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OTIZIARI N O MENSILE DELL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

00155 Roma - Viale Battista Bardanzellu, 95 Tel: 06/4065941 - 4071388 - Fax 06/4066859 Url: http://www.uspi.it - E-mail: uspi@uspi.it

ANNO 38°

Direttore FRANCESCO SAVERIO VETERE Direttore responsabile G IANCARLO C INOGLOSSI Redattore Capo V I T T O R I O V O L P I

N° 11 NOVEMBRE 2002

Registro Tribunale di Roma n° 14861 del 16/12/72 ROC n° 1672 (già RNS n° 3314 del 18/7/91)

Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa

neretto

TARIFFE POSTALI: URGENTE LA RISPOSTA DEL GOVERNO

Doverosi ringraziamenti

Proroga o ripristino definitivo, ma il settore chiede una risposta

“Negli ultimi mesi il Presidente della Repubblica, Ciampi, si è occupato spesso della libertà di stampa e del pluralismo dei mezzi di comunicazione. Addirittura il Suo primo messaggio alle Camere riguardava proprio questi argomenti, con un forte e autorevolissimo richiamo al rispetto dei valori fondamentali della nostra Costituzione. Immediatamente, molti esponenti politici si sono buttati a corpo morto sull’evento, interpretando le parole del Presidente Ciampi secondo erronee e, talvolta, disgustose logiche di schieramento. Di conseguenza, un messaggio importantissimo ha rischiato di andare perduto nel mare di chiacchiere che ad esso hanno fatto seguito. Per noi che siamo lontani da logiche di schieramento e vediamo le cose secondo l’ottica USPI, gli interventi del Presidente della Repubblica rappresentano momenti fondamentali per il settore, perché ricordano a tutti, e specialmente ai 10 responsabili politici, quale

NELLE -2NOTIZIE Editoria e Comunicazione -3Le quote associative USPI per l'anno 2003 -4EISEInternational business contacts -5USPI e edicolanti: necessario riaprire le trattative per il rin-

O

rmai è una (brutta) abitudine: la soluzione del problema della tariffe postali agevolate arriva alla fine dell’anno, con la legge finanziaria o con un provvedimento ad hoc (un decreto legge). Per l’ennesima volta siamo costretti a prendere atto di questa ormai consolidata prassi che lascia gli editori nell’incertezza fino all’ultimo momento con non pochi danni per la programmazione degli abbonamenti e per le offerte ai lettori. Nel corso dell’anno, il Sottosegretario delegato per l’editoria, Bonaiuti, aveva più volte affermato la volontà del Governo di mantenere in vigore il regime tariffario attualmente applicato, ma questa dichiarazione di intenti non è stata ancora tradotta in atti concreti. A dire il vero, l’On. Bonaiuti aveva preannunciato addirittura una norma definitiva sulla materia per evitare di andare avanti con proroghe che, per loro natura, non servivano a risolvere il problema ma mantenevano una incertezza estremamente dannosa per l’intero settore. Non sappiamo se, al momento, il Governo

ALTRE PAGINE

novo dell'accordo nazionale sulla vendita in edicola - da 6 a 10 Convegno di C a g l i a r i : "Informazione locale e nuove tecnologie - l'editoria in Sardegna" (4 ottobre 2002) -7SO.GRA.RO -

Società Grafica Romana S.p.A. - 11 Contratto CONFAPI - USPI: gli aumenti retributivi del mese di ottobre Echi da Urbino: gli stagisti ci hanno scritto - 12 WHO’S WHO IN ITALY 2002

- 13 L'editore domanda - 14 SO.DI.P. - Società di diffusione periodici S.p.A. - 15 Biblioteca - 16 Periodici associati all'USPI (346° elenco) WINDPRESS.it l’Eco della Stampa

sia in grado di mantenere questo impegno, anche per ragioni riguardanti i tempi tecnici necessari per arrivare alla regolamentazione delle agevolazioni. Quello che è certo è che a questo punto il tempo stringe. Proroga o ripristino, il settore chiede una risposta in tempi brevissimi per potere operare in tranquillità almeno per il 2003. E’ chiaro che, se si tratterà di una ennesima proroga annuale, immediatamente dopo l’emanazione della norma il Governo, le Poste e le Associazioni dovranno mettersi al lavoro per risolvere una volta per tutte la questione tariffaria, ricercando soluzioni condivise che non pregiudichino alcuno dei soggetti interessati. Bisognerà affrontare anche il problema del servizio postale per l’editoria che, contrariamente a quanto affermato da incauti “esperti”, non è affatto migliorato ma, anzi, tende costantemente al peggioramento. Tutto ciò nel quadro di una forte ripresa del dialogo politico sul settore, che negli ultimi mesi ha segnato il passo nonostante i ripetuti moniti del Presidente della Repubblica. Ogni tanto vengono fuori proposte di iniziative, come gli “Stati Generali dell’Editoria” o altro, che occupano le pagine (interne) dei giornali per un giorno o poco più, per poi essere rapidamente dimenticate. Occorrerà sollecitare, nei primi mesi del prossimo anno, una serie di iniziative tendenti a fare uscire l’editoria dal limbo nel quale si trova attualmente. Ma per ottenere questo obbiettivo occorrerà una maggiore attenzione da parte dei politici e dei rappresentanti del Governo alle questioni da sempre poste dall’USPI: pubblicità, distribuzione, contratti modulati, testo unico per l’editoria e semplificazione burocratica. Ma adesso priorità deve essere data alla proroga (almeno) delle agevolazioni postali. Soltanto dopo, una volta realizzato questo obbiettivo fondamentale, tutti i progetti avranno modo di essere sviluppati.

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


NOTIZIE Editoria e Comunicazione Convegno FNSI a Gubbio

L’ INFORMAZIONE A UN BIVIO Dal 17 al 20 ottobre scorsi si è tenuto, a Gubbio, il quarto Forum dell’informazione, convocato dalla Federazione Nazionale della Stampa ; il primo dopo il crollo delle Torri Gemelle, per molti ritenuto il “ground zero” della comunicazione. Da qui il titolo del Convegno: “Editoria, TV, on line. Informazione ad un bivio”. Un tema, come ha sottolineato Paolo Serventi Longhi – Segretario Generale della FNSI – nella sua introduzione, reso ancor più “difficile, delicato e complesso” dallo scontro politico in Il Presidente della atto nel Paese. Repubblica, Ciampi E’ stato il messaggio del Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, ad inaugurare il Forum. “Interprete delle attese e dei bisogni della società – ha scritto Ciampi – la stampa ha accompagnato il processo di crescita e di progresso della nazione, contribuendo a rendere più salda la nostra democrazia. Di fronte alle sfide poste dalle innovazioni tecnologiche nello sviluppo delle nuove forme di comunicazione, è necessario rafforzare l’impegno comune per favorire la piena attuazione del pluralismo, a garanzia di una informazione corretta ed equilibrata. E’ questa la strada per consolidare una cultura dell’informazione capace di garantire il diritto di ognuno ad una partecipazione attiva e responsabile alla vita ed alle scelte della collettività”. Alla giornata inaugurale era presente, in rappresentanza della nostra Unione, il Segretario Generale Francesco Saverio Vetere.

Da recepire entro il 22 dicembre

DIRETTIVA COMUNITARIA SUL DIRITTO D’AUTORE: COPIA PRIVATA ED EQUO COMPENSO L’Italia ha tempo sino al 22 dicembre p.v. per recepire nel proprio ordinamento la “Direttiva Comunitaria 2001/29/CE” per l’armonizzazione in materia di tutela del diritto d’autore. In tale direttiva sono indicate alcune limitazioni al diritto esclusivo degli autori. Una delle quali è la copia privata per uso personale per la quale non è necessaria l’autorizzazione dei titolari del diritto. A questi ultimi, però, va corrisposto – come recita la direttiva – un compenso che deve essere “equo”.

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Il nodo cruciale sta proprio in questo. Fin dal 1992, in Italia, l’ “equo compenso” agli autori per le copie ad uso personale è stato introdotto tramite una “royalty” da pagare sul supporto vergine: una quota, cioè, da destinare ai titolari del diritto di riproduzione, che grava sul prezzo di vendita degli strumenti (registratori e masterizzatori) e dei supporti (cassette audio-video e CD). Giudicata dagli autori ormai inadeguata rispetto alla media europea, tale “royalty” era stata rimodulata dai Ministeri competenti (Beni Culturali, Esteri e Politiche Comunitarie), in una bozza di decreto legislativo, prendendo a parametro non più una quota fissa per supporto, ma commisurata alla “capacità di registrazione”, calcolata ad ore, tenendo così conto della crescente incidenza sul mercato dei supporti digitali assai più capienti di quelli analogici. Tale ipotesi di “tassazione” è stata però avversata dai produttori e importatori di apparecchi e supporti audio-video, che temono non solo un aumento dei prezzi (ed un conseguente aumento dell’inflazione) ma anche una ancor più marcata contrazione del mercato dei prodotti hi-tec. Una soluzione si dovrà necessariamente trovare entro poco tempo, altrimenti non si riuscirà a rispettare la scadenza decembrina.

Dal mondo delle TV

IN ARRIVO IL NUOVO CODICE “TV E MINORI” Mentre il DDL governativo sulla riforma del riassetto radiotelevisivo sta movendo i primi passi in Parlamento e al Ministero delle Comunicazioni si sta concludendo l’iter del nuovo Contratto triennale di servizio fra lo Stato e la RAI, presso lo stesso Ministero è in dirittura di arrivo l’elaborazione del nuovo Codice di autoregolamentazione “TV e minori” che sostituirà il vigente “Codice Prodi” (peraltro mai applicato). Tale Codice dovrà garantire una “effettiva tutela” (cioè una tutela che sia praticamente ed efficacemente applicabile) dei diritti dei minori, per i quali il precedente Codice ricordava che “riconosciuti i diritti dell’utente adulto e i diritti di libertà di informazione e di impresa, quando questi siano contrapposti a quelli del bambino si applica il principio di cui all’articolo 3 della Convenzione ONU, secondo cui i maggiori interessi del bambino devono costituire oggetto di primaria considerazione”. Il Consiglio Nazionale degli Utenti ha suggerito che i cittadini in quanto tali (e non solo come utenti) siano considerati “parti” del contatto tra lo Stato e la RAI e che il nuovo Codice sia inserito del contratto di servizio Rai e nelle concessioni delle altre Tv, in modo tale che una sua violazione diventerebbe automatica-

mente violazione anche del contratto e della concessione. Ad oggi però manca ancora un raccordo strutturale tra il Codice di autoregolamentazione per i diritti dei minori con la nuova legge sul riassetto radiotelevisivo e con il contratto di servizio Rai, ed al “Comitato di controllo” per l’applicazione del Codice sono affidati solo compiti di segnalazione ed ingiunzione, senza la possibilità di applicare sanzioni.

Dai Soci

DIABOLIK GIOVANISSIMO QUARANTENNE Il primo novembre, senza un filo di pancetta e neppure un capello bianco, Diabolik ha compiuto 40 anni. Il “numero uno” del fumetto più famoso d’Italia uscì, infatti, il 1° novembre 1962. “Diabolik”, associato all’USPI fin dal lontano 1974, è sempre stato un fumetto “sui generis”, antesignano dei comix moderni, fondatore ed anche unico erede rimasto (visto che tutti i personaggi che hanno tentato di assomigliarli si sono persi per strada) del filone giallo-poliziesco. Eroe negativo, sì, ladro e assassino ma mai malvagio o truculento, Diabolik è conosciuto anche da chi non legge le sue avventure. Un vero “vip”, inimitabile. Non esiste un altro Diabolik, non una seconda Eva Kant o un altro ispettore Ginko. Il segreto del suo successo è quello di essere stato, fin dall’inizio, un personaggio di rottura. Rispetto ai fumetti di allora, la figura dell’eroeladro in calzamaglia nera fece irruzione in un immaginario mondo di soli buoni e soli cattivi. Tutto questo fu possibile grazie alla dedizione e alla passione delle sorelle Angela e Luciana Giussani, ideatrici del personaggio e fondatrici della Casa Editrice Astorina che ancora oggi (dopo la scomparsa delle due sorelle) edita il periodico. L’Astorina oggi fattura tra gli 8 e i 10 miliardi di lire all’anno e porta in edicola ogni mese una storia inedita (tiratura 160 mila copie mensili con una vendita di oltre 2 milioni di copie l’anno) e due ristampe (che, insieme, realizzano il totale del venduto dell’inedito). Diabolik è stato anche il protagonista di sceneggiature radiofoniche per RadioDue (un paio di anni fa) e di un film (negli anni sessanta) diretto da Mario Bava e prodotto da Dino De Laurentis. Nel 2004 è prevista l’uscita di un nuovo, spettacolare, film. Lunga vita, quindi, a questo giovanissimo quarantenne!

Notiziario USPI n° 11


LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2003 L

’invito ai Soci

a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2003 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - l’aggiornamento della XII edizione della “Guida della Stampa Periodica”; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, marketing, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2003 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti: Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): da 1 a 10.000 copie da 10.001 a 50.000 copie da 50.001 a 100.000 copie da 100.001 a 200.000 copie da 200.001 copie in su

€ € € € €

170,00 525,00 1.090,00 2.250,00 3.540,00

Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura é sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie € - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

78,00

155,00

- se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI

207,00

- stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

310,00

Per i soci singoli ex art. 31 dello Statuto:

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 257, Via Franceschini n. 58 - Roma, c/c 4977 (intestato Uspi) ABI 05584/CAB 03206, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE QUOTE IN QUESTO NUMERO E’ INSERITO UN MODULO C.C.P.


USPI E EDICOLANTI: NECESSARIO RIAPRIRE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DELL'ACCORDO NAZIONALE SULLA VENDITA IN EDICOLA Intervento del dr. Vittorio Volpi all'VIII Congresso Nazionale dello SNAG-Confcommercio (18 ottobre 2002)

N

ei giorni 18-20 ottobre scorsi si è tenuto l'VIII Congresso Nazionale elettivo del Sindacato edicolanti SNAGConfcommercio, dal titolo "L'edicola: sempre in-forma". Al centro dei lavori congressuali, non solo l'elezione delle nuove cariche sociali del Sindacato, ma anche l'affermazione dell'importanza della rete di vendita "tradizionale" dei prodotti editoriali nei confronti dei punti c.d. "alternativi" (bar, tabacchi, supermercati, eccetera), la disciplina giuridica alla quale tali nuovi punti debbano sottostare, e il rinnovo degli accordi nazionali tra i sindacati degli edicolanti con le associazioni di categoria degli editori USPI e FIEG. Al termine dei lavori, l'VIII Congresso Nazionale dello SNAG ha confermato alla Presidenza del Sindacato il dr. Armando Abbiati. Di seguito riportiamo il saluto che il dr. Vittorio Volpi, in rappresentanza dell'USPI, ha rivolto ai congressisti nella giornata inaugurale del Congresso:

sivi, possa effettuare oggi la vendita dei prodotti editoriali con l’autorizzazione ricevuta “d’ufficio”: cioè quelli che hanno effettuato la sperimentazione o anche quelli che hanno solo presentato domanda, ma non hanno mai iniziato l’attività di vendita (e poi autorizzati per quali prodotti: quotidiani e periodici, solo quotidiani, solo periodici); le discordanze delle normative regionali ed i problemi sollevati dalla Circolare del Ministero delle Attività Produttive...). Sono tutti argomenti che, chiaramente, non possono essere sviluppati in questo mio saluto e che, sono certo, sentirò approfonditi nella relazione del dr. Abbiati e negli interventi dei congressisti.

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ho accennato alle direttive regionali sui piani di vendita, poi c’è il ventilato intervento legislativo correttivo (non so se migliorativo o peggiorativo) del decreto legislativo 170;

«Sono qui per portare il saluto dell’USPI, e del nostro Segretario Generale, alla platea dei convegnisti e al Presidente dello SNAG, il dr. Abbiati. Non posso non ricordare che il dr. Abbiati è stato relatore ai Vittorio Volpi, Congressi Nazionali della nostra Unione, e Funzionario USPI che con lui abbiamo spesso lavorato insieme. Cito - da ultimo - le riunioni e le trattative nel periodo della “sperimentazione” e per l’allora emanando decreto legislativo 170, che il dr. Abbiati certamente ricorderà. E noi auspichiamo che il confronto e il dialogo tra l’USPI e lo SNAG possa proseguire, in maniera aperta e leale, anche in futuro. Futuro nel quale si prospettano scadenze importanti: Penso, in primis, all’emanazione e all’attuazione delle direttive regionali sui piani di vendita del prodotto editoriale che devono essere predisposti dai comuni. Su tale argomento permettetemi un breve inciso sui problemi, anche interpretativi, che il decreto legislativo 170 solleva o parrebbe sollevare. Accenno soltanto a quale tipologia di prodotti possa essere venduta dai punti “non esclusivi” (quell’ “ovvero” del decreto che inibisce la vendita congiunta di quotidiani e periodici ai nuovi punti "non esclusivi"); quali siano le forme di autorizzazione comunale, e per quali soggetti - esclusivi e non - debba applicarsi; chi, tra i non esclu-

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la partenza (questa speriamo, sì, a breve termine) della possibilità di accesso al credito agevolato, anche per le imprese con fatturato inferiore ai 5 miliardi annui di vecchie lire (che hanno una riserva sul Fondo), che riguarderà tutta la filiera produttiva e distributiva del prodotto editoriale;

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e (l’ho tenuta per ultima, ma è la più importante) la necessità di giungere al rinnovo dell’accordo nazionale per la distribuzione in edicola tra l'USPI e i Sindacati edicolanti.

Notiziario USPI n° 11

Per tornare alle scadenze prossime:

Sullo sfondo di queste tematiche, vi sono due principi che per l’USPI sono irrinunciabili: 1)

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l’affermazione che il prodotto editoriale non è, e non può essere, uguale a quello di alcun altra categoria merceologica. Il nostro è un prodotto culturale e d’informazione che concorre all’accrescimento culturale delle persone, e come tale va considerato e tutelato; il secondo, che discende direttamente dall’art.21 della Costituzione (“il diritto-dovere di informare ed essere informati”), è la “parità di trattamento” tra tutte le testate, grandi medie e piccole, sancito "ab initio" dall’articolo 14 della 416 (ora abrogato) e ripreso a pieno titolo dal decreto legislativo 170 che lo afferma sia per i punti esclusivi sia per quelli non esclusivi.

L’USPI porta in edicola (o per meglio dire, sono presenti in edicola con il marchio dell’USPI) circa 400 periodici. Certo, molti a livello locale a bassa diffusione, ma molti a livello nazionale e con significative e importanti tirature. I prodotti USPI non sono quelli che, come si dice comunemente, “intasano” le edicole. Sono prodotti culturali, di informazione locale e nazionale, specializzati e “di nicchia” (tecnici, di motori, di cruciverba, fumetti e per ragazzi e quant’altro ancora). Sono quei prodotti che, alla fine dei conti, hanno il minor numero di rese, perché rivolti ad un pubblico affezionato e ben definito. In un anno come questo di crisi del mercato editoriale, derivata dal calo degli introiti pubblicitari e dagli annosi problemi della distribuzione (e Armando Abbiati, non mi riferisco solo a Presidente Snag quella in edicola) 1’USPI ha aumentato la propria base associativa con, finora, 200 nuove testate che hanno fatto richiesta di adesione alla nostra Unione e stimiamo che, verosimilmente, a fine anno le nuove iscrizioni arriveranno a quota 240. Ecco perché, io credo, che l’USPI debba prestare e ricevere attenzione e debba essere partecipe in tutte le fasi di sviluppo del nostro settore. Gli interessi che l’USPI rappresenta (in nome e per conto degli editori medio-piccoli) e quelli significati dal Vostro sindacato possono a volte essere convergenti, a volte divergenti, ma un “fil rouge” (un filo rosso) io credo che esista e leghi insieme le istanze più alte e più nobili delle nostre organizzazioni: la tutela della piccola e media impresa, della piccola e media azienda (sia essa “azienda editrice”, sia essa “azienda edicola” — rifacendomi al titolo del Vostro periodico), di fronte allo strapotere delle grandi concentrazioni che vorrebbero accaparrarsi tutto il mercato. Su queste linee di condotta, noi ci auguriamo che il dialogo possa andare avanti e possa portare ad una visione generale più equa ed equilibrata del nostro settore. Settore (certo ristretto nei confronti del complessivo e complesso “mondo dell’informazione”) che, però, tutti ritengono di fondamentale importanza per la tutela della libertà di stampa e del pluralismo. Con tale auspicio rinnovo a questo Congresso Nazionale gli auguri di un proficuo lavoro». 5


Il Convegno promosso dal Fiduciario USPI per la Sardegna

INFORMAZIONE LOCALE E NUOVE TECNOLOGIE l’editoria in Sardegna

L

'incontro, sponsorizzato dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Cagliari, dalla Banca Nazionale del Lavoro e dalla CCIAA cagliaritana, è stato l'occasione di conoscenza e scambio di esperienze tra editori sardi Gli editori della stampa periodica sarda si sono dati appuntamento lo scorso 4 ottobre, a Cagliari, per approfondire le problematiche dell'editoria periodica, analizzare la legge regionale ed il relativo albo e individuare le prospettive di crescita e sviluppo dell'editoria isolana. L'occasione è stata offerta loro dal Convegno "Informazione locale e nuove tecnologie L'editoria in Sardegna", promosso e organizzato dall'USPI, tramite il Fiduciario Regionale dr. Romano Satolli, e svolto presso la "Sala Figari" della Fiera Internazionale della Sardegna. La tipica mitezza del clima dell'isola e il magnifico panorama del mare cagliaritano, oltre alla solerte organizzazione del dr. Satolli, hanno fatto da sfondo a questa giornata di lavori durante la quale sono state affrontate tematiche generali (quali l'attività dell'Autorità per le Comunicazioni, le ipotesi tariffarie e le novità delle spedizioni in abbonamento postale e le trattative per un contratto nazionale per i giornalisti della stampa periodica) accanto ad istanze più specificamente "locali" (la legge regionale di sostegno all'editoria periodica e libraria e il ruolo delle Amministrazioni regionali), molto sentite da un'editoria, come quella sarda, portatrice e divulgatrice di valori culturali e storici autoctoni ma non per questo da considerare minori o marginali.

che ha definito "noi, editori di periferia". L'APERTURA DEL CONVEGNO di Mario Negri Ad apertura dei lavori, Mario Negri, Presidente dell'USPI, ha portato il saluto dell'Unione ai congressisti convenuti e agli associati sardi. Negri ha ricordato che due anni or sono, quando le grandi concentrazioni editoriali fiutarono l'affare Internet e iniziarono a scendere in campo con portali ben attrezzati, l'USPI si chiese se anche per gli editori mediopiccoli sarebbe potuto essere Mario Negri conveniente buttarsi nella Rete. A due anni di distanza, e con l'aumento esponenziale dei navigatori abituali, il quesito si deve porre in termini più strettamente editoriali. Il discrimine redazionale emergente tra il periodico locale a stampa e quello d'informazione on line è il "tempo reale" che assegna al periodico elettronico il vantaggio della velocità e a quello cartaceo il vantaggio di dare notizie più garantite, verificate e sopratutto approfondite.

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IL SALUTO DELLA PROVINCIA di Gianfranco Fara L'Assessore provinciale alle Attività produttive, dr. Gianfranco Fara, ha ricordato che in Sardegna operano circa 1.000 giornalisti e sono presenti sul territorio tra i 500 e i 600 periodici che vivono tra difficoltà logistiche e di costi (carta, stampa, distribuzione). Tale proliferare di attività editoriali risponde ad un sentito bisogno di informazione: culturale, specialistica, politica. Oggi, però, non si avvertono più gli stessi fermenti di qualche tempo fa sia nelle testate storiche sarde, sia nelle stesse comunità locali. Per ridare nuova linfa a tali istanze "localistiche", Fara ha auspicato una presenza più massiccia e significativa Gianfranco Fara del Consiglio Regionale. TENDENZE E PROSPETTIVE DELL'EDITORIA PERIODICA di Giancarlo Cinoglossi

INTRODUZIONE AI LAVORI di Romano Satolli Tale afflato di orgoglioso riconoscimento della propria identità culturale ha pervaso tutti gli interventi degli oratori, ad iniziare dal dr. Romano Satolli, Fiduciario USPI per la Sardegna ed editore del periodico "Il Giornale del Consumatore" di Cagliari, che nel suo saluto introduttivo ha evidenziato l'elevato numero di testate sia tradiRomano Satolli zionali sia elettroniche presenti in Sardegna, sottolineando che l'editoria sarda è un'editoria "pura", per la maggior parte a conduzione familiare, ove il direttore responsabile e l'editore di un periodico si fondono in un unica persona. Satolli, oltre ad auspicare un sempre maggior scambio di aggiornamenti ed esperienze fra colleghi sardi, ha rimarcato l'importanza dell'attività che l'USPI svolge verso quelli

di lettori al settimanale d'informazione locale, così quest'ultimo continuerà ad integrare sia l'informazione televisiva sia quella elettronica.

Panoramica della sala dove si è tenuto il Convegno. Sullo sfondo il quadro del pittore sardo Figari che dà il nome alla sala

Con riguardo ai profili editoriali essenziali, Negri ritiene che l'editoria digitale punterà sulla economicità della produzione e sulla semplicità della diffusione (superando, anzi annullando, tutti quei lacci che il periodico cartaceo incontra nella sua fase distributiva), mentre l'editoria tradizionale punterà, oltre che alla già sottolineata capacità di approfondimento, sulla possibilità di fare aggregazione sociale nel territorio e sulla maggior comodità di lettura e miglior qualità grafica. Lo scenario ipotizzabile, almeno nel breve periodo, - ha concluso Negri - è quindi quello di una "convivenza" del periodico a stampa e del periodico on line, così come il telefono fisso coesiste con il cellulare mobile. Infatti, come le emittenti radiotelevisive locali non hanno sottratto quote significative

Il dr. Giancarlo Cinoglossi, componente della Giunta Esecutiva dell'USPI e relatore di base del Convegno, parlando delle prospettive del mercato dei periodici ha citato un dato: in Sardegna la percentuale di persone che legge un quotidiano è pari al 66,3% della popolazione residente, contro una media nazionale del 57%. Riguardo alle tendenze del mercato, almeno sul piano dell'editoria periodica, persiste il primato dell'informazione e della cultura locale che deve però confrontarsi con le televisioni. Sulla base delle nuove testate edite - piccole, medie e grandi - il mercato italiano ha registrato nel 2001 la nascita di ben 263 periodici di attualità e informazione, in gran parte a periodicità mensile, a cui si aggiungono una parte delle 35 nuove Giancarlo riviste di economia a conte- Cinoglossi nuto localistico e 102 periodici editi dai Comuni. Si afferma, in sostanza, questa ultima tendenza: editori privati e pubblici continuano a registrare diffusi bisogni di informazione e cultura territoriale. Proprio su questo campo, però, il confronto e lo scontro - con le emittenti 8 televisive e radiofoniche locali si Notiziario USPI n° 11


INFORMAZIONE LOCALE E NUOVE TECNOLOGIE presenta durissimo. Il periodico cartaceo locale potrà battere il teleschermo negli approfondimenti (a condizione che non siano "ibridati" con quelli dei quotidiani nazionali), ma non potrà mai competere in velocità con l'informazione televisiva. Allora al periodico territoriale restano aperti gli spazi non completamente occupati dalle TV locali: gli spettacoli, la vita culturale, i personaggi del territorio, gli sport trascurati come quelli femminili o giovanili, le tradizioni locali, gli annunci gratuiti. Il pubblico c'è; il problema è di raggiungerlo, dando copertura ad eventi e problemi che l'emittenza locale, impegnata prevalentemente nella cronaca politica e calcistica, non ha tempo di presentare. Anche sul "periodico elettronico" il mercato ha subìto una brusca frenata, anche se il trend è ancora in crescita, per la scarsezza di introiti pubblicitari. Tutti gli editori (anche quelli piccoli) conoscono i vantaggi del periodico on line: interattività, multimedialità, rapidità, economicità. Eppure ora si guarda al fenomeno Internet con maggiore cautela, anzi senza farsi troppe illusioni sull'audience e sulla pubblicità. Quella che sembrava la nuova frontiera dell'editoria periodica, troppo spesso presentata come un rubinetto che bastava girare per far sgorgare facili guadagni, si è di molto ridimensionata e molti editori stanno tornando a rivalutare le vecchie certezze ancorate al prodotto stampato.

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LA LEGGE REGIONALE SULL'EDITORIA: NORMATIVE E AGEVOLAZIONI di Pia Giganti La dr.ssa Pia Giganti, Responsabile del settore editoria e comunicazione dell'Assessorato Regionale Pubblica Istruzione, ha illustrato le linee guida della Legge regionale 22/98 di sostegno all'editoria, che è partita con un anno di ritardo per problemi, poi superati, di raccordo con le direttive comunitarie. Occorre partire da una constatazione positiva: la Sardegna ha raggiunto alti livelli nel campo della comunicazione e della telefonia. La vocazione alla parola scritta (incentivata negli ultimi trenta anni) è ormai un dato costante nell'editoria periodica e libraria. Applicabile anche alle Radio-TV. Ha origini storiche e culturali, dato che in passato la storia era narrata da altri e negata ai sardi. Gli sforzi compiuti sono stati indirizzati all'individuazione Pia Giganti dei linguaggi della comunicazione e ai nuovi rapporti che ne conseguono (cioè ai rapporti tra chi detiene l'informazione e chi vi accede e gli strumenti necessa8

ri per farlo), ed alla socializzazione dell'inAnche per i volumi di traffico del mercato formazione (la massa più ampia delle infordell'editoria le cifre sono consistenti: 1.006 mazioni accessibili cambia i rapporti fra i milioni di copie nel 2000 (995 milioni di soggetti). stampe periodiche; 9 milioni di pieghi di La legge 22/98 viene da lontano. Ha l'intento libri; 2 milioni di pacchi editoriali). Con un di sostituire le precedenti leggi: la 35/52 sull'eaumento nel 2001: 1.023 milioni di copie ditoria libraria e la 11/50 su quella periodica. (così suddivise: 1.020 milioni di periodici, 2 Le vecchie leggi hanno avuto la capacità di sollecitare i movimenti intellettuali e la movimentazione delle idee. La tipologia degli interventi previsti si fondava sul funzionamento dell'azienda. L'obiettivo prefisso si può dire che è stato raggiunto, perché nel corso degli anni molte piccole aziende editoriali sono diventate medie aziende. La nuova legge, per la prima volta, affronta il tema dell'informazione in Il Tavolo della Presidenza mentre si svolgono i lavori maniera unitaria: periodici, libri e radiotelevisioni. milioni di pieghi di libri, 1 milione di pacchi E' una novità, perché mentre c'é sempre stata contenenti libri). in Sardegna una tradizione di attenzione Per le stampe periodiche, nel 2001, la diffuverso l'editoria libraria, i periodici e le radio sione a base provinciale la fa da padrona: TV sono rimasti un po' in ombra. 61%, contro il 25% di quella a base nazionale. La 22/98 introduce anche una scommessa: Importanti anche i ricavi, al netto delle compunta sugli investimenti tecnologici e azienpensazioni, dichiarate da Poste Italiane: 298 dali. E' in pratica un compromesso fra la miliardi di lire nel 2001 (solo dalle stampe tipologia dei vecchi interventi e il sostegno periodiche 294,7 miliardi, pari al 98,9% del per i nuovi investimenti. Prevede, infatti, totale). contributi per la prestampa, la distribuzione La Responsabile di P.I. ha ricordato che nel e per la diffusione della lettura nelle scuole e, settore specifico del sistema di distribuzione al contempo, interventi per l'investimento delle stampe, nel biennio 2000-2001, è stata tecnologico e per l'acquisizione di locali. rivista tutta la catena logistica, con intervenIl vero problema da superare è la scarsa ti su tutti i processi lavorativi e la creazione rispondenza a questa nuova normativa di una rete di trasporto e smistamento dedimostrata dagli editori sardi: poche domande cata, separata da quella degli di accesso ( un numero al di sotto di qualsiaaltri prodotti. si aspettativa) e lo scarsissimo numero (solo Secondo le Poste, tale nuova 28) di aziende che si sono iscritte al architettura è in grado di "Registro regionale della stampa periodica". assicurare livelli di qualità La dr.ssa Giganti ha concluso il suo interallineati agli standard eurovento ricordando la legge 26/97 sulla cultura pei e di conseguire l'obiettivo sarda, che all'articolo 14 prevede dei contridi consegna per l'anno 2002 Cinzia buti agli editori di periodici per la pubblicafissato in 5 giorni lavorativi Colombari (oltre quello di impostaziozione di inseriti "ad hoc" allegati alla rivista (anch'essa ha riscosso scarso successo) e ne) per l'80% degli invii. manifestando la necessità di un rapporto più stretto tra Autorità regionali e editori sardi. *** IL RUOLO DELLE POSTE ITALIANE NEL MONDO DELL'EDITORIA PERIODICA - NOVITA' E PROSPETTIVE di Cinzia Colombari La dr.ssa Colombari, Responsabile per lo sviluppo dei prodotti per l'editoria di Poste Italiane SpA, ha incentrato il suo intervento sulla nuova organizzazione logistica della distribuzione delle stampe e sulle nuove ipotesi tariffarie proposte da Poste al Ministero delle Comunicazioni. I numeri sono significativi: la Divisione Corrispondenza consta di 43 mila addetti più altri 2.500 operatori collegati, movimentando insieme alla Rete Territoriale 43 mila veicoli.

Qui ci corre l'obbligo fare due brevi considerazioni. La prima è che "J" (il giorno di postalizzazione) +5 (i giorni lavorativi necessari per recapitare il periodico) ci sembrano un'aberrazione. Tanto più che per "periodici" le Poste intendono ricomprendere le riviste con periodicità da settimanale a semestrale. La seconda considerazione necessità di un inciso un po' più lungo. E' vero che J+5 è l'obiettivo di consegna per l'80% delle postalizzazioni e che quindi, fino a quel tetto percentuale, le pubblicazioni saranno recapitate nei giorni precedenti, ma perché proprio da un monitoraggio dei tempi di consegna - effettuato direttamente da Poste Italiane - si evince che il servizio di Notiziario USPI n° 11


- INFORMAZIONE LOCALE E NUOVE TECNOLOGIE recapito delle stampa periodiche ha subìto un ulteriore rallentamento nell'ultimo anno? Ecco cosa dice il monitoraggio diffuso da Poste Italiane. Nel 2002 le riviste consegnate in J+1 (ossia il giorno dopo la postalizzazione) sono il 27,8% del totale. Nel 2001 sono state il 32,9%. Quelle in J+2 il 47% quest'anno, contro il 48,1% del 2001. Lo stesso trend per i recapiti in J+3: 64,8% (2002), 67,1% (2001). Solo dal J+4 (77,1% - 2002; 75,5% - 2001) e oltre si ha un miglioramento del servizio. Siamo proprio sicuri dell'efficienza di questa nuova logistica e del miglioramento degli standard qualitativi del recapito postale? (n.d.r.) *** Per quanto riguarda la rimodulazione delle tariffe postali, la dr.ssa Colombari ha illustrato le proposte presentate al Ministro Gasparri da Poste. Si parla di un aumento generalizzato del 9,82% delle attuali tariffe, dell'abolizione di alcuni tipi di decentramento (solo per i periodici) e della contrazione degli scaglioni di peso per i pieghi e i pacchi di libri. Il nuovo sistema di tariffazione sarà espresso in euro per 100 copie. L'ATTIVITA' DELL'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI ED IL R.O.C. di Daniele Longo Il dr. Daniele Longo, Funzionario USPI, ha illustrato agli editori presenti (a dir il vero ancora poco informati e padroni della materia - n.d.r.) la complessità della normativa istitutiva dell'Authority, la Legge 249/97, e la stratificazione successiva delle Delibere emanate, lamentando come l'Autorità dedichi molta attenzione e molte risorse all'emittenza radiotelevisiva e alla telefonia poco curandosi dell'editoria tradizionale, soprattutto periodica e medio-piccola. Con la Delibera 236/2001 l'Authority ha istituito il R.O.C. (Registro degli Operatori di Comunicazione) al quale devono iscriversi i soggetti già obbligati all'iscrizione al vecchio RNS (Registro Nazionale della Stampa) e tutti quei soggetti, indipendentemente dalla forma societaria e dal fatturato, che abbiano "ricavi", seppur minimi, dall'attività editoriale. Questa precisa posizione assunta dall'Autorità per le Comunicazioni su chi debba iscriversi al ROC e chi no può provocare, però, problemi e confusione sul piano delle agevolazioni e contributi statali soprattutto se l'accesso a tali finanziamen- Daniele Longo Notiziario USPI n° 11

ti è subordinato alla presentazione del certificato di iscrizione a quel Registro. IL CONTRATTO NAZIONALE PER I GIORNALISTI E LA STAMPA PERIODICA MINORE di Francesco Birocchi Il Presidente dell'Associazione Stampa Sarda, dr. Francesco Birocchi, ha sottolineato che il contratto di lavoro giornalistico è la ragione stessa di vita del Sindacato. Per questo la FNSI e le Associazioni Stampa territoriali sono in una posizione di difesa del contratto, non tanto sul piano economico quanto su quello normativo. Da quest'anno si sono aperte le trattative con l'USPI ed è stata elaborata una bozza di Regolamento per le collaborazioni coordinate e continuative giornalistiche. Il sindacato, nel suo insieme, ci sta ragionando sopra. Ci sono dei tempi di democrazia del sindacato che devono essere rispettati, ma l'impressione è che, nella sostanza, la bozza verrà approvata. Vi sono ancora alcuni elementi di discussione: la possibilità della presenza del collaboratore sul posto di lavoro, i termini di pagamento della collaborazione e la figura di chi debba assumersi l'onere della coordinazione del lavoro giornalistico nella redazione. Il pericolo, che il sindacato deve in tutti i modi scongiurare, è che un effettivo rapporto di lavoro subordinato possa concretarsi, mimetizzandolo, in un rapporto di collaborazione, senza cioè le garanzie di legge e contrattuali per il lavoratore subordinato. IL RUOLO DEL CONSIGLIO REGIONALE NELL'EDITORIA PERIODICA di Salvatore Piana

Francesco Birocchi

«Da alcuni anni stiamo vivendo, più o meno consapevolmente, nella società dell'informazione. In meno di trent'anni dalla sua enunciazione si è realizzato il "villaggio globale". Ma gli effetti della società dell'informazione non sono tutti di segno positivo». Così ha esordito l'On. Salvatore Piana, Presidente della Commissione cultura del Consiglio Regionale Sardo, affermando che è in atto un processo di globalizzazione (anche commerciale) che si pone in contrasto con la tutela di altri principi, quelli che tutelano le identità locali. Occorre invece porsi come obiettivo la difesa dei localismi, delle loro culture, delle peculiarità che distinguono i popoli. E' un'esigenza forte e continua. Più forte, probabilmente, in quei popoli che hanno tradizioni e storie antiche; che hanno, nella memoria col-

lettiva di popolo, molte cose da raccontare. Il termine "locale" non appare riduttivo, tutt'altro, rispetto alla informazione nella sua globalità. Le leggi regionali di sostegno all'editoria dimostrano l'attenzione posta dal legislatore che però non ha ancora pensato all'informazione in rete, via Internet, che è editoria a tutti gli effetti ma non ha ancora alcuna disciplina. Occorrerà invece cominciare a prevedere interventi di sostegno ad iniziative serie e certificate, che siano identificabili come attività editoriali, registrate come testate di informazione o di tipo culturale e sociale. L'obiettivo, oggi, è la qualità della proposta, perché esiste, in un mondo affollato di messaggi, una naturale fisiologica selettività. La crescita del sistema informativo deve, infatti, promuovere concretamente la valorizzazione dei temi, degli aspetti della cultura regionale, riaffermando la riscoperta e l'indagine delle Salvatore radici, intese come esperienPiana ze da trasportare nella società che viviamo. Al legislatore spetta dunque il compito di sostenere un'editoria che non venga meno a questi principi, incoraggiando la stampa periodica che è strumento di approfondimento dei temi della società ed esalta la realtà locale, altrimenti dimenticata o solo sfiorata dal convulso procedere della stampa quotidiana. INTERNET E L'EDITORIA ELETTRONICA CREAZIONE E GESTIONE DELLE NOTIZIE ON LINE di Ivan Botticinidi Ivan Botticini L'editore Ivan Botticini, titolare della "Edizioni Sole" (azienda leader nel settore dell'editoria elettronica), ha ricordato l'accordo tra la sua azienda e l'USPI finalizzato ad offrire a tutti gli editori associati la possibilità di creare e gestire in modo autonomo e semplice il proprio periodico direttamente on line su Internet. L'informazione su Internet è variamente diffusa. Per poterne fare una, anche se generica, classificazione potremmo diversificarla tra quella che si ritrova nei "portali orizzontali" (siti generalisti, il cui tentativo è quello di pilotare la navigazione dell'utente), nei "portali verticali" (con spazi tematici; una porta d'ingresso dedicata ad Ivan Botticini un tema e poi l'approfondimento nelle pagine successive) e nei "negozi virtuali" e nei "siti informativi" (fondati su una singola attività). 10 9


INFORMAZIONE LOCALE E NUOVE TECNOLOGIE 9

Questi ultimi sono quelli che probabilmente avranno un miglior

futuro. I SETTIMANALI DIOCESANI E IL TERRITORIO di Roberto Massimo Nel portare il saluto del CONSIS (Consorzio Nazionale Servizi Informazioni Settimanali) il Presidente, Roberto Massimo, ha sottolineato la stretta correlazione tra i settimanali diocesani e il territorio. I giornali cattolici sono per tradizione radicati sul locale, tanto che possiamo definirli "i giornali della gente". Occorre far invertire la rotta d'una filosofia, che prende sempre più piede, che non considera "informazione" Roberto tutto quello che non è "quotiMassimo diano". Il CONSIS è unito all'USPI nelle battaglie per il pluralismo, da ultimo sulle tariffe postali e sull'ipotesi di accordo con la FNSI per il lavoro giornalistico nelle aziende medio-piccole. A tal riguardo bisogna mostrare apprezzamento per l'apertura della Federazione della Stampa sulle collaborazioni giornalistiche, perché è necessario preoccuparsi della sopravvivenza non solo dei dipendenti - giornalisti ma degli editori stessi.

te e il sistema finalmente si stabilizzi, a favore delle testate che abbiano veramente bisogno di sostegno. Da ultimo, l'On. Vita ha lanciato l'ipotesi, da lui caldeggiata, che l'USPI possa allargare il proprio campo d'azione non solo ai periodici locali ma a tutto il "sistema informazione" locale.

L'USPI è disposta a venire incontro alle esigenze della FNSI ma non a snaturare la bozza già condivisa con la Segreteria Generale della Federazione.

LE CONCLUSIONI di Francesco Saverio Vetere A conclusione del convegno cagliaritano è stato affidato al Segretario Generale dell'USPI, Avv. Francesco Saverio Vetere, il compito di cercare una sintesi e riportare ad unità le idee emerse dagli interventi dei relatori e Un’attenta platea ha seguito lo svolgimento indicare le prospettive politico-sindacadel Congresso li verso le quali spingere l'azione della nostra Unione. Sul problema della distribuzione, l'USPI Dopo aver ringraziato il Fiduciario per la vuole, e ne ha tutti i titoli, far valere le proSardegna, Satolli, per la riuscita dell'odierno prie istanze in tutte le fasi di formazione del convegno, Vetere ha annunciato l'intenzione processo distributivo ed essere considerata dell'USPI di stilare un programma di inconautorevole controparte da tutte le associaziotri ove evidenziare proposte a favore dell'eni di categoria del settore. Sul piano politico bisogna rivitalizzare il tema "editoria", istituendo - come ha proposto l'USPI - commissioni a cui partecipino tutti gli operatori della filiera. Occorre che, anche in Parlamento, si riprenda a parlare di editoria per sconfiggere coloro che operano solo su un piano lobbistico. La direttiva è quella di tenere diritto il timone sull'articolo 21 della Costituzione.

TUTELA E PROSPETTIVE DELLA STAMPA PERIODICA di Vincenzo Vita

***

La pausa dei lavori è stata occasione di scambi di conoscenze ed esperienze tra editori

Nel corso del suo incarico a Sottosegretario al Ministero della Comunicazioni nella precedente legislatura, l'On. Vincenzo Vita ha ricordato l'importante incontro avuto con questo immenso mondo dei periodici locali. Si è denotata sempre una scarsità di ascolto verso queste realtà, mentre la valorizzazione del locale necessita, al contrario, una grande forza soggettiva e grande passione. La contrazione economica e la mancanza di risorse fanno sì che l'Italia sia in un rischio di decadenza. Ha rallentato, infatti, il processo tecnologico che, fino a due anni fa, era invece sopra la media mondiale. Occorre ripartire dal "locale" che deve porsi da "periVincenzo Vita feria dell'impero" a "centro della rete". Anche in tale ottica è importante e significativo l'accordo tra USPI e FNSI che Vita si augura giunga a prossima conclusione. Come è importante che si arrivi alla fine della "querelle" delle tariffe postali agevola-

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ditoria, cartacea e non, locale. Per quanto riguarda il problema del regime tariffario postale, il Segretario Generale ha mostrato soddisfazione per le affermazioni del Sottosegretario con delega all'editoria, On. Bonaiuti, che più volte ha dichiarato di ritenere superato il meccanismo che aboliva le tariffe agevolate. Questa è esattamente la tesi che l'USPI sostiene da quattro anni. Sul piano categoriale, Vetere ha ricordato i punti di svolta (storica, per l'USPI) sui quali la Segreteria Generale sta lavorando: le trattative con la FNSI per un contratto giornalistico modulato per i periodici medio-piccoli e la Francesco distribuzione e vendita nelle Saverio Vetere edicole e nei punti alternativi. Per quanto riguarda le prime, esse mirano ad un traguardo mai raggiunto prima. Sulla bozza per le collaborazioni coordinate e continuative la Federazione della Stampa proporrà alcune controdeduzioni.

A conclusione del resoconto di questa giornata di lavori cagliaritana vogliamo ringraziare il dr. Gino Zasso, Consigliere di amministrazione della CASAGIT, che ha portato ai convegnisti il saluto del suo istituto.

neretto importanza abbia il pluralismo dei mezzi di comunicazione per la salvaguardia della democrazia nel nostro Paese. Vorremmo sinceramente che la politica facesse tesoro di questi messaggi, per aprire una nuova stagione di confronto sull’editoria finalizzata alla tutela e allo sviluppo dell’immenso patrimonio che l’Italia può vantare in tema, anche, di stampa periodica. Vedremo se questo succederà. Intanto un ringraziamento sentito al Presidente e l’auspicio che non si fermi qui.

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Notiziario USPI n° 11


Contratto CONFAPI - USPI per le aziende grafiche e editoriali

GLI AUMENTI RETRIBUTIVI DEL MESE DI OTTOBRE

R

icordiamo a tutti gli associati che nelle proprie aziende applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dalla UNIGEC-CONFAPI con i Sindacati Nazionali Informazione CGIL, CISL e UIL, che a partire dalla busta paga del mese di ottobre devono essere conteggiati gli aumenti retributivi concordati in sede di rinnovo del contratto, in data 17 luglio 2001. Il nuovo C.C.N.L. unificato per i settori grafico-editoriale, cartario - cartotecnico e informatico, in vigore dal 1° gennaio 2001 fino al 31 dicembre 2004, ha infatti previsto, per quanto riguarda la parte economica, una serie di aumenti retributivi erogati in tre "tranches", con decorrenza, rispettivamente, luglio 2001 - aprile 2002 - ottobre 2002. Con questa ultima fase di aumenti salariali giunge a compimento

l'accordo sottoscritto tra le parti per quanto concerne la parte economica del contratto nazionale. Dall'inizio del prossimo anno, saranno avviate trattative per il rinnovo biennale della parte economica (2003-2004), in modo tale da farla congiungere con la scadenza naturale della parte normativa, fissata per il 31 dicembre 2004. Pertanto, con le retribuzioni del mese di ottobre 2002 i datori di lavoro sono tenuti ad erogare ai propri dipendenti gli aumenti di retribuzione indicati nella tabella a fianco riportata. Per completezza di informazione, pubblichiamo, qui sotto, anche la tabella d'indennità di contingenza, dovuta insieme alla retribuzione, con i parametri fissati nel 1991.

Liv.

all’1.4.02 Euro

1.10.02 Euro

dall’1.10.02 Euro

Q

1.122,47

32,85

1.155,31

Livello

Parametro

Euro

1

1.118,03

32,69

1.150,72

Q

248

541,65

2

943,72

27,68

971,40

1

247

539,99

3

881,08

25,82

906,90

2

209

533,19

3

195

530,40

4

825,50

24,12

849,62

4

182

528,03

5

766,27

22,36

788,63

5

169

525,47

6

707,55

20,66

728,20

6

156

523,01

7

621,92

17,61

639,53

7

133

519,63

8

564,23

16,58

580,81

8

125

517,35

9

514,55

15,08

529,63

9

114

515,40

10

100

512,87

10

451,85

13,22

465,07

ECHI

DA

TABELLA INDENNITA’ DI CONTINGENZA SETTORE GRAFICO-EDITORIALE

Valori congelati alla data dell’1.11.1991

URBINO: Gli stagisti ci hanno scritto

“Gentili organizzatori del XV Stage USPI, esprimo il ringraziamento all’Uspi per la felice riuscita del XV Stage Residenziale per operatori editoriali svolto la seconda settimana di settembre presso l’Università di Urbino. Il ringraziamento non è di circostanza, perché ho partecipato ad altri stages residenziali di organizzazioni diverse e devo dire che se duravano più di 2 giorni, in genere, dal terzo giorno in poi l’umore che animava gli stagisti era prevalentemente la svogliatezza. Quella sgradevole sensazione, il più delle volte, s’innescava proprio perché i conduttori non erano in grado di mantenere alta la tensione generale e, forse, erano i primi a credere che gli stages residenziali si fanno per giustificare una gita fuori della propria città. A Urbino non è stato

Notiziario USPI n° 11

così, il corso ha “retto” fino all’ultima sessione dove erano presenti la maggior parte degli stagisti e questo ha suscitato il mio apprezzamento. Mi è dispiaciuto, parlando del merito, che la materia “Poste Italiane” sia stata trattata con degli specialisti esterni alle stesse Poste: avrei gradito la presenza di dirigenti centrali dell’azienda per porre quesiti pratici, che investono la funzionalità dei servizi che offrono a me, piccolo editore. Non per fare il pianto greco, che non serve, ma per vedere se era percorribile una strada che avviasse a soluzione quei problemi che in sede locale non possono essere rimossi o risolti. Sarei stimolato a ripetere lo stage in futuro se sapessi che, oltre ai tecnici “imparziali” sulle materie, ci sono anche dirigenti e funzionari proprio delle aziende e

dei servizi a cui noi, quotidianamente, ci rivolgiamo. Né trascurerei, fra gli interlocutori, i dirigenti di Telecom e altri gestori di telefonia, perché questi grossi oligopoli, quando cerchiamo la soluzione di un nostro problema aziendale creatoci dai loro disservizi, ci trattano come se fossimo la povera signora Maria che chiede ragguagli sulla bolletta. Questo significa perdite di tempo enormi da parte nostra e non sempre il problema viene risolto rapidamente (e il tempo, purtroppo, è oggi la risorsa più limitata che abbiamo a disposizione). Non mi dilungo oltre e aspetto di conoscere il programma del prossimo stage. Cordialmente” Dott. Athos Tromboni GLI AMICI DELLA MUSICA UNCALM Ferrara, 19 settembre 2002

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IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE PREVISTO DAL CONTRATTO USPI-CONFAPI L'editore di una Gazzetta quotidiana, per la soluzione di un caso di lavoro subordinato e nell'intento di evitare una controversia giudiziaria, chiede di sapere se il contratto USPI-CONFAPI applicato dall'azienda, disciplini procedure stragiudiziali di conciliazione e arbitrato per una più rapida e meno costosa soluzione delle controversie individuali di lavoro. La risposta è affermativa poiché il vigente contratto USPI-CONFAPI 17 luglio 2001 (1° gennaio 2001 - 31 dicembre 2004) prevede ed illustra il tentativo di conciliazione e l'arbitrato irrituale, in forza di un precedente accordo confederale 20 dicembre 2000. Per rapidi cenni premettiamo che le disposizioni contrattuali si rifanno alle norme per le controversie di lavoro di cui agli artt. 409 e seguenti del codice di procedura civile che offrono, appunto, strade alternative al contenzioso giudiziario come la conciliazione e l'arbitrato, scelti volontariamente. L'iniziativa è del lavoratore, o meglio del Sindacato che - su mandato del lavoratore che intenda rivolgersi al giudice del lavoro per risolvere una controversia con l'editore - ai sensi dell'art. 48 c.p.c. attiva il tentativo obbligatorio di conciliazione che costituisce, appunto, condizione di procedibilità della successiva domanda giudiziaria. L'organizzazione sindacale comunica per iscritto all'editore "oltre all'oggetto della controversia, la possibilità di avvalersi del tentativo obbligatorio di conciliazione". L'editore, entro sette giorni, manifesterà la sua disponibilità (o, indisponibilità) al tentativo di conciliazione. Il tentativo di conciliazione è affidato ad una Commissione formata da due componenti: uno designato dalle organizzazioni territoriali di CGIL, CISL e UIL, firmatarie dell'Accordo a cui il lavoratore conferisce il mandato, e uno designato dall'API territoriale; a questo riguardo siamo portati a ritenere che l'API - nel caso di un'azienda associata all'USPI - potrebbe delegare la designazione all'USPI, per competenza. Questa minicommissione ha il compito di assistere rispettivamente l'editore e il dipendente o la dipendente ma "non svolge alcun compito di arbitrato"; essa si riunisce presso gli uffici dell'API territoriale che assicura le funzioni di segreteria e, se le parti sono d'accordo, anche la sede di riunione. La Commissione non svolge alcun compito di arbitrato ma assiste le parti nel tentativo di composizione della controversia. Qualora la conciliazione riesca si redige un processo verbale firmato dai componenti e dalle parti, che su richiesta di una delle parti, viene depositato presso la Direzione provinciale del lavoro. Se, invece, la conciliazione non riesce si redige il verbale di mancata conciliazione nel quale ciascuna parte indicherà le proprie eventuali disponibilità transattive.

Notiziario USPI n° 11

Copia del verbale è rilasciata alle parti che lo richiedano. A questo punto le parti possono chiedere, di comune accordo, che la controversia sia risolta dal collegio arbitrale previsto dall'art. 412 ter c.p.c. Il Collegio è composto da tre persone: un rappresentante sindacale designato dal lavoratore, da un rappresentante dell'API (rectius, dell'USPI) designato dall'editore e da un Presidente scelto in una lista territoriale concordata tra le organizzazioni territoriali API e CGIL - CISL - UIL. Il ricorso al Collegio arbitrale deve indicare la parte istante, l'elezione di domicilio presso la Segreteria del Collegio e deve contenere l'esposizione dei fatti. La richiesta, sottoscritta dalla parte interessata deve essere inviata, a

I COMPENSI DEI CORRETTORI DI BOZZE Una rivista di filosofia pratica chiede lumi sui compensi da corrispondere al correttore di bozze o riferimenti orientativi desumibili da eventuali tariffari. Non esiste, a nostra conoscenza, un tariffario sui compensi da corrispondere ai correttori di bozze per ciascuna pagina corretta in 1a e 2a bozza. Il compenso orario o a pagina - a seconda anche delle difficoltà di correzione e della tipologia del periodico - può quindi, essere liberamente concordato fra l'editore e il correttore. Ma poiché, come sembra di capire, si desidera un riferimento puramente orientativo, si fa presente che il contratto USPI-CONFAPI per il correttore a tempo pieno prevede il trattamento economico del 4° livello pari ad una paga base di 825,50 euro + l'indennità integrativa speciale di 500 euro circa. Volendo quindi ricavare, sempre a titolo puramente indicativo, la quota oraria si dovrà dividere la retribuzione mensile per 166,5, ai sensi dell'art. 3 dell'anzidetto contratto. In base a tale calcolo la paga oraria sarà di circa 7,96 euro, pari a 15.414 vecchie lire. Non ci sembra molto se consideriamo che la declaratoria contrattuale assegna al correttore di bozze le seguenti mansioni e responsabilità: CORRETTORE DI BOZZE (4° livello): colui che cura la corretta grafia dei vocaboli, corregge date e cifre inesatte con l'ausilio di tabelle, statistiche, vocabolari o enciclopedie ed apporta tutte quelle correzioni che presuppongono una cultura generale, normale agli impiegati di concetto; è adibito inoltre alla correzione di tutti gli errori di composizione e alla verifica dell'esatta esecuzione della composizione stessa (spaziatura, capoverso, corsivo, virgolato....). Paradossalmente Herry Miller osservava che è più facile scrivere un libro che correggerne le bozze.

mezzo raccomandata A.R. o fax, alla Segreteria del Collegio e alla controparte, tramite l'Organizzazione sindacale o l'API (rectius l'USPI) entro 30 giorni dal rilascio dal verbale di mancata conciliazione. Entro i successivi 15 gg., decorrenti dall'invio della raccomandata, la parte istante dovrà confermare alla Segreteria la volontà di adire il Collegio inviando copia dell'avviso di ricevimento della comunicazione trasmessa alla controparte. Ove la conferma non giunga entro tale termine, la richiesta di arbitrato si ritiene revocata. Se la controparte vuole aderire alla richiesta deve darne comunicazione alla Segreteria del Collegio, entro 15 giorni dal suo ricevimento. Sia la richiesta che l'adesione devono contenere la preventiva dichiarazione delle parti di accettazione del Collegio giudicante e il conferimento al Collegio stesso del potere decisionale. Il Collegio emette il lodo entro 60 giorni. L'eventuale compenso per il proprio arbitro è a carico di ciascuna delle parti mentre al Presidente verrà riconosciuto un compenso la cui entità sarà stabilita secondo criteri determinati dalle parti sociali a livello territoriale. Nel corso del giudizio arbitrale, su richiesta congiunta delle parti, il Collegio può conciliare le controversie redigendo apposito verbale sottoscritto dalle parti e dai componenti del Collegio. Maggiori chiarimenti sulle richiamate procedure si trovano nell'Allegato 18 al vigente Contratto CONFAPI/-CGIL, CISL-UIL 20012004, al quale l'USPI aderisce, che può essere chiesto nelle sedi territoriali CONFAPI.

COME RETRIBUIRE I REDATTORI FISSI PART-TIME La rivista d'arte "Stile" chiede se esistono tabelle retributive per il caporedattore e i redattori part-time non iscritti all'Ordine dei Giornalisti. Trattandosi di collaboratori fissi "non giornalisti" l'editore può determinare il compenso prendendo a riferimento le tabelle retributive del Contratto CONFAPI-USPI 17 luglio 2001 vigente per il quadriennio 2001-2004 per i dipendenti delle piccole e medie aziende della Comunicazione. La retribuzione mensile lorda per i dipendenti a tempo pieno è di £. 1.720.100 (+ indennità di contingenza di £. 1.032.399) per il coordinatore di redazione (2° livello) e di £. 1.606.000 (+ indennità di contingenza di £. 1.026.990) per l'operatore redazionale (3° livello). Per il computo della retribuzione normale oraria, le anzidette retribuzioni mensili vanno divise per 166,5. L'aliquota oraria va poi moltiplicata per il numero delle ore di lavoro prestate in un mese dal collaboratore part-time. L'orario di lavoro settimanale dei dipendenti è fissato in 38 ore e 30 minuti. Tale computo riguarda non solo l’importo della retribuzione globale, ma anche le singole componenti di essa: l’importo della retribuzione feriale, l’importo dei trattamenti economici quali malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale, maternità...

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BIBLIOTECA USPI CONTRATTI ATIPICI

VOLTARE PAGINA

Guida ai principali contratti commerciali e finanziari

Economia e gestione strategica nel settore dell'editoria libraria - (2a edizione)

di Luisa Vigone Giuffrè Editore, Milano 1998, pagine 322, € 19,63

di Paola Dubini Etas, Milano 2001, pagine 280, € 20,14

Questo libro costituisce una bussola per conoscere i contratti atipici, cioè non previsti dal codice civile, di uso corrente in Europa e negli Stati Uniti e comunemente utilizzati anche in Italia. Accanto ai contratti atipici entrati da decenni nel nostro mercato come il leasing, il factoring, il franchising, le joint - ventures e l'engineering, il volume illustra altre fattispecie più usate dagli imprenditori e gli operatori commerciali, mutuate in tempi più recenti dagli ordinamenti anglosassoni. Queste figure riguardano i finanziamenti all'esportazione per il sostegno all'interscambio commerciale spesso penalizzato dai rischi connessi alla fluttuazione dei cambi e alle oscillazioni dei tassi; il contratto di swaps con cui due parti convengono di scambiarsi in una o più date prefissate due somme di denaro calcolate applicando due diversi parametri (tassi di interesse o di cambio) ad un identico ammontare di riferimento; la Polizza di credito commerciale e la Commercial paper, strumenti di mercato monetario che costituiscono per le aziende emittenti una forma di finanziamento a breve termine e a basso costo; i Contratti autonomi di garanzia che indicano l'impegno assunto da una banca o compagnia di assicurazione di pagare un importo ad un beneficiario per garantire la prestazione di un terzo. Tra le nuove forme di operazioni finanziarie il volume illustra il "Leveraged buy-out" finalizzato all'acquisto di una società da parte di altro organismo societario che contrae con un terzo soggetto un prestito garantito dalle azioni della società acquistata; la partecipazione finanziaria a nuove imprese con elevate possibilità di sviluppo, denominata "Venture capital"; il Trust che si ha quando un soggetto proprietario di beni ne affida la gestione ad una società fiduciaria non nel suo interesse ma a beneficio di altri soggetti (ad es. per la gestione di patrimoni familiari). L'opera è corredata da svariati “schemi di contratto” e suggerimenti operativi. Riporta, inoltre, gli orientamenti della giurisprudenza nazionale e comunitaria, nonché le opinioni della dottrina recentemente formatesi sulle fattispecie in oggetto. L’opera fornisce, pertanto, un agile e utile strumento di orientamento nell’ampia casistica delle convenzioni atipiche.

L'editoria libraria, a causa dei bassi indici di lettura, da sempre ha inventato nuove strategie per sopravvivere. Negli anni Settanta e Ottanta modificò la divisione del mercato fra libri a prezzo pieno e tascabili. Oggi solo i best seller sono stampati in edizioni diverse a prezzi differenziati; gli altri nascono e muoiono nella stessa forma di libri "cari" o di tascabili a basso prezzo. In secondo luogo le collane tascabili, nate per la narrativa, si estesero a tutti i campi del sapere e a tutti i generi. Negli anni Novanta l'avvento del libro elettronico ha avviato la sistematica rivoluzione della gestione strategica dell'editoria libraria, ispirata, almeno fino ad oggi, ad una pacifica coesistenza. L'editore tradizionale anziché sferrare una battaglia temeraria contro gli editori digitali preferisce dimezzarsi affidandosi oltre che alla produzione su supporto cartaceo all'editoria on line. Il cambiamento è diventato l'unico modo di sopravvivere e questo libro spiega le nuove regole della competitività. Il mercato reclama immense quantità di informazioni di valore che impegnano la capacità delle aziende a proporsi ai clienti come informatori di qualità oltre che di quantità. C'è tutta la catena del valore da reinventare cominciando dalla produzione, alla distribuzione, la promozione, il marketing mix e le attività di servizio e di supporto. Un prodotto innovativo di grande interesse è costituito dal libro elettronico, acquistabile prevalentemente dall'editore via Internet, da librerie on line o da rivenditori specializzati. A partire dal 2000, a seguito del perfezionamento dell'hardware e del software editoriali, è aumentata significativamente l'offerta dei titoli nei segmenti dell'editoria professionale, scolastica e - in tempi più recenti - a contenuto vario. Il processo di produzione, distribuzione e vendita di un e-book coinvolge sia gli attori tradizionali della filiera che i nuovi attori. Gli esperimenti di pubblicazione on line di inediti o di titoli in catalogo su e-book annullano i costi di stampa, magazzino, spedizione e distribuzione (che possono raggiungere il 70%) ma comportano una rinegoziazione dei diritti d'autore. Se nel caso del libro cartaceo il diritto d'autore

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è in media il 10% del prezzo di copertina, i diritti dell'e-book arrivano al 35-50% per i libri auto pubblicati senza selezione dell'editore. Al centro di queste nuove strategie continua a regnare il lettore che giudica sul campo se il lavoro dell'autore e dell'editore merita il suo tempo e il suo denaro.

REMEDIATION di Jay David Bolter e Richard Grusin Guerini e Associati, Milano 2002, pagine 316, € 22,50 La Guerini e Associati continua a proporsi agli studiosi e ai professionisti della comunicazione con collane, autori e traduzioni di eccellenza scientifica. Per la collana alf@net già erano usciti dieci volumi assai utili alla comprensione dei nuovi media. Questo dodicesimo volume - che si avvale di una illuminante prefazione di Alberto Marinelli, docente di Teoria e Tecniche dei nuovi media alla facoltà di scienze della comunicazione dell'Università "La Sapienza" di Roma affronta il tema complesso della "remediation", espressione che indica le interferenze tra vecchi e nuovi media. Ne sono autori due docenti del Georgia Institute of Tecnology, Jay David Bolter e Richard Grusin che scandagliano la logica doppia e contraddittoria della "remediation" che vorrebbe essere reale e al tempo stesso virtuale, immediata e trasparente e mediata e manipolata da mezzi di comunicazione diversi. Nel "Grande Fratello" siamo entrati in un ambiente privato dove la telecamera non era avvertita, ma combinando i linguaggi differenti del computer e della tv possiamo entrare nella ricostruita reggia di Cleopatra dove avvertiamo l'opacità dell'artificio. La tesi degli autori è che non ci sia discontinuità tra mezzi vecchi e nuovi poiché i diversi ambienti tecnologici sono riproposti in un processo incessante di "mediamorfosi". Derrick de Kerckhove ha scritto: "La forma vera della radio è stata rivelata dalla tv. La forma della tv è stata resa manifesta soltanto dopo l'invenzione del computer. La forma del computer è già possibile comprenderla perché siamo entrati nel mondo delle Reti". Non possiamo prevedere in che modo i media digitali articoleranno le forme di rimediazione nei prossimi anni. Probabilmente ogni medium dovrà definire il suo significato culturale in riferimento a tecnologie già affermate. Una mediazione senza rimediazione sembra impossibile. 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (346° elenco) IL BOTTEGONE Via Giovanni XXIII n. 170 92100 AGRIGENTO Direttore: Marco Alessi Editore: Grafiedit P. Soc. Coop. arl Periodicità: settimanale Materia trattata: annunci gratuiti

INFORMACITTA' - OZIERI Via V. Veneto n. 11 07014 OZIERI (SS) Direttore: Giovanni Lampis Editore: Comune di Ozieri Periodicità: bimestrale Materia trattata: informazioni sull'attività del Comune BERGAMO SETTE

Via Senato n. 14 20121 MILANO Direttore: Elena Cardani Editore: Biblioteca di Via Senato Edizioni Periodicità: bimestrale Materia trattata: letteratura - arte GIORNALE DI COMO - IL SETTMANALE DELLA PROVINCIA DI COMO Via De Gasperi n. 135 23807 MERATE Direttore: Giancarlo Ferrario Editore: Editrice Lariana srl Periodicità: settimanale Materia trattata: cronaca locale INSIDE NEWS

Via De Gasperi n. 135 23807 MERATE Direttore: Angelo Baienini Editore: Antares Editoriale srl Periodicità: settimanale Materia trattata: cronaca locale

LA CUCINA ITALIANA Piazza Aspromonte n. 13 20131 MILANO Direttore: Paola Ricas Editore: Editrice Quadratum Periodicità: mensile Materia trattata: cucina

L'ERASMO - BIMESTRALE DELLA CIVILTA' EUROPEA

Via G. Leopardi n. 125 95129 CATANIA Direttore: Alessandro Sofia Editore: Emmequadro srl Periodicità: mensile Materia trattata: società, costume, cultura, economia INTIMITA'

spa

Piazza Aspromonte n. 13 20131 MILANO Direttore: Anna Giusti Editore: Editrice Quadratum spa Periodicità: settimanale Materia trattata: narrativa, attualità, servizio

L'ORSO - SOTTO IL CIELO DI LOMBARDIA Via De Gasperi n. 135 23807 MERATE Direttore: Stefano Giussani Editore: Ediemme Stampa srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: tempo libero P.T.T. NEWS Via de Amicis n. 53 20123 MILANO Direttore: Albino Ventura Editore: Comunica Press srl Periodicità: mensile Materia trattata: profilassi e terapia della trombosi STOP Piazza Aspromonte n. 13 20131 MILANO Direttore: Gianna Donesana Editore: Editrice Quadratum spa Periodicità: settimanale Materia trattata: attualità

TEATRO E DINTORNI Via A. Trotter n. 35 00156 ROMA Direttore: Maximilian La Monica Editore: Editoria & Spettacolo di La Monica Maximilian Periodicità: annuale Materia trattata: guida alle arti sceniche

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633 Stampa SO.GRA.RO. SpA - Via I. Pettinengo, 39 - 00159 Roma Finito di stampare l’8 novembre 2002

Anno 2002 - Edizione N. 11 - Novembre  

Notiziario USPI Edizione Novembre 2002

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