Varese vs Sassari 6_3_2021

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21A GIORNATA LBA Enerxenia Arena Sabato 6 marzo Ore 19:00

vs

Match Program Ufficiale - Edito da Sunrise Media - numero 933 del 5 marzo 2021 Aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 - Direttore Responsabile: Michele Marocco


TRE GARE INTERNE NEL MESE DI MARZO SI PARTE CON LA DINAMO SASSARI

Sette successi consecutivi per i sardi di Matteo Gallo Sempre più condannata a vincere, Varese inizia il mese di marzo con Sassari: un mese dove vi saranno 3 gare e saranno tutte in casa. Se ci sono delle fiches da giocare per il discorso salvezza andranno giocate in questo mese contro Sassari, appunto, Pesaro e la decisiva sfida con Trento. Nelle restanti 6 gare vi saranno poi 4 trasferte – Milano, Reggio Emilia, Treviso e Brindisi – e 2 gare in casa – Venezia e poi Trieste alla penultima giornata. Insomma, hic et nunc per dirla come gli antichi romani che la sapevano lunga. Qui e ora la traduzione di questa locuzione latina. Non sarà certo facile soprattutto al cospetto di una Sassari reduce da sette succes-

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si consecutivi. La squadra del Poz pare aver trovato il suo assetto con gli ultimi aggiustamenti a livello di roster e incute timore sotto canestro. Proprio là dove il dente varesino duole di più e dove la triade Morse-Egbunu-Scola deve ancora trovare l'incastro perfetto. L'ultima uscita, che poi è anche la prima con Egbunu e Morse inSEGUE >

Non sarà facile al cospetto di una Sassari reduce da sette successi consecutivi

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sieme, ha fatto capire che il lungo nigeriano può avere un ruolo in questa Openjobmetis e può creare qualcosa in area colorata, ma, allo stesso tempo, ha evidenziato come avere uno Scola in posizione ala forte faccia perdere parecchia pericolosità offensiva all'argentino

costretto ad affrontare avversari fisicamente più pronti e più giovani. La sensazione è che ci sia anche lo zampino del Covid nelle prove del Generale. Insomma, tanto lavoro da svolgere e sole 9 giornate per arrivare a degli equilibri che paiono parecchio sottili.

Gli Arbitri Alessandro Vicino, Denis Quarta (nella foto) e Marco Pierantozzi sono gli arbitri che si occuperanno di dirigere il match tra la Pallacanestro Openjobmetis Varese ed il Banco di Sardegna Sassari, valido per la ventunesima giornata del campionato di LBA 2020-2021. Il primo, nel corso di questa stagione, ha incrociato i biancorossi in occasione delle sfide casalinghe di Supercoppa contro Milano (77110) e Brescia (102-100) e in quelle di campionato contro Roma (98-88, partita poi annullata per il fallimento della formazione capitolina) e Cremona (110-105 al termine di due tempi supplementari). Il secondo ha “fischiato” Ferrero e compagni nella gara della Enerxenia Arena contro la Virtus Bologna (73-85) e in quelle in trasferta contro Trento (vittoria per Varese con il risultato di 77 a 74) e Cantù (97-82 in favore dell’Acqua S.Bernardo). Pierantozzi, infine, quest’anno ha arbitrato la Openjobmetis solo nella vittoria esterna sul campo di Trento (74-77). 6


Serve mettere Strautins in condizione di poter giocare il proprio uno contro uno, serve un Beane al meglio dato che, ad oggi, è l'unico in grado di uscire dagli schemi andando al ferro. Di fronte, Scola avrà Bendzius, nemico pubblico numero uno, mentre la coppia Egbunu-Morse dovrà vedersela con Miro Bilan e Ethan Happ. Roba da far venire i brividi al solo pensiero. A livello statistico parliamo di 31,4 punti e 16,8 rimbalzi a partita contro 42,5 punti e 19,3 rimbalzi. Riduttivo dire che la gara sarà tutta qui, ma è altrettanto realistico affermare che se Varese vuole avere chances di muovere la classifica, la lotta di questi due terzetti sarà fondamentale negli equilibri della partita. L'altro atavico problema che l'OJM dovrà risolvere è quello della mancanza di logica nella gestione degli attacchi. Prima per distacco nel numero di tentativi da 3 punti, Varese è una squadra dal gioco monocorde cui manca l'uomo capace di saltare il diretto rivale, di

crearsi un vantaggio e andare in area. Chiaro che così diventa tutto molto più facile per le difese avversarie che si adattano molto bene al gioco bosino. Vedasi un Ruzzier sfidato al tiro dalla Virtus che non ha saputo incidere. Proprio parlando di Michele, serve quello razzente e sfrontato di Treviso: un giocatore che col suo penetra e scarica sappia creare opportunità per sé e per i compagni. Serve mettere Strautins in condizione di poter giocare il proprio uno contro uno, serve un Beane al meglio dato che, ad oggi, è l'unico in grado di uscire dagli schemi andando al ferro. Certo, sono tanti se, ma se Varese saprà tradurli in attualità si può sperare di raddrizzare il cammino in campionato che, altrimenti, sarà avviato verso un triste declivio.

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A TU PER TU CON LUIS SCOLA

A Varese si respira aria di Basket. Vivo il giorno di Alessandro Burin

La Openjobmetis si trova ad affrontare forse la squadra più in forma del campionato in questo momento, ossia la Dinamo Sassari del grande ex, se ex lo si possa mai definire, Gianmarco SEGUE >

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Si tratta di una sfida davvero complicata vista la forza dell’avversario, ma alla quale Varese si approccia, come di consueto, puntando sulla prestazione del suo totem, quel Luis Scola che è la vera roccia di questa squadra. < SEGUE

Pozzecco. L'obiettivo è quello di conquistare due punti che, nell’economia della lotta salvezza nella quale sono coinvolti i biancorossi, peserebbero come un macigno. Si tratta di una sfida davvero complicata vista la forza dell’avversario, ma alla quale Varese si approccia, come di consueto, puntando sulla prestazione del suo totem, del suo campione, di quel giocatore che avrebbe dovuto rappresentare l‘icona di questa squadra in tutti i palazzetti per tutti i tifosi, soprattutto a Masnago, quel Luis Scola che

è la vera roccia di questa squadra. A quasi 41 anni, il centro di Buenos Aires ancora oggi si conferma il miglior marcatore del campionato, un risultato frutto di duro lavoro, equilibri fisici e mentali non semplici da mantenere e da trovare per un giocatore che rimane fortissimo ed immenso, nonostante stia affrontando gli ultimi anni della sua carriera. Una parabola fatta di grandissime emozioni, palcoscenici e avventure diverse, tra cui gli immancabili anni di NBA, la famiglia, l’Argentina, il viaggio per SEGUE >


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Mio padre era un professionista, parliamo degli anni '80 e '90 ed era totalmente un altro basket. Lui lavorava in banca e giocava in una squadra di Buenos Aires e io volevo diventare come lui.

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l’Europa fino a Varese, tutto condensato in 23 anni. Quando nasce la tua passione per la pallacanestro? “Nasce vedendo giocare mio padre. Anche lui era un professionista, parliamo degli anni '80 e '90 ed era totalmente un altro basket. Lui lavorava in banca e giocava in una squadra di Buenos Aires e io volevo diventare come lui. In famiglia io sono l’unico figlio maschio, poi ci sono due sorelle, una più grande ed una più piccola, e quando mio papà veniva a vedermi gio-

care era sempre fiero di me. Non sono sicuro ma credo proprio che la mia passione per il basket sia nata proprio lì, vedendo mio padre felice nel vedermi giocare. Due anni fa quando ero indeciso se ritirarmi o meno ho fatto una riflessione e ho pensato che dovevo andare avanti per rendere mio padre ancora più orgoglioso”. Quanto è stato difficile per te lasciare l’Argentina per inseguire il tuo sogno? “Chiaramente è stato complicato, come per tutti coloro che lasciano il proprio paese d’origine. È stata dura, specialmente perché quando sono partito avevo 17/18 anni, quindi ero ancora molto giovane. Adesso guardando indietro mi rendo conto di quanto tutto sia stato magnifico, un’avventura incredibile. È stato bello tutto, non solo per la pallacanestro, ma per tutte le esperienze che ho vissuto in questi 23 anni di carriera. Di questo sono veramente grato”. Cosa vuol dire giocare in NBA e qual è la squadra che più ti SEGUE >


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è rimasta nel cuore tra tutte quelle nelle quali hai giocato in America? “E' Houston, senza dubbio. Ho giocato lì 5 anni, è stata la mia prima squadra in NBA. Abbiamo giocato molto bene come squadra ma non solo quei cinque anni ma tutti e dieci gli anni passati in NBA sono stati qualcosa di eccezionale. Quando parlo con tutti i giovani che vogliono ascoltarmi dico che giocare in NBA è un “life changing”, ti cambia la vita, non solo per la pallacanestro”. 14

Sono felicissimo di giocare in Italia, anche se la stagione scorsa e questa sono state condizionate dal Covid Cos’ha significato per te raggiungere l’Italia e cosa sta diventando per te questo Paese? “Sono felicissimo di avere l’opportunità di giocare in Italia. Nell'ultimo anno e mezzo la pandemia prima ha bloccato il campionato, poi l’Eurolega, adesso giochiamo senza pubblico, il covid ci ha colpiti e ha costretto Varese ai box per un mese e, in prospettiva, forse faremo l'intera stagione giocando senza pubblico. Tutte queste cose non sono SEGUE >



Nel corso della mia carriera è cambiato il mio approccio alla giornata, ma non parlo di adesso, parlo ormai di 10 anni fa. E’ cambiata la maniera di allenarmi, di riposare, di dormire, di mangiare.

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belle ma è così ovunque, purtroppo. La verità è che prima di venire a Milano non era nella mia testa di venire in Italia o tornare in Europa, tutto è successo velocissimo e sono molto felice di questo perché ho scoperto un Paese fantastico. In particolare la Lombardia è un posto veramente incredibile, non solo la qualità di vita ma anche il paesaggio, le persone, la cultura, il cibo lo sono e sono molto felice. Il bilancio generale di questa esperienza è grandioso”. Com’è cambiato il tuo modo di allenarti e di giocare negli anni, permettendoti ancor oggi di performare ad altissimi livelli ed essere il miglior marcatore del campionato? “Nella mia carriera ho sempre giocato molti minuti in tutte le

squadre ad esclusione solo dell’ultimo anno in NBA. In Cina ho giocato moltissimo ed anche in Nazionale sono sempre in campo per 30-35 minuti. Anche oggi sono in campo per quasi 40 minuti a partita e non nego che a ormai 41 anni sia più difficile. Nel corso della mia carriera è cambiato il mio approccio alla giornata, ma non parlo di adesso, parlo ormai di 10 anni fa. E’ cambiata la maniera di allenarmi, di riposare, di dormire, di mangiare e ogni anno diventa sempre più complicato”. Questa estate sei venuto a Varese e, a causa di tante problematiche tra covid e infortuni vari, la classifica si è un po' complicata. A 6 mesi di distanza, rifaresti la stessa scelta di venire a Varese e se SEGUE >


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sì perché? “Certo, non tutto sta andando come avevamo previsto o come vorremmo. Una delle principali ragioni per cui sono qui è perché tutti mi hanno parlato di questo come un ambiente speciale in

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termini di supporto dei tifosi, di storia, di stile, di cultura della pallacanestro e il fatto di non avere i tifosi al palazzetto è davvero brutto. Purtroppo abbiamo perso tante partite, il covid ci ha tenuto fermi un mese e non abSEGUE >


A fine stagione parleremo tutti insieme con Toto, mia moglie, con tutti e valuteremo cosa fare. Ora non è ancora il momento e non voglio pensarci

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biamo il supporto dei tifosi. Tutto questo non ha permesso di realizzare appieno quanto avevamo progettato quest’estate, ma io sono veramente molto ma molto felice di essere a Varese, di avere l’opportunità di conoscere tanta gente fantastica, di aiutare i compagni più giovani a crescere e migliorare giorno dopo giorno. A Varese si respira davvero un’aria fantastica intorno a tutto ciò che concerne la pallacanestro, c'è un ambiente unico nel quale sono veramente sereno e sarò sempre contento di essere stato qui”. Questo sarà il tuo ultimo anno o c’è la possibilità di vederti a Varese ancora per un anno? “Non intendo decidere adesso. Ho quasi 41 anni ed è molto probabile che io non giochi più dopo quest’anno, ma perché pensare adesso a questo? Ho sempre ragionato con questo motto: “Vince il giorno”. Ho cercato di capire ogni giorno come fare del mio meglio, dagli allenamenti alla famiglia a come prepariamo le

partite. L'ho sempre pensata così e ha funzionato bene nella mia carriera. Quando ho vinto l’Olimpiade con l’Argentina, il giorno dopo mi stavo già allenando per il Tau Vitoria e pensavo a come vincere la Lega spagnola. Credo che questo sia il percorso corretto da seguire e non voglio pensare in maniera diversa adesso solo perché ho quasi 41 anni. Ho fatto così tutta la mia carriera e continuerò a farlo. Non è il momento di guardare al mio futuro. A fine stagione parleremo tutti insieme con Toto, mia moglie, con tutti e valuteremo cosa fare. Ora non è ancora il momento e non voglio pensarci”. 19



Roster

ATLETA

#3

Anthony Morse

#2 #4 #5

PALLACANESTRO VARESE Ruolo

Anno Nasc.

Alt. (cm)

Peso (kg) Naz. Sport

Centro

13/04/1994

203

103

USA

Playmaker

10/06/1996

191

79

ITA

Anthony Beane

Guardia

Luis Scola

Centro

Giovanni De Nicolao

#10 Michele Ruzzier

#12 Artūrs Strautiņš #15 John Egbunu

#19 Niccolò De Vico

#21 Giancarlo Ferrero #23 Toney Douglas

Playmaker Ala

06/05/1994

30/04/1980 09/02/1993 23/10/1998

188

206 183 198

86

109 80

100

Centro

31/10/1994

208

111

Ala

29/08/1988

198

97

Ala

Guardia

19/07/1994

16/03/1986

Organigramma Presidente Vicepresidente Consigliere General Manager Direttore sportivo Resp. operativo Prima Squadra CFO Responsabile amministrazione Direttore commerciale Resp. marketing ed eventi Resp. stampa e comunicazione Resp. segreteria e relazioni esterne Resp. biglietteria e merchandising

Marco VITTORELLI Giuseppe BOGGIO Antonio BULGHERONI Andrea CONTI Mario OIOLI Massimo FERRAIUOLO Giorgio PELLEGATTA Luana LATINI Marco ZAMBERLETTI Luca PIONTINI Marco GANDINI Raffaella DEMATTÈ Luca MAFFIOLI

200

188

93

88

USA

SPA ITA

ITA

NGA ITA ITA

USA

Staff

Capo Allenatore Assistente Assistente Resp. scouting Preparatore Atletico Medico sociale Medico ortopedico Osteopata Fisioterapista Fisioterapista

Massimo BULLERI Vincenzo CAVAZZANA Alberto SERAVALLI Matteo JEMOLI Silvio BARNABÀ Michele DE GRANDI Mauro MODESTI Angelo VETRALLA Davide ZONCA Matteo BIANCHI

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I NUMERI Punti

Luis Scola David Logan D'Angelo Harrison Daulton Hommes Miro Bilan

Rimbalzi

Tyler Cain Jarvis Williams Ethan Happ Miro Bilan Derek Willis

Assist

Milos Teodosic Marco Spissu Giuseppe Poeta Sergio Rodriguez Darius Thompson

del campionato

VA TVU BR CRE SS

PS CRE SS SS BR

BOV SS CRE MIO BR

20 19.7 19 18.5 17.6

9.4 8.9 8.7 8.4 8

7.4 6.3 6.1 6 5.7

Turno odierno

Classifica

Punti

1

Milano

3

Sassari

26

Venezia

24

Trieste

18

2 4 5 6 7 8 9

10 11

12 13 14

15

32

Brindisi

26

Virtus Bologna Pesaro

18

Brescia

18

Treviso

16

Cremona

14

Fortitudo Bologna Reggio Emilia Trento Cantù

Varese

Fortitudo Bologna – Brindisi

13 Marzo 17:30

Brescia – Milano

7 Marzo 18:00

Cremona – Pesaro

13 Marzo 19:00

7 Marzo 20:45

Trieste – Cantù

7 Marzo 17:00

Trento – Milano

7 Marzo 12:00

7 Marzo 19:00

Treviso – Reggio Emilia

12

Prossimo turno Reggio Emilia – Trieste

Virtus Bologna – Venezia

14

10

12 Marzo 19:00

6 Marzo 20:00

14

12

Varese – Sassari

6 Marzo 19:00

26

13 Marzo 17:00

Varese – Pesaro

13 Marzo 18:00

Sassari – Trento

13 Marzo 20:00

Brindisi – Virtus Bologna

13 Marzo 20:45

Cantù – Cremona

Treviso – Fortitudo Bologna

Clicca qui per le statistiche complete 23


da 8. 990 H


CAMPIONATO

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA OPENJOBMETIS VARESE

VIRTUS BO Tessitori 2 (1/1), Belinelli 13 (4/6, 1/3), Pajola ne, Alibegovic 11 (4/5, 1/3), Markovic 3 (1/1 da 3), Ricci 3 (0/2, 1/3), Adams 21 (4/5, 4/7), Hunter 4 (2/4, 0/1), Weems 14 (1/3, 4/4), Teodosic 4 (1/3, 0/4), Gamble 9 (4/5), Abass 1 (0/2 da 3). Allenatore: Bjedov.

85 76

VARESE Beane 7 (2/4, 1/5), Morse 3 (1/3), Scola 12 (3/6, 2/5), De Nicolao, Ruzzier 3 (1/1, 0/5), Strautins 9 (0/4, 3/6), De Vico 3 (0/1, 1/2), Ferrero 7 (0/1, 2/3), Douglas 19 (2/4, 5/12), Egbunu 13 (5/8), Virginio ne. Allenatore: Bulleri. 25


Termina con una sconfitta il match della Openjobmetis sul campo della Virtus Bologna. Al cospetto di una squadra nettamente superiore, i biancorossi hanno retto solo dieci minuti, salvo poi cedere nettamente nel risultato nei periodi centrali della gara nel corso dei quali i padroni di casa hanno toccato a più riprese anche il +20. A nulla è servito il recupero negli ultimi 10’ ispirato da Toney Douglas

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CAMPIONATO

OPENJOBMETIS VARESE LAVOROPIù BOLOGNA

VARESE Beane 4 (2/3, 0/4), Scola 19 (4/5, 2/5), De Nicolao 5 (1/1, 1/2), Jakovics 2 (1/1, 0/3), Ruzzier 6 (1/2, 1/3), Strautins 12 (0/2, 3/7), Egbunu 4 (2/2), De Vico 3 (1/2 da 3), Ferrero (0/1 da 3), Douglas 12 (1/3, 3/9), Virginio ne. Allenatore: Bulleri. 28

67 79

FORTITUDO BO Banks 18 (7/9, 1/5), Aradori 15 (2/3, 2/7), Saunders 15 (5/7, 0/2), Hunt 10 (4/4), Pavani ne, Fantinelli 8 (3/4, 0/1), Baldasso 7 (2/2, 1/6), Cusin 4 (2/3), Withers 2 (0/1, 0/1), Totè ne, Sabatini ne. Allenatore: Dalmonte.


Sconfitta interna per Varese che si fa sorprendere dalla Fortitudo Bologna tra le mura amiche della Enerxenia Arena. Dopo un primo tempo equilibrato, l’attacco biancorosso si inceppa e permette agli ospiti, presi per mano dall’ex Banks, di allungare nel risultato

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LA DINAMO SASSARI E’ UNA FORMAZIONE SOLIDA CHE PUNTA A TRAGUARDI IMPORTANTI

Roster cambiato per un Pozzecco che impazza in Sardegna di Matteo Gallo Sassari, allenata da coach Pozzecco, si presenta alla Enerxenia Arena lanciatissima e salda in seconda posizione, seppur in coabitazione con Brindisi e la Virtus Bologna. Il roster ha subito dei cambiamenti, vuoi per via degli infortuni che hanno privato Pozzecco del capitano Devecchi e del regista serbo Pusica, o per innesti mal riusciti come quello del lungo Tillman, presto salutato dai sardi. In cabina di regia troviamo il talento di Marco Spissu, 184 centimetri di grinta e determinazione, ma anche talento e tanta leadership. Stagione super quella di Spissu che ripaga appieno la fiducia datagli da Pozzecco: 12,5 punti con 6,3 assist a gara e il 38,5% da 3 punti.

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Gli Avversari

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Come cambio è arrivato Toni Katic, vecchia conoscenza del Poz quando era vice allenatore del Cedevita: per lui poco spazio, giusto poco più di una decina di minuti per far rifiatare Spissu e una mira sbilenca dall'arco con finora solo l'11%. A campionato inoltrato è arrivato un altro sassarese doc come Massimo Chessa, giunto a rimpolpare il roster nell'ottica del doppio impegno settimanale della Dinamo. In guardia c'è un'altra accoppiata italo croata: Stefano Gentile e Filip Kruslin. Alla terza stagione in maglia sassarese, Gentile è giocatore dalle giocate chiave e dalla immensa voglia di far bene: 9,7 punti col 38% da 3 per il figlio di Nando. Kruslin arriva da una lunga esperienza balcanica ed è un giocatore di sistema, buon tiratore, ma anche ottimo difensore che può disputare anche minuti da ala piccola vista la sua taglia, fattore divenuto importante alla luce dell'infortunio di Devecchi. Passando proprio al settore ali piccole, troviamo un Burnell che è uno dei giocatori più produttivi tra i pochi under 24 del nostro campionato. Dopo la scorsa annata a Cantù, Burnell sta disputando un ottimo campionato in Sardegna: 13,7 punti e 6,6 rimbalzi a gara

per un giocatore pericoloso spalle a canestro che ha nelle duttilità il suo forte. Spostandoci sotto canestro, in ala forte troviamo l'estone di formazione italiana Treier e il forte lituano Bendzius. Visto alle nostre latitudini giovanissimo con la maglia della Pms Moncalieri, Treier è SEGUE >

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In guardia c'è un'accoppiata italo croata: Stefano Gentile e Filip Kruslin. Gentile è giocatore dalle giocate chiave e dalla immensa voglia di far bene, Kruslin arriva da una lunga esperienza balcanica ed è un giocatore di sistema

Roster 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 13 14 20 21 22

Marco Spissu Luca Sanna Miro Bilan Kaspar Treier Vasa Pusica Massimo Chessa Filip Kruslin Ethan Happ Giacomo Devecchi Christian Martis Toni Katic Marco Antonio Re Jason Burnell Eimantas Bendzius Luca Gandini Stefano Gentile

DINAMO SASSARI Playmaker Play/Guardia Centro Ala Playmaker Play/Guardia Guardia Centro Ala Guardia Playmaker Play/Guardia Ala Ala Centro Play/Guardia

05/02/1995 10/01/2003 21/07/1989 19/09/1999 12/09/1995 30/04/1988 18/03/1989 07/05/1996 02/04/1985 26/01/2001 09/07/1992 13/07/2000 15/08/1997 23/04/1990 07/11/1985 20/09/1989

184 188 213 204 196 188 198 208 196 191 188 188 201 207 206 191

80 70 120 105 92 80 94 108 96 78 82 75 100 102 110 95

ITA ITA CRO ITA SRB ITA CRO USA ITA ITA CRO ITA USA LIT ITA ITA

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A chiudere il roster c'è anche l'ex varesino Luca Gandini: 0,6 punti in 7' di utilizzo nelle 7 gare in cui è sceso in campo.

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un classe '99 che ha firmato un triennale in estate con Sassari e finora viaggia a 2,4 punti in 9' di utilizzo medio. Bendzius è uno dei punti di forza dei sassaresi: arriva dal Rytas Vilnius, ha stazza fisica, ma anche buone doti tecniche come testimonia lo strabiliante 51% da 3 con 6,1 tentativi a gara in campionato. Bravissimo anche dal

palleggio a costruirsi un tiro, è uno dei giocatori da tenere d'occhio di una Dinamo a trazione posteriore. Infatti, sotto canestro troviamo altri due talenti: Ethan Happ e Miro Bilan. Il primo arriva dalla Fortitudo e cerca riscatto dopo una prima parte di stagione non certo fenomenale in terra felsinea: fin qui 2 gare coi sardi a 7,5 punti ed altrettanti rimbalzi per Happ. Bilan, invece, è il vero fulcro del gioco sassarese: giocatore dall'indiscusso talento, Miro si può definire un tuttofare della Dinamo con 17,6 punti col 65% da 2, 8,4 rimbalzi, ma anche 2,1 assist a testimonianza di due mani molto educate. A chiudere il roster c'è anche l'ex varesino Luca Gandini: 0,6 punti in 7' di utilizzo nelle 7 gare in cui è sceso in campo.



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