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LOMBARDI INDUSTRIAL / Con Viberti e Cardi ora la gamma è completa TIP TRAILER / Centinati e portacontainer al servizio di DLM Coop Vega Editrice - Monza, Italy - Anno XXXI - N. 304 - Novembre 2021 - Euro 5,00

IDLE I M ONDO T R A S P O RT I Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto - FONDATO

E DIRETTO DA

PAOLO ALTIERI

RAFFICA DI NOVITÀ IN CASA FASSI GRU

Giovanni Fassi, inizia la rivoluzione nelle gru CON IL LANCIO AL SALONE GIS 2021 DEL MODELLO F1450R-XHP, IL COSTRUTTORE INAUGURA LA NUOVA GAMMA TECHNO, FAMIGLIA DI GRU ARTICOLATE EQUIPAGGIATE DA UN’INNOVATIVA ELETTRONICA CON L’UNITÀ DI CONTROLLO FASSI FX990. MA È SOLO LA “CILIEGINA SULLA TORTA” IN UN ANNO RICCO DI SODDISFAZIONI PER IL PRESIDENTE: DAL SISTEMA IBRIDO AI MODELLI DI MINORE PORTATA, DI PARI PASSO CON VOLUMI IN CRESCITA E IN UN MERCATO DECISAMENTE EFFERVESCENTE, IL PRODUTTORE ITALIANO RIAFFERMA LA SUA LEADERSHIP CON UN VENTAGLIO DI PRODOTTI COMPLETO E RINNOVATO. Massimiliano Campanella da pagina 4

Poste Italiane Spa -Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano

FRAIKIN

Actros a noleggio a De Carli Andrea Basilico a pagina 20

GRUPPO BRIXIA

Offensiva Ford in Lombardia Altieri a pagina 26

DIESEL TECHNIC

Rapporti solidi con i partner Basilico da pagina 48

BOBCAT

Balza la lince con Esposito Campanella a pagina 24

ALTIMANI LIFT

S

U

S-WAY PER CHEMICAL EXPRESS ALPETRANS A BURTENBACH

oluzioni di trasporto a elevato contenuto innovativo. È quanto garantisce Chemical Express Srl, solida e affermata realtà aziendale di Napoli, fondata nel 1979 da Salvatore Romano e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale nel trasporto di prodotti chimici e rifiuti industriali liquidi. Al centro del business di Chemical Express un posto di rilievo è occupato dai camion Iveco. “I nostri Iveco SWay sono la soluzione ideale per il

MAN QUADRI E MASCIO

trasporto efficiente e sicuro di prodotti chimici e rifiuti industriali su territorio nazionale e internazionale”: così si legge nella home page del sito dell’azienda campana. Il motivo? Proprio di recente, la concessionaria Ive-co Socom Nuova di Napoli ha consegnato a Chemical Express 15 S-Way modello AS440S48T/P. La consegna si è svolta nel capoluogo partenopeo presso la sede del cliente.

Basilico a pagina 12

ROSSI VEICOLI

Ecco il nuovo sito Basket che passione! Stelle di Zampieri

Servizio a pagina 38

KÖGEL TRAILER / Stretta di mano con il nuovo Ceo Renners

SOCOM NUOVA / Ammiraglia Iveco per prodotti chimici

Basilico a pagina 30

Servizio a pagina 16

na scelta ragionata, ma turata sul campo e sulla quale Dino Tol fo, Amministratore delegato Alpetrans, ha voluto confrontarsi con il nuovo CEO di Kögel Trailer, Christian Renners. Affiancato da Michele Mastagni e Mauro Denti, rispettivamente Amministratore e Senior Sales Area Manager Kögel Italia, il timoniere dell’azienda di trasporto di Marostica si è recato personalmente a Burtenbach, sede dell’headquarter del produttore tedesco nonché dell’impianto di produzione e assemblaggio dei semiri-

morchi Kögel. Presso il sito di Burtenbach, oltre a prendere visione delle linee produttive, che partono dal telaio alla verniciatura passando da sabbiatura e nanoceramica, Tolfo e il figlio Alessandro, Amministratore delegato di TTS - officina autorizzata Kögel, oltre che, tra gli altri brand, di Carrier Transicold, SAF e parte del network Alltrucks - hanno voluto osservare la parte di assemblaggio dei Purferro.

REALTRAILER-KRONE

IFAC A ROMA

Quel viola di Tirso

Carne al fresco

Altieri a pagina 44

Servizio a pagina 14

Campanella a pagina 42

Allegato inserto sul mondo dei veicoli commerciali


Upgreat. Il nuovo Actros L. Guida più rilassata, lavoro più efficiente, abitabilità ispirata ad un maggiore comfort: il nuovo Actros L ridefinisce il segmento Premium dei Mercedes-Benz Trucks. Per ulteriori informazioni puoi visitare il sito www.mercedes-benz-trucks.com


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RENAULT TRUCKS / ARRIVA ANCHE LA VERSIONE DA 19 T IDEALE PER IL TRASPORTO FRIGO

D Wide Z.E., l’elettrico offre ancora di più L

DOTATO DI TELAIO A DUE ASSI PER UNA MAGGIORE MANOVRABILITÀ, IL D WIDE Z.E. DA 19 TONNELLATE È IDEALE PER IL TRASPORTO LA NUOVA VERSIONE SI AFFIANCA A QUELLE GIÀ PRESENTI D Z.E. E D WIDE Z.E. DA 16 E 26 TONNELLATE, IN PRODUZIONE DALL’ANNO SCORSO NELLO STABILIMENTO DI BLAINVILLE-SUR-ORNE, IN NORMANDIA.

A TEMPERATURA CONTROLLATA CON UN CARICO UTILE OTTIMIZZATO.

FABIO BASILICO ZINGONIA

a distribuzione urbana in modalità elettrica si arricchisce di un ulteriore protagonista a marchio Renault Trucks. Il costruttore francese ha ampliato l’offerta D Wide Z.E. con l’aggiunta

della versione da 19 tonnellate che si affianca a quelle già presenti D Z.E. e D Wide Z.E. da 16 e 26 tonnellate, in produzione dal 2020. La Losanga propone anche una gamma allargata di passi e configurazioni dedicate agli allestimenti per il trasporto refrigerato. La produzione in serie del D

Wide Z.E. 19 t è localizzata nello stabilimento di Blainville-sur-Orne (Normandia), dove sono già prodotti gli altri modelli zero emission della famiglia D e D Wide. Dotato di telaio a due assi per una maggiore manovrabilità, il D Wide Z.E. da 19 tonnellate è ideale per il traspor-

to a temperatura controllata con un carico utile ottimizzato. Renault Trucks ha anche sviluppato un nuovo sistema per aumentare l’efficienza energetica dei veicoli 100 per cento elettrici con allestimento isotermico. I D e D Wide Z.E. da 16, 19 e 26 tonnellate possono montare attualmente

l’opzione frigo-connection, che consente di fornire l’energia necessaria al sistema di refrigerazione direttamente dalle batterie di trazione da 600 V del veicolo. Inoltre, per migliorare la manovrabilità, è stata ampliata la disponibilità dei passi per i D e D Wide Z.E. da 3.900 mm a 6.800

mm per coprire più applicazioni ed esigenze ottimizzando, in particolare, la distribuzione del carico. Impegnata nel trasporto sostenibile, Renault Trucks commercializza dal 2020 la più ampia gamma full electric del mercato. Si tratta di veicoli che rispettano la qualità

dell’aria, non emettono né CO2 né NOx (ossido di azoto) e possono quindi circolare indipendentemente dalle restrizioni imposte dai comuni anche nei periodi di maggiore inquinamento. Sono silenziosi e possono circolare nei centri urbani anche di notte, senza disturbare i residenti. La gamma elettrica Renault Trucks è in linea con le esigenze di trasformazione del settore dei veicoli industriali, in particolare per quanto riguarda la transizione

IDEE IN MOVIMENTO

Il rilancio del Paese passa attraverso le misure di sostegno per il settore dei trasporti

N

ell’ambito del dibattito sull’introduzione del green pass obbligatorio nelle aziende pubbliche e private e in tutti i luoghi deputati all’attività lavorativa, ci preme ricordare che gli operatori del settore trasporti hanno accolto con favore questa nuova misura del governo Draghi, nella consapevolezza che si tratta di uno strumento strategico per superare definitivamente la crisi sanitaria e concentrarsi esclusivamente sulla ripartenza e il rilancio economico del Pae se. Il personale viaggiante, che non può essere stanziale per la tipologia di lavoro che svolge, necessita però a nostro avviso di condizioni particolari e di normative adeguate alla sua funzione lavorativa. Diversamente, diventa concreto il rischio di limitare fortemente le capacità di trasporto, con ripercussioni gravi sul processo di ripresa economica che l’Italia e l’Europa hanno appena faticosamente avviato, dopo aver vissuto uno dei momenti più drammatici della loro storia. Sempre in tema di ripresa economica, si è recentemente paventata l’ipotesi di una ri-

di DOMENICO DE ROSA CEO del Gruppo SMET

duzione delle risorse da destinare a Marebonus e Ferrobonus - e quindi allo sviluppo del trasporto intermodale - nella Legge di Bilancio che sarà approvata entro la fine dell’anno. Questa ipotesi è in evidente controtendenza con quelli che sono da sempre

gli obiettivi programmatici del Governo in termini di sviluppo sostenibile, tutela dell’ambiente e decarbonizzazione del trasporto. Il settore trasporti, nel suo complesso, resta fiducioso. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricordato più volte, in questi mesi, la centralità delle tematiche ambientali nella sua azione di Governo. Siamo convinti che questa grave lacuna verrà colmata e che le misure Marebonus e Ferrobonus, con le loro evidenti prove di efficacia, verranno stabilizzate. ALIS, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, di cui SMET è socio fondatore e nell’ambito della quale presiedo la Commissione Autostrade del Mare, ha chiesto ufficialmente alle Istituzioni di rendere strutturali queste due misure di sostegno, per un settore che svolge una funzione essenziale a favore della collettività, dotandole di uno stanziamento di 100 milioni l’anno ciascuna, che si tradurrebbe in un vantaggio per la nostra economia di almeno 10 volte tanto.

energetica ed ecologica, e per questo il Coram (Comitato francese di orientamento per la ricerca sugli autotrasporti e la mobilità) ha concesso alla Casa di Lione una sovvenzione per lo sviluppo del D Wide Z.E. da 19 tonnellate e dei veicoli con altri passi. Il D Wide Z.E. con PTT di 19 o 26 tonnellate è dotato di due motori elettrici con potenza totale di 370 kW (potenza continua 260 kW), coppia massima dei motori elettrici da 850 Nm e coppia massima al ponte di 28 kNm. Il cambio

è a due rapporti. Le batterie Li-Ion da 200 kWh a 265 kWh consentono un’autonomia reale a partire da 100 km per la raccolta dei rifiuti e fino a 180 km per le attività di distribuzione. Il D Z.E. con PTT da 16 tonnellate ha un motore elettrico da 185 kW (potenza continua 130 kW) e registra una coppia massima di 425 Nm (coppia massima al ponte di 16 kNm). Il cambio è sempre a due rapporti e le batterie Li-Ion da 200 kWh a 265 kWh garantiscono un’autonomia reale fino a 400 km.

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Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto Direttore responsabile Paolo Altieri - paolo.altieri@vegaeditrice.it

Comitato di Redazione Fabio Basilico - f.basilico@vegaeditrice.it Max Campanella - m.campanella@ vegaeditrice.it Cristina Altieri - cristina.altieri@vegaeditrice.it Direzione, redazione e amministrazione Via Ramazzotti 20 - 20900 Monza Tel. +39 039 493101 - info@vegaeditrice.it www.ilmondodeitrasporti.com Sede Legale Via Stresa 15 - 20125 Milano Editore Vega Editrice Presidente Luisella Crobu Vice Presidente Michele Stefano Altieri Pubblicità Vega Editrice srl: Via Ramazzotti 20 - 20900 Monza Tel. +39 039 493101 Impaginazione e Fotocomposizione Varano, Busto Garolfo (Milano) Stampa Reggiani Print srl, Brezzo di Bedero (VA) Il Mondo dei Trasporti è registrato presso il Tribunale di Milano numero 327 del 4/5/1991 - Iscrizione al ROC: N. 35164 Abbonamento annuo: Italia Euro 50,00, estero: Euro 150,00 Banca d’appoggio: UniCredit Banca - Agenzia Muggiò; Codice IBAN: IT 21 V 02008 33430 000041141143 - Monte dei Paschi di Siena - Agenzia 5 Milano; Codice IBAN: IT 51 K 01030 01605 000000212676 - Poste Italiane Spa - Sped. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano - Distribuzione GE.MA Srl: Burago di Molgora (MB).


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INTERVISTA / IL PRESIDENTE GIOVANNI FASSI E IL SUO TEAM

Soluzioni rivoluzionarie:

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UNA VERA E PROPRIA RAFFICA DI NUOVI MODELLI HANNO CARATTERIZZATO LA PRESENZA FASSI AL GIS (GIORNATE ITALIANE DEL SOLLEVAMENTO), A PIACENZA EXPO. AL LANCIO IL PRIMO MODELLO DELLA NUOVA FAMIGLIA TECHNO, IL SISTEMA IBRIDO SHT E UNA SERIE DI GRU CHE DIMOSTRANO LA STRATEGIA DEL COSTRUTTORE ITALIANO: AFFRONTARE PANDEMIA E LOCKDOWN INCREMENTANDO LO SFORZO PROGETTUALE, PER PORTARE SUL MERCATO UNA GENERAZIONE NUOVA E COMPLETA PER OGNI APPLICAZIONE. di MAX CAMPANELLA PIACENZA

MAX CAMPANELLA

di gru dopo averne iniziato l’importazione. Erede della Fassi Giacomo che, nel 1946, iniziava l’attività di vendita e trasporto legname, l’imprenditore di Albino dimostrava intuizioni non comuni: da quel primo modello di gru che sollevava su due metri un peso di tre tonnellate, si arriva all’odierna realtà di 13 stabilimenti, tutti in Italia. Oggi a guidare le nuove sfide è il figlio Giovanni che, approfittando dell’importante presenza Fassi al GIS (Giornate Italiane del Sollevamento), a Piacenza Expo, fa il punto su quanto vive il settore e inaugura una nuova era per le gru, con il lancio del pri mo modello della nuova generazione di articolate Techno (F1450R-Xhp) e il sistema ibrido SHT, che si affiancano a nuovi modelli per ampliare e completare l’offerta

PIACENZA

iovanni Fassi, Presidente del Gruppo che porta il suo nome, realtà globale presente in oltre 60 mercati del mondo, con tutta la semplicità ma anche l’energia che caratterizza uomini e donne della Val Seriana, non nasconde affatto le difficoltà che derivano dall’attuale congiuntura, legate soprattutto alla mancanza di materie prime e, di conseguenza, della componentistica necessaria. Pur in uno scenario d’incertezza, Fassi Gru Spa non rinuncia affatto al suo ruolo di azienda leader nel settore, pioniera in soluzioni spesso rivoluzionarie. Un esempio? Basti ricordare quel 1965 che vedeva Franco Fassi, scomparso nell’estate 2019, avviare la costruzione

Un modello Fassi F315 B in azione durante i lavori di realizzazione di un’importante opera infrastrutturale.

ALIMENTATA DA UN GRUPPO BATTERIE AL LITIO, È IDEALE PER L’UTILIZZO NEI CENTRI URBANI

I

Con il sistema SHT la gru diventa elettrica, con carica da rete o motore del camion

l sistema SHT (Smart Hybrid Technology), sviluppato e proposto da Fassi, consente a un’ampia fascia di modelli di gru, dalle micro fino a quelle di 40 tm di capacità di sollevamento, di lavorare in modalità totalmente elettrica. Il modello su cui il nuovo sistema è stato presentato al GIS 2021 è la gru Fassi F345RB.2.26 L214, ma potrà essere adottato anche da altri modelli, perché meccanicamente non presentano differenze. Il sistema SHT

risponde alla domanda sempre più pressante, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, di gru per lavorare nei centri abitati senza la necessità di avere il veicolo in moto, quindi senza emissioni prodotte da gas di scarico (e senza rumore). Con il sistema SHT queste esigenze sono rispettate: la gru lavora con il truck a motore spento, grazie a un proprio motore elettrico alimentato dal gruppo batterie. Il sistema è si-

curo perché opera a basso voltaggio (48V51V) e non richiede particolare formazione degli operatori, necessaria con sistemi a media-alta tensione. Il doppio sistema di ricarica prevede, per quello da rete, una tensione di 220V monofase da 16A, con un tempo di ricarica di nove ore, nel caso di batterie completamente scariche; situazione improbabile perché le batterie si ricaricano con il motore del camion durante

gli spostamenti: si può immaginare che, la sera, quando il veicolo rientra in sede, parte della ricarica sia già stata effettuata. Le gru equipaggiate con SHT sono fornite di una pulsantiera, che permette l’abilitazione della batteria e l’accensione dei dispositivi. Nella cabina del truck è previsto un display FX902 per fornire all’autista le informazioni necessarie a monitorare il sistema durante la marcia del veicolo.


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APRONO UNA NUOVA ERA NELLE GRU ARTICOLATE E NON SOLO

è la Fassi New Generation

Fassi, introducendo innovazioni in ogni categoria. Insomma, una vera e propria raffica di nuovi modelli, lanciati quest’anno e presentati al GIS nel loro complesso, a conferma dello sforzo progettuale deciso da Fassi Gru come “antidoto” a pandemia e lockdown. “La nuova famiglia Techno - illustra Giovanni Fassi - rappresenta un progetto rivoluzionario: con il

primo modello F1450R-Xhp si avvia un cambio generazionale nella costruzione delle gru articolate. Allo stesso modo, il sistema SHT (Smart Hybrid Technology, ndr) costituisce il primo esempio di gru elettrica per quei contesti dove sono richieste macchine a zero emissioni e silenziose. Gli altri nuovi modelli vanno a completare e arricchire l’offerta Fassi, ampliando le pos-

sibilità di scelta e le opportunità di trovare la soluzione ideale per le esigenze dei trasportatori, con l’obiettivo di coprire ulteriori nicchie di mercato. Gru che completano la gamma 17-30 ton/metro che, ora più che mai, non teme concorrenza per la sua completezza. Infine, una nuova serie di gru monobraccio de dicate ai mercati del Far East”. Questa massiccia presentazione di novità conferma quanto l’innovazione continui a essere uno dei valori centrali che guidano Fassi. “Il nostro obiettivo - aggiunge il Pre sidente - è proporre al mercato idee e soluzioni capaci di interpretare e anticipare le esigenze dei clienti, spesso stimolate dai loro suggerimenti. Quindi capacità di innovare con una visione del domani che non trascura la realtà dell’oggi, rispettando qualità e capisaldi progettuali necessari per ottenere elevate capacità di sollevamento, in relazione a eccezionali rapporti peso-potenza. Grazie a questa filosofia costruttiva e a un incessante investimento

nella ricerca, Fassi è oggi in grado di proporre un prodotto non solo all’avanguardia, ma che ridefinisce le potenzialità funzionali nell’ambito delle gru articolate”. Techno F1450R-Hxp rappresenta il primo modello di una gamma caratterizzata da un’innovativa elettronica con l’unità di controllo Fassi FX990. “La combinazione di innovazioni meccaniche e elettroniche - precisa Rossano Ceresoli, Research & Deve-

lopment Technical Director Fassi - consente maggior controllo delle aree di stabilità, che si traduce nella possibilità di lavorare in verticale con prestazioni più elevate. In concreto, il veicolo potrà avvicinarsi di più al luogo dell’intervento, occupando meno spazio e potendo sollevare pesi maggiori. Inoltre, si è aumentato il controllo dinamico della velocità di spostamento dei carichi movimentati, grazie a un nuovo sistema di elaborazione, che gestisce al meglio lo sfruttamento delle aree di lavoro a favore delle capacità di sollevamento”. Anche il design decagonale del gruppo sfili contribuisce alla performance di sviluppo verticale e il circuito idraulico, a doppia alimentazione, velocizza la movimentazione. “L’evoluto sistema di controllo digitale, la nuova interfaccia display, la possibilità di radiocomandare gli stabilizzatori e il nuovo assetto - aggiunge Ceresoli - ottimizzano ulteriormente le prestazioni. In questo progetto tutto nuovo, non derivato da altri precedenti, l’obiettivo principale è stato avere massime prestazioni nella configurazione verticale di lavoro. Non è una novità per Fassi, che l’ha già utilizzata cinque anni fa su modelli di gru per il mercato statunitense: nel confronto con modelli precedenti di pari categoria, a parità di peso del gruppo secondario si è ottenuto un incremento delle prestazioni verticali di oltre il 50 per cento”. Tra le altre novità, tre nuovi modelli nella fascia tra 17 t/m e 19 t/m, ovvero F175A.1, F185A.1 e F195A.1, progettati soprattutto per impieghi nella movimentazione di materiali per il settore delle costruzioni. “Anche queste gru - dichiara

Giovanni Fassi - s’inseriscono in un programma di completamento di gamma e hanno come obiettivo il contenimento degli ingombri e migliore compattezza, per equipaggiare anche veicoli industriali a soli due assi. I modelli presentano una sola biella e disporranno di accessori opzionali particolari, per esempio tubazioni supplementari interne e una nuova ergonomia dei comandi”. Due nuovi modelli vanno ad arricchire l’offerta della se rie Z, la cui particolare struttura consente alle gru di essere chiuse mantenendo montato l’accessorio (di solito una benna). Utilizzo principale è la movimentazione di materiali sciolti per edilizia (come la sabbia), che impone ai veicoli di viaggiare con cassone coperto e, quindi, con gru chiusa, senza smontare ogni volta l’accessorio. Altra dotazione è il terzo posto di comando rialzato, che consente al manovratore di visionare l’interno del cassone nelle operazioni di carico. F215AZ e F245AZ condividono con il modello TZ18 della famiglia Cranab - brand del Gruppo Fassi - molti elementi costruttivi: basamento, gruppo di rotazione e colonna che le qualificano come macchine “heavy duty”, in grado di sopportare cicli di lavoro e dinamiche intensi. La gamma media tra le 20 t/m e le 30 t/m è completata da F235RA.2 e F255RA.2, ampliamento dell’offerta con l’introduzione della rotazione continua su ralla, in specifica risposta a richieste del mondo dell’edilizia. Infine, nella sede produttiva malese del Gruppo Fassi entra in produzione la prima gru XR710 della serie monobraccio, modello specifico per i mercati asiatici.

Fassi F235 RA. In alto, la presenza del costruttore bergamasco all’esposizione di Piacenza.

NOTE POSITIVE ANCHE DAI MERCATI INTERNAZIONALI: “L’EUROPA È LA LOCOMOTIVA”

MERCATO ITALIA: “UNA DOMANDA SPUMEGGIANTE PUR CON QUALCHE DISTINGUO” Q uando si legge raddoppio delle vendite non si può che essere ottimisti, ma Mauro Dellacasa, Responsabile Commerciale Italia Fassi Gru, vuole essere realista e traccia uno scenario che, pur positivo, presenta criticità che meritano di essere valutate. “I primi sei mesi del 2021 - spiega Dellacasa - si sono chiusi con un fantastico +100 per cento, ovvero un raddoppio delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Certo il 2020 è stato

l’anno della peggiore emergenza pandemica, con due mesi di chiusura praticamente totale ma, alla resa dei conti, non è stato così tragico come ci si sarebbe potuti aspettare. Molte categorie di clienti hanno operato anche in pieno lockdown, perché garantivano servizi prioritari: la domanda è stata ugualmente alimentata e i servizi di assistenza, la rete delle nostre officine ha lavorato, se non proprio a pieno ritmo, certamente più di altre categorie. Ne

consegue che il dato dei primi mesi di quest’anno è da considerarsi ancora più straordinario. Mi schiero però con coloro che non si fanno troppo prendere da facili entusiasmi: oggi raccogliamo ordini con consegne fissate alla primavera 2022 ed è facile immaginare, stante la difficoltà di reperimento e i continui rincari delle materie prime, la difficoltà di tenere fede a queste date”. Non è tanto un problema di

Fassi, che può contare sulla sua programmazione, ma soprattutto di allestitori in difficoltà a stilare preventivi oggi, senza sapere cosa succederà fra sei mesi. Note positive anche dai mercati internazionali, con l’Europa a fare da traino a una domanda sostenuta, al punto da sfiorare anni record. Enrico Bertazzi, Sales Export Manager Fassi Gru, traccia un quadro realistico e ricco di spunti di riflessione della situazione internazionale del

costruttore italiano. “Il momento afferma Bertazzi - è particolarmente felice: la crescita della domanda è forte ovunque. Se devo individuare un’area geografica trainante questa è sicuramente l’Europa, ben fiancheggiata da Russia e Stati Uniti. Siamo soddisfatti pure dell’andamento nel resto del mondo, anche se Africa e Medio Oriente risentono ancora dei traumi della pandemia e quelli asiatici stanno riprendendo con ritmi più blandi”.


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SCANIA / AL VOLANTE DEL TRUCK ELETTRICO SUL TRACCIATO DEL DEMO CENTER SVEDESE

Guidare il futuro del trasporto LEGGERO, SILENZIOSO E RIVOLUZIONARIO: NELL’ATTESA CHE IL TRASPORTO PESANTE SI CONVERTA ALLE ZERO EMISSIONI SU LARGA SCALA ABBIAMO TESTATO IL CAMION A BATTERIE (E NON SOLO) DEL BRAND SVEDESE, COGLIENDO TUTTA LA STRAORDINARIETÀ DI UNA FORMULA NO STRESS PER LE TASCHE DELL’AZIENDA E LA SERENITÀ DEGLI AUTISTI.

LA STRADA È ANCORA LUNGA, MA NEI DINTORNI DI STOCCOLMA HANNO LE IDEE CHIARE. sempre stati i migliori quando si parla di consumi, e intendiamo continuare ad esserlo, anche nell’era della mobilità elettrica”. Per raggiungere tutti questi obiettivi Scania si è impegnata, a partire da questo momento, a lanciare almeno un veicolo elettrico nuovo all’anno. “Entro il 2025 - precisa Kasumovic - il 10 per cento dei veicoli che venderemo in Europa avrà una motorizzazione elettrica, ed entro il 2030 la quota si alzerà al 50 per cento”. PIANO SU MISURA

N

CRISTINA ALTIERI SÖDERTÄLJE

on solo un veicolo ma un intero sistema: è que sta la visione di Scania sulla mobilità elettrica. Un programma diverso sa rebbe incompatibile con una reale volontà di cambiamento: è ormai chiaro come non sia sufficiente inserire in gamma un prodotto, per quanto efficiente, ma per ipotizzare una diffusione su larga scala occorra proporre anche soluzioni in grado di sciogliere i nodi importanti di questa rivoluzione a batterie. “Abbiamo una visione olistica sul la mobilità elettrica - ci racconta l’ingegner Ines Kasumovic, Project manager eMobility di Scania - ci vuole il prodotto, ma pure una rete di ricarica adeguata. E soprattutto bisogna mettere a disposizione di chi si ferma a ricaricare tutta l’energia elettrica che serve a un traffico pesante. Le infrastrutture necessa-

rie per distribuire e gestire megawatt di corrente elettrica non sono così semplici da installare e da mettere in funzione come i tradizionali distributori di gasolio”. Dal prodotto comunque si doveva necessariamente passare e in Scania il veicolo elettrico c’è, è in vendita, e abbiamo avuto l’opportunità di testarlo presso il Demo Center del brand a Södertälje, proprio dove vengono messi a punto i truck del Grifone. Come ci aspettavamo il veicolo è sorprendente per leggerezza, semplicità di guida, tecnologia, silenziosità, comfort e potenza. È declinabile in base alle esigenze dell’utilizzatore: tre le configurazioni: 4x2, 6x2, 6x2*4, con due opzioni per la cabina, e due pacchetti batterie agli ioni di litio a seconda del passo: da 9 per un totale di 300 kWh, disponibile per tutti i passi superiori a 4.350 mm, e da 5 per un totale di 165 kWh, per le versioni con passo superiore a 3.950

mm. Le emozioni quando si preme il pedale dell’acceleratore ci sono, e tante, anche se il veicolo non emette il ruggito prorompente del 770S (che pure abbiamo voluto testare in pista, scendendone con l’animo esaltato). SILENZIOSO ED EFFICIENTE

Il truck elettrico scivola senza farsi sentire, soluzione perfetta per le città, ed è in generale tranquillizzante per chi lo guida, con un’atmosfera ovattata che fa il paio con un abitacolo accogliente e tecnologico, dotato di tutti gli equipaggiamenti che servono, in tema di comfort e assistenza alla guida, per un viaggio meno affaticate di quanto risulti su qualsiasi altro mezzo. Rassicuriamo i lettori: a chiedere entusiasmo e partecipazione il motore, con la sua potenza di picco di 295 kW a 2.200 Nm, e quella continua di 230 kW a 1.300 Nm,

non si fa certo pregare e spinge con decisione. Ma come anticipavamo, per Scania il prodotto non esaurisce la missione. “Immaginiamo - continua Ines Kasumovic - un sistema di trasporto pesante a batteria. Con un punto di ricarica presso l’azienda, uno presso la destinazione, e uno pubblico. Nel primo caso il camion potrà stazionare a lungo per le operazioni di ricarica, ma nel secondo e soprattutto nel terzo caso la pratica dovrà durare il meno possibile, e quindi servono impianti che possano supportare un flusso di carica superiore. Partiamo sempre dall’assunto che i tempi di guida e di riposo non debbano cambiare e che quindi il sistema debba arrivare a fornire una quantità di energia sufficiente per permettere all’autista di guidare per quattro ore e mezza continuativamente. E di poter ricaricare in quarantacinque minuti, che è il tempo minimo di riposo

che chi guida deve rispettare. Inoltre stiamo considerando le varie realtà europee e portando avanti studi e analisi differenziate”. Il veicolo elettrico che abbiamo testato in Svezia assicura un’autonomia fino a 250 orari, ma la questione del range massimo, esattamente come tutte le altre, è oggetto in Scania di studi continui per ottimizzare la soluzione elettrica. “Quando parliamo di trasporto elettrico - prosegue l’ingegner Kasumovic - parliamo di un’ampia gamma di soluzioni per la mobilità. Parliamo di aerei, navi, veicoli che devono muoversi in città, come i mezzi per la raccolta rifiuti, che tra l’altro sono molto richiedenti in termini di energia elettrica, o i mezzi a temperatura controllata. Oggi la nostra soluzione è ottimizzata per il breve e il medio raggio, ma il nostro prossimo step interesserà il trasporto sulle lunghe distanze: siamo

Scania aiuta inoltre le imprese a costruire un piano di mobilità elettrica su misura, grazie a partnership strategiche con provider di energia come la francese Engie e la sua controllata EVBox, assicurandosi così che anche la fornitura abbia lo stesso livello premium dei veicoli che ne faranno uso. “Nei pacchetti che offriamo ai trasportatori conclude Kasumovic - non ci sono solo soluzioni di ricarica, ma anche servizi di assistenza e riparazione. Un altro tema fondamentale è che l’investimento effettuato dai clienti andrà massimizzato attraverso la formazione perché insegnare agli autisti a guidare nel modo corretto significa ottimizzare i costi di gestione”. Il viaggio a Södertälje è stato anche l’occasione per mettersi al volante della rinnovata versione ibrida che tra le altre novità ha alzato l’autonomia in elettrico a 60 chilometri. Un pacchetto di tre batterie per un totale di 90 kWh alimentano il motore elettrico da 115 kW e la ricarica avviene da zero all’80 per cento in 35 minuti, operazione che dunque può essere compiuta senza perdite di tempo in concomitanza con i momenti di carico e scarico. Per rinforzare l’autonomia la frenata rigenerativa aiuta a ripristinare il livello di carica, e quando c’è bisogno interviene il 9 litri diesel con potenze da 280 a 360 cv.

IL COSTRUTTORE SVEDESE IN PRIMA LINEA ANCHE NELLA PRODUZIONE DELLE BATTERIE

S

Esperienza totale, dai bus ai truck ibridi plug-in all’industria marittima

ui veicoli a batterie Scania lavora da anni, visto che ha iniziato la produzione in serie di autobus ibridi nel 2015, e nel 2019 della sua prima gamma di autobus completamente elettrici. Oggi arrivano l’autocarro ibrido plug-in e quello completamente elettrico, e vengono sviluppate soluzioni elettrificate anche per le alimentazioni industriali e marittime. Nessuno stupore dunque che Scania abbia stretto una partnership con Northvolt per la produzione di batterie, e preveda di investire più di 1 miliardo di corone svedesi in un impianto di assemblaggio a Södertälje. L’impianto di 18mila mq sarà pienamente operativo entro il 2023 e assemblerà gruppi batteria su misura per la produzione modulare di Scania. È chiaro come la gestione di un im-

pianto di assemblaggio di batterie in loco sia un prerequisito fondamentale per la produzione su larga scala di veicoli elettrici. Northvolt prevede di investire nella produzione e di raggiungere 150 GWh di capacità produttiva in Europa entro il 2030. Una produzione che sia pulita però. “Attualmente, l’approvvigionamento e la produzione di batterie in modo sostenibile - ha affermato Anders Williamsson, Head of Purchasing presso Scania - è una sfida per l’intera industria automobilistica. Northvolt è stata fondata con la missione di costruire la batteria più ecologica al mondo, con un’impronta di carbonio minima e la volontà di riciclare il più possibile. Ecco perché pensiamo che la missione di Northvolt si adatti perfettamente all’ambizione e allo scopo di Scania di

guidare la transizione verso un sistema di trasporto sostenibile”. Impiegando uno staff di 200 persone, la maggior parte delle quali assunte come dipendenti interni all’azienda, l’impianto di assemblaggio di batterie sarà altamente automatizzato nella ricezione delle merci, nella produzione e nella consegna. Il personale che gestisce le operazioni manuali dell’assemblaggio dei moduli di batterie, come il montaggio dei cavi, sarà formato sulla sicurezza e la protezione nell’uso di sistemi elettrici. I gruppi batterie verranno progettati in base alle specifiche applicazioni e consegnati alla vicina catena di montaggio dei telai, che verrà contemporaneamente riorganizzata per l’assemblaggio parallelo di veicoli elettrici e con motore a combustione.


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N° 304 / Novembre 2021

IVECO / STEFANELLI SPA CONSEGNA DUE VEICOLI ALLA FRIULANA CMF

S-Way per chi dà forma alla materia DALLE ALI DI LUNA ROSSA A CHIGLIE PER GRANDI BARCHE A VELA FINO ALLE PRESSE PER IL CACAO, CMF È SINONIMO DI PRODUZIONE DI PARTICOLARI FORGIATI CON PESO FINO A 30MILA KG. PER IL CARICO-SCARICO TRA I QUATTRO STABILIMENTI DI UDINE E GORIZIA SCEGLIE L’AMMIRAGLIA IVECO: DUE ESEMPLARI EURO VI DA 480 CV PER IL TRAINO DI SEMIRIMORCHI SCOPERTI. PER I VALICHI EXTRAREGIONALI ED EXTRANAZIONALI L’AZIENDA DI CORMONS, NATA NEL 1991, SI AFFIDA A TERZISTI SPECIALIZZATI.

A

MAX CAMPANELLA CORMONS

ttenta gestione manageriale, evolute tecnologie nella produzione, rispetto per l’ambiente, sicurezza dei lavoratori sono i prin cipi cardine attorno ai quali, nel 1991, nasceva CMF S.p.A. a Cormons, nella zona industriale di Gorizia. In territorio friulano, sinonimo di vivace imprenditoria, Aldo Casari e Massimo Guerra mettevano insieme le rispettive competenze, unendosi ad altri soci tra i quali Friulia Finanziaria, “braccio” finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha facilitato non solo lo sviluppo di CMF, ma anche i suoi investimenti con ricadute positive sul territorio. Oggi leader nella produzione di particolari forgiati di ogni dimensione, da 100 fino a 30mila kg, che trovano applicazione in settori industriali quali meccanica, petrolchimico, navale, energetico e idraulico, per CMF il trasporto rappresenta un’attività indispensabile a garantire le corrette tempistiche e l’iter produttivo, dall’approvvigionamento delle materie prime alla consegna al cliente finale passando per la distribuzione dei componenti tra i quattro stabilimenti del Gruppo (due

in provincia di Gorizia, due in provincia di Udine). In pieno 2021, pur dovendo affrontare una congiuntura tutt’altro che facile, il management CMF ha sostituito i due pesanti stradali che rappresentano il baricentro del parco mezzi in conto proprio, trovando nella concessionaria Stefanelli Spa il riferimento per la consegna che è stata effettuata in tempi decisamente rapidi considerando il contesto attuale. I due splendidi

esemplari di Iveco S-Way 480 Euro VI hanno una livrea che, richiamando i colori di CMF, di certo non passa inosservata. Operativa dal 1994, CMF è partita con cinque dipendenti e un fatturato di due miliardi di lire annui; oggi dà lavoro a 150 persone con un giro d’affari annuo che ruota sui 40 milioni di euro. “Considerando l’ampia diversità dei settori nei quali opera e grazie a un’esperienza riconosciuta sul

mercato - afferma l’Amministratore delegato Aldo Casari, 63 anni, che, da dipendente, nel 1991 ha scelto di mettersi in gioco, investendo se stesso nella nuova sfida imprenditoriale - finora CMF non ha registrato crisi, né nel 2009 né a causa della pandemia. Purtroppo il 2021 è segnato dal forte aumento delle tariffe di energia e gas, che nel nostro caso vuol dire incrementi del 300 per cento, che costringono a riorganizzare il mercato

e certamente porteranno a un calo nel fatturato”. Dal settore militare al timone e alle ali di Luna Rossa passando per chiglie di grandi barche a vela, tubazioni di petrolio e presse per il cacao che arrivano fino a 2mila tonnellate, CMF lega la sua attività a operazioni veramente particolari. Con una capacità produttiva di 20mila tonnellate di acciaio, è indispensabile occuparsi degli spostamenti tra i quattro siti con una flotta pro-

L’ampia e moderna sede dell’azienda goriziana CMF e, in alto, gli Iveco S-Way consegnati dalla concessionaria Stefanelli.

pria. “Ogni giorno - prosegue Casari - movimentiamo due veicoli tra gli stabilimenti, mentre per i ritiri e le consegne a clienti selezionati, in Italia e all’estero, ci rivolgiamo ad aziende di trasporto specializzate, flotte dimensionate o padroncini locali, spesso consorziati”. CMF ha bisogno di trasportare carichi elevati, con veicoli da 30 t costituiti da trattore e semirimorchio aperto o centinato o, in qualche caso, da mezzi per il trasporto eccezionale, quando si tratta di trasportare fino a 70 t. “Del trasporto regionale e nel Triveneto - precisa Casari - ci occupiamo direttamente noi con due bilici, due motrici e due semirimorchi scoperti per il trasporto di materiale grezzo, soprattutto lingotti che viaggiano dal deposito ai forni. Abbiamo inoltre due furgoni, un Iveco Daily e un Fiat Ducato, per manutenzioni in caso di rotture. La concessionaria Stefanelli è il nostro riferimento per l’acquisto e l’assistenza su strada, dei veicoli pesanti e leggeri: nel primo caso, con l’acquisto dei due S-Way abbiamo raggiunto un livello di modernizzazione del servizio assolutamente efficace; nel 2022 contiamo di sostituire i due furgoni con mezzi più moderni”.

LA CONSEGNA SEGUITA DA ROBERTO LUCIOLI, RIFERIMENTO STEFANELLI SPA PER IL FRIULI-VENEZIA GIULIA

L’OCCHIO PER L’ESTETICA PASSA DA UNA LIVREA SUPER PERSONALIZZATA Q uella con il dealer veneto è una partnership con dura da sempre per CMF. “Siamo entrambe aziende italiane - dichiara Aldo Casari - quindi è più che giusto lavorare insieme. Oltre a garantire veicoli moderni come gli attuali Iveco, che hanno fatto un grosso passo avanti in efficienza e consumi, Stefanelli è un riferimento per l’assistenza e la manutenzione, che effettuano in tempi rapidi. Per l’acquisto abbiamo scelto due veicoli già disponibili, che abbiamo personalizzato: l’iter è stato veramente veloce; in poco tempo li abbiamo acquisiti, immatricolati e sono su strada. Modernizzare è un nostro leit motiv in ogni ramo di attività, non solo nel trasporto: “chi si ferma è perduto” è il claim con il quale investiamo su macchinari ad alta tecnologia”. I due S-Way viaggiano in Veneto e, qualche volta, in Lombardia, senza passare inosservati. “Un occhio per l’estetica - afferma Casari - è più che doveroso: i camion si fanno notare e l’attenzione è catturata dalla scritta, con un ritorno d’immagine importante per CMF”. La consegna è stata seguita da Roberto Lu-

cioli, 52 anni, in Stefanelli dal 2012 , Responsabile della sede del Friuli-Venezia Giulia. Manager dalla profonda conoscenza del settore dei veicoli industriali, Lucioli è protagonista dell’affermazione del marchio Iveco nel Friuli. “Il trend - afferma - è molto positivo: all’effervescenza del mercato, purtroppo le Case costruttrici stanno rispondendo con tempi di consegna più lunghi, ai quali la clientela non è certo abituata. Come Stefanelli stiamo gestendo questo momento nel miglior modo possibile”. Quanto alla fornitura CMF, “si tratta - precisa Lucioli - di un’azienda storica, baricentro di autotrasportatori che operano al suo servizio: molti di loro erano presenti alla consegna dei due S-Way e hanno mostrato molto interesse per i veicoli. CMF è nota come azienda strutturata, con sedi sparse e che effettua lavorazioni particolari che richiedono veicoli robusti per i semilavorati, nel contempo garantendo sicurezza e comfort di bordo. L’ammiraglia Iveco si dimostra la risposta efficace per queste esigenze”.



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MDT AWARD 2021 / CONSEGNA ALL’AZIENDA PIEMONTESE DALLA FORTE VOCAZIONE GREEN

Convoy Sped al top con il bio LNG DA ASSOLUTO PIONIERE, CONVOY SPED ITALIA, AZIENDA DI TRASPORTO E SPEDIZIONI INTERNAZIONALI, HA AVVIATO L’OPERATIVITÀ DI UN IMPIANTO DI EROGAZIONE DI LNG E BML (BIO METANO LIQUIDO), INAUGURATO LA SCORSA ESTATE ALL’INTERNO DELLA SEDE DI CIRIÈ E COSTRUITO DA HAM ITALIA, FILIALE DELLA MULTINAZIONALE SPECIALIZZATA NELLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI IMPIANTI DI RIFORNIMENTO DI

LNG/BML, TRASPORTO E VENDITA DI LNG E BML E REALIZZAZIONE DI ALLA CONSEGNA DEL PREMIO ERANO PRESENTI IL TITOLARE FRANCESCO MORABITO E MARCO RABITA, COMMERCIALE CENTRO-NORD, IN RAPPRESENTANZA DI HAM ITALIA.

IMPIANTI DI LIQUEFAZIONE.

U

FABIO BASILICO CIRIÉ

n’appendice importante del Vega Day 2021 è stata celebrata a Cirié, in provincia di Torino, nel quartier generale di Convoy Sped Italia, azienda premiata con uno dei quattro MDT Award che ogni anno vengono assegnati ad aziende e personalità che si sono particolarmente distinte per la loro capacità d’innovare e rispondere alle molteplici sfide di un mercato sempre più competitivo. Guidata da Francesco Morabito e dai figli Martina e Alessio, Convoy Sped Italia è un’azienda di trasporto e spedizioni internazionali con una forte vocazione green. Da assoluto pioniere, la società ha avviato l’operatività di un impianto di erogazione di LNG e Bio Metano Liquido (BML) ottenuto da biometano di derivazione agricola, inaugurato la scorsa e state all’interno della sede di Ciriè e costruito da HAM Italia, filiale della multinazionale specializzata nella progettazione e costruzione di impianti di rifornimento di LNG/BML, trasporto e vendita di LNG e BML e realizzazione di impianti di liquefazione. Alla consegna del premio erano presenti Francesco Morabito e Marco Rabita, Commerciale Centro-Nord, in rappresentanza di HAM Italia.

“Non posso che ringraziare la redazione de Il Mondo dei Trasporti che ci ha assegnato il prestigioso MDT Award qua le riconoscimento del com plesso lavoro svolto da Convoy Sped Italia per concretizzare la vocazione green dell’azienda - ci ha detto un emozionato Francesco Morabito, 68 anni, originario di Palmi (RC) - Il Bio Metano Liquido rappresenta per noi un autentico punto di svolta e di profondo cambiamento. È un progetto cui crediamo molto e che abbiamo avviato senza che alcuna imposizione da parte della nostra clientela. Clientela che oggi apprezza la nostra politica di sostenibilità e ci ripaga degli sforzi compiuti per avviarla. In Convoy Sped riteniamo giusto fare la nostra parte per ridurre drasticamente l’inquinamento del trasporto e dare un piccolo ma fondamentale contributo per la salvaguardia del Pianeta. Il biometano ottenuto con il trat tamento degli scarti della la vorazione agricola, quindi non di origine fossile, è un rea le agente riduttore dell’inquinamento fino al suo azzeramento”. Il coraggio e la determinazione hanno portato Convoy Sped a essere tra le prime aziende italiane a inaugurare un impianto di rifornimento di BML interno e a sviluppare l’intermodale strada-ferro a

temperatura controllata. La flotta oggi conta 110 trattori (quasi il 70 per cento dei quali a metano liquido e Bio Metano Liquido, per il 90 per cen to a marchio Scania) e 360 veicoli per il trainato (furgonati, telonati e frigoriferi) tra semirimorchi, rimorchi e casse mobili. CONSAPEVOLEZZA ECOLOGICA

“Il numero di veicoli alimentati a metano liquido cresce continuamente - ha aggiunto Morabito - Entro la fine dell’anno arriveranno altri 15 Scania e nel 2022 contiamo di proseguire sulla strada del gas naturale fino a raggiungere il completamento del parco mezzi. Dopo aver introdotto il gas naturale, il secondo passo è arrivare ad alimentare il nostro impianto totalmente con Bio Metano Liquido. Fatto quello, potremo dire di non inquinare più. Attualmente, utilizziamo il Bio Metano Liquido in una percentuale di circa il 70 per cento. È già un buon risultato, ma ovviamente non ci basta. Dobbiamo arrivare al 100 per cento. Speriamo di poter contare presto su una maggiore disponibilità di prodotto che oggi sul mercato è ancora limitata”. Il Bio Metano Liquido che alimenta il modernissimo impianto di erogazione di

Convoy Sped Italia è fornito da HAM. “I rapporti con HAM sono più che buoni, direi che c’è un’ottima collaborazione - ha precisato Francesco Morabito - L’azienda ci ha aiutati fin dall’inizio a evidenziare e valorizzare il cambiamento. Senza il supporto di HAM tutto sarebbe stato più difficile. L’elemento chiave è dato dal fatto che un’azienda che ha una flotta consistente di veicoli alimentati a metano è avvantaggiata dal poter usufruire di un proprio impianto interno di erogazione. Non è solo una questione di costi gestionali minori ma anche di praticità e velocità nel rifornimento dei veicoli. Con l’impianto interno abbiamo dato una decisa spinta al cambiamento in atto”. Da quest’anno Convoy Sped, già da tempo specializzata nel trasporto intermodale, ha allargato il raggio d’a-

zio ne della combinazione strada-ferro alla temperatura controllata. “Siamo la prima azienda in Italia a farlo - ha affermato con motivato orgoglio il titolare di Convoy Sped - In particolare, operiamo su Germania e Francia per un cliente importante come Ferrero. Il prodotto che ar riva dallo stabilimento di Balvano (PZ) viene trasportato totalmente in intermodale e ce ne occupiamo noi. Disponiamo di semirimorchi dotati di conformazione adatta alle gallerie ferroviarie francesi e utilizziamo truck a biometano per collegare lo stabilimento con le piattaforme ferroviarie. È la prima volta che Ferrero spedisce la sua merce in intermodale e sono soddisfatti dei risultati ottenuti finora”. “Convoy Sped Italia, amministrata con passione e determinazione da Francesco Morabito e i figli, è una realtà

Convoy Sped ItalIa

Sede operativa principale: Cirié (TO) Amministratore: Francesco Morabito Attività: trasporto e spedizioni internazionali, intermodale Merce trasportata: Alimentare fresco e semilavorato per automotive Flotta: 110 veicoli e 360 semirimorchi, rimorchi e casse mobili Dipendenti: 130 Fatturato 2020 (euro): 18 milioni di euro

Il piazzale con i semirimorchi Convoy Sped a Ciriè. In alto, Francesco Morabito (a sinistra) e Marco Rabita di HAM Italia posano con l’MDT Award 2021.

che ha una chiara visione non solo del presente ma anche e soprattutto del futuro - ha dichiarato Marco Rabita di HAM Italia - Un’azienda all’avanguardia con il coraggio di affrontare una sfida complessa e importante come quella della transizione energetica verso i carburanti alternativi e non inquinanti come il Bio Metano Liquido, che ha richiesto un investimento importante in termini di risorse e organizzazione. L’impianto tecnologicamente avanzato di Convoy costituisce un primato assoluto in Italia. Ce ne accorgiamo ora e tutti ci renderemo conto ancora meglio nei prossimi anni del valore anticipatore della scelta operata dal l’azienda piemontese, quando altre realtà seguiranno il suo esempio. La politica del distributore interno di metano segue la logica che le aziende hanno seguito in passato per il gasolio. Ti permette di essere autosufficiente e di avere un conto economico migliore e un punto di rifornimento sicuro con carburante sempre disponibile. In più Convoy usufruisce della possibilità di interfacciarsi direttamente con noi di HAM che siamo specializzati nella fornitura certa e continua di prodotto, oltre che nell’assistenza tecnica efficiente e puntuale”. “Oggi ci cercano le aziende più importanti - ha concluso Francesco Morabito - Sono contento che i nostri sacrifici vengano percepiti dal mercato e non cadano nel vuoto. C’è una risposta concreta, vuol dire che si sono accorti che ci siamo e abbiamo fatto uno sforzo notevole per poter innovare la nostra proposta di servizi in chiave di sostenibilità ecologica ed economica. Se siamo bravi e andiamo avanti potremo dire con orgoglio di aver contribuito alla costruzione di un futuro migliore per noi e le nuove generazioni. Il nostro è un piccolo e nel contempo forte segnale per il mondo del trasporto che deve cambiare e svoltare al green per ridurre l’inquinamento. Noi andiamo nella direzione giusta con il Bio Metano Liquido e l’intermodale”.


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SOCOM NUOVA / MAXI FORNITURA IVECO ALLA NAPOLETANA CHEMICAL EXPRESS

Con S-Way il trasporto è espresso

S

AZIENDA DI RIFERIMENTO NELLA MOVIMENTAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI E RIFIUTI INDUSTRIALI LIQUIDI, FONDATA NEL 1979 DA SALVATORE ROMANO, CHEMICAL EXPRESS IMPIEGHERÀ I 15 S-WAY IN TUTTA EUROPA, IN PARTICOLARE IN FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA E INGHILTERRA. I TRATTORI STRADALI CON MOTORE CURSOR 11 DA 480 CAVALLI E PASSO DI 3.650 MM SONO DOTATI DI CAMBIO AUTOMATIZZATO HI-TRONIX 12 MARCE, CABINA ACTIVE SPACE IDEALE PER VIAGGI A LUNGO RAGGIO E PREDISPO-SIZIONE ADR PER TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE IN TOTALE SICUREZZA.

FABIO BASILICO NAPOLI

oluzioni di trasporto a elevato contenuto innovativo. È quanto garantisce Chemical Express Srl, solida e affermata realtà a ziendale di Napoli, fondata nel 1979 da Salvatore Romano e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale nel trasporto di prodotti chimici e rifiuti industriali liquidi. Al centro del business di Chemical Express un posto di rilievo è occupato dai camion Iveco. “I nostri Iveco SWay sono la soluzione ideale per il trasporto efficiente e sicuro di prodotti chimici e rifiuti industriali su territorio nazionale e internazionale”: così si legge nella home page del sito dell’azienda campana. Il motivo? Proprio di recente, la concessionaria Iveco Socom Nuova di Napoli ha consegnato a Chemical Express 15 S-Way modello AS440S48T/P. Alla consegna, che si è svolta nel capoluogo partenopeo presso la sede del

cliente, hanno parteci-pato Vincenzo Romano, Direttore Chemical Express, Giuseppe Avallone, Amministratore Chemical Express, Michele Valiante, Amministratore delegato Socom Nuova, Carmine Ceglia, specialista Heavy Trucks Socom Nuova, Alessandro Oitana, Iveco Italy Market Medium & Heavy Business Line Manager, e Fabrizio Scirè, Iveco District Manager per l’area di riferimento. I 15 S-Way verranno impiegati per il trasporto in tutta Europa - in particolare in Francia, Germania, Spagna e Inghilterra - di una vasta tipologia di prodotti chimici e liquidi, tra cui infiammabili, cor-rosivi e altri prodotti classificati pericolosi. I trattori stradali con motore Cursor 11 da 480 cv e passo di 3.650 mm sono dotati di cambio automatizzato Hi-Tronix 12 marce, cabina Active Space ideale per viaggi a lungo raggio, predisposizione ADR per trasporto di merci pericolose in totale sicurezza. “I nostri Iveco S-Way sono

la soluzione ideale per un trasporto efficiente e sicuro, come nel caso del trasporto di prodotti chimici e rifiuti industriali su territorio nazionale e internazionale - ha dichiarato Alessandro Oitana - Siamo orgogliosi di mettere a disposizione di Chemical Express Srl veicoli performanti che si a dattano a ogni esigenza di mission”. Vincenzo Romano ha commentato: “La nostra azienda ripone particolare attenzione alla ricerca di nuove soluzioni di trasporto a elevato contenuto innovativo. In quest’ottica abbiamo valutato il nuovo S-Way estremamente interessante grazie alla maggiore connettività. Anche il supporto della concessionaria So com Nuova, attraverso il lavoro di Carmine Ceglia, è stato indispensabile per la scelta dei veicoli più in linea con le nostre esigenze di trasporto e allestimento”. Negli anni Chemical Express è diventata un punto di riferimento per un numero sempre più consistente di aziende operanti nel settore

chimico in Italia. Nel 1995 la nuova generazione della famiglia Romano, rappresentata dai figli di Salvatore, acquista il primo tank container per trasporto intermodale dando il via a una nuova decisiva svolta societaria. “Da quando è stato acquistato il primo tank container, con una visione in anticipo sui tempi, abbiamo puntato sul trasporto ferroviario - ha spiegato Romano - Si è rivelata una scelta vincente che ha portato la società a contatto con tutti i maggiori operatori ferroviari internazionali e a diventare tra i maggiori operatori intermodali sul mercato internazionale. Il servizio prevede un trasporto combinato ferrovia + strada, che consiste in un’ottimizzazione del sistema con le lunghe distanze coperte via ferrovia e quelle brevi via strada. Tale modalità oltre a consentire un risparmio di emissione di CO2 nell’atmosfera (in media circa il 60 per cento) consente il trasporto di merci pericolose con i più elevati standard di sicurezza”. Chemical Express è anche

CheMICal expreSS

Sede legale: Via Luigi Volpicella, 194 – Napoli Sede operativa: Via Provinciale delle Brecce, 127 – Napoli Filiale: Zona Industriale ASI – Caivano (NA) Parcheggi: Novara e Valencia (Spagna) Fondazione: 1979 Fondatore: Salvatore Romano Direttore: Vincenzo Romano Amministratore: Giuseppe Avallone Attività: trasporto di prodotti chimici e rifiuti industriali liquidi, stradale e intermodale Flotta: 100 trattori, 2.800 tank container, 450 pianali portacontainer, 150 cisterne Dipendenti: 170 Autisti: 90 Fatturato 2020: 37 milioni di euro Internet: chemicalexpress.it

sinonimo di trasporto intermodale navale. Il servizio prevede sia l’utilizzo di navi RO-RO sia di navi portacontainer. E ovviamente per le rot te ove i collegamenti intermodali sono inesistenti oppure non garantiscono l’economicità o l’adeguata qualità di servizio Chemical Express propone ai clienti l’efficiente trasporto su strada, in grado

Gli S-Way con livrea rossa e logo Chemical Express schierati sul piazzale della sede dell’azienda napoletana. In alto, la foto di rito che celebra la consegna dei mezzi.

di coprire le rotte di tutta Italia e del resto d’Europa. Il servizio viene fornito con cisterne stradali oppure con tank con-tainer. Socom Nuova è concessionaria Iveco di riferimento ben radicata sul territorio campano. Vanta un’esperienza di quasi 60 anni nei servizi di vendita e assistenza post-vendita. “I primi trattori Iveco che oggi entrano nella nostra flotta sono frutto di un’attenta valutazione che ci ha consentito di apprezzare la qualità complessiva dei nuovi S-Way, la loro dotazione tecnologica e la versatilità che ben si adatta alle nostre esigenze - ha concluso Vincenzo Romano - Nel novero dei punti qua lificanti della proposta I ve co c’è naturalmente l’assistenza post-vendita che So com Nuova è in grado di garantirci a un elevato livello di efficienza. Nella relazione con il team di Socom Nuova ho trovato competenza, professionalità e tanta passione”.


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TRASPORTO ALIMENTARE / DODICI SCANIA E UN IVECO DAILY PER IPERCARNI

Carne sempre fresca con Ifac

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L’AZIENDA GUIDATA DALLA FAMIGLIA AMODIO INTERLOCUTORE PREMIUM DI UNO DEI PRINCIPALI NETWORK DELLA DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO IN ROMA E PROVINCIA. FONDATA NEGLI ANNI SESSANTA DA CONTADINI DI NORCIA, OGGI IPERCARNI CONTA 26 PUNTI VENDITA. A FINE 2020 LA SCELTA DI OCCUPARSI DIRETTAMENTE DELLE CONSEGNE GIORNALIERE AI NEGOZI: “TENIAMO SEMPRE ALTA L’ASTICELLA DEL SERVIZIO: SU QUESTO VALORE SIAMO PARTITI CON LA PRIMA FORNITURA IFAC, CUI SPERO SEGUIRANNO ALTRE IN FUTURO”, AFFERMA CARLO MARANI.

MAX CAMPANELLA ROMA

ualità e servizio centrati sul consumatore sono i principi base di Ipercarni, network di supermercati di prossimità localizzati in Roma e provincia. È sulla base di questi valori, tramandati dai fondatori - due contadini umbri del territorio di Norcia - che l’azienda, oggi presente con 25 punti vendita e una forza lavoro di un migliaio di persone, ha scelto quest’anno di organizzarsi con un trasporto in conto proprio. Al momento di esaminare le opzioni per la formazione di un parco veicolare, Ipercarni si è indirizzata su prodotti premium, trovando come riferimento gli allestimenti Ifac. A fine settembre sono state 13 le unità consegnate dall’azienda guidata dalla famiglia Amodio: 12 motrici Scania e un Iveco Daily, tutti trasformati da Ifac per il trasporto a temperatura controllata. In città come in provincia, Roma è caratterizzata dalla presenza di negozi che, pur offrendo un’ampia varietà di prodotti, mantengono intatta la caratteristica di vicinanza alla clientela. Catene di discount che hanno spesso in

comune la medesima matrice: nascono dall’idea di famiglie originarie dell’Umbria, famiglie di contadini che, negli Anni Sessanta, d’estate lavoravano la terra, d’inverno si occupavano della lavorazione delle carni suine, che distribuivano nella città di Roma. Nascono così aziende come l’attuale Gruppo Gros e Triscount, marchio fondato nel

1962 da Graziano Graziani e Colombo Marani. Fino a tutti gli Anni Ottanta i punti vendita erano chiamati “norcinerie”, proprio a indicare che lì si potevano tro vare carni e salumi dell’Umbria. Ipercarni - evoluzione di Triscount con l’arrivo della seconda e terza generazione, oltre che di figure manageriali entrate negli anni

nella compagine sociale - è oggi sinonimo di quelle storiche “norcinerie”, dove i cittadini di Roma e provincia sanno di trovare prodotti di qualità, molti dei quali frutto del lavoro interno dell’azienda o comunque di salumifici specializzati. “Con il marchio Nur sia ad esempio - spiega Car lo Marani, 46 anni, responsabile dei punti vendita e

Una delle motrici Ifac su telaio Scania consegnate al network di supermercati Ipercarni.

dello stabilimento Ipercarni offriamo prodotti realizzati in teramente o completati presso il nostro stabilimento di Roma, dov’è presente il Centro logistico”. Ipercarni, che lavora ogni tipologia di carne (suina, bovina, ovina, pollame), ha chiuso il 2020 con un fatturato di oltre 200 milioni, con un trend in continua crescita quest’anno, che vede l’apertura del 26esimo negozio. “Il nostro obiettivo - precisa Marani - è rendere la spesa economica e qualitativa. Questo è possibile solo con un attento controllo non solo sul prezzo ma anche sulla qualità: riversiamo sui clienti le opportunità economiche tenendo sempre alta l’asticella del servizio”. Servizio “premium” che passa anche da un trasporto si curo e efficiente. “Fino a tutto il 2020 - illustra Marani - per la distribuzione nei negozi, con consegne di prodotti freschi due volte al giorno, ci siamo avvalsi di trasportatori terzi. Quando la principale azienda fornitrice ha deciso di interrompere l’attività, abbiamo scelto di occuparcene direttamente: una scelta che richiede investimenti, ma l’unica che consente di garantire il miglior servizio, sempre nell’ottica dell’attenzione

al consumatore. Abbiamo avviato una formazione ad hoc di risorse interne, che già avevano mansioni di logistica, e io mi sono occupato direttamente della formazione di una flotta di proprietà”. È in questo contesto che avviene l’incontro con Ifac. “In realtà - continua Marani - conoscevo già l’azienda, riconosciuta per l’alta qualità dell’allestimento. Quando i terzisti gestivano il nostro trasporto mi consultavo con loro e con rappresentanti delle Case costruttrici sulla differenza qualitativa degli allestimenti: emergeva l’opinione comune di Ifac come allestimento di qualità superiore. Per la prima fornitura, e per quelle future, la scelta si è indirizzata su di loro: oggi i veicoli sono su strada e siamo estremamente soddisfatti”. Il parco Ipercarni è costituito da 12 motrici Scania e un Iveco Daily, tutti allestiti Ifac, il cui interlocutore per la fornitura è stato il Sales Agent Pippo Paradiso. “Con lui - afferma Marani - il dialogo è stato costante sin dall’inizio: anche nei mesi seguiti all’ordine, allorché abbiamo dovuto attendere per ritardi nelle consegne dei telai, Ifac ha sempre dato risposte immediate”.

Pippo Paradiso, Sales Agent Ifac per Roma e provincia

D

“Il trasporto è decisivo per garantire la freschezza”

ai due assi per trasportare fino 16 e 18 Epal ai tre assi per 23 Epal e 260 q a pieno carico, le motrici Scania consegnate da Ifaca Ipercarni consentono il trasporto di carne appesa, dei quarti di carne destinati alla lavorazione nelle macellerie della GDO e delle confezioni sottovuoto già pronte per raggiungere le nostre tavole. Tutti a temperatura controllata, i veicoli sono equipaggiati con sponda caricatrice da 30 q e gruppi frigoriferi Carrier

Transicold di diverse dimensioni, con sistema telematico per il controllo della gestione delle temperature da remoto. “Dall’apertura delle porte ai percorsi per le consegne - spiega Paradiso - in ogni momento Ipercarni è a conoscenza di tutto quello che accade al veicolo nella gestione della temperatura, per la massima attenzione alla filiera del freddo. Del resto la carne richiede un trasporto particolare: la freschezza del prodotto fa la differenza”.

Con pareti rinforzate per evitare danni alla struttura, i veicoli Ipercarni sono seguiti dalla rete di assistenza Ifac. “La nostra storica presenza sul mercato - aggiunge Pippo Paradiso - ha rappresentato la “chiave di volta” per Ipercarni, nel momento in cui ha scelto di gestire in autonomia il trasporto presso i punti vendita. Roma e provincia rappresentano per Ifac una delle aree territoriali di maggiore presenza”.



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A

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MAX CAMPANELLA ROMA

L’AZIENDA ROMANA, CON UN’ESPERIENZA

zienda con una pluriennale esperienza nel campo dei trasporti e della logistica, con una flotta di circa 800 veicoli (trattori, motrici, autotreni e semirimorchi) a elevata efficienza e con una forte attenzione per l’ambiente, Zampieri Holding, con headquarter a Roma, inserisce in flotta 20 nuovi Mercedes-Benz Actros, consegnati dalla concessionaria Rossi Veicoli. Con sede principale a Roma e sedi operative a Fiano Romano, Frosinone, Latina, Treviso, San Giuliano Milanese, tre in Sardegna (Olbia, Oristano e Cagliari) e due a Bologna, Zampieri Holding si occupa di trasporto collettame per conto terzi, per le mag giori committenze che operano sul territorio nazionale e internazionale. Presieduto da Giancarlo Zampieri, il gruppo offre servizi all’avanguardia, dai trasporti nazionali alla tracciabilità della merce, dalla logistica alla distribuzione ai trasporti delicati e speciali alla gestione del parco mezzi. Dal 2011, anno della sua fondazione, Zampieri Holding è impegnata quotidianamente nella ricerca di soluzioni innovative, volte a soddisfare le richieste della committenza. “Poniamo - afferma Zampieri - un’attenzione costante alle ultime tendenze del settore, adeguandoci di conseguenza attraverso l’erogazione di servizi mirati ed esaurienti. Crediamo nel progresso e nell’adozione di tecnologie all’avanguardia, in grado di rispondere concretamente ai bi-

PLURIENNALE NEL TRASPORTO E NELLA LOGISTICA PER GRANDI COMMITTENZE CHE OPERANO SUL TERRITORIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE, NEL 2021 SCEGLIE DI INVESTIRE SUL PARCO CON ACQUISTI MISTI.

I

NUOVI TRATTORI DELLA

STELLA SI OCCUPANO DI COLLEGAMENTI

NORD-SUD E AGGANCIANO SEMIRIMORCHI A UNO O DUE ASSALI. “UNA SCELTA BASATA SULL’EFFICIENZA IN TERMINI DI CONSUMI E AFFIDABILITÀ, CUI SI AGGIUNGE LA TUTELA DEL CLIENTE CHE CARATTERIZZA LA CONCESSIONARIA

ROSSI”, AFFERMA ZAMPIERI.

ROSSI VEICOLI / IN FLOTTA VENTI UNITÀ DELL’AMMIRAGLIA MERCEDES-BENZ

Actros hi-tech per Zampieri sogni dei clienti. La nostra attività dispone di un ampio e moderno parco mezzi di ultima generazione e disponiamo di veicoli adibiti al trasporto combinato ferroviario”. Nel proseguire il costante aggiornamento della flotta, l’a zienda romana inserisce nel parco venti unità Actros 18.43 LS, ammiraglia dei pesanti stradali Mercedes-Benz Trucks, consegnati dalla concessionaria Rossi Veicoli. “Nel corso di quest’anno spie ga Zampieri - Zampieri Holding ha intrapreso un acquisto misto di veicoli delle varie tipologie. L’obiettivo è selezionare, nei prossimi anni, al massimo due partner per la flotta, con i quali consolidare una partnership. Vogliamo in questo modo raggiungere un risultato concreto, tenendo conto dei mezzi di nuova generazione e, in proi-

Andrea Reali (primo da sinistra) e Roberto Rossi (secondo da destra) alla consegna dei 20 esemplari Mercedes-Benz Actros entrati a far parte della flotta della romana Zampieri Holding.

e zione futura, considerando l’abbattimento delle emissioni di CO2, avere il massimo in termini di prestazioni e comfort degli autisti, valorizzare le innovazioni dei veicoli e, cosa più importante, considerare assistenza e consumi”. Come si collocano in questa strategia i venti MercedesBenz Actros? “Dopo molti anni e grazie alla partnership con la concessionaria Rossi puntualizza Zampieri - abbiamo voluto ridare fiducia al marchio Mercedes-Benz con questo primo acquisto. I nuovi trattori stradali si occupano di servizi sui collegamenti da Nord a Sud e agganciano semirimorchi a uno o due assali”. Con l’inserimento dei nuovi veicoli com’è costituita, oggi, la flotta di trattori Zampieri Holding? “La flotta trattori - illustra Zampieri - è co-

stituita da 465 unità con un’età media di 12 mesi. Circa il dieci per cento del parco ha il marchio Mercedes-Benz, quota che sale con quest’ultimo acquisto. La partnership con Rossi Veicoli ha avuto inizio 15 anni fa: quest’anno ci siamo orientati sul nuovo Actros sulla base dell’efficienza dei mezzi in termini di consumi e affidabilità, cui si aggiunge la tutela del cliente che caratterizza il servizio della concessionaria Rossi”. Per l’assistenza post vendita quali accordi sono stati stipulati con Rossi Veicoli? “Su tutti i nuovi mezzi - precisa Zampieri - sono stati attivati contratti di manutenzione e riparazione: anche nel caso di quest’ultima fornitura, i veicoli beneficeranno dell’assistenza su strada a cura della rete Rossi Veicoli e Mercedes-Benz Trucks”.

Andrea Reali: “Una fornitura importante per l’affermazione del brand Mercedes-Benz”

Saldo rapporto tra due solide aziende del Centro Italia L a fornitura di 20 Mercedes-Benz Actros di Rossi Veicoli per Zampieri Holding nasce dai buoni rapporti che esistono tra le due aziende nonché grazie al rapporto personale tra Giancarlo Zampieri e Roberto Rossi, rappresentante della famiglia imprenditoriale della concessionaria con headquarter a Corciano, alle porte di Perugia. “La fornitura - spiega Andrea Reali, Responsabile Vendite Trucks & Vans Rossi Veicoli - assume grande importanza per

l’affermazione del brand Mercedes-Benz, sia per la visibilità del cliente che per le trazioni che andranno a effettuare i veicoli”. “Chiave di volta” per la fornitura è stato il contenuto tecnologico dell’ammiraglia dei pesanti stradali della Casa della Stella: dalle mirrorcam digitali, che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori, alla dotazione in termini di connettività. “Nel suo complesso - aggiunge Reali - l’equipaggiamento

tecnologico del Nuovo Actros permette una riduzione dei consumi e, di conseguenza, delle emissioni inquinanti più basse, tema molto caro anche alle aziende committenti. Un altro punto di forza è l’affidabilità sia dei mezzi sia della rete di assistenza: Rossi Veicoli affianca la vendita dei trattori stradali con servizi di assistenza, servizio di noleggio e veicoli sostitutivi per garantire sempre la mobilità dei clienti, minimizzando fermi tecnici e salvaguardando il business”.


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MILANO INDUSTRIAL / IN CONSEGNA A SPEZZANO TRASPORTI 88 S-WAY, DI CUI 45 A GAS

“Scelgo l’LNG Iveco per le mie nipotine” ANCORA UNA VOLTA CARMINE SPEZZANO NON HA AVUTO ESITAZIONI: VOLEVA IL METANO LIQUIDO E AVEVA BISOGNO DI UN’AUTONOMIA IMPORTANTE. LA SCELTA È STATA QUINDI OBBLIGATA, MA NON SI È TRATTATO DI UN CALCOLO ESCLUSIVAMENTE ECONOMICO. A STARE A CUORE AL NUMERO UNO DELL’AZIENDA DI CORIGLIANO CALABRO È OGGI SOPRATTUTTO IL PIANETA CHE STIAMO CONSEGNANDO ALLE PROSSIME GENERAZIONI.

CRISTINA ALTIERI MILANO

Non penso a noi che abbiamo i capelli bianchi, ma alle mie nipotine: se vogliamo che abbiano un futuro, e che non sia il futuro incerto di un pianeta malato, dobbiamo essere noi a cambiare le cose”. Una motivazione importante per scegliere l’LNG quella che chiarisce subito Carmine Spezzano, fon datore e titolare dell’azienda di trasporti che porta il suo nome, nonché quello delle figlie Luciana e Lidia. Sono tre le nipotine oggetto del le premure del nonno. Un uomo che grazie all’amore e al supporto delle sue donne, e della moglie Antonella in particolare, titolare

dello studio commercialista che gestisce l’amministrazione dell’azienda, è riuscito ad andare lontano. Una storia iniziata quarant’anni con il trasporto di patate dalla Calabria a Monaco di Baviera; oggi per lui lavorano quasi 300 persone e la sua flotta, con gli 88 S-Way di cui 45 alimentati a LNG la cui fornitura sarà ultimata entro il primo trimestre del prossimo anno, arriverà a declinarsi su 223 veicoli. Un ritorno di fiamma recente, quello per Iveco, ma l’expertise del brand italiano nel gas e la capacità di un’autonomia in linea con le esigenze dei clienti hanno convinto velocemente Spezzano. “Tutto ha avuto inizio a Eco mondo 2019. In modo

piuttosto singolare in realtà” ci racconta divertito Paolo Capitani, Direttore Commerciale della concessionaria Iveco Milano Industrial che ha gestito la commessa. “In fiera il District Manager Iveco Giuseppe Messina è stato avvicinato da una persona che gli ha rivolto alcune domande sui veicoli esposti. Quando a fine conversazione Spezzano si è presentato Giuseppe è stato piacevolmente sorpreso e felice del suo interessamento”. Parte così la trattativa nella quale Casa madre coinvolge da subito la concessionaria di via Fantoli. Una scelta che potrebbe sembrare geograficamente inappropriata, ma non a conoscere il percorso di Spezzano. “Carmine ama ripetere Mi son lumbard -

continua Paolo Capitani - ma al di là del gioco, quello che è vero è che la Spezzano Trasporti opera in tutta Italia. La sua sede operativa storica a Corigliano Calabro ed è organizzata con un distaccamento a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, e sede legale a Milano”. Spezzano coltiva da anni un legame intenso con il Nord Italia ed è, tra l’altro, componente del Direttivo delle Piccole e Medie Imprese in Assolombarda Milano-Monza e Brianza. “È un cliente di conquista prosegue Capitani - perché la Spezzano non aveva il nostro brand in flotta. Oggi siamo entusiasti all’idea di avergli fornito oltre un terzo del suo parco e sapremo assisterlo al meglio con il servizio pre-

mium fornito da noi e dalla nostra rete”. Per i veicoli acquistati Spezzano ha infatti sottoscritto un contratto di assistenza 3XL Life - il servizio post-vendita comprensivo della più ampia copertura di interventi previsti - dalla manutenzione alla riparazione. “Stiamo crescendo - commenta Carmine Spezzano - e abbiamo voluto rinnovare la nostra flotta in modo importante. Iveco ci offre quello di cui abbiamo bisogno e siamo estremamente soddisfatti della scelta. L’unico problema che abbiamo, ma questo non dipende certamente da Iveco, è la mancanza di autisti. Avvertiamo questa carenza in modo particolare perché trasportando generi alimentari abbiamo necessità di preve-

Foto di gruppo davanti a uno degli S-Way consegnati all’azienda di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Da sinistra: Giuseppe Messina, Iveco District Manager, Alessandro Oitana, Iveco Italy Market Manager, l’imprenditore Carmine Spezzano e Paolo Capitani, Direttore Commerciale Iveco Milano Industrial.

dere la doppia guida”. E dire che per i suoi driver, a giudicare dalle specifiche di quest’ultima commessa, Spezzano ha certamente un occhio di riguardo. Tutti gli S-Way acquistati sono dotati di pacchetto “Driving Comfort Plus”, che include il climatizzatore a regolazione automatica e un sistema di Infotainment con navigatore provvisto delle mappe di Europa e Russia. Inoltre grazie alla “connectivity box”, tecnologia di ultima generazione, i veicoli sono costantemente con nessi con la Control Room Iveco, dove una squadra di professionisti monitora i parametri in tempo reale. La reportistica prodotta consente non solo di migliorare lo stile di guida ma anche di programmare gli interventi riparativi e manutentivi in modo puntuale, assicurando maggiore efficienza - e dunque an che la produttività - del veicolo. Gli 88 Iveco S-Way, scelti nel colore bianco polare che caratterizza l’intera flotta, verranno impiegati per il trasporto di alimenti a temperatura controllata su tutto il territorio nazionale ed europeo. I mezzi - quelli a gasolio equipaggiati con il Cursor 13 da 510 CV, i metano con il Cursor 13 da 460 CV - percorreranno le tratte lungo le quali ogni giorno la Spezzano trasporta la merce per conto dei suoi clienti. Si tratta di aziende leader nel settore alimentare come Granarolo, Oro gel, Gruppo Cremonini, Sammontana, Perfetti, Nestlé, Coca Cola, Sanbenedetto: “il top del top” commenta orgoglioso Carmine. Nessun problema per il rifornimento di LNG: “Ormai i distributori sono ovunque - precisa Spezzano - anche al Sud: Lamezia, Salerno, Roseto degli Abruzzi, siamo ampiamente coperti. Abbiamo fatto una scelta di stile ma anche di efficienza e di rispetto per l’ambiente. Pensiamo che le performance e l’affidabilità saranno confermate, come già avvenuto per le prime forniture”. Sarà un ritorno di fiamma destinato a durare.



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“IL CONSOLIDAMENTO DELLA PARTNERSHIP CON UN’IMPRESA DI RILIEVO COME LA DE

CARLI TESTIMONIA L’ELEVATO VALORE DELL’OFFERTA FRAIKIN - DICHIARA LUIGI BECCALLI, DIRETTORE VENDITE - NEGLI ANNI L’AZIENDA HA SAPUTO SPECIALIZZARSI, FORNENDO VEICOLI SPECIFICI PER MISSIONI OPERATIVE SPECIFICHE.

NON IL NOLEGGIO GENERICO DUNQUE MA PROPOSTE MIRATE IN GRADO DI SODDISFARE LE ESIGENZE DEI CLIENTI DI DIVERSI SETTORI, DALL’EDILIZIA AL TRASPORTO FRIGORIFERO E ALLE ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE URBANA. NICCHIE CHE ALL’INTERNO DEL NOSTRO BUSINESS SONO SEMPRE PIÙ IN CRESCITA”.

FRAIKIN / SI CONSOLIDA LA PARTNERSHIP CON LA DE CARLI ANDREA DI CAPRALBA

Quando il noleggio è vincente

A

FABIO BASILICO LAINATE

nche nel settore dell’edilizia Fraikin si qualifica ormai come protagonista di assoluto rilievo per quanto riguarda il noleggio di veicoli e semirimorchi . Lo dimostra la consegna di due nuovi Mercedes-Benz Actros 510 cavalli all’impresa De Carli Andrea di Capralba, in provincia di Cremona, attiva in tutta l’area lombarda ed emiliano-romagnola all’interno dei sempre più numerosi cantieri delle infrastrutture stradali. La cerimonia di consegna dei due trattori 4x2 a cui verranno agganciate vasche Menci per il trasporto di terra e materiali inerti è avvenuta presso la sede del dealer Mercedes-Benz Merbag a Lainate (MI), alla presenza del titolare Andrea De Carli e di Luigi Beccalli, direttore vendite Fraikin Italia. “La scelta del noleggio si è rilevata vincente per le nostre specifiche esigenze operative - spiega Andrea De Carli - La collaborazione con Fraikin è iniziata tre anni fa. Sono pie-

namente soddisfatto: ho trovato un partner affidabile in grado di erogare un servizio completo che mi permette di concentrarmi sul mio business lasciando a loro l’intera gestione del veicolo. Attualmente, su una flotta di trenta mezzi ne abbiamo dieci a noleggio tra trattori e motrici, contando anche i due trattori Mercedes-Benz Actros appena consegnati. Altri mezzi saranno noleggiati nel prossimo futuro”. La De Carli è tra i più grandi operatori del settore edile. Costituita dall’attuale titolare nel 2003, è diventata Srl nel 2009. La seconda società del Gruppo cremonese, denominata Autotrasporti De Carli e impegnata nel trasporto conto terzi e movimento terra è stata invece costituita nel 2016. “Il nostro gruppo opera nei diversi campi dell’edilizia civile e industriale per rispondere alle diverse esigenze con servizi completi ed essere un riferimento unico per il settore sia pubblico che privato - continua De Car li - I nostri servizi sono va ri: edilizia civile e indu-

de CarlI andrea

Sede: Via delle Ricole 10 -Capralba (CR) Fondazione impresa edile: 2003 Fondazione autotrasporti: 2016 Fondatore e titolare: Andrea De Carli Attività: edilizia, movimento terra, trasporto conto terzi Flotta: 30 mezzi Fatturato 2020: 8 milioni di euro (trasporti), 24 milioni di euro (edilizia) Internet: decarliandrea.it

Da sinistra: Luigi Beccalli, Direttore vendite Fraikin Italia; Andrea De Carli, titolare dell’omonima azienda di Capralba; Andrea Magugliani, Senior Area Sales Manager di Fraikin Italia. In alto, i due Mercedes-Benz Actros consegnati presso la sede Merbag.

striale, lavori stradali e infrastrutturali, fognature e aquedotti, bonifiche ambientali, scavi, demolizioni, sgombero neve e spargimento sale. Disponiamo di trattori e motrici, betoniere, pompe e vasche. Con Fraikin in particolare abbiamo arricchito il parco mezzi con trattori stradali e due motrici 4 assi ribaltabili”. “Il consolidamento della partnership con un’impresa di rilievo come la De Carli testimonia l’elevato valore dell’offerta Fraikin - dichiara Luigi Beccalli - Oggi copriamo con il noleggio un terzo della flotta dell’azienda cremonese, senza contare che la quota aumenterà con l’arrivo di ulteriori Mercedes-Benz adibiti alle attività dell’impre-

sa edile. È la dimostrazione che Fraikin ha saputo negli anni costruire un solido rapporto di collaborazione fondato sul servizio completo. Bi sogna infatti tener conto che la De Carli è stata una delle prime aziende specializzate a implementare il noleggio nel settore dell’edilizia e del movimento terra”. Andrea De Carli e i suoi autisti hanno ritirato presso la sede Merbag due Actros da 510 cavalli allestiti ad hoc per le esigenze specifiche del cantiere. Un altro segnale della capacità di Fraikin di fornire un servizio altamente personalizzato ai suoi clienti. “Negli anni Fraikin ha saputo specializzarsi, fornendo veicoli specifici per missioni o-

perative specifiche - dice ancora Beccalli - Non il noleggio generico dunque ma proposte mirate in grado di soddisfare le esigenze dei clienti di diversi settori, dall’edilizia al trasporto frigorifero e alle attività di distribuzione urbana. Nicchie che all’interno del nostro business sono sempre più in crescita”. Fraikin si qualifica ormai come una vera multinazionale del noleggio, in progressiva e costante avanzata sul mercato italiano e già noleggiatore numero uno a livello europeo. “Siamo ormai in grado di inserirci proficuamente in settori specifici grazie anche a un’organizzazione sempre più efficiente e a una struttura più grande e articolata - prosegue

Luigi Beccalli - Disponiamo di una flotta di ben 1.400 mezzi tra veicoli e semirimorchi. La De Carli ha valutato e accettato la formula del noleggio a lungo termine con contratto di cinque anni, potendo così contare sul vantaggio di poter sfruttare ampiamente le macchine altamente personalizzate che ha noleggiato”. “Il settore dell’edilizia e del movimento terra - ha concluso l’imprenditore e trasportatore cremonese - sta andando bene anche se risentiamo ancora delle difficoltà scaturite dal periodo di lockdown. Un grosso sostegno al settore sta venendo dall’attivazione di numerosi cantieri infrastrutturali finanziati dallo Stato”.


TŠ ƥƭƥƥū ƐƭĚƙƥū ƥĚŞƎū îċċĿîŞū IJîƥƥū ĿŠČūŠƥƑîƑĚ ċƭƙĿŠĚƙƙ Ě ƙƥūƑĿĚ ēĿƙƥîŠƥĿɈ ƭŠĚŠēū ƎĚƑƙūŠĚ Ěē ĚŠĚƑijĿĚɍ ~Ƒî ƎƭūĿ ƙĚijƭĿƑĚ îŠČĺĚ ƥƭ ŕĚ ŠūƙƥƑĚ ƙƥūƑĿĚɇ ƭŠî ŠƭūDŽî ƙƥîijĿūŠĚ ¹ĿƑƙū ĺî ĿŠĿǕĿūɈ ƙƭ ƥĿƑƙūŠĚƥɍČūŞ ¬ĚijƭĿČĿ ƙƭ GîČĚċūūŒ ʧ¹ĿƑƙū Ě TŠƙƥîijƑîŞ ʧƥĿƑƙūɔƭŠĿƙČĚŕĚƑĿDŽĚūƎƎūƙƥĚ


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TIP TRAILER / LA NUOVA FORNITURA DI CENTINATI E PORTACONTAINER

D

C’è chimica alla base di

FABIO BASILICO SOLERO

a due anni TIP Trailer risponde con la formula del noleggio a lungo termine alle più strategiche attività di DLM Cooperative Company, azienda con quartier generale nell’alessandrino ma attiva in tutto il Paese con siti di riferimento fondamentale per la gestione della supply chain di un settore complesso e delicato come quel lo petrolchimico. Sono i terminal portuali al centro del business di DLM in grado di fornire un’ampia gamma di servizi: dal trasporto di prodotti chimici industriali in con tainer e tankcontainer alla gestione di terminal, officine e magazzini direttamente connessi alla logistica di riferimento. Abbiamo chiesto al CEO Claudio Sensi di illustrarci le caratteristiche dell’azienda e i dettagli dell’accordo di partnership con TIP.

Mdt - Quali sono i numeri di chiusura del 2021 di DLM Coop? Sensi - La DLM annovera tra i propri clienti l’eccellenza globale nell’ambito del settore petrolchimico, un settore che non si è mai fermato, nem meno con la pandemia. Nel 2020 abbiamo prodotto ricavi per oltre 5,5 milioni di euro, registrando un incremento del 17 per cento rispetto al 2019. Prevediamo di chiu dere il 2021 con ricavi pari a 7 milioni, ovvero il 26 per cento in più rispetto al 2020. Dalla fondazione a oggi la crescita del fatturato e dei rispettivi volumi (per la fine del 2021 abbiamo stimato una movimentazione di 20.000 TEU sul territorio nazionale ed estero) è stata costante; la crescita è stata accompagnata da un costante incremento di assunzioni che al 30 settembre scorso erano di 70 dipendenti.

“LA NOSTRA ESIGENZA ERA QUELLA DI ECONOMIZZARE LA GESTIONE DELLA FLOTTA IN UNA LOGICA DI SVILUPPO SOSTENIBILE SPIEGA IL CEO CLAUDIO SENSI - IL PARTNER CHE ABBIAMO RITENUTO DI CONVOCARE È DA SEMPRE CONSIDERATO UNA VERA E PROPRIA ECCELLENZA IN EUROPA PER IL NOLEGGIO DEI MEZZI INDUSTRIALI TARGATI. LO SCREENING DELLA TIP RIFERITO ALLE NOSTRE ESIGENZE SI È CONCLUSO POSITIVAMENTE CON UN PIANO DI ACCOMPAGNAMENTO PER I NUOVI INSERIMENTI”. to - è da considerarsi in forte crescita per tutto il prossimo anno e il successivo. Abbiamo già contrattualizzato per il 2022 l’inserimento di ulteriori 15 unità. Sul fronte rimorchi ci siamo affidati alla TIP per l’approvvigionamento e la fornitura delle unità in un range temporale che va dalla fine del 2021 a tutto il primo semestre 2022.

Mdt - Quali sono, oggi, le sedi di dislocazione dell’attività di DLM Coop? Sensi - Le compagnie di navigazione proprietarie dei container, così come gli operatori del settore chimico proprietari dei tank-container o dei prodotti industriali trasportati, hanno la necessità di disporre di trasportatori qualificati e di terminal attrezzati per la gestione della supply chain a 360°. La gamma di servizi offerti oggi dalla DLM spazia dunque dal “semplice” trasporto di pro-

Mdt - Quali sono le previsioni per il 2022? Sensi - Gli investimenti finalizzati allo sviluppo della rete DLM sul territorio nazionale e internazionale si protrarranno per il triennio 2022-2024. Il settore dell’autotrasporto viste le criticità dovute alla carenza di autisti e all’aumentare della domanda di traspor-

dotti chimici industriali in con tainer e tank-container alla gestione di terminal, officine e magazzini direttamente connessi alla logistica di riferimento. Per questo motivo i prin cipali punti di arrivo o partenza delle merci sono anche i siti dove negli anni abbiamo collocato le nostre risorse, i nostri uffici e i nostri depositi. I porti della Liguria - in particolare Genova - sono i porti dove in ogni caso resta

concentrato il nostro core-business.

Mdt - Com’è costituita la flotta di trattori e trainato? Sensi - La flotta a oggi è costituita da oltre 100 unità targate, circa il 70 per cento con la formula del noleggio lungo termine e il restante 30 per cento di proprietà. Sia per le motrici sia per i rimorchi in questi anni ha prevalso la logica del noleggio lungo ter-

dlM CooperatIve CoMpany Sede: Strada Statale 10 EST 1/3 - Solero (AL) Siti operativi: Milano, Verona, Genova, Ravenna, Napoli, Salerno, Catania, Cagliari Attività: supply chain management prodotti chimici, trasporto di prodotti chimici industriali, gestione di terminal, officine e magazzini Flotta: oltre 100 unità targate tra trattori e rimorchi container e tank-container, cisterne, centinati CEO: Claudio Sensi Internet: dlmcoop.com

Giovanni Roberto Segotta, Sales Manager TIP Italia

“Le soluzioni di noleggio rispondono a tutte le esigenze aziendali” L a fornitura più recente di TIP Trailer a DLM è stata completata lo scorso agosto e consiste in 6 portacontainer nuovi a tre assi di marchio LAG. Entra nei dettagli Giovanni Roberto Segotta, Sales Manager TIP Italia, nell’illustrare la solida partnership che al filiale italiana della multinazionale del noleggio ha costruito con l’azienda capitanata da Claudio Sensi. “I 6 portacontainer sono andati a incrementare il numero dei mezzi a noleggio che DLM ha con TIP: attualmente ci sono in flotta 23 semirimorchi tra centinati e portacontainer - precisa il manager - Anche

DLM, come molti altri clienti TIP, ha trovato nelle soluzioni di noleggio sia a lungo termine che a breve termine le risposte più appropriate e complete. La flessibilità del noleggio e la disponibilità immediata alle richieste di mezzi, anche di mezzi nuovi all’occorrenza, hanno sempre più convinto DLM che la strada del noleggio è quella giusta da percorrere. Ultimo elemento ma da non sottovalutare: costi certi predeterminati e senza sorprese”. Per l’assistenza ai propri clienti, tra cui ovviamente DLM, TIP Italia si avvale sia del servizio delle quat-

tro officine di proprietà localizzate a Fagnano Olona (VA), Castelnuovo Scrivia (AL), Liscate (MI) e Parma Zona Interporto sia delle numerose officine partner distribuite sul territorio nazionale che operano in costante contatto con il personale operativo TIP e intervengono dove viene richiesto dai clienti. “Inoltre, con il servizio di assistenza TIP Road Side garantiamo interventi manutentivi tempestivi in tutta Europa, H24 e 7/7 - aggiunge Segotta - Il servizio permette la tracciabilità dell’intervento in tempo reale da un portale dedicato, anche da parte del cliente. TIP è garante

del buon esito degli interventi, gestisce direttamente l’intervento in tutte le sue fasi, dalla chiamata di assistenza al pagamento, e il cliente non deve preoccuparsi di nulla, solo di ripartire e continuare il viaggio”. DLM ha iniziato a lavorare con TIP circa dieci anni fa e nel tempo il rapporto si è costantemente consolidato. “Oggi TIP considera DLM un partner con il quale pianificare anno dopo anno gli investimenti da fare, mirati e programmati, per soddisfare le nuove richieste del cliente nell’ambito di una strategia di sviluppo reciproco”, conclude Giovanni Roberto Segotta.


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RAFFORZA LA COLLABORAZIONE CON DLM COOPERATIVE COMPANY

una solida partnership in ogni caso all’industria chimica. Possiamo rinvenire tra i prodotti comunemente trasportati: alcoli, acetati, solventi, detergenti, glicoli, plastificanti, oli e grassi animali e vegetali, oli minerali, resine, prodotti per il trattamento delle acque, additivi per oli e in misura minore carburanti e lubrificanti.

Mdt - Qual è la “chiave di differenza” del servizio TIP? Sensi - La “versatilità” che solo un partner di spessore come TIP può dare alla propria clientela: oggi abbiamo bisogno di 2 unità, domani di 20, la soluzione è sempre pron ta sul tavolo (anzi sul monitor). Ma anche il customer service post-locazione ha un valore da non trascurare: per ogni esigenza legata a revisioni e manutenzioni è sufficiente alzare il telefono e dall’altra parte abbiamo interlocutori professionali che con cortesia ci guidano alla risoluzione nel più breve tempo possibile ovunque sul territorio. In sintesi, TIP per noi non è un fornitore ma un partner nella più ampia accezione del termine.

“Il partner che abbiamo ritenuto di convocare è considerato una vera e propria eccellenza in Europa per il noleggio dei mezzi industriali targati”, dice Claudio Sensi.

costi amministrativi e di manutenzioni praticamente ridotti quasi a zero.

Mdt - Quando ha inizio la partnership con TIP? Sensi - Il rapporto di conoscenza personale e professionale con il Giorgio Noce, Country Manager TIP in Italia, è di lunga data, ma la partnership con TIP è iniziata solo nel 2019. La nostra esigenza era quella di economizzare la gestione della flotta in una

logica di sviluppo sostenibile. Il partner che abbiamo ritenuto di convocare è da sempre considerato una vera e propria eccellenza in Europa per il noleggio dei mezzi industriali targati. Posso solo confermarlo: in poco meno di un’ora lo screening della TIP riferito alle nostre esigenze si è concluso positivamente con un piano di accompagnamento per i nuovi inserimenti (sia nel breve sia nel lungo periodo) nella logica della sosteni-

bilità e del buon consiglio.

Mdt - Com’è costituita la più recente fornitura e quali sono le rotte di destinazione di questi veicoli? Sensi - La più recente fornitura riguarda rimorchi centinati di nuova generazione omologati ADR per il trasporto di prodotti industriali su bancali (fusti, ibc, big bag) e rimorchi portacontainer 30ft adibiti al trasporto di tank-container, la nostra vera specia-

lizzazione. Altamente specializzata nel supply chain management di tutti i prodotti chimici e in particolar modo dei prodotti chimici liquidi pericolosi, la DLM è quotidianamente impegnata nelle operazioni di carico e scarico presso depositi nazionali ed europei. Il 70 per cento delle materie trasportate è relativo a prodotti di taglio petrolifero, che hanno elevato valore per l’economia mondiale; il restante 30 per cento fa capo

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mine. Il noleggio per la DLM si è dimostrata una soluzione vincente sino ad oggi: a fronte di un canone mensile riceviamo un veicolo commerciale in base a specifiche esigenze lavorative che sono soggette a mutamenti anche significativi nel corso degli anni. Questo ci ha consentito di fare affidamento su veicoli personalizzati, costi fissi pianificati per tutta la durata del contratto, ridotta esposizione finanziaria verso le banche,

Mdt - Nel 2022 sono previsti ulteriori investimenti sul trainato? DLM Coop si orienterà al noleggio o all’acquisto? Sensi - Gli investimenti della DLM proseguiranno sull’intero territorio nazionale ed europeo nel corso del triennio 2022-2024. Gli investimenti riguarderanno in prima battuta i depositi e i terminal di proprietà, ma subito a seguire convergeranno sulla flotta che funge da principale catalizzatore dello sviluppo . La DLM per il prossimo triennio si orienterà al noleggio per il 60 per cento e all’acquisto per il 40 per cento.

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ESPOSITO / ALLO STAND DEL GIS A QUASI DUE ANNI DAL MANDATO BOBCAT

Il balzo della lince rossa CONCESSIONARIA

IVECO PER NAPOLI, BENEVENTO E CASERTA, ESPOSITO HA L’ESCLUSIVA PER LA CAMPANIA DEL MARCHIO AMERICANO, SINONIMO DI ATTREZZATURE PER EDILIZIA E AGRICOLTURA DELLA MASSIMA QUALITÀ: MINIESCAVATORI, MINIPALE E SOLLEVATORI TELESCOPICI BOBCAT FORMANO L’ACCOPPIATA VINCENTE CON I VEICOLI IVECO E I CASSONI REALIZZATI PRESSO LA CARROZZERIA INDUSTRIALE

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MAX CAMPANELLA PIACENZA

n pieno periodo pandemico, non mancano affatto esempi di aziende che hanno affrontato quel difficile momento investendo, concentrandosi sul futuro. È il caso di Esposito Spa, concessionaria Iveco per Napoli, Benevento e Caserta, che all’inizio del 2020 ha ampliato il suo ventaglio di prodotti, aprendosi alle attrezzature Bobcat, in modo da fornire ai trasportatori del mondo dell’edilizia e agricoltura tutto quanto occorre loro per il lavoro quotidiano. Una scelta fortemente sostenuta dalla famiglia E sposito, in primis dal giovane Amministratore delegato Domenico Esposito, che ha investito sul progetto introducendo un team dedicato e una figura senior nelle vendite. Coordinatore dell’iniziativa il Responsabile Commerciale Alberto Di Somma che, a distanza di quasi due anni, snocciola risultati lusinghieri come primo bilancio. Dimo-

ESPOSITO. strando di credere in maniera importante nel progetto di sinergia dei brand Iveco e Bobcat, Domenico Esposito e Di Somma si sono recati personalmente al GIS (Giornate Italiane del Sollevamento) di Piacenza, dove per la prima

volta Bobcat ha esordito con un suo stand. Multinazionale americana con headquarter EMEA a Praga, Bobcat - termine che fa riferimento alla piccola, ma dinamica, lince rossa del Nord America - è sinonimo di prodotti di elevata

qualità destinati a qualsiasi lavoro in edilizia, agricoltura e applicazioni industriali: sollevatori telescopici, minipale, miniescavatori suddivisi nelle due categorie gommati e cingolati, dai 10 q in su. “Pur trattandosi di un business

Alberto Di Somma, Responsabile Commerciale del team di venditori, e Giampaolo Ruotolo.

complementare rispetto alla nostra principale attività relativa al marchio Iveco - spiega Di Somma - il prodotto Bobcat si colloca bene nella strategia delineata dalla famiglia Esposito: la nostra azienda dispone di una carrozzeria industriale che realizza cassoni fissi e ribaltabili; l’introduzione di Bob cat consente al cliente, del settore agricolo e dell’edilizia, di allestire il veicolo in maniera completa, in modo che al suo ritiro esso sia pronto per svolgere la missione cui è destinato. Il nostro obiettivo è dedicarci al cliente al cento per cento, con veicoli efficienti e realizzati specificamente per la sua attività”. Dal 1° gennaio 2020 Esposito è concessionaria esclusiva Bobcat per l’intero territorio campano: quali i risultati di questi due anni? “Nonostante il periodo iniziale tutt’altro che facile - prosegue il Responsabile Commerciale l’entusiasmo non è mai mancato e così la soddisfazione dei clienti, che hanno apprezzato la possibilità di ricevere

il veicolo Iveco-Bobcat completo di rampe e allestimenti di nostra produzione. Come da tradizione Esposito, le ven dite vengono accompagnate da piani finanziari cuciti su misura per le esigenze del cliente, con un servizio di assistenza capillare e di qualità e con servizi paralleli come il noleggio a breve termine, con il quale partiremo dal 1° gennaio del nuovo anno”. Come è iniziata la partnership con Bobcat? “Già in precedenza - continua Di Somma - clienti Iveco ci chiedevano at trezzature Bobcat e, viceversa, ricevevamo richieste di veicoli Iveco da clienti Bobcat: siamo di fronte a due brand che sono sinonimo di prodotto esclusivo, come se il marchio rappresentasse il prodotto stesso, nella consapevolezza che si tratta di prodotti di affidabilità riconosciuta e che, per la loro versatilità, rendono possibile la gestione di molti accessori, che consentono di lavorare in maniera efficiente in diverse applicazioni”.

Sinergia tra brand e squadra coesa sono alla base della strategia del dealer campano

Esposito: “Spirito di squadra al primo posto” A llo stand Bobcat al GIS di Piacenza Domenico Esposito (nella foto), Alberto Di Somma e Giampaolo Ruotolo - 41 anni, dal 2020 in Esposito Spa, dove apporta un’importante esperienza nel settore movimento terra - hanno avuto modo di incontrare direttamente i manager Bobcat EMEA con i quali si confrontano su base quotidiana: Luca Bonadiman per le vendite, Francesca Biagini per i ricambi e gli accessori intercambiabili e Gianluca Perticarà per l’assistenza.

“Da Casa Madre - dichiara Di Somma - riceviamo un supporto indispensabile: così come per il mondo Iveco, la clientela Bobcat è estremamente diversificata; l’impegno di Esposito, con il sostegno delle aziende che rappresenta, è dare lo stesso servizio premium a tutti”. Quanto è importante l’assistenza nei settori interessati al mondo Bobcat? “Come per i camion - afferma Ruotolo - il post vendita rappresenta il “secondo prodotto” venduto al cliente che, se soddisfatto del

mezzo, subito dopo mette alla prova l’assistenza. Da questo punto di vista Esposito Spa è azienda ben impostata: pur avendo la responsabilità di un territorio vasto, dalla configurazione del veicolo all’assistenza il cliente viene seguito passo per passo, per fare in modo che l’allestimento corrisponda alle sue esigenze e, successivamente, con quattro meccanici specializzati per il post vendita”. Come per Iveco, anche per il brand Bobcat si conferma la filoso-

fia “espositiana” improntata allo spirito di squadra. “Il team è unico precisa Domenico Esposito, 32 anni - e nessuno resta fuori, tutti sono in primo piano: obiettivo comune è crescere con il cliente e tutti sono impegnati in quest’obiettivo. Il clima di serietà e professionalità ha consentito, sin dall’inizio, di accogliere Ruotolo e la sua esperienza come valore aggiunto: il confronto è costante e il team nel suo complesso ha il sostegno e la fiducia del management”.


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BRIDGESTONE / CON WEBFLEET SISTEMA INTEGRATO DI MONITORAGGIO PNEUMATICI

Sicurezza stradale sì, ma affidabile

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VALENTINA MASSA

precisi e facili da installare, poiché possono essere montati senza rimuovere il pneumatico, e consentono alla soluzione TPMS di rilevare un gonfiaggio eccessivo o insufficiente prim’ancora che sia visibile. I pneumatici correttamente gonfiati, oltre a aumentare la sicurezza, offrono anche migliore efficienza nei consumi di carburante e durata ottimizzata del pneumatico. Tutto questo si traduce in minori emissioni di CO2 e maggiore durata dei pneumatici. “Con Webfleet TPMS - aggiunge Jan-Maarten de Vries, CEO Bridgestone Mobility Solution - stiamo rafforzando la nostra leadership di mercato

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ebfleet Solutions, principale fornitore di soluzioni telematiche in Europa, lancia sul mercato Webfleet TPMS, sistema sviluppato congiuntamente dal leader della telematica e dalla sua società madre Bridgestone, che fornisce soluzioni per una mobilità sicura e sostenibile. La tecnologia consente una gestione predittiva dei pneumatici, integrata nella pluripremiata soluzione di gestione della flotta Webfleet. Progettato per veicoli pesanti, Webfleet TPMS utilizza sensori che monitorano continuamente i livelli di pres sione e temperatura dei pneumatici. Le informazioni vengono inviate alla piattaforma Webfleet che, quando viene rilevato un problema, avvisa in tempo reale il fleet manager in ufficio e il conducente al volante. Ciò consente loro di agire prima che il malfunzionamento si trasformi in un problema più serio, che potrebbe portare a incidenti, guasti e costosi fermi del veicolo. “La maggior parte dei guasti di mezzi pesanti sulle strade europee - spiega Paul Verheijen, Vice President Pro duct Management Bridgestone Mobility Solutions - è cau-

nelle soluzioni per il trasporto connesso. Aggiungendo su Webfleet informazioni sui pneumatici in tempo reale, le aziende di trasporto hanno il controllo e la visibilità sull’intera attività della flotta, il tutto attraverso un’unica interfaccia. Per anni le flotte hanno utilizzato soluzioni telematiche per comprendere e sfruttare i dati dei veicoli: ora utilizziamo questi dati telematici per ottimizzare le prestazioni dei pneumatici. La nostra soluzione TPMS è solo la prima delle prossime innovazioni nella tecnologia dei pneumatici connessi, resa pos sibile grazie all’unione delle forze di Bridgestone e Webfleet Solutions”.

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per migliorare la sicurezza stradale e ridurre i costi e i fermi dovuti ai pneumatici”. Le notifiche istantanee, attivate quando vengono rilevate anomalie in merito a pressione o temperatura dei pneumatici, sono classificate tramite colori, che riflettono la gravità del problema: questo aiuta gli utenti a determinare la giusta linea d’azione. I sensori Webfleet TPMS sono

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GRUPPO BRIXIA / INAUGURATO IL DEALER FORTRUCKERS PER MILANO E PROVINCIA

Indispensabile presidio ALLA PRESENZA DEI VERTICI DELL’AZIENDA BRESCIANA, DELLE AUTORITÀ, DEI MANAGER DEI MARCHI IN PORTAFOGLIO E DELLA STAMPA SPECIALIZZATA È STATO DATO UFFICIALMENTE IL VIA ALLE ATTIVITÀ DELLA NUOVA CONCESSIONARIA SITUATA IN POSIZIONE STRATEGICA ALLA CONVERGENZA TRA LA

TANGENZIALE OVEST E LA MILANO-GENOVA. A DIRIGERLA ALICE PULICI, IL TIMONIERE DELLA DIVISIONE AUTOMOTIVE DEL

GRUPPO BRESCIANO.

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CRISTINA ALTIERI ASSAGO

naugurazione in grande stile per la concessionaria milanese del Gruppo Brixia, mancava, ora la bandiera è stata piantata e un terzo, strategico polo va ad aggiungersi all’headquarter di Calcinato, nel bresciano, e alla sede di Bolzano, entrambe organizzate sotto il nome di Cavi Diesel. Un evento che l’Am ministratore delegato della divisione automotive del gruppo in attività dal 1960 ha fortemente voluto, anche per conferire risalto alla grande novità della sfida elettrica. Nella nuova concessionaria Fortruckers di Assago infatti vengono distribuiti non solo i marchi Ford Trucks, Isuzu, Piaggio e Nissan, ma espone le sue insegne anche Alterna, il nuovo hub a zero emissioni nel quale il dinamico condottiero dell’azienda ha voluto coinvolgere alcune tra le realtà più interessanti presenti sul mercato. “Alterna - ci racconta Alice Pulici, Amministrato-

re delegato Fortruckers e Cavi Diesel - nasce da una riflessione sulla mancanza di offerta elettrica nella nostra proposta al cliente, soprattutto a relativamente alla micro logistica e ad ambiti urbani che la chiedono a gran voce, come quello della raccolta dei rifiuti. Abbiamo selezionato quattro fornitori che nei loro diversi settori di attività si distinguono per l’a vanzata tecnologia e la capacità di incontrare in modo innovativo le esigenze delle aziende. D’altra parte, decidendo di occuparsi di mobilità elettrica il Gruppo Brixia non fa certo un salto nel vuoto vista la competenza acquisita da Cavi Diesel con i programmi di manutenzione e assistenza degli autobus a zero emissioni Solaris”. Sono quattro i marchi che vanno a posizionarsi sotto il cappello di Alterna. Innanzitutto Maxus, marchio importato in Italia dal Gruppo Koelliker, con la sua proposta di mid e large van, gli eDelivery 3 e eDelivery9, due veicoli che con

un’autonomia che può arrivare fino a 350 km sono in grado di soddisfare le esigenze dei professionisti al lavoro anche su medie percorrenze. ecarry di GreenG è invece il veicolo elettrico per la raccolta rifiuti, perfetto dunque in ambito cittadino per l’assenza di emissioni, anche sonore, e pensiamo agli impieghi notturni. Il cargo scooter Vem offre una maneggevolezza e un altissimo livello di personalizzazione per rendere realtà le missioni urbane più impegnative. E infine i veicoli della gamma Alkè, anche questi elettrici, pensati per gestire operazioni multifunzionali o speciali. L’attenzione rivolta alle sfide future è consentita da un presente ben consolidato, e infatti ad Assago saranno comunque i veicoli Ford Trucks ad essere i veri protagonisti. “Questo che stiamo vivendo - ha commentato Alice Pulici - si sta rivelando un anno davvero positivo, abbiamo in target 80 veicoli Ford Trucks, ma il prossimo anno contiamo di salire

a 100 unità”. La nuova concessionaria di Assago è ben strutturata con circa 2.000 metri quadrati, di cui 600 al chiuso destinati a officina, magazzino ricambi e uffici. Entrando si respira un’atmosfera di grande accoglienza; gli spazi non sono enormi, ma Alice pensa già a come muoversi domani e si è assicurata la prelazione sull’immobile a latere. “Ho scelto personalmente – aggiunge Pulici mentre osserva dalle vetrate del suo ufficio il traffico che si snoda lungo una delle arterie italiane più importanti - que-

sta sede, è un crocevia fondamentale per il Nord, siamo alla convergenza tra la Tangenziale Ovest e la Milano-Genova, e non lontani dall’asse che parte verso Bologna. Ancora prima di installare le insegne siamo stati individuati da alcuni clienti, il punto vendita e assistenza è ben visibile e comodo da raggiungere”. Fortruckers, nelle intenzioni del numero uno dell’azienda, deve diventare un centro di eccellenza in grado di dare assistenza al cliente a 360 gradi, ed è per questo che Pulici sta formando i suoi collabora-

tori internamente. “Abbiamo necessità di inserire nuove figure professionali, ad Assago sicuramente, ma anche a Brescia e Bolzano conclude Pulici - per questo abbiamo deciso di organizzare un corso di formazione, una vera e propria Academy per istruire i nostri tecnici su competenze soft e hard, e quindi dal digital alla tecnica del prodotto. Essere preparati di fronte alle richieste dei nostri interlocutori è di primaria importanza per Fortruckers e Cavi Diesel e noi miglioreremo anche in questo ogni giorno”.

Alice Pulici, Ad Fortruckers e Cavi Diesel, con Massimo Portalupi, Sales Manager Fortruckers.



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ROSSI VEICOLI / STRAORDINARIA CONSEGNA SULLA PISTA DI MISANO

Romba il motore dell’F-Max È IL 72ESIMO ESEMPLARE DELLA SERIE SPECIALE BLACK

LINE EDITION QUELLO CONSEGNATO DALLA CONCESSIONARIA UMBRA A MAF

AUTOTRASPORTI DI OCCHIOBELLO, ALLE PORTE DI ROVIGO. ALLA PRESENZA DEL TOP MANAGEMENT

FORD TRUCKS ITALIA E DI VITO BEZZECCHI DELL’OFFICINA RIMINESE CENTRAUTO RICAMBI, ALBERTO E GIANFRANCO CESARINI HANNO RICEVUTO LE CHIAVI DEL NUOVO TRATTORE: “IL MIGLIOR MODO PER ESORDIRE AL

E

MAX CAMPANELLA MISANO ADRIATICO

sordio in grande stile quello di Rossi Veicoli al Gran Prix Truck di Misano Adriatico: la concessionaria umbra conferma la vocazione di dealer aperto a iniziative che richiamano autotrasportatori, approfittando della kermesse romagnola non solo per presentare l’ammiraglia Ford F-Max ai trasportatori della regione, ma anche per effettuare una consegna tutt’altro che simbolica. Con il numero 72 il pilota Marco Bezzecchi è in azione nel campionato Moto2, quello entrato nella flotta della veneta MAF Autotrasporti è il 72esimo esemplare della FMax Black Line Edition. Una consegna che Rossi Veicoli ha voluto celebrare sulla pista di Misano, alla presenza del top management della concessionaria, di Ford Trucks Italia e di Vito Bezzecchi, pa pà di Marco nonché titolare dell’officina riminese (MAN e Ford Trucks) Centrauto Ricambi. “Il miglior modo per esordire al Gran Prix Truck di Misano”, afferma Roberto Rossi. MAF Autotrasporti nasce nel 2009 per volontà del giovane timoniere Alberto Cesarini, 37 anni, figlio d’arte di Gianfranco, sempre presente

al suo fianco, e nipote di Cesare, che iniziava il mestiere di camionista trasportando legna da ardere. “In un primo mo mento - racconta Gianfranco, 67 anni - non pensavo di lavorare con lui: avevo 27 anni quando, da impiegato tecnico nelle fonderie di Rovigo, accettavo un incarico in Libia per la manutenzione degli aerei per la ditta Marchetti. Purtroppo l’attentato di Lockerbie ebbe tra le conseguenze il blocco di ogni transazione”. Il giovane Cesarini doveva scegliere: trasferirsi a Isernia o affiancare il padre.

Prevale la passione per il camion e, dopo dieci anni, la ditta Cesarini Autotrasporti inizia a farsi conoscere, specializzandosi nel trasporto di asfalto e al servizio di lavori autostradali e aeroportuali. Entra nella CTS (Cooperativa Trasporti Santarcangelo) prima come aggregata e, nel 2001, come socio effettivo. Nel 2009 la svolta: Alberto, terza generazione, si iscrive all’Università ma il richiamo del truck è più forte, vuole a tutti i costi mettersi al volante. Decide di occuparsi in prima persona di un cospicuo

portafoglio clienti dell’area di Ferrara: nasce MAF Autotrasporti, con un ufficio e il primo veicolo, un MercedesBenz Actros. “Da quel momento - prosegue Alberto siamo cresciuti anno dopo anno: man mano che si acquisivano commesse, si investiva sul parco mezzi di proprietà ma anche assegnando lavoro all’esterno. Oggi, tra le due aziende contiamo 14 trattori, due motrici a quattro assi e, per il traino, vasche e carrelloni per il trasporto di macchine operatrici: considerando l’indotto, movimentiamo

Lo stand Rossi Veicoli allestito nel paddock del Gran Prix Truck a Misano Adriatico.

GRAN PRIX TRUCK”, AFFERMA ROBERTO ROSSI.

MaF autotraSportI

Sede operativa principale: Occhiobello (RO) Anno di fondazione: 2009 Amministratore: Alberto Cesarini Merce trasportata: Asfalto e lavori autostradali, aeroportuali Flotta: 15 trattori e due motrici di proprietà, oltre 50 terzisti Dipendenti: 20 più indotto

complessivamente 70 camion al giorno”. Le grosse opere viarie rappresentano il core business di MAF, i cui camion hanno tra l’altro contribuito al completamento di Milano Malpensa e dell’aeroporto Catullo di Ve rona. In gran parte delle autostrade del Nord Italia, da Milano a Treviso, da Bologna a Trento, quando si tratta di trasporti lo “zampino” dei Ce sarini c’è sempre. Con l’ar rivo del nuovo Ford FMax i trattori salgono ora a 15. “La scelta - racconta Alberto - è legata essenzialmente alla storica partnership con l’officina Centrauto Ricambi e alla conoscenza di Vito e Marco Bezzecchi, di cui naturalmente siamo fan. Con i soci abbiamo fatto una valutazione economica e abbiamo deciso di provarlo: le dimensioni delle due aziende ci con sentono scelte forse un

po’ azzardate, ma l’obiettivo è dare una mano anche a chi, come Rossi Veicoli, dimostra coraggio e voglia di innovare. Ford Trucks non ha applicato aumenti, sulla falsariga di altri brand che invece l’hanno fatto: una scelta che abbiamo voluto premiare”. Alla consegna erano presenti tra gli altri: Roberto Rossi e Silvio Pascolini, componenti del Cda di Rossi Veicoli; Ozan Bülent Can, Managing Director Italy Ford Trucks; Massimiliano Calcinai e Massimiliano Viganò, rispettivamente Amministratore delegato e Direttore commerciale Ford Trucks Italia. Con loro una squadra di dinamici venditori Rossi Veicoli: Andrea Reali, Francesco Raggi, Luca Truffarelli, Diego Salvatico, Roberto Biz zarri, Daniele Pierotti, Fabrizio Menichicchi e Marco Vergoni.

L’AMMIRAGLIA FORD TRAINA UNA VASCA A SCARICO POSTERIORE DEL COSTRUTTORE UMBRO TECNOKAR

CESARINI: “MEZZI EFFICIENTI AL SERVIZIO DELLE PIÙ GRANDI OPERE VIARIE” I l 72esimo Ford F-Max Black Line Edition ha convinto MAF Autotrasporti non solo per la sua livrea. “Ci siamo confrontati direttamente dichiara Alberto Cesarini - con i manager di Rossi Veicoli e ci siamo avvalsi dell’esperienza di Vito Bezzecchi: sul piano dei componenti, FMax è un prodotto valido, che non crea problemi. Considerando la vicinanza di Centrauto Ri-

cambi, avremo un riferimento comodo per l’assistenza”. L’F-Max entra nel parco MAF per mettersi al servizio dei lavori ANAS e, più in generale, per dare il suo contributo alle opere stradali. “Aggancerà - aggiunge Cesarini - una vasca a scarico posteriore Tecnokar”. Punto di forza per la scelta del mezzo il ser-

vizio della concessionaria Rossi. “Abbiamo trovato in loro - prosegue il timoniere della MAF un autentico riferimento per la disponibilità, delle persone e del mezzo: il veicolo era in pronta consegna ed è arrivato subito; con Reali e il suo team abbiamo affrontato ogni questione relativa al veicolo. Guidarlo a Misano è stata un’autentica emozione, che siamo entusiasti di

aver condiviso con i manager della concessionaria e di Ford Trucks”. I trattori dell’azienda veneta vengono sostituiti ogni cinque anni: i Cesarini non escludono affatto, nel 2022, ulteriori acquisizioni. “Diamo lavoro - conclude Alberto - a oltre 40 persone tra autisti dipendenti e esterni: l’obiettivo è crescere puntando a servire la clientela con mezzi efficienti”.



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MAN QUADRI INDUSTRIAL / CON L’AZIENDA BERGAMASCA PROMOTRICE DI SPORT E CULTURA

Gruppo Mascio fa canestro L

DA SEMPRE APPASSIONATO DI PALLACANESTRO, STEFANO MASCIO, 42 ANNI, MOLISANO D’ORIGINE E BERGAMASCO D’ADOZIONE, DIRETTORE GENERALE DEL GRUPPO MASCIO, È DALLO SCORSO LUGLIO PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ BLU BASKET 1971 DI TREVIGLIO. PUNTO DI RIFERIMENTO DEL TERRITORIO, GRUPPO MASCIO È UN ATTORE INDUSTRIALE E SOCIALE DI PRIMO PIANO CHE HA COME PARTNER DI RILIEVO LA CONCESSIONARIA MAN QUADRI INDUSTRIAL DI CAVENAGO BRIANZA, CHE HA DI RECENTE CONSEGNATO SEI NUOVISSIMI TRATTORI TGX.

FABIO BASILICO

MORNICO AL SERIO

a responsabilità sociale di un’azienda è la consapevolezza di essere parte integrante del territorio in cui opera e di avere un ruolo nel promuovere lo sviluppo e il benessere della collettività con iniziative che vanno ben oltre le finalità connesse al proprio business per allargarsi a iniziative concrete dal punto di vista sociale e culturale. La responsabilità sociale è un valore strategico per il Gruppo Mascio, a cominciare dal suo vulcanico titolare e Di rettore generale Stefano Ma scio, 43 anni, molisano d’origine e bergamasco d’adozione. Da sempre appassionato di pallacanestro, Stefano Mascio è dallo scorso luglio Presidente della società Blu Basket 1971 di Treviglio che proprio quest’anno festeggia il 50esimo di attività. L’attenzione per lo sport come fucina di valori ed esempi di vita preziosi per il percorso di crescita dei giovani è per Stefano Mascio parte integrante del suo impegno per fare dell’azienda di cui porta il nome un protagonista attivo del territorio, promotore di opere e iniziative a beneficio di tutti. Attore industriale e sociale di primo piano, Mascio ha trovato nella concessionaria MAN Quadri Industrial di Cavenago Brianza un partner d’eccezione per la fornitura di veicoli adatti alla mission operativa dell’azienda con quartier generale a Mornico al Serio: stiamo parlando del settore del movimento terra e della cantieristica, in cui Mascio figura come uno dei Gruppi di rilievo a livello nazionale. C’è il Gruppo Mascio dietro le grandi opere infrastrutturali che interessano il nostro Paese, come il nuovo Ponte San Giorgio di Genova, l’ex Ponte Morandi, ricostruito a tempo record dopo la tragedia del crollo dell’agosto 2018 anche grazie all’operatore bergamasco che ne ha movimentato i materiali per la costruzione utilizzando mezzi all’avanguardia, tra cui spiccano i potenti mezzi della nuova generazione MAN. Di recente, Quadri Industrial ha consegnato a Mascio 6 nuovissimi trattori TGX 18.510 4x2 BLS. Ad accompagnarci nella sede del Gruppo c’è proprio Michele Ciola, General Manager MAN Quadri Industrial. “Sono orgogliosissimo di essere diventato Presidente della Blu Basket 1971 - esordisce Stefano Mascio - È da tempo che seguo questa società nata in seno alla chiesa locale e cresciuta negli anni fino a militare oggi in A2. Al di là del mio amore per il basket, penso che sia dovere sociale di un imprenditore investire sulla cultura e sullo sport del territorio in cui opera con la sua azienda. Treviglio mi ha dato tanto fin da quando sono arrivato qui nei primi

Da sinistra: Michele Ciola, General Manager MAN Quadri Industrial, e Stefano Mascio, dallo scorso luglio Presidente della società Blu Basket 1971 di Treviglio, alle porte di Bergamo.

anni Duemila. È giusto che io dimostri pienamente la mia ap partenenza alla comunità pro muovendo iniziative di valore che aiutino in particolare i giovani, i nostri figli, a crescere meglio”. Stefano Mascio ha attivato un ambizioso progetto triennale con l’obiettivo di formare i giovani al professionismo sportivo e condurre la Blu Ba sket nella massima serie nazionale, la A1. “Il progetto coinvolge i giovani del territorio di Treviglio e dei comuni limitrofi, così come Bergamo e l’area milanese. “Certo, è vero che queste iniziative aumentano la visibilità della mia azienda ma sono altrettanto sicuro che per me non si tratta solo di quello - continua Stefano Mascio - Quello che emerge è l’alto valore sociale

di simili operazioni, in particolare in questo periodo difficile che segue la fase più dura della pandemia che ha segnato nel profondo la collettività e le relazioni umane tra le persone. Ebbene, guardando la mia squadra e le altre squadre posso dire che il basket è un mondo pulito che può garantire ai ragazzi la possibilità di riscoprire il valore dello stare insieme per un obiettivo comune. Ho ritenuto perciò opportuno investire e trasmettere la mia passione per la pallacanestro in un’occasione educativa che fa da esempio virtuoso. Collaboriamo anche con le scuole presentando piani d’intrattenimento fondati sul basket per far si che l’ora di ginnastica prevista dai pia ni didattici possa essere dedicata alla pallacanestro”.

Blu Basket ha all’attivo 12 ragazzi con un’età media di 24-25 anni. “La squadra è nel cuore di Treviglio che ha sempre vantato una solida tradizione nel mondo del basket aggiunge Mascio - Punto di forza di un territorio che si tro va a metà tra Bergamo e Milano, il progetto di cui mi sono fatto promotore è esplicitamente territoriale perché ha come focus la valorizzazione di un territorio che ci vede protagonisti dal punto di vista industriale. Non dimentichiamoci che Treviglio è uno strategico snodo ferroviario e stradale”. Dal punto di vista industriale, la realtà del Gruppo Mascio ha rappresentato una svolta positiva nel processo di sviluppo del territorio di riferimento. Le iniziative sportive si collocano perciò

nell’alveo dello sviluppo sociale e culturale che Mascio promuove attivamente già con la sua presenza economica. “Non ci sono state finora difficoltà nell’attuare i miei progetti - dice ancora Stefano Mascio - Il territorio ha recepito benissimo e di grande aiuto sono state le ottime relazioni che intratteniamo con tutte le istituzioni civile e religiose. Posso dire che la mia esperienza su Treviglio è ottima. Mi sento a casa”. I punti qualificanti della responsabilità sociale di Mascio sono in sintesi: un modello di business basato su trasparenza, digitalizzazione, rispetto delle persone; creazione continua di posti di lavoro; interazione con le istituzioni per individuare i bisogni della collettività più fragile e intervenire con adeguate opere di formazione al fine dell’inserimento nel contesto lavorativo. “Con la Curia di Bergamo abbiamo da tempo avviato un progetto di formazione che continua con ottimi risultati - spiega Stefano Mascio - Le persone individuate all’interno della rete assistenziale messa a punto dalla Curia sono tutte indirizzate al mondo del lavo-

ro: con loro svolgiamo corsi di formazione sia per conseguire l’abilitazione di conducente di camion sia per acquisire la necessaria abilitazione al lavoro nella nostra officina interna. Di recente, abbiamo assunto in officina un ragazzo che ora si vedrà trasformato il suo contratto di prova in contratto a tempo indeterminato”. Nel frattempo, Stefano Mascio ha progetti in cantiere anche per quanto riguarda la sua azienda: “Entro fine anno apriremo una nuova filiale a La Spezia, che affiancherà quella già operativa a Pedrosa, vicino a Novi Ligure”. Arrivato in Lombardia nel 2001, Stefano Mascio fa crescere la sua azienda fin quando nel 2014 nasce ufficialmente il Gruppo Mascio a seguito del progressivo aumento dei clienti e della fondazione delle diverse società che oggi ne costituiscono l’ossatura: Mascio Holding, Traspoter, Moviter, Mascio Service e Beton Trasporti. Mascio Holding si occupa di elaborazione dati per l’ottimizzazione di tempi e servizi, Traspoter, Moviter e Beton Trasporti sono società specializzate in movimentazione terra, trasporto e pompaggio calcestruzzi e nel trasporto conto terzi, Mascio Service offre servizi di officina meccanica. Oltre al quartier generale di Mornico al Serio, Mascio ha all’attivo le unità operative di Calcinate (BG) e di Pedrosa (AL). L’area territoriale di riferimento in cui l’azienda opera è estesa a tutto il Nord-Ovest della Penisola. Le grandi opere costituiscono l’80 per cento del suo fatturato. Il parco mezzi multibrand è di assoluta avanguardia: 130 trattori stradali, 20 mezzi d’opera, 180 semirimorchi, pianali, autobetoniere, betonpompe, furgoni, pale gommate, escavatori. Nella flotta ci so no anche veicoli della nuova generazione truck di MAN: oggi sono 12 veicoli, in maggioranza TGX, compresi i 6 trattori stradali da 510 cv da poco consegnati. Il Gruppo Mascio ha chiuso il 2020 con aumento del fatturato di più del 30 per cento per un totale di 14 milioni di euro. A cui hanno contribuito con il loro appassionato lavoro 230 dipendenti, di cui 180 autisti.

Gruppo MaSCIo

Quartier generale: Via Baraccone, 1 - Mornico al Serio (BG) Sedi operative: Calcinate (BG), Pedrosa (AL). Fondazione: 2014 Direttore generale: Stefano Mascio Società: Mascio Holding, Traspoter, Moviter, Mascio Service e Beton Trasporti. Attività: movimento terra, cantieristica, infrastrutture, grandi opere. Mezzi: 130 trattori stradali, 20 mezzi d’opera, 180 semirimorchi, pianali, autobetoniere, betonpompe, furgoni, pale gommate, escavatori. Dipendenti: 230 Autisti: 180 Internet: mascio.it



IL MONDO DEI TRASPORTI

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IVECO / EDIZIONE SPECIALE DELL’S-WAY CHE CELEBRA IL MITO TURBOSTAR

Omaggio a una leggenda S-WAY TURBOSTAR SPECIAL EDITION RACCOGLIE L’EREDITÀ DI UNO DEI CAMION CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL TRASPORTO E CHE ORA È PRONTO A FAR PARTE DEL FUTURO, UN BEST SELLER DALLE PERFORMANCE UNICHE CHE LO RENDONO UN FIORE ALL’OCCHIELLO NON SOLO PER IL BRAND IVECO, MA

N

ANCHE PER TUTTI COLORO CHE CON ORGOGLIO SI METTONO ALLA GUIDA DI UNA LEGGENDA.

È EQUIPAGGIATO CON MOTORE CURSOR 13 DA 570 CV ED È DOTATO DI UN NUOVO TELAIO COMPLETAMENTE RIDISEGNATO E PROGETTATO IN BASE ALLA ROBUSTEZZA E ALLA VERSATILITÀ DI MONTAGGIO.

FABIO BASILICO

MISANO ADRIATICO

on c’è niente di meglio di un camion attuale per omaggiare un camion storico. Iveco ha presentato sul circuito di Misano Adriatico, in occasione del Grand Prix Truck 2021 d’I talia, l’edizione speciale dell’S-Way dedicata alla leggenda del TurboStar. S-Way TurboStar Special Edition raccoglie l’eredità di uno dei camion che hanno fatto la sto ria del trasporto e che ora è pronto a far parte del futuro, un best seller dalle performance uniche che lo rendono un fiore all’occhiello non solo per il brand Iveco, ma anche per tutti coloro che con orgoglio si mettono alla guida di una leggenda. Alessandro Oitana, Iveco Italy Market Medium & Heavy Business Line Manager, ha dichiarato: “L’edizione speciale dell’Iveco S-Way dedicata a un’icona del passato, il TurboStar, e a una del presente, l’SWay, unisce da un lato un’eredità importante di Iveco, dall’altro tutta la sua capacità di innovazione, e rappresenta idealmente il lavoro di squadra che da sempre ci contraddistingue”. S-Way TurboStar Special Edition è equipaggiato con motore Cursor 13 da 570 cv ed è dotato di un nuovo telaio completamente ridisegnato e progettato in base alla robustezza e alla versatilità di montaggio, di cambio automatizzato HITronix 12 marce, spoiler superiore e laterale, fari Full Led, Driving Style Evaluation e Driver attention support, misuratore pressione pneumatici integrato (TPMS), climatizzatore a regolazione automatica e Parking Cooler. Dal punto di vista della connettività, l’edizione speciale dell’S-Way è dotata di infotainment con navigatore e Iveco Driver Pal, Connectivity box 4G e sistema di guida predittivo Iveco Hi-Cruise. Il layout grafico dei veicoli anni Ottanta è stato reinterpretato in chiave moderna, con la doppia colorazione rosso Tur-

boStar e grigio tecnico metallizzato. Lungo la cabina sono stati ripresi i colori classici di Iveco dell’epoca: giallo, rosso e blu, adattati alle forme dell’SWay. Per rendere omaggio all’eredità della gamma Turbo, pioniera anche dal punto di vista della personalizzazione, è stata riproposta una serie di accessori già presenti sui veicoli del l’epoca, con l’aggiunta di barre cromate sulle parti posteriori della cabina e sotto le carene laterali, oltre ai cerchi e alla maniglia porta cromati. Inoltre, la grigliatura del finestrino posteriore, disegnata appositamente per ampliare la luminosità all’interno del TurboStar, è stata ricreata sulla parete laterale della cabina. Sull’edizione speciale sono stati inseriti degli arricchimenti con effetto metallico sulla calandra e sugli specchi retrovisori, bull bar su paraurti e bull bar su tetto con fari addizionali, per creare un

Alessandro Oitana, Iveco Italy Market Medium & Heavy Business Line Manager. In alto, lo storico TurboStar e l’edizione speciale dell’ammiraglia S-Way che ne celebra i fasti.

connubio tra l’heritage del TurboStar e il fenomeno S-Way. L’atmosfera vintage dell’ambiente originale del Turbostar è stata rivisitata in chiave moderna anche per quanto riguarda gli interni. Per i sedili è stato utilizzato il velluto, materiale originale del TurboStar, di colore rosso in abbinamento alle scelte cromatiche adottate per gli esterni, con doppie ribattiture in grigio chiaro. La plancia è stata arricchita da inserti caratterizzati da una rivisitazione del logo, ricamato su sedili, cuscini e materassino, e presente in cromo satinato sul vano portaoggetti. IL LUNGO RAGGIO COME MISSIONE

“Nel 1982 i prototipi del TurboStar iniziano a girare sulla pista Iveco di Markbronn (Ulm, Germania), in Finlandia (Ivalo) e sulla pista di Nardò (Lecce) - ha aggiunto Oitana Presentato come erede della serie Iveco Turbo nel 1984 a Strasburgoil TurboStar è il veicolo per il trasporto a lungo raggio, completamente ridisegnato nel telaio e con una cabina particolarmente curata dal punto di vista del comfort. Riprende alcune soluzioni da un’edizione speciale di inizio anni Ot tanta, il ’190.38 Special’. I TurboStar sono caratterizzati dalla griglia in plastica grigia, che copre il finestrino laterale del retrocabina e da due deflettori aerodinamici laterali. Dopo la presentazione ufficiale del 1984, vengono applicate al TurboStar le iconiche strisce decorative a tre bande. La prima gamma TurboStar comprende un ’sei cilindri’ (’190.33’ poi sostituito da un ’36’) e un ’V8’ (’190.42’). A fine anni Ottanta, ai due propulsori si aggiunge il ’190.48’, il più potente dei ’Trange’ di serie. Nel 1992 viene

commercializzato il ’190.48 Special HP’, con meccanica invariata e una notevole dotazione di serie, che comprende decorazioni specifiche e selleria in pelle. Prodotto in oltre 50mila esemplari, il TurboStar è stato uno degli autocarri Iveco più venduti in Italia”. Sponsor tecnico dei team SchwabenTruck, con la pilota Stephanie Halm, e Hahn Racing, con il campione europeo in carica Jochen Hahn, entrambi a bordo di un S-Way R dotato di motore Cursor 13 da 1.150 cv, Iveco ha partecipato al Grand Prix Truck 2021 d’Italia anche con un ricco stand di circa 1.200 mq che ha ospitato ben sette S-Way decorati al fianco dell’edizione speciale dell’S-Way TurboStar. Tra questi, erano presenti le tre customizzazioni di Autotrasporti Perrotti: The Queen, The Princess e Il Gladiatore. I primi due S-Way personalizzati con il verde camaleonte per The Queen e con il color a rancio Antheus per The Princess, rientrano nella versione top di

gamma con cambio automatizzato Hi-Tronix da 12 marce e motore Cursor 13 da 570 cv, e sono dotati dei più avanzati sistemi tecnologici in termini di connettività, sicurezza e risparmio carburante. Sulla carrozzeria del terzo S-Way di Autotrasporti Perrotti, Il Gladiatore, è stata riprodotta l’arena del Colosseo, un omaggio al celebre film diretto da Ridley Scott e alla potenza del marchio. Riflettori puntati anche sul veicolo allestito da Ciacciulli, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti a temperatura controllata destinati ai mercati europei, decorato in rosso lancio metallizzato, con verniciature in tinta e personalizzazioni in acciaio, tra cui un cavallo rampante riprodotto sulla fiancata. In esposizione allo stand di Misano anche l’S-Way di Sartori, azienda specializzata nel trasporto di liquidi alimentari. Il veicolo con motore Cursor 13 da 570 cv è equipaggiato con bull bar sopra cabina, telaio verniciato rosso, cabina bianca personalizzata con stri-

sce ros so brillante, interni in pelle con gavoni superiori interni personalizzati bicolore bianco e nero. Bianco con la livrea di colore azzurro è l’SWay LNG di F.lli Zaninelli, azienda specializzata in autotrasporti alimentari frigoriferi su tratte internazionali. Infine, l’S-WAY di FLF, officina autorizzata Iveco: il trattore a tre assi da 570 cv dedicato al soccorso stradale, di colore nero, personalizzato con barra in acciaio e fari ausiliari, è stato studiato e allestito con particolari su misura. “Per noi di Iveco è un’emozione tornare in pista a Mi sano, un appuntamento a cui prendiamo parte da anni con orgoglio ed entusiasmo -ha sottolineato Mihai Daderlat, Iveco Italy Market Business Director - Inoltra, ancora una volta, i nostri S-Way sono stati la tela su cui realizzare delle vere e proprie opere d’arte dal punto di vista della creatività e del design, un connubio che ha portato alla realizzazione di veicoli unici nel loro genere”.


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LOGISTICA / CECCARELLI GROUP NUOVO PARTNER DI SIMCARGO

“Ancora più forti in Europa”

L

MAX CAMPANELLA UDINE

a ripartenza, anche nell’export, porta con sé importanti novità. A cominciare da nuovi mercati che si affacciano prepotentemente sulla scena commerciale e iniziano a imporsi a fianco di altri più “tradizionali”, come Cina o Stati Uniti. Nel Vecchio Continente gli scambi commerciali tornano a guardare con sempre maggior interesse all’Europa Orientale, con la Germania come ponte fondamentale tra Est e Ovest. La mappa con più alto potenziale per quanto riguarda le esportazioni, non solo dal Friuli-Venezia Giulia, ma anche dal vicino Veneto dove Ceccarelli Group ha una delle sue sedi, ha prodotto nel 2020 un valore complessivo delle merci verso i principali Paesi dell’Europa orientale di oltre un miliardo di euro: macchinari, prodotti chimici, farmaceutica e metallurgia, ma anche food e abbigliamento sono settori con maggior incremento; e le prospettive nel 2021 pronosticano una risalita a due cifre delle esportazioni. Ceccarelli Group, azienda friulana leader nel settore della logistica e dei trasporti con sedi a Udine, Trieste, Padova, Milano e Prato, con l’obiettivo di rappresentare un supporto per la clientela, dopo es sere entrata a far parte di Astre, network leader nel mer cato francese, diventa partner di Simcargo, il più grande network di trasporto per Germania, Paesi scandinavi ed Europa Orientale. “Focus di Ceccarelli Group spiega Stefano Gambardella, responsabile della divisione internazionale dell’azienda friulana, che prevede nel medio termine una forte espansione dei traffici da e verso questi Paesi - è anticipare le necessità della clientela: l’enorme crescita dei traffici, do vuta al massiccio ritorno delle industrie sui mercati europei, ci ha imposto di trovare la miglior soluzione possibile per dare supporto logistico su questi mercati”. Classe 1968, nato a Udine, cresciuto in Sudafrica, dove ha frequentato le scuole in lingua inglese, Gambardella, dopo aver maturato esperienza nel settore delle vendite presso la Zardini di Pordenone, quattro anni fa è stato scelto per guidare Ceccarelli Group nel suo sbarco verso le

DOPO ESSERE ENTRATO A FAR PARTE DI ASTRE PER IL MERCATO FRANCESE, IL GRUPPO FRIULANO FA IL SUO INGRESSO NEL PIÙ GRANDE NETWORK DI TRASPORTO PER LA GERMANIA, I PAESI SCANDINAVI E L’EUROPA ORIENTALE. “CON L’ENTRATA IN SIMCARGO SIAMO TRA LE POCHE REALTÀ DEL FRIULI A GARANTIRE PARTENZE GIORNALIERE PER NORD E EST EUROPA, TAGLIANDO DI NETTO I TEMPI DI CONSEGNA”, AFFERMA STEFANO GAMBARDELLA, RESPONSABILE DEL REPARTO INTERNAZIONALE.

Nato a Udine e cresciuto in Sudafrica, Stefano Gambardella è responsabile della divisione internazionale di Ceccarelli Group.

rotte internazionali. “Già oggi - illustra Gambardella, volto noto anche come Mister della squadra femminile di pallavolo Buja, che compete in Serie C - la Germania rappresenta per noi un mercato importante: costituisce il 50 per cento del business verso l’estero, accanto al 10 dell’Est Europa e a circa il 2 per cento dei Paesi scandinavi; la parte restante è relativa all’Europa Occidentale. Il trend che prevede al rialzo, soprattutto da Friuli e Veneto, l’import-export si basa sulla consapevolezza che molte aziende che, negli anni passati, hanno trasferito la loro produzione in Cina, Thailandia e nel Far East stanno rientrando nei Pae si d’origine: Ungheria, Polonia ma anche Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania sono già preparate, per esperienza e infrastrutture, ad accogliere questo interessante sviluppo. Si torna a uno scenario simile agli anni 20002010, quando si produceva e si esportava all’interno dell’Europa: a beneficiarne saranno soprattutto Paesi, come l’Italia, dove il costo produttivo è più competitivo e accessibile, rispetto ad esempio alla Francia, e c’è già di base la preparazione e competenza in termini di capacità manifatturiera”. Qual è la tipologia merceologica prevalente di aziende servite dal Gruppo Ceccarelli in queste aree? “Dal Triveneto - precisa Gambardella vengono esportati macchinari, prodotti per arredo casa, prodotti siderurgici, al servizio dei gruppi più importanti di ciascun settore. In Friuli, Ceccarelli è tra le poche realtà a effettuare due partenze giornaliere per la Germania, tagliando di netto i tempi di consegna”. Con l’adesione a Simcargo, quali risorse, veicoli e strutture sono dedicate al network? “Considerando l’importanza, attuale e crescente, del mercato tedesco - conclude Gambardella - metà del nostro personale interno è dedicato a Simcargo e quasi il 40 per cento dei veicoli operano su queste piattaforme: lo sviluppo è rapido, registriamo una crescita del 30 per cento mese su mese”. Su queste rotte Ceccarelli Group fa viaggiare bilici da 13,70 metri, operati da aziende di trasporto terze, soprattutto della Slovenia, mentre la flotta di proprietà opera sui trasporti nazionali.

Con il tracking in ogni momento il committente può sapere dove si trova la merce

Tassello decisivo che completa l’alleanza con i migliori partner S imcargo, che nasce dall’unione di due storici network (ILN e Star), oltre ad avere 260 affiliati in Germania, collegati tra loro attraverso un hub centrale e 24 punti di trasbordo regionali, ha più di 70 affiliati nel resto d’Europa, permettendo così a Ceccarelli Group di servire più agevolmente 37 nazioni. La struttura del network permette inoltre di ottenere informazioni sulle necessità legate alla spedizione praticamente in tempo reale se non, il più delle volte, in anticipo rispetto all’intero processo. Quali benefici derivano al committente dal-

l’adesione al network Simcargo? “Il cliente spiega Stefano Gambardella - può affidare la merce a uno dei più importanti gruppi tedeschi, il più efficiente che opera in Germania ed Est Europa, con la garanzia del tracking, sistema che consente, in ogni momento, di sapere dove si trova la merce, quando è avvenuta la consegna e nelle mani di chi è stata effettuata. Il tutto a un costo commisurato alla media del mercato, pur potendo beneficiare di un servizio di alto livello”. Dopo un anno difficile come quello appena

trascorso a causa della pandemia, è fondamentale aumentare il ventaglio di soluzioni a disposizione dei clienti: flessibilità, rete e innovazione diventano gli imperativi per far fronte alla ripartenza economica in atto e supportare la crescita industriale. “Garantiamo - conclude il Presidente Luca Ceccarelli (nella foto) - una rete di collegamenti europei giornaliera, che permette il trasporto veloce e competitivo di ogni genere di spedizione. Con Simcargo abbiamo completato l’alleanza con i migliori network e partner europei”.


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EURODIFARM / NUOVI INVESTIMENTI DEDICATI AL TRASPORTO BIOTECH

Nasce il “biopharma network” E

SOLUZIONE INNOVATIVA, SOSTENIBILE E VALIDATA PER LA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI CHE RICHIEDONO UNA TEMPERATURA CONTROLLATA DI 2/8 GRADI, PREVEDE IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA DELLE SINGOLE SPEDIZIONI IN TEMPO REALE CON UNA QUALITY CONTROL TOWER PRESIDIATA DA UN TEAM DI ESPERTI. GRAZIE A UNA FULL COLD CHAIN, SI OTTIENE LA MASSIMA GARANZIA DI STABILITÀ DEI FARMACI TERMOSENSIBILI E QUINDI LA LORO PIENA EFFICACIA.

VALENTINA MASSA MILANO

urodifarm, società del Gruppo Deutsche Post DHL specializzata nella logistica distributiva di prodotti farmaceutici, diagnostici e biomedicali a temperatura controllata, ha investito in un nuovo e innovativo servizio dedicato al trasporto e consegna di prodotti biotecnologici refrigerati a 2/8 gradi denominato “Biopharma Network”. Il progetto integra soluzioni innovative quali il monitoraggio in tempo reale della temperatura del prodotto durante il trasporto dai magazzini centrali ai clienti finali, attraverso un sistema integrato monitorato da una Quality Control Tower, presidiata da un team dedicato di esperti, capace di tracciare la temperatura di ogni singolo collo lungo tutto il processo distributivo. Un unico sistema di monitoraggio delle temperature garantisce una governance IT su tutto il processo. Il sistema, inoltre, è validato in conformità alle più stringenti normative del sistema farmaceutico. Inoltre, il servizio garantisce

A destra, gli esperti del Quality Control Team che si occupa di tracciare la temperatura di ogni singolo collo in distribuzione.

un’elevata sostenibilità ambientale, in quanto il processo riduce l’utilizzo di imballi isotermici in polistirolo e materiale refrigerante per il confezionamento secondario. I prodotti farmaceutici che richiedono una temperatura controllata compresa tra i 2 e gli 8 gradi rappresentano un segmento di mercato in forte espansione, come testimonia-

no i dati elaborati dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, che evidenziano come i flussi di trasporto relativi a questa fascia di temperatura siano in costante crescita dal 2018. Gli investimenti in ricerca farmacologica sono attualmente molto focalizzati sulle terapie geniche, che puntano a una tipologia di cure mediche molto personaliz-

zata che prevede l’utilizzo di farmaci biotecnologici (Biotech). Grazie alla forza e alla capillarità del network, nell’ultimo anno Eurodifarm ha consegnato oltre 44 milioni di colli a farmacie, distributori intermedi, strutture ospedaliere, Asl, laboratori di analisi, pazienti dislocati sul territorio nazionale, ha effettuato 4,3

milioni di spedizioni per conto delle principali aziende farmaceutiche, diagnostiche, biomedicali, sanitarie e ospedaliere e trasportato oltre 164 milioni di kg di prodotti. “La pandemia - commenta Aldo Soffientini, Amministratore delegato Eurodifarm - ci ha la sciato la consapevolezza della centralità del comparto logistico in ambito healthca-

re, sia a livello distributivo che di stoccaggio. Il settore Life Sciences e Healthcare sta vivendo una rapida trasformazione della supply chain, una maggiore necessità di efficienza e, in qualità di operatore di riferimento nel mercato, Eurodifarm ha il dovere di investire in questa direzione, per assicurare un servizio ad alto valore per questi prodotti altamente termosensibili, la cui sicurezza è garantita solo se le oscillazioni termiche

sono vicine allo zero”. Il mercato del farmaco biologico è quello che più necessita di cold chain: secondo l’As sociazione Assobiotec, l’80 per cento dei farmaci entro il 2030 avrà un’origine biotecnologica. Le caratteristiche di questi prodotti vengono garantite solo se la temperatura reale è costante e in range.

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LA STORIA DI DANIELE D’ONOFRIO E DAVIDE CASTALDINI E DEL FILTRO RAFFINA CARBURANTE

Domina, la rivoluzione dei consumi DANIELE D’ONOFRIO E DAVIDE CASTALDINI, COMMERCIANTE DI PRODOTTI ALIMENTARI CON LA VOCAZIONE PER L’IMPRENDITORIA E IL CORAGGIO DELLE SFIDE IL PRIMO, SCIENZIATO AUTODIDATTA APPASSIONATO DI FISICA E CHIMICA IL SECONDO, SONO I PROMOTORI DI UNA SOLUZIONE RIVOLUZIONARIA PER IL MONDO DEL TRASPORTO. “DOMINA” È UNA LINEA DI RIVOLUZIONARI FILTRI RAFFINA CARBURANTE PER MOTORI DIESEL CHE, PROVE ALLA MANO, CONSENTE DI RISPARMIARE CARBURANTE E DI RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI CON PERCENTUALI A DOPPIE CIFRE.

È

PAOLO ALTIERI MONZA

risaputo che il Genio fa a meno delle regole. Il talento creativo, la forza generatrice di idee e soluzioni innovative non passa necessariamente dalle aule u niversitarie e non sempre rispetta i rigidi e spesso ingessati canoni della scienza “ufficiale”; preferisce scorrere liberamente attraverso le azioni di uomini e donne intelligenti e dotati di grande volontà. Questa premessa è fondamentale per avviare il racconto dell’avventura di Daniele D’Onofrio e Davide Castaldini, il primo dotato di autentico spirito imprenditoriale e di coraggio per le sfide inusuali, il secondo votato alla scoperta scientifica e alla sperimentazione continua in nome della conoscenza. D’Onofrio e Castaldini sono i promotori di una soluzione rivoluzionaria per il mondo dei trasporti denominata “Domina”, un rivoluzionario filtro raffina carburante per motori diesel che, prove alla mano, consente di risparmiare carburante e di ridurre le emissioni inquinanti con percentuali a doppie cifre. Il luogo in cui questa storia inizia è Venturina Terme, frazione del comune italiano di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno. L’anno è il 1996. Davide Castaldini, autodidatta appassionato di fisica e chimica, da anni impegnato in studi sulle influenze della densità magnetica im pressa ai fluidi, costruisce il primo prototipo sperimentale di quello che sarà il filtro Domina. A lui si aggrega Daniele D’Onofrio, di formazione geometra e un passato da assicuratore. “Davide venne da me per un colloquio in ambito assicurativo - racconta divertito D’Onofrio, 51 anni, meridionale di origine, oggi commerciante di prodotti alimentari all’Isola d’Elba - e invece di discutere della sua assunzione come collaboratore della mia azienda mi propone il suo progetto. Rimango meravigliato e insieme dubbioso: ‘ma come?’, mi chiedo. ‘Un dispositivo di semplice montaggio e di semplice utilizzo

Davide Castaldini, in alto con il socio Daniele D’Onofrio. Entrambi sono gli ideatori e i promotori dei filtri Domina.

che assicura un notevole risparmio di carburante e una sostanziale riduzione dell’inquinamento?’ Da vide è così convincente e appassionato che aderisco al suo progetto. Da allora abbiamo iniziato a collaborare. E dopo 25 anni di duro lavoro, studi e sperimentazioni siamo pronti a presentare sul mercato italiano ed estero l’innovativa linea di filtri raffina carburante Domina FR Ecoline adatta a diverse applicazioni veicolari”. “Un grande contributo lo ha fornito mio fratello Giorgio con un’intuizione tecnica che si è rivelata fondamentale per definire l’ultima fase progettuale del dispositivo e arrivare al suo completamento continua Davide Castaldini, 54 anni, bolognese, un passato da agricoltore - Raffinando il carburante e migliorandone le caratteristiche chimiche e fisiche si ottiene una miscelazione ottimale tra carburante e ossigeno e quindi un aumento della quantità di energia disponibile per la maggiore effi-

cienza motoristica. Le prove che in questi anni abbiamo costantemente condotto grazie alla collaborazione di trasportatori e aziende di trasporto dimostrano la validità di Domina”. Al progetto Domina crede fermamente Antonio Mollica, Presidente nazionale “Drivers Club Italia Trasporto Unito” e responsabile nazionale trasporti “L’Altra Italia”. Da camionista esperto, Mollica affianca da tempo il duo D’Onofrio-Castaldini nell’assidua attività di promozione di Domina. “L’obiettivo di Daniele e Davide - afferma Mollica - è ottenere la necessaria omologazione del prototipo oggi disponibile per poi avviare la produzione di Domina con un investimento iniziale contenuto a circa 200mila euro e quindi la sua commercializzazione ad am pio raggio, attraverso accordi con costruttori oppure aziende di trasporto o componentisti”. “Abbiamo calcolato un possibile costo del dispositivo limi-

tato a 3.500 euro - dice D’Onofrio - Tenendo come punto di riferimento una media veicolo di 100mila km all’anno, Domina consente di risparmiare in tre anni poco meno di 30mila euro”. I trasportatori che hanno te stato Domina nel normale impiego su strada dei loro vei coli hanno registrato risparmi di almeno il 16 per cento, il valore minimo ottenuto. Le emissioni inquinanti di particolato si riducono addirittura del 98 per cento. “Con Domina il motore lavora meglio e in modo più efficiente perché la combustione è più completa - spiega il tecnico Davide Castaldini - La riduzione sostanziale dei consumi e dell’inquinamento atmosferico si accompagna alla scomparsa dei fumi. La denominazione Domina nasce da un filtro applicato al propulsore di facile e veloce installazione che si propone di dominare la strada grazie al dominio della forza. Abbiamo unito meccanica, elettronica e fisica per creare qualcosa di veramente innovativo mai visto prima”. La riduzione della produzione di particolato, già in camera di combustione, allunga la vita di iniettori, valvole, turbina e catalizzatore di circa il 70 per cento. In definitiva, il risparmio globale nel suo insieme si divide nelle seguenti percentuali: risparmio carburante 72 per cento, maggior durata del catalizzatore 11 per cento, maggior durata di iniettori, valvole e turbina 6 per cento, risparmio nel consumo Ad Blu del 6 per cento, maggiore efficienza motoristica del 5 per cento. Prosegue Castaldini: “La combustione uniforme del carburante assicura linearità ed efficienza all’intero sistema motoristico, un migliore inserimento delle marce, la riduzione delle vibrazioni, la corretta dilatazione delle fasce elastiche presenti nei pistoni. Il tutto riducendo il consumo di olio motore. In definitiva, il funzionamento ottimale e più pulito del sistema di combustione richiede minor manutenzione, a tutto vantaggio dei bilanci delle aziende di trasporto”.

LE SOLUZIONI DOMINA FR ECOLINE SI ADATTANO A UN’AMPIA TIPOLOGIA DI VEICOLI

UNA GAMMA DI FILTRI BEN ASSORTITA I filtri raffinatori Domina della linea FR Ecoline si adattano a una vastissima tipologia di veicoli e non solo ai truck. In ogni caso, non alterano il funzionamento delle centraline elettroniche e sono conformi alle normative europee specifiche. La garanzia è di tre anni, estensibile di ulteriori due. La manutenzione è prevista ogni 4 mesi presso l’officina autorizzata e in caso di ridotto utilizzo del veicolo, potrà essere effettuata ogni 35-40mila km. Domina FR Ecoline è declinabile in ben quattro modelli. L’FR 500 è indicato per i motori diesel da 420 a 750 cv con la possibilità di montare più filtri in batteria in presenza di propulsori con potenze oltre i 750 cv. FR 500 può essere montato su motrici, trattori, bus,

navi, generatori e gruppi elettrogeni. FR 400 Ecoline per motori da 210 a 400 cv è l’ideale per le motrici coibentate o telonate, per bus e minibus, trattori agricoli, macchine movimento terra e, ancora una volta generatori e gruppi elettrogeni. La soluzione FR 300 per le unità fino a 200 cv si presta a soddisfare le esigenze di mobilità di camion, furgoni, camper, minibus, Suv, fuoristrada e trattori agricoli. Infine, il modello FR 180 dedicato ai motori fuori bordo a benzina a 2 e 4 tempi. Specifico per i propulsori marini, questo modello della gamma Domina FR Ecoline dimostra una volta di più fino a che punto si spinge il livello di affidabilità di un dispositivo frutto del rinomato e intraprendente “genio italico”.


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ALTIMANI LIFT / PRODUZIONE E HEADQUARTER NELLA SEDE DI PEGOGNAGA

Nuovo sito per puntare in alto ARCHIVIATO IL 2020 CON VOLUMI E FATTURATO IN LINEA CON IL 2019 MALGRADO LA PANDEMIA, IL DINAMICO PRODUTTORE MANTOVANO DI

P

SPONDE SOSTIENE LA PROGRESSIVA CRESCITA DELLA DOMANDA CON IMPORTANTI INVESTIMENTI: NELL’IMPIANTO, CHE OCCUPA UNA SUPERFICIE DI 2MILA METRI QUADRATI, OPERA UN TEAM DI 20 PERSONE, GUIDATE DAL GIOVANE AMMINISTRATORE DELEGATO

DAVIDE ALTIMANI: “L’ANIMA DI AZIENDA FAMILIARE RESTERÀ INTATTA, MA IN TRE ANNI L’OBIETTIVO È COLLOCARCI, SUL MERCATO ITALIANO, ALLA PARI CON LE MULTINAZIONALI”.

MAX CAMPANELLA PEGOGNAGA

roduttore italiano al cento per cento, con baricentro produttivo in provincia di Mantova, Altimani Lift nasce come azienda familiare su intuizione di Paolo Altimani, tuttora autentico “genio creativo” nella produzione delle sponde, con una forte propensione alla personalizzazione del prodotto. Orientamento che ha portato la sponda Altimani a ritagliarsi una propria fetta di mercato in Italia e, soprattutto, ad assumere la leadership in alcuni Paesi del Sud America, grazie alla personalità dell’Export Manager Karim Sabri, alla sua passione e alla sua straordinaria competenza (ivi compresa la conoscenza linguistica). Con l’arrivo della seconda generazione, nella persona di Davide Altimani, l’azienda va gradualmente strutturandosi con un management, crescendo in capacità produttiva, risorse umane e quo ta di mercato, anche in Italia: “Il piano triennale prevede di collocare Altimani in stretta vicinanza con le multinazionali presenti sul mercato italiano”, afferma Davide. Una strategia frutto certamente dell’arrivo, nel 2020, del Di rettore Generale Alberto Schincaglia, che ha fortemente voluto una nuova sede produttiva. Da queste premesse nasce lo stabilimento di Pegognaga, che va a sostituire l’originaria

sede di San Benedetto Po: “Stiamo già valutando l’opportunità di un ulteriore ampliamento: la domanda del mercato è in continua crescita e ci occorre spazio per l’inserimento di nuove risorse in produzione”, afferma Schincaglia. Un breve tour nel sito di Pe gognaga consente di rendersi presto conto del salto e-

volutivo compiuto da Altimani: ubicato nei pressi del casello autostradale, il capannone occupa una superficie di 2mila mq. Memori di quel team di tre persone che lavoravano a San Benedetto, oggi al nostro ingresso ne troviamo 20, impegnate nell’assemblaggio di sponde idrauliche di ogni tipologia, per veicoli leggeri e pesanti. “I ritardi

nel le consegne dei telai spiega Davide Altimani, Amministratore delegato - stanno rallentando le fasi produttive ma, esaurita la “bolla” dovuta all’assenza di componenti, ci aspettiamo una forte ripresa, che andrà a soddisfare una domanda crescente. La nuova sede consente ai ragazzi in produzione di lavorare in maniera comoda, con spazi deci-

samente più ampi: il nostro obiettivo è mantenere questi target, che consentono ai ragazzi di lavorare serenamente e al cliente di ricevere un prodotto di qualità. Queste caratteristiche, valori voluti da mio padre, in Altimani resteranno sempre intatte”. Dall’area produttiva raggiungiamo gli uffici, disposti su due piani. Quello superiore

presenta una sala riunioni-formazione ampia e con vista sulla produzione. “Entro i prossimi cinque anni - afferma il timoniere dell’azienda mantovana - intendiamo raggiungere in Italia una quota di mercato vicina al 50 per cento. Le premesse ci sono tutte: abbiamo chiuso il 2020 con un fatturato stabile, nonostante l’emergenza Covid; quest’anno nel primo semestre registriamo un trend vicino al raddoppio per volumi e fatturato. La nuova sede ha richiesto importanti investimenti, ma si è rivelata un’idea assolutamente vincente”. L’arrivo nel team di Schincaglia è coinciso inoltre con l’industrializzazione dei processi produttivi. “Pur mantenendo inalterato il valore di alta qualità e customizzazione della sponda Altimani - afferma il Direttore Generale - i nuovi processi hanno consentito di ottimizzare e velocizzare le linee produttive, nonché di implementare la gamma: ad esempio oggi utilizziamo un configuratore commerciale, che permette di gestire correttamente ogni ordine ricevuto fornendo al cliente risposte rapide e certe sulle consegne, consentendo una gestione ottimale dei magazzini e delle richieste ai fornitori. Seguendo il trend in crescita della GDO, abbiamo aggiunto nuovi modelli per coprire interamente il ventaglio di prodotti per l’ultimo miglio, ovvero di sponde destinate ai veicoli commerciali da 3,5 t”.

Il management di Altimani Lift con il fondatore Paolo Altimani. A destra, il CEO Davide Altimani con i ragazzi dell’officina. In alto, la nuova sede di Pegognaga, in provincia di Mantova.

L’ARRIVO NEL 2020 DI ALBERTO SCHINCAGLIA È COINCISO CON L’AVVIO DI UN’AUTENTICA RIVOLUZIONE

“CRESCIAMO PROPONENDO SUL MERCATO QUELLO CHE SERVE AL CLIENTE” D al Sud America al Sudafrica agli Emirati Arabi, la sponda Altimani Lift in questi anni si è fatta conoscere per la sua eccellenza italiana. “La ripresa, pur timida, della domanda dei mercati esteri - illustra Davide Altimani - viaggia in parallelo con la pretesa, da parte di questi mercati, di un Made in Italy di qualità. Altimani si rivolge a questi professionisti con una famiglia di prodotti completa, che copre dai veicoli guidabili con patente B alla

motrice, dal semirimorchio al rimorchio biga. Quest’anno al Truck Look abbiamo presentato la sponda 4.0 e, nel 2022, lanceremo ulteriori novità”. Un anno che si aprirà con l’ottimismo che regna in casa Altimani. “L’obiettivo - afferma Alberto Schincaglia - è consolidare l’azienda sul piano finanziario attraverso la redditività, strada maestra per continuare a investire e sostenere progetti innovativi”. In parallelo

Schincaglia sta rafforzando la rete vendita, con l’inserimento di nuove figure junior e senior, e aprendo Altimani a partnership con aziende che operano direttamente con le Case costruttrici, per la fornitura di veicoli già allestiti. “Oggi - aggiunge il General Manager - il network per la gestione del servizio tecnico di assistenza è completo. Altimani conta 200 punti di assistenza in Italia, una rete capillare

unita dallo stesso focus: servizio ad alta efficienza che affianca un prodotto di qualità elevata. Questo porterà Altimani a diventare un “brand blasonato”? Rischio che intendiamo correre se questo vuol dire sottrarsi a ogni battaglia sul prezzo. Non ci interessa fare numeri a tutti i costi, bensì fornire al cliente un prodotto che si distingue per l’eccellenza e, nel contempo, sia estremamente semplice, ovvero quello che richiede il mercato”.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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MERCEDES-BENZ TRUCKS / SOLUZIONI PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Stella sempre sotto tensione CON VEICOLI COMPLETAMENTE ELETTRICI, LA CASA DI STOCCARDA PRESENTA LE SUE NOVITÀ PER IL TRASPORTO MERCI. ACCANTO A EACTROS ED EECONIC, NON MANCANO GLI ULTIMI MODELLI A MOTORE TERMICO: ACTROS F, ACTROS L E EDITION 2. “SVILUPPIAMO CAMION E SERVIZI IN MODO CHE SERVANO A UN SOLO SCOPO: CONTRIBUIRE AL SUCCESSO DEI PROFESSIONISTI DEL TRASPORTO”, AFFERMANO KARIN RÅDSTRÖM, COMPONENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI DAIMLER TRUCK, E ANDREAS VON WALLFELD, RESPONSABILE SALES, MARKETING & SERVICE DI MERCEDES-BENZ TRUCKS.

M

LINO SINARI STOCCARDA

ercedes-Benz Trucks si presenta sul mercato con diversi nuovi veicoli, ponendo l’attenzione in particolare sull’elettrificazione del portafoglio di prodotti. La Stella fa suoi gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi, ovvero la decarbonizzazione del settore. Obiettivo finale? Realizzare un trasporto su strada a zero emis sioni di CO2 entro il 2050. “Mercedes-Benz Trucks af ferma Karin Rådström, componente del Consiglio direttivo di Daimler Truck, Responsabile per MercedesBenz Trucks - sta lavorando con il massimo impegno per rendere il trasporto merci su strada neutrale, dal punto di vista delle emissioni di CO2. Desideriamo che entro il 2030, in Europa, il numero dei truck elettrici superi quello dei truck non elettrici. Per raggiungere quest’obiettivo, non esistono soluzioni perfette né un’unica strada maestra. In funzione delle diverse esigenze concrete degli autotrasportatori, seguiamo una duplice strategia: sviluppiamo sia truck elettrici a batteria sia truck alimentati a idrogeno. Ma c’è molto altro da fare, sul fronte delle infrastrutture non meno che sul versante giu ridico, dove occorrono quadri normativi affidabili”. Mercedes-Benz eActros, per il servizio di distribuzione pesante, presentato solo lo scorso giugno, è ora prodotto

in serie nello stabilimento di Wörth; seguirà nella seconda metà del 2022 il “cugino” della gamma eEconic, destinato ai servizi municipali. “Entrambi i veicoli - prosegue Rådström - sono già completamente elettrificati e carbon neutral. Sono ancora in corso serie di test intensivi, dopo i quali eEconic verrà sottoposto, come step successivo, a una sperimentazione pratica presso i trasportatori

che utilizzano veicoli Mercedes-Benz”. Le specifiche tecniche centrali sono in gran parte identiche a quelle dell’eActros; come veicolo per la raccolta dei rifiuti, eEconic dovrà coprire la stragrande maggioranza dei percorsi di raccolta rifiuti tipici dell’Econic senza soste per la ricarica intermedia. Ancor prima dell’inizio della produzione di serie, un’azienda danese operante nel settore

Karin Rådström, componente del Consiglio direttivo di Daimler Truck.

dello smaltimento dei rifiuti ha ordinato undici unità di eEconic. La produzione di serie dell’eActros LongHaul, anche questo con sistema di trazione elettrica a batteria, è prevista per il 2024, mentre i primi esemplari di serie del GenH2 Truck, con alimentazione a celle a combustibile basata sull’idrogeno, saranno consegnati nel 2027. Una volta disponibili, entrambi i veicoli consentiranno il trasporto di merci su strada a emissioni zero, anche sulle lunghe percorrenze. “Trovare la soluzione perfetta con e per i clienti - sot-

tolinea Andreas von Wallfeld, Responsabile Sales, Marketing & Service di MercedesBenz Truck - per me è sempre stato qualcosa di speciale: ogni autotrasportatore ha esigenze specifiche e deve affrontare sfide che non può non superare. Per essere autentici partner, facciamo soprattutto due cose: in primo luo go, ascoltiamo attentamente ciò che i clienti ci dicono; in secondo luogo, sviluppiamo i nostri truck (siano essi classici diesel o modelli elettrificati) e i nostri servizi in modo tale che servano a un solo e unico scopo: contribuire al successo dei professioni-

sti del trasporto”. In occasione dell’evento “Shaping the Now & Next 2021”, a Stoccarda, Mercedes-Benz Trucks non solo ha fornito informazioni sui veicoli completamente elettrici, ma ha anche presentato servizi di consulenza come l’eCon sulting e partnership strategiche su temi quali l’integrazione della flotta, l’infrastruttura di ricarica e la connessione in rete. Inoltre, Mercedes-Benz Trucks ha mostrato i suoi ultimi modelli del classico a motore termico con alimentazione diesel come l’Actros F, l’Actros L e l’Edition 2.


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IL MONDO DEI TRASPORTI

IL NUOVO MOTORE DA 770 CV, CON COPPIA DI 3.700 NM, OFFRE UN

SU STRADA / A BORDO DEL TOP DI GAMMA SCANIA S 770

LIVELLO DI POTENZA UNICO SUL MERCATO ED È IN GRADO DI SODDISFARE LE

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La forza del destino per il

MISSION PIÙ GRAVOSE E LE APPLICAZIONI CHE RICHIEDONO COPIA, POTENZA E PRESTAZIONI, SENZA COMPROMESSI SE NON NELL’EFFICIENZA CHE GARANTISCE UN’ADEGUATA GESTIONE DEI CONSUMI. ABBIAMO AVUTO L’OPPORTUNITÀ DI SALIRE A BORDO DI UNA PODEROSA MOTRICE

SERIE S 770

ABBINATA A UNA BIGA IN UN TEST DRIVE AUTOSTRADALE CHE NON HA RISPARMIATO NIENTE E NESSUNO, METTENDO ALLA PROVA LE QUALITÀ TECNICHE DELLA MACCHINA SVEDESE E DEL SUO ESUBERANTE PROPULSORE.

Q

FABIO BASILICO

minimo la resistenza aerodinamica. La cabina con zona notte è dotata di pianale piatto per soddisfare anche i clienti più esigenti. E offre una visibilità decisamente superiore grazie a una superficie vetrata più ampia, al cruscotto più basso, ai pannelli delle portiere più sottili e ai montanti anteriori ottimizzati. Gli specchi possiedono una funzione grandangolare, sono elettricamente regolabili e riscaldati e sono in grado di smorzare efficacemente le vibrazioni. In generale, gli interni sono stati progettati per assicurare ai conducenti uno spazio ottimale per la guida e il riposo. La gamma di opzioni di regolazione del sedile del conducente è ancora più ampia e permette a tutti i conducenti di trovare una posizione di guida ottimale. La postazione di guida, più vicina al parabrezza e leggermente spostata verso sinistra, aumenta inoltre la visibilità frontale e laterale. Rispetto ai modelli precedenti, l’intero cruscotto è stato leggermente abbassato, con

MONZA

uando, nel dicembre 2020, arrivarono in Italia i primi due veicoli V8 da 770 cv, consegnati dalla concessionaria Diesel Tecnica a Rocco Trasporti e Valentino Trans, la versione di punta del mitico otto cilindri a V ha dimostrato subito di avere le carte in regola per far innamorare gli Scanisti no strani. Il nuovo motore da 770 cv, con coppia di 3.700 Nm, offre un livello di potenza unico sul mercato ed è in grado di soddisfare le mission più gravose e le applicazioni che richiedono copia, potenza e prestazioni, senza compromessi se non nell’efficienza che garantisce un’adeguata gestione dei consumi. Abbiamo avuto l’opportunità di salire a bordo di una poderosa motrice Serie S 770 con configurazione biga in un test drive autostradale che non ha risparmiato niente e nessuno, mettendo alla prova le qualità tecniche della macchina svedese e del suo esuberante propulsore. Già dall’esterno, la Serie S appare in tutta la sua affascinante mole: la livrea originale e moderna accompagna l’occhio alla ricerca dei particolari e dei dettagli che rendono il veicolo unico nel suo genere, fino a scorgere il logo V8 che identifica qualcosa di veramente speciale. La cabina della Serie S spicca per un layout moderno ed elegante, che alla robustezza funzionale coniuga una forte dose di dinamismo. Scania ha assegnato la massima priorità agli aspetti legati all’aerodinamica e, di conseguenza, al consumo di carburante. Ogni superficie, sia frontale che laterale e persino la parte inferiore del veicolo, è stata ottimizzata in modo da ridurre al

un conseguente e notevole aumento della visibilità verso la parte anteriore del veicolo. Particolare attenzione è stata dedicata allo spazio per piedi e ginocchia. Il cruscotto riprogettato semplifica inoltre i movimenti verso i lati della cabina quando il veicolo è parcheggiato. Inoltre, il design del cruscotto è caratterizzato da accessibilità e funzionalità, combinate con linee precise e pulite che aiutano gli occhi, e anche le mani, a trovare rapidamente ciò che cercano, suscitando nel conducente una sensazione di maggiore sicurezza. Nelle nuove cabine il cruscotto è modulare, in modo da facilitare la personalizzazione sulla base delle esigenze dei clienti in termini di design ergonomico, pulsanti, controlli e vani portaoggetti con diversi livelli di prestazioni. E’ possibile montare due letti od optare per la soluzione a letto singolo come nel nostro caso. Alleato dell’ottimizzazione di guida è il sistema Scania Active Prediction che sfrutta i dati delle mappe topografiche

e la tecnologia GPS per determinare lo sviluppo della strada nei 3 km che il veicolo si appresta ad affrontare, scegliendo la marcia e la velocità ottimali per minimizzare il consumo di carburante. L’ultima versione del sistema offre agli autisti nuove funzionalità e algoritmi ulteriormente affinati per sfruttare al meglio sistemi come l’Eco-roll (quando il veicolo procede in folle) e il funzionamento al regime più basso possibile. Le migliorie apportate utilizzano in modo ancora più efficiente l’energia cinetica del veicolo sulle strade collinari. La maggiore intelligenza del sistema si traduce in una precisione di calcolo ancora più elevata e di conseguenza il veicolo riesce a sfruttare la propria massa e i dislivelli della strada in un maggior numero di situazioni. Un ulteriore sviluppo risiede nella migliore strategia per affrontare una discesa. Lo Scania Active Prediction, conoscendo esattamente la topografia, calcola la riduzione della velocità necessaria durante la fase antecedente e ini-

la Carta d’IdentItà

Nome: S 770 Cognome: Scania Configurazione: biga Cabina: CS20H; colore: Ivory White; sospensioni: Air comfort. Dimensioni: lunghezza 9.980 mm, larghezza 2.600 mm, altezza 3.833 mm (senza deflettori tetto). Motore: Scania DC16; cilindri: 90° V8; potenza max: 566 kW/770 cv a 1.800 giri/min; coppia max: 3.700 Nm a 1.0001.450 giri/min; iniezione: Scania XPI; livello emissioni: Euro 6; rumorosità: 80 dBA. Cambio: Scania GRSO926R, 12 marce, Opticruise. Retarder: Scania R4100D, 4.100 Nm e 500 kW. Serbatoi: 2 x 400 litri; AdBlue: 80 litri. Dotazioni: Ecoroll, Active Prediction System, Cruise control, Active Steering, controllo corsia, controllo angolo cieco.

Qui e sopra, il logo del mitico V8 Scania è un costante richiamo nella cabina della Serie S 770.


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ALIMENTATO CON MOTORE V8 E CONFIGURAZIONE BIGA

Grifone più potente di sempre

ziale della discesa per poter sfruttare al massimo l’inerzia del veicolo al termine della stessa senza superare la velocità massima impostata nel limitatore. Ovviamente, l’autista non deve minimamente preoccuparsi di queste scelte strategiche, in quanto è il veicolo a gestirle con precisione estrema. La nuova funzionali-

tà dello Scania Active Prediction consente all’autista di scegliere tra 3 diverse percentuali di riduzione massima della velocità prima dello scollinamento. Tutti i motori Euro 6 sono dotati di nuovi sistemi di gestione motore e le installazioni sono state completamente rielaborate. Scania ha anche

una nuova funzione che consente a Scania Opticruise di cambiare più rapidamente e assicurare una trasmissione della coppia quasi costante. Un aspetto evidenziato nel nostro percorso di prova. Per il controllo emissioni, il 16 litri del 770 cv impiega il sistema SCR. Scania Opticruise è il siste-

I pratici vani di stivaggio della cabina della Serie S 770. In alto, il funzionale posto guida.

ma di cambio automatizzato che offre diversi vantaggi. Oltre a migliorare il comfort ed eliminare la necessità di monitorare il regime e cambiare marcia, consente al conducente di prestare maggiore attenzione alla gestione del veicolo e al traffico. La strategia di cambio è progettata in modo da adattarsi continua-

mente al contesto, sulla base di fattori quali pendenza della strada, peso del rimorchio e caratteristiche del motore. La combinazione di Scania Opticruise e Scania Active Prediction aumenta ulteriormente il risparmio di carburante, poiché il sistema utilizza il GPS per prevedere la topografia della strada ancora da percor-

rere e regola la velocità sulla base della pendenza. Scania Retarder offre al driver la possibilità di apprezzare l’effetto potente, e allo stesso tempo uniforme, di un rallentatore idraulico. Oltre a una guida rilassante e confortevole, garantisce un risparmio poiché riduce la manutenzione rispetto ai normali sistemi di frenata.

Stazione Eni Assago - Gravellona Toce (Tang. Ovest MI - A8 - A26)

Km 99,80

Litri: 37,18

Economy (l/100 km): 37,25

Media km/l 2,684

Km 65,81

Litri 22,89

Economy (l/100 km): 34,78

Media km/l 2,875

Km 63,12

Litri 11,45

Economy (l/100 km): 26,06

Media km/l 3,837

Km 228,85

Litri 76,52

Economy (l/100 km): 33,44

Media km/l 2,990

Gravellona Toce - Biandrate (A26)

Biandrate - Stazione Eni Assago (A4 - Tang. Ovest MI)

Risultato finale


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KÖGEL TRAILER / FORNITURA DI VEICOLI FRIGO ALL’AZIENDA DI MAROSTICA

Purferro convince Alpetrans DINO E ALESSANDRO TOLFO SI SONO RECATI PERSONALMENTE A BURTENBACH, DOVE NASCONO I SEMIRIMORCHI DEL PRODUTTORE TEDESCO. AFFIANCATI DA MICHELE MASTAGNI E MAURO DENTI, RISPETTIVAMENTE AMMINISTRATORE E SENIOR SALES AREA MANAGER KÖGEL ITALIA, HANNO CONFERMATO LA PARTNERSHIP CON UNA STRETTA DI MANO AL NUOVO CEO CHRISTIAN RENNERS. “I PANNELLI IN ACCIAIO RAPPRESENTANO IL FUTURO DEL TRASPORTO A TEMPERATURA CONTROLLATA E CON IL MANAGEMENT KÖGEL ABBIAMO AVVIATO UNA PROFICUA COLLABORAZIONE”, AFFERMA DINO TOLFO.

U

MAX CAMPANELLA BURTENBACH

na scelta ragionata, maturata sul campo e sulla quale Dino Tolfo, Amministratore delegato Alpetrans, ha voluto confrontarsi con il nuovo CEO di Kögel Trailer, Christian Renners. Affiancato da Michele Mastagni e Mauro Denti, rispettivamente Amministratore e Senior Sales Area Manager Kögel Italia, il timoniere dell’azienda di trasporto di Marostica si è recato personalmente a Burtenbach, sede dell’headquarter del produttore tedesco nonché dell’impianto di produzione e assemblaggio dei semirimorchi Kögel. Presso il sito di Burtenbach, oltre a prendere visione delle linee produttive, che partono dal telaio alla verniciatura passando da sabbiatura e nanoceramica, Tolfo e il figlio Alessandro, Amministratore delegato di TTS - officina autorizzata Kögel,

oltre che, tra gli altri brand, di Carrier Transicold, SAF e parte del network Alltrucks hanno voluto osservare la parte di as semblaggio dei Purferro, modello di semirimorchi Kö gel destinato al trasporto a temperatura controllata. Sono ben 60 i veicoli Purferro che Alpetrans ha inserito in flotta, per rimodernare il parco del trainato, al servizio dei colossi della GDO (e non solo) e per avviare una nuova strategia

aziendale. “Dopo anni di utilizzo di semirimorchi in vetroresina - conferma Dino Tolfo - abbiamo fatto una nuo va scelta, puntando sui pannelli in acciaio, che rappresentano il futuro del trasporto refrigerato: il risultato è un prodotto decisamente più affidabile, più duraturo e più facile da manutenere. Tutti elementi che lo rendono anche più ecosostenibile, nel lungo periodo, rispetto ai veicoli in vetroresina, e più ver-

alpetranS

Con il CEO Christian Renners (primo da destra), i rappresentanti di Alpetrans e di Kögel Italia all’ingresso della sede di Burtenbach, prima della visita al sito produttivo.

Sede operativa principale: Marostica (VI) Anno di fondazione: 1980 Amministratore: Dino Tolfo Merce trasportata: Alimentare, farmaceutico, florovivaistico ecc. Flotta: Oltre 100 trattori, 30 motrici e 180 semirimorchi Dipendenti: 320 Sito internet: alpetrans.com Fatturato 2020: 36 milioni di euro

satile per le nostre esigenze: sempre più prodotti richiedono il trasporto su un veicolo a chiusura ermetica come Purferro che, pur non utilizzando il gruppo frigorifero, si rivela adatto ad esempio al trasporto di fiori”. Una scelta assunta in modo ponderato e, come da tradizione dell’imprenditore vicentino, con la massima determinazione. “Con Mastagni e Denti - prosegue Dino Tolfo - abbiamo avviato un confronto a tutto campo. Non sono mancate le problematiche, che però si riesce ad affrontare quando il confronto avviene tra persone serie, che condividono la passione per il trasporto, oltre che la necessità di fare business. La nostra clientela richiede un servizio efficiente e personalizzato: abbiamo chiesto a Kö gel di sostenere tale necessitä, venendoci incontro su nostre specifiche richieste. Riteniamo di aver effettuato un investimento importante, che rappresenta l’inizio di quella che auspico sia una bella collaborazione per il futuro”. Sul piazzale di Burtenbach, il team di Kögel Italia ha accompagnato i Tolfo alla scoperta di una delle 60 unità destinati a Alpetrans: un semirimorchio doppio piano destinato a rotte europee partendo dalle sedi, in Italia e Bulgaria, di Alpetrans. “La qualità del prodotto Purferro nel suo complesso - afferma Denti - ci viene riconosciuta direttamente dai clienti che lo utilizzano tutti i giorni: la strut tura dei pannelli e del pianale assicura ottima solidità complessiva e il veicolo soddisfa le esigenze dei trasportatori, in aggiunta alla telaistica Kögel che non teme concorrenti. Sono certo che Al petrans si troverà bene: ogni unità Kögel viene realizzata con la massima attenzione e cura, utilizzando ad esempio un isolante di elevata qualità, pur in un momento storico caratterizzato dalla dif ficoltà di reperimento delle materie prime”.

RIDEFINITA LA COMPOSIZIONE DEL CDA DELL’AZIENDA DI PROPRIETÀ DI ULRICH HUMBAUR

VENDITE, MARKETING E SVILUPPO BUSINESS HANNO UN NUOVO TIMONIERE I l 1° ottobre scorso Christian Renners ha assunto la carica di Presidente del Cda di Kögel Trailer, ricoprendo il ruolo di Responsabile Vendite, Marketing e Sviluppo business. Il Cda di Kögel - dal 2009 azienda di proprietà dell’imprenditore Ulrich Humbaur è ora composto da quattro persone: Renners, Thomas Heckel (CFO), Thomas Eschey (COO) e l’italiano Massimo Dodoni (CSO). Manager con decenni di esperienza nel B2B, Renners ha trascorso sei anni come Amministratore Delegato di Vossloh Fastening Systems, nel settore delle infrastrutture ferroviarie. Persona di grande cordialità, con padronanza, tra le altre, della lingua spagnola, ha imparato il mestiere partendo dal basso: ingegnere meccanico con laurea e MBA (Master of Business Administration), dopo aver sperimentato ruoli operativi nell’assemblag-

gio, ha ricoperto incarichi dirigenziali acquisendo esperienza nell’automotive, nei trasporti e nella logistica. “Kögel - afferma Renners offre un portafoglio innovativo di soluzioni di trasporto. Alla base di tutto c’è un team motivato, con competenze in ogni area dell’azienda. Tutto questo significa che l’azienda ha prospettive eccezionali. Per me è importante essere un partner affidabile per i clienti e fornire le migliori soluzioni di trasporto in termini di economia e sostenibilità, in modo che possano avere successo di fronte a un’intensa concorrenza”. Renners lavorerà con gli altri amministratori delegati e l’intero team di Kögel per portare avanti un vasto programma d’investimenti proposto dal Cda. Investimenti di decine di milioni sulla sede centrale di Kögel, a Burtenbach, sono destinati a espandere e moderniz-

Stretta di mano tra Michele Mastagni (a sinistra), Amministratore Kögel Italia, e Christian Renners, dal 1° ottobre scorso CEO Kögel Trailer.

zare l’amministrazione e a rafforzare la produzione, con il completamento di un nuovo capannone adiacente a quelli attuali. “Il mio arrivo in Kögel - aggiunge Renners - coincide con un momento storico tutt’altro che facile: preoccupa l’aumento dei prezzi delle materie prime così come i ritardi nelle consegne di alcune componenti. Ciò malgrado il trend del mercato europeo del trasporto è positivo in tutti i Paesi, Italia compresa, dove Michele Mastagni e il suo team stanno facendo un lavoro eccezionale, improntato alla massima vicinanza ai clienti. Siamo chiamati a coordinare questo momento, ad assumere decisioni e fare delle scelte: l’importante è che la clientela si renda conto della differenza non solo del prodotto Kögel, ma anche del servizio, che vuol dire sapere ciò che serve al cliente e fare di tutto per agevolare il suo business”.


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TMT INTERNATIONAL / A MISANO ESPOSIZIONE DI PIANI MOBILI MADE IN ITALY

Ti proteggo con Conchiglia Q

TERZO PRODUTTORE EUROPEO DI SEMIRIMORCHI WALKING FLOOR PER AMPIEZZA DI GAMMA, L’AZIENDA MARCHIGIANA PORTA FINO IN AUSTRALIA SULL’ONDA DI VOLUMI CRESCENTI, NONOSTANTE LA PANDEMIA E L’AUMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME, ENTRO L’ESTATE DEL 2022 L’INGENER ALFREDO SPINOZZI ANNUNCIA L’OPERATIVITÀ DEL NUOVO SITO PRODUTTIVO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO.

L’ECCELLENZA ITALIANA.

MAX CAMPANELLA MISANO ADRIATICO

uella di TMT International è una presenza storica a Misano A driatico: al Gran Prix Truck il produttore europeo di piani mobili, con baricentro nelle Marche, c’è sempre stato, con il suo stand, i veicoli e i clienti. Anche nel 2020 quando, a causa della pandemia, l’evento è stato poi annullato,

TMT e il suo General Manager Alfredo Spinozzi avevano confermato la presenza. La kermesse romagnola è l’occasione per incontrare Spinozzi e il giovane team di vendite e marketing. Accanto allo stand, uno stupendo esemplare di Conchiglia color verde lime di Cucchiarini Au totrasporti, azienda con headquarter a Città di Castello, in provincia di Perugia. A pochi metri di distanza, allo

stand Iveco, altri tre piani mobili, dello stesso modello ma con caratteristiche speciali: quelle volute dall’esuberante Perrotti Autotrasporti che, oltre a rendere molto par ticolari i trattori S-Way, anche per i trailer non manca di scegliere originali personalizzazioni, da quello in stile Lamborghini Luxury al “The Queen”, dedicato alla moglie, con l’iconica dicitura “Si muore più di invidia che

di infarto”. Con quale spirito TMT sbarca all’edizione 2021 di Misano? “Trascorso il difficile periodo della pandemia afferma Alfredo Spinozzi, 46 anni, timoniere con il fratello Gianluca dell’azienda fondata dal padre Franco, 76 anni, che ne aveva 14 quando ha iniziato la sua attività nella produzione di semirimorchi occorre guardare avanti: il Covid19 non doveva cambia-

L’ingegner Alfredo Spinozzi immortalato con due particolari TMT Conchiglia della flotta Perrotti Autotrasporti.

re le nostre abitudini e così è stato. Esserci vuol dire onorare un evento al quale teniamo da sempre e condividere con i clienti lo sviluppo e la crescita che, pur tra le difficoltà, caratterizzano TMT”. Il Conchiglia esposto a Misano, con cerchi in lega, è il primo TMT che entra nella flotta Cucchiarini, nell’ambito di un’onda lunga del produttore marchigiano che, a partire dal 2020, ha avviato una massiccia offensiva in Umbria, che vede nell’Area Manager Andrea Curzi il suo protagonista. “Il trend - commenta Curzi - è molto positivo: quello umbro è un territorio costituito da aziende di medie e piccole dimensioni, che stanno apprezzando i nostri piani mobili. Nel caso di Cucchiarini Autotrasporti, il Conchiglia viene utilizzato per il trasporto di cereali e mission di logistica”. Un andamento positivo che rispecchia il più complessivo trend di TMT in Italia (e non solo). “Nonostante la pandemia afferma Spinozzi - il 2020 è stato chiuso con un incremento del 30 per cento, nei volumi e nel fatturato. Un aumento che viene confermato per il 2021”. Autentico spartiacque per TMT International, entro l’estate del 2022 sarà reso operativo il nuovo sito produttivo di San Benedetto del Tronto, i cui lavori sono stati sospesi nel periodo pandemico. La nuova fabbrica consentirà all’azienda di passare da 270 a mille unità annue in termini di capacità produttiva di base, considerando il ventaglio di tre modelli: Conchi-

glia e Scrigno (molti dei quali in versione intermodale Hupac o porta container) e l’impermeabile LeakProof. “Stiamo già ricevendo - prosegue Spinozzi - ordinativi im portanti per il 2022 che consentono di pensare a un anno decisamente positivo, nonostante le problematiche relative all’aumento delle materie prime. TMT è stato l’ultimo fornitore ad applicare aumenti, cosa che abbiamo dovuto fare quando non vi sono state alternative: siamo stati vicini ai clienti, assorbendo in parte questi incrementi fino a quando è stato possibile. Una certezza da parte di TMT è chiara: non decideremo mai aumenti retroattivi su ordini già effettuati, comportamento che non rientra nello stile e nell’etica della nostra azienda”. Come si attestano i volumi di quest’anno e quali le previsioni per l’anno prossimo? “A fine 2021 - snocciola i dati il General Manager - ci attesteremo sulle 250 unità consegnate, che nel 2022, grazie al nuovo stabilimento, supereranno le 350. Molto na tu ralmente dipenderà da quando saremo a pieno regime con il nuovo sito”. Tra i primi tre produttori di semirimorchi a piano mobile in Europa per ampiezza di gamma, TMT International fa del “Made in Italy” il suo cavallo di battaglia, portando all’e stero la qualità italiana. “Il business verso l’estero - conclude Spinozzi - si attesterà intorno al 30 per cento, con una forte crescita che stiamo registrando in Polonia, Germania, Danimarca e Australia”.


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REALTRAILER / IMPONENTE FORNITURA DI SEMIRIMORCHI A LOGISTICA MEDITERRANEA

Krone sfoggia la livrea viola

A CONVINCERE L’INGEGNER PAOLO FABBRI CHE I MEZZI DEL MARCHIO TEDESCO FOSSERO PROPRIO QUELLI DI CUI AVEVA BISOGNO LA SUA FLOTTA, LA PROFESSIONALITÀ DI REALTRAILER E DEL RESPONSABILE COMMERCIALE PER LA SARDEGNA FRANCESCO SPANU, CHE HA SAPUTO INTERPRETARE E ACCOGLIERE AL MEGLIO TUTTE LE RICHIESTE AVANZATE DALL’AZIENDA, A INIZIARE DA QUELLA RIGUARDANTE LA PERSONALIZZAZIONE CROMATICA.

E

CRISTINA ALTIERI SUZZARA

ra da tempo che Paolo Fabbri se li immaginava vestiti di viola, ma toc cava a Francesco Spanu trovare nel grande mazzo delle chiavi quella giusta per spalancare le porte della flotta di Logistica Mediterranea al marchio Krone. Alla fine il responsabile commerciale per la Sardegna di Realtrailer ce l’ha fatta, riuscendo con il suo prezioso lavoro a dare una risposta a tutte le richieste avanzate dall’esigentissima azienda sarda. “I semirimorchi Krone ci interessavano - inizia a raccontare Paolo Fabbri, responsabile acquisti e manutenzione di Logistica Mediterranea - ma a convincerci definitivamente è stata l’attenzione che

ci è stata rivolta da Realtrailer e da Francesco Spanu in particolare, che ha saputo ascoltare e studiare le varie personalizzazioni tecniche richieste, e tradurle in realtà. Quando al prodotto giusto si affianca l’affidabilità e la determinazione delle persone che lo propongono, è difficile non lasciarsi convincere”. Realtrailer ha offerto un pacchetto completo: non solo ha consegnato i dodici semirimorchi isotermici, ma si è occupata direttamente anche dell’allestimento dell’impianto frigorifero Carrier Vector, della sponda idraulica retrattile, e della decorazione nei colori sociali aziendali, appositamente riprogettati nella nuo va veste cromatica e di design. E a cominciare proprio da quello che può sembrare un capriccio estetico,

l’importatore di Suzzara ha saputo incontrare le necessità del trasportatore in tutto e per tutto. “La particolarità che colpisce al primo sguardo - ha commentato Elisa Pigozzi, Amministratrice di Realtrailer - è quella relativa alla verniciatura scelta. Il colore viola è stato utilizzato anche per i componenti laterali e posteriori come paraciclisti e portalampade, e pure per il gruppo refrigerante. Si tratta di un significativo plus per l’azienda che ha saputo giocare bene le proprie carte e investire in modo appropriato anche nel marketing”. La capacità di soddisfare tutte le richieste del cliente, anche quelle più insolite, ha dato vita a un allestimento calibrato al centimetro anche e soprattutto sulle specifiche

tecniche. I semirimorchi sono tutti dotati di paratia, sponda idraulica e terzo asse sterzante. Inoltre dispongono tutti della predisposizione per l’interconnessione Krone Telematics Cool e l’installazione del Krone Telematics KSC Pro Plus Cool 1, sviluppato per il monitoraggio da remoto della catena del freddo durante il trasporto. “I veicoli prosegue Fabbri - sono corredati da un set di sensori di temperatura e centralina elettronica con funzione di telemetria per il monitoraggio dei principali parametri di funzionamento in temperatura controllata e ulteriore centralina per il tracking satellitare e lo stile di guida del veicolo”. “Si tratta di semirimorchi refrigerati Cool-liner - precisa Pigozzi - dotati di paratia

scorrevole interna, gruppo refrigerante e sponda montacarichi. I veicoli sono stati prodotti in base agli ultimi aggiornamenti rilasciati dal costruttore su quel modello, e sono quindi dotati di nuovi sistemi di rinforzo sotto al telaio, nuova illuminazione e cablaggio interno. La paratia Isowall è costruita per essere più maneggevole, ma stabile. Le guarnizioni delle porte sono state migliorate per mantenere la tenuta della temperatura e garantire una maggior facilità di apertura e chiusura. Si tratta di veicoli rifiniti per il cliente fin nei più piccoli dettagli: dalle zampe di appoggio in versione Heavy Duty ai paracolpi in acciaio angolari Roll Compression Buffer, dalla telematica Krone che garantisce al cliente una connessione a 360° del

I semirimorchi Krone saranno principalmente impiegati nella distribuzione alimentare regionale in Sardegna. In caso di necessità i mezzi saranno utilizzati anche per il trasporto intermodale marittimo.

veicolo con il reparto logistico dell’azienda alla possibilità di trasmettere le informazioni relative allo stato meccanico, e volendo comunicare con il luogo di carico e scarico della merce”. I semirimorchi saranno principalmente impiegati nella distribuzione alimentare regionale in Sardegna. “In caso di necessità e/o opportunità riprende Fabbri - i mezzi saranno anche impiegati nel trasporto intermodale marittimo per servizi tra l’isola e il resto del territorio nazionale. Con questo nuovo ingresso il parco mezzi aziendale continua a mantenere un elevato livello di eterogeneità che lo rende capace di soddisfare ogni tipo di domanda, potendo intercettare un ampio ventaglio di merci da trasportare: refrigerati, secchi, pallettizzati, sfusi, eccezionali, autoveicoli nuovi e usati”. Messi su strada i dodici mezzi, Logistica Mediterranea guarda al futuro e ha già in programma di acquistare un centinaio di semirimorchi nei prossimi mesi tra centinati fissi, centinati ribaltabili e centinati alza/abbassa. “Tra i vari fornitori interpellati conclude Fabbri - questa volta la scelta è ricaduta su Realtrailer che si è da subito dimostrato un interlocutore competente e affidabile, disposto a seguire le nostre indicazioni relative alla personalizzazione tecnica necessaria ad assicurare la flessibilità richiesta dai nostri clienti. Si tratta del primo acquisto in assoluto di veicoli della casa tedesca, ma stiamo già trattando una nuova fornitura di semirimorchi centinati da destinare al traffico intermodale tra Sardegna e Penisola”. Torneremo a parlarne presto.


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DALLE OTTO UNITÀ ORIGINARIE, L’AZIENDA VICENTINA È CRESCIUTA ALLE ATTUALI DIMENSIONI: 55 TRATTORI E 82 SEMIRIMORCHI, SEGMENTO PER IL QUALE I FRATELLI

BERGAMIN SCELGONO VEICOLI TECNOKAR, DAI DUE PIANI MOBILI

LEGRAS AI RIBALTABILI IN ACCIAIO E IN ALLUMINIO. DAL SIDERURGICO AI RIFIUTI

(INDUSTRIALI E NON), DAL BITUME AL CEMENTO AL VETRO, I MEZZI “PERMETTONO DI AVERE LE MASSIME PERFORMANCE”, DICHIARA MASSIMO

BERGAMIN.

TECNOKAR / DAL 2010 BERGAMIN PUNTA TUTTO SUL PRODUTTORE UMBRO

Vasche dalle mille possibilità

R

MAX CAMPANELLA SANDRIGO

ealtà nazionale consolidata, che da oltre cinquant’anni opera con professionalità e impegno nei servizi di trasporto conto terzi, raccolta e trasporto rifiuti speciali (pericolosi e non), trasporto di merce pericolosa

in regime di normativa ADR, commercializzazione e trasporto inerti, Bergamin Srl è caratterizzata da un forte spirito d’innovazione e dalla ricerca di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Nello sviluppo di soluzioni frutto degli investimenti in qualità ed efficienza, nel suo percorso di crescita incrocia

Qui e in alto, due bilici Bergamin con vasca Tecnokar.

Tecnokar, produttore italiano con sede e produzione in Umbria, cui condivide gli stessi valori di collaborazione e soddisfazione reciproca, nell’interesse del cliente finale. Su queste basi, Bergamin, con sede principale a Sandrigo, in provincia di Vicenza, per il trainato sceglie prodotti Tecnokar, azienda con cui oggi condivide importanti o biettivi di sviluppo. Fondata da Angelo Bergamin, l’azienda veneta opera nel settore dei trasporti su stra da dal 1965. Nel 1977, dopo la prematura mancanza del fondatore, l’attività è proseguita con la moglie Lidia Guerra e i tre figli Bruno, Dario e Massimo. “Nei vari anni - racconta Massimo - un passetto alla volta abbiamo incrementato il parco mezzi da otto unità fino all’attuale com posizione di 55 trattori stradali”. L’azienda utilizza a Sandrigo, per le proprie attività, uno stabile di circa 800 mq, dove sono insediati gli uffici,

un capannone di circa duemila mq adibito a magazzino e piccola officina e un piazzale recintato di circa 5mila mq, adibito a parcheggio mezzi. Og gi Bergamin dà lavoro a 64 persone, suddivise in 53 autisti e 11 impiegati e ha chiuso il 2020 con un fatturato di 11.164.856 euro, che per il 2021 dovrebbe assestarsi sui 12.100.000 euro. L’azienda è certificata Iso 9001:2015 e Uni En Iso 14001:2015 e ha adottato il Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal Decreto 231/2001. Il parco veicolare è composto da 55 trattori e 82 semirimorchi, suddivisi tra 74 ribaltabili posteriori, da 30 a 60 mq, tre laterali, due piani mobili della francese Legras (brand importato in Italia da Tecnokar) da 92 mq, due portacontainer da 20 e 30 piedi con ribaltabile, un pianale con rampe. L’età media dei mez zi è di circa sei anni e qua si tutti i mezzi sono in ADR. I veicoli Bergamin viaggiano su tutto il Centro

Nord Italia, con un chilometraggio medio di circa 95mila km l’anno. “La tipologia di clientela - spiega Massimo Bergamin - è formata da aziende leader nel settore della siderurgia, cave, impianti di rifiuti, produttori di rifiuti industriali, impianti di conglomerato bituminoso, cementifici, vetrerie, imprese stradali ed edilizie. Per il trainato per la maggior parte utilizziamo Tec nokar, azienda con cui abbiamo iniziato la collaborazione nel 2010 e, negli ultimi anni, ci siamo molto fidelizzati”.

Le ultime forniture Tecnokar sono costituite principalmente da ribaltabili in acciaio e una in alluminio. “I veicoli Tecnokar che portiamo su strada - prosegue Bergamin sono prevalentemente in acciaio, con due macro modelli: vasche tonde da 32/36 mc e vasche quadre da 41/43 mc. Le molteplici varianti e opzioni che può avere un modello Tecnokar permettono le massime performance in fatto di tare e cubatura, cosa fondamentale oggi per a ve re il massimo margine possibile nel trasporto”.

BerGaMIn

Sede operativa principale: Sandrigo (VI) Anno di fondazione: 1965 Amministratore: Lidia Guerra Bergamin Merce trasportata: Rifiuti e merce pericolosa Flotta: 55 trattori e 82 semirimorchi Dipendenti: 64 Sito internet: bergaminsrl.com Fatturato 2020 (euro): 11.164.856

Roberto Borsoi, Area Manager Tecnokar, protagonista di un confronto quotidiano con Bergamin

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“Accessori e varianti agevolano il lavoro degli autisti”

iferimento Tecnokar per la veneta Bergamin Srl è l’Area Manager Roberto Borsoi, 50 anni, da oltre 11 in Tecnokar, che ha seguito le forniture per l’azienda di Sandrigo. “La partnership con Bergamin - racconta Borsoi - è iniziata a fine 2010, dopo circa otto mesi che avevo iniziato a operare con Tecnokar. I fratelli Massimo e Dario avevano visto circolare i mezzi Tecnokar e avevano chiesto informazioni sulle loro caratteristiche: operavano sul campo, com’è loro abitudine, e andavano presso i clienti, provando in prima persona i veicoli e le necessità della committenza. Dopo diversi passaggi presso la loro sede e un confronto sui nostri prodotti, hanno scelto di provarne un paio per poi rendersi conto delle prestazioni performanti dei veicoli”.

Quali sono i valori comuni su cui si basa la collaborazione? “Innanzitutto - risponde Borsoi - rispetto e stima reciproca tra le due aziende. Inoltre la disponibilità dei Bergamin nel valutare nuove proposte e soluzioni per avere migliorie performanti e risolvere esigenze sempre più difficili”. Quali sono gli accorgimenti che Tecnokar presta nel fornire i veicoli a Bergamin? “Tecnokar - afferma in conclusione Borsoi - ha molteplici accessori e varianti che Bergamin valuta ad ogni acquisto perché, oltre a migliorare le prestazioni dei veicoli, agevolano il lavoro degli autisti. Su questo Massimo è molto attento, infatti Bergamin srl conta tanti autisti che lavorano con loro da molti anni e ha poco turnover, anche grazie anche a piccoli dettagli sui mezzi Tecnokar”.


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L’IDEALCAR / CONSEGNATI A SAMAG H.L. DUE IVECO DAILY MULTITEMPERATURA

Freddo sicuro per la GDO SONO STATI ALLESTITI DALL’AZIENDA BRESCIANA I VEICOLI CHE ENTRANO IN QUESTI GIORNI IN FORZE ALLA DIVISIONE TRASPORTO DELLA HOLDING FONDATA NEL 2011 PER SVOLGERE MISSIONI DI HOME DELIVERY. QUELLO TRA LE DUE REALTÀ È UN RAPPORTO CHE, TRAMITE LE PERSONE CHE NE COSTITUISCONO L’ANIMA, SI PROTRAE DA ANNI, A RIPROVA DEI VALORI COMUNI DI AFFIDABILITÀ E PASSIONE NONCHÉ DI UNA VISIONE CONDIVISA A BENEFICIO DEL CLIENTE.

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CRISTINA ALTIERI GHEDI

a divisione trasporti, nell’universo Samag Holding Logistics che gestisce una rete di aziende specializzate in vari ambiti della logistica, è anagraficamente giovane, ma le sue fondamenta si spingono in profondità perché sono state in grado di recuperare il valore di realtà preesistenti e delle persone che le gestivano. Tra queste c’è Ivan Razzetti che sul trasporto si è fatto le ossa negli ultimi vent’anni all’interno delle aziende della sua famiglia e che, una volta ceduta al gruppo la sua ultima società, ha saputo portare nella nuova avventura non solo tutti i precedenti collaboratori, ma anche una marcata competenza in materia di numeri e una grande sensibilità per le vicende, anche umane,

che interessano il trasporto. E arriva proprio da quanto vissuto professionalmente fino al mese di luglio dello scorso anno la scelta di affidarsi a L’Idealcar, allestitore di Ghedi specializzato nella temperatura controllata al quale Raz zetti ha commissionato gli Iveco Daily ad alta efficienza. Si riveleranno senza dubbio uno strumento prezioso nella mani di Cedica - questo il nome della società di Samag Holding Logistics dedicata alla movimentazione merce - visto che il suo ambito di competenza attiene al servizio di trasporto e supporto logistico per qualsiasi tipologia di derrata: alimentare, alimentare a temperatura controllata, surgelati e ittici. “I Daily che ritiriamo oggi presso la sede di L’Idealcar inizia a spiegare Ivan Razzetti, oggi responsabile della di-

visione trasporto di Samag Holding Logistics - sono veicoli studiati in ogni minimo dettaglio. La loro progettazione è ragionata fino ai millimetri delle guarnizioni. Ma l’aspetto tecnico davvero interessante è la gestione interna della temperatura. I mezzi sono dotati di un pozzetto equipaggiato con un vero e proprio evaporatore in grado di funzionare sempre, indipendentemente dal numero di giri del motore. Questo sistema, rispetto alla classica piastra, aumenta l’efficienza del mantenimento del fresco e di conseguenza anche l’impatto ambientale si riduce perché il dispositivo sfrutta l’energia che produce il mezzo”. E la sostenibilità è certamente un aspetto che sta a cuore dell’azienda di logistica, anche sul piano del trasporto. “La nostra flotta - prosegue Razzetti - è composta da circa 200

Nella foto in alto, Paolo Fadda di L’Idealcar (a sinistra) e Ivan Razzetti di Samag Holding Logistics.

mezzi, di cui 23 furgoni e tutto il resto motrici a due e tre assi e semirimorchi. Il 95 per cento della flotta è Euro 6, e quasi tutti i veicoli sono alimentati a CNG o LNG. Occupandoci principalmente di distribuzione urbana, questi mezzi si inseriscono nel tessuto cittadino senza alcun vincolo, permettendoci di lavorare anche laddove altre aziende non riescono a entrare”. Cedica sta crescendo rapidamente. “La divisione nasce dall’acquisizione da parte della holding di due realtà. La prima, Cedica, aveva competenza sul territorio di Roma e Terni. Alcuni grandi player della Grande Distribuzione alimentare sono rimasti nel nostro portafoglio e per loro oggi svolgiamo sia attività di handling con la gestione dei magazzini di Santa Palomba, che di trasporto. La seconda

anima è costituita dall’affidabilità e competenza che ho portato in Samag Holding Logistics con l'esperienza acquisita nei trasporti tramite l’azienda di famiglia. Per coprire a 360 gradi qualsiasi necessità legata alla logistica abbiamo preferito la totale integrazione dei servizi di trasporto nella holding per garantire l’ottimizzazione della filiera. Gestiamo con successo i nuovi canali di vendita mettendo rapidamente in pratica una logistica allineata ai cambiamenti in atto. Il risultato è garantito da un’organizzazione perfettamente coordinata. Oggi siamo un partner in grado di seguire i nostri interlocutori lungo tutto il loro processo industriale, fornendogli dalla manodopera alla distribuzione”. Il valore aggiunto delle società di trasporto acquisite è declinato anche sulle partnership portate in dote, come quella con L’Idealcar. “Tra gli allestitori di mezzi isotermici l’Idealcar - commenta Ivan Razzetti - era ed è uno dei nostri punti di riferimento. Samag Holding Logistics ha in previsione nel 2022 di ammodernare e ampliare ancor di più la flotta e lo farà tramite partner in grado di fornire pieno supporto in una fase di mercato complicata. L’Idealcar, oltre a garantire un prodotto di prima scelta e ad avere la capacità di “cucirlo su misura”, ci permette di dare una risposta pronta al committente tramite la divisione rent. Tra noi e L’Idealcar l’intesa poggia su tre valori condivisi: Puntualità, Passione e Perseveranza. Puntuali nell’ascolto e nella comprensione delle necessità, appassio-

nati nel fornire un servizio integrato e di alta specializzazione, oltre che perseveranti nel farlo con costanza anche nei momenti di difficoltà che abbiamo vissuto e che stiamo in parte ancora vivendo; questo è il filo conduttore tra Samag Holding Logistics e L’Idealcar”. “Convidido ogni parola interviene Paolo Fadda, direttore operativo di L’Idealcar. Par liamo la stessa lingua, e questa consegna è un’opportunità per noi in quanto penetriamo il segmento dell'home delivery. È una sfida importante, un settore delicato dove dalla qualità della catena di mantenimento del freddo dipende ciò che portiamo sulle nostre tavole. Con questi Iveco Daily allestiti consegniamo un prodotto di eccellente livello: sono equipaggiati con un Carrier Pulsar 350 multi temperatura e il loro sistema di refrigerazione è pensato per non avere mai momenti di calo nella fornitura della giusta temperatura”. Il viaggio di Samag Holding Logistics insieme a L’Idealcar prosegue e già a gennaio sono attesi altri veicoli identici a quelli che vanno oggi in consegna. “Nel 2022 conclude Ivan Razzetti - la previsione di incremento totale sarà tra le 40 e le 50 unità dedicate all’home delivery. È un canale di vendita che richiede un’organizzazione strutturata, che sappia rispondere velocemente ad un mercato in forte crescita a cui corrispondono tempi di resa minimi. Insieme a partner come L’Idealcar sapremo soddisfare al meglio le aziende che ogni giorno ci affidano i loro prodotti”.


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PETRONAS / GRANDE SUCCESSO PER IL ROADSHOW EUROPEO UNSTOPPABLE HEROES

Chi si ferma non siamo noi

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CRISTINA ALTIERI COLLEGNO

i è concluso alla Lavanderia a Vapore di Collegno, alle porte di Torino, Unstoppable Heroes - Petronas Urania Roadshow, il viaggio del truck che, partito lo scorso agosto dal Regno Unito, ha percorso per oltre 11.500 km l’Europa facendo tappa in Portogallo, Spagna, Turchia, Romania e Polonia. Una scelta non casuale, quella del capoluogo piemontese per la festa finale: si trova infatti a poche decine di chilometri da qui, a Santena, il quartier generale Emea con il cuore pulsante del gruppo, il centro di ricerche internazionale dove nascono le formule dei prodotti utilizzati sulle strade di tutto il mondo. “Si tratta di un evento che abbiamo fortemente voluto - racconta Domenico Ciaglia, Managing Director EMEA - un abbraccio nel quale finalmente, dopo i difficili mesi che ab biamo vissuto, abbiamo coinvolto i nostri partner, i clienti, le officine, i proprietari di flotte e soprattutto i trucker, gli instancabili eroi dei nostri tempi che hanno garantito il funzionamento delle diverse filiere di approvvigionamento durante la pandemia. Per noi il contatto diretto è essenziale, e questo roadshow ci ha dato ragione perché ogni appuntamento è stato un successo. Il nostro obiettivo è quello di crescere, gli spazi ci sono e abbiamo tutte le carte in regola, disponiamo della tecnologia, dell’assistenza, della consulenza, siamo in grado di produrre, distribuire e vendere. Siamo pronti”. Una determinazione e soprattutto un amore per questa azienda che Domenico Ciaglia coltiva da una vita: dal 1993 precisamente, quando entra nel mondo Selenia, seguendone negli anni successivi tutte le fasi, da Fiat alla cessione ai vari fondi fi no all’acquisizione da parte del colosso malese con la creazione di Petronas Lubricants International S.p.A. “Quando siamo entrati a far parte del mondo Petronas - prosegue Ciaglia - disponevamo di alcuni asset strategici in termini di persone, strutture ed esperienze che sono stati compre-

SEGNALE FORTE DA PARTE DEL BRAND PRODUTTORE DI LUBRIFICANTI CHE HA ORGANIZZATO UN VIAGGIO ATTRAVERSO L’EUROPA PER RACCONTARE LE NOVITÀ DI GAMMA E SOPRATTUTTO RITROVARSI VIS À VIS CON I PROPRI CLIENTI PER DISEGNARE INSIEME A LORO UN PROGETTO CHE PARLA DI TECNOLOGIA, AFFIDABILITÀ E SOSTENIBILITÀ.

si, apprezzati e valorizzati. Insieme alla sede centrale abbiamo iniziato un percorso di affermazione la cui conferma più evidente è la nostra presenza in Formula Uno in qualità di Title Sponsor e partner tecnico di Mercedes-AMG Petronas Motorsport, il team cinque volte Campione del Mondo Costruttori. Ma cresciamo anche in tutti gli altri ambiti, dal truck all’agri, fino all’industriale. E l’Italia in tutto questo continua ad avere un ruolo di primo piano, non solo perché è il mercato più importante dell’area Emea, ma anche e soprattutto in quanto sede del centro mondiale di ricerca e sviluppo”. Petronas oggi punta a diventare leader su scala globale proseguendo in un percorso che parla di sostenibilità e di attenzione al cliente. “Per noi la sostenibilità è imprescindibile - aggiunge Ciaglia - da decenni lavoriamo con i costruttori per fornire loro un prodotto che possa aiutare i motori a performare al meglio in termini di consumi ed e missioni. Quando vengono utilizzati i nostri fluidi i motori durano di più e gli intervalli di sostituzione si allungano: si tratta di un beneficio economico, ma anche ambienta-

le, basti pensare allo smaltimento dell’olio esausto. Da par te nostra viene messo in cam po uno sforzo continuo perché la tecnologia dei motori evolve, le esigenze del traffico pure, e i lubrificanti devono tenere il passo e fare la loro parte”. “Pensiamo ai motori elettrici - interviene James Mark, EMEA Marketing Director - nel 2019 abbiamo lanciato un nuovo brand, Petronas Iona, focalizzato sui veicoli elettrici che sono necessariamente diversi in termini di necessità di fluidi. Serve un coolant per gestire il raffreddamento e il ri-

scaldamento della batteria, un secondo olio per la trasmissione e il motore, e infine uno per tutta parte dei grassi. Dob biamo rimanere in costante evoluzione, anche perché sull’elettrico ogni costruttore va in una direzione diversa. Per i veicoli a gas è più semplice perché esistono già delle specifiche, e comunque noi abbiamo una lunga tradizione con Iveco nei motori a gas”. Il tour è stato anche l’occasione per presentare a partner e clienti la nuova linea di lubrificanti Urania, una gamma progettata per mezzi pesanti,

La nuova gamma di prodotti Petronas diffusi a livello mondiale. In alto, James Mark (a sinistra) e Domenico Ciaglia.

leggeri e veicoli commerciali, e dotata della tecnologia StrongTech in grado di assicurare grande resistenza alle situazioni più difficili per un tempo più lungo, la massimizzazione della fuel economy e la riduzione drastica del TCO. Prodotti qualitativamente eccellenti accompagnati dalla massima attenzione alla user experience. “Expert solution - prosegue Mark - è la nostra risposta all’esigenza dei clienti di avere veicoli che funzionino nel modo più efficiente possibile. Offriamo loro una vera e propria carta di servizi alla quale le aziende possono attingere in base alle loro esigenze: dal monitoraggio dei lubrificanti ai vari training: intendiamo con questi strumenti aiutare le aziende a essere più sostenibili e ad alleviare parte della pressione che indubbiamente si è acutizzata in seguito alla pandemia”. Ma non si tratta solo di proporre il prodotto o i servizi migliori per le varie tipologie di veicoli. Quella della sostenibilità è una missione che va abbracciata a 360 gradi. “Stiamo lavorando su più livelli - conclude Ciaglia - nel medio e nel lungo termine. In Europa abbiamo quattro sta-

bilimenti produttivi, di cui due in Italia dove utilizziamo esclusivamente elettricità che arriva da fonti rinnovabili certificate. Anche in Spagna e Belgio stiamo procedendo nella stessa direzione. Ai fornitori chiediamo già nei tender che rispettino i nostri standard e consideriamo innumerevoli altri aspetti, il packaging ad esempio, per il quale utilizziamo sempre di più plastiche riciclate. Da ultimo siamo sempre alla ricerca di partnership smart come quella, inaugurata in occasione di questo roadshow, con Treedom, la prima piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirne la storia on line. Non possiamo prescindere dal trasporto, il trasporto è fondamentale, abbiamo visto cosa è successo in Gran Bretagna, crolla un paese se non funziona il trasporto. Il nostro compito è di promuovere e accompagnare la tecnologia in modo saggio, senza tralasciare nessuna occasione. Per questo per compensare i gas emessi durante il roadshow, Petronas ha piantato con Treedom una piccola foresta da 1.000 alberi. Bisogna progredire, e noi lo faremo in accordo con il pianeta”.

Filippo Tenti alla guida della storica spedizione sulle rotte della Terra

“Solo Urania per i duri di Overland” “

Io non posso determinare se un olio è stato meglio di altri, ma se è stato peggio sì: il mio veicolo deve camminare che ci sia fango, sabbia o neve, a +50 così come a -50, esattamente come se fossimo in tangenziale a Milano”. Un banco di prova che non tollera compromessi quello sul quale impegna i suoi veicoli Filippo Tenti, conduttore di Overland, il programma nato nel 1995 con l’intento di tracciare un ritratto del nostro pianeta, esplorandone gli angoli più remoti e realizzandone un diario televisivo trasmesso da Raiuno. I numeri di Overland, a oggi, sono impressionanti: 21 spedizioni in 25 anni, oltre 565.000 chilometri di percorrenza totale (pari a 14 volte la circonferenza della Terra), coperti in oltre 2.300 giorni di viaggio attraverso 445 frontiere di Paesi appartenenti alle più disparate zone geografiche e fasce climatiche del pianeta. Non è un caso che Petronas abbia scelto proprio il 35enne milanese

come testimonial per il suo roadshow. Overland è un progetto che Filippo ha abbracciato fin da giovanissimo e che nel 2010 ha raccolto dalle mani del padre, l’ideatore, Beppe Tenti, un uomo che è riuscito a fare del suo sogno quello di milioni di spettatori e di appassionati in tutto il mondo. “L’aspetto più emozionante - ci racconta Filippo è trovare la strada giusta per comunicare con culture diverse, ma non puoi farlo se i veicoli non ti portano a destinazione. Il nostro problema sono le tempistiche, ogni giorno che perdiamo si traduce in una miriade di complicazioni inaspettate nonché in una grande sofferenza per il budget. Possiamo incappare in difficoltà burocratiche, rimanere bloccati dalle contingenze geopolitiche, può ostacolarci il terrorismo: sono tutte situazioni che posso raccontare nel programma. Ma le avarie ai mezzi non fanno ascolti, creano solo disturbo. Per noi i veicoli devono andare

e punto, e per ottenere questo risultato possiamo solo affidarci a prodotti top”. Petronas è con Overland dall’inizio del programma, ma talvolta può accadere di doversi rivolgere altrove, e lì iniziano i guai. “Una volta abbiamo finito le scorte di olio. Eravamo in Africa da sei mesi, il viaggio si era prolungato per una serie di contrattempi, e un veicolo necessitava del cambio. Ci siamo fermati ad una stazione di benzina e acquistato l’unico prodotto disponibile. Non siamo riusciti a riportare il veicolo a casa, si è fermato a 50 km da Alessandria d’Egitto e abbiamo dovuto lasciarlo lì”. Filippo, avete fatto qualche spedizione con veicoli elettrici? “Sì, e ho anche un aneddoto divertente sulla tecnologia. Overland 13 ci ha portati nel 2010 dall’Italia a Shanghai a bordo di quattro Piaggio Porter elettrici a guida autonoma. Il primo guidava da solo, gli altri lo copiavano. Il fatto è che in Cina ci sono così tante persone che devono lavo-

rare che alcune vengono impiegate in modi davvero bizzarri. Abbiamo incontrato un signore che puliva l’autostrada con una scopa, si trovava su una rampa di svincolo. Per farla breve, il secondo Porter si è sganciato dal primo seguendo l’arancione del giubbotto di questa persona, e gli altri veicoli dietro, e ad un certo punto questo contadino cinese correva via inseguito dai Piaggio Porter”. Non era in tema di oli, ma ci sembrava divertente raccontarla.


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DIESEL TECHNIC / TEAMPARTS PROTAGONISTA DEL

P

Ricambi di qualità e

FABIO BASILICO CORNAREDO

er Diesel Technic, essere un fornitore globale di ricambi e accessori automotive, con consegne in oltre 150 Paesi, vuol dire innanzitutto costruire una solida relazione di fiducia con i propri partner distributori. Anche in Italia questa filosofia operativa è pienamente attuata con gli oltre cinquanta distributori del network. Lo dimostrano i meeting periodici organizzati nell’ambito della Partner Academy, l’iniziativa di Diesel Technic di formazione tecnico-commerciale per i distributori e i loro clien ti, officine e flotte che siano. Lo scopo di questi incontri è di migliorare il servizio, nell’ottica di una sempre maggiore soddisfazione dell’utilizzatore finale di ricambi e accessori. A Cornaredo (MI), il management di Diesel Technic Italia ha incontrato un partner di livello come Teamparts: l’amministratore Michele Marchiselli ha a sua volta invitato alcune delle sue numerose officine clienti, che hanno avuto l’occasione di conoscere più da vicino la realtà Diesel Technic e i vantaggi di un servizio che supporta il distributore a 360 gradi per definire le caratteristiche di una partnership alla pari in tutti i processi operativi, prima, durante e dopo l’acquisto del ricambio. “Diesel Technic è arrivata in Italia con una propria filiale cinque anni fa - ha ricordato Carlo Antonio Pietropaolo, Direttore commerciale di Diesel Technic Italia - ci siamo subito impegnati per affermare un brand ben definito e riconosciuto a livello internazionale ma ancora poco capillare nel nostro Paese. Diesel Technic opera nei singoli mercati proprio attraverso la costituzione di filiali o di distributori ufficiali. Grazie a questo modello di sviluppo, per effettuare i propri ordini i ricambisti e i distributori hanno la possibilità di interfacciarsi direttamente

con la filiale italiana senza dover passare dalla Germania. In cinque anni abbiamo potenziato la nostra presenza, rafforzando l’immagine di un’azienda solida e consolidando la percezione del brand. Grazie a questi incontri periodici, vogliamo spiegare ai distributori in cosa consiste il servizio a 360 gradi di Diesel Technic per poi permettere ai loro clienti di usufruire al meglio di un prodotto di qualità. Oltre al prodotto, Diesel Technic si focalizza anche sulla gamma di servizi offerti alla clientela”. Nel 2019 Diesel Technic ha venduto 24 milioni di ricambi e accessori per camion, rimorchi, bus, furgoni, auto, mezzi agricoli e mo-vi-

mento terra, applicazioni marine e industriali. “All’idea di un prodotto che viene ordinato e consegnato con tempistiche efficienti e rispettose delle esigenze dei distributori e dei loro clienti si associa quella di un ricambio di qualità garantito due anni e prodotto da fornitori premium ha aggiunto Pietropaolo - La sicurezza è al centro del nostro programma, per ciascun ricambio o accessorio commercializzato”. “Trattiamo praticamente tutte le famiglie di prodotto ha spiegato Walter Schiavi, General Manager di Diesel Technic Italia - A esclusione di pneumatici e lubrificanti siamo potenzialmente in grado di costruire un camion in-

DIESEL TECHNIC PRESENTA LA NUOVA DIVISIONE PRODOTTO PARTI UNIVERSALI

ORDINARE IN MODO FACILE E RAPIDO, COMODAMENTE IN UNA VOLTA SOLA A gevolare il lavoro quotidiano della clientela. Per un fornitore globale di ricambi e accessori automotive come Diesel Technic è parte integrante della propria filosofia operativa. Nasce per ribadire questo obiettivo la nuova divisione prodotto Parti Universali, che comprende circa 2.500 articoli dei marchi DT Spare Parts e Siegel Automotive. Le gamme DT Spare Parts e Siegel Automotive sono ora più che mai accessibili e facili da esplorare. Grazie al principio “one-stop shop” di Diesel Technic, i partner distributivi possono ordinare direttamente le parti universali necessarie, risparmiando tempo e denaro. Al tempo stesso, possono approfittare di tutti i vantaggi offerti dai brand di Diesel Technic. La gamma di parti e accessori universali di Diesel Technic è cresciuta costantemente nel corso degli anni. Oltre ai ricambi, è possibile ordinare anche gli accessori necessari come, ad esempio, le parti standard e DIN per il fissaggio oppure i materiali di consumo. Il principio “one-stop shop” permette ai partner distributivi di risparmiare tempo e

denaro in fase d’ordine. Spesso, questi componenti si trovano già elencati come accessori nella pagina di dettaglio prodotto su Partner Portal. Per facilitare l’individuazione di tutte le parti universali e degli accessori, il gruppo prodotto “Parti Universali” è stato trasformato in una divisione distinta. Paralle-

lamente, è stato riorganizzato anche Partner Portal, con l’obiettivo di fornire a tutti gli utenti un accesso più facile e veloce ai gruppi prodotto delle singole divisioni. Partner Portal, la piattaforma di approvvigionamento per le informazioni e l’e-commerce di Diesel Technic offre ora accesso di-

retto a dieci divisioni prodotto tramite la nuova e aggiornata pagina iniziale: camion, rimorchi, autobus, furgoni, automobili, mezzi agricoli, mezzi da cantiere, parti universali e industriali, oltre ad articoli promozionali. Attualmente, la divisione indipendente Parti Universali è rappresentata su Partner Portal da circa 2.500 articoli: universalparts.dieseltechnic.com. Inoltre, i sedici sottogruppi di Parti Universali offrono anche una buona panoramica in modo che sia sempre facile trovare il prodotto ricercato. Questi comprendono batterie, illuminazione, materiali di consumo e sostanze chimiche, aria compressa, materiale elettrico, tachigrafi, componenti aggiuntivi per rimorchi e telai, cinghie poly-V, parti standard, O-ring, tubi, morsetti, dispositivi per la sicurezza e l’etichettatura, chiusure e coperture, cuscinetti a rullo e materiale d’officina. I partner distributivi di Diesel Technic potranno ora ordinare tutte le parti universali di cui hanno bisogno in una volta sola, in maniera rapida, facile ed efficiente.


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NUOVO MEETING CON I PARTNER DISTRIBUTORI

DIESEL TECHNIC PUNTA A COSTRUIRE UNA SEMPRE PIÙ

rapporti di fiducia tero. Il fatto di poter contare su una presenza globale grazie alle nostre filiali significa innanzitutto che mettiamo a disposizione prodotti di qualità nel momento esatto del bisogno, con una tempistica ottimale dall’ordine alla consegna”. “Nonostante le difficoltà connesse all’emergenza pan demica - ha proseguito Schiavi - Diesel Technic ha completato, a fine 2020, il raddoppio della capacità logistica di stoccaggio e servizio nel magazzino centrale di Kirchdorf. Del resto, è necessario avere stock sempre più completi se si vuole dare un servizio di qualità. Nel quartier generale, Diesel Technic svolge attività complete di ricerca e sviluppo e testing. I fornitori partner sono realtà aziendali e produttive certificate”. La disponibilità dei ricambi è fondamentale per la gestione efficiente di un’azienda di trasporti. Ridurre al minimo i tempi di fermo veicolo in caso di manutenzione o riparazione, tenendo le aziende sempre in movimento e quindi a profitto, è uno degli obiettivi primari di Diesel Technic e dei suoi brand DT Spare Parts e SIEGEL Automotive. Ricambi al posto giusto nel momento giusto. È in quest’ottica che l’azienda ha investito per la realizzazione del nuovo magazzino automatico di Kirchdorf che si avvale di sistemi shuttle e permette una riduzione degli ingombri e una maggiore e più veloce reperibilità dei prodotti, per un sempre maggiore efficientamento. Non solo. Diesel Technic offre la possibilità di effettuare una ricerca del prodotto veloce e

SOLIDA RELAZIONE DI FIDUCIA CON I PROPRI PARTNER DISTRIBUTORI.

LO

DIMOSTRANO I MEETING PERIODICI ORGANIZZATI NELL’AMBITO DELLA PARTNER ACADEMY, L’INIZIATIVA DI DIESEL TECHNIC DI FORMAZIONE TECNICOCOMMERCIALE PER I DISTRIBUTORI E I LORO CLIENTI FINALI, OFFICINE E FLOTTE CHE SIANO.

LO SCOPO DI

QUESTI INCONTRI È DI MIGLIORARE IL SERVIZIO, NELL’OTTICA DI UNA SEMPRE MAGGIORE SODDISFAZIONE DELL’UTILIZZATORE FINALE DI RICAMBI E ACCESSORI.

intuitiva, attraverso un portale pratico e funzionale al distributore e al ricambista; inoltre, alle officine e flotte loro clienti finali, fornisce costantemente istruzioni e tutorial per il corretto montaggio del pezzo e il suo utilizzo, garantendo pronto supporto con un help desk perennemente attivo. “I prodotti

del nostro marchio sono offerti con una garanzia speciale che decorre solo dal momento dell’acquisto da parte dell’utilizzatore, di 24 mesi per il marchio DT Spare Parts e di 12 mesi per SIEGEL Automotive - ha continuato Carlo Antonio Pietropaolo - Questo conferma la qualità dei prodotti ed è in

linea con la nostra filosofia di miglioramento continuo e l’orientamento alla piena soddisfazione della clientela. Anche per questo, il dialogo con i fornitori è costante e i controlli di qualità interni sono regolari: vogliamo offrire solo il meglio a distributori e ricambisti per supportarli nella loro quotidianità, dimo-

strandoci partner affidabili e attenti alle loro esigenze”. Se l’innovazione tecnologica che viaggia a ritmi sostenuti ha ormai trasformato il meccanico dell’officina in un esperto meccatronico, la formazione è sempre più determinante. “Durante i nostri incontri e presentazioni puntiamo molto su elettronica e

sensoristica proprio perché ormai il potenziale di certe famiglie di prodotto sta crescendo costantemente - ha specificato Schiavi - Investiamo, e investiremo sempre di più in futuro, sulla formazione. Gli incontri con i partner e i loro clienti finali sono una realtà già da qualche anno e vogliamo incrementarli”.

Michele Marchiselli, Amministratore di Teamparts di Cornaredo e Cavenago Brianza

“Pienamente soddisfatti di essere partner di Diesel Technic” O ttimo feeling, piena soddisfazione, partnership vincente. Con queste parole Michele Marchiselli descrive il rapporto di collaborazione che l’azienda distributrice di ricambi, la Teamparts con sede centrale a Cornaredo e filiale a Cavenago Brianza (MB), ha costruito con Diesel Technic Italia. “Diesel Technic è un’azienda solida con tantissimi prodotti di assoluta qualità, venduti al giusto prezzo e con un packaging accattivante e con informazioni complete esordisce l’esperto ricambista milanese che vanta una lunga esperienza pro-fessionale in KnorrBremse - La collaborazione è nata due anni fa e non posso che essere soddisfatto. Sono bravi sia tecnicamente sia logisticamente. Possiamo ordinare in mattinata e avere il pezzo all’ora di pranzo. Gli ordini possono essere effettuati fino alle 18.30 con garanzia di consegna il giorno dopo”. Teamparts genera parecchio movimento e gode di meritato prestigio presso le officine di tutta la Lombardia. Diesel Technic è il secondo fornitore aziendale in termini di volumi. “L’azienda è nata nel febbraio 2016 dall’idea di tre storici concessionari Iveco della Lombardia - dice ancora Marchiselli - Team è l’acronimo di Tentori, ATL e Milano Carri oggi Milano Industrial. Questi dealer sono tuttora tre dei quattro soci, essendosi poi unita al gruppo la Auto Industriale Bergamasca, un altro concessionario Iveco. L’intento dei soci era dare alle officine autorizzate Iveco della Lombardia un prodotto alternativo che restasse però nella famiglia Iveco di riferimento. Dopo un anno di sperimentazione, non avendo ancora stabilito una struttura logistica e gli uffici amministrativi, sono stato chiamato con il compito di dare pieno sviluppo alla realtà e sfruttarne le potenzialità”.

Da sinistra: Carlo Antonio Pietropaolo, Direttore commerciale Diesel Technic Italia; Michele Marchiselli, titolare Teamparts; Walter Schiavi, General Manager Diesel Technic Italia.

Arrivato nel febbraio 2017, Michele Marchiselli si mette subito all’opera ed entro il dicembre successivo inaugura già il quartier generale di Cornaredo (1.000 mq di magazzino, 600 di uffici e 3.000 di piazzale) e la filiale di Cavenago Brianza (600 mq di magazzino e 100 di uffici). “Oggi siamo in 15 dipendenti dai 4 iniziali e disponiamo di ufficio acquisti e direzione commerciale. I soci sono per noi dei soci di capitale: siamo totalmente autonomi sia nelle scelte operative sia in quelle commerciali - continua Marchiselli - Questo ci ha consentito di ampliare il raggio d’azione delle officine. I soci sono veramente illuminati e mi hanno sempre seguito in tutti gli investimenti. Siamo arrivati a registrare 1,5 milioni di euro di magazzino, siamo passati da zero a 8 furgoni, abbiamo un e-commerce funzionante, un sito internet autonomo e un gestionale autonomo. Lavoriamo in tutta la Lombardia: l’80 per cento del fatturato viene dalle officine, il 20 per cento da grandi e medie flotte di trasportatori dotati di officina interna. E se nel 2017 era stato conseguito un fatturato di 2 milioni di euro, la previsione è di arrivare a 5 a fine 2021”. Il punto di forza di Teamparts è senza dubbio il servizio, con l’efficiente tempistica in primo piano. “Ad alcuni clienti facciamo anche 4 consegne al giorno - conclude Michele Marchiselli Consegniamo a tutte le ore utilizzando sia i nostri fur-goni sia un trasportatore locale che fa presa alla mattina e consegna il primo pomeriggio. Consegniamo in tutta la Lombardia nell’arco di duetre ore al massimo. Abbiamo tutti fornitori diretti e nel 2022 il programma dei progetti di crescita prevede anche di incorporare al nostro interno un’altra azienda distributrice attiva in una Regione limitrofa”.


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EDISON / BATTEZZATA LA NAVE METANIERA RAVENNA KNUTSEN CHE COLLEGA BARCELLONA

Il gas naturale liquido passa da qui

TENUTASI AL PORTO DI RAVENNA LA NAMING CEREMONY DELLA NAVE METANIERA CON CUI EDISON COMPLETERÀ LA PRIMA CATENA LOGISTICA INTEGRATA IN ITALIA DI GNL SU PICCOLA SCALA PER LA DECARBONIZZAZIONE DEI TRASPORTI PESANTI. LA POTENTE RAVENNA KNUTSEN È UNA DELLE PRIME METANIERE AL MONDO DI PICCOLA TAGLIA CON UNA CAPACITÀ DI 30.000 MC E UN’ELEVATA FLESSIBILITÀ OPERATIVA.

G

VALENTINA MASSA RAVENNA

arantirà l’approvvigionamento del deposito costiero Small Scale GNL a Ravenna la nave metaniera Ravenna Knutsen tenuta a battesimo a metà ottobre da Edison e Knutsen OAS Shipping. La nave è l’elemento cardine della prima catena logistica integrata di impianti di

gas naturale liquefatto su piccola scala che Edison sta realizzando in Italia per favorire la decarbonizzazione dei trasporti marittimi e pesanti. Nel novembre del 2018, Edison aveva stipulato con l’armatore norvegese Knutsen OAS Shipping il contratto di noleggio esclusivo di una nave di nuova realizzazione per la durata di 12 anni (rinnovabili per altri 8). Realizzata in due anni da

Hyundai Heavy Industries nel cantiere navale di Mipo in Corea del Sud e consegnata nel febbraio 2021, la metaniera è equipaggiata con un motore dual fuel a due tempi da 7450 kW, alimentato a GNL e diesel marino; di tre generatori dual fuel di circa 1480 kW ciascuno che alimentano le utenze elettriche di bordo, uno shaft generator che ottimizza i consumi interni della nave e

un’u ni tà di liquefazione che permette di gestire la pressione all’interno dei serbatoi in maniera più flessibile ed efficiente. La nave può trasportare fino a 30.000 mc di GNL tramite tre serbatoi in acciaio ad alto contenuto di nichel e opportunamente isolati, capaci di resistere a temperature criogeniche. Con una larghezza di 28,4 metri, un’altezza di 19,4

metri e una lunghezza di 180 metri, la bettolina può raggiungere una velocità di 15 nodi. Inoltre, è dotata di un doppio set di collettori di carico che le conferiscono una maggiore flessibilità operativa. La Knutsen è una delle poche navi al mondo e la prima in Italia a possedere queste caratteristiche fisiche e funzionali. Lo scorso settembre, la Ravenna Knutsen ha effettuato il

primo scarico di gas naturale liquefatto nel deposito costiero di Ravenna: dopo aver prelevato il primo carico di GNL presso l’impianto Enagás di Barcellona, ha attraccato alla banchina antistante il deposito costiero di Ravenna, dando avvio alle operazioni controllate di riempimento dei serbatori, propedeutiche alla messa in esercizio dell’impianto prevista per la fine di ottobre.

ALLISON / OTTIMI RISCONTRI PER GLI HYUNDAI MIGHTY CON CAMBI AUTOMATICI

Viaggi nel comfort per le magiche bollicine

N

VALENTINA MASSA

COCA-COLA BEVERAGE COMPANY UTILIZZA I

SEOUL

ell’agosto 2020 CocaCola Beverage Company ha acquistato 70 autocarri Hyundai Mighty da 3,5 t, equipaggiati con la trasmissione completamente automatica 1000 xFE di Allison Transmission. Da allora i mezzi hanno lavorato in maniera ineccepibile. “Molti dipendenti - afferma Gwan-yong Kim, Manager Refreshing and Logistics di Coca-Cola - utilizzano i veicoli nei nostri Centri logistici, ma generalmente non hanno familiarità con il cambio manuale. L’anno scorso, la richiesta di veicoli con trasmissioni completamente automatiche è stata molto elevata e per questo l’azienda ha acquistato i 70 autocarri con gli automatici Allison”.

CAMION COREANI NEI

CENTRI LOGISTICI DELLA COREA DEL

SUD. CON LA TRASMISSIONE COMPLETAMENTE AUTOMATICA LA GUIDA RISULTA PIÙ FLUIDA E SUL LUNGO RAGGIO GLI AUTISTI NON HANNO DUBBI: IL VEICOLO È COMODO DA GUIDARE E NON CAUSA MAL DI SCHIENA.

Negli ultimi anni, CocaCola Beverage Company ha chiesto ai costruttori di offrire in primo impianto la versione completamente automatica dei loro veicoli, in risposta al la crescente domanda dei dipendenti. Per questa richiesta in costante aumento, l’azienda ha deciso di acquistare, al momento del lancio della nuova versione del 2020, gli Hyundai Mighty allestiti con automatici Allison. “Abbiamo acquistato - spiega Kim - un prototipo del veicolo nel maggio 2020 e lo abbiamo testato in varie città per circa un mese. Il camion ha funzionato bene non solo

nei quartieri centrali di città come Seoul, ma anche nelle regioni insulari del Paese. In seguito al periodo di prova, la trasmissione automatica ha ricevuto buone valutazioni nelle prestazioni e nella qualità di guida; perciò abbiamo completato l’introduzione di tutti i 70 veicoli automatici a settembre dello scorso anno”. La valutazione dei dipendenti sulla trasmissione automatica Allison è stata eccellente. Un feedback evidenziava che, mentre i veicoli con cambio manuale spesso arretrano sui pendii, quelli con gli automatici Allison non lo fan-

no e sono più affidabili. C’è an che chi ha rilevato che la guida è più fluida con la trasmissione completamente automatica. Anche le valutazioni degli autisti sulle lunghe distanze sono state positive, con molti feedback sul fatto che il veicolo è comodo da guidare e non causa mal di schie na. “Anche gli autisti ve terani, che sono con noi da più tempo, hanno preferito i veicoli con gli automatici Allison. Per questo Coca-Cola Beverage Company prevede di acquistare altre unità”, aggiunge Kim. A differenza dei veicoli con

cambio manuale, i mezzi non richiedono la sostituzione delle parti soggette a usura, come tamburi dei freni, pastiglie, guarnizioni e frizioni, con risparmio sui costi di manutenzione. Inoltre, l’olio della trasmissione deve essere sostituito solo periodicamente e i consumi sono efficienti. “Allison Transmission - dichiara Kyoungmee Lee, direttore regionale Allison Transmission Korea - fornirà un’assistenza affidabile per garantire che la trasmissione completamente automatica, nei veicoli gestiti da Coca-Cola Beverage Company, funzioni al meglio”.


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LOMBARDI INDUSTRIAL / GAMMA COMPLETATA CON I MARCHI CARDI E VIBERTI

Il trainato senza confini NATA NEL 2015, L’AZIENDA UMBRA ACQUISISCE IL MANDATO VIBERTI

RIMORCHI, AFFIANCANDO AI

ROLFO PLASTIC GALL LE

FRIGORIFERI

FAMIGLIE DI CENTINATI, FURGONATI, PIANALATI E PORTACONTAINER

VIBERTI E LE VASCHE CARDI. “IL TREND È POSITIVO: LA SCELTA DI INVESTIRE IN UNO STOCK IN PRONTA CONSEGNA CONSENTE, A CLIENTI CHE NON CI CONOSCEVANO, DI TESTARE SUL CAMPO PRODOTTI DI QUALITÀ”, AFFERMA L’AMMINISTRATORE

P

MAX CAMPANELLA PANTALLA DI TODI

arte del Gruppo Wielton, terzo produttore europeo con headquarter e stabilimento in Polonia, Viberti Rimorchi è sinonimo di rimorchi e semirimorchi di qualità, che continuano a essere assemblati in Italia, esattamente nello storico sito di Tocco da Casauria, in provincia di Pescara, dove il semirimorchio viene terminato con la centina e l’equipaggiamento degli accessori. Dal classico centinato ai cassonati e pianalati, passando per le vasche a marchio Cardi, parte della stessa famiglia, Viberti Rimorchi soddisfa un po’ tutte le necessità di trasporto. Obiettivo che, sin dal 2015, an-

CRISTIAN LOMBARDI.

UNICO

no della sua fondazione, si è posta Lombardi Industrial, che dalla sede di Pantalla di Todi, in provincia di Perugia, ubicata lungo la provinciale 383, su un’area complessiva di circa 12mila mq che si affaccia sull’Autostrada A1, si sta proponendo come riferimento del trainato per aziende del Centro Italia e non solo. Con l’arrivo dei marchi distribuiti da Viberti Rimorchi, che Lombardi Industrial affianca ai veicoli a temperatura controllata dell’italiana Rolfo Plastic Gall, con sede pro duttiva a Cuneo, oggi l’azienda capitanata dal trentenne Amministratore unico Cristian Lombardi propone una gamma completa di rimorchi e semirimorchi, in

grado di soddisfare ogni tipo di esigenza di carico e aperta a part nership con flotte di ogni dimensione, dalla ditta monoveicolare a trasportatori con parchi strutturati. Quando e come avviene l’as segnazione del mandato Viberti e per quali aree territoriali? “Ci siamo confrontati e, avendo in comune valori e propositi, siamo partiti all’inizio di quest’anno, che ci sta dando grandi soddisfazioni spie ga Cristian Lombardi Umbria e Marche sono i territori di riferimento per i marchi Viberti e Cardi, anche se contiamo su una clientela un po’ ovunque in Italia. Soprattutto in quest’ultimo periodo, in cui le aziende di trasporto hanno dovuto fare i conti con inattesi e difficili allungamen-

ti dei tempi di attesa delle con segne, aver investito, in precedenza, con stock di veicoli in pronta consegna ci ha fortemente favorito: abbiamo effettuato consegne anche al di fuori delle due regioni e, soprattutto, siamo entrati in contatto con clienti che non avevano mai utilizzato i nostri prodotti. Un’occasione importante perché possano testare direttamente sul campo la validità di tutte le famiglie che oggi propone Lombardi Industrial”. E veniamo a queste famiglie: com’è costituita nel suo complesso la gamma Lombardi Industrial? “Andiamo - illustra l’Amministratore unico - dal classico centinato, spondato e non, ai furgonati, pianalati e portacontainer allungabili Viberti ai cassoni ribaltabili Cardi. Per il trasporto a temperatura controllata proponiamo semirimorchi Rolfo Plastic Gall, equipaggiati con i gruppi frigoriferi che desidera il cliente, Thermo King o Carrier Transicold. Elemento comune di tutta la gamma è l’elevata qua lità: Lombardi Industrial non ingaggia battaglie di prezzo che escludano a priori un confronto sul prodotto. Tutti i marchi sono sinonimo di robustezza, durabilità e lavori realizzati anche su specifica richiesta del cliente, in mo do da dare a quest’ultimo con esattezza ciò che gli serve”. Com’è costituita la clientela nelle aree di vostra competenza? “Dal trasportatore monoveicolare a flotte strutturate - continua Lombardi - abbiamo clienti di ogni dimensione, che effettuano trasporto di ogni tipo, dal pallettizzato per chi utilizza i centinati Viberti agli inerti per chi traina le vasche Cardi. Tutti i brand stanno registrando un trend in crescita e un ottimo piazza-

Cristian Lombardi, Amministratore di Lombardi Industrial.

mento sul mercato, nonostante un’agguerrita concorrenza e il periodo non facile a seguito della pandemia”. Quali sono le caratteristiche dei prodotti Viberti che li distinguono dai competitor e sulle quali punta Lombardi Industrial per incrementare i volumi? “La chiave di differenza - afferma il manager um bro - è rappresentata da modernità e robustezza, elementi molto apprezzati dai nostri clienti. Tanto per citare un esempio recente, a Fratini Giovanni di Todi, del Consorzio Tuder Trasporti, che trasporta inerti, asfalto e sabbia, è stata consegnata una vasca Cardi: ebbene il cliente è estremamente contento. Per noi è massima la soddisfazione nel sapere che, per quanto possibile, abbiamo dato il nostro contributo al suo business e facilitato il suo lavoro. Quando il cliente comprende il valore aggiunto dei nostri prodotti il risultato è sempre positivo”. Veniamo al post vendita: come si è organizzata Lom-

bardi Industrial per l’assistenza? “Viberti Rimorchi - illustra Cristian - conta numerose officine autorizzate e a Tocco da Casauria effettuano assistenza per interventi gravosi. Stiamo lavorando per affiancare un network nostro, che potremo avviare nel 2022: i clienti sanno che se c’è un problema noi ci siamo sempre e subito”. Come è organizzato il servizio vendita e con quali aspettative per il medio termine? “Siamo in cinque: io e quattro collaboratori. L’obiettivo - conclude Lombardi - è partire dal Centro Italia per espanderci sul territorio nazionale: soprattutto con Rolfo Plastic Gall stiamo ricevendo ordini da ogni regione. Il trend è positivo: il 2021 lo chiu deremo molto bene e, considerate qualità e disponibilità dei prodotti, sono ottimista per il futuro. Abbiamo dalla nostra la passione: quello dei trasporti è un mondo tut t’altro che facile, senza passione non si va da nessuna parte”.


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INTERVISTA / MASSIMO CARRINO, AMMINISTRATORE DELEGATO FORMAU

All’area tecnica pensiamo noi “

UNA DIVISIONE NATA PER ASSISTERE LE OFFICINE, FORNIRE LORO LE ATTREZZATURE E AIUTARLE AD AFFRONTARE QUALUNQUE PROBLEMA INCONTRINO SULLA LORO STRADA: IL DIPARTIMENTO INTERNO ALLA MAURELLI, FIN DALL’INIZIO AFFIDATO A MASSIMO CARRINO, OGGI È DIVENTATA UNA SOCIETÀ INDIPENDENTE, IL CUI BUSINESS CRESCE PARALLELAMENTE A QUELLO DELL’AZIENDA CHE L’HA TENUTA A BATTESIMO.

CRISTINA ALTIERI CASAVATORE

La nostra azienda si basa su asset combinati in modo efficiente. Parliamo di capitale, talento, leadership, passione e preparazione. Ma quello che ci caratterizza in modo inequivocabile è la nostra volontà di tenere lo sguardo costantemente puntato verso l’innovazione”. Mette subito in chiaro le cose Mas simo Carrino, Amministratore delegato Formau, dal 2009 SRL indipendente, ma in attività già da vent’anni come dipartimento interno alla Maurelli. Oggi Formau è un’azienda che, tra le altre attività, assiste e forma circa 380 officine, incluse quelle che aderiscono alla sua rete sparsa su tutto il territorio italiano. “Da Agrigento a Bolzano” precisa Carrino.

Mdt - Massimo Carrino, come nasce l’avventura Formau? Carrino - Da una chiacchierata, una sera, con Giacomo Maurelli. Ero arrivato nel Gruppo in seguito all’acquisi-

vano da tutta Italia. I nostri operatori sono coloro che risolvono i problemi e assistono le officine truck per esigenze tec niche di qualunque tipo. Ricevono in media nove telefonate al giorno con un riscontro positivo di diagnosi corretta del 97 per cento. Ope rano da remoto, e se il clien te ha serie difficoltà il tecnico si collega al pc dell’officina per risolvere il problema. Se invece si rende necessario un intervento fisico, viene fissato un appuntamento: abbiamo tecnici dislocati su tutto il territorio pronti a intervenire. Da segnalare, tra le ultime attività che proponiamo ai nostri clienti, anche la rigenerazione dei filtri FAP su veicoli industriali, e dei moduli AdBlue. Mdt - Oltre all’assistenza al-

Massino Carrino, Amministratore delegato Formau.

zione di un ramo dell’azienda per la quale lavoravo. Vendevo ruote per autocarro e nel pacchetto di cessione venne inserita la mia figura professionale. Alla Maurelli ho iniziato come responsabile della divisione ruote; Giacomo però conosceva la mia passione per le innovazioni tecnologiche del settore automotive e da un confronto ci venne questa idea di sviluppare una parte tecnica che andasse a beneficio di tutto il Gruppo. È stato un passo decisivo per legare ancora di più il cliente a noi: permettergli di avere le mi gliori attrezzature, di seguire percorsi di formazione. Il lavoro nel tempo è cresciuto sempre di più finché non è

stato più possibile per una sola persona gestire tutto e mi è stato affiancato un team. Nel 2009 abbiamo deciso di costituire una società indipendente che curasse questo settore.

Mdt - Qual è l’attuale assetto organizzativo di Formau? Carrino - Oggi siamo in 14. Vorrei nominare il mio braccio destro Ciro Torre, che si occupa tra le altre attività della Direzione Commerciale, e Daniele Sabbatella, Responsabile Ufficio Acquisti ma soprattutto nostro prezioso factotum. Gli altri dipendenti sono impegnati nel call center tecnico e sono le persone in prima linea, preparate ad accogliere le richieste che arri-

le officine, quali sono gli altri rami dell’attività di Formau? Carrino - Il nostro core business, e cioè l’area dalla quale arriva la maggior parte del nostro fatturato, è la vendita di attrezzature tecniche per of ficine del mondo truck. Quin di non solo assistenza: aiu tiamo le officine a organizzarsi fornendo loro un pacchetto completo, dal semplice arredo alle attrezzature più complesse. Senza dimenticare il nostro laboratorio chimico-fisico interno, che rappresenta non solo il fiore all’occhiello di tutto il gruppo Maurelli, ma pure a livello nazionale sono poche le strutture che dispongono di attrezzature a naloghe alle nostre per analizzare fluidi, dall’olio al gasolio, dall’AdBlue al grasso. Inoltre, per far fronte alla richiesta delle case co-

struttrici l’innovazione tecnologica del laboratorio è in continua evoluzione. Infatti, da pochi giorni è stato installato uno strumento atto a misurare il potere lubrificante dei carburanti e lubrificanti, denominato High Frequency Reciprocating Ring, più conosciuto come Lubricity dal personale addetto del settore. Si potrebbe anche azzardare a dire che, oltre al CNR e all’Università, siamo gli unici in Italia ad a ve re oggi uno strumento di ta le interesse tecnologico.

Mdt - E poi c’è la formazione, da cui il vostro nome... Carrino - Organizziamo corsi di formazione puramente tecnici per i nostri clienti con l’obiettivo di valorizzare e ottimizzare le potenzialità delle persone. I temi sono organiz-

zati sulle esigenze dei nostri interlocutori, andiamo dai con cetti di base - parliamo sempre di mondo del truck fino agli argomenti più complessi, come gli sviluppi generati sugli Euro 6 post trattamento dei gas di scarico.

Mdt - Come trascorre oggi le sue giornate Massimo Carrino? Carrino - Giacomo Maurelli ci ha insegnato a essere sempre presenti sul territorio per avere il termometro del mercato. Non bisogna mai stare trincerati dietro la scrivania, ma è importantissimo comunicare con le persone, capire le loro esigenze. Formau porta avanti con decisione questa idea, per questo per ogni officina è in grado di confezionare un vero e proprio vestito su misura.


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INTERVISTA / LAMBERTO INGRÀ, OPERATIONS DIRECTOR BELRON ITALIA

Resistenti, come il cristallo

S

MAX CAMPANELLA MILANO

inonimo di qualità, resistenza e sicurezza su strada, il marchio Carglass è sinonimo di cristalli che durano, di efficienza nelle tempistiche quando occorre intervenire e serietà nell’utilizzo di tecnologie e prodotti all’avanguardia. Ampiamente affermato nel settore privato, il brand ha una presenza di tutto rispetto anche nei veicoli da lavoro, segmento nel quale la filiale italiana di Belron - azienda globale di cui fa parte Carglass sta fortemente investendo nella seconda metà del 2021, con progetti importanti di sviluppo nel 2022. A illustrarci la strategia avviata da Belron Italia è Lamberto Ingrà, 57 anni, da 22 in Carglass dove ha ricoperto ruoli di vertice: in questi due decenni, la sede italiana è passata da 17 alle attuali 183 fi liali, con una rete in franchising che conta 47 partner. Nato e cresciuto a Milano dove vive tuttora con Elisabetta e i due figli diciannovenni Bianca e Alberto, dopo un primo incarico nel settore della moda in F.lli Rossetti, Ingrà acquisisce esperienza nel retail in Habitat nel settore dei complementi d’arredamento. Competenze che porterà in Carglass, in cui mette al centro dell’attenzione il cliente finale. “Come un negozio che offre un servizio di alto livello - afferma l’Operations Director di Belron Italia - Carglass misura il livello di soddisfazione con un’analisi meticolosa, che entra nel dettaglio, attraverso indagini e sondaggi effettuati su base quotidiana. In questi anni, l’evoluzione del nostro modo di lavorare è avvenuta seguendo i feedback della clientela: da ben dieci anni, da assoluti pionieri, utilizziamo il Net Promoter Score per valutare la fedeltà del cliente, chiedendo direttamente a lui

di farsi ambasciatore del servizio, quanto raccomanda Carglass. Oggi con orgoglio registriamo una media dell’84 per cen to, che sale all’89 nella clientela coperta da assicurazione: il massimo livello di soddisfazione sul piano globale”. Qual è il “segreto” di questo feedback positivo? “Carglass - precisa Ingrà - investe milioni di euro per attrezzature tecniche, formazione del personale che, per ogni tipologia di veicolo, è sempre preparato a intervenire in ogni momento. Tutti i Centri Carglass in Italia hanno la medesima qualità delle lavorazioni, effettuando il servizio di sostituzione e riparazione cristalli per auto e veicoli commerciali e la ricalibratura ADAS solo per le auto. All’interno di questo network, 70 Centri effettuano il servizio di sostituzione e riparazione vetri anche per i veicoli pesanti sopra le 3.5t, fatta eccezione per la ricalibratura”. Su quest’aspetto si sta concentrando il business Carglass indirizzato ai veicoli da lavoro. “Oggi - illustra Ingrà - circa il 10 per cento del fatturato di Belron Italia deriva dai veicoli professionali: 7 per cento da quelli leggeri, 3 per cento dai pesanti stradali. In quest’ultimo caso si tratta di una clientela che presenta esigenze specifiche: i veicoli di una flotta sono sempre operativi, tranne il sabato. Ebbene, l’obiettivo è seguire l’azienda presso la sua sede, intervenendo quando il veicolo è disponibile con un servizio tailor made, che consideri il numero d’interventi necessario e l’organizzazione delle riparazioni quando i veicoli sono fermi. Allo scopo, abbiamo selezionato 11 Centri Carglass che, ubicati nelle vicinanze degli snodi autostradali A1 e A4, effettuano un servizio completo: check, riparazione e ricalibratura degli ADAS”. Una scelta che ha richiesto

DA 22 ANNI IN CARGLASS, LAMBERTO INGRÀ È PROTAGONISTA DELL’EVOLUZIONE DELL’AZIENDA, PASSATA DA 17 ALLE ATTUALI 183 FILIALI ITALIANE. SUL FINIRE DEL 2021, IL FOCUS SUI VEICOLI PESANTI PASSA DA UNA PRECISA STRATEGIA:

“INTENDIAMO SELEZIONARE FLOTTE ATTENTE ALLA SICUREZZA, PROPONENDO LORO UN SERVIZIO TAILOR MADE”.

INTERLOCUTORE GLOBALE DEI SISTEMI

ADAS, CARGLASS GARANTISCE RIPARAZIONE, SOSTITUZIONE E CORRETTA RICALIBRATURAI.

ul teriori investimenti. “In questi anni - prosegue Ingrà abbiamo assistito a importanti evoluzioni nei sistemi di assistenza alla guida ADAS: dagli alert siamo passati a sistemi tecnologici che agiscono su frenata e sterzata. Ciò è pos sibile grazie a videocamere installate sul vetro, che dunque al momento della sostituzione devono essere ricalibrate rispetto a target precisi. Si comprende facilmente l’importanza di questo tema: la sicurezza del veicolo, e quin di delle persone coinvolte, dipende dalla correttezza di una frenata, elemento sul quale influisce direttamente la corretta ripara-

zione del vetro e ricalibratura dei sistemi avanzati di assistenza alla guida. Carglass è interlocutore globale nella ricalibratura rispettosa dei sistemi ADAS: ripara, sostituisce e certifica la calibratura. Oggi abbiamo la competenza basata su oltre 1,5 milioni di ricalibrature, che vanno a costituire un ampio database di esperienze: ma abbiamo iniziato a effettuare questi interventi solo dopo adeguata formazione e utilizzo di idonee attrezzature”. La “chiave di differenza” Carglass sta tutta nella massima attenzione alla sicurezza, che riguarda l’utilizzatore finale e non solo. “L’atten-

Carglass, marchio del Gruppo Belron, è interlocutore globale nella ricalibratura. In alto, Lamberto Ingrà.

zione - aggiunge Ingrà - riguarda anche il nostro personale, che utilizza esclusivamente trabattelli a norma, effettua ogni operazione senza il rischio di cadere e utilizza sistemi di carrucole tagliavetro che escludono la presenza di lame: un modus operandi all’insegna dei principi ESG (Environmental, Social and Corporate Governance), ovvero che tiene conto dei fattori sociali e ambientali del business e che richiede investimenti. È per questo che ci rivolgiamo a una clientela costituita da flotte, di ogni dimensione, che prestano la stessa attenzione alla sicurezza, operatori seri che hanno

già o intendono stipulare una polizza sui cristalli”. Con headquarter in Inghilterra e Centro Ricerca & Sviluppo in Belgio, dove ha sede il più grande magazzino al mondo di vetro, che movimenta circa 6 milioni di vetri all’anno, Belron è presente in Italia con uffici a Milano e sede distributiva a Origgio. Con il marchio Belron è il terzo compratore al mondo di vetro, che viene acquistato unicamente sul mercato OEE (solo da fornitori Tier 1 di pri mo impianto per le case au tomobilistiche). Presente in 40 Paesi, Belron conta 30mila dipendenti nel mondo, circa 700 in Italia.


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MAURELLI GROUP / DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA DI LUBRIFICANTI REPSOL PER L’ITALIA

La sinergia che funziona DA ANNI CLIENTE DELL’OPERATORE LEADER NELLA MULTI-ENERGIA GLOBALE, MAURELLI DISTRIBUZIONE, NELLA PERSONA DEL SUO FONDATORE E AMMINISTRATORE GIACOMO MAURELLI, HA PRESENTATO UN PROGETTO DIRETTAMENTE A SEBASTIAN MUSSINI, BUSINESS UNIT DIRECTOR REPSOL, TESO A RAFFORZARE LA PRESENZA DEL MARCHIO NEL NOSTRO PAESE. “È FONDAMENTALE LA COOPERAZIONE TRA GLI ATTORI DEL SETTORE”, AFFERMA MAURELLI.

R

VALENTINA MASSA CASORIA

epsol, operatore leader nella multi-energia globale con headquarter a Madrid, ha ufficializzato l’assegnazione della vendita in esclusiva dei suoi prodotti lubrificanti, antigelo e liquido freni a Maurelli Distribuzione. Una notizia che circolava da tempo e che “Il Mondo dei Trasporti” ha dato in anteprima con ampia visibilità sul numero di LuglioAgosto scorso. “La decisione di affidare la distribuzione in Italia di lubrificanti, liquidi permanenti e liquidi freni a marchio Repsol a Maurelli Distribuzione - spiega Clara Velasco, Direttore Mondo Lubrificanti Repsol - è stata ponderata, analizzata e sviluppata per offrire ancora una volta il miglior servizio ai clienti. Questa partnership ci aiuterà a cogliere nuove opportunità e a sviluppare congiuntamente offerte che aiu-

teranno il settore automotive a rispondere ai trend emergenti nei trasporti. Ci aspettiamo una collaborazione ricca di successi”. “Negli ultimi anni - commenta Giacomo Maurelli, Amministratore e fondatore del l’omonimo gruppo - abbiamo scelto di avviare ingenti investimenti in nuovi e affini settori al nostro core business del ricambio automotive. Conosciuta la volontà di Repsol, della quale siamo da anni affezionati clienti, di rafforzare e incrementare la propria presenza in Italia, abbiamo presentato un nostro progetto direttamente a Sebastian Mussini (Business Unit Director Repsol, ndr). Da quel momento parte la nostra nuova avventura con uno dei marchi mondiali più forti del settore”. L’assoluta consapevolezza del tessuto e delle dinamiche del mercato, oltre 35 punti vendita sull’intero territorio, un servizio di assistenza tec-

nica e un laboratorio di analisi dedicato sono alcune delle specialità che il Gruppo Maurelli mette a disposizione del gigante spagnolo come piattaforma della partnership. “In tempi record - prosegue Maurelli - un gruppo di lavo-

ro interaziendale è riuscito a raggiungere una sinergia e una collaborazione professionale che ha permesso, già a oggi, di essere sul mercato in piena e perfetta efficienza: la direzione delle due società ringrazia tutti coloro che

hanno operato per la buona riuscita del progetto. Questo accordo dimostra l’importanza dell’adozione di un approccio sinergico, che promuova la cooperazione tra i diversi attori del settore”. Maurelli Group opera nel

settore truck & trailer innanzitutto con la vendita di ricambi originali, aftermarket e di propri brand che distribuisce in esclusiva: GAM Technic e Motyx. L’offerta si completa con ulteriori servizi tra i quali fleet management, formazione specialistica, diagnosi dei veicoli, gestione professionale della manutenzione e servizio di assistenza stradale h 24. Il Gruppo impiega oltre 500 risorse che accolgono le richieste di circa 10mila clienti e garantiscono 2.600 spedizioni, che ogni giorno partono dai diversi hub logistici presenti sul territorio italiano. Maurelli Group è socio di F-Trucks Italia, alla quale Ford Trucks ha affidato l’importazione esclusiva nazionale dei veicoli pesanti come l’F-MAX, e in cui Giacomo Maurelli riveste la carica di presidente. Repsol è una società energetica globale presente nell’intera catena dell’energia. L’a zienda impiega oltre 24mila persone e i suoi prodotti sono venduti in oltre 90 Paesi, raggiungendo 24 milioni di clienti. Repsol produce oltre 600mila barili di petrolio al giorno e dispone di uno dei sistemi di raffinazione più efficienti in Europa. L’azienda gestisce asset di generazione di elettricità a basse emissioni, tra cui i progetti di energia fotovoltaica ed eolica.

Giacomo Maurelli, Amministratore dell’omonimo gruppo.

IVECO / Il docu-video “Iveco Truck Queens” premiato ai prestigiosi NC Digital Award in Italia

La comunicazione rende omaggio alle donne dei trasporti I l docu-video “Iveco Truck Queens” è stato premiato con tre NC Digital Awards, ottenendo il primo posto nella categoria Digital Branded Content B2B, il secondo nel Facebook e Instagram Grand Prix e il terzo nella categoria Digital Branded Content for B2C. Il progetto è stato selezionato da una giuria composta da professionisti della comunicazione digitale, che rappresentano aziende prestigiose tra i principali investitori nella comunicazione. Il docuvideo è stato sviluppato dall’agenzia di comunicazione globale Ogilvy e prodotto dalla media company Freeda per celebrare il ruolo delle donne nel mondo dei trasporti nella Giornata Internazionale della Donna. Il progetto di comunicazione digitale racconta le storie di tre donne inarrestabili che hanno costruito la loro carriera nel settore dei camion con passione e determinazione, rompendo ogni giorno gli stereotipi di genere e dando il via al cambiamento per le giovani generazioni: Judith Ehrmann, meccanico di grande esperienza del Team Schwabentruck, Lorella Della Torre, Sales

Manager presso un concessionario Iveco in Italia (nella foto), e Oti Cabadas, che ha sfidato i tradizionali pregiudizi per diventare un’esperta autista di camion. Donne che raccontano gli ostacoli e i pregiudizi che hanno dovuto affrontare e di come hanno lottato con coraggio per ottenere un riconoscimento professionale nel settore in cui hanno scelto di lavorare. Il docu-video è stato trasmesso su Iveco Live Channel (ivecolivechannel.com) e condiviso sui canali social di Iveco e Freeda. Marialaura Iascone, Iveco Global Brand Marketing Director, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi che il docu-video, che valorizza il ruolo delle donne nel nostro settore e il coraggio e la determinazione con cui hanno saputo raggiungere il successo nella professione che hanno scelto, sia stato premiato con questo prestigioso riconoscimento. Ci auguriamo che l’esempio di queste donne inarrestabili ispiri sempre più giovani donne a rompere gli stereotipi, seguire la loro passione, e ottenere un riconoscimento professionale nel settore in cui hanno scelto di lavorare”.


MOBILITÀ

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MAN BUS / LION’S INTERCITY, BUONE NUOVE NELLA CLASSE LOW ENTRY

Flessibile su ogni linea CHE SIA DEDICATO AL SERVIZIO URBANO O INTERURBANO, L’AUTOBUS

LE È IN FORTE ASCESA IN EUROPA. VEICOLO MODERNO E ACCATTIVANTE, GRAZIE ALLA SUA FLESSIBILITÀ L’ULTIMO NATO NELLA FAMIGLIA DI AUTOBUS DEL COSTRUTTORE DI

MONACO FISSA NUOVI PARAMETRI NELLA CATEGORIA, DAL PUNTO DI VISTA ESTETICO E NON SOLO: CATENA CINEMATICA POTENTE, CONSUMI RIDOTTI, CONNETTIVITÀ MODERNA, TRE LUNGHEZZE DISPONIBILI E PRATICI PACCHETTI DI

U

MAX CAMPANELLA MONACO

n modello di autobus ac cattivante e estremamente flessibile a un prezzo ragionevole è l’aspirazione di imprenditori e aziende di trasporto pubblico che si approcciano all’economico segmento Low Entry. Con un’esperienza lunga decenni in questa categoria e prendendo spunto dalle attuali gamme Lion’s - dall’Intercity all’innovativo autobus urbano City - con il nuovo Lion’s Intercity LE MAN Truck & Bus è riuscita nell’intento di progettare e offrire un moderno modello standard, in grado di soddisfare tutte queste esigenze. Gli ingegneri del costruttore di Monaco hanno combinato la carrozza posteriore del bus a pianale rialzato Lion’s Intercity alla carrozza anteriore del pianale ribassato dell’attuale Lion’s City. In questo modo, soprattutto nella parte posteriore, è possibile da un lato aumentare il numero di posti a sedere in direzione di marcia, dall’altro utilizzare assali a riduzione ipoidale di nuova concezione, meno com-

EQUIPAGGIAMENTO.

plessi e quindi più convenienti. Dal punto di vista del prezzo, considerando la costruzione modulare, questo modello si posiziona al di sotto dei bus Low Floor che si ispirano al modello di urbano a pianale ribassato. In questo segmento di mercato, in cui la concorrenza è ai massimi livelli, il prezzo è uno dei principali aspetti che vengono presi in considerazione quando si tratta di finalizzare un acquisto. Pur ottimizzato nel prezzo, Lion’s Intercity è frutto del miglioramento del design Smart Edge, messo a punto per la prima volta nel 2017 con il turistico Lion’s Coach, che gli conferisce un elevato valore di riconoscibilità. SEI AUTOBUS PER TRE GAMME

Con sei modelli, Lion’s Intercity Low Entry sostituisce tre gamme affermate: la gamma LE, che nasce sulla scia dell’autobus urbano a pianale ribassato Lion’s City; Lion’s City Ü (A 20), anch’esso basato sul modello dell’autobus urbano; l’apprezzato Lion’s City LE/Ü (A 78). Le prime due gamme usci-

La plancia del Lion’s InterCity e, a destra, gli interni del bus del Leone. In alto, il veicolo esposto all’esterno del quartier generale MAN di Monaco.

ranno a fine anno, la terza a fine 2022. Per l’inizio del 2022 è previsto il debutto di due versioni interurbane: Lion’s Intercity LE 12 (42 C, 12,44 m) e LE 13 (43 C, 13,14 m) con SOP. Le varianti urbane della stessa lunghezza del Lion’s Intercity LE (32 C/33 C) usciranno dalla catena di produzione all’inizio del 2023. Contemporaneamente prenderà il via il modulo Efficient Hybrid della nuova generazione di bus urbani, provvisto di un dispositivo di avvio e arresto automatico e della funzione Boost, ulteriore elemento distintivo sul mercato. I due Lion’s Intercity LE 14 a tre assi da 14,46 m di lunghezza (34 C/44 C) seguiranno nel 2024 con il terzo gruppo di veicoli. Per la prima volta saranno basati su una piattaforma elettronica completamente nuova e, come tutte le varianti, potranno essere equipaggiati con il sistema Efficient Hybrid. Le caratteristiche distintive delle due varianti sono un classico per il segmento di riferimento e si prestano a diversi profili d’impiego, pur mantenendo identica l’estetica. La variante del Lion’s Intercity LE

pensata per la città (32C/33C/34C) dispone di un pavimento senza rialzo nella zona del pianale ribassato ed è sempre dotata di gommatura 275/70 R22.5 (altezza di accesso 320 mm). La versione interurbana propone questo formato solo su richiesta; di serie vengono montati pneumatici 295/80 R 22,5 (altezza di accesso 380 mm). Questa versione dispone sempre di rialzi nella parte anteriore (altezza davanti 1.425 mm, dietro 1.875 mm) e presenta almeno dieci posti a sedere in più rispetto al corrispettivo modello City. La versione interurbana è in grado di trasportare al massimo 102 passeggeri, numero che sale a 107 con quella urbana. CONFIGURATO PER OGNI ESIGENZA

Per contro, nei due veicoli a tre assi la capacità è di 115 (versione interurbana) e 121 (versione urbana). Su tutti i Lion’s Intercity LE è possibile configurare mancorrenti sul tetto o, su richiesta, vani portaoggetti adattabili in altezza nella versione aperta o chiusa, in quest’ultimo caso anche con set di

equipaggiamento per luce, aria e tasto di chiamata. La ripartizione dei vani portaoggetti all’interno dell’autobus può essere organizzata in modo flessibile sulla parte anteriore e posteriore oppure sul lato destro e sinistro. I sedili utilizzati nell’Intercity sono del tipo MAN Intercity Basic e, a seconda della classificazione, possono essere con o senza cinture di sicurezza a due o tre punti. Per la variante urbana, è possibile scegliere fra tre sedili City con diverse superfici e imbottiture; il tipo di allestimento opzionale MAN City Comfort è disponibile con cintura addominale. La versione urbana prevede di serie porte scorrevoli a due ante con apertura interna sulla parte anteriore e al centro. La versione interurbana è dotata di serie di porta rototraslante esterna, quella anteriore a una o a due ante e la seconda porta centrale sempre a due ante. Su richiesta, per tutti i Lion’s Intercity LE sono disponibili porte a due ante girevoli con apertura a scorrimento, ispirate alla tecnologia modulare MAN. Una terza porta viene installata di serie solo sui veicoli urbani a tre assi.


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SOLARIS / PRESENTATO IL NUOVO AUTOBUS ELETTRICO URBINO 9 LE

Nove metri e tutti green N

DOPO IL GIÀ PERFORMANTE URBINO 15 LE ELETTRICO, IL COSTRUTTORE POLACCO PROSEGUE NELLA SUA STRATEGIA A ZERO EMISSIONI LANCIANDO SUL MERCATO UN NUOVO MODELLO PIÙ COMPATTO CHE PRESTO VEDREMO ANCHE SULLE STRADE ITALIANE. ALLA SOSTENIBILITÀ SI ABBINANO COMFORT E VERSATILITÀ A DISPOSIZIONE DI UN NUMERO DI PASSEGGERI CHE PUÒ ARRIVARE A 27. COMPLETO IL PACCHETTO DI TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA.

CRISTINA ALTIERI OWINSKA

uovo arrivo in casa So laris che lancia il midsize elettrico low entry Urbino 9 LE. Un regalo al trasporto pubblico locale che potrà contare d’ora in poi su un prodotto dalle dimensioni compatte in grado di destreggiarsi lungo le strette strade dei centri cittadini, e di non scoraggiarsi neppure di fronte ai tornanti di montagna e alle salite. E sono proprio queste sue caratteristiche che hanno convinto indubbiamente le amministrazioni che hanno voluto ordinare il modello ancora prima di poterlo toccare con mano. Una delle prenotazioni arriva proprio dal l’Italia, e in particolare dalla città di Bolzano, dove otto unità di Urbino 9 LE entreranno a far parte della flot-

ta dell’operatore Società Autobus Servizi d’Area S.p.A. Dunque, appunto, montagna e città. Ambienti urbani anche per i restanti ordini, arrivati al quartier generale di Solaris da tre città polacche: sei veicoli sono stati acquistati da Zyrardów, due unità da Cieszyn e uno da un cliente di Zawiercie. Solaris ha d’altra parte una vasta esperienza per quanto riguarda la produzione di veicoli a emissioni zero. Finora il produttore ha fornito quasi 3.000 di questi veicoli ai suoi clienti. Il lancio del più piccolo elettrico disponibile nella gamma Solaris, e cioè l’Urbino 8.9 LE, ha avuto luogo dieci anni fa. Ma vediamo come funziona il nuovo modello: l’autobus è dotato di un motore elettrico centrale con una potenza di circa 170 kW e 220 kW di picco. Il propulsore è

raffreddato a liquido e la potenza motrice viene trasmessa al secondo asse del veicolo. Ad alimentare il sistema provvede l’energia immagazzinata nelle batterie montate nella parte posteriore e sul tetto. Due le tipologie di batterie disponibili: Solaris High Energy con capacità fino a 350 kWh a maggiore densità energetica, da ricaricare principalmente di notte, e Solaris High Power, progettate per la ricarica rapida ad alta potenza. Le batterie possono essere ricaricate in modo convenzionale, e cioè utilizzando una connessione plug-in, ma è possibile anche montare sul tetto un pantografo, di cui esistono tre tipi, tra cui un modello rovesciato. Urbino 9 LE conferma dunque la propensione di Solaris ad offrire un alto livello di personalizzazione ai suoi clienti, esatta-

mente come con gli altri mezzi della gamma. In questo caso le varie opzioni offerte in merito alla ricarica permettono l’adattabilità del mezzo all’infrastruttura esistente o prevista dell’operatore. Il nuovo arrivato è compatto e maneggevole fuori, ma spazioso all’interno, dove tutto è studiato per offrire ai passeggeri il massimo comfort, a cominciare dalla distanza tra i sedili e dallo spazio supplementare per la testa nella parte posteriore dell’autobus. Il veicolo può inoltre montare qualsiasi tipo di aria condizionata tra quelle disponibili nella gamma Solaris, compreso il dispositivo che utilizza una pompa di calore, ovvero aspira l’aria dall’esterno per ottenere la giusta temperatura del veicolo. Una soluzione che consente di aumentare l’efficienza energeti-

ca del veicolo e si traduce in una maggiore autonomia di guida. L’autobus ha spazio per un numero di sedili che può arrivare fino a 27, la maggior parte dei quali rivolti in avanti. Inoltre, l’autobus è dotato di spazi dedicati ai pas seggeri con disabilità o che viaggiano con carrozzine o passeggini, oltre a disporre di sedili con agganci ISOFIX, per fissare in sicurezza i seggiolini per bambini. A seconda dell’equipaggiamento installato, il veicolo di classe I offre spazio per 73 passeggeri, mentre il veicolo di classe II ne può ospitare 60 in totale. Anche la sicurezza è stata ampiamente tenuta in considerazione nella progettazione del nuovo modello Solaris. Un pannello di guida interattivo combina numerose funzioni e fornisce l’accesso ai sistemi avanzati di assistenza

alla guida. La gamma di soluzioni comprende, tra gli altri dispositivi, il sistema MirrorEye, cioè una serie di telecamere che sostituiscono gli spec chietti convenzionali e mostrano al conducente l’area direttamente intorno all’autobus. Il problema degli angoli ciechi è stato risolto invece grazie al Mobileye Shield+, che allerta il conducente tramite avvisi audio e visivi della presenza di eventuali pedoni o veicoli nelle vicinanze dell’autobus. Inoltre, l’Urbino 9 LE elettrico può essere integrato con il sistema di gestione remota della flotta di Solaris, chiamato eSConnect, che garantisce la completa telemetria, analisi dei dati e la manutenzione non solo dei difetti che sono già comparsi, ma anche la previsione di pro blematiche che potrebbero verificarsi nel prossimo futuro.

Urbino 9 LE è dotato di un motore elettrico centrale con una potenza di circa 170 kW e 220 kW di picco. La potenza viene trasmessa al secondo asse del veicolo.


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SCANDIPADOVA / IL TURISTICO SCANIA ENTRA NELLA FLOTTA DELLA VENETA MURARO VIAGGI

Viaggi senza limiti grazie al nuovo Touring

LA RINOMATA CONCESSIONARIA VENETA, ATTIVA A LIVELLO REGIONALE CON I PRESIDI DI PADOVA, ROVIGO E VICENZA, CHE SI È COSTRUITA UNA SOLIDA FAMA NEL MONDO DEI TRUCK DEL GRIFONE, È ORA FORTEMENTE MOTIVATA A FARE ANCHE DELL’AUTOBUS CON IL MARCHIO DEL COSTRUTTORE SVEDESE UN PROTAGONISTA DEL MERCATO. SEGNO EVIDENTE DELLA BUONA STRADA INTRAPRESA È LA CONSEGNA DI UN ESEMPLARE DELLO SCANIA TOURING A MURARO VIAGGI DI CAMISANO VICENTINO (VI), AZIENDA LEADER NEI VIAGGI ORGANIZZATI A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE.

T

FABIO BASILICO

CAMISANO VICENTINO

ouring guida l’offensiva di Scandipadova nel mondo del bus targato Scania. La rinomata concessionaria veneta, attiva a livello regionale con i presidi di Padova, Rovigo e Vicenza, che dal 1989 a oggi ha saputo, grazie all’impegno e alla determinazione del team capitanato dal fondatore Paolo Rossi affiancato dai figli Car lo ed Edoardo, costruirsi una solida fama nel mondo dei truck del Grifone, è ora fortemente motivata a fare anche dell’autobus con il marchio del costruttore svedese un pro tagonista del mercato. Se gno evidente della buona strada intrapresa è la consegna di un esemplare del turistico Scania Touring a Muraro Viag gi di Camisano

Vicentino (VI), azienda leader nell’organizzazione di viaggi organizzati a livello nazionale e internazionale e titolare di un’affermata agenzia. “La nostra attività nasce a Camisano Vicentino nel 1979 - racconta il fondatore e titolare Giorgio Muraro - Io provengo da una fa miglia dedita al trasporto; mio padre Dino ha sempre lavorato come autista per le aziende locali di trasporto pubblico. La dinamicità e l’intraprendenza che ci contraddistinguono fin dall’inizio hanno consentito alla Muraro di diventare un punto di riferimento per affidabilità, qualità ed efficienza nel mercato del turismo. Con più di 40 anni di esperienza e un team sempre giovane e brillante, l’agenzia si presenta oggi come una realtà consolidata in grado di soddisfare anche le più esigen-

ti richieste del mercato, mettendo a disposizione del cliente una gamma completa di servizi: business travel, biglietteria aerea di linea e low cost, biglietteria ferroviaria e marittima, pacchetti turistici con i migliori tour operator, cro ciere, ma anche visite guidate, biglietti per concerti ed eventi e molto altro ancora. Un partner qualificato per garantire il meglio del turismo commerciale, congressuale, fieristico e sportivo”. Dal 2018, Muraro Viaggi ha avviato una proficua collaborazione con Scandipadova che oggi può contare sulla buona pubblicità assicurata dal l’azienda di Camisano per guidare con successo la sua offensiva nel comparto bus. “Il Touring è il primo veicolo con la firma del Grifone che acquistiamo ma il secondo dotato di

Da sinistra: Giorgio e Giovanni Muraro (titolari della Muraro Viaggi & Vacanze), al centro Edoardo Rossi (addetto alle vendite di Bus Scania Touring per Scandipadova), Antonino Brancato (Responsabile Vendite Scania Touring Italia) e Paolo Rossi (titolare Scandipadova).

meccanica Scania -afferma Giorgio Muraro - In passato abbiamo inserito in flotta un Irizar i6s attrezzato per il trasporto di malati e disabili. Siamo specializzati an che in questa tipologia di viag gi e collaboriamo con l’U nitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali. Siamo molto soddisfatti del Touring, sia come prestazioni che come funzionalità. È perfetto per le nostre esigenze operative e le attività che svolgiamo, in particolare per i viaggi di gruppo, di cui siamo specialisti. In flotta disponiamo in totale di 16 mezzi, tra minibus, granturismo e altri veicoli per il servizio NCC. Assicuriamo anche il trasporto biciclette con i capienti carrelli appendice”. “Muraro Viaggi testimonia con successo che l’offensiva nel settore bus è destinata a crescere e rafforzarsi ulteriormente - spiega Edoardo Rossi, Responsabile Vendite di Scandipadova - Dopo trent’anni di esperienza nel mon do truck, con una presenza significativa in tutta la Regione Veneto, Scandipadova da un anno e mezzo si è fatta avanti nel mondo dei bus. Il settore turistico viene seguito da noi direttamente mentre per il TPL collaboriamo con Italscania. Ci occupiamo di vendita e di assistenza in modo completo e professionale, potendo contare anche sulle nostre tre affermate e competenti officine di Padova, Rovigo e Vicenza”. L’headquarter della concessionaria è ubicato a Padova su

una superficie di 8.500 mq di cui 1.600 coperti per officina e magazzino. Le due filiali sono localizzate a Sandrigo (VI), su 5mila mq di cui 1.100 coperti adibiti in massima parte a officina, e a Rovigo su 10mila mq di cui mille per officina. “I punti di forza del prodotto Scania per il comparto bus sono diversi e tutti vincenti aggiunge Rossi - A cominciare dai motori efficienti che hanno da tempo acquisito una meritata reputazione per poi considerare gli allestimenti specifici che riflettono le esigenze degli operatori del trasporto turistico e di quello pubblico urbano e interurbano. Altri elementi chiave sono i consumi ridotti e i punti di assistenza che garantiscono una capillarità su tutto il territorio nazionale. In Italia, la re te Scania conta più di cento officine autorizzate”. Scandipadova caratterizza la sua offensiva autobus con una particolare e convinta attenzione alle tematiche della sostenibilità sia per quanto riguarda il settore turistico che in ambito TPL. Il Touring è senza dubbio un punto di rife-

rimento per il settore turistico. Disponibile in configurazione due assi da 12 metri, fino a 55 posti a sedere, e tre as si da 13,7 metri con un massimo di 63 posti a sedere, Touring si distingue per un’economia di esercizio ottimale coniugata con livelli premium di assistenza. Ideale sia per gli utilizzi occasionali sia per i viaggi sulle lunghe distanze, privilegia sicurezza, comfort e armonia. Gli operatori possono scegliere il motore 6 cilindri 13 litri da 410, 450 o 490 cv Euro 6 SCR e tre diverse opzioni di alimentazione, biodiesel, HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) e il tradizionale gasolio. Il cambio Opticruise a 8 o 12 marce è un’altra delle caratteristiche qualificanti del coach svedese. “Touring è stata per noi una scelta intelligente - segnala Giorgio Muraro - La sod disfazione di autisti e clienti ce lo conferma. I pulsanti e i comandi del cruscotto sono disposti in modo logico e ogni singolo dettaglio si inserisce in un insieme intuitivo e funzionale. I passeggeri apprezzano il design moderno e dinamico unitamente al comfort e alla funzionalità”. Da sempre attenta all’innovazione, Muraro Viaggi ha da qualche mese attivato il portale online Drive Me Away (drivemeaway.it), brand di riferimento per i viaggi di gruppo in bus, treno e aereo. Il progetto, che sta progressivamente raccogliendo le adesioni di diverse aziende dell’area padovana e vicentina e che poi si allargherà a tutto il territorio nazionale, è nato per facilitare l’organizzazione dei viaggi e rispondere in maniera adeguata alle richieste di una clientela sempre più abituata a gestire la sua quotidianità attraverso Internet e con formule sempre più smart, veloci e sicure. “Drive Me Away è il primo motore di ricerca dei viaggi di gruppo organizzati da professionisti del settore - conferma Giorgio Muraro - Con Drive Me Away l’utente può confrontare in un unico sito i viaggi dei suoi operatori di fiducia, può prenotare direttamente l’organizzatore del viag gio, pagare online anche con tour operator che non hanno accesso e-commerce. Il portale permette di risparmiare tempo e di prenotare in modo semplice e chiaro. È sempre garantito il miglior prezzo e non sono previsti co sti aggiuntivi. Senza contare che gli utenti si interfacciano con operatori professionali e specializzati”.

Muraro vIaGGI

Sede: Piazza Umberto I, 4 -Camisano Vicentino (VI) Fondazione: 1979 Fondatore e amministratore: Giorgio Muraro Attività: viaggi nazionali e internazionali, NCC, agenzia viaggi Flotta: 16 bus turistici, minibus, auto Dipendenti: 15 e 7 per agenzia viaggi Internet: muraroviaggi.it / drivemeaway.it


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SPECIALE IBE DRIVING EXPERIENCE IL MONDO DELL’AUTOBUS FA TAPPA AL WORLD CIRCUIT MARCO SIMONCELLI DI MISANO

Tante novità, tutte in pista LA DRIVING EXPERIENCE HA COINVOLTO OLTRE 270 DRIVER PROFESSIONALI DEL TRASPORTO PUBBLICO E PRIVATO A LUNGA PERCORRENZA E 230 PASSEGGERI TRA OPERATORI DEL SETTORE E VISITATORI PER LA PROVA SU PISTA DI 13 AUTOBUS DI ULTIMA GENERAZIONE - E A DIVERSA TIPOLOGIA DI TRAZIONE MESSI A DISPOSIZIONE DAI PLAYER DI SETTORE PARTECIPANTI: IVECO, EVOBUS ITALIA (MERCEDES-BENZ E SETRA), SCANIA, ISUZU, IRIZAR, KARSAN E GRUPPO D’AURIA, PER UN TOTALE COMPLESSIVO DI 568 GIRI DEL TRACCIATO E UNA MEDIA DI 200 KM PERCORSI DA CIASCUN MEZZO.

P

FABIO BASILICO

MISANO ADRIATICO

iena soddisfazione. È quanto hanno espresso gli operatori del trasporto passeggeri pubblico e privato che hanno partecipato all’edizione 2021 dell’IBE Driving Experience al World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico. La seconda edizione dell’evento romagnolo ha dimostrato la solidità del settore impegnato a fronteggiare le difficoltà, in primis quelle derivanti dall’emergenza pandemica, basandosi sull’innovazione tecnologica dei prodotti e dei servizi messi a disposizione delle aziende e degli utenti finali. Nato nel 2019, l’evento si è confermato un decisivo momento di aggregazione del settore del trasporto passeggeri grazie alla qualità dei contenuti e delle presenze offerti dai convegni guidati dalle associazioni di categoria, e occasione unica per testare il futuro della mobility for people con le esclusive sessioni di guida su uno degli scenari di punta del motorsport mondiale. La Driving Experience ha

coinvolto oltre 270 driver professionali del trasporto pubblico e privato a lunga percorrenza e 230 passeggeri per la prova su pista di 13 autobus di ultima generazione -

e a diversa tipologia di trazione - messi a disposizione dai player di settore partecipanti: Iveco, EvoBus Italia (Mercedes-Benz e Setra), Scania, Isuzu, Irizar, Karsan e Grup-

po D’Auria, per un totale di 568 giri del tracciato e una media di 200 km percorsi da ciascun mezzo. Forte interesse anche per l’open day dell’iniziativa Scuderia Start dell’azienda di trasporto Start

L’Isuzu Kendo sul tracciato romagnolo. A destra, l’urbano Karsan Jest Electric e, in alto, la gamma Irizar.

Romagna, progetto mirato alla ricerca di personale a rafforzamento e completamento dell’attuale organico di autisti in forza al TPL romagnolo che a IBE Driving Experience 2021 ha dedicato sessioni di formazione rivolte alle nuove leve della guida per il trasporto pubblico. Italian Exhibition Group chiamerà nuovamente a raccolta la bus travel industry con un nuovo appuntamento della biennale IBE International Bus Expo in programma alla Fiera di Rimini dal 26 al 28 ottobre 2022. Oltre a Iveco, MercedesBenz, Setra e Scania di cui si parla negli articoli dedicati, gli operatori hanno avuto la possibilità di toccare con mano gli autobus di diversi altri importanti costruttori. Irizar ha presentato e fatto testare l’ammiraglia granturismo i8 nel la versione due assi da 12,4 metri, accompagnata da veicoli statici rappresentativi della gamma spagnola. L’i8 è un turistico imponente disponibile anche in configurazione 13,22 mm tre assi, 14,07

L’azienda salernitana all’avanguardia nella produzione di minibus e midibus

m tre assi e 14,98 m tre assi. Tre le opzioni motore 6 cilindri: MX11 da 449 cv, MX13 da 483 cv e MX13 da 530 cv. Due quelle per il cambio: automatico a sei velocità ZF Ecolife, manuale automatizzato a dodici velocità Traxon. L’i8 appartiene alla nuova generazione di autobus Irizar e garantisce un costo operativo to tale ridotto del 6 per cento e una riduzione di un altro 6 per cento per quanto riguarda il consumo di carburante. Di grande appeal il nuovo Irizar virtual cockpit, il quadro strumenti virtuale con funzioni innovative dal punto di vista tecnologico e qualitativo. Karsan ha messo a disposizione la gamma di elettrici, tra cui il prestazionale piccolo urbano Jest Electric e il dealer Isuzu Officine Mirandola i modelli Novociti Life, Kendo e Gran Toro. Infine, il campano Gruppo D’Auria ha presentato il minibus Furore da 31 posti fresco di realizzazione ed esposto staticamente nel paddock del circuito.

Gruppo D’Auria, stile e versatilità italiani A Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, il “made in Italy” è di casa. È qui che dal 1983 a oggi migliaia di autobus sono passati per gli stabilimenti del Gruppo D’Auria. A ognuno di loro il team di esperti della Casa campana ha dedicato la stessa attenzione e dedizione, guadagnando la fiducia delle aziende italiane. D’Auria fornisce autobus, minibus e assistenza su tutto il territorio nazionale. Prova evidente della competenza tecnica del costruttore salernitano è il modello Furore esposto all’IBE Driving Experience 2021 di Misano Adriatico. Basato su telaio Iveco Daily, Furore è un minibus da 31 posti (o in alternativa 28 con l’aggiunta della postazione per una sedia a rotelle) dotato di motore Iveco 3 litri Euro VI da 210 cavalli e cambio HiMatic. Alto 3.150 mm, lungo 8 metri (7.999 mm), largo 2.400 mm e con un passo di 4.350 mm, Furore ha un ricco equipaggiamento di serie che comprende, tra l’altro, la botola del tetto elettrica con comandi dal posto guida, cappelliere con service sets per ogni posto, climatizzatore posto autista/hostess originale Iveco, climatizzatore zona passeggeri Webasto con acqua calda al tetto, fendinebbia alogeni, finestratura laterale panoramica con vetri doppi colore grigio Venus, frigo a incasso da 45 litri, gradini di accesso passeggeri ribassati, illuminazione interna a Led, luci di ingombro anteriori e posteriori, parabrezza panoramico,

porta passeggeri rototraslante elettrica, rallentatore elettromagnetico Telma, Tempomat, volante multifunzione con computer di bordo e regolabile in altezza e inclinazione. La gamma minibus D’Auria comprende anche l’elegante Grande Capri, realizzato su telaio Mercedes-Benz Sprinter e dotato di motore Mercedes-Benz OM 642 da 190 cv. I posti vanno da 15 a 23 totali con un vano carico che supera i 4 metri cubi. A disposizione c’è anche la versione Grandi Capri + con un massimo di 29 posti. Sempre su base Sprinter è anche il Tourline da 24 posti, lungo 7.761 mm e con un passo di 4.325 mm. Il propulsore Mercedes-Benz da 190 cv è abbinato a un cambio meccanico 6 marce. Élite nasce dall’affermazione delle Officine D’Auria nel segmento midi. Basato sulla telaistica dell’Iveco Eurocargo, forte di 33 posti, e dotato di motore Iveco Tector 6 cilindri da 220 cv, Élite dispone di una funzionale finestratura panoramica che trasforma ogni viaggio in un’esperienza piacevole e confortevole. Le linee moderne e avvincenti del midibus, dal Dna di un autobus turistico, sono state studiate per offrire le migliori prestazioni aerodinamiche e regalano una sensazione immediata di eleganza, prestigio e innovazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione del vano bagagli, il cui volume è stato sovradimensionato rispetto al numero dei posti, al fine di soddisfare anche le richieste più esigenti.


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SPECIALE IBE DRIVING EXPERIENCE NUOVO RECORD DI PRODUZIONE CON L’UNITÀ NUMERO 50MILA CONSEGNATA A ÖBB POSTBUS

CROSSWAY, L’INTERURBANO PIÙ AMATO E VENDUTO AL MONDO C on ben 50mila unità prodotte, il Crossway ha stabilito un nuovo record, diventando di fatto l’interurbano più venduto al mondo, con numeri da primato in tutta Europa e ampio successo anche in Africa. L’unità 50mila è stata consegnata alla principale società di autobus austriaca, la ÖBB Postbus, incaricata di gestire la maggior parte della rete interurbana. La cerimonia di consegna si è svolta presso lo stabilimento di Vysoké Myto, in Repubblica Ceca, sede di produzione della gamma Crossway. La consegna a ÖBB Postbus rientra nell’accordo firmato nel 2016 per la fornitura di oltre 200 Crossway e Crossway LE. Il modello del record è in servizio a Linz e con esso la flotta di ÖBB Postbus, la più grande nell’area DACH (Germania, Austria, Svizzera) e una tra le maggiori d’Europa, arriverà a sfiorare le 1.300 unità. Il Crossway Low Entry Line scelto da ÖBB Postbus è in grado

di ospitare 45 passeggeri, che hanno a propria disposizione, tra le altre cose, porte di ricarica USB in ciascun sedile, aria condizionata e schermo TFT interno per un viaggio all’insegna del comfort. Con 12 metri di lunghezza, il mezzo è dotato di un motore Cursor 9 Euro VI da 360 cv, la cui esclusiva tecnologia HI-SCR brevettata senza ricircolo dei gas di scarico (EGR) assicura livelli di emissioni decisamente ridotti e consente di diminuire il consumo di carburante e i costi di manutenzione. Nel giro di 15 anni, Crossway è diventato un vero e proprio punto di riferimento nel segmento interurbano. Con le sue numerose varianti (10,7 m, 12 m, 13 m e 14,5 m) e i suoi motori alimentati a diesel o biogas, la gamma riesce a soddisfare efficacemente tutti i requisiti dei clienti, indipendentemente dalla missione in oggetto.

IVECO BUS / SOSTENIBILITÀ IN PRIMO PIANO CON E-WAY E DAILY E CROSSWAY A GAS

Quel terzetto alternativo IVECO BUS HA RIBADITO LA SUA ORMAI PROVERBIALE VOCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ CHE DA TEMPO LA QUALIFICA SIA COME LEADER EUROPEO NEL CAMPO DELL’ALIMENTAZIONE A GAS NATURALE SIA COME AFFIDABILE PROMOTORE DI SOLUZIONI ELETTRICHE. LA CASA SI È PRESENTATA A MISANO CON UN TERZETTO ALTERNATIVO D’ECCEZIONE: IL MINIBUS DAILY LINE CNG, L’INTERURBANO CROSSWAY NP SEMPRE A GAS NATURALE E L’INNOVATIVO ELETTRICO E-WAY.

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FABIO BASILICO

MISANO ADRIATICO

nche all’International Bus Expo Driving Experience 2021 celebrato sul circuito di Misano Adriatico Iveco Bus ha ribadito per l’ennesima volta la sua ormai proverbiale vocazione alla sostenibilità che da tempo qualificail brand sia come leader europeo nel campo dell’alimentazione a gas naturale sia come affida-

bile promotore di soluzioni elettriche. La Casa si è presentata a Misano con un terzetto alternativo d’eccezione: il minibus Dai ly Line CNG a gas compresso, l’interurbano Cross way NP sempre a gas naturale e l’innovativo elettrico E-Way, che recentemente ha rag giunto il traguardo della 500esima unità consegnata in Francia. Con l’accelerazione della transizione energetica nel settore dei traspor-

ti, l’elettromobilità acquisisce un ruolo sempre più determinante. È per questo che Iveco Bus, tramite il suo brand Heuliez, ha compiuto un altro importante passo con l’arrivo sul mercato dell’autobus elettrico E-Way. Progettato per adeguarsi a ogni esigenza, E-Way è disponibile in 3 diverse lunghezze (9,5 m, 12 m e 18 m) e con varie soluzioni di ricarica, dalla carica notturna lenta a quella rapida con

pantogra fo. La flessibilità raggiunge i massimi livelli con la selezione del numero di batterie, che si traduce nella possibilità di adattare il veicolo esattamente ai requisiti di autonomia del cliente, senza dover trasportare del peso extra e quindi compromettere la capacità di trasporto passeggeri. E-Way offre anche un’esperienza confortevole sia agli autisti che ai passeggeri, grazie all’assenza di vibrazioni, a

un’accelerazione fluida e a interni spaziosi e progettati con la massima cura. Sono disponibili vari livelli di personalizzazione di interni ed esterni, con un’ampia selezione di materiali e soluzioni su misura per la zona passeggeri. Senza contare che le funzioni di connettività come il sistema Driving Style Evaluation rendono più semplice la giornata di lavoro e aumentano il grado di sicurezza. Inoltre, grazie

Da sinistra: Daily Line CNG, Crossway NP ed E-Way. Iveco Bus è pronta a lanciare la sfida per il trasporto passeggeri all’insegna della modernità sostenibile.

al numero di componenti meccanici ridotto, la manutenzione necessaria è scarsa e decisamente semplice. È anche un veicolo estremamente resistente, con una struttura in acciaio inossidabile, un telaio rinforzato e una carrozzeria realizzata in materiali compositi. Il veicolo è associato a un’ampia gamma di servizi di consulenza, finanziari e di manutenzione, per semplificare il lavoro degli operatori e fornire così una soluzione di trasporto completa. Il motore elettrico è posizionato centralmente e collegato direttamente al ponte posteriore. Oltre all’E-Way, Iveco Bus propone diverse soluzioni a trazione elettrica, a cominciare dal poliedrico Crealis, evoluzione dell’Urban way che trova impiego nel BRT (Bus Rapid Transit), ovvero le linee autobus dedicate a scorrimento veloce, ma anche come filobus elettrico a zero emissioni. La gamma Crealis è disponibile con lunghezze da 12 fino a 18 metri e quattro motorizzazioni, di cui una full hybrid. Iveco Bus propone anche Crealis In-MotionCharging, un filobus con batterie di trazione che si ricaricano mediante le linee elettriche aeree. Il motore termico è stato eliminato dando origine a un veicolo a zero emissioni che può circolare o vun que in città, anche nelle zone sprovviste di linee aeree.

Giorgio Zino, Iveco Bus Business Director Italy & Greece Market

“Metano ed elettrico le due direttrici di sviluppo” L ’offensiva incentrata sulle alternative metano ed elettrico è al centro delle dichiarazioni che ci ha rilasciato Giorgio Zino, Iveco Bus Business Director Italy & Greece Market. “La propulsione a gas naturale e la trazione elettrica sono le due direttrici di riferimento che guidano la nostra politica della sostenibilità - ha detto Zino - Oggi in Europa, quando all’interno del settore autobus si parla di tecnologia alternativa al tradizionale diesel si fa prioritario riferimento al gas compresso e all’elettrico. C’è ancora un po’ di confusione quando si pensa a queste soluzioni come alter-

native tra loro e non come complementari come dovrebbe essere”. “In pratica - ha proseguito Zino - dobbiamo ragionare in termini di competenze e aree operative nelle quali ciascuna soluzione di mobilità green si inserisce per garantire efficienza ecologica ed economica. Noi come costruttori ci siamo posizionati in entrambi gli ambiti, potendo garantire un’offerta completa e qualificata sia per il gas sia per l’elettrico e l’ibrido. Non a caso Iveco Bus vanta un ruolo da protagonista che è riconosciuto da tutto il mercato”. E il vecchio e caro motore termico diesel?

“Avrà ancora lunga vita e un futuro contrassegnato da innovazioni e perfezionamenti proprio per garantire una sempre maggiore sostenibilità - ha risposto Giorgio Zino - Certo, il diesel come lo conosciamo si ridurrà in accordo con i piani di transizione energetica messi a punto dalle autorità, ma si potrà fare affidamento sul biodiesel prodotto da fonti rinnovabili in un quadro di economia circolare. La chiave di volta è infatti il termine ’bio’ che deve essere coniugato per tutte le soluzioni proposte, dal biogas all’energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili fino all’idrogeno verde”.


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SPECIALE IBE DRIVING EXPERIENCE IN PISTA AL MISANO WORLD CIRCUIT, ABBIAMO AVUTO L’OCCASIONE DI TESTARE UN VEICOLO DI ELEVATA QUALITÀ CHE RISPONDE CON EFFICACIA ALLE RICHIESTE DEL SEGMENTO TURISTICO.

SCANIA TOURING È UN VEICOLO CHE PUÒ ESSERE ALTAMENTE PERSONALIZZATO PER RISPONDERE AL MEGLIO ALLE ESIGENZE DI TRASPORTO DI OGNI SINGOLO CLIENTE: GLI OPERATORI POSSONO SCEGLIERE IL MOTORE

13 LITRI DA 410 O 450 CV.

DIESEL

SCANIA / IL TURISTICO AL CENTRO DELLA RINNOVATA OFFENSIVA NEL MONDO BUS

Touring, pronto a servirvi “

FABIO BASILICO

MISANO ADRIATICO

Qualsiasi sia la distanza, ogni viaggio è un piacere”. La livrea bianca o color terra dei Touring pronti per il test drive sul circuito di Misano Adriatico testimoniano con forza il ruolo di Scania quale protagonista del mercato giustamente apprezzato e valorizzato dallo stand allestito in occasione dell’IBE Driving Experience 2021. In pista al Misano World Circuit, abbiamo avuto l’occasione di testare un veicolo di elevata qualità che risponde con efficacia alle richieste del segmento turistico. Scania Touring è un veicolo che può essere altamente personalizzato per rispondere al meglio alle esigenze di trasporto di ogni singolo cliente: gli operatori possono scegliere il motore diesel 13 litri da 410 o 450 cv. Qualità, comfort e sicurezza sono le caratteristiche che contraddistinguono questo veicolo ma non sono le sole. L’elemento chia-

ve che ha permesso al Touring di conquistare un posto di riguardo nel segmento del Granturismo è il livello di consumi. Le parole chiave che caratterizzano l’offerta Touring sono qualità, com fort, sicurezza e appunto consumi ottimali. Touring è un prodotto interamente progettato da Scania che va incontro agli operatori del Granturismo proponendosi innanzitutto con un design moderno, pulito e lineare, con una marcata riconoscibilità dello stile Scania. La funzionalità complessiva, gli spazi a disposizione oltre alle qualità della par te meccanica hanno già colpito positivamente quanti hanno scelto Touring per le loro flotte. Costruito secondo i più ele vati standard di qualità, Touring viene proposto in Italia nelle versioni a due e tre assi, HD 12,1 metri 2 assi e HD 13,7 metri 3 assi. Gli operatori possono scegliere il motore 6 cilindri 13 litri da 410 o 450 cv Euro 6 SCR e tre diverse opzioni di alimentazione: biodiesel, HVO (Hy-

drotreated Vegetable Oil) e il tradizionale gasolio. Il cambio Opticruise a 8 o 12 marce è un’altra delle caratteristiche vincenti del coach svedese. Touring segna l’ingresso ufficiale di Scania nel mercato coach, dove prima era presente unicamente attraverso la pro ficua collaborazione di lun ga data con la spagnola Irizar. Dunque, oggi Scania è in grado di coprire tutti i seg-

menti del mercato bus, dall’urbano all’interurbano fino appunto al turistico. A bordo, Touring mette in evidenza le sue indubbie qualità costruttive che lo accomunano ai truck del Grifone e che confermano l’elevato know-how ingegneristico di Scania. Lo chassis viene prodotto in Svezia mentre l’assemblaggio finale della carrozzeria viene eseguito con

gli stessi standard qualitativi svedesi in Cina, dal partner Higer. A quel punto il veicolo finito torna in Europa per gli affinamenti conclusivi. Quella con Higer è una partnership consolidata e destinata a ulteriori proficui sviluppi, visto che è attiva la fabbrica di Suzhou impegnata esclusivamente nella produzione del Touring e dei modelli bus e coach della gamma dualbranded Scania-Higer. Touring garantisce un comportamento brillante e reattivo, da vero granturismo. Il riuscito controllo della rumorosità e delle vibrazioni in tutto il corpo del veicolo, sia anteriormente che posteriormente, a ridosso dell’alloggiamento del motore, consente ai passeggeri di viaggiare in modo con fortevole. Nei tratti del circuito a velocità più sostenuta, il potente propulsore sei cilindri assicura livelli prestazionali elevati e il cambio flessibile e dagli innesti dolci dà il suo contributo all’elevato livello generale di comfort. All’IBE è stato lanciato il progetto “Scuderia Start” di

Start Romagna (azienda di trasporto che gestisce i servizi di trasporto pubblico in Romagna) in collaborazione con Scania. Una partnership nata con l’obiettivo di promuovere il reclutamento di giovani, di età compresa tra i 24 e i 29 an ni, per creare una nuova platea di autisti, attraverso un percorso formativo per l’acquisizione delle patenti professionali richieste. Per Scania è intervenuto Andrea Pellitteri, Responsabile Public Transport Buses and Coaches di Italscania. La selezione pubblica è stata attiva fino al 20 ottobre. “Il mercato del trasporto passeggeri ha subito un duro colpo a causa della pandemia, ma c’è una grande voglia di ripartire - ha evidenziato Roberto Caldini, Direttore Buses and Coaches di Italscania Dobbiamo cogliere questa occasione, insieme, per dare un nuovo slancio al settore. IBE è un interessante momento di in contro che ci permette di fare un importante ulteriore passo in avanti per questa ripartenza”.

Roberto Caldini, Direttore Buses and Coaches di Italscania

“La nuova generazione Touring è prevista per il 2023” R oberto Caldini, Direttore Buses and Coaches di Italscania, non fa mistero delle ambizioni di Scania nel mercato italiano del bus: “Con l’arrivo del Touring progettato interamente da Scania presidiamo tutti i segmenti del mercato e ci proponiamo come validi interlocutori per le aziende del turistico così come per quelle che si occupano di trasporto pubblico”. Touring è proposto in Italia con la gamma al gran completo e le due versioni da 13,7 metri 3 assi e 12,1 metri 2 assi. “In prospettiva - ha aggiunto il manager - c’è in programma la nuova generazione che arriverà a inizio 2023 e che è frutto ancora una volta della collaborazione con la cinese Higer. Si tratterà di un modello che presenterà una parte telaistica completamente rinnovata ed equipaggiata con le ultime tecnologie del mercato nonché l’ammoderna-

mento della parte interna”. “Per quanto riguarda il trasporto pubblico - ha proseguito Caldini - parlando di sostenibilità ambientale ed economica, abbiamo presentato l’autobus interurbano a gas liquido. Questo carburante rappresenta un’ottima opportunità per le aziende di trasporto pubblico perché si tratta di una nuova tecnologia se rapportata all’applicazione sugli autobus mentre è già ampiamente conosciuta per l’applicazione sui truck. È una tecnologia meno complessa rispetto a quella relativa al gas compresso, garantisce più sicurezza e molta autonomia. Per i servizi extraurbani è una delle soluzioni che crediamo avrà un’applicazione quasi immediata se non rappresenterà la principale scelta per gli operatori”. Sul metano liquido Scania è pronta a scommettere. “La sua diffusione nel settore del trasporto pubblico crescerà - ha detto ancora Roberto

Caldini - Intanto, Scania già oggi la sta sperimentando anche nel Granturismo. È chiaro che per questo ambito specifico ci dovranno essere dei particolari adattamenti, dal momento che le esigenze del trasporto a lungo raggio sono diverse ma è chiaro che in termini di sostenibilità e autonomia il metano liquido è una soluzione interessante che attualmente promuoviamo in Svezia, in collaborazione con Flixbus che utilizza un nostro Interlink a gas liquido per coprire la tratta Stoccolma-Malmö”. La gamma degli urbani Citywide viene invece offerta sia con motorizzazione a gas compresso sia con trazione elettrica. “Trazione elettrica e gas non sono in contrapposizione - ha concluso Caldini - Si tratta in realtà di due modalità diverse, ognuna con le sue potenzialità e i suoi campi di applicazione ideali: l’elettrico per il settore urbano, il gas per l’extraurbano”.


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SPECIALE IBE DRIVING EXPERIENCE EVOBUS ITALIA / TEST DRIVE MERCEDES-BENZ INTOURO E SETRA TOPCLASS 500

Premium bus per tutti i segmenti EVOBUS ITALIA FESTEGGIA I 25 ANNI DI ATTIVITÀ, GLI STESSI CHE CONTA OMNIPLUS, IL MARCHIO DI RIFERIMENTO PER L’ASSISTENZA, NONCHÉ I 70 ANNI DI SETRA. LO STAND DI MISANO HA OSPITATO QUATTRO VEICOLI RAPPRESENTATIVI DI UN’OFFERTA ALL’AVANGUARDIA FIRMATA MERCEDES-BENZ E SETRA. I TEST DRIVE HANNO AVUTO COME PROTAGONISTI IL NUOVISSIMO MERCEDES-BENZ INTOURO, L’ELEGANTE SETRA TOPCLASS S 517 HDH E IL MERCEDESBENZ TOURISMO 16 RHD. UN NUOVO MERCEDES-BENZ SPRINTER CITY 75 MINIBUS STATICO ERA PARCHEGGIATO NEL PADDOCK DEL CIRCUITO.

È

FABIO BASILICO

MISANO ADRIATICO

stata all’insegna dei festeggiamenti e delle novità la presenza all’International Bus Expo Driving Experience 2021 sul circuito di Misano Adriatico di EvoBus Italia che celebra i suoi 25 anni di attività, gli stessi che conta Omniplus, il marchio di riferimento per l’assistenza bus, nonché i 70 anni di Setra. Lo stand dell’IBE ha ospitato quattro veicoli rappresentativi di un’offerta all’avanguardia firmata Mercedes-Benz e Setra. I test della driving experience hanno avuto protagonisti il nuovissimo Mercedes-Benz Intouro, il Setra TopClass S 517 HDH e il Mercedes-Benz Tourismo 16 RHD. Un nuovo Mercedes-Benz Sprinter City 75 minibus statico era parcheggiato nel paddock per testimoniare la competenza della Stella nella produzione delle declinazioni bus del popolare van, presentate la scorsa estate a Ulm insieme all’Intouro. A Misano ne abbiamo apprezzato ulteriormente le qualità. Sottoposto a una riprogettazione integrale, Intouro alza l’asticella degli standard di riferimento per gli autobus della sua categoria. E lo fa in no-

me di flessibilità, redditività e sicurezza. L’interurbano tedesco è leader tecnologico, grazie ad esempio agli innovativi componenti per la climatizzazione e per la plancia, nonché per lo straordinario sistema di assistenza per la frenata d’emergenza disponibile a richiesta, l’Active Brake Assist 5 con riconoscimento dei pedoni che sfrutta per la prima volta l’azione combinata di sistema radar e telecamere, e per il Sideguard Assist, il sistema di assistenza alla svolta. Intouro si presenta sul mercato con una gamma ampia di versioni, dall’autobus extraurbano a pianale rialzato con vano bagagli all’utilizzo come scuolabus e navetta fino al servizio di trasporto del per sonale aziendale o come autobus da turismo per le piccole gite e i viaggi del fine settimana. Per la prima volta, Intouro viene proposto anche nella maneggevole versione compatta e nella variante a tre assi da 14,88 m di lunghezza. Nel suo segmento principale per volumi di vendita, l’extraurbano, Intouro viene proposto in due versioni: 12,18 m (51 posti) e M da 13,09 m (59 posti). Entrambi i modelli sono a due assi. La gamma si compone anche dei modelli Intouro K (lungo 10,75 m) e

il tre assi Intouro L da quasi 15 m. Mentre Intouro K (47 posti) si presta soprattutto ai viaggi in regioni montane, su strade tortuose e per escursioni di piccoli gruppi, Intouro L (71 posti) è la soluzione ideale per le linee extraurbane con elevato numero di passeggeri o per il trasporto di personale aziendale. In ordine crescente troviamo quindi Intouro K, Intouro, Intouro M e Intouro L. A bordo, la configurazione dei sedili si distingue per la sua versatilità: l’offerta spazia dalla dotazione economica per il servizio extraurbano all’allestimento di pregio per l’impiego turistico. La qualità della plancia portastrumenti è di grande pregio: dall’aspetto estetico agli elementi di co-

mando, dagli strumenti ai display a colori, il livello è in tutto e per tutto quello di un autobus da turismo. Ciò implica anche una netta valorizzazione della postazione di lavoro del conducente rispetto ai comuni autobus extraurbani. La ricca dotazione del posto di guida comprende un volante multifunzione e include sempre anche un sensore pioggia e luce che, oltre a essere di grande aiuto per il conducente, contribuisce a una maggiore sicurezza. Il freno di stazionamento elettronico di serie coniuga facilità d’uso e sicurezza. Nella parte posteriore del due assi troviamo il compatto sei cilindri in linea Mercedes-Benz OM 936 da 7.7 litri di cilindrata, disponibile nelle classi

di potenza da 220 kW/299 cv e da 260 kW/354 cv. Intouro L a tre assi è equipaggiato di serie con il sei cilindri in linea Mercedes-Benz OM 470, cilindrata di 10.7 litri, potenza di 290 kW/394 cv. Per il cambio le aziende hanno a disposizione una scelta molto ricca. In abbinamento al motore OM 936 è previsto di serie un cambio manuale a sei marce. Per il livello di potenza da 354 cv è disponibile a richiesta il cambio a otto marce completamente automatizzato Mercedes GO 250-8 PowerShift, specifico per gli autobus. Questo cambio è di serie in abbinamento al motore OM 470 di Intouro L. Per tutte e tre le varianti di motore Mercedes-Benz offre a richiesta anche un cambio automatico, a scelta di marca Voith o ZF. Di quest’ultimo viene installata la variante più recente ZF Ecolife 2. Come giustamente riportato nei documenti informativi, la Setra TopClass 500 conferma di essere nata dal desiderio di soddisfare anche i passeggeri con alte aspettative sotto ogni punto di vista. La declinazione del servizio turistico premium si esprime sia nel la configurazione delle condizioni di lavoro dell’autista dal punto di vista ergono-

mico e funzionale sia dal punto di vista dei passeggeri, che a bordo possono godere di soluzioni ed equipaggiamenti per il comfort e la sicurezza. La versione presente all’IBE per i test su circuito, la S 517 HDH tre assi ha una lunghezza di 14.165 mm, 59 posti a sedere e un vano bagagli con volume di circa 13,9 metri cubi. In gamma troviamo anche i modelli tre assi S 515 HDH, S 516 HDH e S 531 DT. Il nuovo Tourismo RDH è l’erede dei uno dei modelli di punta dell’offerta Mercedes-Benz. La nuova generazione del coach highdeck è disponibile in tre lunghezze da 12 a 14 metri. Il comfort è uno degli asset vincenti della sua proposta: coach premium per viaggi all’insegna della comodità e della sicurezza, Tourismo accoglie i passeggeri in un ambiente elegante e tutto da vivere, con sedute ergonomiche, eleganti e funzionali. La gamma propulsori comprende il compatto e leggero sei cilindri in linea Mercedes-Benz OM 936 da 7.7 litri che eroga una potenza massima di 260 kW/354 cv e il nuovo e potente top di gamma da 335 kW/456 cv basato sul conosciuto OM 470 da 10.7 litri.

Matteo Ferrari, Direttore commerciale clienti privati EvoBus Italia

“Forte segnale alle aziende che vogliono ripartire”

G

ià responsabile BusStore, brand della galassia Mercedes-Benz e Setra di riferimento per gli autobus usati, Matteo Ferrari è un manager che conosce molto bene il mondo dell’autobus e delle aziende operatrici. In qualità di Direttore commerciale clienti privati EvoBus Italia, gli abbiamo chiesto un commento sulla presenza all’IBE e sull’andamento del settore bus nel nostro Paese. “Innanzitutto, abbiamo voluto essere presenti a Misano per dare segnale forte alla nostra clientela nel momento in cui il mercato sta ripartendo e noi stiamo facendo il massimo per sostenere la ripresa - ha dichiarato

Ferrari - Sotto i riflettori c’è il nuovo interurbano Intouro, alla sua prima apparizione fieristica con annesso test drive in pista. Inoltre, celebriamo i 25 anni di EvoBus Italia, i 25 anni di Omniplus e i 70 anni di Setra”. L’attenzione verso il cliente è a 360 gradi. “Abbiamo messo in campo diverse iniziative ha aggiunto Matteo Ferrari - tra cui quelle legate alle proposte finanziarie per supportare i clienti privati nel settore turistico che ha sofferto di più la crisi causata dall’emergenza pandemica. Le iniziative finanziarie riguardano anche il comparto degli usati. Il settore pubblico ha

davanti a sé grandi prospettive di crescita grazie agli importanti finanziamenti in programma per le gare di appalto. Siamo fortemente impegnati su questo. Per quanto riguarda il settore privato, che gestisco direttamente, ci sono segnali importanti di una ripartenza che speriamo entri presto nel vivo. Siamo tornati sul mercato in modo massiccio anche grazie alle nostre interessanti proposte finanziarie. Stiamo anche supportando i clienti nella decisiva attività di comunicazione verso l’utenza al fine di promuovere l’autobus come mezzo sicuro per ogni tipologia di viaggio”.


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DOPO AVER OTTENUTO I TITOLI DI “COACH OF THE YEAR 2020” CON IL MAN LION’S COACH E “TRUCK OF THE YEAR 2021” PER LA NEW MAN TRUCK GENERATION, QUESTO NUOVO PREMIO PER IL

CITYLINER È IL TERZO CHE I VEICOLI DI MAN

TRUCK & BUS HANNO VINTO IN TRE ANNI CONSECUTIVI. “IL NOSTRO INNOVATIVO PORTAFOGLIO PRODOTTI È LA CHIARA DIMOSTRAZIONE DELLA

NEWMAN STRATEGY”, HA DICHIARATO

ANDREAS TOSTMANN, NUMERO UNO DI MAN

TRUCK & BUS.

NEOPLAN / 50ESIMO ANNIVERSARIO CELEBRATO DAL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO

Cityliner è Coach of the Year 2022

U

FABIO BASILICO DOSSOBUONO

na coincidenza davvero fortunata quella che il 2021 ha regalato al Neoplan Cityliner. Nell’anno in cui il popolare modello tedesco festeggia il 50esimo di onorata carriera, la giuria del premio internazionale “Coach of the Year” gli conferisce il titolo per il 2022. MAN Truck & Bus è risultata per la seconda volta consecutiva (dopo il MAN Lion’s Coach nel 2020) e per l’undicesima assoluta. Andreas Tostmann, CEO di MAN Truck & Bus ha ricevuto il prestigioso riconoscimento assegnato alla nuova edizione speciale Cityliner Platin durante l’apposita cerimonia di Monaco di Baviera, affiancato da Rudi Kuchta, Head of Business Unit Bus di MAN Truck & Bus e dal Presidente della giuria “Bus & Coach of the Year” Tom Terjesen. I 22 giornalisti della stampa specializzata europea sono rimasti particolarmente colpiti dal concetto generale dell’autobus e per la sua attenzione alle economie di esercizio e al design oltre che dalla garanzia di un elevato livello di comfort per conducente e passeggeri nonché di sistemi di sicurezza innovativi. “Siamo grati e molto orgogliosi che il nostro Neoplan Cityliner sia riuscito a conquistare la giuria di esperti, soprattutto considerando che è l’anniversario di questo modello - ha dichiarato Tostmann - Il prestigioso premio è un meraviglioso riconoscimento per l’intero team MAN, che è costantemente impegnato e svolge un lavoro eccezionale. Dopo aver ottenuto i titoli di ’Coach of the Year 2020’ con il MAN Lion’s Coach e ’Truck of the

Year 2021’ per la nostra new MAN Truck Generation, questo nuovo premio per il Cityliner è il terzo che i veicoli della nostra azienda hanno vinto in tre anni consecutivi. La migliore testimonianza del nostro fantastico e innovativo portafoglio di prodotti e la chiara dimostrazione che siamo a buon punto nello sviluppare la nostra NewMAN Strategy”. Il Neoplan Cityliner N 116 è arrivato sul mercato 50 anni fa e si è rivelato il precursore del segmento odierno degli autobus a pianale alto. Proprio per celebrare questo anniversario è stata allestita l’edizione speciale “Platin” che passa alla storia anche in virtù del titolo conquistato, il più importante riconoscimento internazionale per il mondo degli autobus. All’inizio di settembre, la stessa giuria di esperti ha invitato quattro produttori di autobus europei a partecipare al “Coach Euro Test” a Bled, in Slovenia. Dopo un’intensa settimana di test, con numerose prove su strada e lunghe discussioni tecniche, la giuria ha emesso un verdetto chiaro: il Cityliner è stato nominato nuovo “Coach of the Year”. Oggetto dei pareri favorevoli è stato il pacchetto complessivo e ben equilibrato di efficienza dei

costi, comfort, design e sicurezza. “L’edizione ’Platin’ del Cityliner ci ha impressionato per le sue caratteristiche di funzionamento, economiche ma anche potenti e dinamiche”, ha affermato Tom Terjesen. Una menzione speciale è stata riservata alla potente driveline con il suo motore a 6 cilindri Euro 6 all’avanguardia, perfettamente abbinato al nuovo cambio automatico ZF Ecolife Coach 2 a 6 marce, progettato per l’impiego su autobus interurbani e turistici, particolarmente a datto per percorsi impegnativi con forti pendenze e curve strette, dove frenate e accelerazioni richiedono cambi di marcia frequenti in un brevissimo lasso di tempo. È proprio in queste situazioni che EcoLife Coach dimostra il suo valore per l’alto grado di efficienza, oltre che per la capacità di accelerare in modo fluido senza interruzioni della trazione quando si cambia marcia. I giornalisti hanno anche elogiato il posto di guida e gli innovativi sistemi di sicurezza e assistenza di cui beneficiano driver e passeggeri. Questi includono il sistema di sospensioni attivo e regolabile elettronicamente MAN Comfort Drive Suspension (CDS) e MAN OptiView, il primo sistema di tele-

1991 1992 1993 1994 1995 1996 1998 2000 2002 2004

l’alBo d’oro

Renault FR1 GTX Mercedes-Benz O404 Setra S 315 HD MAN Lion’s Star Iveco EuroClass HD Drögmöller Eurocomet E 330 Van Hool T9 Acron Neoplan Starliner Setra S 415 HDH MAN Lion’s Star - Irizar PB

camere per autobus che sostituiscono gli specchietti retrovisori nonché l’assistente di svolta con la funzione di avviso attivo e rilevamento dei pedoni: un modo efficace per prevenire gli incidenti causati dai punti ciechi. “Il premio conferma che il Neoplan Cityliner è ancora oggi la scelta giusta per qualsiasi flotta di autobus, dopo aver plasmato il settore come nessun altro negli ultimi cinque decenni - ha detto Rudi Kuchta - I nostri due ’Coach of the Year’ vincitori del premio, il MAN Lion’s Coach nel 2020 e ora il Neoplan Cityliner, confermano la nostra competenza nel settore del trasporto persone. Con i marchi MAN e Neoplan possiamo offrire ai nostri clienti soluzioni ideali per le loro esi-

2006 2008 2010 2012 2014 2016 2018 2020 2022

Neoplan Starliner Volvo 9700 Mercedes-Benz Travego VDL Futura Setra S 515 HD Iveco Bus Magelys Irizar i8 MAN Lion’s Coach C Neoplan Cityliner

genze operative, cosa estremamente importante, soprattutto ora in un mercato più complesso a causa della pandemia. Allo stesso tempo, questi autobus confortevoli, innovativi e pluripremiati offrono le migliori condizioni per far tornare i passeggeri entusiasti del viaggio in autobus”. Cityliner è un vero evergreen, presentato per la prima volta alla Omnibus Week di Monaco del 1971. I modelli della leggendaria “Platin edition”, rigorosamente limitata a 60 veicoli e lanciata nel 1995, hanno suscitato un notevole interesse. L’occasione allora era il 60° anniversario dell’azienda. Nel 2006, l’ultima generazione è stata lanciata sulla base dello Starliner, utilizzando l’inconfondibile design “sharp cut”. Disponibile in tre lunghezze, il Cityliner si è presto affermato come autobus popolare in tutta Europa, offrendo una qualità unica. In 20 anni di affiliazione con MAN, negli stabilimenti di Stoccarda, Pilsting, Plauen e ora ad Ankara in Turchia sono stati costruiti quasi 3.000 autobus, per un totale di circa 8.500 Cityliner in cinque decenni. Per celebrare il 50esimo anniversario di questo modello di successo, l’edizione speciale si sta

rifacendo alla denominazione del modello di riferimento “Platin edition” del 1995. Già a prima vista, le fiancate platino, nonché i loghi “Platin” originali e altri elementi cromati ricordano il suo leggendario predecessore. Un ulteriore appeal è fornito dai nuovi e dinamici copricerchi. “Il design è stato sicuramente uno dei tanti punti che ci ha fat to capire che il Neoplan Cityliner meritava pienamente il premio ’Coach of the Year’”, ha detto ancora il Presidente della giuria. Cityliner conquista anche all’interno: lo spazio e i nuovi sedili della serie Exclusivo, con poggiatesta opzionali e ricarica USB o wireless per smartphone, as sicurano ai passeggeri un viaggio confortevole e rilassante. Oltre al comfort, anche la sicurezza ha un ruolo cruciale: numerosi sistemi di assistenza innovativi assicurano che passeggeri, autisti e altri utenti della strada siano il più sicuri possibile. MAN Truck & Bus ha alzato con orgoglio il trofeo “Bus of the Year” e “Coach of the Year” ben undici volte: sei per il titolo “Coach of the Year” (2022, 2020, 2006, 2004, 2000, 1994) e cinque per quello di “Bus of the Year” (2015, 2005, 1999, 1995, 1990).


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VOITH / SOLUZIONE OTTIMALE PER I BUS DEI SEGMENTI URBANO, INTERURBANO E TURISMO

DIWA NXT trasmette efficienza R

IL NUOVO CAMBIO AUTOMATICO AMPLIA L’OFFERTA VOITH PER LA TRAZIONE IN AMBITO TRASPORTO PASSEGGERI CON IL MASSIMO LIVELLO DI COMFORT, PROMETTENDO DI SPINGERE ULTERIORMENTE VERSO L’ALTO I GIÀ ELEVATI STANDARD DELL’EFFICIENZA OPERATIVA CHE CARATTERIZZA IL RINOMATO DIWA.6, ANCHE ATTRAVERSO UNA EFFICACE IBRIDIZZAZIONE DEGLI AUTOBUS IMPIEGATI IN DIVERSI CONTESTI APPLICATIVI. GIUNTO ORMAI ALLO STADIO FINALE DI SVILUPPO, DIWA NXT SARÀ TESTATO SUL CAMPO NEL PROSSIMO ANNO. NEL CONTEMPO, LA TRASMISSIONE È IN CORSO DI INTEGRAZIONE E OMOLOGAZIONE IN NUMEROSE APPLICAZIONI DA PARTE DEGLI OEM E SARÀ DIFFUSA SU LARGA SCALA A PARTIRE DAL 2023.

FABIO BASILICO REGGIO EMILIA

ispondere alle esigenze di una sempre maggiore efficienza avanzate dagli operatori del trasporto passeggeri con soluzioni tecniche all’avanguardia che si adattano a più applicazioni operative. È quanto si propone Voith con la trasmissione automatica DIWA NXT che apre le porte al futuro della tecnologia delle trasmissioni per autobus dei segmenti urbano, interurbano e turismo. Oggi si parla di futuro del trasporto pubblico all’insegna della trazione elettrica con veicoli a batteria (BEV) o dotati di drive system a idrogeno (FCEV). Tuttavia, analizzando le cose più nel profondo, si evince che l’elettrico potrebbe non essere l’unica soluzione tecnica appetibile, anche considerando il lungo periodo. Questo perché nelle aree dove è difficile programmare e realizzare una adeguata rete infrastrutturale di ricarica la maggior parte degli autobus continuerà a essere alimentata da motori tradizionali a combustione interna. Secondo Marc Osswald, Vice president Product Management DIWA di Voith, “il bus elettrico diventerà la tecnologia dominante in ambito urbano nel momento in cui i costi di gestione del veicolo saranno equiparati a quelli del bus a gasolio. Ci saranno comunque anche in futuro diverse applicazione operative in cui l’impiego di bus con motore endotermico diesel o CNG rimarrà l’unica alternativa fattibile. Ciò significa che ha senso continuare a investire in ricerca e sviluppo sulle tecnologie tradizionali in aggiunta alle nuove e adattarle alle nuove richieste ed esigenze collettive”. È questo che ha guidato il team DIWA di Voith nell’approntare l’avanzamento tecnologico rappresentato da DIWA NXT. L’innovativa trasmissione colma il gap tra i sistemi di trazione basati sul motore diesel e i concetti alternativi di trazione, alcuni ancora in uno stadio si sviluppo. DIWA NXT offre una

Il cambio automatico DIWA NXT risponde con efficacia alle richieste di trazione in ambito trasporto passeggeri.

soluzione pienamente disponibile per affrontare le impegnative sfide che interessano i dipartimenti di sviluppo dei costruttori e dei fornitori a livello mondiale. Questo tenendo conto che gli standard sulle emissioni, sempre più restrittivi, richiedono un livello di riduzione degli agenti inquinanti tale da aver spinto al limite le potenzialità dei motori diesel e CNG. Tuttavia, proprio per soddisfare le diverse politiche ambientali dei governi nazionali le soluzioni ibride e mild hybrid sono progressivamente diventate una alternativa pienamente percorribile. Con la tecnologia mild hybrid l’elettricità è recuperata durante la guida e utilizzata per ricaricare le batterie di bordo, per fermare e riavviare il motore o per avere energia extra in accelerazione. DIWA NXT sovrintende a tutto questo nell’ottica di una ibridizzazione efficiente dei bus. Il cambio automatico dispone infatti di un sistema mild-hybrid con un’unità centrale di recupero dell’energia (CRU - Central Recuperation Unit) da 48 V e offre tramite un Overdrive

aggiuntivo una gamma di rapporti di trasmissione ottimale in particolare nelle applicazioni interurbane. L’unità di recupero centrale fornisce una potenza continua di

25 kW (potenza di picco 35 kW). Il sistema recupera energia nelle fasi di discesa e di decelerazione e la mette a disposizione del sistema elettrico del veicolo oppure della

trazione tramite una batteria e un convertitore DC/DC. La CRU è integrata nella scatola dello smorzatore tra motore e cambio e non richiede ulteriore spazio per il montaggio.

DIWA NXT incrementa le performance ottimali grazie alla separazione del convertitore di coppia dal Retarder, portando maggiore trazione e potenza di frenatura. Dispone anche di una rapportatura ottimale grazie alla marcia Overdrive supplementare che aumenta la flessibilità del design della linea di trasmissione rendendo DIWA NXT ideale per applicazioni urbane, interurbane ed extraurbane. Infine, il cambio DIWA NXT è studiato per avere un approccio semplice, veloce e intuitivo alla manutenzione e al service. “Insieme al 9 per cento di risparmio carburante ottenuto grazie alla CRU, DIWA NXT è in grado di ridurre i consumi di circa il 16 per cento e quindi abbattere significativamente le emissioni inquinanti - ha spiegato Osswald - Il nostro nuovo cambio automatico è ormai giunto allo stadio finale di sviluppo. I test sul campo inizieranno nel 2022 con la prima fornitura OEM e un limitato numero di unità. Nel contempo, la trasmissione è in corso di integrazione e omologazione in numerose applicazioni da parte degli OEM. Sarà diffusa su larga scala a partire dal 2023”.

BUS ELETTRICI / Mosca lancia l’800esimo veicolo e punta a quota 1.000 entro il 2022

M

Rivoluzione green nel trasporto urbano della capitale russa

osca tiene a battesimo il suo 800esimo bus elettrico. Per la fine del 2021, la capitale russa avrà in dotazione 1.000 bus zero emission. Il nuovo arrivato è stato assemblato nell’innovativo impianto ecologico SVARZ di Kamaz, inaugurato in aprile. L’autobus elettrico è di fatto il 200esimo veicolo acquistato con i fondi green bond ed è di proprie-

tà di Mosgortrans che è il principale operatore del trasporto pubblico urbano di superficie della città. Il nuovo autobus elettrico è operativo nell’area sud della metropoli. Gli autobus elettrici sono stati lanciati a Mosca solo 3 anni fa e hanno già ampiamente dimostrato la loro efficienza. Il trasporto green è stato finora lanciato su 61 linee di autobus, ha percorso 58 milioni

di chilometri e ha trasportato più di 128 milioni di passeggeri. Mosca sta ora sviluppando attivamente le infrastrutture di ricarica che oggi ammontano a oltre 150 impianti cittadini. Entro la fine del 2023 questo numero aumenterà fino a 500 stazioni. Il governo di Mosca lancerà altri 200 nuovi veicoli elettrici entro la fine dell’anno ed entro il 2022 a Mosca saranno operativi

1.000 autobus elettrici. “Nel 2021 Mosca ha smesso di acquistare autobus diesel per l’operatore del trasporto pubblico di superficie - ha dichiarato Maksim Liksutov, Vicesindaco di Mosca per i trasporti - Oggi la città è focalizzata su alternative eco-compatibili ed è al passo con le tendenze del mercato mondiale dei veicoli elettrici. Quella di Mosca è considerata la più

grande flotta di autobus elettrici in Europa. Secondo il Dipartimento dei trasporti della capitale, tutte le tratte urbane saranno gestite da autobus ecologici entro il 2030. Per raggiungere l’obiettivo, il governo di Mosca acquisterà più di 500 autobus elettrici all’anno e svilupperà un innovativo autobus a idrogeno insieme a Kamaz e Rusnano”.


e d n a r g i d a l l u n o d n o Nel m . .. e n o i s s a p a z n e s o t t a f è stato

UNA BELLA STORIA ITALIANA ITALIANA DAL 1919

industriaitalianaautobus.com


IDLE I M ONDO T R A S P O RT I Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto FONDATO E DIRETTO DA PAOLO ALTIERI

VEICOLI COMMERCIALI

AUTOVEICOLI ERZELLI / Nella gamma il versatile veicolo elettrico

CON MAXUS NUOVO BUSINESS CON UNA FORTE VOCAZIONE ALLA PERSONALIZZAZIONE DEI MEZZI, LA CONCESSIONARIA DI GENOVA AFFIANCA AI PESANTI SCANIA, AI LEGGERI ISUZU E NISSAN E AI PICCOLI GIOTTI VICTORIA LA FAMIGLIA DI VEICOLI COMMERCIALI CON UN MARCATO FOCUS SULLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: “COMPLETIAMO L’OFFERTA PROPONENDOCI COME PARTNER DI RIFERIMENTO PER TUTTI I PROFESSIONISTI DELLA LIGURIA”, AFFERMANO CLAUDIO E MATTEO BOIERI, RISPETTIVAMENTE SECONDA E TERZA GENERAZIONE AL TIMONE DEL DEALER. Massimiliano Campanella da pagina IV

BIG GROUP / IL CEO MARCO CICINI ILLUSTRA LA NUOVA PIATTAFORMA

SIFÀ / INTERVISTA AL RESPONSABILE OPERATIONS ANDREA CARBUTTI

LA MOBILITÀ OGGI È “ALL IN ONE”

“LA SFIDA DEL NOLEGGIO? CRESCERE”

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i chiama Mobilità e, per BIG Group, sintetizza, in un termine che esprime semplicità ma anche rilevanza, il metodo con cui l’azienda fondata dal Ceo Marco Cicini intende occuparsi di mobilità, con azioni e iniziative soprattutto di tipo sociale, perché “la mobilità all-in-one per BIG parte dal basso”, sottolinea Cicini. Nata nel 2015, puntando al l’analisi della flotta e alle nuove tecnologie per sviluppare il business dell’azienda cliente, BIG ha presto raggiunto volumi e giro d’affari tali da perdere la configurazione di start-up.

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opo aver maturato esperienza non solo nel noleggio ma, anzi, misurandosi con business molto diversi tra loro, Andrea Carbutti, classe 1972, a gennaio di quest’anno è stato chiamato dall’Amministratore delegato Paolo Ghinolfi a ricoprire il ruolo di Responsabile Aree Operations, IT, Amministrazione Finanza e Controllo, Organizzazione e Pricing in SIFÀ, società operativa nel noleggio di proprietà di BPER Banca. Romano, Carbutti ha conseguito una laurea in Scienze statistiche ed economiche all’Università La Sapienza.

Galimberti a pagina VIII

Campanella a pagina III

MERCEDES-BENZ VANS

FORD TOURNEO CONNECT

PIAGGIO PROFESSIONAL

IVECO STEFANELLI

FIAT PROFESSIONAL

Compatto, bello e agile: in città ecco il nuovo Citan

“People mover” per chi ricerca stile e sicurezza

Il City Truck NP6 si veste con i ribaltabili di Cucini

Temperatura garantita con i Daily di Top Cream Esse

Il van sharing delle imprese decolla con E-Ducato

Basilico da pagina XII

N° 304 / Novembre 2021

Servizio a pagina XIV

Altieri a pagina XVIII

Servizio a pagina VI

Basilico a pagina X

Pagina I


mercedes-benz.it/vans


VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI INTERVISTA

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ANDREA CARBUTTI

RESPONSABILE OPERATIONS, IT, AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO, ORGANIZZAZIONE E PRICING SIFÀ

opo aver maturato esperienza non solo nel noleggio ma, anzi, misurandosi con business molto diversi tra loro, Andrea Carbutti, classe 1972, a gennaio di quest’anno è stato chiamato dall’Amministratore delegato Paolo Ghinolfi a ricoprire il ruolo di Responsabile Aree Operations, IT, Amministrazione Finanza e Controllo, Organizzazione e Pricing in SIFÀ, società operativa nel noleggio di proprietà di BPER Banca. Romano, una laurea in Scienze statistiche ed economiche all’Università La Sapienza, seguita a tre anni e mezzo con la divisa da ufficiale della Marina Militare, e un master in Gestione finanziaria, dal 2018 vive a Milano con la moglie Chiara e il figlio Damiano, 9 anni. La carriera di Andrea Carbutti per lo più si è sviluppata con focus su start-up e reenginering aziendali. Nel 2002 entra nella direzione operativa di una primaria azienda del Noleggio a Lungo Termine, per poi occuparsi di marketing, vendite, finance e di contratti a 360 gradi. Lì prende confidenza con strumenti analitici e costituisce un team dedicato al pricing. Nel 2007 per un importante Costruttore si occupa di flotte ma dopo sette mesi un Gruppo Bancario lo vuole al suo interno per mansioni di IT, noleggio e risk management accanto al Direttore Generale. Nel 2013 in Birra Peroni si dedica a progetti internazionali e ottimizzazione di investimenti pro-

Altro ambito di sua competenza è l’IT: come sta cambiando in questi anni nel suo complesso l’utilizzo dei sistemi digitali in SIFÀ? “Sin dall’inizio - aggiunge il manager di SIFÀ - abbiamo investito sulle soluzioni digitali, ad esempio adottando la piattaforma Salesforce quale CRM. Oggi assistiamo sempre più a una convergenza dei back-end di scopo, con soluzioni che consentano agli utenti e ai clienti un accesso facilitato al mondo digital. Non esistono più sistemi informatici che gestiscono tutti i processi aziendali, ma molteplici applicativi, che devono essere legati tra loro in modo efficace e efficiente, in modo da sfruttare al massimo le informazioni disponibili”. Sulla base della sua esperienza, quali ritiene che siano gli elementi e i valori che differenziano SIFÀ dai competitor? “SIFÀ è l’acronimo di Società Italiana Flotte Aziendali. Già nel nome ci distinguiamo per essere una realtà completamente italiana, in un mercato in cui i big player sono multinazionali. Questo carattere distintivo si oggettivizza nella vicinanza e nella cura sartoriale del cliente - il nostro focus è sul cliente Corporate - Azienda di medio grandi dimensioni - che sempre più sarà centrale in un mercato competitivo. Siamo particolarmente attenti alle esigenze di mobilità dei clienti, per questo abbiamo investito risorse nella formulazione di prodotti di noleggio su veicoli

“Puntiamo sulla forza delle idee” VOLUTO NEL TEAM DALL’AMMINISTRATORE DELEGATO PAOLO GHINOLFI, DA GENNAIO DI QUEST’ANNO ANDREA CARBUTTI È RESPONSABILE AREE OPERATIONS, IT, AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO, ORGANIZZAZIONE E PRICING. A CAPO DI UNA SQUADRA DI SEI RISORSE, IL MANAGER PUNTA SU TECNOLOGIE E GIOVANI PER AGGANCIARE IL FUTURO DELL’AUTOMOTIVE: “RISPETTO AI COMPETITOR ABBIAMO LA GIUSTA FLESSIBILITÀ PER ADEGUARCI RAPIDAMENTE AI CAMBIAMENTI DEL MERCATO”. mozionali. Nel 2018 è chiamato a svolgere il ruolo di General Manager in una nuova realtà del Noleggio a Lungo Termine, frutto della partnership tra una Banca e un Concessionario, avviando ex-novo l’azienda a 360 gradi. Oggi in SIFÀ coordina sei risorse che fanno riferimento alle aree Operations, IT, AFC, Organizzazione & Qualità, Pricing. “Gli obiettivi di medio lungo termine - precisa Carbutti - riguardano la coniugazione degli obiettivi di crescita aziendali, con una revisione dei processi interni, mantenendo il cliente al centro dell’organizzazione”. Quali obiettivi si propone per ciascun ambito di business? “Per Operations - precisa - la ridefinizione dell’approccio focalizzato sull’ascolto del cliente. Per Amministrazione, Finanza e Controllo obiettivo principale è l’implementazione di un sistema di controllo di gestione basato su strumenti di business intelligence. Per l’IT stiamo privilegiando progetti d’integrazione degli applicativi, con l’obiettivo di strutturare un datawarehouse, alla base delle BI applications. In merito al Pricing, ridefinire strategie di posizionamento in linea con le nuove esigenze di mercato, soprattutto in termini di prodotti. Il team di Organizzazione & Qualità avrà come obiettivo la diffusione, a livello

N° 303 / Ottobre 2021

aziendale, di una metodologia di project management condivisa”. Sul piano organizzativo, al suo ingresso in SIFÀ qual è il “quadro” che ha delineato e quali migliorie pensa di apportare? “SIFÀ - risponde Carbutti - è un’Azienda vivace, dinamica, e la crescita fin qui registrata lo dimostra. Naturalmente la crescita dimensionale (portafoglio clienti, flotta gestita, organico, ecc.) richiede processi interni ben delineati: ad esempio, SIFÀ ha un “cuore bancario”, quindi flussi finanziari e gestionali devono essere attentamente monitorati. Ogni cambiamento è una sfida: dove agire, come e con quale impatto organizzativo sono tutte analisi che sono

di MAX CAMPANELLA REGGIO EMILIA

abituato a fare in modo puntuale, con attenzione al dettaglio”. Qual è la sua analisi del mercato e dei suoi trend attuali e futuri? “Il momento storico che stiamo vivendo - continua Carbutti - è tutt’altro che facile, considerando il dinamismo che vive il comparto automotive: SIFÀ si è posta target sfidanti, li raggiungerà con l’impegno e l’innovazione continua. La sfida è crescere in un contesto completamente differente. Uno dei segmenti coinvolti è quello dei veicoli professionali: in questi vent’anni aziende e professionisti hanno reagito prima ai cambiamenti, ad esempio considerando il noleggio come alternativa alla proprietà ben prima del set-

tore privato. Lo stesso sta accadendo con le alimentazioni alternative: chi utilizza veicoli per lavoro si orienta su prodotti innovativi approfittando della loro disponibilità. È indiscutibile che oggi si trovano più facilmente veicoli a basso impatto ambientale”. Qual è il valore di business derivante dal noleggio di veicoli professionali? “Il valore di business - puntualizza Carbutti - è esprimibile in una frase: “noleggia ciò che si svaluta e acquista tutto ciò che si rivaluta”. A questo occorre aggiungere gli oggettivi benefici di avere, in un solo prodotto, tutti i servizi associati alla gestione di un veicolo: assistiamo a una crescita del mercato del noleggio, nonostante le difficoltà e la transizione green del mercato automotive”. Uno degli ambiti di business di sua competenza è la definizione del costo finale del servizio SIFÀ: qual è l’iter con cui avviene tale scelta? “Il processo di formazione delle tariffe - afferma Carbutti - ha come fondamento la condivisione, in appositi comitati, delle metodologie analitiche di determinazione dei prezzi dei servizi e la messa a punto di un approccio legato alla strategia commerciale dell’azienda, che non può che essere multifattoriale: canale, dimensione del cliente, tipologia prodotti, ecc.”

usati e servizi di preassegnazione su veicoli di proprietà”. Nella gestione di un parco mezzi, quali sono i criteri che orientano oggi le flotte e le aziende con una flotta in conto proprio? “I criteri che guidano le scelte dei clienti - dichiara Carbutti - sono di natura economica e funzionale. I gestori dei parchi, ma anche il titolare di una PMI o professionista, scelgono con molta attenzione i veicoli con cui comporre la flotta, vista la quantità di informazioni a disposizione, sia i servizi da includere nei pacchetti di noleggio. In questo noi li supportiamo con un vero e proprio approccio consulenziale, in modo che possano sempre percepire valore nelle soluzioni offerte”. Come sarà SIFÀ tra tre anni? “Non è semplice - conclude Carbutti - immaginare un percorso pluriennale nell’automotive. SIFÀ crescerà esplorando soluzioni molto diverse da quelle odierne. Occorre cambiare puntando sulla tecnologia, aumentando la flessibilità, elemento cruciale per noi: SIFÀ ha la giusta flessibilità per adeguarsi al mercato più rapidamente dei competitor, aggiungendo nuove soluzioni, nuove idee. Ecco: puntiamo sulla forza delle idee, sui giovani, ascoltiamo tutti, perché le energie di tutti possono contribuire a immaginare il futuro”.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

AUTOVEICOLI ERZELLI / LA CONCESSIONARIA SCANIA DI GENOVA

“Maxus completa l’offerta: siamo

STORICA REALTÀ AZIENDALE NATA PER VOLONTÀ DI CESARE BOIERI E TRAGHETTATA DALLA SECONDA GENERAZIONE, NELLE PERSONE DEI FIGLI BRUNO E CLAUDIO, LUNGO UN PERCORSO DI IMPORTANTE SVILUPPO, IL DEALER PROPONE OGGI UNA FAMIGLIA DI PRODOTTI CHE PARTE DAI PESANTI STRADALI DI SÖDERTÄLJE PER PASSARE AI LEGGERI ISUZU E NISSAN FINO AI PICCOLI GIOTTI VICTORIA. “CON GLI ELETTRICI MAXUS ANDIAMO A SODDISFARE L’ESIGENZA DI UNA CLIENTELA CHE OPERA SOPRATTUTTO NELLE CONSEGNE URBANE”, AFFERMA MATTEO BOIERI, RAPPRESENTANTE DELLA TERZA GENERAZIONE.

T

MAX CAMPANELLA GENOVA

ra le novità di spicco di un 2021 decisamente dinamico per il settore, Maxus è sinonimo di una famiglia di veicoli commerciali con un marcato focus sulla sostenibilità, che nel caso del costruttore - la cinese SAIC Motors, terzo tra i costruttori cinesi per volumi, che nel 2011 ha acquisito la britannica LDV Group - passa dalla scelta della trazione elettrica. Collocati nel segmento d’ingresso della gamma di veicoli leggeri, i furgoni Maxus sono concepiti per la distribuzione urbana, com’è il caso di eDeliver 3, equipaggiato con tutte le funzionalità necessarie per un utilizzo confortevole e efficiente. In Italia il marchio viene importato da Koelliker, che per la distribuzione sta costituendo un network di Concessionarie di punta, radicate nel territorio e con una profonda conoscenza del locale mondo dei professionisti. Tra queste Autoveicoli Erzelli, storica realtà che opera al fianco delle aziende genovesi, da sempre abituate a lavorare nelle difficoltà: nella stupenda cornice del Porto Antico di Genova, l’azienda ha presentato i veicoli Maxus in occasione del concerto “Where have all the flowers gone”, patrocinato da Regione Liguria e Comune di Genova, evento a favore del Centro Antiviolenza Mascherona. Concessionaria Scania, Autoveicoli Erzelli - che prende il nome dalla famosa collina genovese su cui è localizzato l’headquarter - ha origine per volontà di Cesare Boieri, nel settore già nel 1948. Portata a una massiccia espansione dalla seconda generazione, rappresentata dai figli Bruno e Claudio, quest’ultimo è

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Un autentico tuttofare cento per cento elettrico: ED 3 Maxus completa l’offerta professionale di Autoveicoli Erzelli.

artefice dell’offensiva nei veicoli leggeri con Matteo Boieri, figlio di Bruno, pronto a garantire la continua crescita di una realtà aziendale che fa dell’attenzione al cliente il suo punto di forza. Come nasce la partnership con il brand Maxus? A quali esigenze professionali risponde? “Ci siamo resi conto - afferma Claudio Boieri - che i tempi erano maturi per una risposta più articolata alle esigenze di quella parte della clientela che ravvisa nell’elettrico un’opportunità per rendere più profittevole il business del prossimo futuro. Segnatamente, oggetto dell’offerta sono aziende che cercano di conseguire bassi costi di gestione su flotte con chilometraggi giornalieri elevati, nell’ambito del medio-corto raggio”. Qual è l’area geografica di competenza di Autoveicoli Erzelli per il brand Maxus e come si caratterizza questo territorio in termini di categorie professionali? “Parliamo della Liguria e - prosegue Boieri - delle aziende che in essa vi operano, con la necessità di coniugare ingombri contenuti, buoni volumi di carico, bassi costi di operatività e immagine consona all’attenzione per l’ambiente”. Com’è costituita la gamma e quali saranno i modelli su cui si concentrerà il focus di Autoveicoli Erzelli? “Tutti i modelli della gamma Maxus, senza eccezione - illustra Matteo Boieri - danno buone opportunità alla clientela e sono alla nostra attenzione. Il furgone eDeliver 3 è compatto, molto più dei concorrenti, ma spazioso grazie a un’intelligente gestione della volumetria. È inoltre molto versatile, si può proporre in versione standard oppure passo lungo, invadendo così il mer-

N° 304 / Novembre 2021


VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI ACQUISISCE IL MANDATO DEI FURGONI DI SAIC MOTORS

al servizio di tutti i professionisti”

cato dei furgoni di classe media, con un ingombro laterale da “piccolino”. Presto poi, arriveranno addirittura gli autotelai allestibili, consentendoci così di proporre una versione che sta diventando introvabile”. Quali sono le caratteristiche tecniche che rappresentano la “chiave di differenza” con cui Autoveicoli Erzelli proporrà la famiglia Maxus? “Abbiamo - aggiunge Matteo - costi contenuti e batterie di capacità superiore rispetto agli standard correnti. Solo ora sul mercato europeo si affacciano timidamente veicoli com-

merciali elettrici con autonomia superiore ai 300 km, mentre tutta la gamma Maxus che proponiamo non ha problemi in merito”. Con l’arrivo del brand Maxus com’è costituita, oggi, la gamma di veicoli da lavoro proposta da Autoveicoli Erzelli? “Difficile trovare un cliente che non possa essere servito dichiara Claudio Boieri - fatta salva l’attuale situazione di sofferenza produttiva. Con Giotti Victoria copriamo la fascia dei piccoli camioncini da città a benzina o gpl; con Nissan tutta la gamma van, combi e bus, di fascia piccola, media e 35 quintali; con Isuzu partiamo da 35 quintali e arriviamo ai camion medi da 140 cv, con innumerevoli possibilità di allestimento; sempre con Isuzu restiamo fra i pochi player rimasti sul mercato dei pickup con una gamma completa e in linea con le normative antinquinamento. Con Scania copriamo la fascia di tutti i medi e pesanti del settore in modalità “premium”. Maxus completa la gamma per un’offerta all’avanguardia nella tecnica dei veicoli elettrici, e tra l’altro con una notevole scalabilità in futuro”. Quali sedi e risorse saranno dedicati allo sviluppo del business relativo al brand Maxus? “Abbiamo due sedi di vendita e assistenza site a Genova e Sarzana, in provincia della Spezia”, precisa Claudio. Quali sono le aspettative per il 2022 e quali azioni di marketing sono state previste per il lancio del brand Maxus? “Abbiamo previsto illustra Matteo - azioni locali e di visibilità cittadina, ma soprattutto stiamo puntando molto sull’offerta dei veicoli in test di prova. Non è possibile proporre veicoli così innovativi senza che la loro carica rivoluzionaria sia verificata dal vivo. Siamo in fase di lancio, ma ci stiamo rendendo conto che le opportunità nascono da sole. Pensavamo a vendite ancora sporadiche, in realtà la quota lancio è stata assorbita subito: pensiamo pertanto che le previsioni possano essere smentite in senso ottimistico”.

Claudio (a sinistra) e Matteo Boieri, seconda e terza generazione al timone della concesionaria genovese.

Punto di forza della gamma Maxus il furgone eDeliver 3 completamente elettrico

PIÙ CHE POSITIVO IL TREND DEI VEICOLI COMMERCIALI A ZERO EMISSIONI P unto di forza del marchio Maxus è la presenza del furgone eDeliver 3 completamente elettrico: con quali garanzie Autoveicoli Erzelli accompagna la vendita per l’approvvigionamento energetico e l’assistenza post vendita? “I veicoli - spiega Claudio Boieri - sono forniti con una garanzia di tre anni, che diventano cinque per il modello eDe liver 9 da 35 quintali. La batteria ha termi-

N° 304 / Novembre 2021

ni ancora più lunghi. I veicoli, poi, sono coperti da soccorso stradale, incluso dépannage, con numero verde. Difficile pensare a una formula migliore. La tagliandistica è pressoché inesistente, perché il motore elettrico non ha parti soggette a manutenzione periodica, fermo restando che la nostra rete è pronta per eseguire i tagliandi richiesti. Circa l’approvvigionamento elettrico, sono

disponibili wallbox da 7 kw, fermo restando che la flotta può funzionare già egregiamente semplicemente in attacco perenne, cosa tecnicamente ammissibile, alla 220 v del capannone. Le colonnine di ricarica, inoltre, stanno proliferando ovunque, e consentono ai veicoli elettrici di lavorare in qualsiasi luogo, inclusi i centri storici, senza alcuna limitazione”. Quale ritenete che sia, per

il territorio ligure, il trend dei prossimi anni per la mobilità elettrica? “A dispetto della nomea di regione “conservatrice” - afferma Matteo Boieri - nel corso degli ultimi anni la Liguria ha reagito molto bene all’offerta di commerciali elettrici. Il calcolo favorevole del punto di pareggio ha spinto parecchi imprenditori a “fare il salto”. Contiamo sul proseguimento di questo trend”.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI IVECO STEFANELLI / CONSEGNATI TRE NUOVI DAILY A TOP CREAM ESSE

Gelati per tutti i palati

HA SCELTO IVECO FIN DALL’INIZIO DELLA SUA ATTIVITÀ L’AZIENDA DI ROVIGO SPECIALIZZATA NELLA CONSEGNA DI FOOD, GELATI E SURGELATI NELLA ZONA DEL POLESINE E DEI LIDI FERRARESI. OGGI TOP CREAM ESSE ACCOGLIE IN FLOTTA TRE DAILY CABINATI DECORATI CON LE GRAFICHE DI UNO DEI MARCHI PIÙ APPREZZATI SULLE SPIAGGE (E NON SOLO) D’ITALIA.

U

CRISTINA ALTIERI ROVIGO

n’intesa che dura da sempre quella tra il marchio Iveco e Top Cream Esse che oggi riceve dalle mani della concessionaria Stefanelli tre Daily cabinati per la distribuzione di prodotti alimentari a circa 1.000 punti vendita tra i Lidi Ferraresi e il Polesine. “Eravamo due soci - inizia a raccontarci Giuseppe Schiesaro, responsabile della società specializzata nel trasporto a temperatura controllata di food, gelati e surgelati di marchi dai nomi importanti come Dolce Vita, Algida, Grom e Solero - siamo partiti nel 1988 per poi dividerci nel 2016. Abbiamo conservato una grande armonia e volontà di collaborazione, nessun dissapore, abbiamo solo dovuto

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fare i conti con il fatto che le famiglie nel tempo si sono ampliate, e quindi abbiamo voluto darci un’organizzazione che tenesse conto delle esigenze di tutti”. Dalla scissione della preesistente realtà nascono dunque cinque anni fa Top Cream Esse e Top Cream Rossin, che continuano a collaborare e a dividersi commercialmente un territorio che in particolare nei mesi caldi dell’anno si dimostra molto esigente. Iveco è sempre stata una presenza costante per l’azienda e oggi la Top Cream Esse mette su strada ogni giorno 11 furgoni Iveco su 17, oltre a due Eurocargo che vengono utilizzati tre mesi all’anno per gestire l’installazione e la manutenzione di frigoriferi, espositori e di tutta la strumentazione che serve alla distribuzione dei prodotti surgelati.

Il tutto con un occhio di riguardo alla sostenibilità. “Questo è un argomento - conferma Pino Schiesaro che teniamo in grande considerazione: i mezzi sono tutti Euro 6, ma cerchiamo di essere efficienti a 360 gradi e abbiamo appena stanziato un investimento per l'installazione di pannelli solari sulla nostra sede”. Un’azienda familiare, la Top Cream Esse, che continua a crescere, anche grazie al supporto di partner di valore come Stefanelli Spa. “Siamo ben strutturati - prosegue Schiesaro - abbiamo 13 dipendenti e 8 collaboratori esterni. Abbiamo sempre lavorato con Iveco e con Stefanelli, e siamo molto soddisfatti. Abbiamo provato anche altri marchi, ma preferiamo Iveco, e tutto il mio team concorda, questi mezzi sono il top soprattutto per un lavoro come il

nostro”. Il team oggi include anche i figli di Giuseppe, Michele, 42 anni, e Matteo, 34. “Nel nostro lavoro una parte importantissima è rivestita da efficienza e affidabilità dei veicoli, trattandosi di freddo non si può scherzare. Ma assegniamo un ruolo altrettanto primario all’assistenza e ancor prima al rapporto del concessionario con il cliente, e in questo Stefanelli ha sempre saputo assisterci, ad iniziare dalla disponibilità dimostrata dal venditore della gamma Daily per Rovigo Marco Rondina, persona di grande umanità e competenza”. “Per noi Top Cream è un cliente storico e con la nostra officina siamo particolarmente comodi ad assisterli visto che si trovano a 500 metri da noi. Abbiamo appena fornito all'azienda tre Daily cabinati equipaggiati con piastre eutettiche, in grado di mantenere il freddo a -40 per tutta la giornata e soprattutto a non subire cali di temperatura quando vengono aperte le porte”. Top Cream tra l’altro, in considerazione delle mission impegnative che svolge ogni giorno, rinnova con costanza la sua flotta e si rivolge a Stefanelli per sostituire 1-2 veicoli all’anno. “È soddisfacente lavorare con persone come la famiglia Schiesaro – conclude Rondina - ho iniziato a seguire l’azienda nel 2010 e da allora abbiamo mantenuto un rapporto di collaborazione proficuo. A piacermi è stata soprattutto la capacità di Giuseppe e di Luciano Rossin, il suo ex socio, di continuare a collaborare con grande armonia. Lavorano nello stesso capannone e si rispettano, ognuno ha la sua zona di gestione però se arriva da noi Schiesaro per acquistare un veicolo, posso stare certo che dietro alla porta c'è pure Luciano che non vuole rimanere indietro”. E Stefanelli sarà sempre pronto a rispondere alla chiamata di uno e dell’altro con i suoi prodotti e soprattutto i suoi servizi.

Azienda di tradizione familiare, la Top Cream Esse continua a crescere anche grazie al supporto di un partner di valore come la concessionaria Iveco Stefanelli. I nuovi Daily supportano con efficienza il lavoro del team di Rovigo.

N° 304 / Novembre 2021



VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI BIG GROUP / LANCIATA UNA PIATTAFORMA INNOVATIVA E INTUITIVA

La Mobilità è “all in one” “PARTIAMO DAL BASSO, CON AZIONI SOCIALI COME LA DISTRIBUZIONE DEI PACCHI NATALIZI”. COSÌ, CON L’INNATA SEMPLICITÀ CHE LO CONTRADDISTINGUE MARCO CICINI, CEO DI BIG GROUP, ILLUSTRA IL NUOVO AMBIZIOSO PROGETTO: UNA MOLTEPLICITÀ DI SERVIZI E SOLUZIONI PER CLIENTI DI DIFFERENTI TIPOLOGIE, TUTTO SU UN UNICO RIFERIMENTO ONLINE CON RELATIVA APP.

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ANCHE IN PROGETTI DI GRANDE IMPEGNO E ASSOLUTAMENTE PIONIERISTICI,

MATTEO GALIMBERTI MILANO

i chiama Mobilità e, per BIG Group, sintetizza, in un termine che esprime semplicità ma anche rilevanza (considerato l’argomento), il metodo con cui l’azienda fondata dal Ceo Marco Cicini intende occuparsi di mobilità, con azioni e iniziative soprattutto di tipo sociale, perché “la mobilità all-in-one per BIG parte dal basso”, sottolinea Cicini. Nata nel 2015, puntando al l’analisi della flotta e alle nuove tecnologie per sviluppare il business dell’azienda cliente, BIG (Business Innovation Group) ha presto raggiunto volumi e giro d’affari tali da perdere la configurazione di start-up. BIG nasce con l’obiettivo di fare rete, operando in due specifici settori: da una parte Trasporto e Lo gistica, dall’altra Case Costruttrici e Società di Noleggio. In che cosa consiste il progetto Mobilità? “È una piattaforma - precisa Cicini - di interconnessione e interconnettività innovativa e intuitiva, che si basa sulla customer experience: evolve, cresce e si trasforma per rispondere sempre in maniera aggiornata e puntuale alle richieste del cliente. Si basa sul know-how e la professionalità maturata, in questi sette anni, dal team di BIG e prevede, alla base, la comunicazione sempre attiva tra cliente e azienda”. Quali bisogni intende soddisfare la piattaforma Mobilità? “Le criticità - prosegue il Ceo - emerse da un’attenta analisi delle fasi di pre e post vendita di un veicolo: la comunicazione tra cliente e officina; la necessità, sempre più marcata tra i professionisti, di servizi personalizzati, dall’allestimento al pacchetto di acquisto del veicolo; la scelta nell’ampio ventaglio di soluzioni di mobilità oggi esistenti e in fase di continua diversificazione; l’ottimizzazione dei flussi operativi, ovvero garantire una veloce filiera di acquisizione del veicolo che serve al cliente. Poi c’è tutta la parte di aspetti operativi del veicolo per il professionista o responsabile del parco: la necessità di personale formato e preparato per il ruolo di conducente; controllo dello stato estetico e funzionale del mezzo; l’attenzione alla produttività della flotta, che vuol dire contenimento dei fermi tecnici; una gestione smart della flotta”. Quali servizi garantisce la piattaforma Mobilità? “Andremo ben oltre - aggiunge Cicini - la geolocalizza-

zione del veicolo. Attraverso la piattaforma vengono gestiti pre assegnazione, ordine e consegna sia per acquisto sia per la presa appuntamento in ufficio e in officina. Non solo: a domicilio, quindi a casa del cliente, vengono erogati servizi di car wash e detailing, servizi base e servizi

extra che il cliente potrà scegliere sottoscrivendo appositi abbonamenti (pulizia vano di carico, sanificazione, movimentazione di più veicoli in una data, noleggio, van sharing ecc.)”. Quando e come avviene l’erogazione delle soluzioni offerte? “La gestione della flotta con personale dedicato - risponde il Ceo di BIG avviene attraverso una piattaforma online e relativa app. Il cliente potrà prenotare e gestire la manutenzione del parco mezzi e scegliere i servizi extra a domicilio, con abbonamenti flex in base al tipo di flotta. La manutenzione programmata garantisce veicoli sempre efficienti e l’ottimizzazione del tempo, che il cliente può dedicare ad attività più produttive. Quanto all’avvio della piattaforma, partiamo a fine anno con azioni sociali, com’è nella tradizione di BIG: tra le prime iniziative la gestione della distribuzione di pacchi natalizi”. A chi si rivolge la piattaforma Mobilità? “A clienti privati e professionali. I vantaggi - puntualizza Cicini - sono evidenti: tempo ottimizzato, servizio smart gestito direttamente dal web, più servizi su un’unica piattaforma, manutenzione controllata dal sistema, autisti qualificati, documentazioni disponibili in maniera immediata dal check agli stati d’uso. A tutto questo si aggiunge un consulente dedicato, per offrire la migliore soluzione, l’accumulo di vantaggi con iniziative promozionali e offerte specifiche nella propria area di lavoro, con fornitori di quella zona”.

Non solo business: la piattaforma Mobilità di BIG Group “rappresenta un progetto sociale”, come spiega il CEO Marco Cicini (foto a destra).

Il Ceo Marco Cicini è cresciuto nella Casa della Stella a contatto con le grandi flotte

BIG È AL TECNOPOLO DI ROMA, NEL CUORE DELL’ATTIVITÀ LOGISTICA NAZIONALE V olto noto come consulente, dapprima in Mercedes-Benz Roma per l’area Grandi Flotte Veicoli Commerciali e Industriali, e dal 2011 consulente di aziende di trasporto in materia di Contabilità Industriale, Marco Cicini completa gli studi con un Ma ster in comunicazione pubblica e politica conseguito allo IED nel 2005, un Master in amministrazione finanza e controllo presso la Luiss nel 2015 e un Master in

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Lean supply chain management alla LIUC nel 2018. Nel 2015 fonda BIG con l’obiettivo di potenziare il Fleet Data & Finance all’interno dei settori Logistica e Trasporti, proponendosi come player per Case Costruttrici e Società di Noleggio. “In pochi anni - spiega Cicini - siamo cresciuti co me volumi e come squadra: og gi contiamo 20 persone fisse fino a un’estensione a 30 unità quando realizziamo corsi con il Ministe-

ro dei Trasporti”. Il ventaglio di allestimenti tecnologici BIG è costituito da quattro proposte: Light Management, Pack Management , Pack Tecnology e Pack Van Deliverò 4.0. “Il nostro ufficio interno - afferma il Ceo - intercetta l’esigenza del cliente ed entra in azione la squadra di sviluppatori, che sono oggi tre più un consulente IT interno, frutto del rapporto con LazioInnova. Cuore pulsante della no-

stra attività è ovviamente la Ricerca&Sviluppo, su cui investiamo circa 150-180mila euro l’anno”. Con un fatturato che, nel 2020, ha superato i tre milioni, BIG ha sede principale a Roma, al Tecnopolo di via Oli vetti, dove sono presenti praticamente tutti i principali operatori logistici che effettuano consegne espresso; la squadra commerciale ha il suo riferimento ad Anagni, presso l’hub YYM Store.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI FIAT PROFESSIONAL / PARMA IN PRIMA LINEA PER GLI OPERATORI ECONOMICI

E-Ducato lancia il van sharing delle imprese FIAT PROFESSIONAL HA CONSEGNATO AL COMUNE DI PARMA UN E-DUCATO IN COMODATO D’USO GRATUITO PER SEI MESI. GRAZIE AL SUPPORTO DEL BRAND TORINESE, L’AMMINISTRAZIONE DEL CAPOLUOGO EMILIANO POTRÀ AVVIARE IL PRIMO ESPERIMENTO DI VAN SHARING ELETTRICO CHE COINVOLGERÀ ANCHE PICCOLE IMPRESE.

GLI

ESERCENTI COMMERCIALI CHE ADERIRANNO AL PROGETTO POTRANNO PRENOTARE LA FASCIA

A

FABIO BASILICO PARMA

nche Fiat E-Ducato è stato protagonista indiscusso dell’edizione 2021 della Settimana Europea della Mobilità, incentrata sulla sicurezza e sulla salubrità delle scelte di mobilità sostenibile. Fiat Professional ha consegnato al Comune di Parma un E-Ducato in comodato d’uso gratuito per sei mesi. La consegna è avvenuta alla presenza del Sindaco della città emiliana Federico Pizzarotti, di Tiziana Benassi, Assessore per le Politiche di sostenibilità ambientale, e di Eric Laforge, Head of LCV Enlarged Europe di Stellantis. L’iniziativa, che rientrava appunto nel programma generale della Settimana Europea della Mobilità dello scorso settembre, rappresenta un aiuto concreto agli operatori economici della città che possono così testare gratuitamente i vantaggi della mobilità 100 per cento elettrica garantita da E-Ducato. “La transizione ecologica e ambientale passa anche dall’elettrico - ha dichiarato Tiziana Be-

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ORARIA DI LORO INTERESSE PER POTER UTILIZZARE IL VEICOLO NEL CENTRO

nassi - L’amministrazione comunale negli ultimi anni si è impegnata sul piano delle infrastrutture con più di 120 punti di ricarica sul territorio. Ora estendiamo la flotta dei mezzi in sharing con questo nuovo Ducato che sarà messo a disposizione degli operatori commerciali. Ringrazio tutti i partner del progetto che hanno reso possibile sperimentare questo servizio ‘allargato’, un servizio non solo per le persone ma anche per le attività commerciali nella logistica urbana”. Eric Laforge ha affermato: “Il brand Fiat Professional è orgoglioso di supportare il Comune di Parma con il suo primo veicolo commerciale elettrico che, pur avendo le stesse capacità di un termico, offre flessibilità e dinamicità allo svolgimento del lavoro in ogni momento della giornata e in qualsiasi zona, senza inquinare”. L’iniziativa segna l’avvio della collaborazione tra Fiat Professional e Comune di Parma nell’ambito del trasporto urbano delle merci a zero emissioni, sostenuta dalla Business Unit e-Mobility di Stellantis, già promotrice di ac-

L’assessore Tiziana Benassi e Eric Laforge del Gruppo Stellantis.

cordi di collaborazione con diversi soggetti pubblici e privati volti a rendere la mobilità elettrica ed elettrificata sempre più semplice e accessibile per il cliente. La costante e significativa crescita della vendita di beni e servizi attraverso piattaforme online ha registrato, a causa della pandemia, una brusca accelerazione con un incremento del 48 per cento del fatturato tra il 2019 e il 2021, generando contestualmente la domanda di consegna a domicilio. All’interno delle città e delle diverse aree urbane è cresciuta l’attenzione al rispetto dell’ambiente e la volontà di decongestionare i

centri cittadini dal traffico inquinante, tramite l’istituzione di limitazioni di orario e di accesso ai veicoli termici, lasciando spazio d’ingresso agli elettrici. Da qui la necessità di proporre strumenti di consegna particolarmente adatti all’ambito urbano, flessibili e privi di emissioni nocive, come appunto E-Ducato, la prima versione 100 per cento elettrica del modello che ha celebrato i 40 anni di vita risultando nel 2020 il best seller tra tutti i veicoli commerciali in Europa. Grazie al supporto di Fiat Professional, il Comune di Parma potrà avviare il primo esperimen-

to di van sharing che coinvolgerà anche piccole imprese, dando loro accesso alla mobilità elettrica e permettendo di apprezzare tutti i vantaggi di questa nuova tipologia di trasporto. Gli esercenti commerciali che aderiranno al progetto potranno prenotare la fascia oraria di loro interesse per poter utilizzare il veicolo nel centro cittadino e riconsegnarlo presso il punto di ricarica dedicato per un successivo utilizzo. Sarà inoltre possibile valutare i benefici ambientali potenzialmente conseguibili in ipotesi di adozione diffusa di trasporto di merci in modalità green e di noleggio condivisa.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

MERCEDES-BENZ VANS / DIMENSIONI COMPATTE, STILE E GUIDA AUTOMOBILISTICA, AMPIA

L

Il nuovo Citan mette in

FABIO BASILICO AMBURGO

a scelta di Amburgo, con la sua fierezza nordica, l’eleganza architettonica e il dinamismo della vita urbana, è stata quanto mai azzeccata per la presentazione internazionale del rinnovato Mercedes-Benz Citan. Il cityvan della Stella è al centro di un piano strategico ambizioso per ampliare il raggio d’azione della nuova mobilità cittadina, senza dubbio più sostenibile e pratica ma anche bella da vivere. Già al primo impatto, Citan sfoggia con orgoglio uno stile prettamente automobilistico, ben visibile anche nella tradizionale configurazione furgone e del tutto evidente in quella adibita al trasporto passeggeri, il Tourer, in grado di ospitare fino a sette persone nella versione a passo lungo. Le dimensioni esterne compatte (4.498 mm la lunghezza) unitamente all’ampia spaziosità e all’elevata capacità di carico costituiscono i tratti salienti del nuovo Citan, versatile a tal punto da riuscire a soddisfare sia le esigenze dei professionisti che operano in ambito urbano (per esempio nelle consegne) sia quelle delle famiglie. Disponibile nella versione Furgone e Tourer (successivamente verranno introdotte le versioni a passo lungo, il Mixto e la versione elettrica eCitan), dotato di porte scorrevoli ad ampia apertura sul lato sinistro e sul lato destro (su richiesta è disponibile la versione con portellone posteriore) e di un bordo di carico ribassato, Citan offre una gamma completa di equipaggiamenti di sicurezza e un elevato comfort, con prezzi di listino concorrenziali che partono da poco più di 18mila euro per il Furgone e 20mila euro per il Tourer. Nella versione a passo corto di 2.716 mm, rispetto al modello precedente, Citan offre ora uno spazio notevolmente maggiore: nella versione furgonata la capacità di carico è di ben 2,9 mc ed è possibile collocare due europallet trasversalmente uno dietro l’altro. Oltre alla paratia fissa (disponibile con o senza finestrino), tra la cabina del conducente e il vano di carico del furgone è disponibile anche la soluzione flessibile adottata nel modello precedente e ora migliorata: quando si devono trasportare oggetti particolarmente lunghi, è possibile ruotare la griglia di 90° sul lato passeggero, orientarla verso il sedile lato guida e bloccarla. Il sedile lato passeggero è ripiegabile e consente di ottenere una superficie piatta. Tourer dispone di portellone con vetratura ma in alternativa sono disponibili le porte a doppio battente. Inoltre, la panca nel vano posteriore è ripiegabile nel rapporto 1/3:2/3 e può essere ribaltata. La gamma dei propulsori, abbina-

ti al cambio manuale a sei marce, prevede un motore diesel in tre versioni di potenza (1.461 cc, 4 cilindri in linea, 55 kW/75 cv, 70 kW/95 cv e 85 kW/116 cv) e un motore a ben-

zina in due versioni (1.332 cc, 4 cilindri in linea, 75 kW/102 cv, 96 kW/131 cv). Tutte le unità soddisfano le norme sui gas di scarico Euro 6d e sono provvisti di funzione ECO

Start/Stop. Oltre al cambio manuale a sei marce, i motori diesel e a benzina più potenti possono essere equipaggiati anche con il cambio a doppia frizione a sette rapporti (DCT) .

Già con la versione a passo corto Citan offre ancora più spazio rispetto al modello della generaizone precedente.

Citan si propone sul mercato con due linee di allestimento: la versione d’ingresso Citan e la versione Citan PRO. Con l’allestimento d’ingresso, il cliente ha a disposizione un modello entry level funzionale, ma con tutti gli equipaggiamenti di base necessari. L’allestimento PRO segnala la presenza di soluzioni estetiche particolari, accessori e dettagli di particolare funzionalità. Nella realizzazione del suo veicolo compatto, Mercedes Benz ha dato grande importanza al comfort tipico del marchio. Il tutto in chiave sicurezza perché viaggiare rilassati consente di concentrarsi sulla circolazione stradale. A tal fine sono stati adottati equipaggiamenti in uso nelle autovetture come il climatizzatore Comfortmatic, la funzione di avviamento Keyless-Go e il freno di stazionamento elettrico. L’elevato livello di sicurezza è stato raggiunto grazie alla struttura resistente della carrozzeria caratterizzata da linee di assorbimento dell’energia ma anche grazie ai sette airbag di serie per il Tourer (sei per il Furgone) e alla dotazione completa di moderni sistemi di assistenza alla guida, che sono in grado di agevolare il compito del conducente in molte situazioni rendendo la guida più rilassante. La modalità di inter-

Arriverà nel 2022 la versione completamente elettrica del cityvan che affianca eVito ed eSprinter

CON ECITAN SI COMPLETA LA GAMMA PROFESSIONALE ZERO EMISSIONI DELLA STELLA N ella seconda metà del 2022 verrà presentato eCitan che insieme a eVito ed eSprinter completa la gamma di prodotti Mercedes-Benz a uso professionale che utilizza la trazione elettrica. L’autonomia calcolata è indicativamente di circa 285 chilometri, un valore in grado di soddisfare le esigenze degli utenti professionali in ambito urbano. Presso le sta-

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zioni a ricarica rapida è possibile ricaricare la batteria dell’eCitan dal 10 all’80 per cento indicativamente in 40 minuti. Senza contare che la trazione elettrica non comporta alcun ridimensionamento del vano di ca rico e del carico utile né nel la disponibilità degli equipaggiamenti rispetto ai modelli convenzionali. L’eCitan può inoltre essere

equipaggiato con un dispositivo di traino. Per ogni categoria di van Mercedes-Benz è dunque in grado di proporre l’alternativa elettrica: con il lancio dell’eVito nel 2018 e il successivo lancio dell’eSprinter nel 2019 il costruttore tedesco ha già manifestato nettamente il proprio obiettivo di realizzare soluzioni pensate per il trasporto professionale urbano

di merci a emissioni zero nel traffico locale. La trazione elettrica viene utilizzata anche per il trasporto persone grazie all’eVito Tourer e all’EQV. Il motore elettrico dell’eCitan ha una potenza di picco di 75 kW/102 CV. La coppia massima di 245 Nm è disponibile sin dalla partenza consentendo di ottenere un’accelerazione da fermo particolarmente brillante. Gli otto moduli del-

le batterie agli ioni di litio è col locata nel sottoscocca a monte dell’asse posteriore in posizione protetta dalle collisioni. La capacità utile della batteria è pari a 44 kWh. Un motore elettrico a eccitazione indipendente aziona le ruote anteriori dell’eCitan. Il motore è sincrono dal momento che ruota in base alla frequenza del campo magnetico dello statore. La frequen-

za viene adattata nei convertitori dell’elettronica di potenza - che nel Citan sono raffreddati ad acqua - in base alla velocità richiesta dal conducente. I clienti possono scegliere tra i programmi di marcia Comfort ed ECO (che permette di ottimizzare l’autonomia) e tre livelli di recupero (D- / D / D+). La velocità massima dell’eCitan è di 130 km/h.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

CAPACITÀ DI CARICO LE CARTE VINCENTI DEL RINNOVATO VEICOLO COMMERCIALE

moto merci e passeggeri DISPONIBILE NELLA VERSIONE FURGONE E TOURER (SUCCESSIVAMENTE VERRANNO INTRODOTTE LE VERSIONI A PASSO LUNGO, IL

MIXTO E LA VERSIONE ELETTRICA ECITAN), DOTATO DI PORTE SCORREVOLI AD AMPIA APERTURA SUL LATO SINISTRO E SUL LATO DESTRO

(SU RICHIESTA È DISPONIBILE LA VERSIONE CON PORTELLONE POSTERIORE) E DI UN BORDO DI CARICO RIBASSATO,

CITAN OFFRE

UNA GAMMA COMPLETA DI EQUIPAGGIAMENTI DI SICUREZZA E UN ELEVATO COMFORT, CON PREZZI DI LISTINO CONCORRENZIALI CHE PARTONO DA POCO PIÙ DI 18MILA EURO PER IL FURGONE E 20MILA EURO PER IL TOURER. vento, lieve e inizialmente quasi impercettibile dal cliente, non vale solo per l’ESP ma anche per il sistema di ausilio alla partenza in salita e per il sistema di assistenza in presenza di vento laterale. Supportati dai sensori radar e a ultrasuoni, oltre che dalle telecamere, i sistemi di assistenza alla guida e al parcheggio osservano la circolazione stradale e la situazione adiacente il veicolo e, se necessario, possono intervenire attivando opportune segnalazioni e supportando l’azione del conducente. Oltre ai sistemi prescritti per legge, ABS ed ESP, i nuovi modelli Citan sono dotati di serie del sistema di ausilio alla partenza in salita, del sistema di assistenza in presenza di vento laterale, del sistema di segnalazione dell’affaticamento Attention Assist e del sistema di chiamata d’emergenza Mercedes Benz. Su Citan Tourer il conducente è supportato ulteriormente da una serie di sistemi di assistenza di serie: il sistema di assistenza alla frenata attivo, il sistema anti-sbanda-

mento attivo, il Blind Spot Assist e il sistema di rilevamento automatico del limite di velocità con riconoscimento dei segnali stradali. A richiesta sono disponibili molte altre soluzioni come il mantenimento della distanza attivo Distronic e il sistema di assistenza allo sterzo attivo. Su strada, il comportamento di guida del nuovo Citan è dinamico e sicuro, in perfetto stile automobilistico. Ciò grazie alla taratura completamente rivisitata degli organi meccanici del telaio. Il servosterzo elettrico opera in modo preciso e sensibile e la sua risposta diretta rende la manovrabilità del veicolo precisa e confortevole. La servo-assistenza interviene in funzione della velocità di marcia eliminando ogni fatica nelle manovre e assicurando al tempo stesso una caratteristica sterzante stabile e tranquilla alle velocità elevate. Come il fratello maggiore Sprinter e le autovetture Mercedes Benz, nuovo Citan può essere dotato su ri-

chiesta dell’infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience), un sistema intuitivo in grado di apprendere mentre viene utilizzato. Per il nuovo Citan, l’MBUX è disponibile in diverse versioni. Tra i punti di forza ci sono l’intuitivo sistema di comando tramite touchscreen da 7” o tramite i pulsanti touch control sul volante oppure tramite l’assistente vocale “Hey Mercedes”. Altri vantaggi sono l’integrazione per smartphone di Apple Car Play e di Android Auto, l’impianto vivavoce con connessione Bluetooth e la radio digitale (DAB e DAB+). Il Citan è inoltre dotato, come primo equipaggiamento, della possibilità di utilizzare i numerosi servizi digitali Mercedes me connect. Grazie a essi i clienti possono restare connessi al veicolo, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo e disporre sempre delle principali informazioni, a bordo ma anche al di fuori del veicolo, utilizzando da remoto molte utili funzioni.

Andrea Verdolotti, Responsabile Marketing Vans di Mercedes-Benz Italia

“Con Citan offriamo ai clienti un ampio ventaglio di possibilità” G ià in vendita da settembre, il nuovo Citan verrà presentato ufficialmente al pubblico italiano da metà novembre. “Si tratta di un modello completamente rinnovato che nelle iniziali versioni Furgone e Tourer sarà in grado di proporre una valida soluzione per la mobilità di professionisti e famiglie - ci dice Andrea Verdolotti, Responsabile Marketing Vans di Mercedes-Benz Italia - Basti pensare alle motorizzazioni: Citan accontenta sia la clientela che desidera il diesel sia quella che opta per

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la benzina. Senza contare che dal prossimo anno il ventaglio di possibilità si amplia con l’introduzione dell’innovativo Citan elettrico”. Con un listino che parte da poco più di 18mila euro per la versione Furgone, Citan si colloca in una fascia di prezzo in grado di soddisfare praticamente tutti, anche tenuto conto delle particolari formule di finanziamento rateale predisposte da Mercedes-Benz. Furgone e Tourer in versioni standard si presentano già molto equipaggiate. L’ulteriore arricchimento di accessori

e funzionalità è possibile grazie al pacchetto PRO. “La differenza principale tra configurazione base e PRO consiste negli accessori - specifica Verdolotti - Le versioni per il resto sono molto simili. Già nella versione entry level Citan ha tutto ciò di cui si ha bisogno”. Di serie Citan propone i contenuti più richiesti, come climatizzatore, MB Audio DAB, sedile del conducente regolabile in altezza, specchietti regolabili elettricamente e riscaldabili, sensore luce e pioggia. Su Citan PRO l’interno e il vano pas-

seggeri/carico sono illuminati con tecnologia Led. In aggiunta, Citan può essere dotato di ulteriori pacchetti che ne aumentano il comfort e la funzionalità. Il navigatore è di serie con l’allestimento PRO. Citan Tourer è dotato di serie di due porte scorrevoli, il Furgone di una. “Il Furgone si rivolge a una clientela professionale, come per esempio le flotte, che ha necessità di disporre di un veicolo di piccole dimensioni per trasportare agevolmente carichi in città, o il padroncino che apprezza la ver-

sione PRO dotata di più accessori e più personalizzazione - conclude Andrea Verdolotti - Tourer è indicato per le famiglie e i gruppi numerosi. È la versione con un importante contenuto di accessori che intercetta le esigenze di una clientela che cerca nel veicolo commerciale per trasporto persone qualcosa che possa essere sfruttato nel modo migliore. Nel 2022 lanceremo la Classe T, modello ideale per coloro che desiderano la qualità Mercedes-Benz a un livello ancora più elevato”.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI FORD / SVELATO IL NUOVO PEOPLE MOVER TOURNEO CONNECT

Tutti a bordo, con stile e sicurezza IL COSTRUTTORE AMERICANO LANCIA IL SUO NUOVO VEICOLO PENSATO PER PORTARE A DESTINAZIONE FINO A SETTE PERSONE OFFRENDO LORO DURANTE IL TRAGITTO INTERNI COMODI E ACCOGLIENTI, TANTA TECNOLOGIA E SOPRATTUTTO UN LIVELLO DI SICUREZZA COMPLETO.

MOTORI BENZINA E DIESEL, CAMBIO AUTOMATICO E MANUALE E ANCHE LA TRAZIONE INTEGRALE.

F

VALENTINA MASSA ROMA

ord ha svelato il nuovo Tourneo Connect, un vei colo pensato per il trasporto persone in grado di coniugare interni confortevoli e altamente flessibili, sette posti e la possibilità di scegliere tra due lunghezze. “Il Tourneo Connect - ha affermato Hans Schep, Direttore Generale Ford Pro Europe - è il primo di un’entusiasmante nuova generazione di veicoli Tourneo di Ford. Il suo design, la versatilità dei sette posti e la trazione integrale, ol tre alle importanti funzioni di connettività, offrono una com binazione vincente per i nostri clienti. Abbiamo puntato sulle qualità che i clienti apprezzano e le abbiamo portate a un livello superiore, creando un nuovo Tourneo Connect pronto per qualsiasi sfida, che si tratti di lavoro o di tempo libero”. Il nuovo Tourneo Connect offre un’abitabilità sette posti su entrambi i modelli L1 a passo corto e L2 a passo lungo. Quando non sono in uso, la seconda e la terza fila di sedili possono essere ripiegate, ribaltate o rimosse per creare uno spazioso vano di carico per il lavoro. Il sedile del passeggero anteriore si ripiega per consentire di trasportare all’interno del veicolo oggetti lunghi fino a 3 metri.

Le grandi porte laterali scorrevoli su ogni lato del veicolo aiutano le persone in entrata e uscita a muoversi con agio. All’interno la comodità è migliorata da numerosi portabicchieri, scomparti e prese di ricarica, mentre il tetto panoramico in vetro, disponibile in opzione, e il controllo del clima dual-zone contribuiscono a rendere l’abitacolo più confortevole nei lunghi viaggi su strada. I clienti che scelgono le versioni Titanium e Active possono anche richiedere

sedili ergonomici con supporto estendibile per le gambe e la regolazione lombare elettrica a quattro vie certificata dall’indipendente Aktion Gesunder Rücken e.V. AGR. Con i sedili della seconda e terza fila rimossi, Tourneo Connect offre fino a 3,1 mc di volume di carico nei modelli L2 e 2,6 m3 nei modelli L1. Il trasporto di oggetti più lunghi o di attrezzature ingombrantiè facilitato grazie a una lunghezza di carico massima di 2.265 mm die-

Tourneo Connect agevola gli spostamenti anche a pieno carico.

tro la prima fila di sedili, 1.452 mm dietro la seconda e 629 mm dietro la terza per le varianti L2 (1.913 mm, 1100 mm e 317 mm per le varianti L1). Tutti i modelli Tourneo Connect sono dotati di un ampio touchscreen intuitivo sul cruscotto che posiziona i principali sistemi del veicolo a portata di mano del conducente. Lo schermo da 10 pollici è di serie sugli allestimenti Titanium, Sport e Active. I clienti possono, inoltre, scegliere un display digitale avanzato al posto del tradizionale quadrante, standard sui modelli Sport e disponibile sui modelli Titanium e Active. Il quadro strumenti digitale ha uno schermo da 10,25 pollici che può funzionare insieme al sistema di infotainment centrale per offrire ai conducenti maggiori informazioni e controllo. I veicoli con touchscreen da 10 pollici dispongono di un modem FordPass Connect per aiutare i clienti a rimanere connessi mentre sono in viaggio. Tourneo Connect offre 19 tecnologie di assistenza alla guida per rendere i viaggi più confortevoli e più sicuri. L’ampia dotazione standard include: Assistenza pre-collisione con frenata d’emergenza automatica e avviso di collisione anteriore; Sistema di mantenimento della corsia; Allarme conducente; Controllo della velo-

cità di crociera; Sistema di limitazione della velocità regolabile; Assistenza alle partenze in salita; Sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Il Towing Assist Pack include il nuovo Pro Trailer Backup Assist per aiutare a prevenire o mitigare il rischio di “jack-knifing” quando si fa retromarcia con un rimorchio. La gamma completa di motori a benzina e diesel garantisce al nuovo Tourneo Connect un’efficienza ai vertici della categoria, con un consumo di carburante stimato di 4,9 l/100km ed emissioni di CO2 di 127 g/km. Oltre a portare per la prima volta la trazione integrale sul multi-activity vehicle, è possibile anche equipaggiare il veicolo con la trasmissione automatica. La gamma di motori turbo a quattro cilindri comprende un motore a benzina EcoBoost da 1,5 litri che sviluppa 114 CV e 220 Nm di coppia e due diesel EcoBlue, rispettivamente da 122 CV e 320 Nm di coppia, o 112 CV e 280 Nm di coppia. La trazione integrale è disponibile sui modelli dotati del motore diesel EcoBlue da 2,0 litri 122 CV con cambio manuale a sei velocità e non compromette lo spazio interno o l’altezza di carico. La protezione sottoscocca del motore è disponibile dalla fabbrica per supportare i clienti che guidano spesso su superfici irregolari.

FORD / Al TTG Travel Experience l’intera gamma per il trasporto persone

MASSIMA ATTENZIONE PER AZIENDE, PROFESSIONISTI, TURISMO E SOCIALE C on il Tourneo Connect Ford ha partecipato al TTG Travel Experience, la manifestazione di riferimento per la promozione del turismo mondiale e per la commercializzazione dell’offerta turistica del nostro Paese nel mondo, tenutasi a Rimini dal 13 al 15 ottobre. Per l’occasione l’Ovale Blu ha svelato in anteprima mondiale il Tourneo Connect, ma non ha lasciato a casa il resto della gamma dei suoi veicoli per il trasporto persone. A cominciare dal Tourneo Custom, leader indiscusso del suo segmento, con nove posti disponibili e la possibilità di confi-

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gurare le due file posteriori in formato conferenza. Il Tourneo Custom è disponibile con una gamma completa di motori, composta dalle versioni diesel EcoBlue 2.0 litri da 185 CV, EcoBlue Hybrid con una batteria da 48 V e Plug-in Hybrid con tecnologia Geofencing. Utilizzando i dati di localizzazione in tempo reale, il Tourneo Custom passa automaticamente alla modalità elettrica quando entra in aree predefinite, come ad esempio le ZTL urbane. Accanto a questo modello il “gigante” dell’Ovale Blu per il trasporto passeggeri. Il Transit Minibus ospita fino a

18 persone ed è equipaggiato con motore diesel EcoBlue da 170 CV. Lungo 6.704 mm, il Minibus targato Transit dispone del FordPass Connect, il modem integrato che consente di rimanere sempre connessi quando si è a bordo. Al TTG Travel Experience Ford ha anche confermato il suo impegno a sostegno di una mobilità accessibile, confortevole e a disposizioni di tutti, comprese le categorie più deboli. Presso lo stand del quartiere fieristico è presente, infatti, un Transit Custom Combi, modificato da Focaccia Group per offrire le migliori soluzioni di mobilità

accessibile nel mondo del trasporto dedicato ai passeggeri diversamente abili. Il Transit Custom Combi allestito è disponibile con un sollevatore doppio braccio o con una rampa manuale disinstallabile, nelle versioni a passo lungo e a passo corto. Nella variante con tetto alto, inoltre, raggiunge un’altezza interna fino a 1,80 m. Funzionale, confortevole e compatto al tempo stesso, è il veicolo che meglio si adatta al trasporto professionale di persone in carrozzina sia per NCC, alberghi e realtà turistiche che per Associazioni e Cooperative.

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IDLE I M ONDO TRASPORTI

STELLANTIS / AL VOLANTE DEI NUOVI VAN ELETTRICI

Alla conquista della

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CRISTINA ALTIERI MAFFLIERS

n’offerta elettrica che si fa sempre più sostanziosa quella del Gruppo Stellantis in fase di lancio con i nuovi van compatti Peugeot e Citroën in versione a batterie. Siamo stati alle porte di Parigi per una full immertion al volante dei nuovi Citroen ë-Berlingo Van e Peugeot ePartner, due modelli che arrivano entrambi dalla piattaforma multienergy EMP2 di PSA, e sono dunque progettati per ospitare la trazione elettrica. È ormai circostanza nota che il mondo vada nella direzione delle auto a batteria e i due marchi francesi offrono già oggi su tutti i loro veicoli commerciali una variante elettrica. DIREZIONE CHIARA

“I trend globali parlano chiaro - ci racconta Luca Marengo, Head of Stellantis LCV - le restrizioni alla circolazione imposte dalle amministrazioni locali, la crescita delle vendite on line, i tender delle aziende che nei confronti dei loro fornitori sono sempre più determinate nel pronunciare la parola sostenibilità: tutto corre in una sola direzione, quella della mobilità elettrica”. Il mondo cambia e Stellantis risponde: entro il 2025 il 30 per cento dei veicoli venduti saranno elettrici, una bella percentuale, ma ancora contenuta in confronto a quanto succederà nei cinque anni successivi quando la quota salirà al 70 per cento. Oggi ad entrare nel club dei veicoli virtuosi della nuova realtà automotive italo-francese sono Citroën Berlingo e Peugeot Partner, due veicoli che dal 1996 sono stati venduti in 3,7 milioni di esemplari e che continuano a mietere consensi anche con la generazione corrente, la terza, che è stata finora consegnata in oltre 1 milione di unità. E a dare manforte alla gamma ci sono da oggi le versioni elettriche dei due van campioni di vendite. “Con questi due veicoli vogliamo offrire - prosegue Marengo una scelta senza compromessi. Talvolta si crede che scegliere un

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veicolo elettrico possa far risparmiare e che il suo utilizzo possa sì costituire un vantaggio per l’ambiente, ma che sia accompagnato da una serie di problematiche. Vogliamo rassicurare i professionisti al lavoro sul fatto che Peugeot e-Partner e Citroën eBerlingo Van non richiedono alcuna rinuncia. Intanto rispetto alle versioni termiche conservano la medesima capacità di carico e la stessa volumetria, il che garantisce un utilizzo su tutte le missioni, anche quelle più impegnative”. L’altezza è infatti la stessa, e anche la volumetria, grazie alle batterie posizionate sotto al pavimento. La capacità di carico è di 800 kg mentre quella di traino arriva a 750 kg. Stesso discorso per la lunghezza utile interna che arriva a 3,44 metri, mentre la larghezza permette il carico di un

Entrano in molti centri città senza pagare ticket di accesso i nuovi van elettrici dei marchi Citroën e Peugeot.

euro pallet. La gamma poi è articolata sui medesimi allestimenti previsti per le versioni diesel, e quindi trasporto persone, merci e misto, ognuno di questi declinato in variante a passo corto e a passo lungo. Peugeot e-Partner e Citroën e-Berlingo Van offrono dunque dimensioni e versioni in grado di rispondere alle esigenze dei professionisti al lavoro, abbinandole ad una trazione elettrica dall’autonomia soddisfacente per la maggior parte delle percorrenze quotidiane. “Il nostro target - continua Luca Marengo - sono le aziende di trasporto che si occupano di home delivery, gli artigiani, le municipalità: sono tutte realtà che totalizzano una media di 10.000 chilometri all’anno, circa 70 km al giorno, con l’80 per cento del nostro target che viaggia quotidianamente per una distanza inferiore ai 200 km. Per tutte queste realtà i 275 km di autonomia di e-Partner e ë-Berlingo Van sono più che sufficienti”. A dare energia al motore da 100 kW un pacco batterie da 50 kWh garanti-

to 8 anni o 160.000 km. Può essere ricaricato in varie modalità, a seconda del terminale a disposizione: la modalità più rapida è quella dalla colonnina a 100 kW che riesce a ricaricare l’80 per cento della batteria in 30 minuti, ma anche una semplice presa Green’up porta a termine il lavoro nel corso di una notte. Un cambiamento di abitudini che ben si può affrontare in considerazione dei tagli ai costi di gestione che riescono ad assicurare questi veicoli, da quelli relativi al pieno di corrente a quelli concernenti assicurazione e manutenzione. GUIDA SU MISURA

Al volante entrambi i mezzi si dimostrano brillanti nella guida e confortevoli e pratici nella gestione delle attività a bordo, e in definitiva scegliere l'uno o l'altro è questione di quale linguaggio stilistico si apprezzi di più. Sono previste tre modalità di guida: Eco, Normal e Power, da attivare

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IDLE I M ONDO TRASPORTI CITROËN Ë-BERLINGO VAN E PEUGEOT E-PARTNER

città a zero emissioni TESTATI IN FRANCIA I NUOVI COMMERCIALI DEI MARCHI FRANCESI A ZERO EMISSIONI: UNA MISSIONE BEN DEFINITA LA LORO, CHIAMATI AD INCONTRARE LE ESIGENZE DEL COMMERCIO HOME DELIVERY E DI TUTTI QUEI PROFESSIONISTI CHE VOGLIONO CONTENERE COSTI DI GESTIONE E AVERE LIBERO ACCESSO AI CENTRI URBANI.

SONO GIÀ

ORDINABILI E VANNO A COMPLETARE UNA GAMMA ELETTRICA DAL GRANDE POTENZIALE OFFENSIVO.

e i mezzi sono già predisposti per affrontare questo futuro iper specializzato. Per facilitare il compito agli allestitori abbiamo persino pensato di dotarli di una presa di corrente interna che prende energia dalla batteria e può supportare svariati tipi di utenze, dal gruppo frigo alla ricarica di utensili”. PRONTO ANCHE L’IDROGENO

tramite un comodo selettore posto su tunnel centrale. Nel primo caso vengono privilegiati consumi e autonomia, e la potenza si autolimita a 60 kW, il secondo settaggio realizza il migliore equilibrio tra prestazioni e resa chilometrica, sprigionando fino a 80 kW, mentre la modalità Power eroga tutti i 100 kW per supportare gli impieghi più impegnativi. All'interno, come dicevamo, ambiente no stress per il guidatore che nel caso del ë-Berlingo Van tiene sotto controllo i parametri dell'auto tramite un head up display a colori, mentre sul Peugeot e-Partner può avvalersi dello straordinario Peugeot i-Cockpit con una posizione di guida in tutto e per tutto simile a quella di una vettura. Gestire i veicoli risulta ancora più semplice scaricando le app messe a disposizione dai due brand, tramite le quali da remoto, quando il mezzo è collegato alla ricarica, è possibile programmare la stessa o preimpostare la climatizzazione per trovare l’abitacolo alla giusta temperatura.

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Anche l’argomento sicurezza è stato svolto a dovere, e i due veicoli sono equipaggiati con ben 18 ADAS in grado di assistere il guidatore in ogni situazione di difficoltà. Tra gli equipaggiamenti unici nel segmento troviamo il Surround Rear Vision, uno specchietto retrovisore digitale che sui cassonati risolve egregiamente il problema della visibilità posteriore, e poi ancora il controllo di stabilità di carico del traino e l'Overload Indicator per tenere sempre sotto controllo il peso del carico e non incorrere in spiacevoli contravvenzioni.

Il Gruppo guarda sta già pianificando il futuro, per offrire un'alternativa a quei professionisti che abbiano la necessità di percorrere una distanza maggiore rispetto a quella garantita dai veicoli con motore elettrico, e possano investire un tempo inferiore nelle operazioni di ricarica. “La nostra soluzione a idrogeno è già pronta conclude il manager torinese - ed

è importante sottolineare che non sostituirà il motore elettrico, ma lo affiancherà per allargare la nostra offerta al cliente. A fine anno verrà rilasciata una piccola produzione in serie di Citroën Jumpy e Peugeot Expert a idrogeno. Non in Italia, dove la rete di infrastrutture con due punti di ricarica non riesce ancora a supportare questo tipo di veicoli, ma in paesi come Francia e Germania, dove sono concentrate la maggioranza delle 150 stazioni europee. Di idrogeno si fa il pieno in pochi minuti e l’autonomia è superiore a 400 km. Anche qui gli ingombri sono minimi e la capienza interna inalterata. Noi stiamo lavorando su tutte le soluzioni, in modo che sia poi il cliente a poter scegliere quella più rispondente alle sue esigenze, ora deve essere il legislatore a tenere il passo”.

NATO PER ESSERE ALLESTITO

La cabina è pratica, ospita sui sedili anteriori fino a tre persone ed è disponibile una funzione ufficio mobile grazie al tavolino integrato nello schienale del sedile centrale. Il passo verso il cliente è però ancora più lungo. “Il 50 per cento di questi veicoli - precisa ancora Marengo - verrà allestito,

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In questa pagina le immagini del nuovo Peugeot e-Partner, che offre la stessa versatilità dei modelli termici.


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IDLE I M ONDO TRASPORTI PIAGGIO / PROCEDURE SUPER RAPIDE PER ALLESTIRE IL VERSATILE NP6

Cucini veste il nuovo Porter LO SPECIALISTA TOSCANO DEL RIBALTABILE ALLESTISCE IL NUOVO CITY TRUCK DELLA

CASA DI PONTEDERA CON I SUOI CASSONI

TITANIUM IN ACCIAIO ALTO RESISTENZIALE ZINCATO. COSÌ ALLESTITO, PORTER NP6 SI RIVELA ADATTO A CHI HA BISOGNO DI UN VEICOLO MANEGGEVOLE E DALLE DIMENSIONI RIDOTTE, MA CONCEPITO PER UN USO GRAVOSO E DALLE ALTE PRESTAZIONI. IL VEICOLO COMBINA I VANTAGGI DELLA STRUTTURA DEL PIANALE CON LA PRATICITÀ DEL SISTEMA DI RIBALTAMENTO.

S

CRISTINA ALTIERI

BARBERINO VAL D’ELSA

olida base di partenza, lo chassis di Porter NP6, combinando le diverse soluzioni del veicolo Piaggio, a passo corto o lungo, con ponte posteriore a ruote singole o gemellate, offre un’elevata potenzialità di allestimento e molteplici applicazioni, in grado di soddisfare le più esigenti richieste professionali. Con la firma di Officine Cucini, azienda con headquarter a Barberino Val d’Elsa, nella città metropolitana di Firenze, Porter rappresenta una soluzione per professionisti che viaggiano con carichi pesanti, spesso anche sporgenti, ma necessitano di un mezzo maneggevole per circolare in città. Progettato per eccellere nel tra-

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sporto merci a corto e medio raggio, Porter NP6, nelle nuove motorizzazioni green, è un veicolo che si muove sia in ambito urbano, sempre più congestionato, sia in zone di montagna e campagna, dov’è richiesta portata elevata, ingombri ridotti, grande maneggevolezza e motorizzazioni eco-friendly. Porter NP6 interpreta un concept di prodotto volto a massimizzare l’efficienza per il lavoro in città, per la consegna dell’ultimo miglio e per il trasporto merci di professionisti, artigiani e piccole e medie imprese. V eicolo commerciale progettato per chi ha bisogno di un mezzo piccolo per arrivare ovunque, trasportando anche carichi molto pesanti, Porter NP6 massimizza la capacità di carico, con una portata aumentata del 30 per cento rispetto al precedente mo-

dello, senza rinunciare a compattezza e agilità, sicurezza e comfort di bordo. Cucini allestisce tutte le motorizzazioni disponibili della Casa di Pontedera, in base al passo del telaio che il professionista sceglie. Il processo di completamento del veicolo è molto semplice e veloce: il professionista si reca presso la concessionaria Piaggio e richiede un Porter NP6 con allestimento Cucini. Il dealer fa recapitare lo chassis all’allestitore toscano che lo allestisce e lo rimanda alla concessionaria, pronto per essere consegnato. Tutto nell’arco di soli sette giorni. Gli allestimenti Cucini hanno già ottenuto l’omologazione da parte di Piaggio, questo consente un iter di produzione molto snello, e non solo: Cucini è in grado di rilasciare imme-

Piaggio Porter NP6 in allestimento ribaltabile posteriore con cassone della toscana Cucini.

diatamente i documenti del veicolo allestito senza passare dal collaudo, che comporterebbe un rallentamento dei tempi di consegna. Due gli allestimenti Cucini disponibili per Porter NP6: pianale fisso e ribaltabile, con l’aggiunta di eventuali sovra sponde sul trilaterale. Progettato per dare spazio al lavoro, Porter NP6 Pianale Fisso Titanium Cucini è adatto a chi necessita di un vano di carico completamente sfruttabile e dalle straordinarie performance (fino a 1.300 kg di portata utile). I carichi pesanti e sporgenti non sono un problema: l’accesso agevole alla zona di carico e pratici sistemi di fissaggio rendono il trasporto semplice e sicuro. Estremamente manovrabile, grazie a una silhouette snella e compatta, Porter NP6 Pianale Fisso si propone come soluzione di trasporto per professionisti che necessitano di uno spazio di carico ampio e facilmente accessibile. Sviluppato sulla base del Pianale Fisso, Porter NP6 Pianale Ribaltabile Titanium Cucini combina i vantaggi derivanti dalla struttura del pianale con la praticità del sistema di ribaltamento, con angolo massimo di 45 gradi. Ideale per il trasporto e lo scarico di merci sfuse e materiali pesanti è, ad esempio, un veicolo

che soddisfa le esigenze delle piccole e medio imprese che operano nel campo dell’edilizia, giardinieri, florovivaisti e per chi lavora nei vigneti. Il pianale viene realizzato da Cucini in un unico pezzo con bordature perimetrali pressopiegate, che conferiscono robustezza al cassone. Bulloneria e cerniere sono trattate contro la corrosione. I piantoni sponde sono dotati di sistema antivibrazione e quelle posteriori sono sfilabili. La sponda posteriore ha apertura automatica comandata da telecomando e pulsantiera. Il profilo sponda, brevettato Cucini, è alto 400 mm ed è in alluminio: progettato per alte resistenze, è dotato di bordo superiore levigato, per evitare angoli taglienti, e di canale per agganciare il telone. Tra gli optional, oltre alla cassetta degli attrezzi con chiusura a chiave, è disponibile anche un portapali posteriore, smontabile e ancorato alla sponda, che non è di ostacolo durante l’apertura sul retro. Le dotazioni di serie sono: paracabina porta pali anteriore, sponde laterali e posteriore in alluminio h 400 mm, parafanghi, apertura/chiusura automatica sponda posteriore, due verricelli laterali con ganci, telecomando pulsantiera, verniciatura a polvere.

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IDLE I M ONDO TRASPORTI SIFÀ / SECONDO CONVEGNO NAZIONALE DEDICATO ALLA CIRCULAR MOBILITY

“Costruiamo insieme il futuro” “

UN INTERVENTO APPASSIONATO QUELLO DI PAOLO GHINOLFI, AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SOCIETÀ DI BPER BANCA OPERATIVA NEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE, CON UN FORTE FOCUS SUI VEICOLI PROFESSIONALI. A DUE ANNI DALL’ESORDIO DI CIRCULAR MOBILITY, IL NUMERO UNO DI SIFÀ NON SOLO ELENCA QUANTO FINORA REALIZZATO, MA INVITA GLI STAKEHOLDER A DARE CIASCUNO IL PROPRIO CONTRIBUTO: “DAL CONFRONTO TRA IDEE PROVENIENTI DA ESPERIENZE DIVERSE SI CONCRETIZZANO PROGETTI CHE VANNO NELLA DIREZIONE DI AUTENTICA SOSTENIBILITÀ”.

MAX CAMPANELLA

della corrispondenza, e Case costruttrici come BMW, Renault, Volkswagen, e Toyota. Quotidianamente riceviamo riscontri positivi da parte degli stakeholder (associazioni di categoria, clienti, fornitori ecc.), che ci chiedono di partecipare alla progettualità di Circular Mobility. L’azione di SIFÀ è iniziata coinvolgendo i dipendenti, con iniziative che stanno portando alla concretizzazione di progetti nati dal confronto avviato al nostro interno: gruppi liberi sono stati invitati a fare proposte, tra le quali abbiamo selezionato progetti che saranno realizzati nel 2022. Ma sempre di più, ogni giorno, federiamo nuovi attori che vogliono partecipare, per scrivere insieme una nuova storia della mobilità in Italia”. In che modo ciascuno può dare il suo contributo? “Dedicando un po’ di tempo - afferma Ghinolfi - a piccoli progetti che contribuiscono al raggiungimento dei macro obiettivi europei. La parola chiave è pianificazione: i tavoli di lavoro consentiranno il confronto tra idee e passioni, per la costituzione di un network che porterà a definire un documento programmatico”. Quali sono i risultati raggiunti dal

BERGAMO

Iniziamo da qui, per costruire insieme il futuro: dalle diverse esperienze di ciascuno, a piccoli passi, possiamo fornire un modello di sviluppo a chi è chiamato ad assumere decisioni in sede istituzionale”. Un intervento appassionato, determinato quello di Paolo Ghinolfi, fondatore e Amministratore delegato di SIFÀ (Società Italiana Flotte A ziendali), al secondo convegno nazionale Circular Mobility, marchio registrato in sede europea, tenutosi a Bergamo. Città scelta tutt’altro che a caso: dopo il primo incontro, nell’ottobre 2019 a Reggio Emilia, la pandemia ha accelerato determinati processi e certamente ne ha dato origine a nuovi; quello di Bergamo è stato tra i territori più colpiti dal virus. Non solo: nove mesi fa a Bergamo è sbarcata BPER Banca - della cui orbita fa parte SIFÀ - con un’importante responsabilità: “In città - spiega Luca Gotti, Responsabile Direzione Regionale Bergamo BPER Banca - siamo il secondo istituto bancario per numero di sportelli e radicamento territoriale: sentiamo il dovere di sostenerne i progetti di sviluppo rispettosi dell’ambiente”. Ghinolfi ha annunciato la “mission” dell’iniziativa lanciata due anni fa. “SIFÀ - ha dichiarato - non si è mai fermata, mantenendo la piena operatività anche del progetto Circular Mobility. L’obiettivo era ed è unire le diversità, con la consapevolezza che ruoli diversi messi a fattor comune danno ricchezza. Ci siamo fatti promotori di un ciclo della mobilità sostenibile, ma Circular Mobility è un mondo che dovrà vivere di luce propria, un modello di

sostenibilità che, applicato alla mobilità, consentirà di fornire linee di sviluppo che daranno un supporto a chi è chiamato a prendere decisioni in sede istituzionale, consentendo di assumere scelte più oculate nella Pubblica Amministrazione”. Con lo stile che gli è proprio, fatto di semplicità e ricchezza di contenuti, Ghinolfi ha illustrato cos’è la Circular Mobility. “Rappresenta - ha proseguito - una delle più importanti novità sul mercato italiano, primo paradigma che racconta la

La Circular Mobility è al centro della strategia di SIFÀ. A sinistra, il convegno di Bergamo e, in alto, Paolo Ghinolfi.

propria mission partendo direttamente dal nome: creare un’economia circolare sostenibile nell’automotive, per un uso più efficiente e sostenibile delle risorse. Intorno al cerchio, troviamo quattro punti cardinali: persone, tecnologie, norme e infrastrutture. Ciascuno di essi cambia, evolve e occorre tenerne conto per fare scelte strategiche”.

La “ricetta” dell’Ad Ghinolfi? “Tavoli di lavoro - ha aggiunto - che mettano a confronto aziende che ne hanno una valutazione da diverse prospettive. Lo faremo con i nostri partner, tra i quali al momento annoveriamo aziende come Barilla, TPER nella mobilità passeggeri, Poste Italiane, cui SIFÀ ha fornito 1.200 veicoli elettrici per il trasporto

progetto Circular Mobility in questi due anni? “Abbiamo conseguito - ha precisato Ghinolfi - la Iso 14001, certificando uno sviluppo che rispetta la sostenibilità ambientale. Con DKV, storico partner, è stata lanciata una carta carburante che consente anche la ricarica elettrica. Abbiamo pubblicato il primo bilancio di sostenibilità”.

Presentati in anteprima i risultati dell’Osservatorio Nomisma e-Mobility 2021

LA VOCAZIONE GREEN DELLE AZIENDE NEL CONFRONTO TRA ISTITUZIONI E OPERATORI I n occasione del secondo convegno Circular Mobility, sono state presentate da Nomisma tre ricerche, nell'ambito dell'Osservatorio sulla e-Mobility 2021, indagando il fenomeno all’interno della Pubblica Amministrazione, cui è seguito l’aggiornamento delle survey sulla popolazione e le imprese, analizzate nel 2019. L’analisi

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ha messo in luce che sette aziende su 10 sono dotate di un parco mezzi, di queste l’89 per cento ha in dotazione fino a cinque veicoli. Il 14 per cento delle imprese con un parco può usufruire di almeno un veicolo ibrido o elettrico. Nei prossimi 12 mesi, per viaggi di lavoro e spostamenti per l’esecuzione dell’attività lavorativa, il 14 per cento

delle imprese con alta probabilità acquisteranno, anche in leasing, veicoli elettrici o ibridi, il 7 per cento li prenderà a noleggio a lungo termine e il 9 per cento ne usufruirà grazie alla formula del noleggio occasionale. Le ricerche sono state al centro di una tavola rotonda che ha coinvolto ospiti del mondo istituzionale e pubbli-

co, imprenditoriale e della ricerca. I relatori - Paolo Ghinolfi, Luca Gotti, Claudia Maria Terzi (assessore a Infrastrutture Trasporti e Mobilità sostenibile Regione Lombardia), Gianantonio Arnoldi (Vice Presidente FNM e Amministratore Delegato Concessioni Autostradali Lombarde) e Alessandro Vitale (Divulgatore Scientifico Fonda-

zione Umberto Veronesi) hanno affrontato l’attuale contesto della mobilità in Italia e delineato aspetti portanti per uno sviluppo più virtuoso e sostenibile, su cui dovrà fondarsi la mobilità del futuro. La tavola rotonda è stata l’occasione per affrontare temi di attualità come l’impatto della pandemia sui trasporti, il piano di transizione

energetica voluto dal Governo, che ha innescato l’azione concreta delle Amministrazioni Regionali, per favorire una mobilità più vicina alle esigenze dei cittadini, rendendola contestualmente più ecologica, analizzando inoltre come la sostenibilità ambientale sia un tema strettamente connesso al benessere e alla salute delle persone.

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IDLE I M ONDO TRASPORTI INTERVISTA

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GIUSEPPE LOVASCIO

ndare in giro per il mondo a scovare realtà promettenti da far conoscere nel nostro paese: questo ha sempre fatto il Gruppo Koelliker, fin da quando Bepi nel 1950 iniziava a mettere sotto le luci delle sue vetrine in piazza S. Babila a Milano vetture sconosciute che incantavano la fantasia di chi passava. Oggi il numero uno dell’azienda prende ancora l’aereo con la stessa motivazione in testa. “Il nostro Amministratore Delegato Luca Ronconi ha iniziato a fare scouting cinque anni fa e oggi portiamo in Italia altrettanti marchi, tutti nativi elettrici”: inizia a raccontare Giuseppe Lovascio, che dell’azienda è Chief Sales Strategic Officer. In Koelliker dal 2019, Lovascio ha alle spalle una carriera nel settore automotive che parte dall’Aprilia di Ivan Beggio, passa da Honda e si consolida per diversi anni a Torino in FCA. Oggi è un convinto sostenitore dell’opportunità della svolta elettrica del gruppo, sottolineata tra l’altro dal trasferimento in una nuova luminosa sede non distante da quell’indirizzo dove tutto iniziava, in viale Certosa al 201.

CHIEF SALES STRATEGIC OFFICER GRUPPO KOELLIKER

E infine la capacità di carico va da 9,7 a 12,3 mc, e la portata da 800 a 1.200 kg.

Mdt - Com’è strutturata la vostra rete di vendita? Lovascio - Il Gruppo Koelliker ha scelto un Omnichannel approach. Vendiamo innanzitutto attraverso i nostri dealer, che attualmente sono dieci, ma diventeranno venti entro il prossimo anno. Abbiamo voluto selezionare imprenditori che avessero un’esperienza importante nel settore LCV e volessero cimentarsi in un mercato che sta cambiando. Nell’elettrico serve una formazione completamente diversa, anche e soprattutto per quanto riguarda l’assistenza, e noi siamo convinti che prima ancora di vendere si debba essere pronti ad assistere i clienti. I dealer devono essere coerenti con quella che è la nostra politica di comunicazione, non vogliamo proporre solo un prodotto ma un’esperienza di mobilità. Abbiamo un obiettivo ambizioso: porci quali unici interlocutori per i nostri clienti, e possiamo centrarlo solo fornendo loro tutti i servizi di cui hanno bisogno, dalle colonnine alle wall box, dall’assistenza personalizzata alle prestazioni a domicilio. Tornando alla vendita puntiamo con convinzione sul canale on line - non è ancora disponibile per Maxus ma presto lo sarà - e infine lavoriamo attraverso le vendite dirette, che sono il nostro fiore al-

Mdt - Lovascio, una vera e propria rivoluzione a batterie per Koelliker, com’è iniziato tutto? Lovascio - Tutto è iniziato 85 anni fa. Siamo sempre stati importatori, abbiamo accompagnato nel cuore degli italiani marchi come Rolls-

Pionieri per sempre CONTINUA A CAMMINARE NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE IL GRUPPO KOELLIKER, DA SEMPRE ECCELLENTE NELLO SCOUTING DI MARCHI OGGI LE NOVITÀ ARRIVANO DALLA CINA E PARLANO TUTTE ELETTRICO. TRA QUESTE IL MARCHIO MAXUS CHE STA GIÀ RISCUOTENDO NUMEROSI CONSENSI TRA LE AZIENDE GRAZIE AL MIX PROPOSTO DI TECNOLOGIA, SICUREZZA E ATTENZIONE AL CLIENTE.

IN GIRO PER IL MONDO.

Royce, Bentley, MG, Jaguar, fino alle recenti storie di successo che portano i nomi di Seat, Hyundai, Kia, Mitsubishi, SsangYong, frutto della straordinaria visione strategica del figlio di Bepi, Luigi Koelliker. Ma non si tratta più solo di automobili: oggi accogliamo i nuovi brand in KGen, un hub all’interno del quale Koelliker propone un’idea di mobilità intesa come servizio al cliente a 360 gradi. Abbiamo individuato cinque brand nativi elettrici con alcuni elementi specifici nel dna: sicurezza, connettività e tecnologia. Oggi abbiamo un portafoglio in grado di soddisfare qualunque esigenza, da quelle del privato, le più varie, fino alle aziende. Per il mondo LCV abbiamo scelto Maxus, è un brand giovane, è nato nel 2010, e fa parte del Gruppo SAIC. Parliamo del settimo costruttore mondiale.

Mdt - Ci racconta nel dettaglio la proposta Maxus? Lovascio - La gamma Maxus si articola su due modelli: uno small van, l’eDeliver 3 e un mid-large van, l’eDeliver 9. Presto arriveranno anche un light truck da 75 q e un pick-up elettrico, un people mover che riteniamo sarà particolarmente apprezzato. Il due posti eDeliver 3 è disponibile con passo corto (4.555 x 1.950 x 1.895 mm) e passo lungo (5.145 x 1.780 x

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1.900 mm). Entrambe le versioni sono equipaggiate con batterie al litio da 52,5 kWh ricaricabili in corrente continua in 45 minuti all’80 per cento oppure in 6-8 ore in corrente alternata. eD3 permette

di CRISTINA ALTIERI MILANO

di percorrere fino a 240 km in ciclo WLTP e dispone di una capacità di carico che va da 4,8 a 6,3 mc con una portata che va da 865 a 990 kg a seconda del passo. Per quanto riguarda invece l’eDeliver

9 abbiamo la versione chassis cab e quella van, l’autonomia va da 242 km a 353, e sono tre le tipologie di batterie: da 51,5, 72 e 88,5 kW, mentre per la versione chassis cab esiste anche quella da 65 kW.

l’occhiello grazie all’esperienza maturata con Mitsubishi.

Mdt - Un’azienda, e anche piuttosto significativa, l’avete già convinta... Lovascio - L’avventura del marchio Maxus in Italia è partita molto bene. L’accordo cui sta facendo riferimento, quello con Sicily by car, ci lega ad uno dei rent a car italiani più importanti. Il Presidente Tommaso Dragotto crede nell’elettrico, e ne aveva già intuito le potenzialità con le passenger car. Quando lui e i suoi uomini hanno avuto la possibilità di testare i nostri mezzi ne sono rimasti colpiti, è stato un amore a prima vista, tant’è che ne hanno inflottati 50. Oggi Maxus è addirittura il protagonista della campagna pubblicitaria 2021-2022 di Sicily by car. I nostri contatti proseguono e abbiamo diverse novità che annunceremo nelle prossime settimane. Tra gli accordi già raggiunti, abbiamo fornito alcuni veicoli a BRT e stiamo discutendo i termini per l’anno prossimo che possiamo dirlo con serenità - poggeranno sulla soddisfazione per la prima fornitura. I prossimi mesi saranno decisivi, ma una cosa è certa: saremo partner di aziende che condivideranno la nostra visione, e cioè intendere l’elettrico non come un fastidio necessario ma come l’unico modo di proporsi ai clienti.

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IDLE I M ONDO TRASPORTI

VOTATO ALLA GUIDA ELETTRICA QUOTIDIANA, ESTREMAMENTE VERSATILE E PRATICO,

COMBO-E LIFE SI DECLINA CON

CONFIGURAZIONE DI UNA O DUE PORTE LATERALI SCORREVOLI ED È DISPONIBILE IN VERSIONE STANDARD LUNGA 4,4 METRI

XL DA 4,75 M, CON 5 O 7 POSTI. IL NUOVO MODELLO DEL BLITZ O IN VERSIONE

PUÒ PERCORRERE FINO A

280 CHILOMETRI CON UNA CARICA DELLA BATTERIA AGLI

50 KWH. LA POTENZA È DI 100 KW/136 CV MENTRE LA COPPIA È PARI A 260 NM.

IONI DI LITIO DA

OPEL / COMBO-E LIFE PROPOSTO IN VERSIONE 5 O 7 POSTI CON PASSO LUNGO O CORTO

Il nostro elettrico quotidiano

P

FABIO BASILICO MILANO

rocede spedita l’elettrificazione in casa Opel. Il marchio tedesco del Gruppo Stellantis propone sul mercato il nuovo Combo-e Life, offerto in Italia a un prezzo di listino che parte da 37.505 euro. Votato alla guida elettrica quotidiana, estremamente versatile e pratico, Combo-e Life si declina con configurazione di una o due porte laterali scorrevoli ed è disponibile in versione standard lunga 4,4 metri o in versione XL da 4,75 m, con 5 o 7 posti. La versione 5 posti, più corta, offre un vano bagagli da 597 litri (che diventano 850 nella versione più lunga). Abbattendo i sedili posteriori, il volume di carico della versione a passo corto triplica e raggiunge i 2.126 litri, mentre il modello più lungo può trasportare fino a 2.693 litri. In base al profilo di guida e

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alle condizioni prevalenti, il nuovo modello del Blitz può percorrere fino a 280 chilometri con una carica della batteria agli ioni di litio da 50 kWh. Chi possiede Opel Combo-e Life può rifornire la batteria all’80 per cento della carica in circa 30 minuti presso le stazioni di ricarica pubblica in corrente continua da 100 kW. Il modello è comunque adatto a numerose infrastrutture energetiche e opzioni di ricarica, dalla Wallbox alla ricarica rapida o anche al cavo di ricarica con presa domestica, se necessario. Combo-e Life monta un caricatore di bordo monofase da 7,4 kW di serie oppure il caricatore trifase da 11 kW. PERFETTO PER LA STRADA

Grazie a una potenza di 100 kW/136 cv e a una coppia di 260 Nm generate dal sistema di propulsione elettrico, Combo-e Life

è perfetto per l’uso su strada. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede soli 11,7 secondi mentre la velocità massima di 135 km/h (limitata elettronicamente) è garanzia di una guida dinamica sulle lunghe tratte autostradali. Il raffinato sistema di frenata rigenerativa con due impostazioni a scelta dell’utente aumenta ulteriormente l’efficienza. La batteria con 216 celle e 18 moduli è posizionata sotto il pianale tra asse anteriore e posteriore e quindi non limita in alcun modo la funzionalità dell’abitacolo. Come i gemelli benzina e diesel, Combo-e Life a zero emissioni non scende ad alcun compromesso per sicurezza, comfort o comodità. La gamma completa di tecnologie e sistemi di assistenza

alla guida, molti dei quali di serie, si pone al vertice del segmento e comprende Controllo della trazione IntelliGrip, Sistema per il mantenimento della corsia di marcia (Lane keep assist), Rilevamento della stanchezza guidatore, Riconoscimento dei cartelli stradali, Allerta incidente con Protezione pedoni e Frenata automatica di emergenza. Per facilitare al massimo l’uso di Opel Combo-e Life, “OpelConnect”, l’app “myOpel” e “Free2Move” (marchio di Stellantis per la mobilità) offrono soluzioni speciali per i veicoli elettrici. La funzione “Charge My Car” dell’app “Free2Move” consente di accedere ai punti di ricarica di tutta Europa e di effettuare i relativi pagamenti.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

NISSAN / NUOVA GENERAZIONE VAN CON INTERSTAR, PRIMASTAR E LA NOVITÀ TOWNSTAR

Un tris per gli LCV vincenti IL CUORE DELLA RINNOVATA PROPOSTA È COSTITUITO DALLE NUOVE DENOMINAZIONI COMMERCIALI E DA UNA GAMMA SEMPLIFICATA, IN GRADO DI FORNIRE SOLUZIONI DI MOBILITÀ EFFICIENTI AI CLIENTI BUSINESS, FULCRO DELLA STRATEGIA NISSAN LCV. IL PORTAVOCE DEL COSTRUTTORE GIAPPONESE NEL SEGMENTO DEI GRANDI FURGONI È INTERSTAR (PRIMA CONOSCIUTO COME NV400). PRIMASTAR (EX NV300) È INVECE LA SOLUZIONE DI MEDIE DIMENSIONI MENTRE IL NUOVO TOWNSTAR È PROTAGONISTA NEL SEGMENTO DEI FURGONI COMPATTI CON UN’OFFERTA IN VERSIONE BENZINA ED ELETTRICA.

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FABIO BASILICO PARIGI

issan rilancia in grande stile la sua offensiva nel settore degli LCV e gioca le tre carte vincenti della nuova generazione di veicoli commerciali leggeri: Interstar, Primastar e l’ultimo arrivato Townstar. Il cuore della rinnovata proposta è costituito dalle nuove denominazioni commerciali e da una gamma semplificata, in grado di fornire soluzioni di mobilità efficienti ai clienti business, fulcro della strategia Nissan LCV. Il portavoce del costruttore giapponese nel segmento dei grandi furgoni è Interstar (prima conosciuto come NV400). Primastar (ex NV300) è invece la soluzione di medie dimensioni mentre il nuovo Townstar è protagonista nel segmento dei furgoni compatti con un’offerta in versione benzina e 100 per cento elettrica. “Con la nuova gamma LCV, Nissan continuerà a offrire soluzioni versatili ed efficienti - ha dichiarato Emmanuelle Serazin, LCV & Corporate Sales Director di Nissan Europe - Interstar, Pri-

La gamma veicoli commerciali di Nissan risponde in tutti i segmenti alle esigenze dei professionisti.

mastar e il nuovo Townstar sono in grado di soddisfare le varie e mutevoli esigenze dei nostri clienti business, permettendogli di affrontare al meglio le sfide professionali”. Punto nevralgico dell’offensiva è la forza dell’Alleanza RenaultNissan-Mitsubishi che, nell’ambito del piano di trasformazione Nissan Next, offrirà importanti vantaggi competitivi che permetteranno a Nissan di accrescere la sua presenza nel mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri. Tenendo conto anche delle tendenze in atto, come la costante espansione dell’e-commerce e la crescente urbanizzazione, fattori che spingono le aziende ad ade-

guarsi alle normative vigenti sulla mobilità e alla crescente attenzione ai cambiamenti climatici. Nissan può vantare una grande esperienza e una posizione di leadership nel segmento degli LCV 100 per cento elettrici per il mercato di massa grazie al noto e-NV200, versione elettrica del popolare NV200 la cui eredità ora viene raccolta da Townstar, che si distingue per il design ispirato al crossover Ariya, compreso il motivo kumiko sulla griglia anteriore e sui fari, e per una dotazione tecnologica ai vertici della categoria. Agli inizi di settembre il brand giapponese ha raggiunto il traguardo dei 250mila veicoli elettrici venduti in Europa, di cui 208mila Leaf e 42mila e-NV200. In Italia, i clienti che hanno acquistato Leaf sono oltre 7mila, mentre sono più di 2mila i privati e le aziende che hanno scelto eNV200. Townstar è il primo modello europeo con il nuovo logo Nissan ed è realizzato sulla piattaforma CMF-CD dell’Alleanza presso lo stabilimento di Maubeuge, in Francia. Il van di medie dimensioni Primastar, invece, dal look profondamente aggiornato, appare ora più dinamico e aggressivo grazie anche alla nuovissima griglia multilivello, ai fari a Led e ai cerchi in lega opzionali da 17”. Comfort e sicurezza sono garantiti da innovativi sistemi di assistenza alla guida (ADAS), quali il monitoraggio dell’angolo cieco, l’avviso di cambio involontario di corsia, il riconoscimento della segnaletica stradale, il cruise control adattivo e la frenata d’emergenza intelligente. Primastar è equipaggiato con motori conformi alla normativa Euro 6d, abbinabili a trasmissioni manuale o automatica a doppia frizione. Tutta la gamma di LCV Nissan è coperta da garanzia paneuropea di 5 anni.

L’erede di e-NV200 offre una gamma completa e competitiva con diverse opzioni di trazione

TOWNSTAR, L’AMBIZIOSO FURGONE CHE SFIDA IL MERCATO DEI COMPATTI S i chiama Townstar il nuovo veicolo commerciale compatto di Nissan. Versatile e competitivo, è capace di soddisfare le varie e mutevoli esigenze dei clienti business offrendo tra l’altro l’alternativa tra motore benzina e motore 100 per cento elettrico. Logico quindi che il nuovo furgone raccolga l’eredità di e-NV200, pioniere e leader di mercato degli LCV elettrici e si proponga come soluzione efficiente di mobilità sostenibile, anche per le consegne del l’ultimo miglio e per le zone a traffico limitato. Pensato per la massima efficienza e versatilità nei contesti urbani, Townstar vanta due tipi di motorizzazione per entrambe le versioni van e combi (trasporto passeggeri): un 1.3 benzina da 130 cv e 240 Nm di coppia, conforme allo standard di emissione Euro 6d-Full e un motore

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elettrico con batteria da 44 kWh con potenza di 90 kW/122 cv e coppia di 245 Nm. La versione elettrica, che sostituisce e-NV200, dispone di un innovativo sistema di gestione dei consumi e un sistema di raffreddamento della batteria. Ai bassi costi d’esercizio, il nuo vo Townstar abbina una percorrenza più lunga con singola ricarica, garantendo un’autonomia di 285 km. Il veicolo è equipaggiato con oltre 20 soluzioni tecnologiche per la sicurezza e l’assistenza alla guida. La stabilità durante la guida è assicurata dal Side Wind Assist, che protegge dalle raffiche di vento laterali, e dal Trailer Sway Assist durante gli spostamenti a pieno carico. La frenata di emergenza con riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, il sistema di parcheggio automatico e il cruise control intelligente

supportano efficacemente il guidatore soprattutto nei contesti urbani. Inoltre, per la prima volta, l’Around View Monitor (AVM) è presente su un LCV compatto Nissan: una serie di telecamere riproduce una vista dall’alto a 360° dello spazio attorno al veicolo, facilitando le manovre di parcheggio. Il Nissan ProPILOT regola l’accelerazione, la frenata, lo stop e la ripartenza, mantenendo il veicolo all’interno della corsia di marcia e si rivela il perfetto alleato durante la guida in autostrada. Townstar è sviluppato sulla piattaforma CMF-CD dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi ed è il pri mo modello europeo Nissan a sfoggiare il nuovo logo della Casa giapponese. La versione van è stata pensata per soddisfare appieno le esigenze di clienti business in cerca di versatilità, praticità,

spazio e capacità di carico unite al sistema di parcheggio automatico, quest’ultimo molto comodo in città. La versione combi è il mezzo ideale per le famiglie, con numerose soluzioni di carico, per un totale di 775 litri. L’abitacolo del nuovo Townstar offre ai clienti il comfort tipico di un’autovettura grazie all’alta qualità dei rivestimenti di sedili e portiere, la moderna console centrale e le finiture del cruscotto. Il vano di carico della versione van è di 3,9 mc, con paratia girevole, e può ospitare agevolmente fino a due europallet e 800 kg di peso, mentre la capacità di traino è di 1.500 kg. Ampie porte scorrevoli laterali facilitano le operazioni di scarico e scarico del veicolo, che in alternativa può essere allestito con portelloni a doppio battente 60/40 con apertura di 180° o

singolo portellone posteriore. L’ampia zona di carico comprende uno spazio dedicato a un vero e proprio “ufficio di bordo”. Il nuovo Townstar, così come tutta la gamma LCV Nissan, è coperto da garanzia paneuropea leader di settore, pari a 5 anni o

160mila km, oltre alla garanzia di 8 anni o 160mila km sulla batteria della versione 100 per cento elettrica. Sono inclusi la copertura paraurti, la garanzia sulla verniciatura e l’assistenza stradale, per la mas sima tranquillità dei clienti.

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