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ITALIANO

I-No. 2-2011

CITOC magazine

CENTRUM INFORMATIONIS TOTIUS ORDINIS CARMELITARUM


Editoriale

I

l primo numero del CITOC Magazine ha suscitato molte reazioni positive, infatti tante persone di tutta la Famiglia Carmelitana hanno espresso grande soddisfazione per la ripresa della pubblicazione in versione stampata del CITOC. Animati da questa eco piena di simpatia siamo incoraggiati a continuare il lavoro; ed ecco, vi proponiamo questo secondo numero. Ringrazio in modo particolare gli autori e i PP. Joseph Hung Tran e Raúl Maraví per il loro servizio di redazione e di impaginazione. Dato che la rivista viene pubblicata nelle tre lingue ufficiali dell’Ordine voglio inoltre ringraziare i traduttori e tutti coloro che hanno contribuito a realizzarla. Al centro di questa edizione c’è anzitutto il ricordo della recente beatificazione del Papa Giovanni Paolo II, fortemente legato al Carmelo, che più volte ha ricordato di indossare lo scapolare. Inoltre presentiamo un largo spettro della vitalità di tutto l’Ordine negli ultimi mesi. In questo contesto, particolare interesse ha rivestito l’incontro dei due Consigli Generali O.Carm. e OCD sul Monte Carmelo, che ha riconfermato la disponibilità a collaborare tra i due rami del Carmelo. Vengono poi riportati alcuni eventi come la gioiosa occasione dell’ordinazione episcopale di Dom Wilmar Santin, O.Carm., nuovo Prelato di Itaituba, a Pará in Brasile. Il Congresso della Famiglia Carmelitana, svoltosi a Sassone, ha dato uno nuovo slancio al modo di pensare e vivere la nostra famiglia religiosa. L’articolo sulla Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato, che riferisce anche dell’incontro degli studenti della Regione Asia-Australia-Oceania, ci stimola a riconsiderare l’impegno in questa direzione in cui il Carmelo è chiamato a crescere sempre di più. Infine, potete leggere un primo accenno alla Giornata Mondiale della Gioventù durante la quale è previsto un giorno di incontro per i giovani carmelitani. Si prevede che vi partecipino più di 500 giovani di varie parti del mondo. Questo evento offre ai giovani delle parrocchie, delle comunità e delle scuole carmelitane l’occasione di incontrarsi e condividere la spiritualità, l’internazionalità e la diversità del nostro Ordine. Accanto a queste notizie troverete altre presentazioni che offrono un’ampia varietà di informazioni sulla vita attuale dell’Ordine. Auguriamo a tutti una piacevole lettura di questo numero del CITOC.

P. Christian Körner, O. Carm.

CITOCmagazine CENTRUM INFORMATIONIS TOTIUS ORDINIS CARMELITARUM

“CITOC Magazine” è una pubblicazione semestrale dell’Ordine dei Carmelitani. Le notizie, informazioni, articoli, lettere, fotografie e altri materiali offerti alla rivista diventano sua proprietà.

Editore: P. Fernando Millán Romeral, O.Carm.

Direttore: P. Christian Körner, O.Carm.

Consulente editoriale: P. Raúl Maraví Cabrera, O.Carm.

Redattore: P. Joseph Hung Tran, O.Carm.

Corrispondenti: Europa: P. John Keating, O.Carm.

Africa: P. Désiré Unen Alimange, O.Carm.

America: P. Raúl Maraví Cabrera, O.Carm.

Asia Australia and Oceania P. Albertus Herwanta, O.Carm.

Inviare le informazioni a: Curia Generalizia dei Carmelitani Via Giovanni Lanza 138 00184 Roma, Italia Tel+39-064620181 Email: citocmagazine@ocarm.org www.ocarm.org

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CONTENUTO • Editoriale

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• I mezzi di comunicazioni dell’Ordine

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• Associazione dei Bibliotecari Carmelitani 12

4 I Consigli Generali O.Carm. e O.C.D. sul Monte Carmelo

• Assemblea della Federazione di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi 23

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• Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato 24 • Incontro dei Superiori, dei Delegati e degli Economi del continente Americano 29 • Foto di Capitoli

30

Ordinazione Episcopale di P. Wilmar Santin, O.Carm.

della Famiglia Carmelitana 8 Incontri e delle Superiore Generali con il Consiglio Generale

Figura e Ruolo del Delegato Carmelitano alla Luce del Vaticano II

26

14 Jucar - Gioventù Carmelitana in Spagna

18 IL BEATO GIOVANNI PAOLO II E IL CARMELO


i consigli generali O.Carm. e O.C.D. sul Monte Carmelo P. Fernando Millán Romeral, O.Carm. Priore Generale

È

inevitabile che nel corso dei 6 anni che dura un Generalato ci siano momenti difficili, momenti gioiosi e tristi, grandi emozioni e situazioni in cui si risveglia il nostro profondo orgoglio di appartenere alla nostra Famiglia carmelitana. Alla fine dello scorso anno (dal 29 novembre al 4 dicembre 2010) abbiamo vissuto uno di questi momenti intensi e profondi di gioia, quando i due Consigli Generali dei Carmelitani e dei Carmelitani Scalzi (OCarm e OCD) si sono riuniti presso la casa “Stella Maris” sul Monte Carmelo (Haifa, Israele) per riflettere insieme, per condividere, meditare e per ripensare alla nostra missione e al senso del Carmelo nella Chiesa e nella società di oggi.

sulla vita religiosa nel mondo d’oggi. A guidarci è stato il p. Gabino Uríbarri, SJ, Decano della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Comillas di Madrid. Autore di varie opere di teologia della vita religiosa, p. Gabino, con le sue meditazioni, molto fondate teologicamente, ma al tempo stesso anche molto vivaci a capaci di suscitare in noi interrogativi, ci ha aiutato a prender coscienza della dimensione ecclesiale e della responsabilità che la vita religiosa ha per l’evangelizzazione. Abbiamo avuto anche la possibilità di vivere un interessante interscambio di opinioni, nella condivisione delle nostre esperienze concrete e delle difficoltà che incontriamo nell’ambito del-

I primi due giorni di questa settimana di lavoro sono stati dedicati alla riflessione

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la vita religiosa all’interno di entrambi i rami del Carmelo. Questa prima fase dei lavori si è conclusa con la visita alle rovine del primo monastero carmelitano. Un momento davvero intenso, specialmente quando insieme abbiamo messo piede sui resti della prima cappella, della cella del Priore e della fonte di Elia. Insieme abbiamo anche cantato il Flos Carmeli, con l’intenzione di raccogliere in quelle note tutti i nostri fratelli e sorelle dei due rami del Carmelo, sparsi in tutto il mondo. Nei giorni seguenti tutti insieme abbiamo visitato i luoghi carmelitani come anche altri luoghi emblematici della Terra Santa. Ci hanno accompagnato il p. Francisco Negral, OCD e il p. Renato Rosso, OCD; entrambi guide eccellenti, che, con autentica competenza e gusto spirituale, ci hanno permesso di assaporare veramente la spiritualità di questi luoghi. Ad ogni tappa in un luogo particolare il p. Desiderio Garcia, O.Carm. ci ha offerto una Lectio Divina, aiutandoci, così, a rendere ancora presenti e a rivivere le parole del Signore nel luogo stesso dove Lui le aveva pronunciate per la prima volta. Una gioia particolare è stata anche visitare i quattro monasteri delle Carmelitane Scalze in Terra Santa (Monte Carmelo, Nazaret, Betlemme e il Carmelo del Pater a Gerusalemme). In questi momenti abbiamo potuto godere la gioia della fraternità e dell’incontro, grazie all’accoglienza delle sorelle. L’ultimo giorno è stato dedicato interamente alla elaborazione di un breve messaggio per l’Ordine, ed allo studio e alla valorizzazione di altre iniziative comuni e di ambiti di lavoro da fare insieme. Insieme abbiamo anche rivisto alcuni dei temi che vengono presi in considerazione negli incontri dei due Consigli, che si tengono regolarmente a Roma due volte all’anno.

Non ci resta che ringraziare di cuore le comunità carmelitane del Monte Carmelo e di tutta la Terra Santa per la stupenda accoglienza che ci hanno riservato, così come le Sorelle carmelitane di “Stella Maris”, che, come sempre, ci hanno fatto sentire a casa, grazie alla loro accoglienza semplice, simpatica e molto fraterna. Durante la settimana di permanenza sul Monte Carmelo, purtroppo ci ha raggiunto la triste notizia dell’incendio divampato a circa 15 km di distanza da “Stella Maris”, su una delle colline che formano la catena del Monte Carmelo. Vari ettari di bosco sono stati distrutti e 43 persone hanno perso la vita nel pullman sul quale stavano viaggiando. Grazie a Dio né “Stella Maris”, né il Wadi es Siah e nemmeno Muhraqa hanno subito danni a causa dell’incendio, sebbene le fiamme si vedessero anche da una certa distanza. Davanti a un tale spettacolo veniva spontaneo ricordare i versetti biblici del profeta Amos: “... la cima del Carmelo è inaridita...” (Amos 1, 2). Senza voler dare interpretazioni strane o apocalittiche di quanto è successo, possiamo però vedere un segno, una chiamata a destare la nostra attenzione. Il Carmelo, luogo biblico della bellezza, sinonimo di una terra fertile e di una natura generosa... stava bruciando davanti ai nostri occhi, a causa della disattenzione, della superficialità degli uomini. Forse noi, come carmelitani, abbiamo una parola da dire in questo nostro mondo che cammina a grandi passi verso il degrado dell’ambiente, dei mari, di tutta la natura... Vogliamo comunque raccomandare tutte le vittime dell’incendio al Dio unico, che Elia adorò proprio in questi luoghi.

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Essere Sale e Luce ...…

Ordinazione Episcopale di P. Wilmar Santin, O.Carm. P. Fernando Millán Romeral, O.Carm. Priore Generale Alla celebrazione erano presenti anche il nostro Priore Generale, P. Fernando Millán Romeral, O.Carm., il P. Christian Körner, O.Carm, Vice Generale dell’Ordine (che è stato per diversi anni Provinciale di P. Wilmar), come anche l’attuale Priore Provinciale della Provincia di Germania Superiore, P. Dieter Lankes, O.Carm. Al termine della celebrazione il Priore Generale ha rivolto alcune parole al neo-Vescovo, invitandolo a vivere il suo ministero con spirito evangelico di servizio e con la semplicità propria del carisma carmelitano e a dedicarsi specialmente ai più poveri.

L

o scorso 19 marzo, nella città di Paranavaí nel Brasile del Sud (Stato del Paraná), presso il palestra del “Ginásio de Esportes Noroestão” ha avuto luogo l’ordinazione episcopale di P. Wilmar Santin, O.Carm., membro del Commissariato di Paraná, appartenente alla Provincia della Germania Superiore. P. Wilmar è stato nominato Vescovo della Prelatura territoriale di Itaituba, nello Stato del Pará, in piena foresta amazzonica.

Inoltre ha voluto anche sottolineare che noi Carmelitani non abbiamo perso un fratello con l’Ordinazione di P. Wilmar, ma abbiamo acquistato un nuovo legame, un nuovo impegno e un nuovo servizio verso la Chiesa del Brasile e la Chiesa universale. Il neo-Vescovo ha scelto come suo motto “Essere sale e luce”; con queste parole desidera esprimere il suo desiderio di dedicarsi all’evangelizzazione e di farsi prossimo dei fratelli dell’Amazzonia con la generosità e lo spirito di servizio che lo hanno sempre caratterizzato.

Una gran parte della diocesi manca di comunicazioni stradali (che quasi non esistono), per cui non resta che viaggiare in aereo oppure in barca, sul Rio Tapajós, che è uno dei principali affluenti della riva destra del Rio delle Amazzoni. La celebrazione è stata accompagnata da un clima di gioia e festa, molto variegata e vivace. Alcuni momenti sono stati particolarmente toccanti, come l’abbraccio del neo-vescovo a sua madre. I vescovi consacranti erano Don Pedro Fedalto (Arcivescovo emerito di Curitiba, che era il Celebrante principale), Don Paulo Cardoso, O.Carm., (Vescovo di Petrolina) e Don Edson Taschetto Damian (Vescovo di São Gabriel da Cachoeira). Hanno concelebrato anche numerosi altri Vescovi (fra i quali Don Antonio Muniz e Don João José Costa, entrambi carmelitani), numerosi sacerdoti carmelitani (sia del Commissariato di Paraná, che della Provincia di Pernambuco e Río de Janeiro) e anche sacerdoti diocesani.

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Il suo stemma episcopale (vedi riproduzione) presenta, fra gli altri elementi, anche alcuni simboli prettamente carmelitani, quali il Monte Carmelo, la spada di Elia e la Stella di tutti i Carmelitani, la Vergine Maria. Il fiume, disegnato a forma di “S” allude alle sue radici (la famiglia Santin e la fonte di Elia sul Monte Carmelo), ma anche al Rio delle Amazzoni, che, a partire da questo momento, sarà l’alveo entro il quale si svolgerà la sua azione pastorale. Monsignor Wilmar è molto conosciuto all’interno dell’Ordine Carmelitano, perché ha svolto il servizio di Consigliere Generale per l’America Latina per sei anni (1995-2001) e di Priore Generale del CISA per tre anni (2005-2008). Negli ambienti romani era conosciuto anche perché aveva ottenuto la licenza in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Si è sempre distinto per la sua semplicità e la sua simpatia e oggi assume con molta speranza questo nuovo compito pastorale. Al neo-Vescovo carmelitano vadano i migliori auguri da parte di tutti per il suo nuovo ministero a servizio della Chiesa brasiliana e del popolo di Dio. Nostra Madre, la Vergine del Carmine, lo illumini in questo suo servizio.

La montagna rappresentata è il Monte Carmelo, che si staglia al centro dello stemma. Esso simboleggia il punto da cui prende origine il suo ministero di evangelizzazione e anche il suo impegno a vivere nell’ossequio di Gesù Cristo. La fonte, con il simbolo della lettera S richiama l’iniziale del suo cognome, Santin; ma allo stesso tempo la fonte rimanda alla Fonte di Elia e al Rio delle Amazzoni. Il colore verde richiama la regione Amazzonica, con tutta la sua ricca storia missionaria. La spada fiammeggiante del profeta Elia vuole essere un richiamo, anche per Mons. Santin stesso, che la Parola di Dio deve dimorare abbondantemente nella nostra bocca e nel nostro cuore, secondo la raccomandazione della nostra Regola. La stella richiama la Vergine Maria, Madre e Sorella dei Carmelitani. Il motto episcopale: La parola “Essere sale e luce” è tratta dal Vangelo di Matteo e più precisamente dal discorso della montagna (Mt 5, 13-14). Con queste parole il nostro Vescovo, Mons. Santin, desidera chiedere a tutti di accompagnarlo con la preghiera, perché egli possa vivere nello spirito delle beatitudini ed essere, così, sale e luce nell’esercizio del suo ministero come Vescovo.

Motto Episcopale: Ser Sal e Luz 21 otto1952: Nato a Paranavaí (PR), Brasile 2 feb 1973: Professione Semplice 29 agos1976: Professione Solenne 8 dic 1979:

Ordinazione Sacerdotale

8 dic 2010:

Nominato Prelato di Itaituba, Pará, Brasile

19 mar 2011: Ordinato Vescovo, Prelato Itaituba 10 apr 2011: Installato come Prelato di Itaituba

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Incontri della Famiglia Carmelitana e delle Superiore Generali con il Consiglio Generale

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egli ultimi giorni del mese di maggio il Carmelo ha vissuto un nuovo Tempo di grazia: rispondendo alla decisione presa durante il Capitolo Generale del 2001, il Consiglio Generale dell’Ordine ha convocato a Sassone, Roma tutta la Famiglia Carmelitana. Oltre ai membri del Consiglio Generale, hanno partecipato all’incontro le Madri Federali delle monache, le Superiore Generali delle Congregazioni di vita attiva insieme alle loro Consigliere Generali, un rappresentante degli eremiti e i membri della Commissione internazionale per il Laicato carmelitano. L’obiettivo era poter riflettere insieme sulla meta verso la quale, come Famiglia, siamo chiamati a camminare in questo momento storico. Davanti a una sfida così impegnativa, era importante trovare dei criteri comuni in relazione al significato del termine Famiglia Carmelitana. In apertura dei lavori il P. Fernando Millán, Priore Generale, ha espresso la gioia di poterci incontrare come Famiglia, animata dalla medesima spiritualità e spinta dalla forza della fraternità e ha ringraziato per la risposta positiva di quanti hanno voluto partecipare all’incontro.

“Il Carmelo mi ha affascinato...” (Tito Brandsma) Suor Rosa Calvo, O.Carm.

Ci ha anche ricordato che nelle Costituzioni dell’Ordine si parla delle multiformi espressioni di Famiglia all’interno del Carmelo, vissuta sotto l’azione dello Spirito e incarnata in diverse maniere. Questo rende il nostro Carisma molto ricco e capace di dare una risposta efficace nel nostro tempo. Il P. Christopher O’Donnell, O.Carm. ci ha aiutato a comprendere meglio il concetto di Famiglia, così come emerge dalle Costituzioni e da altri documenti dell’Ordine. Tutti i momenti di dialogo, le testimonianze e i chiarimenti che abbiamo pouto scambiarci durante questi giorni ci hanno aiutato a comprendere meglio e a concretizzare di più il concetto di Famiglia Carmelitana, che abbraccia tutti quei gruppi di persone che, in un modo o in un altro, vivono il carisma e la spiritualità del Carmelo. Il clima di accoglienza, di ospitalità, vicinanza e frater-

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I laici carmelitani delle Filippine costruiscono due case per terziari

nità ci ha permesso di sentirci veramente “famiglia”. L’esperienza vissuta in questi giorni, come Famiglia carmelitana, è stata davvero preziosa. A conclusione di questo primo incontro, nella festa di santa Maddalena de’ Pazzi, abbiamo partecipato all’Udienza del mercoledì con Papa Benedetto XVI, a Piazza san Pietro. Il secondo incontro, invece, ha visto riunirsi insieme il Consiglio Generale dell’Ordine e le Superiore Generali delle Congregazioni affiliate con le loro Consigliere Generali, che le accompagnavano. Dopo il saluto del Priore Generale, ha preso la parola sr. Joy Carmel Jumawan, carmelitana delle Filippine. Nel suo intervento ha messo in evidenza che il nostro carisma è un dono per tutta la Chiesa e che per noi parlare di Famiglia carmelitana significa mettersi seriamente a confronto con la chiamata a compiere la volontà di Dio, in particolare richiamando alla memoria le parole di Gesù: “Chi è mio padre, chi è mia madre?” (Mt 12, 48). Ha anche voluto sottolineare l’impegno che dobbiamo mettere nel diventare sempre più un modello di comunione e unità, nel senso che non deve esserci un gruppo che domina sugli altri, ma piuttosto che si fa carico di accompagnare, servire e animare anche tutti gli altri. Sr. Joy è riuscita a suscitare nell’assemblea diversi interrogativi, attraverso la sua relazione e i suoi suggerimenti. In particolare ha voluto porre l’interrogativo sulla classificazione che siamo abituati a dare di Primo, Secondo e Terzo Ordine e ha invitato a rafforzare piuttosto il concetto di Famiglia, a partire dalla nostra esperienza di comunione, in quanto condividiamo la stessa spiritualità, quale “dono” per tutti. Inoltre è stata data la possibilità ad ogni Congregazione presente di offrire una breve esposizione sulle proprie origini, sul carisma e la missione specifica e questo ha permesso di conoscerci meglio e di sentirci chiamati a rafforzare o a stabilire nuovi legami di fraternità. Si è parlato anche di poter condividere esperienze missionarie.

Dopo dieci anni di programmazione e di preghiera i laici carmelitani delle Filippine hanno acquistato due terreni per costruire delle case per terziari. La prima proprietà di 2.412 mq. è stata comprata al prezzo di 24.000 dollari e si trova a Sampaloc, San Rafael, Bulacan, PH. Rifacendosi alla Domus Carmelitana di Roma, il Consiglio Nazionale del TOC ha chiamato la loro futura casa “Domus Carmelitana di San Giuseppe”. Servirà come casa di ritiri per il TOC e sarà aperta a quanti, appartenenti ad altri gruppi religiosi o alla Famiglia Carmelitana, cercano silenzio e solitudine. Nella casa ci sarà anche l’Oratorio di S. Elia dove saranno esposte per la venerazione le reliquie dei santi che conserva il TOC. La seconda proprietà di 2772 mq. è stata data attraverso un contratto leasing ed ha già degli ambienti pronti per l’uso. Essa è stata data in locazione al TOC a costo zero, escluse le tasse, per 15 anni rinnovabili per altri 5. Si chiama “Casa di Preghiera Mater Carmeli” e si trova a Pansol, Calamba, Laguna, PH. Sarà in funzione a partire dalla seconda metà del 2011. Il Segretariato del TOC delle Filippine informa che tutti quelli che vogliono contribuire alla costruzione della “Domus Carmelitana di San Giuseppe” possono contattare il Segretariato Nazionale info.tocarm@gmail.com. Website: www.domussanjose.blogspot.comblogspot.com

Non può mancare un sentito ringraziamento al Consiglio Generale e in particolare al p. Josef Jančář per questa opportunità che ci è stata offerta e per i dettagli magari semplici però molto significativi, che ci hanno fatto sentire a casa nostra. GRAZIE!

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I mezzi di comunicazioni dell’Ordine P. Joseph Hung Tran, O.Carm.

C

omunicare è un dono di Dio. Attraverso tutta la storia della salvezza Dio si apre alla comunicazione con gli esseri umani. Sono diverse le opportunità di comunicazione che Dio ci offre e con esse ci invita a metterci al servizio e a costruire nuove relazioni, come anche a inventare nuove forme di linguaggio che ci permettano di conoscere meglio Dio e noi stessi. Se prendiamo in considerazione l’impegno che l’Ordine ha messo fino ad oggi nel campo della comunicazione, appare chiaro che il nostro cammino ha ancora bisogno di svilupparsi; infatti siamo ancora nella fase della costruzione di un sistema di comunicazione efficace e forte, che possa rispondere alle necessità spirituali e di informazione di tutti. Il “CITOC-online” è la principale fonte d’informazioni dell’Ordine, che riporta e diffonde notizie direttamente e con regolarità a tutti coloro che hanno chiesto di riceverlo via email. Inoltre, due volte l’anno esce “CITOC-magazine”, per dare conto degli eventi più importanti accaduti nell’Ordine nei sei mesi precedenti e per andare incontro alle esigenze di coloro che non hanno accesso ad Internet. Il sito web dell’Ordine viene aggiornato quotidianamente ed è ormai un punto di riferimento per un buon numero di visitatori. Oltre ad offrire materiale di base riguardante il nostro carisma, la nostra storia e spiritualità, il sito mette a disposizione anche dati e statistiche. Inoltre il “CITOC News” offre notizie riguardanti l’Ordine. Regolarmente vengono aggiornati i materiali audio e video con articoli e vari documenti di argomento carmelitano. Uno dei punti forti del nostro sito è la Lectio Divina quotidiana, che attira l’attenzione di migliaia di lettori. Un ringraziamento speciale va agli autori e alle autrici della lectio divina, per il loro contributo ricco di inventiva e per il lavoro impegnativo nella stesura della Lectio quotidiana: P. Carlos Mesters, Sr. Maria Anastasia, P. Cosimo Pagliara, Sr. Maria Teresa, P. Charlò Camilleri, P. Tiberio Scorrano, Sr. Marianerina de Simone e P. Roberto Toni, come anche al nostro precedente webmaster P. Anthony Cilia. In questo momento sono circa 2000 le persone che

ogni giorno leggono la lectio divina quotidiana in tre lingue, mentre sono circa 4000 i lettori della Lectio domenicale. Molti siti ci hanno chiesto il permesso di creare un link di rinvio alla nostra pagina di lectio divina. Inoltre sono molti i gruppi che stampano e utilizzano i nostri testi di Lectio sia per momenti di preghiera comunitari in chiesa o in famiglia. Il nostro sito web ha predisposto anche una versione mobile per rispondere alla crescente richiesta da parte di apparecchi mobili, quali I-Phone, I-Pad, Blackberry e Android. Si tratta di una versione meno pesante e con un minor numero di immagini, in modo che i vari smartphones possono caricare facilmente il sito da Wifi, 3G o GPRS. In questo modo è possibile leggere le nostre notizie e la lectio divina con facilità, senza bisogno di postazioni fisse. È stato predisposto anche un sistema di aggiornamento automatico delle Notizie, in modo che i lettori e i vari webmaster possano ricevere automaticamente le notifiche di nuovi elementi del “CITOC News” sulla posta elettronica o sui siti, non appena essi vengono lanciati on-line. Grazie al lavoro di P. Ton van der Gulik, O.Carm. anche il catalogo della Biblioteca Carmelitana del Centro Internazionale S. Alberto di Roma (CISA) si può trovare ora on line. Al presente sono più di 22.000 le voci di titoli di libri e articoli, che i lettori possono cercare, con la possibilità di verificare quali libri o articoli sono presenti nella Biblioteca del CISA. Nonostante tutti questi risultati positivi raggiunti, rimane ancora molto da fare per poter rispondere a tutte le esigenze della società di oggi nel campo della comunicazione.

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Occorre rafforzare la collaborazione fra i diversi siti dell’Ordine e delle Province, in modo da riuscire a creare una forte rete di comunicazione telematica carmelitana. Tutti i membri dell’Ordine, frati, monache, suore e laici, dovrebbero prendere in seria considerazione questo mezzo così utile per l’evangelizzazione e vederlo sempre più come un efficace strumento per la diffusione del nostro carisma. Le persone in formazione hanno bisogno di attingere da se stessi alle fonti di informazione del sito web, ma allo stesso tempo possono utilizzare tutti i nuovi mezzi di comunicazione per offrire la loro testimonianza evangelica, come ricordava il papa Benedetto XVI: “Ai presbiteri, invece, si richiede la capacità di annunciare il Vangelo avvalendosi anche della nuova generazione di strumenti audiovisivi (foto, video, animazioni, blog, siti web)”. (Benedetto XVI, Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 16 Maggio 2010) La comunicazione digitale è veloce, economica e dinamica. La Chiesa tutta, ma anche l’Ordine, può trovare in questo campo una grande opportunità di evangelizzazione e di coinvolgimento delle persone in un modo nuovo. I vari social network, quali Facebook, Myspace e Twitter sono diventati un vero “fenomeno” e riescono ad attirare centinaia di milioni di giovani, che li usano quotidianamente. Questo tipo di comunicazione può diventare uno stimolo per l’Ordine per pensare a nuovi modi per fare incontrare le persone con il messaggio del Vangelo. Può anche diventare uno strumento per diffondere informazioni sul nostro carisma, sulla nostra storia e spiritualità al di là di ogni barriera e frontiera. Inoltre è una possibilità per i membri dell’Ordine, anche per quelli che si trovano nei paesi più lontani, per condividere e anche partecipare alle celebrazioni e agli eventi dell’Ordine. Ma tutto questo può realizzarsi solo se rimaniamo aperti in modo attento su questo fronte, se ci lasciamo coinvolgere in un maggiore impegno e se offriamo il nostro continuo sforzo.

Incontro dei docenti e degli studenti delle Pontificie Università in Italia Lo scorso sabato, 18 dicembre, nel Centro “Il Carmelo” di Sassone (Roma), si è svolto l’incontro dei docenti e degli studenti iscritti ai corsi di Licenza e Laurea delle Pontificie Università e Facoltà di Roma e Napoli. Insieme al Priore Generale, P. Fernando Millán Romeral, O.Carm, che ha guidato l’incontro insieme a P. Giovanni Grosso, O. Carm., preside dell’Institutum Carmelitanum e ad alcuni membri del Consiglio Generale, ha partecipato una ventina di docenti e studenti residenti al CISA e in Italia. L’obiettivo era di favorire uno scambio di esperienze e di idee. Spesso lo studio, l’insegnamento e la ricerca sono percepiti come un lavoro “inutile”, un peso da portare in solitudine. In realtà, se vissuti con spirito di servizio, di dono e di condivisione dei talenti personali, sono un altro modo, necessario e specifico, per servire il Popolo di Dio favorendone la crescita spirituale, morale e culturale in vista di una testimonianza sempre più forte ed autentica. Oltre alla condivisione dei progetti in corso, nel pomeriggio i partecipanti hanno ascoltato la ricca conferenza sul valore degli studi teologici offerta dall’arcivescovo Luís Ladária Ferrer, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede. Le sue parole, pronunciate con il vivace entusiasmo di chi è chiamato a scrutare il mistero per raccontarne la bellezza e la forza vitale, ha suscitato un vivace dibattito con interessanti domande, alle quali egli ha risposto con piena disponibilità. Il confronto e lo scambio sono risultati utili a tutti, tanto che si è proposto di dare all’iniziativa un respiro più ampio. Si potranno coinvolgere membri di altre aree geografiche con incontri periodici: un segno concreto dell’importanza con cui l’Ordine considera la formazione e il lavoro di ricerca e di docenza.

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Associazione dei Bibliotecari Carmelitani P. Mark V. Attard, O.Carm. Presidente

D

al 4 al 7 gennaio 2011 presso la Domus Carmelitana di Roma si è riunita l’Associazione dei bibliotecari carmelitani (CLA). La maggior parte dei 20 partecipanti era già presente il giorno 3 ed è ripartita l’8 gennaio. L’incontro è giunto alla sua IX edizione e, benché fossero rappresentate molte delle Province dell’Ordine, è auspicabile che tutto l’Ordine arrivi a percepire l’importanza e l’urgenza di partecipare

La riunione di Roma si è svolta secondo un’agenda molto impegnativa, scandita in dodici sessioni di lavoro. Tutti i partecipanti hanno offerto la loro relazione, per condividere con gli altri membri i dati aggiornati sullo stato delle loro biblioteche. Sei dei membri erano presenti per la prima volta ed è stato molto illuminante ricevere informazioni sulle loro biblioteche. Si è parlato anche del recente progetto Bibliotheca Carmelitana Nova, promosso dall’Institutum Carmelitanum. Questo progetto intende aggiornare, completare e mettere on-line l’antica Bibliotheca Carmelitana di Cosmas de Villiers (1752), creando un database con informazioni bio-bibliografiche di autori carmelitani. P. Emanuele Boaga, archivista generale si sta occupando di valorizzare la “memoria collettiva” dell’Ordine attraverso la conservazione degli archivi e in specifico degli Archivi storici e contemporanei del nostro Ordine. Molta attenzione è stata posta ai Cataloghi delle Biblioteche Carmelitane già on-line o che vi saranno lanciati a breve, come anche alla digitalizzazione di libri rari e di materiale di archivio ed alla possibilità di mettere on-line anche la Bibliografia Carmelitana annuale.

a questo incontro, a carattere internazionale, fraterno e culturale. Purtroppo alcuni dei membri della CLA, che hanno seguito sempre fedelmente le attività dell’Associazione, questa volta non sono potuti essere presenti per motivi di salute o per altre ragioni. Lo staff della Domus Carmelitana ha offerto una squisita accoglienza e ospitalità, tanto che ognuno dei partecipanti ha potuto godere di un piacevole soggiorno.

È stata espressa una particolare preoccupazione sui modi pratici e operativi per offrire aiuto e assistenza a biblioteche appena nate in quelle regioni in cui la presenza dell’ordine è in rapido sviluppo. Un altro tema della riunione è stata la formulazione di proposte da sottoporre al Consiglio Generale per l’aggiornamento degli Statuti della CLA e anche per la fondazione di un Ufficio per la Tradizione Carmelitana (Carmelite Heritage

Come molti di noi Carmelitani già sanno, la CLA si adopera per promuovere e incoraggiare l’innalzamento del livello culturale dell’Ordine. Siamo convinti che le biblioteche, e le biblioteche carmelitane in particolare, sono strutture essenziali per la vita culturale dell’Ordine, specialmente per la formazione. La CLA cerca anche di coordinare, condividere e distribuire il materiale librario. Importanza particolare viene accordata alla digitalizzazione di cataloghi perché possano essere messi in rete, alla condivisione di materiale informatico, ecc. Come traguardo a lungo termine ci prefiggiamo di poter vedere l’intero Ordine Carmelitano collegato in rete, perché sia resa possibile la fruizione da parte di tutti di tutto il materiale bibliotecario e in particolare di argomento carmelitano.

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Board), che dovrebbe occuparsi della conservazione dei tesori artistici, storici e culturali dell’Ordine.

Bibliotheca Carmelitana Nova

Infine è stato programmato un approfondimento di studio sulle nuove tecnologie bibliotecarie. Oltre ai momenti di lavoro, che sono stati molto impegnativi e intensi, i partecipanti alla riunione hanno potuto visitare la Biblioteca Carmelitana e la Biblioteca Generale al Centro Internazionale S. Alberto (CISA), la Basilica e la cripta (Titulus Equitii) di san Martino ai Monti come anche la Curia Generale dell’Ordine. E, dulcis in fundo!, l’indimenticabile e toccante visita alla Biblioteca Apostolica Vaticana, di recente restaurata e riaperta al pubblico. In quell’occasione il Priore e tutta la Comunità del CISA hanno offerto al gruppo una cena ricca di fraternità e di accoglienza festosa. Lo scorso anno era stato deciso che le riunioni del CLA avessero luogo ogni 18 mesi invece che ogni anno. Perciò la prossima riunione, che avrà luogo a Praga, nella Repubblica Ceca, è stata fissata per i giorni 24-27 luglio 2012 (con arrivi il 23 e partenze il 28). Fin da ora ci si è messi al lavoro per la preparazione di questo prossimo incontro; perciò tutti i Provinciali e i Superiori regionali sono invitati fraternamente a prendere nota di questo appuntamento, in modo da poter programmare l’invio di un loro rappresentante per contribuire sempre più allo sviluppo e alla crescita del nostro amato Ordine carmelitano anche dal punto di vista culturale.

Giovedì 14 dicembre a Roma, si è tenuto un incontro riguardo il progetto di aggiornare e estendere la “Bibliotheca Carmelitana” del 18° secolo. Kevin Alban, Giovanni Grosso e Ton van der Gulik hanno ricevuto il Prof. Dr. Gert Melville e la Dr. Coralie Zermatten del Centro di ricerca per la storia comparata degli ordini religiosi dell’università di Dresda in Germania. La collaborazione dell’Ordine e del centro di ricerca di Dresda intende diffondere la conoscenza della storia carmelitana con l’aiuto di una banca dati, basato sulla “Bibliotheca Carmelitana” di Cosma de Villiers del 1752. Lo scopo principale della “Bibliotheca Carmelitana Nova”, come è stato chiamato il progetto, è di raccogliere, esaminare e organizzare tutte le informazioni reperibili su ogni singolo autore carmelitano dal 13° secolo in poi. La banca dati alla fine sarà consultabile in rete. Il progetto ha il sostegno economico congiunto di molte province dell’Ordine e dell’Institutum Carmelitanum di Roma. Il progetto è diventato operativo nell’agosto 2010 e questo incontro ha offerto l’occasione di far conoscere l’Institutum Carmelitanum alla Dr. Zermatten, incaricata di elaborare la banca dati. È stato anche nominato il comitato consultivo, incaricato di seguirne il lavoro, composto dai PP. Kevin Alban, Giovanni Grosso, Paul Chandler, Ton van der Gulik, da una laica carmelitana specializzata in storia, Dr. Edeltraud Klueting, e dal Prof. Gert Melville. Il comitato si incontrerà per la prima volta nel marzo 2011 presso l’istituto di Dresda.

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Jucar - Gioventù Carmelitana in Spagna P. David Oliver Felipo, O.Carm.

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a ormai più di venti anni noi giovani carmelitani della Regione Iberica ci riuniamo attorno al cosiddetto JuCar (Juventud Carmelita), che ci unisce tutti. Per noi JuCar significa Famiglia Carmelitana. Appartenere alla JuCar è una proposta globale di vita carmelitana per noi giovani: progetto di vita, studio, tempo libero, seguire Gesù Cristo e soprattutto fede. L’inizio fu carico di speranza, era un cammino da percorrere. Significò aprire una porta nuova alla presenza dei laici nell’Ordine, quando allora si iniziava a parlare di Famiglia Carmelitana. Animati dai frati si iniziò un camino che ancora continua. Molti giovani, ragazzi e ragazze sono passati per questo itinerario di formazione, di approfondimento nella fede e di identità carmelitana. JuCar oggi è una realtà in molte comunità carmelitane. Come siamo organizzati? È molto semplice. In ogni comunità carmelitana, sia di frati che di suore, può esserci e iniziare a vivere un gruppo JuCar. C’è bisogno di qualcuno che ha già seguito il processo, qualcuno che si impegni a camminare con i bambini e i giovani che formano il gruppo: ed ecco che inizia la storia di un gruppo JuCar. Ogni settimana alcuni animatori, giovani già membri del gruppo, accompagnano i bambini per un’ora circa in un itinerario di fede, di formazione umana, cristiana e carmelitana. Abbiamo un progetto di formazione, crescita e accompagnamento personale, dai nove anni in poi. I pilastri di tale

progetto sono ricavati dal carisma e dalla spiritualità del Carmelo: ricerca di Dio, relazione intima con Lui nella preghiera, crescita nella fraternità e nell’amicizia nel gruppo e servizio ai più bisognosi, come espressione del nostro impegno. Attualmente in Spagna tutte le province religiose (Arago-valentina, Betica, Castiglia e Catalogna) e le due congregazioni femminili (Hermanas de la Bienaventurada Virgen María del Monte Carmelo e Hermanas Carmelitas del Sagrado Corazón) hanno gruppi JuCar. Perciò ci sono gruppi a Madrid, Antequera, Valladolid, Elda, Alicante, Tarrasa, Zaragoza, Málaga, Murcia, Onda e Vila-real. Una volta l’anno, il primo fine settimana di ottobre, si tiene un incontro di animatori, a cui partecipano più di cento di noi giovani dai 17 ai 30 anni. La Commissione di Pastorale Giovanile e Vocazionale della stessa Regione Iberica Carmelitana, in cui sono rappresentate tutte le provincie e le congregazioni della penisola iberica, coordina le varie attività, le nuove proposte, i temi di formazione, i processi di cambiamento dei diversi gruppi. Cosa facciamo? I gruppi JuCar accolgono e accompagnano bambini e giovani dai nove anni in poi che desiderano approfondire la

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fede, crescere come persone, conoscere e vivere il carisma carmelitano secondo la propria condizione e situazione. Ogni settimana questi gruppi si riuniscono ed organizzano attività che consentono di raggiungere questi obiettivi: momenti di preghiera, laboratori, formazione, giochi, escursioni, convivenze, ecc. Le attività annuali culminano nei campiscuola e negli incontri durante le vacanze estive, a cui partecipano bambini e giovani divisi per età. Sono più di dieci giorni di contatto con la natura, di convivenza intensa con altri bambini o giovani coetanei, di partecipazione ai momenti di riposo e di tempo libero vissuti dal punto di vista della fede, della sequela di Gesù Cristo e dello spirito carmelitano. Un’attività assai richiesta ormai da cinque anni è il Campo di Lavoro in una mensa sociale dell’Ordine a Zaragoza. Si tratta di uno spazio in cui si vivono intensamente la preghiera, la fraternità e il servizio per trovare Dio nel volto della persona bisognosa.

Preparazione della GMG Questa è l’ultimo impegno e servizio che ci ha chiesto il nostro Ordine: contribuire alla preparazione dell’incontro dei giovani carmelitani, che si svolgerà a Madrid durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Siamo contenti della fiducia che ci è stata data. Vogliamo dare una mano a preparare di questo evento. Un gruppo di giovani di varie comunità sta preparando le attività per il 17 agosto. Saremo tanti, verranno fratelli da tutto il mondo, saremo felici di poter accogliere e accompagnare tutti coloro che si avvicineranno alla nostra casa, al nostro paese. Sarà un giorno della Famiglia Carmelitana all’interno di una Giornata Mondiale indimenticabile. Siamo pieni di speranza e di gioia aspettando che arrivi quel giorno.

Il processo di formazione non termina in un momento preciso. Molti di coloro che avevano iniziato da bambini sono ora i formatori di altri bambini, altri si sono inseriti in gruppi diversi della Famiglia Carmelitana (TOC, Karit-solidarios por la paz, Confraternite, sono professori nei collegi…). Tutti conservano un legame ed affetto profondi per la Famiglia Carmelitana dato che JuCar li ha accompagnati nel loro sviluppo personale.

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Preparandoci alla Giornata Mondiale della Gioventù Giornata Carmelitana - Madrid - 17 agosto 2011

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l 18 febbraio 2011 due membri del Consiglio Generale, P. John Keating, Consigliere per l’Europa, e P. Raúl Maraví, Consigliere per le scuole e la gioventù, insieme a Fra Luca Sciarelli, O.Carm. (Ita) del comitato per il Pellegrinaggio della Gioventù d’Europa, hanno visitato gli uffici principali per l’organizzazione della Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid e hanno parlato con uno degli ufficiali. Il sabato 19 hanno incontrato P. David Oliver, O.Carm. (Arag), P. David del Caprio O.Carm. (Bet) e la Sig. ra María José García de la Barrera Trujillo del gruppo organizzativo per la Giornata Carmelitana, che si terrà il 17 agosto a Madrid. Questa giornata sarà il contributo dell’Ordine alla presenza di tantissimi giovani del mondo carmelitano. Questo evento intende offrire ai giovani delle parrocchie, comunità, scuole carmelitane ecc. l’occasione di incontrarsi e condividere insieme l’internazionalità e la diversità dell’Ordine Carmelitano e la sua spiritualità. L’incontro sarà aperto per tutti i giovani O.Carm. che fanno riferimento ai nostri frati, suore, congregazioni affiliate o ai nostri laici. I gruppi sono invitati a registrarsi online per questa giornata prima del 1° giugno 2011 attraverso un modulo che si trova in una sezione speciale del sito web dell’Ordine: http://www.ocarm.org/madrid2011 o via email madrid2011@ocarm.org. I responsabili che si iscrivono sono pregati di indicare il nome del carmelitano responsabile del gruppo, il numero delle persone del gruppo e la provincia o la congregazione alla quale appartengono. L’evento inizierà alle 10.30 e terminerà prima delle 18.00. Ulteriori aggiornamenti e informazioni riguardo al programma saranno forniti regolarmente sul sito dell’Ordine e attraverso CITOC online. I membri della commissione responsabile per la Giornata Carmelitana a Madrid sono: P. David del Carpio Horcajo (Coordinatore principale); il gruppo internazionale: P. John Keating, P. Raúl Maraví, and Fra Luca Sciarelli; il gruppo spagnolo: P. David Oliver Felipo, Sig. Marco Blanquer Rodríguez, Sig. ra Carmen Duran Bretón, Sig. Daniel Egido Simón e la Sig.ra María José García de la Barrera.

Due Nuove

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l 22 febbraio 2011, in occasione del decimo anniversario di apertura della casa “Marcel Roussel-Galle” a Karen (Nairobi), è stato inaugurato ufficialmente il “Saint Therese Women Training Centre”. Alla benedizione del centro e alla celebrazione eucaristica, presiedute da Sua Eminenza il Cardinale John Njue Arcivescovo di Nairobi, ha fatto seguito un pranzo fraterno. Erano presenti all’evento la Consigliera Generale della Famiglia Missionaria Donum Dei, Albertine Ouedraogo, il Delegato Generale carmelitano della Delegazione Generale del Kenya, padre Boniface Kimondolo Makau, alcuni frati carmelitani, sacerdoti, alcuni rappresentanti diplomatici e amministrativopolitici di Nairobi, le Lavoratrici Missionarie, le ragazze del Centro St. Thérèse e diversi amici.

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CD: “Amar de Coração” Fra Marcio Wolf è entrato nell’Ordine carmelitano nel 1986 e ha iniziato il suo percorso formativo nel seminario minore del Commissariato del Paranà, nel Sud del Brasile. Da sempre ha manifestato un amore particolare per la musica. Il suo primo strumento musicale è stato il flauto dolce, che ha imparato a suonare col professore P. Jerónimo Brodka, o.carm. Dopo aver completato la sua formazione iniziale, con gli studi di filosofia e teologia, ha fatto la Professione Perpetua, è stato ordinato Diacono e poi Presbitero. Attualmente vive in Rondônia, nella città di Rolim de Moura, nel convento di san Giuseppe, dove esercita il suo ministero pastorale come vicario parrocchiale. Nel 2008 ha dato avvio a un progetto di evangelizzazione attraverso la musica; le canzoni che lui compone vogliono essere degli strumenti efficaci per aiutare l’ascoltatore a vivere un’esperienza di incontro e intimità con Dio. Nel 2009, grazie all’aiuto di molti parrocchiani, che si sono adoperati per la raccolta di fondi, Fra Marcio ha potuto cominciare a registrare le sue canzoni. E finalmente, nel 2010, ha visto la luce la sua opera discografica, che ha come titolo “Amar de Coração” (Amare con il cuore). Il desiderio di Fra Marcio è che il suo cd possa aiutare il popolo di Dio a crescere nella fede, nella speranza e nella fiducia che Dio è sempre con noi.

Case Carmelitane in Kenya Il centro è diretto dalle Lavoratrici Missionarie della Famiglia Donum Dei, affiliate all’Ordine carmelitano dal 22 febbraio 1987. Le Lavoratrici Missionarie accolgono a Nairobi le ragazze provenienti dall’Etiopia, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar e altri paesi dell’Africa Orientale. Nel Centro St. Thérèse, formano le ragazze alla vita professionale per gli impegni casalinghi. Il 3 aprile 2011 è stato inaugurato il nuovo monastero “Mary Mother of God” a Juja Farm - Kalimoni, nella periferia della città di Nairobi. Si tratta della prima fase di costruzione della nuova struttura, con ventitré camere da letto. La cerimonia è stata presieduta da Sua Eminenza il Cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi. Fra i presenti alla cerimonia ricordiamo Suor Conxita, del monastero di Valls in Spagna, le monache di Juja Farm, i frati carmelitani, i religiosi e le religiose con i sacerdoti della diocesi, i fedeli della parrocchia, gli amici e alcune autorità civili locali. Tutti i partecipanti si sono recati alla benedizione della nuova chiesa parrocchiale in costruzione, dove andranno anche le monache per alcune celebrazioni secondo le necessità pastorali della chiesa locale. Un’agape fraterna ha concluso questa giornata benedetta per la presenza carmelitana in Africa. Il monastero di Juja Farm dipende dal monastero di Valls (Tarragona) in Spagna, che ha iniziato questa nuova missione in Kenia nel 2005. Le monache accolgono le vocazioni provenienti dal Kenya e dai paesi limitrofi.

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IL BEATO GIOVANNI PAOLO II E IL CARMELO P. Emanuele Boaga, O. Carm.

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o scorso 1° maggio 2011 il Papa Benedetto XVI ha beatificato il suo predecessore Giovanni Paolo II (1920-2005), al quale il Carmelo tutto è particolarmente riconoscente sia per le manifestazioni e per i documenti con cui ha incrementato il culto alla Madre e Decoro del Carmelo, sia anche per la delicata paterna benevolenza usata in numerose circostanze verso i Carmelitani.

sporadici contatti con la comunità degli scalzi, presso i quali una volta fece gli esercizi spirituali. Più continui furono invece i

Karol Wojtyła, nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, piccola cittadina polacca, non distante da Cracovia. Vicino alla sua abitazione familiare sorgeva il convento dei Carmelitani scalzi, fondato nel 1892 da padre Raffaele Kalinowski, molto ammirato da Karol Wojtyła, che lo avrebbe canonizzato nel 1991. Da fanciullo e da giovane frequentava questa chiesa, specialmente in occasione delle feste proprie del Carmelo, riportandone un benefico influsso, più volte rammentato dallo stesso pontefice. Compiuti gli studi ginnasiali nel 1938, intraprese quelli filosofici all’università di Cracovia. In questa città la presenza del Carmelo era allora resa particolarmente viva dal nostro convento di frati e da quello degli scalzi e da due monasteri di Carmelitane scalze. Il giovane studente Wojtyła ebbe così

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contatti con le due comunità delle Carmelitane scalze. Ad introdurlo alla conoscenza e allo studio delle opere dei grandi mistici, s. Giovanni della Croce e s. Teresa di Gesù, fu però un buon laico di professione sarto, di nome Jan Tyranoski. Entrato nel 1942 nel seminario maggiore di Cracovia, veniva ordinato sacerdote il primo novembre 1946. Da questo momento i contatti con il Carmelo si intensificarono e al tempo stesso aumentava la conoscenza della sua spiritualità. Trasferito al Pontificio Ateneo Angelicum di Roma, si applicò all’approfondimento della dottrina di s. Giovanni della Croce, su cui svolse la tesi di laurea, premiata con un summa cum laude il 19 giugno 1948. Tornato in patria, l’amore e l’ammirazione per la spiritualità carmelitana maturarono ben presto in Wojtyła, ma l’arcivescovo cardinale Sapieha lo invitò a proseguire nel cammino come sacerdote diocesano. Continuarono i contatti con il Carmelo mentre svolgeva il ministero pastorale a Cracovia e insegnava etica all’università cattolica di Lublino. Nel 1958 venne nominato ausiliare dell’arcivescovo di Cracovia, al quale succederà nel 1967. In questi anni si intensificano le sue relazioni con il convento e i monasteri scalzi di Cracovia e con quello di Zakopane per chiedere preghiere. Inoltre, quand’era arcivescovo di Cracovia non mancava di visitare il nostro convento.

della Vergine Madre nel mistero di Cristo e della Chiesa, e per stimolare un atteggiamento di gratitudine filiale espresso in familiarità di vita con lei e di conformazione alla volontà divina. Circa una settantina di volte, in occasione della recita dell’Angelus domenicale, di incontri con vari gruppi durante i suoi viaggi apostolici e nelle udienze del mercoledì, il Papa ha voluto sottolineare l’uno o l’altro aspetto della devozione carmelitana alla Madonna, e spingere i suoi figli diletti alla supplice preghiera e all’imitazione delle sue virtù. Ma soprattutto l’insegnamento più profondo che Giovanni Paolo II ha offerto a tutti i Carmelitani è contenuto nella lettera apostolica Il provvidenziale evento inviata il 25 marzo 2001 in occasione dell’Anno Mariano Carmelitano. II suo contenuto infatti, va ben oltre la circo-

Un altro fattore ben più profondo e più intimo nutrì il legame di Wojtyła fin da fanciullo con il Carmelo: la tenera devozione a Maria Madre e Decoro del Carmelo, di cui soprattutto nel corso del pontificato ha sottolineato la protezione e i benefici ricevuti. Egli vedeva questa protezione espressa nello scapolare, ricevuto da ragazzo nel convento dei carmelitani scalzi di Wadowice. Più volte si è richiamato ad esso, come pure ripetuti sono stati i richiami all’intensa pietà mariana, riflessa in ogni incontro che – asceso al soglio pontificio il 16 ottobre 1978 – egli ha avuto con i Carmelitani dei due rami dell’ordine. Si può dire che nel suo lungo pontificato, non ha perso occasione, specialmente nella ricorrenza della festa della Madonna del Carmine a luglio, di rivolgere alla famiglia carmelitana e a tutti i devoti del Carmine un pensiero per ricordare la protezione e i benefici provenienti dal ruolo

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stanza che l’ha motivata e diviene riflessione sulle grandi linee della spiritualità mariana che il Carmelo vive e deve coltivare. Il papa Giovanni Paolo II ha poi beatificato e canonizzato numerose figure di Carmelitani eminenti per santità. Tra i Carmelitani tre beati martiri: Tito Brandsma, Ilario Januzsewski e Giacomo Retouret, ai quali va aggiunto il martire laico africano, aggregato alla confraternita dello scapolare, Isidoro Bakanja. Inoltre, il 20 dicembre 2003 dichiarava le virtù eroiche della serva di Dio Maria Teresa Scrilli, fondatrice dell’Istituto delle Suore di Nostra Signora del Carmelo; e il 20 dicembre 2004 firmava il decreto sul miracolo ottenuto per l’intercessione della serva di Dio Maria Crocifissa Curcio, fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù. Ha beatificato anche il terziario maltese Giorgio Preca, sacerdote e fondatore della Società della dottrina cristiana MUSEUM, mentre il sacerdote terziario carmelitano Pietro Poveda Castroverde, beatificato il 10 ottobre 1993, è stato poi dichiarato santo nel 2003. Per i Carmelitani scalzi ben più ampio è il numero delle beatificazioni e canonizzazioni. Ricordiamo i beati poi anche canonizzati: Enrico de Ossó y Cervello, Raffaele Kalinowski di San Giuseppe, Teresa di Gesù de Los Andes, Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), Maria Maravillas di Gesù. Inoltre, nel 1992 ha dichiarato Kalinowski patrono secondario della diocesi di Sosnovriec (Polonia), e nel 1999 Edith Stein compatrona d’Europa insieme a s. Brigida di Svezia e s. Caterina da Siena. Le altre bea­

tificazioni di religiosi e religiose OCD fatte da Giovanni Paolo Il sono: Maria di Gesù Crocifisso Baouardy, Elisabetta della Trinità, Teresa Maria Manetti della Croce, le tre martiri di Guadalajara, Francesco Palau y Quer, Josefa Naval Girbós, Maria Mercedes Prat y Prat, i martiri della rivoluzione francese Gian Battista Durveneuil, Michele Luigi Brulard, Giacomo Cagnor, Maria Sagrario di San Luigi Gonzaga e il martire Alfonso Ma-

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generali: (1985, 1991, 1997, 2003). Per ognuno di essi è giunta puntuale la sua parola benedicente e paterna. Parole di paterno incoraggiamento ebbe pure per le religiose partecipanti ai capitoli generali delle proprie congregazioni carmelitane, ricevendole in udienza particolare. Oltre alle celebrazioni dei capitoli generali, Giovanni Pao­lo II si è fatto presente anche in altre occasioni di feste della famiglia carmelitana. II 7 ottobre 2002 rivolgeva ai due superiori generali dei rami dell’Ordine la lettera per i 550 anni della bolla Cum Nulla, in cui sottolineava i molteplici frutti portati al Carmelo e alla Chiesa dalle monache carmelitane con la loro «luminosa testimonianza di donne esemplari» e invitava anche i laici aggregati alla famiglia del Carmelo a proseguire il cammino di santificazione ad esempio di Elia e Maria. Nel contesto della sua azione pastorale per la diocesi di Roma è nota l’attenzione del papa per le parrocchie e le comunità religiose. Le sue visite a quelle carmelitane si caratterizzavano per il clima di grande semplicità e familiarità e uscendo spesso al di fuori dei discorsi ufficiali con segni di attenzione e di sincero affetto. ria Mazurek. II papa poi, in varie date, ha dichiarato le virtù eroiche dei servi di Dio: Maria Teresa González Quevedo Cadarso; Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso; Elia di San Clemente; Antonio di Gesù Intreccialagli; Anita Cantieri; Camilla Rolón di San Giuseppe; Eleonora Lopez de Maturana di San Luigi, Giovanni Vincenzo di Gesù Maria; Teresa Mira García e dei genitori di s. Teresa di Gesù Bambino, Luigi Martin e Zelia Guérin. Durante il viaggio in india, nel 1986, Giovanni Paolo II ebbe occasione di beatificare il cofondatore e primo generale dei Carmelitani di Maria Immacolata, padre Kuriakose EIias Chavara.

Giovanni Paolo II ha scelto nove vescovi tra i Carmelitani dell’Antica osservanza e due vescovi carmelitani creati da Paolo VI sono passati ad altre sedi. Invece quattordici furono i Carmelitani scalzi creati vescovi da Giovanni Paolo II, mentre cinque creati da Paolo VI furono promossi ad altre sedi. Il 22 maggio 1979 lo stesso pontefice ha elevato alla dignità cardinalizia un Carmelitano scalzo, mons. Anastasio Ballestrero, arcivescovo di Bari e poi di Torino. Tra le grazie e le concessioni per diffondere la devozione alla Madre e Decoro del Carmelo si possono ricordare l’elevazione a basilica minore di santuari e chiese intitolate alla Madonna del Carmine e l’incoronazione di venerate immagini. Ricordiamo in particolare l’udienza

In questo contesto si inseriscono alcune lettere apostoliche scritte da papa Giovanni Paolo il per anniversari e celebrazioni specifiche. Altri riferimenti a queste figure eminenti del Carmelo, Giovanni Paolo II ha fatto nel corso di udienze e incontri. Ancora in linea con il richiamo agli ideali e alla vita del Carmelo si devono ricordare le parole rivolte da Giovanni Paolo II ai capitoli generali dei due rami dell’ordine. Sotto il suo pontificato i Carmelitani hanno celebrato quattro capitoli generali (1983, 1989, 1995, 2001). Per i primi tre di essi si ebbe il dono di un’udienza speciale, mentre per l’ultimo il Papa inviò una lettera. Anche i Carmelitani scalzi nel pontificato di Giovanni Paolo II hanno celebrato quattro capitoli

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del 12 settembre 2001 in piazza San Pietro, svoltasi non nei toni consueti perché segnata dal dolore e stupore per la catastrofe del giorno precedente a New York con l’attentato terroristico alle «torri gemelle». In quella occasione il pontefice depose la nuova corona benedetta sulla testa della statua della Beata Vergine del Carmine, portata appositamente dalla vicina chiesa di Santa Maria in Traspontina nel devoto pellegrinaggio a conclusione dell’Anno Mariano Carmelitano e del 750° anniversario dello scapolare.

Questi gesti d’incremento della devozione mariana riportano ancora una volta al profondo e tenero legame che ha unito il cuore di Giovanni Paolo II alla Madre di Dio e di ogni uomo e sembra – quasi sua eredità – un invito continuo, come lui stesso ripe(B. Giovanni Paolo II) teva spesso: «a rivolgerle una fervida preghiera, affinché ella, con la sua intercessione, ottenga a ciascuno di proseguire sicuro nel cammino della vita e di giungere felicemente alla santa montagna, Gesù Cristo, nostro Signore» (Angelus, 21 luglio 1988).

“Anche io porto sul cuore da tanto tempo lo Scapolare della Madonna del Carmine!”

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a Parrocchia S. Maria Regina Mundi di Torrespaccata in Roma conserva una preziosa reliquia del Beato Giovanni Paolo II. Nel 2007, il Cardinale Stanislao Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia, già segretario di Giovanni Paolo II, ha inviato in dono al parroco P. Lucio Maria Zappatore, O.Carm., (Ita), uno Scapolare della Madonna del Carmine indossato dal Beato Giovanni Paolo II. Con lo Scapolare è giunta la dichiarazione di autenticità, firmata dallo stesso Cardinale. Questo Scapolare ricorda la grande devozione del Papa alla Madonna del Carmine. A seguito della beatificazione di Giovanni Paolo II, la reliquia è stata esposta dal 4 maggio 2011 in una teca alla venerazione dei fedeli nella cappella dedicata alla B. V. Maria Madre del Carmelo e al Beato Giovanni Paolo II.

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Assemblea della Federazione di Santa Maria Maddalena de' Pazzi Suor M. Anastasia di Gerusalemme Monastero Carmelitano di Ravenna ei giorni 28-31 marzo 2011 si è svolta presso l’istituto “Il Carmelo” di Sassone la I Assemblea elettiva della Federazione “S. Maria Maddalena de’ Pazzi” dei Monasteri italiani del nostro Ordine, alla quale hanno partecipato le priore e le delegate degli 11 monasteri aderenti.

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I lavori si sono svolti in un clima di profonda comunione tra sorelle, di collaborazione e intesa reciproche, di apertura e scambio, sempre sostenuti dalla speranza per questa nuova realtà, nata appena lo scorso anno. La preghiera ha accompagnato tutti i momenti delle giornate, dalla celebrazione dell’Eucaristia, al canto della Liturgia corale, all’adorazione, anche prolungata, fatta tutte insieme, per chiedere allo Spirito la luce del discernimento nelle scelte da compiere. Anche la presenza di p. Josef Jančář e p. Christian Körner, come la guida attenta e puntuale di p. Matteo Palumbo, assistente spirituale della Federazione, hanno contribuito a rendere i lavori più fruttuosi, più ricchi e attenti a tutte le situazioni e alle necessità delle diverse realtà che animano i nostri monasteri. La prima giornata è stata dedicata al discernimento, all’ascolto della voce dello Spirito, come anche a rivivere, in una memoria di fede, il lungo cammino fatto negli anni passati, attraverso gesti e momenti di comunione fra i monasteri.

dere grazie al Signore per averci condotte, di generazione in generazione, fino a questo momento di grazia. Il giorno 29 marzo, dopo aver vissuto la mattinata dando ampio spazio all’adorazione, nel pomeriggio abbiamo iniziato il momento dell’elezione. Lo Spirito santo ha donato come prima Presidente della Federazione dei nostri monasteri sr. M. Martina del Sacro Cuore, del monastero di Sutri. L’Eucaristia di ringraziamento e la serata di gioiosa fraternità ci hanno preparate a vivere la giornata del 30 marzo con rinnovata gioia e apertura. La mattinata è stata dedicata all’elezione delle 4 Consigliere, mentre il pomeriggio ai lavori dell’Assemblea su alcuni temi per noi importanti, come i corsi di formazione, i rapporti e la collaborazione dei monasteri con le altre realtà della nostra Famiglia Carmelitana, in particolare con i padri, o anche le difficoltà più forti che alcuni monasteri si trovano ad affrontare per anzianità e scarsità di membri. Anche la mattinata del 31 marzo è stata dedicata allo scambio fraterno in questo senso, sempre arricchito dalla viva partecipazione di tutte. L’Eucaristia, ancora una volta, ci ha accompagnate nella chiusura di questo momento così significativo per la storia dei nostri Carmeli e per la crescita dei nostri rapporti di amicizia tra sorelle, chiamate a vivere tutte la stessa meravigliosa vocazione e profezia all’interno dell’Ordine e della Chiesa.

Insieme abbiamo potuto nuovamente ren-

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GIUSTIZIA, PACE E SALVAGUARDIA DEL CREATO Una sfida per la generazione dei Carmelitani di oggi P. Albertus Herwanta, O.Carm. Introduzione

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Carmelitani sono chiamati a seguire Gesù Cristo (in obsequio Jesu Christi, Regola, Cost. 1995, no.2). Egli è la Parola fatta carne, venuta ad abitare in mezzo a noi (Gv 1, 14). Attraverso la sua incarnazione, Gesù, pur essendo nella forma di Dio… ha svuotato se stesso e ha preso la forma di schiavo, fatto simile agli uomini (Fil 2, 6-7). È venuto nel mondo per amarci e per redimerci attraverso la sua passione, morte e resurrezione (Gv 3, 17). L’amore di Gesù ha animato lo spirito dei Santi del Carmelo a seguirlo, sull’esempio di Elia e di Maria, nostra Madre. San Pier Tommaso ha vissuto un ministero particolare di pace, portando la pace e costruendo la pace. Il beato Angelo Paoli ha seguito Gesù amando e servendo i poveri. Il beato Tito Brandsma ha vissuto la spiritualità carmelitana difendendo i diritti umani, costruendo il dialogo fra le religioni e servendo Dio, che vive e si rende presente nella sua creazione. Questi santi carmelitani sono per noi un esempio di come possiamo incarnare la nostra spiritualità carmelitana in un contesto di vita reale. Seguire questi esempi per noi è una sfida: portare e vivere la nostra spiritualità carmelitana nel nostro mondo di oggi, caratterizzati da vari e seri problemi nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato. La spiritualità carmelitana nella Chiesa e nel mondo di oggi La Chiesa cattolica è stata coinvolta nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato fin dal principio (Atti 2, 42-47). Fin dalla Rerum Novarum di papa Leone XIII (1891) la Chiesa ha sempre trasmesso, attraverso la dottrina sociale, il suo insegnamento su come i credenti dovrebbero affrontare i problemi socio-politici e sociali nel mondo. Il Concilio Vaticano II, detto Ecumenico, ha invitato l’intera Chiesa ad aprirsi alla realtà multi-religiosa e multi-culturale del mondo. Oggi molte organizzazioni internazionali o nazionali, sia religiose che laiche, sono seriamente coinvolte nell’affrontare le istanze della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato. E l’Ordine carmelitano dov’era? Cosa ha fatto? Fin dagli inizi degli anni ’70 l’Ordine ha deciso di impegnarsi in questo campo. Al presente ci sono concrete attività e ministeri, nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato sia a livello di Province che di Commissariati e Delegazioni.

La questione da verificare è fino a che punto questi impegni siano stati presi sul serio da tutto l’Ordine, fino a che punto sono stati sentiti come una priorità a livello dell’Ordine. La Commissione internazionale per la Giustizia, la Pace e la salvaguardia del creato (GPSC), istituita nel 1987, si prefigge lo scopo di aiutare l’Ordine tutto a giungere a una maggiore consapevolezza della chiamata ad impegnarsi a favore della giustizia e della pace; chiamata che nasce dalla nostra stessa tradizione spirituale, dalla sacra Scrittura e dagli eventi che stanno interessando il nostro mondo. Questo nella speranza che si arrivi anche a un più intenso coinvolgimento nel lavoro concreto per la giustizia e la pace. Dopo quasi 25 anni abbiamo bisogno di fare un po’ di bilancio e di rivedere il nostro impegno e la nostra crescita nel campo della Giustizia, della Pace e della salvaguardia del creato. Siamo davvero consapevoli di quanto sta accadendo attorno a noi? Mentre la quantità e la qualità dei problemi nel campo della Giustizia, Pace e salvaguardia del creato stanno diventando sempre più serie e complicate, abbiamo fatto passi sufficienti e adatti ai tempi per affrontare i problemi e per partecipare alla loro risoluzione? Passi concreti a livello internazionale Fin da quando la Commissione di Giustizia e Pace è stata istituita, l’Ordine si è impegnato in vari modi: con incontri, riflessioni, programmi intensivi, collaborazioni con molte organizzazioni, sia religiose che laiche o anche scrivendo documenti, ecc. Uno dei documenti più importanti è stato Dieci passi verso la missione per la Giustizia e la Pace nell’Ordine carmelitano. Ma abbiamo letto questo documento, l’abbiamo utilizzato come guida nella nostra azione concreta, quando ci siamo trovati ad avere a che fare con le sfide riguardanti Giustizia, Pace e salvaguardia del creato? I nostri documenti sul tema dovrebbero essere continuamente seguiti da una concreta

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crescita sia nella nostra formazione che nel nostro impegno ministeriale e questo in modo consistente.

servizio nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato?

È estremamente importante che l’intero Ordine diventi consapevole delle sfide nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato. La Commissione Internazionale per GPSC (2007-2013) continua a ricordarci di questo, speciale attraverso la formazione iniziale. Sono stati organizzati anche dei seminari sui temi inerenti a GPSC. L’ultimo si è tenuto a Timor Est, dal 26 aprile al 1° maggio e vi hanno partecipato circa 50 studenti carmelitani dall’Asia, Australia e Oceania. Il Priore Generale, Fernando Millán Romeral, nella lettera di saluto inviato ai partecipanti al seminario ha scrito: “Dobbiamo imparare dai nostri mistici e maestri di spiritualità: Giovanni della Croce, che cerca l’amato nei boschi, nelle valli e lungo i fiumi: Teresa di Lisieux che ha una profonda esperienza di Dio sulla spiaggia di Trouville: e Tito Brandsma che, in piedi di fronte alle cascate del Niagara, riflette sulla grandezza di Dio. Tutti costoro, come molti altri, sono magnifici esempi dell’atteggiamento carmelitano e contemplativo verso l’ambiente”.

Sono molte le Congregazioni religiose cattoliche che hanno dato vita a istituzioni che si occupano di giustizia, pace e salvaguardia del creato. I Francescani hanno Franciscans International, che si occupa dell’ambiente. La Congregazione Missionaria di san Vincenzo de’ Paoli e le Suore della Carità si stanno concentrando sull’aiuto ai poveri. Il Jesuit Refugee Service (JRS) offre un forte aiuto ai migranti. Ma molte altre Congregazioni religiose dedicano parte del loro servizio pastorale nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato. Questo ci fa affermare che veramente la spiritualità di una Congregazione religiosa può animare i suoi membri a lasciarsi coinvolgere in questo campo. Noi non siamo chiamati ad essere francescani o vincenziani o gesuiti; senza volere imitare nessuno, come possiamo attualizzare la nostra spiritualità carmelitana nel campo della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato?

Inoltre la Commissione ha appena finito di approntare un piano di lavoro sul tema del dialogo inter-religioso, in risposta ai suggerimenti del Capitolo Generale del 2007. Dopo essere già stato presentato al Consiglio Generale, verrà preso in considerazione anche alla prossima Congregazione Generale, che si terrà nel Settembre 2011 a Niagara Falls, Canada; in

questa occasione si potrà dialogare scambiando suggerimenti e punti di vista, in modo che il progetto possa essere presentato al Capitolo Generale del 2013 in una forma più completa e rifinita. Nutriamo la speranza che il prossimo Capitolo Generale muoverà dei passi concreti su come i Carmelitani possono meglio contribuire al dialogo interreligioso, perché tutti noi viviamo in un mondo multi-culturale e multi-religioso. La Commissione GPSC si adopera anche per rafforzare i rapporti, le comunicazioni e la collaborazione con la ONG carmelitana, sia a livello nazionale che internazionale. Ma tutte le Province, i Commissariati e le Delegazioni hanno collaborato con la nostra ONG carmelitana internazionale? E in che modo una tale collaborazione può sviluppare la nostra testimonianza e il nostro

Quali sono le sfide per il futuro

La nostra è una spiritualità basata sulla preghiera, sulla fraternità e il servizio, uniti nella contemplazione. Ma davvero la contemplazione ci ha animato nel rendere il nostro servizio nel campo della Giustizia e Pace? È possibile costruire un centro di spiritualità, dove si possano offrire seminari di spiritualità, ritiri, laboratori ed esercitazioni pratiche, capaci di dare nuovi impulsi a quanti sono coinvolti nel campo di Giustizia e Pace? È possibile fare in modo che i programmi formativi per i nostri giovani carmelitani riescano a offrire motivazioni per imparare, lavorare e servire la causa della Giustizia e della Pace? Nelle nostre parrocchie e scuole, nella nostra pastorale cosa abbiamo fatto per la causa della Giustizia, della Pace e salvaguardia del creato? Nel corso del congresso della Federazione dei Vescovi asiatici (FABC) si è parlato della presenza della Chiesa cattolica in Asia e si è fortemente sottolineata la necessità che la Chiesa cattolica in Asia sia una Chiesa aperta al dialogo coi poveri, con le varie culture e religioni del continente. Ma fino a che punto noi ci siamo lasciati raggiungere da questo invito e ci siamo adoperati per mettere in dialogo la nostra formazione carmelitana con questa esortazione? Questa è una delle sfide che ci aiuta a mettere la nostra vita di carmelitani in un contesto di vita reale e concreto. Conclusioni Siamo chiamati a seguire Gesù Cristo, che è sceso dal cielo per lottare a favore della giustizia e della pace e per salvare l’intera creazione. Alcuni dei nostri santi carmelitani ci hanno lasciato un esempio chiaro di come si possa realizzare ciò in un contesto sociale ben preciso e reale. Vogliamo seguire il loro esempio? Davvero speriamo che il nostro Ordine doni nel futuro altre figure di santi della presente generazione, che si siano coinvolti con la Giustizia, la Pace e la salvaguardia del creato. Questa è davvero una sfida.

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FIGURA E RUOLO DEL DELEGATO CARMELITANO ALLA LUCE DEL VATICANO II INCONTRO DEI DELEGATI PER IL LAICATO P. Agostino Gelli, O.Carm.

D

al 21 al 25 Marzo 2011 si è svolto presso, l’Istituto “Il Carmelo” a Sassone - Ciampino - (Roma) l’incontro dei delegati e responsabili per i laici dell’Ordine Carmelitano; incontro molto importante per tutte le componenti della Famiglia Carmelitana. P. Josef Jančář, delegato generale per il laicato, ha guidato la riunione a cui hanno partecipato circa trenta persone fra religiosi e laici in rappresentanza di venti nazioni. Scopo della sessione è stato quello di riflettere, tutti insieme, sul ruolo e l’importanza dei laici carmelitani e su come i religiosi possono aiutarli nella loro crescita spirituale ed ecclesiale. Sono stati tre giorni pieni di impegno, spiritualità e fraternità. Il primo giorno P. Chris O’Donnell ci ha presentato una riflessione sulla Teologia del laicato, mentre nel pomeriggio la Prof.ssa Donna Orsuto, docente presso la Pontificia Università Gregoriana, ci ha invece fatto riflettere sull’aspetto spirituale della teologia del laicato. Il mercoledì è stato dedicato tutto alle conferenze di P. Emanuele Boa­ga che,

nella prima parte, ha trattato delle “consociationes fidelium” che partecipano allo spiritocarisma di un istituto religioso mentre nella seconda parte ha presentato il rapporto tra “primo ordine” e “terzo ordine”. Nell’ultimo giorno, P. Francisco Sales, attraverso la sua personale esperienza di frate e delegato dei laici, ci ha aiutato a riflettere sul ruolo del delegato per il laicato. Poi è stata la volta di un terziario carmelitano ed ex presidente del TOC della Provincia Italiana, Alfio Parisi, che ci ha offerto la sua immagine e la sua proposta di delegato per i laici nonché quello che si aspettano i laici dal delegato in quanto religioso. Oltre alle conferenze c’è stato il tempo per le celebrazioni eucaristiche e le varie ore liturgiche celebrate insieme, non ultimi incontri di fraternità e ricreazione. Si può quindi dire che l’interesse di tutto l’Ordine per il laicato carmelitano è molto forte. Si è voluto approfondire un po’ tutto quello che riguarda il laico sia sull’aspetto teologico, spirituale e sociale. Il P. O’Donnell ci ha fatto capire che gli stati di vita sono importanti. Il carisma carmelitano del laico non è una minaccia per il religioso, ma il delegato deve discernere, confermare, incoraggiare questi carismi dei laici, i quali, spesso, non si rendono conto o non sono consapevoli del dono che hanno ricevuto dallo Spirito. Il delegato deve essere perciò saggio, prudente ma anche coraggioso perché questi doni possano essere espressi nella Chiesa a vantag-

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gio di tutti. È necessario fare attenzione alla clericalizzazione del laico che è deleteria. Donna Orsuto ci ha fatto meditare sul­ l’importanza della chiamata alla santità che tutti abbiamo ricevuto attraverso il battesimo e come anche il laico partecipi all’ufficio regale, profetico e sacerdotale in piena regola; quindi niente dualismo tra religiosi e laici, ma integrazione tra queste due diverse ma complementari modalità di vivere il carisma dell’Ordine. Bella la sottolineatura dello sviluppo della spiritualità carmelitana nel posto di lavoro, nei momenti ricreativi e in tutte le altre dimensioni della vita della persona. Di vitale importanza l’attenzione che il laico deve avere nel porre l’eucaristia e la preghiera, rafforzata dalla Sacra Scrittura, come cardini della propria esistenza. Altro punto importante quello di spingere i laici alla corresponsabilità nella Chiesa e a condividere la nostra spiritualità mariana.

ne e piena integrazione apostolica, ciascun ordine vivendo il proprio stato di vita in un comune ideale, carisma e missione: a) appartenenza alla stessa Famiglia spirituale: b) scuola di spiritualità ed esperienza di vita: c) comunione fraterna: d) amore alla Chiesa. Da notare che quando si parla del delegato, non si parla più di direttore ma di assistente e tra i laici non più di priore, ma di moderatore (o presidente), e così l’assistente deve essere di aiuto al moderatore nella fraternità e nel promuovere la vita evangelica carmelitana. Da notare anche alcune riflessioni scaturite dall’ascolto di Alfio Parisi: è vero che il carisma carmelitano può e deve essere condiviso tra laici e religiosi, ma ci vuole un maggior impegno dai parte dei religiosi nel formare i laici alla spiritualità carmelitana in unità di intenti, l’esigenza di una maggiore attenzione dei delegati provinciali e locali ai vari sodalizi nel TOC. Il delegato deve quindi essere segno di comunione fra l’Ordine ed il laicato nelle sue variegate espressioni.

P. Emanuele Boaga ha spiegato la storia delle associazioni dei fedeli e la distinzione tra associazioni pubbliche e private nella Chiesa sottolineando che il Terz’Ordine Carmelitano è una associazione pubblica perché riconosciuta dalla Sacra Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata. Tutti gli altri gruppi sono da considerarsi associazioni private che devono avere: impegno apostolico, influsso della spiritualità carmelitana, reale legame e comunione tra l’associazione e l’Ordine. Vogliamo anche mettere in evidenza che, nella seconda conferenza, P. Emanuele ha sottolineato la bellezza e l’importanza del rapporto che c’è tra il “primo” e il “terzo” ordine; rapporto che deve essere di vera comunio-

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Secondo incontro degli studenti della Regione Asia, Australia e Oceania Dal 26 aprile al 1 maggio 2011 si sono incontrati a Dili, Timor Est, circa sessanta studenti provenienti da tutte le province, commissariati e delegazioni della Regione Asia, Australia e Oceania. Questo secondo incontro regionale è stato organizzato e guidato da un gruppo di formatori della regione composto da P. Pedro Manilag, O.Carm. (Phil) e P. Bruce Clark, O.Carm. (Aust) e dalla Commissione Internazionale per la Giustizia, Pace e Integrità del creato. L’incontro ha dato l’opportunità di sviluppare relazioni di amicizia che superano i confini etnici e culturali e di condividere e sperimentare almeno un po’ l’internazionalità della fraternità carmelitana. Gli argomenti della conferenza si sono concentrati sulla giustizia, la pace e l’integrità del creato, con una particolare attenzione al cambiamento climatico. I relatori sono stati P. Eduardo Agosta Scarel, O.Carm. (Cast-Arg), P. Albertus Herwanta, O.Carm. (Consigliere Generale), P. Hariawan Adji, O.Carm.(Indo), P. Boniface Kimondolo, O.Carm. (Ken), P. Gilbert Sabado, O.Carm. (Phil) ed il Sig. Aderito de Jesus Soares (un laico di Timor Est, che è stato attivo nel movimento contro la corruzione nel suo paese). Al termine delle conferenze gli studenti hanno preparato un messaggio indirizzato al Priore Generale e ai Provinciali della Regione proponendo alcune iniziative per attuare quello che hanno imparato durante l’incontro. Gli studenti di ogni provincia, commissariato e delegazione hanno proposto durante la serata conclusiva una presentazione culturale.

Monasticon Carmelitanum Neerlandicum Il 10 maggio 2011 la prima copia del Monasticon Carmelitanum Neerlandicum è stata presentata a Boxmeer, Paesi Bassi, a P. Giovanni Grosso O.Carm. (Institutum Carmelitanum) e al Provinciale della Provincia di Olanda P. Ben Wolbers O.Carm. Il libro è il risultato di un progetto di ricerca storica svolta dal Dr. Antoine Jacobs nel contesto del programma “Christian Cultural Heritage” dell’Università Radboud di Nimega. Il Monasticon Carmelitanum Neerlandicum è il primo volume di una seria di Monastica Carmelitana promossi dall’Istitutum Carmelitanum a Roma.

monasteri, un libro di riferimento, in cui sono indicate in maniera tematica le fonti (archivi, letteratura, documentazione) riguardanti ogni località. In questo caso sono stati presi in esame i conventi e monasteri dell’Ordine carmelitano nei Paesi Bassi dal 1249 al 1940 e vuol essere uno strumento e guida per future ricerche.

Nomine del Consiglio Generale Il Priore Generale ha nominato P. Míceál O´Neill (Hib) priore del Centro Internazionale S. Alberto (CISA) di Roma poiché P. Manuel Bonilla (Cat) è stato eletto Priore Provinciale della Provincia di Catalogna. Attualmente P. Míceál svolge l’ufficio di priore della comunità di Kinsale della Provincia d’Irlanda. In passato è stato Consigliere Generale ed ha conseguito il dottorato in spiritualità. Nello stesso tempo il Priore Generale ha nominato P. Francisco de Sales Alencar Batista, ex provinciale della Provincia di Pernambuco, vice priore della comunità del CISA. In una sessione precedente del Consiglio Generale, sono stati confermati per altri tre anni P. Christian Körner come priore e P. Giovanni Grosso come vice priore della comunità della Curia Generalizia.

Regione Italia-Malta Dopo lo scambio di idee iniziale avvenuto durante il Consiglio delle Province nel settembre 2009 a S. Felice del Benaco (Italia), i provinciali della Provincia d’Italia, della Provincia Napoletana, di Malta e del Commissario Generale “La Bruna” si sono incontrati successivamente due volte con il Consigliere Generale per l’Europa, P. John Keating, O.Carm. (il 10 settembre 2010 a Sassone e il 31 gennaio 2011 al Carmine Maggiore, Napoli). Da questi incontri è emersa la decisione di dare nuovamente vita alla Regione Italia-Malta, già istituita nel 1984. Sono stati formulati nuovi statuti conformi alle Costituzioni del 1995, inoltre P. Michael Farrugia, O.Carm. è stato eletto Presidente della Regione per i prossimi due anni. Il Consiglio Generale ha approvato questi nuovi statuti durante la sua ultima sessione nel febbraio scorso. In tal modo nell’area geografica d’Europa esistono ora tre regioni: Iberica, Nord Europa e Italia-Malta. La Delegazione Generale di Francia aveva deciso in precedenza di partecipare alla Regione del Nord Europa.

Un monasticon è un dizionario dei conventi e

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Nuovo cardinale ha preso possesso del titolo dei Santi Silvestro e Martino ai Monti Il cardinale polacco Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, venerdì, 29 aprile 2011, ha preso possesso del titolo dei Santi Silvestro e Martino ai Monti a Roma. Il porporato è stato accolto nella basilica carmelitana, dal parroco P Adrian Ghiurca, O.Carm. per il rituale bacio del crocifisso. Successivamente il cardinale ha presieduto l’Eucaristia. Hanno concelebrato i cardinali Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, e Franciszek Macharski, emerito della medesima arcidiocesi. Erano presenti la comunità parrocchiale e carmelitana di S. Martino ai Monti, il Priore Provinciale P. Giandomenico Meloni O.Carm., il Vice Priore Generale P. Christian Körner O.Carm. con i membri della Curia Generalizia presenti a Roma, numerosi vescovi e sacerdoti, nonché tanti fedeli polacchi giunti in questi giorni per la bea­ tificazione di Giovanni Paolo II.

Incontro dei Superiori, dei Delegati e degli Economi del Continente Americano Nei giorni dall’1 al 3 aprile i Superiori, i Delegati e gli Economi del continente americano si sono incontrati nella nostra casa per ritiri di Lima, in Perù. Il gruppo, di circa una ventina di Frati, provenienti sia dall’America del Nord che dall’America Latina, ha lavorato su tre tematiche: l’economia, la formazione iniziale e i progetti per il futuro. P. Kevin Alban, O.Carm. Economo Generale, ha sviluppato l’aspetto economico e ha presentato al gruppo una serie di indicazioni per migliorare il lavoro di contabilità e incentivare la trasparenza tra le nostre comunità. Inoltre ha offerto ai partecipanti un quadro dettagliato della situazione economica della Curia Generale e ha parlato di vari progetti a livello internazionale, soprattutto riguardanti le zone emergenti in cui il nostro Ordine è presente. Gli altri due temi, invece, sono stati presentati dal P. Raúl Maraví, O.Carm., Consigliere Generale. Riguardo al tema della formazione iniziale, i partecipanti sono stati invitati ad offrire alcune linee guida per un prossimo incontro FOCAL in America Latina, promosso in particolare per i formatori dei postulanti. Il lavoro di gruppo su questo tema ha dato la possibilità ai padri presenti di scambiare le loro esperienze sulle difficoltà che incontrano in questa tappa della formazione. A questo proposito hanno anche formulato delle proposte in vista della prossima riunione internazionale della FOCAL. Si è anche parlato dei Noviziati inter-provinciali nel Continente, attualmente presenti negli Stati Uniti, in Perù e in Brasile. Infine, per quanto riguarda i progetti per il futuro, si è parlato della creazione delle nuove Regioni carmelitane in America Latina (Brasiliana e Ispano-Americana); queste realtà si propongono come finalità quella di incentivare lo scambio fra le diverse realtà carmelitane del continente e di favorire lo sviluppo e il consolidamento dell’Ordine in questa parte del mondo. Quest’ultima proposta è stata accolta con grande entusiasmo da tutti i partecipanti, sia i Superiori che i loro delegati e gli Economi; dopo averne parlato insieme nei gruppi, hanno deciso di creare una piccola commissione, che si impegni in un lavoro di ricerca e di approfondimento, prima di presentare il progetto al Consiglo Generale. Questi giorni di incontro sono stati davvero un’opportunità per poter fare esperienza di una bellissima condivisione nel lavoro e nella fraternità.

Per ulteriori notizie, vai a www.ocarm.org

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I

CAPITOL 2011

E

E L B M E S S A

Provincia di R 24 -28 g io de Janeiro ennaio 2 011

Comm

issaria to 14 -1 Generale d 8 febb e raio 2 lle Filippin e 011

Provincia di Castiglia 5 -7 aprile 2011

Indiana Provincia io 2011 ra b b 21-25 fe

a Napoletan Provincia no 2011 g iu g 6 -1 13

Provin cia Ar 3-5 m ago-Valent ina aggio 2011

Provincia di Pern 10-14 genn ambuco aio2011


Provincia Betica 18-20 aprile 2011

retagna di Gran B 011 Provincia e 26-29 aprile 2 braio b fe 5 -2 22

Commissariato Provinciale di Paranรก (GerS) 17 -21 gennaio 2011

riore ania Infe di Germ 2011 ia c in v Pro prile 10-15 a

na atalog ia di C 2011 c in v o Pr aprile 11-13

Commiss ariato Ge nerale marzo 2 8 - aprile di Portogallo 1, 2011

ndese cia Ola Provin aggio 2011 m 18-22

Provincia Amer icana 20-24 giugno 20 PCM 11


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