Skip to main content

Edizione N. 1 - Gennaio

Page 1

Deposito legale e Convenzioni USPI con le Biblioteche Nazionali, pagina 13 SDA Express Courier e Convenzione USPI per la spedizione di pacchi, pagina 16

NOTIZIARIOu

i sp

nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 1

Il “Milleproroghe” toglie quello che la “legge di stabilità” aveva stanziato

FONDO EDITORIA, MENO 50 MILIONI

Nello stesso giorno in cui veniva pubblicata la legge di stabilità che aumentava di 100 milioni il Fondo per l’editoria nel 2011, il Consiglio dei Ministri varava il decreto “Milleproroghe” che taglia 50 milioni allo stesso Fondo. A rischio non solo i contributi diretti della legge 250/90

LEGGE DI STABILITA’ 2011

Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2010, n. 297 (Supplemento Ordinario n. 281), è stata pubblicata la legge 13 dicembre 2010, n. 220, c.d. “Legge di stabilità 2011” (la ex “legge finanziaria”). Durante l’iter di approvazione del provvedimento, sono stati incrementati i fondi per l’editoria, rispetto al testo originario dei decreti; incrementi introdotti durante l’esame alla Camera dei Deputati e confermati, con voto finale, al Senato. Vediamoli in particolare:

Sostegno all’editoria (art. 1, comma 58)

E’ autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per il 2011 per gli interventi a sostegno dei contributi diretti all’editoria. L’incremento è disposto in considerazione dei tempi di adozione del regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina dei contributi all’editoria previsto dall’art. 44 del DL 112 del 2008 e in attesa della definizione della disciplina di settore.

editoriale, a fronte dell’andamento dei costi delle materie prime”. Si introduce in sostanza, un credito d’imposta per l’acquisto carta. Sarà emanato un regolamento attuativo da parte della Presidenza del Consiglio. L’USPI ha già richiesto che nell’emanando regolamento sia prevista, come in passato, la certificazione della sola voce di bilancio relativa all’acquisto della carta. Lo stanziamento di 30 milioni è assolutamente insufficiente al fabbisogno (nel 2005/2006 era stato di 95 milioni) ma è una significativa inversione di tendenza dopo anni di soli tagli al settore. Contributi alla stampa italiana all’estero (articolo 1, commi 54 e 55) Viene estesa alla stampa italiana all’estero la disciplina introdotta dall’articolo 10-sexies del decreto legge 194/2009 (legge 25/2010) che, per i contributi relativi all’anno 2009, ha escluso una serie di testate dall’applicazione dell’articolo 2, comma 2

Elenco 1

Viene previsto lo stanziamento di 30 milioni di euro per “interventi straordinari a sostegno del settore

IL MINISTERO CANCELLA LE EROGAZIONI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE

“Come la circolazione del denaro è avvantaggiosa perché accresce il numero delle azioni degli uomini sulle cose, così la circolazione dei fogli periodici aumenta il numero delle azioni della mente umana, dalle quali dipende la perfezione delle idee e de’ costumi. Se le cose scritte possono cangiare le direzioni del costume, ciò devesi sperare da’ fogli periodici”. Cesare Beccaria Il Caffè (1764 - 1766)

“Cronaca di una morte annunciata”

Mancano i fondi anche per gli Istituti Culturali e per i premi agli esportatori del libro italiano

Illustrazione dell’Armeria dei Gladiatori, come si presentava a Pompei nel 79 d.c. (fonte “www.ilfattostorico.com)

Unione Stampa Periodica Italiana -

Per descrivere la situazione dei contributi annuali erogati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, previsti da diverse leggi dello Stato, abbiamo preso in prestito il titolo di un famosissimo romanzo di Gabriel Garcia Marquez: “Cronaca di una morte annunciata”. Già, perché dopo anni di sistematici tagli a tutte le erogazioni ministeriali, siamo giunti all’ “Anno zero”: per il 2011 i fondi non ci sono più. Vediamo 12 nel dettaglio:

ANNO 47° - MENSILE - 11 NUMERI - 1 Gennaio 2011

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 2

FONDO EDITORIA, MENO 50 MILIONI 1

62, della legge finanziaria 2010, la legge 191/2009. Tale legge stabilisce che i contributi e le provvidenze spettano nel limite dello stanziamento iscritto sul pertinente capitolo del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri procedendo, ove necessario, al riparto proporzionale dei contributi tra gli aventi diritto (cosiddetto “tetto” ai contributi). Vengono inclusi ai soggetti cui, con riferimento ai contributi 2009 non si applica il cosiddetto “tetto”, i giornali quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, nonché i giornali e le riviste italiani pubblicati all’estero e le pubblicazioni con periodicità almeno trimestrale editi in Italia e diffuse prevalentemente all’estero. Conseguentemente, la stampa italiana all’estero viene esclusa dalla previsione per cui per i contributi relativi all’anno 2009 si applica la riduzione del 50%, che rimane, di contro, per i giornali editi dalle associazioni dei consumatori. Il comma 55 stabilisce, inoltre, per l’esercizio 2011, che le disposizioni si applicano nel limite di 5 milioni di euro, procedendo, se necessario, alla rideterminazione degli importi con riduzione proporzionale. Emittenza televisiva locale ed emittenza radiofonica locale e nazionale, (art. 1, comma 61). Vengono incrementati di 45 milioni di euro per il 2011 gli incentivi a sostegno dell’emittenza televisiva locale e dell’emittenza radiofonica locale e nazionale. Le risorse sono reperite a valere sugli introiti della gara diritti d’uso di frequenze radioelettriche, nonché di 15 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2011 2013. LEGGE 13/12/2010 n. 220 (G.U. 21/12/2010 n. 297, S.O. 281) 55. All’articolo 10-sexies, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a), le parole: «limitatamente alle minoranze linguistiche» sono soppresse e dopo le parole: «legge 23 dicembre 2000, n. 388,» sono inserite le seguenti: «all’articolo 26 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni,»; b) alla lettera d), le parole: «dall’articolo 3, comma 2-ter, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, limitatamente ai quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, dall’articolo 26 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modifica2

zioni, nonché» sono soppresse. 56. Le disposizioni di cui al comma 55 si applicano nel limite di 5 milioni di euro per l’anno 2011, procedendo, ove necessario, alla rideterminazione di contributi riducendoli proporzionalmente in relazione al predetto limite di spesa. 58. In considerazione dei tempi necessari per l’adozione della disciplina attuati va dettata dal regolamento di cui all’articolo 44, comma 1 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e in attesa della definizione della disciplina di settore ivi prevista, è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2011 per interventi di sostegno all’editoria.

in questo numero Fondo editoria, meno 50 milioni (pagine 1, 2) il ministero cancella le erogazioni alle riviste di elevato valore culturale (pagine 1, 12) avviso di convocazione dell’assemblea usPi dell’anno 2011 (pagina 3) Premio giornalistico dell’acqua (pagina 4)

enrico

sondaggi d’oPinione, l’agcom detta le regole (pagine 5, 6, 8, 9) le quote associative usPi Per l’anno 2011 (pagina 7)

61. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10 del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, è incrementata di 45 milioni di euro per l’anno 2011, a valere sulle risorse di cui al comma 9 del presente articolo, nonché di 15 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2012 e 2013.

le sFide Per l’inFormazione Periodica all’ePoca delle culture ParteciPative e della convergenza (pagine 10, 11)

*****

dePosito legale convenzioni usPi (pagina 13)

Mentre il settore dell’editoria tirava un sospiro di sollievo per aver evitato i pesanti tagli precedentemente prospettati, grazie in particolare all’impegno dei parlamentari, a fine anno il Governo ha varato il DecretoLegge 29 dicembre 2010, n. 225 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29/12/2010), il c.d. “Milleproroghe”, cioè quel decreto che, prassi divenuta consueta da alcuni anni, proroga alcune scadenze previste da precedenti leggi. E, con sorpresa, il Governo (smentendo se stesso) ha introdotto un taglio di 50 milioni di euro al Fondo editoria. DECRETO LEGGE 29/12/2010 n. 225 Articolo 3 (Copertura finanziaria) Comma 1, lettera b) «b) quanto a euro 50 milioni per l’anno 2011, mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 58, della legge 13 dicembre 2010, n. 220». Secondo le finalità governative, il taglio del Fondo editoria rientra nella copertura finanziaria dello stanziamento di 400 milioni di euro alla liquidazione del 5 per mille per il 2011 e, di questi, 100 milioni per interventi in temi di sclerosi multipla amiotrofica. Il provvedimento, ora all’esame delle Commissioni riunite del Senato I (Affari

brevi dall’estero (pagina 12) Privacy, linee guida sull’inFormazione giuridica (pagina 13)

Who Who’s italy (pagina 14) biblioteca usPi (pagina 15) l’eco della stamPa (pagina 15) Periodici associati usPi – 430° elenco (pagina 16) convenzione usPi-sda (pagina 16) Costituzionali) e V (Bilancio), dovrà essere convertito in legge entro il 27 febbraio p.v. Non tutto è perduto, visto che anche i Capigruppo del PDL di Camera e Senato, Cicchitto e Gasparri, si sono impegnati a correggere i tagli al Fondo editoria, e sono stati annunciati emendamenti anche dall’opposizione. ***** TARIFFE POSTALI PER IL NO-PROFIT Sarà necessario un emendamento al decreto mille proroghe che sposti l’imputazione di spesa dei 30 milioni di euro (stanziati nella L. 73/2010 del maggio scorso) dal 2010 al 2011 per poter vedere finalmente emanato il decreto interministeriale con le nuove tariffe postali per il no-profit. Notiziario USPI n° 1/2011


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 3

AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2011 Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per giovedì 14 aprile 2011, alle ore 15 in prima ed alle ore 16 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Relazione del Presidente; 3. Relazione del Segretario Generale; 4. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Approvazione del rendiconto esercizio 2010; 6. Approvazione esercizio preventivo 2011; 7. Varie ed eventuali. In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2011. Il rendiconto 2010 ed il preventivo 2011 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 23 marzo, alle ore 12 del 12 aprile c.a. Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto. Roma, 10 gennaio 2011 IL PRESIDENTE (Mons. Antonio Barbierato)

- - -- -- --- - --- - -- -- -- -- ---- - --- ----- --- -------- -- -- - -- DELEGA Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1).......................................................................................................................................................................... delega il Sig ......................................................................................................................................................................................... a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 14 aprile 2011 a Roma per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2010 e preventivo 2011. ................................... (data)

................................................. (firma)

(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 4

4

Notiziario USPI n° 1/2011


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 5

Delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010

SONDAGGI D’OPINIONE, L’AGCOM DETTA LE REGOLE Con la Delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre scorso, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato il “Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa. Sondaggi trasparenti, con committenti chiaramente identificati e metodologie di raccolta di tipo rigorosamente statistico idonee a garantire la effettiva rappresentatività dei campioni. Queste le finalità ed i contenuti della regolamentazione in materia di sondaggi emanata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell’articolo 1, comma 6 lett. B) n. 12 della legge 249/97, che riprende anche la normativa riguardante i “sondaggi politici – elettorali” della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Aspetti salienti della regolamentazione sono: DEFINIZIONE DI SONDAGGIO Una rigorosa definizione di sondaggio che esclude ogni possibile confusione con altre forme di raccolta di dati e notizie (indagini, servizi, inchieste) e chiarisce che la disciplina regolamentare deve intendersi circoscritta ai sondaggi strettamente intesi, in quanto effettivamente rappresentativi di un campione statistico selezionato con modalità scientifiche. NOTA INFORMATIVA L’indicazione delle modalità di pubblicazione o diffusione al pubblico dei risultati (integrali o parziali) dei sondaggi realizzati, con espressa indicazione dell’obbligo di accompagnare sempre tale diffusione con una nota informativa contenente tra l’altro il nominativo del soggetto che ha realizzato il sondaggio, l’identità del committente, il tipo di rilevazione effettuata (modalità di individuazione del campione, universo di riferimento, ambito territoriale, numero delle interviste ecc.), la data di effettuazione. IL DOCUMENTO ALL’AUTORITA’ L’obbligo, per il soggetto realizzatore, di rendere disponibile nel sito Internet dell’Autorità, il “documento” completo relativo ai sondaggi pubblicati o diffusi al pubblico. Esso deve recare specifica indicazione delle metodologie adottate per la realizzazione, della significatività e limiti dei risultati ottenuti, ogni elemento utile al fine della verifica, da parte dell’Autorità, della corrispondenza effettiva di tali metodologie a quelle dichiarate dal soggetto realizzatore Notiziario USPI n° 1/2011

del sondaggio, nonché recare tutte le altre informazioni indicate nell’articolo 3 del regolamento. Nel documento non devono risultare informazioni o indicazioni relative ai risultati del sondaggio effettuato. Il documento va trasmesso in allegato ad un messaggio di posta elettronica all’indirizzo sondaggi@agcom.it. Il documento relativo a ciascuno sondaggio, reso pubblico contestualmente alla diffusione del sondaggio stesso, è depositato sotto la esclusiva responsabilità del soggetto realizzatore. La sua pubblicazione sul sito Internet dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non implica alcuna preventiva validazione. SONDAGGI POLITICI – ELETTORALI La delibera n. 256/10/CSP chiarisce altresì, al CAPO II, che per quanto riguarda i sondaggi politici ed elettorali si applica la disciplina prevista dall’articolo 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Conseguentemente detti sondaggi sono esclusi dall’ambito di applicazione della delibera dell’Autorità, e pertanto non devono essere trasmessi all’Autorità, ma vanno inviati solo all’apposito sito informatico del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri (www.sondaggipoliticoelettorali.it). ALLEGATO A alla delibera 256/10/CSP del 9 dicembre 2010

n.

REGOLAMENTO IN MATERIA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE DEI SONDAGGI SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA Capo I Principi generali Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende per: a. “Autorità”: l’Autorità per le garan-

zie nelle comunicazioni, istituita con legge 31 luglio 1997, n. 249; b. “Testo unico”: il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come da ultimo modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44; c. “sondaggio d’opinione”: rilevazione demoscopica di tipo campionario, effettuata tramite questionario, generalmente strutturato, volto a raccogliere informazioni inerenti scelte comportamentali, sentimenti, credenze, valori, opinioni, atteggiamenti; d. “sondaggio politico ed elettorale”: rilevazione sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, volta a cogliere l’orientamento politico ed elettorale dei cittadini e i trend delle intenzioni di voto nei confronti di partiti politici e di candidati; e. “manifestazione di opinioni”: modalità di raccolta di opinioni senza valore scientifico, basata su quesiti rivolti in modo sistematico, a determinate categorie di soggetti, tramite differenti mezzi quali cellulare, SMS, telefono, internet o posta elettronica, che non ricorre a procedure di campionamento ma si basa sulla partecipazione spontanea di lettori, telespettatori o utenti web, volta a permettere al pubblico di esprimere le proprie preferenze o il proprio parere in merito a diversi argomenti, anche di carattere politico o elettorale, il cui risultato non può essere generalizzato; f. “popolazione di riferimento”: insieme definito di unità elementari/individui di cui si vogliono analizzare una o più caratteristiche; g. “campione probabilistico”: parte della popolazione, individuata secondo tecniche di campionamento basate su un criterio casuale di scelta tale da garantire, per tutte le unità costitutive della popolazione di riferimento, la stessa probabilità di entrare a farne parte; h. “campione non probabilistico”: parte della popolazione, individuata secondo tecniche di campionamento che prescindono dai criteri di casualità nella scelta delle unità 6 5


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 6

SONDAGGI D’OPINIONE, L’AGCOM DETTA LE REGOLE campionarie, che vengono quindi scelte sulla base di variabili considerate rilevanti ai fini della ricerca; i. “panel”: un gruppo di individui intervistati ripetutamente nel quadro della stessa ricerca e con lo stesso questionario la cui formazione può avvenire tramite diverse tecniche di campionamento; l. “rappresentatività del campione”: capacità di un campione di riprodurre in piccolo le distribuzioni semplici e/o congiunte che una o più proprietà hanno nella popolazione da cui il campione è stato estratto; m. “margine di errore”: una stima di quanto nei campioni probabilistici i risultati del sondaggio si discostino da quelli che si otterrebbero se fosse interpellata l’intera popolazione; n. “ponderazione”: attribuzione di valore maggiore o minore ad un elemento del campione, con il fine di ripristinare le proporzioni di determinate variabili delle quali già si conosce la distribuzione nella popolazione di riferimento; o. “metodo di raccolta delle informazioni”: insieme delle tecniche utilizzate per la somministrazione dei questionari; p. “committente”: ogni persona fisica o giuridica che commissiona la realizzazione di un sondaggio; q. “acquirente”: ogni persona fisica o giuridica che acquista i risultati del sondaggio in modo totale o parziale; r. “soggetto realizzatore”: ogni persona fisica o giuridica che ha organizzato, somministrato o realizzato il sondaggio per proprio conto o per conto di terzi; s. “mezzo di comunicazione di massa”: qualsiasi mezzo destinato al grande pubblico attraverso cui è possibile la pubblicazione o la diffusione di contenuti ad una pluralità indeterminata di destinatari, in particolare, nell’ambito di:

5

- un “servizio di media audiovisivo o radiofonico”, cioè un servizio che è sotto la responsabilità editoriale di un fornitore di servizi di media e il cui obiettivo principale è la fornitura di programmi al fine di informare, intrattenere o istruire il grande pubblico, attraverso reti di comunicazioni elettroniche, compresa internet, ad eccezione dei servizi prestati nell’esercizio di attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi 6

generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse; - “edizioni cartacee o elettroniche di quotidiani o periodici”: cioè prodotti realizzati su supporto cartaceo o su supporto informatico, destinati direttamente o indirettamente alla pubblicazione o alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, comprese le agenzie di stampa, ad esclusione dei prodotti discografici, cinematografici e librari; t. “nota informativa”: descrizione o informazione sintetica in formato elettronico, testuale, verbale e/o grafico, diffusa dal responsabile del mezzo di comunicazione di massa che pubblica il sondaggio e riportata sullo stesso, contenente tutte le indicazioni di cui all’articolo 4; u. “documento”: ogni descrizione o informazione realizzata in formato elettronico, testuale e/o grafico, che racchiuda i dati fondamentali per la realizzazione del sondaggio contenente tutte le indicazioni di cui all’articolo 5; v. “ufficio competente”: la Direzione contenuti audiovisivi e multimediali o il Servizio comunicazione politica e risoluzione dei conflitti di interesse dell‘Autorità. Articolo 2 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento si applica ai sondaggi d’opinione e ai sondaggi politici ed elettorali pubblicati o diffusi sui mezzi di comunicazione di massa nell’ambito di un servizio di media audiovisivo o radiofonico ovvero di edizioni cartacee o elettroniche di quotidiani o periodici, come definiti all’articolo 1, comma 1, lettera s). 2. Le manifestazioni di opinione, come definite dall’articolo 1, comma 1, lettera e), non possono essere diffuse sui mezzi di comunicazione di massa con la denominazione di “sondaggi” e devono recare l’informazione circa il valore non scientifico delle medesime. 3. In caso di pubblicazione, diffusione o divulgazione dei risultati dei sondaggi da parte dei soggetti realizzatori unicamente sui propri siti internet o in occasione di convegni o conferenze stampa non si applicano gli articoli 4 e 5, fermi restando tali obblighi in caso di successiva diffusione su altri mezzi di comunicazione di massa.

Articolo 3 Modalità di pubblicazione o diffusione 1. I risultati dei sondaggi, integrali o parziali, possono essere pubblicati o diffusi sui mezzi di comunicazione di massa nell’ambito di un servizio di media audiovisivo o radiofonico ovvero di edizioni cartacee o elettroniche di quotidiani o periodici, unicamente se accompagnati dalla nota informativa, di cui all’articolo 4 e se contestualmente resi disponibili nella loro integralità attraverso il documento di cui all’articolo 5. 2. Il mezzo di comunicazione di massa informa il soggetto realizzatore in merito alla data in cui intende effettuare la pubblicazione o la diffusione, totale o parziale, dei risultati del sondaggio medesimo nonché di eventuali mutamenti rispetto alla data indicata al fine di consentire al soggetto realizzatore di adempiere agli obblighi di cui all’articolo 5. La nota informativa di cui all’articolo 4, ovvero gli elementi indispensabili alla sua compilazione, sono prontamente comunicati dal soggetto realizzatore al mezzo di comunicazione di massa, ai fini della sua pubblicazione o diffusione, unitamente ai risultati del sondaggio. 3. Il soggetto realizzatore, contestualmente e comunque non oltre 48 ore dall’avviso di pubblicazione notificatogli in forma scritta dal mezzo di comunicazione di massa, trasmette il documento di cui all’articolo 5: - per i sondaggi di opinione, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai fini della pubblicazione sul sito www.agcom.it; - per i sondaggi politici ed elettorali, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini della pubblicazione sul sito www.sondaggipoliticoelettorali.it. 4. Dell’effettiva osservanza, nella realizzazione del sondaggio, delle prescrizioni metodologiche specificate dalla legge e dal presente regolamento risponde il soggetto che ha realizzato il sondaggio. Articolo 4 Nota informativa 1. La nota informativa correda la pubblicazione o la diffusione integrale o parziale dei risultati dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa e, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8 della legge del 22 8 Notiziario USPI n° 1/2011


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 7

Le quote associative uspi

per l’anno 2011 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2011 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2011 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

260,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2011: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2011 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 8

SONDAGGI D’OPINIONE, L’AGCOM DETTA LE REGOLE 6

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8

febbraio 2000, n. 28, reca obbligatoriamente tutte le indicazioni di seguito elencate, delle quali è responsabile il soggetto realizzatore del sondaggio: a) il soggetto che ha realizzato il sondaggio; b) il nome del committente e dell’acquirente; c) l’estensione territoriale del sondaggio (specificare unicamente se nazionale, regionale, provinciale o comunale); d) la consistenza numerica del campione di rispondenti, il numero o la percentuale dei non rispondenti e delle sostituzioni effettuate; e) la data o periodo in cui è stato condotto il sondaggio; f) indirizzo o sito informatico dove è disponibile il documento completo riguardante il sondaggio redatto conformemente all’articolo 5. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi su edizioni cartacee o elettroniche di quotidiani o periodici, la nota informativa è evidenziata, completa di tutti i suoi elementi, in un apposito riquadro. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui servizi di media audiovisivi la nota informativa è trasmessa completa di tutti i suoi elementi e per una durata e con una grafica tali da consentirne una chiara lettura da parte del pubblico. In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la nota informativa, completa di tutti i suoi elementi, è letta al pubblico. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi tramite lanci di agenzia, in luogo della nota informativa sono indicati, nel corpo del testo, solo il soggetto realizzatore e l’oggetto del sondaggio, fermo restando l’obbligo del mezzo di comunicazione di massa che riprende la notizia di pubblicare la nota informativa. Qualunque sia la forma di pubblicazione o diffusione dei sondaggi, le informazioni sono divulgate nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali e sensibili, ovvero in modo tale che non si possano trarre riferimenti individuali atti a consentire il collegamento con singole persone fisiche o giuridiche. Nel caso in cui il mezzo di comunicazione di massa riporti la notizia o riprenda i risultati di un sondaggio precedentemente diffuso, non è tenuto a pubblicare la nota così come disciplinata ai commi precedenti, ma deve fornire elementi utili a individuare il sondaggio a cui fa riferimento.

Articolo 5 Documento 1. Il documento completo relativo al sondaggio, pubblicato o diffuso, redatto dal soggetto realizzatore, reca le seguenti informazioni: a) titolo del sondaggio; b) soggetto che ha realizzato il sondaggio; c) soggetto committente; d) soggetto acquirente; e) data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio f) mezzo/i di comunicazione di massa sul quale/quali è pubblicato o diffuso il sondaggio; g) data di pubblicazione o diffusione; h) temi/fenomeni oggetto del sondaggio (economia, società, attualità, costume, marketing, salute, etica, ambiente etc.); i) popolazione di riferimento; l) estensione territoriale del sondaggio; m) metodo di campionamento, inclusa l’indicazione se trattasi di campionamento probabilistico o non probabilistico, del panel e l’eventuale ponderazione; n) rappresentatività del campione, inclusa l’indicazione del margine di errore; o) metodo di raccolta delle informazioni; p) consistenza numerica del campione di intervistati, numero dei non rispondenti e delle sostituzioni effettuate; q) testo integrale di tutte le domande e percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda. 2. Il soggetto che ha realizzato il sondaggio, su richiesta dell’Autorità competente, fornisce le eventuali informazioni aggiuntive al fine di consentire ulteriori verifiche. Capo II Sondaggi politici ed elettorali Articolo 6 Disposizioni in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi politici ed elettorali 1. I risultati dei sondaggi politici ed elettorali, al di fuori dei periodi di divieto di cui all’articolo 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, possono essere pubblicati o diffusi unicamente secondo quanto previsto dal Capo I e dal seguente comma.

2. Durante le campagne elettorali e referendarie di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nel caso in cui i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici o le edizioni cartacee od elettroniche di quotidiani o periodici, comprese le agenzie di stampa, diffondono la notizia, da chiunque divulgata, dell’esistenza di un sondaggio, devono chiarire contestualmente o, comunque, non oltre le 48 ore dalla divulgazione della notizia, se il sondaggio sia stato o meno realizzato con le modalità indicate dal Capo I. Nel caso in cui la precisazione non sia contestuale, essa deve avere il medesimo rilievo, per fascia oraria, collocazione e caratteristiche editoriali, con cui è stata diffusa la notizia inerente il sondaggio. Articolo 7 Divieto di pubblicazione o diffusione dei sondaggi politici ed elettorali 1. Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni e fino alla chiusura delle operazioni di voto è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati realizzati in un periodo antecedente a quello del divieto. 2. L’inosservanza del divieto di cui al comma 1 sussiste altresì quando vengono riportate nel circuito dell’informazione radiotelevisiva, delle edizioni cartacee od elettroniche di quotidiani o periodici, o della diffusione di notizie mediante agenzia, dichiarazioni concernenti i risultati di sondaggi politici ed elettorali rilasciate da esponenti politici o da qualunque altro soggetto in qualsiasi sede, a meno che i sondaggi cui tali dichiarazioni si riferiscono non siano già stati resi pubblici, secondo le forme stabilite dagli articoli 4 e 5, nel periodo precedente a quello del divieto di cui al comma 1. 3. Durante le competizioni elettorali che interessino meno di un quarto degli elettori, su base nazionale, chiamati alle consultazioni, i divieti di cui ai commi 1 e 2 non si applicano ai sondaggi di rilevanza esclusivamente nazionale o relativi a bacini territoriali non coinvolti dalle stesse. 4. E’ fatta salva la permanenza sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’editoria e Notiziario USPI n° 1/2011


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 9

l’informazione - dei risultati dei sondaggi già resi pubblici nel periodo precedente a quello del divieto, secondo le forme stabilite dagli articoli 4 e 5.

Capo III Attività di vigilanza e sanzionatoria

Articolo 8 Attività di vigilanza 1. L’Autorità vigila sul rispetto delle disposizioni del presente regolamento e verifica la completezza e la correttezza della nota informativa e del documento relativi ai sondaggi, di cui siano stati pubblicati o diffusi, in tutto o in parte, i risultati, nonché la contestualità alla pubblicazione o alla diffusione, dell’invio del documento di cui all’articolo 5. Le violazioni delle disposizioni del presente regolamento sono perseguite, d’ufficio o su istanza di parte, dall’Autorità. 2. Qualora un mezzo di comunicazione di massa diffonda i risultati di un sondaggio non corredati dalla nota informativa completa di tutte le indicazioni previste all’articolo 4, comma 1, ovvero con modalità difformi da quelle stabilite all’articolo 4, commi 2, 3, 4 e 5, l’ufficio competente comunica a tale soggetto l’avvio del procedimento, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o comunicazione via fax con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata. 3. Qualora il documento relativo a un sondaggio pubblicato o diffuso sia incompleto dei requisiti indicati dal precedente articolo 5, o non venga inviato all’Autorità contestualmente e comunque non oltre 48 ore dalla pubblicazione o diffusione su un mezzo di comunicazione di massa, ai sensi del precedente articolo 3, comma 3, l’ufficio competente comunica al soggetto realizzatore e al mezzo di comunicazione di massa l’avvio del procedimento, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o comunicazione via fax con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata. 4. Nella comunicazione di avvio del procedimento sono indicati l’oggetto del procedimento, il termine per la sua conclusione, il termine per presentare le giustificazioni ai sensi del successivo articolo 9, l’indicazione dell’ufficio competente e del responsabile del procedimento, nonché, per i casi di cui al comma 2 del presente articolo, l‘avviso circa la possibilità di dar corso ad un adeguamento spontaneo agli obblighi di cui al presente regolamento, ai sensi del Notiziario USPI n° 1/2011

successivo articolo 10. Articolo 9 Termini del procedimento 1. Il termine per l’adozione del provvedimento finale di cui all’articolo 11, comma 2, è di sessanta giorni decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione d’avvio del procedimento. 2. Il destinatario della comunicazione di avvio del procedimento può trasmettere all’ufficio competente le proprie memorie giustificative, o richiedere di essere sentito, entro il termine di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione d’avvio. 3. Nell’ipotesi di sondaggi politici ed elettorali diffusi nel periodo di campagna elettorale si applicano i termini di cui all’articolo 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Articolo 10 Adeguamento spontaneo 1. Qualora, successivamente alla ricezione della comunicazione d’avvio del procedimento, il mezzo di comunicazione di massa, destinatario della contestazione di cui all’articolo 8, comma 2, provveda spontaneamente a pubblicare la nota informativa ovvero a rettificare o integrare le indicazioni in essa contenute, nel termine all’uopo prefissato nella comunicazione di avvio, ne dà tempestiva comunicazione all’ufficio competente, allegando idonea documentazione da cui risulti l’avvenuto adeguamento. 2. L’ufficio competente, ricevuta la comunicazione e la documentazione di cui al comma 1, se ritiene che l’intervenuto adeguamento sia idoneo a far venire meno le conseguenze dell’illecito, dispone l’archiviazione del procedimento per intervenuto adeguamento spontaneo. 3. L’ufficio competente trasmette alla Commissione per i servizi e i prodotti dell’Autorità informativa periodica relativa ai procedimenti archiviati per adeguamento spontaneo. Articolo 11 Conclusione dell’istruttoria e comunicazione dei provvedimenti 1. L’ufficio competente trasmette alla Commissione per i servizi e i prodotti la proposta per l’adozione del provvedimento finale, unitamente alla dettagliata relazione relativa all’istruttoria. 2. La Commissione per i servizi e i prodotti, esaminata la relazione e valutata la proposta di provvedimento, adotta il provvedimento finale, ovvero dispone l’archiviazione del procedimento.

3. Il provvedimento, adeguatamente motivato, deve contenere l’espressa indicazione del termine per ricorrere e dell’autorità giurisdizionale a cui è possibile proporre ricorso. 4. L’ufficio competente provvede a notificare i provvedimenti adottati dalla Commissione per i servizi e i prodotti, ai sensi del precedente comma 3, con le forme di cui all’articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, nonché a comunicare mediante raccomandata con avviso di ricevimento o fax con conferma di ricevimento o posta elettronica certificata i provvedimenti di archiviazione. Articolo 12 Sanzioni 1. Nel caso in cui un mezzo di comunicazione di massa diffonda i risultati di un sondaggio non corredati dalla nota informativa, completa di tutte le indicazioni previste all’articolo 4, comma 1, ovvero con modalità difformi da quelle stabilite all’articolo 4, commi 2, 3, 4 e 5, l’Autorità, al termine del procedimento di cui agli articoli 8 e seguenti e in base alla proposta di cui all’articolo 11, comma 1, ordina al soggetto responsabile di pubblicare la nota informativa o di effettuare la rettifica o l’integrazione delle indicazioni in essa contenute, entro 48 ore, tenuto conto della periodicità di pubblicazione o diffusione del mezzo di comunicazione di massa in questione, con le medesime modalità di divulgazione dei risultati del sondaggio. In caso di inottemperanza all’ordine dell’Autorità, si applicano le sanzioni amministrative previste all’articolo 1, comma 31, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 2. Al soggetto realizzatore del sondaggio che non provveda ad inviare all’Autorità, contestualmente alla pubblicazione o diffusione dei risultati del sondaggio, il documento di cui all’articolo 5 del presente regolamento, o fornisca informazioni, relative al documento e/o alla nota informativa, incomplete o non veritiere, si applicano le sanzioni previste all’articolo 1, comma 30, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 3. Al soggetto realizzatore del sondaggio che rifiuti di fornire le eventuali informazioni aggiuntive richieste dall’Autorità, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del presente regolamento, o fornisca informazioni incomplete o non veritiere, si applicano le sanzioni previste all’articolo 1, comma 30, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 4. Restano ferme le sanzioni previste dall’articolo 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, relativamente ai sondaggi politici ed elettorali. 9


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 10

XXIII Corso residenziale per editori e operatori di periodici Urbino, 20 settembre 2010

Le sfide per L’informazione periodica aLL’epoca deLLe cuLture partecipative e deLLa convergenza Relazione di Lella Mazzoli*

dialogando dialogando Ospitiamo, in questa rubrica, la relazione introduttiva della prof.ssa Graziella Mazzoli al XXIII Corso per operatori editoriali, organizzato dall’USPI in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino, e tenutosi dal 19 al 24 settembre 2010 presso il Collegio del Colle dell’Università urbinate. La prof.ssa Mazzoli è Direttore dell’IFG (Istituto per la Formazione al Giornalismo) e del Dipartimento di Scienze della Comunicazione Media, linguaggi, spettacolo (DISC) della Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. E’ Ordinario di Sociologia della comunicazione. Dal 2000 la prof.ssa Mazzoli è apprezzato Direttore Scientifico del Corso USPI. I mutamenti in atto nella comunicazione con l’evoluzione del web In apertura di questo corso, giunto alla sua XXIII edizione, vorrei proporvi alcune riflessioni su come sta cambiando la comunicazione con l’evoluzione del web e sulle conseguenze che tale mutamento produce nel settore dell’informazione (nella fattispecie della stampa periodica). Nella società complessa stiamo assistendo alla crescita del cosiddetto “Online Social Network”, allo sviluppo di un nuovo luogo (online) in cui si sviluppano relazioni sociali, in cui le persone creano e coltivano, in modo inedito, un proprio “capitale sociale” (l’insieme di relazioni sociali di cui ognuno può disporre). Tale fenomeno sollecita una riformulazione dei criteri con cui le relazioni di mondo vitale, fra le persone, fra piccoli gruppi (la dimensione che in sociologia viene definitiva “micro”) impattano con le organizzazioni, nonché con il sistema dei media nel suo complesso (la dimensione “macro”, sociologicamente parlando). Se pensiamo all’uso sempre crescente e diffuso di siti di social network come Facebook o twitter, ci rendiamo conto che questi nuovi spazi di socialità, dove si 10

esprime la dimensione pragmatica della comunicazione, producono nuovi modi di mettersi in relazione con gli altri, apportando modifiche ai nostri codici linguistici, alle nostre semantiche. Il livello di maturazione ormai raggiunto dalla rete ha fatto sì che essa possa essere senza alcun dubbio considerata un vero e proprio ambiente sociale che è capace di ri-mediare altri media (come è accaduto dall’invenzione della scrittura ad oggi), ma anche di ri-mediare le nostre stesse identità, linguaggi, e codici, attraverso l’espressione di una pragmatica propria, autonoma (Mazzoli 2009). Inoltre, si stanno sviluppando in rete culture partecipative (Jenkins 2007) che nascono per spontanea iniziativa dei cittadini e che possono riguardare argomenti diversificati: le conversazioni che si creano, alimentano e cessano online (spesso con senso di continuità e non di rottura, come si poteva immaginare all’inizio, con la dimensione offline) possono essere inerenti a tematiche irrilevanti da un punto di vista collettivo (molto superficiali), ma anche a tematiche di interesse generale, esprimendo un vero e proprio impegno civico delle persone su questioni socialmente importanti o che possono diventare tali. Le conversazioni in rete, nate per spontanea iniziativa di alcuni cittadini, possono espandersi, diventare un vero e proprio movimento, incidere sull’agenda politica e catturare l’attenzione dei media mainstream (v. gruppi su Facebook che incentrano il loro interesse sulla solidarietà nei confronti di una parte della popolazione che versa in particolari difficoltà. Es.: il “popolo delle carriole” che mostra, producendo anche immagini, una realtà diversa da quella proposta dai mass media, rispetto alle condizioni in cui si trova il territorio e la popolazione vittima del fenomeno sismico). Nuove complicità micro-macro La tendenza diffusa dei cittadini a generare

contenuti, condividendoli con una vasta rete di persone, denota la possibilità che il web offre di trasformarsi da semplice pubblico ad autore delle informazioni, producendo spinte dal “basso” nei confronti dei macro-sistemi. Come osserva Castells, si può parlare di “ascesa della società in rete” che va a coincidere con “l’auto-comunicazione” di massa: siti, blog, social network consentono a milioni di persone la definizione autonoma di messaggi. Siamo di fronte una politica insorgente (2009), basata sulla combinazione di progetti esterni all’establisment e auto-comunicazione di massa che sfocia nel cambiamento sociale. In questo processo ritengo che si avverta la necessità di definire una nuova “complicità” fra micro e macro, fra persone, cittadini, lettori, e istituzioni (media compresi), complicità che implica il superamento di logiche asimmetriche, ascrittive. Il tradizionale pubblico diventa abile nell’utilizzare i nuovi media della comunicazione, è sempre più consapevole di avere queste abilità, essendo capace di pensarsi come pubblico e immaginare le reazioni che, in modo virale, il proprio agire comunicativo può produrre nei confronti di altre soggetti. Questo mette in crisi il tradizionale modo di offrire e rappresentare la realtà sociale da parte dei media e delle istituzioni e sollecita un nuovo dinamismo fra i due livelli. Logiche macro e logiche micro vanno così a convergere in un rinnovato ambiente mediale, producendo una nuova cultura della comunicazione. Cambia dunque il “senso della posizione nella comunicazione” e le istituzioni, così come il sistema dei media, modificano il modo di pensarsi in relazione ai fruitori delle informazioni prodotte e diffuse: si tratta di superare il modello unidirezionale, basato sulla trasmissione di informazioni da un emittente e ricevente, ma anche il modello bidirezionale della comunicazione, circolare, che comporta il fatto di prestare attenzione al feedback e utilizzarlo per migliorare l’efficacia del processo comunicativo; si va affermando un modello di comunicazione basato sulla costruzione condivisa e partecipata di contenuti (informazioni) e azioni sul sociale, ricercando le Notiziario USPI n° 1/2011


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 11

possibili convergenze fra soggetti diversi. La crescita del giornalismo partecipativo o collaborativo. Per quanto riguarda in particolare il giornalismo, il cambiamento radicale del “senso della posizione nella comunicazione” stimolato dall’evoluzione del web, fra produttori e consumatori, fra giornalisti e lettori, e questa nuova “complicità” fra macro e micro, è evidente in particolare con l’avvento e la crescita dell’ “open source journalism”, altrimenti detto giornalismo partecipativo o collaborativo. Nel campo del giornalismo come noto il cambiamento finora illustrato, ha prodotto un duplice processo, esempio di complicità micro-macro: da un lato è nato e cresciuto il citizen journalism, quindi emergono nuovi produttori di informazione, semplici cittadini, che diventano fonte di informazione e creano notizie attraverso il web, diffondendole e attirando l’attenzione dei media mainstream, del sistema dell’informazione tradizionale, secondo modalità spesso convergenti, (dal basso al mainstream). D’altro lato il sistema dell’informazione tradizionalmente inteso sta cambiando radicalmente il modo di intendere il proprio ruolo e di fare informazione. Quindi, l’impatto dei blog e dei siti di social network sul settore dell’informazione giornalistica consiste in una graduale trasformazione della figura del giornalista che si rinnova completamente: egli può probabilmente mantenere un ruolo centrale nel saper mettere insieme i diversi aspetti di un avvenimento, verificare la validità delle fonti, utilizzare chiarezza e semplicità nelle espressioni, rendere accattivante i propri articoli e valutare attentamente le notizie, secondo criteri di bilanciamento dei vari punti di vista; cambia però radicalmente il modo di riconoscere le rinnovate dimensioni dell’arena in cui il processo si compie, e deve cercare di comprenderle e immergersi in modo efficace (senza risultare anacronistico e inadatto al nuovo ambiente comunicativo). Si è ormai aperta in sostanza la possibilità di un’interazione vera, influente, e che avviene in tempi brevi (con tempi di riflessione su ciò che si scrive sempre più ridotti, seppure ancora presenti), tra chi scrive e chi abitualmente legge. Si passa dunque dal giornalismo come lezione all’informazione come conversazione (T. Curley, 2004): noto è il fenomeno della crescita dei blog, il successo di siti di informazione che vedono per almeno il 70% dei suoi contenuti un numero elevato di “cittadini reporter” (35.000 e forse più per quanto riguarda il famoso caso di Ohmy news, sito di informazione coreano). Agoravox, ad esempio, è il primo sito di Notiziario USPI n° 1/2011

citizen journalism in Europa (nato nel 2005 in Francia e diventato la seconda fonte di notizia dopo Le Figaro), così come la versione italiana AgoraVoxItalia. Questa realtà hanno successo perché le informazioni che vengono prodotte sono di qualità grazie alla collaborazione degli utenti. E’ evidente oggi che anche i grandi editori si sono convertiti a questo nuovo modo di fare informazione e si sono “attrezzati”in tal senso. La stampa periodica con il web 2.0: il caso degli uffici stampa istituzionali. Tale processo investe anche la produzione e diffusione dei periodici. Pensando in particolare all’attività di informazione periodica curata dalle pubbliche amministrazioni, si ha un radicale cambiamento nel modo di intendere la ricerca, il confezionamento e la diffusione delle informazioni di carattere istituzionale. Da un lato gli uffici stampa online possono coltivare una più immediata e continuativa relazione con i giornalisti di varie testate, e non limitarsi a confezionare e inviare comunicati stampa, periodici istituzionali (house organ), organizzare conferenze stampa, per poi verificare la copertura e il modo in cui i media trattano le notizie. La press area online fruibile da parte dei giornalisti si arricchisce dell’uso di social network (twitter, face book, youtoube, feedRSS,…) che consente non solo di mettere a loro disposizione 24 ore su 24 ore materiale riguardante la pubblica amministrazione di afferenza (schede tematiche, comunicati, video-filmati, foto, ecc.) ma anche di entrare costantemente in contatto con loro e coinvolgerli maggiormente nell’elaborazione e cura delle notizie. Questo processo aiuta sicuramente a ridurre lo scarto che spesso si crea tra informazione auto-prodotta (curata direttamente dall’amministrazione) e informazione etero-prodotta (prodotta da soggetti esterni, giornalisti dei media tradizionali o da altre fonti), aspetto che rappresenta notoriamente uno dei nodi critici del settore dell’informazione istituzionale. Si favorisce in tal modo una maggiore condivisione di contenuti e si evita il fiorire e il diffondere di informazioni spesso “distorte” sull’amministrazione a cui poi occorre porre rimedio attraverso meccanismi non sempre efficaci di correzione, rettifica. Non solo. Se un ufficio stampa decide di aprirsi a tutti i cittadini, dunque di non salvaguardare l’intermediazione dei media tradizionali, e di mettere a disposizione materiale e interagire con le persone attraverso i social media, può cercare di coinvolgere i cittadini stessi nella produzione di informazioni riguardanti le istituzioni e il contesto territoriale, nella valutazione dei prodotti informativi (periodici) della pub-

blica amministrazione, stimolandone la produzione di contenuti. Per esempio nella cura della newsletter o del periodico istituzionale, anche del blog istituzionale, ci si può aprire direttamente a commenti, suggerimenti, proposte di contenuto e grafico-editoriali nei confronti dei cittadini fruitori del mezzo. Certo questa nuova modalità partecipatia con cui è e sarà possibile curare i prodotti informativi periodici, costituisce una scelta per le amministrazioni, così come per qualsiasi organizzazione. Una scelta che comporta un impegno costante e un’apertura alle relazioni con le persone continuativa, nonché competenza e soprattutto cultura adeguate. Se si decide di intraprendere questa strada, è poi necessario percorrerla fino in fondo, senza pensare di avviare iniziative occasionali, offrendo al cittadino un’immagine istituzionale incoerente, rischiando di perdere credibilità anziché aumentarla, dando l’impressione di inseguire semplicemente “una moda”. Altro aspetto importante è cercare di prestare attenzione, soprattutto in questa fase, al contesto in cui si va a operare, a offrire questo tipo di servizio comunicativo: la coesistenza di due culture, una conservatrice e l’altra più propensa a sperimentare i nuovi media, è presente sia presso la popolazione, sia all’interno delle stesse redazioni, nel mondo dell’informazione. Mantenere alto il livello di attenzione verso le differenti esigenze e capacità di usare la rete da parte degli interlocutori reali e potenziali e l’uso della multicanalità, costituisce per qualsiasi redazione una scelta strategica oggi fondamentale.

Bibliografia di riferimento Boccia Artieri G., I media-mondo, Meltemi, Roma 2004 Castells M., Comunicazione e Potere, Università Bocconi Editore, Milano 2009 Lievrow L.A., Livingstone S., Capire i new media, Hoepli, 2004 Jenkins H. Cultura convergente, Apogeo, Milano, 2007. McLuhan M., Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 1967 Mazzoli L., L’impronta del sociale, FrancoAngeli, Milano 2001 Mazzoli L. (a cura di), Network effect – Quando la rete diventa pop, Codice, Torino 2009 Rovinetti A., Comunicazione pubblica. Sapere & fare, Il Sole24Ore, Milano 2010 Sorrentino C., Tutto fa notizia, Carocci, Roma 2007 Staglianò R., Giornalismo 2.0 – Fare informazione al tempo di internet, Carocci, Roma 2002 11


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 12

Brevi dall’estero GRAN BRETAGNA L’Indipendent per lettori frettolosi Studiato dagli esperti di marketing per chi ha poco tempo per leggere, ma non vuole privarsi di un’informazione completa, l’autorevole quotidiano di Londra, l’Indipendent ha messo in vendita nelle edicole britanniche un nuovo quotidiano sintetico dall’aspetto abituale e con un formato abbastanza simile all’edizione consueta. Si chiama semplicemente “I” e pubblica articoli e notizie brevi, ma essenziali – a un prezzo ridotto a soli 20 centesimi – che va incontro alle esigenze di lettori sempre più attratti dalla velocità del web. GRAN BRETAGNA Un periodico femminile per donne in carne Non consigli su diete, né foto di modelle anoressiche o complessi d’inferiorità per le donne che portano la taglia 48. E’ questa la strategia del bimestrale Just As Beautiful

uscito oltremanica con il numero di settembre - ottobre u.s. II periodico si rivolge ad una parte sempre più ampia di donne ignorate dalle riviste di moda. Come scrive il Direttore Sue Thomason (manco a dirlo taglia 48) nell’editoriale “La mission del giornale è di contribuire a dare un taglio all’ossessione per l’immagine. Se sei preoccupata per il tuo look, significa che devi cambiare la tua mente e non il tuo corpo”. U.S.A. La rivoluzione mediatica di Murdoch e Jobs Una insolita alleanza tra l’editore australiano Murdoch e Steve Jobs, protagonista della Silicon Valley, culla mondiale dell’high-tech, potrebbe rivoluzionare il mondo dei media. L’esperimento consiste nel lancio di un nuovo quotidiano solo digitale prodotto da News Corp, l’impero di Murdoch e distribuito sull’Ipad, l’ultima creatura della Apple di Jobs. La strana coppia piuttosto eterogenea ha in comune due doti importanti: la capacità di fare affari con un’attività di cui sono profondamente appassionati e il gusto di sfidare la concorrenza inventando prodotti innovativi. Murdoch crede che per la fine del 2011

saranno in circolazione 30 o 40 milioni di Ipad mentre Jobs si propone di abbassare i prezzi puntando aggressivamente al volume di clienti. Il quotidiano si chiamerà The Daily e si scaricherà al prezzo stracciato di 99 centesimi per l’abbonamento settimanale attraverso il negozio online di Apple, l’App Store dove i fans di Jobs sono già abituati a pagare per canzoni, videogiochi, libri e altri contenuti.

U.S.A. Nella libreria digitale la lettura dell’ebook diventa gratuita grazie allo spot Arriva fresca dall’America la notizia che una piccola libreria on line offre nei suoi scaffali elettronici classici della letteratura, romanzi, saggi e raccolte di fumetti. I lettori scelgono all’interno della vetrina, selezionano un titolo e ottengono il testo senza pagare nulla poiché due pagine iniziali e l’ultima contengono pubblicità. Possono inoltre inviare l’ebook come regalo ad un amico, al prezzo di 2 dollari (circa 1,5 euro) e, se vogliono, aggiungono anche una donazione per organizzazioni no profit umanitarie o ambientaliste. Questa “libreria” è tra i primi esperimenti per coniugare inserzioni pubblicarie con le pagine di ebook gratuiti.

IL MINISTERO CANCELLA LE EROGAZIONI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE 1

RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE (articolo 25, legge 5.8.1981 n. 416, DPR 2.5.1983 n. 254) “A seguito dei tagli decisi al bilancio dello Stato 2011, i contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale riguardanti l’annata 2010 non verranno assegnati. Conseguentemente, nel prossimo 2011 le domande di contributo relative all’annata 2010 non dovranno essere presentate. Si invitano le Associazioni di settore a voler dare la più larga diffusione alla presente comunicazione”. Questo lo scaltro comunicato, pubblicato sul sito del Ministero (www.beniculturali.it), con il quale si annuncia la mancata integrazione del Fondo per le riviste di elevato valore culturale per il 2011 e la conseguente non erogazione dei relativi contributi. PREMI AGLI ESPORTATORI DEL LIBRO ITALIANO (Legge 1010/1969) Anche qui un comunicato di poche righe 12

della Direzione Generale del Centro per il Libro e la lettura: “Si informa che a seguito della riorganizzazione del Centro per il Libro e la Lettura, l’attività relativa ai Premi agli esportatori del libro italiano di cui alla Legge 1010/1969 è temporaneamente sospesa. Si prega pertanto di non inviare a questa Direzione Generale le istanze e la documentazione relativa all’anno 2010. Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo”.

Con l’occasione – si legge ancora – nel ribadire che la data di scadenza, prevista dalla circolare 16/2002, per l’invio di analoghe istanze per il 2011, resta fissato all’ultimo giorno lavorativo del mese di febbraio, si ricorda che sul sito internet di questa Direzione saranno pubblicate le informazioni utili agli Enti interessati”. Nel commento non si specifica, però, se quest’anno il fondo sia finanziato o meno.

CONTRIBUTI AGLI ISTITUTI CULTURALI (articolo 8, Legge 17 ottobre 1996, n. 534)

Ad oggi non sappiamo se anche gli altri premi di competenza del Ministero, ad esempio quello per i traduttori, possano essere ricaduti anch’essi sotto la scure dei tagli.

Per tali contributi, relativi alle istanze 2010, l’iter valutativo era stato espletato dalla Commissione istituita con DDG del 30.4.2010. “Purtroppo, - si legge in un comunicato – le contingenti difficoltà di bilancio, come già illustrato dall’On.le Ministro, nel corso della conferenza stampa dello scorso mese di luglio, non hanno consentito per l’anno 2010 l’erogazione di tali contributi.

Certo è che il Ministero dei beni culturali, già sotto accusa per non aver difeso il patrimonio monumentale – ricordate il crollo dell’Armeria dei Gladiatori a Pompei (vedi foto in prima pagina) – ora si trova a dover fronteggiare le critiche anche per quanto riguarda la non erogazione dei contributi, soprattutto alle riviste di elevato valore culturale, vero patrimonio umanistico e scientifico del nostro Paese. Notiziario USPI n° 1/2011


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 13

PRIVACY, LINEE GUIDA SULL’INFORMAZIONE GIURIDICA Il Garante per la privacy ha predisposto le «Linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica”, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2011, con l’obiettivo di fornire orientamenti utili a quanti svolgono attività di riproduzione di sentenze e altri provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica, al fine di garantire il rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali ai sensi del d. lg. 30 giugno 2003, n. 196. Ne diamo conto in estrema sintesi. Dall’ambito di applicazione delle linee guida sono esclusi: - i trattamenti effettuati presso gli uffici giudiziari di ogni ordine e grado, il Consiglio superiore della magistratura, gli altri organi di autogoverno e il Ministero della giustizia, “per ragioni di giustizia”, vale a dire i trattamenti di dati personali direttamente correlati alla trattazione giudiziaria di affari e di controversie (art. 47, comma 2, del Codice); - i trattamenti effettuati nell’esercizio dell’attività giornalistica, disciplinata da specifiche disposizioni sulla protezione dei dati personali (artt. 136 e ss. del Codice di deontologia). La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali costituisce fonte preziosa per lo studio e l’accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell’esercizio del potere giurisdizionale. La conoscenza di tali provvedimenti può essere realizzato, in primo luogo, dalla stessa Autorità giudiziaria “anche attraverso il sistema informativo e il sito istituzionale della medesima autorità nella rete Internet”, osservando alcune cautele previste dallo stesso Codice, volte alla tutela dei diritti e della dignità degli interessati. Nel rispetto della cautela è anche “ammessa la diffusione del contenuto, anche integrale, di sentenze e di altri provvedimenti giurisdizionali”. Quanto alla procedura di anonimizzazione dei provvedimenti giurisdizionali, l’art. 52 pone alcune cautele alla loro libera diffusione; in particolare, prevede una particolare procedura attraverso la quale ogni interessato può chiedere, con istanza depositata presso la cancelleria o segreteria dell’ufficio giudiziario, che le sue generalità e ogni altro dato idoneo a identificarlo siano omessi in caso di riproduzione del provvedimento. Sono legittimati a inoltrare la richiesta non Notiziario USPI n° 1/2011

solo le parti di un giudizio civile, o l’imputato in un processo penale, ma anche qualsiasi altro soggetto reso identificabile nel provvedimento attraverso l’indicazione delle generalità o di altri dati identificativi. Tuttavia la richiesta è sottoposta ad alcune condizioni e limiti: - deve essere rivolta all’ufficio giudiziario procedente, davanti al quale si svolge il giudizio, mediante il suo deposito nella cancelleria o segreteria giudiziaria “prima che sia definito il relativo grado di giudizio” (cioè, a procedimento in corso); - deve contenere l’esplicita istanza che la cancelleria o la segreteria riportino, sull’originale della sentenza o del provvedimento, un’annotazione che specifichi che in caso di riproduzione del provvedimento non può essere riportata l’indicazione delle generalità e di altri dati identificativi del richiedente; - deve essere espressamente motivata: in essa l’interessato deve specificare i “motivi legittimi” che la giustificano. Circa la competenza a decidere sulla richiesta, essa spetta all’Autorità giudiziaria presso cui pende il giudizio e che deve pronunciare la sentenza o adottare il provvedimento. La decisione assume la forma di un decreto, riportato in calce all’istanza. Ovviamente, in caso di rigetto della richiesta, nessuna annotazione va apposta sull’originale del provvedimento. In determinati casi - specificati nelle Linee guida - l’anonimizzazione può essere disposta d’ufficio, cioè senza richiesta di parte. La salvaguardia, infatti, dei diritti degli interessati attraverso un oscuramento delle loro generalità non pregiudica la finalità di informazione giuridica, che il Codice intende salvaguardare, ma può essere necessaria, nell’ottica di un corretto bilanciamento dei diversi interessi, per tutelare la sfera di riservatezza degli interessati. Il comma 5 dell’art. 52 del Codice pone uno specifico, ulteriore, divieto di diffusione dei dati dei minori e delle parti nei procedimenti giudiziari in materia di rapporti di famiglia e di stato delle persone. La norma impone di omettere non solo le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti tutelati, ma anche gli “altri dati anche relativi a terzi dai quali può desumersi anche indirettamente l’identità” di tali soggetti. I soggetti tutelati sono i minori coinvolti in qualunque tipo di procedimento giudiziario e le parti, limitatamente ai procedimenti in materia di rapporti di famiglia e di stato civile delle persone (quali, ad esempio:

matrimonio e sue vicende, filiazione, adozione, ordini di protezione contro gli abusi familiari, richieste di rettificazione di sesso). La tutela in esame si aggiunge a quella prevista dall’art. 734-bis c.p. (“Divulgazione delle generalità o dell’immagine di persona offesa da atti di violenza sessuale”), che punisce chiunque divulghi, nell’ambito di determinati delitti a sfondo sessuale (soprattutto, ma non solo, relativi a minori), anche attraverso mezzi di comunicazione di massa, le generalità o l’immagine della persona offesa senza il suo consenso. Per finire, il lodo: il comma 6 dell’art. 52 estende le altre disposizioni dell’articolo “anche in caso di deposito del lodo ai sensi dell’art. 825 del codice di procedura civile”. Si applica, quindi, anche a tale particolare pronuncia la procedura di anonimizzazione dei provvedimenti, con le regole poste riguardo alla presentazione della richiesta dall’interessato (comma 1), alla decisione degli arbitri, anche d’ufficio (comma 2), all’apposizione dell’annotazione (comma 3), e al divieto di diffusione (comma 4), oltre che, ovviamente, il divieto ex lege di cui al comma 5. (fonte: www.governo.it) deposito LegaLe e convenzioni uspi in base agli accordi sottoscritti dall’usPi con le biblioteche nazionali centrali di roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli archivi nazionali (dPr 252/06), entro iL mese di gennaio: gli editori con sede principale in valle d’aosta, Piemonte, lombardia, trentino alto adige, che pubblicano quotidiani, pLurisettimanaLi (meno di 5 uscite a settimana) e settimanaLi e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effetture la consegna delle copie di-stribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno (ottobre-dicembre 2010); - che pubblicano quattordicinaLi, quindicinaLi, mensiLi e di aLtra periodicita’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie dei periodici distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno (luglio-dicembre 2010). ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’uspi per l’anno 2011. rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. 13


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 14 USPI 210x297:Layout 1 5-07-2010 11:33 Pagina 1

WHO’S WHO IN ITALY 2011 EDITION ACCESSO ESCLUSIVO, PRESTIGIO NEL MONDO. Da oltre 50 anni è il più prestigioso promotore dell’immagine di Uomini, Imprese e Istituzioni che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese. 3 volumi, 3100 pagine, 7800 profili biografici 4800 profili di Imprese e Istituzioni.

Who’s Who in Italy Srl Via De Amicis 2 - 20091 Bresso (Milano) tel. +39 026101627 - Fax +39 026105587 e-mail: whoswhogc@attglobal.net www.whoswho.eu


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 15

BIBLIOTECA USPI SCRITTORI E GIORNALISMO Sondaggi sul Novecento letterario italiano Nuova edizione A cura di Marco Dondero Eum, Macerata 2009, pagine 148, euro 11 Se presentassimo questo libro come la nuova edizione di uno studio svolto nel 2005 da cinque ricercatrici dell’Università di Macerata metteremmo i potenziali lettori un po’ fuori strada. Il lavoro è certamente riservato a palati fini ma, a ben guardare, i vari capitoli, pur essendo di mani diverse, a differenza delle ricerche accademiche si leggono piacevolmente. Il saggio delinea un inedito scenario delle collaborazioni a giornali e periodici svolte da alcuni significativi narratori italiani accennando anche all’ influenza che dette collaborazioni giornalistiche ebbero sulle loro opere. Si parte dagli anni Ottanta dell’Ottocento per arrivare alla metà del Novecento. Apre la rassegna Gabriele D’Annunzio, collaboratore del “Fanfulla”. della “Cronaca Bizantina” e della “Tribuna” e cronista mondano con lo pseudonimo di Duca Minimo. Il poeta prenderà in prestito tali cronache per l’ultimo capitolo de “Il piacere”. A questo punto la ricerca trae spunto dalla rivista “Solaria”, che esercitò una velata opposizione al regime fascista, per proporre questa lettura di quel periodo. “Dal punto di

u

La rassegna stampa tempestiva e affidabile

vista culturale il fascismo, giunto al potere nel 1922, non elabora un preciso programma culturale e non possiede un pensiero originale. Come rileva Norberto Bobbio “culturalmente il fascismo vive di rendita” o tenta di appropriarsi di eredità culturali preesistenti”. Si arriva quindi a Cesare Pavese, collaboratore della terza pagina del “Messaggero”, al “Bell’Antonio” di Vitaliano Brancati pubblicato a puntate sul “Mondo” di Pannunzio, a Carlo Levi giornalista nella trasposizione romanzesca dell “Orologio” e a Tiziano Terzani giornalista viaggiatore. La nuova edizione di questo libro si arricchisce di due bellissime testimonianze. La prima -su Terzani - di Vittorio Emiliani già inviato del “Giorno” e direttore del “Messaggero”, consigliere e presidente Rai; la seconda - su Brancati - di Anna Proclemer, una delle più grandi attrici del nostro Teatro, che per sette anni fu sposata con lui. Curatore di questo libro dotto ed elegante è Marco Dondero, ricercatore di Letteratura italiana all’Università di Macerata e autore del Capitolo su Brancati. Ma meritano vivo apprezzamento anche le autrici delle ricerche che sono Alessandra Mirra (D’Annunzio), Claudia Feleppa (Leo Ferrero e “Solaria”), Elena Frontaloni (Pavese), Costanza Geddes da Filicaia (Levi) e Barbara Beleggia (Terzani). VISTO, SI STAMPI Viaggio nel mondo dell’informazione Come nasce un quotidiano di Nicoletta Martinelli e Rossana Sisti Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo

(MI) 2010, pagine 128, 17 euro E’ possibile scrivere un saggio - destinato a piccoli lettori- raccontando argomenti non semplici come il diritto all’informazione, la legge sulla stampa, la nascita e la vita breve di un quotidiano, il gergo metaforico dei giornalisti? Ci sono riuscite benissimo le autrici, giornaliste del quotidiano Avvenire, da anni impegnate nell’inserto settimanale Popotus riservato ai ragazzi. Il viaggio nel mondo dell’ informazione si articola in tre parti e un’ appendice. La prima parte descrive il lavoro di una giornata nella redazione di un quotidiano, dalla raccolta e la scelta delle notizie, all’impaginazione, alla chiusura del giornale fino alla stampa (a mezzanotte) in tipografia, con le rotative che girano alla velocità di 9 metri di carta al secondo, e all’arrivo in edicola alle 6 del mattino. La seconda parte contiene un vocabolario completo delle parole del gergo giornalistico come catenaccio, coccodrillo, piede, spalla, testatina. La terza parte dà una svelta definizione degli altri mezzi d’informazione come il telegiornale, il giornale radio, internet, la free press e (vivaddio) la stampa periodica. Sostengono efficacemente questo “saggio” le simpatiche e fantasiose illustrazioni di Stefano Bisesti.

® Leader in Media Intelligence

u

La rassegna passata in rassegna

USPI

Le news radio e tv a disposizione t con un click

L’Eco della Stampa è in Europa tra i più importanti operatori nell’industria u Per provare i nostri servizi, contattateci del Media Monitoring. u Tel 02 748113.1 u Fax 02 748113.444 Essere un partner affidabile per u info@ecostampa.it chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell’area della Nominativo comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Azienda/Ente Anche grazie ai servizi de L’Eco Telefono della Stampa ogni giorno migliaia di E-mail nostri Clienti accrescono l’efficacia delle loro Direzioni Marketing e L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare Via G. Compagnoni 28, 20129 Milano alle attività con più alto valore www.ecostampa.it aggiunto.

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633

Notiziario USPI n° 1/2011

15


nuova versione:nuovo notiziario.qxd 27/01/2011 14.54 Pagina 16

PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (430° elenco) amBiente & energia

mondo deL gusto

punto famigLia

via cernazai, 8 33100 udine direttore: donatella arnaldi editore: inuno s.r.l. Periodicità: trimestrale materia trattata: ambiente ed energia

via crescenzio, 74 00193 roma direttore: maurizzi Fosca editore: mondo del gusto s.r.l. Periodicità: quotidiano materia trattata: turismo, enogastronomia

via s. Francesco, 109 84016 Pagani (sa) direttore: raffaele iaria editore: associazione Progetto Famiglia onlus Periodicità: bimestrale materia trattata: tematiche familiari

La casa dei doganieri. rivista di LiBri, Lettere, arti

prevenzione oggi

sanitacaLaBria.it

via borgo Palazzo, 90 24125 bergamo direttore: leonida Pozzi editore: aido consiglio regionale lombardia – onlus Periodicità: mensile materia trattata: cultura sanitaria

via argine dx calopinace 89127 reggio calabria direttore: domenico berti editore: sied s.r.l. Periodicità: settimanale materia trattata: sanità

eLeousa

progetto insieme

Lo scudo

via Francesco cilea, 29 66100 chieti direttore: Fernanda santobuono editore: eleousa di santobuono Fernanda Periodicità: bimestrale materia trattata: informazione cattolica d’ispirazione mariana

Piazza villapizzone, 3 20156 milano direttore: giampiero zendali editore: associazione comunità e Famiglia – onlus Periodicità: trimestrale materia trattata: azione sociale

corso g. garibaldi, 129 72017 ostuni (br) direttore: don domenico melpignano editore: arcidiocesi brindisi-ostuni Periodicità: mensile materia trattata: informazione generale

via rocca tedalda, 95 50136 Firenze direttore: vincenzo crescente editore: associazione “musica e cultura onlus” Periodicità: quadrimestrale materia trattata: letteratura italiana, storia dell’arte, storia dei giornali e delle riviste

NOTIzIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 1 (gennaio 2011) è stato stampato il 27 gennaio 2011

16

RICORDIAMO ChE L’USPI E

SDA - ExPRESS

COURIER hANNO SOTTOSCRITTO UNA CONVENZIONE PER LA SPEDIZIONE DI PACChI, A CONDIZIONI PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSE, RISERVATA AGLI EDITORI ISCRITTI ALLA NOSTRA UNIONE. TARIFFE PER FASCE DI PESO (PRIMO PORTO FINO A 3 kG) FINO A 50 kG ED OLTRE. CONSEGNA DOOR TO DOOR. AMPIA GAMMA DI SERVIZI ACCESSORI. LA CONVENZIONE, LE TARIFFE ED SUL SITO I CONTATTI www.USPI.IT “I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”. Notiziario USPI n° 1/2011


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Edizione N. 1 - Gennaio by USPI - Issuu