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Percorso Lino Una fibra da sogno

Rassegna Filo 2017 Una nuova dimensione di filati

ISSN 2421-4779 issue_007

La rivista tecnica per il settore tessile dal filato al tessuto

Archivi del tessile Tra i quaderni dei tessuti


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COLOPHON aprile 2017


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Summary

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COLOPHON SUMMARY EDITORIAL Radici antiche, modernità nel marketing di Pietro Ferrari

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ARIADNE'S THREAD IL BIANCO, IL COLORE DELLA LUNA CHE ILLUMINA LA NOTTE E CULLA I NOSTRI SOGNI di Mariadele Mancini

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PERCORSO LINO 08 AMO IL LINO Una campagna di grande respiro

Rilanciare il lino: l'impegno delle associazioni del settore. di Pietro Ferrari

Filatura C4 partner d’eccellenza Re.VersoTM. di Pietro Ferrari

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CONFERENZA FILO Dr. Jekyll e Mr Hyde

Come sempre la figura emblematica di FILO è rappresentata da Gianni Bologna, fra i personaggi più esperti e apprezzati del settore, e ogni volta, anticipando le tendenza dell’edizione di FILO, riesce a incantarci con le sue acrobazie colte. Così ha fatto anche sul finire dello scorso anno e di seguito riportiamo la sua relazione divisa nei diversi temi trattati, “illustrazioni” che suggeriscano e anticipano la kermesse dedicata ai filati. Il mondo digitale condiziona fortemente i linguaggi della contemporaneità e certo porta anche dei vantaggi importanti al mondo dell’industria, come ha dimostrato il convegno inaugurale di FILO a marzo che titolava “Filo 4.0: innovare per crescere”, restituzione che conclude l’articolo dedicato a FILO. di Sonia Maritan

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TECNOLOGIA NOVOTEX ITALIANA Nuove tecnologie, Innovazione e Ricerca nel mercato globale

Esaltare le prestazioni dei tessuti attraverso la spalmatura di sistemi poliuretanici è la missione di Novotex Italiana. di Pietro Ferrari

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FIERE PREMIÈRE VISION PARIS Première Vision Paris, la fiera leader per l'industria della moda creativa

In Giappone si tinge naturale. di Pietro Ferrari

Evoluzione, innovazione, novità e creatività. Queste sono le parole che meglio illustrano lo spirito della prossima mostra Première Vision Paris - dal 19 al 21 settembre presso il Parc des Expositions di Parigi Nord Villepinte - dedicato alle collezioni Autunno Inverno 2018-19. di Beatrice Guidi

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L'attività di Linen Dream Lab. di Pietro Ferrari

Più vivo che mai nella cultura e nell'attività della Tessitura Enrico Sironi il lino parla sempre più efficacemente ai diversi settori di impiego. di Pietro Ferrari

RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 MARCHI&FILDI Diciotto mesi di successi

Partnership e certificazioni nell’ancor breve percorso di Marchi&Fildi. di Pietro Ferrari

12 LINEN DREAM LAB Una fibra da sogno 16 TESSITURA ENRICO SIRONI I secoli del lino

RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 FILATURA C4 Una nuova dimensione di filati

RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 SHIN-NAIGAI Il meglio dalla natura RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 ZEGNA BARUFFA LANE BORGOSESIA Materie prime preziose e originalità

L’eredità storica si unisce alla originalità nelle nuove proposte di Zegna Baruffa Lane Borgosesia. di Pietro Ferrari

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ARCHIVI DEL TESSILE TRA I QUADERNI DEI TESSUTI Tra i quaderni dei tessuti

FIERE AVANTEX Un sistema coerente

Messe Frankfurt riconferma a Parigi il suo ricco programma fieristico del tessile. di Beatrice Guidi

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FIERE PROPOSTE Importante traguardo: 25 anni

Dopo le ultime due edizioni svoltesi ad aprile, Proposte tornerà a maggio, il 3, 4 e 5. di Beatrice Guidi

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FIERE INTERTEXTILE SHANGHAI HOME TEXTILES Appuntamento autunnale in Asia

L’8 marzo presso la biblioteca civica di Chieri si è tenuto il convegno “Tra i quaderni dei tessuti”, evento organizzato dal Comune di Chieri, dalla Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile e da Acta Progetti snc, che ci porta nel museo del Tessile di Chieri nel quale sono custoditi oltre 300 libri campionari di tessuto e nelle aziende tessili del distretto. di Sonia Maritan

Tutta la gamma di prodotti tessili per la casa presentati a Intertextile Shanghai Home Textiles ad Agosto. di Beatrice Guidi

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COLOURS PROSETEX Dalla ricerca l’innovazione

Una ricca e variegata messe di novità nelle nuove collezioni Prosetex. di Pietro Ferrari

FIERE INTERIOR MEBEL Un'edizione di successo

Forte presenza italiana a Interior Mebel di Kiev. di Beatrice Guidi

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FIERE IN VIAGGIO SINGAPORE Il relitto di una nave racconta le antiche vie commerciali del tessile in Sud Est Asia di Paola Govoni


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Radici antiche, modernità nel marketing Nei giorni di Proposte, immediatamente dopo la stampa di questa rivista, nel cuore della Milano della moda e del glamour, si inaugura l’installazione urbana di Amo il lino Event che si svolgerà in via Montenapoleone dal 4 all’11 maggio. Questo evento per il grande pubblico creato da Philippe Nigro si colloca a metà strada tra un’installazione artistica e una mostra pedagogica. L’evento presenterà le diverse tappe della trasformazione del lino, un processo complesso e controllato fase per fase dalla pianta al filo e al tessuto, fino ai più diversi e talvolta imprevedibili oggetti della vita quotidiana. Ci sembra l’occasione giusta per inaugurare per i no-

stri lettori il Percorso Lino, il primo di una serie di fil rouge che percorreranno le pagine della nostra testata per raccontare ai nostri lettori tutta una serie di storie e di cronache del mondo della materia prima tessile, affascinante preludio al grande e complesso mondo dei tessuti per l’abbigliamento e per l’arredamento.

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EDITORIAL

writer Pietro Ferrari

Ancient roots, modernity in marketing

In the days of Proposte, immediately after the printing of this magazine, in the heart of fashion and glamor of Milan, the urban installation of Amo il Lino Event will be inaugurated in Montenapoleone and take place from 4 to 11 May. This event for a big audience created by Philippe Nigro is halfway between an artistic installation and a pedagogical exhibition. The event will present the various stages of flax processing, a complex and controlled phase-to-phase process from plant to thread and fabric to the most diverse and sometimes unpredictable objects of everyday life. It seems to us to be the right occasion to inaugurate the Percorso Lino to our readers, the first of a series of fil rouge that will cover the pages of our magazine to tell our readers a whole series of stories and chronicles of the world of textile raw materials , A fascinating prelude to the great and complex world of fabrics for clothing and furnishings.


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ARIADNE'S THREAD writer Mariadele Mancini

il BIANCO, il colore della Luna che illumina la notte e culla i nostri sogni Sedotti dal fascino della ruota che gira sempre più veloce, si assiste alla graduale cancellazione dei colori e come in un numero di illusionismo teatrale, ecco apparire il bianco. Dal silenzio dei colori, non solo per cancellare, ma in quanto sorgente medesima di ogni cromia, per rimetterne in gioco, rallentando, tutta la potenza esplosiva. Il bianco dei mille riflessi cristallini della neve, il bianco della nuvola vaporosa che passeggia nel cielo e gioca col vento, il bianco del latte, primo denso nutrimento di ogni essere umano connesso all'incantevole fenomeno della vita. Dicevamo nel titolo del colore della Luna, per scoprire anche il significato profondo, stregato e perturbante che si acquatta dentro questo colore, ben oltre l'aspetto soave e incantatore del bianco comunemente eretto a simbolo di purezza e benessere. Facciamo dunque un passo indietro e ritorniamo al disco di Newton che girando vorticosamente nella sua opera di inesorabile abrasione, fa scaturire quel bianco che sembra simboleggiare anche tutto il tormento della nostra epoca. È sulla bocca di tutti la drammatica espressione ''sono venuti meno i valori'' ,da quando il nostro tempo si è svuotato di ogni fede religiosa ed ideologica.

Questo è il bianco dei nostri giorni, se lo s'intende e analizza non solo da un punto di vista estetico. Tuttavia, per non smarrirci malinconicamente in un senso di perdita, quando la ruota comincia a rallentare, non dimentichiamolo, riesplodono i colori luminosi, brillanti, come si fossero appena tuffati in un bagno di giovinezza. E allora stop! al gioco di immagini e colori. Soffermiamoci a guardare compiaciuti e sereni l'ultimo splendido, scintillante abito che ha sfilato per Armani in chiusura nella settimana della Moda conclusa a Milano. Tranquillizzati concludiamo con Max Luscher: ...il bianco è la pagina vergine sulla quale la storia non è ancora stata scritta... ''


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PERCORSO LINO AMO IL LINO writer Pietro Ferrari www.elementimoda.com

Una campagna di grande respiro

Rilanciare il lino: l'impegno delle associazioni del settore. Un progetto di grande impatto vede un percorso di tre anni su tre Paesi europei: Gran Bretagna, Francia e Italia. Questa campagna, sotto il nome Solo Lino, mira al consumatore finale, grazie alla sua partnership con marchi leader della distribuzione ed è basata su di una sinergia di eventi e di distribuzione che sotto il nome Amo il Lino sono alla base della strategia per il grande pubblico. L'obiettivo è promuovere l'utilizzo del lino per gli impieghi moda, casa, lifestyle, sport e tempo libero, il periodo dell'iniziativa è di tre anni su tre Paesi: Francia (2015-2016), Italia (2016-2017) e Gran Bretagna (2017-2018).

UNIVERSALITÀ DEL LINO Questa fibra si svincola dalle oscillazioni del gusto per divenire sinonimo di innovazione, di origine e tracciabilità, di competenza e di comunicazione. Tutti valori firmati European Flax, garanzia per il grande pubblico di un lino fibra di qualità Premium. Il lino è un simbolo costante dell'eco design in tutti i propri mercati - moda, casa, lifestyle e compositi (tessile tecnico ad alte prestazioni per il settore dello sport e del tempo libero, del design e dell'edilizia...). L'Europa è il primo produttore mondiale di lino che riesce ad associare la propria personalità con alcuni temi di grande attualità: comfort e naturalezza, risorsa locale e rinnovabile, innovazione derivante dal biologico e sostenibilità, tutti temi che non sono sfuggiti ai leader della distribuzione. Il piano di azione triennale è cofinanziato in parti uguali dall'Unione Europea e dalla filiera del lino (CELC, Confederazione Europea del Lino e della Canapa) ed è denominato Ultra Lin in Francia, Solo Lino in Italia e So Linen in Gran Bretagna. “Il lino europeo nelle parole di Bart Depourcq, presidente di CELC - intreccerà per la prima volta una rete mediatico-commerciale che coinvolgerà contemporaneamente i compratori, i consumatori, i canali sociali, i marchi e i retailer”. Per Clemente Sironi, presidente della Sezione Lino-Sistema Moda Italia: “Il lino è una fibra di innovazione

che identifica il know-how dei filatori e tessitori italiani, una fibra di carattere che risponde alle esigenze del consumatore”.

IL LINO IN MONTE NAPOLEONE Amo il Lino avrà luogo dal 4 all'11 maggio, in via Monte Napoleone, per la prima volta nel cuore del fashion milanese, sarà possibile ammirare un vero e proprio campo di lino che si estenderà da piazzetta Croce Rossa fino a piazza San Babila. Organizzata su porzioni di terreno lungo tutta la via, il concept serve a sottolineare l'origine vegetale del lino e rappresenta una grande sfida per il gruppo di agricoltori della Cooperative de teillage du plateau di Neubourg, in Normandia.


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On the road of linen In a time lapse of three years, the linen industry is reaching out to French, Italian and British consumers, supported by brands and distributors. The first stage was in Paris in 2016 spring, with a linen field at the Place des Vosges and a linen shopping itinerary in the city. The campaign will be setting off in France in 2016, under the name 'Ultralin', before turning into 'Solo Lino' to go on Italy in 2017, and subsequently into 'So Linen' in the UK in 2018. "This is the first consumer campaign launched by the federation, which was focused on B2B until now," explained the General Secretary of the CELC (the European Confederation of Linen and Hemp), Marie-Emmanuelle Belzung. "We are now moving on to the next step, with linen doing its grand tour." Initially, Ultralin featured a dedicated information website and an intuitive, multimedia web documentary. Social media will also enter the fray, and journeys for the discovery of linen will be organi-

Nel campo si potranno ammirare anche balle di paglia di lino estirpato, lino pettinato prima della filatura, rocche di filato e rotoli di tessuto multicolore, all'interno di un percorso a tappe ritmato dall'installazione di box di vetro a testimoniare la versatilitĂ del lino in tutte le sue interpretazioni: la moda, la casa, il design fino ai sorprendenti compositi, in materiali resistenti e in volumi. Questa scenografia sarĂ  arricchita da uno spettacolare allestimento grafico ideato dal designer Philippe Nigro. A oltre cinque metri di altezza, i colori del lino rivestiranno via Monte Napoleone, mettendo in luce le prove di innovazione e qualitĂ  che contraddistinguono le aziende, i filatori e i tessitori italiani.

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PERCORSO LINO AMO IL LINO

Un'installazione luminosa inedita realizzata con oltre 1500 metri di tessuti di lino. Un lino, quello presentato, sostenibile, ecologico e responsabile: 60mila sacchetti di semi saranno proposti ai visitatori della mostra, fornendo a molti l'occasione di piantare i semi sul proprio balcone, terrazza o giardino.

LA COLLABORAZIONE CON POLI.DESIGN Il programma "Design with Flax" definito in collaborazione con Giovanni Maria Conti e condotto da Ornella Bignami, coinvolge gli studenti del terzo anno con differente formazione (moda, maglieria, design, tessuti) in un'approfondita riflessione sulle qualità e prestazioni specifiche del lino e sulle possibilità di sviluppo di prodotti innovativi per l'abbigliamento, la casa e lo sport. Il tema proposto vuole ‘mettere in evidenza’ la modernità del lino, la sua flessibilità a interpretare gli importanti cambiamenti sociali che ci coinvolgono e le risposte che questa fibra naturale può dare alla richiesta di benessere per la persona e l'ambiente e di sostenibilità lungo tutto il percorso dalla coltivazione al prodotto finito. La formazione continua anche in altri istituti e coinvolge gli studenti di Fashion e Design dell'Istituto Marangoni. Un incontro mirato al tema New Sustainable Fashioncrafting innovative business models through sustaina-

bility con al centro i valori del lino avrà luogo anche al Milano Fashion Institute.

LA VETRINA DI JOHN MALKOVICH Fedele al lino, John Malkovich esporrà il suo mondo della moda in una delle vetrine che ritmano il percorso della mostra: “Interpretare l'essere e l'apparire, coltivare la propria originalità, nel linguaggio così come nel nostro abbigliamento, ecco ciò che riassume in gran parte il mio percorso artistico che si esprime, tra l'altro, attraverso i tessili di lino”.


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sed for the press. From 23rd May to 5th June, the promotion will reach the stores with Ultra Shopping Lin. The BHV Marais department store will sport a series of linen lanterns on its shop-front, and will feature a route through the store's linen offering. Comptoir des Cotonniers will, among other things, deploy a web portal dedicated to its linen range. Not to mention other initiatives by retailers Cyrillus, Merci, Majestic Filatures, Merci, Home autour du Monde, Front de Mode and Maison de Vacances. In the same period, a linen field created by designer Philippe Nigro will be planted at the Place des Vosges. It will be the chance for professionals to illustrate the manufacturing process, both controlled and complex, required by this fibre, which is mostly produced in France, Belgium and the Netherlands. The initiative will be a key part of Paris' Design Days, and will also extend along Rue des Francs-Bourgeois. Then, in Milan, in the very heart of fashion distric,via Montenapoleone,a linen mile will illustrated to the public the history and values of linen. Half of the campaign is financed by industry players, and it is also supported by the European Union. This is not the first campaign of its kind: in June 2013, the Place du Royal was turned into a linen field, the high

point of the 'Be Linen' B2B promotional campaign undertaken by the industry over the course of three years. Since then, the industry has also created the European Flax certification, to identify the original premium fibres used for its products.

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PERCORSO LINO LINEN DREAM LAB writer Pietro Ferrari www.elementimoda.com

Una fibra da sogno L'attività di Linen Dream Lab.

Come tutti i materiali che affondano le radici nella storia del progresso del genere umano e arrivano a raggiungere un livello tecnologico elevatissimo, il lino ha bisogno di ricerca tecnica e scientifica ma anche di centri creativi dove circola la brezza del futuro e gli zefiri diversi della creatività si inseguono. Il Linen Dream Lab di CELC a Milano è uno di questi. All'indomani della conferenza stampa di presentazione del capitolo italiano del grande progetto di promozione del lino con Beatrice Guidi ho avuto il piacere di visitare questo hub della creatività che ha sede nei locali di Elementi Moda, nella centrale ma tranquilla via Orti.

RACCONTARE IL LINO

 Il Linen Dream Lab di Milano.

Pietro Ferrari - Volevo raccontare un po' com'è nata l'idea di questo Dream Lab che giustamente porta un nome meraviglioso che bene si accorda con questo progetto di promozione del lino. Premettendo che siamo rimasti molto colpiti dalla presentazione del triennio di presentazione delle iniziative promozionali

per il lino e che attendiamo l'inaugurazione dell'installazione o mostra che dir si voglia che avrà luogo dal 4 all'11 maggio in via Montenapoleone a Milano. Ornella Bignami - Il capitolo francese di questa trilogia è stato molto interessante e ci ha permesso di raggiungere il consumatore privato, in un contesto di alta professionalità che deve essere costituito da professionisti. Io mi occupo di definire per le aziende associate a CELC (Confederazione Europea del lino e della canapa), le dinamiche di gusto e le tendenze a livello europeo. In Italia i nostri associati sono quindici e agiscono all'interno di Sistema Moda Italia in cui è attiva una sezione lino. Ci sono molte altre aziende associate in Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Francia. Le nostre tendenze vengono diffuse on-line nei Paesi europei di riferimento, mentre in Italia si completa questa attività con un incontro in cui vengono presentati campioni e prodotti per "toccare con mano" queste tendenze. Gli specialisti rimasti sono veramente pochi, quasi tutte le aziende affiancano a quella del lino altre lavorazioni.


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Il Linen Dream Lab è un'idea che ormai risale al 2010: è una tessuteca o materioteca che dir si voglia, uno spazio di outsourcing dove abbiamo la possibilità di dare delle informazioni corrette, lavoriamo molto sulla formazione. Al di fuori del progetto Amo il Lino, collaboriamo regolarmente con dieci scuole di moda: spesso gli studenti vengono qui dove abbiamo un piccolo magazzino di materiali che possono utilizzare. Il nostro è un punto d'incontro per parlare del lino. Pietro Ferrari - Perché il lino ha delle specificità che vanno raccontate? Ornella Bignami - Ha delle specificità nel senso che è veramente un materiale moderno. La gente se lo immaginava un po' vecchio,un po' datato, invece, poi vedrete anche soltanto dando un'occhiata qui intorno che si possono realizzare tessuti di qualsiasi tipo adatti a qualsiasi tipo di abbiglia-

mento dall'outdoor all'intimo notte, passando per l'abbigliamento uomo, donna, bambino, gli accessori, le borse, interessante anche l'utilizzo nei mobili, come nelle sedie del designer Philippe Nigro. Parliamo dunque di una fibra che si presta a tantissime interpretazioni e soprattutto di una fibra di cui non buttiamo via niente. Pensiamo all'olio di lino per la cosmetica, alla produzione di calze, di prodotti molto diversi tra loro: da articoli molto fashion a prodotti per la sauna. Questa è la ricchezza di questo materiale. Pensiamo anche ai materiali isolanti: il lino è una fibra molto lunga, però ci sono degli scarti che vengono pressati come materiale isolante. Non c'è intervento chimico, non c'è irrigazione, è un materiale il cui approvvigionamento è prossimo. I semi vengono selezionati da secoli e la qualità è sempre altissima.

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 Le tendenze della stagione 2018.


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PERCORSO LINO LINEN DREAM LAB

 Il lino invernale: Michel Solbiati.

È la fibra più antica, l'uomo della preistoria probabilmente lo ha trovato lavorato dalla natura. La coltivazione è molto curata. è una pianta che va seguita e richiede dedizione e attenzione, la crescita è controllata giorno per giorno. Il ciclo è di sei anni e quindi non crea una rotazione rapida, non impoverisce il terreno, questo è un altro degli aspetti positivi. Il lino è una fibra responsabile per natura.

L'ITALIA DEL LINO Pietro Ferrari - L'Italia come è posizionata nella filiera del lino? Ornella Bignami - Non siamo produttori di materia prima, perchè quat'ultima viene coltivata nel Nord dell'Europa in un clima atlantico. Abbiamo la filatura in Italia che è concentrata nel Linificio e Canapificio Nazionale che ha la sede a Villa d'Almè ma anche impianti in LItuania e in Tunisia. Fa parte del Gruppo Marzotto ed è la più importante filatura per quanto riguarda l'impegno di ricerca. Da questa realtà è iniziato

 Il lino invernale: John England.

 Il lino invernale: Carriaggi.


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venti per cento in meno di peso e un risparmio notevole i termini di costo, pensiamo alla chitarra, alcasco da moto, pensiamo agli occhiali in tessuto impregnato. Pietro Ferrari - In questa rinascita c'è qualche ritorno a utilizzi che si erano persi? Ornella Bignami - Il recupero di tutto quall'aspetto naturale del lino, un po' country, che piace soprattutto nei Paesi del Nord: l'idea è di avere prodotti naturali di fattura artigianali, quando facciamo le selezioni, troviamo in questo trend anche aziende di una certa dimensione. Il successo del lino lavato conferma questa tendenza.

Elementi Moda and Linen Dream Lab

parecchi anni fa il cammino delle mischie: lana-lino e lana-kashmir con risultati molto interessanti, poi ancora lino-alpaca, lino-seta, lino-mohair, ovviamente lino-cotone che è la mischia classica, molto richiesta perchè aiuta a rendere meno gualcibile il lino, il fatto di aver aperto alle mischie è stato determinante. Pietro Ferrari - Quindi stiamo parlando di tessuti per tutti gli impieghi e per tutte le stagioni? Ornella Bignami - Non solo, pensiamo ai rivestimenti murali sovraverniciabili, al tessuto per imbottito, pensiamo a una racchetta da tennis in fibra di lino sostituendo la fibra di vetro o di carbonio, con il

The reputation of a company and the quality of a product must be sustained by meticulous analysis of the components that influence fashion in order to forecast and interpret the trends. Research is the point of departure for each project of Elementi Moda: from the social sphere - lifestyle choices and consumer behaviour - to monitoring the cultural, artistic and creative world; from the analysis and assessment of the reference market to technological aspects, product and process innovations and sustainability. The knitwear laboratory is fully equipped with the latest generation of machines, it is a valuable and indispensable resource for testing new yarns and for the research of creative and innovative knitted swatches, plus the development and production of knitwear samples, garment prototypes and collections. Shima Seiki technology - in all machine gauges - is supported by advanced programming for the development of both real and virtual samples. A continual commitment to monitoring the trends enables Elementi Moda to predict colours, fabrics and styles for the textile and apparel fields; also is provided consultancy for the ceramic sector. Supported by our well-established reputation of creative and commercial achievements, Elementi Moda interprets and deciphers the trends to create successful end results; customers are directed towards personalised solutions with particular focus on the values which stimulate the customers’ emotional and material requisites. A creative team of regular collaborators, backed up by a network of skilled experts, creates yarn and fabric collections, as well as apparel, womenswear and menswear knitwear collections for international brands. Communication - It is essential to identify the tools and means of communication to promote the product with inspirational moods, images, events and information. An extensive experience and a specialist market knowledge are demonstrated in the design and development of trend forums for international fairs. Elementi Moda specialise in the setup and layout of exhibition areas and in the organisation of promotional events, space coordination and technical blueprints. Elementi Moda is the Italian strategic partner of CELC (European Confederation of Linen and Hemp) for which it undertakes promotional activities, fashion trend tracking, training courses at international fashion and design schools, plus communication and the organization of promotional themed events. Elementi Moda hosts the Linen Dream Lab in its Milan offices; this is both a showroom and an innovation platform for European Linen which showcases a wide overview of the performance of linen and hemp fibres in fashion and design. It is an important reference and information point for producers, designers and buyers in the extensive world of the European linen.


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PERCORSO LINO TESSITURA ENRICO SIRONI writer Pietro Ferrari www.sironienrico.it

I secoli del lino Più vivo che mai nella cultura e nell'attività della Tessitura Enrico Sironi il lino parla sempre più efficacemente ai diversi settori di impiego.

 Clemente Sironi nello storico ma efficientissimo stabilimento di tessitura.  Suggestive riprese delle fasi di lavorazione.

Visitiamo e raccontiamo ai nostri lettori, la Tessitura Enrico Sironi, una realtà che affonda le sue radici nei secoli e ha seguito l'evoluzione del lino da fibra di utilizzo comune per le uniformi e le tenute da lavoro fino alla sua concezione come fibra di prestigio sinonimo di eleganza per arrivare ai giorni nostri in cui la riscoperta di questa fibra, grazie anche all'assiduo sforzo delle associazioni e dei consorzi di categoria in Europa, la vede tornare protagonista nell'abbigliamento come nell'arredamento, così come negli impieghi tecnici e negli abbinamenti con altre fibre, prevalentemente naturali. Un quadro attuale di grande dinamismo è quello che riguarda la nobile fibra europea, quadro di cui la Tessitura Enrico Sironi è protagonista con una consuetudine di collaborazione con i leader nel settore dell'arredamento e dell'abbigliamento. Il lino, specifica l'azienda nel suo sito, è molto richiesto nel campo della moda, specialmente per i capi da indossare nel tempo libero. Stilisti ed industriali si adope-

rano per rinnovare costantemente le loro collezioni. Una camicia, un abito o un completo di lino danno una sensazione di freschezza che si apprezza specialmente d'estate. Il lino viene usato persino nella confezione di accessori come valigie, borse e scarpe, non solo per la sua bellezza ma soprattutto per la durata.


!"#!$%"& Il lino si sta, però, sempre più affermando nell'architettura d'interni. I rivestimenti murali in lino sono apprezzati perchè possono essere applicati direttamente sugli intonaci grezzi ed anche su vecchie carte da parati. In questo campo, si rendono particolarmente apprezzabili le sue proprietà insonorizzanti ed isolanti. Ma c'è di più: di regola il lino si sporca meno di altri tessuti ed essendo antistatico non attira la polvere. Il lino è usatissimo anche per tende e controsoffitti.

UN MATERIALE IDEALE Il suo elevato assorbimento dell'umidità lo rende ideale per garantire il massimo comfort nei capi estivi. La capacità di assorbimento è apprezzabile anche per le lenzuola, le federe, i tovaglioli, gli asciugamani e i fazzoletti. Il lino può essere lavato quante volte si vuole, cosa importantissima specialmente per i capi d'abbigliamento, per i tessuti di uso domestico e per i fazzoletti. Grazie alla loro bassissima elasticità i tessuti in lino sono dimensionalmente stabili e non si deformano né con l'uso né con ripetuti lavaggi ad acqua o a secco. Per questa sua preziosa proprietà, il lino è adatto alla realizzazione di tendaggi, tappezzerie murali, tele da pittore e capi d'abbigliamento soggetti a frequenti lavaggi. II lino è una fibra naturale che favorisce il benessere dell'organismo. Date le sue caratteristiche di morbidezza, di immediato assorbimento ed evaporazione dei liquidi, dell'eliminazione più rapida del calore e dell'umidità, il lino è particolarmente indi-

cato non solo nella cura delle allergie, ma anche nella loro prevenzione e nell'igiene personale in genere. Qualità molto importante per tovaglie,tende ed abiti è la caratteristica del lino di "cadere bene". I coloranti si combinano chimicamente con la cellulosa. Ciò garantisce ai capi tinti una perfetta solidità alla luce, al lavaggio ad acqua, alla pulitura a secco e via dicendo. Una prerogativa essenziale per tutti i tessuti, ma specialmente per quelli per abbigliamento e arredamento, che sono spesso in tonalità accese e scure.

DUE PAROLE CON CLEMENTE SIRONI La nostra visita alla Tessitura che porta il nome storico della sua famiglia è stata l'occasione per noi di iniziare una conversazione con Clemente Sironi, imprenditore e presidente della Sezione Lino di Sistema Moda Italia. Pietro Ferrari - Abbiamo visto un'azienda storica di grande cultura, un'azienda tutt'altro che legata semplicemente al lino ma che si muove sulla lavorazione di fibre diverse. Quali sono le direttive oggi dello sviluppo in un'azienda che affonda le sue radici nella tradizione dei materiali naturali, vi sentite dei testimoni del passato oppure degli alfieri del futuro? Clemente Sironi - Io le posso dire che la vera sfida che mi ha indotto a scegliere di portare avanti l'attività del nonno e del padre è quella di dimostrare che un'azienda storica con un bagaglio di prodotti tradizionali è capace di proseguire nel corso dei decenni rendendosi sempre attuale nel tempo. Un prodotto ha un ciclo di vita molto lungo ma dev'essere

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PERCORSO LINO TESSITURA ENRICO SIRONI

 Clemente Sironi con Pietro Ferrari.  Beatrice Guidi con Neva Frigerio, responsabile qualità.  Manualità come nei tempi antichi.  Tutti i colori (e i pesi) del lino.

in grado di adattarsi ai mutamenti della vita. La fibra di lino è diventata per me, entrando a lavorare in quest'azienda, lo scopo principale. Il lino era visto nei miei primi anni di lavoro dal consumatore come una fibra vecchia o d'élite, relegata solo ad alcuni momenti della vita e della socialità, oggi deve diventare un prodotto della vita quotidiana. La mia sfida è stata quella di rendere il prodotto sempre più gradito al consumatore, fare in modo che chi utilizza il lino al mattino quando si sveglia lo utilizzi anche alla sera quando va a coricarsi. Il lino ti da piacere quando ti alzi, poi quando ti vesti, poi quando ti corichi. Pietro Ferrari - Il lino ha delle chances per il futuro a livello diconsumo di massa? Clemente Sironi - La percentuale di lino all’interno delle fibre naturali è dello 0,35 per cento. Quando ho iniziato a lavorare la quota del lino era inferiore allo 0,2 per

cento. All'interno della mia azienda, invece, all’inizio io tessevo 14-15 mila chili di lino mentre oggi io tesso tre volte di più, ovvero 42mila chili di lino all'anno. Questo non dipende soltanto e neanche princialmente dalla severa selezione di mercato degli ultimi anni che ha sfoltito la concorrenza ma soprattutto da un'inversione di tendenza che ha portato a un aumento dei consumi. Consideriamo poi che nel tessile oggi c'è la ricerca sempre crescente di marginalità, particolarmente in Europa con i costi presenti di mano d'opera, che ci porta a cercare fibre nobili, che garantiscano un maggior valore aggiunto. Pietro Ferrari - Qual è stato il grande nemico del lino in questi decenni? Clemente Sironi - Sicuramente i tessuti non tessuti o le fibre sintetiche che hanno occupato degli spazi sottra-


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tuale di fibra che viene scartata nel ciclo produttivo della sua trasformazione in filo e che deve essere smaltita: oggi si è trovato il modo di realizzare, con l'inserimento di resine, prodotti come cruscotti di auto, racchette, mobili. Oggi il sistema lino ha una sua filiera: c'è il contadino e lo stigliatore, quest'ultimo, ormai concentrato in poche aziende, è particolarmente evoluto e realizza un prodotto che è già in una fase avanzata di filatura. Il lino corrisponde perfettamente alle abitudini dei consumatori attuali, influenzate dal bio e dall’ecologia. È una fibra responsabile ed è totalmente biodegradabile ed entra nella produzione di alcuni prodotti nel settore arredamento, sport, hobby, nautica ed edilizia.

endoli al lino ed entrando anche nella fascia alta del mercato. Pietro Ferrari - Il lino con le fibre sintetiche non va d'accordo o può trovare dei mix di successo? Clemente Sironi - Può trovare dei mix di successo quando vengano richieste particolari prestazioni tecniche, tessuti particolari con resistenza elevata, ma più che con i materiali sintetici, il matrimonio deve celebrarsi con le diverse fibre naturali senza svilirlo con abbinamenti banali. Pietro Ferrari - Stiamo parlando di un prodotto "circolare" che dal punto di vista dell'ecosostenibilità è virtuoso: cresce in quattro mesi, assorbe pochissima acqua nella coltivazione ed è totalmente biodegradabile... Clemente Sironi - Una delle sfide più grosse che il lino sta vivendo è quello di utilizzare quella percen-

We visit and tell our readers about Tessitura Enrico Sironi in Gallarate, near Malpensa airport, a firm that is rooted in the centuries, and has followed the evolution of the common use of flax fiber for uniforms and working clothes until his conception as a luxury fiber synonymous with elegance to the present day where the rediscovery of this fiber, thanks to the assiduous efforts of associations and consortia of category in Europe, sees him return protagonist in clothing as in furniture, as well as in technical applications and in combinations with other fibers, mostly natural. A great dynamism of the current framework has to do with the noble European fiber of which the Tessitura Enrico Sironi is a protagonist with a tradition of collaboration with leaders in the furniture and clothing. Linen, specifies the company on its website, it is highly demanded in fashion, especially to wear in free time. Designers and industrial endeavor to constantly renew their collections. A shirt, a dress or a linen suit give a feeling of freshness that is appreciated especially in summer. Linen is used even in the field of accessories such as cases, bags and shoes, not only for its beauty but also for its duration. Linen is, however, becoming common in interior design. The linen wall coverings are popular because they can be applied directly on the raw plaster and also on old wallpapers. In this field, we particularly appreciate its properties in soundproofing and insulating. But there's more: as a rule linen is less dirt-able than other tissues and being antistatic does not attract dust. Linen is also very much used for curtains and ceilings.


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CONFERENZA FILO writer Sonia Maritan www.filo.it

Dr. Jekyll e Mr Hyde Come sempre la figura emblematica di FILO è rappresentata da Gianni Bologna, fra i personaggi più esperti e apprezzati del settore, e ogni volta, anticipando le tendenza dell’edizione di FILO, riesce a incantarci con le sue acrobazie colte. Così ha fatto anche sul finire dello scorso anno e di seguito riportiamo la sua relazione divisa nei diversi temi trattati, “illustrazioni” che suggeriscono e anticipano la kermesse dedicata ai filati. Il mondo digitale condiziona fortemente i linguaggi della contemporaneità e certo porta anche dei vantaggi importanti al mondo dell’industria, come ha dimostrato il convegno inaugurale di FILO a marzo che titolava “Filo 4.0: innovare per crescere”, restituzione che conclude l’articolo dedicato a FILO.

 Gianni Bologna, a destra, con Paolo Monfermoso, durante la presentazione dell’ultima edizione di Filo.

Come sempre la figura emblematica di Filo è rappresentata da Gianni Bologna, fra i personaggi più esperti e apprezzati del settore, e ogni volta, anticipando le tendenza dell’edizione di Filo, riesce a incantarci con le sue acrobazie colte. Così ha fatto anche sul finire dello scorso anno e di seguito riportiamo la sua relazione divisa nei diversi temi trattati. Soprattutto, in questa stagione, ci ha offerto uno spunto di riflessione, sempre anche sociologico e filologico, sulla dimensione reale e quella virtuale che si vorrebbero far coincidere, eppure a uno sguardo acuto risultano così distanti…

ANTEPRIMA FILO: DICEMBRE 2016 TURISTI PER SEMPRE Il lusso sta cambiando, lo si è affermato sia in Luxury Revolution della stagione scorsa sia in Curriculum Vitae di quella precedente. Se si guardano i fatturati delle grandi Aziende del settore il declino degli ultimi semestri è evidente. Non ci voleva molto a prevederlo tenendo conto della situazione generale del mercato mondiale. Ciò detto il fenomeno non è dovuto unicamente alla situazione economico-politica, ma anche a un naturale cambiamento dei gusti da sovraesposizione alla sempre più veloce banalizzazione dei “segni distintivi” che espongono anche la più breve caduta di attenzione al rischio della perdita della (vera o presunta) individualità espressiva, portando dunque al risultato opposto per chi pratica la moda come aspirazione all’unicità. Questo non significa che si sia costretti a una “abdicazione” perché, per quanto mutato, l’interesse per le cose belle non è venuto del tutto meno. Ne sia prova il crescente interesse nel Made in Italy. Non si parla soltanto del nostro settore; questo “marchio” ormai va considerato come qualcosa che copre una proposta sempre più globale e comprende tutto il bello del nostro Paese, di cui parlano anche – e soprattutto – gli “altri”; vedansi i documentari sull’arte e sulle cucine italiane nelle tv straniere. Questo comporta una


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presa di coscienza: la filiera tessile come quella degli altri campi di eccellenza, deve non solo continuare a esistere ma soprattutto deve rafforzarsi anche con la re-importazione delle lavorazioni delocalizzate. Questo processo, se è in svolgimento per la fascia alta e altissima di prodotti, permane tuttora latitante nella fascia media che sempre di più pare essere caratterizzata da un’enorme discrasia tra lo stile PROPOSTO nei media e nella pubblicità e il prodotto INDOSSATO visibile in strada. Si direbbe che pochi prendano coscienza di questo sdoppiamento di personalità che vede molte Aziende nella posizione di Dr. Jekyll e la strada invasa da folle di Mr Hyde. È convinzione diffusa che il miglioramento di questo stato di cose possa essere operato con l’aiuto dei nuovi mezzi di comunicazione e di diffusione digi-

tale. Verissimo. O forse anche no: per la semplice ragione che gli stessi media passano anche (soprattutto, aggiungeremmo) messaggi esattamente antipodici a quello. E questo è stato l’argomento delle tendenze di Filo degli ultimi dodici mesi. La base comunicativa di quel mondo virtuale è tutta centrata sull’illusione. Illusione di essere protagonisti di un’avventura o di un gioco o peggio di un azzardo – un Pokemon-Go non si nega a nessuno – ovvero su un modo di sublimare l’impotenza che caratterizza la quotidianità lasciandola inghiottire in un mondo ludico, consumistico e virtuale del quale si fa rifugio, ben lontano dall’impegno e dal doveroso incitamento a superare quella sorta di bovarismo imperante e a generare un auspicabile scatto di orgoglio identitario/personale e comunitario (utile alla coscienza di appartenere a un Paese che sa e deve esprimere Bellezza… ad esempio). La nostra industria ha l’interesse e il dovere di addivenirne a una ma ciò non toglie che attualmente le posizioni siano nettamente conflittuali. In queste condizioni non possiamo esimerci dal parlare di un ambiente di visioni oblique, stranianti, di piani paralleli e/o sovrapposti e che proprio in questo caleidoscopio generano quel tipo di “fascino” sempre assai ambiguo e forse anche disorientante, ma che rimane quello che, per ora, trova il maggiore riscontro nella realtà vissuta e dunque nel mercato. Parliamo di spostamenti continui di significato, traslazione, di spaesamenti e dislocazione di piani temporali, andate e ritorni tra realtà e finzione: comunque in qualche modo, sempre, viaggi.

 In questa pagina e in quella successiva alcune immagini dell'edizione di marzo 2017 di FILO.

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CONFERENZA FILO

prensione. Questo era il target dei film di fantascienza degli anni 50 e 60 e a questo ci porta uno sguardo ravvicinato sulle “rappresentazioni” nei media odierni e nella realtà di ogni giorno. Parliamo in pratica di uno sdoppiamento della realtà e della sua estetica, di una evidente discrasia, non solo nella moda, tra realtà e finzione, tra immagine e funzione, tra virtuale ed “esistente”. È un terreno scivoloso dove giochiamo una provocazione che sta tra il gusto e l’anti-gusto certi che il messaggio non riguardi solo l’industria tessile ma più in generale il sistema comportamentale che detta gran parte del consumo odierno.

TRIP ADVISOR REALTÀ DIMINUITA

LA MACCHINA DEL TEMPO Questo è un viaggio per immagini e oltre l’immagine. Un viaggio in cui si ibridano visioni di ieri, di oggi, di domani. Lo stile “cerimonia”, classico, molto “voluto”, spesso lezioso, il “su misura” di ieri, quello degli atelier e la “couture” un po’ provinciali è assemblato con riferimenti allo stile “fantascientifico”. Il cammino porta quindi da un mondo di tradizione piccolo borghese con una immagine che si rifà chiaramente allo stile vecchiotto e perbenista tuttora vigente in certi ambiti di mercato in cerca di “sicurezze”, verso un mondo futuribile anche (volutamente) un po’ grottesco ispirato e quasi “dettato” dalla comunicazione che gioca su piani molteplici incluso anche quello delle nostre paure per il futuro: dalla sicurezza all’insicurezza e infine all’ap-

La marcia solitaria o in piccoli gruppi ha lasciato il posto agli sciami e alla loro logica di autocontrollo. Nessuno guida le api verso i fiori. Basta coltivare i fiori nel prato giusto, e questo compito è assolto dalla comunicazione e dalla pubblicità. Oggi la regolazione avviene tramite la tentazione. Ci ispiriamo agli sciami per parlare dello stile frammentario e casuale delle folle che “girano” senza viaggiare e senza “vedere”, che ritornano al punto di partenza senza di fatto essersene mai allontanate, che vivono parentesi su ognuna delle quali appiccicano il nome di qualche “destinazione” più o meno esotica e nelle quali vedono e ri-vedono, guardano e ri-guardano se stessi e i loro simili (i selfie non si negano mai) e le sole cose che riescono a riportare a casa sono le immagini impresse nella memoria (quasi sempre quella del loro telefonino). Le didascalie, i tweet, i whatsapp poi aiutano …a non dimenticare ciò che (non) si è visto.

REALTÀ AUMENTATA Parliamo qui di altri viaggi – solitari e non – quelli che un tempo si sarebbero chiamati psichedelici, nei pianeti virtuali dei giochi (qualsiasi gioco è in parte un viaggio in un “altrove”) e della realtà aumentata in cui sono scomparsi tutti i confini e la visione e l’attenzione sono captati da qualcosa che scientemente si accetta come inesistente ma ci si crede. Siamo nel regno del nuovo folklore inteso nel senso letterario del termine di cultura popolare con i suoi miti e leggende (metropolitane, in questo caso) che nulla ha a che spartire con il significato dato a questo termine in passato. Stiamo creando nuove storie in cui alcuni elementi visivi del passato (se e quando ci sono) sono usati solo come pretesti e sono totalmente avulsi dal loro contesto originario. Altrimenti se ne inventano altri, senza complessi.


!"#!$%"& I PIONIERI Sono quelli che al termine di un lungo viaggio effettuato con bagagli via via più leggeri sbarazzandosi non solo delle cose ma anche delle relative parole e immagini considerate ormai superflue, quando raggiungono la meta prefissata, si trovano ad adottare uno stile che va anche al di là di quello che qualche tempo addietro si definiva “minimalista”. Perché non ricercano tanto una più o meno contorta elaborazione stilistica che porti a un risultato che si vuole minimale, quanto piuttosto un “modus” che sia esso stesso fin nella sua essenza qualcosa che non necessita praticamente di quasi nessuna elaborazione. Si reifica da sé in uno stile che viene da dentro o forse anche da un altro pianeta mentale. Parliamo di un nuovo “basico” fatto di oggi e di ieri, di ieri e di domani perfettamente confusi e sublimati – anche qui in un mix di piani temporali – di uno spontaneismo chic o semplicemente l’eccellenza dell’anti-moda, parliamo dell’oltranzismo del poco. Si punta all’essenza di quella che deve diventare la nuova eleganza “assoluta” fatta di pochissime cose (o perfino della loro assenza) il cui valore è tutto intrinseco, che non ha riferimenti a nessun status di nessun genere e non comunica mai anche a rischio di essere considerato come gesto autistico. E liberatorio.

CONVEGNO INAUGURALE FILO: MARZO 2017 FILO 2017: “Filo 4.0: innovare per crescere” Il mondo digitale condiziona quindi fortemente i linguaggi della contemporaneità e certo porta anche dei vantaggi importanti al mondo dell’industria. Al centro del dibattito del convegno “Filo 4.0”, organizzato da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia, sono state, infatti, innovazione e digitalizzazione i fattori chiave per la crescita delle aziende. È un tema su cui Filo insiste da tempo e che è stato sviluppato dai relatori anche attraverso esempi concreti. Nel suo intervento di apertura Marinella Loddo, direttore dell’ufficio di Milano di Ice-Agenzia, ha ribadito come l’innovazione non sia più un’opzione, ma un obbligo per le imprese italiane. Mentre Giu-

seppe Schirone di Prometeia ha tracciato un quadro dettagliato dell’impatto delle innovazioni nella storia della manifattura concludendo che “Nella produzione industriale le nuove tecnologie stanno promuovendo cambiamenti che vanno ben oltre la “semplice” automazione dei processi”. Samuele Sarotto di Miroglio Textile ha invece illustrato con efficacia il percorso di innovazione intrapreso da Miroglio, anche come risposta alla crisi economica del 2008. Nel periodo 2013-2016 l’azienda ha attuato un piano di investimenti di 26 milioni di euro, che ha permesso di rinnovare il parco macchine e migliorare nettamente tutto il ciclo produttivo. Il risultato è una produzione annua di 100mila metri di tessuti stampati con tecnologia digitale, che consente di rispondere con più accuratezza e tempestività alle richieste dei clienti (i tempi di consegna sono passati da un mese a una settimana), ma anche di risparmiare energia e risorse naturali, a partire dall’acqua. A concludere il convegno è stato l’intervento di Jung Jong Woo, presidente di RePlain, marchio di moda coreana. Jung Jong Woo ha spiegato come negli anni scorsi il mercato coreano fosse polarizzato tra i grandi marchi internazionali del lusso e le proposte a basso costo, ma anche di scarsa qualità. Oggi, il consumatore coreano è invece alla ricerca di capi caratterizzati da un ottimo rapporto qualitàprezzo: è un fenomeno partito dalle vendite on-line e via tv (un canale di vendita molto importante per la Corea) che si sta gradualmente espandendo anche ai department store e alle catene di negozi. La maggiore consapevolezza del consumatore ha portato a dare sempre più attenzione ai materiali con cui vengono realizzati i capi. “Basti pensare – ha concluso Woo – che fino al 2014 So.Wool, il private brand di Gs Home Shopping (il più importante canale tv coreano dedicato alle televendite) vendeva prodotti di maglieria realizzati con filati di cashmere cinese a basso costo. Nel 2015 So.Wool ha introdotto alcuni capi fatti con filati italiani: hanno avuto un grande successo, tanto che nel 2016 tutti e tre i principali canali di televendite hanno inserito nelle collezioni delle loro private labels capi in maglieria realizzati con filati di cashmere 100% italiani. Noi di RePlain utilizziamo filati italiani per i nostri capi di maglieria, e lo indichiamo esplicitamente sulle etichette perché per il consumatore coreano i materiali italiani sono sinonimo di qualità”.

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RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 FILATURA C4 writer Pietro Ferrari www.filaturac4.it

Una nuova dimensione di filati Filatura C4 partner d’eccellenza Re.VersoTM.

“Grazie ad una condivisione di fondo rispetto ad una filosofia ed impegno nell’ambito del business e dell’Industria responsabile e con il supporto di C.L.A.S.S., siamo oggi testimoni della presentazione di una nuova dimensione di filati di lane smart firmate Re.VersoTM by Filatura C4 che possono essere utilizzate per il mercato contract” afferma Alessio Catani - Managing Director, Filatura C4. Dal 1962, Filatura C4 è conosciuta per l’innovazione Smart nei mercati contract arredamento e si sta specializzando nel recupero sia delle fibre tecniche che di quelle naturali. L’azienda offre una vasta gamma di stili e tipologie di filati per la categoria Tecnica, Naturale e Classica. Dalla selezione delle materie prime e fino alla confezione finale, Filatura C4 in collaborazione con i propri clienti sviluppa e propone soluzioni ad hoc adatte a soddisfare esigenze diversificate. Filatura C4, grazie al suo background e preparazione, è partner unico e referenziale per Re.VersoTM applicato al settore contract. La collezione nasce per soddisfare esigenze sempre più mirate delmercato che richiedono una crescente specializzazione eresponsabilizzazione nel recupero delle fibre tessili. Grazie al sistema Re.VersoTM, l’azienda offre prodotti di qualità, a basso impatto ambientale, attraverso l’utilizzo di ritagli di tessuti di confezione pre-consumer di lana raccolti, selezionati e processati in un modo accreditato, totalmente trasparente e tracciabile.

La collezione Re.VersoTM è principalmente impiegata nell'arredamento contract e domestico. Il prodotto Re.VersoTM è disponibile in un range di titoli cha va dal Nm 5.000 al Nm 9.500 e può essere fornito sia a capo singolo che ritorto a più capi.

RE.VERSOTM È IL MARCHIO DI UN NUOVO SISTEMA TESSILE ITALIANO Totalmente trasparente, certificato e tracciabile, per lana e cashmere. Una catena integrata che può vantare risparmi incredibili in termini di energia (-76%), acqua (- 89%), ed emissioni di CO2 (-96%), come certificato dallo studio LCA (Life Cycle Assessment) condotto da PRIMA Q (i dati riportati sono riferiti alla lana). Un sistema certificato Global Recycling Standard (GRS), ISO 9001e SA8000. Questa supply chain dell’eccellenza è basata sulla collaborazione di 5 produttori tessili premium italiani: Green Line, Nuova Fratelli Boretti per la materia prima, A. Stelloni Collection By Mapel per il tessile fashion, Filpucci per i fili hi-end del knitwear e Filatura C4 per il tessile design contract e tessuti navetta in genere.


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Thanks to C.L.A.S.S.’s support and to a thorough sharing based on philosophy and commitment in the field of business and responsible industry, today we are witnessing the presentation of a new dimension of Re.VersoTM smart-wool yarns by Filatura C4, which can be used in the contract market” says Alessio Catani – Managing Director at Filatura C4. Since 1962, Filatura C4 has been known for smart innovation in furnishing contract markets and is now specializing in the recovery of both technical and natural fibers. The company offers a wide range of styles and typologies of yarns for the Technical, Natural and Classic categories. From the choice of raw materials up until the final packaging, Filatura C4 develops and proposes, together with its partners, tailored solutions apt to satisfy a diversified demand. Thanks to its background and its grounding, Filatura C4 is a unique partner for Re.VersoTM in the contract sector. The collection was planned to satisfy the market’s increasingly more specific needs, which require increased specialization and responsibility in the recovery of textile fabrics. Thanks to the Re.VersoTM system, the company offers quality products with low environmental impact through the use of pre-consumer wool packaging cuts which are collected, selected and processed in an accredited, fully transparent and traceable way.

The Re.VersoTM collection is mainly employed in contract and home furnishing. The Re.VersoTM product is available in a range of counts going from 5,000 to 9,500 Nm and it can be supplied both in singles and in twisted plies. Re.VersoTM is the brand of a new, fully transparent, certified and traceable Italian textile system intended for wool and cashmere. The integrated supply chain can boast incredible savings in terms of energy (-76%), water (-89%) and CO2 emissions (-96%), as certified by the LCA (Life Cycle Assessment) study led by PRIMA Q (the figures below refer to wool). This supply chain of excellence is based on the collaboration of 5 premium Italian textile producers: Green Line, Nuova Fratelli Boretti for raw materials, A. Stelloni Collection by Mapel for fashion textiles, Filpucci for hi-end knitwear yarns and Filatura C4 for design contract textile and for woven fabrics in general.

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RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 MARCHI&FILDI writer Pietro Ferrari www.marchifildi.com

Diciotto mesi di successi Partnership e certificazioni nell’ancor breve percorso di Marchi&Fildi. Solamente un anno e mezzo fa Marchi&Fildi lanciava Ecotec©, e in questi primi 540 giorni di vita sono stati raggiunti grandi traguardi: sette partner accreditati Ecotec©, due adozioni da parte di brand premium e molte certificazioni conseguite. Un successo basato sul duro lavoro giornaliero, sulla cultura, sul know-how e sulla serietà. Il cotone “smart”, Ecotec® by Marchi & Fildi, è il primo materiale made in Italy ottenuto con un esclusivo processo produttivo, totalmente tracciabile e certificato, che trasforma ritagli tessili pre- tinti in filati di cotone cento per cento, con un risparmio record di acqua ed energia: fino al 56,3 per cento nell’impatto sull'effetto serra, fino al 56,6 per cento nel consumo di risorse energetiche e fino al 77,9 per cento nell'impiego di acqua nell'intero processo produttivo. L’efficienza però non si ferma qui, primario è il “risparmio” in termini di materia prima, il processo, infatti, permette di trasformare residui di qualità in eccellenza attraverso un processo di pura valorizzazione. Qualche giorno fa, dopo un lungo procedimento, Ecotec© ha finalmente ricevuto la certificazione Tessile e Salute, promossa dal Ministero Italiano della Salute.

L’azienda rispetta tutti i requisiti indicati da Tessile e Salute e prenderà parte al Progetto Tessile e Salute finanziato dal Ministero della Salute, che mira a garantire ai fruitori la sicurezza e la trasparenza dei prodotti tessili per l’abbigliamento. Questa certificazione si aggiunge alle altre già ricevute, come: Oeko-Tex 100, GRS (Global Recycled Standard), Certified Quality System Company ISO 9000:2008, TF (Traceability & Fashion), LCA (Life Cycle Assessment).

PARTNER ACCREDITATI ECOTEC® Dopo il grande successo del lancio di Ecotec® a Première Vision, Settembre 2015, alcune aziende hanno deciso di diventare partner accreditati ECOTEC® sottoscrivendo la policy Ecotec® diventando così parte attiva delle attività di marketing e comunicazione Ecotec®. I partner sono: Comatex • Euromaglia s.r.l. • Hata • Lana Reale • Tintex Texteis Sa • Manifattura CBM• Tessuti & Tessuti s.r.l..


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 La collezione Polaris nelle diverse declinazioni cromatiche.

loso e misto. Il vantaggio dal punto di vista ambientale è che non richiedono coltivazione, raccolto e sgranatura, riducendo così consumo energetico e trasporti”. Questa stagione Ecotec® by Marchi & Fildi presenterà due linee prodotto: Ecotec® Innovation: una linea di soluzioni smart, creata dal centro ricerca e sviluppo Marchi & Fildi in cooperazione con un ufficio stile tessile. Ecotec® Collection: un range esclusivo di tessuti Ecotec® realizzati da partner accreditati Ecotec®.

ECOTEC® È PARTNER C.L.A.S.S.

ECOTEC® LA SCELTA DEI BRAND PREMIUM Marimekko - Marimekko è una società di design finlandese famosa per l’originalità delle sue stampe e dei suoi colori. Il portfolio aziendale comprende abiti di alta qualità, borse ed accessori così come articoli per la casa dai tessuti al vasellame. Marimekko è sempre alla ricerca di nuovi materiali sostenibili ed il suo obiettivo è quello di incrementare la percentuale di cotone e di altri materiali sostenibili nelle sue collezioni. La collezione estate 2016 comprendeva una serie in jersey denominata Stripe 15 fatta con filato ECOTEC® da scarti industriali. Eileen Fisher - Per la collezione primavera-estate 2016, Manifattura CBM ha creato un poncho in filato Polaris Ecotec® (65% Ecotec®, 35% cotone) per Eileen Fisher. Come dice il marchio stesso: “Filati da ritagli tessili e avanzi della sala taglio, i filati di cotone riciclato e rigenerato danno un effetto granu-

Il cotone smartEcotec® è un prodotto di qualità con un ottimo rapporto qualità prezzo. Ecotec® è un filato raffinato e versatile, perfetto tanto per i tessuti alla moda in jersey quanto per prodotti di maglieria e calzetteria. Ecotec® è perfetto per la vendita al dettaglio e per le formule contract poiché si presta alla sperimentazione creativa dei designer di interni e degli stilisti. Ecotec® è disponibile in una vasta gamma di colori lucenti e vivaci ed è pronto alla consegna.

ECOTEC® EVEN SMARTER Just one year and a half ago we launched Ecotec®, and great achievements characterized these first 540 days of life: 7 Ecotec® accredited partners, 2 brand adoptions and several gained certifications. A success that is based on daily hard work, culture, know-how and seriousness. The ‘smart’ cotton, Ecotec® by Marchi & Fildi, is a ‘first’ Made in Italy yarn produced by an exclusive production process. This process is traceable and certified, transforming pre-dyed textile clippings into a 100% cotton yarn with record savings in water and energy consumption. Proven metrics of up to 56,3% reduction on the greenhouse effect, up to 56,6% in energy savings, and up to 77,9% in water consumption throughout the complete process. Efficiency does not stop there. Fundamental in this smart process is the saving on source raw materials because the process is all about transforming quality waste clippings into excellence through a process of pure valorization. Some days ago, after a long process, Ecotec® finally got the Tessile e Salute certification promoted by the Italian Ministry of Health. Fulfils all requirements set by ‘Tessile e Salute’ and participates in the Textile and Health Project funded by the Ministry of Health and aimed at protecting the health of people, guaranteeing to the end consumers the safety and the transparency of the textile-clothing products. This certification now joins the ones already gained as: OekoTex 100, GRS (Global Recycled Standard), Certified Quality System Company ISO 9000:2008, TF (Traceability & Fashion), LCA (Life Cycle Assessment).


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RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 SHIN-NAIGAI writer Pietro Ferrari www.shinnaigai-tex.co.jp

Il meglio dalla natura In Giappone si tinge naturale.

 Esempi di filati tinti naturalmente e ricchi di sfumature.

Botanicaldye di Colorball è l'ultima soluzione brevettata altamente innovativa e originale della tecnologia giapponese. Combinando il meglio della natura e della tecnologia colorante chimica, questo filato mélange è sia bello sia pratico e utilizza estratti naturali di piante da frutta, fiori, erbe e tisane. Il colore della natura è espresso in filati naturali costituiti da cotone organico e Tencel. La tecnologia di tintura avanzata permette di produrre un filato naturale con una grande stabilità di colore. Shin-Naigai tessile è una società giapponese rinomata per l'eccellenza dei suoi processi di produzione com-

pleti dalla filatura, alla tessitura, alla maglieria e alla realizzazione dell'indumento. Creatività, innovazione, elevati standard di qualità, tecnologia di produzione flessibile e know-how rappresentano il tasto ‘ingredienti’ Shin-Nagai, che consente alla società di promuovere e dimostrare la sua cultura unica della moda accoppiata con un’alta considerazione per il benessere, la salute e l'ambiente. Il Botanicaldye di Colorball si basa su coloranti molto particolari estratti da fiori, frutti e foglie di tè, così come i materiali sono estratti da foglie, steli, radici e semi. Queste erbe sono raccolte in ogni stagione, poi conser-


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THE BEST OF NATURE Botanicaldye by Color Ball is the latest of ther highly innovative and original patented Japanese technology. Combinig the best of nature and chemical dyestuff technology, this mélange yarn is both beautiful and practical, utilizing natural plant extracts from fruits, flower, herbs and teas. The color of nature is expressed in natural yarns consisting of organic cotton and Tencel. The advanced dyeing technology enables us to produce a natural yarn with a stable color fastness. Shin-Naigai Textile is a Japanese company renowned for the excellence of its complete production processes from spinning, to weaving, knitting and the garment making. Creativity, innovation, high quality standards, flexible manufacturing technology and know-how represent the key Shin-Nagai «ingredients», that enables the company to promote and demonstrate its unique fashion culture coupled with a high consideration for wellbeing, health and the environment. The Botanicaldye by Colorball range is based on very particular dyestuffs extracted from all of natures “four seasons” of flowers, fruits and tea leaves, as well as materials from leaves, stems, roots and seeds. These are gathered each season, then preserved in dry conditions, and transformed to create one of the widest ranges of beautiful, natural colors based completely on botanical resources. Another unique characteristic of Botanicaldye by Colorball, is that this fiber dyed method is completely different from conventionally yarn dyed or piece dyed products. In effect, In the manufacturing process of Botanicaldye melange yarns, the dyed fiber is blended as a part of the finished yarn, the remainder is simply made of raw white, undyed material. It is for this reason that Botanicaldye by Colorball is able to dramatically reduce the use of water and chemical materials, so marking them out as a new range of low impact, environmentally sensitive products. Similarly Takeito is a yarn blended with authentic natural bamboo and cotton. It has the natural look and crisp feel of bamboo.

vate in condizioni di asciutto, e trasformate per creare una vasta gamma di colori naturali a base completamente botanica. Un'altra caratteristica unica di Botanicaldye da Colorball, è che questo metodo su fibra tinta è completamente diverso dal filo tinto. In effetti, nel processo di fabbricazione di filati mélange Botanicaldye, la fibra tinta è mescolata come parte del filo finito, il resto viene semplice-

mente realizzato in bianco, materiale grezzo non tinto. È per questo motivo che Botanicaldye da Colorball è in grado di ridurre drasticamente il consumo di acqua e di sostanze chimiche, in modo di contrassegnarli come una nuova gamma a basso impatto ambientale con prodotti sensibili. Analogamente Takeito è un filato miscelato con autentico bambù naturale e cotone. Ha l'aspetto naturale e di incisività di bambù.

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ZEGNA BARUFFA LANE BORGOSESIA s.p.a.

Via Milano, 160 • 13856 Vigliano Biellese Biella Italia telefono +39/015 7001 • fax +39/015 700252 • tessitura@baruffa.com • www.baruffa.com


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RASSEGNA FILO FEBBRAIO 2017 BARUFFA

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writer Pietro Ferrari www.baruffa.com

Materie prime preziose e originalità L’eredità storica si unisce alla originalità nelle nuove proposte di Zegna Baruffa Lane Borgosesia. Zegna Baruffa Lane Borgosesia si è affermata negli anni come Azienda Europea di primo piano per la produzione di filati naturali di alta qualità per Tessitura, maglieria e Jersey. La ricerca costante dell’Azienda mette al primo posto l’invenzione di Cashwool® (lana merino extrafine) agli inizi

del 1970. Questo è il prodotto di spicco dell’Azienda, oggi proposto in una gamma di circa 300 colori in stock service (gli effetti sono: mèlange, supermelange, uniti, mouliné, paint). L’Azienda produce preziosi fili Cardati e Pettinati, Classici e Fantasia, fili Performanti, realizzati solo in


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fibre naturali e miste nobili per tessitura. Tutti i filati sono creati con materie prime preziose come lane extra-fini, seta, cashmere e con l’utilizzo delle più avanzate tecnologie. L’intero ciclo è prodotto all’interno dei 3 stabilimenti a poca distanza l’uno dall’altro, da qui, ogni anno, nascono milioni di chili di filati firmati dai tre brand, per portare con sé un solo grande valore: quello del made in Italy più autentico. “Baruffa” è da sempre il marchio più rappresentativo del filato per maglieria esterna. In questa collezione di classici, fantasia e filati performanti, si riuniscono tutti i fili Pettinati più importanti nella storia dei suoi prodotti tra cui Cashwool® e Mousse. La linea “Chiavazza” riassume tutta l’eredità storica della Filatura di Chiavazza. Sotto questo marchio troviamo filati cardati di altissima qualità, prodotti esclusivamente nello stabilimento di Vigliano Biellese, con l’utilizzo delle migliori lane e dei cashmere più pregiati. La collezione “Botto Poala” esprime il concetto più avanzato della ricerca e dell’innovazione del gruppo, e si concretizza in una gamma articolata di filati esclusivi e titolazioni finissime, realizzati con i migliori cashmere, le sete più raffinate, le lane di micronaggio più fine. Grazie alla forte identità del suo carattere, Zegna Baruffa Lane Borgosesia è partner ideale per tutte le più importanti Griffes della moda internazionale.

LE COLLEZIONI AUTUNNO-INVERNO In occasione della prossima edizione di Filo, Zegna Baruffa Lane Borgosesia presenterà le Collezioni Autunno Inverno 18/19 con le tre Linee di filati: Baruffa, Chiavazza, Botto Poala. Non occorre forzare, trasgredire, eccedere: Zegna Baruffa Lane Borgosesia crea una delicata proporzione giocando contrapposizioni che coesistono in armonia nella stessa collezione. Gli aspetti diversi dei fili, rimanendo in stretto contatto tra loro ma senza mai confondersi, esprimono desiderio di semplicità prediligendo le fibre naturali, interpretate con spirito di avanguardia proprio anche grazie alle tecnologie innovative delle fantasie. La vocazione alla quale si ispirano le tre linee si esprime in una straordinaria preziosità nella lavorazione che, unita alla ricerca, danno vita a tessuti pre-

ziosissimi, performanti o fantasia. Baruffa è la Linea che meglio sviluppa disegni e fantasie, effetti particolari, ma è anche la linea più classica che interpreta con carattere e personalità prodotti basic legati alla tradizione (Cashwool®). I tessuti realizzati con Cashwool® sono caratterizzati da aspetti tipicamente inglesi, in linea con il look più moderno e naturale con una maggiore compostezza del tessuto ed una struttura dei capi affidabile e resistente. Tra i tessuti più materici e compatti si privilegiano i fili in aspetti fantasia: blouclé grossi, bouclé compatti e finissimi per effetti cocoon, jaspé e fiamme, superfici elegantemente pelose per giacche e cappotti morbidi e senza peso, adatti a soddisfare il desiderio di comodità. Le preziose materie prime utilizzate sono presentate soprattutto nella versione più classica ‘i fili Evergreen’, prodotti senza tempo; sono fili pettinati finissimi della linea Botto Poala.


FALL WINTER WEAVING YARN COLLECTION 2018-’19 BY ZEGNA BARUFFA LANE BORGOSESIA

Creati per tessuti leggeri ma caldissimi e avvolgenti, le pure lane di micronaggi anche 140’S, i cashmere puri pettinati o in mischia con seta, i tree-ply valorizzano soprattutto le mani morbide, fluide, gonfie, avvolgenti, perfette. L’effetto “anticato” risalta i tessuti con l’utilizzo dei colori “sablé” delicatamente satinati e vissuti. La collezione Chiavazza di fili cardati spazia dagli shetland al geelong per giacche e cappotti, ai cashmere più preziosi. Tutte le Collezioni di Zegna baruffa lane Borgosesia sono ricche di proposte e combinazioni, anche e a volte opposti nelle mani, nei colori, nelle tipologie di tessuti. I tessuti hanno generalmente una doppia valenza, per essere e apparire garantendo il massimo di quella ricercatezza semplice che caratterizza sempre più i nostri tempi.

Zegna Baruffa Lane Borgosesia has established itself over the years as a leading European Company for the production of high quality natural yarns for weaving, knitting and Jersey. The Company's constant research gives top priority to the invention of Cashwool ® (extra-fine merino wool) in early 1970. This is the company's leading product, proposed today in a range of about 300 colors in stock service (mélange, supermelange, solid, mouliné, paint). The company produces precious yarns Woollen, Worsted, Classic, Fancy and Performance yarns, made only in natural and noble blends. All yarns are made with valuable raw materials such as extra-fine, silky- wool, cashmere and with the use of the most advanced technologies. The whole cycle is produced within three establishments at small distance of each other, hence, every year, are born millions of pounds of yarn signed by the three brands carrying with them just one great value: real Italian excellence. "Baruffa" has always been the most representative brand of yarn for knitwear and weaving. In this collection of classics, fancy and high performance yarns, they gather all important worsted yarns in the history of its products including Cashwool® and Mousse. The "Chiavazza" line sums up the historical legacy of the “Spinning of Chiavazza”. Under this brand are realized woollen spun yarns of the highest quality produced exclusively in the establishment of Vigliano Biellese, with the use of the best of the finest wool and cashmere. The collection "Botto Poala" expresses the most advanced concept of Research and Innovation of the Group, and takes the form of an extensive range of exclusive yarns and fine counts, made from the finest cashmere, the finest silks and wools. Thanks to the strong identity of his character, Zegna Baruffa Lane Borgosesia is the ideal partner for all major international fashion Griffes. The Product -On the occasion of the new edition of “Filo”, Zegna Baruffa Lane Borgosaesia present the Collections Fall Winter 18/19 with three Lines of yarns: Baruffa, Chiavazza, Botto Poala. Zegna Baruffa Lane Borgosesia creates a delicate proportion playing contrasts that coexist in harmony in the same collection. The different aspects of the yarns, remaining in close contact with each other without never merging, expressing a desire for simplicity and preferring natural fibers, interpreted in a spirit of pioneering also thanks to the innovative fancy technologies. The vocation they are connected to the three Lines is expressed in an extraordinary preciousness in the process that, combined with the research, give life to precious fabrics, performance or fancy. “Baruffa” is the line that best develops designs and patterns, special effects, but it is also the most classic Line that plays classic products with character and personality linked to tradition (Cashwool®). The fabrics made with Cashwool® are characterized by typically English aspects, in line with the most modern and natural look with greater poise of the fabric and of a reliable and durable garments structure. Among the most compact material and fabrics are preferred fancy yarn aspects: big blouclé, compact and very fine bouclé, cocoon effect, jaspé and flames, elegantly hairy surfaces for jackets and coats, soft and weightless, suitable to satisfy the desire for comfort. The precious raw materials used are presented in stand (Stand A11), especially in the classic version of: "Yarns Evergreen" - timeless products - yarns are worsted and very fine form the “Botto Poala” Line. Created for light fabrics but very warm and enveloping, pure wool 140'S, worsted pure cashmere or blended with silk, the tree-ply enhances particularly hands that are: soft, smooth, swollen, enveloping, perfect. The "antique" effect brings out the woven with the use of color "sable" delicately frosted and lived. The “Chiavazza” collection – the woollen spun yarns – enhance Shetland and Geelong for jackets and coats and the most precious cashmere. All Collections branded Zegna Baruffa lane Borgosesia are full of ideas and combinations, in the hands, in the colors, in product types, also the fabrics generally have a double meaning, and appear to be ensuring the maximum that simple sophistication that increasingly characterizes our times.


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!"#!$%"& AZIENDE AUTORIZZATE ALL’USO DEL MARCHIO TREVIRA® CS

Tessuti per arredamento e rivestimento mobili

Decobel S.r.l. Via dell'Industria, 50/2 - 59013 Montemurlo (PO) telefono 0573 55539

Manifattura FOSSA divisione della Danzo S.r.l. Via dell'Unione Europea, 33 - 21013 Gallarate (VA) telefono 0445 402411

AERRE STOFFE S.r.l. Via Garibaldi, 66 - 20852 Villasanta (MB) telefono 039 2051907

Dedar S.p.A. Via della Resistenza, 3 - 22070 Appiano Gentile (CO) telefono 031 2287511

Manifattura Tessile di Nole M.T. S.p.A. Via Martiri della Libertà, 8 - 10076 Nole (TO) telefono 011 9260606

ALISEO VELLUTI S.r.l. Via Terracini, 28 - 51031 Agliana (PT) telefono 0574 718080

Dell'Orto Gianpaolo S.p.A. Via Briantina, 60/68 - 20038 Seregno (MB) telefono 0362 229046

Manifattura A. Testori S.p.A. Via Dante, 7 - 20026 Novate Milanese (MI) telefono 02 39101384

Alois Tessitura Serica S.r.l. Via S.S. Appia, 197 - 81041 Vitulazio (CE) telefono 0823 961720

Elledi S.r.l. Via Q. Sella, 20 - 13856 Vigliano Biellese (BI) telefono 015 8976271

Mario Sirtori S.p.A. Via Papa Giovanni XXIII, 10 - 23845 Costamasnaga (LC) telefono 031 879611

Angelo Vasino S.p.A. Via Torino, 62 - 10023 Chieri (TO) telefono 011 9476504

Emmepi Interiors Via Pietro Micca, 14 - 23900 Lecco (LC) telefono 0341 494228

MARZOTTO S.p.A. Divisione Velluti Via Madonna, 30 - 22070 Guanzate (CO) telefono 031 3527606

A L Tessuti S.p.A. Via Pacinotti, 91 - 20035 Lissone (MB) telefono 039 24471

Enzo degli Angiuoni S.p.A. Via Europa, 33/39 - 23846 Garbagnate Monastero (LC) telefono 031 3573611

Mavitex S.r.l. Via Europa, 41 - 23846 Garbagnate Monastero (LC) telefono 031 852213

Arte Tessile S.r.l. Via del Molinuzzo, 59/61 - 59100 Prato (PO) telefono 0574 624331

Etro S.p.A. Via Spartaco, 3 - 20135 Milano (MI) telefono 02 550201

Molteni Vincenzo S.r.l. Via F. Baracca, 14 - 22044 Inverigo (CO) telefono 031 607144

Beatrix S.p.A. Via Pioga, 7/a - 35011 Campodarsego (PD) telefono 049 5566788

Felix S.n.c. Via Cesare Battisti, 14 - 23845 Costa Masnaga (LC) telefono 031 855080

Noble Biomaterials Europe S.r.l. Via Andreis, 74 - 25015 Desenzano del Garda (BS) telefono 030 9911422

Bevilacqua Luigi S.r.l. (Corva Velluti d'arte) Via S. Croce, 1320 - 30135 Venezia (VE) telefono 041 721566

Fidivi Tess. Vergnano S.p.A. Regione Masio, 19 bis - 10046 Poirino (TO) telefono 011 9430662

Pointex S.p.A. Via Brunelleschi, 20 - 50010 Capalle (FI) telefono 055 8979380

Bimitex S.r.l. Via Prato, 28 - 59013 Montemurlo (PO) telefono 0574 68701

Forasassi Manifattura S.r.l. Via G. Di Vittorio, 124 - 59013 Montemurlo (PO) telefono 0574 720913

Pugi R.G. S.r.l. Via Garibaldi, 33 b - 51037 Montale (PT) telefono 0573 557701

Biseta S.r.l. Via Leopardi, 35 - 22075 Lurate Caccivio (CO) telefono 031 494297

Foresti Collezioni S.r.l. Via G. Benzoni, 25/31 - 00154 Roma (RM) telefono 06 5744214

Ratti S.p.A. div. Hospitality Via Madonna, 30 - 22070 Guanzate (CO) telefono 031 3535211

Bologna & Marcaccio F.lli S.r.l. Via Marrochelle - 81100 Castel Campagnano (CE) telefono 0823 867010

Gaetano Rossini S.r.l. Via Roma, 13 - 23845 Costamasnaga (LC) telefono 031 855104

Rossini della Quercia S.p.A. Via Cadorna, 8 - 23845 Costa Masnaga (LC) telefono 031 879211

C&C S.r.l. Via Zenale, 3 - 20123 Milano (MI) telefono 02 48015069

Giorgio Piovano - Home Textiles Viale Cappuccini, 41 - 10023 Chieri (TO) telefono 0327 0969893

Rubelli S.p.A. Via della Pila, 47 - 30175 Marghera (VE) telefono 041 2584411

Canepa Tess. Serica S.p.A. Via Trinità, 1 - 22020 San Fermo della Battaglia (CO) telefono 031 219111

Gustavo De Negri & Zama S.r.l. Località Pioppitelli - 81013 Piana di Monte Verna (CE) telefono 0823 460022

Serica S.r.l. Via Recanati, 99 - 80046 S. Giorgio a Cremano (NA) telefono 081 2565283

Cesari S.r.l. Via Giampaolo della Chiesa, 10 - 00152 Roma (RM) telefono 06 6381241

Imatex Tessitura Jacquard S.p.A. Via Cadorna, 33 - 23895 Nibionno (LC) telefono 031 692222

Seteria Bianchi S.r.l. Via Majetto, 2/4 - 22070 Intimiano (CO) telefono 031 460110

Clerici Tessuto & C. S.p.A. Divisione Luna Home Via Belvedere, 1/A - 22070 Grandate (CO) telefono 031 455111

Limonta S.p.A. Via C. Battisti, 15 - 23845 Costamasnaga (LC) telefono 031 857111

SoFarSoNear S.n.c. Via Villapizzone, 26 - 20156 Milano (MI) telefono 02 36735680

COLBER S.r.l. Via Concordia, 41 - 20838 Renate (MB) telefono 0362 924863

Loris Zanca Editore Tessile Via Quarto Ponte, 11 - 37138 Verona (VR) telefono 045 7102700

Spinelli Vincenzo S.p.A. Via Dante, 6 - 23890 Barzago (LC) telefono 031 874244

CORVA Velluti d'arte S.r.l. Via Bradolini, 52 - 31020 San Fior (TV) telefono 0438 402255

Loro Piana S.p.A. Corso Rolandi, 10 - 13017 Quarona (BI) telefono 0163 201111

TDR S.r.l. Tessitura di Rovezzano Via Arte della Paglia, 93 - 50058 Signa (FI) telefono 055 6593718

CT Cor-Tex S.r.l. Via Calvenzana Inferiore, 20 - 23849 Rogeno (LC) telefono 031 876553

Luilor S.p.A. Via dei Tintori, 13/15/17 - 59013 Montemurlo (PO) telefono 0574 652822

Tessilriva S.p.A. Via Pietro Ferloni, 73 - 22070 Bulgarograsso (CO) telefono 031 891291

D'Etoffe S.r.l. Via Bisenzio, 61 - 59013 Montemurlo (PO) telefono 0573 95721

Magniarredo S.p.A. Via Roma, 512/d - 59100 Prato (PO) telefono 0574 63710

Sir.Tess. Tessitura di Rogeno S.r.l. Via Spino, 4 - 23849 Rogeno (LC) telefono 031 865054


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Tessitura Fumagalli Carlo & Figli S.r.l. Via Pratobevera, 12 - 23884 Castello di Brianza (LC) telefono 039 570454

Gemini Padana S.r.l. Via Tibet, 19 - 21052 Busto Arsizio (VA) telefono 0331 342110

Tessitura Gerosa S.p.A. Via S.S. Gervaso e Protaso, 2/4 - 23845 Costa Masnaga (LC) telefono 031 879191

Giber S.p.A. Via per Fenegrò, 35 - 22070 Veniano (CO) telefono 031 930210

Taborelli A.M. S.r.l. Tessitura Serica Via Manzoni, 10 - 22070 Montano Lucino (CO) telefono 031 473042

Tessitura Ghezzi S.n.c. Via Risorgimento, 11 - 23845 Costa Masnaga (LC) telefono 031 855239

Industria Tessile Gastaldi & C. S.p.A. Via Roma, 100 - 22046 Merone (CO) telefono 031 650053

Tendaggi Paradiso S.r.l. Via Risorgimento, 613 - 22070 Cassina Rizzardi (CO) telefono 031 881267

Tessitura Serenza S.r.l. Via Grigna, 15 - 22060 Figino Serenza (CO) telefono 031 780170

Gottifredi Maffioli S.p.A. Via E. Wild, 2/c-4 - 28100 Novara (NO) telefono 0321 692032

Tessitura Pertile S.n.c. Via A. Gastaldi, 24 - 10023 Chieri (TO) telefono 011 9472850

Tessitura Sironi Enrico Via Cappuccini, 50 - 21013 Gallarate (VA) telefono 0331 260547

Limitex S.r.l. Via Silvio Pellico, 15 - 22070 Limido Comasco (CO) telefono 031 895248

Texnova S.r.l. Via Marconi, 53 (CP 34) - 20050 Lesmo (Villasanta) (MB) telefono 039 6980180

Tessitura stamperia Luigi Verga S.p.A. Via Risorgimento, 12 - 22071 Bulgarello di Cadorago (CO) telefono 031 888311

Lodetex S.p.A. Via Tibet, 21 - 21052 Busto Arsizio (VA) telefono 0331 352211

Vay S.p.A. Corso Matteotti, 81 - 10023 Chieri (TO) telefono 011 9424824

Mario Cavelli S.p.A. Via Baden Powel, 9 - 21052 Busto Arsizio (VA) telefono 0331 352411

Vivaldi International S.r.l. era Vivaldi Textiles Via Milano, 72/b - 22063 Cantù (CO) telefono 031 7073652

Mario Ghioldi & C. S.r.l. Tessitura Via Leonardo da Vinci, 9 - 22075 Lurate Caccivio (CO) telefono 031 390992

Wintex S.r.l. Via Valsorda, 9 - 22044 Inverigo (CO) telefono 031 797225

Mastro Raphael S.r.l. Loc. Santo Chiodo Via delle Industrie,21 - 06049 Spoleto (PG) telefono 0743 23081

Tessuti indemagliabili

Texar Stoffe S.r.l. Via Europa, 31/7 - 23846 Garbagnate Monastero (LC) www.texarstoffe.com T&J Vestor S.p.A. Via Roma, 71/B - 21010 Golasecca (VA) telefono 0331 950311 Velvetex S.p.A. Via 1 Maggio, 21 - 59013 Oste Montemurlo (PO) telefono 0574 70681 Viganò S.p.A. Via Volta, 8 - 23895 Nibionno (LC) telefono 031 6923111

Tessuti per tendaggi e arredamento Agena S.r.l. Corso Unione Sovietica, 225 - 10134 Torino (TO) telefono 011 3171919 Astra Nova S.p.A. Via Cassano Magnago, 145 - 21052 Busto Arsizio (VA) telefono 0331 682190 Caironi Carlo & C. S.r.l. Via Marconi, 17 - 22070 Limido Comasco (CO) telefono 031 938572 Casalegno Tendaggi S.r.l. Via Galatea, 14 - 10023 Chieri (TO) telefono 011 9476211 E. Boselli & C. S.p.A. Via della Repubblica, 80 - 22077 Olgiate Comasco (CO) telefono 031 9843011 Emmebi S.p.A. Sistemi decorativi per tendaggi Via Lecchetto, 5 - 24030 Carvico (BG) telefono 035 4388811 Fasac S.p.A. Via Manzoni, 222 - 22070 Cassina Rizzardi (CO) telefono 031 8829711 Fiorete Group S.p.A. Via Guanzasca, 2 - 22073 Fino Mornasco (CO) telefono 031 882511 Fischbacher Christian S.p.A. Roggia Lubiana, 141 - 22040 Alzate Brianza (CO) telefono 031 557801 G-TEX S.r.l. Via Nuova Valassina, 18 - 22040 Monguzzo (CO) telefono 031 651774

Mauri Giuseppe S.n.c. di Marco Mauri & C. Via Statale, 31 - 23890 Barzago (LC) telefono 031 860234 Mottura S.p.A. Via XXV Luglio, 1 - 10090 San Giusto Canavese (TO) telefono 0124 494949 MPS Professional Protection System S.r.l. Via Berlino, 17 - 24040 Verdellino Zingonia (BG) telefono 035 871895 MV 1843 S.r.l. L.go Dora Maria Bricca, 20 - 10044 Pianezza (TO) telefono 011 9675157 Musa S.r.l. Viale Vittoria, 25 - 21054 Fagnano Olona (VA) telefono 0331 610780 Passamaneria Italiana S.p.A. Via Benso, 4 - 10023 Chieri (TO) telefono 011 9470221

Manifattura Tessile Friulana S.r.l. Via Peraria, 5 - 33050 Percoto (UD) telefono 0432 676530 Sitip S.p.A. Via Vall'Alta, 13 - 24020 Cene (BG) telefono 035 736511

Bedding Carlo Carnaghi & C. S.a.s. Fabbrica Tessuti Via Carlo Cattaneo, 10 C.P. 255 - 21052 Busto Arsizio (VA) telefono 0331 632098 Demaflex S.n.c. di Fassi & Giorgetti Via M. Vitruvio - 21012 Cassano Magnago (VA) telefono 0331 775256 Manifattura Crespi S.r.l. Corso Italia, 11 - 20020 Vanzaghello (MI) telefono 0331 658352

Polytex S.r.l. (sistemi per tende) c/da Succiommo Zona Ind. - 87043 Bisignano (CS) telefono 0984 940319 Pozzi Arturo S.p.A. Via Parini, 3/5 - 23890 Barzago (LC) telefono 031 85231 Prosetex S.p.A. Via Roma, 76 - 23892 Bulciago (LC) telefono 031 874370 Silent Gliss in Italia Via Reggio Emilia, 33 - 20090 Redecesio Segrate (MI) telefono 02 269031 Silvia Interiors S.r.l. Via di Castelpulci, 17 L - 50018 Scandicci (FI) telefono 0557 310194 Sirio Tendaggi S.r.l. Via Virgilio, 9 - 20020 Magnago (MI) telefono 0331 306660

Trevira GmbH Succursale Italiana Via Lomazzo, 58 - 20154 Milano telefono 02 3191141 Info.trevitalia@trevira.com www.trevira.com


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ARCHIVI DEL TESSILE writer Sonia Maritan www.actaprogetti.it www.fondazionetessilchieri.com www.archivitessili.biella.it

Tra i quaderni dei tessuti L’8 marzo presso la biblioteca civica di Chieri si è tenuto il convegno “Tra i quaderni dei tessuti”, evento organizzato dal Comune di Chieri, dalla Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile e da Acta Progetti snc, che ci porta nel museo del Tessile di Chieri nel quale sono custoditi oltre 300 libri campionari di tessuto e nelle aziende tessili del distretto. I DISTRETTI DEL PROGETTO PIEMONTESE Come ci ricorda l’archivista Marinella Bianco, co-founder di Acta Progetti snc, la moda e lo stile sono tra i più importanti identificatori e veicolatori del made in Italy. Il nostro Paese è famoso nel mondo per la moda e lo stile, ma oltre a sfilate e stilisti, fashion e glamour, esiste qualcosa di molto importante e affascinante: tre secoli di storia di artigianato e aziende tessili. Le radici del tessile in Italia sono profonde e antiche. ln Piemonte il tessile, prima di essere oscurato dal metalmeccanico, era molto forte e costituito da realtà diverse che spaziavano da filatoi a setifici, da sartorie a industrie tessili (filature, lanifici, tintorie, passamanerie, etichettifici,

confezioni); da modiste a industrie del cappello; da artigiani a industrie dell'accessorio (guanti, ombrelli, bottoni e fibbie, calze e scapin, tombolo e puncetto); da disegnatori a designer; da scuole tecniche tessili a scuole per sarti e scuole di moda; da operai altamente specializzati a tecnici di alto livello a grandi famiglie di imprenditori presenti sul territorio da molte generazioni; ma anche gli architetti e gli edifici fino al paesaggio ricco di torrenti e salti d'acqua da sempre fondamentali per la forza motrice e le lavorazioni ci raccontano il nostro passato tessile. Tutto il Piemonte, ha una tradizione tessile che comprende lana, canapa, cotone, seta, lino, pelo di coniglio ma anche cuoio, fibre artificiali e sintetiche. Per questo nel 2010 è nato il Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda, grazie a Provincia di Biella e


!"#!$%"& ANAI Piemonte, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo e della Regione Piemonte e con aderenti a un protocollo d'intesa sia pubblici (tutti gli enti territoriali) sia privati (aziende, fondazioni bancarie, centri di documentazione). Per restituire al territorio la forte identità di tessile e moda si dovrà allora rendere riconoscibile l'archeologia industriale, salvaguardare gli archivi, raccogliere i ricordi dei protagonisti di quella realtà. Con la rete formata da istituzioni, aziende e associazioni volta alla salvaguardia degli archivi tessili, in sette anni sono stati salvati patrimoni documentari in pericolo, sono stati censiti oltre 15 chilometri di archivi, sono state messe in rete le realtà esistenti (che prima operavano singolarmente) e sono in via di acquisizione digitale i patrimoni esistenti per farli confluire su uno stesso database. Il Biellese tessile vive un'unità senza precedenti. Il portale www.archivitessili.biella.it ne narra i passi compiuti. Sempre nel 2010 ANAI nazionale ha creato il progetto Archivi della moda del '900, che ha permesso di riscoprire patrimoni legati a tessile e moda in diverse regioni italiane. Un ciclo di convegni in ognuna di queste regioni ha messo in relazione le varie realtà che ovviamente erano legate da una stessa storia (ad esempio i sarti napoletani utilizzavano tessuti biellesi e sfilavano al festival della moda maschile di Sanremo).

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 L'edifico del museo - sezione Imbiancheria del Vairo: un'antico opificio sito sul corso d'acqua denominato Rio Tepice, in direzione Ovest rispetto all'abitato (interno ed esterno ampliato negli anni Novanta su progetto del Politecnico di Torino).

Tutti i patrimoni sono confluiti sui portali ministeriali della moda e delle imprese nati anch'essi in quell'anno (www.imprese.san.beniculturali.it, www.moda.san.beniculturali.it). Sulla base di questa esperienza, si stanno ponendo le basi per avviare la creazione di un Centro Rete Piemontese del tessile e della moda. Un grande "museo" diffuso tematico, vivo e attivo, con un cuore di raccolta e un'organizzazione capace che abbia il fine di restituire al territorio una storia unica e speciale, da diffondere portandola all'attenzione di un vasto pubblico nel web.

 Campionario di ambito chierese.


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ARCHIVI DEL TESSILE TRA I QUADERNI DEI TESSUTI

 Il Museo di Chieri.

La novità assoluta è che il fulcro di tutto il progetto sono gli archivi, un punto di vista ancora poco conosciuto: i brand italiani che il mondo tanto ammira. Al momento si stanno mappando gli archivi delle aziende tessili del Chierese e si sta organizzando un percorso espositivo sulle sete del Cuneese. Il progetto piemontese dovrebbe avere tre poli distrettuali: Biellese, Chierese, Cuneese. Ogni polo avrà il proprio portale e ogni distretto sarà linkato su un unico portale di raccordo.

IL MUSEO DEL TESSILE DI CHIERI Questa premessa, che ci ha restituito Marinella Bianco, per dare il senso dell’evento organizzato l’8 marzo, presso la biblioteca civica di Chieri, che ha acceso i riflettori sul distretto Chierese con il convegno “Tra i quaderni dei tessuti”, evento organizzato dalla Città di Chieri (grazie in particolare all’archivista Vincenzo Tedesco e all’assessore Giulia Anfossi), dalla Fondazione chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile e da Acta Progetti snc.


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 Vecchio Cotonificio Felice Tabasso: scorcio e carta intestata storica: la ditta ha chiuso nel 1995, il Comune l'ha acquisita un paio di anni dopo.

Dai rossi carmigno, alle grisaglie severe, dallo splendore dell'oro, alle delicate nuance pastello. Sono oltre 300 i libri dei campionari di tessuto custoditi nel museo del Tessile di Chieri. Una stupefacente vetrina di collezioni di ogni tipo di stoffa, dai cotoni, alle sete, alle lane. Un plateau di esemplari - frutto di intrecci di filati e di complessi procedimenti di tinteggio - pensati per l'arredo casa come per l'abbigliamento maschile e femminile, dagli abiti, ai gilet, alle camice, ai cappotti e alle stole. Rigorose tinte unite, fantasie floreali ispirate a paesaggi esotici, jacquard dalle trame articolate, accanto agli intramontabili rigati e scozzesi sino ai nervosi pied-de-pule: i campionari rendono attuali suggestioni antiche, documentando le tendenze e le intuizioni della moda di ogni età, dalla fine del 1800 sino agli anni più recenti. Si tratta di materiali raccolti o ereditati dalle aziende del Chierese che proprio nei loro campionari lasciano la testimonianza del loro lavoro, delle fatiche dei propri addetti e in taluni casi traccia del proprio presente e indicazioni per il futuro. Un prezioso materiale di archivio a disposizione di studenti, studiosi, appassionati e anche designer. Questo patrimonio si presta infatti anche a intelligenti interpretazioni vintage e a spunti per inedite creazioni. Una ricchezza unica, motivo di orgoglio

per tutto il Chierese e chiave di volta per il business di domani. Il nucleo più antico di materiali proviene dagli archivi di aziende chieresi ormai chiuse. Spiccano, tra i documenti storici e le collezioni antiche, un documento risalente al 1890, opera di "lavorieri" chieresi di azienda sconosciuta, con calcoli, elenchi di costi, campioni di tessuto, un volume di campioni per gilet del 1896, un altro per camicie del 1899, con in copertina una raffigurazione di una manifattura dell'epoca. Tra le acquisizioni iniziali si contano collezioni, raccolte di disegni, immagini di moda, fogli, campioni e campioncini di tessuti, armature jacquard, volumi, riviste, manifesti. Fra le tante aziende chieresi che fino a oggi hanno voluto consegnare al museo le tracce della loro attività si segnalano le ditte Brunetti, Vasino, Vergnano, Guglielmo Ghidini, Fil, i cotonifici Wild & C, Tabasso e F.lli Tinelli e nipote, Fasano e Ferrero, Caudana e Durando, il lanificio Oreste Colongo, lo studio tessile Serra e Carli, le manifatture David Levi, Successori Emilio Ramella, Pietro Tinelli e Figli, Corvetto Giachino. Queste aziende donatrici stanno rendendo possibile il recupero delle memorie di un patrimonio di valore inestimabile che è parte della nostra cultura.


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COLOURS PROSETEX

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writer Pietro Ferrari www.prosetex.it

Dalla ricerca l’innovazione Una ricca e variegata messe di novità nelle nuove collezioni Prosetex.

 È uno stile eclettico e versatile, dall’eleganza senza tempo: il vintage dona un effetto di irresistibile gusto e dal fascino unico; il gioco di contrasti cromatici caratterizza la nuova collezione di velluto di viscosa, qui rappresentata dall’art. VV RUG.

Prosetex investe annualmente un ammontare pari a circa il 10 % del proprio turnover in attività di ricerca e sviluppo. Dalla stretta collaborazione instauratasi tra il reparto interno di R&D e centri ricerca, università, produttori di filato, tintorie e consulenti esterni, è scaturita una proposta di tessuti variegata in grado di combinare innovazione, gusto e performances tecniche. La collezione di tessuti e velluti di Prosetex è in grado di soddisfare le esigenze della clientela più sofisticata che opera tanto nel settore residenziale che dell’hospitality. Editori tessili, produttori d’imbottito e contractors possono vedere soddisfatte le proprie aspettative tanto in termini di look che di requisiti qualitativi intrinseci. L’offerta di Prosetex abbraccia un ampio spettro di prodotti, dai velluti jacquard a quelli uniti, dai tessuti jacquard a quelli ratiere, in una proposta in grado di offrire una gamma completa, coordinabile e personalizzabile da parte del cliente. L’obiettivo è quello di costruire relazioni sempre più strette con la propria clientela al fine di far percepire Prosetex come fornitore

di riferimento con il quale instaurare rapporti di partnership. Venendo più nello specifico a introdurre l’ormai imminente fiera di Proposte, tra le tante novità che andremo a presentare, vorremmo porre l’accento su alcune collezioni che più di altre si differenziano dalla nostra proposta tradizionale. In particolare nell’ambito del velluto, accanto a nuove collezioni tinto in filo con pelo di Viscosa, merita attenzione la corposa proposta di velluti jacquard di cotone tinto pezza, sicuramente una primizia nel settore dei tessuti d’arredamento; non meno rilevante la ricca collezione di tessuti Jacquard e ratiere in cotone, lino e viscosa lino particolarmente indicati per il settore dell’imbottito. Del tutto innovativa tanto per i disegni che per i colori oltre che per i finissaggi ed i materiali utilizzati, la collezione ignifuga assolutamente particolare anche nelle modalità con cui verrà presentata. Da ultimo, figlia di un progetto di ricerca condotto a più


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Prosetex from R&D to new products

 L’eleganza e l’aspetto nobile del tessuto di cotone sono esaltati in questa nuova collezione jacquard tinto in pezza. Protagonisti i giochi tridimensionali, gli effetti ottici, l'effetto "vedo e non vedo". Disponibile in numerose varianti cromatiche, il velluto di cotone è caratterizzato da una mano morbida e corposa. mani, la collezione tessuti outdoor realizzata con un filo d’acrilico fiammato tinto in filo, che combina il look dei tessuti da interno in fibra naturale alle alte performances richieste dall’utilizzo per esterno oltre alla flessibilità e facilità di personalizzazione del colore garantita dalla tintura in filo. Sono solo alcuni degli spunti che la nostra clientela potrà apprezzare nel venire a visitare il nostro stand dove peraltro abbiamo in serbo anche altre sorprese che vedono il tessuto protagonista anche in ambiti d’utilizzo differenti rispetto agli usuali.

Prosetex annually invests approximately 10% of its turnover in research and development. From the close cooperatin between the R&D department and research centers, universities, yarn producers, dyers and external consultants, a variety of textures have been created combining innovation, taste and technical performances. Prosetex collection of fabrics and velvets are able to satisfy the most exigent customers working both in the residential and hospitality sectors. Textile editors, upholstered manufacturers and contractors can see fulfilled their expectations both in terms of looks and qualitative requirements. Prosetex offers a wide range of products, from jacquard and plain velvets to jacquard fabrics, in a proposal that can offer a wide range of solutions which can be customized. The aim is to build closer relationships with its customers making them to perceive Prosetex as a preferred supplier to establish partnership relationships. In the upcoming Fair of Proposte (3rd to 6th May 2017), among the many news that Prosetex will present, we would like to give more evidence on some collections more than on others that mostly vary from our traditional proposal . Particularly in velvet, beside new collections in yarn dyed Viscosa pile, the main attention is given to the full proposal of cotton jacquard velvet fabrics, which is certainly a peculiarity in the furnishing fabrics area ; not of less importance is the rich collection of Jacquard fabrics and dobby in cotton, linen and viscose linen particularly suitable for the upholstered customers. Flame retardant collection is also innovative for drawings, colors, finishes and materials used, also for the way it will be presented. Last but not least, directly from a multi-cooperation research project, the outdoor fabric collection made of a slubbed yarn dyed acrylic, combines the look of natural fiber fabric with the high performances required for outdoor use; in addition it has the flexibility to easily customized colors due to yarn dyeing. These are just some of the proposals that customers will appreciate when coming to visit Prosetex stand, where the fabric will be principal “actor” also in unusual and surprising way.


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TECNOLOGIA NOVOTEX ITALIANA writer Pietro Ferrari www.novotex.it

Nuove tecnologie, Innovazione e Ricerca nel mercato globale Esaltare le prestazioni dei tessuti attraverso la spalmatura di sistemi poliuretanici è la missione di Novotex Italiana. Incontriamo presso la imponente sede di Gaggiano, i titolari e la dirigenza di Novotex che ci dedicano con grande cortesia il tempo di una conversazione sull'azienda e sul settore in cui opera e di una visita allo straordinario laboratorio che rappresenta un poco il cuore pulsante dell'azienda. Nata nel 1970, per opera di Antonio Magni, Novotex Italiana da subito inizia lo studio applicativo delle resine poliuretaniche nel settore dei tessuti spalmati in partnership con la Dainippon giapponese. Nel 1979 Novotex Italiana entra in collaborazione strategica con Coim s.p.a.. Nella Divisione “Larim” si inizia la produzione di resine poliuretaniche con formulazioni Novotex. “Il nostro core business è da sempre quello delle resine poliuretaniche per il coating del tessuto. Abbiamo sempre cercato di dare al cliente un pacchetto completo per il coating”. Ci spiega la marketing manager Grazia Maffioletti. Nel 1984 la gamma dei prodotti Novotex si completa, grazie alla costituzione di Noreco Chimica s.p.a. per la produzione di paste pigmentarie, lacche e additivi. Sono questi i primi passi di un cammino in cui la ricerca va di pari passo con l'espansione commerciale. “In questo modo - conferma Paolo Magni - abbiamo potuto dare al cliente un prodotto sempre più tailor made. Novotex si distingue dalle altre aziende del settore, perché quelli che noi forniamo non sono prodotti ma sistemi: quando un cliente viene da noi, non ci chiede un prodotto ci chiede una soluzione”.

IL FASHION E IL PRODOTTO TECNICO "Oggi il focus dell'azienda non è più nel fashion - ci spiega Grazia Maffioletti - ma nel prodotto tecnico dove la ricerca e lo sviluppo sono centrali: lavoriamo nel medicale, nell'automotive, nell'aerospaziale e nel militare”.

Questa politica si è espressa negli anni con un costante percorso di rimodulazione delle risorse industriali. Nel 1999 Novotex Italiana ottiene la certificazione ISO 9002 e viene fondata la società PM3 specializzata in TPU films. Nel 2003 Novotex Italiana apre Novotex sul Americana, una fabbrica in Brasile seguita a distanza di un anno da nuovi uffici e da un Centro Tecnico. Nel 2004 il quartiere generale si trasferisce nella periferia di Milano per dare spazio alle attrezzature dell’importante e strategico laboratorio di R&D e Applicazione. “Il laboratorio - ci spiega Paolo Magni - dove lavorano quindici persone, diviso in un'area generale e in diverse aree in grado di compiere verifiche e di sperimentare innovazioni in diversi settori con specifiche tecniche, è alla base del nostro impegno”. Nel 2006 la società PM3 viene incorporata come TPU Film Division. Nel 2009 Novotex Italiana acquisisce da Cytec Surface Specialities il business europeo dei Poliuretani Ucecoat. Nel 2010 Novotex Italiana apre una


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 La nostra visita a Novotex: partecipano Antonio Magni, Paolo Magni, Grazia Maffioletti, Adello Negrini e Beatrice Guidi.

system house negli USA, vicino a Philadelphia. Nel 2013 Novotex Sul Americana inizia a produrre lacche e paste pigmentarie per il mercato del Sud America. “La proiezione internazionale della Novotex, ha superato gli ostacoli della crisi globale: abbiamo cercato sbocchi e presidi internazionali fin dall'inizio della nostra attività”. Conferma Paolo Magni. Non a caso nel 2016 Novotex e Durante&Vivan introducono il concetto del “One-Stop Shop” nel mondo del tessile attraverso un’alleanza strategica. Oggi il Gruppo Novotex fattura settanta milioni di Euro, con oltre quattrocento prodotti a portafoglio e centocinquanta tra dipendenti, distributori e agenti in tutto il mondo.

L'ACCORDO CON DURANTE&VIVAN Due eccellenze italiane conosciute in tutto il mondo: Durante&Vivan, affermata nel settore del

legno con gli adesivi industriali e Novotex Italiana, affermata nel settore del tessile con una vasta gamma di specialità chimiche per il coating, hanno annunciato nel 2016 la loro intesa strategica unica ed innovativa nel mercato del tessile. La fusione di due esperienze: la ricerca e lo sviluppo dei prodotti, la produzione e il know how applicati di casa Durante&Vivan e la conoscenza consolidata del mondo del tessile di Novotex Italiana introducono il concetto del “One-Stop Shop” con l’offerta di una linea completa di film e adesivi per laminazione. “Un’importante opportunità per posizionare l’azienda in un nuovo segmento di mercato – ha spiegato Cosetta Ottolini, direttore generale di Durante&Vivan – finalizzata al raggiungimento degli obiettivi pianificati nel nostro piano di sviluppo mediante la diversificazione dei mercati di vendita. Il capillare network di Novotex Italiana, con una pre-


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TECNOLOGIA NOVOTEX ITALIANA

senza ben posizionata nel mondo ed una realtà già consolidata, ci offre la possibilità di diffondere il nostro marchio in tempi rapidi e su base globale”. “La nostra esperienza di oltre 45 anni nel settore del tessile – afferma Paolo Magni, Executive Manager di Novotex Italiana – incontra un’altra grande eccellenza. Con l’offerta degli Hot melt reattivi di Durante&Vivan completiamo la nostra vasta gamma di prodotto e creiamo nuove sinergie. Per noi si tratta di una nuova sfida nella continuità del nostro concetto di ‘High Innovative Technology’. Insieme faremo la differenza”. Durante & Vivan è una solida e innovativa realtà aziendale che dal 1962 produce e commercializza adesivi industriali altamente performanti. L’azienda è leader nel mercato Italiano ed è uno dei maggiori player nel mercato globale dell’industria del legno. Un ambizioso progetto di sviluppo è quello di offrire un range completo di adesivi per i nuovi mercati di sbocco quali tessile e automotive.

THE PATH TO TECHNOLOGY Novotex Italiana is founded in 1970, by Antonio Magni, begins studying the application of polyurethane resin for the coated fabrics industry in partnership with the Japanese Dainippon. In 1979, Novotex Italiana enters into strategic partnership with Coim s.p.a. in the “Larim” Division starts the production of polyurethane resins with Novotex formulation.

In 1984, Novotex’s full range of products is completed with the founding of Noreco Chimica S.p.A., which produces pigment dispersions, lacquers and additives. In 1999, Novotex Italiana obtains ISO 9002 and founds PM3, a company specializing in TPU film. In 2003, Novotex Italiana establishes Novotex sul Americana, initially one factory in Brazil and followed a year later by new offices and a technical center. In 2004, the company moves its headquarter to a more spacious location in a suburb of Milan to house equipment for its important and strategic R&D and applications laboratory. In 2006, PM3 is incorporated as TPU Film Division. In 2009, Novotex Italiana acquires the European Polyurethanes Ucecoat business from Cytec Surface Specialities. In 2010, Novotex Italiana opens a system house near Philadelphia in the United States. In 2013, Novotex Sul Americana begins producing lacquers and pigment dispersions for the South American market. In 2016, Novotex and Durante&Vivan partnership enters textile word with “One-Stop Shop” concept offering a complete line of membranes and adhesives for lamination. The partnership brings together Durante&Vivan’s core strength of research and development of innovative products, production and know-how, and the extensive experience and global network of Novotex Ita-


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liana in the textile world, and creates a “One Stop Shop” concept that will offer a complete line of membranes and adhesives for lamination for the textile industry. Durante & Vivan s.p.a. is a well-established and innovative company that has been producing and marketing high-performance industrial adhesives since 1962. The company is a leader in the Italian market and

one of the major players in the global wood working industry. One of their ambitious development projects is to offer a complete range of adhesives for new markets such as textiles and automotive. Today, Gruppo Novotex has an annual turnover of euro 70 million with more than 400 products in its portfolio and 150 employees, distributors and agents around the world.

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FIERE PREMIÈRE VISION PARIS writer Beatrice Guidi www.premierevision.com

Première Vision Paris, la fiera leader per l'industria della moda creativa Evoluzione, innovazione, novità e creatività. Queste sono le parole che meglio illustrano lo spirito della prossima mostra Première Vision Paris - dal 19 al 21 settembre presso il Parc des Expositions di Parigi Nord Villepinte - dedicato alle collezioni Autunno Inverno 2018-19. Quattro parole chiave che rispecchiano il mercato. Quattro parole fondamentali per rispondere alle esigenze e alle problematiche degli espositori - produttori di filati, tessitori, concerie, studi di stampa, produttori di accessori- e visitatori - case di lusso, marchi di moda e accessori di fascia media e alta, grandi marchi di vendita al dettaglio. Quattro parole chiave destinate a portare avanti l'industria della moda creativa nel 2017, per un anno segnato da una rinnovata vitalità che ha portato l'edizione dello scorso febbraio 2017 ad avere un aumento del 2,3% nei visitatori – 56.250 persone, 73% internazionali - È stato quindi un grande successo! In un contesto globale complesso e mutevole, la ma-

nifestazione rifletteva non solo l'attrattiva e la forza di Première Vision Paris, ma anche l'efficacia del suo posizionamento creativo, un vettore strategico di differenziazione e crescita confermato nei risultati dall'IFM (Institut Français de la Mode), barometro delle industrie creative presentato lo scorso febbraio per il primo semestre del 2016: L'attività commerciale dei tessitori ha mostrato in media un aumento del volume del 3% rispetto al 1° semestre del 2016 . È notevolmente superiore al benchmark delle Nazioni Unite - in relazione all'intera industria della moda, non solo a quella creativa - stabile a 0,1 %. Il mercato del cuoio ha mostrato un aumento del vo-


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lume del 0,8% rispetto alla prima metà del 2015. Questo aumento ha superato notevolmente l'indice delle Nazioni Unite, che ha registrato un calo del 2%. I risultati completi per il 2016 saranno presentati alla fiera di settembre e dovrebbero confermare la tendenza che la creatività è un vantaggio dimostrabile in un ambiente altamente competitivo. Un'illustrazione è la nuova immagine della campagna. È un'immagine molto emozionante, basata sui codici del lusso, che pone il marchio Première Vision e le attività commerciali sulle linee frontali dell'arte e della cultura focalizzandosi sull’ispirazione. Questa ispirazione può essere estrapolata da qualsiasi cosa e il ruolo di Première Vision è quello di portarlo ai suoi espositori e visitatori, a decodificarlo e a fornire un'idea delle sue varie fonti. Lo slogan, Cloud of Fashion, pone ancora fermamente Première Vision in un universo di moda, sia a monte che a valle. Guidata dalla sua offerta creativa e selettiva presentata nelle sue 6 mostre complementari, questa edizione sarà il luogo di un programma particolarmente ricco di novità e innovazioni per continuare a stimolare, ispirare e informare l'industria della moda creativa. Tra le iniziative ci sono i PV Awards, appuntamento molto emozionante nel calendario del settore sia per i tessitori che per le concerie e per gli acquirenti. Sono anche un ottimo modo per promuovere la creatività del settore. In questa 9a edizione sarà ancora una prestigiosa giuria che assegnerà i riconoscimenti per la creatività, l'inventiva e l'immaginazione di Première Vision Fabrics e degli espositori di Première Vision Leather. Come partner leader del Festival, Première Vision riconferma nuovamente la premiazione del Grand Prix du Jury Première Vision per la divisione moda

al Hyères Festival (26-30 aprile). Questa partnership comprende anche l'aiuto ai 10 finalisti del settore moda di Hyères per creare e realizzare le proprie collezioni. Per la prima volta a febbraio, Première Vision ha anche accolto i finalisti del nuovo concorso di accessori moda. Il vincitore del premio e la sua collezione saranno esposti al salone di settembre. Ancora una volta nel mese di settembre avrà luogo uno spazio dedicato a Smart Creation - una piattaforma per aiutare gli espositori interessati a promuovere le loro iniziative di ricerca, creazione e produzione responsabile, questa edizione sarà ubicata nella sala 3 di Première Vision Leather. Oltre agli strumenti di comunicazione come l'app per mobile e il sito web, lo scopo di questa area di informazione, la Smart Creation Square, è quello di spiegare ai visitatori l'idea che sta dietro questa piattaforma e di guidare gli acquirenti alla ricerca di aziende responsabili. È inoltre un luogo per presentare prodotti e fornire informazioni su argomenti specifici attraverso incontri. Première Vision Paris continuerà inoltre a sviluppare nuovi servizi nei mercati delle calzature e della pelletteria. Nel mese di settembre sarà inaugurato uno spazio per le calzature e gli accessori in pelle. Questa offerta, che sarà ubicata nella sala 3 di Première Vision Leather sarà complementare alle concerie e ai produttori di componenti tecnici nelle sale 3 e 4. Allo stesso tempo verrà aggiornata l'integrazione tra Bag & Shoe Elements, che si svolge nella Galleria Trend nel padiglione 3. Molte altre iniziative, oltre ad accurati orientamenti stagionali specifici o trasversali, faranno parte di questa edizione che dovrebbe confermare la posizione di Première Vision Paris come evento principale per l'intero settore della moda internazionale.

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FIERE PREMIÈRE VISION PARIS

Première Vision Paris, the leading show for the creative fashion industry Evolution, Innovation, News and Creativity. These are the words that illustrate best the spirit of next Première Vision Paris show - September 19th to 21st at Parc des expositions de Paris Nord Villepinte – dedicated to Autumn Winter 2018-19 collections. Four key words serving the market. Four key words meant to respond to the needs and issues of both exhibitors – yarn producers, weavers, tanners, print studios, accessory makers and manufacturers- and visitors - luxury houses, medium and high-end fashion and accessories brands, major retail brands... Four key words destined to carry the creative fashion industry forward in 2017, for a year marked by a renewed vitality. This vitality lead last February edition of the Parisian show. With an increase of 2.3% in visitors – 56 250 people at 73% international – it had been a big success. In a complex and changing global context, this fine performance reflected not only the attractiveness and strength of Première Vision Paris, but also the effectiveness of its creative positioning, a strategic vector of differentiation and growth that has been confirmed in the results of the IFM (Institut Français de la Mode)-Première Vision Barometer of creative industries presented for the 1st semester of 2016 last February: - Weavers' business activity showed on average a 3% increase in production in terms of volume over the 1st semester of 2016. It is notably higher than the UN benchmark -regarding the whole fashion industry, not only the creative one- which was stable at 0.1%. - The creative leather market showed a 0.8% increase in volume compared to the first half of 2015. This increase significantly outperformed the United Nations index, which posted a decline of 2%. The full results for 2016 will be presented at the September shows and should confirm this trend that creativity is a verifiable advantage in a highly competitive environment. An illustration is the new campaign image. It's a very emotional image, drawing on luxury codes, that situates the Première Vision brand and business activities on the front lines of art and culture, and capitalises on inspiration. This inspiration can be drawn from anywhere, and Première Vision’s role is to bring it to its exhibitors and visitors, to decode it, and provide an idea of its various sources. The tagline, Cloud of Fashion, anchors firmly Première Vision in a fashion universe, both upstream and downstream. Driven by its creative, selective offer presented on its 6

complementary shows, innovative and inspirational information, and enhanced efficiency - with de-partitioned industry sectors and synergies between business activities - this next edition will be the place of a particularly rich program of news and innovation to go on stimulating, inspiring and informing the creative fashion industry. Among the initiatives are the PV Awards. This is a very exciting date on the industry’s calendar for both weavers and tanners, and buyers too. They are also an excellent way to promote the sector’s creativity. This 9th edition will again feature a prestigious jury awarding the creativity, inventiveness and imagination of Première Vision Fabrics and Première Vision Leather’s exhibitors. As the Festival's leading partner, Première Vision is again awarding the Grand Prix du Jury Première Vision for the fashion division at the Hyères Festival (26-30 April). This partnership also includes helping the 10 Hyères fashion finalists create and manufacture their collections. For the first time this February, Première Vision also welcomed the finalists in the new fashion accessories' competition. The prize-winner and its collection will be displayed at the show in September. Once again in September will take place a space specifically dedicated to Smart Creation -a platform to help interested exhibitors promote their responsible sourcing, creation and production initiatives-, which this edition will be located in Hall 3 at Première Vision Leather. In addition to communication tools such as the mobile app and website, for example, this provides a physical place to talk to visitors. The purpose of this information area, the Smart Creation Square, is to explain to visitors the idea behind this platform, and guide buyers looking for responsible companies. It's also a place to present products and provide information on specific topics through talks, masterclasses… Première Vision Paris will also continue to roll out new services to the footwear and leather goods markets. In September will be inaugurated an exhibitors' space featuring shoe and leathergoods. manufacturers. This offer, which will be located in Hall 3 of Première Vision Leather, will complement the tanners and manufacturers of Technical Components in Halls 3 and 4. At the same time, the integration of the Bag & Shoe Elements trend area, which takes place in the Trend Gallery in Hall 3, will be updated. Many other initiatives, as well as accurate specific or transversal fashion seasonal orientations, will be part of this next edition which should confirm the position of Première Vision Paris as a leading event for the whole international fashion industry.


PA R I S S E P T. 1 9 - 2 1 | 2 0 1 7

C L O U D

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F A S H I O N

YARNS | FABRICS | LEATHER DESIGNS | ACCESSORIES | MANUFACTURING PARC DES EXPOSITIONS, PARIS NORD VILLEPINTE


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FIERE AVANTEX writer Pietro Ferrari www.avantex-paris.com

Un sistema coerente Messe Frankfurt France riconferma a Parigi il suo ricco programma fieristico del tessile: Texworld, Avantex, Apparel Sourcing, Shawls&Scarves si svolgeranno a Le Bourget dal 18 al 21 settembre.

 Michael Scherpe, amministratore di Messe Frankfurt Francia.  La scenografia dell’innovazione.  Materiali e componenti.

Ben inserita nel vasto e articolato sistema di appuntamenti del settore tessile creato da Messe Frankfurt, la sessione primaverile di Avantex ha avuto luogo a Paris Le Bourget dal 6 al 9 febbraio 2017. L'appuntamento si è presentato, riscontrando un notevole successo, come un punto d'incontro tra l'alta tecnologia e la moda. Affiancata da Apparel Sourcing, il salone del sourcing mondiale dell'abbigliamento, Avantex si presenta come una piattaforma di competenze con un grosso potenziale di business. “La prima edizione di Avantex nel settembre 2015 - ci spiega Michael Scherpe, Presidente di Messe Frankfurt France che abbiamo incontrato a Milano - è nata dalla volontà di portare innovazione tecnica anche nella moda” Oggi, la moda più innovante non è centrata solo sull’abito e l’accessorio, è trasversale e pluridisciplinare, ha bisogno delle capacità e delle ricerche sviluppate in altri campi per essere efficace e competitiva. Nel mese di settembre avremo ancora una volta a Parigi una piccola fiera molto interessante: Shawls&Scarves rivolta anche ai dettaglianti e avrà l'obiettivo di rispondere alle esigenze di un target molto limitato ma estremamente significativo, raccogliendo in un unico appuntamento i produttori di articoli come scialli e sciarpe”. Gli espositori di Shawls&Scarves presentano le loro


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gamme di accessori – prodotti finiti, talvolta private label – in questa vetrina situata tra Texworld e Apparel Sourcing. In mostra, accessori, borse, pelletteria, cravatte e farfallini, scarpe e cappelli per un’offerta che prende la direzione di una diversifi-

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cazione sempre più accentuata. Uno show-case sul quale plana la presenza dei produttori indiani, con materiali di grande qualità come il cachemire. Uno spazio che dà accesso anche alla possibilità di creare in quantità limitate. “I direttori artistici delle nostre manifestazioni che si svolgono a Parigi - ci spiega ancora Scherpe - li ho scelti tra i giovani, perché amo il rischio e amo dare delle possibilità ai giovani, ma anche per rispondere alla voglia di novità e alla richiesta di originalità dei visitatori asiatici, un mercato in via di rapida trasformazione. Il solo mercato di quei consumatori che sono attenti al nuovo in Cina è l'equivalente del mercato statunitense nel suo insieme”.

UNA FIERA ADULTA Texworld: l'idea che ha determinato la sua creazione, quella di presentare a Parigi un'offerta tessile extra-europea si è rilevata vincente, nell'evoluzione che ha subito nei suoi vent'anni di vita e nelle sue quaranta sessioni. “Questa manifestazione - ci dice Michael Scherpe è indispensabile per tutti coloro che sono nel settore economico del tessile.

A cluster for textile Texworld Today Texworld has become more than a place where people meet to do business. Texworld’s aim was to develop a new approach, a different way of exploring the aisles and discovering the trends, creating a true call to the senses. Indeed, the show looks to suffuse its visitors and exhibitors with the latest trends, to have them touch and feel the materials, for an ever-more-lively visit. Avantex Messe Frankfurt France launched Avantex in september 2015, a trade fair dedicated to high-tech fabrics for fashion and to research in that field, highlighting intelligent, connected fabrics, materials which combine nanotechnology and cosmetics, and surprising finishes and coatings. "I wanted to bring Avantex's vision of uniting high-tech companies with fashion product designers and managers to Paris, the capital of fashion. The market is now mature", said Michael Scherpe, CEO of Messe Frankfurt France. Innovative exhibitorswere there, chosen by the trade fair's selection committee, which has relied on experts appointed by the Taiwan Textile Federation. Companies attending Avantex must exhibit fabrics which have at least three innovative functions and/or hold unpublished patents.


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FIERE AVANTEX

Nel campo della definizione dei prezzi Texworld gioca in Europa un ruolo di primo piano”. “Questa manifestazione - ci dice Michael Scherpe - è indispensabile per tutti coloro che sono nel settore economico del tessile: product manager, designer ma anche molti creativi, perché tutti devono piegarsi alle leggi del mercato. Nel campo della definizione dei prezzi noi possiamo dire di essere dei leader europei”.

LA TECNOLOGIA NEL TESSUTO

 Abiti e accessori.  Studio di prototipi.  Commercio al dettaglio sofisticato.

Oggi la proposta tecnologica e di ricerca nel tessile si sta muovendo con una velocità sempre crescente con molteplici possibilità applicative. Il contesto del mondo della moda parigino ha creato un'atmosfera che stimola le capacità dei creatori, portando nella capitale del fashion l'alta tecnologia del tessile, un cocktail decisamente vincente. Questo in un quadro generale in cui tutti pensano che l'innovazione e il fattore tecnico nella moda sono sempre più necessari. Questo sentimento interessa i produttori ma anche i distributori che sono sempre più convinti che la competenza dei loro collaboratori sia fondamentale. Forum e appuntamenti più informali avranno luogo


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nei corridoi della fiera ma ci saranno anche, nelle sale congresso, degli appuntamenti che avranno un carattere più strutturato. Non mancherà neanche un contatto con personaggi della Commissione Europea che saranno in grado di spiegare, contro un certo vocìo indistinto, cosa l'Unione Europea può fare di positivo per la filiera del tessile o anche per un universo più ampio.

Add the value of technology to conquer new markets! At this first event, Avantex presented the best of the high-tech textile industry, with almost thirty exhibitors from Europe and Asia, whosurprised you with the outcome of their R&D. Apparel Sourcing Apparel Sourcing Paris is the number one European trade fair for worldwide apparel sourcing. Apparel Sourcing Paris is your meeting place to find the best solutions in fashion and fashion accessories sourcing. Considering the keen interest in garment manufacture at the heart of Texworld, Messe Frankfurt France has decided, in order to respond better to buyers’ demands, to reorganise the clothing manufacturers as a whole, with the addition of fashion accessory manufacturers. Apparel Sourcing Paris takes place on the same dates and at the same location as Texworld Paris in the interests of saving time and limiting distances for visitors. Apparel expo Paris offers a wide and consistent supplying possibilities for clothing: knitwear, flou, casualwear, sportswear, outerwear and corporate wear. From entry level to top-of-therange, the offer covers ready-to-wear for men, women, children and accessories, providing solutions to demanding buyers. Shawls&Scarves Originally dedicated to shawls and scarves, this show is the twin brother of Apparel Sourcing Paris for all Fashion accessories. In the composition of your choice: (baby) cashmere, wool, silk, cotton, linen, bamboo…and in infinite blends! Around 80 manufacturers (for the September edition) from entry to high end, in small or large quantities, offer trendy, casual and creative collections.

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FIERE PROPOSTE writer Beatrice Guidi www.propostefair.it

Importante traguardo: 25 anni Dopo le ultime due edizioni svoltesi ad aprile, Proposte tornerà a maggio, il 3, 4 e 5.

L'anteprima mondiale del tessuto d’arredamento e tendaggio aprirà per la venticinquesima volta i cancelli di Villa Erba a Cernobbio. Nel 2015, con l’ammissione di tre realtà turche all’interno della Fiera, Proposte ha iniziato un processo di internazionalizzazione, processo che prosegue anche nel 2017, rivolgendo l’attenzione al mercato americano con l’inclusione delle aziende MTL Mtl Inc. E J.B. Martin Co, chiaro segno che la Fiera è sempre alla ricerca delle più importanti realtà tessili mondiali. Le nuove ammissioni del 2017 comprendono inoltre la spagnola Hijlos De Antonio Ferre Sa e la tedesca Neutex Home Deco Gmbh. Dal 1993, anno in cui si è svolta la prima edizione della fiera, a cui hanno preso parte 44 espositori, ad oggi, che gli espositori saranno 89, Proposte ha subito un’evoluzione costante, da piccola creatura, nata dall’intuizione e lungimiranza di un gruppo di industriali del settore tessile d’arredo, si è trasformata di anno in anno in un'importante vetrina per le nuove collezioni di tessuti per l’arredamento e per il tendaggio, che richiama sempre più addetti al settore. Anche quest’anno il colore sarà protagonista nell’immagine di Proposte, grazie alla collaborazione con l’artista Paolo Gonzato con il quale stiamo creando un progetto unico per celebrare l’importante traguardo dei venticinque anni della manife-

stazione. L'immagine grafica ruota naturalmente intorno al tessuto e prende spunto da un pezzo d’arte unico che porterà ad un'art edition di 25 pezzi, con i quali si premieranno gli espositori che hanno partecipato a tutte le edizioni della manifestazione dal 1993 e che verrà svelata durante la fiera. Il 'segno' geometrico, una placca di ottone sagomato e verniciato, ha un andamento pluridimensionale, come un giano bifronte che, con il suo andamento, guarda al futuro con un occhio al passato che ha permesso di arrivare fino ad oggi. Continua il lavoro social di Proposte sulle tre principali piattaforme Facebook, Instagram e Twitter, dove verranno condivise notizie relative alla fiera e ai suoi espositori. #Proposte25 sarà l’hashtag principale della venticinquesima edizione.


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Important milestone: twenty-five years After the last two editions that took place in April, Proposte will return to May, on the 3rd, 4th and 5th, when the world preview of furnishing fabrics and curtains will for the twenty-fifth time open the gates of Villa Erba in Cernobbio. In 2015, with the admission of three Turkish companies to the Fair, Proposte began a process of internationalisation, that continues into 2017, turning its attention to the American market with the inclusion of the companies MTL Mtl Inc. E J.B. Martin Co., a clear sign that this exhibition is always in search of the most outstanding names in textiles around the world. The new 2017 admissions also include the Spanish firm Hijlos De Antonio Ferre Sa and the German company Neutex Home Deco Gmbh. Since 1993, the year the first edition of the fair took place, with the participation of 44 exhibitors, to today, when the exhibitors will be 89, Proposte has been constantly evolving. From a small creature, born out of the intuition and foresight of a group of industrialists from the furnishing fabric sector, Proposte has been growing year after year to become an important and exclusive showcase for the new collections of furnishing and curtain fabrics, which attracts more and more industry insiders. This year again colour will be central in Proposte's visual identity, thanks to the collaboration with the Milanese artist Paolo Gonzato with whom we are creating a unique project to celebrate the important milestone of twenty-five years of Proposte. The graphic identity naturally revolves around fabrics and takes its inspiration from a unique piece of art that will inspire a 25-piece limited edition work of art, which will be given to the exhibitors who participated in all the editions of the fair since 1993. That will only be unveiled during the fair. The geometric 'symbol' of the Exhibition, a contoured, painted brass plaque, features a multi- dimensional shape. Like a two-faced Janus it gazes towards the future still keeping an eye on the past that allowed it to get where it is today. Proposte's social media work continues on the three main platforms of Facebook, Instagram and Twitter, where news about the fair and its exhibitors will be shared. #Proposte25 will be the main hashtag of the twenty-fifth edition.


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FIERE INTERTEXTILE SHANGHAI HOME TEXTILES writer Beatrice Guidi http://intertextile-shanghai-hometextilesautumn.hk.messefrankfurt.com/shanghai/en/visitors/welcome.html

Appuntamento autunnale in Asia Tutta la gamma di prodotti tessili per la casa presentati a Intertextile Shanghai Home Textiles ad Agosto.

L'edizione autunnale di Intertextile Shanghai Home Textiles si terrà dal 23 al 26 agosto di quest'anno ed è considerato uno dei più importanti eventi annuali del settore nella regione asiatica. Belgio, Marocco, Pakistan, Taiwan e Turchia sono solo alcuni Paesi che hanno già confermato la loro partecipazione il prossimo agosto. In totale sono attesi circa 1.100 espositori provenienti da 30 paesi e regioni. Altro aspetto importante caratterizza le aree di prodotto che coprono l'intera industria dell'arredamento domestico. I leader di mercato, tra cui JAB, Yada, Euroart, Enzo degli Angiuoni, D Décor e Culp si riuni-

ranno per mettere in mostra tessuti per arredamento, mentre altri espositori internazionali e nazionali esporranno prodotti pregiati come biancheria da letto e da bagno, tappeti, tappezzerie e prodotti per la protezione solare. La fiera offre un punto di accesso ai principali operatori del settore tessile per la casa, per il design e per le tecniche di stampa. Aziende di stampa digitale presenteranno le nuove tecnologie digitali per l'industria tessile per la casa, inoltre ci saranno più di 20 studi di design provenienti da tutto il mondo che caratterizzeranno Intertextile Design Boutique.


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Autumn appointment in Asia Whole spectrum of home textile products covered in August’s Intertextile Shanghai Home Textiles. The Autumn Edition of Intertextile Shanghai Home Textiles will be held from 23 – 26 August this year, and is regarded as one of the most important annual industry events in the Asian region. Country and region pavilions from Belgium, Morocco, Pakistan, Taiwan and Turkey are just some of those to have already confirmed their participation this August. In total, around 1,100 exhibitors from some 30 countries and regions are expected to take part in the fair. Other highlights include feature product zones co-

vering the entire home furnishings industry. Market leaders including JAB, Yada, Euroart, Enzo Degli Angiuoni, D Décor and Culp will gather to showcase upholstery fabrics, while other international and domestic exhibitors will also be demonstrating fine products such as bedding & towelling, carpets & rugs, wall-coverings and sun protection products. The show also serves as an access point to the top home textile industry players with upstream designs and printing technics. Digital printing companies will showcase the new digital printing technology for home textile industry, while there will also be more than 20 design studios from around the world to featuring in Intertextile Design Boutique.

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FIERE INTERIOR MEBEL writer Beatrice Guidi www.interior-mebelkiev.com

Un'edizione di successo Forte presenza italiana a Interior Mebel di Kiev.

La 6° edizione di Interior Mebel - fiera internazionale dell’arredamento, illuminazione e décor - si è tenuta a Kiev a dal 15 al 18 febbraio 2017. Quest’anno la manifestazione ha visto un incremento degli espositori: 130 aziende provenienti da Italia, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca e Ucraina tra cui numerosi marchi prestigiosi del settore come Cassina, Gianfranco Ferrè Home, Molteni, Calligaris, Serip, Marchi Cucine, Minotti, Porro, Rimadesio, Poliform, A.L.F. Uno, Poltrona Frau, Aster Cucine, Gamma, Zanotta, Swan, Roche Bobois, Selva. L’edizione 2017 di Interior Mebel ha registrato un aumento dell’affluenza: circa 13.150 i visitatori, 23% rappresentati da distributori e showroom e 27,5 % da interior designer e architetti. Il tradizionale progetto di Interior Mebel - l’Auditorium, cuore del design dove si tengono conferenze, masterclass e dibattiti - è stato progettato dal team degli architetti ucraini Oleg Volosovsky, Dana Kosmina e Loft Bureau. L’Auditorium è stato il punto di incontro fonda-

mentale per i professionisti dell’arredo e del design, grazie all’interessante programma di Conferenze. Diciassette tra presentazioni, conferenze e master-class si sono svolti durante la fiera; tra le tante, l’impareggiabile presentazione di Expolight “Creating of space atmosphere by lighting design”; il Forum “Ukrainian Product Design. The Beginning” moderato dal designer ucraino Yuriy Zimenko, “La conferenza Marketing for business growth acceleration: tips, tricks and examples” di Creapro e Ralf Fleuren e la conferenza “Interior & Spacial Design” di Ken Wilder. A coronamento di questa edizione, la fiera ha ospitato “The Italian Design Day” – la Prima Giornata del Design Italiano nel Mondo, organizzata dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura e da Agenzia ICE con l’intervento di Jacopo Bargellini, Design Ambassador di IED - Istituto Europeo di Design con “50 years of Beauty” e l’evoluzione del Design Italiano dal dopoguerra ai giorni nostri. Nel corso dei 4 giorni di fiera gli operatori del settore – provenienti da tutte le Regioni dell’Ucraina - hanno


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concluso contratti e discusso strategie di business, mentre i consumatori finali hanno apprezzato la manifestazione e l’alto livello dei prodotti esposti. La prossima edizione di Interior Mebel si terrà a Kiev dal 14 al 17 Febbraio 2018.

A meeting point for East Europe The international exhibition of furniture, lighting and décor Interior Mebel took place from February the 15th till February the 18th, 2017 in Kiev for the 6th time. The number of exhibitors has increased this year: about 130 companies from Italy, Germany, France, Spain, The Netherlands, Portugal, United Kingdom, Poland, Czech Republic and Ukraine.Among them some top furniture brands, such as Cassina, Gianfranco Ferrè Home, Molteni, Calligaris, Serip, Marchi Cucine, Minotti, Porro, Rimadesio, Poliform, A.L.F. Uno, Poltrona Frau, Aster Cucine, Gamma, Zanotta, Swan, Roche Bobois, Selva.

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The attendance has been greater in 2017: about 13.150 visitors coming from different Regions of Ukraine (Kiev, Odessa, Dnipro, Kharkov, Lvov, Sumy, etc.) had the opportunity to appreciate the exhibited products and the design projects, too. The traditional Interior Mebel’s project - the so-called Auditorium, a design cluster where conferences, master-classes and discussions take place - has been created this year by the talented team of the Ukrainian architects of Oleg Volosovsky, Dana Kosmina and Loft Bureau. The Auditorium has been a focal point for professionals of furniture and design thanks to the interesting program of Conferences - seventeen presentations, conferences and master classes have been held during the show. Interior Mebel hosted ‘The Italian Design Day’ – the first ever held international event organized by the Italian Embassy, the Italian Cultural Institute and the Italian Trade Agency and performed by Jacopo Bargellini from IED – Istituto Europeo di Design. During the 4 exhibition days professionals could sign contracts and discuss strategies of business development while final consumers enjoyed the show and the high level of exhibited products. The next international exhibition Interior Mebel will take place from 14 to 17 February 2018.


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IN VIAGGIO SINGAPORE writer Paola Govoni www.acm.org.sg

Il relitto di una nave racconta le antiche vie commerciali del tessile in Sud Est Asia La storia di un relitto e della sua recente scoperta ricostruita al Museo delle Civiltà Asiatiche (ACM) di Singapore consente di ripercorrere le antiche vie commerciali del tessile (e non solo) nei mari del sud est asiatico

LE CULTURE DELL’ASIA NELLA CASA SUL FIUME L’edificio originario che ospita l’Asian Civilisations Museum di Singapore fu costruito fra il 1864 e il 1867. Attraverso gli anni, ha ospitato gli uffici del governo britannico durante il periodo coloniale, poi gli uffici del governo di Singapore, negli anni seguiti alla dichiarazione di indipendenza del 1963. Il corpo centrale del Museo corrisponde alla parte più antica dell’edificio, che è stata chiamata ‘Gli Uffici del Governo’ fino agli anni ’70 del Novecento. Negli anni ’80 il luogo venne ribattezzato ‘Empress Place’. Dal 2003 questo edificio affacciato sulle rive del fiume Singapore ospita il Museo delle Civiltà Asiatiche. Il progetto del Museo – che si sviluppa sul primo nucleo del Raffles Museum fondato a metà del XIX secolo - prevedeva di raccogliere in questa sede il ricco patrimonio artistico e l’eredità culturale delle civiltà asiatiche, studiando le innumerevoli connessioni storiche che legano le varie culture dell’Asia e quelle che collegano l’Asia al resto del mondo.

RUOLO DI SINGAPORE COME HUB COMMERCIALE La chiave di lettura offerta da questo progetto museale è quella di aiutare a comprendere il ruolo di Singapore come straordinario hub commerciale, che ha contribuito nei secoli a costruire e a stringere i legami economici e culturali con tutta l’area circostante. Singapore è collocata all’estremità della penisola malese e all’entrata dello Stretto di

Malacca. Una posizione strategica che ha favorito la nascita e lo sviluppo di uno scalo portuale fin dal XIII secolo, quando i mercanti cinesi cominciarono a intensificare i commerci che facevano capo al porto, comprando legno, cotone e caschi di hornbill (bucero) e vendendo ceramiche, porcellane e prodotti commerciali. Scavi archeologici effettuati nel 1984, nel 1998 e negli anni successivi hanno consentito di individuare le tracce del porto risalente al XIII secolo e di recuperare molti reperti risalenti alla storia degli


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 L’edificio che ospita il Museo delle Civiltà Asiatiche (ACM) risale agli anni 1864-67  Manifatture tessili della Coromandel Coast, India, cotone, inizi del XVIII secolo

scambi commerciali in questa area, in particolare ceramiche, monete e suppellettili che avevano resistito all’azione del mare e della salsedine. Anticamente, il porto di Singapore era chiamato ‘Temasek’ che significa ‘porto di mare’ nell’antica lingua di Giava. Tamasek era un porto multiculturale ad alta densità di traffici, dove si incrociavano le rotte dei commerci provenienti dal sud-est asiatico, dalla Cina, dall’India e dal Medio Oriente. Il commercio era così florido che il regno di Thailandia e di Giava se ne contendevano il controllo. Ai primi

del 1400 Malacca iniziò a intrattenere rapporti commerciali sempre più intensi con tutta l’area e in particolare con la Cina e progressivamente Tamasek perse importanza, fino alla conquista di Malacca da parte del Portogallo nel XVI secolo, che determinò un ritorno di molti mercanti a Singapore. Da qui, le commodities venivano caricate sulle navi lungo le via marittime che portavano fino alla Cina, all’India e alla Penisola Arabica. Spezie, olii, aromi, corno e legno erano scambiati con ceramiche e porcellane dalla Cina e con i cotoni dall’India.

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IN VIAGGIO SINGAPORE

 Coppia cinese, Guangzhou, fine XVIII secolo. Terracotta dipinta, abiti in seta, capelli naturali, gioielli in oro.

IL COMMERCIO DEL TESSILE I tessili di provenienza indiana costituivano una delle commodities principali. Leggeri, durevoli e di qualità superiore ai tessuti locali, i tessili indiani erano molto richiesti in tutta l’area del sudest asiatico. Prima della scoperta dell’America – quando le transazioni cominciarono a essere regolate con l’argento proveniente dalle miniere spagnole – il tessile costituiva una forma di valuta riconosciuta e ampiamente accettata, sulla base di un listino che ne fissava il valore.

IL COTONE INDIANO Come riportato nella presentazione della Galleria del Museo dedicata al Commercio e allo Scambio delle Idee, l’India produceva grandi quantità di pezze di cotone, che venivano esportate in tutta l’area fin dal XIII secolo. I tessuti indiani erano tinti con colori brillanti che resistevano a ripetuti lavaggi. La gran parte dei tessuti esportati nelle regioni del Sud Est asiatico erano prodotti a Gujarat nell’India occidentale o sulla Costa di Coromandel (nell’India sud orientale). Molti di questi tessili venivano usati per l’abbigliamento, alcuni erano utilizzati come decorazioni cerimoniali e divennero in seguito considerati come tesori appartenenti al patrimonio culturale. Alcuni erano considerati preziosi, al punto di essere accuratamente conservati e ciò ha consentito loro di giungere inalterati fino ai giorni nostri. Il commercio del tessile indiano ha esercitato una grande influenza su tutta la regione del sud est asia-

 Parte del cargo recuperato dal relitto Tang in mostra al Museo di Singapore

tico, determinando anche in parte lo sviluppo del tessile nei paesi limitrofi. Molti produttori di tessuti locali si ispirarono infatti agli schemi decorativi indiani e adottarono le tecniche produttive in uso in India. A partire dalla metà del XIX secolo, gli artigiani tessili indonesiani, alcuni discendenti di migranti indiani, cinesi e arabi, iniziarono a produrre su larga scala il tessuto batik, specializzandosi nelle tecniche di lavorazione e nella applicazione del colore. Questa lavorazione si diffuse rapidamente nella regione e la presenza di grosse quantità di batik sul mercato andò progressivamente a sostituire le importazioni del cotone dall’India.


!"#!$%"& IL MARE RESTITUISCE I SUOI TESORI Il ritrovamento del relitto di una nave avvenuto nel 1998 al largo dell’isola Belitung nel mare di Giava, a 600 km a sud-est di Singapore ha consentito il recupero di parte del cargo, comprendente oltre 60.000 ceramiche prodotte in Cina durante la dinastia Tang (618-907), insieme a ricche suppellettili e ornamenti in oro e in argento. Le dimensioni della nave fanno dedurre che il cargo trasportasse anche grosse quantità di merci di natura alimentare e tessile, evidentemente andate perdute per l’azione dell’acqua attraverso i secoli di permanenza in mare. Il relitto Tang – come fu ribattezzato – conferma la fitta rete di traffici commerciali marittimi lungo le rotte che dal Medio Oriente andavano verso l’India, il sud est asiatico e la Cina. Una rete commerciale di primaria importanza per estensione e per volume degli scambi, paragonabile solo alla Via della Seta che attraversava l’Asia Centrale. Il vetro arrivava via mare dal Medio Oriente, il cotone dall’India, le spezie e il legno dal sudest Asia, le ceramiche e la seta dalla Cina. Questi legami di natura economica e commerciale determinarono anche un proficuo aumento degli scambi sul piano artistico e contribuirono a intensificare e arricchire i contatti tra popolazioni di differenti culture.

The Asian Civilisations Museum (ACM) in Singapore is hosted since 2003 in the historical building of the ‘Government Offices’ built in 1864-1867 by the river. ACM focuses on the historical connections among the different cultures of Asia and betwwn Asia and the world. The role of Singapore as an outmost relevant trade hub is used as a reading key to better understand the history of Asia. Ancient Singapore on the tip of the Malay Peninsula at the entrance to the Straits of Malacca was founded in the 13th century and called ‘Temasek’, which means ‘sea port’ in ancient Javanese. It was a busy multicultural port, with traders arriving from Southeast Asia, China, India and the Middle East. Thailand and the Java Kingdom competed for its control. Chinese merchants arrived there to buy wood, cotton and hornbill casques, while they sold ceramics and foodstuffs. After 1400 Malacca began to trade extensively in the whole region and particularly with China, sharply reducing Temasek’s influence.

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After the capture of Malacca by Portugal in the 16th century, many traders returned to Singapore. Excavations in 1984, 1998 and later on revealed the traces of the ancient port of the 13th century and many pieces of Chinese ceramics and coins. Spices, oils, aromatics, horns, hardwoods were traded for Chinese ceramics and Indian cotton. Many of these commodities were then shipped to the world. Indian textiles were a key commodity. Lightweight, durable and of superior quality, Indian textiles were in great demand across Southeast Asia. Prior to the influx of silver mined by the Spanish in the Americas, textiles served as a convenient form of currency, with well-established values. According to the introduction to the Gallery ‘Trade and the Exchange of Ideas’, “India produced vast quantities of cotton cloth which was exported to Southeast Asia from at least the 13th century. Indian cloth was dyed with brillant colours that were resistant to repeated washing. Most textiles exported to Southeast Asia ere made in Gujarat (in Western India) or the Coromandel Coast (in southeastern India). Many of these textiles were used as garments, but some were used as ceremonial decorations and became treasured heirlooms. Indian trade textiles were a major influence on the development of Southeast Asian textiles. Local producers copied Indian designs and patterns, while adopting some of their production techniques. By the mid-19th century, Indonesian artisans, some of them descendants of Indian, Chinese, and Arab migrants, were producing large quantities of batik cloth. These largely replaced imported Indian cloths in the market. In 1998, a shipwreck was discovered off Belitung Island in the Java sea. The cargo contained over 60,000 ceramics produced in China during the Tang dynasty (618907) and refined objects of gold and silver. The ship provides early proof of the existence of strong commercial links between China, Southeast Asia, India and the Middle East. This busy sea route can be only compared with the Silk Route running through Central Asia. Glass was brought from the Middle East, cotton from India, spices and wood from Southeast Asia, and ceramics and silk from China. These economic and commercial ties led to increasing exchanges of artistic ideas and to more intense contacts between people of different cultures.

 Localizzazione del relitto Tang e ricostruzione delle rotte commerciali marittime attive nella regione fin dal IX secolo


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TEXTURES issue 007  
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Textures è una rivista trimestrale che affronta i temi del tessile per l'arredamento dal filato al tessuto. Interviste, visite alle manifest...

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