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Edizione N. 4 - Aprile

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Tutte le CIRCOLARI INPGI 2012 sul sito www.uspi.it DEPOSITO LEGALE e Convenzioni USPI, pagina 7 Delibera n. 650/11/CONS. dell’Autorità per le comunicazioni

CONTRIBUTO DOVUTO ALL’ AGCOM PER L’ANNO 2012 Versamento entro il 30 aprile Modulistica entro il 31 maggio

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a delibera n. 650/11/CONS recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2012”, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, Serie generale n. 77 del 31/03/2012, fissa la percentuale di calcolo della contribuzione nel 2 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato prima della adozione della delibera stessa (2010),o altra scrittura contabile equivalente. Il modulo da compilare per il versamento del contributo dovrà essere trasmesso esclusivamente in via telematica, compilato in ogni sua parte a pena di nullità. Sono esentate dal versamento del contributo: le imprese che si trovano in liquidazione; le imprese, con ricavi pari o inferiori a 500.000 euro; le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2011. Modalità e termini del versamento Il contributo deve essere effettuato a favore del c/c bancario IBAN IT65 J010 0503 3820 0000 0200 015 acceso presso la BNL ed intestato all’Autorità . Nella causale oltre l’indicazione “Contributo AGCOM 2 per mille anno 2012”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale. (LEGGI TUTTO ALLE PAGINE 8-12)

Credito di imposta sull’acquisto carta per l’anno 2011

ISTITUITO IL CODICE TRIBUTO (6837)

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’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 31/E ha istituito il codice tributo per la fruizione del credito d’imposta sulla carta. Il codice da utilizzare per la compensazione è il numero 6837 “Credito di imposta per l’acquisto della carta art. 1, comma 40 della legge 13 dicembre 2010, n. 220”. Nella compilazione del modello F24 detto codice andrà indicato nella sezione erario nella colonna importi a credito compensati, con l’indicazione del 2011 come anno di riferimento. Ricordiamo che, entro il 30 giugno prossimo, gli editori ammessi al credito d’imposta devono presentare la certificazione del bilancio (se dovuta) o la certificazione dei soli costi acquisto e consumo carta nell’anno 2011. AGENZIA DELLE ENTRATE Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti RISOLUZIONE N. 31/E Roma, 4 aprile 2012 OGGETTO: Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore di imprese editoriali per l’acquisto di carta utilizzata per la stampa ai sensi dell’articolo 4, commi da 181 a 186, legge 24 dicembre 2003, n. 350 e articolo 1, comma 40, legge 13 dicembre 2010, n. 220. L’articolo 1, comma 40, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, (legge di stabilità 2011), ha disposto la ripartizione del fondo di cui all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, 2 PAR CONDICIO AMMINISTRATIVE 2012: DIVIETO DIFFUSIONE SONDAGGI ELETTORALI

“Definire la libertà di stampa come la libertà di parlare e di dire ciò che si vuole fa il paio col fatto di spacciare la libertà in generale come la libertà di fare ciò che si vuole. Siffatto parlare appartiene alla rozzezza e alla superficialità”. Friedrich Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto (1821)

Le rotative Marinoni (1872)

Si avvicina la data delle prossime amministrative per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, nonché per le elezioni dei consigli circoscrizionali fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012. Si ricorda che in questo periodo – ossia i quindici giorni precedenti la data delle votazioni e fino alla chiusura delle operazioni di voto - è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati realizzati in un periodo antecedente a quello del divieto.

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 48° - MENSILE - 11 NUMERI - 4 aprile 2012 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma


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Indagine dell’ Autorità garante della concorrenza e del mercato nel settore dei servizi postali liberalizzati - ISTRUTTORIA A441

L’ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI POSTE ITALIANE PER POSSIBILE ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE Il procedimento dovrà accertare se Poste applichi ai propri clienti un prezzo finale privo dell’Iva anche nei casi di fornitura di servizi postali frutto di negoziazioni individuali, proponendo così offerte economicamente non replicabili da parte dei concorrenti L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 6 marzo 2012, ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di Poste Italiane per verificare se la società abbia abusato della posizione dominante detenuta nel settore dei servizi postali liberalizzati. Il procedimento dovrà valutare se i comportamenti di Poste possano configurare un abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del Trattato Europeo, nell’ipotesi in cui venisse accertato che la stessa fornisce in esenzione IVA anche i servizi oggetto di negoziazione individuale. Infatti, mentre tutti gli operatori postali devono applicare sui prezzi offerti l’imposta sul valore aggiunto, Poste Italiane beneficerebbe di un notevole vantaggio competitivo potendo formulare offerte esenti da IVA. Nel merito, Poste sarebbe in condizione, non per ragioni di efficienza economica ma per il favorevole trattamento fiscale, di formulare offerte che potrebbero non essere replicabili, perché costerebbero almeno il 20% in meno rispetto a quelle formulabili dai concorrenti, che si troverebbero così ostacolati nell’acquisire domanda nei settori liberalizzati non riservati (la posta massiva, la posta prioritaria, nazionale e internazionale, le raccomandate, la posta assicurata, le stampe, i pacchi). L’Antitrust dovrà esaminare la condotta di Poste Italiane alla luce della normativa nazionale e comunitaria e, in particolare, delle linee interpretative fornite dalla Corte di Giustizia, nella sentenza del 23 aprile 2009 (che dovrebbero trovare immediata applicazione nell’ordinamento interno a prescindere dalla corretta ed integrale trasposizione della disciplina comunitaria in una disposizione normativa nazionale) secondo le quali i servizi negoziati individualmente dovrebbero ritenersi esclusi dall’esenzione IVA. Per questo l’istruttoria avviata dovrà anche valutare, laddove ne ricorressero i presupposti, in che misura i comportamen2

ti della società siano stati imposti o facilitati da disposizioni normative di settore e decidere, sulla base della giurisprudenza comunitaria, la disapplicazione della norma in questione (l’art. 10, comma 16, D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, così come modificato dall’articolo 2, comma 4-bis, del decreto legge 25 marzo 2010 n. 40). L’istruttoria dovrà chiudersi entro il 4 febbraio 2013.

in questo numero Contributo dovuto all’AGCOM anno 2012 (pagine 1, 8, 11, 12) Codice tributo per il credito imposta acquisto carta (pagine 1, 2) Par Condicio amministrative 2012 (pagina 1) L’Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Poste Italiane (pagine 2, 4) Le quote associative USPI per l’anno 2012 (pagina 3) XXIV Corso per operatori editoriali Urbino, 16 – 21/9/2012 (pagina 5) Uno sguardo sulla salute del libro e della lettura (pagine 6, 7) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 7) Modello Contributo AGCOM (pagine 9, 10) INPGI 2, varato il nuovo Regolamento (pagina 13) Camporese riconfermato Presidente (pagina 13)

I. PREMESSA Notizie editoria e comunicazione (pagina 15) 1. Il presente procedimento ha ad oggetto la Periodici associati USPI – 443° elenco (pagina valutazione dei comportamenti della 16) società Poste Italiane S.p.A., la quale risulterebbe non applicare l’IVA sulla fornitura dei servizi postali rientranti nel servizio universale, contrariamente agli altri operaCODICE TRIBUTO CARTA tori attivi nell’ambito dei servizi postali liberalizzati, i quali invece applicano l’IVA sulla fornitura dei servizi da essi resi. n. 5, tra diverse finalità indicate 1 La condotta di Poste Italiane, operatore nell’elenco 1 allegato alla medesima legge. dominante in tutti i servizi postali rientranIn particolare, tra l’altro, sono stati rifinanti nel servizio universale, potrebbe costituiziati interventi straordinari a sostegno del re un abuso di posizione dominante ai sensi settore editoriale, nel quadro di compatibidell’art. 102 TFUE qualora si accertasse lità comunitaria, di cui all’articolo 4, che Poste Italiane applichi ai propri clienti commi da 181 a 186, della legge del 24 un prezzo finale privo dell’IVA anche nei dicembre 2003, n. 350. casi di fornitura, nell’ambito del servizio La circolare applicativa della Presidenza universale, di servizi postali il cui prezzo del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della prestazione sia il frutto di negoziazioper l’Informazione e l’Editoria del 29 ni individuali. dicembre 2011 ha dato attuazione e ha regolamentato il riconoscimento del credito III.2 Il regime IVA sui servizi postali d’imposta di cui all’articolo 1, comma 40, 11. Tutti i servizi postali, fatta eccezione della legge 13 dicembre 2010, n. 220. per quelli rientranti nel servizio universale Per consentire la fruizione del credito d’imerogati da Poste Italiane, sono soggetti posta per l’acquisto della carta viene istituiall’imposta sul valore aggiunto che, a partito il seguente codice tributo: “6837” denore dal 17 settembre 2011, sulla base di minato: “Credito di imposta per l’acquisto quanto disposto dall’art. 16 D.P.R. 26 ottodella carta – art. 1, comma 40, legge 13 bre 1972, n. 633, corrisponde, oggi, ad dicembre 2010, n. 220” un’aliquota del 21 % sulla base imponibile. Nella compilazione del modello F24, il In base alle disposizioni vigenti nel seguito suddetto codice tributo è esposto nella specificate, infatti, i servizi postali rientransezione “Erario”, nella colonna “importi a ti nel servizio universale, a determinate credito compensati” con l’indicazione, condizioni e solo per l’operatore Poste quale “anno di riferimento”, dell’anno di Italiane, sono esenti dall’IVA. sostenimento della spesa nel formato 12. Al fine di inquadrare il regime 4 “AAAA”. Notiziario USPI n° 4/2012


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Le quote associative usPi

per l’anno 2012 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2012 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2012 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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L’ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI POSTE ITALIANE PER POSSIBILE ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE 2

dell’imposta sul valore aggiunto con riferimento ai servizi postali occorre procedere in primo luogo descrivendo il contesto normativo comunitario e successivamente quello nazionale. 13. A livello comunitario la disciplina relativa all’esenzione IVA per i servizi postali è regolata dall’art. 132, lettera a), della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, il quale stabilisce che “gli Stati membri esentano le operazioni seguenti: a) quando sono effettuate dai servizi pubblici postali, le prestazioni di servizi e le cessioni di beni accessori a dette prestazioni, esclusi il trasporto di persone e le telecomunicazioni”. 14. In merito a tale ultima disposizione la Corte di Giustizia, nella Sentenza del 23 aprile 2009, causa C 357/07, ha precisato che la stessa “dev’essere interpretata restrittivamente e in conformità all’obiettivo perseguito da tale disposizione, che le prestazioni di servizi e le cessioni di beni accessori a dette prestazioni devono essere interpretate come quelle che i servizi pubblici postali effettuano in quanto tali, vale a dire a titolo della loro stessa qualifica di servizi pubblici postali. Una tale interpretazione s’impone, in particolare, in ragione della necessità di rispettare il principio di neutralità fiscale. […] l’esenzione … non si applica alle prestazioni di servizi né alle cessioni di beni accessori a dette prestazioni le cui condizioni siano state negoziate individualmente (enfasi aggiunta n.d.r.)”. 15. La normativa comunitaria e le indicazioni della Corte di Giustizia sono state solo parzialmente recepite, a livello nazionale, dall’art. 10, comma 1, n. 16, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, così come riformulato dall’art. 2, comma 4-bis, D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22 maggio 2010, n. 73, il quale dispone che sono esenti dall’Iva “le prestazioni del servizio postale universale, nonché le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a queste accessorie, effettuate dai soggetti obbligati ad assicurarne l’esecuzione”. 16. In base alla norma sopra indicata, quindi, tutti i servizi postali rientranti nell’ambito del servizio universale, erogati da Poste Italiane, vengono prestati da tale operatore senza l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. V.2. I comportamenti contestati 27. I comportamenti di Poste potrebbero configurare un abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 TFUE lad4

dove si accertasse che la stessa fornisce in esenzione IVA anche i servizi oggetto di negoziazione individuale. Infatti, mentre tutti gli operatori postali devono applicare sui prezzi offerti l’imposta sul valore aggiunto, Poste Italiane beneficerebbe di un notevole vantaggio competitivo potendo formulare offerte esenti da IVA. Ne consegue che Poste Italiane sarebbe in condizione di formulare offerte che potrebbero non essere replicabili avendo una differenza di almeno il 20% in meno rispetto a quelle formulabili dai concorrenti. Tale differenza tra l’offerta di Poste e l’offerta dei concorrenti non deriverebbe da ragioni di efficienza o da diverse imputazioni dei costi tra Poste e gli operatori concorrenti, ma dalla mera non applicazione dell’IVA che, viceversa, viene applicata sui servizi resi dagli altri operatori. In altri termini, per poter offrire lo stesso servizio postale al prezzo offerto da Poste Italiane, i concorrenti dovrebbero applicare una riduzione proporzionale all’imposta sul valore aggiunto che grava sui loro servizi, mentre tale imposta non verrebbe applicata a quelli dell’operatore Poste Italiane. Tale riduzione potrebbe non essere sostenibile dai concorrenti che si troverebbero, conseguentemente, ostacolati nell’acquisire domanda e quindi ad operare in competizione con Poste Italiane: come tale la condotta di quest’ultima può assumere la natura di fattispecie abusiva in quanto ostacola l’accesso al mercato di imprese concorrenti. 28. Tale condotta di Poste Italiane deve essere esaminata alla luce della normativa nazionale e comunitaria. Infatti, anche se la normativa italiana non ha recepito totalmente le linee interpretative dettate dalla Corte di Giustizia nella sentenza del 23 aprile 2009, causa C-357/07, i servizi negoziati individualmente dovrebbero ritenersi esclusi dall’esenzione IVA, così come indicato nella predetta Sentenza, in virtù del principio di applicazione immediata delle pronunce rese in via pregiudiziale dalla Corte di Giustizia. Secondo le indicazioni della Giurisprudenza comunitaria deve, infatti, ritenersi che i servizi citati non debbano beneficiare dell’esenzione IVA e che tale percorso interpretativo, individuato dalla Corte di Giustizia, debba trovare immediata applicazione nell’ordinamento interno a prescindere dalla sua totale trasposizione in una disposizione normativa. 29. In considerazione del contesto normativo in cui si inserisce la condotta di Poste Italiane, nel corso dell’istruttoria sarà valu-

tato, laddove ne ricorrano i presupposti, in che misura i comportamenti posti in essere siano stati facilitati o imposti da disposizioni normative di settore. In tal caso, si dovrà verificarne la compatibilità con gli articoli 4.3 del TUE, 102 del TFUE e 106 del TFUE, come previsto dalla sentenza della Corte di Giustizia relativa al caso Consorzio Industrie Fiammiferi, secondo cui, in presenza di comportamenti di imprese in contrasto con l’articolo 101 o 102 del Trattato CE, che sono imposti o favoriti da una normativa nazionale che ne legittima o rafforza gli effetti, un’Autorità nazionale preposta alla tutela della concorrenza cui sia stato affidato il compito di vigilare sul rispetto di tali disposizioni ha l’obbligo di disapplicare tale normativa nazionale. V.3 Il pregiudizio al commercio comunitario 30. I comportamenti sopra descritti sono potenzialmente idonei a pregiudicare il commercio intracomunitario e, pertanto, appaiono integrare gli estremi per un’infrazione all’articolo 102 del Trattato TFUE. Secondo la Commissione Europea il concetto di pregiudizio al commercio intracomunitario deve essere interpretato tenendo conto dell’influenza, diretta o indiretta, reale o potenziale, sui flussi commerciali tra gli Stati membri. Al riguardo, vale considerare che l’ipotizzato abuso di posizione dominante è idoneo a limitare la produzione e precludere o limitare l’accesso al mercato nazionale rispetto a quei soggetti che intendano entrare e/o operare in Italia offrendo servizi postali rientranti nell’ambito del servizio universale. Di conseguenza, la fattispecie oggetto del presente procedimento, apparendo idonea ad arrecare pregiudizio al commercio tra Stati membri, può essere valutata ai sensi dell’articolo 102 del Trattato CE. RITENUTO che quanto sopra descritto è suscettibile di configurare un’ipotesi di abuso di posizione dominante da parte di Poste Italiane S.p.A.; RITENUTO, pertanto, che il descritto abuso potrebbe essere idoneo a pregiudicare il commercio intracomunitario in quanto suscettibile di impedire e/o limitare la produzione e l’accesso al mercato nazionale; DELIBERA a) l’avvio dell’istruttoria, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90, nei confronti della società Poste Italiane S.p.A. per accertare l’esistenza di una violazione dell’articolo 102 del TFUE, nonché per verificare in che misura tale condotta sia riconducibile in tutto o in parte all’art. 10, comma 1, n. 16 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633; e) che il procedimento deve concludersi entro il 4 febbraio 2013. Notiziario USPI n° 4/2012


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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIV CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2012)

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nche quest’anno, l’USPI ha organizzato - in convenzione con l’Università di Urbino - il “Corso per Operatori Editoriali della Stampa Periodica”, divenuto, negli anni, tradizionale appuntamento di studio e approfondimento delle tematiche del mondo editoriale ed occasione di analisi delle “novità” introdotte e delle modifiche apportate al nostro comparto in tutti i suoi variegati aspetti (legislativi, fiscali, burocratici...).

SEGRETERIA ED INFORMAZIONI: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

Dal 1988 ad oggi sono stati circa 950 gli “allievi” che con entusiasmo e profitto hanno frequentato i Corsi residenziali estivi e l’interesse degli editori a questo servizio ha indotto l’USPI ad organizzare la 24a edizione del Corso che si terrà da domenica 16 a venerdì 21 settembre 2012. Il Corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura, a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica, a impiegati e collaboratori della casa editrice.

IL PROGRAMMA Il seminario si avvale di qualificati manager delle principali aree gestionali di un periodico e di docenti ed esperti di sperimentato impatto didattico. Le lezioni – quasi tutte a carattere pratico – si soffermeranno, con la formula della presentazione, delle consulenze e dell’interscambio di esperienze e problematiche, sui seguenti argomenti: IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI USPI (ACCORDO CON LA F.N.S.I.) - IL LAVORO SUBORDINATO E PARASUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA (il CCNL Confapi-Uspi) - L’EDITORIA ON LINE E LE NUOVE PIATTAFORME DISTRIBUTIVE DEI PRODOTTI DIGITALI - IL CODICE DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI - IL DIRITTO D’AUTORE - CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI PER LE PUBBLICAZIONI PERIODICHE LA NORMATIVA SUL DEPOSITO LEGALE E LE CONVENZIONI USPI LA RACCOLTA PUBBLICITARIA - IL MARKETING EDITORIALE - LA DISTRIBUZIONE: NAZIONALE E LOCALE, LE EDICOLE, LE TARIFFE POSTALI - LA DISCIPLINA FISCALE DELL’EDITORIA PERIODICA - LE POLITICHE DELL’USPI PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DELLA STAMPA PERIODICA E LE LINEE DI TENDENZA DEL MERCATO EDITORIALE. Il programma definitivo verrà comunicato sul prossimo numero di questo Notiziario. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza.

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00. LA PRENOTAZIONE La partecipazione va prenotata entro il 28 luglio 2012 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 28/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 31/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIV Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.

Foto di gruppo del corso 2010

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 28 LUGLIO 2012............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIV Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto................................................................................................. in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XXIV Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2012. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 31 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................


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Dalla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna

uNo sGuaRDo suLLa saLute DeL LiBRo e DeLLa LettuRa

dialogando dialogando Ogni anno, e questo è stato il 49° , la Fiera di Bologna apre i suoi vasti padiglioni e la sua efficiente organizzazione ai libri per i giovanissimi, con l’afflusso di quasi 1200 espositori di ogni parte del mondo, e con una serie di iniziative sul triplo binario: centro di affari per editori (condizioni, scambi…), luogo d’incontri degli addetti ai lavori (autori, illustratori, redattori…), e motore di promozione culturale (il libro per ragazzi e i problemi della lettura al centro dell’attenzione). Negli ultimi anni è stato compiuto un passo ulteriore con l’estendersi di iniziative dall’area del quartiere fieristico a tutta la città, rafforzando il ruolo di Bologna come centro di cultura a 360°. Citiamo soltanto le manifestazioni principali succedutesi nei quattro giorni di apertura (19-22 marzo). La Mostra degli Illustratori è una vetrina internazionale alla cui selezione partecipano migliaia di artisti di ogni Paese fino ad arrivare alla esposizione di 360 opere di alto valore, che si affacciano anche dalle pagine del ricco catalogo; da giugno in poi, la Mostra si sposterà in cinque grandi musei giapponesi, creando un ponte fra i continenti. Annualmente, un Paese del mondo è “ospite d’onore” con la sua produzione, i suoi scrittori, disegnatori ed editori: nel 2012 è toccato al Portogallo, che ha presentato una mostra di illustrazioni dal simpatico titolo “Come le ciliegie”. Un ricco premio in denaro, il BolognaRagazzi Award 2012, è stato attribuito ai “migliori progetti editoriali” in quattro categorie: fiction, non fiction, new horizon, opera prima. Non poteva mancare, nel secondo centenario della nascita, un Omaggio a Dickens, realizzato in un palazzo cittadino, con esposizione di documenti, atmosfere, libri, fumetti, film le cui tematiche (pensiamo al lavoro minorile…) sono ancora attuali. Si sviluppano alcuni settori professionali: le novità dell’editoria digitale con un Premio ad hoc, il Centro Traduttori e quello per la compravendita delle licenze. In gran numero gli incontri nelle varie sale del Centro Servizi e fra gli stand: presenta6

zioni di libri e collane, colloqui con autori, iniziative culturali. Ne citiamo alcuni in particolare: l’Assemblea del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile (l’associazione di promozione socioculturale fondata dallo scrivente per la sensibilizzazione alla lettura e al libro ); la presentazione di DafDaf, il giornalino ebraico per bambini; la celebrazione dei 150 anni della editrice Salani, il ventennale de Il Battello a Vapore Piemme, il primo anno di vita della rivistina 5perché, il dibattito promosso dalle Edizioni San Paolo su Storie per Ragazzi Storie di Ragazzi.

Panorama contraddittorio La Fiera offre sempre l’occasione per valutare la situazione dell’editoria libraria e, allargando l’orizzonte, degli altri territori della parola e della lettura, come la stampa periodica per ragazzi e la nuova editoria digitale. Premesso che i libri per bambini e preadolescenti superano il 20% della produzione editoriale nazionale, e che i minorenni leggono più degli adulti, troviamo dati contrastanti. Il numero dei nuovi titoli editi nel 2011 tende a risalire dopo la brusca discesa del 2008-2009: sono 2317, segno del coraggio e della fantasia di 197 editori per un giro d’affari di 202 milioni di euro, anche se, salvo alcune eccezioni eclatanti, le tirature sono modeste. Ma i dati Istat dichiarano, per il 2011, un calo del 1,5% nella lettura dei libri, che si traduce in 700 mila lettori in meno. La spesa delle famiglie per “ricreazione e cultura” (quanto dell’una e quanto dell’altra non si sa) è agli ultimi posti in Europa: una tara antica, aggravata dalla recessione economica (si risparmia su tutto), ma anche dalle nuove tecnologie che occupano il tempo libero disponibile, e dalla riduzione degli investimenti pubblici per le biblioteche e per la promozione della lettura. Le nuove tariffe postali hanno ferito, a volte a morte, i giornalini per ragazzi che contava-

no soprattutto sugli abbonamenti. In crisi anche i fumetti, sopravanzati dai nuovi media e rifugiati nel dignitoso ma ristretto settore delle graphic novel per gli appassionati. E le piccole librerie indipendenti, più vicine alle scelte locali e settoriali, sono soffocate dalle librerie di catena e dalla grande distribuzione. Il 41,6 dei 6-17enni non ha letto nemmeno un libro nell’arco dell’ultimo anno (i nonlettori adulti sono ancor di più). Tra i lettori, quelli definiti “forti” perché leggono più di un libro al mese sono il 12,6%, mentre il 43% non supera i 3 libri l’anno.

Il meglio visto in Fiera Anche per una ragione economica, oltre che per aprire una fase propedeutica alla lettura vera e propria, le case editrici si sono rivolte alla cosiddetta pre-school, alla primissima infanzia. Libri-albi basati su illustrazioni “parlanti”, con pagine coloratissime supercartonate, resistenti a ogni strappo. Grandi figure e poche semplici parole, quasi sempre in stampatello (le maiuscole hanno forme meglio riconoscibili dai piccoli) negli albi illustrati per i bimbi in età di scuola materna e dei primi anni delle elementari. L’editrice Babalibri ha scelto i migliori titoli del suo repertorio per varare l’economica collana BabaBum di cui citiamo, per validità psicologica, l’albetto Che rabbia! dove il risentimento di un bambino si materializza in un mostro che rischia di divorarlo. Per i più grandicelli, notevoli i versi di Bruno Tognolini ne L’alfabeto delle fiabe (Ed. Topipittori), la storia di Luisa Mattia sui fili persi da una sarta (Per filo e per segno) e Il circo di Berta e Paolo di Antonio Ventura illustrato da Chiara Carrier (ambedue delle Ed. Donzelli). L’universo fiabesco è sempre presente: trascurando un po’ le le storie di altri continenti, gli autori europei riprendono i sentieri delle fiabe tradizionali divertendosi a trasformarle sia variando il punto di vista come fa l’abile Silvia Roncaglia per l’editore Fanucci presentando Lo specchio racconta Biancaneve e Gli stivali raccontano il gatto, sia trasformando personaggi e situazioni sul versante umoristico o paradossale. E le antiche favole rivivono in nuove versioni, come quella di Beatrice Masini in Un re per le rane (Ed. Arka). I best seller non mancano: Geronimo Stilton, il topo giornalista dell’Isola del Roditore è un fenomeno internazionale e continua le sue storie e quelle dei suoi comNotiziario USPI n° 4/2012


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primari narrate con la particolare “grafìa emotiva” in cui le variazioni dei caratteri di stampa interpretano lo stato d’animo dei personaggi. Per i ragazzi di 9-11 anni furoreggia la collana di ambiente sportivo Goal! con le avventure di una squadra di ragazzini di ambo i sessi tra sport (calcio) e problemi relazionali. Ed esplode anche in Italia un successo mondiale, con l’arrivo di La dura verità, quinto volume del Diario di una schiappa di Jeff Kinney per l’editrice Il Castoro. Da notare il ritorno, alla grande, del genere “giallo” per ragazzi. Ad esempio, sulla linea del televisivo “Montalbano giovane”, troviamo sia la collana Young Sherlock Holmes della De Agostini, sia Sherlock, Lupin e io (Piemme) di Alessandro Gatti, che si è divertito ad abbinare le prime investigazioni di un giovanissimo Holmes alle imprese del coetaneo Arsenio Lupin, ambedue già muniti delle doti e dei tic dei tipi tratteggiati da Conan Doyle e da Maurice Leblanc. E De Agostini allude ad Agata Christie presentando la dodicenne Agata Mistery in agili storie con piccoli segreti da svelare (Mario Pasqualotto, Missione safari). Prosegue il successo del genere fantasy, adatto a ragazzi dai 13-14 anni in su e a giovani adulti, in atmosfere apocalittiche rischiarate sempre dall’impegno di ragazzi e ragazze ribelli contro una società disumanizzata, autoritaria, immobile; ne sono esempi la trilogia di Lois Lowry Il donatore, La rivincita e il fresco di stampa Il messaggero (Ed. Giunti), e da DeAgostini L’ultima prova del misterioso autore Allibis.

Fanno riscontro i libri a sfondo storico, da Giovanna D’Arco. La ragazzi dal vestito rosso (Salani) di Teresa Buongiorno, dove la pulzella sopravvive al rogo e deve connfrontarsi con la vita normale, a Attila, l’incontro dei mondi sul re dgli Unni (Feltrinelli Kids) a Conta le stelle (Giunti) sull’invasione tedesca in Danimarca vista da una bambina ebrea, a Il ragazzo di Berlino con le vicende di due giovanissimi fratelli dissidenti nella Germania Est del 1972, e a La stella dei pugni di Robert Sharenow (Piemme) con la storia di un giovane pugile talentuoso che, pur essendo allenato dal campione mondiale Max Schmeling eroe della Germania nazista, precipita nella tragedia del suo popolo ebraico. Un settore di sapore antico ma in recente spolvero è quello mitologico, moda proveniente dall’America (!?), con le serie Le eredi dell’Olimpo (Mondadori) e AD, Aspiranti Dei di De Agostini. La realtà, anche nei suoi aspetti problematici, viene affrontata a volte con rispetto e delicatezza e a volte con imprudenza e persino esibizionismo. Nel primo caso, ecco una serie di volumetti, primo dei quali è Un divano per dodici (Ed. Giunti) narranti le vicende di Leo, costretto a trascorrere un periodo di tempo nella casa della nuova famiglia del padre, della sua compagna, delle due figlie di lei e del fratellastro più piccolo, tra accettazione e litigi, allegria e rifiuti; nel secondo, due piccole case editrici fondate da omosessuali presentano ai bambini storie che, attraverso animali o personaggi fantastici, realizzano le aspirazioni del loro “genere”: matrimonio, ado-

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI APRILE Gli editori con sede principale in VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE, - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relative supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre delNotiziario USPI n° 4/2012

l’anno (gennaio - marzo 2012); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ nel mese di aprile NON devono effettuare alcuna consegna. ENTRO IL MESE DI MAGGIO Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite alpubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2012);

zione, procreazione in vitro ecc.

Voglia di conoscere Brilla il settore della divulgazione con libri divertenti sul mondo dei bambini ma anche messaggi per formarli al futuro, come La strana guerra delle formiche di Hubert Nyssan (Ed. Motta junior), racconto antropomorfo contro i conflitti, o N come Natura di Gabriele Salari (Ed. Scienza) sui quattro elementi fondamentali aria, acqua, terra e fuoco. Per la stessa editrice, Mirco Maselli pubblica una vivace Storia dell’immondizia dai mammuth a oggi. Bellissimo il libro di Pia Valentini e Mario Evangelista Raccontare gli alberi (ed. Rizzoli). Per Feltrinelli Ragazzi, Paolo Rumiz in A piedi non solo ci fa fare un giro lungo l’Istria ma insegna a guardare le stelle e a sapersi orientare, e soprattutto la tecnica del camminare e Sonia Fernandez in La porta dei tre chiavistelli conduce un ragazzo tra enigmi e avventure in un percorso sulle orme di Einstein alla scoperta della fisica. Per Rizzoli, Claudia Semi sorride e ammonisce sul consumismo in un prezioso Educazione allo shopping. Quest’ultimo può essere incluso in un filone felicemente in sviluppo: quello dell’impegno civile e sociale. Per Piemme escono Il libro delle famiglie e Il libro della pace, per EL la collana Io e gli altri (Io e l’ambiente, Io e le istituzioni, Io e la giustizia, Io e le buone maniere), per Giunti ecco La legalità raccontata ai ragazzi di Achille Serra. Non avendoli ancora letti, non so valutare se vi prevalgono visioni di parte, il che sarebbe un grave peccato. Domenico Volpi - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, NON sono tenuti ad effettuare alcuna consegna Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2011. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106”. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. 7


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Il modello sul sito www.agcom.it da inviare solo in via telematica

IL CONTRIBUTO 2012 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI FISSATO AL 2 PER MILLE DEI RICAVI 2010 Versamento entra il 30 aprile, invio modulistica entro il 31 maggio Obbligati tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni anche se non tenuti alla redazione del bilancio. Esentate le imprese con ricavi assoggettabili pari o inferiori a 500.000 euro; le nuove imprese e quelle in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 31 marzo 2012 è stata pubblicata la Delibera n. 650/10/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, del 30 novembre 2011, riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2012”. L’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2012 nella misura massima del 2 per mille dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera (quindi sui ricavi del 2010). Confermata la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento. Confermato, inoltre, l’invio esclusivamente telematico del modello pubblicato sul sito web dell’Autorità (www.agcom.it). Per ogni ulteriore informazione e chiarimento l’Autorità mette a disposizione una casella di posta elettronica e un numero telefonico: - contributo@agcom.it; - Ing. Renato Galietta, telefono 800.495533 (dal lunedì al venerdì, ore 10,00 – 12,00)

DELIBERA N. 650/11/CONS Articolo 1 (Misura della contribuzione) 1. Per l‘anno 2012, la contribuzione di cui all’articolo 1, comma 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovuta all’Autorità dai soggetti operanti nel mercato delle comunicazioni, è fissata in misura pari allo 2 per mille dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera. Sui sito web dell’Autorità saranno 8

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pubblicate le istruzioni relative all’applicazione della presente delibera e, in particolare, alle modalità per il versamento del contributo. II contributo è determinato applicando l’aliquota di cui al comma 1 ai ricavi, conseguiti nel settore delle comunicazioni, risultanti dalla voce Al del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della de1ibera impositiva annuale, al netto delle quote di ricavo riversate ad operatori terzi. Le ipotesi in cui è ammesso escludere le quote di ricavo riversate ad operatori terzi dalla base di calcolo per la determinazione dell’ammontare del versamento dovuto sono specificamente indicate nelle istruzioni di cui al comma 1. Gli operatori non tenuti alla redazione del bilancio versano il contributo sull’ammontare dei ricavi delle vendite e delle prestazioni applicando la misura di cui al comma 1 alle corrispondenti voci delle scritture contabili o fiscali obbligatorie. La base imponibile rilevante ai fini dell’applicazione dei commi precedenti è determinata al netto delle quote di ricavi riversate agli operatori terzi. Nel caso di rapporti di controllo o collegamento, ovvero di società sottoposte ad attività di direzione e coordinamento, anche mediante rapporti commerciali all’interno del medesimo gruppo, ciascuna società è tenuta a versare un autonomo contributo sulla base dei ricavi iscritti nel proprio bilancio. La società capogruppo nella propria dichiarazione indica in modo dettagliato il contributo versato da ciascuna società, a qualunque titolo ad essa collegata o da essa controllata o coordinata, che opera nel mercato di competenza dell’ Autorità. Articolo 2 (Esenzioni)

1. Sono esentati dal versamento del contributo i soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00), le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a

procedure concorsuali e le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2011. Articolo 3 (Modalità di versamento) 1. Il versamento del contributo eseguito entro il 30 aprile 2011, deve essere effettuato a favore del c/c bancario identificato dal codice IBAN: IT65J0100503382000000200015 acceso presso la Banca Nazionale del lavoro Gruppo BNP Paribas ed intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 2. Il mancato o parziale pagamento del contributo entro il termine indicato al comma 1 comporta l’avvio della procedura di riscossione e l’applicazione degli interessi di mora, nella misura legale, a partire dalla data di scadenza del termine per il pagamento. Articolo 4 (Soggetti tenuti al versamento) 1. I soggetti tenuti al versamento del contributo di cui all’articolo 1 comma 66 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dichiarano all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro il 31 maggio 2012, i dati anagrafici ed economici e trasmettono i documenti contabili nel rispetto delle istruzioni sul versamento del contributo che sono allegate alla presente delibera e di cui costituiscono parte integrante e sostanziale. 2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve essere inviata utilizzando esclusivamente l’apposito modello telematico all’uopo predisposto e pubblicato sul sito web dell’Autorità. 3. La mancata o tardiva presentazione del modello di cui ai commi 1 e 2, nonché l’indicazione, negli stessi modelli, di dati non rispondenti al vero, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 1, commi 29, 30 e 31 della legge 311uglio 1997, n. 249. ISTRUZIONI La delibera n. 650/11/CONS recante “Misura e modalità di versamento 11 Notiziario USPI n° 4/2012


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del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2012”, pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale”, Serie generale n. 77 del 31 marzo 2012, fissa la percentuale di calcolo della contribuzione nel 2 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato prima della adozione della delibera stessa, o altra scrittura contabile equivalente. Il modulo da compilare per il versamento del contributo dovrà essere trasmesso esclusivamente in via telematica, compilato in ogni sua parte a pena di nullità. Al fine di agevolare la puntuale applicazione della delibera stessa, si forniscono le seguenti specifiche istruzioni. 1. Soggetti tenuti al versamento del contributo La delibera n. 650/11/CONS è stata adottata in attuazione della legge n. 266 del 23 dicembre 2005 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2005 legge finanziaria 2006 -) che ha previsto il finanziamento di alcune autorità indipendenti mediante contributo a carico dei soggetti operanti nel mercato di rispettiva competenza. L’art. 1, comma 66, della predetta legge (fonte legislativa sovraordinata), stabilisce che l’obbligo contributivo è legato al presupposto oggettivo dello svolgimento di attività nel settore di competenza di questa Autorità. Obbligati al versamento del contributo sono dunque tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, nell’ambito dei quali sono certamente ricompresi i soggetti tenuti ad iscriversi al registro degli operatori di comunicazione. Le categorie a suo tempo indicate dal decreto ministeriale 17 maggio 2002 sono da considerarsi, inoltre, integrate, o comunque meglio specificate, dalle categorie che sono state introdotte dalle profonde modifiche legislative nel frattempo intervenute (si vedano, per tutte, il Codice delle comunicazioni elettroniche e il Testo unico dei servizi media audiovisivi e radiofonici). Si fornisce qui di seguito un elenco esemplificativo dei soggetti tenuti al pagamento del contributo, che tiene conto anche dell’evoluzione della normativa di settore: a) gli operatori di rete; b) i fornitori di servizi di media; c) i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato; d) i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione: la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e i soggetti titolari di concessione, autorizzazione, o comunque di altro provvedimento abilitativo, da parte dell’Autorità o del Ministero dello Sviluppo Economico, Notiziario USPI n° 4/2012

per l’esercizio della radiodiffusione sonora o televisiva, via etere terrestre, via satellite o via cavo, con qualsiasi tecnica e modalità, ad accesso libero o condizionato; e) le imprese concessionarie di pubblicità; f) le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi; g) le agenzie di stampa a carattere nazionale; h) gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste: 1) i soggetti editori di cui all’articolo 1, comma 1, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri soggetti editori che comunque pubblicano una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità; i) i soggetti esercenti l’editoria elettronica: 1) i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all’art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006; j) le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica; 2. Determinazione dei ricavi su cui calcolare il contributo Per il 2012 la contribuzione è fissata nella misura del 2 per mille dei ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera n. 650/11/CONS, o altra scrittura contabile equivalente Sono assoggettati al contributo tutti i ricavi conseguiti nel settore delle comunicazioni, ovvero tutti i ricavi afferenti ai servizi che rientrano nelle attività di competenza dell’Autorità, al netto delle quote di ricavo riversati agli operatori terzi. Dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione si intendono esclusi, perché consistenti in quote di ricavo riversate agli operatori terzi: per le imprese di telecomunicazioni, esclusivamente i ricavi riversati a terzi operatori

relativi a servizi di raccolta, transito e terminazione del traffico vocale e degli SMS e MMS su reti fisse e mobili ed a quelli di roaming nazionale; per le imprese concessionarie di pubblicità, esclusivamente i ricavi riversati ai titolari dei mezzi di comunicazione sui quali viene diffuso il messaggio pubblicitario; nell’ambito delle piattaforme televisive a pagamento, esclusivamente i ricavi riconosciuti agli operatori terzi per i canali dagli stessi realizzati ed inclusi nell’offerta a pagamento del soggetto dichiarante. Le imprese i cui ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato, o altra scrittura contabile equivalente, superano i due milioni di euro: a) sono tenute a fornire informazioni di dettaglio circa la natura ed il valore attribuito ai ricavi relativi ad attività ritenute non assoggettabili al contributo ed a quelli riversati ad operatori terzi (Sezioni 3. e 4. del modello); b) in merito ai ricavi riversati agli operatori terzi, sono tenute a trasmettere, sempre in allegato all’apposito modello telematico, una descrizione analitica di tali ricavi con l’elenco degli operatori terzi ai quali tali quote sono state riversate e un prospetto esplicativo che consenta la riconciliazione dell’importo “totale complessivo” dei ricavi riversati con i dati del bilancio di esercizio di riferimento. Inoltre, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dagli editori relativi alla vendita dei prodotti c.d. “collaterali” quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l’acquirente del quotidiano o del periodico. 3. Esenzione dal versamento del contributo Sono esentate dal versamento del contributo: le imprese che si trovano in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali; le imprese, con ricavi assoggettabili a contribuzione determinati come sopra indicato, pari o inferiori a 500.000 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull’intero importo dei ricavi assoggettabili; le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2011, in ragione del fatto che, ai fini del calcolo del contributo, il parametro di riferimento sono i ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente prece12 11


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IL CONTRIBUTO 2012 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI 11

dentemente alla adozione della delibera che fissa, per ciascun anno, la misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità. 4. Modalità e termini del versamento Il versamento del contributo deve essere effettuato a favore del c/c bancario identificato dal codice IBAN IT 65 J 010 0503 3820 00000200015 acceso presso la Banca Nazionale del Lavoro ed intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nella causale oltre l’indicazione “Contributo AGCOM 2 per mille anno 2012”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale. Il versamento dovrà essere effettuato entro il 30 aprile 2012. Gli estremi dell’avvenuto versamento dovranno essere riportati nella sezione 1 dell’apposito modello. 5. Modalità e termini della comunicazione I soggetti di cui al precedente paragrafo 1 sono tenuti alla comunicazione annuale di cui all’art. 4 entro e non oltre il 31 maggio 2012, anche se esentati dal versamento del contributo. Tale comunicazione dovrà essere effettuata utilizzando esclusivamente l’apposito modello telematico pubblicato sul sito web dell’Autorità. Una volta scaricato, il modello potrà essere compilato, anche off line, utilizzando Acrobat Reader nella versione 9.0 o successiva. I dati contenuti nel modello dovranno essere trasmessi all’indirizzo PEC dell’Autorità: (contributo@cert.agcom.it) utilizzando l’apposito tasto “Invio tramite Email”. Tale tasto aprirà una sessione di trasmissione e- mail (tramite applicazione desktop o altro servizio di Internet E Mail). La sottoscrizione del modello si intende assolta dal legale rappresentante con l’utilizzo della PEC. 6. Modello per la comunicazione Il modello da utilizzare si articola in quattro sezioni: Sezione 1) – Dati anagrafici I campi indicati devono essere integralmente compilati, compreso il codice riferimento operazione (CRO) bancario e la data del bonifico. Sezione 2) – Calcolo del contributo Gli operatori devono fornire i sotto-indicati 12

elementi: Colonna (a) - “Attività”: Va indicata, tra le opzioni previste nel form, attraverso l’apposito “menù a tendina”, la categoria di attività afferente la natura dei ricavi percepiti. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovrà indicare distintamente, sulle diverse righe, le specifiche tipologie di attività, di cui al precedente paragrafo 1 (Soggetti tenuti al versamento del contributo). Colonna (b) - (Ricavi delle vendite e delle prestazioni) Va riportato l’importo complessivo dei ricavi indicati alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente antecedentemente alla delibera integrata dalle presenti istruzioni. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (c) - (Ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni) Va indicato, con riferimento alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell’ultimo bilancio approvato o altra scrittura contabile equivalente antecedentemente alla delibera integrata dalle presenti istruzioni, l’importo dei ricavi non afferenti il mercato delle comunicazioni. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (d) - (Ricavi conseguiti nel mercato delle comunicazioni) L’importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (b) e quello della colonna (c). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico. Colonna (e) - (Ricavi esclusi perché riversati ad operatori terzi) Va indicato l’importo dei ricavi riversati ad operatori terzi che svolgono la stessa attività indicata nella colonna “Attività”. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi. Colonna (f) - (Totale imponibile) L’importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (d) e quello della colonna (e). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico. * Gli importi economici previsti devono essere espressi in euro. * La riga “Totali” indica automaticamente il/i totale/i degli importi delle colonne. * Nel box “Importo del contributo” viene indicato automaticamente l’importo da

versare. Nel caso in cui i ricavi imponibili siano inferiori o uguali a 500.000 euro, il risultato indicato sarà “0”. Sezione 3) – Dettaglio dei ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni Vanno specificate, con l’indicazione del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi la cui natura non afferisce al settore delle comunicazioni. L’importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (c) della precedente sezione 2. E’ consentita l’aggiunta di righe, in automatico. Le eventuali ulteriori pagine costituiranno un allegato numerato. Sezione 4) – Dettaglio dei ricavi riversati ad operatori terzi Vanno specificate, con l’indicazione della ragione sociale/codice fiscale e del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi riversati a operatori terzi, da selezionare con l’apposito menù a tendina. In particolare, per gli operatori di telecomunicazioni su reti fisse e mobili, per le imprese concessionarie di pubblicità e per le imprese che offrono servizi televisivi a pagamento (su piattaforme satellitari e digitale terrestre e su reti di telecomunicazioni fisse e mobili) si deve fare riferimento a quanto specificamente indicato nel precedente paragrafo 1). L’importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (e) della precedente sezione 2. E’ consentita l’aggiunta di righe, in automatico. Le eventuali ulteriori pagine costituiranno un allegato numerato. Sarà inoltre possibile allegare allo stesso modello attraverso il tasto recante il seguente simbolo “...” documenti in formato testo, immagine o tabelle di calcolo che l’impresa ritenga utile fornire. Il modello contiene inoltre una sezione relativa all’eventuale delega rilasciata dal soggetto dichiarante al Centro di servizi che ne cura la compilazione. Per ogni ulteriore informazione e chiarimento sarà possibile contattare l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Servizio organizzazione, bilancio e programmazione inviando una mail alla casella di posta elettronica contributo@agcom.it oppure contattare l’Ing. Renato Galietta (800.495533) dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Notiziario USPI n° 4/2012


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Gestione separata

INPGI 2, VARATO IL NUOVO REGOLAMENTO Dalla rivista “INPGI comunicazione”, anno XXVIII – n.7/12 2011, Dir. resp. Andrea Camporese, riportiamo il seguente articolo, pubblicato a pagina 20 e 21: Il Comitato amministratore della Gestione separata dell’ Inpgi ha recentemente apportato alcune modifiche al Regolamento che, una volta approvate, renderanno ancora più semplice e agevole la gestione di alcuni adempimenti amministrativi da parte degli iscritti, introdurranno criteri di maggiore equità e uniformità di trattamento in materia di obblighi contributivi ed erogazione delle prestazioni e consentiranno, una volta per tutte e con criteri normativi certi e definiti, di risolvere i dubbi riferiti al regime previdenziale dei redditi professionali percepiti dai pensionati che svolgono l’attività in forma autonoma. L’intervento di riforma si è reso essenzialmente necessario proprio per adeguare le previsioni regolamentari alle disposizioni normative introdotte dal legislatore con l’art.18, comma 11, della legge n.111/2011, in materia di permanenza dell’ obbligo contributivo anche per i redditi professionali conseguiti successivamente al pensionamento. Il Comitato Amministratore, tenuto conto che l’impianto originario del predetto Regolamento risale ormai al 1997, ha colto tale opportunità per razionalizzare e ottimizzare gli interventi di riforma, estendendo l’ambito tematico delle modifiche anche a quegli aspetti che, sebbene tecnicamente corretti, erano ormai divenuti inadeguati a garantire una equa ed efficace gestione del rapporto previdenziale alla luce delle mutate esigenze della platea degli iscritti derivanti dalla progressiva evoluzione del contesto sociale e normativo di riferimento. Vediamo sinteticamente i principali cambiamenti sia per quanto riguarda gli aspetti contributivi che quelli inerenti le prestazioni. Obbligo di iscrizione anche dopo il compimento del 65mo anno di età: in conformità a quanto previsto dalla legge, diventerà obbligatoria dal primo gennaio 2012 l’iscrizione alla Gestione separata anche per coloro che proseguono l’attività libero professionale oltre il compimento del 65mo anno di età o dopo il pensionamento. Tuttavia, i colleghi già pensionati verseranno il contributivo soggettivo calcolato con un’aliquota contributiva pari alla metà di quella ordinaria e quindi, sulla base delle attuali aliquote, il contributo soggettivo dovuto sarà pari al 5 per cento invece che al 10 per cento. Introduzione della riparametrazione del contributo dal prossimo gennaio sulla base del reddito imponibile: saranno uniformati i Notiziario USPI n° 4/2012

criteri di accredito della contribuzione per i liberi professionisti con quelli già previsti per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, in funzione dei quali l’anzianità assicurativa è accreditata in ragione dell’ammontare del contributo versato. Saranno, quindi, attribuiti dodici mesi di contributi solo in presenza di un versamento pari o superiore a circa 1.400 euro (corrispondente al 10 per cento del reddito minimo di circa 14.000 euro annui). In caso contrario, sarà accreditata un’anzianità proporzionata al reddito dichiarato. Questo nuovo sistema avrà, tra l’altro, come effetto quello di rendere più frequenti i casi in cui sarà possibile ottenere la restituzione dei contributi versati – in luogo dell’erogazione della pensione – per il mancato raggiungimento del requisito mimino dei cinque anni. In ogni caso, coloro i quali volessero ottenere la copertura assicurativa per l’intero anno (12 mesi) pur avendo conseguito un reddito esiguo potrebbero versare un contributo volontario aggiuntivo e incrementare la propria contribuzione fino al limite minimo di circa 1.400 euro, determinando, così, un incremento dell’importo della pensione. Modifica del sistema sanzionatorio: la sanzione per ritardato pagamento si determinerà in relazione al tempo trascorso, favorendo quindi coloro che provvedono alla regolarizzazione contributiva in tempi rapidi e penalizzando, invece, i lunghi ritardi. In particolare, rispetto all’attuale sistema, sarà maggiormente penalizzato chi effettua il pagamento dopo oltre 2 anni, mentre risulterà meno sanzionato chi paga entro il biennio dalla scadenza. Riscatto del periodo militare e del praticantato riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti se privi di copertura assicurativa: venendo incontro alle richieste di moltissimi iscritti, sarà finalmente possibile riscattare presso la Gestione separata i periodi di servizio militare e i periodi di praticantato riconosciuti dall’Ordine ma privi di contribuzione presso altri enti e/o gestioni previdenziali. Introduzione della possibilità per i giornalisti titolari di una collaborazione coordinata e continuativa di ottenere la costituzione della rendita vitalizia: il committente che abbia omesso il versamento della contribuzione e non possa più versarla per intervenuta prescrizione potrà chiedere di costituire una rendita vitalizia reversibile pari alla pensione o quota di pensione che spetterebbe al giornalista per effetto dei contributi omessi. Tale facoltà potrà essere esercitata anche dal giornalista per il quale il committente abbia omesso il versamento contributivo.

Introduzione della modalità telematica per l’invio dell’estratto conto: sarà possibile ricevere l’estratto contributivo anche in modalità telematica. Ciò, oltre a comportare un notevole risparmio per l’Istituto, costituirà un evidente vantaggio per l’iscritto, che potrà ricevere l’informazione in tempi più rapidi e che sarà agevolato nell’archiviazione del documento in formato elettronico (file PDF) con conseguente possibilità di reperirlo e consultarlo in qualsiasi momento anche negli anni successivi. Pensione di vecchiaia: razionalizzando i criteri di accesso al trattamento pensionistico – e individuando come unica normativa di riferimento la legge 335/95 – si potrà accedere al trattamento di pensione di vecchiaia dai 57 anni ai 65 anni. Tuttavia, prima del 65mo anno d’età e in assenza di una anzianità pari almeno a 40 anni di contribuzione, l’ammontare annuo lordo della pensione dovrà risultare almeno pari ad 1,2 volte l’assegno sociale. Indennità una tantum: sarà estesa anche ai co.co. co. la possibilità (attualmente prevista per i soli liberi professionisti) di poter ottenere una prestazione una tantum – corrispondente di fatto, alla restituzione dei contributi – qualora non si raggiungano i requisiti per un trattamento pensionistico. Pensione supplementare: la modifica proposta introdurrà per gli iscritti alla Gestione Separata, che siano già titolari di un trattamento pensionistico, la possibilità di richiedere una pensione supplementare così come previsto dalla normativa generale. Tale tipologia di pensione, infatti, non era disciplinata dal Regolamento in vigore. INPGI, CAMPORESE RICONFERMATO PRESIDENTE Andrea Camporese è stato riconfermato Presidente dell’Inpgi per il quadriennio 2012-2016 43 anni, padovano, vice caporedattore della Rai, Camporese, ha ringraziato il Consiglio di amministrazione che con la sua riconferma unanime ha voluto dare un forte segnale unitario in un momento di grave crisi: “Occorre un forte impegno, l’Inpgi è un ente solido e in grado secondo i calcoli attuariali di pagare le pensioni ai giornalisti italiani nei prossimi 50 anni, ma nel breve e medio periodo occorre evitare un depauperamento a causa della crisi in corso. Perciò i temi più urgenti da affrontare nei prossimi mesi sono quelli degli ammortizzatori sociali, dello sviluppo del mercato del lavoro e delle nuove regole per migliorare il welfare della nostra categoria”. Paolo Serventi Longhi è stato in seguito eletto Vice Presidente vicario e Fabrizio Carotti Vice Presidente in rappresentanza della FIEG. 13


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Notizie editoria e Comunicazione DOPPIE PUNTE Due atti unici di Fabio Salvati Una proposta teatrale originale è andata in scena al Teatro Antigone di Roma (22-25 marzo scorso): due atti unici collegati da una sottile astuzia narrativa. Nel primo atto il colloquio per una selezione di lavoro che si trasforma in breve in una partita a scacchi tra il selezionatore e la candidata, dove i ruoli vengono presto ribaltati a beneficio dell’aspirante, decisa a non lasciarsi perquisire l’intimità da un esaminatore deformaLa locandina to dalla funzione e dal suo desolante vissuto soggettivo. Il secondo atto racconta di una declinante stella del firmamento periferico romano (meteora di passaggio nel primo atto e elemento di collegamento tra i due momenti dello spettacolo) tutta night e ingaggi a termine nelle retrovie dello spettacolo, alle prese con il suo vissuto che urla un passato di precarietà e perdizione, un presente sempre più asfittico e un futuro gonfio di aspettative improbabili. Il finale drammatico e sconcertante è solo il frutto malsano di quella storia, offerto come un soffio ghiacciato allo spettatore. Bravissimi gli interpreti: una splendida Giulia Nicolai incarna alla perfezione il ruolo della candidata nel primo atto, forte di una varietà di chiaroscuri che vanno

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dalla iniziale sottomissione, fino alla trionfante assertività del finale, dove rivendica alla sua personalità il diritto al riserbo, merce non in vendita perfino davanti alla sospirata prospettiva di un lavoro. Inquietante la figura del selezionatore, interpretato in maniera impeccabile da Roberto Di Michele, trascinato dai ritmi della narrazione a inseguire i toni contraddittori di un personaggio borderline, diviso tra esercizio di potere e miseria umana, simbolicamente espressa da contesti che cospirano a richiamarlo alla povertà della sua esistenza. Un discorso a parte merita la protagonista del secondo atto: la superba Daniela Moccia dà vita a un personaggio indimenticabile, tenendo la scena da sola per oltre quaranta minuti, in una contesa con un personaggio invisibile e costantemente evocato, sui registri di un esilarante soliloquio che va progressivamente declinando alla malinconica e malferma presa di coscienza della protagonista, fino all’epilogo inquietante che non lascia altro spazio che alla folle deriva del personaggio, improvL’eclettica visamente proiettato Daniela Moccia nella scomoda dimensione dell’eroina di una tragedia classica. Elegante e misurata la regia di Piergiorgio Saracino, che ha governato con sapiente sobrietà una materia narrativa dallo spesso-

re complesso. Infine, meritatamente, un apprezzamento va all’autore, Fabio Salvati, che in questi due atti unici, collegati da un “fil rouge” (anzi, da una “borsetta rossa”), con dialoghi serrati ed incalzanti, mette in scena l’eterno conflitto tra realtà e finzione, che, come un gioco di specchi, si rincorrono, confliggono, si negano e al tempo stesso si legittimano l’un l’altra (con la realtà che tragicamente si impone nel finale), nel solco della migliore tradizione della commedia “sociale”, da Pirandello ad Almodovar. Salvati, avvocato penalista nella “ realtà”, autore teatrale nella “ finzione”, con questa sua terza opera mostra la maturità artistica raggiunta, mescolando comico e tragico, fra sorrisi, risate piene e scoramenti degli astanti. Daniela Coppola

“CINQUANT’ANNI VISSUTI DIABOLIKAMENTE” La mostra vuole raccontare mezzo secolo di vita di Diabolik, Re dei ladri, dagli esordi a oggi, e per farlo si sviluppa in una serie di teche contenenti cimeli e diabolike memorabìlia, arricchite da monitor con filmati d’epoca, carrellate di immagini, foto e disegni. La mostra sarà ospitata al PAN, Palazzo delle Arti, a Napoli dal 6 aprile al 2 maggio 2012.

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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stabilimento di Roma Via Leonardo da Vinci, 8 00015 Monterotondo (RM)

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Il n. 4 aprile 2012 è stato stampato il 27 aprile 2012

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