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Antologia di poesia contemporanea

Papa Francesco 1


Antologia di poesia contemporanea

©“Papa

Francesco”

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Papa Francesco 2


Antologia di poesia contemporanea

Prefazione

E’ stata una vera e propria entusiasmante sfida quella di riuscire a organizzare un’antologia di poesie a tema spirituale da dedicare al nostro Santo Padre Papa Francesco. Sia per la delicatezza del tema, sia per la grandezza della persona a cui è dedicato. Un papa venuto da lontano per cambiare il modo di vivere la spiritualità prediligendo gli ultimi, gli esclusi, i poveri, i malati, gli emarginati, i respinti, le vittime di ogni violenza, usando come arma potente la dolcezza innata di un uomo che ha fatto dell’amore e della umiltà il suo stendardo. Un papa che ha scelto di chiamarsi Francesco perché, come dice il Santo Padre: “così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d'Assisi. È per me l'uomo della povertà, l'uomo della pace, l'uomo che ama e custodisce il creato; in questo momento anche noi abbiamo con il creato una relazione non tanto buona, no? È l'uomo che ci dà questo spirito di pace, l'uomo povero... Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”

Matteo Cotugno

Papa Francesco 3


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Dedicato al Santo Padre Papa Francesco

« Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe e come lui aprire le braccia per custodire tutto il popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l'intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, è straniero, nudo, malato, in carcere (cfr Mt 25,31-46). Solo chi serve con amore sa custodire! » (Omelia di Papa Francesco)

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Sara Acireale Papa Francesco arriva Il mondo è alla deriva ma Papa Francesco arriva, per chi sopporta, per chi soffre una carezza d’amore offre. Le sue parole sono lame che incidono i cuori: “C’è bisogno di costruire una chiesa integra e nuova togliere ombre e poi chiarire un’ambigua verità”. Una nuova stella è nata. Francesco lotta per una chiesa senza macchia e senza orpelli. Con lui arriva la speranza d’un pianeta pieno d’amore in cui tutti siam fratelli. È immenso l’universo racchiuso nel suo cuore.

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Elvio Angeletti Francesco Tu che nel bosco fitto di libertà senza paura stai camminando. A te che tendi la mano a chi parola spesso non ha e con te lodi a Dio noi cantiamo. Francesco noi ti ringraziamo uomo venuto da lontano che vestito d’un sorriso e con il pregare ci insegni ad amare.

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Angela Attisano

Suprema presenza e supremi pensieri… di Suprema Umiltà! Incanto del Cristo e predestinato frutto a raccoglier gli sparsi frutti altrove. Uomo, Principe, Padre! Raggio d’eternità, che nulla vuole avere e nulla possedere se non la sua totale donazione. Oh, Padre Santo, il tuo richiamo è melodia celeste, è sonora sorgente da cui sgorga vita e redenzione… …e penso alla tua fatica! Che deve sollevar la nostra, annunciandoci l’estrema verità, la cui rivelazione porta in sé il dolore della Croce. Oh… tu, eloquente simbolo di fedeltà, nell’infedeltà drammatica di un mondo che stenta ormai credere; Tu… sublime suggestione del Divino… …accoglici, proteggici, attraverso il diamantato scrigno della tua preghiera. Oh, tu… Supremo Incanto del Supremo!

Papa Francesco 7


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Eric Balossini Francesco Francesco ha negli occhi la speranza dell’uomo che non si arrende, nemmeno all’assenza di un dio che tace, e fa sua la parola del figlio sacrificato sulla croce che sembra lontana. L’uomo affonda e lui tende la mano, raccoglie un filo di luce per darlo ad un cuore silente. Siamo tutti naufraghi in questo piccolo cerchio di terra nell’infinito sommerso. È venuta una voce per sollevarci, come sempre accade quando tacciono le stelle. Dalla terra feconda nascono uomini le cui parole diventano fiori nel giardino di un domani a noi promesso.

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Stefania Balsamo Non capisco... Per l'umano dolore spesso accusiamo Dio, nostro creatore... ... ma Dio che su sé dolor non può sentire ... un tempo ignorava cosa fosse da uomo, vivere e soffrire. Noi umani invece, che sulla nostra pelle dolore conosciamo com'è che ad altri umani da sempre, dolore cagioniamo? Dio che un dì volle capire cosa significhi il soffrire l'umanità, su sé sperimentò e sulla terra, il suo spirito incarnò. La nostra cattiveria fu tale che messi i nostri panni riuscimmo a fargli male. All'apice del suo patire il suo essere divino riuscì, persino a non sentire. Quattrocento lustri son passati da quando Dio, da umano, il male, su sé sperimentò, ma questo, da allora l'uomo non cambiò... L'uomo continua sugli altri a fare male pur sapendo su sé e su Dio cosa vuol dire ... ed io davvero non capisco come ancora Dio lo lasci fare!

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Anita Barbaglia Uomo tra gli uomini Uomo tra gli uomini lo Spirito ne riconobbe il cuore, dalla fine del mondo elevandolo al bene superiore. E’ la misericordia il faro illuminante il navigante, nocchiero di speranza sulla rotta di Carità vibrante.

Papa Francesco 10


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Michele Barile Preghiere di maggio Ti preghiamo in strada Ondeggia il grano alla carezza della brezza, baciano le spighe i rossi papaveri, cicale innamorate. Galassie di sambuco Bianco profumato sambuco proteso all'azzurro cielo caccia i maligni spiriti. Bianchi i gigli, bianche le calle. Maggio, rosari e litanie di strada Colorati petali di rose nei cesti. Icone, Nicchie, Cappelle Chiese, Cattedrali, Basiliche Ovunque per te, in tuo nome Ovunque bianca la tua veste dolce Madonna, Madre di Dio Madre delle Grazie, di Misericordia Provvidenza divina Petali al tuo incedere, al sostare. Angusti gli angoli delle strette vie dei dimenticati paesi del sud. Preghiere di donne in nero Ave Maria, Vita dulcedo, Advocata nostra, Ora pro nobis Tu, madre di strada, di stalle, di mangiatoia, intercedi per noi Par che sorridi. Varca la nostra porta, entra; aiutaci madre ad estirpare le spine dai sanguinanti cuori.

Papa Francesco 11


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Antonino Barrasso Noi non perdoniamo Siamo i mercanti del tempio indossiamo pantaloni firmati, griffe dello status quo senza bisogno di biglietti da visita. Noi non perdoniamo chi vive al sole anche se non lo vuole, quelle facce nere tra lo sporco e il bruciato. Noi non perdoniamo chi osa arrivare per sfuggire alla fame, preferiamo lo spreco di cibo buttato in containers nascosti dietro ai supermercati. Noi non perdoniamo le parole di Papa Francesco, la morale laica di De Andrè, smisurata preghiera, la buona novella, parole belle e toccanti, fastidiose da abbracciare. Sull'isola di Lampedusa, Lesbo, sui confini d'Europa, continuano ad arrancare, in quei luoghi è scritto, nella pietra, il testamento morale di questi grandi Uomini.

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Gesi Belardi Grazie ...e dal silenzio del tempo, arrivi tu. Ăˆ giĂ nel nome tutta l'umiltĂ , l'empatia e la grandezza del TUO Cuore. ... ...e mi emozioni ogni volta! Nelle tue braccia racchiudi il mondo, nell'Anima accogli la sofferenza dell'Uni-verso. Sei quella forza che mancava, la voce che serviva, il battito di cuore necessario alla Vita. Grazie.

Papa Francesco 13


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Paola Belloni Madonna dell’olivo Madonna dell'olivo vigile e irta lì su quel pendio la tua chiesina bianca è immersa fra gli ulivi quanto sei bella madre mia santissima ogni giorno ti guardo e prego vorrei stringerti al cuore prego per tutti gli ammalati e i bambini prego per i profughi scappati dalla guerra che salpano il mare per una nuova vita per una casa dove non c'è più guerra ma solo amore pace è sera e dalla finestra della stanza mia ti invoco e mando a te l'ultima mia preghiera il vento tace e tu sei lassù che brilli nella splendida luce che t'illumina non s'ode più l'ululato del vento lampi e tuoni che a me fanno tanta paura ma solo lo scrosciar dell'acqua ti guardo e piango pensando a te da sola là nella boscaglia vorrei abbracciarti e restare ognor a te vicina.

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Daniela Benigni In un germoglio di luce Dalla semplicità nasce la purezza d’un abbraccio pieno all'amore un volo candido che sfiora il mondo. Portando messaggi di pace ai popoli posando gli occhi sui più bisognosi. La tua fede Francesco accoglie e fortifica il prossimo in un cammino di speranza. In un germoglio di luce sboccia il tuo sentimento illuminando il futuro nel viale e nell’amare della vita.

Papa Francesco 15


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Tonino Bergera Diamogli una mano! Dov’è il buon Cristo nelle nostre vite? Negli sgranati occhioni dei bambini ben più che in candelabri ed altarini, fra ombrose preci ipocrite ritrite… La Fede sta di casa - udite udite! negli ostinati, caldi sorrisini sfornati da pazienti cuoricini; nella dolcezza di carezze ardite. Cristo è la mano salda dell’amico, il bacio della mamma di straforo, il fiore sgargiantissimo e pudìco. Cristo è un fratello Papa, cuore d’oro, che invita l’uomo d’oggi, in tono antico, a sostenerlo in ìmprobo lavoro.

Papa Francesco 16


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Vittorio Betalli Chi se non lui? Mentre la finestra, col sangue, lava i peccati del mondo, impaurito, il mio cuore, tampona il tuo fianco. In questo tuo vetro, io mi rifletto rivelo il segreto: amo il difetto. Senza ascoltare il sussurro del leone sull'umiliata croce mi curo dei lacci. Resto, attratto dal mio fango. Scappo, scandalizzato dal tuo coraggio ....attendo ora imprevisti, ma li ritengo ingiusti.

Papa Francesco 17


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Graziano Boccardi La verità offerta (le sue parole) Quando resero l'empio quelle parole fumi ne subì d'inferno l'atroce verità offerta l'impeto ne rimase offeso d'un entità mai mesta nel cuor fu arco teso scoccandone il veto d'illusoria vanità proposta infida nell'incoerenza per quanto costa la povertà d'un orrida credenza, un dio mai si disse della morte la fierezza e lo gridava la tua pietà santa essenza di forza e speranza.

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Elena Bonadies Non ti perderò Il tuo volto Gesù, troppo intenso per non amarlo, quando guardo Te non resisto. Vorrei che le tue braccia mi stringessero per non morire mai, Tu sei bello più che mai, rinnegarti non potrei, Tu sei un padre anche per me... E immagino che Tu Gesù sia disceso da lassù per restare accanto a me. Ho paura di perderti, se non Ti sento nel mio cuore ogni momento. Sai io t'amo troppo e non mi pento... Sei stato tu Gesù, il mio primo Amor.

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Mario Bruno (Ciancia) Papa Giovanni Omaggio a Sua SantitĂ Papa Giovanni Paolo II

In un piccolo paese dov'è timido il sole dove abbonda la neve, un bimbo nasceva da due umili cuori. Era di maggio, il mese dei fiori, dedicato a Maria la Madre Divina. I giorni passarono passarono gli anni il bimbo giocava e lieto cresceva; giovinetto divenne. Nel cuore innocente sentÏ una musica, una voce chiamare, una voce divina, chiamare alla fede. Al soglio di Pietro il Pio del Gargano profetando il divino il Servizio predisse. Piegato dagli anni ancor forte s'erge dal colle di Roma fa udir la Sua Voce. Proteggi, oh Signore Il Papa Giovanni! Papa Francesco 20


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Don Aldo Callegari Il pianto di una madre Guardavo solo le mie sofferenze Perché sentivo Nella mia carne le sue. Il mio cuore Di madre si spezzava. Anche se il mio pensiero Nella preghiera Mi portava a Te, Gli occhi miei erano incapaci Di vedere la realtà.

Tu, lì, con il capo reclino, Le mani e i piedi forati E il costato squarciato… Ti ho rivolto la parola, Ma il mio cuore Era lontano, altrove. Non capivo il tuo dolore: Il mio pensiero andava a un’altra vita Perché il suo stato Ormai era divenuto mio. Non capivo il tuo dolore, Però tu comprendevi il mio. Io ero impedita! Ora però voglio essere Quella donna che nulla ha più O meno di me: Voglio accarezzarti I piedi con il mio pianto E asciugarteli, Signore, Con il vento dei miei capelli.

Papa Francesco 21


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Luciano Rosario Capaldo Dio c’è ! … a te per cui ogni mattina al ciel rivolgo gli occhi significando la mia giornata e… fra mie braccia raccolgo e avvolgo avviluppando come comodo caldo plaid l’esser tuo delizioso e… dalle cui labbra strappo e rubo come aguzzino esperto quell’arco di sorriso che mio faccio e… solo mio e… la cui vita in facile bersaglio riduco della mia esistenza e centro totalizzando dico… Dio c’è!

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Vincenzo Capitanucci Vorrei essere voce Ho un nome un nome che mi contraddistingue e mi separa da Voi vorrei dove la solitudine nasconde un deserto chiamarmi Paola Francesca Maria o Vittoria Giovanni Giacomo Giuseppe o Francesco là dove il destino intreccia lacrime a sorrisi vorrei essere gente vorrei essere folla vorrei essere la voce di chi non ha più niente da dire perché la bocca gli è stata strappata dal volto.

Papa Francesco 23


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Antonietta Caputo Misericordia (Papa Francesco) E venne come un Messia per dare voce agli ultimi. Gli diedero una veste bianca scegliendo il nome di Francesco. PAPA FRANCESCO Nel mondo diffonde la “Misericordia” così carente in questo secolo cieco e sordo, fatto spesso di avidità. Scuote le coscienze assopite chiedendo a gran voce all’umanità di non lasciare più scorrere lacrime dagli occhi innocenti, dal quotidiano dolore. Solo l’amore sa vincere le barriere dell’indifferenza, praticando Fede, Speranza e Carità. Tendendo la mano con Misericordia ad un nostro simile in sofferenza, ritroveremo la grandezza e la bellezza di DIO nel rispondere alla sua chiamata.

Papa Francesco 24


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Anna Maria Cartisano Cogli l’indicibile (preghiera dell'artista) Posa su di me il tuo sguardo, Signore… Fa’ che la mia creatività non sia follia di un vento rabbioso, che tinge di scuro le pagine di questa vita mia. Posa i tuoi occhi sulla sofferenza ed il dolore nel vivere di questo tempo. China il tuo capo, Signore… e ascolta senza giudicare, non sarà facile il tuo silenzio nel mio delirare… Poiché la mia anima anela disfarsi di dolore e follia… Fa’ Signore, che il tuo sguardo di lacrime colga l’indicibile… e plachi nei cuori del mondo il gelo dell’apatia.

Papa Francesco 25


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Silvana Cenciarelli Uno sguardo di luce E un giorno sei arrivato passando per le porte dell’anima, attraverso le finestre del cuore, aprendo gli occhi al mondo sul mondo, aprendo un ascolto potente e sconosciuto. Sei arrivato col vento fresco del perdono, misericordia e amore vestito d’un sorriso, uno sguardo di luce, parole semplici, umanità. Come la più improbabile cometa sei arrivato e le coscienze non sono più le stesse. La tua voce l’ha carezzate e scosse. Torpori e indifferenze si dileguano. Il tuo nome risuona come musica nuova in un mondo di note stridenti mentre tu sei con gli ultimi nell’abbraccio ispirato di Dio.

Papa Francesco 26


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Pietro Ciampa Come Francesco Di lontano giungesti, d'umiltĂ sono le vesti come quelle del fraticello, la chiesa stupĂŹta dei tuoi gesti delle tue carezze ai poveri, che della notte sentono sulla pelle i freddi respiri; povero con i poveri, mentre la ricchezza come viscida serpe d'antico peccato, parole di vangelo di caritĂ  e amore brucia nel cuore, lasciando cenere d'oro.

Papa Francesco 27


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Paolo Ciraolo Salire Lungo il cammino terso che porta te e il tuo viso in paradiso... E' cosa assai semplice se segui la tua fede e ciò che in essa risiede...

Ubbidendo ai comandamenti seguendo la retta via che il male espia...

Salite popolo di Dio, dove l'estasi è priva di tormento dove beato sarà il vostro io...

Papa Francesco 28


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Loretta Margherita Citarei Cristo, mio amico, mio fratello Crocefissa al legno del dolore trovai in molti il bieco cinismo dell'indifferenza e porte chiuse a catenaccio alla mia richiesta di disperato aiuto. Poche le persone che risposero al mio appello sollevandomi dalle pene, persone che ora piĂš che amici, considero fratelli. Ma in quei momenti di tenebre del mio venerdĂŹ santo, con le braccia inquartate sulla croce mentre sentivo dileguarsi e sciogliersi la vita nell'infinito dolore dall'alto della mia sofferenza incontrai i tuoi occhi, mio Signore sentii le Tue forti braccia schiodarmi dal legno ed io, riflesso di Te, Cristo morente trovarmi accovacciata sul Tuo petto ricevendo dalle Tue mani carezze d'amore le stesse che la pietosa Madre a te, deposto dalla croce, fece. Sul mio viso alitasti nuova speranza insegnandomi ad aver in Te fiducia ed ora, forte di Te, non ho piĂš paura. Sopporto con dignitĂ il mio dolore certa che Tu sei il mio migliore amico,mio fratello. Papa Francesco 29


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Carla Composto Francesco (acrostico e poesia dedicata al Poverello D’Assisi ed al nostro Santo Padre)

Francescano è forte nella fede, rinuncia a ricchezze, sposa sorella povertà, prega per amore, nel nome del Signore. Non più orpelli nel vestire, ma solo saio a ricoprire. Con umiltà si dedica ai più bisognosi, vive di carità e di stenti, mentre prega con il cuore “laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature”dispensa pace, letizia, amore. Con ardore, Francesco si bea nella creazione e benedice il Signore. Ogni giorno ringrazia fratello sole, perché dona al mondo il suo calore.

Papa Francesco 30


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Marika Consoli "Sin-fonie. Voci a voci con Te" Con le vesti scalze il buio addosso non conosce che tramonti e tele da disfare. Ma tessi per noi e accendi la notte. TU ripari i colori che sanno sbiadire. Ricuci gli strappi le mani assopite bloccate sul ciglio dove i sogni si infrangono. A noi sembra sorriso di acquerelli sulle notti. Toccaci le pelle il respiro le sue aritmie.

Papa Francesco 31


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Silvana Costa Nasci Nasci oh bambino nel cuore di ogni uomo lontano dal perdono... Nasci nel grembo di una madre che sta per abortire... Nasci nell'orrore della stiva di un barcone... Nasci nei volti impauriti dei bimbi abusati... Nasci ti prego nell'angolo piÚ buio dell'animo umano dove non c'è speranza dove non c'è pace dove non c'è amore dove ogni attimo l'innocenza muore...

Papa Francesco 32


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Matteo Cotugno Il saio E’ dalla fine del mondo, che l’uomo risorse per venire a noi è dalla terra d’argento che colora il mondo col suo bianco e si resta incantati da tanta purezza, si resta sorpresi da tanta semplicità gli orpelli lasciano il tempo perso per ottenerli …e finalmente si ama il prossimo e chi è sfortunato, si aprono le porte tenute ben chiuse, si sceglie l’umiltà alla ricchezza caro e Santo Padre, hai scelto un nome - Francesco e lo hai indossato come un saio per incantarci.

Papa Francesco 33


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Gabriella Cozzani Il Papa Sorridente Papa Francesco, voglio darti del tu! Tu sarai chiamato il Papa del sorriso. L’Europa soffre, il mondo soffre; soltanto il sorriso potrà costruire la pace. “Solo una Chiesa ricca di testimoni potrà ridare l’acqua pura del Vangelo alla radice dell’Europa”: queste tue parole, Papa Francesco, dicono tutto. Chi nella vita ha tutto, spesso non ha la felicità… Aiutare i sofferenti porterà la serenità cercata… Mondo egoista, i deboli non esistono… Società, ti stai disfacendo, ti stai impoverendo spiritualmente, giorno dopo giorno. Il dolore altrui diventerà il tuo dolore? Le lacrime degli altri diventeranno le tue lacrime? Le speranze dei disperati saranno le tue speranze? Succederà? Se non succederà non potremo dire di vivere in un mondo giusto. Cancelliamo insieme odio e buio con amore e luce? Il nostro vicino di casa, forse non ha i soldi per comprare il cibo necessario, ma noi non lo sappiamo o facciamo finta di non saperlo, poi… mandiamo un po’ di denaro ad una missione in Africa e ci sentiamo contenti! Papa Francesco, aiutaci a capire! Papa Francesco 34


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Paola Cravario Angeli Sento un volo d'angeli azzurro nella brezza leggera e un battito lieve d'ali nell'aria sospesa. Odo un sussurro di voci vicine e l'eco sommessa di cori lontani. Sento un profumo dolce ed intenso che tutta mi avvolge e mi pervade. Immemore del tocco degli anni terreni mi perdo in quest'estasi di incanto e di oblio. Forse un giorno anch'io potrò volare.

Papa Francesco 35


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Carla Croce Nei tuoi occhi ...E il cielo è sempre là, cammino incerta tra i tuoni del nostro essere poveri di Te e allora ti prego Dio e con te parlo. ...E il cielo è sempre là, alzo lo sguardo e tu sei lì, ti sento e allora prego perché è buio e siamo soli, perché questo viaggio ha il colore della cenere. ...E il cielo sarà sempre lì e respiro perdendomi nei tuoi occhi.

Papa Francesco 36


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Maria Clotilde Cundari Non ancora… Ti prego silenziosamente non portarmi via il mio amore lascia che stia con me, e col mio respiro, viva. Con il Tuo Figlio accanto dai luce a tutto il mondo, io, con lui vicino, illumino il mio cuore. Non togliermi l’amore di una creatura pura ascolta quest’anima che ti ama e ti scongiura! La notte canta per Te la mia preghiera e Tu che sei una Madre ascolta questo pianto e, avvolta nel tuo manto, accogli ed esaudisci, lenisci il mio dolore. Divina mia Signora Ti prego, non ancora…

Papa Francesco 37


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Francesca D’Andrea "Maestro" Ora orante questa. Necessaria e commovente. Se tutto non fosse, così io rifarei. Nell'errore, l'umile rinnova e nel silenzio prega. Così dev'essere ora e oltre finché il passo non sarà finito. E io, non vissi che altrove... nel limbo di un canto che non fu mai. Non appartengo al tempo né al creato. Io appartengo a Dio. Papa Francesco 38


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Assunta De Maglie Quale preghiera Quale palpitante tenerezza accoglie la vita! Ma quale bellezza quale amore ritorna preghiera? Si aprono corolle verso il cielo hanno vinto la gramigna e i morsi del gelo. L’uomo innalza muri costruisce armi e tutto asserve, ancora non ha schiuso il cuore a suo fratello. Ci saranno ancora delle candele accese fiammelle a far tremare il buio della sera?

Papa Francesco 39


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Anna De Santis Divina Madre Siamo figli di un'unica Madre che il Signore si scelse per Lui è Lei che ci ama talmente ogni volta la mano ci tende senza chiedere in cambio mai niente. E’ Lei che ci guida al mattino ci segue per tutta la vita per breve o lunga che sia. Conforto nei giorni più bui ci rinfranca quando siamo ormai stanchi è speranza nel grande dolore ci dà forza con il suo amore nel cuore. La preghiera in cambio ci chiede per suo Figlio che ha tanto sofferto sulla Croce sorretto e costretto da chiodi per i nostri peccati non ci siamo ancora pentiti… Ti preghiamo o Madre Divina di raccoglierci sotto il tuo manto nonostante una vita di pianto di dolori e di tante mancanze. Invochiamo in ginocchio ai tuoi piedi che tu Madre per noi tutti interceda presso il Padre che grazia conceda.

Papa Francesco 40


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Giangiacomo Della Porta (Momo) Uomo Come un Cristo senza spine riposai nel fiume i piedi feriti, pregando affinchÊ nessun miracolo avvenisse. Lunga, fu la strada dell'Uomo, piÚ lungo l'esilio fra le aride province. Apostolo senza trama, eretico e bigotto, fecondai il Nilo con lacrima cristiana. Desiderio d'acqua finalmente pura mi accompagnò fino al pascolo autunnale. Agnello maschio, vidi in controluce il mio pastore piantare la croce dei viventi in cima alla montagna che versa sul domani.

Papa Francesco 41


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Barbara Eramo Cenacoli d’universo. Frammenti d’amore sparsi come briciole del Tuo pane nei cenacoli d’universo totale a sfamare i figli affamati di Te. Un “ti amo” dell’universo stretto al passo di ogni creazione, la Tua firma tra le schegge d’anima di ogni creatura, cattedrale di vita l’umanità sulla terra. Ovunque spargi profumi biblici di un grembo universale, soffi del Tuo Spirito che riempie l’universo. Tu Dio d’amore squarci d’infinito ogni cenacolo d’universo.

Papa Francesco 42


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Rosaria Esposito Grazie Signore Perché i miei occhi, guardano il Creato, e le mie mani accarezzano le tue creature, e con le gambe assaporo la freschezza del tuo mare, e la mia pelle s’inebria alla carezza del vento, ed il mio orecchio al canto del gabbiano, grazie anche per il mio cuore che non si stanca di amare, e perché tra tutti i miei pensieri ce n’è sempre uno per Te…

Papa Francesco 43


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Teresa Esposito Ti cerco, mio Dio! Ti cerco mio Dio, tra le miserie delle genti; tra gli affanni e gli stenti degli ultimi, dei diseredati, degli oppressi, dei prigionieri innocenti, degli uccisi e dei violentati, Ti cerco, oh mio Signore, mentre il rumore del mare travaglia uomini e cose in cerca d'una meta! Ti ho cercato tra i cadaveri ammassati alla battigia lungo i chilometri delle nostre spiagge. Ho chiesto di Te ai drogati, agli emarginati, ai maltrattati, ai tanti vecchi soli e dimenticati da una società distratta. Mi son messa alla ricerca del mio nucleo gravitazionale, sospesa come sono, tra il bene e il male e vivo della forza di te. Appoggio le mie misere membra alle tue possenti braccia. Ho l’anima in subbuglio. Sento l’urlo del mio silenzio elevarsi al cosmo, mio Dio, e mi sento solo un piccolissimo atomo del Tuo Infinito. Ti chiedo, oh Sommo Iddio, che le nebbie che avvolgono il mondo abbiano finalmente la Luce! La Tua. Papa Francesco 44


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Maristella Fasanaro La mia preghiera Dammi la mano, Signore, guidami nel buio, i crepuscoli sono cupi e le stelle non toccano la terra. Difendimi dalle parole ingiuste, svuotale dalla ruggine, rendile innocue. Liberami dai cuori serrati d'orgoglio, carichi di rancore, poveri d'amore. Indicami fiammelle che non si spengono al vento, luoghi inondati dalla bellezza della Tua luce. CosÏ vedrò sorretta la navata dell'anima mia.

Papa Francesco 45


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Pietro Erasmo Fasani Eco ventoso Polverosa sassosa Assolata strada Vento caldo Vortice di tempo Trascinante arrotolata rosa di Gerico Terra dei fuochi Infinita pampas Chiamato al soglio Della corona di spine Umilmente spalancate Braccia Nel segno della croce debellante potere clericale Avido di bramosia All'ombra sfumata della croce Emozionanti occhi Intrisi di lacrime Colmi di gioia Speranzosi di veritĂ Lottando nella misericordia Per un futuro migliore Vestito di bianco Adorno di umiltĂ  Sul soglio temporale Di un tempo fugace Eco Ventoso Trasportato Sussurra Il suo nome FRANCESCO. Papa Francesco 46


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Elisa Fiengo Parole come macigni Venuto da lontano Francesco Mite ma battagliero Amico di tutti Amante di chi soffre Dal passo vacillante Ma dagli occhi buoni e ridenti “Grazie. Scusa. Permesso” È comparso in silenzio Ma fa tanto rumore La Sua parola È dolce come il vento di primavera Non fatevi rubare i sogni: Sì Francesco I sogni sono la vita La vita è sogno.

Papa Francesco 47


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Caterina Firmani La luce dell'anima C'è una luce speciale che riscalda il mio cuore. C'è una luce abbagliante che illumina la mia anima. C'è un sorriso profondo gioia per i miei occhi… e ci sono... parole e preghiere che regalano speranza. Avverto un dolce profumo di buono lo sento ogni volta che penso a Te dolce Papa Sei una parte di energia, che arriva alla mia mente. Tu, che mi ascolti attraverso il cuore tu che mi sei accanto quando prego per te. Francesco il tuo nome Francesco la nostra forza la nostra pace. Ti affido me stessa perché so che con te posso essere migliore perché mi insegni ad amare e perché tante preghiere unite alla tua possono incamminarci verso quella pace tanto desiderata.

Papa Francesco 48


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Giulia Galli Francesco " Come stella che brilla è arrivato, una fumata bianca lo ha accompagnato, il suo sorriso ci ha subito emozionato e il suo saluto è entrato nei nostri cuori. Francesco è il suo nome ed è venuto da lontano, con immenso Amore ci ha teso la sua mano, con serenità i suoi occhi ci hanno parlato. Il nostro sguardo ha cercato per insegnarci la Sua parola, per farci capire quale strada è la più giusta, il sentiero che a Lui ci porterà perchè, solo il chiaro cammino, condurrà la nostra anima tra le braccia del Signore ".

Papa Francesco 49


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Anna Maria Gallo Maria Sei tu Maria Sei tu la Vergine e giovane donna che il destino Divino scelse per sé. Piccola ed ignara creatura con solo desiderio di giochi o di spensierata ed innocente fanciullezza. Maria sei tu la prescelta dalla mano di Dio a divenire la Madre dell’Uomo, il Figlio Suo, il Salvatore del Mondo. Madre Santa, crescesti la tua tenera creatura con amorevoli cure ed in seguito, fiumi di lacrime versasti fino a riempire gli oceani con esse. Maria sei tu, che ti piegasti alla Croce di legno manufatto della vergogna e della crudeltà dell’uomo, salita sul Golgota, ai piedi di tuo Figlio ed in ginocchio e a braccia tese verso il cielo chiedesti un perché a Dio, del tuo immenso dolore: ma non esistono perché per i dolori di una madre. Maria sei tu che là nei suoi ultimi istanti di vita raccogliesti nelle tue mani come fossero i gioielli più preziosi le sue ultime lacrime, le gocce del suo sangue reale, l’ultimo ricordo, di una profonda agonia ed un immenso amore.

Papa Francesco 50


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Francesca Ghiribelli L'amore di Gesù Il rimpianto dell'umanità per non averti invocato costantemente nel cuore e nella mente, perché con te bisogna sempre pregare nel bene e nel male. Sei acqua nel deserto, sei fiume in mare aperto e la voglia antica di una carezza per la vita. L'amore fraterno per ogni colore della pelle, l'affetto di un cielo per le sue stelle e lo sguardo di chi lotta senza paura per i deboli di ogni razza e natura. Sei l'ardore di un miracolo terreno, sei la gemma di un fiore che resiste a ogni gelo, sei il padre di ogni cuore, dove fai sbocciare immenso amore. Sei pace nella guerra, sei stelo di verde erba, così ti imploro, mio Gesù per amarti sempre più. E mentre accendo una candela so che sei già luce della mia sera. Poi di giorno sei pieno sole per tinger di gioia le mie parole. Papa Francesco 51


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Giusy Grasso Acrostico in scala diatonica DOna amore incondizionato REgala un sorriso MIstifica la mente FA un inchino al nuovo giorno SOLleva il velo che ti ottunde la vista LAscia cadere paure e virtĂš SIi il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

Papa Francesco 52


Antologia di poesia contemporanea

Valentina Imperiu Senza Fede L'abbandono lasciava solchi profondi sulle spalle ricurve. Sferzate di rifiuto sul viso attonito. Un armadio come rifugio. Il buio lĂ fuori coincideva col dentro. Spazio angusto che mi conteneva appena. Il sapore acido della paura era familiare. L'odore acre della pazzia che aveva giĂ  consumato mia madre, tentava di corrodere anche i miei occhi. Dov'era Dio!? Andai a cercarlo ovunque. Trovai solo orchi e marciume. La miseria umana assassinava la mia fede. E ho paura di morire.

Papa Francesco 53


Antologia di poesia contemporanea

Antonella Jacoli Controcanto Il saio nella vita di un uomo lungo strade di rapina quel saluto verso sera con il nome del santo che parlava agli animali come in una fiaba di sangue e spine fusione di tempo e regola confidenziale rovesciamento delle convenzioni per incontrare Cristo in noi.

Papa Francesco 54


Antologia di poesia contemporanea

Ada Jacono

Quando si alzò la croce sentimmo aprirsi il cielo e le ferite sul suo corpo C’eravamo tutti sul Golgota noi c’eravamo tutti particelle di un tempo futuro Volti scavati, disperazione un solo grido “Maestro” Quando giunse la morte anche tu eri lì gridavi mani sugli occhi corpo tremante per l’orrore petto squarciato da singulti poi, asciugate le lacrime cominciasti a vivere ignorando tutto rinnegando quel figlio di Dio, crocifisso Tu che adesso neghi Tu che ti beffi degli altari “è solo un racconto trasmesso nei secoli di menzogne e inganni” vivi odio, rancore ma non cambierai la storia perché quel giorno, testimone c’eri anche tu disegno del creatore C’eravamo tutti sul Golgota progetto di un infinito futuro.

Papa Francesco 55


Antologia di poesia contemporanea

Grazia La Gatta Con Te accanto Nel sonno udii la Tua voce, mio Signore e, gioiosa, Ti cercai. Rinfrancata mi svegliai, lasciando alle spalle il deserto silenzio. Nel nuovo giorno entrai colmando il tempo vuoto di calore e luce. Bevetti le Tue parole come un’assetata e mangiai il Tuo pane soffocando per sempre pianto e dolore. E, come ogni bimbo dorme dopo la prece, ora, m’addormento anch’io. E anche se i lupi sono tanti non li temo più con Te accanto… mio Signore.

Papa Francesco 56


Antologia di poesia contemporanea

Michelangelo La Rocca Esiste Dio? Mi sembra di vederlo nel sole nascente in una magica alba, nel chiarore di luna specchiata nel mare, nella vermiglia rosa sbocciata in primavera, sul monte innevato baciato dal cielo, nel bacio affettuoso di due innamorati, tra le splendide stelle che brillano di notte nel cielo di agosto. Lo cerco e non lo trovo tra i bimbi africani che muoiono di fame, tra gli innocenti uccisi nelle guerre, tra i naufraghi del Canale di Sicilia, tra le donne uccise da coloro che amavano, tra chi soffre e muore in tristi ospedali. Ed io, speranzoso, continuo a cercare!

Papa Francesco 57


Antologia di poesia contemporanea

Daniela Lazzeri Il mio cammino "Ad ogni giorno basta il suo affanno� Sono ritornata a vedere il cielo azzurro e a sentire il profumo di un fiore quando si eleva a Te c'è vita in me adesso, Signore mi ha dato la fede per "sperare contro speranza". Il buio era sceso dentro me veloce, pesante, impetuoso c'era un cuore afflitto da consolare c'era troppo silenzio intorno a me cosa virtuosa era rompere il silenzio l'ho fatto con il mio pianto a volte silenzioso e mesto come la mia anima spesso fragoroso e intenso come l'angoscia che avevo nel cuore. Un improvviso sguardo al cielo e ho capito che la mia vita aveva un senso e riprendere dovevo il mio cammino. Con le mani giunte ho affidato i miei affanni e ho dipinto le mie parole d'amore per te Signore allontanando le ombre e aprendomi alla luce. La luce di Dio squarcia la tenebra e non lascia spazio alle zone grigie, ai chiaroscuri, ai contrasti è una luce che inonda la vita e di gioia la mia esistenza, le gocce di rugiada sono i pensieri di Dio trasformati in perle. Odo il tuo respiro e so che non mi lascerai sola, vorrei che questa notte fosse solo Preghiera fosse solo amore musica d'Eterno, petali di luce.

Papa Francesco 58


Antologia di poesia contemporanea

Donato Leo Raccolto d’amore Ti imploro Signore, elargisci al mondo intero il raccolto dell'amore e della fratellanza. Continua a fornirci l'essenza della vita, per saziarci della Tua generosità. Poni sul nostro capo le Tue mani vellutate, concedendo la benedizione, affinché possa regnare la pace e la serenità. Il Tuo sguardo dolcissimo accompagnerà per sempre il nostro cammino.

Papa Francesco 59


Antologia di poesia contemporanea

Rocco Michele Lettini Acrostico per Papa Francesco Per miseri popoli porti Amor, calor, pillole innocue, Parole disserran el core A chi l’alma lascia smacchiare. Fierezza... sopprime supplizio! Radioso, cotanto corteggio Acclama sapiente discorrere Nel grato rinfresco a lo spirto Che tribola immondo costume. Essenza Divina TU liberi, Suggello perenne TU apponi‌ Cibanno l’Uman ogni dove, Odierni diversi aspiranno!

Papa Francesco 60


Antologia di poesia contemporanea

Marisa Lissoni Annoni Illuminami il volto Aiutami, a intessere la tela Che esprime la stagione PiĂš calda della vita! A dipingere di serenitĂ una giornata bigia! A dipanare l'arruffata matassa e sciogliere Il nodo che sovente si attarda! Per ricreare insieme una placida atmosfera! Aiutami, a tenere ben salda la rugosa mano! A rallentar il passo senza intralciar nessuno! A ravvivar le note che dormono sullo spartito chiuso! E rendere evidenziati gli interiori sussurri! Aiutami, ad avviarmi -piano- verso l'ultima metĂ ! E illuminami il volto quando scende la sera!

Papa Francesco 61


Antologia di poesia contemporanea

Rosella Lubrano Alla ricerca di Te E Ti cerco, Signore, in ogni Tua impronta, in ogni palpito d'Infinito che azzurreggia il mio cuore, in ogni filo d'erba, ebbro di vita, in ogni alito di vento che mi parla di Te, accorate emozioni che vivo sulla mia pelle di Tua umile figlia. Viverti vorrei, Signore, nel mio bisogno di Te, nel Tuo donarmi quelle certezze che sono il Pane della vita. Signore, chi sono, dove andrò, Volgi il Tuo sguardo a chi una goccia della Tua Luce anela, davanti a me solo luccicchii che sanno di pace, prendimi per mano, Signore, sarò ramo del Tuo Ulivo sulla via di Damasco, essenza vivificante della Tua Magnitudine. Papa Francesco 62


Antologia di poesia contemporanea

Maura Mantellino Preghiera di un uomo solo Da lontano sei giunto e tra gli umili Ti nascondi. Io sono qui solo e ti chiedo di perdonarmi perché vorrei abbracciarti e non posso. Non ho voce, non ho forza, non vogliono che parli di Te, non vogliono che esalti il mio amore per Te. Ma credo in Te. Tu sei la mia Luce, la mia Forza, la mia Voce. Ascolta con infinita pazienza l’urlo di dolore nella notte, il singhiozzo spezzato di un bimbo, la preghiera di uomini e donne in difficoltà. Mi insegni che nel mondo i più umili valgono più di Te, ma spesso muoiono nell’assoluto silenzio e nell’indifferenza più arrogante. Tu, sei l’amico silenzioso di tutti coloro che camminano nel solco profondo della vita. Sei l’edera avvinta al muro che ci permette di non cadere. Sei un Uomo che crede fortemente nell’umana fraternità, sei un Padre che porta luce, speranza e infinito amore. Padre mio, aiutami. Amen Papa Francesco 63


Antologia di poesia contemporanea

Fulvia Massardo Io che non so pregare Aiutami a sollevare l'essenza mia in alto, fuori da questo corpo, fino a toccare il cielo. Dissipa i dubbi miei, ch'io possa vedere... Donami la luce Tua, e insegnami a capire... Fa’ ch'io riconosca e sani i miei errori... Se il cuore sanguina, dammi consolazione... Fa’ ch'io compatisca e sappia perdonare... Svelami la preghiera per chi ha trovato pace e per ognuno che qui, rabdomante assetato, in un arido deserto, della Tua misericordia cerca la fresca fonte.

Papa Francesco 64


Antologia di poesia contemporanea

Elisabetta Mattioli Messaggio Un soffio di vento ha sciolto l’argine una porta legnosa si è spalancata l’essenza non ha pelle l’essenza non ha arti l’essenza non ha un corpo. E’ una luce calda avvolge i nostri sensi incide le palpebre. In realtà non compare nulla nessuna vera immagine uno spirito si solleva. Ora, entra la pace senza chiedere il permesso. E’ un soffio d’eternità

Papa Francesco 65


Antologia di poesia contemporanea

Sergio Melchiorre La Madonna Nera Pregherò la Madonna Nera, del perdono e della tolleranza affinché ti protegga dall'odio, dalla sventura e dalle maldicenze che ostacolano il tuo ritorno. Invocherò le stelle, il mare, il vento, affinché ti indichino la via da percorrere per approdare ai piedi della montagna sacra e adorare la dea dell'amore. Chiamerò a raccolta i fiori e le piante della foresta amazzonica e mi inginocchierò con devozione davanti alla tua preziosa icona per rendere omaggio al tuo coraggio.

Papa Francesco 66


Antologia di poesia contemporanea

Biagio Merlino Francisco Francisco , ommo santo e beneditto c’’a vesta longa comm'ô ggiglio janco passe pe' chella ggente tanto afflitta e all’intrasatta na campana canta. Che 'nce facimme cca ? Vuje m’'o spiegate? Tutto nu Corso ca ll’aspetta ansiuso ; ‘e bbanderelle dint’â ventecata songhe carezze 'nmano ‘e cchiù 'mpicciuse. ‘E ccarruzzelle tutte mmieze 'a via, ‘e ccriature 'mbraccie ‘a nnonne e mmamme è scumparuta ogni suvirchiarìa ‘o ricco è eguale a chi se more ‘e famma… . Quanno ce parla , parla Ggiesù Cristo, misericordia pe' st’umanità; senza st’ammore niente cchiù ce resta e cchistu munno nun se vo' salvà. E d’’a Madonna ‘o nomme ‘a pepetiato ‘a primmavera s'è gghinguta ‘a vocca 'O cammurriste l’arma ‘a sutterrato e ô cielo azzurro s’è accunciat''a ciocca. Na lacrima s’è data appuntamento ‘A pizza c’addiventa macchia ‘e sango ‘O sole arreta ‘ô munno more ardente e na viola nasce ‘a dint’ô fango. traduzione Francesco,uomo santo e benedetto/La veste lunga come il giglio bianco/passa per quella gente tanto afflitta/e d’improvviso una campana canta. Che ci facciamo qui? Voi mi spiegate?/C’è tutto un Corso che l’aspetta ansioso:/Tante bandiere tutte sventolate/sono carezze in mano a tanti astiosi. Le carrozzelle degli ammalati in fila per la via,/tante creature in braccio a nonne e mamme../Sembra scomparso ogni sopruso/ed ogni ricco è uguale ad un morto di fame. Quando lui parla, sembra che parli Cristo./Misericordia per l’umanità/Senza l’amore, ma che altro resta,/per questo mondo che non si vuol salvare. Della Madonna il nome ha pronunciato./La primavera si è riempita la bocca./Il camorrista l’arma ha sotterrato./Il cielo azzurro ha levigato il fiocco… Una lacrima s’è data appuntamento./ La Pizza qui si fece macchia di sangue./Il sole dietro al monte muore ardente/e una viola nasce dentro al fango.

Papa Francesco 67


Antologia di poesia contemporanea

Maria Micelli Lode al mio Signore Signore mio Dio, Tu che sei al di là di tutto ed i Tuoi occhi vedono al di là dei confini della terra, fa’ che pace, amore, speranza, carità, siano l'emblema della vita. Tu che hai fatto scendere Tuo figlio Gesù per noi sulla terra Fa’ che ognuno possa ergersi al cospetto della fede, fa’ che l'amore di Maria nostra Madre divina ci protegga dalle intemperie. Per tutto questo mio Signore umilmente mi inginocchio davanti a Te… rendendoTi grazie del bel dono della vita.

Papa Francesco 68


Antologia di poesia contemporanea

Daniele Miraflores Passione Quella forza, avvolse l'anima buttando il corpo a terra. L'attenzione continuò a dormire, in un mondo sconosciuto e la confusione regnò nella testa. Col tormento affondato nel passato e lo sguardo volto a quella spoglia sofferente dal peso del supplizio per colpa della folla. Invano l'incontro, perché la materia mia non appartenne al tempo. Il dolore devastò più della Croce che ti accompagnò verso quel monte del martirio dove nostra madre vide la Tua morte. Il pianto mio non servì a bagnare le Tue labbra perché il peccato commesso fu grande. Destai dal sonno orrendo, ma la passione da Te vissuta la vidi negli occhi dell'innocente morto per l'infamia dell'uomo all'epoca mia.

Papa Francesco 69


Antologia di poesia contemporanea

Cesare Moceo Siamo anime sfuggenti Perso nella sconfinata prateria dell'Essere, in dolci attimi nel vuoto, vai orgoglioso d'aver creduto in Te. Nell'aria gaudente lucente di azioni odoranti di mille profumi si libra il Tuo pensiero a far diventar rumore il suono dei gesti; in caldi fiati d'emozione bastare a Te stesso, realizzare l'Assoluto, mostrare le lezioni ricevute dalla vita ed evitare che la nostra vecchiaia tramuti ogni vittoria in una sconfitta.

Papa Francesco 70


Antologia di poesia contemporanea

Marco Morandi La veste Bianca Di luce vesti per non restar te stesso, disintegrando i neri di strade ormai perdute. D’umano ti presenti per rifugiar gli sguardi di chi con dignità percorre il suo passare. Da uomini sei scelto per la croce di tutti, di forza ti cosparge il nostro creator. Tu salva l’ignoranza, la povertà e passione, dalle confuse guerre che noi sappiamo fare. Dacci quel tuo coraggio di compassione vera e zucchera la vita anche del peggio fiele. Conducici alla meta senza fermarti mai e porta il nostro amore all’infinito cuor. Papa Francesco 71


Antologia di poesia contemporanea

Mosca Silvano La spina Un giorno… qualcuno strappò le mie membra e mi tolse al mio rovo, era meglio morire bruciati, bruciati in un rogo; piuttosto di assistere immoti a si grande sfacelo bruciare! Bruciare nel fuoco!... Non fare l’orpello. Un giorno… qualcuno mi tolse al mio rovo per darmi il più grande dolore, mi fece del male… per fare del male al Signore; mi fece a corona e mi posò a copricapo, per spargere il sangue del Dio che era nato. Un giorno… la mia estremità lacerò la Sua carne e penetrò nel Suo corpo, ho bevuto il Suo sangue! Ho veduto impotente il Suo sguardo da morto; ho veduto quell’uomo che gli ha trafitto il costato, che ha colpito il Signore che nell’uomo era nato. Un giorno… se non avessi lasciato quel varco nel bosco… se non l’avessi fatto arrivare al mio posto… se una mano pietosa avesse acceso il mio corpo… non avrei visto il dolore… del Signore… che è morto.

contenuta nell’antologia Nove Penne fanno un Ala Edizioni Città del Sole

Papa Francesco 72


Antologia di poesia contemporanea

Mariella Mulas E venne… Con semplicità giunse l’uomo chiamato da Dio… Venne con umano primo saluto già partecipe. Venne, e con umiltà si pose alla guida della Cristianità. E folle capirono la grandezza del suo essere accanto al dolore, alle ingiustizie, alla povertà. E le sue parole divennero costanti messaggi di quella Misericordia che Cristo aveva annunciato, e per Lui sollecitava cuori a comprendere come l’umanità rispondesse alla fede. Il suo nome Francesco, e la Natura tutta sorrise. L’Universo illuminò di sguardi Divini il suo camminare affianco agli uomini, spesso persi nei rivoli del male. E diede ampia sua voce a moniti, e a suppliche di perdono, e soprattutto all’Amore, quello puro, che Dio, Cristo Salvatore e la Santa Madonna concessero a noi per sempre.

Papa Francesco 73


Antologia di poesia contemporanea

Domenico Nenna Il Natale di sale Un dolce bianco per Natale trasportò il mondo dei colori cambiando il bivio in uno spazio nel quale l’essere vi sosta silenzioso. Ceci sotto le ginocchia e un amen trionfante, sembra lungo lo scandire delle mie amare preghiere. Se qualcuno mi chiedesse, dov’è la grotta... è dove il mio orgoglio partito in volo trasportato dal vento a piedi con me tornò lì, ove ci inginocchiamo. L’aquila non rapì il bue e il leone non attaccò l’uomo dal passo svelto e malandrino raccontai a me stesso la luce e il cielo che gelosamente conservo.

Papa Francesco 74


Antologia di poesia contemporanea

Daniele Neri Anima Vedo solo odio, fame e paura, cupa tristezza. Cerca la Pace negli occhi dolci del tuo bambino e nella dolcezza del suo sguardo. Piango pensando alla violenza subita da chi ama in silenzio. Cercami nel sorriso della donna che ami e nella gioia di ogni momento di vita vissuta con lei. Vorrei solo un poco d'amore. Cercami nel volto insanguinato dalle tue sofferenze nelle tue difficoltà, il sentiero che porta a me è scosceso e attraversa una terra di ghiaccio e fuoco. Mi troverai dentro di te, quando il tuo cuore batterà forte, piangerà o riderà, sarò con te. Papa Francesco 75


Antologia di poesia contemporanea

Giorgio Ombrini Papa Francesco Questo Papa è il simbolo positivo che infonde chiarore, illuminando chi è disposto ad amare la vita con fervore! Critica la ricchezza, s'avvicina al regno della spiritualità; mi ricorda il Poverello, che ricercava la “sorella povertà” Anche lui conquistò i cuori, sia degli umili, sia dei potenti, come guida mistica, agli spiriti semplici, puri e gaudenti. Ha una condotta ed una disciplina morale ricca di virtù; lo vedo come il prosecutore dell'insegnamento di Gesù. Diventan deliziose pur le cose piccole che si ammirano, anche senza la visione di sontuosità che lo circondano! Fa come il vento, si dirige verso le evidenti depressioni, dove c'è miseria e dove son presenti morali involuzioni! Quanto il bucato steso al sole, crea un senso di “pulizia” rallegra gli animi e dà la sensazione di gioia e armonia! È un gesuita che intende battersi per le molte disparità; contro la violazione degli infiniti diritti negati all'umanità. Chiede una Chiesa mobilitata a favore degli emarginati, esplorando nuove vie, con equilibri più giusti e avanzati! È il promotore di un cristianesimo privo d'ogni frontiera, è contro i cuori induriti dei viziosi di qualsiasi bandiera! Ha più volte gridato al Cielo per i molti “peccati” sociali; verso l'avidità, le corruzioni, le parzialità, i privilegi brutali Vorrebbe riformare la Curia, ma in troppi si oppongono; purtroppo i conservatori, in ogni comunità, si impongono.

Papa Francesco 76


Antologia di poesia contemporanea

Domenico Pace Una luce si è riaccesa nel mondo E venne “quasi dalla fine del mondo” quell'uomo e di nome si è chiamato Francesco. Navigando sulla barca di Pietro è salito ora alla guida. Porta nel cuore la Parola che spende con vigore e speranza. Una luce si è riaccesa nel mondo e una mano è tesa a salire il monte. A piedi scalzi abbraccia la croce di ferro unico bastone ove poggiarsi. Gli occhi penetranti nel cuore elargiscono la carezza del cielo. Nel nuovo vento di primavera svolazzano profumi e petali di fiori che rendono dignità.

Papa Francesco 77


Antologia di poesia contemporanea

Antonio Palladino Franciscus Ti Sei voluto chiamare Come il poverello d’Assisi, Forse le Tue origini Forse l’alchimia dei Tuoi studi, Come il Tuo motto Non lasci nessuno indietro. Con misericordia scegli Sfiniti e impauriti alla Tua mensa, Guidi verso il sentiero, Quello che porta alle meraviglie del Creato. Il Tuo scudo è azzurro, come il cielo, La lettera P al tuo fianco, Pace, Poveri e Perdono. Che Tu sappia sempre gestire I tanti Pilati con le mani lavate.

Papa Francesco 78


Antologia di poesia contemporanea

Simonetta Pancotti Piaghe del cuore, acqua della vita Non sono Dio tuo Ma un messaggio vorrei simbolizzare Un’identità che ci unisce Ci fa temere e desiderare giustizia senza violenza Umile mi prostro al tuo fianco oppresso Certo di darti un minimo conforto E tu mi rispondi Con abile semplicità Guardandomi senza alcuna pretesa Ma con mano protesa Mi offri il pane Che ci sfama entrambi. Il dolore ed il piacere Di questo incontro Piagano i nostri cuori Ma ci danno l’essenza Sopra le parti Che un quid lontano Sembra averci assegnato Apparentemente distanti Ma in questo momento senza alcun vuoto Senza alcun risentimento.

Papa Francesco 79


Antologia di poesia contemporanea

Nadia Pascucci Cesti d’amore Al cielo rivolgo la mia preghiera per un mondo in accoglienza e comunione, un mondo senza odio, nÊ rancore, capace di donare e perdonare, dove l'altro viene al primo posto. Con famiglie portatrici di valori ed esempi di vita, aperti al dialogo. Nidi caldi e sicuri in cui rifugiarsi lontani dalla indifferenza, dove si sente il profumo del caffellatte, il sapore del pane appena sfornato, fragranze di amore, la leggerezza, la comprensione e l'affetto, gocce di speranza, lacrime di gioia, dove mani forte e generose sostengono, rendono il cammino meno faticoso con ramificate radici e rami che germogliano amore, con la serenità del cuore per un futuro migliore...

Papa Francesco 80


Antologia di poesia contemporanea

Francesca Pillitu Nel bianco del mio Credo Il mio Credo sta nel bianco nel grembo di una poesia non ancora nata sul bordo del precipizio d'un'esistenza nell'abisso di una fede vacillante sulle ferite delle mie dita stanche aggrappate a quegli scogli mai del tutto emersi sgretolati nel buio di lucenti pianti ad invocare aiuto impastando rantoli a preghiere con voce di silenzi e veritĂ . Nuda la coscienza si riflette nella lotta accesa d'un cuore che vive nel donarsi impavido equilibrista nel fuoco d'un cerchio di squallide realtĂ . Aiutami o Signore Tu che perdoni i peccatori Tu che accogli gli sperduti dona a me la forza di capire e il coraggio di volerci credere. Ancora una volta.

Papa Francesco 81


Antologia di poesia contemporanea

Esperia Piluso Verso la misericordia… Quando il pastore stanco Si congedò dal proprio gregge La più antica delle paure Assalì la moltitudine, Tra terra e cielo Fu silenzio e poi un pulsare di nuove conferme e un rifiorir di fede D’un tratto una nuvola bianca Si alzò verso il cielo E all’unisono in ogni parte del mondo Si udirono parole di giubilo... Un uomo umile e virtuoso Divenne nuova bussola E ricordò ai fedeli Che la misericordia Dell’anima e del cuore È l’unico motore. “Chiamatemi Francesco!” Così si presentò E rischiarò il cammino di un popolo smarrito Che con il vangelo accoglie E stringe attorno a sé.

Papa Francesco 82


Antologia di poesia contemporanea

Antonia Anna Pinna Scia Una cometa di sangue Lascia nel cielo la sua scia di morte. Ricade su di noi il dolore; Il pianto degli innocenti. Chi si sente Dio, un Dio al contrario Battezza i suoi discepoli con acqua maledetta. Ignoro i suoi precetti e Quelli che li seguono. La via è scolpita dentro ognuno E il nostro cuore ne è la bussola. Non serve innalzare idoli O costruire chiese. Avere il sole in fronte E poterlo guardare, Questo sarà il mio Dio Ora e sempre.

Papa Francesco 83


Antologia di poesia contemporanea

Daniela Pireddu Il mio Dio Ha la pelle scura il mio Dio e le mani sporche di fango per aver aiutato a rialzarsi chi è caduto lasciandosi trasportare dall'alluvione. Parla solo una lingua, quella dell'Amore e non Gli servono parole per farsi comprendere, basta la Sua croce. Allarga le braccia per accogliere il mondo, stende la mano e dalle stimmate nasce un fiore.

Papa Francesco 84


Antologia di poesia contemporanea

Rosy Pozzi “Ora non so pregare” (Kenya) In questo tempo s’è fatta silenzio la mia preghiera fra le lacrime amare di questo istante in cui non so pregare, di questi momenti in cui nulla più riesco a sopportare. Sono quei tristi momenti in cui stringendo i pugni t’invoco Dio perché sono certa che molto dipende da Te, scrutando qui intorno vedo solo povertà fame e abbandono mentre in affanno mi adopero per alleviare fame e sofferenza… un po’. Ancora una volta sento il bisogno di dover pregare ma non lo so fare e invoco affannosamente quel Dio che riconosco come eterno e grande ma che in questi angoli non so trovare dove invece la Divina Provvidenza mi conduce i passi. Scavo e riscavo nel profondo a cercarTi ma ora nulla più trovo da dirTi Dio. So che ci sei ma non Ti trovo… eppur Ti amo. Impotente e turbata mi stringo in un abbraccio abbandonata a questa fede che mi appartiene mentre volgendo uno sguardo al cielo imploro di non essere abbandonata mai. Nella semplicità dell’animo mio lucido e nel compiere fraterno ritrovo anche Te Papa Francesco che nell’autorevole fermezza persegui una dura lotta contro il marciume del mondo intero…

Papa Francesco 85


Antologia di poesia contemporanea

Michele Prenna Meditazione Siamo capaci di canto nell'oggi della superbia che ci distrugge il futuro? In fondo non siamo che terra creta crepata dal tempo polvere che drizza la testa. Ci vuole umile lingua occorre chinarsi all'ascolto sentire il soffio di vita capire quanto sia corto e forse dal cuore ritorna a scaturir lo zampillo la musicale parola che Dio ringrazia ed implora.

Papa Francesco 86


Antologia di poesia contemporanea

Teresa Romeo Fatima Siamo nati peccatori ma creature di un Divino amore. La Croce ci salvò! Da lassù il Figlio guardò la serva di Dio e disse: “Donna ecco tuo figlio”! Il suo manto, allora, si aprì abbracciò l’intera umanità. L’occhio attento di Maria non perde mai di vista i suoi figli lungo la via scoscesa della vita. Noi naufraghi di un mare, che davanti a lei esuli ci porta ad indicarci la rotta. “Donna ecco tuo figlio!” “Figlio ecco tua madre!” La Croce è il cordone ombelicale, unisce vita e morte in un legame che non si può spezzare. Madre, consolatrice di una vita dove il freddo della notte ghiaccia i cuori dell’uomo, ma è dal cuore di Maria che arriva il calore di un nuovo raggio di speranza. L’umanità è salva!

Papa Francesco 87


Antologia di poesia contemporanea

Silvana Rossellini C'è un tempo C'è un tempo, in cui una roccia fiorisce sopra un sasso. In cui un rovo si perde tra le spine di un rimorso. C'è un tempo in cui l'abito che indossi schiaccia i tuoi pensieri, comprime i tuoi fianchi, deforma le tue fogge e soffoca i tuoi passi. Trattiene, governa, reprime. Scompone i tuoi giorni e smembra il tuo sapere. Disperde, contiene e limita il respiro, senza un esatto motivo. Così metti la tua vita in un cassetto e apri un armadio di veritá rivelate. Varchi un uscio con un gruzzolo di pensieri, un mucchio di piccole incertezze ed una pila di energie. Fai della tua anima un guanto, che calzi tra mille aurore, ammassate fra cielo e mare. Fai della tua vita un corpo, che manovri in un ristagno di parole. C'è un tempo, che un uomo deve rispondere ad una chiamata che ne fa, un Papa. Vicario, del bene più supremo.

Papa Francesco 88


Antologia di poesia contemporanea

Valeria Rossi Lassù Tutto si allunga verso il cielo. Gli alberi che paiono antenne alte alcuni metri, ascoltano il continente, origliano il mondo, il cosmo, lo spazio infinito. I campanili delle chiese ciascuno con la propria croce che protende verso l' "Alto" ai piedi polverose strade. E palloncini colorati, da baraccone, stretti in mazzo che sfuggono di mano e volano su, roteano si rincorrono sino a scomparire. I palazzi, contenitori di anime ognuna così diversa ed al contempo uguale, nella staffetta della vita a passarsi il testimone, a vincere insieme il percorso quotidiano. Osservo il cielo luci lampeggianti di voli diretti o con scali a fare, tappe, percorsi. E tramonti con colori cangianti a rischiarar la sera in sfumature giallo, arancione, rosso fuoco, scende fino a giù come pezzi di brace ardente fino a quando si spegne nel mare mutando colore. Poi, nient'altro che oscurità, é tempo di sogni, di volare, tornare su dove s'innalzano cuori e preghiere.

Papa Francesco 89


Antologia di poesia contemporanea

Maddalena Rotolo Giubileo a Palermo Svetta maestosa la cattedrale nel cielo turchino del vespro. Le liete casule rosa rallegran la strada cinerea affollata di volti curiosi e festanti. E tu, semplice uomo, per mite obbedienza vestito di porpora, chini, tremanti, le giovani spalle dinanzi al bronzeo portale cinto di splendidi fiori regali. Sembri non reggere il peso, ma non un attimo solo il pensiero d’un bieco rifiuto il cuore ti sfiora. Li senti, a te intorno, i tuoi figli. Straziati dal peso dei loro peccati anelanti al perdono, fin nel profondo contriti, fino al midollo impauriti da un Dio d’ira del tutto svuotato che rimane comunque, in eterno, giudice giusto. Obbediente allo stremo chiedi a Dio forza e spalanchi la porta imponente, sacramento d’amore infinito: è il cuore di Dio che si apre. (a don Corrado Lorefice, per l’apertura della Porta Santa della Cattedrale di Palermo, 13 dicembre 2015)

Papa Francesco 90


Antologia di poesia contemporanea

Caterina Russotti Con Te per sorridere ancora Fragili trasparenze scendono lungo il mio viso O mio Signore... purifica la mia mente. Lascia che Io possa volgere i miei ricordi verso lidi lontani. Racchiusi in una bottiglia li potrai cullare con le onde del mare. Proteggili o mio Signore ... fino all'orizzonte e in essi vivrò per sempre. Aiutami a cogliere come fiori profumati le sorprese della vita. Insieme a Te vorrei tornare a sorridere con il cuore ... e la mia felicità non avrà fine.

Papa Francesco 91


Antologia di poesia contemporanea

Paola Sansica La Tua voce insegna In una lacrima racchiusa, sento il dolore di chi combatte, abbracciata alla luce di Dio, la consola e le dona la fede per proseguire. Mi insegni con le Tue parole cos'è amare la vita‌

Papa Francesco 92


Antologia di poesia contemporanea

Maria Santoro A Papa Francesco Pellegrino in terra straniera, giunto fino al tempio di Dio. Passo cadenzato, vesti abbaglianti irrorate di luce Spirituale effluvio di pace e fratellanza rifulgi di grazia e d’amore Divino. Hai toccato ogni lembo di questa terra per stare accanto ai reietti del mondo. Aba eterno, destinato da Dio Onnipotente a brandire lo scettro Regale per guidare questa terra obsoleta e obliosa. Cavalierato nominato dall’Eterno per questa caterva blasfema e infedele. Ma tu catafratto da Dio, rigattiere di ciarpame umano Hai raccolto ciò che gli uomini abbienti hanno disprezzato e l’hai offerto al Signore come doni all’altare. Farneticano i profani e gli pseudo illuminati sibilano come serpenti, perché pura e candida è la tua anima. Luce dello Spirito Santo, ti inerpichi tra gli anfratti e i meandri dei cuori umani per illuminare le loro anime, offuscate dalle tenebre della sofferenza, desolazione, fame e povertà. Come l’acqua del ruscello che in primavera tintinna e scende a valle Così la tua parola tintinna e scende a rinverdire i cuori dei ripudiati dal mondo. Fendenti parole per i signori delle tenebre. Ma dolci e balsamiche per i figli della luce Ineludibile è il tuo nome sulle labbra di tutti Humus di questa terra arida e insanguinata affogata dall’onta, l’hai travolta come l’onda per renderla fertile con i fiori del Paradiso.

Papa Francesco 93


Antologia di poesia contemporanea

Maria Rosa Schiano E' luce... È tenero il giorno quando s’eleva il sole nella luce di Te. Un abbraccio consola ed è dolce nella luce di Te. Pietoso Gesù che asciughi le lacrime di tutti i fratelli. Offri il tuo cuore per tutto il male che diviene luce di Te. Infondi l’amore in tutti noi che a Te ci abbandoniamo. A noi che ti lasciamo entrare nell’anima e ascoltiamo la tua parola. A noi hai lasciato il dono più grande saper perdonare e perdonarci. E saper vedere negli occhi di chi ci è davanti l’amorevole luce di Te.

Papa Francesco 94


Antologia di poesia contemporanea

Maria Scivoletto Cambia il suo cuore! Un cuore nuovo per l'uomo inumano la mia preghiera... deve salire lontano. Al cielo, al Padre affido ...la voce... per chi perfidia e rancore ...ha nel cuore. Cambia il suo cuore ...oh Signore! Solo il tuo Amore può rinnovare... il cuore indurito di un peccatore incallito. Non sa quel che fa l'uomo cattivo... perdonalo padre... fallo perire... rendilo vivo. Cambia il suo cuore ...oh Signore!

Papa Francesco 95


Antologia di poesia contemporanea

Valentina Selene Medici Papa Francesco Fratello fra fratelli nell’animo si sentiva e Roma a braccia aperte, con amore lo ha accolto. Avrà un compito importante da compiere e Non mancheranno pesanti prove da superare Che con la forza, negli anni temprata, vincerà. E con Dio al suo fianco, guida nel cammino Solo non si sentirà. Riempirà piazze, chiese e Cuori di quei princìpi francescani di condivisione Ora, dall’umanità, quasi dimenticati e PACE predicherà.

Papa Francesco 96


Antologia di poesia contemporanea

Patrizia Sessa Piliero Sei il sorriso di Dio Sei il sorriso di Dio. Accarezzi l’uomo con le tue mani, per consegnargli la forza dello Spirito Consolatore. Sei il sorriso di Dio. Misericordia, gridi al mondo. Misericordia, non per l’uomo peccatore ma per l’uomo penitente. Misericordia, gridi ai sordi di cuore. Squilla la tromba del risveglio. Sei il sorriso di Dio. Figlio di Dio, tu che dormi, sordo all’invito del Padre, ergiti dal tuo sonno, vai per il mondo. Scuoti i sandali dalla polvere, percorri la strada della vita. Sporca di fango i tuoi piedi ma sorridi di gioia con il tuo volto, fecondo di amore. Francesco sei il sorriso di Dio. Attraverso te vedo il volto di Dio. Papa Francesco 97


Antologia di poesia contemporanea

Grazia Tagliente Madre celeste Il petto palpitante nell’invito all’amore - cuore di Madre celeste I palmi che invocano l’abbraccio benevolo - mani di Madre celeste Le pupille che stillano lacrime pietose - occhi di Madre celeste

Il morbido sussurro lieve di voce confortante, - richiamo di Madre celeste. Ora che un umido bacio caldo avverto sulla guancia offesa comprendo tanto di te… e di me debole. Tu, benevola, mi parli d’indulgenza mentre io non riesco nemmeno a guardar del mondo volto caino, ma t’invoco, Madre celeste, ho tanto da fare qui, aiutami.

Papa Francesco 98


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Adriano Trestini Inno Sacro Nell’aria tiepida d’un meriggio soave, nel cielo turchino con voli canori, il sole ancor ride e vestito di gaio illumina i trionfi di questa città. Venite genti, parenti, amici; lo Scrigno Gigante ha aperto le porte, l’organo suona nella dimora di Cristo il mitico canto che sublima la vita. Già avete udito i bronzi intonati dell’alta campanaria torre sonare un’armonica festa, bellendo questo dì fausto e santo. In questa cattedrale di Impera mano, sull’altare marmoreo di fede profonda, sotto arcate dipinte di lode divina, due giovani, in nobili vesti, han tenuto parola e dritta la testa. Ora l’amore è coperto dal Vello Cristiano, il sorriso si mescola al profumo dei fiori; or Voi, riuniti nel concerto di molti, fissi e attenti nella liturgica ora, un Sì-Sì, inonda solenne nel Mistico silenzio di Dio.

Papa Francesco 99


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Marisa Tumicelli Francesco FRANCESCO‌ anima pensiero luce da fessura divina canto di parola affidato ascolto tempo speranza esteso fiato di foglia in volo tu ospite della terra con alfabeto antico a tessere fili per arazzi d’amore‌

Papa Francesco 100


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Palma Valente Sei nell’aria, Signore Signore, sei nella luce, abbagliante, del sole, rianimi l'anima con la tua preghiera forte e colma di lode. Sei nell'aria, Signore, sei in ogni stella che brilla nelle tenebre della notte. Sei nel cuore del bambino affranto, che ha perso la sua mamma. Gli doni la tua carezza, come fanno le lacrime scendendo sulle sue guance. Il Tuo nome splende nel cielo come l'arcobaleno, dopo la pioggia, ricco di colori e di gloria.

Papa Francesco 101


Antologia di poesia contemporanea

Valeria Viva Sublime‌ Amor fonte limpida pensiero ricama l'essenza nascente, veleggiare ardite accorate note, placida ombra il fiorire, velati percorsi ruggenti brama solenne alato cuore, immenso celeste festoso librare, tra limpide stelle ancorate paure, istinto armonioso disegna sfumato il cantare, fremente esulta radioso l'eco, beata fede magico albore astrale, ammanta soavi lamenti, spegne crepitanti visioni, divina accende pacate emozioni.

Papa Francesco 102


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Elisabetta Zampini Corpus Domini Prima delle parole. Prima. Prima ancora delle parole nel suono e nel canto. Nel suono e nel canto d’amore nel vivo e alato stupore di uomini e donne che segnano il passo e segnano il passo di un sogno fiorito. Un sogno fiorito sulla strada maestra tra i petali estivi e le nuove ginestre. Nel dolce crepuscolo la visita è certa la visita è certa nel giorno di festa di un santo. Di un santo e profeta lungo la via aperta da un fiore.

Papa Francesco 103


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Michela Zanarella Viene nella luce il perdono Viene nella luce il perdono e Tu ti fai padre più di un pastore che spende le sue forze nella neve. Di noi uomini conosci le colpe sai del gergo che ti offende e disonora ma Ti chini a capirci accostando l’amore anche dove l’anima s’annulla a peccato che corre prossimo al buio. Non chiudi mai le porte ai tuoi figli anche se ti gettano addosso fango e dolore e ti fai cielo mare o terra accanto alla pelle di ognuno spesso ti confondi nella notte a qualche stella che si spegne nel vento o stai come polvere che annota silenzi nei vicoli del tempo. Qualche volta quel cielo noi pensiamo sia solo distanza o alba che si rinnova confusa. Eppure ci divide solo un credo da quell’eco che sorprende anche la vita.

Papa Francesco 104


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Italo Zingoni I poveri di spirito Quaggiù in qualche luogo sconosciuto in uno scompartimento vuoto di un treno che non parte si è disperso il poco messo a disposizione. La polvere ha coperto le prove dei nostri passaggi le zone oscure della memoria i retaggi degli ideali le ali degli angeli e le code lunghe dei diavoli, ammesso e non concesso che i due siano dei geni immortali. I dubbi non trovano risposte abbastanza convincenti e il genere umano si consuma dentro al vuoto in cui si muove in attesa del giudizio supremo innocente solo per mancanza di prove. Saranno i poveri di spirito –da sempre beati– impreparati ad ogni evenienza quelli che non hanno nulla da parte quelli che sopravvivono anche senza la prima alla Scala e l’ultimo profumo le vacanze per vincere lo stress e il rendez-vous per i “soliti” aperitivi nei locali dei vip all’ultima moda saranno i poveri di spirito a cambiare il mondo… se ancora saranno vivi. Tratta da – POESIE DEL DIS-INCANTO – INEDITO - 17.12.2015 – © t.d.r.

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Papa Francesco 106


Antologia di poesia contemporanea

realizzato nel giugno 2016 da Matteo Cotugno ebookpoesia@libero.it http://vocidipoesia.blogspot.it/ http://poesiedimatteocotugno.blogspot.it/

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Antologia di poesia per Papa Francesco  

Antologia di poesia per Papa Francesco in collaborazione con 101 Autori a cura di Matteo Cotugno

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