Ci fu un tempo in cui la teoria della secolarizzazione pronosticò la scomparsa di Dio dalla scena pubblica; le filosofie del sospetto e il pensiero freudiano declassarono la religione a illusione destinata a dissolversi nella modernità; le cose non andarono così e in seguito Gilles Kepel scrisse il bellissimo saggio la 'rivincita di Dio', e Peter Berger dovette ricredersi anch’egli,constatando come la modernità annoverasse ancora molti altari.
Oggi, Dio gode di una certa notorietà nel discorso pubblico, eppure, rimane sovente nascosto se non addirittura travisato. Nella Bibbia Egli si rivela in un anonimo viandante sulla via di Emmaus, in un dolce sussurro o persino in un'asina parlante o in unadensanuvola.Perquestomotivociinterroghiamo su come Egli si celi e si riveli nel nostro tempo e dove si lasci cercare e trovare: di questo mistero, della presenza non manifesta di Dio nel nostro mondo vorremmo dialogare insieme a voi.
I giovani e la fede: un tema su cui molto si parla e ci si interroga,non di rado senza reale cognizione di causa.I testi qui raccolti,apparsi sul quotidiano«Avvenire»nel periodo ottobre-novembre 2023, con alcuni contributi inediti, sono preziosi perché costruiscono un ritratto affidabile della questione a partire da una ricerca sul campo e intensi colloqui personali con una platea larga e trasversale. Dentro l'unica categoria dei cosiddetti “increduli” si scoprono storie originali,ragioni una diversa dall'altra, ricerche spesso inquiete e dolorose, dove nulla è scontato. Ma per scoprire questo occorre mettersi in ascolto: perché ciascuno di questi giovani si è allontanato? Che cosa cerca? Che cosa sta vivendo, che cosa desidera per la propria vita? Un libro composto spesso più di domande che di risposte, capaci però di offrire una mappa accurata di un panorama in movimento e la chiave giusta per interpretare un mondo giovanile articolato, chiuso nella propria solitudine,dietro la quale si intuiscono ricerche,sofferenze,ricchezze.
26.08.25 | 20:45
QUANT’È VERO DIO,
PERCHÈ NON POSSIAMO FARE A MENO DELLA RELIGIONE
Hanz Gutierrez intervista l’autore Sergio Givone
Post-religiosi, atei, materialisti: nell’in nita gamma degli atteggiamenti dell’Occidente secolarizzato verso la religione sembra manchi solo quello più semplice: credere. È ormai una scelta marginale, in via d’estinzione? Niente affatto, tanto è vero che il bisogno di Dio sembra tornare alla ribalta ovunque nel mondo, in modi anche drammatici. Perché? È opinione comune che la religione sia stata inventata dagli uomini per autoconsolarsi della propria condizione mortale. Ma se le cose stanno così, come mai tutte le religioni hanno sempre offerto ai fedeli e ai non-fedeli scenari inquietanti, dal giudizio nale al paradiso e all’inferno? Il fatto è che la religione, nel momento in cui risponde alla domanda sul senso della vita, riguarda la nostra libertà, perché della libertà è l’ultima difesa e non la soppressione.Ecco perché il ritorno a Dio è necessario al ne di contrastare il totalitarismo in tutte le sue forme.Se è vero che la religione non può essere tenuta fuori dalla sfera pubblica, ri ettere sulla sua opportunità signi ca ri ettere sulla giustizia, che è ciò da cui si dispiega, secondo la lezione del pensiero antico da Parmenide in poi, l’ordinamento stesso del mondo e del nostro stare insieme come umani. Uno dei maggiori loso si interroga e ci interroga sulla necessità della religione prima ancora che sul bisogno di essa, avendo il coraggio di prendere le distanze da gure mai come ora oggetto di discussione e al centro del dibattito: Nietzsche e Heidegger. E lo fa da laico, consapevole che laico non è chi rivendica la propria indifferenza nei confronti della religione ma al contrario chi la prende sul serio, riconoscendo che i contenuti essenziali con cui è chiamato a fare i conti, le ragioni per cui si vive, vengono proprio da lì. Un percorso incalzante e profondo che fa appello alle conclusioni di poeti e scrittori non meno che a quelle dei loso , Hölderlin e Dostoevskij su tutti, intreccia alla religione il discorso sul sacro e mette in guardia dai pericoli del relativismo e dell’etica utilitaristica. Al cuore, una domanda cruciale: davvero possiamo fare a meno della verità sull’uomo e sul mondo che solo la religione è in grado di comunicare?
“Nicea” è diventata una specie di cifra, che sta a indicare tante cose: la “sollecitudine” degli imperatori, un modo di parlare di Dio, il rapporto fra il Vangelo e le sue tante “traduzioni”, un sinodo che dà vita a un processo. Perché si tratta di un anniversario audace? Si può leggere la qualità dell’operazione svolta da Nicea e provare ad attualizzarla? Che cosa hanno compiuto i padri conciliari, quale esercizio hanno svolto? Cercare Dio e “dire” la fede è ancora il compito assegnato alla nostra epoca,nella diversità dei contesti storici e culturali.
PRESENTAZIONE DEL NUOVO NUMERO DI
“COSCIENZA E LIBERTÀ”
Intervengono: Davide Romano, Direttore di Coscienza e Libertà; Alessandro Cupri, Università degli Studi dell’Insubria; Deborah Scolart, Università degli studi di Napoli l'Orientale.
Coscienzaelibertàèunarivistascienti cadiimprontagiuridica,organodistampa dell'Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (AIDLR).
Presente in Italia dal 1978, promuove la libertà religiosa e di coscienza, i diritti della persona e delle minoranze religiose. La rivista ha nei decenni raccolto e pubblicato importanti interventi di giuristi, scienziati, politici e teologi, nella convinzione che la promozione dei diritti necessiti di un approccio interdisciplinare. In occasione del Villa Aurora Meeting, sarà presentato il nuovo numero della rivista che affronta una delle questioni più controverse e urgenti del nostro tempo: gli abusi all'interno delle istituzioni religiose.Il dossier centrale del numero esamina un fenomeno che, pur essendo radicato e pervasivo anche in altri ambiti sociali, ha rappresentato una ferita profonda spesso deliberatamente sottostimata, negata o tollerata dalle stesse comunità di fede. Dalle prime segnalazioni documentate della seconda metà del secolo scorso no alle rivelazioni dell'inchiesta del Boston Globe del 2002, che ha fatto emergere l'entità di un problema diffuso in tutti i continenti, la rivista analizza le complesse implicazioni di questa realtà.
24.08.25 | 21:30
CONCERTO COMPLESSO BANDISTICO
ASSOCIAZIONE MUSICALE FIORENTINA
Direttore Maestro Alessandro Giusti
30.08.20 | 20:45
ADAMO VS EVA
STORIA DI UNA MELA ANDATA DI TRAVERSO
Liberamente ispirato a “Il diario di Adamo e di Eva” di Mark Twain
Interpreti: Gabriele Giaffreda e Elena Miranda
Drammaturgia e regia: Simone Martini
ARTE
IL SALTERIO DI UTRECHT
Nell'anno 830, nei monasteri dell'impero carolingio, nasceva uno dei capolavori più straordinari dell'arte medievale: il Salterio di Utrecht. Questo manoscritto prezioso, oggi custodito nelle collezioni olandesi e riconosciuto dall'UNESCO nel 2015 come Patrimonio Documentario dell'Umanità, presenta 166 illustrazioni che accompagnano ogni salmo con una corrispondenza puntuale tra testo e immagine.
La selezione di otto salmi per il Villa Aurora Meeting offre un percorso attraverso le diverse modalità con cui Dio viene raf gurato nei Salmi: dalla maestà del creatore nel Salmo 8 alla tenerezza del pastore nel Salmo 23, dalla potenza della voce divina che "spezza i cedri del Libano" nel Salmo 29 alla quiete del rifugio nel Salmo 46. Il percorso prosegue con la protezione dell'Onnipotente nel Salmo 91, la grandiosità dell'inno alla creazione del Salmo 104 che presenta Dio "vestito di luce", gli attributi di misericordia del Salmo 103 e in ne la celebrazione della fedeltà divina nel Salmo 111.
Questo incontro con la tradizione manoscritta medievale rappresenta un'opportunità unica di sperimentare la ricchezza artistica e spirituale di un capolavoro che ha attraversato i secoli. Un tesoro di bellezza che ciascun partecipante potrà portare con sé, per continuare a meditare sui Salmi attraverso lo sguardo di chi, dodici secoli fa, li aveva tradotti in immagini.
SPONSOR & PARTNER
Il Villa Aurora Meeting è un incontro annuale dove mettiamo a confronto ideediversedimondoedifuturo,dialogandoconpersonalitàdiispirazione laica,religiosa,accademica e rappresentanti delle istituzioni su tematiche di natura etica, politica ed ecologica.
Lo facciamo non rinunciando a una visione teologica del mondo e della storia.Nellasplendidacornicedi VillaAurora edelsuo parco monumentale, ospitiamodiversipaneltematici, chesappianorappresentarelacomplessità dei fenomeni attraverso un approccio interdisciplinare.
Tuttoquestoèstatoresopossibile,anchequest’anno,grazieallacollaborazione e il contributo di diverse realtà territoriali e nazionali che hanno creduto nel progetto e nella sua utilità per il territorio.
A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento!
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Strada bianca che conduce al parco
INQUADRAMI
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L’ISTITUTO UNIVERSITARIO AVVENTISTA È UN CENTRO EDUCATIVO AVVENTISTA ISPIRATO AI PIÙ ALTI VALORI CRISTIANI. LE SUE ATTIVITÀ DI STUDIO E DI RICERCA SONO FINALIZZATE A PENSARE LA VITA, AD ANNUNCIARE LA FEDE NEL VANGELO ETERNO, AD ALIMENTARE LA SPERANZA NEL REGNO DI DIO CHE VIENE, A IMPARARE E INCARNARE L’AMORE, SENZA RISERVE E SENZA DISCRIMINAZIONI, AL SERVIZIO DI UNA CHIESA ATTENTA AI BISOGNI