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MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA DEL MONDO DEI MOTORI Autorama e il Mondo dei Trasporti presentano

YELLOW settimanale televisivo su Odeon TV Direttore responsabile: Paolo Altieri

Citroën/Crossover dai tratti raffinati

VEGA EDITRICE - ANNO 51 - N. 493 - OTTOBRE 2008 - Euro 3,00

Bmw /Il tour dell’eco-sostenibilità

Hypnos ibrido per Eccellenza targata l’ambiente EfficientDynamics A PAGINA 6

A PAGINA 18

Renault/La nuova Twingo Sport

Piccola a tutto gas A PAGINA 10

䡵 FORD / Sul mercato la nuova gamma tre e cinque porte

È qui la Fiesta! Progettata e sviluppata per soddisfare le diverse esigenze dei clienti in tutto il mondo, l’ultima generazione Fiesta intende innalzare lo standard delle vetture compatte con il moderno design, contenuti di livello e motorizzazioni efficienti. Siena - Spettacolare design degli esterni ed entusiasmante stile degli interni, eccellente qualità di guida che combina una tenuta sportiva a una guida sofi-

La nuova gamma propone una versione benzina/Gpl

POSTE ITALIANE SPA -SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART.1, COMMA 1, DCB MILANO

Kia Sportage è anche EcoSuv Il rinnovato sport utility coreano si presenta con una carrozzeria ancora più piacevole e moderna, interni migliorati e motori performanti, tra cui il 2.0 CVVT a benzina e gpl, a due o quattro ruote motrici. Sportage EcoSuv amplia la famiglia bifuel Kia, affiancando la Picanto e la cee’d berlina e Sporty Wagon. A PAGINA 14

䡵 FIAT L’AUTO STATUS SIMPLE PER UN TARGET TRASVERSALE

Emozioni in formato Qubo Un’auto dedicata a chi non ha bisogno di ostentare per affermarsi, più sensibile dallo stile di vita e poco identificabile con i classici parametri socio-demografici. Una compatta tuttofare pensata per persone che condividono i valori della semplicità e dell’autenticità, che badano alla concretezza e alla sostanza, che chiedono alla propria vettura di essere funzionale ed ecologica, ma anche di esprimere personalità e di essere distintiva. In qualche modo al di fuori delle regole: ecco perché la “q”... perché le regole sono anche quelle grammaticali. A PAGINA 2

sticata, massima sicurezza, dotazioni di una vettura di segmento superiore, nuovi motori revisionati per prestazioni migliori, risparmio di carburante ed emis-

sioni di CO2 inferiori, versione Eco-netic con emissioni di CO2 pari a soli 99 g/km, a disposizione dei clienti di tutto il mon do. Stiamo parlando del la

nuova Fiesta, la rivoluzionaria vettura compatta di casa Ford. PAOLO ALTIERI A PAGINA 20


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Ottobre 2008

䡵 FIAT AUTO / A ruota libera con Lorenzo Sistino non solo sul “Qubo”

“C’è voglia di autenticità” OLBIA- “Per chi non ha bisogno di ostentare”. O, meglio, per dirla con il motto inglese coniato dagli strateghi che si occupano della comunicazione Fiat, “ordinary for extraordinary people”. Ma è già stato trasformato in un anti status symbol. Fiat scompone geometricamente la società e la legge, la interpreta, ne intuisce i gusti e ne anticipa le tendenze. È così che il Lingotto è uscito in pochi anni dal buco nero dei debiti, che si è allontanato dallo spaventoso baratro nel quale rischiava di scivolare. E la presentazione della nuova Qubo - in realtà “solo” un Fiorino in versione non commerciale lanciato con una tinta che è tutto un programma “verde buon umore” - conferma questa tendenza. Per questo modello, sviluppato congiuntamente con Psa, Fiat ha chiesto e ottenuto la possibilità di studiarne anche una versione non commerciale, riuscendo così a “bruciare i tempi” e ad arrivare prima sul mercato. Un po’ come ha fatto con Cinquecento, costruita su una piattaforma condivisa con Ford che, però, lancia Ka con parecchio ritardo rispetto al gioiellino del Lingotto.

sono” ammette Lorenzo Sistino, Ceo di Fiat Automobiles) che si attestano attorno al 25,4 per cento. Nel Vecchio Continente, dal 2005 oggi Fiat vale il 6,7 per cento (dal 4,8) con crescite eccezionali in Francia (50 per cento), Germania (37), Svizzera (42), Danimarca (62), Portogallo (53). Fiat recupera il terreno prezioso e non è più costretta a corteggiare i concessionari che, adesso, spuntano come funghi: 100 sono stati nominati nei primi 8 mesi dell’anno. Nel mondo, nel primo semestre i

Numeri importanti

volumi sono schizzati dell’11 per cento. Lorenzo Sistino ha preso il posto di Luca De Meo alla guida di Fiat Automobiles dopo essersi fatto le ossa anche nel settore dei veicoli commerciali, dai quali arriva: “È una crescita organica e strutturale” garantisce. Fiat vende, ma quali sono i modelli più apprezzati all’estero? “Che domanda: tutti. Seriamente: Punto è la nostra spina dorsale. Poi ci so-

La tendenza rialzista della Casa torinese (che nelle scorse settimane ha anche snellito la catena di controllo) è supportata dai numeri. Malgrado il mercato nazionale sconti una congiuntura pesante con cali di vendite significative, il gruppo Fiat aumenta le quote (anche se “le vendite sono quelle che

no Panda e Cinquecento che ci ha dato soddisfazioni superiori a quelle che ci aspettavamo”.

“Status simple” Cioè? “Eravamo partiti con una capacità produttiva di centoventimila unità. Poi l’abbiamo portata a centocinquantamila e chiuderemo l’anno a centonovantamila”. Altri modelli? “Doblò ad esempio. È quello che vendiamo meglio all’estero rispetto all’Italia: due terzi

La voglia di autenticità pare essere l’unico driver in grado di motivare ed emozionare i consumatori. E l’originalità di Qubo interpreta questa tendenza. Qubo è l’essenza dello status simple. È un’auto dedicata a chi non ha bisogno di ostentare per affermarsi. Infatti si rivolge a un target trasversale, definito più dallo stile di vita che dai classici parametri socio-demografici. li commercializziamo fuori dal mercato nazionale. E non mi crederebbe se le dicessi i numeri di Multipla”. Parliamo di Qubo: l’avete proposto come “status simple”, in antitesi con gli “status symbol”. Cosa significa? “C’è voglia di autenticità, come confermano gli studi sociologici. Per anni la tendenza è stata quella di circondarsi di oggetti simbolici per affermare noi stessi. Adesso si delineano compor-

tamenti quasi opposti”. E Qubo come si lega con tutto ciò? “La voglia di autenticità pare essere l’unico driver in grado di motivare ed emozionare i consumatori. E l’originalità di Qubo interpreta questa tendenza. Qubo è l’essenza dello status simple”. Cioè? “È un’auto dedicata a chi non ha bisogno di ostentare per affermarsi. Infatti si rivolge a un target trasversale, definito più dallo stile di vita che dai

Lorenzo Sistino, Ceo di Fiat Automobiles.

classici parametri socio-demografici”. Anche la “q” iniziale fa parte del gioco promozionale? “L’auto è pensata per persone che condividono i valori della semplicità e dell’autenticità, che badano alla concretezza e alla sostanza, che chiedono alla propria vettura di essere funzionale ed ecologica, ma anche di esprimere personalità e di essere distintiva. In qualche modo, dunque, è al di fuori delle regole: ecco perché la “q”... perché le regole sono anche quel le grammaticali”. In una parola? “Qubo preferisce non prendersi troppo sul serio. Qubo esprime così anche le sue caratte-

ristiche: un oggetto compatto e solido con un volume estremamente razionale”. Quello della versatilità e dello spazio è un concetto già sfruttato da altre case. “Riteniamo che Qubo sia unica. Un’auto con la quale sperimentare nuovi spazi, sia fisici sia di mercato. Di più: con Qubo possiamo dire che stiamo aprendo un nuovo segmento”. E sarebbe? “L’ab biamo chiamato free space. Ovvero un modo innovativo di concepire lo spazio: per capirci, Qubo offre non solo un rapporto molto efficiente tra volume interno e ingombro a terra, ma anche tanto spazio e tanti modi di usarlo grazie a ca-

AUTORAMA Mensile di informazione e cultura del mondo dei motori fondato nel 1958 Direttore Responsabile: Paolo Altieri Comitato di Direzione: Paolo Altieri, Raffaello Barbaresi, Valerio Oliveto Art Director: Renato Montino Direzione e redazione: Via Ramazzotti, 20 - 20052 Monza Parco (MI) Tel. 039/49.31.01/49.31.02 - Fax 039/49.31.02 Presidente: Luisella Crobu Direttore Editoriale: Cristina Altieri Amministrazione: Vega Editrice srl, via Ramazzotti 20, 20052 Monza Parco - Italy, tel. 039-49.31.01/49.31.02, fax 039-49.31.02. PUBBLICITÀ: Co.Prom., via Ramazzotti, 20 - 20052 Monza tel. 039-493101/493103 - fax 039-493102 DIFFUSIONE ABBONAMENTI: MA.FA srl, Cologno Monzese (MI) COMPOSIZIONE E FOTOLITO: Varano Fotocomposizione snc, Busto Garolfo (Milano) STAMPA E LEGATORIA: Graphicscalve spa, Vilminore di Scalve (BG) Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Milano n. 133 del 3/4/1969. Una copia Euro 3,00; arretrati il doppio. ABBONAMENTO: annuo Euro 30,00, estero Euro 60,00. Versamento su c/c bancario n. 2126.76 - ABI 01030 - CAB 01605 intestato a Vega Editrice Srl (MI). Per eventuale cambiamento d’indirizzo degli abbonati, accludere 0,50 Euro in francobolli. Poste Italiane Spa Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art. 1, comma 1, DCB Milano Manoscritti e fotografie non richiesti non si restituiscono. Tutti i diritti riservati © by AUTORAMA.

Dal concetto di MPV all’idea di vettura “free space”: è questa l’identità del nuovo Fiat Qubo, versione non commerciale del Fiorino capace di soddisfare diverse esigenze di mobilità. Due i motori Euro 4 proposti: 1.3 16V Multijet e 1.4 8V benzina.


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Ottobre 2008 ratteristiche tecniche come le porte laterali scorrevoli e la modularità dei sedili”. Ad esempio? “Le porte scorrevoli laterali e la grande modularità dei sedili”. Non sono proprio delle novità... “Ma la nostra logica è offrire di più a meno. Tenga presente che la piattaforma è quella di Grande Punto: significa che abbiamo una grande base tecnica che ci consente di ottenere grandi sinergie progettuali e industriali”. D’accordo: ma l’unicità qual è? “La modularità dei sedili è significativa. Il sedile del passeggero anteriore è il solo della catego-

ria a essere ripiegabile a tavolino e posizionabile a livello del piano di carico posteriore. È una soluzione che consente di trasportare colli lunghi fino a due metri e mezzo, praticamente due terzi della lunghezza totale del veicolo”.

Un Qubo ogni tre Fiorino Altro? “...Definiamo questo free space con tre aggettivi: ampio, regolare, modulare”. Qualche numero? “Sedici diversi configurazioni dei sedili. O si riferiva agli obiettivi?” Perché no...

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“Ventimila unità l’anno, di cui la metà in Italia”. Quest’anno? “In questo ultimo scorcio di 2008 pensiamo a cinquemila vetture. Prima che in Italia, abbiamo già presentato Qubo in Francia, Austria e Ungheria. In ogni caso, lo stabilimento turco di Bursa è flessibile: siamo in grado di aumentarne la produzione. E anche di ridurla, casomai non riuscissimo a venderne”. In proporzione, quanti Fiorino e quanti Qubo pensate di vendere? “Ho quasi dimenticato i numeri dei mezzi commerciali... ma diciamo un Qubo ogni tre Fiorino. Più o Qubo offre tanto spazio e tanti modi di usarlo grazie a utilissime caratteristiche tecniche, come le porte laterali scorrevoli e la grande modularità dei sedili.

Sul nuovo Qubo, la plancia simmetrica e modulare - a forma di “T” - consente al conducente di avere a portata di mano tutti i comandi e una ricca e funzionale strumentazione.

meno”. Fiat vuole “ringiovanire”: a quali clienti strizza l’occhio Qubo? “A quelli delle piccole monovolume e a quelli delle due volumi compatte. I giovani sono quelli che hanno bisogno di spazio per le loro esigenze di mobilità. Ma pensiamo anche alle mamme che devono girare n città e portare i bambini a scuola. Il target è trasversale, anche perché riteniamo che non sia un’auto troppo costosa: i giovani se la possono permettere”. Lei trova che 12.800 euro per la versione d’ingresso sia un prezzo accessibile? “Guardo i listini: costa come una vettura di

segmento B, ma offre mag giori possibilità di utilizzo. E poi dispone della gui da alta”.

Vettura di sostanza Qubo sembra la risposta all’arroganza di certi suv, alla spavalderia di alcuni crossover, all’ingombro di alcune monovolume. “La filosofia è un po’ quella della R4 o della Diane di una volta. Vetture spartane e magari un pizzico snob, ma di sostanza e versatili. Che consentono di fare molte cose”. Per concludere, le “solite” domande. Ci sarà una

versione a metano, naturalpower? “La stiamo studiando. È ancora in fase progettuale, ma questa è la macchina giusta per questa alimentazione” Arriverà anche un modello a trazione integrale? “No: è la piattaforma di Grande Punto e su Grande Punto non c’è. Però entro qualche tempo lanceremo una Qubo particolare, capace di muoversi con disinvoltura anche nel fuoristrada”. Avete già in mente altre novità? “Tra qualche mese monteremo un’Esp di ultima generazione. Molto interessante: ma non sarà di serie”. Mattia Eccheli

IN COSTA SMERALDA AL VOLANTE DEL FIAT FIORINO QUBO

Quando personalità è anche praticità OLBIA - Dal concetto di MPV all’idea di vettura “free space”, è questa l’identità del nuovo Fiat Qubo, che abbiamo avuto modo di provare in anteprima sulle strade della Costa Smeralda in Sardegna. Capace di soddisfare diverse esigenze di mobilità, è una vettura estremamente funzionale con le due porte laterali posteriori scorrevoli, gli interni flessibili capaci di offrire sino a sedici differenti configurazioni. È anche disponibile a richiesta un sedile passeggero anteriore che può essere ripiegato a tavolino e posizionarsi a livello del piano bagagliaio rendendo così possibile accogliere oggetti lunghi quasi 2,5 metri (un vero record su una vettura lunga solo 3,9 metri). Insomma, è la vettura con la quale puoi fare tutto ciò che più ti piace, proprio come ci si aspetta da un veicolo multifunzione, perché è maneggevole come una city-car e spaziosa e confortevole come un monovolume, rispetto al quale offre, a un prezzo vantaggioso, uguale versatilità ma dimensioni esterne più compatte (lungo 3959 mm e largo 1684 mm offre la migliore capacità massima del bagagliaio tra le vetture della sua categoria). In più, Qubo si adatta a qualunque contesto (urbano ed extraurbano) assicurando un notevole risparmio grazie ai consumi contenuti (grazie al 1.3 multijet da 75 cv disponibile anche con cambio robotizzato “Dual Logic” a sei marce) che lo portano ad avere un’autonomia di 1000 Km e ai ridotti costi di gestione (30.000 km per il primo tagliando). Non solo, ma questa vettura riserva anche una forte attenzione all’ecologia, riducendo le emissioni di CO2 a 119 g/km con il motore 1.3 multijet e proponendo il filtro anti-particolato come optonal. Inoltre, Qubo è capace di offrire tutte queste prestazioni posizionandosi a un prezzo fortemente competitivo, allineato alle vetture del segmento B offrendo anche una dotazione completa di contenuti compreso il sistema di comunicazione integrata Blue&Me (viva voce, comandi al volante e vocali, lettura SMS e presa USB). Ma esaminiamo Qubo nei suoi dettagli. Essenziale e razionale, lo stile esterno di Qubo si contraddistingue anche per specifici trattamenti della fiancata e del posteriore che gli conferiscono una forte personalità. Allo stesso modo, il frontale grintoso e robusto non pregiudica l’impressione generale di un veicolo “anticonformista e simpatico”, così il suo aspetto di vettura solida e ben “piantata a terra” viene controbilanciato da linee fluide e nette che richiamano il dinamismo. A queste peculiarità estetiche corrispondono dimensioni esterne compatte - è lungo 3,96 metri, alto 1,72 e largo 1,68 metri - che, unite a un diametro di sterzata inferiore ai 10 metri, consentono al nuovo Qubo di affrontare con disinvoltura tanto le strette vie di un centro cittadino quanto gli slalom imposti dal traffico metropolitano, dimostrandosi come una nuova geniale alternativa alle city car e agli MPV compatti. Ma è all’interno che davvero il nuovo Qubo si dimostra una vettura unica nel suo segmento. Merito di un originale concept -

denominato “free space” - che combina diverse configurazioni dei sedili (in totale sono sedici) con la razionalità e la regolarità delle forme degli interni. Si ottiene in questo modo uno spazio fruibile eccezionale per volumetria e flessibilità: per esempio, con i sedili in posizione normale, il bagagliaio è di 330 litri (sino all’altezza della cappelliera) e di 650 litri se misurato fino al tetto. Invece, nel caso fossero rimossi i sedili posteriori e quello del passeggero anteriore ripiegato e portato a livello del piano di carico si raggiunge la volumetria di 2.500 litri (best in class nella sua categoria) e un bagagliaio capace di accogliere oggetti lunghi quasi 2,5 metri (un vero record, se si considera che la vettura è lunga solo 3,9 metri). I sedili di Fiorino Qubo rappresentano l’anima del concept “free space”: infatti, al sedile passeggero anteriore standard sarà possibile in alternativa avere uno speciale sedile che, ripiegato mediante una semplice operazione, può “scomparire” posizionandosi a livello del piano del bagagliaio (in posizione intermedia può svolgere invece la funzione di comodo tavolino). Inoltre, i sedili posteriori sono disponibili nella configurazioni 1/3 e 2/3, e possono essere impacchettati “a libro” oppure asportati (completamente o in parte) offrendo così sorprendenti capacità di carico e flessibilità di utilizzo. Tanto spazio e flessibilità, quindi, ma Fiorino Qubo è una vettura confortevole a tutti gli effetti come dimostra una plancia simmetrica e modulare - a forma di “T” - che consente al conducente di avere a portata di mano tutti i comandi e una ricca strumentazione. Ma comfort a bordo significa anche avere tanto spazio disponibile: ecco allora che sopra la consolle centrale è possibile avere dei capienti vani a giorno. Tanto spazio anche alla base del comando cambio e sulla plancia grazie al cassetto di ampie dimensioni e capacità. Anche i pannelli porta sono studiati per offrire grande capienza oltre ad una confortevole funzione appoggiabraccia. In più, in corrispondenza del tunnel centrale, è stato ricavato un pratico vano a giorno. Infine, il bagagliaio è spazioso e molto regolare (larghezza 972 mm, profondità 737 mm, altezza sotto cappelliera 545 mm) con accesso diretto al piano di carico, mentre la cappelliera rigida si fa apprezzare perché può quasi “scomparire” se viene riposta in uno spazio ricavato tra lo schienale del sedile e il passaruota. Comfort di marcia significa anche poter contare su propulsori prestazionali e progressivi abbinati a cambi robusti e affidabili. Per questo Fiorino

Qubo propone due motori Euro 4 - il brillante 1.3 Multijet da 75 cv e l’affidabile 1.4 da 73 cv a benzina - che si contraddistinguono per il piacere di guida, le ottime prestazioni e i ridotti costi operativi, oltre che per l’affidabilità e il rispetto dell’ambiente. Sul nuovo Qubo non poteva certo mancare il 1.3 16v Multijet, il più piccolo e avanzato tra i diesel a iniezione diretta “Common Rail” di seconda generazione, prodotto da FPT - Fiat Powertrain Technologies nello stabilimento polacco di Bielsko Biala. Abbinato a un cambio manuale a 5 marce o ad un cambio robotizzato a 6 marce “ Dual Logic” con funzionalità sequenziale o “automatico” e tasto Economy per ottimizzare l’impiego del motore in ottica riduzione consumi. Il turbodiesel eroga ben 75 cv a 4.000 giri/min) di potenza massima e una coppia di 19,4 kgm (190 Nm a 1.750 giri/min), garantendo performance eccellenti e i consumi migliori del segmento: per esempio, la velocità massima è di 155 chilometri l’ora mentre, nel ciclo combinato fa registrare 4,6 l/100 km (4,5 l/100 km con cambio robotizzato), che si traducono in circa mille chilometri di autonomia con un pieno di gasolio di 45 litri. Inoltre, Qubo equipaggiato con questo propulsore si conferma una vettura rispettosa dell’ambiente - alcune versioni hanno valori di CO2 inferiore a 120 g/km - e se dotata di filtro anti-particolato (optional) raggiunge livelli di emissione del particolato pari a 0.005 g/km (in conformità con i limiti Euro 5). Ottime anche le performance del 1.4 8v da 73 cv, sviluppato con particolare attenzione alle prestazioni e ai consumi, il propulsore eroga una potenza di 73 cv a 5.200 giri/min e una coppia massima di 12 kgm (118 Nm) a 2.600 giri/min. Dunque, abbinato a un cambio meccanico a cinque marce, il motore risulta brillante (la velocità massima è di 155 km/h) ma al tempo stesso parsimonioso: nel ciclo combinato consuma 7,0 l/100km.


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Ottobre 2008

䡵 RENAULT / Una nuova sfida nel mercato alto di gamma

L’invito a viaggiare arriva da Ondelios

Ondelios incarna la visione Renault del cross-over alto di gamma: il piacere di viaggiare confortevolmente, nel rispetto dell’ambiente. Una scelta illustrata, in particolare, dal design, dagli allestimenti interni e dalla motorizzazione ibrida.

Si tratta di un cross-over aerodinamico che invita letteralmente a percorrere comodamente lungi tragitti, a riprova che le due esigenze di comfort ed ecologia possono essere compatibili. Mediante questa conceptcar, la Casa della Losanga illustra la sua visione dell’auto alto di gamma di un futuro prossimo.

Parigi - I vertici di Renault non hanno alcuna intenzione di mollare il mercato delle vetture alto di gamma, nella convinzione che anche un costruttore generalista possa realizzare automobili di grande prestigio. In Casa della Losanga ci hanno provato nel passato, a volte con successo altre volte con delusione, ma ora la nuova sfida è già bella e pronta. Si chiama Ondelios e il suo concept-car è stato svelato al Salone di Parigi. Destinata agli appassionati di lunghi viaggi, sensibili al comfort e alla raffinatezza, Ondelios incarna la visione di Renault del cross-over alto di gamma: il piacere di viaggiare confortevolmente, nel rispetto dell’ambiente. Una scelta illustrata, in particolare, dalla leggerezza del design, dagli allestimenti interni e dall’inedita motorizzazione ibrida.

Si ispira all’aviazione Con una lunghezza di 4,80 m e un’altezza di 1,60 m, Ondelios si ispira all’aviazione per l’elevato rendimento aerodinamico, con un Cx di 0,29. Con un design aerodinamico e profilato, l’auto sorprende per la fluidità e sembra scivolare nell’aria. Ondelios incarna la visione dell’alto di gamma Renault. “Ispirata dal movimento piuttosto che dalla velocità, Ondelios rappresenta un nuovo invito al viaggio”, spiega Patrick Le Quément, Direttore del Design Re-

nault. Associati a una presa d’aria di colore alluminio, i gruppi ottici evocano, a loro volta, fluidità e movimento. I proiettori, che utilizzano diodi elettroluminescenti ad alte prestazioni, offrono contemporaneamente maggiore efficacia e durata. Per illustrare lo spirito aerodinamico di Ondelios, i gruppi ottici posteriori a forma di “boomerang”, alloggiati nella carrozzeria, sono circondati da estrattori, destinati a gestire i flussi d’aria provenienti dai passaruota. La struttura vetrata del padiglione esalta la leggerezza di Ondelios lasciando penetrare la luce all’interno, una sensazione rafforzata dal parabrezza che scende molto in basso sul cofano. “Ideato come un oggetto mono-materia, dove carrozzeria e superfici vetrate si confondono, Ondelios rappresenta l’automobile di un futuro prossimo”, completa Patrick Le Quément. Le porte laterali di Ondelios, di tipo a farfalla, aggiungono un tocco di eleganza allo stile dell’auto. Le porte, che integrano a loro volta vaste superfici vetrate, si sollevano mentre, contemporaneamente, la carenatura si abbassa per favorire l’ingresso nell’abitacolo. La tinta “dark blue” antracite della carrozzeria presenta una tonalità in perfetta armonia con la tinta delle superfici vetrate che conferisce un aspetto omogeneo e mono-materia a tutta la struttura della concept-car.

La parte superiore del portellone viene a confermare l’aerodinamica del modello, grazie a una parte posteriore profilata che può scorrere all’interno dell’auto per permettere la fuoriuscita dell’aria e la ventilazione dell’abitacolo. Ben piantata sui cerchi a 7 razze in alluminio da 23 pollici, Ondelios consolida la sua immagine profilata. Come l’elica di un aereo, il disegno dei cerchi consente di far aderire il flusso d’aria alle fiancate evitando, in tal modo, le turbolenze aerodinamiche. Questo concetto di ruota a mozzo aspirante è stato reso possibile dall’adozione di dischi dei freni periferici. I pneumatici Michelin Pilot Sport (255/45) di ampio diametro, con fianco dal design sobrio, garante di un buon comportamento aerodinamico, e con una struttura studiata per ridurre le deformazioni nella zona di contatto al suolo, a pneumatico sgonfio, contribuiscono a ridurre la resistenza all’avanzamento. Sul battistrada, le linee di flusso efficaci e dinamiche, associate a un ampio solco longitudinale, che favorisce il deflusso dell’acqua, rafforzano l’immagine di un pneumatico alto di gamma di avanzata tecnologia. Ondelios rivela interni eleganti, coerenti con l’invito al viaggio suggerito dalle linee esterne. Nell’abitacolo, Ondelios offre un vasto spazio in un volume contenuto, con tre file di sedili che rap-

presentano sei veri posti. Le sottili poltrone, montate a sbalzo, sembrano galleggiare nell’aria e si ispirano al mondo dell’aviazione per la loro peculiare cinematica: lo schienale, regolabile elettricamente, si reclina in posizione “grand comfort”, come i sedili della “business class”, con un poggiapiedi che può dispiegarsi o rientrare, a piacere. Di forma sottile, per evocare la leggerezza, i sedili sono avvolgenti, simili a grandi foglie che proteggono il passeggero, garantendogli comfort e mantenimento. L’altezza dei sedili è studiata per dare ai passeggeri la possibilità di comunicare tra loro, preservando il proprio comfort. Rispetto a un tradizionale sistema di apertura, l’articolazione delle porte nel padiglione semplifica nettamente l’accesso a bordo, con la seconda fila che avanza e si ribalta facilmente per favorire il passaggio verso la terza fila. Oltre al comfort dei sedili, l’ambiente interno è particolarmente raffinato. I materiali, ispirati al mondo dell’arredamento contemporaneo, creano l’impressione di un salone su quattro ruote associando rivestimenti morbidi e avvolgenti, come la pelle grigio chiaro o il tessuto, applicati sulla plancia, i sedili e le controporte. Nell’abitacolo, gli strumenti coniugano modernità e intuitività. I diversi comandi, fedeli all’impostazione del Touch Design sviluppata da Renault, garantisco-

no un’ergonomia semplificata. La plancia rispecchia l’aerodinamica dell’esterno, grazie a grandi superfici lineari, dai movimenti ampi e fluidi. Sottolineata da un ampio vano portaoggetti sospeso, protetto da un guscio strutturale illuminato, la plancia presenta zone funzionali che privilegiano il comfort di utilizzo. Le tecnologie proposte su Ondelios contribuiscono al comfort individuale e condiviso dell’auto. Ciascun passeggero (terza fila compresa) dispone del proprio schermo multimediale interattivo portatile Samsung. Gli schermi possono comunicare tra loro, permettendo di scambiare dati e giocare con più persone. Il sistema comprende anche degli altoparlanti, integrati nei poggiatesta. I comandi del climatizzatore multizona assicurano una regolazione individualizzata della temperatura. La progettazione di Ondelios facilita la sistemazione del conducente, con un telefono cellulare Samsung che funge da card di accesso senza chiave e riconosce l’utente, scaricando tutti i suoi parametri personali (regolazione del sedile, musica, etc.). Infine, l’auto punta sull’intuitività grazie al logo anteriore, retroilluminato nel momento in cui viene riconosciuto il proprietario. Per compiere un ulteriore passo avanti in tema di alleggerimento del peso dell’auto, la carrozzeria è realizzata in carbonio e la vetratura in policarbonato.

Collaborazione produttiva Ondelios è equipaggiata con motorizzazione ibrida che comprende una versione spinta a 205 cv del propulsore 2.0 l dCi, associato a due motori elettrici di 20 kW ciascuno, disposti anteriormente e posteriormente, che funzionano con utilizzo “mild hybrid”, ossia come complemento del motore ter mico: la tecnologia utilizzata è la “brake & boost” che consente il recupero di energia in fase di frenata e la restituzione di quest’ultima per supportare il motore termico in fase di accelerazione. Il motore situato anteriormente svolge anche le funzioni Stop & Start. Il motore elettrico, situato sul retrotreno, aziona le ruote posteriori in caso di perdita di motricità individuata dai sensori ESP conferendo, così, a Ondelios, capacità di 4x4. La batteria di potenza agli ioni di Litio, montata su Ondelios, può erogare fino a 4 kW/h. Con una coppia di 450 Nm da 1.700 a 3.800 g/min, il propulsore diesel offre comfort e agilità a tutti i regimi, per un utilizzo su lunghe percorrenze. Equipaggiata con il 2.0 l dCi, Ondelios accelera da 0 a 100 km/h in appena 7,8 secondi. Associata a una trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti, questo propulsore procura un piacere di guida eccezionale offrendo, al tempo stesso, consumi limitati a 4,5 l/100 km ed emissioni di CO2 di 120 g di CO2/km, un valore estremamente ridotto per un’auto alto di gamma. Lino Sinari


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Ottobre 2008

䡵 KIA / Sul palcoscenico di Parigi in scena l’ecologia

I quattro moschettieri dell’ambiente Sono i modelli Soul Hybrid, cee’d Hybrid, Sportage FCEV e cee’d ISG che la Casa coreana ha presentato alla rassegna parigina e che esprimono tutte le soluzioni attualmente praticabili per ridurre le emissioni. PARIGI - L’ impegno di Kia Motors nei confronti di una mobilità responsabile ed ecologica ha avuto al Salone di Parigi un’esibizione spettacolare con una parte dello stand dedicata all’esposizione dei modelli e delle soluzioni tecniche sviluppate dal la Casa coreana per perseguire l’obiettivo di una mobilità sempre più “pulita”. Soul Hybrid, cee’d Hybrid, Sportage FCEV e cee’d ISG sono i quattro modelli ecocompatibili offerti al l’attenzione del pubblico parigino e che in casa Kia costituiscono un panorama completo delle attuali possibilità tecniche attraverso le quali è possibile ridurre l’impatto ambientale delle

automobili e che, allo stesso tempo, sono la testimonianza dell’impegno e del know-how di Kia in fatto di tecnologie avanzate. Il prototipo più spettacolare è la versione a propulsione ibrida, benzinaelettrica, della nuovissima Kia Soul: l’anticipazione di come è possibile sviluppare questo affascinante progetto di crossover moderno e originale, trasformandolo in un veicolo dall’eccezionale rapporto prestazioni/emissioni. Kia Soul Hybrid, infatti, è equipaggiata con il motore 1.600 a benzina integrato da un propulsore elettrico della potenza di 20 cv e accoppiati a una trasmissione automatica a variazione

continua CVT. In questa configurazione Kia Soul Hybrid dispone di una potenza complessiva di 140 cv e di una coppia massima di 227 Nm; raggiunge la velocità massima di 157 km/h e ha un tem po di accelerazione da 0 a 100 km/h di 12,3 secondi; il tutto con un consumo medio inferiore ai 5 litri/100 km. Un analogo sistema è stato applicato alla cee’d Hybrid che è la discendente diretta delle esperienze ricavate dalla esistente Rio Hybrid. Questa versione della cee’d dispone del motore 1.600 a benzina e di un motore elettrico da 20 cv; l’energia necessaria alla propulsione elettrica viene fornita da un pacco

di batterie del ti po litiopolimeri della capacità di 5,3 Ah a 180 V collocato nel bagagliaio della vettura. Kia ha calcolato che la cee’d Hybrid è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 11,8 secondi e raggiunge la velocità massima di 185 km/h. Il prototipo ottiene un consumo di carburante pari a 4,81 litri ogni 100 km con emissioni di CO2 pari a 114 g/km. L’altra importante novità è una versione ulteriormente evoluta della Spor-

tage FCEV, studio di veicolo a propulsione elettrica alimentata da celle a combustibile. La Sportage FCEV dispone di una cella a combustibile di nuova generazione, capace di produrre una potenza massima di ben 100 kW e di un gruppo di batterie litioioni a 152 Volt; il mo tore elettrico si trova nel normale vano motore della vettura e permette di raggiungere la velocità massima di 155 km/h. Con un serbatoio dell’idrogeno ad alta pressione da 152 litri collocato nel pianale della vettura, la nuova Sportage FCEV vanta un’autonomia massima di 300 km. Kia ha esposto anche in anteprima un modello che invece fa parte dell’attualità e sarà disponibile com-

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mercialmente nei primi mesi del 2009. Si tratta della cee’d con sistema Stop&Go appositamente sviluppato. Il sistema ISG (Idle Stop&Go) spegne automaticamente il motore quando l’automobile è ferma o procede a una velocità inferiore a 6 km/h, in folle, con la frizione abbassata e il motore al minimo; è poi sufficiente premere il pedale della frizione per causare l’immediato riavvio del motore mentre si innesta la prima marcia. Con il sistema ISG nelle tipiche condizioni di guida in città, con traffico intenso e soste frequenti, la Kia cee’d riesce a ottenere una riduzione dei consumi e delle emissioni fino al 15 per cento rispetto alle normali versioni a benzina.

Kia cee’d Hybrid presentata al Salone di Parigi. La vettura è parte integrante della strategia per una mobilità sempre più “pulita”, portata avanti dal costruttore coreano. Questa versione della cee’d dispone di un motore 1.6 benzina e di uno elettrico da 20 cv.

䡵 SUBARU / Anche Forester e Impreza con il Boxer Diesel In aggiunta ai modelli Legacy e Outback, già disponibili con motorizzazione a gasolio, la Casa delle Pleiadi rafforza la sua linea diesel per il mercato europeo con l’obiettivo di soddisfare una più ampia schiera di clienti. PARIGI - I modelli Forester e Impreza motorizzati con l’innovativo Boxer Diesel sono state al centro dell’attenzione della gamma Subaru al Motor Show di Parigi. Le due nuove vetture motorizzate con il motore 2.0 litri turbodiesel dalla classica conformazione Boxer, saranno commercializzate in successione a partire dall’autunno. In aggiunta alle Legacy e Outback, modelli già disponibili con la motorizzazione a gasolio, Subaru rafforza in questo modo la sua linea diesel per il mercato europeo al fine di soddisfare una vasta gamma di clienti. Il propulsore con DPF (filtro antiparticolato) montato su Impreza e Forester viene abbinato sui due nuovi modelli a un cambio manuale a 6 rapporti per un miglior controllo dei consumi e delle emissioni nocive. Entrambi i modelli sono dotati dell’ormai noto sistema Symmetrical AWD in grado di conferire grande stabilità e trazione. In più Forester unisce elevati livelli di versatilità e comodità. La nuova Impreza, lan-

ciata lo scorso settembre, esprime tre valori fondamentali Subaru: stile sofisticato, proporzione nelle linee e negli spazi degli interni e qualità di marcia. Ora, con l’aggiunta della motorizzazione Boxer Diesel unita al cambio manuale a 6 rapporti e sospensioni modificate, la 5 porte hatchback di Casa Subaru offre notevoli doti di agilità e guidabilità sportiva senza per questo sottovalutare le caratteristiche di impatto ambientale. La vettura è caratterizzata dalla compattezza e peso ridotto grazie all’elevata rigidità di pro gettazione e all’uso del motore boxer con blocco dei cilindri in lega di alluminio. Un altro elemento chiave è la completa assenza di vibrazioni resa possibile dalla conformazione del boxer capace anche di regimi di rotazione molto elevati a tutto vantaggio di eccellenti risposte in termini di accelerazione. Il tutto nel massimo rispetto dei consumi e delle emissioni. Il Boxer a 4 cilindri DOHC 16 valvole turbo diesel, common rail e turbina a geometria variabile, con ci-

Si allunga l’offerta di auto a gasolio lindrata di 1998 cc, sviluppa una potenza massima di 147 cv a 3.600 giri/minuto sulla Forester 2.0D e di 150 cv a 3.600 giri sull’Impreza 2.0D. La coppia massima è identica per entrambi i modelli: 350 Nm da 1.800 a 2.400 giri mentre i valori di emissioni di CO2 sono di 167 g/km per la Forester 2.0D e di 152 g/km per l’Impreza 2.0D. Novità parigine per Subaru, oltre ai normali modelli della gamma edizione 2009, an che l’Impreza WRC2008 (replica) utilizzata nel World Rally Car in corso, la Subaru R1e, sviluppata congiuntamente da Subaru e Tokyo Electric Power Company (la citycar è stata

Le due nuove vetture - Forester, in alto, e Impreza, in basso - motorizzate con il 2.0 litri turbodiesel in configurazione Boxer, saranno commercializzate da questo autunno.

data in 40 esemplari alla società elettrica giapponese come parte della flotta aziendale e come ulteriore sviluppo e perfezionamento), la Subaru G4e, nuova generazione dei Concept Car elettrici (vettura molto leggera, grazie soprattutto alla prossima generazione di batterio agli ioni di litio, si propone di avere un’autonomia di viaggio di circa 200 chilometri).


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Ottobre 2008

䡵 CITROËN / Con Hypnos l’innovazione in formato concept car MILANO - La storia recente di Citroën è particolarmente ricca di concept car che, ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità, anzi proprio in virtù di questo, hanno saputo tradurre in pratica progettuale preziose e interessanti idee innovative. In occasione dell’ultimo Salone Mondiale di Parigi, la Casa francese ha presentato Hypnos, un crossover dai tratti particolarmente raffinati che associa tecnologie creative per offrire prestazioni di rilievo abbinate a una particolare attenzione per l’ambiente. In Hypnos c’è un mix di dinamismo da coupé, l’eleganza di una berlina e i volumi di uno sport utility. Lo stile esterno si mostra in tutta la sua potenza, fluidità ed espressività. Contribuisce al fascino della concept car l’allestimento cromatico inedito dell’abitacolo e il modo di trascendere la tecnologia, così da renderla ancora più via e vicina al conducente e ai tre passeggeri.

A me gli occhi!

Ecologia ed efficienza

Si allunga l’elenco dei moderni prototipi firmati dal marchio francese. Al Salone Mondiale di Parigi Citroën ha presentato Hypnos, un crossover dai tratti particolarmente raffinati che associa tecnologie creative per offrire prestazioni di rilievo abbinate a una particolare attenzione per l’ambiente.

Hypnos è dotato di una tecnologia ibrida specifica, che testimonia l’attenzione del Double Chevron per le problematiche ambientaliste. Il tutto con una filosofia di fondo: l’impegno ecologico della Marca non pregiudica le sensazioni di guida e l’efficienza. Hypnos, infatti, beneficia di prestazioni dinamiche degne di rilievo grazie alla motorizzazione da 200 cv e registra consumi ed emissioni estremamente contenute (rispettivamente: 4,5litri/ 100 km e 120 g/km di CO2). Nella lista delle ultime concept car progettate da Citroën ce ne sono due presentate al Salone di Francoforte 2007. Si tratta della C-Cactus e della C5 Airscape. Con C-Cactus, Citroën ha sviluppato una berlina ecologica, dallo stile insieme attraente e ludico, dotata di catena di trazione ibrida HDi. L’alchimia è raggiunta con un gioco di equilibrio: rinuncia di alcuni equipaggiamenti non essenziali al benessere degli occupanti, e promozione di una tecnologia, uno stile ed equipaggiamenti ecologici. C-Cactus - lungo 4.200 mm, largo 1.800 mm, alto 1.490 mm e con un passo di 2.800 mm - è un veicolo ecologico per la forte prevalenza di materiali riciclati o riciclabili che entrano a far parte della sua composizione, consuma poco, proprio come la specie vegetale da cui trae il nome: 2,9 litri/100 km in ciclo misto e un livello di emissioni di CO2 di soli 78 g/km. Le prestazioni non vengono sacrificate: 150 km/h è la velocità massima. Le soluzioni economiche e ingegnose adottate su CCactus hanno permesso di contenere i costi di fabbricazione e di dotarlo di catena di trazione ibrida Diesel (motore HDi da 70 cv con Fap e cambio automatico a 5 rapporti, motore elettrico da 30 cv), a un costo che non supera quello di una C4 della fascia base della gamma. In utilizzo urbano, la modalità

Hypnos è dotato di una tecnologia ibrida specifica, che testimonia l’attenzione di Citroën per le problematiche ambientali.

ZEV (Zero Emission Vehicle) permette di accedere ad una modalità totalmente elettrica e assolutamente silenziosa. In percorsi che richiedano accelerazioni e decelerazioni successive, l’i bridazione permette di limitare il consumo, facendo funzionare in concomitanza le due energie. Per raggiungere l’obiettivo di ridurre il numero di pezzi necessari alla composizione del veicolo, gli ingegneri Citroën hanno semplificato al massimo alcuni meccanismi o componenti; raggruppato più funzioni in un unico componente; eliminato tutti i componenti non essenziali al funzionamento del veicolo o al benessere e alla sicurezza degli occupanti. Così, il cruscotto è stato eliminato e l’insieme delle funzioni che offre normalmente sono state riunite sulla consolle centrale e sul mozzo fisso del volante. Un altro esempio di semplificazione: il pezzo utilizzato per il paraurti anteriore che include i fari e gli chevron è uguale a quello che compone la parte inferiore del portellone. Questa scelta, oltre a potenziare il design affermato di C-Cactus, consente economie di scala nella produzione di questo elemento. C5 Airscape è un’interpretazione inedita del cabriolet. Dotata di antislittamento Snow Motion di ultima generazione, propone una motricità vicina a quella di un veicolo con trasmissione integrale. A queste prestazioni si aggiungono quelle del dispositivo UrbanHybrid, che permette a C5 Airscape l’assenza di rumorosità e di vibrazioni allo spegnimento del motore, il com-

fort dell’effetto “boost”, che aumenta la coppia motore quando serve (ad esempio in fase di sorpasso), e un bilancio ambientale favorevole.

I pregi dell’UrbanHybrid Il prototipo è equipaggiato con motorizzazione V6 HDi abbinata al filtro anti-

particolato e può funzionare con biodiesel. Grazie a un alternatore-motorino d’avviamento reversibile, abbinato a super condensatori che permettono di stoccare temporaneamente grandi quantità d’energia, il sistema UrbanHybrid offre innegabili vantaggi. In modalità Drive, quando la velocità della concept car è inferiore

a 6 km/h e il conducente tiene premuto il pedale del freno, il motore si spegne, per riavviarsi istantaneamente e automaticamente quando il conducente rilascia il pedale del freno. In fase di arresto, non vi è consumo di carburante, mentre la riduzione delle emissioni di CO2 è dell’ordine di 24 g/km in ciclo misto. Inoltre, grazie al

recupero d’energia effettuato in fase di decelerazione e di frenata, viene alimentato l’insieme della rete di bordo, con economie in termini di consumi e assenza di emissioni inquinanti supplementari. La presenza della motorizzazione 2.7 V6 HDi da 208 cv, dotata di FAP, afferma il posizionamento nella fascia superiore della gamma di C5 Airscape. Fabio Basilico

SALONE DI PARIGI

Il debutto della C3 Pluriel Charleston

La seduzione del passato PARIGI - Stile ricco di personalità, tetto apribile elettrico di grande funzionalità, quattro posti effettivi, accentuata versatilità d’uso, sono queste le carte con le quali la C3 Pluriel gioca apertamente sul terreno della seduzione, allegramente incurante del tempo che passa. Dal lancio è diventata un oggetto del desiderio, che cattura lo sguardo e suscita emozioni. C3 Pluriel ha colto l’occasione del Salone Mondiale di Parigi per sorprendere e guadagnare le luci della ribalta, vestendo la livrea Charleston, versione storica della 2CV. Dalla illustre sorella maggiore eredita i valori di creatività, ottimismo, design, versatilità e differenziazione, e si permette di strizzarle l’occhio per celebrarne i 60 anni. Questa versione sarà commercializzata entro la fine dell’anno in Francia e all’inizio del 2009 in alcuni Paesi europei, Italia compresa. Sin dal lancio, C3 Pluriel tocca un registro emotivo forte, identico a quello della sua illustre sorella maggiore, la 2CV, con la quale condivide i geni di creatività, ottimismo, design, versatilità e distinzione. Ora, C3 Pluriel Charleston strizza l’occhio alla storia e fa un viaggio nel tempo, per mostrare un presente fatto di vitalità, design e qualità. Per le sue caratteristiche che hanno attratto più generazioni nel tempo riesce a conquistare un vasto pubblico. Dal nostalgico della 2CV all’appassionato di design, che vuole viaggiare in un veicolo che distingue e valorizza, C3 Pluriel Charleston saprà attrarre e sedurre chiunque. C3 Pluriel Charleston si distingue principalmente per la tinta esterna a due tonalità. Il nero si mescola al bordeaux, riprendendo la curva creata dagli archi di C3 Pluriel, e si prolunga verso il frontale fino ad abbracciare parafanghi e paraurti. Il dinamismo del design è sottolineato da un adesivo di colore chiaro che enfatizza la linea d’incontro dei due colori. Per un ulteriore tocco di luminosità, questa versione è caratterizzata da maniglie delle porte e dal profilo della targa in color nero lu-

cido. C3 Pluriel Charleston prevede anche, di serie, cerchi da 15” in alluminio, con borchie su fondo rosso, che vivacizzano i cerchi e conferiscono maggiore eleganza. All’interno, C3 Pluriel Charleston gioca la carta della ricercatezza combinando, secondo il Paese, la pelle dei sedili, del volante e dei profili delle porte, alla finitura cromata dei profili degli aeratori e della leva delle marce. Raffinata all’esterno e chic all’interno, Charleston offre una versione di alta gamma della C3 Pluriel.


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Ottobre 2008

䡵 MAZDA / Annunciata una serie di innovazioni tecnologiche

Meno consumi, più potenza Punta di diamante delle novità il motore Turbo Diesel MZR-CD da 2.2 litri. Pulito, potente ed efficiente in termini di consumi, assicura 185 cv di potenza e 400 Nm di coppia. Il Siss (Sistema Mazda Smart Idle Stop) ferma automaticamente il motore della vettura e lo riattiva nuovamente utilizzando l’iniezione diretta, consentendo fino al nove per cento di miglioramento nei consumi di carburante. LEVERKUSEN - La Casa giapponese Mazda intende realizzare coi fatti la strategia Mazda “Zoom-Zoom Sostenibile”. E lo dimostra annunciando una serie d’innovazioni che contribuiranno all’attuazione ridotti consumi di carburante grazie all’uso del sistema Mazda Siss (Smart Idle Stop System), un motore turbo-diesel 2.2 litri

di ultima generazione pulito, silenzioso e potente e alla strategia del Grammo Mazda, che beneficia della nuova tecnologia relativa all’uso di strutture in plastica.

Strategia di riduzione dei consumi Mazda Motor Corporation, l’azienda fondata nel

1921, con sede a Hiroshima, in Giappone, ha recentemente annunciato il suo impegno per una riduzione del 30 per cento circa dei consumi delle proprie vetture in tutto il mondo entro il 2015. Un impegno che rientra nel quadro delle attività connesse alla strategia “Zoom Zoom Sostenibile”. A conferma di questa direzione stra-

VENDITE DI AGOSTO IN AUMENTO DEL 18 PER CENTO

Crescita continua per Mazda Europe LEVERKUSEN - Vendite di agosto in crescita del 18 per cento (settimo mese di crescita a doppia cifra), 244.100 unità vendute a oggi, oltre il 20 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 18 Paesi che registrano il record di vendita anno su anno. È proseguito anche ad agosto il positivo momento di Mazda Motor Corporation per le vendite, con un 18 per cento di incremento rispetto allo stesso mese del 2007, quand’era stato registrato un volume di 23.600 unità. Questo è il più alto volume raggiunto nel mese di agosto negli ultimi 10 anni, e il settimo mese consecutivo di crescita a due cifre per le vendite Mazda in Europa. Agosto ha chiuso i primi otto mesi dell’anno di crescita costante delle vendite. Fin dall’inizio dell’anno, Mazda Motor Europe ha venduto 244.100 unità. Questa cifra supera di 40.500 unità lo stesso periodo gennaio-agosto dello scorso anno e rappresenta una crescita di oltre il 20 per cento. Diciotto singoli Paesi Europei hanno registrato aumenti di vendite, e per la maggior parte si è trattato di un incremento a due cifre, con ben quattro mercati che hanno raggiunto ad agosto il record assoluto. Il Portogallo si aggiudica addirittura due record, uno per i volumi, con 350 unità equivalenti a una crescita del 48 per cento, e un altro per una percentuale di penetrazione sul mercato stimata al 2,1 per cento. La popolarità del marchio Mazda continua a crescere in Russia, dove ha raggiunto record

per volume ad agosto, con 7.200 unità ,che si traducono nel 74 per cento in più anno su anno. La Croazia e la Slovenia continuano i loro record di performance di luglio con un nuovo record di vendite in agosto. Il volume di vendita in Croazia è stato di 220 unità, con un +26 per cento, e in Slovenia Mazda ha venduto 100 unità, che si traducono in un +35 per cento se confrontato al mese di agosto dell’anno passato.

tegica, Mazda ha presentato il mese scorso a Leverkusen tre innovazioni tecnologiche appena realizzate in Giappone. La prima è rappresentata dal Siss (Sistema Mazda Smart Idle Stop), che consente fino al 9 per cento di miglioramento nei consumi di carburante. Il sistema Mazda Siss ferma automaticamente il motore della vettura e lo riattiva nuovamente utilizzando l’iniezione diretta, coadiuvata da un sistema di accensione automatica del motore. Per poter ottenere questo risultato, sia le fasi di compressione che le fasi di espansione nel blocco cilindri vengono bloc cate esattamente nella posizione giusta per garantire il corretto equilibrio di vo lume d’aria in ogni pistone. “Questo sistema Mazda è unico al mondo - ha dichiarato il Direttore vendite Andrea Fiaschetti - dal momento che si vanno ad avere valori di

pressione accettabili all’interno dei cilindri prima ancora che il motore venga riavviato di nuovo, diversamente dagli altri sistemi simili che vanno a riequilibrare i volumi di aria solo dopo che il motore sia stato di nuovo messo in rotazione mediante il motorino di avviamento. È proprio questo accorgimento che fa sì che il sistema Mazda Siss sia due volte più veloce di analoghi sistemi elaborati dalla concorrenza, consentendo al tempo stesso un avviamento più morbido e risparmi di carburante”. Il sistema Siss sarà introdotto sul mercato Europeo nella prima metà del 2009.

Più potenza e più coppia Altra novità è rappresentata dal nuovo motore Turbo Diesel MZR-CD da 2.2 litri, che assicura più potenza e più coppia, una delle inno-

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vazioni tecnologiche prodotte dalla strategia “Zoom Zoom Sostenibile”. Sarà introdotto in Europa prima del prossimo anno. Motore di nuova generazione, pulito, potente ed efficiente in termini di consumi, il Turbo Diesel MZR-CD da 2.2 litri assicura 185 cv di potenza e 400 Nm di coppia che ne fanno uno dei diesel più reattivi del segmento. Per ottenere il massimo dell’efficienza nei consumi, questo motore impiega tecnologie innovative, tra cui iniettori di carburante a pressione ultra high (maggiorata) e un ridotto rapporto di compressione motore.

Innovativo filtro antiparticolato In aggiunta a tutto questo, troviamo anche un filtro antiparticolato sviluppato da Mazda, che vanta un meccanismo unico al mondo di attivazione del catalizzatore in grado di rimuovere in maniera più efficiente il particolato dai gas di scarico. La base ceramica all’interno di questo catalizzatore ha una struttura molecolare in grado di aumentare la percentuale di combustione del particolato, aumentando in maniera consistente la velocità di rigenerazione del filtro Dpf. La Strategia del Grammo Mazda è infine ancora più evidente con la nuova tecnologia per la realizzazione di modanature in plastica, in grado di ridurre il peso delle parti in plastica sulle sue vetture, senza per questo compromettere la forza o la rigidezza. Questa nuova tecnica costruttiva, oltre alla riduzione del peso, taglia anche del 20-30 per cento il consumo delle resine usate come materia prima, con conseguenti riduzioni nelle emissioni di CO2. Questa tecnologia innovativa si aggiunge all’ormai famosa Strategia del Grammo, che ha reso le nuove Mazda 2 e Mazda 6 più leggere e più efficienti in termini di consumi di carburante rispetto alle loro versioni precedenti: tutto ciò in netta controtendenza rispetto al mercato, che continua a proporre vetture sempre più grandi e pesanti. Il costruttore di Hiroshima continua a dimostrare nei fatti la validità della sua strategia produttiva che abbina efficienza ed ecologia Lino Sinari


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Ottobre 2008

䡵 CITROËN / La nuova C3 Picasso sul mercato agli inizi del prossimo anno

Il magic box Spaziosa, intelligente, allegra... tutti questi plus rendono C3 Picasso molto più di un monovolume. Con le sue motorizzazioni performanti, economiche e rispettose dell’ambiente, C3 Picasso offre anche un comportamento su strada agile e brioso, che conquisterà una clientela alla ricerca di piacere e sensazioni di guida. PARIGI - Il dinamismo della marca Citroën non conosce soste. C3 Picasso, il monovolume di nuova generazione presentato al pubblico al Salone dell’Auto di Parigi, sarà disponibile al pubblico nel corso del primo trimestre 2009. Frutto della creatività della marca francese, C3 Picasso si distingue per lo stile audace e la struttura innovativa, che concentra luminosità eccezionale e massima spaziosità interna con un ingombro esterno minimo. La modularità intuitiva ed efficace le consente una versatilità eccezionale, per adattarsi allo stile di vita e ai desideri del momento. Con le sue motorizzazioni performanti, economiche e rispettose dell’ambiente, C3 Picasso offre anche un comportamento su strada agile e brioso, che conquisterà una clientela alla ricerca di piacere e sensazioni di guida. Spaziosa, intelligente, allegra... tutti questi plus rendono C3 Picasso molto più di un monovolume: una vera “magic box”. Prodotta in 110mila esemplari all’anno nel sito industriale slovacco di Trnava, è destinata a diventare una protagonista del mercato, come C4 Picasso e Grand C4 Picasso, i monovolume più venduti in Europa nel 2008. Linee arrotondate e squadrate, forza e simpatia, mo-

Il posto di guida offre una eccezionale visibilità, grazie all’innovativo e originale parabrezza in tre parti.

Con le sue motorizzazioni performanti, economiche ed ecologiche, C3 Picasso offre un comportamento su strada agile e brioso. È prodotta nell’impianto slovacco di Trnava.

dernità e charme rétro, volume e fluidità: C3 Picasso concilia gli opposti, per offrire un veicolo dal design innovativo, con una personalità affascinante e impertinente. La silhouette essenziale e funzionale mostra il primo obiettivo di C3 Picasso: mettere le sue prestazioni al servizio del benessere degli utilizzatori e accompagnarli in qualunque situazione di vita. Con la sua struttura innovativa, C3 Picasso allea compattezza e generosità di volumi. Con 4,08 m di lunghez-

za, 1,73 m di larghezza e 1,62 m di altezza, mostra un frontale sorprendentemente compatto, e una parte posteriore all’insegna della verticalità. Questa configurazione inedita delle proporzioni offre un’abitabilità eccezionale per tutti i passeggeri. Anche il volume del bagagliaio è notevole: con 500 litri (VDA) al ripiano posteriore e in configurazione 5 posti, si impone come nuovo punto di riferimento del segmento. C3 Picasso reinventa la semplicità d’uso, con una

modularità intuitiva e facile, che permette di ottimizzare il volume disponibile in tempi record. I sedili posteriori sono frazionati, e scorrono in modo indipendente per 150 mm, per ospitare tutte le morfologie di passeggeri nel massimo com fort. Si ripiegano con un unico gesto e con una mano, grazie ai comandi situati nella parte superiore dei sedili posteriori. Abbinata a un pianale mobile nel bagagliaio, questa funzione permette di ottenere un piano di carico perfettamente piat-

to, che arriva fino dietro ai sedili della fila 1. La lunghezza di carico può aumentare ulteriormente con lo schienale del sedile del passeggero anteriore ripiegato e può superare i 2,41 m. A bordo di C3 Picasso, il conducente e i passeggeri guardano il mondo da una posizione privilegiata. Il posto di guida offre una visibilità periferica eccezionale, grazie all’innovativo parabrezza in tre parti, dai montanti più sottili e con le sedute rialzate per dominare la strada. Avvolto in un involucro di vetro, l’abitacolo di C3 Picasso è inondato di lu ce. L’eccezionale superficie vetrata totale può arrivare a 4,52 m2 con il tetto panoramico. L’atmosfera accogliente dell’abitacolo è completata da sedili particolarmente confortevoli e da un’eccellente insonorizzazione. Infine C3 Picasso mette l’altissimo livello di qualità e affidabilità che la caratterizza al servizio del comfort e della serenità dei suoi occupanti. Più di un monovolume, C3 Picasso è una vettura da guidare. Infatti, al volante di C3 Picasso il piacere di guidare assume una nuova dimensione, punto di riferimento nel segmento. Per la compattezza e per il raggio

di sterzata ridotto, è una vettura maneggevole, disinvolta e agile con qualunque ostacolo. La rigidità del telaio, degna di una berlina, consente di domare la strada in totale tranquillità. L’adattabilità a qualunque tipo di percorso di C3 Picasso è ulteriormente potenziata da una gamma di motorizzazioni parsimoniose ed efficienti. C3 Picasso è infatti equipaggiata di due motori benzina di nuova generazione, il VTi 95 cv e il VTi 120 cv, che vanno ad aggiungersi alle motorizzazioni Diesel HDi 90 cv e HDi 110 cv FAP, dal comfort e dalle prestazioni già apprezzate. I livelli di emissione di CO2 sono ai migliori livelli della categoria, e rendono C3 Picasso un veicolo particolarmente rispettoso del l’ambiente. Con ruote da 16”, come nella maggior par te delle versioni commercializzate, le due motorizzazioni HDi, che beneficiano del marchio ambientale Airdream, emettono rispettivamente 125 e 130 g di CO2/km. Lo stesso vale per la maggior parte delle versioni con motore benzina, le cui emissioni, inferiori a 160 g, si posizionano sempre al miglior livello del mercato. M.S. Altieri

䡵 AUDI / I campioni del Milan al volante delle sportive tedesche L’Autodromo di Monza ha fatto da cornice all’incontro tra Audi e A.C. Milan in occasione della consegna delle vetture ai calciatori per la stagione 2008-2009. Audi sarà Top Sponsor del Club rossonero fino al 2010. MONZA - Giornata all’insegna dei grandi eventi quella che a fine settembre si è celebrata all’Autodromo di Monza. Il celebre circuito brianzolo ha infatti ospitato l’incontro tra Audi e A.C. Milan in occasione della consegna delle vetture ai calciatori per la stagione 2008-2009. È stato infatti rinnovato l’accordo che legherà il marchio coi quattro anelli al Club rossonero fino al 2010, nella veste di Top Sponsor Istituzionale e Auto Ufficiale

della squadra. Alla cerimonia di consegna erano presenti, oltre alla squadra al completo, i massimi esponenti delle società coinvolte: Giuseppe Tartaglione, Presidente di Volkswagen Group Italia, Michael Fri sck, Direttore di Audi Italia e Adriano Galliani, Amministratore Delegato e Vice Presidente vicario del Milan. I calciatori hanno potuto scegliere tra i modelli top della gamma Audi, tutti dotati

Quattro anelli rossoneri di trazione quattro e delle motorizzazioni più potenti. La Audi Q7 V8 4.2 Tdi quattro con cambio tiptronic è risultata la più apprezzata tra i campioni rossoneri, con ben 16 preferenze. Il fuoriclasse brasiliano Kakà guiderà invece la

supersportiva R8, con motore centrale V8 Fsi 420 cv. “È un piacere unire il nostro nome a quello dell’A.C. Milan, il club più titolato al mondo - ha dichiarato Giuseppe Tartaglione - per proseguire insieme sulla strada del

successo. Sia il Milan che Audi sono team capaci di grandi imprese e contraddistinti da una mentalità vincente. Per entrambi sarà un’annata intensa”. Parole di elogio anche da parte di Adriano

Galliani: “Esprimo ancora una volta l’orgoglio e la soddisfazione mia personale e di tutta la società: questa prestigiosa Casa automobilistica ha infatti scelto il nostro Club per estendere in Italia la propria presenza in ambito calcistico. Continua così il legame tra due brand conosciuti in tutto il pianeta che evocano prestigio, eccellenza e grandi risultati”. Hanno fatto da contorno all’evento monzese la nuova Audi Q5, Suv compatto che a breve sarà lanciato sul mercato e la spettacolare R10 Tdi vincitrice della 24 Ore di Le Mans. Fa.Bas.


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䡵 FIAT / Nasce Panda Mamy, la serie speciale dedicata alle mamme

Mamma, una versione per te Torino - Quante volte abbiamo visto, davanti a una scuola materna o al parcheggio del plesso elementare, una mamma alle prese con attacchi al seggiolino complicati da manovrare. O una mamma carica di borse, in difficoltà davanti al bagagliaio, col piccolo al suo fianco che dimostra la salutare e naturale e impaziente voglia di giocare.

Mamy conosce ogni esigenza O ancora, quante vol te sarà capitato a una mamma alla guida di voler osservare la propria figlia o il proprio figlio dallo specchietto retrovisore: “Sento uno strano rumore e mi piacerebbe capire se ne sta com binando una delle sue?”. Ebbene Fiat vuol venire incontro a esigenze di questo tipo. A quelle delle mam me che, preferendo Fiat Panda per le sue dimensioni, la sua maneggevolezza e il prezzo contenuto, non ci stanno a mettere in secondo piano l’aspetto della sicurezza. A coloro che vogliono mettersi alla guida sapendo di essere sicure in due - madre e figlio - e di poter in ogni istante intervenire, tenendo sotto osservazione il figlio in ogni momento. Troppo spesso le notizie di cronaca ci riportano alla drammatica realtà di bambini piccoli che, per gioco, in qualche caso ci hanno rimesso la vita. Chissà. Forse sarebbe bastato poter avere una visione più ampia del retro dell’abitacolo per accorgersi che il piccolo stava aprendo la portiera, abbassando il finestrino o giocando con un accendino casualmente rinvenuto sulla tappezzeria dell’auto. Del resto, Fiat Automobiles è in prima fila nelle iniziative che si pongono l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza strategica che il tema della sicurezza, della prevenzione e dell’educazione stradale oggi riveste per qualsiasi società evoluta. Per le mamme alle prese coi seggiolini complicati e desiderose di tenere sempre il pargolo “sotto stretto controllo” è in arrivo Panda Mamy, la nuova versione dedicata alle mamme, che amplia ulteriormente la gamma

Con la nuova serie la Casa italiana viene incontro alle esigenze di chi è spesso alle prese con attacchi per il seggiolino complicati, di chi vuol tenere sempre sotto osservazione il proprio figlio dallo specchietto retrovisore, di chi - pur preferendo la citycar leader nel suo segmento, per maneggevolezza e prezzo contenuto - vuol garantire il massimo della sicurezza per sé e i propri pargoli. del modello più venduto in Europa nella sua categoria. Divertente, originale e pratica, è pensata per adattarsi alla vita dinamica delle mamme. L’asilo, la piscina, le borse e il passeggino da caricare e scaricare: Panda Mamy sa di cosa hanno bisogno. E in ogni momento della giornata le aiuta offrendo loro soluzioni intelligenti. Ma anche tanta allegria, spazio, comfort per vivere al meglio insieme al bimbo i momenti tra un impegno e l’altro. Panda Mamy è facile e piacevole da guidare, grazie alle sue dimensioni compatte e alla posizione di guida alta, che domina la strada, e accoglie la mamma e il suo bimbo in un ambiente comodo e funzionale, con un pratico specchietto per controllare i piccoli, gli attacchi

per le borse nel portabagagli, le pettorine colorate multifunzione e i sedili lavabili a prova di merendine. La serie speciale propone di serie contenuti specifici per il trasporto in sicurezza dei più piccoli: dagli attacchi Isofix per il seggiolino allo specchietto retrovisore per il controllo costante del bambino. Di serie anche l’Esp (Electronic Stability Program) Bosch, il sistema che assicura il massimo controllo del comportamento dinamico del veicolo. Si tratta di una scelta importante, che supera le logiche

Panda Mamy è facile e piacevole da guidare, grazie alle sue dimensioni compatte e alla posizione di guida alta, che domina la strada, e accoglie la mamma e il suo bimbo in un ambiente comodo e funzionale. La serie speciale propone motori 1.2 benzina e 1.2 Natural Power.

commerciali per rientrare nel campo dell’impegno sociale e di una guida responsabile. Disponibile con le motorizzazioni 1.2 benzina e 1.2 Natural Power, Panda Mamy ha un listino prezzi (chiavi in mano) rispettivamente di 10.860 euro e 14.510 euro e può “vestire” cinque colori di carrozzeria: il nuovissimo Mirtillo Monello che va ad aggiungersi ai classici Arancio Narciso, Nero Provocatore, Grigio Sfrenato e Grigio Perbene. Completano l’equipaggiamento di Panda Mamy i sedili lavabili dedicati, le pettorine con tasche portaoggetti personalizzate Fiat, i tappetini specifici e il gancio portaborse nel bagagliaio. Con il lancio della nuova Panda Mamy prosegue an che l’originale campagna pubblicitaria che si sviluppa lungo il claim “Fiat Panda. Auto ufficiale per fare quello che ti pare”. Ideato dalla sede torinese del Gruppo Leo Burnett, il nuovo spot invita le mamme a fare di tutto meno che a guardarlo come recita: “Dato che le mamme sono sempre indaffarate e non hanno certo tempo da perdere davanti alla tivù, questo spot è completamente inutile”. In onda sulle reti Rai, Mediaset, Mtv e All Music quindi con destinazione sia alle fasce giovanili che alle famiglie - lo spot ripropone la voce del graffiante Piero Chiambretti ed è firmato dai registi Silvio Muccino e Ago Panini. Nello specifico, la campagna pubblicitaria della Panda Mamy è completata da un nuovo soggetto radio (dove Chiambretti “insegna” a sconfiggere gli aumenti dei prezzi) e da un divertente banner su internet, che aiuta le mamme a far addormentare i propri bambini.

Non una compatta ma una piattaforma Dunque, la Panda Mamy conferma che il modello Panda non è semplicemente una super-compatta di segmento city car, ma una vera e propria “piattaforma” sulla quale Fiat Automobiles sta creando un’intera famiglia di automobili con tecnologia e cura del dettaglio da categoria superiore. Più pratica che mai, Panda continua a essere, dal 1980 a oggi, la compagna ideale per le avventure di ogni giorno. Robusta e pronta a tutto, offre grande abitabilità e comfort di guida evoluto. Versatile e affidabile, mette tutti d’accordo: single e famiglie, giovanissimi e sempre giovani. Anche nell’originale e versatile versione Mamy, così come nella super sportiva 100 HP. E l’apprezzamento non le è mai mancato, rimanendo sempre in testa alle vendite nel settore delle citycar. Come dire: Panda è un sicuro punto di riferimento. Massimiliano Campanella


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Ottobre 2008

䡵 RENAULT / In arrivo la Twingo Renault Sport

“ Destinazione giovani!

Dalla R8 Gordini alla Clio Williams, passando per la Supercinque GT Turbo, Renault ha sempre proposto auto sportive derivate da modelli prodotti in grande serie, a un prezzo accessibile. L’ultima creazione si chiama appunto Twingo Renault Sport.

Le proporzioni compatte e lo stile incisivo di Twingo Renault Sport sono fedeli alla show-car Twingo Concept, svelata al Salone di Parigi 2006. La personalità raffinata e sportiva è esaltata dai paraurti, dai parafanghi anteriori e posteriori allargati, dalle carenature profilate e dallo spoiler aerodinamico.

R OMA - Chi ha detto che le vetture sportive sono destinate a pochi eletti? In Renault da sempre si adoperano per creare dei modelli sportivi che siano alla portata anche delle tasche non proprio colme. L’ultima risposta a questa esigenza è la nuova Twingo Renault Sport che realizza una duplice sfida: offrire reali prestazioni sportive a un prezzo accessibile. Questa autentica Renault Sport dispone degli ingredienti che hanno determinato il successo delle sorelle maggiori Clio e Mégane Renault Sport: dal design al telaio, passando per il propulsore e lo specifico impianto frenante, tutto è stato studiato per privilegiare performance ed efficacia nella vita quotidiana. Dalla nascita della marca nel 1898, Renault si è sempre distinta tra i protagonisti dello sport automobilistico. Gli acquirenti di auto Renault Sport sono autentici esperti e desiderano un’auto a loro immagine, che si distingua per le proprie caratteristiche. Queste auto fuori dal comune, derivate dalla gamma Clio, Mégane e oggi anche Twingo, sono passate tra le mani dei migliori e sperti di Renault Sport, abituati ad affrontare le esigenze della competizione. Le proporzioni compatte e lo stile incisivo di Twingo Renault Sport sono fedeli alla show-car Twingo Concept, svelata al Salone di Parigi 2006. La personalità raffinata e sportiva è esaltata dai paraurti, dai parafanghi an-

teriori e posteriori allargati, dalle carenature profilate e dallo spoiler aerodinamico. All’interno, il posto guida è dedicato al pilotaggio e all’efficacia, grazie ai se dili anteriori Renault Sport che offrono un eccellente contenimento laterale. I copripedali in alluminio, il volante in pelle e il contagiri sono specifici. Disponibile fin dal lancio, un programma di personalizzazione si adatterà alle esigenze e alle preferenze di ciascuno: connessioni multimediali, specifiche personalizzazioni esterne e interne Renault Sport. In linea con l’ESP integralmente escludibile (disponibile di serie), Twingo Renault Sport garantisce autentiche prestazioni sportive consentendo, al tempo stesso, un utilizzo quotidiano. Il suo comportamento e quilibrato e sportivo consente una rapida familiarizzazione e un elevato livello di sicurezza, senza rinunciare a uno spirito “fun to dri ve”. Analogamente a Clio e Mégane Renault Sport, la proposta comprende due telai (Sport e Cup) che beneficiano di carreggiate anteriori e posteriori allargate. La frenata, potente ed efficace, deriva dai segmenti superiori. Twingo Renault Sport monta un propulsore 1.6 16v aspirato, sviluppato da Renault Sport Technologies, che eroga una potenza di 133 cv a 6.750 g/min e sviluppa una coppia di 160 Nm a 4.400 g/min. La grinta degli organi meccanici è rivelata dalla specifica sonorità del pro-

pulsore e dello scarico: i motoristi hanno effettuato un accurato lavoro sul collettore di scarico 4 in 1 ottenendo un eccellente compromesso tra acustica, per formance e antinquinamento.

Una grande famiglia Twingo Renault Sport, ultima nata della gamma Renault Sport Technologies, arriva sul mercato, in Europa occidentale, all’inizio del l’autunno 2008. Questo con-

centrato del know-how Renault in materia di auto sportive viene a completare la famiglia Renault Sport, affiancando Clio e Mégane Renault Sport. Con circa 13.000 immatricolazioni in 40 Paesi nel 2007, i volumi di vendita di Renault Sport sono in forte sviluppo, con un incremento superiore al 50 per cento rispetto al 2006. La Gran Bretagna, secondo mercato dei modelli Renault Sport dal 2007, dovrebbe rappresentare un terzo delle vendite, mentre Francia, Spagna, Ita-

lia, Germania e Svizzera si divideranno la metà delle immatricolazioni. Ricordiamo anche che New Twingo è stata commercializzata progressivamente, in Europa, da giugno 2007. A fine giugno 2008 ne erano state vendute circa 140.000 unità, in linea con gli ambiziosi obiettivi assegnati al modello. Complessivamente, New Twingo si assicura una penetrazione del 10 per cento sul mercato delle piccole in Europa occidentale. In confronto, la quota di merca-

to della prima generazione di Twingo era del 4,5 per cento sul segmento, in Europa, a fine giugno 2007. Analogamente a tutta la gamma Twingo, anche Twingo Renault Sport è prodotta nello stabilimento di Novo Mesto in Slovenia. Lo stabilimento, certificato ISO 9001 e ISO 14001, applica il Sistema di Produzione Renault (SPR) che consente al sito di raggiungere i migliori livelli di Qualità del Gruppo Renault. Il modello Renault Sport è prodotto sulla linea di Clio Storia e di New Twingo. M.S. Altieri

LA GAMMA ITALIA DELLA NEW TWINGO

Offerta semplificata ROMA - A un anno dal lancio ufficiale in Italia la gamma New Twingo si modifica ed evolve secondo una logica di semplificazione ed offerta di sportività al tempo stesso. La nuova gamma, disponibile già da settembre, è caratterizzata dal frontale sportivo del livello Dynamique, disponibile ora su tutti i livelli. In un’ottica di razionalizzazione della gamma sono state eliminate le versioni New Twingo (livello d’ingresso), Privilège e Initiale mentre la versione Confort è stata sostituita con la Sport & Sound. I tre livelli di equipaggiamento si adattano alle esigenze di una clientela molto differenziata. La Twingo Sport & Sound è stata pensata per una clientela giovane e dinamica, alla ricerca di una piccola compatta caratterizzata dal look sportivo e da un contenuto prodotto competitivo. Per soddisfare queste esigenze, la Twingo Sport & Sound ha subito importanti modifiche sia in termini di look esterno, attraverso l’adozione del paraurti sportivo tipico del livello Dynamique e dei fari con le maschere scure, che in termini di contenuto prodotto, attraverso l’introduzione di serie sia dei fari fendinebbia che della radio 2x15W MonoCD con comandi al volante. La Twingo Dynamique, rimasta invariata rispetto al lancio, si rivolge, invece, ai clienti più esigenti che ricercano un’auto

sportiva e dinamica senza rinunciare a tutti i comfort che Twingo è in grado di assicurare. Questa versione è caratterizzata da un look interno molto sportivo e dinamico, attraverso l’adozione di sedili sportivi ed avvolgenti impreziositi da impunture di colore arancione. La plancia di bordo è disponibile anche in una sola tonalità grigio scuro ed il livello di equipaggiamento molto ricco prevede, di serie, il climatizzatore manuale, i sedili posteriori indipendenti e scorrevoli che garantiscono una perfetta modularità interna, il contagiri separato e i retrovisori esterni elettrici in tinta carrozzeria. La versione Le Iene è rivolta ad un pubblico adulto che cerca un’auto dalla spiccata personalità, con un ottimo livello di equipaggiamento e un look aggressivo stile “Iena”, riproponendo un concetto che ha riscosso un grande successo con New Clio. Di serie, disponibile su questo livello, troviamo i cerchi in lega, la radio CD MP3 80W, i vetri posteriori scuri, il regolatore e limitatore di velocità e il volante e la leva del cambio in pelle. La Twingo GT, versione di ingresso al mondo sportivo che crea un ponte ideale con Twingo Renault Sport, continua a vivere all’interno della gamma. Questa versione è caratterizzata da un look esterno molto sportivo ed è proposta con l’esclusivo motore 1.2 TCE 100cv Eco2 che presenta emissioni di CO2 inferiori a 140 gr/km, consentendo a Twingo GT di beneficiare degli ecoincentivi alla rottamazione. Si tratta di una motorizzazione benzina turbo di soli 1,2 litri, capace di sviluppare ben 100 cv con consumi contenuti. Infine, la Twingo Renault Sport di cui riferiamo a parte.


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Ottobre 2008

䡵 NISSAN / Due nuove stelle nipponiche pronte a brillare

Nuvu domani, Pixo oggi

Cinque porte che facilitano la salita a bordo anche ai passeggeri posteriori, ma dimensioni compatte: Pixo rappresenta una nuova interpretazione Nissan della mobilità urbana.

troveranno a bordo del modello prodotto in serie. Per sottolineare le sue credenziali ecologiche, Nuvu ribadisce il messaggio anche visivamente: sul tetto in vetro vi sono dozzine di piccoli pannelli solari che hanno la forma delle foglie su un ramo. L’energia che incamerano alimenta la batteria attraverso un “tronco d’albero” all’interno dell’auto. L’abitacolo di Nuvu è rea-

lizzato con materiali naturali, organici e riciclati. Il principio ispiratore di Nuvu non è la propulsione elettrica ma la configurazione e l’u so dello spazio. Nuvu è sta ta creata per le città del futuro, ancora più affollate di quelle di oggi. Per questo è compatta fuori e spaziosa dentro. Costruita su una piattaforma esclusiva, ha un passo di 1.980 mm. e altezza e larghezza sono, rispettivamente,

1.550 mm e 1.700 mm per avere un abitacolo ampio e arioso. Nuvu ha due sedili standard e un terzo po sto “occasionale” a scomparsa. Pixo è la proposta Nissan per un futuro molto più vicino. Si tratta di una city car che offre emissioni e consumi molto contenuti a un prezzo decisamente accessibile. Grazie a un design efficiente, la Pixo (lunga 3.565 mm, alta 1.470 mm, larga

1.600 mm e con un passo di 2.360 mm) è una cinque porte con interni spaziosi per quattro occupanti e un generoso bagagliaio. È spinta da un motore da 1.0 litro ad alto rendimento e, grazie alla scocca leggera, i bassi livelli di e missioni e consumi la posizionano tra le migliori vetture ecologiche del segmento delle piccole city car. Fabbricata in collaborazione con Suzuki Motor Corporation nello stabilimento d’avanguardia di Delhi, in India, Pixo è una quattro posti totalmente nuova che scende in campo nel mercato ultracompetitivo del segmento A. Pixo ha cinque porte che facilitano la salita a bordo anche ai passeggeri posteriori, ma è abbastanza compatta per assicurare un’agilità ideale nella guida in città. Disponibile anche con trasmissione completamente automatica a quattro rapporti - una cosa insolita nella sua categoria - per evidenziare il suo duplice carattere di “cittadina” capace anche di affrontare lunghe escursioni fuori porta, la Pixo sarà commercializzata a partire dalla primavera del 2009. Ma.Cam.

Il primo modello prefigura la visione di Nissan del futuro dei trasporti urbani. Il secondo è la riposta della Casa giapponese al tema della mobilità urbana all’insegna della compattezza e dell’ecologia.

PARIGI - Una futuristica concept car, la Nuvu, e un modello completamente nuovo, la Pixo, sono state le stelle Nissan al Salone di Parigi. La visione di Nissan del futuro dei trasporti urbani è concretizzata da Nuvu, contrazione di “new view”, che letteralmente significa “nuova visione” del tipo di auto che guideremo dalla metà del prossimo decennio. Nuvu è un concept compatto - è lunga solo 3 metri - con una configurazione di posti 2+1. È destinata a chi si muove in città e non vuole rinunciare alla propria libertà personale né al comfort, ma è sensibile alle tematiche della responsabilità sociale e cosciente che sia necessario un totale cambiamento per la mobilità urbana. Nuvu è un’auto elettrica (EV), agile, facile da guidare, ancora più facile da parcheggiare e concretizza l’impegno Nissan nel campo dei veicoli elettrici. Nissan ha già annunciato che introdurrà un veicolo e lettrico in Giappone e Usa nel 2010 e di commercializzarlo globalmente nello stesso anno. Nuvu non è quella vettura, ma presenta in anteprima alcune delle tecnologie che si

䡵 CADILLAC / SRX MY 2010 arriverà nell’autunno 2009 La Casa americana ha annunciato il lancio del crossover di lusso che sostituirà l’attuale SRX. Il nuovo modello è il risultato della continua evoluzione e dell’affinamento dell’attuale design Cadillac e trasferisce nella produzione di serie i concetti estetici e funzionali espressi nel concept Provoq. ROMA - Cadillac ha ufficialmente annunciato il lancio nell’autunno del 2009 del nuovo crossover SRX MY 2010. Un evento che giustamente il marchio americano ha iniziato a preparare con largo anticipo vista l’importanza assegnata al veicolo. Con il nuovo SRX, Cadillac intende infatti proporre al mercato un modello crossover di altissima classe, che, rispetto a quanto oggi è considerato il meglio del segmento, costituisca un’alternativa ad alto indice di versatilità, prestazioni e raffinato dinamismo, nel segno della forza stilistica del design del marchio. Il nuovo SRX è il risultato della continua evoluzione e dell’affinamento dell’attuale corso del design Cadillac che ha tra i suoi obiettivi quello di rappresentare una presenza emozionante, an che dal punto di vista stilistico, nel segmento dei crossover di lusso. Il nuovo modello 2010 sostituirà l’attuale SRX che,

lanciata nel 2004, è stata un precursore di questa tipologia di veicoli e ha rappresentato un elemento chiave nell’azione di rilancio e di riaffermazione mondiale dell’immagine e del prodotto Cadillac. In questo senso, il nuovo SRX ne raccoglierà appieno il testimone, trasferendo alla produzione di serie i concetti estetici e funzionali espressi nella concept-car Cadillac Provoq che, presentata ai recenti saloni mondiali dell’automobile, ha già raccolto importanti consensi da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Frutto di un progetto completamente nuovo, SRX 2010 è stato concepito e viene attualmente sviluppato attraverso un intenso programma di test al fine di conseguire ottimi risultati dal punto di vista della dinamica di guida e della motricità in tutte le condizioni di utilizzo, anche su fondi a bassa aderenza. Grande attenzione è stata posta, come

Per palati fini è caratteristica di Cadillac, all’eleganza del design e alla funzionalità per ciò che concerne gli interni, che offriranno perfetta abitabilità per cinque adulti e un vano di carico ampio. Il nuovo SRX, così come l’altra grande novità CTS Sport Wagon, dimostrano come Cadillac sia costantemente in grado di rinnovare il suo design, sviluppando nuovi temi accuratamente mirati a dare vita a berline, wagon, crossover e SUV 4x4 dalle dimensioni contenute, per rispondere al meglio alle aspettative della esigente clientela dei segmenti luxury e luxury-performance. Il prossimo anno arriverà sul mercato europeo anche la Cadillac CTS Wagon, e sposta all’ultimo Salone di Parigi. È una station che condivide con la versione berlina la linea muscolare e spigolosa che mette in evidenza nella parte posteriore la coda bombata sulla quale trovano posto i gruppi ottici verticali. Le dimensioni sono simili a quelle della CTS, con un passo di 2,8 metri, mentre la capacità di carico raggiunge i 720 litri. Importanti novità sono i cerchi da 19 pollici e il grande tetto panoramico. All’interno, grande spazio è stato dato all’elettronica, con un hard disk da 40 Gb e uno schermo

per le immagini della telecamera posta sul retro. La CTS Wagon sarà equipaggiata con il V6 3.6 litri a benzina da 311 cavalli, abbinato a una trasmissione a sei marce o a un cambio automatico, oppure con il 2.9 litri turbodiesel da 250 cavalli di provenienza General Motors. Quando nel 2004 arrivò in Europa, SRX era destinato ad aumentare le prestazioni e la flessibilità del segmento delle sport utility di lusso, proponendo tutte le caratteristiche stilistiche di una berlina Cadillac di me die dimensioni. Allora si trattava del primo crossover di lusso realizzato dalla Casa statunitense, che per la prima volta entrava in un segmento in cui non s era mai

trovata a competere. Il “vecchio” SRX, lungo 495 cm, largo 185 cm e alto 172 cm, propone un passo che è uno dei più lunghi del segmento (296 cm). SRX è nato come modello a cinque posti con una superficie di carico spaziosa. I sedili posteriori, sdoppiati asimmetricamente, possono essere abbattuti per aumentare la capacità di carico fino a 1.968 dm3. È inoltre possibile ordinare una terza fila di sedili, grazie alla quale fino a 7 persone trovano posto all’interno del lussuoso abitacolo. Per poter utilizzare l’ampia superficie di carico, la terza fila di sedili può essere abbattuta e fatta sparire nel pianale con la semplice pressione di un tasto. La posizione elevata dei sedili ga-

Il nuovo Cadillac SRX, crossover di lusso che sarà lanciato sul mercato nell’autunno 2009.

rantisce non soltanto al conducente di avere un’ottima visibilità della strada: anche i sedili posteriori, disposti come al cinema, possono contare su una visuale da posizione dominante. Cadillac SRX è disponibile con due motorizzazioni: la nuova generazione del propulsore Northstar V8 VVT (Variable Valve Timing, a fasatura variabile) 4.6 litri e il V6 VVT di 3.6 litri. L’8 cilindri a V con 32 valvole sviluppa 325 cv a 6.400 giri/min e ha una coppia di 427 Nm a 4.400 giri/min. Equipaggiata con il Northstar V8, SRX raggiunge una velocità massima di 225 km/h e registra un’accelerazione 0-100 km/h in 7,4 secondi. Il consumo in ciclo combinato è pari a 14 litri/100 km. Il 6 cilindri a V a fasatura variabile sviluppa 258 cv a 6.500 giri/min e ha una coppia di 339 Nm a 2.700 giri/min. La velocità massima è di 201 km/h, l’accelerazione 0-100 km/h avviene in 8,1 secondi e il consumo in ciclo combinato è di 14,7 litri/100 km. A entrambi i motori è abbinato un cambio sequenziale, a cinque marce nel caso del 6 cilindri e a sei per il V8. Nel nostro Paese, Cadillac SRX è attualmente disponibile in versione Elegance, Sports Edition e Sport Luxury, con prezzi che partono da poco meno di 43mila euro fino a un massimo di circa 62.500 euro. Il nuovo SRX rappresenterà una nuova valida opportunità di scelta per gli amanti del marchio americano. Fa.Bas.


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Ottobre 2008

䡵 KIA / La nuova gamma Sportage proposta anche in versione Gpl

Il Suv sposa l’ambiente

CARNAGO - Anche i Suv hanno un’anima verde. Parola di Kia. La Casa coreana intende rispondere coi fatti al l’accusa rivolta agli sport utility di essere ingombranti e inquinanti presentando al pubblico la nuova gamma Sportage, che tra i suoi punti di forza ha proprio un’inedita versione a Gpl denominata “EcoSuv”. “Nella storia e nell’immagine di Kia Motors - ha detto in conferenza stampa Giuseppe Bitti, amministratore delegato e direttore generale di Kia Motors Italia Sportage rappresenta una vera e propria icona, la testimonianza di come la marca coreana sappia interpretare il proprio ruolo nel mercato dell’auto: prodotti innovativi nella formula, nell’estetica e

C’è anche la formula “EcoSuv” per il nuovo sport utility coreano che si propone ora in una veste attenta alle problematiche ambientali e si rinnova aggiornando l’estetica, migliorando gli equipaggiamenti, proponendo l’alternativa trazione anteriore o integrale e una scelta di motori all’avanguardia. nella sostanza, assoluto scrupolo per la qualità ed estrema attenzione nei confronti delle attese del pubblico”. Prodotto a partire dal 1993, Kia l’anno successivo affida allo specialista Karmann il compito di realizzare gli esemplari destinati ai mercati europei: dal 1995 al 2004 in Italia ne vengono

venduti circa 17mila. La seconda generazione viene presentata nell’ottobre 2004 e la produzione arriva a sfiorare a fine giugno scorso quota 1.600.000 unità. Oltre 32mila sono state le unità complessive di Sportage commercializzate in Italia, di cui circa 3.500 nel 2007 e quasi 2.400 nei primi otto mesi del 2008. Nel 1993 Spor-

tage aveva superato il concetto tradizionale di fuoristrada e aperto la strada allo sviluppo inarrestabile dei Suv (aggiungendovi la versatilità delle station wagon e il comfort delle berline): il nuovo Sportage, prodotto per il mercato europeo nello stabilimento slovacco di Zilina, intende farsi ricordare per tutto il suo carico di in-

novazioni, a cominciare appunto dalla sua dichiarata vocazione ambientalista. Sportage EcoSuv amplia la famiglia bi-fuel di Kia, affiancando la Picanto e la cee’d berlina e Sporty Wa gon. Kia ha abbracciato l’alimentazione a Gpl come soluzione privilegiata e adatta ai tempi, “nella consapevolezza - ha spiegato il dottor

Bitti - che il gas di petrolio liquefatto riesce a mettere d’accordo il contenimento dei costi d’esercizio e la lotta all’effetto serra grazie alla riduzione delle emissioni di CO2”. La scelta di Kia è lungimirante, almeno stando agli ultimi dati di mercato, che evidenziano un aumento del 24 per cento in I talia delle vendite dell’abbinamento benzina e Gpl dal primo al secondo trimestre del 2008. Sportage EcoSuv è proposto con la motorizzazione 2.0 CVVT da 141 cv (benzina) e 137 cv (Gpl) ed è disponibile in versione a due o quattro ruote motrici. L’impianto di alimentazione a Gpl, prodotto dalla Brc, è omologato come primo impianto: ciò comporta la possibilità di usufruire appieno degli incentivi governativi di 1.500 euro, elargiti agli acquirenti di veicoli ol tre la soglia dei 120 g/km di emissioni di CO2 (168 g/km il valore minimo registrato da Sportage EcoSuv); se invece non viene superata quella soglia gli euro a disposizione sono 2.000. Il prezzo di listino di Sportage EcoSuv (comprendente anche il sovrapprezzo dell’impianto Gpl) è di 23.900 per l’allestimento Active 2WD, 25.900 euro per Active 4WD e 27.900 euro per Active Class 4WD. “Le basse emissioni di CO2 - ha detto ancora Giuseppe Bitti - non sono l’unico vantaggio dell’uso del gas liquido per autotrazione: questo combustibile, infatti, comporta rilevanti riduzioni nella presenza di inquinanti nel gas di scarico. Nei confronti della normale alimentazione a benzina un motore a Gpl produce una quantità praticamente dimezzata di ossidi di azoto, più dell’80 per cento in meno di ossido di carbonio, il 70 per cento in meno di composti organici volatili e una quantità nulla di benzene, composto utilizzato come additivo nelle normali benzine”. La gestione del sistema bi-fuel, con il passaggio dall’alimentazione a benzina a quella a gas e viceversa, è completamente automatizzata, le bombole toroidali non sottraggono spazio di carico e l’intero sistema è a prova di incidente. “Va anche detto ha proseguito l’ad di Kia Motors Italia - che il Gpl, rispetto ad altre soluzioni come il metano, è avvantaggiato

QUATTROMILA UNITÀ NEL 2009, LA METÀ IN VERSIONE ECOSUV

Offensiva Sportage CARNAGO - Kia Motors Italia intende rinnovare con New Sportage quel rapporto di fiducia e apprezzamento che la clientela italiana ha finora dimostrato verso il Suv coreano. “Nel 2009 ci ha spiegato Giuseppe Mazzara, responsabile marketing di Kia Motors Italia - la nostra previsione è di arrivare a commercializzare 4.000 unità del nuovo Sportage, metà delle quali relative alla versione ecologica EcoSuv, che crediamo rappresenti una interessante alternativa per tutti coloro che, sensibili alle tematiche della tutela ambientale, saranno entusiasti di poter soddisfare queste loro prerogative senza dover rinunciare alla qualità che contraddistingue la proposta Sportage”. Il 2009 è un anno di importanti novità in casa Kia. Il costruttore asiatico introdurrà sul mercato all’inizio e alla fine del prossimo anno due interessanti alternative: a gennaio la Soul, la cui anteprima si è tenuta al Salone di Parigi, a dicembre la Yn, un Mini Mpv che non mancherà di far parlare di sé. Intanto c’è da pensare alla crescita della nuova gamma Sportage, che si inserisce in un segmento fortemente dinamico. In Italia, il mercato degli sport utility ha rappresentato l’8,7

per cento del totale immatricolato nel primo semestre del 2008. “All’interno del segmento - ha aggiunto il dottor Mazzara - il 35,9 per cento del totale è appannaggio dei Compact Suv, il maggiore sottosegmento a cui appartiene Sportage e che, unico dei quattro in cui si suddivide il segmento, ha reGiuseppe Mazzara, gistrato una crescita rispetto responsabile marketing di al primo semestre del 2007 Kia Motors Italia. (+29,4 per cento). È evidente che la crescita del segmento Suv è dovuta soprattutto a questo sottosegmento e questo ci fa ben sperare sulle performance dello Sportage. I Medium Suv rappresentano il 26,3 per cento e nel primo semestre 2008 hanno registrato una diminuzione del 5,7 per cento; poi troviamo i Large Suv con il 20,8 per cento (per loro il calo è stato del 15 per cento) e infine i piccoli Suv con il 17 per cento del totale (-16,7 per cento di immatricolazioni da gennaio a giugno 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno)”.

La nuova gamma Kia Sportage è prodotta per il mercato europeo nello stabilimento slovacco di Zilina.


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Ottobre 2008 dalla maggiore autonomia (il serbatoio di Sportage Eco Suv contiene 61 litri di Gpl utilizzabile intorno al l’80 per cento, quindi circa 48 litri), dalla presenza di una rete di distribuzione molto diffusa (oltre 2.300 stazioni di rifornimento in Italia) e dalla facilità e rapidità di rifornimento”. Sportage EcoSuv con trazione anteriore consente una velocità massima di 180 km/h con alimentazione a benzina e 177 km/h con alimentazione a Gpl. Con la trazione integrale si scende rispettivamente a 174 e 171 km/h. L’accelerazione 0-100 km/h è nel primo caso di 10,4 secondi con l’utilizzo di benzina e 10,8 con il Gpl; con assetto 4WD rispettivamente di 11,3 e 11,8 secondi. Il consumo combinato è di 8 li tri/100 km per la versione 2WD alimentata solo a ben-

za e tipo di utilizzo. La nuova gamma propone estetica aggiornata, equipaggiamenti migliorati, trazione anteriore o integrale, cambio meccanico e automatico (que st’ultimo previsto solo in abbinamento con la motorizzazione 2.0 Diesel) e motori all’avanguardia. Le versioni disponibili sono 11. “Dal punto di vista estetico - ha continuato Giuseppe Bitti - la nuova generazione ha ricevuto solo interventi di dettaglio, limitati a quei particolari che rendono la linea della carrozzeria ancora più piacevole e moderna, facendola apparire ancora più “piantata” sulla strada. Il frontale risulta ritoccato nella mascherina, nel disegno dei gruppi ottici e nell’andamento dello scudo paraurti, che ospita adesso nuovi proiettori fendinebbia rotondi. Anche i passaruota Sportage EcoSuv con trazione anteriore e alimentazione a benzina registra un consumo combinato di 8 litri/100 km che diventano 9,5 con l’utilizzo di Gpl. I valori corrispondenti nella versione con trazione integrale aumentano di soli 0,2 litri/100 km.

Giuseppe Bitti, amministratore delegato e direttore generale di Kia Motors Italia.

zina e 9,5 litri/100 km con l’utilizzo di Gpl; abbastanza simili i valori relativi alla versione 4WD, con 8,2 litri/100 km (benzina) e 9,7 li tri/100 km (Gpl). Anche le versioni EcoSuv concorrono alla realizzazione dell’obiettivo che Kia si è posta con New Sportage: ampliare il target di clienti e soddisfare qualsiasi esigen-

allargati hanno un andamento leggermente diverso e si inseriscono nelle fiancate in modo più netto e slanciato. Nuovi sono anche i cerchi in lega: da 16 oppure 17 pollici a seconda dei due allestimenti disponibili: Active e Active Class, entrambi molto ricchi. Posteriormente si notano le nuove luci con grafica inedita e il paraurti

modificato. Nella parte inferiore gli scarichi sdoppiati (adottati ora per tutte le motorizzazioni) accentuano l’immagine sportiva e caratterizzano ancora di più la personalità dinamica di Sportage”. All’interno, i sedili anteriori hanno ora una seduta più ampia (40 mm in lunghezza e 20 mm in larghezza) e la panchetta posteriore risulta leggermente abbassata, per aumentare lo spazio in altezza. Differenze si riscontrano nel nuovo disegno del volante, nella parte centrale della plancia e nella strumentazione, nella quale compare ora l’indicatore della disattivazione dell’airbag passeggero. Di serie è previsto l’aggiornato impianto radio CD dotato di presa “aux” e “usb” e il climatizzatore a controllo automatico. La gamma motorizzazioni prevede due unità a benzina e una Diesel: il 6 cilindri a V 2.7 da 175 cv, il 4 cilindri 2.0

da 141 cv e il 2.0 turbodiesel common rail da 150 cv (equipaggiato di serie con filtro antiparticolato). Le 24 valvole del 2.7 sono azionate dalla distribuzione bialbero a fasatura variabile. Anche il 4 cilindri 2 litri ha distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro e fasatura variabile (CVVT, Continuously Variable Valve Timing). Il Diesel vanta un sistema di sovralimentazione con turbina a geometria variabile: assicura 10 cavalli in più rispetto alla versione precedente e una curva di coppia ancora più favorevole (il picco massimo di 304 Nm viene raggiunto a soli 1.800 gi ri/min anziché 2.000); nonostante questi miglioramenti, ha mantenuto invariati i suoi bassi consumi: meno di 6 litri per 100 km (5,9) nel ciclo extraurbano con cambio manuale e in ver sione 2WD, e 7 litri nel combinato (sempre con cambio manuale). Il consumo com binato

con quattro ruote motrici è di 7,1 litri/100 km. La velocità massima è compresa tra 175 e 178 km/h, a seconda del cambio utilizzato, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h ha in 12,8 secondi il suo valore massimo. Il 2 litri benzina registra una velocità massima di 174 km/h (4WD) oppure 180 km/h (2WD), un’accelerazione 0100 km/h di 11,3 e 10,4 secondi e un consumo combinato di 8,2 e 8 litri/100 km. Il potente 2.7 V6, disponibile solo con l’abbinamento all’assetto 4WD, registra una velocità massima di 180 km/h, un’accelerazione 0-100 km/h in 10,5 secondi e un consumo combinato di 10 litri/100 km. Il livello minimo di e missioni di CO2 (187 g/km) è registrata dal 2.0 CRDi 2WD con cambio manuale, quello massimo (237 g/km) dal 2.7 CVVT 4WD. I tre allestimenti disponibili in abbinamento con la motorizzazione 2.0 CVVT

hanno il seguente listino prezzi: 21.950 euro (Active 2WD), 23.950 euro (Active 4WD) e 25.950 euro (Active Class 4WD). La versione Active Class 4WD 2.7 V6 viene proposta a 29.150 euro. Invece, per quanto riguarda gli allestimenti a disposizione degli amanti del Diesel, si parte dai 25.900 euro della Active 2WD per passare ai 27.900 euro della Active 4WD e finire ai 29.900 euro della Active Class 4WD. Arrichisce l’offerta del Suv coreano una serie di vantaggiose proposte per la clientela. La gamma Sportage, infatti, gode di una garanzia di ben 7 anni o 150mila chilometri, che scendono ai comunque ragguardevoli 5 anni o 100mila km nel caso di EcoSuv. Nel periodo di garanzia, inoltre, Kia assicura l’assistenza stradale gratuita in collaborazione con lo specialista Europ Assistance. Fabio Basilico

䡵 Equipaggia la X-Trail “20GT” già disponibile in Giappone Il nuovo Suv con motore “M9R” da 173 cavalli è conforme alla severa legislazione giapponese “Post New Long-term Regulations” sulle emissioni inquinanti. TOKYO - Dallo scorso settembre è in vendita in Giappone il nuovo Nissan X-Trail “20GT” Clean Diesel, primo veicolo al mondo a superare le prescrizioni delle severissime norme giapponesi antinquinamento “Post New Long-term Regulations”. Il consumo di carburante di questo modello, secondo i test giapponesi (ciclo 10-15 Mode), è di 15,2 km/litro. A parità di cavalli, questo dato rappresenta un miglioramento del 30 per cento circa rispetto ai consumi di un motore benzina da 2,5 litri. Oltre ad avere bassi costi chilometrici, il nuovo diesel pulito “M9R” di X-Trail è più economico perché il diesel costa meno della normale benzina sul mercato giapponese.

L’unità M9R 2.0 ha una resa, in pratica, analoga a quella di un motore V6 benzina da 3,5 litri: la potenza massima è di 173 cv a 3750 giri e la coppia massima è di 360 Nm a 2000 giri. La generosa erogazione di coppia è disponibile già ai bassi regimi, assicurando un brillante spunto in ogni situazione di guida. Eccellenti sono anche le credenziali ecologiche dell’M9R, che essendo particolarmente efficiente, emette meno CO2 rispetto a un’unità V6 3.5. La progettazione accurata del monoblocco ha consentito di ridurre notevolmente anche la rumorosità e le vibrazioni, smentendo l’immagine tradizionale delle vetture diesel con un’ottima fluidità di marcia. Il motore M9R adotta tec-

Il Diesel pulito firmato Nissan nologie d’avanguardia per ridurre emissioni, rumorosità e vibrazioni. Alla riduzione delle emissioni concorrono il sistema common rail, il ricircolo dei gas di scarico (EGR) con raffreddamento, il filtro antiparticolato DPF,

il catalizzatore LNT (Lean NOx Trap) e un ugello a doppia rotazione. Si fanno invece carico della riduzione di rumorosità e vibrazioni l’iniezione piezoelettrica, l’albero di bilanciamento, il telaio ad alta rigidità, il mo-

tore montato su staffe ultrarigide, i vetri a isolamento acustico. X-Ttrail 20GT è versatile, pratico e dinamico, e non scende a compromessi sul piacere di guida. La griglia anteriore è stata ridisegnata

secondo il modello della versione europea. La carrozzeria esterna è protetta dalla speciale vernice Scratch Guard di Nissan (offerta di serie in sei diverse tinte), in grado di “autoriparare” piccoli graffi e scalfitture superficiali. L’abitacolo è ancora più elegante e accogliente grazie a una serie di migliorie che hanno innalzato i livelli di comfort: nuovi sedili sportivi con rivestimento in tessuto, luci soglia porte, apertura Intelligent Key e 6 casse per l’impianto stereo. Inoltre, il nuovo XTrail 20GT Clean Diesel è dotato di tecnologia All Mode 4x4i e trasmissione manuale a 5 marce. Il prezzo di vendita è di 2.999.850 yen (inclusa l’imposta sui consumi), ovvero circa 19.262 euro.


16 AUTORAMA Parigi - Primi listini in vigore nei vari Paesi europei, con auto di alte prestazioni, livelli di equipaggiamento e struttura della gamma confermate per tutta Europa. Infiniti, il prestigioso marchio delle auto di lusso del produttore automobilistico giapponese Nissan Motor, al suo esordio in Europa, lancerà questo mese la gamma sul mercato italiano. Le vendite di Infiniti sono iniziate ufficialmente in Nord America l’8 novembre 1989 e da allora le sue attività mondiali si sono sviluppate fino a comprendere Messico, Me dio Oriente, Corea del Sud, Taiwan, Russia, Cina e Ucraina. Oggi la rete globale Infiniti comprende più di 230 concessionarie in 15 Paesi. Il prestigioso marchio ha scelto l’Italia come uno dei primi Paesi europei nei quali la nuova gamma verrà commercializzata, attribuendo massima importanza al mercato di casa nostra. La gamma Infiniti sarà composta da quattro modelli, disponibili in undici versioni. I prezzi di listino in Italia partiranno da 40.400 euro per la berlina G37 da 320 cv, per arrivare ai 74.700 del crossover FX50S da 390 cv, mentre un’ampia serie di accessori opzionali permetterà di equipaggiare ogni modello secondo le proprie esigenze. Sono, inoltre, stati confermati i livelli di equipaggiamento e le prestazioni della gamma che verrà commercializzata in Europa.

Auto sportive di gran lusso La G37 Coupé, per esempio, accelera da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi e può raggiungere (ove consentito) una velocità massima di 249 km/h: prestazioni indiscutibilmente di spicco. L’Italia non è l’unico mercato nel quale il marchio Infiniti si appresta a esordire. Questo mese è prevista l’inaugurazione dei Centri Infiniti in Belgio, Bulgaria, Francia, Spagna, Polonia, Svizzera e Grecia. Con le nuove uscite, specialmente

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䡵 INFINITI / Si avvicina l’esordio in Europa del marchio giapponese

Sport di gran lusso

Il lancio della gamma si terrà questo mese: quattro modelli disponibili in undici versioni. Modello di punta la berlina G37 a quattro porte, seguono una sbalorditiva G37 Coupé e una versatile station wagon EX37. Al vertice troviamo l’FX, perfetta fusione tra un’auto sportiva e un Suv. La propulsione è garantita da un potente ed economico V6 da 3,7 litri a 24 valvole, derivato dalla famiglia di motori VQ. Infiniti arriva in Europa circa 20 anni dopo la propria fondazione, ma è valsa la pena di attendere: i modelli destinati al mercato europeo sono sviluppati e messi a punto in modo da rispondere alle specifiche esigenze degli automobilisti locali, mentre le strutture di vendita vantano un’architettura all’avanguardia, con materiali e illuminazione ispirati alla natura e sono pronte ad assicurare un’e -

esempio, il partner Infiniti in Italia, il Gruppo Fassina, è uno tra i dieci più importanti distributori europei, e uno dei distributori leader nella commercializzazione di auto di lusso nella penisola italica.

La berlina G37 modello di punta Le prestazioni e i livelli di equipaggiamento di una delle più prestigiose gamme

suosi, indica che Infiniti si presenta con un consistente vantaggio al confronto con i più prestigiosi marchi automobilistici sul terreno del più critico dei mercati automobilistici, quello europeo. Ogni modello della gamma Infiniti rispecchia i tradizionali valori del marchio. La progettazione e lo sviluppo di ogni Infiniti, sia a trazione posteriore che integrale, sono centrati sul guidatore. Ogni modello possiede uno

Al suo esordio in Europa, Infiniti, marchio di lusso di Nissan Motor, lancerà questo mese la gamma sul mercato italiano.

delle versioni berlina, la casa si è guadagnata sul mercato nordamericano il nomignolo di “Bmw giapponese”, oltre ad aver riguadagnato quote significative di mercato del proprio settore.

sperienza di acquisto senza precedenti. Per portare le proprie vetture sul mercato locale, Infiniti Europe ha siglato accordi con alcuni tra i nomi più prestigiosi nel settore della distribuzione. Per

di vetture sono ora stati ufficialmente definiti in ogni dettaglio. Una combinazione di straordinarie prestazioni abbinate a una grande dinamica di guida e a equipaggiamenti estremamente lus-

stile esclusivo ed è costruito a regola d’arte. E ogni modello è dotato delle tecnologie più avanzate, che in molti casi nessun altro costruttore è in grado di offrire, come ad esempio la verniciatu-

ra Scratch Shield, le telecamere con visione a 360 gradi, il Cruise control in grado di arrestare completamente la vettura, l’assistenza intelligente della frenata e le quattro ruote sterzanti. Ogni modello sarà caratterizzato dalle medesime caratteristiche tecniche e dallo stesso equipaggiamento, a prescindere dal Paese europeo in cui verrà posto in commercio. Punta di diamante della nuova gamma è la berlina a quattro porte G37, progettata in funzione del massimo piacere della guida e in grado di erogare 320 cv, con caratteristiche decisamente superiori a quelle delle concorrenti nel proprio segmento di mercato. Questo modello è disponibile sia con trazione posteriore che integrale, e può essere equipaggiato con cambio manuale a sei rapporti o con un nuo vo e avanzato cambio automatico a sette rapporti. Le sospensioni indipendenti, con doppi triangoli sovrapposti sull’avantreno e multilink sul retrotreno, assicurano una perfetta combinazione tra una maneggevolezza d’intonazione sportiva e un superbo comfort, mentre il passo particolarmente lungo assicura la massima spaziosità dell’abitacolo. La G37 è stata sottoposta a una messa a punto specifica in grado di adattarla alle specificità del mercato europeo, dove le più elevate velocità medie che si possono raggiungere richiedono un affinamento dell’efficienza aerodinamica e della stabilità, oltre che migliori prestazioni in termini di qualità della guida,

tenuta di strada e frenata. Fondamento della gam ma Infiniti è il nuovo motore V6 da 3,7 litri a 24 valvole, derivato dalla famiglia di propulsori VQ che ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello mondiale. Questo motore è dotato di sistema Vvel (Variable Valve Event and Lift), che ottimizza l’efficienza e il perfetto bilanciamento tra erogazione della potenza, risposta all’acceleratore, riduzione dei consumi e limitazione delle emissioni. Il sistema controlla e regola in tempo reale l’alzata delle valvole e, conseguentemente, la quantità d’aria che viene immessa nelle camere di com bustione. Quando l’acceleratore viene azionato solo in parte, come ad esempio si verifica nei continui stopand-go del traffico cittadino, l’alzata delle valvole si riduce, in modo da ottenere una più precisa composizione della miscela aria/benzina e da ridurre i consumi. Quando invece l’acceleratore viene premuto a fondo, nelle camere di combustione viene introdotta una maggiore quantità di miscela. Ne consegue una maggiore efficienza della combustione, da cui derivano a loro volta non solo un aumento della coppia e della potenza erogate dal propulsore, ma anche una riduzione dei consumi e delle emissioni.

Motore potente ed economico Nella versione messa a punto per il mercato europeo, questo V6 eroga una potenza di 320 cv a 7.000 gi -


AUTORAMA 17

Ottobre 2008 ri/min e una coppia di 360 Nm a 5.300 giri/min. Nella configurazione a trazione posteriore e cambio manuale, il consumo in ciclo combinato è di 10,5 l/100 km, con 249 g/km di emissione di CO2. La velocità massima è di 250 km/h, e l’accelerazione 0-100 km/h di soli 5,8 secondi. Meccanicamente identiche, le berline G37 e G37 GT si differenziano per il livello di equipaggiamento, che include accessori di serie che molte concorrenti offrono solo come optional, come ad esempio gruppi ottici anteriori attivi con lampade bi-xeno, connettività Bluetooth, apertura delle portiere e accensione senza chiavi, sensori di parcheggio e cerchi in lega da 18”. Anche la verniciatura Scratch Shield, che non è disponibile per nessuna delle concorrenti, è in questo caso compresa nella dotazione di serie. La G37S, che si pone al vertice della linea ed è destinata ai guidatori più appassionati, è equipaggiata ancor meglio e prevede quattro ruote sterzanti, differenziale autobloccante a giunto viscoso, sospensioni con assetto sportivo, sistema frenante potenziato e sedile di guida sportivo dal profilo avvolgente. La dotazione di serie della G37 include cambio manuale a sei rapporti, servosterzo con assistenza variabile in funzione della velocità, sei airbag e sensori per la pioggia e la luce.

G37 Coupé sbalordisce Il ricco elenco degli optional permette di completare il livello dell’equipaggiamento di serie, in modo da rendere la berlina G37 una perfetta combinazione di design, prestazioni, lusso e caratteristiche allo stato dell’arte. Gli optional più im portanti sono il cambio automatico a sette rapporti con possibilità d’uso in modalità manuale e azionabile tramite una coppia di paddle in magnesio montati al volante, disponibile sulle tre versioni, e il sistema di trazione integrale Intelligent AllWheel-Drive, disponibile solo sulle G37 e G37 GT equipaggiate con il cambio automatico. Ulteriori optional sono Cruise control intelligente (solo sui modelli dotati di cambio manuale), Cruise control intelligente funzionante anche alle bas se velocità, con assistenza intelligente alla frenata (solo sui modelli dotati di cambio automatico), inserti di legno nell’abitacolo (G37 GT), tettuccio in vetro apribile elettricamente, vernice metallizzata, ruotino di scorta, pacchetto Multimedia comprendente sistema di navigazione su dvd con riconoscimento vocale, telecamera di retromarcia, sistema audio Bose. Concepita sin dall’inizio come una sportiva purosangue, l’Infiniti G37 Coupé offre un design seducente, completamente diverso da quello della berlina. Lo styling dinamico e l’evidente potenziale prestazionale eserciteranno un irresistibile richiamo sugli appassionati che apprezzano il bel design

Per portare le proprie vetture sul mercato, Infiniti Europe ha siglato accordi con nomi prestigiosi del settore distribuzione.

e che amano guidare. Come la berlina G37, anche la G37 Coupé offre la possibilità di scelta tra la trazione posteriore o quella integrale, e tra il cambio manuale a sei rapporti o quello automatico a sette rapporti. Lo schema di sospensioni completamente indipendenti è basato su un avantreno a doppi triangoli sovrapposti e un retrotreno multilink, e assicura una tenuta di strada sportiva e un eccellente comfort di marcia per tutti i quattro occupanti. Il motore V6 da 3,7 litri di cilindrata sviluppa una potenza di 320 cv a 7.000 giri/min e una coppia di 360 Nm a 5.300 gi ri/min. Il consumo nel ciclo combinato, riferito alla versione dotata di trazione posteriore e cambio manuale, è di 10,5 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 249 g/km. La velocità massima raggiungibile è di 250 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 5,8 secondi.

EX37, lo stile di un coupé Anche la G37 Coupé e la G37 GT Coupé, così come le analoghe versioni delle berline, sono identiche dal punto di vista della meccanica. La G37S Coupé, che si pone al vertice della linea, è destinata agli appassionati della guida, come confermano le quattro ruote sterzanti, il differenziale autobloccante a giunto viscoso a slittamento limitato, le sospensioni con assetto sportivo, i freni potenziati e il sedile del conducente dalla sagomatura più avvolgente. La dotazione di serie della G37 Coupé comprende cambio manuale a sei rapporti, servosterzo ad assistenza variabile in funzione della velocità, sei airbag e sensori per la pioggia e per la luce. L’optional più qualificante è rappresentato dal cambio automatico a sette rapporti con possibilità d’uso in modalità manuale, azionabile tramite una coppia di paddle in magnesio montati al volante, che è disponibile sulle tre versioni. Ulteriori optional sono quelli disponibili per la berlina.

La versatilità di una station wagon sportiva e il temperamento di un Suv a trazione integrale. Questo è in estrema sintesi l’Infiniti EX37. Con il lancio di questo modello, il primo crossover coupé compatto al mondo, il più giovane marchio sul mercato europeo esordisce in un segmento completamente nuovo. Abbinando uno stile all’avanguardia, un abitacolo pratico e spazioso, una posizione di guida rialzata e il grip della trazione integrale permanente, l’EX37 sintetizza il meglio oggi disponibile. La dotazione di serie comprende il sistema di trazione integrale Intelligent AllWheel Drive e un cambio automatico a sette rapporti. Le sospensioni completamente indipendenti prevedono all’avantreno doppi triangoli sovrapposti e al retrotreno uno schema multilink, e assicurano una tenuta di strada sportiveggiante e una guida versatile e confortevo-

le. Altre interessanti caratteristiche sono i sedili posteriori con schienali reclinabili elettricamente e la verniciatura Scratch Shield. Il propulsore è il medesimo V6 da 3,7 litri di cilindrata che equipaggia i modelli della linea G37, che eroga una potenza di 320 cv a 7.000 giri/min e una coppia di 360 Nm a 5.300 giri/min. Il consumo in ciclo combinato dell’EX37 è di 11,2 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 267 g/km. La velocità massima è di 240 km/h, e nella partenza da fermo i 100 km/h vengono raggiunti in 6,4 secondi. Questo modello è disponibile in due versioni: EX37 e EX37 GT. Meccanicamente identiche, differiscono per il livello dell’equipaggiamento. La dotazione di serie include il sistema di trazione integrale Intelligent AllWheel-Drive, il cambio automatico a sette rapporti, il servosterzo ad assistenza variabile in funzione della ve-

locità e sei air bag. Con un equipaggiamento di serie così ricco, l’elenco degli optional non può che essere limitato.

FX al vertice della gamma L’importanza del mercato europeo nel quadro delle strategie commerciali di Infiniti risulta evidente dalla scelta dell’ultima edizione del Salone di Ginevra, tenutosi lo scorso marzo, in qualità di palcoscenico per il debutto mondiale della nuovissima FX50S. Alcune settimane più tardi, Infiniti Europe ha annunciato che a questo modello se ne sarebbero affiancati altri due, entrambi spinti dal propulsore V6: l’FX37 GT e l’FX37S. L’FX è l’espressione estrema del connubio tra sport e stile, e offre eccezionali livelli di potenza, raffinatezza, sicurezza e piacere di guida. Perfetta fusione tra un’auto sportiva ed un Suv,

dal design mozzafiato, con proporzioni aggressive e un pianale di avanzata tecnologia, l’FX rappresenta la vetrina della supremazia Infiniti in termini di design e di tecnologia. L’FX50S è mosso da un nuovo propulsore V8 da 5 litri a 32 valvole, dotato della modernissima tecnologia VVEL (Variable Valve Lift and Event). Sviluppa una potenza di 390 cv e la ragguardevole coppia di 500 Nm. Il motore è abbinato a un nuovo cambio automatico a sette rapporti, equipaggiato di controllo adattivo delle cambiate e azionabile tramite una coppia di paddle in magnesio montati al volante. Le altre credenziali includono la trazione integrale Intelligent All-Wheel Drive, le sospensioni attive a controllo continuo dello smorzamento (Continuous Damping Control) e le quattro ruote sterzanti Active Rear Wheel Steer. Grazie all’ampio uso di alluminio, l’FX50S è l’auto più leggera della propria categoria, nonostante disponga dei cerchi di maggiore diametro (21”). La velocità è autolimitata a 250 km/h, e l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solo 5,8 secondi. L’FX50S consuma 13,0 litri di carburante per percorrere 100 km, ed emette 310 g/km di CO2. La linea FX dispone anche del propulsore V6 da 3,7 litri, che permette di raggiungere una velocità massima di 233 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi, consuma 12,0 l/100 km ed emette 284 g/km di CO2. L’FX37 è disponibile in due versioni: FX37 GT and FX37S. A eccezione delle sospensioni attive a controllo continuo dello smorzamento, di serie su quest’ultimo, la meccanica è identica. Le differenze vertono sulle rispettive dotazioni di serie, che in entrambi i casi includono trazione integrale Intelligent All-Wheel Drive, cambio automatico a sette rapporti, sedili con rivestimento in pelle e cerchi in lega da 20”. Paolo Altieri

PER SODDISFARE LE ASPETTATIVE DELLA CLIENTELA

Al via il Customer Contact Centre paneuropeo PARIGI - Il marchio Infiniti venne introdotto negli Stati Uniti quale diretta conseguenza e in contrapposizione ai marchi presentati da Toyota con la Lexus e da Honda con la Acura per distinguere la gamma alta delle autovetture. La prima proposta commerciale nel mercato delle auto di lusso fu la Q45 equipaggiata con un motore da 278 cv e che metteva a disposizione le prime sospensioni attive offerte su un autoveicolo di serie, il tutto con una cura particolare anche degli interni, particolarmente rifiniti e lussosi. Grazie a tutte queste ricercatezze l’auto si batteva in un mercato fino ad allora dominato dalle Case tedesche Mercedes-Benz e Bmw nonché dalle statunitensi Cadillac e Lincoln. Nel 1997 venne rilasciato il modello QX4, versione di derivazione Nissan Pathfinder, debutto nel campo dei Suv di alta gamma fino ad allora dominato dalle specialistiche Jeep e Land Rover ed in concorrenza con i modelli appena presentati da Lexus e Mercedes. Dopo alcuni anni a cavallo del cambio secolo in cui le difficoltà economiche della casa madre, l’intera gamma dei veicoli venne rimodellata con la presentazione delle nuove versioni dei cavalli di battaglia (ad esempio la QX4 sostituita dalla QX56), integrati con nuovi modelli tra cui una coupé. Il Presidente e Direttore Generale della Nissan Motor Carlos Ghosn ha puntato sempre più a differenziare l’Infiniti dalla sua progenitrice Nissan e la sua politica sta dando frutti evidenti.

Le ricerche di mercato che hanno preceduto il lancio della nuova gamma hanno permesso di rilevare che il potenziale cliente Infiniti desidererebbe poter riscontrare una maggiore competenza, e ottenere un servizio più personalizzato e accurato. In particolare, sono state raccolte segnalazioni di esperienze negative dovute alla mancata possibilità di effettuare dei test drive e alla carente organizzazione degli interventi di manutenzione periodica. In risposta a questa esigenza, il team del nuovo Client Service Centre - definito Infiniti i-contact - ricorrerà a un approccio più collaborativo, traendo spunto dalle tecniche in uso nei settori del private banking e del personal training. Ogni componente di questo selezionatissimo team multilingue possiede una consolidata esperienza, acquisita a livello internazionale, di contatto e relazione con la clientela, e permetterà all’Infiniti i-contact di offrire un unico riferimento paneuropeo che potrà essere contattato chiamando un numero gratuito, di facile memorizzazione (00800-46346484). La disponibilità del servizio e la facilità di contatto da parte del cliente sono state considerate con particolare attenzione, e il team Infiniti i-contact sarà operativo sei giorni su sette, con orario prolungato. Articolando la propria attività in base alle più specifiche esigenze individuali del cliente, il team promuoverà test drive personalizzati e, in una fase successiva, coordinerà proattivamente le attività di manutenzione periodica dei veicoli.


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䡵 BMW / Costante impegno nella sostenibilità del business sotto ogni punto di vista

Un viaggio eco-sostenibile S. DONATO MILANESE - Per il quarto anno consecutivo il Bmw Group ha ottenuto il riconosciuto di leader nel Dow Jones Sustainability Index. “Significa - spiega Gianni Oliosi, direttore della Comunicazione di Bmw Italia Group - che l’azienda è impegnata nella sostenibilità del business da tutti i punti di vista: produttivo, ambientale, culturale, di relazione con i collaboratori e allo stesso tempo di profittabilità. Crediamo, infatti, che la sostenibilità per quanto riguarda l’intera catena produttiva, la responsabilità per quanto riguarda i prodotti e un chiaro impegno per risparmiare le risorse rappresentino parte integrante del successo”. E proprio per ribadire l’impegno in questo senso, Bmw Group Italia ha ideato lo scorso settembre la Bmw EfficientDynamics Press Experience, un vero e proprio viaggio eco-sostenibile da Venezia a Capo Nord per affrontare il tema ambientale a 360 gradi e verificare come, non solo l’industria dell’auto, ma architettura, ricerca, produzione, riscaldamento delle abitazioni, infrastrutture, fonti energetiche alternative, filosofie aziendali possano, già oggi, adottare soluzioni che contribuirebbero a ridurre complessivamente l’impatto sull’ambiente. Oggi il tema ambientale è sicuramente prioritario in tutte le sedi. “Spesso tuttavia - osserva Oliosi - l’automobile viene processata quale responsabile e principale imputata del livello d’inquinamento raggiunto e la discussione è diventata particolarmente intensa in Europa. Oggi le ricerche dimostrano che le automobili incidono sulle emissioni di CO2 in Europa per il 12 per cento. La quota complessiva dei trasporti è del 26 per cento, quella dell’energia del 39 per cento, dell’industria del 16 per cento e delle abitazioni del 19 per cento, mentre su scala globale le automobili sono responsabili del 5 per cento delle emissioni”. In occasione del Salone di Ginevra del 2007 il Bmw Group ha lanciato un tema forte di comunicazione che riflette l’attenzione del Gruppo per l’ambiente: EfficientDynamics, un progetto iniziato in realtà anni fa. Questa filosofia è diventata il leitmotiv della presenza Bmw ai Saloni ed in occasione di ogni lancio di prodotto nella convinzione che sia possibile continuare a divertirsi guidando, riducendo consumi ed emissioni in accordo con gli impegni assunti dall’industria dell’auto in materia di ambiente. In virtù di questa filosofia nel 2008 il Bmw Group ridurrà il consumo di carburante di 150 milioni di litri, il valore

È partito il 13 settembre da Venezia il viaggio della flotta di vetture Bmw EfficientDynamics con emissioni al di sotto dei 140 g/km di CO2 impegnate in un tour nel nord Europa per scoprire i centri di eccellenza per la produzione dell’energia, gli studi sul clima, le fonti energetiche del futuro e l’architettura eco-sostenibile. energetico equivalente di una città come Ginevra per 4 anni. “Grazie a Bmw EfficientDynamics - prosegue Oliosi il Bmw Group continua a rafforzare la sua posizione di leader con il Model Year 2009 in termini di riduzione dei consumi e dei livelli di emissione. Nell’agosto scorso è stato consegnato il milionesimo modello dotato delle soluzioni EfficientDynamics. Con il lancio sul mercato della nuova Serie 7, saranno introdotte già in questo autunno tecnologie mirate al miglioramento dell’efficienza nel segmento delle berline di lusso. Nel Model Year 2009, il numero di versioni Bmw il cui livello di CO2 sia al massimo di 140 grammi/chilometro aumenterà a 23”.

le berline medie con un livello di emissioni di CO2 inferiore ai 140 grammi/chilometro rispettando già da questo autunno la normativa Euro 5. Nella Serie 3, le versioni Berlina e Touring della 318d e i modelli 320d Berlina, 320d Touring, 320d Coupé e 320d Cabrio hanno tutti livelli di CO2 compresi tra i 123 e i 140 grammi/chilometro. La scelta di modelli con emissioni particolarmente basse è ancora più ampia nella Serie 1. Leader in questa serie è la 118d, che nelle sue versioni a cinque e a tre porte raggiunge un livello di CO2 di 119 grammi/chilometro. Altri veicoli che emettono meno di 140 grammi di

CO2 per chilometro sono la nuova 118d Cabrio, la 120d a cinque porte, le versioni Coupé e Cabrio, nonché i modelli 123d 5 porte, 123d 3 porte e 123d Coupé. Inoltre, vi sono delle versioni a benzina particolarmente efficienti: sia nella versione a 5 porte sia in quella a 3 porte, la 116i con 139 grammi/chilometro e la 118i con 140 grammi/chilometro appartengono all’elenco di modelli con i più bassi livelli di emissioni di CO2. La strategia Bmw EfficientDynamics è basata su tre livelli. Nel breve termine, prevede l’adozione di sistemi intelligenti di gestione dell’energia su tutte le vetture della gamma; a medio

termine, il lancio di modelli ibridi; a lungo termine, l’affermarsi di vetture a idrogeno e infrastrutture correlate (CleanEnergy). Bmw Ef ficientDynamics rappresenta un elemento base di ogni nuova vettura, mentre la scelta delle caratteristiche da adottare viene però effettuata su misura per ogni modello. Innanzitutto in termini progettuali si tende alla riduzione dei pesi grazie al LightWeightDesign (utilizzo di materiali leggeri come il magnesio per il basamento di alcuni motori, tetti in carbonio e largo utilizzo di leghe di alluminio) abbinato a motori ad alto rendimento dotati, per quanto riguarda i motori a benzina, d’iniezio-

Sviluppo straordinario Il numero di un milione di veicoli venduti riflette in maniera inequivocabile la straordinaria portata della strategia di sviluppo Bmw EfficientDynamics. A differenza di altri costruttori, la Casa di Monaco di Baviera offre soluzioni all’avanguardia per ridurre i consumi e le emissioni non soltanto in singole serie o in modelli speciali. Le tecnologie che offrono un maggiore piacere di guidare insieme a consumi e livelli di emissioni ridotti fanno parte della dotazione di serie di ogni nuovo modello, dalla compatta Serie 1 alle berline di lusso della nuova Serie 7. Con la 520d, Bmw offre anche l’unico veicolo nel segmento del-

Il numero di un milione di veicoli venduti riflette in maniera inequivocabile la straordinaria portata della strategia di sviluppo Bmw EfficientDynamics.

ne diretta stratificata (-8 per cento in termini di consumi) e per i diesel di impianti Common Rail di ultima generazione e turbine a doppio stadio. A queste soluzioni si affiancano funzioni degli aggregati e dei sistemi finalizzati a una migliore efficienza e quindi a un risparmio energetico, con un consumo ridotto del 3 per cento dalla rigenerazione dell’energia di frenata, del 3 per cento dalla funzione Auto Start Stop, del 3 per cento dal servosterzo elettrico, del 2 per cento dalla pompa del l’acqua elettrica, dell’1 per cento dall’aerodinamica attiva, dello 0,7 per cento dai pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Le performance sono ulteriormente ottimizzate dal segnalatore del punto ottimale di cambiata e dal compressore disattivabile dell’aria condizionata che possono contribuire a un ulteriore abbassamento dei consumi in funzione del lo stile di guida e d’esercizio fino a raggiungere il 24 per cento in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni. Questa tecnologia permette quindi di risolvere un’equazione apparentemente impossibile: migliorare le prestazioni delle nuove vetture, riducendo contemporaneamente consumi ed emissioni. Bmw ci è riuscita e già oggi può disporre di una gamma straordinaria che pur avendo migliorato le performance di un 15-20 per cento ha parallelamente ridotto l’utilizzo del carburante e le emissioni di CO2 di un valore equivalente. Il Bmw EfficientDynamics Press Experience è stato anche l’occasione per testimoniare concretamente i progressi fatti dal Bmw Group nel corso del tempo. Lo stesso viaggio fatto con modelli comparabili per carrozzeria e motorizzazioni di 10 anni fa avrebbe comportato dati sensibilmente diversi. Se si prende in considerazione ad esempio un’attuale 123d 3 porte e si effettua una comparazione con una 318tds Compact di 10 anni fa, è possibile verificare come la potenza sia accresciuta del 126,6 per cento (da 90 a 204 cv), la coppia del 110,5 per cento (da 190 a 400 Nm) e contemporaneamente il consumo sia calato del 18,7 per cento (da 6,4 l/100 km a 5,2 llitri/100 km) e le emissioni di CO2 del 17,8 per cento (da 168 a 138 g/km), come a dire che una 123d compie il viaggio da Venezia a Capo Nord con 54,7 litri di carburante in meno rispetto a quanto farebbe una 318tds Compact e con prestazioni assolutamente migliorate. Lo stesso discorso può essere fatto comparando una Bmw 320d berlina di oggi con una di 10 anni fa: la potenza è accresciuta del 30,1 per cento (da 136 a 177 cv), la


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Ottobre 2008 coppia del 25 per cento (da 280 a 350 Nm), mentre i consumi sono calati del 15,7 per cento (da 5,7 litri/100 km a 4,8 l/100 km), le emissioni di CO2 del 15,8 per cento (da 152 a 128 g/km). Confrontando, invece, una Bmw 520d berlina odierna con una del 1999 si può verificare come la potenza si sia innalzata del 30,1 per cento (da 136 a 177 cv), la coppia del 25 per cento (da 280 a 350 Nm), mentre il consumo di carburante ab bia subito una riduzione del 13,5 per cento (da 5,9 a 5,1 litri/100 km) e le emissioni di CO2 del 12,8 per cento (da 156 a 136 g/km). I litri di carburante risparmiati dal modello attuale rispetto a quello di 10 anni fa per compiere l’intero tragitto sono 36,4.

Lo scenario e le prospettive “Il dibattito attuale, che si propone di stabilire limiti uniformi per tutte le automobili, rappresenta - osserva Gianni Oliosi - un rischio per la competitività e la profittabilità dei costruttori. Inoltre questa strategia rappresenta un modo sbagliato di affrontare il problema ambientale, poiché rifiuta un approccio globale che invece è indispensabile. Bmw Group è favorevole a una discussione sulla riduzione di CO2, ma evitando conclusioni affrettate e generaliste. Il settore automotive è uno dei più regolamentati in Europa e nel corso degli anni ha testimoniato il suo impegno con normative serie ed efficaci sulla riduzione delle emissioni. Una vettura prodotta negli anni Settanta emetteva NOx e altre sostanze tossiche quante 100 vetture prodotte oggi. Questo non

significa che il problema sia risolto già oggi, ma tra 10 anni, quando le vetture di vecchia generazione non saranno più in circolazione, saranno fatti passi enormi in avanti grazie alle tecnologie attuali. Stesso approccio per il recycling, vale a dire il recupero delle materie prime e il risparmio di energia”. L’uso efficiente ed ecologicamente sostenibile delle risorse è, dunque, uno standard all’interno della rete di produzione del Bmw Group ormai da anni. Nel 1973, Bmw è stato il primo costruttore automobilistico del mondo a creare la funzione “Protezione Ambientale” con ampie responsabilità a tutti i livelli. Nel 2001, firmando la dichiarazione ambientale delle Nazioni Unite “Cleaner Production”, la società ha confermato ancora una volta il proprio impegno nell’adottare misure di protezione ambientale preventive e integrate. In tutti gli stabilimenti, la protezione ambientale a livello operativo viene garantita da sistemi di gestione ambientale che superano di gran lunga i requisiti previsti dalla legge. Nel 1999 il Bmw Group è stato il primo costruttore automobilistico del mondo a certificare in modo uniforme i propri stabilimenti produttivi ai sensi dello standard di gestione ambientale ISO 14001. Per dare solo alcuni dati, negli ultimi dieci anni, il Gruppo di Monaco di Baviera ha ridotto del 26 per cento il proprio consumo di energia e del 24 per cento l’emissione di CO2 per ogni veicolo prodotto, mentre dal 1996, in tutta la rete di produzione Bmw, il consumo d’acqua per veicolo prodotto è stato ridotto del 47 per cento.

LE TAPPE

Dove la ricerca è all’insegna dell’eccellenza

Per un futuro migliore SAN DONATO MILANESE - Lungo il percorso della durata di 15 giorni, da Venezia a Capo Nord, sono stati toccati vari centri di eccellenza per la produzione dell’energia, per gli studi sul clima e le fonti energetiche del futuro e per l’architettura eco-sostenibile. Ecco alcuni esempi. BAVARIA SOLARPARK - È una delle più grandi centrali fotovoltaiche del mondo, ha una potenza pari a 10 megawatt e una superficie di 250mila metri quadrati, l’equivalente di 56 campi da calcio, coperta da pannelli solari. La collocazione della centrale è divisa in tre aree della Baviera: una, la principale, è a Mühlhausen e ha una potenza di 6,3 megawatt; le altre due sono a Günching e a Minihof, con una potenza di 1,9 MW ciascuna. La Germania, già segnalata tra i principali produttori mondiali di energia eolica con 17mila MW di potenza installata, con questo impianto si colloca così al secondo posto, nel mondo, per quanto riguarda la produzione e il mercato del solare fotovoltaico. SCANDIC HOTEL - La filosofia della catena alberghiera nordica è basata su un forte impegno per la costruzione di una società sostenibile. Sono stati i primi alberghi a introdurre un sistema rispettoso dell’ambiente in materia di detergenti per l’igiene personale, di utilizzo dell’acqua e lampadine a basso consumo energetico. L’ultimo obiettivo individuato è quello di ridurre l’emissione di biossido di carbonio del 100 per cento entro il 2025. PARCO EOLICO DI MIDDELGRUNDEN - È situato a circa 2 km della costa est di Copenhagen. Lungo complessivamente 3,4 km, l’impianto copre la superficie di un ettaro; vi sono installate a distanza di 180 metri, formando una leggera curva, 20 turbine eoliche per una potenza complessiva di 40 MW. ISTITUTO RISO LABORATORIO NAZIONALE - Questo istituto per l’energia sostenibile presso l’Università Tecnica della Danimarca svolge ricerche scientifiche e tecnico-scientifiche. Il loro lavoro si basa sul concetto che la conoscenza è la chiave per lo sviluppo di una società innovativa e sostenibile in grado di affrontare la concorrenza globale attraverso un continuo dialogo tra imprenditoria privata, sistema politico e ricerca nazionale. Di particolare risalto sono i risultati ottenuti in relazione al consumo e al risparmio di energia e tecnologie a basso impatto ambientale. La formazione, l’istruzione e le attività innovative sono naturalmente integrate con le attività di ricerca dell’istituto.

ISTITUTO SVEDESE PER LA RICERCA AMBIENTALE Insieme all’Istituto Nazionale delle Ricerche e al Reale Istituto per la Tecnologia, ha sviluppato un nuovo concetto di quartiere eco-sostenibile, con particolare riguardo al possibile risparmio energetico derivato da innovativi metodi di costruzione degli edifici che vanno dalla scelta dei materiali, alla disposizione degli edifici stessi, all’utilizzo dello spazio in genere. Possiamo parlare di un vero e proprio “quartiere-parco scientifico” focalizzato sulla eco-sostenibilità e l’informazione tecnologica, al servizio delle piccole imprese o affiliate delle grandi majors, impegnate nella creazione di un centro d’incontro per la ricerca e il progresso, l’ecologia e la tecnologia, la sensibilità, la coesistenza degli spazi abitativi e lavorativi, nel rispetto dell’essere umano e dell’habitat naturale. ERICSSON TOWER TUBE - È la stazione radiobase migliore per l’ambiente e esteticamente più gradevole. Diversamente dalle antenne che finora conosciamo, squadrate o con strutture reticolari non in armonia col tessuto urbano della città, le nuove antenne ideate dalla Ericsson sono un mix vincente di architettura contemporanea, originalità di design, forme fluide e sinuose. Torri dinamiche progettabili a seconda dei bisogni e dei paesaggi nei quali saranno immesse. HAMMARBY SJÖSTAD - Il progetto rientra in quella nuova strategia nello sviluppo urbano che pone in primo piano il riutilizzo e la riqualificazione delle aree industriali in dismissione, sorte nel corso del secolo scorso nelle periferie più esterne e che sono state negli anni inglobate nel tessuto urbano. A Stoccolma questa nuova fase nella progettazione urbanistica ha preso il via agli inizi degli anni ’80 con il progetto del distretto di Södra Station a Södermalm, un’area centrale della città, nel quale sono stati coinvolti progettisti di fama internazionale, come l’architetto spagnolo Ricardo Bofill, autore dell’edificio più rappresentativo del nuovo quartiere. Rispetto a questo progetto Hammarby Sjöstad rappresenta un ambizioso passo avanti. OSSERVATORIO GEOFISICO DI SODANKYLÄ - Qui i partecipanti al tour Bmw hanno avuto un incontro con Osmo Aulamo, capo delle operazioni del centro ricerche artico dell’Istituto Meteorologico Finlandese il quale, situato a km 120 a nord del Circolo Polare Artico, è un dipartimento dell’Università di Oulu. Oggi l’Osservatorio di Sodankylä è considerato il centro di ricerca più importante in materia, e uno dei punti di osservazione più proficui.

䡵 MINI / Prosegue il piano di sviluppo di un modello vincente Lo studio di design apre una prospettiva affascinante su nuove sfaccettature del brand che si esprimono in un concetto innovativo della carrozzeria, il quarto dopo la due porte classica, la Cabrio e la Clubman. PARIGI - Non si stanca di stupire. La Mini degli anni 2000 sotto le insegne del Gruppo Bmw, già un ve ro e proprio “must” come l’illustre progenitrice creata da Sir Alec Issigonis, sembra voglia sottolineare che la sua nuova storia è soltanto agli inizi. E infatti continua il proprio cammino sulla strada del successo, ma intanto si ingegna per percorrere terreni nuovi. È questa la missione della Mini Crossover Concept, presentata al Salone di Parigi. Lo studio di design apre una prospettiva affascinante su nuove sfaccettature del brand che si esprimono in un concetto innovativo della carrozzeria, il quarto dopo la due porte classica, la Cabrio e la Clubman. La Mini Crossover Concept si presenta come nuova variante di modello con una lunghezza esterna di oltre quattro metri, quattro ruote motrici, quattro porte e quattro sedili separati. Un binario di fissaggio multifunzionale a utilizzo univer-

sale, montato nella consolle centrale tra i sedili e che si estende dalla plancia portastrumenti fino alla coda, il cosiddetto Center Rail, mette a disposizione non solo delle soluzioni portaoggetti originali ma crea anche un legame molto stretto tra i sedili anteriori e la zona posteriore. Un’altra chicca tecnologica degli interni è costituita dall’innovativo strumento centrale realizzato in tre dimensioni, il Center Globe. Si tratta della prima unità combinata di comando e di visualizzazione del mondo a forma di globo, montata in un’automobile, che definisce dei benchmark nuovi di controllo integrato delle funzioni di entertainment, di comunicazione, di navigazione e di guida. Una Mini nuova offre di più e in modo unico. A questo principio è rimasta fedele anche la Crossover Concept. La sua trazione a quattro ruote motrici persegue l’obiettivo di allargarne il campo di utilizzo

Il Crossover Concept per nuovi orizzonti e di vivere le strade già note in modo completamente nuovo. La Crossover Concept non si accontenta però dello stato di vettura tradizionale a trazione integrale. Al fine di vivere in modo intenso il nuovo potenziale di mobilità, la Concept Car è stata dotata di numerosi equipaggiamenti che la trasformano in un talento u niversale per vivere una vita giornaliera non monotona, gestire il proprio tempo libero e intraprendere dei viaggi.

Nuove sono anche le dimensioni. Per la prima volta, infatti, la lunghezza della scocca di una Mini supera i quattro metri. Con una larghezza di 1.830 millimetri e un’altezza di 1.598 millimetri la Crossover Concept misura più di tutte vetture di serie Mini finora prodotte. Il passo è di 2.606 millimetri. La dimensioni esterne dello studio simbolizzano la ricerca di nuove possibilità di utilizzo della Mini e di un ulteriore arricchimento

dell’esperienza di guida. Nella sua zona posteriore, offre spazio confortevole e ampia libertà di movimento, così come capacità di trasporto in una misura finora mai conosciuta in una Mini. Inoltre, la versatilità degli interni soddisfa qualsiasi desiderio o esigenza personale. Grazie alle quattro porte, inoltre, la Crossover Concept offre un accesso particolarmente comodo alla zona posteriore. Ma non è tutto: la Crossover Concept non è una quattro porte tra dizionale, come dimostra in modo affascinante l’esecuzione delle porte dello studio di design. La configurazione classica è stata rispettata solo dal lato passeggero. Sul lato guida la Crossover Concept dispone, oltre alla porta tradizionale di accesso alla prima fila di sedili, anche di una porta esterna alzabile e scorrevole che facilita l’accesso alla zona posteriore o il carico laterale della vettura. La soppressione del secondo

montante sul lato del guidatore permette di sfruttare ancora meglio il potenziale offerto dall’ampia apertura. I cristalli laterali esenti da cornice rappresentano un ulteriore stilema della carrozzeria, insolito per una quattro porte. La porta posteriore ad apertura laterale completata da un cristallo abbassabile senza cornice contribuisce ad ampliare le possibilità di utilizzo e di carico della vettura. Naturalmente la Crossover Concept non è solo una quattro porte speciale ma anche una quattro posti del tutto particolare. I sedili separati della zona posteriore sono caratterizzati dalla stessa forma dei sedili del guidatore e del passeggero e sono spostabili in lunghezza di 13 centimetri. A seconda del fab bisogno, la zona posteriore può essere configurata per una maggiore spaziosità delle gambe in un ambiente da lounge o per sfruttare al massimo le capacità di trasporto.


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䡵 FORD / Arriva sul mercato quest’autunno la nuova Fiesta

“ La compatta cui nulla manca

È interprete del kinetic-design La nuova Fiesta è l’ultima interpretazione della filosofia del “kinetic design” di Ford: trasmette emozione e dinamicità e rappresenta il moderno e dinamico look della famiglia Ford nel segmento delle vetture compatte: Alla caratteristica griglia trapezoidale rovesciata dominante e al grande ovale Ford al centro si aggiungono dettagli come gli elementi cromati e metallici, i fari anteriori cuneiformi a “effetto diamante”, nonché una li nea di cintura alta e ascendente che danno un look dinamico, anche quando la vettura è ferma. L’inconfondibile posteriore trae invece origine da un lunotto rastremato che termina con un piccolo spoiler e spettacolari gruppi ottici posteriori a nido d’ape. All’interno, un impiego coraggioso di linee dinamiche, superfici piene

Al lancio con 4 motori Al lancio la gamma di motori della nuova Fiesta comprende due motori benzina Duratec 16 valvole da 1.25 con potenza da 60 e 82 cv, con emissioni inferiori a 140 g/km, e due motori Duratorq TDCi, nelle versioni da 1.4 e 1.6 litri (quest’ultimo con Dpf di serie) con potenza da 68 e 90 cv ed emissioni inferiori a 120 g/km. Uno sviluppo chiave è rappresentato dalla versione Eco-netic della nuova Fiesta, la quale offre la coppia del motore 1.6 Duratorq TDCi 90 CV con Dpf ed emissioni pari a soli 99 g/km, un risultato ottenuto grazie all’attenta calibrazione del motore, a sospensioni abbassate, a miglioramenti dell’aerodinamica e all’utilizzo di pneumatici con bassa resistenza al roto-

lamento. Prezzi chiavi in mano: 11.000 e 11.500 euro le due versioni a benzina, 12.750 e 14.000 quelle diesel. Esiste poi una versione Titanium, con cerchi in lega da 15”, climatizzatore, fendinebbia e finiture cromate. Pacchetto sul mercato con un’aggiunta di 1.250 euro. Nel listino anche i service Ford: Ford-project, garanzia a cinque anni o 100.000 km e Ford-service+, pacchetto che può comprendere fino al terzo tagliando. L’arrivo sul mercato della nuova compatta è salutato con entusiasmo dal management della Casa statunitense. “Da oltre trent’anni - ha

Fiesta rappresenta il moderno e dinamico look della famiglia Ford nel segmento delle vetture compatte. Alla griglia trapezoidale rovesciata e al grande ovale Ford si aggiungono preziosi dettagli come i fari anteriori a “effetto diamante”.

ed elementi grafici audaci, creano un’atmosfera sportiva e sofisticata grazie anche all’utilizzo attento dei colori e di materiali di alta qualità. Basata praticamente sullo stesso ingombro, ma più leggera di 40 chilogrammi rispetto al modello precedente, nuova Fiesta offre una precisione di tenuta di guida di livello superiore grazie all’utilizzo del sistema Epas (Electric Power Assist Steering) per il controllo elettronico dello sterzo per la prima volta su una Ford in Europa. Inoltre, il nuovo sistema Esp è stato sviluppato per rafforzare le caratteristiche di guida spor tive della nuova autovettura. Il sistema è progettato per non essere intrusivo in caso di guida vivace e per offrire una protezione essenziale qualora la situazione lo richieda. A seconda delle condizioni della strada, la nuova Fiesta offre quin di una combinazione di tenuta sportiva e dinamica, una capacità di guida sofisticata e matura e prestazioni senza sforzo per la guida in città. La nuova Fiesta arriva sul mercato con un’ambizione non da poco: innalzare lo standard delle vetture compatte grazie anche al miglioramento dell’isolamento dal rumore all’interno dell’abitacolo. Le prestazioni Nvh (Noise, Vibration and Harshness) vengono chiamate in Ford prestazioni Sq&v (Sound Quality and Vibration) e il fulcro principale è rappresentato dal miglioramento della qualità del suono e dalla riduzione al minimo della trasmissione dei rumori indesiderati per tutti gli occupanti del veicolo. La nuova Fiesta utilizza per la scocca acciai ad alta resistenza di livello eccezionalmente elevato, profilati a caldo e a freddo, diversamente da quanto avviene nelle altre automobili dello stesso segmento. Oltre il 55

per cento della struttura della scocca è costituito da acciaio ad alta resistenza, tra cui acciaio a doppia fase ad altissima resistenza e acciaio al boro alluminizzato a ultraresistenza. Sono ingredienti come questi a rendere la nuova compatta di casa Ford più forte e più rigida del dieci per cento in torsione rispetto alla versione precedente, in modo da offrire agli occupanti una robusta cella di sicurezza. Alla sua prima applicazione in una vettura compatta Ford, la nuova Fiesta introduce un nuovo airbag per le ginocchia per proteggere il conducente da lesioni alla parte inferiore delle gambe in un impatto frontale. L’airbag per le ginocchia è collegato al sistema Ips (Intelligent Protection System) che gestisce i sistemi di ritenuta e le tecnologie di sicurezza passiva della nuova Fiesta per ottenere la massima protezione degli occupanti in

caso di collisione. Vengono proposte una serie di dotazioni di alta qualità, da vettura di segmento decisamente superiore. La consolle centrale presenta un sistema d’intrattenimento ispirato ai telefoni cellulari con uno stile molto diverso rispetto ai tradizionali gruppi di comando, in modo da offrire un’interfaccia completamente intuitiva. L’apertura senza chiave, in combinazione con il pulsante di accensione “Ford Power”, il Ford Easy Fuel, i fari anteriori automatici, i tergicristalli automatici, la sofisticata interfaccia Hmi (Human Machine Interface) di Ford, con un ampio schermo da 89 mm, il cruise control, il bluetooth con controllo vocale e Usb rendono unica l’esperienza di qualità della nuova Fiesta. Un abbondante spazio di carico (295 litri), punti di ricarica per telefoni cellulari e lettori mp3 oltre a sofisticati si-

stemi audio completano l’ampia offerta.

Siena - Spettacolare design degli esterni ed entusiasmante stile degli interni, eccellente qualità di guida che combina una tenuta sportiva a una guida sofisticata, massima sicurezza, dotazioni di una vettura di segmento superiore, nuovi motori revisionati per prestazioni migliori, risparmio di carburante ed emissioni di CO2 inferiori, versione Econetic con emissioni di CO2 pari a soli 99 g/km, a disposizione dei clienti di tutto il mondo. Stiamo parlando della nuova Fiesta, la rivoluzionaria vettura compatta di casa Ford. Una compatta tutta nuova, a partire dalle origini, dalla filosofia che è alla base della concezione, della progettazione e infine della realizzazione. La nuova Fiesta è stata progettata e sviluppata per soddisfare le diverse esigenze dei clienti in tutto il mondo, dall’Europa occidentale e orientale al Nord America, alla Cina, all’Australia e al Sud Africa. Dopo l’esordio sulla scena internazionale al Salone dell’Auto di Ginevra, la nuova Fiesta sarà in vendita in tutta Europa a partire da quest’autunno, nelle versioni a tre e cinque porte. Entro il 2010 verrà inoltre messa in vendita in Asia, Sud Africa, Australia e Nord America, con una gamma di modelli personalizzati a livello regionale, derivanti però da una piattaforma comune. Lo stabilimento Ford di Colonia, recentemente ristrutturato con un investimento di 455 milioni di euro, produrrà 148.000 nuove Fiesta già entro quest’anno, per poi raggiungere una quota di 1.900 vetture al giorno (Fiesta e Fusion) dal 2009 con un impiego di 4.000 dipendenti. Entro il 2010 la nuova Fiesta verrà prodotta anche negli stabilimenti di Valencia in Spagna, Nanjing in Cina, Rayong in Tailandia e Cuautitlàn in Messico.

L’obiettivo di casa Ford è ambizioso: innalzare lo standard delle vetture compatte. Interprete del “kinetic-design”, la nuova piccola entusiasma quanto a linea esterna e stile interno. Entro quest’anno è prevista la produzione di 148.000 unità. Quattro le motorizzazioni: due benzina 1.2 16V da 60 e 82 cv e due TDCi 1.4 da 68 cv e 1.6 da 90 cv con filtro antiparticolato.

Il posteriore trae origine da un lunotto rastremato che termina con un piccolo spoiler e spettacolari gruppi ottici posteriori a nido d’ape. Lo spazio di carico di 295 litri offre delle significative garanzie di versatilità per una vettura compatta.


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Nuova Fiesta è il primo prodotto della visione “One Ford”

Una ricerca accurata sulle esigenze comuni SIENA - Sin dall’inizio la nuova Ford Fiesta è stata progettata e sviluppata per soddisfare le diverse esigenze dei clienti in tutto il mondo, dall’Europa occidentale e orientale al Nord America, alla Cina, all’Australia e al Sud Africa. Per arrivare a tale obiettivo Ford ha svolto ricerche in merito alle esigenze, ai bisogni e ai desideri dei clienti in tutto il mondo ai fini della pianificazione di una nuova auto di piccole dimensioni molto prima della creazione del prototipo Concept Verve e della successiva versione di produzione della nuova Fiesta. Il risultato non è soltanto una nuova vettura, ma anche un nuovo processo in grado di determinare lo sviluppo futuro dei prodotti Ford e dal quale nasceranno altre vetture Ford. La nuova Fiesta è il primo prodotto della visione “One Ford” del Ceo di Ford Motor Company, Alan Mulally: un’unica azienda globale che progetta e costruisce automobili per un’unica base di clientela globale, non separata da confini regionali o nazionali. Lo sviluppo di un tale veicolo fa capo ad un solo responsabile di processo. Per Ford si tratta di Marin Burela, Direttore Esecutivo della divisione aziendale Small Cars, il quale ha accettato di assumersi la responsabilità di sviluppare la nuova Fiesta per tutto il mondo. “Si tratta - ha affermato Burela - di un progetto incredibilmente entusiasmante. Il lancio della nuova Fiesta è un momento storico per Ford, è il progetto di veicolo globale più importante dopo il Modello T ed avvia una nuova strada per lo sviluppo dei prodotti Ford nel futuro. Molti anni prima che il mondo potesse ammirare l’entusiasmante prototipo Concept Verve, Ford ha svolto ricerche approfondite nella regione del Pacifico asiatico, in Cina, in Europa e Nord America per comprendere le esigenze e i desideri dei clienti in tutto il mondo, nonché valutare la proponibilità del progetto di una vettura globale. In questa analisi del comportamento base dei clienti a livello mondiale, Ford ha ampliato l’orizzonte oltre il settore automobilistico includendo l’elettronica di alta qualità e i marchi di gioielleria, in modo da capire come e dove lo stesso prodotto diviene attraente al di là dei confini geografici. La conclusione immediata è stata che le vetture europee di Ford erano perfette per una generazione che considera Internet e il telefono cellulare come necessità, non come prodotti di lusso, una generazione convinta che “più grande” non sia necessariamente sinonimo di “migliore” e che la tecnologia sia irrinunciabile. Una lezione - ha proseguito il Direttore Esecutivo della divisione aziendale Small Cars - che abbiamo capito praticamente subito è che il mondo si sta uniformando per i prodotti come le automobili e che i gusti stanno convergendo, in ragione della spinta di due fattori chiave. Innanzitutto, dieci anni fa i clienti dei mercati del Pacifico asiatico, ad esempio la Cina, non potevano scegliere di acquistare altro se non un veicolo prodotto localmente: oggi la situazione è cambiata e la Cina ha l’economia a crescita più rapida del mondo, ha gusti sofisticati e molti più clienti che possono permettersi l’automobile preferita. In secondo luogo, sempre da dieci anni a questa parte abbiamo assistito a un enorme cambiamento della doman-

dichiarato Gaetano Thorel, Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia Fiesta ha rappresentato con successo lo stile, l’efficienza, la qualità di guida e il migliore rapporto qua lità/prezzo per oltre 12 milioni di clienti in Europa. La nuova Fiesta segna un nuovo inizio per Ford: con il suo rivoluzionario design, l’eccellente qualità di guida e dotazioni di una vettura di segmento superiore è destinata a essere la protagonista del suo segmento conquistando la fiducia di nuovi clienti”. “La nuova Ford Fiesta - ha aggiunto Alan Mulally, Pre-

sidente e Ceo di Ford Motor Company - stabilirà lo standard dei prodotti che i nostri clienti realmente desiderano e apprezzano, traendo al contempo beneficio dalle nostre risorse globali. Ora che le vendite delle vetture di piccole dimensioni hanno superato con slancio la crescita del settore a livello mondiale, abbiamo deciso di sfruttare la nostra forza in tale settore in Europa per offrire una nuova generazione di auto di piccole dimensioni destinate a una nuova generazione di clienti estremamente esigenti”. Paolo Altieri

La nuova Fiesta svelata al pubblico: Ford ha sviluppato la nuova compatta per soddisfare i clienti di tutto il mondo.

da sui principali mercati, ad esempio gli Stati Uniti. Il veicolo che si vende meglio non è più il furgone, ma è l’automobile, per di più d’importazione. L’instabilità a livello macroeconomico, col conseguente aumento dei prezzi del carburante e delle materie prime, si è combinato alla preoccupazione dei consumatori per le questioni ambientali, generando un incremento significativo della domanda di autovetture più efficienti e di dimensioni inferiori. Insieme, questi due fenomeni danno un’occasione importante per lo sviluppo di una vettura globale di piccole dimensioni, impensabile dieci o anche solo cinque anni fa”. Le ricerche svolte in questi tempi difficili e in rapida evoluzione hanno indicato nel design un importante elemento comune. Che i clienti si trovino a Nanchino, Detroit o Colonia, lo stile è sempre in cima alla lista dei desideri. “Lo stile -ha concluso Burela - regna sovrano. Ecco perché, per la progettazione del prototipo Concept Verve prima e della nuova Fiesta dopo, abbiamo cercato di valutare le sottili differenze nelle preferenze di stile, piuttosto che adeguarci a trattamenti completamente distinti. L’accoglienza iniziale dei tre veicoli Concept Verve ci ha detto tutto: il design di base funzionava per tutti”. “Il progetto Concept Verve - ha aggiunto Martin Smith, Direttore Esecutivo della divisione Design per Ford Europa, creatore del caratteristico Kinetic Design di Ford Europa - ci ha fornito la prova che cercavamo, in termini di design. Le tendenze future in termini di design e stile saranno sempre più influenzate dall’Asia e in tale continente vi è una propensione crescente ai design occidentali: la moda di Londra è la moda anche di Pechino. Abbiamo dimostrato come l’interpretazione di un forte tema di design caratteristico possa funzionare a livello universale ed essere però

adattato nei dettagli ai gusti locali”. Una volta identificato un mercato per una vettura di piccole dimensioni, l’attenzione di Ford si è spostata sulla fattibilità della produzione di un’automobile su base globale. In questo caso, Ford ha utilizzato le lezioni apprese dalle precedenti iniziative di sviluppo e collaborazione. “I tentativi precedenti - ha precisato Marin Burela - di realizzare un’autovettura Ford globale s’incentravano sull’adattamento del prodotto da una regione a un’altra. In passato, avevamo cercato di adattare i clienti all’automobile, piuttosto che l’automobile ai clienti. La nostra sfida consisteva nel creare un processo totalmente nuovo che ci richiedesse di lavorare in modo diverso e di collaborare a un livello differente, non separato da esigenze regionali. Il “business case” stabilito per un’automobile di produzione non era però basato su un parametro di vendita globale. Ford non ne ha indicato nessuno ma ha dato avvio ad un processo di sviluppo dettagliato e un sistema di produzione flessibile che consentissero all’azienda di reagire con rapidità alla domanda. Il processo ha inoltre permesso di riprodurre le procedure di qualità nelle sedi produttive di tutto il mondo, un elemento essenziale per la realizzazione di una nuova Fiesta con una qualità di produzione comune. La nuova Fiesta è il primo prodotto Ford globale sviluppato utilizzando metodologie chiave riconducibili al nuovo sistema di sviluppo globale dei prodotti Gpds (Global Product Development System,) di Ford. Per tale sistema vengono utilizzate le più recenti tecnologie di design digitale, progettazione e produzione per portare i prodotti dal tavolo da disegno al mercato nel tempo più breve possibile. Il sistema permette inoltre di raggiungere elevati livelli di flessibilità della produzione e di differenziazione dei prodotti tra diversi marchi, sulla base di una piattaforma comune. Grazie a queste indispensabili caratteristiche, Ford e Mazda hanno potuto collaborare in modo efficiente al fine di condividere nelle rispettive vetture di piccole dimensioni un’architettura di base invisibile ma senza dubbio fondamentale. Per le vetture di piccole dimensioni, gli ingegneri di Ford e Mazda hanno collaborato gomito a gomito su elementi chiave di una nuova architettura, riunendo il meglio delle rispettive aree di competenza. Questo approccio ha consentito di gettare fondamenta solide che avrebbero permesso ai due marchi di progettare e personalizzare i rispettivi prodotti, scegliendo tra una gamma di tecnologie che potessero essere perfezionate per ottenere vantaggi specifici per i clienti. “Abbiamo svolto - ha affermato Dieter Schwarz, Vehicle Engineering Manager della nuova Fiesta a livello globale - una valutazione Cae (Computer Aided Engineering, ingegneria assistita da tecnologia informatica, ndr) a livello delle caratteristiche e abbiamo organizzato due eventi per creare virtualmente la nuova automobile in un ambiente completamente digitale. Ciò ci ha aiutato a individuare tutti i problemi di produzione nelle primissime fasi del processo di sviluppo. Il nostro primo ciclo di prova sulla linea di produzione ha presentato pochissime difficoltà, mentre il secondo è andato proprio a gonfie vele”.

PROSEGUE LA CRESCITA IN EUROPA

Anche i numeri tornano SIENA - Ford Europa ha migliorato in agosto la propria quota di mercato nei 19 maggiori Paesi dello 0,4 per cento, toccando quota 8 per cento nonostante il continuo rallentamento del settore in molti dei mercati chiave. La quota di mercato per i primi otto mesi del 2008 è rimasta stabile all’8,6 per cento. Le vendite complessive di Ford Europa nei 51 mercati principali sono salite a 1.253.600 unità nei primi otto mesi dell’anno in corso, con un incremento dello 0,4 per cento pari a 5.500 unità. Il momento favorevole in mercati come quello russo, in cui le vendite sono cresciute più del 36 per cento, raggiungendo le 11.900 unità, e nei mercati diretti europei, con una crescita del 21,8 per cento pari a 7.500 unità, ha consentito di bilanciare il calo delle vendite in alcuni dei 19 mercati tradizionali. “Siamo lieti - ha dichiarato Ingvar Sviggum, Vice Presidente Marketing, Vendite e Servizio per Ford Europa - di vedere che la nostra quota di mercato cresce in modo sostanziale in molti mercati, nonostante il calo dei volumi complessivi determinato dalla debolezza generale del settore. Data la difficile situazione economica e la trasformazione del mix di veicoli è ancora più importante poter offrire ai clienti un portafoglio di prodotti forte e i nuovi modelli Fiesta e

Ka saranno molto preziosi per la nostra gamma. Inoltre, con la nuova linea Econetic di veicoli a basse emissioni di CO2 leader di categoria, siamo in grado di rispondere alla crescente domanda di auto più efficienti dal punto di vista energetico e più rispettose dell’ambiente”. Ma vediamo in sintesi com’è andata nel mese di agosto. Nei 19 mercati Euro, Ford Europa ha venduto 72.300 veicoli (14,5 per cento). Sommando le vendite in Turchia, Russia e nei 30 mercati diretti, le vendite complessive in agosto di Ford Europa hanno raggiunto le 98.400 unità (-10,3 per cento). I modelli più venduti nei 19 mercati Euro sono stati Focus (18.000 unità), Fiesta (14.900 unità) e Transit (9.400 unità). In Francia, Fiesta, S-Max e C-Max sono stati i veicoli di importazione più venduti nei rispettivi segmenti. Ford Germania e Ford Gran Bretagna hanno registrato in agosto buone prestazioni, nonostante la situazione economica sfavorevole. In agosto la Germania è diventata per Ford Europa il paese con il mercato più importante per volumi, con 18.000 unità vendute. La quota di mercato mensile è cresciuta dello 0,7 per cento, attestandosi al 7,6 per cento, ovvero la quota più alta in Germania per l’anno in corso. La quota di mercato di agosto per la Gran Breta-

gna è stata del 16,1 per cento, con un incremento del 2,2 per cento rispetto all’anno precedente e la quota di agosto più alta dal 2003, con 12.600 unità vendute. Nonostante le difficoltà del mercato locale, la quota sul mercato spagnolo è migliorata dello 0,4 per cento, raggiungendo l’8,7 per cento, per un totale di 5.800 unità vendute. Si tratta del risultato migliore per il mese di agosto dal 1997. L’Italia ha registrato vendite per 6.800 unità e una quota di mercato del 7,8 per cento, con un incremento dello 0,5 per cento rispetto al 2007 e l’agosto migliore dal 2002. Nei primi otto mesi di quest’anno, Ford Europa ha venduto 1.013.400 veicoli nei 19 mercati Euro, registrando una crescita in undici di essi. Le vendite nei 51 paesi principali sono cresciute dello 0,4 per cento, toccando quota 1.253.600 unità. La Gran Bretagna ha fatto registrare i risultati migliori, con 280.400 veicoli venduti e una quota di mercato pari al 16,4 per cento. In Germania sono stati venduti 157.700 veicoli (+5,5 per cento) e in Francia 98.100 (+10,4 per cento). Per il primo anno, Ford ha ottenuto la leadership di mercato da inizio anno in Spagna, con una quota del 9,6 per cento, in crescita dello 0,2 per cento rispetto al 2007.


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Ottobre 2008

䡵 BMW / La X3 al traguardo delle 500mila unità prodotte in cinque anni

“ Missione... compiuta MONACO DI BAVIERA - In cinque anni, da quando è sul mercato, la Bmw X3 ha già dimostrato che la sua ambizione di successo poggiava su basi molto solide. Doveva essere, secondo i responsabili della Casa di Monaco di Baviera, il modello che inventava un nuovo segmento di mercato, e la sua missione può essere definita compiuta. Lanciata nel 2003, dopo cinque anni la X3, Sports Activity Vehicle compatto (SAV), ha raggiunto il traguardo delle 500mila unità prodotte. Si tratta di una ulteriore pietra miliare nella trionfale storia di successi di quest’agile modello a trazione integrale. Grazie alle sue caratteristiche di maneggevolezza, l’X3 ha fatto tendenza, ma ha anche stabilito nuovi benchmark. La sua incredibile popolarità è riflessa nei numerosi premi ricevuti e nell’eccezionale posizione che la Bmw X3 ha conquistato nel mercato co me unico veicolo premium della sua categoria fino a oggi. Il modello n. 500mila, che ha lasciato lo stabilimento di proprietà della Magna Steyr, consociata di produzione del Bmw Group, a Graz in Austria il 18 giugno 2008, sarà donato dal Bmw Group alle vittime cinesi del terremoto nella provincia di Sichuan. A settembre, sarà messo all’asta dopo il Destination X Tour 2008 in Cina. Tutti i proventi andranno alla China Charity Organisation e al Bmw Warm Heart Fund. Con il secondo modello X, le caratteristiche dinamiche di maneggevolezza che avevano già in precedenza reso la Bmw X5 un’automobile di grande successo, erano state introdotte nel segmento di veicoli compatti a quattro ruote motrici. Il riuscito ampliamento della gamma di modelli conferma il concetto di Sav introdotto da Bmw, orientato al dinamismo di guida, nel mercato dei veicoli fuoristrada. A tutt’oggi, più di 1,25 milioni di modelli X della Bmw sono stati venduti in tutto il mondo. La X3 deve la sua straordinaria maneggevolezza sportiva su strada abbinata alla superiore motricità su superfici non asfaltate alla tecnologia di gestione intelligente delle quattro ruote motrici Bmw xDrive. La X3 è stato il primo modello ad essere equipaggiato con distribuzione variabile a gestione elettronica di potenza, tra le ruote anteriori e quelle posteriori. Ormai, tutti i modelli Bmw a trazione integrale sono dotati di xDrive. E la famiglia X è stata ora ulteriormente ampliata con l’arrivo della X6, una Sports Activity Coupé straordinariamente dinamica. Il riuscito concetto Sav e l’avanzata tecnologia di trazione hanno assicurato alla Bmw la posizione di costruttore di mag-

Il modello n. 500mila, che ha lasciato lo stabilimento della Magna Steyr di Graz in Austria nel giugno scorso, è destinato dal Bmw Group alle vittime cinesi del terremoto nella provincia di Sichuan. In settembre viene messo all’asta dopo il Destination X Tour 2008 in Cina. Tutti i proventi andranno alla China Charity Organisation e al Bmw Warm Heart Fund.

giore successo di veicoli a trazione integrale nel segmento premium. Oltre alla superiore tecnologia e alla qualità di prim’ordine, la X3 eccelle per un equo bilanciamento tra il divertimento di guida ed i consumi contenuti, ineguagliati nel suo segmento, con la X3 2.0d prima della classe in termini di efficienza. Il suo motore quattro cilindri diesel da 177 cv con basamento di alluminio e sistema d’iniezione diretta Common Rail di ultima generazione adotta una serie di misure Bmw EfficientDynamics. La X3 2.0d offre una straordinaria po-

tenza con un consumo medio di carburante di appena 6,5 litri/100 km. Grazie alle sue molteplici qualità, la X3 si è guadagnata un gran numero di premi importanti. Due volte di seguito, nel 2006 e nel 2007, i lettori della più letta rivista europea di auto a trazione integrale, “Auto Bild Alles Allrad”, hanno votato questo modello SAV “Auto a trazione integrale del l’anno”. Inoltre, durante gli stes si anni la X3 ha primeggiato in un’indagine tra i lettori condotta dalla rivista automobilistica “Off Road”, staccando di parecchio gli altri concor-

renti, conquistando ogni volta il titolo di “Sports Utility Vehicle of the Year”. Inoltre, al sistema intelligente xDrive è stato conferito l’“Innovation Prize 2007” dal Deutscher Allrad Verband (DAV). Fin dall’inizio, il successo sul mercato della Bmw X3 è stato un fenomeno globale. Nel solo anno 2007, ol tre 110.000 unità sono state vendute in tutto il mondo. La domanda internazionale ha anche fatto sì che la capacità produttiva a Graz venisse incrementata con il cosiddetto assemblaggio completamente “knocked down”

presso tre sedi fuori dell’Unione Europea. In tal modo, mercati nei quali l’importazione di veicoli completamente assemblati è impossibile a causa, per esempio, di regolamenti doganali, è stato possibile commercializzare l’X3 anche lì. Per questo motivo, la X3 viene costruita anche a Il Cairo in Egitto, a Kaliningrad in Russia e a Rayong in Tailandia. Inoltre, a seconda del mercato, vi è una scelta di diverse varianti di motorizzazioni. In Europa, tre versioni sia del motore a benzina sia di quel lo diesel sono attualmente disponibili per la X3, con un

ventaglio di prestazioni che va dai 150 cv ai 286 cv di potenza. La 500.000a X3 monta un sei cilindri in li nea a benzina con basamento composito magnesio-alluminio e sistema di gestione variabile delle valvole Valvetronic. La X3 3.0si sviluppa una potenza di 272 cv. Con il suo colore di carrozzeria rosso rubino metallizzato, il veicolo dell’anniversario è anche un pezzo unico nel mercato automobilistico cinese. Questa è una ragione ulteriore per la quale il Bmw Group può sperare di ottenere il prezzo più alto possibile quando la vettura sarà battuta all’asta.

䡵 KIA / Propulsori europei sulla nuova Soul Efficienti motori 1600 benzina e diesel per la nuova vettura coreana destinata ai cosiddetti clienti “giovani dentro” e che debutta in ottobre a Parigi, in occasione del Salone Mondiale dell’Automobile. Sul mercato a febbraio 2009. L ONDRA - Kia Motors Corporation ha annunciato ufficialmente che il suo rivoluzionario modello Soul sarà commercializzato in Europa a partire dal mese di febbraio 2009 e sarà equipaggiato con moderni ed efficienti motori 1600 che rispondono nel migliore dei modi alle esigenze dei nostri mercati. Si tratta dei quattro cilindri diesel e a benzina con distribuzione bialbero e 16 valvole, appartenenti alla più recente famiglia di propulsori che hanno portato al successo il modello Kia cee’d nelle sue versioni berlina, wagon e coupé.

Kia ha anche confermato le caratteristiche di base del nuovo Soul: carrozzeria a due volumi, cinque porte e trazione anteriore. L’anteprima mondiale della Kia Soul di produzione è avvenuta a Parigi il 2 ottobre in occasione del Mondiale dell’Automobile 2008 e Gregory Guillaume sottolinea così il significato di questa novità: “Kia Soul è un’auto completamente nuova, non sostituisce alcun modello esistente ed è destinata a giocare un ruolo a sé nel panorama del marchio Kia; per questo mo-

Prosegue l’offensiva della Casa coreana tivo può permettersi di essere fuori da gli schemi. Kia Soul sfida le classificazioni tradizionali e il suo aspetto e la sua personalità stimoleranno un rapporto particolare ed eccitante con i suoi acquirenti”. La produzione di Kia Soul sarà avviata in Corea nel mese di novembre e il nuovo modello sarà distribuito in tutto il mondo come un’auto dalla forte personalità, ma con ampi spazi di caratterizzazione, che ciascun cliente potrà personalizzare e allestire in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.


AUTORAMA 23

Ottobre 2008

Claudio Galeazzi, Direttore Commerciale di Yokohama Italia Spa.

gruppo. Yokohama Italia è infatti una società esclusivamente commerciale, impegnata nell’importazione e distribuzione dei pneumatici. Il sistema di catalogazione e stoccaggio è completamente computerizzato e il carico dei mezzi di trasporto, anch’essi di proprietà del l’azienda, avviene con tempi ridotti e maggior precisione rispetto all’organizzazione tradizionale. A Carpenedolo vengono movimentati 10mila pneumatici al giorno, divisi equamente tra pezzi entranti e pezzi in uscita. Ammonta invece a 250mila il numero delle gomme attualmente in giacenza del magazzino (la capienza massima è di 300mila unità). Un laghetto di circa 2.000 metri quadrati svolge una doppia funzione: riserva d’acqua obbligatoria secondo le norme antincendio vigenti e completamento estetico del giardino. I dati del 2007 testimoniano la solidità della filiale italiana di Yokohama Rubber. “Nonostante la congiuntura, poco incoraggiante e

䡵 YOKOHAMA ITALIA / Una nuova sede per festeggiare vent’anni di attività

Brand di prestigio “

La struttura, costruita in quasi due anni di lavoro, si estende su una superficie complessiva di 50mila metri quadrati e comprende un magazzino di oltre 20mila mq per il deposito dei pneumatici Yokohama e GT Radial, altro marchio del gruppo giapponese.

CARPENEDOLO - Sono passati vent’anni dalla fondazione di Yokohama Italia. L’azienda è cresciuta e la nuova sede appena inaugurata a Carpenedolo, in provincia di Brescia, è lì a dimostrarlo. Una moderna e tecnologica struttura, che ha richiesto l’investimento di 15 milioni di euro, accoglie i visitatori nel mondo del brand giapponese. “La nostra azienda afferma Claudio Galeazzi, Direttore Commerciale di Yokohama Italia Spa - è una joint-venture all’80 per cento di capitale italiano con Yokohama Rubber Company e risulta essere la filiale più competitiva e di maggior successo in Europa. La nuova struttura, rigorosamente studiato per offrire il massimo della tecnologia (ad e sempio, negli impianti di riscaldamento, di condizionamento e d’illuminazione) a bassissimo impatto energetico, sintetizza perfettamente l’immagine moderna e innovativa di Yokohama e la sua cultura aziendale dedita al rispetto dell’ambiente. Il nuovo edificio che ospita gli uffici, per esempio, è dotato di pannelli radianti in grado di ridurre di oltre il 50 per cento il consumo di energia”. La nuova sede, costruita in quasi due anni di lavoro, si estende su una superficie complessiva di 50mila metri quadrati e comprende, oltre alla moderna palazzina di tre piani dedicata agli uffici, un magazzino di oltre 20mila metri quadrati per il deposito dei pneumatici Yokohama e GT Radial, altro brand del

ricca di insidie - continua Claudio Galeazzi - Yokohama ha chiuso il 2007 con un fatturato di circa 50 milioni di euro. Cifra completamente realizzata in after market, essendo il primo equipaggiamento fornito direttamente dalla Casa madre giapponese ai costruttori di auto”. La quota di mercato del marchio Yokohama in Italia si aggira intorno al 3 per cento. “L’Italia è rappresentata principalmente da un mercato di vetture utilitarie - spiega il dottor Galeazzi - e Yokohama detiene in questa fascia una quota non consistente. La nostra market share è invece significativamente più importante nel segmento delle vetture ad alte prestazioni e top di gamma, per le quali offriamo prodotti particolarmente performanti e sicuri. Questo accade tanto nel mercato dei pneumatici estivi quanto in quello degli invernali e nel sempre più importante segmento dei SUV. In questi settori raggiungiamo anche l’8-10 per cento di quota mercato. Il brand è infatti posizionato come top range, contraddistinto da caratteristiche premium di qualità e performance”.

Oltre al mercato dei pneumatici per auto e SUV4x4, Yokohama riveste un ruolo importante anche nel settore Truck. Anche in questo mercato la quota è del 3 per cento. Va anche segnalato che, grazie al recente accordo con Marangoni, Yokohama Italia è presente an che nel settore della ricostruzione dei propri pneumatici. La società di Carpenedolo si avvale della collaborazione di 100 addetti, di cui oltre il 50 per cento è parte della divisione commerciale. La distribuzione dei pneumatici avviene grazie a una flotta di mezzi pesanti e leggeri di proprietà, attraverso la collegata MG Italteam, in grado di garantire le consegne in 24/48 ore in tutta Italia. Il network dei punti vendita, chiamati “Consulenti di Guida”, è composto da circa 900 rivenditori specialisti, distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale. Sotto la gestione di Yokohama Italia ci sono cinque depositi distribuiti sulla Penisola. Nel primo semestre 2008, l’azienda bresciana ha aumentato del 10 per cento il suo business rispetto al 2007. Fabio Basilico

LA STORIA DI UN MARCHIO “HIGH PERFORMACE”

Solide radici CARPENEDOLO - La storia di Yokohama Italia inizia nel 1987, quando la famiglia Magri, tuttora azionista di controllo dell’azienda Presidente è Angelo Magri, Amministratori delegati Riccardo e Luigi Magri - ha il primo contatto con Yokohama Rubber Company. Dal positivo incontro scaturisce l’idea di dare vita, poco dopo, a una collaborazione esclusiva tramite joint-venture. Yokohama Italia diventa così l’importatore unico del brand giapponese sul mercato nazionale. Sin dall’inizio, l’azienda decide di promuovere il marchio nipponico in modo netto e riconoscibile, contraddistinto com’è da elementi quali la sportività, l’alto di gamma, la tecnologia e la sicurezza, ai quali aggiunge un “feeling” fashion. Il primo pneumatico pubblicizzato, lo storico A008, rappresenta un’assoluta novità in termini sia di tecnologia, sia di design e strategia di comunicazione. Pneumatico di serie dall’aspetto racing, questo modello contribuisce a creare l’immagine sportiva che sempre di più, ancora oggi, identifica Yokohama. Del resto, all’attività sportiva vera e propria il costruttore del Sol Levante riserva parecchie attenzioni, essendo presente in numerosi campionati, sia in Italia che all’estero (Yokohama Italia Motorsports ha per esempio appena festeggiato la vittoria nel Trofeo Rally Terra 2008). Dallo storico A008 in poi, Yokohama ha lanciato numerosi modelli di pneumatico, allargando la gamma, oggi ricca e completa. Dal punto di vista dell’offerta di prodotto, Yokohama Italia ha sempre comunicato un tema molto importante: dare all’utente il pneumatico ottimale in relazione al proprio stile di guida e alle proprie necessità: non quindi un pneumatico fine a se stesso, ma un prodotto “pensato per chi guida”, come recita uno storico slogan dell’azienda. Prima dell’incontro con Yokohama Rubber, la famiglia bresciana Magri è già attiva nel mondo dei pneumatici da oltre 35 anni: il suo fondatore, Angelo Magri, inizia la sua attività nel settore nel primo dopoguerra; da principio con la costruzione di pneumatici per biciclette e la commercializzazione locale di pneumatici per l’agricoltura, allora settore trainante e in grande evoluzione nell’economia italiana. Nel 1980, la famiglia Magri,

con la società Magri Gomme, è arrivata a vendere in Italia ben 900mila pneumatici dedicati ai settori agricoltura, industria, edilizia, auto, moto e scooter. La casa madre Yokohama Rubber Company è stata fondata nel 1917 a Yokohama City ed è il secondo produttore di pneumatici in Giappone, il sesto nel mondo. I pneumatici contribuiscono per gran parte al business (74 per cento), mentre la quota restante è dovuta ai prodotti diversificati. Il volume d’affari dell’anno fiscale terminato il 31 marzo scorso è stato di oltre 3 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi circa relativi ai pneumatici. La produzione pneumatici comprende prodotti per auto e 4x4/SUV, competizione, trasporto leggero, camion e autobus, movimento terra, settore aereo. Yokohama fornisce pneumatici “high performance” come primo equipaggiamento a tutte le principali case automobilistiche giapponesi nonché a marchi prestigiosi quali Porsche, Daimler, Chrysler, Bentley, Aston Martin, Lotus e Audi. Nel settore del ricambio, Yokohama ha una specializzazione nelle serie ribassate per auto e SUV con disegni di particolare successo denominati S.Drive, C.Drive, Winter Drive e i recenti prodotti della gamma Advan. La rete commerciale è presente in tutti i principali Paesi del mondo con proprie filiali di vendita, joint venture come Yokohama Italia oppure con importatori/distributori indipendenti. Gli impianti produttivi in Giappone sono nove, a cui se ne aggiunge uno negli Stati Uniti (a Salem, Virginia). Yokohama ha costruito negli ultimi anni, portando avanti un progetto di sviluppo su larga scala, nuove fabbriche nel sud-est asiatico: Filippine, Tailandia, Vietnam e Cina i Paesi interessati. Il fine di questo programma è migliorare e aumentare la capacità produttiva globale dell’azienda, con lo scopo ulteriore di far fronte a una sempre maggiore domanda da parte del mercato mondiale, soprattutto dei Paesi emergenti (Russia, Cina, India e Brasile in testa). Basandosi su questo approccio, anche l’Europa è oggetto di attenzioni. Yokohama ha infatti in progetto la costruzione di un nuovo impianto produttivo nel vecchio continente - probabilmente ad est - che garantisca una maggiore produzione soprattutto per quanto riguarda il primo equipaggiamento, nell’ottica di aumentare ulteriormente la penetrazione sul mercato.



http://www.vegaeditrice.it/images/pdf/autorama/auto10_08