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Eccellenza del Made in Italy

VIncI Lillo

PASTICCERIA SICILIANA Messina

“Scelgo solo materie prime di altissima qualità senza conservanti, senza grassi idrogenati senza additivi o miglioratori chimici, nel rispetto della Tradizione Dolciaria Siciliana” Lillo Vinci PRODOTTO

Artigianale Best Choice

Via Palermo 551 c/d - Messina Tel. 090.360204 - Tel. 340.3448041

www.vincipasticceriasiciliana.com


La storia

History

Agl' inizi degli anni 70 nasce a Messina in via Palermo 551/c la prima delle quattro rinomate pasticcerie VINCI, sotto la guida di Mimmo, maggiore dei quattro fratelli Vinci. Il padre Giuseppe, appassionato chef rosticciere, ha trasmesso ai propri figli l’amore per la trasformazione degli alimenti, sia dolci che salati, per essere valorizzati da mani attente e laboriose. Mimmo, dopo poco tempo, viene affiancato da Angelo, poi da Orazio ed infine da Lillo. In questo piccolo ma operoso laboratorio d’arte dolciaria, si avverte presto la necessità di far conoscere ad una clientela più numerosa l’eccellenza distintiva dei prodotti VINCI.

In the early of '70s was founded in Messina in Via Palermo 551/c the first of the four famous pastry shops VINCI, under the guidance of Mimmo, eldest of the four brothers Vinci. The father Giuseppe, passionate chef, transmitted to their children the love for food processing, whether sweet or salt. After a short time, Angelo joined Mimmo, then Horace and finally Lillo. In this small but industrious confectionary art lab, it born the need to make known the distinctive excellence of VINCI products to more customers

Il bisogno di ampliare il numero di fruitori porta Angelo, nel 1983, ad aprire un nuovo punto vendita a Ganzirri, nota meta turistica messinese. Nel 1987 Mimmo si trasferisce in via Garibaldi, una delle più trafficate e antiche vie cittadine. Nel 1999, Orazio apre il suo punto vendita sul viale giostra, vicino agli imbarchi dei traghetti. In quello stesso anno Lillo, minore dei quattro fratelli, amplia lo storico laboratorio di via Palermo in cui, sin dall’età di sei anni, è cresciuto tra montagne di panna, mandorle, cioccolato, canditi e mille altre delizie. Inizia quì la produzione di panettoni, colombe e uova di pasqua artigianali, oltre alle classiche granite con brioches ed altri prodotti di pasticceria e gelateria. Nei quattro punti vendita la produzione dei dolci tipici messinesi è giornaliera: pignolata, fior di mandorla, ‘nzuddi, quaresimali, dolci al pistacchio, cannoli e tante altre specialità, vengono quotidianamente preparati con cura e maestria. L'amore per questa nobile arte, ha reso possibile il sogno di Lillo di far conoscere alcune delle eccellenze dolciarie messinesi. La lavorazione VINCI viene così conosciuta ed apprezzata non solo nel contesto locale e nazionale, ma anche in paesi oltre frontiera, avvalendosi delle migliori tecniche di confezionamento e spedizione. Lillo è orgoglioso di esportare il vero sapore dei dolci siciliani appena sfornati e consentire la degustazione di tali prelibatezze anche oltre lo Stretto.

The need to expand the number of customers leads Angelo, in 1983, to open a new store in Ganzirri, a tourist destination of Messina. In 1987 Mimmo moved to Via Garibaldi, one of the busiest and oldest streets of Messina. In 1999, Horace opened his store on the boulevard Giostra, near the ferry terminal. In that same year Lillo, the littlest of the four brothers, expands the historic workshop in Via Palermo where he, from the age of six, grew up in mountains of cream, almond, chocolate, candies and many other delights. He starts here the production of Panettone, Colombe and easter eggs, in addition to the classic granita with brioche and other bakery products and ice creams. In the four stores the production of typical sweets of Messina is daily: pignolata, fine almond, 'nzuddi, quaresimali, pistachio's sweetes, cannoli and many other specialties, are routinely prepared with care and skill. The love for this noble art, has made possible the dream of Lillo to make known some of the pastry excellences of Messina. The VINCI pastry processing is well known and appreciated not only in the local and national context, but also in countries across borders, using the best packaging and shipping techniques. Lillo is proud to export the real flavor of freshly baked Sicilian cakes and allow the tasting of these delicacies beyond the Strait.


Amaretti INGREDIENTI: zucchero, mandorle, albumi d’uovo, destrosio, aroma di mandorle amare, aroma naturale di Vaniglia, zucchero a velo. INGREDIENTS: sugar, almonds, egg whites, dextrose, aroma of bitter almonds, natural aroma of vanilla, powdered sugar.

CONSIGLI: Prodotto che si gusta bene sia dopo pranzo che dopo cena, come delizia; e nell’insieme di paste di mandorla per cerimonie o ricorrenze di vario tipo, va benissimo accompagnato da un vino alle mandorle. ADVICE: to taste both after lunch and after dinner , as delight ; but also in the combination of other almond pastes for ceremonies or occurrences of various types.

DESCRIZIONE: Come per altre ricette siciliane questo dolce affonda le sue radici nella notte dei tempi, le varie dominazioni che si sono susseguite hanno lasciato un segno indelebile nella cultura enogastronomica del posto e sicuramente quella araba è stata tra le più importanti sotto questo punto di vista, considerando che la loro cucina era piuttosto forte e speziata, gli amaretti si inseriscono bene in questo contesto, l’aggiunta di mandorle amare conferisce loro un gusto forte e particolare, rendendo questo prodotto una vera e propria specialità. Si differenziano dagli amaretti di Saronno per il fatto che questi ultimi, sono prodotti con le armelline e sono croccanti, mentre i nostri sono realizzati con mandorle selezionate e quindi molto più pregiati e morbidi per via di una diversa lavorazione.

TRADITION: Like other Sicilian recipes this sweet has ancient roots, the various dominations have left an indelible mark on the gastronomic culture of the place and certainly the Arab was the most important from this point of view, considering that their kitchen was strong and spicy, the “amarette” are no more than a variant of the almond paste with the addition of bitter almonds which with their bitter flavors give it a strong and particular taste, making this product a real specialty. They differ from "Amaretti" of Saronno for the fact that the latter, are produced with the kernels and are crispy, while our are made with selected almonds and therefore they are much more fine and soft due to a different processing.

LE CARATTERISTICHE: da questo frutto a guscio così versatile nella sua trasformazione, oltre alle bevande e gli infusi, pian piano si è passati alla lavorazione per uso dolciario dove attenti ed estrosi maestri pasticceri abbinando ingredienti molto semplici come l’albume d’uovo, lo zucchero, sono riusciti ad ottenere un sublime regalo per il palato.

FEATURES: This nut is so versatile in its transformation that, in addition to drinks and infusions , gradually people began to use it for confectionery. Careful and whimsical pastry chefs combining very simple ingredients such as egg white and sugar , are able to achieve a sublime gift for the palate. NAME: typical Sicilian sweet, whose name identifies it for its aroma which gives a flavor that tends bitter , but equally sweet in terms of the amount of sugar it contains. Not to be confused with the amaretti of Saronno (since these are made from apricot kernels and their consistency is harder) and with almonds .

DENOMINAZIONE: Amaretti: dolce tipico siciliano, dal nome che lo identifica per il loro aroma il quale conferisce un sapore che tende all’amaro, ma comunque ugualmente dolce in termini di quantità di zucchero ivi contenuto.

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Pistacchini NGREDIENTI: Pistacchi, zucchero, albumi, miele d’arancia, latte, aroma naturale di Vaniglia, zucchero a velo. INGREDIENTS: Pistachios , sugar , egg whites , orange honey , milk, natural aroma of vanilla , icing sugar.

CONSIGLI: come tutti i prodotti di pasticceria secca, questi dolci si prestano bene ad essere degustati per varie cerimonie e ricorrenze, oltre che per delizia del palato ogni qualsivoglia ADVICE: like all products of pastries , these sweets are well suited to be served at various ceremonies and celebrations , as well as culinary delight whenever people want.

LA TRADIZIONE: La datazione della ricetta è sicuramente di tempi moderni, la tradizione enogastronomica siciliana è talmente importante che la trasformazione di materie prime d’eccellenza, come il pistacchio di Bronte, rientrano nell’ordinario, quando passione e fantasia vanno d’accordo con il cuore. Di questo prodotto esistono tante varietà, secondo come ogni maestro lo vuole personalizzare, ad esempio nelle nostre pasticcerie se ne producono diversi tipi : uno si ottiene con la macinazione di pistacchi interi e granellandolo in altrettanti pistacchi rendendolo un dolce regale, ed altri con pasta di mandorle e aggiunta di pasta pistacchio granellandolo in foglie di mandorla affettata, molto suggestivo nella sua presentazione.

TRADITION : The dating of the recipe is certainly of modern times , the Sicilian culinary tradition is so important that the transformation of excellent raw materials , such as pistachio , in the ordinary , when passion and fantasy get along with the heart. There are many varieties of this product , according as every teacher wants to customize , for example in our bakeries are produced different types: one is obtained by grinding whole pistachios and pistachio as many granellandolo in making a sweet royal , and others with pasta almonds and pistachio paste adding granellandolo in leaves sliced almonds , very impressive in its presentation. FEATURES: This is a sweet with colors and flavors that recall unmistakably Sicily, the pistachios of Bronte , Etna honey and almonds of Avola (for the almond type) affix an indelible mark in its connotation .

CARATTERISTICHE: Questo è un dolce dal colore e dal sapore che richiama inequivocabilmente i tratti della Sicilia, i pistacchi di Bronte, il miele dell’Etna e le mandorle di Avola (nella varietà alle mandorle) appongono un marchio indelebile nella sua connotazione.

NAME: the name of this dessert is already his identity card , his presentation wirh grain of pistachios and whole pistachios makes it an important gift.

DENOMINAZIONE: Pistacchini: il nome di questo dolce è già la sua carta d’identità, la sua presentazione in granella di pistacchio e pistacchi interi lo rende un prodotto regale ed importante.

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Pinolini NGREDIENTI: Mandorle siciliane, zucchero, pinoli, albumi d'uovo, miele d’arancia, latte intero, aroma naturale di Vaniglia. INGREDIENTS: Almonds, sugar, whole pine nuts, egg whites, orange honey, milk, natural aroma of vanilla, sugar.

CONSIGLI: come tutti i prodotti di pasticceria secca, questi dolci si prestano bene ad essere degustati per varie cerimonie e ricorrenze, oltre che per delizia del palato ogni qualsivoglia. ADVICE: like all products of pastries, these sweets are well suited to be served for various ceremonies and celebrations, as well as culinary delight whenever people want.

L’eccellenza delle materie prime che la nostra Sicilia ci offre, ha reso possibile, offrire delizie al palato senza eguali e questa sicuramente è una di quelle. La datazione dei pinolini, risale approssimativamente all’anno 1329, quando per le nozze tra Federico II d’Aragona ed Eleonora D’Angiò, nel monastero di Santa Maria della Valle in Messina (oggi chiamato Badiazza), le monache (oltre ad altre prelibatezze) per l’occasione prepararono questi dolcetti, la cui materia prima da quelle parti abbondava: i pinoli ( visto che detto monastero si trova immerso in una pineta grandissima). Le mani sapienti delle monache, seppero abbinare le mandorle e i pinoli, così vennero fuori queste bontà che tutt’oggi regalano veri momenti di piacere per il palato.

TRADITION: The excellence of the raw materials that our Sicily offers to us, made it possible to offer delights of the palate like no other and this is definitely one of those. The dating of Pinolini is approximately the year 1329, for the occasion of the marriage between Frederick II of Aragon and Eleanor of Anjou in the monastery of Santa Maria della Valle in Messina (now called Badiazza), nuns prepared these sweets (among other delicacies ) , whose raw material was abundant in these parts: the pine nuts (as said monastery is located in a pine forest great). The skilled hands of the nuns, were able to combine almonds and pine nuts, creating these goodness that still offer a real moment of pleasure for the palate.

CARATTERISTICHE: Questo dolce, nella sua struttura è molto simile alle paste di mandorla, ma l’aggiunta dei pinoli durante la lavorazione, rende questo prodotto un concentrato di bontà e di bellezza, la sua presentazione a mucchietto di pigne, da il senso ed il profumo del bosco.

Features: This sweet, in its structure is very similar to "paste di mandorla", but the addition of pine nuts during processing makes this product a concentration of goodness and beauty, its presentation in pile of pine cones gives the scent of forest. NAME: Sicilian sweets, covered entirely by pine nuts, prepared all the year and sold individually or in mixture of "paste di mandorla" and "amaretti". Its connotation suggests that it is a royal sweet.

DENOMINAZIONE: Dolci caratteristici siciliani, ricoperti interamente da pinoli, preparati tutto l’anno e venduti singolarmente o nel misto tra le paste di mandorla e gli amaretti. Dalla sua connotazione si evince che codesto prodotto è un dolce regale..

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Pistacchini alle Mandorle NGREDIENTI: mandorle, zucchero, albumi, miele d’arancia, pasta pistacchio, latte, zucchero a velo, aroma naturale di Vaniglia. INGREDIENTS: almonds, sugar, egg whites, orange honey, pistachio paste, milk, sugar, natural aroma of vanilla, powdered sugar.

CONSIGLI: come tutti i prodotti di pasticceria secca, questi dolci si prestano bene ad essere degustati per varie cerimonie e ricorrenze, oltre che per delizia del palato, ogni qualsivoglia ADVICE: llike all products of pastries, these sweets are well suited to be served for various ceremonies and celebrations, as well as to delight the palate, whenever people want.

LA TRADIZIONE: il pistacchino alle mandorle, è una variante delle paste di mandorla, con l’aggiunta di pasta pistacchio, che i maestri pasticceri elaborarono per creare un nuovo dolce ed arricchire ancor di più le qualità di questo favoloso prodotto, le cui origini, così come quasi tutto dell’arte dolciaria siciliana è attribuibile al clero dell’isola, ed in particolare alle monache che erano esperte nella trasformazione delle mandorle. All’inizio con questo generoso prodotto della terra si preparavano oltre che prodotti curativi per la pelle, ( in special modo per i bambini piccoli) anche degli estratti da bere, che pare proprio alla corte di Federico II di Svevia già nell’undicesimo secolo, questa bevanda fosse molto ambita e richiesta.

TRADITION: The Almond pistacchini is a variant of "paste di mandorla" with the addition of pistachio paste, the pastry chefs worked out to create a new dessert and enrich even further the quality of this fabulous product, whose origins, as well as almost all of the Sicilian confectionery is attributable to the clergy of the island, and in particular to the nuns who were expert in the processing of almonds. In the beginning with this generous land product people prepared as well as care products for the skin, (especially for small children) also extracts to drink and it looks like that already at the court of Frederick II in the eleventh century, this drink was very popular and demanded.

CARATTERISTICHE: questo dolce così armonioso nel suo sapore, è da inquadrare come specialità tipica, vista la provenienza delle materie prime con la quale viene prodotto, la sua corposità ed eleganza nella presentazione, lo rendono un prodotto degno per una votazione da dieci e lode.

FEATURES: This sweet so harmonious in its flavor, is a typical specialty, given the provenance of the raw materials with which it is produced. NAME: Sicilian sweets, covered entirely by slivers of sliced almonds, prepared all year and sold individually or in mixture of "paste di mandorla" and "amaretti". Its shape and the thin layer of sugar icing that covers them, makes the idea of a processing simple but elegant.

DENOMINAZIONE: Dolci caratteristici siciliani, ricoperti interamente da scaglie di mandorla affettata, preparati tutto l’anno e venduti singolarmente o nel misto tra le paste di mandorla e gli amaretti. La sua forma ed il sottilissimo strato di zucchero a velo che li ricopre, rende l’idea della lavorazione semplice ma elegante.

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Paste di Mandorla NGREDIENTI: mandorle, zucchero, albumi, destrosio, miele d’arancia, zucchero a velo, frutta candita, aroma naturale di vaniglia, aroma di limone. INGREDIENTS: almonds, sugar, egg whites, dextrose, orange honey, powdered sugar, candied fruit, natural aroma of vanilla, lemon flavour.

CONSIGLI: qualunque forma esse abbiano, le paste di mandorla regalano momenti di piacere durante le pause per il the o nelle ricorrenze importanti come matrimoni, battesimi o cerimonie di inaugurazione, dove questi prodotti vengono offerti come dessert. ADVICE: nowadays whatever form they may take, they give moments of pleasure during breaks for tea or important occasions such as weddings, christenings or opening ceremonies where these products are offered as dessert LA TRADIZIONE: Le origini delle paste di mandorla così come quasi tutto dell’arte dolciaria siciliana è attribuibile al clero dell’isola ed in particolare alle monache che erano esperte nella trasformazione di questa materia prima così ricca di sostanze nutritive e curative. All’inizio con questo generoso prodotto della terra si preparavano oltre che prodotti curativi per la pelle ( in special modo per i bambini piccoli) anche degli estratti da bere, che pare proprio alla corte di Federico II di Svevia già nell’undicesimo secolo questa bevanda fosse molto ambita e richiesta.

TRADITION: The origins of “Paste di Mandorla” as well as almost all of the Sicilian confectionery is attributable to the clergy of the island and in particular to the nuns who were expert in processing this raw materials so rich in nutrients and healing. At the beginning with this generous product of the land people prepared as well as care products for the skin (especially for small children) also extracts to drink and it looks like that already at the court of Frederick II in the eleventh century this drink was very popular and demanded.

LE CARATTERISTICHE: da questo frutto a guscio così versatile nella sua trasformazione, oltre alle bevande e gli infusi, pian piano si è passati alla lavorazione per uso dolciario, dove attenti ed estrosi maestri pasticceri, abbinando ingredienti molto semplici come l’abume d’uovo, il miele, lo zucchero e le bucce grattugiate di limone, sono riusciti ad ottenere un sublime regalo per il palato; di svariate forme e colori, utilizzando per la loro decorazione altri doni della natura come: ciliegie albicocche pistacchi arance e quant’altro secondo la fantasia del pasticcere.

FEATURES: this nut is so versatile in its transformation, that from the use in addition to drinks and infusions gradually moved on to work for confectionery. Careful and whimsical pastry chefs combining very simple ingredients like abume egg, honey , sugar and grated lemon peels were able to achieve a sublime gift for the taste of various shapes and colors, using for the decoration of them other gifts of nature such as: apricots, cherries, pistachios, oranges and so on according to the imagination of the pastry. NAME: in our pastries the “paste di mandorla” have different kinds of processing, hence the types differ between the flower of almond, dry pastries, crunchy biscuits, almond cakes and other according to festivities in which people propose a variety of forms such as baked sheep lambs with cedar stuffing, marzipan sheep etc.. ADVICE: nowadays whatever form they may take, they give moments of pleasure during breaks for tea or important occasions such as weddings, christenings or opening ceremonies where these products are offered as dessert.

DENOMINAZIONE: dal tipo di lavorazione le paste di mandorla si diversificano in: fior di mandorla , pastine secche, croccantini, torte alle mandorle ed altre specialità proposte a seconda delle festività, incluse le svariate forme di pecorelle, come ad esempio gli agnelli al forno ripieni di cedro, pecorelle di marzapane ecc.

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Fior di Mandorla INGREDIENTI: mandorle, zucchero, albumi, miele d’arancia, latte, zucchero a velo, aroma naturale di vaniglia, aroma di limone. INGREDIENTS: almonds, sugar, egg whites, orange honey, milk, powdered sugar, natural aroma of vanilla, lemon flavour. CONSIGLI: i fior di mandorla, regalano momenti di piacere durante le pause per il the o nelle ricorrenze importanti come matrimoni, battesimi o cerimonie di inaugurazione dove questi prodotti vengono offerti come dessert ADVICE: they give moments of pleasure during breaks for tea or important occasions such as weddings, christenings or opening ceremonies where these products are offered as desse

VARIANTE DELLE PASTE DI MANDORLA:

VARIATION OF “PASTE DI MANDORLA”:

LA TRADIZIONE: Le origini delle paste di mandorla, così come quasi tutto dell’arte dolciaria siciliana è attribuibile al clero dell’isola ed in particolare alle monache che erano esperte nella trasformazione di questa materia prima così ricca di sostanze nutritive e curative. All’inizio con questo generoso prodotto della terra si preparavano oltre che prodotti curativi per la pelle ( in special modo per i bambini piccoli) anche degli estratti da bere, che pare proprio alla corte di Federico II di Svevia già nell’undicesimo secolo questa bevanda fosse molto ambita e richiesta.

TRADITION: The origins of “Paste di Mandorla” as well as almost all of the Sicilian confectionery is attributable to the clergy of the island and in particular to the nuns who were expert in processing this raw materials so rich in nutrients and healing. At the beginning with this generous product of the land people prepared as well as care products for the skin (especially for small children) also extracts to drink and it looks like that already at the court of Frederick II in the eleventh century this drink was very popular and demanded.

LE CARATTERISTICHE: da questo frutto a guscio così versatile nella sua trasformazione, oltre alle bevande e gli infusi, pian piano si è passati alla lavorazione per uso dolciario dove attenti ed estrosi maestri pasticceri abbinando ingredienti molto semplici come l’albume d’uovo, il miele, lo zucchero e le bucce grattugiate di limone sono riusciti ad ottenere un sublime regalo per il palato, decorandole soltanto con un delicato strato di zucchero a velo.

FEATURES: this nut is so versatile in its transformation, that from the use in addition to drinks and infusions gradually moved on to work for confectionery. Careful and whimsical pastry chefs combining very simple ingredients like abume egg, honey , sugar and grated lemon peels were able to achieve a sublime gift for the taste of various shapes and colors, using for the decoration of them only powdered sugar.

DENOMINAZIONE: variante delle paste di mandorla, nella loro lavorazione si aggiunge del latte (a differenza delle paste di mandorla) per renderli ancora più morbidi e delicati e la loro decorazione è semplicemente lo zucchero a velo.

NAME: variation of “paste di mandorla”, during the production milk is added ("different from Paste di Mandorla") to make them even more soft and delicate. They are decorated only with powdered sugar..

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‘Nzuddi INGREDIENTI: Farina 00, mandorle, zucchero, margarina, uova, acqua, ammonio bicarbonato, aroma naturale di vaniglia, aroma di arancio. INGREDIENTS: 00 flour, almonds, sugar, margarine, eggs, water, ammonium bicarbonate, natural aroma of vanilla, aroma of orange.

CONSIGLI: Questi biscotti sono ottimi da intingere in vini liquorosi come la malvasia di Lipari, il passito di Pantelleria o il Marsala ADVICE: These biscuits are great dipped in dessert wines such as Malvasia of Lipari Passito of Pantelleria or Marsala.

LA TRADIZIONE; biscotti dal nome particolarissimo dalle origini inequivocabilmente messinesi. Alcune fonti danno la paternità ad un convento di suore Vincenziane,”nzuddi” deriverebbe proprio da una forma dialettale siciliana del diminutivo di “Vincenzo”, altre a maestri pasticceri del 1500 che inventarono questo dolce a forma di zolla, (che in dialetto messinese si traduce “ nzudda”) per l’arrivo in città di Don Giovanni d’Austria figlio di Carlo V°, che nel porto di Messina radunò la flotta per la battaglia di Lepanto contro l’armata turca, detti biscotti vennero dati agli equipaggi delle galee per delizia del palato e come apporto nutritivo ,viste le proprietà rinvigorenti delle mandorle. Tramandatosi di generazione in generazione divenne il biscotto d’eccellenza per la festività della Madonna della Lettera (patrona della città), con la differenza che per tale ricorrenza, l’esterno dei biscotti era ricoperto con delle caramelle alla cannella.

TRADITION; biscuits whit a very particular name, whose origins are unequivocally from Messina. Some sources give the paternity to a Vincentian cloister, "nzuddi" derives precisely from a dialectal short form for "Vincenzo"; according other source it was created by pastry chefs of 1500 that invented this cake with the shape of a clump, that in Messina dialect is translated translates "nzudda" for the arrival in town of Don John of Austria son of Charles V, that in the port of Messina gathered the fleet for the battle of Lepanto against the Turkish army, (this biscuits were given to the crews for the delight of the palate and as nutrient supply, given the restorative properties of almonds); handed down from generation to generation it has became the biscuit of the feast of the Lady of the Letter, patron of the city, with the difference that for this feast the outside of the biscuits was covered with cinnamon candies. FEATURES: these biscuits very tasty and crumbly at first were born with very simple ingredients, in fact apart from the excellence of almonds and orange peels, the dough was made with water and lard. Now, with the opulence of modern times, fresh eggs have taken the place of the water, the delicate of margarine instead of lard, instead of orange peels is used essential oil of orange.

LA CARATTERISTICA: questi biscotti molto gustosi e friabili nacquero dapprima con ingredienti molto semplici, infatti a parte l’eccellenza delle mandorle e le scorze d’arancia, l’impasto veniva realizzato con acqua e strutto. Adesso nell’opulenza dei tempi moderni, le uova fresche hanno preso il posto dell’acqua, la delicata margarina il posto dello strutto ed invece di scorze d’arancia si usa mettere olio essenziale d’arancia.

NAME: the “Nzuddi”, cookies with the shape of clump are born as delight for the military ranks of Don John of Austria, and in the centuries it became first the delicacy of the celebration of the 3 of June for the Madonna of the Letter, still today for this anniversary.

DENOMINAZIONE: gli nzuddi, ( biscotti a forma di zolle) nascono come delizia per la truppa militare di Don Giovanni D’Austria e nei secoli si trasformano dapprima come prelibatezza nella festa del 3 giugno per la Madonna della Lettera e poi come biscotto giornaliero.

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Pignolata INGREDIENTI DEL BISCOTTO: farina 0, farina 00, uova, tuorli, alcol puro, INGREDIENTI DELLA MERINGA: zucchero, acqua, albumi d’uovo, glucosio, succo di limone, aroma di limone. INGREDIENTI DELLA GLASSATURA AL CIOCCOLATO: zucchero, acqua, cioccolato puro, pasta di gianduia, glucosio, aroma naturale di vaniglia, aroma di cannella.

BISCUITS INGREDIENTS: 0 FLOUR, 00 FLOUR, EGGS, YOLKS, PURE ALCOHOL. INGREDIENTS of Meringue: sugar, water, egg whites, glucose, lemon flavor. INGREDIENTS OF CHOCOLATE ICING: sugar, water, pure chocolate, hazelnut paste, glucose, natural aroma of vanilla, cinnamon aroma.

LA TRADIZIONE: Non è semplice datare con precisione le origini della Pignolata di Messina. La sua nascita, infatti, ha, con ogni probabilità, radici comuni a quella degli struffoli napoletani, della pignoccata palermitana e della cicerchiata dell'Italia centrale. Si può, invece, collocare storicamente con una certa precisione l'introduzione nella ricetta della caratteristica che ha reso del tutto differente la variante messinese da quella del resto d'Italia. Sebbene, infatti, anche la ricetta della pignolata si basi sulla realizzazione dei tipici gnocchetti dolci fritti e modellati a forma di pigna, in questa versione le palline vengono ricoperte di un'appetitosa glassa per metà bianca, al limone, e per metà scura, al cioccolato. Questa usanza si diffuse all'epoca della dominazione spagnola, quando alcune famiglie nobili chiesero che la ricetta tradizionale, originariamente ricoperta di miele, fosse resa meno povera. Fu così che nacque l'idea di arricchire il dolce con un una profumatissima glassatura.

TRADITION: It is not easy to precisely date the origins of Pignolata of Messina. Its birth, in fact, has probably something in common with that of the Struffoli of Naples, the pignoccata of Palermo and the Cicerchiata of central Italy. It is possible, however, to place historically with some precision the introduction into the recipe of the feature that has made different the variant of Messina from the rest of Italy. Although, in fact, also the recipe of pignolata is based on the realization of the typical sweet fried little dumplings cone-shaped, in this version the balls are covered with an appetizing icing, half white, with the flavour of lemon, and half dark, with the flavour of chocolate. This custom spread at the time of the Spanish domination, when some noble families asked that the traditional recipe, originally covered with honey, was made less poor. Thus the idea of enriching the cake with a fragrant frosting was born. NAME: The typical recipe of the Carnival of Messina, called also glazed pignolata for the typical shape similar to pine cones and for the peculiar coverage.This sweet has earned the recognition of the Ministry of Agriculture and Forestry that has included it in the List of the agricultural traditional products (PAT) under the name of Pignolata of Messina.

LA DENOMINAZIONE: La ricetta tipica del Carnevale messinese, chiamata anche pignolata glassata per la tipica forma simile alle pigne e per la caratteristica copertura, ha meritato il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che l'ha inserita nell'Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) con la denominazione di Pignolata di Messina.

FEATURES: What makes particularly characterized the variant of Messina of the recipe is the original appearance "two-tone" conferred by icing. The dumplings, traditionally fried in lard, are covered by a frosting half white with the flavour of lemon and half dark with the flavour of chocolate.

LE CARATTERISTICHE: Ciò che rende particolarmente caratteristica la variante messinese della ricetta è l'originale aspetto “bicolore” conferitole dalla glassatura. Gli gnocchetti, tradizionalmente fritti nello strutto, vengono ricoperti per metà da una glassa bianca al limone e per metà da una glassa scura al cioccolato.

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Quaresimali NGREDIENTI: Farina 00, zucchero, mandorle, uova, strutto, panna, miele d’arancia, latte, acqua, amido di mais, bicarbonato di sodio , ammonio bicarbonato, aroma naturale di vaniglia, aroma di arancio. INGREDIENTS: 00 flour, sugar, almonds, eggs, lard, Cream, Honey milk, water, cornstarch, sodium bicarbonate, ammonium bicarbonate, natural aroma of vanilla, orange aroma.

CONSIGLI: Per gustare al meglio i quaresimali, la tradizione consiglia di accompagnarli, o magari proprio di intingerli, in un buon vino liquoroso siciliano come la Malvasia il Passito di Pantelleria, oppure il Marsala. ADVICE: To best enjoy “Quaresimali”, tradition recommends to accompany them, or maybe just dip them in a good Sicilian dessert wine such as Malvasia, Passito of Pantelleria, or Marsala LA TRADIZIONE : La cultura araba ha lasciato nella tradizione gastronomica siciliana, evidenti tracce che ancora oggi contraddistinguono molte ricette locali dai sapori e dai profumi inebrianti, una di queste sicuramente è quella dei quaresimali ed altro non è che la versione rielaborata ed arricchita dei piparelli , biscotti molto simili ai cantucci toscani, ma molto più speziati ed aromatizzati come vuole la tradizione orientale..

TRADITION: The Arab culture has left evident traces of itself in the Sicilian culinary tradition that still characterize many local recipes with inebriating flavors and scents. One of these is surely that of the “Quaresimali” that is nothing more than the revised and enhanced version of Piparelli, biscuits very similar to the Tuscan Cantucci but more spicy and flavored as it’s the habit of the oriental tradition.

LA CARATTERISTICA: a contraddistinguere questi biscotti è sicuramente l’uso delle materie prime con la quale vengono realizzati: le mandorle siciliane che hanno un sapore corposo ed avvolgente, (naturalmente grazie alle proprietà organolettiche della quale sono composti gli oli ivi contenuti) frutto della nostra terra di origine vulcanica che rende particolare il gusto della frutta a guscio, il miele delle zone dell’Etna, non troppo lavorato che dona un aroma ed un gusto inconfondibile, l’aroma di arancia che appone come una firma inequivocabile e rende l’idea della provenienza, cioè la terra degli agrumi “LA SICILIA”.

FEATURES: the characteristic that distinguishes these biscuits are certainly the raw materials with which they are made: Sicilian almonds that have a rich and captivating taste, thanks to the organoleptic properties that are the compounds of the oils contained therein, fruit of our land of volcanic origin, which makes the taste of nuts particular, the honey of Etna zone not too worked that gives products that contain a flavor and a unique taste, the aroma of orange which stamps the unmistakable signature of the land of origin of these biscuits: the land of citrus, SICILY. NAME: Lenten cookies, similar to Piparelli. They arise as a votive dishes linked to Lent, then they have ancient origins, created by monks in Sicily to compensate for the prohibition to consume meat. The Piparelli owe probably the name to the last stage of cooking that once occurred in wood stoves that looked like smoking pipes. Anyway thanks to the strong connection with the culture of Sicily, that of Messina in particular , this great cookie has earned the insertion in the national list of traditional agribusiness products ( PAT ).

DENOMINAZIONE: biscotti quaresimali, simili ai piparelli. Essi nascono come pietanze votive legate alla Quaresima, dunque traggono origini molto antiche, creati dai monaci siciliani per sopperire al digiuno dettato dal divieto di consumare carne. I Piparelli devono probabilmente, il proprio nome all'ultima fase della cottura che un tempo avveniva all'interno di stufe a legna che sembravano fumare proprio come pipe. In ogni caso forte legame con la cultura siciliana, quella messinese in particolare, è valso a questo ottimo biscotto l'inserimento nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

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Frutta Martorana INGREDIENTI: zucchero, mandorle, glucosio, destrosio, acqua, aromi naturali, coloranti. INGREDIENTI DEL RIPIENO varietà torrone gelato: zucchero fondente, mandorle tostate, zuccata siciliana, aroma naturale di vaniglia. varietà cioccolato: cioccolato puro, granella di nocciole tostate, pasta di nocciole, glucosio, aromi alcolici INGREDIENTS: sugar, almonds, glucose, dextrose, natural flavors, colorings. INGREDIENTS OF THE STUFFING nougat ice cream varieties: fondant sugar, toasted almonds, Sicilian “zuccata”, natural aroma of vanilla. chocolate varieties: pure chocolate, roasted hazelnuts in granel, hazelnut paste, glucose, alcohol flavorings.

The "Martorana Fruits" is a typical Sicilian sweet and it is a world famous sweet since its preparation and packaging provides the perfect imitation or reproduction of fruits and sometimes vegetables or fish, in the form and appearance. The basis of its recipe are only the almond flour and sugar. It’s a product listed as traditional Italian food products (PAT) by the Ministry of Agriculture, Food and Forestry (Mipaaf) and it is recognized as a traditional sicilian food. It was traditionally prepared fot the celebration of the Feast of the Deads.

LA TRADIZIONE: La frutta di Martorana è un tipico dolce siciliano famoso nel mondo per la sua preparazione e il confezionamento, che prevedono nella forma e nell'aspetto la perfetta imitazione o riproduzione di frutti e talvolta ortaggi o pesci. La base della sua ricetta è esclusivamente la farina di mandorle e lo zucchero. E' un prodotto inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ed è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano. Veniva tradizionalmente preparata per la ricorrenza della Festa dei Defunti.

FEATURES: The "Frutta Martorana" is a typical Sicilian sweet very important in the culinary tradition of the island, as it has its roots at the beginning of the second millennium. It faithfully reproduces the appearance of real fruits that make it a unique specialty in the world. From the transformation of almonds, skilled hands before that of the nuns and then that of craftsmen bakers), have been able to amaze and delight generations of people who buy this cake also to expose it as an ornament.

CARATTERISTICHE: La frutta martorana è un dolce tipico siciliano molto importante nella tradizione enogastronomica dell’isola , in quanto affonda le sue radici all’inizio del secondo millennio e riproduce fedelmente l’aspetto dei frutti veri che lo rendono una specialità unica al mondo. Dalla trasformazione delle mandorle, le mani sapienti , prima delle suore e poi degli artigiani pasticceri, hanno saputo stupire e deliziare intere generazioni di persone che comprano questo dolce anche per esporlo come soprammobile.

NAME: It derives its name to the Church of St. Mary of the Admiral or of the Martorana, built around the nearby Benedictine monastery, founded by the noblewoman Eloisa Martorana in 1194, from which it took its name, and that of Santa Caterina in the historic center of Palermo, where the nuns used to prepare the Martorana fruits were born because the nuns of the convent of the Martorana, to adorn the convent for the visit of the King of the era, replace the fruits harvested from their garden with new ones, created with almonds and sugar.

DENOMINAZIONE: Deve il suo nome alla Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana, eretta nei pressi di un monastero benedettino fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194, ( da cui prese il nome) e di quello di Santa Caterina, (nel centro storico di Palermo) dove le suore la preparavano, per sostituire i frutti raccolti dal loro giardino, creandone di nuovi con mandorla e zucchero, facendo bella figura agli occhi del re dell'epoca, che in quel periodo le andò a trovare.

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Torroncini INGREDIENTI: Torroncino Bianco: Mandorle tostate, zucchero, miele d’arancia, glucosio, albumi d’uovo, acqua, aroma di limone, cioccolato bianco. Torroncino Nero: Mandorle tostate, zucchero, miele d’arancia, succo di limone, aroma naturale di vaniglia, aroma di cannella, cioccolato.

INGREDIENTS: Torroncino (White variety) toasted almonds, sugar, orange honey, glucose, water, egg whites, lemon flavor white cioccolate. Torroncino (Dark variety) toasted almonds, sugar, orange honey, lemon juice, natural aroma of vanilla, cinnamon aroma, Cioccolate.

LA TRADIZIONE : Sarebbero stati gli arabi a portarlo nel bacino del Mediterraneo, in Sicilia il torrone sarebbe quindi una variazione della famosa "cubbaita" o "giuggiolena", dolce arabo fatto di miele e sesamo. "Turròn" è un termine spagnolo alquanto discusso e secondo le tesi degli studiosi iberici il torrone sarebbe ad ogni modo di derivazione araba. A Cremona, i rivenditori sostengono comunque che il torrone nacque lì, nel 1441, durante il banchetto nuziale di Bianca Maria Visconti e di Francesco Sforza, quando venne confezionato in forma di Torrazzo (l'alta torre campanaria del duomo della città), da cui avrebbe preso il nome. Secondo un'altra tradizione infine, furono gli antichi Romani a tramandarci la ricetta di questa ghiottoneria. Nel 116 circa a.C., Marco Terenzio Marrone il Reatino citava il gustoso "Cuppedo": "Cupeto" è ancora oggi il nome del torrone in molte zone dell'Italia Meridionale. Sicuramente come la maggior parte dei dolci, in Sicilia subisce la contaminazione dell’arte culinaria araba, infatti oltre la qualità prodotta con gli albumi, via via si produce anche quello con il miele e lo zucchero caramellato ( tipica lavorazione di origine araba) ed insaporito con spezie forti come la cannella,

TRADITION: They would be the Arabs to take in the Mediterranean, Sicily nougat would be a variation of the famous "cubbaita" or "giuggiolena", Arab sweet made of honey and sesame. "Turrón" is a Spanish term rather discussed and according to the thesis of scholars Iberian nougat is in any event of Arabic origin. In Cremona, retailers still claim that the nougat was born there, in 1441, during the banquet of Bianca Maria Visconti and Francesco Sforza, when it was packaged in the form of Torrazzo (the highest bell tower of the city cathedral), from which he would take the name. According to another tradition, finally, it was the ancient Romans to hand down the recipe for this delicacy. In about 116 BC, Marco Terenzio Marrone the Reatino quoted the tasty "Cuppedo": "Cupeto" is still the name of nougat in many areas of Southern Italy. Certainly like most sweet, in Sicily it undergoes contamination of Arab cuisine, in fact over the quality produced with the egg whites, gradually also produces the one with honey and caramel (typical processing of Arab origin) and flavored with strong spices such as cinnamon, FEATURES: This cake made with simple ingredients: toasted almonds, sugar, egg whites honey is distinctive in the Christmas period, where we taste in many varieties, adding chocolate, spices and various spices.

LA CARATTERISTICA: questo dolce preparato con ingredienti semplici : mandorle tostate, zucchero, miele albumi d’uovo è caratteristico nei periodi natalizi dove lo si gusta in molteplici varietà, aggiungendo cioccolato, aromi e spezie di vario genere.

NAME: The etymology of the name "nougat" takes us from Spanish Turron toasted = (derivative turrar = roasting), the Latin torrere to toast.

DENOMINAZIONE: Anche l'etimologia del nome "torrone" ci porta dallo spagnolo turròn = abbrustolito (derivato di turrar = arrostire), al latino torrere = tostare.

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Biscotti INGREDIENTI: Farina 00, margarina vegetale e/o burro, zucchero, tuorli d’uovo, uova, aroma naturale di vaniglia, aroma rhum. farina 0, sale, zucchero a velo, zucchero semolato. Farcitura: passata di albicocche, cremosi alle nocciole. Ricopertura: cioccolato, INGREDIENTS: sugar, almonds, egg whites, dextrose, aroma of bitter almonds, natural aroma of vanilla, powdered sugar.

CONSIGLI: ideali per essere accompagnati con il the o per delizia, in qualsiasi momento della giornata. . ADVICE: to taste both after lunch and after dinner , as delight ; but also in the combination of other almond pastes for ceremonies or occurrences of various types.

DESCRIZIONE: il mitico eroe Giasone, prima di partire in nave con gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro, ordinò al cuoco di cuocere il pane da portare in viaggio. Però il cuoco, durante l’ultima infornata, s’addormentò come un sasso; quando si svegliò corse al forno temendo di aver bruciato il pane, ma invece lo trovò soltanto ridotto di volume, appiattito, secco e leggero. Giasone lo volle caricare ugualmente in cambusa e fu fortunato, perché quello strano pane fu l’unico che non ammuffì, rimanendo buono e croccante, ottimo soprattutto da pucciar nel vino. Così, secondo la leggenda, nacque l’antenato dei biscotti, chiamato dai latini sia Panis nauticus (la “galletta” dei marinai) sia Biscoctus, ossia “cotto due volte”. Gli antichi romani impararono in seguito a cuocere dei biscotti dolci. I commerci con l’Oriente arricchirono ben presto i biscotti di sapori nuovi. In seguito alle varie dominazioni subite anche in Sicilia si iniziò a produrre biscotti, che ovviamente, i siciliani modificarono con le proprie ricette.

LE CARATTERISTICHE: se ne possono trovare molte varietà, di pasta montata, di pasta frolla, di sfoglia, con il cioccolato o con la marmellata. Ottimi da gustare per uno spuntino o con il the.

DENOMINAZIONE: biscotti, dall’etimologia della parola: cotto due volte ( e per alcuni di essi è proprio così), il tempo l’esperienza e la fantasia hanno reso possibile produrne di tutti i tipi

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TRADITION: Like other Sicilian recipes this sweet has ancient roots, the various dominations have left an indelible mark on the gastronomic culture of the place and certainly the Arab was the most important from this point of view, considering that their kitchen was strong and spicy, the “amarette” are no more than a variant of the almond paste with the addition of bitter almonds which with their bitter flavors give it a strong and particular taste, making this product a real specialty. They differ from "Amaretti" of Saronno for the fact that the latter, are produced with the kernels and are crispy, while our are made with selected almonds and therefore they are much more fine and soft due to a different processing.

FEATURES: This nut is so versatile in its transformation that, in addition to drinks and infusions , gradually people began to use it for confectionery. Careful and whimsical pastry chefs combining very simple ingredients such as egg white and sugar , are able to achieve a sublime gift for the palate. NAME: typical Sicilian sweet, whose name identifies it for its aroma which gives a flavor that tends bitter , but equally sweet in terms of the amount of sugar it contains. Not to be confused with the amaretti of Saronno (since these are made from apricot kernels and their consistency is harder) and with almonds .


Cannoli INGREDIENTI: Ingredienti cialda: farina 00, farina 0, aceto di vino rosso, zucchero, strutto, alcol puro, sale. Ingredienti ripieno: Ricotta, zucchero.

INGREDIENTS: Torroncino (White variety) toasted almonds, sugar, orange honey, glucose, water, egg whites, lemon flavor white cioccolate. Torroncino (Dark variety) toasted almonds, sugar, orange honey, lemon juice, natural aroma of vanilla, cinnamon aroma, Cioccolate.

LA TRADIZIONE : il primo a farne cenno fu Marco Tullio Cicerone che, durante un viaggio in Sicilia, lo descrisse come : “Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte facto” (un tubo farinaceo ripieno di morbida crema di latte). Il duca Alberto Denti di Pirajno nel suo libro “Siciliani in tavola” attribuisce la loro creazione alle monache di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta che trasformarono un’antica ricetta romana elaborata dagli arabi. Secondo altre storie intrise di leggenda sarebbero state le donne dell’arem del “Castello delle donne” la Caltanissetta di allora; pare che le fanciulle si dilettassero nella preparazione di prelibatezze per il proprio sovrano saraceno e che, una di esse, abbia creato il dolce in onore del suo signore alludendo, chiaramente, alle sue doti.

TRADITION: They would be the Arabs to take in the Mediterranean, Sicily nougat would be a variation of the famous "cubbaita" or "giuggiolena", Arab sweet made of honey and sesame. "Turrón" is a Spanish term rather discussed and according to the thesis of scholars Iberian nougat is in any event of Arabic origin. In Cremona, retailers still claim that the nougat was born there, in 1441, during the banquet of Bianca Maria Visconti and Francesco Sforza, when it was packaged in the form of Torrazzo (the highest bell tower of the city cathedral), from which he would take the name. According to another tradition, finally, it was the ancient Romans to hand down the recipe for this delicacy. In about 116 BC, Marco Terenzio Marrone the Reatino quoted the tasty "Cuppedo": "Cupeto" is still the name of nougat in many areas of Southern Italy. Certainly like most sweet, in Sicily it undergoes contamination of Arab cuisine, in fact over the quality produced with the egg whites, gradually also produces the one with honey and caramel (typical processing of Arab origin) and flavored with strong spices such as cinnamon,

LA CARATTERISTICA: si tratta di un dolce, in tutto e per tutto siciliano, anche nei forti contrasti: nei colori, nel profumo, nel sapore, nella consistenza, e dall'intrigante forma cilindrica, conservatasi nel tempo. Sebbene secondo la tradizione il dolce sia nato a Caltanissetta, deve gran parte della sua notorietà ai pasticcieri di Messina e Palermo che hanno perfezionato la ricetta per come la conosciamo oggi.

FEATURES: This cake made with simple ingredients: toasted almonds, sugar, egg whites honey is distinctive in the Christmas period, where we taste in many varieties, adding chocolate, spices and various spices.

DENOMINAZIONE: Il cannolo è costituito da una cialda di pasta fritta ed un ripieno a base di ricotta di pecora setacciata e zuccherata. Al ripieno vengono poi aggiunti canditi o gocce di cioccolato, ed infine il dolce viene spolverato di zucchero a velo.

NAME: The etymology of the name "nougat" takes us from Spanish Turron toasted = (derivative turrar = roasting), the Latin torrere to toast.

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Cassata INGREDIENTI: Pan di spagna: uova, farina 00, zucchero, amido, aroma naturale di vaniglia. Ripieno: ricotta , zucchero. Rifinitura: Pasta reale: zucchero, mandorla, zucchero fondente, glucosio, destrosio, acqua, aroma naturale di vaniglia, aroma mandorla amara, aroma cannella, aroma garofano. Coloranti: E102, E131, E132, E129, E124 (possono influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini). Frutta candita. INGREDIENTS: Torroncino (White variety) toasted almonds, sugar, orange honey, glucose, water, egg whites, lemon flavor white cioccolate. Torroncino (Dark variety) toasted almonds, sugar, orange honey, lemon juice, natural aroma of vanilla, cinnamon aroma, Cioccolate.

LA TRADIZIONE : Si narra che una notte un pastore arabo decise di mescolare la ricotta, un formaggio tipico che veniva prodotto in Sicilia già da diverso tempo, con lo zucchero, e di chiamare questo dolce “Quas’at“, ovvero come la ciotola in cui era avvenuto l’impasto. Successivamente, alla corte dell’Emiro, i cuochi avvolsero l’impasto dentro una sfoglia di pasta frolla e cossero il tutto al forno. Nacque così la prima versione della cassata, oggi chiamata cassata al forno. La cassata siciliana non è altro che una sua evoluzione. Durante la dominazione normanna, presso il convento della Martorana a Palermo, le suore inventarono la pasta reale, o pasta martorana , a base di farina di mandorle, che da essi erano state importate. Durante la dominazione spagnola arrivarono in Sicilia anche il pan di Spagna ed il cioccolato. E così la cassata subì delle trasformazioni: la pasta frolla venne sostituita con il pan di Spagna; alla ricotta vennero aggiunte scaglie di cioccolato; con la pasta martorana vennero create delle decorazioni alle quali si aggiunsero anche quelle create con la frutta candita. La cassata era un prodotto della grande tradizione dolciaria delle monache siciliane ed era riservata al periodo pasquale..

TRADITION: They would be the Arabs to take in the Mediterranean, Sicily nougat would be a variation of the famous "cubbaita" or "giuggiolena", Arab sweet made of honey and sesame. "Turrón" is a Spanish term rather discussed and according to the thesis of scholars Iberian nougat is in any event of Arabic origin. In Cremona, retailers still claim that the nougat was born there, in 1441, during the banquet of Bianca Maria Visconti and Francesco Sforza, when it was packaged in the form of Torrazzo (the highest bell tower of the city cathedral), from which he would take the name. According to another tradition, finally, it was the ancient Romans to hand down the recipe for this delicacy. In about 116 BC, Marco Terenzio Marrone the Reatino quoted the tasty "Cuppedo": "Cupeto" is still the name of nougat in many areas of Southern Italy. Certainly like most sweet, in Sicily it undergoes contamination of Arab cuisine, in fact over the quality produced with the egg whites, gradually also produces the one with honey and caramel (typical processing of Arab origin) and flavored with strong spices such as cinnamon, FEATURES: This cake made with simple ingredients: toasted almonds, sugar, egg whites honey is distinctive in the Christmas period, where we taste in many varieties, adding chocolate, spices and various spices.

LA CARATTERISTICA:mangiare una porzione di cassata, tra colori e sapori non è solo consumare la fetta di un dolce ma è assaggiare un pezzo di storia che attraversa secoli di dominazioni, capacità di adattarsi e convivere con popolazioni diverse.

NAME: The etymology of the name "nougat" takes us from Spanish Turron toasted = (derivative turrar = roasting), the Latin torrere to toast.

DENOMINAZIONE: la cassata siciliana rappresenta la pietra filosofale dei dolci siciliani, è un’apoteosi di dolcezza.

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