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Sabato 28 luglio 2012 www.ilquotidianodellabasilicata.it

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Infruttuosa riunione: l’emendamento non arriva in commissione Bilancio

Matera sarà tagliata Le analisi

PARLA VENEZIA HO DENUNCIATO LA MALASANITA’ NON SONO INCOMPATIBILE di ANDREA DI CONSOLI PRIMA di esprimere il nostro parere a proposito della dichiarazione del consigliere regionale del Pdl Mario Venezia, che in un intervento pubblico ha dichiarato che la Regione Basilicata rimborsa (assurdamente) con un milione di euro annui il centro sanitario privato continua a pagina 14

PIANO SANITARIO NIENTE E’ CAMBIATO

Il senatore Latronico «Il Governo sbaglia» Ora il tavolo con le Regioni Ipotesi accorpamenti, Altamura ci prova

La denuncia del Pdl

Crisi, l’integrità dell’euro prima di tutto

«Un sistema clientelare anche all’Osservatorio per il contrasto all’illegalità» LORUSSO a pagina 8

QUARTO a pagina 10 e servizi a pagina 6 e 7

Reintegrazione sociale a Policoro

Emergenza ambientale a Potenza

Detenuti al lavoro per pulire il litorale e un tratto di spiaggia

Dopo il “caso-Ilva” scatta l’allarme alla Sider

LUTRELLI a pagina 33

MARTINO a pagina 19

di ANTONIO FLOVILLA SONO stato molto indeciso se intervenire o meno nel dibattito politico o tecnico – politico sviluppatosi sul Piano salute, approvato dal consiglio regionale di Basilicata. La motivazione di fondo di tale incertezza continua a pagina 9

San Michele a Potenza

Euro dalla Regione

Procura di Potenza

Il parroco trova il metodo antifurto «Chiudo la chiesa»

Eipli vicino l’accordo per ritirare il pignoramento

Il Csm dimentica il bando per il posto di Colangelo

Il mitico Paice a Vaglio

GIACUMMO a pagina 22

CIERVO a pagina 27

AMATO a pagina 13

da pagina 35 a 40

SPORT

Primo giorno di gare

Vezzali per l’oro

Matera Attacco super

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Anno 11. n. 207€ 1.20 in abbinata obbligatoria con Italia Oggi


Brevi

Roma, bimbo morto l’autopsia: era sano ROMA - Senza la somministrazione per via endovenosa del latte Marcus De Vega, non sarebbe mai morto il 29 giugno scorso nel reparto neonatale dell’ospedale San Giovanni di Roma. È quanto sarebbe emerso dall’esame autoptico iniziato questa mattina presso il policlinico di Tor Vergata di Roma sul corpicino di Marcus. I medici hanno stabilito inoltre che Marcus è nato sano anche se prematuro poichè il parto è avvenuto a 30 settimane.

A Milano il registro delle unioni civili MILANO - Alla fine è stato, letteralmente, stappato lo spumante. Quando alle 3.40 della notte il consiglio comunale di Milano ha dato definitivamente il via libera al Registro delle Unioni civili, il pubblico presente e qualche consigliere hanno potuto trattenere l’entusiasmo giusto il tempo di far intervenire Giuliano Pisapia; poi è stata l’ora della festa. L’Aula di Palazzo Marino, riunitasi a oltranza dalle 16.30 di giovedì per la terza e ultima seduta dedicata al provvedimento, ha licenziato nella notte la delibera con 29 voti favorevoli (tra cui due consiglieri del Pdl), 7 contrari e 4 astenuti.

Premier ex portavoce di Milosevic BELGRADO - L'ex portavoce di Slobodan Milosevic, Ivica Dacic, ha prestato giuramento come nuovo premier serbo e si è impegnato a portare avanti l'integrazione nell’Ue e a proseguire nel dialogo con il Kosovo, pur escludendo un suo riconoscimento.

Sabato 28 luglio 2012

Rifiutata la proposta di alleanza. Il Pdl presenterà un ddl sulla legge elettorale

Grillo e Vendola chiudono a Di Pietro ROMA –La risposta è affidata a un Post Scriptum alla fine di un reportage sulla Colombia pubblicato sul blog: «Il Movimento 5 stelle non si alleerà con nessun partito per le prossime elezioni e non ha ricevuto proposte da parte di alcuno». Dura così meno di 24 ore il progetto lanciato dal leader dell’Idv Antonio di Pietro di promuovere un’alleanza tra i non allineati, cioè tra Idv, Sel e M5s. Oltre Beppe Grillo, infatti, anche Niki Vendola sembra orientato a dare forfait. Di alleanze, afferma, sarà bene parlarne quando «saremo sotto», cioè più vicino alle elezioni. Ma, avverte, io non «abbandono» l’idea di una centrosinistra «allargato».Come adire che lui spera ancora che la foto di

Vasto non resti solo un ricordo destinato ad ingiallire. «Oggi –commenta in un tweet il leader Udc Pier Ferdinando Casini –sembra che nemmeno Beppe Grillo voglia allearsi con Di Pietro. Della serie: chi semina vento raccoglie tempesta». E infatti il clima nei confronti di Di Pietronon èdeimiglioridopo ilvideo,subito rimosso dal blog,in cui Monti, Alfano e Bersani compaiono in versione zombie anche su sedie a rotelle. Secondo Casini, che ha sempre detto no ad un’asse con l’Idv, «è un video fascista». Per Marina Sereni (Pd) si tratta di un’iniziativa che lo mette «fuori dal campo dei progressisti». Tramontato, almeno per ora, il tentativo di Di Pietro, le grandi manovre

pre-elettorali continuano negli altri partiti. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani fa sapere che martedì prossimo presenterà la Carta d’intenti per il patto dei democratici e dei progressisti: una mano tesa alle forze politiche di ispirazione democratica e progressista, ad associazioni, movimenti e a chi intenda concorrere a «un progetto di governo in grado di affrontare la grande crisi che stiamo vivendo». Eppure Di Pietro era stato chiaro: fino a quando non diventerà intellegibile il quadro delle alleanze non sarà possibile arrivare ad una riforma elettorale condivisa. E infatti l’accordo a riformare il Porcellum ancora non si trova. Tanto che il Pdl prova a forzare la

Antonio Di Pietro e Nichi Vendola

mano annunciando l'intenzione di presentare per martedì un ddl al Senato che contenga i punti sui quali si era arrivati a un’intesa di massima e quelli che invece sono i “desiderata” del partito. Anna Laura Bussa

Oggi a Roma i funerali del collaboratore del capo dello Stato

Napolitano: «Basta lacerazioni» Ancora rabbia e dolore del presidente per la morte di D’Ambrosio ROMA – Giorgio Napolitano ieri ha taciuto sulla morte di Loris D’Ambrosio ma il suo silenzio, a fronte del dolore e della tristezza del momento, vale più di molte parole. «Ora preferisco non parlare», ha spiegato a Londra ai giornalisti italiani che seguono l’apertura delle Olimpiadi, quasi ad indicare in quella scelta (preferisco) il messaggio più forte che in questo momento il Capo dello Stato può e vuole esprimere su una vicenda che lo ha toccato così da vicino, Napolitano ha risposto ricordando anche il tema chiave della sua presidenza: parole dal doppio valore, pubblico e privato, visto l'accaduto. «In questi anni non ho fatto altro che spendermi per l’affermazione di un cli-

Giorgio Napolitano

ma nella lotta politica e nella vita pubblica che non sia di conflittualità lacerante e distruttiva ma di competizione corretta». E di quella “distruttività” è rimasto vittima anche D’Ambrosio. Due gesti fuori protocollo, altre al silenzio gravido an-

cora ieri di rabbia e dolore, indicano quanto la morte di Loris D’Ambrosio, i cui funerali si terranno oggi, a Roma, alle 16.30 alla presenza del Capo dello Stato, abbia inciso su Giorgio Napolitano. Ieri mattina su tre gior-

nali nazionali – Messaggero,Repubblica e Corriere – il Presidente ha fatto pubblicare un lungo necrologio che riporta anche quel passaggio del comunicato del Quirinale di giovedì nel quale si parla anche di «rammarico per una campagna violenta ed irresponsabile, di insinuazioni e di escogitazioni ingiuriose cui era stato pubblicamente sottoposto» il magistrato. L’eccezionalità della situazione è stata sottolineata anche in Consiglio dei Ministri dove un minuto di raccoglimento ha ricordato «un uomo che ha dedicato la sua vita alle istituzioni con lealtà, intelligenza e spirito di sacrificio». L'altro gesto forte è la camera ardente di D’Ambrosio alle-

stita nei saloni del Quirinale e in cui ieri ha sfilato gran parte del mondo politico italiano, concorde nel rendere omaggio, dopo i titoli forti dei giornali del centrodestra di ieri mattina («Assassinio mediatico»,scrive Il Foglio), all’uomo, allo studioso e al collaboratore giuridico di Napolitano che non ha retto allo stress di queste ultime settimane e alle polemiche sulle telefonate intercettate dai Pm di Palermo partendo dai colloqui avuti da Nicola Mancino. Ieri alla camera ardente si sono recati i leader dell’Udc, del Pd,e del Pdl, il Presidente del Consiglio Monti, e tanti altri politici e semplici cittadini. Non, almeno ieri, Di Pietro. Paolo Cucchiarelli

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2 In Italia e nel Mondo


Arriva Ulisse e in Italia torna il gran caldo

Pd, Udc, Idv e ApI interrogano il Governo e chiedono le dimissioni di Ciucci

«Ponte, con i tagli non c’è la copertura»

L’ILVA SEQUESTRATA

ROMA – «Nei bilanci delle Società Stretto di Messina ed Anas potrebbero non essere stati riportati o tenuti in debito conto i tagli ai finanziamenti apportati in questi ultimi anni alle risorse disponibili per la progettazione e la realizzazione del Ponte. La Stretto di Messina avrebbe consegnato i lavori al Contraente Generale pur non avendo la necessaria copertura economica». Lo ipotizza un’interrogazione presentata al Senato da Pd, Udc, Idv e Api che chiedono al governo la rimozione dell'Amministratore Delegato di Anas e Commissario Straordinario per la realizzazione del Ponte, Piero Ciucci. L’interrogazione è firmata da

Marco Filippi, capogruppo del Pd in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Giampiero D’Alia, capogruppo dell’Udc al Senato, i capogruppo Idv ed Api della commissione Lavori Pubblici, Gianpiero De Toni e Riccardo Milana, e tutti gli altri componenti Pd della Commissione. Nell’interrogazione è contenuta una completa ricostruzione dell’iter legislativo ed amministrativo dell’opera: un’idea che parte nel 1971 e che vede, a partire dal 2010, malgrado le dichiarazioni pubbliche sulla realizzabilità dell’opera da parte del Governo Berlusconi, un progressivo taglio delle risorse disponibili, ancora più evidente se si tiene conto del continuo aumento

dei costi previsto negli aggiornamenti progettuali. «Di tutto questo –scrivono gli interroganti - l'Amministratore Delegato di Anas e Commissario Straordinario per la realizzazione del Ponte, Piero Ciucci, non ha tenuto alcun conto sia nella valutazione della realizzabilità effettiva dell’opera, sia nella valutazione degli effetti dei tagli nel bilancio delle società ed anche nel continuare l'iter per la costruzione del Ponte anche in totale assenza di qualsiasi speranza di poterlo realizzare in tempi prevedibili». Per questo, i firmatari dell’interrogazione chiedono al Ministro dello Sviluppo Economico «di verificare se tutti gli atti compiuti dall’Anas

Il progetto del Ponte sullo Stretto

e dalla Stretto di Messina siano pienamente legittimi, se non ritenga di avviare una azione di autotutela nei confronti di Ciucci per evitare futuri danni economici alle finanze statali, e di rimuovere Ciucci dagli incarichi ricoperti in Anas e nella Società Stretto di Messina».

ROMA – Dopo Caronte, Minosse e Virgilio ora tocca a Ulisse, il nuovo anticiclone africano che riporterà l'afa sull'Italia, con punte di 40 gradi soprattutto al centrosud dove persisterà«ad oltranza per tutta le settimana. Il ministero della Salute prevede per oggi 15 città a rischio, con Bologna e Torino da bollino rosso. Il caldo torrido di Ulisse annulla così la breve parentesi di aria fresca portata da Circe che in molte zone della nostra penisola aveva provocato violenti temporali e un brusco calo di temperature.

Clini: «L’azienda continuerà a produrre e si adeguerà agli standard Ue»

I lavoratori occupano il Municipio Sciopero e blocchi stradali a Taranto. Da oggi tregua in attesa del Riesame TARANTO – Un venerdì cominciato con il fuoco della rabbia dei lavoratori in assemblea, sfociata in una serie di blocchi stradali che hanno quasi completamente isolato la città e nell’occupazione simbolica del municipio di Taranto, e conclusosi con una sorta di tregua. Lo sciopero ad oltranza dei lavoratori dell’Ilva, scattato giovedì dopo il sequestro dell’area a caldo disposto dalla magistratura insieme all’arresto di otto tra dirigenti ed ex dirigenti del Siderurgico, si concluderà oggi alle 7, in accordo con i sindacati. Da quel momento si tornerà a lavorare nello stabilimento sino a giovedì 2 agosto, quandoci saràuna nuovamanifestazione pubblica. Il giorno dopo si terrà l’udienza del Tribunale del Riesame sui ricorsi presentati dall’Ilva contro il sequestro e dai difensori degli arrestati. Intanto un segnale è giunto dal governo, con il ministro dell’ambiente Corrado Clini che ha espresso la convinzione che l’Ilva «possa possa continuare a produrre acciaio e rapidamente allinearsi agli standard e le indicazioni dell’Ue in 4 anni». Ma è stato anche il giorno del confronto a distanza tra Procura e vertici Ilva. «Il lavoro dei periti è stato ineccepibile: non c'era altra stradasenon ilsequestro,nonc'era possibilità di adottare altri provvedimenti» ha detto il procuratore generale presso la Corte di appello di Lecce, Giuseppe Vignola. «Le responsabilità politiche, amministrative, economiche non spetta anoi cercarle–ha aggiunto –abbiamo operato nel recinto delimitato dal Codice», riferendo che

Sopra migliaia di lavoratori dell’Ilva in assemblea; in alto tensione alla conferenza stampa del presidente Bruno Ferrante; a lato auto in coda per il blocco stradale

Gli operai: «Meglio il cancro che la disoccupazione» TARANTO – Facce scavate e sguardi ruvidi. Accampati sull'asfalto, in attesa di una nuova marcia. I lavoratori dell’Ilva sono disperati. E pronti a tutto. Hanno passato la notte per strada, presidiando le vie d’accesso alla città. Scioperano e urlano la propria rabbia. Difendono il posto di lavoro, hanno paura. E la paura può generare reazioni incontrollate. Tra il rischio di contrarre il cancro e lo stipendio fisso non hanno dubbi. «Se l’alternativa – sussurra uno dei lavoratori – deve essere ammalarci di tu-

more tra 20 anni o morire di fame tra un mese scelgo la prima strada. Intanto dobbiamo fare la spesa al supermercato e dare da mangiare alle nostre famiglie, poi si vedrà». Indossano elmetti e tute da lavoro. Vogliono esorcizzare i cattivi pensieri. Ognuno ha una storia da raccontare. «Ho il mutuo e le bollette da pagare. Se l’Ilva chiude – protesta un altro operaio –per me non ci sarà futuro. Devo solo trovare un albero, la corda ce l’ho già: quella è l’unica soluzione». Sorridono in maniera nervosa, si confrontano con i sinda-

cati e i toni si fanno duri. «Devono darci delle risposte. Non ce la facciamo più. Vogliamo tornare a lavorare». Si aggrappano alle bandiere e si confessano. Fianco a fianco. Come in una veglia di preghiera. «Abbiamo le nostre ragioni e i cittadini devono comprendere il nostro stato d’animo. Ci aspettiamo che le famiglie siano dalla nostra parte. Abbiamo una tremenda paura, non smetteremo di lottare fino a quando non ci daranno delle risposte giuste. È inammissibile chiudere la fabbrica». Giacomo Rizzo

Ministro rompe la campana e colpisce una donna LONDRA - Piccola gaffe del ministro della Cultura Jeremy Hunt. Dopo che in un'intervista a Sky News aveva detto che problemi e contrattempi nell'organizzazione di un'Olimpiade erano nella norma, il ministro ha suonato una piccola campana che però si è rotta, volandogli di mano e andando a colpire una donna che gli stava dietro. Hunt è corso a recuperare l'oggetto e a scusarsi con la sua vittima per poi affermare: «Disastro scampato». In tutto il Regno ieri mattina alle 8.12, a 12 ore dall'inizio della cerimonia di apertura, mi-

«Sono Batman, volo» e si butta dalla finestra

Madonna fischiata a Parigi gliaia di persone hanno accompagnato i 40 rintocchi del Big Ben facendo suonare campane, chiavi e oggetti di vario tipo. E anche Hunt, che è anche il ministro responsabile per i Giochi, voleva manifestare il proprio spirito olimpico.

l’Ilva «mentre di giorno rispettava le prescrizioni imposte, di notte le violava». Nel tardo pomeriggio il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante durante una conferenza stampa anomala e caratterizzata da momenti di tensione per la presenza di un gruppo di lavoratori - ha parlato di «provvedimento duro e pesante per l’azienda», riferendosi alle decisioni del gip. «Rispettiamo il ruolo della magistratura –ha aggiunto – ma abbiamo pieno diritto a tutelarci nelle sedi che la legge prevede. Questo per tutelare lavoratori e impresa». Poi si è rivolto alle maestranze: «Il gruppo Riva non ha alcuna intenzione di lasciare Taranto». Messaggio rassicurante, anche se, quasi in contemporanea, il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, affermava che, per il caso Ilva «a essere a rischio, è la stessa vocazione industriale del nostro paese». La vicenda Ilva è finita anche sul tavolo del Consiglio dei ministri, che «ha esaminato la questione relativa alle misure urgenti per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione territoriale di Taranto», condensate in una intesa siglata giovedì a Roma tra governo, enti locali e Autorità portuale. Da tutte le parti si è cercato di rassicurare i lavoratori che il sequestro degli impianti non significa che l’Ilva chiuderà. «I provvedimenti del gip – ha detto il governatore dellaPuglia NichiVendola – non sono un atto di automatico spegnimento della fabbrica. Ora comincia una stringente interlocuzione tra azienda e Procura». Paolo Melchiorre

PARIGI - Madonna fischiata all'Olympia di Parigi: la star americana in concerto nel celebre teatro parigino, il più antico music-hall della città dove si esibirono Edith Piaf, i Beatles e i Rolling Stone, è rimasta sul palco per soli 45 minuti, tra playback e una

rivisitazione stonata di Je t'aime moi non plus di Serge Gainsbourg. Madonna ha ringraziato i suoi fan e reso omaggio ad Alain Delon, Jean Luc Godard e alla Francia «sono una rivoluzionaria ha detto - come Napoleone».

AGRIGENTO - Grida «sono Batman» e si butta dal secondo piano di una palazzina di Lampedusa, uscendo preossocché indenne, come il vero supereroe, da un volo di almeno 6 metri. A differenza di Batman, però, dovrà subire un trattamento sanitario obbligatorio nell’ospedale di Agrigento. Protagonista un uomo di 32 anni originario della provincia di Brescia, nell’isola come volontario del centro di recupero delle tartarughe marine del Wwf. Durante una festa dell’associazione ambientalista, ha indossato una muta da sub, ha aperto le braccia, e ha cominciato a urlare di essere Batman e di essere capace di

volare. Poi dal secondo piano è balzato al primo piano e di qui a terra. È stato trasportato al Poliambulatorio dell’isola, dove ha dato in escandescenze. Sono intervenuti i carabinieri e il sindaco, Giusi Nicolini, ha disposto un trattamento sanitario obbligatorio.

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In Italia e nel Mondo 3

Sabato 28 luglio 2012


Sabato 28 luglio 2012

il fatto del giorno

Economia La crisi e le assicurazioni della Bce

Indipendenza e coraggio

Un po’ di flemma, siamo italiani dall’editoriale di Giuseppe De Rita

dal commento di Carlo Bastasin

Le parole nette del presidente della Bce, Mario Draghi hanno finalmente aperto uno spiraglio dentro al quale i mercati si sono gettati. Nell'impegno della Bce a evitare a ogni costo il collasso dell'euro, gli investitori hanno visto una possibile sistemazione della crisi europea e hanno rivelato di essere quasi desiderosi di credere a una volontà europea espressa senza infingimenti. Draghi però non ha usato solo le parole che il mercato voleva sentire, ha anche messo la Banca centrale in prima linea nella difesa dell'euro [...]

La finanza internazionale ci opprime, con lo spettro dello spread. L’Unione Europea ci impoverisce, con lo spettro di un teutonico rigore. E ce lo mandano regolarmente a dire, per il tramite dei nostri governanti di turno, nei cui messaggi ritroviamo le ormai classiche frasi «ce lo chiedono i mercati» e «ce l’impone l’Europa». E come reagiscono gli italiani, oppressi da tali scoraggianti attenzioni? Certo si avvertono sintomi di insicurezza e al limite di paura in quel tam-tam orale che è dominante nella nostra comunicazione collettiva. Ma nel fondo non si sfugge all’impressione che gli italiani, come sempre di fronte ad un dramma annunciato, stiano reagendo con un atteggiamento che è un mix di flemma ben visibile e d’orgoglio ben nascosto. La flemma ci viene da antiche propensioni: alla sdrammatizzazione dei toni; all’adattamento come scelta strategica; alla permanenza di uno scheletro contadino che sa come vivere le avversità; ed anche al fatalistico «non fasciarsi la testa prima di cadere ». Ma è anche una flemma che riposa sul fatto che dal ’45 in poi questo sistema ha superato prove di enorme gravità; ha sempre mostrato una eccezionale tenuta sia alle crisi interne sia a quelle esterne; ha coltivato il primato dell’economia reale nei comportamenti dei suoi tanti soggetti di sviluppo; ha potuto contare per decenni su una grande coesione (nella dinamica fra gruppi e classi sociali, nei territori, nel micro delle relazioni umane). E si capisce allora come la relativa sdrammatizzazione dell’attuale crisi non sia un eterno ritorno della rimozione da scetticismo, ma sia piuttosto un silenzioso orgoglio di non esser poi così male in arnese come altri amano descriverci. Ma sta proprio qui il pericolo: cioè che agli altri europei la nostra flemmatica solidità non piaccia. [...]

IN poche PAROLE

Taranto, blocco del ponte Punta Penna, uno degli effetti dei blocchi stradali messi in atto dagli operai dell'Ilva (Ansa)

Parlare chiaro serve

colmegna.blogautore.repubblica.it

odifreddi.blogautore.repubblica.it

Disabilità e spending review

Battaglie di retroguardia

È tempo di ripensare e ricollocare ogni disabilità all’interno della visione sancita dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. È tempo di andare oltre i 2500 megaistituti all’interno dei quali vivono ancora oggi, in Europa, 500mila disabili. È tempo di smettere di pensare interventi “per” queste persone, ma di cominciare a svilupparne di nuovi “con” loro. È tempo di convinte politiche di cittadinanza perché una società deve essere in grado di garantire pari dignità e uguaglianza anche a quei suoi cittadini che hanno bisogni più grandi e complessi. E lo è, a maggior ragione, in un momento di crisi e spending review come questo in cui, da più parti, arrivano grida di allarme per i tagli ai servizi più importanti. Ancora una volta, quindi, bisogna cominciare da un cambiamento culturale, abbandonando ogni impostazione di carattere pietistico-assistenzialistico e superando qualsiasi politica di monetizzazione della disabilità. L’idea di presa in carico di chi è diversamente abile deve rinnovarsi. [...]

Il Comune di Milano ha istituito il registro delle unioni civili. L’approvazione del decreto ha richiesto una seduta di undici ore e mezzo, e un’estenuante mediazione della maggioranza con l’area cattolica del Pd e l’area laica del Pdl: cioè, fra la retroguardia dei progressisti, che si è astenuta, e l’avanguardia dei retrogradi, che ha votato a favore di un provvedimento debitamente annacquato. Contro hanno votato i retrogradi. Per intenderci, lo stesso gruppo “politico” che alla Regione Lombardia vanta fra i suoi membri (o, più precisamente, fra le sue vagine) la notoria organizzatrice delle Orgettine in casa del moderno Innominato milanese. Siamo nel terzo millennio, e quelli (o quelle) sono ancora fermi al settentesco motto di Bernard de Mandeville: “vizi privati, pubbliche virtù”. Nei giorni passati il sindaco Giuliano Pisapia aveva dovuto rintuzzare l’attacco del clero, guidato dal nuovo cardinale Angelo Scola. E aveva affermato che, come il Comune rispetta le decisioni della Curia in campo religioso, così la Curia deve rispettare le decisioni del Comune in campo politico. [...]

Draghi, le parole che vogliono i mercati

dal commento di Massimo Calvi

dal commento di Francesco Manacorda

Sono bastate poche parole di rassicurazione, pronunciate dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ieri a Londra, per far vivere ai mercati una giornata memorabile. Quel «siamo pronti a tutto per salvare l’euro» è stato capace di far crollare lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi di quasi 50 punti in poche ore e di liberare le Borse dal cappio della speculazione ribassista determinando rimbalzi più che incoraggianti (+5,6% Milano, +4,1% Parigi, +2,8% Francoforte). Una boccata d’ossigeno necessaria, considerato quanto pesa sulle casse pubbliche il maggiore costo del finanziamento del debito dovuto agli alti tassi dei buoni del Tesoro, ma che non deve spingerci a ritenere improvvisamente superati i problemi dell’Eurozona o a trarre conclusioni affrettate. Draghi ha detto quello che i mercati avevano bisogno di sentirsi dire da mesi: cioè che l’euro è irreversibile, che la banca centrale è pronta a tutto per difenderlo, che l’Eurozona è più forte di quello che si ritiene, che è impensabile lasciar uscire un Paese dalla moneta comune, che i meccanismi di difesa ci sono e sono pronti a funzionare meglio che in passato. E, infine, che l’area euro ha bisogno di più unione. [...]

Se l’Europa parla in modo chiaro il mercato ascolta. In fondo il «miracolo» provocato ieri dalle parole di Mario Draghi sta tutto qui. Per la prima volta, dopo settimane, operatori dai nervi fragilissimi si sono trovati di fronte a qualcosa di nuovo. Non l’antilingua che da Bruxelles e dalle capitali europee dice e smentisce allo stesso tempo, non le sfiancanti acrobazie lessicali che escono condivise dai vertici per poi moltiplicarsi nelle tante interpretazioni ad uso e consumo delle opinioni pubbliche nazionali, ma parole quasi brutali nella loro semplicità. Quel «credetemi, sarà abbastanza», che Draghi ha pronunciato parlando di una Banca Centrale «pronta a fare qualsiasi cosa serva» per fermare la tempesta che infuria sulle Borse e sui titoli di Stato dell’Europa mediterranea, segna una svolta. Non solo linguistica. Presto per dire se l’annuncio di Draghi avrà un effetto duraturo. Molto più facile prevedere che anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, si attraverseranno fasi di altissima tensione. [...]

Timore di una campagna giocata contro la moneta unica dal commento di Massimo Franco

Mario Monti fa propria l’esortazione di Giorgio Napolitano ad approvare quanto prima la riforma elettorale. «I mercati e i cittadini, che sono più importanti dei mercati», spiega il presidente del Consiglio, «sarebbero rassicurati». Eppure,l’impressione sempre piùnetta èche l’obiettivo sia destinato a slittare dopo l’estate; e di riflesso che si allontani la prospettiva di elezioni in autunno, accarezzate da chi vorrebbe evitare il logoramento del governo e rilanciarlo per un’intera legislatura. Lo stesso premier avverte i propri alleati che lascerà Palazzo Chigi solo quando avrà completato il suo compito. Insomma, il dovere di dire che cosa vogliono nei prossimi mesi spetta ai partiti: sono loro ad avere in mano le chiavi della legislatura. E

certo preoccupa lo sfondo di una campagna elettorale dura che si prolunga fino al 2013, nel bel mezzo di una crisi economica europea. Gli incontriseparati del premier con i leader di Pdl, Pd e Udc non hanno fatto altro che confermare una situazione di sostanziale stallo. Soprattutto il movimento berlusconiano guidato da Angelino Alfano e il partito di Pier Luigi Bersani appaiono tutt’altro che compatti sulle scelte da compiere in questa coda di legislatura. Non sono solo in disaccordo fra loro, ma subiscono fronde interne che tendono a frenare qualunque accordo. Il fatto che ieri il capo dell’Idv, Antonio Di Pietro, abbia annunciato che la maggioranza anomala di Monti aveva raggiunto un’intesa sulla riforma elettorale, riflette non una notizia ma un timore: quello, appunto, che un compromesso possa essere raggiunto, tagliandolo fuori. [...]

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scelti per voi

Commenti, inchieste e reportage

D’Ambrosio, il dramma di una storia rovesciata dal commento di Mario Calabresi

Di fronte alla morte di un uomo si resta sconvolti. Se poi quell’uomo era al centro di una polemica furibonda non si può non chiedersi se i toni usati fossero corretti o invece eccessivi e perfino micidiali. Loris D’Ambrosio è morto da uomo angosciato, si sentiva braccato e provava rabbia e frustrazione per vedersi completamente privato della sua storia, che non è certo storia di collusioni, di contiguità o di zone grigie con poteri mafiosi o criminali. Provava rabbia nel vedersi confuso, nel gioco delle semplificazioni mediatiche e nel turbine che indica ogni cosa che appartenga alla politica o alle istituzioni come marcia e

corrotta, con gli accusati della trattativa tra lo Stato e la mafia. D’Ambrosio con quella non c’entrava niente, la sua colpa era un’altra, aver troppo ascoltato e rassicurato un ex ministro dell’Interno ed ex presidente del Senato, Mancino, che protestava la sua estraneità e chiedeva aiuto per non essere coinvolto nell’inchiesta palermitana. La diffusione delle telefonate tra i due ha sollevato tanto clamore da far passare in secondo piano l’oggetto delle indagini: fare finalmente luce su uno dei momenti più bui della nostra storia, chiarire se, mentre Falcone e Borsellino venivano uccisi, c’era chi, nei palazzi del potere, cercava con i boss un accordo che mettesse fine alle stragi.

Di sapere questo abbiamo bisogno, per scongiurare di trovarci ancora una volta a poggiare la nostra storia su verità mancate e giustizie tardive. E’ appena stato richiesto un processo e tra le persone per le quali si chiede il rinvio a giudizio c’è anche Mancino. Questo mostra che quelle telefonate non hanno avuto gli esiti sperati e che la giustizia non è stata intralciata. Ma D’Ambrosio è stato stroncato da un infarto prima di vedere la conclusione di questa vicenda e la sua morte lascia una tale quantità di tensione che finirà per avvelenare ulteriormente il dibattito in questo Paese. [...]

Ombre ingiustificate sulle istituzioni dal commento di Marcello Sorgi

Il dovere della responsabilità dal commento di Carlo Galli

E' morto, con D'Ambrosio, un capace e leale servitore dello Stato, un magistrato integerrimo che tra l'altro ha collaborato direttamente, a suo tempo, alla stesura dell'articolo 41bis, strumento cruciale della lotta alla mafia.Tutti se ne dolgono, senzainfingimenti, come uomini civili e come cittadini democratici. E' morto forse di crepacuore, per quanto se ne può sapere; in ogni caso, le ultime settimane della sua vita sono state segnate da quelle che un comunicato del Quirinale - di inusitata durezza, vibrante di emozione e di violento dolore - ha definito "ingiuriose insinuazioni" a suo carico. Da chi questi attacchi siano provenuti quel comunicato non dice, com'è ovvio. Ciascuno può immaginarlo, se crede. Certo non da coloro che, in questo come in altri giornali, hanno rilevato nella vicenda delle telefonate del senatore Mancino ai collaboratori del Capo dello Stato, e anche nelle loro risposte -che forsenon potevanonon esserci,dato ilrango dell'interlocutore - , comportamenti imprudenti e impropri. Nei quali può capitare a chiunque di incorrere, tanto più facilmente quanto più sono delicate le caricheche siricoprono,e complesselecircostanzeche sipresentano. Se si operano le opportune distinzioni si coglie bene, in ogni caso, che un'imprudenza non è un reato, e che non le assomiglia neppure. [...]

Fascista chi Casini e Di Pietro scelgono twitter per rinfacciarsi le rispettive camice nere in versione 2.0. L’accusa dell’Udc è senza se e senza ma. Ma anche la risposta dell’ex pm è di quelle che pungono. In fondo lui con Berlusconi non si è mai alleato (dal blog bracconi.blogautore. repubblica.it)

Comunicata in diretta da un Napolitano evidentemente provato, la morte di Loris D’Ambrosio, il consigliere giuridico degli ultimi due presidenti, sopraffatto dalle polemiche sui suoi colloqui con l’ex ministro Mancino, in relazione all’inchiesta della Procura di Palermo sulla trattativa tra Stato e mafia, è destinata a riaprire il caso nato dall’iniziativa dei magistrati siciliani e dallo scontro che ne è seguito con il Quirinale, approdato alla Corte Costituzionale perché anche il Capo dello Stato s’è trovato, seppure incidentalmente, intercettato. A riaprirlo, s’intende, politicamente, dato che il giudizio della Consulta è di là da venire, e arriverà probabilmente solo quando le acque si saranno calmate. [...]

G. MONTANARO

Tutti i colori del mondo Un romanzo che è una lunga lettera, appassionata, semplice. Nello scorrere delle pagine diventauna storia di anime in gabbia, di sentimenti che vogliono lasciare il segno e del bisogno di libertà. (Feltrinelli, pp. 144, 14 euro)

Ilva, sfida per Taranto e Italia dal commento di Guido Ruotolo

L’Ilva è a un passo dalla chiusura, avendo il gip deciso il «blocco delle attività» di cinque aree dell’acciaieria. E se muore la fabbrica muore la città, Taranto. Ma nello stesso tempo il ricatto del lavoro al Sud non può più consentire che si lavori a tutti i costi. Anche a costo di morire di lavoro. E’ terribile il ricatto. Ne sanno qualcosa i sopravvissuti di Casale Monferrato che hanno vissuto con l’Eternit. E che solo quando la fabbrica della morte era chiusa ormai da anni hanno avuto giustizia. Adesso, la vicenda di Taranto è più complessa. Intanto perché nello stabilimento lavorano, tra diretti e indiretti, quasi 15.000 addetti. E per la città sarebbe una tragedia la perdita di 15.000 posti di lavoro. Poi perché si scatenerebbe un effetto «domino» con la chiusura di altri impianti Riva che producono tubi e acciai, e le aziende clienti dell’Ilva soffrirebbero per la mancata consegna delle materie prime. [...]

Il conto che paga il Paese dal commento di Paolo Bricco

L'Ilva di Taranto è una roccaforte della nostra manifattura. Se cade, l'Italia industriale zoppica. Per dimensione si tratta di una delle maggiori fabbriche europee. Gli investimenti tecnologici concentrati a Taranto sono usciti dalla classica organizzazione industriale verticale e hanno fecondato il tessuto produttivo di questo pezzo del Paese, favorendo un indotto in cui le imprese locali sono passate dall'erogazione di semplici servizi all'acciaieria alla presenza sui mercati globali. Un gioiello hi-tech in grado di creare nuova imprenditorialità nel terziario industriale. Dall'economia pubblica (l'antica origine) al capitalismo privato di uno degli ultimi grandi gruppi imprenditoriali italiani (la stretta attualità), fino alle Pmi di nuova generazione (il futuro). A Taranto c'è veramente la nostra storia. Tutto questo non è poco. [...]

Dov’è finita quella cosa lì? dal commento di Marcello Veneziani

Giannelli sul Corriere

L'Italia s'infogna in caduta libera ma dove si è cacciata quella cosa lì, di cui non ricordo il nome, che dovrebbe difendere la sovranità nazionale e popolare, politica e monetaria del nostro paese? In quale anfratto s'è imbucata quella cosa lì che dovrebbe affermare il senso dello Stato, non lo statalismo, la sua dignità e il suo dominio per esempio rispetto al fiscal compact? Che fine ha fatto quella cosa lì che dovrebbe tutelare la lingua italiana contro chi vuol rendere obbligatoria come prima lingua all'università l'inglese? Dove diavolo è finita quella cosa lì che dovrebbe reagire col cuore, la mente e la parola al degrado e alla decadenza etica, estetica e morale, per non dire religiosa, e alla riduzione della famiglia ad un'unione come le altre? E dove si è nascosta quella cosa lì in tema di memoria storica e difesa dei beni culturali, delle nostre tradizioni e del marchio italiano? [...]

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In arrivo la stangata per gli studenti “fuori corso”

Crisi e Governi

Passa al vaglio del Parlamento il riordino delle Province

Il sostegno di Merkel e Hollande «L’integrità dell’euro sopra ogni cosa»

Berlino e Parigi con Draghi L’allarme resta alto per la Spagna, secondo l’Fmi avrà bisogno di aiuti dalla Banca Centrale europea di MARISA OSTOLANI

Le Borse hanno chiuso in rialzo

italiani e spagnoli sul mercato primario; poi scende in campo l’Eurotower sul mercato secondario; infine, dopo settembre, il testimone passa al fondo salva stati permanente Esm, che sarebbe stato dotato nel frattempo di licenza bancaria. Quest’ultimo passaggio deve però superare la ferma opposizione di Berlino (ribadita anche oggi), Olanda e Finlandia e le forti perplessità interne alla stessa Bce. Nei giorni scorsi, il governatore austriaco Ewald Nowotny, membro del direttorio di Francoforte, ha fatto una cauta apertura. Tutti gli occhi ora sono puntati sul consiglio dei governatori del prossimo 2 agosto, decisivo per capire come Draghi intende concretizzare le parole su una Bce «pronta a tutto», anche ad agire sugli spread sovrani «nella misura in cui bloccano il funzionamento dei canali di trasmissione della politica monetaria». Nonostante il “nein” della Bundesbank, la Merkel (con Hollande) per ora lo sostiene. E lo stesso Draghi dovrebbe incontrarsi a breve – scrive l’agenzia Bloomberg – con il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, per cercare di superare le resistenze ad una serie di misure per ridurre gli spread, a partire dagli acquisti di titoli di Stato. Nei prossimi giorni si capirà se l’attivismo congiunto di leader Ue e Bce sarà riuscito a spezzare la speculazione e ad evitare la tempesta d’agosto. In questo quadro, si inserisce la missione europea di Mario Monti che comincerà il 31 luglio a Parigi da Hollande, toccherà Helsinki, e terminerà il 2 agosto a Madrid.

Guerra aperta tra Governo e Bundesbank con la Cancelliera schierata

Berlino, battaglia tra colombe e falchi BERLINO – Angela Merkel si schiera in modo netto, nel clima apocalittico che si respira in queste ore nell’eurozona, con Mario Draghi. Anche contro il parere della Bundesbank. Pronta a fare tutto il possibile per salvare la moneta unica e mantenere l’integrità dell’area euro. Tempi e modalità degli interventi del governo fanno capire che la cancelliera non sta affatto sottovalutando i picchi d’allarme raggiunti in questa ennesima estate di crisi. Il presidente italiano della Bce ha riscosso ieri esplicito sostegno sia dalla Merkel che da Wolfgang Schaeuble, impegnati anche in vacanza sulle sorti dell’euro. E questa manifestazione di consenso ha avuto portata anche più eclatante, dal momento che l’ok a Francoforte è arrivato subito dopo che la Bundesbank aveva “sconsigliato” l’acquisto di titoli di Stato da parte dell’Eurotower. La misura “implicita” nelle dichiarazioni

Mario Draghi

di Draghi, che ieri a Londra si è detto pronto ad usare senza riserve l’arsenale della Bce per salvare l’euro. L’intervento della Banca centrale tedesca sembra rispondere a sua volta, però, quasi ad un inevitabile gioco delle parti. Custode integerrimo dell’indipendenza delle autorità monetaria - del principio guida che vuole una separazione senza ambiguità fra l’agire della politica e quello delle banche centrali - l’istituto guidato da Jens

Weidmann ha risposto infatti a Bloomberg che l’acquisto dei bond da parte dell’Eurotower non sarebbe «la strada migliore» per uscire dalla crisi. E ha indicato ancora una volta i possibili rischi «collegati» a un intervento del genere, promuovendo invece la strada di un acquisto dei bond attraverso il fondo salvastati Efsf. No, infine, ancora una volta, alla licenza bancaria per il meccanismo di stabilità europea Esm: punto su cui ha concordato la portavoce di Schaeuble, Marianne Kothè. La Banca centrale tedesca ha insomma ribadito una posizione valida sempre, rispondendo ad un’intervista. La dottrina Bundesbank, constata qualcuno a Berlino, non è stata neppure affidata ad un comunicato. Merkel e Schaeuble, invece, sono intervenuti subito dopo con degli statement, che hanno aiutato a interpretare risposte molto più avare alle molte domande rivolte ai rispettivi portavoce di governo in conferenza stampa.

La cancelliera tedesca Merkel e il presidente Hollande

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L’EVENTO

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Napolitano vede il presidente Bce di TEODORO FULGIONE

l’aiuto esterno, alcuni governi si sono “rilassati”. Rassicurazioni LONDRA – De giorni dopo il cla- che presumibilmente Draghi ha moroso annuncio di Mario Draghi cercato anche nel capo dello Stato. sull’intervento della Bce per stabi- Trovando, ovviamente, un oreclizzare l’Euro, il presidente della chio molto attento. Sarà un caso, ma ieri Monti nel Repubblica, Giorgio Napolitano, a sorpresa incontra a Londra il go- commentare le parole di Draghi, vernatore. E Insieme fanno il pun- ha sottolineato proprio la necessito sulla forte iniziativa della banca tà che i Paesi proseguano sulla centrale europea. Il capo dello Sta- strada del rigore di bilancio e delle to, nella capitale britannica per la riforme per la crescita. E fonti gocerimonia inaugurale delle Olim- vernative aggiungono: ora è ancora più imperativo piadi, ha seguito procedere con le dicon attenzione le arsmissioni, magari gomentazioni del “parcheggiando” gli leader dell’Eurotoasset nella Cassa Dewer. In pubblico positi e Prestiti in atnessun commento tesa di tempi migliori sul colloquio anche sui mercati. A palazin precedenza, “Cazo Chigi la prudenza sa Italia”, si è lasciaè massima: «Nella to andare ad una vapartita della Bce non lutazione piena di vogliamo minimasperanza: «non tutmente entrare», spieto èin crisi»e «fortugano. Eppure anche natamente c'è una a questo servirà il parte di Italia in pie- Il presidente Napolitano tour europeo di Mondi e piena di enerti in diverse capitali gie». europee (Parigi, HelLa colazione con sinki e Madrid): rasfra Napolitano e sicurare tutti sul fatl’eurogovernatorè, to che eventuali soluanche lui a Londra zioni europee non inper impegni istitudeboliranno minizionali, non era promamente la volontà grammata. La sodriformatrice di godisfazione per le notizie chearrivano dalle Borseè evi- verno e Parlamento. Insomma, dente, ma c'è ancora molto da fare. l’Italia farà la sua parte. E proprio lo sport può indicare Napolitano, così come Mario Monti, si ragiona in ambienti politici a la rotta. Napolitano elogia l’impegno e i Roma, non può non essere consapevole che la mossa di Draghi – co- sacrifici compiuti degli atleti azme dimostra la posizione della zurri: «Tranquilli, sereni e suffiBundesbank –non è piaciutaa tut- cientemente gagliardi», li definiti nel board della Bce. Il governo di sce,portandoliad esempiopertutBerlino - sia nella dichiarazioni ti. Il presidente, accompagnato da congiunta Merkel-Hollande che Gianni Petrucci e Raffaele Panelleparole disostegno diScheau- gnozzi, visita “Casa Italia”, il quarble – ha fatto capire di stare dalla tier generale della delegazione del parte dell’eurogovernatore. Ma Coni a Londra. «Mi aspetto la consecondo diversi osservatori, in ferma del fatto che l’Italia ha risorcambio, chiede rassicurazioni sul se straordinarie», afferma il Capo fatto che la strada del rigore e delle dello Stato, auspicando che lo «spiriforme non sia abbandonata da rito nazionale» presente nello Paesi in difficoltà: Spagna, innan- sport sia di esempio nella vita polizitutto; ma anche Italia. Visto che tica e civile del paese, troppo spesin passato, una volta ottenuto so «lacerato».

Hanno fatto il punto sulla situazione

Il ministro Griffi

verno e i due relatori, Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e Paolo Giaretta (Pd), sono giunti a una mediazione. Sono state eliminate le parole «soppressione e accorpamento» delle province, ed è stato introdotto il concetto di «riordino di tutte le province delle Regioni a Statuto ordinario». Quindi tutte sa-

IL CASO/1

IL CASO/2

A Fabriano va all’asta l’unica auto blu del Comune

Aero - Club, senatore leghista si proproga la carica

FABRIANO – L’unica “auto blu” del Comune, una vecchia Alfa 156, va all’asta una prima volta ma nessuno la compra. Si tenta il bis, tanto per racimolare qualche spicciolo. Basta forse questo a dare la dimensione della crisi in un comune fino a pochi anni fa fra i più ricchi del Centro Italia: Fabriano, patria degli elettrodomestici e della carta. Oggi,su 33 mila abitanti 2.300 sono disoccupati (il 17% della forza lavoro) e circa 900 cassintegrati. Dei 3.400 immigrati, molti uomini, perso il posto in fabbrica, hanno lasciato qui moglie e figli e sono andati a cercare fortuna altrove. Il bilancio di previsione è approdato in consiglio comunale, e fra spread in altalena e spending review da economia di guerra ti aspetti un sindaco arrabbiatissimo. Invece, preoccupato ma non depresso, alla guida di una giunta eletta a maggio in pieno “ciclo negativo per la città e il Paese», c'è Giancarlo Sagramola, ex vice presidente della Provincia di Ancona, Pd.

LA vecchia finanziaria, quella dell’assalto alla diligenza dove trovava spazio di tutto, è in pensione da tempo ma comunque c’è chi ancora riesce a saltare sui treni che passano. E così, tra i grandi ragionamenti, arriva nella spending review anche una vicenda molto personale. Quella della proroga del commissario straordinario dell’Aero Club, nella persona del senatore della Lega Giuseppe Leoni. L’emendamento presentato dai colleghi del Carroccio Vaccari e Garavaglia passa alla commissione Bilancio del Senato ma, in ogni caso, lo stesso Leoni ne presenta uno identico per l’aula, mettendo la sua firma sotto la proposta che lo riguarda personalmente. Insorge Enzo Raisi di Fli, che sulla questione ha già avuto in passato scontri con il senatore della Lega: «Apprendo la notizia che il senatore Leoni, si è fatto prorogare per un altro anno la carica. Chiederemo a Camera e Governo di porre rimedio a questo scandalo».

ranno, per così dire, azzerate, non ce ne saranno alcune che «annettono le altre», come ha sottolineato Patroni Griffi. Il meccanismo prevede che ora le Regioni, con i rispettivi Consigli delle autonomie, avanzino una «ipotesi» di riordino in modo che entro dicembre si arrivi al riordino definitivo, che porterà ad un dimezzamento di questi Enti Locali. Patroni Griffi ha lanciato un appello agli amministratori locali a superare «particolarismi e titubanze» e a guardare avanti. In giornata la commissione ha approvato molti altri articoli ed emendamenti. Molti di essi hanno la stessa impronta: eliminare o limitare i tagli di spesa sostituiti con nuove entrate, il che contraddice la filosofia stessa del decreto. La più clamorosa della giornata è l’aumento delle tasse universitarie per i fuori corso, che aumenteranno da un minimo del 25%, per i redditi sotto i 90.000 euro, fino al 100% per quelli superiori ai 150.000. L’altro braccio di ferro riguarda la spesa farmaceutica. I relatori giovedì notte hanno presentato un emendamento che lima il cosiddetto supersconto a carico di farmacie e aziende, e abbassa il tetto per la spesa farmaceutica territoriale. Ma su esso per tutta la giornata si è continuato a trattare. Stessa sorte per un altro emendamento bipartisan per allargare la platea degli esodati che beneficiano delle tutele. Ma su questo la Ragioneria generale non intende cedere, per mantenere invariati i saldi del decreto che serve a evitare l’aumento dell’Iva a ottobre.

Successo per l’asta sui Bot

A partire dal caro-Irpef nelle Regioni con disavanzo nella sanità

Spread in discesa a quota 457 punti

Tutte le novità nel decreto sulla spending review

ROMA – Sul fronte obbligazionario è in discesa lo spread, il differenziale di rendimento tra i titoli italiani e tedeschi a 10 anni è calato a 457 punti, rispetto alla chiusura di ieri sera a quota 473. Effetto Draghi sull’asta di Bot messa a segno con successo dal Tesoro. Sono stati collocati tutti gli 8,5 miliardi di euro di titoli a sei mesi offerti sul mercato da Via XX Settembre e i tassi hanno evidenziato un calo di mezzo punto a fronte di una domanda che si è confermata solida. Il rendimento medio è sceso al 2,454% dal 2,957% del collocamento di giugno. Buona la domanda che ha raggiunto i 13,7 miliardi con un rapporto di copertura di 1,61, il medesimo livello del mese scorso. A sostenere la richiesta ha contribuito di certo la scadenza contestuale di Bot per 8 miliardi, per cui era scontato che almeno parte di questa liquidità venisse reinvestita, ma in termini di tassi di rendimento sicuramente il contributo maggiore è arrivato dal clima più disteso sul mercato che ora punta tutto sulla linea interventista annunciata dal presidente della Bce, Mario Draghi. Gli spread si sono raffreddati con il Btp-Bund sceso quasi fino a 450 dagli oltre 470 punti della chiusura di ieri dopo che oggi sono andate

avanti le manovre ad alto livello per mettere a punto in tempi brevi una rete salvaeuro, a partire dal salvaspread: in colloquio telefonico i leader di Francia e Germania, Hollande e Merkel, hanno apposto il sigillo alla rapida attuazione degli impegni presi al Consiglio Europeo di fine giugno. Ora l’attenzione sifocalizza sull'asta Btp a medio-lungo termine in programma lunedì prossimo, per un target massimo complessivo di 3,5 miliardi di euro, che dovrebbe andare in porto «senza problemi», dice Luca Cazzulani, Senior Fixed Income Strategist di UniCredit. «L’asta è molto ben suddivisa, gli importi sono contenuti, e il clima sul mercato è più disteso» spiega, aggiungendo che i tassi «saranno in linea con quelli di oggi facendo registrare un bel vantaggio rispetto ai livelli all’asta di giugno. E poi proprio la prossima settimana ci saranno flussi di liquidità per il pagamento delle cedole che dovrebbe raggiungere i 10 miliardi». Nel dettaglio, lunedì il Tesoro offrirà il Btp quinquennale giugno 2017 per un importo compreso tra 1,25-2,25 miliardi di euro e il Btp a 10anni settembre 2022 per un ammontare di 1,5-2,5 miliardi. In asta anche il Btp fuori corso novembre 2015 per 250-750 milioni di euro.

ROMA – Dal caro-Irpef nelle Regioni con disavanzo nella sanità alle tasse raddoppiate per i figli di papà che finiscono fuori corso all’università, dalla limatura degli aggravi per le farmacie agli 800 milioni ai Comuni. Il decreto spending review esce dai lavori della Commissione Bilancio del Senato con parecchie modifiche. Ecco tutte le novità. – ADDIZIONALE IRPEF. Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all’1,1%. – TASSE UNIVERSITARIE. Per gli studenti fuori corso possono aumentare fino al raddoppio, rispetto a quelle previste per gli studenti in corso. L’aumento fino al 100% è previsto per i redditi oltre 150.000 euro. Si terrà conto della specifica condizione degli studenti lavoratori. – 800 MLN A COMUNI. Arrivano attraverso le Regioni. Fondi anche a Sicilia e Sardegna. Le risorse verranno prese da quelle destinate ai Comuni virtuosi (300 mln) e ai rimborsi fiscali (500). – STIPENDI MANAGER. Arriva il tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. – BANKITALIA. Dovrà tenere conto delle norme sulla spending review che prevedono risparmi su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne e canoni di locazione degli uffi-

ci. – PROVINCE. Saranno «riordinate» in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. –SOCIETA' IN HOUSE. Non saranno chiuse automaticamente. – RICERCA. Eliminato il taglio di 30 milioni per il 2012. –AGENZIE ENTI LOCALI. Salta l’obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione. – PREFETTURE. I risparmi di spesa, che dovrà assicurare la trasformazione delle Prefetture da Ufficio territoriale del Governo ad Ufficio territoriale dello Stato, dovranno essere del 20% e non più del 10%. – CITTA' METROPOLITANE. Verrà istituita una Conferenza in ciascuna delle dieci province che saranno trasformate in Città metropolitane. – CARABINIERI E GDF. Dal primo gennaio 2013 sono rideterminate gli organici degli ufficiali di ciascuna forza armata ed è ridotto il numero delle promozioni, esclusi Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria. – MINISTERI INTERNI E ESTERI. Sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per il personale dell’amministrazione civile dell’Interno sia per i diplomatici in servizio all’estero del ministero degli Affari esteri.

Limatura degli aggravi per le farmacie 800 milioni ai Comuni

– AGENZIE FISCALI. Arrivano 13,8 mln per le indennità di posizione. – AFFITTI UFFICI PA. Slitta di due anni l’obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni. – CASE ENTI. Gli inquilini che vogliono comprare la casa dell’ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni a decorrere dalla ricezione dell’invito dell’ente. – PENSIONI PROF. Per gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest’anno matureranno i requisiti per andare in pensione dal 1/o settembre 2013 non si applicheranno le novità della riforma Fornero. – INDENNITA' PROFESSORI UNIVERSITARI. Stop al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, tornano ad insegnare. – ISTITUTI CINEMA. Salvi il Centro sperimentale di cinematografia, l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, la Cineteca nazionale. – MULTE SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI. Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all’euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. – CONSIP. Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle stesse. – INTERCETTAZIONI TELEFONICHE. Nuova sforbiciata alle risorse per le intercettazioni telefoniche: il risparmio previsto per il 2012 è di 25 mln e non di 20.

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BRUXELLES – Il circolo virtuoso innescato dalle «parole magiche» pronunciate l’altro ieri a Londra da Mario Draghi, è stato alimentato ieri da Angela Merkel e Francois Hollande che hanno assicurato di essere «pronti a tutto per proteggere» l’eurozona e l’integrità della moneta unica, lanciando così ai mercati lo stesso messaggio del governatore della Bce, con un effetto moltiplicatore di credibilità. Le borse europee hanno chiuso per la seconda giornata consecutiva in forte rialzo mentre lo spread è calato a 455 punti, nonostante abbia preso forza l’ipotesi sulla preparazione di un bail-out totale per la Spagna, ormai dipinta come una nazione di lacrime e sangue. Sulla copertina del settimanale inglese “The Economist” la esse di “Spain” viene fatta cadere, lasciando scoperto un drammatico “pain” (dolore) sopra un toro trafitto dalle banderillas. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, ieri è stata la Reuters a rilanciare voci su un piano di aiuti di 300 miliardi di euro a Madrid, di cui il ministro spagnolo delle finanze Luis de Guindos avrebbe parlato con il collega tedesco Wolfgang Schaeuble nella sua visita a Berlino, martedì scorso, quando i tassi per il rifinanziamento del debito spagnolo avevano raggiunto il record del 7,6%. Un livello insostenibile nel breve e medio periodo come ha confermato oggi il Fmi

per il quale, senza nuove misure di sostegno da parte della Bce, l’assenza di liquidità è il rischio maggiore che corre la Spagna. «Non ci sarà alcun salvataggio, non è previsto», è stata la secca smentita della portavoce del governo spagnolo, Soraya Saenz de Santamaria. Madrid non ha però precisato se per “salvataggio” intende anche la richiesta di aiuti da parte del fondo salva stati Efsf in funzione anti-spread. La Commissione Ue ha ricordato che per attivare lo scudo «serve una richiesta dello stato membro interessato» e che «al momento nessuna domanda è arrivata». Nel comunicato congiunto, pubblicato dopo il loro colloquio telefonico, Merkel e Hollande «sottolineano la necessità di applicare velocemente le decisioni prese dal Consiglio europeo del 28 e 29 giugno». Alcuni osservatori a Bruxelles ritengono che sia un messaggio rivolto a Madrid, perchè si decida a chiedere l’intervento del fondo Efsf per fare calare la febbre degli spread e scongiurare la necessità di un salvataggio globale. Il governo Rajoy continua a resistere per evitare le condizioni imposte dai partner dell’Eurogruppo e dal fondo, ma il paese è in gravissima sofferenza, piegato da disoccupazione record e recessione economica. La soluzione intermedia che si sta profilando è un patto anti-spread tra stati Ue e Bce in tre mosse, di cui oggi ha dato conto “Le Monde”, che interesserebbe anche l’Italia: l’Efsf compra i titoli

ROMA – Passa il vaglio del parlamento una delle misure della spending review che nell’immaginario collettivo rappresenta più di altri i tagli alle spese inutili: si tratta del riordino delle province, approvato ieri dalla commissione Bilancio del Senato, dopo un lunghissimo braccio di ferro tra il governo e i senatori. Entro dicembre si arriverà a un dimezzamento di questi Enti, dopo una consultazione delle Regioni e degli amministratori locali ai quali il ministro Filippo Patroni Griffi chiede di «guardare avanti». In serata la commissione dovrebbe concludere l’esame del decreto affrontando l’altro grande tema di scontro, vale a dire i tagli alla sanità e alla spesa farmaceutica. Dopo giorni di stallo, in cui il ministro della Funzione pubblica ha fronteggiato le richieste di allargare le maglie. Tra di esse un emendamento bipartisan teso a salvare le province delle Regioni che ne hanno ieri solo due (Umbria, Basilicata e Molise). Visti i campanilismi, il go-


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Politica lucana

segue dalla prima

di ANTONIO FLOVILLA*

«Solo report banali sui sequestri ambientali delle forze dell’ordine» La denuncia: clientela, responsabili del mondo Pd e spreco

«Avanti con la rottamazione» Ma quale rinnovamento? La nota del sindaco di Latronico, Fausto De Maria, vicino alle idee di Matteo Renzi, ha subito aperto il dibattito: ed è su Facebook, dove la nota era stata diffusa, che i commenti non si sono fatti attendere. Tra chi ha apprezzato, anche Giovanni Casaletto, ex segretario regionale dei Giovani democratici. E un like è arrivato anche da Michele Iummati che a proposito di cambiamento, modello istituzionale e legge elettorale, spiega: «Preferisco tenermi Giorgio Napolitano che a 90 anni è più lucido di un ventenne. In Italia deve valere una volta per tutte il principio della meritocrazia a prescindere se uno è giovane o è

donna o altro ancora». Attraverso una nota, invece, è intervenuto il consigliere regionale Alessandro Singetta (Api). «De Maria - dice Singetta - ha rilanciato di recente il tema della “rottamazione” all’interno del Pd, ovvero la necessità di un ricambio generazionale che possa apportare nuove energie in un ambito politico dominato, da troppo tempo, da “filiere” e persone che hanno l’indubbia capacità di rigenerarsi in ruoli diversi, ma sempre di vertice. Con garbo ma fermezza, unitamente alla forza che gli deriva dall’aver vinto le ultime elezioni in contrapposizione a pezzi di establishment dello stesso partito (il Pd), De Maria - ricorda Singetta

- chiede a gran voce, per dare dinamismo ed assicurare rinnovamento alle classi dirigenti, l’individuazione ed il rispetto di un numero di mandati prefissato, secondo quanto avviene già per i Sindaci, vista come l’unica strada per opporsi a forme di cooptazione sempre più frequenti ed altrettanto dannose». Il tema, naturalmente, non è solo anagrafico. Nè «è solo limitato al Pd, ma può tranquillamente essere esteso anche agli altri partiti. Un profondo ricambio della classe politica – a tutti i livelli – potrebbe essere la risposta giusta per usciredalla crisi e fronteggiare l’onda d’urto del grillismo dilagante».

MPA

FINANZA

Falotico, Tosto e Mollica entrano nella direzione nazionale del partito

Il bilancio arriva in aula

Roberto Falotico e Franco Mollica

SONO parecchio soddisfatti nell’Mpa lucana. In chiusura dei lavori del comitato federale Mpa che si è svolto giovedì a Roma, sono tre i componenti lucani nella direzione nazionale. Il segretario regionale Roberto Falotico entra di diritto. Sono stati poi eletti il capogruppo in consiglio regionale, Franco Mollica, e il coordinatore dell’opposizione al Comune di Matera, Angelo Tosto. «Il Movimento per le autonomie ha dimostrato così l’alta considerazione che possiede nei confronti della Basilicata, dichiara Falotico. Su 30 componenti, il 10 per cento è lucano. Si tratta di un grande opportunità e un nuovo richiamo al peso e al senso di responsabilità che mai dobbiamo lasciar cadere nel porre in essere politiche che restituiscano ai lucani certezze in ordine al proprio futuro». «Faremo tutto ciò, costruendo alleanze e percorsi con chi sulle questioni di merito saprà confrontarsi, programmare e poi saper convergere verso un’unica spinta propulsiva», ha continuato Falotico. C’è poi da rimboccarsi le maniche e andare avanti con la nuova investitura. «Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro sia agli amici Mollica e Tosto, cui vanno riconosciuti impegno ed azione di rappre-

sentanza nel Mpa di Basilicata, sia ad Agazio Loiero e Giovanni Pistorio eletti dal comitato federale Mpa come nuovi rappresentanti della segreteria nazionale». Falotico ricorda che si tratta di «un’elezione meritata per l’appoggio e il laborioso compito fin qui portato avanti affianco al segretario uscente». L’impegno chiesto ai dirigenti del partito è per «un intervento puntuale e deciso da parte del Mpa, perché in questo Paese la politica riconsegni al popolo sovrano la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, senza se e senza ma, senza escamotage sulle liste bloccate». Durante il discorso che Falotico ha tenuto nell’appuntamento romano, il consigliere ha ringraziato anche Raffaele Lombardo «cui va la gratitudine per il prezioso lavoro svolto fin qui e la certezza che, anche con un numero diverso sulla maglia, saprà continuare la sua azione per il bene di tutta la squadra». Il segretario regionale, Roberto Falotico, ha poi dato notizia di come abbia «già invitato formalmente i due nuovi rappresentanti alla conferenza programmatica, pervista a novembre e momento di sintesi seguente ai 9 appuntamenti “Io vivo x te “, idee in corso».

Il bilancio della Regione Basilicata arriva alla prova dell’aula. Martedì prossimo si riunirà il consiglio regionale in una seduta che avrà all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2011, l’assestamento del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 e del Bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014 della Regione Basilicata. La seduta comincerà alle 10.30, con eventuale prosieguo nei giorni successivi, nel palazzo della giunta regionale. Oltre ai documenti finanziari, l’assemblea si occuperà, inoltre, dei disegni di legge di approvazione dei rendiconti per l’esercizio finanziario 2011 dell’Alsia (Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura), dell’Ardsu (Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Basilicata), dell’Arbea (Agenzia della Regione Basilicata per le erogazioni in agricoltura), del Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti lucane e del Parco archeologico storico naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Successivamente, all’attenzione del consiglio regionale arriverà il disegno di legge della giunta sulla “Disciplina delle attività di contrasto al lavoro irregolare” e due proposte di legge. La prima, a firma dei consiglieri Mollica (Mpa), Navazio (Ial) e Falotico (Plb), riguardante la “Gestione del ciclo dei rifiuti in Basilicata”, la seconda, d’iniziativa del consigliere Restaino (Pd), sulla formazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale della Regione Basilicata.

risiedeva nell’intimo convincimento di limitare il mio intervento alla sola riflessione all’interno dell’Udc, che, però, non vi è stata, anche se invocata ed evocata in ogni incontro degli organi statutari, tenutosi nell’ultimo trimestre. Non so se l’Udc ha scelto di non discutere del Pianoper tatticaoperstrategia, puravendoil partito risorse di collaudata esperienza politica, tecnica e di impegno sociale. Se la scelta è di tipo tattico, per la oggettiva responsabilità che l’Udc ha nel governo regionale esprimendo il vice governatore, la ritengo poco lungimirante in quanto una riflessione, anche critica, avrebbe sicuramente stimolato un confronto costruttivo all’interno della maggioranza di centro sinistra, qualificando ulteriormente la presenza dell’Udc. Se la scelta è stata strategica diventa ancor più censurabile perché convaliderebbe l’idea della piena condivisione del Piano da parte di una forza politica che fino a ora si è distinta per eccessiva “discrezione” all’interno della maggioranza. Ho deciso di rendere pubbliche queste riflessioni sul Piano anche per dare voce al partito ed evitare che diventi un soggetto politico afono. Il Piano non appartiene alla categoria degli atti di ordinaria amministrazione, per complessità organizzativa e per le eventuali scelte di merito, per cui è dovere di un partito, che si richiama alla dottrina sociale della chiesa e al ruolo centrale della persona e della famiglia, intervenire con riflessioni e proposte coerenti alla propria ispirazione e al proprio programma politico. Per sintetizzare, da una concezione “ospedale-centrica”, che erigeva gli ospedali ad unico riferimentosu cuifar convergerele esigenze dei cittadini, si passa ad una concezione “utente-centrica”, che pone i servizi sanitari socialieassistenziali accantoalcittadino,diffusi nel territorio, coordinati dal distretto, cheopera,quindi, comeriferimentoe“cabina di comando”, che si organizza in sistema in grado di soddisfare i bisogni di salute. Alla luce di tali elementi emerge la complessità di un sistema così concepito, nonché le molteplicità dinuove figuredicoordinamento econtrollo, che tale impianto necessariamente pone in campo. Una retecosì definitaappare dicerto degna di nota e condivisibile nei suoi intenti; la stessa etimologia della parola “rete”invita ad affidarsi a tale metafora, quale strumento organizzativo indicante tutela e affidabilità. Ciononostante, è doverosa un’analisi che accenni a un piglio più critico ed avulso da uno sguardo parziale e meramente teorico. Perciò, i quesiti che dobbiamo porci riguardano la traduzione di tale impianto teorico nell’attuale e concreta realtà del territorio lucano. Occorre anche evidenziare che i percorsi ipotizzati necessitano di una pianificazione che indichi presidi, attività, territori, competenze e risorse a ciò destinate per realizzare quella che si definisce una inversione di tendenza, senza lasciarsi prendere la mano dal “nuovismo” a tutti i costi. La nuova sanità ha bisogno, cioè, di una seria e realistica riconversionedel ruoloedellefunzioni dell’esistente, con precisa indicazione delle strutture, dei territori e dei servizi coinvolti. Sarebbe stato utile e necessario far precedere tale trasformazione o riconversione da una valutazione di impatto ex-ante, anche economico, poiché convertire non vuol dire chiudere o limitare servizi. Anzi, è probabile che per migliorare il rapporto con il territorio e seguire un percorso il più condiviso possibile, sia necessario avvicinare altri e nuovi servizi alla comunità e alla persona. Occorreva rendere chiaro il mandato regionale attraverso una regolazione intellegibile dei rapporti tra le aziende sanitarie regionali. L’Irccs Crob, che da tempo subisce l’attacco indiscriminato, anche di uomini delle istituzioni che sembrano più essere capi di tifoserie schierate, dovrà continuare a svolgere il ruolo fondamentale che il riconoscimento ministeriale gli accredita, cioè quello di essere un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico nella lotta ai tumori? Essere quindi punto di riferimento, non solo regionale, ma anche interregionale o nazionale, per tutte le attività necessarie alla prevenzione, diagnosi e cura della patologia oncologica? Tutto questo non è chiaro. Il San Carlo, dal canto suo, dovrà trovarsi nella condizione di essere indiscusso protagonista dell’eccellenza sanitaria della regione, senza invadere campi e territori ormai non più di sua competenza?

Quale sarà il ruolo dell’ospedale di Matera? E’ destinato a essere l’unico ospedale della Provincia per il trattamento delle patologie per acuti? Occorre una riflessione reale e costruttiva del sistema emergenza-urgenza, delle modalità di funzionamento negli anni trascorsi, delle criticità e del suo giusto dimensionamento. Tutte le questioni appaiono enunciate e non risoltein quellochesidefinisce Piano,mache Piano non è, per ammissione stessa di chi lo ha elaborato, che lo definisce “Programma”. Tutti conoscono la differenza sostanziale tra pianificazione e programmazione, e, mai come in questo momento, è necessario pianificare e non programmare. Infatti, le contingenze economiche e finanziarie, politiche e sociali impongono a chi governa una rigida pianificazione o riallocazione delle (poche) risorse disponibili, e quindi quando si parla di Piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona e alla comunità 2012 – 2015, occorre indicare oltre alle prospettive anche gli attori e i soggetti coinvolti, le risorse utilizzate e la relativa finalizzazione. La struttura del programma (Piano) conta molto sulle reti, quale sistema fondante della risposta alla domanda di salute che viene dalle comunità. Ciò in parte potrebbe essere vero se la rete avesse come finalità, oltre quella di dare la migliore risposta in termini qualitativi e quantitativi alla domanda di salute, anche la sfida al rinnovamento di un sistema fondamentalmente autoreferenziale. Basta citare qualche esempio e, senzafare populismo o demagogia: il governo delle liste di attesa, che non trovaall’interno del piano unareale soluzione. La rete oncologica non equivale alla possibilità che le terapie connesse alla patologia (chemio e radio terapia) possano essere distribuite come un normale presidio terapeutico al di fuori di un contesto specialistico e qualificato, il solo in grado di fornire quel livello di attenzione e di personalizzazione della terapia oncologica alla quale oramai tutti tendono. Pertanto, la chemio terapia non può essere fatta dappertutto o in un qualsiasi ospedale, tanto varrebbe farla a domicilio del paziente. Questione ancor più complessa è rappresentata dalla radio terapia che ha bisogno di una diversificata disponibilità di sorgenti e di strumentazione per erogarla, non solo in maniera adeguata ed efficace, ma anche a tutela ulteriore della salute del paziente e che, pertanto, al di là delle generiche affermazioni, la stessa come la chemio terapia tende alla personalizzazione e pertanto andrebbe erogata in strutture nate e sviluppate per tale funzione. Lo stesso ruolo dell’Azienda ospedaliera San Carlo, in termini di eccellenza sanitaria, viene svilito quando il programmatore si è preoccupato solo di aggiungere piccoli servizi inconsistenti da un punto di vista strategico, pur di recuperare (?) una centralità ormai perduta, anche e nonostante il tentativo (dannoso) di farla diventare colonia, o peggio, centro di raccolta di patologie complesse a vantaggio di strutture extra regionali, ancorché prestigiose. Analoga condizione di valutazione critica e carente del Piano riguarda il servizio di Pronto soccorso nella sua funzione di intervento qualificato e sicuro, stante la limitazione dei presidi ospedalieri territoriali esistenti. Per lo stesso servizio andrebbero più adeguatamente affrontati i problemi del personale e delle attrezzature in dotazione. I Sert sembrano ormai svuotati della loro funzione o, addirittura, scomparsi. Con quali alternative? Questione Riabilitazione: Don Uva, Aias, Padri trinitari, strutture territoriali a gestione privata e quanto altro, pur incidendo notevolmente sulla spesa sanitaria non pare meritare la dignità di una attenta valutazione all'interno del Piano con l'attivazione di un sistema di monitoraggio e controllo. Nell’ambito della revisione del numero dei posti letto, si programma una riduzione degli stessi.Tuttosembra destinatoalmantenimento in appalto dell’intero settore ai privati “privilegiati”con pagamenti a piè di lista. Ciò implica la inevitabile chiusura di strutture ospedaliere e/o una loro riconversione, senza alcun dettaglio. Contestualmente e con disinvoltura si strombazza l’aumento dei posti letto e la costruzione di

nuovi ospedali con tutto ciò che ne deriva in termini di maggiori costi. A tutto ciò si accompagna la mancata definizione del ruolo da assegnare al sistema Privato accreditato e lo spazio da riservare alla libera iniziativa. L’idea di una sua possibile integrazione a pieno titolo nel sistema pubblico di erogazione di servizi e prestazioni sanitarie, di un suo possibile coinvolgimento nella riduzione delle liste di attesa e nella capacità di agire sul territorio per sopperire alle tante carenze del sistema pubblico, non viene nemmeno sfiorata. In una rete così immaginata il ruolo del privato accreditato e della libera iniziativa in Sanità è fondamentale, soprattutto nella fase di passaggio da un sistema “ospedale-centrico”ad un ritrovato protagonismo del territorio. E ciò è vero soprattutto per la flessibilità e la snellezza, l’adattabilità e la celerità, che fanno parte del patrimonio genetico del privato, ne costituiscono il punto di forza e l’elemento essenziale della mission che deve svolgere.E poi vi è tutto il tema della distrettualizzazione dei servizi, ovvero, a distanza di oltre quattro anni, ancora non sono stati costituiti e resi organizzativamente visibili i Distretti sanitari.In conclusione, il Piano socio sanitario regionale approvato, avrebbe potuto rappresentare una buona opportunità per la nostra sanità, ma rischia di rimanere uno strumento caratterizzato da alcune intuizioni e da scarsa applicazione. Avremmo voluto, cioè, un Piano sanitario regionale meno ridondante, di poche pagine, che con estrema chiarezza disegnasse l'organizzazione della Sanità in Basilicata. Avremmo voluto un piano sanitario il più possibile al riparo dalle incursioni della politica. Ma ci rendiamo conto che sarebbe stato come pretendere “la botte piena e la moglie ubriaca”! A chi sostiene che rappresenti uno “sprono” per proseguire con coraggio sulla strada delle riforme e a chi invece considera il proprio sostegno un’ “apertura di credito”, un consiglio: ”la politica si faccia carico di mediare con le popolazioni affinché, tra le buone intenzionie ciòche èrealmentepossibile fare,si trovi una via finale comune, che porti fuori dalle incertezze e dalle confusioni istituzionali che pur si intravedono”. *Udc

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CI sono cose su cui non si scherza. L’ambiente, per esempio. «Eppure anche su questo si è esercitato il “sistema” Basilicata», quel metodo politico che il Pdl regionale indica in un misto di clientela e raggiro dei diritti della popolazione, tipico del centrosinistra e, in particolare, del Pd lucano. Così, dopo aver richiesto, recuperato e spulciato documenti e atti a viale Verrastro, in conferenza stampa, il gruppo del Pdl ha dettagliato il funzionamento del “sistema”Basilicata in un caso particolare, quello dell’Osservatorio su ambiente e legalità. «Visto che se ne parla spesso, ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di capire di che cosa si tratta. Il passo immediato, a quel punto, è stato andare sul sito: vuo- La Fenice, uno dei casi di attenzione to, un contenitore di pagine quasi bian- ambientale che». Comincia da qui, il consigliere regionale Gianni Rosa (Pdl), prima di at- nomi che ritornano o negli organismi traversare nel dettaglio una serie di deli- dirigenti o nelle fatture liquidate. «Lo bere e determine dirigenziali che copro- stesso Pietro Fedeli, coordinatore no gli ultimi dodici anni. «Quando è na- dell’osservatorio è il responsabile del foto - dice - lo scopo era più che nobile». Nel rum Ambiente del Pd. E a guardare alcu1996, su sollecitazione di Legambiente, ne fatture allegate agli atti richiesti, ci si la Regione Basilicata ha costituito e co- stupisce facilmente». In conferenza minciato a finanziare questo organi- stampa è, in particolare, al rendiconto di smo nato per tutelare la legalità in fatto parte del fondo messo a disposizione di materia ambientale». La posta econo- dell’Osservatorio (un atto da 60 mila eumica, inizialmente di 100 milioni di lire, ro) che si riferiscono. Tra le voci che comnegli anni, si è poi attestata a più di paiono nel dettaglio finanziario, anche 130mila euro. «Leggendo la delibera di liquidazioni per prestazioni eseguite da costituzione - continua il consigliere Ro- professionisti o esperti che «finiscono sa - si percepisce l’importanza che era sempre per ruotare attorno al Pd», opstata consegnata a questa appendice pure «pagamenti per telefonia, soggetti dell’istituzione regionale e, in particola- esterni, ristoranti». Un pranzo di rappresentanza in un re, del diparagriturismo di Potimento Amtenza, per esembiente». Il pio, è costato 253 punto, però, euro, 66 euro, in«è che da vece, la pizza a Vaqualche anno In radio, in onda sulla Zanzara, arriva una glio. Organizzare il compito domanda irriverente per Adinolfi: «Chi era il un convegno in un dell’organihotel di Matera cosmo è stato politico gay che l’ha avvicinata?». Lui non sta più di 2.000 eusnaturato». risponde. Ci pensa il conduttore: «E allora ro. In elenco, per A partire dal lo faccio io il nome: Emilio Colombo?» questo rendiconto 2005, poi, del 2010, anche le con una mospese di personale difica ratificata da una delibera regionale, i compito - sottolineano in conferenza - che vanno dell’osservatorio si sono moltiplicati dai 14 mila euro liquidati a Fedeli ai di 1.500 euro medi per diverse consulenze. «quasi all’inverosimile». Secondo il gruppo del Pdl la cifra di Senza dimenticare diversi acquisti «in questo cambiamento negativo è data dai cui-aggiungeRosa -nonvieneneanche

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Piano sanitario, niente è cambiato E l’Udc ha perso un’occasione di dibattito

La politica sull’osservatorio specificato il dettaglio». Ecco, «l’osservatorio, nato con buone intenzioni,allafine èdiventatounorganismo al servizio della politica. Si limita a comunicare report che contengono i dati dei sequestri ambientali e delle operazioni delle forze dell’ordine. Invece avrebbe dovuto agire per denunciare e prevenire l’illegalità ambientale». Questo, tra l���altro, «nella Regione in cui le emergenze ambientali sono quelle del lago Pertusillo, dell’ex Liquichimica di Tito, dell’inceneritore Fenice. Casi tanto preoccupanti da aver convinto il consiglio regionale a costituire una commissione ad hoc». Accanto al caso Osservatorio, i consiglieri regionali del Pdl hanno portato l’attenzione anche sul progetto Redus, nelle intenzioni una rete di programmi e buone pratiche legate all’educazione ambientale. L’Osservatorio ambientale è solo uno degli attori che, con altre associazioni, partecipa alla rete. «Peccato che a spulciare i progetti finanziati ne compaiano alcuni a dir poco fantasiosi». Fatta la denuncia, «chiediamo adesso all’assessore all’Ambiente, Vilma Mazzocco, che decisione vuole prendere. In tempi di spending review - fa eco il consigliere Mariano Pici - mentre si tagliano servizi ospedalieri, la retribuzione agli operatori della guardia medica, ha senso tenere in piedi questo sperpero di risorse?». Il ruolo dell’opposizione, in fondo, è proprio questo, dicono. «Ci siamo chiesti dove vanno a finire i soldi in questa regione - conclude il consigliere Mario Venezia - Il sistema è sempre lo stesso, quello delle scatole cinesi. L’obiettivo?Mantenere lapiùampia eramificata possibile rete clientelare e di controllo del consenso».Perchè è veroche magari la denuncia, la polemica, il clamore dei giornali «magari durano un giorno, e poi tutto rischia di tornare dotto il materasso. Ma forse, se continuano a dire così spesso che ululiamo alla luna, è perché il centrosinistra comincia ad avere paura». Venezia richiama la commissione di inchiesta sulle assunzioni della pubblica amministrazione regionale chiesta un anno fa proprio dal Pdl. «Il Pd, il centrosinistra in generale, hanno detto “no” per un solo motivo: sanno che prima o poi, ad aprire gli armadi, escono brutti scheletri. Ecco, è per questo che noi non smettiamo di denunciare».

L’INTERVENTO

Lo spunto sull’ultimo provvedimento votato dall’aula

Il Pdl regionale all’attacco del “sistema Basilicata” «Ha perso il ruolo di terzietà, è politicizzato»

di SARA LORUSSO

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Sabato 28 luglio 2012


Politica

Sabato 28 luglio 2012

Ora il tavolo deciso con le Regioni Ipotesi accorpamenti, Altamura strizza l’occhio

Province, Matera non si salva L’emendamento non arriva in commissione Bilancio, Latronico: «Il Governo sbaglia» di PIERO QUARTO NIENTE da fare. La Provincia di Matera verrà soppressa come almeno una metà delle Province italiane. Finisce con una sconfitta la battaglia, autentica, in commissione Bilancio del Senato che si è tenuta nel pomeriggio di ieri per salvare Terni, Isernia e Matera le tre province che si trovano in Regioni con due soli capoluoghi. «Matera paga la determinazione del Governo che non ha voluto cedere su questo punto temendo che potesse essere la falla che metteva a repentaglio l’intero impianto di riordino» spiega il senatore Cosimo Latronico, «questo round lo abbiamo perso. Non siamo riusciti a far votare l’emendamento, nè a far passare l’idea che nello schema di riordino che inizierà a breve con le Regioni si potesse lasciare spazio a delle deroghe. Ora la palla passa alla Regione e lì si aprirà un nuovo tavolo di confronto su cui questa battaglia bisognerà riprenderla. Io mi sono battuto per come ho potuto, sul riordino delle province è passata la linea del governo che personalmente non condivido». «Ho fatto – ha aggiunto il parlamentare lucano – una lunga battaglia in Commissione per scongiurare conseguenze gravi per l'impianto istituzionale del Paese». Il senatore ha evidenziato che «la Basilicata, per esempio, finirà per avere una sola provincia pur avendo un’estensione di diecimila km quadrati. I nuovi parametri fissati dal governo, infatti, prevedono l’estensione territoriale di 2500 km quadrati e una popolazione di almeno 350 mila abitanti per provincia. Visto che c'è la possibilità per le regioni di fare proposte di riordino delle province, ho insistito che queste proposte potessero essere valutate anche in deroga ai requisiti fissati dal governo. Ho votato contro i provvedimenti del governo e mi auguro che presto ci sia una riflessione perchè credo che la costruzione del nuovo assetto istituzionale del Paese non si possa fare in maniera verticistica». Di fatto però è evidente che le diverse spinte a derogare rispetto ai paletti fissati dal Governo siano stati la molla inevitabile che ha irrigidito la posizione dell’esecutivo. Qualcosa ha probabilmente influito anche una posizione come quella espressa tramite facebook dal segretario nazionale della Lega Nord Roberto Maroni che, in mattinata e prima del voto in commissione ha sostenuto: ««Sulle province PD e PDL inventano 'la regola del duè per salvare Matera e Isernia (provincia con 'ben' 87.000 abitanti!). Altro che 'spending review'!! Chiamiamola con il suo vero nome: una presa per il culo! Prima il Nord!». Parole che testimoniano probabilmente quanto una diversa decisione potesse scatenare reazioni a catena e dunque un freno all’accet-

tazione dell’emendamento da parte del Governo. Ora parte il processo di riordino, non si parla più di soppressione, delle Province stesse anche attraverso la possibilità di accorpamenti ed unioni che permettano di arrivare ai requisiti fissati (nel caso di Matera raggiungere i 350.000 abitanti). Interessante è poi l’ipotesi accennata nei giorni scorsi dal sindaco di Altamura, soli 15 chilometri da Matera e circa 60.000 abitanti, che non ha scartato l’ipotesi di poter approdare in Basilicata: «Bisogna sottoporla ad un'attenta valutazione -afferma- anche perché dal punto di vista amministrativo significherebbe rientrare in un'altra regione. E'una decisione importante e bisogna prenderla con l'intero Consiglio Comunale". Un’apertura al dialogo dunque che potrebbe arrivare anche da altri Comuni della Murgia barese che non sembrano allettati dall’ingresso nella città metropolitana di Bari. Con loro eventualmente e con i Comuni dell’Alto Ionio cosentino (sedici in totale) pronti a legarsi alla Basilicata, Matera potrebbe trovare i numeri e la popolazione per evitare la soppressione. Per questo però molto dipenderà anche dal capire quali sono esattamente le procedure per passare da una Regione ad un’altra, su questo probabilmente il tavolo Governo-Regione potrà dire molto di più. Facilitare l’iter procedurale di questi passaggi potrebbe aiutare gli accorpamenti e creare davvero una nuova geografia politicoamministrativa. Di fatto ad oggi la Provincia di Matera così come molte altre non ha più un futuro. La decisione del Governo è presa e da questa non si tornerà indietro. p.quarto@luedi.it

«Sacrificati sull’ altare di timori per l’intero piano di riordino» L’ironia di Maroni «Province? Ci prendono per il culo» Tentativo vano del senatore del Pdl, Cosimo Latronico

| IL RETROSCENA | Riunione serale del centrosinistra per azzerare la giunta di Franco Stella MENTRE la commissione bilancio del Senato valutava l’ipotesi di discutere l’emendamento che avrebbe salvato la Provincia di Matera insieme a quelle di Terni ed Isernia gli stati maggiori del centrosinistra materano coordinati dal Partito Democratico affrontavano, giovedì sera in una riunione, l’argomento scottante dell’azzeramento della giunta provinciale con tanto di redistribuzione delle deleghe. Una questione sul tappeto da mesi, anni, praticamente da poco dopo l’insediamento dello stesso Stella e che la politica di casa nostra ha tenuto nel cassetto per molti mesi, a fasi alterne, gestendo i relativi mal di pancia che erano emersi. Oggi quando la sorte futu-

Dopo due anni in stand by accelerata fuori tempo

ra della Provincia di Matera pare scritta, il centrosinistra trascorre tre ore di una sera d’estate a discutere di azzeramento della giunta con relative richieste di nuovi ingressi, aggiustamenti, adeguamenti a cui nessuno, o quasi, si è tirato indietro. I problemi politici sul tappeto, le richieste in campo con Idv e Popolari Uniti che sono, da mesi, i più determinati ad un risultano lasciano il passo ad uno scenario complessivo che oggi è inevitabilmente cambiato. Il futuro della Provincia di Matera, secondo il Governo Monti e salvo accorpamenti, non c’è più. Ed allora di cosa si sta parlando, di una giunta che non c’è più? La riunione si sarebbe conclusa con il segretario del Pd Bellitti che avrebbe dovuto nei prossimi giorni far sintesi insieme al presidente Stella delle richieste che ci sono sul campo. A chi osser-

va dall’esterno resta la sensazione di una politica fuori sincrono come quei filmati in cui l’audio e il video arrivano in tempi diversi. A Matera sta arrivando l’azzeramento della giunta provinciale ma quando la Provincia non c’è. p.quarto@luedi.it

E’ il dato diffuso ieri a Matera nel corso di un incontro dell’Upi. Stella: «Faremo una nuova provincia transregionale»

Eppure oltre il venti per cento ha fiducia nell’ente Sfogliando le pagine del rapporto presentato dalla DGG, società specializzata nella consulenza, emerge un quadro rassicurante, relativamente alla fiducia espressa dai cittadini nei confronti delle Province della Basilicata. Così presso la Sala consiliare di Via Ridola Paolo Guarino, responsabile della società, ha potuto, dati alla mano, mostrare il gap esistente fra il dato nazionale e quello locale, dove emerge che, rispetto al 9% espresso dalla media su tutto il territorio nazionale relativamente alla fiducia in questo ente, qui si raggiunge il 20%. «Ci siamo trovati di fronte ad un territorio che in generale mostra un maggiore ottimismo nei confronti della situazione generale; quanto all'ente Provincia il campione intervistato ha manifestato un elevato attaccamento a questa istituzione, alla quale - ha sottolineato Guarino - si chiede anzi una maggiore capacità di intervento. Si tratta infatti di un ente intermedio che viene molto apprezzato nella sua funzione di coordinamento, specie in una regione che non ha grandi aggregati urbani».

Dati che hanno indotto il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, presente al tavolo con il Presidente della Provincia di Matera Franco Stella, a sottolinearne tutta la bontà, pur non dimenticando il lavoro che ancora i cittadini si aspettano che venga fatto: «I lucani appaiono soddisfatti di questi en-

ti, e - ha quindi rimarcato Lacorazza tutto ciò proprio in un momento in cui evidenti sono le difficoltà delle piccole province, attorno alla quali trova risposta una domanda di aggregazione, che non riesce ad essere soddisfatta dalla sola dimensione comunale». Altri dati da evidenziare risultano quelli relativi alla percezione della Basilicata, come “un altro Sud”, un'isola priva o quasi di criminalità, ma al contempo poco strutturata e chiusa nel perimetro delle montagne: fisicamente cerniera ma mentalmente privo della cultura del collegamento. Considerazioni di natura anche più generale sono state espresse dal Presidente della Provincia di Matera e vice presidente dell'Upi, Franco Stella che ah ricordato come «Il de-

creto legge sulla spending review sembra abbia ragionato poco su come contribuire alla crescita del Paese. La razionalizzazione della spesa c'entra davvero poco, direi per niente, con l'abolizione di enti intermedi quali sono le Province. Noi rappresentiamo territori che hanno esigenze alle quali cerchiamo di rispondere nonostante i numerosi tagli statali che si sono avvicendati in questi ultimi anni. La Provincia di Matera trova il senso e le sue ragioni nella tutela di quelle 31 comunità che fanno parte di questa regione e che con pagherebbero in prima persona con la soppressione dell'Ente. Ribadisco ha quindi sottolineato - come la tutela dei diritti del Materano abbiano la priorità, pertanto non ci arrendiamo, fiduciosi che se non sarà il buon senso ad avere la meglio saranno i numeri - ha concluso Stella quelli della nuova provincia transregionale che realizzeremo con il concorso dei comuni pugliesi e calabresi». Enzo Scalcione matera@luedi.it

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Il giallo di Potenza

L’omicidio della sarta inglese Respinto l’appello di Restivo

«E’ lui il killer di Heather» Giuria spaccata ma il verdetto tiene: «Buone le prove del caso Claps». Estradizione a fine anno «PER I MOTIVI stabiliti questo nuovo ricorso di appello contro la condanna sarà respinto». Sono le parole pronunciate dal presidente della corte di giustizia londinese martedì sera sul caso di Danilo Restivo. A renderle note “bruciando” di due giorni su tutti i più celebrati network inglesi è stato l’avvocato anglo-molisano Giovanni Di Stefano, seguito a distanza dal Bournemouth Echo. L’ex ragazzo di Erice per gli inglesi resta dunque il colpevole dell’efferato omicidio della sua vicina di casa trovata esanime e mutilata il 12 novembre del 2002 nel bagno di casa sua a Bournemouth nel Dorset. Restivo era riparato nel Regno Unito, in quel piccolo e grazioso paese che affaccia proprio sul canale della Manica, verso la fine del 2001, dopo aver scontato la condanna a due anni di reclusione per falsa testimonianza al pm che indagava sulla “scomparsa”di Elisa Claps, a Potenza, il 12 settembre del 1993. La sua presenza era stata segnalata soltanto qualche mese dopo durante le indagini per l’omicidio di una studentessa coreana, Oki Shin, aggredita mentre tornava a casa la notte del 12 luglio del 2002. Per quel delittoè incarcereun uomoche continua a dichiararsi innocente e attraverso l’avvocato Di Stefano ha chiesto alla commissione per la revisione dei processi di incriminare Restivo, anche la polizia del Dorset si è detta più volte certa che quello condannato sia l’uomo giusto. Quattro mesi dopo sarebbe stato diverso. Restivo sarebbe stato identificato dagli investigatori accorsi sulla scena del delitto della sarta Heather Barnett perchè è stato tra i primi con la sua compagna Fiamma a soccorrere i

LE PROVE

1 IL COMPUTER LA PERIZIA effettuata dall’esperto Craig Wilson sul computer con cui Restivo solitamente lavorava al Centro di formazione Nacro prova che nessuno, la mattina di quel dodici novembre 2002, mentre Heather Barnett veniva massacrata in casa sua, lo ha usato sino alle 10.10. L’alibi di Restivo, dunque, non regge.

L’autoscatto di Restivo inviato ad Andrea Di Consoli per il Quotidiano a settembre del 2009, nel riquadro Heather Barnett

gli della donna che l’avevano scoperta in bagno mutilata in maniera orribile. Il fatto che Danilo avesse abbracciato i due bambini ha impressionato molto la giuria del processo che si è concluso a giugno dell’anno scorso con una condanna esemplare. «Sei un assassino freddo, depravato e calcolatore. Sapevi che i bambini avrebbero trovato la madre massacrata». Così il giudice durante la lettura della sentenza, a cui Restivo ha ascoltato senza battere ciglio anche quando gli è stato detto che non sarebbe mai uscito vivo di galera. In appello le cose non sono andate in maniera migliore e dopo aver respinto una prima istanza contro il verdetto di colpevolezza, i giudici della London court hanno rigettato anche l’ammissibilità della seconda presentata in

occasione della discussione fissata solo per decidere dell’entità della pena. E’ mancata l’unanimità - sottolinea il Bournemouth Echo ma il risultato non cambia. Al centro delle obiezioni dei legali inglesi di Restivo c’era una questione procedurale, ovvero il fatto che l’accusa abbia portato nel processo per la sartina di Bournemouth oltre alle prove raccolte dalla polizia del Dorset (vedi grafico a fianco, ndr), quelle raccolte dagli investigatori italiani durante le indagini sul caso Claps. Per quest’ultimo all’epoca non ci sarebbe stata nemmeno una condanna di primo grado, che in effetti è arrivata soltanto quattro mesi dopo la sentenza del Tribunale di Winchester. Ad avviso degli avvocati tutto ciò sarebbe avvenuto in maniera del tutto pregiudizievole.

Ma una volta superato questo scoglio, i magistrati londinesi hanno chiuso la pratica in tutta fretta. Troppo evidenti le analogie tra il rituale messo in scena sul corpo della donna inglese con la dinamica dell’aggressione alla giovane Elisa Claps nove anni prima, malgrado il suo corpo sia stato trovato solo a marzo del 2010. Resta aperta solo la questione sull’entità della pena nei suoi confronti dal momento che pende davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo un ricorso contro la genericità dell’espressione «whole life tariff». Fintanto che non sarà deciso l’ultimissimo appello di Restivo è stato sospeso. Slittano ancora quindi i termini per l’estradizione in Italia, dato che la prossima udienza è stata già fissata a dicembre. l.amato@luedi.it

2 LE SCARPE QUANDO la polizia del Dorset si è presentata a casa di Restivo era il 16 novembre, quattro giorni dopo l’omicidio. Entrano e trovano un paio di scarpe da ginnastica della Nike immerse nella candeggina. Restivo spiega che erano semplicemente sporche. In aula dirà che non sapeva nemmeno fosse candeggina.

La ricostruzione della vicenda: 6 tappe per un mistero lungo 19 anni

Dalla “scomparsa” alle condanne LA SCOMPARSA Elisa esce di casa la mattina del 12 settembre 1993 per recarsi alla messa. Da quel momento in poi di lei si perdono le traccia; secondo le testimonianze, la ragazza aveva detto ad un’amica di dover incontrare Danilo Restivo nella chiesa della Trinità. Il giovane viene sospettato dagli inquirenti di avereunruolo importantenellascomparsa di Elisa. Troppe le contraddizioni nel suo racconto di quanto accaduto quella mattina. Poche ore dopo, inoltre, Restivo si presenta, con gli abiti insanguinati, al Pronto soccorso dell'ospedale cittadino per farsi medicare un taglio alla mano, raccontando ai medici di essersi fatto male in seguito ad una caduta. La ferita, tuttavia, sembra essere provocata da una lama. Danilo, tra l’altro, è noto per l'abitudine di importunare le ragazze delle quali si invaghisce e ha anche l’abitudine di tagliare di nascosto ciocche di capelli a giovani donne con un paio di forbici che porta sempre con sé. Verrà condannato a due anni per falsa testimonianza ai magistrati proprio sui suoi spostamenti il giorno della “scomparsa” IL RITROVAMENTO Il 17 marzo 2010 i resti di Elisa Claps vengono ritrovati nel sottotetto della chiesa della Trinità (la stessa dove Elisa si era recata il giorno della scompar-

sa). Resti scoperti da alcuni operai durantealcuni lavoridiristrutturazione dovuti a delle infiltrazioni d’acqua. L’ARRESTO DI RESTIVO IN INGHILTERRA Il 19 maggio 2010, Danilo Restivo, già coinvolto nel caso sulla sparizione di Elisa Claps e successivamente trasferitosi in Inghilterra, a Bournemouth, nel Dorset, viene fermato dalla polizia inglese, con l’accusa di omicidio volontario con riferimento al brutale assassinio, avvenuto nel 2002, della sua vicina di casa, la sarta Heather Barnett. Da tempo era tenuto sotto controllo e pedinato dalla polizia locale, che lo aveva anche ripreso mentre in una zona boschiva - armato di uno stiletto - pedinava con atteggiamento sospetto alcune donne. L’AUTOPSIA SUL CADAVERE DI ELISA I risultati dell’esame autoptico sono perentori: Elisa è stata uccisa con 13 colpi che le sono stati inferti da un’arma da taglio e a punta. Il gip di Salerno, Attilio Franco Orio dispone due diversi incidenti probatori. Si scopre che alcuni sassolini provenienti dal sottotetto e presenti nel solco delle scarpe di Elisa dimostrano che la ragazza arrivò viva nel sottotetto e che poi vi fu uccisa. L’aggressore si accanì tagliando, probabilmente rivoltandone anche il corpo, per un tempo relativamente lungo

dopo l'aggressione, con Elisa moribonda o già morta.Vengono poi anche rilevate tracce del Dna di Danilo Restivo sulla maglia che Elisa indossava il giorno in cui fu uccisa. IL PROCESSO BARNETT Il 30 giugno 2011 Danilo Restivo viene condannato all’ergastolo dalla Crown Court di Winchester per l’assassinio di Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 a Charminster, nei pressi di Bournemouth. Nel pronunciare la sentenza il giudice Michael Bowes afferma che senza ombra di dubbio Restivo ha ucciso anche Elisa Claps IL PROCESSO IN ITALIA L’8 novembre 2011, presso il Tribunale di Salerno, ha inizio il processo a Danilo Restivo, con rito abbreviato. Nel corso della prima udienza i pm, facendo notare che i reati più gravi a carico di Restivo - che avrebbero potuto far scattare l'ergastolo - sono tutti prescritti, avanzano la richiesta di 30 anni di reclusione, ossia il massimo possibile, unitamente all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e tre anni di libertà vigilata al termine dell'espiazione della pena. L'11 novembre Restivo viene condannato in primo grado a 30 anni di carcere, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e la libertà vigilata per tre anni a fine pena, oltre al versamento di 700.000 alla famiglia Claps.

3 IL COLTELLO SEMPRE i poliziotti, fermandolo al parco, gli trovano nella borsa un grosso coltello da cucina. Restivo risponde di averlo visto vicino a un gruppo di bambini di circa 10 anni che stavano giocando e che, considerandolo pericoloso, aveva deciso di portarlo con sé. Ma coi guanti, altrimenti la polizia avrebbe potuto pensare male.

4 L’ASCIUGAMANO E’ IMPOSSIBILE che l’assassino non si sia sporcato, quindi è probabile che indossasse dei copriabiti, che si è tolto uscendo quando si è cambiato le scarpe. Ripulendosi quindi Restivo avrebbe toccato e contaminato l’asciugamano sul quale è stata individuata una traccia genetica compatibile con il suo profilo.

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Primo piano 11

Sabato 28 luglio 2012


Sabato 28 luglio 2012

24 ore in Basilicata

Si avviano a conclusione i lavori della Commissione regionale d’inchiesta. Audizione di Valvano

Fenice, presto i primi risultati Il sindaco: «Abbiamo bocciato la bonifica perché mancava lo studio idrogeologico» STA per arrivare a una conclusione l’attività conoscitiva della Commissione regionale d’inchiesta sul caso Fenice. A settembre dovrebbero essere rese note le prime valutazioni. E’ quanto annunciato ieri dal presidente Nicola Pagliuca, al termine dell’audizione del primo cittadino di Melfi, Livio Valvano, alla presenza dei consiglieri regionali Straziuso, Gaudiano, Romaniello, Singetta, Vita e Navazio. Il sindaco Valvano ha spiegato i motivi per i quali è stato definitivamente respinto il piano di bonifica presentato da Fenice Ambiente srl. «Il progetto – ha continuato il sindaco – era manchevole di un elemento basilare, lo studio del modello idrogeologico del sottosuolo. Più volte sono state richieste integrazioni ma la società non ha dato risposte in tal senso. Altra barriera inaccettabile, poi, posta da Fenice, la caratterizzazione della sola area di proprietà e non dell’intero sito inquinato». «Il Comune di Melfi – ha continuato Valvano – ha approvato la delibera con la quale è stato bocciato il piano di bonifica dell’area in cui sorge l’impianto di termovalorizzazione di San Nicola di Melfi. Dopo il parere negativo espresso all’unanimità dalla Conferenza di servizio e la boccia-

Arpab, i sindacati denunciano: «Stato di anarchia»

L’inceneritore Fenice di San Nicola di Melfi

tura dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - ha spiegato il primo cittadino della città federiciana si chiude una fase del procedimento. Sarà ora il Comune di Melfi, in via sostitutiva, con la collaborazione della Regione Basilicata e dell’Arpab a procedere alla bonifica rivalendosi poi sulla società che gestisce l’inceneritore». Successivamente, il sindaco Valvano si è soffermato sui confe-

rimenti “tal quale” dei rifiuti solidi urbani all’inceneritore Fenice. «Conferimenti – ha spiegato – autorizzati dalla Provincia di Potenza in una fase di criticità transitoria in applicazione del principio di prossimità. Quel principio cioè che stabilisce l’obbligo di smaltimento dei rifiuti il più vicino possibile alla fonte di produzione. Ciò a causa della capacità residua limitata dell’impianto di Venosa».

POTENZA - La rsu di Csil Fp, Fsi e Uil Fpl denunciano una situazione di disagio all'Agenzia regionale per l’Ambiente di Basilicata. «Siamo ancora in attesa - si legge in una nota - delle riforme strutturali dell’ente e del riconoscimento delle proprie professionalità». Parlano di «stato di generale anarchia»e spiegano:all’interno dell’ente ci sarebbe «mancata organizzazione» del lavoro sulla base delle competenze e dei ruoli dei singoli dipendenti, del servizio di pronta disponibilità così come previsto dalle norme contrattuali. L'arrivo della stagione estiva, inoltre, «ha proprio costituito la summa delle assurdità: sull'Albo on-line è possibile consultare alcuni atti deliberativi assunti dal direttore dell'Agenzia nei quali sembrerebbero emergere profili di illegittimità. A tal proposito ai sensi dell CCNL le scriventi RSU chiedono ulteriori chiarimenti in merito alla deliberazione del direttore n. 135 del 20/07/2012 avente ad oggetto: “Attuazione

dell'art. 27, comma 5, della legge regionale n. 17/2011”e nello stesso tempo auspicano che né i lavoratori dell'Arpab, dipendenti di una pubblica amministrazione, né quelli dell'Agrobios vengano ulteriormente mortificati, nelle loro competenze professionali da manovre che non consentano il rispetto dei Ccnl e delle normative vigenti per il lavoro nel pubblico impiego». Le RSU, altresì, lamentano «l'oggettiva impossibilità di affrontare e risolvere i problemi dell'Agenzia, poiché i risultati degli accordi sindacali non trovano riscontro negli atti della Direzione». I sindacati, quindi, stigmatizzando tale situazione, e chiedono alla Giunta e al consiglio regionale, in relazione ai rispettivi ruoli di responsabilità cui sono preposti, di procedere senza ulteriori indugi, «alla celere e definitiva risoluzione delle questioni innanzi esposte. Tale sforzo risulta necessario affinché non vengano lesi i diritti alla salute e all'ambiente di tutti i cittadini della Basilicata».

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Sospensione estiva delle attività giudiziarie, niente bando per il nuovo procuratore del capoluogo

E il Csm si dimentica di Potenza A settembre si riparte, tanto gossip sul successore di Giovanni Colangelo di LEO AMATO ne”. All’epoca era ancora procuratore a Lagonegro, dove è POTENZA - In teoria quella salito agli onori delle cronache si è appena conclusa sa- che per almeno due inchieste rebbe dovuta essere una setti- davvero eclatanti: quella sul mana di normale attività pri- brigadiere dei carabinieri di ma della sospensione estiva. Lauria poi condannato all’erMa dovendo scegliere quando gastolo per l’omicidio ai primi spendere le proprie ferie tanti di novembre del 2004 di due dei togati hanno optato pro- anziani coniugi durante una prio per questi giorni. Così le rapina finita male (pende anudienze si sono svuotate: aule cora in Corte d’assise un procon le porte chiuse in Tribu- cesso bis per i suoi presunti nale e pochi avvocati perlopiù complici); e quella sui soldi a spasso. Se ne riparlerà a set- dell’ex cardinale diNapoli Mitembre dei processi piccoli e chele Giordano. Per l’alto pregrandi in corso nei quattro lato lucano morto nel 2010 (lo palazzi di giustizia lucani. E scandalo esplose nell’estate c’è da scommettere che sotto del 1998) vennero ipotizzati i gli ombrelloni di Maratea e del reati di associazione per demetapontino ci sarà di che linquere finalizzata all’usura chiacchierare a proposito e appropriazione indebita. Ma dell’ufficio lasciato “vacante” il gup a distanza di due anni avrebbe optato dalla partenza per l’assoluzione, dell’ex procurae anche l’Appello tore capo di Posolo per l’approtenza. priazione indebiMercoledì si è ta si sarebbe conriunito per l’ulticluso con un nulma volta - prima la di fatto, benché dei bagni d’ordiil sostituto procunanza - anche il ratore generale Consiglio supedi Potenza, Moderiore della magistino Roca, avesstratura, ma del se chiesto una bando tanto attecondanna a 8 meso non s’è proprio si di reclusione. parlato. Altri i Proprio Modeproblemi all’orstino Roca è un aldine del giorno, e tro tra i possibili tra questi senza candidati di cui si dubbio il riordiparla, e se Grippo no del sistema incrocia da lontagiudiziario, che no le vicissitudini potrebbe avere delle prime Toghe effetti anche sullucane (quelle la riorganizzadell’inchiesta zione degli uffici dell’ex pm Luigi proprio nell’ottiDe Magistris), va ca dei posti scoda sé che il suo perti. Dovesse eventuale concorandare in porto, rente è ancora inad esempio, l’acvischiato nelle secorpamento tra i conde. Ma non Tribunali di Melsembra curarsene fi e di Potenza c’è più di tanto, strainfatti da consisicuro del fatto derare che magisuo. Per lui ad strati e personaaprile il procurale in servizio neltore aggiunto di la procura della Catanzaro Giucittà federiciaseppe Borrelli ha na, confluireb- Toto-candidati: dall’alto bero in quella del Giancarlo Grippo, Modestino chiesto il rinvio a giudizio per capoluogo. In Roca e Celestina Gravina un’ipotesi di abuteoria, poiché tra so d’ufficio, archiloro c’è anche un procuratore capo in servizio, viando quella di aver messo in si potrebbe addirittura ritene- piedi una specie di loggia che re che sia lui il predestinato a aveva lo scopo di colpire i maricevere l’eredità di Giovanni gistrati più scomodi in serviColangelo, in servizio a Napo- zio nel capoluogo, come il pm li da metà giugno (oggi il ruo- Henry John Woodcock. Menlo di “facente funzioni” è svol- tre il personaggio chiave to dal sostituto Laura Trias- dell’inchiesta resta il suo ex si). Ma i tempi dell’operazione collega Gaetano Bonomi, in si annunciano tutt’altro che pensione dagli inizi di febspediti (tre anni il termine braio coi gradi di cassazioniprevisto dal ministro Paola sta e il beneplacito del Csm, acSeverino per completare il cusato di aver tramato trasferimento di processi, fa- nell’ombra proprio per prenscicoli, strumenti, e uffici), dere il posto lasciato libero da benché dallo stesso Csm e Galante. Poi ci sono gli outsiders, ed dall’Associazione nazionale magistrati sia arrivato un sol- è difficile fare previsioni, ma lecito ad abbreviarli. E il pro- sono certe almeno due cose. In curatoreDomenico DeFacen- primo luogo, con 37 procure dis nei prossimi mesi sembra in via di chiusura lungo tutta destinato alla partenza per la penisola, è impensabile che Foggia, dove lo attende l’inca- i rispettivi capi già in servizio rico di presidente del Tribu- restino con le mani in mano ad aspettare gli eventi, rinunnale. Stando così le cose resta so- ciando agli incarichi e ai maglo il gossip sulle possibili can- giori emolumenti che sono rididature una volta che il ban- conosciuti ai magistrati diridosarà presentato.Tra inomi genti. E’ probabile quindi che che girano con più insistenza nei prossimi mesi si scateni tra i meglio informati c’è an- una vera e propria caccia al che quello dell’ex procuratore posto rimasto libero. Poi c’è da “applicato” Giancarlo Grip- aggiungere la fama che la po, attualmente allaguida de- procura del capoluogo si è gli inquirenti di Vallo di Luca- conquistata in questi anni. nia. Si tratta dello stesso ma- Dopo la ribalta mediatica delle gistrato che prese in mano le varie vallettopoli e la saga dei redini degli uffici della pub- veleni tra le toghe, il fatto che blica accusa del capoluogo su- proprio da Potenza sia arrivabito dopo che il predecessore to il nuovo procuratore napodi Colangelo, Giuseppe Ga- letano (capo del più grande uflante, si era fatto decadere, ficio inquirente d’Italia per colpito dai veleni della prima numero di magistrati, ndr) è inchiesta sulle “Toghe luca- cosa che pesa non poco nella

considerazione di quella che altrimenti sarebbe solo una piccola sede di montagna. Non ci sarebbe da sorprendersi, quindi, anche se qualcuno da posti ben più celebrati decidesse di tentare la scalata all’astronave di via Nazario Sauro. D’altronde se a Matera, soltanto due anni fa, è arrivata da Milano Celestina Gravina, chissà che qualcun altro non pensi di fare la stessa cosa. O che proprio il «panzer» (copyright 1994 del maggiore Sergio De Caprio, alias “capitano Ultimo”, ndr) della città dei Sassi non decida di lanciarsi nella corsa alla guida della Dda lucana, dopo i contrasti dei mesi scorsi.

A sinistra l’ex procuratore capo Giovanni Colangelo. A destra il Palazzo di giustizia di Potenza.

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24 Ore in Basilicata 13

Sabato 28 luglio 2012


Sabato 28 luglio 2012

Li formano per lasciarli a casa Dopo la work experience della Regione limitati dalle leggi dello stesso ente UNA quarantina di persone diversamente abili, formate nell'ambito di un apposito programma regionale di work experience avviato nel 2006 e impiegate per 24 mesi in particolare presso l'Azienda sanitaria provinciale di Potenza, rischiano di restare senza lavoro per colpa di un cavillo giuridico. La denuncia arriva dal segretario regionale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che ha informato della paradossale vicenda l'assessore regionale al Lavoro, Vincenzo Viti, e l'assessore alla Sanità, Attilio Martorano. La norma in questione è l'articolo 15 della legge regionale numero 31 del 2008 (cosiddetta legge finanziaria) che impedisce di fatto l'inserimento dei disabili formati dopo il 2006 nei ranghi della pubblica amministrazione in quota categorie protette. Al momento, riferisce il segretario della Cisl, sarebbero appena una decina, su un totale di 50 formati, coloro che, in possesso dei requisiti di anzianità lavorativa, pari a 36 mesi a tempo determinato, hanno maturato il diritto all'assunzione. Per gli altri si prefigura, come parziale soluzione, l'inserimento in una sorta di long list cui attingere in caso di bisogno. Gambardella parla di “palese atto di ingiustizia” e di «ennesimo abbaglio della Regione Basilicata che con la mano destra crea aspettative e con la sinistra le tradisce trincerandosi dietro una discutibile e insensata norma di legge». Per il segretario della Cisl «è paradossale che, dopo aver impiegato risorse pubbliche per un programma di work experien-

UNIBAS

Martedì

Presentazione della nuova offerta formativa

Il palazzo della Regione Basilicata

ce, appositamente concepito per dare una risposta lavorativa alle persone con disabilità, si impedisca a queste stesse persone di essere regolarizzate, con buona pace della legge numero 68 del 1999 che disciplina il collocamento delle cosiddette categorie protette. La vicenda è ancora più singolare – aggiunge Gambardella – se consideriamo che la stessa Asp di Potenza ha avviato nel 2012 un altro programma di assunzioni per ben 33 soggetti disabili di cui però solo una decina provenienti dalla precedente work experience, mentre in altri casi si è preferito e si preferisce ricorrere alle agenzie di lavoro interinale per coprire profili non sanitari con persone normodotate e pagare le modeste sanzioni previste dalla

normativa nazionale piuttosto che impiegare personale con disabilità». Per Gambardella «è necessario in sede di assestamento di bilancio modificare la norma in questione per ristabilire parità di trattamento tra i lavoratori disabili ed evitare la dispersione di professionalità che hanno maturato competenze ed esperienze sul campo. Sarebbe un atto di doverosa giustizia nei confronti dei lavoratori – conclude il segretario della Cisl – e consentirebbe alle amministrazioni pubbliche di sopperire al blocco delle assunzioni nel pubblico impiego attraverso la finestra del collocamento obbligatorio delle categorie protette, a maggior ragione se già appositamente formate e professionalizzate».

POTENZA - L’offerta formativa dell’Università degli Studi della Basilicata per l’anno accademico 2012/2013 sarà presentata martedì 31 luglio alle 10 e 30 presso la sala degli Atti Accademici – palazzina Rettorato. Nell’occasione il rettore Mauro Fiorentino illustrerà alla stampa la nuova organizzazione dell’Ateneo, nella composizione prevista dal nuovo Statuto in vigore dal 22 maggio scorso, redatto in conformità alle direttive imposte dalla legge 240/2010. Saranno presentate le seguenti sei strutture primarie, e i direttori neo eletti chiamati a dirigerle: dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo, direttore: Ferdinando Mirizzi; dipartimento di Matematica, direttore: Onofrio Mario Di Vincenzo; dipartimento di Scienze, direttore: Faustino Bisaccia; dipartimento di Scienze Umane, direttore: Paolo Augusto Masullo; Scuola di Ingegneria, direttore: Prof Ignazio Marcello Mancini; Scuola di Scienze Agrarie, Prof. Michele Perniola.

Dalla Regione

Contributi ai comuni per soggetti disagiati QUASI duecento mila euro per permettere ai Comuni il rimborso dei titoli di viaggio rilasciati nel 2012 in favore di cittadini che versano in situazione di gravissimo e conclamato stato di disagio economico e sociale. E’ la somma assegnata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Agatino Mancusi, ai Comuni lucani aventi diritto. «Questa iniziativa – spiega l’assessore – ben si integra con un piano strategico più ampio che mira all’accessibilità dei servizi per tutti i cittadini lucani, così come dimostrato anche dal Piano di Azione Regionale sulla mobilità sottoscritto oggi fra la Regione Basilicata e il Comune di Potenza. L’intento – ha aggiunto Mancusi – è quello di garantire la libera circolazione sul territorio regionale anche a quei soggetti che si trovano a vivere in grave situazione di disagio. Nonostante la scure dei tagli che si è abbattuta sulle Regioni – ha detto il vicepresidente della giunta – cerchiamo di garantire i livelli essenziali di assistenza ai cittadini». La Regione Basilicata riconosce biglietti di libera circolazione sui servizi di trasporto pubblici di linea di interesse provinciale e regionale, a favore dei soggetti con invalidità riconosciuta dalle competenti commissioni mediche.

L’INTERVENTO

Parla Venezia: «Ho denunciato la malasanità Non sono incompatibile» segue dalla prima di ANDREA DI CONSOLI pugliese nel quale lavora, riportiamo integralmente una nota che Venezia ha affidato alle colonne del “Quotidiano della Basilicata”: “Sono dipendente della Fondazione Europea di Riabilitazione e Sport di Milano dal febbraio 1997, epoca in cui fu aperto, in Marina di Ginosa, un centro ospedaliero di riabilitazione con reparti di cardiologia, pneumologia, neurologia ed ortopedia. Il mio primo inquadramento fu quello di Primario Cardiologo e vice direttore sanitario. Dal novembre 2001 sono Direttore Sanitario e sempre primario, ma questa volta della unità operativa di cardiopneumologia. Nel 2002 mi candidai a sindaco di Montescaglioso, previa autorizzazione della Fondazione. Nel 2010, prima di candidarmi a consigliere regionale, ho nuovamente chiesto autorizzazione alla fondazione: autorizzazione concessami. Eletto consigliere, immediatamente mi sono dimesso da componente e vice presidente del CDA di Acquedotto Lucano (io, non altri: si veda il caso del sindaco di Matera in seno ad Agrobios). Ho chiesto alla fondazione di essere posto in aspettativa, richiesta non accettata, ma concesso il part-time conservando le responsabilità di direzione sanitaria e di reparto. Non sono incompatibile in quanto dipendente di una struttura privata (conferma ottenuta pochi minuti fa dalla direzione amministrativa). Ho cessato la partita Iva e chiuso il mio ambulatorio privato di Montescaglioso. Non faccio né attività intra né extra moenia. Il mio reddito si è ridotto da quando sono consigliere regionale. Preciso, inoltre, che il mio intervento in aula è contro gli interessi della fondazione, perché contestavo il piano sanitario, in quanto in maniera sconsiderata, nel ritenere gli ospedali centri di spesa, Martorano li ha chiusi. Invece io proponevo la riconversione degli ospedali chiusi in centri di riabilitazione, tipo riabilitazione per pazienti oncologici. Non ve ne sono in tutto il centro sud Italia”. Le parole di Mario Venezia, dunque, sembrano inequivocabili. Nessun conflitto d’interesse, nel suo lavoro, e nessuna incompatibilità giuridica (anche altri, d’altronde, come il consigliere Gennaro Straziuso, che è medico di prim’ordine, operano in strutture private accreditate). Anzi, la sua denuncia, nei fatti, danneggia la stessa struttura sanitaria privata nella quale lavora. Venezia ha posto un grande problema di rilevanza pubblica (il co-

sto dell’emigrazione sanitaria, la necessità di riconvertire gli ospedali in via di dismissione, ecc.) ma, evidentemente, il problema pubblico non interessa: interessa solo cogliere in fallo il consigliere Venezia, il maggiore oppositore, non dimentichiamolo mai, del centrosinistra in Basilicata. Qual è il sottotesto delle critiche che si origliano qua e là? Eccolo: Mario Venezia non può parlare, perché è compromesso anche lui, anche predica bene e razzola male, anche lui prende soldi pubblici e, allo stesso tempo, fa politica. Non importa che Venezia sia solo un legittimo dipendente, benché con un ruolo di responsabilità, in una struttura privata accreditata con il sistema sanitario pubblico. Anziché domandarsi per quale ragione i pazienti non lucani che vengono a curarsi da noi non hanno diritto al rimborso dalla propria Asl di riferimento, nel mentre noi continuiamo a rimborsare generosamente tutte le regioni nelle quali i lucani emigrano, il problema diventa Venezia, che ha avuto il coraggio, ci sembra, di una clamorosa autodenuncia: un’autodenuncia con il solo obiettivo di dare un contributo importante al miglioramento della nostra sanità regionale. Ma arriviamo al punto vero della questione. Impallinare Venezia, se mai avverrà, significa colpire a morte l’ultimo scampolo di opposizione presente nella nostra regione. Le voci in dissenso, ormai, si contano sulle dita di una mano. In Basilicata ormai tutto è maggioranza, anche parte dell’opposizione, e questo, al di là di come la si pensi, è un grave handicap della politica lucana, ridotta a oligarchia con rigidi criteri di selezione. Piuttosto chiediamoci: come mai un medico qualificato come Venezia lavora in Puglia e non in Basilicata? Se fosse stato compromesso con la politica delle prossimità, non avrebbe almeno ottenuto una bella direzione in qualche nosocomio regionale? Ecco le domande che ci poniamo, al di là del gioco diffuso del “tanto sono tutti uguali”. Oppure cosa si pretende, che Venezia perda il lavoro? Altre, a dirla tutta, ci sembrano le incompatibilità e i conflitti di interesse in Basilicata. Dire che “tanto rubano tutti” è il più grande regalo che si possa fare al partito della spesa pubblica e ai sostenitori dell’oligarchia lucana. Ci aspettiamo dal consigliere Venezia, al di là di quel che si dirà in questi giorni, di essere ancora puntuale oppositore di un sistema clientelare. Senza farsi intimidire da nessuno.

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14 24 Ore in Basilicata Quaranta diversamente abili rischiano di non trovare lavoro: denuncia di Gambardella


L’appello di Vaccaro al comitato centrale dell’organismo: «Cambio radicale di mentalità»

«Tornare alla programmazione» Non solo salvaguardia dell’occupazione, ma pianificazione di nuovo lavoro POTENZA - Idee innovative ed un cambio radicale di mentalità, di prospettive e di obiettivi. E’ questo l’appello lanciato dal segretario generale regionale della Uil di Basilicata, Carmine Vaccaro, in occasione del comitato centrale dell'organizzazione che si è tenuto ieri mattina a Potenza, alla presenza del segretario nazionale confederale, Guglielmo Loy. «La classe dirigente e politica in primo luogo - sottolinea Vaccaro ha smesso di pensare rincorrendo le emergenze. Per questo il nostro sindacato insiste, con convinzione, sulla necessità di incentrare l'azione politica regionale sullo sviluppo attraverso la messa in campo della giusta efficienza, della opportuna innovazione e di un grande senso di responsabilità». Non solo salvaguardia dell’occupazione, quindi. C'è bisogno di programmazione delle azioni e iniziative di nuovo sviluppo e nuova occupazione. A partire dall'esercito formato nella nostra regione da almeno 16 mila persone considerate troppo vecchie per ritornare in produzione e troppo giovani per la pensione. In proposito tre le idee progettuali concrete lanciate dal sindacato con i nuovi orientamenti comunitari 2014-2020: programmi di assistenza agli anziani, nella consapevolezza che ogni 4 anziani assistiti si crea 1 posto di lavoro; servizi per l'infanzia; una svolta culturale nel settore forestale-assetto-difesa del suolo

Il Comitato centrale della Uil

perché diventi il comparto della tenuta demografica e territoriale. Dalla Uil un invito a De Filippo a «far diventare realmente la Basilicata, al'interno di un nuovo contesto meridionale, la porta del Mediterraneo e quindi a ragionare sempre più e meglio con le altre Regioni del Sud e tutti i soggetti

sociali ed imprenditoriali meridionali. A livello di macchina amministrativa invece si deve accelerare la sburocratizzazione secondo le indicazioni contenute nel documento BasilicataObiettivo 2012. Inoltre, le recenti polemiche Fiat-Volswagen testimoniano - dice Vaccaro - che senza una strate-

gia di nuovi modelli di auto e di innovazione tecnologica non si può reggere la concorrenza tedesca o di altre case automobilistiche estere, perché la Volswagen batte la Fiat sui modelli e non sui prezzi». Dal comitato è arrivato comunque un messaggio di ottimismo. «La Basilicata può farcela a patto di

elevare gli indici di efficienza e competitività del sistema-regione, a partire dalla gestione delle risorse petrolifere e quindi dal Contratto di Settore e da impegni maggiori dell'Eni». Per il segretario nazionale Loy «l'obiettivo è tenere a posto i conti, ma se non c'è una riduzione delle tasse rischia di essere l'ennesima misura che deprime la nostra economia. Va bene tagliare per la riduzione dell'Iva, ma sarebbe il caso di ridare potere d'acquisto alla popolazione altrimenti l'economia si deprime. Le pensioni sono state già colpite duramente, ora si passa a sanità e pubblico impiego. Ci sono Regioni virtuose che hanno centralizzato gli appalti per ridurre gli sprechi, questo è il modello da seguire. Lo stesso per il personale pubblico. Non sono troppi, ma sono da ridistribuire. Tagli indiscriminati potrebbero generare la necessità di appalti e di conseguenza perdita di denaro. Quanto alla riforma del lavoro sottolinea Loy - rimane un'occasione perduta. Ci saremmo aspettati una sfida sul piano della crescita e della produttivita' bilanciata da maggiori tutele per i lavoratori piu' deboli del nostro sistema produttivo. Ci saremmo aspettati la costruzione di un sistema di protezione sociale plasmato sia sulle nuove regole pensionistiche che su una fase di grande difficolta' della nostra economia, ma cosi non e' stato».

L’iniziativa Cia per rilanciare agricoltura ed economia sostenibile

La denuncia della Flai Cgil

La spesa in campagna

Agroindustria Regione in ritardo

Carbone: «I gruppi d’ascolto vanno in questa direzione» «LA proposta di legge regionale (primo firmatario Roberto Falotico) per favorire la creazione dei Gasp e dei punti vendita diretta degli agricoltori-produttori e il rinnovato interesse delle associazioni di consumatori sulla spesa alimentare di qualità e di convenienza vanno nella direzione delle iniziative avviate, non da oggi, da Cia e Turismo Verde in particolare con il progetto “La spesa in campagna”». E’ il commento di Paolo Carbone, responsabile Ufficio Economico Cia Basilicata sottolineando che il progetto più complessivo prevede una serie di azioni da sviluppare per realizzare un circuito regionale breve di valorizzazione e commercializzazione attraverso l'istituzione di mercati dei produttori, di “spacci locali” (punti vendita diretta gestiti in forma associata da imprenditori agricoli), patti di filiera, un marchio e l'utilizzo del sito web www.laspesaincampagna.net dove poter consultare le varie aziende individuare la mappa e persino scaricare il software per la navigazione Gps per raggiungerle. Elementi fondamentali del progetto, in collaborazione con gli agriturismi di Turismo Verde sottolinea Carbone - sono l'etichetta “prezzo chiaro” obbligatoria per i prodotti venduti attraverso la rete e il logo dei Circuiti brevi e l'albo regionale delle aziende agricole della filiera corta al fine di garantire un corretto e trasparente funzionamento di circuiti brevi di commercializzazione o “filiera corta”. «Obiettivo centrale è quello di avvicinare il consumatore in modo consapevole ai prodotti

LA Flai Cgil denuncia i ritardi della Regione Basilicata nel confronto sul futuro dell’agroindustria. Con l’incontro interdipartimentale tenutosi il giorno 20 giugno scorso si legge in una nota della sigla di categoria - al quale hanno partecipato le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli assessori Pittella e Mastrosimone si è aperto il tavolo di confronto sull’agroindustria nel quale si è assunto l’impegno di raccogliere, entro il 10 Luglio, le proposte dei diversi soggetti in campo al fine di definire un protocollo d'intesa finalizzato a definire linee strategiche comuni ed attività integrate per promuovere lo sviluppo economico del sistema produttivo locale e la qualità dei prodotti locali sui mercati di consumo. «Come Cgil abbiamo rispettato l’impegno assunto facendo pervenire alla Regione indicazioni utili

L’iniziativa della Cia

della sua area territoriale e rurale creando un rapporto più stretto dei produttori con i cittadini. Oggi andare in campagna a fare acquisti permette, d'altra parte, risparmi significativi per i consumatori. Se, ad esempio, si spendono 100 euro di prodotti alimentari, c'è un taglio netto di 30 euro rispetto alla tradizionale catena distributiva. E se anche si aggiunge il costo della benzina, in media 5 euro, la visita alla fattoria consente, complessivamente, una minore spesa di 25 euro. E di questi tempi -rileva Carbon e- non è sicuramente poco. Dunque per la Cia lucana un tema di grande interes-

se sul quale costruire un apposito segmento di servizi, secondo la CIA, riguarda i circuiti brevi di commercializzazione. In questo quadro è necessario saper cogliere ed opportunamente regolamentare, oltre che promuovere e sostenere tutte le forme di vendita diretta delle produzioni agricole lucane attraverso la nascita ed il sostegno di: punti vendita, spacci aziendali, G.A.S., circuiti agrituristici, punti degustazione, circuiti gastronomici, uso di prodotti locali da parte della ristorazione privata e collettiva, mercati degli agricoltori, ambulantato agricolo, vendita on-line, paniere dei prodotti tradizionali e tipici lucani».

INCENDI SUL POLLINO Pappaterra riceve il ministro POLLINO - Martedì prossimi, il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, farà visita al Parco Nazionale del Pollino per valutare di persona i danni prodotti dagli incendi che dal 16 Luglio scorso hanno interessato il Massiccio del Pollino nel versante calabrese. Il Ministro sarà ricevuto dal presidente del Parco, Domenico Pappaterra per un incontro operativo alle ore 12 presso la sede dell'Ente Parco a Rotonda. Seguirà alle ore 12,30 una conferenza stampa.

per un intervento positivo sul comparto Agroindustriale in particolare fornendo anche i contenuti di un inchiesta/ricerca svolta sul territorio dalla quale si evidenziavano gli assi su cui intervenire». Queste le proposte individuate e rappresentate dal sindacato come si legge nella nota stampa. Creazione di un indotto locale per le produzioni dei grandi gruppi industriali per la valorizzazione delle risorse imprenditoriali locali che non hanno la forza e la possibilità di interfacciarsi con la struttura industriale. Crescita qualitativa delle produzioni e dell’occupazione, aumentando le opportunità di sviluppo nel campo della ricerca anche in collaborazione con gli istituti di ricerca pubblici già esistenti (Agrobios, Alsia, Università, ecc,). Promozione delle filiere industriali strategiche; promozione dell’insediamento di nuove aziende sul territorio; consolidamento del tessuto delle piccole imprese locali attraverso strumenti consortili o di altra natura per la riduzione dei costi e la promozione sui mercati nazionali ed esteri. Rafforzamento delle opportunità occupazionali e i diritti contrattuali dei lavoratori del settore, compresi quelli impiegati stagionalmente o con contratti a termine, ad esempio sul piano formativo e professionale. «Auspichiamo che la Regione Basilicata recuperi i ritardi accumulati è convochi un incontro con tutti i soggetti interessati al fine di dare attuazione agli impegni assunti».

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24 Ore in Basilicata 15

Sabato 28 luglio 2012


VALORIZZIAMO LA PIETRA DI GORGOGLIONE ANCHE SENZA IL PETROLIO di FRANCESCO NIGRO* NEL MIO PAESE natale, Gorgoglione, ho sempre ammirato incuriosito i portali di pietra delle case, tanto che un giorno disertammo la scuola per recarci in una cava adiacente il torrente Cupone ai piedi del paese a simulare la lavorazione per gioco. Nei primi anni '60 mio padre, ritenendo non più bastevole per la famiglia con tre figli il reddito del lavoro dei campi, prese a cavare e lavorare la pietra. Ricordo bene che oltre a tagliarle quelle pietre, un anno le trasportammonoi figlicon imuli dauna profondavalle difronte a Tempa dei Greci dove si estraevano al punto più vicino da poter essere caricate su camion, non molto distante da dove è ubicato il pozzo petrolifero Gorgoglione 2 del progetto “Tempa Rossa”. Il giacimento di terra ferma più grosso d'Europa. Allo stesso tempo che svolgevamo questo lavoro, si effettuavano in zona delle ricerche minerarie le cui linee di interesse che in talunicasi incrociavano ilnostro tragitto, venivano segnate con delle fettuccine colorate poste sugli arbusti della vegetazione. Intorno i primi anni '70 mio padre e lo zio, decisero di smettere quel lavoro massacrante tentando la via dell'emigrazione che per noi ha significato un futuro in Lombardia. La distanza non ha impedito che continuassi a interessarmi del mio paese, della sua terra e delle risorse in essa contenute: la pietra e il petrolio. Oggi grazie al flysch di Gorgoglione, una stratificazione dalla quale si estrae la pietra, il nome Gorgoglione è conosciuto in tutto il mondo. Se si digita Gorgoglione su Internet, a lato appare: “il paese della pietra” Attraverso l'interessante libro sulla “Storia e le origini di questo paese lucano”, delle cui ricerche di Raffaele Carucci autore da tempo si sentiva parlare, sarà facile conoscere molto di più. Nel cospicuovolume, edito daZaccarà, curatoda Vincenzo Gagliardi viene espresso il giudizio dell' Amministratore delegato Total E&P Italia S.p.a realizzatore del progetto. L'opera è suddivisa in due parti e titoli su due copertine aventi numerazione ben distinte per ciascuna di esse. La prima dal titolo, ”Gorgoglione: l'infanzia , il mito, la storia. Tracce e percorsi” è a cura di Raffaele Carucci. Risulta impreziosita dalla rassegna illustrata: “Dai calanchi, paesaggi dell'anima, ai labirinti del cuore” con fotografie di Ottavio Chiaradia. La seconda di 33 pagine dal titolo, “Gorgoglione: dal big bang al flysch. Le origini” a cura di Antonio Bruno, tratta dalla Scala dei tempi geologici al Flysch, fino ad una proiezione diuna ipotetica fine…fra7,5 miliardi di anni” Considerato che Raffaele Carucci è iscritto al Comitato, Vincenzo Gagliardi oltre che iscritto è stato uno dei 12 fondatori e Antonio Bruno fu nostro consulente geologico nel 1999 in una battaglia con il Comune per la salvaguardia del Centro Storico minacciato da una frana, sono stato veramente felice che questo libro abbia visto la stampa. Avendo stimato eccellente il lavoro svolto, dopo aver interessato alcuni degli autori, ho ritenuto opportuno iniziare la procedura di contatto con la Direzione della Biblioteca Comunale di Milano per presentarlo a Ottobre nella prestigiosa sede della sala del Grechetto. Qui dei nostri conterranei abbiamo illustrato il saggio sul terrorismo “Le verità nascoste”di Gianfranco Di Santo e la figura dell'illustre Padre Giuseppe De Rosa di Civiltà Cattolica. Apprezzabile il contributo della Total E&P Italia per aver dato alle stampe il saggio, ma non vorrei che se la divulgazione della Cultura e la salvaguardia dell'Ambiente dovesse passare per il giogo dei contributi delle estrazione dei pozzi…l'Ambiente stesso della nostra Terra rimarrebbe soggiogato. Conosciamo bene il danno provocato in Val d'Agri alla salute della Natura e dell'Uomo oltre che alle Colture. E' quanto temiamo possa accadere nel Vulture e a quelle dell'Aglianico con le istanze di permesso ricerche denominate “Palazzo san Gervasio”e“La Bicocca”… Per finire con il grave affronto che siamo stati costretti a sopportare a Gorgoglione con l'arresto del sindaco a Dicembre 2009 e poi per i disagi seguiti alle estrazioni in atto. Laricerca delmineraleci preoccupadavicino, amaggior ragione se consideriamo che non v'è risposta da parte della Total alla raccomandata inviata dal Comitato ai vertici della Compagnia il 31 Maggio 2010. A tale proposito appreso di una presenza (poi non riscontratasi effettiva) del Presidente Franco Stella in Palazzo Laviani a Gorgoglione, inviammo un fax alla sua segreteria dove lo informavamo del mancato riscontro della Società mineraria alla nostra missiva allegata in copia. Ricordiamo inoltre che nel Palazzo della Provincia a Matera il Presidente ospitò un incontro su Padre De Rosa da noi promosso. Personalmente penso che uno sviluppo, meglio supportato, derivante dalla lavorazione della pietra, per il quale mi sono sempre impegnato, potrebbe portarci maggiori soddisfazioni nel rispetto delle fatiche iniziate dai nostri genitori. Riguardo alla Total, ci auguriamo che l'Amministratore Thierry Normand venga a fornirci di persona una risposta a Ottobre presso la Sormani di Milano e dia assicurazioni su un equilibrio ecologico che ci tocca molto da vicino. *Presidente del Comitato Civico per Gorgoglione

Sabato 28 luglio 2012

DIFENDENDO I TRIBUNALI DIFENDIAMO LA BASILICATA di MARIO DI DIO, ROSARIA SANCHIRICO, FRANCESCO CAPECE I PRESIDI GIUDIZIARI sul territorio nazionale e locale sono strategici nell'ambito del sistema economico, sociale ed istituzionale del Paese, rispondendo alla domanda di Giustizia dei cittadini, garantendo la convivenzacivile econtribuendo adassicurare l'equilibrio e la credibilità dello Stato democratico. Ed anche perché, ogni giorno, in nome della razionalizzazione delle istituzioni pubbliche stanno facendo a pezzi la nostra piccola Comunità regionale, per non parlare della realtà Provinciale. Le argomentazioni addotte a sostegno della razionalizzazione degli uffici pubblici per ridurre la spesa sono esclusivamente di tipo economicistico. Si adducono le economie di scala e le dimensioni ottimali e via cosi. Sono argomentazioni senza fondamento. L'organizzazione politico-amministrativa e la identità di una regione hanno poco a che fare con la sua efficienza economica. La verità, emerge da queste brevi considerazioni, è che siamo una regione piccola e povera in cui il rapporto tra organizzazione politico-amministrativa e sviluppo economico è massiccio e capillare è il ruolo della politica nell'economia, cioè un model-

lo di economia, il nostro, guidato, diretto, statalizzato, pianificato e assistito. La razionalizzazione della spesa pubblica non può non tenere in considerazione che andando oltre il “limite minimo “ del funzionamento del “sistema regione” si rischia di distruggere il sistema stesso. Un esempio per essere più chiaro. Se in un piccolo Comune della nostra regione si sopprimesse la unica sede della scuola elementare e media, si sopprimerebbe di fatto quella Comunità. Provando a traslare lo stesso ragionamento ad una Comunità regionale il risultato non cambia. La razionalizzazione degli Uffici pubblici per ridurre la spesa ha già da tempo superato quel limite. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La gente scappa, emigra dalla nostra regione non solo perché non trova lavoro, ma anche perché, sempre più spesso, non ha punti di riferimento o peggio ha perso qualsiasi tipo di modello sociale a cui far riferimento. Questa è la colpa più grande che ci sentiamo di addebitare ai nostri governanti regionali, cioè la “mancanza di qualsiasi forma di difesa della identità della nostra regione”. Penso ai tanti invasori del dopo terremoto de-

gli anni '80 che sono venuti in massa hanno depredato e portato via una quantità di danaro pubblico destinato alla creazione di posti di lavoro nella nostra regione, all'acqua regionale servita per arricchire altre regioni, o acqua prelevata dalle viscere della nostra terra per arricchire multinazionali, multinazionali del sole e del vento che stanno depredando il nostro territorio, ecomafie che hanno fatto affari d'oro utilizzando la nostra terra come deposito di ogni ordine di rifiuto, multinazionali della trivella facile e in ogni dove, ecc. ecc. Fa eccezione il caso Scanzano dove gli amministratori , i partiti, le associazioni sollecitate dalla gente ha dimostrato grande dignità e amore per la propria terra. Una terra come la Basilicata doveva combattere per essere una Regione a statuto Speciale, una regione autonoma. La nostra Politica porta avanti tavoli di concertazione senza grandi risultati. I Giovani Imprenditori di Confcommercio sono a sostegno di queste cause e chiedono di essere ascoltati dalla Politica locale. I nostri governanti cosa fanno a questo proposito oltre ad inviare comunicati alla stampa locale di protesta o di solidarietà a questa o quella Comunità?

ALL’ITALIA SERVONO PROPOSTE CONCRETE di GIOVANNI ALFREDO CHIEPPA IL DIBATTITO SULLE alleanze per le prossime elezioni politiche è un tema di cui tutti oggi ne parlano anche con toni forti specialmente in Basilicata . Si sta prefigurando sotto la cenere uno scenario nel quale le forze democratiche, riformiste e moderate avranno maggiori spazi di dialogo e di cooperazione per costruire una seria e robusta alleanza politica e programmatica che servirà per guidare l'italia non appena il Governo Monti cesserà di esistere. Mi pare che dal 2008 ad oggi nell'agone politico europeo, nazionale e nella società italiana siano intervenuti diversi fattori che stanno condizionando visibilmente il futuro degli stati e da cui non è possibile prescindere. Vi è, infatti, una crisi economica in atto, un sistema politico che dovrà necessariamente ritrovare una sua identità nei rapporti con i cittadini e fare proposte che aprano orizzonti nuovi sul fronte del lavoro e dell'occupazione, uno Stato che, da un lato, dovrà cercare di attuare politiche di rigore per risanare il bilancio senza “tagliare” indiscriminatamente i diritti dei cittadini nel quadro di una eurozona che stenta a trovare una sua naturale immagine e coesione politica, di bilancio e fiscale per colpa di chi crede di avere una posizione dominate al punto tale da mettere in pericolo la stessa stabilità della casa europea e determinando

l'innalzamento dello spread , il crollo delle borse europee e l'ulteriore indebolimento dell'euro, facilitando, così, la ripresa della speculazione che sta affliggendo in queste ore i paesi dell'area sud del mediterraneo. Dall'altro di spingere con forza il pedale della crescita per rimettere in moto il paese che oggi sta soffrendo una crisidel lavorocheha pochiprecedenti nella storia. In tale contesto, si comprende facilmente che la situazione nel suo complesso è grave ed il cammino che ci attende è altrettanto difficile avendo, tuttavia, la consapevolezza che parliamo del destino del nostro paese e delle sue prospettive future, ove non ci sarà spazio per sterili populismi ideologici prossimi alla più bieca demagogia che attaccano ferocemente l'Esecutivo ed in particolare il presidente della Repubblica al fine di mettere radici nel cuore dei cittadini, preparando il terreno elettorale. I tempi sono maturi per andare oltre simili metodi di incantesimo sociale, affinchéla Politica e con essa i partiti possano e debbano cambiare rotta e produrre , al contrario , proposte concrete per ridare all'Italia un futuro fatto di lavoro, di sviluppo ,di libertà , di Giustizia e di uguaglianza. In tutto questo è ovvio che il discorso sulle alleanze tra le forze politiche, specie nell'ambito del centrosinistra, diventa decisivo e nessu-

no ha il diritto di imporre matrimoni non desiderati oriproporre “foto”vecchie se non vi è più una convergenza di intenti programmatici sul modello sociale da perseguire, sul “dove” andare e quale strada percorrere per il bene dell'italia. Io credo, in ultima analisi, che il partito democratico bene abbia fatto a sostenere il Governo Monti per evitare la catastrofe del “default nazionale,” come anche è apprezzabile l'intento di costruire un centrosinistra nuovo e diverso dalla vecchia Unione, aperto ai movimenti della società civile che rappresentano le istanze vive dei cittadini e dei territori. Chi contesta tale linea è libero di urlare in parlamento e nel resto del Paese inneggiando la stagione dei “forconi”, ma non può pretendere di unirsi in matrimonio atteso che l'altra parteha da tempo lanciato messaggi chiari ed univoci che vanno in altre direzioni. Alla fine penso che nessuno in politica sia indispensabile e che certe affermazioni “ultimative” a taglio di accetta ovunque vengano fattesiano il frutto delsole di luglio. In esse è possibile, infatti, scorgere debolezza ideale e miopia politica o forse anche la paura di essere rimasti appesi al “palo” per effetto di una linea politica , nazionale e regionale, errata, autoreferenziale e senza prospettive future.

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16 La Tribuna


GLOBAL

report

LE PAROLE VUOTE DI UNA ESTATE DIFFICILE “PERCHÉ LEI MI racconta storie simili? - Così... Un po'... per parlare. Ma perché bisogna sempre parlare? Io trovo che molto spesso bisognerebbe star zitti, vivere in silenzio. Più si parla, più le parole non vogliono dir niente.” E' una delle lapidarie affermazioni tratte dal film Questa è la mia vita (Vivre sa vie) girato nel 1962 dal geniale JeanLuc Godard (nella foto). Quanto mai pertinenti con il chiacchiericcio di parole vuote e fino a poco tempo fa desuete, parole di crisi pressoché quotidiane che relega il pensiero in un contenitore sottovuoto. “Nel linguaggio menzogna ed errore sono pressoché inscindibili e indiscernibili”, prosegue in un altro segmento quel film del maestro francese. Notizie funeste di borse e mercati, una violenza che segue un'altra, e giù a contare e racconta-

re l'incomprensibile, vuoto dopo vuoto. Il confine fra libertà di espressione (diritto di cronaca) e il chiacchiericcio ferale è ormai sempre più labile: incertezze e trepidazioni sono una costante e, di contro, il mercato da spiaggia, con suggestioni al netto dei sentimenti. “Bisogna prestarsi agli altri e darsi a se stessi“ è la citazione di Montaigne in apertura di quel film di Godard. Una lettura della realtà che si affranchi dal mormorio inconsistente, sarebbe auspicabile in un sistema che si affranchi dalla mercificazione di ogni effetto, di ogni commozione. Sarebbe un sensibile contributo contro la maldicenza nella quale si annega. Mentre si è sospesi in un limbo senza tempo, perché siamo fuori dal tempo, nel vuoto, e soprattutto in attesa di un “Godot che non arriverà mai”. A quanti ancora riescono a credere e a gioire, ad indignarsi senza scandalizzarsi, va questo verso (cantato) di Ivano Fossati:

“Quello che manca al mondo / è un poco di silenzio / quello che manca a questo mondo / è il perdono / che non vedo e non sento / tutta la gente intorno sogna di cavalcare il temporale / quello che serve alla vita è acqua e sale / io non sono quell'uomo che aveva un sogno che ne è stato dei sogni di questo tempo? / Di che cosa parliamo in questa vita? Di che cosa nutriamo i nostri figli? / Quello che mancherà domani / è un monumento all'uguaglianza quello che manca già stanotte / sono mille parole d'amore / perché c'è gente che parla d'amore in una lingua morta, / sono vivi e gli basta e sanno aspettare, / ma in questa estate che sembra piuttosto dicembre / non tutto va bene oppure sì,/ se vi pare…” Armando Lostaglio

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LA SOVRANITA’ DEPREDATA di ANTONIO FORCILLO LA FIBRILLAZIONE dei mercati, con i suoi attacchi speculativi contro l’euro, sta ponendo gli Stati di un’Europa affetta principalmente da sindrome acuta di cecità di fronte a un baratro sempre più abissale ed evidente. Fra questi spicca certamente l’Italia, con il suo pesantissimo fardello di terzo debito pubblico al mondo, caratterizzata inoltre da una serie di difficoltà interne che stanno minando persino la stessa credibilità dell’attuale Governo tecnico. Alla base di questa mancanza di fiducia nei confronti del nostro Paese vi è senza alcun dubbio il fallimento di un’intera classe politica, che però continua imperterrita ad alimentare pericolose incertezze perché priva di un programma complessivo di lungo termine che possa garantire la continuità di un risanamento appena all’inizio da parte dei tecnici chiamati a tale arduo compito. A tutto ciò si aggiungono le analisi allarmate di autorevolissimi commentatori e osservatori politici, dediti assieme ai mass-media a evidenziare ogni aspetto drammatico legato a una situazione economico-finanziaria divenuta ogni giorno sempre più esplosiva, che omettono colpevolmente di illustrare quelle “ricette semplici” che potrebbero per lo meno accomunare e rafforzare quell’impegno condiviso e richiesto alla società e all’intero popolo italiano nel fronteggiare la crisi. Gli appelli più volte lanciati dal movimento astensionista politico CVDP vertono innanzitutto a rilanciare una democrazia più “attiva”ed “effettiva”, che scaturirebbe principalmente dall’applicazione del primo articolo della nostra Costituzione, che notoriamente attribuisce esclusivamente al popolo quella sovranità che bisognerebbe rilanciare. La sovranità del popolo è stata in Italia depredata di fatto dai partiti, e quella maggioranza di elettori che stanno sempre più maturando la propria contrarietà e il proprio disappunto nei confronti di una classe politica a dir poco irresponsabile e inadeguata, non sarebbe più esclusa dal dialogo politicoistituzionale se venisse riconosciuto l’esercizio del loro pieno diritto all’astensione politico-elettorale. Ammettere che è sovrano anche chi si astiene significherebbe infatti ridare piena luce alla maggioranza effettiva degli italiani, e questa operazione di democrazia “materiale” sarebbe senz’altro interpretata positivamente anche da parte dei mercati internazionali. Così facendo, in breve tempo si ridimensionerebbe anche quell’enorme apparato di mestieranti della politica che abusivamente stanno razziando le ultime risorse di un’Italia ingessata all’inverosimile e ampiamente corrotta, evitando l’ulteriore ammanco di centinaia di miliardi di euro di risorse pubbliche che ogni anno politicanti parassiti stanno ancora depredando a una società che non ha invece da perdere neanche più un minuto.

PER IL PETROLIO SIA DI INSEGNAMENTO LA STORIA DEI BRIGANTI

CARENZA DI FARMACI LA CAUSA STA NELL’IMPORT-EXPORT

di FILIPPO MASSARO*

di ANTONIO GUERRICCHIO

NON PUÒ CHE farci piacere che il Cinespettacolo e la Grancia si rimettono in moto, dopo un lungo letargo, grazie alle royalties del petrolio – esattamente 1,4 milioni di euro “prenotati” dal P.O. Val d’Agri (almeno per quello che si sa) – per coprire i debiti effettuati dalla società precedente di gestione. Il problema per noi è sempre lo stesso: il “pozzo di San Patrizio” rappresentato dalle royalties prima o poi si esaurirà e con esso la pazienza degli abitanti della Val d’Agri e Sauro. Entro fine mese il Consiglio Regionale approverà l’Assestamento di Bilancio e dove pensate che prenderà i soldi per ripianare altri debiti realizzati solo ed esclusivamente per spreco di denaro pubblico, gestione allegra e assai discutibile di amministratori e commissari di enti sub-regionali, aziende e carrozzonimangiasoldi vari voluti protetti e foraggiati dal Governatore-sceicco ? Sull’impiego dei fondi del P.O. Val d’Agri e più in generale delle “royalties” bisogna mettere una parola fine. Proprio l’epopea dei briganti di Carmine Crocco che sarà rivissuta alla Grancia dovrebbe insegnare qualcosa in primo luogo al Governatore-sceicco che non può continuare a utilizzare le risorse provenienti dal petrolio estratto in Val d’Agri con tutte le pesanti conseguenze per la “popolazione affamata che ci vive”, come se fossero una carta bancomat. Se si tratta di rimpinguare il Reddito di Cittadinanza Solidale o consentire qualche giornata di lavoro in più ad operai forestali e delle Vie non avremmo nulla da eccepire ma coprire debiti realizzati da quel Consorzio (Ppal) voluto dagli stessi “attori” principali del Cinespettacolo (De Filippo & Perri) non possiamo consentirlo come se si trattasse di atto dovuto solo per quanto fortemente voluto dal Presidente Folino, di far rientrare anche Pietrapertosa, Castelmezzano e Brindisi di M. tra i Comuni beneficiari delle royalties. Qualcuno ci spieghi chi ha dissipato o sottratto i milioni di euro stanziati dalla Regione in tanti anni per la Grancia, attraverso fondi comunitari. La Basilicata mal governata dallo Sceicco De Filippo senza le royalties sarebbe fallita ancor prima della Regione Sicilia. Solo qualche giorno fa un altro “messia nero”, il presidente dell’Area Programma Val d’Agri Cantiani ha voluto farci credere che per effetto di un ennesimo incontro con funzionari dell’Eni e sindaci della valle le cose da noi stanno cambiando solo perché l’Eni ha aggiunto un posto a tavola per lui. Noi siamo stanchi di incontri in municipio e di promesse demagogiche e fasulle. La situazione per il popolo del petrolio è diventata davvero insopportabile. Per molto meno la storia insegna che Carmine Crocco guidò l’insurrezione popolare. Corsi e ricorsi storici ? *Csail- Comitato Indignati Lucani

L'INTERVENTO DI Gianni Saponara sulla indisponibilità di numerosi farmaci,dal titolo "Farmaci ad Armento,lacune nei depositi" pubblicato sul vostro giornale il 24 luglio, mi porta a scrivere questa breve, ma spero esaustiva nota. Quella dei farmaci "mancanti" è una situazione incresciosa, che ormai si trascina da diverso tempo su tutto il territorio nazionale con punte, in alcuni periodi dell'anno, veramente preoccupanti. Il motivo principale è l'import-export, recente moda grazie alla quale grossisti, aziende specializzate, ma ahimè grazie ad un capitolo delle "lenzuolate" del decreto Bersani del 2006, anche diverse farmacie, rastrellano dal mercato grandi quantità di farmaci per esportarle in mercati dove vengono commercializzati a prezzi più elevati. Questo perchè, diversamente da una credenza comune, il prezzo dei farmaci erogati dal nostro SSN, causa i continui tagli dovuti al contenimento della spesa pubblica, è tra i più bassi di Europa. Di conseguenza le aziende farmaceutiche per combattere questo fenomeno ricorrono alla pratica del contingentamento, inviando ai grossisti quantità di farmaci inferiori alle richieste. Anche gli ordini diretti effettuati dalle farmacie sono contingentati; per alcuni prodotti anche molto importanti, le aziende si limitano ad inviare 5-6 pezzi al mese. Nonostante i tentativi messi in atto da Federfarma e Farmindustria di trovare delle soluzioni, il fenomeno ormai assume proporzioni di rilievo per la salute pubblica, mentre il Ministero e l'AIFA (agenzia italiana del farmaco), sembrano totalmente disinteressate al problema. Il disservizio principalmente è per il paziente, costretto a girare numerose farmacie per approvvigionarsi dei farmaci o ancora peggio costretto ad interrompere la terapia. Tutto questo sembra assurdo che accada, ma privare le farmacie e i cittadini dei farmaci gratuiti ed indispensabili, potrebbe essere un tassello del mosaico che si sta costruendo per distruggere il sistema, fin qui capillare ed efficiente, delle farmacie italiane. *Presidente Federfarma Matera

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La Tribuna 17

Sabato 28 luglio 2012


Italia / Mondo

Sabato 28 luglio 2012

La Ue: «Non ci risulta che la casa tedesca violi la concorrenza»

Decisivo l’incontro al Ministero

Volkswagen a Marchionne «Lasci la guida dell’Acea»

Benzinai, rinviato lo sciopero del 4 e 5 agosto

di MATTEO ALVITI BERLINO – O se ne va lui, o ce neandiamo noi.A volersintetizzare è questo il senso della durissima presa di posizione del portavoce di Volkswagen, Stefan Gruehsem, furibondo per le dichiarazioni «dell’insopportabile» Sergio Marchionne sul «bagno di sangue» provocato dalla politica dei prezzi al ribasso praticata in Europa dalla casa di Wolfsburg. «Con quelle parole si è definitivamente discreditato. La posizione di Marchionne come presidente dell’Acea è diventata insostenibile», ha detto Gruehsem alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il manager italo-canadese potràanche pensarequel cheha detto in qualità di ad del Lingotto, ma come presidente dell’associazione che rappresenta 18 case automobilistiche europee non si può permettere un tale «passo falso», ha rincarato il portavoce del primo gruppo europeo dell’auto: «Chi siede in una casa di vetro non può lanciare sassi.Èla Fiatchedistruggei prezzi in Europa, non Volkswagen». Per Gruehsem «se Marchionne non ritirerà quanto detto, Volkswagen rifletterà sulla possibilità di chiederne formalmente le dimissioni» e, nel caso più estremo, Wolfsburg valuterà anche l’uscita dall’Acea, ha confermato all’Ansa il portavoce Marco Dalan. Silenzio invece da Torino, dove ufficialmente non si commenta la reazione tedesca. La posizione di Marchionne ha lasciato interdetta però anche Bruxelles, dove il portavoce del commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, ha detto di non essere a conoscenza di scorrettezze da parte di Volkswagen sulle politiche dei prezzi. «Non ci sono accuse di collusione, abuso di posizione dominante o altre pratiche scor-

rette» nei confronti del gruppo tedesco per cui l’antitrust possa intervenire, ha sottolineato il portavoce: la dinamica denunciata da Marchionne è un normale processo di mercato. Lo stesso mercato al quale Marchionne si appella nei suoi discorsi, e che fa dire ai senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante: «Le ultime esternazioni di Marchionne contro la politica dei prezzi di Volkswagen rasen-

tano il surreale, l’Ad di Fiat, che tutti i giorni dà lezioni a mezzo mondo sulle superiori ragioni del mercato in questo caso protesta contro l'idea stessa di concorrenza. Delle due l’una, o il numero uno di Fiat si sta scoprendo comunista, forse stregato dalle frequentazioni cinesi, oppure deve risolvere qualche contraddizione con se stesso». La storia degli affondi tra Wolfsburg e Torino è ricca di episodi: dall’annuncio del pa-

triarca di Volkswagen Ferdinand Piech, che si era detto attirato dall’Alfa Romeo, all’interesse di Marchionne per Man e Scania, evocato prima di chiamare gli altri gruppi europei a una sorta di alleanza contro lo strapotere di Wolfsburg. Schermaglie aparte, ilproblema posto da Marchionne esiste: quest’anno il numero delle vendite in Europa è calato ai livelli del '95. Una situazione che costa caro alle case che concentrano le vendite sul vecchio continente, da Fiat, a Opel, Renault, Peugeot, ma che non sembra scalfire i successi dei marchi Volkswagen, Daimler e Bmw, forti dei risultati sui mercati in espansione asiatici e Usa. Nella classificadelle vendite in Europa tra Volkswagen e Fiat ci sono sei posizioni di distanza: la casa tedesca è prima con 3.167.098 vetture e una quota del 23,3%, il Lingotto è sesto con 847.786 pari al7% delmercato. Nelmondo la società di Wolfsburg vende 8,3 milioni di vetture, il gruppo Fiat-Chrysler 4 milioni. Nell'esercizio passato il fatturato del gruppo Volkswagen è cresciuto del 25,6%, arrivandoa quota159,3miliardi di euro (rispetto ai 126,9 dell'anno precedente). Anche l'utile operativo è aumentato, toccando il valore record di 11,3 miliardi di euro, con un incremento di 4,1 miliardi di euro rispetto al 2010. Il gruppo Fiat ha realizzato l'anno scorso un fatturato di 59,6 miliardi, in crescita del 66% rispetto all'esercizio precedente, mentre l'utile operativo è salito da 992 milioni a 3,3 miliardi. La paga base di un operaio della casa tedesca si aggira, al netto di tasse e contributi, sui 2.700 euro, ma con qualche ora di straordinario è facile arrivare a quota 3 mila. L'operaio Fiat guadagna in Italia circa 1.200 euro, cifra oggi fortemente ridotta dalla cassa integrazione.

ROMA - Vacanze salve: i distributori di carburanti il 4 e 5 agosto rimarranno aperti, i benzinai hanno deciso di sospendere lo sciopero proclamato il primo weekend del prossimo mese, ovvero nei giorno dell’esodo estivo. Il pressing del Governo ha convinto i gestori a rinunciare all’agitazione già programmata ottenendo dalle compagnie petrolifere la disponibilità ad aprire una trattativa sui temi all’origine della protesta: la politica degli sconti del weekend, i rinnovi contrattuali, l’utilizzo delle carte di credito e gli oneri a carico dei distributori. Si aprirà così, fin dalla prossima settimana, una serie di tavoli, e per il 15 settembre è già stato fissato un nuovo incontro al ministero dello Sviluppo economico per fare il punto. I gestori delle stazioni di servizio hanno già spiegato che se l’esito dei confronti in programma sarà negativo entro settembre sarà indetto lo sciopero rinviato ieri. Intanto, nel corso del tavolo con le parti sociali (Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc Confcommercio, Unione Petrolifera, Assopetroli e Consorzio Grandi Reti) l’esecutivo, con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha ottenuto una sospensione dello stop inizialmente previsto per il 4 e 5 agosto e un accordo per riaprire il dialogo. E i prossimi incontri già sono stati fissati, proprio al dicastero di Via Veneto, per giovedì 2 agosto. Il primo appuntamento, secondo quanto fanno sapere i sindacati dei benzi-

nai, sarà dedicato alla moneta elettronica e ai costi che ricadono sui distributori (per cui sarebbe anche invitata l’Abi). È prevista anche una riunione per affrontare la vertenza relativa alla rete autostradale. Ma soprattutto è stato deciso di riaprire la contrattazione “di colore”, ovvero i tavoli con le singole compagnie petrolifere. Un confronto che sarebbe anche aperto all’inserimento di principi cari alle associazioni di categoria dei benzinai, come la non discriminazione tra gestori sugli sconti. De Vincenti, manifestando «la soddisfazione del governo» per un confronto che «consente di evitare i disagi» relativi allo sciopero, spiega che la fase negoziale si soffermerà «sull'applicazione del decreto legge liberalizzazioni per quanto riguarda le nuove tipologie contrattuali, che consentiranno una maggiore apertura concorrenziale al settore e sugli accordi di colore», tra gestori e compagnie. D’altra parte i sindacati dei benzinai Faib, Fegica, Figisc, hanno riconosciuto l’impegno del Governo per sbloccare una situazione di stallo, ma hanno anche sottolineato la delicatezza dei nodi da affrontare. Il presidente dell’Autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, che già aveva fatto cancellare la data del 3 agosto dalle giornate di agitazione, ha apprezzato la decisione dei gestori degli impianti di distribuzione di rinviare a settembre l’astensione, giudicando la presa di posizione un atto di «responsabilita».

Saranno aperti tavoli di confronto sulla vertenza

L’Antitrust parla di un possibile aumento dei prezzi

Authority: rischio cartello tra Riomare e Nostromo ROMA – Tonno in scatola nel mirino dell’Antitrust che apre un’istruttoria sull’acquisizione da parte di Riomare di circa la metà della Nostromo. Il faro dell’autorità, in particolare, si è acceso sul controllo da parte della Riomare (gruppo Bolton) sulla Nostromo (della spagnola Calvo), paventando il rischio di eccessiva concentrazione, posizione dominante sui mercati e nei rapporti con la grande distribuzione. Le conseguenze dell’operazione di acquisizione potrebbero potrebbero pesare sulle tasche dei consumatori, con un possibile aumento dei prezzi di prodotti di larghissimo consumo come il tonno e salmone in scatola. In campo c'è la multinazionale Bolton (gli affari del gruppo spaziano a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di

prodotti alimentare, di pulizia, per la casa, fino a colle e cosmetici, tutti con brand stranoti), con l'acquisizione del 40% della spagnola Calvo, in Italia nota attraverso il marchio Nostromo. La famiglia Calvo che continuerà a detenere il restante 60% della società impegnata prevalentemente nelle conserve ittiche. Tra gli scaffali del supermercato Bolton è soprattutto nota attraverso marchi come Rio Mare, Palmera e Alco e detiene una quota pari al 35-40% del mercato, a fronte del 10-15% in mano alla Calvo. Nel comparto delle conserve di salmone e altri prodotti ittici, Bolton – società a responsabilità limitata di diritto italiano, a capo dell’omonimo gruppo – primeggia con quote fino all’80%. La spagnola si ferma invece al 5%. Oltre confine Bolton detiene il marchio Saupiquet,

Avviata un’istruttoria sulla vicenda

particolarmente noto in Francia e Germania. L’Antitrust, nell’istruttoria che dovrà concludersi entro i prossimi 45 giorni, sostiene che le quote di mercato sarebbero rilevanti e ampiamente superiori al 40% (tra il 45% e il 50%) sia in valore sia in volume a favore della multinazionale, da cui potrebbe «conseguire un riposizionamento verso l’alto dei prezzi del prodotto nei diversi canali di distribuzione commerciale». «La titolarità di una serie di marchi estremamente noti in capo a Rio Mare, cui a seguito della concentrazione andrebbe ad aggiungersi Nostromo, costituisce un profilo da valutare in maniera approfondita rispetto agli effetti dell’operazione» rileva l’Authority. A fronte delle quote di mercato, nonchè dell’ulteriore ingresso di un marchio noto nel portafoglio di Bolton, «la concentrazione consentirebbe a quest’ultima di consolidare ulteriormente il proprio potere di mercato».

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18 Economia


Sabato 28 luglio 2012

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Dopo l’Ilva di Taranto si riaccendono le preoccupazioni per l’acciaieria del capoluogo

L’incubo dei fumi della Sider Partito comunista: «L’amministrazione comunale tenga fede agli impegni presi» Disastro ambientale doloso, omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, avvelenamento delle acque o di sostanze alimentari, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, danneggiamento e inquinamento atmosferico. Con queste accuse gli otto indagati dell’Ilva di Taranto, compresi i vertici della famiglia Riva, sono agli arresti domiciliari. L’impianto è stato sequestrato. I 17.000 operai sono in preda alla disperazione. Da un lato il lavoro, dall’altro la salute: sarebbero 174 le persone morte per quei fumi in sette anni. L’Ilva è un’industria siderurgica, come la Sider di Potenza. C’è chi, in questa brutta storia, ci vede troppe inquietanti similitudini. Quei fumi dell’impianto Sider nella zona industriale del capoluogo lucano preoccupano da anni ormai i residenti della zona soprattutto. Ciclicamente gli abitanti di Bucaletto attraverso incontri o dimostranze pongono l’accento sul problema. Troppi i tumori e le malattie respiratorie. Ma anche tanti i dubbi, visti i prefabbricati in legno con la copertura in amianto in pianta stabile dagli anni 80. E poi c’è il fiume. Le associazioni ambientaliste da tempo denunciano l’inquinamento del fiume Basento proprio in prossimità dello stabilimento. Associazioni che, già dal lontano 1998, chiedono la delocalizzazione del sito industriale o per lo meno un costante monitoraggio da parte di tutti i soggetti coinvolti: Asi (all’epoca proprietaria di una parte dei terreni), Regione Basilicata e Provincia. Note dell’epoca riferiscono addirittura della presentazione di dati risalenti al 1996 frutto di uno studio dell’Università della Basilicata e commissionato dalla Provincia di Potenza che parlano chiaramente di uno stato di degrado e dell’illegalità diffusa di scarichi abusivi. Intanto la proprietà dell’industria passa dalla società Lucchini a Pittini. Siamo nei primi anni del 2000. Nel 2005 si torna ancora a parlare di bonifica e delocalizzazione, ipotizzando addirittura come area di destinazione Vietri.

LAVORO

Tortorelli Uilm «Casi diversi Non forzare»

Quello che si rivendica è sì la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ma anche il mantenimento dei livelli occupazionali. Oggi la situazione sembra invariata. Le richieste sono sempre le stesse. Le parti tirate in causa pure, al di là dell’Asi, in quanto i territori oggi sono di proprietà della Sider. Ed è subentrato il Comune, al quale il comitato “Aria pulita” insieme al Partito comunista chiede una centralina stabile per il monitoraggio dell’area e uno screening sulla popolazione. Una richiesta che risale a circa un mese fa e alla quale fino a oggi non ha ancora ricevuto risposta. Per questo, dopo gli avvenimenti dell’Ilva ,tornano sull’argomento. Troppi i punti in comune. «Innanzitutto la produzione, sono

Già nel 1996 dati negativi sul Basento

entrambe industrie siderurgiche - dice Luciana Coletta, segretario regionale del Partito comunista - L’antichità degli stabilimenti, il mancato monitoraggio, la vicinanza la centro urbanizzato. Difendiamo chiaramente i posti di lavoro ma non può assolutamente passare l’idea per cui viene prima il lavoro e poi la salute. I lavoratori devono lavorare in sicurezza e le aziende devono munirsi perchè ciò avvenga nel rispetto dell’ambiente. Pittini tiene per il collo gli amministratori con la questione del lavoro, quando ha comparto la Mhale per una manciata di soldi e prmetttendo in una trattativa nell aquale, non so epr quale motivo non compare la Regioen Basilciata, l’assuznione di 10 dipendenti su una novantina di quelli da ricollocare. il tutto raddoppiando le superfici su cui

lavorare a “via” già ottenuta. Via che, a questo punto, mi chiedo se sia ancora valida». In assenza al momento di dati in nostro possesso sulle possibili malattie legate ai fumi emessi dalla Sider e sull’eventuale inquinamento dell’aria e del fiume - è stato difficile reperirli in giornata ma speriamo di fornirvi informazioni nei prossimi giorni - il sindaco di Potenza Vito Santarsiero e il direttore dell’Arpab Raffaele Vita fanno sapere che è pronto un protocollo d’intesa tra Comune, Arpab e azienda per raggiungere due obiettivi: l’ installazione di una centralina fissa che consenta un monitoraggio continuo e la riduzione dei fumi. ll tutto già a settembre. Anna Martino

A settembre sarà pronta la centralina

L’INIZIATIVA

Anzi “stringe amicizia” con il Salento Un patto all’insegna di una collaborazione sociale, economica e culturale SI intensificano sempre di più i rapporti tra il Comune di Anzi e il Salento. Dopo il gemellaggio artistico con il presepe con il «comune di Diso e la fondazione- insieme, tra gli altri, ai comuni di Montesano salentino e di San donato di Lecce - dell’associazione della città di San Donato, oggi il sindaco di Anzi Giovanni Petruzzi si recherà a Poggiardo per sottoscrivere formalmente il “Patto di amicizia” tra i comuni di anzi, Fragagnano (Taranto), Monteroni di Lecce e Poggiardo (Lecce), legati alla devozione per Sant’Antonio da Padova. Il primo cittadino di anzi parteciperà alla manifestazione “Vie di saperi e dei sapori nella festa di Sant’Antonio da Padova” che avrà luogo as Poggiardo, ricambiando la

Una panoramica di Anzi

visita istituzionale effettuata da una delegazione salenina guidata dal vice sindaco di Monteroni di Lecce, Giovanni mazzotta, in occasione dei

festeggiamenti in onore di Sant’Antonio tenuti ad Anzi gli scorsi 12 e 13 giugno. In tale circostanza i salentini apprezzarono la suggestiva e antica tradizione del salento del falò nei vari rioni di anzi, restando particolarmente colpiti dalla sfida dei ragazzi dei quartieri che lanciano nei falò tante ginestre e che trasportano la guglia con l’effige di Sant’Antonio accompagnati da banda musicale e cercando di oltrepassare i fuochi. Con la sottoscrizione del “Patto d’amicizia” le comunità di Anzi e dei centri salentini, spiritualmente uniti dalla devozione per San’Antonio da Padova, si impegnano ad avviare accodi per la cooperazione, lo sviluppo socio economico e culturale e di amicizia reciproca.

Sono 300 i lavoratori della Sider, tra operai e lavoratori che svolgono attività collaterali di servizi e manutenzione. «Una realtà produttiva importante - dice Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uilm - Come sindacato da sempre ci siamo battuti perchè si rispettassero gli standard di sicurezza sia in termini di salute per i lavoratori che di emissione di polveri. Con Pittini, rispetto al passato, c’è stato un notevole avanzamento negli investimenti in sicurezza. Tutti parlano di delocalizzazione mapoi scappano, dalle istituzioni ai cittadini. Delocalizzare richiede dei tempi biblici. Bisogna decidere che tipo di politica industriale attivare. Certamente ogni produzione industriale ha insito il rischio ambientale, spetta agli organi di controllo monitorare. Credo però che trovare delle similitudini tra l’Ilva di Taranto e la Sider di Potenza è una grande forzatura. Per l’Ilva c’è stata un’indagine allargata, un’intervento della magistratura. Ciò non toglie che il monitoraggio sia importante e che bisogna spingere perchè le aziende investano nella sicurezza. La Sider si sta attivando in tal senso, costruendo una sorta di cappa per ridurre i fumi ed è in cantiere un nuovo progetto “Elephant house” che prevede un intervento di 5 milioni di euro. Si tratta di un’azienda che ha subito la crisi come l’intero settore. Da un pò si va avanti con cassa integrazione e contratti di solidarietà». an.mart

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Potenza


 APPUNTAMENTI 

AGENDA

Sabato 28 luglio 2012

Elena d’Epiro stasera al castello

Enogastronomia Percorso a Vaglio

A Lagopesole di Avigliano prende il via il programma del“Ferragosto Castellano2012”, organizzato dalla Pro Loco con la nona edizione rassegna d’arte “Elena d’Epiro”. Novità dell’edizione 2012 è la sezione dei Madonnari, inserita in via sperimentale, che è stata affiancata al consolidato e affermato Concorso di Pittura Estemporanea. Il tema che gli artisti dovranno affrontare è “Le donne di Federico”.

IL 3, 4 e 5 agosto a Vaglio di Basilicata, a partire dalle 20, è previsto il sesto percorso enogastronomico e storico culturale. Una manifestazione da non perdere, con spettacoli di falconeria, concerti, artisti di strada e, addirittura, una danzatrice del ventre. Il 3 agosto è prevista una rievocazione templare, mentre il 4 verrà allestita una rievocazione sul brigantaggio. In collaborazione con Mhaè ci sarà poi “Vaglio in disco”.

Potenza 21

AGENDA

Sabato 28 luglio 2012

 APPUNTAMENTI 

20 Potenza

Negli scavi di Vaglio arriva “Clizia”

Giornata del baratto al “Salone dei rifiutati”

IL prossimo 2 agosto negli scavi archeologici di Rossano di Vaglio, nell’ambito della rassegna “Mefitis. A teatro tra i magici luoghi della storia” verrà portato in scena “Clizia”, con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi. Lo spettacolo tratto dall’omonima commedia di Niccolò Machiavelli: la commedia - come spiegato dal regista - non è solo un intrigo perfetto, ma anche una macchina comica infallibile.

“NON ti butto ma ti baratto ovvero quando uscii di casa con un orecchino e tornai con un posacenere”. Questa l’iniziativa, in programma il prossimo 30 luglio, nel “Salone dei rifiutati” e organizzata da “La lunaal guinzaglio”.Durante le3 “Feste del rispostiglio” gli amici dell’associazione hanno portato i loro oggetti che sono stati accuratamente autovalutati e finalmente il 30 saranno protagonisti di un baratto creativo e divertente.

 CINEMA 

 OPPIDO LUCANO 

 INTERROGAZIONE DI PICERNO E IMBESI 

 A PIGNOLA DAL 1 AGOSTO 

Da 15 anni “Avis insieme” per la solidarietà

La denuncia a poche settimane dall’inizio delle attività sportive

Torna la rassegna organizzata da Cose di teatro e musica

Tasse più alte, ma gli impianti?

LA PRESENTAZIONE

UNIBAS

Dal 3 al 5 Naturempatia

Il 31 luglio l’offerta formativa

SI è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione della festa Naturempatia che si svolgerà a Potenza in piazza Gorizia dal il 3 al prossimo 5 agosto. Il presidente di Lucaniaworld, Michele Tricarico ha illustrato la carta della Naturempatia contenente i principi naturempatici: recupero delle proprie funzioni biologiche, in contesti sociali favorevoli per la vita della naturempatia, che non è una soluzione, ma una condizione che vede l’economia ritornare ad essere semplice componente per l’interscambio e non base fondante di tutto il sistema. Questi e altri valori, insieme al contrasto al tecnicismo incontrollato con ricerca del sé e della consapevolezza, rappresentano il collante che tiene insieme il progetto. Vivere il sociale naturempatico quale partecipazione, crea prevenzione primaria e supporto terapeutico, per le attuali epidemie non dichiarate, che hanno troppo spesso in comune malessere indotto con cattiva informazione, che produce depressione.

IL prossimo 31 luglio alle 10:30, presso la sala degli Atti Accademici - Palazzina Rettorato - via Nazario Sauro, 85 - sarà presentata l'offerta formativa dell'Università degli Studi della Basilicata per l'anno accademico 2012/2013. Nell'occasione il rettore Mauro Fiorentino illustrerà la nuova organizzazione dell'Ateneo. Saranno presentate le sei Strutture primarie, che disegnano il nuovo assetto organizzativo dell'Università e i direttori neo eletti chiamati a dirigerle: dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo: Architettura, ambiente, Patrimoni Culturali (Dicem) - direttore: Ferdinando Mirizzi; dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia - direttore: Onofrio Mario Di Vincenzo; dipartimento di Scienze - direttore Faustino Bisaccia; dipartimento di Scienze Umane - direttore: Paolo Augusto Masullo; Scuola di Ingegneria (SI-UniBas) - direttore: Ignazio Marcello Mancini; Scuola di scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali - direttore: Michele Perniola.

Al nostro Vittorio, con l’augurio che questo compleanno porti tanta fortuna. Gli amici del Quotidiano

TORNA la manifestazione “Piccolo è bello”. Nei giorni 1, 2, 4 e 6 agosto, infatti, il cortile della Scuola Media “Giovanni Pascoli” di Pignola si trasformerà in un luogo magico, dove fate, principesse, orchi gentili e tante altre strane creature, incontreranno i bambini, per vivere insieme fantastiche avventure. L'appuntamento, ormai consueto negli ultimi anni a Pignola, è la rassegna estiva di Teatro ragazzi “Piccolo è bello”, che Cose di teatro e musica, organizza con l'amministrazione comunale e con il patrocinio dalla Regione Basilicata e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La rassegna è un viaggio, che attraverso quattro spettacoli, creati su misura per un pubblico di giovani e giovanissimi, ha lo scopo di alimentare l'incanto verso l'arte teatrale, dove tutte le espressioni artistiche si confrontano, si mescolano, si sovrappongono, creando un universo di significati dal quale trarre arricchimento e forza. Ad aprire la rassegna, mercoledì 1 agosto, sarà lo spettacolo di teatro burattini ed attori “Alì Baba”, della Compagnia Granteatrino, con Anna Chiara Castellano Visaggi, Marianna Di Muro e la regia di Paolo Comentale. Giovedì 2 agosto, “O quanti belli colori” della Compagnia Teatri Comunicanti, liberamente tratto da “Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e Bianco” di Bruno Munari, con Oberdan Cesanelli e l'adattamento di Marco Renzi. Sabato 4 agosto, la Compagnia La casa di Creta, porterà in scena “L'orco gentile e la fata incavolata” con Steve Cable e Antonella Caldarella che ne firma la regia. Chiuderà la rassegna, lunedì 6 agosto, lo spettacolo made in Basilicata “Tutti all'Opera” di Valentina Tramutola, portato in scena dalla Compagnia Tea-

Antincendio boschivo

1515

Acu (Ass. cons. utenti)

TURNO NOTTURNO 28 LUGLIO Diamante 0971/22532 via Pretoria, 165 TURNO FESTIVO Diamante 0971/22532 via Pretoria, 165 Iura 0971/45438 via Anzio, 14 Marchesiello 21179 corso Garibaldi, 92 Numeri utili

800901050

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Italgas Guasti

800 900999

Telefono Amico

199 284 284

Acta

0971 55616

Telefono Azzurro

0971 19696

Acqua Protezione civile Acquedotto Lucano

813294 0971 469274 0971 39211

Becce Domenico

327 8832001

Croce Rossa

0971 411510

D'Affuso Rosario

340 7741260

Anas

0971 608111

Marino Claudio

333 6403376

Fondazione Antiusura

0971 51893

Passatordi Pasqualino

347 3015277

0971 54726

Russillo Francesco

368 3530980

113

Esercito

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Vigili del fuoco

115

Avis

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Aias

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Trenitalia Inps

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Ass. Vola Servizio Taxi

Polizia

Polizia stradale

0835/986306

Cittadinanza attiva

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Motorizzazione

0971 415754 - 46507

0971 55551

Telefono Donna

Prefettura

112

Polizia Municipale

097122308

Enel

Carabinieri

ACI Soccorso Stradale

0971 1931646

Difensore civico reg.

0971 274564

Federconsumatori

0971 301410

Adiconsum

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Adoc Basilicata

0971 46393

Istituzioni Regione Basilicata

0971 668111

Provincia

0971 417111

Comune

0971 415111

Pronto soccorso

118 611111 0971 612562 0971 26907 0971 310111

Emergenza sanitaria Ospedale San Carlo Pronto Soccorso Consultorio Asp Centralino Rettore Direttore amm. Bibl. storico umanistica Bibl.tecnico scientifica Facoltà Agraria Facoltà Ingegneria Facoltà Lettere e Fil. Facoltà Scienze Provveditorato Ardsu Prevenzione e Protez. Biblioteche e musei Biblioteca Nazionale Biblioteca Provinciale Archivio di Stato Museo Diocesano di Potenza Archivio stor. comunale Pinacoteca provinciale Museo Archeologico nazionale

0971 201111 0971 202106 0971 202107 0971 202513 0971 202780 0971 205606 0971 205032 0971 202472 0971 202217 0971 443681 0971 507011 0971 205640 0971 54829 0971 305013 097156144 0971 21637 0971 51605 0971 444833 0971 21719

Sala 5

Si inizia con i burattini e Alì Babà PRIMO appuntamento è per il 1 agosto con Alì Babà, che verrà portato in scena dalla Compagnia Granteatrino (con Anna Chiara Castellano Visaggi, Marianna Di Muro, regia Paolo Comentale. Fascia d'età: dai 4 anni, tecnica utilizzata: teatro di burattini e attori). Sullo sfondo dell'affascinante mondo orientale di Le Mille e Una Notte si snoda una storia ricca di magie e colpi di scena. Nell’adattamento che verrà presentato a Pignola, il protagonista, Alì Babà, è il bambino disegnato da Emanuele Luzzati nella sua storia in versi. Il piccolo e simpatico Alì Babà, riuscirà met-

Sala 6 LA LEGGENDA DEL CACCIATORE ... - 20.15 - 22.30

tendo in atto ogni sorta di astuzia, ad avere la meglio sulla banda dei quaranta ladroni capitanata dal terribile Mustafà e ad impadronirsi dei loro tesori. Lo spettacolo è realizzato con tecniche miste: burattini mossi a vista e attori. Personaggi, costumi, scenografie riproducono le atmosfere pensate per questa antica storia dallo scenografo genovese. Musiche e ritmi coinvolgenti accompagneranno Alì Babà nelle sue avventure che non mancano di incantare e divertire i piccoli spettatori.

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IN questa rielaborazione della famosa favola, il cacciatore diventerà il protettore e il mentore di Biancaneve e la aiuterà ad attrezzarsi per combattere la malvagia regina . Biancaneve è infatti ‘'unica persona sulla faccia della terra ad essere più bella della regina del male che è decisa ad ucciderla. Ma quello che non avrebbe mai immaginato la regina malvagia è che la ragazza che minaccia il suo regno è stata iniziata all'arte della guerra dal Cacciatore.

The amazing Sopra la locandina della manifestazione. Accanto immagini tratte dagli spettacoli

Gli spettacoli hanno inizio alle 21, i biglietti, in vendita direttamente sul luogo dello spettacolo, hanno il costo di 2,50 eu-

trale L'Albero, con Alessandra Maltempo, Cristina Palermo, Palma Santangelo e la regia di Vania Cauzillo. BACCO

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0971-470989

LA TAVERNA DEI BRIGANTI

0971-865094

IMPERIAL

0975- 381070

OSTERIA GAGLIARDI

0971-700743

HOTEL EDEN

0975- 384237

LA PRIMULA

0971-58310

RISTORANTI AVIGLIANO

486010

IL FORNO D’ORO

0971-482020

RISTORANTI BRIENZA

AL NORD

0971-480025

AL VECCHIO LUME

0971-87080

AGRITURISMO STELLA

320- 9788537

AL POGGIO

0971-472137

DA TUCCIO

0971700311

MACCHIA PAOLO

0975- 381210

RIO BRAVO LOPARDO ANTONIO

0975-384191 0975-381365

RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107 RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO MASSERIE MARINO 0971- 981419 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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Il palazzetto di Lavangone

Piccolo è sempre più bello

NUMERI UTILI Farmacie di turno

Sala 1 BIANCANEVE E IL CACCIATORE - 19 - 21.30 Sala 2

Il capogruppo consiliare del Popolo delle Libertà, Fernando Picerno e il vicepresidente del consiglio comunale, Antonino Imbesi, hanno presentato un’interrogazione urgente sullo stato dei campi sportivi in città. «Tra poche settimane –ha detto il capogruppo Picerno - ripartiranno tutti i campionati dei vari sport cittadini e sembra che l’amministrazione non abbia provveduto a sistemare i campi che necessitavano di manutenzioni né a trovare adeguate soluzioni per quelle società sportive, tipo calcio a cinque e pallanuoto che necessitavano di strutture idonee per poter partecipare ai rispettivi campionati». Il vicepresidente del consiglio comunale ha sottolineato come il Comune, pur avendo aumentato negli ultimi anni le tasse sull’uso degli impianti sportivi, non abbia predisposto altresì un piano di ammodernamento delle varie strutture. «Davvero non capiamo - ha detto il Imbesi - perchè l’amministrazione cittadina non abbia mai investito adeguatamente nella realizzazione di strutture sportive che peraltro servono a dare sbocchi sociali ai nostri cittadini ed ai nostri giovani allontanandoli dai pericoli della violenza e della droga». SI terrà domani a partire dalle 15, in piazza “Guglielmo Marconi”, l’evento “Avis insieme 2012”, promosso dalla sezione di Oppido Lucano che quest’anno festeggia 15 anni dalla fondazione. «La manifestazione - dichiara il sindaco di Oppido Antonietta Fidanza - rientra nel programma degli eventi “Oppido estate 2012” promosso dall’amministrazione comunale. Il volontariato, quale principio fondamentale dell’Avis, è una risorsa preziosissima e indispensabile da affiancare alle Istituzioninelle politiche di sostegno alle persone più deboli e in difficoltà. Grazie all’iniziativa di 52 soci fondatori,mossida spiritodisolidarietà sociale e da una spiccata sensibilità per le problematiche della donazione volontaria del sangue, la sede Avis di Oppido Lucano è una realtà associativa che conta circa 500 soci donatori di cui 300 donatori attivi, oltre ai collaboratori e sostenitori. Nel corso degli anni l’Avis di Oppido è diventata punto di riferimento per l’intero territorio, attraverso le iniziative di sensibilizzazione, a una corretta alimentazione e condotta di vita correlata alla donazione del sangue nei vari istituti scolastici dell’Alto Bradano».

Ranieri Tito scalo


Sabato 28 luglio 2012

Un cartello affisso davanti alla chiesa di San Michele: «Ancora vittime di vandalismo e furti»

«Non ci sono, chiudo la chiesa» Padre Tarcisio: «Non dobbiamo drammatizzare, ma qui non c’è nulla» E’ IL momento di dire basta. Qualche giorno fa l’ennesimo furto, il piattino su cui si poggia l’ostia. E ora c’è stanchezza e anche un po’ di paura a San Michele. E allora il giovane parroco, padre Antonio Basso, a suo modo ha deciso di dare un segnale. Così i suoi parrocchiani, ieri mattina, hanno trovato quel cartello scritto a mano affisso sul portone della chiesa: «Purtroppo continuiamo a essere vittime di vandalismi e furti. Sono costretto a chiudere la chiesa quando sono assente per motivi personali». Quella piccola chiesa, quasi incastrata tra i vicoli del centro storico, si sente ormai ostaggio del degrado di quella zona. Un degrado più volte segnalato dai residenti, che si ritrovano la mattina il portone di casa sporco, bottiglie di birra e vino sparse ovunque. E poi urla e schiamazzi. «Ma non solo di notte - racconta padre Tarcisio, che di San Michele è un po’ il custode - i ragazzi disturbano con urla e bestemmie anche durante le celebrazioni. E forse lo fanno apposta». L’ultimo episodio - il furto di un arredo sacro - è però per padre Anto-

Il cartello affisso al portone della chiesa di San Michele (Mattiacci)

nio la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Ha agito d’istinto - spiega padre Tarcisio - anche se io credo che ora non serva drammatizzare. E’ stata certamente una ragazzata. Abbiamo saputo che si trattava di una specie di scommessa tra di loro.

Parliamo di ragazzini, undici o dodici anni». Non drammatizzare il caso specifico, certo, ma sicuramente c’è un’emergenza educativa che in qualche modo va affrontata. Sempre più piccoli, quasi bisognosi di gesti eclatanti, «forse ne avevano biso-

gno per sentirsi eroi», ironizza padre Tarcisio, che non può non sottolineare come sia difficile in questa città educare i giovani al bello. «Si prova a coinvolgerli certo, ma il vero problema è che qui non abbiamo spazi. Magari ci fosse un campetto, ma no. C’è un salone parrocchiale con un tavolino da ping pong. Entrano, lo distruggono vanno via. E la colpa di questa situazione è anche degli adulti, dei laici che non partecipano. Qui, proprio nel centro storico, non c’è collaborazione, fai fatica a metterli insieme dopo la messa per dialogare. E quei ragazzi sono il frutto di questa situazione». «E’ una città curiosa Potenza - continua - pare che non avvertiamo la dignità di essere cittadini come gli altri, siamo dei rassegnati. Se questa fosse una bella città sarebbe anche più facile educare i giovani al bello e al suo rispetto. Ma qui che resta più? Qui vicino San Michele non si cammina più, non ci sono neppure i marciapiedi. Io l’ho detto più volte al sindaco: che senso ha continuare a chiamarla “città della cultura”?». Antonella Giacummo

L’INCIDENTE

Il Pd di Brienza ricorda il suo leader. Stasera la cerimonia

Ferito un uomo

Circolo intitolato a Di Stefano

SATRIANO - Stava procedendo sulla Tito-Brienza l’autista di un’auto che ieri nella tarda serata si è ribaltata. L’incidente che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze - è avvenuto nell’ultima galleria prima di arrivare a Satriano. L’auto, che procedeva in direzione Tito, per cause ancora da precisare si è ribaltata su se stessa. La fortuna ha voluto che in quel momento non passassero altre vetture, per cui si è evitata una tragedia. L’auto ribaltata ha rappresentato un problema solo per il traffico che, su tutta l’arteria, è rimasto bloccato per circa mezzora. Nessuna conseguenza grave per il conducente dell’auto, che è stato trasportato al San Carlo di Potenza per i necessari controlli.

BRIENZA - Sarà intitolato ad Antonio Di Stefano il circolo del Partito democratico di Brienza. L’inaugurazione, prevista stasera, coinciderà con l’avvio della Festa democratica, a partire dalle 20 in via Aceronia. Seguirà un dibattito a più voci (in piazza Guglielmo Marconi) su “Energie Rinnovabili e Green Economy”. «Il nostro circolo inaugurerà la sua nuova sezione che sarà intitolata, come segno di riconoscimento, ad Antonio Distefano - ha detto il segretario di circolo Sabbatella - e sarà un momento emozionante per un dovuto riconoscimento a colui che ha creduto sin da subito nel Pd e operativamente si è

TRIBUNALE DI POTENZA AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE SENZA INCANTO FALLIMENTO R.F. 53/00 Con ordinanza del 10/07/2012 il Giudice Delegato dr. Luigi Barrella, ha disposto che il giorno 12 OTTOBRE 2012 h. 10.30, si procederà alla vendita senza incanto, in Potenza, Palazzo di Giustizia, Via N. Sauro, piano IV, stanza n. 7, alla presenza del Curatore Fallimentare dott. Pietro Pisani e del Funzionario Giudiziario, degli immobili acquisiti alla massa attiva fallimentare, ex art 572 c.p.c. e all’eventuale gara fra gli offerenti ex art. 573 cod. proc. civ.: LOTTO UNICO “Piena proprietà della quota di 1/6 dell’immobile sito nel Comune di Potenza, Via Bradano s.n.c., piano terra T-1, costituito da abitazione al primo piano della superficie utile di mq. 116,64, avente accesso tramite piazzale esterno dalla Via Bradano, e da annesso deposito al piano terra della superficie utile di mq. 38,95, avente accesso esterno dalla Via Ofanto, individuato nel N.C.E.U. del detto Comune al foglio 48, particella n. 266 sub 9, cat. A/2, cl. 8, vani 8, R.C. 950,28, e particella n. 557 sub 1 annessa ; nello stato di fatto e di diritto in cui gli stessi si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, le servitù attive e passive eventualmente esistenti con espresso rinvio alla relazione tecnica di ufficio redatta dal CTU in data 24.01.2007, 20.11.2007 e 8.01.2008 . La vendita viene effettuata a corpo e non a misura. Prezzo base per la vendita senza incanto: euro 15.000,00 Rilancio minimo in caso di gara fra gli offerenti: euro 500,00 Gli interessati , dovranno depositare offerta con bollo entro le ore 12 del 11/10/2012 e potranno prendere visione dell’Ordinanza di vendita e dell’Avviso completo ( essendo questa pubblicità un semplice estratto) presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Potenza- Via N.Sauro –, o avere ulteriori informazioni ,anche per una eventuale visita degli immobili , presso il Curatore dr. Pietro Pisani con studio in Potenza, via della Chimica n. 9 tel. 0971-56903 , fax 0971-476198 mail : studio.pietropisani@tiscali.it; sito Internet www.pisanipietro.com oppure sul sito www.astegiudiziarie.it. Il Funzionario Giudiziario Anna Colicelli

attivato per la nascita del circolo nella nostra cittadina. Lui ha sempre creduto nella forza del dialogo e dei rapporti sociali. Questo ha portato il nostro circolo a essere punto di riferimento per le altre forze politiche. Oggi per noi ha inizio una nuova “fase politica” poiché siamo consapevoli di non avere più un leader. L’eredità di Antonio però ci unisce. Ci fa gruppo». Alla cerimonia di stasera interverranno dirigenti ed esponenti del Partito Democratico sia a livello regionale sia provinciale e amministratori e segretari di circolo dei comuni limitrofi.

Il carcere di Potenza

La denuncia della Uil

Medicina penitenziaria Infermerie senza igiene e turni massacranti MEDICINA penitenziaria: tante belle parole, ma nessun fatto. E’quanto denuncia la Uil Penitenziari. «Dopo numerosi solleciti e denunce - spiega il coordinatore provinciale della Uilpa penitenziari, Donato Sabia - siamo riusciti a portare in questi anni all’attenzione di coloro che esercitano responsabilità amministrativa e politica la questione della medicina penitenziaria. Siamo stanchi di sentire pubblicamente gli impegni e i rinnovamenti del settore quando materialmente la sostanza non cambia. La medicina penitenziaria è ancora molto lontana da un programma di rilanciamento e di rinnovamento, sulla pecularietà che la sanità penitenziaria deve avere in tema di efficienza e servizi. Nell’ultimo periodo si è parlato spesso della sanità penitenziaria, anche in consiglio regionale, grazie all’interessamento di un gruppo di consiglieri, ma è ora che si ragioni in termini realistici. Si continua a lavorare con gli stessi mezzi e metodi, le locali infermerie sono situate in luoghi fatiscenti, prive di igiene e salubrità. In alcuni

casi bisogna fare mediazione per l’approvvigionamento dei farmaci e varie forniture. Gli operatori sanitari operano senza i dovuti mezzi, nella Casa Circondariale del capoluogo non esiste neanche una linea telefonica esterna diretta o un fax per la fluidità del servizio, il personale infermieristico scarseggia a tal punto che diventa difficile assicurare ferie e riposi, non esiste ancora oggi una pianta organica della medicina penitenziaria distinta per Istituto in base ai carichi di lavoro, ma nel protocollo d’intesa stilato nel mese di febbraio tra la Regione Basilicata e l’amministrazione penitenziaria, hanno previsto una copertura h 24 sia infermieristica sia medica, mi domando, come intendono attuare il servizio con una notevole carenza di organico?» La Uil, quindi, chiede delucidazioni sul mancato rispetto degli accordi sottoscritti e l’impegno a rivedere l’organizzazione della pianta organica e a bandire successivamente un nuovo concorso, tutelando il personale già impegnato nel settore.

Sottoscritto al Comune il Piano di azione sulla mobilità

Obiettivo: alleggerire il traffico RENDERE più fluido il traffico cittadino e contrastare l’aumento dell’inquinamento orientando i cittadini verso un sistema alternativo di gestione dei propri spostamenti all’interno della città. L’obiettivo è quello di incentivare l’abbandono delle automobili a vantaggio del trasporto pubblico e nel rispetto dell’ambiente. In quest’ottica e definendo aspetti metodologici e sostanziali legati al processo di capitalizzazione di esperienze tratte da altre regioni europee, è stato sottoscritto nella mattinata di ieri presso la Sala consiliare del Centro direzionale della mobilità a Potenza il Piano di azione regionale sulla mobilità fra la Regione Basilicata e il Comune di Potenza. Si tratta di un documento di indirizzo che fissa aspetti sostanziali da includere nelle procedure e nelle azioni che il Centro della mobilità del capoluogo di regione andrà ad attuare integrando aspetti infrastrutturali e gestionali e orientandosi verso un sistema pienamente integrato tra autobus, collegamenti meccanizzati, sistema dei parcheggi, gestione controllata degli accessi al centro storico.

Il Piano nasce da un intenso lavoro di cooperazione, partito nel 2011, con l’adozione da parte del Dipartimento regionale Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità del progetto di cooperazione transnazionale “Pimms Capital” che mette insieme 16 partners europei per far fronte al problema comune di individuare un sistema di mobilità urbana ed extraurbana sostenibile. L’iniziativa ha coinvolto, all’interno del processo di importazione di buone pratiche individuate in ambito europeo nel settore del Mobility Management, anche il Comune di Potenza. La Regione infatti aveva individuato nel progetto sulla “Infomobilità” del Capoluogo il contesto adeguato per trasferire le esperienze applicate con notevole successo sui territori di Stoccolma (Svezia), West Midles (Inghilterra) e della Slesia-Moravia. Il Piano di Azione regionale individua otto focus che afferiscono al dominio del “Mobility Management” e rappresentano azioni soft (quindi non infrastrutture) che includono il monitoraggio della domanda, la comunicazione con l’utenza, l’incentivazione dell’uso del trasporto pubbli-

La conferenza al Comune di Potenza

co, la ricognizione del grado di soddisfazione del passeggero. La conferenza regionale di ieri ha inteso sottolineare come l’utilizzo delle moderne tecnologie e degli approcci innovativi di gestione e comunicazione con l’utenza permetteranno di razionalizzare il servizio di trasporto pubblico secondo criteri di sostenibilità.

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L’iniziativa di padre Thomas che ha così voluto incontrare i cittadini della frazione

Possidente si riprende la piazza Dagli uffici postali alla raccolta rifiuti: tutti i problemi della comunità POSSIDENTE - E' stato il passaparola partito dalla canonica a riunire, mercoledì sera, i residenti di Possidente, frazione di Avigliano. Così, dalle 20.30 circa, ha preso il via la manifestazione cittadina, alla presenza di anziani, bambini e giovani. Un'ottantina di persone in tutto - poche rispetto ai 1600 abitanti che vivono nella zona che, in quest'occasione, hanno preso posto nella piazza anfiteatro della frazione, al fine di dialogare insieme al parroco che guida la comunità. Difatti, è stato padre Thomas a lanciare l'iniziativa che parte dal basso, con l'intento di discutere dei diversi temi che stanno a cuore alla popolazione. Spesso non c'è modo e tempo di dialogare; così, a due passi dalla chiesa, il parroco di origini indiane, che da tre anni guida la comunità di Possidente, ha pensato di riunire tutti i cittadini non in veste di sacerdote, bensì come amico e abitante della frazione. Come molti aviglianesi che vivono a diversi chilometri dalla città, anche padre Thomas ha notato che nell'hinterland del centro gianturchiano, spesso, c'è qualcosa che non funziona, qualche servizio che non viene più erogato, dunque, qualcosa in meno per la collettività. Riunirsi in piazza per prendere coscienza di ciò? Ebbene, secondo il sa-

Padre Thomas mentre parla ai suoi concittadini di Possidente

cerdote, frequentemente, i cittadini non sono in grado di gestire le problematiche e dopo lamentele varie, nessuno fa nulla di concreto per risollevare la frazione. Pertanto, l'incontro ha avuto l'obiettivo d'esortare gli abitanti ad andare oltre le divisioni interne, che sussistono anche in un piccolo agglomerato urbano, e far sentire la propria voce. «Bisogna prendere in mano la situazione e fare fronte comune, perché quest'area è dotata di grande capacità organizzativa e vivacità intellettiva e ha il dovere di migliorarsi anche per le generazioni future» - ha spiegato il padre Thomas ai concit-

tadini. Dunque, una critica costruttiva nei confronti della comunità di Possidente che, agli occhi del parroco - che conosce bene anche le aree limitrofe, gravitando nelle zone di Paoladoce, Frusci, Dragonetti, Sant'Angelo, Inforchia - appare sempre più divisa da lotte interne, anche di fronte ai problemi. E, mentre ognuno pensa alle necessità personali, la comunità vede venire meno importanti risorse come la direzione didattica e, adesso, la notizia della possibile chiusura degli uffici postali. La spazzatura, la viabilità, la marginalizzazione e il

rischio di diventare una comunità-dormitorio: tutti problemi che sussistono a Possidente, ma cosa si può fare per risolverli? A questo punto è necessario pensare insieme alle possibili soluzioni, lanciando ognuno la propria idea. Dunque, durante l'incontro, tra i tanti problemi d'affrontare, i cittadini hanno preso la parola per dichiarare la propria contrarietà alla chiusura dell'ufficio postale che, secondo molti non può avvenire per motivazioni economiche. Anche Lorusso Vito, consigliere comunale PdL di Avigliano presente all'incontro, è intervenuto nel dibattito,

spiegando ai cittadini che è stato chiesto un consiglio comunale aperto, che si terrà proprio nella frazione, al fine di discutere del rischio chiusura delle Poste a Possidente. In questa borgata, inoltre, ci sono diverse attività commerciali ed eliminare questo servizio pubblico vorrebbe dire marginalizzare sempre più quest'area e creare disagi alla popolazione. Dunque, i cittadini intendono opporsi a questa volontà di Poste italiane ma, soprattutto, chiedono di conoscere la motivazione. Pertanto, si provvederà ad una raccolta firme che, in tempi brevi, verrà conse-

gnata al sindaco, Vito Summa. «Al fine di coordinare le azioni dei cittadini di Possidente potrebbe risultare utile l'istituzione di un comitato di quartiere, in grado di occuparsi di questo e di altri problemi d'interesse collettivo» - questa è la proposta di molti cittadini, condivisa anche da padre Thomas. Ma tale strada non è facilmente percorribile, poiché sono pochi gli aviglianesi che hanno voglia di prendersi questa responsabilità e, inoltre, esistono già cinque associazioni nella zona che potrebbero assolvere a questo compito. A volte, però, il lavoro fatto da gruppi di persone, non viene apprezzato dalla collettività. «Le associazioni devono fare un passo indietro, perché invece di aggregare ci dividono» - ha chiesto un cittadino che non ritiene utile affidare le sorti della frazione al mondo dell'associazionismo e del volontariato. Adesso, l'impegno dev'essere assunto da tutti, con l'intento di arginare la marginalizzazione a cui è destinata la frazione. Dunque, è necessario che Possidente si svegli davvero e chieda un maggiore intervento degli amministratori locali e dei politici che, dopo la campagna elettorale, non sembrano interessarsi alle sorti di questa comunità. Antonella Rosa

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Sabato 28 luglio 2012


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San Fele Della questione è stato investito anche il Prefetto di Potenza

Proteste per i loculi provvisori Le sepolture definitive dovrebbero terminare entro l’autunno SAN FELE - La vicenda del cimitero comunale di San Fele, dove decine e decine di salme giacciono in loculi “provvisori” sotto la canicola di questa estate impietosa, continua ad appassionare la riflessione civile e religiosa dell'intera Basilicata. Scatenando - si può ben dire - un autentico tormentone agostano. Il Quotidiano di domenica scorsa ha denunciato il fatto, sulla base di una prima denuncia di tre nipoti di un'anziana zia sanfelese, che avendo chiesto al Comune di autorizzare il trasferimento della congiunta dal precario camposanto sanfelese, avevano anche interessato il Nas dell'Arma dei carabinieri per verificare le condizioni igienico-sanitarie cimiteriali. Il tam tam giornalistico ha segnalato un'inquieta lettera indirizzata al Prefetto di Potenza, Antonio Nunziante (e, per conoscenza, al

pletati tra quest'estate ed il prossimo autunno. Nel frattempo, la sezione lucana della Corte dei Conti in costanza di un grave rischio multiplo di dissesto finanziario per il medesimo Comune - ha concesso allo stesso Comune sanfelese “100 giorni” per salvare le discrepanze (anche gravi) del Bilancio municipale. Tra le cui pendenze c'è un fortissimo risarcimento alla moglie ed agli eredi di un povero dipendente comunale, rimasto schiacciato mentre lavorava da un pesante automezzo adibito alla raccolta dei rifiuti urbani. Al di là di ogni inopportuna strumentalizzazione horror, va notato che - durante questo luglio più che torrido - assolutamente insopportabili sono i miasmi che fuoriescono dai loculi (eternamente provvisori) di questo triste e sfortunato cimitero di San Fele. Benedetto Carlucci

Il prefetto di Potenza, Nunziante e a sinistra uno scorcio di San Fele dove è ancora aperta la questione dei loculi provvisori al cimitero

sindaco di San Fele). Veramente le lettere di denuncia amministrativa erano state tre (28 settembre e 15 dicembre 2011 e , ultimamente, del 28 marzo 2012). Quest'ultima, inviata al rappresentante del Governo di Potenza, recapitatagli con for-

male raccomandata postale con regolare avviso di riconoscimento. Da tale carteggio si desume la verifica affermativa, da parte del Comune di San Fele, che circa duecento loculi provvisori sono stati concessi ad altrettanti citta-

dini in buona fede. Contro il pagamento “pro minibus” di circa duemila euro per ciascun loculo. Dietro la promessa formale di altrettanti loculi regolari. Nella indignata nota vergata da uno stimato profes-

sionista sanfelese e controfirmata da ben altri trentacinque cittadini di ogni età e censo, costoro sono stati formalmente informati dal Comune natìo di San Giustino De Jacobis che i lavori per la costruzione dei loculi “definitivi” si sarebbero com-

Venosa Il 5 e il 6 agosto prossimI in viale Primo Maggio

Tutto pronto per la “Festa del Pd” A pagare saranno gli iscritti VENOSA - Organizzata dalla sezione Pd di Venosa il 5 e il 6 agosto prossimo si terrà in viale Primo maggio la “Festa del Pd”. La formula è quella da tempo sperimentata della festa di partito : gastronomia, spettacolo e riflessione. Una occasione per aggregare e riaggregare, per presentare i partiti come strumenti della dialettica democratica, che possono sviluppare idee, progetti, realizzazioni. Un modo per recuperare entusiasmo e passione ed essere protagonisti del cambiamento e della rinascita. Può questa formula funzionare in un momento in cui i partiti fanno registrare il massimo della sfiducia? «Il presente ci angoscia, ma abbiamo il dovere sacrosanto di continuare a tracciare percorsi virtuosi per uscire fuori dal tunnel – risponde Gianni Bochicchio, segretario Pd Venosa Occorre ripensare il ruolo delle comunità come aggregati interconnessi sotto-ordinati al conseguimento di obiettivi generali di grande respiro, recuperando una visione globale del mondo. In una situazione di incertezza è difficile prevedere gli esiti, che potrebbero essere molto compromettenti se ciascuno non senta il bisogno di vivere parte della propria esistenza come attività di servizio per il Paese». Ma spesso sono proprio i partiti a dare esempio di malcostume generalizzato e diffuso. «I partiti, essendo fatti da uomini, sono per definizione affetti da corruttibilità, i cui germi spesso sono stati trasferiti anche nelle istituzioni del Paese - risponde Gianni Bochicchio - Non possiamo però per questo lasciarci andare all’antipolitica. I partiti e la politica sono ancora l’unica possibi-

lità democratica di selezione della classe dirigente. Bisogna, quindi, investire energie e risorse nella direzione del rinnovamento». Perplessità derivano dal fatto che in un momento di forte crisi finanziaria, che attanaglia i cittadini, vengono spese risorse per feste e concerti di piazza. Da dove provengono le le risorse economiche per questa festa? «Dovremmo riuscire a coprire tutte le spese con la vendita dei biglietti della lotteria. E’ evidente che potremmo dover ricorrere ad un contributo straordinario degli iscritti - spiega il segretario cittadino del Pd Questo tipo di manifestazioni riescono a coinvolgere la città intera. Stiamo speri-

mentando nuove formule per spiegare alla popolazione ciò che è stato e ciò che potrebbe essere e stimolare i giovani a farsi avanti. Quando si irrompe nella vita sociale per portare il vento del rinnovamento bisogna far festa!” Il programma della “Festa” prevede nelle due giornate stand promozionali ed enogastronomici. Tre dibattiti: domenica 5 “La nuova Italia parte dal Sud”, con interventi di Gianni Bochicchio, segretario Pd Venosa; Roberto Speranza, segretario regionale Pd; Vito De Filippo, presidente Giunta regionale; Umberto Ranieri, responsabile Mezzogiorno Pd; lunedì 6, alle 18.30 nella casa del Popolo, workshop su “La

protezione sismica del territorio” con Felice Carlo Ponzo, Università Basilicata; salvatore Margiotta , deputato Pd; alle 20 pubblico dibattito su “Venosa idee per la città - La Basilicata: Innovazione –sviluppo-lavoro” con interventi di consiglieri comunali, provinciali, regionali e parlamentari Pd. Hanno già assicurato la presenza il Presidente della Provincia, Piero Lacorazza, e il consigliere provinciale Tommaso Gammone. «Se anche Gramsci aveva ipotizzato che “il Mezzogiorno è la palla di piombo che impedisce più rapidi progressi allo sviluppo civile dell’Italia ha proseguito - proviamo ad invertire la rotta per dimostrare che la nuova Italia

La sede del circolo Pd di Venosa

parte dal Sud». A creare il clima di festa, oltre agli stand enogastronomici, il 5 agosto sarà il concerto di Hulan e Teresa

Venosa Una gara notturna di corsa su strada 10 chilometri

Stasera si tiene “Currere Venusia” VENOSA - L' associazione sportiva dilettantistica Essedisport, in collaborazione con il C.R. Fidal di Basilicata ed patrocinio del Comune di Venosa organizza per oggi la terza edizione del “Currere venusia”, secondo memorial “Gino Coppola”, gara notturna di corsa su strada 10 chilometri valevole per il circuito Basilicata in Corsa… 2012, categoria “a” (aperta aifuori regione)assoluti, amatori. Il ritrovo per i concorrenti alle 19 in piazza Umberto e la partenza avverrà alle 20. Alla gara sono ammessi tutti gli atleti appartenenti alle società affiliate alla Fidal, nonchè gli atleti tesserati presso altre federazioni o enti di promozione sportiva, sempre in regola con il tesseramento 2012. E’ inoltre prevista la partecipazione di atleti non tesserati purchè presentino al momento dell' iscrizione un certificato medico per attivita' agonistica. Alla gara non competitiva (2 giri) potranno partecipare i non tesserati purchèpresentino uncertificatome-

dico di sana e robusta costituzione. Il percorso con partenza da piazza Umberto I°, corso Vittorio Emanuele II°, via De Luca, via Garibaldi, via Tangorra, via Appia, via Lombardia, via Emilia, via Tangorra e ritorno a piazza Umberto I° (percorso da ripetere 4 volte, per un totale di 10,4 chilometri). L'organizzazione fa sapere che i tempi verranno calcolati in un modo originale: attraverso un chip che verra' allacciato alla scarpa e che deve essere riconsegnato al termine della gara. Al momento della restituzione del chip verrà consegnato un ricco pacco gara (il pacco gara verrà garantito ai primi 150 atleti iscritti e tesserati Fidal. Ristoro e assistenza: lungo il percorso verranno predisposti: punti di ristoro, assistenza medi-

ca, assistenza di polizia municipale e assistenza di protezione civile. Premi: 1° classificato assoluto trofeo “Gino coppola”+ 100 euro; 2° classificato coppa + 70 euro; 3° classificato coppa + 50 euro. Alla prima classificata Assoluta femminile Coppa + 70 euro, seconda classificata premio + 50 euro; terza classificata premio + 30 euro. Saranno premiate le prime 3 società con almeno 15 atleti classificati, con metodo parametrico, ovvero tenendo conto delle prestazioni in base al sesso e all' eta', come da tabelle federali. Verranno premiati i primi 3 classificati di ogni categoria, con premi di varia natura (prodotti tipici). lo.zo.

De Sio e il 6 lo spettacolo di cabaret de i “Duo per Duo” e il concerto dei “40 Forty Power” Giuseppe Orlando

BELLA Ex casetta Anas Domani si terrà l’inaugurazione SARA’ inaugurata domani, alle 10,30, la ex Casetta Anas di Bella, in località “Acqua del faggio”. Alla cerimonia parteciperanno il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, l'assessore provinciale alle Attività produttive Nicola Figliuolo e l'assessore all'Agricoltura della Regione Basilicata Rosa Mastrosimone, oltre ai sindaci dell'area. Il recupero della casa cantoniera a fini turistici e per la promozione di prodotti tipici e del patrimonio rurale è stato reso possibile grazie all'utilizzo, da parte della Provincia di Potenza, di una quota delle risorse liberate dalla Regione Basilicata dal fondo Feoga del Por 2000-2006, per le finalità previste dal Patto territoriale “Sapori lucani”. La ex casetta Anas di Bella è stata recuperata e attrezzata come aula didattica, con un finanziamento pari a 70 mila euro.

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Melfi Gli amministratori cittadini sperano ancora che il presidio si possa salvare

Tribunale, c’è ottimismo Il consigliere Luigi Simonetti (Pd): «Questi saranno giorni decisivi» MELFI - C’è ancora un cauto ottimismo tra gli amministratori della città di Melfi circa la possibilità di evitare la soppressione del tribunale di piazza Federico II. La speranza rimane quella di far giungere un messaggio forte alle commissioni parlamentari pronte a riunirsi per esprimere al ministro Paola Severino un parere obbligatorio ma non vincolante e «proprio questi giorni - spiega il consigliere comunale Pd, Luigi Simonetti - sono quelli decisivi. Abbiamo cercato di far capire ai componenti delle commissioni l'irritualità dell'accorpamento che ha prodotto la cancellazione del tribunale di Melfi. Se dovessi quantificare in percentuale la possibilità di evitare la soppressione del tribunale ritengo che l'azione posta in essere ci offra oggi una speranza pari al 50 per cento». Sulle accuse al centro sinistra lucano che nulla ha fatto per salvare il tribunale di Melfi: «in una partita come questa - aggiunge Simonetti - c'è una parte di verità e una di esagerazione. Conosco singolarmente i soggetti che sono della partita. C'è ovviamente chi ha lavorato di più e che di meno. In ogni caso se non ci fosse stata l'azione de Pd cittadino e territoriale ritengo che la partita sarebbe già chiusa definitivamente. Abbiamo invece continuato a lavorare sostenendo l'azione istituzionale del sindaco e del presidente del foro Di Ciommo, che bene sta operando, provando a suggerire il cambio della decisione in un quadro del rispetto della nor-

Il consigliere comunale Simonetti. A destra il Tribunale

ma e del richiamo ai criteri della delega in maniera piena e comprensibile in tutte le parti d'Italia e della Basilicata. Questo è il lavoro che abbiamo chiesto di svolgere ai parlamentari lucani. Conoscendo singolarmente i politici coinvolti ed il livello di cultura istituzionale che ciascuno possiede, ho buoni motivi per pensare che oggi abbiamo qualche possibilità in più». Probabilmente non è un caso che si sopprima in Basilicata il presidio di legalità di un territorio che non ha rap-

presentanti politici parlamentari. «E infatti - conclude il consigliere comunale Pd, Luigi Simonetti - è innegabile che Melfi paghi tale assenza di rappresentanza nei ruoli istituzionali. Fermo restando che gli elettori hanno sempre ragione, se in questi anni la scelta non è maturata sul territorio significa che gli stessi elettori hanno fatto altre scelte. Questasituazione potràservire a comprendere l'importanza di una funzione di rappresentanza parlamentare e regionale perché

nei momenti decisionali è necessario che ci siano persone che sentano direttamente il rapporto con il territorio, gli elettori, con i cittadini che amministrano per fornire risposte chiare, dirette e comprensibili». Certo sono lontani i tempi dei politicidel Vulturechenon avevanoil prezzo e il paio per compravendite di cerchia o di famiglia e che hanno inteso la politica non come posto di lavoro per sé o peggio per loro amici o familiari. Oggi si avverte l'esigen-

za di essere rappresentati da politici autentici con un'acuta visione rivolta agli interessi generali e l'ambizione di iscrivere le potenzialità del territorio del Vulture nell'agenda della vita politica regionale e nazionale. Da Lospinoso, Salvatore, Calice, Lagala e, per altri versi, dalla temperie del ‘68 sono poi nate le ultime esperienze amministrative lungimiranti dell'area. Purtroppo sono tempi che appaiono lontanissimi. Vittorio Laviano

Lavello L’analisi del consigliere Tummolo (Pd)

Consiglio comunale Maggioranza spaccata LAVELLO - Tiene ancora banco la vicenda relativa a vecchie e nuove spaccature all'interno della maggioranza. Ad accendere i riflettori il capogruppo del Pd Pia Tummolo. «Siamo alle solite - ha fatto sapere Tummolo - nuovo consiglio comunale, nuovo gioco delle parti e vecchie spaccature, ormai sempre più evidenti». E così accade che nel corso dell’ultimo consiglio comunale «Psi e Pdl confermano il loro status di “separati in casa”, di “amministratori anomali di una maggioranza innaturale” trasformando una assemblea elettiva in un luogo improprio e inconcludente nel

quale esercitare un “confronto”/ conflitto che andrebbe risolto in altri luoghi ed ambiti. Questo è quello che è accaduto sul punto». Atto di intenti rispetto all'Autorizzazione integrata ambientale relativa all'impianto «denominato Itm - Termovalorizzatore di Melfi, zona San Nicola di Melfi. Proponente società Fenice Ambiente s.r.l» . Poiché «la materia ambientale e del diritto alla salute non può essere affrontata con superficialità e demagogia, il Partito democratico aveva richiesto, senza esiti, di far precedere la discussione in Consiglio attraverso una puntuale istruttoria e mediante un documento condiviso che

GINESTRA - Nel piccolo centro arbereshe la raccolta firme contro il finanziamento del partiti ha prodotto un risultato sicuramente positivo, più di cento cittadini hanno firmato, un record, vale a dire il 15 per cento degli aventi diritto al voto. Mentre, su un altro referendum che parla di abrogazione parziale indennità parlamentari, con scadenza il prossimo 30 luglio, al Comune non ne sanno niente, anzi non è pervenuto nessun modulo. La stessa cosa è successa nei centri limitrofi come Ripacandida (sembra che non siano giunti neanche i moduli per firmare contro il finanziamento dei partiti) e Venosa. La scarsa propaganda fatta dai

sancisse (come era accaduto nel consiglio comunale aperto del luglio 2011) l'unità d'azione di tutte le forze politiche, al di là dei diversi ruoli, sul tema “inceneritore Fenice”». L'intento del Partito democratico «era quello di esprimere un motivato no al rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale all'impianto di San Nicola di Melfi. Sia chiaro a tutti i concittadini: il rilascio dell'Aia è un atto ed un procedimento amministrativo, di natura tecnico - scientifico, che risponde a regole precise e che è in capo alle amministrazioni pubbliche competenti . Nel nostro caso, il Comune di Lavello esprime un parere dal valore sempli-

cemente consultivo e tuttavia l'aprioristico e, secondo noi, demagogico “no al rilascio dell'Aia” del Pdl in nome di una coerenza politica più ostentata che reale (deve infatti ancora spiegare l'assessore all'ambiente perché continuiamo a conferire il “tal quale” all'inceneritore, senza che ci fosse o ci sia un obbligo, facendo della salute dei cittadini merce di scambio economico) e l'imbarazzo del Psi a smarcarsi dagli alleati portando in consiglio un argomento per lo meno “inusuale”, con la conclusione - come abbiamo più volte denunciato - di certificare la divisione tra i due partiti di coalizione e , dunque, l'inesistenza di una maggioran-

La sede del Comune di Lavello dove la maggioranza è spaccata

za politica». Il Partito democratico, invece, coerentemente con quanto sempre affermato su questo argomento ha preso le distanze «da entrambe le posizioni espresse, ha ribadito il suo “no” al rilascio dell'Aia e sostenuto che va definita una nuova

Ginestra Un buon risultato per il piccolo centro arbereshe

Finanziamento ai partiti, 100 le firme mass-media ha portato a questa poca conoscenza di questi referendum. E pensare che il Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica. La raccolta firme si concluderà il prossimo 30 luglio 2012. Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare. Attualmente ai membri del

Parlamento, tra i tanti benefici, è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all'indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effet-

tuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni. «Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali. Non è che per caso c'è un forte connubio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate gente. Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l'ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla casta. La notizia è poco nota e quindi viene diffusa solo attraverso facebook. E' solo un piccolo passo, visto che

programmazione dei “flussi” e delle “tipologie” dei rifiuti da smaltire verso l'impianto di “Fenice” alla luce del redigendo “Piano regionale dei rifiuti” che la Regione Basilicata si è impegnata ad approvare in tempi rapidi». Daniele Masiello

tutta questa legge meriterebbe una bella spolveratina, ma è pur sempre un passo necessario per far partire il movimento di rivolta popolare pacifica contro gli stipendi pagati al mondo della politica» riferisce Tommaso Campera, originario di Barile, un indignato che risiede in Piemonte e che via facebook (l'unico mezzo per diffondere notizie nascoste dagli altri mass-media) ha invitato gli utenti ad andare a firmare. Angelo Martino componente del Forum Giovanile di Ripacandida, aggiunge: «se volete continuare ad indignarvi vi consiglio di andare nei Vostri comuni e chiedere dei moduli di questa fantomatica raccolta firme, ne sentirete delle belle». Lorenzo Zolfo

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Villa d’Agri I lavoratori del Consorzio di bonifica sono sul piede di guerra

«Sciopero a oltranza» Un dramma visto che gli stipendi arretrati sono 4 oltre la quattordicesima VILLA D'AGRI - «Azioni più incisive da intraprendere come lo sciopero ad oltranza». E' una delle azioni di lotta che è stata presa in considerazione nell'assemblea sindacale svoltosi nei giorni nella sala consiliare del Consorzio di bonifica Alta Val d'Agri. Sul tavolo della discussione, tre punti fondamentali : il “mancato pagamento delle mensilità di maggio, della quattordicesima, di giugno e luglio in itinere; convocazione del tavolo di concertazione sindacale aziendale e le iniziative da intraprendere». Una situazione alquanto critica e percepita in sala dalla forte tensione accumulata negli animi dei lavoratori. Tante le problematiche come ha spiegato lo stesso rappresentante sindacale della Fai - Cisl, Antonio Santomartino, con la precisa «decisione di portare avanti richieste mirate come l'azzeramento delle mensilità», cioè «metterci in condizioni - ha evidenziato Santomartino - di essere pagati ogni mese». Focus anche sulla questione del precariato. «Con la legge di riordino dei Consorzi di bonifica - ha riferito il sindacalista della Fai - Ci-

Due rappresentanti sindacali e a sinistra alcuni dei lavoratori del consorzio di bonifica durante l’incontro di ieri

sl - ci sono delle persone a rischio se c'è un esubero e fare un piano di esodo. Quindi, rispettare l'accordo sindacale per la pianta organica e portare la questione su un tavolo concertativo». Sulla stessa lunghezza d'onda lo stesso sindacalista della Flai - Cgil, Andrea Salvia, il quale ha ribadito di «rafforzare il discorso

Serrapotima Al via i lavori del primo lotto CARBONE - Sono iniziati i lavori di completamento del primo lotto della strada Serrapotima, tratto Carbone Torrente Vallona. I lavori, appaltati per un importo di 1 milione di euro, sono stati finanziati dall'intesa fra Regione Basilicata e Provincia di Potenza, sottoscritta nell'autunno 2009. A dare l’annuncio l’assessore alla Viabilità della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi. «I cittadini di Carbone, finalmente - prosegue l’assessore - possono guardare con fiducia alla concreta prospettiva di completamento di un’opera iniziata moltissimi anni fa e rimasta incompiuta per soli 691 metri». Gli interventi riguardano la realizzazione di opere di raccolta e regimentazione delle acque, di realizzazione della sovrastruttura stradale e di installazione di barriere e segnaletica per il tratto incompiuto. Mentre sul tratto, già in esercizio, sono previsti interventi di adeguamento e messa in sicurezza, compreso il parziale rifacimento del manto stradale usurato. I lavori dovranno concludersi entro l'autunno 2013».

sulla pianta organica». Non solo per la Salvia la situazione «è drammatica e la maggior parte si trova collusa con tutta l'amministrazione». Per la Rsa della Uila - Uil, Vincenzo De Rosa, «bisogna insistere sulle mensilità. Ci sono degli incassi che non entrano da tempo e vanno ad aggravare sulle spettanze. Il Con-

sorzio deve provvedere a far rientrare le entrate». «Bisogna - ha aggiunto metterci in condizione di saper lavorare tutto l'anno e in condizione dignitosa». “Scintille” da parte dei lavoratori, stanchi di una situazione ormai al limite della sopportazione, hanno chiamato in causa sia «la Regione Basilicata che l'ammini-

Maratea Sarà ormeggiata nel porto fino al primo agosto

Dalle 16 alle 19 tutti a bordo della nave scuola “Corsaro II” MARATEA - La nave scuola “Corsaro II” della Marina militare italiana sarà ormeggiata nel porto di Maratea da oggi al prossimo primo agosto e sarà visitabile tutti i giorni di sosta dalle ore 16 alle 19. Maratea rappresenta la seconda tappa di questa lunga attività in mare, la successiva sarà il porto di Cagliari. Il 16 luglio scorso è iniziata la Campagna d'istruzione 2012 che proseguirà fino al prossimo mese di settembre. La nave scuola Corsaro II, al comando del Tenente di Vascello Claudio Cuomo è una imbarcazione a vela minore commissionata dalla Marina Militare e varata nel 1960 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri su disegno di due famosi architetti navali Sparkman & Stephen. Corsaro II è uno yacht arma-

to yawl di 21,70 metri di lunghezza, 4,9 metri di larghezza e 52 tonnellate di dislocamento, dotato di due alberi, maestra e mezzana con a bordo l'equipaggio più giovane tra le Unità a vela della Marina Militare e svolge durante il periodo invernale ed estivo attività formativa a favore dei giovani Ufficiali dell'Accademia navale di Livorno, alle dipendenze del Comandante in capo del Dipartimento marittimo dell'alto Tirreno di La Spezia (Maridipart), Ammiraglio di Squadra Andrea Toscano. E' una scuola preziosa per i giovani ufficiali imbarcati, che a bordo hanno la possibilità di conoscere veramente il mare, imparare l'arte marinaresca e velica e contribuire alla formazione e rafforzamento del carattere, tem-

Montemurro Oggi e domani si terrà l’iniziativa “Il parco delle meraviglie”

Due giorni di ecosostenibilità MONTEMURRO - Divulgare, diffondere ed implementare una cultura rispettosa dell'ambiente: sarà questo lo scopo principale della due giorni “Il parco delle meraviglie eco-sostenibili” che si terrà oggi e domani a Montemurro (nella foto). Organizzata dall'associazione Ecoland che si propone di promuovere, tutelare e preservare il patrimonio naturalistico, e cofinanziata dal Programma operativo Val d'Agri Melandro Sauro Camastra, dalla Provincia di Potenza, dal Comune di Montemurro, dall' Ente Parco Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese, dal Gal Akiris e dalla società

“Vento di Montemurro”. L'iniziativa punterà alla promozione e all'incentivazione dell'utilizzo di tecnologie pulite e alla diffusione di comportamenti eco-compatibili. Un week end verde che vedrà circolare nel piccolo comune lucano un autobus pagato con l'eco-ticket corrispondente ad un kg di rifiuti riciclabili, ed ancora diversi seminari interattivi che utilizzando come materia prima i rifiuti daranno vita a meravigliose creazioni quali strumenti musicali, oggetti di moda ed opere d'arte. I modellini in scala perfettamente funzionanti del-

strazione», entrambe responsabile dello stato in cui versa l'ente consortile. La «responsabilità - hanno sollevato i lavoratori - è sia dell'amministrazione che della Regione che hanno continuato a perseverare in questo modo». Uno sfogo con interrogativi sul perché «la Regione non manda a casa questi amministratori».

«Noi dobbiamo cercare soldi - hanno continuato i dipendenti - per fare un fax. Il Consorzio non è in grado di comprare 10 litri di gasolio. Ma che servizio diamo. E' una vergogna. Si devono vergognare gli amministratori, per non parlare di dipendenti che oggi non sono all'assemblea e non chiedono gli stipendi perché nel frattempo lavorano a nero». Se «non rientriamo in una logica gestionale di azienda corretta - ha chiarito Giuseppe Romano della segreteria della Fai - Cisl non ne usciamo». Per Romano una via di uscita è anche quella di «rivedere le norme di elezioni del Cda» per non parlare poi di «un commissariamento anomalo» che vige all'interno dell'ente. L'assemblea si è conclusa con la decisione di adesione allo sciopero nazionale del 31 luglio prossimo organizzato dalla Fai Cisl, Flai -Cgil e Filbi - Uil per la piattaforma del rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti dai Consorzi di bonifica e di miglioramento Fondiario, e le azioni di lotta da intraprendere subito dopo a livello locale. Angela Pepe

l'auto e del forno ad energia solare, del motore ad idrogeno, dell'effetto Joule e di altre tecnologie atte a produrre energia, saranno al centro di un laboratorio mostra

sull'ecostenibilità. A chiudere la prima giornata il concerto ad “Impatto Zer0” in cui l'energia necessaria per alimentare l'impianto audio e luci sarà prodotta dal pubblico che trasformerà il suo entusiasmo nella linfa vitale dello spettacolo pedalando su comuni biciclette collegate ad appositi generatori di corrente elettrica. Seconda giornata sulle sponde del Lago del Pertusillo con l'evento Nazionale di Legambiente “Puliamo il Mondo” e un convegno-dibattito dal titolo “Sostenibile perché…” a cui parteciperanno gli enti finanziatori del progetto.

prando il fisico ed elevando lo spirito. E' una vera scuola del mare, nonché un esempio della migliore tradizione marinara italiana e di Forza Armata”, riferisce il Comandante della Nave Scuola Corsaro II. L'equipaggio è attualmente formato da sedici persone, una componente fissa, (Comandante, Nostromo, vicenostromo, nocchiere, motorista, addetto alle telecomunicazioni ed infermiere), ed una temporanea costituita da nove allievi dell'Accademia Navale di Livorno. Nella Marina Militare vi sono altre tre imbarcazioni con caratteristiche similari impegnate in attività formativa in mare, Stella Polare, Capricia e Caroly. Emilia Manco

Concerto della Tatangelo La sicurezza c’era LAURIA - A seguito dell’articolo “Torta e applausi per Lady Tata” sul concerto della cantante Anna Tatangelo pubblicato ieri sul nostro giornale a pagina 13, il vicepresidente regionale del “Gruppo lucano” di Protezione civile Giuseppe Iannarella, tiene a fare alcune precisazioni. Nell’articolo in questione rispetto all’ordine pubblico dove si è tenuto il concerto, in piazza del Popolo a Lauria, si riporta che «non ci sono i requisiti minimi di sicurezza e di servizio» e che «l’organizzazione è evanescente». Rispetto al traffico su l’A3 inoltre si

parla di «assenza di segnalazioni» e di «inopportuna scomparsa, dopo il concerto, di vigili e protezione civile necessari per indirizzare il traffico». In proposito Iannarella precisa che in piazza durante e dopo il concerto erano presenti trenta volontari della protezione civile, Questura di Potenza, Guardia di finanza, Vigili urbani e Carabinieri di Lauria e Lagonegro. L’ordine pubblico, ribadisce Iannarella, è stato dunque garantito e l’artista è stata scortata dalla fondovalle del Noce a piazza del Popolo.

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Sabato 28 luglio 2012 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

In ballo ci sarebbe un accordo con l’Eipli per ritirare il pignoramento già presentato

Consorzio, soluzione vicina L’assestamento di bilancio della Regione dovrebbe sbloccare il debito da tre milioni IL grimaldello potrebbe essere l’assestamento di bilancio della Regione. Sarebbe questo il passaggio decisivo per sbloccare la situazione debitoria del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto i cui conti sono stati bloccati dall’Ente irrigazione di Puglia, Lucania e Irpinia per un totale di tre milioni di euro. In queste ore proseguono, infatti, le azioni per garantire che la drammatica vicenda che vede coinvolto il Consorzio possa giungere ad una conclusione positiva. I debiti milionari che continuano ad accumularsi, rendono infatti le prospettive di operatività dell’ente che, ad oggi, rischia di trasformarsi in una palla al piede. L’assenza di azioni da parte della Regione, a conoscenza da tempo della difficoltà in cui si muove il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, ha incancrenito i problemi che oggi aumentano con un pignoramento in grado di bloccare completamente l’ente di via Annunziatella. L’appello lanciato dalla Cisl nei giorni scorsi comincia a sortire i primi effetti a giudicare dalle prime notizie che cominciano a circolare. «Da indiscrezioni - spiega il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico - la vicenda sarebbe vicina alla soluzione. Per quanto ci riguarda, noi saremo vigili e attenti nell’interesse dei lavoratori». La notizia del pignoramento per tre milioni di euro era giunta nei giorni scorsi e aveva preoccupato i dipendenti più che altro per le prospettive future dell’ente. «Nell’ambito dell’assestamento - prosegue Falotico ci sarebbe un’intesa tra i due enti che dovrebbe vedere come esito finale il ritiro del pignoramento e quindi lo sblocco delle risorse nella disponibilità del Consorzio di Bonifica, in modo da far fronte al pagamento degli stipendi dei dipendenti. Dopo essere intervenuti nei confronti della regione precisa Falotico - restiamo in allerta affinchè la vicenda trovi immediata soluzione». In gioco, secondo l’esponente della Cisl, c’è il ruolo del Consorzio. «In qualità di ente di tutela del territorio, oltre a garantire la sicurezza idraulica della piana del Metapontino e della città di Matera e la possibilità dell’irrigazione, assolve anche al compito di realizzare opere di manutenzione annuale attraverso l’impiego di personale operaio a terra con l’ausilio di mezzi meccanici». Le prossime ore, dunque, saranno decisive per il futuro del Consorzio e per il ruolo che si vuol riconoscere in un territorio già provato dalla crisi economica. a.ciervo@luedi.it

Falotico della Cisl «Restiamo in allerta affinchè la vicenda trovi una soluzione» «In gioco c’è anche il ruolo stesso svolto dal Consorzio di bonifica come manutenzione» Una manifestazione di protesta dei lavoratori, nei mesi scorsi, per i precedenti problemi del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto

LA DENUNCIA

Appello per il debito milionario dell’ente

«Un primo passo concreto per uscire dalle nebbie»

Confapi preoccupata per le piccole imprese che sono state coinvolte

Via ad un gruppo di lavoro per industrie in area murgiana

SONO diverse le piccole imprese locali che vantano crediti verso il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per lavori e manutenzioni effettuati e non pagati. Confapi Matera esprime forte preoccupazione per le notizie che descrivono una grave situazione debitoria del Consorzio e un rischio concreto di dissesto. All'apprensione per il pagamento degli stipendi ai dipendenti, infatti, si aggiunge la preoccupazione per il soddisfacimento dei crediti delle imprese esecutrici di lavori e di interventi di manutenzione. La situazione creatasi purtroppo non è nuova; anche in passato, infatti, il Consorzio si è rivelato inadempiente, almeno fino a quando la Regione non è intervenuta trasferendo idonee risorse finanziarie. Il presidente della Sezione Edili Aniem-Confapi di Matera, Michele Molinari, ha chiesto un incontro al presidente del Consorzio di Bonifica, Angelo Car-

riero, per affrontare la questione dei ritardi di pagamento, un fenomeno che come al solito si aggrava durante l'estate e crea grande disagio e ingenti danni economici ai creditori dell'Ente. I problemi sono due: i pagamenti per le manutenzioni, finanziate con fondi propri di bilancio, che non trovano capienza per la morosità dell'utenza del Consorzio; i pagamenti per i lavori, finanziati con i trasferimenti regionali, bloccati dal Patto di Stabilità o da altri motivi. Molinari ha anche chiesto all'assessore regionale all'Agricoltura, Rosa Mastrosimone, di ripristinare il normale circuito della spesa pubblica, assicurando il flusso di risorse finanziarie trasferite dalla Regione al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. In pratica il presidente degli Edili chiede alla Regione di verificare la carenza di liquidità e di accelerare il trasferimento delle somme al Consorzio. matera@luedi.it

E' stato firmato al Ministero dello Sviluppo Economico, il verbale di accordo tra Governo, Regione Pugliae Regione Basilicata, che istituisce il gruppo di lavoro per la definizione di un programma di reindustrializzazione dell’area murgiana colpita pesantemente dalla crisi delle grandi imprese di mobili. In un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Ministero è specificato che «alla riunione, che è stata presieduta dal sottosegretario Claudio De Vincenti, hanno preso parte la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, e l'assessore al Lavoro della Regione Basilicata, Vincenzo Viti». «Il gruppo di lavoro – è scritto nella nota –si riunirà il 1 agosto. Il materiale prodotto costituirà anche il presupposto per la definizione di piani e programmi di ricollocazione e riqualificazione professionale dei lavoratori e il conseguente utilizzo di strumenti che garantiscano la prosecuzione del sostegno al reddito. Il gruppo di lavoro (composto da esponenti del Mise e delle Regioni interessate e da Invitalia) presenterà il programma entro il 30 settembre prossimo. Spetterà poi al Governo e alle Regioni assumere, entro il 30 novembre, le decisioni operative. «Il raggiungimento dell’intesa – ha sottolineato De Vincenti rappresenta un primo, ma importante passo per affrontare le difficoltà economiche e sociali di un territorio particolarmente colpito dalla crisi. L’intesa mette inoltre in luce la necessità di individuare un progetto adeguato alla

L’assessore regionale Vincenzo Viti

complessità di questa crisi, secondo le norme inserite nel Dl Sviluppo. Grazie a questa nuova legislazione e all’impegno di tutte le istituzioni, sono fiducioso che si potranno determinare le condizioni per avere nelle Murge occupazione stabile e qualificata». «Si mette concretamente in movimento la progettazione per la reindustrializzazione e la riqualificazione economica e produttiva del polo murgiano (che avrà riflessi anche sulla Valle del Basento)». lo ha detto, in una dichiarazione, l’assessore al lavoro della Regione Basilicata, Vincenzo Viti. «Considero – ha aggiunto –l'intesa sottoscritta oggi il frutto di un impegno coerente e un nuovo concreto passo avanti in una vicenda che andava sottratta al porto delle nebbie e ricollocata nel nuovo quadro giuridico – finanziario delineato dal Decreto sullo Sviluppo che è in via di defini-

tiva approvazione al Senato. Impegneremo tutte le risorse sul lavoro che con la Regione Puglia e con il Ministero abbiamo definito, al fine di giungere entro le date convenute in sede ministeriale ad un risultato concreto e organico che rilanci l’area di crisi e interessi anche, per quel ch’è possibile, l’area nella quale si è espressa la matrice storica della crisi industriale della Valbasento, riferita alla chimica e alla fibra». Per Viti, «le relazioni riavviate con il Governo della Puglia e consolidate nelle ultime settimane rappresentano quel fattore di coesione e di forza che ci ha consentito di rimettere in movimento una situazione che stava facendosi drammatica. Altro punto rilevante è che dalla concertazione interministeriale ed interregionale derivi anche la prevista continuità nella erogazione degli ammortizzatori sociali».

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Agenda

Sabato 28 luglio 2012

Inaugurazione in Ospedale

A scuola di buon Governo

LUNEDÌ alle ore 10.30 presso l'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera verrà inaugurato il reparto destinato agli ospiti degli Istituti Penitenziari, interverranno l'assessore regionale alla Salute Attilio Martorano, il presidente della giunta regionale di Basilicata Vito De Filippo e anche il direttore generale dell'ASM Rocco Maglietta, unitamente al direttore sanitario Andrea Sacco e al direttore amministrativo Pietro Quinto, il direttore degli Istituti Penitenziari per il sud Italia Salvatore Acerra, il direttore della Casa Circondariale di Matera Maria Teresa Percoco, autorià locali civili e religiose.

A SCUOLA di buon governo e cittadinanza responsabile perché il miglioramento della qualità della democrazia e della pubblica amministrazione è nelle mani dei cittadini. Dal 2 all’8 settembre gli studenti della Summer School di RENA si riuniranno a Matera per affrontare temi come: trasparenza, dati aperti e alfabetizzazione, Wikicrazia, innovazione, start-up e impresa sociale. L’iniziativa – promossa da RENA, la Rete per l’Eccellenza nazionale animata da giovani che vogliono fare dell’Italia un Paese a regola d’ARTE - punta a riunire persone con profili disciplinari diversi, pronte a mettere a sistema le proprie competenze.

 IL PROGETTO 

Agenda

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Progetto 2Ins Clusters

Acqua pubblica

Innovazione e internazionalizzazione al servizio della crescita del territorio. Questo l'obiettivo del progetto “2Ins Clusters” che sarà presentato lunedì alle ore 10 presso la Sala della Memoria e del Ricordo della Provincia di Matera. Il progetto si pone l'obiettivo di individuare, sviluppare e implementare Cluster territoriali di supporto alla Innovazione e alla Internazionalizzazione della PMI attraverso il coinvolgimento degli stakeholders locali. Il progetto si avvarrà delle competenze della Rete di esperti che agirà da collettore al fine di ridistribuire la conoscenza e fornire una effettiva cooperazione tra i cluster e conseguentemente, tra i sistemi locali.

IL 31 luglio 2012 alle ore 10 l'associazione Amici del Parco della Murgia Materana, presso la sede dell'Ente Parco, in Via Sette Dolori presenta i dati raccolti del lavoro “Acqua Pubblica. Dalle canalizzazioni del passato ai fontanili del presente. Orientiamoci a non sprecarla” progetto realizzato con il contributo della Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, programma EPOS. Sarà l'occasione per ripercorrere le tappe che l'associazione, insieme ai suoi partner (Ente Parco della Murgia, i CEAS di Matera e Montescaglioso), hanno portato avanti dal dicembre 2011 a giugno 2012, con attività didattiche in aula, uscite e monitoraggi dei nostri fontanini pubblici.

 CINEMA 

 ACQVAWORLD 

Comunale Matera - 0835334116

Un riconoscimento Sei studenti dell’Accademia arti visive all’opera in questi giorni ottenuto a Milano al Panecotto

IL TUFO e le sue qualità allo studio degli allievi dell'Accademia delle Belle Arti di Brera. Attraverso l'iniziativa degli studi Progetto Arte e Arti Visive di Matera, sponsorizzati da Acqvaworld sei studenti dell'Accademia e due insegnanti sono all'opera in questi giorni nello studio guidato da Giuseppe Rizzi per realizzare due sculture ciascuno, composizioni artistiche che contribuiranno alla concretizzazione, in settembre, di due mostre parallele a Brera e nella città dei Sassi. Il progetto, nato dalla collaborazione e la volontà di Rizzi e Franco Di Pede vive in questi giorni la sua seconda esperienza, dopo quella con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. E' un grandioso punto di incontro tra le capacità e le conoscenze tecniche di allievi preparati e competenti con un nuovo materiale, il tufo, mai utilizzato prima d'ora e con delle peculiarità da analizzare ogni qualvolta se ne preseta l'occasione. Il tema del progetto “acqua e tufo” ha ispirato creazioni particolari e eterogenee tra loro. Gli studenti italiani, iraniani e macedoni hanno potuto tirar fuori tutta la propria fantasia nell'utilizzo e nel lavoro di una materiale facile da modellare, anche se allo stesso tempo in alcuni punti molto fragile. “Sono momenti importanti per noi, ma soprattutto per la città - spiega Giuseppe Rizzi di Progetto Arte attraverso degli scambi culturali sia con strutture importanti come le Accademie, che con altre idee di lavorare il nostro materiale. Dei veri e propri incontri di forme e modi di fare ed agire sulla materia che contribuiscono alla crescita di tutti. Per questi ragazzi c'è la massima disponibilità di materiale e di espressione, e da parte loro c'è grande entusiasmo. Lavorano da giorni senza sosta e sempre con la stessa volontà”. Nella settimana dedicata al progetto, Alberto Gianfrede e i suoi allievi hanno carpito tutte le informazioni necessarie alla lavorazione del tufo, visitando anche gli Antichi Rioni Sassi per cogliere l'importanza di

RISTORANTI MATERA BASILICO 0835-336540 GROOVE BEER E GRILL 320-7251913 IL CANTUCCIO 0835-332090 IL CASINO DEL DIAVOLO 0835-261986 IL TERRAZZINO 0835-332503 KAPPADOR 0835-268021 LA CANTINA DELLA BRUNA 0835-335010 LA CANTIN DI LUCIO 0835-344054 LA COLA COLA 0835-336937 LE BOTTEGHE 0835-344072 LE SPIGHE 0835-388844 LUCANERIE 0835-332133 OI’ MARI’ 0835-346121 OSSIDISEPPIA 0835-388385 TRATTORIA ANTICHI SAPORI 0835-386956 LA TALPA 0835-335086 RISTORANTE DA MARIO 0835-336491 RISTORANTE VENUSIO 0835-259081 RIVELLI 0835-311568 SAPERE &SAPORI 0835-346087 STANO CUCINA CASARECCIA 0835-344101 TRATTORIA DEL CAVEOSO 0835-332892

TRATTORIA LUCANA BACCANTI AL FALCO GRILLAIO TERRAZZA RIDOLA RISTORANTE ASSAPORA RISTORANTE HEMINGWAY

Enzo e Stefania

Marilena

19 - 21,30

Francesco

Kennedy Matera - 0835334116 Chiusura estiva

Duni Matera - 0835331812 The amazing Spider Man 18,30 - 21

Patron Antonio Matera programmazione al botteghino

AndrisaniMontescaglioso - 0835208046 Biancaneve e il cacciatore 19,15 - 21,45

Della Valle Ferrandina - 08351855236 Oggi inizia il vostro percorso di vita insieme. Noi siamo pronti per festeggiare la vostra unione. Tanti cari auguri

E poi scattano gli auguri di buon compleanno, perchè le cifre tonde vanno festeggiate come si deve... Tranquilla, non lo diciamo a nessuno che sono 30...

Tanti auguri di buon compleanno mister. Dove offri da bere? Si scherza, ma non troppo...

Chiusura estiva

Hollywood Policoro Chiuso

Il lavoro dei giovani dell’Accademia delle Arti visive nel progetto con il tufo che scaturirà in due mostre a Matera e Brera

Pronti i contributi per le borse di studio

0835-336117 0835-333704 0835-331128 0835-314234 0835-389383 0835-310794

RISTORANTI POLICORO MAGNA GRECIA 0835-980666 LA TANA DEL BLASCO 0835-973173 LO SGRANOCCHIO 0835-973964 PITTY 0835-981203 PICCADILLY 0835-981007 DA CICCIO 0835-971654 RE ARTU’ 0835-971716 CALLA 2 0835-981090 HERACLEA 0835-910144 RAGNO VERDE 393-1639676 RISTORANTI PISTICCI BORGO ANTICO 0835-583193

L’INCONTRO MARACAIBO RISTORAZIONE LUCANA NAPULE’

do a trasmettere tutta la loro creatività”. L'iniziativa non si fermerà al termine di questa settimana. Come detto ci saranno due mostre in settembre, una ospitata dall'Accademia di Brera, l'altra dalla stuttura dell'Acqvaworld di Matera. Inoltre, Progetto Arte e Studio Arti Visive sono pronti a riproporre l'iniziativa interagendo con nuovi protagonisti già dal prossimo anno. “L'intento è quello di portare il tufo, il nostro materiale, in tutto il mondo - conclude Franco Di Pede partendo dalle Accademie italiane. Lavoriamo già alla prossima edizione del progetto, sperando che le Istituzioni colgano l'importanza dei nostri sforzi anche con la prospettiva della candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2019”. Francesco Calia 0835-582467 0835-411847 0835-581003 0835-581074

RISTORANTI NOVA SIRI E ROTONDELLA HOTEL IMPERIALE 0835- 536505 AL TORCHIO 0835-877410 AGRITURISMO LA COLLINETTA 0835-505175 GOLDEN FISCH 0835-877561 I BACCANTI WINE BAR 347-4203286 LA MANGIATOIA 0835-504440 SURIANO NICOLA 0835-504961 I TRE LIMONI 0835-556001 ALLA CORTE DEL CONTE 0835-877588 RISTORANTI SCANZANO JONICO TERMITITO 0835-930362 ANTICHI SAPORI 0835-954644 DUE PALME 0835-954780 FARO EUROPA 0835-950882 LE ROSE 0835-930040 LIDO SABBIA D’ORO 0835- 953140

MERLIN BLEU NICOLAS VILLA MARY

Si comunica che sono disponibili i contributi statali per “borse di studio” a favore degli alunni che, nell'anno scolastico 2010/11, hanno frequentano le classi di scuola primaria, secondaria di 1° e 2° grado. A renderlo noto con una nota è l’Amministrazione comunale di Matera che spiega quali sono le procedure che potranno essere espletate per poter ottenere i contributi stessi. La somma complessiva assegnata dalla Regione Basilicata al Comune di Matera è di . 176.937,26; I beneficiari in possesso dei requisiti sono complessivamente n. 1376. I contributi sono riscuotibili da parte del genitore che ha prodotto, a suo tempo, l'autocertificazione prevista dalla legge, presso qualsiasi agenzia della Banca Popolare del Mezzogiorno, munito di documento di riconoscimento e codice fiscale. L'elenco degli aventi diritto è consultabile sul sito www.comune.mt.it Ogni eventuale chiarimento potrà essere richiesto all'Ufficio Scuole, sito al 2° piano della sede comunale stanza n. 43 - tel. 0835/241.234-

Camminare per conoscere la città “Camminare per conoscere : un sentiero della salute - il movimento efficace a qualsiasi età”. Questo il tema del secondo convegno nazionale “Camminare per conoscere 2012” organizzato dall'associazione “Il Carrubo di Matera tramite lasezione Eyra Trekkingsita in via San Potito 19. “Questa progetto giunto alla quarta edizione afferma Gianni Pisicchio presidente dell'associazione il Carrubo nasce con l'obbiettivo di far conoscere i luoghi inediti e per la sua importanza è rientrato nel Progetto Nazionale Libertas denominato “ Un sentiero per la salute: il movimento efficace a qualsiasi età”e nel programma EPOS - Programma strategico 2010-2013 per l'Educazione e la promozione della sostenibilità ambientale. E' importante continua Pisicchio educare gli adulti del futuro. I materani devono conoscere e riappropriarsi della propriacittà. Ilprincipio ispiratore è quello di disegnare l'attività sportiva intorno a ciascun cittadino: le donne e gli uomini di ogni età, la famiglia, i diversamente abili, i bambini, i ragazzi, gli anziani, ognuno con le proprie motivazioni e le proprierealtà. Avere uno stile di vita attivo che eviti quanto

più possibile di trascorrere troppe ore delle nostre giornate impegnati in attività sedentarie, rappresenta la maniera più semplice, economica e piacevole per stare bene in salute e divertirsi”. L' attenzione del Carrubo, con Eyra Trekking, mira allo sviluppo della cultura del trekking sia come strumento di sensibilizzazione

The Amazing SpiderMan

Ci sono contributi per i libri di testo

Oggi si tiene l’appuntamento che lega attività sportiva e turismo

COMUNE

questo materiale per la città e per i suoi cittadini. “A Matera il tufo è vita, è casa e tanto altro. L'importanza di questo materiale ci è stata trasmessa nel migliore dei modi ed i ragazzi hanno avuto occasione di conoscere nuove forme di lavoro ammette il docente di formatura, tecnologie e tipologie dei materiali dell'Accademia di Brera - soprattutto perché a Brera non c'è l'occasione di lavorare sul tufo. Ma, la cosa più preziosa, credo sia conoscere il materiale nel suo contesto”. Sul fulcro del contest “acqua e tufo” il docente non ha dubbi. “La bellezza del tema la catturiamo nel dover trovare in un materiale rigido una dolcezza che richiami l'acqua, sia nelle forme che nei concetti. Su questo i ragazzi hanno lavorato in maniera particolare, riuscien-

 COMUNE 

IL CONVEGNO

della conoscenza ambientale e sia come un esperienza da vivere in modo sicuro, divertente ed indimenticabile. Il convegno avrà inizio alle ore 10,00 con l'apertura dei lavori affidata a Vincenzo Suriano - Presidente Regionale Centro Sportivo Libertas Basilicata e di Gianni Pisicchio - Responsabile Reg. Basilicata della Formazione Libertas con la presentazione del progetto Nazionale. L' Assessore al Turismo del Comune di Matera Cornelio Bergantino parlerà di “una nuova Cultura della Salute”, mentre Angelo Venezia Direttore dell'Unità Operativa di Diabetologia e malattie metaboliche dell'Ospedale “Madonna delle Grazie” affronterà il tema del “camminare come prevenzione per la salute”. Seguirano gli interventi di Giuseppe Grilli: Coord. di Ed. Fisica e Sportiva - USR Ufficio III° territoriale sull'argomento“ Educare con il movimento”e di Italo Clementi Direttore editoriale della rivista Trekking; esperto in strategie e marketing per lo sviluppo rurale e turismo outdoor presso gruppo Clementi sul tema “Camminare per Conoscere: un progetto di eccellenza Nazionale”. emme.effe.

E’ LA STORIA DI PETER PARKER , un liceale emarginato che è stato abbandonato da piccolo dai genitori e affidato allo zio Ben e alla zia May. Come la maggior parte degli adolescenti, Peter cerca di capire chi è e come è diventato la persona che è adesso.

DAL 1° AGOSTO sono disponibili i contributi per la fornitura dei libri di testo scolastico a favore degli alunni che, nell'anno scolastico 2011/12, frequentavano le scuole dell'obbligo e superiori; La somma complessiva assegnata dalla Regione Basilicata al Comune di Matera è di . 143.602,35; I beneficiari in possesso dei requisiti sono complessivamente n. 1.202; L'importo del contributo per ciascun alunno, non copre l'intero ammontare della spesa effettivamente sostenuta, ma è stato determinato tenuto conto dei parametri ministeriali in materia di determinazione dei prezzi fissati per le classi e in rapporto percentuale al finanziamento statale assegnato al Comune di Matera. L'importo del contributo è riscuotibile, presso qualsiasi agenzia della Banca Popolare del Mezzogiorno, da parte del genitore che aveva sottoscritto la richiesta del beneficio, munito di documento di riconoscimento e codice fiscale. L'elenco degli aventi diritto è consultabile sul sito www.comune.mt.it Ogni eventuale chiarimento potrà essere richiesto all'Ufficio Scuole, sito al 2° piano della sede comunale stanza tel. 0835/241.234-

Biancaneve e il cacciatore IN QUESTA RIELABORAZIONE della famosa favola, il cacciatore (Chris Hemsworth) diventerà il protettore e il mentore di Biancaneve (Kristen Stewart) e la aiuterà ad attrezzarsi per combattere la malvagia regina (Charlize Theron). Biancaneve è infatti l'unica persona..

 NUMERI UTILI  0835-954458 0835-952396 0835-952327

Farmacie di turno Uva snc

RISTORANTI BERNALDA PALATINUM 0835-745206 MASSERIA CARDILLO 0835-748992 MOJITO 0835-745439 FORLIANO 0835-629040 LA MASSERIA 0835-741838 LA LOCANDIERA 0835-543241 L’INCONTRO 0835-543291 AL VECCHIO FRANTOIO 0835-543546 CALLIOPE 0835-543113 RISTORANTI MIGLIONICO IL RITROVO DEL CIMA 0835-559918 TENUTA VOLPE 0835-5597502 HOSTERIA DEL MALCONSIGLIO 0835-559941 RISTORANTI TURSI PALAZZO DEI POETI 0835-532631

via Gravina 40

0835-264331

Eni

800900700

Acu (Ass. cons. utenti)

Italgas Guasti

800 900999

Unione Nazionale Consumatori

Acta

0971 55616

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Telefono Amico

199 284 284

Acqua Enel

800.900 800

Telefono Azzurro

Protezione civile

0971 469274

Telefono Donna

Carabinieri

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Acquedotto Lucano

Polizia

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Prefettura

Vigili del fuoco ACI Soccorso Stradale Polizia Municipale Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo

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813294

800992292

097122308 0835330062

19696 0971 55551

Cittadinanzattiva

0835/986306

08353491

800216916

Consultorio

0835 253111

Asm Universita’ di Basilicata Centralino

0835388370

Rettore

0971 202106

Direttore amm.

0971 202107

Sede di via San Rocco

0835 255017

Sede di via Nazario Sauro a Pz

0971 201111

Croce Rossa

0835 331790

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura

0835 314616

Motorizzazione

0835 337025

Esercito

0971 444819

0835 2461

Avis

0835 243253

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Aias

0835 318211

Biblioteca Provinciale

0835 330856

0971274564

Archivio di Stato

0835 332832

Museo Ridola

0835 310058

Soprintendenza Beni Amb.

0835 330858

803116 08352671 0835 378680 0971 54546

Istituzioni Regione Basilicata Potenza

0971 668111

Regione Basilicata Matera

0835-281111

Provincia

0835 3061

Comune

0835 2411

Servizio taxi

3332685173

Difensore civico reg.

Servizio Taxi

3805073855

Federconsumatori

Servizio Taxi

3285854231 - 3285854337

Adiconsum

0835 330538

Ospedale Madonna delle Grazie

0835253111

Servizio Taxi

0835385073 - 3409554926

Adoc Basilicata

0835 336629

Pronto Soccorso

0835 253212

0835 232464 - 335508

Pronto soccorso Emergenza sanitaria

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Numero Verde Segreteria degli studenti

800800040 0835 255121

Biblioteche e Musei

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Il Consorzio di cooperative sociali la Città Essenziale di Matera, in occasione della manifestazione "Sodalitas social award" svoltasi di recente a Milano ha ottenuto un riconoscimento per il progetto Panecotto in qualità di impresa sociale impegnata in iniziative comunitarie innovative tendenti alla sostenibilità del sistema consortile. In particolare il riconoscimento è stato assegnato per la capacità di contenere le conseguenze della crisi economica in atto per gli individui svantaggiati e le comunità di riferimento. Il Sodalitas social award è il premio che la Fondazione Sodalitas ogni anno, dal 2002, assegna ad imprese, associazioni imprenditoriali, distretti industriali ed organizzazioni che si siano concretamente impegnate in progetti di sostenibilità d'impresa. Il bando di partecipazione alla 10^ Edizione del Premio si è chiuso lo scorso 29 febbraio e ha visto il consorzio materano protagonista con la presentazione del marchio "PaneCotto" per la promozione dei territori di Basilicata e Puglia attraverso la commercializzazione dell'offerta enogastronomica, culturale e turistica. Il riconoscimento ottenuto arriva in virtù dei risultati concreti che nei primi mesi di sperimentazione e di avvio del locale "PaneCotto" il progetto ha apportato in termini di "utilizzazione di nuove risorse economiche per il finanziamento dei servizi sociali, inserimento lavorativo di giovani precedentemente in disoccupazione, implementazione di un nuovo modello organizzativo imprenditoriale volto alla creazione di azioni puramente commerciali e tendenti al profit da reinvestire in azioni sociali e quindi destinata al no profit”. "Questo riconoscimento deve farci riflettere -afferma il Presidente del Consorzio, Giuseppe Bruno- ancora di più sull'importanza dell'integrazione, coesione, partecipazione congiunta in azioni che puntino al benessere delle nostre piccole comunità e soprattutto farci ricordare che rafforzare la coesione sociale deve essere oggi un impegno di tutti”.

Due mostre di tufo a Brera e Matera

Biancaneve e il cacciatore


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Pomarico Andamento in controtendenza nella società di vigilanza nata nel 1985

L’Aquila, assunzioni in crescita POMARICO - Nato ventisette anni fa, l'Istituto di Vigilanza L'Aquila di Pomarico é una delle non molte attività che non sente l'imperversare e il perdurare della crisi. Che ormai ha un piccolo paracadute in dotazione. La società cooperativa che ha sede legale in via Zizzi n. 3 nel quartiere Aldo Moro di Pomarico, infatti, nel 2012, dopo esser stata fondata nel lontano 1985 appunto, conta 21 unità lavorative. Numero in crescita quasi costante, tra l'altro. Operante in tutta la provincia materana, l'Istituto diretto e presieduto da Mauro Scioscia é specializzato nei servizi di pattugliamento diurno e notturno ispettivo, antirapina, antitaccheggio, telesorveglianza, postazione fissa armata e

non, piantonamenti fissi antirapina, servizio di custodia chiavi per conto di banche, enti pubblici e privati in ambienti protetti e non. Con guardie che "seguono una formazione professionale continua", si legge sul sito della società, raggiungibile tramite il link http://www.vigilanzalaquilamatera.com. La centrale operativa é situata a Pomarico, dove avviene quindi il coordinamento di tutte le attività in corso. Un'iniziativa in campo economico che sta pagando l'intuizione del suo fondatore. Forse perché nel settore della sicurezza l'investimento in un minimo di tutele é sempre necessario prevederlo. Ma L'Aquila, nel corso degli anni, ha acquisito un ruolo che permette

all'azienda di contare su rapporti con una serie di soggetti che al presidente Scioscia garantiscono anche lavoro presso fiere ed eventi occasionali oppure la stabilità di impiego presso enti pubblici, vedi la stessa Provincia di Matera, che normalmente hanno bisogno d'un servizio di vigilanza e custodia degli uffici ma quotidianamente. Il buon rendimento della ditta, tra l'altro, permette al suo dirigente principale di poter sostenere manifestazioni e mondo dell'associazionismo che su finanziamenti dei privati devono anche far conto. Scioscia può dirsi soddisfatto dell'impresa che coordina. Esempio d'attività economica in stato di grazia. n.f. Alcuni degli agenti de L’Aquila

Pisticci Tra le novità, piazza dei Caduti e piazza Umberto I diventeranno aree pedonali

Scatta il piano dei parcheggi Rivoluzione in città dal 31 luglio. Stalli gratis per i residenti, riapre il multipiano PISTICCI - Dopo una lunga gestazione ed alcune modifiche sostanziali rispetto ad una prima stesura anticipata lo scorso dicembre, il piano traffico per Pisticci centro diventa operativo contestualmente alla riapertura del parcheggio multipiano. Le nuove disposizioni, adottate dalla giunta , entreranno in vigore a partire dal prossimo 31 luglio e vanno a modificare considerevolmente le abitudini degli automobilisti per quanto attiene i parcheggi nelle principali vie e piazze del centro storico. Gli otto mesi di tempo trascorsi dalla prima delibera a quella definitiva, votata di recente, sono serviti «A metabolizzare le richieste e le osservazioni dei cittadini e dei commercianti al fine di conciliare, ove possibile, le esigenze di tutte le categorie e perfezionare un progetto che adesso andremo a verificare sul piano della concreta operatività - come spiega ilvice sindacodi Pisticci, Domenico Albano. La principale novità rispetto al piano varato a dicembre riguarda l'istituzione dei parcheggi gratuiti riservati ai residenti. Questa tipologia di posti è stata già delimitata con strisce gialle in alcune zone di via Cirillo, via Ariosto, corso Meta-

Il multipiano riapre il 31 luglio. P.zza Plebiscito sarà a pagamento

ponto (dove si parcheggerà solo su lato), via Giulio Cesare e via Principessa di Piemonte. Sono tre le categorie che potranno parcheggiare in queste aree: i residenti, i dimoranti abituali, i titolari di attività commerciali o professionali. Per quanto riguarda i residenti non fa differenza l'essere nella proprietà dell'auto oppure utilizzare un mezzo in leasing o noleggio. Per usufruire dei posti riservati ai residenti basterà esibire sul cruscotto dell'auto copia del libretto di circolazione oppure

chiedere un contrassegno all'ufficio di polizia locale. Va precisato, inoltre, che i residenti dell' abitato di Pisticci centro potranno parcheggiare in tutti i posti riservati alla categoria nell'intero territorio cittadino. Altra novità riguarda la regolamentazione dei parcheggi a pagamento. A tal proposito sono stati istallati tre parcometri. I costi sono pari a 70 centesimi ora. Prevista anche la tariffa frazionata, con quota minima di 20 centesimi. I parcheggi a pagamento sono stati istituiti in piazza

Plebiscito, via Fronte Palmieri, via Cirillo (la parte non destinata a parcheggi gratuiti per i residenti), via Vittorio Emanuele. Le tariffe sono in vigore in tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 21.00. Importo uguale, in fatto di tariffe, anche nel parcheggio multipiano che riaprirà contestualmente all'entrata invigore del piano parcheggi e sarà accessibile sempre, con presenza di personale h 24. Viene superato, in tal modo, il criterio del pagamento orario, con possi-

bilità di parcheggiare per frazioni di ora e di prenotare un posto auto mensile al costo di 30 euro. In base al nuovo piano, inoltre, piazza dei Caduti e piazza Umberto I diventano aree pedonali. Le opportune installazioni su piazza dei Caduti saranno allestite dopo il periodo estivo. Scattano i divieti di sosta permanenti, inoltre, su alcuni tratti di via Principe di Piemonte, piazza Plebiscito, via Fronte Palmieri, via Farini, corso Metaponto e via Principessa di Piemonte. Previsti anche adeguati

spazi per i veicoli al servizio dei disabili e quelli per lo scarico ed il carico delle merci. In piazza sant'Antuono, invece, è istituita la sosta regolamentata ad un'ora, compatibilmente con gli spazi del mercato e con l'area centrale, sottoposta a divieto. «Per la nostra amministrazione - spiega Domenico Albano - era di rilevante priorità la regolamentazione del traffico a Pisticci centro, allo scopo di venire a capo di una situazione caotica e disorganizzata che determinava l'insorgere di notevoli disagi rappresentando, fra l'altro, motivo di difficoltà per i forestieri. Le soluzioni individuate permettono di decongestionare il cento storico, valorizzare i percorsi pedonali, favorire l'affluenza dei forestieri e nello stesso recuperare la funzionalità del multipiano senza penalizzare i residenti». Per Pisticci centro si tratta senza dubbio di una serie di cambiamenti epocali. Inutile dire che lo spirito della nuova disciplina potrà essere metabolizzato (ed avere successo) solo attraverso una puntuale, metodica e rigorosa applicazioni dei controlli da parte delle autorità competenti. Roberto D'Alessandro provinciamt@luedi.it

Pomarico Il campione di Policoro ha inaugurato l’associazione scacchistica Incontro stasera alle 20 alla delegazione di Marconia

Paiano muove in simultanea POMARICO - Prima uscita pubblica del costituendo circolo scacchistico pomaricano. Il campione di Policoro, Roberto Paiano, ospite d'una simultanea contro 17 avversari inaugura il percorso di nascita del sodalizio cittadino che da alcuni mesi sta formando una vera squadra d'appassionati di torri, regine, cavalli e alfieri. L'incontro si é svolto nel Salone delle Feste del Palazzo Marchesale, dove Paiano s'è battutto contemporaneamente su quasi venti scacchiere diverse. Battendo dodici dei diciassette sfidanti. Pareggiando tre degli incontri. E soccombendo, addirittura, in due partite. I giovani Antonio Calabrese ed Enzo Liccese, infatti, sono riusciti nella difficile impresa di mettere in difficoltà Paiano, che oltre a gareggiare in prima nazionale sicuramente é posizionato più in alto d'ogni sfi-

dante di Pomarico. Comunque l'appuntamento ha senza dubbio dato forza e coraggio agli appassionati di scacchi. Non solo provocando molta curiosità; perché il dato più significativo é senza dubbio un interesse per questo

gioco d'intelligenza che sta contagiando molti ragazzi, anche giovanissimi, del paese. Una possibilità, insomma, per togliere dal facebook accalappiante una fetta di gioventù che vuole sperimentare e provare forme di tempo libero che funzionino anche quali carburante per logica e riflessioni in genere. Grazie a Paiano, tra l'altro, gli scacchisti in erba pomaricani hanno potuto apprezzare talento e velocità d'esecuzione e pensiero all'opera. Cosa che, a sentire i commenti post gare, é stata di gradimento. Adesso in programma per le prossime settimane un torneo sociale, quindi interno, e una scuola per i più piccoli. Perché davvero gli under 18 dimostrano d'avere ottime doti. E la loro espressione va sicuramente stimolata. n.f.

Il Pdl parla di Tinchi MARCONIA - In programma oggi alle 20 nella delegazione comunale l’incontro organizzato dal Popolo della Libertà, si svolgerà l’incontro su “Ospedale di Tinchi: possibili prospettive”. Dopo i saluti che saranno affidati, in apertura dei lavori a Michele Forte, coordinatore cittadino del Pdl, la relazione introduttiva sarà tenuta dall’on. Mario Venezia, vice coordinatore vicario provinciale del Pdl, consigliere regionale e componente della commissione sanità. Gli interventi programmati saranno affidati ai consiglieri regionali Paolo Castelluccio e Romeo Sarra, Nicola Pagliuca, capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Gianni Rosa Vice coordinatore vicario regionale del Pdl. I lavori saranno moderati da Leonardo Giordano, vice coordinatore provinciale del Pdl.

Le conclusioni dell’incontro sono affidate all’onorevole Vincenzo Taddei e ai senatori Cosimo Latronico e Guido Viceconte, coordinatore provinciale e regionale del Pdl. provinciamt@luedi.it

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Sabato 28 luglio 2012


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Gli orari preferiti sono quelli del mattino, tra le quattro e le dieci, in assenza di vento

Stoppie, bruciatura senza rischi Il Comune di S. Mauro ha indicato tempi e modalità dell’operazione S. MAURO FORTE - L'estate del 2012 probabilmente passerà alla storia anche per le temperature torride. Per questo, quando c'è di mezzo il fuoco, bisogna sempre rispettare determinate regole,come nel caso della bruciatura delle stoppie. E' in pieno svolgimento, infatti in questi giorni, la fase della trebbiatura dei campi seminati a grano che ricoprono gran parte del territorio circostante il Comune di San Mauro Forte, essendo questo cereale la risorsa economica principale del luogo. Ancora qualche giorno e poi le grosse mietitrebbie (tra i mezzi usati in agricoltura sicuramente i più imponenti ma che a volte in lontananza vediamo come dei piccoli puntini rossi o verdi) torneranno nei capannoni delle aziende agricole e nei campi non rimarrà altro che bionda e dorata paglia. Terminata la trebbiatura, come sempre succederà, inevitabilmente, la delicata fase, spesso irta di pericoli per l'incolumità dell'ambiente, della bruciatura delle stoppie. A disciplinare questa attività sul territorio comunale è intervenuta una apposita ordinanza (n.27 del 25/07/2012) a firma del sindaco, Francesco Dibiase, con la quale si dispone che «Le operazioni di accensione delle stoppie nei campi non potranno avere luogo, prima del 18 agosto 2012». Con la stessa ordinanza si stabilisce, inoltre, che «I proprietari dei terreni coltivati a cereali situati al confine con i boschi e cespuglieti, non appena sgomberati dai prodotti e comunque non oltre dieci giorni dalla conclusione della mietitrebbiatura, dovranno costituire, mediante aratura, una fascia di sicurezza, completamente spoglia di qualsiasi vegetazione, comunemente detta “Precesa” ( solchi frangifuoco), della larghezza fra i dodici e i quindici metri, per tutta l'e-

La bruciatura delle stoppie

stensione confinante con i suddetti boschi e cespuglieti». La larghezza della fascia di sicurezza può essere ridotta a sei metri nel solo caso di superfici adiacenti ad altri campi per cui sussiste lo stesso obbligo alla “Precesa”. I detentori di cascinali, fienili, ricoveri di animali o di qualsiasi altra costruzione ed impianto agricolo devono, intorno a tali costruzioni od impianti, lasciare una zona di rispetto sgombra completamente da foglie, rami, sterpisecchi perunraggiodi almenodieci metri. La bruciatura, inoltre, viene prescritto che potrà avvenire da parte del proprietario (coadiuvato da idoneo personale) esclusivamente nelle primissime ore del mattino, nella fascia compresa tra le quattro e le dieci, in condizioni atmosferiche normali (ovvero giornate prive di vento). A carico dei trasgressori è previ-

sta l' applicazione di pesanti sanzioni (Art.11 legge353del 21/11/2008).Poche regole da rispettare, indispensabili per salvaguardare l'ambiente nell'espletare questo “rito”. Tradizionalmente infatti, nel comprensorio, e più in generale in tutta la Basilicata, l' eliminazione delle stoppie di grano dai campi avviene attraverso laloro combustione inloco. Spesso, assieme alle stoppie, vengono in questo modo eliminate grandi quantità di paglia, resto della trebbiatura. Quella dell' eliminazione con la bruciatura delle stoppie è una delle operazioni tradizionali di una agricoltura che in passato coinvolgeva tutta la comunità agricola locale per il controllo del fuoco in modo che "non scappasse" e non coinvolgesse boschi ed altri coltivazioni. Questo perché, il bosco, con la sua legna ed i suoi prodotti, era una vera ricchezza. Attualmente questo avvenimento ha perso tutto il suo fascino e viene vissuto come una normale operazione colturale. Così,ogni anno,ettari edettari di prezioso verde, soprattutto boschi e macchia mediterranea vanno in fumo con pericolosi depauperamenti sia a livello paesaggistico sia orografico. Da non trascurare, inoltre la pericolosità del fumo che si sprigiona dalla bruciatura delle stoppie su strade che costeggiano i campi. In questi casi, la visibilità diminuisce facendo aumentare la probabilità di incidenti. Al buon senso di tutti, agli agenti della forza pubblica, agli agenti della Polizia Municipalee al corpoForestale dello Stato, tocca fare in modo che il tutto avvenga senza dannievitando lo svilupparsi di involontari e spesso devastanti incendi che ogni estate puntualmente devastano il territorio Lucano. Anna Giammetta provinciamt@luedi.it

Oggi l’ottava edizione di Buon compleanno 18enne

Comitato S. Eufemia

Grassano capitale della donazione di sangue

Dagli irsinesi di Modena 3.000 euro ai terremotati

GRASSANO - Una giornata di donazione proficua per la Fidas Grassano. Nella sede di via dei Caduti si è svolta regolarmente la giornata di raccolta programma dall'associazione di volontariato cittadina che ha registrato 32 accessi con 11 sacche di plasma e 18 di sangue intero. « Un risultato più che positivo - ha commentato il presidente Dino Lafiosca se pensiamo che la calendarizzazione prevista prevedeva la raccolta di plasma. Nei giorni scorsi una richiesta urgente da parte dei Centri Trasfusionali della nostra Regione ci ha messo nelle condizioni di promuovere, attraverso i nostri donatori, una raccolta significativa e urgente per andare incontro alle esigenze del momento particolare. Come sempre la generosità dei donatori Fidas non ha fatto mancare la sua risposta e in molti hanno riprogrammato il loro appuntamento donazionale anticipando a luglio». Donazione e non solo, infatti continua l'azione di promozione del dono del sangue con eventi pubblici. « Oggi - ha continuato Dino Lafiosca - parte l'VIII edizione di buon compleanno 18enne. Ormai questo evento è parte integrante della comunità, i giovani sono il vero motore di questa e noi siamo felici di festeggiare

La donazione che si è svolta ieri alla Fidas di Grassano

tutti i ragazzi che nell'anno compiono 18 anni e quest'anno sono 53. Il nostro obiettivo associativo è quello di voler spiegare ai giovani che con il compimento della maggiore età si possono fare tante cose tra le quali iniziare a donare». Il programma ormai è standard : alle ore 21.00 tutti i piazza A. Ilvento con i Bermuda Acustic Trio, a seguire le premiazioni dei donatori benemeriti per numero di donazioni effettuate negli anni, il classico taglio della mega torta e poi tutti al campo sportivo di via tilea per la notte bianca all'insegna dello sport con

il torneo di calcio fino all'alba a chiudere …in dolcezza cappuccino e cornetto. In mattinata alle ore 11.35 ci sarà un collegamento radiofonico con la radio che trasmette da L’Aquila “radiol1.it ” dove è prevista un'intervista ai ragazzi di Grassano. Questo collegamento vuole unire nella stessa giornata due realtà appena gemellate Fidas Grassano e il Vas Paganica Aquila che oggi svolgono in contemporanea, rispettivamente nei propri paesi, due eventi per promuovere il dono del sangue. Giovanni Spadafino provinciamt@luedi.it

IRSINA - Irsinesi che si distinguono. Ancora una donazionedaparte delcomitatofesta Sant'Eufemia di Sassuolo inprovincia diModena.L'iniziativa nasce dal cuore dei tanti irsinesi, residenti a Sassuolo e nel suo hinterland, che non hanno dimenticato i valori e le virtù di un popolo che ha tanto sofferto il distacco dal suo luogo di origine, e non chiude gli occhi di fronte alla catastrofe che ha colpito il laborioso popolo emiliano. Contagiati dall'irrefrenabile entusiasmo del sindaco di Sassuolo Luca Caselli, gli amici del comitato Festa S'Eufemia di Sassuolo hanno raccolto unsignificativo contributo, a suggello di quel patto di solidarietà esistente tra cittadini che seppur con tradizioni diverse, nel tempo si sono plasmati, in un unica invadibile, operosa comunità. Tremilaeuro donatidalComitato Festa Sant'Eufemia alle popolazioni dell'area nord del provincia di (Mo) vittime del terremoto di fine maggio. La consegna da parte di alcuni esponenti del Comitato Festa Sant'Eufemia dell'obolo e' avvenuta nelle mani del Sindaco Luca Caselli, con un assegno di tremila euro raccolti durante la festa di Sant'Eufemia di giugno scorso. Tremila euro che saranno versati sul conto corrente istituito dal Comune di Sassuolo per aiutare le popolazioni vittime del terremoto. mi.don.

Il cav. Giuseppe Lamorte ricostruisce la storia

Incendio al monte Irsi è calato il silenzio sul patrimonio storico

Le fiamme che hanno distrutto il monte Irsi

IRSINA - «Nessun dorma», dice il Cav. Giuseppe Nicola Lamorte, di Irsina, appassionato di Storia antica, che con l'ausilio di un importante contributo, riporta alla luce alcuni imperdibili cenni storici, attribuibili al glorioso territorio del Monte D'Irsi, oggi, quasi interamente distrutto, a causa di un grande incendio scoppiato la scorsa settimana. Stupito dal fatto, che, dopo appena qualche giorno dal disastro consumatosi sull'antico monte distrutto dalle fiamme alcuni giorni fa con modalità che si direbbero dolose, del fatto quasi nessuno abbia più parlato. «Sul contrafforte tra il fosso Acqua di Lupo e il Basentello - prosegue - da sempre esiste la cittadina di Orso, (certo oggi dopo saccheggi e furti, pochi ruderi la testimoniano, ndr.) poi nel tempo trasformata in Irsi. Monte Orso testimone degli avvenimenti del nostro oppido Monte Piloso, dista da noi 6,5 Km direzione sud est. La storia del monte spiega ancora Giuseppe Nicola Lamorte - per raccontarla tutta, non basterebbero interi giornali, ma voglio ricordare solo poche cose, in modo tale da pungolare le coscienze assopite. Si va dagli insediamenti greci e romani, dai Basiliani ai Normanni, dall'imponente Chiesa e Convento di San Giuliano di Monte Piloso del grande Ordine Benedettino della Casa Dei, distrutta dai De Balzo. Voglio che i giovani di oggi - descrive con fervore Lamorte - come quelli di domani e di sempre, amino il proprio territorio, che pulito e produttivo, possa diventare anche il loro futuro.

Approfitto per ricordare che nel territorio di fronte al monte si rinvenne un bel gruzzolo di monete bizantine il 2 dicembre 1954 a opera di alcuni operai impegnati nel disboscare e risistemare il Demanio Comunale, che divisero fra loro quella scoperta. Il Consorzio Agrario del Medio Bradano provvide a riconsegnare le prime 5 monete. L’Arma dei carabinieri di Irsina identificò i possessori e recuperò per intero il piccolo tesoretto che trasmise al Museo Ridola di Matera, monete che vanno dal 829-849 sotto Teofilo al 913-914 di Costantino VII e Zoe. Le monete - suggerisce ancora Lamorte - potrebbero far parte del nostro bellissimo museo. Giova ricordare l'ultima causa e disputa del bosco di Monte Irsi fu nel 1830 quando La Comune pretese dai coloni che vi lavoravano al bosco, terreni e possessioni, se non erro più di mille tomoli di terra e bosco. Credo che la Comune ebbe torto e venne riconosciuto ancora una volta la possessione al Reverendo Capitolo e Clero di Monte Piloso, certo è che lo stesso bosco dopo secoli di testimonianza silenziosa, investimenti, anni di lavori e manutenzione, in questi giorni è bruciato. Riavremo mai il nostro bosco?- si chiede lo studioso - La rabbia mi assale notando la quasi totale indifferenza, una tristezza senza eguali, non do’ giudizi o colpe ma con esso si è bruciato una parte della nostra storia civile e religiosa, una parte delle nostre radici. Pirandello avrebbe detto: «Così è se vi pare». Mimmo Donvito provinciamt@luedi.it

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Policoro «In quest’ esperienza dei detenuti vi è la valenza del paradigma della giustizia riparativa»

In spiaggia contro i pregiudizi Cittadini in esecuzione penale al lavoro per pulire il litorale e un tratto di spiaggia POLICORO - Un vero esempio di integrazione nella società per coloro che hanno avuto qualche problema. È il caso del progetto “Libera l'ambiente” promosso dal Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria, dal Comune di Policoro, Legambiente Basilicata Onlus e dalla la Comunità “Fratello Sole”. Così ieri mattina al lido “Il veliero”, sul lungomare di Policoro, è partito il progetto per avviare in via sperimentale un'attività di salvaguardia del patrimonio ambientale delle spiagge a cui hanno partecipato cittadini in esecuzione penale della regione insieme ai volontari dell'associazione che hanno in gestione lo stabilimento balneare e alcuni di quelli in carico alla cooperativa sociale “Fratello Sole”. Tutti insieme sono stati impegnati nella pulizia del lungomare e di un tratto di spiaggia. L'iniziativa fa seguito al protocollo d'intesa siglato nei giorni scorsi dal dirigente generale del Prap di Basilicata Salvatore Acerra, il presidente di Legambiente Basilicata Marco De Biasi, il sindaco di Policoro Rocco Leone e il presidente della Cooperativa sociale “Fratello Sole”, Giuseppe Lorusso. «Abbiamo fatto una prova lo scorso anno inserendo tre ospiti - ha detto quest'ultimo al Quotidiano - oggi abbiamo qui con noi sei detenuti in esecuzione penale, già affidati alla nostra comunità. Obiettivo di questo progetto denominato è quello di dare un'opportunità anche a persone attualmente detenute in carcere nei tre istituti penitenziari della regione, Matera, Potenza e Melfi. L'obiettivo è di far uscire attraverso permessi-premio queste persone dando la loro la possibilità di rieducarsi e dopo la pena avere la possibilità di un reinserimento lavorativo. Voglio ringraziare pubblicamente - ha concluso Lorusso - il provveditore del Prap, dottor Acerra, il presidente di Legambiente e il sindaco di Policoro, Rocco Leone». Sul posto in rappresentanza del Comune di Policoro c'era l'assessore alle Politiche sociali, Livia Lauria ed il consigliere delegato all'Ambiente, Giovanni Lippo. Per Legambiente erano presenti, Valeria Tempone, responsabile regionale del progetto per Legambiente e Stella Bonavita, presidente del Circolo Legambiente di Policoro, nonché componente del direttivo regionale. «Sicuramente Legambiente - ha detto quest'ultima - accoglie con piacere questi progetti. La fragilità di un territorio come quello

LA STORIA

Luca racconta la sua vicenda

La giornata al lido di Policoro, esempio di lotta ai pregiudizi

di Policoro che chiede continuamente aiuto e che paradossalmente gli viene dato da persone altrettanto fragili, ma depositari di contenuti positivi, per la gente del posto alla quale, spesso - ha concluso Bonavita - viene chiesto di tutelare l'ambiente, di mantenere pulita la spiaggia o non abbandonare rifiuti impunemente». Per Valeria Tempone «Questo progetto - ha detto - vuole mettere insieme due aspetti fondamentali: la tutela del territorio e la inclusione sociale. Aspetti solo apparentemente lontani tra di loro, perché la tutela dei territori, la salvaguardia del patrimonio ambientale, deve necessariamente passare da un'assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori protagonisti. In questa giornata, abbiamo voluto mettere insieme le istituzioni e i cittadini, anche quelli svantaggiati - ha concluso - nel segno dell'integrazione sociale e del rispetto delle risorse ambientali». Interessanti gli

Policoro celebra la Madonna del Carmine POLICORO - La città jonica in questo fine settimana venera la Madonna del Carmine, terzo appuntamento liturgico/festivo dell'anno dopo la festa patronale della Madonna del Ponte e prima dei Santi Medici Cosma e Damiano nella seconda metà del mese di settembre. Oggi e domani nel quartiere Italia, si svolgono gli appuntamenti. Ufficialmente il calendario è cominciato il 21 con il pellegrinaggio a piedi al santuario di Anglona. Mentre oggi è prevista la veglia mariana nella parrocchia del Buon Pastore a partire dalle 20. Il giorno successivo alle 18,30 la solenne processione per le vie principali del quartiere con la Santa Messa a seguire. Il programma civile invece prevede alle 21, 30 di venerdì in piazza Segni l'evento Genrosso in concerto, sabato, stessa ora ma in piazza Banesti, altro gruppo musicale “Sciamballa”. Domani alle 9 e alle 17, complesso bandistico di Nova Siri e corteo storico (17) della città di Oria con dame, cavalieri e sbandieratori. Alle 22 in piazza Banesti concerto finale della cover: Le orme dei Pooh e fuochi pirotecnici per chiudere le festività. Gabriele Elia

spunti offerti da Giuseppe Palo, assistente sociale, presso il Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria. «Sono stato delegato dal Provveditore, Salvatore Acerra ha esordito - per rappresentare l'amministrazione stessa in questo progetto. Noi diamo a questa iniziativa una valenza che è sancita nell'articolo 27 della carta costituzionale che parla di «pene che devono tendere alla rieducazione». Il progetto rientra in un programma più vasto legato a percorsi inclusivi per le persone sottoposte a provvedimento dell'autorità giudiziaria, che vanno dall'inclusione lavorativa a quella sociale, attraverso un lavoro di rete fatto con il volontariato, il terzo settore, il mondo delle imprese e le istituzioni. Il protocollo di intesa è su base regionale e coinvolge i tre istituti penali della regione e gli uffici di esecuzione penale esterna. Nell'esperienza che i detenuti stanno facendo vi è la valenza del pa-

radigma della giustizia riparativa, intesa come ricucitura dello strappo che loro stessi hanno fatto con il reato restituendo alla società il "maltolto". Queste esperienze - ha aggiunto - servono per ridurre la distanza tra l'opinione che i cittadini hanno della realtà penitenziaria che considerano "il carcere come discarica dei rifiuti umani", perché comincino a percepire che queste istituzioni con il loro carico umano, vanno considerate risorse utili al servizio del territorio. Stiamo facendo percorsi professionali all'interno degli istituti previdenziali e abbiamo la convinzione che le imprese comincino a considerare la professionalità dei detenuti come manodopera di qualità. A loro - ha concluso - va chiesto cosa sanno fare, piuttosto di quale reato abbiano potuto commettere. Solo così si può invertire la cultura del pregiudizio». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

«Fuori dalla droga Ora voglio una vita normale» POLICORO - Luca Labella ha 44 anni ed è di Potenza. Attualmente è libero dopo aver scontato alcuni mesi di carcere. Ha deciso di restare ancora un po' nella comunità "Fratello Sole", perché si sente più sicuro e più integrato. Il dramma odierno per un ex detenuto, è il serio rischio che all'esterno una società frettolosa che ama consumare tutto e subito, non abbia il tempo o non trovi la sensibilità giusta per cercare di aiutare una persona che ha sbagliato soprattutto con se’ stesso. Le comunità purtroppo, riproducono modelli di vita sociale che all'esterno non sempre esistono; la realtà è un'altra e ci si trovaa fareiconti conilpregiudiziodi chisi sente normale, senza sapere che il concetto di normalità a volte racchiude in se’ più di una vena di ipocrisia. Luca oggi è una persona conscia di aver commesso degli errori in passato e certa che questi serviranno da monito per il futuro. E’ un uomo felice, sensibile, con tanta voglia di fare e di riscattarsi. Un uomo che si è messo a nudo ai microfoni del Quotidiano. Una persona che merita un'opportunità. «Sono stato in carcere una volta quattro mesi ed una volta otto, per spaccio, ma solo per procurarmi l'uso personale. Sono stato tossicodipendente per venticinque anni. Ho iniziato a drogarmi a diciassette anni. Facevo uso di eroina. Mio padre è morto alcolizzato tre anni fa. Vorrei trovar subito un lavoro - aggiunge - so fare il muratore, l'imbianchino e il rappresentante. Mi occupavo di salumi e generi alimentari». Luca continua. Ha vogliadiparlare.«Nonmi drogopiùdatreanni -sottolinea orgoglioso- econsiglio aigiovani dioggi di nondrogarsi perchéalla fine vince sempre la droga. Questo progetto fa capire che la vita è altra cosa. La droga può piacere all'inizio, ma poi ti ci trovi dentro e non puoi più farne a meno. Mi sono disintossicato nella comunità Emmanuel di Salandra. E poi a Genzano perché purtroppo ci ero ricaduto. Poi sono andato in carcere e poi sono arrivato alla comunità "Fratello Sole". Ora basta con la droga. Non mi farò mai più. L'ho promesso a me stesso. Ho solo voglia di trovare un lavoro e fare una vita normale». pie.lu.

Montalbano L’associazione Padre Frizzera organizza oggi e domani il raduno

Due giorni in onore delle bande musicali MONTALBANO - Al via la nona edizione del raduno bandistico a Montalbano Jonico. Oggi e domani, due giorni all'insegna della musica nella città jonica, una manifestazione voluta, come è ormai tradizione, dall'Associazione culturale “Padre Mario Frizzera” che annovera tra le sue attività, oltre ad una importante scuola di musica, anche la banda cittadina. Con il patrocinio della Regione Basilicata, del Comune di Montalbano Jonico e di Assomusica, una delle kermesse più attese dell'anno, avrà il suo start oggi pomeriggio alle ore 18, dinanzi la casa municipale, con la sfilata delle bande: di Bitonto (Ba), Calitri (Av), Grassano (Mt), Nardò (Le) e Montalbano Jonico, percorrendo le vie principali della città, con grandeconcertone inpiazza Vittoria,dove,laseraapartire dalleore21,èprevista

l'esibizione delle singole compagini musicali. Domani, invece, ad esibirsi, con lo stesso programma, le bande di: Maruggio (Ta), Montemurro (Pz), Palagiano (Ta) e, infine Montalbano Jonico. E' tra gli appuntamenti più atteso dell'anno, il raduno bandistico, fortemente voluto dall'associazione che, oltre ai numerosi e giovani musicisti, annovera la presenza di molti professionisti, grazie alla dedizione da sempre profusa dal maestro e direttore artistico Giovanni Lacolla e dal presidente fondatore, Rocco Mario Appella. «Non si può nascondere - ha dichiarato Rocco Mario Appella- quanti sacrifici occorrano per organizzare una iniziativa del genere e diventa sempre più difficile anche in questo clima di grave crisi economica. Ma è una manifestazione amata

a Montalbano e, ancora una volta, non abbiamo voluto mancare alle attese di tanti cittadini montalbanesi e di tanti altri che vengono anche dai comuni limitrofi. E' un onore morale checresce con il passare degli anni anche perché i ragazzi della nostra banda si stanno distinguendo ovunque, singolarmente e in gruppo, raggiungendo traguardi importantissimi con ottimi risultati anche nella partecipazione a concorsi nazionali e internazionali». E' molto amato il concerto bandisticomontalbanese, consideratodaanni, ormai, il fiore all'occhiello di una comunità che ha voluto recuperare una delle sue più belle tradizioni dopo anni di abbandono, tanto da ingenerare nei giovani una passione per gli strumenti musicali. Anna Carone provinciamt@luedi.it

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Sabato 28 luglio 2012


Sabato 28 luglio 2012

Al via le riprese di “Outing. Fidanzati per caso” con Nicolas Vaporidis

Commedia scorretta sulle coppie di fatto di FRANCESCA PIERLEONI

Vaporidis in una scena del film

UNA commedia su coppie di fatto gay e non, contro i preconcetti, che ha alla base una domanda: «come si parla di quote rosa, si dovrebbe pensare anche a quote per le coppie di fatto, abitualmente discriminate sul lavoro e nella vita sociale» Così il produttore Roberto Cipullo della Camaleo descrive Outing. Fidanzati per sbaglio, opera seconda di MatteoVicino, conNicolasVaporidis, Andrea Bosca, Massimo Ghini, Claudia Potenza, Giulia Michelini e Camilla Ferranti, che si sta girando in questi giorni a Roma.

Sul film nelle scorse settimane è nata una polemica, dopo che su Twitter, Nicolas Vaporidis aveva pubblicato una sua foto sul set, vestito con leggins rosa: «Si è scatenato un putiferio – spiega l’attore in una pausa delle riprese in un locale/boutique della capitale – ci hanno accusato di voler ironizzare sulle coppie gay ma non è vero. Su un giornale hanno anche scritto che era il motivo per cui non avevamo avuto i fondi della Puglia Film Commission (Outing è per buona parte ambientato in Puglia, ndr) e che Vendola addirittura fosse inorridito dalla trama. Cose prive di

fondamento. Non si può giudicare un film da una foto. Noi veicoliamo qui attraverso la commedia temi come la voglia di emergere in un Paese privo di opportunità e il conflitto fra le lobby dei raccomandati e le persone di talento». Con Outing «non vogliamo essere politically correct, ma neanche essere fraintesi». Nel film Vaporidis è Federico, un ragazzo pugliese a cui la vita ha tolto tutto, che con l’amico d’infanzia Riccardo (Andrea Bosca), stilista di talento, fidanzato a Lucia (Claudia Potenza) decide, per realizzare un’impresa nel campo della moda, di finger-

si omosessuale, così da accedere a dei fondi regionali riservati alle coppie difatto. Suidue peròindaga Carlotta (Giulia Michelini) cronista d’assalto in un quotidiano diretto da Roberto (Massimo Ghini), gay non dichiarato. «Tutti i personaggi, a loro modo, fanno un outing – spiega il regista -. In questo Paese quando si parla di gay, si pensa alle sorelle Bandiera... siamo un pò indietro, io ho fatto un film diverso». In «Ci vediamo a casa di Maurizio Ponzi (in uscita in autunno), dove il mio personagio è omosessuale, ho fatto un percorso emotivo molto diverso – aggiunge Vaporidis -. Qui interpreto un ragazzo etero che per sembrare gay, deve imparare come fare». Non si fa «nessuna parodia – ribadisce –ma in ogni caso come artisti ci deve comunque sempre essere libertà d’espressione».

Beppe Fiorello interpreterà Modugno in una fiction

L’Italia di “Volare” L’Italia che sognava CINEMA

Bellocchio Castellitto e Garrone a Toronto BELLA addormentata di Marco Bellocchio, Venuto al mondodi Sergio Castellitto e Reality di Matteo Garrone sono i tre film italiani che avranno una vetrina nella prossima edizione del festival di Toronto, presentato alla stampa a circa un mese e mezzo dal suo debutto, a settembre. “Internazionale e diversificato», così il direttore artistico ha definito il programma del festival «invidiato» dal direttore della Mostra del cinema di Venezia Alberto Barbera (“può prendere 350 titoli e il suo compito principale non è la selezione ma la collocazione dentro la rassegna»). «Quest’anno il festival si mostra particolarmente forte, con i lavori di filmmaker affermati così come con opere di registi emergenti – gli ha fatto eco Piers Handling, fondatore del TIFF - Presentiamo un programma molto vario. Ci sarannoad esempio film dal Giappone, dall’Italia, dalla Cina, dall’India, dal Regno Unito, dalla Danimarca.». Il film di Castellitto, interpretato da Penelope Cruz ed Emile Hirsch, sarà proiettato in anteprima mondiale al festival, e farà parte, insieme al lavoro di Bellocchio, della sezione Opening NightPremiere. L'amaro ritratto di un’Italia anestetizzata dalla televisione dipinto in Reality da Matteo Garrone invece farà parte della sezione «Special presentation». Una sessantina sono i titoli che sono stati presentati durante la conferenza stampa, ma altri – dice il direttore verranno resi noti nei prossimi giorni.

di NICOLETTA TAMBERLICH IL titolo “Mr. Volare”, non lascia spazio ad equivoci. Sarà uno degli eventi di punta della prossima stagione Rai. Beppe Fiorello suo grande fan (un amore trasmessagli dal padre morto quando aveva solo 20 anni e che lo ha cresciuto cantandogli le sue canzoni)vestei pannidiDomenico Modugno, nel film tv firmato da Riccardo Milani prodotto dalla Cosmo Production con Rai Fiction ed Europroduzione, col sostegno di Apulia Film Commission. Le riprese in corso da un mese tra la capitale e la Puglia - anche nella provincia barese, tra Polignano a Mare, il paesedi originedelcantante, Bitonto e Pilone, e in quella brindisina, in particolare a San Pietro Vernotico, dove il piccolo Mimmo, come lo chiamavano tutti, è cresciuto (la diatriba sulle origini dello showman è stata raccontata nel documentario Mimmo Mimino e Mimì, ossia Domenico Modugno dei pugliesi Michele Roppo e Antonella Sibilia) e Montalbano di Fasano. Il biopic farà rivivere su Rai1 (in prima serata in autunno) avventure e imprese artistiche, delusioni e passi falsi, vicende artistiche e sentimentali. La fuga dalla miseria di un paesino di provin-

Beppe Fiorello in una scena della nuova fiction targata Rai A lato l’indimenticato Domenico Modugno

cia, l’ingresso al Centro Sperimentale dove incontrerà la moglie Franca e gli amici di una vita, Franco Migliacci e Riccardo Pazzaglia, la difficoltà a farsi largo nel mondo dello spettacolo tra particine nei filme concertininei locali del centro. Una meravigliosa storia che conduce alla vittoria che gli spalancherà le porte del successo, quella al festival di Sanremo con la visionaria Nel blu dipinto di blu e alla sua musica epica e popolare che cambierà la canzone nostrana per sempre. La sce-

neggiatura è affidata alla consolidata coppia Stefano Rulli e Sandro Petraglia con all’attivo tanti lavori importanti compreso l’ultimo film di Marco Tullio Giordana “Romanzo di una Strage”. Fiorello, protagonista di tante fiction di successo che hanno registrato ottimi ascolti sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, è un grande estimatore di Modugno, oltre a possedere un notevole timbro vocale, conosce tutto il repertorio del grandissimo artista, sin da quando era bambino. Per prepararsi al me-

glio si è anche rimesso a studiare la chitarra e canto. L’attore siciliano aveva già dato prova delle sue capacità canore nel corso della terza puntata del fortunato varietà del fratello Rosario su Rai1 #Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend: da solo sul palco ha reso omaggio a Modugno cantando la delicata e raffinata “Lu grillu e la luna”. Modugno padre della canz one moderna, grande attore e intenso ed eclettico personaggio è stato capace di influenzare anche la storia del costume e della società italia-

na. Che la Rai punti moltissimo sulle fiction non è certo un mistero, fanno grandi ascolti e quindi sono il prodotto di maggior richiamo del palinsesto (tra i biopic in preparazione anche Tortora, Caruso e Trilussa). E quella su Domenico Modugno(1928-1994) sarà una storia pubblica e privata, ma nella fiction ovviamente avranno un grande ruolo le sue interpretazioni, una su tutte “Volare”, canzone simbolo di un’Italia che tornava a sognare.

Con Rebetiko incanta l’auditorium di Roma

Esplosiva nel nuovo video di “Goin’ In”

Capossela il “greco”

JLo torna in versione sexy

DOPO il mare viene il porto. E poi sione e cocci. «Il rebetiko, come una taverna greca densa di fumo suona la parola stessa, è un pò bidove tra una sorsata di ouzo e una sbetico: è una musica che mi piace di raki ci si lascia andare a melodie perchè mi fa male e non mi vuole malinconiche sull'amore e sulla rendere migliore ma solo me stesmorte che mettono a nudo l’uomo, so», dice l’affabulatore Capossela gli impongono di guardarsi den- dal palco. Una musica «anticonvenzionale che parla tro ed esprimere la sua alle persone e non al rabbia. Vinicio CaposPil», spiega riferendosela trasforma la cavea si all’attuale crisi ecodell’Auditorium di Ronomica, dove lo spread ma in questa intima non può reggere al cantina ebbra, dove si confronto con l’imcanta e si suona il rebemenso debito culturale tiko e quando la musiche l’Europa ha verso ca e il ballo ti scavano la Grecia “culla del sadentro bisogna “liberapere”, cui Capossela re” l’anima e rompere rende omaggio con qualcosa: dei piatti nel- Vinicio Capossela questo album. Una la fattispecie, che capitan Capossela tira allegramente in Grecia “abbandonata”, proprio coterra dopo ogni canzone partico- me il titolo della canzone d’apertura (del disco e del concerto), che ha larmente apprezzata dai suoi fan. Così l’altra sera la tappa romana donato al mondo oltre alla civiltà del tour “Rebetiko Gymnastas- anche una delle più straordinarie Esercizi allo scoperto” è stata un musiche urbane del mondo: il regran successo, di pubblico, pas- betiko, appunto.

DOPO l’esperienza come giudice a del sangue latino, che Jennifer ha “American Idol”, Jennifer Lopez sempre rivendicato con orgoglio. torna dai suoi fan in grande stile. La Per omaggiare le sue origini, infatcantante di origini portoricane - at- ti, lastar sarà infattiimpegnata per tualmente impegnata in tour con tutta l’estate in un lungo tour “latiEnrique Iglesias - è infatti apparsa no”, che toccherà le più importanti in splendida forma per il video del città degli Stati Uniti. Al suo fianco un altro latino D.O.C., il suo ultimo singolo cantante e amico Enri“Goin’ In”. Labbra imque Iglesias. “Goin’In”e preziosite da cristalli l’altro inedito “Dance rosa e vestiti hip-hop da Again” (featuring Pit“ragazzaccia” del bull) sono inseriti nel Bronx, J.Lo torna a far nuovo album “Dance ballare con un look suAgain...the Hits”. Il pripersexy e psichedelico. mo Greatest Hits Dopo aver detto addio dell’artista portoricaal posto di giudice ad na. “Dance Again“ ha “American Idol”, ora Jennifer Lopez torna Un frame dal video di Jlo venduto più di 1.4 milioni di copie in tutto il dai suoifan piùsexy che mai. Nel video del suo ultimo singo- mondo, dalla sua pubblicazione a lo “Goin’ In” appare infatti in gran marzo e ha raggiunto la posizione forma, osando look davvero hot, numero 1 della classifica Billboard. Jennifer Lopez si esibirà in Euroche spaziano dal total pink, agli abiti larghi da hip-hop fino a stretch pa e, per la prima volta anche in Itapants metallizzati. Una bomba sexy lia, l’11 ottobre all’Unipol Arena a esplosiva e caliente, merito anche Casalecchio di Reno

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34 Idee e società


Ian Paice

Con Paice la leggenda dei Deep Purple a Vaglio Lo storico batterista della band in concerto con i lucani Pig Floyd VAGLIO - Un evento eccezionale in Basilicata: domani, in esclusiva per il Mhaè Disco, a Vaglio Scalo, il concerto di Ian Paice, storico batterista dei Deep Purple, che si esibirà con la band lucana dei Pig Floyd. Si tratta di un'occasione unicae imperdibileper assisteredal vivo alla performance di una vera e propria leggenda vivente della musica rock mondiale, il musicista che - unico tra i suoi sodali - è stato fondatore dei Deep Purple, insieme all'organista Jon Lord, recentemente scomparso,e ilsolomembro anonaver mailasciatola band.Ian

Paice ha conquistato un posto di primo piano sulla scena rock planetaria grazie al suo enorme talento musicale, un mix irripetibile di tecnica e virtuosismo che ha fatto di lui uno dei migliori batteristi di sempre. Memorabili i suoi lunghi assolo, così come la vertiginosa velocità delle sue bacchette nelle tante canzoni del gruppo che rimarranno nella storia della musica, da Highway Star a Smoke on the Water. Divideranno il palco con il musicista britannico i Pig Floyd, band tributo dei Pink Floyd, già noti per il loro

soundspazialeedevocativo,unico perlafedeltàaibrani originali e per l'intensità espressiva del sound floydiano riproposto. Un connubio, quello tra la musica dei Deep Purple e le sonorità dei Pink Floyd, che non potrà che avere risvolti affascinanti e imprevedibili. Il Mhaè si propone, grazie a questo show straordinario, come punto di riferimento in Basilicata per l'organizzazione di eventi di livello nazionale, con ospiti capaci di richiamare fans e pubblico anche dalle regioni limitrofe. Start alle ore 21.

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Sabato 28 luglio 2012


Sabato 28 luglio 2012

OGGI CALVELLO

LADRI DI CARROZZELLE In Piazza Falcone, alle 20.30 esibizioneconcerto della band

MONTEMURRO

LA BANDA DI PIAZZA CARICAMENTO Nell'ambito dell'iniziativa "Il Parco delle Meraviglie Eco-Sostenibili", il collettivo multietnico di giovanissimi musicisti under 30 con base a Genova, si esibirà nel suo originale spettacolo ad impatto zero "Musicycle", il primo concerto in Italia interamente alimentato dall'energia prodotta da dieci biciclette

MIGLIONICO

MMMMMMM Alle 19, al Castello del Malconsiglio si inaugura la mostra a cura di South Heritage “Storie dell’arte contemporanea al castello del Malconsiglio”

LATRONICO

MISS ITALIA Alle Terme prende il via la selezione delle lucane più belle

FERRANDINA

LO SCARFALIETTO La compagnia Sipario Aragonese, alle 21.30 al Chiostro di San Domenico presenta la commedia in due atti di Eduardo Scarpetta

MATERA

LE OLIMPIADI DEL PENSIERO Alla Masseria del Pantaleone, alle ore 20.30, inaugurazione della Personale di Tommaso Cascella

METAPONTO

NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE Nell’ambito di “Teatro d’autore” la compagnia Centro promozione spettacolo Cosenza, alle 21,30, al Teatro greco, presente l’atto unico di Dario Fo per la regia di Marco Silano

LAGOPESOLE

ELENA D’EPIRO Nona edizione dell’estemporanea d’arte

SAN FELE

SPIRITUALIA Seconda giornata de “gli eventi dell’anima”. Si apre alle 20.30 con Denny Mendez in “Dialoghi contemporanei”, alle ore 22 Quartetto Meridies e dalle 20 piatti tipici proposti dai ristoranti locali

SCANZANO J.

LA BELLA D’ITALIA Al Marlin blues selezioni del concorso di bellezza

POLICORO

ABSOLUTE SUMMER FESTIVAL Concerto del singjay tarantino Fido Guido

LAVELLO

PLAYLIST ROCK In piazza Matteotti -ore 21- concerto a cura dell'istituto musicale Mario Bruno

MARATEA

OMAGGIO A FALCONE E BORSELLINO A Parco Tarantini, alle ore 21,30 l’associazione Amici del teatro presenta “Il labirinto di Cnosso” dedicato ai due magistrati uccisi dalla mafia

CASTELLUCCIO

24 GRANA E MEGANOIDI A Bosco difesa, a partire dalle ore 21, doppio concerto per Pollino Fusion Festival

PESCOPAGANO

SAGRA DELLA PODOLICA La Prima Sagra di Formaggi e Carne di Razza Podolica , nel Rione Pascone a partire dalle ore 19,30

LATRONICO

FANYA Nell'ambito delle selezioni Miss Italia Basilicata, sarà ospite Fanya, brava e bella cantante di origini lucane ma che vive e lavora stabilmente a Milano

MARINA PISTICCI

CONCERTO SESTETTO I "FREDDISSIMI" Nell'ambito della nona edizione del festival “ Argojazz” , nel resort degli Argonauti, ore 21,30 un band pazza soprattutto per Fred Buscaglione, ma che non disdegna i repertori di Nicola Arigliano, Paolo Conte, Domenico Modugno, Piero Ciampi e molti altri. Ingresso libero

DOMANI VIGGIANO

PINO E GLI ANTICORPI Alle 21 spettacolo di cabaret in località Pisciolo

LAURIA

ARMONIA D’ARTE Nella sala cardinal Brancato alle 16,30 Collettiva di arte contemporanea, alle 20.30 concerto del duo Ensabella, alle 21.30 asta di opere d’arte

MATERA

BATTITI LIVE A partire dalle ore 21 in piazza Vittorio Veneto la terza tappa del tour di Radionorba. Questi gli ospiti: Francesco Renga, Marco Mengoni, Nina Zilli, Marco Carta, Patti Pravo, Nabiha, Boomdabash, Sal Da Vinci, La Manita, Gerardo Pulli (vincitore dell'ultima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi) e altri ancora.

MATERA

LE OLIMPIADI DEL PENSIERO Alla Masseria del Pantaleone, alle ore 20.30, tavola rotonda su “Matera ieri, oggi e domani”

SAN FELE

SPIRITUALIA Ultima giornata de “gli eventi dell’anima”. Si apre alle 20.30 con Giordano Bruno Guerri in “Dialoghi contemporanei”, alle

ore 22 Camillocromo circus balkan orchestra e dalle 20 piatti tipici proposti dai ristoranti locali

POTENZA

CONCERTI AL MUSEO Al Museo Archeologico nazionale "Dinu Adamesteanu" dalle ore 20,30 alle 22 il duo arpa: Mariano Grosso, Aurora Lettini

MATERA

LA CAVA DEL SOLE Per Matera Fotografia mostra fino al 12 agosto 2012 allo Studio Arti Visive Di Pede in via Margherita

LAVELLO

MAURO VULPIO LIVE In piazza Plebiscito -ore 21- spettacolo musicale a cura della Pro loco "Ricciuti"

MARATEA

INCONTRO CON ALBA PARIETTI Alle ore 22 in largo Palatucci evento a cura di Altamarea e Centro culturale “Cernicchiaro”

30 LUGLIO SARCONI

RAFFAELE TEDESCO Concerto del cantautore di Moliterno al centro congressi Panta rei

LAGOPESOLE

VARIAZIONI DI STILE In scena la Nuova compagnia stabile

SAN FELE

IL GIARDINO DEI SEMPLICI Alle ore 22 concerto in piazza

POTENZA

ABITO IN SCENA Al Sot Teatro seminario di lettura creativa con Monica Polese

31 LUGLIO SAN FELE

LA RICOTTA Alle ore 22 esibizione di cabaret in piazza del trio comico potentino

CASTELLUCCIO

POTENZA

POTENZA

MATERA

TRIACE E SUONI A Bosco difesa, a partire dalle ore 21, doppio concerto per Pollino Fusion Festiva ROCK FESTIVAL All’Island Mahè la musica inconfondibile dei Pig Floyd, apre la stagione del RockFestival Mhaè. Special Guest: Ian Paice, batterista dei Deep Purple, la leggenda del rock, capace di impressionare con i lunghi assoli che lo hanno reso famoso

ABITO IN SCENA Al Sot Teatro seminario di lettura creativa con Monica Polese “LA TOCCATA IN MUSICA” Alla Terrazza de “Le Monacelle” presentato da Dinko Fabris, il soprano Manuela Bisceglie canterà, con l'Orchestra della Magna Grecia famose arie di Rossini e Donizetti e poi la pianista Samantha Simone e il trombettista Francesco Panico.

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L’oroscopo ARIETE

21/3 - 20/4

Le cose potrebbero essere diverse da come ve l'eravate immaginate, quindi dovrete rimboccarvi le maniche e fare di tutto affinché possa cambiare in meglio qualcosa.

TORO

21/4 - 20/5

Molti saranno i piani che farete ma molto pochi queli che poi riuscirete a portare a termine, non tanto per via della vostra volontà, quanto per degli imprevisti.

GEMELLI

21/5 - 21/6

Finalmente un obiettivo nella vostra vita porterà qualcosa di buono poiché i vostri vecchi progetti erano troppo azzardati ma non includevano le persone amate.

CANCRO

22/6 - 22/7

Se credete di sapere quale sia la strada per il successo dovreste imboccarla senza guardarvi indietro. Siete combattutti, è più impegnativo di quanto vi aspettavate.

LEONE

23/7 - 23/8

State far venendo fuori i vostri sentimenti poiché avete capito che in questo modo avete più possibilità per avvicinare le persone, ma anche quelle per cui provate altro.

VERGINE

24/8 - 22/9

Se siete confusi, le stelle vi raccomandano di schiarirvi le idee con un buon caffè. Al bar potreste incontrare la persona che vi aiuterà a tirare fuori i vostri pensieri.

BILANCIA

23/9 - 22/10

Sarete molto emozionati poiché incontrerete una persona che vi interessa e anche se sulle prime vi mostrerete molto imbarazzati poi inizierete a instaurare un feeling.

SCORPIONE

23/10 - 22/11

Le vostre reazioni non saranno proprio quelle che si attenderanno le persone che vi sono vicino, tuttavia potrete contare sul vostro grande senso dell'umorismo.

SAGITTARIO

23/11 - 21/12

Se in giornata mettete più impegno a lavorare che a sognare otterrete risultati e non dovrete fare straordinario. Se siete stanchi non dimenticate di andare avanti.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Forse vi siete nascosti dietro a troppi drammi e ora le persone che vi vicino si sono stancate più che altro di ascoltare le stesse frasi ripetute come fossero preparate.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Se non volete che gli altri conoscano le vostre emozioni non permetterglielo. L'importante sarà non dirlo! Il vostro viso parlerà da sè anche se cercate di nasconderlo.

PESCI

20/2 - 20/3

Per decidere determinate questioni dovreste prestare attenzione alle persone che dovrebbero prenderle. Saranno i comportamenti di queste a farvi cambiare idea.

OGGI A CALVELLO

AL NAFOURA

Ladri di carrozzelle

Bob Sinclar

di carCALVELLO - I Ladri ti del rozzelle protagonis“Quello concerto-Dibattito un mo” etti asp ti che non bimento per parlare di disa e e sulità, riflettere, accettar per iti, perare i propri lim in cotrasformare la paura rsa. raggio, il disagio in riso

CastellaneAL Nafoura di trà assisteta Marina, si po nce live di re alla performa iant alias Cristophe Le Fr e produttoBob Sinclar, dj assi. Ad nc re campione d'iSinclar i dj accompagnare ank e Silvio resident Mr Fr Carrano.

La grande musica in piazza

A Matera è tempo

di Battiti live

Sul palco Renga, Mengoni, Patty Pravo e tanti altri MATERA - Sarà Matera ad ospitare la terza tappa del RadionorbaBattitiLive 2012,edizionedel decennale. Dopo Lecce e Bari, lo spettacolo itinerante più importante d'Italia approda in Basilicata. L'appuntamento per domani sera, alle ore 21, in piazza Vittorio Veneto, il cuore della città dei Sassi. Anche quest'anno Radionorba porta in terra lucana grandi nomi della musica italiana e internazionale. Cominciamo proprio dall'ospite straniero, Nabiha Bensouda, una cantante e compositrice danese di origini africane. Ci sarà poi la cantante rumena Haiducii, autrice di uno dei pezzi più ballati di alcune estati fa. Tra le star della musica italiana ci saranno il grande Francesco Rengae la divina Patty Pravo. Sul palco di Matera anche due giovani talenti ormai stabilmente tra i big: l'attesissimo Marco Mengoni e Marco Carta. Altro talento esploso negli ultimi anni, Nina Zilli, e poi i giovani protagonisti dell'edizione 2012 di Amici, il più importante talent show: il vincitore, Gerardo, e Carlo Alberto. Sul palco di Battiti anche il cantante napoletano Sal Da Vinci e due formazionimoltoin voga,La Manitae i salentini Boomdabash. La terza tappa del Radionorba Battiti Live è patrocinata da Regione Basilicata, Regione Puglia e Comune di Matera. Lo spettacolo, prodotto dal Gruppo Norba, sarà trasmesso in diretta in Fm su Radionorba e in tv su Telenorba 7 (tasto 10 del telecomando), ma anche sul nuovissimo canale televisivo edito della radio del sud, Radionorba Television (tasto 19 del telecomando), oltre che naturalmente, in streaming, sui siti internet di Radionorba e Telenorba. L'inizio è previsto alle ore 21, ma le attività in piazza cominceranno sin dal pomeriggio. Radionorba e Radionorba Tv trasmetteranno infatti in diretta a bordo del truck della radio, posizionato di fianco al palco, dalle 16 alle 19, con interviste agli artisti impegnati nel soundcheck, mentre a partire dalle 20 sono previste attività sul palco principale fino a poco prima dell'inizio dello show. Durante tutto il pomeriggio si svolgeranno inoltre le attività degli sponsor, Dreher, Ricola, Telecom Italia, con i marchi TIM e Cubomusica, Kia Motors, con intrattenimenti, musica e tanti gadget. Per celebrare il decennale della manifestazione, l'organizzazione quest'anno ha istituito due premi, assegnati in ogni tappa. Il premio “10 anni di Battiti Live”, conferito ad artisti che hanno segnato gli ultimi dieci anni della musica italiana, e il premio “Disco Norba”, assegnato invece alle canzoni che hanno segnato le ultime dieci stagioni estive. La consegna di quest'ultimo premio sarà preceduto, a metà serata, dalla “Time Machine”, una sorta di jukeboxe che farà rivivere i dieci del Radionorba Battiti Live. Appuntamento, dunque, a domani sera, alle ore 21, in piazza Vittorio Veneto, a Matera.

Aperitivi musicali sulle note dell’arpa VIGGIANO - In attesa della quinta edizione della Rassegna dell’Arpa Viggianese - che dall’1 al 5 agosto porterà nel cuore della Val D’Agri arpisti di fama internazionale e grandi star della musica popolare italiana come Peppe Barra, Riccardo Tesi e Teresa De Sio - prendono il via gli “Aperitivi Musicali” all’Hodel dell’Arpa. Da oggi le prime esibizioni con gli allievi dei vari corsi musicali che si tengono tutto l’anno nella cittadina lucana, famosa in tutto il mondo per la sua secolare tradizione legata alla musica e all'arpa popolare. Si inizia alle 18.30 con i ragazzi del corso d’arpa diretti da Cristiana Passerini e Tiziana Tornari, mentre domani è la volta del corso di chitarra diretto da Domenico Ascione. Mercoledi 1 agosto in scena i concerti degli allievi dei maestri Riccardo Maiorano, Laura Morelli e Francesco Solombrino (violino) e di Sandro Meo (violoncello). Giovedì tocca ai corsi diretti da Paolo Lambiase (chitarra) e Luigi Ottaiano (flauto). Grande attesa per il fine settimana quando, da venerdì 3 a domenica 5 agosto, andrà in scena il concerto dei ragazzi della “Scuola d’Arpa Popolare Viggianese”, magistralmente diretti da Anna Pasetti , Daniela Ippolito e dal paraguayano Lincoln Al-

mada, divenuto ormai cittadino onorario di Viggiano. Da segnalare, inoltre, il corso di liuteria a cura del maestro liutaio Massimo Monti, responsabile della conservazione del Museo degli strumenti dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma. Tutti gli Aperitivi Musicali, ad ingresso gratuito, prevedono anche degustazione di prodotti tipici e di vini Doc "Terre dell'Alta Val D'Agri".

Lincoln Almada e Vincenzo Zitello

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Sabato 28 luglio 2012


LA RIBALTA

Sabato 28 luglio 2012

Le prime reginette della bellezza lucana incoronate nel corso della presentazione delle selezioni 2012 ospitata dalla sede di Basilicata a Potenza Tre le fasce già assegnate e stasera si sfila a Latronico

Miss Italia riparte dalla Rai di FRANCESCO ALTAVISTA POTENZA - Un concorso che ha aperto la strada del mondo dello spettacolo a diverse ragazze, non sorprende che la parola più usata dalla conferenza per la presentazione delle selezioni di Miss Italia lucane 2012 nell'auditorium della sede Rai di Basilicata , sia proprio “ opportunità”. Una kermesse che come viene ben spiegato dall'audace direttore Rai Fausto Taverniti è il secondo cavallo di battaglia dopo il festival di Sanremo della rete ammiraglia e da anni (ormai ben 73) appassiona gli italiani, forse perché come spiega il responsabile delle selezioni lucane, Vincenzo Russolillo è una selezione che si fa ancora nelle piazze anche dei piccoli paesi. Certo è un concorso che è sopravvissuto alle legittime proteste femministe degli anni settanta ed oggi nella massima espressione del maschilismo resiste e diventa sempre più forte. Il direttore Taverniti ha pensato bene, quindi, di aprire le porte della Sede Rai Basilicata, per un incontro al quale oltre ai giornalisti che poi hanno fatto parte di una larga giuria che ha assegnato le prime fasce del concorso, Miss Mascotte per le under 18, Miss Potenza e Miss Deborah Potenza - anche ai genitori delle ragazze in gara appena venti delle novanta iscritte, ad alcuni sin-

daci e presidenti di Pro loco che ospiteranno nella loro cittadina le serate di selezione e ad alcuni degli addetti ai lavori che da anni con diverse difficoltà continuano nell'impresa di far vivere anche alla Basilicata la grandezza di questa kermesse che come dice probabilmente bene Taverniti, non si capisce se non si vive e non si conosce. Presente anche Miss Basilicata 2011, la bellissi-

ma Grazia Guerrieri; a fare da moderatore il presentatore delle serate ormai da dodici anni, il ferrandinese Angelo Contaldo. E mentre le autorità, presente oltre al sindaco di Colobraro Andrea Bernardo anche quello di Castelluccio inferiore Roberto Giordano che ospiterà la finalissima regionale, il presidente del consiglio provinciale di Potenza Palmiro Sacco e il consigliere regionale Michele Napoli fanno i loro saluti, le venti ragazze in piedi davanti a tutti per più di mezz'ora trasformano l'auditorium Rai in un simposio di voluttà. Di bellezza o meglio di piacevolezza fisica si parla ed allora opportunità diventa anche il turismo con i sindaci fieri di parlare dell'aumento dei turisti e il guadagno per le imprese locali. Un'opportunità culturale spiega il presentatore che auspica un più inteso coinvolgimento delle alte istituzioni regionali, una discussione poi arricchita dall'intervento telefonico da parte di Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso e figlia del compianto Enzo al quale la sala dedica una commovente standing ovation. Tante le novità a partire dal fatto che le finaliste nazionali saranno 101, sarà allestita “Casa Miss Italia “ per la promozione dei territori coinvolti, tanti gli ospiti che per segretezza la Mirigliani non anticipa. E' un'oppor-

tunità soprattutto per queste ragazze, tante nel passato hanno fatto fortuna anche non vincendo. Gli esempi della Loren e di Gina Lollobrigida sono annunciatori della grande fortuna che circonda questa kermesse. Entrambe dimostrando la lungimiranza della giuria dell'epoca, non hanno vinto ma di quelle edizioni, il 1947 per la Lollobrigida e il 1950 per la Loren si ricorda solo il loro nome. Segno che Miss Italia può essere una porta su un grande cortile dove ci sono altri ingressi e non la scala per il successo. Poi largo alla gara, brevissima a dir la verità, dove le venti ragazze sfilano, in costume ovviamente, con gambe in vista e sorriso stampato in equilibrio su vertiginosi tacchi, facendo luccicare gli occhi ai maschietti presenti e ai genitori delle concorrenti particolarmente tesi ed onorati. A prendere la prima fascia di Miss Mascotte è Debora Formato, Miss Deborah Potenza è Marina Cera, Miss Potenza è Federica Passeggio; una ragazza conquista addirittura due fasce, un terzo posto e un secondo per Giovanna Diverniere. Il tutto si conclude con un classico e cerimonioso buffet aperitivo, appuntamento a questa sera con le prime selezioni a Latronico, il primo dei venti comuni lucani coinvolti.

Modella sì ma grassa UNA donna sinuosa, ma anche una modella. Una protagonista della passerella ma anche una blogger. Elisa D'Ospina è una ragazza eclettica, fuori dagli schemi. Nasce a Vicenza nel 1983 e inizia la sua carriera di modella nel 2007 con le prime sfilate e i primi cataloghi. Oggi è una delle top-model più richieste a livello internazionale nel settore del conformato. Ma Elisa non è una modella qualunque. Da sempre impegnata nella lotta contro i disturbi alimentari ha denunciato in questi anni ai media il proliferare di siti e blog pro-anoressia e probulimia. Un impegno importante che nel 2009 le è valso la nomina dal Ministero della Salute testimonial nazionale per la “Tre giorni della salute”. La D'Ospina si è avvicinata anche al mondo della tv: partecipa regolarmente come opinionista a numerose trasmissioni TV e radiofoniche nazionali e nelle vesti di presentatrice ha condotto anche programmi sulle reti Sky. Dal 2010 è fashion blogger per Vogue Curvy ma questo non le impedisce di essere anche socia di un'agenzia di comunicazione per la quale cura l'Ufficio Stampa. Il suo motto, come ha raccontato al mensile Cats, è "largo ai giovani": in un "Paese per Vecchi" come il nostro Elisa è un ottimo esempio della voglia di fare e di emergere che hanno tanti ragazzi e ragazze come lei, talenti inespressi che potrebbero fare grande l'Italia in tanti settori.

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MOVIDA & DINTORNI I Freddissimi in jazz PISTICCI - La storia della musica italiana sbarca ad Argojazz con le sonorità dei Freddissimi, questa sera agli Argonauti di Marina di Pisticci. Una serata di buona musica con l'esibizione della band “I Freddissimi” che si terrà nella piazzetta del porto degli Argonauti, dalle ore 22,30 con ingresso libero. La proposta musicale del gruppo formato da Sandro Monno (piano e voce) Giacomo Eramo (sax soprano), Antonio Genchi (sax alto), Francesco De Giosa (chitarra), Francesco Angiuli (contrabbasso), Paolo Laghezza (batteria) esprime le eterogenee esperienze musicali dei componenti del gruppo. Il progetto musicale prevede un repertorio costituito prevalentemente da arrangiamenti originali di canzoni storiche della musica italiana, integrato da brani originali. Gli arrangiamenti dei Freddissimi, come una lente deformante, restituiscono all'ascoltatore canzoni popolarissime tra le quali “Nel blu dipinto di blu”, “Estate” ed “Eri piccola” in una veste fresca e originale. Essi sono sempre il risultato di un lavoro di gruppo dove ciascuno filtra le proposte altrui, contribuendo a produrre una sintesi condivisa e sentita. Lo spirito delle interpretazioni cerca di conservare l'ironia e la teatralità spesso presente nei brani originali, modificando, talvolta radicalmente, lo stile e i testi. Il nucleo originario dei Freddissimi, muove i primi passi nel 2000, tenuto insieme dalla passione per la musica di Fred Buscaglione, Nicola Arigliano, Giorgio Gaber, Paolo Conte, Domenico Modugno e Piero Ciampi. Il nome del gruppo rende omaggio al grande Fred Buscaglione le cui canzoni rappresentano la parte prevalente del repertorio dei Freddissimi. La band si avvale attualmente della partecipazione di musicisti di diversa estrazione musicale. La frontline di fiati annovera il sax soprano di Giacomo Eramo e il sax alto di Antonio Genchi. La sezione ritmica invece costituita da Francesco De Giosa alla chitarra, Francesco Angiuli al contrabbasso e Paolo Laghezza alla batteria. Tutta la band ruota intorno all'istrionica figura di Alessandro Monno, che con la sua vocalità e l'innata comicità conferisce ad essa un inimitabile marchio di fabbrica. La band ha prodotto un cd di prossima uscita con la voce di Cinzia Eramo che impreziosisce gli arrangiamenti di “Estate”, “Eri piccola” e “W la pappa col pomodoro”, sposando appieno l'intento ironico e dissacratore del gruppo, mentre il drumming caustico di Antonio Di Lorenzo guida la band in una versione underground della nota “Vieni via con me” di Paolo Conte. Chi arriva agli Argonauti prima del concerto potrà scegliere e gustare le prelibatezze di Schiuma al ristorante “C'è di Buono” o nel nuovo locale “Pizza Luv” inaugurato qualche giorno fa.

Con “Musicycle” si suona pedalando A Montemurro la banda di Piazza Caricamento in un live a impatto zero

MONTEMURRO- Sarà la musica a impatto zero de “La Banda di Piazza Caricamento” ad accendere di sonorità nuove e coinvolgenti l'iniziativa "Il Parco delle Meraviglie Eco-Sostenibili". Il collettivo multietnico di giovanissimi musicisti under 30 con base a Genova, si esibirà questa sera nel suo originale spettacolo "Musicycle", il primo concerto in Italia interamente alimentato dall'energia prodotta da dieci biciclette. Vengono da Marocco, Messico, Brasile, India, Sudan, Cina, Russia, Senegal, Rwanda, Sri Lanka, Ghana e Cile. Sono giovani immigrati under 30, residenti a Genova, che si fanno portavoce d'integrazione e testimoni delle tradizioni dei loro paesi, fondendo, in un sound incalzante e prorompente, i ritmi cubani delle congas, quelli africani della darabouka e del djembe, le voci rap delle metropoli, le melodie vocali dell'Europa dell'est, del Brasile, dell'India e dell'Italia, i magici arpeggi della kora, l'arpa africana, e tanti altri strumenti che dialogano e si fondono. Il flusso sonoro è corredato da interventi di danza e già dal loro primo esordio, nell'aprile del 2007, con la potenza delle percussioni e l'incanto delle voci, hanno riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. La Banda di Piazza Caricamento nasce come simbolo artistico della convivenza e della non violenza, della creatività e della metamorfosi culturale. Il loro primo cd, “Babel Sound”, segnalato con ottime critiche dalla stampa, ha avuto il riconoscimento di Amnesty International per l'impegno sui diritti umani. Con Musicycle la Banda

di Piazza Caricamento va oltre, diventando esempio anche di eco-sostenibilità e rispetto per l' ambiente, infatti lo show è il primo spettacolo in Italia ad essere alimentato unicamente dall'energia prodotta dalle biciclette. Nato due anni fa in occasione del Womex di Copenhagen, meeting internazionale di world music, Musicycle è un'esperienza originale, di altissima qualità artistica. Mentre gli artisti esibiscono, il pubblico a turno si dispone su 10 speciali biciclette per pedalare e generare così l'energia sufficiente ad alimentare l'amplificazione degli strumenti musicali. Importantissimi i valori veicolati da questa incredibile formazione, ma non meno importante la qualità musicale, l'originalità del sound e una presenza in scena di grande impatto, capace di travolgere, divertire e fare ballare ogni tipo di pubblico. Musicycle , Ri-ciclo Music. Due termini quasi identici, per progetti consecutivi. Si parte dal giro di ruota della bicicletta, dall'energia umana del pedalare, trasformata in energia elettrica per il suonare. Trasformazione di energia è anche quello che accade ed è accaduto ai giovani immigrati e di seconda generazione entrati nel 2007 nel progetto della Banda di Piazza Caricamento, un gruppo aperto, fatto di entrate ed uscite, di incontri e scontri, improvvisazione musicale ed esistenziale, dove e tradizioni si fondono con il contemporaneo, evoluzione naturale della migrazione delle culture, da un luogo all 'altro, da un energia all'altra... m.agata@luedi.it

Alba Parietti si “svela” a Maratea MARATEA - Domani, alle22, a Largo Palatucci, Altamarea e “Centro Culturale Josè Mario Cernicchiaro” presentano l'incontro con Alba Parietti nota presentatrice, attrice e opinionista. “Da qui non se ne va nessuno”, il libro che sarà presentato è l'autobiografia in cui la showgirl si mette a nudo: i disturbi psicologici della madre e i suoi ultimi tragici momenti all'ospedale, la famiglia materna, colta e raffinata, e quella paterna, ribelle, contadina, comunista e antifascista. Da quelle pagine spuntano epoche, luoghi e figure famigliari che somigliano ai personaggi di un romanzo storico di fine Ottocento. “Da qui non se ne va nessuno” è il titolo dell'affascinante autobiografia familiare di una donna di grande successo che sperimenta sulla propria pelle una consolante verità: gli affetti veri continuano a essere presenti nella vita quotidiana di ognuno di noi. (Emilia Manco)

Al Marlin

per “La bella d’Italia” SCANZANO JONICO - Una nuova tappa de La Bella d’Italia 2012 è prevista questa sera sulle coste lucane. L’appuntamento è a Scanzano Jonico in Piazza Gramsci alle ore 21, la celebre piazza sfondo della scena finale del film “Basilicata Coast to Coast”. Stasera, grazie all’Amministrazione comunale ed alla Pro loco di Scanzano ( unico ente locale lucano che ha creduto nella proposta di spettacolo della Coco Eventi), e grazie al “Marlin Bleu Pub”, locale di tendenza della costa ionica, altre venti nuove ragazze sfileranno in passerella per strappare un biglietto di accesso alla finale del primo settembre a Bernalda. Le due sortite in costume da bagno ed abito da sera delle veneri lucane sarà immortalata dagli scatti di Makope Eventi, ed intervallata dal giovane talento Mc Gerry che si esibirà con il singolo “Non siamo soli ” tratto dal suo ultimo cd. Dunque, il giovane presentatore lucano Diego Sileo avrà il suo bel da fare sul red carpet, tra giovani ragazze che sognano il traguardo della finale regionale del concorso ed un ecclettico artista con un progetto ambizioso di cui non possiamo per ora rivelare. L’appuntamento quindi è per questa sera in Piazza Gramsci a Scanzano Jonico alle ore 21 per la kermesse più affascinante dell’estate.

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Sabato 28 luglio 2012

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CULTURA&DINTORNI

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La leggerezza di Pseudolo accende la notte di “Mefitis” di FRANCESCO ALTAVISTA

Massimo Venturiello

la Valeria Abbondanti nella parte della prostituta riscattata per amore Felicia addirittura con straordinaria eleganza che deliziosamente fa da contrasto all'intreccio della storia, suona il flauto traverso. Quest'ultima un po' in ombra per quanto riguarda il copione, dice solo una battuta ma fa brillare la scena ideata da Matteo Soltanto con la luminosità della sua bellezza dai capelli rossi, aiutata dagli splendidi costumi realizzati da

 BARZELLETTA La mamma dice a Pierino di andare dal fruttivendolo e comprare una mela rossa, rossa non troppo rossa ma rossa rossa. Pierino dice queste cose al fruttivendolo e lui dice: "Dille che se la vedo le faccio l'occhio nero nero non troppo nero ma nero nero".

 IL SUDOKU

a cura di PASQUALE GRANDE

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

 LE SOLUZIONI INDOVINELLI: REBUS:

1• La mosca.

P e N si; Ero D; amo R è = pensiero d'amore

 IL CRUCIVERBA

Marta Benini. Giochi di parole, battute in romanesco e padano, colloqui brevi con il pubblico che fanno rivoltare su se stessa la riflessione sulla commedia, fanno tutto il resto di una delle opere che lo stesso Plauto come ci testimonia Cicerone, identificava come le più belle e divertenti. Purtroppo è durata poco ma in estate, il teatro lo si ama in questi termini. Le maschere e i fantasmi della cultura comica latina rimangono tutti, da una parte Ballione interpretato da un energico ma non perfetto Luca Cariati, con il suo attaccamento al soldi guadagnati con la disonestà trattando schiave d'amore, c'è l'avarizia con il padre di Calidoro, la storia d'amore di quest'ultimo interpretato da Massimo Boncompagni con Felicia e in mezzo le trame dell'istrionico Massimo Venturiello nei panni di Pseudolo che trionfa lui stesso lasciando socchiusa la porta almeno nella regia di Roccamo di un quasi lieto fine per i due innamorati. Scimmia ed Arpace interpretati da Camillo Grassi e Cristiano Roccamo arricchiscono al scena con echi della commedia dell'arte attraverso l'ausilio delle maschere. Alla fine di questa piéce non è che resti granché, si è riso tanto ma il poco testo ha reso l'intreccio troppo facilmente districabile e i personaggi poco identificabili e precari, caratteristiche che non impegnano il pubblico nelle riflessioni che una commedia se pur divertente deve provocare. L'applauso finale oltre alla approvazione, sancisce una consapevolezza, che in estate come gli amori anche le commedie durano poco e lasciano nel cuore ancor meno.

2• L'indovinello.

ROSSANO DI VAGLIO - A quanto pare un testimone avrebbe visto durante il primo appuntamento della rassegna teatrale “ Mefitis” , organizzata da “ Cose di teatro e musica” negli scavi archeologici di Rossano di Vaglio, una luce proiettata dall'altr e poi un oggetto non identificato che si allontanava in cielo ad alta velocità. Che sia stata un'illusione causata dalla magiadel teatro o magari una svista di qualunque natura e sostanza, questa volta nella seconda sera di rappresentazione teatrale con lo spettacolo “ Pseudolo”per la regia di Cristiano Roccamo , nulla ha attraversato uno spendido cielo stellato. Solo alcune maschere greche nelle fattezze hanno mostrato alcuni fantasmi al selezionato pubblico della rassegna che si è divertito, ha riso di gusto in una serata di totale leggerezzaanche nelladurata: pocopiù di un ora, spezzata da un breve intervallo. Dei cinque atti della commedia di Plauto (anche se l'autore non ha mai diviso le sue opere in atti, divisione fatta successivamente da altri) ne risultano appena due, brevi e veloci, un po' spinti nel linguaggio che non evita al pubblico termini disfemici, comportamenti un po' trash che a volte trasformano la commedia in una piccola e se pur gradevole parodia. Ottime però le idee di una regia elastica che si va perfettamente ad incastrare con le musiche a cura di Andrea Mazzacavallo sulle quali il protagonista Massimo Venturiello abbozza anche simpatici canti stornellati in una travolgente e divertente rima e la bel-

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Olimpiadi Londra 2012 Lo spettacolo ha ricostruito i momenti salienti del regno con i personaggi che ne hanno caratterizzato la storia

Arde la fiamma olimpica Giochi al via con la cerimonia d’apertura “storica” firmata Danny Boyle di ALESSANDRA BALDINI ROMA – Londra 2012 accende il braciere, parte la corsa all’oro. Il Regno Unito della Grande Crisi si presenta al mondocon imille voltidella sualunga storia, un “biglietto da visita”da 27 milioni di sterline firmato da Danny Boyle all’insegna «dell’orgoglio nazionale ma anche della modestia» perchè, spiega il regista di The Millionnaire e di Trainspotting «dobbiamo capire il nostro posto nel mondo, insieme agli altri». Da Shakespeare ai Beatles, la città dei Giochi si presenta al mondo. E c'è anche un’autoironica regina Elisabetta, “attrice” in prima persona con Daniel Craig nei panni dello 007 per un finto volo in paracadute sullo stadio. Austerity dunque ma non troppo. 25 mila costumi, 7.500 comparse venute da tutto il mondo, tre mucche, nove oche, 70 pecore, elicotteri, sottomarini gialli, Shakespeare, J. K. Rowling che legge Peter Pan e “Hey Jude” di Paul McCartney per uno show della creatività di una nazione icona che per secoli ha dominato il mondo e adesso è relegata al ruolo, al massimo, di comprimaria. Aprono le danze della cerimonia inaugurale le Red Arrows, che sfrecciano sull'Olympic Stadium alle simboliche 20,12. Dopo un messaggio del segretario generale Ban Ki-moon, una campana armonica da 27 tonnellate fusa per l’occasione, la più grande del mondo, suonata da Bradley Wiggins dà il via allo show. Sugli spalti 60mila spettatori e una piccola Onu, più qualche testa coronata (Alberto di Monaco, il re dello Swaziland) in rappresentanza dell’audience globale: un miliardo di telespettatori. Siamo a Londra e non può che piovigginare. Qualche goccia era comunque prevista da Boyle, seppure artificiale. In

mezzo allo stadio, un prato fiorito di 15mila metri quadrati: la “green ad pleasant land” di Jerusalem, l’inno non ufficiale del Regno Unito da una poesia di William Blake diventato colonna sonora del medagliere passando per Momenti di Gloria, il film olimpico per eccellenza. Inghilterra alla Tolkien allo stato puro. La casetta col tetto di paglia di Winny the Pooh, un mulino ad acqua, giocatori di rugby. «Non temere, l’isola è piena di suoni e melodie che dilettano e non fanno male», legge Sir Kenneth Branagh dalla Tempesta di Shakespeare. Ma poi la terra trema e si apre minacciosa. Come in Jerusalem il verde scompare e lascia il posto a otto ciminiere, i “dark satanic mills” dell’inno di Blake, ma anche Pandemonium, la capitale dell’inferno nel “Paradiso Perduto” di Milton e la Gran Bretagna della Rivoluzione Industriale. Le marce dei sindacati e delle suffragette. Tra le ciminiere viene forgiato un gigantesco anello che si unisce a altri quattro e la forza delle fonderie li spinge in cielo. Poi entra la Regina accompagnata dal marito Filippo e dal presidente del Comitato Olimpico Jacques Rogge: a precederla il filmato in cui Daniel Craig la scorta da Buckingham Palace, in elicottero fino allo stadio. Il terzo atto è all’insegna di due rivoluzioni di cui la Gran Bretagna è orgogliosa: la sua letteratura per l’infanzia e il servizio sanitario nazionale. E Peter Pan, Crudelia, Voldemort, la Regina di Cuori e Capitan Uncino.La fiabain musicalascia il posto alla parata dei grandi dello sport prima che, oltre la mezzanotte, Elisabetta annuncil'apertura deiGiochi come suo padre Giorgio Sesto nel 1948. Lei l’aveva fatto una volta sola, a Montreal nel 1978 quando nella squadra olimpica c'era la figlia Anna.

La storia

A Savona la fiaccola inglese del 1948

Show costato 27 milioni di sterline Dopo la sfilata l’annuncio reale

Un momento della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Londra

Capi di Stato e di Governo ospiti della regina Elisabetta II, poi in corteo allo stadio LE MEDAGLIE

Da Buckingham Palace tutti in tribuna LONDRA – La regina Elisabetta II ieri nel tardo pomeriggio ha offerto un ricevimento aBuckingham Palace per il centinaio di capi di Stato, tra cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e di governo, giunti a Londra per l’apertura dei Giochi Olimpici. Al termine, tutti insieme, gli illustri ospiti sono saliti su macchine e vetture super scortate per recarsi allo stadio di Stratford, per la cerimonia di inaugurazione di Londra 2012. Lunga la lista di teste coronate e capi di Stato presenti allo Stadio. La regina è stata accompagnata da suo marito, il duca di Edimburgo, il principe di Galles e la duchessa di Cornovaglia e ovviamente i nipoti, i principi William ed Harry, il primo accompagnato dalla moglie, la

duchessa di Cambridge. Tra se, Yoshihiko Noda. Il presile teste coronate presenti, la dente francese, Francois regina Sofia di Spagna e il Hollande, ha mandato al suo principe Alberto di Monaco, posto il premier, Jean-Marc membro del Comitato Olim- Ayrault. Presenti anche i pico Internazionale; e anche presidenti di Germania, Joamembri delle famiglie reali chim Gauck; Svizzera, Evvedi Lussemburgo, Olanda, line Widmer-Schlumpf; Finlandia, Sauli Ninisto, e UnSvezia, Brunei, Swaziland. In prima fila insieme Na- gheria, János Ader; Bulgapolitano, ma anche il presi- ria, Rosen Plevneliev; Serbia, dente brasiliano, Dilma Rousseff, in rappresentanza del Paese che ospiterà i prossimi Giochi e la first lady statunitense, Michelle Obama. Numerosi i capi di governo: oltre al premier, David Cameron, il russo Dmitry Medvedev, il turco Recep Tayyip Erdogan, il belga Elio Di Rupo, il premier giappone- L’arrivo della regina Elisabetta II in tribuna

Tomislav Nikolic; Repubblica Ceca, Vaclav Klaus, e Slovenia, Danilo Turk. Tra i leader africani i presidenti tunisino, Moncef Marzouki, e del Mozambico, Armando Guebuza, e anche Raila Odinga e Mwai Kibaki, presidente e primo ministro del Kenya. Tra gli assenti, i rappresentanti di governi che hanno frizioni diplomatiche con il Regno Unito, primo tra tutti il regime siriano, e i leader di Zimbabwe, Robert Mugabe, e Bielorussia, Alexander Lukashenko. Assente anche il presidente israeliano, Simon Peres, che non ha voluto mettersi in viaggio durante lo “shabbat”, giorno di riposo degli ebrei.

Fatta d’argento anche quella d’oro SONO 4.700 le medaglie, realizzate dalla Zecca Reale britannica su disegno dell’artista David Watkins, per gli atleti che saliranno sul podio alle Olimpiadi di Londra in 805 competizioni. Ogni medaglia ha un peso di circa 400 grammi, un diametro di 8,5 centimetri e uno spessore di 7 millimetri. Sono incisi i nomi dello sport e della disciplina. Su un lato, come tradizione, figura la Vittoria Alata (Nike) con sullo sfondo lo stadio Panathinaiko, dove nel 1896 si svolsero le prime Olimpiadi dell’era moderna. Sull'altro lato il logo di Londra 2012, con un corso stilizzato del Tamigi. La medaglia d’oro è in realtà fatta con argento e ha una copertura del metallo più pregiato. Quelle d’argento e di bronzo sono composte di questi metalli. La tradizione di assegnare le medaglie ai primi tre solo con le Olimpiadi di Sant Louis, negli Stati Uniti, nel 1904.

SAVONA – La fiaccola olimpica di Londra 1948 non è custodita nella capitale inglese, come si potrebbe pensare. Da oltre mezzo secolo quella fiaccola è in Italia, precisamente a Savona. A custodirla come una reliquia è il presidente del Coni di Savona, Lelio Speranza, 86 anni: «Per me significa moltissimo, è il simbolo stesso dei valori olimpici, ancor più significativo perchè accese il primo braciere olimpico del dopoguerra. Non la cederei nemmeno se venisse a chiedermela la Regina Elisabetta in persona».Fu conquella torcia che il tedoforo inglese John Mark il 29 luglio del 1948 accese il braciere di Londra. Presa in consegna dai servizi segreti britannici, la fiaccola rimase poi sotto la protezione del Governo britannico fino a Helsinki 1952. Poi la torcia finì nelle mani dell’allora capodella delegazione olimpica italiana, il velista di Varazze Carlo Maria Spirito che la portò alle Olimpiadi di Roma del 1960 e, successivamente, la offrì ai Giochi della Gioventù di Roma del 1976, «quando la torcia – ha ricordato Speranza – venne mostrata come ospite-simbolo». La fiaccola restò nelle mani del velista fino agli anni '80, quando, nel corso di una cerimonia, Spirito la donò al Coni di Savona.

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Sport


42 Sport

Si assegnano le medaglie di fioretto L’Italia è favorita

Sabato 28 luglio 2012

La Vezzali e tutte le altre

Ci affidiamo a Valentina, Di Francisca ed Errigo numero 1, 3 e 4 del ranking mondiale Il ct Cerioni: «Preparati al meglio per questa gara»

NOTIZIARIO OLIMPICO

Napolitano: «Abbiamo tante risorse straordinarie» UN TUFFO NEL cuore azzurro di Londra. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto tappa a Casa Italia. Uno spettacolo, che il Capo dello Stato ha ammirato per un’ora e dieci minuti, 40 in più rispetto al protocollo originario. «Ho visto i nostri atleti molto rilassati e sufficientemente gagliardi – ha detto appena entrato Napolitano – Questa Olimpiade vale per il mondo e può avere un valore aggiunto per l’Europa solo se gli atleti europei daranno buona prova di sè». "Non bisogna mettere sullo stesso piano le Olimpiadi ed i problemi finanziari – ha aggiunto – a livello simbolico mi aspetto una conferma delle risorse straordinarie dell’Italia. Abbiamo tanti problemi e punti deboli ma anche tante energie straordinarie. Lo sport non è l’ultimo dei terreni in cui si può dare prova di energia e di volontà comune. C'è un senso ed uno spirito di identità nazionale, non ci sono distinzioni di alcun tipo». Il Capo dello Stato ha poi visitato i cinque piani di Casa Italia, soffermandosi allo stand Armani, dove ha ammirato l’inno di Mameli seligrafato sulle divise della Nazionale ("Questo motiva ancor di più i ragazzi a fare bene»). Al terzo piano ha sorseggiato un caffè, ha visitato al quinto la mostra «L'Italia e gli italiani» in compagnia dell’ad di Intesa San Paolo Enrico Cucchiani. Con John Elkann ed i suoi figli Leone ed Oceano si è poi intrattenuto allo stand Fiat.

Arco, un cieco fa due record VIENE DALLA rappresentativa della Corea del Sud la notizia dei primi due record mondiali registrati a Londra 2012. L’arciere Im DongHyun, che già deteneva il precedente record, è riuscito infatti a migliorarsi di tre punti, collezionando un punteggio di 699 con il lancio di 72 frecce. Lo stesso arciere, che è cieco,ha contribuitoquindi a battere il record mondiale nella specialità a squadre, con un risultato di 2.087 punti su 216 frecce. Con lui i connazionali Kim Bubmin andOh Jin-Hyek.L’unicorammarico ilfatto che l'incredibile risultato sia stato ottenuto in uno stadio completamente vuoto.

Judo, un’araba senza velo LA PRIMA ATLETA donna che parteciperà alle Olimpiadi con i colori dell’Arabia Saudita non indosserà il tradizionale velo. Secondo quanto si legge sul «The Telegraph», la Federazione Internazionale di Judo ha infatti confermato come l’hijab non possa essere indossato in gara per ragioni di sicurezza, così che la donna saudita dovrà competere con il volto scoperto. L’atleta si chiama Wodjan Ali Seraj Abdulrahim Shahrkhani e sarà in gara giovedì prossimo nella categoria +78kg.

CICLISMO

Nibali ci prende per mano Sfida a Wiggins e a un milione di tifosi VINCENZO NIBALI prende per mano l'Italia olimpica di ciclismo e sogna la rivincita su Bradley Wiggins, a pochi giorni dalla conclusione del Tour. Tra tutti i posti possibili questo sulla carta è decisamente il meno adatto, ma lo 'squalò ci proverà lo stesso. Contro troverà sulle strade londinesi non solo Wiggins ma anche un milione di tifosi, che già preparano la festa. Sui 250 km del circuito qualche strappetto c'è, ma è poca cosa. La partenza è fissata alle 10 con partenza e arrivo al Mall, davanti al palazzo reale di Buckingham Palace. Insomma, lo scenario ideale per l'incoronazione ufficiale non tanto di Wiggins ma di Cavendish, che dopo la maglia iridata sogna di mettersi al collo anche l'oro olimpico. «Il nostro è un dream team – dice – In queste condizioni è facile emozionarsi e sentire la pressione addosso. Questa settimana un pò di nervosismo l’ho avvertito, ma siamo abituati a gestire queste situazioni». Oltre a 'Cav' e Wiggins ci sono Chris Froome, rivelazione della Grande Boucle, David Millar e Ian Stannard. Londra e l'Inghilterra faranno il tifo il campione del mondo. Perchè a meno di imprevisti tutto si dovrebbe decidere in volata, e lì il 'missilè dell’Isola di Man è quasi imbattibile. Pochi sono in grado di tenergli testa. Boonen, Greipel, Goss, Boasson Hagen sono gli avversari più pericolosi. Ma anche l’azzurro Modolo, che l’anno scorso proprio nella pre-

olimpica si piazzò secondo proprio dietro Cavendish. «Per noi obiettivamente le condizioni ambientali saranno difficili – confessa il n.1 della Federciclismo Renato Di Rocco - Ci sarà un milione di persone sulle strade. Il percorso sembra fatto su misura su Cavendish, ci sono anche dei tratti stretti molto tecnici. Ma noi sappiano fare squadra. C'è Modolo, ma anche Viviani e Pinotti possono fare una buona gara. Una corsa di ciclismo è una lotteria. Ma noi ci crediamo, ce la giocheremo». Oggi il ct Bettini ha sciolto l’ultima riserva 'promuovendò Elia Viviani a titolare al posto di Matteo Trentin. L’altro azzurro, oltre a Nibali, è Luca Paolini. «E' sempre difficile fare delle scelte, soprattutto quando si tratta di atleti forti e motivati» spiega Paolo Bettini. “Mi dispiace perchè un atleta ambisce sempre a correre e fare del proprio meglio – dice Matteo Trentin – Comunque capisco le scelte del commissario tecnico. Il mio sogno olimpico non finisce qui, anzi ora che ho visto e capito davvero cosa rappresentano le Olimpiadi per un atleta, farò di tutto per essere presente tra quattro anni anche a quelle di Rio de Janeiro». In gara gli azzurri, assenti stasera alla sfilata, indosseranno un body supertecnologico bianco. Di azzurro avranno soltanto un braccialetto contro l’elettrosmog. Domenica poi toccherà alle donne, e lì sarà Giorgia Bronzini a fare il Cavendish.

L’altra Olimpiade

Scricchiola il sistema dei trasporti L’ATMOSFERA a Londra è elettrica. Oggi i Giochi olimpici iniziano sul serio. Per fortuna è il weekend: la vita di chi lavora in città è diventata una sorta di corsa a ostacoli tra strade bloccate completamente, corsie preferenziali per atleti, e mezzi pubblici ancora più affollati del solito. I trasporti sono al tempo stesso il fiore all’occhiello e il tallone d’Achille di questa città. La rete metropolitana è una delle più antiche ed estese al mondo. Ma i treni sono spesso vecchi e malandati, e l’aria condizionata è un miraggio. Il servizio termina intorno alla mezzanotte, quando le squadre della manutenzione entrano in azione. Gli autisti della metro sono una delle poche categorie di lavoratori sfuggiti alla crociata anti-sindacale di Margaret Thatcher negli anni ‘80. Hanno stipendi decenti, flessibilità nella scelta dei turni e forte potere negoziale. Ma i primi treni “automatici” sono già in uso da qualche anno sulla metropolitana leggera delle Docklands — nel nuovo distretto finanziario della zona portuale — e il sindaco conservatore, Boris Johnson, ha promesso di automatizzare altre linee. I leggendari autobus ros-

si riescono a viaggiare bene grazie alle corsie preferenziali, e coprono l’intera area metropolitana sia di giorno che di notte. La loro gestione è affidata a una selva di società private con standard di servizi non sempre eccellenti — emblema dei pericoli insiti nella corsa al ribasso scatenata da appalti molto competitivi. I mitici taxi neri sono un’altra risorsa fondamentale per la città, ma accessibili solo a chi abita nelle zone “giuste” e ha tasche profonde. Del resto, anche autobus e metro a Londra sono carissimi, frutto della decisione di non finanziare i trasporti pubblici con fondi statali. Un sistema di trasporti già messo a dura prova dai nove milioni di residenti nell’area metropolitana della Grande Londra adesso scricchiola sotto la pressione di visitatori e turisti. Come un fiume in piena, hanno affollato le stazioni vicine al parco olimpico all’entrata e uscita dalla cerimonia d’apertura. Le file non potranno che moltiplicarsi man mano che gli eventi sportivi si snocciolano nei prossimi giorni. I londinesi se la prendono con filosofia e si abbandonano allo spirito cameratesco dei Giochi. Nadia Spaccarotella

NUOTO

MONDOVISIONE

I big subito in acqua E sono scintille

I Giochi in tv Parte un’altra sfida

BLOCCHI DI partenza, subito scintille. Londra apre le porte dell’Acquatic center, frutto del genio creativo di Zaha Hadid che ha disegnato la piscina che a Londra raccoglie l’eredità dal cubo di Pechino, e con il via delle gare a cinquecerchi l’Olimpiade2012 calai pezzi grossi: al via – nella disciplina che monopolizza la prima settimana in attesa dell’atletica nella seconda – sono pronti a salire le due star di questi Giochi, Michael Phelps e Ryan Lochte, per il primo duello ravvicinato tra i due giganti Usa. Gli americani si ritrovano un contro l’altro nei 400 misti, che assegna subito il primo oro: Phelps nella specialità è doppio campione olimpico, oltre che primatista mondiale. Fare il tris non gli dispiacerebbe affatto e non solo perchè diventerebbe il primo nuotatore a conquistare l’oro nella stessa gara in tre edizioni consecutive. Ai Trials Usa lo squalo a stelle e strisce aveva dovuto lasciare la scena al rivale di casa, Lochte – campione iridato - che proprio dopo le selezioni americane arriva a Londra da favorito sulla distanza: bello, istrionico, creativo Lochte è stanco di vivere all’ombra del gigante di Baltimora. Una vittoria nel primo giorno di gare e il successo sul re del'acqua lo farebbero volare su London Eye. E se la corsa all’oro è affaire tra i due figli americani, a caccia del bronzo vanno l’intramontabile ungherese Cseh (fresco vincitore del titoloeuropeo) ei giapponesiHorihata eHagino. Sognano la finale pure gli azzurri Luca Marin e Federico Turrini. Primo assaggio di corsia anche per la regina del nuoto azzurro: Federica Pellegrini è schierata nella batteria della 4X100 stile (sarà la seconda frazionista, dopo Mizzau, terza Letrari e a chiudere Ferraioli). Dopole prove cronometrate nell’ultimo allenamento (oggi piscina chiusa per la cerimonia inaugurale dall’ora di pranzo) i tecnici hanno infatti lasciato fuori la Buratto, pronta a prendere il posto della Pellegrini nell’eventuale finale. Bracciate utili per lady vasca in vista dei 400 stile (con medaglie da assegnare) in programma domenica. La missione non è facilissima: l’Olanda di Kromowidjojo, Veldhuis, Heemskerk e Dekker vuole bissare l’oro di pechi-

no e la doppietta mondiale 2009-11, ma le americane di Missy Franklin e Allison Schmitt premono. Tra le facce da podio il nuoto fa sfilare anche altri campionissimi: nei 100 rana tutti contro Kosuke Kitajima, il samurai imbattibile nella specialità più estrosa della vasca. Sogna da grande però anche l’Italia con Fabio Scozzoli, vicecampione mondiale: primo step la qualificazione in finale (in programma però domenica) e poi la volata verso le medaglie. “So quello che devo fare, Kitajima è il favorito, ma vediamo cosa succede» dice il ranista azzurro. In gara il grande assente è il campione del mondo Oen, lacui morte choc perun problema cardiaco lo scorso aprile ha lasciato sgomento tutto il mondo del nuoto. Si annuncia stellare anche la gara dei 400 stile: sfida a tre con il campione olimpico e mondiale, il coreano Taehwan, il primatista Biedermann e il cinese Yang. In mezzo ai giganti anche il mezzofondista azzurro Samuel Pizzetti.

COUNTDOWN PER le Olimpiadi di Londra 2012, la cerimonia d’apertura, diretta da Danny Boyle, ha sancito l’inizio ufficiale dei giochi: l’atteso inizio della kermesse, che si presume venga guardata da oltre 4 miliardi di telespettatori in tutto il mondo. Ecco come seguirle da casa. La piattaforma satellitare Sky è la rete ufficiale dei giochi con oltre 2000 ore di diretta (Con 12 canali dedicati e un canale in 3D), 200 le ore a disposizione della Rai, con Rai2 rete olimpica, e poi c'è un canale deputato, Eurosport. Rai1 parte alle 21.05 con Franco Bragagna, Claudio Icardi e Antonio Caprarica. Sky parte alle 20.30 con Ilaria D’Amico che, in compagnia di Gianluca Vialli, Fiona May e Giovanni Bruno: collegamento dal suo studio affacciato sul Tower Bridge per poi continuare alle 22 con lo spettacolo live in contemporanea su Sky Olimpiadi 1 HD e Sky Uno HD con il commento di Carlo Vanzini, Beppe Severgnini e LucaCorsolini.Su SkyOlimpiadi3Ddiretta dalle 21.45 con il commento di Michele Gallerani, Ilaria Brugnotti e Alessio Boggiatto. Eurosport parte alle 22. Dopodichè, sarà ubriacatura di giochi olimpici per 15 giorni filati. E così mentre cresce l’attesa per le sfide sportive, è partita già la sfida tre le programmazioni tv. Su Sky la prima Olimpiade è interamente «All Live», con 13 canali dedicati, la prima volta mondiale del 3D ai Giochi, sei sport in esclusiva (calcio e basket su tutti), e capitan Rosolino a guidare la Nazionale del commento. Numeri che lasciano il segno per una copertura totale (circa sette volte superiore a quella garantita in Italia a Pechino). Il calcio sarà trasmesso su Sky Olimpiadi 7 HD, il ciclismo su Sky Olimpiadi 8 HD, la boxe su Sky Olimpiadi 9 HD e il tennis e tutti gli altri sport su Sky Olimpiadi 10 HD. Altre discipline saranno trasmesse sugli ultimi due canali l’11 e il 12, tutto rigorosamente in alta definizione. Tutti gli altri sport di Londra 2012 saranno live su Sky Olimpiadi 11 HD e Sky Olimpiadi 12 HD. Sul canale 209, inoltre, i Giochi saranno in 3D. Sky trasmetterà tutte le 77 ore di scherma previste dai giochi. 420 ore di Olimpiadi saranno offerte da Eu-

rosport, inserito nel bouquet di Sky al canale 216, che racconterà i giochi di Londra in alta definizione e con programmi creati ad hoc per commentare i momenti più salienti della giornata: si inizia alle 6:30 con il buongiorno di English Breakfast, una sintesi delle gare del giorno prima ma anche una presentazione di quelle che si disputeranno in giornata. E alle 8:30 al via Best of the Day che andrà in onda per un’ora in attesa del live da Londra. A chiudere la giornata Together to London, uno show che andrà in diretta da Londra dalle 22:30 con due ex campioni, Maurice Green e Pieter Van Hoogenband. Alle 23 Sport di squadra Live sulla pallavolo, basket e pallamano. A fare compagnia ai giornalisti di Sky una squadra di commentatori tecnici che da sola potrebbe ambire a entrare nel medagliere olimpico della trentesima edizione moderna dei Giochi, a partire A capitanare questo 'dream team' sarà Massimiliano Rosolino che scende in vasca per raccontare i Giochi: il nuotatore napoletano, oro a Sydney nei 200 misti, 4 edizione dei Giochi disputate, con Cristina Chiuso (primatista italiana 50 stile), affiancherà Fabio Caressa e Lia Capizzi nelle telecronache del nuoto, aggiungendosi alla squadra di commentatori formata ora da 64 ex azzurri: da Pino Porzio (pallanuoto) a Mario Cipollini (ciclismo), da Stefano Baldini (atletica) al 'Signore degli Anellì Juri Chechi (ginnastica), da Patrizio Oliva (boxe) a Salvatore Sanzo e Diana Bianchedi (scherma), passando per Maurizia Cacciatori. La Rai privilegerà le competizioni in cui saranno protagonisti gli atleti azzurri, con Rai2 che sarà rete olimpica e proporrà ogni giorno una programmazione completa di circa una dozzina di ore di dirette, 10 notiziari olimpici e la rubrica 'Buonanotte Londrà, condotta da Jacopo Volpi. Unica eccezione, su Rai1, appunto la cerimonia di apertura stasera. Interesse ancheper lacoperturaradio,con direttesuRadio1 e sul Radio2 che seguiranno le Olimpiadi all’interno della trasmissione Caterpillar (radio FM). Inclusi i servizi di Podcast, utili per risentire le trasmissioni in formato digitale su iPod e lettori Mp3.

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LONDRA- Il primo giorno dell’edizione numero 30 dei Giochi Olimpici vedrà alzarsi il sipario sulle prove olimpiche di scherma. All’ExCel di Londra, il programma olimpico prevede la prova individuale di fioretto femminile. L'Italia affida le proprie speranze a Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca ed Arianna Errigo, rispettivamente numero 1, 3 e 4 del ranking mondiale. Ieri pomeriggio si è svolto il sorteggio del tabellone di gara, dove il software informatico ha stabilito le teste di serie: Valentina Vezzali sarà testa di serie numero 2 ed esordirà nel turno delle 32, alle ore 13.20, contro la vincente tra la giapponese Nishioka e Po Li, portacolori di Singapore. Elisa Di Francisca è invece la numero 4 del tabellone e salirà per la prima volta sulla pedana olimpica anche lei alle 13.20, nel turno delle 32, contro la vincente dell’assalto tra la libanese Shaito e l’egiziana Shaimaa El Gammal. La prima azzurra in pedana sarà la testa di serie numero 3, Arianna Errigo, alle 11.50, nel turno delle 32, che sarà chiamata ad affrontare una tra l'egiziana Eman El Gammal e la venezuelana Johana Fuenmayor Choles. «Sappiamo bene che molte luci saranno puntate su di noi - dice il Commissario tecnico del fioretto azzurro, Stefano Cerioni ma il ruolo di favoriti è quello che recitiamo sempre in tutte le prove di Coppa del Mondo e in tutte le competizioni internazionali, come Mondiali ed Europei». Niente paura, dunque, nè pressione eccessiva ma anzi «tranquillità e consapevolezza. Anche perchè – prosegue Cerioni – abbiamo preparato nel migliore dei modi questa competizione olimpica. Il sorteggio del tabellone ha escluso incontri tra le ragazze se non, eventualmente, in zona medaglia. Questo è un vantaggio che dobbiamo essere bravi a sfruttare». Dello stesso avviso anche Elisa Di Francisca. «Ammetto che l'emozione c'è – dice senza remore la campionessa del Mondo 2010 e vicecampionessa mondiale 2011 -. È la mia prima Olimpiade ed arrivando al Villaggio Olimpico, ti sembra di essere catapultata in una realtà fantastica. Ma non c'è tempo per distrarsi, perchè la gara è alle porte. Sicuramente ci sarà un pò di tensione, ma sono tranquilla perchè so che ho fatto tutto quanto era necessario per arrivare pronta a questo appuntamento che, per me, è storico!». Esordio olimpico e immancabili emozioni anche per Arianna Errigo. «E' un susseguirsi di sensazioni molto belle e positive – ammette la 24enne azzurra -. È la mia prima volta in un’Olimpiade, quindi è normale, credo, provare emozioni molto particolari. L’unica cosa che mi auguro per la gara di oggi- dice – è di divertirmi. Per me questo è stato sempre importante nella mia attività schermistica e spero possa essere così anche in questa gara olimpica individuale». Valentina Vezzali invece è alla sua quinta Olimpiade «eppure – assicura – nonostante questo ogni volta è un’emozione unica e molto particolare. La mia concentrazione è ovviamente sulla gara di oggi, ma non posso non pensare a quanto sarà emozionante portare la bandiera nella cerimonia inaugurale. Ovviamente però sarà una parentesi, sebbene dall’altissimo valore simbolico. Il mio obiettivo è sempre stata la gara olimpica e ho lavorato in questi anni per arrivare su queste pedane. Adesso ci siamo e siamo chiamate non solo a dimostrare il nostro valore ma anche a mettere a frutto i sacrifici, sperando di rappresentare l’Italia sempre al meglio».

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Sabato 28 luglio 2012


Sabato 28 luglio 2012

Il 25-26 agosto e l’1-2 settembre si gioca di sabato alle 18 e 20.45, la domenica alle 18 e alle 20.45.

Serie A, di sera le prime due e l’infrasettimanale MILANO – Anche il prossimo campionato di serie A, per dribblare il caldo, prevede che gli incontri delle prime due giornate, in calendario il 25-26 agosto e l’1-2 settembre, si giochino nel tardo pomeriggio e di sera. Due partite di sabato (ore 18 e 20.45), un anticipo la domenica alle 18 e le altre sette partite alle 20.45. Completamente in notturna, tutte alle 20.45, le partite dei tre turni infrasettimanali, in programma nella 5/a di andata (26 settembre), nella 10/a di andata (31 ottobre) e nella 17/a di ritorno (8 maggio 2013), con un posticipo giovedì e, ove consentito dal calendario, un anticipo martedì. Dal 15-16 settembre, dopo la prima sosta per gli impegni della nazionale, con la terza giornata di

andata, il campionato di serie A riprenderà la sua programmazione secondo lo schema già utilizzato nella scorsa stagione e cioè con due anticipi il sabato (ore 18.00 e 20.45), un anticipo alla domenica alle 12.30, 6 gare alle 15.00 e un posticipo alle 20.45. Faranno eccezione le giornate che precedono la sosta natalizia (22 dicembre) e la Pasqua. La 18/a di andata infatti si disputa sabato 22 dicembre, con inizio alle ore 15.00 (6 gare), con due anticipi venerdì alle 18.00 ed alle 20.45, un anticipo sabato alle 12.30 e un posticipo sabato alle 20.45. La 11/a giornata di ritorno si disputa sabato 30 marzo 2013, con inizio alle 15.00 (8 gare), con due posticipi rispettivamente alle 18.30 ed alle

21.00. Infine l’ultima giornata di campionato, la 19/a di ritorno, si dovrebbe disputare domenica 19 maggio 2013, con inizio alle 20.45 con tutte e dieci le gare in contemporanea. Tuttavia, in conformità alle previsioni regolamentari interne, le partite potranno essere disputate in più blocchi, fino ad un massimo di tre in due giorni, nel caso non si renda necessaria la contestualità di tutte le gare. In altre parole si possono staccare dal blocco centrale tutte le gare che non interessano scudetto, retrocessione e qualificazione alle coppe. Resta poi, a partire dalla fase a gironi della Champions League e della Europa League, la facoltà per le società interessate di ottenere l’anticipo

delle proprie gare di campionato al sabato in caso di disputa degli incontri europei il martedì o il mercoledì successivo. Qualora ciò sia consentito dal calendario della settimana precedente, le società interessate potranno chiedere l’anticipo delle proprie gare di Campionato al venerdì in caso di disputa degli incontri di Champions League al martedì successivo. Nel caso di disputa di più di due anticipi tra venerdì e sabato, la gara in anticipo di domenica alle ore 12.30 potrà non essere programmata. Infine resta la possibilità, di prevedere una gara in posticipo il lunedì con inizio alle ore 20.45, in sostituzione di quella in anticipo il sabato alle ore 18.00.

Obiettivi precisi per la campagna di rafforzamento

Melfi, ecco i nomi Vicini D’Angelo e Porcaro. Piace Orlando RADIO MERCATO informa che il Melfi è sulle tracce di Simone D'Angelo, terzino sinistro classe 91, di proprietà del Benevento, l'ultima stagione in forza al Celano. Sarebbe lui l'ennesimo under che la società gialloverde starebbe cercando da inserire in organico. In difesa mancherebbe infatti un laterale mancino, considerando che al momento vi è in rosa il solo Roberto Russo, giocatore, con tanta voglia di mettersi alle spalle l'infortunio alla testa, subito proprio nel match in terra abruzzese contro il Celano, la scorsa stagione. D'Angelo ha già maturato esperienza in Seconda Divisione e farebbe al caso del Melfi. La trattativa è confermata dal club federiciano. Sempre restando al reparto arretrato, prosegue la trattativa per portare a Melfi il centrale dell'Avellino, Pasquale Porcaro, classe 88 ex Potenza. Con i rossoblù, Porcaro ha giocato due stagioni totalizzando 25 presenze in totale. 13 invece quelle totalizzate con la maglia bianco verde dell'Avel-

lino in Prima Divisione lo scorso campionato. Si tratta del difensore esperto richiesto da Bitetto, in grado di guidare al meglio il reparto arretrato. Lunedì si dovrebbe avere un responso definitivo sulla trattativa in corso.

Il giocatore ha accettato senza problemi l'eventuale trasferimento a Melfi, ritornando in Seconda Divisione dopo la stagione giocata a Gela da protagonista due campionati fa. Adesso tutto dipende dall'Avellino. Se il club irpino accetterà di con-

tribuire all'ingaggio dell'atleta, allora l'affare andrà felicemente in porto, facendo leva anche sugli ottimi rapporti esistenti tra la società campana e la dirigenza gialloverde Se lunedì ci sarà la fumata bianca, e con il contemporaneo ingaggio di D'Angelo, il Melfi di fatto chiuderebbe il discorso legato alla composizione della difesa che può contare su Scuffia in porta, Spirito a destra e Dermaku e Gennari centrali difensivi. A centrocampo il Melfi va alla ricerca di un centrale ed un esterno a sinistra. Come centrali piacciono Carlo De Risio abruzzese classe 91, l'anno scorso al Celano, di proprietà del Benevento. Con i sanniti ha raggranellato due stagioni fa, 14 presenze in C1, facendosi ammirare per la buona tecnica ed il talento evidente. E' considerato un autentico gioiellino della “cantera” beneventana. Al Melfi piace anche Salvatore Giglio, classe 92 della Paganese. Se il Melfi chiude con Porcaro, in mezzo al campo si affiderebbe ai

giovani, con Nicola Muratore motivatissimo nel voler dimostrare di essere giocatore in grado di reggere benissimo il peso del professionismo e voglioso di ripagare nel migliore dei modi la fiducia accordatagli dal club federiciano. Locci e Caprioli, due giovani molto interessanti ed in rampa di lancio, completano il reparto centralmente. Sulle corsie a destra ci sono Conte, sul cui conto sono in molti a puntare e Pericolo, mentre a sinistra vi è il solo Tirelli, disposto a restare a cifre ragionevoli. Occorre un mancino e le attenzioni del club gialloverde sono rivolte su Fabio Orlando della Paganese. Con i campani, questo salernitano classe 93, l'anno scorso ha disputato un grande campionato, totalizzando 26 presenze, mettendo a segno due gol. Per il Melfi sarebbe un acquisto prezioso. In avanti Caira e l'esperto Improta, formeranno il binomio titolare, cin il giovane Simeri, pronto a scalzare uno dei due ed acquisire visibilità. Emilio Fidanzio

MOTORI

F1 in Ungheria Vola Hamilton UN VENERDÌ di Formula 1 come tanti altri, con la solita pioggia fastidiosa e sugli scudi la McLaren di Lewis Hamilton. Sorride alle Frecce d’argento il primo assaggio di pista all’Hungaroring in vista del Gran Premio d’Ungheria, che vede il primo pilota di colore della storia del Circus dominare in entrambe le sessioni delle libere sul circuito vicino a Budapest. Buoni i tempi anche delle Ferrari con Fernando Alonso terzo al mattino e Felipe Massa quarto nel pomeriggio davanti al compagno di squadra leader del Mondiale. La coppia Red Bull, rivale più diretta della Rossa, si è trovata in gran difficoltà, con Sebastian Vettel ottavo e Mark Webber addirittura 14/o.

MotoGp in Usa Super Pedrosa LAGUNA SECA – Dani Pedrosa è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del Gran premio degli Stati Uniti, decimo appuntamento del Mondiale MotoGP. Lo spagnolo della Repsol Honda Hrc, sul circuito di Laguna Seca ha ottenuto un ottimo 1'21"424, precedendo di 74 millesimi la Yamaha Factory Racing del connazionale Jorge Lorenzo. Terzo tempo, a quattro decimi dal compagno di team, per il campione del Mondo Casey Stoner con l’altra Honda ufficiale. A mezzo secondo il pilota di casa Ben Spies con la seconda Yamaha ufficiale. Più staccato Andrea Dovizioso che con la Yamaha «sat» del team Tech 3 è quinto ad oltre un secondo ed un decimo. Sesto tempo per il suo compagno di team Cal Crutchlow a 1"248, davanti a Valentino Rossi che con la prima delle Ducati ufficiali è settimo a quasi un secondo e otto decimi da Pedrosa. A chiudere la «top ten» la Honda del team LCR del tedesco Stefan Bradl, a 33 centesimi dal pesarese, quindi Nicky Hayden con l’altra GP12 e Alvaro Baustista con la Honda del team San Carlo Gresini. Colin Edwards è il primo dei piloti in sella ad una CRT a quasi tre secondi e mezzo dal miglior tempo.

TROFEO MICHELE CENTOLA DI TRICARICO

L’Acqua-Tropical ne rifila sei ad un Albano mai in partita ACQUA/TROPICAL ALBANO

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ACQUA AZZURRA/TROPICAL: Soldo R., Padula F., Mucci, Carbone, Gravino L., Gravino M., Danzi, Gravino M., Molinari, Soldo R., Cetani, Di Stasi, Dabraio A. (92), Dabraio A. (93), Calabrese, Padula V. ALBANO: Benedetto Ma., D'Amico, Benedetto Mi., Civita V., Soldo L., Tito, Larocca, Beneventi M., Beneventi D., Novellino, Losasso, Civita D., D'Oria, Contaldi, Capobianco ARBITRO: Angelillo RETI: Cetani (2), Soldo R. (2), Gravino M. e Di Stasi (AT) STRARIPANTE vittoria per Acqua Azzurra/Tropical che, dopo il primo pareggio, ne fa 6 all'Albano e chiude il girone come prima grazie alla miglior differenza reti. Mattatori di giornata Vincenzo Cetani e Rocco Soldo, autori di una doppietta a testa. L'Albano subisce una pesante sconfitta ma, per il quarto anno consecutivo, onora il Memorial giocando e divertendosi fino all'ultimo minuto di gioco. Parte subito forte l'Acqua Azzurra/Tropical, determinata nel mettere subito la partita sui binari giusti. Molinari ci prova da fuori ma calcia a lato; Gravino L. lancia pre-

ciso per Cetani che da buona posizione spreca; poi lo lancia Carbone ma il risultato non cambia. Cosa che succede quando è Cetani a mettere al centro da sinistro per Gravino M. che dal dischetto di piatto destro sblocca la partita. L'Albano si fa vivo con Tito ma la sua conclusione è alta. Poi il raddoppio: cross basso di DiStasi per Cetani che, da un metro appoggia comodamente in rete. Poi Carbone va vicino al tris e Cetani, poco dopo, spreca ancora. L'Albano reagisce ma Losasso spara su Soldo M. in uscita e Larocca sfiora l'incrocio. La ripresa si apre con il 3 a 0: angolo di Molinari e colpo di testa vincente di Soldo R. Poi l'Albano ci prova con Beneventi M., lo stacco è ottimo, la mira no. Soldo R. approfitta degli spazi ampi, parte in velocità e sigla il quarto gol. Lo rifà poco dopo ma in area serve Cetani che di testa siggilla la quinta marcatura. Mucci per l'Albano ci prova da fuori ma Soldo R. mette in angolo. Infine DI Stasi se ne va a sinistra entra in area e dopo un dribling mette alle spalle del portiere il definitivo 6 a 0. p.p. sport@luedi.it

A segno Santangelo, Tunsi e Benevento. Tomaccio per il Grey

L’Irreal trova il pronto riscatto IRREAL GREYWOLF

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IRREAL: De Biasi, Caravelli, Auletta, Paradiso, Pisani, Grieco, Mangione, Castelmezzano M., Santangelo, Tunsi, Benevento R., Soldo, Castelmezzano B., Gagliardi, Langone, Benevento A., Calabrese GREY WOLF: Amato, Leone, Caravelli, Tomaccio T., Tomaccio R., Tomaccio N. (65), Tomaccio N. (87), Tomaccio C., Tomaccio S., Tomaccio G., Tomaccio N. ARBITRO: Nicola Caruso RETI: Santangelo (I), Tunsi (I), Benevento A. (I), Tomaccio N. (87) (GW) L'IRREAL batte per 3 a 1 il Grey Wolf riscattando la sconfitta dell'esordio e prendendosi il secondo posto nel girone. protagonista di giornata Pasquale Santangelo, autore di un gol e di un assist. L'Irreal prova fin da subito a schiacciare gli avversari nella loro metà campo e dopo un buon avvio si ritrova a dover subire la pressione di Grey Wolf, guidati in difesa da un ottimo Toti Tomaccio e a centrocampo da Luciano Tomaccio. Nel momento migliore in assoluto della propria partita però il Grey wolf non riesce ad andare alla conclusione, grazie soprattutto ad un'arcigna difesa dell'Irreal che pian piano riprende le redini del

gioco. Il gol arriva meritato: Caravelli a destra effettua un tiro cross sul quale l'esordiente Amato è un po' indeciso, ne approfitta Santangelo che si fionda sul pallone e lo scaglia in rete. La rete ringalluzzisce ulteriormente l'Irreal che prova a sfondare sia da destra con Castelmezzano e Caravelli sia a sinistra con Benevento R. e Tunsi. E proprio grazie agli esterni arriva il raddoppio. Caravelli va in interdizione sulla mediana destra e taglia verso sinistro dove lascia la palla a Tunsi il quale si sposta verso il centro e trafigge l'incolpevole Amato con un bel destro a giro. L'Irreal potrebbe triplicare in più occasioni ma il gol non arriva. Sul finire un angolo di Tomaccio L. sul quale De Biasi è attento e reattivo nel respingere. Nella ripresa l'Irreal sente sua la partita e si sbilancia ulteriormente in avanti riuscendo anche a calare il tris. Santangelo in profondità stoppa il pallone e lo serve di tacco a Benevento A. che vedendo il portiere fuori dai pali lo trafigge con un destro sotto la traversa: è 3 a 0. L'Irreal pensa alla goleada, Grey Wolf non si scompone e cerca di agire in contropiede. E così dopo due tentativi finisti sull'esterno della rete Tomaccio N. (87) va in rete: parte da solo a sinistra entra in area emette in porta il 3 - 1. Sul finire Tomaccio C. potrebbe riaprire i giochi ma la sua bella girata di testa è respinta in angolo da De Biasi. Paolo Paradiso

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44 Sport


In un paio di giorni si conosceranno le ammesse al campionato

Potenza, confermato Sabato LA NOVITA’ di giornata per il Potenza è la conferma dell’under Sabato. Classe 1993, l’esterno destro di centrocampo ha disputato un’ottima stagione nel torneo di Eccellenza e può far parte della rosa del Potenza in D. Ieri si è svolto un altro stage per giovani promesse ad Avigliano, e mister La Cava ha tratto le sue conclusioni. Adesso qualche giorno di riflessione per la compilazione della lista dei convocati che parteciperanno al raduno precampionato di Monte San Giacomo. scrivevamo nella nostra edizione di ieri che al Potenza manca un centrale difensivo esperto e un mediano che sappia giocare. Allo stato attuale del-

le cose sembra che per quanto concerne l’attacco i rossoblù possano tranquillamente iniziare la preparazione. Sappiamo che al tecnico piace giocare con un uomo tra la linea di centrocampo e quella di attacco. Il ruolo di trequartista, al momento vacante, potrebbe essere ricoperto anche da Femiano, che ha i guizzi giusti per poter ispirare Pippo Tortora, con il quale ha già giocato a Battipaglia. Al momento compagno di reparto di Tortora è il giovanissimo Cataruozzolo, del quale si dice un gran bene, anche se è un under ed ha evidenti margini di miglioramento e di crescita.

C’è attesa, infine, per quanto concerne il girone nel quale sarà inserito il Potenza. Stando a indiscrezioni sarà confermata la presenza delle lucane nel gruppo Pugliese, al quale andranno aggiunte le campane (e c’è curiosità di capire quali saranno). Al momento sono 161 le società iscritte, il nome dell’unico club ripescato si conoscerà martedì. C’è attesa per le squadre non ammesse ai campionati di Lega Pr. Il termine per la richiesta di ammissione scade il 9 agosto. Taranto, Spal e Foggia, sono quelle che potrebbero far parte dello stesso girone del Potenza. Alfonso Pecoraro

Francavilla, iniziata l’avventura con 28 atleti INIZIA a sudare il Francavilla. Ieri raduno con 28 atleti, buona parte under e molti riconfermati. Confermato alla guida del team sinnico Ranko Lazic che da oggi comincerà a torchiare la squadra e solo tra pochi giorni inizieranno le sgambature. La prima in famiglia, poi ce ne saranno altre più importanti. Questo l’organico che ieri si è messo a disposizione dello staff tecnico della squadra della famiglia Cupparo. Il ritiro in sede durerà fino al 14 agosto, quando ci sarà la pausa e poi la Coppa Italia il 19 agosto,

anche se non è stata ancora definito se sarà un gorone a tre o scontro diretto. Portieri: Ziembanski e Travascio. Difensori: Di Giorgio, Marziale, Nicolao, Fazio, Nuzzo, Esposito, Lacerenza, Cercoetano, Rossillo, Pellegrino, Giovanni Travascio. Centrocampisti: Pioggia, Della Ventura, Bocconi, De Rita, Ioni, Manzella, Masiello, Petrocelli. Attaccanti: Del Prete, Coquin, De Marco, Lavella, Sicuro. r.carpentieri@luedi.it

Ieri si è aggregato il riconfermato portiere del 1995 Domenico Robertone

Matera, un attacco super Todino, Ceccarelli e Caputo fanno invidia anche a club di Lega Pro UN’overdose di notizie. Tutte in un solo colpo. Chiaro, però, sviscerare meglio una squadra fatta per vincere e che è già assortita bene, ma a cui serve ancora un portiere e un terzo attaccante per completare senza dubbi di prima fascia. Perchè spulciando squadre di D e Seconda Divisione non è facile trovare un tridente composto da Giuseppe Todino, Fabio Ceccarelli e Massimiliano Caputo. Passiamo ai raggi X l’attacco, dove Caputo è senza dubbi il fiore all’occhiello. L’attaccante nato a Napoli il 10 settembre 1980 ha nel suo curricukum esperienze in serie A con Brescia, Livingtone e poi ancora Brescia. Poi Sora in C1 e Salernitana in B, Juve Stabia e poi Catanzaro e Cisco Roma. Gol importanti un pò dovunque, ma Massimiliano Caputo è quello che si può definire un attaccante egoista solo nei momenti opportuni e molto utile all’intera prima linea. Uno di quelli che è meglio avere con se’ in squadra che avversario. Ne trarrà beneficio l’ariete romano, Fabio Ceccarelli. La punta nata il 7 febbraio 1983 è bravo a fare spazi, sponde ma anche gol. Sedici a Monopoli, 14 l’anno scorso con l’Aprilia semtre tra i professionisti. In Puglia è conosciuto tan-

Eccellenza, Pitrelli in panca a Tursi Pino Angelino responsabile tecnico

Caputo, Ceccarelli a destra e sotto Todino

to, visto che ha militato oltre a Monopoli, anche a Martina, Foggia e Brindisi sempre in Lega Pro. Infine Giuseppe Todino. Facile la sua carriera, tre anni ad Ariano Irpino, cinque a Campobasso di cui era capitano ed elemento di spicco. Dieci centri l’anno scorso che hanno collaborato molto alla salvezza dei molisani. Todino è nato il 24 luglio 1985, uno abituato a giocare nei tre davanti prediligendo la destra. Bravo a saltare l’uomo ed a fornire assist. In avanti c’è anche Francesco Streccioni, attaccante di Osimo del 1993 prelevato dal Lecce primavera. Tra i riconfermati Giuseppe Angelastri, attac-

cante del 1993. Un attacco che ha un nove come voto, solo perchè manca un altro elemento per completarlo. Ieri intanto si è aggregato Domenico Robertone, portiere del 1995. Renato Carpentieri

LA NEOPROMOSSA Aurora Tursi scende in campo spiegando i suoi programmi. La società bassosinnica che ha deciso di confermare il tecnico Aldo Pitrelli e di affidare la responsabilità dell'area tecnica a Pino Angelino, di comune accordo con il nuovo presidente Francesco Caldararo e il vicepresidente Luciano Virgallito, ha operato diversi acquisti in questa fase del mercato e li ha comunicati alla stampa con l'entusiasmo di fare bene. "Vogliamo entrare nei primi cinque posti. - dichiara Virgallito - La squadra è stata costruita solo per l'80% ed è in grado al momento di poter competere con le altre grandi del campionato come Real Metapontino in prima fila, Viggiano, Oppido e Rossoblu Potenza, le quali rispettiamo ma senza averne timore. - conclude il numero due tursitano - Per la prima volta la città di Tursi vedrà l'Eccellenza e vogliamo organizzare le cose per bene insieme allo staff tecnico con il quale stiamo ponendo le basi per un campionato di alta classifica con ragazzi del territorio e quelli che arriveranno dalla città di Sassi grazie alla collaborazione di Pino Angelino." Confermati i locali Manfredi, Sanchirico, Libone e Adduci, i primi acquisti sono quelli dell'attaccante Giuseppe La Neve dal Real Metapontino, dei difensori centrali Alfio Giannini dall'Aurora Marconia e Giovanni Marra dalla Jonio Sport Tursi e dei centrocampisti Filippo Rubolino e Vincenzo Tarantino dal Rotondella. Oltre a questi hanno firmato in bloc-

co quattro giocatori che rappresentavano lo Sporting Chiaromonte nella scorsa stagione. Tra questi spicca la figura dell'esperto difensore centrale Giancarlo Gioia che si esprime ancora a grandi livelli nelle nostre categorie, dei centrocampisti Antonio Salerno e Antonio Stalfieri e della punta Paolo Abitante. Intanto nella giornata di ieri il vicepresidente tursitano Virgallito e il diesse Angelino erano a Matera per parlare con alcuni giocatori in trattativa da diversi giorni e con i quali sicuramente qualcuna si è anche chiusa. In giornata tramite le parole di Virgallito e di Angelino ne sapremo qualcosa in più perchè i propositi per una buona stagione ci sono tutti con elementi di qualità che siano da differenza per un torneo impegnativo come quello di Eccellenza. Sono cambiati pure i programmi di lavoro rispetto al passato campionato. La squadra bassosinnica si allenerà per tre volte a settimana agli ordini di Pitrelli e comincerà la preparazione lunedì 30 alle ore 18 al "Mimmo Garofalo". Questo è un altro segnale forte che fa capire le reali intenzioni di una compagine che al suo primo anno nella massima serie lucana vuol ben figurare e che ai nastri di partenza vuo farsi trovare pronta. Intanto, sono in corso trattative per Pasquale Moliterni, Damiano Cappiello ed Emanuele Gambino ex Avola, Matera e Bitonto. Due portieri tra Campanaro e Galante del 1994, ex Miglionico. Biagio Bianculli

Grande successo e obiettivo centrato: c’era da iscrivere la Seconda categoria

Ginestracandida, un torneo per raccolta fondi RIPACANDIDA-Un successo di pubblico e di squadre partecipanti al 1° torneo Calcio a 8 svolto nel piccolo centro del Vulture organizzato dall'A.P. Ginestracandida, squadra partecipante al campionato di 2^ categoria. Sono state composti due gironi da 5 squadre: Gruppo A: Perrotta Toko Venosa - Ferramenta Marzocchi Rionero- S.S. Longobarda Melfi - A.P.R. Costruzioni Ripacandida - Ginestra. Gruppo B: Jeans Lounge Bar Melfi - I Miserabili Ripacandida - Club Bonsai Rionero - Napoli - Barcellona (queste ultime, due squadre miste comprendenti giocatori di Rionero. Foggiano.Monticchio e Barile). Sono passate le prime due di ogni girone. Alle semifinali si sono incontrate: Perrotta Toko Venosa-Club Bonsai Rionero 6-1. Jeans Loung Bar Melfi- Ferramenta Marzocchi Rionero, vinta ai calci di rigore dalla squadra di Melfi. La finalissima:Perrotta Toko Venosa - Jeans Melfi 2-1. Questo torneo che ha portato tanta gente dai Comuni limitrofi a Ripacandida, tanto entusiamo e tantissimi complimenti ricevuti da tutti per la bellezza dell'impianto e

l'organizzazione,ed ovviamente per le accoglienti serate con panini e bibite, tutti assieme in allegria. “Il nostro Messaggio: Sport sinonimo di sociale,allegria,divertimento,socializzazione,valori-riferisce il vice presidente del Ginestracandida, Donato Potenza.che sono serviti a raccogliere fondi per la Società in modo semplice e divertente ma anche in modo faticoso per la dedizione, la passione e il lavoro che ognuno di noi ha messo in campo in questi 15 giorni trascorsi praticamente sempre al campo. Ringraziamenti ai tanti ragazzi e amici che gratuitamente ci hanno dato una mano ogni sera, in particolare al mister Lettieri e all'amministrazione comunale. Ci sono giunti complimenti da tanti paesi e tantissime persone che hanno manifestato la loro delusione nel non aver potuto partecipare o iscrivere una squadra. Il prossimo anno prevediamo e ci auguriamo di aumentare le iscrizioni. Una risposta ad alcune persone che ci criticavano perchè chiedevamo contributi attraverso l'offerta di panini e bibite, il nostro è stato semplicemente un metodo per

A sinistra la Jeans Melfi e in alto la premiazione

raccogliere fondi ed offrire alle persone un buon servizio che ben hanno gradito soprattutto dopo le partite, restando seduti ai nostri tavoli con le loro famiglie e ragazze in allegria. Mister Perrotta del team di Venosa (compostoda Castelgrande,DiTommaso, Paulangelo (suo il gol iniziale, una splendida sborbiciata),Santoliquido,Argenti, Pellegrino (questi due i migliori in campo),Volonnino, Lani,Sileno, Scoca (suo il gol vitto-

ria)dedica questa seconda vittoria al suo vero mister nonché unica fonte di esperienza mister Curatella ex Flacco Venosa, con il quale dichiara di pianificare una seconda realtà del calcio a 5 femminile lucano e che proprio grazie a questi tornei estivi anche i mister possono tranne esperienza da trasferire nei campionati regionali. Il team di Venosa ha apprezzato l'impegnomesso dall'organizzazione dello staff del Ginestra-

candida condotto da mister Lettieri e il vice presidente Donato Potenza “i quali hanno saputo formulare un perfetto binomio tra Sport e Divertimento per loro non ci resta che auguragli “Ad Maiora”. A premiareil Sindaco Giuseppe Annunziata e l'assessore allo sport,Mauro Pugliese. L'A.P.Ginestracandida ha dato appuntamento ad agosto ad altri momenti sportivi. Lorenzo Zolfo

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Sabato 28 luglio 2012

BASKET MERCATO

Doppia conferma per la Bawer Matera

Il Senise non ce la fa rinuncia al torneo in DNC

pionatoconsecutivonella cittàdeiSassi, consapevole di poter dare ancora molto alla squadra e di entrare quanto prima nei nuovi schemi di coach Benedetto. Il capitano delle ultime due stagioni, Grappasonni non ha bisogno di presentazioni. Ormaimaterano d'adozione,si è distinto per aver dato un grande contributo alla Bawer ogni qualvolta è stato chiamato in causa, scendendo in campo anche se non in perfette condizioni fisiche. Un trascinatore vero, capace di tenera a galla la squadra nei momenti difficili e di dare un grandioso contributo sia tecnico che d'esperienza dentro e fuori dal campo. Intanto, continua la campagna abbonamenti promozionale, presso la sede in via Dante 38/b e presso l'edcola Capolupo in via Ridola, sino al prossimo 10 agosto. sport@luedi.it

Il Senise basket non parteciperà al campionato nazionale di DNC a cui era stato appena promosso. La rinuncia al torneo è stata formalizzata ieri dal presidente della società lucana Mario Totaro che conferma al “Quotidiano”: «abbiamo dovuto con grande rammarico rinunciare al torneo di DNC ed ho comunicato la mia decisione alle Federazioni prima che fossero formalizzati i gironi e i calendari anche per evitare che i provvedimenti disciplinari ci penalizzassero ulteriormente» ha spiegato Totaro. La decisione, sofferta, della non partecipazione al torneo è di fatto maturata in virtù della mancata disponibilità della struttura di Rotalupo i cui lavori sarebbero iniziati solo nel prossimo settembre ed avrebbero lasciato, a tempo indeterminato, il Senise nella non facile condizioni di nomade non solo per le gare casalinghe ma anche per gli allenamenti quotidiani. «Una situazione che era difficilmente organizzabile e poco tollerabile e che ci avrebbe impedito di godere direttamente a Senise della Dnc, peccato» conclude Totaro, «perchè ci tenevamo a portare fino in fondo questo campionato dopo la splendida promozione conquistata».

DNA Ufficializzati Vico e Grappasonni. Per Rezzano si attende solo l’annuncio

LA BAWER Matera annuncia le conferme di Grappasonni e Vico ed è ad un passo dalla firma del pivot Rezzano. I movimenti di mercato in casa biancazzurra non terminano e, dopo l’ufficialità giunta per il capitano e il play argentino ci sarà a breve spazio per l’esperto cestista, ex capitano del Brescia in LegaDue. La società è ad un passo dall’ottenere la firma di Rezzano, certamente una garanzia sotto canestro e ottimo tiratore. Intanto, coach Giovanni Benedetto da ieri ha a disposizione anche i due pilastri biancazzurri della scorsa stagione, Sebastian Vico e Cristiano Grappasonni. Il primo è stato più volte l'autentico baluardo della compagine del presidente Pasquale Lorusso nelle ultime due stagione, regalando spettacolo al pubblico del PalaSassi. Il cestista argentino si appresta a disputare il suo terzo cam-

Il capitano Cristiano Grappasonni

Calcio a 5 B Chiaramente sarà un campionato con un budget limitato

Il Real Matera rivede la B E’ stato ottenuto una prolungamento dei termini di iscrizione SPIRAGLIO di luce per il Real Team Matera ed il futuro del futsal nella città dei Sassi. Dopo la grande paura di perdere la cadetterie di calcio a cinque, a seguito di anni di sacrifici, pare che la squadra del presidente Nico Taratufolo avrà l’opportunità di continuare la sua storia senza dover tornare a dispitare un campionato regionale. Il massimo dirigente biancazzurro aveva annunciato la mancata iscrizione al campionato nazionale di serie B per l’assenza di sposnorizzazioni in grado di garantire la disputa dell’intero campionato. A quel punto, la comunicazione alla Divisione Nazionale calcio a cinque e la comunicazione a mezzo stampa di quanto accaduto. Davvero un notevole danno per l’intero movimento calcettistico lucano, che inoltre, nella stessa giornata, perdeva l’apporto della neo promossa Eden Policoro per gli stessi motivi. Assenza di liquidità da inve-

Energy, firma Nuzzo LUCA NUZZO torna a vestire la maglia della Virtus Potenza. L’opposto pugliese, nella giornata di ieri, era in città ed ha vidimato l’accordo che lo legherà al club per la prossima stagione. A Nuzzo è legata la splendida cavalcata che condusse due anni fa l’allora Medical Center fino alla finale playoff per la promozione in A2. Un vero e proprio colpo di mercato che si aggiunge alla conferma del palleggiatore Parisi che assieme a Nuzzo costituirà una coppia che può ambire ad alti traguardi. stire, o quantomeno promesse di serie sponsorizzaioni ed il lavoro di anni andato in fumo in un’estate. Il presidente Taratufolo, da combattente e grande appassionato della disciplina, da quanto appreso, pare

sia riuscito ad ottenere un prolungamento dei termini utili per l’iscrizione, tanto da riuscire ad inserire il suo Real Team Matera nuovamente nel calcio a cinque che conta. Sicuramente non saranno spese esorbitanti quelle che potrà af-

frontare la società della città dei Sassi, ma le conoscenze e la professionalità della società biancazzurra potranno contribuire ad un campionato quantomeno dignitoso alla ricerca di una nuova salvezza e con la possibilità di guardare al futuro con possibilità migliori ed una buona dose di esperienza in più, magari tra i tanti giovani che, ancora una volta, comporranno la squadra. Questo a riprova di una società che ha sempre curato minuziosamente il settore giovanile e potrebbe trovare nello stesso la forza per proseguire nel migliore dei modi un’avventura che poteva tristemente concludersi con una mancata iscrizione al campionato nazionale, dopo aver raggiunto una stupenda salvezza nella scorsa stagione sul campo, e senza passare dalla lotteria finale dei play-out, come appariva poter essere prima delle ultime, fantastiche, giornate di campionato. Ranato Carpentieri

Basket C2 Rese note le avversarie di Conterosito e soci

BASKET C2 MASCHILE

Per la Virtus 10 campane

Girone A

SONO stati sorteggiati i due gironi del campionato regionale maschile di basket “Enrico Cascella” 2012-2013. La Virtus Matera è stata inserita nel girone A e affronterà dieci squadre campane: Meomartini (Benevento), Virtus Piscignola (Napoli), Savoia, Nola, Volla, Bellizzi, San Nicola Basket Cedri (San Nicola La Strada), Casavatore e Casaurea (Caloria). La prima fase del campionato di serie C scatterà il 23 settembre 2012 e si concluderà il 3 marzo 2013. Per quanto riguarda la guida tecnica sarà la coppia Conterosito-Di Gioia a guidare nella prossima stagione la Virtus Matera nel campionatodiserie C.Questadecisione è maturata in seguito alla decisione di affrontare anche il campionato under 19, che naturalmente determinerà un notevole sforzo da parte della società e quindi un impegno maggiore rispetto allo scorso anno da parte del club biancoazzurro. Oltre a condividere la panchina con Antonio Conterosito il coach Michele Di Gioia si occuperà della preparazione atletica del roster, che si ritroverà per la prima sessione di allenamento al Centro Sportivo Gaetano Scirea nella mattinata di lunedi 20 agosto. Per quanto riguarda l'organico della prossima stagione conferma in vista per il capitano Leo Filazzola mentre la società sta valutando l'opportunità di trattenere anche Francesco Albanese.

MEOMARTINI BENEVENTO VIRTUS PISCINOLA BASKET MUGNANO SAVOIA BASKET CAP NOLA BASKET VOLLA BASKET BELLIZZI SAN NICOLA CEDRI VBF CASAVATORE POLISPORTIVA VIRTUS MATERA POLISPORTIVA CASAUREA

Girone B Antonio Conterosito

L'atleta, che si è distinto nella scorsa stagione, potrebbe essere ceduto solo se arriveranno interessanti offerte da società di categoria superiore. La novità di rilievo è rappresentata dal ritorno a casa di Andrea Auletta, ala di 196 cm reduce dall'esperienza con l'Anagni. Auletta, cresciuto nel vivaio della Virtus Matera, diventa uno dei punti di forza del roster che sarà allenato da Conterosito e Di Gioia. Per quanto riguarda il main sponsor c'è una trattativa in corso con un'azienda già presente tra quelle che lo scorso anno sostenevano il progetto della Polisportiva. Il cambio avverrà solo se l'azienda RF Group deciderà di investire sul settore giovanile.

MEGARIDE BASKET NAPOLI POLISPORTIVA PIELLE MATERA VIRTUS MONTE PROCIDA AP CERCOLA PARTENOPE BASKET CENTRO ESTER BARRA NUOVA POLISPORTIVA STABIA VIRTUS POZZUOLI SANTA MARIA A VICO NUOVA FOLGORE NOCERA VIRTUS ARZANO

Salta il derby materano Salta il derby tra Virtus Matera e Pielle Matera. Il cammpionato inizierà il 23 settembre con la prima fase a gironi, mentre la seconda il 17 marzo 2013. La seconda fase retrocessione inizierà il 17 marzo

Volley A2 Uomini Tutti i dettagli

Ecco il progetto della Coserplast Ora si punta sul sostegno dei tifosi

Francesco Schiuma, Massimo Bianco, Antonio Tulliani e Vito Gaudiano: la dirigenza della Coserplast Pallavolo Matera

MATERA - La Pallavolo Matera Srl targata Coserplast fa cadere tutti i veli su quella che sarà la nuova stagione. PalaSassi pieno e eventi collaterali sono tra gli obiettivi della società presieduta da Tulliani. Questo e altro è emerso da un incontro avuto con la stampa dalla rinnovata compagine societaria in cui ha fatto il suo ingresso Vito Gaudiano, di Openet, in qualità di direttore generale. Presenti anche i “veterani” Antonio Tulliani e Francesco Schiuma, oltre a Massimo Bianco che si occuperà della comunicazione. Innanzitutto alcuni chiarimenti sulla vicenda che ha tenuto banco in questa calda estate, ovvero sulla questione fideiussione: «Le banche locali - spiega Tulliani - ci hanno chiesto di coprire con titoli a garanzia l’intero ammontare della polizza. Questo ci ha in pratica esclusi dal campionato. Quindi devo ringraziare pubblicamente la Banca Nazionale del Lavoro che si è messa a disposizione e nel giro di poche ora ci ha permesso di presentare la polizza senza chiederci ulteriori garanzie rispetto a quelle già presentate alle banche locali. Questo ci ha permesso di vincere il ricorso e rientrare nelle tredici squadre che fanno parte del torneo di A2. Una volta vinto il ricorso abbiamo avuto circa una settimana

per costruire la squadra da affidare al riconfermato Giorgio Draganov. Una squadra ben assortita, fatta di elementi di esperienza nella categoria a cui abbiamo affiancato giocatori che hanno conquistato con noi la promozione. Adesso - conclude Tulliani - adesso ci aspettiamo una risposta da parte della città attraverso l’acquisto degli abbonamenti. Abbiamo scelto un prezzo contenuto vista la situazione contingente, comunque offriamo un campionato di qualità, che ha addirittura più seguito rispetto alla serie A1 femminile». Gli aspetti tecnico amministrativi, invece, sono stati illustrati da Vito Gaudiano: «Il passo fondamentale è stato costituire una Srl che ha rilvato il titolo sportivo dall’associazione dilettantistica, passaggio fondamentale per rientrare nel novero delle società professionistiche. Questo ci permette di avere una neonata società aperta anche all’ingresso di nuovi soci, che sanno così di entrare in una compagine sana. Partiamo già da una base importante, cioè quella di aver coperto il budget necessario per questa stagione». Tante le novità tra cui eventi collaterali all’attività della prima squadra, ma questi verranno svelati in futuro. a.mutasci@luedi.it

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46 Sport


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XXX Giochi Olimpici 2012

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20:40 -Veline 21:20 -Ciao Darwin 5 - L'anello mancante Riviviamo le esilaranti prove del programma Ciao Darwin - L'anello mancante presentato da Paolo Bonolis insieme al suo compagno di avventura Luca Laurenti...

21:10 -The mentalist 22:00 -The Mentalist 22:55 -The Mentalist 23:56 -Il tunnel Film - Thriller con AudreyBenoit, EllenDubin, RobFerguson

21:10 -Alex Rider - Stormbreaker Film - Azione con MickeyRourke 22:07 -Meteo 22:50 -Campionato Mondiale Motociclismo Prove G.P. U.S.A. Laguna Seca MotoGP

20:30 -Cash Taxi Ci sono migliaia e migliaia di taxi in Italia, ma solo il Taxi di Marco Berry porta a destinazione i clienti dando la possibilità di vincere soldi 21:10 -Impero 23:20 -Ipotesi di reato

00:55 -TG 1 - NOTTE 01:10 -Cinematografo Estate 02:10 -Sabato Club 02:11-Un medico, un uomo 04:10 -Dall'Europa con candore - Anche a Est niente di nuovo

00:15 -TG 2 - Dossier 01:00 -TG 2 Storie 01:45 -TG 2 Mizar 02:10 -TG 2 Si, Viaggiare 02:25 -TG2 - Eat Parade 02:40 -Appuntamento al cinema

00:40 -TG 3 - Salute informa estate 00:45 -Tg3 - Sabato Notte 01:00 -Appuntamento al cinema 01:35 -Francesca ("Viva la vita"!) 02:50 -Gigi Ghirotti: il lungo viaggio nel tunnel della malattia

00:15 -Avvocati a New York 01:15 -Tg5 01:49 -Veline 02:21 -L'avvocato Guerrieri: testimone inconsapevole 03:15 -Tgcom

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00:05 -Porky's - Questi pazzi pazzi porcelloni 01:02 -Tgcom 01:05 -Navigare informati 02:05 -Studio Aperto - La giornata 02:35 -Trauma

01:15 -Tg La7 01:20 -Tg La7 Sport 01:25 -m.o.d.a. 02:05 -Movie Flash 02:10 -La stanza segreta - Segreti dal passato

leTrame RAI 1

ORE 17.45

UN COMMISSARIO IN CAMPAGNA con Caroline Peters, Bjarne Mädel, Meike Droste - regia di Arne Feldhusen Sophie Haas, una giovane ed agguerrita detective, viene chiamata a dirigere il Dipartimento Omicidi di quella che sembra essere una tranquilla cittadina, dove tutti si conoscono tra loro, e la quiete sembra regnare incontrastata.. ma Sophie si dovrà ben presto ricredere...

RAI 3

ORE 21.05

MOONRAKER OPERAZIONE SPAZIO con Roger Moore, Lois Chiles, Michael Lonsdale- regia di Lewis Gilbert Uno "space shuttle" viene "rapito" da una misteriosa organizzazione capeggiata da Hugo Drax, anche proprietario dell'impresa che costruisce le navette spaziali. Per risolvere l'enigma viene mandato in missione James Bond, che si trova a dover collaborare con una spia della Cia, ovviamente bellissima e affascinante...

ITALIA 1

ORE 14.10

LAST ACTION HERO L'ULTIMO GRANDE EROE con Charles Dance, Arnold Schwarzenegger, Austin O'Brien - regia di John McTiernan Danny è un ragazzo che idolatra Jack Slater, invincibile poliziotto di un serial cinematografico. Dopo aver rivisto per la sesta volta il terzo episodio, in cui l'eroe combatte il perfido Squartatore, un maniaco fornito di ascia...

RETE 4

ORE 23.56

IL TUNNEL con Audrey Benoit, Ellen Dubin, Rob Ferguson- regia di Daniel Baldwin L'agente Seale deve scortare il famigerato ladro Geary durante il trasferimento in un vagone ferroviario. Strada facendo, il convoglio si ritrova intrappolato in una galleria della quale una cellula terroristica ha sbarrato entrambi gli accessi; e di mezzo c'è pure un immenso malloppo in diamanti rubati..

L’erba del vicino

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Televisioni 47

Sabato 28 luglio 2012


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L’appello di Vaccaro al comitato centrale dell’organismo: «Cambio radicale di mentalità»

«Tornare alla programmazione» Non solo salvaguardia dell’occupazione, ma pianificazione di nuovo lavoro POTENZA - Idee innovative ed un cambio radicale di mentalità, di prospettive e di obiettivi. E’ questo l’appello lanciato dal segretario generale regionale della Uil di Basilicata, Carmine Vaccaro, in occasione del comitato centrale dell'organizzazione che si è tenuto ieri mattina a Potenza, alla presenza del segretario nazionale confederale, Guglielmo Loy. «La classe dirigente e politica in primo luogo - sottolinea Vaccaro ha smesso di pensare rincorrendo le emergenze. Per questo il nostro sindacato insiste, con convinzione, sulla necessità di incentrare l'azione politica regionale sullo sviluppo attraverso la messa in campo della giusta efficienza, della opportuna innovazione e di un grande senso di responsabilità». Non solo salvaguardia dell’occupazione, quindi. C'è bisogno di programmazione delle azioni e iniziative di nuovo sviluppo e nuova occupazione. A partire dall'esercito formato nella nostra regione da almeno 16 mila persone considerate troppo vecchie per ritornare in produzione e troppo giovani per la pensione. In proposito tre le idee progettuali concrete lanciate dal sindacato con i nuovi orientamenti comunitari 2014-2020: programmi di assistenza agli anziani, nella consapevolezza che ogni 4 anziani assistiti si crea 1 posto di lavoro; servizi per l'infanzia; una svolta culturale nel settore forestale-assetto-difesa del suolo

Il Comitato centrale della Uil

perché diventi il comparto della tenuta demografica e territoriale. Dalla Uil un invito a De Filippo a «far diventare realmente la Basilicata, al'interno di un nuovo contesto meridionale, la porta del Mediterraneo e quindi a ragionare sempre più e meglio con le altre Regioni del Sud e tutti i soggetti

sociali ed imprenditoriali meridionali. A livello di macchina amministrativa invece si deve accelerare la sburocratizzazione secondo le indicazioni contenute nel documento BasilicataObiettivo 2012. Inoltre, le recenti polemiche Fiat-Volswagen testimoniano - dice Vaccaro - che senza una strate-

gia di nuovi modelli di auto e di innovazione tecnologica non si può reggere la concorrenza tedesca o di altre case automobilistiche estere, perché la Volswagen batte la Fiat sui modelli e non sui prezzi». Dal comitato è arrivato comunque un messaggio di ottimismo. «La Basilicata può farcela a patto di

elevare gli indici di efficienza e competitività del sistema-regione, a partire dalla gestione delle risorse petrolifere e quindi dal Contratto di Settore e da impegni maggiori dell'Eni». Per il segretario nazionale Loy «l'obiettivo è tenere a posto i conti, ma se non c'è una riduzione delle tasse rischia di essere l'ennesima misura che deprime la nostra economia. Va bene tagliare per la riduzione dell'Iva, ma sarebbe il caso di ridare potere d'acquisto alla popolazione altrimenti l'economia si deprime. Le pensioni sono state già colpite duramente, ora si passa a sanità e pubblico impiego. Ci sono Regioni virtuose che hanno centralizzato gli appalti per ridurre gli sprechi, questo è il modello da seguire. Lo stesso per il personale pubblico. Non sono troppi, ma sono da ridistribuire. Tagli indiscriminati potrebbero generare la necessità di appalti e di conseguenza perdita di denaro. Quanto alla riforma del lavoro sottolinea Loy - rimane un'occasione perduta. Ci saremmo aspettati una sfida sul piano della crescita e della produttivita' bilanciata da maggiori tutele per i lavoratori piu' deboli del nostro sistema produttivo. Ci saremmo aspettati la costruzione di un sistema di protezione sociale plasmato sia sulle nuove regole pensionistiche che su una fase di grande difficolta' della nostra economia, ma cosi non e' stato».

L’iniziativa Cia per rilanciare agricoltura ed economia sostenibile

La denuncia della Flai Cgil

La spesa in campagna

Agroindustria Regione in ritardo

Carbone: «I gruppi d’ascolto vanno in questa direzione» «LA proposta di legge regionale (primo firmatario Roberto Falotico) per favorire la creazione dei Gasp e dei punti vendita diretta degli agricoltori-produttori e il rinnovato interesse delle associazioni di consumatori sulla spesa alimentare di qualità e di convenienza vanno nella direzione delle iniziative avviate, non da oggi, da Cia e Turismo Verde in particolare con il progetto “La spesa in campagna”». E’ il commento di Paolo Carbone, responsabile Ufficio Economico Cia Basilicata sottolineando che il progetto più complessivo prevede una serie di azioni da sviluppare per realizzare un circuito regionale breve di valorizzazione e commercializzazione attraverso l'istituzione di mercati dei produttori, di “spacci locali” (punti vendita diretta gestiti in forma associata da imprenditori agricoli), patti di filiera, un marchio e l'utilizzo del sito web www.laspesaincampagna.net dove poter consultare le varie aziende individuare la mappa e persino scaricare il software per la navigazione Gps per raggiungerle. Elementi fondamentali del progetto, in collaborazione con gli agriturismi di Turismo Verde sottolinea Carbone - sono l'etichetta “prezzo chiaro” obbligatoria per i prodotti venduti attraverso la rete e il logo dei Circuiti brevi e l'albo regionale delle aziende agricole della filiera corta al fine di garantire un corretto e trasparente funzionamento di circuiti brevi di commercializzazione o “filiera corta”. «Obiettivo centrale è quello di avvicinare il consumatore in modo consapevole ai prodotti

LA Flai Cgil denuncia i ritardi della Regione Basilicata nel confronto sul futuro dell’agroindustria. Con l’incontro interdipartimentale tenutosi il giorno 20 giugno scorso si legge in una nota della sigla di categoria - al quale hanno partecipato le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli assessori Pittella e Mastrosimone si è aperto il tavolo di confronto sull’agroindustria nel quale si è assunto l’impegno di raccogliere, entro il 10 Luglio, le proposte dei diversi soggetti in campo al fine di definire un protocollo d'intesa finalizzato a definire linee strategiche comuni ed attività integrate per promuovere lo sviluppo economico del sistema produttivo locale e la qualità dei prodotti locali sui mercati di consumo. «Come Cgil abbiamo rispettato l’impegno assunto facendo pervenire alla Regione indicazioni utili

L’iniziativa della Cia

della sua area territoriale e rurale creando un rapporto più stretto dei produttori con i cittadini. Oggi andare in campagna a fare acquisti permette, d'altra parte, risparmi significativi per i consumatori. Se, ad esempio, si spendono 100 euro di prodotti alimentari, c'è un taglio netto di 30 euro rispetto alla tradizionale catena distributiva. E se anche si aggiunge il costo della benzina, in media 5 euro, la visita alla fattoria consente, complessivamente, una minore spesa di 25 euro. E di questi tempi -rileva Carbon e- non è sicuramente poco. Dunque per la Cia lucana un tema di grande interes-

se sul quale costruire un apposito segmento di servizi, secondo la CIA, riguarda i circuiti brevi di commercializzazione. In questo quadro è necessario saper cogliere ed opportunamente regolamentare, oltre che promuovere e sostenere tutte le forme di vendita diretta delle produzioni agricole lucane attraverso la nascita ed il sostegno di: punti vendita, spacci aziendali, G.A.S., circuiti agrituristici, punti degustazione, circuiti gastronomici, uso di prodotti locali da parte della ristorazione privata e collettiva, mercati degli agricoltori, ambulantato agricolo, vendita on-line, paniere dei prodotti tradizionali e tipici lucani».

INCENDI SUL POLLINO Pappaterra riceve il ministro POLLINO - Martedì prossimi, il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, farà visita al Parco Nazionale del Pollino per valutare di persona i danni prodotti dagli incendi che dal 16 Luglio scorso hanno interessato il Massiccio del Pollino nel versante calabrese. Il Ministro sarà ricevuto dal presidente del Parco, Domenico Pappaterra per un incontro operativo alle ore 12 presso la sede dell'Ente Parco a Rotonda. Seguirà alle ore 12,30 una conferenza stampa.

per un intervento positivo sul comparto Agroindustriale in particolare fornendo anche i contenuti di un inchiesta/ricerca svolta sul territorio dalla quale si evidenziavano gli assi su cui intervenire». Queste le proposte individuate e rappresentate dal sindacato come si legge nella nota stampa. Creazione di un indotto locale per le produzioni dei grandi gruppi industriali per la valorizzazione delle risorse imprenditoriali locali che non hanno la forza e la possibilità di interfacciarsi con la struttura industriale. Crescita qualitativa delle produzioni e dell’occupazione, aumentando le opportunità di sviluppo nel campo della ricerca anche in collaborazione con gli istituti di ricerca pubblici già esistenti (Agrobios, Alsia, Università, ecc,). Promozione delle filiere industriali strategiche; promozione dell’insediamento di nuove aziende sul territorio; consolidamento del tessuto delle piccole imprese locali attraverso strumenti consortili o di altra natura per la riduzione dei costi e la promozione sui mercati nazionali ed esteri. Rafforzamento delle opportunità occupazionali e i diritti contrattuali dei lavoratori del settore, compresi quelli impiegati stagionalmente o con contratti a termine, ad esempio sul piano formativo e professionale. «Auspichiamo che la Regione Basilicata recuperi i ritardi accumulati è convochi un incontro con tutti i soggetti interessati al fine di dare attuazione agli impegni assunti».

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24 Ore in Basilicata 15

Sabato 28 luglio 2012


Il Quotidiano della Basilicata