nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 1
Notiziario aNNo 45° - MENSiLE UniOn e St ampa
pe riOdic a italiana
Uspi
- 11 NUMEri
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
10
OttObre 2009
Antitrust
La nuova normativa in vigore dal 29 luglio scorso
CONCLUSA L’INDAGINE CONOSCITIVA NEL SETTORE DELL’EDITORIA
siti WEB DELLE sOCiEtA’: LE inFOrMAZiOni OBBLiGAtOriE
Salvaguardare il principio della parità di trattamento
Sanzioni da 206 a 2.065 euro
Il 10 ottobre scorso, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’indagine conoscitiva (IC 32), aperta nel 2007, riguardante l’aspetto della distribuzione dei prodotti editoriali. L’Antitrust ha, in particolare, sostenuto che occorre liberalizzare l’apertura delle edicole anche in vista dell’entrata in vigore della Direttiva Servizi, promuovendo l’ingresso di nuovi operatori in tutta la filiera e garantendo la presenza di punti vendita laddove non c’è mercato. Vanno rivisti i criteri di remunerazione dei distributori e dei rivenditori con meccanismi che garantiscano la fornitura delle singole edicole e l’equilibrio economico dei distributori indipendenti. Va in particolar modo sostenuto il principio della parità di trattamento, applicandola alle testate giornalistiche in senso stretto. In contemporanea con la conclusione e pubblicazione dell’Indagine, l’Autorità ha 10 emanato il seguente comunicato:
D
al 29 luglio scorso è entrata in vigore la legge 7 luglio 2009, n. 88, recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14/7/2009 - Supplemento Ordinario n. 110. E’ pertanto obbligatorio dal 29 luglio 2009 riportare sul sito web aziendale anche i seguenti dati: registro delle imprese, codice fiscale, partita iva e capitale sociale. Riportiamo in fondo al presente articolo lo stralcio delle nuovi disposizioni di legge (c.d. “Comunitaria 2008”). In caso di omissione, la sanzione minima è di 206 € ma può salire fino a 2.065 €. Consigliamo agli editori associati costituiti
S ommario Siti web delle società: le informazioni obbligatorie (pagine 1, 2, 10) Conclusa l’indagine conoscitiva nel settore dell’editoria (pagine 1, 10)
aziende editrici di periodici (pagine, 5, 11) Modello di comunicazione dati da parte degli enti associativi (pagine 6, 7, 8, 9)
condivisione (pagine 12, 13)
in forma societaria, titolari di un sito web, di verificare SUBITO le disposizioni interne e controllare che sul SITO WEB siano inserite le informazioni richieste, anche perché risulta che siano in atto delle verifiche da parte delle autorità giudiziarie per controllare che vengano rispettati gli adempimenti sulla pubblicità / comunicazioni / siti web richiesti per legge. INFORMAZIONI OBBLIGATORIE DI PUBBLICITÀ E INFORMATIVA, da indicare, negli atti e nella corrispondenza delle imprese. Al fine di adeguare la normativa nazionale a quella comunitaria, la Legge 7 luglio 2009, n. 88, c.d. “Comunitaria 2008”, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 110 alla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2009 ha modificato/integrato gli articoli 2250 (denominato “Indicazione negli atti e nella corrispondenza”) e 2630 (“Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi”) del Codice Civile in materia di adempimenti pubblicitari / informativi delle società.
Elenco partecipanti XXII Corso USPI (pagina 12)
I NUOVI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI
Who’s who in italy (pagina 14)
Il citato art. 2250, C.C., già prevedeva, prima dell’intervento della Legge Comunitaria 2008, per le società soggette all’obbligo d’iscrizione nel Registro delle Imprese l’onere di indicare, negli 2
Dagli USA un caso editoriale: un mensile online rivoluziona l’informazione politica (pagina 11)
Biblioteca USPI (pagina 15)
Le quote associative USPI per l’anno 2010 (pagina 3) EISE - International Business Contacts (pagina 4)
Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 11)
Periodici associati USPI - 420° elenco (pagina 16)
I contratti di solidarietà e le
Urbino, occasione di studio e
Telegrammi (pagina 16)
L’Eco della Stampa (pagina 15)
DEPOsitO LEGALE E COnVEnZiOni usPi (vai a pagina 11)
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 2
siti WEB DELLE sOCiEtA’: LE inFOrMAZiOni OBBLiGAtOriE atti e nella corrispondenza, una 1 serie di informazioni. Tali informazioni, da riportare ad esempio nei contratti, fatture, ordini, lettere, ecc., distinte per tipologia di società, sono le seguenti: Società di capitali e Società di persone (commi 1 e 3, art. 2250). - la sede della società; - l’ufficio del Registro delle Imprese presso il quale la società risulta iscritta; - il numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese (coincidente con il codice fiscale); - lo stato di liquidazione a seguito di scioglimento della società; Società di capitali (comma 2, art. 2250); - il capitale sociale nella somma versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio Srl e spa (comma 4, art. 2250); - la sussistenza di un unico socio (società unipersonale). Si rammenta l’obbligo pubblicitario previsto altresì dall’art. 2497-bis, C.C., relativo all’indicazione negli atti e nella corrispondenza della società o ente alla cui attività di direzione e coordinamento la società è soggetta. L’art. 42, Legge Comunitaria 2008, integra per le sole società di capitali gli adempimenti pubblicitari / informativi previsti a carico delle società in generale. Al citato art. 2250, C.C., sono stati aggiunti 3 nuovi commi che rispettivamente prevedono: - la possibilità di pubblicazione degli atti soggetti all’iscrizione o deposito presso il Registro delle Imprese in un’altra lingua “ufficiale” della Comunità europea (ad esempio, in francese) purché all’atto sia allegata una traduzione giurata di un esperto (comma 5); - Il successivo comma 6 precisa che: “in caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana”; - l’obbligo di fornire le informazioni previste dai commi 1, 2, 3 e 4, del citato art. 2250, C.c. anche sul sito web della società. In merito si evidenzia che il nuovo comma 7 dispone che: 2
“le società di cui al quinto comma [società di capitali] che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo,terzo e quarto comma”. IL REGIME SANZIONATORIO A seguito della modifica/integrazione attuata dal citato art. 42, Legge Comunitaria 2008, è prevista, espressamente per l’omissione delle informazioni sopra esaminate, la sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 2630, C.C. L’art. 2630, C.C., infatti dispone, nella sua novellata stesura, che è punito con la seguente sanzione pecuniaria “chiunque essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società” (ad esempio, consiglieri C.d.A., Amministratore unico, ecc.) omette di eseguire i sopra citati obblighi pubblicitari: sanzione pecuniaria amministrativa = da € 206 a € 2.065. Il citato art. 2630, C.c., così dispone: “chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 euro a 2.065 euro. Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo.” LA DECORRENZA DELLE NUOVE DISPOSIZIONI Le nuove disposizioni sopra esposte decorrono dal 29 luglio 2009 (quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della citata Legge Comunitaria 2008). * * * * * LEGGE 7/7/2009, n. 88 Articolo 42 (Disposizioni in materia di recepimento della direttiva 2003/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, che modifica la direttiva 68/151/CEE del Consiglio per quanto
riguarda i requisiti di pubblicità di taluni tipi di società) 1. All’articolo 2250 del codice civile, dopo il quarto comma sono aggiunti i seguenti: “Gli atti delle società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII del presente titolo, per i quali è obbligatoria l’iscrizione o il deposito, possono essere altresì pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra lingua ufficiale delle Comunità europee, con traduzione giurata di un esperto. In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana. Le società di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma”. 2. All’articolo 2630, primo comma, del codice civile, dopo le parole: “registro delle imprese” sono inserite le seguenti: “, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma,”. Note all’art. 42: - Si riporta il testo dell’art. 2250, quarto comma, del codice civile, così come modificato dalla presente legge: «Art. 2250 (Indicazione negli atti e nella corrispondenza). - Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese devono essere indicati la sede della società [c.c. 2328, n. 2, 2475, n. 2, 2518, n. 2] e l’ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta [c.c. 2188, 2199, 2200, 2295] e il numero d’iscrizione. Il capitale delle società per azioni [c.c. 2328, n. 4], in accomandita per azioni [c.c. 2462] e a responsabilità limitata [c.c. 2472] deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio. Dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere 10 Notiziario USPI n° 10/2009
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 3
Le quote aSSociative uSPi
per l’anno 2010 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2010 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2010 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le tEstAtE On LinE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
255,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
OFFErtA PriMA isCriZiOnE 2010: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la Xiii Ediz. della “Guida della stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa usPi 2010 + Guida stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - roma, CODiCE iBAn: it 96 u 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’usPi. C.F. dell’usPi: 80188110581
AttEnZiOnE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 4
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 5
I CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ E LE AZIENDE EDITRICI DI PERIODICI Sono rari i casi di Soci che pongano ai consulenti USPI richieste di pareri o chiarimenti per l’eventuale stipulazione di un contratto di solidarietà (CDS). Si direbbe che soprattutto le piccole aziende preferiscano prevenire penosi tagli alle retribuzioni attraverso una frugale politica delle assunzioni. Mette conto, comunque, di accennare ai CDS che - a differenza della Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e straordinaria - possono essere stipulati nelle aziende editrici di periodici senza requisiti minimi del numero di dipendenti. Tali CDS, stipulati tra rappresentanti dell’editore e delle Organizzazioni sindacali territoriali in presenza di obiettive difficoltà dell’azienda, evitano il licenziamento di dipendenti attraverso la riduzione dell’orario di lavoro che realizza un’economia di spesa. Il personale al quale viene ridotto l’orario beneficia di un contributo del 25% della retribuzione perduta a carico del Ministero del Lavoro e di un ulteriore contributo del 25% a carico dell’azienda. Il CDS non può superare i 24 mesi ma può essere prorogato per altri 24 mesi che diventano 36 nelle aree del Mezzogiorno.
S.r.l. ha come attività principale l’edizione e/o gestione di pubblicazioni e stampati di carattere prevalentemente sindacale, tecnico e professionale per il settore dello spettacolo nonchè la gestione di eventuale pubblicità; che ai 4 (quattro) dipendenti della Società Edizioni G.d.S. S.r.l. vengono applicati i seguenti contratti: C.C.N.L. Giornalisti (2 dipendenti); Regolamento per il personale dipendente dalla presidenza nazionale dell’Agis (2 dipendenti); che anche il settore editoriale, al pari degli altri comparti dell’economia nazionale, ha risentito della profonda crisi che dallo scorso anno ha interessato tutta l’economia; che al termine di un’accurata analisi della struttura aziendale, nonostante i tentativi di razionalizzazione ed ottimizzazione dei costi di gestione al fine del contenimento degli stessi, l’andamento economico finanziario della società risulta essere negativo; che le entrate pubblicitarie secondo testate giornalistiche nel 1° quadrimestre 2009 hanno fatto registrare una flessione del 25,6% con previsione di ulteriori riduzioni anche per i prossimi mesi del 2009 così come evidenziato anche dalla stampa specializzata e dalle rivelazioni Nielsen riferite al quadrimestre gennaio-aprile 2009;
Il Ministero del Lavoro con circolare n. 20 del 25 maggio 2004 ha fornito chiarimenti concernenti la procedura da seguire per la presentazione della domanda alla Direzione Provinciale del Lavoro. Per ulteriori informazioni rivolgersi al Ministero del Lavoro, Div. III della Direzione Generale Ammortizzatori sociali. Google riporta alla voce CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ un approfondito studio della dr.ssa Anna Rita Caruso, Ispettore del lavoro.
che nell’ambito di tale esame congiunto le OO.SS. hanno sollecitato l’azienda ad individuare soluzioni alternative in riferimento al problema occupazionale;
Con esemplare spirito categoriale la Società Edizioni G.d.S. di Roma, editrice del “Giornale dello Spettacolo” associato all’USPI, attraverso la Sig.ra Elisa D’Orsi, ha autorizzato questo Notiziario a pubblicare il testo di un C.D.S. stipulato dai rappresentanti dell’editrice e delle OO.SS.
che la società ha ribadito quanto già detto nella lettera inviata alle OO.SS. che per garantire un durevole equilibrio economico finanziario necessitano interventi mirati alla riduzione dei costi di gestione da consentire il riequilibrio necessario al recupero di redditività e competitività;
* * * * *
che per quanto sopra la società prevede la necessità di interventi strutturali sul personale interessato che ad oggi evidenzia un esubero di unità lavorative;
VERBALE DI ACCORDO Il giorno 7 del mese di settembre 2009 nella sede della Società Edizioni G.d.S. S.r.l. rappresentata dal .... omissis..... Premesso che.... omissis.... la Società Edizioni G.d. S. Notiziario USPI n° 10/2009
che le OO.SS. hanno richiesto un incontro onde poter esperire l’esame congiunto; che tale incontro fu fissato per oggi;
Tutto ciò premesso Le parti così come sopra costituite dopo ampia discussione concordano quanto segue:
di fare ricorso a far data dal 08/09/2009 all’istituto del contratto di solidarietà di tipo difensivo di cui alla Legge 863/84, D.L. 148/93 convertito con modificazioni nella legge n° 236 del 19/07/93 e successive modifiche ed integrazioni, nonchè del D.M. 20/08/2002 n° 31445 al solo fine di evitare riduzioni di personale che attualmente non sarebbe facilmente collocabile; pertanto l’orario di lavoro settimanale per tutti i lavoratori interessati è il seguente: - al C.C.N.L. Giornalisti sarà decurtato il 25% (venticinque) per il dipendente fulltime e il 22% (ventidue) per il dipendente part-time; - al Regolamento per il personale dipendente dalla presidenza nazionale dell’Agis sarà decurtato il 28% (ventotto) per il dipendente full-time e il 18% (diciotto) per il dipendente part-time; e il tutto sarà articolato secondo l’organizzazione a farsi; L’orario di lavoro contrattuale è pari a 32 ore per il Redattore Capo, 36 ore per il Redattore, 37,5 ore per la segreteria e 22,5 ore per il part-time. Pertanto il lavoratore con regolamento per il personale dipendente dalla presidenza nazionale dell’Agis lavorerà con una riduzione oraria pari a 27 ore settimanali attraverso una turnazione con un’astensione dal lavoro di n. 10,5 ore settimanali per i full-time. Pertanto il lavoratore con regolamento per il personale dipendente dalla presidenza nazionale dell’Agis lavorerà con una riduzione oraria pari a 18 ore settimanali attraverso una turnazione con un’astensione dal lavoro di n. 4,5 ore settimanali per i part-time. Pertanto il lavoratore con C.C.N.L. Giornalisti lavorerà con una riduzione oraria pari a 27 ore settimanali attraverso una turnazione con un’astensione dal lavoro di 9 ore settimanali per il full-time. Pertanto il lavoratore con C.C.N.L. Giornalisti lavorerà con una riduzione oraria pari a 25 ore settimanali attraverso una turnazione con un’astensione dal lavoro di 7 ore settimanali per il part-time. I motivi che hanno determinato l’esubero sono dovuti come meglio dettagliato in premessa; la durata del contratto di soliditarietà è prevista per n. 12 mesi rinnovabili ed interessa n. 4 lavoratori così come specificati nell’elenco che si allega, che forma parte integrante del presente verbale d’accordo; la riparametrizzazione dell’ora11 5
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 6
Per tutte le Associazioni già costituite, il termine per la presentazione è fissato al 30 ottobre 2009
MODELLO COMuniCAZiOnE DAti DA PArtE DEGLi Enti AssOCiAtiVi E’ stato approvato, con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2/09/2009, il modello con le relative istruzioni per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli Enti Associativi (art. 30 del d.l. n. 185). Il modello deve essere presentato sia dagli enti già costituiti al 29 novembre 2008, data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, sia da quelli costituitisi successivamente a tale data. In particolare, gli enti già esistenti alla data del 29 novembre 2008 devono presentare il modello entro il 30 ottobre 2009; gli enti, invece, che sono stati costituiti successivamente al 29 novembre 2008 devono presentare il modello entro sessanta giorni dalla data di costituzione, oppure entro il 30 ottobre 2009 se il periodo di sessanta giorni è scaduto prima di tale data. La pubblicazione del Provvedimento in questione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della Legge 24/12/2007, n. 244. Il modello, le istruzioni per la compilazione ed il software MODELLO EAS per la compilazione delle Comunicazioni sono reperibili all’indirizzo internet: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Comunica zioni+e+domande/Dati+rilevanti+ai+fini+f isali+da+parte+degli+Enti+Associativi/Dat i+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli +Enti+Associativi+Indice+corr
AGENZIA DELLE ENTRATE Protocollo n. 15896/2009 Approvazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi da presentare ai sensi dell’articolo 30 del decreto legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE 1. Approvazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali 6
da parte degli enti associativi da presentare ai sensi dell’articolo 30 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 1.1 E’ approvato, unitamente alle relative istruzioni, il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi da presentare ai sensi dell’articolo 30 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 1.2 Il modello di cui al punto 1.1 deve essere presentato sia dagli enti già costituiti al 29 novembre 2008, data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, sia da quelli costituitisi successivamente a tale data. 1.3 Il modello di cui al punto 1.1 è composto dal frontespizio, riguardante l’informativa sul trattamento dei dati personali, e da riquadri contenenti i dati identificativi del soggetto e quelli rilevanti ai fini fiscali. 2. Reperibilità del modello. 2.1 Il modello di cui al punto 1.1 è reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. 2.2 Il modello può essere, altresì, prelevato da altri siti internet, a condizione che lo stesso sia conforme, per struttura e sequenza, a quello approvato con il presente provvedimento e rechi l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato, nonché gli estremi del presente provvedimento. 2.3 Il modello può essere riprodotto con stampa monocromatica, realizzata in colore nero, mediante l’utilizzo di stampanti laser o di altri tipi di stampanti che comunque garantiscano la chiarezza e l’intelligibilità del modello nel tempo. 2.4 E’ consentita la stampa del modello nel rispetto della conformità grafica al modello approvato e della sequenza dei dati. 3. Modalità e termini di presentazione del modello.
3.1 Il modello di cui al punto 1.1 è presentato all’Agenzia delle entrate in via telematica direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia delle entrate, ovvero tramite i soggetti incaricati di cui ai commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni. 3.2 Il modello approvato con il presente provvedimento è presentato nei termini di seguito indicati: - per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008 (29 novembre 2008), il modello deve essere presentato entro il 30 ottobre 2009; - per gli enti costituitisi dopo l’entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, il modello va presentato entro sessanta giorni dalla data di costituzione e, qualora il termine del sessantesimo giorno dovesse scadere prima del 30 ottobre 2009, il modello deve essere presentato entro tale data (ossia il 30 ottobre 2009). 3.3 In caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, il modello di cui al punto 1.1 deve essere nuovamente presentato entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. In caso di perdita dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’articolo 30 del d.l. n. 185 del 2008 il modello di cui al punto 1.1 va ripresentato entro sessanta giorni dalla data in cui si verifica tale circostanza. 3.4 La trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello è effettuata utilizzando il prodotto informatico denominato “MODELLOEAS”, reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate nel sito www.agenziaentrate.gov.it. 3.5 E’ fatto comunque obbligo, ai soggetti incaricati della trasmissione telematica, di rilasciare al soggetto interessato un esemplare cartaceo del modello predisposto con l’utilizzo del prodotto informatico di cui al punto 3.4 nonché copia della comunicazione dell’Agenzia delle entrate che ne attesta l’avvenuto ricevimento e che costituisce prova dell’avvenuta presentazione. Il modello, debitamente sottoscritto dal soggetto 8 incaricato della trasmissione Notiziario USPI n° 10/2009
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 7
Notiziario USPI n° 10/2009
7
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 8
telematica e dall’interessato, 6 deve essere conservato a cura di quest’ultimo. 4. Comunicazione dell’Agenzia delle entrate. 4.1 La comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate in merito alla completezza dei dati e delle notizie trasmessi con il modello di cui al punto 1.1, ai sensi dell’articolo 30, comma 2, del d.l. n. 185 del 2008, avviene per via telematica al soggetto che ha effettuato la trasmissione del modello. Motivazioni L’articolo 30, comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, prevede che i corrispettivi, le quote e i contributi di cui all’articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non sono imponibili a condizione che gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e che trasmettano per via telematica all’Agenzia delle entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante un apposito modello da 8
approvare con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. In attuazione delle sopra citate disposizioni, è emanato il presente provvedimento, con il quale viene approvato il modello per la trasmissione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali (modello EAS), con le relative istruzioni. Pertanto, sono tenuti alla presentazione del modello di comunicazione gli enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica, che si avvalgono di una o più delle previsioni di decommercializzazione previste dagli articoli 148 del TUIR e 4, quarto comma, secondo periodo, e sesto comma, del DPR n. 633 del 1972. Il modello deve essere presentato sia dagli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008 (ossia il 29 novembre 2008) sia da quelli costituitisi successivamente a tale data. Non sono tenuti alla presentazione del modello le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995. Sono parimenti esonerate dalla presentazione del modello le associazioni pro-loco che optano per l’applicazione delle norme di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e
gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) che non svolgono attività commerciali. L’onere della trasmissione è assolto anche dalle società sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Per le procedure tecniche necessarie per la trasmissione telematica, il provvedimento fa rinvio ad un prodotto di gestione denominato “MODELLOEAS”, che sarà reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate nel sito: www.agenziaentrate.gov.it. Roma, 2 settembre 2009 F.to: IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Attilio Befera ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE L’articolo 30, comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, prevede che i corrispettivi, le quote e i contributi di cui all’articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non sono imponiNotiziario USPI n° 10/2009
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 9
bili a condizione che gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e che trasmettano per via telematica all’Agenzia delle entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante il presente modello. SOGGETTI INTERESSATI ALLA PRESENTAZIONE DEL MODELLO Il modello deve essere presentato sia dagli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008 (ossia il 29 novembre 2008) sia da quelli costituitisi successivamente a tale data. Non sono tenuti alla presentazione del modello le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995. Sono parimenti esonerati dalla presentazione del modello le associazioni pro-loco che optano per l’applicazione delle norme di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) che non svolgono attività commerciali. L’onere della trasmissione è assolto anche dalle società sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE Per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008 (29 novembre 2008), il modello deve essere presentato entro il 30 ottobre 2009. Con riferimento agli enti costituitisi dopo l’entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, il modello va presentato entro sessanta giorni dalla data di costituzione e, qualora il termine del sessantesimo giorno dovesse scadere prima del 30 ottobre 2009, il modello deve essere presentato entro tale data (ossia il 30 ottobre 2009). Il presente modello deve essere nuovamente presentato, in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione (in tale evenienza inserire tutti i dati richiesti nel modello, anche quelli non variati). In caso di perdita dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’articolo 30 del d.l. n. 185 del 2008, il modello va ripresentato entro sessanta giorni, compilando l’apposita sezione “ Perdita dei requisiti”. Non è obbligatorio presentare un nuovo modello nel caso in cui, nella sezione Notiziario USPI n° 10/2009
“Dichiarazioni del rappresentante legale”, si verifichi una variazione dei soli dati relativi agli importi di cui ai punti 20 e 21, oppure del numero e dei giorni delle manifestazioni per la raccolta di fondi di cui al punto 33, oppure dei dati di cui ai punti 23, 24, 30 e 31. La trasmissione del modello avviene esclusivamente per via telematica e può essere eseguita direttamente ovvero tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni. La trasmissione telematica diretta può avvenire utilizzando il servizio telematico Entratel dai soggetti già abilitati a tale servizio ovvero utilizzando il servizio telematico Internet da parte di tutti gli altri soggetti. In caso di presentazione telematica tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione (professionisti, associazioni di categoria, C.A.F., altri soggetti), questi ultimi sono tenuti a rilasciare al richiedente, contestualmente alla ricezione del modello o all’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione, l’impegno a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate i dati in essa contenuti. La data di tale impegno, unitamente alla sottoscrizione dell’intermediario ed all’indicazione del suo codice fiscale, dovrà essere riportata nello specifico riquadro “Impegno alla presentazione telematica”. L’intermediario deve, inoltre, rilasciare al contribuente un esemplare del modello i cui dati sono stati trasmessi in via telematica, redatto su modello conforme a quello approvato, unitamente ad una copia della comunicazione dell’Agenzia delle entrate attestante l’avvenuta presentazione. Si ricorda che il modello si considera presentato nel giorno in cui si è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate e la prova della presentazione è data dalla comunicazione rilasciata dalla stessa Agenzia che ne attesta l’avvenuto ricevimento. Il richiedente è tenuto a conservare la documentazione sopra citata, previa sottoscrizione del modello a conferma dei dati ivi indicati. La trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello è effettuata utilizzando il prodotto informatico denominato “MODELLOEAS”, reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate nel sito www.agenziaentrate.gov.it. REPERIBILITÀ DEL MODELLO Il modello è reperibile in formato elettronico sul sito internet: www.agenziaentrate.gov.it, dal quale può essere prelevato gratuitamente. Il modello può essere prelevato anche da
altri siti internet a condizione che sia conforme per struttura e sequenza a quello approvato e rechi l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato, nonché gli estremi del relativo provvedimento di approvazione. È consentita la riproduzione con stampa monocromatica realizzata in colore nero mediante l’utilizzo di stampanti laser o di altri tipi di stampanti, che comunque garantiscano la chiarezza e la intelligibilità del modello nel tempo. DATI RELATIVI ALL’ENTE Indicare il “Codice fiscale” dell’ente e, qualora ne sia titolare, la ”Partita IVA”. Si fa presente che, ai fini della presentazione del modello, è obbligatoria l’indicazione del codice fiscale. Nel caso in cui il soggetto, tenuto all’obbligo di trasmissione del presente modello, non ne sia in possesso, può richiederne l’attribuzione al competente ufficio dell’Agenzia delle entrate. Nel campo “Denominazione” indicare la denominazione risultante dall’atto costitutivo. Nella casella “Tipo ente” indicare uno dei seguenti codici, identificativo della tipologia di ente: 1. associazioni politiche; 2. associazioni sindacali; 3. associazioni di categoria; 4. associazioni religiose; 5. associazioni assistenziali; 6. associazioni culturali; 7. associazioni sportive dilettantistiche; 8. associazioni di promozione sociale; 9. associazioni di formazione extra-scolastica della persona; 10. società sportive dilettantistiche; 11. associazioni pro-loco; 12. organizzazioni di volontariato; 13. altri enti. Indicare, inoltre, la “Data di costituzione” (giorno, mese ed anno), la “Data di inizio attività” (giorno, mese ed anno) e l’indirizzo completo della “Sede legale”, riportando nel campo “Codice Comune” il codice catastale del comune, rilevabile dall’elenco disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. RAPPRESENTANTE LEGALE Indicare i dati relativi al rappresentante legale, firmatario del modello: codice fiscale, cognome, nome, sesso, data, luogo e sigla della provincia di nascita. In caso di nascita all’estero, nello spazio riservato all’indicazione del comune va riportato solo lo Stato estero di nascita. L’inserimento del numero di telefono, del numero di fax e dell’indirizzo di posta elettronica è facoltativo. 9
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 10
CONCLUSA L’INDAGINE CONOSCITIVA NEL SETTORE DELL’EDITORIA «Occorre modernizzare la distribuzione editoriale per consentire al settore di rispondere alle sfide di internet e della free-press, garantendo realmente ai consumatori l’accesso all’intera offerta informativa. Sono le conclusioni dell’indagine conoscitiva condotta dall’Antitrust, secondo la quale il comparto è sottoposto a vincoli e a restrizioni concorrenziali che ne limitano le capacità di reazione, senza però salvaguardare pienamente il necessario pluralismo informativo. Per questo è necessaria una revisione complessiva e organica delle modalità di funzionamento del sistema, per rimuovere tutte le restrizioni o anomalie che vincolano ingiustificatamente l’efficiente svolgimento dell’attività distributiva.
1
LIBERALIZZARE LE EDICOLE Secondo l’Autorità è innanzitutto necessaria una piena liberalizzazione dei punti vendita, in linea con le esperienze di altri importanti Paesi europei. L’attuale regolazione affidata ai piani comunali e alle procedure di autorizzazione non solo mortifica le dinamiche competitive, ma espone spesso i titolari di autorizzazione a rifiuti di fornitura da parte dei distributori locali, impedendo l’apertura del punto vendita autorizzato o costringendolo alla chiusura. La piena liberalizzazione rappresenta peraltro una scelta necessaria anche alla luce della prossima entrata in vigore della Direttiva Servizi. Per garantire la presenza delle edicole dove la domanda non venisse soddisfatta dalle dinamiche del libero mercato, si potrebbero comunque adottare iniziative mirate, mediante sovvenzioni pubbliche. MODIFICARE LA REMUNERAZIONE DELLA FILIERA Secondo l’Antitrust è necessario rivedere i rapporti economici tra gli anelli della filiera distributiva editore-distributore-rivenditore. In particolare: Andrebbe ripensato, rendendolo più flessibile, il principio di identità delle condizioni economiche praticate dagli editori ai rivenditori. In Francia, ad esempio, il corrispettivo riconosciuto al rivenditore varia in funzione del livello di specializzazione e della qualità del servizio offerto. Necessitano di una revisione anche i rapporti tra distributori locali ed edicolanti. In Gran Bretagna i primi hanno la facoltà di applicare un supplemento per il servizio trasporto (carriage service charge) la cui entità varia a seconda dei volumi di giornali acquistati dal punto vendita. Per porre 10
fine alla violenta querelle tra esercenti autorizzati alla rivendita e distributori che rifiutano la fornitura si potrebbe introdurre il requisito di un fatturato minimo per i rivenditori, al quale corrisponderebbe però l’impegno dei distributori a rifornire tutti i rivenditori che lo realizzino. Deve in ogni caso essere consentita la libertà, per il rivenditore con minori potenzialità di vendita, di procurarsi i giornali attraverso canali alternativi, ad esempio rivolgendosi al distributore di un’area limitrofa o effettuando essi stessi il ritiro delle pubblicazioni al banco. Nella remunerazione dei distributori locali da parte degli editori si dovrebbe far riferimento al prodotto “distribuito” e non al “venduto”. Si costringerebbe in questo modo l’editore a tener conto, nelle scelte di tiratura e distribuzione, di costi che attualmente sono scaricati sul distributore. Si tratta di una modifica urgente vista la rapida contrazione del numero dei distributori locali, che in molti casi non riescono a trovare un equilibrio economico: la conseguente presenza di un unico distributore in regime di esclusiva in aree troppo estese aumenta lo squilibrio nei rapporti di forza tra distributore locale e rivendite. Occorre inoltre tenere conto che alcuni grandi gruppi editoriali si stanno integrando a valle nella distribuzione nazionale o locale, con evidenti minori garanzie sulla neutralità della distribuzione stessa. SALVAGUARDARE IL PRINCIPIO DELLA PARITÀ DI TRATTAMENTO L’affollamento delle edicole dovuto ad allegati, inserti o gadget, limita la visibilità delle testate, con possibile perdita di potenziali acquisti. Si tratta di una situazione che può avere rilevanti implicazioni sulle dinamiche competitive e sullo stesso pluralismo dell’informazione: vengono infatti limitate le possibilità di accesso al mercato delle novità editoriali, che faticano a trovare adeguati spazi per potersi proporre ai lettori. Proprio per questo occorrerebbe tutelare la parità di trattamento applicandola alle testate giornalistiche in senso stretto: questo eviterebbe comportamenti opportunistici di presunti editori che sfruttano l’obbligo di garantire il servizio di distribuzione alle testate che lo richiedono, per imporre la commercializzazione di prodotti il cui contenuto editoriale è del tutto marginale, se non assente. Sul modello tedesco, inoltre, si potrebbe riconoscere ai distributori e ai rivenditori la facoltà di non accettare la fornitura quando i quantitativi consegnati risultino manifestamente eccessivi rispetto alle
potenzialità di assorbimento della pubblicazione dimostrate nei periodi precedenti». (Roma, 10 ottobre 2009) Sul prossimo numero di novembre del Notiziario USPI pubblicheremo un’ampia sintesi della indagine dell’Antitrust.
siti WEB DELLE sOCiEtA’ espressamente indicato negli 2 atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione.. Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio. All’art. 2250 del codice civile, dopo il quarto comma sono aggiunti i seguenti: «Gli atti delle società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII del presente titolo, per i quali è obbligatoria l’iscrizione o il deposito, possono essere altresì pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra lingua ufficiale delle Comunità europee, con traduzione giurata di un esperto. In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana. Le società di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma.”». - Si riporta il testo dell’art. 2630, primo comma, del codice civile, così come modificato dalla presente legge: «Art. 2630 (Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi). - Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese «ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall’art. 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma,» è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 euro a 2.065 euro. Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo». Notiziario USPI n° 10/2009
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 11
DAGLI USA UN CASO EDITORIALE: UN MENSILE ON LINE RIVOLUZIONA L’INFORMAZIONE POLITICA In America un mensile on line, “Politico” raggiunge 6,7 milioni di lettori al mese con i conti in pareggio e con rosee prospettive di incassi. Ne ha dato notizia il quotidiano “Il Foglio” dell’8 luglio u.s. con questo articolo di Christian Rocca che riportiamo in larga parte nella certezza che interesserà gli editori che ci leggono e i settimanali d’informazione associati all’USPI. L’antica e attualissima orazione funebre del 1959 dedicata da Enzo Forcella al giornalismo parlamentare ricordava agli addetti ai lavori che i lettori quotidiani di quelle minuziose e spesso inutili cronache politiche dal Palazzo in fondo non sono più di mille e cinquecento. Negli Stati Uniti però, con Politico, quattro ragazzotti tra i trenta e i quarant’anni si sono inventati un modello che ha sublimato il giornalismo per secchioni della politica (wonk) e per consumatori compulsivi di ogni notizia proveniente da Washington (political junkies), riuscendo a moltiplicare quei mille e cinquecento lettori e a ridare speranza a un settore industriale sempre prossimo al fallimento. Politico è la rivista online, nata il 23 gennaio 2007, completamente dedicata alla politica di Washington e diventata ormai una lettura imprescindibile per politici giornalisti e lobbisti come e forse anche prima del New York Times e del Washington Post. Poco più di due anni dopo la fondazione, e dopo parecchi giornali cartacei chiusi o in bancarotta, Politico ha incredibilmente raggiunto il pareggio di bilancio, può contare su 6,7 milioni di lettori unici il mese (ed erano 11 milioni durante la campagna elettorale del 2008), ha assunto 75 giornalisti, pagandoli quanto al Washington. Post, ed è cresciuto fino a 100 dipendenti, contro gli
DePoSito LeGaLe e coNveNZioNi uSPi In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI OTTOBRE Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMNotiziario USPI n° 10/2009
800 del Post, e ben otto corrispondenti dalla Casa Bianca, più di qualsiasi altra organizzazione giornalistica. Le star sono Mike Allen e Ben Smith, reporter onnivori, monomaniaci e innamorati del loro mestiere. Allen, 40 anni, ex casabianchista di Time, si presenta in ufficio alle 4.30 del mattino per preparare la seguitissima rubrica “Playbook”, Smith, 32 anni, lavora dalla sua casa di Brooklyn, è sempre in contatto con gli strateghi elettorali di entrambi i partiti. Secondo Michael Wolff, esperto di media del mensile americano Vanity Fair, The Politico ha organizzato un golpe editoriale a Washington, ha sbaragliato la concorrenza cartacea dei giganti del giornalismo americano e ha assunto la leadership dell’agenda politica della capitale degli Stati Uniti. La sintesi di Wolff spiega il successo della formula del Politico: «La Cnn ha cambiato la natura della politica e della cronaca politica comprimendo a mezza giornata il tempo necessario a far accadere qualcosa, a rendere note le notizie e a far reagire gli operatori politici e il pubblico. Il ciclo dei quotidiani, dalla pubblicazione su carta il giorno successivo alla reazione del giorno dopo, era di quarantotto ore, mentre quello delle tv generaliste, dal notiziario della sera a quello del giorno successivo, era di ventiquattro ore. Politico ha ridotto il ciclo di informazione a quindici, venti minuti». Politico, soprattutto, ha cambiato il mestiere del cronista politico americano, da almeno due generazioni influenzato dal Watergate e di conseguenza convinto che la missione giornalistica sia quella di combattere il sistema. Politico invece ama Washington e tutti gli intrecci della politica. BARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2009). Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ con sede in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 1° semestre dell’anno (gennaio - giugno 2009). Ricordiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni.
«Politico è un golpe interno», chiosa Wolff. Ideato da due top cronisti del Washington Post, John Harris e Jim VandeHei, e poi modellato intorno a Mike Allen, Politico è finanziato da Robert Allbritton, l’erede del gruppo editoriale proprietario di televisioni e giornali locali. Politico è gratuito e non ha alcuna intenzione di far pagare i contenuti, anzi spera che i grandi quotidiani davvero comincino a mettere a pagamento i loro articoli, in modo da aumentare ulteriormente il proprio traffico. I conti sono in pareggio malgrado le tariffe pubblicitarie su Internet ancora troppo basse e grazie a uno stratagemma: esiste anche una versione cartacea e trisettimanale di Politico, distribuita gratuitamente a Washington, capace di produrre introiti pubblicitari per più del 50 per cento dei 15 milioni di dollari di incassi previsti nel 2009.
I CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ rio avverrà attraverso turnazioni tali da rea5 lizzare un’astensione del lavoro settimanale pari alla percentuale del 28% (ventotto) per il full-time, 18% (diciotto) per il parttime per i dipendenti con regolamento per il personale dipendente dalla presidenza nazionale dell’Agis e 25% (venticinque) per il full-time e 22% (ventidue) per il parttime per i dipendenti con C.C.N.L. Giornalisti; le parti convengono ai sensi dell’art. 5 comma 10 L. 236/93 che l’azienda previa comunicazione alle OO.SS. entro i limiti del normale orario di lavoro, al verificarsi di incrementi temporanei di lavoro per importanti esigenze aziendali saranno aumentate le prestazioni dei lavoratori. In conseguenza della riduzione applicata tramite il contratto di solidarietà, l’azienda corrisponderà al lavoratore quanto dovuto per le ore prestate, mentre il 50% delle ore perse dal lavoratore sarà coperto dal contributo previsto per legge ed a carico del Fondo per l’occupazione istituito presso il Ministero del Lavoro; La società si impegna sin d’ora a devolvere l’intero contributo liquidato dal fondo per l’occupazione ai lavoratori interessati dalla riduzione di orario di lavoro, pertanto destina anche la sua quota mensilmente. La verifica dell’attuazione del contratto di solidarietà avverrà presso la sede aziendale ogni trimestre. Del che è verbale Letto, confermato in tutte le sue parti e sottoscritto Le OO.SS. Società Edizioni G.d.S.
11
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 12
XXII Corso USPI per operatori editoriali della stampa periodica
URBINO, OCCASIONE DI STUDIO E CONDIVISIONE Resoconto del Corso che si è tenuto dal 20 al 25 settembre 2009, presso l’Università degli Studi di Urbino - Collegio del Colle, in collaborazione con la Facoltà di Sociologia e con l’Istituto per la Formazione al Giornalismo
V
entidue. Tanti sono gli anni che hanno visto la collaborazione fra l’USPI e l’Università urbinate ad allestire, programmare e dirigere il “Corso per operatori editoriali della stampa periodica”, fin da quel lontano 1988, anno in cui si tenne la prima iniziativa, rivolta soprattutto agli editori medio-piccoli, tesa ad approfondire tutte le tematiche inerenti al settore dell’editoria periodica. E più di novecento sono stati finora i partecipanti succedutisi negli anni, a testimonianza di un successo e di un interesse che non è mai scemato nel tempo ma, anzi, si rinnova ad ogni edizione del Corso. Anche il XXII Corso non ha tradito le attese. E’ stato un importante ed utile occasione non solo di studio e approfondimento di tutte le tematiche inerenti al settore dell’editoria periodica, ma anche di relazione e conoscenza reciproca fra editori e operatori di città diverse, di realtà editoriali differenti come prodotto offerto e dimensione economica, ma tutti legati dalla stessa passione per questo lavoro. Tutti i partecipanti hanno mostrato vivo interesse per gli argomenti trattati, perché lo stage dell’USPI ogni anno si arricchisce di nuove materie e dei necessari aggiornamenti sulle novità e modifiche intervenute nelle tematiche di settore.
Dicevamo delle materie... Un “tour de force” notevole, con 4 o anche 5 lezioni al giorno che hanno spaziato dal CCNL della Comunicazione CONFAPI-USPI per il settore grafico-editoriale e della stampa periodica alla normativa in materia di diritto d’autore; dalla diffamazione a mezzo stampa alle norme sulla privacy; dalle incombenze amministrative da espletarsi per l’Autorità per le Comunicazioni e il “ROC telematico” all’annoso problema della distribuzione della stampa (a partire dall’edicola e, andando a ritroso, fino alla distribuzione nazionale), fino alle difficoltà nella distribuzione postale con la disciplina attualmente in vigore per accedere alle tariffe postali agevolate; dal marketing alla raccolta pubblicitaria; dal deposito legale agli aspetti fiscali... Un’attenzione particolare è stata prestata, anche quest’anno, al fenomeno sempre più emergente dell’editoria on-line e dei periodici elettronici. Il Seminario residenziale si è svolto sotto la direzione scientifica della prof.ssa LELLA MAZZOLI, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Media, linguaggi e spettacolo (DISC) e dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo (IFG) dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, che ha svolto la relazione di base del corso sul tema
“L’informazione periodica al tempo dei social network e del cityzen journalism”, una riflessione su come si colloca il sistema dell’informazione e, in particolare, i periodici nell’attuale società post-moderna o tardomoderna. Secondo la Mazzoli, l’analisi del sistema informazione non può prescindere dal «fenomeno chiamato - genericamente “Online Social Network” e dalle capacità che questi strumenti hanno di ridisegnare la dinamica tra livello micro (le relazioni di mondi vitali, fra persone, fra gruppi) e il livello macro (le istituzioni, lo stesso sistema dei media) del sociale». «La rete - ha precisato la relatrice - è ormai divenuta matura per diventare un ambiente sociale vero e proprio; un ambiente capace di ri-mediare non solo tra gli altri media, ma capace di ri-mediare anche le nostre identità, i nostri linguaggi e i codici proponendo una modalità pragmatica propria e, quasi, autonoma». In questo processo va quindi a delinearsi quello che la Mazzoli ha definito «“complicità” fra micro e macro, fra persone, cittadini, lettori e istituzioni (media compresi), complicità che implica il superamento di logiche asimmetriche». In questo nuovo contesto “comunicativo”, anche l’informazione periodica si rinnova e trova possibilità di sviluppo.
ELENCO PARTECIPANTI XXII CORSO U.S.P.I. URBINO 20-25 SETTEMBRE 2009 N°
Nominativo
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
ANDRIULO ARNALDI CIRELLA DI CESARE FRAGALE GIUDICI LONOCE MAGRI’ MAZZAFERRO MONIZZI MURARI OLIVIERI PERARO SOLDATI TROMBONI
12
Emanuele Donatella Antonio Gian Luca Pierluigi Massimo Maria Antonio Antonio Giovanni Francesca Melania Alessia Sara Denis Maria Chiara Athos
Testata o Casa Editrice
Città
Pr
Il Brindisino Ambiente e Energia Fare Elettronica Bollettino di Legislazione Tecnica Q-Be Squarezine Bit City Il Brindisino Il Brindisino Il Foro Italiano www.cinquantacinque.it Dental Tribune Giornalista free-lance Bollettino di Legislazione Tecnica Lo Stato Civile Italiano Gli Amici della Musica
FRANCAVILLA F. UDINE CORMANO ROMA LAMEZIA TERME MERONE FRANCAVILLA F. FRANCAVILLA F. BOLOGNA ROMA TORINO BOLOGNA ROMA MINERBIO FERRARA
BR MI CZ CO BR BR
BO
Notiziario USPI n° 10/2009
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:42 Pagina 13
«I periodici - secondo la Mazzoli - devono oggi sapersi muovere su più fronti, innovando in rete verso la massima apertura, ma contemporaneamente devono continuare a dialogare e attrarre attenzione di altri gruppi di persone più o meno socializzate all’utilizzo della rete (digital divide)». «Allora anche per gli editori si pone centrale, ancor più che in passato, la questione della credibilità e della fiducia - ha concluso la relatrice - La maggior relazionalità e interazione con i propri “lettori” dovrà essere gestita impiegando il principio della reciprocità. Il fondamento di una relazione paritaria, durevole, efficace». ***** Un sincero ringraziamento va necessariamente a tutti i docenti, di seguito citati, per la disponibilità mostrata ad integrare le lezioni assegnate loro con consulenze specifiche su quesiti più dettagliati. Lunedì 21, ha inaugurato le lezioni il dr. MARIO DE BERNART, Dirigente del Servizio Relazioni Istituzionali dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, con la relazione su “Codice della privacy, implicazioni per editori e giornalisti”. Di seguito, il dr. RAIMONDO GIGLIO, Componente della Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI, ha intratte-
to dell’informazione e dell’informatica”, ha svolto la seguitissima lezione: “Il diritto d’autore nell’editoria, Normativa vigente”. A seguire, il dr. VITTORIO VOLPI, Direttore degli uffici USPI e redattore responsabile di questo Notiziario, si è occupato della normativa postale vigente, dei nuovi adempimenti e delle offerte tariffarie di Poste Italiane nella sua relazione “Il canale postale: modalità e costi per la spedizione dei periodici”. Nel pomeriggio, l’Avv. NICOLA SANSALONE, Direttore del Servizio Ispettivo e Registro dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha interessato l’uditorio con “Il ROC - Registro degli operatori di comunicazione e l’attività dell’Authority di settore”. Nel prosieguo, il dr. DANIELE LONGO, Responsabile Risorse e Sviluppo dell’USPI e coordinatore del Corso, ha incentrato la sua relazione su “Il deposito legale dei periodici. Normativa generale e Convenzioni USPI”. Mercoledì 23, ha iniziato i lavori il dr. GUIDO MASNATA, Direttore Gene-rale di Promedia Expert, che ha incentrato il suo intervento su: “Il marketing, uno strumento di crescita per gli editori”. Nel pomeriggio, presso la “Biblioteca mult i m e d i a l e ” dell’Università di
nuto gli stagisti sul tema “Il lavoro subordinato nell’editoria periodica. Applicazione del CCNL della comunicazione USPI-UNIGEC/CONFAPI”. Nel pomeriggio il dr. GIANCARLO CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI e direttore responsabile di questo Notiziario, ha affrontato l’altro aspetto dei rapporti di lavoro: “La nuova disciplina delle collaborazioni parasubordinate”. La mattinata di martedì 22 l’avv. LUCA BONESCHI, Componente dell’AGI Associazione Giuslavoristi Italiani e Direttore responsabile della rivista “Il diritNotiziario USPI n° 10/2009
Urbino, DANIELE BIANCHI, A.D., della Promotion Digitale Srl, ha svolto la sua lezione tecnico-pratica su “I periodici on line, normativa attuale e prospettive per l’editoria digitale”. La mattina di giovedì 24, il rag. CONCETTO PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI, ha affrontato il tema “Il particolare regime IVA e la disciplina fiscale del settore editoriale” che ha suscitato vivo interesse e molte domande da parte degli stagisti. A seguire il dr. PAOLO DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000,
con la relazione “La raccolta pubblicitaria, una risorsa da sviluppare”. Nel pomeriggio, Il dr. FERNANDO BRUNO, Assistente del Commissario Sortino all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha illustrato ai corsisti le “Progetti di riforma e politiche di sostegno nel settore dell’editoria”. A concludere, l’avv. FRANCESCO SAVERIO VETERE, Segretario Generale dell’USPI, ha interessato la platea approfondendo “Le responsabilità penali e civili dei giornalisti e degli editori”. Nell’ultimo giorno, venerdì 25 è stata tutta dedicata alla distribuzione dei prodotti editoriali in edicola e nei punti non esclusivi. Ne ha parlato il dr. TIZIANO BIENATI, già Direttore Generale dell’Associazione Distributori Nazionali, nella sua relazione “Il ruolo del Distributore nazionale”; seguìto da ERMANNO ANSELMI, Segretario Generale del Sindacato edicolanti SINAGI-CGIL, con l’intervento su “La vendita dei periodici nelle edicole” mentre l’avv. PIERGIORGIO SPOSATO, Consulente dell’Associazione dei Distributori locali ANADIS, si è soffermato su “Il compito del Distributore locale” Ai partecipanti allo stage (vedi box nella pagina a fianco) è stato consegnato il diploma di frequenza del corso. Ancora qualche riga per rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, anche all’interno dell’Università, alla buona riuscita del corso. In un settore ove si stanno moltiplicando scuole e corsi (questi ultimi non sempre di buon livello) di giornalismo, lo stage residenziale dell’USPI ad Urbino è l’unico, nel suo genere, che si rivolge direttamente a coloro che si dedicano alla “professione di editori”. Ed allora... Vi aspettiamo a settembre del prossimo anno! 13
WHO’S WHO IN ITALY 2009 EDITION
L’inserzione a fianco riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
USPI 1 15-01-2009 16:25 nuovo210x297:Layout notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31Pagina Pagina 1 14
ACCESSO ESCLUSIVO, PRESTIGIO NEL MONDO. Da 50 anni è il più prestigioso promotore dell’immagine di Uomini, Imprese e Istituzioni che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese. 3 volumi, 3200 pagine, 8000 profili biografici 4800 profili di Imprese e Istituzioni.
Who’s Who in Italy Srl Via De Amicis 2 - 20091 Bresso (Milano) tel. +39 0266503753 - Fax +39 026105587 e-mail: whoswhogc@attglobal.net www.whoswho.eu
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 15
BiBLiotECa USPi UN SECOLO DI GIORNALISMO ITALIANO di Giancarlo Tartaglia Mondadori Education, Milano 2008, pagine 504, € 34.50 Scrivere la storia della Federazione Nazionale della Stampa Italiana dal 1877, anno della sua costituzione, alla fine del secondo conflitto mondiale significa ripercorrere un lungo tratto della storia politica, militare e culturale del nostro paese: un periodo denso di eventi decisivi e tormentati di cui la stampa d’informazione è stata specchio fedele anche nei periodi di mortificazione della libertà di stampa. In questo documentato volume Giancarlo Tartaglia, Direttore della FNSI, permette di capire meglio i fatti, considerandoli da un osservatorio qualificato: quello dei giornalisti che hanno raccontato in diretta quei capitoli di storia di cui sono stati cronisti ed interpreti. Alle origini dell’associazionismo molti giornalisti erano anche editori e viceversa. Gradualmente le tappe della tutela sindacale hanno conosciuto anche battaglie di apertura all’autonomia professionale e alla libertà di espressione. Un organismo rappresentativo come la FNSI è tenuto a valutare, anche criticamente, la sua navigazione, gli scogli e i fantasmi del suo passato. A questo ascolto impegnativo ed attento si è dedicato l’A. rive-
X
La rassegna stampa tempestiva e affidabile
landosi storico di valore e infaticabile cacciatore di documenti inediti. Per queste strade, come USPI, abbiamo ritrovato un’ “antenata”: quell’Associazione della Stampa Periodica Italiana che ebbe a primo Presidente l’insigne critico e storico della letteratura Francesco De Sanctis. INSIEME MINA BATTISTI 1972: il duetto a Teatro 10 e la fine del sogno italiano di Enrico Casarini CONIGLIO Editore, Roma 2009, pagine 368, € 14,50 E’ possibile scrivere un libro di storia contemporanea partendo da dieci incredibili minuti di applausi tributati in un varietà televisivo a due mostri sacri della canzone? E’ impresa un po’ folle, come rileva Franco Zanetti nella divertente postfazione in cui ascrive all’autore di questo libro il “merito” di essere pazzo. Sembra di sì: è possibile. Provare (a leggere) per credere. Enrico Casarini, che nel 1972 aveva 6 anni, parte da un evento televisivo di quell’anno per raccontarci un’infinità di cose che dalla musica leggera straripano nel mare sopraccilioso della nostra storia patria, affrontato con passione. La sera di domenica 23 aprile 1972, il principe della regìa televisiva, Antonello Falqui, creativo veterano della TV, propone nel varietà Teatro 10 un duetto d’eccezione: Mina e Lucio Battisti cantano insieme stregando il pubblico di sala ed emozionando ancora oggi Massimiliano Pani, che ha visto da adulto l’intera bobina. “Quando i due artisti hanno finito di cantare - nota il figlio di Mina nella prefazione a questo
libro - il pubblico, impazzito, non smette di applaudire per un lasso di tempo così lungo (siamo in diretta...) che sballa tutta la scaletta della trasmissione”. Mina e Lucio, che, in cuor loro hanno già deciso di lasciare le luci della ribalta, non canteranno più insieme. Con la competenza del giornalista che verifica instancabilmente i suoi servizi, braccando con interviste esclusive i protagonisti di quegli eventi, Casarini indossa la giacca del ricercatore scrupoloso e attribuisce a quella storica serata il valore simbolico di una svolta epocale. Nel nostro Paese uscirà di scena non solo Studio 10 ma anche il miracolo economico. Le case degli italiani si riempiono di elettrodomestici; gli anni 70 propongono i primi telefoni mobili e i primi computer ma, come noterà Arturo Carlo Jemolo, la società dei consumi non ci renderà più felici. Le elezioni politiche consolidano il ruolo di partiti massa della D.C. e del P.C.I. ma già le BR minacciano di “farla pagare a tutti” e alcuni gialli politici come quello di Feltrinelli e di Piazza Fontana preannunciano una notte con grandi sogni ed incubi terribili. L’Italia cambierà velocemente ma non sempre in meglio. Questo libro dovrebbe interessare i giovani di ieri, innamorati di Mina (non solo musicalmente) ma anche i giovani d’oggi interessati a capire la storia contemporanea come conseguenza dei fatti del passato.
® Leader in Media Intelligence
X
La rassegna passata in rassegna
USPI
Le news radio e tv a disposizione W con un click
L’Eco della Stampa è in Europa tra i più importanti operatori nell’industria X Per provare i nostri servizi, contattateci del Media Monitoring. X Tel 02 748113.1 X Fax 02 748113.444 Essere un partner affidabile per X info@ecostampa.it chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell’area della Nominativo comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Azienda/Ente Anche grazie ai servizi de L’Eco Telefono della Stampa ogni giorno migliaia di E-mail nostri Clienti accrescono l’efficacia delle loro Direzioni Marketing e L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare Via G. Compagnoni 28, 20129 Milano alle attività con più alto valore www.ecostampa.it aggiunto.
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633
Notiziario USPI n° 10/2009
15
nuovo notiziario_nuovo notiziario.qxd 19/10/2017 12:31 Pagina 16
PErioDiCi aSSoCiati aLL’USPi (420° elenco) Beat maGaZiNe
Foto SHoe 15
Scacco matto NeWS
Via Savona, 134 20144 Milano Direttore: Marco Decrescenzo Editore: Beat Press Periodicità: mensile Materia trattata: musica e spettacolo
Via Leonardo da Vinci, 43 20090 Trezzano sul Naviglio (MI) Direttore: Fabrizio Nardini Editore: Editoriale di Foto Shoe Production S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: borse, valige e pelletteria
Via Zandonai, 10/B 38065 Mori (TN) Direttore: Vincenzo Barca Editore: Città e Immagine di Bertolini Luigi Periodicità: mensile Materia trattata: annunci economici e informazione
L’eco DeL cHiaro
iDea PeLLe caLZature
Via Magenta, 70 89045 Mammola (RC) Direttore: Annalisa Raschellà Editore: Arch. Raschellà Stefano Periodicità: mensile Materia trattata: informazione e cultura locale
Via Leonardo da Vinci, 43 20090 Trezzano sul Naviglio (MI) Direttore: Fabrizio Nardini Editore: Editoriale di Foto Shoe Production S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: borse, valige e pelletteria
FoLio BreSciaNo
iNterNatioNaL tecHoNoLoGY
Viale Industria, 19 25030 ROCCAFRANCA (BS) Direttore: Carla Boroni Editore: La Compagnia della Stampa S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: informazione libraria
Via L. da Vinci, 43 20090 Trezano S/Naviglio MI Direttore: Carlo Leoni Editore: Editoriale di Informazioni Settoriali S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: tecnologia e produzione di scarpe, borse ecc.
Notiziario
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 10 (ottobre 2009) è stato stampato il 14 ottobre 2009
miLaNo occaSioNi Via Sabatino Lopez, 6/H 20157 Milano Direttore: Angelo De Luca Editore: De Meo Giuseppe - Sviluppo Pubbli Editoriale Periodicità: mensile Materia trattata: annunci di compravendita moNDo DiGitaLe - raSSeGNa critica DeL Settore ict Piazzale Rodolfo Morandi, 2 20121 Milano Direttore: Franco Filippazzi Editore: AICA Periodicità: trimestrale Materia trattata: tecnologie informatiche della comunicazione reS - ricercHe e StuDi iN PSicomotricita’ Lungadige Catena, 5 37138 Verona Direttore: Franco Boscaini Editore: C.I.S.E.R.P.P. S.r.l. Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: psicomotricità, psicologia del corpo, grafomotricità, psichiatria, prevenzione
tELEGrAMMi Questo numero in 2 minuti Focus aNtitruSt coNcLuSa iNDaGiNe SuLL’eDitoria. Sotto eSame La DiStriBuZioNe L’Autorità ha concluso l’esame, aperto due anni fa, riguardante l’aspetto della distribuzione dei prodotti editoriali. In particolare l’Authority ha posto l’accento sulla liberalizzazione delle edicole e sulla modifica della remunerazione della filiera. Ribadita la tutela della “parità di trattamento”, soprattutto “per le testate giornalistiche in senso stretto”. Adempimenti Siti WeB, Le iNFormaZioNi oBBLiGatorie Dal 29 luglio scorso, è obbligatorio riportare sul sito web delle società, oltre alla partita IVA, anche i seguenti dati: registro delle imprese, il capitale sociale, sede della società e lo stato eventuale di liquidazione. Sanzioni da 206 a 2.065 euro. aSSociaZioNi, iL moDeLLo comuNicaZioNe Dati L’Agenzia delle entrate ha approvato e pubblicato sul proprio sito internet il “modello comunicazione dati” da compilare e inviare all’Agenzia entro il 30 ottobre p.v., da parte di quasi tutti gli enti associativi. Forse si provvederà ad una proroga della scadenza. Di tasca nostra coNtratti Di SoLiDarieta’ NeLLe aZieNDe eDitrici Pubblichiamo un verbale di accordo tra un Editore e le Organizzazioni sindacali per il ricorso all’istituto del contratto di solidarietà per quattro dipendenti.