RIVISTA DEL CENTRO AVANTI PER LA SALUTE DELL’ OCCHIO
40 anni di VISTA

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RIVISTA DEL CENTRO AVANTI PER LA SALUTE DELL’ OCCHIO
40 anni di VISTA

Uno sguardo al futuro
Quando il buio diventa un ostacolo
40 anni di Vista: le pietre miliari

Pollini e lenti a contatto.
Vista chiara nonostante i pollini
EDITORIALE
SUGGERIMENTO STAGIONALE
Pollini e lenti a contatto. Vista chiara nonostante i pollini
PROTEZIONE E PREVENZIONE
Cecità notturna. Quando il buio diventa un ostacolo
Salute dell’occhio e diabete. Una subdola minaccia per la vista
40 ANNI DI VISTA

Salute dell’occhio e diabete. Una subdola minaccia per la vista

La forza verde. Potenti alleati dal bosco e dall’orto
Storie di entusiasmo e di passione. Ritratti di collaboratori Vista
Il CEO di Vista Christoph Gassner a dialogo con il Dr. med. Eduard Haefliger
A FUOCO: VISIONI
Uno sguardo al futuro
Il futuro della vista. Come percepiremo il mondo domani
L’intelligenza artificiale nell’oftalmologia.
Quando le macchine imparano a vedere
Il domani della ricerca e della cura: non più soltanto correggere, ma guarire
40 ANNI DI VISTA
Happy Birthday! Le pietre miliari dei 40 anni di Vista
CONCORSO
Mettiamo in palio quattro e-reader Kindle
DELIZIOSO E SANO
pagina28 CONCORSO
La forza verde. Potenti alleati dal bosco e dall’orto
Ogni numero della nostra rivista «Sguardo» è frutto di un impegno accurato. Ma questo in modo particolare: perché è dedicato ai primi 40 anni del gruppo Vista – un anniversario da festeggiare, ma anche un’occasione per ripercorrere insieme i decenni passati. Seguiteci quindi in un viaggio nella storia di Vista insieme al fondatore Dr. med. Eduard Haefliger, che ci racconterà come tutto è cominciato, quali erano le sue motivazioni e da quale visione si è sviluppato il gruppo attuale.
Al tempo stesso, Vista è un’impresa rivolta al futuro. Eccellenza medica, innovazione, calore umano e senso di responsabilità sono i valori che guidano la nostra attività quotidiana. In linea con questa filosofia, abbiamo deciso di dedicare questo numero al tema «Visioni». Nuove tecnologie, approcci diagnostici all’avanguardia e dirompenti successi della ricerca stanno cambiando profondamente il modo in cui vediamo e anche quello in cui curiamo la salute dell’occhio. Tra lifestyle, intelligenza artificiale e rivoluzionari progressi medici, si aprono prospettive che pochi anni fa sarebbero state ancora impensabili. Scoprite con noi un mondo in cui la vista di domani è già realtà.

Grazie alla competenza e all’impegno dei nostri collaboratori, siamo in grado di offrire ai pazienti un’assistenza medica del più alto livello, che crea fiducia e sicurezza. Innovazione tecnologica, aggiornamento scientifico e attenzione per la persona umana sono i pilastri del nostro lavoro quotidiano: a tutto vantaggio dei pazienti, dei medici di riferimento e dei partner affiliati al nostro network.
Auguro a tutti tanti momenti piacevoli e scoperte avvincenti con questo numero di «Sguardo».

Christoph Gassner CEO
Vista Augenpraxen & Kliniken

Con le prime miti giornate di primavera aumenta la concentrazione di pollini nell’aria. Per chi soffre di allergia, questo significa spesso occhi arrossati, che lacrimano e prudono. I problemi sono ancora maggiori per chi indossa lenti a contatto, perché i pollini si depositano sulla superficie delle lenti intensificando l’irritazione. Qualche accorgimento mirato aiuta ad affrontare meglio questi fastidi stagionali.







L’uso di lenti a contatto giornaliere, da indossare fresche ogni mattina e da smaltire alla sera, può contribuire a ridurre l’irritazione. I pollini non hanno infatti il tempo di accumularsi e la quantità di allergeni a contatto con l’occhio si riduce. Chi preferisce le lenti mensili o settimanali, in questa stagione dovrebbe dedicare una cura particolare alla loro pulizia: strofinarle e sciacquarle scrupolosamente con soluzione fresca dopo ogni utilizzazione, pulire regolarmente il contenitore e sostituire la soluzione agli intervalli prescritti.
Per dare sollievo agli occhi, può essere utile rinunciare di tanto in tanto alle lenti a contatto a favore degli occhiali, che oltre a correggere il difetto visivo proteggono dal vento e dai pollini. In aggiunta si può ricorrere alle lacrime artificiali: scegliete un prodotto privo di conservanti, che vi aiuterà a sciacquar via i pollini dall’occhio e a lenire l’irritazione. Particolarmente pratiche sono le confezioni monodose, utilizzabili facilmente anche fuori casa.
Prima di inserire o rimuovere le lenti a contatto è fondamentale lavarsi le mani con cura, per evitare il più possibile di introdurre allergeni nell’occhio. Di norma, rispettando queste semplici regole si possono indossare le lenti a contatto senza problemi anche durante la stagione dei pollini. Poiché però ogni occhio reagisce diversamente, è sempre bene richiedere una consulenza individuale al proprio oculista o ottico di fiducia, che consiglierà le lenti e i prodotti di cura più adatti per affrontare in modo ottimale la primavera. Se i sintomi (in particolare il prurito) sono forti, può essere opportuno ricorrere a dei colliri antiallergici (antistaminici).

Non appena fa buio, per alcune persone diventa difficile orientarsi anche nelle normali attività quotidiane. La causa è la cosiddetta cecità notturna, dovuta all'incapacità dell'occhio di adeguarsi a condizioni di scarsa luminosità. Avendo un'evoluzione molto lenta, spesso il disturbo viene diagnosticato tardi.

Quando il sole tramonta, per alcune persone iniziano le ore più difficili: negli ambienti poco illuminati non ci vedono abbastanza, perdono facilmente l’orientamento e si sentono insicuri. Il disturbo visivo, detto cecità notturna, è legato a un’insufficiente capacità dell’occhio di adeguarsi alla diminuzione della luminosità. «Avendo di norma un’evoluzione molto lenta, spesso viene diagnosticato tardi», spiega l’oculista Dr. med. Inga Jürgens, dirigente medica della Vista Augenklinik Binningen.
La capacità di visione notturna dipende soprattutto dai cosiddetti bastoncelli, un particolare tipo di cellule della retina. Se non funzionano correttamente, la persona ha difficoltà a riconoscere i contorni degli oggetti e a orientarsi in condizioni di luce scarsa. Quando passa da un ambiente luminoso a uno più buio, spesso ha bisogno di molto tempo per adattarsi.
Sintomi ed effetti sulla vita quotidiana
Il disturbo crea problemi soprattutto al crepuscolo o durante la notte. Guidare diventa faticoso, eventuali ostacoli vengono identificati in ritardo, a volte diventa difficile orientarsi anche sui percorsi abituali. Molti pazienti tendono quindi a ridurre le attività serali, spesso senza conoscere esattamente l’origine del problema.
Possibili cause

La cecità notturna può essere congenita, ma più spesso insorge nel corso della vita. Tra le cause più frequenti rientrano le patologie della retina, le alterazioni dovute all’età come l’opacizzazione del cristallino o della cornea, ma anche la carenza di vitamina A. Anche determinati medicinali o la mancata correzione di un difetto visivo possono peggiorare la capacità dell’occhio di adattarsi al buio.
«Per fare chiarezza ci vuole una visita oculistica», continua la Dr. med. Inga Jürgens. Il medico controllerà la vista, la funzione della retina e la capacità dell’occhio di adattarsi al buio. «Il trattamento dipende dalla causa del problema: la carenza di vitamina A di solito è facilmente risolvibile e le opacizzazioni del cristallino o della cornea possono essere operate; le alterazioni genetiche della retina, invece, al momento non sono curabili, ma un supporto medico tempestivo è comunque utile.» Anche la scelta degli occhiali adatti e un’illuminazione mirata nelle aree di soggiorno aiutano a migliorare la qualità della vita. Chiarire precocemente le cause permetterà di trovare il suppor to richiesto – perché il buio non sia più un ostacolo.

Bastoncelli nella retina: gli specialisti quando c’è poca luce
In ciascun occhio si contano circa 120 milioni di bastoncelli, preposti a percepire i toni del grigio e i movimenti. Si tratta di fotorecettori altamente specializzati, indispensabili per la vista in condizioni di luce scarsa. Essendo in grado di reagire anche ai minimi stimoli luminosi, ci permettono di riconoscere gli oggetti anche al crepuscolo o di notte.
Sezione dell'occhio e particolare della retina

Il diabete, o diabete mellito nella terminologia medica, non influisce soltanto sulla glicemia e sul metabolismo, ma anche sugli occhi. All’inizio questi effetti passano spesso inosservati, ma senza un trattamento adeguato possono portare anche alla cecità. Un motivo in più per sottoporsi tempestivamente a regolari visite di controllo dall’oculista.
UUNelle persone diabetiche spesso si assiste a uno sviluppo precoce della cataratta.
n tasso glicemico costantemente troppo elevato danneggia i piccoli vasi sanguigni – anche quelli microscopici che apportano ossigeno e sostanze nutrienti alle delicate cellule fotosensibili della retina. Se diventano troppo fragili, si possono avere delle perdite di liquido o una proliferazione di nuovi vasi anomali. Ma il diabete può ledere anche altre parti dell’occhio: «Nelle persone diabetiche spesso si assiste a uno sviluppo precoce della cataratta; inoltre, i nervi danneggiati provocano non di rado secchezza oculare», spiega la PD Dr. med. Katja Hatz, dirigente medica della Vista Augenklinik Binningen.
La cosiddetta retinopatia diabetica è una delle principali complicazioni del diabete mellito. All’inizio, benché la retina presenti già microemorragie, depositi e alterazioni vascolari, i pazienti spesso non avvertono alcun disturbo. Ma senza un trattamento adeguato la situazione può peggiorare nel corso degli anni, fino alla cecità.
Un’altra possibile complicazione è l’edema maculare, cioè l’accumulo di liquidi nella macula, la zona di massima acutezza visiva. I pazienti hanno una visione distorta o offuscata e incontrano difficoltà a riconoscere le persone. Spesso il problema si manifesta prima in un solo occhio per poi estendersi all’altro. Le moderne terapie, come i trattamenti laser o le iniezioni di farmaci in loco, possono rallentare notevolmente il decorso della malattia.
Circa una persona diabetica su tre sviluppa nel corso della vita una patologia a carico della retina. «Per questo i regolari controlli dall’oculista sono fondamentali – anche in assenza di sintomi», conclude la PD Dr. med. Katja Hatz. Il primo dovrebbe svolgersi immediatamente dopo la diagnosi di diabete. Una terapia ben impostata, senza episodi di ipoglicemia, un’alimentazione equilibrata e la rinuncia al fumo riducono considerevolmente il rischio di complicazioni. Altrettanto importante è tenere sotto controllo la pressione e i livelli di grassi nel sangue, che hanno un ulteriore impatto sulla salute vascolare.
I regolari controlli dall’oculista sono fondamentali.
Occhio e diabete
› Il diabete mellito può provocare diverse patologie oftalmiche.
› Retinopatia: danni alla retina dovuti a vasi sanguigni che perdono o a nuovi vasi anomali.
› Edema maculare: accumulo di liquidi nella macula, la zona di massima acutezza visiva.
› Frequenza: circa un terzo delle persone diabetiche sviluppa nel corso della vita una patologia a carico della retina.
› Prevenzione: controlli regolari, terapia antidiabetica ben impostata, controllo della pressione e del livello di grassi nel sangue, non fumare.
RITRATTI DI COLLABORATORI VISTA
40 anni di VISTA
Dietro ogni impresa di successo ci sono delle persone – con le loro idee, il loro impegno, la loro personalità. Per il nostro 40° anniversario vi presentiamo alcuni dei nostri collaboratori. Scoprite le loro storie e le loro motivazioni e ascoltate dalla loro voce in che modo ogni giorno assistono i pazienti e contribuiscono al successo del gruppo Vista.
Pino Covino, collaboratore centralino telefonico, Binningen
«Ho conosciuto Vista molti anni fa – all’inizio come paziente. Soffro infatti di una patologia che nel corso del tempo mi ha portato alla cecità. Durante l’apprendistato commerciale, circa 20 anni fa, ho fatto domanda per un periodo di pratica e sono diventato il primo stagista di Vista in assoluto. Dopo un anno avrei dovuto andarmene, ma molti colleghi hanno insistito affinché fossi assunto in modo definitivo. Il loro supporto e la loro fiducia mi hanno commosso profondamente. Da 15 anni sono la voce che accoglie i pazienti al telefono e rispondo ogni giorno a fino 250 chiamate. Per molti sono quindi il primo contatto con Vista. In quanto non vedente, lavoro esclusivamente tramite la tastiera e il riconoscimento vocale: funziona benissimo, anche se a volte gli update tecnici mi creano qualche problema. Il gruppo Vista nel frattempo è cresciuto, ma la coesione tra colleghi è rimasta. La stima reciproca e l’atmosfera familiare fanno sì che venga a lavorare con gioia ogni giorno.»

Jens Kilchling, responsabile servizio di anestesia, Vista Augenkliniken Binningen & Liestal
«Dirigo il team Anestesia delle sedi di Binningen e Liestal – e dall’inizio del 2026 anche il settore SO. Pianifico cioè i team e le procedure in sala operatoria e ottimizzo i processi. Nel mio lavoro devo coordinarmi costantemente con altri colleghi, dato che l’anestesia ha un ruolo chiave che richiede il contatto tra medici, personale di sala operatoria, reparti e pazienti. Nonostante la mia posizione di dirigente, ci tengo a mantenere il contatto con l’attività clinica: anche dopo tanti anni, il lavoro sul paziente continua a entusiasmarmi. Di Vista apprezzo il clima familiare, il rispetto reciproco e la stima che avverto per la mia opinione e per il mio lavoro. Sono particolarmente orgoglioso del mio team, che ha avuto uno sviluppo eccezionalmente positivo.»

Maria Camara, direttrice amministrativa, Vista Augenzentrum Brugg
«Da cinque anni coordino la sede di Brugg – un lavoro a cui mi dedico con passione e senso di responsabilità. Il mio compito è assicurare un perfetto connubio di qualità medica, processi fluidi e team performanti – sempre con l’obiettivo di offrire al paziente un’esperienza improntata alla professionalità, ma anche all’approccio personale. Una «giornata tipica» nella mia professione non esiste – e proprio per questo la trovo così interessante. Ogni giorno richiede flessibilità, talento organizzativo e sensibilità umana. Le mie mansioni quotidiane spaziano dalle analisi mediche preliminari fino alla gestione del team e ai compiti strategici e amministrativi. Di Vista apprezzo in particolare l’atmosfera familiare, il rispetto reciproco e il rapporto da pari a pari con i colleghi. Sono orgogliosa dello sviluppo della nostra sede negli ultimi anni e del team altamente motivato, che ne fa un luogo pieno di professionalità e di passione.»

Daniela von Schwerin, co-direttrice ambulatorio e responsabile formazione specialistica professionale non medica, Vista Augenklinik Binningen

Sono in Vista da 23 anni e conosco questo ambulatorio come le mie tasche. Dall’inizio a oggi ho lavorato in diverse posizioni; attualmente dirigo un team di 20 assistenti di ambulatorio, preparo i piani di lavoro e sono responsabile della formazione professionale. Il mio compito è fare in modo che l'attività quotidiana si svolga senza intoppi. Apprezzo il clima piacevole e la coesione all’interno del team e della clinica in generale. Sono molto colpita dalla crescita di Vista, da piccolo ambulatorio a grande impresa. Il mio lavoro è variegato e sempre vicino alla persona umana. Per questo lo amo.»
Dr. med. Murali Krishnan, co-direttore medico Vista Augenklinik Zurigo
«Sono dirigente medico per gli ambiti glaucoma, strabismo, neuro-oftalmologia, chirurgia della cataratta e chirurgia refrattiva. Visito pazienti ogni giorno e opero personalmente due volte alla settimana. In quanto dirigente, mi occupo regolarmente – insieme al direttore sanitario – anche di mansioni organizzative e di questioni specialistiche. Vista valorizza il mio potenziale e mi offre un contesto di lavoro stabile, nonostante la forte concorrenza nell’area di Zurigo. A gratificarmi in modo particolare è la riconoscenza dei pazienti: è questo che dà senso al mio lavoro.»

Dirk Seidel, optometrista, Vista Augenzentrum Kiener
«Sono entusiasta di contribuire con la mia espe rienza e la mia passione alla crescita della sede Vista di Dättwil. In quanto ottico diplomato, optometrista e specialista di applicazioni laser e lenti a contatto, le mie mansioni sono molto variegate: tra l’altro, mi occupo dell’applicazione di lenti a contatto di ogni tipo. Inoltre, supporto i medici nelle visite di controllo, sia preventive che post-operatorie. Pa rallelamente, ho fondato in proprio uno dei maggiori istituti svizzeri per le lenti a contatto notturne e in tale contesto tratto la miopia infantile. Di Vista apprezzo in modo particolare l’apprezzamento della mia competenza e la possibilità di assumere responsabilità e di condividere le mie conoscenze.»

Fatti e cifre sui collaboratori Vista
378 donne
25 nazionalità
252 assistenti di studio medico
143 uomini
521 collaboratori
92 medici
85 collaboratori amministrativi
14 addetti alla manutenzione degli immobili
78 infermieri
IL CEO DI VISTA
Il fondatore di Vista Dr. med. Eduard Haefliger ripercorre con il CEO Christoph Gassner le tappe che hanno fatto di un piccolo ambulatorio di Binningen il centro leader in Svizzera per l’oftalmologia. Un colloquio su pionierismo e coraggio, sull’importanza della cultura aziendale e su cosa rende forte un’organizzazione nel corso dei decenni.
Christoph Gassner: Nel 1986, dopo un soggiorno negli USA, lei ha aperto il suo primo ambulatorio a Binningen. Cosa ricorda in modo particolare di quegli inizi?
Dr. med. Eduard Haefliger: Quando ho iniziato a operare ambulatorialmente, come uno dei primi oculisti in Svizzera, le cliniche universitarie richiedevano ancora il ricovero. La voce si è sparsa rapidamente: ben presto venivano da me circa 20 pazienti al giorno, che vedevano quanto la mia tecnica operatoria fosse più rapida e meno invasiva di quella convenzionale. Un altro fattore importante è stata la collaborazione con le casse malati: non appena gli assicuratori hanno realizzato che i miei pazienti di norma potevano tornare al lavoro già dopo una settimana, hanno iniziato compatti a sostenermi.
Lei è stato uno dei primi in Svizzera a effettuare interventi laser sull’occhio. Come ha iniziato?
L’innovazione tecnica mi ha sempre entusiasmato; e grazie al mio soggiorno di ricerca negli USA e alla mia rete di contatti internazionali avevo un accesso privilegiato ai nuovi sviluppi della medicina. Quando ho visto quello che alcuni colleghi italiani e tedeschi già facevano nel campo della chirurgia refrattiva, ho capito che questa tecnolo-
gia avrebbe segnato il futuro dell’oftalmologia. Così ho iniziato a occuparmi intensamente delle sue possibilità e sono stato tra i primi svizzeri a impiegare il laser per la correzione della miopia sulla cornea. Per me era molto importante che anche i pazienti del nostro Paese potessero approfittare tempestivamente di questo progresso.
Dopo circa dieci anni, lei ha trasferito l’ambulatorio di Binningen in quella che è ancora oggi la sede centrale di Vista. Che importanza ha avuto questo passo? Il trasloco ha rappresentato una pietra miliare, perché mi ha dato la possibilità di realizzare una mia propria clinica e di plasmarne lo sviluppo organizzativo e medico. La messa in vendita di un immobile adiacente, appartenuto alla macelleria Stöckli, mi dava l’opportunità di ampliare l’ambulatorio. Per un giovane medico come me si trattava di un grande investimento – ma decisi di assumermi questo rischio. E ne è valsa la pena: una maggiore infrastruttura, ulteriori sale operatorie e un team medico più numeroso ci hanno permesso di ampliare la nostra offerta medica e di far crescere ulteriormente la clinica.
Il Dr. med. Eduard Haefliger (a sinistra) a colloquio con il CEO Christoph Gassner nella sede Vista di Pfäffikon SZ

Alcuni anni fa lei ha ceduto Vista al gruppo internazionale Veonet. Quali considerazioni l’hanno spinta a farlo?
Non è stata una decisione facile, perché Vista era il frutto di tutta la mia vita professionale. Con il tempo però mi ero reso conto di non avere nessuno in grado di succedermi alla guida una clinica di queste dimensioni – da un punto di vista specialistico e finanziario. L’aspetto decisivo, per me, era lasciare Vista in buone mani, a persone che restassero fedeli alla nostra cultura basata su formazione, qualità e innovazione. Volevo che la vendita garantisse il futuro a lungo termine dell’organizzazione – e così è stato.
Oggi Vista è leader in Svizzera e conta ben 35 sedi. A cosa è dovuto secondo lei il successo del gruppo?
In primo luogo, a una concentrazione senza compromessi sulla qualità medica. Da sempre mettiamo al centro il bene dei nostri pazienti. Ma altrettanto centrale è secondo me la valorizzazione dei giovani medici, a cui Vista assegna presto responsabilità. Grazie alla nostra eccellente reputazione, siamo sempre riusciti ad attrarre i migliori professionisti. Questo contraddistingue ancor oggi la nostra organizzazione: il grado di fidelizzazione dei collaboratori in Vista è molto elevato, a conferma della bontà dei nostri valori.
Cosa augura a Vista per il futuro?
Le auguro di restare un luogo in cui i giovani professionisti possono praticare la medicina con impegno e soddisfazione – supportati da eccellenti opportunità di formazione, prospettive chiare e condizioni di lavoro eque. La professione di oculista è diventata sempre più complessa, ma se Vista conserva la propria cultura, continuerà anche in futuro a ispirare e attirare persone impegnate e motivate.
Grazie di questo colloquio. 99 Days – 99 Dollars
Prima di fondare Vista, il Dr. med. Eduard Haefliger aveva fatto un tour dell’America da solo con lo zaino in spalla, in tasca 99 dollari per 99 giorni e un abbonamento per gli autobus Greyhound. Dall’Alaska al Messico, aveva visitato tutto l’immenso Paese così ricco di contrasti, dormendo in autobus o dove capitava. E facendo molti incontri indimenticabili. Quel viaggio non è stata solo un’avventura: gli ha aperto gli occhi e la mente e ha gettato e le basi di quell’approccio pionieristico di cui ha poi dato prova nel suo lavoro di oculista.












Nuove tecnologie, approcci diagnostici all’avanguardia e dirompenti successi della ricerca cambiano il nostro modo di usare la vista e quello in cui i nostri occhi vengono curati e guariti. Tra lifestyle, intelligenza artificiale e rivoluzionari progressi medici, si aprono prospettive che pochi anni fa sarebbero state ancora impensabili. Scoprite con noi un mondo in cui la vista di domani è già realtà.

Da oggi al 2050 la percentuale di persone miopi
crescerà costantemente, fino a raggiungere secondo le ultime stime il 50% della popolazione mondiale. In molti casi, la miopia si presenterà già nell’infanzia o nell’adolescenza. Le cause di questa tendenza sono molteplici: lavoro intenso davanti al monitor, molte ore passate a leggere, poche attività all’aria aperta – tutti fattori che favoriscono l’insorgere della miopia. Soprattutto nei centri urbani, dove domina la luce artificiale e gli occhi soffrono anche per l’inquinamento e la scarsa umidità ambientale, cresce inoltre il rischio di sviluppare secchezza oculare, irritazioni e altri problemi oftalmici. Azzardiamo qualche previsione per il futuro.
Secondo le stime, nel 2050 circa il
%
della popolazione terrestre sarà miope.
Le sfide per i nostri occhi aumenteranno ancora. Ma verranno anche sviluppate nuove tecnologie per affrontarle. Già oggi esistono i wearables, innovativi apparecchi elettronici da indossare sul corpo o sui vestiti, che raccolgono dati tramite appositi sensori e permettono di monitorare attività, fitness e salute e di registrare le relative informazioni. In futuro, sistemi analoghi come gli Smart Glasses, i tracciatori oculari o gli occhiali foto-adattivi miglioreranno sensibilmente il comfort visivo nella vita quotidiana, sia privata che professionale. Questi nuovi wearables misureranno lo sforzo visivo e adegueranno automaticamente l’illuminazione o consiglieranno pause di riposo mirate. La visione: non limitarsi a correggere i difetti visivi, ma contribuire attivamente alla salute dell’occhio.
Un altro trend importante è la prevenzione in campo digitale. App e altri strumenti informatici ci aiuteranno a tenere sotto controllo il tempo passato davanti al monitor e a compensarlo con esercizi adeguati, così da proteggere nel tempo la nostra capacità visiva. In futuro, le moderne tecnologie rappresenteranno quindi anche un’opportunità per chi desidera vederci bene: gli occhi avranno più lavoro da svolgere, ma anche più strumenti «smart» a loro sostegno. Il futuro della vista non sta però soltanto nella tecnologia, ma anche nel nostro approccio alla salute dell’occhio. Consapevolezza, prevenzione e ausili intelligenti creeranno le basi per preservarla fino in età avanzata.
Illustrazioni in 3D generate con l’intelligenza artificiale: così potrebbero essere gli Smart Glasses del futuro.

Smartwatch, Smart Ring e Smart Patch sono già parte della nostra quotidianità.




L’intelligenza artificiale analizza in pochi secondi le immagini della retina e riconosce anche le anomalie non visibili all’occhio umano. Già oggi, le tecnologie di questo tipo stanno cambiando profondamente la diagnostica, offrendo risultati più veloci e precisi che mai. «Allenati» su milioni di immagini, i sistemi IA sono in grado di identificare le minime alterazioni dovute a diabete, ipertensione o degenerazione maculare – spesso più rapidamente dei metodi convenzionali.
Mentre le metodologie diagnostiche tradizionali si limitano a documentare le anomalie, l’intelligenza artificiale va oltre: formula prognosi sul decorso della malattia, valuta i rischi e supporta i medici nella scelta delle strategie di trattamento più indicate.
Nonostante l’elevata precisione dei nuovi sistemi, la valutazione e la decisione del medico resteranno centrali anche in futuro. L’intelligenza artificiale fornisce dati e analisi, ma sono dottoresse e dottori a formulare la diagnosi e proporre le terapie. Il futuro sta proprio in questa cooperazione: la macchina «legge» i dati, ma è l’essere umano a interpretarli.
Anche con l’intelligenza artificiale, il controllo umano resta indispensabile.

Una delle massime sfide rimane la protezione dei dati sanitari, particolarmente sensibili. Soltanto una gestione trasparente e tracciabile da parte degli algoritmi può generare fiducia – condizione indispensabile per l’impiego su larga scala di queste tecnologie.
L’intelligenza artificiale non sostituisce l’esperienza medica, ma la supporta validamente. Aiutando a individuare le anomalie difficilmente visibili all’occhio umano e a formulare prognosi più precise, facilita sia la diagnosi sia le decisioni di trattamento. Al tempo stesso, alleggerisce il

carico di lavoro dei team medici e permette loro di concentrarsi ancora di più sull’assistenza al paziente e sulla pianificazione della terapia.
Per molto tempo, l’oftalmologia si è limitata a correggere i difetti visivi o a rallentarne l’avanzamento. Oggi la ricerca adotta un nuovo approccio: riparare le strutture danneggiate. Un ruolo centrale spetta alle terapie con cellule staminali, che in futuro potranno forse sostituire le cellule della retina distrutte. Gli attuali studi clinici stanno dando risultati confortanti: alcuni pazienti riferiscono di poter nuovamente percepire la luce e i colori. Passo dopo passo, quello che un tempo era una visione sta diventando realtà medica.
Parallelamente, i ricercatori sviluppano nuove soluzioni tecniche per le patologie degenerative dell’occhio. Gli impianti bionici retinici trasformano gli impulsi luminosi in segnali elettrici e li trasmettono direttamente al nervo ottico. Per il momento i pazienti così trattati percepiscono solo immagini sfocate e molto semplificate, ma i progressi sono rapidi: ogni nuova generazione di impianti rafforza la speranza di poter restituire a queste persone la capacità di orientarsi visivamente.

Un altro enorme passo avanti della ricerca è rappresentato dalla terapia genetica, che consentirà di trattare alcuni difetti visivi direttamente all’origine. Sono in corso di sperimentazione dei procedimenti che permettono di sostituire i geni difettosi o di attivarne i naturali processi di rigenerazione. Obiettivo: guarire la patologia in modo definitivo, anziché trattarne i sintomi per tutta la vita del paziente.

Il futuro dell’oftalmologia risiede anche in una collaborazione sempre più intensa con altre discipline, come biotecnologia, neurologia e ingegneria biomedica. I network internazionali accelerano lo scambio di conoscenze e innovazioni, tanto nella ricerca fondamentale quanto nell’applicazione clinica.
Attualmente il gruppo Vista partecipa al programma di ricerca europeo HORIZON, dedicato alla degenerazione maculare senile (DMS). In questo ambito, testa uno speciale software che sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare e monitorare la retina dei pazienti con DMS. L’obiettivo è consentire una diagnosi precoce anche al di fuori delle cliniche specializzate, per esempio nei normali negozi di ottica. Ma Vista prende parte anche ad altre ricerche internazionali: dopo uno studio per l’omologazione di un impianto oculare per il trattamento della DMS, è stata la prima clinica non statunitense a impiegare il nuovo dispositivo (grande come un chicco di riso) al di fuori dello studio stesso. L’impianto rilascia un principio attivo direttamente nell’occhio per più mesi consecutivi, sostituendo le ripetute iniezioni intravitreali.

Per il gruppo Vista, il 2026 sarà prima di tutto l’anno del 40°
anniversario. Già da quattro decenni scriviamo una storia fatta di impegno e di ferma volontà di assistere i pazienti –e ne siamo orgogliosi.
1986
L’inizio
Dopo due anni di soggiorno in America per partecipare alla ricerca sulle future lenti intraoculari, il Dr. med. Eduard Haefliger apre un ambulatorio oculistico a Binningen BL.

Dopo il trasferimento in una nuova sede nella Hauptstrasse 55, sempre a Binningen BL, viene inaugurata la «Vista Klinik». La moderna struttura con cinque sale operatorie e infrastruttura all’avanguardia si sviluppa nel corso degli anni fino a diventare uno dei maggiori centri oculistici della Svizzera.

Nasce Laser Vista
Nasce Laser Vista, il pioniere svizzero nel campo degli interventi laser. Il fondatore di Vista Dr. med. Eduard Haefliger è stato tra i primi in Svizzera a impiegare il laser per la correzione della miopia sulla cornea.


Nel 2009, la Vista Klinik Binningen inaugura con orgoglio il proprio reparto di ricerca. Da allora, Vista partecipa a diversi studi clinici di portata internazionale. Il reparto è posto sotto la direzione operativa della PD Dr. med. Katja Hatz, che dal 2015 assume la responsabilità generale degli studi clinici di Vista. Attualmente il gruppo Vista partecipa al programma di ricerca europeo HORIZON, dedicato alla degenerazione maculare senile (DMS).

Vista cresce
Vista Diagnostics e Laser Vista Zürich iniziano la loro attività. Anche nel cuore di Zurigo sono così disponibili i moderni metodi diagnostici, i trattamenti mirati e l’assistenza personalizzata di altissimo livello dei centri Vista.

Nuove sedi in diversi cantoni
Nuovo primario e direttore medico
Il gruppo Vista ha un nuovo primario e direttore medico: il Dr. med. Theo Signer, che già dal 2003 svolge la funzione di primario all’interno del gruppo.


Dal 2022, Vista si arricchisce di ulteriori sedi nei cantoni Argovia, Basilea Campagna, Berna, Grigioni, Turgovia, Ticino e Zurigo. Il network si fa sempre più capillare, sempre più pazienti possono beneficiare di un’assistenza oculistica di alto livello direttamente nella loro regione.
Offerta di trattamenti estetici
Vista amplia la propria gamma di servizi, offrendo anche trattamenti estetici selezionati.


40 anni di VISTA

Il gruppo Vista riceve per la terza volta consecutiva il premio «Best Managed Companies», assegnato alle società meglio gestite della Svizzera. È inoltre orgogliosa di essere riconosciuta come «Great Place To Work» e di ricevere un’eccellente valutazione come azienda formatrice dall’Istituto Svizzero per la Formazione Medica (ISFM).

Nella Svizzera tedesca e nel Canton Ticino Vista è oggi leader nel campo dell’oftalmologia, con 35 sedi, 520 collaboratori complessivi e 100 medici affiliati. Offre massima competenza specialistica e i più moderni metodi diagnostici e dispone di un proprio reparto di ricerca specializzato nelle patologie della retina. Altri settori di specializzazione sono i trattamenti laser e gli impianti di lenti intraoculari. Grazie a una stretta collaborazione interdisciplinare, il network di Vista Augenpraxen & Kliniken è in grado di offrire ai pazienti l’intera gamma di prestazioni oftalmologiche – tutto da una stessa mano.

Partecipate al nostro concorso al sito www.vista.ch/einblick e potrete vincere uno di quattro e-reader Kindle del valore di CHF 164.00 . Il display antiabbagliante e l’alto grado di definizione vi permetteranno di leggere comodamente sia al buio sia in piena luce. Così potrete godervi i vostri ebook e audiolibri ovunque! In bocca al lupo!



Con la primavera tornano luce e calore – e tanti freschi alimenti vegetali per la nostra tavola. Spinaci, aglio orsino e ortica sono particolarmente indicati per fare il pieno di energia e rimettere in moto l’organismo dopo l’inverno. Tutti e tre sono ricchi di vitamine, minerali e sostanze vegetali secondarie utili per riattivare il metabolismo e rafforzare il sistema immunitario.

GLI SPINACI sono tra le verdure primaverili più amate. Oltre alle vitamine A e C, forniscono acido folico e ferro. Le foglie giovani sono particolarmente tenere e possono essere consumate anche crude in insalata o appena scottate in acqua bollente. Il sapore delicato ne fa una fonte di vitamine ideale anche per l’uso quotidiano.

L’AGLIO ORSINO ha un aroma intenso che stimola l’appetito. Grazie a un elevato tenore di vitamina C e di composti solforati, supporta il sistema immunitario e svolge un’azione disintossicante. In forma di pesto o di zuppa o semplicemente tritato sul pane, è una delle piante primaverili più sane in assoluto.
Oltre che al sistema immunitario e al metabolismo, queste fresche verdure primaverili fanno bene anche agli occhi. Gli spinaci, in particolare, forniscono grandi quantità di vitamina A, importante per la salute della retina e per la vista. Ma anche l’aglio orsino e l’ortica contengono antiossidanti naturali, tra cui la vitamina C e alcune sostanze vegetali secondarie, preziosi per proteggere gli occhi dallo stress ossidativo e preservarne la salute.

L’ORTICA è un vero concentrato di sostanze nutrienti. Le foglie giovani sono ricche di ferro, ma anche di calcio, vitamina C e proteine vegetali. Basta scottarla per eliminare l’effetto urticante e rivelarne il piacevole aroma, un po’ simile alle noci. Sotto forma di smoothie o di tisana oppure come contorno al posto degli spinaci, dispiegherà al meglio tutti i suoi salutari effetti.
SPINACI: ricchi di vitamine (A, C, K) e di acido folico
AGLIO ORSINO: vitamina C, composti solforati naturali
ORTICA: ferro, calcio, vitamina C e preziose proteine vegetali
Quello che prima era dato per scontato, può diventare improvvisamente un peso: fare la spesa, farsi la doccia, cucinare. Quando la malattia, un incidente o le limitazioni dovute all’età rendono più difficile la vita di tutti i giorni, è necessario un sostegno che crei vicinanza, e fiducia. Senevita Casa offre servizi Spitex, tutti da un’unica fonte, ed è riconosciuta dalle casse malati.

di un indebolimento, la vita cambia sen sibilmente. Però molte persone bisognose di cure desiderano restare il più possibile nell’ambiente a loro familiare, che offre loro sicurezza e qualità della vita. La cura a domicilio permette di fornire un supporto professionale in casa e spesso riesce a evitare o a posticipare il trasferimento in una residenza per anziani o in una casa di cura.
Primary nursing: la fiducia alla base di tutto
Senevita Casa offre assistenza alle persone bisognose di cure a casa loro, con servizi adatti alle loro esigenze individuali, dalle cure mediche all’affiancamento delle persone con demenza, fino all’economia domestica. Un indicatore fondamentale di qualità è il primary nursing: le clienti e i clienti sono accompagnati da un team di cura costante. Questa continuità genera sicurezza e fiducia, in particolare per le persone con demenza, e garantisce una comunicazione costante con i familiari e con l’ambiente medico.
la sua esperienza. Un altro feedback: «A volte hanno tempo per uno scambio di opinioni.» Questo tempo non accade per caso, ma è espressione di un approccio professionale alla cura che unisce competenza specialistica e autentica umanità. Oppure, come riassume con gratitudine una familiare:
«L’infermiera gentile è stata molto premurosa con mio marito, mancato da poco. Ridevano tanto insieme, le siamo davvero molto grati.»
Sollievo per i familiari – professionale e umano
Non solo le persone interessate, anche i familiari sono spesso sotto pressione. Nella cura, si trovano spesso a reggere pesi gravosi, spingendosi fino al limite delle proprie forze. Senevita Casa li solleva da questo carico in modo mirato, assumendo i familiari che si occupano delle cure, se lo desiderano, accompagnandoli in modo competente e retribuendoli in modo equo. Inseriti in un
team professionale, ottengono il massimo supporto in caso di indisponibilità e in situazioni di cura complesse.
Senevita Casa è riconosciuta dalle casse malati. Con 23 sedi è rappresentata in tutta la Svizzera – vicina alle persone e affidabile nella vita di tutti i giorni.
Una qualità che si sente
Senevita Casa significa supporto personalizzato, affidabile e professionale – non solo a parole, ma nella vita di tutti i giorni.
• Personalizzato grazie a persone di riferimento fisse e a un’assistenza individuale
• Affidabile grazie a strutture chiare, disposizioni in materia di sostituzioni e una qualità costante
• Professionale grazie a personale infermieristico qualificato, a un know-how medico e a una stretta collaborazione con la rete del sistema sanitario
Desiderate ulteriori informazioni?
Per voi o per una persona a voi vicina: richiedete una consulenza senza impegno. I team di Senevita Casa saranno a disposizione per rispondere alle vostre domande e insieme a voi troveranno la soluzione più adatta.
Per ulteriori informazioni: senevitacasa.ch/ticino
Contatto: 091 950 85 85
RIVISTA SGUARDO, NUMERO 1 2026
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REDAZIONE
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Denise Anania
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Visioni – uno sguardo al futuro. Nuove tecnologie, approcci diagnostici all’avanguardia e dirompenti successi della ricerca cambiano il nostro modo di usare la vista e quello in cui i nostri occhi vengono curati e guariti.

Con la rivista «Sguardo» vogliamo condividere con voi la nostra passione per il mondo della percezione visiva, facendovene scoprire anche gli aspetti meno noti e informandovi sulle cause delle patologie dell’occhio. In questo attingiamo a 40 anni di esperienza nel campo dell’oftalmologia.
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