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PAVIA E DINTORNI  3

Comune di Pavia Assessorato al Turismo

Assessorato alla Cultura, Turismo, Promozione della Città, Marketing Territoriale e Rapporti con Università via Paratici, 21 - 27100 Pavia tel. 0382 399343 fax 0382 399244 turismo@comune.pv.it www.comune.pv.it Si ringrazia per la collaborazione: l'Ufficio I.A.T. - Informazione e Accoglienza Turistica del Comune di Pavia Pavia e dintorni Alla scoperta delle eccellenze del territorio è realizzata da:

Via Tondelli, 8 b/f 42015 Correggio (RE) tel. 0522 732080 fax 0522 634007 www.visualgraf.it info@visualgraf.it Direttore Resp.le: Fabio Camparini Guida n. 3 - Luglio 2013 Distribuite gratuitamente dall'l'Ufficio I.A.T. Informazione e Accoglienza Turistica del Comune di Pavia Si ringrazia, per la gentile concessione dei testi: Comune di Pavia www.comune.pv.it Provincia di Pavia www.provincia.pv.it Staff di MiaPavia www.miapavia.com Parco Lombardo del Ticino www.parcoticino.it www.vieverditicino.it OriginalITALY www.originalitaly.it Università degli Studi di Pavia www.unipv.eu Si ringrazia per la collaborazione: Camera di Commercio di Pavia Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale. I trasgressori verranno perseguiti a norma di legge. Si ringraziano gli sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Pavia tra cultura, arte, tempo libero e shopping Queste pagine sono dedicate a chi vuole scoprire la città di Pavia. A chi l’ha già visitata, ma non ha fatto in tempo a coglierne le particolarità. Una guida mirata che consente una fruizione rivolta non solo al turismo culturale e religioso, ma anche a quello dello shopping, del camminare nel verde e del tempo libero. Una guida che illumina ogni angolo nascosto della città e getta luce, non solo sulle bellezze del ricco patrimonio architettonico e monumentale ma anche sui luoghi che spesso sfuggono all’occhio di un visitatore frettoloso. Pagina dopo pagina, dal Castello Visconteo passando davanti al teatro Fraschini e alla storica Università, attraversando tutta Strada Nuova fino al Ponte Coperto, Pavia si scopre una città piena di fascino e mistero, la meta ideale per un soggiorno culturale volto a conoscere ed approfondire i segni d’arte e storia della nostra città. La sua storia millenaria ed il suo vivere odierno fanno di Pavia una città moderna e, a detta di molti, un museo a cielo aperto: vie, cortili , parchi, chiese romaniche dai forme medievali, monumenti e palazzi patrizi con ampi ed eleganti cortili, facciate rinascimentali e barocche, che suggeriscono al visitatore la maestosità di una città a misura d’uomo. Come scriveva Cesare Angelini “Pavia ha un’anima gentilmente paesana”, in questo sta la bellezza di una città ricca di cultura che ha mantenuto il legame con la forza delle proprie radici. Matteo Mognaschi Vicesindaco Assessore al Turismo e Cultura Promozione della città, Marketing territoriale, Rapporti con Università


PAVIA E DINTORNI  5

La storia di Pavia Le origini....................................10 L'epoca romana........................10 Il periodo gotico.........................11 Il regno longobardo..................11 Il sacro romano impero............11 Luoghi da non perdere Broletto......................................13 Castello Mirabello.....................14 Castello Visconteo....................14 Galleria Arnaboldi.....................16 Palazzo Bellisomi-Vistarino....16 Palazzo Bottigella.....................17 Palazzo Malaspina....................17 Palazzo Mezzabarba................18 Palazzo Olevano........................18 Piazza del Duomo.....................19 Piazza della Vittoria..................20 Ponte coperto............................21 Teatro Fraschini........................21 Torri Belcredi e Dalmazia........22 Torri di Piazza Da Vinci.............23 La Certosa di Pavia ....................................................24 I musei di Pavia Sistema museale dell'Università: Museo di storia dell'università.....31 Museo di storia naturale..........32 Museo della tecnica elettrica..32 Museo di mineralogia...............32 L'orto botanico..........................32 Museo di anatomia...................32 Museo di archeologia...............33 Museo di fisica..........................33 Altri musei: Musei Civici................................33 Museo della Certosa................33

Relax e Natura

Storia e Cultura

Sommario Oasi e parchi naturali Bosco Grande............................36 Bosco Negri...............................36 Parco della Vernavola...............37 Parco urbano della Sora..........37 Parco del Ticino.........................38 Dorsale Vigevano-Pavia...........39 Dorsale Sesto-Pavia.................40 Garzaia della Carola.................41 Oasi di Sant'Alessio..................41 Itinerari in bicicletta Mountain bike in Valle Curone, tra i vitigni dell'Oltrepò.............42 Sci invernale ed estivo Il Monte Penice: dove sciare d'inverno e d'estate!.................43 Terme e benessere Istituti termali in Provincia di Pavia Salice Terme..............................45 Rivazzano Terme.......................45 Miradolo Terme.........................45 Trasporti Pavia in bici Servizio di bike sharing............47 Pavia in auto Servizio di car sharing..............48 Escursioni fluviali Escursioni fluviali a pavia e nel pavese...............................49


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PAVIA E DINTORNI  7

Luoghi di culto a Pavia Duomo di Pavia.........................50 San Francesco Grande.............50 San Giovanni Domnarum........51 San Lanfranco...........................51 San Luca....................................52 San Michele...............................52 San Pietro in Ciel D'oro............52 San Pietro in Verzolo................53 San Teodoro...............................53 Santa Maria del Carmine.........53 Santa Maria delle Grazie..........53 Santa Maria di Canepanova.....54 Santa Maria in Betlem.............54 Santi Gervasio e Protasio.........54

Shopping e Ospitalità

Luoghi dell'Anima

Sommario

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Shopping e ospitalità a Pavia Alberghi/pensioni/ affittacamere.............................55 Agriturismi.................................55 Aree Camper.............................56 Ristoranti/pizzerie fast food/self service................56 Bar e caffè..................................60 Enoteche....................................65 Pasticcerie.................................67 Gastronomie..............................70

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8  PAVIA E DINTORNI

Il territorio pavese: cosa vedere oltre a Pavia Itinerari storico-culturali.........72 Itinerari naturalistici.................74 La strada dei vini e dei sapori................................75 Itinerari religiosi........................76

Contatti Utili

I dintorni...

Sommario Cinema di Pavia........................77 Comune di Pavia: - Ufficio Relazioni con il Pubblico.......................77 Emergenze................................77 Farmacie....................................77 Poste Italiane Uffici di Pavia.............................79 Sanità: - Asl della Provincia di Pavia...79 - Policlinico San Matteo...........79 Teatri...........................................79 Trasporti: - Aeroporti.................................80 - Taxi...........................................80 - Trenitalia..................................80

Elenco inserzionisti suddiviso per categorie merceologiche........................................... 81

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PAVIA E DINTORNI  9

Informazione e Accoglienza Turistica - IAT Il territorio della provincia di Pavia è gradevole e accogliente. Ci sono tante cose belle e buone. Da vedere e da gustare. Le colline e il vino dell'Oltrepò. Le risaie della Lomellina. I castelli un po' ovunque. E poi Pavia, la Certosa e il suo museo, Sant'Agostino, l'Università e i suoi musei. A Vigevano Piazza Ducale, il Castello, il Mulino di Mora Bassa con le macchine di Leonardo. Percorsi ciclopedonali, Via Francigena, Via del Sale e Via del Mare. Il Parco del Ticino. E tanti "tesori" nascosti, tutti da scoprire. A partire dalle terme, centri di benessere. E per escursioni suggestive: la Riserva del Monte Alpe, il Giardino Alpino di Pietra Corva, il Monte Penice (sci alpino e sci d'erba). Per chi ama osservare il cielo e le stelle: l'Osservatorio di Ca' del Monte di Cecima. In provincia di Pavia si sta bene. Ne sono prova il mangiar bene e il bere meglio, alla riscoperta di sapori dimenticati e di tipicità gustose. Presso il palazzo del Broletto è presente un Ufficio per l'Informazione e l'Accoglienza Turistica - IAT, in grado di fornire gratuitamente informazioni (anche online) e distribuire materiale promozionale sulle attrattive turistiche locali, degli ambiti territoriali limitrofi, provinciali e regionali; notizie sull'organizzazione dei servizi, sulle strutture ricettive e di ristorazione, sull'offerta di servizi turistici, di itinerari di visita ed escursioni.

IAT - Informazione e Accoglienza Turistica di Pavia e Provincia Palazzo del Broletto Piazza della Vittoria, 14/h turismo@comune.pv.it tel. 0382 079943 0382 597001 fax 0382 399244 0382 597011 Orari di apertura: Lun.-Ven. 9.00-13.00 14.00-17.00 Sab.-Dom. 10.00 -13.00 e 14.00-18.00

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10  STORIA E CULTURA

Qualche cenno di storia

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Distesa sulle rive dell'azzurro Ticino (vedi Parco del Ticino ), limitata a sud dalle anse del Po e dai primi rilievi collinari e ad est dalle risaie della Lomellina, Pavia (o "Ticinum" come era chiamata anticamente) è città di millenaria tradizione storica e culturale. D'impianto romano, poi centro della civiltà dei Goti, divenne capitale del Regno Longobardo e si dotò di straordinarie testimonianze monumentali, in parte tuttora conservate in cripte, testi epigrafici, corredi decorativi scultorei. La splendida fioritura romanica tra l'XI e il XIII secolo viene espressa in cattedrali, palazzi e nelle svettanti Torri in laterizio che hanno reso celebre Pavia. L'età visconteo-sforzesca lascia la sua più suggestiva immagine nel Castello Visconteo, ora sede dei Musei Civici, residenza di diporto dei duchi, che nel retrostante Parco Visconteo esercitavano la caccia e che nel collegato monastero della Certosa praticavano la loro devozione. Oltre che luogo di svago e di soggiorno, Pavia è sede di antichissimo "studium" universitario ( Università degli Studi), potenziato nel XVIII secolo da Maria Teresa d'Austria e oggi centro all'avanguardia, che richiama studenti da ogni parte d'Europa. Qui, nella quiete e nel silenzio dei vicoli tortuosi della città medievale, all'ombra dei giardini nascosti, nei silenziosi porticati degli storici

Collegi di Carlo Borromeo e di Pio Ghisleri, essi possono ritrovare il sereno rapporto tra uomo e città.

 LE ORIGINI

Sembra che popolazioni celtiche e liguri fossero già presenti attorno al III secolo a.C: e in una tradizione raccolta da Livio, Plinio e Tolomeo tribù liguri dei Levi e dei Marici avessero fondato i primi villaggi in un territorio ricco di acqua e ricoperto di foreste.

 L'EPOCA ROMANA

Si deve però alla conquista romana, e precisamente nel 41 a.C., la fondazione vera e propria, quando l'imperatore Cesare Ottaviano, concedendo la cittadinanza romana a tutta l'Italia, trasformò la colonia chiamata Ticinum in municipio. Le parti più antiche della città dimostrano il tipico orientamento dell'accampamento romano: assoggettata la Gallia Cisalpina Ticinum acquisì nel tempo sempre maggiore importanza, soprattutto per la favorevole posizione che ne fece un importante baluardo di difesa. Frequentato luogo di soggiorno di imperatori, Augusto vi soggiornò nel 9 a.C., Ticinum fu teatro nei secoli di sanguinose battaglie sia contro i barbari che nelle guerre civili. A testimonianza di questi fatti la scoperta di una zecca imperiale e di una fabbica di armi, oltre agli abbondanti ritrovamenti archeologici ed epigrafici.


STORIA E CULTURA  11

 IL PERIODO GOTICO

La caduta dell'impero d'Occidente coincise con la distruzione di Ticinum, quando, ad opera di Odoacre, il 23 agosto del 476 d.C. Oreste, padre dell'ultimo imperatore Romolo Augustolo, cadde vinto. Caduto Odoacre, Teodorico re degli Ostrogoti, restaurate le mura, fece costruire le terme, l'anfiteatro e un Palatinum, facendo di Ticinum, assieme a Ravenna e Verona, una delle sue sedi preferite. Dopo aver giustiziato il filosofo Severino Boezio, a lungo già suo prigioniero nel 524, Teodorico morì nel 526 determinando nel regno goto un periodo di instabilità che sfociò nel 535 in una guerra contro i bizantini. Ticinum divenne l'ultimo baluardo per le popolazioni gote, che vi trasferirono L'apparato amministrativo e la zecca. Con la conquista bizantina (554) Ticinum visse un periodo relativamente tranquillo ed è in questa epoca che si innesta la controversa quanto leggendaria vicenda sulla mutazione del nome in "Papia".

 IL REGNO LONGOBARDO

L'invasione longobarda, con Alboino nel 568 vide la città, unica in Italia, costretta a un lungo e massacrante assedio, terminato con la capitolazione dopo tre anni. Compresa l'importanza strategica, i Longobardi non solo risparmiarono la città ma ne fecero la capitale del regno. Da questo momento Pavia inizia la sua ascesa storica dapprima con le mura, poi con scuole e palazzi con i re Clefi, Autari, Agilulfo e Rotari (suo l'editto del 643), e infine con Ariperto la costruzione delle

numerose e celebri basiliche cattoliche dal momento che era iniziata la conversione dalla religione ariana. L'opera venne continuata con la fondazione di importanti chiese come S. Maria delle Pertiche, S. Giovanni in Borgo, e S. Michele, che divenne sede delle incoronazioni reali. Di molte ormai non esistono che i resti o addirittura non è stato possibile localizzarne l'ubicazione. A Liutprando si deve S. Pietro in Ciel d'Oro e la traslazione, provenienti dalla Sardegna, delle spoglie di S. Agostino, e nella quale riposano le stesse di Liutprando e Severino Boezio: triade gloriosa che nel XV secolo destò l'ammirazione del Petrarca.

 IL SACRO ROMANO IMPERO

Il rafforzarsi della conflittualità con il potere temporale, preoccupato della potenza e dell'estensione del regno, portò il papato ad invocare ripetutamente l'aiuto ai Franchi che con Carlo Magno ebbero definitivamente ragione nel 774 di un impero durato per due secoli. Benché sotto il dominio Franco fu questo un periodo di splendore, terminato però rovinosamente. Pavia continuò ad essere capitale del Regno d'Italia soprattutto per la presenza della sede amministrativa e del tribunale reale, nell'825 Lotario della dinastia Carolingia emanò il Capitolare Olonese che istituiva la scuola papiensis, scuola di diritto da cui nacque il Liber Papiensis grande opera di leggi, sancendo l'obbligo di frequenza presso la appena istituita, di tutti gli

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12  STORIA E CULTURA

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studenti lombardi e di parte del Piemonte e della Liguria. Nell'888 terminata la dinastia Carolingia, l'Italia fu teatro di scontri politici tra tutti i feudatari per il controllo del Regno, nella basilica di S. Michele vennero in quel periodo incoronati Berengario e Guido da Spoleto, la cui alternanza al potere creò roventi dissidi coinvolgendo esponenti del potere temporale. Divenuta campo di battaglia politica, sede di sinodi e mediazioni, Pavia rafforzò la propria immagine ed importanza oltre alla propria estensione territoriale con la costruzione di nuovi edifici, chiese ed una seconda cerchia di mura.Il 12 marzo 924 accade un fatto tanto casuale quanto disastroso, un gruppo di Ungari presero d'assedio la città e vedendosi rifiutata la richiesta di un riscatto non essendo in grado di conquistarla la diedero alle fiamme. L'incendio la distrusse completamente uccidendo quasi tutta la popolazione, assieme ad alte cariche reali ed ecclesiastiche. Il rogo non distrusse però la sua importanza. Ugo di Provenza fece infatti ricostruire il Palazzo fornendo così l'impulso per una totale ricostruzione. Nel secolo a venire la confusione politica rimaneva ancora viva, si succedettero continue incoronazioni e la dinastia di Ottone di Sassonia, tuttavia l'umore dei pavesi nei confronti del Palazzo che non sembrava più tutelare gli interessi della città sfociò in scontri che terminarono con la sua distruzione con la morte di Enrico II di Baviera. Il successore di quest'ultimo, Corrado II, deciso a punire la popola-

zione, tentò la sua conquista ma trovando la città armata decise di trovare accoglienza presso Milano che fu ben lieta di incoronarlo. Forte dell'appoggio dei milanesi Corrado II tentò nuovamente la conquista pavese che si tradusse nel compromesso inteso al restaro della residenza reale fuori dalle mura cittadine. A partire da questo episiodio Pavia e Milano diventeranno rivali per circa tre secoli.


STORIA E CULTURA  13 Broletto Alcune sale del piano terra ospitano mostre ed esposizioni. tel. 0382 3991

 BROLETTO

Questo edificio, risalente al XII secolo, si trova in piazza della Vittoria. Chi raggiunge Pavia deve proseguire per il centro città, è consigliabile lasciare la macchina nelle aree parcheggio nelle vicinanze del ponte Coperto o del Castello e proseguire a piedi per Strada Nuova e per piazza della Vittoria. Fascino e mistero complicano la storia del Broletto di Pavia, il più antico di tutta la Lombardia. L'edificio in epoca medievale divenne

Luoghi da non perdere l'emblema del potere laico come sede del comune. Il Palatium Novum nell'ala meridionale fu costruito nel 1198, dopo mezzo secolo fu edificata con la stessa modalità anche l'ala orientale. Nell'area sono state trovate molte testimonianze di ricche pavimentazione romane. Il basamento con il portico ad archi a sesto acuto è considerato la parte più antica, mentre è di gusto rinascimentale la parte superiore, particolare per la loggia a doppio ordine che ospita la sala un

In ordine alfabetico

LUOGHI DA NON PERDERE


14  STORIA E CULTURA

LUOGHI DA NON PERDERE CASTELLO VISCONTEO Sede dei Musei Civici, ospita nel suo cortile anche esibizioni teatrali e concerti. Portineria: tel. 0382 33853 Uffici: tel. 0382 304816

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tempo utilizzata per adunanze. Il complesso costruito su una pianta a 'c' divenne quadrilatero grazie al completamento delle absidi del Duomo. Secondo la tradizione la costruzione venne realizzata nel XII secolo per volontà del vescovo San Damiano, che lo desiderò come Domus Episcopi. Risale al 1872 invece il fastigio con l'orologio della loggia.

 CASTELLO DI MIRABELLO

Ubicato a Mirabello, a nord della periferia di Pavia, in direzione San Genesio. Collegato al Castello Visconteo dal 'corso', l'attuale Vigentina. Di datazione incerta, stimata verso la fine del 1300. Risale all'epoca di Galeazzo II Visconti, o ai primi anni del governo del figlio Gian Galezzo. Utilizzato più come luogo di svago che come fortilizio, il castello era residenza del 'Capitano del Parco' (sorvegliante dell'antico Parco Visconteo) in cui i duchi accoglievano i loro ospiti per le battute di caccia. In buona parte demolito nel 1857. Dell'originario impianto rettangolare, circondato e protetto da un muro e da un fossato munito di ponti levatoi, si conserva l'ala est: un edificio a due piani caratterizzati da un doppio ordine di finestre profilate in cotto. Sulla facciata spiccano gli stemmi degli antichi proprietari e il ballatoio sorretto da 14 archetti in mattoni, a loro volta sostenuti da granitiche mensole sagomate. Nei pressi sorgevano la falconeria regale, un mulino e una fornace dove venivano cotti i mattoni per la riparazione degli edifici del parco.

 CASTELLO VISCONTEO

Ubicato in Piazza Castello, questo


STORIA E CULTURA  15

LUOGHI DA NON PERDERE

superbo e imponente edificio fu realizzato tra il 1360 e il 1365 da Galeazzo II Visconti; rivestì il ruolo di residenza privata più che di fortificazione difensiva. Sembra che venne edificato nel luogo in cui si trovava un'imponente rocca voluta da Matteo Visconti. Oggi sono visibili solo tre lati: il quarto venne distrutto nel corso di una battaglia nella prima metà del Esempio magnifico di armonia rinascimentale è caratterizzato dall'utilizzo del modulo quadrato nei torrioni angolari, nelle stanze e nelle campiture esterne. Degno di nota il cortile interno, con un portico sostenuto da colonne in pietra, che in primavera e in estate fa da cornice ad eventi teatrali e musicali. Dopo lo smantellamento degli edifici militari limitrofi al castello, all'inizio del '700 vennero realizzati il giardino e i viali alberati che oggi circondano il maniero. Curiosità: Certa la presenza di Francesco Petrarca che vi soggiornò su richiesta di Gian

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16  STORIA E CULTURA

Galeazzo Visconti nella seconda metà del '300 per occuparsi della magnifica biblioteca che raccoglieva un migliaio di libri oggi purtroppo dispersi.

LUOGHI DA NON PERDERE GALLERIA ARNABOLDI Spesso è palcoscenico di mostre, mercatini ed eventi enogastronomici.

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L'edificio si trova in Corso di Strada Nuova. Verso la fine dell'800, ci fu l'esigenza di creare un nuovo centro di ritrovo commerciale e sociale destinato soprattutto alle contrattazioni economico-agricole, fu così che tra il 1880 ed il 1882 il conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga, allora sindaco della città, decise di costruire la galleria. Lo stile è quello tipico di tutte le costruzioni, di questo tipo, del Novecento: una sala centrale di forma ottagonale sormontata da una luminosa cupola in ferro e vetro, ad imitazione della più celebre galleria Vittorio Emanuele di Milano. Sul retro della galleria si apre Piazza del Lino dove al centro fa bella mostra di sé il monumento in granito dedicato ai fratelli Cairoli, eroi del Risorgimento.

 Palazzo Bellisomi-Vistarino

Via Sant'Ennodio, adiacende a Piazza Berengario. Il palazzo venne eretto verso metà del '700 su edifici preesistenti, raccordando differenti corpi di fabbrica, su progetto dell'architetto Francesco Croce che volle realizzare in un contesto urbano, una "villa delle delizie", cioè una fastosa residenza di campagna. Per raggiungere l'estensione e le prospettive desiderate, vennero demoliti edifici ed il palazzo occupò vicoli e strade circostanti: a nord un lato della corte rustica va a chiudere un vicolo interno

dell'isolato, mentre a sud il fronte del parco ingloba una strada e alcune costruzioni basse allineate sotto le mura della città e attraverso il belvedere, con il voltone a cavaliere delle via, si affaccia su quella che allora si chiamava la Contrada delle Favole (oggi via di Porta Damiani ) e, con libera visuale, sul Ticino. L'asse principale del palazzo è infatti quello perpendicolare al fiume dove in sequenza si allineano il corpo centrale, la facciata sud, il parco e il belvedere; l'altro asse, quello est-ovest su cui si allineano i due cortili e la facciata su strada, appare di tono minore e anche l'architettura che vi si affaccia appare meno originale. Tra gli esempi più ragguardevoli del barocchetto lombardo, il palazzo dall' architettura, agli ornati interni, dagli affreschi, le pitture illusive, le finte prospettive, fino ai ferri battuti ha visto impiegate professionalità eminenti: il progetto architettonico al famoso architetto milanese, gli affreschi al cremonese Angelo Borroni , le decorazioni e gli stucchi a eccellenti maestranze milanesi: ne scaturirà un complesso architettonico esemplare per ricchezza ed eleganza. Un vero e proprio gioiello d'architettura sono le scuderie divise in tre corsie da due file di colonne di granito a cui corrispondono lesene sulle pareti laterali; ogni campata è coperta da volte a catino su pennacchi che danno a questo spazio quel tratto di aulicità che spesso le illuminate committenze del passato hanno voluto attribuire anche al ricovero delle loro cavalcature. Curiosità: L'impegnativa costruzione fu voluta da Gaetano


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Annibale Bellisomi, un eminente esponente della aristocrazia cittadina che, disponendo di un ingente patrimonio ereditato dalla nobile famiglia, volle dare ulteriore dimostrazione dei suoi versatili interessi che spaziavano dalla letteratura, con la superba biblioteca, alla scienza, con il museo antiquario e scientifico e le collezioni naturalistiche. In restauro dagli anni settanta, il palazzo appartiene all'Università di Pavia.

 Palazzo Bottigella

Si trova sull'angolo tra via Luigi Porta e corso Mazzini, con ingresso principale su questo lato. Progettato e costruito, tra il 1491 e il 1495, dall'architetto Giovan Antonio Amadei (detto 'l'Amadeo'), per volontà di Giovanni Francesco Bottigella, che lo fece ricostruire su preesistenti proprietà della sua nobile famiglia. Oggi è sede del convitto femminile 'Gandini', retto da suore benedettine. La facciata è settecentesca non presenta elementi di particolare interesse. Attraversando il portone - asportato dall'edificio originale e riadattato forse per i suoi pregevoli battenti lignei - si accede invece al bel cortile rinascimentale. A circondarlo è un porticato, sovrastato da soggetta e sorretto da sottili ed eleganti colonne, i cui capitelli delle colonne furono scolpiti da Cresolo da Castello e dal figlio Sebastiano. Degne di nota anche le decorazioni pittoriche integrate a quelle in pietra e cotto.

 Palazzo Malaspina

Si trova in via Rismondo Francesco ed è sede della prefettura dal 1882.

Il palazzo deve la sua costruzione al marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro, che partecipò personalmente alla sua progettazione. Per far spazio alla propria dimora il nobile fece demolire l’antica chiesetta di san Zeno. Nel 1835, morto senza eredi il Malaspina, il palazzo passò a Torquato Malaspina; dalla famiglia del quale, dopo lunghe trattative, venne acquisito dall’Amministrazione Provinciale di Pavia. Per l’ingresso al cortile d’onore fu studiata una soluzione a cortine convergenti affinché l’occhio del passante corresse subito alla facciata del palazzo. Sulla corte, in cui si apre porticato a cinque archi sormontato da altrettante finestre, si affacciavano locali di servizio, cucine, dispense e scuderie, oltre all’accesso al piano nobile attraverso un sontuoso scalone d’onore arricchito da un riuscitissimo trompe-l’oeil e da una statua di Diogene. Sul retro si apriva l’enorme parco poi cintato e arricchito dal belvedere che oggi si affaccia su piazza Petrarca. Tra le magnifiche sale perfettamente conservate - ed ingentilite da quadri dalla pinacoteca Malaspina dei Musei Civici - sono da citare la sala del regno, al piano terra, con volta affrescata con armi e strumenti musicali, e i numerosi ambienti del piano nobile. La sala rossa, la sala azzurra, il salone giallo e il salone blu vantano preziosi arredi e oggetti d’epoca: dalle maniglie delle porte, recanti le iniziali LM, ai tavoli in marmo, candelieri, specchiere e magnifici lampadari che riportano all’antico splendore del palazzo. Suggestiva la sala turca con i suoi addobbi orientaleggianti. All’interno vi è una camera da letto finemen-

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 Palazzo Mezzabarba

Percorrendo da Piazza della Vittoria Corso Mazzini si giunge in Piazza del Municipio dove sulla sinistra sorge il palazzo. Eretto tra il 1726 ed il 1733. Capolavoro del barocchetto lombardo, fu progettato dall’architetto Veneroni per la famiglia Mezzabarba che la scelse come residenza. Nel 1876 il palazzo fu acquistato dal comune per farne la sede, a tale scopo la struttura fu ampliata con l’edificio a fianco, di chiara ispirazione fascista. La facciata del palazzo si presenta severa nella sua mossa articolazione architettonica, particolari le decorazioni intorno alle finestre ed alla

balconata; l’interno, per contrasto, è fastosamente ricco. Di particolare bellezza il salone da ballo, ora sala consigliare, arricchito da decorazioni e da affreschi, che riprendono la mitologia antica, opera del pittore Giovanni Angelo Borroni. A fianco del palazzo si trova l’Oratorio dei Santi Quirico e Giulietta, con deliziosi stucchi rococò e affreschi di Pietro Antonio Magatti.

 Palazzo Olevano

Il Palazzo si trova in corso Mazzini. La sua lunga costruzione abbraccia il periodo compreso tra il 1724 ed il 1786. Sorto nell’area del palazzo rinascimentale di Giasone del Maino, l’edificio è oggi sede dell’istituto magistrale “Cairoli”, intitolato alla madre dei fratelli che ricoprirono un importante ruolo nella politica italiana dell’Ottocento. Realizzato su progetto dell’architetto Lorenzo Cassani, il palazzo doveva essere “a corte chiusa” mentre in realtà si articola


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in tre corpi di fabbrica disposti ad U e aperti verso il corso. Le corti sono due: una interna ed una esterna, divise da una cancellata a sua volta ripartita in tre da due pilastri decorati in stile vicino al barocco. Gli interni, purtroppo non visitabili, racchiudono affreschi a trompe l’oeil, ricchi stucchi e pregevoli specchiere. Curiosità: Fu lo stesso Giasone del Maino, a volere la costruzione del palazzo, in sostituzione della famosa Torre dal Pizzo in Giù (così denominata poiché aveva la base di dimensioni ridotte rispetto alla sommità) da lui voluta in onore del figlio e fatta poi abbattere. L’edificio viene spesso indicato dai pavesi col nome di “tri rasté” (tre rastrelli) o “tri cancel”, in riferi-

mento alla suddetta cancellata.

 Piazza del Duomo

Confinante con la più famosa Piazza della Vittoria. Alla piazza sono legati i lavori al Duomo iniziati nel tardo '400 per finire diversi secoli dopo. La piazza è dominata dall'imponente statua in bronzo, soprannominata 'Statua del Reggisole', che molto probabilmente raffigura l'imperatore Teodorico in sella al suo cavallo. Quella che si ammira oggi è una copia, l'originale, fu distrutta alla fine del '700 poiché ritenuta un emblema di tirrania. Proprio di fronte al Duomo, sorge il Palazzo Vescovile risalente alla seconda metà del '500 e realizzato dall'architetto Pellegrino Ribaldi. Il palazzo, dal prospetto severo,

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LUOGHI DA NON PERDERE PIAZZA DELLA VITTORIA Centro della città, dove, nei bar, o sotto i portici, si incontra tutta Pavia!

è piuttosto imponente e caratterizzato da un vasto portico con colonne; il marmoreo portale di ingresso è riccamente decorato. Curiosità: Sulla piazza vicino al Duomo sorgeva la Torre Civica, crollata improvvisamente una mattina di marzo del 1989 causando la morte di diverse persone.

 Piazza Della Vittoria

Nel cuore di Pavia, a due passi dal Duomo. Piccolo gioiello urbanistico realiz-

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zato, nella seconda metà del 1300, sotto la signoria di Gian Galeazzo Sforza, dove, in epoca romana, sorgeva il foro, e poco distante dall'intersezione delle due principali strade della città. Tutto intorno alla piazza si affacciano numerosi edifici che con i secoli hanno subito delle trasformazioni, ancora originale, invece, il portico che ha mantenuto intatto tutto il suo splendore. La pavimentazione, originariamente in cotto, è stata sostituita dai

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ciottoli del fiume Ticino. Sotto la piazza un vasto mercato coperto, ricco di negozi, aperto negli anni '50, prima i banchi delle merci trovavano posto nella vicina Piazza Duomo.

 Ponte Coperto

Si trova all’ingresso di Pavia provenendo dall’Oltrepò, facilmente raggiungibile a piedi dal Borgo Ticino o da viale Lungo Ticino Visconti. Il Ponte Coperto che si ammira oggi fu ricostruito nel 1949 dopo i disastrosi bombardamenti della seconda guerra mondiale. E’ un simbolo per la città, che non aspettò a dare nuova vita alla macerie nel primo dopoguerra. Molte leggende animano i ricordi cittadini sulla sua costruzione, legata a un patto con il diavolo. La struttura collega il centro storico con il pittoresco quartiere chiamato Borgo Ticino . La storia e le vecchie fondamenta romane, vestigia del ponte antico che oggi si possono scorgere tra i flutti del Ticino, testimoniano alcuni rimaneggiamenti. Il vecchio ponte fu infatti modificato in epoca viscontea quando fu aggiunta la copertura, particolare che originò il nome “Ponte Coperto”. Nella chiesa romanica di San Teodoro è possibile ammirare un famoso affresco che mostra la prima versione del ponte, munito di due ponti levatoi e di sette arcate irregolari. La ricostruzione del

ponte non ha conservato nessuno di questi elementi. Una famosa leggenda ha come protagonista il Ponte Coperto. Si racconta infatti che fu il diavolo a edificarlo nella notte di Natale del 999 in cambio dell’anima del primo passante. I pavesi si dimostrarono più astuti di Satana e fecero in modo che fosse un cane e non un uomo a sacrificarsi attraversando per primo il ponte.

 Teatro Fraschini

Si trova in c.so Strada Nuova 138. Costruito nel 1771, è simbolo della cultura pavese, in quanto sede, non solo di prestigiosi spettacoli, ma anche di iniziative artistiche e musicali di cui è promotore quale centro polivalente. Dal 1869, quando divenne di proprietà comunale, è luogo di ritrovo culturale, poiché l'unico altro teatro allora presente, l'Homodei, con sede in casa patrizia, era fortemente condizionato nella programmazione dalla gestione privata. Il Fraschini rappresenta uno dei monumenti cittadini più prestigiosi: un elegante esempio di architettura barocca in cui gusto artistico e ricerca prospettica si fondono armoniosamente. Il progetto del nostro teatro è dell'architetto Antonio Galli che, nel per la struttura adottò la tipica platea a campana di sua ideazione. Dopo un lungo periodo di restauri è da poco tornato 'agli antichi splendori' e gode oggi di fama interna-

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zionale. Voluto dal conte Francesco Gambarana Beccaria, dal marchese Pio Bellisomi, dal marchese Luigi Bellingeri Provera e dal conte Giuseppe Giorgi di Vistarino fu inizialmente intitolato a loro come 'Teatro dei quattro cavalieri'. Al tenore pavese Gaetano Fraschini venne dedicato solo più tardi, nel 1868. La prima rappresentazione in scena avvenne il 24 maggio del 1773 con l'opera 'Il Demetrio'.

 Torri Belcredi e Dalmazia

Si trovano in via Luigi Porta. La torre Belcredi è l'edificio duecentesco più alto della città. Questa e la vicina Dalmazia - che prende il nome dal convento soppresso nel 1783 -, rappresentano le uniche due torri d'epoca gentilizia conservatesi intatte fino ai giorni nostri. Se ne escludono le finalità belliche, mentre si presuppone che, così come per le altre torri, potessero fungere da torre di avvistamento. Il loro scopo primario era probabilmente quello di rappresentare il potere della famiglia che ne voleva la costruzione. La Belcredi, in particolare, attigua all'omonimo palazzo, si pensa fosse utilizzata come "bel-vedere"... Indubbiamente un suggestivo terrazzo sulla città. Addossate alle case della stretta via Porta, presentano pianta quadrata, in stile con le altre torri cittadine. Le spesse mura, dotate di piccole aperture o addirittura prive, si assottigliano verso l'alto, fino a raggiungere i 60 metri di altezza (torre Belcredi). All'interno della Belcredi, al piano terra, si trovava una prigione con ingresso indipendente; mentre


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alla torre si aveva probabilmente accesso da un'ingresso collocato al primo piano. La torre appare oggi conservata integralmente nella forma e nelle funzioni, a parte la costruzione di un servizio igienico sopra il primo solaio.

 Torri di P.za L. Da Vinci

Si trovano in piazza Leonardo da Vinci e la loro origine risale al periodo XI e XII secolo. Poche torri sono oggi rimaste di quella 'Pavia delle cento torri' che Petrarca descriveva a Boccaccio, in quanto furono 'amputate' dalla guerra tra guelfi e ghibellini: i vincitori mozzavano quella degli avversari come metafora della sconfitta. La funzione delle torri pavesi non è molto chiara, la mancanza di aperture e decorazioni le fa ritenere 'punti d'avvistamento' più che edifici 'da difesa': gli spazi interni sono troppo ridotti perché potessero rendere agevoli l'accesso ai soldati e alle macchine belliche. Alcuni storici pensano che venissero erette a simboleggiare il potere delle famiglie che gareggiavano nel realizzare la torre più alta. La torre del Maino, ad esempio, con i suoi 51metri di altezza era racchiusa dalle mura perimetrali del giardino annesso all'omonimo palazzo. Anguste all'interno e prive di aperture in alto, le tre torri hanno pianta quadrata e lati di 5/7 metri. Quella dell'orologio misura circa 40 metri d'altezza, così come quella in prossimità del collegio Fraccaro. Per la loro centralissima posizione, vicina alla sede storica dell'ateneo pavese, vegnono anche indicate come "torri dell'università".

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La Certosa di Pavia

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Le parole non bastano a descrivere la Certosa di Pavia. Bisogna vederla. È la prima cosa che si capisce appena varcato l’ingresso del complesso monumentale voluto sul finire del Trecento da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano. Fu la sua ambizione a far progettare da un esercito di architetti, ingegneri, scultori, scalpellini, pittori e artisti un mausoleo di famiglia al limitare del Parco che, dal Castello di Pavia residenza della famiglia Visconti, correva per alcuni chilometri lungo boschi e terreni di caccia in direzione di Milano, allora capitale del ducato. La pietra fondativa, scolpita a memoria futura sul portale d’ingresso della Chiesa, venne posata da Gian Galeazzo il 27 agosto del 1396, ma ci vollero più di due secoli per completare il progetto ripreso poi dagli Sforza, che succedettero ai Visconti nella genealogia del potere politico in queste terre. Perché, come spesso accade coi grandi disegni dell’uomo, anche quella della Certosa è una storia travagliata e leggendaria, che portò ben oltre le fondamenta di un mausoleo di famiglia. La commistione degli stili gotico, rinascimentale e barocco che si riconoscono a occhio nudo sugli edifici che compongono il complesso monumentale è forse il segno più evidente del passaggio, da testimone dei tempi, della Certosa di Pavia lungo le vicende

della storia moderna. La Chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie resta comunque la bellezza più eclatante una volta superato il vestibolo principale. Ma c’è dell’altro da vedere, a partire dal Palazzo ducale che s’affaccia sulla destra dell’ampia corte d’entrata: residenza estiva prima dei Visconti e poi degli Sforza, nonché lussuosa foresteria per gli ospiti, il palazzo fu costruito nel 1625 da Francesco Maria Richini, architetto noto anche per i progetti di Palazzo Brera e del cortile dell’Ospedale Maggiore di Milano. Oggi il Palazzo è sede del Museo della Certosa di Pavia: al piano inferiore la gipsoteca, che raccoglie circa duecento calchi in gesso di parte delle opere originali della facciata e dei chiostri; al piano superiore, la raccolta di sculture e dipinti del Rinascimento lombardo. Solo apparentemente sovrastati dal Palazzo sono il chiostro piccolo, che porta al refettorio, e il chiostro grande, su cui s’affacciano le celle dei monaci. Il calore delle decorazioni in cotto, il silenzio e l’armonia d’insieme che si percepiscono qui nei chiostri ricordano che la Certosa è tuttora luogo di culto e di preghiera e vita. Alla Certosa vivono infatti i monaci dell’Ordine dei Cistercensi, che gestiscono le visite guidate e, col loro lavoro quotidiano e la loro conoscenza delle erbe officinali, curano i campi coltivati circo-


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stanti. Una presenza preziosa, che invita al rispetto del luogo così come a una fruizione del patrimonio culturale che non sia semplice tappa tra le tante macinate da un turismo troppo frenetico. Tuttavia non servono grandi preamboli: la Certosa di Pavia stupisce fin da subito, con l’effetto che fa il vestibolo che dall’esterno conduce alla corte interna. Vien subito da stare in silenzio per guardare la volta decorata dell’ingresso, i Santi Cristoforo e

Sebastiano dipinti da Bernardino Luini alla fine del Quattrocento sulla parete di destra e la porta in marmo scolpita con i medaglioni di Gian Galeazzo Visconti e di Filippo Maria Visconti, che anticipano la ricchezza degli ornamenti della facciata della Chiesa, imponente quanto l’azione dell’arte su di essa. Solo lo zoccolo conta sessantun medaglioni dai profili di imperatori e personaggi dell’età classica. Appena sopra corre il Ciclo dell’Umana Salvazione e nel basamento le Storie del

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Nuovo Testamento, mentre la rappresentazione di Adamo ed Eva è affidata alla parte sinistra del portale, e le sessantasei statue degli apostoli e dei profeti arrivano fino ai cornicioni. Difficile però risalire a tutti gli autori di questa pagina della storia scritta con porfido, marmo di Carrara e serpentino. Dagli studi e dalle ricerche sulle fonti pare fossero due le équipe impegnate a realizzare, a partire dal 1473, le opere scultoree della facciata: quella dei fratelli Cristoforo e Antonio Mantegazza, e la squadra di Giovanni Antonio Amadeo, architetto, decoratore e scultore pavese che dedicò quasi tutta la vita alla Certosa. Ma gli stessi studiosi, nonostante tutti i rilievi e i confronti fatti nel corso dei decenni alla Certosa, faticano ad attribuire con certezza la titolarità delle singole opere, complici le tormentate vicende politiche del periodo che coincisero spesso con la mancanza di testimonianze documentarie

nella cronologia di costruzione del monumento. Tra gli artisti che parteciparono alla facciata della Chiesa sembrano però certi i pittori Ambrogio da Fossano detto il Bergognone, degno esponente della pittura rinascimentale lombarda, e Gian Giacomo Dolcebuono, ai quali i monaci certosini affidarono il primo disegno della facciata. E poi ancora il Briosco e Antonio della Porta detto il Tamagnino che, al prezzo esorbitante per l’epoca di ottomila ducati, ripresero i lavori all’inizio del Cinquecento, alla morte del più anziano dei Mantegazza. Non sbagliamo insomma se immaginiamo la Certosa come una fabbrica d’arte, un cantiere in fermento frequentato dai maestri e dagli artisti più espressivi dell’epoca e dalle varie provenienze e formazione. Ecco anche perché rincresce scoprire che, a un certo punto della storia, persino la Certosa di Pavia fu abbandonata all’incuria del tempo


CERTOSA DI PAVIA Località Monumento, 4 Certosa di Pavia (PV) tel. 0382/925613 Orari di apertura Da martedì a domenica: Da Novembre a Febbraio 9.00-11.30/14.30-16.30 Marzo e Ottobre 9.00-11.30/14.30-17.00 Aprile e Settembre 9.00-11.30/14.30-17.30 Da Maggio ad Agosto 9.00-11.30/14.30-18 Chiusa il lunedì feriale Le visite guidate vengono effettuate per gruppi di adeguate dimensioni; l'ultima visita parte almeno mezz'ora prima dell'orario di chiusura. Sante Messe (Solo domenica e festivi) Autunno - Inverno 9.30 -11.30-16.30 Primavera - Estate 9.30-11.30-17.30 Ingresso a pagamento. Accesso per disabili Consentito scattare fotografie. raggiungere la Certosa di Pavia In auto: ex-Statale 35 da/per Milano In autobus: da Pavia partenze dall’autostazione di via Trieste; da Milano, partenze dalla stazione Famagosta della metropolitana, linea verde; a Certosa, fermata sulla strada principale, a 10 minuti a piedi dal monumento. In treno: da Pavia/ Milano; in uscita dalla stazione ferroviaria di Certosa, svoltare a sinistra e seguire il muro di cinta del Monastero per 15 minuti circa In bici: da Pavia/ Milano, sulla pista ciclabile lungo il Naviglio Pavese.


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e alla miopia dell’uomo. L’ingresso a Milano di Napoleone Bonaparte e le rivolte antifrancesi che ne seguirono - Pavia tra le prime - avevano fatto salire la domanda di piombo per la fabbricazione degli armamenti militari, portando così la Repubblica Cisalpina ad autorizzare nel 1796 la rimozione delle coperture di piombo - tecnica in uso da secoli per proteggere le opere dalle infiltrazioni d’acqua piovana - da qualsiasi chiesa, cupola, fabbricato di proprietà della nazione, compresa la Certosa di Pavia. Nei due anni successivi vennero quindi rimosse le lastre di piombo prima dai chiostri e poi dalla chiesa, decretando così il futuro danneggiamento della struttura, che purtroppo ne porta ancora oggi i segni. A questi anni tribolati risalgono anche le varie soppressioni degli Ordini religiosi che si alternarono nella gestione della Certosa, soggetti pure loro alle vicende politiche del tempo, che soltanto nel 1968 riconsegnarono definitivamente la Certosa ai monaci Cistercensi e alla preghiera. D’altronde, la suggestione religiosa dell’interno a tre navate della Chiesa è imponente tanto quanto il portale d’ingresso realizzato dal Briosco. Perché, appena entrati, a imporsi all’attenzione e alle emozioni non è solo il richiamo frontale dell’altare maggiore in marmo e pietre dure, ma sono pure le bellissime decorazioni a cielo stellato delle volte a crociera eseguite nel tardo Quattrocento dal Borgognone, dal fratello Bernardino e da Jacopo de Mottis, i pavimenti alla veneziana e le quattordici cappelle

laterali interamente affrescate e custodi di opere di grandi come il Perugino e il Guercino. Così come sorprende la cancellata seicentesca in bronzo e ferro battuto che separa le navate dal transetto e che, una volta superata, permette di giungere all’origine della Certosa: il monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti, che moriva il 3 settembre 1402 lasciando in eredità al suo successore Francesco Sforza, all’arte rinascimentale guidata dai maestri Brunelleschi, Bramante Leonardo, e a Giovanni Solari, ingegnere della fabbrica del Duomo di Milano, l’ambizione di costruire la storia.


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I musei di Pavia  L'UNIVERSITà DI PAVIA

L'Università degli Studi di Pavia ospita quasi 20000 studenti universitari. Rinomate le sue lauree in Giurisprudenza e Medicina, retaggio del ruolo centrale rivestito in passato dalla città, durante il Regno Longobardo prima e come capitale del Regno d’Italia annesso all’Impero Carolingio e al Sacro Romano Impero poi – i re che vi risiedevano si circondarono dei migliori medici e giuristi

per essere ben curati e per emanare giuste leggi. L'Università è un seguito di grandi cortili a colonnato (con trecento colonne che li delimitano) che danno adito alle aule di insegnamento; tra queste, degne di nota, sono l’Aula Volta e l’Aula Scarpa, già Teatro Fisico e Teatro Anatomico costruiti nell’ultimo quarto del XVIII secolo e l’Aula Foscolo un tempo Aula Magna dell’Università. Oltre a questo grandioso complesso, iniziato

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nel XIV sec. da Gian Galeazzo Visconti e ampliato successivamente dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, col colore giallo caratteristico degli edifici pubblici austriaci, vi sono dislocati in città e periferia una ventina di altri istituti di specializzazione. Ai muri sono applicati busti e lapidi di tutti i grandi maestri che qui insegnarono lasciando indelebile traccia. In piazza Leonardo da Vinci, sulla destra uscendo dall'Università, si trova l'Aula Magna, che fu costruita nel

1850: un tempo vi si davano le Lauree con solennità, ma ormai è una usanza desueta. A sinistra il “Salone del Quattrocento” e la cosiddetta Aula di Disegno, un tempo parte dell’Ospedale San Matteo costruito nel secolo XV nell’area dell’antico monastero di San Matteo Maggiore. Accanto all’Ospedale i Visconti, tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, destinarono un’abitazione ad accogliere in un’unica sede i vari studi dell’Università. L'Università di Pavia possiede un


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Il Sistema Museale di Ateneo si è costituito nel gennaio 2005 con lo scopo di riunire tutti i musei e le collezioni dell’Università di Pavia e di promuoverne la conservazione e la valorizzazione. In particolare, l’Università ospita: Il Museo per la Storia dell’Università Conserva manoscritti, testi a stampa, strumenti scientifici,

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eccezionale patrimonio di beni culturali, accumulati e conservati nel corso della sua lunga storia. Importanti collezioni di interesse storico-scientifico, uniche nel loro genere: non sono infatti costituite da pezzi acquisiti in maniera casuale, ma cresciute nell’arco del tempo, parallelamente allo sviluppo della didattica e della ricerca scientifica nei rispettivi campi. Grazie a queste collezioni e alla loro corrispondenza con i volumi conservati nelle biblioteche e negli archivi, è possibile ricostruire la storia del pensiero tecnico scientifico italiano e non solo.

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Ingressi gratuiti. Per orari di apertura Sabato e altri eventi: vedi il sito http://musei.unipv.it Museo per la Storia dell’Università Strada Nuova, 65 - Pavia museo.storico@unipv.it Orari di apertura: Lun. 14.00-17.00 Merc.-Ven. 9.00-12.00 Archivio: Lun. e Merc. 9.00-12.00 14.30-16.30; Ven. 9.00-11.00 Prenotazioni e Visite Guidate: tel. 0382 984709 Museo di Storia Naturale Sede espositiva: via Guffanti, 13 - Pavia Uffici e Biblioteca: Piazza Botta, 9 - Pavia tel. 0382 986297 centro.museo@unipv.it Orari di apertura (su prenotazione): Lun.-Giov. 9.00-17.00; Ven. 9.00-12.00. Per prenotazioni e visite guidate: tel. 0382 986308 Orto Botanico dell'Università di Pavia Via S. Epifanio, 14 - Pavia tel. 0382 984848 orto.botanico@unipv.it Orari di apertura: Lun.-Giov. 9.00-12.30 14.30-17.00 Ven. 9.00-12.00 Prenotazioni e visite guidate tel. 0382 22534 Amici dell'Orto Botanico

preparati anatomici e naturalistici a testimonianza della storia dell’Ateneo dalle sue origini medievali. Due le sezioni: Fisica e Medicina il cui nucleo originale risale ai settecenteschi Gabinetto di Fisica di Alessandro Volta e Museo Anatomico di Antonio Scarpa. Spiccano inoltre le Collezioni Porta, Forlanini e Golgi, premio Nobel per la Medicina, nonché un importante archivio. Il Museo di Storia Naturale Fondato nel 1771 su iniziativa di Maria Teresa d’Austria, il Museo di Storia Naturale conserva un patrimonio naturalistico di elevato valore scientifico e storico comprendente quasi 400 mila reperti suddivisi tra le raccolte di zoologia, anatomia comparata e paleontologia. Primo direttore fu Lazzaro Spallanzani, considerato uno dei padri della biologia moderna, a cui seguirono, tra gli altri, Giuseppe Balsamo-Crivelli, Pietro Pavesi e Rina Monti. Attualmente le collezioni zoologiche sono visitabili nell’allestimento di via Guffanti 13 a Pavia. Ad esse si aggiungono alcune sale presso la sede storica di Palazzo Botta, in attesa del già programmato riordino di tutto il patrimonio posseduto. Il Museo della Tecnica Elettrica Istituito nel 2006, grazie alle preziose donazioni di Edison, ENEL e di molte aziende del settore. Omaggio permanente ad Alessandro Volta (inventore della pila elettrica, docente e rettore dell’Università), presenta il patrimonio storico della tecnica elettrica e il suo impatto su tutti gli aspetti della vita quotidiana dalle origini dell’elettricità a oggi.

Il Museo di Mineralogia Conserva collezioni di minerali, rocce e fossili provenienti dalle più note località italiane ed estere. Il museo conta circa 10.000 pezzi ed è suddiviso in due sezioni, Mineralogia-Petrografia e Geologia-Paleontologia. L’Orto Botanico Istituito nella seconda metà del ‘700. Si estende su una superficie di circa 2 ettari e comprende le serre, l’edificio storico e l’arboreto dedicato alle collezioni di piante vive all’aperto. Le collezioni sono in parte tematiche e in parte rappresentative di aree geografiche. La serra più antica è dedicata al primo direttore del Museo, Antonio Scopoli. Dell’impianto originario rimane un monumentale platano alto 45 metri, la cui circonferenza alla base supera i 7 metri. Museo di Anatomia Il Museo, costituito alla fine del Settecento dagli anatomisti dell’Ateneo pavese e legato all’attività di scienziati quali Giacomo Rezia, Antonio Scarpa, Bartolomeo Panizza, Giovanni Zoja, costituisce un raro esempio


STORIA E CULTURA  33

di “cristallizzazione” di un museo scientifico ottocentesco. Vi si conservano preparati prevalentemente naturali, articolati in diverse sezioni: Osteologia, Angiologia, Embriologia, Splancnologia, Estesiologia, Neurologia e Anatomia topografica. Le comuni origini legano queste collezioni alla sezione di Medicina del Museo per la Storia dell’Università. Museo di Archeologia Il Museo fu fondato nel 1819 da Pietro Vittorio Aldini con funzioni eminentemente didattiche, che ne hanno costituito nel tempo il criterio-guida. Ospita categorie monumentali diverse, che coprono l'arco cronologico dalla preistoria al tardoantico, inclusa una piccola sezione egizia: sculture, capitelli, vasellame domestico, oggetti fittili, monete, iscrizioni, ma anche falsi e pseudoantichi. Questi ultimi furono acquistati con l’intento di favorire lo studio comparato, ovvero il confronto di tecniche, tematiche, gusto e stile.

Museo di Fisica Presso il Dipartimento di Fisica si conservano numerose apparecchiature, le più antiche delle quali risalgono ai primi anni del XX secolo. Sono presenti numerosi strumenti di misura, in gran parte di elettricità, ma anche di pneumatica, termologia e meccanica. Altri apparati sono strettamente riferibili ai due grandi filoni di ricerca in spettroscopia e risonanza magnetica nucleare, filoni attivi sino ai nostri giorni. Si custodiscono infine un certo numero di apparecchiature che venivano utilizzate esclusivamente per dimostrazioni in aula.

 Musei Civici

Suddivisi in diverse sezioni archeologica, altomedioevale, romanica e rinascimentale - i Musei Civici sono la raccolta più completa e articolata di Pavia. Vi possono ammirare oggetti provenienti da raccolte e donazioni di privati e reperti rinvenuti nel corso di restauri di edifici. Magnifiche anche le sculture romaniche, gotiche e tardogotiche, i mosaici e gli affreschi. Da non dimenticare la Pinacoteca Malaspina che conserva una ricca collezione di stampe e quadri di pregevole finitura. Importante anche la sezione dedicata alla scultura moderna e la gipsoteca in cui sono raccolte opere in gesso, terracotta, bronzo e marmo realizzate nell'800 e nel '900. La biblioteca e la fototeca rappresentano un archivio storico di grande interesse per ricostruire la storia della città di Pavia.

 Museo DELLA CERTOSA

Il Museo raccoglie opere provenienti dal complesso monastico

I seguenti musei sono accessibili solo agli studiosi, previo appuntamento. MUSEO DI ANATOMIA Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense Istituto di Anatomia Umana normale via Forlanini, 8 - Pavia tel. 0382 987647 anatomia@unipv.it Per i seguenti musei: ingressi gratuiti. Per orari di apertura Sabato e altri eventi: vedi il sito http://musei.unipv.it Museo della Tecnica Elettrica via Ferrata, 6 - Pavia Tel. 0382 984104 info@museotecnica.it Orari di apertura: Lun.-Ven. 9.00-13.00 13:30-17:00 Prenotazioni e Visite Guidate: tel. 0382 984104 Gruppi in visita sino a 40 persone Museo di Mineralogia Dip. di Scienze della Terra e dell'Ambiente Via Ferrata, 1 - Pavia Prenotazioni e visite guidate: tel.0382 985873 athosmaria.callegari @unipv.it Orari di apertura: Lun.-Giov. 14.30-16.30 Ven. 9.00-12.00


34  STORIA E CULTURA

I MUSEI DI PAVIA

della Certosa o ad esso strettamente collegate. Il Museo comprende due sezioni fondamentali: al pian terreno è conservata la Gipsoteca (nel recentissimo riallestimento curato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Milano), che ospita circa 200 calchi in gesso - per la maggior parte opera di Pietro ed Edoardo Pierotti (fine del XIX secolo) tratti dai rilievi di facciata, dai chiostri e da altre parti del monastero, nonché dal monumento sepolcrale di Gian Galeazzo Visconti, fondatore della Certosa nel 1396; al piano superiore si trovano invece paramenti, dipinti e sculture originali. Fra questi si segnalano la grande pala di

Bartolomeo Montagna e i dipinti su tavola, frammenti di polittici, recentemente restaurati, di Ambrogio da Fossano (detto il Bergognone) e Bernardino Luini, e gli straordinari altorilievi marmorei con tracce di dorature e policromia realizzati da Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Mantegazza e Agostino Busti (detto il Bambaja). Allo stesso piano trovano posto ritratti sei e settecenteschi dei Visconti e degli Sforza, mecenati del monastero, pitture murali staccate, attribuite al pavese Bernardino de’ Rossi e allo stesso Bergognone, dipinti di Bernardino e Antonio Campi, e una serie di santi certosini.

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Viale Libertà, 31 - 27100 Pavia - Tel. 0382 21 357 P.zza Vitt. Emanuele II, 13 - 27041 Barbianello - PV - Tel. 0385 57 480


STORIA E CULTURA  35

I MUSEI DI PAVIA MUSEO DI FISICA Dipartimento di Fisica Via Bassi, 6 - Pavia tel. 0382 987687 Il suddetto museo è visitabile previo appuntamento. MUSEI CIVICI Piazza Castello presso il Castello Visconteo di Pavia tel. 0382 33853 Orari di apertura: da Mart. a Sab. 9.00-13.30 Dom.: 9.00-13.00 Lun. chiuso. prenotazionimc @comune.pv.it museicivici@comune.pv.it www.paviamusei.it/ mcivici.html MUSEO DELLA CERTOSA Viale Monumento Certosa di Pavia tel. 02 72263231 Orari di apertura: Ven.-Sab.-Dom. 14.30 -17.45 Accesso consentito a gruppi con visite guidate gratuite. Museo di Archeologia Strada Nuova, 65 - Pavia tel. 0382 984475 ararat@unipv.it


36  RELAX E NATURA

Oasi e parchi naturali  Bosco Grande

BOSCO GRANDE Strada Canarazzo - Pavia Visite consentite su prenotazione. tel. 0382 303793 (Associazione Amici dei Boschi), dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30-12.30. assamiciboschi @libero.it Gestito dal Comune di Pavia in convenzione con l'Associazione Amici dei Boschi. BOSCO NEGRI Via Bramante - Pavia tel. 0382 569402 bosconegri.lipu @miapavia.com Orari di apertura: sab.-dom. e festivi 10.00-18.00 Gestito dal Comune di Pavia in collaborazione con la LIPU.

Il bosco rappresenta (così come il Bosco Negri), uno dei lembi relitti di foresta ripariale che un tempo ricopriva buona parte della nostra pianura. Vi si distinguono uno strato arboreo costituito da farnie, pioppi bianchi e neri, ontani neri, olmi, robinie, aceri campestri, salici bianchi e ciliegi; uno strato di alti arbusti quali nocciolo, biancospino, sambuco e sanguinello e un sottobosco arricchito da specie floreali anche protette come l'anemone dei boschi. Qui trovano un sicuro rifugio ben quattro specie di picchi (rosso maggiore, rosso minore, verde e torcicollo), ma anche rapaci come il lodolaio, la poiana, la civetta, l'allocco ed il gufo comune. Di passaggio qualche airone in caccia di rane e tritoni punteggiati e crestati. Tra i mammiferi sono schivi ospiti fissi il tasso e la volpe. La caratteristica cascina padana ristrutturata, interna al bosco, è la sede degli Amici dei Boschi, chiedete a loro di guidarvi lungo i sentieri ben attrezzati... e non dimenticate una lozione insettifuga. Come arrivare Pavia - Uscire dalla città in direzione S. Martino Siccomario, passato il Ponte dell'Impero, imboccare l'argine per Zerbolò. (sulla destra), quindi proseguire fino ai cartelli.

 Bosco NEGRI

Lasciato in eredità al Comune di

Pavia (oggi dell'Università) nel 1968 da Giuseppe Negri, il bosco (così come il Bosco Grande) costituisce uno raro esempio di foresta planiziale relitta. All'interno si rinvengono un folto bosco costituito da numerose farnie, cui si accompagnano ontani neri, olmi, pioppo bianchi e salici bianchi; un canneto composto da mazzesorde, cannucce di palude e diversi carici e, a limitare due dei tre confini, il canale Gravellone lungo le cui rive abbondano la salcerella e il giaggiolo d'acqua. La varietà degli ambienti si riflette sulla varietà delle specie animali ospitate. Tra gli uccelli nidificano qui le quattro specie di picchi note nella nostra pianura (rosso maggiore e minore, verde e torcicollo), oltre ad upupe, martin pescatori, rapaci diurni e notturni, per citarne solo alcuni. I mammiferi sono invece ben rappresentati da tassi, donnole, puzzole, faina, volpe; ma anche piccoli ghiri, moscardini e rare arvicole rossastre tra i roditori. Non manca, per finire, una gran varietà di anfibi: tritone punteggiato, rana di Lataste, rana verde minore, raganella e rospo comune. I sentieri sono molti e ben tracciati (sentiero dello Scoiattolo, della Beccaccia, dei Pioppi, del Gravellone, del Fagiano, del Merlo, della Volpe, dell'Anatra, della Quaglia e degli Ontani) non abbandonateli! Visite: da marzo a giugno e da settembre a novembre.


RELAX E NATURA  37

L'apertura nei mesi invernali è però subordinata alle condizioni atmosferiche. L'Oasi è aperta durante la settimana per le scolaresche e i gruppi su prenotazione. Come arrivare Pavia - Uscire dalla città in direzione S. Martino Siccomario, oltrepassato il Ponte dell'Impero e quello sul canale Gravellone svoltare a destra e seguire la strada sterrata (a piedi!).

 Parco della Vernavola

 Parco urbano della Sora

Quest'area protetta, facente parte del Parco del Ticino, ne presenta alcuni degli aspetti più tipici: dai prati ai boschi planiziali, dalle zone umide alle rive ghiaiose del fiume.

Orari:

Un bellissimo e vastissimo parco cittadino attraversato in parte da un 'percorso botanico', che illustra le specie arboree in esso presenti, tra cui la betulla bianca, il ciliegio selvatico, il frassino comune e l'orniello, il melo selvatico, il nocciolo, l'olmo campestre, l'ontano nero, la quercia, vari pioppi e salici. Da non perdere il 'laghetto' recintato (in prossimità del primo ingresso), dove nuotano tranquilli germani reali ed anatre domestiche, ma anche cigni reali e cigni neri, alcuni airone cenerino e gallinelle d'acqua. Proseguendo la passeggiata fino all'ontaneto

si possono udire o avvistare tra dal folto dei rami upupe, verdoni, fringuelli e merli e, con un po' più di fortuna, non è raro imbattersi in fagiani, volpi, lepri, conigli selvatici, nutrie e arvicole. Il parco offre anche piazzole per i pic-nic e un percorso vita ideale per mantenersi in forma all'aria aperta. Visite: libere, consentite a piedi o in bicicletta, solo sulle strade sterrate o sui sentieri battuti. Non è un giardino in cui cogliere fiori o funghi, ne' un prato dove accendere falò, tenete i cani al guinzaglio e non abbandonate i rifiuti: rispettate la natura insomma. Come arrivare Pavia - Si scende nella periferia nord della città. Presenta più ingressi, comodo quello in zona Torretta (via Viagentina) poiché dotato di parcheggio.

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OASI E PARCHI NATURALI Parco della Vernavola Via Vigentina e via Acerbi - Pavia Uff. Ecologia del Comune di Pavia: tel. 0382 399331 Consiglio di Quartiere Città Giardino tel. 0382 461534 Gestito dal Comune di Pavia Parco urbano della Sora Via Sora - Pavia Gestito dal Comune di Pavia

1° e 3° LUNEDI del MESE, MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, VENERDÌ, SABATO: APERTO dalle 9.00 alle 18.00 GIOVEDÌ: APERTO dalle 9.00 alle 20.00 ORARIO CONTINUATO


38  RELAX E NATURA

OASI E PARCHI NATURALI PUNTI INFO PARCO DEL TICINO A PAVIA Associazione Amici dei Boschi Strada Bosco Grande, 1 Loc. Bosco Grande - Pavia tel. 0382 303793 assamiciboschi @libero.it A.S.D. Associazione Motonautica Pavese Strada Canarazzo, 9 (Ponte della Libertà) Pavia tel. 0382 26141 0382 304659 segreteria @assmotonauticapv.it Lipu presso Oasi Lipu Bosco Negri Via Bramante, 1 - Pavia tel. 0382 569402 oasi.bosconegri@lipu.it PER INFO GENERALI www.parcoticino.it info@parcoticino.it

L’intero parco è attraversato da sentieri ben tracciati dai nomi alquanto “significativi”... Il primo è il sentiero della Quercia che, collegando l’ingresso al fiume, costeggia prima il campo da golf e un’area aperta dove si può spiare il passaggio di aironi, fagiani, poiane e anche falchi pecchiaoli, poi una zona umida dove regna un esotico boschetto di canne di bambù. Si intersecano poi, tra il fitto del bosco e la spiaggia, il sentiero del Gufo, quello del Fagiano, quello del Picchio, dell’Airone e del Biancospino, i cui nomi la dicono lunga sulla flora e sulla fauna del Parco. Proprio il biancospino domina, affiancato da rosa canina, sambuco, fusaggine e ginestre, la porzione arbustiva. Le zone boscate si compongono principalmente di farnie, olmi, pioppi, robinie, noccioli e, verso il fiume, rigogliosi salici bianchi; mentre ad invadere il sottobosco, infittendo la vegetazione e costituendo un buon riparo agli animali, sono rovi, edera e luppolo. Il parco offre anche un percorso vita con cartelli e attrezzature per la ginnastica e tavoli per il pic-nic. Visite: il parco è accessibile a piedi o in biciletta e fruibile liberamente da parte del pubblico, purché nel rispetto dei vincoli prescritti dal Parco del Ticino. Seguite le prescrizioni dei cartelli che invitano a non abbandonare i sentieri, a mantenere pulito il bosco, a tenere i cani al guinzaglio, a evitare inutili rumori… Se volete avvicinarvi alla natura fatelo senza invadere i suoi spazi, ricordate che siete ospiti! Pavia - Alla periferia Ovest del centro abitato, in direzione Torre d'Isola.

Come arrivare Da via Sora, si stacca sulla sinistra un sentiero pedonale che scende verso il fiume Ticino. Comodamente raggiungibile in autobus, nelle vicinanze si trova infatti il capolinea della linea 4.

 Parco DEL TICINO

Il Ticino nasce in Svizzera. La sua sorgente principale è in testa alla val Bedretto, al Passo di Novena, a circa 2.480 metri di quota, mentre un’altra sorgente è nei pressi dell’Ospizio del San Gottardo e si congiunge alla prima ad Airolo. Dopo un percorso selvaggio (da vedere le gole di Stalvedro e del monte Piottino), all’imbocco della piana di Magadino il Ticino viene imbrigliato in argini che ne fanno un banale canale fino al delta con cui sfocia nel Lago Maggiore. Ne esce nei pressi di Sesto Calende per proseguire il suo corso fin oltre Pavia dove, in località Ponte della Becca, unisce le sue limpide acque a quelle limacciose del Po. La lunghezza complessiva è di 248 chilometri, 110 dei quali interessano il territorio dei Parchi omonimi, da Sesto Calende (VA) al Ponte della Becca (PV): 110km. Il paesaggio del Parco del Ticino è fortemente caratterizzato dal fiume e dalla sua valle, che costituiscono un unicum di grande rilievo e bellezza. Accanto alla valle fluviale, il paesaggio della pianura irrigua testimonia le rapide trasformazioni che l’uomo ha praticato su questi territori. La presenza di numerosi fontanili, di grandi opere idrauliche, di antichi sistemi di coltivazioni e di altri elementi che caratterizzano il paesaggio agrario costituiscono un riferimento costante e di


© Parco del Ticino

© Parco del Ticino

RELAX E NATURA  39

grande panoramicità nella valle del Ticino. I segni distintivi sono i Navigli, i canali di irrigazione e ad uso industriale, le dighe, le marcite, le cascine lombarde, i mulini, le risaie, i campi coltivati a prato stabile o a cereali, le coltivazioni di pioppi. Solo verso nord la pianura asciutta, le brughiere, i boschi, le prime colline moreniche e i Laghi – Maggiore e di Comabbio – e, di sfondo, la catena alpina ed in particolare del Monte Rosa, modificano profondamente il paesaggio della pianura irrigua, contribuendo ad accrescere il fascino di forme, colori e architetture della valle fluviale. Il "Parco del Ticino" si estende, lungo il fiume omonimo, su 2 Regioni: Piemonte e Lombardia.

Il Parco del Ticino Lombardo ha una superficie di 91.410 ettari, di cui 22.249 a Parco Naturale e 69.161 a Parco Regionale e comprende l’intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po, nelle province di Varese, Milano e Pavia. La biodiversità nel Parco Specie viventi sinora censite: 4.932 Regno animale: 2.402 Regno vegetale: 1.144 Regno dei funghi: 1.386. Vie Verdi Circa 700km di percorsi ciclopedonali, di cui 122km di piste ciclabili. DORSALE VIGEVANO-PAVIA Abbandonata all’altezza di Abbiategrasso la dorsale Sesto-Pavia sul lato sinistro del Ticino e attraversato il ponte sul fiume, si può raggiungere Vigevano, città ducale da cui ha inizio la dorsale ovest che permette di raggiungere il Po, mantenendosi sul lato destro del Ticino. Tappa irrinunciabile dell’itinerario Vigevano-Pavia è lo storico ponte di barche di Bereguardo. Si tratta di un’opera risalente al 1913 che ha resistito ad entrambe le guerre

© Parco del Ticino

OASI E PARCHI NATURALI PERCORSI NEL PARCO DEL TICINO DORSALE VIGEVANO-PAVIA Difficoltà a piedi: pochi dislivelli, fondo misto (asfalto, sterrato). Difficoltà in bici: adatto a mountain bike, anche senza esperienza. Ideale per: escursionisti. Inizio del percorso: Vigevano, Ponte sul Ticino. Fine del percorso: Pavia, Ponte Coperto. Lunghezza: 42 km DORSALE SESTO-PAVIA Difficoltà a piedi: pochi dislivelli, fondo misto (asfalto, sterrato). Difficoltà in bici: adatto a mountain bike, anche senza esperienza. Ideale per:escursionisti. Inizio del percorso: Sesto Calende, presso il ponte sul Ticino. Fine del percorso: Pavia. Lunghezza: 121 km


40  RELAX E NATURA

OASI E PARCHI NATURALI Garzaia della Carola S. Genesio ed Uniti (PV) Via Taramelli, 2 tel. 0382 5971 Ente gestore: Provincia di Pavia Gruppi di visitatori e scolaresche possono accedere alla garzaia solo previo accordo con il WWF, ente che metterà a disposizione una guida naturalistica. Tel. 0382 498379 (WWF - Sez. di Pavia)

mondiali. Ristrutturato, è oggi uno degli ultimi ponti su chiatte esistenti in Italia. Prima di giungere a Pavia il sentiero lambisce la Cascina Venara, attualmente sede di un ostello gestito dal Comune di Zerbolò. Poco oltre la Cascina Venara attraversa il Bosco Siro-Negri. Si tratta di un frammento forestale di altissimo valore ecologico: è uno dei rari boschi risparmiati dagli abbattimenti operati durante l’ultima guerra e, pertanto, rappresenta un esempio di foresta planiziale primaria della valle del Ticino. Diversi punti panoramici presenti lungo il sentiero fanno apprezzare come la morfologia del fiume in questa parte meridionale cambi radicalmente rispetto alla zona fluviale posta più a nord. L’alveo del Ticino, infatti, torna ad avere una sede meglio definita e un aspetto canalizzato con un andamento meandriforme più accentuato. Le belle spiagge del Canarazzo e della Baia del Re anticipano, lungo il percorso, la vista del Ponte Coperto di Pavia che collega il centro storico di con il pittoresco quartiere di Borgo Ticino. DORSALE SESTO-PAVIA Il sentiero Sesto-Pavia è senza dubbio il più lungo ed affascinante itinerario presente all’interno del Parco Ticino. Esso, infatti, costituisce una dorsale longitudinale che solca il Parco da Nord a Sud rimanendo sempre a ridosso del fiume Ticino, in sponda sinistra, dall’uscita dal Lago Maggiore sino alla sua confluenza con il fiume Po. Un percorso di oltre 100 km che ci consente di apprezzare come la Valle del Ticino cambi costantemente dal punto di vista paesag-

gistico. Nella parte settentrionale della dorsale Sesto-Pavia sono apprezzabili i tipici ambienti prealpini, con il susseguirsi di colline di origine morenica che ospitano specie vegetali tipiche. Seguendo il percorso del Ticino, rimanendo sulla sua sponda orientale, incontriamo opere di ingegneria idraulica: le prese del Canale Villoresi e del Canale Industriale presso Somma Lombardo e del Naviglio Grande presso Lonate Pozzolo. Associate alle opere di canalizzazione si potranno osservare anche le centrali idroelettriche di Vizzola Ticino, Tornavento e Turbigo. Giunti a Bernate Ticino ci si inoltra nella Riserva Naturale Orientata La Fagiana, che ospita un Centro Parco e un Centro di recupero della fauna selvatica; in questo tratto si può vedere come la morfologia del fiume diventi sempre più complessa e dinamica. Iniziano ad aprirsi ampi coni panoramici sul greto del fiume e anche gli avvistamenti faunistici diventano piuttosto comuni. E’ facile avvistare Aironi Bianchi, Aironi Cenerini, Garzette, Germani Reali, Gallinelle d’Acqua, Svassi e Folaghe. All’altezza del Ponte che collega Abbiategrasso con Vigevano, rimanendo in sponda sinistra, il sentiero attraversa il Bosco del Guardolino. Esso rappresenta il tipico contesto ripariale, area di esondazione naturale. Poco più a sud si attraversa il Canal Nasino un ramo laterale del Ticino. Allontanandosi dall’argine del fiume il percorso, in un contesto tipicamente agricolo, permette di giungere al piccolo borgo di Besate dove si può apprezzare l’antico lavatoio. Giunti in località Madonna dello Zerbo, ampi scorci panoramici


RELAX E NATURA  41

permettono di affacciarsi al fiume. I banchi sabbiosi si alternano a lunghe distese ghiaiose. Passata la località Cantarana, area umida peculiare per la riproduzione di diverse specie di anfibi e rettili, si giunge al Centro Parco Geraci. Si tratta di un’area agro-forestale in località Guado della Signora e Lido di Motta Visconti. Lasciandosi alle spalle Motta Visconti, la dorsale conduce allo storico ponte di barche di Bereguardo. Da Bereguardo sino a Pavia il sentiero è un susseguirsi di punti panoramici. Attraversando i pianalti prativi della Valle del Ticino da cui si possono apprezzare gli ampi meandri del fiume che serpeggiano all’interno di un territorio ancora ben conservato. Interessanti, presso Torre d’Isola, la Villa Botta-Adorno costruita nel 1700 e la Chiesetta di Santa Sofia, nei pressi dell’omonima cascina, in località Massaua. Attraversate le Spiagge della Sora e di San Lanfranco, storiche mete balneari dei pavesi, si giunge a Pavia.

 Garzaia della Carola

A pochi chilometri a nord della città di Pavia, facilmente raggiungibile dalla piazza degli autobus nel Comune di San Genesio ed Uniti, si trova la Garzaia della Carola, un'oasi naturale composta da due piccoli boschi di ontano nero insieme ad un rimboschimento di vegetazioni autoctone come saliconi, canne palustre e tife; qui sono ospitate nitticore, garzette e aironi cenerini detti per l'appunto in dialetto "sgarza". Si possono ammirare interi stormi di aironi nidificare perchè questo habitat è ideale per la loro riproduzione. Periodi ben precisi dell'anno

scandiscono l'arrivo delle varie specie: gli aironi cenerini ad esempio sono i primi ad occupare parte della garzaia giungendovi alla fine di gennaio; seguono le nitticore, quindi le garzette e nella seconda metà di aprile gli aironi rossi e le sgarze ciuffetto. Lungo le rogge è frequente scorgere germani reali e gallinelle d'acqua, mentre è più arduo, ma non impossibile riuscire a scorgere il Martin pescatore, oltre a rane e altri anfibi. Da visitare in primavera, da marzo a giugno, quando la garzaia si anima per il corteggiamento e la nidificazione delle specie ospitate.

 OASI DI SANT'ALESSIO

L'Oasi di Sant'Alessio, è annessa all'omonimo castello ed è di proprietà privata. I proprietari iniziarono con l'allevamento di alcune specie di uccelli in via di estinzione come il Falco Pellegrino, la Cicogna Bianca e i Cavalieri d'Italia. Pian piano l'oasi si popolò di piante ed animali di diversa specie ed è diventata una riserva dove è possibile ammirare la vita ed il comportamento di diverse varietà di animali attraverso percorsi nascosti che permettono di osservarle da vicino, senza infastidire e spaventare gli animali che la popolano. Le specie di uccelli sono numerosissime, mentre tra i mammiferi, si possono vedere: l'armadillo, il bradipo didattilo, il capriolo, il castoro europeo, il cavallo selvatico, il coniglio selvatico, il formichiere arboricolo, il gatto selvatico, la lontra europea e lo scoiattolo comune. Nell'Oasi si possono ammirare anche piante rare e di straordinaria bellezza che sono state preservate e riprodotte.

OASI E PARCHI NATURALI OASI DI SANT'ALESSIO c/o Castello di Sant'Alessio Sant'Alessio con Vialone (PV) tel. 0382 94139 fax 0382 953940 info@oasisantalessio.com www.oasisantalessio.com Da Pavia (circa 6 km): imboccare via Ferrini e poi seguire dritti fino all'indicazione per Sant'Alessio. Orari di apertura: aperto dal 1 Febbraio a fine Marzo: sab., dom. e festivi 10.00-17.00. Da Aprile a fine Settembre: tutti i giorni. Sab., dom. e festivi: 10.00-18.00. Giorni feriali: 10.00-17.00 Da Ottobre a metà Novembre: sab., dom. e festivi 10.00-17.00. Dal 16 nov. e tutto dicembre: chiuso Ingresso a pagamento.


42  RELAX E NATURA

Mountain bike in Valle Curone, tra i vitigni dell'Oltrepò

ITINERARI IN BICICLETTA

LA SCUOLA CHE FA SCUOLA DAL 1999

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Chi ama pedalare lungo itinerari impegnativi e affascinanti ha oggi la possibilità di portare la sua mountain bike in Valle Curone, verdissimo territorio situato nella parte meridionale della provincia di Pavia - in quella zona famosa per la coltivazione dell'uva e conosciuta come Oltrepò Pavese - e cimentarsi lungo un tortuoso circuito nella natura. Salire in sella alla mountain bike in Valle Curone offre infatti agli appassionati escursionisti l'eccezionale possibilità di pedalare attraverso una fittissima rete di strade bianche, di percorsi in mezzo ai boschi e di sentieri di alta collina che regalano quel fascino particolare e 'avventuroso' di raggiungere in bicicletta coon le proprie forze luoghi unici come la nascosta Valle Staffora. In particolare, utilizzare la propria mountain bike in Valle Curone vuole dire mettersi a pedalare lungo lo splendido

percorso che attraversa i punti più belli dell'Oltrepò Pavese, da Varzi a San Sebastiano Curone, dal Brallo al Monte Lesima. Si, perchè questo impegnativo circuito nella natura verdissima della provincia di Pavia permette ai ciclisti di cimentarsi nell'arrampicata anche di brevi ma impegnative salite, come quella che conduce alla Cima Colletta. E ancora cavalcando la propria mountain bike in Valle Curone, in Valle Staffora e sulle colline dell'Oltrepò Pavese è anche possibile visitare alcuni tra i più antichi borghi della provincia di Pavia: come quello di Brignano Frascata con il suo poderoso Castello oppure come quello di Varzi con le gemelle Chiesa dei Bianchi e Chiesa dei Rossi. Questo circuito nella natura infine, permette agli sportivi di raggiungere luoghi unici come il Santuario della Madonna del Bocco e il Giardino Botanico di Pietra Corva.

L'Articolo è stato scritto da Davide Deponti e concesso in uso da parte di www.originalitaly.it

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RELAX E NATURA  43

Il Monte Penice: dove sciare d'inverno e d'estate!  Passo Penice 1150 - 1450 mt

Il Passo Penice si trova sulla vetta dell'Appennino Ligure che separa la provincia di Pavia dal piacentino. Questo comprensorio sciistico si trova sulle pendici del monte omonimo, fra i comuni di Monconico e Bobbio. Dotato di piste a vari livelli di difficoltà, Passo Peni-

 IMPARARE LO SCI D'ERBA SUL PENICE Forse pochi lo sanno ma è dal 1833 che viene praticato lo sci d'erba. Sul Penice, (...) è invece solo dal 2006, da quando è attiva la pista da sci intitolata a Renzo Gallini e lungo la quale è possibile divertirsi a fare discesa e slalom tra i paletti anche senza la neve. Appassionarsi a questo sport particolare non è difficile, soprattutto se già si è amanti dello sci alpino: bisogna solo adattarsi a movimento un po' differente, magari andando a lezione proprio da maestri che operano sul tracciato di Casamatti di Romagnese. Sui cingoli Sì, perchè per praticare lo sci d'erba sul Penice, così come su qualsiasi altro pendio dell'Appennino Ligure o di un'altra montagna, bisogna imparare ad utilizzare degli speciali sci sotto le cui suole si trovano dei particolari 'pattini cingolati' che permettono

ce assicura la presenza di neve da dicembre a marzo, e anche oltre, grazie all'impianto di innevamento artificiale. Con l'illuminazione notturna è possibile sciare anche di sera. È presente la scuola Italiana Sci con 5 maestri di sci alpino tra i quali 2 allenatori e 2 maestri specializzati nell'insegnamento a persone disabili.

a chi fa slalom e discesa di rullare, o meglio quasi rotolare, sul prato sottostante, proprio come se si fosse su una vera pista da sci in neve battuta. Come fanno tanti atleti, non solo sui monti in provincia di Pavia, ma in ben 22 nazioni mondiali nelle quali la specialità è riconosciuta e amata fin dagli anni Ottanta. Dopo lo sci E dopo aver goduto dell'ebbrezza della velocità grazie allo sci d'erba, sul Penice si può concludere una giornata di vacanza all'insegna della natura andando a visitare la vicina Riserva Naturale di Monte Alpe. Posta nel territorio del comune di Menconico, appartenente anch'esso alla provincia di Pavia, quest'area incontaminata ospita fitti boschi di latifoglie e conifere, attraversati da tranquilli sentieri che si possono percorrere per raggiungere il suo punto più panoramico, posto a 1.260 metri di altitudine.

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 L'Articolo è stato

scritto da Davide Deponti e concesso in uso da parte di www.originalitaly.it


RELAX E NATURA  45

Terme e benessere Il territorio della provincia di Pavia è ricco di fonti termali e a pochi chilometri di distanza una dall'altra, le acque sono differenti per caratteristiche e azione. Salice Terme, Rivanazzano Terme e Miradolo Terme: acque calde, cure idroterapiche, fanghi, maschere e massoterapia per una medicina naturale che sfrutta le proprietà minerali delle terre e delle fonti, trattamenti per la disintossicazione dell'organismo e per il rinvigorimento del corpo e quindi per il raggiungimento dell'equilibrio psicofisico.

 SALICE TERME

Salice Terme è un importante centro turistico, situato nel cuore dell'Oltrepò Pavese, a 9 km da Voghera, particolarmente famoso per la sua produzione vitivinicola e per le sue acque termali le cui proprietà salsobromoiodiche e i cui benefici effetti erano già noti in epoca romana. È inoltre un rilevante centro della salute, grazie alle rinnovate tecniche mediche e alla continua ricerca scientifica, all’interno del quale si trovano anche le più importanti strutture sportive e per il tempo libero che hanno permesso di ospitare manifestazioni importanti e campioni sportivi di grande fama. Grazie alla sua posizione, rispetto all’Appennino Pavese, gode di un favorevole microclima dovuto anche alla rigogliosa vegetazione ed alle continue brezze che spirano regolari lungo la stupenda vallata

del torrente Staffora.

 RIVANAZZANO TERME

Rivanazzano Terme è famosa per le sue acque dalle proprietà sulfuree e salsobromojodiche importanti per per curare le forme infiammatorie croniche recidivanti e per le principali malattie reumatiche e vascolari. La città si trova ai piedi della collina, lungo il torrente Staffora, favorendo un clima asciutto e ventilato, ideale per soggiorni di villeggiatura. Il centro termale di Rivanazzano ha la certificazione di qualità in base alla normativa UNI EN ISO 9002

 MIRADOLO TERME

Miradolo Terme si trova ad un paio di chilometri dal suo Centro termale, ed è una rilassante cittadina immersa nella natura e collocata tra i fiumi Olona e Lambro. Originariamente si chiamava solo Miradolo, poi con la scoperta delle acque termali salso-bromoiodiche e la costruzione della stazione termale prese il nome di Miradolo Terme. Di origine romana, fu feudo nel medioevo della famiglia Belgioioso, di cui ancora resta visibile il castello. Dal XVII secolo fu feudo degli Estensi. Da non perdere una visita all'Oratorio di S Giuseppe, l'Oratorio di S Quirico, il Gesiolo, S. Maria in Monte Aureto, dove l'arte si intreccia alle tradizioni, alla sacralità. Nei dintorni di Miradolo Terme, ci sono Agriturismi e percorsi naturalistici di grande interesse.

TERME


RELAX E NATURA  47

Pavia in bici Servizio di Bike Sharing Pavia in Bici è un servizio di bike sharing (bici condivisa) che l’amministrazione comunale mette a disposizione dei cittadini, lavoratori pendolari, studenti e turisti, quale strumento di mobilità sostenibile, al fine di offrire un’alternativa concreta all’utilizzo dei mezzi di proprietà e un’integrazione efficiente dell’offerta dei servizi di trasporto pubblico tradizionali. Il servizio prevede, al momento, l’attivazione di tre stazioni dislocate nei seguenti punti: • Stazione FF.SS. – Piazzale della Stazione • Policlinico – Viale Golgi • Vittoria – Piazza della Vittoria ogni stazione è dotata di 10 cicloposteggi Pavia in Bici è attivo 24 ore su 24. Per accedere al servizio è necessario munirsi di tessera elettronica identificativa che può essere

ritirata presso: Servizio Mobilità- Ufficio Permessi V.le Resistenza, 3 Per iscriversi occorre presentare un documento d’identità e firmare un modulo per l’adesione. A ogni iscritto viene fornito un lucchetto personale per chiudere la bici a noleggio. Costi • Versamento per abbonamento annuo di Euro 13,00 (Iva compresa) Noleggio delle biciclette pubbliche: • Per la prima ora gratuito • Per la seconda ora Euro 1,20 • Dalla terza ora e successive Euro 2,00 Ricarica delle tessere Importo minimo di ricarica Euro 5,00 L’ eventuale importo da pagare è decurtato automaticamente dal credito della tessera.

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48  RELAX E NATURA

Pavia in auto Servizio di Car Sharing

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Escursioni fluviali L’area del Lido della città di Pavia, la sua “storica” spiaggia e le sue strutture di ristorazione e ricreazione sono tornate a rappresentare un punto di incontro e un luogo di interesse per cittadini e turisti. Alla riqualificazione del Lido, con la sua nuova piscina, il suo verde e le sue tante opportunità per lo sport e il divertimento, è seguito recentemente il varo di una nuova motobarca che, oltre a effettuare un servizio di trasporto pubblico su prenotazione lungo il tratto da San Lanfranco al Lido di Pavia, propone gite turistiche sul Ticino, con partenza dal capoluogo. La Provincia di Pavia e le Costruzioni Navali S.p.A, con la motobarca “Le Due Rive”, offrono così l’opportunità di ammirare le due sponde del fiume, diversificando l'offerta escursionistica attraverso vari programmi: “Standard”, “Scuola”, “Grest”, “Tramonto sul fiume”. La nuova imbarcazione è idonea per navigare anche nei bassi fondali, e questo consente di raggiungere le aree fluviali più nascoste e più belle, alla scoperta di scorci suggestivi e poco noti. (Per info: IAT di Pavia e Provincia) Per vivere una magica avventura alla scoperta del Po e dei suoi tratti più belli si possono scegliere mini crociere dal ponte della Becca - Linarolo (PV). Gli itinerari sono molteplici, con tempi e destinazioni diverse, e prevedono

facilitazioni per scuole e gruppi. (Per info: Centro Nautico Amici del Po) Sul fiume Po si naviga anche sulla motobarca “Cristoforo Colombo”. (Per info: Compagnia di Navigazione del Po Occidentale) Per il collegamento tra Pavia e la Grande Foresta tra i due fiumi a Travacò Siccomario. (Per info: Azienda Agricola Scevola Giovanni) Per info e prenotazioni: IAT DI PAVIA E PROVINCIA Palazzo del Broletto Piazza della Vittoria - 27100 Pavia tel. 0382 597001/002 0382 079943 www.turismo.provincia.pv.it turismo@provincia.pv.it CENTRO NAUTICO AMICI DEL PO tel. 0382 485050 info@amicidelpo.com

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50  LUOGHI DELL'ANIMA

Luoghi di culto a Pavia DIOCESI DI PAVIA Piazza del Duomo, 11 Pavia tel. 0382 386511 fax. 0382 386525 servizigenerali@ diocesi.pavia.it www.diocesi.pavia.it DUOMO DI PAVIA Piazza Duomo Chi raggiunge Pavia deve proseguire per il centro città, è consigliabile lasciare la macchina in aree di parcheggio nelle vicinanze del ponte Coperto o del Castello e proseguire a piedi per Strada Nuova e per piazza della Vittoria. SAN FRANCESCO GRANDE Via San Francesco La Chiesa di San Francesco sorge in pieno centro storico, proprio dietro l'Università, nell'omonima piazza. San Giovanni Domnarum Via Mascheroni tel. 0382 302014 Orari di apertura: 7-12 e 15.30-18 Vicina a Santa Maria del Carmine, leggermente nascosta ma facilmente identificabile dal suo campanile risalente al XI secolo.

 DUOMO DI PAVIA

Il Duomo di Pavia si trova nella piazza omonima. Lavori, ristrutturazioni e progetti di risanamento hanno da sempre caratterizzato questo monumento: a partire dalla posa della prima pietra avvenuta nel 1488 per volere del cardinale Ascanio Sforza la cattedrale è stato il palcoscenico di abbellimenti, restauri e opere di risanamento sino all'inizio del Novecento. La caduta della Torre Civica ha aperto un nuovo capitolo dell'odissea del duomo pavese: l'avvenimento del 17 marzo 1989 ha dato il via a una tranche di lavori di consolidamento non ancora ultimati. Architetti dell'importanza di Bramante e Leonardo da Vinci hanno contribuito alla realizzazione della cattedrale, il cui interno è rivestito in marmi di Angera, Carrara e Ornavasso. Di notevole impatto artistico l'altare del protovescovo S. Siro, scolpito dall'Orsolino nel 1653, la tavola con la Santa Famiglia, attribuita al Bramantino, e l'Immacolata del Faruffini.

Il duomo vanta anche il possesso delle Santissime Spine della corona di Cristo, conservate in una teca ed esibite per l'omonima processione estiva. La cripta ospita le reliquie di San Siro, patrono della città festeggiato il 9 dicembre. La cattedrale è meta di visite turistiche, per informazioni rivolgersi all'Azienda di promozione turistica (pag. 7) o al vescovado (vedi recapiti a fianco).

 San Francesco Grande

Iniziata intorno al 1230 la costruzione è stata ultimata nel 1298, è una delle chiese gotiche della città. Nel Trecento ospitò i sepolcri di alcuni Visconti, tra cui la moglie di Gian Galeazzo Visconti, morta giovanissima a solo 23 anni, e del


LUOGHI DELL'ANIMA  51

figlio Carlo, in seguito traslati alla Certosa. L'esterno è in marmo e arenaria, dalle linee slanciate, interni più severi, tipici dello stile gotico, con robusti pilastri che sorreggono il tetto a capriate della navata centrale, e volte a crociera che sovrastano transetto e presbiterio. La chiesa è saldamente legata al culto mariano, ogni anno, l'8 dicembre, il vescovo vi celebra la festa dell'Immacolata concezione. All'interno della cappella barocca dedicata all'Immacolata Concezione, numerosi affreschi a testimonianza della profonda devozione dei francescani per Maria. E' qui che nacque il movimento dei macolasti, sacerdoti profondamente contrari al dogma dell'Immacolata.

 San Giovanni Domnarum

Fondata nel VII secolo dalla regina Gundeberga e adibita a battistero femminile. La chiesa possiede una struttura pre-romanica, anche se l'unica parte ancora visibile ed intatta è la cripta. La facciata quattrocentesca è decorata da un rosone in cotto. Particolarmente interessanti gli antichissimi affreschi raffiguranti santi ed arcangeli che decorano la cripta e la tela di Giuseppe Gatti che raffigura la regina Gundeberga che offre a San Giovanni il modello della chiesa. Sotto l'altare maggiore riposa il corpo di San Biagio, venerato per tutto il medioevo dai cittadini pavesi, come dimostrano anche le numerose immagini del santo lungo tutto il perimetro della chiesa.

 San Lanfranco

Nel 1090 alcuni monaci Vallombrosani fondarono in loco un primitivo monastero intitolato

al Santo Sepolcro. La chiesa, nella sua forma ed ubicazione definitive, venne eretta più tardi e consacrata nel 1237. Per secoli protetto da personaggi illustri (tra gli altri il Barbarossa) il complesso godette di una certa prosperità fino alla fine del 1480. Da lì in poi il declino che culminò, due secoli dopo, con l'abbattimento di buona parte del monastero ormai pericolante. La struttura è tipicamente romanica: la facciata a capanna in cotto è divisa in tre campate verticali, sul retro spicca l'imponente torre campanaria aperta in alto da grandi trifore. L'interno, non corrispondente alla facciata poicé caratterizzato da una sola navata, è molto semplice e spoglio. Lo attraversa, secondo il tipico schema a croce latina, un transetto sovrastato da volte a botte. La cupola, in corrispondenza del loro incrocio, è esternamente ricoperta da un tiburio ottagonale. A caratterizzare l'interno è l'elegnate Arca di San Lanfranco, in marmo bianco, commissionata dall'abate Pietro Pallavicini a Giovanni Antonio Amodeo nel 1498, che progettò anche, nel 1480, il chiostro grande (accessibile da una vietta dietro la chiesa). Del chiostrino, sul fianco destro, risalente invece al 1467, rimane purtroppo solo un lato che conserva archi, finemente decorati da ornamenti in terracotta, sorretti da colonne binate. Sulla parete destra della navata, un affresco raffigura l'assassinio di Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury, ucciso dal sui re, che contrastava. Un po' come le vicissitudini, meno drammatiche, di San Lanfranco, vescovo di Pavia, protagonista di numerose discussioni con le autorità comunali, che lo indussero all'esilio a

SAN LANFRANCO Fuori la città, sulla sponda sinistra del Ticino, in via Riviera tel. 0382 528356 Orari di apertura: 7.00-12.00 e 15.00-19.00 Accesso per disabili. SAN LUCA Pavia, corso Garibaldi. Dal centro città imboccare Strada Nuova e proseguire fino in fondo a corso Garibaldi (seconda via sulla destra, se si sale dal Lungo Ticino). SAN MICHELE Piazza S. Michele Pavia tel. 0382 26063 Orari di apertura: lun.-sab. 7.30-12 e 14.30-19; dom. e festivi 7.30-12 e 15-20 Possibile effettuare fotografie. San Pietro in Ciel d'Oro Piazza San Pietro in Ciel d’Oro tel. 0382 303036 Non lontano dal Castello Visconteo, in una splendida piazza, in uno dei quartieri più eleganti della città. Orari di apertura: 7-12 e 15-17.30 Possibile effettuare fotografie San Pietro in Verzolo Via San Pietro in Verzolo tel. 0382 466560 A Pavia, appena entrati nella frazione di San Pietro in Verzolo, all’inizio di Via Cremona, strada che accompagna fuori città.


52  LUOGHI DELL'ANIMA

Vallombrosa dove morì nel 1198. Scene della sua vita e di miracoli postumi sono, invece, scolpite sul suo sarcofago.

 San Luca

LUOGHI DI CULTO

SI ESEGUONO ANALISI: - HELICOBACTER - COLESTEROLO - GLICEMIA - TRIGLICERIDI ORARI DI APERTURA: DAL MARTEDI AL SABATO 8:30-13:00 - 15:00-19:30 APERTI SEMPRE LA DOMENICA MATTINA DALLE 8:30 ALLE 13:00 Farmacia Pedotti C.so Garibaldi 25, Pavia Tel: 0382 22183 Fax: 0382 306742 pedottisnc@libero.it

Eretta a partire dal 1586, compiuta e consacrata nel 1609. Voluta dalla Confraternita della Trinità, venne fatta costruire, sul modello della cappella del Borromeo, sull'area di una chiesa più antica, ampliata con l'acquisto di orti e fabbricati adiacenti. E' chiesa giubilare, restaurata proprio in occasione del Giubileo del 2000. All'interno, impreziosito da splendidi stucchi cinquecenteschi, si possono ammirare un prestigioso organo del 1835, costruito da Angelo Amati, e numerosi dipinti, tra cui: 'La Trinità' di Giovanni Francesco Romani, 'La Madonna e San Filippo Neri' e 'Sant'Agata curata in carcere da San Paolo' di Carlo Antonio Bianchi e ' 'La Trinità e i pellegrini accolti dai confratelli' di Giuseppe Crostona, collocato in controfacciata a ricordo dell'ospedale per pellegrini che fin dal Medio Evo esisteva accanto alla chiesa. Internamente trova spazio l'altare del Crocefisso, realizzato appositamente per poter accogliere il crocefisso portato a Roma dai pellegrini della confraternita in occasione del Giubileo del 1750.

 San Michele

Sull'omonima piazza San Michele, procedendo in direzione Ticino attraverso la via Cavallotti. Architettura romanica risalente al 1120, è uno dei capolavori dell'arte italiana. Fu eretta in epoca longobarda e ricostruita nel XII secolo. Alcune fonti indicano che la chiesa in origine fosse ariana o scismatica e dedicata all'arcangelo Gabriele da Grimoaldo. Poi

dedicata all'arcangelo San Michele onorato presso i Longobardi; qui i re e gli imperatori si facevano incoronare, tra cui anche Federico Barbarossa nel 1155. La facciata è in arenaria ed è incredibilmente bella per i motivi architettonici e scultorei che la decorano. Le statue dell'Arcangelo Michele e dei Santi Ennodio e Eleucadio spiccano sui portali. L'interno è a croce latina, numerosi motivi scultorei sui capitelli delle navate (Adamo ed Eva, Sansone ed il Leone), nel presbiterio è possibile ammirare un mosaico pavimentale del XII secolo. Capolavoro dell'oreficeria medioevale è il Crocifisso di Teodote, datato X secolo. Il punto dove veniva posto il trono per l'incoronazione dei re è indicato da quattro pietre nere inserite nel pavimento della navata centrale.

 San Pietro in Ciel d'Oro

Fondata da Liutprando nell'VIII secolo per ospitare le spoglie di Sant'Agostino, ricostruita in forme romaniche nel XII secolo, ricostruita parzialmente nel 1884. Una delle chiese più famose della cristianità, costruita fuori dal perimetro delle mura urbane, probabilmente dove il re Longobardo fece decapitare nel 524 Severino Boezio, filosofo e consigliere del re. La chiesa prende il nome dal suo soffitto completamente dorato e fu citata anche nelle opere di tre grandi autori: Dante, Petrarca e Boccaccio. Dal portale scolpito si accede all'interno della chiesa dove è possibile ammirare l'Arca di Sant'Agostino, interamente scolpita in marmo risalente alla metà del XIV secolo con chiare influenze stilistiche toscane e campionasi. Nell'altare maggiore, in una cassetta d'argento, sono


LUOGHI DELL'ANIMA  53

custodite le spoglie di Sant'Agostino, sotto il pavimento dell'abside riposa lo stesso re Liutprando.

 San Pietro in Verzolo

La chiesa ha origini romaniche, sicuramente esisteva già nel 930, il suo nome originale era “dei lebbrosi” ad indicare un ospedale per malati, già espulsi dalla città dal re longobardo Rotari nel 615. È stata rinnovata nel 1500 e nel 1700, recentemente sono terminati i lavori di restauro che hanno riportato all’antico splendore la facciata con il rosone e le due nicchie rinascimentali, rimaste mascherate a seguito dei vari rimaneggiamenti settecenteschi. A seguito del restauro, come abbiamo detto, molti particolari romanici sono venuti “alla luce”, esiste anche un ricco dossier fotografico che illustra e documenta le varie scoperte nel corso del progredire dei lavori.

 San Teodoro

D’epoca romanica, una delle più antiche chiese della città, eretta nel XII secolo in cotto. Prima dedicata a Santa Agnese, poi, in occasione della sua beatificazione intorno all’anno 1000, al Vescovo Teodoro morto nel 778, ospitandone il corpo. L’ubicazione della chiesa, non lontano dal Ticino, decretò San Teodoro protettore dei pescatori e di tutti coloro che lavoravano con e sul fiume L’interno custodisce testimonianze pittoriche risalenti all’età medioevale e rinascimentale. Sulla parete sinistra del presbiterio una serie di affreschi raffiguranti le Storie di San Teodoro (1514), le Storie di Sant’Agnese (XVI secolo), all’inizio della navata sinistra si ammira La veduta di Pavia del 1525, importante testimonianza

iconografica della città all’inizio del 1500. Dinanzi alla facciata dell’imponente chiesa si trova una casa, oggi signorile ma, un tempo e fino all’inizio del Novecento, adibita a bordello cittadino, come testimoniano gli espliciti bassorilievi del suo portale.

 Santa Maria del Carmine

Iniziata nel 1375 su progetto di Bernardo da Venezia per volontà di Gian Galeazzo Visconti, ci volle più di un secolo per ultimarne la costruzione. E’ uno degli esempi più belli di architettura del gotico lombardo, per la cui realizzazione i frati carmelitani chiesero donazioni ai ricchi signori del tempo, il denaro non bastava mai tanto che venne imposta una tassa su coloro che si sposavano per la seconda o la terza volta. La facciata in laterizi è alleggerita da un grosso rosone, bifore e finestrelle, l’interno è molto suggestivo e ricco di opere d’arte: affreschi del XV secolo (alcuni attribuiti a Michelino da Besozzo), la pala del Moncalvo Santa Teresa del Gesù, tele risalenti al XVI e XVII secolo di Tommaso Sacchi, e l’Angelo Custode di Sebastiano Ricci, forse l’opera più pregevole conservata nella chiesa. Nella quinta cappella sulla sinistra sono custoditi i resti mortali del beato Bernardino da Feltre, che, per chi non lo sapesse, fondò, nel 1493 il primo Monte di Pietà.

 Santa Maria delLE GRAZIE

Si trova nel quartiere di Santa Teresa. Risalente ai primi del Seicento su progetto incompiuto attribuito all'architetto pavese G.B. Tassinari. Il Santuario, fu eretto per volontà del Vescovo Biglia con il contributo dei cittadini sul luogo

San Teodoro Piazza San Teodoro tel. 0382 538110 San Teodoro sorge nella parte più antica della città a metà strada tra piazza della Vittoria, l’antico foro romano, ed il Ticino. Orari di apertura: 7-12 e 15-19 Accesso ai disabili. Santa Maria del Carmine Piazza del Carmine tel. 0382 27357 Tornando verso il centro attraverso piazza Petrarca e via XX Settembre, all’incrocio con via Roma. Orari di apertura: 7-12 e 15-18.30 Necessario il permesso per fotografare. Accesso per i disabili. Santa Maria DI CANEPANOVA Via Sacchi tel. 0382 26002 Scendendo per la via Defendente Sacchi vicino alle torri medioevali. Orari di apertura: 9-12 e 15.30-17 Santa Maria IN BETLEM Via dei Mille tel. 0382 539535 Situata a Borgo Ticino, sulla riva destra del Ticino, a qualche centinaio di metri dopo il Ponte Coperto. Santi Gervasio e Protasio Via S. Sev. Boezio tel. 0382 27214 Fuori dalla cinta muraria della città, tra viale Cesare Battisti e viale Matteotti.


54  LUOGHI DELL'ANIMA

LUOGHI DI CULTO

di un affresco volitivo miracoloso. La prima pietra fu posta nell'agosto del 1609 e nel 1627 l'affresco fu trasferito sull'altare maggiore. La navata ed il presbiterio sono decorati con affreschi opera dei fratelli Giovanni Mauro e Giovanni Battista della Rovere.

 Santa Maria di Canepanova

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Costruita all'inizio del Cinquecento dall'Amadeo, pare su progetto del Bramante, sopra le fondamenta di un'antica chiesa longobarda, meta di preghiera del pio re Desiderio. L'esterno si presenta a pianta quadrata, con tiburio ottagonale e quattro campanili; l'interno, invece, è molto armonico con affreschi interni risalenti all'età barocca, dove è visibile la finta prospettiva. Affreschi di Moncalvo e di Giulio Cesare e Camillo Procaccini. Sull'altare maggiore è conservato l'affresco della Madonna con Bambino del Seicento attribuito a Tommaso Orsolino. La chiesa fu fortemente voluta dalla famiglia Canepanova, in quando sul finire del quattrocento, un affresco, raffigurante la Madonna, sulla parete del palazzo cominciò ad operare miracoli e divenne quasi subito meta di pellegrinaggi; da qui la decisione di costruire la chiesa dedicata alla Madonna.

Santa Maria in Betlem

Risalente al XII secolo, ha lo stesso stile di San Michele. Accanto alla chiesa sorgeva l'Ospedale di Santa Maria in Betlem, dove venivano ospitati viandanti, bisognosi e i pellegrini che passavano da qui per recarsi in Terrasanta. Citato per la prima volta in un documento datato 1130, il complesso cambiò poi destinazione d'uso e nome: ospeda-

le di Sant'Antonio, acquisito dalla malattia cutanea dei pazienti che in esso venivano curati. La facciata tripartita è di chiara impronta romanica, caratterizzata da linee semplici e dal bel portale in arenaria (anche se, purtroppo, molto rovinato). L'interno, ristrutturato nei primi anni '50, è stato riportato all'originaria architettura. Rimane un'unica cappella settecentesca in cui è conservata una scultura lignea della Madonna della Stella. Sulla facciata della chiesa sono incisi i livelli raggiunti dalle alluvioni del Ticino e del Po nel corso dei secoli.

 Santi Gervasio e Protasio

La tradizione vuole che sia la prima chiesa ad essere stata fondata a Pavia dal protovescovo Siro, nel IV secolo. La basilica è dedicata ai Santi martiri Gervasio e Protasio, milanesi del III secolo, e fu eretta fuori le mura della città, sopra un'antica area cimiteriale. Nel IX secolo fu sepolto il patrono della città San Siro, poi trasferito in Duomo. La chiesa ha subito numerose trasformazioni lungo il corso dei secoli, soprattutto dopo il restauro del '700 il cui risultato non è dei migliori, come si può notare dalla facciata ancora oggi incompleta. Solo il campanile ha mantenuto il suo stile romanico. L'interno ad aula unica e con tre cappelle per lato racchiude preziose opere d'arte e arredi risalenti al '700. La seconda cappella, decorata con marmi realizzati su disegno dell'architetto pavese Generoni, è dedicata alla Madonna. Nella cappella di San Siro è possibile ammirare l'antico avello raffigurante il Santo.


SHOPPING E OSPITALITà  55

Shopping e ospitalità a Pavia  ALBERGHI, PENSIONI, AFFITTACAMERE HOTEL RIZ 3, v. Longobardi (San Genesio ed Uniti) 27100 Pavia (PV) tel: 0382 580280 - fax: 0382 580004 HOTEL ROSENGARTEN 21/23, v. Lombroso 27100 Pavia (PV) tel: 0382 526312 - fax: 0382 525186 HOTEL EXCELSIOR 25, pl. Stazione 27100 Pavia (PV) tel: 0382 28596 - fax: 0382 26030 HOTEL MODERNO 41, vl. Vitt. Eman. II 27100 Pavia (PV) tel: 0382 303401 fax: 0382 25225 CASCINA SCOVA CITYSPA RESORT EVENTS Via Vallone 18 - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 413604 fax: 0382 476328 HOTEL AURORA Viale Vittorio Emanuele II 25 27100 Pavia (PV) tel: 0382 23664 fax: 0382 21248 LOCANDA DELLA STAZIONE 14, Viale Vittorio Emanuele II 27100 Pavia (PV) tel: 0382 040109, 0382 29321 AFFITTACAMERE AMACA PAVIA 90, v. Brambilla - 27100 Pavia (PV)

tel: 345 9086901, 339 3029262 AFFITTACAMERE SAN MATTEO 70, Viale Dell'Indipendenza 27100 Pavia (PV) tel: 339 8896466

STRUTTURE RICETTIVE

AFFITTACAMERE HOSPITA 33, Viale Camillo Golgi 27100 Pavia (PV) tel: 338 6080732 HOTEL CASCINA MARISA 1, Via Vigentina - 27100 Pavia (PV) tel: 02 57600005

 AGRITURISMI AGRITURISMO TORRAZZETTA 1, loc. Torrazzetta 27040 Borgo Priolo (PV) tel: 0383 871041 fax: 0383 871041 AGRITURISMO CASCINA MARZANA str. Marzana - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 483029 AGRITURISMO BOMPIUMAZZO 250, str. Bompiumazzo 27100 Pavia (PV) tel: 335 6107012 AGRITURISMO HERMIONE 20, str. Sora - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 529523 AZIENDA AGRICOLA CASTELLO DI MIRABELLO Via Mirabello 173

RISTORANTE

Sapori Piacentini

Il Ristorante Sapori Piacentini a Pavia è la giusta occasione per scoprire la cucina tipica piacentina personalizzata dalla cuoca. La carta propone una vasta scelta di piatti tipici piacentini ma volendo si può optare per menù a prezzo fisso come il menù degustazione, il menù di pesce, il menu napoletano e il menù turistico.Tra le specialità non possono mancare i gnocchi fritti, i pisarei e fasò e i tortelli piacentini. Ottimi anche i dolci, tutti fatti in casa.

Via Ferrini, 5 - Pavia

Tel. 0382 472286 sapori.piacentini@libero.it


56  SHOPPING E OSPITALITà

 AREE CAMPER

27100 Pavia (PV) tel: 0382 579819 AGRITURISMO CASCINA DEL POZZO Località Cascina Del Pozzo 27100 Pavia (PV) tel: 0381 928504

STRUTTURE RICETTIVE

AGRITURISMO CASCINA MORA 800, Strada Cascina Mora 27100 Pavia (PV) tel: 0382 526081

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BAR CAFFETTERIA SNACK & DRINK WINE BAR COMPLEANNI FESTE DI LAUREA RICORRENZE BUFFET A RICHIESTA (AMPIO DEHORS ESTERNO)

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S.Genesio ed Uniti Via Riviera, 36 27010 - Pavia Tel. 0382.586901 Cell. 339.5397147 arte.immagine11@ gmail.com

Piazza Duomo, 9 (PV) Tel. 0382 23828

Certosa di Pavia Area attrezzata per sosta. Pagamento: acqua, servizi igienici. Scarico solo per w.c. chimici. Info Comune tel. 0382 936911 Pavia Viale Indipendenza -500 posti Gratuito - Area non attrezzata

 RISTORANTI, PIZZERIE FAST FOOD, SELF SERVICE THEOREMA RISTORANTE PIZZERIA 104, vl. Cremona - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 575252 PIZZERIA BELLA NAPOLI 10, p. Vittoria - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 33083 RISTORANTE PIZZERIA AMALFITANA 2, v. Digione - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 539054 LO SCOGLIO PIZZERIA RISTORANTE 23, v. Bligny - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 304343 fax: 0382 536161 RISTORANTE - PIZZERIA AL CASTELLO 54, vl. Gorizia - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 304044 ANGEL & MAX PIZZERIA RISTORANTE 21, vl. Lodi - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 576180 RISTORANTE PIZZERIA PECCATI DI GOLA 63, v. Brambilla - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 529026, 320 2943565 RISTORANTE PIZZERIA I 2 SAPORI 2, v. Massacra - 27100 Pavia (PV)


SHOPPING E OSPITALITà  57

tel: 0382 301093

tel: 0382 475283

BOTTICELLA RISTORANTE PIZZERIA 8, p. Carmine - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 21664

RISTORANTE PIZZERIA SAPORI DI MARE 111, v. Riviera - 27100 Pavia (PV) | tel: 0382 528868 fax: 0382 520091

PIZZERIA REGISOLE HOSTARIA 4, p. Duomo - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 530920

RISTORANTE CREMERIA 4, pl. P.Te Ticino - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 310448

RISTORANTI PIZZERIE FAST FOOD

RISTORANTE PIZZERIA RIVIERA 45 45, v. Riviera - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 526296 PIZZERIA RISTORANTE CAPRI 32, c. Cavour - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20067 PIZZERIA RISTORANTE AL DRAGO MARINO 58, c. Manzoni - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20641 PIZZERIA RISTORANTE MINERVA 22, vl. Battisti - 27100 Pavia (PV) tel: 339 1728237 RISTORANTE PIZZERIA I 4 CAVALIERI 27, v. Colombarone 27100 Pavia (PV) tel: 0382 524811, 347 2224031 RISTORANTE ITALIA 8, v. Bramante - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25086, 366 1678666 fax: 0382 307490 PIZZA LEGGERA 70, v. Brambilla - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 527429

Ristorante

Da Domenica a Giovedì 10.00 - 24.00 Venerdì e Sabato 10.00 - 02.00

McDrive

Da Domenica a Giovedì 10.00 - 01.00 Venerdì 10.00 - 02.00 Sabato 10.00 - 04.00

RISTORANTE PIZZERIA IL PICCOLO ARCOBALENO 2, v. Valla - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24210 RISTORANTE PIZZERIA D.O.C. 15, v. Gambarana - 27100 Pavia (PV)

V.le Brambilla, 34 27100 - Pavia Tel. 0382 28650

BarDabbene

Il caffè più buono di Pavia

Uno dei più antichi caffè della città. Situato in Borgo Ticino, uno dei quartieri più storici di Pavia, vicino al Ponte Coperto offre ai suoi clienti la qualità e la professionalità nel caffè. Al proprio interno potrete trovare una collezione di fotografie antiche di Pavia molto belle interessanti e antiche. Consigliamo oltre che al caffè anche il cappuccino e il marocchino. Recommend coffee cappuccio and marocchino. Bar Dabbene Via dei Mille 36 27100 (PV)


58  SHOPPING E OSPITALITà

RISTORANTE PIZZERIA IL VICOLETTO 10, v. Breventano - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 468273 RISTORANTE PIZZERIA PALINURO 38, v. Teodolinda - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22266, 388 1870436

RISTORANTI PIZZERIE FAST FOOD

TRATTORIA PIZZERIA VECCHIA PAVIA 3, v. Mantovani - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 27178, 349 3416884

GROTTA DELLO SMERALDO 126, v. Olevano - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 469897 INCA FUSION 183, v. dei Mille - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 566727, 335 6064727 LA PERGOLA 14, v. Fasolo - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 474276 CITY TAJ MAHAL 3, p. Vittoria - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 311119 OSTERIA IL SENATORE 8, c. Mazzini - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25954 DA GIULIO 39, Viale Giacomo Matteotti 27100 Pavia (PV) tel: 0382 23140

Info e prenotazioni:

Ricevitoria Sisal Gratta e Vinci Happy Hour Aperitivi Colazioni V. Vigentina 27100 - PAVIA (ang. Via Cassani) Interno Centro Commerciale Carrefour

Tel. 0382 52 50 85 Cell. 380 12 22 354

FESTE PRIVATE CENE AZIENDALI RICEVIMENTI Tutte le domeniche dalle 9,30 alle 11,00 colazione siciliana Domenica a pranzo: menù turistico 25€ Osteria del Rebelot

via Sora, 17 - Pavia www.osteriadelrebelot.it

LO SCIABECCO 34, Via Mirabello 27100 Mirabello (PV) tel: 0382 466812 MARECHIARO RISTORANTE PIZZERIA 9, Piazza Vittoria - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 23739 LA CASA SUL FIUME RISTORANTE PIZZERIA 52, Via S. Lanfranco 27100 Pavia (PV) tel: 0382 422166, 0382 520539 RISTORANTE PIZZERIA MEDITERRANEO 13/15, Via Cervi Fratelli 27100 Pavia (PV) tel: 0382 529474 PIZZERIA DA GIULIO 39, Viale Matteotti Giacomo 27100 Pavia (PV)


SHOPPING E OSPITALITà  59

tel: 0382 23140 - fax: 0382 303936 ANNAS BASEM CO MEZZA LUNA 2 26, Via Robecchi Brichetti 27100 Pavia (PV) tel: 0382 526428 DA CARLO PIZZERIA RISTORANTE 9, Via Trieste - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24713 FOOD RISTORANTE PIZZERIA 21/B, Via Vigentina 27100 Pavia (PV) tel: 0382 573238 IL VELIERO RISTORANTE PIZZERIA 22, Via Lardirago 27100 Pavia (PV) tel: 0382 573770 LE TRE TORRI 6, Via Spallanzani Lazzaro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 302820 RISTORANTE NUOVA PANAREA 22, Viale Golgi Camillo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 422255 PIZZERIA LA LAMPARA 48, Viale Cremona 27100 Pavia (PV) tel: 0382 401606, 0382 467392 PIZZERIA LA NUOVA TOSCANA 6, V. Cardano - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 23225, 0382 26907 PIZZERIA RISTORANTE PIEDIGROTTA 38, Via Teodolinda 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20373

PLAY TIME 2/C, Via San Pietro In Verzolo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 460960 RISTORANTE PIZZERIA ATLANTICO 27, Via Colombarone 27100 Chiozzo (PV) tel: 0382 310001 RISTORANTE PIZZERIA DA ORAZIO 84, Viale Tasso Torquato 27100 Pavia (PV) tel: 0382 575250

RISTORANTI PIZZERIE FAST FOOD

RISTORANTE PIZZERIA VILLAMAGGIORE 60, Via Brambilla Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 02 90720471, 338 7090330 RISTORANTE PIZZERIA VOCE DEL MARE 172, Viale Cremona 27100 Pavia (PV) tel: 0382 463529 HAYASHI DI ZHU XUNAN 4, Via Matteo Bandello 27100 Pavia (PV) tel: 0382 463233 MCDONALD'S 34, Via Brambilla Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 28650 10, Piazza Della Vittoria 27100 Pavia (PV) tel: 0382 28650 CIMA 12/14, Via Bossolaro Jacopo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22387 GORIZIA 36, Viale Gorizia - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 27010, 328 7380645

Il FIRST inaugura il 5 giugno del 2011, situato sotto i portici del palazzo Demetrio e affaccia su Corso di Strada Nuova. Vicino all’Università degli studi, First permette a tutti di degustare drinks unici con prodotti ricercati nel tempo. First e’ il luogo ideale dove incontrarsi e lasciar trascorrere il tempo. Un ottima cantina, 200 etichette di liquori da ogni parte del mondo. Dispone di una sala interna dove ospitare party privati ed eventi celebrativi. First vi tiene compagnia… Partendo da gustose colazioni,al pranzo, all’aperitivo e al dopo cena! Aperto dalle 08:00 alle 02:00,chiuso il Lunedì Corso Strada Nuova N° 88 (PV) Tel. 0382 1900285 info@first-pavia.com


60  SHOPPING E OSPITALITà

 BAR, CAFFè ANTICA PASTICCERIA CASASCHI 59, vl. Lodi - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 571351 fax: 0382 490787 IL CAFFÈ ALL'UNIVERSITÀ 1, c. Carlo Alberto (int. Università) 27100 Pavia (PV) tel: 333 9767921

BAR, CAFFÈ

BITTER BAR 4, c. Mazzini - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24733 BLACK BULL PUB 3, v. Liguri - 27100 Pavia (PV)

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Il nostro gelato è assolutamente squisito, creato con ingredienti freschi e accuratamente selezionati, per offrirvi un prodotto genuino e di ottima qualità. Potrete scegliere tra i molteplici gusti che troverete esposti nel nostro bancone. Inoltre troverete un sacco di goloserie come: torte gelato, semifreddi, frappè, coppe gelato…. e tanto altro ancora! Il nostro bar e gelateria è il luogo ideale per rilassarsi...

Vi aspettiamo!

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PANE SALAME 72, c. Carlo Alberto 27100 Pavia (PV) tel: 0382 1751395 HARRY'S BAR 142, V.le Cremona - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 466554 BAR CERERE TABACCHERIA 43, Via Mentana 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25067 CAFFE DELL ABATA 47, Via Brambilla Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 529021

NUOVA CAFE' 126/B, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 530630 ZEBRI EMILIANO 35, Corso Cavour Camillo Benso 27100 Pavia (PV) tel: 0382 35659 IL BROLETTO 14, Piazza Vittoria 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22175 ABEMUS BAR 39, Vl. Partigiani 27100 Pavia (PV) | mappa tel: 0382 460938 AL CANTUNIN 52/54, Via Mascheroni 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24056 ALABAMA CAFE' Piazzale Della Stazione 27100 Pavia (PV) tel: 0382 33089 ANNABELLA CAFE' 1, Corso Cavour Camillo Benso 27100 Pavia (PV) tel: 0382 538956

GRAN BAR 12, Piazzale Tevere - 27100 Pavia tel: 0382 310025, 347 5756172, 347 57561762

AUGUSTUS SNC CAFFE' 13, Piazza Municipio 27100 Pavia (PV) tel: 0382 33028

BAR CITTA' GIARDINO 22, Viale Tasso Torquato 27100 Pavia (PV) tel: 0382 574009

B&B BARBUBAR 74, Via Tavazzani Giovanni 27100 Pavia (PV) tel: 0382 466189

BAR GUSMARON 128, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22167

BAR BORDONI 26, Via Bordoni Antonio 27100 Pavia (PV) tel: 0382 21652


SHOPPING E OSPITALITà  61

BAR CAFFE' 91 1, Via Chiesa Damiano 27100 Pavia (PV) | mappa tel: 0382 34402

BAR LANTERNA 23, Viale San Giovannino 27100 Pavia (PV) tel: 0382 573159

BAR CANOSI 4, Viale Necchi Ambrogio 27100 Pavia (PV) | mappa tel: 0382 26265

BAR LIBERTY 51, Viale Della Liberta' 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25678

BAR CAVOUR 36, Via Dei Mille - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 304752

BAR MARCONI 44, Viale Ludovico Il Moro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 469228

BAR CHRISTIAN BAR TABACCHI 43, Via De Gasperi Alcide 27100 Pavia (PV) tel: 0382 472468

BAR MARQUEZ 97, Via Trieste 27100 Pavia (PV) tel: 0382 34325

BAR CLASSIC 8, Via Pusterla - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20063 BAR CROSIONE 23, Piazzale Crosione 27100 Pavia (PV) tel: 0382 466944 BAR DEA 2, Via Lardirago 27100 Fornetto (PV) tel: 0382 466909 BAR FLARER 2/A, Via Flarer Francesco 27100 Pavia (PV) tel: 0382 525704 BAR GARDEN 6/A, Viale Della Liberta' 27100 Pavia (PV) tel: 0382 303150 BAR GELATERIA CORSI 16, Via Venti Settembre 27100 Pavia (PV) tel: 0382 32351

BAR, CAFFÈ

BAR MILANO 57, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 23080, 0382 35273 BAR MORETTI 214, Via Dei Mille - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25683 BAR NIKI 11, Viale Matteotti Giacomo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 301301, 0382 304843 BAR PARCOGIOCHI IL GIARDINO 65, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25648 BAR QUELLI BRILLI 18, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20048 BAR SAN SIRO 75, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 309535, 340 2609152 BAR SOLE 30, Via Solferino

Ph. 0382.24733 info@bitterbarpavia.it www.bitterbarpavia.it Corso Mazzini 4 27100 Pavia


62  SHOPPING E OSPITALITà

27100 Pavia (PV) tel: 0382 575851 BARLAFUS 3, Via Olevano Umberto 27100 Pavia (PV) tel: 0382 468470 BILLA' 70, Via Brambilla Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 525440

BAR, CAFFÈ

COFFEE BREAK

BLASCO BAR 26, Via Campari Camillo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 573263, 0382 579367 CACAO SRL 12/E, Piazza Vittoria 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22171 CAFE' IL PONTE 2, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 303456 CAFFE' & CAFFE' 30/F, Corso Cavour Camillo Benso - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 300400 CAFFE' DEL CORSO 29, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 33482

Piadine Panini Bruschette Viale Damiano Chiesa 22/24 (PV) Tel.: 3470454722

CAFFE' MANZONI 3, Corso Manzoni Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 304896 CAFFÈ BOEZIO 20, Via S. Boezio - 27100 Pavia (PV) | mappa tel: 0382 23987 CAFFÈ LA BODEGUITA 86, Via Chiozzo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 1996802 CALDERONI LEONARDO 94, Corso Cairoli 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22615 CE.SER AMBIENTE 6, Piazza Vittoria 27100 Pavia (PV) tel: 0382 530877 CHIEPPI PATRIZIA BAR PRIVATIVA 10, Via Ferrini Contardo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 468968 CIRCOLO CULTURALE A. GRASSI 10, Via Amati Angelo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 460458

CAFFE' DEL CORSO 3/A, Via Scopoli Antonio Giovanni 27100 Pavia (PV) tel: 0382 302345

CRYSTAL 39, Via Trieste 27100 Pavia (PV) tel: 0382 34284

CAFFE' DI VIA TASSO 81, Viale Tasso Torquato 27100 Pavia (PV) tel: 0382 461852

DELIZIA 17/C, Corso Cavour 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24183

CAFFE' L'ENIGMA 5/A, Viale Della Liberta' 27100 Pavia (PV) tel: 0382 301380

DEMETRIO Piazzale Della Libertà, 5/A 27100 Pavia (PV) tel: 0382 21757


SHOPPING E OSPITALITà  63

DI GIOVANNI & STEFANO 21/B, C. Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 038226970, 345 6112020

INGRAO NICOLETTA 56, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22305

DUEESSE Viale Partigiani 39 27100 Pavia (PV) tel: 0382 460938

LA PICCOLA SOSTA 1, Via Fossarmato 27100 Pavia (PV) tel: 0382 488631, 0382 583083

ELIOS SRL Via Vigentina 27100 Pavia (PV) tel: 0382 579815

LAU.DA SRL 43, Viale Matteotti Giacomo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22038

ELLE.EFFE. 9, Via Pusterla - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 32392 ESA GEL S.R.L. Via Vigentina - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 470962

LAURA COMASCHI Via Venti Settembre 27 27100 Pavia (PV) tel: 339 8856111

FANTASY CAFE' 35, Viale Battisti - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 28560, 0382 35046 FINOTTI GUGLIELMO 139, Via Lardirago 27100 Pavia (PV) tel: 0382 576388 GERRY BAR 8, Piazza Municipio 27100 Pavia (PV) tel: 0382 32241 GORIZIA 36, Viale Gorizia - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 27010, 328 7380645 ICE S.R.L. Corso Cavour Camillo Benso 64 27100 Pavia (PV) tel: 329 0218543 IL MELOGRANO Viale Della Liberta' 71/73 27100 Pavia (PV) tel: 0382 23986

LIFE CAFE' 8, Via Canton Ticino 27100 Pavia (PV) tel: 0382 577108 LINEA EMME 23, Via S. Lanfranco 27100 Pavia (PV) tel: 0382 523588, 0382 525485 LU.C.AN. Via Campari Camillo 44 27100 Pavia (PV) tel: 0382 574770 LUCCONI ROBERTO BAR PASTICCERIA 30, Viale Indipendenza 27100 Pavia (PV) tel: 0382 35461 MAGICO BAR 16, Via Volturno - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22260 MAV 2, Via Olevano Umberto 27100 Pavia (PV) tel: 0382 573684

BAR, CAFFÈ


64  SHOPPING E OSPITALITà

BAR, CAFFÈ

MAXI BAR 6, Via Chiesa Damiano 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20891, 0382 22734

MOON BAR Galleria Manzoni Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 539145

MINI BAR 10, Via Scopoli Antonio Giovanni 27100 Pavia (PV) tel: 0382 539036

NEW EXPRESS RESTAURANT & DAINTINESS Via Bossolaro Jacopo 9 27100 Pavia (PV) tel: 0382 1750394, 0382 1755005

MONTAGNA STEFANO Via Vigentina - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 463380

PERONI MARIO 17, Via Teodolinda 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20520

DAI

LOPEZ

POP CAFE' RESTAURANT Via Venti Settembre 35/37 27100 Pavia (PV) tel: 328 2866533

CAFE’ HAPPY HOUR

MUSICA DAL VIVO CON DJ APERITIVI Viale Cremona 15 27100 Pavia

NOSTA SRL 13, Via Lombroso 27100 Pavia (PV) tel: 0382 525619 NUOVA CAFE' Strada Nuova Str. Nuova 126/B 27100 Pavia (PV) tel: 0382 530630

PORTICI CAFE' Via Bligny 31 - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 060117

Dal lunedì al venerdì: 7.00 - 20.00 Sabato: 7.00 - 14.00 P.zza del Municipio, 13 Pavia Tel. 0382 33028

POZZO AMERICANBAR 4/C, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) | mappa tel: 0382 33111 RATTINI MARIA CRISTINA 46, Corso Manzoni Alessandro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24387 S.M.S. 7/A, Corso Mazzini 27100 Pavia (PV) tel: 0382 27722


SHOPPING E OSPITALITà  65

SCHIAVI SILVANA 6, Viale Golgi Camillo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 525300 SOTTOVENTO 8, Via Comi - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 26350 STARLIGHT 48, V. XX Settembre 27100 Pavia (PV) tel: 0382 27366 TABACCHERIA NR. 14 GIGI BAR 7, Corso Cavour 27100 Pavia (PV) tel: 0382 29067 TABACCHI SCALA Marsano Massimo Bar Privativa 10, Via Scala - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 470338 TACCHINARDI MATTEO 31, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22730 TERMINAL BAR 44, Viale Battisti 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22418

 ENOTECHE ENOTECA CASTELLO 20, v. Argonne - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 29617 fax: 0382 29617 BOLIS VINI 9/11, v. B. Da Pavia 27100 Pavia (PV) tel: 0382 302363 fax: 0382 303341 DAL VINAIO 32, v. S. P. In Verzolo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 310260, 328 7033419

ENOTECHE

ANGOLO DI BACCO ENOTECA 50, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 29646 I CRESPI 27, Via S. Lanfranco 27100 Pavia (PV) tel: 0382 527136 LA CANTINA DI GARIBOLDI 19/A, C.so Cairoli - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25179 PONTIROLI ERCOLE VINI E LIQUORI 52, Via Torretta - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 460321

CAFFETTERIA

TRE TORRI 3, Via Spallanzani Lazzaro 27100 Pavia (PV) tel: 0382 301086

RICCARDI GUGLIELMO VINI 8, Via Lomonaco Francesco 27100 Pavia (PV) tel: 0382 525616

tutti i giorni ampia scelta di brioches fresche

TUTTI A BORDO 19, Via Sacchi Defendente 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22813

SAN MICHELE 4, Vicolo S. Michele 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20716

ampio assortimento di salumi nostrani e formaggi

VILLANI GIOVANNI BAR 70, Via Scarpone 27100 Pavia (PV) tel: 0382 475187

VILLAGLORI 4, Via San Michele 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20716

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SHOPPING E OSPITALITà  67

INFERNOT ENOTECA DEGUSTAZIONE 42, Via Lorenzo Mascheroni 27100 Pavia (PV) tel: 348 4668519 ENOTECA STILE DI VINO 1, Via Pietro Fondrini 27100 Pavia (PV) tel: 366 3045982

tel: 0382 460920 PANIFICIO PASTICCERIA ARTIGIANALE SPADARO 35, c. Garibaldi - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 26837

 PASTICCERIE

ENRICO VIGONI 7, Viale Della Liberta' 27100 Pavia (PV) tel: 0382 040110, 0382 040111, 0382 34314, 0382 35593

ANTICA PASTICCERIA CASASCHI 59, vl. Lodi - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 571351

BARBIERI 3, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 0382 300135

BORDONI FRANCO SRL 5, v. S. Paolo 27100 Pavia (PV)

PASTICCERIA E. VIGONI 110, Corso Strada Nuova 27100 Pavia (PV)

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68  SHOPPING E OSPITALITà

tel: 0382 040113, 0382 22103, 0382 22677, 0382 33569, 0382 35593, 0382 467289 PANETTERIA PASTICCERIA LA FERMATA DEI SAPORI 5, Piazzale Della Stazione 27100 Pavia (PV) tel: 0382 21085

PASTICCERIE

ARTEMISIA 27, Via Lambri - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 460042

CACCIOLA MARCO PASTICCERIA 5, Via Gramsci Antonio 27100 Pavia (PV) tel: 0382 574307 PASTICCERIA CAFFETTERIA GELATERIA MAGGI 21/B, C. Strada Nuova 27100 Pavia (PV) tel: 038226970, 345 6112020, 3456112020 L'ARTE BIANCA 19, Piazza Petrarca Francesco

ACCONCIATURE UNISEX

SPORTING CLUB

WINE BAR - BAR RISTORANTE CIRCOLO TENNIS e CALCETTO BAR RISTORANTE 0382/556523 CIRCOLO SPORTIVO 0382/490191 340/8511459 CIRCOLO SPORTIVO info@ sportingsanmartino.it APERTO TUTTI I GIORNI Pranzo con menù a prezzo fisso €11,00 Cene, Eventi e Feste su prenotazione Saletta Interna Campi da tennis e calcetto Scuola Tennis e lezioni private Via VIII Marzo n. 2 27028 San Martino Siccomario (PV)

Piccolo ed accogliente ristorante nel centro storico a due passi dal Duomo. Si contraddistingue per la qualità dei suoi prodotti, rispettosa delle materie prime, rigorosa nei metodi di preparazione e attenta a valorizzare la naturalezza di ogni ingrediente nel segno del benessere. L'eccellenza non conosce compromessi: freschezza, qualità, varietà definiscono il Sushi Time. Possibilità di farsi portare pranzo o cena a domicilio, con consegne precise e puntuali. Aperto tutti i giorni: 10,30 - 14,30 e 17,30 - 23,00. Chiuso domenica a pranzo. Via Giacomo Rezia, 16 - Pavia Tel. 0382 25697 - Cell. 328 6377903 - info@sushi-time.it

www.sushi-time.it

Via XI Febbraio 10/12, 27100 PAVIA (PV) Tel: 0382 27942 dal Martedì al Venerdì dalle 9 alle 18:30 Mercoledì e Sabato dalle 8 alle 18 Facebook: Glamour by Giusy


SHOPPING E OSPITALITà  69

PASTICCERIA CHANTILLY 12, Viale Partigiani 27100 Pavia (PV) tel: 0382 27002 PASTICCERIA DEMETRIO 33, Via Guidi Alessandro - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 34191 PASTICCERIA MEDAGLIANI 37, C.so Cavour - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 22748 PASTICCERIA VIGONI 3/A, Via Olevano Umberto 27100 Pavia (PV) tel: 0382 040114, 0382 22103 PANIFICIO PASTICCERIA IORINO DITTA ANGELO 23, Via S. Lanfranco 27100 Pavia (PV) tel: 0382 525715 ANTICA PASTICCERIA CASASCHI Corso Strada Nuova 21 27100 Pavia (PV) tel: 0382 26970 PANIFICIO PASTICCERIA BALDINI VINCENZO 92, Via Fasolo Lorenzo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 466891 LUCCONI ROBERTO BAR PASTICCERIA 30, Viale Indipendenza 27100 Pavia (PV) tel: 0382 35461

PANIFICIO PASTICCERIA IORINO 14/C, Viale Della Liberta' 27100 Pavia (PV) tel: 0382 20644 PANIFICIO PASTICCERIA SPADARO 18, C. Strada Nuova

Videogiochi, giochi da tavolo, Gdr e tutto per le carte collezionabili! Possibilità di giocare in negozio e organizzazione di tornei ufficiali! Via Rezia, 5, Pavia Tel. 0382/25416 FB: Gamestime Pavia

PASTICCERIE

CONO Verde

MARCONI VITTORIO 384, Via Mirabello 27100 Pavia (PV) tel: 0382 570611

PANIFICIO PASTICCERIA DI BUDUO 38/G, Piazza Torino 27100 Pavia (PV) tel: 0382 466167

Lun: 15.00 - 19.30 Mar-Sab: 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.30

27100 Pavia (PV) tel: 0382 304389

GELATERIA

Produzione propria

Corso Manzoni, 49 27100 - Pavia Tel. 0382 304840 conoverde@hotmail.it


70  SHOPPING E OSPITALITà

27100 Pavia (PV) tel: 0382 29372 PASTICCERIA MAZZOCCHI 78/80, Corso Cairoli 27100 Pavia (PV) tel: 0382 21167

PASTICCERIE GASTRONOMIE

RIPARAZIONE VENDITA CICLI NUOVI e USATI

Corso Garibaldi, 53/B 27100 - PAVIA

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 GASTRONOMIE LA CAVEJA 56/58, c. Carlo Alberto 27100 Pavia (PV) tel: 0382 1750105 ALIMENTARI GUARNASCHELLI IVANA 4/B, v. Moruzzi - 27100 Pavia (PV) tel: 338 5266528 FORMAGGERIA PAVESE 4, vl. Venezia - 27100 Pavia (PV)

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SHOPPING E OSPITALITà  71

tel: 333 6620545 SALUMERIA GASTRONOMIA AL NUMERO UNO 1, v. Gramsci - 27100 Pavia (PV) tel: 0382 469877 PASTA FRESCA DI RAMPINI FERDINANDO 14, Via Olevano Umberto 27100 Pavia (PV) tel: 0382 470395 LA RUSPANTE' 63, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 24373

CARENA NATALE 12, Corso Garibaldi Giuseppe 27100 Pavia (PV) tel: 0382 25262 L'OFFICINA DEL GUSTO 21, Via S. Pietro In Verzolo 27100 Pavia (PV) tel: 0382 469789 LA BOUTIQUE DEL RAVIOLO 44, Via Mirabello 27100 Pavia (PV) tel: 0382 34379

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72  I DINTORNI...

UFFICI I.A.T. E INFO POINT DI PAVIA E PROVINCIA Informazioni e Accoglienza Turistica I.A.T. PROVINCIA DI PAVIA Palazzo del Broletto P.zza della Vittoria, 14/h Pavia tel. 0382 597001/002 0382 079943 fax 0382 597011 turismo@provincia.pv.it www.turismo.provincia.pv.it Apertura al pubblico: Lun.-Ven. 9.00-13.00 14.00-17.00; Sab.-Dom. 10.00-18.00 I.A.T. Vigevano (Lomellina) Via Merula, 40 Vigevano (PV) tel./fax 0381 690269 iat@comune.vigevano.pv.it Apertura al pubblico: da lunedì a venerdì ore 9.30-13.00
 sabato, domenica e festivi 9.30-13.00 14.30-17.30 Ufficio I.A.T. Città di Vigevano presso Pro Loco Vigevano - via Merula 40 tel./fax  0381.690269 iat@comune.vigevano.pv.it Apertura al pubblico: da lunedì a venerdì: dalle 9.30 alle 13.00 sabato, domenica e festivi: dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30    INFOPOINT castello P.zza Ducale (accesso dallo scalone) Tel. 0381.691636 infopointcastello@ comune.vigevano.pv.it

Il territorio pavese: cosa vedere oltre a Pavia I due grandi fiumi, il Po e il Ticino delineano il profilo del territorio pavese distinguendolo in tre zone: il Pavese a nord ovest, la Lomellina a nord est e l'Oltrepo a sud. Di seguito alcuni brevi itinerari, divisi per tematica, al fine di orientare il visitatore tra le innumerevoli eccellenze che questo territorio offre, oltre alla splendida città di Pavia.

 Itinerari storico-culturali Lomellina Il territorio della Lomellina è costellato da molti castelli che, per secoli, riuscirono a resistere a numerosi attacchi, risorsero dopo le distruzioni, e, infine, in età rinascimentale e barocca, divennero ville di campagna delle nobili famiglie milanesi. A Scaldasole è possibile visitare il castello più maestoso della zona, probabilmente già esistente in età longobarda ma ricostruito tra il XII e il XIII secolo. Proseguendo si raggiunge Lomello che conserva resti delle antiche mura e insigni monumenti medievali, come la Basilica di Santa Maria Maggiore ( XI sec. ) e il Battistero di San Giovanni "ad Fontes"; inoltre nel castello si possono ammirare alcuni pregevoli affreschi del Cinquecento. A Cozzo si può visitare il duecentesco castello Gallarati/Scotti, mentre a Sartirana si trova uno splendido maniero con una caratteristica torre circolare del XIV secolo e un cortile decorato in cotto. Se si vuole andare alla scoperta della cultura contadina lombarda è possibile visitare il Museo di Arte e Tradizione Contadina di

Olevano di Lomellina, piccolo paese situato all'incrocio delle strade provinciali per Mortara, Castello d'Agogna, Zeme e Cergnago. La raccolta, collocata in un vecchio cascinale, conserva più di 1200 attrezzature e utensili relativi alla vita nelle campagne lomelline fino alla prima metà del Novecento. Le numerose ambientazioni ricreate, come la casa contadina, le coltivazioni, le botteghe artigiane, rendono la visita ancora più interessante. Nella zona si trovano numerose riserie che si possono visitare per conoscere tutte le fasi della lavorazione del riso. Pavia, Certosa A Mirabello è possibile osservare un magnifico palazzo fortificato che serviva per le battute di caccia nel Parco Visconteo che, a nord di Pavia, si estendeva fino alla Certosa. Poiché la battaglia si svolse nelle campagne circostanti, Francesco I vi alloggiò per un certo periodo di tempo. A circa due chilometri da Mirabello si trova la Cascina Repentita dove, secondo la tradizione, fu portato Francesco I dopo essere stato preso prigioniero. Percorrendo la Vigentina in direzione Milano si raggiunge San Genesio dove, presso la Sala di Cà de Passeri, è possibile visitare una mostra iconografica permanente sulla famosa battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525. A circa otto chilometri dalla città è situata la celebre Certosa, fondata nel 1396 al limite settentrionale del parco del Castello di Pavia da Gian Galeazzo Visconti che la concepì


I DINTORNI...  73

come mausoleo per sé e per i propri discendenti, oltre che come simbolo del potere della dinastia. I lavori proseguirono nel XV secolo e vennero ultimati dai Padri Certosini, cosicché oggi il monumentale complesso costituisce un magnifico esempio dell'arte e dell'architettura lombarda tra il XIV ed il XVIII secolo.

Vigevano

L'itinerario ha inizio con una visita alla Piazza Ducale, realizzata alla fine del 1400 per volere di Ludovico il Moro e parzialmente modificata dall'intervento del Vescovo J. Caramuel Lobkowitz che fece ricostruire la facciata della cattedrale in stile barocco. Proseguendo è possibile ammirare il Castello Sforzesco, di stile gotico rinascimentale. Al suo interno sono situati la Torre Comunale detta del Bramante, il Maschio o Palazzo Ducale e la Falconeria. Proseguendo verso via Cairoli si incontra la Chiesa di San Giorgio, uno splendido edificio in stile romanico che risale a prima del 1347. Risalendo verso via S. Francesco si arriva alla Chiesa di S. Francesco, un monumento in stile gotico francescano che comprende anche il Convento di S. Francesco dove sono conservati dei bellissimi affreschi. In Piazza B. Matteo si trovano inoltre la Chiesa di S. Pietro Martire ed il relativo Convento, entrambi splendidi edifici in stile gotico. Presso via Mulini si ergono i Terraggi, due muraglie parallele che sorreggono una strada sopraelevata detta il Cammin di Ronda. Si arriva quindi al Mulino di Porta Nuova, una

struttura quattrocentesca tuttora funzionante a caduta d'acqua. Spostandosi con un mezzo di trasporto verso la frazione Sforzesca, in Corso Pavia s'innalza la Villa Sforzesca, una cascina risalente al 1486. Vigevano dal sedicesimo al diciottesimo secolo Se si prende la via De Amicis, si incontra la Chiesa della Madonna della Neve, edificio in stile barocco risalente al 1600. Proseguendo verso via G. Merula si incontra lo splendido Monastero dell'Assunta costituito da due stupendi chiostri in stile gotico. Spostandosi poi in Piazza Martiri della Liberazione è possibile ammirare la Chiesa di S. Dionigi, la cui cappella detta S. Sepolcro è magnificamente decorata. In Piazza S. Ambrogio è situato il Palazzo Vescovile che costituisce anche un possibile accesso al Duomo, o Cattedrale di S. Ambrogio, che custodisce al suo interno numerosi pezzi artistici che vengono definiti il Tesoro del Duomo. Sempre in Piazza Ducale si può ammirare una splendida statua di S. Giovanni Nepumuceno risalente al diciottesimo secolo. Proseguendo per via del Popolo è possibile visitare la Chiesa di S. Maria del Popolo, un edificio in stile barocco costruito a fine 1600, la Chiesa di S. Bernardo, in Corso Garibaldi, e la Chiesa di S. Carlo in via Boldrini. Allontanandosi dal centro storico, in via Gravellona, si trova la caratteristica Chiesa di S. Maria del Parto detta di Battù, un edificio barocco del 1600 e, in frazione Buccella, si può ammirare la Chiesa

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74  I DINTORNI...

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dell' Immacolata Concezione. Da non perdere le due caratteristiche ville in stile liberty romantico di cui è possibile, purtroppo, ammirare solo la facciata: Villa Rossanigo, situata in Corso Pavia e Villa Erminia, in via Cairoli. Lungo questa strada si trovano anche il Nuovo e Vecchio Collegio Saporiti, che risale a metà 1800 e la facciata dell'Ex Albergo Cannon D'Oro. In Corso Vittorio Emanuele II si erge il Municipio di Vigevano, un magnifico edificio in stile neo-classico. Spostandosi in Corso Milano si incontra l'Ospedale Civile, un edificio che risale ai primi del 1900 e che ospita al suo interno un patrimonio artistico composto da più di 150 pezzi. Sulla stessa strada si trova l'Istituto Negrone, un antico istituto professionale. In via Sacramentine è ubicata la Chiesa S. Cuore alle Sacramentine, sul cui portale si trova uno splendido bassorilievo. Proseguendo verso Corso Cavour è possibile visitare lo storico Palazzo Crespi, al cui interno, oltre alla biblioteca sono situati i musei civici L. Barni e il museo della calzatura P. Bertolini. Un altro stupendo palazzo, Palazzo Roncalli, si trova in via del Popolo. Allontanandosi dal centro si possono ammirare la Chiesa e il Convento dei Padri Cappucini, in Corso Genova e la Centrale elettrica Conti, in Strada Al Salto.

 Itinerari NATURALISTICI Bereguardo

Il sentiero inizia appena a monte del ponte delle barche di Bereguardo, sulla riva sinistra del fiume. Nei primi due chilometri l'attenzione è rivolta soprattutto alla destra del sentiero, in quanto sulla sinistra la vegetazione è quasi sempre costituita dai gruppi di salici che crescono sulla sponda del fiume; ogni tanto, in corrispondenza delle aperture nel muro verde di salici è possibile ammirare il Ticino, che in questo tratto

è diviso in diversi rami e forma una miriade di isolette. La parte destra del sentiero offre una splendida visione della vegetazione spontanea del Ticino: ontani neri, pioppi bianchi, pioppi neri con un sottobosco di equiseti e cespugli di nocciolo. Proseguendo lungo il sentiero, che in gran parte è soprelevato rispetto al suolo del bosco, si incontrano degli spiazzi e delle radure in cui fioriscono gli iris. Nelle lanche e negli stagni si incontrano alcune specie di anitre selvatiche, soprattutto germani reali, alzavole e marzaiole. In tutte le stagioni la passeggiata potrà essere allietata dagli scoiattoli, qui numerosi. Dopo aver costeggiato la lanca con l'imbarcadero, si risale sopra il "terrazzo alluvionale"e si raggiunge Zelata, paesino meritevole di una visita.

Canal Venara, strada sull'argine del Ticino.

L'itinerario inizia nei pressi del ponte di barche di Bereguardo, sulla sponda destra del fiume, dove l'asfalto gira ad angolo retto costeggiando la piscina del Boscaccio. Lasciata sulla destra una cascina, si incontrano la lanca dei Roverini sulla sinistra e dei piccoli stagni coronati dai boschetti sulla destra. Proseguendo lungo la strada sterrata si passa sotto il ponte dell'autostrada Milano-Genova. Ai lati della strada si possono vedere alcune tane di coniglio selvatico; alberelli di farnia, biancospino, prugnolo ospitano molte ghiandaie e una miriade di uccelletti. Sulla sinistra, ai piedi dell'argine, si possono vedere due alberi molto grandi, monumento naturale del Parco del Ticino chiamato degli "Alberi Fratelli". Poco dopo, sulla destra, una deviazione porta ad un cancello: da lì è possibile osservare il canale Venara che scorre in un bosco di salici


I DINTORNI...  75

e ontani. Raggiunto un cancello di ferro, alla fine dell'argine, conviene visitare la zona situata di fronte: il Centro Parco della Cascina Venara, separato dal Ticino dal Canale Venara. Il Centro Parco è fornito, per gli appassionati di bird - watching, di un grande osservatorio ornitologico dotato anche di posti per disabili e feritoie per lunghi teleobiettivi. L'accesso all'osservatorio è consentito contattando la Lipu (02/29004366). Morimondo La prima tappa importante è nel paese di Morimondo dove è situata un'abbazia che rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura cistercense. Di stile gotico-borgognone, con reminescenze romanico lombarde, è stata costruita in 114 anni a partire, secondo le fonti, dal 1134. Quasi di fronte alla chiesa si dipartono alcune stradine campestri, facilmente percorribili in bicicletta in ogni stagione. Non si fornisce un itinerario preciso, ognuno potrà dirigersi come meglio crede; la rete di sentieri è molto sviluppata e percorribile senza difficoltà o divieti. È consigliato, tuttavia, di terminare l'itinerario a Fallavecchia, una bellissima cascina seicentesca a corte chiusa, che si trova in direzione di Besate. Il paesaggio attorno è molto suggestivo: pur essendo in gran parte coltivato, questo territorio conserva quasi intatte le caratteristiche dei secoli scorsi. Pedalando nella natura da Vigevano a Pavia Il percorso inizia da Vigevano, percorrendo la statale SS 494 in direzione Soria Vecchia. Si giunge poco dopo ad un bivio che permette di abbandonare la statale per proseguire a destra dirigendosi verso Santa Maria del Bosco. Superato questo paesino si percorre una strada sterrata che porta all'entrata

del Bosco Genestre. Il percorso continua all'interno di questo bosco fino alla Cascina Cerina di Sopra, dove, a destra, si prende una strada asfaltata che conduce all' Abbazia di Morimondo. A questo punto è possibile fare una pausa per visitare lo stupendo edificio e quindi riprendere imboccando la SS 526 per un km, dopo il quale si svolta a sinistra per costeggiare il Naviglio di Bereguardo. Si continua mantenendo la stessa direzione fino alla Cascina Fornace, poi si svolta a destra verso Fallavecchia. Si attraversano Besate, Cascina Agnella e Motta Visconti e dopo circa un km si imbocca una strada a destra che conduce a Zelata, e, dopo aver attraversato il paese, si ritorna sulla SS 526 fino a Bereguardo. Si prosegue la corsa in direzione Garlasco, attraversando il Ticino e incrociando la strada per Zerbolò. Infine procedendo a sinistra si giunge a Pavia.

 LA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI Casteggio, teatro della storica battaglia tra Romani e Galli, è famosa per i salumi e la cucina del tartufo bianco; inoltre nella zona si possono visitare numerose cantine, note per le pregiate riserve e i distillati. A Stradella, collocata all'estremo lembo dell'Appennino, sono rinomati il tartufo bianco, la cacciagione e, soprattutto, i vini. Proseguendo sulla strada si raggiunge Santa Maria della Versa , centro di autorevoli vignaioli. In zona la cucina si basa su piatti corposi come i ravioli al brasato. La Lombardia delle risaie Sannazzaro de' Burgondi è un centro agricolo collocato presso un'ansa del Po. Poco più a Nord si trova il castello di Scaldasole, uno dei più belli della Lomellina. Proseguendo si raggiunge Mortara dove, a fine settembre si tiene la Sagra dell'Oca,

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76  I DINTORNI...

IL TERRITORIO PAVESE Info Point Casteggio P.zza Vittorio Veneto, 32 27045 Casteggio (PV) tel./fax 0383 805535 info@infopointcasteggio.it Apertura al pubblico: lun.-mer. e ven. 9.30-12.30 / 14.30-17.30 sab.-dom. 9.30-12.30 INFO POINT Stradella c/o Pro Loco Piazzale Trieste, 35 27049 Stradella (PV) tel./fax 0385 245912 Cell. 339 7185554 prolocostradella @virgilio.it I.A.T. Salice Terme (Oltrepò Pavese) Viale Diviani, 11 fraz. Salice Terme 27052 Godiasco (PV) tel. 0383 91207/92821 fax 0383 944540 turismo@provincia.pv.it www.turismo.provincia.pv.it Apertura al pubblico: lun.-merc. 9.00-12.30 / 14.00 -17.30 giov.-ven. 9.00-12.30 / 14.00-18.00 sabato, domenica e festivi: chiuso

protagonista in piazza e sulla tavola. Nei ristoranti immancabile offerta di risotti, rane, salumi d'oca e prosciutto d'oca, specialità locale. A Vigevano, si possono assaggiare deliziosi bolliti misti. L'Oltrepò Pavese L'itinerario incomincia a Voghera, dalle cui campagne provengono pregiate produzioni di peperoni e sedani. Si prosegue poi alla volta di Salice Terme e Rivanazzano dove si può acquistare una mortadella condita con vin brulè. Dai boschi vengono tartufi bianchi, bianchetti e neri, mentre dalla Val Staffora proviene ottima frutta. Varzi è famosa per i suoi salumi: non solo il salame ma anche altri meno conosciuti come la coppa di Pietragavina.

 Itinerari religiosi Le vie di fede nel Pavese

Il percorso inizia a Trivolzio, una località situata a circa 12 km da Pavia. Questo paese ospita un famoso santuario costituito dalla chiesa parrocchiale dedicata a San Cornelio e Cipriano, che fu costruita nel Seicento dai Francescani, i quali si occuparono della parrocchia fino alla soppressione del loro ordine. In questo luogo, oltre ad alcune splendide opere d'arte, è possibile ammirare, nella cappella laterale, un'urna di cristallo che conserva i resti di Riccardo Pampuri, un santo contemporaneo, canonizzato nel 1989. Continuando in direzione Cremona, si raggiunge Belgioioso con il suo magnifico oratorio di San Giacomo della Cerreta. Questo edificio è arricchito con decorazioni in terracotta e con un campaniletto dotato di numerosi affreschi, ed è qui che si conclude il percorso. Le vie di fede nell'Oltrepò Pavese L'itinerario ha inizio con una visita alla Colleggiata di Broni, un edificio in stile barocco dove è conservata un'arca di legno che ospita i resti

del santo patrono del paese, San Contardo D'Este. Proseguendo verso Voghera si arriva a Torricella Verzate, località ove si può ammirare una splendida chiesa costruita in cima ad un' altura. Intorno ad essa sono state edificate le cappelle della Via Crucis, con statue rappresentanti la Passione di Nostro Signore. La vicina Scala Santa, eretta nell'Ottocento, è famosa soprattutto perché poggia su un terreno trasportato appositamente dalla Palestina. Arrivati a Voghera la visita continua con il Duomo dedicato a San Lorenzo, il santuario francescano di Santa Maria delle Grazie, che conserva l'affresco della Madonna delle Grazie. Continuando verso Varzi si trovano Ponte Nizza e l'abbazia di Sant'Alberto di Butrio. Il percorso termina quindi a Varzi, dove, nella chiesa dei cappuccini è conservato il braccio di San Giorgio; non bisogna dimenticare di visitare "inoltre" la chiesa di San Germano e la chiesa del Turista costruita nel 1969 nella frazione di San Martino.

Le vie di fede in Lomellina

Il percorso inizia a Garlasco, presso la chiesa dedicata a Maria Assunta, e il famoso santuario della Beata Vergine di Bozzola, un edificio che risale al Quattrocento. Continuando in direzione Sannazzaro de' Burgondi si raggiunge Lomello, località ove è possibile ammirare la Basilica di Santa Maria Maggiore che risale all'epoca medioevale, e il Battistero di San Giovanni ad Fontes dove in antichità si praticava il battesimo per immersione. Arrivati a Mortara è d'obbligo soffermarsi per una visita al Duomo, all'abbazia di Sant'Albino. Infine il percorso termina a Vigevano con una visita al bellissimo Palazzo Ducale e al Duomo al cui interno si può ammirare un vero e proprio museo di arte rinascimentale e barocca.


CONTATTI UTILI  77

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FARMACIE

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 COMUNALE N. 1 Ponte di Pietra

Via Aselli, 23/a........ 0382 422847

 Chiostro del Vittadini Via Volta, 31

 COMUNALE N. 2 S. Teresa V.le Partigiani, 22.... 0382 460235

EMERGENZE

 BELTRAMELLI Gia' Nascimbene

C.so Cavour, 19.........0382 23242

 SOCCORSO PUBBLICO

Polizia......................................113  PRONTO INTERVENTO

Carabinieri..............................112  VIGILI del FUOCO..................115  CARABINIERI.........................115

via Sacchi Defendente, 31 ......................................0382 5341  POLIZIA MUNICIPALE viale Resistenza 5.......0382 5451  QUESTURA Polizia Stradale via Rismondo, 68 . ......0382 5121  SOCCORSO STRADALE ACI Pavia.......................... 803116  EMERGENZA SANITARIA

Ambulanza ............................118  CENTRO ANTIVELENI ....................................0382 24444

35 farmacia santo spirito

 BELTRAMELLI CIPELLI

V.le Ludovico il Moro, 43 ................................. 0382 468934

 Farmacia

dell Università Dott.ssa Alidosi C.so Strada Nuova, 122 ....................................0382 22700  DEL BO P.le Emanuele Filiberto, 7 ....................................0382 22072  FAPA C.so Strada Nuova, 100/b ....................................0382 23001 ....................................0382 33882

Comune di Pavia UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO Palazzo Mezzabarba P.zza Municipio, 2 tel. 0382 399501 fax 0382 399503 urp@comune.pv.it Orari di apertura: Lun.-Merc.-Ven.: 8.30-13 Mar. 8.30-17 Giornata del cittadino: Giov. 8.30-13 / 14.30-17

 GARDINI DR. FULVIO Via Rampoldi.......... 0382 466042  MODERNA

Via Trento, 5............ 0382 466919

Farmacia

Santo

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Orari di apertura: mattino: 8.30 - 12.30 • pomeriggio estivo: 15.30 - 19.30 pomeriggio invernale: 15.00 - 19.00 • Chiuso: domenica e lunedì mattina • Integratori alimentari e per sportivi

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 S. PIETRO

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 S. SPIRITO

P.zza Petrarca, 4 ....................0382 23035 / 301445

Via Campari, 20/a ................................. 0382 463259

 RICOTTI DR. ETTORE

 SGARELLA dr. Romana

C.so Garibaldi, 27 ....................0382 22183 / 306742

Via dei Mille, 34........ 0382 22375

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C.so Strada Nuova, 43 ....................................0382 26039

CONTATTI UTILI

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Via Riviera, 128 ................................. 0382 527138

Via S. Pietro in Verzolo, 28 ................................. 0382 466359

Via Olevano, 52 ................................. 0382 471107

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DR. CESARE C.so Strada Nuova, 27 ....................................0382 26241  TONELLO

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C.so Garibaldi, 7........0382 22382

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 Pavia 1

P.le della Stazione, 25 ................................. 0382 539432

 Pavia 2

C.so Garibaldi, 64......0382 23635

 Pavia 3

V.le dell'Indipendenza, 26 ..................0382 379531 / 379511

 Pavia 4

Via dei Mille, 33 ................................. 0382 379411

 Pavia 5

V.le T. Tasso, 16....... 0382 413511

 Pavia 7

Via L. Fasolo, 25/27 ................................. 0382 460911

SANITà  ASL PROVINCIA DI PAVIA Viale Indipendenza, 3 Pavia.................0382 4311 / 4321 • URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico).......0382 431 321

• Prevenzione oncologica Screening............... 0382 575719 • Informazioni profilassi malattie infettive ...................0382 432430 /432438 • Guardia Medica (festiva, prefestiva e notturna) .......... 0382 302329 / 848 881818 • Dipartimento prevenzione veterinario.............. 0382 432831

 Policlinico San Matteo viale Camillo Golgi, 19 27100 Pavia.................0382 5011

CONTATTI UTILI

• CUP Centro Unico Prenotazioni: ................0382 503 878 / 503 879 • Ufficio Relazioni con il Pubblico........ 0382 503032 • Informazioni........0382 503 151

TEATRI  Teatro Fraschini Corso Strada Nuova, 136 ......................................0382 3711 info@teatrofraschini.org • Biglietteria biglietteria@teatrofraschini.org ................................. 0382 371214 Giorni e Orari di apertura al pubbli-

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co: da Lun. a Sab. 11-13 e 17-19

TRASPORTI  AEROPORTI

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Aeroporto Milano Linate Segrate (MI) Aeroporto Milano Malpensa 1 Aeroporto Milano Malpensa 2 Ferno (MI) • Customer Call Centre (unico per tutti) Per conoscere l’orario di un volo..........................02 232323 Il servizio è attivo 365 giorni all'anno, dalle 5:30 del mattino alla 1:00 di notte.  TAXI A PAVIA • CTP v.le Montegrappa, 15 ................................. 0382 576576 • Stazione.....................0382 27439 • P.zza della Vittoria.....0382 29190 • Piazzale Camillo.... 0382 526288

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• Radio Taxi................ 0382 577733 • Piazzale Golgi............0382 52628  TRENITALIA ...................................199 892 021 Non abilitati all’199.........06 3000 Call center......................89 20 21 Info per: acquisti, cambio prenotazione e rimborsi, circolazione treni. • Numero esclusivo per le seguenti persone: disabili o con mobilità ridotta, anziani, donne in gravidanza, non vedenti o con disabilità visive, non udenti o con disabilità uditive, con handicap mentale ..................................199 30 30 60 Trenitalia Pavia Piazzale della Stazione ......0382 20586 / 21162 / 301994 • Biglietteria ................................. 0382 303868


ELENCO INSERZIONISTI  81

Elenco inserzionisti suddiviso per categorie merceologiche Abbigliamento

Autofficine - Elettrauto - Carrozzerie

· Ame’lie - Abbigliamento Donna................12 · Taverna Sports Abbigliamento sportivo....................... Cartina

· Rabeschi - Officina autorizzata Renault........17

Agenzie Immobiliari · Dimensione Immobiliare.................................19 · La Cà..................................................Copertina · Piscina - Studio Immobiliare..........................31 · Studio Robbiati...............................................71 Alimentari - Gastronomie · Asia - Rosticceria Cinese - Take away.........10 · L’altroverso.................................................65 · Origini - La spesa come una volta...............75 Animali - Negozi · La Ticinese................................................47

Bar - Gelaterie · Bitter Bar...................................................61 · Bar Bordoni...............................................49 · Bar Dabbene......................................20 / 57 · Caffè Augustus..........................................64 · Coffee Break.............................................62 · Cono verde - Gelateria..............................69 · Dai Lopez Cafè..........................................64 · Detti & Spiriti caffetterie............................25 · First Cafè...................................................59 · Gold Cafè..................................................58 · Il Portichetto..............................................63 · La Fontana - delizie dolci e salate...70 / cartina · L’altroverso................................................65 · Master Cream - Gelateria..........................16 · Koban 65 caffetteria..................................56 · Sporting Club............................................68 · Vier Bar - Gelateria....................................60

Apparecchiature elettroniche - Antifurto - Antincendio

Biciclette - vendita e riparazione

· Cosmos.....................................................78

· Gigi Bici...........................................................70

Arredamento - Negozi

Cartolerie

· Arca - Arredamenti...........................................7

· La Cartoleria del Borgo..................................23


82  ELENCO INSERZIONISTI

Consorzi

Pneumatici - Riparazioni

· Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese.......4 / 66

· Brambilla Carlo...............................................81

Farmacie - Parafarmacie - Ortopedie

Raccolta differenziata

· Farmacia del Bo........................................34 · Farmacia Moderna....................................13 · Farmacia Pedotti.......................................52 · Farmacia San Matteo.................... Copertina · Farmacia Santo Spirito..............................77 · Farmacia S. Patrizio.......................... Cartina · Parafarmacia Farmasan............................78

· ASM....................................................Copertina

Fiori e Piante · Fioraio Sergio..................................................22 Gioiellerie · Pasimatho Gioielli.............................. Cartina Lavanderie - Tintorie · Lavanderia Tevere...........................................73 · Tintoria Balzi....................................................18 Massaggi · Centro massaggi Xinyuan..............................26 Onlus · Noi con Voi - cooperativa sociale..................80 Ortopedie

Riscaldamento - impianti e manutenzione · Riello - Frattini.................................................15 Ristoranti - Pizzerie · Bella Napoli Ristorante - Pizzeria...... Cartina · Diablo Saloon Steak House - Tex Mex.....21 · D.O.C - Ristorante pizzeria.........................8 · Inca Fusion - cucina peruviana e pizzeria.....74 · Mc Donald’s.........................................9 / 57 · Osteria del Rebelot...................................58 · Piedigrotta - Ristorante.............................11 · Regisole pizzeria............................... Cartina · Restaurant Piave - Lounge bar.................67 · Rossopomodoro cucina e pizzeria napoletana........... Copertina · Sapori Piacentini - Ristorante...................55 · Sushi Time.................................................68 Scuole di ballo · Idea Latina.......................................................42 Scuole - Istruzione

· Officina Ortopedica Pavese........................6

· L. Cossa - Istituto Professionale....................30 · European school.............................................14

Ottica

Sartorie - Mercerie

· Ottica Fra.......................................... Cartina

· Marta Coven Sartoria Riparazioni e Merceria ........ Cartina · XO’ - Servizi rapidi di sartoria...................70

Palestre · CrossFit.......................................................6 · Società Ginnastica Pavese.......................28 · Studio Pilates............................................45

Stazione di Servizio

Parrucchieri - Estetica

Terme Salute e Benessere

· Glamour by Giusy.......................................68 · La Maison - acconciature unisex estetica e solarium......................................37 · Le forbici d’oro - Acconciature Unisex..........54 · Mary - Arte & Immagine..............................56 · My Style - Hair Stylist.....................................34

· Terme di Salice................................................44 · Terme President.................................Copertina · Terme Rivanazzano........................................46

Pasticcerie · La Fontana delizie dolci e salate.........................70 / Cartina

· Q8 di Busnelli Dvide...................................48

Toner, cartucce e nastri per macchine da ufficio · Prink 50.............................................................24 Videogiochi · Games Time.....................................................69


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2 Duomo

14 Palazzo e Stabilimento Malaspina

3 Ponte Coperto

15 Borgo Ticino

4 Santa Maria del Carmine

16 Stazione

5 Castello Visconteo

17 Piscina

6 Collegio Borromeo

18 Chiesa di San Lanfranco

7 Collegio Ghisleri

19 Chiesa di San Salvatore

8 Università

20 Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro

9 Palazzo Brambilla

21 Chiesa di San Teodoro

10 San Michele Maggiore

22 Museo della Tecnica Elettrica

11 Naviglio

23 Le Torri

12 Teatro Fraschini

24 Orto Botanico

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Piazza del Duomo, 4 27100 - Pavia Tel. 0382 530920 www.pizzeriaregisole.it info@regisole.it

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PIAZZALE VOLONTARI DEL SANGUE

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Comune di Pavia ASSESSORATO AL TURISMO

P.zza della Vittoria, 10 - 27100 Pavia Tel. 0382 33083 - Fax 0382 520539 www.bellanapolipavia.it

Chiuso il martedì

Chiesa

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Ospedale

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Campo Sportivo

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Stato Italia Regione Lombardia Capoluogo Pavia Presidente Daniele Bosone (PD) dal 30-05-2011 Data di istituzione 1859 Coordinate del capoluogo

45°11’0’’N 9°9’0’’E Superficie 2 965 km² Abitanti 548 307 (31-12-2010 (ISTAT)) Densità 184,93 ab./km² Comuni 190 comuni Province confinanti Alessandria, Vercelli, Novara, Lodi, Milano, Piacenza

Cod. postale 27100, 27010-27059 Prefisso 02, 0381, 0382, 0383, 0384, 0385 Fuso orario UTC+1 Targa PV

Via della Pusterla, 9 - 27100 (Pv) • crepes salate e dolci • waffles • pop corn • zucchero filato • caramelle

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• torta al cioccolato • colazioni • merende • aperitivo analcolico • fontana di cioccolato

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Corso Manzoni 1 - 27100 Pavia Tel. 0382 21189

La Farmacia San Patrizio è da sempre al servizio del cittadino per offrire una consulenza qualificata al corretto utilizzo del farmaco, parafarmaco e dermocosmesi. Tra i nostri servizi, misurazione pressione arteriosa gratuita, glicemia, colesterolo, test helicobacter pylori.

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FARMACIA S. PATRIZIO

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 ELENCO VIE DELLA CITTà DI PAVIA

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Abbiategrasso (Via).............. 1/B Abruzzo (Via)..........................5/C Acerbi (Via)........................4/B-C Adda (Via)...............................1/C Addobbati (P.zza)...................5/C Adige (Via)..............................1/C Albani (Via).............................4/C Alboino (Via)...........................4/E Alciato (Via)........................... 3/D Alessandria (Via)...................5/C Allende (Via)......................6/C-D Alzaia sinistra del Naviglio (Via) ................................... 3-4/A-B-C Ambrogio (Via)...................2-3/C Amoretti (Via)........................ 4/B Andreoli (Via)........................ 4/B Appennini (Via)......................5/C Argonne (V.le)...................4/C-D Aselli (Via)..........................2-3/C Assi San Paolo (Via).........5/C-D Azzario (Via).......................... 3/D

B

Bandello (Via)........................4/C Bariola (Via)...........................1/C Basilicata (Via).......................5/C Bassi (Via)..............................2/C Bassini (Via).......................1-2/D Battisti (Viale)........................ 3/D Beccaria (Via)........................ 3/D Belbello (Via)......................... 4/B Beretta (Via)...........................3/E Bergamo (Via)........................6/C Bernardino da Feltre (Via)... 3/D Bertani (Via).......................... 4/D Berzolari (Via)....................... 5/D Bianchi (Via)...........................1/C Bixio Nino (Via)..................... 5/D Bligny (Viale).....................4/C-D

Bobbio (Via)............................5/C Boccaccio (Via)......................4/C Bologna (Via)..........................6/C Bolzano (Via).....................6/C-D Bona di Savoia (Via)...............4/C Bonetta (Via)......................... 3/D Borda (Via).............................5/C Bordoncina (Via della)..........4/C Bordoni (Via)......................... 3/D Borgo Calvenzano (P.zza).....3/C Borroni (Via)...........................2/C Botta (P.zza).......................... 3/D Botta (Via).............................. 3/D Brallo (Via).............................5/C Brambilla (Viale)..............3/B-C Brenta (Via)............................1/C Brescia (Via)...........................6/C Breventano (Via)....................4/C Brianza (Via)..........................5/C Brigata Pavia (Via)................ 4/D Broni (Via)...............................6/C Bruni Mattei (P.le)................ 2/B Buzio (Via)..............................4/C

C

Cadore (Via)...........................5/C Cagnoni (Via)..........................2/C Cairoli (P.zza)........................ 4/D Cairoli (Corso)....................... 4/D Calchi (Via)............................ 4/D Campania (Via)......................5/C Campari (Viale)..................... 5/D Canarazzo (Strada del).........1/E Candio (Via)............................5/C Cantoni (Via).......................... 4/B Canton Ticino (V.le)..........4/C-D Capri (Via)...............................5/C Capsoni (Via)..........................3/E Carati (Via).............................4/C Carcano (Via).....................4-5/D Cardano (Via)........................ 3/D

Carlo Alberto (Corso)........3-4/D Carona (Via).......................... 3/D Carpanelli (Via)..................... 4/D Casino (Strada)............. 2-3/A-B Cassani (Via)......................... 5/B Castelli (Via).......................... 2/B Castiglioni (P.le).....................4/C Cattaneo (Via)........................4/C Cavallini (Via)........................ 3/D Cavallotti (Via)....................... 3/D Cavour (Via)........................... 3/D Cazzamali (Via)......................2/C Cerise (Via)............................ 4/B Certosa (Viale).................. 3/A-B Cerveteri (Via)........................5/C Ceva (Via)...........................5/B-C Ciapessoni (Via).................... 5/D Cignoli (Via)........................... 4/D Colesino (Via)....................4/C-D Collegio Borromeo (P.le)..... 4/D Colombano (Via)................... 4/D Colombo (Via)....................... 2/D Coralli (Via)........................... 2/D Correnti (Via)..................... 4/D-E Corti (Via)............................... 4/B Cozzi (Via)...............................2/C Cuneo (Via)............................ 5/D Cuzio (Via)..............................3/C

D

D’Acquisto (P.zza)..................4/A Dalla Chiesa (Viale).............. 2/D Dante (P.zza)......................... 3/D Darsena (Via).........................4/E Da Vigevano (Via)..............4/C-B Da Vinci (P.zza)..................3-4/D De Canonici (Strada)............ 4/B Decembrio (Via).................... 4/B De Gasperi (Via).....................6/C Dei Mille (Via).........................3/E Depretis (Via).....................2-3/D

De Rossi (Via)........................ 2/D Diacono (Via)..........................3/E Digione (Via).......................... 4/D Don Gnocchi (Via)..................6/C Don Orione (Via)....................6/C Don Sturzo (Via).....................6/C Dora (Via)...............................1/C Dossi (Via)..............................5/E Dungallo (Via)................... 4/D-E Duomo (P.zza)....................... 3/D

E

Emilia (Via).........................4-5/C

F

Facioli (Via)............................ 4/B Fasolo (Via).............................5/C Ferrara (Via)...........................1/C Ferrata (Via).......................... 2/B Ferrini (Via)........................4-5/D Filzi (Via)................................ 3/D Fiorentini (Via)...................... 5/D Firenze (Via).......................5-6/C Flarer (Via).........................2-3/C F.lli Cervi (Via)...................1/B-C Folla di Sopra (Via)............... 2/D Folla di Sotto (Via)................ 2/D Folperti (Via)..........................4/C Forlanini (Via).........................3/C Foscolo (Via).......................... 4/D Fossano (Via da)................... 2/D Franchi (Via).......................... 3/D Frank (Via)............................. 3/D Frisi (Via)........................... 4/D-E Fusi (Via)................................ 4/B

G

Gaffurio (Via)..........................4/C Gambolo (Via)....................... 4/B Gardona (Via).........................2/C Garibaldi (Corso).......... 3-4/D-E

Gerla (Via)............................. 5/D Ghinaglia (P.le).......................3/E Golgi (P.le)..............................3/C Golgi (Via da)..........................3/C Gobetti (Via)........................2-3/D Gorini (Via)............................. 4/D Gorizia (Viale)........................ 4/D Gramsci (Via).........................6/C Grandi (Via)............................1/C Grassi (Via)............................ 4/D Griffini (Via)........................... 1/D Guffanti (Via)......................... 2/D

I

Indipendenza (Viale).............3/C Ingrao (Via)............................ 5/D Isonzo (Via).............................2/C Italia (P.zza)........................... 3/D

L

Lanfranco (Via)..................... 3/D Langosco (Via).......................4/E Lanzani (Via)......................... 4/B Lardirago (Via).......................5/C Libertà (P.le della)................ 3/D Libertà (Viale)....................... 3/D Liguria (Via)............................5/C Lingiardi (Via)........................ 4/B Lino (P.zza del)...................... 3/D Loatti (Via)..............................1/C Lombardia (Via).....................5/C Lombroso (Via da).................3/C Lomonaco (Via).....................2/C Lovati (Via)..............................2/C Lotario (Via)............................4/E Lucania (Via)..........................5/C Ludovico il Moro (Via)............4/C Luino (Via)............................. 4/D Lunga (Via).............................4/E Lungoticino Sforza (Viale)....4/E Lungoticino Visconti (Viale)..3/E

M

Maciachini (Via).....................6/C Maestri (Via)...........................4/C Maffi (Via).............................. 3/D Magenta (Via).........................3/E Malaspina (Via)..................... 3/D Mameli (Via)...........................4/C Manara (Via).......................... 4/D Mantova (Via).........................5/C Mantovani (Via)..................... 4/D Manzoni (Corso)................2-3/D Matteotti (Viale).................... 3/D Marangoni (Via).....................2/C Marchesi (Via)...................5/B-C Martinetti (Via)...................... 1/B Mascheroni (Via).................. 3/D Mascherpa (Via)....................1/C Massacra (Via).......................4/E Mazzini (Corso)..................3-4/D Menocchio (Via).................... 3/D Mezzana (Strada)..................5/E Mian (Via).............................. 3/D Milazzo (Via)...........................4/E Minchs (Via).......................... 4/B Mincio (Via).............................1/C Minerva (P.le)........................ 3/D Mirabello (Via).......................4/A Molini (Via dei)...................... 3/D Monferrato (Via)....................5/C Montebello d. Battaglia (Via).2/D Montini (Via).......................... 4/D Mortara (Via)..........................5/C Moruzzi (Via)..........................2/C Mossi (Via)..........................1-2/C Municipio (P.zza)................... 4/D Mussini (Via)..........................1/C

N

Nascimbene (Via)..................4/C Nazario Sauro (Via)...............3/C

Provincia di Pavia Necchi (Via)........................... 4/D Nenni (Via)..............................6/C Nocca (Via)............................ 4/B Noè (Via)................................ 4/B Novara (Via)...........................6/C Novati (Via).............................4/C

O

Oberdan (Via)........................ 3/D Oglio (Via)...............................1/C Olevano (Via)......................... 4/B Olivelli (Via)............................4/C Oltrepò (Via)...........................5/C Orsi (Via da)............................3/C Ortaglia Ospedale San Matteo (Strada).................................. 5/B

P

Padova (Via)...........................6/C Paiola (Strada della).............6/C Palestro (Via)........................ 3/D Pampuri (Via)........................ 1/B Parco Vecchio (Via)................4/C Parodi (Via)............................ 3/D Partigiani (Viale)....................5/E Pasino (Via)............................3/E Pastrengo (Via).................6/C-D Pedotti (Via)............................4/E Penice (Via)............................5/C Pensa (Via).............................6/C Perelli (Via).............................4/E Pertusati (Via)........................4/E Pettenghi (Via)...................4-5/D Piave (Via)...........................1-2/D Piemonte (Via).......................5/C Piermarini (Via).................... 5/B Pollak (Via)............................ 5/B Poma (Via)..............................4/C Ponte Vecchio (Via)................3/E Porro (Via)............................. 4/D Porta Nuova (Via).................4/E Posta (P.zza della).............3-4/D Pusteria (Via)........................ 3/D

Q

Quaglino (Via)....................2-3/A

R

Rasori (Via).........................2-3/C Ravenna (Via).........................6/C Razzini (Via)............................1/C

Reale (Via)............................. 4/B Renza (Via)........................ 3/D-E Repubblica (Viale)................ 3/B Resistenza (Viale)..................4/E Ressi (Via)............................. 4/D Rismondo (Via)......................4/C Riviera (Via della)................. 2/D Robecchi Brichetti (Via)....2-3/D Robolini (Via)......................... 4/D Rocchetta (Via della)........ 3/D-E Roma (Via)............................. 3/D Romano (Via).........................4/C Romero (Via)......................... 2/D Rosselli (Via)......................... 5/D

S

Sacco (Via)............................. 4/D S. Agata (Via)......................... 3/D Salaroli (Via).......................... 4/B Saluzzo (Via)......................5-6/C San Dalmazio (Via)........... 4/D-E San Giovanni Borgo (Via)......4/E San Lanfranco (Via)...... 1-2/C-D San Paolo (Via)...................4-5/D San Severino Boezio (Via)... 3/D Sant’Ennodio (Via).................3/E Sara (Via)............................... 4/B Sardegna (V.le)................. 4/D-E Savoldi (Via)........................4-5/D Scala (Via)..............................4/A Scapolla (Via).........................3/E Scaramuzza (Via)..................4/C Scarpa (Via)............................4/E Scopoli (Via).......................... 4/D Sesia (Via)...............................1/C Setti (Via)................................4/C S. Giovannino (Via)............... 5/D Sicilia (V.le)........................ 4/D-E Simonetta (Via)......................4/C Solferino (Via)........................5/C S. Michele (P.zza)............. 3/D-E Sondrio (Via)..........................5/C Spelta (Via)............................ 4/B S. Pietro in Ciel d’Oro (P.zza).3/D S. Spirito (Via)....................... 5/D Stafforini (Via)....................... 5/D Stazione (P.le)....................... 3/D Stilicone (Via)........................ 4/D Strada Mezzana....................5/E Strada Nuova (Corso)...... 3/D-E Stradella (Via)........................5/C

T Tasso (Via)..............................4/C Tavazzani (Via).......................5/C Teodolinda (Via).................... 3/D Tevere (P.le)............................1/C Tibaldi (Via)................... 1-2/B-C Ticinello (Via).....................2-3/D Togliatti (Via)..........................6/C Torchietto (Strada del).....2/C-D Torino (Via).........................5-6/C Torti (Via)............................... 2/D Tortona (Via)...........................5/C Torretta (Via)..........................4/C Tosi (Via).................................4/E Tramelli (Via)................ 2-3/B-C Trecourt (Via)....................4/C-B Treves (Via)............................ 5/B Treviso (Via)............................6/C Tribunale (P.zza)................... 3/D Trieste (Via)........................... 3/D Trinchera (Via).......................4/E

U

Udine (Via)............................. 6/D Umbria (Via)...........................5/C

V

Venezia (V.le)..........................4/E Verdi (Via).............................. 2/D Verona (Via)............................6/C Verri (Via)................................4/C Vicenza (Via)...........................6/C Vigentina (Via)....................4-5/B Vigevano (Via)........................5/C Visconti Savoia (Via)..............3/E Vivai (Via)...........................2/C-D Vittadini (Via)......................2-3/D Vittoria (P.zza della)............. 3/D Voghera (Via)..........................5/C Volontari del Sangue (P.le).. 2/B Volta (Via).......................... 4/D-E

X

XX Settembre (Via)............... 3/D XXI Febbraio (Via).............3/C-D XXV Aprile (Via)......................3/E

Z

Zanchi (Via)........................... 1/D Zanella (Via).......................3-4/A

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