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VEGA EDITRICE - ANNO 53 - N. 509 - Supplemento al N° 189 Maggio 2010 Il Mondo dei Trasporti

Da marzo a dicembre il venerdì alle ore 20.30

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Da marzo a dicembre il venerdì alle ore 20.30

Mensile di informazione e cultura del mondo dei motori

ALFA ROMEO FESTEGGIA IL CENTENARIO CON IL LANCIO DELL’EREDE DELLA 147

Giulietta strizza gli occhi agli alfisti Solo il nome rievoca il famoso modello degli anni Cinquanta, perché la Giulietta edizione 2010 è il primo formidabile risultato di una nuova architettura Compact dalla quale verranno ricavati altri modelli vincenti del Gruppo Fiat per il segmento di mercato delle medie. Linea chiaramente Alfa Romeo, la Giulietta è capace di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni. Paolo Altieri

B ALOCCO - Harald Wester, Amministratore delegato Alfa Romeo, pur misurato nei gesti e nelle parole, faceva fatica a contenere la sua soddisfazione nel presentare la nuova Giulietta il mese scorso nell’abituale cornice della pista di Balocco. E ne aveva motivo perché la Giu lietta edizione

2010, la vettura che in Casa Alfa Romeo va a sostituire la 147, è davvero il frutto di un ottimo lavoro del Centro Stile del Quadrifoglio, oltre che di una innovativa tecnologia che è patrimonio dell’intero Gruppo Fiat. “Il lancio della Giulietta ha voluto sottolineare - è qualcosa in più di una normale presentazione di prodotto. Con la Giulietta fa il suo

esordio un’architettura completamente nuova, che rappresenta un vero e proprio salto tecnico e tecnologico rispetto ai pianali attuali per i contenuti introdotti, per i materiali e le tecnologie utilizzati e per i livelli prestazionali raggiunti. Per comfort, sicurezza e guidabilità, Giulietta vuole imporsi come il nuovo punto di riferimento del segmento delle compatte,

una fascia di mercato numericamente importante, che vale in Europa circa un quinto delle immatricolazioni, un segmento molto dinamico per quanto riguarda sia la provenienza, sia la composizione socio-demografica dei clienti. Che infatti ogni anno per oltre il 50 per cento sono nuovi e provengono sia dai segmenti inferiori, sia da quelli superiori, gente evoluta, esigente,

poco disponibile a compromessi, giovani e meno giovani, uomini e donne, tutti desiderosi di un’auto bella, ricca di temperamento e con contenuti di tecnologia all’avanguardia”. “Ebbene, la Giulietta - ha proseguito Harald Wester - è in grado rispondere alle esigenze di tutti costoro, perché oltre a offrire il tipico piacere di guida Alfa Romeo, ha ca-

Bmw / Fascino e tecnologia nelle nuove Serie 3 Coupé e Cabrio Mercedes-Benz / Versioni Style e Premium per Classe A e B

ratteristiche di comfort, abitabilità, sicurezza di assoluto livello. Con Giulietta lanciamo una sfida importante e ambiziosa, che poggia sulla qualità globale, sulla cura del design, capace di emozionare come è nella tradizione Alfa, sulla qualità delle sospensioni e dello sterzo unita ai sistemi elettronici come il selettore

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Anno 53 N° 509 - Abbinato al N° 189 Maggio 2010 Il Mondo dei Trasporti

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Giulietta strizza gli occhi agli alfisti segue dalla prima pagina

Alfa DNA e il differenziale elettronico Q2, ma anche la qualità delle soluzioni tecniche adottate nella progettazione dell’architettura Compact per garantire comfort e abitabilità. Il cuore della nuova architettura è il pianale che, rispetto a quello dell’Alfa 147, presenta una rigidezza torsionale incrementata del 23 per cento come anche una capacità di assorbimento di energia in caso di urto che lo pone ai vertici delle prestazioni in termini di sicurezza passiva. Il

tutto a parità di peso”. Ogni dettaglio della Giulietta è caratterizzato dall’innovazione. Tali sono i materiali impiegati, molto più leggeri, che hanno consentito un risparmio di 41 chili rispetto alle tradizionali soluzioni, tali sono le sospensioni, tale un più esteso utilizzo dell’alluminio. RISPONDE CON “NATURALEZZA” Naturalmente la vettura è stata sottoposta a severi e ripetuti rilievi su tutti i tipi di

fondo stradale, misurando i valori delle accelerazioni che entrano nell’abitacolo. Un altro elemento particolarmente innovativo dell’architettura di Giulietta è lo sterzo attivo Dual Pignon, grazie al quale la risposta è “naturale” e trasmette una immediata sensazione di controllo, come a dire che il guidatore “sente le ruote sul volante”. Giulietta inoltre dispone dei più evoluti sistemi elettronici, come il selettore Alfa DNA con cui il conducente può scegliere tre diverse tipologie di risposta della vettura

“Giulietta - ha detto Harald Wester - è una vettura fondamentale per la crescita e l’evoluzione dell’Alfa Romeo. Ci siamo dati un obiettivo di venderne oltre 100mila unità a regime”.

(Dynamic, Normal e All weather). Al lancio, con il mese di maggio, Giulietta sarà offerta con cinque motorizzazioni, tutte sovralimentate, in grado di sod disfare, per livelli di performance e per attenzione ai consumi, i clienti più esigenti. Due i diesel, 1.6 JTD da 105 cv e 2.0 JTD da 170 cv, mentre i ben zina sono i tipi 1.4 TB da 120 cv, 1.4 turbo Multiair da 170 cv (il propulsore con le e mis sioni più basse della categoria a parità di potenza con soli 134 g/km), infine il 1750 TBi da 235 cv, motore che vanta soluzioni tecniche all’avanguardia come l’iniezione diretta, il doppio variatore di fase continuo e il sistema di controllo “scavenging”. A eccezione del 1750, tutti i motori hanno lo Start&Stop di serie e tutti sono abbinati a un cambio meccanico a 6 marce di nuova generazione, sviluppato in casa. È una trasmissione a tre assi, particolarmente leggera e compatta, alla quale verrà affiancato il cambio automatico Alfa TCT, presentato in anteprima mondiale allo scorso Salone di Ginevra sull’Alfa MiTo. Due gli allestimenti previsti: Progression prevede di serie il dispositivo Alfa DNA (con differenziale elettronico Q2 e DST), il VDC (include ASR e hill holder), 6 airbag, cinture anteriori con doppio pretensionatore e i sedili anteriori con sistema “antiwi-

Harald Wester, Amministratore delegato Alfa Romeo

plash”, mentre completano la dotazione di serie il climatizzatore manuale, i cerchi da 16”, i vetri elettrici anteriori e posteriori, trip computer, impianto stereo con radio dual tuner, 6 casse e lettore CD MP3. DOTAZIONI CHE DISTINGUONO Il secondo allestimento Distinctive aggiunge alla già ricca dotazione del primo allestimento i cerchi in lega da 16”, il climatizzatore automatico bi-zona, il volante in pelle con comandi radio, il bracciolo anteriore con vano portaoggetti, il cruise control, i fendinebbia, il quadro di bordo riconfigurabile, i sedili rivestiti in tessuto “Competizio-

ne”, il bracciolo anteriore e l’elegante inserto cromato (chrome line) che incornicia i cristalli laterali. La plancia della Distintive si caratterizza an che per l’elegante inserto verniciato in grigio magnesio o, in alternativa, nei colori bianco Ghiaccio, Rosso Alfa oltre che in alluminio brunito spazzolato. Sono anche disponibili per la Giulietta due Pack, Sport e Premium per una maggiore personalizzazione. “Giulietta - ha concluso Harald Wester - è una vettura fondamentale per la crescita e l’evoluzione dell’Alfa Romeo. Ci siamo dati un obiettivo di venderne oltre 100mila unità a regime”. I prezzi partono da 20.300 euro della 1.4 turbobenzina da 120 cavalli.

Al volante della Giulietta sulla pista di Balocco

E subito ti innamori BALOCCO - Proprio sulla pista di Balocco, dove robustezza, comfort di marcia e tenuta di strada della Giulietta sono stati messi a dura prova dai collaudatori Alfa Romeo per lungo tempo prima del suo debutto definitivo, abbiamo avuto l’opportunità di guidare il nuovo gioiello dell’antica Casa del Portello, che proprio quest’anno festeggia il centenario della sua storia. È immediato il feeling che si crea non appena si mettono le mani sulla Giulietta. Ti innamori subito, senza riserve. Ci fermiamo un attimo a guardarla. E ti colpisce immediatamente quella bella sintesi di sportività ed eleganza. Il frontale si sviluppa a partire dal “trilobo” con un’inedita interpretazione del classico scudetto, incastonato nel paraurti anteriore e sospeso tra le prese d’aria. Da qui, idealmente, si sviluppa l’intera vettura che combina personalità grintosa con una spiccata eleganza delle forme. I proiettori anteriori adottano DRL con tecnologia a LED con funzione “luce diurna” per la massima sicurezza attiva. Anche il profilo è ricco di personalità e fa percepire il modello come un’auto agile e solida. Merito, soprattutto, della vetratura laterale che richiama quella di una coupé. La nervatura della fiancata dona slancio alla vettura mentre le linee tese, che chiudono

sul posteriore, accentuano la forma “a cuneo” del corpo vettura. La parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa” e decisamente “aggrappata” all’asfalto. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED al servizio non solo dell’estetica ma anche della sicurezza preventiva. Infine, le misure della nuova vettura “disegnano” una forma compatta e dinamica e, al tempo stesso, garantiscono un’ottima abitabilità e un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti lunga 4,35 metri, alta 1,46, larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri. La ricercata cura del dettaglio e l’alta qualità dei materiali impiegati degli interni rappresentano, ieri come oggi, l’espressione più evoluta dello stile “Made in Italy”. In particolare, negli interni il concetto dominante è quello della leggerezza. Le linee sono tese e la plancia ha uno sviluppo orizzontale. I sedili sono avvolgenti e, al contempo, hanno una conformazione studiata per garantire il massimo comfort anche durante gli spostamenti più lunghi. Grazie all’ergonomia evoluta nello studio degli interni, ogni comando trova la sua collocazione ideale: quelli principali

sono raggruppati nella parte centrale della plancia e riprendono il design dei comandi della 8C Competizione. Il Navigatore con “pop-up display” permette al conducente di visualizzare il percorso impostato o i parametri di funzionamento della meccanica scelti tramite il dispositivo Alfa DNA in massima sicurezza senza allontanare lo sguardo dalla strada. Comodi vani a giorno sono dislocati in varie zone dell’abitacolo: di fronte al cambio, sul mobiletto centrale e sui rivestimenti delle portiere. Vani chiusi sono invece previsti, a seconda della dotazione, sulla parte superiore della plancia, nel sottoplancia di fronte al passeggero (refrigerato con climatizzatore bi-zona), nei braccioli anteriore e posteriore. Ci mettiamo al volante della Giulietta 2.0 JTDM da 170 cv e ci concediamo un primo assaggio. Non ci mette molto la Giulietta a convincerci delle sue qualità. Alla bellezza dello stile della carrozzeria fa riscontro un abitacolo dove la qualità della vita viene esaltata da ogni dettaglio: sedili comodi, sicuri, una plancia elegante, strumentazione ben leggibile, tanti cassetti per riporre oggetti, una manovrabilità piacevolissima esaltata da un cambio con inserimento delle marce dolce preciso, rumorosità contenuta, buona visibilità in ogni direzione. I 170 cavalli sotto il cofano rombano che è un piacere, garantendo aggressività ma anche elasticità.

Successivamente passiamo al volante della 1750 TBi da 235 cavalli, questa volta affrontando una delle tante piste di Balocco. La musica diventa un crescendo rossiniano dovuto essenzialmente ai 235 cavalli che scalpitano sotto il cofano, ma che si fanno gestire con grande disinvoltura senza che la Giulietta denunci mai strani comportamenti. La vettura è incollata all’asfalto, si inserisce nelle curve con precisione, garantendo sicurezza a piene mani. Con questo splendido “cuore” la Giulietta è davvero capace di regalare “sensazioni vere”, con una ripresa sempre vigorosa grazie alla disponibilità di coppia anche ai bassi regimi, una risposta fluida che minimizza l’uso del cambio grazie “all’allungo” tipico dei moderni propulsori a benzina, un “sound” motore coinvolgente ma mai invasivo, con prestazioni comparabili o superiori a quelle di un “3 litri” mentre i consumi si mantengono su livelli moderati e propri di un “4 cilindri” compatto. Da sottolineare che la potenza specifica di 134 cv/litro rappresenta la più alta mai raggiunta da un motore Alfa Romeo. Anche la coppia specifica, pari a 195 Nm/litro è la più alta tra i motori benzina della categoria, mentre la coppia massima di 340 Nm, raggiunta già al regime di 1.900 giri, rappresenta un punto di assoluta eccellenza.


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FIAT / IL NUOVO PRESIDENTE DEL LINGOTTO LANCIA UN AMBIZIOSO PIANO INDUSTRIALE

John Elkann scommette sull’Italia Nei progetti del successore di Luca Cordero di Montezemolo il Gruppo Fiat manterrà le sue storiche radici nel nostro Paese. Il piano industriale prevede la produzione in Italia nel 2014 di 1,4 milioni di automobili. T ORINO - Lo storico evento della successione ai vertici del Lingotto è stata accompagnata dall’annuncio di un importante piano industriale che ha tra i suoi punti di maggior interesse il settore auto. John Elkann, dal 20 aprile nominato successore di Luca Cordero di Montezemolo quale Presidente di Fiat, ha definito “ambizioso” il piano industriale presentato alla comunità finanziaria, sottolineando in modo chiaro il forte impegno che il Gruppo torinese intende proseguire in Italia. “È un piano ambizioso in tutte le sue componenti - ha detto John Elkann - ma soprattutto in quella legata all’auto. Sono molto importanti le radici che il Gruppo Fiat vuole mantenere nel nostro Paese”. Il piano prevede un grande rilancio della presenza Fiat nella Penisola, con consistenti investimenti nei prossimi anni e sostanziali incrementi della produzione negli stabilimenti italiani. Fiat raddoppierà la produzione nel nostro Paese dalle 650mila unità del 2009 agli 1,4 milioni di autoveicoli nel 2014. Sarà anche possibile

Marco Chinicò LOGRONO - Sarebbe stata prima o poi tacciata d’incoerenza Peugeot se dopo aver vinto Le Mans, dopo i trionfi nei rally, dopo aver addirittura definito “mo tion&emotion” la propria virata sportiva, si fosse ostinata a parare in concessionaria una gamma monca, priva di un modello capace di porsi con impeto nella sopravvivenza quotidiana ad asfalto e curve. Finalmente ci siamo: la carenza verrà sanata il prossimo 3 giugno quando la dinamica coupé RCZ inizierà il suo confronto con il pubblico. Un pubblico che tanto per iniziare ha già notato da tem po la somiglianza tra la francese e una blasonata concorrente. Forse è vero, ma attenzione perché quando se ne impugna il volante RCZ scatena tutto il suo spiccato individualismo. Fatto di caratteristiche uniche e vincenti che le permetteranno di competere a testa alta non solo con la sopracitata Audi TT, ma anche con le altre protagoniste del segmento, dalla Serie 1 alla Scirocco. A crederci sono innanzitutto i vertici del marchio per i quali è plausibile la previsione di con segnarne 17mila unità all’anno, il che equivale a un terzo del mercato europeo delle coupé sportive. Ve la raccontiamo. A un’occhiata solo un po’ meno superficiale il design appare in tutta la sua originalità, soprattutto in coda dove si ammira meglio l’esecuzione della caratteristica doppia curvatura da parte di lunotto e tetto. L’impressione è quella di un guscio raccolto, movimentato in modo sapiente dagli archi laterali e soprattutto dallo spoiler che in nome dell’aerodinamica fuoriesce e si inclina a seconda della velocità.

produrre 250mila veicoli commerciali. Il passaggio delle consegne da Montezemolo al nipote di Gianni Agnelli sancisce “la fine della fase di traghettamento”, come l’ha definita lo stesso Luca Cordero di Montezemolo. Che ha aggiunto: “Ho concluso il mio lavoro in Fiat iniziato nel 2004”. John Elkann dovrebbe prendere da questo mese le redini dell’accomandita di famiglia, la Giovanni Agnelli & C., di cui è stato Vice presidente vicario. John Elkann prende il posto di Gianluigi Gabetti che vede così scadere il suo mandato triennale. Montezemolo resterà comunque nel Consiglio di amministrazione della Fiat e manterrà la carica di Numero Uno della Ferrari. La strategia del Gruppo Fiat prevede che entro la fine dell’anno il settore auto verrà scorporato dagli altri interessi del Gruppo. Fiat Auto comprenderà Fiat Group Automobiles, la quota azonaria di Chrysler, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Passenger & Commercial Vehi-

cles. La nuova società Fiat Industrial sarà composta da CNH, Iveco e FPT Industrial & Marine. Il primo trimestre 2010 di Fiat si è concluso con una perdita netta di “soli” 21 milioni di euro; nello stesso periodo del 2009 si era registrato un crollo di 411 milioni. I ricavi del settore auto ammontano a 12,9 miliardi di euro, con un incremento del 14 per cento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Buoni risultati anche per Chrysler, con 143 milioni di dollari di utile operativo. Il piano industriale prevede anche che per risparmiare sui costi di produzione, i prossimi modelli del Gruppo Fiat-Chrysler saranno basati su tre pianali (Mini, Small e Compact) modulari. Grazie a questa soluzione dal 2014 ogni piattaforma darà vita a un milione di vetture con il 70 per cento di componenti in comune (attualmente la percentuale si aggira intorno al 50 per cento). Entro quattro anni saranno realizzati anche due pianali specifici per veicoli commerciali e vetture low-cost.

La carriera vincente del nipote di Gianni Agnelli

Sulle orme dell’Avvocato TORINO - John Elkann diventa Presidente della Fiat a 34 anni. È infatti nato a New York nel 1976, primogenito di Margherita Agnelli e del suo primo marito Alain Elkann, giornalista e scrittore italo-francese. Ha un fratello, Lapo, e una sorella, Ginevra, e altri cinque fratelli nati dalle seconde nozze della madre con Serge Graf von der Pahlen. John Elkann ha conseguito la maturità scientifica al Liceo Victor Duruy di Parigi e la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino nel 2000. Durante il periodo universitario ha maturato esperienze di lavoro in numerose società del Gruppo Fiat, in Gran Bretagna e in Polonia. Quando, nel 1997, Giovanni Alberto Agnelli, figlio di Umberto e nipote di Gianni, muore di una rara forma di cancro a

soli 33 anni, mentre si avviava a succedere allo zio a capo del Gruppo Fiat, John Elkann viene scelto come suo successore. Ha iniziato la sua carriera professionale nel 2001 presso la General Electric, come membro del Corporate Audit Staff, con incarichi in Asia, Stati Uniti ed Europa. Nel 2003 è entrato all’Ifil e ha lavorato al piano di rilancio del Gruppo Fiat, del quale ha assunto la Vice Presidenza nel 2004 (è stato Consigliere di Fiat Spa dal dicembre 1997) dopo la morte dello zio Umberto. È stato Vice presidente della Giovanni Agnelli & C. S.A.p.A. (Presidente Gianluigi Gabetti) ed è Presidente dell’Editrice La Stampa e di Itedi, membro del Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup e di

John Elkann Banca Leonardo. È inoltre Vice presidente dell’Italian Aspen Institute, della fondazione Italia-Cina e della fondazione Giovanni Agnelli. Nel maggio 2008, per decisione unanime dei Soci e del Consiglio di Amministrazione, viene eletto Presidente dell’Ifil che, raggruppata con Ifi, è stata rinominata Exor. Il 4 settembre 2004 John Elkann ha sposato Lavinia Borromeo. Il 27 agosto 2006 è diventato papà di Leone, l’11 novembre 2007 del secondogenito Oceano. Il 20 aprile 2010 è stato designato Presidente della Fiat.

“ Una sportiva da sogno PEUGEOT / DEBUTTA IN GIUGNO LA DINAMICA COUPÉ RCZ

Dopo i trionfi a Le Mans e nei rally e dopo la virata sportiva nel segno di “motion&motion” tra un mese i fedelissimi della marca del Leone potranno avere nelle mani una “2+2” con la quale il divertimento è decisamente assicurato.

Una volta superata indenni la soglia dell’abitacolo, ci si accomoda in una posizione di guida quanto mai soddisfacente: i sedili trattengono bene anche nelle curve più spinte, non ci si scompone a girare il volante e la pedaliera si padroneggia con agilità. È una 2+2, ma vige assoluto divieto d’accesso alla seconda fila per chi sia oltre il metro e sessanta: tanto vale allora abbattere gli schienali delle poltrone posteriori per realizzare un mega bagagliaio da 760 litri. Quanto ai motori, oltre al 2.0 HDi da 163 cv, due benzina, un 1.6 THP da 156 cv disponibile da luglio anche con cambio au-

tomatico a sei rapporti, e il nuovo 1.6 THP da 200 cv: 7 secondi e mezzo per lo zero-cento e 237 km/h di velocità massima. Alla prova il ribassatissimo 200 cv esce vittorioso dal confronto sportivo con il diesel, che arriva primo invece qualora si privilegi un comportamento morbido. A scatenare l’adrenalina contribuisce poi, e non poco, il Sound System di serie che accorda il rombo sulle esigenze uditive del guidatore. I prezzi sono ancora da definire, quello che è certo è che il file andrà diretto a rimpolpare le voci in attivo della pratica RCZ: si parte da circa 27mila euro.


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BMW / LA TECNOLOGIA DI PROPULSIONE IBRIDA FRUIBILE CON X6 E SERIE 7

“ Prodigio ActiveHybrid

Dalla gamma X6 e dalla Serie 7 sono nati due modelli che testimoniano l’alto livello di efficienza e di perfezionamento tecnologico raggiunti dalla propulsione ibrida che associa un motore tradizionale a combustione interna e l’unità elettrica. Un mix riuscito di dinamismo e piacere di guida per ActiveHybrid X6 e ActiveHybrid 7.

Fabio Basilico

SAN DONATO MILANESE - Silenziosa e scattante. Proprio co me ci si aspetta da una Bmw che si rispetti ma con in più i benefici apportati dal discreto e sapiente utilizzo dell’energia elettrica. Non di sola elettricità si parla, ovviamente. Le due novità proposte da Bmw e da poco entrate a far parte della gamma in commercio della Casa tedesca sono delle ibride e abbinano alla propulsione termica tradizionale quella elettrica. Si tratta dell’ActiveHybrid X6 e del-

l’ActiveHybrid 7. La prima appartiene alla famiglia X6, la seconda alla Serie 7. La prima è proposta a un prezzo di listino di 107.040 euro, la seconda a 112.540 euro oppure a 119.240 euro se si opta per la versione a passo lungo. Bmw Italia ha presentato i due nuovi modelli nel la sede di San Donato Milanese e ha offerto ai giornalisti la possibilità di effettuare un test drive a bordo dell’ActiveHybrid X6. Grazie alla nuova propulsione full-hybrid ad alta efficienza montata per la prima volta in una Sports Activity Coupé, Bmw regala un’espe-

ActiveHybrid 7: componenti frutto della collaborazione con Daimler

Sinergie alla tedesca SAN DONATO MILANESE - I componenti ibridi utilizzati nella ActiveHybrid 7 sono il risultato di una cooperazione tra Bmw e Daimler. L’obiettivo di questa cooperazione è lo sviluppo e il collaudo di componenti per propulsori ibridi destinati alle vetture del segmento automobilistico superiore. La cooperazione ha fornito l’elettromotore, la batteria agli ioni di litio e l’elettronica di potenza per la rete ad alto voltaggio dell’ActiveHybrid 7. L’integrazione dei componenti nelle rispettive vetture avviene presso i due costruttori di automobili in base alle particolarità dei rispettivi marchi. Nell’ActiveHybrid 7 queste caratteristiche indi-

ActiveHybrid 7: la riuscita affermazione del concetto mild-hybrid

Punto di riferimento della tecnica SAN DONATO MILANESE - Con la ActiveHybrid 7 Bmw propone sul mercato la forma più raffinata e lussuosa per vivere la tecnologia ibrida in un’automobile. L’ammiraglia è costruita sulla base della Serie 7 e definisce parametri di riferimento nuovi di efficienza nella categoria lusso. Anche in questo caso si parla di primati: ActiveHybrid 7 è la prima automobile del mondo nella quale un motore a benzina V8 è stato combinato con un cambio automatico a otto rapporti e un elettromotore nell’ambito di un concetto mild-hybrid. Grazie all’abbinamento dell’otto cilindri ottimizzato ed equipaggiato con tecnologia Bmw TwinPower Turbo e High Precision Injection a un elettromotore sincrono a corrente trifase, la ActiveHybrid 7 raggiunge una potenza di sistema di 342 kW/465 cv e una coppia massima di 700 Nm. Il compatto elettromotore, montato tra il motore a combustione interna e il convertitore di coppia del cambio automatico, riceve la propria energia da una batteria agli ioni di litio sviluppata appositamente per l’applicazione automobilistica. La Bmw ActiveHybrid 7 accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi. Il consumo medio di carburante è di 9,4 litri per 100 chilometri e il valore di CO2 di 219 g/km. ActiveHybrid 7 è la prima Bmw a cambio automatico equipaggiata con la funzione Auto Start/Stop (finora integrata di serie nei modelli Bmw a quattro cilindri con cambio manuale) che evita le fasi di funzionamento al minimo all’arresto negli incroci o in coda. Inoltre, per la prima volta è possibile mantenere acceso l’impianto di areazione e di climatizzazione anche a motore spento, dato che viene alimentato, analogamente al-

l’elettromotore, dalla batteria agli ioni di litio che serve la rete di bordo da 120 Volt. Già i modelli di serie della nuova Bmw Serie 7 sono equipaggiati con numerose misure di Bmw EfficientDynamics. Adesso si aggiunge la tecnologia Bmw ActiveHybrid. Il concetto ibrido intelligente si estende sia alla generazione che all’utilizzo dell’energia elettrica e consente di accumulare la corrente nelle potenti batterie agli ioni di litio senza alcuna perdita. L’elettronica di potenza sviluppata appositamente per la Bmw ActiveHybrid 7 assicura sia la carica della batteria che l’approvvigionamento dell’elettromotore e di tutte le altre utenze. La tecnologia è in grado di utilizzare quell’energia che possiede l’automobile in movimento e che normalmente, nelle vetture tradizionali, viene dissipata dai freni sotto forma di calore. A livello di produzione di corrente, ActiveHybrid rappresenta così un’ottimizzazione del principio di recupero dell’energia in frenata, applicato da Bmw negli attuali motori a benzina e diesel di tutte le serie nell’ambito di Bmw EfficientDynamics. Il recupero dell’energia in frenata concentra la produzione di corrente per la rete di bordo alle fasi di rilascio e di frenata della vettura. Durante le fasi di accelerazione l’energia necessaria per la rete di bordo viene messa a disposizione dalla batteria agli ioni di litio, così da esonerare il motore a combustione interna dal compito di trasformare una parte dell’energia contenuta nel carburante in corrente elettrica e permettere a una quota superiore della potenza di essere trasformata in dinamica di guida.

pendenti si manifestano nella combinazione del motore a otto cilindri con un elettromotore. Bmw ActiveHybrid è basato su un principio modulare che consente l’integrazione dei componenti ottimali nei diversi concetti automobilistici in base alla strategia “Best of Hybrid”. Il concetto mild-hybrid dell’ActiveHybrid 7 soddisfa in modo ideale i criteri del modello, analogamente al concetto full-hybrid dell’ActiveHybrid X6. La produzione dell’ActiveHybrid 7 avviene nello stabilimento Bmw di Dingolfing, dove vengono costruiti anche tutti gli altri modelli della Serie 7.

Il risultato immediato è un incremento della capacità di accelerazione. Non appena la vettura si trova in una fase di rilascio o di frenata, l’energia elettrica viene prodotta senza incidere negativamente sui consumi. L’elettromotore assume il ruolo di un generatore. Non appena il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore, l’elettromotore passa dalla funzione di propulsore a quella di generatore. Già in questa fase d’esercizio l’energia cinematica viene trasformata in corrente elettrica. Non appena li guidatore preme il pedale del freno il generatore assolve inoltre la funzione di decelerazione, come un motore elettrico, che determina a sua volta una maggiore produzione di corrente. Complessivamente, la capacità di recupero realizzata nella Bmw ActiveHybrid 7 è otto volte superiore a quella disponibile in un modello Bmw azionato da un motore a combustione interna e dotato di recupero dell’energia in frenata. Quando la richiesta di decelerazione è bassa, viene sfruttata esclusivamente la coppia frenante elettrica. Il sistema di decelerazione meccanico viene attivato solo quando il pedale del freno viene schiacciato con maggiore pressione. La corrente prodotta durante le fasi di rilascio e di frenata approvvigionano le due reti di bordo della vettura in base ai rispettivi fabbisogni. L’ActiveHybrid 7 è dotata di una tradizionale rete di bordo da 12 Volt che viene alimentata da una batteria AGM (Absorbent Glass Matt) e di una batteria ad alto voltaggio con tecnica agli ioni di litio e una tensione d’esercizio di 120 Volt. La batteria agli ioni di litio approvvigiona l’elettromotore di corrente non appena questo assume una funzione integrativa di propulsione oppure viene avviato il motore a combustione interna. Inoltre, nella rete da 120 Volt è integrato anche il compressore del climatizzatore. Tutte le altre funzioni elettriche della vettura vengono assicurate dalla rete a 12 Volt. Nelle fasi di avviamento e di accelerazione l’elettromotore supporta il propulsore V8 nell’erogazione della potenza.


5 rienza di gui da sicuramente affascinante. La curiosità di “toccare con mano” il funzionamento di un’auto ibrida all’avanguardia della tecnica è una tentazione a cui è difficile resistere. La tecnologia ActiveHybrid è stata sviluppata per l’utilizzo in una vettura particolarmente dinamica del segmento di appartenenza e per un campo di applicazione che si estende al di là del tipico ambiente urbano. Le dimensioni, il carattere e le proprietà di guida dinamica della vettura sono ideali per valorizzare il potenziale offerto dalla tecnologia ibrida. La configurazione particolare dell’automobile genera il tipico piacere di guidare Bmw, combinandolo con un sostanziale aumento dell’efficienza. L’ActiveHybrid X6 soddisfa così ampiamente gli obiettivi definiti nell’ambito della strategia di sviluppo Bmw Efficient Dynamics. Il primo modello di serie di Bmw con propulsore full-hybrid è la vettura più efficiente della propria categoria di potenza. I pregi della tecnologia ibrida valgono ovviamente anche nel caso della ActiveHybrid 7, proposta dinamica e lussuosa. In questo caso, i parametri di riferimento da ridefinire sono quelli della categoria delle automobili di lusso, utilizzando la combinazione di un propulsore a benzina con un elettromotore in un concetto unico su scala mondiale. L’ammiraglia costruita sulla base della Serie 7 è la prima automobile del mondo nella quale un motore a benzina V8 è stato combinato con un cambio automatico a otto rapporti e un elettromotore nell’ambito di un concetto mild-hybrid. Bmw ha applicato la filosofia ActiveHybrid anche allo studio del futuristico modello full-hybrid di categoria me dio/alta Concept Serie 5 ActiveHybrid. Il sistema di propulsione della Bmw Concept Serie 5 ActiveHybrid è composto da un motore a benzina sei cilindri in linea con tecnologia TwinPower Turbo, da un cambio automatico a otto rapporti e da un motore elettrico. Il valore di consumo di carburante e delle emissioni diminuisce di un ulteriore 10 per cento.

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ActiveHybrid X6: la prima Sport Activity Coupé con propulsione full-hybrid

Tutti i must di una superiore esperienza di guida SAN DONATO MILANESE - La prima Sports Activity Coupé del mondo con propulsione full-hybrid sfrutta i pregi offerti dalla combinazione di motore a combustione interna e unità elettrica in modo finora mai realizzato. La tecnologia Bmw ActiveHybrid produce un netto aumento della dinamica di guida, riducendo contemporaneamente il consumo di carburante del 20 per cento circa rispetto a una vettura comparabile equipaggiata con propulsore a combustione interna. Dunque, l’aumento del piacere di guidare viene accompagnato da una riduzione dei valori di consumo di carburante e di CO2. Il sistema di propulsione della ActiveHybrid X6 è composto da un motore V8 4.4 da 300 kW/407 cv con tecnologia Bmw TwinPower Turbo e High Precision Injection nonché da due elettromotori sincroni che erogano rispettivamente 67 kW/91 cv e 63 kW/86 cv. La massima potenza di sistema disponibile è di 357 kW/485 cv, mentre la coppia raggiunge il valore di picco di 780 Nm. Grazie all’equilibrata interazione dei tre motori, il rendimento complessivo della vettura è stato ottimizzato in tutti i campi di velocità. Per l’accelerazione da 0 a 100 km/h sono sufficienti 5,6 secondi, la velocità massima è stata limitata elettronicamente a 236 km/h (che diventano 250 km/h in combinazione con il pacchetto Sport offerto in optional). Il consumo medio di carburante per questa Euro 5 è di 9,9 litri per 100 chilometri, mentre il valore di CO2 è di 231 g/km. Saliti a bordo, oltre ad ammirare gli interni raffinati che è possibile trovare su ogni esemplare di X6 in commercio, si rimane immediatamente colpiti da un elemento distintivo, ben visibile sul display al centro della plancia. Si tratta del complesso grafico di funzionamento della X6 ActiveHybrid, grazie al quale è possibile seguire metro per metro la dinamica di movimento della vettura e l’operatività del sistema full-hybrid. I due sistemi di propulsione, termico ed elettrico, lavorano affiatati e sempre nel segno della massima efficienza. Tutto avviene nel comfort più assoluto e senza alcun cedimento in fatto di prestazioni. In più, si apprezza la pressoché perfetta silenziosità assicurata dall’impiego esclusivo dell’energia elettrica. Il primo modello full-hybrid di Bmw può infatti essere azionato esclusivamente a energia elettrica fino a una velocità di 60 km/h, dunque senza produrre delle emissioni di CO2 (l’autonomia massima nella guida esclusivamente elettrica è di 2,5 chilometri). Qualora necessario, il motore a combustione interna viene attivato automaticamente. Alla combinazione ideale delle due fonti di potenza che promuove l’efficienza e la dinamica provvede il cambio attivo Two-Mode, composto dai due elettromotori, da tre ingranaggi planetari e da quattro frizioni a lamelle; il sistema trasmette la coppia motrice nello stile di un cambio automatico a sette rapporti. Il sistema viene comandato dal guidatore della Bmw ActiveHybrid X6 attraverso il selettore di marcia elettronico oppure i paddles al volante. Il cambio attivo Two-Mode è basato su un cambio continuo Ecvt (Electric Continously Variable Transmission) che funziona in due stati d’esercizio con potenze differenti. La prima modalità, prevista per l’avviamento e per la guida a bassa velocità, è caratterizzata da uno

L’accumulatore di corrente con batterie agli ioni di litio è stato sistemato, avvolto in un involucro ad alta resistenza, nel bagagliaio tra i passaruota. Il suo ingombro corrisponde così a quello del compressore supplementare per la climatizzazione della zona posteriore, offerto per i modelli tradizionali della Bmw Serie 7 ma non disponibile per l’ActiveHybrid 7. Il bagagliaio dalla capacità di 460 litri dell’ActiveHybrid 7 mette a disposizione uno spazio sufficiente per quattro sacche da golf da 46 pollici. Analogamente agli altri modelli della Bmw Serie 7, anche la prima ammiraglia Bmw di lusso con propulsione ibrida viene proposta in due varianti di carrozzeria. La Bmw ActiveHybrid 7 nella versione lunga offre un passo allungato di 14 centimetri (3.210 mm) che è stato dedicato interamente all’offerta di spazio nella zona posteriore. Il propulsore 4.4 a otto cilindri dell’ActiveHybrid 7 eroga una potenza massima di 330 kW/449 cv. La coppia massima è di 650 Nm. Lo spiegamento di potenza inizia immediatamente sopra il regime minimo. La risultante rapidità di risposta viene intensificata dalla coppia di spunto messa a disposizione dall’elettromotore. La prontezza di risposta dell’ActiveHybrid 7, soprattutto nell’avviamento da fermo, determina un’accelerazione finora mai raggiunta né con i modelli dotati di un propulsore a combustione interna né dai motori ibridi tradizionali. Il valore di accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi avvicina l’ammiraglia al segmento delle automobili sportive di alta classe. La velocità massima è stata limitata elettronicamente a 250 km/h. Come abbiamo detto, l’elettromotore supporta il propulsore V8 nella generazione di una maggiore coppia di spunto. Nelle situazioni di guida meno dinamiche la coppia supplementare dell’elettromotore aiuta il propulsore a combustione interna a lavorare in un campo di carico più favorevole dal punto di vista dell’efficienza e a ottimizzare così il proprio rendimento. Le riserve supplementari di

spiegamento di potenza particolarmente dinamico, mentre la seconda modalità è destinata a ottimizzare la guida a velocità superiori. Gli elettromotori formano insieme ai componenti meccanici un cambio che mette a disposizione la trasmissione ottimale per questo stato di guida. La trazione integrale intelligente xDrive ripartisce la potenza in modo variabile tra le ruote anteriori e posteriori. Gli elettromotori vengono approvvigionati di energia da una batteria ad alte prestazioni NiMH (nichel-metallo idruro) sistemata nel bagagliaio sotto il piano, che serve anche la rete di bordo. Il volume del bagagliaio è identico a quello della Bmw X6 equipaggiata con motore a combustione interna: da 470 a 1.350 litri. Nelle fasi di rilascio e di frenata, l’energia cinetica viene trasformata in energia elettrica fornita alla batteria ad alte prestazioni. Gli elettromotori assumono la funzione di generatore e caricano la batteria ad alto voltaggio con la corrente prodotta senza consumare del carburante. L’utilizzo successivo dell’energia per la propulsione determina una riduzione significativa del consumo di carburante. La tecnologia ActiveHybrid è stata concepita per l’utilizzo in una vettura a trazione integrale altamente dinamica e per un campo di applicazione ampio. La tecnologia offre le premesse ideali per ottimizzare il rendimento totale del propulsore in tutti i campi di velocità, sia in ambito urbano che extraurbano. Nella fase di accelerazione, il propulsore a otto cilindri della ActiveHybrid X6 mette a disposizione insieme ai motori elettrici un’efficienza ottimale e una spinta dinamica. Quando il fabbisogno di potenza è superiore, i due elettromotori alimentati dalla batteria ad alto voltaggio erogano una forza motrice supplementare. Grazie a questo effetto di boost, la potenza totale della vettura registra un forte aumento senza che

potenza consentono all’ammiraglia di gestire tutte le situazioni di guida con la massima determinazione. Durante la guida costante a regimi bassi vengono promosse sia l’efficienza che la silenziosità di funzionamento del motore a combustione interna. La coppia supplementare prodotta elettricamente determina un calo del consumo di carburante e delle emissioni del motore a benzina. La conseguente

ciò comporti un impatto negativo sul consumo di carburante. I due elettromotori supportano in modo efficiente il motore a combustione interna nell’intero campo di regime. A guida costante ad alta velocità, la coppia motrice supplementare, generata elettricamente, consente di ridurre la potenza del motore a combustione interna. Questo spostamento della richiesta di carico viene controllato in modo tale da favorire sempre un maggiore rendimento totale del sistema. Nell’ActiveHybrid X6 la generazione della corrente immagazzinata nella batteria avviene attraverso un’ottimizzazione del recupero dell’energia in frenata, applicata già ai modelli Bmw equipaggiati con un tradizionale motore a combustione interna. Nelle fasi di rilascio e di frenata gli elettromotori assumono la funzione di generatori per alimentare la corrente nella batteria ad alto voltaggio. In questo modo viene utilizzata l’energia che nelle vetture tradizionali viene semplicemente dissipata sotto forma di calore. A seconda della velocità, questo compito viene assunto da uno o da entrambi gli elettromotori. La potenza prodotta dai generatori è di circa 50 kW, dunque approssimativamente 25 volte superiore al quantitativo generato finora attraverso il recupero dell’energia in frenata. Va anche detto che l’esercizio del generatore produce una coppia frenante elettrica. Nel loro esercizio come generatore i due elettromotori mettono a disposizione la parte principale dell’energia necessaria per decelerare la vettura. L’impianto frenante elettrico consente di realizzare attraverso il recupero dell’energia dei valori di decelerazione tali da rendere possibile un notevole calo del lavoro dell’impianto frenante meccanico. Analogamente a tutte le altre varianti di modello della X6, anche l’ActiveHybrid X6 viene costruita nello stabilimento Bmw di Spartanburg, nel South Carolina (Usa).

riduzione delle rumorosità del motore aumenta ulteriormente il comfort di guida dell’ammiraglia Bmw. L’elettromotore genera una coppia supplementare dalla potenza massima di 15 kW/20 cv. Quando funziona come generatore e carica la batteria agli ioni di litio, la potenza aumenta addirittura a 20 kW. La coppia massima è di 210 Nm.


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SUBARU / AVVIATA LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SORELLA DELLA STATION WAGON

La carica della Legacy berlina Esternamente la berlina si fa apprezzare per una linea molto elegante che ha visto i designer Subaru partire dallo sviluppo di due concetti prioritari: aggressività e presenza sulla strada. Non mancano i motori Boxer e il Symmetrical AWD, Dna vincente del marchio giapponese. Tre le versioni di allestimento proposte - Comfort, Trend e Dynamic - con prezzi a partire da 26.400 euro. renti: il Dynamic (disponibile solo per la motorizzazione diesel) esprime sportività adottando paraurti anteriori e posteriori maggiorati, minigonne laterali, ammortizzatori Bilstein e cerchi da 18”.

Fabio Basilico ALA - A sette mesi dal lancio della nuova Legacy, Subaru rilancia e introduce sul mercato italiano la versione berlina del suo fortunato modello. Con un attivo di oltre 3,6 milioni di Legacy vendute in tutto il mondo dal 1989 al 2009 e una storia che passa attraverso cinque generazioni, si può giustamente parlare di successo. La nuova versione va dunque a completare una gamma che sta riscuotendo i favori del pubblico, soprattutto di quello americano. Proposta con le stesse motorizzazioni della sorella station wagon, la nuova berlina è equipaggiata con il 2 litri Boxer benzina capace di erogare 110 kW/150 cv a 6.000 giri/min e una coppia di 196 Nm a 3.000 giri/min. Con cambio manuale a sei marce la velocità massima è di 210 km/h e l’accelerazione 0-100 km/h avviene in 9,5 secondi. Con il cambio idraulico a variazione continua Lineatronic i corrispondenti valori sono di 203 km/h e 11,1 secondi. Il principale vantaggio del CVT è la possibilità di sfruttare attivamente la gamma di rotazione utile del motore. Con il Lineartronic, sfruttando al massimo questo vantaggio, si è ottenuta una sensazione di marcia naturale e lineare grazie a una gestione della vettura che segue fedelmente le intenzioni del pilota. I consumi in ciclo misto sono pari a 8,5 litri/100 km, che scendono a 8 litri con Lineatronic. Le emissioni di CO2 sono rispettivamente di 198 e 185 g/km. C’è anche l’opzione bi-fuel benzina/Gpl, dove con alimentazione a gas di petrolio liquefatto la potenza erogata è pari a 108 kW/145 cv a 6.000 gi ri/min. Sia con cambio manuale che con Lineatronic la Legacy berlina alimentata esclusivamente a Gpl arriva a una veloci-

LEGACY PRODOTTO MONDIALE

tà massima di 203 km/h. Il consumo medio è di 10,7 litri/100 km (10,2 con Lineatronic) e le emissioni di CO2 di 173 g/km (166 con Lineatronic). Il 2 litri Boxer diesel sviluppa 110 kW/150 cv a 3.600 giri/min e una coppia di 350 Nm disponibile tra 1.800 e 2.400 giri/min. In abbinamento a questa motorizzazione c’è so lo il cambio manuale a sei rapporti. A velocità massima è di 206 km/h e lo sprint 0-100 km/h avviene in 9,3 secondi. Con motorizzazione a gasolio, Le gacy berlina consuma mediamente 5,9 litri/100 km (6,3 con pacchetto Sport) e registra 156 g/km di emissioni di CO2 (165 con pacchetto Sport). IDENTITÀ SUBARU Le dimensioni esterne della Legacy berlina la vedono accreditata di una lunghezza di 4.730 mm, inferiore di 45 mm rispetto alla station wagon; la larghezza è rimasta immutata a 1.780 mm

e l’altezza diminuisce di 30 mm arrivando a 1.505 mm totali. Il passo è di 2.750 mm. Le caratteristiche dinamiche della vettura vengono esaltate ancora di più da un peso ridotto medio di circa 45 kg rispetto alla station wagon. Oltre ai motori Boxer anche il Symmetrical AWD (trazione integrale permanente) rientra a pieno titolo del bagaglio identitario della berlina. Così come nel caso della Outback, sono disponibili tre tipi di differenziale centrale. E come per la Outback, il sistema di controllo del la dinamica del veicolo (Vdc), che agisce da antipattinamento e garantisce elevate prestazioni di marcia e di sicurezza, è fornito di serie. La superiore stabilità in marcia è ottenuta monitorando con precisione il comportamento del veicolo e gestendo con flessibilità Abs, Tcs (gestione erogazione del motore e del differenziale a slittamento limitato per il controllo della trazione) e Vdc (gestione erogazione del motore e

dei freni per prevenire gli sbandamenti laterali) in base alle informazioni provenienti dai sensori. Motori Boxer e Symmetrical AWD sono il Dna vincente di Subaru, che per prima ha creduto nel particolare tipo di trazione e ha prodotto vetture in serie 4x4 insistendo soprattutto sulla sicurezza che una trazione integrale può dare. Sicurezza che per il marchio delle Pleiadi è un valore strategico assoluto, ben declinato anche nella progettazione della berlina della famiglia Legacy. Il risultato è un’auto capace di raggiungere elevati livelli di sicurezza attiva e passiva. Lo testimoniano in modo autorevole le 5 stelle EuroNCAP. La nuova gamma Legacy propone di serie airbag frontali a due stadi, laterali e a tendina. Gli airbag laterali e a tendina sono di maggiori dimensioni per una migliore protezione. Esternamente, la berlina si fa apprezzare per una linea molto elegante che ha visto i designer Subaru partire dallo sviluppo di

due concetti prioritari: aggressività e presenza sulla strada. Stilisticamente, la berlina è ben riconoscibile e riprende i motivi sportivi che hanno caratterizzato i modelli precedenti. Inoltre, la linea intende esprimere non solo l’elevato livello di comfort di cui godono gli occupanti ma anche il senso di stabilità dovuto alla celeberrima trazione integrale. Gli allestimenti proposti per la berlina sono gli stessi della versione station wagon: come da tradizione, Subaru propone un pacchetto “base” già molto ricco ma con la possibilità di poter aggiungere altri elementi caratterizzanti, come lo sfizioso tettuccio apribile, il navigatore con sistema audio maggiorato e gli inserti in pelle. Tre le versioni di allestimento proposte: Comfort, Trend e Dynamic. Il listino prezzi parte dai 26.400 euro della versione 2.0i Comfort fino ad arrivare a un massimo di 34.480 euro per la 2.0 D Dynamic. Ogni allestimento rispecchia stili di utilizzo diffe-

La famiglia Legacy è il principale prodotto Subaru a livello mondiale. La quinta generazione del modello raccoglie il meglio della sua tradizione e apre nel contempo un nuovo capitolo. Subaru ha puntato su una rinnovata qualità di marcia, offrendo contestualmente rilevanti prestazioni di sicurezza e rispetto dell’ambiente. Per quanto riguarda la berlina, oltre alle avanzate prestazioni di base in fatto di comportamento su strada, in curva e in frenata raggiunte con i modelli precedenti, la nuova versione offre un abitacolo confortevole e pienamente conforme a una berlina di medie dimensioni, integrandolo in una linea sportiva ed emozionale. La nuova versione familiare (i prezzi partono da 27.900 euro), pur conservando tutte le tipiche prestazioni e caratteristiche sportive delle Legacy wagon, è anche funzionale e pratica. Insieme a diversi altri miglioramenti apportati, l’adozione al retrotreno di sospensioni a doppio braccio oscillante trasversale ha aumentato la capacità di carico a 526 litri. Per la station wagon è stato adottato uno stile che evidenzia esternamente il montante D in abbinamento alla grafica del lunotto vetro-su-vetro che è elemento tradizionale della Legacy. Particolare attenzione è stata rivolta a realizzare un ambiente interno luminoso e confortevole per tutti gli occupanti. In particolare, la forma delle finestrature e la configurazione avanzata dei montanti hanno migliorato l’apertura per i sedili posteriori.

Le Subaru Legacy berlina e station wagon sono proposte sul mercato con le stesse motorizzazioni. Design e dotazioni tecniche le rendono particolarmente appetibili per la clientela italiana.


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MERCEDES-BENZ / DAL 2012 IN PRODUZIONE A BERLINO UNA NUOVA GENERAZIONE DI MOTORI ELETTRICI

La Stella sempre più ecologica Presso il Centro di produzione di Berlino saranno sviluppate tecnologie chiave per la mobilità del futuro. Investimenti in Ricerca e Sviluppo pari a circa 40 milioni di euro. BERLINO - A partire dal 2012, gli stabilimenti Mercedes-Benz di Berlino produrranno una nuova generazione di motori elettrici integrati nella trasmissione. I nuovi motori saranno impiegati sui veicoli ibridi con la Stella che, in futuro, adotteranno questa nuova tecnologia. L’intensa collaborazione tra il Centro di produzione di Berlino e le divisioni di Ricerca e Sviluppo creeranno le giuste sinergie per realizzare tecnologie all’avanguardia in termini di mobilità sostenibile. “L’adozione di sistemi di trazione elettrica ha dichiarato Volker Stauch, responsabile Powertrain Production di Mercedes-Benz Cars - avrà un ruolo fondamentale nella mobilità del futuro. Gli stabilimenti di Berlino vantano già una notevole esperienza nella produzione di componenti a comando elettrico. Il Centro berlinese avrà un ruolo centrale nello sviluppo della futura gamma di sistemi di propulsione Mercedes-Benz”. “Il team di Berlino - ha aggiunto Thomas Uhr, responsabile degli stabilimenti Mercedes-Benz della capitale tedesca - ha lavorato con impegno e passione nel settore della mobilità elettrica. È grazie al lavoro del nostro personale che l’intera gamma dei prodotti MercedesBenz si è rivelata vincente. Il nostro obiettivo è quello di continuare a essere competitivi nell’era dell’elettromobilità”. Mercedes-Benz Cars porta avanti la strategia che, attraverso l’adozione di nuove tecnologie, conduce all’elettrificazione dei sistemi propulsivi e che diviene,

Il Concept BlueZERO in versione E-CELL a trazione completamente elettrica è stato presentato da Mercedes-Benz al MoTechEco 2010. oggi, “core competence” anche nel settore produttivo. La decisione di assegnare a Berlino l’attività di sviluppo e produzione del nuovo motore elettrico integrato nella trasmissione è stata presa nell’ambito di una strategia più ampia, che ha come obiettivo la promozione attiva della mobilità sostenibile. Daimler AG, all’interno di questa strategia e grazie a due joint venture con Evonik Industries AG, assume un ruolo di leadership an che nello sviluppo e nella produzione di celle a combustibile per batterie e di sistemi di batterie agli ioni di litio.

Negli stabilimenti di Berlino, con un investimento pari a circa 40 milioni di euro, è in corso la ri conversione di un’area di 4.000 metri quadrati da dedicare a sviluppo e produzione del nuovo motore elettrico integrato nella trasmissione. I macchinari e le attrezzature necessarie saranno predisposti nel centro produttivo entro i primi mesi del 2011. Per lo sviluppo e la produzione di questi motori elet trici saranno impiegate 50 persone. È previsto che i motori verranno impiegati sui veicoli ibridi Mercedes-Benz a partire dal 2012. I motori elettrici pro-

dotti saranno integrati nella trasmissione: il motore elettrico farà parte del cambio automatico e avrà potenze che partono

Le principali tappe storiche dello stabilimento di Berlino 1902 Motorfahrzeug- und Motorenfabrik Berlin AG (MMB) viene rilevata da Daimler-MotorenGesellschaft (DMG). 1936 Costruzione di grandi motori per il settore navale ed aeronautico e produzione di veicoli commerciali fuoristrada. 1962 Lo stabilimento viene incluso nella rete produttiva Daimler-Benz. 1997 Inizio della produzione di motori a benzina smart. 2005 Inizio della produzione di motori diesel V6/V8 di nuova generazione. 2007 Inizio della produzione della versione BlueTEC del motore diesel V6.

OPEL / Al via anche in italia il concorso Opel ecoFLEX Experience

Diventa l’automobilista più “naturale” d’Europa I vincitori di ogni Paese si contenderanno la Opel Ampera in una gara di economy run a bordo della gamma Opel ecoFLEX: Insignia, Agila, Meriva, Corsa e Astra. L’impegno Opel per l’ambiente: produrre motori efficienti e istruire i propri clienti a una guida più rispettosa dell’ecosistema, per ottimizzare i consumi e ridurre le emissioni di CO2. RÜSSELSHEIM - Con l’annuncio “Green Drivers Wanted” (Automobilisti Verdi Cercasi) Opel ha aperto ufficialmente la ricerca dell’automobilista più ecologico d’Europa attraverso l’ecoFLEX Experience, un concorso europeo nel quale i partecipanti dovranno dimostrare capacità di guida al servizio dell’efficienza dei consumi e nel rispetto dell’ambiente. La competizione ha avuto inizio con il mese di aprile in tutta Europa e durerà fino all’11 giugno. Il vincitore si aggiudicherà la primissima Ampera che Opel metterà in produzione. Opel Ampera è il rivoluzionario veicolo elettrico ad autonomia estesa che sarà in vendita dalla fine del 2011. Grazie alla sua tecnologia, unica sul mercato, la Opel Ampera per muoversi utilizza la sola trazione elettrica in ogni condizione e a ogni velocità. Per viaggi fino a 60 km (ciclo combinato), è alimentata solo dall’energia accumulata nella sua batteria al litio-ioni da 16 kWh e ha emissioni zero di gas serra e di elementi nocivi. Il motore elettrico da 111 kW/150 cv è estremamente silenzioso ed eroga una coppia di 370 Nm da fermo. La Opel Ampera accelera da zero a 100 km/h in circa

da 15 kW. In simbiosi con il motore a combustione, il motore elettrico consentirà di ottenere una notevole riduzione dei

consumi, ad esempio, recuperando l’energia in frenata per caricare la batteria. Con una storia di oltre 100 anni gli stabilimenti di Berlino sono radicati nelle vicende della capitale tedesca. Il motore elettrico ha avuto qui le sue origini. Già alla fine del XIX secolo, infatti, questo tipo di propulsore veniva considerato un’alternativa al motore a combustione. Motorfahrzeug- und Motorenfabrik Berlin-Marienfelde, antenata degli attuali stabilimenti Mercedes-Benz di Berlino, presentò il suo primo motore elettrico addirittura nel 1898. L’a zienda partner nel progetto era la Columbia Electric Company del Connecticut, Usa, che continuò a produrre auto elettriche fino al 1918. L’accordo con gli stabilimenti di Berlino per il conferimento della licenza, che diede origine all’Altmann & Cie. GmbH, fu siglato nel 1897. Nel 1899, Motorfahrzeug- und Motorenfabrik Berlin-Marienfelde introduceva sul mercato quattro diverse vetture basate sul brevetto americano. Tuttavia, il sistema elettromobile di Columbia Electric non fu in grado di tenere il passo con il rapido sviluppo del motore a combustione e la produzione a Berlino-Marienfelde cessò nel 1902. Nello stesso anno, a seguito di una risoluzione approvata in data 16 agosto, avvenne la fusione tra Daimler-Motoren-Gesellschaft e Motorfahrzeug- und Motorenfabrik Berlin-Marienfelde. Lo stabilimento di Berlino produce attualmente motori diesel V6 e V8 e motori biturbo V12 per i marchi Mercedes-Benz e Maybach. È inoltre utilizzato per lo sviluppo e la produzione di componentistica e ricambi.

nove secondi e raggiunge una velocità massima di 161 km/h. Il primo prototipo della Opel Ampera ha completato di recente il lungo viaggio di debutto da Rüsselsheim al Motor Show di Ginevra. Il concorso ecoFLEX Experience si svolge online in due fasi. Una prima selezione viene fatta sul sito www.ecoflex-experience.com/it, dove i partecipanti si misurano con un quiz che fornisce loro preziosi insegnamenti per guidare nel rispetto dell’ambiente, minimizzando i consumi e le emissioni nocive. Successivamente, nella seconda fase, attraverso un simulatore di guida i partecipanti potranno dimostrare le abilità nel risparmiare carburante. ll vincitore di ciascuno dei 20 Paesi partecipanti potrà cimentarsi in una gara reale, una “economy run” che si disputerà sullo Sturup Raceway di Malmö, in Svezia, a bordo della gamma ecoFLEX: Insignia, Agila, Meriva, Corsa e Astra. Il futuro della guida è verde. L’impegno di Opel per l’ambiente si svolge su due fronti: da un lato abbattere fin da subito la media di emissioni di CO2 su tutti i motori dei propri modelli, senza penalizzare prestazioni e piacere di guida; dall’altro mettere

le proprie conoscenze a disposizione dei clienti per istruirli a una guida parsimoniosa, ecologica e rispettosa dell’ambiente. La strategia di riduzione dei consumi è oggi possibile grazie all’innovazione tecnologica, di cui la gamma ecoFLEX è l’espressione più avanzata. I modelli ecoFLEX sono le versioni della gamma Opel che assicurano le più basse emissioni di CO2 e grande efficienza nel consumo di carburante. Prestazioni ottimizzate dei motori con più efficiente funzionamento al minimo, rapporti del cambio modificati, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e aerodinamica migliorata: tutti fattori che, individualmente, migliorano l’esperienza di guida e riducono i consumi. Opel adotta sulla gamma ecoFLEX tutti questi fattori insieme e, attraverso un’accurata ottimizzazione, porta al massimo il risparmio di carburante e di CO2 senza penalizzare prestazioni e piacere di guida.


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HONDA / SI ARRICCHISCE L’OFFERTA DI MODELLI CON MOTORIZZAZIONE IBRIDA

CR-Z ancora un passo verde Vincenzo Bajardi AMSTERDAM - “Senza incentivi il mercato italiano quest’anno corre il rischio di perdere per strada oltre mezzo milione di auto”, lo ha ribadito Alessandro Skerl, consigliere delegato di Honda Automobili Italia ad Amsterdam in occasione della presentazione e della prova della nuova CR-Z. Un disastro annunciato, purtroppo. “Noi - ha ag giunto Skerl - puntiamo in ogni caso ad arrivare a un volume di 18.000 unità. L’ultimo colpo di coda positivo si è registrato in marzo, ma è il frutto degli ordini messi in portafoglio nel 2009 quando erano ancora in vigore gli incentivi. Il crollo invece degli ordini di questo inizio d’anno, del resto anticipato da tutte le associazioni del settore, come l’Unrae, l’Anfia e la Federaicpa, ci dice che ci stiamo avviando verso un periodo di grandissime difficoltà. Le stime per fine anno parlano di un mercato in Italia di 1,5 milioni di unità, come a dire più di 600mila vetture in meno rispetto al 2009 e quasi 900mila rispetto al 2008”. PARTENZA CON IL BOTTO Questo è il clima nel quale a partire da questo mese avviene il debutto della nuova Honda CR-Z, una vettura con la quale la Casa nipponica arricchisce in maniera importante la sua offerta di modelli con motorizzazione ibrida e che in Giappone, appena disponibile nelle concessionarie, è partita letteralmente a razzo. “Appena lo starter ha sparato il classico colpo di pi-

Dopo la Insight la prima ibrida a essere commercializzata fin dal 1999 in Europa e negli Stati Uniti, ecco ora un’altra splendida coupé Honda ibrida, la CR-Z, che richiama in qualche modo la CR-X del 1983 ma che nello stile e nei contenuti tecnici è del tutto figlia dei tempi moderni. Sul mercato da maggio, viene a formare uno splendido poker di vetture ibride formato anche da Civic, Insight e dall’inizio del 2011 Jazz Hybrid.

stola dando inizio alla commercializzazione in Giappone - ha osservato Skerl - il boom delle ordinazioni della CR-Z nel Sol Levante si è fatto ogni giorno più prepotente. Dopo un mese

dal lancio ufficiale, in febbraio, era stata ordinata da oltre 10.000 clienti, risultato dieci volte superiore al target mensile ipotizzato. Se il buon giorno si vede dal mattino, vogliamo spe-

rare che anche sugli altri mercati nel mondo la CR-Z possa confermare gli stessi positivi risultati. Per l’Europa saranno disponibili 20.000 delle 50.000 unità previste in produzione per

Al volante della Honda CR-Z Hybrid

Sportività in salsa ibrida AMSTERDAM - Si chiama CR-Z, ha fatto passerella al Salone di Ginevra in marzo. Un’auto di tendenza. Look da coupé in salsa ibrida. E fra i modelli ecologici è una delle più spigliate e aggressive pur disponendo in parallelo di un motore termico a benzina di 1,5 litri e uno elettrico che, messi insieme, sviluppano una potenza di 124 cv e una coppia di 174 Nm. Ma non è tutto: propone un cambio manuale a sei rapporti invece che seguire il filone delle auto verdi, cioè con la trasmissione automatica. Questa simpatica 2+2 (posteriormente non c’è spazio per i pivot ma solo per due bambini piccoli) percorre 20 km con un litro di benzina con emissioni di CO2 di appena 117 grammi/km. Dati che si commentano da soli e che pongono l’accento sulla bontà delle scelte ingegneristiche. Lo abbiamo verificato sulle stradine che costeggiavano i fiumi e sulle autostrade attorno ad Amsterdam. Una CR-Z risparmiosa, per dirla alla Forattini, grazie a un sistema elettrico che regola cambio, sterzo, assetto e propulsori e che tiene conto della dinamica di marcia. In ambito urbano si ricorre alla modalità Econ mentre se ci si allontana dalla cerchia urbana ci si affida alla modalità Sport. Tre in tutto le valide opzioni di scelta. Una CR-Z compatta (4,1 metri in lunghezza), coda tronca, linee affusolate della carrozzeria con un frontale spiovente e montanti che costringono agli inchini per sistemarsi a bordo. Un peso ridotto intorno ai 1.150 kg che per una vettura ibrida è un bel compromesso. Decisamente buona l’insonorizzazione, sicura la tenuta su strada, valido il comportamento delle gomme. Da evidenziare l’avveniristica plancia illuminata da luci blu come la maggior parte dei tabelloni pubblicitari che si notano a New York. Dopo l’esperienza positiva al volante della tecnologica Insight qui, la strumentazione, come ricordato, si evolve a diversa colorazione così da fornire a chi guida informazioni sulla guida economica con il colore verde e su quella sportiva con il colore rosso. Il motore elettrico aggiunge un pizzico di pepe in più al comportamento dinamico su strada grazie alla sua capacità di fornire coppia elettrica da fermo e a basso numero di giri. Potente la frenata.

Una CR-Z divertente, maneggevole con le carte in regola per farsi apprezzare dalla clientela giovane. Sul mercato in Italia dagli inizi di maggio con prezzi competitivi: la S (21.800 euro), la Sport (22.800 euro) e la GT (24.300 euro). Con pacchetti aggiuntivi che vanno da 1.800 a 2.800 euro per chi vuole una più spiccata personalizzazione con cerchi in lega da 16”, sedili in tessuto, clima automatico, sistema di guida 3-Mode, presa Usb, volante e pomello in pelle, inserti cromati, bluetooth, sensori parcheggio posteriori.

il 2010 e di queste almeno 2.000 sono destinate al mercato italiano”. Quale la missione di questo nuovo modello? “La CR-Z - ha risposto Skerl - è il primo coupé Honda con Dna sportivo e anima ecologica. Ha il compito di consolidare la forza del nostro brand nel settore delle ibride che oggi si avvale delle apprezzate Civic e Insight alle quali nel 2011 si aggiungerà anche la Jazz Hybrid, formando così un quartetto di vetture ecologiche, ognuna con una sua ben definita missione e dunque in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di clientela, dai giovani ai meno giovani, dai single alle famiglie, da chi si muove preferibilmente in città e nei centri interurbani come anche da quanti utilizzano l’auto

su lunghe percorrenze. Voglio an che aggiungere che Honda sul terreno delle vetture ibride vanta ormai una ben collaudata esperienza, testimoniata da quasi mezzo milione di ibride vendute nel mondo a partire dal 1999 e delle quali oltre 285mila Civic Hybrid dal 2001 a oggi e quasi 150mila Insight a partire dal 2009 quando questo modello è stato immesso sul mercato”. UNA COUPÉ RIVOLUZIONARIA Cosa offre la figlia del Concept CR-Z visto a Tokyo nel 2007? “Il nostro sogno si è avverato con questa coupé rivoluzionaria a partire dal design che colpisce, dagli interni curati nei mi nimi dettagli e dal sistema propulsivo molto attuale, molto valido. È la prima auto al mondo che abbina l’anima verde ibrida alla trasmissione manuale a 6 rapporti, con un abitacolo poi che sembra avvolgere chi siede al volante”. Quali le caratteristiche del propulsore? “È nuovo per l’Europa ed è derivato da quello impiegato su alcune versioni della Jazz. Pur avendo livelli di coppia paragonabili a quelli di una Civic emette 35 giri/km di C02 in meno. Anche le altre emissioni nocive allo scarico sono estremamente contenute, mentre il gruppo batterie al nichelmetallo idruro può essere riciclato tramite la rete dei concessionari Honda al termine del ciclo di vita della vettura. CR- Z nasce a Suzuka in uno stabilimento circondato da oltre 100.000 alberi piantati da Honda e che assorbono 800 tonnellate di CO2 all’anno”.


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Al recente Salone dell’Automobile di Ginevra in mostra il grande impegno ambientale di Kia

Offensiva strategica sulla mobilità sostenibile MILANO - L’edizione 2010 del Salone dell’Automobile di Ginevra ha offerto a Kia l’occasione per mostrare nei fatti il suo impegno sul fronte della mobilità sostenibile. La ricetta EcoDynamics, sviluppata dal reparto Ricerca e Sviluppo di Kia Europe a Rüsselsheim per minimizzare i consumi e le emissioni delle proprie vetture, si esprime ai massimi livelli con la nuova versione della cee’d, la berlina a cinque porte più “pulita” del suo segmento. La cee’d EcoDynamics è equipaggiata con il nuovo diesel 1.6 della serie U2, dotato d’impianto d’iniezione diretta common rail con una specifica mappatura della centralina e di sistema di sovralimentazione che utilizza una turbina a geometria variabile (VGT) e filtro antiparticolato (DPF) allo scarico. La potenza massima di 90 cv viene erogata al regime di 4.000 giri/min mentre la coppia massima di 235 Nm è disponibile già a 1.900 giri/min e si mantiene costante fino a 2.750 giri/min. Per migliorare l’efficienza in tutte le condizioni d’uso la cee’d EcoDynamics dispone di un cambio a sei marce con rapporti allungati, di un alternatore ad alta efficienza e di una pompa dell’acqua a portata variabile per ridurre l’assorbimento di potenza. Dell’ equipaggiamento di serie fanno parte tanto il sistema ISG (Idle Stop & Start) che l’indicatore di cambiata integrato nella strumentazione. La resistenza aerodinamica all’avanzamento è ridotta con l’applicazione di una carenatura del sottoscocca e l’abbassamento delle sospensioni di 15 mm; ulteriori accorgimenti riguardano l’eliminazione degli attriti parassiti delle pastiglie dei freni e l’uso di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. La cee’d EcoDynamics è caratterizzata da emissioni di CO2 pari a soli 98 g/km rispetto ai 113 g/km della versione normale. Il concept Ray è una valida dimostrazione dell’impegno che Kia dedica allo sviluppo di soluzioni che verranno applicate nei modelli di serie di domani. Il prototipo Ray rappresenta un riuscito mix di design e di tecnologia che guarda al futuro, sviluppato sotto forma di una innovativa berlina a quattro posti dalla carrozzeria super aerodinamica (Cx 0,25), equipaggiata con un sistema di propulsione che sfrutta la tecnologia ibrida plug-in (con possibilità di ricaricare le batterie anche da una sorgente esterna come la presa elettrica del garage) espressamente sviluppata in questa occasione. La tecnologia ibrida plug-in di Ray è stata sviluppata per poter disporre di un’autonomia esclusivamente elettrica di oltre 80 chilometri. Il sistema ibrido è costituito da un originale quattro cilindri a iniezione diretta di benzina di 1.4 litri, con potenza massima di 153 cv, abbinato a un cambio automatico a variazione continua (CVT) e a un motore elettrico da 78 kW. Realizzata con materiali leggeri e riciclati, Kia Ray integra nel tetto un ampio pannello solare, in grado di alimentare il sistema di climatizzazione e di fornire ulteriore energia alle batterie; in tal modo l’autonomia massima complessiva (motore termico più motore elettrico) è di quasi 1.200 chilometri. La Forte LPI Hybrid è una vettura che Kia ha di recente messo in produzione; per il momento è disponibile soltanto sul mercato interno coreano. Con la Forte LPI Hybrid per la prima volta un sistema progredito di motorizzazione ibrida termico-elettrica viene abbinato all’alimentazione a Gpl: il gas di petrolio liquefatto, soluzione che ha già undiscreto successo sul mercato italiano, in questo caso contribuisce ad abbattere ulteriormente le emissioni di anidride carbonica. Forte LPI Hybrid è una berlina tradizionale dallo stile accattivante e dalla grande abitabilità, equipaggiata con un motore termico di 1.6 litri, adattato al funziona-

mento a benzina e gas liquido, abbinato a un motore elettrico alimentato da batterie a litio-polimeri. Nella marcia normale, la vettura è in grado di percorrere 17,2 km/litro se alimentata a gas e 21,5 km/litro con l’alimentazione a benzina. L’attenzione per l’ambiente viene evidenziata anche da uno specifico prototipo elettrico, sviluppato dal centro ricerche Kia: si tratta della Venga EV, concept realizzato partendo dalla base del modello Venga di serie, ottimizzato nella meccanica ed equipaggiato con quanto di meglio consenta oggi il più avanzato know-how nel settore della propulsione totalmente elettrica. Questo mini MPV mantiene l’architettura originale e la disposizione del motore - sempre anteriore - assieme al sistema di controllo e gestione della potenza. Le batterie sono invece disposte posteriormente, nella zona del pianale sotto il vano di carico. Il motore elettrico ha una potenza nominale di 80 kW ed eroga una coppia massima di 280 Nm; la velocità massima è di 140 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 11,8 secondi. L’energia viene immagazzinata in due gruppi di batterie (litio-polimeri) da 24 kWh, che possono essere completamente ricaricate in circa otto ore, oppure utilizzando la procedura di ricarica rapida con la quale è possibile ripristinare l’80 per cento della capacità totale in appena 20 minuti.

KIA / NUOVO DESIGN E PROGRESSI TECNOLOGICI PER IL SUV COMPATTO

Sportage continua a stupire Forte di un successo commerciale che solo in Europa Occidentale ha consentito al modello in vendita dal 2004 di consuntivare 150mila unità, Sportage si presenta ora nella sua terza generazione, che propone aggiornamenti stilistici all’insegna della modernità e contenuti all’avanguardia dal punto di vista delle prestazioni. Guido Prina MILANO - Kia è arrivata a Ginevra con una serie di interessanti novità che hanno calamitato le attenzioni dei visitatori dell’ultima edizione del Salone dell’Automobile. Piatto forte della presentazione coreana l’anteprima della nuova serie Sportage, il Suv compatto “ur banfriendly”, ma non sono mancate altre sorprese che testimoniano il potenziale d’inno va zio ne estetica e tecnologica di Kia e il suo impegno su tutti i fron ti della problematica ambientale. Il nuovo Sportage si esprime in forme moderne, robuste e atletiche, che si mescolano armoniosamente con le caratteristiche di base di uno Sport utility, come la posizione di guida rialzata, la sensazione di sicurezza e la maggiore distanza da terra. Sportage ha avuto successo anche in Europa occidentale: la seconda generazione lanciata nel 2004 ha totalizzato 150mila unità vendute, su un totale complessivo di ben 860mila unità. La novità proposta per la prima volta a Ginevra è un’edizione ulteriormente sviluppata della per sonalità di Sportage quale crossover per le famiglie moderne, attente alla praticità come all’ambiente. La nuova serie esprime l’ulteriore evoluzione del design e della tecnologia Kia, con un modello ancora più eccitante stilisticamente, ancora più economico nei consumi e

con emissioni di CO2 ulteriormente ridotte. “Dal punto di vista visuale dice Peter Schreyer, responsabile del Design Kia - New Sportage esprime un nuovo dinamismo pur conservando tutti gli elementi chiave di un fuoristrada, come l’abitacolo rialzato. In questo modo trasmette ancora meglio la rassicurante sensazione che dà un SUV. In più c’è un tocco di muscolarità e di senso atletico che slanciano la carroz-

zeria, ma il design è anche coerente con l’ambiente urbano e soprattutto ha un forte appeal “globale”, nel senso che, al pari di oggetti come l’iPhone, un prodotto globale piace indifferentemente agli uomini e alle don ne, ai giovani e ai meno giovani, in qualsiasi parte del mondo. Questo è quello che vogliamo per lo stile Kia. Abbiamo cominciato a lavorare alla nuova Sportage tre anni fa, mettendo assieme le idee del centro

stile di Francoforte e di quello in California; siamo partiti dall’analisi di quel che Sportage significa per il nostro marchio e per i nostri clienti e come tutto questo poteva essere evoluto”. La terza generazione di Sportage, che sarà commercializzata nei principali mercati europei entro quest’anno, offre un’ampia gamma di versioni equipaggiate con quattro motorizzazioni Euro 5, due turbodie-

sel (2 litri 136 cv e 1.7 litri 115 cv) e due a benzina (2 litri 163 cv e 1.6 litri 140 cv). In abbinamento sono disponibili cambi manuali a 5 e 6 marce nonché automatico a 6 marce. Ovviamente, i clienti possono scegliere tra la trazione anteriore 2WD o l’integrale AWD. Il modello è più lungo di 90 mm (4.440 mm), più basso di 60 mm (1.635 mm) e più largo di 15 mm (1.855 mm) rispetto alla ge nerazione attuale. Il nuovo

Sportage offre più spazio per i passeggeri e i bagagli (da 564 a 1.353 litri la capacità del bagagliaio), con migliori caratteristiche dinamiche grazie all’evoluzione nella messa a punto e al pas so aumentato di 10 mm a 2.640 mm. Il peso ridotto di oltre 90 kg e l’aerodinamica migliorata (il Cx passa dall’attuale valore di 0,40 a 0,36) contribuiscono a migliorare ulteriormente l’agilità e le prestazioni sotto tutti i punti di vista. La disponibilità di accorgimenti per il risparmio di carburante come l’ISG (Integrated Stop & Go) consente di raggiungere livelli di emissioni di CO2 fino a 138 g/km. La nuova famiglia Sportage nasce nel modernissimo stabilimento slovacco di Zilina e verrà proposta in una decina di colori e con interni di grande qualità, con sellerie in tessuto o pelle e diverse varianti cromatiche. Notevolmente progredita in termini di qualità, soprattutto nell’abitacolo, la più recente generazione Sportage proporrà tutta una serie di elementi qualificanti che spaziano dai proiettori Xenon alle luci di posizione a Led, dal sistema di accesso a bordo e avviamento senza chiave alla telecamera posteriore di manovra, dal navigatore satellitare integrato al tettuccio panoramico in speciale cristallo. Anche il nuovo Sportage godrà della conosciuta garanzia europea Kia, valida per ben sette anni o 150mila chilometri.


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“ Compatte ma di classe

MERCEDES-BENZ / ALLA GUIDA DI CLASSE A STYLE E CLASSE B PREMIUM

Massimiliano Campanella MILANO - Avete mai provato a sfidare il traffico cittadino col massimo del relax, senza preoccuparvi di code, caldo, pedoni e moto che tagliano la strada e, arrivati a destinazione, dell’incubo di trovare un parcheggio adatto? Chi l’ha fatto non poteva che essere alla guida di un’auto di classe. E in questo la Stella, diciamolo pure, è maestra. Ebbene abbiamo voluto sperimentare tale possibilità, mettendoci al volante di due vetture da città, che potessero ben districarsi in strette vie, arterie caotiche e sensi unici dettati dai sempre onnipresenti cantieri stradali. Alla prova abbiamo messo Classe A e Classe B. Come cronisti di Autorama molte altre volte l’abbiamo fatto in passato, ma stavolta abbiamo voluto sfidare il traffico di Milano centro, quel luogo così ambito che il sindaco Letizia Moratti ha pensato bene di difendere col tanto osteggiato eco-pass. E abbiamo scelto le ultime arrivate nella gamma di Classe A e Classe B, ovvero le versioni Style e Premium. A inizio d’anno MercedesBenz ha inserito nella gamma la versione Executive, oggi torna ad accontentare i gusti della clientela italiana anche con le ver sioni Style e Premium in Classe A e Premium in Classe B. Versioni dotate di un equipaggiamento scelto sulla base delle preferenze degli autisti e delle autiste italiane. Già, le autiste. Classe A, lanciata nel 1997, è riuscita a emozionare e conquistare il cuore dell’universo femminile grazie alle sue doti di eleganza, sicurezza e comfort. È stato un vero e proprio amore a prima vista. E oggi la Stella ricambia proponendo, con Classe A Style, una serie di equipaggiamenti particolarmente graditi dalle donne. Esempio primario è la facilità di guida. Classe A “assiste” chi guida nella ricerca di un posto auto e nelle manovre di parcheggio in retromarcia col Park Assist. Siamo in via Montenapoleone, in pieno centro del capoluogo meneghino. Siamo diretti al-

Vettura dal carattere inconfondibile, negli anni la Mercedes-Benz Classe B si è ritagliata uno spazio importante nell’universo delle preferenze femminili. In versione Premium ribadisce la sua vocazione di modello caratterizzato da appeal e originalità. lo show-room Santoni, azienda italiana nota nel mondo per la qua lità dei suoi prodotti: non semplici scarpe, ma oggetti unici, frutto di una passione intensa. Con la stessa raffinatezza con cui l’artigiana di Santoni ci mostrerà la realizzazione di una scarpa con anticature, mentre Classe A avanza, grazie a sensori e ultrasuoni laterali il suo sistema individua e ci segnala con un apposito display la presenza di un posto auto di dimensioni adeguate alla vettura. Ovviamente occorre procedere a una velocità che consenta al sistema tale lettura, ovvero al di sotto dei 35 km/h. Dieci sensori scansionano la zona a destra e sinistra della Classe A, misurano lunghezza e profondità dello spazio libero e segnalano con una “P” nella strumentazione che la ricerca è in corso.

Ma non è finita qui. Abbiamo trovato una possibilità di parcheggio, sul display compare una freccia che ci indica che il posto auto si trova alla nostra sinistra. Ci fermiamo e inseriamo la retromarcia. Il sistema interpreta quest’azione come la conferma che, sì, vogliamo parcheggiare. Premiamo il pedale dell’acceleratore e il Park Assist fa tutto lui, effettua da solo le manovre e parcheggia l’auto in linea con la carreggiata, in uno spazio di soli 1,3 metri più lungo di Classe A: una tecnica estremamente precisa. Non abbiamo fatto altro che azionare ac celeratore e freno, erano i sensori ad assistere il sistema nel parcheggio, indicando la distanza tra la nostra auto e le altre parcheggiate davanti e dietro. Prima di raggiungere lo

La Classe A Premium sulla catena di montaggio. La nuova proposta, che si affianca all’altra novità di gamma denominata Style, fa compiere un ulteriore importante evoluzione al modello tedesco.

show-room Santoni diamo un’oc chiata al propulsore. La nostra vettura è una 200 Cdi da 1.991 cc, in grado di sviluppare una potenza di 103 kW (140 cv). Un propulsore common rail a iniezione diretta e cambio manuale a 6 marce. Sulla via del rientro al Mercedes-Benz Center di Milano decidiamo di proseguire lungo un pezzo di tangenziale. Da 0 a 100 km/h acceleriamo in 9,5 secondi, non male per una compatta da città, che comunque può raggiungere i 201 km/h, almeno stando ai dati forniti dal Costruttore. Consumi ed emissioni sono ragionevoli (5,3 l/100 km nel ciclo combinato, 138 g/km le seconde), grazie al motore a 4 cilindri noto proprio per essere tra i più parsimoniosi nella sua classe di cilindrata e potenza. Le motorizzazioni disponibili sono sette, con una gamma di potenza che varia da 60 kW/82 cv (A 160 Cdi) a 142 kW/193 cv (A 200 Turbo). A richiesta è possibile avere il cambio automatico Autotronic. Oltre al Park Assist, disponibile su Classe A Style Coupé e Berlina equipaggiate con tutte le motorizzazioni a eccezione della versione 200 Turbo Coupé, dispone di serie, tra l’altro, di rivestimenti in pelle Artico e tessuto, volante e leva del cambio in pelle, inserti interni in mirto naturale, radio cd/mp3 e cerchi in lega a dieci razze da 16” con pneumatici 195/55. Per averla, rispetto alla versione Executive occorre aggiungere in media 1.600 euro, ovvero si parte dai 24.120 euro della A 180 e si arriva ai 25.600 della A 200 Turbo. Per chi vuole di più c’è la versione Premium, con navigatore satellitare Comand Aps, bracciolo anteriore portaoggetti e lo stesso equipaggiamento della Style (ma non il Park Assist). Per averla occorre aggiungere in media altri 1.350 euro,

ovvero si parte da 25.480 euro per la A 180 fino ai 28.710 per A 200 Turbo. Lasciamo la Classe A e lasciamo per sempre il centro cittadino. Ma prima di rincasare decidiamo per una prova pratica anche di Classe B. Una vettura dal carattere inconfondibile, arrivata sul mercato a metà 2005 e subito apprezzata da sportivi e giovani famiglie. Negli anni anch’essa si è ritagliata uno spazio nell’universo femminile, soprattutto con optional particolarmente ambiti dalle donne, quali tetto apribile, cambio automatico, sistema di assistenza al parcheggio e navigatore satellitare Comand Aps. Quest’ultimo è di serie nella Premium insieme ai rivestimenti in pelle Artico e tessuto, al volante e pomello del cambio in pelle e ai cerchi in lega a 10 razze da 17” con pneumatici da 215/45. Prima di salire a bordo diamo un’occhiata agli esterni. Sulla Classe B i tecnici Mercedes-Benz hanno deciso di avviare un restyling più significativo. Il frontale è stato ridisegnato, Classe B Premium mostra la sua personalità grazie alla mascherina con tre lamelle orizzontali in grigio metallizzato con listelli cromati e la Stella al centro. Nuovi sono anche paraurti, cofano motore e il portellone, dotato di un’impugnatura cromata più ergonomica. Una volta a bordo, l’impatto è decisamente sportivo, dagli alloggiamenti dei retrovisori esterni alle maniglie delle porte, dai rivestimenti dei sottoporta (in tinta con la carrozzeria, nel nostro caso nero cosmo) ai sedili rialzati, che ci garantiscono un’ottima visuale. Anche i pannelli interni delle porte hanno un nuovo tipo di rivestimento che fa pendant con quello dei cuscini laterali dei sedili in pelle sintetica. La vettura da noi provata è la B 180 BlueEfficiency, che svi-

L’introduzione delle nuove versioni va a completare la gamma delle due vetture compatte della Casa di Stoccarda. Caratterizzate dall’estrema disinvoltura nel traffico caotico, che abbiamo sperimentato ancora una volta nel centro di Milano, si propongono ora con un equipaggiamento che risponde ai gusti degli italiani e, soprattutto, delle italiane. luppa 116 cv e i cui consumi massimi sono pari a 8,1 litri per 100 km, grazie alla funzione Eco start-stop: mettiamo il cambio in folle a velocità ridotta, azioniamo il pedale del freno e il motore si spegne automaticamente, mentre sul display veniamo avvisati da speciale segnalazione. Dopodiché rilasciamo il freno e il motore si riaccende in una frazione di secondo, quasi non ce ne accorgiamo. Il sistema funziona con un alternatorestarter collegato all’albero motore attraverso la trasmissione a cinghia. La scelta tra le motorizzazioni è basata su una gamma di sei propulsori: due diesel a iniezione diretta, che erogano 80 kW/ 109 cv e 103 kW/140 cv e una coppia massima di 300 Nm; quattro a benzina, che offrono una potenza massima di 280 Nm. Un’importante novità nella gamma è la versione Ngt (Natural gas technology), sigla che troviamo sulla destra del portellone posteriore. Trattasi di propulsione bivalente, ovvero di una B 180 BlueEfficiency come quella da noi guidata ma che, a parità di potenza, può essere alimentata sia a metano sia a benzina. Oltre al serbatoio per la benzina sono montati altri cinque serbatoi per il metano, che presentano un volume complessivo di 16 kg e garantiscono un’autonomia di oltre 300 km. Come a dire che con un pieno di benzina e metano, considerando consumi pari a 7,3 litri di benzina nel ciclo di marcia europeo, la Classe B ha un’au to no mia complessiva di oltre mille km. Quanto ai prezzi, rispetto alla versione Executive per la Premium occorre aggiungere in media 3.600 euro. Ultima nota degna di essere accennata, la rielaborazione di quattro unità che verranno destinate a corsi di guida sicura per diversamente abili.


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Lino Sinari ROMA - Più esuberante, pratica e multimediale: per Twingo la stagione delle sorprese non è mai finita. Lo dimostra il Model Year 2010, una gamma su cui Renault ha ridotto i prezzi arricchendo le diverse versioni in termini di allestimenti. La proposta 2010 è completata dalla gamma Renault Sport, ovvero la Twingo R.S. e Twingo Gordini R.S. Quest’ultima è al suo debutto nella gamma Renault Sport. È un’importante novità, non certo l’unica. Infatti, Renault Twingo MY 2010 evolve rispetto alla gamma precedente, presentandosi con alcune novità stilistiche e di contenuto prodotto, per essere ancora più moderna e accattivante. Il frontale dal design sportivo con maschere dei proiettori nere e fari fendinebbia, che fino a ieri equipaggiavano le versioni Dynamique e GT, è stato confermato su tutte le versioni della gamma MY 2010. Ci sono

RENAULT / TANTE SORPRESE NEL MODEL YEAR 2010 DI TWINGO

Trendy per vocazione A fronte di un sostanziale ridimensionamento verso il basso del listino prezzi, la rinnovata gamma Twingo offre un’articolata serie di novità di design esterno e interno e di allestimento. Evoluzione anche dal punto di vista tecnico: le motorizzazioni più performanti sono oggi ancora più ecologiche. inoltre nuovi retrovisori esterni panoramici e nuove tinte: Bianco Vaniglia e Marrone Sienna Shiny nonché l’esclusivo Bianco Ghiaccio con Black Pack R.S. su Twingo R.S. Le altre principali evoluzioni di cui possono beneficiare i clienti italiani sono: il nuovo allestimento interno per la versione Sport&Sound; i poggiatesta posteriori, lo specchietto di cortesia e le maniglie di mantenimento lato passeggero che entrano a far parte dell’equipaggiamento di serie, già dal livello Expression; il climatizzatore manuale di serie su tutte le versioni; la doppia offerta sul livello Dynamique, con SkyLight e Dynamique. La versione Sport&Sound MY 2010, oltre ad arricchire la propria dotazione di serie con l’introduzione del climatizzatore manuale, migliora il look interno, proponendo un’armonia rinnovata e dall’effetto “total carbon”, nonché sellerie dal nuovo design e dai tessuti di maggior pregio. I comandi del climatizzatore e le maniglie interne delle porte sono ora cromati. Il livello Dynamique della gam ma precedente si declina nelle due varianti di versione denominate SkyLight e Dynamique. Pensate per soddisfare le esigenze e i gusti di target differenti, le due nuove versioni sono in linea con la filosofia Re nault di “democratizzare” l’accesso a contenuti esclusivi e mai offerti precedentemente nel segmento. Esternamente, sono riconoscibili per le mascherine dei fendinebbia nere e rappresentano la vera novità della gamma MY 2010. L’abitacolo beneficia di un tocco di sobria ma ricercata eleganza: la palpebra del quadro strumenti è ora rivestita di pelle sintetica con doppie impunture ed è abbinata a volante e leva del cambio in

In alto, la Renault Twingo Model Year 2010, nuova gamma ricca di contenuti estetici e tecnologici. Sopra, la brillante Twingo Renault Sport e sotto, il tetto panoramico elettrico di serie disponibile per la Twingo Dynanique SkyLight. pelle, mentre la plancia è impreziosita da inserti nero brillante su contagiri, comandi climatizzatore e bocchette di aerazione centrali. Di nuova foggia i sedili che riprendono le impunture del quadro strumenti. La versione SkyLight rappresenta la giusta interpretazione di un desiderio di libertà ed evasione. Dedicata a una clientela giovane e trendy, alla ricerca di un’auto sportiva e dal look glamour, SkyLight introduce una novità assoluta nel segmento: il tetto panoramico elettrico di serie, un contenuto esclusivo finora riservato ai clienti di auto di segmento superiore. A completare la già ricca dotazione di

serie, contribuiscono la radio CD Mp3 e i cerchi in lega da 15”. La versione Dynamique rappresenta, invece, razionalità e concretezza: si rivolge a un clien te che ricerca praticità, fun zionalità e comfort e che predilige un ambiente da vivere e condividere. Fanno parte della dotazione esclusiva di questa versione i cerchi in lega da 15”, i sedili posteriori indipendenti e scorrevoli e la radio CD Mp3 con Bluetooth e audio Connection Box. Per quanto riguarda Renault Sport, la Twingo R.S., dedicata agli appassionati e agli amanti delle migliori prestazioni spor-

tive, sottolinea la sua vocazione corsaiola dotandosi dei cerchi il lega da 17” e del telaio CUP. Da oggi la piccola sportiva è disponibile anche nella tinta Bianco Ghiaccio, abbinata a un kit estetico composto da mascherine dei retrovisori esterni, decorazioni dei fendinebbia e spoiler posteriore neri. Non meno interessante la Twingo Gordini R.S., alternativa cittadina, chic e trendy. Twingo Gordini Renault Sport interpreta in chiave moderna i codici dello storico marchio francese Gordini, conosciuto per le sue vetture sportive. Le versioni Twingo Renault Sport, leader sul segmento delle piccole sportive, contribuiscono a rendere più dinamica l’immagine della city car della Losanga. In particolare, Twingo Gordini R.S. consentirà di conquistare una nuova clientela, interessata a un prodotto sportivo, dal design distintivo e raffinato. Twingo Gordini R.S. è avvolta dai riflessi luminosi di una vernice blu “malte” metallizzata e percorsa dalle due leggendarie fasce bianche. Striature in tinta nero lucido impreziosiscono il paraurti anteriore e quello posteriore, con animazioni bianche che esaltano il contrasto sulle cornici dei fendinebbia, le mascherine dei retrovisori e lo spoiler. Ai due lati, il badge Gor dini Series ricorda l’indi menticabile coppa Gordini, le cui manche di qualificazione erano chiamate “Serie”. Il design esclusivo è completato da cerchi in alluminio 17 pollici, il cui profilo presenta sfaccettature nere o blu diamantate. All’interno, spiccano i sedili Renault Sport con profili laterali rinforzati, le sellerie in pelle trapuntata nera e blu firmate Gordini, gli inserti in pelle blu nei pannelli delle controporte, il volante in pelle nera e blu che si distingue per le due fasce bianche che inquadrano il “punto 0”, la leva del cambio con soffietto blu e pomello siglato Gordini, il contagiri blu con con torno bianco e la palpebra del quadro strumenti con impuntura specifica. Il propulsore benzina 1.6 16V da 133 cv, elastico e grintoso, offre una sonorità studiata per garantire il massimo delle sensazioni. Lo sterzo è vivace e preciso ed esalta il piacere di guida. La frenata è potente e resistente. Da sempre attenta alle tematiche ambientali, Renault non poteva far evolvere la gamma Twingo senza apportare ulteriori benefici in termini di riduzione delle emissioni inquinanti. Twingo riduce ulteriormente le emissioni di CO2 sulle sue motorizzazioni più performanti: il TCe 100 Renault eco2 abbassa il livello di CO2 da 138 a 132 g/ km; il 1.6 16V da 133 cv di Twingo R.S. e Twingo Gordini R.S. passa da 165 a 160 g/km. La politica di commercializzazione della gamma Twingo MY 2010 prevede una sostanziale rivisitazione al ribasso del listino prezzi, compresi tra 10.400 euro (Twingo Sport&Sound 1.2 75 cv Euro 5) e 13.200 euro (Twingo SkyLight dCi 85 cv). Twingo R.S. e Twingo Gordini R.S. sono proposte, rispettivamente, a 14.800 e 16.300 euro. Terza city car più venduta in Europa, con il 10 per cento di quo ta di mercato, Renault Twin go ha venduto circa 175mila unità nel 2009. È prima auto del segmento in Francia e Belgio e terza in Germania. In Italia, Twingo si conferma nella Top Ten delle auto più vendute della categoria delle piccole compatte, con oltre 14.200 unità vendute nel 2009.


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AUDI / LA SECONDA GENERAZIONE DI COUPÉ E ROADSTER È ANCORA PIÙ DINAMICA ED EFFICIENTE Pietro Vinci

VERONA - Per tutti coloro che non sanno rinunciare al fascino della famiglia TT, Audi riserva una bella sorpresa, proponendo una Coupé e una Roadster ancora più stuzzicanti. Le parole d’ordine sono design ancora più dinamico, performance soddisfacenti ed efficienza di prim’ordine. Non solo. Il design degli interni e delle carrozzerie - leggere e prevalentemente realizzate in alluminio (la tecnologia Audi Space Frame con struttura ibrida prevede nella parte anteriore e fino al montante centrale una carrozzeria realizzata ricorrendo ad alluminio leggero mentre nella parte posteriore si è fatto uso di lamiera d’acciaio) - è stato accuratamente rivisto in numerosi dettagli. I consumi delle due sportive compatte sono stati ridotti ricorrendo a nuove tecnologie. Quanto alle motorizzazioni, il potente ed efficiente 2.0 TFSI quattro cilindri, pur generando 155 kW/211 cv, sul la TT Coupé consuma in media solo 6,6 litri ogni 100 chilometri.

Entusiasmante TT

Le due sportive compatte propongono ora un design più dinamico, performance soddisfacenti e un’efficienza di prim’ordine. Lo stile degli interni e delle carrozzerie - leggere e prevalentemente realizzate in alluminio - è stato accuratamente rivisto in numerosi dettagli. I consumi sono stati ridotti ricorrendo a nuove tecnologie.

GRANDE ATTENZIONE ALLO STILE Anche la TT Coupé e la TT Roadster di seconda generazione hanno puntato molto sulla cura del design, come si conviene a vetture di

sioni: nella versione manuale vie ne aperto e chiuso mediante un unico comando centrale. La capote completamente automatica, opzionale, dispone di un motore elettroidraulico e si apre in soli 12 secondi anche durante la marcia al di sotto dei 50 km/h. GENEROSA ABITABILITÀ Gli interni delle TT hanno un taglio sportivo e sono contraddistinti da un’eleganza dinamica e da una generosa abitabilità. I sedili sportivi di serie hanno il baricentro basso e offrono un’ottima tenuta laterale. La corona del volante sportivo in pel le si presenta appiattita nel segmento inferiore. Le cinque bocchette rotonde di ventilazione e la palpebra bombata, che copre gli strumenti circolari, sono elementi tipici della TT. All’accensione del quadro, le lancette di tachimetro e contagiri toccano velocemente il fondo scala per poi ritornare sullo zero. Gli schienali dei sedili posteriori del la Cou pé, una 2+2 posti, so no ribaltabili separatamente: una soluzione che permette di aumentare la capacità del bagagliaio sotto il lungo portellone da 292 a 700 litri. La Roadster, che ha un vano bagagli da 250 litri sia a capote abbassata sia a capote alzata, è disponibile a richiesta con un vano passante per i carichi

Audi TTS e TT RS: sportività senza inutili compromessi

La prima legge della dinamica VERONA - Audi TTS Coupé e Roadster sono auto dalla sportività estrema. Il due litri TFSI, dotato di un grande turbocompressore e caratterizzato da una serie di migliorie, eroga ben 200 kW/272 cv e una coppia di 350 Nm tra i 2.500 e i 5.000 giri/min. La TTS Coupé con il cambio S tronic a sei rapporti opzionale passa da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge la velocità massima, limitata elettronicamente, di 250 km/h. Sempre con il cambio S tronic, la Coupé consuma in media 7,7 litri/100 km di carburante: un valore estremamente contenuto. Inoltre, al pari delle sorelle TT, le TTS sono dotate di serie di ammortizzatori adattivi “Audi magnetic ride”. Esteticamente, la famiglia TTS si caratterizza, tra l’altro, per i cerchi da 18 pollici con pneumatici 245/40, una nuova griglia radiatore e prese d’aria cromate. Per gli interni è disponibile la nuova combinazione cromatica argento prisma/nero. La punta di diamante della gamma TT è però costituita dalla TT RS, disponibile anch’essa nelle versioni Coupé e Roadster. Il suo cinque cilindri in linea sovralimentato da 2.5 litri di cilindrata eroga 250 kW/340 cv e, tra 1.600 e 5.300 giri, una coppia di 450 Nm. A miIn alto, la nuova Audi TT Coupé: sul frontale risalta soprattutto il pronunciato paraurti che avvolge le prese d’aria allargate, disegnando bordi plastici. Sopra, gli interni con sedili sportivi di serie dal baricentro basso. A destra, la TTS Roadster, equipaggiata con il 2 litri TFSI da 272 cavalli.

questo tipo. Entrambe le vetture hanno un corpo possente, spalle larghe e una curvatura del tetto slanciata. Si presentano con linee risolute e il loro aspetto dinamico risulta, ora, ancora più scattante. Sul frontale risalta soprattutto il pronunciato paraurti che av volge le prese d’aria allargate, disegnando bordi plastici. I fendinebbia sono incastonati in anelli cromati. Sono parte integrante del nuovo look anche la griglia della calandra single-frame in nero lucido e i fari xe no plus opzionali. Sul bordo in-

feriore di questi ultimi sono disposte le luci diurne composte da dodici Led in linea retta che, insieme agli elementi a forma di ala (“wing”) nel corpo dei fa ri, costituiscono uno stilema a cui il moderno design Audi ci ha ormai abituati. Sul retro i riflettori di forma ci lindrica sembrano sospesi al l’in terno dei gruppi ottici e ne accentuano la dimensione della profondità. Caratteristici anche i grandi terminali di scarico - doppi nella versione 2.0 TFSI - e il diffusore maggiorato, in nero opaco. A 120 km/h lo spoiler

posteriore fuoriesce così da migliorare la deportanza. TT Coupé e TT Roadster so no ora più lunghe di due centimetri e misurano 4.187 millimetri. Restano immutate larghezza (1.842 mm) e altezza (1.352 mm per la Coupé e 1.357 mm per la Roadster). Il passo misura 2.468 mm. La TT Roadster monta la classica capote in tela che contribuisce a mantenere basso il peso complessivo dell’auto, si integra armoniosamente nelle linee della vettura e, una volta ripiegata, ha un ingombro minimo. Il soft top è disponibile in due ver-

tigare tanta esuberanza ci pensa il dato sui consumi: in media si limitano a 9,2 litri/100 km. La TT RS Coupé scatta in 4,6 secondi da zero a 100 km/h. Per chi desidera andare più oltre, a richiesta la quattro GmbH può aumentare la velocità massima portandola da 250 a 280 km/h. Un cambio manuale sportivo a sei marce con rapporti ravvicinati trasmette la forza propulsiva alla trazione integrale permanente quattro. A partire dal prossimo autunno, a richiesta, Audi monterà sulla TT RS una nuova versione del cambio S tronic in grado di gestire l’enorme coppia generata dal potente cinque cilindri. Il cambio a doppia frizione avrà sette rapporti e, con le sue dimensioni compatte, risulterà perfetto per il montaggio trasversale in combinazione con la trazione quattro. La TT RS Coupé con S tronic tocca i 100 km/h in appena 4,4 secondi. Nella TT RS Roadster la barriera dei cento chilometri orari viene infranta un decimo di secondo più tardi e, con il cambio manuale, ancora un istante più tardi. Infine, la TT RS presenta di serie vari specifici dettagli di design, i cerchi da 18 pollici e un impianto frenante estremamente potente.


13 ingombranti. La gamma motori prevede tre propulsori con quattro cilindri, sovralimentazione turbo e iniezione diretta. I due TFSI a benzina e il TDI assicurano una riduzione dei consumi di un ragguardevole 14 per cento. I tre motori sono dotati di un sistema di recupero in grado di sfruttare l’energia che si produce in fase di rallentamento o di frenata. Novità interessante è il 2.0 TFSI 155 kW/211 cv che prende il posto del 2.0 TFSI da 147 kW/200 cv e del 3.2. Il due litri spinge la Coupé con cambio manuale in 6,1 secondi da zero a 100 km/h per farle poi toccare la velocità massima di 245 km/h. A richiesta per il 2.0 TFSI sono disponibili sia il cam bio S tronic a sei rapporti sia la trazione integrale permanente quattro. Con questa dotazione lo scatto da zero a 100 km/h avviene in appena 5,6 secondi. In media, la TT 2.0 TFSI con cambio manuale a sei marce consuma solo 6,6 litri di carburante ogni 100 km. Rispetto al modello precedente il miglioramento è di 1,1 litri ogni 100 km. Le emissioni di anidride carbonica non superano i 154 g/km. La coppia di 350 Nm è costantemente disponibile tra 1.600 e 4.200 giri. Il 1.8 TFSI, con cambio a sei marce e trazione anteriore, ero ga 118 kW/160 cv e 250 Nm, tra 1.500 e 4.500 giri; spinge la Coupé in 7,2 secondi a 100 km/h per poi farle raggiungere una velocità massima di 226 km/h. In media consuma 6,4 li tri di carburante ogni 100 km, con emissioni di CO2 pari a 149 g/km. Il TDI da due litri è abbinato al cambio manuale a sei marce e alla trazione quattro. In questo caso, la Coupé con suma solo 5,3 litri/100 km di carburante a fronte di emissioni di CO2 di 139 g/km. Con 125 kW/170 cv di potenza e una coppia di 350 Nm disponibile tra 1.750 e 2.500 giri, tocca i 100 km/h in 7,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 226 km/h. FLUIDO MAGNETICO Le sospensioni anteriori del le TT Coupé e Roadster presentano la struttura Mc Pher son con componenti in alluminio che contribuiscono a ridurre il peso delle masse non ammortizzate. Nell’asse posteriore a quattro bracci Audi ha scelto di ricorrere, a tutto vantaggio del comfort, a una taratura relativamente morbida dei bracci longitudinali. A richiesta, sono disponibili per tutte le versioni della TT gli ammortizzatori “Audi magnetic ride” a regolazione elettronica. Negli ammortizzatori circola un fluido che contiene microscopiche particelle magnetiche. Applicando un campo magnetico viene modificato il comportamento delle particelle e, con ciò, il comportamento am mortizzante del fluido. La gestione degli ammortizzatori adattivi è affidata a un calcolatore che elabora i dati forniti da una serie di sensori intelligenti. Il conducente ha a disposizione due diverse mappature di base che, ora, si differenziano ancora più chiaramente l’una dall’altra.

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AUDI / RINNOVATO APPEAL Q7 CON NUOVI MOTORI V6 E CAMBIO TIPTRONIC A OTTO RAPPORTI

Atto di forza

Audi Q7 è uno Sport Utility alto di gamma versatile e con una precisa caratteristica: le alte prestazioni. Un valore strategico a cui la Casa tedesca ha deciso di dare più importanza per fare di questo modello una vettura ancora più potente ed efficiente. VERONA - Ideale per lo sport, il tem po libero, la famiglia e il bu siness, Audi Q7 è un Suv alto di gamma versatile e con una pre cisa caratteristica: le alte prestazioni. Un valore strategico a cui la Casa dei Quattro Anelli ha deciso di dare ulteriore importanza per fare della Q7 una vettura ancora più potente ed efficiente. Il segreto: tre nuovi motori V6 e il cambio tiptronic a otto rapporti. Sia i propulsori a benzina, due V6 di diversa potenza, sia il V6 TDI di seconda generazione sono di nuova concezione. Tutte le unità si avvalgono di sovralimentazione e iniezione diretta; ma non è tutto: c’è un’efficiente sistema di recupero dell’energia, che trasforma in corrente elettrica l’energia cinetica prodotta in fase di frenata. Il nuovo 3.0 TFSI a benzina è stato mes so a punto, come vuole la filosofia Audi del downsizing, compensando la riduzione della cilindrata con la sovralimentazione. Il compressore, montato nella V di 90° fra le bancate, comprime l’aria di aspirazione. Due intercooler hanno il compito di abbassare la temperatura, affinché nei cilindri sia disponibile più ossigeno e la combustione risulti così più efficiente. Il V6 con sovralimentazione a compressore è disponibile in due varianti; nella versione ba se eroga 200 kW/272 cv di potenza e 400 Nm di coppia, disponibile nell’ampia gamma tra 2.250 e 4.750 giri. Così equipaggiata, la Q7 scatta da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e raggiunge la velocità massima di 222 km/h. La versione più potente del 3.0 TFSI eroga una potenza di ben 245 kW/333 cv e sviluppa una coppia di 440 Nm nella gam ma di regimi tra 2.900 e 5.300 giri. Questa versione lancia il Suv Audi da 0 a 100 km/h in appena 6,9 secondi e lo spinge alla velocità massima di 243 km/h. Entrambe le ver-

sioni del 3.0 TFSI si contraddistinguono per la loro efficienza: in media si accontentano di appena 10,7 litri di carburante ogni 100 km. Rispetto alle motorizzazioni precedenti (3.6 FSI e 4.2 FSI), il consumo è sceso rispettivamente di 1,4 e 2,0 litri ogni 100 km, ossia del 12 e del 16 per cento. NUOVE GENERAZIONI L’innovativo 3.0 TDI di seconda generazione non ha praticamente nulla in comune con le versioni precedenti, eccetto la potenza. Eroga 176 kW/240 cv con una coppia costante di 550 Nm nella gamma di regimi tra 1.750 e 2.500 giri. Il V6 diesel spinge la Q7 in 7,9 secondi da 0 a 100 km/h e la velocità massima è di 215 km/h. I consumi arrivano in media a 7,4 litri/100 km (riduzione di 1,7 litri ogni 100 km, ossia del 19 per cento) e le emissioni di CO2 non superano i 195 g/km. Audi offre anche una seconda versione del V6 TDI, ossia il 3.0 TDI clean diesel: un motore già conforme alla normativa Euro 6, che entrerà in vigore nel 2014, e alle severe norme sul le emissioni vigenti negli Stati Uniti. I sensori nelle camere di combustione, l’impianto d’iniezione Common Rail con una pressione fino a 2.000 bar e l’impianto di ricircolo dei gas di scarico ad alte prestazioni riducono le emissioni grezze. Nella parte finale dell’impianto di scarico è previsto un catalizzatore DeNox che si occupa della riduzione dei restanti ossidi di azoto mediante un additivo. Anche il 3.0 TDI clean diesel eroga una potenza di 176 kW/240 cv e sviluppa una coppia di 550 Nm nella gamma di regimi tra 2.000 e 2.250 giri. Ac celera la Q7 in 8,1 secondi nello sprint da 0 a 100 km/h fino alla velocità massima 215 km/h. In media, consuma 8,4 litri di carburante

ogni 100 km. Grazie all’impianto d’iniezione con una pressione di 2.000 bar e al ridotto attrito interno, Audi è riuscita a ridurre anche i consumi del 4.2 TDI portandoli da 9,9 a 9,2 litri/100 km. Allo stesso tempo il V8 diesel, con una potenza invariata di 250 kW/340 cv, ha incrementato ulteriormente la coppia e scarica ora sull’albero motore ben 800 Nm tra i 1.750 e i 2.750 giri. Con questo TDI la Q7 scatta da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi e arriva alla velocità massima di 242 km/h. Sempre a proposito di motori, va ricordato che la Q7 è il Suv diesel più potente al mondo grazie al V12 TDI quattro. Il dodici cilindri eroga 368 kW/ 500 cv da una cilindrata di sei litri e trasmette al tiptronic a sei rapporti una coppia massima di 1.000 Nm, a regimi compresi tra 1.750 e 3.250 giri. Con una accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi e una velocità massima, limitata elettronicamente, di 250 km/h, la Q7 V12 TDI quattro fornisce le stesse prestazioni di una potente vettura sportiva. I consumi medi però si aggirano sugli

11,3 litri di carburante ogni 100 km. Nella raffinata dotazione di serie dell’Audi Q7 V12 TDI quattro rientrano i cerchi da 20 pollici, l’impianto frenante Au di Ceramic, i fari xeno plus, le sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension”, l’im pianto audio Bose Sound, i sedili sportivi e altro ancora. Generalmente in optional ma di serie, oltre che su Q7 V12 TDI anche su Q7 4.2 TDI, le sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension” con regolazione elettronica degli ammortizzatori variano l’assetto a seconda della situazione. In autostrada le sospensioni pneumatiche abbassano la carrozzeria per incrementare la stabilità e ridurre i consumi; per sollevarla nei percorsi fuoristrada basta semplicemente premere un pulsante. Mediante il sistema di comando “multi media interface” (MMI), il conducente può impostare cinque diversi diagrammi: “Comfort”, “Automatic”, “Dynamic”, “Offroad” e “Lift”. Le sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension” so no disponibili anche nella variante S line.

Il 3.0 V6 TFSI della Audi Q7 è dotato di sovralimentazione a compressione ed è disponibile in due varianti di potenza.

Il costruttore tedesco ha voluto fare della Q7 un Suv ancora più potente ed efficiente. Ha così introdotto propulsori di nuova concezione - le due unità a benzina 3.0 V6 da 272 e 333 cavalli e il 3.0 V6 TDI di seconda generazione da 240 cavalli - e un’importante evoluzione del suo cambio automatico tiptronic. Altra significativa novità introdotta sulla Q7 è la trasmissione tiptronic a otto rapporti. Audi abbina a tutti i modelli a sei e a otto cilindri della Q7 questo nuovo cambio automatico che riduce il consumo di carburante del 5 per cento circa. Il nuovo tiptronic a otto rapporti è costruito sulla base di quello a sei rapporti, ma è dotato di un elemento di frizione supplementare. Gli otto rapporti mantengono ridotte le variazioni di regime in fase di cambio marcia, consentendo al motore di funzionare pressoché al suo punto d’esercizio ideale. Tutti i cam bi di marcia sono spontanei, flessibili, rapidi e anche confortevoli. Nei rapporti inferiori la Q7 accelera con grinta; quando sono innestati quelli superiori, invece, sfrutta l’efficienza del motore a bassi regimi. DOMINARE LE VIBRAZIONI Per ridurre ulteriormente i con sumi, la frizione del convertitore di coppia elimina lo slittamento già ai bassi regimi. Le vibrazioni del motore che potrebbero verificarsi sono pressoché impercettibili grazie a un nuovo ammortizzatore sistemato nel convertitore. È possibile scegliere tra i programmi D e S, oppure procedere al cambio marcia manuale, tramite leva o bilancieri opzionali al volante. Il tiptronic a otto rapporti tra smette la forza del motore alla trazione integrale permanente quattro, distribuendola con rapporto sportivo di 40:60, tra asse anteriore e posteriore. In particolari situazioni su strada e fuoristrada il differenziale centrale a funzionamento puramente mec canico può convogliare con massima rapidità fino al 65 per cento della coppia sull’asse anteriore o fino all’85 per cento sul l’asse posteriore.


AUTORAMA Fabio Basilico M ONTEROTONDO DI G AVI - È una splendida giornata di primavera quella che ci permette di assaporare a pieni polmoni il gusto di un viaggio open air a bordo del model year 2010 della Bmw Serie 3 Cabrio, presentata insieme alla sorella Coupé a Monterotondo di Gavi, nell’ales sandrino. Siamo a ridosso degli appennini liguri, in un angolo di Piemonte caratterizzato da paesaggi bucolici, terre generose e ricche di preziosi vigneti. Una serie di interventi accurati apportati al design, una gamma di motorizzazioni fortemente rinnovata e ampliata, così come degli innovativi equipaggiamenti incrementano nuovamente il fascino delle nuove Serie 3 Coupé e Cabrio. Le proporzioni della Coupé che abbiamo guidato nella prima parte del test drive da Villa Sparina, meeting point allestito da Bmw Italia per la due giorni di presentazione stampa a Monterotondo di Gavi, fino a Santa Margherita Ligure - esprimono il carattere sportivo ed elegante del la due porte. L’andamento classico delle linee è marcato dal cofano motore allungato, dal montante A fortemente inclinato, dall’abitacolo estremamente arretrato, dal passo lungo e dalla linea filante del tetto che ne determinano anche la dinamica slanciata del profilo. An che la Cabrio - a bordo della quale abbiamo fatto il percorso inverso da Santa Margherita Ligure a Monterotondo di Gavi, cambiando però itinerario - si distingue per una linea laterale particolarmente bassa che salta all’occhio soprattutto a capote abbassata. I tre elementi dell’hardtop ad azionamento elettrico si ripiegano nel bagagliaio uno sopra l’altro, così da non occupare troppo spazio. Nasce così la linea orizzontale della Greenhouse comune a tutte le Bmw Cabrio che genera, insieme alla posizione di seduta arretrata di guidatore e passeggero, la tipica sensazione openair e di contatto diretto con l’ambiente di tutte le vetture aperte della marca tedesca. A hardtop chiuso la differenza estetica principale rispetto al la Coupé è il passaggio più

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BMW / MODIFICHE ESTETICHE E AGGIORNAMENTI TECNOLOGICI PER LE NUOVE SERIE 3 COUPÉ E CABRIO

Rinnovato appeal

Una serie di interventi accurati apportati al design, una gamma di motorizzazioni fortemente rinnovata e ampliata, così come degli innovativi equipaggiamenti incrementano nuovamente il fascino della Coupé e della Cabrio della Serie 3. accentuato tra la linea del tetto e la coda della vettura. Nella Coupé e nella Cabrio la silhouette slanciata viene esaltata anche da numerosi accenti stilistici nuovi apportati al modulo frontale, alle fiancate e alla sezione posteriore. Le modifiche eseguite alla scocca interessano il cofano motore, la grembialatura anteriore, il doppio rene Bmw, i longheroni laterali sottoporta e lo spoiler posteriore. Lo sbalzo anteriore è stato allungato di 29 mm, quello posteriore di 3 millimetri. La grembialatura anteriore la cui forma fortemente modellata si riconosce anche nella vista laterale, segnala il desiderio di scattare in avanti. I due bordi netti che fuoriescono dal longherone la-

terale creano degli accenti di dinamica supplementari. Inoltre, il modulo frontale fortemente inclinato in avanti contribuisce a ottimizzare la protezione dei pedoni. Nella vista frontale, il doppio rene Bmw allargato e la modellatura fortemente tridimensionale donano alla sezione anteriore una maggiore presenza. La cornice del doppio rene è stata realizzata come un nastro cromato avvolto su sé stesso con la massima precisione. Il secondo elemento centrale della sezione anteriore rivisitata è la presa d’aria orizzontale che non presenta nessuna soluzione di continuità, esaltando ulteriormente la larghezza del modello. Ai lati la presa d’aria viene di-

visa orizzontalmente da asticelle colore argento che nascono dal le luci fendinebbia tonde, mon tate alle due estremità, e trovano la loro conclusione all’altezza del doppio rene. Nella sezione centrale la presa d’aria è stata realizzata permanentemente aperta, mentre in basso viene limitata da un bordo aerodinamico tripartito, anch’esso lavorato con la massima precisione, con l’elemento centrale che sporge leggermente in a vanti, così da creare lateralmente un accoppiamento armonico con le fiancate. L’equipaggiamento di serie comprende i proiettori bi-xeno. I proiettori tondi sdoppiati che si distinguono per una forma modificata e un’innovativa tec-

nica d’illuminazione vengono tagliati nella sezione superiore da una palpebra che genera il tipico sguardo concentrato delle vetture Bmw. Due proiettori cilindrici fungono da fonti luminose. Come optional, è disponibile l’Adaptive Light Control che adatta l’orientamento dei proiettori all’andamento della curva in dipendenza del movimento dello sterzo. L’Adaptive Light Control comprende le funzionalità luce di svolta, realizzata attraverso il proiettore interno, così come la ripartizione variabile della luce che offre sia nella guida in città che in au tostrada un’illuminazione della carreggiata adatta alla situazione momentanea, così come la regolazione adattiva

della profondità d’illuminazione. La luce diurna viene realizzata di serie attraverso gli anelli luminosi dei gruppi ottici. Il pacchetto Led, disponibile come optional, comprende anche l’esecuzione degli anelli luminosi come diodi a emissione luminosa attivabili a due stadi. Quando vengono abbassate a circa il 10 per cento della loro potenza, le unità Led assumono la funzione di luce di posizione, mentre a piena luminosità svolgono il ruolo di luce diurna. L’equipaggiamento offerto come optional comprende anche i lampeggiatori direzionali in tecnica Led e l’illuminazione del bordo superiore dei proiettori, anche essa alimentata da unità Led. Le caratteristiche luci posteriori dalla forma a L bipartita vengono ulteriormente accentuate da un colore nuovo. Due fasce orizzontali luminose che emettono una luce omogenea ga rantiscono il tipico design notturno della marca. Dei coperchi rossi per tutte le luci posteriori creano un’immagine ancora più uniforme. Nello spoiler posteriore un’ulteriore barra luminosa orizzontale sottolinea la larghezza della vettura, creando dei giochi luce/ombra che lasciano apparire la coda ancora più bassa. Un’altra novità è costituita dai retrovisori esterni che corrispondono pienamente al le attuali norme della legge sulle dimensioni del campo visivo. Anche nel loro formato nuovo i retrovisori si integrano armonicamente nel profilo di entrambi i modelli. La ricca gamma di colori e di materiali (tra cui spicca l’eleganza della pelle) disponibile per gli interni offre numerose possibilità di personalizzazione della vettura. Uno stile particolarmente sofisticato distingue il volante sportivo a tre razze in pel le ristilizzato. Il volante è dotato di serie di tasti multifunzione. In più, in combinazione con il cambio automatico o con il cambio automatico sportivo a doppia frizione e sette rapporti sono fornibili anche dei paddles per la selezione manuale delle marce. Al volante della Coupé 335d con cambio automatico a sei rapporti abbiamo costatato la qualità delle nuove motorizza-

Il segreto della 320d EfficientDynamics Edition: ottimizzazione coerente dell’efficienza per consumi ed emissioni ridotte

Una berlina piena di sorprese MONTEROTONDO DI GAVI - Si chiama 320d EfficientDynamics Edition. Una denominazione importante per una Serie 3 berlina che testimonia di un grande progresso in tema di modelli a bassi consumi ed emissioni, caratterizzati da un’elevata dinamica di guida. Nel segno di Bmw, dunque, nessun compromesso sulla filosofia del piacere di guidare, ma l’indubbia capacità di saper abbinare prestazioni e un concreto beneficio ambientale. Parallelamente alla 320d, nel Model Year 2010 della Serie 3 viene offerta la nuova 320d EfficientDynamics Edition: nonostante la potenza motore ridotta di 15 kW rispetto alla Bmw 320d, l’abbattimento del consumo di gasolio arriva fino a 4,1 litri/100 km e quello delle emissioni fino a 109 g/km. Il diesel 2.0 litri quattro cilindri è caratterizzato da un basamento in alluminio, sovralimentazione turbo con geometria variabile al lato di aspirazione e iniezione diretta Common-Rail dell’ultima generazione. Il propulsore è stato modificato per incrementarne ulteriormente l’efficienza. La berlina, che sarà commercializzata soprattutto in Germania, Inghilterra, Italia e Spagna, è stata sottoposta a una serie di misure di ottimizzazione dell’aerodinamica; inoltre, è stato allungato il rapporto al ponte ed è stata applicata una tecnica innovativa al volano a doppia massa: lo smorzatore centrifugo a pendolo. La 320d EfficientDynamics Edition inizia la sua carriera posizionandosi addirittura come la vettura dal consumo di carburante più basso e dalle emissioni più contenute dell’attuale programma di modelli Bmw. Inoltre, con il lancio della 320d EfficientDynamics Edition il costruttore tedesco aumenta nuovamente il vantaggio di efficienza degli attuali modelli della Serie 3 equipaggiati con le misure di BMW EfficientDynamics rispetto alla concorrenza. Il 2 litri della 320d EfficientDynamics Edition viene montato con diversi livelli di potenza anche nei modelli 316d, 318d e 320d. La variante del motore configurata per la 320d EfficientDynamics Edition eroga una potenza massima di 120 kW/163 cv a un regime tra i 3.500 e i 4.200 giri/min e raggiunge una coppia massima di 380 Nm tra i 1.900 e i 2.750 giri/min. Il motore si distingue per una sportiva erogazione di potenza già a bassi regimi. Grazie all’innovativa tecnica dello smorzatore centrifugo a pendolo integrato nel volano a doppia massa, combinata con una maggiore demoltiplicazione, nella 320d EfficientDynamics Edition viene raggiunto un calo notevole del regime motore in tutti i campi di velocità importanti nella guida pratica. Lo spostamento del punto di carico con impatto positivo sul consumo di carburante e sulle emissioni viene completato dalla rapidità di risposta e dalla

silenziosità di esercizio tipica per i motori diesel di Bmw. In pratica, lo smorzatore centrifugo a pendolo compensa le irregolarità di rotazione che si manifestano soprattutto a regimi inferiori. Il componente nuovo è stato integrato nel volano a doppia massa del motore dove assorbe le vibrazioni che si formano durante la richiesta di carico, assicurando così anche a bassi numeri di giri un’erogazione di potenza lineare e acusticamente ottimizzata. Questo guadagno di comfort invita il guidatore a salire di marcia con maggiore frequenza e a rinunciare alle scalate. Nelle fasi di accelerazione si sviluppa il tipico comportamento di guida e l’agilità di una Bmw. L’accelerazione 0-100 km/h avviene in 8,2 secondi. La velocità massima è di 228 km/h. La 320d EfficientDynamics Edition è equipaggiata con il pacchetto completo di misure di riduzione del consumo del carburante e delle emissioni che viene montato di serie anche in tutti gli altri modelli della Serie 3. Inoltre, la vettura è dotata di filtro antiparticolato diesel montato vicino al motore e rispetta la norma antinquinamento Euro 5. Il prezzo di vendita della 320d EfficientDynamics Edition corrisponde a quello della Bmw 320d Eletta: 36.650 euro.


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A disposizione dei clienti di berlina e Touring

Le raffinate Edition Serie 3 MONTEROTONDO DI GAVI - Grazie alle nuove Edition, la berlina e la Touring della Serie 3 vengono ulteriormente valorizzate. Le Edition Lifestyle ed Exclusive comprendono un’accurata composizione di sofisticati optional di design esterno e di allestimento interno che dona dei nuovi tocchi di esclusività, sia a livello estetico che di esperienza di guida. Le singole Edition si distinguono per delle vernici esterne esclusive, cerchi in lega e rivestimenti interni sviluppati appositamente, completati da modanature adatte che ne accentuano il carattere individuale. Tutte le varianti presentano come elemento comune il doppio rene Bmw abbellito da asticelle cromate, così come i battitacco con la scritta “Edition”. Le Edition Lifestyle ed Exclusive sono combinabili con tutte le motorizzazioni disponibili per la Serie 3. I modelli Edition Lifestyle si mettono in scena con degli elementi sofisticati, moderni ed esclusivi che impreziosiscono sia il design esterno che interno. Per queste automobili viene offerta anche la vernice esterna nella tinta Platinbronze, particolarmente adatta all’Edition Lifestyle. Il listello decorativo della grembialatura anteriore tenuto nel colore argento e la copertura dei canali di scorrimento dei cristalli laterali in cromo applicata a tutte le varianti di motore completano il raffinato design esterno. Gli equipaggiamenti esclusivi comprendono anche dei cerchi in lega da 17 pollici. I rivestimenti dei sedili disegnati in esclusiva sottolineano la particolare atmosfera che domina gli interni. La fascia centrale eseguita nella stoffa Layer viene combinata con gli elementi di seduta esterni tenuti nelle varianti di tessuto Fluid. In alternativa ai sedili realizzati interamente in antracite può essere ordinata anche una variante bicolore con la fascia centrale in Elfenbeinweiß e gli elementi esterni nella tonalità Oyster. La variante di tessuto Fluid viene applicata anche ai pannelli interni delle porte. Inoltre, un elemento esclusivo dell’Edition Lifestyle sono le modanature nell’esecuzione Platinbronze lucido. Il de-

siderio di guidare in un ambiente particolarmente raffinato viene soddisfatto dai modelli Edition Exclusive. Analogamente alla Edition Lifestyle, l’immagine esterna delle vetture viene rivalutata dalle asticelle colore argento inserite nella grembialatura anteriore e nelle coperture dei canalini di scorrimento dei cristalli laterali. L’equipaggiamento comprende inoltre dei cerchi in lega da 17 pollici. Un tocco di esclusività lo dona la vernice nella tinta Tiefseeblau metallizzato. Nell’Edition Exclusive, l’equipaggiamento della Serie 3 Touring viene completato da un mancorrente in Aluminium satinato. All’interno, il carattere prestigioso dell’Edition Exclusive viene sottolineato tra l’altro dai sedili rivestiti di pelle Dakota nella tonalità Oyster. In più, ci sono l’esclusivo volante sportivo in pelle, disponibile di norma solo per le nuove Serie 3 Coupé e Cabrio, e le modanature nell’esecuzione Bambus Maser Anthrazit. razione; eroga 150 kW/ 204 cv. Analogamente al nuovo motore a sei cilindri anche il propulsore diesel a quattro cilindri dei modelli 320d offre una potenza incrementata di 5 kW. L’unità di propulsione da 2.0 li tri eroga adesso 135 kW/184 cv. La nuova Coupé è disponibile con quattro motorizzazioni a benzina e cinque propulsori die sel. Con quattro motori a benzina e tre propulsori diesel anche la nuova Cabrio offre una ricca selezione. Optional significativa è la trazione integrale intelligente xDrive, disponibile per cinque varianti della Coupé. Il sistema di trazione integrale è combinabile sia con i motori a

zioni proposte per la Serie 3. La potenza erogata è pari a 210 kW/286 cv a 4.400 giri/min, la coppia è di 580 Nm tra 1.750 e 2.250 giri/min. La coupé 335d con cambio automatico accelera da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e la velocità massima è di 250 km/h (limitata elettronicamente). Il consumo medio è pari a 6,6 litri/100 km e le emissioni di CO2 si arrestano a 174 g/km. Nel Model Year 2010, sono state introdotte ulteriori tecnologie sviluppate nell’ambito di Bmw EfficientDynamics, così che la Bmw Serie 3 aumenterà il proprio vantaggio a livello di efficienza rispetto alla concorrenza. Un nuovo motore a benzina sei cilindri in linea con TwinPower Turbo, iniezione diretta di carburante e Valvetronic è montato sulla 335i. La potenza di 225 kW/306 cv si sprigiona con la dovuta elasticità. Potenza allo stato puro e sonorità da bolide in pista per la Cabrio M3 con cambio automatico a sette rapporti guidata nella seconda parte del test drive. Il motore 4 litri sprigiona 309 kW/420 cv e una coppia di 400 Nm a 3.900 giri/min. La scoperta accelera da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e la velocità massima è limitata a 250 km/h. Il consumo medio è di 11,5 litri/100 km, con valori di emissioni di CO2 pari a 269 g/km. Numerose innovazioni nella gamma di motorizzazioni consentono anche alle nuove Serie 3 Coupé e Cabrio di rafforzare la loro posizione nei rispettivi segmenti di appartenenza. Sia i motori a benzina, equipaggiati tutti con l’iniezione diretta di carburante High Precision Injection, che i propulsori turbodiesel con iniezione diretta Com mon-Rail, si distinguono per un rendimento particolarmente elevato. Ma non è tutto: tutte le varianti di modello sono

dotate di serie di numerose misure di Bmw EfficientDynamics: ad esempio, trovano impiego in combinazioni variabili in funzione del modello la Brake Energy Regeneration, la funzione Start Stop automatico, l’indicatore del punto ottimale di cambiata, il controllo dei gruppi secondari in dipendenza del fabbisogno, incluso il servosterzo elettromeccanico, il compressore del climatizzatore separabile e la pompa dell’olio comandata dalla mappatura, così come un’aerodinamica ottimizzata, pneumatici a resistenza al rotolamento ridotta e il li-

benzina che diesel. Sia la Coupé che la Cabrio sono equipaggiate di serie con un cambio ma nuale a sei rapporti. I due modelli 335i e 320d sono dotati di un cambio sviluppato ex novo con lubrificazione a carter secco dalla costruzione ottimizzata che ne incrementa ulteriormente l’efficienza. A richiesta, per i modelli 320i, 325i, 330i, 320d, 325d e 330d viene offerto per entrambe le varianti di carrozzeria un cambio automatico a sei rapporti, montato di serie nel modello 335d. E non è finita perché per i modelli 335i Coupé e 335i Cabrio è ordinabile come optional anche il cambio automatico sportivo a

doppia frizione e sette rapporti che esegue le cambiate senza interruzione della forza motrice, consentendo così di assolvere delle accelerazioni dalla dinamica straordinaria. Il cambio a doppia frizione lascia al guidatore la scelta tra i cambi-marcia automatici oppure eseguiti manualmente. Gli innovativi equipaggiamenti della Serie 3 comprendono anche i servizi di Bmw ConnectedDrive. Grazie al collegamento in rete della vettura con l’ambiente esterno, vengono ottimizzati sia il comfort che la sicurezza e l’utilizzo delle funzioni di entertainment. Nel Model Year 2010 l’offerta viene

ghtweight design intelligente. Tutte le motorizzazioni soddisfano la norma antinquinamento Euro 5. Il portafoglio dei motori diesel è stato completato da due propulsori nuovi. Sotto il cofano di 325d Coupé e 325d Cabrio pulsa un ulteriore rappresentante della nuova generazione di motori a gasolio sei cilindri in linea di Bmw. Il propulsore da 3.0 litri è dotato di un sistema di sovralimentazione con geometria variabile della turbina, di un basamento in alluminio e di un’iniezione diretta Common-Rail dell’ultima gene-

Sia come Coupé (sopra, la versione 335d da 286 cv) che come Cabrio (in centro, la poderosa M3 da 420 cv) la nuova Serie 3 sprigiona tutto il suo fascino, dimostrandosi ancora una volta uno dei modelli più rappresentativi di Casa Bmw. A destra, gli interni della variante Coupé.

completata da funzioni supplementari, in parte offerte esclusivamente da Bmw. Al centro c’è l’integrazione ottimizzata dei telefoni mobili e degli apparecchi esterni di entertainment nel sistema di comando iDrive della vettura, completata dall’amplia mento del sistema di comando vocale agli apparecchi esterni. Per la prima volta viene creata la possibilità di scaricare attraverso un update dei pacchetti di software dal portale Bmw per integrare dei nuovi telefoni mobili o player audio. Dopo il download del software nella vettura attraverso una chiavetta USB gli apparecchi nuovi possono essere integrati completamente nel sistema iDrive. La premessa per l’utilizzo della nuova offerta di Bmw ConnectedDrive è l’equipaggiamento della vettura con il sistema di navigazione Professional, disponibile come optional, e il telefono bluetooth. Il listino prezzi della Serie 3 Cou pé parte da 35.500 euro (ver sione M3: 70.700 euro), quello della Cabrio da 43.650 euro (M3: 78.350 euro).


http://www.vegaeditrice.it/images/pdf/autorama/autorama-2010-05  

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