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IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

FASSI GRU / CON LA GRU F30 CITY CONFERMA DI UNA GRANDE TECNOLOGIA

Per lavorare in poco spazio È potente e, grazie alle sue dimensioni ridotte, ideale per circolare nei centri storici, nei centri urbani e nelle località montane. Disponibile in versioni fino a 3 sfili idraulici, raggiunge 6,30 m di sbraccio idraulico sollevando 335 kg. Fassi intanto continua la sua crescita nel mercato mondiale grazie a investimenti in Ricerca e Sviluppo di Lino Sinari A LBINO - F30 City: la prima gru compatta. Una macchina che, grazie alle sue dimensioni ridotte, è ideale per gli allestimenti su veicoli che devono circolare in luoghi particolarmente stretti, come i centri storici o centri urbani in generale e località montane. La nuova gru va ad arricchire l’offerta di modelli disponibili nella fascia al di sotto delle 3 t e segue la filosofia di Fassi di realizzare gru dal peso contenuto con performance di sollevamento eccellenti. “F30 City ha spiegato l’Amministratore Delegato Giovanni Fassi - è stata pensata per andare incontro alle esigenze di mobilità tipiche di chi si trova a dover operare in piccoli spazi, come i centri sto rici cittadini e le località mon tane, per esigenze di costruzione o di riqualificazione di edifici. È stata progettata con dimensioni contenute senza andare a modificare le elevate prestazioni che caratterizzano tutte le gru Fassi”. La larghezza totale a gru chiusa è di soli 160 cm. Dimensioni ridotte, dunque, studiate per i veicoli speciali di dimensioni molto strette che richiedono l’uso di gru in S ORBARA - Avanzamento della fornitura a Rosenbauer delle macchine antincendio, avvio del mercato russo e del mercato cinese, interessanti commesse in paesi extraeuropei e nel mercato sudafricano, un consistente pacchetto di macchine a un importante noleggiatore italiano con l’opzione della stessa fornitura per il 2009. Il 2008 è stato senza dubbio un anno che ha visto Socage, azienda che appartiene al Gruppo Fassi, centrare molti successi. Fondata nel 1974 nelle vicinanze di Modena, dal 1981, anno di nascita della prima piattaforma aerea, Socage - Sponsor della squadra di pallavolo maschile di serie A Cimone Vol ley Modena per il Campionato 2007/2008 - è sinonimo di qualità e affidabilità nella realizzazione di attrezzature per lavoro aereo. Oggi la gamma di piattaforme aeree Socage è certamente una delle più complete nel mercato. Sono ben 11 i modelli con configurazioni telescopiche, articolate e doppio articolate che possono essere installati su veicoli fino a 3,5 t con altezze di lavoro da 12 a 23 m. Il riferimento per i grossi noleggiatori in Italia e non solo di questa gamma per affidabilità e semplicità di utilizzo sono: la piattaforma doppia articolata DA20 e la telescopica T17, entrambi a comandi totalmente idraulici. Ma sono inoltre disponibili la DA22 da 22 m doppio articolata e la T23 da 23 m telescopica, piattaforme al vertice della categoria. L’opportunità che offre Socage è quella di scegliere tra tipologie di struttura diverse, ciò che la po ne come risolutrice di esigenze prima ancora di semplice costruttore di piattaforme. La gamma media Socage, che include piattaforme con configurazione doppio articolata e telesco-

sagoma. Con questo nuovo prodotto i modelli a marchio Fassi disponibili nella fascia al di sotto delle 3 t salgono a quattro, permettendo così di offrire al mercato un’ampia scelta di gru per soddisfare le diverse esigenze di questa fascia di mercato. Il modello F30 City sarà disponibile in versioni fino a 3 sfili idraulici. Lo sforzo progettuale impiegato da Fassi per questo modello ha consentito di mantenere sbracci e capacità di sollevamento eccellenti, nonostante la larghezza estremamente ridotta della gru. F30 City consente di raggiungere 6,30 m di sbraccio idraulico sollevando 335 kg, mantenendo tutte le caratteristiche costruttive che caratterizzano il prodotto Fassi: leggerezza, potenza e affidabilità nel tempo. Grazie ai concetti qualitativi applicati, questo modello offre le stesse possibilità di personalizzazione dei modelli più sofisticati. La F30 City può essere accessoriata con radiocomando proporzionale multifunzione, con limitatore di carico elettronico, cestello portaoperatore e i più svariati accessori idraulici quali benne, forche o pinze. Fassi continua intanto la sua crescita nel mercato mondiale

delle gru grazie a importanti investimenti in Ricerca e Sviluppo e a un’oculata strategia aziendale che le hanno permesso di incrementare la propria leadership e di guardare sempre al futuro. “Uno dei concetti chiave che caratterizza la visione strategica di Fassi Gru - ha aggiunto Giovanni Fassi - è stato quello di costruire un sistema industriale formato da singole realtà altamente automatizzate. L’automazione è stata la scelta che ci ha permesso di rispondere alle odierne sfide industriali imposte dalla globalizzazione dei mercati, permettendo che l’intero sviluppo del prodotto gru avvenga in Italia. Un altro punto di forza di Fassi è la scelta di investire in Ricerca e Sviluppo: attualmente l’azienda destina più dell’otto per cento delle proprie risorse in ricerca e sviluppo, ottenendo risultati molto importanti. Nell’ultimo quinquennio abbiamo portato a termine dieci grandi progetti ogni anno, riuscendo a competere con i leader mondiali”. Fondamentale importanza riveste l’impegno di Fassi all’interno del “Kilometro Rosso”, il parco scientifico internazionale situato alle porte di Bergamo all’avanguardia nella ricerca tecnologica.

Giovanni Fassi “Per ottenere gru più leggere e performanti - ha continuato l’alto manager dell’azienda di Albino - la ricerca Fassi ha da anni intrapreso una collaborazione con la finlandese Rukki e con la Ssab Swedish Steel, azienda svedese all’avanguardia nella ricerca di acciai alto resistenziali, per la costruzione delle gru con acciai capaci di offrire elevatissime caratteristiche resistenziali e maggiore coesione, oltre che assicurare livelli di performance unici nel settore. Alla base di questa scelta c’è l’at tenzione alle tematiche di sostenibilità della crescita. L’utilizzo di acciai alto-resistenzia-

li garantisce minor peso che gra va sul veicolo industriale, producendo minor consumo di carburante”. L’automazione, insieme alle evoluzioni tecnologiche, ha permesso negli ultimi anni un continuo miglioramento delle performance e del prodotto tecnologicamente evoluto, capace di assicurare i più alti livelli di qualità su qualunque gamma. Negli ultimi tre anni Fassi Gru è stata protagonista di uno sviluppo senza precedenti nel settore a livello mondiale. Un incremento in tre anni dell’80 per cento di progetti in innovazione, attuati con un program-

SOCAGE / Presentata la nuovissima TJJ70

La gru più vicina al sole Unica in Italia, l’installazione su veicolo con PTT da 32 t con libera circolazione rappresenta la vera svolta di questa macchina diventata già lo standard per la manutenzione degli impianti eolici. Socage si avvia a chiudere un anno che l’ha vista centrare molti successi, ivi compresi l’avvio del mercato russo e di quello cinese pica con jib, si articola oltre che sul modello TJ27 e TJ30, sul modello DA26: piat taforma ideale per noleggio a freddo (si installa su veicoli con PTT a patire da 6 t) e per clienti privati che ricercano prestazioni e valore nel tempo. Il modello DA26 raggiunge 26 m di altezza di lavoro con tutti i vantaggi della doppio articolazione e della massimizzazione dello sbraccio non dipendente dal carico, garantendo il top delle prestazioni per ogni condizione di lavoro. Degno di nota anche il “ragno” DAJ17: sicuramente il più compatto e versatile modello su cingoli di gomma, dai 14 ai 18 m. Con un’altezza di lavoro di circa 17 m ha infinite possibilità di movimento grazie alla doppia articolazione e al jib. Disponibile anche in versione auto caricante, la vera peculiarità di questo modello è la possibilità d’installare un argano con una capacità di 300 kg, rendendo il DAJ17 la macchina più efficace per ogni situazione. Nella gamma delle macchine alte, la nuovissima TJJ70 è l’ultima nata della gamma. Con configurazione telescopica con jib primario che raggiunge i 22 m e il jib

finale per movimenti di precisione, le prestazioni non hanno rivali: circa 70 m di altezza di lavoro, 33 m di sbraccio e possibilità d’installazione di un argano da 900 kg. Unica in Italia, l’installazione su veicolo con PTT da 32 t con libera circolazione rappresenta la vera svolta di questa nuova macchina diventata già lo standard per la manutenzione degli impianti eolici. Continua quindi il rinnovamento della gamma, nello spirito di essere sempre all’altezza dei clienti e per puntare sempre più in alto. Le piattaforme aeree sono il core business dell’azienda e consentono di lavorare fino ad altezze superiori ai 70 metri. Robuste, veloci, affidabili, sono dotate di sistemi di controllo ai vertici delle proprie categorie. I cestelli per gru, un prodotto storico per Socage, sono realizzati in lega d’alluminio o in materiale plastico antiurto; sono disponibili versioni monoposto e biposto, con e senza rotazione; possono essere dotati di una serie di optional che vanno dall’aggancio automatico alla gru al sistema autolivellante brevettato. Le piattaforme autolivellanti, dotate di un sistema elettronico di li-

ma che porterà la capacità produttiva ad attestarsi sulle 11.000 gru annue. Il tutto all’interno di un sistema azienda che oggi conta 14 stabilimenti dove lavorano più di 600 dipendenti, 30 concessionari e 50 centri di assistenza in tutta Italia e 600 tra punti vendita e assistenza nel mondo. Questi sono solo alcuni numeri che fotografano la forte crescita dell’azienda bergamasca, che negli ultimi anni ha fatto dell’investimento e del l’applicazione immediata delle innovazioni il punto cardine di una visione strategica industriale oculata e all’avanguardia. vellamento e di controllo del carico, consentono di trasformare agevolmente una gru su autocarro in un’efficiente piattaforma per lavoro aereo. La gamma propone inoltre cestelli in tubolari d’alluminio elettrosaldato e cestelli in polietilene di colore rosso con struttura interna di rinforzo in alluminio, dotati di apertura di accesso protetta da sbarra apribile verso l’alto, livellamento a gravità con cilindro a doppio effetto per il bloccaggio e lo smorzamento delle oscillazioni, bloccaggio in posizione di lavoro con rubinetto di sezionamento. I cestelli sono corredati di un supporto a forcella in acciaio ad alta resistenza, verniciato in RAL 3020, per il collegamento al braccio della gru; vengono forniti con contro piastra metallica a cui saldare l’attacco della gru. Le piattaforme portaoperatori per gru sono realizzate in tubolari d’alluminio saldati con piano di calpestio antisdrucciolo; sono dotate si apertura d’ingresso con molla di ritorno e scatto di chiusura. La struttura di collegamento al braccio gru e di livellamento e rotazione è realizzata in acciaio ad alta resistenza e assicura una rotazione di 90° oltre ad un brandeggio di 270. Il livellamento è comandato da un sensore elettronico di orizzontalità e un sistema di sicurezza che impedisce comunque di raggiungere una inclinazione superiore a 5°. Il collegamento idraulico della piattaforma con l’autocarro può avvenire mediante una pompa applicata alla presa di forza dell’automezzo, mediante un divisore di flusso sulla linea idraulica della gru, mediante una centralina indipendente a bordo cesto. La portata d’olio richiesta per il funzionamento è di 12 litri. Tutti i comandi sono concentrati sul quadro posto sulla piattaforma.


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PM GROUP / TUTTE LE BUSINESS UNIT IN GRANDE DINAMISMO

Più forti verso il 2009

Il gruppo che opera nel settore della progettazione e della produzione di strumenti e servizi per il sollevamento di materiali punta su nuove soluzioni sviluppate dalle proprie business unit. PM annuncia una nuova serie di modelli con bielle di Lino Sinari

S AN C ESARIO SUL PANARO Nonostante il momento di difficoltà che sta attraversando il mercato, PM Group di San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena, viaggia verso il 2009 con dati di crescita positivi per quanto riguarda i primi sei mesi del 2008 e con numerose novità di prodotto per le proprie Business Unit (PM, Oil&Steel e Pilosio). In un momento non troppo positivo dal punto di vista dell’economia e del mercato, PM Group, azienda che opera nel set tore della progettazione e della produzione di strumenti e servizi per il sollevamento materiali e l’edilizia, ha deciso di puntare con decisione al rafforzamento del rapporto con i propri distributori e i propri clienti, sia a livello italiano che internazionale. “Una prova concreta del nostro approccio ci ha spiegato Giuliano Asperti, Presidente di PM Group - è stata la scelta di aprire una sede commerciale in Germania, una struttura solida a ge-

Un gruppo attivo a livello internazionale

Uno e trino

In un momento non troppo positivo dal punto di vista economico, PM Group ha deciso di puntare con decisione al rafforzamento del rapporto con i propri distributori e i propri clienti. stione diretta che ci permetterà di rafforzare la presenza dei nostri prodotti in un mercato per noi davvero importante. Prevediamo, inoltre, di aprire a breve altre sedi del nostro Gruppo in Paesi per noi strategici, scelta che dimostra quanto crediamo negli obiettivi che ci siamo prefissati”. La nuova struttura tedesca ha il compito di gestire le attività di vendita e di rafforzare la presenza delle gru a marchio PM in Germania, mettendo a disposizione delle aziende presenti in quel Paese i prodotti e i relativi accessori in modo più rapido ed efficiente. IN GERMANIA DA LEADER La nuova filiale tedesca riveste un ruolo centrale nel la struttura commerciale del Gruppo, dato che consente di presidiare il mercato, di acquisire informazioni sulla clientela locale, di ottimizzare i tempi di consegna e di gestire direttamente le vendite. “Nel 2008 ha sottolineato Asperti - abbiamo, inoltre, effettuato le prime

consegne di un ordine complessivo di oltre mille veicoli destinati a Enel. Questa commessa sottolinea quanto una delle maggiori società di produzione di energia elettrica nel mondo riponga piena fiducia nel nostro Gruppo e nei prodotti PM e Oil&Steel”. PM Group viaggia verso il 2009 anche con numerose novità di prodotto sviluppate dalle proprie Business Unit. PM (gru idrauliche per truck) annuncia una nuova serie di modelli con doppie bielle, la PM 15S e la PM 16,5SP, soluzioni molto compatte in grado di soddisfare le esigenze dei propri clienti in termini di prestazioni e accessori, con una particolare attenzione alla sicurezza. Oil&Steel (piattaforme autocarrate e cingolate per il lavoro aereo) ha scelto lanciato l’innovativa Snake 2010 Compact, una nuo va piattaforma autocarrata a doppio pantografo allestita su autocarro con PTT di 3,5 tonnellate. Pilosio punta sul Super Tavolo ST110, un prodotto per l’esecuzione di solai di grandi superficie gettati in opera, e sul ponteggio SE

(Sicuro Europeo), conforme alla Norma Europea EN12810. La nuova serie di modelli PM con doppie bielle, la PM 15S e la PM 16,5SP è stata progettata e sviluppata per offrire un connubio ottimale tra alte prestazioni e grande versatilità. Questi prodotti sono caratterizzati dalla disponibilità di un ampio numero di accessori, caratteristica solitamente presente nelle gru di fascia più elevata. Possono, così, soddisfare le richieste provenienti dal mercato e permettere così a PM di competere con i maggiori produttori europei e mondiali di gru per truck. Uno dei vantaggi principali delle nuove gru con doppie bielle a marchio PM è l’estensione dei sistemi di gestione e let tronica (PT Compact o Po wer Tronic Can Bus), i quali garantiscono un maggior rendimento in termini di prestazioni. QUELLE GRU ACCESSORIATE I modelli PM 15S e PM 16,5SP consentono, inoltre, di ridurre i problemi di ingombro

La nuova struttura tedesca ha il compito di gestire le attività di vendita e di rafforzare la presenza delle gru a marchio PM in Germania, mettendo a disposizione delle aziende presenti in quel Paese i prodotti e i relativi accessori in modo più rapido ed efficiente.

SAN CESARIO SUL PANARO - Presieduta dall’ingegner Giuliano Asperti (nella foto) PM Group riunisce complessivamente tre realtà industriali specializzate e complementari fra di loro: PM, acronimo di Precisione Meccanica, è nata nel 1959 a Modena e può vantare di essere il primo costruttore italiano di gru idrauliche per autocarro; Oil&Steel, leader europeo nella produzione di piattaforme autocarrate e cingolate per il lavoro aereo e Pilosio, che produce ponteggi, casseforme per l’edilizia industrializzata, casseforme contenimento terra, strutture per lo spettacolo e per lo sport. PM Group occupa 559 dipendenti, dislocati nelle filiali e in sei siti produttivi: due situati a San Cesario sul Panaro, una a Massa Finalese (Modena), una a Riese Pio X (Treviso), una a Feletto Umberto (Udine) e una in Romania presso Arad. Il 2007 si è confermato un altro anno di crescita per PM Group, che ha archiviato l’esercizio 2007 raggiungendo la cifra di 169,4 milioni di Euro di fatturato consolidato, con un aumento pari all’8,5 per cento rispetto all’esercizio precedente e con una quota export che si attesta al 56 per cento sul totale giro d’affari.

durante la fase d’installazione su veicoli (con l’utilizzo di stabilizzatori rotanti in asse) e sono perfettamente conformi alla normativa europea EN 12999, che include elevati requisiti di sicurezza (per la progettazione, il calcolo di verifica e il collaudo di gru idrauliche da carico). I due nuo vi modelli a marchio PM sono disponibili fino a un massimo di 6 estensioni idrauliche (sfili) sulla macchina base e fino alla versione con antenne 4+4 o 5+2, per uno sbraccio massimo totale di 23 metri. Tra i modelli di punta sviluppati dalla Business Unit PM di PM Group particolare menzione meritano la 35.5SP (con jib) della linea Platinum (il top della gamma in termini di prestazioni ed equipaggiamento tecnologico) e la PM 20.5SP LC, al Saie 2008 di Bologna esposte montate entrambe su truck, accanto ad altri tre modelli della linea Pla tinum: le gru PM 48, PM 65 e PM 85 (tutte montate con antenna). La gamma di gru per truck PM comprende modelli con capacità di carico compresa dalle 2 alle 85 tonnellate per un totale di 46 serie e oltre 350 modelli. La Business Unit Oil&Steel di PM Group ha lanciato la nuova piattaforma autocarrata a doppio pantografo Snake 2010 Compact. Questo modello rappresenta una soluzione realmente innovativa, progettata seguendo una nuova concezione per l’allestimento su un camion leggero. Come dice la sua stessa denominazione, la Snake 2010 Compact è la piattaforma da 20 metri più compatta presente attualmente sul mercato, come dimostrano i suoi 2.400 millimetri di altezza e i 5.790 millimetri di lunghezza. Queste dimensioni permettono a questo modello di passare agevolmente anche in spazi molto ristretti. La piattaforma Snake 2010 Com pact di Oil&Steel prevede due rinvii del pantografo perfettamente simmetrici,

peculiarità che consente di ottenere un preciso movimento verticale a “fi lo piombo” e, quindi, di ottimizzare i tempi operativi (senza la necessità di manovre di sfilo braccio per riposizionare la piattaforma). La copertura in alluminio del telaio è sagomata per ottenere la massima protezione dei dispositivi sottostanti. LE AQUILE ATTREZZATE La caratteristica peculiare della nuova piattaforma Snake 2010 Compact è l’innovativo sistema di stabilizzazione Gecko. Questa soluzione, un brevetto internazionale di Oil&Steel, permette di minimizzare i tempi di stabilizzazione, risolvere ogni problema legato alle pendenze ed evitare l’utilizzo di ciabatte supplementari. Oltre a far crescere la produttività stessa della piattaforma, il sistema Gecko assicura elevati livelli di protezione passiva (per esempio, in caso di accidentale invasione dell’area di lavoro da parte di un’autovettura) e permette ai mezzi leggeri di transitare sul piede stabilizzatore senza compromettere la stabilità del mezzo, tutelando il lavoro degli operatori. Grazie a queste caratteristiche, la Snake 2010 Compact si presenta come una delle soluzioni migliori tra le piattaforme da 20 metri in termini di sicurezza prestazioni. Ma Oil&Steel ha dalla sua altri modelli di riferimento apprezzati dai propri clienti. Tra questi, ci sono l’Octopussy 1412 Twin (che raggiunge un’altezza massima di lavoro di 14 metri e uno sbraccio di 6,4 metri) e l’Octopussy 1715 Twin (17 metri di altezza massima di lavoro e uno sbraccio di 6,8 metri). Nonché i modelli della se rie Eagle S, ossia la Eagle S 3824 e la Eagle S 6232, entrambe capaci di supportare fino a 500 chilogrammi di peso sul cestello.


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di Massimiliano Campanella POGGIBONSI - La Concrete Machinery Division di Imer Group di Poggibonsi, in provincia di Siena, leader europeo nella produzione di macchine per l’edilizia, di macchine e impianti per la produzione, per il trasporto e la messa in opera del calcestruzzo e specializzato nel settore delle macchine movimento terra, per il 2009 punta sul sistema di trasporto aereo Oru Fly e sugli impianti a raggio raschiante BTK 1008 e iMix 750, oltre che sulla piccola autobetoniera Bugmixer. La Divisione del Gruppo ha lanciato il nuovo sistema di trasporto aereo Oru Fly, che rappresenta uno dei prodotti di punta per il settore della prefabbricazione. Questa soluzione è stata completamente riprogettata, apportando notevoli miglioramenti di carattere funzionale al fine di rendere an cora più sicuro il trasporto del calcestruzzo. Con tale sistema, il pre fabbricatore è in grado di sfruttare al massimo le capacità produttive del proprio impianto e di ottimizzare i costi, sia di manodopera che di ge stione. Uno dei vantaggi principali di Oru Fly è la notevole versatilità (il sistema prevede percorsi sia rettilinei che in curva) e una gestione molto flessibile delle rampe di accelerazione e rallentamento. Oltre all’innovazione tecnica, Imer Group ha riservato un occhio di riguardo al rispetto per l’ambiente e per chi opera con Oru Fly, in termini di risparmio energetico (ottimizzazione delle potenze), di emissioni acustiche (molto ridotte) e di ergonomia (ingombri ottimizzati e facile manutenzione). Oru Fly è stato, inoltre, progettato per rispettare in modo completo tutte le norme antinfortunistiche. L’impiantistica a bordo macchina è completamente carterizzata per semplificare le fasi di pulizia e T ERMOLI - Quattro piastre d’appoggio con stabilizzatori in acciaio, due scalette fisse per l’accesso in cabina di manovra e sul lato opposto alla cabina, parafanghi anteriori, posteriori e pianale in acciaio con copertura antisdrucciolevole, riscaldamento interno della cabina, cassetta portautensili nel lato anteriore, quattro luci d’ingombro sulle travi sfilanti degli stabilizzatori, due fari lavoro sulla cabina di manovra gru, accessori per il gonfiaggio dei pneumatici, contrappeso 5,5 t e conformità CE. Cosa chiedere di più a un’autogru semovente? Sono tutte queste, in estrema sintesi, le principali qualità previste nel la dotazione di serie della RTCW 55, l’ultima nata della gam ma di autogru semoventi TCM.

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IMER GROUP / LA CONCRETE MACHINERY DIVISION LANCIA ORU FLY

Un trasporto che “vola” La Divisione del Gruppo toscano, dislocata nello stabilimento produttivo di Basaldella di Campoformido, in provincia di Udine, presenta il nuovo sistema di trasporto aereo, che rappresenta uno dei prodotti di punta per il settore della prefabbricazione manutenzione. Imer Group propone l’Oru Fly in due configurazioni: con scarico a rotazione (con sigliato per calcestruzzi flui di) e con scarico bivalva (consigliato per calcestruzzi semiasciutti e asciutti).

LA PRODUZIONE SU DUE LINEE

MEZZI TUTTI AUTONOMI La Concrete Machinery Division di Imer Group ha modelli di punta anche nell’offerta de gli impianti a raggio raschiante, in particolare BTK 1008 e iMix 750. La centrale di betonaggio BTK 1008 è un impianto completamente autonomo, modulare con betoniera a in versione. Grazie alla sua struttura a monoblocco, è in grado di adattarsi alle esigenze di compattezza e versatilità dei cantieri, specialmente quelli più piccoli. Anche l’impianto iMix 750 rappresenta una soluzione ottimale per i piccoli cantieri, grazie a dimensioni particolarmente compatte (il monoblocco ha una lunghezza di 2,6 metri, una larghezza di 2,4 metri e un’altezza di 2,5 metri) e a una grande facilità di trasporto e costruzione. Per quanto riguarda le autobetoniere, la Concrete Machinery Division presenta una piccola, grande novità: la Bugmixer. Si tratta della “piccola” di casa, una mini-autobetoniera

La piccola autobetoniera Bugmixer, dotata di riduttore epicicloidale a due stadi, trasmissione idrostatica a circuito chiuso e distributore idraulico per i comandi. davvero compatta (è lunga 6.773 millimetri e alta 3.310 millimetri, con un peso a vuoto del la macchina carrozzata di 8.500 chilogrammi e di 15.000 chilogrammi a pieno carico) ma con spiccate doti di potenza (279 cavalli) e agilità che la ren dono una vera e propria “fuo ristrada”. La Bugmixer (montata al Saie 2008 di Bologna su un truck Mercedes Benz Unimog) è stata pensata per risolvere i problemi logistici di

trasporto del calcestruzzo in con dizioni di lavoro difficili, quando altri mezzi non possono operare a causa del terreno eccessivamente accidentato oppure in cantieri dove, di norma, si lavora solo manualmente. Le piccole dimensioni non devono però ingannare sulle prestazioni della piccola autobetoniera di Imer Group: con una capacità nominale di tre m3, la Bugmixer è in grado di produrre calcestruzzo pronto all’uso di al-

tissima qualità. In questo modello è stata particolarmente curata l’ergonomia, sia per quanto riguarda la scaletta che per la pulsantiera Joy (realizzata per facilitare l’utilizzo da parte dell’operatore). Dal punto di vista strutturale, la Bugmixer è dotata di riduttore epicicloidale a due stadi, trasmissione idrostatica a circuito chiuso, composta da una pompa a pistoni assiali, da un motore a pistoni assiali con trasduttore di velocità inte-

TCM / LA NUOVA AUTOGRU SEMOVENTE RTCW 55

Nulla è impossibile Con una ricca dotazione di serie, la nuova nata in casa TCM ha una portata massima di 55 t. Va ad affiancare una gamma già variegata e arricchita dall’arrivo della RTC 90 da 90 t. Il 2008 sarà inoltre ricordato come l’anno dell’inizio delle “special edition”, grazie all’autogru idraulica C 700 edizione speciale, e dello sbarco in Romania, grazie alla partnership con la società Briaris

ULTIMO GIOIELLO Con una portata massima di 55 t, l’ultimo gioiello dell’a zienda di Termoli, in provincia di Campobasso, è la macchina operatrice semovente eccezionale RTCW 55. Viaggia a una velocità massima di 40 km/h, è lunga in totale 10,06 m, alta 3,35. A stabilizzatori completamente aperti la larghezza trasversale (interasse) è pari a 7,60 m, la larghezza longitudinale a 6,70 m. La larghezza totale in ordine di marcia è pari a 2,50 m, il peso complessivo a 24.100 kg, il braccio base telescopico 8.200 a cinque elementi. Quali caratteristiche tecniche vanno aggiunte la trazione integrale 4 x 4, la struttura autoportante

La gru cingolata TCM RTC da 70 t con braccio telescopico a quattro elementi e cabina di manovra sollevabile. con 4 scatole portatravi stabilizzatori, sterzatura anteriore, posteriore, concentrica, a granchio, torretta girevole a 360°, ca bina manovra con struttura

grato e sistema elettronico Csd (Constant Speed Drive) e distributore idraulico per i comandi. Per quanto riguarda il serbatoio dell’acqua (da 280 litri), è possibile averlo pressurizzato con marcatura CE (è un optional). Una misura di sicurezza per l’operatore è, invece, rappresentata dal blocco meccanico antirotazione presente sulla mini-autobetoniera Bugmixer, pensato per eliminare i rischi legati agli interventi di manutenzione del tamburo. Nella gamma di Imer Group troviamo anche l’autobetonpompa Boomix M429 (la maggiore delle “sorelle” Boomix) e il gruppo di miscelazione Oru Ms.

metallica e cristalli antisfondamento, cruscotto di strumentazione per comandi e controlli, pre disposizione jib idraulico Modello JSL 75. Altezza utile

di lavoro (senza jib ) 36 m. La RTCW 55 va dunque ad aggiungersi al resto dei modelli della gamma, che solo la scorsa e state ha visto l’arrivo della nuova gru cingolata RTC 90 da 90 t, con braccio base da 8.200 mm,contrappeso da 6,6 t, altezza utile di lavoro 40 m, predisposizione per jib idraulico e jib tralicciato, motore diesel 6 cilindri da 230 cv, a carreggiata variabile portata frontale su cingoli 32 t. L’estate 2008 è stata inoltre teatro della presentazione ufficiale del nuovo gioiello in casa TCM: la nuova C 700 edizione speciale, un’autogru idrau lica con braccio base di 9.400 mm, altezza utile di lavoro 40 m. Aggiungendo il jib idraulico TCM si arriva a un’altezza utile di 52 m. Con il jib a traliccio invece siamo a 49 m. La portata è di 70 t ed è allestibile sui maggiori truck com-

merciali. “È solo l’inizio - ci ha detto Antonio Biallo, Direttore Commerciale della TCM - di una serie completa di “special editions”, per rispondere a una domanda sempre maggiore da parte dei nostri clienti da tutto il mondo”. Altra novità di quest’anno il pianale TCM per carichi eccezionali: un pianale scarrabile su tre assi dalla portata utile di 13 t, con la forca posteriore doppio sfilo, il verricello traslabile-zincatura-radio comando, consegnato in Norvegia alla ditta “Viking AS”. “Il nostro obiettivo - ha aggiunto Biallo - è dare un’utility straordinaria alle aziende di noleggio autogru per grandi opere di costruzioni civili e industriali”. La TCM è specializzata nella progettazione, costruzione e montaggio di autogru da 30 a 200 t su veicoli commerciali 3 e

La Concrete Machinery Division è dislocata nello stabilimento produttivo di Basaldella di Campoformido, in provincia di Udine, che si sviluppa su un’area di 150.000 mq. La produzione è articolata in due linee di prodotto: gli impianti di betonaggio e le macchine per il trasporto del calcestruzzo (autobetoniere, autobetonpompe, autobetonastri e pompe autocarrate). La Concrete Machinery Division di Imer Group è nata grazie all’acquisizione di Oru (Officine Riunite - Udine Spa), nel 1999 e di L&T, nel 2002. Grazie alle competenze di Oru, leader nella costruzione di impianti di betonaggio, orizzontali e verticali, centrali a raggio raschiante, sistemi di distribuzione aerea del calcestruzzo, mescolatrici e software di gestione e di L&T, azienda specializzata nella produzione di autobetoniere, pompe e nastri per la distribuzione del calcestruzzo, Imer Group ha raggiunto una significativa tappa nella propria affermazione quale gruppo di rilievo nel panorama internazionale del settore dell’edilizia e del mondo delle costruzioni. 4 assi con bracci telescopici a sfilo e rientro oleodinamico orizzontale sotto carico; gru su cingoli da 35-50-70-135 t con bracci telescopici a sfilo e rientro oleodinamico orizzontale sotto carico; piattaforme aeree a partire da 14 m; piattaforme speciali antincendio; piattaforme aeree su cingolo; attrezzatura per il recupero e soccorso stradale di veicoli leggeri e pesanti; gru per uso civile e industriale idonee al soccorso stradale; mezzi per il soccorso stradale; gru per uso industriale; au togru semoventi modello RTCW a braccio idraulico telescopico, trazione integrale 4x4, portate da 35 a 70 t; mezzi per le forze armate e la protezione civile. Di quest’anno il nuovo partner per TCM in Romania: la società Briaris, nuovo dealer con officina autorizzata a Bucarest. UN SISTEMA PARTICOLARE TCM è un’azienda certificata per la qualità, opera da anni realizzando allestimenti destinati sia al mercato civile e industriale e sia agli enti militari e alla protezione civile. Unico e particolare è il sistema degli sfili del braccio gru, sistema realizzato interamente con cilindri oleodinamici capace di ottenere brillanti risultati per l’utilizzo e il sollevamento anche a raggio corto e con braccio in posizione o rizzontale. Fra gli accessori più richiesti: jib idraulico, 2 sfili, inclinabili e applicabili su tutta la gamma TCM, ripiegabile a riposo sul braccio base.


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Light & Minitruck

IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

terra omologato inferiore ai 3.500 kg, cosa che lo rende conducibile anche ai soli possessori di patente di guida di categoria B. Le denominazioni dei pesi sono cambiati in Ducato 29 (2,9 tonnellate), Ducato 30 (3,0 tonnellate), Ducato 33 (3,3 tonnellate) e Ducato Maxi 35 (3,5 tonnellate).

di Massimiliano Campanella TORINO - Affidabile, innovativo, instancabile, con una capacità di carico straordinaria e 25 anni di esperienza. “Ducato è il socio che i professionisti hanno sempre desiderato” amano dire in casa Fiat Professional. E oggi con orgoglio sventolano la bandiera del pezzo numero due milioni. Tante sono le unità di Fiat Ducato prodotte da quando, nel 1981, avvennero la presentazione e commercializzazione, in sostituzione del Fiat 242, del veicolo commerciale leggero pro dotto dalla Fiat, estremamente versatile e adoperato per le più svariate funzioni, soprattutto del trasporto di merci. Uscito dalla progettazione comune con la Peugeot e la Citroën da gli stabilimenti della Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri - Société Européenne de Véhicules Légers) situati in Val di Sangro, in cui vengono prodotti anche il Citroën C25 e il Peugeot J5 nella prima serie, il mese scorso in casa Fiat Professional hanno brindato alla due milionesima unità. Un numero che celebra un traguardo, che però

SPAZIO ANCHE AI PASSEGGERI Oltre alla classica furgonatura, abbastanza diffuse sono anche le versioni adibite al trasporto di passeggeri (fino a 9 posti), le versioni combi con un abitacolo con sedili su due file e un vano di carico leggermente ridotto nonché le versioni attrezzate a usi specifici come per le autoambulanze, che prevedono ad esempio batteria maggiorata e sospensioni posteriori diverse da quelle installate su tutte le altre versioni. Sempre per le caratteristiche di poter essere guidato senza una patente di caratteristiche speciali, il telaio di questo mezzo è anche uno dei preferiti dagli allestitori dei veicoli per il tempo libero, tipicamente dei camper. Nelle configurazioni di serie, che possono

FIAT PROFESSIONAL / DA SEVEL È USCITO IL DUCATO NUMERO 2 MILIONI

Un fenomeno da sempre Lo storico traguardo negli stabilimenti in Val di Sangro ci riporta indietro con lo sguardo, fino a quel 1981 che vede la presentazione del nuovo commerciale leggero italiano, nato per sostituire il Fiat 242. Seguono negli anni la seconda serie, nel 1994, che subisce un restyling nel 2003, e la terza serie nel 2006. In tutte le “epoche” il Ducato si conferma protagonista delle strade, anche come camionetta della Polizia, autoambulanza o mezzo per i vigili del fuoco fa anche tornare alle origini. Col pensiero si viaggia fino a quasi tre decenni fa, all’alba della prima serie, che negli anni ha poi subito diversi restyling. In occasione di uno di questi è stata anche presentata la versione a passo extracorto, chiamata Fiat Talento. In quegli anni, a seconda dei pesi e dei diversi restyling, il leggero italiano viene nominato: Ducato 10 (1 tonnellata), Ducato 13 (1,3 tonnellate), Ducato 14 (1,4 tonnellate) e Ducato Maxi 18 (1,8 tonnellate). L’esordio nel 1981, dicevamo. Chi non ricorda le cosiddette “camionette” della Polizia di Stato, adoperate per i piccoli spostamenti di personale o detenuti? Erano tutte allestite su modello Ducato. Una versione, quella iniziale, che subì diversi restyling. Sette i modelli propo-

sti con altrettante motorizzazioni: dall’1.8 a benzina da 69 cv al 2.5 TD da 95 cv, passando per i medi, un 2.0 benzina (da 75 o 84 cv), due 1.9 diesel (uno da 70 cv e il turbodiesel 1929 da 80 cv) e un 2.5 diesel da 74 cv. 1994: SECONDA GENERAZIONE Nel 1994 viene presentata la seconda serie assieme ai due fratelli (Citroën Jumper e Peugeot Boxer) che proponeva una linea più aggraziata rispetto alle versioni originarie. Ma nella seconda serie sono cambiati anche i numeri: Ducato 10 (1 tonnellata), Ducato 14 (1,4 tonnellate) e Ducato Maxi 18 (1,8 tonnellate). Una serie che nel 2003 subisce un lieve restyling estetico e cambiamenti nelle motorizza-

zioni. Sono gli anni 1994-2005, quando il Ducato seconda serie fa bella mostra di sé ad esempio in versione vigili del fuoco, adoperata per portare sul campo, in tempi rapidi, celermente e pure su strade tortuose, personale specializzato pronto a operare in caso di eventi funesti. Gli stilisti allora non concepirono più un singolo modello base con tante varianti di allestimento, bensì molti veicoli diversi, specializzati per differenti classi di portata e missioni operative. E i progettisti riuscirono a realizzare ben 2.000 varianti. Il pubblico conferma immediatamente che la formula scelta è quella giusta: volumi e quote di mercato superano le aspettative già dal primo anno di commercializzazione e la stam pa specializzata riconosce la carica innovativa del Ducato, asse-

È una storia costellata dal successo quella del Ducato, da sempre punto di riferimento per il trasporto leggero e per le trasformazioni in camper. Volumi e quote di mercato testmoniano la qualità del progetto.

gnandogli il prestigioso titolo di “Van of the Year 1994”. La seconda serie negli anni 19941999 viene proposta anch’essa in sette versioni, di cui una sola a benzina: un 2.0 da 100 cv. Tutto il resto è diesel: 2.0 da 81 CV; 1.9 turbo da 82-90 cv; 2.5 da 100 cv; 2.5 a iniezione da 115 cv; 2.8 da 130 cv e turbo da 139 cv. Le versioni vengono rivisitate nella seconda serie (anni 1999-2002), che propone la medesima motorizzazione a benzina, mentre le diesel sono ora: 1.9 da 85 cv; 1.9 turbo da 90 cv; 2.0 Jtd da 100 cv; 2.3 Jtd da 110 cv; 2.5 a iniezione da 116 cv e 2.8 a iniezione diretta da 125 cv. Nel 2000 debutta il Ducato 2.8 JTD “Common Rail” da 127 cv e 300 Nm di coppia, che diventa subito il più richiesto della gamma. Nel 2002, poi, arriva la terza generazione, il cui

punto di forza è avere tanti... punti di forza. È ancora più flessibile, innovativo, dinamico e piacevole da vedere e da usare nell’attività di ogni giorno. Nel 2003 viene apportato un restyling che porta un cambiamento nell’estetica e nei motori 2.0 Td, 2.3 Td, 2.5 Tdi (tolto dal la gamma) e 2.8 Td. 2003:TERZA GENERAZIONE Nell’allestimento più comune dedicato al mondo del trasporto è equipaggiato di tre diverse motorizzazioni diesel, 2.0 Jtd, 2.3 Jtd 16v e 2.8 Jtd. Inoltre viene reso disponibile anche con un motore a benzina da 2.000 cc. Intanto la Zastava produce lo Zastava Ducato identico al modello Fiat. Tutte le versioni sono con un peso totale a

raggiungere anche il considerevole volume di carico di 14 m3, i passi disponibili sono di 2,85, 3,20 e 3,70 m. Sono gli anni 2003-2005 e il Ducato seconda serie restyling approda, come mezzo di soccorso, nelle varie Croci, nell’allestimento autoambulanza col quale lo si vede di frequente sulle strade italiane. Sempre sette i modelli/tipi disponibili in base alle motorizzazioni, ma stavolta, complice la necessità di ridurre gli inquinanti e contenere il consumo dei prodotti petroliferi, nella gamma fanno la loro comparsa i carburanti alternativi, esempio di come la tutela dell’ambiente costituisca per Fiat Professional una direttrice fondamentale nello sviluppo dei propri modelli. Resta il 2.0 a benzina da 110 cv, cui si aggiungono un propulsore natural power a metano e

La facilità di carico è una delle caratteristiche più apprezzate dai clienti di tutta Europa che, sin dal 1981, hanno mostrato di gradire il commerciale leggero di Fiat Professional.


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IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

Laddove prendono vita Ducato, Boxer e Jumper

Sempre più moderno l’impianto Sevel in Val di Sangro ATESSA - Il Ducato viene prodotto nello stabilimento Sevel, in Val di Sangro, il più grande stabilimento di veicoli commerciali leggeri d’Europa, che produce anche Boxer e Jumper. Nato nel 1981 dalla joint venture paritetica tra Fiat e Psa Peugeot Citroën, la fabbrica sorge tra i comuni di Atessa e Paglieta, in provincia di Chieti, su un’area di 1.211.340 mq, di cui 337.463 coperti, ed è attrezzata per l’intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. Lo stabilimento che ha coronato l’ambito traguardo è frutto dell’accordo di collaborazione, denominato appunto Sevel, tuttora mantenuto tra Fiat e Psa Peugeot Citroën (Psa), la Casa automobilistica francese cui appartengono i marchi Peugeot e Citroën, nata nel 1986 quando Peugeot SA, che aveva già acquisito il 38,2 per cento di Citroën, si fuse con la società della famiglia Michelin, ormai sull’orlo della bancarotta, incrementando la partecipazione all’89,95 per cento. Sevel è posseduta al 50 per cento da Fiat, al 25 per cento da Automobiles Peugeot e al 25 per cento da Automobiles Citroën. Come risultato, due stabilimenti (Sevel Nord e Sevel Sud) sono stati fondati per costruire il Ducato e altri veicoli commerciali (Peugeot Ranch e Fiat Scudo) e monovolume (il quartetto Fiat Ulysse/Lancia Phedra/Peugeot 807/Citroën C8, costruiti allo stabilimento di Valenciennes). Occupa attualmente 6.300 persone (più del 95,3 per cento delle quali risiede in Abruzzo) e dai suoi cancelli, ogni giorno, entrano 350 autoarticolati con materiali ed escono 500 bisarche e 7 treni coi furgoni prodotti. E ancora: la lastratura fabbrica circa 300 tipi di scocche differenti, la verniciatura utilizza 130 colori diversi e il

uno G power a Gpl, entrambi sempre 2.0 e sempre da 110 cv. La gamma diesel propone i quattro propulsori 2.0 Jtd da 84 cv, 2.3 Jtd 16 V da 110 cv, 2.8 Jtd da 127 cv e 2.8 Jtd power da 146 cv. Fin qui il passato, fatto di grandi innovazioni e della capacità di essere sempre un passo avanti rispetto al mercato. E oggi il Ducato prosegue in questa tradizione d’innovazione, andando incontro al futuro con nuove versioni e allestimenti in grado di accontentare le esigenze di ogni tipo di clientela e del mutato scenario in cui si trova a operare il trasporto commerciale. Il Ducato è da oltre 25 anni un veicolo molto apprezzato: piace ai lavoratori autonomi come artigiani, commercianti, agricoltori. Piace anche alle grandi aziende e ai clienti speciali come enti locali, forze dell’ordine, pubbliche amministrazioni, aziende sanitarie. È molto apprezzato dai carrozzieri-tra sformatori specializzati nel tempo libero (camper, autocaravan, motorhome), in quello dei trasporti speciali di persone (minibus, scuolabus, ambulanze, veicoli per disabili) e di merci (cassonati, coibentati, blindati per trasporto valori, negozi mobili). E arriviamo ai giorni nostri, alla serie lanciata nel 2006. La nuova serie, oltre che per le caratteristiche tecniche, si caratterizza molto per la scelta fatta in relazione ai gruppi ottici anteriori (sono rivolti verso l’alto, ispirati ai treni ad alta velocità), sul frontale (mascherina molto grande, particolare che lo distinguerà dai suoi gemelli) e sui motori (2.2 multijet 105 cv 2.3 multijet 120 e 130 cv e 3.0 multijet power da 157 cv). Della terza serie, oltre alla normale, è disponibile anche la versione Maxi, il cui modello superiore, con peso totale a terra di 4.000 kg, portata utile di carico di. 2.000 kg e volumetria utile da 8 a 17 m3, non è più guidabile con la semplice patente tipo B, ma necessita, per essere condotto, della patente tipo C per autocarri. Le numerazioni sono cambiate in Ducato 30 (3 tonnellate), Ducato 33 (3,3 tonnellate), Ducato Maxi 35 (3,5 tonnellate) e Ducato Maxi 40 (4 tonnellate). Ormai il Ducato è visibile in ogni dove, nei diversi allestimenti, al servizio di azien-

de pubbliche (ad esempio Poste Italiane) e private. UNA CONTINUA EVOLUZIONE Del resto, nella terza serie Ducato è ancora più efficiente, per la sua versatilità e capacità di trasporto, per il maggior volume interno, la maggiore potenza dei motori e i consumi ridotti. Quanto a versatilità e capacità di trasporto: fino a 4 tonnellate di Ptt (Peso Totale e Terra); due gamme del veicolo con Ptt di 3.5 tonnellate: Ducato e Ducato Maxi con carichi sugli assi fino a 2.400 kg sul l’as se posteriore, valore da best in class; due classi di meccanica: Ducato e Ducato Maxi, la prima con 3 classi di Ptt (3.000, 3.300, 3.500 kg), la seconda con due classi di Ptt (3.500 e 4.000 kg). Il maggior volume interno è garantito dalle sue volumetrie da 8 a 17 m3, grazie alle quali Ducato è best in class tra i veicoli commerciali leggeri a trazione anteriore. Le dimensioni interne sono da record: lunghezza interna fino a 4,1 m e larghezza interna di 1.870 mm. La maggiore potenza e i consumi ridotti sono garantiti dai motori Multijet Euro 4 da 100 a 157 cv con cambi a 5 e 6 marce, che offrono fino a 400 Nm di coppia massima, record di categoria, solo 7,2 l per 100 km nel ciclo combinato (record di categoria, consumi ridotti fino al 23 per cento rispetto alla precedente generazione di Ducato), cambi d’olio ogni 45.000 km. Il propulsore di punta della gamma, il 160 Multijet Power (157 cv e 400 Nm), si distingue per grande piacere di guida, grazie alla sue straordinarie doti di elasticità, alla sua risposta sempre pronta alle richieste di potenza e alla sua eccellente silenziosità. Per questo motore l’innovazione meccanica e tecnologica ha consentito di aumentare gli intervalli di cambio olio ogni 45mila chilometri o 24 mesi, di disporre di una catena della distribuzione “for life”, di offrire un esclusivo cambio robotizzato a 6 marce denominato ComfortMatic e, su richiesta, il filtro antiparticolato. Il nuovo Fiat Ducato è dunque erede di modelli dal 1981 leader di mercato in Europa e prodotto oggi in due milioni di unità. La nuova generazione

montaggio produce più di 6.000 versioni e oltre 130 optional. Inizialmente la sua capacità produttiva era di 350 veicoli al giorno, per ampliarsi fino agli attuali 1.130. A fine 2005 ha tagliato il traguardo dei tre milioni di veicoli prodotti e l’anno scorso ha raggiunto il record produttivo con oltre 245.000 unità prodotte. Numeri incredibili, giustificati dalle più svariate esigenze degli utilizzatori professionali e delle flotte alle quali il prodotto di Sevel sa rispondere. Insomma, uno dei punti di forza di Sevel è proprio la gestione della complessità del prodotto. Inoltre, a conferma dell’apprezzamento

propone al mercato un segno di discontinuità in fatto di ampiezza di gamma e caratteristiche di prodotto: capacità di carico aumentata, prestazioni migliorate, comfort elevato e costi d’esercizio ridotti. Inoltre, nella nuova serie Ducato è ancora più facile da guidare e più facile da caricare, grazie ai numerosi accorgimenti adottati. Facile da guidare grazie ad architettura a trazione anteriore, alta rigidezza torsionale della scocca, specifici set up delle sospensioni, per una maneggevolezza, tenuta di strada e un grande comfort di guida, maggiore lunghezza del la cabina e aumento della corsa longitudinale e dell’inclinazione del sedile, impostazione più verticale del volante che assicura una posizione di guida di tipo automobilistico, idroguida ad asservimento variabile, per facilitare le manovre di parcheggio, riducendo lo sforzo sul volante di quasi la metà rispetto a una normale idroguida, di se rie sulle versioni top di gamma. Facile

da caricare grazie alla porta posteriore alta da 1.520 a 2.030 mm, a seconda delle versioni, valore da best in class; la larghezza tra i passaruote raggiunge i 1.422 mm, la più am pia della sua categoria; la soglia posteriore ribassata, posta a 53 cm da terra, può essere ulteriormente abbassata grazie alle innovative sospensioni posteriori autolivellanti, fino a 46 cm, altro record di categoria. Ducato nella sua ultima versione migliora i suoi già altissimi standard di sicurezza: 20.000 ore di calcoli strutturali, 120 crash test, centinaia di prove su componenti e sottosistemi. Numeri che parlano da soli. In termini di sicurezza Ducato offre, di serie, quattro freni a disco su tutte le versioni, Abs con Ebd, Mba e airbag guidatore. A richiesta, si può contare su Asr, Esp che integra Lac (Adptive Load Control), Hill Holder e Hba (Hydraulic Brake Assistance). Tutte caratteristiche che Ducato trasporto merci condivide con Ducato da trasformazio-

La più recente campagna pubblicitaria del Ducato.

del veicolo sul mercato, in 25 anni di vita non ci sono mai state interruzioni produttive ma, al contrario, una costante crescita di produzione, occupazione e investimenti. In più, l’impianto risponde ai più elevati standard di qualità e rispetto ambientale: il sistema qualità è stato certificato Iso 9001 (Vision 2000) e il sistema di gestione ambientale ha ottenuto la certificazione Iso 14001. Nello stabilimento Sevel di Atessa nel maggio 2006 Sergio Marchionne, Amministratore Delegato della Fiat, e Jean-Martin Folz, Amministratore Delegato della Psa Peugeot Citroën, hanno incontrato la stampa internazionale specializzata per illustrare il nuovo, importante momento nella partnership tra i due gruppi. Nata nel 1978 per lo sviluppo di un veicolo commerciale, e premiata nel corso degli anni da un grande successo di vendite, nel gennaio 2002 la cooperazione è stata prolungata fino al 2017. L’accordo del 2002 ha definito le modalità di sviluppo e d’industrializzazione di due nuove gamme di veicoli commerciali leggeri, la prima delle quali presentata oggi nello stabilimento di produzione di Atessa. La seconda gamma viene prodotta a partire dalla fine del 2006 nell’altro stabilimento congiunto di Valenciennes, in Francia, dove sono anche costruiti i grandi monovolume per i marchi Fiat, Lancia, Peugeot e Citroën. Inoltre, nell’ambito dello sviluppo della loro relazione, Fiat e Psa Peugeot Citroën nel 2006 hanno firmato un accordo industriale. A partire dall’anno scorso nello stabilimento Fiat Auto di Cordoba, in Argentina, viene assemblato un cambio di Psa per le proprie vetture commercializzate in Sud America. La produzione è di 140.000 unità all’anno e l’accordo ha una durata di dieci anni.

ne e Ducato trasporto persone. Nel primo caso, Ducato diventa la “materia prima” per realizzare veicoli ad alto valore aggiunto, perché - come dicono in casa Fiat Professional - “alla base di lavori ben fatti, c’è la materia prima”. Nel secondo, Ducato consente di viaggiare nel massimo comfort, di muoversi con stile e in tutta sicurezza, perché - per riportare ancora solo uno degli slogan delle varie campagne pubblicitarie di Fiat Professional - “le esigenze di chi trasporta persone sono diverse”. CAMPIONE IN TUTTO Protagonista dell’area espositiva alla 62esima edizione del Salone Internazionale di Hannover, Ducato è l’erede di un modello vincente che si conferma oggi ai vertici della sua categoria. Merito di un look distintivo, funzionalità, comfort e prestazioni ai massimi livelli, dotazioni telematiche e di sicurezza ancora più ricche e costi di gestione ridotti. Fiat Ducato risponde quindi con efficacia a tutte le esigenze di trasporto professionale e del tempo libero. Al Salone di Hannover era esposto in due configurazioni: un Furgone Maxi Lastrato, pas so lungo, tetto alto (13 m3 di volumetria) equipaggiato con il 2.3 litri da 120 cv con DPF e un Panorama 9 posti, passo medio, tetto alto con il potente 3 litri da 160 cv. Entrambi gli esemplari sono dotati del “Blue&MeTM Nav”, un efficacissimo sistema di navigazione a pittogrammi che consente l’accesso a una se rie di servizi telematici semplici, utili e a un prezzo competitivo. Altro “fiore all’occhiello” di Ducato sono proprio le dotazioni infotelematiche. Caratterizzato da semplicità d’uso, Blue&Me Nav offre Vivavoce con interfaccia Bluetooth e riconoscimento vocale evoluto, porta USB, lettore MP3 e SMS interpreter. In questo modo è possibile fare/ricevere telefonate, SMS e ascoltare musica in modo semplice e sicuro mentre si guida. Inoltre, il “Blue& MeTM Nav” prevede un “kit di navigazione” composto da una penna USB con la mappa memorizzata e un CD di back up che può essere utilizzato per tra sferire la mappa sui lettori MP3 personali. Come per

le al tre informazioni, anche i dettagli della navigazione sono disponibili sul quadro di bordo: l’indirizzo della destinazione, i pittogrammi della direzione da seguire, le informazioni all’arrivo, i punti di interesse insieme al tradizionale ausilio vocale delle indicazioni alla svolta riprodotto attraverso gli altoparlanti. A Hannover è stata presentata la versione Ducato “Natural Power”, dalla doppia alimentazione a metano e a benzina, disponibile a partire da aprile 2009. Fiat Group Automobiles ritiene che la propulsione a metano sia oggi la scelta tecnologica più appropriata e immediatamente disponibile per risolvere i problemi d’inquinamento nelle aree urbane. Ciò perché l’uso del metano presenta una valenza positiva sul piano dei benefici ambientali, con una riduzione di circa il 23 per cento delle emissioni di CO2 e praticamente annullando le emissioni del particolato. Sotto l’aspetto economico la scelta del metano si conferma una valida alternativa ai combustibili tradizionali (gasolio e benzina) sempre più suscettibili di aumenti di prezzo. Chi guida il Ducato può così circolare in tutte le aree urbane soggette a limitazioni di traffico, oltre a poter parcheggiare il veicolo anche in autorimessa, in assoluta sicurezza. Inoltre, le reti di distribuzione del metano diventano sempre più capillari: in Italia, per esempio, attualmente si contano oltre 600 impianti con una previsione di circa 100 nuovi distributori di prossima apertura. Con le versioni “Natural Power” di Ducato, Fiat Professional punta a rafforzare ulteriormente la propria leadership nel settore: nel 2007 il brand ha fatto registrare il 47 per cento delle immatricolazioni di veicoli commerciali a metano in Europa, il 66,8 per cento in Italia. A Hannover erano infine esposti anche degli esemplari trasformati, a rappresentare le innumerevoli possibilità di elaborazione del Ducato. Un settore in crescita continua: basti dire che nei segmenti 2G e 2P, dove Ducato è presente, già oggi in Europa un veicolo su tre è soggetto a trasformazione. La società Snoeks ha realizzato un furgone Ducato in configurazione “cabina approfondita”.


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VIDIGULFO - Se qualcuno nel 2007, alla prima edizione tenuta sul circuito olandese di Assen, ha temuto che d’iniziativa sporadica si trattasse, il mese scorso s’è dovuto ricredere. “Drive me Challenge”, seconda edizione della supersfida di regolarità, ha visto impegnati i migliori driver Tnt del mondo, in coppia con gli Amministratori Delegati e i Top Manager delle rispettive Business Unit. “Campione del mondo Tnt” è risultato alla fine l’equipaggio verde-oro composto dal driver Marcos Felix e da Roberto Rodriguez, Managing Director di Tnt Express Brazil. Sesto l’equipaggio italiano, formato dall’Ad di Tnt Express Italy, Christian Drenthen, e dal driver molisano Giovanni Martino, quarantenne autista di Termoli, selezionato quale “top driver” italiano in uno dei corsi di guida sicura per i driver Tnt effettuati in collaborazione con Mercedes-Benz. Una partnership, quella tra il Gruppo Daimler e Tnt, ormai consolidata. E quest’iniziativa ne è stata la riprova.

IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

MERCEDES-BENZ / IL BRASILIANO MARCOS FELIX CAMPIONE DEL MONDO TNT

Una sfida ecologica “

UNA GRANDE SFIDA La gara si è svolta sul circuito dell’Asc (Automotive Safety Center) a Vairano di Vidigulfo, in provincia di Pavia. Una pista modernissima nella cornice di un paesaggio antico. Un lungo rettilineo, curve e zone prova immersi nel verde della campagna. Rilevatori elettronici e un centro di controllo che trovano posto in classici edifici agricoli del Settecento. Singolare il regolamento della competizione, che ha visto la presenza di 13 equipaggi provenienti da tutto il mondo: la vittoria è andata a chi ha dimostrato di saper mixare al meglio velocità, regolarità e consumo di carburante. Una sfida ecologica, dunque, che ha voluto esprimere nel modo più concreto possibile la filosofia aziendale che unisce Tnt e Mercedes Benz, che intendono dunque proseguire negli anni l’iniziativa, facendola diventare evento col quale si evidenzia il criterio che oggi è alla base del lavoro quotidiano di entrambe le realtà aziendali, proiettate verso la necessità di un trasporto che rispetti l’ambiente e che sia il più contenuto possibile nei consumi. “Ecologia e sicurezza - ha spiegato Drenthen - sono due concetti che viaggiano appaiati, e i risultati di questa simulazione dimostrano come una guida responsabile, e quindi più sicura e meno inquinante, praticamente non abbia riflessi sulle performance operative. Tnt si è impegnata a diventare una zero emission company e manifestazioni come questa rappresentano sicuramente un passo importante nel promuovere la consapevolezza sulle tematiche ambientali presso tutti i nostri driver e dipendenti”. A supportare Tnt sul campo ha provveduto Mercedes-Benz. E, considerando che di sfida ecologica si trattava, quale migliore flotta che 14 nuovi Sprinter Euro 4, tutti dotati di filtro antiparticolato di serie? Ovvero dei campioni tra campioni, mezzi a più ridotta emissione di CO2 tra quelli dotati di alimentazione tradizionale hanno accompagnato i concorrenti nelle loro prove durante la mattina e, al pomeriggio, in un classico e impegnativo test di guida sicura: il “muro d’ac-

Sorprendente il differenziale di consumi tra gli equipaggi in gara: l’equipaggio di Tnt Post ha avuto un consumo in media di 8,778 litri al Km, mentre l’equi paggio più “risparmioso” del plotone, quello di Tnt Post Parcel Services, per svolgere le stes se prove e percorrere le stesse distanze, ne ha consumati 6,007. Un differenziale del 44,8 per cento, a dimostrazione della correlazione diretta tra consumo e stile di guida. UNA PRESENZA CAPILLARE In alto, Marcos Felix, driver Tnt e Roberto Rodriguez, Managing Director di Tnt Express Brazil. qua”. A fornire i veicoli è stata Rent Cargo, partner da moltissimi anni di Tnt e una delle aziende italiane leader nel settore della locazione di automezzi commerciali, che ha collaborato al successo della seconda edizione di “Dri ve me Challenge” mettendo a disposizione tutti gli Sprinter per la realizzazione dell’evento: 13 in utilizzo ai concorrenti e uno di scorta. A fare da cornice, l’intera flotta che Rent Cargo, principale fornitore di Tnt, mette a disposizione per le consegne. Attiva su tutto il territorio nazionale ormai da lungo tempo, mirando a standard alti di qualità, Rent Cargo è in grado di mettere in campo un’ampia gamma di macchinari e veicoli di medio-grandi dimensioni o intere flotte “aziendali” di automezzi efficienti, equipaggiati full optional (tra cui l’aria condizionata) e super garantiti, privati dei costi di gestione e manutenzione, con caratteristiche mirate nella tipologia e nell’allestimento, per tempi più o meno lunghi, con canoni fissi e spese fiscalmente detraibili per intero. L’azienda offre, inoltre, una

gran quantità di servizi personalizzati e adattabili tra cui, principalmente, quelli di manutenzione funzionale dei mezzi e di assistenza tecnica e logistica nell’ampio raggio. Rent Cargo è poi particolarmente sensibile ai problemi derivanti dall’inquinamento ambientale: per questo ha posto come elemento centrale della propria politica di sviluppo l’incremento dell’utilizzo di mezzi con motori alimentati da carburanti ecologici. IN LINEA CON IL PLANET ME L’azienda ha sposato il progetto “Planet Me” di Tnt, allineando i suoi obiettivi ambientali a quelli del player globale del trasporto espresso e ponendo quindi come elemento centrale della propria politica di sviluppo l’incremento dell’utilizzo di mezzi con motori alimentati da carburanti ecologici. Nella flotta possiede auto, furgoni e mezzi pesanti. In quest’ultimo caso, si va dal Mercedes-Benz Atego 1224 54L al Man Tgl 12240, dal Renault Premium 450 DXI Euro 5 al Mercedes-Benz Actros 1844

LS fino al semirimorchio furgonato Merker da 90 m3. Ma torniamo al campionato mondiale Tnt. Gli esercizi in pro gramma, che hanno visto impegnato anche l’equipaggio composto dal numero uno di Tnt, Peter Bakker, in coppia con il driver Zees Verhoef (noni al termine), prevedevano simulazioni di situazioni che quotidianamente i driver Tnt so no chiamati ad affrontare, come la consegna di colli o il loro ritiro, complicata dalla presenza di autovelox lungo il percorso o da prove di slalom che potevano determinare penalità nella classifica finale. Tutte le prove, comunque, dovevano essere affrontate con un solo, rigoroso, input: consumare meno carburante possibile. La sola velocità, quindi, non pagava. “Drive me Challenge” è una gara di regolarità che rientra nel programma mondiale di salvaguardia ambientale di Tnt “Planet me” e che punta a sensibilizzare le centinaia di migliaia di dipendenti e driver del colosso mon diale del trasporto espresso sull’importanza di un utilizzo responsabile dei mezzi.

Soddisfazione per l’iniziativa da parte di Mercedes-Benz, che ha confermato la sua partnership con il leader italiano nel trasporto espresso sul fronte della guida responsabile. “Coniugare ecologia ed economia ha spiegato Fabio Franchi, Corporate Marketing MercedesBenz Italia - è una sfida alla qua le Mercedes-Benz Veicoli Commerciali, in qualità di leader tecnologico, risponde con lo sviluppo di veicoli ecocompatibili e ugualmente economici per i suoi clienti. Diverse le innovazioni di grande interesse tra cui, ad esempio, Sprinter con Eco-Start, Sprinter Ngt ad alimentazione bivalente benzina e metano, e Sprinter sperimentale a propulsione ibrida”. Tnt Express Italy, provider globale di soluzioni di consegna customizzate, ha una presenza capillare sul territorio nazionale: grazie a un network di 134 fi liali collegate da 1.000 camion (la flotta Tnt ammonta com plessivamente a 4.500 mez zi) e a una flotta di sette aerei, è in grado di garantire la copertura del territorio nazionale in 24 ore. Su un totale di circa 3.500 mezzi che compongono la flotta di distribuzione Tnt, il 27 per cento circa è rappresentato da Sprinter Merce-

Dopo la prima edizione del 2007 sul circuito olandese di Assen, il mese scorso sulla pista di Vairano si è svolta l’edizione 2008. Una supersfida di regolarità che ha visto impegnati i migliori driver Tnt del mondo, in coppia con gli Amministratori Delegati e i Top Manager delle rispettive Business Unit. Ma anche un’iniziativa che corrobora la partnership tra Mercedes-Benz e Tnt Express Italy, attraverso la società Rent Cargo, che ha fornito i 14 Sprinter per la realizzazione dell’evento des-Benz, furgoni di serie o cassonati. “Lavoriamo - ci ha spiegato l’Ad Christian Drenthen - attraverso fornitori che acquistano i mezzi in modo autonomo e indipendente, ma pur sempre allineandosi con la nostra politica aziendale, che richiede determinati requisiti. Tnt sensibilizza i suoi partner negli obiettivi ambientali che si è prefissa e, ad esempio, chiede che la flotta ven ga rinnovata ogni cinque anni. Di fatto lavorano per noi un po’ tutte le marche, ma debbo ammettere che MercedesBenz è quella più rappresentata nella flotta, che viene gestita attraverso i partner fornitori. Nel caso degli Sprinter, essi vengono utilizzati per le consegne rapide e veloci, nel caso di quelle notturne adoperiamo mezzi di maggiori dimensioni e capacità di carico”. Tnt Express Italy impiega circa 8.000 tra dipendenti diretti e indiretti ed effettua una media di oltre 180.000 spedizioni al giorno. Con sette scali internazionali e quattro nazionali, Tnt dispone della miglior copertura aeroportuale del settore: questo le consente di offrire tempi di resa estremamente flessibili.


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RENAULT / SU KANGOO EXPRESS ECONOMIA DI MANUTENZIONE E DURABILITÀ

Attenti alle esigenze dei professionisti segmento, accorgimenti che facilitano il lavoro dei carrozzieri e garantiscono il massimo livello qualitativo, quali il passaggio per cavi previsto nella paratia, la presa di forza motrice (esempio: compressore frigorifero) o i collegamenti elettrici preinstallati. Un Accordo Prodotto Renault certifica che la trasformazione non altera le prestazioni del veicolo originario. Autentica label, l’Accordo Prodotto Renault è rilasciato dopo un’analisi degli aspetti tecnici, qualitativi e commerciali (postvendita, garanzia ecc). A livello complementare, Renault offre numerose contromarche. Realizzate in fabbrica, esse consentono di personalizzare un veicolo con gli elementi distintivi di una Società per i clienti flotte o di predisporre il veicolo prima di una trasformazione da parte di un carrozziere. Renault conta anche sulla filiale Somac per garantire i tempi di consegna, il follow-up logistico e la qualità, in un flusso totalmente integrato. Renault è dimensionata per rispondere alle richieste dei clienti più esigenti ed è in grado di proporre loro rapidamente soluzioni adeguate, grazie a strutture interne dedicate.

di Massimiliano Campanella

RHO - I nove impegni Cliente. Un vero e proprio elenco di “co mandamenti”. Per sottolineare che la famiglia New Kangoo Express privilegia economia di manutenzione e durabilità. Che in caso di necessità di manutenzione, riparazioni, allestimenti, l’organizzazione della Casa della Losanga, coi suoi Business Center, ha sempre una carta vincente da offrire al professionista del trasporto. Il team di Giovanni Portanova, romano, quarantenne, dal 1° gennaio di quest’anno Brand Manager Veicoli Commerciali di Renault Italia, ha fissato in nove punti gli impegni che vengono assunti nei confronti di un professionista che sceglie di acquistare uno dei due gioielli della famiglia New Kangoo Express: la rete Business Center propone un’ESCosizione permanente della gamma veicoli commerciali di Renault; la rete Business Center offre prove libere della gamma veicoli commerciali di Renault; in caso di immobilizzo del veicolo in officina, la rete Business Center propone un veicolo di sostituzione equivalente (furgonetta o fur gone); garanzia di una consulenza vendita e postvendita da parte di professionisti specializzati nei veicoli commerciali; la manutenzione del veicolo è svolta senza appuntamento, entro otto ore lavorative successive al ricovero in officina; garanzia di orari prolungati di apertura dell’officina; la strumentazione dell’officina consente di eseguire la manutenzione e la riparazione di qualunque veicolo commerciale; ogni veicolo viene lavato dopo il passaggio in officina e restituito pulito al client; una specifica segnaletica consente una facile identificazione dei Business Center Renault. ECONOMICI NELLA MANUTENZIONE

Una serie d’impegni che rappresentano però il corollario di un’attenzione al post vendita che va al di là delle basilari regole di manutenzione e garanzia. Destinate a una clientela par ticolarmente esigente per quanto riguarda i costi d’esercizio, le due versioni New Kangoo Express e New Kangoo Express Compact sono state progettate per garantire affidabilità e durabilità elevate. I livelli di con sumo, particolarmente ridotti, sono accompagnati da intervalli di manutenzione distanziati, con il cambio dell’olio ogni 30.000 km (o ogni anno) per motorizzazioni benzina e per il diesel 1,5 dCi 105 cv. Il cambio dell’olio è previsto ogni 20.000 km (o ogni anno) per il 1.5 dCi 70 cv e 85 cv. Sui motori diesel, il filtro dell’aria viene sostituito ogni 60.000 km (o 4 anni) e ogni 90.000 km (o 4 anni) per le motorizzazioni benzina. La sostituzione del filtro del gasolio è prevista ogni 40.000 km per le motorizzazioni diesel (tranne per la versione 105 cv, con o senza FAP, che prevede una sostituzione ogni 30.000 km). La cinghia di distribuzione è sostituita ogni 6 anni, op-

BUSINESS CENTER PUNTO DI RIFERIMENTO

Economici nella manutenzione e nelle riparazioni, i due modelli New Kangoo Express e New Kangoo Express Compact sono anche disponibili con numerosi allestimenti specifici: trasformazioni per adattarsi alle specifiche esigenze del cliente finale. Il team di Giovanni Portanova attribuisce la massima importanza alla realizzazione di una rete che sia sempre pronta a dare la “carta vincente” al professionista

pure, nei motori benzina, ogni 90.000 km (1.6 8v), 120.000 km (1.6 16v), in quelli diesel (1.5 dCi) ogni 160.000 km. Per adattare le periodicità all’utilizzo reale del veicolo, le motorizzazioni diesel sono equipaggiate con un sistema di manutenzione personalizzata che fornisce informazioni al conducente sul cruscotto. Le lamiere esterne del veicolo, integralmente galvanizzate, ed i corpi cavi otturati con la cera, consentono di offrire una garanzia anticorrosione di 12 anni. La gamma New Kangoo Express si rivela anche economica per la riparazione. I parafanghi anteriori di New Kangoo Express e New Kangoo Express Compact sono realizzati in noryl, un materiale composito deformabile, e consentono di assorbire i piccoli urti del traffico cittadino senza lasciare tracce riducendo, in tal modo, i costi di riparazione della carrozzeria. Il frontale di New Kangoo Express e New Kangoo Express Compact si smonta facilmente, permettendo di ridurre i tempi di manodopera durante le riparazioni. È possibile smontare le maniglie esterne delle porte senza rimuovere completamente il rivestimento. Il cofano motore beneficia di un’apertura an teriore che consente una maggiore accessibilità al motore e anche l’accesso alle lampadine dei proiettori è più agevole rispetto al modello precedente.

Ogni cliente professionale ricerca un veicolo adatto alle proprie necessità e aspettative: ec co perché Renault propone un’ampia gamma di accessori e allestimenti interni, nonché un insieme di trasformazioni realizzate da partner carrozzieri. Al l’interno, i rivestimenti nella zona di carico garantiscono una maggiore robustezza alla famiglia New Kangoo Express, come il pianale di legno

o di plastica, o la protezione delle fiancate e delle porte posteriori, anch’es sa in legno o plastica. L’allarme volumetrico o perimetrale consente al proprietario di proteggere il proprio strumento di lavoro. In secondo luo go, Renault ha sviluppato con dei partner carrozzieri numerosi allestimenti complementari, destinati ai clienti professionali: veicoli d’intervento (polizia municipa-

le, pompieri, vigilantes, enti locali, ecc.); veicoli isotermici e refrigerati per il trasporto di merci deperibili (il gruppo refrigerante può essere, a scelta, elettrico o meccanico, alimentato dal motore del veicolo); veicoli per consegne (servizio postale, catering, ecc.); pick up e benne per lavori stradali. New Kangoo Express e New Kangoo Express Compact propongono, per la prima volta sul

La gamma del nuovo Kangoo Express (qui sopra il modello Compact) è stata progettata per garantire affidabilità e durata, con ridotti consumi e agevolati intervalli di manutenzione.

Con il 14,2 per cento di quota di mercato, la marca Renault ottiene, per l’undicesimo anno consecutivo, la leadership incontestata sul mercato dei veicoli commerciali in Europa. Grazie a prodotti accattivanti, ma anche a servizi efficaci, Renault dispone di un’offerta particolarmente adatta a soddisfare le esigenze della clientela professionale. Con oltre 700 Business Center nel mondo, Renault mette a disposizione degli operatori professionali una rete di aziende specializzate che consente di offrire soluzioni “su misura” e una struttura commerciale, vendita e postvendita, adeguata e reattiva. La necessità di disporre di un’entità specializzata nel veicolo commerciale deriva dal ciclo di vita dei modelli: mentre un’auto ha una durata di vita commerciale di cinque anni, un veicolo commerciale deve sedurre i propri clienti per il doppio del tempo, a causa dei volumi minori. Inoltre, la grande diversità dei modelli e degli adattamenti imposti dai singoli mestieri (alimentari, lavori pubblici, autoambulanze ecc.) esige un approccio commerciale al cliente “professionale”, attraverso un’offerta specifica. I Business Center sono a ziende della rete primaria (filiali e concessionarie) principalmente insediate negli agglomerati urbani a forte potenziale di vendita di veicoli commerciali e van. Essi rispondono alle attese specifiche di tutti i clienti professionali: artigiani, commercianti, piccole e medie imprese, flotte locali, nazionali o internazionali, per i quali il parco veicoli rappresenta uno strumento di lavoro. Tutti i Business Center rispondono a esigenze simili e propongono prodotti e servizi di qualità praticamente identici in tutta la rete.


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MAHINDRA EUROPE / PICK-UP INTELLIGENTI ANCHE PER L’AGRICOLTURA di Massimiliano Campanella

B OLOGNA - Il legame tra il grup po indiano Mahindra & Mahindra e il mondo dell’agricoltura è molto più profondo e radicato di quanto si possa immaginare. In questa marca molti operatori del settore riconoscono infatti uno dei maggiori pro duttori mondiali di trattori a gri coli, ancor prima che il costruttore di una gamma di affidabili pick up a due e quattro ruote motrici che stanno riscuotendo sempre maggiori consensi anche tra il pubblico europeo. Con questo spirito Mahindra Europe ha partecipato quest’an no per la prima volta a Eima International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura, tenutasi il mese scorso nei padiglioni della Fiera di Bologna. L’edizione 2008 si è presentata con un panorama straordinariamente vasto di tecnologie per il settore e con una ancora più marcata internazionalità in termini di aziende e o pe ratori esteri, confermandosi os servatorio d’eccellenza della meccanizzazione agricola, appuntamento fondamentale per tutti gli addetti del settore: agricoltori, operatori economici, contoterzisti, tecnici, ricercatori. In questo contesto Mahindra Europe ha esposto tre pick-up particolarmente significativi della sua gamma di veicoli da lavoro: il nuovo Bolero Loader a trazione posteriore, l’apprezzato Goa Doppia Cabina e la versione con cassone ribaltabile del pick-up Goa Cabina Singola. Tutti questi veicoli sono equipaggiati con un moderno 4 cilindri turbodiesel di 2.500 cc a iniezione diretta common-rail con intercooler da 107 cv, progettato dall’azienda austriaca AVL in collaborazione con la tedesca Bosch e prodotto in India. Al prezzo di 9.980 Euro (IVA e messa su strada escluse) Mahindra offre agli agricoltori italiani il pick up Bolero Loader a trazione posteriore in grado di trasportare una tonnellata di merci o di attrezzature su un cassone lungo 2.190 mm e lar go 1.440 mm. Una proposta che può diventare an-

Dal Bolero al Goa Il costruttore indiano ha esposto alla recente Eima di Bologna la sua gamma di pickup da lavoro a due e a quattro ruote motrici di assoluta affidabilità

come il pubblico si aspetta. È disponibile in versione a trazione posteriore oppure integrale inseribile elettricamente con carrozzeria a doppia cabina a 5 posti e cabina singola a 2 posti che gli permettono di rispondere alle esigenze di un pubblico molto eterogeneo. Questi pick up si segnalano per le misure del cassone largo 1.520 mm e lungo rispettivamente 1.489 mm e 2.294 mm a seconda del tipo di cabina doppia oppure singola. La dotazione di serie comprende fra le altre cose chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli e lettrici, differenziale autobloccante, antifurto elettronico, climatizzatore, pedane laterali e volante regolabile. I pick up Mahindra Goa Doppia Cabina 4x2 e 4x4 sono in vendita rispettivamente a 14.300 e 15.980 Euro (IVA e messa in strada escluse). Sulla versione Cabina Singola del pick up Mahindra Goa è invece realizzata una versione, realizzata in Italia, con cassone ribaltabile trilaterale lungo 2.460 mm e largo 1.760 mm con sponde laterali e posteriori alte 400 mm apribili. Questi veicoli, particolarmente

In collaborazione con Axa Assistance

Assistenza stradale 24 ore su 24 La versione con cassone ribaltabile del pick up Goa cabina singola, uno dei modelli Mahindra esposti all’Eima International.

cora più conveniente per quei clienti che, acquistando Bolero Loader, decidono rottamare un autocarro Euro 0 oppure Euro 1. Acquistando un veicolo, che come Bo lero Loader ha una massa com plessiva di 2.800 kg, è possibile infatti beneficiare dell’incentivo di 1.500 Euro previsto per il 2008 dal cosiddetto decreto “milleproroghe”. Forme e soluzioni classiche e grande solidità intrinseca fanno di Mahindra Bolero Loa-

der il mezzo ideale per tutti coloro che cercano un compagno di lavoro sul quale poter contare sempre. Questo pick up è realizzato su un robusto telaio d’acciaio, sospensioni anteriori indipendenti a barre di torsione e posteriori ad assale rigido con molle a balestra e un cassone lar go 1.440 mm, lunghezza 2.190 mm. Per applicazioni speciali sono inoltre disponibili due speciali versioni, realizzate in Italia, con cassone fisso

ROMA - Mobilità continua e assistenza tempestiva in qualsiasi situazione sono servizi fondamentali per tutti coloro che utilizzano un veicolo per motivi di lavoro. In caso di difficoltà, i clienti di Bolero Loader, così come tutti i clienti degli autoveicoli Mahindra immatricolati in Italia dal 1 Gennaio 2008, possono chiamare la Centrale Operativa di Axa Assistance attraverso un numero verde dedicato. Le prestazioni fornite riguardano interventi di assistenza tecnica su strada, traino, recupero difficoltoso, veicolo sostitutivo e/o biglietto ferroviario od aereo in caso di guasti gravi che precludano

e ribaltabile trilaterale lungo 2.370 mm e largo 1.570 con sponde laterali e posteriori alte 400 mm apribili. Linea moderna, allestimento completo, telaio in acciaio, so-

Il segreto del successo del mini furgone Opel Combo

la prosecuzione del viaggio. Il servizio è compreso nel prezzo degli autoveicoli Mahindra venduti in Italia e ha una durata di 2 anni. Mahindra Europe Srl è dal 2002 importatore ufficiale dei veicoli Mahindra in Europa, dove opera tramite distributori nazionali, occupandosi dell’importazione e dell’omologazione dei pick up e dei fuoristrada prodotti in India da Mahindra & Mahindra, nonché dell’organizzazione dell’assistenza post-vendita. Sul mercato italiano la società si occupa, oltre che dell’importazione e del post-vendita, anche della distribuzione diretta alla rete dei concessionari.

spensioni anteriori indipendenti e posteriori ad assale rigido ed elevata altezza da terra fanno, in vece, di Mahindra Goa un vero fuoristrada, versatile e di avanzata concezione,

adatti alle attività quotidiane degli agricoltori, sono in vendita a prez zi di 16.970 e 18.290 Euro (IVA e messa in strada escluse) in versione 4x2 e 4x4.

Antonio Melica in Nissan Italia

Piccolo ma con un carico sorprendente Alla guida di truck e van ROMA - Destinati prevalentemente agli operatori dell’artigianato, del commercio, della manutenzione e dell’assistenza tecnica, i minifurgoni come Opel Combo trovano sempre maggiore diffusione tra l’utenza in quanto associano un’elevata capacità di carico alla maneggevolezza necessaria per muoversi nel traffico delle città europee. I costi d’acquisto e di gestione accessibili e l’impostazione di tipo automobilistico sono altre motivazioni del loro crescente successo. Questo minifurgone Opel unisce la praticità e l’efficienza del veicolo commerciale al comfort ed alla maneggevolezza dell’autovettura. Opel Combo Van si colloca ai primi posti nel suo segmento per quanto riguarda capacità di carico (fino a 3,2 metri cubi) e portata (fino ad 742 kg). In particolare, ha un grande vano di carico lungo 1,78 metri (2,7 metri con Flex Cargo System), largo 1,30 ed alto 1,20 cui si accede dal portellone posteriore a doppio battente oppure dalla porta laterale scorrevole (a richiesta). Combo Van è disponibile con tre motori a 16 valvole - due turbodiesel ad

iniezione common-rail di 1.300 e 1.700 cc ed il 1.600 a metano da 97 cv (71 kW) - che si segnalano per bassi consu-

mi e potenza ben distribuita nell’arco dell’intero regime di rotazione del motore.

Antonio Melica viene nominato LCV Sales & Marketing Manager e subentra a Paolo Gagliardi (che ha lasciato l’azienda) nella guida della business unit dedicata ai veicoli commerciali di Nissan. Antonio Melica, 36 anni, laureato in Economia e Commercio all’Università L.U.I.S.S. di Guido Carli, inizia la sua carriera in Nissan nel 1998 sotto la Direzione Marketing, ma in seguito acquisisce esperienze anche nell’ambito delle Direzioni Finance e Vendita. Nel 2003 si trasferisce in Nissan Europa e comincia una ricca carriera internazionale. A Parigi viene nominato assistente Marketing e Vendita del Senior Vice President Sales & Marketing, nel 2005 diventa Marketing Director presso la sede di Nissan Portogallo e nel 2007 si trasferisce in Spagna, dove viene dapprima designato Product Manager dei 4x4 e successivamente, nel maggio 2008, Marketing Manager della business unit LCV, ruolo che ha detenuto fino al suo ritorno in Italia. Antonio Melica riporterà all’Amministratore delegato di Nissan Italia, Bernard Loire.


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PEUGEOT / IL NUOVO PARTNER DALLA A ALLA Z

Chi trova un amico, trova un tesoro nel secondo anno di vita, è iniziata per i Business Center la Fase Due. Forti dei risultati ottenuti e dei 67 punti presenti in maniera capillare sul territorio italiano, i Business Center si concentrano ora anche sui veicoli commerciali allestiti, arricchendosi di un nuovo importante strumento informatico, che consentirà al venditore di “costruire” virtualmente assieme al cliente professionale l’allestimento più in linea con le sue esigenze. Pur costituendo circa il 40 per cento della rete Peugeot, i Business Center totalizzano oltre il 60 per cento delle immatricolazioni di commerciali del marchio. In un mercato segnato dalla crisi congiunturale, Peugeot ha messo a segno risultati in controtendenza: nei primi dieci mesi del 2008, la Casa

di Fabio Basilico MILANO - Oggi al proprio veicolo si chiede molto, in termini di comfort, prestazioni, design, sicurezza. Non fanno eccezione i veicoli commerciali, ovvero quei mezzi che vengono utilizzati per scopi professionali, quindi in condizioni in cui le richieste e le esigenze degli utilizzatori sono ancora più pressanti. Peugeot continua a investire molto nel settore dei veicoli commerciali, con una gamma completa e costantemente aggiornata e una efficiente rete di assistenza, con al centro i Business Center specifici per la clientela professional. Uno dei protagonisti dell’offensiva del Leone nel combattuto mercato dei veicoli commerciali è il nuovo Partner, che qui presentiamo nei dettagli.

A COME ATELIER. Partner è

attualmente protagonista dell’operazione “Atelier” insieme a Bipper. In pratica, il veicolo è of ferto, con il sovrapprezzo simbolico di un euro, con allestimento officina mobile sviluppato in collaborazione con Sortimo, società specializzata nella realizzazione di sistemi di allestimenti interni per veicoli commerciali. Nel vano di carico è posizionata una cassettiera metallica, sul lato sinistro, e un rivestimento del piano in multistrato di 9 mm impermeabile e resistente agli urti, inattaccabile dallo sporco e di facile pulitura. La trasformazione Sortimo “Officina Mobile” non richiede alcun intervento sul veicolo, tipo foro o altro, e soprattutto alcun aggiornamento della carta di circolazione.

un sistema di riscaldamento supplementare che utilizza l’energia termica dello scarico per accelerare l’innalzamento della tem peratura dell’abitacolo. Il “Ri scaldamento Addizionale Eco” ha anche la funzione di rendere più efficace lo sbrinamento dei vetri. Questo sistema, completamente ecologico, permette di riscaldare con maggiore rapidità e intensità il circuito dell’acqua.

C COME CARICO. Partner è di-

sponibile in due versioni di lunghezza (4,38 e 4,63 metri) per un unico passo di 2,73 metri. L’altezza varia tra 1,80 e 1,86 metri. Sono queste dimensioni che permettono di offrire prestazioni di carico che sono un punto di riferimento nel segmento. Nella versione corta, il volume utile è compreso tra i 3,3 e i 3,7 metri cubi con il sedile Plan Facile, la capacità di carico da 622 a 851 kg. In versione lunga, il volume è compreso tra i 3,7 e i 4,1 metri cubi con Plan Facile mentre la capacità di carico oscilla tra 746 a 749 kg.

D COME DOPPIA CABINA MO-

BILE. Di recente la gamma Partner si è arricchita con l’innovativa versione Doppia Cabina Mobile omologata 5 posti, ovvero un furgone che coniuga in modo ottimale il trasporto merci e quello delle persone. Questo Partner può viaggiare nella configurazione due o cinque posti grazie alla panchetta per 3 passeggeri della seconda fila, ripiegabile e con separatore del vano di carico incorporato. Par-

t ner Doppia Cabina Mobile è proposto con motorizzazione 1.6 HDi 90 cavalli e presenta una lunghezza del piano di carico che varia da 1.270 a 1.750 mm, rispettivamente nella configurazione 5 posti e in quella 2 posti con panchetta posteriore ripiegata. La portata utile è di 641 kg.

E COME EREDE. Il nuovo Par-

tner è l’erede del Ranch. Lanciato nel 1996 in versione commerciale leggero, Ranch è stato pro dotto in quasi 800mila e semplari, a cui vanno aggiunte le unità autovettura per un totale che sfiora quota 1,4 milioni. Nel 2007 sono stati venduti un totale di oltre 160mila Ranch.

F COME FRENI. L’impianto fre-

nante ha quattro freni a disco per assicurare prestazioni efficaci, con qualsiasi livello di carico. Il diametro dei dischi anteriori ventilati è di 283 mm mentre quello dei dischi posteriori pieni è di 268 mm.

G

COME GAMMA. La gamma Partner è in grado di soddisfare anche le esigenze professionali specifiche. A questo scopo è stata pensata la versione Pianale cabinato, che può essere trasformato dai carrozzieri autorizzati Peugeot e adattarsi a numerosi tipi di allestimento, dal furgone isotermico al pick up e alla benna trasportatrice. Il Pianale Cabinato è realizzato su una base furgone con pianale corto e offre una capacità di carico di 1.000 kg prima della trasformazione. È equipaggiato con il motore 1.6 HDi 90 cv.

B COME BENESSERE. L’acusti-

ca è uno dei primi fattori considerati nella valutazione del comfort a bordo. Vari procedimenti di isolamento acustico so no stati utilizzati nel vano motore e nell’abitacolo, ma anche nel pianale del veicolo. Senza contare i vetri laterali di 3,85 mm di spessore e i pannelli isolanti nelle porte anteriori e in quelle laterali scorrevoli. In opzione è disponibile la climatizzazione manuale con ricircolo dell’aria interna. Per i climi freddi, in abbinamento alle motorizzazioni HDi è disponibile

O COME OUTDOOR. Per i pro-

fessionisti che desiderano migliorare le capacità di guida in terreni relativamente accidentati, come quelli dei cantieri, si può scegliere in opzione il Pack Outdoor, con piastra di protezione del motore, pneumatici specifici di dimensione 195/70 R 15 e distanza dal suolo rialzata di 10 mm.

Sottoposto ai raggi x, il rinnovato veicolo commerciale del Leone dimostra tutte le sue caratteristiche vincenti, grazie a un’offerta innovativa dedicata a tutti i professionisti che danno particolare importanza alle dimensioni utili del mezzo e alla sua modularità, agli equipaggiamenti e alla robustezza H COME HILL HOLDER. L’Esp

è disponibile in opzione su tutte le motorizzazioni. È abbinato al sistema antipattinamento delle ruote Asr e alla funzione di assistenza alla partenza in salita, Hill Holder. Que sta funzione permette, quando il veicolo si trova in una pendenza superiore al 5 per cento, di mantenerlo automaticamente fermo per circa due secondi, evitando movimenti indesiderati al momento del rilascio del pedale del freno, e l’arretramento del veicolo, in caso di dosaggio errato dell’acceleratore o della frizione nelle fasi di ripartenza.

I COME INTERNI. Lo stile inter-

no di Peugeot Partner, con le sue linee, suggerisce l’efficacia, il comfort e la robustezza tipici di un veicolo commerciale. La plancia, dalla forma alta e larga, è rassicurante e protettiva. Il cruscotto di dimensioni generose ospita quadranti ben leggibili. Il volante è regolabile in altezza e profondità così come il sedile conducente è registrabile in altezza. Ci sono numerosi vani portaoggetti distribuiti in modo funzionale per tutto il veicolo: in plancia, per esempio, troviamo un cassetto nella parte superiore, dietro il volante, un cassetto aperto o chiuso a lato del passeggero che, in base alle versioni, può essere refrigerato, e un vano laterale nella consolle centrale in basso, lato passeggero. Altre soluzioni si trovano nelle porte anteriori, nel pavimento sotto le sedute dei sedili anteriori, nelle porte posteriori nella zona di carico.

J COME JOB. Protagonista del

Peugeot Partner offre una grande capacità di carico pur conservando dimensioni relativamente compatte.

dalità GPRS a una piattaforma servizi Psa Peugeot Citroën. Così, informazioni come il chilometraggio percorso, il livello dell’olio o il chilometraggio da effettuare prima della manutenzione sono inviati automaticamente e periodicamente ai gestori dei parchi aziendali, permettendo loro di ottimizzare i costi di gestione delle rispettive flotte.

mondo del lavoro, anche Partner è entrato a far parte delle priorità dei Business Center Peu geot, i concessionari del Leone espressamente dedicati al mercato professional. Entrati

francese ha immatricolato 9.606 veicoli commerciali, il 12,5 per cento in più delle 8.536 unità dello stesso periodo del 2007. La quota di mercato è salita dal 4,2 al 4,9 per cento del totale.

K COME KNOW-HOW. L’avan-

treno è di tipo pseudo Mac Pher son, con bracci inferiori trian golati, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barra antirollio. Integra tutto il know how di Peugeot in termini di tenuta di strada ed è stato sottoposto ad adattamenti specifici per un uso professionale. Il retrotreno si compone di una traversa deformabile completata da molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e da una barra antirollio.

L COME LIVREA. Partner viene

proposto in cinque tinte di carrozzeria, di cui due opache e tre metallizzate. Le tinte opache sono Bianco Banchisa e Rosso Ardente, quelle metallizzate Grigio alluminio, Grigio Fer e Blu kyanos.

M COME MOTORIZZAZIONI.

Gamma ampia e moderna formata da 4 motori, di cui uno benzina e tre Diesel. Il benzina è il 1.6 da 90 cv, mentre i tre propulsori a gasolio HDi sono: 1.6 da 75 e 90 cv e 1.6 da 90 cv con filtro antiparticolato. Si tratta di motorizzazioni quattro cilindri sedici valvole che associano prestazioni e rendimento ecologico, con benefici in termini di consumi contenuti.

N COME NOVITÀ. Veicolo mo-

derno e comunicativo, Partner consente l’accesso a servizi innovativi come il modulo telematico di gestione dei parchi aziendali Peugeot Active Fleet Data. Una centralina integrata nel sistema elettronico del veicolo invia informazioni in mo-

P COME PLAN FACILE. Il sedi-

le Plan Facile offre una modularità inedita. Le sue molteplici configurazioni permettono non solo di ottimizzare lo spazio di carico, ma anche di rendere ancora più pratica la vita a bordo di Partner. La parte laterale del sedile lato passeggero, una volta ripiegata, offre un volume supplementare di carico di 400 li tri, portando il volume utile massimo a 3,7 o 4,1 metri cubi, in base alla variante. Il retro dello schienale del sedile laterale è dotato di una lamiera di protezione che, con il sedile ripiegato, offre un ottimo supporto per i carichi trasportati. Inoltre, come uno strapuntino, la seduta della parte laterale del sedile può essere sollevata, per liberare spazio nella zona anteriore della cabina. In questo modo si può trasportare un carico con un’altezza importante al posto del passeggero. È il cosiddetto ripiegamento del sedile “tipo Cinema”. E non è finita. Lo schienale della parte centrale del sedile laterale si ribalta, mettendo a disposizione un tavolinetto scrittoio con tanto di cinghia di fissaggio per i documenti. È possibile sollevare la se duta corrispondente per accedere a un vano richiudibile. È anche possibile, con Plan Facile, ospitare per brevi percorsi una terza persona nella zona centrale.

Q COME QUALITÀ. Partner è

stato prodotto sulla piattaforma 2 del gruppo Psa Peugeot Citroën. Questa struttura garantisce dal punto di vista della qualità progettuale un elevato livello di sicurezza e un comportamento su strada di prim’ordine. All’elevato standard di sicurezza contribuiscono le cinture a tre punti d’attacco in corrispondenza dei posti laterali regolabili in altezza e con sistema di pretensionatori pirotecni-


Light & Minitruck

IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

ci con limitatore di sforzo l’airbag lato conducente e quello passeggero disinseribile.

R COME RILEVATORE. Per fa-

cilitare la guida quotidiana, viene proposta una serie di equipaggiamenti optional di sicuro interesse. Particolarmente utile nell’utilizzo urbano è il rilevatore di ostacoli posteriore che segnala l’avvicinarsi di un ostacolo mediante un allarme acustico e, in base alle versioni, con un’informazione visiva sullo schermo multifunzione. Il dispositivo può essere disattivato tramite un pulsante ubicato sul cruscotto.

S COME SCORREVOLEZZA. Le

quantesimo anniversario, essendo stato costruito nel 1958 (in origine come stabilimento Citroën). L’impianto, storicamente specializzato nella produzione di veicoli commerciali (attualmente vi nascono i modelli gemelli Citroën Berlingo e Peugeot Partner) ma attivo anche in ambito automobilistico (dalle linee di montaggio escono oggi le Citroën C4 Picasso, Grand C4 Picasso e Xsara Picasso), si estende su una superficie di 66 ettari, di cui due terzi coperti. Le quasi diecimila persone che vi lavorano hanno prodotto nel 2007 la cifra record di 547mila veicoli, qualificandosi come primo sito produttivo del gruppo Psa. La sua capacità massima varia da 620mila a 640mila unità annue. A fine 2007, la produzione cumulata di Vigo ha superato quota 9 milioni di unità.

aperture di Partner sono state di mensionate per ottimizzare l’entrata a bordo e offrire la massima ergonomia possibile ai professionisti che hanno bisogno di caricare e scaricare regolarmente la merce dal veicolo. Su Partner è possibile avere una o due porte laterali scorrevoli, con una larghezza utile di 640 mm e un’altezza utile di 1.100 mm. A richiesta, possono essere lamierate o vetrate.

COME WATT. Per completare l’illuminazione da 15 W presente nella zona posteriore, è possibile avere in dotazione una torcia portatile, con una potenza di 5 W, posizionata nel vano di carico.

T

X COME XL. Pur offrendo ca-

T EPEE . La nuova multispazio Partner Tepee rappresenta la nuova generazione di una categoria automobilistica inventata dalla Casa francese nel 1996. Partner Tepee è un veicolo multiuso, con notevole praticità e stile moderno e originale, tanto all’esterno quanto all’interno. La sua grande modularità, grazie soprattutto alle caratteristiche del nuovo tetto Zenith che offre anche maggiore luminosità e ai tre sedili posteriori singoli e amovibili, la sua grande abitabilità e le sue COME

W

pacità di carico al l’insegna dell’extra-large, in gra do di soddisfare le molteplici esigenze di tutti gli utilizzatori professionali, Partner conserva dimensioni relativamente compatte che gli assicurano un utilizzo polivalente, in grado di intercettare bisogni diversificati, e lo rendono adatto a muoversi facilmente nei centri delle città e nelle zone industriali.

Y

COME YOUNG.

Il nuovo

L’elegante profilo estetico del Peugeot Partner Tepee, berlina dalla grande abitabilità. qualità stradali degne di una berlina, soddisfano appieno le aspettative della clientela.

U COME UTILIZZO. Per ridurre

al massimo i costi di manutenzione, Partner propone il concetto di manutenzione coerente, che consiste nell’abbinare gli intervalli di cambio dei fluidi con quelli di manutenzione del veicolo. Pertanto, la durata degli elementi interessanti (filtro dell’aria, filtro antipolline, candele, filtro del gasolio, pastiglie dei freni) è stata adattata ai diversi intervalli di manutenzione: 20mila km o 2 anni per i motori Diesel, 30mila km o 2 anni per i motori benzina. La cin ghia di distribuzione deve essere sostituita dopo 240mila km sulle motorizzazioni Diesel e dopo 160mila su quelle benzina.

V COME VIGO. Il nuovo Par-

tner, come il suo predecessore Ranch, è prodotto nello stabilimento spagnolo di Vigo, un impianto chiave nel dispositivo industriale di Psa Peugeot Citroën in Europa Occidentale. Proprio quest’anno, il sito produttivo di Vigo ha celebrato il suo cin-

Partner è “giovane fra i giovani”, dal momento che la gamma dei veicoli commerciali del Leone si distingue per un alto indice di rinnovamento dei prodotti che le consente di essere sempre pronta ad accettare le sfi de di un mercato complesso come quello dei veicoli da lavoro. Partner si propone con un’offerta dedicata a tutti coloro che prestano particolare attenzione alle dimensioni utili del mezzo e alla sua modularità, all’ampia gamma di equipaggiamenti moderni, al volume interno e alla robustezza.

Z

COME Z ENITH . Il nuovo tetto Zenith di Partner Tepee è una garanzia di maggiore visibilità per tutti i viaggiatori a bordo del multispazio francese. Parte integrante del concetto di modularità che caratterizza in modo peculiare la versione trasporto passeggeri di Partner, il tetto Zenith è uno degli elementi che più determinano il carattere automobilistico di Tepee, comprendente tutte quelle garanzie di comfort, abitabilità e spazio che consideriamo ormai indispensabili.

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CITROËN ITALIA / INTERVISTA AD ALFONSO GREPPI, RESPONSABILE VEICOLI COMMERCIALI

Orgogliosamente in controtendenza In un mercato caratterizzato dalla crisi congiunturale, con vendite in netto calo, Citroën è uno dei pochissimi marchi che possa vantare risultati positivi: aumento del 13 per cento nel cumulato gennaio-ottobre 2008, con consegna di quasi 11mila veicoli, e incremento della quota dal 4,7 al 5,6 per cento. Improntate all’ottimismo le prospettive 2009 MILANO - Nonostante la crisi congiunturale che anche nel nostro Paese non manca di far sentire i suoi influssi negativi, in particolare sul mercato dei veicoli commerciali, non mancano segnali in controtendenza che legittimano una qualche forma di ottimistica speranza sulle capacità di ripresa nel prossimo futuro. Uno di questi segnali positivi ha per protagonista Citroën. Prendendo come riferimento i primi dieci mesi 2008 del mercato dei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di Ptt, quello francese è uno dei pochi marchi ad avere un bilancio consuntivo contrassegnato dal segno “+”. Basta esaminare i dati per rendersi conto di quanto stia suc cedendo in questo segmento importante dell’economia. Dopo il positivo andamento re gistrato nei primi quattro mesi del 2008, con crescite sostenute, ri spetto al 2007, del 17,33 per cento in gennaio e del 14,13 per cento in febbraio, seguite da aumenti più contenuti in marzo (+3,33 per cento) e aprile (+4,24 per cento), a maggio le consegne di veicoli commerciali sono diminuite del 3,68 per cento, arrivando a 11,34 a giugno, a -5,8 per cento a luglio e scendendo precipitosamente a -21,4 per cento in agosto, a -17,1 per cento in settembre e a -20,2 per cento in ottobre. I positivi risultati del primo quadrimestre dell’anno non sono bastati a controbilanciare l’andamento negativo dei successivi sei mesi: il trend delle consegne da inizio anno ha segnato a fine ottobre un -4 per cento e un totale di 194.814 unità immatricolate contro le 202.873 dei primi dieci mesi del 2007. Nei primi dieci mesi del 2008, le marche nazionali (53,7 per cento del totale mercato) hanno registrato consegne per 104.607 unità, il 3,3 per cen to in meno delle 108.168 dello stesso periodo dello scorso anno. Flessione del 4,7 per cento per le marche estere (46,3 per cento di quota), che hanno totalizzato da gennaio a ottobre un totale di 90.207 unità (94.705 nel 2007). In ottobre, Citroën Italia ha immatricolato 1.334 veicoli commerciali, il 12,4 per cento in più del le 1.187 unità dello

Alfonso Greppi stesso mese del 2007. Il sostanzioso incremento ha avuto immediate ripercussioni sulla quota mercato della Casa francese, passata dal 4,9 al 7 per cento. Aumento del 13 per cento nel cumulato gennaio-ottobre 2008, con consegne di 10.884 veicoli contro i 9.635 dello stesso periodo 2007. L’aumento della quo ta dal 4,7 al 5,6 per cento posiziona Citroën al terzo posto, do po Ford e Renault, nella classifica delle Case estere presenti sul nostro mercato e al quinto posto, dopo Fiat Professional, Iveco, Ford e Renault, nella classifica generale. Di risultati raggiunti e prospettive future del double chevron abbiamo parlato con Alfonso Greppi, Responsabile Veicoli Commerciali di Citroën Italia. Dai dati emerge chiaramente l’andamento in controtendenza del marchio Citroën rispetto al mercato generale dei veicoli commerciali, segnato dalla crisi. Come commenta i risultati del 2008 e quali prospettive si aprono per il 2009? I risultati 2008 sono la naturale prosecuzione del trend che aveva caratterizzato l’anno 2007 che aveva già visto un’importante cre scita del marchio nell’ambito del mercato veicoli commerciali (+60 per cento circa). Le prospettive per il 2009, nonostante un mercato in forte contrazione, sono comunque positive. Riteniamo che la nostra presenza, in questo mercato, abbia ancora margini di miglioramento. La nostra crescita passerà presumibilmente attraverso l’incremento dei nostri volumi in particolari nicchie di mercato, co me quella dei veicoli allestiti. Che importanza hanno, quindi, all’interno delle strategie di vendita e di “customer satisfac-

tion”, i veicoli allestiti? In un mercato in forte contrazione è fondamentale non perdere al cuna possibilità. In questo contesto è di fondamentale importanza la collaborazione con gli allestitori. La nostra politica 2009, come già detto, sposa assolutamente questa tesi. Quali prodotti della gamma Ci troën hanno maggiormente influenzato e influenzeranno in futuro le vendite? Il prodotto di maggior successo nel 2008 è stato Nemo. Riteniamo che questo prodotto costituirà, insieme al nuovo Berlingo, il prodotto trainante per il prossimo anno. Nemo è stato di recente eletto “Van of the Year 2009” e subito dietro di lui si è classificato il nuovo Berlingo. È per noi e per il mercato un’ennesima conferma di come la nostra offerta ab bia tutte le carte in regola per soddisfare le diverse esigenze della clientela professionale. Nemo ha completato la grande famiglia dei commerciali del Double Chevron, oggi composta da Ne mo, Berlingo First, Nuovo Berlingo, commercializzato dallo scor so aprile, Jumpy e Jumper. È la più vasta gamma nella storia di Citroën e ci permette di coprire praticamente tutte le richieste degli utilizzatori di veicoli commerciali, con un carico utile che arriva fino a 2 tonnellate e un volume utile che va da 2,5 a 17 metri cubi. Quali novità di prodotto caratterizzeranno l’offerta del marchio nel prossimo futuro? Disponiamo di una gamma e stre mamente recente: il prodotto più “anziano” è il Jumper, che è stato lanciato nel giugno del 2006. Nel 2009 non sono previsti lanci di nuovi prodotti ma piuttosto il completamento e l’allargamento delle gamme dei prodotti esistenti. Ci saranno, per esempio, inserimenti di nuove versioni nella gamma Nuovo Berlingo, come il Berlingo Lungo e Combi, e di versioni dotate di motorizzazioni turbodiesel con filtro antiparticolato o Gpl/metano su tutta la gamma. Ci sono particolari iniziative promozionali o di marketing in programma? Abbiamo lanciato da pochi giorni un’importante iniziativa

di marketing e comunicazione che interessa il Nuovo Jumper. Citroën, prima marca sul mercato italiano, offre su Jumper, a condizioni economiche molto interessanti, un sistema che dà la possibilità al cliente di disporre in un solo oggetto di navigatore, ra dio/ lettore CD/Mp3, Bluetooth e telecamera posteriore. Questa serie speciale è denominata Techno. Punteremo anche sull’ampliamento dell’offerta finanziaria e su nuovi pacchetti di optional più ricchi degli attuali. Per quanto riguarda la rete di vendita e assistenza, sono previste particolari iniziative volte al potenziamento dei servizi erogati? Nel corso del 2008 è partito il Progetto Specialisti Veicoli Commerciali Allestiti, che avrà seguito nel 2009 e che ha l’obiettivo di specializzare parte della nostra rete nell’ambito dei mezzi allestiti. Parallelamente a questa attività prosegue la nostra continua azione di formazione/specializzazione della nostra rete con il preciso scopo di offrire sia dal punto di vista consulenziale che di assistenza un sempre migliore servizio alla nostra clientela. Quali sono le caratteristiche vin centi dell’attuale gamma vei coli commerciali Citroën e qua li potenzialità potrà in futuro esprimere? La caratteristica più importante è certamente la completezza. Ripeto: oggi la gamma Citroën è in grado di coprire tutte le esigenze della clientela con prodotti recenti, pratici, ecologici, dai bassi consumi e dai ridotti costi di manutenzione. Qual è il “peso” dei settori flotte e noleggio? Attualmente, il “peso” dei settori flotte e noleggio rappresenta una percentuale ancora piuttosto contenuta (5,5 per cento sul totale del venduto). Anche in questo ca so stiamo definendo per la nostra rete una serie di attività che si concretizzeranno e si amplieranno nel corso del 2009 e che hanno il preciso scopo di aumentare la nostra presenza in questo particolare mercato. Già a partire da gennaio, potremo fornire indicazioni più precise su questo progetto.


Mobilità

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di Massimiliano Campanella

R IMINI - Per la prima volta anche Iveco Irisbus era presente con un proprio stand al Salone del turismo Ttg Incontri -Tti, che si è svolto presso la fiera di Rimini alla fine di ottobre. Il marchio italiano e gran parte del le principali Case europee in occasione di questa edizione, che quest’anno ai protagonisti del trasporto persone ha dedicato un intero padiglione di 6.000 mq, hanno dato la loro adesione in modo massiccio, facendo ritenere che l’appuntamento di Rimini sia diventato a tutti gli effetti la principale manifestazione italiana “business to business” del settore turistico. Per Iveco Irisbus la partecipazione al Salone di Rimini ha rappresentato un’importante opportunità per presentare la propria offerta turistica, che spazia dai minibus 16 posti al Magelys, prestigioso e innovativo autobus granturismo top di gamma, e un momento d’incontro con gli operatori turistici italiani e in ternazionali specializzati nei servizi ricettivi e nell’organizzazione di tour in bus.

IRISBUS / AL TTG DI RIMINI ESPOSTI IL DOMINO F300 E IL MIDIBUS PROXYS

Indole sportiva e turistica Il marchio italiano ha colto l’opportunità per presentare la propria offerta turistica, che spazia dai minibus 16 posti al Magelys. A rappresentare la sua gamma la “special edition” Domino F300, esposta a ottobre sulla pista Ferrari di Fiorano, e il nuovo “midibus” Proxys con 28-30 posti, dalle prerogative peculiari di un mezzo turistico, lanciato ufficialmente sul mercato italiano lo scorso giugno a Portofino Il marchio italiano ha esposto due vei coli rappresentativi della propria gamma turistica: il nuo vo Domino F300, presentato a ot tobre sulla pista Ferrari di Fiorano, e il midibus Proxys. DINAMISMO SIN DAL LOGO La “special edition” F300, contraddistinta da un logo dinamico che ne esalta l’indole sportiva, è una nuova versione in serie limitata del Domino Iveco Irisbus, veicolo che si è im posto nel panorama del granturismo per la linea sportiva firmata da Pininfarina e per l’ampia possibilità di personalizzazione sia esterna che interna. La “special edition” F300 è nata per festeggiare il superamento delle 300 unità consegnate a par tire dall’inizio della produzione nel secondo semestre 2006. L’F300 è disponibile nelle versioni HD e HDH con differenti soluzioni di allestimento, a cominciare dalla livrea e ster na che richiama il mondo del racing, nei colori bianco o antracite metallizzato, con una particolare decorazione che riporta i colori della bandiera italiana, declinata secondo due distinte scelte stilistiche per le due versioni. L’interno dei due veicoli si caratterizza per gli accattivanti sedili bicolore rosso con elementi di grigio; dello stesso colore è anche il sedile autista. Il posto guida inoltre,

In alto e qui sopra, due immagini dello stand Irisbus al Salone del Turismo di Rimini. A sinistra, il Domino F300, “special edition” nata per festeggiare il superamento delle 300 unità consegnate.

rispetto alle altre versioni del Domino, è caratterizzato dalla plancia anteriore rivestita in materiale che richiama il carbonio utilizzato in Formula 1. Lo stesso rivestimento impreziosisce gli inserti dei braccioli e degli schienali dei sedili. Nella dotazione che arricchisce l’allestimento dell’F300 spicca l’ampio monitor 16/9 da 19 pollici collegato a lettore dvd, con l’opzione di collegamento a una videocamera esterna che permette di far vivere in diretta l’e mo zione del viaggio in corso e di visualizzare il percorso tramite navigatore satellitare. Le due versioni di F300 sono accomunate dal propulsore Cursor 10 da 10,4 litri

già con standard Euro 5 nelle potenze 380 Hp o 450 Hp per l’HD e 450 HP per l’HDH, mentre, per quanto riguarda il cambio, la versione HD è equipaggiata di cambio meccanico a 6 marce (versione 380 Hp) o cambio automatizzato a 12 rapporti AS- Tronic (versione 450 Hp), l’HDH è invece sempre dotato di cambio automatizzato a 12 marce AS-Tronic. SI VIAGGIA IN MIDIBUS Altro mezzo di punta esposto a Rimini il Proxys, nuovo “midibus” con 28-30 posti, che ha le prerogative di un mezzo turistico su una lunghezza di poco superiore a quella di un minibus, e asso-

cia al comfort ottime prestazioni, costi di manutenzione ridotti e affidabilità nel tempo. Lanciato ufficialmente sul mercato italiano lo scorso giugno a Portofino, una location che richiama la sua mission turistica, Proxys rappresenta con fierezza l’identità tipica dei veicoli Iveco Irisbus, un connubio perfetto tra silhouette slanciata e design contemporaneo. Come il resto della gamma Ive co Irisbus, Proxys vanta praticità associata al comfort e inoltre volontà di associare performance, sobrietà, costi di manutenzione ridotti e affidabilità nel tempo. Grazie alle diverse con figurazioni disponibili, Proxys permette una capacità di trasporto pas-

seggeri adatta alle esigenze di ogni cliente: da 28 a 36 passeggeri che beneficiano di comfort di alto livello e di un impianto d’aria condizionata con distribuzione individuale efficiente e funzionale. SI PENSA A CHI GUIDA Ma Irisbus pone una particolare attenzione anche all’ambiente di lavoro: tutto è stato pensato per semplificare le mansioni quotidiane del conducente. L’autista gode di un po sto guida spazioso ed ergonomico, garanzia di una postazione di lavoro ideale: visibilità perfetta, quadro di bordo ergonomico munito di leva del cambio integrata, sedile avvolgente regolabile

pneumaticamente, finestrino autista scorrevole verticalmente con comandi elettrici. Proxys vanta per sua natura un allestimento completo: vetri laterali incollati, sedili reclinabili, aria condizionata, cappelliere dotate di aerazione e luci individuali, bagagliera posteriore e laterale che garantiscono una capacità totale fino a 4,5 m3. In questo modo si possono contenere anche gli oggetti più pesanti o più ingombranti. È do tato di sospensioni pneumatiche e di una motorizzazione di affidabilità comprovata, un Tector 6 litri Euro 5 da 160 kW (217 cv) posto sotto all’asse anteriore. Per il mercato italiano, Proxys è disponibile nelle versioni da 8,45 e da 7,65 m.


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Mobilità

IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

“ Viaggio, che passione!

IRIZAR / ALLA FIERA DI RIMINI ESPOSTI I TURISTICI CENTURY E PB

R IMINI - Due Century e un PB le punte di diamante di Irizar al Salone del turismo Ttg e Tti, che si è svolto a fine ottobre nella nuova cornice della Fiera di Rimini. L’azienda riminese, nata nel 1993 e che ha raggiunto, a 15 anni dalla fondazione, una presenza forte e consolidata nel mercato italiano, sia per l’autobus da turismo che interurbano, ha proposto in esposizione due Century da 20 mt con meccanica Scania (un HD con motore da 380 cv e cambio op ti cruise a 8 rapporti e un HDH da 420 cv con cambio op ti crui se a 12 rapporti) e un PB HDH da 12 mt con meccanica Mercedes. Nel primo caso, due mezzi caratterizzati da materiali rivoluzionari, tecnologia d’avanguardia e design curatissimo. Nel caso dell’Irizar PB, si tratta invece del pullman Gran Turismo per eccellenza: lusso, forte presenza, forme solide, design accattivante, robustezza, fluidità e movimento. L’appuntamento sulla Riviera romagnola ha visto que st’an no la presenza di quasi tutti gli attori operanti sul mercato italiano, grazie alla presenza, per la prima volta e dopo il primo esperimento dell’anno scorso, con l’esposizione di due bus, di un intero padiglione dedicato esclusivamente all’autobus da turismo. “In tanti hanno aderito - ha confermato Antonio Bornacci, 38 anni, uno degli amministratori di Irizar Italia - all’ultimo momento, ma va detto che in seno all’ormai consolidata fiera del turismo per la prima vol ta abbiamo visto i principali marchi che operano nel mercato italiano e un’esposizione di quasi tutta la proposta del segmento turistico”. Oggi Irizar Italia può vantare quote di mercato assolutamente rilevanti, ben superiori alle più rosee aspettative di una decina d’anni fa. Anche nel segmento turistico. “Nel corso del 2008 - ha proseguito Bornacci - l’immatricolato ha raggiunto e raf forzato le posizioni del 2007. Nei primi dieci mesi di quest’anno siamo a quota 92 unità, ben distribuite tra Century e PB. Stiamo proseguendo gli step della grossa consegna di 210 unità all’Azienda regionale trasporti della Sardegna. Intanto, nel corso di quest’anno abbiamo consegnato cinque bus da 14 mt alle linee Scoppio di Bari con

Soddisfazione in casa dell’azienda romagnola sia per il successo ottenuto dal padiglione espositivo, sia per l’andamento costante delle immatricolazioni, che nei primi dieci mesi del 2008 hanno raggiunto quota 92 unità. Nel corso di quest’anno consegnati a Bari cinque bus con allestimento extra comfort

di Massimiliano Campanella

Al Salone del Turismo di Rimini era presente l’azienda che “gioca in casa”, la romagnola Irizar, che ha esposto due Century e un PB, ovvero le sue punte di diamante del segmento dei bus turistici. Nata nel 1993, Irizar Italia ha una presenza forte sul nostro mercato.

uno speciale allestimento extracomfort, poltrone a doppia imbottitura e poggiagambe. Saranno destinati alla tratta Bari-Palermo, quindi una linea interregionale che prevede viaggi lunghi. Occorreva dunque più spazio e la possibilità per i passeggeri di allungare le gambe. Un allestimento per il quale siamo scesi da 63 a 48 posti”. Continua dunque il successo dell’azienda di Rimini, un successo le cui motivazioni vanno ricercate in più parti: l’elevata qualità del prodotto, sia per ciò che riguarda la meccanica che per la carrozzeria. Non secondario è poi l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Gli eccezionali consumi sono poi motivo di elevato gradimento da parte della clientela Irizar. Eccellenti sono anche i riscontri, sia per la meccanica che per la carrozzeria, relativamente all’assistenza che in entrambi i casi si dimostra efficiente, rapida e con una

Irizar Italia ha diversi assi nella manica: oltre alle caratteristiche vincenti del prodotto, il contenimento dei consumi, l’efficiente rete di vendita e assistenza, i ridotti costi di manutenzione, il favorevole rapporto qualità/prezzo e il valore dell’usato.

grande sensibilità verso le problematiche del cliente. “Da non dimenticare - ha aggiunto Bornacci - i costi di manutenzione e dei pezzi di ricambio ai minimi del mercato e, non per ultimo, l’eccezionale tenuta del valore del nostro usato Irizar. Tutto ciò porta solo a un risultato:

la redditività record del nostro pro dotto, a beneficio delle a zien de clienti e del loro profitto. Ultimo, ma non per importanza, la forza vendita, che co pre in modo capillare tutto il ter ritorio nazionale. Un team di professionisti, preparato e determinato, che lavora con passione

e grande capacità, raccogliendo, con il proprio lavoro, il consenso della clientela”. Il trend della Irizar Italia segue comunque quello della casa madre Irizar S. Coop., in costante ascesa su tutti i mercati mondiali. Considerando che sono sei gli stabilimenti

di produzione nel mondo, e oltre 50 i Paesi in cui il prodotto Irizar viene commercializzato, si può certamente parlare di un prodotto a diffusione globale, adatto a ogni tipologia climatica, meteorologica, planimetrica, geografica. Insomma, un autobus apprezzato ovunque.

TRASPORTI PUBBLICI / Movibus, riorganizzate le linee

“Cittadino, dimmi come le vuoi” I nuovi orari sono basati sulle istanze degli utenti, pervenute direttamente (per iscritto, via fax ed e-mail) o attraverso amministratori comunali o, ancora, sulla base di sopralluoghi effettuati da personale della Provincia di Milano. In tal modo si cerca di rispondere al meglio alle esigenze: dall’orario d’ingresso e uscita dalle scuole degli alunni alle coincidenze dei treni dei pendolari MILANO - Orari tarati sulle uscite dagli istituti scolastici, frequenze più rispondenti alle esigenze dei pendolari e alle richieste dei lavoratori, coincidenze più precise con il passaggio dei treni. È il frutto, già in atto, della riorganizzazione delle linee di trasporto pubblico adottata dalla Provincia di Milano. Per il momento, tale riorganizzazione riguarda il Lotto 6, ovvero la zona ovest dell’Area Metropolitana, affidata lo scorso luglio a Movibus, azienda che opera in 56 comuni dell’hinterland milanese e che si è aggiudicata l’appalto del servizio di trasporto pubblico locale per i prossimi sette anni. Movibus, nata dall’aggregazione dei servizi e delle risorse di Stie, Atm e Atinom, gestisce 28 linee interurbane che si attestano, oltre che in diversi comuni dell’area Legnanese, Magentina e di Busto Garolfo, anche a Milano ai capilinea di piazza Cadorna, Molino Dorino, Lotto. In particolare, l’area ovest gestita da Movibus somma: 900 fermate sul territorio, 400 punti vendita, 204 autobus adibiti al servizio, 7.000.000 di km l’anno, 5 depositi nell’area San Vittore Olona, Busto Garolfo, Pero, Magenta e Cuggiono. Le linee gestite da Movibus sono integrate nel Sitam (Sistema Integrato Area Milanese), che offre biglietti e abbonamenti settimanali, mensili e annuali di tipo interurbano e cumulativo. “Ringraziamo - ha commentato Paolo Matteucci, assessore alla Viabilità, Mobilità e Trasporti della Provincia di Milano - i sindaci, i direttori scolastici, i gruppi di pendolari e i singoli cittadini che, segnalandoci le diverse esigenze, ci hanno permesso di rimodulare i passaggi orari con una sempre maggiore aderenza alle esigenze del territorio. L’avvio della nuova gestione di un intero lotto di trasporto pubblico è certamente un’operazione complessa, da seguire e

puntualizzare passo dopo passo, e che, nonostante l’impegno profuso dai nostri uffici in collaborazione col nuovo gestore, non ha purtroppo mancato di provocare disagi. Contiamo di migliorare progressivamente il servizio svolto e di appianare le criticità emerse nei primi mesi”. Le richieste fatte dalla Provincia a Movibus derivano da se gnalazioni di varia natura: lettere, fax, e-mail, dati ottenuti da sopralluoghi fatti da persoPaolo Matteucci nale della Provincia di Milano o dal la stessa azienda, segnalazioni fatte durante le riunioni da sindaci, assessori o da studenti e lavoratori. Il personale provinciale sta inoltre effettuando dei sopralluoghi nei diversi punti d’interscambio (capolinea della metropolitana e autobus, come San Donato M3, Milano Molino Dorino M1, Sesto San Giovanni, M1, Gessate M2, Cologno M2 e Famagosta M2), nella fascia di punta del mattino tra le 7 e le 9, al fine di verificare puntualità delle corse e numero di utenti e raccogliere eventuali segnalazioni da parte dei cittadini. Nei prossimi mesi vi saranno incontri con l’azienda per verificare gli effetti di questa riorganizzazione e valutare eventuali nuove modifiche ai fini del miglioramento del servizio.


Irizar PB

Century

Il futuro è adesso Nasce una nuova tipologia di autobus. Irizar i4 è il rivoluzionario interurbano che completa la gamma Irizar, ed è il primo sul mercato a rispettare la normativa per la sicurezza R.66/01. Chi è alla ricerca di un autobus che garantisca la massima sicurezza, affidabilità e redditività, troverà in Irizar il prodotto adatto alle proprie esigenze.


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Mobilità

IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

SCANIA BUS / OMNICITY E OMNILINK CON MOTORE DIESEL ADATTO ALL’ETANOLO

Biocombustibile, ora e subito La tecnologia adoperata per Omnicity e Omnilink esiste sin dal 1989, attualmente è utilizzata su oltre 600 autobus, dotati di motore diesel con Scania EGR, da 270 CV, 1.200 Nm, 9 litri e conformi a Euro 5 ed EEV ed è l’ultima frontiera varcata dai due gioielli di casa Scania. Lo Scania Omnicity è un modello di autobus urbano prodotto a partire dal 1996 in stabilimenti siti in Polonia. Ha subito nel 2006 un restyling ed è disponibile nelle versioni 12 metri, 15 metri (3 assi) e 18 metri (autosnodato).

di Massimiliano Campanella

T RENTO - Una soluzione a carburante rinnovabile, l’e sclusiva possibilità di richiedere un motore diesel adattato a funzionare ad etanolo sugli autobus urbani. È quanto Scania offre agli operatori con gli autobus urbani a bioetanolo Omnicity e Omnilink: una tecnologia altamente efficiente, poiché la propulsione si basa sul principio di combustione del gasolio ed è stata collaudata per 20 anni nel congestionato traffico urbano della capitale svedese. In Italia le due aziende che u tilizzano autobus urbani a bioetanolo sono: Movibus e Atc La Spezia. La prima gestisce la “branchia” di bus a bioetanolo appartenenti prima ad Atinom. Nata dall’aggregazione dei servizi e delle risorse di Stie, Atm e Atinom, Movibus si è aggiudicata l’appalto del servizio di trasporto pubblico locale nella Provincia di Milano per i prossimi sette anni, opera in 56 comuni dell’hinterland milanese e gestisce 28 linee interurbane. In particolare, l’area Ovest gestita da Movibus somma 900 fermate sul territorio, 400 punti vendita, 204 autobus adibiti al servizio, 7.000.000 di km l’anno, cinque depositi nell’area San Vittore Olona, Busto Garolfo, Pero, Magenta e Cuggiono. ESPERIENZA NEL PUBBLICO

Atc è una società per azioni a capitale pubblico ed è titolare delle linee di trasporto pubblico locale dell’intero bacino della Provincia della Spezia. Dal 1977 ha acquisito esperienza nel trasporto persone su gomma. L’azienda si avvale della professionalità del suo personale (sia viaggiante che a terra) e dispone di un vasto parco mezzi in grado di soddisfare le utenze di La Spezia e provincia. Oltre al normale servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano, l’Atc fornisce numerosi altri servizi, utili agli utenti per il lavoro, per la scuola e per il turismo. “Il bioetanolo - ci ha spiegato Cecilia Fagerdahl, manager del Reparto Marketing Italscania - è un carburante rinnovabile che riduce le emissioni di CO2 addirittura del 90 per cento se prodotto in modo sostenibile dalla canna da zucchero bra siliana ed è stato collaudato per 20 anni nel congestionato traffico urbano di Stoccolma, ad esempio. Essendo un carburante liquido, distribuzione e gestione sono estremamente semplici e la produzione di etanolo è in espansione in tutto il mondo”. Prodotto da canna da zuc chero (miglior effetto CO2) o barbabietola da zucchero, cereali, rifiuti biodegradabili ecc., il bioetanolo è un carburante facile da manipolare, che garantisce ampio rifornimento in tutto il mondo. Quali aspetti negativi, il rischio di conflitto con la produzione alimentare e la densità energetica inferiore al diesel.

PRESENTE NEI PARCHI

L’esclusiva possibilità si basa su una tecnologia altamente efficiente e già ampiamente collaudata nel traffico urbano di Stoccolma. In Italia le due aziende che utilizzano autobus urbani a bioetanolo sono Movibus e Atc La Spezia. Carburante liquido, può essere distribuito e gestito in modo molto semplice. La riduzione delle emissioni di CO2 può arrivare fino al 90 per cento se prodotto dalla canna da zucchero brasiliana

L’Omnicity come i moderni autobus urbani possiede un pianale di tipo ribassato, la rampa per i diversamente abili, l’impianto stereo e l’aria condizionata. Sono state costruite alcune versioni con guida a destra per il mercato inglese, oltre a versioni a due piani. Autobus di buon successo sul mercato europeo, in Italia lo Scania Omnicity non ha avuto una grandissima diffusione ma è presente nei parchi di diverse aziende. Oltre alle due citate, che lo adoperano nella sua versione a motore diesel-etanolo, lo troviamo all’Actv Venezia, all’Aps Mobilità di Padova, alla Tep di Parma, all’Amt di Genova. Una versione suburbana è presente nella flotta dell’Arpa in Abruzzo. Se gli anni Ottanta e Novanta in provincia di Venezia sono stati dominati dal l’a ran cio degli Inbus, il nuovo millennio ha visto l’affermazione dei bianchi Omni-

segue a pag. 46

Entro fine anno esaurita la fornitura all’Arst

Al termine la mega consegna in Sardegna do il nuovo motore 9 litri, 280 cv Eev della Scania con ricircolo dei gas di scarico (Egr). Eev è uno standard di emissione più severo introdotto dall’Unione Europea per promuovere l’uso delle migliori tecnologie ambientali possibili in ambienti particolarmente sensibili. L’Egr riduce le emissioni durante la combustione, eliminando la necessità di avere attrezzature post-trattamento e serbatoi per portare additivi a bordo del veicolo. Lo stile dello Scania Irizar i4 è accattivante, senza compromessi nell’utilizzo. È l’offerta Scania più recente nel mercato degli interurbani e dei pullman a noleggio. La carrozzeria, costruita attorno ad una robusta struttura in acciaio, asseconda i più severi standard R66-01 per la stabilità e la sicurezza, che dovrebbe entrare in vigore entro i prossimi anni.

TRENTO - Alla Arst (Azienda Regionale Sarda Trasporti) di Cagliari, principale operatore di autobus della Sardegna, la maxi commessa di 210 autobus Scania Irizar i4 verrà ultimata entro fine anno. L’importante commessa di 210 autobus interurbani, messa a segno insieme al costruttore spagnolo di autobus Irizar, è stata siglata alla fine dello scorso maggio. La commessa volge al termine, ormai il parco mezzi è al completo ed entro fine anno le consegne saranno terminate. “Dietro questo successo ha spiegato Bengt Rasmusen, Direttore Generale di Scania Bus in Italia c’è un concetto di un prodotto adattato alle esigenze del cliente, incluso il nuovo autobus interurbano i4 Scania Irizar e un pacchetto completo di servizi”. Arst trasporta oltre 12 milioni di passeggeri ogni anno. I 210 nuovi autobus Scania fanno parte del rinnovamento della flotta della società, composta da quasi 500 veicoli, al fine di raggiungere migliori prestazioni ambientali. Tra i principali motivi che hanno portato alla scelta dei veicoli Scania Irizar i4 l’ottima economia operativa e le prestazioni ambientali, utilizzan-


(Wolfgang Amadeus Mozart, 1756-1791)

“La musica rimarrà per sempre musica se continuerà ad affascinare ed esaltare chi l’ascolta”.

Orchestrare ogni cosa perchè scorra in armonia è una sfida, ma riuscirci è semplicemente sublime. Per aiutarti a raggiungere questa perfezione sinfonica, Scania ti offre un perfetto accordo di servizi su misura e una gamma completa di bus, conosciuti per la loro affidabilità e per i bassi costi d’esercizio.

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Mobilità Scania Bus: biocombustile, ora e subito 46

IL MONDO DEI TRASPORTI • Dicembre 2008

vengono proposte nello stesso momento in cui il Costruttore svedese ha ricevuto il Decreto del Ministero dell’economia e finanze del 3/9/2008, dove si parla di una riduzione dell’accisa sul bioetanolo che potrebbe arrivare fino al 50 per cento. “Il Decreto - ha però subito precisato la manager della Casa svedese - è ancora da interpretare, ma da una prima lettura pare che vada proprio in quella direzione”. MEGLIO SUBITO CHE DOMANI

Quindi perché aspettare? Si chiedono in casa Scania. Meglio passare subito ai combustibili rinnovabili. “Ormai da oltre un anno - ha proseguito Fagerdahl - Scania continua a sostenere che il passaggio ai combustibili rinnovabili possa e debba essere iniziato immediatamente. Sul mercato sono disponibili diversi combustibili rinnovabili compatibili con la tecnologia di propulsione esistente. Anche la futura tecnologia ibrida può utilizzare questi combustibili inizialmente. Attendere nuovi

costruiti dai primi anni Ottanta e la produzione di motori a etanolo per gli autobus urbani è iniziata nel 1989 mentre la terza generazione è appena stata lanciata. I moderni motori diesel di Scania possono anche utilizzare i carburanti Fame (estere metilico di acidi grassi), come l’Rme (metilestere di colza). Rispettando determinate condizioni, è consentito fino al cento per cento di Rme. Scania sta partecipando a un progetto di prova su larga scala con biodiesel sintetico, un carburante che sembra molto promettente. Utilizzare soltanto questo carburante in un motore ridurrebbe notevolmente le emissioni. “In considerazione di messaggi e opinioni discordanti ha concluso Cecilia Fagerdahl - i gestori di veicoli devono potersi sentire sicuri in merito ai carburanti rinnovabili che scelgono di utilizzare. Scania propone pertanto di sviluppare un sistema uniforme di certificazione e identificazione dei biocarburanti. Per essere sostenibili, i biocarburanti devono garantire sostanziali riduzioni nette delle emissioni

Il bioetanolo è stato collaudato per ben vent’anni a Stoccolma. Un test che ha consentito di valutarne tutte le qualità.

segue da pag. 44 city. In ca sa Scania amano dire che “si sposta come un grande gatto nero attraverso il traffico intenso della città”. Scania Omnicity, capolavoro nell’evoluzione dei trasporti, è costruito apposta per competere e prosperare nella giungla urbana . “Il flusso veloce dei passeggeri e lo stile che lo distinguono - ha precisato Fagerdahl - sono ottimizzati da diverse nuove caratteristiche che migliorano l’efficienza dei consumi e riducono i costi operativi. Così, quando si ha bisogno di un autobus a pieno carico, a pianale totalmente ribassato, con un flusso più veloce possibile di passeggeri e da utilizzare sulle trafficate strade cittadine, Scania Omnicity è una scelta perfetta”. Ovviamente è disponibile sia

in versione a due piani che in versioni articolate: il pianale totalmente ribassato e senza gradini lungo l’intero autobus consente ai passeggeri di spostarsi agilmente e convenientemente da un capo all’altro del veicolo. Il motore è montato posteriormente e conforme ai requisiti Euro 4, mentre l’installazione trasversale favorisce un flusso veloce da una parte all’altra dei passeggeri e la massima capacità di carico. NON CONOSCE LIMITI

L’altra possibilità di un motore a biocombustibile è data dal grande “connettore” che non conosce i limiti urbani: Scania Omnilink. “Quando si ha bisogno di collegare il centro città con la periferia e oltre

- ha dichiarato Cecilia Fagerdahl - e segue il lavoro con vero stile. Per una soluzione a doppia funzione ed efficiente in termini di co sti operativi sia sulle linee urbane che interurbane, lo Scania Omnilink consente agli operatori di guidare un autobus con elevata capacità di carico, lungo itinerari cittadini e percorsi più lunghi a un costo iniziale basso e con un’efficienza operativa eccezionale”. La combinazione di un pianale ribassato e senza gradini nella sezione anteriore e di un pianale rialzato nella sezione posteriore permettono un rapido spostamento dei passeggeri verso la parte anteriore dell’autobus e un maggiore comfort e visibilità dei passeggeri seduti nella parte posteriore. La configurazione flessibile del pianale rende possibile

l’installazione di numerosi sedili rivolti nel senso di guida e include an che sedili per gli anziani e i disabili. Il pianale ribassato e senza gradini fino oltre la porta centrale consente ai passeggeri di spostarsi agilmente verso la parte anteriore dell’autobus e di sedersi comodamente, con una buona visibilità, nella sezione posteriore. Il motore è installato longitudinalmente in conformità alle norme di emissione Eu ro 4 e con tutti i punti d’ispezione giornaliera riuniti per una facile e pratica manutenzione. È disponibile nelle versioni da 12 m e da 15 m (la più lunga con terzo asse sterzante a controllo idraulico), tutte con le stesse eccellenti caratteristiche di guidabilità e maneggevolezza. Il duo di soluzioni a biocombustibile in casa Scania

Scania è impegnata nella promozione dei combustibili rinnovabili.

carburanti o una nuova tecnologia dei motori ritarderebbe il processo di molti anni, un ritardo che non possiamo permetterci considerando gli attuali cambiamenti climatici”. Scania vanta una lunga tradizione di motori funzionanti con carburanti diversi dal diesel. I motori a gas vengono

di CO2 rispetto ai carburanti fossili senza competere direttamente con la produzione alimentare o minacciare la biodiversità. Scania è con vinta che i biocarburanti possano soddisfare questi criteri e contribuire alla crescita economica e al benessere dei Paesi in via di sviluppo”

MERCEDES-BENZ / NUOVI VEICOLI SULLE STRADE DI SAN MARINO

Dopo i primi Citaro e Sprinter consegnati nel 2007, l’Aass potenzia la sua flotta con altri tre autobus di Stoccarda, due Sprinter City e un Citaro

Si punta sulla qualità Evobus

SAN MARINO - Porta l’acronimo Aass, l’ Azienda Autonoma per i Servizi di Stato della Repubblica di San Marino, che il mese scorso ha confermato la fiducia nel marchio MercedesBenz rinnovando il proprio parco con ulteriori veicoli con la Stella. Già a inizio 2007, l’Aass aveva infatti acquistato due autobus Citaro 12 metri per il servizio urbano e nell’ottobre dello stesso anno anche due mini-

Uno Sprinter City e un Citaro parte della commessa di Aass, azienda autonoma di San Marino, che ha fiducia nella Stella. bus Sprinter City 65. Sul finire di quest’anno il parco è stato ampliato con ulteriori tre veicoli, di cui due Sprinter City 65 e

un Citaro. I nuovi veicoli sono stati presentati alla cittadinanza e alla stampa nel corso di una cerimonia alla quale sono inter-

venuti le autorità della Repubblica di San Marino e i responsabili di EvoBus Italia. Grazie ai nuovi acquisti il

parco veicoli dell’Aass è stato rinnovato per oltre un terzo con veicoli Mercedes-Benz che sono utilizzati nel servizio di linea

urbano. Sia i veicoli Citaro che gli Sprinter, completamente climatizzati, sono allestiti con pedana per il trasporto disabili e particolarmente curati nei dettagli di comfort rivolti ai passeggeri e nel design interno ed esterno, appositamente studiato da EvoBus Italia insieme ai responsabili dell’Aass. Le emissioni inquinanti di tutti i veicoli acquistati sono inferiori ai parametri fissati dalla normativa attualmente in vigore. Aass è da sempre molto attenta al servizio offerto alla propria utenza. L’obiettivo principale è il raggiungimento della massima efficienza nell’e ro gazione dei servizi, la soddisfazione del cliente e la valorizzazione dei dipendenti. In un momento in cui l’ambiente è di fondamentale importanza per la qualità della vita, l’Azienda Autonoma per i Servizi di Stato, grazie al rinnovo del proprio parco autobus, trasmette un segnale concreto per l’abbattimento delle emissioni nocive in vestendo sull’utilizzo del mezzo pubblico.


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