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Corso USPI per operatori editoriali ad Urbino, iscrizioni a pagina 3 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 15 Legge 16/7/2012 n. 103, di conv. del DL 18/5/2012 n. 63
Deposito legale presso gli “archivi regionali” della produzione editoriale regionale
PUBBLICATA LA LEGGE PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI E INIZIATO L’ESAME DELLA LEGGE DELEGA PER I FUTURI SOSTEGNI ALL’EDITORIA
RINNOVATO L’ACCORDO USPI – REGIONE LOMBARDIA
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ulla Gazzetta Ufficiale n. 108, del 20 luglio scorso, è stata pubblicata la legge n. 103/2012, di conversione del decreto legge n.63/2012 che stabilisce i nuovi requisiti di accesso ai contributi all’editoria per il 2013 e 2014 e di calcolo degli stessi per il 2012. Sono stati, in questo modo, ridefiniti i criteri di selezione e accesso ai fondi per i giornali editi da cooperative di giornalisti e fondazioni, quelli di movimenti politici, quotidiani in lingua di confine e editi all’estero, periodici editi da Enti morali. SEGNALIAMO CHE IL TESTO DELLA LEGGE E’ STATO PUBBLICATO SUL NUMERO DI LUGLIO/AGOSTO DI QUESTO NOTIZIARIO. Ricordiamo che la principale novità introdotta è la correlazione tra contributi e vendite effettive delle testate ed i livelli di occupazione professionale. Il testo ha subito alcune modifiche, rispetto alla versione originaria uscita dal Consiglio dei ministri lo scorso maggio. Innanzitutto una piccola riduzione della ‘stretta’ per l’accesso, fissando per le testate nazionali in 25%, il rapporto tra copie vendute e distribuite (nelle edicole o in abbonamento, escluso lo strillonaggio e le vendite in blocco) e non più il 30% fissato nel testo originario del decreto. Il tetto fissato è comunque più alto del precedente 15%. Per le testate locali il rapporto fissato è del 35%. Si è modificata anche la definizione di testata nazionale: lo saranno quelle distribuite in almeno 2
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nformiamo tutti gli editori associati a questa Unione, con sede nella Lombardia, che è stato rinnovato l’accordo tra la Regione Lombardia, Soprintendenza Beni Librari, e l’USPI relativo alla consegna in forma cumulativa e con scadenze prefissate delle 2 copie di “deposito legale regionale” per le pubblicazioni edite nella Lombardia. L’ “Accordo” prevede che gli editori associati all’USPI con sede nella Regione Lombardia possano effettuare la consegna delle copie di deposito legale dei giornali quotidiani e periodici all’Archivio della Produzione Editoriale Regionale (APE R-BEIC) della Lombardia e alle Biblioteche Depositarie in forma cumulativa e secondo un calendario prestabilito, conforme a quanto già precedentemente concordato con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze (gli Archivi Nazionali). Le 2 copie di deposito legale regionale per la Lombardia dovranno ora essere indirizzate: una copia all’Archivio della Produzione Editoriale Regionale (APE R) c/o Biblioteca Nazionale Braidense, Via Fiori Oscuri n. 2, 20121 Milano; un’altra copia alla Biblioteca Depositaria competente per provincia. La consegna potrà essere eseguita: a) per i giornali quotidiani, plurisettimanali e settimanali, e relativi supplementi e allegati, con cadenza trimestrale (gennaio, aprile, luglio, ottobre); b) per i periodici quattordicinali, quindicinali, mensili e di altra periodicità, e relativi supplementi e allegati, con cadenza semestrale (gennaio e luglio). 8
Invariata l’Informativa Economica di Sistema “Definire la libertà di stampa come la libertà di parlare e di dire ciò che si vuole fa il paio col fatto di spacciare la libertà in generale come la libertà di fare ciò che si vuole. Siffatto parlare appartiene alla rozzezza e alla superficialità”.
IES: ESENTATI GLI EDITORI CON RICAVI PARI A ZERO Confermata la scadenza al 30 settembre 2011 – Gli associati possono utilizzare la casella di posta elettronica (PEC) dell’USPI per l’invio della modulistica all’Autorità
Friedrich Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto (1821) Biblioteca Braidense di Milano, salone Maria Teresa d'Austria
L’Informativa Economica di Sistema (IES) è una dichiarazione annuale cui sono obbligati gli operatori dei settori dell’editoria e della radiodiffusione sonora e televisiva e le concessionarie di 8
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 48° - MENSILE - 11 NUMERI - 9 settembre 2012 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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PUBBLICATA LA LEGGE PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI E INIZIATO L’ESAME DELLA LEGGE DELEGA PER I FUTURI SOSTEGNI ALL’EDITORIA 1
3 Regioni (prima era 5), con una percentuale di distribuzione in ciascuna di esse non inferiore al 5% della propria distribuzione totale. Per quanto riguarda le cooperative editrici, per poter accedere ai contributi, oltre a dover garantire di essere composte esclusivamente da giornalisti, poligrafici, grafici editoriali, con prevalenza di giornalisti, e con la maggioranza dei soci dipendente della cooperativa con contratto a tempo indeterminato dovranno «comunque essere in possesso del requisito della mutualità prevalente per l’esercizio di riferimento dei contributi». Per le cooperative di giornalisti sarà consentito di acquisire la testata, senza perdere le opportunità pregresse (eliminando, quindi, il requisito temporale dei cinque anni dal subentro per accedere alle provvidenze). Il requisito occupazionale prevede che le società editrici di testate quotidiane abbiano almeno 5 dipendenti con contratto a tempo indeterminato per l’intero esercizio di riferimento, mentre per le testate periodiche devono essere 3. Nuovi pure i criteri per il calcolo dei contributi: «si destina una quota fino al 50 per cento esclusivamente dei costi sostenuti per il personale dipendente ( calcolati in un importo massimo di 120.000 euro annui e di 50.000 euro annui rispettivamente per ogni giornalista e per ogni poligrafico assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato), per l’acquisto della carta, per la stampa, per gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa».
INIZIATO L’ESAME DELLA LEGGE DELEGA PER I FUTURI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA Si accorciano, frattanto, i tempi per l’approvazione del disegno di legge – delega in materia di ridefinizione delle nuove forme di sostegno all’editoria (a partire dal 2014). La Commissione Cultura della Camera sta proseguendo l’esame del disegno di legge(AC. 5270 Governo), recante delega al Governo in materia di sviluppo del mercato editoriale e di ridefinizione delle forme di sostegno. Su proposta del relatore, Ricardo Levi (PD), e con il consenso unanime dei gruppi, la Commissione ha deciso di proseguire l’esame del provvedimento in Comitato ristretto, in modo da giungere alla definizione di un nuovo testo unificato, anche alla luce dell’esigenza di ridurre e inquadrare al meglio i termini della delega al Governo, come eccepito dal relatore Levi. La Commissione e il sottosegretario Peluffo hanno convenuto sulla necessità di pervenire all’approvazione, entro la legislatura in corso, di un provvedimento organico che definisca le condizioni per il sostegno pubblico all’editoria a partire dal 2014 Ecco il testo del disegno di legge: DISEGNO DI LEGGE DELEGA - AC 5270 Articolo 1 (Delega al Governo per la definizione di 1 nuove forme di sostegno all’editoria).
in questo numero Pubblicata la legge per l’accesso ai contributi ed iniziato esame della Legge delega (pagine 1, 2, 4, 6, 7) Deposito legale: rinnovato Accordo USPILombardia (pagine 1, 8) La IES (pagine 1, 2) XXIV Corso USPI per operatori editoriali (pagina 3) Le quote associative USPI, anno 2012 (pagina 5) Le FAQ del Dipartimento sulla Legge per i contributi 250/90 (pagine 7, 11) Il presente dell’editoria: la rivoluzione della multimedialità (pagine 9, 10, 15) Restano gli avvisi di gara sui quotidiani (pagina 11) Servizio di emergenza per gli iscritti Casagit (pagina 11) INPGI: Circolare n. 4 del 21/6/2012 (pagine 12, 13) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 15) Periodici associati USPI – 447° elenco (pagina 16)
IES: ESENTATI GLI EDITORI
pubblicità, e riguarda i dati anagrafici ed economici (anno 2010) sull’attività svolta dagli operatori interessati. 1. In conformità alle finalità indicate dalL’Informativa consente all’Autorità la veril’articolo 29, comma 3, terzo periodo, del fica di posizioni dominanti nel settore delle TARIFFE DI SPEDIZIONE DELLE decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, comunicazioni e l’aggiornamento della base STAMPE PROMOZIONALI NOconvertito, con modificazioni, dalla legge statistica degli operatori di comunicazione. PROFIT 22 dicembre 2011, n. 214, e per assicurare L’Autorità ha rinnovato con delibera n. l’attuazione dei princìpi costituzionali in 303/11/CONS, l’Informativa Economica di Durante la conversione in legge del decreto materia di libertà e di pluralismo nella Sistema ed ha introdotto l’esenzione dalè stata introdotta, con l’articolo 5/bis, una manifestazione del pensiero, di valorizzal’obbligo dell’invio della IES per gli editosostanziale equiparazione tra le tariffe per i zione e diffusione della cultura e della linri aventi, nell’anno di riferimento, ricavi “programmi di abbonamento” dell’editoria gua italiane nonché delle opere dell’ingetotali pertinenti le attività editoriali pari a commerciale e le tariffe postali per le spegno e di tutela delle minoranze linguistiche, zero euro. dizioni delle “stampe promozionali e proil Governo è delegato ad adottare, entro Restano, per tutti gli obbligati all’invio della pagandistiche” del settore del no-profit, dodici mesi dalla data di entrata in vigore IES, il modello della serie ridotta (ricavi concludendo così il percorso di avvicinadella presente legge, su proposta del minori ad 1 milione) e il modello della serie mento a tariffe postali sostenibili per tutto il Presidente del Consiglio dei ministri, di base (ricavi superiori ad 1 milione). settore editoriale. concerto con i Ministri interessati, uno o Il modello debitamente compilato deve Le nuove tariffe per la promozione no-propiù decreti legislativi aventi ad oggetto lo fit sono pubblicate nel box in basso. sviluppo del mercato editoriale e 4 essere inviato da un indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo: ies@cert.agcom.it., entro il 30 settembre prossimo. Tariffe per l’interno Tariffe base oltre i 2.000 invii oltre i 10.000 invii oltre i 20.000 invii L’USPI metterà a disposizione degli associati la propria casella di posta eletFino a 100 grammi 0,3099 euro 0,1699 euro 0,142 euro 0,1136 euro tronica certificata (PEC) per l’invio della modulistica all’Autorità. 2
Notiziario USPI n° 9/2012
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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIV CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2012)
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’USPI ha indetto la XXIV edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. ell’edizione di questo anno si intende porre una maggiore attenzione al fenomeno dell’editoria digitale, fornendone un’analisi approfondita che ne esamini gli aspetti tecnici, economici, sociali e le potenzialità di business offerte da questa nuova modalità di diffusione dei prodotti editoriali. La realizzazione del corso è subordinata al raggiungimento di almeno 10 partecipanti. A coloro che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Coordinamento e Segreteria Dr. Daniele Longo; per informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA
LA PRENOTAZIONE
I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.
La partecipazione va prenotata inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di frequenza di € 650,00 può essere effettuato tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIV Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Chi fosse interessato è pregato di contattare gli uffici dell’USPI.
PROGRAMMA Domenica, 16 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza. ore 20.00 Incontro presso la portineria per la distribuzione dei tesserini di riconoscimento. Mario De Bernart
Graziella Mazzoli
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Guido Masnata
Lunedì, 17 settembre ore 9.30 - IL “CODICE” DELLA PRIVACY E LE SUE IMPLICAZIONI NELL’ATTIVITA’ DEGLI EDITORI E DEI GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI)
ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 16.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI CENTRALI DI ROMA E FIRENZE E CON LA REGIONE LOMBARDIA (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.00 - IL R.O.C. (REGISTRO OPERATORI DI COMUNICAZIONE), OBBLIGO D’ISCRIZIONE PER GLI EDITORI E ADEMPIMENTI ANNUALI. (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.30 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 18 settembre ore 9.30 - IL MARKETING TRADIZIONALE E L’UTILIZZO DELLE PIATTAFORME DIGITALI, STRUMENTI PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)
ore 15.00 - L’EDITORIA ED IL NUOVO SCENARIO DIGITALE (Dr. Luca FORLIN, Dirigente GOOGLE, Strategic Partnerships EMEA) Mercoledì, 19 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Avvocati Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Luca BONESCHI)
Paolo Di Benedetto
Raimondo Giglio
Piergiorgio Sposato
Giancarlo Tartaglia
Daniele Longo
ore 15.00 - I PERIODICI ELETTRONICI, INTERNET E LE NUOVE APPLICAZIONI DIGITALI RIVOLTE AGLI STRUMENTI DI LETTURA IN MOBILITA’ (Dr. Daniele BIANCHI, Presidente della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica) ore 16.30 - MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI:TARIFFE AGEVOLATE, Daniele Bianchi PROPOSTE COMMERCIALI E CONVENZIONI USPI PER GLI EDITORI ASSOCIATI (Dr. Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) Giovedì, 20 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE E LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’A.D.N., Associazione Distributori Nazionali) ore 11.30 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)
ore 15.00 - L’ACCORDO USPI-FNSI PER IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI LOCALI E NO PROFIT E PER LE ALTRE TESTATE USPI. PRESTAZIONI IN REGIME DI LAVORO DIPENDENTE E DI LAVORO AUTONOMO (Dr. Giancarlo TARTAGLIA, Direttore Generale FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ore 16.30 - LA STAMPA PERIODICA IN ITALIA, CONDIZIONI ATTUALI E PROSPETTIVE FUTURE (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 21 settembre ore 9.30 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, già Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 11.00 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.
Tiziano Bienati
Francesco Saverio Vetere
Fernando Bruno
Concetto Pallante
...............................TAGLIARE E SPEDIRE............................... All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIV Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXIV Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2012. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................
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PUBBLICATA LA LEGGE PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI E INIZIATO L’ESAME DELLA LEGGE DELEGA PER I FUTURI SOSTEGNI ALL’EDITORIA 2
la definizione di nuove forme di sostegno in favore del settore. 2. Ai fini dell’adozione dei decreti legislativi di cui al comma 1 del presente articolo, il Governo è tenuto, nell’ambito delle risorse stanziate per la legge 25 febbraio 1987, n. 67, come stabilite nella tabella C della legge annuale di stabilità, e di quanto previsto dall’articolo 29, comma 3, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, al rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) razionalizzare e riordinare la normativa vigente in materia di sostegno delle imprese editoriali, anche per contenere gli oneri a carico della finanza pubblica e per consentire una maggiore selezione dei soggetti beneficiari, prevedendo forme omogenee di contributo, correlate al rimborso di costi effettivamente sostenuti, nonché specifiche forme di sostegno della lettura e per l’innovazione, la multimedialità e l’avvio di nuove imprese; b) definire le categorie di soggetti destinatarie dei contributi, con particolare riguardo ai quotidiani e ai periodici di consolidata tradizione e valore politico-culturale, nonché alle testate che siano espressione di comunità locali; c) prevedere forme particolari di sostegno per le riviste di alta cultura iscritte in un apposito registro nazionale; d) correlare l’entità complessiva dei contributi che possono essere riconosciuti, nonché delle altre forme di sostegno, alle risorse finanziarie annualmente disponibili, evitando altresì che, per ciascuna impresa, il contributo ecceda il fatturato relativo all’anno di riferimento delle provvidenze; e) prevedere incentivi per l’avvio di nuove imprese editoriali, per l’innovazione tecnologica e per la multimedialità, anche attraverso il ricorso a forme di credito agevolato ovvero di credito d’imposta, compatibilmente con le esigenze della finanza pubblica e con l’ordinamento dell’Unione europea; f) prevedere forme di promozione della lettura e della diffusione dei libri attraverso campagne annuali di comunicazione istituzionale curate dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché misure per il sostegno della domanda di lettura, 4
che tengano conto dei dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) anche al fine di monitorare le variazioni degli indici della lettura; g) ridefinire il quadro delle competenze in materia di politiche per il sostegno dell’editoria, di comunicazione istituzionale, di tutela del diritto d’autore e di promozione della lettura; h) prevedere una nuova disciplina in materia di servizi da acquistare ai sensi della legge 15 maggio 1954, n. 237, e dell’articolo 55, comma 24, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, garantendo il pluralismo dell’informazione, tenendo conto dell’occupazione di soggetti dotati di professionalità adeguate, della quantità di notizie e di servizi forniti, del fatturato delle aziende, dell’innovazione dei prodotti e assicurando una valutazione annuale dei risultati dell’attività informativa svolta. 3. L’attuazione della delega di cui ai commi 1 e 2 non deve determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 4. Presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituita una commissione composta da non più di cinque membri di riconosciuta qualificazione e competenza, con il compito di effettuare un censimento delle forme di sostegno e di agevolazione vigenti per il settore dell’editoria, nonché di formulare proposte per la definizione dei criteri di selezione dei soggetti di cui alle lettere b) e c) del comma 2. La commissione conclude i propri lavori entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Ai componenti della commissione non spetta alcun compenso comunque denominato né rimborso di spese e alle spese di funzionamento si provvede con gli ordinari stanziamenti di bilancio, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. 5. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati previo parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e delle competenti Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro trenta giorni dall’assegnazione. Decorsi tali termini senza che la Conferenza unificata e le Commissioni parlamentari abbiano espresso il parere di rispettiva competenza, i decreti legislativi possono essere comunque emanati.
6. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal presente articolo, il Governo può adottare, con la procedura di cui al comma 5, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi di cui al medesimo comma 1. ******* RELAZIONE TECNICA (Articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni) Le norme illustrate sono dettate in coerenza con le disposizioni contenute nell’articolo 29, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici». Tale norma, allo scopo di contribuire all’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2013, ha previsto, da un lato, la cessazione dell’attuale sistema di contribuzione diretta alla stampa entro il 31 dicembre 2014 e, dall’altro, la destinazione delle risorse finanziarie disponibili a nuove finalità. Ciò al fine di conseguire il risanamento della contribuzione pubblica, un maggior rigore nella selezione dei destinatari dei contributi e dei risparmi di spesa, da destinare a misure di agevolazione in favore dell’innovazione del settore, prefigurando una gamma di possibili incentivi, più coerenti con l’attuale situazione del mercato editoriale, ma comunque compatibili con i vincoli della finanza pubblica. Con il presente disegno di legge, pertanto, è prevista l’adozione di decreti legislativi da parte del Governo, in particolare per la ridefinizione delle forme di sostegno in favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici, sulla base delle proposte di definizione di nuovi criteri selettivi dei destinatari che saranno formulate da una commissione composta da personalità di alta qualificazione e di riconosciuta competenza, incaricata altresì di effettuare preliminarmente una ricognizione delle agevolazioni esistenti. E’ espressamente previsto che dalla costituzione di tale commissione, operante presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. E’ altresì previsto che sia la ridefinizione dei soggetti destinatari dei contributi diretti e delle ulteriori forme di sostegno, sia la definizione delle nuove forme di sostegno dovranno tenere conto del vincolo, 6 Notiziario USPI n° 9/2012
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Le quote associative usPi
per l’anno 2013 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2013 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2013 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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PUBBLICATA LA LEGGE PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI E INIZIATO L’ESAME DELLA LEGGE DELEGA PER I FUTURI SOSTEGNI ALL’EDITORIA 4
espressamente previsto, in base al quale ciascuna tipologia di provvidenze dovrà essere correlata alle risorse finanziarie annualmente disponibili per lo stesso scopo. Tra i princìpi e criteri direttivi contenuti nella delega che il disegno di legge prevede sia conferita al Governo, l’articolo 1, comma 2, lettera h), è volto alla ridefinizione della disciplina delle convenzioni da stipulare con le agenzie di stampa, delineando, allo scopo, criteri selettivi delle agenzie stesse e prevedendo una valutazione annuale dei risultati dell’attività informativa svolta, che sarà effettuata sulla base della raccolta degli effettivi fabbisogni delle amministrazioni statali. Ciò al fine di assicurare migliori, più qualificati e innovativi servizi per le amministrazioni destinatarie, con effetti di razionalizzazione e di maggiore efficacia della spesa prevista a legislazione vigente. Dalle disposizioni contenute nel presente disegno di legge, pertanto, non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. All’attuazione dei decreti legislativi si provvede nell’ambito delle risorse stanziate a legislazione vigente per la legge 25 febbraio 1987, n. 67, come stabilite nella tabella C della legge annuale di stabilità. ANALISI TECNICO-NORMATIVA -Analisi del quadro normativo nazionale. La disciplina delle imprese editrici e delle provvidenze per l’editoria è contenuta principalmente nelle seguenti normative: legge 5 agosto 1981, n. 416; legge 25 febbraio 1987, n. 67; legge 7 agosto 1990, n. 250; legge 7 marzo 2001, n. 62; regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2010, n. 223; decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. -Analisi della compatibilità dell’intervento con i princìpi costituzionali. L’intervento è compatibile con il principio della libertà di manifestazione del pensiero previsto dall’articolo 21 della Carta costituzionale e con gli altri princìpi costituzionali dalla stessa indicati. IL CONTESTO NORMATIVO DELL’UNIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE Analisi della compatibilità dell’intervento 6
con l’ordinamento dell’Unione europea. La legge n. 416 del 1981 è stata notificata e, successivamente, autorizzata dalla Commissione europea. Le disposizioni di cui alla legge n. 62 del 2001 in materia di agevolazioni all’editoria sono state regolarmente notificate alla Commissione europea, che ha ritenuto l’insussistenza di infrazioni. Le linee di riforma e i princìpi e criteri direttivi introdotti dal provvedimento in esame si collocano in una prospettiva di evoluzione e di sviluppo del settore, incentivandone l’efficienza e la competitività, valori presenti nell’ordinamento dell’Unione europea. Eventuali indicazioni sulle linee prevalenti della regolamentazione sul medesimo oggetto da parte di altri Stati membri dell’Unione europea. Norme di sostegno all’editoria e ai prodotti editoriali si rinvengono nella legislazione di quasi tutti gli Stati dell’Unione europea; tali disposizioni sono state oggetto di analisi da parte del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Al riguardo, il provvedimento in esame segna indubbiamente un punto di avvicinamento e di maggiore coerenza con le forme di sostegno vigenti in altri Paesi europei, in ragione dei princìpi e criteri direttivi di delega rivolti alla riforma più profonda del sistema di sostegno. ANALISI DELL’IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR) – IL CONTESTO E GLI OBIETTIVI A) Sintetica descrizione del quadro normativo vigente. Con il provvedimento in esame si conferisce al Governo la delega a ridisegnare, con effetto dall’anno 2014, l’intero sistema del sostegno pubblico alle imprese editoriali, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. B) Illustrazione delle carenze e delle criticità constatate nella vigente situazione normativa, corredata della citazione delle relative fonti di informazione. Le principali criticità che si rilevano nella vigente situazione normativa sono costituite: - dalla notevole quantità di norme modificative e integrative di quelle fondamentali vigenti nel settore, succedutesi nel tempo, situazione che rende necessario un processo di razionalizzazione, il cui percorso è iniziato con l’adozione del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 25 novembre 2010, n. 223, e che deve essere coerentemente proseguito in modo organico; - dalla necessità di riordinare l’intero sistema del sostegno pubblico alle imprese editoriali, in modo da destinare le risorse disponibili agli incentivi più efficaci e adeguati a una prospettiva di sviluppo del settore e del mercato editoriali. I princìpi e criteri direttivi della delega riguardano: a) la razionalizzazione e il riordino della normativa vigente nella materia del sostegno alle imprese editoriali, anche per contenere gli oneri a carico della finanza pubblica e per consentire una maggiore selezione dei soggetti beneficiari, prevedendo forme omogenee di contributo correlate al rimborso di costi effettivamente sostenuti, nonché specifiche forme di sostegno per la lettura, l’innovazione, la nascita di nuove imprese e la multimedialità; b) la definizione delle categorie dei soggetti destinatarie dei contributi, con particolare riguardo ai quotidiani e ai periodici di consolidati tradizione e valore politicoculturale, nonché alle testate che siano espressione di comunità locali; c) la previsione di forme particolari di sostegno per le riviste di alta cultura iscritte in un apposito registro nazionale; d) la correlazione dell’entità complessiva dei contributi erogabili alle risorse finanziarie annualmente disponibili, evitando altresì che, per ogni impresa, il contributo ecceda il fatturato relativo all’anno di riferimento delle provvidenze; e) la previsione di incentivi all’avvio di nuove imprese editoriali, all’innovazione tecnologica e alla multimedialità, anche attraverso il ricorso a forme di credito agevolato ovvero di credito d’imposta, compatibilmente con le esigenze della finanza pubblica; f) la previsione di forme di promozione della lettura attraverso campagne annuali di comunicazione istituzionale curate dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché di misure di sostegno della domanda di lettura, che tengano conto dei dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) anche al fine di monitorare le variazioni degli indici della lettura; g) la ridefinizione del quadro delle competenze in materia di politiche di sostegno dell’editoria, di comunicazione istituzionale, di tutela del diritto d’autore e di promozione della lettura; Notiziario USPI n° 9/2012
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h) la definizione di una nuova disciplina per l’acquisto dalle agenzie di stampa dei servizi di informazione per le pubbliche amministrazioni, volta a coniugare il rispetto del pluralismo dell’informazione con criteri che tengano anche conto, nella scelta delle agenzie, dell’occupazione di professionalità adeguate, della quantità di notizie e di servizi forniti, del fatturato delle aziende e dell’innovazione dei prodotti e che assicurino la valutazione annuale dei risultati dell’attività informativa svolta. La ridefinizione delle forme di sostegno in favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici sarà elaborata anche sulla base delle proposte di definizione di nuovi criteri selettivi dei destinatari che saranno formulate da una commissione composta da personalità di alta qualificazione e riconosciuta competenza, incaricata altresì di effettuare preliminarmente una ricognizione delle agevolazioni esistenti; la commissione è chiamata a operare presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. PROCEDURE DI CONSULTAZIONE Dalle consultazioni tenute con le associazioni di categoria, oltre all’indicazione per l’adozione di un provvedimento d’urgenza (decreto-legge) per conseguire in tempi rapidi alcuni risultati ritenuti prioritari (criteri di accesso e di calcolo più selettivi e commisurati a parametri indicativi della reale consistenza delle imprese, quali le copie vendute e il livello di occupazione professionale, contenimento della spesa, attribuzione del contributo alle imprese più efficienti in termini di rapporto tra prodotto distribuito e prodotto venduto), è emersa l’esigenza di una riforma globale del sistema del sostegno pubblico all’editoria. La scelta della delega è anche finalizzata ad aprire una strada che consenta di raccogliere a tale fine i contributi delle stesse associazioni e delle forze presenti in Parlamento. INCIDENZA SUL CORRETTO FUNZIONAMENTO CONCORRENZIALE DEL MERCATO E SULLA COMPETITIVITÀ L’impatto sulla concorrenza deve essere necessariamente considerato alla luce del principio (positivamente espresso dal legislatore) di tutela del pluralismo dei mezzi di informazione. Più in particolare, i princìpi e criteri direttivi di delega, mirati a costruire il nuovo sistema del sostegno pubblico differenziando le tipologie di incentivo e privilegiando quelle che premiano l’innovazione, l’efficienza e la creazione di nuove imprese, tenNotiziario USPI n° 9/2012
gono propriamente conto di obiettivi di funzionamento concorrenziale del mercato, qualificando maggiormente l’azione di sostegno pubblico sul piano del pluralismo informativo, dell’efficienza imprenditoriale e del corretto funzionamento del mercato dell’editoria. L’intervento regolatorio non manifesta, infine, particolare rilevanza sul sistema delle imprese per quanto concerne la competitività internazionale, in quanto la stampa costituisce un tipico esempio di mercato interno. MODALITÀ ATTUATIVE DELL’INTERVENTO REGOLATORIO A) Soggetti responsabili dell’attuazione dell’intervento regolatorio proposto. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri è competente per le procedure amministrative in materia. B) Eventuali azioni per la pubblicità e per l’informazione dell’intervento. Oltre alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è previsto l’inserimento della normativa nel sito istituzionale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. C) Strumenti per il controllo e il monitoraggio dell’intervento regolatorio. Per la definizione degli interventi di riordino, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria si avvale degli strumenti di monitoraggio e di controllo in materia già operativi nell’attuale sistema di contribuzione. D) Eventuali meccanismi per la revisione e l’adeguamento periodico della prevista regolamentazione e gli aspetti prioritari da sottoporre eventualmente a VIR. Sulla base delle disposizioni contenute nel regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 novembre 2009, n. 212, recante la disciplina attuativa della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR), il Dipartimento per l’informazione e l’editoria seguirà il processo attuativo della delega. In particolare, la verifica del raggiungimento delle finalità sottese alla legge delega sarà attuata anche mediante l’attività di monitoraggio e di verifica degli effetti derivanti dai decreti legislativi attuativi della delega stessa, in quanto i princìpi e criteri direttivi della delega costituiscono il fondamento e il limite delle norme delegate nonché il criterio interpretativo delle stesse tenendo conto del complessivo contesto normativo e delle finalità che ispirano la delega. Sono previsti specifici meccanismi per la revisione o per l’adeguamento della regolamentazione tramite delega al Governo per l’adozione di disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi attuativi.
Dal Dipartimento Editoria della PCM sulle norme per i contributi RISPOSTE AI QUESITI PERVENUTI IN ORDINE A TALUNI ASPETTI APPLICATIVI DEL DECRETO LEGGE 18 MAGGIO 2012, N. 63, CONV. NELLA LEGGE N.103/2012
FAQ e le relative risposte Si riportano, qui di seguito, i quesiti che sono pervenuti al Dipartimento successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge 18 maggio 2012, n.63, con i chiarimenti che si ritiene opportuno fornire, allo scopo di favorire l’adozione, da parte delle imprese interessate, delle decisioni e delle strategie che riterranno più appropriate. La gran parte dei quesiti riguarda una delle novità più rilevanti della nuova normativa, e cioè la possibilità di continuare a percepire il contributo pubblico passando all’edizione online. QUESITO Se nel corso dell’anno 2012 l’impresa che edita un quotidiano inizia a pubblicare la testata in formato digitale, unicamente ovvero in parallelo con la pubblicazione cartacea – di periodicità ridotta - della medesima testata, le uscite cartacee precedenti l’inizio dell’edizione online possono essere computate ai fini del raggiungimento del requisito minimo di uscite previsto nell’anno? RISPOSTA All’articolo 3 del nuovo decreto-legge si prevede che le imprese editrici già destinatarie del contributo pubblico possano continuare a percepire il contributo qualora la testata sia pubblicata, anche non unicamente, in formato digitale. L’impresa è quindi libera di decidere le modalità, anche parziali e graduali, di passaggio alla pubblicazione online, con l’unica avvertenza, contenuta nella disposizione, che la testata deve “…editare esclusivamente in formato digitale e accessibile online almeno 240 uscite per i quotidiani, 45 per i settimanali e plurisettimanali, 18 uscite per i quindicinali e 9 per i mensili.” Ciò detto, va tenuto conto del fatto che il decreto-legge è intervenuto in corso d’anno, e che la possibilità, del tutto innovativa rispetto al sistema previgente, di editare in formato digitale sarebbe evidentemente frustrata se, nella prima applicazione della norma, non si potessero cumulare – ai fini del raggiungimento del numero minimo di uscite – le 11 7
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RINNOVATO L’ACCORDO USPI – REGIONE LOMBARDIA 1
L’invio del materiale dovrà, ovviamente, essere effettuato a norma del comma 3, art. 7, del DPR n. 252 ed accompagnato dall’elenco in duplice copia di cui al comma 4, dell’art. 7 dello stesso DPR n. 252. Per visionare il testo del DPR n. 252 vedi anche link “Deposito legale delle pubblicazioni periodiche” presente nella sezione “Info Soci” all’interno dell’”Area Soci” del nostro sito: www.uspi.it. Di seguito, il testo completo dell’”Accordo” tra la Regione Lombardia, Soprintendenza Beni Librari e l’USPI, contenente l’elenco e gli indirizzi delle “Biblioteche depositarie” competenti per provincia: ACCORDO TRA LA REGIONE LOMBARDIA SOPRINTENDENZA AI BENI LIBRARI E L’USPI Ai sensi del comma 3 dell’articolo 12 del DPR 3 maggio 2006, n. 252, “Regolamento recante norme in materia di deposito le-gale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico”, tra la Soprintendenza ai Beni Librari Regione Lombardia e l’USPI, Unione Stampa Periodica Italiana, si stabilisce quanto segue: 1. Gli editori associati all’USPI con sede nella regione Lombardia possono effettuare la consegna delle copie d’obbligo dei giornali quotidiani e dei periodici all’Archivio della Produzione Editoriale Regionale (APE R-BEIC) della Lombardia e alle biblioteche depositarie in forma cumulativa. 2. Fa eccezione al punto 1) il primo fascicolo (numero 0 e/o numero 1) di un quotidiano o periodico che esca per la prima volta: questo verrà inviato singolarmente, contestualmente alla prima distribuzione al pubblico. 3. L’elenco in due copie di cui al comma 4 dell’articolo 7 del Regolamento deve indicare la ragione sociale dell’editore compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento (ai fini della ricevuta di cui al punto 5), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali, e il numero di ogni singolo esemplare consegnato. Per i giornali, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle eventua8
li relative mancanze. 4 a). La consegna può essere eseguita, per i giornali quotidiani, plurisettimanali (meno di 5 uscite a settimana) e settimanali, e relativi supplementi e allegati, ogni tre mesi, secondo il seguente calendario: 1) nel mese di gennaio: le copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno precedente; 2) nel mese di aprile: le copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno; 3) nel mese di luglio: le copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno; 4) nel mese di ottobre: le copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno. 4 b). La consegna può essere eseguita, per i periodici quattordicinali, quindicinali, mensili e di altra periodicità e relativi supplementi e allegati, ogni sei mesi, secondo il seguente calendario: 1) nel mese di gennaio: i periodici usciti nel 2° semestre dell’anno precedente; 2) nel mese di luglio: i periodici usciti nel 1° semestre dell’anno. 5. Il materiale, una copia per ciascun destinatario, va indirizzato a: - Archivio della Produzione Editoriale Regionale (APE R) c/o Biblioteca Nazionale Braidense, Via Fiori Oscuri 2, 20121 Milano - alla Biblioteca depositaria competente per provincia: - Bergamo, Biblioteca Civica “Angelo Mai”, Ufficio Deposito Legale, Piazza Vecchia 15 – 24129 Bergamo - Brescia, Biblioteca Civica Queriniana, Ufficio Deposito Legale, Via Giuseppe Mazzini 1, 25121 Brescia - Como, Biblioteca Comunale, Ufficio Deposito Legale, via Indipendenza 87, 22100 Como - Cremona, Biblioteca Statale e Libreria Civica, Ufficio Deposito Legale, Via Ugolani Dati 4, 26100 Cremona - Lecco, Biblioteca Civica “Uberto Pozzoli”, Ufficio Deposito Legale, Via Bovara 58, 23900 Lecco - Lodi, Biblioteca Comunale Laudense, Ufficio Deposito Legale, Via Solferino 72, 26900 Lodi - Mantova, Biblioteca Comunale Teresiana, Ufficio Deposi-to Legale, Via Roberto Ardigò 13, 46100 Mantova - Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, Ufficio Deposi-to Legale, Via Brera 28, 20121 Milano - Monza, Biblioteca Civica Centrale,
Ufficio Deposito Le-gale, Via P. R. Giuliani 1, 20052 Monza -Pavia, Biblioteca Universitaria, Ufficio Deposito Lega-le, Corso Strada Nuova 65, 27100 Pavia - Sondrio, Biblioteca Civica Pio Rajna, Ufficio Deposito Legale, Via IV Novembre 20, 23100 Sondrio - Varese, Biblioteca Civica, Ufficio Deposito Legale, Via Sacco 9, 21100 Varese Se la consegna avviene tramite corriere, deve essere effettuata fra le 9.00 e le 13.00. Gli uffici rilasceranno apposita ricevuta di avvenuta ricezione del materiale, che dovrà essere confezionato e riporta-re i dati a norma dell’art. 7 comma 3 del D.P.R. n. 252, e che dovrà essere accompagnato dall’elenco di cui al punto 3. Verificata la conformità all’elenco allegato dal mittente, l’APE R e la biblioteca depositaria competente provvederanno a restituire via fax o per posta, opportunamente vidimata, la copia dell’elenco del materiale inviato. 6. Ove venga utilizzato il servizio pubblico postale, ai fini del rispetto del calendario di consegne di cui sopra fa fede la data del timbro postale di spedizione. 7. In caso di eventuali esigenze gestionali, potranno essere concordate scadenze diverse tra l’APE R e la biblioteca depositaria competente (previo assenso della Soprintendenza ai Beni Librari Regione Lombardia) e l’editore/soggetto depositante. 8. Il presente accordo potrà essere esteso anche da altre associazioni rappresentanti gruppi di soggetti obbligati. 9. Il presente accordo si applica per due anni, e sarà tacitamente rinnovato, salvo disdetta da comunicarsi da una delle parti entro tre mesi dalla scadenza. Tutto quanto sopra pattuito è conforme a quanto già sottoscritto con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e di Firenze e attualmente in vigore. Regione Lombardia - Soprintendenza ai Beni Librari: IL DIRIGENTE Dr.ssa Ornella Foglieni Per l’USPI: IL SEGRETARIO GENERALE Avv. Francesco Saverio Vetere Notiziario USPI n° 9/2012
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Presentato dalla FIEG l’annuale studio “LA STAMPA IN ITALIA 2009 – 2011”
iL PReseNte DeLL’eDitoRia: La RivoLuZioNe DeLLa MuLtiMeDiaLita’
dialogando dialogando Il 18 aprile scorso è stato presentato, nella sede di Roma della FIEG, alla presenza del Sottosegretario all’editoria, Paolo Peluffo, l’annuale studio su “La Stampa in Italia 2009-2011”. Nella relazione introduttiva Il Presidente della Fieg, Giulio Anselmi ha illustrato lo stato e le prospettive dell’informazione giornalistica quotidiana e periodica nel nostro Paese. Riportiamo, di seguito, dei brani della sua relazione con una sintesi per la stampa dello studio presentato riguardante la stampa in Italia tra il 2009 e il 2011. “Il triennio 2009‐2011 ha rappresentato un periodo difficile per l’editoria giornalistica, i cui problemi strutturali sono stati aggravati dalla seria crisi economica e finanziaria che ha coinvolto l’intero Occidente e che ha portato il nostro Paese in recessione. Lo studio su “La Stampa in Italia” intende fotografare questa realtà, offrendo in primo luogo una serie di dati che rappresentano la situazione delle imprese editrici di giornali e la loro evoluzione nel periodo considerato. L’obiettivo è quello di fornire un quadro puntuale ed esauriente di un mondo economico e produttivo che conserva un rilevante peso sociale, politico e culturale, ma le cui condizioni complessive hanno subìto profonde trasformazioni rispetto al passato. Dagli elementi raccolti emergono con evidenza le difficoltà del settore: difficoltà derivanti da fattori endogeni come la crisi del media cartaceo e da fattori esogeni che, a partire dalla congiuntura economica, intervengono sul calo della domanda e accentuano la flessione pubblicitaria. Si aggiunga il tumultuoso avanzare delle tecnologie digitali che hanno dirottato le esigenze d’informazione verso mezzi diversi da quelli stampati. In questo quadro è proprio Internet a irrompere con prepotenza sulla scena con effetti rivoluzionari nelle abitudini delle persone e sul mercato: in una danza tra vecchie e gloriose testate e new media che potrà o meno diventare un’occasione di sviluppo a seconda di come si saprà tradurre e trasformare Notiziario USPI n° 9/2012
l’antico patrimonio di qualità e di affidabilità. Non è un caso che, nel disordinato sviluppo dei prodotti on line, si segnali il tasso di crescita dei giornali che possono vantare anche sul web il certificato di garanzia delle antiche testate. Le abitudini mediatiche generate dall’avvento del web e dalla rivoluzione digitale hanno contribuito a trasformare strumenti di comunicazione come il telefono cellulare in un vero e proprio mezzo di informazione e intrattenimento mobile. Con lo sviluppo dei cellulari di ultima generazione e dei tablet è possibile navigare su Internet, consultare materiale audio e video, e interagire con le fonti. Sono spunti sufficienti a immaginare i problemi che dovranno essere affrontati dagli editori e da tutti gli operatori dell’informazione tanto più rapidamente quanto maggiore sarà la velocità con cui i nuovi strumenti che forniscono notizie e intrattenimento si affermeranno nelle abitudini del pubblico. È un problema di carattere universale che riguarda, con maggiore o minore accentuazione, la carta stampata in ogni angolo del mondo. In Italia i problemi sono ancora più complicati dai limiti storici della nostra editoria e dalle lentezze del nostro Paese nello sviluppo, che si sono espressi in livelli diffusionali lontani da quelli dei paesi più avanzati e svuotano finora in gran parte il senso della parola multimedialità: a partire dall’organizzazione del lavoro nei quotidiani, rimasta per molti aspetti all’ era delle linotypes. La chiave del futuro è una politica industriale capace di frenare la flessione produttiva e di cogliere le occasioni di sviluppo. Nel triennio considerato dallo studio le aziende editrici hanno operato verso l’interno, razionalizzando i costi per riacquisire efficienza e produttività e per frenare il declino della redditività; verso l’esterno si sono confrontate con un ambiente sempre più multimediale in un’ottica di diversificazione delle attività. Senza trovare nelle politiche pubbliche molto interesse per la protezione di chi produce contenuti a costi elevati. In questo quadro e con questi limiti l’intervento pubblico, ad esempio per favorire la trasformazione tecnologica con una forte spinta all’innovazione, sembra giusto e rispondente a una logica di tutela del pluralismo: ma è evidente che si dovrà trattare di un’operazione a termine perché non realizzi un accanimento terapeutico e divenga un
vizio strutturale. Mentre apparirebbero virtuosi incentivi sul fronte della domanda, come interventi fiscali per diffondere la lettura dei giornali tra i giovani. Il processo di liberalizzazione e modernizzazione della distribuzione avviato dal governo attua un disegno, che potrà essere valutato al suo completarsi, a cui gli Editori, pur con qualche ritardo, rispondono con un impegno per l’informatizzazione della distribuzione e delle edicole: l’obiettivo è offrire una nuova rete al Paese che si tradurrà in un servizio per i cittadini e in un elemento di chiarezza su vendite e rese nell’interesse del mercato e dei suoi protagonisti. Lo studio che presentiamo nasce per evidenziare che l’editoria cartacea attraversa una fase di crisi ma non è un malato terminale: sono oltre 22 milioni le persone che ogni giorno leggono quotidiani, quasi 33 milioni i lettori di periodici, circa sei milioni gli utenti dei siti web dei quotidiani, vale a dire la metà di coloro che in un giorno medio entrano in internet. Questi numeri ribadiscono una forza straordinaria. Bisognosa, però, di manutenzione sul fronte della qualità e della capacità di rispondere, con una continua trasformazione, alle esigenze dei cittadini. Che il passaggio avvenga senza traumi è interesse di tutti coloro che sono interessati alla salute della democrazia liberale e sanno valutare l’importanza determinante di giornali liberi per la politica e la vita civile di una società. Perché l’informazione è tante cose: messaggio, industria, ma soprattutto bene comune”. LA STAMPA IN ITALIA (2009 – 2011) Quadro generale L’andamento recessivo del Paese nella seconda metà del 2011 e le prospettive di accentuazione di tale andamento nel 2012, con un’ipotesi di arretramento del pil tra l’1 e il 2%, gettano ombre sulle prospettive dell’editoria giornalistica. Il calo della domanda interna preoccupa un settore particolarmente esposto alle fluttuazioni cicliche. La spesa delle famiglie per prodotti editoriali dimostra come nei momenti di congiuntura sfavorevole gli acquisti di prodotti stampati siano tra i primi a subire tagli. La stampa quotidiana Nel 2010, il ritrovato equilibrio
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nei conti economici delle imprese editrici era stato reso possibile da incisivi processi di riorganizzazione produttiva e di riduzione dei costi. Nel 2011, nonostante l’azione di contenimento dei costi sia proseguita, gli elementi di criticità si sono riaffacciati con crescente intensità sul terreno diffusionale e su quello pubblicitario. Infatti, il margine operativo lordo delle aziende editrici di quotidiani, pur mantenendosi positivo, ha accusato una contrazione del 29,6%. In valori assoluti il mol, che era pari a 151 milioni di euro nel 2010, è sceso a 106 milioni, con una diminuzione di circa 44 milioni e un’incidenza sul fatturato editoriale passata dal 5,2 al 3,7%. Anche la riduzione dei margini industriali verificatasi nel 2011 non può non destare preoccupazioni: se infatti i ricavi tipici hanno sopravanzato i costi diretti, la misura dell’aggio non è stata tale da consentire di far fronte agli altri costi (ammortamenti e oneri finanziari) che riguardano pur sempre la vita tecnico‐economica delle aziende e sono essenziali alla riproduzione del capitale investito. L’inadeguatezza del mol emerge confrontando le performances del settore con quelle rilevate da Mediobanca per l’insieme di 2030 società italiane (nel 2010 il rapporto mol/fatturato medio di tali società è stato dell’11,1%, contro il 5,2% dell’editoria quotidiana). Per quanto riguarda i ricavi, nel 2011 sono diminuiti del 2,2%, principalmente a causa della flessione degli introiti pubblicitari (‐5,7%). Nonostante il calo della diffusione (‐2,6%), i ricavi della vendita delle copie hanno tenuto per gli aumenti dei prezzi intervenuti nel biennio 2010‐2011. Il declino dei ricavi che era andato decelerando nel 2010 (‐1,5%), dopo il forte arretramento del 2009 (‐11,9%), ha purtroppo ripreso tono nel 2011 e le prospettive per il 2012 non appaiono migliori in rapporto ad una situa-
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zione complessiva del mercato pubblicitario che non sembra riprendersi e che, molto probabilmente, manterrà la tendenza regressiva manifestatasi nel precedente biennio. Sul piano dei costi, nel 2011 è proseguita l’azione di contenimento che ha preso avvio nel 2008 con interventi che hanno portato ad un loro sostanzioso abbattimento nel 2009 (‐6,6%) e soprattutto nel 2010 (‐7,5%). Nel 2011, il processo di riduzione dei costi ha incontrato resistenze sia nella ripresa del prezzo internazionale della carta , con costi di approvvigionamento aumentati dello 0,5%, sia nei costi per servizi in crescita dell’1,5%, sia nel costo del lavoro che ha mostrato una stabilità di fondo (‐1,0%). Quanto al costo del lavoro, il confronto con i dati Mediobanca permette di rilevare come la sua incidenza sul fatturato nell’area dei quotidiani sia notevolmente più elevata. Nel 2010, a fronte di un’incidenza del 31,6% nell’insieme delle imprese editrici, quella della media delle 2030 società censite da Mediobanca si è attestata intorno all’11,4%. Molto elevato è anche il costo per addetto: per il 2010, le rilevazioni Mediobanca indicano un costo medio per addetto nelle 2030 società censite di 50.900 euro, meno della metà di quello che emerge dai dati di bilancio delle aziende editrici di quotidiani (101.200 euro). Tra il 2008 e il 2010, il costo del lavoro complessivo nelle aziende editrici di quotidiani è sceso del 6,3%, in linea con il calo del numero degli addetti (‐6,2%): il costo per addetto è rimasto ovviamente pressoché costante. É da ritenere che nel 2011 la forbice tra costi e ricavi operativi si sia ulteriormente ridotta, determinando un impoverimento in un mercato dei media sempre più competitivo. La stampa periodica
Dopo il consistente calo del 2009, soprattutto evidente sul terreno pubblicitario (‐29,1%), nel biennio successivo la stampa periodica ha dimostrato una maggiore capacità di tenuta riuscendo a circoscrivere il calo del fatturato editoriale, senza peraltro manifestare segnali di ripresa. Nel 2011, il fatturato dei periodici viene stimato in calo del 2,9%, con le due componenti, ricavi pubblicitari e da vendita, che retrocedono, rispettivamente, del 2,7% e del 3,0%. Per quanto riguarda la pubblicità, il decremento è stato meno ampio di quello accusato dai quotidiani. Per quanto riguarda gli andamenti delle vendite, i dati sono allineati nell’indicare una flessione che, nel triennio 2009‐2011, ha riguardato tanto i settimanali (‐7,6%) quanto i mensili (‐ 18,0%). Il calo ha subito un’accelerazione nel 2011 per entrambe le periodicità: ‐6,3% per i settimanali (nel 2010 la flessione era stata dell’1,4%); ‐9,9% per i mensili (nel 2010, la flessione era stata del 9,0%). Diffusione e lettura Internet si è rivelato una risorsa che ha contribuito ad allargare il pubblico dei lettori. Tra il 2009 e il 2011, il numero complessivo di utenti attivi sul web in un giorno medio è passato da 10,4 a 13,1 milioni, con un incremento del 26%: In parallelo, il numero degli utenti di siti web di quotidiani in un giorno medio è passato da 4 a 6 milioni, con un incremento del 50%. La percentuale di utenti di siti web di quotidiani sul totale dell’utenza nel giorno medio era del 38,3% nel 2009; nel 2011 è salita al 46,8% e, verosimilmente, quest’anno supererà la soglia del 50%. Le rilevazioni Audiweb sono confortate anche da quelle dell’Istat che, nel Report su “Cittadini e nuove tecnologie” dello scorso dicembre, ha rilevato che tra le persone di 6 anni e più che hanno utilizzato internet nel 2011, il 51% lo ha fatto per leggere o scaricare giornali e riviste. Nel 2010 erano il 44%. La lettura di giornali online è un’applicazione superata soltanto dalle comunicazioni di posta elettronica (80,7%) 15
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DIE, FAQ e risposte 7
pubblicazioni già effettuate in formato cartaceo con quelle iniziate in formato digitale. Pertanto, la risposta al quesito è affermativa per quanto riguarda l’anno 2012, cioè per l’anno in cui il nuovo sistema trova la sua prima applicazione. QUESITO Come si integrano i costi dell’edizione digitale con quelli dell’edizione cartacea, ai fini del calcolo del contributo per l’anno 2012? RISPOSTA L’articolo 3 prevede che “Nel caso di pubblicazione non esclusivamente in formato digitale, i costi di produzione della edizione cartacea, calcolati secondo le disposizioni dell’articolo 2, concorrono con quelli relativi alla edizione in formato digitale, nell’ambito del tetto globale specificato all’articolo 2, comma 2, lettera a).”. La risposta è nei termini seguenti: la possibilità di ammettere a rimborso, ai fini del calcolo del contributo per una testata edita non esclusivamente in formato digitale, i costi dell’edizione cartacea in concorso con quelli dell’edizione online – fermo restando il tetto globale stabilito all’articolo 2, comma 2, lettera a) - include l’ipotesi che gli stessi costi possano concorrere anche ove afferenti a due diversi periodi della stessa annualità di contributo, sempre fermo il predetto tetto globale. Posto il rispetto del limite di cui sopra, non c’è motivo di escludere il concorso dei costi delle due diverse edizioni anche nel caso in cui la testata che passa al formato digitale continui ad essere editata in formato cartaceo con una periodicità ridotta. Ad esempio, un quotidiano può passare al formato digitale e continuare ad essere editato in formato cartaceo con frequenza settimanale: naturalmente, il tetto globale dei costi coinciderà (nell’ambito dei diversi tetti stabiliti all’articolo 2, comma 2, lettera a) con quello fissato per i periodici. QUESITO L’impresa che intenda avvalersi della procedura di ristrutturazione dei debiti disciplinata dall’articolo 182-bis della Legge Fallimentare può continuare a percepire il contributo pubblico? RISPOSTA La risposta è favorevole: tale procedura non fa venir meno la soggettività giuridica dell’impresa. Pertanto, se ricorrono le altre condizioni soggettive ed oggettive previste dalla normativa che disciplina il contributo pubblico non c’è motivo di negare la possibilità di percepire il sostegno all’impresa che affronti una situazione di difficoltà con gli strumenti previsti dalla legge. Notiziario USPI n° 9/2012
Avviso di rettifica sulla Gazzetta Ufficiale
In Italia e all’estero 24 ore su 24
ATTIVO UN SERVIZIO DI EMERGENZA PER I GIORNALISTI ISCRITTI CASAGIT
Resta oPeRativa La PuBBLicaZioNe DeGLi avvisi Di GaRa sui quotiDiaNi NaZioNaLi e LocaLi Comunicato relativo al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante: “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” L’avviso di rettifica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 9 luglio scorso, concernente l’articolo 1, comma 2, del decretolegge n. 95 del 2012, ( la c.d. “spending review”), pubblicato nel S.O. n. 141/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale- n. 156 del 6 luglio 2012, dispone che al citato decreto sono apportate le seguenti correzioni: “alla pagina 2 l’articolo 1, reca, per mero errore informatico, il comma 5, che pertanto deve ritenersi non pubblicato”. Il decreto-legge 95/2012, all’articolo 1, comma 5, aveva stabilito che “all’articolo 66, comma 7 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 il secondo periodo è soppresso”. Di fatto era stata inserita la cancellazione dell’obbligo di pubblicare, sui quotidiani a tiratura nazionale e locale, gli avvisi relativi agli appalti pubblici. Oggi, con l’avviso di rettifica, tale cancellazione deve ritenersi come “non pubblicata”. Riportiamo di seguito la sezione del comma 7 dell’art. 66 del decreto legislativo 163/2006 interessata da tali modifiche: Articolo 66, comma 7, «7.... Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, dopo dodici giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure urgenti di cui all’articolo 70, comma 11, per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. …».
Lo storico edificio del Poligrafico dello Stato, a piazza Verdi a Roma
La Casagit ha attivato per tutti gli assistiti il Servizio di Assistenza in Emergenza “AXA Assistance” raggiungibile attraverso il numero verde 800.902.908. Senza costi per l’assistito si possono avere in Italia e all’estero consulti medici telefonici, invio di un medico o ambulanza e trasferimenti sanitari. Il servizio è operativo dal 11 giugno 2012, è in collaborazione con Axa Assistance, e prevede la possibilità di avere un consulto medico telefonico e/o interventi sanitari ad hoc, in Italia e all’estero. Il servizio di Assistenza in Emergenza è attivo 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, grazie ad un numero verde, dedicato ai soli iscritti Casagit. La Centrale Operativa ha sede a Roma e potrà essere contattata in caso di bisogno, dall’Assistito o da chi agisce in sua vece, ai seguenti numeri: numero verde dall’Italia 800 902 908 , numero fisso dall’estero: +39 06.42115548. Alla risposta dell’operatore ci si dovrà qualificare come “Assicurato/Assistito CASAGIT” e comunicare: -
tipo di intervento richiesto; nome e cognome; recapito telefonico; Codice fiscale.
Se impossibilitati a telefonare sarà possibile inviare un fax al numero 06.4818960. Il Servizio di Assistenza in Emergenza 800 902 908 si aggiunge all’offerta di servizi della Casagit e non li sostituisce. I rimborsi per le prestazioni sanitarie garantiti da Casagit restano quelli di sempre anche se si ricorre alla centrale operativa. Il numero verde 800 902 908 è anche a disposizione per spiegare agli assistiti come funziona il servizio stesso. Evitare, quindi, per non creare ulteriori congestioni sulle linee telefoniche, di richiedere agli operatori ulteriori delucidazioni. In caso di emergenza grave resta consigliabile chiamare direttamente il 118 che è già organizzato in modo da far intervenire all’indirizzo del chiamante le unità di soccorso logisticamente più vicine. 11
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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI CIRCOLARE n. 4 del 21/06/2012 Prot. n. 24027/U SERVIZIO CONTRIBUTI E VIGILANZA - AREA CONTRIBUTI OGGETTO: Eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 verificatisi nei territori delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo. Sospensioni contributive. A seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo sono state emanate le disposizioni dirette a fronteggiare l’emergenza. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto 1/06/2012, ha individuato i comuni interessati dal sisma ed ha disposto a favore dei soggetti colpiti la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo tra il 20/05/2012 ed il 30/09/2012. Il decreto legge 6 giugno 2012, n. 74 (G.U. n. 131 del 7/06/2012), invece, ha disposto la sospensione dei termini di versamento della contribuzione. SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI E DEI VERSAMENTI PREVIDENZIALI L’articolo 8, comma 1, punto 1), del decreto legge n. 74/2012 dispone la sospensione dal 20 maggio 2012 fino al 30 settembre 2012 dei termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Per effetto del combinato disposto della citata norma con il decreto Ministero dell’Economia e Finanze del 1° giugno 2012, la sospensione dei versamenti e degli adempimenti si applica ai soggetti - persone fisiche e giuridiche – operanti, alla data del 20 maggio 2012, nei comuni indicati nell’allegato 1 del citato decreto ministeriale (allegato 1). I soggetti – persone fisiche o persone giuridiche – che possono beneficiare della sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi nei confronti dell’INPGI sono i seguenti: - i datori di lavoro privati; - gli iscritti alla gestione separata (committenti privati e giornalisti free lance). Per i datori di lavoro ed i committenti, ricade nel periodo di sospensione il pagamento della contribuzione riferita ai periodi di paga da maggio ad agosto 2012. Per i giornalisti free lance (liberi professionisti, lavoro occasionale con ritenuta d’acconto e/o cessione del diritto d’autore), la 12
sospensione – salvo eventuali proroghe del periodo di sospensione - riguarderà solo il versamento del contributo minimo per l’anno 2012, la cui scadenza di pagamento è prevista per il giorno 30 settembre 2012. Non si procederà, inoltre, all’applicazione delle sanzioni per l’eventuale ritardo della presentazione delle comunicazioni reddituali 2011, in scadenza il 31 luglio 2012. ******* Si ricorda che - per quelle aziende con più sedi operative - la sospensione dei versamenti contributivi può riguardare solo ed esclusivamente i contributi riferiti alle unità produttive situate nel territori indicati nell’elenco allegato. Il datore di lavoro privato e/o il committente sono responsabili anche del versamento della quota a carico del lavoratore e, pertanto, il soggetto che usufruisca della sospensione contributiva dovrà sospendere l’intero versamento contributivo (quota a carico datore di lavoro / committente e quota a carico del giornalista). Per effetto di quanto disposto dall’articolo 8, comma 4 del decreto legge n. 74/2012 “sono inoltre prorogati sino al 30 settembre 2012, senza sanzioni, gli adempimenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati o a carico di professionisti, consulenti, associazioni e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei comuni coinvolti dal sisma, anche per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio”. Detta proroga opera esclusivamente a favore dei consulenti del lavoro e degli altri soggetti di cui alla legge n. 12/79 che abbiano eletto domicilio prima del 20 maggio 2012 nei comuni individuati dal decreto MEF del 1° giugno 2012, anche con riferimento agli adempimenti per conto di aziende e clienti non operanti nei territori colpiti dal sisma.
F.to Il Vice Direttore Generale Dott.ssa Maria I. Iorio ******* n. 1 Allegato ELENCO DEI COMUNI DANNEGGIATI Provincia di Bologna 1. Argelato 2. Baricella 3. Bentivoglio 4. Castello d’Argile 5. Castelmaggiore 6. Crevalcore 7. Galliera 8. Malalbergo 9. Minerbio 10. Molinella 11. Pieve di Cento 12. Sala Bolognese 13. San Giorgio di Piano 14. San Giovanni in Persicelo 15. San Pietro in Casale 16. Sant’Agata Bolognese Provincia di Ferrara 1. Bondeno 2. Cento 3. Mirabello 4. Poggio Renatico 5. Sant’Agostino 6. Vigarano Provincia di Modena 1. Bastiglia 2. Bomporto 3. Campogalliano 4. Camposanto 5. Carpi 6. Castelfranco Emilia 7. Cavezzo 8. Concordia sulla Secchia 9. Finale Emilia 10. Medolla 11. Mirandola 12. Nonantola 13. Novi 14. Ravarino 15. San Felice sul Panaro 16. San Possidonio 17. San Prospero 18. Soliera Provincia di Reggio Emilia 1. Boretto 2. Brescello 3. Correggio 4. Fabbrico 5. Gualtieri 6. Guastalla 7. Luzzara 8. Novellara 9. Reggiolo 10. Rio Saliceto 11. Rolo 12. San Martino in Rio 13. Campagnola Emilia
MODALITÀ DI SOSPENSIONE Per poter usufruire della sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi, i soggetti interessati dovranno produrre apposita domanda (allegato 2) INPGI. In caso di eventuali sospensioni indebite si procederà al recupero delle contribuzioni non versate con l’applicazione del vigente regime sanzionatorio. Non si dà luogo al rimborso di quanto eventualmente già versato.
Provincia di Mantova 1. Bagnolo San Vito 2. Borgoforte 3. Borgofranco sul Po 4. Carbonara di Po 5. Castelbelforte 6. Castellucchio 7. Curtatone 8. Felonica 9. Gonzaga 10. Magnacavallo 11. Marcaria 12. Moglia 13. Ostiglia 14. Pegognaga 15. Pieve di Coriano 16. Poggio Rusco 17. Porto Mantovano 18. Quingentole 19. Quistello 20. Revere 21. Rodigo 22. Roncoferraro 23. Sabbioneta 24. San Benedetto Po 25. San Giacomo delle Segnate 26. San Giovanni del Dosso 27. Schivenoglia 28. Sermide 29. Serravalle a Po 30. Sustinente 31. Suzzara 32. Villa Poma 33. Villimpenta 34. Virgilio
MODALITA’ DI RIPRESA DEGLI ADEMPIMENTI E VERSAMENTI SOSPESI Le disposizioni finora emanate non hanno disciplinato le modalità di recupero dei versamenti sospesi. Al riguardo, si fa pertanto riserva di ulteriori comunicazioni.
Provincia di Rovigo 1. Bagnolo di Po 2. Calto 3. Canaro 4. Canda 5. Castelguglielmo 6. Castelmassa 7. Ceneselli 8. Ficarolo 9. Gaiba 10. avello 11. Giacciano con Baruchella 12. Melara 13. Occhiobello 14. Pincara 15. Salara 16. Stienta 17. Trecenta Notiziario USPI n° 9/2012
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Allegato n. 2 All’INPGI Servizio Contributi e Vigilanza Via Nizza 35 - 00198 ROMA
OGGETTO: Sospensione versamenti contributivi eventi sismici Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
Il/la sottoscritto/a |______________________________________________________________| nato/a a |_____________________________________| Prov._______ il |__|__|__|__|__|__|__|__| Codice fiscale |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| (BARRARE LA CASELLA CORRISPONDENTE)
dell’azienda (denominazione): Legale Rappresentate e/o Titolare
Posizione INPGI: _______________________________________ Giornalista Iscritto alla Gestione separata
COMUNICA di volersi avvalere della sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali disposta dal Decreto Legge n. 74 del 6 giugno 2012, a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 verificatisi nei territori delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo (Circolare INPGI n. 4 del 20/06/2012). A tal fine, sotto la propria responsabilità e consapevole delle conseguenze civili e penali previste per chi rende attestazioni false, ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, dichiara di esercitare alla data del 20 maggio 2012 l’attività di impresa e/o professionale nei territori indicati nel Decreto Ministero Economia e Finanze dell’1 giugno 2012.
Data ____/____/_______
Timbro e firma |__________________________________|
N.B. Allegare copia di un valido documento di identità.
Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
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iL PReseNte DeLL’eDitoRia... e dall’e‐commerce (68,2%). Le vendite sono in calo, ma non la lettura: la crisi induce a risparmiare sull’acquisto del giornale, ma la gente non rinuncia a leggerlo. Le due ultime rilevazioni Audipress per il 2011 indicano un incremento dei lettori dei quotidiani dell’1,8%. Si tratta di 24,2 milioni di persone, pari al 46,2% della popolazione adulta (14 anni e più). Anche i periodici, in misura più esigua (+0,2%), hanno visto aumentare il loro lettorato salito a 32,5 milioni di persone, pari al 62,0% della popolazione adulta. I dati di lettura ribadiscono la straordinaria forza del mezzo e conferma come, attraverso il connubio con il web, la carta stampata, appropriandosi di forme e tecniche nuove, sia stata capace di consolidare il suo ruolo storico, rispondendo alle esigenze di un contesto sociale e culturale in continua evoluzione. L’analisi disaggregata per regione delle vendite evidenzia una sorta di “questione meridionale”, in quanto ai livelli di vendite delle regioni del Nord (92 copie per mille abitanti) e del Centro (84 copie), corrispondono livelli particolarmente depressi nel Mezzogiorno (49 copie). Lo squilibrio può essere rappresentato anche confrontando abitanti e volumi di vendita. Le regioni settentrionali con il 45,8% della popolazione acquistano il 55,7 delle copie di quotidiani complessivamente vendute in Italia; quelle centrali, con il 19,7% della popolazione, ne acquistano il 21,9%; quelle meridionali, con il 34,5% della popolazione, ne acquistano il 22,4%. E’ un “press divide” alla cui origine va individuata l’assenza nel tempo di politiche di incentivazione della lettura da condurre nelle scuole e nelle famiglie.
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
La pubblicità Le tendenze in atto sono tutte di segno negativo. Nel 2011 i quotidiani a pagamento hanno subito una flessione del 6,2%; i quotidiani free addirittura del 22,4%; i periodici del 3,6%. In termini di incidenza, la stampa nel complesso ha subito un’ ulteriore erosione della sua quota di mercato: dal 25,4 al 24,7%. La televisione, pur arretrando (‐3,0% rispetto al 2010), ha visto la sua quota di mercato aumentare dal 53,7 al 53,9%. Internet ha continuato la sua corsa (+14,6%), con una quota di mercato salita dal 6,0 al 7,1%. Tutti gli altri mezzi hanno accusato flessioni e ridimensionamenti delle relative quote di mercato. Il mercato resta fortemente squilibrato in favore del mezzo televisivo e la situazione dovrebbe aggravarsi nell’anno in corso.
DePosito LeGaLe e coNveNZioNi usPi In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale”, ENTRO IL MESE DI SETTEMBRE Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale nel: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle
L’occupazione L’occupazione poligrafica e quella giornalistica sono in forte flessione. Nel 2010 e nel 2011, i poligrafici sono diminuiti dell’8,2 e del 3,7%; i giornalisti del 4,4 e del 6,1%. Nel 2011, i giornalisti occupati dei quotidiani sono diminuiti del 7,2% e quelli occupati nei periodici del 4,3%. I dati sono del Fondo Casella e dell’Inpgi.
copie distribuite nel 2° trimestre dell’anno (aprile - giugno 2012). Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ con sede in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 1° semestre dell’anno (gennaio - giugno 2012). Ricordiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni.
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La rassegna passata in rassegna
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I ricavi editoriali Nella struttura dei ricavi perdono di peso quelli pubblicitari scesi dal 48,9% del 2008 al 46,7% del 2010. Sono inoltre in diminuzione i ricavi da vendite in abbonamento, con una dinamica che nel 2010 (‐5,9%) è stata maggiore dei ricavi complessivi (‐4,5%). In calo anche i collaterali (‐27,8% nel 2010), mentre sono in forte crescita i ricavi da attività online (38,8% nel 2010 e 32% nel 2011), anche se in valori assoluti l’incidenza sul fatturato è ancora limitata (1,4%).
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633
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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (447° elenco) BoLLettiNo siFo. BoLLettiNo DeLLa societa’ itaLiaNa Di FaRMacia osPeDaLieRa
LeusseiN – Rivista Di stuDi uMaNistici
Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttore: Laura Fabrizio Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: farmacologia
Viale Regina Margherita, 1 00198 Roma Direttore: Benedetto Coccia Editore: Gaia S.r.l. – Edizioni Universitarie Romane Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: studi umanistici
cLass & LuXuRY
MaGMa
siaMo DoNNe
Via J. F. Kennedy S.N. 70043 Monopoli (BA) Direttore: Roberto Del Panta Editore: Enneci Media S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: culture, travel, lifestyle
Via Corvello, 23 95127 Catania Editore: Agenzia Trinacria Press S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: cronaca, cultura, medicina, società, politica
Via Apollo XI, 4° 37057 San Giovanni Lupatoto (VR) Direttore: Giovanni Chicco Editore: Mendini Daniele Materia trattata: vari argomenti femminili come cucina, bellezza, psicologia, letteratura, animali
eFFetto aRte
PiZZa itaLiaN FooD
tG LaB
Via L. Ariosto, 19 90144 Palermo Direttore: Enzo Minio Editore: Centro Diffusione Arte Periodicità: bimestrale Materia trattata: arte e cultura
Via Acuto, 138 00131 Roma Editore: Associazione Pizzerie Italiane Periodicità: bimestrale Materia trattata: pizza
Via Tevere, 15 00198 Roma Direttore: Pierangelo Raineri Editore: Union Labor S.r.l. Periodicità: settimanale Materia trattata: periodico di informazione sindacale
NOTIzIARIO
Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)
Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stabilimento di Roma Via Leonardo da Vinci, 8 00015 Monterotondo (RM)
Via del Prione, 45 19121 La Spezia Direttore: Enzo Millepiedi Editore: Società dei Concerti Onlus Periodicità: bimestrale Materia trattata: cultura musicale e altre arti
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972
Direttore: Francesco Saverio Vetere
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CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI VANTAGGIOSE, RISERVATE AGLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INFORMAZIONI SU www.USPI.IT, SEZIONE “CONVENZIONI”.
E’ STATA
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.
Il n. 9 settembre 2012 è stato stampato 30 luglio 2012
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Notiziario USPI n° 9/2012