i sp
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 1
u
Convenzione USPI-SDA per i pacchi: il rinnovo, pagina 7 Scadenza ROC: la Comunicazione Annuale, pagina 15 Contratto USPI-CONFAPI
ACCORDO USPI – SPRING GLOBAL MAIL PER LE SPEDIZIONI ALL’ESTERO
Spring Global Mail è un operatore postale privato creato dal Gruppo TNT (poste olandesi) e ROYAL MAIL (Poste Inglesi)
S
pring Global Mail (operatore postale privato creato, nel 2001, dal GRUPPO TNT-Poste Olandesi e ROYAL MAIL-Poste Inglesi) ha concordato con l’USPI una serie di tariffe ed un’ampia gamma di servizi di postalizzazione internazionale, riservate agli associati USPI. Tutta l’offerta SPRING anche sul sito www.uspi.it. Ai nostri soci verrà applicato uno sconto del 10% al Listino ufficiale Spring. Tale tipo di listino-prezzi (LISTINO SPRINg – SERVIZIO PREMIUM INTERNAZIONALE, vedi allegato 1, a pagina 5), appositamente studiato per gli associati USPI, deve essere considerato particolarmente utile per i piccoli editori che spediscono all’estero con posta prioritaria e non hanno accesso a canali particolari di spedizione. Inclusi nell’offerta: - servizio di ritiro gratuito su tutto il territorio nazionale; - servizio di affrancatura gratuita; - servizio di gestione e invio resi al mittente gratuito; - divisione in sole 2 zone tariffarie (Europa CEE ed extra CEE; Resto del Mondo).
INTRODUZIONE DEL “PREMIO DI RISULTATO” PRIMA EROgAZIONE A fEbbRAIO 2012
I
l 30 aprile 2011, l’UNIGEC/CONFAPI, l’USPI e i Sindacati SLC/CGIL, FISTEL/CISL e UILCOM/UIL hanno sottoscritto un Accordo definendo la materia del “premio di risultato”, introducendo anche nelle aziende più piccole, dove non vige la contrattazione aziendale, un premio di risultato variabile (sotto forma di indennità sostitutiva) di € 250,00, riproporzionata in relazione ai singoli eventi di malattia registrati nel periodo 1/1 – 31/12 dell’anno precedente, in relazione alle singole certificazioni mediche prodotte dal lavoratore in caso di malattia (riduzione di € 50,00 per ogni singola certificazione medica presentata fatta eccezione per la prima certificazione dell’anno). E’ stato altresì previsto che la suddetta indennità sostitutiva del premio di risultato, qualora dovuto nelle quantità individualmente maturate, venga erogata con la retribuzione di FEBBRAIO di ogni singolo anno e venga considerato di competenza dell’anno in cui avviene il pagamento. Pertanto il periodo 1/1 – 31/12 dell’anno precedente sarà considerato utile per la motivazione del premio in relazione alle singole certificazioni mediche prodotte. La disciplina prevista dal suddetto Accordo, che pubblichiamo di seguito, avrà decorrenza dall’1/1/2011 e la prima erogazione avverrà a partire dal mese di febbraio 2012.
MINIMO QUANTITATIVO FATTURABILE PER RITIRO: 25,00 EURO.
Pertanto, le certificazioni di malattia, già pervenute nel periodo decorrente dal 1° gennaio di quest’anno, Per accedere all’Offerta SPRING-USPI, il socio e fino al 31 dicembre 2011, dovranno essere consi2 derate utili ai fini della determinazione del dovrà sottoscrivere il modulo di adesione 2
LA STAMPA IN ITALIA 2008 - 2010 “Come la circolazione del denaro è avvantaggiosa perché accresce il numero delle azioni degli uomini sulle cose, così la circolazione dei fogli periodici aumenta il numero delle azioni della mente umana, dalle quali dipende la perfezione delle idee e de’ costumi. Se le cose scritte possono cangiare le direzioni del costume, ciò devesi sperare da’ fogli periodici”. Cesare Beccaria Il Caffè (1764 - 1766)
Presentato dalla fIEg l’annuale studio sullo stato dell’editoria
La presentazione dello studio “La Stampa Italiana 2008 2010” (13 aprile 2011)
Il 13 aprile scorso, nella sede di Roma, la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali), in un incontro aperto alle Autorità e agli operatori del settore, ha presentato l’annuale resoconto sullo stato dell’editoria giornalistica, sui problemi e sulle prospettive del comparto. Alla presentazione dello “Studio” ha presenziato il nostro Segretario Generale, Vetere. Nella relazione introduttiva, il Presidente FIEG, Carlo Malinconico, ha agganciato le problematiche e le incerte condizioni generali dell’editoria al quadro economico generale del 8
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 47° - MENSILE - 11 NUMERI - 6 giugno 2011 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 2
INTRODUZIONE DEL “PREMIO DI RISULTATO” PRIMA EROgAZIONE A fEbbRAIO 2012 1
premio da corrispondere nel febbraio 2012. Questo Accordo ha sostenuto Francesco Poloni, Presidente UNIGEC/CONFAPI, “mette la presenza del lavoratore al primo posto nella misurazione dell’efficienza organizzativa e produttiva dell’azienda, e vuol dare una risposta alla necessità, più volte manifestata, di legare una parte della retribuzione al merito, introducendo criteri di flessibilità per rispondere alle esigenze delle aziende e dei lavoratori, che vengono premiati in base ad un meccanismo semplice ed obiettivo”. Si allegano, di seguito, la Circolare UNIGEC/CONFAPI e il VERBALE DI ACCORDO sottoscritto in data 30/04/2011. CIRCOLARE UNIgEC/CONfAPI CCNL 16 settembre 2010 Comunicazione, Informatica e Servizi Innovativi – Accordo indennità sostitutiva sul premio di risultato Nella giornata di ieri si è concluso l’iter di rinnovo del CCNL della Comunicazione, dell’Informatica e dei Servizi Innovativi, con la sottoscrizione dell’Accordo sull’Indennità sostitutiva del premio di risultato, che le Parti si erano impegnate a definire entro la data del 31/03/2011, prorogata consensualmente al 30/04/2011. Pertanto, le Parti con il verbale di Accordo in oggetto hanno proceduto ad istituire una indennità sostitutiva del premio di risultato le cui modalità di erogazione vengono qui di seguito riportate. Viene quindi stabilito che nelle aziende “che non hanno in atto la contrattazione aziendale per l’istituzione di un premio di risultato secondo quanto previsto dal vigente CCNL” al fine di consentire l’erogazione di un premio collegato all’efficienza organizzativa e produttiva dell’azienda, dovrà essere corrisposta un’indennità sostitutiva del premio di risultato nella misura massima di € 250,00 (lorde) su base annua
riproporzionato in relazione agli eventi di malattia registrati nel periodo 1/1 – 31/12 dell’anno precedente. L’accordo raggiunto prevede che l’importo massimo di cui sopra viene ridotto, per ogni singolo evento di malattia collegato alla singola certificazione medica, degli importi di cui alla tabella che segue: Ai fini di cui sopra si precisa che per la riduzione del premio deve essere considerato ogni singola certificazione medica, fatta eccezione per la prima certificazione, indipendentemente dalla prognosi indicata. Eventuali certificati all’interno di un unico evento per prosecuzione e/o ricaduta andranno considerati singolarmente e daranno luogo agli abbattimenti del premio previsti dalla sopra riportata tabella. Il suddetto elemento retributivo è stato definito in senso omnicomprensivo, tenendo conto al momento della quantificazione di ogni incidenza, e pertanto detto premio non avrà riflessi sugli istituti contrattuali e/o di legge, diretti o indiretti, di alcun genere e viene escluso dalla base di calcolo del T.F.R. E’ stato altresì previsto che la suddetta indennità sostitutiva del premio di risultato, qualora dovuta nelle quantità individualmente maturate, venga erogata con la retribuzione del mese di febbraio di ogni singolo anno e venga considerata di competenza dell’anno in cui avviene il pagamento. Pertanto il periodo 1/1 – 31/12 dell’anno precedente sarà considerato utile per la maturazione del premio in relazione alle singoli certificazioni mediche prodotte dal lavoratore in caso di malattia. 1 La disciplina prevista dal suddetto Accordo, che si allega, avrà decorrenza dal 1/1/2011 e la prima erogazione avverrà a partire dal mese di febbraio 2012. Di conseguenza le certificazioni di malattia, già pervenute nel periodo decorrente dal 1 gennaio di quest’anno, dovranno essere considerate utili ai fini della determinazione del premio da corrispondere nel feb12 braio del 2012.
Eventi di malattia anno precedente
Valori economici di riduzione
2a certificazione medica
€ 50,00
3a certificazione medica
€ 100,00
4a certificazione medica
€ 150,00
5a certificazione medica
€ 200,00
6a certificazione medica
€ 250,00
2
in questo numero Accordo USPI-SPRING per le spedizioni all’estero (pagine 1, 2, 4, 5, 6) Contratto USPI-CONFAPI, il “premio di risultato” (pagine 1, 2, 12) La stampa in Italia 2008-2010 (pagine 1, 8, 10) XXIV Corso per operatori editoriali: Urbino, 18/23 settembre 2011 (pagina 3) Rinnovata la Convenzione USPI-SDA (pagina 7) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 7) Le quote associative USPI per l’anno 2011 (pagina 9) Privacy, no alla diffusione di dettagli che rendono identificabili le vittime (pagine 11, 12) “Strumenti per il diritto d’autore su internet” (pagina 13) Notizie dall’INPGI, rimborsi spese e benefit (pagine 14, 15) Le sedi dell’INPGI (pagina 15) Scadenza ROC: la Comunicazione annuale (pagina 15) Periodici associati USPI – 435° elenco (pagina 16)
ACCORDO USPI – SPRING GLOBAL MAIL PER LE SPEDIZIONI ALL’ESTERO (ALLEGATO 1 vedi a pagina 5) e trasmetterlo al fax 031.47.60.660 o via email a infoitaly@springglobalmail.com. Occorre allegare al modulo un CERTIFICATO DI REGOLARE ISCRIZIONE ALL’USPI. Indicare nel fax i recapiti ove poter essere ricontattati da SPRING. Per spedizioni più consistenti di periodici all’estero, e quindi ottenere tariffe migliorative, SPRING ha previsto un MODULO DI RICHIESTA DI PREVENTIVO gRATUITO (ALLEGATO 2 vedi a pagina 6) per tutti gli associati USPI che vogliano analizzare il proprio traffico postale per un “listino personalizzato”. L’offerta SPRING-USPI (che potrà essere rinnovata) avrà validità fino al 31.12.2011. Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 3
APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIV CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 18 - 23 SETTEMBRE 2011)
L
’USPI ha indetto la XXIV edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici, ad operatori di redazione (impiegati e collaboratori) o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Coordinamento e Segreteria Dr. Daniele Longo; per informazioni: USPI, Viale b. bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- E-mail: uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIONE E DI fREQUENZA
LA PRENOTAZIONE
I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.
La partecipazione va prenotata entro il 30 luglio 2011 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 30/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 27/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIV Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.
PROGRAMMA ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)
Domenica, 18 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza. ore 20.00 Incontro presso la portineria per la distribuzione dei tesserini di riconoscimento. Mario De Bernart
Graziella Mazzoli
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Guido Masnata
Lunedì, 19 settembre ore 9.30 - IL “CODICE” DELLA PRIVACY E LE SUE IMPLICAZIONI NELL’ATTIVITA’ DEGLI EDITORI E DEI GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI)
ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 16.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI CENTRALI DI ROMA E FIRENZE E CON LA REGIONE LOMBARDIA (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 17.30 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 20 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Avvocati Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Luca BONESCHI)
ore 15.00 - IL R.O.C. (REGISTRO OPERATORI DI COMUNICAZIONE), OBBLIGO D’ISCRIZIONE PER GLI EDITORI E ADEMPIMENTI ANNUALI. L’ATTIVITA’ DELL’AGCOM, AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI: TARIFFE AGEVOLATE, PROPOSTE COMMERCIALI E CONVENZIONI USPI PER GLI EDITORI ASSOCIATI (Dr. Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) Mercoledì, 21 settembre ore 9.30 - IL MARKETING TRADIZIONALE E L’UTILIZZO DELLE PIATTAFORME DIGITALI, STRUMENTI PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert)
Paolo Di Benedetto
Raimondo Giglio
Piergiorgio Sposato
Nicola Sansalone
Daniele Longo
ore 15.00 - I PERIODICI ELETTRONICI, INTERNET E LE NUOVE APPLICAZIONI DIGITALI RIVOLTE AGLI STRUMENTI DI LETTURA IN MOBILITA’ Daniele Bianchi (Dr. Daniele BIANCHI, Presidente della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica) Giovedì, 22 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE E LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’A.D.N., Associazione Distributori Nazionali) ore 11.30 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)
ore 15.00 - L’ACCORDO USPI-FNSI PER IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI LOCALI E NO PROFIT E PER LE ALTRE TESTATE USPI. PRESTAZIONI IN REGIME DI LAVORO DIPENDENTE E DI LAVORO AUTONOMO (Dr. Giancarlo TARTAGLIA, Direttore Generale FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ore 16.30 - LA STAMPA PERIODICA IN ITALIA, CONDIZIONI ATTUALI E PROSPETTIVE FUTURE (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 23 settembre ore 9.30 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 11.00 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.
Tiziano Bienati
Francesco Saverio Vetere
Fernando Bruno
Concetto Pallante
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 30 LUGLIO 2011............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIV Corso per Operatori Editoriali Viale b. bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXIV Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 18 al 23 settembre 2011. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 27 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 4
4
Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 5
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 6
6
Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 7
RINNOVATA LA CONVENZIONE USPISDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI In vigore dal 1° giugno 2011 al 30 maggio 2012 - Lievi aumenti tariffari, ampliati i servizi accessori ECONOMY Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
3,65
da 3 Kg a 10 Kg
5,20
da 10 Kg a 20 Kg
5,72
da 20 Kg a 30 Kg
7,00
da 30 Kg a 50 Kg
9,60
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,21
Il 6 maggio scorso l’USPI e SDA - Express Courier hanno rinnovato la convenzione in scadenza, per la spedizione di pacchi editoriali da parte degli associati USPI a tariffe concordate. Tutti i dettagli sono pubblicati sul sito www.uspi.it - Sezione Convenzioni.
Per il servizio Economy il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di seguito indicato: (vedi tabella a sinistra). Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network). RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Economy 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico di ogni singola spedizione assumendo come valore tassabile quello maggiore tra peso reale e quello volumetrico. EXTRALARGE
ACCORDO USPI-SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI EDITORIALI VALIDITA’ CONDIZIONI ECONOMICHE, fino al 30/5/2012 Le tariffe indicate nel presente documento sono valide per il periodo sopra indicato salvo adeguamento previsto in funzione della variazione media dei prezzi al consumo per l’intera collettività pubblicati dall’ISTAT (NIC) e salvo facoltà per SDA Express Courier di variare le stesse tariffe in ogni momento previo preavviso e con formalità di cui alle condizioni Generali di Trasporto. I prezzi applicati, sono formulati sui volumi di traffico sopra stimati. Qualora in fase di consuntivo, le spedizioni affidate a SDA risultino essere di numero inferiore rispetto a quelle indicate, SDA si riserva la facoltà di adeguare i prezzi in funzione del volume di traffico effettivo. La validità della presente offerta è subordinata ad accettazione entro 30 giorni dalla data della presente. NOSTRI RIFERIMENTI COMMERCIALI Commerciale di riferimento: Roberta Sarrantonio E-mail: r.sarrantonio@sda.it Notiziario USPI n° 6/2011
Per il SERVIZIO ETRALARGE il prezzo applicato corrisponderà alla tariffa della fascia di peso tassabile come di fianco indicato: (vedi tabella qui sotto). Per le spedizioni di peso tassabile superiore ai 50 kg verrà addebitata la tariffa sopraindicata per ogni chilogrammo eccedente fino alla copertura del peso tassabile effettivo della spedizione (riscontrato sulla
Fascia peso
Tariffa
da 0 Kg a 3 Kg
4,00
da 3 Kg a 10 Kg
5,70
da 10 Kg a 20 Kg
6,20
da 20 Kg a 30 Kg
7,60
da 30 Kg a 50 Kg
10,40
Oltre 50 Kg (supero per kg eccedente)
0,26
base dei controlli/rilevazioni effettuate nel network). RAPPORTO PESO/VOLUME SDA Express Courier considera il peso tassabile della spedizione: Servizio Extralarge 1 metro cubo = kg. 200 tassabili. Le tariffe verranno applicate tenendo in considerazione sia il peso reale che volumetrico. Supplemento CAP/Località DISAGIATE: per ogni spedizione nazionale destinata ad un CAP/Località compreso nell’elenco CAP/Località Disagiati (verificabile sul sito www.sda.it), verrà fatturato un supplemento di € 5,00 sul prezzo della spedizione. Il supplemento CAP/Località disagiate esclude e prevale su quello “SCS” nel caso di spedizione diretta a un CAP situato in una delle 3 regioni. Il supplemento Cap/Località disagiate non si applica alle spedizioni Golden Service SDA raccomandata e SDA raccomandata Uno.
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06),
ENTRO IL MESE DI GIUGNO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2011). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di maggio NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2011. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali - come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. 7
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 8
La staMPa iN itaLia 2008-2010 Presentato dalla FIEG l’annuale studio sullo stato dell’editoria
dialogando dialogando 1
nostro Paese, colpito da una crisi finanziaria, prima, ed economica, poi, di ampiezza mondiale. «L’attuale momento è molto delicato – ha sottolineato Malinconico – Gli interrogativi sui tempi e l’intensità della ripresa non trovano per ora risposte sicuramente confortanti. La fase più acuta della recessione è passata, ma le cause che l’hanno provocata sono ancora in agguato». All’attuale congiuntura, secondo il Presidente FIEG, sono praticamente esposte le due principali fonti di finanziamento della carta stampata: la domanda interna e la pubblicità. «Se la crisi costringe a ridurre il consumo dei beni, addirittura di quelli essenziali, – sostiene Malinconico - non desta certo meraviglia constatare la perdurante discesa del numero di copie vendute». Non è da sottovalutare, inoltre, l’incalzante avanzare delle tecnologie digitali (smartphone, tablet, ecc.) che pone agli editori un problema di non agevole soluzione. Secondo il Relatore occorre: «Mantenere vivo l’interesse per la carta stampata, che è il core business ben conosciuto e sperimentato, e al contempo seguire gli sviluppi tecnologici e comportamentali legati ai nuovi media, senza tuttavia poter prevedere con certezza il punto di ricaduta dell’offerta tecnologica di nuove piattaforme e della domanda di tali nuovi mezzi». Seguire le mode del momento, ricorda Malinconico, può essere rovinoso quando si tratta di investimenti. Il Presidente FIEG ha poi evidenziato alcune specifiche criticità del settore editoriale, in primo luogo il sistema distributivo, la cui inadeguatezza si coglie in più aspetti: «Nella graduale erosione dei livelli di vendita sia per i quotidiani che per i periodici; in un ammontare di rese che, soprattutto nei periodici, supera il 40% del distribuito; e nell’esiguità degli abbonamenti che, a mala pena, raggiungono il 9% delle vendite, mentre nei Paesi dell’Europa del Nord raggiungono quote pari all’80% del venduto (per i quotidiani, 8
vedi tabella a pagina 10 - n.d.r.)». Soprattutto sugli abbonamenti, Malinconico non ha evitato di evidenziare quanto questi siano stati “incisi in modo pesantemente negativo dall’improvvisa eliminazione delle tariffe postali agevolate dal mese di aprile 2010”. Altro elemento di criticità deriva dal mercato pubblicitario, “che ha portato – ricorda il Relatore – alla schiacciante supremazia della televisione, come veicolo di comunicazione commerciale, a differenza di quanto avviene nella stragrande maggioranza dei Paesi industrializzati, dove la stampa rappresenta ancora il principale sbocco per l’utenza pubblicitaria”. Malinconico ha anche affrontato il tema di internet, ove si assiste al fenomeno dell’abbinamento di pubblicità a prodotti editoriali altrui, ad opera di motori di ricerca (soprattutto Google) per acquisire risorse pubblicitarie che sono contestualmente sottratte agli editori che tali prodotti hanno realizzato e che si lega con quello della protezione del diritto d’autore; ed il tema della pubblicità istituzionale e il ruolo che la carta stampata svolge per la divulgazione di notizie riguardanti atti della pubblica amministrazione o sentenze penali a carico di condannati di determinati reati. Pubblichiamo, di seguito, la sintesi per la stampa dello studio presentato riguardante la stampa in Italia tra il 2008 e il 2010. LA STAMPA IN ITALIA 2008 – 2010 Le ricadute della crisi economica sui settore dell’editoria giornalistica nel biennio 20082009 sono state pesanti. Ai contraccolpi della congiuntura di forte intonazione recessiva che non ha risparmiato alcun settore merceologico, si sono sommati gli effetti di squilibri strutturali da lungo tempo presenti e irrisolti, nonché quelli derivanti dalle intense trasformazioni tecnologiche che hanno profondamente cambiato il sistema dell’informazione. Nuovi mezzi, nuovi processi di integrazione multimediale, nuove modalità di fruizione e di condivisione dei contenuti: tutti fenomeni il cui comune denominatore è rappresentato dall’impiego esteso delle tecnologie digitali che hanno alterato gli squilibri preesistenti ed imposto modelli di business la cui redditività, peraltro, appare ancora incerta. Nonostante le forti criticità, accentuate dall’improvvido depotenziamento delle
politiche di sostegno pubblico, le imprese editrici hanno dimostrato nel 2010 e in questa primo scorcio dell’anno in corso una notevole capacita di reazione, a riprova della volontà di restare protagoniste in un mercato della comunicazione che cambia incessantemente. I quotidiani Nel 2010 il margine operativo lordo (mol) aggregato delle imprese editrici di quotidiani è tornato positivo, dopo il preoccupante calo del 2009, anno in cui aveva fatto registrare un valore negativo. II mol, che già nel 2008 aveva subito un netto ridimensionamento (da 261,6 milioni di euro del 2007 a 158,1 milioni), nel 2009 era sceso sotto lo zero (-30,8 milioni) per risalire a 118 milioni nel 2010, con un’incidenza sui fatturato (4%) che ha ricuperato i livelli del 2008. II ritrovato equilibrio delle condizioni di gestione traspare anche dall’andamento ricavi/costi delle società editrici quotate in borsa. Nel 2009 la flessione dei ricavi (14,3%) non era stata compensata dalla diminuzione dei costi (-8,5%), determinando una forte contrazione del mol (62,6%) ed una perdita netta di 172,8 milioni di euro. Nel corso del 2010 I’andamento si è gradualmente rovesciato e, nell’arco dei primi nove mesi dell’anno, grazie alla ripresa dei ricavi (+0,6%) e al più accentuato calo dei costi (-4,0%), il mol si è più che raddoppiato (+104,6%) e si sono riaffacciati utili netti per 58,1 milioni di euro. In un mercato caratterizzato da una domanda strutturalmente debole, le aziende non hanno avuto alternative alla ricerca dell’equilibrio dei conti attraverso il contenimento delle voci di spesa. La riduzione dei costi e, in particolare, di quello del lavoro e stata una necessità per imprese ad elevato valore aggiunto come sono quelle editrici di quotidiani. Ma non è stata l’unica leva operativa. A fronte della contrazione delle vendite delle copie (-4,3%) e degli introiti pubblicitari (2,6%), le aziende hanno cercato di qualificare l’offerta con il potenziamento delle attività online. In questa senso, sono indicativi i risultati delle rilevazioni sull’utenza di internet che evidenziano una crescita dei visitatori dei siti web dei quotidiani oggettivamente rilevante. A dicembre del 2010 gli utenti unici in un giorno medio di tali siti sono cresciuti del 37% rispetto allo stesso mese del 2009, mentre gli utenti 10 Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 9
Le quote associative usPi
per l’anno 2011 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2011 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2011 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
260,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2011: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2011 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 10
dialogando dialogando 8
complessivi attivi sui web nel giorno medio sono aumentati in misura di gran lunga inferiore (+15,3%). La percentuale di utenti unici di siti di quotidiani sull’utenza complessiva è così salita in un anno dal 38,3 al 45.4%. Ai siti web, si sono affiancate le attività su “devices” mobili come smartphones e tablets per veicolare contenuti e servizi di carattere innovativo. II problema aperto resta comunque quello del ritorno economico di investimenti che richiedono risorse crescenti in quanta appare ancora problematico superare le resistenze del pubblico ad accettare formule di “paywall”, vale a dire di accesso a pagamento alle nuove offerte. Gli andamenti della lettura dei quotidiani rappresentano un ulteriore aspetto positivo da sottolineare. Negli ultimi anni, il numero dei lettori dei quotidiani e andato costantemente aumentando. Nel 2010, i lettori di quotidiani sono restati al di sopra di 24 milioni, subendo una lievissima erosione (-0,3%) soltanto nell’ultimo ciclo di rilevazione Audipress. L’indice di penetrazione, che nel 2000 stazionava intorno al 38% della popolazione, è salito al 46%. Gli acquisti di quotidiani sono certamente diminuiti, ma altrettanto certamente non è diminuito l’interesse per i contenuti che essi veicolano. Lo confermano gli indici di lettura, così come lo conferma l’evoluzione estremamente positiva dei visitatori dei loro siti web. I periodici La crisi ha colpito con particolare intensità la stampa periodica. Nel 2009, i ricavi editoriali sono diminuiti del 14,2%, soprattutto a causa della forte flessione degli introi-
10
ti pubblicitari (-29,1%), accompagnata dalla diminuzione dei ricavi da vendita (9,0%). L’andamento declinante si è attenuato nel 2010, con una contrazione del fatturato editoriale (-2,2%), imputabile in misura presso che pari alla pubblicità (-2,1%) e alle vendite delle copie (-2,3%). Sui piano diffusionale, i settimanali sono diminuiti del 10,9%, nel 2009, e del 2,5%, nel 2010; i mensili del 4,4% e del 7,0%, rispettivamente. II difficile momento congiunturale, caratterizzato da consumi interni stagnanti, ha avuto effetti particolarmente negativi per quei prodotti che, come i periodici, sono molto sensibili all’evoluzione della domanda interna. Anche gli indici di lettura dei periodici hanno subito una graduale erosione negli ultimi anni. Il trend è stato declinante in misura contenuta anche nel corso del 2010: i tre cicli di rilevazione condotti nell’anno indicano, per i periodici nel complesso, una flessione della 0,8%, con un indice di penetrazione della popolazione che, comunque, resta elevato (62%). La pubblicità Nel 2009 la recessione ha investito violentemente iI mercato pubblicitario che è arretrato del 13,4%. Le conseguenze sono state subite trasversalmente da tutti i media, con la sola eccezione di internet. Nel 2010, gli investimenti pubblicitari sono tornati a crescere (+3,8%), in sintonia con la leggera ripresa economica. L’aumento non ha pero riguardato in misura omogenea tutti i mezzi: nel 2010, la stampa ha accusato un dato finale ancora di segno negativo (- 4,3%), con conseguente contrazione della quota di mercato, scesa dal 28,8% al 26,6%. II risultato negativo è imputabile ai periodici (-5,4%) e, soprattutto alla free press (25,2%), men-
tre i quotidiani a pagamento hanno mostrato una maggiore capacita di tenuta (2,0%). Relativamente alle quote di mercato, va ancora una volta segnalata l’anomalia del mercato pubblicitario italiano dove la televisione continua a consolidare la sua posizione ed è arrivata a detenere un quota assai prossima al 60% delle risorse investite dagli utenti nei mezzi classici. Conclusioni I problemi chiave con i quali deve confrontarsi l’editoria giornalistica sono sostanzialmente legati ad un mercato che non si espande sufficientemente nelle sue due tradizionali componenti - vendite delle copie e di spazi pubblicitari - ed all’esigenza di individuare nuove linee di crescita dei ricavi. E’ un percorso difficile che, però, non ha alternative. L’impatto sui margini operativi della crisi intervenuta nel biennio 20082009 è stato forte, ma nel 2010 è stata altrettanto forte la reazione delle aziende editrici che, almeno sui piano dei costi di produzione, hanno portato avanti un’efficace azione di razionalizzazione e di ristrutturazione che si è tradotta in ritrovati equilibri aziendali e, ciò che è più importante, in margini operativi di segno positivo. Le possibilità di crescita ci sono ma il nodo da sciogliere è quello legato all’ambiente in cui le imprese operano. L’ambiente dovrebbe trasmettere fiducia e slancio all’azione degli editori, superando la riluttanza a investire nelle attività tradizionali e in quelle nuove. Su questa piano si avvertono le carenze di un impianto legislativo che governa il settore del tutto inadeguato a proteggere i contenuti editoriali dal saccheggio che quotidianamente viene perpetrato a danno di chi li produce investendo risorse umane e materia li. La difesa della proprietà dei contenuti è un obiettivo prioritario che va perseguito introducendo quelle salvaguardie che l‘attuale disciplina sui diritto d’autore non prevede. Per essere parte attiva dei processi di cambiamento in atto, le aziende editrici devono dunque mantenere elevato il livello della qualità dei contenuti prodotti e, in pari tempo, articolare la loro produzione in rapporto alla molteplicità delle piattaforme rese disponibili dall’era digitale. Finora lo hanno fatto da sole; lo sforzo richiesto è pera enorme ed hanno bisogno di una governance politica che sia in grado di delineare un quadro normativo di riferimento adeguato e di assecondare tale sforza con interventi selettivi che offrano loro un supporto efficace per procedere verso sistemi di produzione e di distribuzione dell’informazione in linea con le esigenze imposte dalle tecnologie e dai nuovi modelli di consumo che le stesse tecnologie hanno contribuito a creare. Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 11
Più tutele per i minori vittime di violenza
Privacy, No alla diffusione di dettagli che rendono identificabili le vittime Il fatto Una vecchia storia di violenza che due sorelle avevano voluto dimenticare. Poi la separazione e la vita che continua in due famiglie diverse. Un giorno la maggiore decide di andare ospite in una trasmissione televisiva per testimoniare gli abusi subiti dallo zio quando era minorenne. Incalzata dalle domande della conduttrice racconta di come anche la sorellina, al tempo di soli due anni, avesse subito gli stessi soprusi. Nel corso dell’intervista si susseguono dati e descrizioni tali da consentire l’identificazione della piccola vittima della violenza, ora quattordicenne. Un trattamento di dati giudicato illecito dal Garante per la privacy, il cui intervento è stato sollecitato dai genitori adottivi della giovane. L’Autorità, con un provvedimento di cui è stato relatore Mauro Paissan, ha disposto il divieto di ogni ulteriore diffusione dell’intervista nelle parti in cui si fa riferimento alla sorella minore, obbligando anche a rimuovere gli spezzoni del filmato dal sito internet della trasmissione. Come più volte ribadito dall’Authority – e come stabilito dal Codice della privacy e dai richiami alla Carta di Treviso contenuti nel Codice deontologico dei giornalisti – il diritto del minore alla tutela della propria riservatezza è sempre prevalente rispetto al diritto di cronaca, tanto più quando, come in questo caso, i minori sono vittime di un abuso. I media sono dunque tenuti ad evitare la diffusione di dettagli personali che, anche in maniera indiretta, possano renderli identificabili. Rivelare dunque il cognome della bambina e l’area geografica di residenza, come avvenuto nel corso della trasmissione televisiva, non solo non riveste alcun interesse pubblico, ma rende riconoscibile la piccola, in particolare nella cerchia di familiari e amici della famiglia, e lede gravemente la sua dignità. Nel caso esaminato dal Garante è emerso, inoltre, che la diffusione delle informazioni relative alla bambina è avvenuta su sollecitazione della conduttrice del programma. A tale proposito, l’Autorità nel suo provvedimento ha ritenuto opportuno sottolineare come, a prescindere dalla facoltà dell’intervistato di raccontare liberamente la propria storia, sussista comunque per il giornalista e il conduttore televisivo l’obbligo di impedire che vengano diffuse, anche nel corso di interviste rilasciate da altri soggetti, informazioni che rendano identificabili i minori. Notiziario USPI n° 6/2011
(Tratto da: www.garanteprivacy.it). Il provvedimento IL gARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale; VISTA la segnalazione presentata dai signori HH e KK il 10 luglio 2010; VISTE le deduzioni formulate da Mediaset S.p.A. il 28 luglio 2010; VISTA la documentazione in atti; VISTE le osservazioni del segretario generale ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000; RELATORE il dott. Mauro Paissan; PREMESSO E’ pervenuta a questa Autorità una segnalazione con la quale si lamenta una possibile violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali in relazione alla diffusione, nel corso della puntata del HJ del programma “A gentile richiesta” trasmesso dalla rete televisiva “Canale 5”, di notizie in merito a una vicenda di ripetuta violenza sessuale a danno di una bambina, avvenuta oltre un decennio or sono. I segnalanti riferiscono che nella trasmissione televisiva de qua è stata ospitata una ragazza ventunenne, XY, la quale ha affermato di essere stata, quando era bambina, vittima di ripetuti episodi di violenza sessuale da parte di uno zio. Nel corso della trasmissione la stessa ha riferito, in risposta ad una specifica domanda della conduttrice, che anche la sorella più piccola, ora quattordicenne e che aveva due anni e mezzo al tempo dei fatti, è stata vittima di episodi analoghi, e ha fornito altresì alcuni elementi idonei a identificare indirettamente la bambina, quali il proprio cognome e il luogo di svolgimento dei fatti di violenza. La bambina in questione, successivamente ai fatti, è stata adottata dai segnalanti. Mediaset S.p.A, nella memoria di risposta, ha evidenziato che nella trasmissione sud-
detta non vi è stata alcuna violazione del Codice in materia della protezione dei dati personali e inoltre ha sostenuto che l’ospite della trasmissione, in assoluta autonomia, ha deciso di comunicare al pubblico le notizie relative alla propria sorella, utilizzando lo strumento televisivo. Infine quanto alla riconoscibilità della bambina, ha negato quest’ultima circostanza sostenendo che “risulta arduo ritenere che tale identificazione possa essere avvenuta sulla base del racconto dell’intervistata e della diffusione del suo cognome”. OSSERVA Il trattamento dei dati in esame rientra tra quelli per i quali opera la particolare disciplina del Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 – di seguito “Codice”) prevista per l’attività giornalistica e altre manifestazioni del pensiero (artt. 136 e ss. del Codice) e del codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, allegato A1 al Codice. In merito, si premette che, con particolare riguardo ai dati sui minori, il Codice di deontologia introduce una disciplina specifica, riconoscendo come prevalente l’esigenza di salvaguardare la personalità dei minori da indebite interferenze nella loro vita privata da parte degli organi di informazione e di comunicazione di massa. La disciplina vigente prevede infatti l’obbligo per gli organi suindicati di astenersi dal diffondere i nomi o altri elementi identificativi, anche indirettamente, idonei a identificare i minori coinvolti in fatti di cronaca (art. 7 del detto Codice e art. 7, comma 3, della Carta di Treviso). Il Codice ammette la possibilità che i dati relativi ai minori siano diffusi solamente ove il giornalista reputi, sotto la propria responsabilità, che tale scelta sia giustificata “per motivi di rilevante interesse pubblico” e sia fatta nell’interesse oggettivo del minore medesimo. Inoltre, l’art. 114, comma 6, del Codice di procedura penale vieta la divulgazione di elementi che anche indirettamente possano portare alla identificazione di minori danneggiati da un reato. Come più volte affermato dall’Autorità (provv. ti 28 gennaio 2010, doc. web n. 1696265 e 11 febbraio 2010, doc. web. n. 1696239; provv. ti 10 marzo e 12 11
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 12
Privacy, No alla diffusione di dettagli che rendono identificabili le vittime 11
6 aprile 2004 doc. web nn. 1090071, 1091956, nonché provv. ti del 10 luglio e del 2 ottobre 2008, doc. web nn. 1536583 e 1557470), tali garanzie operano a maggior ragione con riferimento a minori vittime di violenze di natura sessuale. La stessa Autorità ha rilevato, in tali occasioni, che, anche quando la vittima non viene individuata nominativamente, la diffusione di altre dettagliate informazioni che la riguardano può comunque renderla riconoscibile, in particolare nella cerchia delle relazioni sociali degli interessati. Pertanto il Garante rileva la manifesta illiceità del trattamento in esame, in quanto i dati personali, ossia il cognome della bambina e l’area geografica di residenza, risultano idonei, anche indirettamente, a identificarla. La diffusione in questione lede, infatti, la riservatezza e la dignità della medesima, senza che sia rinvenibile alcun rilevante e attuale interesse pubblico alla diffusione della vicenda. In tale quadro, questa Autorità osserva che non si può aderire a quanto sostenuto da Mediaset S.p.A relativamente alla circostanza che è stata l’ospite a diffondere le notizie relative alla propria sorella in quanto, a prescindere dalla volontà dell’ospite intervistato, che ha la facoltà di raccontare
liberamente la propria storia, incombe sul conduttore-intevistatore e sulla società emittente l’onere di attenersi alla disciplina sopra richiamata, impedendo che vengano diffuse, anche nel corso di interviste rilasciate da altri soggetti, informazioni idonee a identificare i minori, in assenza delle condizioni espressamente indicate nel Codice. Nel caso di specie, tra l’altro, emerge che la diffusione delle informazioni relative alla bambina è avvenuta su sollecitazione della conduttrice. Sulla base delle suesposte considerazioni si deve quindi concludere che la diffusione dei dati personali relativi alla figlia adottiva dei segnalanti durante la trasmissione “KZ” del JH sia avvenuta in modo non conforme alle vigenti norme in materia di protezione dei dati personali. Il Garante, ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), vieta a Mediaset S.p.A., in qualità di titolare del trattamento, di diffondere ulteriormente in relazione alla vicenda indicata, anche tramite il sito Internet della predetta Società, la parte dell’intervista, compresa la specifica domanda dell’intervistatrice, nella quale si fa riferimento alle violenze subite dalla sorella dell’intervistata. Ciò, tenendo presente che, in caso di inosservanza del divieto disposto con il presente provvedi-
INTRODUZIONE DEL “PREMIO DI RISULTATO” PRIMA EROgAZIONE A fEbbRAIO 2012 2
Si precisa inoltre che, così come previsto dall’Accordo di rinnovo del 16/09/2010, l’indennità sostitutiva del premio di risultato non esclude la corresponsione dell’elemento di garanzia, laddove individualmente spettante, in quanto tale indennità non viene considerata “utile ai fini della contrattazione aziendale per la definizione di un premio di risultato e non costituisce accordo collettivo a livello aziendale avente contenuto economico”.
VERbALE DI ACCORDO TRA UNIGEC CONFAPI UNIMATICA CONFAPI con l’adesione dell’USPI Unione Stampa Periodica Italiana e FISTEL-CISL SLC-CGIL UILCOM-UIL In relazione a quanto convenuto in materia di indennità sostitutiva del premio di risul12
tato, di cui al verbale di accordo del 16 settembre 2010, la Commissione costituita dalle Parti firmatarie il presente accordo ha proceduto alla determinazione dei criteri di erogazione della suddetta indennità secondo la normativa che segue. Nelle aziende che non hanno in atto la contrattazione aziendale per l’istituzione di un premio di risultato secondo quanto previsto dal vigente CCNL, al fine di consentire l’erogazione di un importo a tale titolo, collegato all’efficienza organizzativa e produttiva dell’azienda, anche alla luce della vigente legislazione previdenziale e fiscale in materia, viene istituita, su base annua, un’indennità del premio di risultato, a contenuto variabile, regolata dalla seguente disciplina. Tale disciplina avrà decorrenza dal 01 gennaio 2011 con erogazione a partire dall’anno 2012. L’importo massimo dell’indennità sostitutiva del premio di risultato viene fissata in Euro 250,00 su base annua e verrà riproporzionata in relazione agli eventi di malattia registrati nel periodo 01/01 –
mento, si renderà applicabile la sanzione di cui all’art. 170 del Codice. Accogliendo una specifica richiesta dei segnalanti si raccomanda di non diffondere i riferimenti identificativi della minore anche in occasione di eventuali informazioni sul presente provvedimento. TUTTO CIÒ PREMESSO, IL GARANTE: dispone, nei termini di cui in motivazione, ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), nei confronti di Mediaset S.p.A., in qualità di titolare del trattamento, il divieto di diffondere ulteriormente in relazione alla vicenda indicata, anche tramite il sito Internet della predetta Società, la parte dell’intervista, compresa la specifica domanda dell’intervistatrice, nella quale si fa riferimento alle violenze subite dalla sorella dell’intervistata. Roma, 16 settembre 2010 IL PRESIDENTE Pizzetti IL RELATORE Paissan IL SEGRETARIO GENERALE De Paoli 31/12 dell’anno precedente. A tal fine, per ogni singolo evento di malattia collegato alla singola certificazione medica, verrà ridotto il suddetto premio secondo la tabella sotto riportata. La prima certificazione dell’anno di riferimento sarà neutra ai fini della tabella che segue: In relazione alla tabella di cui sopra, pertanto, verrà erogato al lavoratore, sulla base degli eventi di malattia registrati, l’importo spettante. Il suddetto elemento retributivo è stato definito, nella sua variabilità, in senso omnicomprensivo, tenendo conto al momento della quantificazione di ogni incidenza e pertanto detto premio non avrà riflesso alcuno sugli altri istituti contrattuali e/o di legge, diretti o indiretti, di alcun genere. Tale premio è escluso dalla base di calcolo del T.F.R. La corresponsione del suddetto elemento retributivo variabile avverrà con la retribuzione del mese di febbraio di ogni singolo anno e dovrà essere considerata di competenza dell’anno in cui avviene il pagamento. Le Parti ritengono che le modalità di calcolo del suddetto elemento retributivo variabile consentano di far rientrare lo stesso nell’ambito dei benefici previsti dalle normative previdenziali e fiscali per tale trattamento economico. Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 13
Resoconto del Seminario di studi promosso dall’ISIMM
“STRUMENTI PER IL DIRITTO D’AUTORE SU INTERNET” Il 23 maggio scorso, presso la Sala convegni del Monte dei Paschi di Siena, in via Minghetti a Roma, si è svolto un Seminario di studi dal titolo “Strumenti per il diritto d’autore su Internet”, in occasione delle recenti proposte dell’Autorità per le comunicazioni in materia di diritto d’autore e contenuti digitali. Il Seminario è stato promosso dall’ISIMM (Istituto per lo studio dell’innovazione – media, Economia, Società, Istituzioni) di Roma. Come conciliare il diritto della persona all’accesso alle informazioni e il diritto degli autori alla tutela della proprietà intellettuale? A questo interrogativo ha provato a dar risposta il Seminario, portando un contributo alla consultazione pubblica promossa dall’AGCOM (Delibera 668/10/CONS.) in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, tendente ad un razionale processo decisionale, con l’obiettivo di tenere l’Italia, in questo come in altri settori, al passo con i grandi Paesi dell’Unione Europea. Pubblichiamo, di seguito, una breve sintesi degli interventi succedutisi, redatta da Daniela d’Isa e pubblicata sul sito www.siae.it.
“L’Autorità garante per le comunicazioni ha messo in relazione tre soggetti ugualmente importanti e che devono collaborare tra loro come autori, imprese e operatori della telecomunicazione”, così ha esordito il professor Vincenzo Zeno Zencovich, introducendo il seminario di studi. In qualità di giurista il professor Zeno Zencovich, si è detto sicuro della competenza dell’Agcom in materia di diritto d’autore ed ha auspicato il raggiungimento di una posizione che riconosca i diritti di tutti, ricordando che “c’è un valore essenziale per tutte le imprese: la certezza delle regole”. Maja Cappello, coordinatrice del gruppo di lavoro dell’Agcom sulla consultazione, ha quindi riassunto il lavoro dall’Autorità. Su ogni grande tema- la promozione dell’offerta legale, le “finestre” dei film, le licenze collettive estese, i provvedimenti a tutela del diritto d’autore- ha spiegato come si siano delineati gli opposti giudizi, da una parte quelli dei detentori dei diritti, dall’altra quelli degli utilizzatori e dei consumatori. “In un solo tema c’è stata comunione di intenti- ha dichiarato Cappello- tutti sono Notiziario USPI n° 6/2011
stati concordi che occorre educare alla legalità e di questo consenso l’Autorità è rimasta molto soddisfatta”. In risposta ad alcune critiche, Cappello- che ha annunciato l’intenzione di istituire un tavolo tecnico articolato in sottogruppi tematici- ha asserito che “l’Autorità non si pone come sostitutiva dell’autorità giudiziaria che può sempre intervenire in autonomia e andare anche contro le decisioni della stessa Agcom”. Il giurista Mario Libertini, del’Università La Sapienza, si è quindi occupato de “La chiusura dei siti in violazione del diritti d’autore e le regole del commercio elettronico”, ricordando come il legislatore europeo si sia pronunciato in favore del commercio elettronico e come abbia escluso il dovere di sorveglianza per i fornitori del servizio : “Soggetti per i quali il decreto legislativo 70 ha comunque stabilito- ha asserito Libertini- due obblighi ben precisi: quello di informazione all’autorità competente e quello di adottare rimedi di rimozione selettiva”. Convinto che la repressione non sia la soluzione risolutiva, Libertini- che ha comunque definito lo schema di regolazione dell’Agcom “ragionevole”- ha auspicato la creazione di “un sistema di micro pagamenti non repressivo, per non arrivare ai deludenti risultati ottenuti nella lotta alla fotocopia selvaggia”. Il Presidente del Comitato Consultivo per il Diritto d’Autore Paolo Marzano, riprendendo un tema caro a quasi tutti relatori, quello dell’educazione alla legalità, ha dichiarato che insieme al Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio, sta studiando una campagna “non antipirateria, ma a favore della legalità”, concentrando poi il suo intervento sulle licenze collettive estese che, nate dalla tradizione giuridica scandinava nel 1970, sono state adottate in Canada, in Inghilterra, fino ad essere esaminate nel 2009 anche dall’Unione europea: “Nell’era dell’on demand- ha detto Marzano- non sono convinto che l’offerta legale si risolva con le licenze collettive estese, che tuttavia reputo applicabili nel settore delle opere orfane come in quello delle opere del folklore”. E’ toccato poi a Eugenio Prosperetti dell’Università La Sapienza descrivere “il ruolo degli Internet Service Provider negli strumenti di tutela proposti da Agcom”. “Gli ISP vengono sempre chiamati in
causa. Per combattere la pirateria - ha detto Prosperetti- possiamo ad esempio inserire i siti che sono specializzati nel distribuire (illegalmente) materiale protetto in una black-list, come già viene fatto per i siti di scommesse e giochi. Ma il sistema viene aggirato da un navigatore esperto cambiando il SNS (cioè il Domain Name System con il quale si risale all’indirizzo dell’IP)”. “La compatibilità delle procedure Agcom con le norme del commercio elettronico” sono state esaminate da Pieremilio Sammarco dell’Università Roma Tre: “Nella normativa sul commercio elettronico- ha asserito Sammarco- il provider può essere ritenuto responsabile sulla diffusione delle notizie se sono a lui riconducibili, mentre sappiamo che l’art.17 del decreto 70 del 2003 sancisce l’assenza dell’obbligo di sorveglianza per il provider cui rimangono comunque l’onere di informare l’autorità giudiziaria sulle presunte informazioni illecite e quello di fornire all’Autorità tutte quelle informazioni che possono far risalire alla responsabilità del soggetto”. Sammarco ha infine giudicato ancora valido l’assetto normativo dettato dalla direttiva 31 del 2000. Il seminario ISIMM ha quindi dato la parola ai rappresentanti delle “imprese” in un tavola rotonda moderata da Federica Meta. Paolo Agoglia, Direttore Ufficio Legislativo Centro Studi Giuridici della SIAE ha dichiarato come la Società veda con favore l’iniziativa dell’AGCOM: “La collocazione dell’Ente in questa Tavola Rotonda dedicata alle ‘imprese’- ha detto Agoglia- dà lo spunto per sottolineare come la SIAE sia da tempo impegnata per la realizzazione di un’ampia offerta legale di contenuti nella Rete. Una vasta e facilmente accessibile offerta legale può costituire un valido disincentivo all’utilizzo di contenuti illegali, ma da sola non basta, deve essere comunque sostenuta da un deciso impegno nel contrasto delle utilizzazioni abusive e da una significativa azione di informazione e formazione per il rispetto della legalità nell’ambiente digitale. L’Agcom, con questa iniziativa e con il prospettato varo di appositi Tavoli tecnici, si pone come ‘facilitatore’ dell’incontro di tutti gli stakeholders della Rete, proprio per realizzare gli accordi indispensabili ad una massiccia offerta legale di contenuti (occorrerà, però, rivedere il concetto di ‘licenze collettive estese’ praticato dall’Autorità). Non può quindi che condividersi tale iniziativa, che si pone sul solco di un progetto che proprio la SIAE qualche tempo fa aveva promosso – la cosiddetta Legal Bay – che non ha potuto concludere per la desistenza di alcuni importanti portatori di interessi”. 13
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 14
Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI RIMbORSI SPESE E bENEfIT: UN CHIARIMENTO UffICIALE PER I COLLAbORATORI Dalla rivista “INPGI Comunicazione”, anno XXVII, n. 7-12, luglio/dicembre 2010, riportiamo l’articolo (dallo stesso titolo) che riprende e spiega una interpretazione dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale del Veneto, circa il regime giuridico dei “rimborsi spese” erogati nell’ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. La rivista e il prospetto sintetico riepilogativo sono pubblicati sul sito dell’Istituto: www.inpgi.it. I giornalisti che lavorano in regime di collaborazione coordinata e continuativa non dovranno pagare le imposte (e i contributi previdenziali) sulle somme che le aziende committenti versano loro a titolo di rimborso delle spese sostenute. Un esonero stabilito da un importante intervento interpretativo della Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate – sulla base di un orientamento già espresso dall’INPGI – che ha così risposto a un quesito formulato dal Sindacato dei giornalisti del Veneto concernente il regime giuridico dei rimborsi spese erogati nell’ambito di un rapporto di Co.Co.Co, confermandone – nel rispetto di alcune condizioni – la natura di somme non assoggettabili a imponibile fiscale e previdenziale. Si tratta di una conferma importante, che consente di allargare l’orizzonte degli accordi tra imprese e collaboratori, estendendone il contenuto anche agli aspetti legati ai rimborsi spese. Per poter godere del regime di esenzione, tuttavia, le somme rimborsate devono essere riferite a beni o servizi strumentali alla realizzazione della collaborazione e il cui acquisto, da parte del giornalista, avvenga in nome e per conto dell’azienda committente. In questo modo emerge chiaramente la natura dei beni rimborsati, che si configurano a tutti gli effetti come “strumenti di lavoro” la cui fornitura è, di norma, a carico del datore di lavoro. Per tale ragione, ha sottolineato l’Agenzia delle Entrate, il presupposto per applicare il regime di esenzione è che la proprietà del bene o servizio sia del committente, il che implica, sul piano formale, il rispetto di una semplice regola: all’atto dell’acquisto il documento fiscale previsto per la specifica tipologia di bene o servizio deve recare come intestataria l’Azienda. 14
In particolare, quindi, in tutti i casi in cui, sulla base della normativa tributaria vigente, è prevista l’emissione di una fattura IVA, la stessa dovrà essere intestata all’azienda committente. Nel caso in cui, invece, sia prevista l’emissione di uno scontrino o di una semplice ricevuta, non sarà necessaria alcuna formalità ulteriore. In tutti i casi, comunque, il rimborso delle spese potrà avvenire solo dietro presentazione della documentazione giustificativa fiscalmente valida, che dovrà essere allegata alla nota spese consegnata all’azienda e da quest’ultima registrata in contabilità e conservata in originale. Qualora, infine per l’esecuzione dell’incarico, il collaboratore si sia recato in trasferta (intendendo per tale lo spostamento al di fuori del Comune sede di lavoro), l’Agenzia delle Entrate ha ribadito la piena applicabilità anche ai giornalisti titolari di un rapporto di Co.Co.Co. del regime previsto per i lavoratori dipendenti (esenzione per i rimborsi delle spese di vitto, alloggio, trasporto e piccole spese non documentabili, nel limite giornaliero di 15,49 euro per le trasferte nel territorio nazionale e di 25,82 euro per le trasferte all’estero). Ecco di seguito un prospetto sintetico riepilogativo del regime di assoggettamento fiscale e contributivo dei principali “benefit” per i collaboratori coordinati e continuativi, predisposto dal Servizio Contributi e Vigilanza dell’Inpgi. PROSPETTO SINTETICO RIEPILOgATIVO bENEfIT PER I CO.CO.CO. Regime previdenziale in favore della gestione separata dell’Inpgi: TELEfONI CELLULARI Il telefonino non costituisce benefit se resta di proprietà aziendale e viene concesso in uso gratuito al collaboratore. Se viene invece assegnato in proprietà al collaboratore, affinché il rimborso della relativa spesa sia esente da contributi e tasse la fattura di acquisto dovrà essere intestata al Committente, che ne diventa a tutti gli effetti proprietario. Il costo del traffico telefonico non costituisce benefit se esiste un vincolo di utilizzo per soli fini lavorativi (impegno sottoscritto dal collaboratore all’atto dell’assegnazione dell’apparecchio): in caso contrario, si deve prevedere, anche su base convenzionale e forfetaria – con accordo scritto – una ripartizione percentuale dei costi imputabili all’utilizzo lavorativo (esenti) e quelli imputabili all’uso personale (imponibili).
In casi di utilizzo di schede prepagate, il costo delle relative ricariche può essere anticipato dal collaboratore e rimborsato dal committente. In questo caso, il rimborso sarà esente a fini fiscali e previdenziali a condizione che la fattura di acquisto della ricarica sia intestata al committente. PERSONAL COMPUTER (PORTATILI O fISSI), STAMPANTI, fAX, SCANNER PC PALMARI, I-PHONE, LETTORI DVD/bLU RAY/MP3, REgISTRATORI AUDIO/VIDEO Non costituiscono reddito imponibile, sia nel caso di acquisto da parte del datore di lavoro che nel caso di acquisto direttamente da parte del giornalista (che si fa poi rimborsare la spesa), a condizione che la proprietà dei beni sia dell’azienda (fattura di acquisto intestata al committente e registrazione in bilancio fra i cespiti d’impresa) che li assegna temporaneamente in uso gratuito al giornalista per la durata massima del rapporto di collaborazione. Alla cessazione dello stesso rapporto deve essere prevista la loro restituzione all’azienda. Sono imponibili, invece – sia nel caso di acquisto da parte del datore di lavoro che nel caso di acquisto direttamente da parte del giornalista, che si fa poi rimborsare la spesa – qualora il giornalista divenga titolare della proprietà dell’apparecchio (libertà di uso personale, diritto di trasferirne la proprietà a terzi, mantenimento del possesso del bene anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. AUTOVETTURE O ALTRI VEICOLI Non rilevano come reddito se sono assegnati esclusivamente per uso lavorativo (presa in consegna del veicolo al momento dell’inizio della collaborazione e riconsegna al termine della stessa). Se sono assegnate in uso misto (lavoratore e personale) rilevano come reddito in misura pari al 30% del costo chilometrico annuo stabilito per lo specifico veicolo dalle apposite tabelle ACI, rapportato ad una percorrenza media di 15.000 chilometri. TRASfERTE (SVOLgIMENTO DI ATTIVITA’ ALL’ESTERNO DEL CONfINE DEL COMUNE IN CUI HA SEDE LA REDAZIONE ALLA QUALE E’ ASSEgNATO IL gIORNALISTA) - Sempre esenti i rimborsi delle spese di viaggio e trasporto, di vitto e di alloggio; - Esenti le indennità di trasferta in territorio nazionale nel limite giornaliero di: Notiziario USPI n° 6/2011
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 15
Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI € 46,48 se vengono rimborsate a parte le sole spese di viaggio (vitto e alloggio a carico del giornalista; € 30,99 se vengono rimborsate a parte, oltre alle spese di viaggio, anche le spese o di vitto o di alloggio; € 15,49 se vengono rimborsate a parte, oltre alle spese di viaggio, anche le spese sia di vitto che di alloggio; - Esenti le indennità di trasferta all’estero nel limite giornaliero di: €77,47 se vengono rimborsate a parte le sole spese di viaggio (vitto e alloggio a carico del giornalista); € 51,65 se vengono rimborsate a parte, oltre alle spese di viaggio, anche le spese o di vitto o di alloggio; € 25,82 se vengono rimborsate a parte, oltre alle spese di viaggio, anche le spese sia di vitto che di alloggio. MISSIONI NEL COMUNE SEDE DI LAVORO Esenti solo le spese di trasporto attestate da documenti provenienti dal vettori (biglietti di autobus, metro, tram, ricevute taxi, ecc.). Ordinario regime previdenziale con assoggettamento a contribuzione per ogni altra forma di rimborso spese esempio: parcheggio auto, pasti, permessi di accesso ztl, ecc.)
costo chilometrico risultante dalle tabelle ACI; pertanto, in caso di rimborso delle spese vive per il rifornimento del carburante, in aggiunta al rimborso del costo chilometrico, sul primo importo sono dovuti sia i contributi previdenziali che le imposte; Nel caso di spostamento all’interno del comune sede di lavoro, l’eventuale rimborso delle spese per il rifornimento di carburante per l’utilizzo della propria autovettura è sempre e comunque assoggettato a contribuzione. Nel caso di utilizzo di un veicolo fornito dal committente, l’acquisto del carburante anticipato dal collaboratore può essere rimborsato esclusivamente mediante l’uso di una apposita “scheda carburante” in cui sono riportati gli estremi del veicolo, l’intestatario e – di volta in volta – il costo dei singoli rifornimenti registrati dal gestore del distributore. Seguendo questa procedura il rimborso degli importi pagati è esente da contributi che da imposte.
Nel caso di trasferte (spostamento al di fuori del comune sede di lavoro) la spesa è già compresa nella voce di rimborso del
u
La rassegna stampa tempestiva e affidabile
Direzione Generale Email: direzione_generale@inpgi.it Tel. 06-85.78.202-213 Fax 06-85.52.788 Segreteria Organi Collegiali Tel. 06-85.35.44.21 Ufficio Legale Email: legale@inpgi.it Tel. 06-85.78.325-332 Fax 06-85.78.334 CONTRIBUTI E VIGILANZA Area Gestione sostitutiva dell’A.G.O. (INPGI 1) e Co.Co.Co. Email: contributi@inpgi.it Segreteria Dirigente Tel. 06-85.78.302 Fax 06-85.78.264
LE SEDI DELL’INPGI Via Nizza, 35 00198 Roma Piazza Apollodoro, 1 00196 Roma Centralino: 06-85781
RIMbORSO AL COLLAbORATORE DELLE SPESE DI ACQUISTO DEL CARbURANTE PER L’UTILIZZO DELL’AUTO PROPRIA
Fax 06-85.78.201
Dati fiscali: C.F. 02430700589 P.I. 01057021006 Uffici di via Nizza, 35 - 00198 Roma Presidenza Email: posta@inpgi.it Tel. 06-85.78.206-208
LA “COMUNICAZIONE ANNUALE” TRAMITE IL “ROC TELEMATICO” Nulla è variato per la “Comunicazione Annuale” dei dati societari (anagrafici, amministrativi e di assetto proprietario) all’Agcom, uno degli adempimenti annuali cui sono tenuti tutti gli iscritti nel ROC Registro Operatori Comunicazione. Stessa modulistica, stesse modalità di invio tramite il canale “ROC Telematico”, stesse scadenze: 30 giorni dall’approvazione del bilancio per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso ed entro il 31 luglio 2011 per tutti gli altri.
® Leader in Media Intelligence
u
La rassegna passata in rassegna
USPI
Le news radio e tv a disposizione t con un click
L’Eco della Stampa è in Europa tra i più importanti operatori nell’industria u Per provare i nostri servizi, contattateci del Media Monitoring. u Tel 02 748113.1 u Fax 02 748113.444 Essere un partner affidabile per u info@ecostampa.it chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell’area della Nominativo comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Azienda/Ente Anche grazie ai servizi de L’Eco Telefono della Stampa ogni giorno migliaia di E-mail nostri Clienti accrescono l’efficacia delle loro Direzioni Marketing e L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare Via G. Compagnoni 28, 20129 Milano alle attività con più alto valore www.ecostampa.it aggiunto.
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633
Notiziario USPI n° 6/2011
15
nuova versione_nuovo notiziario.qxd 03/11/2017 10:29 Pagina 16
PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (435° elenco) Be saFe MaGaZiNe – WoRK & HoMe
DiveNiRe
tv BLu
Via Cleto Tomba, 22 40127 Bologna Direttore: Francesco Venunzio Editore: FV Editore Group S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: sicurezza dell’abitare e sicurezza sul lavoro
Via di Giura Centro Direzionale 85100 Potenza Direttore: Giuseppe Carriero Editore: Confindustria Basilicata Periodicità: mensile Materia trattata: tecnico-economica
Via del Salice, 4 17019 Varazze SV Direttore: Renato Bonora Editore: Across Web S.r.l. Materia trattata: informazione ed eventi
citta’ iN MoviMeNto
FeDeRNotiZie
viceNZaPiu’
Via Sammartino, 95 90141 Palermo Direttore: Giacomo Mule Editore: Social Book – Unione degli Assessorati Periodicità: trimestrale Materia trattata: aggiornamenti sociali
Via Cernaia, 2 20121 Milano Direttore: Lorenzi Egidio Editore: Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia Periodicità: bimestrale Materia trattata: rivista notarile di tecnica giuridica e politica professionale
Via BTG Monte Berico, 34 36100 Vicenza Direttore: Luca Matteazzi Editore: Many Media S.r.l. Periodicità: settimanale Materia trattata: informazione, cronaca, politica
iL DiacoNato iN itaLia
LioNs iNsieMe
Zoe MaGaZiNe
Via Timavo, 93 42100 Reggio Emilia Direttore: Vittorio Cenini Editore: Ass. Comunità del Diaconato in Italia Periodicità: bimestrale Materia trattata: teologia professionale
Via Guaccimanni, 18 48121 Ravenna Direttore: Angelo De Nicola Editore: Fondazione Lions Club per la solidarietà Periodicità: bimestrale Materia trattata: informazione lionistica
Via P.Pe di Villafranca, 42/A 90141 Palermo Direttore: Rossana Campisi Editore: Gioia Gange Periodicità: trimestrale Materia trattata: arte, musica, moda, cinema, costume
NOTIzIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAgRAf SpA. Stabilimento di Roma Via Leonardo da Vinci, 8 00015 Monterotondo (RM)
CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER E’ STATA
RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI VANTAggIOSE, RISERVATE AgLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INfORMAZIONI SU www.USPI.IT, SEZIONE “CONVENZIONI”.
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.
Il n. 6 - giugno 2011 è stato stampato il 9 giugno 2011
16
Notiziario USPI n° 6/2011