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OTIZIARI N O MENSILE DELL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

00155 Roma - Viale Battista Bardanzellu, 95 Tel: 06/4065941 - 4071388 - Fax 06/4066859 Url: http://www.uspi.it - E-mail: uspi@uspi.it

ANNO 38°

Direttore FRANCESCO SAVERIO VETERE Direttore responsabile G IANCARLO C INOGLOSSI Redattore Capo V I T T O R I O V O L P I

N° 12 DICEMBRE 2002

IL SENATO APPROVA LA PROROGA DI UN ANNO DELLE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER L'EDITORIA

PROROGA E RISTAGNO Prorogate le tariffe postali agevolate, resta la perplessità sul riferimento al decreto della Presidenza del Consiglio sulle testate escluse dalle agevolazioni. Siamo sempre stati contrari ad ogni forma di esclusione per principio e perché le ragioni a sostegno di tale riforma sono assai discutibili. Speriamo in un ripensamento del Governo, utile a portare una vera schiarita nel settore. Ristagnano le trattative con la FNSI per il contratto modulato per i giornalisti USPI. L'impressione (fortissima) è che la Federazione non si sia ancora calata nel mondo USPI. Qualcuno, non la Segreteria Generale, fatica a capire il nuovo interlocutore, la diversa realtà e le diverse dimensioni e ragiona secondo criteri vecchi. Gli stessi criteri che hanno donato al settore quel vero dramma sociale che è il contratto FIEGFNSI. L'USPI, comunque, darà risposte concrete ai suoi associati. In questo stesso Notiziario i nostri editori troveranno i riferimenti attuali per il lavoro giornalistico. Non è più possibile stare fermi o aspettare nessuno.

-2NOTIZIE Editoria e Comunicazione -3Le quote associative USPI per l'anno 2003 -4EISE - International Business Contacts -5e6Le collaborazioni giornalistiche coordinate e continuative Le mansioni giornali-

Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa

In conversione del decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236

neretto

NELLE

Registro Tribunale di Roma n° 14861 del 16/12/72 ROC n° 1672 (già RNS n° 3314 del 18/7/91)

Confermata la delega alla Presidenza del Consiglio ad emanare un decreto per le "esclusioni" dalle agevolazioni - Imminente la pubblicazione del decreto del Ministro delle Comunicazioni con le nuove tariffe

P

ubblichiamo il testo dell'articolo aggiuntivo, presentato dal Governo ed approvato dall'Aula del Senato nella seduta del 3 dicembre u.s., che proroga fino al 31 dicembre 2003 l'attuale regime tariffario postale per le spedizioni di libri, giornali e riviste, e pubblicazioni degli enti no-profit. La parola è passata ora alla Camera dei Deputati per la definitiva conversione in legge, senza ulteriori modifiche al testo. Articolo 13-bis

(Tariffe postali agevolate) «1. Il termine di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 23 novembre 2001, n. 411, convertito con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 2001, n. 463, relativo all'introduzione del regime di contribuzione diretta per le spedizioni postali, è prorogato al 31 dicembre 2003. Le autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 27, comma 7, della legge 23

ALTRE PAGINE

stiche nei contratti della stampa e delle radioTV e il versamento dei contributi all'Inpgi -7S O . G R A . R O Società Grafica Romana S.p.A. - da 8 a 10 Il direttore responsabile e la sua nazionalità Norme essenziali di

riferimento - 11 Credito di imposta: istituito il codice tributo per il settore editoria La presentazione del libro di Paolo Mosca Ancora sullo Stage di Urbino - 12 WHO’S WHO ITALY 2002

IN

- 13 L'editore domanda - 14 SO.DI.P. - Società di diffusione periodici S.p.A. - 15 Biblioteca - 16 Periodici associati all'USPI (347° elenco) WINDPRESS.it l’Eco della Stampa

dicembre 1999, n.488, e successive modificazioni, per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2003, sono destinate al rimborso delle riduzioni tariffarie applicate nel medesimo periodo dalla società per azioni Poste Italiane alle spedizioni postali di cui all'articolo 41, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni. I destinatari delle agevolazioni e i prodotti editoriali esclusi dalla tariffa agevolata sono individuati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 4, comma 1, del citato decreto-legge 23 novembre 2001, n. 411, convertito con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 2001, n. 463». _______________________ Accogliamo con soddisfazione l'ennesima proroga annuale delle tariffe agevolate, anche se, unitamente alle perplessità specificate nella rubrica "Neretto", dobbiamo prendere atto della estrema difficoltà di arrivare ad una disciplina definitiva della materia. Il Sottosegretario Bonaiuti ha manifestato l'intenzione di aprire il confronto tra tutti i soggetti interessati nel 2003, e l'USPI attende questo confronto con fiducia, nella speranza che il Governo, stavolta, possa operare con una completa conoscenza del significato delle agevolazioni postali per il settore. Crediamo fermamente che quando 1'Esecutivo avrà finalmente capito tutto, la soluzione non si farà attendere oltre. Intanto aumenteranno le tariffe postali, aggiornate del 10% secondo accordi con le associazioni di settore. Le tariffe erano ferme dal 1997, quindi 11 1'aumento non è ingiustifìcato, né

* * * * * LA REDAZIONE ESPRIME I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTIVITA’ A TUTTI GLI ASSOCIATI

USPI

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


NOTIZIE Editoria e Comunicazione Dal mondo dei libri "PIU' LIBRI PIU' LIBERI": VA OLTRE LE PREVISIONI LA PRIMA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA Trentamila visitatori in quattro giorni (29 novembre - 2 dicembre scorsi). Più di 40.000 libri venduti (oltre diecimila al giorno). Questi sono i dati consuntivi che testimoniano il successo della prima “Fiera Nazionale della piccola e media editoria libraria” che si è svolta presso il Palazzo dei Congressi dell'EUR di Roma. La Fiera era riservata agli editori con fatturato annuo non superiore ai 16 miliardi di vecchie lire. Gli espositori non si sono fatti pregare e sono giunti da ogni parte d'Italia: il 37% dal Nord, il 45% dal Centro e il 18% dal Sud. Presso i 170 stand allestiti nel Palazzo dei Congressi, i visitatori hanno potuto visio-

nare titoli e collane di 250 case editrici che non facilmente possono essere trovati nelle librerie. Delle circa 50.000 pubblicazioni edite ogni anno nel nostro Paese, infatti, solo 3.000 sono facilmente reperibili nelle tradizionali rivendite. Ottimo risultato, quindi, non soltanto di vendite ma soprattutto di visibilità per queste piccole realtà editoriali che, come accade per l'editoria periodica, sono "soffocate" dai grandi editori. Successo quindi per la Fiera (infatti già si pensa a quella del prossimo anno) ed anche per un'iniziativa all'interno della stessa denominata "Bibliolibreria", ovvero l'unione tra "biblioteca" e "libreria", (gestita dalle Biblioteche di Roma) dove i libri potevano essere acquistati o presi in prestito e restituiti successivamente in una delle oltre 30 biblioteche romane. Su 2.500 titoli disponibili l'esito è stato di 1.267 libri venduti e 550 presi in prestito, a dimostrazione della preferenza degli 2

italiani all'acquisto ed al possesso del libro senza volersene separare dopo la lettura.

SIAE: GESTIONE RISANATA. IN ATTIVO DAL 2003 Il Commissario Straordinario, Prof. Mauro Masi, ha presentato agli organi di vigilanza della SIAE il conto economico preventivo 2003, in attesa della chiusura e dell'approvazione del consuntivo 2002 che avverrà nei primi mesi del prossimo anno. I numeri dell'ente pubblico, presentati da Mauro Masi Masi, indicano per il 2003 un risultato - prima delle imposte pari a 6,7 milioni di euro che, anche dopo il pagamento di quest'ultime per un'importo pari a 5,5 milioni di euro, si traduce in 1,2 milioni di utile. "Questo dimostra che ormai il risanamento della SIAE è completato" - ha affermato Masi, da quasi 4 anni commissario straordinario. Il commissariamento aveva avuto inizio nel maggio del '99 a causa di una insufficienza gestionale che aveva portato ad un deficit di circa 28 milioni di euro. Il lavoro di risanamento dei conti è stato attuato tramite una consistente riduzione dei costi e una più attenta razionalizzazione delle spese, ma anche attraverso l'incremento dei ricavi da servizi. La conclusione del rilancio della SIAE dovrebbe coincidere anche con la fine della fase di commissariamento, prevista per la fine di quest'anno, anche se è prevedibile una proroga in attesa che sia firmato il nuovo Statuto dell'ente e sia varato il relativo regolamento al fine di procedere alla elezione dei nuovi organi sociali.

camente rilevabile. Nel periodo gennaio-ottobre di quest'anno, gli investimenti pubblicitari sono stati pari a 2.042,6 milioni di euro, dei quali 1.264,1 sui quotidiani e 778,5 sui periodici. Rispetto allo stesso periodo del 2001, la flessione è stata del 7,4 per cento. I quotidiani hanno registrato un regresso pubblicitario del 6,9% (in positivo solo la pubblicità locale: + 2,1%), con un crollo della pubblicità commerciale nazionale (-12%). Per quanto riguarda il comparto dei periodici, gli investimenti pubblicitari sui settimanali son stati pari a 457,2 milioni di euro, sui mensili pari a 293,8 e sulle riviste con altra periodicità pari a 27,5 milioni di euro. La flessione complessiva è maggiore rispetto al dato globale (-8,3%), con la punta di decremento per i settimanali (-10%), mentre i mensili perdono il 6,2% e sono, invece, sostanzialmente stabiliti gli introiti pubblicitari delle testate con diversa periodicità.

Dal mondo del web IN RETE IL CATALOGO DELLA BIBLIOTECA VATICANA Dopo l'invio delle "Lettere Pastorali" via e-mail, continua il processo di avvicinamento al mondo di internet da parte della Santa Sede. Dalla fine di ottobre è disponibile, sul sito “vatican.va”, il catalogo completo della Biblioteca Apostolica Vaticana, creata da Papa Niccolò V, contenente circa 1 milione e 600 mila volumi a stampa, antichi e moderni. L'iniziativa è stata presentata il 29 ottobre scorso dal Card. Jorge Maria Mejia, bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

Gli investimenti pubblicitari sulla stampa NEI PRIMI DIECI MESI DEL 2002 PUBBLICITA' IN CALO DEL 7,4% 2002 "anno nero" per la pubblicità sulla stampa, anche se qualche previsione aveva indicato una lieve ripresa nell'ultimo scorcio dell'anno, non ancora statistiNotiziario USPI n° 12


LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2003 L

’invito ai Soci

a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2003 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - l’aggiornamento della XII edizione della “Guida della Stampa Periodica”; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, marketing, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2003 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti: Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): da 1 a 10.000 copie da 10.001 a 50.000 copie da 50.001 a 100.000 copie da 100.001 a 200.000 copie da 200.001 copie in su

€ 170,00 € 525,00 € 1.090,00 € 2.250,00 € 3. 540,00

Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

78,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

155,00

- se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI

207,00

- stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

310,00

Per i soci singoli ex art. 31 dello Statuto:

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 257, Via Franceschini n. 58 - Roma, c/c 4977 (intestato Uspi) ABI 05584/CAB 03206, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE QUOTE ALLO SCORSO NUMERO DI NOVEMBRE È STATO ALLEGATO UN MODULO DI C.C.P.


LE COLLABORAZIONI GIORNALISTICHE COORDINATE E CONTINUATIVE

che; inoltre, sui compensi corrisposti verrà applicata l'ulteriore ritenuta previdenziale prevista dalla legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modifiche, nella misura di legge (ovvero come successivamente modificata legislativamente) sull'importo convenuto, di cui 1/3 a carico del Collaboratore.

(secondo le norme del codice civile)

I

nostri associati avranno certamente letto, in prima pagina di questo Notiziario, la rubrica "Neretto". Le trattative con la Federazione della Stampa per un regolamento sulle co.co.co. giornalistiche nei periodici dell'area USPI ristagnano e quella "bozza" pubblicata sul numero di settembre del "Notiziario USPI", invece di addivenire ad una celere ratifica, segna il passo. Ma l'USPI deve comunque dare risposte ai propri associati e fornire servizi. Per tale motivo ha incaricato lo “Studio Internazionale Legale e Tributario” di Roma (quello stesso che fornisce mensilmente la circolare fiscale inviata per e-mail ai soci USPI) di predisporre lo schema di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di attività giornalistiche sulla rigorosa base di quanto è previsto e disciplinato dalle norme del codice civile. Questo, di seguito pubblicato, è lo schema contratto che lo Studio Internazionale ha redatto:

Tutto ciò premesso l'Editrice ed il Collaboratore (in seguito anche solo "Parti"), CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE: 1)

TRA La _______________con sede in _____________, alla _________________, partita IVA e/o codice fiscale ___________________, nella persona del suo legale rappresentante Sig. _______________, (in seguito denominata anche "Editrice"); E ____________________, nato a ___________ il ________________ e residente in ____________________ alla Via ___________________ n. _______ codice fiscale ____________________, (in seguito denominato anche "Collaboratore");

Con il presente accordo contrattuale il Collaboratore si impegna a fornire alla stessa Società, che accetta, la propria collaborazione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

-

Attività giornalistica per la redazione del periodico ___________ che si pubblica a ________________ con periodicità ____________________

-

Attività connesse ed ausiliarie alla produzione dell'anzidetto periodico quali la revisione dei testi, l'impaginazione e la titolazione.

Per la specifica qualità delle prestazioni richieste e per il grado organizzativo che la loro esecuzione comporta, tenuto conto della concreta disciplina giuridica del rapporto, le Parti nell'esercizio della loro autonomia contrattuale manifestano la volontà di instaurare un rapporto di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 409, n. 3 cod. proc. civ., riformulato dalla legge 11.8.73, n. 533 ed ai sensi dell'art. 47 comma 1 lett. C bis del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. 3)

PREMESSO -

-

-

che il Collaboratore, come sopra identificato, svolgerà un'attività di collaborazione, in forma del tutto autonoma, diretta allo svolgimento di attività giornalistiche per il periodico ________________ che si pubblica a ________________ con periodicità ______________ ; che l'Editrice ritiene necessario avvalersi di tale attività di collaborazione coordinata e continuativa; che il Collaboratore dichiara di non essere soggetto in Italia ad Imposta sul Valore Aggiunto in quanto non esercita abitualmente e professionalmente attività che comportino gli adempimenti di cui alla normativa regolata dal D.P.R. 633/72 e successive modificazioni ed integrazioni, che il Collaboratore dichiara di conoscere;

Notiziario USPI n° 12

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente contratto e ne costituiscono fonte di interpretazione.

2)

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

4)

c)

Il Collaboratore svolgerà l'incarico di cui sopra, operando, senza vincolo di subordinazione né di orario né di una sua presenza continuativa presso i locali della Società, pur lo stesso dovendosi coordinare con l'Editore e/o con il Direttore Responsabile che gli forniranno gli indirizzi generali e le linee di politica editoriale necessarie per lo svolgimento della sua attività. Il compenso per la collaborazione prestata è fissato in Euro ___________,00 (___________/00) lordi annui da pagarsi come meglio specificato di seguito. Con riferimento a quanto indicato dal Collaboratore nelle premesse al presente accordo contrattuale, si dà atto che:

a)

le prestazioni sopra identificate vengono considerate escluse dal campo di applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 D.P.R. 633/72;

b)

sul compenso erogato secondo quanto disposto al punto 4 del presente accordo contrattuale verrà operata una ritenuta a titolo d'acconto dell'Irpef come disposto dal D.P.R. 600/73 e successive modifi-

Il compenso netto verrà erogato, posticipatamente, non oltre i sessanta giorni dalla pubblicazione degli articoli e dei servizi del collaboratore (*). (*) In relazione alla periodicità della testata e all’attività giornalistica oggetto del contratto di collaborazione, le Parti possono stabilire di comune accordo uno scadenzario temporale per l’erogazione del compenso pattuito

5)

Il collaboratore si impegna a non intrattenere, direttamente od indirettamente, alcun rapporto di carattere professionale od economico con una qualunque entità che possa essere, direttamente od indirettamente, concorrente della Società. In caso contrario il Collaboratore dovrà pagare a favore della Società una penale di Euro ________________________,00 (__________________/00). E' fatta salva, inoltre, la facoltà della Società di agire a tutela dei propri interessi nel caso che dalla suddetta violazione scaturissero maggiori danni per la società stessa.

6)

Al Collaboratore non compete alcun compenso al termine del rapporto formante oggetto del presente contratto.

7)

Il rimborso delle eventuali spese di trasporto, vitto, alloggio ed ogni altro onere che il Collaboratore dovesse sostenere per lo svolgimento di specifici incarichi concordati con l'Editrice verranno liquidati da quest’ultima previa presentazione di nota spese con allegata documentazione giustificativa.

8)

Il presente contratto decorrerà dal ___________________ con termine al ___________________ per una durata totale di _____________________. Il presente contratto non si rinnoverà automaticamente ma potrà essere concordemente rinnovato per iscritto con atto sottoscritto dalle Parti.

9)

Per ognuna delle seguenti cause l'Editrice potrà interrompere anticipatamente il rapporto lavorativo oggetto del presente contratto dandone comunicazione al Collaboratore per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con un preavviso di almeno 15 giorni:

1)

mancata redazione degli articoli o servizi giornalistici richiesti;

2) _________________________; 3) _________________________.

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Le mansioni giornalistiche nei contratti della stampa e delle radiotv ed il versamento dei contributi all’INPGI

P

ubblichiamo, di seguito, l'articolo comparso in prima pagina sul numero di novembre 2002 del mensile "Ordine Tabloid", periodico ufficiale del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il cui direttore responsabile è Franco Abruzzo, Presidente di tale Ordine, dal titolo "Redattori USPI, FRT e grafici editoriali: vanno assicurati soltanto con l'INPGI". Pur condividendo nella sostanza le tesi espresse nell'articolo ci è doverosa una precisazione per così dire... "temporale". Nel testo sono più volte citate pronunce e precisazioni fatte dall'USPI come se fossero iniziative recenti prese dalla nostra Unione. In realtà queste fanno riferimento ad uno scambio di pareri e lettere intercorsi con il Presidente Abruzzo nel 1996, all'indomani della prima firma del contratto USPI-CONFAPI e dell'entrata in vigore del comma 25, articolo 2, legge 549/95 (citato nell'articolo). «Il 3 ottobre 2000 è stato firmato il contratto tra Fnsi e Aer/Anti/Corallo, che, dal 1° marzo 2002, fa parte integrante del contratto Fnsi-Fieg e che regola il lavoro giornalistico nelle emittenti radiotelevisive private di ambito locale. In questo contesto è applicato anche il contratto Frt. Nelle piccole testate cartacee sono applicati, invece, il contratto Uspi e quello Assografici (contratto grafico editoriale). I quattro contratti sono lontanissimi dalla "qualità" delle mansioni giornalistiche (e dai minimi) del contratto Fnsi-Fieg, pur parlando di "operatori redazionali", "telereporter" e "redattori". Le aziende Uspi, Frt e Assografici ovviamente possono assumere nelle loro testate non solo giornalisti professionisti e pubblicisti quant'anche praticanti giornalisti. L'Inpgi non può non accettare i contributi versati dalle aziende, che hanno sottoscritto questi quattro contratti a favore di giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. In verità per il contratto Aer/Anti/Corallo non esistono dubbi, essendo stato lo stesso incorporato in quello Fnsi-Fieg. Le aziende editoriali, dal primo gennaio 1996, che fanno riferimento ai 4 contratti citati, sono, comunque, tenute a versare i contributi sui minimi previsti dal contratto Fnsi-Fieg in base al comma 25 dell'articolo 2 della legge n. 549/1995 (che è la legge finanziaria per il 1996). Dice il comma 25: "In caso di pluralità di

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contratti collettivi intervenuti per la medesima categoria, la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi revidenziali e assistenziali è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentativi nella categoria". Per quanto riguarda la categoria dei giornalisti, il contratto più rappresentativo è quello Fnsi-Fieg. C'è da precisare che le aziende, comunque, sono tenute dall'articolo 76 della legge n. 388/2000 ad assicurare esclusivamente con l'Inpgi i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, che lavorano a tempo pieno. Potrebbe accadere (paradossalmente) che giornalisti, dipendenti di testate Frt, Aer/Anti/Corallo, Assografici o UspiUnigec, percepiscano i minimi di uno di questi quattro contratti e che siano assicurati con l'Inpgi sulla base dei minimi del contratto Fnsi-Fieg. Gli oneri sociali pagati dalle aziende all'Inpgi sono inferiori del 10% rispetto a quelli versati all'Inps. L'Uspi ha annunciato che l'Ordine di Milano "ritiene i soggetti che fruiranno di tale trattamento contrattuale pienamente legittimati ad avere riconosciuto il praticantato giornalistico". L'Uspi ha anche spiegato che il nuovo contratto contempla, tra le qualifiche e i vari livelli, quelli di coordinatore della redazione (redattore capo), operatore redazionale (redattore), segretario di redazione e operatore redazionale di prima esperienza (praticante). L'Uspi ha precisato inoltre che ha impartito da tempo istruzioni ai propri aderenti di procedere al versamento all'Inpgi dei contributi previdenziali relativi ai dipendenti che svolgano attività redazionale. L'Uspi ha aderito unilateralmente alle tesi tecniche sostenute dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia (e ben note all'Inpgi e alla Fnsi) e che trovano riscontro nell'ordinamento giuridico: la legge professionale e quella sulla editoria non indicano i contratti applicabili ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, anche se il contratto Fnsi-Fieg è la “lex contractus” della categoria, avendo forza di legge (Dpr 153/1961). I direttori delle testate Uspi, Frt, Assografici e Aer-Anti-Corallo, quando assumono praticanti, devono far riferimento esclusivo alla legge professionale e alla sua terminologia».

LE CO.CO.CO GIORNALISTICHE Il Collaboratore potrà recedere dal rapporto di lavoro di cui al presente contratto previa comunicazione, per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, da inviarsi alla società con un preavviso di almeno 15 giorni.

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10) Il presente contratto è regolato dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia che dovesse insorgere in ordine all'interpretazione, all'efficacia, all'applicazione o comunque derivante od occasionata dal presente contratto sarà di competenza del Tribunale di ______________________. 11)

Il presente accordo contrattuale è soggetto a registrazione solamente in caso d'uso. Le spese di registrazione del presente atto e accessorie, anche per successive rinnovazioni, saranno sopportate in parti uguali dalle Parti.

12) Il presente contratto è redatto in duplice originale firmato da entrambi i contraenti. Ciascuno di essi avrà diritto a conservare un originale. 13) Tutti i patti del presente accordo sono correlativi tra di loro e tutti i termini sono perentori ed essenziali. 14) Ogni eventuale modifica o correzione del presente contratto dovrà essere compiuta per iscritto a pena di nullità. 15) Il presente contratto rappresenta l'intero ed esclusivo insieme di termini e condizioni applicabili a qualsiasi transazione effettuata ai sensi di questo contratto. Tutti i precedenti accordi, comunicazioni ed intese relative all'oggetto di questo contratto vengono sostituiti dalla presente convenzione. 16) Ogni comunicazione tra le Parti avverrà a mezzo corrispondenza scritta agli indirizzi indicati dalle Parti nel presente accordo contrattuale. Eventuali variazioni di indirizzo dovranno essere comunicati tempestivamente a mezzo corrispondenza scritta. (luogo),

(data)

____________ La Società

____________ Il Collaboratore

Ai sensi e per effetti degli artt. 1341 e 1342 cod. civ. (il collaboratore) , dopo aver letto attentamente approva espressamente e specificamente le clausole di cui agli articoli: 5; 9; 10. (luogo),

(data)

(il collaboratore)

Notiziario USPI n° 12


I giornalisti “stranieri” possono dirigere un periodico, rispettando quali procedure? IL FATTO Cittadino francese, classe 1949, giornalista, iscritto dal 2001 nell'elenco "stranieri" (che affianca l' "elenco speciale") dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e del Molise, Claude Marie Jeancolas è direttore responsabile dei mensili "Spazio Casa" e "Gente Casa" del Gruppo Hachette - Rusconi. All'atto della sua nomina, l'editore provvide a comunicare tale incarico al Registro Stampa del Tribunale di Milano, il quale accettò, ed annotò sul Registro, Jeancolas come direttore responsabile dei periodici citati.

-

letta la sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale; visti gli articoli 1, 28 e 35 della legge n. 69/1963 sull'ordinamento della professione giornalistica nonché gli articoli 32, 33 e 34 del Dpr n. 1l5/1965;

-

lette le leggi comunitarie nn.. 428/1990 (articolo 9); 115/1992 (articolo 8); 52/1994 (articolo 9); 526/1999 (articolo 16);

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richiamata la delibera 18 giugno 2001 del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia (punto 4 delle linee operative e di indirizzo): "Una testata con redattori professionisti, pubblicisti e praticanti non può essere diretta da un iscritto all'Elenco speciale. Così una testata precedentemente diretta da un professionista o da un pubblicista non può essere diretta da un iscritto all'Elenco speciale, a meno che non rispecchi le caratteristiche dell'articolo 28 della legge professionale (pubblicazioni anche on-line a carattere professionale, scientifico o tecnico";

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richiamata la lettera 25 luglio 2002 indirizzata al presidente del Tribunale di Milano, all'interessato Jeancolas, alla direzione del personale di Hachette/Rusconi, al presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio Molise e alla Procura generale della Repubblica di Milano; lettera, che presenta il seguente oggetto:

L'OBIEZIONE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA LOMBARDIA Il 25 luglio scorso, l'Ordine dei giornalisti milanese ha inviato una raccomandata al Presidente del Tribunale di Milano, Vittorio Cardaci, nella quale si contestava la nomina (e la registrazione in tribunale) di Jeancolas a direttore responsabile perché privo dei requisiti necessari previsti dalla legge 69/1963 sull'ordinamento della professione giornalistica: ovvero l'essere iscritto all'Ordine dei giornalisti come professionista o come pubblicista. E' vero - sosteneva l'Ordine - che l'articolo 28 della legge 69/63 prevede che "all'Albo dei giornalisti sono annessi gli elenchi dei giornalisti di nazionalità straniera", ma - si precisava - i giornalisti di nazionalità straniera sono oggi, per effetto dell'articolo 9 della legge n. 52 del 1996, solo gli extracomunitari. Essendo Jeancolas cittadino francese, e quindi comunitario, era errata l'iscrizione nell'elenco stranieri, ma - così stando le cose era radicalmente nulla anche la decisione del Tribunale di Milano di registrare il francese come direttore responsabile perché questi non è né un giornalista professionista né pubblicista, ma solo un "giornalista straniero".

“1. Claude Marie Jeancolas, cittadino francese, iscritto nell'elenco stranieri tenuto dall'Ordine del Lazio/Molise, direttore responsabile delle riviste Gente Casa e Spazio Casa (Hachette/Rusconi) in contrasto con i principi fissati nell'articolo 46 della legge n. 69/1963 (ordinamento della professione giornalistica) e nella sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale.

LA SOLUZIONE DELL'ORDINE La soluzione è stata trovata dallo stesso Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Infatti, nella seduta dell'11 novembre scorso, il Consiglio dell'Ordine ha emanato la seguente deliberazione:

sentito il consigliere relatore dott. Franco Abruzzo (articolo 6 della legge 7 agosto 1990 n. 241);

-

letti gli articoli 5 (punto 3) della legge n. 47/1948 sulla stampa e 46 della legge n. 69/1963 (in relazione alla sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale);

8

“Avvio di procedimento amministrativo (articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990) relativo all'iscrizione del signor Claude Marie Jeancolas nell'elenco stranieri tenuto dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia a seguito del trasferimento del fascicolo personale (con la relativa iscrizione) dall'Ordine del Lazio Molise. Cittadino comunitario - Testate con redazione di giornalisti professionisti - Sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale - Leggi comunitarie n. 428/1990 (articolo 9); 115/1992 (articolo 8); 52/1994 (articolo 9); 526/1999 (articolo 16). - Delibera 18 giugno 2001 del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia (punto 4 delle linee operative e di indirizzo) Convocazione del signor Claude Marie Jeancolas e del dott. Rinaldo Ceresa (o di un suo rappresentante) per la seduta del Consiglio dell'Ordine della Lombardia dell'11 novembre (**)”; -

preso atto che il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio e Molise in data 24 ottobre 2002, - "accertato che il signor Claude Marie Jeancolas in qualità di direttore della rivista "Gente Casa" ha stabilito il proprio domicilio professionale in Milano (.......)"-, ha deliberato la cancellazione del signor Jeancolas dall'Elenco stranieri dei Giornalisti del Lazio e Molise e il contestuale trasferimento all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia;

-

sottolineato che il giornalista Claude Jeancolas è direttore responsabile di due periodici italiani (Gente casa e Spazio casa) in cui lavorano giornalisti professionisti; che trattandosi di periodici non tecnici, professionali o scientifici, il direttore responsabile deve essere necessariamente iscritto negli elenchi pubblicisti o professionisti dell'Albo come richiede l'articolo 46 della legge n. 69/1963 in relazione all'articolo 3 della legge n. 47/1948 sulla stampa, "sistema" ritenuto legittimo e corretto dalla sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale;

-

letto l'articolo 9 (Giornalisti) della legge 428/1990 ("Disposizioni per l'a-

2. Richiesta al presidente del Tribunale di Milano di annullamento del provvedimento con il quale il nome del signor Claude Marie Jeancolas è stato registrato come direttore responsabile di Gente Casa (n. 49/2001) e Spazio Casa (n. 383/1989) in quanto privo del requisito dell'iscrizione nell'elenco pubblicisti o professionisti dell'Albo previsto dagli articoli 5 (punto 3) della legge n. 47/1948 sulla stampa e 46 della legge n. 69/1963 (in relazione alla sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale)".

«Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia nella sua seduta dell'11 novembre 2002; -

indirizzata allo stesso Jeancolas, al direttore generale della Rusconi/Hachette Rinaldo Ceresa, alla dottoressa Gabriella d'Orsi presidente della III sezione civile del Tribunale di Milano (con delega alla cancelleria stampa), alla Procura generale della Repubblica; lettera che ha il seguente oggetto:

-

richiamata la lettera 31 ottobre 2002

Notiziario USPI n° 12


IL DIRETTORE RESPONSABILE E LA SUA NAZIONALITA’ dempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee". Legge comunitaria per il 1990) secondo il quale "i cittadini degli Stati membri delle Comunità europee sono equiparati ai cittadini italiani ai fini della iscrizione nel registro dei praticanti e nell'elenco dei pubblicisti di cui agli articoli 33 e 35 della legge n. 69/1963. Ai medesimi cittadini per l'iscrizione nell'elenco speciale di cui all'articolo 28 della legge n. 69/1963 non si applica la condizione di reciprocità richiesta dall'articolo 36 della legge predetta"; -

-

-

letto l'articolo 9 (Equiparazione dei cittadini comunitari ai cittadini italiani nel settore della stampa) della legge n. 52/1996 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 1994) il quale riconosce che "agli effetti degli articoli 3 e 4 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (riguardanti rispettivamente il direttore responsabile ed il proprietario di giornali o altri periodici), i cittadini degli Stati membri della Comunità europea sono equiparati ai cittadini italiani; richiamato il precedente del giornalista inglese Paul Betts (direttore responsabile dell'edizione italiana del Financial Times), iscritto nell'elenco pubblicisti dell'Albo di Milano; preso atto della lettera 7 novembre 2002 del giornalista Claude Marie Jeancolas, lettera che fa parte integrante di questo provvedimento; ascoltato nella seduta dell'11 ottobre 2002 il dottor Rinaldo Ceresa, direttore generale di Hachette/Rusconi, assistito dall'avvocato Gian Piero Biancolella; HA DELIBERATO

all'unanimità di iscrivere il signor Claude Marie Jeancolas, - cittadino francese e cittadino comunitario, giornalista professionista francese per 30 anni e fino al 2000 -, nell'elenco pubblicisti dell'Albo di Milano a far data dal 20 aprile 2001 (è la data, questa, dell'iscrizione nell'Elenco stranieri dell'Albo di Roma), tenendo conto anche che lo stesso è domiciliato professionalmente in Milano (articolo 16 della legge comunitaria 526/1999). Resta impregiudicato, - richiamato il precedente di Marie Noelle Terrisse, giornalista professionista sia in Francia sia in Italia, il diritto di Claude Jeancolas di diventare giornalista professionista italiano, sostenendo l'eNotiziario USPI n° 12

le, dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e della persona che esercita l'impresa giornalistica, se questa è diversa dal proprietario, nonché il titolo e la natura della pubblicazione;

same di Stato alla prima sessione utile (L'esame di Stato è una norma fissata nell'articolo 33, V comma, della Costituzione, che vale per tutti coloro che in Italia aspirano ad esercitare le professioni intellettuali)». Il presidente dell'OgL-estensore (dott. Franco Abruzzo)

2)

i documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati negli artt. 3 e 4;

3)

un documento da cui risulti l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle leggi sull'ordinamento professionale;

4)

copia dell'atto di costituzione o dello statuto, se proprietario è una persona giuridica.

NORME ESSENZIALI DI RIFERIMENTO Legge n. 47/1948. Articolo 3. Direttore responsabile. Ogni giornale o altro periodico deve avere un direttore responsabile. Il direttore responsabile deve essere cittadino italiano e possedere gli altri requisiti per l'iscrizione nelle liste elettorali politiche. Può essere direttore responsabile anche l'italiano non appartenente alla Repubblica, se possiede gli altri requisiti per l'iscrizione nelle liste elettorali politiche. Quando il direttore sia investito di mandato parlamentare, deve essere nominato un vice direttore, che assume la qualità di responsabile. Le disposizioni della presente legge, concernenti il direttore responsabile, si applicano alla persona che assume la responsabilità ai sensi del comma precedente (*), (**), (***). (*) Vedi anche gli articoli. 46 e 47 della legge 3 febbraio 1963 n. 69. (**) L'art. 9 della legge 6 febbraio 1996 n. 52 ha equiparato i cittadini degli stati membri della Comunità europea ai cittadini italiani, agli effetti degli artt. 3 e 4 della presente legge. (***). La cittadinanza dell'Unione è stata istituita dall'articolo 17 del Trattato di Amsterdam (legge 209/1998). Legge n. 47/1948. Articolo 5. Registrazione. Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi. Per la registrazione occorre che siano depositati nella cancelleria: 1)

una dichiarazione, con le firme autenticate del proprietario e del direttore o vice direttore responsabi-

Il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato, verificata la regolarità dei documenti presentati, ordina, entro quindici giorni, l'iscrizione del giornale o periodico in apposito registro tenuto dalla cancelleria. Il registro è pubblico. Legge n. 69/1963. Articolo 46. Direzione dei giornali. Il direttore ed il vicedirettore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa, di cui al primo comma dell'art. 34, devono essere iscritti nell'elenco dei giornalisti professionisti salvo quanto stabilito nel successivo art. 47 (*). Per le altre pubblicazioni periodiche ed agenzie di stampa, il direttore ed il vicedirettore responsabile possono essere iscritti nell'elenco dei professionisti oppure in quello dei pubblicisti, salvo la disposizione dell'art. 28 per le riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico. (*) La Corte costituzionale, con sentenza 2-10 luglio 1968 n. 98 (Gazz. Uff. 13 luglio 1968, n. 177) ha così statuito: «1) Dichiara la illegittimità costituzionale del primo comma dell'art. 46 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, sull'ordinamento della professione di giornalista, limitatamente alla parte in cui esclude che il direttore ed il vicedirettore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa di cui al primo comma dell'art. 34 possa essere iscritto nel10 l'elenco dei pubblicisti; 9


IL DIRETTORE RESPONSABILE E LA SUA NAZIONALITA’ 2) in applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1995, n. 87, dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 47, comma terzo, della citata legge, nella parte in cui, nell'ipotesi prevista dal primo comma, esclude che possa essere nominato vicedirettore del quotidiano un giornalista iscritto nell'elenco dei pubblicisti ed esclude che possa essere nominato vicedirettore del periodico un giornalista iscritto nell'elenco dei professionisti».

9

Legge n. 69/1963. Articolo 28. Elenchi speciali All'albo dei giornalisti sono annessi gli elenchi dei giornalisti di nazionalità straniera, e di coloro che, pur non esercitando l'attività di giornalista, assumano la qualifica di direttori responsabili di periodici o riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico, esclusi quelli sportivi e cinematografici. Quando si controverta sulla natura della pubblicazione, decide irrevocabilmente, su ricorso dell'interessato, il Consiglio nazionale dell'Ordine. Legge n. 69/1963. Giornalisti stranieri

Articolo

36.

I giornalisti stranieri residenti in Italia possono ottenere l'iscrizione nell'elenco speciale di cui all'articolo 28, se abbiano compiuto i 21 anni e sempre che lo Stato di cui sono cittadini pratichi il trattamento di reciprocità. Tale condizione non è richiesta nei confronti del giornalista straniero, che abbia ottenuto il riconoscimento del diritto di asilo politico (*). La domanda di iscrizione deve essere corredata dai documenti di cui ai numeri 1), 2) e 4) dell'art. 31 oltre che da una attestazione del Ministero degli affari esteri che provi che il richiedente è cittadino di uno Stato con il quale esiste trattamento di reciprocità. Si applica il disposto del secondo comma dell'art. 31. (*) Comma così modificato dall'art. 1, L. 10 giugno 1969, n. 308 (Gazz. Uff. 26 giugno 1969, n. 159). Dpr n. 115/1965. Articolo 33. Modalità di iscrizione nell'elenco speciale dei giornalisti stranieri. Ai fini dell'iscrizione nell'elenco speciale 10

di cui all'art. 28 della legge, il giornalista straniero deve presentare i documenti previsti dal secondo comma dell'art. 36 della legge, e deve altresì comprovare il possesso della qualificazione professionale mediante esibizione, al Consiglio regionale o interregionale di residenza, di una documentazione da cui risulti che il richiedente abbia esercitato la professione giornalistica in conformità alle leggi dello Stato di appartenenza. L'articolo 9 (Giornalisti) della legge 428/1990 ("Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee". Legge comunitaria per il 1990) afferma che "i cittadini degli Stati membri delle Comunità europee sono equiparati ai cittadini italiani ai fini della iscrizione nel registro dei praticanti e nell'elenco dei pubblicisti di cui agli articoli 33 e 35 della legge n. 69/1963. Ai medesimi cittadini, per l'iscrizione nell'elenco speciale di cui all'articolo 28 della legge n. 69/1963, non si applica la condizione di reciprocità richiesta dall'articolo 36 della legge predetta". Il dlgs 27 gennaio 1992 n. 115 ("Attuazione della direttiva n. 89/48/CEE relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni") all'articolo 8 (Prova attitudinale) chiarisce che "la prova attitudinale consiste in un esame volto ad accertare le conoscenze professionali e deontologiche ed a valutare la capacità all'esercizio della professione, tenendo conto che il richiedente il riconoscimento è un professionista qualificato nel Paese di origine o di provenienza. Le materie su cui svolgere l'esame devono essere scelte in relazione alla loro importanza essenziale per l'esercizio della professione. In caso di esito sfavorevole, la prova attitudinale può essere ripetuta non prima di sei mesi". Il professionista, che si trasferisce da un Paese all'altro della Ue, è tenuto, quindi, a dimostrare di conoscere l'ordinamento professionale e deontologico del Paese ospitante. A questa regola comunitaria non possono sfuggire i giornalisti, che da un Paese Ue si spostano nel nostro. La prova attitudinale è l'esame di Stato al quale si sottopongono gli aspiranti giornalisti professionisti italiani.

L'articolo 9 (Equiparazione dei cittadini comunitari ai cittadini italiani nel settore della stampa) della legge n. 52/1996 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee.Legge comunitaria 1994) riconosce che "agli effetti degli articoli 3 e 4 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, riguardanti rispettivamente il direttore responsabile ed il proprietario di giornali o altri periodici, i cittadini degli Stati membri della Comunità europea sono equiparati ai cittadini italiani". I cittadini comunitari possono, quindi, assumere in Italia la veste giuridica di editori o di direttori responsabili di quotidiani e periodici. L'articolo 16 (Norme in materia di domicilio professionale) della legge n. 526/1999 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 1999) stabilisce che "per i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai fini dell'iscrizione o del mantenimento dell'iscrizione in albi, elenchi o registri, il domicilio professionale è equiparato alla residenza". Dpr n. 115/1965. Articolo 54. Norme speciali per gli esami dei candidati appartenenti alle minoranze linguistiche ed agli altri Stati della CEE. 1.

I candidati appartenenti alle minoranze linguistiche contemplate e tutelate negli statuti delle regioni e province autonome, e relative norme di attuazione, sono ammessi, ove ne facciano richiesta, a sostenere le prove degli esami previsti dagli articoli 32 e 33 della legge nella propria lingua.

2.

Analogamente è concessa ai candidati cittadini di uno Stato membro della CEE la facoltà di sostenere la prova di esame nella propria lingua madre.

3.

In questi casi le commissioni d'esame sono assistite da uno o più esperti nelle Lingue di cui ai commi che precedono, nominati dal Consiglio nazionale dei giornalisti, con funzioni di interprete (*). (*) Così sostituito dall'art. 8, D.P.R. 21 settembre 1993, n. 384 (Gazz. Uff. 30 settembre 1993, n. 230). Notiziario USPI n° 12


CREDITO DI IMPOSTA Istituito il “codice” tributo per il settore editoria

I

stituito il codice - tributo per l'utilizzo del credito d'imposta in favore delle imprese produttrici di prodotti editoriali. Il codice, indicato dalla risoluzione 345 del 2002 dell'Agenzia delle Entrate, è il 6746, denonimato "Credito di imposta in favore delle imprese produttrici di prodotti editoriali. Articolo 8 della Legge 7 marzo 2001, n. 62". Nel modello F24, il codice - tributo deve essere riportato nella colonna "importi a credito compensabili" della "Sezione Erario" del modello di versamento, con l'indicazione - quale periodo di riferimento - dell'anno in cui si effettua la compensazione del credito, espresso con indicazione numerica a 4 cifre. L'articolo 1, comma 1, del DPR 6 giugno 2002 n. 143 (riportato integralmente sul "Notiziario USPI" - settembre 2002) prevede, infatti, per le imprese che entro il

31 dicembre 2004 effettuino investimenti, anche mediante contratti di locazione finanziaria, un credito d'imposta rapportato al costo sostenuto nella misura del 3 per cento per il periodo d'imposta in cui gli investimenti sono effettuati nonché, nella medesima misura, per i quattro periodi successivi. L'ammontare del costo complessivo sostenuto per gli investimenti agevolabili e l'importo del credito d'imposta devono essere indicati nella dichiarazione relativa al periodo di imposta durante il quale gli investimenti sono stati effettuati e nelle dichiarazioni dei quattro periodi successivi. Il credito d'imposta, precisa la risoluzione 345/2002, non concorre alla formazione del reddito imponibile e non è rimborsabile. Esso può essere utilizzato in compensazione, a decorrere dalla data in cui è stato effettuato ogni singolo investimento.

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PAOLO MOSCA Tra i partecipanti il Segretario Generale dell'USPI Vetere

Al tavolo della presentazione: da destra, Silvano Saccares, Massimo Baldini, Licia Colò, Paolo Mosca, Francesco Saverio Vetere e Francesco Vergovich.

Il 14 novembre scorso, nella bellissima scenografia della Sala Paolina di Castel Sant'Angelo a Roma, di fronte ad una gremitissima platea, è stato presentato l'ultimo libro di Paolo Mosca dal titolo "Un mondo in amore". In quest'opera, Mosca affronta temi della vita moderna: fatti e comportamenti quotidiani di noi tutti paragonati al comportamento degli animali. Notiziario USPI n° 12

La conduttrice televisiva Licia Colò, madrina della manifestazione, ha letto alcuni brani del libro. A illustrare l'ultima fatica di Mosca sono stati invitati il Sottosegretario alle Comunicazioni, Sen. Massimo Baldini; il Segretario Generale dell'USPI, Francesco Saverio Vetere; e l'Assessore alla Cultura del XVII Municipio, Silvano Saccares.

PROROGA DELLE TARIFFE POSTALI eccessivamente oneroso. Problemi suscita, invece, l'eliminazione dei decentramenti provinciali per i periodici. L'USPI aprirà da gennaio un confronto con le Poste su questo tema e sul tema del servizio, ancora assolutamente insufficiente. In ultimo, è d'obbligo, e ci fa piacere farlo, un ringraziamento al Senatore Roberto Salerno e ai Senatori Bevilacqua, Bonatesta, Pace e Pedrizzi, firmatari di un emendamento al DDL 1805, tendente a prorogare di due anni le tariffe agevolate . L'emendamento è stato ritirato solo di fronte all'emendamento governativo di proroga, che Il Senatore andava nella stessa Roberto Salerno direzione. Ma il Senatore Salerno, nel commentare in Senato tale intervento del Governo, ha anche espresso l'augurio che la proroga delle tariffe agevolate comprenda la più ampia “famiglia” possibile di periodici. E' precisamente la linea dell'USPI, e anche di questo ringraziamo il Senatore e il suo gruppo.

1

Ancora sullo stage di Urbino “Gentili organizzatori, desidero manifestare la mia gratitudine a quanti hanno contribuito a rendere il XV stage per operatori editoriali di Urbino uno stimolante momento di approfondimento e di aggiornamento per coloro che vi hanno partecipato. Mi rivolgo in particolare ai relatori, che hanno avuto la capacità di mantenere sempre alta l'attenzione e di stimolare la discussione; agli organizzatori, che hanno scelto tematiche di indubbio interesse e che, con la loro gentilezza e la loro disponibilità, hanno reso confortevole, oltre che interessante, il soggiorno a Urbino dei partecipanti. Un ringraziamento, infine, va a questi ultimi, il cui vivo interesse professionale, unito al desiderio di partecipazione collettiva, ha contribuito alla perfetta riuscita dello stage. Due note di carattere tecnico: 1) rispetto alla mia precedente partecipazione di quattro anni fa, ho apprezzato molto l'innovazione portata da argomenti attuali quali editoria e internet, marketing e pubblicità; 2) mi permetto un piccolo suggerimento: nei prossimi corsi sarebbe interessante dedicare più spazio ad altri argomenti come "i libri, la loro distribuzione" (dato che quelli venduti in edicola sono anch'essi periodici) e la "vpc". Mi è gradita l'occasione per porgere a tutti i miei più cordiali saluti”. Dr.ssa Laura Brenna “The Medical Letter” 11


IL CAMBIO DEL DIRETTORE RESPONSABILE Una rivista antivivisezionista desidera conoscere gli adempimenti che incombono sull'editore all'atto della sostituzione del direttore responsabile. La materia è ancora regolata dalla vetusta legge sulla stampa ed infatti l'art. 6 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20.2.1948, n. 43) dispone che “ogni mutamento che intervenga in uno degli elementi enunciati nella dichiarazione prescritta dall'art. 5, deve formare oggetto di nuova dichiarazione da depositarsi, nelle forme ivi previste, entro quindici giorni dall'avvenuto mutamento, insieme con gli eventuali documenti”. L'annotazione del mutamento è eseguita nei modi indicati nel terzo comma dell'art. 5. L'obbligo previsto nel presente articolo incombe sul proprietario o sulla persona che esercita l'impresa giornalistica, se diversa dal proprietario. E' ovvio che la dichiarazione suddetta dev'essere depositata presso la Cancelleria del Tribunale Civile competente in base al luogo in cui viene effettuata la pubblicazione. Per la registrazione, a norma dell'art. 5 della citata legge, occorre che l'editore depositi nella cancelleria una dichiarazione a firma autenticata che può essere modellata sul seguente schema predisposto dal Tribunale civile di Roma. (VEDI RIQUADRO 1) Riquadro 1 AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA SEZIONE PER LA STAMPA E L'INFORMAZIONE Il sottoscritto (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza), DICHIARA ai sensi dell'art. 5 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47, di essere l'editore del periodico (titolo e periodicità), a carattere __________ con sede in __________ Via __________________________________ che si pubblica in Roma (o in un Comune del Circondario del Tribunale di Roma). FIRMA AUTENTICATA (Art. 20 della L. 4/1/1968 n. 15) Se il proprietario o l'esercente l'impresa giornalistica (editore) è una persona giuridica, alla dichiarazione deve essere allegata la copia autenticata notarile dell'atto costitutivo e dello statuto, unitamente ad Notiziario USPI n° 12

Riquadro 3

un certificato rilasciato dalla Cancelleria del Tribunale per le società commerciali e le persone giuridiche e, dalla Prefettura, per gli Enti religiosi, dal quale risulti il nome e cognome, la data e il luogo di nascita, la residenza, ed i poteri del legale rappresentante. A titolo esemplificativo riportiamo uno schema di dichiarazione che deve presentare un'Associazione no profit, ricavandolo da un modello suggerito dal Tribunale di Roma. (VEDI RIQUADRO 2) Riquadro 2 AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione per la stampa e l'informazione Il sottoscritto (nome, cognome, luogo e data di nascita) DICHIARA ai sensi dell'art. 5 della L. 8.2.1948 n. 47, nella sua qualità di Presidente e quindi legale rappresentante dell'associazione ..............................., che la stessa è editrice del periodico .............................................. a carattere ................................ con sede in ................................, via ............................ che si pubblica in ....................................... e che si stampa nella Tipografia .........................................., con sede in ........................... FIRMA AUTENTICATA (Art. 20 della L. 4/1/1968 n. 15)

AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione per la stampa e l'informazione Il sottoscritto (nome, cognome, luogo e data di nascita) DICHIARA ai sensi dell'art. 5 della L. 8.2.1948, di aver accettato - a decorrere da ......................... la nomina a direttore responsabile del periodico (titolo e periodicità) .................... con sede in ................. via ............................ di proprietà (o edito da) ................... che si pubblica in ............................ FIRMA AUTENTICATA (Art. 20 della L. 4/1/1968 n. 15) chiamo uno schema di lettera di conferimento dell'incarico di direttore responsabile di un periodico a diffusione regionale con tiratura fino a 50.000 copie, che esplichi saltuariamente prestazioni giornalistiche. La retribuzione è desunta dal tariffario (non vincolante e solo indicativo) dell'anno in corso, stabilito dall'Ordine dei Giornalisti e pubblicato sul "Notiziario USPI" di marzo 2002. __________________________________ LETTERA CONTRATTUALE TIPO per il conferimento di un incarico di DIRETTORE RESPONSABILE di periodico con un'utenza potenziale fino a 50.000 lettori RACCOMANDATA Egregio sig.........

Attenzione! Tutte le dichiarazioni e i certificati vanno in carta semplice, ma occorre depositare un contributo sostitutivo cumulativo il cui importo - che a Roma è di 62 euro - varia da Tribunale a Tribunale.

Si conferisce alla S.V. l'incarico di Direttore Responsabile del periodico _____________, a periodicità _______________, con una tiratura/numero di ______ copie. Detto incarico sarà esplicato in maniera saltuaria attraverso prestazioni giornalistiche autonome (locatio operis) che non comportano subordinazione. Il vigente tariffario delle collaborazioni libero-professionali, approvato dal consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, per la direzione di un periodico diffuso ad un'utenza potenziale fino a 50.000 lettori prevede un minimo inderogabile di € 329 a numero lordi. In considerazione di ciò, per l'incarico di cui trattasi Le sarà corrisposto un compenso di € ............. lorde, a numero. Si prega di restituire l'unita copia firmata e datata per ricevuta e accettazione.

Con l'occasione, per completezza, pubbli-

L'EDITORE

E' opportuno che lo stesso editore presenti insieme con la sua dichiarazione anche quella - prevista dalla legge - del nuovo direttore responsabile, corredata dai seguenti documenti: 1) Certificato di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti 2) certificato di cittadinanza italiana 3) certificato di residenza 4) certificato di godimento dei diritti politici. Questo lo schema di dichiarazione. (VEDI 3)

RIQUADRO

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BIBLIOTECA USPI LEGGI E REGOLAMENTI SULLA FOTOGRAFIA - VI edizione di Gianfranco Arciero Nuova Arnica Editrice, Roma 2002, pagine 198, € 15,00 Inserito nella "Collana di Informazione legislativa", questo volume, giunto alla sua VI edizione, si pone come "il più completo manuale ad uso dei produttori di immagini e delle agenzie fotografiche e di comunicazione". L'Autore pone al centro della sua opera l'affermarsi sempre più irrompente della tecnologia digitale anche nel campo della produzione fotografica. Ne è prova inconfutabile la tipologia delle fotografie presentate al prestigioso Premio internazionale “Word Press Photo" che, nell'edizione 2002, ha registrato il 55,7% di immagini realizzate in digitale rispetto al 27,5% dell'anno precedente. Tuttavia, i due procedimenti (pixel digitali e negativi fotografici) si confrontano su un terreno che vede le due produzioni ancora in una condizione di parità: da una parte la fotografia tradizionale che tende a connotarsi sempre più come fotografia d'autore, dall'altra l'immagine di consumo che trova l'ambito di eccellenza nel campo del giornalismo fotografico e di alcune aree della fotografia professionale. La maggiore e più duttile possibilità di manipolazione a scopi creativi ha, inoltre, aperto un consistente e qualitativamente apprezzabile varco alla fotografia digitale anche all'interno della fotografia amatoriale. Ma proprio le due principali, innovative caratteristiche della fotografia digitale (ovverosia la sua manipolabilità e la prescindibilità da un supporto fisico, sia esso un negativo o una diapositiva) fanno emergere quesiti sempre più pressanti che prefigurano un futuro incerto. Ci si domanda, fra l'altro, come si possa risalire con certezza all'autore di una fotografia manipolata, soprattutto in assenza di quel riferimento indiscutibile del materiale negativo o diapositivo e alla paternità della stessa immagine, pur originale, ma presente contemporaneamente su diverse piattaforme. E' evidente l'inadeguatezza delle norme nel campo del diritto d'autore e della più Notiziario USPI n° 12

ampia sfera della tutela dei beni immateriali, nel cui ambito la tecnologia digitale proietta sempre più la fotografia, connotando la sua protezione con il requisito di una accentuata aleatorità. Non c'è, però, solo dottrina in questo libro, ma anche tanta pratica. Vi sono riportati le norme in vigore, i divieti di ripresa e le autorizzazioni necessarie; i diritti sulle immagini nella legislazione italiana e nella normativa CE; gli schemi di domande; le dichiarazioni liberatorie per le riprese con i relativi modelli; le sentenze e le risposte ai quesiti più comuni. Questa sesta edizione offre un panorama ancor più completo di informazioni con l'inserimento di una appendice dedicata agli aspetti fiscali che ruotano intorno alla professione di fotografo.

DAVANTI AGLI OCCHI DI TUTTI di Alberto Arnaudo Edizioni PUBLIEDIT, Cuneo 2002, pp. 144 € 15,00 In genere in questa rubrica, rivolta al divenire dei media, non recensiamo opere di narrativa. Ma questa volta due ragioni ci spingono a fare un'eccezione. Anzitutto perché l'argomento della tossicodipendenza che è al centro di questo romanzo ha un grande, ineludibile impatto sociale. In secondo luogo perché il romanzo è edito da una piccola animosa editrice di Cuneo che alla produzione di periodici specializzati e scientifici unisce l'edizione di opere di giovani o nuovi autori piemontesi. L'Autore, Alberto Arnaudo, sa quel che dice poiché è un medico, responsabile del Servizio Tossicodipendenti della ASL di Cuneo. Ed appunto racconta una serie di storie che hanno a protagonisti "persone" e non esseri sub-umani, che, come tali, sono drammaticamente protesi a trascendere la propria "menomazione". L'aspetto più avvincente ed inedito dell'opera è quello di far scoprire non tanto il mondo abbastanza conosciuto di chi ha ancora la scimmia sulla schiena, ma quello inedito di chi pur essendo uscito dal tunnel della droga, avanza faticosamente per stadi non meno drammatici come il

trattamento con metadone, la Comunità, la ricerca di qualche amico, la nostalgia dei vincoli familiari e la disperata esigenza di trovare un'attività lavorativa. "Droga osserva Arnaudo - è una parola che fa paura, sigaretta non fa paura. Droga fa paura. Eppure provocano molti più morti, e danni in genere, il tabacco e l'alcol della cosiddetta droga". Questo libro è un piccolo coraggioso tentativo di infrangere il muro di paura, di silenzio, d'indifferenza, che avvolge colpevolmente un fenomeno sociale che riguarda non solo i tossicodipendenti ma tutti noi. VENDO CAPRE SU INTERNET di Sergio Carbone e Maurizio Guandalini (ETAS, Milano 2002, pp. 166, € 7,50 Il titolo è divertente e va spiegato: un giovane ha raccontato al Presidente della Banca Mondiale, James D. Wolfensohn, di vendere capre dall'Etiopia ai tassisti etiopi di Chigago, New York e Washington, utilizzando il computer di un cibercafè. La Rete arriva in posti impensabili e promuove le più fantasiose attività, ma quella grande fetta di mondo che deve pensare a sfamarsi non conosce Internet e questo dato drammatico acutizza il problema del “digital divide”. Questa espressione sta ad indicare il divario fra paesi ricchi e a tecnologia avanzata e paesi poveri che non conoscono la Rete. La sfida consiste in una rivoluzione del mercato mondiale che aiuti i paesi più svantaggiati ad accedere ai servizi di Internet. Da questo appassionante punto di vista gli Autori, Sergio Carbone, studioso della globalizzazione alla Cattolica di Milano e Maurizio Guandalini, d o c e n t e dell'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali nella stessa Università, offrono un quadro rigoroso sulle frontiere dello sviluppo dell'on line dove non crescono solo rose e fiori ma anche rischi e volubilità. Se, infatti, il 2000 sarà ricordato come un periodo di prosperità per la Net economy, il 2001 ha mostrato l'intrinseca fragilità del "business web". 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (347° elenco) AGRICOLTURA E ZOOTECNIA BIOLOGICA - A.Z. BIO Via Emilia Levante n. 31/2 40126 BOLOGNA Direttore: Roberto Bartolini Editore: Il Sole 24 Ore Edagricole srl Periodicità: mensile Materia trattata: tecnica specializzata BREVIARIO Corso Umberto n. 282 94013 LEONFORTE EN Direttore: Giulia Martorana Editore: Paolo Mineo Periodicità: mensile Materia trattata: attualità

2000AFFARI Viale Repubblica n. 73 08100 NUORO Direttore: Giorgio Mustaro Editore: Palma Lidia Periodicità: quindicinale Materia trattata: annunci economici ed informazione

RIVISTA MEDICA Via dei Mille n. 69 38100 TRENTO Direttore: Bruno Zanotti Editore: New Magazine srl Periodicità: trimestrale Materia trattata: medicina ospedaliera ed extra ospedaliera

AMBIENTE E SVILUPPO ECOCITY Via Libero Temolo n. 4 20126 MILANO Direttore: Cristina Rapisarda Sassoon Editore: Ipa Servizi S.c.p.A. Periodicità: bimestrale Materia trattata: aspetti ambientali del trasporto aereo e degli aeroporti DIALOGHI Via Aurelia n. 481 00165 ROMA Direttore: Paola Bignardi Editore: Associazione Azione Cattolica Italiana Periodicità: trimestrale Materia trattata: carattere culturale GIORNALE DELLA MISERICORDIA Via del Can Bianco n. 35 51100 PISTOIA Direttore: Giuliano Bruni Editore: Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia Periodicità: trimestrale Materia trattata: attività statutarie, volontariato, informazione, attività ricreative

SISTEMI & IMPRESA Via Giorgio Vasari n. 15 20135 MILANO Direttore: Franco Rebuffo Editore: E.S.T.E. srl Periodicità: mensile Materia trattata: management e sistemi tecnologici

LA BAIA D'ULISSE Via L. Einaudi s.n.c. Fraz. Porto Pozzo 07028 S. TERESA GALLURA SS Direttore: Walkiria Baldinelli Editore: Artemu snc Periodicità: mensile Materia trattata: attualità, storia, arte, cultura, musica FISIETTO & C. - LA SAGA DEI PISTIS Via Ariosto n. 8 09048 SINNAI CA Direttore: Bruno Tremolo Editore: Artmedia di Tremulo Bruno Periodicità: mensile Materia trattata: fumetto umoristico

RIVISTA DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO Largo Leopardi n. 5 00185 ROMA Direttore: Enrico Vitelli Editore: Agenzia del territorio Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: tecnica-scientifica LA VITA DIOCESANA Via Blandini n. 6 96017 NOTO SR Direttore: Giuseppe Malandrino Editore: Diocesi di Noto Periodicità: quindicinale Materia trattata: cultura e cronaca ecclesiale

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633 Stampa SO.GRA.RO. SpA - Via I. Pettinengo, 39 - 00159 Roma Finito di stampare il 10 dicembre 2002

Anno 2002 - Edizione N. 12 - Dicembre  
Anno 2002 - Edizione N. 12 - Dicembre  

Notiziario USPI Edizione Dicembre 2002

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