Issuu on Google+

Martedì 14 giugno Sant'Eliseo Profeta (m)

Preghiera del mattino Canto 1^ Ant. Venga da me Nàaman, disse Eliseo, e saprà che c'è un profeta in Israele. SALMO 62, 2-9 L'anima assetata del Signore Il contatto di questo amore o fuoco divino inaridisce lo spirito e ne accende le passioni al punto che l'anima si agita in mille modi per mostrare a Dio la sua brama (G. della Croce, CB 16,5) O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, * di te ha sete l'anima mia, _ a te anela la mia carne, * come terra deserta, arida, senz'acqua. Così nel santuario ti ho cercato, * per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, * le mie labbra diranno la tua lode. Così ti benedirò finché io viva, * nel tuo nome alzerò le mie mani. Mi sazierò come a lauto convito, * e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. Nel mio giaciglio di te mi ricordo, * penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il mio aiuto; * esulto di gioia all'ombra delle tue ali. A te si stringe l'anima mia.* La forza della tua destra mi sostiene. 1^ Ant. Venga da me Nàaman, disse Eliseo, e saprà che c'è un profeta in Israele. 2^ Ant Mentre il suonatore salmodiava, la mano del Signore fu sopra Eliseo, e profetò. CANTICO Dn 3, 57-88.56 Ogni creatura lodi il Signore Dio ha creato tutte le cose con grande facilità e in breve tempo, e in esse ha lasciato una traccia del suo essere (G. della Croce, CB 5,1) Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benedite, angeli del Signore, il Signore, * benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, * benedite, potenze tutte del Signore, il Signore. Benedite, sole e luna, il Signore, * benedite, stelle del cielo, il Signore. Benedite, piogge e rugiade, il Signore. * benedite, o venti tutti, il Signore. Benedite, fuoco e calore, il Signore, * benedite, freddo e caldo, il Signore. Benedite, rugiada e brina, il Signore, * benedite, gelo e freddo, il Signore. Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, * benedite, notti e giorni, il Signore. Benedite, luce e tenebre, il Signore, * benedite, folgori e nubi, il Signore. Benedica la terra il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, monti e colline, il Signore, * benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore. Benedite, sorgenti, il Signore, * benedite, mari e fiumi, il Signore. Benedite, mostri marini e quanto si muove nell'acqua, il Signore, * benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore. Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, * benedite, figli dell'uomo, il Signore. Benedica Israele il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli. Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, * benedite, o servi del Signore, il Signore. Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, * benedite, pii e umili di cuore, il Signore. Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, * lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli. 2^ Ant. Mentre il suonatore salmodiava, la mano del Signore fu sopra Eliseo, e profetò. 3^ Ant. Durante la sua vita non tremò


Davanti ai potenti e nessuno riuscì a dominarlo. SALMO 149 Festa degli amici di Dio L’anima ignora come abbia potuto meritare tanto bene perché conosce benissimo che a meritarlo non è da lei. Si sente presa da un desiderio vivissimo di lodare Iddio, sino a bramare di distruggersi e di affrontare mille morti (T. d'Avila, 5M 2,7) Cantate al Signore un canto nuovo; * la sua lode nell'assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo Creatore, * esultino nel loro Re i figli di Sion. Lodino il suo nome con danze, * con timpani e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, * incorona gli umili di vittoria. Esultino i fedeli nella gloria, * sorgano lieti dai loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca * e la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli * e punire le genti; per stringere in catene i loro capi, * i loro nobili in ceppi di ferro; per eseguire su di essi * il giudizio già scritto: questa è la gloria * per tutti i suoi fedeli. 3^ Ant. Durante la sua vita non tremò davanti ai potenti e nessuno riuscì a dominarlo. Lettura biblica 2Re 5,1-16 Nàaman, capo dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la vittoria agli Aramei. Ma questo uomo prode era lebbroso. Ora bande aramee in una razzia avevano rapito dal paese di Israele una giovinetta, che era finita al servizio della moglie di Nàaman. Essa disse alla padrona: «Se il mio signore si rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla lebbra». Nàaman andò a riferire al suo signore: «La giovane che proviene dal paese di Israele ha detto così e così». Il re di Aram gli disse: «Vacci! Io invierò una lettera al re di Israele». Quegli partì, prendendo con sé dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci vestiti. Portò la lettera al re di Israele, nella quale si diceva: «Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Nàaman, mio ministro, perché tu lo curi dalla lebbra». Letta la lettera,

il re di Israele si stracciò le vesti dicendo: «Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché costui mi mandi un lebbroso da guarire? Sì, ora potete constatare chiaramente che egli cerca pretesti contro di me». Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: «Perché ti sei stracciate le vesti? Quell'uomo venga da me e saprà che c'è un profeta in Israele». Nàaman arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo. Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli: «Va', bagnati sette volte nel Giordano: la tua carne tornerà sana e tu sarai guarito». Nàaman si sdegnò e se ne andò protestando: «Ecco, io pensavo: Certo, verrà fuori, si fermerà, invocherà il nome del Signore suo Dio, toccando con la mano la parte malata e sparirà la lebbra. Forse l'Abana e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque di Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per essere guarito?». Si voltò e se ne partì adirato. Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: «Se il profeta ti avesse ingiunto una cosa gravosa, non l'avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: bagnati e sarai guarito». Egli, allora, scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito. Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si presentò a lui dicendo: «Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele. Ora accetta un dono dal tuo servo». Quegli disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». Nàaman insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò. Antifona al Benedictus (Sir 48,12) Appena Elia fu avvolto dal turbine, Eliseo fu pieno del suo spirito; durante la sua vita non tremò davanti ai potenti e nessuno riuscì a dominarlo. Intercessioni Dio, che ha parlato e operato per mezzo dei profeti, si è fatto presente tra noi per mezzo del suo Figlio, Verbo incarnato. Invochiamolo con fede: Rendici testimoni della tua parola o Signore. Re dei profeti, che hai donato a Eliseo lo spirito di Elia, - rinnova in noi l'unione profetica che abbiamo ricevuto nel battesimo. Verbo del Padre, che nello Spirito Santo hai ispirato i profeti perché parlassero a tuo nome, - dona ai pastori e ai predicatori del Vangelo la tua parola di verità. Medico dei corpi e delle anime, che per mezzo dei profeti hai compiuto prodigi a favore di ammalati e bisognosi, - guarisci gli infermi, fortifica i deboli, proteggi gli indifesi. Pane degli angeli e degli uomini, che hai alleviato la fame del popolo per mezzo del profeta Eliseo, - infondi nei tuoi discepoli lo spirito di solidarietà e di comunione con gli affamati e i poveri di tutto il mondo.


Fonte di pietà, che per mezzo di Eliseo hai salvato i nemici di Israele, - fa' che tutti i tuoi discepoli siano dispensatori di misericordia e riconciliazione.

Padre nostro O Dio, custode e redentore degli uomini, che manifesti le tue meraviglie nei profeti da te scelti, e donasti al profeta Eliseo lo spirito di Elia, degnati benevolo di accrescere in noi i doni dello Spirito Santo, perché ripieni del carisma profetico possiamo ovunque testimoniare la tua presenza e la tua provvidenza. Per il nostro Signore....

Preghiera della sera Canto 1^ Ant. Rispose Eliseo: Viva il Signore, alla cui presenza io sto. SALMO 14 Chi è degno di stare davanti al Signore? [Dio] si mostra allora così padrone di quella dimora che all’anima, tutta disfatta, sembra di sentirsi consumare in Cristo (T. d'Avila, V 28,8) Signore, chi abiterà nella tua tenda? * Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che cammina senza colpa, * agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la lingua, † non fa danno al suo prossimo * e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, * ma onora chi teme il Signore. Anche se giura a suo danno, non cambia; † se presta denaro non fa usura, * e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo * resterà saldo per sempre. 1^ Ant. Rispose Eliseo: Viva il Signore, alla cui presenza io sto. 2^ Ant. Eliseo andò con i figli dei profeti per costruire le loro abitazioni. SALMO 111 Beato l'uomo che teme il Signore Se il timore, che è figlio dell'amore, le infonde questa brama d’amare, che cosa non farà l'amore stesso? (G. della Croce, 2N 19,3) Beato l'uomo che teme il Signore * e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *

la discendenza dei giusti sarà benedetta. Onore e ricchezza nella sua casa, * la sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, * buono, misericordioso e giusto. Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, * amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: * il giusto sarà sempre ricordato. Non temerà annunzio di sventura, * saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Sicuro è il suo cuore, non teme, * finché trionferà dei suoi nemici. Egli dona largamente ai poveri, † la sua giustizia rimane per sempre, * la sua potenza s'innalza nella gloria. L'empio vede e si adira, † digrigna i denti e si consuma. * Ma il desiderio degli empi fallisce. 2^ Ant. Eliseo andò con i figli dei profeti per costruire le loro abitazioni. 3^ Ant. Narrami, disse il re, le opere meravigliose compiute da Eliseo. CANTICO Cfr. Ap 15,3-4 Inno di adorazione e di lode Si mostra allora così padrone di quella dimora che all’anima, tutta disfatta, sembra di sentirsi consumare in Cristo (G. della Croce, CB 36,11) Grandi e mirabili sono le tue opere, † o Signore Dio onnipotente; * giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti! Chi non temerà il tuo nome, † chi non ti glorificherà, o Signore ? * Tu solo sei santo! Tutte le genti verranno a te, Signore, † davanti a te si prostreranno, * perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati. 3^ Ant. Narrami, disse il re, le opere meravigliose compiute da Eliseo. Lettura biblica 2Re 4,38.42-44 Eliseo tornò in Gàlgala. Nella regione imperversava la carestia. Da Baal-Salisa venne un individuo, che offrì primizie all'uomo di Dio, venti pani d'orzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma colui che serviva disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?».


Quegli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerà anche». Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzò, secondo la parola del Signore.

possiamo ovunque testimoniare la tua presenza e la tua provvidenza. Per il nostro Signore....

Responsorio Breve R. Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente», * e ne avanzò, secondo la parola del Signore. Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente», * e ne avanzò, secondo la parola del Signore V. Come posso mettere questo davanti a cento persone? e ne avanzò, secondo la parola del Signore Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente», * e ne avanzò, secondo la parola del Signore Antifona al Magnificat Oggi Eliseo, dal Carmelo, magnifica il Signore degli eserciti; per bocca del suo profeta il Signore umilia i potenti e innalza gli umili. Intercessioni Acclamiamo Dio che dona i suoi beni per mezzo della parola dei profeti, che brilla come lampada in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno (2Pt 1,19): Infondi lo spirito profetico nei servitori della tua Parola Re dell'universo, che hai guidato i governanti del tuo popolo con la forza del profeta Eliseo: - dona sapienza e fortezza ai governanti, perché lavorino per la pace e la giustizia di tutti. Signore della giustizia, che hai suscitato il profeta Eliseo per difendere i diritti del tuo popolo, - rafforzaci nell'amore della vera giustizia che è pegno di pace duratura. Gesù, che prefigurato nel profeta Eliseo, sei venuto per i piccoli i poveri, - proteggi ogni vivente, soccorri le vedove e gli orfani, dà il necessario ai bisognosi. Signore dei vivi, e dei morti che hai risuscitato un fanciullo con l'intervento del profeta Eliseo, - riversa la tua misericordia sui nostri fratelli defunti.

Padre nostro O Dio, custode e redentore degli uomini, che manifesti le tue meraviglie nei profeti da te scelti, e donasti al profeta Eliseo lo spirito di Elia, degnati benevolo di accrescere in noi i doni dello Spirito Santo, perché ripieni del carisma profetico -Schema tratto dal libretto di preghiera preparato per il Capitolo Provinciale 2011



Lodi-Vespri S. Eliseo