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Edizione N. 2 - Febbraio

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Deposito legale e Convenzioni USPI con le Biblioteche Nazionali, pagina 4 Contributo all’Autorità per le comunicazioni, scadenza 30/4, pagina 8

Il Senato vara il “decreto milleproroghe” con la fiducia

L’ALTALENA DEI FONDI ALL’EDITORIA Delitto mediatico: Dove sono finiti i 30 milioni per le “Tariffe no-profit”?

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l 16 febbraio scorso, l’Aula del Senato, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 4 astenuti, ha approvato , in prima lettura, il cosiddetto “decreto milleproroghe” (Atto Senato n. 2518) votando la fiducia sul maxiemendamento, completamente sostitutivo del testo originario, presentato dal Governo, che ha recepito le modificazioni già apportate nelle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio del Senato. Il testo è passato ora alla Camera che dovrà affrettarsi perché il decreto, pena la sua decadenza, deve essere approvato in via definitiva entro il 27 febbraio. Data la ristrettezza dei tempi, si ipotizza anche alla Camera il ricorso al voto di fiducia. La versione approvata dal Senato ha apportato significative modifiche in tema di contributi all’editoria e alle radioTv locali. Innanzitutto il decreto diminuisce, sì, il Fondo per l’editoria stanziato con la Legge di stabilità (100 milioni) ma non in modo così drastico previsto dal testo varato originariamente dal Governo (-50 milioni), attestandosi su una riduzione di 20 milioni di euro della spesa autorizzata dall’articolo 1, comma 58, della Legge 220/2010. Pertanto ai 195.752.000 di euro già stanziati nella Tabella C per il sostegno all’editoria (e già impegnati) si vanno a sommare altri 80 milioni. Il “mille proroghe”, inoltre, integra di 15 milioni di

euro, per l’anno 2011 – ed altri 15 per ciascuno degli anni 2012 e 2013 – il Fondo per l’emittenza televisiva e radiofonica locale. Pertanto per le radiotelevisioni locali, ai 45 milioni di euro già previsti con la legge di stabilità 2011 si sommano i 15 milioni approvati con il “milleproroghe”. Il decreto varato al Senato modifica anche il decreto legislativo 177/2005 (Testo unico dei servizi media audiovisive radiofonici) nel meccanismo che calcola i ricavi del SIC – Sistema Integrato delle comunicazioni e proroga, fino al 31 marzo 2011, il divieto di incroci tra il settore della stampa e quello della televisione. Ecco il testo dell’emendamento governativo riguardante il Fondo per l’editoria: «All’articolo 3 apportare le seguenti modificazioni: al comma 1 sostituire la lettera b), con la seguente: b) quanto a euro 20 milioni per l’anno 2011, mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 58, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e quanto ad euro 30 milioni per l’anno 2011, mediante riduzione della dotazione finanziaria di cui all’articolo 1, comma 2

Contratto USPI-CONFAPI L’UNA TANTUM DI FEBBRAIO 2011 160 euro nella busta paga di fine mese

“Come la circolazione del denaro è avvantaggiosa perché accresce il numero delle azioni degli uomini sulle cose, così la circolazione dei fogli periodici aumenta il numero delle azioni della mente umana, dalle quali dipende la perfezione delle idee e de’ costumi. Se le cose scritte possono cangiare le direzioni del costume, ciò devesi sperare da’ fogli periodici”. Cesare Beccaria Il Caffè (1764 - 1766)

“L’Italia trionfante” al centro degli affreschi che arricchiscono il soffitto della Sala Maccari di Palazzo Madama, sede del Senato (fonte: www.senato.it)

Ricordiamo a tutti gli editori associati che nelle proprie aziende applicano il CCNL sottoscritto dall’USPI con la CONFAPI-UNIGEC che ai lavoratori in forza alla data del 1° febbraio 2011 verrà corrisposto un importo (UNA TANTUM), a titolo di arretrati retributivi per l’anno 2010, di € 160,00 a copertura del periodo 01.01.2010 – 30.08.2010. All’una tantum si applica la riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, congedo parentale, CIG a zero ore. Tale importo è comprensivo dei riflessi sugli istituti contrattuali di legge, diretti e indiretti, non utile ai fini del TFR, senza che possa costituire base 2

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 47° - MENSILE - 11 NUMERI - 2 Febbraio 2011 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma


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40, quarto periodo, della citata legge 13 dicembre 2010, n. 220. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 61, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, è integrata di 15 milioni di euro per l’anno 2011. All’onere derivante dal secondo periodo del presente comma, pari a 15 milioni di euro per l’anno 2011, si provvede mediante riduzione della dotazione finanziaria di cui all’articolo 1, comma 40, quarto periodo, della citata legge 13 dicembre 2010, n. 220». DELITTO MEDIATICO (1) Prendiamo in prestito queste parole, pubblicate a più riprese dal quotidiano “Avvenire” riguardo al tema delle tariffe postali, per riferire quanto accaduto in Senato sul problema delle tariffe postali per il no-profit. Bocciati tutti gli emendamenti in Commissione, due dei Senatori Vimercati e Baio ed uno del Senatore Vita, che tentavano di ripristinare le tariffe agevolate per il no-profit, imputando al 2011 i 30 milioni di euro già stanziati per questa finalità dalla legge 73/2010. Uno degli emendamenti a firma Vimercati – Baio autorizzava, inoltre, Poste Italiane Sen Luigi Vimercati ad applicare la tariffa ROC anche ai no-profit al momento dell’esaurimento del Fondo per le agevolazioni. Nulla da fare, invece: gli emendamenti o sono stati dichiarati inammissibili o hanno ottenuto voto contrario. Rimane, pertanto, l’assurdità – frutto di scarsa sensibilità – che il mondo del volontariato, quello religioso, quello di promozione sociale è costretto ad una tariffa di spedizione postale addirittura di gran lunga più onerosa dell’editoria profit. DELITTO MEDIATICO (2) C’è allarme anche per la destinazione dei 30 milioni di euro, già nelle casse della Presidenza del Consiglio, che la Legge 73/2010 aveva destinato al ripristino delle tariffe “no-profit” per il 2010. Tali fondi sono entrati nelle pertinenze della Presidenza del Consiglio soltanto gli ultimi giorni di dicembre scorso e, pertanto, 2

per il 2010 non è stato possibile ripristinare (anche con aumenti fino a 0,1415 a pezzo) le tariffe agevolate del no-profit per lo scorso anno. Ora il timore è che, in base alla normativa prevista dall’articolo 44, comma 1/bis del decreto – legge 25/6/2008 n. 112 (convertito nella legge 6/8/2008, n. 133), come modificato dall’articolo 41/bis del decreto – legge 30/12/2008 (convertito nella legge 27/2/2009, n. 14), ai 30 milioni di euro per le tariffe no-profit possa essere cambiata la destinazione d’uso. Infatti, il citato articolo 44, comma 1/bis, così recita: «Fermi restando gli stanziamenti complessivi (della tabella C della legge di stabilità – n.d.r.), che costituiscono tetto di spesa ai sensi del comma 1, le erogazioni sono destinate prioritariamente ai contributi diretti e, per le residue disponibilità, alle altre tipologie di agevolazioni, da ricondurre nel limite delle stesse disponibilità». Traduzione: i fondi restano bloccati e la Presidenza del Consiglio, in caso di in capienza del Fondo per i contributi diretti e lege 250/90 (quelli ai giornali di partito e assimilati), potrebbe stornare su tale Fondo i 30 milioni di euro, modificando l’originaria destinazione prevista dalla legge. Oltre al danno, la beffa. DELITTO MEDIATICO (3)

in questo numero L’altalena dei Fondi all’editoria (pagine 1, 2, 4) L’una-tantum di febbraio 2011 (pagine 1, 2) Avviso di convocazione dell’Assemblea USPI dell’anno 2011 (pagina 3) I nuovi vertici della FISC (pagina 4) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 4) Liberalizzazione e vigilanza dei servizi postali (pagine 5, 6) Si è spento Olschki, socio storico dell’USPI (pagina 6) Premio alla carriera all’avv. Corigliano (pagina 6) Brevi dall’estero (pagina 6) Le quote associative USPI per l’anno 2011 (pagina 7) Il contributo all’Autorità per le comunicazioni (pagine 8, 9, 10) Notizie dall’INPGI: Circolare n. 1/2011 (pagine 11, 12, 13) La IX edizione di “Più libri più Liberi” (pagina 13) Biblioteca USPI (pagina 15)

Sa un po’ di beffa e fa discutere una recenPeriodici associati USPI – 431° elenco te interpretazione di Poste Italiane circa (pagina 16) l’accesso alle tariffe ROC per le associazioConvenzione USPI-SDA (pagina 16) ni senza fini di lucro, così individuate dalla legge 46/2004 (quella sulle esclusioni dalle agevolazioni postali). Secondo tale interL’UNA TANTUM DI FEBBRAIO 2011 pretazione (che però, a noi, non risulta essere contenuta in qualche circolare o docudi ricalcolo per gli istituti già liquidati mento scritto) le associazioni no-profit per 1 nei rispettivi periodi di competenza. accedere al sistema tariffario ROC devono L’importo di 160,000 euro verrà erogato avere, e attestare nella relativa dichiaraziounitamente alla retribuzione di febbraio ne sostitutiva di atto di notorietà, il requisi2011, ed è uguale per tutti i livelli di assunto del 50% di abbonamenti stipulati a titolo zione. oneroso direttamente dai destinatari della Ai lavoratori con contratto di lavoro a rivista. tempo parziale, l’importo di cui sopra verrà corrisposto sulla base di lavoro concordato. La richiesta di tale requisito, secondo il Ai lavoratori che hanno cessato il rapporto nostro parere, contrasta però con la normadi lavoro entro la data del 31.01.2011, verrà tiva e con la logica. erogata la parte residuale dell’una tantum relativa al periodo di servizio prestato L’articolo 2 del DL 353/2003, convertito 01.01.2010 – 30.08.2010. nella citata Legge 46/2004 prevede una Segnaliamo, infine, che con la busta paga di serie di “prodotti editoriali esclusi dalle maggio 2011 sarà riconosciuta la seconda agevolazioni” ed alla lettera g) individua tra trance degli aumenti contrattuali concordai prodotti esclusi «i quotidiani ed i perioditi tra le Parti, con base di € 33,00 (livello 6 ci non posti in vendita, vale a dire non distribuiti con un prezzo effettivo 4 del CCNL). Notiziario USPI n° 2/2011


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AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2011 Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per giovedì 14 aprile 2011, alle ore 15 in prima ed alle ore 16 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Relazione del Presidente; 3. Relazione del Segretario Generale; 4. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Approvazione del rendiconto esercizio 2010; 6. Approvazione esercizio preventivo 2011; 7. Varie ed eventuali. In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2011. Il rendiconto 2010 ed il preventivo 2011 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 23 marzo, alle ore 12 del 12 aprile c.a. Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto. Roma, 10 gennaio 2011 IL PRESIDENTE (Mons. Antonio Barbierato)

- - -- -- --- - --- - -- -- - ------ ---------------------- - - -- -- DELEGA Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1).......................................................................................................................................................................... delega il Sig ......................................................................................................................................................................................... a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 14 aprile 2011 a Roma per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2010 e preventivo 2011. ................................... (data)

................................................. (firma)

(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).


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per copia o per abbonamento, ad eccezione di quelli informativi delle fondazioni ed associazioni senza fini di lucro e degli altri soggetti indicati nel comma 2 dell’articolo 1 (i soggetti “no-profit” – n.d.r.) o comunque riconducibili agli stessi, ancorché editi da imprese costituite in forma societaria ed iscritte al ROC» . Quindi, secondo tale norma, i periodici delle associazioni senza fine di lucro, addirittura pure se editi da imprese iscritte al ROC, non devono rispettare il requisito richiesto dalla lettera g) e quindi possono accedere alle tariffe postali agevolate pur non avendo un prezzo per copia o per abbonamento. E’ la legge che lo prescrive espressamente. L’iscrizione al ROC è obbligatoria per tutti gli operatori di comunicazione, anche noprofit, per cui se possono accedere alla tariffa ROC i periodici “ancorché editi da imprese iscritte al ROC” lo saranno anche quelli editi da Associazioni iscritte al ROC, senza bisogno del requisito del titolo oneroso (senza “prezzo effettivo per copia o per abbonamento”). Ed allora, se il periodico del no-profit accede alla tariffa ROC senza un prezzo per copia o abbonamento, come può richiedersi l’altro requisito del “titolo oneroso” direttamente pagato dai destinatari della rivista, “per una percentuale non inferiore al 50% del totale degli abbonamenti” (così recita la lettera b) del suddetto articolo), quando il periodico non ha un prezzo in copertina o in abbonamento? Cinquanta per cento di zero?

I NUOVI VERTICI DELLA FISC In data 20 gennaio scorso, il Consiglio Nazionale della FISC – Federazione Italiana Settimanali Cattolici ha eletto il nuovo Presidente nella persona del Dr. Francesco Zanotti. Zanotti 51 anni, direttore responsabile del settimanale diocesano “Corriere Cesenate”, subentra al Presidente uscente don Giorgio Zucchelli. Nella stessa riunione sono stati nominati: don Antonio Rizzolo (Vice Presidente Vicario), don Bruno Cescon (Vice Presidente), Francesca Cipolloni (Segretario) e Carmine Mellone (Tesoriere). Al neo-presidente eletto, il nostro Segretario Generale Vetere ha inviato la seguente missiva:

I vertici della FISC in udienza dal Papa

«Caro Presidente, ho ricevuto con vero piacere la tua pubblicazione sul rinnovo delle cariche FISC. L’incarico che ti hanno voluto affidare è molto delicato, soprattutto in questo momento di incertezza per un settore già in difficoltà che è stato tartassato da un Governo disattento e insensibile alle necessità del comparto editoriale in generale. La FISC ha sempre dato buona prova di sé con la serietà e la determinazione che ne

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni (sede dell’editore) e per periodicità della testata edita.

ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO: Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA e MARCHE 4

- che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno (ottobre-dicembre 2010); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie dei periodici distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno (luglio-dicembre 2010). Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certifica-

hanno sempre contraddistinto l’attività. La tua nomina mi sembra rappresenti la precisa volontà di portare avanti una linea che l’USPI ha sempre condiviso e che ha fatto sì che, anche nei momenti più difficili, fossero raggiunti obiettivi francamente impensabili. Hai sempre meritato con il tuo lavoro le soddisfazioni che oggi culminano nella tua nomina a Presidente. Sii certo della collaborazione dell’USPI in ogni attività. Non è possibile rompere una tradizione di forte amicizia senza correre il rischio di provocare danni irreversibili al nostro settore. Fin da ora ti comunico che sarai inserito nel Consiglio Nazionale dell’USPI in rappresentanza della FISC, come prevedono i nostri accordi pluridecennali. Sarà per noi una gioia poter avere anche il tuo contributo. A tutti i dirigenti eletti dal Consiglio Nazionale giungano le mie personali felicitazioni e quelle degli organi sociali dell’USPI. Affettuosi saluti». Francesco Saverio Vetere

Francesco Zanotti

to di iscrizione all’USPI per l’anno 2011. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Rammentiamo infine, che per il deposito dei quotidiani e periodici presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Notiziario USPI n° 2/2011


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GOVERNO E AUTORITA’ INDIPENDENTI: DUE RICETTE DIVERSE SUL FUTURO DELLA LIBERALIZZAZIONE E DELLA VIGILANZA DEI SERVIZI POSTALI di Fernando Bruno

dialogando dialogando Ospitiamo in questa rubrica un approfondimento del dott. Fernando Bruno sulla liberalizzazione e la vigilanza dei servizi postali. Bruno, giornalista, già Capo della segreteria Tecnica del Ministro delle Comunicazioni, è assistente del Commissario Sortino all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e, da anni, docente di legislazione editoriale al Corso USPI presso l’Università di Urbino. Nell’aprile scorso, nell’ambito di una riflessione più ampia sul tema delle agevolazioni postali all’editoria, avevamo dato conto della segnalazione a Governo e Parlamento del 20 febbraio 2010, con la quale l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, approssimandosi la scadenza prevista per il recepimento della direttiva comunitaria n. 2008/6/CE sulla liberalizzazione dei servizi postali, chiedeva di cogliere tale occasione per affidare il settore ad un’autorità nazionale di regolazione indipendente, soffermandosi poi diffusamente sulle ragioni che suggerivano che fosse la medesima Agcom a ricoprire questo ruolo. La prima di queste ragioni era individuata nel fatto che l’Autorità preposta al momento, ossia il Ministero delle attività produttive (ex Comunicazioni), non soddisfacesse “il carattere di indipendenza sostanziale richiesto dalla norma comunitaria, con il risultato che l’attuale assetto dei poteri non garantisce una effettiva indipendenza del regolatore dal soggetto regolato”. Da allora è trascorso quasi un anno. La direttiva è entrata in vigore. Il mercato dei servizi postali è stato interamente liberalizzato, almeno formalmente. Ma è ancora sul tappeto, irrisolta, ed oggetto di un aspro confronto dialettico tra le istituzioni coinvolte, la questione di quale soggetto debba svolgere i compiti di vigilanza su detto nuovo mercato. Lo schema di decreto legislativo varato dal Consiglio dei ministri il 22 dicembre scorso (Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 313), col quale si realizzerà Notiziario USPI n° 2/2011

il recepimento della direttiva, prevede infatti che la vigilanza sul settore sia affidata ad un’Agenzia governativa sostanzialmente dipendente dal Ministero dello Sviluppo economico. Il dibattito in Parlamento si annuncia piuttosto effervescente, e proprio nei giorni scorsi, il 25 gennaio per la precisione, con l’audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei presidenti delle due Autorità indipendenti più coinvolte nella partita, ossia l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, è tornata con forza all’ordine del giorno la questione dell’affidamento dei compiti di vigilanza ad un soggetto indipendente, estraneo alla sfera di influenza ministeriale. Ancora una volta il Presidente Calabrò ed il Presidente Catricalà si sono espressi, al riguardo, con assoluta identità di vedute. In estrema sintesi, l’agenzia di regolamentazione del settore postale delineata nello schema di decreto all’esame delle Camere non ha, secondo Calabrò, i necessari requisiti d’indipendenza. La valutazione espressa dal presidente Agcom, infatti, è che all’Agenzia di regolamentazione prevista dallo schema di decreto legislativo mancherebbe quel requisito di “indipendenza sostanziale, richiesta dal diritto comunitario”, a causa della riproposizione di un modello caratterizzato dalla “permanenza di un pervasivo controllo e indirizzo in capo al Governo”. Occorre, al contrario, un organismo “indipendente sia dal potere politico sia dai soggetti regolati e che deve possedere sviluppate competenze, di natura regolatoria, nei settori a rete”. Il fatto che in ventidue dei ventisette Paesi UE, la funzione di vigilanza sul mercato postale sia attribuita alle Autorità per le telecomunicazioni, costituisce, a giudizio di Calabrò, un indicatore rilevante, di cui anche in Italia si dovrebbe tenere conto. Anche in considerazione dell’esperienza maturata in questi anni “l’attribuzione della competenza postale a questa Autorità – ha concluso Calabrò - sarebbe in assoluta sinergia con le sue competenze e con la sua professionalità e vedrebbe l’Autorità in

grado di esercitare questa competenza in tempi brevissimi”. Peraltro, l’insistenza su un diverso modello organizzativo, determinerebbe il rischio di “un accertamento formale, mediante sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, dell’inosservanza da parte dello Stato di uno degli obblighi imposti dall’ordinamento comunitario”. Le conclusioni del presidente Agcom sono chiarissime: “Ritengo conseguentemente necessaria una modifica dello schema di recepimento della direttiva con l’individuazione di un regolatore indipendente, dotato di un elevato grado di expertise, che conduca alla liberalizzazione del settore e consenta l’archiviazione della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea. Tale regolatore non può essere l’Agenzia così come prevista nello schema di decreto”. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso, come si diceva, il Presidente Catricalà che, nel corso della propria audizione– all’esito di una sintetica ricognizione delle situazioni europee di maggior rilevo (Francia, Regno Unito, Germania, Spagna) - ha spiegato come il processo di liberalizzazione dei servizi postali in Europa si stia realizzando attorno al modello di “un regolatore che possa disciplinare il settore, essendo sostanzialmente indipendente dal Governo anche ove lo Stato non abbia il controllo dell’operatore dominante“. In tal senso, ha osservato Catricalà, “la scelta operata dal Governo italiano nell’agenzia di regolazione non appare in linea con le migliori pratiche“ comunitarie. Si tratta peraltro di argomenti già contenuti sia nella segnalazione del marzo 2010 della stessa Autorità, sia nella più recente segnalazione del 15 gennaio scorso, di cui è utile riportare qualche significativo passaggio. La ribadita esigenza di individuare un Ente regolatore autonomo dal Governo, e dotato di requisiti di piena indipendenza, oltre che di autonomia finanziaria ed organizzativa, trova infatti, nella segnalazione al Governo riproposta dall’Antitrust, una sua più profonda ragione alla luce della procedura di infrazione in corso. “L’avvio di una procedura di infrazione contro lo Stato italiano da parte della Commissione Europea (Proc. 2009/2149) per la violazione dei principi comunitari in materia di indipendenza del regolatore postale – 6 5


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osserva l’Autorità della concorrenza - rende particolarmente critica l’attuale configurazione del Regolatore così come individuato nello schema di decreto in esame, e ancor più rilevante l’esigenza di individuare un soggetto formalmente e sostanzialmente indipendente sganciato dall’attuale che, come è noto, è il Ministero dello Sviluppo Economico (...). In un’ottica di piena attuazione della liberalizzazione sarebbe pertanto auspicabile che il decreto di attuazione della Direttiva assicuri la costituzione di un Ente Regolatore indipendente che garantisca la definizione di regole puntuali per lo sviluppo concorrenziale dei mercati del settore postale”. E’ probabile che al momento di leggere queste note la situazione si sia ulteriormente evoluta ed il quadro appaia più definito. Certo è che il ribadito comune indirizzo delle due Autorità di settore sulla soluzione da dare al problema dell’Autorità di vigilanza sui servizi postali, renderebbe poco difendibile, sia sotto il profilo tecnico giuridico, sia anche sotto il profilo dei corretti rapporti istituzionali, una insistenza del Governo a proporre il modello dell’Agenzia governativa, in luogo dell’Autorità indipendente. Peraltro, l’affidamento dei compiti di vigilanza ad una istituzione già esistente avrebbe anche il merito di imporre minori oneri sulla finanza pubblica e di assicurare un miglior rapporto costi/benefici anche sotto il profilo dell’efficienza dell’azione amministrativa.

Brevi dall’estero FRANCIA Il leader mondiale dei periodici si disfa delle testate estere L’andamento negativo delle entrate pubblicitarie ha indotto Arnaud Lagardère, primo editore mondiale di periodici, a disfarsi delle testate che possiede all’estero per concentrarsi sulla Francia. La presenza dell’editore sul mercato internazionale riguarda 212 periodici con 5000 dipendenti e un fatturato superiore a 700 milioni di euro. Il gruppo conserverà però il controllo di ELLE (42 edizioni estere e 64 milioni di copie vendute) poiché l’immagine della nota rivista è importante per il suo posizionamento sul mercato francese. In Italia, oltre che con ELLE e MARIECLAIRE, Lagardère è presente con GIOIA e GENTE. 6

SI E’ SPENTO OLSCHKI, EDITORE DI RIVISTE PRESTIGIOSE E SOCIO STORICO DELL’USPI E’ venuto a mancare a Firenze Alessandro Olschki notissimo editore di libri e periodici e continuatore di terza generazione dell’azienda avviata dal nonno Leo Samuel, tipografo polacco emigrato da giovane in Italia nel 1883, che stampò ed editò periodici e libri di eccezionale valore culturale. Il nipote Alessandro dopo la guerra promosse con successo il rilancio dell’azienda, nell’amata Firenze, perpetuando la tradizione di cultura e di ricerca di raffinate vesti grafiche e tecniche di stampa, senza accogliere pedissequamente le novità tecnologiche e senza fare concessioni alla voglia di far soldi. In occasione di un recente convegno all’Università Cattolica di Milano diede una definizione che si può considerare un testamento professionale: «’’editore è un industriale che deve far quadrare i propri

conti ma ha compiti speciali di chi deve far accettare regole dignitose tanto agli autori quanto ai tecnici, salvando sempre il suo libero arbitrio per la scelta e la qualità dei testi». Ricordiamo con ammirazione Alessandro Olschki, socio della nostra Unione fin dal 1991 con la rivista culturale “Belfagor” e componente del Collegio dei Probiviri dell’USPI. Alla moglie Lydia ed ai figli Daniele e Costanza (continuatori dell’opera del padre) giungano le sentite condoglianze di tutta l’USPI.

PREMIO ALLA CARRIERA ALL’AVV. CORIGLIANO Il 23 novembre scorso, presso la Sala “Quintieri” del Teatro “A. Rendano” di Cosenza è stato conferito il Premio alla carriera all’avvocato Ernesto Corigliano, uomo delle istituzioni, avvocato, giornalista, fondatore e direttore responsabile del mensile “Iniziativa”, socio e membro della Giunta Esecutiva dell’USPI. La Società Dante Alighieri – Comitato di Cosenza ha così voluto premiare “l’attività esemplare di un uomo d’altri tempi”, come sottolineato il Sindaco, Salvatore Perugini – e la testimonianza attiva” di un vissuto intriso di onestà intellettuale, curiosità e sensibilità”, come affermato dal Presidente del Comitato, Maria Cristina Parise Martirano. Corigliano è stato Consigliere dell’Ordine

degli avvocati di Cosenza e Presidente di Collegi arbitrali presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro, “Toga d’oro” nel dicembre 1995. Come giornalista ha collaborato con il “Littoriale” (che poi divenne “Corriere dello Sport”) e fu corrispondente per “Il Messaggero”, “Il Tempo” e “La Stampa”. Direttore responsabile di “Gazzetta Calabrese” e del quindicinale “Corriere delle Calabrie”, nel 1980 ha fondato il mensile “Iniziativa” di cui è tuttora Direttore responsabile. In politica, Corigliano è stato V. Sindaco di Cosenza e prima Consigliere nel Consiglio Regionale della Calabria e poi Assessore. Corigliano è stato pure consigliere della Lega Calcio di Serie A e B e fondatore dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio. All’Avv. Ernesto, grande amico e sostenitore dell’USPI, vadano le nostre più vive congratulazioni.

GRECIA Chiudono due quotidiani La crisi economica che ha colpito l’Europa e in modo particolare la Grecia, non risparmia l’editoria di due importanti quotidiani. Apogevmatini, quotidiano della destra popolare che iniziò le sue pubblicazioni 58 anni or sono, è stato messo in liquidazione ed ha difficoltà a corrispondere le retribu-

zioni ai suoi 130 dipendenti. Il quotidiano del centro sinistra To Vima, in edicola da più di 10 anni, viste le perdite che assommano a 20 milioni di euro, si trasformerà in un quotidiano on line sopprimendo l’edizione cartacea. Parafrasando il noto adagio potremmo dire che se Atene piange, l’Europa non ride. Notiziario USPI n° 2/2011


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Le quote associative usPi

per l’anno 2011 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2011 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2011 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

260,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2011: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2011 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

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170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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Il modello sul sito www.agcom.it da inviare solo in via telematica

IL CONTRIBUTO 2011 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI FISSATO ALL’1,8 PER MILLE DEI RICAVI 2009 Versamento entra il 30 aprile, invio modulistica entro il 31 maggio Obbligati tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni anche se non tenuti alla redazione del bilancio. Esentate le imprese con ricavi assoggettabili pari o inferiori a 500.000 euro; le nuove imprese e quelle in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali.

Sul Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 3 gennaio 2011 è stata pubblicata la Delibera n. 599/10/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell’11 novembre 2010, riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2011”. L’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2011 nella misura dell’1,8 per mille dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera (quindi sui ricavi del 2009). Confermata la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento. Confermato, inoltre, l’invio esclusivamente telematico del modello: “contributo_2011.pdf”, pubblicato sul sito web dell’Autorità (www.agcom.it; sezione: A portata di mano; Voce: Registro e contributo operatori; Voce: Contributo dovuto all’Autorità; voce: Istruzioni e modulistica anno 2011). Per ogni ulteriore informazione e chiarimento l’Autorità mette a disposizione una casella di posta elettronica e un numero telefonico: - contributo@agcom.it; _Ing. Renato Galietta, telefono 800.495533 (dal lunedì al venerdì, ore 10,00 – 12,00)

DELIBERA N. 599/10/CONS Articolo 1 (Misura della contribuzione) 1. Per l‘anno 2011, la contribuzione di cui all’articolo 1, comma 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovuta all’Autorità dai soggetti operanti nel 8

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mercato delle comunicazioni, è fissata in misura pari allo 1,8 per mille dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera. Sui sito web dell’Autorità saranno pubblicate le istruzioni relative all’applicazione della presente delibera e, in particolare, alle modalità per il versamento del contributo. II contributo è determinato applicando l’aliquota di cui al comma 1 ai ricavi, conseguiti nel settore delle comunicazioni, risultanti dalla voce Al del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della de1ibera impositiva annuale, al netto delle quote di ricavo riversate ad operatori terzi. Le ipotesi in cui é ammesso escludere le quote di ricavo riversate ad operatori terzi dalla base di calcolo per la determinazione dell’ammontare del versamento dovuto sono specificamente indicate nelle istruzioni di cui al comma 1. Gli operatori non tenuti alla redazione del bilancio versano il contributo sull’ammontare dei ricavi delle vendite e delle prestazioni applicando la misura di cui al comma 1 alle corrispondenti voci delle scritture contabili o fiscali obbligatorie. La base imponibile rilevante ai fini dell’applicazione dei commi precedenti è determinata al netto delle quote di ricavi riversate agli operatori terzi. Nel caso di rapporti di controllo o collegamento, ovvero di società sottoposte ad attività di direzione e coordinamento, anche mediante rapporti commerciali all’interno del medesimo gruppo, ciascuna società è tenuta a versare un autonomo contributo sulla base dei ricavi iscritti nel proprio bilancio. La società capogruppo nella propria dichiarazione indica in modo dettagliato il contributo versato da ciascuna società, a qualunque titolo ad essa collegata o da essa controllata o coordinata, che opera nel mercato di competenza dell’ Autorità. Articolo 2 (Esenzioni)

1. Sono esentati dal versamento del contri-

buto i soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a euro 500.000,00 (cinquecentomila/OO), le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali e le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2010. Articolo 3 (Modalità di versamento) 1. Il versamento del contributo eseguito entro il 30 aprile 2011, deve essere effettuato a favore del c/c bancario identificato dal codice IBAN IT65JO100503382000000200015 acceso presso la Banca Nazionale del lavoro Gruppo BNP Pari bas ed intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 2. Il mancato o parziale pagamento del contributo entro il termine indicato al comma 1 comporta l’avvio della procedura di riscossione e l’applicazione degli interessi di mora, nella misura legale, a partire dalla data di scadenza del termine per il pagamento. Articolo 4 (Soggetti tenuti al versamento) 1. I soggetti tenuti al versamento del contributo di cui all’articolo 1 comma 66 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dichiarano all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro il 31 maggio 2011, i dati anagrafici ed economici e trasmettono i documenti contabili nel rispetto delle istruzioni sul versamento del contributo che sono allegate alla presente delibera e di cui costituiscono parte integrante e sostanziale. 2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve essere inviata utilizzando esclusivamente l’apposito modello telematico all’uopo predisposto e pubblicato sul sito web dell’Autorità. 3. La mancata o tardiva presentazione del modello di cui ai commi 1 e 2, nonché l’indicazione, negli stessi modelli, di dati non rispondenti al vero, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 1, commi 29, 30 e 31 della legge 311uglio 1997, n. 249. Notiziario USPI n° 2/2011


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ISTRUZIONI La delibera n. 599/10/CONS recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2011”, pubblicata sul Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale”, n. 1 del 3 gennaio 2011 - Serie generale n. 1 e nel Bollettino dell’Autorità, fissa la percentuale di calcolo della contribuzione nell’1,8 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato prima della adozione della delibera stessa, o altra scrittura contabile equivalente. Il modulo da compilare per il versamento del contributo dovrà essere trasmesso esclusivamente in via telematica. Al fine di agevolare la puntuale applicazione della delibera stessa, si forniscono le seguenti specifiche istruzioni. 1. Soggetti tenuti al versamento del contributo La delibera n. 599/10/CONS è stata adottata in attuazione della legge n. 266 del 23 dicembre 2005 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2005 - legge finanziaria 2006 -) che ha previsto il finanziamento di alcune autorità indipendenti mediante contributo a carico dei soggetti operanti nel mercato di rispettiva competenza. L’art. 1, comma 66, della predetta legge (fonte legislativa sovraordinata), stabilisce che l’obbligo contributivo è legato al presupposto oggettivo dello svolgimento di attività nel settore di competenza di questa Autorità. Obbligati al versamento del contributo sono dunque tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, nell’ambito dei quali sono certamente ricompresi i soggetti tenuti ad iscriversi al registro degli operatori di comunicazione. Le categorie a suo tempo indicate dal decreto ministeriale 17 maggio 2002 sono da considerarsi, inoltre, integrate, o comunque meglio specificate, dalle categorie che sono state introdotte dalle profonde modifiche legislative nel frattempo intervenute (si vedano, per tutte, il Codice delle comunicazioni elettroniche e il Testo unico della radiotelevisione). Si fornisce qui di seguito un elenco esemplificativo dei soggetti tenuti al pagamento del contributo, che tiene conto anche dell’evoluzione della normativa di settore: a) gli operatori di rete; b) i fornitori di servizi di media; c) i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato; d) i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione: la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e i sogNotiziario USPI n° 2/2011

getti titolari di concessione, autorizzazione, o comunque di altro provvedimento abilitativo, da parte dell’Autorità o del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’esercizio della radiodiffusione sonora o televisiva, via etere terrestre, via satellite o via cavo, con qualsiasi tecnica e modalità, ad accesso libero o condizionato; e) le imprese concessionarie di pubblicità; f) le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi; g) le agenzie di stampa a carattere nazionale; h) gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste: 1) i soggetti editori di cui all’articolo 1, comma 1, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri soggetti editori che comunque pubblicano una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità; i) i soggetti esercenti l’editoria elettronica: 1) i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all’art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006; j) le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica; 2. Determinazione dei ricavi su cui calcolare il contributo Per il 2011 la contribuzione è fissata nella misura dell’1,8 per mille dei ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera n. 599/10/CONS, o altra scrittura contabile equivalente Sono assoggettati al contributo tutti i ricavi conseguiti nel settore delle comunicazioni, ovvero tutti i ricavi afferenti ai servizi che rientrano nelle attività di competenza dell’Autorità, al netto delle quote di ricavo riversati agli operatori terzi. Dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione si intendono esclusi, perché consistenti in quote di ricavo riversate agli operatori terzi:

per le imprese di telecomunicazioni, esclusivamente i ricavi riversati a terzi operatori relativi a servizi di raccolta, transito e terminazione del traffico vocale e degli SMS e MMS su reti fisse e mobili ed a quelli di roaming nazionale; per le imprese concessionarie di pubblicità, esclusivamente i ricavi riversati ai titolari dei mezzi di comunicazione sui quali viene diffuso il messaggio pubblicitario; nell’ambito delle piattaforme televisive a pagamento, esclusivamente i ricavi riconosciuti agli operatori terzi per i canali dagli stessi realizzati ed inclusi nell’offerta a pagamento del soggetto dichiarante. Le imprese i cui ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato, o altra scrittura contabile equivalente, superano i due milioni di euro: a) sono tenute a fornire informazioni di dettaglio circa la natura ed il valore attribuito ai ricavi relativi ad attività ritenute non assoggettabili al contributo ed a quelli riversati ad operatori terzi (Sezioni 3. e 4. del modello); b) in merito ai ricavi riversati agli operatori terzi, sono tenute a trasmettere, sempre in allegato all’apposito modello telematico, una descrizione analitica di tali ricavi con l’elenco degli operatori terzi ai quali tali quote sono state riversate e un prospetto esplicativo che consenta la riconciliazione dell’importo “totale complessivo” dei ricavi riversati con i dati del bilancio di esercizio di riferimento. Inoltre, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dagli editori relativi alla vendita dei prodotti c.d. “collaterali” quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l’acquirente del quotidiano o del periodico. 3. Esenzione dal versamento del contributo Sono esentate dal versamento del contributo:le imprese che si trovano in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali; le imprese, con ricavi assoggettabili a contribuzione determinati come sopra indicato, pari o inferiori a 500.000 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull’intero importo dei ricavi assoggettabili; le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2010, in ragione del fatto che, ai fini del calcolo del contributo, il parametro di riferimento sono i ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente precedentemente alla adozione della delibera che fissa, per ciascun anno, la misura e modalità 10 9


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IL CONTRIBUTO 2011 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI FISSATO ALL’1,8 PER MILLE DEI RICAVI 2009 9

di versamento del contributo dovuto all’Autorità. 4. Modalità e termini del versamento Il versamento del contributo deve essere effettuato a favore del c/c bancario identificato dal codice IBAN IT65 J010 0503 3820 0000 0200 015 acceso presso la Banca Nazionale del Lavoro ed intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nella causale oltre l’indicazione “Contributo AGCOM 1,8 per mille anno 2011”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale. Il versamento dovrà essere effettuato entro il 30 aprile 2011. Gli estremi dell’avvenuto versamento dovranno essere riportati nella sezione 1 dell’apposito modello. 5. Modalità e termini della comunicazione I soggetti di cui al precedente paragrafo 1 sono tenuti alla comunicazione annuale di cui all’art. 4 entro e non oltre il 31 maggio 2011, anche se esentati dal versamento del contributo. Tale comunicazione dovrà essere effettuata utilizzando esclusivamente l’apposito modello telematico “contributo_2011.pdf” pubblicato sul sito web dell’Autorità. Una volta scaricato, il modello potrà essere compilato, anche off line, utilizzando Acrobat Reader nella versione 9.0 o successiva. I dati contenuti nel modello, in formato xml, dovranno essere trasmessi all’indirizzo PEC dell’Autorità (contributo@cert.agcom.it) utilizzando l’apposito tasto “Invio tramite Email”. Tale tasto aprirà una sessione di trasmissione e- mail (tramite applicazione desktop o altro servizio di Internet E Mail). La sottoscrizione del modello si intende assolta dal legale rappresentante con l’utilizzo della PEC. 6. Modello per la comunicazione Il modello da utilizzare si articola in quattro sezioni: Sezione 1) – Dati anagrafici I campi indicati devono essere integralmente compilati. Sezione 2) – Calcolo del contributo Gli operatori devono fornire i sotto-indicati elementi: Colonna (a) - “Attività”: Va indicata, tra le opzioni previste nel form, attraverso l’apposito “menù a tendina”, la categoria di attività afferente la natura dei 10

ricavi percepiti. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovrà indicare distintamente, sulle diverse righe, le specifiche tipologie di attività, di cui al precedente paragrafo 1 (Soggetti tenuti al versamento del contributo). Colonna (b) - (Ricavi delle vendite e delle prestazioni) Va riportato l’importo complessivo dei ricavi indicati alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente antecedentemente alla delibera integrata dalle presenti istruzioni. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (c) - (Ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni) Va indicato, con riferimento alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente antecedentemente alla delibera integrata dalle presenti istruzioni, l’importo dei ricavi non afferenti il mercato delle comunicazioni. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (d) - (Ricavi conseguiti nel mercato delle comunicazioni) L’importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (b) e quello della colonna (c). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico. Colonna (e) - (Ricavi esclusi perché riversati ad operatori terzi) Va indicato l’importo dei ricavi riversati ad operatori terzi che svolgono la stessa attività indicata nella colonna “Attività”. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (f) - (Totale imponibile) L’importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (d) e quello della colonna (e). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico. * Gli importi economici previsti devono essere espressi in euro. * La riga “Totali” indica automaticamente il/i totale/i degli importi delle colonne. * Nel box “Importo del contributo” viene indicato automaticamente l’importo da versare. Nel caso in cui i ricavi imponibili

siano inferiori o uguali a 500.000 euro, il risultato indicato sarà “0”. Sezione 3) – Dettaglio dei ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni Vanno specificate, con l’indicazione del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi la cui natura non afferisce al settore delle comunicazioni. L’importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (c) della precedente sezione 2. E’ consentita l’aggiunta di righe, in automatico. Le eventuali ulteriori pagine costituiranno un allegato numerato. Sezione 4) – Dettaglio dei ricavi riversati ad operatori terzi Vanno specificate, con l’indicazione della ragione sociale/codice fiscale e del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi riversati a operatori terzi, da selezionare con l’apposito menù a tendina. In particolare, per gli operatori di telecomunicazioni su reti fisse e mobili, per le imprese concessionarie di pubblicità e per le imprese che offrono servizi televisivi a pagamento (su piattaforme satellitari e digitale terrestre e su reti di telecomunicazioni fisse e mobili) si deve fare riferimento a quanto specificamente indicato nel precedente paragrafo 1). L’importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (e) della precedente sezione 2. E’ consentita l’aggiunta di righe, in automatico. Le eventuali ulteriori pagine costituiranno un allegato numerato. Da quest’anno sarà inoltre possibile allegare allo stesso modello documenti in formato testo, immagine o tabelle di calcolo che l’impresa ritenga utile fornire. Il modello contiene inoltre una sezione relativa all’eventuale delega rilasciata dal soggetto dichiarante al Centro di servizi che ne cura la compilazione. Per ogni ulteriore informazione e chiarimento sarà possibile contattare l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Servizio organizzazione, bilancio e programmazione inviando una mail alla casella di posta elettronica contributo@agcom.it oppure contattare l’Ing. Renato Galietta (800.495533) dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Notiziario USPI n° 2/2011


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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI CIRCOLARE N. 1 DEL 17/1/2011 OGGETTO: A. GESTIONE SOSTITUTIVA DELL’AGO (LAVORO SUBORDINATO)MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI E RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER L’ANNO 2011; B. GESTIONE SEPARATA (LAVORO AUTONOMO) - MASSIMALE IMPONIBILE E ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2011; C. RECUPERO CONTRIBUTI SOSPESI A SEGUITO DEL SISMA ABRUZZO 2009; D. REGIME CONTRIBUTIVO DELLE STOCK OPTION; E. AGGIORNAMENTI DASM. A) GESTIONE SOSTITUTIVA A.G.O. (LAVORO DIPENDENTE) - MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTIVI PER IL 2011. MINIMALI DI RETRIBUZIONE PER L’ANNO 2011. L’ISTAT, con comunicato del 14/01/2011, ha determinato l’indice di variazione dei prezzi al consumo (indice FOI senza tabacchi) per il 2010 nella misura dell’1,6%. Di conseguenza, si segnala che i minimali retributivi previsti dall’art.7 del D.L. n. 463/1983, convertito con modificazioni in legge n. 638/1983 e successive modificazioni ed integrazioni, a decorrere dal 1/01/2011 risultano rideterminati in Euro 44,49 giornalieri, pari a Euro 1.156,82 mensili. Si ricorda che le vigenti disposizioni legislative prevedono che la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali non può essere inferiore all’importo stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi stipulati dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva (D.L. n. 338/1989 convertito in legge n.389/1989). Si fa presente che anche i datori di lavoro non aderenti alla disciplina collettiva posta in essere dalle citate Organizzazioni Sindacali sono obbligati, agli effetti del versamento delle predette contribuzioni, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti dalla disciplina collettiva. Infatti, l’art.2 comma 25 - della legge 549/1995 ha disposto che, in caso di pluralità di contratti collettivi intervenuti per la stessa categoria, la retribuzione ai fini del calcolo dei contributi è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative nella Notiziario USPI n° 2/2011

categoria. Nel Valori massimi dell’indennità economica caso dei giornali(importi in EURO, calcolati secondo l’aliquota del 28,9%) sti ha, quindi, valenza il conImporto massimo Importo massimo Importo Anno annuo indennità giornaliero tratto stipulato complessivo annuo erogabile indennità tra la FNSI e la FIEG, e - limita2010 43.579,06 33.790,00 92,58 tamente al settore giornalistico della emittenza 2011 44.276,33 34.331,00 94,06 radiotelevisiva in ambito locale - il contratto stipulato tra la FNSI ed il coordinamento Aerantiimpartite con precedenti circolari. Corallo. Si ricorda che in base all’art.12, comma 9, In relazione ai rapporti di lavoro regolati della legge 30/04/1969 n.153, come da ultidall’art. 2 o 12 del CNLG Fieg/Fnsi (quamo modificato dall’art.6 del decreto legilifica di collaboratore o corrispondente) slativo 2/09/1997 n. 314, “le gratifiche che non sono legati alla presenza quotidiaannuali e periodiche, i conguagli di retribuna - le contribuzioni dovute all’INPGI non zione spettanti a seguito di norma di legge potranno essere determinate su retribuzioo di contratto aventi effetto retroattivo e i ni inferiori al suddetto importo minimo premi di produzione sono in ogni caso mensile. assoggettati a contribuzione nel mese di Per i giornalisti dipendenti della Pubblica corresponsione”. Di conseguenza, tali eleAmministrazione e per i giornalisti dipenmenti di retribuzione, in deroga al principio denti da aziende che operano in settori generale di competenza, devono essere diversi da quello editoriale e/o radioteleviassoggettate a contribuzione unitamente sivo - titolari di un rapporto di lavoro regoalla retribuzione riferita al mese in cui sono lato dal CCNL del comparto di appartenencorrisposte, anche ai fini del contributo za - le retribuzioni minime di riferimento aggiuntivo dell’1% di cui all’art.3 ter della sono, invece, quelle relative al contratto legge n. 438/92. collettivo applicato. ART. 42, COMMA 5, D.LGS N. 151/2001 CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA 1% - INDENNITÀ ECONOMICA PER I DI CUI ALL’ART. 3 TER DELLA PERIODI DI CONGEDO RICONOLEGGE N. 438/1992. Si comunica che, relativamente all’anno SCIUTI PER L’ASSISTENZA AI FAMI2011, la fascia retributiva annua oltre la LIARI PORTATORI DI HANDICAP quale deve essere corrisposta l’aliquota GRAVE. aggiuntiva dell’1% (posta a carico del Si riporta, per l’anno 2011, il tetto massimo dipendente), prevista dall’art.3 ter della complessivo dell’indennità per congedo legge n. 438/1992, è pari a Euro straordinario ed i valori massimi dell’in42.049,00 (importo pari alla 1^ fascia di dennità economica, annuale e giornaliera, retribuzione pensionabile - art. 7 calcolati tenendo conto dell’aliquota contriRegolamento INPGI). L’importo indicato, butiva IVS dell’INPGI, pari al 28,97% rapportato a dodici mesi, è pari a Euro della retribuzione imponibile: 3.504,00. (vedi tabella in alto) Si conferma, altresì, che il versamento del contributo ha Retribuzione Nazionale cadenza mensile, Anno Fascia Retribuzione convenzionale salvo conguaglio Da A da effettuarsi con la denuncia contributiva del mese di 0 3.457,52 I 3.457,52 dicembre, ovvero alla cessazione del 3.457,53 4.682,39 II 4.682,39 rapporto di lavoro, se interviene in 4.682,40 5.907,26 III 5.907,26 corso d’anno. Per 2011 le modalità di determinazione e 5.907,27 7.132,14 IV 7.132,14 versamento si rimanda alle 7.132,15 in poi V 8.357,02 disposizioni già 11


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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI Si ricorda che l’importo massimo della indennità economica erogabile rappresenta anche il valore massimo di retribuzione figurativa accreditabile nella posizione assicurativa. Per la determinazione dell’indennità economica spettante, nei limiti del predetti massimali, nonché per le modalità di conguaglio degli importi corrisposti, si rimanda alle disposizioni di cui alla circolare INPGI n. 10 del 7/09/2009. DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2011, DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI PER I GIORNALISTI OPERANTI ALL’ESTERO IN PAESI NON CONVENZIONATI, DI CUI

Si ricorda che, oltre all’Italia, fanno parte dell’Unione Europea i seguenti Stati: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Svezia, Repubblica Ceca, Repubblica di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria. La suddetta disciplina non riguarda, inoltre, i giornalisti impiegati nei Paesi dello spazio SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein), in Svizzera, in Turchia e nei seguenti Paesi extracomunitari legati all’Italia da accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capoverde,

Decorrenza dal

IVS

Prestazioni temporanee

TOTALE

COMMITTENTE

GIORNALISTA

01/01/2011

26,00%

0,72%

26,72%

17,81%

8,91%

ALL’ART. 4 – COMMA 1 – DEL D.L. 31/07/1987, N. 317 (LEGGE N. 398/87). Con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 3 dicembre 2010 (G.U. 24 dicembre 2010, n° 300), sono state fissate le retribuzioni convenzionali di cui agli articoli 1 e 4 del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n.398, da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l’assicurazione obbligatoria a favore dei giornalisti operanti nei Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Per l’anno 2011 i valori retributivi riferiti ai giornalisti sono i seguenti: (Vedi tabella pagina 11, in basso) Si ricorda che i valori convenzionali mensili, nel caso di instaurazioni, di risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero, avvenuti nel corso del mese, sono divisibili in ragione di 26 giornate. La contribuzione deve essere riferita alle retribuzioni convenzionali in ragione di dodici mensilità. Ai fini dell’individuazione della fascia di retribuzione convenzionale da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi, deve essere preventivamente determinato - dividendolo per dodici - il trattamento retributivo spettante secondo la normativa di legge e/o contrattuale italiana. Si ricorda, altresì, che la disciplina relativa all’imponibile previdenziale sulla base delle retribuzioni convenzionali non riguarda i giornalisti operanti nell’ambito dei Paesi comunitari (Unione Europea).

12

Repubblica di Corea, Jersey e Isole del Canale, Croazia, ex-Jugoslavia (Repubblica Serba, Repubblica del Montenegro, Repubblica di Macedonia e Repubblica di Bosnia-Erzegovina), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia, Uruguay, Stati Uniti d’America, Venezuela e Vaticano. Lo stato di Israele può essere considerato convenzionato solo per i lavoratori italiani ivi impiegati da un datore di lavoro italiano, e solo per il periodo massimo di distacco concesso in base all’accordo bilaterale (scambio di lettere del 7/01/87 – ratificato con legge n. 309/1989), di norma pari a massimo 36 mesi, prorogabile di ulteriori 12 mesi. Per lo stato di Israele, la disciplina

zo sia limitata a 12 mesi. B) GESTIONE SEPARATA (LAVORO AUTONOMO SVOLTO SOTTO FORMA DI CO.CO.CO.) - MASSIMALE IMPONIBILE E ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER IL 2011. GESTIONE SEPARATA EX DLGS 103/96 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PER L’ANNO 2011. L’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche, per l’anno 2011 sono così stabilite: (vedi tabella a fianco) L’aliquota contributiva dovuta, invece, dai committenti in favore dei collaboratori coordinati e continuativi che siano titolari contestualmente anche di altra posizione assicurativa o pensionati e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono così stabilite: (vedi tabella in basso) Per le modalità applicative delle predette aliquote contributive, si rimanda alle disposizioni di cui alla circolare INPGI n. 5 del 10/03/2009. Si ricorda che, per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi - ai sensi dell’articolo 34 della legge 21 novembre 2000, n. 342 - sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova applicazione il disposto del primo comma dell’articolo 51 del T.U.I.R., in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del

Decorrenza dal

IVS

Prestazioni temporanee

TOTALE

COMMITTENTE

GIORNALISTA

01/01/2011

17,00%

0,00%

17%

11,33%

5,67%

delle retribuzioni convenzionali di cui alla legge n. 398/1987 trova, quindi, piena applicazione solo dopo che si è esaurito il predetto periodo di distacco. DETERMINAZIONE, PER L’ANNO 2011, DELL’ENTITA DEL DEBITO CONTRIBUTIVO RATEIZZABILE SENZA GARANZIA FIDEJUSSORIA. Si fa seguito alla circolare INPGI n. 5 del 1° ottobre 2008 in materia di versamento rateale del debito contributivo, per comunicare che - per l’anno 2011 - si prescinde dalla garanzia fidejussoria nei casi in cui il debito oggetto di rateazione sia inferiore a 42.234,00 euro, purché la durata del rateiz-

mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente. Di conseguenza, i compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2011, purché riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2010, sono da assoggettare a contribuzione con le aliquote in vigore nel 2010, avendo l’accortezza di dichiararli nella procedura DASM come compenso arretrato 12/2010. Per quanto riguarda, invece, i compensi per attività giornalistica svolta in forma autonoma diversi dalle collaborazioni coordinate e continuative (con o senza progetto), come meglio individuati nella citata circolare INPGI n. 5 del 10/03/2009, resta confermata la misura del contributo integrativo del 2 Notiziario USPI n° 2/2011


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% a carico del committente, da erogare direttamente al giornalista. MASSIMALE IMPONIBILE MINIMO Per i giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa la contribuzione determinata con le aliquote di cui sopra - è dovuta nel limite del massimale contributivo annuo di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Tale massimale, per l’anno 2011, è fissato in 93.622,00 euro. Il predetto massimale contributivo è riferito, ovviamente, anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la Gestione Previdenziale separata INPGI. REDDITO MINIMO PER L’ACCREDITO DELLA CONTRIBUZIONE L’accredito dei contributi mensili nelle posizioni assicurative dei singoli giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa è basato sul minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990. Tale minimale per l’anno 2011 è pari a 14.553,00 euro. Pertanto, nel caso in cui - alla fine dell’anno - il predetto minimale non fosse stato raggiunto si procederà ad una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Si precisa che il committente è tenuto a determinare la contribuzione dovuta all’INPGI sulla base dei compensi effettivamente corrisposti ai propri collaboratori e non è richiesto, quindi, l’adeguamento al predetto importo. C) SOSPENSIONE VERSAMENTO CONTRIBUTI SISMA ABRUZZO 2009. Come già comunicato con circolare n. 9 del 9/11/2010, si ricorda che l’art. 39, commi 3 bis e 3 quater, del decreto legge 31/05/2010, n. 78, come modificato dalla legge di conversione n. 122/2010, aveva disciplinato le modalità di recupero della contribuzione oggetto di sospensione a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l’Aquila nell’aprile del 2009. La ripresa dei versamenti dei contributi oggetto di sospensione, nel periodo aprile 2009 – dicembre 2010, avrebbe dovuto avvenire in 120 rate mensili costanti e di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2011, senza applicazione di sanzioni, interessi ed oneri accessori. Al riguardo, si comunica che l’art. 2, comma 3, del decreto legge 29/12/2010 n. 225 (attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge), dispone che “é sospesa la riscossione delle rate, in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di giugno 2011, previste dall’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decretolegge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio Notiziario USPI n° 2/2011

2010, n. 122. La ripresa della riscossione delle rate non versate ai sensi del presente comma e’ disciplinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica”. La disposizione prevede, quindi, per il primo semestre del 2011, la sospensione della riscossione delle rate dei versamenti contributivi, la cui ripresa era stata prevista a partire dal 1° gennaio 2011 e che, invece, salvo ulteriori proroghe o eventuali modifiche in fase di conversione in legge del predetto decreto, riprenderà dal 1° luglio 2011. D) REGIME CONTRIBUTIVO DELLE STOCK OPTION. A seguito di alcune richieste di chiarimento pervenute in merito al regime previdenziale delle c.d. stock option delineatosi in seguito alle modifiche normative introdotte dell’art. 82, comma 23, del Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con legge 26 agosto 2008, n. 133, si ritiene opportuno ricordare che – con riferimento ai diritti di opzione esercitati a far data dal 25 giugno 2008 – il valore delle eventuali plusvalenze, ai soli fini previdenziali, non concorre a determinare la base imponibile a prescindere dagli ulteriori requisiti previsti in precedenza dalla lettera g-bis) dell’art. 51 del TUIR (DPR 917/86). Così come chiarito, tra l’altro, dall’amministrazione finanziaria (Circolare 54/E del 9 settembre 2008, alla quale si rinvia integralmente per quanto attiene gli aspetti fiscali), per effetto dell’abrogazione della predetta lettera g-bis) del TUIR e della contestuale introduzione della lettera g-bis) al comma 4 dell’art. 27 del DPR 797/55, l’esenzione dalla base imponibile - in precedenza prevista sia a fini fiscali che previdenziali, in attuazione del principio di armonizzazione di cui al Decreto legislativo n. 314/97 - è stata mantenuta solo con riferimento al profilo previdenziale, con una nuova formulazione legislativa che, genericamente, fa testualmente riferimento ai “redditi da lavoro dipendente derivanti dall’esercizio di piani di stock option”. Resta inteso che, ovviamente, nei confronti dei redditi derivanti dall’esercizio dei diritti di opzione verificatisi fino alla data del 24 giugno 2008 trova integrale applicazione il previgente regime normativo. E) AGGIORNAMENTI PROCEDURA DASM. Ai fini dell’utilizzo della procedura DASM (denuncia contributiva mensile) per i periodi contributivi dell’anno 2011, è necessario procedere all’aggiornamento del software relativo a tale procedura. Gli aggiornamenti - versione 5.0.0. - saranno disponibili nella sezione “notizie per le aziende” del sito internet dell’Istituto www.inpgi.it entro la fine del mese di gennaio 2011.

LA IX EDIZIONE DI PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI La nona edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi si è svolta, come da abitudine, al Palazzo dei Congressi dell’EUR di Roma dal 4 all’8 dicembre 2010. L’iniziativa – promossa dall’ AIE, Associazione Italiana Editori, con il sostegno di Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Camera di Commercio di Roma, ha proposto cinque giornate di esposizione sempre più dense di libri, eventi, arte, musica e cultura. La manifestazione ha presentato molte conferme e alcune novità. Tra le più importanti la durata che è passata da quattro a cinque giorni. Un claim: Provate le nostre specialità à la carte ci ha accompagnato in questa nona edizione per invogliarci a nutrirci e a divorare più cultura e un Pay off: Ogni anno più fiera. L’edizione appena terminata ha consolidato definitivamente la rilevanza della manifestazione nel panorama fieristicoeditoriale italiano, ponendosi con autorevolezza come vetrina esclusiva del lavoro dei piccoli e medi editori. Una esclusività che oltrepassa i confini nazionali rendendola l’unico appuntamento fieristico dedicato all’editoria indipendente in Europa. 430 è il numero effettivo degli espositori che hanno preso parte all’evento, rappresentativi dei molteplici campi di specializzazione della piccola e media editoria e con una provenienza diffusa su tutto il territorio nazionale. Il programma della nona edizione ha presentato 335 eventi, con circa 900 relatori. Il pubblico che nei cinque giorni ha affollato gli stand e partecipato agli appuntamenti culturali ha fatto registrare un significativo aumento rispetto allo scorso anno. Alle ore 20.00 di mercoledì 8 dicembre gli ingressi si sono fermati a quota 56.823 unità. Si è trattato di un pubblico eterogeneo, diverso per età, interessi, motivazioni e profilo professionale. Il numero dei visitatori professionali si è attestato su cifre elevate (6.933 unità) e si è mantenuto elevato il pubblico di bambini e ragazzi sotto i 18 anni (7.220 unità) confermando il successo delle iniziative ospitate nello Spazio Ragazzi. Anche dal punto di vista dell’eco stampa, Più libri più liberi ha intensificato la sua visibilità.Sono stati oltre mille (1.423) i giornalisti accreditati che hanno garantito una costante ed eccellente copertura mediatica. 13


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BIBLIOTECA USPI VITA E AVVENTURE DI RICCARDO JOANNA di Matilde Serao Selene Edizioni, Milano 20l0, pagine 232, € 14,90 Ci spinge a presentare questo romanzo di Matilde Serao (1856-1927), pubblicato per la prima volta nel 1887, l’autorevole definizione di Benedetto Croce che lo chiamò il “romanzo del giornalismo italiano”. e infatti la Serao non fu solo scrittrice con 70 opere narrative di successo ma fu anche protagonista del rinnovamento del giornalismo tra l’Ottocento e il Novecento collaborando a noti periodici e fondando con il marito Eduardo Scarfoglio il “Giorno” di Napoli che diresse fino alla morte e il “Corriere di Roma”. Questo libro, meritoriamente riesumato dalla Selene Edizioni, racconta la vita travagliata di Riccardo Joanna, orfano di madre e figlio di Paolo Joanna, umile redattore di un quotidiano di Napoli. La singolarità del volumetto consiste nel rivelarci un’editoria senza editori che vive di piccoli debiti quotidiani. Non a caso Paolo, in punto di morte si fa promettere dal figlio che non farà mai il giornalista. Il protagonista, contravvenendo alla promessa fatta al padre, decide di iniziare la gavetta giornalistica accettando di fare il correttore di bozze in un quotidiano romano nelle ore

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La rassegna stampa tempestiva e affidabile

libere dal “posto fisso”. Dopo aver realizzato il sogno di scrivere Riccardo si persuade di non avere né ingegno, né fortuna e col tempo alla passione iniziale succede la delusione e l’indifferenza. Anzi, fattosi esperto, Riccardo denuncia senza mezzi termini la “bruttezza” del giornalismo cioè la banalità e la “volgarità” che attrae i lettori, non diversamente da come oggi i telespettatori e i navigatori incalliti di internet sono più attratti dall’informazione televisiva e internettiana che dagli approfondimenti della carta stampata. A questo punto l’Autrice ci presenta il protagonista fisicamente come “un bel giovanotto dagli occhi azzurri pieni di languore dalle palpebre livide, cariche di stanchezza, dal fiero mustacchio castagno”. E’ diventato un giornalista belloccio che può corteggiare mature aristocratiche e giovani attrici ma che ha toccato con mano anche la precarietà di un bilancio economico che non ha mai fatto. Infatti quando, strangolato dai debiti del giornale e assediato da creditori accaniti, chiede cinquemila lire ad un Senatore amico del giornale quello all’istante gli fa un bilancio incredibile: il quotidiano ha uscite che superano le centomila lire annue ed entrate inferiori alle quarantamila! Il romanzo si chiude amaramente. Un giovane ingenuo, certo di nutrire una vocazione irresistibile per il giornalismo dichiara a Joanna di essere disposto a tutto pur di cominciare. Per tutta risposta, dopo aver cercato di dissuaderlo, il protagonista gli chiede cinicamente 400 lire che lo stampatore pretende per mandare in macchina il giornale. Il ragazzo non le ha ed è mortificato. Joanna gli raccomanda di reprimere la

vocazione giornalistica per salvarsi e al diniego del giovane lo raccomanda alla protezione di Dio. Un libro interessante soprattutto per gli amanti della storia del giornalismo che vedranno rivivere cari fantasmi come il gerente, i tagliatori di fascette, le piegatrici, i ragazzi addetti alla stampante e gli strilloni. CI METTO LA FIRMA! La gavetta dei giornalisti famosi di Mariano Sabatini Aliberti Editore, Reggio Emilia 2009 pagine 364, euro 18,00 Come si diventa giornalisti? Quali sono le doti di un giornalista e gli errori da evitare? Come si realizza una buona intervista? Quali sono i testi da leggere e i modelli da seguire? Queste sono solo alcune delle domande che l’autore, affermato giornalista professionista, ha rivolto ai più brillanti giornalisti italiani che rievocano i propri esordi, l’inevitabile gavetta non retribuita e svelano i segreti del mestiere, dando risposte sempre interessanti e diverse. I giornalisti affermati rievocano gli anni in cui respiravano la polvere delle redazioni, la fatica della cronaca con giri per gli ospedali, la caccia ai disastri, il controllo di fatti periferici che nascondono fattacci. Questo libro sfata i luoghi comuni e i miti di un mestiere ch continua ad attrarre molti giovani.

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Notiziario USPI n° 2/2011

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (431° elenco) aRBoR

oGNiquiNDici

uN Mese iN PaceNtRo

Viale Cavriga, 3 20052 Monza MI Direttore: Luigi Sani Editore: Società Italiana di arboricoltura Periodicità: trimestrale Materia trattata: arboricoltura ornamentale

Via Grotta delle Fate, 41 int. 20 57128 Livorno Direttore: Riccardo Gabriele Editore: Stampa Libera S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: approfondimenti di politica, economia, cultura, società

Via Santa Maria Maggiore, 31 67030 Pacentro (AQ) Direttore: Augusto di Cesare Editore: Associazione Culturale Pacentrana Periodicità: mensile Materia trattata: informazione e cultura locale

L’iNFoRMatoRe viGevaNese

iLPaRcoiNFoRMa

Via Trento, 42/B 27029 Vigevano PV Direttore: Mario Pacali Editore: Ievve S.r.l. Periodicità: bisettimanale Materia trattata: notizie di carattere generale

Via G. Cesare, 7 07024 La Maddalena (OT) Direttore: Giancarlo Tosceri Editore: Giuseppe Bonanno Periodicità: quattordicinale Materia trattata: Ente Parco di La Maddalena, ambiente, attualità

viveRe L’aMBieNte atc Rc2 caccia – aMBieNte – aGRicoLtuRa Via Trento, 16 89048 Siderno (RC) Direttore: Cosimo Caccamo Editore: Comitato di Gestione A.T.C. RC2 Periodicità: bimestrale Materia trattata: caccia, ambiente, agricoltura

LitoRaLe DeL LaZio

PuGLia Mi Piaci

La voce Di

Viale dei Parioli, 41 00197 Roma Direttore: Alessandro Michelini Editore: Litorale S.p.A. Periodicità: trimestrale Materia trattata: sviluppo locale, economico, turistico e occupazionale dei 24 comuni costieri della Regione Lazio

Viale A. Moro, 44 70043 Monopoli (BA) Direttore: Giuseppe Rotolo Editore: Input S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: turismo, ristorazione, agroalimentare Regione Puglia

Via della Repubblica, 9 10036 Settimo T.se TO Direttore La Mattina Liborio Editore: Pagliero Vincenzo Periodicità: settimanale Materia trattata: cronache locali

NOTIzIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 2 (febbraio 2011) è stato stampato il 25 febbraio 2011

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RICORDIAMO CHE L’USPI E

SDA - EXPRESS

COURIER HANNO SOTTOSCRITTO UNA CONVENZIONE PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSE, RISERVATA AGLI EDITORI ISCRITTI ALLA NOSTRA UNIONE. TARIFFE PER FASCE DI PESO (PRIMO PORTO FINO A 3 KG) FINO A 50 KG ED OLTRE. CONSEGNA DOOR TO DOOR. AMPIA GAMMA DI SERVIZI ACCESSORI. LA CONVENZIONE, LE TARIFFE ED SUL SITO I CONTATTI www.USPI.IT “I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”. Notiziario USPI n° 2/2011


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Edizione N. 2 - Febbraio by USPI - Issuu