SPECIAL GUEST
L’ELEGANZA DEL “SOPRA” PER CATERINA VERTOVA. VINCONO CROMATISMI E FLUIDITÀ
di Tiberia De Matteis
L
a bellezza misteriosa e conturbante di Caterina Vertova si lascia avvolgere da abiti sinuosi e variopinti che nobilitano lo stile etnico di gran voga con un gusto classico intramontabile. L’attrice, che sta girando la fiction televisiva “Mio figlio” per Rai Uno e trascorrerà l’estate con la tournée teatrale di “I have a dream”, dedicato ai grandi della storia, non ha molto tempo per lo shopping, ma di solito si lascia conquistare a prima vista da un capo in vetrina e non resiste alla tentazione di acquistarlo.
questi pezzi coloratissimi o di stoffe particolari che posso cambiare spesso e abbinare facilmente”. Nel suo armadio c'è posto per il vintage?
“Oltre ad alcuni pantaloni a zampa d'elefante anni Settanta che ho utilizzato in questi anni, ho una cassa con ricordi antichissimi di mia nonna. Ci sono le sottogonne larghissime e i bustini ricamati delle signore di una volta e mi chiedo sempre se troverò il coraggio di metterli prima o poi per qualche occasione un po' speciale”.
Quanto conta lo shopping nella sua vita?
“Non mi piace uscire appositamente per comprare e mi sembra un atteggiamento consumistico che mi mette a disagio. Devo però confessare che se un abito mi colpisce, nessuno può trattenere la mia voglia di averlo subito. Per me gli acquisti non sono un'abitudine, ma se mi cade l'occhio diventano una necessità”.
Ha uno stilista del cuore?
“In questo momento adoro Daniela Vecchi, molto conosciuta e apprezzata fra la Liguria e Milano. Possiede un'arte incredibile nella selezione dei colori e dei tessuti che hanno un sapore etnico filtrato da una raffinatezza unica. Mi riconosco in questa dimensione e ricorrerò alle sue creazioni anche per gli abiti di scena dei miei spettacoli teatrali”.
A Roma, dove abita, ha un negozio preferito?
“Ho scoperto di recente una piccola boutique, alla fine di Via Cola Di Rienzo, con prodotti che arrivano dall'Indonesia e trovo così simpatico e divertente il venditore da avvertire il desiderio di andarci spesso”.
Cosa ha comprato negli ultimi tempi?
Quali capi di abbigliamento le interessano di più?
Per sentirsi a posto prima di uscire si affida a qualche oggetto da indossare sempre come un feticcio rassicurante?
“Le scarpe e i vestiti piuttosto che gli accessori. La mia caratteristica è che non potrei mai rinunciare ai “sopra”. Se di base indosso una maglia e un paio di pantaloni, basta una giacca, uno spolverino o un soprabito a trasformare uno stile casual in una mise elegante e ricercata. Il mio guardaroba è pieno di
“Mentre ero a Torino per girare la fiction “Mio figlio”, ho preso al volo un gilet con pantalone gessato a riga larga blu scurissimo”.
“Non dimentico mai uno dei miei grandi foulard multicolori con cui avvolgermi all'occorrenza e un pettine per poter raccogliere i capelli che, soprattutto d'estate, mi danno fastidio quando mi rimangono troppo a lungo sulle spalle”. giugno
2008 VETRINE 71