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Edizione N. 11 - Novembre

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Le Circolari INPGI nn. 8 e 9 a pagina 14 Deposito legale e Convenzioni USPI a pagina 12 Deliberazione AGCOM n. 393/12/CONS del 4 settembre 2012

Ancora sui contributi all’editoria

EMENDAMENTI DELLA COMMISSIONE CULTURA CAMERA ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2013

ENTRATA IN ESERCIZIO DEL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC Gli iscritti al R.O.C. dovranno dotarsi – a pagamento - della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB, rilasciata dalle Camere di Commercio. Servirà per gestire tutti i rapporti tra editore e registro ( iscrizioni, variazioni, cancellazioni, comunicazioni annuali…)

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alla data del 16 ottobre 2012 il sistema telematico di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) è stato integrato nel portale impresainungiorno.gov.it. Per accedere al nuovo sistema telematico del R.O.C. per la compilazione e la trasmissione degli adempimenti previsti nei confronti dello stesso Registro, in luogo dell’utilizzo delle attuali credenziali di username e password, gli iscritti nel R.O.C. (tutti gli iscritti, anche i soggetti “non camerali”, quali Associazioni, Fondazioni, Enti Morali ecc. ecc.) dovranno dotarsi, se non ne sono già in possesso, della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB (a nostro giudizio preferibile per una maggiore semplicità d’uso), rilasciata – a pagamento - dalle Camere di Commercio e da altre Pubbliche Amministrazioni.

Riguardano la conservazione del Fondo ai livelli del 2010 e la proroga dell’attuale disciplina fino al 2016

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a Commissione ha approvato diversi emendamenti all’articolo 8 del DL 5534-bis ( legge di stabilità 2013) che verranno presentati in Commissione Bilancio come emendamenti della Commissione, tra i quali quelli relativi ai contributi all’editoria e alla proroga del tax credit. Di seguito riportiamo gli emendamenti e i pareri e approvati: EMENDAMENTI APPROVATI Dopo il comma 22 aggiungere i seguenti: 22-bis. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2012, alle imprese editrici che abbiano diritto ai contributi previsti dagli articoli 2 e 3 è corrisposto, in presenza dei requisiti di legge, un contributo pari ai 100 per cento dell’importo calcolato secondo i parametri stabiliti dalla legislazione vigente. Tale importo non può comunque essere superiore a quello percepito per i contributi attinenti all’anno 2010.

Questa innovazione garantisce la circolarità infor- 22-ter. All’onere derivante dall’attuazione del mativa costante tra il Registro Imprese/REA, gestito comma 22-bis calcolato in 70 milioni di euro, si dalle Camere di Commercio, che pubblica provvede con l’applicazione dei commi 2 6

PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO INTERMINISTERIALE CHE PREVEDE INCENTIVI PER L’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNE

“Definire la libertà di stampa come la libertà di parlare e di dire ciò che si vuole fa il paio col fatto di spacciare la libertà in generale come la libertà di fare ciò che si vuole. Siffatto parlare appartiene alla rozzezza e alla superficialità”. Friedrich Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto (1821)

Il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero - Il Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali (di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze) ha firmato, il 5 ottobre 2012, il decreto interministeriale che istituisce un fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento dell’occupazione di giovani e donne. Tale decreto (emanato in attuazione dell’art. 24, co. 27, D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011 n. 214) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2012. 9

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 48° - MENSILE - 11 NUMERI - 11 novembre 2012 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma


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ENTRATA IN ESERCIZIO DEL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC 1

tutti i dati anagrafici, societari e storici delle imprese italiane, ed il Registro degli Operatori di Comunicazione, che detiene, invece, le informazioni relative ad autorizzazioni, a diritti d’uso, a marchi e testate necessari per l’avvio e l’esercizio delle attività economiche nei settori in cui Agcom opera. L’interscambio informativo fra Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese. L’accesso al portale, che già consente di espletare diversi adempimenti verso altre PP.AA., avverrà attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi di cui già detto in precedenza che garantisce l’autenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Prossimamente sarà anche possibile la generazione da parte dei sistemi del R.O.C. di comunicazioni automatiche di variazione degli assetti proprietari degli operatori iscritti sulla base delle modifiche intervenute presso il Registro delle Imprese. Per ulteriori informazioni Vi invitiamo a visitare la pagina dedicata all’argomento presente nel sito www.uspi.it . COMUNICATO STAMPA Il Registro degli Operatori di Comunicazione entra nel portale impresainungiorno.gov.itUna netta semplificazione della burocrazia per 20mila imprese e una maggior tutela per il cittadino. Sono i risultati ai quali conduce la Convenzione sotto-

AGCOM, la sede di Napoli 2

scritta tra l’Autorità garante per le comunicazioni e l’Unione delle Camere di commercio, che rappresenta anche un ulteriore passo avanti sulla strada dell’amministrazione digitale. A partire dal 16 ottobre 2012 il sistema di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) verrà integrato nel portale impresainungiorno.gov.it, realizzato da Infocamere per conto di Unioncamere. Il portale ha la funzione di facilitare le comunicazioni tra impresa e P.A. allo scopo di rendere le relazioni e i procedimenti, tra tutti i soggetti e gli enti interessati, più efficienti e meno costosi. Il portale impresainungiorno.gov.it svolge, altresì, la funzione di Punto singolo nazionale di contatto previsto dalla Direttiva servizi 123/2006/EC e consente l’interscambio informativo tra le P.A. aderenti ed il Registro delle Imprese. Tale importante innovazione garantirà la circolarità informativa costante tra il Registro Imprese/REA, (gestito dalle Camere di Commercio, che pubblica tutti i dati anagrafici, societari e storici delle imprese italiane) ed il Registro degli Operatori di Comunicazione (che detiene, invece, le informazioni relative ad autorizzazioni, a diritti d’uso, a marchi e testate necessari per l’avvio e l’esercizio delle attività economiche nei settori in cui Agcom opera). L’interscambio informativo fra Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese. La maggior tempestività e chiarezza di informazioni, possibile attraverso l’interrelazione con il Registro delle Imprese, è, infine, ulteriore garanzia della trasparenza delle imprese e, di conseguenza, della tutela dei cittadini. L’accesso al portale, che già consente di espletare diversi adempimenti verso altre PP.AA., avverrà attraverso l’uso della Carta

in questo numero Entrata in esercizio del nuovo sistema telematico ROC (pagine 1, 2, 4, 6) Emendamenti della Commissione Cultura alla legge di stabilità 2013 (pagine 1, 6, 7, 8) Pubblicato il decreto con incentivi per l’occupazione di giovani e donne (pagine 1, 9, 10, 11, 12) Le quote associative USPI anno 2013 (pagina 5) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 12) Nuove norme sui messaggi pubblicitari concernenti il gioco (pagina 13) Notizie dall’INPGI - Circolari n. 8 e 9 (pagine 14, 15) E’ diffamazione pubblicare foto di mendicanti (pagina 15) L’Eco della Stampa (pagina 15) Periodici associati USPI - 449° elenco (pagina 16) Convenzione USPI-SDA (pagina 16) Nazionale dei Servizi che garantisce l’autenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Prossimamente sarà anche possibile la generazione da parte dei sistemi del R.O.C. di comunicazioni automatiche di variazione degli assetti proprietari degli operatori iscritti sulla base delle modifiche intervenute presso il Registro delle Imprese. Roma, 20 settembre 2010 AGCOM: CIRCOLARE INFORMATIVA Con l’adozione della delibera n. 393/12/CONS. l’Autorità ha disposto integrazione degli adempimenti relativi alla gestione telematica del Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) tra quelli esposti nel portale impresainungiorno.gov.it gestito dalla Unioncamere (Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura). Il portale integra in un unico ambiente numerosi adempimenti in capo alle aziende nei confronti della Pubblica Amministrazione (tra i quali quelli verso CCIAA. Ministero dello Sviluppo 4 Notiziario USPI n° 11/2012


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Allegato alla delibera n. 393/12/CONS Sezione Attività del modello 2/ROC di cui all’allegato D alla delibera n. 666/08/CONS e s.m.i.. Attività di cui all’art. 2 dell’Allegato A alla delibera n. 666/08/CONS: Operatori di rete (art. 2, comma 1, lett. a.) Operatori di rete (radiodiffusione televisiva in Operatori di rete (radiodiffusione sonora in tecnica tecnica digitale) digitale) Operatori di rete (altre tecnologie) Fornitori SMAV-R / Fornitore di contenuti (art. 2, comma 1, lett. b.) Fornitori SMAV-R (servizi lineari radiodiffusione televisiva in tecnica digitale)

Fornitori SMAV-R su altri mezzi o fornitori SMAV non lineari

Fornitori SMAV-R (servizi lineari radiodiffusione televisiva a carattere comunitario in tecnica digitale) Fornitore di contenuti (radiodiffusione televisiva in tecnica digitale) Fornitori di contenuti radiofonici locali

Fornitore di contenuti televisivi o radiofonici a carattere comunitario in tecnica digitale Fornitori di contenuti radiofonici nazionali

Fornitori SMAV-R a diffusione satellitare (autorizzazione ex delibera n. 127/00/CONS) Fornitori di servizi interattivi associati o di accesso condizionato (art. 2, comma 1, lett. c.) Fornitori di servizi interattivi associati o di accesso condizionato Soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione (art. 2, comma 1, lett. d.) Radiodiffusione televisiva in tecnica analogica

Radiodiffusione televisiva e sonora a carattere comunitario

Radiodiffusione sonora commerciale nazionale

Radiodiffusione sonora commerciale locale

Imprese concessionarie di pubblicità (art. 2, comma 1, lett. e.) Concessionarie di pubblicità

Subconcessionarie di pubblicità

Imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi (art. 2, comma 1, lett. f.) Produttori di programmi

Distributori di programmi

Agenzie di stampa a carattere nazionale (art. 2, comma 1, lett. g.) Agenzie di stampa a carattere nazionale Editori di giornali quotidiani, periodici o riviste (art. 2, comma 1, lett. h.) Editoria (con almeno 5 giornalisti dipendenti da un anno)

Editoria (meno di 5 giornalisti dipendenti da un anno)

Soggetti esercenti l’editoria elettronica (art. 2, comma 1, lett. i.) Editoria elettronica (con almeno 5 giornalisti dipendenti da un anno)

Editoria elettronica (meno di 5 giornalisti dipendenti da un anno)

Imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica (art. 2, comma 1, lett. j.) Imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica

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Economico. Ministero della Salute. ed altri) ed offre numerose funzioni di supporto alla compilazione della modulistica del Registro degli Operatori di Comunicazione attingendo in maniera automatica ai dati comunicati dalle imprese al Registro delle Imprese gestito dalle Camere di Commercio. In particolare, il portale è in grado di effettuare in forma semi-automatica lo sviluppo delle catene di partecipazione dei soci dei soggetti iscritti o iscrivendi sulla base delle informazioni detenute dal sistema camerale. La comunicazione dei soci ed amministratori comporterà - nel rispetto di quanto già previsto dal Regolamento di cui alla delibera n. 666/8/CONS - 1’onere in capo all’operatore di verificare ed integrare le istanze con i soli sviluppi societari dei soggetti non presenti nel Registro delle Imprese o non obbligati a comunicarvi la propria compagine societaria. Con il nuovo sistema del Registro, tutti gli adempimenti, anche le domande di iscrizione, dovranno essere trasmesse in formato elettronico attraverso il portale impresainungiomo.gov.it. Resta, allo stato, esclusa la richiesta di certificato (modello 17/ROC) che sarà gestita in formato cartaceo fino all’introduzione per via telematica di appositi servizi di pagamento dell’imposta di bollo. L’esposizione al pubblico dei nuovi servizi sul portale impresainungiorno.gov.it avverrà a partire dal 16 ottobre 2012. L’attuale sistema telematico per la gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione e del Catasto Nazionale delle Frequenze resterà in esercizio fino al 1 ottobre 2012. Da tale data e fino all’attivazione del nuovo sistema, potrebbero verificarsi disservizi e malfunzionamenti. Le scadenze amministrative che dovessero cadere nel periodo tra il 1° ed il 16 ottobre si intendono, pertanto, prorogate al primo giorno utile per effettuare le comunicazioni attraverso il nuovo sistema telematico gestito attraverso il portale impresainungiomo.gov.it. L’accesso al nuovo sistema del Registro degli Operatori di Comunicazione ed al Catasto Nazionale delle frequenze sarà consentito unicamente attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) di cui all’art. 1 lett. d) del Codice dell’Amministrazione digitale (Dlgs 7 marzo 2005, n. 82). I legali rappresentanti o titolari degli opera4

tori iscritti (o che intendono presentare domanda di iscrizione), a partire dal 16 ottobre 2012 devono dotarsi della CNS per l’accesso al portale: impresainungiorno.gov.it. Devono, altresì, dotarsi della CNS i delegati alla compilazione e trasmissione degli adempimenti verso il Registro degli Operatori di Comunicazione e verso il Catasto Nazionale delle frequenze. Il certificato CNS è, a tutti gli effetti, un documento di identità elettronico e come tale può essere rilasciato da una Pubblica Amministrazione. Viene distribuita in forma di smart card (formato carta di credito) o di chiavetta USB. Attualmente le principali Pubbliche Amministrazioni (che a loro volta si avvalgono di Certification Authority accreditate) che rilasciano la CNS sono: 1. Le Camere di Commercio, su tutte le provincie del territorio nazionale. 2. La Regione Lombardia, ai cittadini residenti nella Regione. 3. La Regione Friuli Venezia Giulia, ai cittadini residenti nella Regione. Si segnala, altresì, che diversi ordini professionali hanno da tempo integrato la CNS nel tesserino di appartenenza all’ordine. Le modalità di rilascio dipendono dai singoli Enti a cui si rimanda per maggiori dettagli. Il portale impresainungiorno.gov.it prevede appositi servizi che consentono ai legali rappresentanti o titolari delle imprese di accreditarsi in quanto tali attraverso l’uso della propria CNS e di conferire deleghe ad altri soggetti alla compilazione e trasmissione degli adempimenti relativi al Registro degli Operatori di Comunicazione ad al Catasto Nazionale delle Frequenze (servizio di “subdelega”). Anche costoro dovranno dotarsi di CNS per poter esercitare le deleghe conferite attraverso il portale impresainungiorno.gov.it.. AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 393/12/CONS 4 settembre 2012 Nella sua riunione di Consiglio del 4 settembre 2012; Delibera: Articolo 1 Modifiche all’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed

integrazioni 1. L’art. 12 («Cancellazione») dell’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS risulta così riformulato: «Art. 12 (Cancellazione). - 1. Nei casi in cui siano venuti meno uno o più requisiti per l’iscrizione al registro, i soggetti di cui all’art. 2 del presente regolamento trasmettono, entro trenta giorni decorrenti dal verificarsi della circostanza che fa venire meno tali requisiti, domanda di cancellazione redatta secondo il modello 16/ROC. 2. Qualora sia rilevato il venire meno dei presupposti per l’iscrizione al registro ovvero il soggetto iscritto non effettui comunicazioni al registro da oltre 3 anni consecutivi, ne e’ data comunicazione al soggetto interessato fissando un termine di quindici giorni, dalla data di ricezione della contestazione, per produrre eventuali controdeduzioni. In caso di riscontro entro il termine prefissato, il servizio effettua i relativi accertamenti, anche tramite il competente nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria della Guardia di finanza, per le conseguenti determinazioni. In caso di mancato riscontro da parte del soggetto interessato, il Direttore del servizio, ovvero il dirigente dell’Ufficio registro degli operatori di comunicazione all’uopo delegato, dispone la cancellazione d’ufficio dal registro. 3. Nelle ipotesi in cui, dal sistema informativo delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, risulti la cancellazione del soggetto dal registro nazionale delle imprese a seguito di procedure concorsuali o per cessazione dell’attività, il Direttore, ovvero il Dirigente all’uopo delegato, dispone la cancellazione d’ufficio dal registro. 4. La cancellazione, sia su istanza di parte che d’ufficio, si formalizza con l’adozione di apposito provvedimento da annotare nel sistema informativo automatizzato del registro nonché nell’elenco pubblico degli operatori iscritti al registro di cui all’art. 19 del presente regolamento.». 2. L’art. 13 dell’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS è sostituito dal seguente: «Art. 13 (Modalità di trasmissione delle comunicazioni). - 1. Le comunicazioni nei confronti del registro di cui agli articoli 5, 8, 9, 10, 11 e 12 sono effettuate esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti all’indirizzo: www.roc.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo 6 Notiziario USPI n° 11/2012


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Le quote associative usPi

per l’anno 2013 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2013 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2013 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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EMENDAMENTI DELLA COMMISSIONE CULTURA CAMERA ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2013 22-quater e 22-quinquies del presente articolo.

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22-quater. L’onere per il rimborso alla società Poste Italiane SPA dei ratei dovuti ai sensi del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, pari a 50,8 milioni di euro per gli anni 2013, 2014 e 2015, rientra negli oneri del contratto di servizio universale e le relative risorse del fondo editoria sono destinate alle politiche di sostegno della legge 7 agosto 1990, n. 250. 22-quinquies. All’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, il sesto periodo è sostituito dai seguente: «La disposizione di cui al primo periodo della presente lettera c) si applica anche se i giornali quotidiani, i periodici ed i libri sono ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi: in tal caso l’imposta si applica con l’aliquota dei beni diversi». *5534-bis/VII/8. 1. Rivolta, Goisis, Grimoldi, Cavallotto. (Approvato) * * * * * Dopo il comma 22 aggiungere i seguenti:

22-bis. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2012, alle imprese editrici che abbiano diritto ai contributi previsti dagli articoli 2 e 3 è corrisposto, in presenza dei requisiti di legge, un contributo pari al 100 per cento dell’importo calcolato secondo i parametri stabiliti dalla legislazione vigente. Tale importo non può comunque essere superiore a quello percepito per i contributi attinenti all’anno 2010. 22-ter. All’onere derivante dall’attuazione del comma 22-bis calcolato in 70 milioni di euro, si provvede con l’applicazione dei commi 22-quater e 22-quinquies del presente articolo. 22-quater. L’onere per il rimborso alla società Poste Italiane SPA dei ratei dovuti ai sensi del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, pari a 50,8 milioni di euro per gli anni 2013, 2014 e 2015, rientra negli oneri del contratto di servizio universale e le relative risorse del fondo editoria sono destinate alle politiche di sostegno della legge 7 agosto 1990, n. 250. 22-quinqueis. All’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.

ENTRATA IN ESERCIZIO DEL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC www.impresainungiorno.gov.it

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2. Gli adempimenti previsti all’allegato C alla presente delibera (“Sezione speciale del registro relativa alle infrastrutture di diffusione site nel territorio nazionale”) sono effettuati esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti all’indirizzo www.catastofrequenze.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo www.impresainungiorno.gov.it 3. I soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni di cui alla presente delibera possono delegare detti adempimenti ad una persona fisica indicata attraverso i servizi esposti sui predetti siti. 4. Le certificazioni di cui all’art. 14 continuano ad essere rilasciate su supporto cartaceo fino all’introduzione di servizi di pagamento dell’imposta di bollo per via telematica.». 6

Articolo 2 Modifiche all’allegato D alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni 1. Nel modello 2/ROC, di cui all’allegato D alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni, la sezione «Attività» viene sostituita con quella di cui alla tabella allegata alla presente delibera della quale costituisce parte integrante e sostanziale. Articolo 3 Disposizioni finali

633, e successive modificazioni, il sesto periodo è sostituito dal seguente: «La disposizione di cui al primo periodo della presente lettera c) si applica anche se i giornali quotidiani, i periodici ed i libri sono ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi: in tal caso l’imposta si applica con l’aliquota dei beni diversi». *5534-bis/VII/8. 4. De Biasi, Carra, Carlucci, Coscia, Levi, Giulietti. (Approvato) * * * * * Dopo il comma 22 aggiungere il seguente: 22-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2014, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 325 a 328 da 330 a 337, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono prorogate fino al 31 dicembre 2016. Ai relativi oneri si provvede ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011. n. 75, fermo restando quanto stabilito dall’articolo 24, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183. 5534-bis/VII/8. 7. De Biasi, Carlucci, Carra, Coscia, Levi, Giulietti. (Approvato) cato, è reso disponibile sul sito web dell’Autorità. 3. Le disposizioni di cui alla presente delibera entrano in vigore dal 16 ottobre 2012, data di esposizione al pubblico dei nuovi servizi telematici sul portale www.impresainungiorno.gov.it 4. Le nuove modalità di accesso agli adempimenti telematici nei confronti del registro sono illustrate in un’apposita circolare informativa consultabile sul sito web www.roc.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo: www.impresainungiorno.gov.it 5. Durante la fase di transizione tra i differenti sistemi informatici, i termini per gli adempimenti telematici potranno essere prorogati mediante apposite comunicazioni pubblicate sul sito web dell’Autorità.

1. La presente delibera è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed è resa disponibile sul sito web dell’Autorità www.agcom.it

Roma, 4 settembre 2012

2. Il testo coordinato della delibera n. 666/08/CONS, come da ultimo modifi-

Il presidente Cardani Il commissario relatore Decina Notiziario USPI n° 11/2012


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PARERI FAVOREVOLI VOTATI CON CONDIZIONI La VII Commissione, esaminato lo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze – limitatamente alle parti di competenza – per l’anno finanziario 2013 e le connesse parti del disegno di legge di stabilità; rilevato che le spese per interventi di sostegno ai settori dell’informazione e dell’editoria, di competenza del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio, sono allocate nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze recato dalla Tabella n. 2), all’interno della missione Comunicazioni (15), Programma Sostegno all’editoria (15.4); ricordata la situazione di crisi in cui versa il settore dell’editoria nella fase di transizione dal cartaceo al digitale, nonché i dati relativi agli esuberi nel settore, pari a circa 4.000 unità di personale, nonché il rischio di chiusura per 70 testate, a causa della riduzione di fatto dei contributi diretti, pur in presenza di nuove regole di trasparenza non sufficienti però a garantire la sopravvivenza di dette testate dati i problemi di distribuzione pubblicitaria e di credito; sottolineata la necessità di salvaguardare il valore costituzionale del pluralismo nell’informazione;

ricreative e sport relative al triennio 20132015 sono le seguenti: per la parte corrente, 403,8 milioni di euro per il 2013, 408,3 milioni di euro per il 2014 e 407,5 milioni di euro per il 2015; per la parte in conto capitale, 201,4 milioni di euro per il 2013, 201,4 milioni di euro per il 2014 e 201,4 milioni di euro per il 2015. Il totale ammonta a 605,2 milioni di euro per il 2013, 609,7 milioni di euro per il 2014 e 608,9 milioni di euro per il 2015,

preso atto che non risultano, invece, stanziamenti per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari (capitolo 3021), in corrispondenza del quale nell’assestamento 2012 erano allocati 3 milioni di euro,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE

con le seguenti condizioni:

con la seguente condizione:

1) si incrementino i contributi diretti all’editoria fino alla somma di 120 milioni, al netto del debito con le Poste Italiane, essenziale per la sopravvivenza di 70 testate;

appare necessario rifinanziare i capitoli 3121 e 3021, in misura adeguata ad una riduzione dei decrementi disposti.

2) si prevedano norme a sostegno dell’occupazione nel settore della stampa quotidiana e periodica, come misure per affrontare la crisi di questo settore, anche in riferimento all’esame del disegno di legge n. 5270;

La VII Commissione,

3) si definiscano provvedimenti specifici per l’editoria scolastica nella transizione al digitale, con particolare attenzione al rispetto delle pari opportunità fra gli studenti, specie nella scuola dell’obbligo, e alla qualità dei contenuti. * * * * *

tenuto conto dell’insieme del mondo dell’editoria interessato alla transizione al digitale, con particolare riferimento all’editoria scolastica, gravata del passaggio dal 4 per cento al 21 per cento dell’IVA e dal rischio che si proceda ad un’innovazione di strumenti senza la necessaria qualità ai contenuti; sottolineato che le spese in materia di sport, di competenza del Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio, trovano collocazione poi nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (Tabella n. 2), all’interno della missione Giovani e Sport (30), programma Attività ricreative e sport (30.1).

La VII Commissione, esaminato lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico – limitatamente alle parti di competenza – per l’anno finanziario 2013 e le connesse parti del disegno di legge di stabilità; rilevato che parte delle spese per gli interventi nel settore dell’informazione insistono, a partire dall’esercizio 2009, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, al quale l’articolo 1, comma 7, del decreto-legge n. 85 del 2008, convertito dalla legge n. 121 del 2008, ha trasferito le funzioni del Ministero delle comunicazioni, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale;

Il programma Attività ricreative e sport reca stanziamenti complessivi in conto competenza pari a 605,2 milioni di euro, di cui 403,8 milioni per spese correnti e 201,4 milioni per spese in conto capitale. Rispetto all’assestamento 2012, si registra una riduzione di 7 milioni di euro.

tenuto conto, nel dettaglio, che nell’ambito della missione Comunicazioni, programma Servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione, sono previsti stanziamenti di parte corrente riguardanti specificamente la materia radiotelevisiva;

Le previsioni complessive delle dotazioni di competenza del programma Attività

considerato che si tratta, in particolare, di 92,9 milioni di euro per contributi alle

Notiziario USPI n° 11/2012

emittenti radiofoniche e televisive in ambito locale (capitolo 3121), con un decremento di 24,1 milioni di euro rispetto al dato assestato 2012;

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esaminato lo stato di previsione d e l Ministero dell’economia e delle finanze – limitatamente alle parti di competenza – per l’anno finanziario 2013 e le connesse parti del Busto all’entrata della VII disegno di Commissione Cultura della Camera (foto Umberto legge di staBattaglia, sito www.camera.it) bilità; rilevato che il comma 63 dell’articolo 3 anticipa che al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi dell’articolo 7, commi 12-15, del decretolegge n. 95 del /2012 – che risultano fissati in 55,6 milioni per il 2013, 51,4 milioni per il 2014 e 66,7 milioni per il 2015 – concorrono le disposizioni recate dai commi 64 e 65 che riguardano, rispettivamente, gli interventi conservativi volontari sui beni culturali e le somme giacenti nelle contabilità speciali del Ministero per i beni e le attività culturali; considerato che il comma 64 del medesimo articolo 3 modifica invece la disciplina sospensiva introdotta dal decreto-legge n. 95 del 2012 in materia di contri8 7


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EMENDAMENTI DELLA COMMISSIONE CULTURA CAMERA ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2013 7

buti statali per interventi conservativi volontari sui beni culturali novellando l’articolo 1, comma 26-ter, del decretolegge n. 95 del 2012 (legge n. 135 del 2012) – che aveva stabilito la sospensione dei contributi statali per interventi conservativi volontari sui beni culturali (che sono contributi facoltativi) dalla data dell’entrata in vigore della legge di conversione e fino al 31 dicembre 2015 – stabilisce che la stessa sospensione è disposta fino al pagamento dei contributi già concessi a quella data e non ancora erogati; considerato altresì che, in merito a tale disposizione il dovere di conservazione del patrimonio culturale è richiamato tra i principi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, e che la funzione pubblica di adempimento alla norma non può che riguardare anche i soggetti privati; evidenziato che all’articolo 8, comma 21, prevede l’istituzione di un nuovo fondo, con una dotazione di 900 milioni di euro per l’anno 2013, da ripartire con apposito provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri, per il finanziamento di interventi di settore concernenti le università, le famiglie, i giovani, la materia sociale, la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma dell’Aquila, nonché il sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali. Il fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, saranno definiti le modalità di utilizzo del fondo e il riparto delle risorse tra le predette finalità; considerato con allarme che i beni e le attività culturali non rientrano nei finanziamenti di detto fondo, poiché il bilancio complessivo del Ministero per i beni e le attività culturali non è allo stato attuale in grado di rispondere a numerosi interventi già in corso, non ha la forza di stabilizzare la spesa, evidenziate le disposizioni contenute nel disegno di legge di bilancio per il 2013, soprattutto in ordine all’ingente riduzione di risorse stanziate a favore della missione relativa alla tutela ed alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali e paesaggistici; rilevato, in particolare, che la somma complessivamente stanziata per il programma relativo al sostegno, alla valorizzazione e alla tutela del settore dello spettacolo, risulta essere inferiore di 17,6 milioni rispetto 8

ad dato assestato per il 2012; considerato inoltre il taglio di 11,5 milioni rispetto al dato assestato per il 2012 degli stanziamenti per il Fondo unico per lo spettacolo; valutata con preoccupazione l’assenza di riferimenti alla proroga delle misure fiscali del tax credit e del tax shelter per l’industria cinematografica, la cui applicazione ha ottenuto risultati lusinghieri, che tuttavia hanno bisogno di essere consolidati in un arco temporale che consenta la programmazione di investimenti da parte dei soggetti interessati, interni ed esterni alla filiera cinematografica; appare incomprensibile, il taglio, pari a 160.556 euro, dei contributi straordinari al Teatro comunale dell’Opera Carlo Felice di Genova, che vive una situazione di acuta crisi, al punto da aver attivato contratti di solidarietà per i lavoratori, unico caso nel sistema delle Fondazioni lirico sinfoniche; sottolineati altresì negativamente gli ingenti tagli previsti per il programma relativo alla tutela dei beni archeologici, nonché per il programma relativo alla tutela dei beni librari, alla promozione ed al sostegno del libro e dell’editoria, per il quale è stato previsto lo stanziamento di una somma di 13,5 milioni di euro inferiore rispetto al dato assestato per il 2012, nonostante gli impegni assunti dal Governo in sede di illustrazione delle linee programmatiche; evidenziato lo squilibrio fra le risorse per il contemporaneo e i tagli ingenti previsti nei confronti di biblioteche nazionali ed istituzioni di rilevante importanza, come la Biblioteca italiana per ciechi «Regina Margherita» di Monza; auspicato, infine, che il Governo adotti ogni iniziativa utile al fine di considerare il sapere e la cultura un investimento sociale ed economico, di valorizzarne il ruolo e di preservare la libertà e il pluralismo dell’informazione come parte essenziale della democrazia, e nel contempo riconoscere la funzione dell’istituzione parlamentare, non ricorrendo alla posizione della questione di fiducia sui provvedimenti in esame,

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE con le seguenti condizioni: 1) si riveda la disposizione dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 95 del

2012, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che allo stato attuale, rende impossibile una programmazione degli interventi di conservazione al patrimonio storico-artistico di natura privata considerato che la funzione pubblica di adempimento alla norma non può che riguardare anche i soggetti privati, i quali, non sempre sono in condizione di ottemperare alla norma con le sole proprie risorse attraverso la leva fiscale, in assenza di contributi diretti o indiretti; 2) all’articolo 8, comma 21, la ripartizione del nuovo fondo di dotazione preveda anche la voce « beni e attività culturali», anche al fine di riequilibrare la distribuzione delle risorse nelle missioni interessate da una decurtazione delle stesse; 3) all’articolo 8, comma 21, si indichi il termine entro il quale dovrà essere adottato il predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 4) si proroghi l’erogazione delle misure fiscali del tax credit e del tax shelter a vantaggio dell’industria cinematografica; 5) si individuino risorse adeguate da destinare alla copertura degli oneri finanziari previsti dalla proposta di testo unificato C. 136 ed abbinate in corso di esame da parte della VII Commissione; 6) si interpreti l’articolo 12 comma 20 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nel senso che le disposizioni ivi contenute non trovano applicazione nei confronti degli organismi: a) istituiti in attuazione di trattati e convenzioni internazionali o che rappresentino l’Italia nei consessi internazionali svolgendo attività specifiche in adempimento di obblighi internazionali; b) espressamente previsti da norme comunitarie (istituiti in attuazione di obblighi contenuti in norme comunitarie); c) operanti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici e nel settore delle attività culturali; 7) appare infine necessario riequilibrare i programmi di interesse della missione «tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici». Notiziario USPI n° 11/2012


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PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO INTERMINISTERIALE CHE PREVEDE INCENTIVI PER L’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNE 1

Le risorse stanziate ammontano a 196 milioni di euro per l’anno 2012 e a 36 milioni per il 2013 e sono destinate ai datori di lavoro privati che stabilizzano o attivano nuovi contratti a tempo, a partire dalla data di pubblicazione del decreto in G.U. e sino al 31 marzo 2013, a favore di giovani fino ai 29 anni di età e di donne indipendentemente dall’età anagrafica, fino ad un massimo di 10 contratti per ciascun datore di lavoro. Più in particolare, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) potrà corrispondere un incentivo del valore di 12.000 euro per ogni trasformazione da contratto di lavoro a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato, nonché per ogni stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche nella forma a progetto ovvero di associazioni in partecipazione. All‘art. 2, comma 1, lettera a del decreto, è tuttavia precisato che le trasformazioni e le stabilizzazioni per le quali è prevista l’erogazione dell’incentivo sono quelle che operano con riferimento a contratti in essere o cessati da non più di sei mesi e mediante la stipula di contratti a tempo indeterminato, anche con orario parziale, purché di durata non inferiore alla metà del normale orario di lavoro ai sensi della normativa vigente (art. 3, D.L. 8 aprile 2003, n. 66). Il bonus è eventualmente cumulabile, qualora ne ricorrano le condizioni, con le agevolazioni contributive previste dalla delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione dell’INPGI n. 59 del 15 luglio 2011. Le risorse stanziate nel fondo sono destinate, inoltre, anche alle assunzioni a tempo determinato di giovani e donne (art. 2, comma1, lettera b del decreto) con orario normale di lavoro. Relativamente a tali tipi di contratto, però, il bonus (non cumulabile con le agevolazioni contributive concesse dall’INPGI) è erogabile dall’Istituto solo se si verifica un concreto aumento della base occupazionale. Per ogni assunzione a tempo determinato (e fino ad un massimo di 10 contratti per ciascun datore di lavoro) avvenuta a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto e fino al 31 marzo 2013, la somma eventualmente erogata dall’Inps sarà pari a 3.000 euro per ogni contratto a tempo determinato di durata compresa tra i 12 e i 18 mesi, a 4.000 euro per ogni contratto con durata non inferiore ai 18 e non superiore ai 24 mesi, ed a 6.000 mila euro per ciascun conNotiziario USPI n° 11/2012

tratto a tempo determinato avente durata superiore ai 2 anni. Sia per le trasformazioni e stabilizzazioni in contratti a tempo indeterminato che per l’instaurazione di nuovi rapporti di lavoro a tempo determinato, il decreto prevede che il nuovo o modificato contratto debba essere mantenuto per almeno 6 mesi. Gli incentivi saranno corrisposti dall’Inps (in un’unica soluzione e decorsi 6 mesi dalla trasformazione, stabilizzazione o nuova assunzione) in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro ed entro il limite delle risorse disponibili. La Circolare Inps n. 122 del 17/10/2012 ha precisato che le domande di riconoscimento degli incentivi possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, compilando e inviando il modulo DONGIOV attraverso la procedura disponibile sul sito www.inps.it (seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti”, “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”). Gazzetta Ufficiale N. 243 del 17 Ottobre 2012 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 5 ottobre 2012

fase economica, incentivando la creazione di rapporti di lavoro stabili, ovvero di maggiore durata, gli interventi di cui all’art. 24, comma 27, del citato decretolegge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 - nel limite di spesa di euro 196.108.953,00, per l’anno 2012 e di euro 36.000.000 per l’anno 2013, a valere sul Fondo di cui all’art. 1 del presente decreto - sono individuati come segue: a) incentivi alla trasformazione dei contratti a tempo determinato di giovani e di donne, in contratti a tempo indeterminato, nonché all’incentivazione delle stabilizzazioni, con contratto a tempo indeterminato, di giovani e di donne, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, anche nella modalità di progetto, o delle associazioni in partecipazione con apporto di lavoro. Le predette trasformazioni ovvero stabilizzazioni operano con riferimento a contratti in essere o cessati da non più di sei mesi e mediante la stipula di contratti a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, purché di durata non inferiore alla metà dell’orario normale di lavoro di cui all’art. 3 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive modifiche ed integrazioni; b) incentivi per ogni assunzione a tempo determinato di giovani e di donne con orario normale di lavoro di cui al su richiamato decreto legislativo n. 66 del 2003, con incremento della base occupazionale. 2. Le somme di cui al comma 1 sono trasferite all’INPS per il finanziamento degli incentivi di cui agli articoli 3 e 4. ARTICOLO 3

Attuazione dell’articolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, di istituzione del Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento in termini quantitativi e qualitativi dell’occupazione giovanile e delle donne. (12A10916) ARTICOLO 1 1. E’ istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Fondo di cui all’art. 24, comma 27, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (d’ora in avanti Fondo).

1. L’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) corrisponde un incentivo del valore di 12.000 euro per ogni trasformazione o stabilizzazione indicata al medesimo art. 2, comma 1, lettera a), avvenuta a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale e sino al 31 marzo 2013. L’incentivo è riconosciuto, nei limiti delle risorse di cui all’art. 2, comma 1, per i contratti, stipulati ai sensi del art. 2, comma 1, lettera a) del presente decreto, con giovani di età fino a 29 anni e con donne, indipendentemente dall’età anagrafica, fino ad un massimo di dieci contratti per ciascun datore di lavoro. ARTICOLO 4

ARTICOLO 2 1. Ai fini di promuovere, in via straordinaria, l’occupazione dei giovani e delle donne nel peculiare contesto dell’attuale

1. Per ogni assunzione a tempo determinato di cui all’art. 2, comma 1, lettera b), del presente decreto - con incremento della base occupazionale - di 10 9


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PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO INTERMINISTERIALE CHE PREVEDE INCENTIVI PER L’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNE durata non inferiore a 12 mesi, di giovani fino a 29 anni e di donne, indipendentemente dall’età anagrafica, fino ad un massimo di dieci contratti per ciascun datore di lavoro, avvenuta a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale e sino al 31 marzo 2013, l’Inps corrisponde, nei limiti delle risorse di cui all’art. 2, comma 1, del presente decreto, un incentivo del valore di 3.000 euro.

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2. Il contributo di cui al comma 1 è elevato: a) a 4.000 euro, se la durata del contratto a tempo determinato supera i 18 mesi, per le assunzioni a tempo determinato avvenute a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale e sino al 31 marzo 2013; b) a 6.000 euro, se la durata del contratto a tempo determinato supera i 24 mesi, per le assunzioni a tempo determinato avvenute a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale e sino al 31 marzo 2013. ARTICOLO 5 1. Gli incentivi di cui agli articoli 3 e 4 del presente decreto sono corrisposti dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro a cui l’Istituto attribuisce un numero di protocollo informatico e sono erogati ai medesimi datori di lavoro in un’unica soluzione decorsi sei mesi, rispettivamente, dalle trasformazioni o stabilizzazioni di cui all’art. 3, ovvero dalle assunzioni di cui all’art. 4, nei limiti delle risorse di cui all’art. 2, comma 2. 2. Gli incentivi cui agli articoli 3 e 4 del presente decreto sono erogati dall’INPS in favore di ciascun datore di lavoro nel rispetto delle previsioni di cui al regolamento (CE) 15 dicembre 2006, n. 1998/2006, regolamento della commissione relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore «de minimis». 3. Le risorse di cui all’art. 2, comma 2, sono erogate all’INPS, previa richiesta, mediante acconto del settanta per cento dell’ammontare complessivo e la rimanente quota viene erogata a seguito di presentazione di apposita rendicontazione delle somme complessivamente riconosciute ai datori di lavoro. 10

Roma, 5 ottobre 2012 CIRCOLARE 17/10/2012

INPS

N.

122

DEL

OGGETTO: Incentivo straordinario per la creazione di rapporti di lavoro stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque età. Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 ottobre 2012 - art. 24, co. 27, decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, con legge 22 dicembre 2011, n. 214. SOMMARIO: I datori di lavoro che stabilizzano, entro il 31 marzo 2013, rapporti di lavoro possono essere ammessi ad un incentivo pari a € 12.000. Incentivi di importo minore possono essere riconosciuti a chi instaura, entro il 31 marzo 2013, rapporti di lavoro a tempo determinato. L’incentivo riguarda uomini con meno di 30 anni o donne di qualunque età. L’incentivo è autorizzato dall’Inps nei limiti delle risorse appositamente stanziate dal decreto del ministero del lavoro. Si illustrano le modalità di invio della domanda di ammissione all’incentivo. 1. La disciplina degli incentivi. Con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 5 ottobre 2012 è stato istituito, presso il Ministero del Lavoro, il “Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento in termini quantitativi e qualitativi dell’occupazione giovanile e delle donne”. Il decreto è stato emanato in attuazione delle previsioni contenute nell’art. 24, co. 27, decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, con legge 22 dicembre 2011, n. 214; è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2012 ed è entrato immediatamente in vigore. Il decreto prevede un incentivo - pari a € 12.000 - per chi stabilizza, entro il 31 marzo 2013, rapporti di lavoro a termine, di collaborazione coordinata – anche in modalità progetto – e di associazione in partecipazione con apporto di lavoro, in essere oppure cessati nei sei mesi precedenti l’assunzione; il decreto prevede altresì incentivi di importo minore per chi effettua, entro il 31 marzo 2013, assunzioni a tempo determinato di durata minima di 12 mesi. L’incentivo spetta nei limiti delle risorse stanziate con il decreto ministeriale citato e riguarda

uomini fino a 29 anni di età (più precisamente deve trattarsi di uomini che non hanno ancora compiuto 30 anni alla data della trasformazione/ assunzione) e donne di qualunque età. Per quanto riguarda la disciplina specifica dell’incentivo, si rinvia al testo del decreto. Per quanto riguarda le condizioni generali cui sono subordinati gli incentivi si evidenzia: che l’incentivo non spetta se l’assunzione o la trasformazione sono effettuate in violazione del diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art. 4, co. 12, lett. b), legge 92/2012 che l’incentivo non spetta se presso la stessa unità produttiva sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione o la trasformazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi (art. 4, co. 12, lett. c), legge 92/2012). La fruizione degli incentivi è altresì subordinata alla regolarità contributiva, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e all’osservanza dei contratti collettivi, secondo quanto prevede l’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Gli incentivi sono cumulabili con eventuali altri incentivi previsti dalla normativa vigente, nel rispetto del regolamento CE 1998 del 2006 in materia di aiuti di stato d’importanza minore («de minimis»). 2. Domanda di ammissione agli incentivi La domanda di ammissione agli incentivi potrà essere inviata esclusivamente in via telematica accedendo al modulo DON-GIOV, mediante l’applicazione “DiResCo Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, disponibile presso il sito internet dell’Istituto www.inps.it, seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”. L’applicazione rilascerà un’attestazione di ricevuta, valida ai fini della determinazione dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze, che – in caso di insufficienza delle risorse residue – individuerà gli aventi diritto agli incentivi, secondo quanto prevede il decreto ministeriale. Successivamente verranno rilasciate le funzionalità che consentiranno di conoscere l’esito dell’istruttoria dell’Istituto. Notiziario USPI n° 11/2012


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Le modalità illustrate dovranno essere seguite sia dai datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens sia dai datori di lavoro agricoli. Al fine di agevolare la conoscenza dei presupposti cui il decreto subordina gli incentivi, si allega il fac-simile del modulo telematico DON-GIOV. Con successivo messaggio saranno indicate le modalità con cui l’Istituto verificherà i presupposti di accoglimento delle istanze e le modalità di fruizione dell’incentivo autorizzato; verranno anche indicate le modalità di rilevazione contabile degli incentivi. Verranno altresì rese note le modalità con cui sarà possibile conoscere la variazione delle risorse disponibili, in relazione alle istanze e alle autorizzazioni che interverranno. Il Direttore Generale Nori Domanda di ammissione agli incentivi per la stabilizzazione o l’assunzione a termine di giovani e donne (Decreto del Ministero del lavoro del 5 ottobre 2012) In favore di <denominazione><codice fiscale>, matricola Inps <…>(1) , si chiede l’ammissione agli incentivi previsti dal Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 ottobre 2012, a seguito di(2): • trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a termine (Bonus di € 12.000); la trasformazione è stata comunicata con Unilav n. … …; il rapporto oggetto di trasformazione è stato comunicato con Unilav n. … …; (art. 3 del decreto) • assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore con il quale è cessato nei sei mesi precedenti un rapporto a termine ovvero di collaborazione coordinata ovvero di associazione in partecipazione con apporto di lavoro (Bonus di € 12.000 - art. 3 del decreto); l’assunzione è stata comunicata con Unilav n. … … ; la data di cessazione del rapporto a termine / di collaborazione / associazione in partecipazione è stata comunicata con Unilav n. … …;

Unilav/Unisomm n. … …, per una durata compresa tra 19 e 24 mesi (Bonus € 4.000 - art. 4, co. 2, lett. a), del decreto); • assunzione di un lavoratore a tempo determinato, comunicata con Unilav/Unisomm n. … …, per una durata superiore a 24 mesi (bonus € 6.000 - art. 4, co. 2, lett. b), del decreto) Il lavoratore per cui si chiede l’ammissione agli incentivi è <nome> , <cognome> , <codice fiscale>(3). Si dichiara che ricorrono le condizioni di ammissione all’incentivo, previste dal Decreto. In particolare il dichiarante, in nome e per conto del datore di lavoro, dichiara di essere consapevole che: 1. il rapporto per cui si chiede l’incentivo deve iniziare nel periodo compreso tra la pubblicazione del decreto del ministero del lavoro e il 31 marzo 2013; l’incentivo deve essere un uomo con meno di 30 anni oppure una donna, a prescindere dall’età; 3. in caso di trasformazione o assunzione a tempo indeterminato, l’orario di lavoro deve essere pari o superiore alla metà dell’orario normale, di cui all’art. 3 del d.l.vo 66/2003 e successive modifiche e integrazioni; 4. in caso di assunzione a tempo determinato l’orario di lavoro deve essere pari all’orario normale, di cui al d.l.vo 66/2003 e successive modifiche e integrazioni; 5. in caso di assunzione a tempo determinato deve realizzarsi un incremento della base occupazionale rispetto alla media dei dipendenti dei dodici mesi precedenti; 6. per poter fruire del beneficio è necessario mantenere in servizio il lavoratore almeno sei mesi; 7. il datore di lavoro può essere ammesso fino ad un massimo di 10 incentivi per le stabilizzazioni e di 10 incentivi per le assunzioni a tempo determinato.

• assunzione di un lavoratore a tempo determinato, comunicata con Unilav/Unisomm n. … …, per una durata compresa tra 12 e 18 mesi (Bonus €3.000 -art. 4, co. 1, del decreto)

Si dichiara altresì che ricorrono le altre condizioni generali per l’applicazione degli incentivi, compatibili con la disciplina speciale contenuta nel decreto; in particolare il dichiarante, in nome e per conto del datore di lavoro, dichiara di essere consapevole che:

• assunzione di un lavoratore a tempo determinato, comunicata con

1. l’assunzione ovvero la trasformazione non devono violare il diritto di prece-

Notiziario USPI n° 11/2012

denza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art. 4, co. 12, lett. b), legge 92/2012); 2. presso la stessa unità produttiva non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione o la trasformazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi (art. 4, co. 12, lett. c), legge 92/2012); 3. a carico del datore di lavoro, ai sensi dell’art.9 del Decreto Ministeriale 24/10/2007, non devono sussistere provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi per gli illeciti penali o amministrativi, commessi dopo il 30/12/2007, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, indicati nell’allegato A del citato D.M. ovvero deve essere decorso il periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito. DICHIARAZIONE SUGLI AIUTI “DE MINIMIS” (sostitutiva dell’atto di notorietà – art. 47 DPR 28.12.2000 n. 445) PRESO ATTO • che l’importo massimo di aiuti di stato de minimis che possono essere concessi ad una medesima impresa in un triennio (l’esercizio finanziario in corso e i due precedenti), senza la preventiva notifica ed autorizzazione da parte della Commissione Europea e senza che ciò possa pregiudicare le condizioni di concorrenza tra le imprese, è pari a € 200.000 (€ 100.000 se impresa attiva nel settore del trasporto su strada, € 30.000 se impresa attiva nel settore della pesca, € 7.500 se impresa attiva nel settore della produzione agricola); • che le agevolazioni di cui alla presente domanda sono soggette a regime de minimis di cui al (4): - Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 (pubblicato sulla G.U.U.E. L 379 del 28.12.2006), sugli aiuti di importanza minore (“de minimis”) - Regolamento (CE) n. 875/2007 del 24 luglio 2007 (G.U.U.E. L 193 del 25.07.2007), relativo agli aiuti “de minimis” nel settore della pesca - Regolamento (CE) n. 1535/2007 del 20 dicembre 2007 (G.U.U.E. L 337 del 21.12.2007), sugli aiuti d’importanza minore “de minimis” nel settore della produzione dei prodotti agricoli •che al fine della determinazione del limite massimo devono essere presi in considerazione tutte le categorie di aiuti pubblici, concessi da Autorità nazionali, 12 11


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PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO INTERMINISTERIALE CHE PREVEDE INCENTIVI PER L’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNE 11

regionali o locali, a prescindere dalla forma dell’aiuto o dall’obiettivo perseguito; •che in caso di superamento delle soglie predette l’agevolazione suindicata non potrà essere concessa, neppure per la parte che non superi detti massimali; •che nel caso l’agevolazione dovesse essere dichiarata incompatibile con le norme del trattato sul funzionamento dell’UE dalla Commissione Europea e l’impresa dovesse risultare destinataria di aiuti di Stato per un importo superiore a tali soglie, sarà soggetta al recupero della totalità dell’agevolazione concessa, e non solo della parte eccedente la soglia “de minimis”; SI DICHIARA (5) - che il datore di lavoro/ l’utilizzatore non ha beneficiato nell’esercizio finanziario in corso e nei due esercizi finanziari precedenti di aiuti a titolo “de minimis”; - che il datore di lavoro/ l’utilizzatore ha beneficiato nell’esercizio finanziario in corso e nei due esercizi finanziari precedenti di aiuti a titolo “de minimis” per un importo complessivo di Euro ___________(6) come specificato qui di seguito (7) 1. ente erogatore, normativa di riferimento, importo dell’agevolazione, data di erogazione 2. ente erogatore, normativa di riferimento, importo dell’agevolazione, data di erogazione 3. ecc. SI ASSUME L’IMPEGNO a comunicare in forma scritta – in modalità telematica - all’Inps gli aiuti in regime “de minimis” che l’impresa dovesse ricevere successivamente. Il sottoscritto dichiara di essere consapevole delle responsabilità anche penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci e dalla conseguente decadenza dai benefici concessi sulla base di una dichiarazione non veritiera, ai sensi degli articolo 75 e 76 del decreto del Presidente della repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000 Il sottoscritto si impegna, altresì, a comunicare tempestivamente all’INPS qualsiasi variazione della situazione sopra descritta, consapevole che la mancata o tardiva denuncia delle variazioni intervenute, comporterà oltre alle responsabilità penali previste dalla legge, il recupero delle somme 12

che risulteranno indebitamente percepite. Informativa sul trattamento dei dati personali (art. 13 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”) L’Inps con sede in Roma, via Ciro il Grande,21, in qualità di Titolare del trattamento, la informa che tutti i dati personali che vi riguardano, compresi quelli sensibili e giudiziari, raccolti attraverso la compilazione del presente modulo, saranno trattati in osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice, nonché dalla legge e dai regolamenti, al fine di svolgere le funzioni istituzionali in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, assistenziale e amministrativa su base sanitaria. Il trattamento dei dati avverrà, anche con l’utilizzo di strumenti elettronici, ad opera di dipendenti dell’Istituto opportunamente incaricati ed istruiti, attraverso logiche strettamente correlate alle finalità per le quali sono raccolti; eccezionalmente potranno conoscere i vostri dati altri soggetti, che forniscono servizi o svolgono attività strumentali per conto dell’Inps e operano in qualità di Responsabili designati dall’Istituto. I vostri dati personali potranno essere comunicati, se strettamente necessario per la definizione della pratica, ad altri soggetti pubblici o privati, tra cui Istituti di credito o Uffici Postali, altre Amministrazioni, Enti o Casse di previdenza obbligatoria. Il conferimento dei dati è obbligatorio e la mancata fornitura potrà comportare impossibilità o ritardi nella definizione dei procedimenti che la riguardano. L’Inps vi informa, che è nelle vostre facoltà esercitare il diritto di accesso previsto dall’art. 7 del Codice, rivolgendosi direttamente al direttore della struttura territorialmente competente all’istruttoria della presente domanda; se si tratta di una agenzia, l’istanza deve essere presentata al Direttore provinciale o subprovinciale, anche per il tramite dell’agenzia stessa. 1. Dati estratti dagli archivi dell’Inps 2. Selezionare una delle opzioni. 3. Indicare il nome, il cognome e il codice fiscale del lavoratore. 4. Selezionare una delle tre opzioni 5. Selezionare una delle due opzioni 6. Inserire l’importo in cifre. 7. Indicare per ogni aiuto ente erogatore, normativa di riferimento, importo dell’agevolazione, data di erogazione; es. Regione XX, art. 1 l. xx/2010, € 30.000, 01.05.2012)

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI NOVEMBRE Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2012). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di novembre NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo agli editori che si siano già avvalsi delle Convenzioni USPI per le precedenti spedizioni alle Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze che non è necessario allegare a questo deposito un ulteriore certificato di iscrizione all’USPI. Il plico delle copie deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del D.P.R. 252/06). Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici. Notiziario USPI n° 11/2012


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NUOVE NORME SULLA PUBBLICAZIONE DI MESSAGGI PUBBLICITARI CONCERNENTI IL GIOCO In vigore dal 1° gennaio 2013 Cambiano le disposizioni sui messaggi pubblicitari concernenti il gioco a partire dal 1°gennaio 2013. Lo prevede il decreto legge del 13 settembre 2012, n. 158. L’articolo 7, comma 4, dispone, infatti, il divieto di «messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte prevalentemente ai giovani. Sono altresì vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro su giornali, riviste, pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche, rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet nei quali si evidenzi anche solo uno dei seguenti elementi: a) incitamento al gioco ovvero esaltazione della sua pratica; b) presenza di minori; c) assenza di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco, nonché dell’indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione ai sensi della legislazione vigente, dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché dei singoli concessionari ovvero disponibili presso i punti di raccolta dei giochi. In caso di inosservanza, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie a partire da 100mila e fino a 500mila euro a carico del committente e del proprietario del mezzo che ha diffuso i messaggi. Il decreto legge è entrato in vigore il 14 settembre ma, per mantenere la sua efficacia, dovrà essere convertito in legge entro il 12 novembre 2012. Il disegno di legge di conversione (Atto Camera n. 5440) è stato assegnato alla Commissione Affari sociali della Camera. Notiziario USPI n° 11/2012

DECRETO-LEGGE 13 settembre 2012, n. 158 Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più’ alto livello di tutela della salute. (12G0180) (GU n. 214 del 13-9-2012 ) Articolo 7 Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per l’attività sportiva non agonistica 4. Sono vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte prevalentemente ai giovani. Sono altresì vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro su giornali, riviste, pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche, rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet nei quali si evidenzi anche solo uno dei seguenti elementi: a) incitamento al gioco ovvero esaltazione della sua pratica; b) presenza di minori; c) assenza di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco, nonché dell’indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione ai sensi della legislazione vigente, dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché dei singoli concessionari ovvero disponibili presso i punti di raccolta dei giochi. 5. Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché e relative probabilità di vincita devono altresì figurare sulle schedine ovvero sui tagliandi di tali giochi. Qualora l’entità dei dati da riportare è tale da non potere essere contenuta nelle dimensioni delle schedine ovvero dei tagliandi, questi ultimi devono recare l’indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione, ai sensi della legislazione vigente, dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli,

nonché dei singoli concessionari e disponibili presso i punti di raccolta dei giochi. Le medesime formule di avvertimento devono essere applicate sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni; le stesse formule devono essere riportate su apposite targhe esposte nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del predetto testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, nonché nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi. Tali formule devono altresì comparire ed essere chiaramente leggibili all’atto di accesso ai siti internet destinati all’offerta di giochi con vincite in denaro. 6. Il committente del messaggio pubblicitario di cui al comma 4 e il proprietario del mezzo con cui il medesimo messaggio pubblicitario è diffuso sono puniti entrambi con una sanzione amministrativa pecuniaria da centomila a cinquecentomila euro. L’inosservanza delle disposizioni di cui al comma 5 è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria pari a cinquantamila euro irrogata nei confronti del concessionario; per le violazioni di cui al comma 5, relative agli apparecchi di cui al citato articolo 110, comma 6, lettere a) e b), la stessa sanzione si applica al solo soggetto titolare della sala o del punto di raccolta dei giochi; per le violazioni nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse, la sanzione si applica al titolare del punto vendita, se diverso dal concessionario. Per le attività di contestaz i o n e degli illeciti, nonché di irrogaz i o n e delle sanzioni è competente l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione, ai sensi della legislazione vigente, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che vi provvede ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni. 7. Le disposizioni di cui ai commi 4, 5 e 6 hanno efficacia dal 1° gennaio 2013. 13


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Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI SERVIZIO CONTRIBUTI E VIGILANZA AREA CONTRIBUTI Circolare n. 8 del 5/09/2012 Prot. 34364/U

Oggetto: Iscritti alla Gestione separata INPGI che ricoprono cariche di Amministratore Locale ex art. 81 e 86 del Dlgs 267/2000 - Adempimenti contributivi. Come noto, l’art. 86, comma 2, del D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni ed il relativo decreto attuativo (DM 25/05/2001, Pubblicato nella Gazz. Uff. 14 giugno 2001, n. 136) prevede che “per i lavoratori non dipendenti che rivestono la carica di sindaci, di presidenti di provincia, di presidenti di comunità montane, di unioni di comuni e di consorzi fra enti locali, di assessori provinciali e di assessori dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, di presidenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, di presidenti dei consigli provinciali, di presidenti dei consigli circoscrizionali nei casi in cui il comune abbia attuato nei loro confronti un effettivo decentramento di funzioni e di presidenti delle aziende anche consortili fino all’approvazione della riforma in materia di servizi pubblici locali, gli enti locali versano quote forfetarie annuali, da pagare mensilmente, a favore delle forme pensionistiche presso le quali i predetti soggetti erano iscritti o continuano ad essere iscritti alla data di conferimento del mandato”. Al fine di consentire alle Amministrazioni interessate di procedere al versamento della contribuzione dovuta per i propri amministratori iscritti presso la Gestione separata dell’INPGI, si riportano - di seguito - gli importi forfetari dovuti per l’anno 2012:

TIPO CONTRIBUTO

Più di 5 anni di anzianità professionale

Si ricorda che la scadenza dei versamenti in questione è fissata per il 30/09/2012. L’anzianità professionale utile alla determinazione dell’eventuale contributo ridotto, deve essere valutata alla data del 30 settembre 2012, prendendo a riferimento la data di iscrizione all’Albo professionale (elenco professionisti, registro praticanti e/o elenco pubblicisti). Al riguardo, il giornalista interessato avrà cura di comunicare all’Amministrazione locale di appartenenza la data di iscrizione all’Albo. Le Amministrazioni interessate potranno effettuare il versamento delle quote contributive dovute mediante bonifico bancario, sul conto acceso presso l’Agenzia 11 di Roma della BANCA POPOLARE DI SONDRIO, IBAN: IT 24 W 05696 03200 000020000X28. Al fine di una corretta imputazione dei versamenti effettuati è indispensabile che nella causale del bonifico siano indicati i seguenti dati del giornalista: “2012 - Nome e Cognome - data di nascita – Dlgs 267/2000”. In ogni caso, al fine di evitare disguidi, si chiede di inviare - anche a mezzo fax 068578264 - una comunicazione di avvenuto versamento, con i dati identificativi del giornalista interessato. Per il versamento del contributo in oggetto, Le Amministrazioni interessate – in alternativa al bonifico bancario - potranno utilizzare anche il Modello F24-EP sul quale indicherà: - nel campo “Sezione” indicare il valore “P” che identifica l’INPGI; - nel campo “Codice tributo/causale” indicare la “G267”; - nel campo “Codice” non indicare nulla; - nel campo “Estremi identificativi” indicare il codice: “22222” - nel campo “Riferimento A” indicare: “0001”; - nel campo “Riferimento B” indicare

Meno di 5 anni di anzianità professionale

Titolari di trattamento pensionistico diretto

Contributo Soggettivo

200,00

81,68

100,00

Contributo Integrativo

40,00

20,00

40,00

Contributo di maternità

33,00

33,00

33,00

Totale contributo minimo 2012

273,00

134,68

173,00

14

“2012” - nel campo “Importi a debito versati” indicare l’importo versato. Nel caso in cui per il pagamento sia utilizzato il modello F24-EP è necessario che l’Amministrazione interessata comunichi all’INPGI (Fax 06 8578264) il nominativo del giornalista per il quale si è provveduto al versamento. Si ricorda, infine, che i giornalisti interessati sono, comunque, tenuti all’invio della comunicazione reddituale all’INPGI, da effettuarsi in via telematica entro il 31 luglio di ogni anno, ed al pagamento - entro i termini previsti - delle contribuzioni a saldo, connesse all’eventuale reddito professionale conseguito. F.to Il Vice Direttore (Dott.ssa Maria I. Iorio)

Generale

SERVIZIO CONTRIBUTI E VIGILANZA AREA CONTRIBUTI Circolare n. 9 del 5/09/2012 Prot. 34365/U Oggetto: Gestione Separata Versamento contributi minimi 2012

-

Come noto, il 30 settembre p.v. scade il termine previsto per il pagamento dei contributi minimi per l’anno 2012. Si ricorda che sono tenuti al versamento del contributo minimo annuale tutti i giornalisti iscritti alla Gestione separata che nel corso dell’anno 2012 abbiano svolto attività giornalistica in forma autonoma, fatta eccezione per coloro i quali l’abbiano svolta esclusivamente nell’ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Infatti, per questi ultimi, gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. I giornalisti iscritti alla Gestione separata che - alla data del 30/09/2012 - non abbiano svolto alcuna forma di attività giornalistica autonoma e che entro la fine del 2012 presumono di non svolgere alcuna attività giornalistica, sono esentati (previa comunicazione scritta di cessata attività) dal versamento del contributo minimo. Si ricorda che, questi ultimi, se interessati ad ottenere la copertura contributiva per l’anno 2012 - pur in assenza di svolgimento di prestazioni professionali - possono eseguire ugualmente il versamento dei contributi minimi. Si ricorda, inoltre, che l’art. 18, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito in legge n. 111/2011) - a decorrere dall’anno 2012 - prevede che, per gli iscritti che risultino già titolari di un trattamento Notiziario USPI n° 11/2012


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pensionistico diretto, la contribuzione dovuta sia fissata ad una aliquota non inferiore al 50% di quella ordinaria. Di conseguenza, per i giornalisti che alla data del 30 settembre risultino già pensionati, il contributo soggettivo minimo dovuto sarà pari al 50% di quello ordinario. Gli importi dovuti per l’anno 2012 sono i seguenti: ( vedi pagina 14). Il pagamento dei predetti contributi dovrà essere eseguito con il Modello F24/Accise, reperibile sul sito dell’INPGI ed in quello dell’Agenzia delle Entrate (sezione modulistica), che dovrà essere compilato utilizzando i seguenti codici: Ente = P Provincia = (lasciare vuoto) Codice tributo = G001 Codice identificativo = 22222 Mese = 01 Anno di riferimento = 2012. Qualora il giornalista non si trovasse nelle condizioni di poter utilizzare la predetta forma di pagamento, potrà effettuare il versamento mediate bonifico bancario, sul conto intestato all’INPGI, acceso presso l’Agenzia 11 di Roma della BANCA POPOLARE DI SONDRIO, IBAN: IT 24 W 05696 03200 000020000X28. In questo caso è indispensabile che nella causale del versamento sia indicato “AC 2012 seguito dal numero di posizione A-NNNNN (lettera A seguita da 5 cifre) ovvero dal proprio codice fiscale”. L’Istituto ha predisposto - per i giornalisti interessati - una nota in cui sono riportati i dati per effettuare il versamento della contribuzione in oggetto, che è in corso di recapito da parte del servizio postale.

F.to Il Vice Direttore (Dott.ssa Maria I. Iorio)

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Generale

La rassegna stampa tempestiva e affidabile

Cassazione Penale, sentenza 3721/2012

E’ DIFFAMAZIONE PUBBLICARE FOTO DI MENDICANTI “E’ diffamazione pubblicare sui giornali foto che ritraggono i volti dei mendicanti“. E’ quanto ha stabilito la Quinta sezione penale della Corte di Cassazione, sottolineando che “non è possibile negare l’oggettiva valenza diffamatoria” alla pubblicazione di uno scatto di chi chiede la carità. “La coscienza comune – si legge nella sentenza n. 3721/2012 – pone questi soggetti in uno dei gradini più bassi della cosiddetta scala sociale ed è allora naturale che chi sia costretto dalla necessità a praticare la mendicità e venga additato come tale si sentirà mortificato e gravemente ferito nella sua onorabilità“.Dunque, per la Corte, Statua del mendicante qualora un (Ospedale S. Spirito di Roma) giornale decida di parlare del fenomeno, al di là degli aspetti che decida di trattare, sarà necessario “coprire i volti delle persone coinvolte in fenomeni sui quali grava un pesante giudizio negativo della collettività“. La vicenda trae spunto da una querela sporta da una donna rumena la quale, all’improvviso, si è vista apparire in una fotografia pubblicata a corredo di un articolo di un quotidiano di Trento. Nell’articolo venivano riportate le reazioni e i commenti dei cittadini in occasione di una tavola rotonda sul “pacchetto sicurezza” e sull’istituzione delle ronde. Accanto all’articolo, in bella mostra la foto della rumena accompagnata dalla didascalia ‘una questuante all’opera

nel centro storico di Trento‘. Il 31 gennaio 2011 il giudice per le indagini preliminari di Trento aveva dichiarato il non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste” nei confronti del direttore e dell’autore dell’articolo, ritenendo non diffamatorio l’articolo e le foto, in quanto volti a scoraggiare “fenomeni quali la prostituzione, il vandalismo e l’accattonaggio diffuso“. La donna rumena fotografata a mendicare ha fatto così ricorso in Cassazione, lamentando il fatto che fosse l’unica delle persone ritratte nelle foto ad “incarnare” il fenomeno da estirpare con il “pacchetto sicurezza”. Inoltre, lamentava la donna, come nel testo dell’articolo in questione si lasciasse chiaramente intendere come l’accattonaggio fosse legato alle organizzazioni criminali. La Corte Suprema ha accolto la tesi difensiva e ha precisato che “la fotografia indicata come questuante all’opera, posta a corredo dell’articolo non può essere considerata neutra, dal momento che il lettore è portato ad identificare la persona rappresentata con uno dei mali da combattere – l’accattonaggio diffuso – e l’ipotizzato collegamento con ambienti malavitosi – ed uno dei problemi da eliminare per garantire una pacifica vita cittadina“. I giudici i hanno quindi sancito che “quando per esigenze di cronaca si mostrano immagini di persone in qualche modo coinvolte in fenomeni sui quali grava un pesante giudizio negativo della collettività – al fine di evitare che si crei un preciso collegamento tra un fenomeno generale e una specifica e individuabile persona fisica ed evitare quindi la conseguente e inutile carica di disdoro personale, si usa sgranare o comunque coprire il volto della persona ritratta per renderla non identificabile“.

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Notiziario USPI n° 11/2012

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Viale Pico della Mirandola, 78 00142 Roma Direttore: Avv. Nunzio Bevilacqua Editore: New European Star Business S.r.l. Periodicità: settimanale Materia trattata: economia internazionale, banche, finanza

Via Eleonora D’Arborea, 30 00162 Roma Direttore: Matteo Scarlino Editore: Citynews S.r.l. Periodicità: Multisettimanale Materia trattata: notizie locali

Via Casale Lumbroso, 62 00166 Roma Direttore: Arianna Ugolini Editore: Editare 2000 S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: salute, sanità, sociale

“L’occHio suL coNDoMiNio”

“caPRi iN tasca”

“iL RoMaGNoLo”

Via Prov.le Anacapri, 34 80073 Capri Direttore: Felice Spinella Editore: Capri Marketing S.r.l. a socio unico Periodicità: settimanale Materia trattata: informazioni turistiche, trasporti

Via Aniene, 2 20151 Milano Direttore: Roberto Ravelli Editore: Ravelli Editore di Roberto Ravelli Periodicità: mensile Materia trattata: periodico per gestori patrimoniali amministratori condominiali e proprietari di immobili

Piazza Bernini, 6 48124 Ravenna Direttore: Gianfranco Stella Editore: Edit Romagna S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: storia e cronaca locale

“caPRi tRaveL”

“oPiNioNi”

“RoMatoDaY”

Via Prov.le Anacapri, 34 80073 Capri Direttore: Felice Spinella Editore: Capri Marketing S.r.l. a socio unico Periodicità: settimanale Materia trattata: informazioni turistiche, trasporti

Via Tevere, 20 00198 Roma Direttore: Albino Carlo Gorini Editore: FISBA – FAT Fondazione Periodicità: bimestrale Materia trattata: cultura, economia

Via Eleonora D’Arborea, 30 00162 Roma Direttore: Matteo Scarlino Editore: Citynews S.r.l. Periodicità: Multisettimanale Materia trattata: notizie locali

NOTIzIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stabilimento di Roma Via Leonardo da Vinci, 8 00015 Monterotondo (RM)

CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI VANTAGGIOSE, RISERVATE AGLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INFORMAZIONI SU WWW.USPI.IT, SEZIONE “CONVENZIONI”.

E’ STATA

“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.

Il n. 11 novembre 2012 è stato stampato il 9 novembre 2012

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Notiziario USPI n° 11/2012

“ATL Viale 00142 Diret Edito Perio Mater

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“CAP Via P 80073 Diret Edito Perio Mater

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