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Convenzione USPI-SDA, rinnovato fino al 30/5/2013, pagina 13 Convenzione USPI-BDO, per certificazione aquisto carta, pagina 4
NASCE “NPMAIL” PER LA STAMPA E LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI DEL MONDO NO-PROFIT La piattaforma ideata da FITS!- – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore (fondata da Banca Prossima) in collaborazione con USPI e VITA NPmail è la nuova piattaforma, messa a punto in partnership tra FITS!, – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore (nata da Banca Prossima) USPI e VITA, che offre alle Organizzazioni no-profit servizi di stampa e spedizione a prezzi contenuti, sfruttando l’esperienza e gli strumenti messi a punto da Intesa-SanPaolo, che si è già dotata di un sistema di recapito integrato attraverso il quale nel 2010/2011 ha consegnato ai propri clienti 310 milioni di estratti conto e comunicazioni bancarie obbligatorie. L’abolizione delle tariffe postali ha comportato un immediato aumento del costo di spedizione dei periodici no-profit del 600% (da 0,051 a 0,2830 – tariffa standard) ed è iniziata una lunga fase di instabilità, anche se ultimamente mitigata dalla disposizione legislativa che consente ad alcune tipologie di enti no-profit di accedere alla c.d. Tariffa ROC. Pertanto, dopo la già avviata partnership dedicata al c.d. “Terzo settore” per offrire servizi bancari su misura a vantaggio dei soci USPI appartenenti al settore del no-profit, USPI e Banca Prossima (Banca del Gruppo Intesa-Sanpaolo dedicata a questo settore), in collaborazione con Vita, organizzazione leader del mondo no-profit, hanno inaugurato questa nuova iniziativa, che consente di tagliare i costi di stampa e spedizione dei periodici del settore del volontariato 2 laico e religioso e delle raccolte fondi.
Le competenze dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in materia di regolazione, vigilanza e tutela degli utenti nei servizi postali
L’AGCOM ISTITUISCE LA DIREZIONE SERVIZI POSTALI Predisposto il “ Modello P” per denunciare le presunte violazioni anche per l’invio di giornali, periodici e libri Con uno degli ultimi provvedimenti varati prima della sua naturale scadenza di mandato, il Consiglio dell’ Authority per le comunicazioni ha istituito la “Direzione Servizi Postali” , con attività di regolamentazione del servizio postale, con poteri di vigilanza e sanzionatori, in vista della completa liberalizzazione del settore. Con il decreto legge n.201 del 2011, infatti, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sono state trasferite competenze di regolazione, vigilanza e tutela degli utenti nei servizi postali. Con le delibere 731/11/CONS e 65/12/CONS, è stata istituita la Direzione Servizi Postali cui spetta il compito di esercitare tali funzioni nel settore postale oggetto di un delicato iter di liberalizzazione, avviato dal legislatore comunitario con la direttiva n.97/67/CE, modificata nel 2002 (2002/39/CE) e nel 2008 (2008/6/CE) al fine di promuovere la completa apertura del mercato. All’interno di tale processo, volto a una progressiva apertura del mercato alla concorrenza, rimane centrale la previsione di un servizio universale postale, che ricomprende una serie di servizi 4
Authority comunicazioni e privacy, eletti i nuovi membri
“Definire la libertà di stampa come la libertà di parlare e di dire ciò che si vuole fa il paio col fatto di spacciare la libertà in generale come la libertà di fare ciò che si vuole. Siffatto parlare appartiene alla rozzezza e alla superficialità”.
ANGELO MARCELLO CARDANI INDICATO QUALE PRESIDENTE DELL’AGCOM Il 6 giugno scorso, la Camera e il Senato hanno eletto i nuovi membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali.
Friedrich Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto (1821) Angelo Marcello Cardani neo Presidente AGCOM
AGCOM i membri della Camera hanno nominato commissario Maurizio Dècina - ordinario del settore 10
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 48° - MENSILE - 11 NUMERI - 6 giugno 2012 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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NASCE “NPMAIL” PER LA STAMPA E LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI DEL MONDO NO-PROFIT 1
NPmail mette a disposizione di tutto il mondo no-profit italiano (associazioni religiose e non, fondazioni, enti, federazioni, cooperative…) un servizio di stampa e spedizione a costi contenuti: una media stimata di 0,31 euro a pezzo (comprensivo di stampa e consegna postale) a partire da 100.000 invii annuali. Nella fase sperimentale, 12 ONP pilota hanno già spedito 20 milioni di pezzi, con risparmi complessivi per 2 milioni di euro. NPmail consente: - risparmio e razionalizzazione delle risorse; - contratti di lungo periodo; - tariffe competitive senza vincoli pubblicitari e di quantità; - gestione dell’intero ciclo (ideazione, realizzazione, consegna). NPmail assicura, inoltre, risparmio di costi e tempi. NPmail assicura, inoltre, risparmio di costi e tempi: - accesso facilitato ai fornitori; - miglior prezzo disponibile al momento; - ottimizzazione dei formati stampa, pur mantenendo la creatività; - stampa locale suddivisa per aree; - studi del database anagrafico; - analisi di mercato; - applicativo web per la gestione degli ordini; - tracciamento degli invii.
Recapiti: Per contattare lo staff di NPMail potete utilizzare: - numero verde: 800.025.822 - fax verde: 800.071.667 - email: assistance@npmail.it QUALCOSA DI PIU’ SU FITS! E NPMAIL Il Non profit è uno dei settori chiave dell’economia italiana: un universo composto da 250mila organizzazioni che danno lavoro a 750mila operatori retribuiti. E’ il più grande settore per numero di addetti dopo l’istruzione pubblica, e diventa il maggiore in assoluto se si considerano i 5 milioni di volontari che vi prestano servizio. Le attività del Nonprofit aiutano quotidianamente 30 milioni di cittadini e generano un valore pari a 45 miliardi di euro. 2
Il Terzo Settore si trova oggi ad affrontare uno snodo cruciale. E’ infatti chiamato a rispondere a bisogni crescenti, che il welfare pubblico non riesce più a soddisfare. Si trova però stretto tra la drammatica diminuzione della spesa sociale, i ritardi di pagamento delle Amministrazioni e il calo delle donazioni da parte di famiglie, imprese e Fondazioni. Per continuare a svolgere al meglio il proprio ruolo di motori dell’economia del bene comune senza intaccare la qualità dei servizi erogati, le imprese sociali devono affrontare la sfida dell’efficienza. Una sfida che le organizzazioni non profit da sole faticano ad affrontare per mancanza di esperienza e di competenze, ma anche per una storica difficoltà di aggregarsi e di fare sistema. Occorrono nuovi servizi dedicati, con alta qualità e costi contenuti: per fornirli Banca Prossima, ha fatto nascere FITS! – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore. FITS! è un soggetto che non ha fini erogativi ma aggregativi: è in cerca di partner di elevato standing che mettano a disposizione la loro professionalità con l’obiettivo di dare soluzioni ai principali bisogni delle organizzazioni non profit. Le prime iniziative sono dedicate ai servizi postali e agli acquisti. «La nascita di NPmail, sarà di grande impatto nel settore delle associazioni di volontariato sociale e religioso – ha precisato l’Avv. Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale dell’Unione Stampa Periodica Italiana -, settore che più di altri ha subito la crisi economica generale, perché tartassato da tariffe di spedizione postale esageratamente eccessive, rispetto anche alle tariffe applicate al mondo pro-profit. Per renderci conto del problema ricordiamo che alla fine del 2009, con le agevolazione postali venivano spediti 221 milioni di periodici onlus. Nel 2011, dopo l’abrogazione delle agevolazioni sono stati spediti circa 75 milioni di periodici. La creazione di sinergie tra stampa e spedizione, ideata e concretizzata da NPmail, consentirà notevoli risparmi su tutt’è due le voci di costo e darà una boccata d’ossigeno alle organizzazioni no-profit per lungo tempo in stato di asfissia. E’ nostro specifico scopo favorire la “rifioritura” di un settore fondamentale per la società italiana. I periodici no-profit non devono essere visti soltanto come veicoli di ricerca fondi, ma come strumenti di informazione e trasparenza del settore».
in questo numero Nasce NPMail per la stampa e la spedizione dei periodici no-profit (pagine 1, 2) L’AGCOM istituisce la Direzione Servizi Postali (pagine 1, 4, 6, 7, 8, 9, 10) Angelo Marcello Cardani, presidente dell’AGCOM (pagine 1, 10) Scadenze ROC (pagina 2) XXIV Corso USPI per operatori editoriali – Urbino 16/21 settembre 2012 (pagina 3) Convenzione USPI-BDO per certificazione acquisto carta (pagina 4) Le quote associative USPI, anno 2012 (pagina 5) Il servizio postale universale (pagina 7) Il Modello P (pagina 8) Ancora sulla Legge di riforma dei contributi all’editoria (pagine 11, 12, 15) Rinnovata la Convenzione USPI-SDA per la spedizione di pacchi (pagina 13) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 13) Who’s who in italy (pagina 14) L’Eco della Stampa (pagina 15) Periodici associati USPI – 445° elenco (pagina 16)
Scadenze ROC LA COMUNICAZIONE ANNUALE TRAMITE IL ROC TELEMATICO E’ la comunicazione, prevista dall’articolo 11 del Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del ROC, con la quale i soggetti iscritti al Registro producono un aggiornamento dei dati societari comunicati all’atto delle presentazione della domanda di iscrizione. NULLA E’ VARIATO RISPETTO AI PRECEDENTI ANNI. I soggetti iscritti costituiti in forma di società di capitali o cooperative trasmettono la comunicazione annuale entro 30 giorni dalla data dell’assemblea che approva il bilancio, aggiornata alla data dell’assemblea; tutti i restanti soggetti trasmettono la comunicazione annuale entro il 31 luglio di ciascun anno, aggiornata a tale data. La comunicazione annuale da effettuarsi esclusivamente in via telematica, previa registrazione sul sito www.roc.agcom.it deve essere trasmessa, ogni anno, anche in assenza di variazioni. I modelli da trasmettere sono indicati nell’allegato B alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni nella parte relativa alla Comunicazione Annuale e si distinguono in base alla natura giuridica (società di capitali, società di persone, imprese individuali, associazioni ed altre) dell’operatore di comunicazione iscritto. Notiziario USPI n° 6/2012
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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIV CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2012)
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’USPI ha indetto la XXIV edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. ell’edizione di questo anno si intende porre una maggiore attenzione al fenomeno dell’editoria digitale, fornendone un’analisi approfondita che ne esamini gli aspetti tecnici, economici, sociali e le potenzialità di business offerte da questa nuova modalità di diffusione dei prodotti editoriali. La realizzazione del corso è subordinata al raggiungimento di almeno 10 partecipanti. A coloro che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Coordinamento e Segreteria Dr. Daniele Longo; per informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA
LA PRENOTAZIONE
I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.
La partecipazione va prenotata entro il 28 luglio 2012 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 28/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 31/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIV Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.
PROGRAMMA Domenica, 16 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza. ore 20.00 Incontro presso la portineria per la distribuzione dei tesserini di riconoscimento. Mario De Bernart
Graziella Mazzoli
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Guido Masnata
Lunedì, 17 settembre ore 9.30 - IL “CODICE” DELLA PRIVACY E LE SUE IMPLICAZIONI NELL’ATTIVITA’ DEGLI EDITORI E DEI GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI)
ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 16.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI CENTRALI DI ROMA E FIRENZE E CON LA REGIONE LOMBARDIA (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.00 - IL R.O.C. (REGISTRO OPERATORI DI COMUNICAZIONE), OBBLIGO D’ISCRIZIONE PER GLI EDITORI E ADEMPIMENTI ANNUALI. (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.30 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 18 settembre ore 9.30 - IL MARKETING TRADIZIONALE E L’UTILIZZO DELLE PIATTAFORME DIGITALI, STRUMENTI PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)
ore 15.00 - L’EDITORIA ED IL NUOVO SCENARIO DIGITALE (Dr. Luca FORLIN, Dirigente GOOGLE, Strategic Partnerships EMEA) Mercoledì, 19 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Avvocati Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Luca BONESCHI)
Paolo Di Benedetto
Raimondo Giglio
Piergiorgio Sposato
Giancarlo Tartaglia
Daniele Longo
ore 15.00 - I PERIODICI ELETTRONICI, INTERNET E LE NUOVE APPLICAZIONI DIGITALI RIVOLTE AGLI STRUMENTI DI LETTURA IN MOBILITA’ (Dr. Daniele BIANCHI, Presidente della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica) ore 16.30 - MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI:TARIFFE AGEVOLATE, Daniele Bianchi PROPOSTE COMMERCIALI E CONVENZIONI USPI PER GLI EDITORI ASSOCIATI (Dr. Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) Giovedì, 20 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE E LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’A.D.N., Associazione Distributori Nazionali) ore 11.30 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)
ore 15.00 - L’ACCORDO USPI-FNSI PER IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI LOCALI E NO PROFIT E PER LE ALTRE TESTATE USPI. PRESTAZIONI IN REGIME DI LAVORO DIPENDENTE E DI LAVORO AUTONOMO (Dr. Giancarlo TARTAGLIA, Direttore Generale FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ore 16.30 - LA STAMPA PERIODICA IN ITALIA, CONDIZIONI ATTUALI E PROSPETTIVE FUTURE (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 21 settembre ore 9.30 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, già Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 11.00 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.
Tiziano Bienati
Francesco Saverio Vetere
Fernando Bruno
Concetto Pallante
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 28 LUGLIO 2012............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIV Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXIV Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2012. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 31 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................
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CONVENZIONE USPI-BDO ITALIA Per la certificazione dei costi per l’acquisto carta anno 2011 La certificazione deve pervenire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 giugno 2012 In data 16 gennaio 2012, l’USPI ha sottoscritto una importante Convenzione con la BDO ITALIA SpA, Società di Revisione e organizzazione contabile, iscritta all’Albo speciale delle società di revisione autorizzate dalla CONSOB, per la certificazione dei costi per l’acquisto della carta utilizzata nell’esercizio 2011 dalle Aziende editoriali iscritte all’USPI al fine di ottenere il credito di imposta (10%) sull’acquisto carta, come previsto dall’articolo 1, comma 40, della legge 13 dicembre 2010 n. 220 (Legge di stabilità per l’anno 2011) che ha destinato 30 milioni di euro per questa finalità, e dalla Circolare applicativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri (su G.U. del 16/1/2012 n. 12). Tutta la normativa, le disposizioni attuative, le circolari della Presidenza del Consiglio e la modulistica sono state pubblicate sul precedente numero (gennaio 2012) di questo Notiziario, consultabile nell’Area Soci del nostro sito. La Convenzione USPI-BDO SpA riguarda i corrispettivi previsti dalla Società di Revisione per la certificazione dei costi sostenuti per l’acquisto carta, determinati per gli associati USPI sul valore di acquisto della carta della Società richiedente la certificazione, e non (come solitamente viene applicato) in funzione del tempo per l’espletamento dell’incarico e delle qualifiche del personale impiegato.
Per attivare questa vantaggiosa convenzione, la BDO SpA richiederà all’editore un certificato di iscrizione all’USPI. La società “BDO Italia“ costituita nel 1965, fa parte dell’organizzazione internazionale BDO Member Firms operante nei cinque continenti. E’ registrata presso l’U.S.P.C.A.O.B (Public Company Accounting Oversight Board). Dal 1980 è iscritta all’Albo speciale delle società di revisione autorizzate dalla CONSOB. Essa svolge la sua attività in Italia attraverso 14 uffici (Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo, Pescara, Torino e Verona) cui fanno capo oltre 200 dipendenti e professionisti, laureati in materie economiche e diplomati in ragioneria. Tutti gli amministratori ed i dirigenti sono iscritti nel Registro dei Revisori Contabili e negli albi professionali dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili. Sul sito www.uspi.it (Convenzioni) e riportato integralmente il testo della Convenzione con lo schema dei corrispettivi previsti. L’elenco degli uffici e dei responsabili BDO cui poter far riferimento è invece pubblicato sul sito della Società all’indirizzo: www.bdo.it/ita/dovesiamo.aspx?I=italiano.
L’AGCOM ISTITUISCE LA DIREZIONE SERVIZI POSTALI 1
essenziali da fornire, a prezzi accessibili, in tutti i punti del territorio nazionale. REGOLAMENTAZIONE
DEL
SERVIZIO
POSTALE
Sono molteplici gli interventi regolamentari che competono all’Autorità nel settore postale. Nello specifico l’Agcom determina le tariffe dei servizi nei settori regolamentati, predispone i criteri in materia di accesso alla rete, definisce i parametri di separazione contabile, procede alla verifica del costo netto del servizio universale e definisce la misura della contribuzione degli operatori al fondo di compensazione, istituito per 4
distribuire tra i diversi operatori i costi del servizio universale. Rilevanti sono anche le funzioni attribuite in materia di qualità dei servizi postali: definizione degli standard di qualità e determinazione dei requisiti necessari per il rilascio dei titoli abilitativi (licenze e autorizzazioni). ATTIVITà DI VIGILANZA E SANZIONATORIA NEL SETTORE POSTALE
Su tutti gli obblighi gravanti sui fornitori dei servizi postali la Direzione Servizi Postali esercita un’attività di vigilanza che può anche trarre impulso dalle segnalazioni degli utenti e dei fornitori o essere avviata
CONTATTI L’ufficio centrale di Milano é il punto di riferimento per ogni incarico in Italia o all’estero e per ogni informazione circa i nostri servizi e la nostra organizzazione. I numeri di telefono, fax, e-mail sono i seguenti: Tel +39 0229062098 Fax +39 026575867 E-mail milano@bdo.it I nostri partner sono contattabili agli indirizzi e-mail: Paolo Scelsi: paolo.scelsi@bdo.it Sergio Amendola: sergio.amendola@bdo.it Bruno Anzani: bruno.anzani@bdo.it Antonio Campanaro: antonio.campanaro@bdo.it Vincenzo Capaccio: vincenzo.capaccio@bdo.it Felice Duca: felice.duca@bdo.it Filippo Genna: filippo.genna@bdo.it Alessandro Gigliarano: alessandro.gigliarano@bdo.it Alfonso Iorio: alfonso.iorio@bdo.it Vittorio Leone: vittorio.leone@bdo.it Luigi Riccetti: luigi.riccetti@bdo.it Giovanni Romanò: giovanni.romano@bdo.it Francesca Scelsi: francesca.scelsi@bdo.it Maurizio Vanoli: maurizio.vanoli@bdo.it Eugenio Vicari: eugenio.vicari@bdo.it
d’ufficio. Particolarmente rilevante, in tale ambito, è il monitoraggio sul rispetto degli obblighi in materia di tariffe, di parità di accesso e di servizio universale. Correlato all’attività di vigilanza c’è l’esercizio del potere sanzionatorio riconosciuto all’Autorità per un’ampia gamma di fattispecie tra cui la violazione degli obblighi derivanti da licenze o autorizzazioni, la violazione degli obblighi che gravano sul fornitore di servizio universale, la mancata comunicazione, nei termini e con le modalità prescritte, dei dati e delle notizie richieste dall’Autorità. Se si è in presenza di reiterazione di violazioni, o se le stesse risultano gravi, l’Autorità può proporre al Ministero per lo sviluppo economico la revoca dei titoli abilitativi. E’ stato predisposto un Modello per denunciare le presunte violazioni 6 Notiziario USPI n° 6/2012
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Le quote associative usPi
per l’anno 2012 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2012 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2012 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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riscontrate dando così impulso all’attività di vigilanza dell’Autorità all’esito della quale potrà essere anche irrogata una sanzione all’operatore postale. TUTELA
DEGLI UTENTI NEL SETTORE
POSTALE
Ogni fornitore di servizio postale ha l’obbligo di adottare iter specifici per la gestione dei reclami e procedure conciliative. Devono inoltre essere prefigurati sistemi di rimborso o compensazione nel caso di disservizi. Qualora l’esito delle procedure che si svolgono davanti al fornitore sia ancora insoddisfacente per l’utente, quest’ultimo può rivolgersi all’Autorità. Resta ferma per l’utente la facoltà di rivolgersi all’autorità giurisdizionale o, in alternativa, di attivare meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie ai sensi delle disposizioni legislative vigenti. Ciascun fornitore del servizio postale è tenuto, inoltre, ad adottare una Carta della qualità dei servizi prestati nella quale sono recepiti gli standard di qualità definiti dall’Autorità. L’ATTIVITà INTERNAZIONALE La Direzione Servizi Postali partecipa ai lavori e alle attività nelle sedi internazionali e negli organismi dell’Unione europea. L’Agcom, regolatore indipendente del settore, rappresenterà l’Italia nel Gruppo dei regolatori europei per i servizi postali (European Regulators Group for Postal Services – ERG-P). Il Gruppo è attivo dal 2010 e fornisce alla Commissione europea supporto tecnico in materia di servizi postali. L’Agcom ha avvito uno scambio di informazioni con le Autorità nazionali europee incardinando con le stesse un’attività di collaborazione e cooperazione volta alla condivisione di pratiche virtuose nella regolamentazione, vigilanza e tutela degli utenti del settore postale (fonte www.agcom.it). TESTO DEL REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDURE SANZIONATORIE DI CUI ALLA DELIBERA N. 136/06/CONS E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, COORDINATO CON LE MODIFICHE APPORTATE DALLA DELIBERA N.194/12/ (Allegato A alla delibera 194/12/CONS (del 20 aprile 2012) Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende: 6
a) per Autorità, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui all’articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, recante istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo; b) per organo collegiale, l’organo collegiale cui spetta il potere di adottare i provvedimenti sanzionatori di cui al presente regolamento; c) per regolamento di organizzazione, il regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; d) per unità organizzativa, l’unità organizzativa di primo livello che, in base al regolamento di organizzazione e funzionamento e conformemente al presente regolamento, è competente ad effettuare la vigilanza e a svolgere le attività preparatorie ed istruttorie finalizzate all’adozione dei provvedimenti di cui al presente regolamento; e) per responsabile del procedimento, il responsabile di ciascuna unità organizzativa di primo livello o altro funzionario all’uopo designato a cui, conformemente al regolamento di organizzazione, è assegnata la responsabilità dello svolgimento delle attività istruttorie e ogni altro adempimento inerente il procedimento di cui al presente regolamento; f) per regolamento concernente l’accesso ai documenti, il regolamento approvato dall’Autorità con delibera n. 217/01/CONS del 24 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.141 del 20 giugno 2001, e successive modificazioni; g) per direttore, il responsabile dell’unità organizzativa di primo livello; h) per ufficio, l’unità organizzativa di secondo o di terzo livello; i) per Testo Unico, il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante “ Testo unico della radiotelevisione”; l) per Codice, il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante “Codice delle comunicazioni elettroniche”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003; m)per direttiva in materia di qualità e carte dei servizi, la direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249, approvata con delibera n. 179/03/CSP pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 193 del 21 agosto
2003; n) per decreto servizi postali, il decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, recante “Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio” e successive modifiche e integrazioni; o) per fornitore di servizi postali, l’impresa che fornisce uno o più servizi postali, inclusi quelli ricadenti Nell’ambito del servizio universale. Articolo 2 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti diretti all’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle sanzioni di competenza dell’Autorità, i quali non siano regolati dalla legge in modo difforme. Articolo 3 Attribuzione di competenze 1. Le competenze di cui all’art. 2, comma 20, lett. c), della legge 14 novembre 1995, n. 481, all’art. 1, commi 29, 30, 31 e 32 della legge n. 249 del 1997, agli artt. 32 e 98 del Codice, in materia di inottemperanza ai provvedimenti dell’Autorità, e di mancato invio di dati ed informazioni richieste o di trasmissione di dati non veritieri, ed ogni altra competenza rientrante nell’ambito del comma precedente, sono esercitate, rispettivamente, dall’unità organizzativa competente in ordine alla disposizione
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violata e dall’unità organizzativa che ha richiesto i dati o le informazioni. La competenza di cui al comma 9 dell’art. 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, è esercitata dal Servizio comunicazione politica e risoluzione di conflitti di interesse. La competenza di cui al comma 31 dell’art. 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, è esercitata dal Servizio amministrazione e personale. La competenza di cui all’art. 48 del Testo unico è esercitata dalla Direzione contenuti audiovisivi e multimediali. 4-bis. Le competenze in materia di sanzioni, derivanti dal trasferimento all’Autorità delle funzioni di vigilanza sul mercato postale ai sensi dell’art.21, comma 14, del decreto legge n. 201, del 2011, sono esercitate dalla Direzione servizi postali. In difetto di previsioni specifiche la competenza si radica in capo all’unità le cui attribuzioni presentano maggiore affinità con la materia oggetto della disposizione che si assume violata. In caso di conflitto sull’attribuzione della competenza, il Segretario generale, dopo aver sentito i responsabili delle strutture interessate, formula una proposta al Consiglio che decide individuando l’unità organizzativa tenuta a procedere.
Articolo 3-bis Denunce inerenti alla tutela dell’utenza 1. Tutti i soggetti interessati, gli utenti finali, i consumatori e le associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi possono chiedere l’intervento sanzionatorio dell’Autorità denunciando eventuali violazioni della normativa di settore. 2. Resta ferma la possibilità per tutti i soggetti interessati, gli utenti finali, i consumatori e le associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi, di presentare, ove legittimati: a) reclamo agli organismi di telecomunicazioni ai sensi dell’art. 8 della direttiva in materia di qualità e carte dei servizi, oppure di promuovere il tentativo di conciliazione ai sensi dell’art. 1, comma 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dell’art. 84 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259; b) reclamo al fornitore di servizi postali per qualsiasi disservizio e di accedere alle procedure conciliative che il medesimo fornitore deve adottare ai sensi dell’art. 14, comma 1, del decreto servizi postali. 3. Le denunce, ad eccezione di quelle in materia di comunicazioni elettroniche che devono essere trasmesse con le modalità di cui all’art. 3-ter e di quelle in materia di servizi postali che devono essere trasmesNotiziario USPI n° 6/2012
CHE COS’E’ IL SERVIZIO UNIVERSALE POSTALE Il servizio universale postale ricomprende una serie di servizi essenziali da fornire, a prezzi accessibili, a tutti gli utenti su tutto il territorio nazionale. Il legislatore nazionale ha optato per l’estensione massima del servizio universale consentita dalle direttive comunitarie ed ha incaricato della sua fornitura Poste Italiane fino al 2026. Il servizio universale nel settore postale comprende: a) La raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione degli invii postale fino a 2 KG b) La raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione dei pacchi postali fino a 20 Kg c) I servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii assicurati d) La “posta massiva” (comunicazioni bancarie, bollette, bollettini di pagamento, etc) e) La pubblicità diretta per corrispondenza (fino al primo giugno 2012) I servizi rientranti nel servizio universale si distinguono in riservati (erogati in esclusiva da Poste Italiane) e non riservati (erogati anche da operatori postali alternativi). I primi consistono nella notificazione degli atti giudiziari e delle contravvenzioni del Codice della Strada, mentre tra i secondi si annoverano tutti i servizi oggetto di liberalizzazione. Il servizio universale è finanziato dal bilancio dello Stato e da un apposito fondo di compensazione cui contribuiscono gli operatori. I principali adempimenti a carico di Poste Italiane sono: - Raccolta e distribuzione al domicilio di ogni persona per almeno 5 giorni a settimana (o alle diverse condizioni stabilite dall’Autorità in via di deroga) - Istituzione di una separazione contabile sulla base di criteri determinati - Invio del calcolo del costo netto del servizio universale all’Autorità - Rispetto degli standard di qualità - Rispetto dei criteri di distribuzione degli uffici postali - Rispetto degli standard minimi degli uffici postali nei periodi estivi - Adozione di procedure trasparenti, semplici e poco onerose per la gestione dei reclami degli utenti. (fonte www.agcom.it)
se con le modalità di cui all’art.3-quater, sono presentate all’Autorità per iscritto, anche via telefax, e devono contenere le seguenti indicazioni: a) nome, cognome, denominazione o ragione sociale, residenza, domicilio o sede del richiedente nonché recapiti telefonici ed eventuali recapiti di telefax e di posta elettronica; b) elementi idonei a descrivere il comportamento dell’operatore che il richiedente ritiene costituiscano violazione della normativa di settore; c) ogni elemento ritenuto utile alla valutazione dell’Autorità. 4. Il direttore, su proposta dell’ufficio competente, con motivazione sintetica, dispone, anche utilizzando procedure semplificate, l’archiviazione immediata delle denunce irricevibili ai sensi del comma1 dell’art. 3-ter, improcedibili, inammissibili, e di quelle manifestamente infondate. Sono improcedibili le denunce prive della sottoscrizione o non corredate da copia del documento d’identità. Sono inammissibili le denunce relative a fatti che non appaiono riconducibili alle disposizioni normative di settore. Sono, inoltre, inammissibili le denunce generiche, nonché le denunce che non recano elementi tali da consentire l’individuazione del soggetto che si sia reso responsabile dei fatti oggetto della denuncia o della condotta che si lamenta. Sono manifestamente infondate le denunce prive dei presupposti di fatto e di diritto. Articolo 3-ter Norme speciali per la presentazione e trattazione delle denunce in materia di comunicazioni elettroniche 1. Le denunce di tutti i soggetti interessati, degli utenti finali, dei consumatori e delle associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi, relative alla violazione di norme nella specifica materia delle comunicazioni elettroniche, ferma restando l’applicabilità dei commi 1, 2, 4, 5 e 6 dell’art. 3-bis, devono essere presentate, a pena di irricevibilità, esclusivamente a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o telefax in entrambi i casi compilando l’apposito modello D, che fa parte integrante del presente Regolamento, disponibile sul sito web dell’Autorità (www.agcom.it). Con successiva determinazione del Segretario Generale è disposta la compilazione e la trasmissione in modalità esclusivamente telematica del modello D. La predetta determinazione è pubblicata sul sito web dell’Autorità unitamente alle istruzioni per la compilazione e la trasmissione del modello medesimo. 8 7
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2. Gli uffici competenti, di preferenza, aggregano opportunamente le denunce ricevute in modo da procedere ad una valutazione d’insieme delle fattispecie denunciate, con l’obiettivo di tutelare gli interessi generali dei consumatori ed utenti mediante interventi celeri ed efficaci, anche attraverso appropriate misure regolatorie volte ad evitare il perpetrarsi di ulteriori violazioni o almeno a circoscriverne l’entità e la rilevanza. Rimane ferma, anche ove si proceda all’aggregazione, l’applicabilità delle regole dell’ordinario regime sanzionatorio, e, in particolare, delle norme in materia di cumulo materiale. 3. L’ordine di priorità nella trattazione delle denunce di cui al comma 1 è improntato ai seguenti criteri: gravità e attualità della violazione, grado di diffusione del fenomeno emergente dalle singole denunce, possibilità di celere conclusione della fase preistruttoria. Criteri di priorità integrativi possono essere proposti dalla Direzione al Consiglio. 4. Le denunce di cui al comma 1 non affluiscono al protocollo unico dell’Autorità, ma sono soggette a registrazione particolare ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2000, con modalità di trattamento tali da assicurare le esigenze minime di identificabilità e tracciabilità. Con determinazione del Segretario Generale sono definite le procedure di registrazione particolare e le misure organizzative necessarie per il loro concreto avvio ed attuazione. Articolo 3 – quater Norme speciali per la presentazione e trattazione delle denunce in materia di servizi postali 1. Le denunce di tutti i soggetti interessati, degli utenti, dei consumatori e delle associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi, relative alla violazione di norme nella materia dei servizi postali, ferma restando l’applicabilità dei commi 1, 2, 4, 5 e 6 dell’art. 3bis, devono essere presentate, a pena di irricevibilità, esclusivamente a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o telefax, in entrambi i casi compilando l’apposito modello P, che fa parte integrante del presente Regolamento, disponibile sul sito web dell’Autorità (www.agcom.it). Con successiva determinazione del Segretario Generale può essere disposta la compilazione e la trasmissione in modalità esclusivamente 8
telematica del modello P. La predetta determinazione è pubblicata sul sito web dell’Autorità unitamente alle istruzioni per la compilazione e la trasmissione del modello medesimo. 2. Le modalità di trattazione delle denunce si conformano alle procedure ed ai criteri delineati ai commi 2 e 3 dell’articolo 3-ter. Articolo 4 Attività preistruttorie 1. L’Autorità esercita il potere sanzionatorio d’ufficio, anche sulla base delle denunce non archiviate. 2. Ai fini della verifica delle denunce presentate, la Direzione competente può chiedere informazioni e documenti a tutti i soggetti coinvolti e disporre ispezioni ai sensi del regolamento di organizzazione. Ai medesimi fini la Direzione competente può avvalersi della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria, e della Polizia postale e delle comunicazioni e, nell’ambito dei servizi postali, degli organi territoriali del Ministero dello sviluppo economico. 3. Il responsabile di qualsiasi ufficio, ove rilevi una possibile violazione soggetta a sanzione di competenza dell’Autorità, trasmette i relativi atti al direttore della propria unità organizzativa. Quest’ultimo, ove la violazione riscontrata non rientri nella propria competenza, provvede immediatamente a trasmettere gli atti all’unità organizzativa competente informandone per conoscenza il Segretario generale. 4. Il direttore competente ai sensi dell’articolo 3 può riunire le denunce suscettibili di essere verificate congiuntamente allo scopo di farne oggetto di trattazione unitaria. 5. Il direttore competente ai sensi dell’articolo 3, ove non ritenga di disporre l’archiviazione per manifesta insussistenza della violazione, nomina un responsabile per i successivi adempimenti. 6. Il responsabile, esaminati gli atti trasmessi ed effettuate, ove del caso, ulteriori verifiche e qualificate le fattispecie nei loro pertinenti termini giuridici, formula una proposta di archiviazione delle fattispecie segnalate per manifesta insussistenza della violazione, oppure propone l’avvio del procedimento sanzionatorio predisponendo lo schema di atto di contestazione. L’atto può riguardare un singolo caso o più casi suscettibili di
IL MODELLO P Il Modello P è lo strumento a disposizione degli utenti che vogliano denunciare le violazioni degli obblighi cui sono tenuti i fornitori di servizi postali. Le segnalazioni ricevute aiuteranno l’Autorità nello svolgimento dei propri compiti di vigilanza e nell’esercizio della potestà sanzionatoria degli operatori postali, contribuendo anche alla individuazione delle criticità regolamentari. Grazie al modello P l’Autorità è in grado di monitorare meglio il mercato e di predisporre interventi in grado di incrementare la tutela degli utenti. Il modello P, appositamente predisposto, è disponibile sul sito dell’Autorità (www.agcom.it) alla pagina “Denunce in materia di servizi postali”. Nella stessa pagina sono disponibili le istruzioni per la compilazione e l’invio del modello.
Cosa accade dopo che l’Autorità ha ricevuto una denuncia? Ai sensi della Delibera n. 136/06/CONS, le denunce ritenute valide sono oggetto di una valutazione da parte dell’Autorità che promuove gli eventuali approfondimenti nei confronti dei fornitori ai quali possono essere richieste informazioni o presso i quali possono anche essere disposte ispezioni. Tale fase preistruttoria può dar luogo a un’archiviazione laddove risultino infondate le segnalazioni inviate o determinare l’avvio di un procedimento sanzionatorio volto a contestare al fornitore una o più condotte ritenute lesive degli obblighi imposti dalla normativa vigente. I procedimenti sanzionatori saranno pubblicati sul sito dell’Autorità in modo da poter essere conosciuti e visionati da chiunque ne abbia interesse. (fonte www.agcom.it). essere verificati congiuntamente allo scopo di farne una trattazione unitaria. Articolo 5 Avvio del procedimento 1. L’atto di contestazione contiene una sommaria esposizione dei fatti, l’indicazione della violazione accertata, del responsabile del procedimento e dell’ufficio ove è possibile presentare memorie difensive o eventuali giustificazioni ed avere accesso agli atti ai sensi dell’art. 8, del termine entro cui gli interessati possono esercitare le predette facoltà e, infine, la menzione della possibilità di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell’art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689, ove applicabile. Notiziario USPI n° 6/2012
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2. L’atto deve altresì contenere l’indicazione dei termini di conclusione del procedimento sanzionatorio decorrenti dalla notifica dell’atto di contestazione. L’atto di contestazione deve essere notificato al trasgressore, entro novanta giorni dal completo accertamento del fatto ai sensi dell’art. 4, comma 6, con le modalità di cui all’art. 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689. 3. Ove la violazione accertata sia ancora in atto, nelle ipotesi di cui all’art. 32 del Codice, l’atto di contestazione reca anche l’intimazione a porre fine all’infrazione entro il termine massimo di un mese. In tal caso i termini di cui all’art. 6 si intendono prorogati di quaranta giorni. 4. Ove l’intimazione rimanga inosservata l’unità organizzativa competente dell’Autorità procede ai sensi dell’art. 32, commi 3 e 4, del Codice. Ferma restando l’autonomia dei provvedimenti rispettivamente adottabili, l’ottemperanza all’intimazione o la sua inosservanza sono comunque valutate a norma di legge, oltre che ai sensi dell’art. 32 del Codice, anche ai fini del trattamento sanzionatorio da irrogare alla conclusione del procedimento. 5. Resta in ogni caso salva la possibilità di adottare le misure provvisorie urgenti consentite dall’art. 32, comma 5, del Codice, ove ne sussistano i presupposti, alle condizioni da tale norma stabilite. 6. Al procedimento volto all’adozione dell’atto di diffida a cessare dal comportamento illegittimo di cui all’art. 51, comma 2, del Testo unico si applicano, se non altrimenti disposto, le disposizioni di cui al presente regolamento. I termini di cui all’art. 6 si applicano ai soli fini dell’adozione dell’atto di diffida. Successivamente, ove il comportamento illegittimo persista oltre il termine, non superiore a quindici giorni, assegnato, il responsabile del procedimento propone al direttore, senza ritardo, lo schema di provvedimento sanzionatorio per gli adempimenti di cui all’articolo 10 e seguenti. 7. Il direttore trasmette ogni tre mesi all’organo collegiale competente un’informativa relativa ai procedimenti avviati o archiviati. Articolo 6 Termini del procedimento 1. Il termine per l’adozione del provvedimento finale è di 150 giorni decorrenti dalla data di notifica della contestazione di cui all’articolo 5. 2. Entro il termine di 120 giorni il responsabile del procedimento conclude l’attività istruttoria relativa ai fatti oggetto di contestazione e trasmette gli atti di cui al Notiziario USPI n° 6/2012
successivo art. 10, comma 1, all’organo collegiale competente per l’irrogazione della sanzione. 3. I termini sono sospesi nel caso in cui sia necessario svolgere ulteriori approfondimenti istruttori ai sensi dell’articolo 7. Articolo 7 Attività istruttoria 1. Qualora sia necessario acquisire informazioni o ulteriori elementi di valutazione, il responsabile del procedimento può proporre al direttore di affidare al competente Servizio lo svolgimento delle attività di cui alla delibera 63/06/CONS e può disporre perizie ovvero chiedere ai soggetti che ne siano in possesso informazioni e documenti utili all’istruttoria. 2. La richiesta deve indicare: a) i fatti e le circostanze in ordine ai quali si chiedono i chiarimenti; b) lo scopo della richiesta; c) il termine entro il quale deve pervenire la risposta o essere trasmesso il documento; d) le modalità attraverso cui fornire le informazioni; e) le sanzioni eventualmente applicabili. 3. La sospensione dei termini di cui al comma 3 dell’articolo 6, che in ogni caso non può essere superiore a sessanta giorni, opera: a) dalla data di protocollo della richiesta alla data di protocollo in cui l’Autorità riceve le informazioni o gli ulteriori elementi di valutazione; b) dalla data di protocollo relativa al conferimento dell’incarico al perito alla data di protocollo in cui l’Autorità riceve la relazione peritale. Articolo 8 Accesso ai documenti 1. I soggetti ai quali è stato notificato l’atto di contestazione possono accedere agli atti del procedimento nelle forme e con le modalità previste dal regolamento concernente l’accesso ai documenti. Articolo 9 Partecipazione al procedimento 1. I soggetti nei cui confronti si procede, entro il termine indicato nella contestazione, possono presentare memorie, perizie ed altri scritti difensivi, nonché chiedere di essere sentiti dal responsabile del procedimento sui fatti oggetto della contestazione. 2. L’audizione, che viene comunicata con preavviso di almeno sette giorni, si svolge innanzi al responsabile del procedimento. Coloro che ne fanno richiesta possono comparire tramite legale rappresentante ovvero procuratore speciale
informati sui fatti. Dell’audizione è redatto verbale Articolo 10 Conclusione dell’istruttoria e provvedimenti sanzionatori 1. Il direttore trasmette all’organo collegiale competente per l’irrogazione della sanzione la proposta di schema di provvedimento unitamente alla dettagliata relazione relativa all’istruttoria redatta dal responsabile del procedimento. 2. L’organo collegiale, esaminata la relazione e valutata la proposta di provvedimento, adotta il provvedimento sanzionatorio previsto ovvero dispone l’archiviazione del procedimento. 3. Qualora ritenga necessari ulteriori approfondimenti istruttori, l’organo collegiale trasmette gli atti all’unità organizzativa specificando la natura ed il tipo di approfondimenti da svolgere. In casi particolari, la richiesta di approfondimenti può essere reiterata, comunque non più di una volta. La richiesta di approfondimenti determina la proroga di ulteriori sessanta giorni del termine di cui al comma 1 dell’articolo 6. 4. Il provvedimento sanzionatorio, adeguatamente motivato, deve contenere l’espressa indicazione del termine per ricorrere e dell’autorità giurisdizionale a cui è possibile proporre ricorso e deve essere notificato, a cura del responsabile del procedimento, ai soggetti destinatari con le forme di cui all’art. 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Articolo 11 Comunicazione dei provvedimenti 1. L’unità organizzativa provvede a notificare i provvedimenti sanzionatori adottati dall’organo collegiale competente per l’irrogazione della sanzione nonché a comunicare mediante raccomandata con avviso di ricevimento i provvedimenti di archiviazione. Articolo 12 Pubblicazione 1. I provvedimenti sanzionatori adottati dall’Autorità sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale dell’Autorità. Articolo 12 bis Proposta di impegni 1. Entro trenta giorni dalla notifica dell’atto di contestazione, a pena di decadenza, l’operatore al quale sia stata contestata una violazione in materia di fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica può presentare una proposta preliminare di impegni, purché abbia 10 9
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cessato la condotta contestata. La proposta deve essere finalizzata a migliorare le condizioni della concorrenza nel settore rimuovendo le conseguenze anticompetitive dell’illecito attraverso idonee e stabili misure. 2. A seguito della presentazione preliminare degli impegni l’operatore interessato può essere sentito dal responsabile del procedimento al fine di fornire precisazioni e chiarimenti necessari alla valutazione del contenuto degli impegni stessi. 3. A pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla notifica dell’atto di contestazione il soggetto interessato, in conformità all’art. 3 della delibera n. 645/06/CONS, presenta la versione definitiva degli impegni tenendo conto delle prime osservazioni degli uffici. La presentazione della proposta preliminare di impegni è condizione di ammissibilità della proposta nella sua versione definitiva. Il direttore trasmette all’organo collegiale competente la versione definitiva degli impegni corredata da un’istruttoria preliminare. 4. L’organo collegiale dichiara senza indugio inammissibile la proposta di impegni che per la sua genericità si manifesti carente di serietà o che appaia presentata per finalità dilatorie. La stessa decisione è altresì adottata in tutti i casi in cui gli impegni assunti appaiano manifestamente inidonei a migliorare le condi-
zioni della concorrenza nel settore rimuovendo le conseguenze anticompetitive dell’illecito attraverso idonee e stabili misure. Le decisioni di cui al presente comma vengono comunicate all’operatore proponente gli impegni. 5. La presentazione della proposta di impegni di cui al comma 3, ove non sopraggiunga la dichiarazione di inammissibilità di cui al comma 4, comporta la sospensione dei termini di cui al comma 1 e al comma 2 dell’art. 6. La sospensione opera dalla data di ricezione della proposta fino alla data di conclusione, immediatamente comunicata alle parti, dell’esame istruttorio della proposta da parte della direzione competente ai sensi del presente articolo. La sospensione cessa comunque inderogabilmente allo scadere del novantesimo giorno, senza necessità di comunicazione alle parti. 6. La proposta di impegni viene resa pubblica attraverso il sito Internet dell’Autorità, ed i soggetti interessati hanno facoltà di presentare osservazioni entro i successivi 30 giorni. Nel caso in cui si renda necessario la direzione competente può richiedere ai soggetti interessati ulteriori informazioni ed elementi utili alla valutazione degli impegni. Entro i 30 giorni successivi alla conclusione della consultazione l’operatore interessato può presentare la propria posizione in relazione alle osservazioni
ANGELO MARCELLO CARDANI INDICATO QUALE PRESIDENTE DELL’AGCOM 1
scientifico disciplinare Telecomunicazioni presso la V Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano - fortemente sostenuto dal Partito Democratico (PD) dal Popolo della Libertà (PdL) è risultata vincente la candidatura di Antonio Martusciello, ex-presidente di Mistral Air, società di proprietà del gruppo Poste Italiane. al Senato sono stati eletti Francesco Posteraro (Terzo Polo), Consigliere parlamentare dal lontano 1979, che ha maturato esperienza nel settore delle commissioni bicamerali e d’inchiesta, oltre che nel settore legislativo presso il servizio commissioni, e Antonio Preto (PdL), ex-capo gabinetto di Antonio Tajani a Bruxelles. PRIVACY La Camera ha nominato Giovanna Bianchi Clerici - già consigliere d’amministrazione RAI, candidata da Lega Nord e Pdl - e 10
Antonello Soro, ex-capogruppo del PD. il Senato ha eletto Augusta Iannini, ex-collaboratore del ministero della Giustizia con Alfano e moglie di Bruno Vespa , insieme a Licia Califano. Docente di Diritto costituzionale a Urbino. A pochi giorni dalla scelta delle Camere sui quattro membri dell’Agcom, il Presidente Monti ha indicato il Professor Angelo Marcello Cardani quale Presidente dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni. PRESIDENTE AGCOM ANGELO MARCELLO CARDANI, Docente Associato Dipartimento di Economia della Bocconi di Milano. Cardani è nato il 26 luglio 1949. Dopo il Master of Science in Economia alla London School of Economics and Political Science, ha intrapreso una lunga carriera accademica. Professore associato di Economia politica e Direttore del Bachelor degree in
presentate dai soggetti terzi e introdurre modifiche agli impegni. Art. 12 ter Decisione 1. L’organo collegiale valuta, considerate le circostanze competitive del settore di cui trattasi, ai sensi dell’art. 5 della delibera n. 645/06/CONS, se la proposta di impegni sia idonea a migliorare le condizioni della concorrenza nello stesso settore rimuovendo le conseguenze anticompetitive dell’illecito attraverso idonee e stabili misure. Ove tale giudizio sia positivo, l’organo collegiale approva gli impegni e ne ordina l’esecuzione, così rendendoli obbligatori per l’operatore proponente, e delibera la sospensione del procedimento sanzionatorio fino alla verifica dell’effettivo adempimento degli impegni. A tal fine, l’operatore indica nella proposta di impegni il termine di attuazione degli stessi. Verificata la corretta ed effettiva attuazione degli impegni, l’organo collegiale delibera l’archiviazione del procedimento sanzionatorio. Tali determinazioni vengono rese pubbliche attraverso il sito Internet dell’Autorità. 2. L’accertamento della mancata attuazione degli impegni comporta, previa diffida, la revoca del provvedimento di approvazione degli impegni stessi, la sanzione ai sensi dell’art. 98 del Codice per l’inottemperanza all’ordine di esecuzione di cui al comma 1, e la ripresa del procedimento sanzionatorio per la violazione precedentemente contestata. International Economics, Management and Finance, dal 1995 al 1999, è stato membro del gabinetto dell’allora commissario europeo Monti responsabile per il mercato interno, i servizi finanziari e la tassazione e dal 1999 al 2004, capo di gabinetto aggiunto del commissario Monti responsabile per la politica della concorrenza. Numerosissime le sue pubblicazioni in materie come produzione, struttura e comportamento delle organizzazioni produttive, economia europea, economia della concorrenza. Dopo l’elezione da parte del Parlamento tra le polemiche - dei commissari dell’Agcom (quattro e non più otto dopo la cura dimagrante legata al decreto Salva Italia) ci vorrà ancora qualche giorno prima che Cardani approdi sulla poltrona che negli ultimi sette anni è stata di Corrado Calabrò. La nomina del presidente dell’Agcom dovrà essere ratificata con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio, d’intesa con il ministro dello Sviluppo economico, previo parere delle commissioni parlamentari competenti. Notiziario USPI n° 6/2012
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PaRLaNDo aNcoRa DeLLa LeGGe Di RiFoRMa Dei coNtRiButi aLL’eDitoRia… Il Sottosegretario PELUFFO sottolinea l’assoluta necessità di abrogare il sistema dei diritti soggettivi
dialogando dialogando Prosegue al Senato, in prima lettura, l’esame del DECRETO LEGGE 18/5/2012 N. 63, recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità’ istituzionale”, che dovrà essere convertito in legge entro il 20 luglio prossimo. La I° Commissione Affari Costituzionali, presso la quale si svolge l’esame del provvedimento in sede consultiva, sta raccogliendo i pareri dovuti dalle altre Commissioni interessate all’atto. Il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole della Commissione Lavori pubblici e della Commissione Istruzione che ha trasformata in semplice osservazione la condizione che il relatore Vita (Pd) aveva inserito nella prima versione del documento, ossia che il finanziamento pubblico all’editoria possa proseguire anche oltre il 2014, mentre quella sul mantenimento e, se possibile, l’aumento per il 2012 e il 2013 degli stessi fondi stanziati nel 2010 è stata cancellata. Riportiamo, di seguito, i pareri espressi dalle due Commissioni, e l’ intervento del relatore per la 7° Commissione , Vincenzo Maria Vita , con la replica del Sottosegretario all’editoria, Paolo Peluffo. PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI L’8° Commissione, esaminati per quanto di propria competenza i disegni di legge congiunti in titolo, esprime parere favorevole osservando quanto segue: - è condizione indispensabile, per la stessa sopravvivenza delle testate, prevedere un importo minimo certo, sul quale le imprese editoriali che hanno diritto ai contributi possano fare affidamento per la gestione corrente e per accedere al credito finanziario; - sarebbe opportuno prevedere che il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri riscontrasse all’impresa, entro 30 giorni dal ricevimento, l’avvenuto Notiziario USPI n° 6/2012
Il cortile d’onore di Palazzo Madama completamento della documentazione dando conto dell’esito; - si auspica la parificazione per il trattamento delle tariffe postali per aziende editoriali Onlus e non Onlus, al fine di superare l’attuale disparità di trattamento; - il decreto-legge n. 63 del 2012 risulta del tutto carente sul fronte delle risorse e il mancato adeguamento del Fondo per l’editoria rischia di privare il nuovo regolamento dell’intera platea di destinatari. Nella Tabella C allegata alla legge di stabilità per il 2012, infatti, è previsto per questo anno uno stanziamento che dedotti tutti gli impieghi istituzionali, non sempre congrui alla natura del Fondo per l’editoria - attestano a circa 53 milioni di euro le risorse per i contributi diretti all’editoria cooperativa non profit, di idee e di partito, a fronte di un fabbisogno di almeno 120 milioni di euro; - sarebbe infine opportuno prevedere la possibilità, per i giornalisti rimasti senza lavoro a causa della chiusura di azienda destinataria di contributi pubblici, di costituirsi in una nuova cooperativa per la rilevazione e gestione della vecchia testata senza il vincolo dei cinque anni di attesa per accedere ai contributi. ***** PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE ISTRUZIONE La 7° Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: il sostegno pubblico all’editoria rappresenta un imprescindibile strumento culturale a difesa del pluralismo dell’informazione e di libertà di manifestazione del pensiero politico, sociale e religioso; si ritiene indifferibile una vera riforma del sistema che, a partire dal prossimo anno
metta fine ad ogni logica assistenzialista; ritenuto che il testo sia un compromesso positivo tra l’esigenza conclamata di una revisione strategica delle norme, che le adatti all’era digitale, e l’urgenza di mantenere in attività i soggetti interessati; tenuto conto che il decreto-legge ha lo scopo di dare un senso immediato, improntato a moralità e rigore, al meccanismo del sostegno pubblico ai giornali e ai periodici storicamente interessati dal Fondo per l’editoria; valutati favorevolmente la volontà di revisione dei criteri storici e gli aspetti salienti del testo, quali: l’introduzione di nuovi, rigorosi e selettivi requisiti di accesso; la limitazione dei costi ammissibili; l’ancoraggio del contributo alle copie vendute e non più a quelle distribuite; la rimodulazione dei coefficienti del calcolo e il contenimento dei tetti massimi dei contributi percepibili; apprezzata la novità prevista in particolare dall’articolo 3, che dispone la possibilità, per le imprese che abbiano già percepito i contributi, di passare alla pubblicazione on line, anche in via non esclusiva; considerato tuttavia che il testo risente di un limite culturale, in quanto non immagina subito la possibilità di nuovi operatori entranti; esaminate le altre norme, che rappresentano comunque una buona base di partenza, migliorabile in sede parlamentare; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. la contribuzione all’editoria - riordinata sulla base dei nuovi parametri - possa proseguire, con adeguati finanziamenti, anche dopo il 2014; 2. si sollecita una riflessione sul tetto fissato dall’articolo 2, comma 2, lettera a), secondo cui, ai fini del contributo, è calcolata una quota pari al 50 per cento dei costi sostenuti per il personale dipendente, per un importo complessivo comunque non superiore a 2 milioni di euro. Si ritiene infatti che detto limite sia troppo basso, in quanto penalizza le testate più inclini ad assunzioni regolari e dunque si suggerisce un suo innalzamento, proprio nell’ottica di favorire il lavoro; 3. si auspica che il parametro delle copie vendute possa estendersi agli abbonamenti on line laddove onerosi. *****
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PaRLaNDo aNcoRa DeLLa LeGGe Di RiFoRMa Dei coNtRiButi aLL’eDitoRia… 11
L’INTERVENTO DEL SEN. VITA (martedì 29/5/2012, 381ª Seduta) Riferisce alla Commissione il relatore VITA (PD), il quale - premesso che sull’argomento è pendente in 1a Commissione anche un disegno di legge d’iniziativa parlamentare a sua prima firma (Atto Senato n. 3251) - ritiene che il disegno di legge in esame sia un “compromesso positivo”, come venne del resto definita a suo tempo la prima riforma organica del settore, la legge n. 416 del 1981. Si tratta infatti a suo avviso di un compromesso tra l’esigenza conclamata di una revisione strategica delle norme, adattandole all’era digitale, e l’urgenza di mantenere in attività i soggetti interessati. Ricorda peraltro che il Governo ha conte- Il Sen.Vincenzo Maria Vita stualmente chiesto una specifica delega per scrivere un testo maggiormente volto al futuro, mentre il decreto-legge ha lo scopo di dare un senso immediato, improntato a moralità e rigore, al meccanismo del sostegno pubblico ai giornali e ai periodici storicamente interessati dal Fondo per l’editoria, che prese avvio con la citata legge del 1981 ed è stato regolato da numerose altre disposizioni, tra cui cita in particolare la legge n. 250 del 1990. Rammenta in merito che quest’ultima non a caso fu varata all’indomani della notissima “legge Mammì” sull’emittenza (legge n. 223 del 1990), che sancì il predominio nei e sui media italiani della televisione nazionale generalista, incarnata dalla concentrazione duopolistica Rai-Mediaset. Reputa dunque che proprio il potere economico (e pubblicitario) - a suo avviso abnorme - della televisione rispetto alla carta stampata, soprattutto quella non profit, cooperativa, locale, di opinione e di partito, diede luogo a misure di sostegno peculiari dell’Italia, ancorché forme di intervento pubblico si rintraccino in vari Paesi europei e la stessa Unione europea non abbia intravisto in simile pratica motivo di violazione del libero mercato o surrettizie modalità di aiuti di Stato. Precisa poi che secondo il Rapporto “Pubblic Support for the Media, a six-country overview of direct and indirect subsidies” - elaborato dal Reuters Institute for the study of journalism dell’Università di Oxford prendendo in esame i diversi tipi di
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aiuti che i giornali (quotidiani e periodici) ricevono in Finlandia, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e negli Stati Uniti risulta che lo Stato più generoso è la Finlandia, seguito da Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti. Ritiene quindi che la ratio della legislazione pregressa sia stata quella del riequilibrio, almeno parziale, dei forti squilibri di un mercato “pantelevisivo” e assai piegato alla logica dei trust. Osserva poi che fino ad un certo punto anche i maggiori gruppi editoriali hanno goduto di agevolazioni indirette, mentre ora il testo del Governo si concentra sulla revisione dei criteri storici, moralizzando il settore attraverso due discrimini decisivi per bonificare i meccanismi erogatori: l’occupazione effettiva nelle testate e il riferimento dei contributi alle copie vendute, non più a quelle distribuite. Riferisce indi sull’articolo 3 in tema di editoria digitale, che garantisce il passaggio pressoché indolore all’on line, che per il futuro rappresenterà la normalità. Al riguardo, dopo essersi soffermato sulla discussione inerente le sorti della carta stampata, che probabilmente vedrà la convivenza dei supporti analogici e digitali alla condizione di cambiare stili e culture della testata di tradizione, ipotizza che essa potrà costituire ancora un luogo di riflessione, di approfondimento e di commento, seppur in forme nuove, dove dominano gli ipertesti. L’on line rappresenterà del resto - a suo avviso la quarta rivoluzione dell’editoria, dopo il passaggio dal volumen al codex, dal rotolo al libro, dopo la rivoluzione gutenberghiana, con l’avvento del cosiddetto “sogno digitale”. Il testo risente tuttavia di un limite culturale, in quanto non immagina subito la possibilità di nuovi operatori entranti. Il relatore ritiene inoltre che il tetto sull’occupazione potrebbe essere alzato, proprio per favorire il lavoro, e che tra le copie vendute si dovrebbe considerare anche l’on line, per stare al passo con il tempo digitale. Su tali aspetti invita dunque il Governo ad una ulteriore riflessione, sollecitando altresì la possibilità che le cooperative dei giornalisti possano acquisire le testate in crisi, per far transitare il settore verso una situazione più certa sotto il profilo economico-finanziario. Illustrando nel dettaglio il disegno di legge, ne riassume indi gli aspetti salienti: l’introduzione di nuovi, rigorosi e selettivi requisiti di accesso; la limitazione dei costi ammissibili; l’ancoraggio del contributo alle copie vendute e non più a quelle distribuite; la rimodulazione dei coefficienti del calcolo e il contenimento dei tetti massimi
dei contributi percepibili. Giudica quindi il provvedimento una buona base di partenza, che in sede parlamentare potrà essere migliorata, contribuendo a modificare il quadro attuale. Una significativa novità - prosegue il relatore - è immaginata dal suddetto articolo 3, che prevede la possibilità, per le imprese che abbiano già percepito i contributi, di passare alla pubblicazione on line, anche in via non esclusiva. Per tali testate sono stabiliti requisiti, in termini di registrazione e numero minimo di uscite nell’anno, analoghi a quelli vigenti per i giornali; è previsto un contributo calcolato, per la quota parametrata ai costi, nel 70 per cento dei costi sostenuti per la produzione della testata, per i primi due anni di edizione, e ciò al fine di incentivare le imprese alla dismissione dell’edizione cartacea, che comporta costi finanziari, di produzione e costi indiretti molto più elevati di quelli richiesti per l’edizione on line. Inoltre, è stabilito un rimborso pari ad euro 0,10 per copia venduta in abbonamento, con la possibilità di riconoscimento concorrente anche dei costi di produzione della eventuale edizione cartacea, sempre nei limiti del tetto massimo complessivo di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a). Dà poi conto dell’articolo 4, che consente, al comma 3, di completare la liquidazione del rimborso alla società Poste Italiane di quanto dovuto per l’applicazione delle tariffe agevolate per la spedizione dei prodotti editoriali. Osserva in merito come con tale disposizione si individui con precisione il criterio necessario alla determinazione del rimborso spettante a Poste Italiane nel periodo intercorrente tra il 1º gennaio 2010 ed il 31 marzo 2010 (data di cessazione dell’applicazione delle agevolazioni tariffarie postali). Riferisce dunque che i risparmi determinati dall’applicazione di tale norma, rispetto agli stanziamenti già accantonati al medesimo fine sul bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’anno 2010, sono destinati ad integrare le risorse per le politiche di sostegno e sviluppo del settore editoriale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, e prioritariamente per la copertura del credito d’imposta previsto al comma 1. Fa notare in particolare che in tale comma è contenuta l’unica disposizione che contempla 15
Sala geopolitica del Senato Notiziario USPI n° 6/2012
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RINNOVATA LA CONVENZIONE USPISDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI In vigore dal 1° giugno 2012 al 30 maggio 2013 - Lievi aumenti tariffari, ampliati i servizi accessori ECONOMY Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
3,75
da 3 Kg a 10 Kg
5,34
da 10 Kg a 20 Kg
5,87
da 20 Kg a 30 Kg
7,19
da 30 Kg a 50 Kg
9,86
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,22
Per il servizio Economy il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di seguito indicato: (vedi tabella a sinistra). Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network).
Il 23 maggio scorso l’USPI e SDA - Express Courier hanno rinnovato la convenzione in scadenza, per la spedizione di pacchi editoriali da parte degli associati USPI a tariffe concordate. Tutti i dettagli sono pubblicati sul sito www.uspi.it - Sezione Convenzioni.
RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Economy 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico di ogni singola spedizione assumendo come valore tassabile quello maggiore tra peso reale e quello volumetrico. EXTRALARGE
ACCORDO USPI-SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI EDITORIALI VALIDITA’ CONDIZIONI ECONOMICHE, fino al 30/5/2013 Le tariffe indicate nel presente documento sono valide per il periodo sopra indicato salvo adeguamento previsto in funzione della variazione media dei prezzi al consumo per l’intera collettività pubblicati dall’ISTAT (NIC) e salvo facoltà per SDA Express Courier di variare le stesse tariffe in ogni momento previo preavviso e con formalità di cui alle condizioni Generali di Trasporto. I prezzi applicati, sono formulati sui volumi di traffico sopra stimati. Qualora in fase di consuntivo, le spedizioni affidate a SDA risultino essere di numero inferiore rispetto a quelle indicate, SDA si riserva la facoltà di adeguare i prezzi in funzione del volume di traffico effettivo. La validità della presente offerta è subordinata ad accettazione entro 30 giorni dalla data della presente. NOSTRI RIFERIMENTI COMMERCIALI Commerciale di riferimento: Battistelli E-mail: f.battistelli@sda.it Notiziario USPI n° 6/2012
Fabio
Per il SERVIZIO ETRALARGE il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di fianco indicato: (vedi tabella qui sotto). Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla
Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
4,11
da 3 Kg a 10 Kg
5,85
da 10 Kg a 20 Kg
6,37
da 20 Kg a 30 Kg
7,81
da 30 Kg a 50 Kg
10,68
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,27
base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network). RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Extralarge 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico. Supplemento CAP/Località DISAGIATE: per ogni spedizione nazionale destinata ad un CAP/Località compreso nell’elenco CAP/Località Disagiati (verificabile sul sito www.sda.it), verrà fatturato un supplemento di € 5,00 sul prezzo della spedizione. Il supplemento CAP/Località disagiate esclude e prevale su quello “SCS” nel caso di spedizione diretta a un CAP situato in una delle 3 regioni. Il supplemento Cap/Località disagiate non si applica alle spedizioni Golden Service SDA raccomandata e SDA raccomandata Uno.
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06),
ENTRO IL MESE DI GIUGNO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2012). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di maggio NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2012. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali - come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. 13
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www.whoswho.eu
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PaRLaNDo aNcoRa DeLLa LeGGe Di RiFoRMa Dei coNtRiButi aLL’eDitoRia… un onere, nella forma di un credito di imposta, per l’anno 2012, per l’adozione degli opportuni strumenti informatici necessari ad assicurare la tracciabilità della filiera della distribuzione e della vendita dei giornali. Sottolinea poi che alla copertura di tale onere si provvede, nel limite massimo di 10 milioni di euro, mediante l’utilizzazione dei risparmi derivanti dall’applicazione del comma 3. Ribadisce indi le sue proposte al Governo, confidando che esse possano trovare accoglimento nel corso dell’esame del provvedimento. In primo luogo, sollecita una riflessione sul tetto fissato dall’articolo 2, comma 2, lettera a), secondo cui, ai fini del contributo, è calcolata una quota pari al 50 per cento dei costi sostenuti per il personale dipendente, per un importo complessivo comunque non superiore a 2 milioni di euro. Si tratta a suo avviso di un limite troppo basso, che penalizza le testate più inclini ad assunzioni regolari. Inoltre, auspica che il parametro delle copie vendute possa estendersi agli abbonamenti on line laddove onerosi. Rileva infine criticamente la crisi drammatica di tante testate, almeno un centinaio, a rischio di chiusura, senza più il diritto soggettivo a ricevere le provvidenze. Ricorda infatti che il fondo è stato ridotto a 120 milioni, dei quali, tolte tutte le spese che vi gravano impropriamente, a bilancio oggi in realtà ne restano solo 53, a fronte di un reale fabbisogno del settore di 150-170 milioni annui. Per tali motivi sollecita l’abrogazione espressa dell’articolo 44 del decreto-legge n. 112 del 2008, e la conseguente modifica
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
del decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2010, n. 223. LA REPLICA DEL SOTTOSEGRETARIO PELUFFO Il sottosegretario PELUFFO ringrazia il relatore per l’ottimo inquadramento offerto. Sottolinea peraltro l’assoluta necessità di abrogare il sistema dei diritti soggettivi, che era causa di forti tensioni fra le imprese editoriali e il bilancio dello Stato. Esso dava infatti alle aziende la certezza del finanziamento a prescindere dallo stanziamento di bilancio, alimentando un debito sommerso di proporzioni impressionanti, atteso che le aziende procedevano spesso alla cessione del credito. Il problema è stato quindi avviato a soluzione proprio con l’abrogazione del diritto soggettivo. Attualmente, le imprese nutrono dunque una legittima aspettativa a partecipare a un riparto, che tuttavia si riferisce allo stanziamento previsto. Il reinte- Il Sottosegretario alla PCM Paolo Peluffo gro di risorse da 47 a 120 milioni è stato peraltro necessario per scongiurare un taglio retroattivo, che avrebbe colpito le aziende a bilanci ormai chiusi. Le risorse per i prossimi due anni sono tuttavia in riduzione e, dal 2014, è stabilita la conclusione dei contributi diretti. Per evitare tensioni fra le aspettative delle imprese e le scarse risorse disponibili, è stato dunque urgente emanare un decreto-legge
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che riducesse da un lato la forbice e, dall’altro, indirizzasse tuttavia i contributi ad una maggiore selettività industriale. Sono state perciò ridotte le fattispecie di spesa che lo Stato può rimborsare ed è stato rafforzato il criterio dell’occupazione. Egli invita peraltro a non esasperare tale parametro, che rischia di condurre al finanziamento di attività a produttività ridotta. La finalità che il Governo persegue è invece opposta, volendo l’Esecutivo snidare i falsi giornali e le attività fittizie. In questo senso, è stata condotta, d’intesa con la Guardia di finanzia, un’ampia azione di semplificazione e sono stati fissati tetti ragionevoli. Del resto, non va dimenticato che i contributi all’editoria sono volti a difendere il pluralismo delle idee. La valutazione delle copie vendute va pertanto nel senso di considerare l’effettiva diffusione del prodotto sostenuto. Quanto alla proposta del relatore di aumentare il tetto di 2 milioni, dichiara di comprenderne le ragioni. Evidenzia tuttavia la scarsità di risorse disponibili. Reputa pertanto prioritario rilegittimare la funzione sociale di questo strumento, affinché il sostegno alla produzione di idee possa proseguire oltre il 2014. In tal senso, il Consiglio dei ministri ha approvato, contestualmente al decreto-legge in esame, un disegno di legge delega per il riordino complessivo della materia. E’ tuttavia escluso il ritorno al diritto soggettivo, che sarebbe ingestibile sotto il profilo del bilancio pubblico. Manifesta comunque piena disponibilità a riflettere sul miglior punto di equilibrio possibile fra esigenze delle imprese e bilancio dello Stato. Rileva conclusivamente che, alla luce della nuova normativa, molte aziende passeranno on line, onde non perdere il diritto al contributo. In questo modo, il costo complessivo a carico dello Stato dovrebbe aggirarsi introno a 100 milioni annui.
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633
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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (445° elenco) BeRGaMo ecoNoMia
GuiDa DeL cittaDiNo
iL MissioNaRio FRacescaNo
Via San Giorgio, 6n 24122 Bergamo Direttore: Paolo Agnelli Editore: Società Pubblicitaria Editoriale Bergamasca S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: economia, attualità
Piazza della Serenissima 31033 Castelfranco Veneto (TV) Direttore: Alessandro Bettelli Editore: Gruppo Guide Italia S.r.l. Materia trattata: attualità, informazione
Piazzale SS. Pietro e Paolo, 8 00144 Roma Direttore: Ernesto Piacentini Editore: Centro Nazionale Missionario Francescano – Convento Periodicità: mensile Materia trattata: religiosa, missionaria
L’eco DeLLa caRita’
iNNovaRe
PoLiuRetaNo
Via Giovanni Bovio, 80 70052 Bisceglie (BT) Direttore: Alfredo Nolasco Editore: Ente Ecclesiastico “Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza” Periodicità: bimestrale Materia trattata: attualità, cronaca socio sanitaria, informazione, cultura religiosa
Via Crispi, 19 21100 VARESE Direttore: Marco Tenaglia Editore: Editrice L’Ammontare S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: innovazione tecnologia
Corso Palladio, 155 36100 Vicenza Direttore: Gianmauro Anni Editore: Studio Emme S.r.l. Periodicità: semestrale Materia trattata: informazione tecnica
FiReNZe MaDe iN tuscaNY
NeRosuBiaNco
sDc – saLe DeLLa coMuNita’
Via P. della Francesca, 2 59100 Prato Direttore: Matteo Parigi Bini Editore: Gruppo Editoriale S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: moda, eventi, personaggi, lifestyle
Via Michelangelo, 108 (Parco S. Luigi) 81031 Aversa Direttore: Giuseppe Lettieri Editore: Associazione Dimensione Cultura Periodicità: quindicinale Materia trattata: cultura varia di Aversa e dell’agroaversano
Via Nomentana, 251 00161 Roma Direttore: Roberto Busti Editore: A.C.E.C. Periodicità: bimestrale Materia trattata: argomenti associativi – attività delle sale
NOTIzIARIO
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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stabilimento di Roma Via Leonardo da Vinci, 8 00015 Monterotondo (RM)
CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACChI, A CONDIZIONI VANTAGGIOSE, RISERVATE AGLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INFORMAZIONI SU www.USPI.IT, SEZIONE “CONVENZIONI”.
E’ STATA
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.
Il n. 6 giugno 2012 è stato stampato il 21 giugno 2012
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Notiziario USPI n° 6/2012