951 Varese vs Treviso 10_04_2022

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26A GIORNATA Enerxenia Arena Domenica 10 aprile ore 19:00

vs

Match Program Ufficiale - Edito da Sunrise Media - numero 951 dell’ 8 aprile 2022 Aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 - Direttore Responsabile: Michele Marocco


ALL’ENERXENIA ARENA ARRIVA TREVISO

Vincere per salvarsi, correre per i playoff di Alessandro Burin Tutto è pronto per la sfida tra Openjobmetis Varese e Nutribullet Treviso, in programma domenica sera alle 19:00 sul parquet dell'Enerxenia Arena di Masnago. Una sfida che dirà molto innanzitutto sulla lotta salvezza, con Varese che vincendo chiuderebbe quasi certamente la pratica e Treviso che, oggi terz'ultima a sole due lunghezze di vantaggio sulla Fortitudo Bologna penultima, non si può permettere ulteriori passi falsi che renderebbero la missione salvezza quanto mai complicata per i veneti. Varese però può anche guardare in ottica playoff una partita che la lancerebbe sempre più tra le prime otto della classifica, in quello che da sogno, dopo il blitz brindisino di una settimana fa può essere considerato obiettivo reale e conSEGUE >

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Concessionaria Ufficiale VARESE

Viale Valganna, 35 Tel. 0332 286550

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Non lasci tranquilli il momento no di Treviso che paga la preparazione anticipata a dir poco di stagione, per affrontare al meglio la coppa, che ora sta portando pesantezza nelle gambe e nella testa

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creto, nonché giusto premio di una stagione veramente pazzesca. Prima però di qualsiasi discorso c'è da scendere in campo, sudare e faticare e sicuramente i 40 minuti di Masnago saranno tutt'altro che semplici per Keene e compagni. Treviso è squadra fisica e atletica, con Akele grande interprete di queste due caratteristiche, al fianco del quale Sims fa legna, struttura e lotta nel pitturato, anche se il lungo americano si mostra molto più giocatore d'attacco che di difesa. Accanto a loro la tecnica e la pericolosità al tiro di Dimsa, ex varesino sbocciato più avanti rispetto alla parentesi biancorossa, Russel, Imbrò, Bortolani ma soprattutto Sokolowsky, pericolo numero uno tra le fila

venete e che Varese dovrà essere brava a non far innescare nel tiro dalla lunga distanza, dove sa essere davvero devastante. Non lasci tranquilli il momento no di Treviso che paga la preparazione anticipata a dir poco di stagione, per affrontare al meglio la coppa, e che ora sta portando pesantezza nelle gambe e nella testa di un gruppo che aveSEGUE >

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va iniziato la stagione come una delle più belle soprese di questo campionato. Il cambio di allenatore, da Menetti a Nicola, può essere molto pericoloso per la risposta che solitamente un cambio in panchina

dà alla prima uscita e che Varese dovrà essere brava a sopire fin dalle prime battute. Tra le fila Nutribullet non dovrebbe esserci intanto Mirk Jurkatamm, guardia estone chiamata per portare ordine e punti al serSEGUE >

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Gli Arbitri Roberto Begnis, Valerio Grigioni e Federico Brindisi (nella foto) sono gli arbitri che dirigeranno il match tra la Pallacanestro Varese e Treviso Basket. Il primo, quest’anno, ha “fischiato” la Openjobmetis solo in occasione dell’ultima sfida casalinga contro Pesaro, terminata 87 a 76 in favore dei marchigiani. Il secondo, nel corso di questa stagione, ha arbitrato i biancorossi nel ko esterno maturato sul parquet dei campioni d’Italia della Virtus Bologna (97-56), mentre il terzo, che quest’anno non ha ancora mai incrociato Ferrero e compagni, era presente nella sconfitta casalinga dello scorso anno contro Venezia (75-77).

In casa biancorossa tutti sono a posto fisicamente, con il gruppo che questa settimana ha lavorato al completo e su buoni ritmi, concentrandosi molto nel tiro dalla lunga distanza < SEGUE

vizio dei biancoblu, fermato da un problema al ginocchio. In casa biancorossa invece tutti sono a posto fisicamente, con il gruppo che questa settimana ha lavorato al completo e su buoni ritmi, concentrandosi molto sulla tecnica individuale per ridurre i tanti errori, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza, che nelle ultime settimane hanno messo

in maggior difficoltà la banda di coach Roijakkers. Determinante sarà la capacità di Varese di far valere la propria legge nella lotta a rimbalzo, dove Treviso è quattordicesima nella classifica generale di stagione ed in cui i biancorossi, con il duo Sorokas-Vene possono fare la differenza, soprattutto in fase offensiva. 9


IL VENTO DEI MULINI OLANDESI DEL COACH

La rivoluzione di Roijakkers: “Day by day” di Alessandro Burin Che un coach olandese, in arrivo dalla Germania, a gennaio, potesse cambiare quello che sembrava essere ormai il destino segnato della Openjobmetis Varese francamente nessuno se lo poteva aspettare. Che poi lo facesse nel giro di pochissime settimane sembrava proprio voler non guardare in faccia alla realtà dei fatti e delle difficoltà. Ma tant'è che tutto questo è successo in casa Pallacanestro Varese che, con l'arrivo di Johan Roijakkers, ha visto ribaltarsi il proprio mondo passando dall'ultimo posto in classifica al nono, dal non riuscire a riconoscersi squadra all' essere riconosciuta tale da tutti gli avversari, dall' avere timore all'essere temuta. Sarà il suo modo di fare, la sua proverbiale calma, la freddezza con cui affronta ogni siSEGUE >

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Una cosa che ho imparato dai tempi in cui ho giocato e che mi porto ancora dietro, è il fatto che un giocatore deve essere bravo in qualsiasi schema e posizione, mostrando versatilità e adattabilità al contesto

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tuazione, anche le più complicate e pure quel pizzico di pazzia che gli ha fatto vincere la scommessa più impensabile a gennaio, ovvero risalire la china con i giovani finora ai margini della prima squadra, ma tant'è che Roijakkers ha cambiato il destino biancorosso, in una tappa della sua carriera che rimarrà indelebile. Una storia nel mondo della pallacanestro che parte da lontano, in Olanda, che passa per gli USA fermandosi in Germania fino all'ItaSEGUE >


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lia. Una storia iniziata grazie al suo vicino di casa che lui ci racconta cosi. Quando è nata la sua passione per la pallacanestro? "E' nata quando ero piccolo. Il mio vicino di casa in Olanda era anche il mio allenatore e tra l'altro sarà qui domenica per vedere la partita. Ho fatto un periodo, tra i 9 ed i 14 anni in cui avevo smesso di giocare, ma poi il richiamo del basket è stato troppo forte per non riprendere. Il diventare allenatore è arrivato dopo, negli USA ed in particolare nel Queens, quando ho iniziato a capire cosa volesse dire diventare un coach e da quel momento non mi sono più fermato".

Che tipo di giocatore era quando era giovane? "Non ho mai avuto un ruolo definito. Ho giocato in tutte le posizioni, partendo dall'essere playmaker fino ad arrivare a giocare da centro, nonostante non abbia certo una stazza come i lunghi che vediamo solitamente in campo. Sono stato un giocatore molto rapido, aggressivo ed a cui piaceva tirare, ero anche bravo, infatti diciamo che alla fine avevo trovato la mia dimensione ideale come guardia tiratrice. Una cosa che però ho imparato dai tempi in cui ho giocato e che mi porto ancora dietro, è il fatto che un giocatore deve essere bravo in qualsiasi schema e posizione, mostrando versatilità e adattabilità al contesto".

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Il basket tedesco è sicuramente più rapido, più intenso di quello italiano. In Italia si va ad un ritmo inferiore, questo anche perché ci sono giocatori decisamente più strutturati fisicamente rispetto che in Germania < SEGUE

Che esperienza è stata quella negli USA, in particolare a Houston, dove poi ha conosciuto Luis Scola? "Assolutamente molto interessante. Passavo tanto tempo con i Vipers e 3/4 giorni la settimana insieme ai Rockets. Ho scoperto un modo diverso di concepire la pallacanestro, un basket molto più veloce, fisico, nel quale giocare con quintetti dinamici, rapidi, capaci di attaccare con grande fluidità nel loro complesso. Questo mi ha aperto la mente, ho capito che esisteva un modo diverso da quello europeo di concepire il gioco e la vittoria finale. Oggi cer-

co di portarmi dietro quell'insegnamento e di unirlo a quella che è la cultura cestistica europea, in quello che secondo me può essere un mix davvero efficace". La Germania per lei è stata ed è tutt'ora una nazione molto importante, sia dal punto di vista personale che professionale. A Gottinga ha passato 8 anni della sua vita, che rapporto ha con la città e con la società? "Il rapporto con Gottinga è speciale. La definisco senza alcun problema la mia seconda casa. Quando sono arrivato il club era SEGUE >


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messo malissimo: giocavamo in seconda divisione, non c'erano uffici, strutture adeguate ed organizzazione in società. Io con il resto dello staff e con le persone che hanno iniziato a lavorare in società dopo il mio arrivo, in due anni siamo riusciti a costruire ciò che prima non c'era. Abbiamo riportato la squadra in prima divisione, aprendo un percorso di crescita con i giocatori importante, mettendoli in condizione di esprimersi al massimo. Ho cercato di portare qualche idea ed innovazione frutto dell'esperienza in NBA e anche questo ha aiutato. Si era creata una vera e propria squadra che collaborava in tutto e per tutto, non solo in campo ma anche al di fuori, io in primis, pur essendo solo l'allenatore, ero coinvolto in tantissimi ambiti della società. Il culmine della nostra crescita sono stati poi i playoff degli ultimi due anni, dove eravamo una squadra capace di non andare mai in crisi ma anzi, di continuare a crescere piano piano, partita dopo partita. Quando posso li seguo tutt'ora, so che quest'anno stanno avendo

qualche problema a livello di infortuni ma faccio il tifo per loro". Quali differenze nota tra il basket tedesco e quello italiano? "Il basket tedesco è sicuramente più rapido, più intenso di quello italiano. In Italia si va ad un ritmo inferiore, questo anche perché ci sono giocatori decisamente più strutturati fisicamente rispetto che in Germania. Ad esempio Keene è un prototipo di giocatore come se ne trovano tanti nel campionato tedesco: rapido e SEGUE >

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Non mi piace mai guardare troppo avanti o indietro. Mi concentro solo sul presente e su quello che sarà il nostro prossimo avversario, ovvero Treviso domenica < SEGUE

molto tecnico anche se non altissimo. In più in Germania ci sono allenatori di tante nazioni diverse come spagnoli, americani, italiani e questo fa sì che ci siano tante influenze diverse nel modo di giocare per le realtà in campo. Bisogna essere bravi a riuscire ogni settimana ad adattarsi a seconda dell'avversario che ti troverai davanti. Questo è un lavoro secondo me molto utile sia per i giocatori, che si confrontano con schemi sempre diversi, che per gli allenatori, che devono studiare tattiche differenti praticamente ogni giornata". Quando lei è arrivato a Varese le cose andavano molto male. Ora è cambiato tutto, perchè? "Ci sono varie ragioni in questo 16

cambiamento. Non posso giudicare ciò che accadeva prima del mio arrivo. Io guardo a me stesso, quando sono arrivato ho cercato di portare la mia idea di pallacanestro applicandola alle caratteristiche dei giocatori presenti in squadra. Ho cercato di semplificare gli schemi che avevamo, soprattutto in difesa, dando una sola impostazione tattica da seguire. Stiamo migliorando anche i tanti alti e bassi che prima avevamo all'interno di una stessa partita e questo credo sia determinante poi per raggiungere dei risultati ed avere una continuità. Devo dire che però a parte tutto il lato tattico del discorso, il vero segreto di questa squadra sono gli uomini che la compongono. Il gruppo è davvero ottimo, i ragazSEGUE >


zi sono fantastici, sono un vero gruppo che si aiuta e sostiene in campo e fuori, sono ragazzi che amano stare insieme e queste sono qualità fondamentali ancora prima di quelle tecniche. La chimica che c'è tra loro la si vede poi in campo, sia in attacco dove si divertono, sia in difesa dove amano sacrificarsi l'uno per l'altro, sudare e faticare insieme".

palestra è cresciuta molto in questi mesi ed oggi riusciamo a lavorare anche duramente ma facendo meno fatica in campo rispetto a prima. Questo ci permette poi la domenica di portare avanti un certo piano tattico dal primo all'ultimo minuto, grazie ad un grande lavoro di gambe di tutta la squadra, che so essere dispendioso ma che da i suoi frutti".

Varese dal suo arrivo ha vinto molte partite negli ultimi minuti come ad esempio a Brindisi, le piace questa cosa? "Sì molto. Il fatto che riusciamo a vincere partite combattute e tirate fino all'ultimo denota un ottimo stato di forma della squadra. Devo dire che questo lo vedo molto in allenamento. L'intensità e la qualità della nostra settimana in

Per concludere le chiedo se ad oggi crede nei playoff? "Non mi piace mai guardare troppo avanti o indietro. Mi concentro solo sul presente e su quello che sarà il nostro prossimo avversario, ovvero Treviso domenica. Dobbiamo concentrarci su di loro e poi su Trieste e così via, alla fine vedremo dove siamo in classifica". 17


20 MARZO 2022

OPENJOBMETIS VARESE CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

VARESE

Beane 14 (5/8, 1/3), Woldetensae 10 (1/2, 2/7), Sorokas 11 (4/10, 0/3), De Nicolao 15 (3/9, 2/4), Vene 12 (3/7, 2/6), Reyes 9 (2/3, 1/2), Librizzi 2 (1/2), Virginio ne, Zhao ne, Caruso 3 (1/1), Cane ne. All. Roijakkers.

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76 87

PESARO

Mejeris 6 (3/3, 0/1), Moretti 8 (1/2, 2/5), Tambone 5 (1/2, 1/1), Stazzonelli ne, Lamb 19 (5/7, 2/4), Zanotti 4 (2/4), Sanford 26 (6/10, 4/6), Demetrio 2 (1/1), Delfino 7 (2/3, 1/5), Jones 10 (5/6). All. Banchi.


26 MARZO 2022

AX ARMANI EXCHANGE MILANO OPENJOBMETIS VARESE

MILANO

Melli 2 (1/1), Grant 7 (2/2, 1/4), Tarczewski 13 (5/6), Ricci 2 (1/2, 0/1), Biligha 6 (3/4), Hall 7 (0/1, 2/2), Mitoglou 14 (5/6, 1/3), Baldasso 12 (0/1, 4/8), Daniels 12 (4/8), Shields 5 (2/6, 0/2), Alviti 7 (1/2, 1/5), Datome 8 (2/2 da 3). All. Messina.

95 77

VARESE

Beane 14 (4/6, 2/5), Woldetensae 18 (2/4, 4/8), Sorokas 11 (3/7, 1/1), De Nicolao (0/9, 0/2), Vene 10 (2/3, 2/5), Reyes 4 (2/8), Librizzi 4 (2/4, 0/2), Virginio 9 (1/1, 2/2), Ferrero 5 (1/1, 1/3), Caruso 2 (1/1), Zhao (0/1 da 3). All. Roijakkers.

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3 APRILE 2022

HAPPY CASA BRINDISI OPENJOBMETIS VARESE

BRINDISI

Adrian (0/1 da 3), Zanelli 9 (0/1, 2/4), Harrison 15 (3/7, 2/6), Visconti 4 (2/3, 0/6), Gaspardo 10 (3/5, 1/4), Redivo 2 (1/4, 0/4), De Zeeuw, Udom 11 (1/2, 3/3), Perkins 21 (10/17), Barnaba ne, Epifani ne. All. Vitucci.

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72 75

VARESE

Beane 6 (3/6, 0/2), Woldetensae 4 (1/3, 0/4), Sorokas 10 (2/5, 0/2), De Nicolao 5 (2/6), Vene 19 (4/5, 3/5), Reyes 7 (3/4, 0/1), Librizzi, Virginio (0/2 da 3), Ferrero ne, Caruso 1, Keene 23 (4/11, 3/9). All. Roijakkers.


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ANTHONY BEANE GUARDIA 06/05/1994 USA

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PRATICHE DI SDOGANAMENTO MAGAZZINAGGIO TRASPORTI INTERNAZIONALI

VIA ZANONI, 17 - 21037 PONTE TRESA TEL. 0332.523151 - FAX 0332.523208 pontetresa@fraquelligroup.it www.fraquellispedizioni.it


Roster

ATLETA

8

Tomas Woldetensae

7 9

10 11

12 13 18 21

30 45

Anthony Beane

Paulius Sorokas

PALLACANESTRO VARESE Ruolo

Guardia

Guardi/Ala

Ala

Data Nasc.

06/05/1994

30/04/1998

25/08/1992

Alt. (cm)

188 196

200

Peso (kg) Naz. Sport

87

89

90

USA ITA

LIT

Giovanni De Nicolao

Playmaker

10/06/1996

191

79

ITA

Justin Reyes

Guardia/Ala

16/03/1995

193

91

USA

Siim-Sander Vene Matteo Librizzi

Ala

Playmaker

12/11/1990

06/04/2002

203 181

97 74

EST ITA

Nicolò Virginio

Ala

18/03/2003

206

92

ITA

Guglielmo Caruso

Centro

03/07/1999

208

90

ITA

Giancarlo Ferrero Marcus Keene

Ala

Playmaker

29/08/1988

06/05/1995

Organigramma Presidente Vicepresidente Consigliere Consigliere Amministratore Delegato Assistente Amm. Delegato General Manager Direttore sportivo Resp. operativo Prima Squadra CFO Direttore commerciale Responsabile marketing ed eventi Resp. stampa e comunicazione Resp. segreteria e relazioni esterne Resp. biglietteria e merchandising

Marco VITTORELLI Giuseppe BOGGIO Antonio BULGHERONI Thomas VALENTINO Luis SCOLA Federico BELLOTTO Michael ARCIERI Mario OIOLI Massimo FERRAIUOLO Marta PORETTI Marco ZAMBERLETTI Luca PIONTINI Marco GANDINI Raffaella DEMATTÈ Luca MAFFIOLI

198 175

97

80

ITA USA

Staff

Capo Allenatore Assistente Assistente Resp. scouting Preparatore Atletico Medico sociale Medico ortopedico Osteopata Fisioterapista Fisioterapista

Johan ROIJAKKERS Vincenzo CAVAZZANA Alberto SERAVALLI Matteo JEMOLI Silvio BARNABÀ Michele DE GRANDI Mauro MODESTI Angelo VETRALLA Davide ZONCA Matteo BIANCHI

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I NUMERI Punti

DELLA VALLE KEENE PERKINS MITROU-LONG OLISEVICIUS

Rimbalzi

JONES HOPKINS CAIN SIMS JAITEH

Assist

CINCIARINI ROBINSON TEODOSIC RODRIGUEZ PERKINS

del campionato

Brescia Varese Brindisi Brescia Reggio Emilia

19,4 18,3 17,7 17,0 16,2

Pesaro Reggio Emilia Tortona Treviso Bologna

9,7 7,7 7,6 7,6 7,4

Reggio Emilia Sassari Bologna Milano Brindisi

9,9 8,5 6,7 5,8 5,7

Turno odierno 9 Aprile 18:00

10 Aprile 20:45

Germani Brescia

4 5 6 7 8 9

10 11

12 13 14

15 16

A|X Armani Exchange Milano Banco di Sardegna Sassari Umana Reyer Venezia

Bertram Derthona B. Tortona Unahotels Reggio Emilia Happy Casa Brindisi

Openjobmetis Varese

Dolomiti Energia Trentino

Allianz Pallacanestro Trieste Gevi Napoli Basket

Carpegna Prosciutto Pesaro Nutribullet Treviso Basket Fortitudo Kigili Bologna Vanoli Basket Cremona

40

38

34 24

24 24

24

22

22

20

20

20

20 18 16

14

Prossimo turno

Venezia – Fortitudo Bologna

13 Aprile 20:00

Virtus Bologna - Trento

13 Aprile 20:30

Pesaro - Fortitudo Bologna

Virtus Bologna – Milano

10 Aprile 19:00

3

2

Punti

Milano - Cremona

10 Aprile 17:30

10 Aprile 18:30

Virtus Segafredo Bologna

13 Aprile 19:00

Napoli – Brescia

10 Aprile 18:00

1

Trento – Brindisi

9 Aprile 20:00

10 Aprile 17:00

Classifica

Pesaro – Sassari

Reggio Emilia – Trieste

Varese – Treviso

Cremona – Tortona

13 Aprile 19:30

13 Aprile 20:00 13 Aprile 20:30 13 Aprile 20:30 13 Aprile 20:45

Varese - Trieste

Venezia - Brindisi Sassari – Treviso

Napoli - Reggio Emilia Tortona - Brescia

Clicca qui per le statistiche complete 25


TREVISO AI RAGGI X

Nuovo coach per una squadra che ha sete di vittoria di Matteo Gallo La Treviso che si presenta a Varese sarà una squadra animata dalla sete di rivalsa sia per le 3 vittorie nelle ultime 12 giornate sia per il cambio di allenatore. Infatti, in panchina non ci sarà più Max Menetti autore della promozione in A nel 2019, ma Marcelo Nicola, oggi coach 50enne, ieri gran giocatore sul parquet che con l'allora Benetton vinse 2 scudetti e 3 coppe Italia dal '98 al '04. Vedremo cosa saprà dare in pochi giorni oltre alla classica scossa. Dando uno sguardo al roster, il primo giocatore che salta all'occhio è il play Dewayne Russell. A Varese ha già inciso segnando il canestro vittoria nella gara dello scorso campionato, è un regista capace di far girare molto bene la squadra e con buone iniziative individuali.

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Gli Avversari

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Roster N° 2 4 5 6 7 8 9 10 11 12 15 21 24 33 33 34 45

ATLETA

Mikk Jurkatamm Dewayne Russell Davide Poser Leonardo Faggian Enrico Vettori Giordano Bortolani Edoardo Ronca Alberto Pellizzari Alessandro Buzzavo Matteo Imbrò Matteo Chillo Henry Sims Michal Sokolowski Enrico Tadiotto Tomas Dimsa Aaron Jones Nicola Akele

TREVISO Ruolo

Guardia Playmaker Ala Guardia Guardia Guardia Ala Guardia Play/Guardia Ala/Centro Centro Guardia/Ala Guardia Ala/Centro Ala

Data Nasc.

18/09/2000 10/02/1994 19/06/2003 06/02/2004 08/03/2004 02/12/2000 03/04/2003 20/05/2005 13/03/2003 12/02/1994 15/06/1993 27/03/1990 11/12/1992 17/01/2005 02/02/1994 26/07/1993 07/11/1995

Alt. (cm)

195 180 195 191 192 193 196 189 0 192 203 208 196 0 196 206 203

Peso (kg) Naz. Sport

81 70 0 0 0 85 0 0 0 86 104 112 89 0 82 107 96

Est Usa Ita Ita Ita Ita Ita Ita Ita Ita Ita Usa Pol Ita Ltu Usa Ita

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I numeri di quest'anno sono leggermente inferiori a quelli della scorsa annata con il solo tiro da 3 in miglioramento passato dal 27,5% al 36%. Insieme a lui in cabina di regia c'è Matteo Imbrò che, alla soglia dei 28 anni, è alla sua miglior stagione in carriera in A. 11,4 punti in 21', 38% da 3 e 3,2 assist a gara per un giocatore che è un vero lottatore e l'anima di Treviso. In guardia ci sarebbe l'estone Jurkatamm, fermato però da un problema al ginocchio subito dopo l'ingaggio avvenuto al posto

di Casarin, Tomas Dimsa di cui parliamo dopo e Giordano Bortolani. Figlio d'arte, il padre è cresciuto nell'Aurora Desio, è uno dei maggiori talenti della sua annata, il 2000. In prestito da Milano, è un ottimo tiratore dalla lunga distanza e viaggia a 10,1 punti di media a gara. Come ala piccola troviamo il polacco Michal Sokolowski, giocatore che alla soglia dei 30 anni ha trovato una dimensione europea. Infatti, dopo aver trascorso la sua carriera sempre all'interno dei patrii confini giocando, fra gli SEGUE >

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< SEGUE

altri, col Rosa Radom incrociato in Europa anche dalla OJM e vincendo 2 coppe di Polonia e 2 Supercoppe, nell'ottobre 2020 viene ingaggiato da Treviso diventando uno dei protagonisti indiscussi martellando col suo tiro pesante: 46%. Quest'anno va un po' peggio con solo il 30% dalla lunga distanza: occhio, però, a sottovalutare il suo tiro. Avvicinandoci a canestro troviamo le ali centro Akele, Chillo e i lunghi Jones e Sims. Il primo è giocatore nel giro della Nazionale, gran atletismo, tiratore discontinuo dall'arco e capace di giocate difensive di livello. Chillo è un lungo solido, capace di dare minuti anche da lungo e che col lavoro ha dimostrato di poter stare a questo livello. Aaron Jones è un giramondo dei parquet: uscito dal college di

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Ole Miss nel 2015, è stato in Germania, Bulgaria, Finlandia, Grecia, di nuovo Germania per poi passare la scorsa annata fra Spagna in Acb con la maglia di Bilbao e in Francia con quella di Cholet. Si sta dimostrando un buon cambio capace di dare punti ad alta percentuale. Infine, Henry Sims, 32enne pivot dal sicuro apporto vicino a canestro. Punti e rimbalzi sono il pane quotidiano del centro uscito da Georgetown university con un passato Nba fra New Orleans, Cleveland, Philadelphia e Brooklyn. E' Cremona a portarlo in Europa dove colleziona numeri importanti, poi scende in A2 con la Virtus Roma dove segna a profusione, Fortitudo Bologna e Reggio Emilia sono le sue altre tappe italiane prima dell'approdo a Treviso.


La Treviso che si presenta a Varese è una squadra animata dalla sete di rivalsa sia per le 3 vittorie nelle ultime 12 giornate sia per il cambio di allenatore

Occhio a...

Tomas Dimsa Quanti dei tifosi varesini che hanno visto Dimsa in biancorosso nel 2017/18 (5 gare a ben 0,8 punti di media in soli 5' di gioco e un ricordo tra il vago e il cancellato) avrebbero osato arguire che 4 anni più tardi il lituano sarebbe stato il miglior marcatore di una squadra della nostra serie A? Presumiamo nessuno. Ne ha fatta di strada Dimsa da allora. Tornato in patria dove ha giocato prima con la Juventus Utena e poi con il Panevezis con cui nel 2019/20 brilla anche in Champions League con 13,2 punti e il 44% da 3, Dimsa strappa un ingaggio per l'annata seguente al Gran Canaria. Già, niente meno che la tanto importante Liga Acb. E il Gran Canaria vola fino alla se-

mifinale di Eurocup dove Dimsa recita un ruolo da protagonista: 10,2 punti in 22' con uno strabiliante 46% da 3 punti. Insomma, una trasformazione diametralmente opposta che vale la chiamata di Treviso dove viaggia a 12,6 punti col 41% da 3. Queste prove gli sono valse anche la chiamata nella nazionale lituana dove ha giocato nelle qualificazioni europee e olimpiche collezionando 10 presenze. Chi l'avrebbe mai detto solo 4 anni fa? 31



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