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Edizione N. 7-8 - Luglio/Agosto

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Corso USPI per operatori editoriali ad Urbino, iscrizioni a pagina 3 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 9 Circolare del Ministero dei beni culturali 12/6/2012 n. 103

TORNANO (MA FALCIDIATI) I CONTRIBUTI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE, ANNATA 2011 Domanda entro il 31 luglio 2012 - Lo stanziamento complessivo è di circa 240.000 euro.

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ulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2.7.2012, è stata pubblicata la Circolare 12 giugno 2012 , n. 103/2012 del Ministero per i beni e le attività culturali concernente i “Contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale”, per l’annata 2011. E’ una buona notizia, dal valore soprattutto politico, che denota l’impegno del Ministero, anche in un periodo di crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, a ritagliare comunque una qualche forma di sostegno alle riviste italiane di cultura. Ricordiamo che per l’anno 2010, invece, non era stato possibile reperire i fondi necessari. La cattiva notizia è che il Fondo complessivamente assegnato nel 2012 (per l’annata 2011) è di circa 240.000 euro, quindi soltanto un quarto di quanto elargito negli anni scorsi. IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E’ PROROGATO AL 31 LUGLIO 2012; Alla DOMANDA IN BOLLO (14,62 euro) va allegato il QUESTIONARIO (Allegato A), la DOCUMENTAZIONE (Allegato B), le DICHIARAZIONI di iscrizione al ROC e al Registro delle imprese (per il no-profit e equivalente lo Statuto) ed i FASCICOLI pubblicati nel 2011 (da spedirsi anche separatamente). LEGGI TUTTO A PAGINA 10

Approvato dal Senato, l’analisi del provvedimento è passata alla Camera dei deputati

DECRETO LEGGE SULLA RIFORMA DELL’ACCESSO AI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA Le modifiche apportate al testo del decreto durante l’esame dell’Aula del Senato

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l 27 giugno u.s. il Senato ha approvato, in prima lettura, con modificazioni, il decreto legge 18 maggio 2012, n. 63, avente ad oggetto: “Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale”. Il provvedimento è passato alla discussione della Camera dove probabilmente non subirà modifiche, dato il poco tempo disponibile per la sua conversione in legge dello Stato. Perchè, il decreto legge dovrà essere convertito entro il 20 luglio, a pena di decadenza. Infatti, il relatore alla Camera, Giancarlo Mazzucca (PDL), ha invitato al ritiro di tutti gli emendamenti presentati, evidenziando l’assoluta necessità di approvare il decreto-legge per tamponare l’attuale situazione di emergenza finanziaria del settore. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Peluffo, ha dato parere conforme a quello del relatore, manifestando la disponibilità del Governo ad individuare forme diverse di 2

Tempo d’estate, tempo di adempimenti… “Definire la libertà di stampa come la libertà di parlare e di dire ciò che si vuole fa il paio col fatto di spacciare la libertà in generale come la libertà di fare ciò che si vuole. Siffatto parlare appartiene alla rozzezza e alla superficialità”. Friedrich Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto (1821)

SCADENZE ROC COMUNICAZIONE ANNUALE (SCADENZA 31 LUGLIO) Nulla è variato. Stessa modulistica, stesse modalità di invio tramite il canale “ROC Telematico”, stesse scadenze. Sul numero di giugno abbiamo inserito la foto del Commissario Maurizio Dècina, al posto di quella del Presidente AGCOM, Cardani. Ce ne scusiamo con gli interessati ed i lettori e ripariamo pubblicando la foto del prof. Angelo Marcello Cardani.

INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA (SCADENZA 30 SETTEMBRE) Esentati gli editori con ricavi totali pari a zero. VAI A PAGINA 15

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 48° - MENSILE - 11 NUMERI - 7-8 luglio/agosto 2012 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma


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DECRETO LEGGE SULLA RIFORMA DELL’ACCESSO AI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA 1

accoglimento del contenuto degli emendamenti, ad esempio mediante l’accettazione di ordini del giorno presentati nel corso dell’esame in Assemblea. Ha aggiunto che il Governo potrà far confluire alcuni di essi – che si riserva di indicare nel corso dell’esame – nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare in attuazione del cosiddetto decreto Salva Italia (articolo 29, comma 3, del DL 201/2011) o con altri strumenti di delegificazione. Peluffo, con riguardo ai profili di copertura finanziaria del provvedimento, ha ricordato che per l’applicazione del decreto-legge vi è un fabbisogno di circa 120 milioni di euro in due anni, mentre attualmente ne sono disponibili circa la metà. Al riguardo, ha assunto l’impegno di richiedere la rimanente parte dei fondi necessari nei prossimi provvedimenti di carattere finanziario e, in particolare, nella prossima legge di stabilità. La Commissione ha pertanto respinto tutti gli emendamenti posti in votazione ed ha dato mandato al relatore a riferire in senso favorevole all’Assemblea sul provvedimento Analizziamo, ora, le modifiche apportate al testo del decreto, ricordando che sul numero di maggio di questo Notiziario abbiamo pubblicato il testo originario, con le considerazioni dell’USPI. Per completezza d’informazione, alla fine di queste sommarie illustrazioni delle correzioni intervenute, pubblichiamo il nuovo testo integrale del Decreto Legge 18/5/2912 n, 63, con le modifiche evidenziate in rosso. ARTICOLO 1 La prima novità è contenuta al comma 2 dell’articolo 1 in relazione al rapporto minimo tra copie tirate e copie distribuite. La percentuale per le testate nazionali è stata portata dal trenta per cento al venticinque per cento, mentre nulla è cambiato per le testate locali per le quali rimane l’obbligo di mantenere un rapporto pari al trentacinque per cento. Inoltre, per essere considerata “testata nazionale”, il numero delle regioni, all’interno delle quali si deve avere una percentuale di distribuzione in ciascuna regione non inferiore al 5 per cento della propria distribuzione totale. è passato da cinque a tre. Un’altra modifica sostanziale è stata quella apportata al quarto comma dell’art. 1 in cui è stato posto l’obbligo per le cooperative 2

che accedono ai contributi di possedere il requisito della mutualità prevalente per l’esercizio di riferimento dei contributi. Ricordiamo che per le cooperative giornalistiche il requisito della mutualità prevalente, ai sensi dell’art. 2513 del cod. civ., richiede che il costo del lavoro dei soci debba essere superiore al cinquanta per cento del totale del costo del lavoro, comprese tutte le altre forme di lavoro inerenti lo scopo mutualistico. Per il comma 7-bis dell’articolo 1, si tratta tipicamente di una norma estranea al corpo del decreto legge. Tale comma estende la deroga della corresponsione di finanziamenti, erogazioni e sovvenzioni di qualsiasi natura da parte delle fondazioni bancarie alle cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione del tempo libero. Una modifica importante è quella prevista dal comma 7-ter che prevede il diritto dell’accesso al contributo anche a favore delle cooperative giornalistiche, anche di nuova costituzione, che editeranno, un giornale la cui impresa editrice aveva avuto accesso ai contributi per l’esercizio 2011. Inoltre, a dette cooperative non si applica l’articolo 1, comma 460, lettera a della legge 23 dicembre 2005, n. 266: ciò significa che non devono essere proprietarie della testata edita, ma possono subentrare nel contratto di locazione. In relazione ai periodici editi. ARTICOLO 1/BIS Il nuovo articolo 1-bis riguarda i periodici editi o diffusi all’estero e, di fatto, modifica la disciplina per questo tipo di giornali, testimoniato dall’abrogazione dell’art. 26 della legge 5 agosto 1981, n. 416. Viene stanziato un fondo di due milioni di euro e viene introdotto un requisito temporale, prima inesistente, di almeno tre anni di pubblicazione. Inoltre, viene concesso anche a questi giornali di poter accedere alla edizione digitale. Verrà istituita una apposita Commissione. ARTICOLO 2 In relazione ai costi ammissibili a contributo, previsti dalla lettera a del secondo comma dell’articolo 2 vengono ricompresi anche gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa. Molto importante è l’incremento dei massimali del contributo calcolato sui costi che passano da due milioni di euro per i giornali nazionali a due milioni e mezzo e da un milione e trecento mila euro per il locali ad un milione e mezzo. Inoltre, il contributo variabile passa da 0,20 a 0,25 per copia

in questo numero Tornano (ma falcidiati) i contributi alle riviste di elevato valore culturale (pagine 1, 10, 11, 12, 13) Decreto legge sulla riforma dell’accesso ai contributi all’editoria (pagine 1, 2, 4, 6, 7, 8, 9) XXIV Corso USPI per operatori editoriali, Urbino 16/21 settembre (pagina 3) Le quote associative USPI, anno 2012 (pagina 5) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 9) Scadenze ROC (pagina 15) Il protocollo IPv6 (pagina 15) Periodici associati USPI – 446° elenco (pagina 16) Convenzione USPI-SDA (pagina 16)

venduta per i quotidiani nazionali, da 0,15 a 0,20 per i quotidiani locali e da 0,35 a 0,40 per i periodici. Viene effettuato un generale rimando ad un D.P.R. da emanarsi entro sessanta giorni dall’approvazione della legge per meglio dettagliare le condizioni, i termini e le modalità di applicazione della norma in tema di costi ammissibili e di calcolo del contributo. Il nuovo comma 5-bis, seppur con un testo di non immediata comprensione, stabilisce che Radio Radicale non partecipa alla ripartizione proporzionale dei fondi, ma, oltre a mantenere il diritto soggettivo, verrà pagata in pre-deduzione rispetto agli altri soggetti. ARTICOLO 3 Con la nuova formulazione dell’articolo 3 in tema di editoria elettronica, le imprese editrici, che abbiano percepito i contributi per l’anno 2011, possono continuare a percepire i contributi qualora la testata sia pubblicata, anche non unicamente, in formato digitale. La testata deve, però, oltre che essere accessibile online, anche non a titolo oneroso, garantire un’ informazione quotidiana composta da un’informazione prodotta per almeno dieci articoli al giorno con un aggiornamento pari ad almeno 240 giorni per i quotidiani, 45 per i settimanali e plurisettimanali, 18 uscite per i quindicinali e 9 per i mensili. 4 Notiziario USPI n° 6/2012


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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIV CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2012)

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’USPI ha indetto la XXIV edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. ell’edizione di questo anno si intende porre una maggiore attenzione al fenomeno dell’editoria digitale, fornendone un’analisi approfondita che ne esamini gli aspetti tecnici, economici, sociali e le potenzialità di business offerte da questa nuova modalità di diffusione dei prodotti editoriali. La realizzazione del corso è subordinata al raggiungimento di almeno 10 partecipanti. A coloro che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Coordinamento e Segreteria Dr. Daniele Longo; per informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- uspi@uspi.it

QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

LA PRENOTAZIONE

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.

La partecipazione va prenotata entro il 28 luglio 2012 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 28/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 31/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIV Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.

PROGRAMMA Domenica, 16 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza. ore 20.00 Incontro presso la portineria per la distribuzione dei tesserini di riconoscimento. Mario De Bernart

Graziella Mazzoli

Luca Boneschi

Vittorio Volpi

Guido Masnata

Lunedì, 17 settembre ore 9.30 - IL “CODICE” DELLA PRIVACY E LE SUE IMPLICAZIONI NELL’ATTIVITA’ DEGLI EDITORI E DEI GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI)

ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 16.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI CENTRALI DI ROMA E FIRENZE E CON LA REGIONE LOMBARDIA (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.00 - IL R.O.C. (REGISTRO OPERATORI DI COMUNICAZIONE), OBBLIGO D’ISCRIZIONE PER GLI EDITORI E ADEMPIMENTI ANNUALI. (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.30 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 18 settembre ore 9.30 - IL MARKETING TRADIZIONALE E L’UTILIZZO DELLE PIATTAFORME DIGITALI, STRUMENTI PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)

ore 15.00 - L’EDITORIA ED IL NUOVO SCENARIO DIGITALE (Dr. Luca FORLIN, Dirigente GOOGLE, Strategic Partnerships EMEA) Mercoledì, 19 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Avvocati Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Luca BONESCHI)

Paolo Di Benedetto

Raimondo Giglio

Piergiorgio Sposato

Giancarlo Tartaglia

Daniele Longo

ore 15.00 - I PERIODICI ELETTRONICI, INTERNET E LE NUOVE APPLICAZIONI DIGITALI RIVOLTE AGLI STRUMENTI DI LETTURA IN MOBILITA’ (Dr. Daniele BIANCHI, Presidente della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica) ore 16.30 - MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI:TARIFFE AGEVOLATE, Daniele Bianchi PROPOSTE COMMERCIALI E CONVENZIONI USPI PER GLI EDITORI ASSOCIATI (Dr. Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) Giovedì, 20 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE E LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’A.D.N., Associazione Distributori Nazionali) ore 11.30 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)

ore 15.00 - L’ACCORDO USPI-FNSI PER IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI LOCALI E NO PROFIT E PER LE ALTRE TESTATE USPI. PRESTAZIONI IN REGIME DI LAVORO DIPENDENTE E DI LAVORO AUTONOMO (Dr. Giancarlo TARTAGLIA, Direttore Generale FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ore 16.30 - LA STAMPA PERIODICA IN ITALIA, CONDIZIONI ATTUALI E PROSPETTIVE FUTURE (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 21 settembre ore 9.30 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, già Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 11.00 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.

Tiziano Bienati

Francesco Saverio Vetere

Fernando Bruno

Concetto Pallante

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 28 LUGLIO 2012............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIV Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXIV Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2012. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 31 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................


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DECRETO LEGGE SULLA RIFORMA DELL’ACCESSO AI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA 2

Il comma 2, inoltre, consente, alle testate sopra citate, la riduzione di periodicità ed introduce un’importante semplificazione delle comunicazioni da effettuare al Roc, consentendo di utilizzare lo strumento della comunicazione al Roc anche per comunicare le modifiche di competenza delle cancellerie dei Tribunali. Il comma 5 bis dell’articolo 3 ha esteso il paniere del sistema integrato delle comunicazioni anche alla pubblicità online sulle diverse piattaforme, di fatto facendo entrare Google nel Sic. Inoltre, il comma 5 ter ha esteso l’obbligo di iscrizione al Roc anche alle concessionarie pubblicitarie di testate telematiche. ARTICOLO 3/BIS L’art. 3 bis prevede l’esenzione dagli obblighi di registrazione al Tribunale ed al Roc per tutte gli editori di testate telematiche, laddove gli stessi non chiedano contributi, ed il fatturato non superi I centomila euro l’anno. ARTICOLO 4 L’art. 4, relativo alla informatizzazione della rete di vendita, prevede che la gestione degli strumenti informatici avvenga in maniera condivisa tra associazioni di editori, distributori ed edicolanti. Il comma 3 dispone un accantonamento di ulteriori 10 milioni di euro sul fondo editoria, da verificare con decreto, a seguito del risparmio realizzato sull’ ultima tranche di rimborsi a Poste Italiane per l’applicazione delle agevolazioni tariffarie postali dal 1°gennaio al 31 marzo 2010. ARTICOLO 5/BIS L’art. 5 bis prevede che alle spedizioni postali di stampe promozionali e propagandistiche, anche finalizzate alla raccolta di fondi, spedite in abbonamento postale, effettuate dalle associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, come individuate dalla L. 46/2004, può essere applicato il medesimo trattamento tariffario previsto dal c.d. “Regime Libero”. ***** DECRETO LEGGE 18 MAGGIO 2012 N. 63 (A.C. 5322 ) APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 27 giugno 2012 (Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dal Senato della Repubblica) Disposizioni urgenti in materia di riordino 4

dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale. Articolo 1 (Nuovi requisiti di accesso ai contributi all’editoria) 1. In attesa della ridefinizione delle forme di sostegno all’editoria, le disposizioni del presente decreto sono volte a razionalizzare l’utilizzo delle risorse, attraverso meccanismi che correlino il contributo per le imprese editoriali agli effettivi livelli di vendita e di occupazione professionale, in conformità con le finalità di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 2. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2013, le imprese editrici di cui all’articolo 3, commi 2, 2-bis, 2-ter, con esclusione di quelle editrici di quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, e 2-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 250, nonché le imprese di cui all’articolo 153, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, fermi restando tutti gli altri requisiti di legge, possono richiedere i relativi contributi a condizione che la testata edita sia venduta, per le testate nazionali, nella misura di almeno il 25 per cento delle copie distribuite e, per le testate locali, nella misura di almeno il 35 per cento delle copie distribuite. Si considera testata nazionale quella distribuita in almeno tre regioni e con una percentuale di distribuzione in ciascuna regione non inferiore al 5 per cento della propria distribuzione totale. Nella domanda di contributo sono evidenziate le modalità e le condizioni contrattuali che regolano l’eventuale affitto o acquisto della testata. 3. Ai fini del comma 2, per copie distribuite si intendono quelle poste in vendita in edicola o presso punti di vendita non esclusivi, tramite contratti con società di distribuzione esterne, non controllate né collegate all’impresa editrice richiedente il contributo e quelle distribuite in abbonamento a titolo oneroso. Sono escluse le copie diffuse e vendute tramite strillonaggio, quelle oggetto di vendita in blocco, da intendersi quale vendita di una pluralità di copie ad un unico soggetto, nonché quelle per le quali non sia individuabile il prezzo di vendita. Sono ammesse al calcolo le copie vendute mediante abbonamento sottoscritto da un

unico soggetto per una pluralità di copie, qualora tale abbonamento individui specificamente i singoli beneficiari e qualora il prezzo di vendita della singola copia venduta in abbonamento non sia inferiore al 20 per cento del prezzo di copertina. Sono altresì ammesse le copie cedute in connessione con il versamento di quote associative destinate alla sottoscrizione di abbonamenti a prodotti editoriali mediante espressa doppia opzione. 4. Per accedere ai contributi è necessario altresì che: a) le cooperative editrici, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 460, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, siano composte, esclusivamente, da giornalisti, poligrafici, grafici editoriali, con prevalenza di giornalisti e abbiano la maggioranza dei soci dipendenti della cooperativa con contratto di lavoro a tempo indeterminato, mantenendo il requisito della prevalenza dei giornalisti. Le cooperative devono comunque essere in possesso del requisito della mutualità prevalente per l’esercizio di riferimento dei contributi; b) le imprese editrici di cui al comma 2, nonché le imprese di cui all’articolo 153, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e le imprese di cui all’articolo 20, comma 3-ter, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, se editrici di quotidiani, abbiano impiegato, nell’intero anno di riferimento del contributo, almeno 5 dipendenti, con prevalenza di giornalisti, regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; se editrici di periodici, abbiano impiegato, nell’intero anno di riferimento del contributo, almeno 3 dipendenti, con prevalenza di giornalisti, regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; c) i dati relativi alla tiratura, alla distribuzione e alla vendita, nelle loro differenti modalità, siano attestati da dichiarazioni sostitutive di atto notorio, rese dal legale rappresentante dell’impresa, e siano comprovati da apposita certificazione analitica rilasciata da una società di revisione iscritta nell’apposito albo tenuto dalla CONSOB. 5. L’obbligo della relazione di certificazione dei bilanci, previsto dall’articolo 6, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 525, per le imprese che editano giornali quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, si estende ai dati relativi alle copie distribuite e vendute, con specificazione delle diverse tipologie di vendita. Le autorità diplomatiche o consolari competenti ai sensi del medesimo 6 Notiziario USPI n° 6/2012


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Le quote associative usPi

per l’anno 2012 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2012 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2012 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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DECRETO LEGGE SULLA RIFORMA DELL’ACCESSO AI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA articolo 6 acquisiscono l’intera documentazione istruttoria richiesta per la concessione del contributo, ai fini dell’inoltro al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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6. Il divieto di distribuzione degli utili, di cui all’articolo 3, comma 2, lettera d), della legge 7 agosto 1990, n. 250, si applica a tutte le imprese editrici che percepiscono i contributi diretti. 7. Le domande relative al credito di imposta sulla carta, per l’anno 2011, di cui all’articolo 1, comma 40, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, si intendono regolarmente pervenute, purché inviate mediante raccomandata postale o tramite posta certificata entro la data di scadenza prevista dal relativo bando. 7-bis. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2012, il requisito temporale previsto dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b), della legge 7 agosto 1990, n. 250, non è richiesto alle cooperative di giornalisti che si costituiscono ai sensi degli articoli 5 e 6 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, qualora dette cooperative subentrino al contratto di cessione in uso ovvero acquistino la testata che ha avuto accesso entro il 31 dicembre 2011 ai contributi previsti dall’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2010, n. 223. Le cooperative di giornalisti sono esentate dalla condizione prevista dall’articolo 1, comma 460, lettera a), della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nel caso di subentro al contratto di cessione in uso della testata. 7-ter. All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, dopo le parole: «imprese strumentali» sono inserite le seguenti: «, delle cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero». Articolo 1-bis (Contributi a favore di periodici italiani pubblicati all’estero) 1. Nell’ambito delle risorse stanziate sul pertinente capitolo del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel rispetto del limite di cui all’articolo 2, comma 1, a decorrere dai contributi relativi all’anno 2012, è autorizzata la corresponsione dell’importo complessivo di 2 milioni di euro, in ragione d’anno, di contributi a favore di 6

periodici italiani pubblicati all’estero da almeno tre anni e di pubblicazioni con periodicità almeno trimestrale edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero da almeno tre anni, anche tramite abbonamenti a titolo oneroso per le pubblicazioni on line. 2. La misura dei contributi per le pubblicazioni di cui al comma 1 è determinata tenendo conto della loro diffusione presso le comunità italiane all’estero, del loro apporto alla diffusione della lingua e della cultura italiane, del loro contributo alla promozione del sistema Italia all’estero, della loro consistenza informativa. 3. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro degli affari esteri, sentite le competenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sono definiti i criteri e le modalità per la concessione dei contributi di cui al comma 1, tenendo conto del numero di uscite annue, del numero di pagine pubblicate, del numero di copie vendute anche in formato digitale, e riservando una apposita quota parte dell’importo complessivo di cui al comma 1 alle testate che esprimono specifiche appartenenze politiche, culturali e religiose. 4. È istituita una commissione incaricata di accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione ai contributi di cui al presente articolo e di deliberarne la liquidazione, composta da rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli affari esteri, in pari numero, nonché da rappresentanti del Consiglio generale degli italiani all’estero, della Federazione unitaria della stampa italiana all’estero, della Federazione nazionale della stampa italiana e della Consulta nazionale delle associazioni di emigrazione. Ai componenti della commissione non spetta alcun compenso o rimborso spese comunque denominato ed alle spese di funzionamento si provvede con gli ordinari stanziamenti di bilancio, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Articolo 2 (Nuovi criteri di calcolo e liquidazione del contributo) 1. I contributi di cui al presente decreto spettano nei limiti delle risorse stanziate sul pertinente capitolo del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei

Ministri, salvo quanto disposto dal comma 4 del presente articolo. In caso di insufficienza delle risorse stanziate, agli aventi titolo spettano contributi ridotti mediante riparto proporzionale. 2. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2012, per le imprese di cui all’articolo 3, commi 2, 2-bis, 2-ter e 2-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 250, per le imprese di cui all’articolo 153, commi 2 e 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nonché per le imprese di cui all’articolo 20, comma 3-ter, del decretolegge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni, il contributo, che non può comunque superare quello riferito all’anno 2010, è così calcolato: a) una quota fino al 50 per cento esclusivamente dei costi sostenuti per il personale dipendente, calcolati in un importo massimo di 120.000 euro annui e di 50.000 euro annui rispettivamente per ogni giornalista e per ogni poligrafico assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, per l’acquisto della carta, per la stampa, per gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa e per la distribuzione. I predetti costi devono essere direttamente connessi all’esercizio dell’attività editoriale per la produzione della testata per la quale si richiedono i contributi ed i relativi pagamenti devono essere effettuati tramite strumenti tracciabili. Essi devono risultare dal bilancio di esercizio dell’impresa richiedente i contributi e dal relativo prospetto analitico dei costi. Tale prospetto deve far parte della relazione di certificazione del bilancio, corredata dell’idonea documentazione dimostrativa, redatta ai sensi dell’articolo 3, comma 2, lettera g), della legge 7 agosto 1990, n. 250. Non sono comunque ammissibili i costi sostenuti dalle imprese editrici per l’acquisto di servizi editoriali consistenti nella predisposizione, anche parziale, di pagine del giornale e per attività di consulenza. L’importo complessivo di tale quota non può comunque essere superiore a 2.500.000 euro per i quotidiani nazionali, a 1.500.000 euro per i quotidiani locali e per le imprese editrici di giornali quotidiani di cui all’articolo 3, comma 2-ter, della legge 7 agosto 1990, n. 250, ed a 300.000 euro per i periodici. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti le condizioni, i termini e le modalità di applicazione della presente lettera; b) una quota fino a 0,25 euro per ogni Notiziario USPI n° 6/2012


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copia venduta per i quotidiani nazionali, a 0,20 euro per i quotidiani locali e a 0,40 euro per i periodici. Tale quota non può comunque essere superiore all’effettivo prezzo di vendita di ciascuna copia. L’importo complessivo di tale quota di contributo non può comunque essere superiore a 3.500.000 euro per i quotidiani e a 200.000 euro per i periodici. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti le condizioni, i termini e le modalità di applicazione della presente lettera. 3. Per copie vendute si intendono quelle cedute a titolo oneroso presso le edicole o punti di vendita non esclusivi, o spedite in abbonamento a titolo oneroso, purché considerate ammissibili in conformità ai criteri specificati all’articolo 1, comma 3. 4. Il presente articolo non si applica ai contributi di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 250. Le risorse complessivamente destinabili a tali contributi sono pari al 5 per cento dell’importo stanziato, per i contributi diretti alla stampa, sul pertinente capitolo del bilancio del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In caso di insufficienza delle risorse stanziate, si procede alla liquidazione del contributo mediante riparto proporzionale tra gli aventi diritto. 5. Le agenzie d’informazione radiofonica di cui all’articolo 53, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, possono accedere a un contributo annuo pari al 30 per cento dei costi sostenuti per il personale e per la diffusione, risultanti dal bilancio certificato da una società di revisione iscritta nell’apposito albo tenuto dalla CONSOB, e comunque non superiore a 800.000 euro. 5-bis. Ai sensi dell’articolo 44, comma 1, lettera b-bis), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per i contributi relativi all’anno 2010, le imprese radiofoniche private che abbiano svolto attività di informazione di interesse generale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 250, mantengono la possibilità di avere il contributo fino al massimo previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 250, e dalla legge 14 agosto 1991, n. 278, provvedendosi in tal caso prioritariamente nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili per il riparto percentuale fra gli aventi diritto. 6. All’articolo 4, comma 1, della legge 7 Notiziario USPI n° 6/2012

agosto 1990, n. 250, le parole: «70 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «40 per cento». Al comma 2 del medesimo articolo le parole: «l’80 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «il 50 per cento». 7. L’erogazione dei contributi diretti alla stampa è soggetta alla disciplina di cui all’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Il termine per la conclusione del procedimento relativo all’erogazione dei contributi scade il 31 marzo dell’anno successivo a quello di presentazione delle relative domande. A tale data il provvedimento è adottato comunque sulla base delle risultanze istruttorie acquisite, ferma restando la ripetizione delle somme indebitamente percepite. 8. Ai componenti della Commissione tecnica consultiva di cui all’articolo 54 della legge 5 agosto 1981, n. 416, rappresentanti delle categorie operanti nei settori della stampa e dell’editoria, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di conflitto di interessi dettate dalla legge 20 luglio 2004, n. 215. Articolo 3 (Editoria digitale) 1. Le imprese editrici di cui all’articolo 3, commi 2, 2-bis, 2-ter e 2-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 250, le imprese di cui all’articolo 153, commi 2 e 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nonché le imprese di cui all’articolo 20, comma 3-ter, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni, che abbiano percepito i contributi per l’anno 2011, possono continuare a percepire i contributi qualora la testata sia pubblicata, anche non unicamente, in formato digitale. La testata deve comunque essere accessibile on line, anche a titolo non oneroso, e deve garantire un’informazione quotidiana composta da informazione autoprodotta per almeno dieci articoli al giorno con un aggiornamento pari ad almeno 240 giorni per i quotidiani, 45 per i settimanali e plurisettimanali, 18 uscite per i quindicinali e 9 per i mensili. 2. Al fine di favorire l’ampliamento e la diversificazione delle politiche editoriali delle imprese di cui al comma 1, è consentita la riduzione di periodicità. A tale fine, per le testate in formato digitale, si prescinde dai requisiti di accesso di cui all’articolo 1, comma 2. Ai fini degli adempimenti relativi all’iscrizione della testata in formato digitale al registro degli operatori di comunica-

zione, si applica l’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62. La medesima esenzione ivi prevista si applica anche con riferimento agli obblighi di cui all’articolo 6 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Qualora la testata sia pubblicata sia in edizione cartacea sia in edizione digitale, con lo stesso marchio editoriale, l’impresa non è tenuta all’iscrizione di entrambe le testate ma solo a dare apposita comunicazione al registro degli operatori di comunicazione. 3. Fermo restando il rispetto dei tetti massimi previsti dall’articolo 2, il contributo per la pubblicazione esclusivamente in formato digitale è suddiviso in una quota pari, per i primi due anni, al 70 per cento dei costi sostenuti ed una quota calcolata sulla base di 0,10 euro per ogni copia digitale, ove venduta in abbonamento. Tale quota non può comunque essere superiore all’effettivo prezzo di vendita di ciascuna copia digitale. Nel caso di pubblicazione non esclusivamente in formato digitale, i costi di produzione della edizione cartacea, calcolati secondo le disposizioni dell’articolo 2, concorrono con quelli relativi alla edizione in formato digitale, nei limiti dell’importo complessivo di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a). 4. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2013, fermi restando i requisiti di cui al comma 1, per testate in formato digitale si intendono quelle migrate a un sistema digitale di gestione di contenuti unico, dotate di un sistema di gestione di spazi pubblicitari digitali, anche attraverso soggetti concessionari di spazi pubblicitari digitali, di un sistema che consenta l’inserimento di commenti da parte del pubblico, con facoltà di prevedere registrazione e moderazione, di un sistema di distribuzione di contenuti attraverso dispositivi mobili. Nel caso in cui la pubblicazione sia fruibile, in tutto o in parte, a titolo oneroso, le testate devono essere altresì dotate di un sistema di pubblicazione che consenta la gestione di abbonamenti e di contenuti a pagamento, nonché di una piattaforma che consenta l’integrazione con sistemi di pagamento digitali. L’effettiva dotazione dei sistemi e la sussistenza dei requisiti di cui al presente comma sono oggetto, per ciascuna annualità, di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio redatta ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sottoscritta dal legale rap p r e s e n t a n t e dell’impresa richiedente i contributi. 5. Ai fini dell’applicazione del comma 3, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di natura non regolamentare, da adottarsi entro 60 giorni 8 7


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dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono specificate le tipologie dei costi ammissibili per la pubblicazione in formato digitale. Tale decreto è aggiornato periodicamente, anche per ridefinire le caratteristiche tecniche delle testate digitali. 5-bis. All’articolo 43, comma 10, del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, dopo le parole: «dall’editoria elettronica e annuaristica anche per il tramite di internet» sono inserite le seguenti: «, da pubblicità on line e sulle diverse piattaforme anche in forma diretta, incluse le risorse raccolte da motori di ricerca, da piattaforme sociali e di condivisione,». 5-ter. All’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, dopo le parole: «le imprese concessionarie di pubblicità da trasmettere mediante impianti radiofonici o televisivi o da diffondere su giornali quotidiani o periodici,» sono inserite le seguenti: «sul web e altre piattaforme digitali fisse o mobili,». Articolo 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni) 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati. Articolo 4 8

(Modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica) 1. Per favorire la modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica, per assicurare una adeguata certificazione delle copie distribuite e vendute e nell’intento di agevolare la diffusione della moneta elettronica, a decorrere dal 1o gennaio 2013 è obbligatoria la tracciabilità delle vendite e delle rese dei giornali quotidiani e periodici attraverso l’utilizzo degli opportuni strumenti informatici e telematici basati sulla lettura del codice a barre. La gestione degli strumenti informatici e della rete telematica è svolta, in maniera condivisa ed unitaria, con la partecipazione di tutti i componenti della filiera distributiva, editori, distributori e rivenditori, che stabiliscono di comune accordo lo sviluppo della rete, la gestione dati e i costi di collegamento. Per sostenere l’adeguamento tecnologico degli operatori, è attribuito, nel rispetto della regola de minimis di cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, un credito di imposta, per l’anno 2012, per un importo non superiore ai risparmi accertati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero del Sottosegretario delegato ai sensi del comma 3 e, comunque, fino ad un limite massimo di 10 milioni di euro. A tale fine le somme rivenienti dai risparmi effettivamente conseguiti in applicazione del comma 3, per un importo complessivo non superiore a 10 milioni di euro, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, nel medesimo anno, per le finalità di cui al presente comma, ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Esso non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto

con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le condizioni, i termini e le modalità di applicazione del presente articolo anche con riguardo alla fruizione del credito di imposta al fine del rispetto del previsto limite di spesa e al relativo monitoraggio. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. 3. Al fine di assicurare l’applicazione dell’articolo 56, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99, il costo unitario cui si rapporta il rimborso in favore della società Poste Italiane S.p.A. relativo all’applicazione delle tariffe agevolate per la spedizione dei prodotti editoriali nel periodo compreso dal 1° gennaio al 31 marzo 2010, è pari alle tariffe stabilite per l’anno 2012 per gli invii non omologati destinati alle aree extraurbane, con decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 ottobre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2010, recante tariffe per le spedizioni di prodotti editoriali, ad esclusione dei libri spediti tramite pacchi, effettuate dai soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46. Resta ferma l’applicazione delle tariffe piene ai fini della determinazione dei rimborsi in favore della società Poste Italiane S.p.A., per il periodo compreso tra il 14 agosto ed il 31 dicembre 2009. Dall’applicazione del presente comma devono derivare risparmi pari almeno a 10 milioni di euro. Conseguentemente, è ridotta l’autorizzazione di spesa relativa allo stanziamento accantonato nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 10-sexies, comma 2, del decretolegge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25. I risparmi derivanti dalla riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui al precedente periodo, da accertarsi con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero del Sottosegretario delegato, sono destinati ad integrare le risorse del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le finalità di cui al comma 1, nonché per le ulteriori politiche di sostegno e sviluppo del settore editoriale. 4. I rivenditori di quotidiani e periodici possono svolgere attività connesse all’erogazione di servizi da parte delle Pubbliche amministrazioni mediante l’utilizzo di una rete telematica e per il tramite di un idoneo sistema informatico. Notiziario USPI n° 6/2012


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5. Il sistema informatico di cui al comma 4 deve: a) assicurare il collegamento in tempo reale con gli archivi delle Pubbliche amministrazioni di cui al comma 4; b) garantire la sicurezza ed integrità dei dati trasmessi; c) essere operativo su tutto il territorio nazionale. 6. Dallo svolgimento delle attività di cui al comma 4 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Articolo 5 (Pubblicità istituzionale) 1. Ai fini della tutela del pluralismo e dell’ottimizzazione della spesa pubblica per l’acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa relativi alle campagne di comunicazione istituzionale promosse dalle amministrazioni centrali dello Stato, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri fornisce, entro il 30 aprile di ogni anno, criteri ed indicazioni di riferimento per l’ efficientamento della suddetta spesa, sulla base della rilevazione dei prezzi di acquisto effettuata dal Dipartimento stesso, tenuto conto delle informazioni e dei dati forniti dalle Amministrazioni entro il 31 gennaio di ogni anno. 2. Le amministrazioni centrali dello Stato procedono all’acquisto degli spazi di cui al comma 1 nel rispetto dei criteri forniti dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria e alle condizioni economiche previste dagli accordi quadro di cui all’articolo 11 della legge 7 giugno 2000, n. 150. A tal fine, tenuto conto dell’interesse pubblico alla più estesa veicolazione ai cittadini delle informazioni di carattere istituzionale, le concessionarie di pubblicità sono tenute ad applicare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la tariffa basata sul costo unitario più basso applicato sul mercato al momento della stipula dell’accordo quadro, che viene rinnovato annualmente. Articolo 5-bis (Semplificazioni in materia di editoria per le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro e le associazioni d’arma e combattentistiche) 1. Al fine di semplificare il quadro normativo relativo alle tariffe postali per la spedizione di prodotti editoriali e di promuovere lo sviluppo dell’editoria non profit, alle spedizioni postali di stampe promozionali e propagandistiche, anche finalizzate alla raccolta di fondi, spedite in abbonamento postale, effettuate dalle associazioni ed organizzazioni senza fini Notiziario USPI n° 6/2012

di lucro individuate dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, e successive modificazioni, e dalle associazioni d’arma e combattentistiche, può essere applicato il medesimo trattamento tariffario previsto, a favore dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 353 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 46 del 2004, dal decreto del Ministro delle comunicazioni 13 novembre 2002, recante «Prezzi per la spedizione di stampe in abbonamento postale non iscritte al registro nazionale delle stampe e non rientranti nella categoria “no profit”», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 12 dicembre 2002. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e non si applica la disposizione relativa ai rimborsi alla società Poste italiane S.p.A., di cui all’articolo 3, comma 1, del decretolegge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46. Articolo 6 (Abrogazioni) 1. Sono abrogati: a) l’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2010, n. 223, a decorrere dal 1o gennaio 2013; b) gli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2010, n. 223; c) l’articolo 3, commi 2, lettera c), e 3, lettera a), della legge 7 agosto 1990, n. 250; d) l’articolo 1, comma 458, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. d-bis) gli articoli 26 e 45 della legge 5 agosto 1981, n. 416; d-ter) l’articolo 3, comma 1, della legge 7 marzo 2001, n. 62; d-quater) il decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1983, n. 48. Articolo 7 (Entrata in vigore) 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli associati, in base alla sede e alla periodicità, secondo il seguente calendario: ENTRO IL MESE DI LUGLIO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno (aprile-giugno 2012). - Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° semestre dell’anno (gennaio-giugno 2012). ENTRO IL MESE DI AGOSTO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre (aprilegiugno 2012). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di agosto NON devono effettuare alcuna consegna. ***** Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Gli editori della Lombardia iscritti all’USPI possono avvalersi della convenzione stipulata con la Regione Lombardia - Sovrintendenza beni librari ed effettuare il deposito legale regionale secondo le cadenze già stabilite con le due biblioteche nazionali.

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Circolare del Ministero dei beni culturali 12/6/2012 n. 103

TORNANO (MA FALCIDIATI) I CONTRIBUTI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE, ANNATA 2011 Domanda entro il 31 luglio 2012 - Lo stanziamento complessivo è di circa 240.000 euro. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2.7.2012, è stata pubblicata la Circolare 12 giugno 2012 , n. 103/2012 del Ministero per i beni e le attività culturali concernente i “Contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale”, per l’annata 2011. E’ una buona notizia, dal valore soprattutto politico, che denota l’impegno del Ministero, anche in un periodo di crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, a ritagliare comunque una qualche forma di sostegno alle riviste italiane di cultura. Ricordiamo che per l’anno 2010, invece, non era stato possibile reperire i fondi necessari. La cattiva notizia è che il Fondo complessivamente assegnato nel 2012 (per l’annata 2011) è di circa 240.000 euro, quindi soltanto un quarto di quanto elargito negli anni scorsi. Due sono le novità importanti che caratterizzano l’erogazione dei contributi (ma sarebbe più giusto denominali “premi”, visto che sono assegnati tramite il giudizio di una Commissione di esperti): - IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E’ PROROGATO AL 31 LUGLIO 2012; - nel Questionario Annata 2011 (Allegato A alla domanda), sono state introdotte due nuove voci: se la rivista adotta le procedure internazionali di peer rewiew e se del comitato scientifico fanno parte studiosi stranieri. (Ricordiamo che, nell’ambito della ricerca scientifica, la valutazione tra pari, revisione dei pari, o revisione paritaria, meglio nota con il termine inglese di “peer review”, indica la procedura di selezione degli articoli o dei progetti di ricerca proposti da membri della comunità scientifica, effettuata attraverso una valutazione esperta eseguita da specialisti del settore per verificarne l’idoneità alla pubblicazione scientifica su riviste specializzate o, nel caso di progetti, al finanziamento degli stessi). Alla DOMANDA IN BOLLO (14,62 euro) va allegato il QUESTIONARIO (Allegato A), la DOCUMENTAZIONE (Allegato B), le DICHIARAZIONI di iscrizione al ROC e al Registro delle impre10

se (per il no-profit e equivalente lo Statuto) ed i FASCICOLI pubblicati nel 2011 (da spedirsi anche separatamente).

La Circolare ministeriale e i relativi allegati sono pubblicati anche sul sito www.uspi.it, Area soci.

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore - Servizio II - Via Michele Mercati n. 4 – 00197 Roma entro e non oltre il 31 luglio 2012.

*****

Sono escluse le pubblicazioni periodiche, ancorché di elevato valore culturale, che dedichino alla pubblicità a pagamento uno spazio medio annuo superiore al 50%, nonché quelle edite dallo Stato, enti pubblici, istituti finanziari o di credito, o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi (articolo 3, DPR 254/1983). Ricordiamo, da ultimo, che la Commissione ministeriale assegna i “premi” (o contributi) all’interno delle seguenti “macro-aree” di trattazione scientifica: GRUPPO I: AGRICOLTURA, INDUSTRIA, COMMERCIO, TRASPORTI, INGEGNERIA, TECNICA; GRUPPO II: SCIENZE GIURIDICHE; GRUPPO III: BELLE ARTI, ARCHITETTURA, BIBLIOTECONOMIA, SPETTACOLO, MUSICA; GRUPPO IV: LETTERATURA, FILOLOGIA, LINGUISTICA; GRUPPO V: FILOSOFIA, PSICOLOGIA, RELIGIONE, SCIENZA DELL’EDUCAZIONE; GRUPPO VI: SCIENZE CHIMICHE, FISICHE, MATEMATICHE E NATURALI; GRUPPO VII: SCIENZE MEDICHE E BIOLOGICHE; GRUPPO VIII: SCIENZE ECONOMICHE, SOCIOLOGICHE E POLITICHE;

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI CIRCOLARE 12 giugno 2012 , n. 103/2012 Contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale A norma del regolamento di attuazione contenuto nel D.P.R. 2 maggio 1983, n. 254, la domanda per la concessione dei contributi, relativi all’esercizio finanziario 2012, in regola con le norme sul bollo, da presentarsi per ogni rivista concorrente dalle imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque dai proprietari o legali rappresentanti delle pubblicazioni, dovrà essere inoltrata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore - Servizio II - Via Michele Mercati n. 4 – 00197 Roma - entro e non oltre il 31 luglio 2012. La domanda dovrà essere accompagnata dal questionario redatto secondo il modello di cui all’allegato A, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente (da spedirsi separatamente), e corredata dalla documentazione di cui all’all. B. Si ribadisce la necessità dell’osservanza degli obblighi stabiliti dagli artt. 18 e 19 della legge 416/81 quale condizione inderogabile per l’accesso alle provvidenze di cui alla citata legge. Ai sensi degli artt. 1 e 27 della Deliberazione 30 maggio 2001 n. 236/01/CONS l’iscrizione al R.O.C. Registro degli Operatori di Comunicazione – che dal 29 agosto 2001 ha sostituito il Registro Nazionale della Stampa costituisce, per i soggetti di cui all’art. 2 della Deliberazione medesima, requisito per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge 416/81.

GRUPPO IX: SCIENZE STORICHE, ARCHEOLOGIA;

Le imprese editrici tenute alla predetta iscrizione, in base al disposto dell’art. 16 della legge 7 marzo 2001 n. 62, sono esentate dalla iscrizione degli stessi periodici presso la cancelleria del tribunale.

GRUPPO X: CULTURA GENERALE.

Il pagamento del contributo assegnato, Notiziario USPI n° 7-8/2012


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potrà essere liquidato mediante accreditamento in c/c bancario o postale del quale occorre trasmettere le coordinate IBAN, riferite al proprio Istituto di credito. I dati trasmessi a questa Amministrazione verranno trattati nel rispetto di quanto stabilito dall’art.18 del D.Lgs. 30/06/2003 n. 196. Si comunica che, in base alla Legge 241/1990 e variazioni successive, le pubblicazioni riconosciute di elevato valore culturale saranno pubblicate sul Sito internet di questa Direzione Generale all’indirizzo “www.librari. beniculturali.it”. Si invitano le Associazioni in indirizzo a voler cortesemente dare la più larga diffusione alla presente circolare, richiamando l’attenzione dei propri aderenti sul rispetto del termine di presentazione della domanda e sulla puntuale osservanza degli adempimenti previsti, al fine di consentire l’espletamento, in tempo utile, delle procedure amministrativo-contabili in ottemperanza alla normativa in vigore. Roma, 12 giugno 2012 Il direttore generale ad interim per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto

d’autore, RUMMO * * * * * ARTICOLO 25 - LEGGE 5.8.81 N. 416 (Pubblicazioni di elevato valore culturale)

di cui al comma 1 ed è istituita una commissione incaricata di accertare i requisiti per l’ammissione ai contributi stessi e di predisporre i relativi piani di ripartizione. * * * * *

1. A decorrere dal 1° gennaio 1986 alle pubblicazioni periodiche le cui pagine pubblicitarie siano state nell’ anno precedente inferiori al 50 per cento delle pagine complessivamente pubblicate e che vengano riconosciute di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti, sono concessi contributi dell’ammontare complessivo di lire 4 miliardi in ragione d’anno (ora circa € 240.000,00 - n.d.r.). Con decreto del Presidente della repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali*, sentito il parere, espresso nei termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, dalle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sono stabiliti i criteri per la concessione dei contributi

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER LE BIBLIOTECHE GLI ISTITUTI CULTURALI E IL DIRITTO D’AUTORE SERV. II

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 maggio 1983 n. 254 (G.U. 3.6.1983, n. 151). Regolamento di attuazione dell’art. 25 della legge 4 agosto 1981 n. 416, relativo ai contributi per le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale ARTICOLO 1 Concorrono ai contributi previsti dal primo comma dell’art. 25 della legge 5 agosto 1981 n. 416, le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale che abbiano adempiuto agli obblighi previsti negli artt. 18 e 19 della stessa legge e che siano state registrate come tali ai sensi dell’art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Per l’accertamento del possesso di tale requisito da parte delle riviste che presentino richiesta di contributi stessi e per la predisposizione del piano di riparto, la commissione, di cui al successivo art. 5, si atterrà ai seguenti criteri: A) esclusività del carattere culturale con riferimento al contenuto;

Allegato B DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DIRETTA AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI, IN ORIGINALE.

a) Dichiarazione dalla quale risulti che le pagine pubblicitarie sono state, per l’annata per la quale si richiede il contributo, inferiori al 50% delle pagine complessivamente pubblicate, ai sensi dell’art. 18, legge n. 67/1987; b) Eventuale programma di massima, possibilmente poliennale, della pubblicazione; c) Dichiarazione sulle entrate da vendite e abbonamenti nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti (art. 4, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254); d) Autocertificazione di iscrizione presso il Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.), ai sensi degli articoli 18 e 19, legge n. 416/1981, secondo lo schema allegato (vedi pagina 13 - n.d.r.); e) Dichiarazione sostitutiva, a firma del legale rappresentante, del certificato comprovante il regolare versamento dei contributi previdenziali eventualmente dovuti, ai sensi del citato art. 19, legge n. 416/81, ovvero dichiarazione liberatoria che attesti l’inesistenza di personale avente diritto; f) Autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio - Ufficio registro delle imprese, in validità e con l’indicazione della vigenza, secondo lo schema allegato (vedi pagina 13 - n.d.r.); g) Ogni altra documentazione ritenuta necessaria da questa Amministrazione.

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B) rigore scientifico nella trattazione degli argomenti, nella struttura metodologica, nell’originalità degli apporti, con considerazione contemporanea anche dell’autorità culturale degli autori che collaborano normalmente alla pubblicazione, del direttore, del comitato di redazione, del comitato scientifico nonché dell’ampiezza del corredo bibliografico. ARTICOLO 2 La commissione, agli effetti della concessione del contributo, terrà conto: A) della qualità e dell’impegno nella composizione e nella grafica dei testi, compreso l’eventuale corredo iconografico; B) della continuità e della regolarità delle pubblicazioni e dei programmi di massima, possibilmente poliennali; C) del carattere nazionale o regionale particolarmente significativo, del contenuto, della diffusione e della varietà dei collaboratori; D) di eventuali traduzioni dei contenuti in altre lingue anche classiche. 13 11


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2-7-2012

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Serie generale - n. 152

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TORNANO (MA FALCIDIATI) I CONTRIBUTI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE, ANNATA 2011 Ai sensi dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica, 20 dicembre 2000, n. 445, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI Direzione generale per le Biblioteche gli istituti culturali e il diritto d’autore Serv. II Via Michele Mercati, 4 - 00197 ROMA Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) ai fini dell’ammissione al contributo di cui all’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416. I.... sottoscritt...................................................................................................................... in qualità di .................................................................................................................. della impresa editoriale ................................................................................................... con sede a .......................................................................................................................... codice fiscale ...................................................................................................................... in relazione alla richiesta di ammissione ai contributi previsti dalla legge indicata in oggetto, per le pubblicazioni edite nel 2009; DICHIARA sotto la propria responsabilità di essere iscritto nel Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416, al numero di posizione ..................................................................................................... in data ............................. quale editore de periodic.......................................... appresso indicat.: 1) «......................................................................................................................................» registrato al Tribunale di ...................................................... n. ....................................... inizio pubblicazioni il ............................................. periodicità ...................................... proprietario:.................................................................................................................... sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ....................................................... nato a ...................... il............................................residente a............................................................................. editore:............................................................................................................................... sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ......................................................... nato a .................... direttore responsabile:................................................................................................ residente a ...................................................................................................................ecc. ...I... sottoscritt... dichiara inoltre che alla data attuale risulta essere in regola con gli adempimenti previsti dalla stessa legge n. 416/81, relativamente all’aggiornamento delle dichiarazioni e della documentazione depositate presso il suddetto Ufficio. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità e della conseguente decadenza dal beneficio dei contributi assegnati.

Data.........................................................

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Firma..................................................

ARTICOLO 3 Sono escluse dai contributi le pubblicazioni periodiche ancorché di elevato valore culturale che dedichino alla pubblicità a pagamento uno spazio medio annuo superiore al 50 per cento, nonché quelle edite dallo Stato, enti pubblici, istituti finanziari o di credito, o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi. ARTICOLO 4 Per concorrere ai contributi di cui all’art. 1 del presente decreto le imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque i proprietari o legali i rappresentanti delle pubblicazioni debbono presentare domanda scritta, entro il 30 giugno di ciascun anno, al Ministero per i beni culturali e ambientali*. La domanda in regola con le norme sul Notiziario USPI n° 7-8/2012

Ai sensi dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica, 20 dicembre 2000, n. 445, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI Direzione generale per le Biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore Serv. II Via Michele Mercati, 4 - 00197 ROMA

Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione all’Ufficio Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Il sottoscritto ...................................................................... nato a .................................. il ......................................................... residente in ............................................................ via .......................................................................................................................................... quale titolare/legale rappresentante dell’impresa ...................................................... ragione sociale ....................................................... codice fiscale .................................. partita IVA ........................................................................................................................... DICHIARA sotto la propria responsabilità, che l’impresa ............................................................. svolge regolarmente la propria attività presso la sede di .......................................... via ................................................ed è iscritta al Registro delle Imprese di................ al n. ......................................................................... in data ...................................... oggetto sociale:................................................................................................................... ................................................................................................................................................ Il sottoscritto dichiara, inoltre, che l’impresa non si trova in stato di fallimento, concordato preventivo o di amministrazione controllata e non ha dichiarato, negli ultimi cinque anni, fallimento, liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità. Data...................................................

bollo dovrà essere accompagnata dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente, eventualmente dal programma di cui all’art. 2 lettera b), e dovrà essere corredata da una dichiarazione sulle entrate da vendite ed abbonamenti della pubblicazione nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti per lo stesso anno. ARTICOLO 5 E’ istituita la commissione di cui all’art. 25, secondo comma della legge 5 agosto 1981, n. 416 A comporre la commissione, presieduta dal Ministro per i beni culturali e ambientali*, sono chiamati, oltre al direttore generale competente per l’editoria ed al direttore generale dell’Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali, quindici esperti qualificati nominati con decreto del Mini-

Firma...................................................

stro per i beni culturali e ambientali*, scelti tra coloro che svolgano o abbiano svolto attività di ricerca o didattica nelle università per almeno cinque anni, tra coloro che svolgano o che abbiano svolto attività nella pubblica amministrazione e nelle magistrature amministrative, nonché tra coloro che abbiano svolto attività editoriale per almeno cinque anni. Per lo svolgimento dei compiti connessi al funzionamento della commissione, con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali* è costituito, nell’ambito delle strutture amministrative e delle attribuzioni della divisione per l’editoria libraria di cui all’ art. 2 lettera b) della legge 29 gennaio 1975 n. 5, un ufficio di segreteria cui è preposto un funzionario in servizio da almeno due anni presso la divisione stessa. _________ *Ora “Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. 13


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SCADENZE ROC LA COMUNICAZIONE (SCADENZA 31 LUGLIO)

ANNUALE

Nulla è variato per la “Comunicazione Annuale” dei dati societari (anagrafici, amministrativi e di assetto proprietario) all’Agcom, uno degli adempimenti annuali cui sono tenuti tutti gli iscritti nel ROC Registro Operatori Comunicazione. Stessa modulistica, stesse modalità di invio tramite il canale “ROC Telematico”, stesse scadenze: 30 giorni dall’approvazione del bilancio per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso ed entro il 31 luglio 2012 per tutti gli altri. Sono tenuti alla comunicazione anche gli editori richiedenti i contributi per l’editoria, che hanno effettuato la Comunicazione Annuale entro il 30 aprile scorso (con riferimento al 31.12.1011), L’INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA (SCADENZA 30 SETTEMBRE) ESENTATI GLI EDITORI CON RICAVI TOTALI PARI A ZERO

L’Autorità ha rinnovato, con la delibera n. 303/11/CONS, l’Informativa Economica di Sistema ed ha introdotto l’esenzione dall’obbligo dell’invio della IES per gli editori aventi, nell’anno di riferimento, ricavi totali pertinenti le attività editoriali pari a zero euro. Restano, per tutti gli obbligati all’invio della IES, il modello della serie ridotta (ricavi minori ad 1 milione) e il modello della serie base (ricavi superiori ad 1 milione). Il modello debitamente compilato deve essere inviato da un indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo:

u

La rassegna stampa tempestiva e affidabile

ies@cert.agcom.it . L’ USPI metterà a disposizione degli associati la propria casella di posta elettronica certificata (PEC) per l’invio della modulistica all’Autorità. DELIBERA 303/11/CONS. Articolo 1 Obbligo della Informativa Economica di Sistema 1. Gli operatori di rete, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione, le imprese concessionarie di pubblicità, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste, i soggetti esercenti l‘editoria elettronica, cosi come definiti nell’ Allegato A alla delibera n. 666/08/CONS, alt. 2, comma 1, modificato dalla delibera n. 608110/CONS, sono obbligati all’invio della Informativa Economica di Sistema. 2. Sono esentati dall’obbligo dell’invio della informativa Economica di Sistema i soggetti obbligati di cui al comma 1 aventi, nell’anno di riferimento, ricavi totali pertinenti alle attività di cui al comma precedente pari a zero euro. I ricavi cui si fa riferimento sono quelli relativi al valore della produzione, così come risultante dal bilancio d’esercizio dell’anno precedente, compresi quelli derivanti dalle convenzioni con soggetti pubblici e dalle provvidenze pubbliche, ovvero, per i soggetti non obbligati alla redazione del bilancio d’esercizio, le omologhe voci di altre scritture contabili che attestino il valore complessivo della produzione.

SI E’ PASSATI AL PROTOCOLLO IPV6: MILIONI DI MILIARDI DI INDIRIZZI IN PIÙ Internet Society ha annunciato al mondo che, dopo anni di attesa, ci sarà il passaggio a IPv6 (Internet Protocol version 6), il nuovo protocollo di comunicazione per internet destinato a sostituire il vecchio protocollo IPv4, quello che ha fatto funzionare la Rete sin dagli anni ‘80. Il 6 giugno è stato, infatti, il “World IPv6 Launch”: il giorno in cui Facebook, Google, Bing, Yahoo, Youtube e altri 2600 siti (tra cui una ventina italiani) hanno riconfigurato i loro server per accettare connessioni IPv6. Lo avevano già fatto, ma solo per un giorno, un anno fa, e i risultati furono ottimi. Questa volta, invece, è stato fatto un passo in più: tutti i siti che hanno partecipato all’iniziativa si sono impegnati ad abilitare in modo permanente il proprio sito al nuovo tipo di connessioni. Che, a processo completato, risolveranno il problema della carenza di indirizzi disponibili e garantiranno lo sviluppo della rete nei prossimi decenni. La maggioranza dei navigatori non dovrebbe accorgersi di nulla. I siti saranno configurati per supportare le vecchie connessioni in una configurazione chiamata “dual stack”: nel caso un computer non supportasse IPv6, le informazioni saranno servite attraverso le tradizionali connessioni IPv4. A parte alcune migliorie tecniche, il nuovo protocollo ha il vantaggio di garantire fino a 340 trilioni di trilioni di trilioni di indirizzi (un trilione è pari a mille miliardi), mentre il suo predecessore si ferma a poco più di 4 miliardi.

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Notiziario USPI n° 7-8/2012

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (446° elenco) “caRe. costi DeLL’assisteNZa e RisoRse ecoNoMicHe”

“FaBBRica societa’”

Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttore: Antonio Federici Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: bimestrale

Corso Trieste, 36 00198 Roma Direttore: Antonio Giulio Di Mario Editore: Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (UILM) Periodicità: quindicinale Materia trattata: sindacale

“coLLoquia”

“GioRNaLe itaLiaNo Di FaRMacia cLiNica”

“Noos. aGGioRNaMeNti iN PsicHiatRia” Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttore: Alberto Siracusano Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: quadrimestrale

Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Coordinatrice: Marilena Romero Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: trimestrale

“PoLiticHe saNitaRie, ecoNoMia, oRGaNiZZaZioNe” Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttori: Roberto Grilli, Vincenzo Rebba Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: trimestrale

“ecoLoGia DeLLa MeNte”

“iNFaNZia e aDoLesceNZa”

“tRaPiaNti”

Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttore: Luigi Cancrini Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: semestrale

Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttori: Ammaniti, Dazzi, De Vito, Muscetta, Pazzagli, Zavattini Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: quadrimestrale

Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Direttore: Paolo Grossi Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l. Periodicità: trimestrale

Via San Giovanni Valdarno, 8 00138 Roma (Loc. Settebagni) Editore: Il Pensiero Scientifico Editore S.r.l.

NOTIzIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stabilimento di Roma Via Leonardo da Vinci, 8 00015 Monterotondo (RM)

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Il n. 7-8 luglio/agosto 2012 è stato stampato l’11 luglio 2012

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Notiziario USPI n° 7-8/2012

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