Issuu on Google+

Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 49

VEGA EDITRICE - ANNO 52 - N. 504 - Supplemento al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

Da marzo a dicembre il venerdì alle ore 20.30

AUTORAMA

Da marzo a dicembre il venerdì alle ore 20.30

Mensile di informazione e cultura del mondo dei motori L’erede della Grande Punto è protagonista di un’evoluzione intesa come progresso automobilistico capace di soddisfare un cliente sempre più attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche ambientali. Listino prezzi a partire da 9.500 euro. FIAT / SULLA PORTAEREI CAVOUR IL DEBUTTO DELLA PUNTO EVO

Spirito progressista Paolo Altieri LA SPEZIA - È stata la portaerei Cavour, Ammiraglia della Marina Militare italiana a tenere a battesimo la nuova Fiat Punto Evo, che debutta ufficialmente dopo la presentazione in anteprima mondiale al recente Salone di Francoforte. “Abbiamo affiancato simbolicamente la Cavour alla Punto Evo perché entrambe sono testimoni nel mondo della tecnologia e del “saper fare” italiano”, ha detto Lorenzo Sistino, Ceo di Fiat Automobiles. Punto Evo rappresenta l’evoluzione della Grande Punto; evoluzione intesa come progresso automobilistico capace di soddisfare un cliente sempre più attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche ambientali. L’eccellenza tecnologica di Punto Evo si ritrova innanzitutto nell’ampia e articolata gamma motori, realizzati e prodotti da Fiat Powertrain Technologies e alimentati a benzina, benzi na/ GPL, benzina/metano o Diesel. Inoltre, le motorizzazioni sono disponibili conformi alle nor-

mative Euro 4 o Euro 5 (a eccezione del benzina 1.2 che sarà disponibile in Euro 5 dal 2010). Tra questi spiccano i nuovi 1.4 Multiair e 1.3 Multijet di seconda generazione, omologati Euro 5 e dotati di serie del sistema Start&Stop. Il rivoluzionario 1.4 Multiair, che debutta insieme alla vettura nel cui cofano è alloggiato, è il capostipite di una nuova famiglia di motori dotati di una tecnologia sviluppata e brevettata da Fiat Powertrain Technologies che verrà adottata progressivamente su tutti i propulsori del Gruppo Fiat. Disponibile con due diversi livelli di potenza (105 e 135 cv), il nuovo propulsore apre nuovi scenari nell’alimentazione a benzina. Rispetto a un tradizionale motore di pari cilindrata, i propulsori Multiair assicurano un significativo incremento di potenza e coppia, oltre a una sensibile riduzione di consumi ed emissioni. Cuore del Multiair è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie a un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspi-

razione del motore, senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del con trollo della combustione), mi gliorando nel contempo le prestazioni. Esempio vincente della filosofia “downsizing”, il Multiair è una tecnologia versatile, facilmente applicabile a tutti i motori a benzina, con un futuro potenziale sviluppo anche ai motori Diesel.

Il 1.4 Multiair Turbo da 99 kW/135 cv garantisce a Fiat Punto Evo performance e temperamento da vettura sportiva ed equilibrata, destinata a un pubblico attento al piacere di gui da e al contenimento dei consumi. La velocità massima e l’accelerazione da 0 a 100 km/h sono ai vertici della categoria delle compatte: 200 km/h (205 per la versione Sport) e appena

8,5 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da fermo. Contenuto il valore delle emissioni di CO2: 129 g/km, con un consumo combinato di soli 5,6 litri per ogni 100 km. Il 1.4 Multiair da 77 kW/105 cv va a inserirsi in una fascia di mercato centrale del segmento di riferimento, qualificandosi come appetibile alternativa: 134 g/km di CO2, consumo combinato di

Peugeot / 5008 la nuova filosofia della monovolume compatta Bmw / Piacere di viaggiare con la Serie 5 Gran Turismo

soli 5,7 litri/100 km, accelerazione 0-100 km/h in 10,8 secondi e velocità massima di 185 km/h. I motori Diesel sono dotati della nuova generazione d’impianto iniezione Multijet Common Rail, la soluzione tecnologicamente più evoluta al fine di con trollare elevate pressioni d’iniezione (fino a 1.600 bar), svincolandosi dal regime di rotazione motore e dalle quantità di combustibile iniettate. Nelle versioni 1.3 Multijet Euro 5, il sistema utilizza degli iniettori Common Rail innovativi che, grazie a una servovalvola idraulica bilanciata, controllano con elevata precisione la quantità di gasolio iniettata in camera di combustione, con una sequenza di iniezioni più ra pida e flessibile rispetto al passato. In particolare, con questi iniettori è possibile avvicinare maggiormente le iniezioni, ottimizzando così la legge di introduzione del gasolio in camera e di conseguenza rendendo più graduale la combustione Diesel, con effetti benefici in segue a pagina 2

a pag. 6 a pag. 9


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 50

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

2

Spirito progressista segue dalla prima pagina termini di consumi, emissioni, rumorosità e guidabilità. Ne consegue che il nuovo iniettore Common Rail dei motori Euro 5 assicura un vantaggio di consumi e CO2 sul ciclo di omologazione di circa il 2 per cento, contenendo al tempo stesso le emissioni inquinanti. I Multijet di seconda generazione, quindi, rappresentano l’evoluzione del sistema di iniezione Common Rail che oggi, dopo i propulsori JTD (1997) e quelli Multijet (2003), consentono al Gruppo Fiat di conquistare un altro primato in questo campo. Il 1.3 Multijet è disponibile sia nelle versioni Euro 4 (55 kW/75 cv e 66 kW/90 cv) sia in quelle Euro 5 (55 kW/75 cv e 70 kW/95 cv), quest’ultime dotate di serie di filtro antiparticolato e dispositivo Start&Stop. Inoltre, la sovralimentazione è assicurata da un turbocompressore a geometria fissa (75 cv) o a geometria variabile (90 e 95 cv). Di rilievo le performance, che nel caso del 1.3 Multijet da 95 cv Euro 5 sono: 178 km/h di velocità massima, 11,7 secondi per passare da 0100 km/h, 4,2 litri/100 km di consumi e 110 g/km di emissioni di CO2 nel ciclo combinato. Quando abbinato al cambio Dualogic, i consumi scendono a 4,1 litri/100 km e le emissioni a 107 g/km. La gamma Punto Evo conferma il brillante 1.6 Multijet da 88 kW/120 cv Euro 5 con DPF, già apprezzato sul modello precedente. Così equipaggiata la nuova vettura raggiunge una velocità massima di 193 km/h (versione Sport) e accelera da 0-100 km/h in 9,6 secondi. Nel ciclo combinato fa registrare 4,5 litri/100 km di consumo e 119 g/km di emissioni CO2. Di serie su tutte le nuove motorizzazioni benzina e Diesel

Eu ro 5, e nel 2010 anche sul Diesel 1.6 da 120 cv e sul 1.2 Euro 5, il dispositivo Start& Stop gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio - per esempio durante le soste al semaforo - garantendo riduzione dei consumi ed emissioni fino al 15 per cento nonché silenziosità nell’abitacolo. Associato allo Start & Stop c’è il dispositivo Gear Shift Indicator (GSI), un vero e proprio “copilota” che suggerisce in modo discreto al guidatore di effettuare un cambio marcia, portando all’utilizzo più efficiente del propulsore in termini di consumi. Ad e -

botizzato sequenziale (Dualogic) che sono stati opportunamente ottimizzati per offrire ma novrabilità e grande silenziosità. Nel dettaglio, sono disponibili i seguenti propulsori benzina: 1.2 8v da 65 cv (Euro 4); 1.4 8v da 77 cv (Euro 4); 1.4 8v da 77 cv (Euro 5) con Start&Stop; 1.4 Multiair 16v da 105 cv (Euro 5) con Start&Stop; 1.4 Multiair Turbo 16v 135 cv (Eu ro 5) con Start&Stop. La gamma a gasolio comprende il 1.3 Multijet 16v da 75 cv (Euro 4), 1.3 Multijet II 16v da 75 cv (Euro 5) con Start&Stop e DPF, 1.3 Il frontale di Punto Evo è nuovo; nonostante le dimensioni siano sostanzialmente invariate, l’impressione è che la vettura sia cresciuta: merito del paraurti allargato e della calandra modificata.

Nella parte posteriore si fanno notare i gruppi ottici ridisegnati, ben visibili di notte, quando aumentano i requisiti di sicurezza. sempio, attraverso un’apposita indicazione sul quadro di bordo, il GSI può suggerire di innestare una marcia superiore per permettere al motore di garantire una combustione con miscela più magra e quindi meno ricca di combustibile oppure di scalare marcia per sfruttare al meglio la coppia disponibile. A seconda delle motorizzazioni, sono disponibili cambi a 5 o 6 marce, di tipo meccanico o ro-

Multijet 16v da 90 cv (Euro 4), 1.3 Multijet II 16v da 95 cv (Euro 5) con Start&Stop e DPF, 1.6 Multijet 16v da 120 cv (Euro 5) con DPF. Due le unità bifuel: 1.4 8v da 70 cv benzina/ metano (Euro 5) e 1.4 8v da 77 cv benzina/GPL (Euro 4). Evoluzione del design. Punto Evo è anche questo. Il frontale è completamente nuovo; nonostante le dimensioni siano sostanzialmente invariate - lun-

ghezza 4.065 mm, larghezza 1.687 mm, altezza 1.490 mm e passo di 2.510 mm - l’impressione è che la vettura sia cresciuta: un risultato ottenuto allargando il paraurti e modificando la calandra. L’insieme ripropone con chiarezza le nuove tendenze dello stile Fiat, compreso il nuovo fregio frontale che chiama il ricordo della 500. Nel posteriore si fanno notare i gruppi ottici ridisegnati, molto visibili di notte. Cambiamenti importanti per gli interni, interamente riprogettati. La plancia e la strumentazione sono più ricche, eleganti e funzionali. La qualità emerge da tanti particolari: un rivestimento griffato e imbottito, piacevole al tatto oltre che privo di riflessi verso il guidatore e i passeggeri. I sedili e i vani portaoggetti sono stati ridisegnati. Comfort di classe superiore anche per quanto riguarda la silenziosità e la gradevolezza dell’illuminazione. Ma anche le dotazioni tecnologiche. Con Punto Evo Fiat presenta un’esclusiva assoluta: il Blue&Me Tom Tom, un interfaccia - nato dalla collaborazio-

ne con Magneti Marelli, Microsoft e Tom Tom - che consente di controllare tutta l’auto con il tocco di un dito sullo schermo. Il sistema si basa sulla piattaforma telematica di bordo madre in Fiat Blue&Me, che ormai ha raggiunto il milione di installazioni su vetture e veicoli commerciali. Blue&Me Tom Tom gestisce attraverso Bluetooth il sistema di navigazione touch-screen, il telefono cellulare, il trip computer e il lettore Mp3 con comandi al volante. Il navigatore, con schermo da 4.3 pollici ad alta risoluzione, è portatile e si collega alla vettura tramite una connessione integrata nella parte superiore della plancia. Inoltre, grazie a una nuova release del software e co:Drive è possibile ricevere attraverso Blue&Me Tom Tom suggerimenti in tempo reale per una guida più ecologica ed economica. Punto Evo offre dotazioni tecnologiche di sicurezza a vertici del mercato: Esp con Hill Holder, knee-bag, doppio pretensionatore che agisce sui due lati del sedile e fendinebbia a-

Lorenzo Sistino, Ceo Fiat Automobiles: “Dal 1993 a oggi nessuna vettura del segmento ha venduto come la Punto”

Lunga vita alla regina LA SPEZIA - Punto Evo apre un nuovo capitolo in una storia di successo. Lo ha orgogliosamente ribadito in conferenza stampa Lorenzo Sistino, Ceo di Fiat Automobiles, “dal 1993 a oggi nessuna vettura del segmento delle compatte ha venduto come la Punto, che, grazie alla sua capacità di evolvere e adattarsi al cambiamento, è da 16 anni senza interruzione ai vertici del mercato. È stata scelta da oltre 7 milioni di clienti”. Punto Evo ribadisce lo storico primato Fiat nelle compatte: piccole vetture a cui il costruttore italiano ha dato grandi contenuti e un’abitabilità di riferimento, con piccoli motori efficienti, garanti del piacere di guida. “È un primato riconosciuto e che ha radici lontane - ha detto ancora il numero di Fiat Automobiles - nasce con la 600, simbolo del boom economico, continua con la 127, la prima “due volumi” moderna, si afferma definitivamente con la Uno per arrivare infine alla Punto, che ha portato su una compatta tutti i più importanti contenuti dei segmenti superiori, e naturalmente la Grande Punto del 2005”. L’evoluzione incarnata da Punto Evo interpreta il mercato e le sue tendenze più forti: l’attenzione all’ecologia e il “downsizing” delle cilindrate e dei consumi. “La domanda di vetture a minore impatto ambientale - ha spiegato Lorenzo Sistino non si è tradotto in un più basso livello di aspettative. I clienti chiedono vetture più piccole, più ecologiche, più facili da parcheggiare e più economiche da gestire, ma sono sempre più esigenti in termini di stile, sicurezza, tecnologia e piacere di guida. Fiat ha successo perché prima di tutti e più di tutti ha interpretato queste esigenze. E con Punto Evo continuiamo a farlo. Abbiamo arricchito e potenziato un’auto ottima, introducendo contenuti da segmento superiore. Lo abbiamo fatto nel modo in cui si fa un upgrade al computer - ha proseguito il dottor Sistino - Abbiamo cliccato sui “download” e abbiamo portato nel sistema-Punto tutti i contenuti d’innovazione che ci sembravano necessari per farne, ancora una volta, la migliore della categoria. Punto è una “piattaforma” potente capace di accogliere e integrare nuovi download. Il risultato di questi download è Punto Evo; l’upgrade del sistema in termini di stile, sicurezza, tecnologia e motori”. Tecnologia messa a servizio dei clienti ma anche dell’ambiente. “Il brand Fiat ha detto ancora Lorenzo Sistino - si conferma a ogni rilevazione il full-liner più ecologico in Europa. Nel primo semestre 2009, la società di ricerca indipendente Jato Dynamics ha certificato un livello medio di emissioni di CO2 pari a 129,1 g/km. Abbiamo ridotto le emissioni molto più velocemente della media di mercato e siamo stati i primi a scendere sotto la soglia dei 130 grammi. Voglio anche ricordare che Fiat è leader di mercato in Europa nel campo delle alimentazioni alternative: siamo stati i primi a offrire il metano, il carburante di gran lunga più ecologico

tra quelli disponibili e quest’anno arriveremo a 120mila immatricolazioni di veicoli Natural Power, un livello finora mai raggiunto da nessuno. Non solo: grazie a Multiair e Multijet II ridurremo ulteriormente i consumi e le emissioni CO2 delle alimentazioni tradizionali”. In un mercato europeo difficile, che si è ridotto di oltre l’8 per cento, Fiat Group Automobiles è l’unico full-liner ad aumentare i volumi continentali. Questo ha fatto salire di quasi un punto la quota di mercato, oggi attestata sull’8,9 per cento. “Da sottolineare - ha continuato il Ceo di Fiat Automobiles - che questo risultato è il frut to di un successo di tutti i brand del Gruppo: nel corso del 2009, sia Fiat, sia Alfa Romeo, sia Lancia hanno migliorato le loro performance di vendita. In particolare, Fiat Lorenzo Sistino, cresce costantemente da quattro anni. In questo Ceo di Fiat Automobiles periodo siamo passati dal 4,8 per cento del 2005 all’attuale 7,2 per cento di quota in Europa. Il dato è molto significativo perché riflette una crescita in tutti i principali mercati. Fiat ha avuto risultati particolarmente significativi in Francia, Austria, Polonia, dove oltre ad aumentare le quote abbiamo aumentato i volumi, in Germania, dove al quota è passata dal 2,4 al 4,4 per cento, e i volumi sono più che raddoppiati, e in Italia, dove abbiamo consolidato il nostro tradizionale ruolo di leader raggiungendo il 26 per cento di quota come brand e tornando come Fiat Group Automobiles a rappresentare un terzo delle vendite complessive”. Tutta la gamma ha contribuito a questi risultati: Panda e 500 sono rispettivamente il numero 1 e il numero 2 nel loro segmento; in particolare, Panda ha aumentato i volumi del 30 per cento e entro l’anno Fiat si aspetta che raggiunga circa 290mila unità vendute. La nuova 500C ha già raccolto oltre 13mila ordini e Punto ha migliorato la quota europea nel suo segmento. Fra i motivi della crescita di Fiat Group Automobiles è stato fondamentale il rinnovamento della rete di vendita, che oggi appare sostanzialmente completato con la nomina di 70 nuovi dealer. “In Europa - ha concluso Lorenzo Sistino - il brand Fiat dispone complessivamente di oltre 1.500 dealer, di cui più del 30 per cento è stato rinnovato. Ma un elemento determinante per i nostri risultati è stata la nostra capacità di reagire e rispondere al mercato - grazie alla quale il brand Fiat sta ottenendo la migliore performance del 2009 tra i full-liner europei - l’ecologia e il dowsizing. In questo momento difficile, Fiat ha saputo interpretare il mercato ed è il brand fullliner che ha meglio retto l’impatto della crisi”.

dattativi con funzione cornering che accendono in automatico il fendinebbia corrispondente alla parte interna della curva, migliorando la visibilità durante la manovra. È l’unica nel segmento B a offrire tutti questi contenuti su tutte le versioni e in alcuni mercati, come l’Italia, Fiat li propone di serie su tutta la gamma. In anticipo rispetto alla normativa europea, che prevede l’adozione delle luci di marcia diurna a partire dal 2010, Punto Evo è dotata di sistema DRL (Daytime Running Light): grazie a lampade di potenza inferiore rispetto agli anabbaglianti, le luci di marcia diurna non influiscono sulla luminosità degli strumenti in plancia, sempre ben leggibili, e permettono anche di contenere i consumi di carburante. Punto Evo viene proposta in cinque allestimenti sviluppati su tre livelli di prezzo con due di stinte filosofie di prodotto, differenziate anche a livello estetico: la Comfort Line, pensata più per le famiglie, offre comfort e dettagli eleganti; include le versioni Active (tre e cinque porte), Dynamic (tre e cinque porte) ed Emotion (cinque porte); la Sport Line, con le versioni Sport e Fun, entrambe solo tre porte, è rivolta ai giovani e mette in primo piano stile e personalizzazione, con un marcato carattere sportivo sottolineato dalla calandra a nido d’ape, i fari bruniti e i cerchi in lega fino a 17’’. All’interno della linea Comfort si trova l’offerta bi-fuel metano e GPL, declinata sugli allestimenti Active, Dynamic ed Emotion. Anche in presenza di interventi così importanti sullo stile e la tecnologia della vettura, Fiat ha deciso di riproporre su Punto Evo lo stesso prezzo di listino dell’attuale Grande Punto. In Italia, con le attuali promozioni e gli incentivi statali, Punto Evo è venduta a partire da 9.500 euro, inclusi Esp con Hill Holder, knee-bag e climatizzatore. Nel resto d’Europa, la situazione è molto variegata per via della presenza degli incentivi, che rendono necessarie politiche di prezzo specifiche per ogni Paese. La regola generale è comunque la stessa: a parità di contenuti e versioni, il prezzo di listino rimane uguale a quello del modello precedente. Dopo il porte aperte in Italia del 10-11 ottobre, il lancio in Francia e Germania il 24 e 25 ottobre e quello nella maggior parte dei mercati europei con guida a sinistra il 7 e 8 novembre, nel gennaio 2010 Punto Evo sarà presentata negli altri mercati e in tutti i Paesi con guida a destra.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 51

3

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA

Fabio Basilico TORINO - Se cercate l’eleganza, Lancia fa al caso vostro. Ancora una volta, il marchio italiano ha approfittato di un evento internazionale - il Salone dell’auto di Francoforte - per dare dimostrazione concreta della sua mission. Protagonista assoluta la nuovissima Ypsilon “Elle”, la show-car nata dalla collaborazione tra il brand e il marchio Elle, un emblema di femminilità e modernità che crea e impone per ogni stagione un vasto assortimento di capi di abbigliamento e accessori per le donne. Lancia ha individuato nella Moda uno dei territori di comunicazione privilegiati che rappresenta un elemento strategico del posizionamento del marchio. La show car si contraddistingue per i numerosi elementi estetici di forte impatto visivo. A iniziare dal particolare colore di carrozzeria rosa con effetto metalluro, tinta che anticipa le tendenze della moda del prossimo anno, per passare alle cromature sulla griglia, le maniglie e le modanature delle porte e i paraurti posteriori. Esternamente, sul montante spicca un’unica serigrafia centrale, ispirata dalle copertine della rivista “Elle” ed evidenzia-

Lancia sempre più testimonial raffinato del gusto per il bello che caratterizza il meglio della nostra produzione conosciuta in tutto il mondo. Al Salone di Francoforte sono sfilate vetture cariche di fascino e dal forte appeal: la show car Ypsilon Elle, Musa Poltrona Frau e l’esclusiva Delta Executive.

LANCIA / ELEGANZA, MODA, LUSSO DEI MODELLI ITALIAN STYLE

L’arte della seduzione ta dal logo “Elle”. Infine, i cerchi in lega da 16” sono verniciati con la stessa tinta di carrozzeria rosa ma con un trattamento superficiale opaco. La forte personalizzazione si ritrova all’interno come dimostra la selleria specifica realizzata in pelle e Alcantara porpora - altro colore protagonista delle passerelle del momento - che propone sulla parte centrale del sedile una composizione grafica con la scritta “Elle” tono su tono. La selleria è poi impreziosita da cuciture a contrasto con cadenini in pelle color ghiaccio. L’ebanisteria interna è realizzata in materiale tecnico anch’esso in tinta ghiaccio il cui effetto tattile riproduce quello di un tessuto. La tonalità fredda è ripresa dal le mostrine interne e dalla consolle centrale in Easy chrome sulla quale spiccano la cuffia della leva cambio in pelle color porpora come i sedili e la gem ma in tinta. Infine, l’ambiente interno è reso ancora più esclusivo dalla sellatura in Alcantara, sempre di color ghiaccio, per la parte alta dei montanti centrali e dell’intero padiglione, oltre che dai sovratappeti in Velour in seta bordati in pelle. Ypsilon Elle anticipa una serie speciale che sarà prodotta in edizione limitata e commercializzata nella primavera del 2010 nei principali mercati europei. Moda, eleganza e italian style anche per Musa Poltrona Frau, la versione top di gamma del la “City Limousine” - da quasi due anni il monovolume più venduto in Italia - che unisce la cura per il particolare con l’esclusività e la raffinatezza della Pelle e le abilità artigianali di Poltrona Frau. Musa Poltrona Frau è disponibile in 11 colori esterni (di cui 4 bicolore) e 3 tonalità di interni (grigio, cuoio, rosso). L’esclusivo allestimento propone sedili e plancia rivestititi interamente in Pel-

le Frau e un ricco equipaggiamento di serie che comprende tetto Granluce, sistema Esp, radio con lettore CD, cerchi in lega da 16”, climatizzatore bizona, sei airbag e fendinebbia. Contraddistinta dal logo Poltrona Frau posto sul montante centrale e ricamato sulla plancia in pelle, la serie speciale di Musa è un oggetto unico. STORICO SODALIZIO La collaborazione tra Lancia e Poltrona Frau ha radici profonde. È cominciata già con Vincenzo Lancia che negli anni Venti si rivolse a Renzo Frau per “vestire” le proprie automobili destinate ai clienti Vip, è proseguita nel 1984 quando Poltrona Frau e il Centro Stile Lancia realizzarono l’interno della Thema 8.32, la berlina con motore Ferrari. Di recente la collaborazione si è estesa

all’intera gamma Lancia: dalla Dedra alla Y10, dal la Thesis alla Musa, alla nuo vissima Delta. Lancia Musa Poltrona Frau adotta il 1.6 Multijet da 120 cv, un propulsore dell’ultima generazione turbodiesel Multijet e plurivalvole - che conferma la competenza tecnologica del Gruppo Fiat nel campo della progettazione e dello sviluppo dei motopropulsori Diesel. Il propulsore combina le doti vincenti dei Multijet con i vantaggi, anche fiscali, della filosofia progettuale “downsizing”. È la soluzione ideale per chi ricerca il giusto compromesso tra rispetto ambientale e bassi costi di gestione, senza rinunciare a potenza ed elasticità per un autentico piacere di guida. Rispetto al noto 1.9 Multijet 100 cv, il 1.6 Mul tijet migliora prestazioni, comfort, emissioni e costi di gestione, oltre a presentare notevoli vantaggi: a parità di po-

tenza, una coppia superiore di quasi il 15 per cento (300 Nm a 1.500 giri/min) e un consumo inferiore del 6 per cento. Il tutto con un piacere di guida decisamente superiore, grazie soprattutto ai valori di coppia utile a bas so regime. Obiettivi raggiunti con una completa ottimizzazione della combustione che sfrutta al massimo le potenzialità dei nuovi iniettori. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 9,9 secondi e la ve locità massima è di 190 km/h. L’abbinamento del nuovo sistema d’iniezione ai turbo di nuova generazione a geometria variabile completa un quadro tecnologico di rilievo. Allo stesso modo, il 1.6 da 120 cavalli adotta le più avanzate tecnologie di trattamento dei gas di scarico quali la trappola per il particolato ravvicinata (Close Coupled Diesel Particulate Filter) e il sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation) integrato,

Specifico di Delta Executive è il trattamento della zona posteriore dell’abitacolo: i sedili sono più avvolgenti e confortevoli, pensati per uno standard da business class. In alto, la Musa Poltrona Frau.

che migliora il controllo della temperatura e il flusso dei gas, garantendo al contempo minori emissioni e riduzione dei consumi. L’insieme di queste soluzioni consentono al propulsore di soddisfare i requisiti imposti dalla normativa Euro 5. IL LUSSO E L’AMBIENTE Ha inoltre debuttato su Musa il nuovo sistema “Start&Stop”, sviluppato da Engineering & Design, da Fiat Powertrain Technologies e con il contributo di fornitori partner quali Bosch e Magneti Marelli. Gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio (in corrispondenza delle fasi di funzionamento al minimo con veicolo fermo). A distanza di pochi mesi dall’introduzione delle versioni bi-fuel benzina/GPL denominate “Ecochic” lo “Start&Stop” è un ulteriore conferma della costante attenzione di Lancia alle tematiche ambientali attraverso la ricerca e lo sviluppo di soluzioni concrete e alla portata di tutti. Una strategia sintetizzata nel motto: “L’ambiente è un lusso che vogliamo permetterci”. E a proposito di lusso, cosa desiderare di più una volta che si è a bordo di un’elegantissima Delta Executive? Delta Executive è la nuova ammiraglia che punta a una clientela business e del mondo diplomatico e istituzionale. La principale caratteristica è il trattamento della zona posteriore dell’abitacolo. I sedili sono più avvolgenti e confortevoli, pensati per uno standard da business class. La seduta arretrata lascia molto spazio per le gam be, una comodità nei viaggi lunghi. Delta Executive offre così una reale alternativa, moderna e nello spirito dei tempi, ad ammiraglie con dimensioni, pesi, consumi e prez-

zi ben superiori. Delta Executive è già entrata in azione avendo accompagnato le autorità internazionali partecipanti al recente Vertice G8 svoltosi a L’Aquila. All’esterno, Delta Executive si contraddistingue per la carrozzeria bicolore (body in Bronzo Savana chiaro e Nero lucido “Eclissi” per il tetto), per gli specifici cerchi in lega diamantati bicolore, per il logo dorato “D” sul montante e per la scritta “Delta” sul lunotto, oltre che per le mostrine dei fendinebbia specifiche. La nuova versione può essere equipaggiata con il potente 1.8 Di TurboJet da 200 cv abbinato al cambio automatico a sei marce Sportronic o con i due turbodiesel 1.9 Twin Turbo MultiJet da 190 cv e 2.0 MultiJet da 165 cv. Nata sulla base di Delta Platino, l’Executive propone di serie sospensioni elettroniche a smorzamento variabile “Reactive Suspension System”, sensori di parcheggio posteriori, sei airbag, climatizzatore automatico bizona, tetto apribile Granluce, navigatore satellitare Instant Nav, Absolute Handling System con sterzo DST (Drive Steering Torque), fendinebbia con funzione “cornering” e bracciolo anteriore con vano refrigerato. Il 1.8 Di TurboJet da 200 cv è entrato trionfalmente nella gamma 2009 di Lancia Delta. Si tratta di un innovativo motore - il più potente della sua categoria - “a iniezione diretta di benzina” che conferma la vocazione sportiva di Lancia e, al tempo stesso, il proprio impegno nel campo del rispetto ambientale sia in termini di contenimento delle emissioni sia nella riduzione dei consumi. Prodotto da Fiat Powertrain Technologies, il propulsore eroga una potenza massima di 147 kW/200 cv a 5.000 giri/min e una coppia massima di 320 Nm a 1.400 giri/min. Così equipaggiata, Lancia Delta raggiunge una velocità massima di 230 km/h e passa da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi. Allo stesso tempo, la vettura si distingue per i bassi consumi (7,8 litri per 100 km), per le ridotte emissioni di CO2 (185 g/km) e per l’omologazione Euro 5.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 52

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

4

OPEL / LA NUOVA ASTRA RIVOLUZIONA IL SEGMENTO C EUROPEO

Cuore di compatta Il nuovo modello trasferisce tra le compatte molti degli aspetti di comfort e sicurezza che sono stati introdotti per la prima volta da Insignia nel segmento delle medie. Non mancano le tecnologie all’avanguardia, come il nuovo controllo elettronico dell’assetto o la telecamera frontale che riconosce i segnali stradali. Ampia la scelta di motorizzazioni. Paolo Altieri FRANCOFORTE - Nuova energia e tanta innovazione per il segmento delle compatte in Europa. È quanto si propone di fare la nuova Opel Astra, debuttante al recente Salone di Francoforte e ora pronta a cimentarsi sul mercato. Astra, le cui origini risalgono all’esperienza di Opel nel mondo delle compatte, iniziata nel 1936 con la prima Kadett, è da sempre nei primi tre posti delle vendite europee del segmento, che vale il 27 per cen to del mercato totale. Di Astra ne vengono vendute ogni anno circa 500mila unità: il popolare modello rappresenta un terzo delle vendite complessive di Opel/Vauxhall. Il successo ha certamente condizionato, in senso positivo, la strategia di sviluppo della nuova generazione Astra, che intende far sentire la sua presenza all’interno del segmento compatte. La nuova Astra apporta molti aspetti di comfort e sicurezza che sono stati introdotti per la prima volta da Insignia tra le medie. Non mancano le tecnologie all’avanguardia, come il nuovo controllo elettronico dell’assetto o la telecamera frontale che riconosce i segnali stradali. NUOVO LINGUAGGIO STILISTICO Astra introduce tra le compatte la sua interpretazione del nuo vo linguaggio stilistico Opel, visto per la prima volta su Insignia. Le linee sportive decise e i dettagli eleganti contribuiscono alla creazione di un’immagine ricca di personalità. Con la sua lunghezza di 4,42 metri, Astra segna una crescita di 17 cm rispetto alla versione precedente, posizionandosi esattamente a metà strada tra la piccola Corsa (4 m) e la media Insignia (4,83 m). Il passo è aumentato di 7,1 cm, le carreggiate di 5,6 cm davanti e 7 dietro. Le proporzioni della vettura mettono in risalto la posizione avanzata dell’abitacolo. I designer hanno utilizzato lo stesso tema dell’ala e della lama di Insignia. Scolpita come un tendine che percorre la fiancata di Astra, la cosiddetta “lama” si estende all’indietro e verso l’alto, ricollegandosi alla linea del finestrino laterale, conferendo all’auto equilibrio e armonia. I gruppi ottici, dalla caratteristica forma a occhio d’aquila, dispongono di luci di marcia diurna che sono ospitate nella palpebra che, a sua volta, riprende il tema dell’ala ed esalta il carattere sportivo e aggressivo, tipico dello sguardo Astra. Anteriormente, la nuova generazione di Astra reinterpreta il nuovo frontale Opel utilizzando la piccola griglia superiore per incastonare il nuovo logo, enfatizzando nel contempo la più grande ed evidente apertura inferiore, in modo da creare un

Il successo ha certamente condizionato, in senso positivo, la strategia di sviluppo della nuova generazione Opel Astra, che apporta molti aspetti di comfort e sicurezza che sono stati introdotti per la prima volta da Insignia nel segmento delle medie. look ancora più sportivo e ribassato. Saliamo a bordo. Gli interni sfruttano gli stessi elementi della lama dell’ala del design esterno. Qui, il tema della lama si ritrova in dettagli come la forma delle maniglie delle portiere e nelle finiture della leva del cambio e del volante. L’ala, invece, è evidente nell’avvolgen te pannello strumenti che abbraccia gli occupanti anteriori e si estende nell’abitacolo fino al culmine delle cornici delle porte. Flessibilità, praticità e tante diverse possibilità per sistemare il carico sono uno dei valori aggiunti della nuova Astra. Tra l’altro, la sostituzione del freno a mano convenzionale con l’Epb, Electric Parking Brake, ovvero il freno di stazionamento elettrico, libera spazio sul tunnel centrale e rende più pratico l’uso del dispositivo. Il freno di stazionamento elettrico è of ferto con la funzione Hill Start Assist, cioè l’assistenza alla partenza in salita che mantiene brevemente la pressione su tutti e quattro i freni per ridurre la possibilità che il veicolo si muova mentre il guidatore sposta il piede dal freno all’acceleratore. Per il bagagliaio, si può scegliere FlexFloor, soluzione di stivaggio intelligente, e FlexFix, il portabiciclette integrato nel paraurti posteriore. Con FlexFloor il piano del bagagliaio è mobile e può essere posizionato a tre livelli diversi, grazie a supporti ergonomici disposti ai lati del bagagliaio. Il piano sopporta fino a 100 kg di carico in qualsiasi posizione. Il divano posteriore di Astra è ripiegabile asimmetricamente 40/60 e permette una capacità di carico fino a 795 litri, con la pos sibilità di essere integrato con un pacchetto che comprende un passaggio per gli sci e un bracciolo centrale con portaog-

getti e due portabicchieri. Il climatizzatore a controllo elettronico (Ecc) bi-zona è stato sviluppato internamente da Opel ed è il primo di questo tipo nella produzione di serie. Mentre le unità convenzionali adottano il principio della compensazione della temperatura, misurando la temperatura stessa

e intervenendo quindi per regolarla, l’Ecc utilizza modelli predittivi e adattivi sotto forma di equazioni: il dispositivo è infatti controllato da un microprocessore che elabora i dati del clima a bordo e li adatta ai valori desiderati. L’Ecc risparmia energia e al tempo stesso fa circolare grandi volumi di aria

nell’abitacolo in modo silenzioso ed efficiente, con una distribuzione del flusso molto equilibrata. Nel contempo, il clima nell’abitacolo resta stabile, anche in caso di rapidi cambiamenti all’esterno. Veniamo ai motori. C’è da dire che la proposta Astra è davvero ricca: otto le unità a di-

sposizione, con potenze compresa tra 95 e 180 cavalli. I propulsori con trasmissione manuale garantiscono notevoli prestazioni e un taglio delle emissioni di CO2 superiore al 12 per cento rispetto all’attuale generazione. Tutti i cambi sono a sei marce, salvo il 1.4 e il 1.6 a benzina aspirati e il 1.3 turbodiesel con trasmissione a cinque rapporti. Un nuovo cambio automatico compatto a sei marce è previsto in optional per la gamma benzina. FILTRO PER I DIESEL Il consumo medio dei Diesel, che si prevede rappresenteranno circa il 50 per cento delle vendite europee, è di soli 4,6 litri/ 100 km. Le unità CDTI hanno iniezione diretta multipla common rail e filtro antiparticolato di serie. La gamma a benzina comprende quattro motori, 1.4 e 1.6 aspirati o turbo, tutti quattro cilindri 16 valvole con doppio asse a camme in testa e tutti, eccetto il 1.6 turbo, con fasatura variabile senza soluzione di continuità sia per il lato d’aspirazione sia per quello di scarico. La fasatura variabile consente al modulo di controllo elettronico del motore di regolare i tempi di apertura delle val vole in base al variare, ad esempio, del regime e del carico richiesto al motore. Il 1.4 aspirato eroga 74 kW/ 100 cv a 6.000 giri/min e una coppia massima di 130 Nm a 4.000 giri/min, con consumi di 5,5 litri/100 km nel ciclo combinato: un valore di riferimento per un motore a benzina nel segmento delle compatte. Abbinato a una trasmissione manuale a cinque marce, assicura una velocità massima di 178 km/h e un’accelerazione 0-100 km/h di 14,2 secondi. Le emissioni di CO2 sono contenute a 129 g/km. Il 1.6 aspirato eroga 85 kW/115 cv a 6.000 giri/min e 155 Nm a 4.000 giri/min; questo propulsore è abbinato di serie a un cambio manuale a

Roberto Matteucci, Amministratore delegato di GM Italia, ci parla del ruolo del mercato italiano

Agguerrita sfida al vertice FRANCOFORTE - La nuova Astra vuole rivoluzionare il mercato delle compatte, imponendo la sua forte presenza sulla scia delle precedenti generazioni del modello. “Secondo le previsioni, il mercato delle compatte in Italia - ha detto Roberto Matteucci, Amministratore delegato GM Italia chiuderà il 2009 con un totale vendite di 287.500 unità, pari al 14 per cento del totale immatricolato. Una percentuale uguale a quella registrata a fine 2008, quando però le immatricolazioni furono 298.800. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un calo delle immatricolazioni, passate dalle 375.500 unità del 2005 alle 339.100 del 2006 per poi risalire di poco a quota 346.400 nel 2007 e ridiscendere ancora successivamente. Se nel 2005 il segmento rappresentava il 17 per cento del totale, ora ha perso 3 punti percentuali. Importante è anche tener presenti i dati sul mercato flotte all’interno del segmento: oggi rappresentano il 29 per cento del totale mercato compatte, mentre erano al 31 per cento nel 2005, con una punta del 38 per cento nel 2008. All’interno del segmento, Astra ha sempre mantenuto una posizione di rilievo: seconda nel 2005 e nel 2006, terza nel 2007, quarta nel 2008 e nel 2009. Il nostro obiettivo è far si che continui a giocare un ruolo primario nel mercato italiano e diventare punto di riferimento nel segmento di riferimento”. In che modo? Proponendo sul mercato un prodotto nato per sfidare il vertice grazie alla qualità percepita, a un target di riferimento premium e allo stile; ma anche tecnologia innovativa inedita nel segmento e prezzi nel cuore del segmento. La gamma italiana è completa ma semplice, tutta con equipaggiamento completo di serie, due sole versioni - Edition e Cosmo - a cui si aggiunge una versione sport-premium Cosmo S. Avete detto che Astra è cresciuta in tutti i sensi… Sì, certamente. È cresciuta dal punto di vista del design sportiva, con un’immagine elegante, linee da coupé e interni premium; della tecnologia, grazie a contenuti innovativi come Opel Eye, Flex-Ride, AFL+; della sicurezza, del comfort e dello spazio. Non è invece cresciuta nei prezzi, nei consumi e nel livello di emissioni di CO2. Il listino prevede diminuzioni di 500 euro che posizionano Astra nel cuore del segmento, le emissioni inquinanti (Astra ha la media CO” più bassa del segmento) e i consumi sono diminuiti del 12 per cento. La motorizzazione Diesel 1.3 CDTI da 95 cv

vanta 5 cavalli in più del 1.3 CDTI da 90 cv, 0,9 litri/100 km in meno di consumi in ciclo combinato (4,2 litri/100 km) e -28 g/km di emissioni di CO2 (109 g/km). Il prezzo è sceso di 650 euro. Il 1.4 benzina da Roberto Matteucci, 100 cv, raffrontato con il 1.4 90 cv Ad di GM Italia precedente ha 10 cavalli in più, -0,6 litri/100 km di consumo medio (5,5 litri/100 km), -17 g/km di emissioni in meno (129 g/km) e un prezzo di listino inferiore di ben 800 euro. Il 1.4 turbo 140 cv registra il 14 per cento in più di coppia rispetto all’attuale 1.8 140 cv, il 18 per cento in meno di consumi e 30 g/km in meno di emissioni di CO2 (139 g/km). Anche in questo caso, il listino non tradisce le aspettative in fatto di ottimale rapporto prezzo/qualità: 1.150 euro in meno. Ci sono a disposizione ben 8 unità, quattro benzina e quattro Diesel, moderne, efficienti ed ecologiche. I quattro motori a benzina sono: 1.4 100 cv, 1.6 115 cv, 1.4 turbo 140 cv e 1.6 turbo 180 cv; i propulsori a gasolio sono il 1.3 95 cv, 1.7 110 e 125 cv e 2.0 160 cv. Tra i benzina, va ricordato il 1.4 100 cv, il motore più efficiente della categoria, oppure il prestazionale e nel contempo economico 1.4 turbo 140 cv. I Diesel sono tutti con Fap di serie, tutti sotto i 130 g/km di emissioni e tutti con consumi combinati inferiori a 5 litri/100 km. Il 2.0 160 cv ha una coppia di 380 Nm a 1.750 giri/min. Astra punta decisamente a diventare il nuovo punto di riferimento nel segmento C Come è articolato il listino prezzi? Per quanto riguarda le motorizzazioni benzina, le versioni Edition vengono proposte a partire dai 16.750 euro della 1.4; mille euro in più per la 1.6 a cui vanno aggiunti 750 euro per avere la 1.4 turbo. Duemila euro separano la Edition 1.6 dalla Cosmo 1.6, offerta a 19.750 euro. da questa cifra, con 750 euro in più si ottiene la 1.4 turbo Cosmo, esattamente 2.000 euro in più della 1.4 turbo Edition. Dai 20.500 euro della Cosmo 1.4 turbo si passa con 1.500 euro in più ai 22mila euro della 1.6 turbo Cosmo S. Per fare il listino prezzi delle motorizzazioni Diesel, basta aggiungere 2.000 euro ai prezzi dei benzina, tenendo conto che al 1.4 corrisponde il 1.3, al 1.6 il 1.7 da 110 cv, al 1.4 turbo il 1.7 da 125 cv e al 1.6 turbo il 2.0.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 53

5 cinque marce: velocità massima e accelerazione 0-100 km/h sono rispettivamente pari a 188 km/h e 11,7 secondi; il consumo è di 6,3 litri/100km e le emis sioni di CO2 sono pari a 147 g/km. Il nuovo 1.4 soft turbo da 103 kW/140 cv a 4.900 giri/min e coppia massima di 200 Nm a 1.850-4.900 giri/min sostituisce il 1.8 aspirato con caratteristiche di potenza simili. Rispetto a quest’ultimo, eroga il 14 per cento di coppia in più con un consumo di soli 5,9 litri/100 km, migliorato di quasi il 18 per cento. Le emissioni di CO2 sono di 139 g/km. L’accelerazio ne 0-100 km/h avviene in 9,7 secondi e la velocità massima è di 205 km/h. È abbinato a un cambio manuale a sei marce. Il più potente tra i benzina della nuova Astra è il 1.6 turbo da 132 kW/180 cv a 5.500 giri/min, con coppia massima di 230 Nm a 2.200-5.400 giri/min. Con questo motore, abbinato di serie a un cambio manuale a sei marce, Astra copre l’accelerazione 0-100 km/h in 8,5 secondi, con una velocità massima di 221 km/h. I consumi in ciclo combinato sono di 6,8 litri/100 km, con emissioni di CO2 pari a 159 g/km. Il 1.3 CDTI da 70 kW/95 cv a 4.000 giri/min con coppia massima di 190 Nm a 1.750 giri/min, proposto su Astra ecoFLEX dalla prossima primavera, è abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Con un consumo medio di soli 4,2 litri/100m km ed emissioni contenute a 109 g/km, questo propulsore si qualifica come molto efficiente. La velocità massima è di 170 km/h e l’accelerazione

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA da, l’Esc può applicare una forza frenante a una, due o tre ruote alla volta; se necessario, provvede anche a ridurre l’apertura dell’acceleratore. Altre funzioni di frenata controllate dall’Esc sono il Cornering Brake Control (Cbc), Cornering Torque Control (Ctc), Electronic Drag Torque Control (Edc, controllo elettronico freno motore), Brake Assist System (Bas), Hydraulic Brake Fade Assist (Hbfa, sistema di compensazione frenata insufficiente), Trailer Stability Assist (Tsa, assistenza al traino rimorchio). Per la sicurezza passiva, la nuova Astra propone airbag anteriori, laterali, a tendina. SICURI IN CURVA

Pratico e ben integrato nel paraurti posteriore, FlexFix è il portabiciclette della nuova Astra studiato appositamente per le esigenze di mobilità di coloro che amano pedalare con la certezza di avere sempre la propria due ruote a portata di mano. 0-100 km/ avviene in 14,7 secondi. Il 1.7 CDTI, abbinato a un cambio manuale a sei marce, è disponibile in due livelli di erogazione: 81 kW/110 cv a 3.800 giri/min (coppia massima di 260 Nm a 1.800 giri/min) e 92 kW/125 cv a 4.000 giri/min (coppia massima di 280 Nm a 2.300 giri/min). In entrambi i casi, il consumo medio è di 4,7 litri/100 km, con livelli di emissione di CO2 di 124 g/km. La velocità massima tocca i 181 km/h nel caso del 110 cv e 195 km/h nel caso del 125 cv; l’acce lerazione 0-100 km/h è rispettivamente di 12,6 e 11,5 secondi.

Da ultimo, il 2.0 CDTI da 118 kW/160 cv a 4.000 giri/min e coppia massima di 350 Nm a 1.750 giri/min (380 con overboost): ha debuttato con Insignia e registra prestazioni di rilievo: 0100 km/h in 9 secondi e velocità massima di 215 km/h. Il consumo è di 4,9 litri/ 100 km, con emissioni di soli 129 g/km. È abbinato in configurazione standard a un cambio manuale a sei marce. INNOVAZIONE NELLE SOSPENSIONI La sospensione anteriore della nuova Astra adotta il collaudato schema McPherson come

su Insignia, mentre al retrotreno è presente un’innovazione importante: un assale torcente integrato a un parallelogramma di Watt, per una migliore tenuta e un comfort più elevato. Il sistema di sospensioni è auto adattativo: FlexRide ha debuttato su Insignia e offre al guidatore anche la possibilità di intervenire personalmente sulle regolazioni. FlexRide integra totalmente funzioni meccaniche ed elettroniche: il modulo Driving Mode Control (Dmc), utilizzando informazioni sulla dinamica del veicolo, controlla costantemente le condizioni stradali principali, i movimenti del veicolo e lo stile di guida personale, con i

dati di accelerazioni, frenate e curve, per ottimizzare il comportamento del telaio. I quattro ammortizzatori, il sistema di sterzo e la risposta dell’acceleratore sono controllati elettronicamente e si adattano di continuo, nel giro di pochi millisecondi, alla situazione di guida del momento. Offrono così un equilibrio ottimale tra prestazioni, comfort, piacere di guida e sicurezza. L’Abs a quattro canali è associato di serie al ripartitore di frenata Electronic Brake force Distribution (Ebd). L’Electronic Stability Control, Esc, comprende il Traction Control. A seconda della situazione di gui-

Questi dispositivi fanno parte di un’ampia schiera di equipaggiamenti esclusivi e di tecnologie innovative introdotte dalla nuova Astra nella classe delle compatte. Nel campo della tecnologia dei fari dell’automobile, l’AFL+ di terza generazione è un sistema per l’orientamento in curva dotato di proiettori multixenon e di una serie di avveniristiche funzioni. È offerto come componente del pacchetto Premium Lighting che include anche High Beam Assist (passaggio automatico da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa), Daytime Running Light (luci diurne a Led) e lavafari. Opel Eye è basato su una telecamera che riporta al guidatore la presenza di segnali stradali e lo avvisa se il veicolo cambia corsia inavvertitamente. È offerto con il pacchetto Sight and Light insieme al sistema AFL+.

FIAT AUTOMOBILES / LA PANDA SI RIPROPONE IN UN’EDIZIONE ANCORA PIÙ STUZZICANTE Lino Sinari TORINO - Fiat Panda si rinnova con l’introduzione di novità estetiche, esterne e interne, che vanno a rifare il trucco del leader indiscusso fra le citycar, fascia di mercato che da quasi 6 anni registra un trend di continua crescita. Basti pensare che Panda, dal lancio nel settembre 2003 a oggi, è stato prodotta in 1,5 milioni di unità e si appresta a chiudere il 2009 come anno record con più di 285.000 vetture vendute. Oggi Panda 2009 punta a consolidare la propria supremazia con un leggero e sapiente “maquillage”. Il tutto senza mai rinunciare alle peculiarità vincenti della super-compatta Fiat: design innovativo, tecnologia avanzata resa accessibile a tutti, soluzioni intelligenti che semplificano e migliorano la vita a bordo. Del resto, il modello Panda non è semplicemente una citycar, ma una vera e propria “piattaforma” sulla quale Fiat ha creato un’intera famiglia di automobili con tecnologia e cura del dettaglio da categoria superiore. Nasce così una gamma ampia e articolata che comprende motorizzazioni tradizionali (benzina e gasolio, da 54 a 100 cv) e alternative (metano e GPL) abbinati a cambi manuali o sequenziale robotizzato (Dualogic), la soluzione ideale per un impiego cittadino. Inoltre, sono disponibili versioni con trazione anteriore o integrale, quest’ultima ulteriormente arricchita dal blocco differenziale elettronico (Electronic Locking Differential) abbinato all’ESP (Electronic Stability Program), il sistema che assicura il massimo controllo del comportamento dina-

Intramontabile Oggi la piccola di Torino punta a consolidare la propria supremazia con un leggero e sapiente “maquillage”. Il tutto senza mai rinunciare alle peculiarità vincenti della super-compatta Fiat: design innovativo, tecnologia avanzata resa accessibile a tutti, soluzioni intelligenti che semplificano e migliorano la vita a bordo. satinato e una nuova coppa ruota per la versione Dynamic. Inoltre, per aumentare la sicurezza, viene introdotto su tutta la gamma il nuovo specchio retrovisore esterno di dimensioni maggiorate, con la calotta in tinta vettura (di serie per gli allestimenti Dynamic, Emotion, Climbing e Cross), e l’avvisatore acustico di cinture di sicurezza non allacciate. Novità anche all’interno di Fiat Panda 2009 che oggi presenta un tocco di freschezza e

di arricchimento nella nuova gra fica strumenti (su tutte le versioni) e sui nuovi colori dei tessuti, sempre allegri e fantasiosi, destinati alle versioni Dynamic, E motion/Climbing e Cross. In dettaglio, gli interni dell’allestimento Dynamic vengono completamente rinnovati, con l’introduzione dei colori Gri gio/Blu, Gri gio/ Gial lo e Grigio/Barolo chinato. Allo stesso modo le versioni Emotion e Climbing presentano un inedito aspetto grazie al tessuto “moderno” proposto in tre colori: Nero, Sabbia e Rosso. Infine, per gli interni dell’allestimento Cross è disponibile un nuovo colore grigio/amaranto che si va ad affiancare al già presente sabbia/nero. Infine, vengono introdotti quattro nuovi colori (Giallo Birichino, Azzurro Cuor leggero, Blu Bastian Contrario e Rosso Arzillo): qualunque sia la scelta, la gamma colori di Panda 2009 si conferma frizzante e giovanile sempre al la moda e di tendenza.

Nella configurazione esterna, Fiat Panda 2009 aggiunge un piacevole tocco di eleganza al conosciuto “volto” della vettura, grazie alla calandra proposta nella stessa tinta di carrozzeria mico del veicolo. Inoltre, la gamma 2009 si amplia con la nuova motorizzazione 1.2 da 69 cv (Euro 5) che fa registrare 113 g/km di CO2. Da sottolineare che le versioni più accessoriate di Fiat Panda rappresentano oggi l’88 per cento del mix di vendita. In più, fedele al suo posizionamento di “auto ufficiale per fare quello che ti pare”, il modello risponde a qualunque

esigenza del cliente inclusa la maggiore attenzione alla tutela am bientale: per esempio, dal 2007 ad oggi, la versione Natural Power (benzina/metano) ha venduto oltre 120.000 unità con fermandone la leadership nel segmento. All’esterno, la Fiat Panda 2009 aggiunge un tocco di eleganza al “volto” della vettura grazie alla calandra nella stessa

tinta di carrozzeria (a partire dalla versione Dynamic per la 4x2 e Climbing per la 4x4): sono piccoli interventi di “maquillage” che dimostrano come Panda nel tempo mantenga i suoi stilemi riuscendo comunque a rinnovarsi. Anche in vista laterale è possibile scorgere alcuni cambiamenti estetici come dimostrano la porzione centrale delle barre portatutto in silver

Anche all’interno, Panda si è rinnovata. la gamma dei colori a disposizione è frizzante e giovanile, alla moda e di tendenza.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 54

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

6

PEUGEOT / LA NUOVA INTERPRETAZIONE DELLA MONOVOLUME COMPATTA Fabio Basilico MILANO - Nuovi punti di riferimento nel mercato delle monovolume compatte. A questo ambizioso progetto lavora la nuova Peugeot 5008. Dopo la 308 SW e il recentissimo crossover 3008, la 5008, lunga 4,53 m e alta 1,64 m, completa l’offerta del Leone nel segmento M1, in particolare nella fascia superiore dove vengono classificati i veicoli con ampio volume. Come monovolume compatta a 5/7 posti costituisce anche una proposta che completa e rafforza la presenza di Peugeot nel mercato dei veicoli a vocazione familiare. Il frontale, con i proiettori profilati, il cofano molto inclinato, naturale prolungamento dell’ampio parabrezza che nasce in corrispondenza dell’asse della ruota anteriore, è stato pensato per penetrare l’aria nel modo più efficace. La naturale fluidità della 5008 è evidenziata dagli inserti cromati che adornano tutta la calandra anteriore, conferendole rango ed eleganza. Le fiancate confermano l’im pressione di movimento permanente che scaturisce dalla vettura, mentre la linea di cintura della carrozzeria ispira sicurezza. La superficie vetrata sembra circondare tutto il veicolo senza soluzione di continuità e ciò è dovuto, in particolare, al disegno specifico del grande vetro laterale posteriore che sconfina nel lunotto. Il tutto è garanzia di un abitacolo luminoso e piacevole da vivere per tutti gli occupanti, compresi i passeggeri posteriori che approfitteranno appieno della luce ampiamente diffusa dal grande tetto panoramico in cristallo. RIUSCITO DESIGN I gruppi ottici posteriori si distinguono per il loro disegno specifico e caratteristico, ma anche per la loro tecnologia. Infatti, i diodi a LED illuminano guide di luce orizzontali per la funzione luci di posizione mentre le lampade assicurano le funzioni luci degli stop e anabbaglianti, aggiungendo un’illuminazione dietro le guide. Tali effetti luminosi contribuiscono alla caratterizzazione estetica e al la personalità della vettura. Sempre ai fini di un’impronta stilistica, i fari antinebbia e le luci della retromarcia sono stati posizionati nella parte bassa del paraurti per incollare visivamente la 5008 alla strada. Il disegno del portellone fa intuire una grande facilità di accesso al bagagliaio, caratteristica fondamentale per un’automobile familiare. Lo stile esterno si sposa con l’architettura dello spazio interno. La posizione di guida alta, tipica di questo segmento, dà al guidatore visibilità e una forte sensazione di sicurezza. I progettisti sono riusciti a compiere dei passi avanti nell’ergonomia del posto di guida, da un lato grazie alla qualità dei sedili e, dall’altro, grazie a un angolo di inclinazione del volante molto ver ticale (24,8°), identico a quello della berlina 308. L’ampio parabrezza (1,70 me tri quadrati) è il prolungamento di un ampio tetto panoramico in cristallo (1,69 metri quadrati), uno dei più grandi tra quelli proposti nella gamma Peugeot. Considerando i finestrini laterali, i vetri laterali posteriori e il lunotto, la superficie

Ben 5008 possibilità

Dopo la 308 SW e il recentissimo crossover 3008, la 5008, lunga 4,53 metri e alta 1,64 m, completa l’offerta del Leone nel segmento M1, in particolare nella fascia superiore dove vengono classificati i veicoli con ampio volume. Disponibile in configurazione 5/7 posti, la familiare francese adotta equipaggiamenti e soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

vetrata raggiunge i 5,77 metri quadrati. La 5008 è esempio di modularità. La seconda fila si compone di 3 sedili della stessa larghezza, regolabili in lunghezza e in inclinazione ai fini di un comfort ottimale. Sono anche ripiegabili singolarmente per forma-

re una superficie perfettamente piana allineata alla soglia di carico. Poiché il sedile del passeggero anteriore può essere ripiegato a portafoglio, si possono caricare anche oggetti lunghi fino alla plancia. La lunghezza utile in questa configurazione (con tutti i sedili ripiegati e il

sedile passeggero ripiegato in posizione tavolinetto) raggiunge i 2,76 m. La funzionalità “cinema” dei sedili laterali della seconda fila consente un facile accesso alla terza fila di due sedili. Con un semplice movimento della mano, il cuscino dei sedili si solleva, poi lo

schienale del sedile anteriore avanza per liberare lo spazio massimo e facilitare l’accesso a bordo. I due sedili della terza fila si ripiegano singolarmente a scomparsa nel pianale. Il bagagliaio della 5008 ha una pratica forma rettangolare. Il volume, in base alla posizione dei sedili

scorrevoli, è compreso tra 758 e 823 litri. Questa capacità può raggiungere 2.506 litri con i sedili della seconda fila ripiegati. Come ci si aspetta da una vettura di questo genere, non mancano i vani portaoggetti, distribuiti sia anteriormente che posteriormente. Per rendere più piacevoli i lunghi tragitti, la 5008 propone, per i passeggeri della seconda fila, un Pack Video integrato nell’abitacolo. Quest’ultimo ha due grandi schermi a colori da 7’’ sistemati nei poggiatesta anteriori, una consolle di connessione che accetta tutti i dispositivi audio/video mobili attualmente in commercio (lettore video portatile, consolle per videogiochi, lettore di DVD…) e due cuffie Bluetooth. Al momento del lancio, la 5008 propone 6 gruppi motopropulsori dell’ultima generazione che associano elevate prestazioni a consumi contenuti e hanno bilanci di emissioni di CO2 molto ridotti. Il 1,6 litri VTi (Variable Valve Lift and Timing injection) è un aspirato a iniezione indiretta che eroga 88 kW a 6.000 giri/min e una coppia massima di 160 Nm a 4.250 giri/min. Il propulsore utilizza un sistema di distribuzione a fasatura variabile continua (VTT) sugli alberi a camme di aspirazione e di scarico e un sistema di alzata variabile delle valvole di aspirazione (derivato dalla tecnologia Valvetronic del gruppo BMW). Il consumo è limitato a 7,3 litri/100 km e le emissioni di CO2 a 169 g/km nel ciclo misto. Il 1.6 litri VTi, abbinato a un cambio a cinque marce, è già in linea con le norme Euro 5. Un altro 1.6 è il THP: utilizza altre tecnologie di punta e offre uno straordinario brio ai bassi regimi, grazie alla coppia massima di 240 Nm disponibile sin da 1.400 giri/min e alla potenza di 115 kW a 5.800

Le strategie di Peugeot Italia messe a punto per venire incontro alle esigenze del cliente professionista

Business is business MILANO - Business is business. Lo sa bene Peugeot Italia, che al mondo dei professionisti, a alle loro esigenze di mobilità, ha dedicato una strategia particolare - quella per la clientela Business, appunto - frutto di un lavoro costante e in continua evoluzione. Ne ha parlato ampiamente Andrea Valente, Direttore Vendite Speciali di Peugeot Italia, proprio in occasione della presentazione della nuova 5008: “Nel mercato delle flotte, costituito dai settori del noleggio e della vendita a società, la nostra quota di mercato è cresciuta. Nel noleggio abbiamo registrato un incremento del 65 per cento, dal 2,35 per cento del 2008 al 3,88 per cento dei primi nove mesi del 2009. In ambito societario, siamo passati dal 3,39 per cento al 4,23 per cento, ovvero il 25 per cento in più”. L’organizzazione Business di Peugeot Italia fa capo all’Amministratore Delegato e al Direttore Vendite Speciali, da cui dipendono i settori Retail, Veicoli commerciali, Grandi clienti/noleggiatori, Veicoli d’occasione. “Il Retail - ha spiegato Andrea Valente - comprende tutte le attività di vendita ad aziende attraverso la rete dei concessionari del marchio nonché ad agenti, professionisti, piccole e medie imprese; inoltre, la nostra organizzazione prevede il supporto svolto centralmente attraverso l’elaborazione delle condizioni commerciali per sottotipologia di cliente. Siamo presenti sul territorio con capi area vendite alle aziende che si impegnano nel coaching del concessionario e nel supporto economico per trattative particolari”. Il settore Veicoli commerciali si occupa dell’elaborazione di politiche commerciali, azioni di marketing e delle relazioni con i trasformatori ed è altrettanto complessa l’organizzazione del settore Grandi clienti/noleggiatori: “Anche in questo caso - ha detto ancora il dottor Valente curiamo le cose nel dettaglio. C’è la partnership con i noleggiatori, gli accordi internazionali con i Grandi clienti, l’interfaccia diretta con clienti e noleggiatori. In quest’ultimo caso, si tratta di essere a fianco dei clienti/noleggiatori nello sviluppare piani di supporto ad hoc per l’acquisto delle nostre vetture, ma anche nel far conoscere i nostri prodotti, le novità coinvolgendoli in eventi/presentazioni con l’obiettivo di in-

trodurre le nostre vetture nelle principali car policy”. Da ultimo i Veicoli d’occasione, con il remarketing delle vetture buy back e lo sviluppo sui concessionari di metodi orientati ai Veicoli d’occasione. I metodi operativi della strategia Business puntano a intercettare tutte le esigenze di questo cliente un po’ speciale, per accompagnarlo e consigliarlo nella scelta, con l’obiettivo della massima soddisfazione. Oltre alla presenza sul territorio di qualificati Business Center, sono stati implementati la formazione certificata dei venditori specialisti, la presenza di veicoli demo, il marketing locale, l’apertura al sabato mattina, gli appuntamenti in officina, il capo area vendite dedicato ai clienti aziendali. “Continueremo a crescere - ha concluso Andrea Valente -

grazie all’ampliamento della struttura verso Grandi clienti e noleggiatori, il rafforzamento del programma Business Center nel 2010, l’attenzione ancora maggiore verso i servizi rivolti alla clientela Business, i nuovi strumenti per raggiungere i clienti dei concessionari. Ovviamente, contiamo molto sull’appeal dei nostri modelli della gamma Business. In questo caso, sono tre i nostri obiettivi strategici: offrire versioni “tutto di serie”, facilitare la scelta dei fleet manager, valorizzare l’impatto positivo sul valore residuo del mezzo. La nostra è una gamma che si arricchisce sempre di più: oltre a 308 berlina Business, 308 SW Business e 407 berlina e SW Ciel Business, proponiamo anche la 3008 e la 5008. Quest’ultima si rivolge al segmento M1, in crescita sul canale flotte”.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 55

7

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA servizio della sicurezza e del comfort: Head Up Display, che permette di proiettare le informazioni fondamentali per la guida su una lamina translucida montata nel prolungamento della palpebra del cruscotto; Distance Alert, che aiuta il guidatore a rispettare le distanze di sicurezza; Controllo di trazione intelligente, ovvero un sistema di antipattinamento proposto insieme all’Esp di serie: dà una nuova funzionalità al classico si stema antipattinamento per per mettere al conducente di partire e di guidare in modo efficace su strade ghiacciate o innevate o con scarsa aderenza. Tra i sei airbag preposti alla protezione dei passeggeri è presente l’airbag per la testa / a tendina che copre le tre file di sedili (o le due nelle versioni 5 posti).

giri/mi. La sua sigla THP (Turbo High Pressure) sfrutta il sistema a iniezione diretta benzina ad alta pressione e un turbocompressore di tipo TwinScroll. Quest’ultimo miscela in modo ottimale i gas di scarico per assicurare la spinta massima sulla turbina, mentre il sistema a iniezione diretta benzina ad alta pressione migliora la combustione e il rendimento globale del motore. Questa motorizzazione, omologata Euro 5, garantisce consumi ridotti (7,1 litri/100 km e 167 g/km di CO2 nel ciclo misto). È abbinato al nuo vo cambio manuale a 6 marce. PRODIGI DELL’HDI La gamma Diesel inizia con il 2 litri HDi Fap proposto in configurazione 110 kW a 3.750 giri/min e cambio manuale a sei marce oppure 120 kW a 3.750 giri/min con cambio automatico a sei rapporti (trasmissione automatica a comando sequenziale Tiptronic system Porsche). Generosa la coppia massima: 340 Nm a 2.000 giri/min. Il motore, già in linea con l’Euro 5, è una profonda evoluzione del 2 litri HDi da 100 kW. L’evoluzione tecnologica ha permesso di ottenere un ottimale rapporto tra prestazioni e consumi: solo 5,8 litri/100 km e 151 g/km di CO2 nel ciclo misto per la versione con cambio manuale a 6 marce e 6,8 litri/100 km e 178 g/km CO2 per la versione con cambio automatico a 6 rapporti. Nell’elenco compare anche il 1.6 litri

La superficie vetrata (in alto) sembra circondare tutta la 5008, senza soluzione di continuità. La seconda fila ha sedili della stessa larghezza, regolabili in lunghezza e inclinazione (a destra). HDi Fap da 80 kW a 4.000 giri/min, abbinato a un cambio manuale a sei marce o automatico a sei rapporti. La coppia massima è di 240 Nm disponibile sin da 1.750 g/min (e persino di 260 Nm grazie all’overboost). L’utilizzo di un turbocompressore a geometria variabile e di un sistema d’iniezione diretta ad alta pressione (fino a 1.600 bar), abbinato alla tecnicità dei motori HDi, consente di raggiungere queste prestazioni. Questo motore offre un interessante compromesso tra prestazioni e costo di utilizzo. Abbinato al cambio automatico con-

suma 5,1 litri/100 km nel ciclo misto, ossia 135 g/km di CO2. L’avantreno della 5008, di tipo pseudo Mc Pherson con barra antirollio disaccoppiata, è derivato da quello della 308. Il retrotreno a traversa deformabile proviene dalla piattaforma 2 del Gruppo in una versione studiata appositamente per le vetture con un ampio volume. Infatti, la posizione “coricata” degli ammortizzatori posteriori permette un notevole guadagno di volume per il bagagliaio. Tanta modernità e progresso tecnologico anche nelle dotazioni, a cominciare da quelle al

BMW GROUP / LEADER IN EUROPA PER LA RIDUZIONE DI CONSUMI ED EMISSIONI

Il segreto sta nella tecnologia EfficientDynamics Un nuovo studio della Federazione Europea per i Trasporti e l’Ambiente ha confermato l’impatto positivo dell’EfficientDynamics. Anche nel 2008, il Gruppo di Monaco di Baviera ha conseguito i progressi più significativi di tutti i costruttori d’auto nel mercato europeo. Lino Sinari MONACO DI BAVIERA - EfficientDynamics è il programma più efficace per ridurre le emissioni di CO2 del traffico stradale. Con la riduzione del consumo medio di carburante e delle emissioni di CO2 del 10,2 per cento, Bmw Group ha nuovamente registrato i maggiori progressi in termini di efficienza di tutti i costruttori d’auto del mercato automobilistico europeo per l’anno 2008. Questo è il risultato di un’analisi presentata attualmente dalla Federazione Europea per i Trasporti e l’Ambien te (T&E), che conferma chiaramente - come nei due anni precedenti - gli eccezionali ri sultati EfficientDynamics. Con una media di emissioni di CO2 di 154 grammi per chilometro, le autovetture Bmw e

Mini si collocano molto più avanti di tutti gli altri costruttori premium in termini di efficienza, superando anche i costruttori europei con i maggiori volumi, così come numerosi altri produttori di automobili, il cui portafoglio prodotti dedica uno spazio particolare alle piccole. Bmw Group deve la propria posizione di leader in Europa al precoce ed esteso utilizzo di tecnologie ideate per promuovere l’efficienza di tutte le serie di modelli. Con l’introduzione di dotazioni come Brake Energy Regeneration, Auto Start Stop, indicatore di cambio marcia, controllo attivo dei deflettori, pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento e sistemi ausiliari che si attivano solo su richiesta, gli attuali modelli Bmw e Mini offrono un equilibrio particolarmente favorevole tra risparmio di carburante e

pre stazioni nei rispettivi segmenti. La gamma di modelli ad alta efficienza si estende dalla Mini Cooper D (80 kW/110 cv) - con un consumo medio di carburante di 3,9 litri/100 chilometri conforme agli standard UE, ed emissioni di CO2 pari a 104 g/km - fino alla Bmw 730d (180 kW/245 cv) con un consumo medio di carburante di 6,8 li tri/100 km nel ciclo UE ed emissioni di CO2 pari a 178 g/km. L’attuale analisi T&E fa particolare riferimento all’effetto su larga scala di EfficientDynamics. Mentre altri costruttori offrono tecnologie di riduzione del consumo di carburante e delle emissioni solo in modelli speciali e, in alcuni casi, con costi aggiuntivi, queste tecnologie sono in dotazione standard sia per Bmw che per Mini, in tutta l’intera gamma di modelli.

Le tecnologie di riduzione del consumo di carburante e delle emissioni inquinanti sono costantemente oggetto della ricerca dei tecnici del Gruppo Bmw. Sopra, la X6 ActiveHybrid. Un altro punto sottolineato dagli esperti non di parte è che la riduzione degli indici medi di CO2 per Bmw e Mini non è affatto imputabile semplicemente a uno spostamento delle vendite verso modelli più piccoli. Anzi, le tecnologie offerte nel l’am bito di EfficientDynamics sono costantemente presenti in tutte le serie di modelli, consentendo al Bmw Group di offrire veicoli con consumi di carburante e indici di CO2 eccezionalmente buoni anche nei segmenti superiori. E, nella quasi totalità dei casi, questa maggiore efficienza va di pari passo con un aumento significativo delle prestazioni. La T&E - che costituisce un gruppo indipendente e non di parte di associazioni ambientaliste e per il traffico da 23 paesi

europei - sta assistendo l’industria automobilistica affinché si adegui alle future norme e regole EU per limitare le emissioni di CO2. Dal 1995 al 2008 il Bmw Group ha ridotto il consumo medio di carburante delle automobili vendute in Europa per un totale di oltre 25 per cento, superando in tal modo l’impegno assunto dall’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA) per i propri marchi. Ora, nel portare avanti coerentemente questa strategia di sviluppo, Bmw Group sta creando le basi per far fronte agli impegni del futuro, che implicheranno norme di legge ancor più severe. Di conseguenza, Bmw Group non corre il rischio di dover pagare sanzioni a

titolo di risarcimento per eccessive emissioni di CO2. Il livello superiore di efficienza offerto da Bmw Group, e confermato in tutta Europa dallo studio della T&E, emerge con chiarezza anche a livello nazionale: secondo le statistiche pubblicate dalla German Federal Motor Vehicle Authority, le autovetture Bmw e Mini immatricolate in Germania nel 2008 hanno mostrato emissioni medie di CO2 pari a 158 grammi per chilometro. In questo modo, Bmw Group gode di un vantaggio considerevole su tutti gli altri costruttori nel segmento premium e, allo stesso tempo, si è mantenuto nettamente al di sotto della media di 165 grammi per chilometro di tutti i veicoli immatricolati in Germania.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 56

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

8

VOLKSWAGEN / LA VERSIONE TRE PORTE ARRICCHISCE LA NUOVA GAMMA POLO Fabio Basilico

V ERONA - Walter de’ Silva, Responsabile del design del gruppo Volkswagen, ha definito con il termine “semplicità” la linearità delle forme della nuova gamma Polo. Insieme alla tensione orizzontale delle superfici contribuisce a definire la personalità stilistica della quinta generazione di uno storico modello che non manca mai di attirare l’attenzione del pubblico: lo provano gli oltre 90mila contratti siglati in tutta Europa dal la nuova Polo, di cui quasi diecimila in Italia. Ora la gamma si arricchisce della versione 3 porte, modello che rispecchia appieno il nuovo Dna Volkswagen.

Va di moda la semplicità “

Ha una linea che richiama fortemente il design tipico di una coupè e sintetizza il meglio del nuovo stile Volkswagen. Contenuti e dotazioni moderni per una vettura che contribuisce a perfezionare l’offerta di uno dei modelli storici della casa di Wolfsburg.

SETTE MOTORI PIÙ EFFICIENTI Caratterizzata da porte più allungate rispetto al modello a 5 porte, da una nuova superficie dei cristalli laterali e da un montante posteriore snello e sportivo, ha una linea che richiama fortemente il design tipico di una coupé. Per l’introduzione sul mercato, il modello 3 porte sarà disponibile in sette diverse motorizzazioni (da 60 a 105 cavalli) e tre allestimenti (Trendline, Comfortline, Highline). L’elenco

La linearità delle forme insieme alla tensione orizzontale delle superfici contribuisce a definire la personalità stilistica della Vokswagen Polo 3 porte. La vettura propone una nuova estensione dei cristalli laterali e richiama fortemente il design tipico di una coupé.

Volkswagen lancia sul mercato anche la Golf Variant

Nel nome dello spazio VERONA - Dopo la Golf di sesta generazione e l’attuale Golf Plus, debutta un’ulteriore variante di carrozzeria della bestseller mondiale di marca Volkswagen. Si tratta della nuova Golf Variant (quarta generazione) che si presenta con il frontale completamente rinnovato che dal punto di vista stilistico segue il Dna di design tipico delle vetture della Casa tedesca. La Variant, modello che ha ottenuto un grande successo (più di 95mila immatricolazioni nel 2008), viene presentata nei tre allestimenti Trendline, Comfortline e Highline. In un secondo tempo verrà presentata la versione con allestimenti al top finora definita Sportline. Le principali motorizzazioni offerte sono quelle già disponibili per la Golf; in questa fase iniziale di vendita sono disponibili: il benzina 1.4 TSI da 122 cv con cambio manuale a sei marce o DSG a 7, il 1.6 TDI da 105 cv con cambio manuale a 5 marce o DSG a 7, il 1.6 TDI da 105 cv BlueMotion Technology (al pari della versione disponibile per la gamma Polo 3 porte si tratta di una “normale” Golf Variant con alcuni contenuti tecnologici della famiglia BlueMotion) e il 2.0 TDI 140 cv con cambio manuale a sei marce o DSG a 6. Tutte le motorizzazioni a gasolio sono fornite con filtro antiparticolato DPF di serie. Da gennaio 2010 saranno disponibili anche il 1.2 TSI 105 cv con cambio manuale 6 marce o DSG 7, il 1.2 TSI 105 cv BlueMotion Technology e il 1.6 TDI 105 cv BlueMotion Technology DSG 7. Lunga 4.534 mm, larga 1.781 mm, alta 1.504 mm e con un passo di 2.578 mm, la nuova Golf Variant, al contrario della versione precedente, non ha più la calandra del radiatore cromata ma una griglia nera a li-

stelli orizzontali e un paraurti verniciato nel colore della carrozzeria. Nella zona inferiore, la Variant presenta inoltre una presa d’aria notevolmente più grande. La zona posteriore è impreziosita da luci dalla maggior funzionalità e da paraurti completamente verniciati nel colore della carrozzeria anche nella parte inferiore. Inoltre, tutte le versioni TSI e TDI saranno riconoscibili dai terminali di scarico a vista (non più nascosti dal paraurti). La nuova Golf Variant offre tanto spazio pur con dimensioni esterne compatte. Con rete divisoria montata e sfruttando il vano dal tetto al piano di carico, la vettura mette a disposizione un volume fino a 745 litri; considerando il bordo di carico all’altezza dei finestrini, il volume massimo è di 560 litri. Con il divano posteriore ribaltato e l’abitacolo utilizzato a piena altezza, la Golf Variant può ospitare volumi di carico fino a 1.550 litri (sfruttando anche il vano della ruota di scorta). A divano posteriore ribaltato e fino allo schienale del sedile del guidatore, la superficie del piano di carico misura 1,70 metri e arriva fino a 2,72 m totali abbassando anche il sedile del passeggero. Sotto al piano di carico e nei rivestimenti laterali del vano bagagli vi sono altri vani destinati al trasporto. Se il divano posteriore, suddiviso in modo asimmetrico di serie, non viene abbassato, si può comunque disporre di un vano bagagli della rispettabile profondità di 1,07 metri e dalla larghezza massima di 1,29 metri. In Italia, la nuova Golf Variant viene proposta a partire dai 18.950 euro della 1.2 TSI Trendline) fino a un massimo di 27.750 euro per la 2.0 TDI Highline DSG.

propulsori inizia con il 1.2 60 e 70 cv, entrambi con cambio manuale 5 marce. C’è poi il 1.4 85 cv cambio manuale 5 marce o DSG 7 marce e il 1.2 TSI 105 cv cambio manuale 6 marce. La famiglia Diesel è composta dal 1.6 TDI DPF 75 cv CR cambio manuale 5 marce, dal 1.6 TDI DPF 90 cv CR cambio manuale 5 marce o DSG 7 marce e dal 1.6 TDI 90 cv CR BlueMotion Technology cambio manuale 5 marce.

con cambio DSG 7 mar ce (primavera). La Polo BlueMotion sarà disponibile nelle versioni 3 e 5 porte. Il consumo della vettura più economica al mondo nella sua categoria è di appena 3,3 litri di gasolio ogni 100 km (-22 per cento rispetto alla Polo TDI tradizionale da 75 cv), con emissioni CO2 di appena 87 g/km. Polo BlueMotion è un’auto compatta molto agile: in 13,7 secondi accelera da 0 a 100 km/h e raggiunge la velocità

fattori aerodinamici, dai cerchi in lega leggera adattati in galleria del vento e dai pneumatici con riduzione della resistenza al rotolamento. L’allestimento degli interni è personalizzato in “Power On” (fascia centrale dei sedili anteriori e posteriori nella nuova tonalità di azzurro “Glacier Blue Metallic”)e nelle dotazioni figurano il sistema di regolazione della velocità, volante e pomello della leva del cambio rivestiti in pelle, fendinebbia e gusci degli specchietti esterni e maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria. CINQUE SEDILI PIÙ SPAZIOSI

Polo 3 porte viene propsota in Italia a un prezzo che parte da 12.450 euro per le versioni benzina e di 14.700 per le Diesel.

Quest’ultima versione è caratterizzata dalla presenza di alcuni elementi distintivi della specifica tecnologia BlueMotion ma non si tratta di una BluMotion “pura”, contraddistinta tra l’altro da uno specifico design. Per questa bisognerà aspettare la primavera del 2010, quando arriverà la Polo 3 porte 1.2 TDI DPF 75 cv CR BlueMotion, con cambio DSG 7 marce. Il prossimo anno ci saranno anche altre due novità motoristiche: la 1.6 TDI DPF 105 cv CR con cambio manuale 5 marce (gennaio) e la 1.2 TSI 105 cv

massima di 173 km/h. Oltre alla tecnologia BlueMotion come il sistema start/stop e il recupero dell’energia in fase di frenata, Polo BlueMotion è caratterizzata dalla calandra del radiatore quasi chiusa e di nuova realizzazione per una maggiore resistenza all’aria, dal nuovo spoiler anteriore, dalle bandelle laterali ottimizzate per l’aerodinamica, dal paraurti posteriore migliorato in relazione alla resistenza all’aria, dallo spoiler posteriore di nuova concezione, dal rivestimento del sot toscocca sviluppato tenendo conto dei

Di nuova concezione nella Polo sono i sedili. Tutti i cinque posti sono più spaziosi: in particolare per le gambe dei passeggeri posteriori ci sono 8 mm in più grazie alla maggiore lunghezza dell’abitacolo (1.674 mm totali). Davanti, la larghezza all’altezza delle spalle è maggiore di 22 mm (larghezza totale 1.372 mm). Inoltre, Polo si presenta con molte varianti: il divanetto posteriore (di serie frazionabile 60:40 a partire dal l’al lestimento Comfortline) può essere ribaltato con estrema facilità e, a partire dall’allestimen to Comfortline con le zone di carico sdoppiate di serie, si trasforma in un unico piano o riz zontale. Il doppio piano di ca rico può essere montato, generalmente, a due diverse altezze. Polo 3 porte vine proposta in Italia a un prezzo di listino che parte da 12.450 euro per le versioni benzina e 14.700 euro per quelle Diesel. I principali equipaggiamenti di serie previsti su tutta la gamma sono: Esp con Abs, dispositivo di assistenza per le partenze in salita, airbag conducente e passeggero più airbag laterali anteriori con protezione testa e torace, climatizzatore “Climatic”, luci diurne e filtro antiparticolato per motorizzazioni Diesel.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 57

9

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA

BMW / FASCINO E INNOVAZIONE NELL’AMPLIAMENTO DELLA GAMMA SERIE 5

Parola di Gran Turismo

Fabio Basilico S AN D ONATO M ILANESE - La gam ma della Bmw Serie 5 si amplia con una proposta di gran classe, anzi gran turismo. La nuo va Serie 5 Gran Turismo combina eleganza, spaziosità e versatilità in uno stile originale che non lascia indifferenti. È un innovativo ampliamento della Serie 5, ma senza alcuna posizione subalterna: la Gran Turismo ha talento da vendere e rap presenta un’offerta di prim’ordine nella categoria medioalta. Le caratteristiche di una berlina rappresentativa, di un moderno e versatile Sports Activity Vehicle e di una classica Gran Turismo sono state interpretate in una chiave nuova e moderna. Il design combina le tipiche pro porzioni di una Bmw, un profilo elegante e slanciato, una linea del tetto d’ispirazione coupé e quattro porte con cristalli senza cornice. La vista frontale trasmette una dinamica potente, accentuata dal doppio rene Bmw incastonato verticalmente, dalle grosse prese d’aria e dai doppi proiettori montati obliqui. La luce diurna è stata realizzata per la prima volta con anelli luminosi in tecnica LED. Le linee orizzontali conferiscono alla coda la caratteristica immagine di larghezza che viene ulteriormente sottolineata dalle luci posteriori a L con barre luminose a LED che emettono una luce omogenea. Gli interni si presentano lussuosi e versatili, come si conviene a un’auto votata al piacere del viaggio: è una scelta obbligata anche se può sembrare strano per una vettura con il profilo da Coupé. Guidatore e passeggeri si sentono veramente a loro agio. La sensazione di benessere viene promossa dall’ac cesso confortevole, dalla posizione di seduta leggermente rialzata, dalle ampie superfici dei cristalli e dal tetto panoramico in vetro, disponibile come optional, così come da materiali pregiati e dalla alta qualità di lavorazione. Nella loro posizione standard i sedili posteriori offrono ai pas seggeri uno spazio per le gambe comparabile a quello di una Serie 7 e un’altezza della testa come a bordo di una poderosa X5. In questa configurazione, il volume del bagagliaio è di 440 litri. La paratia inserita dietro i sedili posteriori separa l’abitacolo dal bagagliaio sia a livello acustico che climatico, come in una berlina. Qualora necessario, i sedili posteriori sono regolabili separatamente

Il design della Serie 5 Gran Turismo combina le tipiche proporzioni di una vettura Bmw, il profilo elegante e slanciato, una linea del tetto d’ispirazione coupé e quattro porte con cristalli senza cornice. La vista frontale trasmette una dinamica potente. fino a 100 mm in avanti in direzione longitudinale. In questo caso, lo spazio per le gambe è ancora al livello di una Serie 5, mentre il volume di carico aumenta a 590 litri. Ribaltando gli schienali dei sedili posteriori e la paratia il bagagliaio raggiunge il proprio volume massimo di 1.700 litri. FACILITÀ DI CARICO Il portellone posteriore bipartito garantisce altrettanta versatilità oltre che tutto il comfort necessario nelle operazioni di caricamento del bagagliaio. L’apertura del cofano più piccolo sotto il lunotto, simile a quello di una berlina, consente con la paratia in posizione standard di caricare il bagagliaio senza causare disturbi acustici, correnti d’aria o variazioni di temperatura nell’abitacolo. Aprendo il grande cofano del bagagliaio è possibile caricare comodamente anche degli oggetti più ingombranti. Come è prevedibile, all’interno domina un ambiente di lus so, garanzia di comfort di viag gio a bordo di una Gran Turismo. I passaggi fluidi delle superfici dei pannelli interni delle porte anteriori e posteriori, così come l’architettura orizzontale della plancia portastru-

menti supportano la sensazione di ampiezza. Il nuovo Bmw iDrive con Control Display da 10,2 pollici e il cockpit in tecnologia Black-Panel offrono al guidatore sensazioni positive. Per soddisfare ulteriori esigenze di lusso, come optional sono disponibili due sedili posteriori comfort separati. La 530d Gran Turismo (58.000 euro con allestimento Eletta e 64.600 euro con allestimento Futura) si segnala per il virtuoso rapporto tra esperienza di guida emozionante e consumo di carburante: il consumo medio di carburante è di 6,5 litri per 100 chilometri, con emissioni di CO2 di 173 g/km. Il modello è alimentato da un Diesel sei cilindri in linea da 180 kW/245 cv dell’ultima generazione con basamento in alluminio e iniezione diretta di carburante Common-Rail. L’accelerazione 0-100 km/h avviene in 6,9 secondi e la velocità massima è pari a 240 km/h. Anche i due propulsori a benzina definiscono dei parametri di riferimento nuovi di efficienza nelle loro rispettive categorie di motorizzazione. Nella 535i Gran Turismo (Eletta 58.500 euro, Futura 65.100 euro) viene introdotto come novità mondiale e come rappresentante di una nuova generazione di motori, il primo propulsore a

benzina sei cilindri in linea con TwinPower Turbo, High Precision Injection e Valvetronic; la potenza è di 225 kW/306 cv. A un consumo medio di 8,9 li tri/100 km si associano emissioni di CO2 di 209 g/km. Lo scatto 0-100 km/h avviene in 6,3 secondi e la velocità massima tocca i 250 km/h. La motorizzazione top di gamma è il V8 TwinPower Turbo da 300 kW/ 407 cv che equipaggia la 550i Gran Turismo, offerta in allestimento Futura a 85.400 euro. In questo caso parliamo di un accelerazione da 0 a 100 km/h in

cienza. La più moderna tecnica motoristica, l’innovativo cambio automatico a otto rapporti e le ampie misure di Bmw EfficientDynamics fanno della Serie 5 Gran Turismo il nuovo parametro di riferimento anche a livello di economia di esercizio e di emissioni. L’asse anteriore a bracci trasversali sovrapposti e l’esclusivo asse posteriore Bmw Integral V sono realizzati quasi interamente in alluminio. L’equipaggiamento di serie comprende un’ammortizzazione pneumatica dell’asse posteriore e uno sterzo idraulico

Sopra, il sistema d’intrattenimento disponibile per i passegeri posteriori. A sinistra, il versatile portellone bipartito. 5,5 secondi e una velocità massima di 250 km/h. Il consumo me dio è di 11,2 litri/100 km, con emissioni di CO2 di 263 g/km. Tutte le motorizzazioni soddisfano la norma antinquinamento Euro 5 e sono dotate di serie del cambio automatico a otto rapporti, riservato finora all’am miraglia di lusso Bmw 760i. Grazie alla configurazione innovativa degli ingranaggi, a un ottimale rendimento interno e allo stesso peso e ingombro di un cambio automatico a sei rapporti, l’unità combina comfort di cambiata, dinamica ed effi-

a pignone e cremagliera con pompa di servosterzo comandata in base alle necessità. Come optional, è disponibile l’Integral Active Steering che combina lo sterzo attivo delle ruote anteriori con uno sterzo dell’asse posteriore funzionante in dipendenza della situazione di guida. Il Driving Dynamic Control, di serie, influenza la dinamica di cambiata e, inoltre, la linea caratteristica del pedale dell’acceleratore e del servosterzo. In combinazione con Adaptive Drive, disponibile come optional, l’intervento di regolazione si estende anche al la variazione continua delle

Le caratteristiche di una berlina rappresentativa, di un moderno e versatile Sports Activity Vehicle e di una classica Gran Turismo sono state interpretate in una chiave nuova e moderna, dove lo stile originale si unisce a contenuti tecnologici d’avanguardia.

fasi di compressione e di estensione degli ammortizzatori a regolazione separata. Oltre alle modalità “Normal”, “Sport” e “Sport+”, il tasto del Driving Dynamic Control inserito nella consolle centrale offre anche la modalità “Comfort”. In più, quando viene selezionata l’impostazione “Sport+” e la modalità di trazione, viene attivato un intervento ridotto della regolazione della stabilità di guida DSC. CONTROLLO ELETTRONICO I sistemi di sicurezza passiva a controllo elettronico sono composti da cinture automatiche a tre punti in tutti i posti, airbag frontali, laterali e laterali per la testa, poggiatesta attivi anticrash davanti, pneumatici runflat e indicatore avaria pneumatici. L’equipaggiamento di serie comprende luci fendinebbia e la luce adattiva dei freni; come optional sono disponibili doppi proiettori allo xeno con lu ce diurna e Adaptive Light Control con ripartizione variabile del fascio luminoso e luce di svolta. A richiesta, per la Serie 5 Gran Turismo è disponibile l’offerta completa di Bmw ConnectedDrive, ad esempio i sistemi di assistenza del guidatore come la regolazione della velocità con funzione di Stop&Go, l’assistente fari abbaglianti, Lane Departure Warning, l’avvertimento di cambio di corsia, Speed Limit Info, Bmw Night Vision con riconoscimento delle persone, Side View, Top View e telecamera di retromarcia. Se l’equipaggiamento di serie include il climatizzatore automatico, come optional è disponibile il climatizzatore automatico a quattro zone (di serie sulla 550i Gran Turismo). Sempre a richiesta è possibile avere il sistema di entertainment posteriore con DVD e l’Head-UpDisplay.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 58

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

10

FORD / IN ITALIA VENDUTI IN UN ANNO CENTOMILA ESEMPLARI DELLA NUOVA FIESTA

Compleanno con il botto Fabio Basilico ROMA - “100mila Fiesta in un anno rappresentano per il marchio Ford in Italia un successo importante. Fiesta è diventata “la protagonista” grazie al suo design moderno unito alle eccellenti qualità di guida che emo zionano i nostri clienti”. Gae tano Thorel, Presidente e Am ministratore delegato di Ford Italia, è giustamente entusiasta dei risultati conseguiti dal la nuova Fiesta, molto apprezzata dai nostri concittadini automobilisti. La nuova Fiesta è il primo prodotto Ford globale sviluppato utilizzando metodologie chiave riconducibili al nuovo sistema di sviluppo dei prodotti (Global Product Development System, GPDS) di Ford ed è stata progettata e sviluppata per soddisfare le diverse esigenze dei clienti in tutto il mondo, dall’Europa Occidentale e Orientale al Nord America, alla Cina, all’Australia e al Sud Africa. Dopo l’esordio sulla scena in ternazionale al Salone dell’Auto di Ginevra 2008, la nuova Fiesta è stata lanciata in tutta Europa nell’autunno del 2008, nelle versioni tre e cinque porte. Da inizio 2009 è già in vendita in Cina e nel Sud Est asiatico ed entro il 2010 verrà commercializzata in Sud Africa, Australia e Nord America, con una gamma di modelli personalizzati a livello locale, derivanti però da una piattaforma comune. PRODOTTA ANCHE IN CINA Fiesta viene prodotta in Europa presso lo stabilimento Ford di Colonia, recentemente ristrutturato con un investimento di 455 milioni di euro, e presso lo stabilimento di Valencia, in Spagna. Dal lancio fino a oggi ne sono state prodotte più di 370mila esemplari. A partire dallo scorso gennaio, il modello in versione berlina viene prodotto anche in Cina presso lo stabilimento Nanjing. Entro il 2010 la produzione sarà estesa a Rayong, in Thailandia, e Cuautitlàn, in Messico. A regime, la produzione della nuova Ford raggiungerà il milione di unità all’anno. Importante è il debutto, previsto a inizio 2010, sul mercato americano. Nell’ambito di una più vasta campagna di avvicinamento pre-lancio, un selezionato gruppo di 100 clienti statunitensi da febbraio di quest’anno è sta to selezionato per intraprendere una serie di test. Le 100 Fiesta a cinque porte utilizzate nel programma provengono dallo stabilimento di Colonia e vantano il collaudato motore Ti-VCT benzina da 1.6 litri con potenza di 120 cavalli. L’iniziativa “Fiesta Movement” è nata con l’obiettivo di rilevare le esigenze dei consumatori del segmento small car in Nord America, attualmente in netta espansione. Ma chi è il cliente tipo della nuova Fiesta? È una persona che sceglie la propria vettura prestando molta attenzione allo stile, al livello di equipaggiamento e al prezzo. Il segmento B

Primo prodotto globale di Ford, nato per soddisfare le esigenze dei clienti dall’Europa al Nord America, dalla Cina all’Australia e al Sud Africa, la nuova Fiesta si dimostra protagonista di rilievo del mercato italiano e internazionale grazie a contenuti d’avanguardia e una gamma articolata e sempre ricca di novità.

rivate le personalizzazioni Ford già presenti nelle vetture di segmento superiore. “Ford Individual” è essenzialmente una risposta alle aspirazioni dei consumatori che cercano una gamma completa di finiture e caratteristiche che soddisfano gusti e aspirazioni specifici. Fiesta Individual offre dunque un prodotto con caratteristiche distintive rispetto agli allestimenti Plus e Titanium. Il design esterno è caratterizzato da una griglia frontale “sport design”, con caratteristici diffusori inseriti nel paraurti anteriore che mettono maggiormente in risalto i cerchi in lega da 16 individual. Le eleganti minigonne laterali rappresentano un elemento di congiunzione tra il paraurti anteriore e l’aerodinamica dei paraurti posteriore. Infine, un alettone sportivo e i vetri posteriori oscurati garantiscono un look personalizzato facile da riconoscere. INTERNI ELEGANTI

Fiesta interpreta appieno la filosofia del “kinetic design” di Ford nel segmento delle compatte. L’inconfondibile frontale Ford, con la griglia trapezoidale rovesciata e il grande ovale bianco-azzurro, è accentuato da piccoli e grandi dettagli come i fari cuneiformi. dove la Fiesta si colloca è caratterizzato da un età media intorno ai 45 anni e Fiesta è posizionata sui 41. Inoltre, il 34 per cento dei clienti Fiesta è donna contro una media del segmento del 40 per cento. L’allestimento più venduto è il Titanium, con circa il 55 per cento dei contratti. La nuova generazione Fiesta è l’ultima interpretazione della filosofia del “kinetic design” di Ford nel segmento delle compatte. L’inconfondibile “volto” Ford, con la caratteristica griglia trapezoidale rovesciata dominante e il grande ovale bianco-azzurro al centro, è ulteriormente accentuato da dettagli come gli elementi cromati e metallici, i fari anteriori cuneiformi a “effetto diamante”, nonché da una linea di cintura alta e ascendente. Il risultato è un look dinamico. La parte posteriore trae invece origine da un lunotto rastremato che termina con un piccolo spoiler e gruppi ottici a nido d’ape. All’interno, l’impiego di linee dinamiche, superfici piene ed elementi grafici audaci creano un’atmosfera sportiva e sofisticata grazie anche all’utilizzo attento di colori e materiali di alta qualità. Fiesta offre una precisione di tenuta della guida di livello superiore grazie all’utilizzo del sistema Epas (Electric Power Assist Steering) per il controllo elettronico dello sterzo. È la prima volta che questo dispositivo è montato su una Ford in Europa. Il nuovo sistema Esp è stato sviluppato per rafforzare le caratteristiche di guida sportive della nuova autovettura. Alla sua prima applicazione in una vettura compatta Ford, è stato introdotto un nuovo airbag per le ginocchia che protegge il conducente da lesioni alla parte

Gli interni sono caratterizzati da volante e pomello del cambio in pelle bordeaux con inserti silver, climatizzatore automatico, tappetini in velluto a tema e particolari sedili in versione individual. Fiesta Individual è disponibile in carrozzeria tre porte e motorizzazioni 1.6 16 V da 120 cv a 1.6 TDCi da 90 cv.

Fiesta è un’auto pensata per il pubblico internazionale. capace di intercettare i gusti di una clientela diversificata. Nel programma Ford di espansione della presenza della già popolare compatta ci sono l’ampliamento dei siti produttivi e l’ingresso in nuovi mercati strategici. inferiore delle gambe in caso di impatto frontale. L’airbag per le ginocchia è collegato al sistema Ips (Intelligent Protection System) che gestisce i sistemi di ritenuta e le tecnologie di sicurezza passiva della nuova Fiesta per ottenere la massima protezione degli occupanti in caso di collisione. Di segmento superiore è senza dubbio l’insieme delle dotazioni. La consolle centrale presenta un sistema d’intrattenimento ispirato ai telefoni cellulari con uno stile molto diverso rispetto ai tradizionali gruppi di comando, in modo da offrire un’interfaccia completamente intuitiva. A disposizione ci sono anche l’apertura senza chiave, in combinazione con il pulsante di accensione “Ford Power”, il

Ford Easy Fuel, i fari anteriori automatici, i tergicristalli automatici, la sofisticata interfaccia HMI (Human Machine Interface), con un ampio schermo da 89 mm, il cruise control, il Bluetooth con controllo vocale e USB. Uno spazio di carico di 295 litri, punti di ricarica per telefoni cellulari, lettori MP3 e sofisticati sistemi audio completano l’ampia offerta. La gamma di motori comprende un motore benzina Duratec 16 valvole da 1.25 litri con potenza da 82 cv ed emissioni inferiori a 140 g/km, due mo tori Duratorq TDCi nelle versioni da 1.4 e 1.6 litri (quest’ultimo con DPF di serie) e potenza da 68 e 90 cv ed emissioni inferiori a 120 g/km, un motore benzina-Gpl da 1.4 litri

e 96 cv. Interessante è la versione ECOnetic che offre l’incredibile coppia del motore 1.6 Duratorq TDCi 90 cv con DPF ed emissioni pari a soli 99 g/km. La motorizzazione benzinaGpl è arrivata in gamma lo scorso maggio. Si tratta del 1.4 benzina da 96 cv con valvole rin forzate, equipaggiato con impianto di alimentazione GPL fornito da BRC, azienda leader in questo settore e già fornitore per Focus, C-MAX e Mondeo GPL. Fiesta GPL registra emissioni di CO2 inferiori ai 120 g/km e accede al contributo statale di 2.000 euro. Il serbatoio GPL ha una capacità di 33.6 litri e garantisce un’autonomia di oltre 460 km. Da settembre sono invece ar-

Merita un cenno anche la Fiesta R2, pronta per competere nei rally. Sviluppata sul telaio della vettura da strada, la R2 sarà la protagonista indiscussa del Trofeo Monomarca Fiesta (Fiesta Sport Trophy) che si svolgerà nel 2010 e vedrà molti giovani talenti gareggiare per il titolo italiano. Il motore è uno Zetec Ti-VCT da 1.6 litri, quattro cilindri in linea, DOHC, 16 valvole, testa e blocco dei cilindri in lega con albero a camme a fasatura variabile: sprigiona 163 cv a 7.500 giri/min, con una coppia di 182 Nm a 5.700 giri/min. A inizio gennaio farà poi il suo debutto ufficiale la versione Fiesta S2000 che dal 2011 sarà la vettura ufficiale Ford nel campionato mondiale WRC.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 59

11

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA

MAZDA / NUOVE PROPOSTE D’AVANGUARDIA TECNOLOGICA

Più avanti con Sky concept La Casa giapponese ha presentato in anteprima mondiale al Tokyo Motor Show 2009 i potenti motori eco-friendly di prossima generazione Sky-G e Sky-D nonché il cambio automatico Sky-Drive. Intanto ha debuttato sul mercato nipponico la concept Kiyora, che consuma 3,1 litri di carburante ogni 100 km. combinazione del motore benzina di prossima generazione lo Sky-G 1.3 - e il nuovo e leggero cambio automatico a 6 rapporti Sky-Drive. Kiyora registra un consumo contenuto di 3.1 litri/100 km ed è supportata dal sistema stop & start Mazda denominato “i-stop” nonché da un sistema frenante efficiente e da avanzati accorgimenti aerodinamici abbinati a una scocca compatta che è di ben 100 chilogrammi più leggera rispetto alle attuali vetture Mazda dello stesso segmento.

Remo Reggi

HIROSHIMA - Nel futuro imminente di Mazda c’è ampio spazio per l’innovazione d’avanguardia. Lo ha dimostrato con dovizia di particolari il recentissimo Tokyo Motor Show, dove il costruttore di casa ha presentato in prima mondiale la sua gamma di motori ecofriendly di prossima generazione nonché un nuovo prestazionale cambio automatico. Queste innovative soluzioni saranno introdotte in gamma dal 2011. Nel dettaglio, Mazda ha offerto al pubblico l’occasione di conoscere da vicino il benzina a iniezione diretta denominato “Mazda Sky-G”, il Diesel pulito “Mazda Sky-D” e il sistema di trasmissione automatica ad alta efficienza chiamato “Mazda Sky Drive”. Il Salone di Tokyo ha anche tenuto a battesimo per il mercato giapponese la concept Kiyora, simbolo tangibile delle tecnologie e dell’im pegno Mazda nel campo del rispetto dell’ambiente e della sicurezza. UN CIELO SEMPRE SERENO Tema portante della presenza Mazda al Tokyo Motor Show è lo Sky concept, declinato secondo la filosofia del piacere di guida, del rispetto dell’ambiente e delle dotazioni di sicurezza per tutti i clienti,

AVANGUARDIA IBRIDA

La concept car compatta Kiyora è un simbolo tangibile dell’impegno Mazda nel campo del rispetto ambientale e della sicurezza Adotta l’innovativo motore a benzina Sky-G 1.3 e il nuovo e leggero cambio automatico a sei rapporti Sky-Drive.

motore ridisegnato per ridurre gli attriti meccanici; sistema di iniezione diretta, con iniettore che permette di avere uno spray del combustibile con diversi profili, grazie al quale si può rag giungere un mix ottimale nella miscela di aria e carburante, rendendo il ciclo termo-

tandola al livello di un motore benzina. Ottimizzando la pressione e la temperatura all’interno dei cilindri, la forma delle camere di combustione e la quantità di carburante iniettato, la combustione funziona al meglio in termini di efficienza termica. Nel lo specifico, utiliz-

nuto grazie a una completa riprogettazione che riduce in maniera significativa la frizione meccanica, a un convertitore di coppia ulteriormente ottimizzato e a una leva del cambio che minimizza lo slittamento. Un più rapido funzionamento del cambio è stato ottenuto identi-

ficando la quantità minima di fluido necessario, trasmettendo la stessa sensazione di un cambio sequenziale. Mazda Kiyora è una concept car compatta che è allo stesso tempo estremamente rispettosa dell’ambiente e divertente da guidare, grazie all’intelligente

Sempre a proposito di nuovi interessanti prodotti, va segnalato che lo scorso marzo, Mazda ha avviato per Premacy Hydrogen RE Hybrid un programma di leasing alle autorità governative giapponesi e a organizzazioni connesse con lo studio delle energie alternative. La vettura si avvale di un sistema ibrido innovativo e unico, che consiste in un motore rotativo a idrogeno collegato a un generato che muove un motore elettrico. Premacy Hydrogen RE Hybrid ha un’autonomia di rifornimento di idrogeno di ben 200 chilometri. Inoltre, utilizza materiali biotech di origine vegetale, nel solco delle iniziative messe in campo da Mazda per un utilizzo sempre maggiore di materiali non derivati dal petrolio e ridurre così le emissioni di CO2.

Si amplia la gamma della monovolume Mazda5

Nuove versioni di stile ROMA - La gamma della monovolume Mazda5 si amplia con l’introduzione delle nuove versioni Extra Style e Dynamic Style. La novità di prodotto è nata per rispondere alle nuove esigenze che manifesta il mercato delle monovolume in Italia, dove sembra prevalere la semplificazione della gamma e il mantenimento dell’attuale posizionamento. Le novità di prodotto comprendono: nuovo design dei fanali posteriori, specchietti ripiegabili elettricamente su tutte le versioni, due nuovi colori metallizzati (Aluminium metallic e Radiant Ebony), nuovo tessuto dei sedili, rifiniture silver sulle maniglie interne e sul pannello delle portiere, cromature sulla leva del cambio (tranne che sulle versioni equipaggiate con la Il propulsore Diesel Sky-D vanta notevole risparmio di carburante abbinato a prestazioni ottimali e basse emissioni di CO2. Il consumo è del 20 per cento migliore dell’attuale 2.2 litri Diesel.

destinati ad aumentare a livello mondiale secondo la previsione di incremento delle vendite entro il 2015 del 30 per cento rispetto al 2008. Garantire un “cielo sempre sereno” a guida una Mazda: questo l’obiettivo del management del marchio. Sky-G è un motore benzina a iniezione diretta che presenta diverse caratteristiche di rilievo: incremento significativo nel risparmio di carburante e nelle prestazioni, grazie a una maggiore efficienza termica; blocco

dinamico più efficiente. Il risparmio di carburante e la coppia sono stati migliorati del 15 per cento circa rispetto all’attuale motore Mazda 2 litri. EFFICIENZA TERMICA Il Diesel Sky-D vanta un notevole risparmio di carburante abbinato a prestazioni ottimali e basse emissioni nocive. Il blocco motore ridisegnato riduce la frizione meccanica por-

zando iniettori piezo, un turbo a due fasi e altre tecnologie, si ottiene un risparmio di carburante del 20 per cento migliore dell’attuale motore 2.2 litri Diesel. Sky-Drive è il cambio automatico che contribuisce a ridurre in maniera considerevole il consumo di carburante, oltre a trasmettere un piacere di guida ancor più consistente del cambio attuale. Il miglioramento del 5 per cento circa nel risparmio di carburante è stato otte-

motorizzazione 1.8 benzina). Sono questi dettagli stilistici nuovi a dare alle versioni il nome di Style affiancato da Extra e Dynamic. La gamma è costituita dalle versioni Extra Style 1.8 benzina da 85 kW/115 cv (21.700 euro), Dynamic Style 2.0 benzina da 107 kW/146 cv (24.600 euro), Extra Style 2.0 Diesel da 81 kW/110 cv (24.500 euro) e Dynamic Style 2.0 Diesel da 105 kW/143 cv (26.700 euro). Il listino prezzi delle normali versioni Extra e Dynamic della gamma Mazda5 è così strutturato: 21.650 euro per Extra 1.8 benzina 115 cv, 24.550 euro per Dynamic 2.0 benzina da 146 cv, 24.450 euro per Extra 2.0 Diesel da 110 cv e 25.450 euro per Extra 2.0 Diesel da 143 cv.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 60

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

12

KIA / LOOK AGGIORNATO PER LA CEE’D, PRIMA KIA “MADE IN EUROPE” Fabio Basilico MILANO - Si rinnova la cee’d, prima Kia “made in Europa”, proponendo un look aggiornato secondo l’evoluzione del design del marchio coreano, più stile, praticità e classe negli interni, una migliore dotazione di sicurezza e comfort, motorizzazioni 1.6 Diesel 1.4 benzina che beneficiano degli incentivi governativi, versioni economiche ed ecologiche bi-fuel, una gamma razionalizzata con 14 versioni, due tipologie di carrozzerie, due allestimenti e sei motori, sette anni di garanzia. Il nuovo frontale, ridisegnato secondo il nuovo stile Kia creato da Peter Schreyer, aggiunge carattere e modernità alla linea slanciata di cee’d. Un tocco d’in novazione in linea con la personalità di un modello pensato in chiave europea. Le modifiche alla carrozzeria (oltre alla griglia sono in evidenza i gruppi ottici e le luci posteriori a effetto LED) e agli scudi paraurti hanno comportato un aumento della lunghezza di 2 centimetri. Con la lunghezza fuori tutto di 4,26 metri e 4,49 metri rispettivamente, cee’d Face Lift e cee’d SW Face Lift si confermano un riferimento per il segmento nel rapporto abitabili tà/ingombri. Gli interni rinnovati, accomunati da una elegante colorazione scura abbinata alle finiture color alluminio, migliorano ulteriormente la percezione di qualità e la plancia ridisegnata risulta ancora più elegante e funzionale. Nuova anche la grafica della strumentazione e la struttura del volante per un feeling di guida piacevole e dinamico. Cee’d propone moderni quattro cilindri a 16 valvole benzina e Diesel, che abbinano al temperamento sportivo bassi consumi ed emissioni contenute: due propulsori a benzina 1.4 e 1.6 con sistema CVVT (que st’ultimo disponibile solo per le versioni SW) e il Diesel 1.6 con due livelli di potenza (90 e 115

Face Lift riuscito “

Il nuovo frontale, ridisegnato secondo il nuovo stile Kia creato da Peter Schreyer, aggiunge carattere e modernità alla linea slanciata di cee’d. Un tocco d’innovazione in linea con la personalità di un modello pensato in chiave europea. cv). I tecnici Kia hanno apportato delle modifiche per consentire un abbattimento ulteriore delle emissioni inquinanti: grazie a questo prezioso lavoro, il 1.4 a benzina (nella configurazione 5 porte) e il 1.6 Diesel rientrano nella fascia di intervento degli incentivi statali. Il 1.4 CVVT 16V, potente ed elastico, eroga 109 cv con consumi ridotti del 4 per cento ed emissioni di CO2 di soli 139 g/km. Al vertice della gamma si colloca il 1.6 CVVT 16V con 126 cv abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. Il celebre 1.6 CRDi turbodiesel common rail è un riferimento nella sua categoria ed è disponibile anche con filtro antiparticolato. Entrambe le versioni dispongono del cambio manuale a 6 rapporti e nel caso della versione da

90 cv i consumi sono stati ridotti di più del 5 per cento per un valore di emissioni di CO2 di soli 113 g/km. Per tutte le motorizzazioni a benzina sono previste le versioni bi-fuel benzina/Gpl 1.4 per la cee’d cinque porte e 1.4/1.6 per la cee’d SW. Sono dotate di impianti omologati “di fabbrica” e godono degli incentivi all’acquisto previsti per questa tipologia di vetture. Sofisticate sospensioni a ruote indipendenti garantiscono il miglior equilibrio tra facilità di guida, comfort e comportamento dinamico. Tutte le versioni di cee’d dispongono di un impianto frenante a quattro dischi potente e resistente, dedicato alla massima sicurezza anche a pieno carico e ad andature sportive. I cambi a cinque e sei rap-

porti a innesti rapidi favoriscono il miglior sfruttamento dei motori dal punto di vista delle prestazioni e dei consumi. Per chi cerca un comfort da ammiraglia, in abbinamento al motore 1.6 turbodiesel da 115 cv è di sponibile in alternativa una efficiente trasmissione automatica. Kia cee’d Face Lift evolve anche dal punto di vista delle dotazioni per il comfort e la sicurezza. Nuova è l’introduzione del sistema di connessione Bluetooth integrato e del climatizzatore automatico con regolazione indipendente bizona (ver sioni EX). Per esaltare il comfort abbinato al piacere di viaggio tutte le versioni adottano i comandi radio al volante. Cee’d Face Lift offre la disponibilità di sei airbag di serie,

poggiatesta attivi e cinture regolabili con pretensionatori. Un contributo alla sicurezza attiva viene dal nuovo sistema di controllo dinamico della vettura VSM (Vehicle Stability Management) che agendo insieme all’ESC di ultima generazione ottimizza la stabilità della vettura in condizioni di cambiamento repentino e improvviso di direzione; la funzione integrata dell’Hill Start Assist Control facilita le partenze in salita. La gamma cee’d Face Lift è stata aggiornata in modo da facilitare la scelta del cliente: l’offerta è articolata su sei motori, due carrozzerie e altrettanti livelli di equipaggiamento, per un totale di 14 modelli che rispettano nel modo più convincente gli orientamenti dell’attuale segmento C del mercato.

L’offerta è articolata su sei motori, di cui due bi-fuel, due carrozzerie e altrettanti livelli di equipaggiamento, ben sette gli anni di garanzia. Un totale di 14 modelli che rispettano nel modo più convincente gli orientamenti dell’attuale segmento C.

L’o biettivo di Kia è proprio quello di proporre la cee’d come soluzione altamente competitiva, sia in Italia che in tutti i mercati europei. Punto fermo in questa strategia è la garanzia di 7 anni o 150mila km (su motorizzazioni bi-fuel 3 anni o 100mila km): cee’d è la prima vettura nel panorama europeo a offrire una copertura così estesa e si conferma ai vertici della sua categoria. In occasione del lancio del nuovo modello, Kia Italia propone una particolare promozione che aggiunge al contributo rottamazione ufficiale di 1.500 euro un ulteriore incentivo pari a 2.000 euro: a seguito di questa promozione il prezzo effettivo di partenza della gamma cee’d Face Lift 5 porte scende a soli 11.700 euro.

TOYOTA / SFIDA IL MERCATO LA NUOVA IQ CON MOTORE BENZINA 1.3 DUAL VVT-I

Piccola di carattere La compatta city car giapponese inserisce in gamma una nuova versione dotata di un più potente motore da 99 cavalli e contenuti di stile che ne definiscono meglio l’identità. Disponibile in un unico completo allestimento denominato Executive, è proposta a poco più di 15.000 euro. ROMA - La iQ rappresenta la risposta Toyota all’esigenza di una mobilità più sostenibile. Compatta ma generosa in fatto di prestazioni, la piccola giapponese continua a sfidare il mercato proponendosi con un motore benzina 1.3 Dual VVT-i, dotato di tecnologia Toyota Op timal Drive che ha consentito lo sviluppo di nuovi propulsori capaci di erogare maggiore potenza, ma, allo stesso tempo, di abbattere notevolmente consumi ed emissioni senza compromettere le prestazioni. L’introduzione del nuovo propulsore conferma iQ come auto perfetta e pratica per le strade cittadine, ma anche più adatta a per correre lunghe distanze e percorsi più impegnativi su stra-

de extra urbane e su autostrade. La maggiore potenza a garanzia di una risposta brillante del motore fanno della nuova iQ 1.3 il top della gamma iQ. Il nuovo propulsore è capace di erogare 74 kW/99 cv a 6.000 giri/min e una coppia massima di 123 Nm a 4.400 giri/min, assicurando un aumento delle prestazioni senza rinunciare a bassi consumi e alla riduzione delle emissioni. Il motore è abbinato a un cambio manuale a sei rapporti dotato di sistema Start&Stop di serie che aiuta a ridurre fino al 3 per cento i consumi, attestati su ben 20,8 chilometri con un litro di carburante nel ciclo combinato (emissioni CO2 pari a 113 g/km). In optional c’è a disposizione il

cambio automatico a variazione continua Multidrive (non ordinabile in combinazione con Start&Stop) che aiuta a ottimizzare il rapporto tra prestazioni consumi: 19,6 chilometri con un litro di benzina nel ciclo combinato e una quantità di CO2 che si attesta sui 120 g/km. La nuova motorizzazione non è l’unica novità offerta da Toyota per rendere ancora più competitiva e seducente la piccola iQ. La 1.3 è disponibile con un unico allestimento full optional denominato Executive; il prezzo di listino chiavi in mano è di 15.250 euro. Oltre a mon tare speciali cerchi in lega 16’’, iQ 1.3 sarà disponibile in nuovi e inediti colori: non solo bianco, nero, rosso

e ametista, che caratterizzano la gamma, ma anche grigio cenere, colore elegante ed esclusivo per l’arrivo di questa nuova versione più potente e sofisticata. La iQ 1.3 na sce come versione già completa di tutto. Esternamente equipaggiata con i nuovi cerchi in lega da 16” dal design esclusivo, è dotata di climatizzatore automatico, radio cd con lettore MP3, Smart Entry con cornice chiave in tinta con la carrozzeria esterna per distinguersi in ogni occasione, pulsante di accensio-

ne, fendinebbia, sensori pioggia e luce, vetri oscurati e retrovisori esterni regolabili elettricamente e ripiegabili. È anche possibile richiedere il navigatore integrato: Full Map con schermo Touchscreen da 5,8” (Bluetooth, connessione MP3/ i-Pod, slot per Card SD, presa Aux e USB). Toyota iQ 1.3 assicura prestazioni e piacere di guida con un’attenzione sempre maggiore alla sicurezza dei passeggeri. Ben nove airbag rendono altamente protettiva la cellula degli

occupanti, mentre il sistema VCS+ con EBD di serie, i quattro freni a disco e i controlli che garantiscono piena stabilità anche in caso di frenata ad alta velocità puntano a prevenire possibili incidenti. La tecnologia Toyota ha permesso a iQ di ottenere le cinque stelle nei test di sicurezza EuroNcap, svolti con nuovi criteri ancora più severi, e di garantire livelli di protezione ai massimi vertici per un’auto piccola e compatta.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 61

13

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA

AUDI / NUOVE SFIDE TECNOLOGICHE TRA PRESTAZIONI E CONTENIMENTO DI CONSUMI ED EMISSIONI

Le novità dei Quattro Anelli Lino Sinari VERONA - Dinamismo ed efficienza. È questa la filosofia che sottende alla presentazione da parte di Audi di tre importanti novità che hanno debuttato al Salone di Francoforte. Si tratta della S5 Sportback dotata di un potente V6 sovralimentato con compressore meccanico in grado di erogare ben 333 cavalli, del l’A4 3.0 TDI clean diesel quattro con il suo esemplare contenimento delle emissioni e dell’A3 1.2 TFSI da 105 cv che consuma solo 5,5 litri per 100 km nel ciclo combinato. Grazie al 3 litri V6 sovralimentato tramite compressore mec canico, la S5 Sportback, elegante coupé 5 porte, conquista il vertice della gamma A5 Sportback. Con una cilindrata di 2.995 cc e una potenza di 245 kW/333 cv, oltre alla vigorosa coppia di 440 Nm sviluppata tra 2.900 e 5.300 giri, il motore garantisce alla vettura prestazioni di primo piano: in 5,4 secondi la S5 Sportback scatta da 0 a 100 km orari e raggiunge i 250 km/h di velocità massima autolimitata elettronicamente. Sorprendenti, in relazione al potenziale dell’auto, sono anche i valori di consumo, come confermano i 9,7 litri necessari per percorrere 100 km

La S5 Sportback equipaggiata con un V6 sovralimentato con compressore meccanico è in grado di erogare ben 333 cavalli; l’A4 3.0 TDI clean diesel quattro si distingue per l’esemplare contenimento delle emissioni; infine, l’A3 1.2 TFSI da 105 cavalli consuma solo 5,5 litri per 100 km nel ciclo combinato.

ficiente. Nella strategia del costruttore tedesco infatti il downsizing riveste grande importanza e la conferma viene dalla pros sima introduzione nella gamma A3 di un nuovo motore benzina sovralimentato con cilindrata ridotta, in grado di combinare prestazioni rilevanti e consumi contenuti. Frutto di un nuovo sviluppo, il quattro cilindri da 1.197 cc eroga 77 kW/105 cv e si distingue per caratteristiche tecniche tipiche della marca dei Quattro Anelli come la sovralimentazione ben combinata con l’iniezione diretta della benzina. Grazie alla strut tura in alluminio, questa unità pesa soltanto 89,5 kg, un elemento particolarmente importante al fine di un rendimento ottimale. Il 1.2 TFSI è stato particolarmente curato per quanto riguarda la riduzione degli attriti interni e la distribuzione impiega un albero a camme per la gestione delle 8 valvole. Con una coppia di 175 Nm disponibile tra 1.500 e 3.500 giri, questo propulsore è in grado di spingere l’A3 e l’A3 Sportback fino a 190 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,1 secondi (11,3 la Sportback). Il consumo, contenuto, si attesta su 5,5 litri ogni 100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 di 127 g/km.

A5 Sportback cinque porte elegante e confortevole

Uno per tre, berlina e coupé

Accorgimenti estetici distintivi esaltano la nuova S5 Sportback sia all’esterno (in alto) che nell’abitacolo. I sedili sportivi (sopra) sono rivestiti in nappa e regolabili elettricamente. nel ciclo combinato. Per quanto riguarda la trasmissione, la S5 Sportback si affida a un’accoppiata di soluzioni altamente tecnologiche: il cambio S tronic a 7 marce e la trazione integrale permanente quattro. A richiesta è disponibile il differenziale sportivo che ripartisce la coppia in misura variabile tra le ruote dell’asse posteriore in base alle condizioni di guida. L’assetto con taratura sportiva è completato da cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici 245/40, mentre a sot tolineare il forte carattere del la vettura ci sono le pinze an teriori verniciate in nero e “firmate” con il logo S5. Il pacchetto di serie comprende anche il Servotronic che esalta la precisione di guida. Accorgimenti estetici distintivi sottolineano la particolarità di questa versione all’esterno e nell’abita colo dove spiccano i sedili

sportivi rivestiti in nappa e regolabili elettricamente. PRECEDE IL FUTURO Sulla best seller A4 viene presentata la pulita tecnologia Diesel di Audi dopo il debutto sulla Q7: protagonista una serie di soluzioni innovative a livello di motore e di sistema di trattamento dei gas. Nel propulsore 3.0 TDI clean diesel un nuovo si stema d’iniezione common rail con pressioni fino a 2.000 bar, innovativi sensori di pressione nella camera di scoppio e un sistema di ricircolo dei gas particolarmente efficace assicurano un processo di combustione estremamente efficiente, caratterizzato da contenuti livelli di emissioni. In aggiunta, un innovativo catalizzatore DeNox integrato nella parte finale dello scarico garantisce la riduzione

degli ossidi di azoto. L’iniezione dell’additivo AdBlue a monte del catalizzatore attiva un processo chimico tramite cui si ottengono azoto e acqua. Anche per merito di questi accorgimenti, l’A4 3.0 TDI clean diesel quattro è già in linea con i parametri della normativa Euro 6 che dovrebbe entrare in vigore tra cinque anni, nel 2014. Questo motore, oltre che particolarmente pulito, si dimostra anche parco nei consumi e nel ciclo combinato percorre 100 km con 6,7 litri di gasolio (6,8 per l’Avant). Le prestazioni invece sono di alto livello: bastano 6,2 secondi per l’accelerazione 0-100 km/h (6,3 per l’Avant), e la velocità massima viene limitata elettronicamente a 250 km/h. La trazione integrale quattro e il cambio automatico tiptronic sono di serie. Su A3 e A3 Sportback Audi ha applicato un downsizing ef-

V ERONA - È già sul mercato, con un listino prezzi che parte da 38.330 euro, l’Audi A5 Sportback, vettura a cinque porte con ampio portellone posteriore che si presenta elegante come una coupé, confortevole come una berlina e pratica come un’Avant. Si aggiunge alle versioni Coupé e Cabriolet completando la famiglia A5 e ha al suo vertice la prestazionale S5 Sportback. La linea del tetto, più basso di 36 mm rispetto a quello dell’A4 berlina, i corti sbalzi anteriori, il lungo passo (2.810 mm), la carreggiata larga e le quattro portiere senza cornici per i cristalli dal look slanciato concorrono a creare una vettura dall’eleganza sportiva. L’abitacolo è spazioso e garantisce il massimo comfort per tutti i quattro passeggeri. Con un volume di 480 litri, la capacità del vano bagagli è quasi pari a quella dell’A4 Avant e, abbattendo i sedili posteriori, raggiunge i 980 litri. Tutti i motori sono caratterizzati dall’iniezione diretta del carburante e sono omologati Euro 5. Il gruppo di Diesel TDI comprende il 2.0 da 105 kW/143 cv con multitronic a otto rapporti e trazione anteriore, il 2.0 TDI 125 kW/170 cv con cambio manuale a sei marce, trazione anteriore o quattro, 2.7 da 140 kW/190 cv con cambio manuale a sei rapporti o multitronic a otto rapporti e trazione anteriore, 3.0 da 176 kW/240 cv, trazione quattro, cambio S tronic a sette rapporti o manuale a sei marce. La gamma ben-

zina parte dal 2.0 TFSI 132 kW/180 cv trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti o multitronic a otto rapporti, 2.0 TFSI da 155 kW/211 cv, trazione quattro e cambio S tronic a sette rapporti o trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti, 3.2 FSI 196 kW/265 cv, cambio S tronic a sette rapporti e trazione quattro. Il 2.0 TDI con cambio manuale è dotato del dispositivo Start & Stop con sistema di recupero dell’energia in frenata e in decelerazione, che permette di contenere i consumi e le emissioni di CO2. La ricca dotazione di serie dell’A5 Sportback comprende, tra l’altro, proiettori a scarica di gas xeno plus con regolazione della profondità dei fari e LED diurni e luci posteriori a LED, lavafari, cerchi in lega da 17”, pacchetto esterno in look alluminio, sistema di informazioni per il conducente con display monocromatico, radio Concert con lettore CD Mp3 e lettore di schede SD, schermo a colori da 6,5” e volante in pelle sportivo a tre razze (multifunzionale per i motori V6). Come per il resto della gamma A5, l’A5 Sportback è offerta, oltre che nella versione base, anche in quelle Ambiente, maggiormente orientata al comfort, e Advanced, orientata alla tecnologia e alla sportività. Il mix di vendita allestimenti è così suddiviso: 40 per cento per la versione base, 30 per cento per Ambiente e 30 per cento per Advanced.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 62

AUTORAMA

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

14

VOLKSWAGEN / POLO, GOLF E PASSAT CAMPIONESSE DI RISPARMIO

Nuova generazione BlueMotion Sean Z. Harper VERONA - La filosofia “BlueMotion Technologies” di Volkswagen riguarda tutte le tecnologie e i prodotti in grado di ridurre in modo significativo il consumo di carburante e le emissioni di CO2. BlueMotionTechnologies riunisce sotto il suo “ombrello” soluzioni quali il nuovo sistema start/stop e il dispositivo per il recupero di energia, l’SCR-Kat altamente innovativo e il catalizzatore ad accumulo di NOx (già impiegato negli Stati Uniti con successo) la trazione elettrica e i sistemi ibridi, nonché sistemi di alimentazione oculati, quali il nuovo TSI EcoFuel. Queste tecnologie mostrano ancora una volta che il costruttore tedesco vive il presente e va incontro al fu turo in modo altamente responsabile. Avanguardia di questa strategia eco-friendly è la nuova generazione di Polo, Golf e Passat BlueMotion, che Volkswagen ha presentato al recente Salone internazionale dell’automobile di Francoforte. Ennesima dimostrazione dei risultati che si possono ottenere in questo campo, unendo le migliori tecnologie disponibili e offrendole a prezzi accessibili. CHI È DAVVERO ECOLOGICO? Quali possibilità di azione ci sono dal punto di vista tecnico quando l’aspetto economico è ciò che conta? Quanto possono essere realmente ridotti i consumi di un’auto dal prezzo accessibile? E qual è il suo reale impatto sull’ambiente? Esistono già auto che possano a buon diritto definirsi ecologiche? È possibile pensare a una vettura che non imponga di scegliere tra consumi contenuti e un normale, libero utilizzo quotidiano? Per un numero sempre più elevato di persone, tutte queste domande hanno un’importanza fondamentale. Domande a cui Volkswagen dà una risposta con la commercializzazione di prodotti targati “BlueMotion”. Polo, Golf e Passat BlueMotion possono vantare i consumi più

Ridurre in modo significativo il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Garantire un reale risparmio per gli automobilisti. La filosofia “BlueMotion Technologies” del costruttore di Wolfsburg non è mai stata così attuale e così appetibile. Lo dimostrano tre autentiche superstar dell’economicità. bassi della loro categoria: dopo il debutto a livello internazionale nella definitiva versione di serie proprio in occasione dell’IAA 2009, sono pronte alla sfida del mercato. La nuova Polo BlueMotion (75 cv) con un consumo di carburante nel ciclo combinato pari a 3,3 litri di gasolio per 100 km (con emissioni di CO2 di 87 g/km) viene promossa “auto da 3 litri” del nuovo millennio e riconosciuta come la cinque posti più parca nei consumi a livello mondiale. Polo non è nuova a questi primati: già nel 2006, la Polo BlueMotion di allora si è proposta come la prima cinque posti in grado di consumare me no di 4 litri di carburante ogni 100 km. Un ulteriore progresso è stato compiuto con la nuova generazione del modello, a conferma della validità della strategia Volkswagen di proporre prodotti particolarmente economici e a basse emissioni. Rispetto a una tradizionale

Polo TDI 1.6 75 cv, le emissioni di anidride carbonica di Polo BlueMotion risultano ridotte del 20 per cento e i consumi di 0,9 litri, grazie all’impiego delle BlueMotion Technologies in abbinamento al motore TDI 1.2 high-tech di nuova concezione. Nessun problema dunque a utilizzare la propria vettura per andare al lavoro, in vacanza o concedersi un weekend lungo. Chi, per esempio, viaggiasse da Berlino a Francoforte con una Polo BlueMotion, potrebbe percorrere i 545 km della tratta spen dendo meno di 20 euro. Anche fare rifornimento diverrebbe quasi un problema secondario, visto che con un serbatoio da 45 litri la Polo BlueMotion è in grado di garantire un’autonomia teorica di 1.363 chilometri. Stando ai dati dell’Ufficio Federale di Statistica, in Germania ogni anno si percorrono in auto in media circa 11mila chilometri. E per chi ha una Po-

lo BlueMotion questo si traduce nella possibilità di viaggiare un anno intero con 8 pieni e 377 euro di spesa per il carburante. Polo BlueMotion, in grado di raggiungere una velocità massima di 173 km/h, debutterà sul mer cato nei primi mesi del 2010. L’AUTO PIÙ PARCA Sarà invece disponibile a breve, alla fine di quest’autunno, la Golf BlueMotion (105 cv), una campionessa del risparmio quanto la Polo. Grazie a consumi che si attestano su 3,8 litri di gasolio per 100 km nel ciclo combinato (emissioni CO2 di 99 g/km), si impone come auto più parca della categoria compatte. L’autonomia teorica, in questo caso, è pari a 1.447 chilometri (serbatoio da 55 litri). La spesa media annuale per il carburante, sempre tenendo come riferimento la Ger-

mania, si attesta ad appena 439 euro, pari a circa 37 euro al mese. Il cuore della Golf più parsimoniosa nei consumi di tutti i tempi è un nuovo e silenzioso motore Turbodiesel common rail. Come tutti i motori TDI Volkswagen, anche in questo caso, consumi contenuti non sono sinonimo di compromessi in termini di prestazioni. Il potente 4 cilindri 16 valvole da 105 cavalli è in grado di erogare già a 2.000 giri una coppia massima pari a 250 Newtonmetri. Forte di queste caratteristiche, la Golf BlueMotion passa da 0 a 100 km/h in appena 11,3 secondi e raggiunge la velocità massima di 190 km/h. Autonomia da record per la nuova Passat BlueMotion. Con un consumo medio di soli 4,4 litri di gasolio per 100 km nel ciclo combinato (114 g/km di CO2) questa vettura può raggiungere, grazie al serbatoio da 70 litri, ben 1.591 chilometri di percorrenza. Come dire: da Mi-

lano ad Agrigento in un colpo solo. In Germania, la spesa media annuale di Passat BlueMotion sarebbe di circa 502 euro, pari a un totale di 7 rifornimenti al l’anno. Al momento nessun’altra vettura del segmento a livello mondiale può vantare valori migliori. PRESTAZIONI AL TOP Proposta sul mercato dal prossimo mese di novembre, la nuova Passat BlueMotion sarà disponibile sia in versione berlina che Variant. Passat e Golf BlueMotion montano lo stesso propulsore: il potente TDI common rail 105 cv. Basta uno sguardo alle incredibili prestazioni della Passat per comprendere il potenziale di questo motore e le caratteristiche aerodinamiche della vettura: velocità massima 193 km/h e 12,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

Un vasto pacchetto di componenti high tech e soluzioni ingegnose

La scienza dei consumi ridotti

La nuova Polo BlueMotion è un’auto parsimoniosa e attenta all’ambiente. Rispetto alla “cugina” Polo TDI 1.6 75 cv i consumi sono ridotti di 0,9 litri e le emissioni di CO2 calano del 20 per cento.

VERONA - Le BlueMotionTechnologies di Polo, Golf e Passat, vere e proprie superstar per economicità dei consumi, comprendono un pacchetto completo di numerosi componenti hightech e soluzioni ingegnose. I presupposti per il raggiungimento di valori tanto bassi dal punto di vista di consumi ed emissioni sono rappresentati dall’introduzione dei nuovi motori TDI common rail con centralina di gestione motore dal software modificato e dall’abbassamento del regime del minimo. La trasmissione è affidata a un cambio manuale a cinque marce con rapporti più lunghi. L’indicatore della marcia consigliata, integrato nella strumentazione, segnala al guidatore dei modelli BlueMotion il rapporto più indicato da utilizzare per garantire sempre la massima efficienza nei consumi. Tutte fondamentali le caratteristiche del sistema BlueMotion: sistema di recupero dell’energia in fase di frenata, funzione start/stop (spegnimento automatico del motore durante le soste, per esempio al semaforo), pneumatici con

resistenza al rotolamento ottimizzata, cerchi in lega particolarmente leggeri e aerodinamici, microfinitura aerodinamica della carrozzeria, assetto ribassato per Polo e Golf. Le nuove versioni BlueMotion si differenziano poi da quelle standard per le modiche di design apportate e per gli interni personalizzati. Con le modifiche di design di carattere dinamico, introdotte per la prima volta sui modelli BlueMotion, Volkswagen ha voluto coniugare consumi ridotti e sportività. Golf e Passat si distinguono, ad esempio, per l’adozione di paraurti e sottoporta laterali della R-Line, mentre Polo si differenzia per la struttura completamente rinnovata della calandra del radiatore e per i cerchi in lega. Polo e Passat Variant, inoltre, dispongono di uno spoiler specifico sul portellone. Ma tutto ciò non deve far pensare che i prezzi di listino, quando saranno definiti, lieviteranno: la mission di Volkswagen è rendere il più possibile accessibili le ecologiche vetture BlueMotion.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 63

15

Anno 52 N° 504 - Abbinato al N° 184 Novembre 2009 Il Mondo dei Trasporti

AUTORAMA

SUZUKI / L’AZIENDA NIPPONICA NASCEVA NEL 1909 PER INIZIATIVA DI MICHIO SUZUKI M ILANO - Non sono molte le Case costruttrici di automobili che possono vantare una storia centenaria. Tra queste c’è Suzuki Motor Corporation che ha appena festeggiato il traguardo del centenario con una raffinata serata in un noto locale milanese. Suzuki, oggi decima più importante Casa automobilistica del mondo per le vendite, nona per i volumi di produzione e secondo costruttore giapponese, nasce da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki che nel 1909 avvia uno stabilimento per la produzione di macchinari per l’industria tessile. Nel 1920 l’azienda cambia denominazione in Suzuki Loom Manufacturing Co. Dopo il periodo bellico, e per contribuire a soddisfare il bisogno di mobilità primaria, nel 1952 Suzuki comincia a produrre biciclette a motore: nasce la “Suzuki Power Free” e, due anni dopo, muta il proprio nome in “Suzuki Motor Corporation Ltd”. Nell’ottobre del 1955 nasce la prima automobile compatta e leggera equipaggiata da un motore motociclistico da 360 cc, 2 tempi; somiglia molto all’italiana Giulietta, ma è più piccola e si chiama “Suzulight”. Oggi il gruppo distribuisce i suoi prodotti in 196 paesi con ben 35 impianti di produzione dei quali 6 in Giappone, 2 in Nord America, 4 in Sud America, 2 in Europa, 2 in Africa e 19 in Asia e impiega oltre 50.000 persone. Il bilancio dell’ultimo e ser cizio sociale ha registrato una produzione di 2.306.000 vetture e di 3.351.000 moto.

Buon Centenario! Soltanto nell’ottobre del 1955 debuttava la prima automobile Suzuki,compatta e leggera equipaggiata da un motore motociclistico da 360 cc, 2 tempi. Somigliava molto all’italiana Giulietta, ma era più piccola e si chiamava “Suzulight”. Da allora, Suzuki ha proseguito il suo incessante cammino di crescita.

È nel 1976 che nasce invece Suzuki Italia, con sede inizialmente a Torino e poi a Robassomero, in provincia di Torino, affiancando alle moto anche la commercializzazione dei motori marini. Le prime auto Suzuki, invece, arrivano in Italia nel 1982, anno in cui Suzuki Motor Corporation affida la distribuzione dei suoi veicoli ad Autexpò con sede a Ora (Bolzano). Fino al 1995, data in cui Suzuki Motor Corporation decide di rilevare l’attività dell’importatore, gestendo direttamente il settore auto, Autexpò si è occupata direttamente della vendita e della relativa strategia commerciale delle vetture Suzuki. Negli anni la Divisone Auto di Suzuki Italia ha accumulato successi: oggi l’azienda di Robassomero è il secondo importatore Suzuki in Europa. Suzuki Italia impiega attualmente 125 dipendenti totali per le tre divisioni. Il settore auto fa capo a Nobuo Fujita che ricopre la carica di Presidente e a Massimo Nalli come Direttore Generale Auto mentre il settore moto e fuoribordo è sotto la responsabilità di Haruo Ito, Amministratore Delegato con Vittorio Savini Direttore Commerciale Motocicli e Agostini Marcello Direttore Generale settore fuoribordo. Per celebrare il 100° Anniversario, Suzuki Italia propone un’esclusiva serie limitata di colore bianco perlato, che abbraccia tutta la gamma e che si caratterizza per la ricchezza e l’unicità degli equipaggiamenti montati di serie.

MITSUBISHI / SI CHIAMA PX-MIEV IL CROSSOVER DI NUOVA GENERAZIONE M.S. Altieri TOKYO - Solido sicuro e semplice, così si può definire il concept PX-MiEV che Mitsubishi ha presentato al Salone di Tokyo. Sono tre parole chiave intorno alle quali è stato disegnato questo crossover di nuova generazione, caratterizzato da un’estrema pulizia delle linee e totalmente libero da elementi estranei, che si scrolla di dosso la spartana “essenzialità” tipica di certi SUV. I fari anteriori e posteriori a LED donano al veicolo un piglio innovativo e moderno. I bassi consumi e ner getici li rendono ottimi anche sul piano ambientale. La coppia motrice sugli assi, a bordo di Mitsubishi Concept PX-MiEV, è fornita da due motori sincroni a magneti permanenti, coadiuvati da un propulsore DOHC MIVEC da 1,6 litri a benzina che può alimentare le ruote anteriori o funzionare come generatore. Il veicolo è dotato del nuovo sistema ibrido plug-in di Mitsubishi a gestione elettronica, che seleziona automaticamente la modalità di guida in base alle condizioni stradali e al livello di carica della batteria, per ottimizzare l’efficienza dei motori elettrici e del motore endotermico. Mitsubishi Concept PX-MiEV si avvale inoltre del sistema operativo MiEV OS, che imposta la modalità di guida ottimale attraverso il controllo integrato dei componenti della propulsione elettrica e dell’unità benzina, ed esegue il costante monitoraggio della batteria per gestire la carica e la potenza erogata in funzione dell’autonomia residua. Quanto al sistema di trazione, Mitsubishi Concept PX-

Sulla strada del futuro Soltanto nell’ottobre del 1955 debuttava la prima automobile Suzuki,compatta e leggera equipaggiata da un motore motociclistico da 360 cc, 2 tempi. Somi MiEV integra il sistema Mitsubishi S-AWC per il controllo della dinamica del veicolo, abbinato alla trazione integrale elettronica E-4WD che gestisce la potenza dei motori elettrici sui due assali per una ripartizione ottimale della coppia anteriore/posteriore. NUMEROSE TECNOLOGIE Al sistema S-AWC fanno capo la tecnologia E-AYC (Electric-powered Active Yaw Control), che controlla la distribuzione della coppia tra le ruote posteriori destra e sinistra e il recupero dell’energia in decelerazione, il controllo di stabilità attivo ASC (Active Sta bility Control) e l’ABS (An ti-lock Brake System). A differenza del sistema di controllo dell’imbardata AYC di Lancer Evolution X che utilizza una frizione multidisco in bagno d’olio, l’EAYC impiega un motore a differenziale per controllare la ripartizione della cop pia tra le ruote posteriori, raggiungendo un livello di efficienza e di reattività estremamente elevato. Grazie all’S-AWC, il veicolo acquisisce elasticità di manovra e un’eccellente stabilità. E veniamo agli interni, cosiddetti “cocochi”. Alcuni modelli in produzione della gamma Mitsubishi Motors han no

già gli interni cocochi, che accolgono gli occupanti in un ambiente improntato al benessere e al comfort. E, naturalmente, sicuro. Su Mitsubishi Concept PX-MiEV l’abitacolo cocochi si arricchisce di nuovi pregi: sedili rivestiti in uno speciale materiale che neutralizza gli allergeni, scinde i composti organici volatili e le molecole de gli odori sgradevoli, ed elimina i batteri; vetri che proteggono dai raggi UV-A, responsabili dell’invecchiamento della pelle; un umidificatore/diffusore di aromi a ioni negativi e un ossigenatore per aumentare il comfort e ridurre l’affaticamento. Gli interni cocochi esaltano il comfort

degli occupanti e creano l’atmosfera idonea a un uso sicuro del veicolo. Utilizzate an che particolari tecnologie per la riduzione del carico termico nell’abitacolo. Il parabrezza è realizzato in vetro termoriflettente che riduce la quantità di calore che entra nell’abitacolo; il vetro dei finestrini blocca il passaggio degli infrarossi. Anche la verniciatura esterna è termoriflettente e isolante. All’interno del veicolo, i quattro sedili sono rinfrescati individualmente dal condizionatore e l’umidità è regolata. L’adozione di queste tecnologie per la riduzione del carico termico consente un’efficace climatizzazio-

ne, creando un ambiente ideale per i passeggeri con minimi consumi energetici. Quanto mai ricco il capitolo sicurezza, che comprende tra l’altro il sistema di visione panoramica “New Multiaround Monitor” (fornisce al guidatore un’immagine vista dall’alto del perimetro del veicolo), il sistema di supporto per la guida in sicurezza DSSS Livello II (Driving Safety Support System), promosso dalla Polizia di Stato giapponese (un sofisticato sistema di comunicazione tra infrastrutture stradali e veicoli), la tecnologia wireless per rilevare e segnalare al guidatore la posizione dei veicoli in avvicina-

mento, infine un’unità DSRC (Dedicated Short Range Communications) che sfrutta lo stesso tipo di comunicazioni infrastruttura-auto del Telepass autostradale per determinare la posizione del veicolo e rilevare se è parcheggiato o meno. ASSETTO REGOLABILE Mitsubishi Concept PXMiEV ha sospensioni pneumatiche a controllo elettronico con assetto regolabile su tre altezze - Auto, Alto, Basso - per migliorare la stabilità sulle superfici a scarsa aderenza e alle alte velocità, e per agevolare la salita e la discesa dal veicolo. Interruttori e comandi al volante hanno un layout pratico e razionale e sono altamente visibili, per offrire una guida più sicura e rilassata. I principali controlli di audio, navigatore e clima possono essere azionati senza staccare le mani dal volante. Le spie sul cru scotto indicano a colpo d’oc chio la posizione degli interruttori e il loro funzionamento. La telecamera del Driving Monitor System, installata di fronte al guidatore, ha il compito di monitorare i movimenti oculari e determinare il livello di vigilanza. Se il sistema rileva una diminuzione della concentrazione, lo segnala con avvisi acustici, visivi e vibrazioni, e diffonde una fragranza particolare per stimolare una risposta immediata da parte del pilota. Al Salone di Tokyo Mitsubishi ha anche presentato i-MiEV Cargo, il veicolo elettrico di nuova generazione i-MiEV per cui l’azienda sta già raccogliendo i pre-ordini. Il via alle vendite è fissato per aprile 2010.


Novembre:Layout 1

2-11-2009

8:57

Pagina 64


http://www.vegaeditrice.it/images/pdf/autorama/autorama-2009-11