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INDICE

Associazione Sportiva Dilettantistica

Pesco Sannita

Pro Loco Forum Giovani

FIDC Nicola De Simio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Coppi e Bartali

Falconieri delle Maitine Associazione Musicale

Associazione Sportiva Dilettantistica

FaRe Musica

Jonny Dance

Associazione Sportiva Dilettantistica

Pas de Danse

Associazione Culturale

Terra Sannita

ONLUS

Progetto Vita

INDEX

Descrizione................................... pag. 4 NATURA.........................................pag. 6 Flora........................................... pag. 8 Fauna........................................ pag. 9 Le fontane............................... pag. 10 Parco dell’Acqua sulfurea........ pag. 12 Fiume Tàmmaro..................... pag. 14 GASTRONOMIA..........................pag. 16 Olio........................................... pag. 18 Pasta fresca e dolci............... pag. 20 Altri piatti tipici........................ pag. 22 STORIA........................................pag. 24 Cenni storici............................ pag. 26 Centro storico......................... pag. 32 Castello medievale................ pag. 35 I giochi di una volta............... pag. 36 RELIGIONE..................................pag. 38 Chiesa del SS. Salvatore........ pag. 40 Chiesa della Madonna dell’Arco e Chiesa di S. Giuseppe........ pag. 42 EVENTI.........................................pag. 44 Festa di San Nicola................ pag. 46 Sagra della paccozza........... pag. 48 Festa di San Rocco................ pag. 50 Festa di S. Reparata............... pag. 52 Festa dell’olio nuovo e dei prodotti tipici locali...... pag. 54 Presepe vivente...................... pag. 56 INFORMAZIONI...........................pag. 28 IL CENTRO ABITATO....................pag. 30 MANGIARE E DORMIRE........ pgg. 58-59 LOCALITÀ....................................pag. 60

Description........................................p. 5 NATURE............................................. p. 7 Flora................................................p. 8 Wildlife............................................p. 9 Fountains......................................p. 11 Sulphurous water park................p. 13 Tammaro River.............................p. 15 GASTRONOMY............................... p. 17 Olive oil.........................................p. 19 Fresh pasta and desserts............p. 21 Other typical dishes....................p. 23 HISTORICAL..................................... p. 25 Brief history...................................p. 27 Historical centre...........................p. 33 Medieval castle...........................p. 35 Games and toys of yore.............p. 37 RELIGION........................................ p. 39 Church of the most holy Savior...p. 41 Churchs of Our Lady of the Arch and St. Joseph’s..........................p. 43 EVENTS............................................ p. 45 St. Nicholas’s feast day...............p. 47 The paccozza pasta festival p. 49 St. Rocco’s feast day..................p. 51 St. Reparata’s feast day.............p. 53 Olive oil festival and typical local products p. 55 Live Nativity scene......................p. 57 INFORMATION................................ p. 29 VILLAGE MAP................................. p. 31 EAT AND SLEEP........................ pp. 58-59 LOCALITIES...................................... p. 60

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Piazza Umberto I, 2012

DESCRIZIONE Pesco Sannita è un caratteristico paese di fondazione medievale posizionato su di un colle roccioso alla destra del fiume Tammaro. La profonda vocazione agricola, che da sempre è la fonte primaria di sostentamento dei pescolani, è favorita dalla presenza del fiume che rende fertili i terreni circostanti. I circa duemila abitanti sono distribuiti tra il centro abitato (approssimativamente il 70%) e le diverse frazioni che ne costituiscono il territorio. Presenta tutte le caratteristiche tipiche dell’ambiente collinare campano, ricco di forme e colori: ai vigneti ed agli oliveti, propri della media e bassa collina, si alternano le ordinate geometrie dei seminativi che rendono il territorio estremamente gradevole e rilassante. Il declivio lungo il quale è adagiato il centro abitato si colloca a circa 393 metri sul livello del mare. A pochi chilometri da Pietrelcina (paese natale di San Pio), è facilmente raggiungibile da Napoli (lungo la Napoli-Bari) e da Roma (seguendo la RomaNapoli e percorrendo successivamente la s.s. Telesina).

DESCRIPTION Pesco Sannita is a traditional village founded in the Middle Ages, located on a rocky hill on the right side of the river Tammaro. The inhabitants’ strong vocation to agriculture, has always been their main source of sustenance as they are favoured by the presence of the river, which makes the surrounding land fertile. Of Pesco Sannita’s two thousand inhabitants, 70% live in the village and the rest in the several sub-municipalities its territory is divided into. The area displays all the typical features of the hilly “Campano” countryside, with its wealth of shapes and colours. Vineyards and olive groves – the typical vegetation of middle and low hill slopes – alternate with the orderly geometry of ploughed fields, making the area very pleasant and relaxing. The slope onto which the village extends is about 393 metres above sea level. Pesco Sannita is only a few kilometres from Pietrelcina – the native town of St. Pio – and is within easy reach of Naples by the Naples-Bari motorway, and of Rome by the RomeNaples motorway and then the Telesina state road.

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Partendo dalla fontana Carpinelli, ottimo punto di osservazione dei rapaci, si arriva in auto fino alla Chiesa della Madonna dell’Arco da dove, proseguendo a piedi o in auto (poche centinaia di metri), è possibile arrivare alla fontana dell’Acquafresca ed a quella del Romìto nei pressi della chiesetta di S. Giuseppe. Dalla chiesa della Madonna dell’Arco si prosegue in auto fino al parcheggio di via Camposanto da dove, proseguendo a piedi (3 Km andata e ritorno) o in auto, è possibile arrivare al “Parco dell’Acqua Sulfurea” dove, oltre a godere dei benèfici effetti della sorgente, è possibile passeggiare (per oltre 5 km) lungo le rive del fiume Tammaro. Dal parcheggio di via Camposanto si prosegue in auto per Monteleone, verso la fontana e i ruderi del castello. Le fontane Carpinelli, dell’Acqua Sulfurea e del Romìto, dispongono di gazebo, la fontana dell’Acquafresca dispone di panchine.

NATURA

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Drive from the Carpinelli Fountain (where birds of prey can be observed and spring water is available) to the Church of Our Lady of the Arch. From here continue on foot or by car to St. Joseph’s fountain and retrace your steps (a few hundred metres). Here is a shelter for resting and refreshment, with a breathtaking view. Drive from Our Lady of the Arch’s church to the parking lot on Via Camposanto. From here walk or continue by car for about 3 Km to the Sulphur Water Fountain (a multisensory spot with a shelter and sulphur spring water). Here you can stroll along the river banks (approx 5 Km) immersed in greenery and nature. From the parking lot on Via Camposanto, continue by car to Monteleone, towards the fountain and the castle ruins. The Carpinelli, Sulphur water and Romito fountains are equipped with shelters and there are benches close to the Fresh water fountain.

NATURE

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FLORA Oltre alla rigogliosa vegetazione dei campi coltivati a frutteti, vigne ed oliveti, il territorio si caratterizza per la presenza di piante spontanee arboree (càrpino, olmo, pioppo, quercia, salice, sambuco), arbustive (biancospino, prùgnolo, pungitopo, rosa, rovo, vitalba) ed erbacee (borragine, cardo, cicerbita, cicoria, felce, gramigna, loglio, malva, ortica, papavero, pratolina).

Cardo mariano

More di rovo

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FLORA In addition to the lush vegetation of the fields planted with orchards, vineyards and olive groves, the area is characterized by a natural vegetation of oak, pine, fir, maple, plum, golden willow and “natelese” fig. shrubs (hawthorn, wild plum, butcher’s broom, rose, blackberry, clematide) weeds (borage, thistle, sow-thistle, chicory, fern, grass, rye-grass, mallow, nettle, poppy, daisy).

FAUNA Il territorio comunale è popolato da varie specie di mammiferi selvatici (principalmente arvicola, donnola, lepre, riccio, talpa, tasso, volpe), di rettili (biscia, lucertola), di anfibi (rana, rospo) e di uccelli (allodola, cardellino, cinciallegra, corvo, gazza, merlo, passero, ùpupa, poiana). L’allevamento di bovini, ovini e suini fornisce un’apprezzata produzione di formaggi, carni e salumi.

Cinciallegra

WILDLIFE The area is populated by a variety of wild animals (mostly field mouse, weasel, hare, hedgehog, mole, badger, fox), reptiles (grass snake, lizard), amphibians ( frog, toad) birds (lark, goldfinch, titmouse, crow, magpie, blackbird, sparrow, hoopae, buzzard). The breeding of cattle, sheep and pigs supplies a much appreciated production of cheeses, meats and salami.

Ovini

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LE FONTANE Nelle campagne pescolane ci sono ben cinque fontane: Carpinelli, Acqua sulfurea, Torre, Romìto ed Acquafresca. Le prime tre furono realizzate tutte come abbeveratoi nel 1949 dall’amministrazione presieduta da Luca Orlando. Per quella della Torre, in realtà, non fu necessario nemmeno captare la sorgente che era già perfettamente

Fontana Carpinelli

Fontana dell’Acquafresca

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incanalata in un antico acquedotto esistente ai piedi del castello di Monteleone. Si dovette provvedere, perciò, solo alla costruzione della vasca. Le fontane Carpinelli, dell’Acqua sulfurea, del Romìto e dell’Acquafresca, attrezzate con aree picnic, offrono dei panorami incantevoli e la possibilità di avvistare rapaci ed altri esemplari di uccelli locali.

FOUNTAINS In Pesco there are five fountains in Pesco’s countryside: Carpinelli, Acqua Sulfurea (Sulphur water), The Tower, Romito and Acquafresca (Fresh water). The first three were built as troughs for animal use, during Luca Orlando’s administration in 1949. The Tower required little or no attention as the water coming from the source was perfectly channelled through an

Fontana della Torre - Monteleone II

ancient, existing duct at the foot of the castle in Monteleone. Therefore, it was only necessary to build the trough. The Carpinelli, Acqua Sulfurea, Romito and Acquafresca fountains, are all equipped with picnic areas, offering enchating views and the possibility of spotting birds of prey and other species of local birds.

Fontana in via Cappella

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PARCO DELL’ACQUA SULFUREA Nella valle del Tàmmaro, nel cuore del bosco di Pràtola, sgorga un’acqua sulfurea a 13°C. Nel 1949, per merito dell’amministrazione Orlando, la sorgente è stata resa accessibile con la costruzione di una fontana in pietra calcarea. La zona circostante, con veduta sul fiume Tàmmaro, è munita di area picnic attrezzata con ga-

SULPHUR WATER PARK In the river Tammaro valley, at the heart of the Pratola forest, sulphur water gushes out at a temperature of 13°C. In 1949, thanks to the Orlando administration, the source was made available by building a monumental limestone fountain. The surrounding area, with views of the river Tammaro, is equipped with picnic areas consisting of tables, benches, zebo, tavoli, panchine e barbecue in pietra. Inoltre, il luogo è attraversato da sentieri in terra battuta che consentono salubri passeggiate alla ricerca degli elementi caratterizzanti la flora e la fauna locale. L’area consente il posteggio dei veicoli.

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and stone barbecues. The site is crossed by beaten earth paths allowing healthy strolls in solitude and intimacy among the local flora and fauna. The area also offers parking space.

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FIUME TÀMMARO Il fiume Tàmmaro è tra le bellezze naturalistiche più rappresentative; non a caso la valle che ne ospita il lungo tragitto sul territorio pescolano, prende l’omonima denominazione. Nasce tra le montagne di Sepìno (CB), ha una lunghezza di 78 Km ed un bacino di 673 Kmq ed è il principale tributario del fiume Calore. In una cronaca latina anteriore al secolo XVII e tra-

RIVER TAMMARO The River Tammaro is one of the most representative natural attractions of the Pesco Sannita area. It is thus no wonder that the valley along which it runs is named after it. The river’s source is to be found in the Sepino mountains. It is 78 km long and its basin extends over 673 km2. It is the main tributary of the river Calore. A pre 17th century latin chronicle reveals that the river Tammaro was dotta da P. Girolamo da Padùli nel secolo seguente, viene specificato che anticamente il fiume si chiamava Verdemarino, nome successivamente mutato in Tammarino ed infine in Tàmmaro. Secondo altre fonti, invece, il fiume dovrebbe il suo nome ad una chiesa dedicata a San Tàmmaro, arcivescovo di Benevento nel 465 d.C.

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known then, as the river Verdemarino, a name that was eventually changed to Tammarino, and finally Tammaro. It is commonly held, however, that the river is actually named after a church dedicated to Saint Tammaro,archbishop of Benevento in 465 AD.

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Si parte da localitĂ  Maitine, ai confini con il comune di Benevento, per arrivare in contrada Monteleone, a ridosso di S. Marco dei Cavoti. Lungo la strada, facilmente percorribile in auto, si incontrano tutti gli agriturismi* dislocati sul territorio comunale, oltre a numerose aziende che praticano vendita diretta di olio, carni, formaggi, salumi, legumi.

To arrive in the district of Monteleone, our journey begins in the Maitine area, close to S. Marco dei Cavoti, on the boarder with Benevento. Travelling along the road, you will notice many holiday farms* scattered throughout the area and many farms that sell their oils, meats, cheeses, salumi, and pulses directly to the public.

* Per i dettagli si veda il sito web.

* For more details see the web site.

GASTRONOMIA

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GASTRONOMY

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OLIO Posti lungo i pendii delle colline che degradano verso il fiume, i nostri uliveti si presentano con un impianto ad ordine sparso. Due le varietà principali di ulivi presenti sul territorio pescolano: l’òrtice e il leccìno. Queste varietà, dotate di una particolare resistenza al freddo e quindi caratteristiche delle zone collinari e interne della Campania, si contraddistinguono per

OLIVE OIL Arranged along the hilly slopes leading down to the river, our olive groves are planted in a scattered fashion. There are two principle varieties of olives present on Pesco’s territory: Ortice and Leccino. These varieties, particularly resistant to the cold and therefore characteristic of the hilly and interior area of the region Campania, are valued for their un olio con caratteristiche organolettiche ritenute eccellenti. Si ottiene infatti un olio dal sapore un po’ più piccante e dotato di maggiore carica clorofilliana e maggior dotazione di antiossidanti naturali rispetto ai tanti oli disponibili in commercio. Due i frantoi presenti sul territorio comunale: il frantoio Cocca ed il frantoio Tremonte, entrambi situati in località Monteleone. 18

organoleptic properties, which are considered to be excellent. They yield a spicier oil than usual, with a higher content of chlorophyll and an increased quantity of antioxidants compared to many oils on sale. There are two oil refineries in the area: the Cocca refinery and Tremonte refinery, both situated in the Monteleone area. 19


PASTA FRESCA E DOLCI Le paccozze1 ed i cavatelli (cicatégli nel dialetto pescolano) sono particolari tipi di pasta fresca che caratterizzano l’antica tradizione culinaria locale. Per la loro preparazione, pur potendo utilizzare, come si faceva in passato, un qualsiasi tipo di farina, si preferisce oggi ricorrere quasi esclusivamente a quella di grano duro che permette loro di reggere meglio la cottura. Paccozze e

‘Nnòcca

Prodotti tipici

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FRESH PASTA AND DESSERTS Paccozze and cavatelli (cicatégli in Pesco’s dialect) are particular types of fresh pastas which characterize our local, traditional cuisine. For their preparation, one could use any type of flour, as they used to do in years gone by, but today the use of Durham wheat flour is preferred as the pasta holds its firmness better during cooking. Paccozze and cicatégli can be served with various sauces such as fresh tomato and basil, ragout made with sausage or

Zeppole fritte

cicatégli possono essere variamente cucinati: al pomodoro, con il sugo a base di salsiccia o con i legumi2. Per quanto riguarda i dolci tradizionali pescolani ce ne sono di due tipi: quelli natalizi (zeppole e ‘nnòcche) e quelli pasquali (pastiera di riso o di grano, pastarelle e taralli). Da non dimenticare tra le ghiottonerie pasquali due specialità salate cotte in forno: il puccellàto ed il raffiólo. 1) vedi pag. 48 2) vedi pag. 22

with pulses. As for cakes and pastries, some renowned ones include the carnival pastries, the Napolitan rice or wheat cake (Pastiera), a variety of traditional biscuits and St. Joseph’s Pesco style Doughnuts with homemade custard. Not the be forgotten amongst our Easter treats, two oven baked savoury specialities: puccellato (a yeast based dough filled with salami, eggs and cheeses) and raffiólo (a large, round, dry biscuit rich in eggs). 3) see p. 49 4) see p. 23

Cicatégli

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ALTRI PIATTI TIPICI Durante le sagre e le feste di paese, così come presso le aziende agricole, le strutture di accoglienza (ristoranti, trattorie, ecc.) e i numerosi negozi, è possibile degustare tutte le tipicità pescolane. Troviamo degli ottimi salumi (prosciutto, pancetta, soppressata, ecc.) e formaggi, tutti prodotti secondo la tradizionale ricetta tramandata oralmente da generazioni. Troviamo ottime carni otte-

Salumi

Carni

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nute da allevamenti locali, eventualmente proposte attraverso tante ricette: involtini di agnello (mugnatégli), pancetta di agnello ripiena, carne di maiale con patate e peperoni (carne e papàuli), vitello alla brace, ecc. Così come troviamo legumi e verdure, un tempo ingredienti di una cucina legata al quotidiano, oggi diventati ottime basi per degustare i nostri oli extravergini.

OTHER TYPICAL DISHES One can try any of Pesco’s specialties at town fairs, festivals, farms and restaurants. Taste our excellent cheeses, cured hams, salami (such as Soppressata) and bacon, all produced according to traditional recipes handed down over generations. There are excellent meats from local farms, which are served in a variety of recipes: lamb roulades (mugnatègli), stuffed lamb,

Contorni

bacon, pork with potatoes and peppers (carne e papàuli), barbecued veal, etc. There are also pulses and vegetables, once ingredients of the area’s everyday cuisine, which are excellent vehicles for trying our extra-virgin oils. This area has always been renowned for its healthy diet.

Dolci

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STORIA

Una passeggiata da piazza Largo Municipio a Largo Chiesa Madre lungo le viuzze del centro storico.

A walk trough the historical centre taking the stairway from the Largo Piazza Municipio down to the Largo Chiesa Madre.

Francesco De Maio - Veduta ottocentesca di Piazza Gregaria, ora Piazza Umberto I.

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HISTORY


CENNI STORICI Pesclum, l’attuale Pesco Sannita (Pescolamazza fino al 1947), già esistente al tempo dei Longobardi, raggiunse il suo massimo splendore in epoca normanna, sotto Roberto della Marra. Il feudo, passato in epoca vicereale dai Caracciolo ai Carafa di Maddaloni e da questi a Bartolomeo Camerario, venne acquistato da Lucrezia Pignatelli nel 1550. Ereditato nel 1564 da suo figlio Marcello Caracciolo,

Centro storico

marchese di Casalbore, nel 1585 passò nelle mani del suo erede Giovan Vincenzo II. Entrato in possesso di Giovanni d’Aquino nel 1614, alla morte di sua nipote Antonia, ultima discendente della famiglia, avvenuta nel 1717, passò dopo varie compravendite, unitamente al feudo di Monteleone, ai Carafa di Milizia della Stadera che lo tennero fino all’abolizione della feudalità.

Piazza Umberto I, 1941

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BRIEF HISTORY Pesclum, now Pesco Sannita (Pescolamazza until 1947), already established in the Lombard period, reached its maximum splendour in the Norman age, under Roberto della Marra. The feud, passed from the Caracciolo’s to the Carafa’s of Maddaloni during the vice-royal period and from these to Bartolomeo Camerario, to be purchased by Lucrezia Pignatelli in 1550. Inherited in 1564 by his son Marcello

Piazza Umberto I, 1941

Caracciolo, Marquise of Casalbore, in 1585 it passed into the hands of his heir Giovan Vincenzo II. Giovanni d’Aquino entered into possession in 1614. On the death of Antonia, his niece, the last descendant of the family, in 1717 and after various sales and purchases, Pesco united with the feud of Monteleone, of Carafa di Milizia della Stadera, who maintained it until the abolition of feudalism. 27

Stazione Ferroviaria, 1941


Panorama 2011 di Pesco Sannita

Informazioni

Information Superficie: 24,12 Kmq Altezza s.l.m.: 393 m Abitanti: 2.081 Densità: 86,28 ab./Kmq

Surface: 24,12 Kmq Height a.m.s.l.: 393 m Inhabitants: 2.081 Density: 86,28 ab./Kmq

Latitudine: 41° 14’ 1,99’’ Longitudine: 14° 48’ 42,28’’ Prefisso telefonico: 0824 C.A.P.: 82020

Servizi

Latitude: 41° 14’ 1,99’’ Longitude: 14° 48’ 42,28’’ City code: 0824 Postcode: 82020

Services

Punto informazioni: Largo Chiesa Madre Municipio: 0824 981057 Polizia Municipale: 0824 981037 Carabinieri: 112 - 0824 981053 Farmacia: 0824 981295 Nucleo Protezione Civile - Osserv. Sismico L. Palmieri: 0824 981239

TAXI

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Pronto Soccorso: 118 Guardia Medica: (Pietrelcina) 0824 991513 Vigili del Fuoco: 115 - (BN) 0824 372511 Autobus ETAC: (BN) 0824 28321 Servizio TAXI: (BN) 0824 54393 Soccorso Stradale ACI: (BN) 0824 314870

Info Point: Largo Chiesa Madre Town Hall: 0824 981057 Polizia Municipale: 0824 981037 Carabinieri: 112 - 0824 981053 Pharmacy: 0824 981295 Civil Protection Office Sismic Obs. L. Palmieri: 0824 981239

TAXI

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First Aid station: 118 First Aid: (Pietrelcina) 0824 991513 The Fire brigade: 115 - (BN) 0824 372511 ETAC Bus service: (BN) 0824 28321 TAXI service: (BN) 0824 54393 Breakdown service ACI: (BN) 0824 314870


IL CENTRO ABITATO DI PESCO SANNITA Parco dell’Acqua Sulfurea

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Chiesa Madonna dell’Arco

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Via Cappella

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Chiesa di S. Giuseppe

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Via Roma

Palazzo Orlando, oggi sede del Museo civico

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Casa Arcipretale

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Carabinieri Farmacia Ufficio Postale Scuole

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CENTRO STORICO All’interno del centro storico si possono vedere ancora le antiche mura, successivamente inglobate da abitazioni private. L’esempio più evidente di tale utilizzazione è la casa arcipretale, chiamata così perché abitata verso la metà del Settecento, come semplice inquilino, dall’arciprete don Antonio D’Andrea. Non v’è più traccia, purtrop-

Casa Arcipretale

Torre di avvistamento

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po, né delle antiche chiese di S. Croce e di S. Rocco, né del vecchio carcere che vi era ubicato fino agli inizi dell’Ottocento. Fa bella mostra di sé, invece, la cosiddetta “torre dell’orologio”, recentemente restaurata. Si tratta in realtà di una classica torre di avvistamento, costruita per scopi difensivi in epoca normanna sulle preesistenti mura longobarde.

HISTORICAL CENTRE Inside the historic centre are the remains of the village’s stone walls built in the Middle Ages around the lower slopes of the village. The wall’s stones have been re-used for centuries by incorporating them into the building of private dwellings, such as the house of the archpriest Don Antonio D’Andrea. According to some esearches, there proba bly was a prison in this part of the historical centre until the

Vico II Forno Valle

early nineteenth century. On Vico II Forno Valle, there is another interesting building - the village’s surveillance and defence tower- locally known as the “Clock Tower”. It was erected for military purposes during the Norman period on top of the old Lombard walls. It was used both forcontrolling the area and to allow swift communication between the village and the surrounding countryside by means of light signals.

Vico Arcipretale

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CASTELLO MEDIEVALE Dell’antico castello di Monteleone rimangono oggi solo le rovine di una torre costruita in pietra locale lavorata, coperte da una fitta vegetazione. Il feudo ebbe vita autonoma fino alla fine del XVII secolo. Poi, sotto Antonia d’Aquino, venne unito a quello di Pescolamazza. Si suppone che il suo spopolamento sia collegabile alla fondazione di S. Marco dei Cavoti.

Il palazzo baronale, oggi sede del Municipio, posizionato nella parte più alta del centro storico, si sviluppa su due livelli. A sinistra dell’ edificio si trova il Monumento ai Caduti della prima e seconda guerra mondiale. L’ultima famiglia proprietaria di questo antico palazzo, di cui non si conosce l’anno di costruzione, fu quella dei Carafa. Municipio

Via Cortina - ingresso centro storico

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The Baron’s mansion is presently the village’s town hall. It’s a two storey building located in the upper part of the historical centre. To the left of the building is a First and Second World War memorial. The Carafas were the last family to own the building, whose year of construction is not known.

Ruderi del castello

MEDIEVAL CASTLE All that remains of Monteleone’s feudal castle is a ruined tower built of dressed local stone, now overgrown with vegetation. The castle remained autonomous until the end of the XVII century, when it was incorporated into the dominion of Pescolamazza under Antonio d’Aquino. The abandonment of the castle is assumed to have occurred when S. Marco dei Cavoti was founded. 35

Volta interna del castello


I GIOCHI DI UNA VOLTA Anticamente i bambini giocavano liberi nei campi o nelle strade con oggetti semplici. Tra i vari giochi tradizionali di un tempo ne ricordiamo due: il gioco del “mazza e pìuzo” e quello dello “strùmmulo”, quest’ultimo praticato ancora oggi. Il primo consisteva nel battere con un bastone (mazza) un pezzo di legno a due punte (pìuzo). Vinceva chi lanciava il pìuzo più lontano. Lo strùmmulo è una

“Strùmmulo” pronto al lancio

particolare trottola di legno massiccio realizzata a mano. Lo scopo del gioco è quello di colpire gli strùmmuli degli avversari quando questi sono nel campo da gioco, un cerchio di 2 o 3 metri di diametro detto “póce”. Per poter avere diritto ad un nuovo lancio, lo strùmmulo deve uscire autonomamente dalla póce prima della fine della rotazione, ovvero deve avere una buona “rènza”.

“Strùmmulo” colpito

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GAMES AND TOYS OF YORE Once children played freely in the fields or streets with simple objects that could easily be found in their surroundings. Local traditional games included “mazza e piuzo”, which consisted in hitting a two-pointed stick (piuzo) with a bat (mazza). One drew a circle about two meters in diameter which was “home”. The player who batted the piuzo furthest won.

“Mazza e pìuzo”

Another popular game was “strummolo”, which involved spinning tops of solid wood with a pointed iron tip. The purpose of the game was to smash the opponent’s spinning top whilst within the 2-3 metre circle (“poce”) in order to have the right to the next go. This game is still played today on Father’s day 19th March.

Festa di S. Giuseppe, 1998

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Percorrendo a piedi un tratto di strada di circa 2 km, partendo dalla chiesa di S. Giuseppe, si raggiungono in successione quelle della Madonna dell’Arco, di S. Nicola (di cui resta solo l’antico portale) e del SS. Salvatore. La chiesetta della Madonna delle Grazie, invece, sita in contrada Monteleone, può essere raggiunta solo in auto.

RELIGIONE

Walk from St. Joseph’s Church down to the little Church on Via Cappella. From here you can go on to the Mother Church passing by St. Nicholas’s (of which only a few ruins remain). The walking distance is about 2 km. The Church in Monteleone can be reached by car.

RELIGION

Dipinto su ceramica del 1965

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CHIESA DEL SS. SALVATORE La chiesa arcipretale del SS. Salvatore rappresenta il principale luogo di culto di Pesco Sannita. Sul muro laterale della navata sinistra, verso il fondo, c’è una lapide del 1697 che ricorda la consacrazione dell’altare del SS. Corpo di Cristo e Rosario fatta dal cardinale di Benevento Vincenzo Maria Orsini (poi papa Benedetto XIII). La navata destra, il cui soffitto è decorato con

CHURCH OF THE MOST HOLY SAVIOUR Near Largo Chiesa Madre is the parish church of the Most Holy Saviour. This is the main place of worship in Pesco Sannita. On the wall at the end of the left aisle is a plaque, which was placed there in 1697 as reported by the Cardinal of Benevento, Vincenzo Maria Orsini (later Pope Benedetto XIII). The memorial tablet represents the altar of the Holy Body of Christ and the

S. Reparata V. M.

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una tela realizzata nel 2002 da Antonio Solvino e raffigurante il martirio di S. Reparata, ospita sull’altare un’urna con le spoglie mortali della Santa. Queste, come è noto, furono donate nel 1802 al popolo pescolano dal barone Luigi Carafa che, a sua volta, le aveva ricevute a Roma, il 7 ottobre del 1801, dalle mani del cardinale Benedetto Fenaja.

Brotherhood of the Holy Rosary. The right aisle houses the altar of the martyr Saint Reparata, who is an object of great devotion amongst the locals. At the request of Baron Carafa, in October of 1802 the archbishop of Benevento, Benedetto Feneja, assistant of the Vatican, granted the church the mortal remains of a Christian girl from a Roman catacomb, who was re-named Reparata. 41


CHIESA DELLA MADONNA DELL’ARCO E CHIESA DI S. GIUSEPPE La Chiesa della Madonna dell’Arco era un oratorio seicentesco lasciato in abbandono agli inizi del Settecento e riaperto al culto nell’Ottocento. Al suo interno è presente un dipinto su tavola di Francesco De Maio, restaurato nel 2008 da Antonio Solvino. La chiesetta, ricaduta nuovamente in stato di abbandono agli inizi del Novecento, è stata restau-

Chiesa Madonna dell’Arco

Chiesa di S. Giuseppe con costumi pescolani ottocenteschi - Antonio Solvino, 2001

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rata nel 1977 per opera di monsignor Nicola D’Addona. La Chiesa di San Giuseppe e di Maria SS. Addolorata è una cappella privata finita di costruire nel 1840. Utilizzata oggi solo per celebrarvi la messa il 19 di marzo in onore del santo titolare, contiene sull’altare un tabernacolo lìgneo circondato da ceramiche decorate. In questa contrada tradizionalmente si festeggia la festa del papà.

CHURCHS OF OUR LADY OF THE ARCH AND ST. JOSEPH’S The church of Our Lady of the Arch was built as an oratory in the seventeenth century, but left in a state of abandonment throughout the early part of the eighteenth century. It was re-opened for worship in the nineteenth century. Inside the church is a painting by Francesco De Maio, restored in 2008 by Antonio Solvino. The church re-lapsed into disrepair in the early twentieth century. It

Chiesa M. delle Grazie - Monteleone

was restored by Monsignor Interno della Chiesa di S. Giuseppe Nicola D’Addona in 1977. St. Joseph’s is a private chapel dedicated to St. Mary of Sorrows. It was finished in 1840 and is still used today on special occasions for the celebration of Mass. It has a raised central altar dedicated to St. Joseph, and a wooden tabernacle surrounded by decorated porcelain tiles. Father’s day, 19th March, is celebrated here. 43


EVENTI

FEBBRAIO CARNEVALE  PESCOLANO

FEBRUARY PESCOLANO CARNIVAL

MARZO/APRILE S. GIUSEPPE (domenica successiva al 19 marzo) VIA CRUCIS: LA PASSIONE DI CRISTO (Venerdì Santo)

MARCH/APRIL ST. JOSEPH (sunday after march 19) STATIONS OF THE CROSS (Friday of the Lord’s Passion)

GIUGNO S. EMIDIO (ultima domenica)

JUNE ST. EMIDIO (last sunday)

LUGLIO MADONNA DELLE GRAZIE (prima domenica - C.da Monteleone) S. NICOLA (ultima domenica)

JULY OUR LADY OF GRACE (first sunday - Monteleone) FEAST OF ST. NICHOLAS (last sunday)

AGOSTO ESTATE PESCOLANA (tutto il mese)

AUGUST PESCOLANO SUMMER (the whole month)

SAGRA DELLA PACCOZZA (prima metà di agosto) S. ROCCO (18) S. REPARATA (19) PESCO AL BORGO (seconda metà di agosto)

FESTIVAL OF THE PACCOZZA (first half of august) S. ROCCO (18) S. REPARATA (19) FEASTING IN THE OLD TOWN (second half of august)

NOVEMBRE FIERA DI S. GIUDA (25)

NOVEMBER ST. JUDAS’S FAIR (25)

DICEMBRE FESTA DELL’OLIO NUOVO (prima domenica) IL PRESEPE DELLE TRADIZIONI (28 - 29)

DECEMBER NEW OLIVE OIL FESTIVAL (first sunday) LIVE NATIVITY SCENE (28 - 29)

Enzo Gragnaniello - 2011

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EVENTS


FESTA DI SAN NICOLA I festeggiamenti in onore di S. Nicola, che sono sempre caduti nell’ultima domenica di luglio, fino agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso, quando la cinquecentesca chiesa a lui intitolata era ancora agibile, erano incentrati sulla cosiddetta “festa de le carre”. Si trattava di un’appassionante gara tra carri di covóni caricati “ad uovo”, cioè con le spighe rivolte verso l’interno in modo tale da formare una sorta di

ST. NICHOLAS’S FEAST DAY The festivities in honour of St. Nicholas have always fallen on the last Sunday in July, since the beginning of the 1950’s, when the fifteenth century church named after him was still in use and the celebrations centred around the so called “cart festival”. It was a very animated competition between carts loaded with sheaves of corn on the cob with their heads facing inwards so as to form a type of ellipsoid or large curved

Festa de le carre - Antonio Solvino, 2004

calotta ellissoidale. Il premio messo in palio era solitamente un taglio di stoffa per vestito da uomo. Vinceva il carro che, misurato secondo certe regole codificate da secoli, raggiungeva il volume più grande. La sfida si svolgeva durante la processione, alla presenza della statua del Patrono, sulla cosiddetta aia di S. Nicola (“aria de Santa Nicola”), situata all’incrocio tra via Vignale di Iorio e via Spagnuolo. 46

shape. The winner was usually awarded enough material to make a man’s suit. The winning cart was the one that carried the largest load, measured according to certain coded rules handed down through the centuries. The competition occurred during the procession in the presence of the statue of the patron saint, on the so called “air of St. Nicholas”, situated on the crossing between via Vignale di Iorio and via Spagnuolo. 47


SAGRA DELLA PACCOZZA La sagra è organizzata dalla Pro loco di Pesco Sannita durante il mese di Agosto. Le paccozze vengono preparate e cucinate da cuoche del posto secondo l’antica tradizione pescolana. Il ragù, realizzato con passata di pomodoro e pomodori pelati coltivati in loco, viene insaporito con costate di maiale e olio extravergine d’oliva nostrano.

THE PACCOZZA PASTA FESTIVAL This festival is organized by our local tourist board and is held in the village square, in the month of August. The pasta is made and cooked by local women following a traditional menu of Pesco. The ragout used to dress the pasta is made from locally grown tomatoes and sauce, using pork chops and our extra virgin olive oil. L’evento prevede un ricco menù costituito da primo, secondo, contorno e frutta. Al piatto di paccozze, infatti, segue un secondo costituito da salsiccia locale con contorno di melanzane e, per finire, una fresca fetta di anguria. Il tutto è accompagnato da un ottimo vino locale e da tanta buona musica.

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This event offers a rich, three course menu consisting of Paccozze served with the delicious ragout, followed by sausage accompanied by aubergines. For dessert, a slice of refreshing water melon. Sip locally made wine whilst being entertained by musical performances.

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FESTA DI SAN ROCCO Nel 1656 Pesco, al pari dei paesi vicini, fu colpito duramente dalla peste. Tanto è vero che quando, il 20 ottobre dell’anno successivo, il nuovo parroco don Domenico Palumbo prese possesso della chiesa arcipretale, la popolazione si era ridotta ad appena 230 anime. Fu probabilmente dopo questo tragico evento che a S. Rocco venne dedicata addirittura una chiesa di

ST. ROCCO’S FEAST DAY In 1656 Pesco, together with surrounding villages was hit by the plague. It was reported by the newly appointed parish priest Don Domenico Palumbo, on 20th October of the following year, that the population of Pesco was reduced to only 230 people. It was probably after this tragic event that a church was dedicated to St. Rocco, but following the earthquake of 8th cui, però, in seguito al terremoto dell’8 settembre 1694, si sono perse completamente le tracce. Ed anche il suo culto si è affievolito nel tempo. Ciò è dimostrato dal fatto che la sua festa, a partire dagli inizi dell’Ottocento, venne spostata dal 16 al 18 agosto per poterla praticamente incorporare in quella di S. Reparata.

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September, 1694 all traces were completely lost. And even the cult surrounding him weakened with time. This is demonstrated by the fact that since the eighteen hundreds his feast day, 16th August, has been moved to the 18th August, so as to incorporate it into that of St Reparata.

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FESTA DI SANTA REPARATA Dopo l’arrivo a Pesco delle sue spoglie mortali, il popolo, dimenticando a poco a poco il potere taumaturgico degli altri santi (ed in maniera particolare di S. Rocco), cominciò a ricorrere sempre più a S. Reparata “nei flagelli ed afflizioni..., in tutti i suoi bisogni, e specialmente nelle diverse invasioni di colera”. Man mano la sua festa, finanziata fin da allora dalle offerte dei pescolani, diven-

ST. REPARATA’S FEAST DAY After the arrival of the saint’s remains in Pesco, the population, having forgot the power of the other saints to relieve suffering (in particular that of St. Rocco), began to tur n ever more to St. Reparata, in their moments of need, especially during the many outbreaks of Cholera. Slowly her feast day, financed since then by the Pescolani’s offers, became ever richer and

Compagnia teatrale del 1907

ne sempre più ricca e solenne. A partire dal 1907, oltre che con concerti bandistici, luminarie e fuochi d’artificio, si cominciò ad allietare il pubblico con la messa in scena del dramma sacro “Santa Reparata Vergine e Martire”, scritto dal commediografo pescolano Giandomenico Viglione (a destra la foto del regista, don Giuseppe Orlando, e degli attori della sua prima rappresentazione). 52

solemn. Starting from 1907, other than band concerts, illuminations and fireworks, the public began performing the drama “Saint Reparata Virgin and Martyr”, written by Giandomenico Viglione, (village playwright). The photo above, show the director don Giuseppe Orlando, and the actors at their first performance.

Martirio di S. Reparata - Antonio Solvino 2002

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FESTA DELL’OLIO NUOVO E DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI La festa si tiene normalmente la prima domenica del mese di dicembre, in piena campagna di raccolta, per consentire la degustazione dell’olio nuovo appena spremuto. Ai visitatori vengono offerti “insalata di rinforzo”, legumi e bruschette per consentir loro di assaggiare l’olio messo a disposizione dai produttori locali che partecipano

OLIVE OIL FESTIVAL AND TYPICAL LOCAL PRODUCTS This festival is normally held on the first Sunday of December, in the middle of the oil harvest, to allow the tasting of freshly pressed oil. Guests are treated to salad, pulses, and toasted bread to allow them to sample the oil made available by about forty producers attending the event. The aim of the festival is to promote olive oil and the traditionally produced

Falco pellegrino

all’evento. La manifestazione mira a promuovere l’olio extravergine ed i prodotti della tradizione contadina pescolana. Nei giorni della festa sono previsti spettacoli musicali e folk, mostre, convegni. L’evento diventa anche occasione per incontrare i “Falconieri delle Maitine” con i loro splendidi rapaci.

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products of Pesco’s farming community renowned for its tasty virgin olive oil. Music and folklore are part of the festival together with exhibitions, lectures, and performances by falconers and street artists. Along with this, visitors are treated to local delicacies seasoned with the prized local “green gold”. 55


PRESEPE VIVENTE Nella manifestazione natalizia del Presepe Vivente di Pesco Sannita, vicoletti e case del centro storico, illuminati da torce e falò, sono lo scenario di uno spettacolo particolare, animato da personaggi tipici e tradizionali che ripropongono costumi, gestualità e parole di una volta. Ogni cosa sembra essersi fermata e ci si sente parte di un mondo an-

LIVE NATIVITY SCENE During the Christmas period Pesco Sannita’s torchlit alleys, bonfires, and presently uninhabited h o u s e s p ro v i d e t h e setting for a very special nativity scene, featuring characters reviving the traditional costumes, gestures and expressions of bygone times. Everything seems to have become frozen in time. One feels part of an ancient world, fascinating and full of charm, in which tico, suggestivo e pieno di fascino, in cui lo stesso spettatore diventa protagonista. Alla fine del percorso ai visitatori vengono offerti vino, bruschette, zeppole (dolci e salate) e altre delizie preparate con il prezioso olio d’oliva pescolano. Cosa questa molto apprezzata dal pubblico che, con il passare degli anni, sta diventando sempre più numeroso. 56

the viewer becomes the protagonist. On conclusion we are greated by ladies happily frying savoury and sweet Italian style Doughnuts for us, cups of wine and the possibility to taste Pesco’s newly pressed olive oil.

Immagini del Presepe (Edizione 2010)

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Pub, Ristorante, Pizzeria Ristoranti, Pizzerie, Trattorie

Agriturismo

Agriturismo, Fattoria didattica

B&B, Case Vacanza, Affittacamere

Affittacamere, Trattoria Affittacamere

Hotel, Ristorante, Pizzeria dottorecocca@hotmail.it

Country House, Ristorante, Pizzeria, Fattoria didattica 58

Affittacamere “Nonno Basilio” Affittacamere “Salvatore” 59


LOCALITĂ€

Hanno partecipato alla redazione della presente guida: TESTI: Nadia Clarizia Marian Craig Mario D’Agostino Immacolata R. Quattropani Antonella Ricci

FOTO: Cosimino Lombardi GRAFICA: Fred Carpentieri

Marzo 2012


Guida Turisitca Pesco Sannita