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Il Referendum, la par condicio e la delibera AGCOM, pagina 8 Convenzione USPI-SDA per i pacchi: il rinnovo, pagina 11 Nuova offerta tariffaria di Poste italiane fino al 31 luglio 2011
Sulla liberalizzazione dei servizi postali
POSTATARGET DAY
L’USPI CHIEDE IL PARERE DELL’ANTITRUST
Si rivolge soprattutto all’editoria no-profit – Servono almeno 100.000 invii
Il quesito verte sull’accesso alle infrastrutture di Poste Italiane per gli altri concorrenti postali
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oste Italiane SpA ha formulato una nuova proposta tariffaria postale, in sperimentazione fino al 31 luglio 2011, che si rivolge principalmente agli editori “no-profit” che sono ancora obbligati a spedire con la “tariffa piena”, senza più le agevolazioni postali. Siamo ben consapevoli che questa non è la soluzione al gravoso problema delle tariffe postali del noprofit, ma è un aiuto a risolverlo. La nuova proposta, che ricalca in gran parte la precedente offerta denominata “Postatarget Creative sperimentale” (in vigore fino a gennaio 2011) si chiama “POSTATARGET DAY”, ed è valida dal momento della sottoscrizione del modulo di adesione fino al 31/07/2011. Per l’adesione a questa nuova offerta è necessario rivolgersi al proprio “account” (referente di Poste Italiane). Sintetizziamo le caratteristiche di questo nuovo prodotto di spedizione postale, rimandando tutti i necessari approfondimenti all’offerta completa pubblicata sul sito www.uspi.it.
n data 6 maggio scorso, l’USPI ha inviato all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato (AGCM) una lettera con la richiesta di parere dell’Autorità sulla direttiva europea 2008/6/CE, riguardante l’apertura dei mercati interni dei servizi postali comunitari e la relativa normativa di recepimento di detta direttiva. In pratica, l’USPI ha chiesto all’Antitrust di pronunciarsi sulla possibilità di introdurre, anche nei servizi postali, alla luce della direttiva europea citata, il principio del c.d. “unbundling”, vigente già nel mercato delle telecomunicazioni. Con il termine “unbundling”, si indica la possibilità che hanno i nuovi operatori (telefonici e, nel nostro caso, postali), da quando è stato liberalizzato il mercato, di usufruire delle infrastrutture esistenti proprietà di altro operatore (per la telefonia, Telecom, per il recapito postale, Poste Italiane SpA), per offrire ai clienti servizi propri, pagando un canone all’operatore legalmente proprietario delle infrastrutture. Ecco il testo completo della richiesta di parere che l’USPI ha rivolto all’Autorità: OGGETTO: Richiesta di parere sulla direttiva 2008/6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio e sulla relativa normativa di recepimento
POSTATARGET DAY Condizioni di accesso alla sperimentazione Possono aderire a Postatarget Day i clienti che si impegnino a: La scrivente Unione Stampa Periodica 2 - spedire fino al 31 luglio 2011 almeno
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In occasione della sua beatificazione IL RICORDO DI GIOVANNI PAOLO II
“Come la circolazione del denaro è avvantaggiosa perché accresce il numero delle azioni degli uomini sulle cose, così la circolazione dei fogli periodici aumenta il numero delle azioni della mente umana, dalle quali dipende la perfezione delle idee e de’ costumi. Se le cose scritte possono cangiare le direzioni del costume, ciò devesi sperare da’ fogli periodici”. Cesare Beccaria Il Caffè (1764 - 1766)
“Internet: un nuovo Forum per proclamare il Vangelo”, Giovanni Paolo II, 12 maggio 2002, 36ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali
Il 1° maggio scorso, milioni di persone hanno seguito e partecipato alla solenne cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla, salito al soglio di Pietro con il nome di Giovanni Paolo II. Tante parole sono state spese, tante immagini sono passate sugli schemi di tutto il mondo, tanti approfondimenti e libri sono stati pubblicati per ricordare il “Papa polacco”. Anche noi vogliamo rendere omaggio a questo grande Papa Beato, attento osservatore e studioso del mondo della comunicazione e dei media ed affascinante comunicatore lui stesso. E lo vogliamo fare pubblicando, nella 7
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 47° - MENSILE - 11 NUMERI - 5 maggio 2011 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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in questo numero
POSTATARGET DAY
Postatarget Day (pagine 1, 2, 6) 1
100.000 invii di Postatarget Creative prelavorati secondo le modalità dei prodotti di Direct Mailing; - spedire almeno il 70% degli invii nel medesimo macro-bacino di accettazione (Nord/Centro/Sud Italia); - postalizzare gli invii obbligatoriamente solo il martedì e mercoledì; - postalizzare unicamente solo dopo prenotazione della spedizione sul sito PS online e la conferma da parte dei Centri di Accettazione (CMP o Centri Provinciali, a seconda dei quantitativi). Obiettivi di consegna Entro 8 giorni lavorativi successivi alla data di postalizzazione (J + 8) per l’85% degli invii, entro 10 giorni (J + 10) per il 99% degli invii. Formati e dimensioni Vedi Tabella qui sotto. FORMATI E DIMENSIONI Formato Dimensioni
Tutti
Compatto
Extraformato
Min
Max
Max
L lunghezza (mm)
140
353
450
H altezza
90
250
450
S spessore
0,15
20
100
P peso (g)
3
100
200
Prezzi I prezzi sono differenziati in funzione del formato, delle quantità spedite e del peso, e vanno da un minimo di 0,18 ad un massimo di 0,23 (fino al peso max di 200 grammi). Per i dettagli vedi Tabella a fianco. Macrobacini Sul sito www.uspi.it è riportata la lista dei centri abilitati all’accettazione, con relativo macro-bacino di appartenenza (Nord/Centro/Sud). CONDIZIONI TECNICHE ED ECONOMICHE RELATIVE ALLA SPERIMENTAZIONE “POSTATARGET DAY” (Documento di Poste Italiane S.p.A.). 2
1) CARATTERISTICHE DELLA SPERIMENTAZIONE “Postatarget Day” è una sperimentazione valida sino al 31/07/2011 che ha la finalità di verificare le possibili ottimizzazioni del processo operativo, con particolare riferimento all’utilizzo della rete di trasporto e di recapito, riducendo i costi di lavorazione. Nello specifico, l’obiettivo perseguito è quello di verificare quanto la combinazione tra livelli di servizio inferiori allo standard e la concentrazione territoriale delle spedizioni, unitamente al massimo impiego degli strumenti di pianificazione ed alla postalizzazione di quantitativi rilevanti nei giorni della settimana di minor affollamento della rete, consente il raggiungimento di efficienze produttive. 2) CONDIZIONI DI ACCESSO ALLA SPERIMENTAZIONE A far data dalla sottoscrizione del Modulo di Adesione ovvero dalla sua successiva presentazione e sino al 31/07/2011 possono aderire a “Postatarget Day” i clienti che si impegnino a: 1. spedire, sino al 31/07/2011 stesso e per la sperimentazione, almeno 100.000 invii di Postatarget Creative, pre-lavorati secondo quanto riportato nella scheda “Confezionamento e prelavorazione dei prodotti di Direct Mailing” pubblicata sul sito www.poste.it. Al riguardo si precisa che, per i clienti che abbiano già sottoscritto un Contratto / Convenzione per la gamma Postatarget, tali volumi devono essere incrementali rispetto agli invii Postatarget pianificati nel periodo di vigenza del Contratto/Convenzione in essere; 2. spedire almeno il 70% degli invii di cui sopra nel medesimo macrobacino di accettazione (in appendice la lista delle sedi dei CMP e Centri Provinciali abilitati all’accettazione del prodotto con il macrobacino di riferimento - vedi Appendice)
L’USPI chiede il parere dell’Antitrust (pagine 1, 4) Il ricordo di Giovanni Paolo II (pagine 1, 7) Le quote associative USPI per l’anno 2011 (pagine 3) XXIV Corso per operatori editoriali: Urbino 18/23 settembre 2011 (pagina 5) La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore (pagina 6) Referendum e par condicio (pagine 8, 9, 10, 11) Rinnovata la Convenzione USPI-SDA per la spedizione di pacchi (pagine 11, 12) Bonaiuti, grande attenzione per i giornalisti autonomi e precari (pagina 12) FNSI, i nuovi incarichi operativi (pagina 12) Notizie dall’INPGI (pagina 13) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 13) Il contributo 2011 all’AGCOM (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati USPI – 434° elenco (pagina 16) 3. postalizzare gli invii obbligatoriamente il martedì ed il mercoledì 4. postalizzare gli invii solo dopo la prenotazione della spedizione sul sito PS on line e la successiva conferma da parte dei Centri di Accettazione di Poste del giorno di postalizzazione. In ogni caso saranno accettati da Poste i soli invii che rispettino i requisiti previsti nel presente documento e, per quanto 6
TARIFFE POSTATARGET DAY Volumi Formato
Peso fino a 1 Mln pz 1 - 3 Mln pz
3 - 6 Mln pz Oltre 6 Mln pz
0 - 50 gr
€€0,18
€ 0,17
€ 0,15
€ 0,14
51 - 100 gr
€ 0,20
€ 0,19
€€0,18
€ 0,17
0 - 200 gr
€ 0,23
€ 0,22
€ 0,20
€ 0,19
Compatto
Extraformato
Notiziario USPI n° 5/2011
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Le quote associative usPi
per l’anno 2011 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2011 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2011 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
260,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2011: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2011 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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L’USPI CHIEDE IL PARERE DELL’ANTITRUST 1
Italiana (USPI) premesso che il considerando 34 della Direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008 , che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari stabilisce che, “in una situazione in cui varie imprese postali forniscono servizi nel settore del servizio universale, è opportuno chiedere a tutti gli Stati membri di valutare se taluni elementi dell’infrastruttura postale o taluni servizi normalmente forniti da fornitori del servizio universale dovrebbero essere resi accessibili ad altri operatori che forniscono servizi simili, al fine di promuovere una concorrenza efficace e/o proteggere tutti gli utenti garantendo la qualità globale del servizio postale. Laddove esistano vari fornitori del servizio universale con reti postali regionali, gli Stati membri dovrebbero altresì valutare e, se del caso, garantire la loro interoperabilità, al fine di impedire ostacoli al rapido trasporto degli invii postali. Poiché la situazione giuridica e di mercato di questi elementi o servizi è diversa nei vari Stati membri, è opportuno esigere da questi ultimi semplicemente che adottino una decisione informata sull’esigenza, la portata e la scelta dello strumento regolamentare, se del caso anche in materia di condivisione dei costi. Tale disposizione non dovrebbe pregiudicare il diritto degli Stati membri di adottare misure atte a garantire la trasparenza e la natura non discriminatoria delle condizioni di accesso alla rete postale”. Il considerando 42 della Direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari, stabilisce tra l’altro che, “(…) la protezione dei consumatori dovrebbe essere rafforzata anche mediante una maggiore interoperabilità fra operatori derivante dall’accesso a taluni elementi dell’infrastruttura e dei servizi, e la cooperazione obbligatoria fra autorità nazionali di regolamentazione e organismi di tutela dei consumatori”. In applicazione di quanto sopra, l’Articolo 11 della medesima direttiva, stabilisce che Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione e in base agli articoli 47, paragrafo 2, 55 e 95 del trattato, “fissano le necessarie misure di armonizzazione atte a garantire agli utenti e al fornitore o ai fornitori del servizio postale l’accesso alla rete postale in condizioni di 4
trasparenza e di non discriminazione“. Il successivo Articolo 11-bis stabilisce che “ogniqualvolta ciò sia necessario per tutelare gli interessi degli utenti e/o per promuovere una concorrenza efficace, e alla luce della situazione nazionale e della legislazione nazionale, gli Stati membri garantiscono condizioni di accesso trasparenti e non discriminatorie per elementi dell’infrastruttura o dei servizi postali forniti nell’ambito di applicazione del servizio universale, quali il sistema di codice di avviamento postale, le banche dati di indirizzi, le caselle postali, le cassette di recapito, le informazioni sui cambiamenti di indirizzo, il servizio di instradamento della posta verso nuovi indirizzi e il servizio di rinvio al mittente. Tale disposizione non pregiudica il diritto degli Stati membri di adottare misure atte a garantire l’accesso alla rete postale a condizioni trasparenti, proporzionali e non discriminatorie”. L’art. 37 della legge 4 giugno 2010, n. 96 (disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009), stabilisce tra l’altro, all’articolo 37, recante “Delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2008/6/CE, in materia di completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari”, quanto segue: “Il Governo è delegato ad adottare, entro il termine e con le modalità di cui all’art. 1, uno o più decreti legislativi volti a recepire la direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati nel rispetto dei principi e criteri direttivi generali di cui all’art. 2, nonché dei seguenti principi e criteri direttivi specifici: a) determinare, nel contesto di piena apertura del mercato, le condizioni concernenti la fornitura dei servizi postali e del servizio postale universale, nonché di accesso agli elementi dell’infrastruttura della rete o dei servizi postali a condizioni trasparenti e non discriminatorie, assicurando, fatto salvo quanto previsto dall’art. 8 della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, che a far data dal 31 dicembre 2010 non siano concessi né mantenuti in vigore diritti esclusivi o speciali per l’esercizio e la fornitura di servizi postali”. Sullo schema di decreto legislativo, recante attuazione della direttiva 2008/6/CE, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto
riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari, approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2010, e trasmesso alla Presidenza della Camera il 27 dicembre 2010, codesta Autorità ha avuto occasione di esprimere le proprie osservazioni e le proprie proposte emendative in data 15 gennaio 2011. Quanto alla predetta segnalazione di codesta Autorità in data 22 dicembre 2010, per quanto di interesse in queste sede, si intendono in particolare richiamare le osservazioni formulate in tema di modalità di affidamento del servizio universale (assenza di procedura ad evidenza pubblica e durata eccessivamente protratta dell’affidamento a Poste Italiane), struttura del servizio stesso e modalità di finanziamento. Le preoccupazioni espresse da codesta Autorità sono particolarmente avvertite da questa Associazione, che ha grande interesse a che la liberalizzazione dei servizi postali proceda nella forma più celere, in modo da creare crescenti condizioni di concorrenzialità e, per tale via, di abbattimento dei prezzi e di accesso a servizi offerti da una pluralità di soggetti a beneficio dei propri associati. Con decreto legislativo 31 marzo 2011, n. 58 è stata, infine, data attuazione alla direttiva 2008/6/CE. Tutto ciò premesso, considerato l’estremo interesse di questa Associazione a conoscere ed utilizzare tutte le forme di apertura del mercato postale messe in opera in ottemperanza alla disciplina comunitaria e nazionale in materia, con particolare riguardo alle concrete modalità di accesso agli elementi dell’infrastruttura della rete o dei servizi postali a condizioni trasparenti e non discriminatorie, che costituiscono uno dei principi dell’ordinamento comunitario e nazionale, si chiede a codesta spettabile Autorità, nell’esercizio delle proprie attribuzioni istituzionali, un avviso in ordine alle possibili, concrete modalità di attuazione dei principi citati in premessa, al fine di assicurare ai concorrenti l’ accesso all’ingrosso all’infrastruttura di rete ed ai servizi di Poste Italiane, a tutto beneficio della effettiva apertura del mercato e della concorrenzialità dell’offerta di servizi postali. Si chiede in particolare di sapere se, e quando, Poste Italiane dovrà pubblicare una offerta pubblica di accesso all’ingrosso alla propria infrastruttura di rete ed ai propri servizi, sul modello dell’offerta di servizi all’ingrosso ai concorrenti operante nel mercato delle comunicazioni elettroniche (unbundling, wholesale line rental, ecc.). Notiziario USPI n° 5/2011
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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIV CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 18 - 23 SETTEMBRE 2011)
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nche quest’anno, come ormai da ventitre anni a questa parte, l’USPI ha organizzato - in convenzione con l’Università di Urbino - il “Corso per Operatori Editoriali della Stampa Periodica”, divenuto, negli anni, tradizionale appuntamento di studio e approfondimento delle tematiche del mondo editoriale ed occasione di analisi delle “novità” introdotte e delle modifiche apportate al nostro comparto in tutti i suoi variegati aspetti (legislativi, fiscali, burocratici...). Dal 1988 allo scorso anno sono stati circa 950 gli “allievi” che con entusiasmo e profitto hanno frequentato i Corsi residenziali estivi e l’interesse degli editori a questo servizio ha indotto l’USPI ad organizzare la 24a edizione del Corso che si terrà da domenica 18 a venerdì 23 settembre 2011. Il Corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura, a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica, a impiegati e collaboratori della casa editrice.
IL PROGRAMMA Il seminario si avvale di qualificati manager delle principali aree gestionali di un periodico e di docenti ed esperti di sperimentato impatto didattico. Le lezioni – quasi tutte a carattere pratico – si soffermeranno, con la formula della presentazione, delle consulenze e dell’interscambio di esperienze e problematiche, sui seguenti argomenti: LINEE DI TENDENZA DEL MERCATO EDITORIALE - IL LAVORO SUBORDINATO E PARASUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA (il CCNL Confapi-Uspi e gli istituti della legge Biagi) - IL CODICE DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI - IL DIRITTO D’AUTORE - CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI PER LE PUBBLICAZIONI PERIODICHE - LA NORMATIVA SUL DEPOSITO LEGALE E LE CONVENZIONI USPI - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA - IL MARKETING EDITORIALE - L’EDITORIA ON LINE - LA DISTRIBUZIONE: NAZIONALE E LOCALE, LE EDICOLE, LE TARIFFE POSTALI - LA DISCIPLINA FISCALE DELL’EDITORIA PERIODICA - LE POLITICHE DELL’USPI PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DELLA STAMPA PERIODICA. Il programma definitivo verrà comunicato sul prossimo numero di questo Notiziario. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. SEGRETERIA ED INFORMAZIONI: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95
00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00. LA PRENOTAZIONE La partecipazione va prenotata entro il 29 luglio 2011 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 29/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 29/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIV Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.
Foto di gruppo del corso 2010
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 29 LUGLIO 2011............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIV Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto................................................................................................. in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XXIV Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 18 al 23 settembre 2011. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 29 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................
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La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore Il 23 aprile 2011 si è celebrata la “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore” promossa dall’UNESCO. La data scelta è simbolica e intendeva rappresentare un omaggio a tre grandi scrittori la cui vita si spense proprio il giorno 23 di aprile, nello stesso anno, il 1616: William Shakespeare Miguel de Cervantes Garcilaso de la Vega; e in corrispondenza della festa di San Giorgio quando in Catalogna per ogni libro venduto si regala tradizionalmente una rosa. L’intento dei promotori della “Giornata” è stato quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità. Istituzioni, Enti locali e biblioteche, oltre che autori, editori e librai, si son fatti promotori e organizzatori di numerose iniziative su tutto il territorio nazionale: presentazioni in presenza degli autori, reading, letture di libri e poesie, con proiezioni e accompagnamenti musicali dal vivo, hanno animato librerie e biblioteche di Comuni, Enti e Istituti Scolastici. La Commissione italiana dell’Unesco ha promosso sul territorio nazionale alcune iniziative: un convegno ad Udine su libro cartaceo e libro elettronico, una lettura
teatrale di testi verghiani nel Parco Letterario Giovanni Verga a Vizzini e letture pubbliche nei parchi letterari dedicati a G r a z i a Deledda e Gabriele D’Annunzio. In occasione della “Giornata Mondiale del libro”, i visitatori del Museo Archivio Carducciano hanno avuto la possibilità di consultare (con l’ausilio degli operatori museali) testi antichi riguardanti tutta l’Opera carducciana, ma soprattutto quei testi che fanno parte della mostra, realizzata per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia: “Carducci e l’Unità d’Italia e la Piccola Biblioteca Risorgimentale”; ed hanno potuto sfogliare testi sulla vita di Garibaldi, Mazzini, D’Azeglio e di molti altri personaggi risorgimentali. Numerose anche le iniziative nei Musei e rassegne culturali tra gli spazi aperti e i pic-
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non derogato, nella scheda tecnica standard del servizio PostaTarget Creative. 3) OBIETTIVI DI QUALITÀ Gli obiettivi di qualità per il recapito prevedono la consegna degli invii oggetto della sperimentazione: - entro 8 giorni lavorativi successivi alla data di postalizzazione (J+8) per l’85% degli invii; - entro 10 giorni lavorativi successivi alla data di postalizzazione (J+10) per il 99% degli invii. Gli obiettivi di qualità si riferiscono esclusivamente agli indirizzi utili come definiti nella scheda tecnica standard del servizio PostaTarget Creative. 4) FORMATI E DIMENSIONI Possono accedere alla sperimentazione “Postatarget Day” esclusivamente gli invii che rispettano i seguenti formati (vedi tabella a pagina 2). Il passaggio da un formato all’altro avviene quando anche una sola delle dimensioni supera il valore massimo consentito. 5) PREZZI (vedi tabella a pagina 2) 6
6) MODALITÀ DI AFFRANCATURA E PAGAMENTO Le modalità di affrancatura prevista per gli invii di Postatarget Day è la seguente: - SMA (Senza Materiale Affrancatura). 7 ACCETTAZIONE E CONTROLLI Ad integrazione di quanto previsto nella scheda tecnica standard del servizio PostaTarget Creative, i specifica che il cliente dovrà sempre programmare, almeno cinque giorni prima della postalizzazione, le spedizioni oggetto della sperimentazione utilizzando il Servizio Prenotazione Spedizioni attivo su www.poste.it, al fine di ottimizzare le attività dell’intero processo produttivo di Poste. Per ciascuna spedizione il cliente dovrà comunicare in via preventiva a Poste Italiane il numero di pezzi da spedire per ciascun CAP di destinazione concordando, di volta in volta, con Poste il layout grafico degli invii, le loro modalità di confezionamento e prelavorazione. In ogni caso la postalizzazione dovrà avvenire previa conferma da parte di Poste, tramite i propri centri di accettazione, del
coli centri storici delle città. Nel suo messaggio per la Giornata del libro, il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova ha dichiarato: “I libri sono sia oggetti che concetti… sono la più potente forma di dialogo tra individui, all’interno delle comunità, tra generazioni e con le altre società. Questi mezzi straordinari di dialogo devono essere protetti”. Il 23 aprile è stato anche il giorno di avvio per il “Maggio dei libri”, la nuova campagna nazionale di promozione della lettura, che il Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha lanciato per il 2011. La campagna, attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, vuole favorire e stimolare l’abitudine alla lettura, considerata elemento chiave della crescita personale, culturale e sociale. Tutte le iniziative in programma avranno l’obiettivo di sottolineare il valore sociale del libro, di portarlo tra la gente per distribuirlo, per farlo conoscere, per esaltarne tutte le potenzialità, perché venga identificato, nell’immaginario collettivo, come un autentico compagno di vita. (Fonte: Unesco - Centro per il Libro e la Lettura, redazione internet - Ivana Madonna) giorno disponibile per la postalizzazione medesima. 7.1 Centri di accettazione e macro bacini Ad integrazione di quanto previsto nella scheda tecnica standard del servizio PostaTarget Creative, l’impostazione della Postatarget Day, in considerazione dei volumi da gestire, deve essere effettuata presso: - CMP (Centro di Meccanizzazione Postale): senza limiti di peso; - Centri Provinciali: fino ad un massimo di 1.000 Kg per spedizione giornaliera per cliente; La spedizione deve essere sempre accompagnata dalla apposita distinta di accettazione. In appendice si riporta la lista dei centri abilitati all’accettazione con relativo macrobacino di appartenenza. AVVISO AGLI ASSOCIATI Sul sito www.uspi.it – Sezione Comunicati – sono pubblicati: - il Modulo di adesione; - le Condizioni tecniche ed economiche; - la Scheda tecnica; - le Condizioni generali Postatarget; - le Modalità di confezionamento Direct Mailing. Notiziario USPI n° 5/2011
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i MeZZi DeLLa coMuNicaZioNe sociaLe aL seRviZio DeLLa coMPReNsioNe tRa i PoPoLi Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la 39ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 8 maggio 2005
dialogando dialogando 1
rubrica “Dialogando…dialogando”, l’ultimo Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la 39 ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, dell’8 maggio 2005, dal titolo “I mezzi della comunicazione sociale al servizio della comprensione tra i popoli”. Il ruolo dei media come strumento di comprensione tra i popoli… nulla di più attuale soprattutto oggi, fra guerre conclamate o dimenticate, attentati, diseguaglianze sociali, emigrazione e povertà. Il Messaggio papale fu scritto il 24 gennaio 2005, in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e possiamo ritenerlo una testimonianza postuma che il Santo Padre ci ha lasciato. Infatti, prima della celebrazione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni, la sera del 2 aprile 2005, Giovanni Paolo II è tornato alla Casa del Padre, entrando definitivamente nella Storia e nel cuore degli uomoni. Ma lasciamo, ancora una volta, a lui la parola… «Cari Fratelli e Sorelle, 1. Nella Lettera di San Giacomo leggiamo “È dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non deve essere così, fratelli miei” (Gc 3,10). Le Sacre Scritture ci ricordano che le parole hanno un potere straordinario e possono unire i popoli o dividerli, creando legami di amicizia o provocando ostilità. Questo è valido non solo per le parole pronunciate da una persona nei confronti di un‘altra: lo stesso concetto si applica anche alla comunicazione, a qualsiasi livello essa avvenga. Le moderne tecnologie hanno a loro disposizione possibilità senza precedenti per operare il bene, per diffondere la verità della nostra salvezza in Gesù Cristo e per promuovere l’armonia e la riconciliazione. Eppure, il loro cattivo uso può fare un male incalcolabile, dando origine all’incomprensione, al pregiudizio e addirittura al conflitto. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Notiziario USPI n° 5/2011
Comunicazioni Sociali 2005 - “I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli” - fa riferimento a un bisogno urgente: promuovere l’unità della famiglia umana attraverso l’utilizzo di queste grandi risorse. 2. Un modo pregevole per raggiungere questo scopo è l’educazione. I media possono educare milioni di persone circa altre parti del mondo e altre culture. A buon motivo, sono stati definiti “il primo Areopago dell’era moderna... per molti il principale strumento informativo e formativo, di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali” (Redemptoris missio, 37). Un’attenta conoscenza promuove la comprensione, dissipa il pregiudizio e incoraggia ad imparare di più. Le immagini in particolare hanno il potere di trasmettere impressioni durevoli e di sviluppare determinati comportamenti. Insegnano alla gente come considerare i membri di altri gruppi e nazioni, influenzando sottilmente se considerarli amici o nemici, alleati o potenziali avversari. Quando gli altri vengono rappresentati in modo ostile, si spargono semi per un conflitto che può facilmente sfociare nella violenza, nella guerra, addirittura nel genocidio. Invece di costruire l’unità e la comprensione, i media possono demonizzare altri gruppi sociali, etnici e religiosi, fomentando la paura e l’odio. I responsabili dello stile e dei contenuti di quanto viene comunicato hanno il serio dovere di assicurare che questo non avvenga. Anzi, i media hanno un potenziale enorme per promuovere la pace e costruire ponti di dialogo tra i popoli, rompendo il ciclo fatale di violenza, rappresaglia e nuova violenza, oggi così diffuso. Come afferma San Paolo nelle parole che costituiscono la base del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest’anno: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male” (Rm 12,21). 3. Se un tale contributo alla realizzazione della pace è uno dei modi in cui i media possono avvicinare i popoli, un altro è la loro influenza per realizzare una veloce mobilitazione di aiuti in risposta ai disastri naturali. È stato consolante vedere quanto velocemente la comunità internazionale ha risposto al recente tsunami che ha provocato vittime incalcolabili. La rapidità con cui oggi si propagano le notizie accresce chiaramente la possibilità di prendere in tempo misure pratiche per offrire il maggior soste-
gno possibile. In questo modo i media possono conseguire un’immensa quantità di bene. 4. Il Concilio Vaticano II ha ricordato: “Per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che coloro i quali se ne servono conoscano le norme della legge morale e le osservino fedelmente” (Inter mirifica, 4). Il principio etico fondamentale è il seguente: “La persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell’uso dei mezzi di comunicazione sociale. La comunicazione dovrebbe essere fatta da persone a beneficio dello sviluppo integrale di altre persone” (Etica nelle comunicazioni sociali, 21). Prima di tutto, dunque, i comunicatori stessi devono mettere in pratica nella propria vita i valori ed i comportamenti che sono chiamati ad insegnare agli altri. In particolare, questo richiede un impegno autentico per il bene comune - un bene che non è confinato nei limitati interessi di un determinato gruppo o di una nazione, ma che abbraccia i bisogni e gli interessi di tutti, il bene dell’intera famiglia umana (cfr Pacem in terris, 132). I comunicatori hanno l’opportunità di promuovere una vera cultura della vita prendendo loro stessi le distanze dall’attuale cospirazione a danno della vita (cfr Evangelium vitae, 17) e trasmettendo la verità sul valore e la dignità di ogni persona umana. 5. Il modello e l’esempio di ogni comunicazione si trova nella Parola di Dio. “Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1). Il Verbo incarnato ha stabilito un nuovo patto tra Dio e il suo popolo - un patto che unisce anche noi in comunione gli uni con gli altri. “Egli è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,14). In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest’anno, la mia preghiera chiede che gli uomini e le donne dei media facciano la loro parte per abbattere il muro di ostilità che divide il nostro mondo, muro che separa popoli e nazioni alimentando l’incomprensione e la sfiducia; affinché sappiano utilizzare le risorse a loro disposizione per consolidare i vincoli di amicizia e di amore che indicano chiaramente l’inizio del Regno di Dio qui sulla terra». 7
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Delibera AGCOM 98/11/CSP
REFERENDUM E PAR CONDICIO Emanata la disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione per le consultazioni referendarie. Attenzione: l’IVA è al 20% Per domenica 12 e lunedì 13 giugno è previsto lo svolgimento di 4 referendum popolari. In previsione di tale evento, come previsto dalla Legge 22 febbraio 2000, n. 28 (la c.d. “par condicio”), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato la delibera attuativa n. 98/11/CSP. La delibera porta la data del 13 aprile 2011 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 18/04/2011 e sul sito dell’Autorità (www.agcom.it). Il periodo di “par condicio” – ovvero il periodo nel quale gli editori debbono garantire la possibilità di pari accesso, a tutti i comitati e forze politiche interessati alla propaganda referendaria sulle pagine dei propri giornali – è scattato il 24 aprile scorso ed avrà durata fino al penultimo giorno prima delle votazioni. Permane il divieto di pubblicazione dei sondaggi referendari nei 15 giorni antecedenti il voto. E’ importante sottolineare, infine, che nel settore della stampa, al contrario degli altri media, non sussiste alcun vincolo all’informazione. Dunque la linea editoriale del giornale è totalmente svincolata da oneri di equilibrio e di pari rappresentazione, e così anche i commenti. Tale deroga si spiega in ragione della diversa invasività del mezzo rispetto alla radioTV, e soprattutto in ragione del maggior grado di pluralismo del settore (esistenza di moltissime testate, espressione delle più diverse aspirazioni politico-culturali).
L’INIZIO DEL PERIODO DI VIGENZA DELLA PAR CONDICIO Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore della delibera AGCOM e fino a tutto il penultimo giorno prima della data delle votazioni, gli editori di quotidiani e periodici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici referendari, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati e alle forze politiche l’accesso ai relativi spazi in condizioni di parità fra loro. La comunicazione deve essere effettuata secondo le modalità e con i contenuti stabiliti dall’Autorità. 8
IL CONTENUTO DEI MESSAGGI POLITICI REFERENDARI I messaggi politici referendari di cui all’articolo 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono fornire una corretta rappresentazione del quesito referendario ed essere riconoscibili anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalità uniformi per ciascuna testata. Devono, altresì, recare la dicitura “messaggio referendario” con l’indicazione del soggetto politico committente. Sono vietate forme di messaggio politico referendario diverse da quelle elencate al comma 2 dell’articolo 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. IL COMUNICATO PREVENTIVO E IL DOCUMENTO ANALITICO IL COMUNICATO PREVENTIVO, da pubblicarsi sul numero precedente a quello ove si ospiteranno messaggi di propaganda referendaria, deve essere pubblicato con adeguato rilievo (sia per collocazione sia per modalità grafiche) e deve precisare le condizioni generali all’accesso (quali spazi si offrono, le modalità di prenotazione, le tariffe e modalità di pagamento...) e il recapito, con numero telefonico, della redazione presso cui è depositato un “DOCUMENTO ANALITICO” (consultabile a richiesta) concernente: 1) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi pubblicitari (e il termine ultimo per le prenotazioni per ogni singolo numero); 2) le tariffe (autonomamente determinate) e le eventuali condizioni di gratuità; 3) ogni altra ulteriore circostanza (ad es. in che formato debba essere presentato il materiale...), ed in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. Ogni elemento di maggior favore praticato ad un soggetto politico deve essere riconosciuto anche agli altri. Tutti i messaggi politici referendari devono contenere l’indicazione del committente responsabile e la scritta “messaggio refe-
rendario”. Il lettore deve percepire subito che è un messaggio di propaganda elettorale. VIGILANZA E SANZIONI I Comitati regionali per le comunicazioni (CORECOM) o, se questi non sono stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi (CORERAT) assolvono le funzioni di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente e di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo gli atti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per i provvedimenti di propria competenza. Le violazioni alle disposizioni della Legge 28/2000 sono perseguite d’ufficio dall’Autorità, ma anche ciascun soggetto politico può denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di DIECI GIORNI dal fatto (Articolo 10, L. 28/2000). La denuncia all’Autorità è procedibile soltanto se sottoscritta in maniera leggibile e accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia anche agli altri destinatari (editore, CORECOM, GdF...). La denuncia deve obbligatoriamente contenere l’indicazione dell’editore e del giornale o periodico cui sono riferibili le violazioni, completa di data ed edizione e una motivata argomentazione. Le sanzioni sono di natura ripristinatoria ossia miranti a ristabilire l’equilibrio violato. Solo in caso di rifiuto ad ottemperare nei tempi stabiliti della eventuale diffida dell’Autorità scattano le sanzioni amministrative pecuniarie (che variano da 2.582,28 a 30.987,42 euro, a seconda della gravità e della vicinanza della violazione al giorno delle elezioni). I SONDAGGI POLITICI REFERENDARI Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto è VIETATO rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi demoscopici sull’esito delle votazioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati prima dei quindici giorni in cui vige il divieto (Articolo 8, L. 28/2000). Nel periodo antecedente a quei “fatidici” quindici giorni, la pubblicazione (integrale o parziale) dei risultati dei sondaggi politici deve essere obbligatoriamente accompagnata da una “NOTA INFORMATIVA” (da pubblicare anche su Internet), con le seguenti indicazioni, di cui è responsabile chi realizza il sondaggio: - il soggetto che ha realizzato il sondaggio; - il committente e l’acquirente del sondagNotiziario USPI n° 5/2011
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gio; - i criteri seguiti per la formazione del campione e se si tratti di “sondaggio rappresentativo” o “non rappresentativo”; - il metodo della raccolta e elaborazione dei dati; - il numero degli interpellati e la percezione delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda: - il testo integrale delle domande rivolte e la data in cui è stato realizzato il sondaggio. I sondaggi possono essere pubblicati solo se contestualmente siano resi disponibili dal committente, nella loro integralità e corredati dalla “nota informativa”, sul sito: www.sondaggipoliticielettorali.it, tenuto dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In caso di pubblicazione a mezzo stampa, la “nota informativa” deve essere sempre evidenziata con apposito riquadro nella pagina.
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, limitatamente all’art. 7, comma 1, lett. d); l’abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51, e si applicano nei confronti delle emittenti che esercitano l’attività di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica. 2. Stante la coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle consultazioni referendarie di cui alla presente delibera con le consultazioni elettorali amministrative, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione. 3. Ove non diversamente previsto, esse hanno effetto dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana sino a tutta la seconda giornata di votazione.
IVA AL 20 PER CENTO Articolo 21 Non essendo espressamente citati tra le agevolazioni fiscali previste dall’articolo 18 della legge 10/12/1993, n. 515, così come modificato dall’articolo 7 della legge 90/2004, i messaggi politici referendari pubblicati sui quotidiani e periodici devono essere sottoposti all’IVA del 20%. DELIBERA AGCOM 98/11/CSP Articolo 1 Finalità e ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e della completezza del sistema radiotelevisivo nonché ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28,si riferiscono alle consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno 2011 relative l’abrogazione di alcune disposizioni del decreto - legge 25 giugno 2008 n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modificazioni e del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 2010; l’abrogazione parziale dell’articolo 154, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; l’abrogazione parziale del decreto - legge 25 giugno 2008, n. 112, Notiziario USPI n° 5/2011
Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici referendari su quotidiani e periodici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’articolo 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici relativi ai referendum sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici referendari. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico. Ove in ragione della periodicità della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potrà avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguato rilievo, sia per collocazione, sia per modalità grafiche, e deve precisare le condizioni generali dell’accesso, nonché l’indirizzo ed il numero di telefono della redazione della testata presso cui è depositato un documento analitico, consultabile su richiesta, concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione
degli spazi con puntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singolo giorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati; b) le tariffe per l’accesso a tali spazi, quali autonomamente determinate per ogni singola testata, nonché le eventuali condizioni di gratuità; c) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnico rilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti gli spazi per messaggi politici referendari le condizioni di migliore favore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore è tenuto a fare verificare in modo documentale, su richiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticate per l’accesso agli spazi in questione, nonché i listini in relazione ai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali di testate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini del presente provvedimento le testate con diffusione pluriregionale, dovranno indicarsi distintamente le tariffe praticate per le pagine locali e le pagine nazionali, nonché, ove diverse, le altre modalità di cui al comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1 costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politici referendari durante la consultazione elettorale. In caso di mancato rispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previsto nello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione dei messaggi può avere inizio dal secondo giorno successivo alla data di pubblicazione del comunicato preventivo. Articolo 22 Pubblicazione di messaggi politici referendari su quotidiani e periodici 1. I messaggi politici referendari di cui all’articolo 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono fornire una corretta rappresentazione del quesito referendario ed essere riconoscibili anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalità uniformi per ciascuna testata. Devono, altresì, recare la dicitura “messaggio referendario” con l’indicazione del soggetto politico committente. 2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse da quelle elencate al comma 2 dell’articolo 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. 10 9
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REFERENDUM E PAR CONDICIO Articolo 23 Organi ufficiali di stampa dei partiti 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, di messaggi politici relativi ai referendum su quotidiani e periodici e sull’accesso in condizioni di parità ai relativi spazi non si applicano agli organi ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e alle stampe dei soggetti politici interessati ai referendum di cui all’articolo 2, comma 1. 2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico il giornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero che rechi indicazione in tale senso nella testata, ovvero che risulti indicato come tale nello statuto o altro atto ufficiale del partito o del movimento politico. 3. I partiti e i movimenti politici e i soggetti politici interessati ai referendum sono tenuti a fornire con tempestività all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici, nonché le stampe di soggetti politici interessati ai referendum. Articolo 24 Sondaggi politici ed elettorali 1. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera, fermo restando quanto previsto dagli articoli 8 e 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ai sondaggi sui temi del referendum si applicano gli articoli da 6 a 12 del Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione di sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa di cui alla delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010. Articolo 25 Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni 1. I Comitati regionali per le comunicazioni o, ove questi non siano stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, assolvono, nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre a quelli previsti agli articoli 12, 13 e 14, i seguenti compiti: a) di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente, del 10
codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presente provvedimento da parte delle emittenti locali, nonché delle disposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per quanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b) di accertamento delle eventuali violazioni,trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza. Articolo 26 Procedimenti sanzionatori 1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonché di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o dettate con il presente atto, sono perseguite d’ufficio dall’Autorità, al fine dell’adozione dei provvedimenti previsti dall’articolo 10 e 11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato può comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto. 2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l’Autorità può denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni di cui al Capo II della 22 febbraio 2000, n. 28, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e delle disposizioni del presente atto. 3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo telefax, all’Autorità, all’emittente privata o all’editore presso cui é avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale per le comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancora costituito, al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, al gruppo della Guardia di Finanzanella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell’Autorità o dalla denuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all’Autorità é procedibile solo se sottoscritta in manie-
ra leggibile e va accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia medesima anche agli altri destinatari indicati dal precedente comma. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilità, l’indicazione dell’emittente e della trasmissione, ovvero dell’editore e del giornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazioni segnalate, completa, rispettivamente, di data e orario della trasmissione, ovvero di data ed edizione, nonché di una motivata argomentazione. 6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti dai precedenti commi 4 e 5, l’Autorità, nell’esercizio dei suoi poteri d’ufficio avvia l’istruttoria, dando, comunque, precedenza nella trattazione a quelle immediatamente procedibili. 7. L’Autorità provvede direttamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardanti emittenti radiotelevisive nazionali ed editori di giornali e periodici, mediante le proprie strutture, che si avvalgono, a tale fine, del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza istituito presso l’Autorità stessa. Adotta i propri provvedimenti entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, fatta salva l’ipotesi dell’adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delle emittenti televisive e degli editori, con contestuale informativa all’Autorità. 8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche e televisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitati regionali per le comunicazioni, ovvero, ove questi non si siano ancora costituiti, dai Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, che formulano le relative proposte all’Autorità secondo quanto previsto al comma 10. 9. Il Gruppo della Guardia di Finanza competente per territorio, ricevuta la denuncia della violazione, da parte di emittenti radiotelevisive locali, delle disposizioni di cui al comma 1, provvede entro le dodici ore successive all’acquisizione delle registrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici del competente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso, anche a mezzo telefax, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoria sommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sente gli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelle ventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scadere dello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anche in via compositiva, agli obblighi di legge lo stesso Comitato trasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specifico verbale di accertaNotiziario USPI n° 5/2011
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mento, redatto, ove necessario, in cooperazione con il competente Gruppo della Guardia di Finanza, all’Autorità, che provvede, in deroga ai termini e alle modalità procedimentali previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, decorrenti dal deposito degli stessi atti e supporti presso gli uffici del Servizio Comunicazione politica e Risoluzione di conflitti di interesse dell’Autorità medesima. 11. In ogni caso, il Comitato di cui al comma 8 segnala tempestivamente all’Autorità le attività svolte e la sussistenza di episodi rilevanti o ripetuti di mancata attuazione della vigente normativa. 12. Gli Ispettorati Territoriali del Ministero delle comunicazioni collaborano, a richiesta, con i Comitati regionali per le comunicazioni, o, ove non costituiti, con i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi. 13. Le emittenti radiotelevisive private e gli editori di stampa sono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presente provvedimento, adeguando la propria attività di programmazione e pubblicazione, nonché i conseguenti comportamenti. 14. L’Autorità verifica il rispetto dei propri provvedimenti ai fini previsti dall’articolo 1, commi 31 e 32, della legge 31 luglio
1997, n. 249 e a norma dell’articolo 11quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313. Accerta, altresì, l’attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi anche per le finalità di cui all’articolo 1, comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 15. Nell’ipotesi in cui il provvedimento dell’Autorità contenga una misura ripristinatoria della parità di accesso ai mezzi di informazione, come individuata dall’articolo 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampa sono tenuti ad adempiere nel termine di 48 ore dalla notifica del provvedimento medesimo e, comunque, nella prima trasmissione o pubblicazione utile. 16. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall’articolo 15 della legge 10 dicembre 1993, n. 515 per le violazioni delle disposizioni della legge medesima, non abrogate dall’articolo 13 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizioni dettate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento, non sono evitabili con il pagamento
RINNOVATA LA CONVENZIONE USPI-SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI In vigore dal 1° giugno 2011 al 30 maggio 2012 - Lievi aumenti tariffari, ampliati i servizi accessori Il 6 maggio scorso l’USPI e SDA - Express Courier hanno rinnovato la convenzione in scadenza, per la spedizione di pacchi editoriali da parte degli associati USPI a tariffe concordate. Tutti i dettagli saranno pubblicati sul sito www.uspi.it - Sezione Convenzioni. ACCORDO USPI-SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI EDITORIALI VALIDITA’ CONDIZIONI ECONOMICHE, fino al 30/5/2012 Le tariffe indicate nel presente documento sono valide per il periodo sopra indicato salvo adeguamento previsto in funzione della variazione media dei prezzi al consumo per l’intera collettività pubblicati dall’ISTAT (NIC) e salvo facoltà per SDA Express Courier di variare le stesse tariffe in ogni momento previo preavviso e con formalità di cui alle condizioni Generali di Notiziario USPI n° 5/2011
Trasporto. I prezzi applicati, sono formulati sui volumi di traffico sopra stimati. Qualora in fase di consuntivo, le spedizioni affidate a SDA risultino essere di numero inferiore rispetto a quelle indicate, SDA si riserva la facoltà di adeguare i prezzi in funzione del volume di traffico effettivo. La validità della presente offerta è subordinata ad accettazione entro 30 giorni dalla data della presente. NOSTRI RIFERIMENTI COMMERCIALI Commerciale di riferimento: Roberta Sarrantonio E-mail: r.sarrantonio@sda.it ECONOMY Per il servizio Economy il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di seguito indicato:
in misura ridotta previsto dall’articolo 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni, qualora ne venga accertata la responsabilità. 17. L’Autorità, nell’ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento delle campagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da parte di imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettera 1) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fanno capo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte al controllo dei medesimi, procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 in materia di risoluzione dei conflitti di interesse. Il presente provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente delibera è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed è resa disponibile nel sito web della stessa.
Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
3,65
da 3 Kg a 10 Kg
5,20
da 10 Kg a 20 Kg
5,72
da 20 Kg a 30 Kg
7,00
da 30 Kg a 50 Kg
9,60
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,21
Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network). RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Economy 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. 12 11
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RINNOVATA LA CONVENZIONE USPI-SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI 11
Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico di ogni singola spedizione assumendo come valore tassabile quello maggiore tra peso reale e quello volumetrico. EXTRALARGE Per il SERVIZIO ETRALARGE il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di fianco indicato. Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network).
Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
4,00
da 3 Kg a 10 Kg
5,70
da 10 Kg a 20 Kg
6,20
da 20 Kg a 30 Kg
7,60
da 30 Kg a 50 Kg
10,40
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,26
BONAIUTI, GRANDE ATTENZIONE PER I GIORNALISTI AUTONOMI E PRECARI Il 19 aprile scorso, Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Paolo Bonaiuti, insieme al Capo del Dipartimento, Elisa Grande, ha incontrato a Palazzo Chigi una delegazione della Federazione Nazionale della Stampa guidata dal Segretario, Siddi, e dal il Presidente, Natale. Nell’incontro sono state affrontate le problematiche relative al lavoro giornalistico autonomo, subordinato e al fenomeno del precariato. Al termine, il Sottosegretario Bonaiuti ha dato mandato al cons. Elisa Grande di approfondire in sede tecnica i problemi sollevati. Seguirà un nuovo incontro in tempi stretti. Di seguito pubblichiamo uno stralcio del comunicato stampa diramato dalla FNSI a seguito dell’incontro: “Palazzo Chigi apre il confronto sul precariato e i rapporti di lavoro atipici dei giornalisti. Nel corso di un incontro durato due ore con il Sottosegretario all’Editoria Paolo Bonaiuti e i suoi collaboratori del dipartimento di settore guidati dal direttore Elisa Grande, sono state esaminate in dettaglio tutte le problematiche relative alle condizioni di lavoro di migliaia di giornalisti precari costretti a contratti a termine ripetuti e mai stabilizzati o a rapporti di lavoro autonomo senza tutele e spesso senza giusto compenso. Figure e problematiche al centro di una iniziativa nazionale aperta dalla Fnsi. Si tratta, infatti, in realtà di migliaia di 12
RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Extralarge 1 metro cubo = kg. 200 tassabili.
colleghi che, nonostante la loro centralità nell’attività editoriale, continuano a essere collocati ai margini delle tutele e dei diritti. La Fnsi ha formulato alcune proposte iniziali per un piano straordinario di stabilizzazione del lavoro precario e di valorizzazione e recupero della dignità del lavoro autonomo. Secondo la Fnsi, la situazione ha raggiunto un livello non più sostenibile di criticità, che costituisce oggi un grande problema di libertà e di diritti, professionali, morali e salariali. Accanto a opportune iniziative, anche di indirizzo legislativo per la stabilizzazione del precariato storico tra le ipotesi allo studio, azioni idonee a scoraggiare, già sul piano della convenienza economica, l’uso improprio dei contratti a termine per esigenze strutturali dell’organizzazione editoriale e per aprire processi di stabilizzazione. Per il lavoro parasubordinato, in primo piano la proposta di riconciliare le posizioni di questo tipo sui parametri retributivi e previdenziali del lavoro subordinato. Per i freelance, un’attenta ricognizione delle partite Iva “forzate”, un regime previdenziale unitario e tale da garantire prestazioni previdenziali decenti, una normativa di indirizzo per il rispetto principio essenziale del giusto compenso per ogni prestazione, un nuovo welfare che apra alla formazione e riqualificazione, ai contributi di sostegno per periodi prolungati di non attività”.
Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico. Supplemento CAP/Località DISAGIATE: per ogni spedizione nazionale destinata ad un CAP/Località compreso nell’elenco CAP/Località Disagiati (verificabile sul sito www.sda.it), verrà fatturato un supplemento di € 5,00 sul prezzo della spedizione. Il supplemento CAP/Località disagiate esclude e prevale su quello “SCS” nel caso di spedizione diretta a un CAP situato in una delle 3 regioni. Il supplemento Cap/Località disagiate non si applica alle spedizioni Golden Service SDA raccomandata e SDA raccomandata Uno.
FNSI, I NUOVI INCARICHI OPERATIVI Perucchini e De Vecchi al Coordinamento dell’Accordo USPI «La Federazione della Stampa comincia a riorganizzare la sua struttura politico sindacale in considerazione delle intese congressuali e delle esperienze già consolidate» si legge in una nota pubblicata sul sito www.fnsi.it. All’interno della Giunta Esecutiva è stata definita una prima, ancora non conclusiva, attribuzione di incarichi operativi. Giovanni Rossi è stato confermato Segretario Generale Aggiunto e inoltre Coordinatore della Commissione Uffici Stampa, alla cui presidenza è stato nominato Gino Falleri. Al vertice della Commissione lavoro autonomo è stato nominato presidente Enrico Ferri che si occuperà – sotto la direzione del segretario – degli organi di informazione della Fnsi e del Coordinamento dei gruppi di lavoro dell’informazione interna. Al Coordinamento dell’accordo USPI (Unione Stampa Periodica) e della cura delle questioni della piccola e media editoria va invece Paolo Perucchini, affiancato in qualità di vice da Pier Sandro De Vecchi. Daniela Stigliano coordinerà le attività e le iniziative per la multimedialità. Il Coordinamento della formazione e il piano di lotta ed emersione del precariato è affidato a Fabio Azzolini, che sarà coadiuvato dal consigliere nazionale Fulvio Assanti».
Notiziario USPI n° 5/2011
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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI Circolare n. 4 del 7/4/2011
dell’INPS.
OGGETTO: Approvazione da parte dei Ministeri vigilanti della delibera del Consiglio di Amministrazione INPGI n. 19 del 22/02/2011, concernente la revoca della concessione del congedo straordinario per assistenza ai familiari con handicap grave da parte dell’INPGI.
Sull’argomento è intervenuta, peraltro, anche la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, che – con interpello n. 17/2011 – ha confermato che “l’indennità economica per i periodi di astensione dal lavoro per congedo straordinario di cui all’art. 42, comma 5, del Dlgs. 151/2001, stante la natura assistenziale della stessa, va erogata dall’INPS anche ai lavoratori iscritti ad altri fondi pensionistici”. Pertanto potendo i giornalisti iscritti all’INPGI richiedere nuovamente la concessione del congedo straordinario in oggetto all’INPS, il Consiglio di Amministrazione dell’INPGI con atto n. 19 approvato nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 febbraio 2011, ha deliberato: 1) di revocare l’efficacia della precedente delibera n. 72 del 18.05.2009, approvata dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con nota n. 24/IX/0014820 del 30/07/2009; 2) di continuare a riconoscere ai propri giornalisti iscritti – ai sensi dell’art. 16 del Regolamento delle prestazioni previdenziali dell’INPGI ed al fine di tutelare l’unicità della posizione assicurativa – soltanto l’accredito, su richiesta degli interessati, della contribuzione figurativa relativa ai periodi di congedo straordinario indennizzati dall’INPS, nella stessa misura prevista per i soggetti assicurati nell’Assicurazione Generale Obbligatoria. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con nota n. 24/IX/0014820 del 7/04/2011 ha approvato la predetta delibera n. 19 del 22/02/2011.
L’art. 80, comma 2, legge n. 388/2000 (legge finanziaria 2001) – così come riformulato nell’art. 42 del D.lgs. n. 151/2001 – ha previsto, per i familiari di soggetti portatori di handicap grave, la possibilità di usufruire di un periodo di congedo straordinario indennizzato, per la durata massima di 24 mesi. L’INPGI, constatato il mancato riconoscimento da parte dell’INPS del predetto congedo straordinario a favore dei lavoratori iscritti ai fini IVS ad altri regimi previdenziali con delibera n. 72 del 18.5.2009 – approvata dai Ministeri vigilanti con nota n. 24/IX/0014820 del 30/07/2009 – ha assunto temporaneamente a suo carico l’onere dell’indennità a favore dei giornalisti iscritti e della relativa contribuzione figurativa. L’INPS, con Messaggio n. 31250 del 10/12/2010, ha fatto presente che “Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota del 29.9.2010, evidenziando la natura assistenziale del congedo straordinario, ha ridefinito i precedenti orientamenti forniti, ripristinando, indipendentemente dall’Ente pensionistico a cui il datore di lavoro versa la contribuzione per IVS, la possibilità di conguaglio degli importi erogati a titolo di indennità per congedo straordinario” nei confronti
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), ENTRO IL MESE DI MAGGIO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaioNotiziario USPI n° 5/2011
marzo 2011). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di maggio NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2011. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali - come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la
Pertanto, le autorizzazioni ad usufruire del congedo straordinario in oggetto concesse dall’INPGI esplicano i loro effetti fino al 30/04/2011. Per i periodi di congedo successivi al 30/04/2011, ancorchè già autorizzati dall’INPGI, i giornalisti interessati dovranno presentare nuovamente domanda alla competente sede territoriale dell’INPS. I datori di lavoro privati, ai fini del recupero degli importi erogati fino al 30/04/2011, indicheranno – entro e non oltre la denuncia riferita al mese di 06/2011 – l’ammontare dell’indennità erogata nella procedura DASM, utilizzando la voce di credito “credito congedo handicap”. Si ricorda che i giornalisti interessati, nella predisposizione delle domande di congedo all’INPS, avranno l’obbligo di segnalare i periodi di congedo di cui hanno già usufruito da parte dell’INPGI. Per i periodi di congedo autorizzati dall’INPS a decorrere dal 1/05/2011, i datori di lavoro interessati – nella procedura DASM – dovranno ridurre (fino all’azzeramento) i giorni lavorati, indicare lo status “CONGEDO HANDICAP” ed inserire l’evento “congedo Handicap” con la relativa decorrenza. Per tali periodi non potranno, però, recuperare l’indennità corrisposta, che dovrà essere posta a carico dell’INPS, con le modalità previste da tale ente. L’INPGI, su domanda degli iscritti provvederà ad accreditare soltanto la contribuzione figurativa. A tal fine, le richieste degli interessati dovranno essere corredate dalla copia del provvedimento di autorizzazione rilasciato dall’INPS. Il Vice Direttore Generale (Dr.ssa Maria I. Iorio) dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici. 13
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Il modello sul sito www.agcom.it da inviare solo in via telematica (tramite PEC)
IL CONTRIBUTO 2011 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI - invio modulistica entro il 31 maggio L’USPI mette a disposizione la propria PEC (Casella di posta elettronica certificata) per gli associati che ne siano sprovvisti Sul Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 3 gennaio 2011 è stata pubblicata la Delibera n. 599/10/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell’11 novembre 2010, riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2011”. L’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2011 nella misura dell’1,8 per mille dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera (quindi sui ricavi del 2009). Confermata la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento. Modalità e termini della comunicazione Tutti I soggetti di cui al precedente paragrafo 1 sono tenuti alla comunicazione annuale di cui all’art. 4 della delibera 599/10/CONS entro e non oltre il 31 maggio 2011, anche se esentati dal versamento del contributo. Tale comunicazione dovrà essere effettuata utilizzando esclusivamente l’apposito modello telematico “contributo_2011.pdf” pubblicato sul sito web dell’Autorità. Una volta scaricato, il modello potrà essere compilato, anche off line, utilizzando Acrobat Reader nella versione 9.0 o successiva. I dati contenuti nel modello, in formato xml, dovranno essere trasmessi all’indirizzo PEC dell’Autorità(contributo@cert.agcom.it) utilizzando l’apposito tasto “Invio tramite Email”. Tale tasto aprirà una sessione di trasmissione e- mail (tramite applicazione desktop o altro servizio di Internet E Mail). La sottoscrizione del modello si intende assolta dal legale rappresentante con l’utilizzo della PEC.
6. Modello per la comunicazione Il modello da utilizzare si articola in quattro sezioni: Sezione 1) – Dati anagrafici I campi indicati devono essere integralmente compilati. 14
Sezione 2) – Calcolo del contributo Gli operatori devono fornire i sotto-indicati elementi: Colonna (a) - “Attività”: Va indicata, tra le opzioni previste nel form, attraverso l’apposito “menù a tendina”, la categoria di attività afferente la natura dei ricavi percepiti. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovrà indicare distintamente, sulle diverse righe, le specifiche tipologie di attività, di cui al precedente paragrafo 1 (Soggetti tenuti al versamento del contributo). Colonna (b) - (Ricavi delle vendite e delle prestazioni) Va riportato l’importo complessivo dei ricavi indicati alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente antecedentemente alla delibera integrata dalle presenti istruzioni. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (c) - (Ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni) Va indicato, con riferimento alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente antecedentemente alla delibera integrata dalle presenti istruzioni, l’importo dei ricavi non afferenti il mercato delle comunicazioni. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (d) - (Ricavi conseguiti nel mercato delle comunicazioni) L’importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (b) e quello della colonna (c). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico. Colonna (e) - (Ricavi esclusi perché riversati ad operatori terzi) Va indicato l’importo dei ricavi riversati ad operatori terzi che svolgono la stessa attività indicata nella colonna “Attività”. Nel caso in cui il soggetto svolga contem-
poraneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (f) - (Totale imponibile) L’importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (d) e quello della colonna (e). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico. * Gli importi economici previsti devono essere espressi in euro. * La riga “Totali” indica automaticamente il/i totale/i degli importi delle colonne. * Nel box “Importo del contributo” viene indicato automaticamente l’importo da versare. Nel caso in cui i ricavi imponibili siano inferiori o uguali a 500.000 euro, il risultato indicato sarà “0”. Sezione 3) – Dettaglio dei ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni Vanno specificate, con l’indicazione del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi la cui natura non afferisce al settore delle comunicazioni. L’importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (c) della precedente sezione 2. E’ consentita l’aggiunta di righe, in automatico. Le eventuali ulteriori pagine costituiranno un allegato numerato. Sezione 4) – Dettaglio dei ricavi riversati ad operatori terzi Vanno specificate, con l’indicazione della ragione sociale/codice fiscale e del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi riversati a operatori terzi, da selezionare con l’apposito menù a tendina. In particolare, per gli operatori di telecomunicazioni su reti fisse e mobili, per le imprese concessionarie di pubblicità e per le imprese che offrono servizi televisivi a pagamento (su piattaforme satellitari e digitale terrestre e su reti di telecomunicazioni fisse e mobili) si deve fare riferimento a quanto specificamente indicato nel precedente paragrafo 1. L’importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (e) della precedente sezione 2. Notiziario USPI n° 5/2011
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BIBLIOTECA USPI LA SFIDA TOTALE di Daniele Scalea Fuoco Edizioni, Roma 2010, Pagine 186, euro 15,00 La fine della guerra fredda provocò un ottimismo che indusse qualcuno a proclamare la “fine della storia”. Gli eventi successivi dall’ esplosione della Jugoslavia al conflitto russo - georgiano, dall’ 11 settembre alla “guerra al terrorismo”, dalle nuove tensioni tra Russia e USA alla crisi finanziaria - ci hanno riportati ad una realtà senz’ altro meno paradisiaca. La storia è ancora in corso, ed oggi come nel passato, è storia anche di conflitti ed inamicizie. Nel panorama globalizzato del ventunesimo secolo è in atto La sfida totale tra le grandi potenze. Sfida perché quello della geopolitica è un gioco a somma zero: se qualcuno sale nella gerarchia delle potenze, qualcun altro deve scendere. Totale perché oggi gli Stati non si fronteggiano più solo con le armi della diplomazia e della guerra, ma ricorrono anche all’ economia, alla finanza, all’ ideologia, ed il loro scontro si sviluppa su scala globale. Questo libro ci ricorda come, in un mondo in cui tutto sembra essere cambiato ed evoluto, alcune cose rimangono inalterate. È il caso delle costanti geopolitiche che, al di la di tutta la propaganda e la retorica, continuano a determinare e spiegare la lotta tra le grandi potenze.
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RODIA, Cosimo: “LA NARRAZIONE FORMATIVA”, Pensa Multimedia, Lecce 2010, pagine 308, € 20,00 Il titolo è preciso, non fumoso come tante volte accade: indica immediatamente le intenzioni dell’A. e l’angolazione da cui si deve porre il lettore per interpretare e discutere l’opera. “La narrazione”: quindi ci attendiamo panorami e giudizi critici sui libri di narrativa, dalle fiabe ai racconti e ai grandi romanzi. L’aggettivo “formativa” esprime la certezza che ogni storia, per la filosofia che ispira le vicende e per la loro attrattiva e consequenzialità, nonché per i comportamenti dei personaggi, per l’imitazione e l’identificazione esteriore e interiore che questi suscitano, non può non essere “formativa” nel senso di lasciare un’impronta positiva o negativa nel lettore, soprattutto in quello “in formazione”, a seconda dell’età e della sensibilità di ciascuno. Nella prefazione, il prof. Hervé A. Cavallera dell’Univerità di Lecce annuncia: “Il volume è più cose insieme: può essere letto come una sintesi della letteratura formativa, a partire dai fratelli Grimm; può essere considerato una delle più ampie illustrazioni delle diverse prospettive che va assumendo al presente la letteratura formativa; può essere la testimonianza come quest’ultima, pur nell’era massmediale, conservi uno suo spazio preciso con risultati interessanti…”. Infatti il sottotitolo Dai classici ai nuovi indirizzi di scrittura copre un amplissimo arco temporale e giunge ai problemi attuali riguardanti le scelte editoriali, l’evoluzione del libro, i problemi dell’educazione alla
lettura, i compiti delle agenzie educative. Il laborioso e acuto Autore, nel presentare l’evoluzione della narrativa, ha scelto di soffermarsi in particolare sia sui capolavori che hanno fondato la letteratura per ragazzi in Italia – Pinocchio, Cuore e Gianburrasca – sia sulla rinascita del dopoguerra lanciata da alcuni autori che egli considera esemplificativi di tendenze e di svolte, così che il ricco volume contiene in sé tanti piccoli saggi su Collodi, De Amicis, Vamba, Verne e Salgari, Gianni Rodari, Alberto Manzi, Domenico Volpi, Giovanna Righini Ricci, e l’analisi puntuale di molti libri usciti dagli Anni Ottanta ad oggi, descrivendo in tal modo un panorama variegato, diviso per generi e per nuclei tematici, tracciando in tal modo delle linee orientative nella produzione editoriale, che è copiosa nelle sue offerte, nonostante la scarsa diffusione della lettura e quindi delle tirature anche per l’assenza di un sostegno pubblico alla dotazione, alle strutture e al personale delle biblioteche scolastiche e comunali. Un’opera di grande interesse sia per l’ampiezza, sia per la lettura scorrevole e piacevole, sia per l’impostazione pedagogica e per la novità di alcune prospettive. Per studenti di pedagogia e di lettere, per insegnanti e bibliotecari, per educatori di movimenti giovanili e, naturalmente, per bibliotecari. Domenico Volpi
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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (434° elenco) NotiZiaRio associaZioNe PeR aNDaRe oLtRe oNLus
MissioNi FRaNcescaNe
PRoGetto veNeto oRieNtaLe
Via Farini, 10 20154 Milano Direttore: Massimiliano Taroni Editore: Compi – Conferenza Ministri Provinciali dei Frati Minori d’Italia Periodicità: mensile Materia trattata: attualità, cultura missionaria
Via Borsanti, 11 30016 Jesolo VE Direttore: Giampaolo Rossi Editore: Edizioni V.O. S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: informazione e cultura
iL BRiNDisiNo
NicHoLaus.it
eZ RoMe
Via Regina Elena, 2 72021 Francavilla Fontana BR Direttore: Giovanni Cannalire Editore: Quarto Canale Radio S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: politica, attualità, costume
Via Dante Alighieri, 277/A 70122 Bari Direttore. Roberto Violante Editore: Società Editrice Nicholaus S.r.l. Bari Periodicità: bimestrale Materia trattata: cultura, accoglienza, benessere
Via Alessandria, 88 00198 Roma Direttore: Lelia Gagliano Editore: Arvis.it S.r.l. Periodicità: settimanale Materia trattata: costume e società, ricerca e innovazione, turismo, cultura
BuoNe NotiZie
PiLLoLe Di BuoNa PRatica cLiNica
uoMiNicoNtRo.coM
Strada Costiera, 4 20040 Cornate D’Adda MI Direttore: Bruno Carlo Cernuschi Editore: Ass. Buone Notizie Periodicità: bimestrale Materia trattata: attualità
Via San Siro, 1 20149 Milano Direttore: Franco Berrino Editore: CIS Editore S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: sanità
Via dei Giornalisti, 52 00135 Roma Direttore: Piero Badalassi Editore: Piero Badalassi Periodicità: settimanale Materia trattata: informazione giornalistica
Piazza Scipione, 3 21019 Somma Lombardo VA Direttore: Giovanni Dettoni Editore: Carabelli Erminio Periodicità: trimestrale Materia trattata: attività, riflessioni, iniziative della associazione
NOTIzIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 5 maggio 2011) è stato stampato il 13 maggio 2011
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RICORDIAMO CHE L’USPI E
SDA - EXPRESS
COURIER HANNO SOTTOSCRITTO UNA CONVENZIONE PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSE, RISERVATA AGLI EDITORI ISCRITTI ALLA NOSTRA UNIONE. TARIFFE PER FASCE DI PESO (PRIMO PORTO FINO A 3 kG) FINO A 50 kG ED OLTRE. CONSEGNA DOOR TO DOOR. AMPIA GAMMA DI SERVIZI ACCESSORI. LA CONVENZIONE, LE TARIFFE ED SUL SITO I CONTATTI www.USPI.IT “I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”. Notiziario USPI n° 5/2011