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Notiziario aNNo 46° - MENSiLE UNiON e St ampa
pe riOdic a italiaNa
Uspi
- 11 NUMEri
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
OttObre 10-11 NOvembre 2010
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale del 21 ottobre 2010 CONVENZIONE USPI-BANCA PROSSIMA PER GLI EDITORI NO-PROFIT Sul sito www.uspi.it il testo integrale della Convenzione - Gli associati dovranno presentare un modulo di presentazione vistato dall’USPI Il 4 novembre scorso, USPI e Banca Prossima - banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al terzo settore - hanno avviato una importante partnership per offrire servizi bancari su misura a vantaggio dei soci USPI appartenenti al settore no-profit. Nel dettaglio, l’offerta dell’istituto bancario è modulare - dal conto corrente, ai servizi on-line, ai finanziamenti - e modulabile per rispondere meglio alle diverse esigenze dell’editoria del terzo settore. Sul sito dell’USPI è pubblicata tutta l’offerta di Banca Prossima sia per quanto concerne le condizioni di conto corrente, sia quelle per i finanziamenti. Leggi tutto l’articolo alle pagine 13 e 15
IN VIGORE LE NUOVE “TARIFFE ROC” PER LA SPEDIZIONE POSTALE DEI PRODOTTI EDITORIALI Le nuove tariffe sono differenziate per località di destinazione degli invii postali (aree metropolitane - capoluoghi di provincia - aree extraurbane) e a seconda che il prodotto sia omologato, prelavorato o meno - Stimato un aumento tariffario del 38% medio rispetto alle vecchie tariffe agevolate, con un ulteriore aumento del 17% da settembre 2011 - I settimanali locali con caratteristiche analoghe ai quotidiani scontano le tariffe dei quotidiani - Le nuove tariffe entrano in vigore dal 1° settembre 2010, con effetto, quindi retroattivo 2 Ultim’ora PROSSIMO ANCHE IL DECRETO PER LE “TARIFFE NO-PROFIT” Sulla G.U. n. 274 del 23/11/2010 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 15 novembre 2010, recante “Accertamento delle maggiori entrate” derivanti dalla procedura del ricorso tributario. Al 31/10 risulta affluito l’importo di 81.156.104,11 euro, di cui 30 milioni destinati alla determinazione della nuova “TARIFFA NO-PROFIT” per le spedizioni dei prodotti editoriali delle associazioni senza fine di lucro, come individuate dal comma 3 dell’articolo 1 della Legge 46/2004. Accertata l’entità del finanziamento, ora “nulla osta” alla pubblicazione del decreto ministeriale sulla Gazzetta Ufficiale.
Attenzione alle nuove tariffe postali!
LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, I SINDACATI, GLI ORDINI PROFESSIONALI E LE ASSOCIAZIONI D’ARMA DEVONO ANDARE A “TARIFFA ROC” Riguardo al nuovo regime tariffario ROC, ricordiamo che l’articolo 2, comma 2 - undecies, del DL 40/2010, convertito nella Legge 73/2010, ha escluso dalla ex tariffa no-profit “le pubblicazioni delle associazioni politiche, dei sindacati, degli ordini professionali, delle associazioni professionali di categoria e delle associazioni d’arma e combattentistiche”. Ora queste pubblicazioni, se hanno i requisiti
sotto descritti, devono chiedere l’applicazione della nuova “Tariffa ROC” (tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà), non potendo più accedere alla nuova “Tariffa no-profit” quando verrà determinata dai ministeri competenti. REQUISITI PER LA “TARIFFA ROC” 1) Iscrizione al ROC (o iscrivendo al ROC); 2) Tetto pubblicitario del 45% a numero (con dichiarazione da allegare ad ogni spedizione); 3) Prezzo per copia o per abbonamento (oppure
scorporo dalla quota associativa); 4) Invio postale (almeno al 50%) agli abbonati/associati direttamente paganti l’abbonamento o la quota associativa. Tali requisiti devono essere attestati tramite un modello di dichiarazione di atto di notorietà da richiedere alle Poste. In mancanza dell’attestazione di tali requisiti, le associazioni dovranno passare al “Regime libero” o a “Postatarget”.
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
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IN VIGORE LE NUOVE “TARIFFE ROC” PER LA SPEDIZIONE POSTALE DEI PRODOTTI EDITORIALI Con la pubblicazione sulla 1 Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23/11/2010 del decreto interministeriale (sviluppo Economico - Economia) del 21 ottobre 2010 sono entrate ufficialmente in vigore le nuove tariffe postali per la spedizione di quotidiani, periodici e libri editi dagli editori iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione (TARIFFA ROC). Le nuove “tariffe postali massime” stabilite dal decreto si applicano a partire dal 1° settembre 2010 fino al 31 dicembre 2012. Poste Italiane ha stimato l’introduzione di un aumento tariffario di circa il 38% rispetto alle precedenti “tariffe agevolate” in vigore fino al 31 marzo 2010, a cui si aggiungerà un ulteriore aumento del 17% medio a far data dal 1° settembre 2011. ***** Come le precedenti, le nuove tariffe postali sono diversificate per i quotidiani o pubblicazioni con minimo di due uscite a settimana (ai quali si dà l’opportunità di effettuare il decentramento comprensoriale, provinciale ed intraprovinciale) e per gli altri periodici (con decentramento solo comprensoriale), ma viene introdotta una nuova figura: IL GIORNALE LOCALE Cioè il settimanale, con destinazione per almeno il 90% degli oggetti spediti nella stessa regione in cui è edito, e con caratteristiche analoghe al quotidiano (altezza maggiore o uguale a 38 cm e larghezza superiore o uguale a 28 cm, numero di pagine superiore a 16 per singola pubblicazione). A tale tipologia di prodotto vengono assegnate le tariffe dei quotidiani.
Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli (CAP con terza cifra 1 o 9); 2) capoluoghi di provincia (CP) cioè, le altre città con terza cifra del CAP 1 e 9, diverse dal precedente elenco; 3) Aree Extraurbane (EU), cioè tutte le altre aree di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei CAP con terza cifra 0,5 e 8. E’ chiaro che l’aumento tariffario medio, stimato da Poste intorno al 38%, è minore per le aree metropolitane (24%), sale al 29)% per i capoluoghi di provincia e si attesta al 43% medio per le aree extra-urbane. ***** Confermata, inoltre, la distinzione tariffaria a seconda che il prodotto abbia o meno ottenuto L’OMOLOGAZIONE, LA PRELAVORAZIONE O L’INVIO STANDARD Sono, infatti, pubblicate tre griglie tariffarie diverse a seconda che si tratti di: a) “spedizioni correttamente prelavorate e confezionate di prodotti omologati”; b) “spedizioni correttamente prelavorate e confezionate di prodotti non omologati”; c) “spedizioni che rispettano gli standard di accettazione non prelavorate e confezionate” ai sensi delle lettere a) e b). ***** In osservanza della direttiva 2008/6/CE, dal 1° gennaio 2011 le tariffe e la disciplina dell’attuale decreto postale sono applicabili anche agli operatori postali abilitati alla fornitura di servizi postali universali sul territorio nazionale diversi dal fornitore del servizio universale (Poste Italiane SpA)
***** ***** Una novità assoluta, che riguarda tutte le spedizioni postali delle pubblicazioni, indipendentemente dalla periodicità, è invece l’introduzione della DISTINZIONE TARIFFARIA PER AREE GEOGRAFICHE DI DESTINAZIONE DEGLI INVII POSTALI Mutuandola dalla tariffazione della “posta massiva”, vengono introdotte tariffe differenziate a seconda che gli invii postali siano destinati a: 1) Aree metropolitane (AM), appartenenti ai Comuni di Torino, Milano, Venezia, 2
Per quanto riguarda i LIBRI, entrano nel regime delle “tariffe massime applicabili”, determinate dal decreto ministeriale 21 ottobre 2010, i “pieghi di libri”. Restano esclusi dalla previsione del decreto i “pacchi con tariffa ridotta editoriale”, per i quali l’USPI ha sottoscritto una Convenzione con SDA-Express Courier. VALIDITA’ E DURATA Le nuove “tariffe massime” entrano in vigore dal 1° settembre 2010 (determinando, così un conguaglio a favore degli editori che
hanno spedito le proprie pubblicazioni da quella data al giorno precedente l’entrata in vigore del decreto) e, con un aumento programamto a settembre 2011, restano applicabili fino al 31 dicembre 2012. ***** Il decreto interministeriale ha riguardo soltanto alle tariffe di spedizione postale. Pertanto restano confermate la disciplina e le esclusioni dal regime tariffario ROC, introdotti dal DL 353/2003 convertito nella legge 46/2004: ovverosia l’iscrizione al ROC, il tetto pubblicitario del 45% a numero, l’abbonamento oneroso e l’invio (al 50%) direttamente ai destinatari paganti. Confermate anche le esclusioni (giornali free-press, cataloghi, pubblicazioni di enti pubblici, pubblicazioni postulatorie e pornografiche...) e l’applicazione della tariffa più bassa per quelle pubblicazioni che dichiarano una tiratura inferiore alle ventimila copie a numero. ***** MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DI CONCERTO CON IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE 4
S OMMARIO In vigore le nuove “tariffe ROC” per la spedizione postale dei prodotti editoriali (pagine 1, 2, 4, 5) Le associazioni a “tariffa ROC” (pagina 1) Le quote associative USPI per l’anno 2011 (pagina 3) Tariffe “pieghi di libri” (pagina 5) Tariffe “quotidiani ROC” (pagine 6, 7, 8) Tariffe “periodici ROC” (pagine 9, 10, 11) Convenzione USPI-Banca Prossima (pagine 1, 13, 15) Who’s who in italy (pagina 14) Consiglio dei Ministri approva regolamento editoria (pagina 15) Convenzione USPI-SDA per i pacchi editoriali (pagina 16) Notiziario USPI n° 10-11/2010
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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2011 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2011 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2011 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
260,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2011: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2011 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
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170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE QUOTE IN QUESTO NUMERO E’ STATO INSERITO UN MODULO DI C.C.P.
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IN VIGORE LE NUOVE “TARIFFE ROC” PER LA SPEDIZIONE POSTALE DEI PRODOTTI EDITORIALI Tariffe per le spedizioni di prodotti editoriali, ad esclusione dei libri spediti tramite pacchi, effettuate dai soggetti di cui all’art. 1 comma 1, D.L. 24 dicembre 2003, n. 353, convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2004, n. 46. Visto il decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 e ss.mm.ii.; Vista la legge 3 agosto 1999, n. 265; Visto il decreto 13 novembre 2002 del Ministero dello sviluppo economico (ex Comunicazioni) di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, recante “Tariffe per la spedizione di invii di libri e di stampe in abbonamento postale di cui alla lettera b) del comma 20 dell‘art. 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662”; Visto il decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46 e ss.mm.ii., recante “Disposizioni urgenti in materia di tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali”; Vista la direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67 /CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari; Visto il decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, in particolare l’art. 10-sexies, comma 4; Visto il decreto 30 marzo 2010 del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, recante tariffe postali agevolate per l’editoria; Considerata la crescente criticità di disponibilità finanziarie da destinare alle agevolazioni tariffarie postali per le spedizioni di prodotti editoriali; Considerato che la temporanea applicazione delle tariffe piene ha determinato una forte sofferenza per le imprese del settore ed una conseguente contrazione delle spedizioni suscettibile di riflettersi anche sul pluralismo dell’informazione; Ritenuta la necessità di consentire alle imprese editrici la possibilità di accedere al servizio postale a tariffe economiche sostenibili anche mediante la previsione di un aumento graduale delle tariffe applicate fino al 31 marzo 2010; Ritenuta la necessità di adottare misure di accompagnamento alla trasposizione della direttiva 2008/6/CE nell’ordinamento nazionale; Ritenuta pertanto la necessità di determinare le tariffe massime per la spedizione di 4
prodotti editoriali anche mediante differenziazione delle tariffe per area geografica di destinazione degli invii, al fine di correlare maggiormente le tariffe ai costi, in coerenza con le disposizioni di cui all’art. 13 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 e ss.mm.ii. nonché con i princìpi di cui ai considerando nn. 38 e 39 della menzionata direttiva 2008/6/CE; Ritenuta la necessità che dall’applicazione del presente decreto non derivino nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato e a carico del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
DECRETA Articolo 1 Ai sensi dell’art. 2, comma 1 bis, del decreto legge 5 agosto 2010, n. 125 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° ottobre 2010, n. 163, alle spedizioni dei prodotti editoriali effettuate dalle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e dalle imprese editrici di libri non si applica fino al 31 dicembre 2012 l’art. 3, comma 1 del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46. Ai sensi della disposizione di legge sopra menzionata ed in considerazione della specificità del settore, le tariffe massime per le spedizioni di cui al presente decreto sono determinate senza oneri a carico del bilancio dello Stato e del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si applicano a partire dal 1° settembre 2010 fino al 31 dicembre 2012. Articolo 2 Le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e le imprese editrici di libri di cui all’art. 1, comma 1, del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, accedono alle tariffe massime disposte dal presente decreto. Articolo 3 Le tariffe massime per la spedizione per l’Italia in abbonamento postale di pubblicazioni quotidiane o con minimo due uscite a settimana sono determinate negli allegati al presente decreto.
L’allegato A dispone relativamente a: - tariffe applicabili dal 1° settembre 2010 fino al 31 dicembre 2010; - tariffe applicabili dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 agosto 2011. L’allegato B dispone relativamente a: - tariffe applicabili a decorrere dal 1° settembre 2011. Le tariffe massime di cui al presente articolo sono distinte per aree geografiche come individuate dalla legge 3 agosto 1999, n. 265, recante “Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonché modifiche alla legge 8 giugno 1990, n. 142” in: a) area metropolitana (AM), area di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei Codici di Avviamento Postale (di seguito CAP) con terza cifra l o 9, appartenenti ai Comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli; b) capoluogo di provincia (CP), area di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei CAP con terza cifra l o 9, diversi da quelli ricadenti nelle Aree metropolitane; c) area extraurbana (EU), area di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei CAP con terza cifra 0,5 o 8. Articolo 4 Le tariffe massime di cui all’art. 3 del presente decreto si applicano anche alle pubblicazioni che soddisfano ciascuna delle caratteristiche di seguito elencate: - altezza superiore o uguale a 38 cm e larghezza superiore o uguale a 28 cm; - numero di pagine superiore a 16 per singola pubblicazione; - una uscita a settimana; - destinazione per almeno il 90% degli oggetti spediti da ciascuna testata nella stessa Regione in cui sono edite. Articolo 5 Le tariffe massime per la spedizione per l’Italia in abbonamento postale di riviste con meno di due uscite a settimana sono determinate negli allegati al presente decreto. L’allegato C dispone relativamente a: - tariffe applicabili dal 1° settembre 2010 fino al 31 dicembre 2010; Notiziario USPI n° 10-11/2010
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- tariffe applicabili dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 agosto 2011. L’allegato D dispone relativamente a: - tariffe applicabili a decorrere dal 1° settembre 2011. Le tariffe massime di cui al presente articolo sono distinte per aree geografiche come individuate dalla legge 3 agosto 1999, n. 265, recante “Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonché modifiche alla legge 8 giugno 1990, n. 142” in: d) area metropolitana (AM), area di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei Codici di Avviamento Postale (di seguito CAP) con terza cifra 1 o 9, appartenenti ai Comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli; e) capoluogo di provincia (CP), area di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei CAP con terza cifra 1 o 9, diversi da quelli ricadenti nelle Aree metropolitane; f) area extraurbana (EU), area di destinazione della corrispondenza individuata dall’insieme dei CAP con terza cifra 0,5 o 8. Articolo 6 Le tariffe massime per la spedizione per l’Italia di libri mediante pieghi sono determinate nell’allegato E. Articolo 7 l. L’accesso alle tariffe massime previste dal presente decreto è subordinato al rispetto, da parte delle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e le imprese editrici di libri di cui all’art. l, comma l, del Decreto Legge n. 353, 24 dicembre 2003, convertito, con modificazioni nella Legge 27 febbraio 2004, n. 46, e ss.mm.ii., degli standard di accettazione predisposti e pubblicati dal Fornitore del servizio universale sul proprio sito web, nonché su quello dell’Autorità di Regolamentazione del Settore Postale. 2. Sono “spedizioni correttamente prelavorate e confezionate di prodotti non omologati”, ed accedono alle relative tariffe, le spedizioni conformi alle condizioni tecniche che definiscono modalità di prelavorazione e confezionamento, predisposte e pubblicate sul proprio sito web dal Fornitore del servizio universale, nonché su quello dell’ Autorità di Regolamentazione del Settore Postale 3. Sono “spedizioni correttamente prelavoNotiziario USPI n° 10-11/2010
rate e confezionate di prodotti omologati”, ed accedono alle relative tariffe, le spedizioni di cui al comma 2 rese conformi anche alle condizioni tecniche che definiscono procedure e modalità operative per l’omologazione, predisposte e pubblicate sul proprio sito web dal Fornitore del servizio universale, nonché su quello dell’ Autorità di Regolamentazione del Settore Postale.
derivanti dalla trasposizione nell’ordinamento nazionale della direttiva 2008/6/CE menzionata nelle premesse. In particolare, dal 1° gennaio 2011 le tariffe e la disciplina di cui al presente decreto sono applicabili anche agli operatori postali abilitati alla fornitura di servizi postali universali sul territorio nazionale diversi dal fornitore del servizio universale.
4. Alle spedizioni che rispettano gli standard di accettazione di cui al comma l non prelavorate e confezionate ai sensi dei commi 2 e 3 si applicano, nei primi sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, le tariffe previste per le spedizioni omologate con destinazione ExtraUrbana, corrispondenti allo scaglione di peso e alle quantità oggetto della spedizione.
Con la medesima decorrenza è consentito agli operatori postali di stipulare singoli accordi che prevedano, in presenza di particolari condizioni quali volumi, concentrazione geografica o temporale, l’applicazione di tariffe più favorevoli per la spedizione di prodotti editoriali.
Articolo 8
Gli allegati di cui alle lettere A, B, C, D, E di cui agli articoli 3-5-6 costituiscono parte integrante del presente decreto.
Articolo 10
Sono abrogate le disposizioni di cui ai decreti interministeriali del 13 novembre 2002 e del l° feballegato E braio 2005 citati in premessa nella parte Tariffe in cui dispongono in per le spedizioni non conformi alle specifiche tecniche merito alle tariffe di prelavorazione e confezionamento agevolate per i proTARIFFE PER L’INTERNO TARIFFE RIDOTTE PER LE PER L’INVIO DI CASE EDITRICI O LIBRERIE dotti postali spediti PIEGHI DI LIBRI AUTORIZZATE dalle imprese editrici di quotidiani e Fino a 2 Kg 1,2787 1,0751 periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicada 2 a 5 Kg 3,9530 3,3206 zione (ROC) e le imprese editrici di libri di cui all’art. l del decreto legge 24 allegato E dicembre 2003, n. Tariffe 353, convertito, con per le spedizioni correttamente prelavorate modificazioni dalla e confezionate di prodotti non omologati legge 27 febbraio TARIFFE PER L’INTERNO TARIFFE RIDOTTE PER LE 2004, n. 46. PER L’INVIO DI CASE EDITRICI O LIBRERIE Restano confermaPIEGHI DI LIBRI AUTORIZZATE te, per quanto non espressamente preFino a 2 Kg 1,2787 1,0271 visto dal presente decreto, le disposida 2 a 5 Kg 3,9530 3,1724 zioni di cui al decreto 30 marzo 2010 del Ministero dello sviluppo ecoallegato E nomico di concerto Tariffe con il Ministero per le spedizioni correttamente prelavorate dell’economia e e confezionate di prodotti omologati delle finanze. TARIFFE PER L’INTERNO PER L’INVIO DI PIEGHI DI LIBRI
TARIFFE RIDOTTE PER LE CASE EDITRICI O LIBRERIE AUTORIZZATE
Fino a 2 Kg
1,2787
0,9982
da 2 a 5 Kg
3,9530
3,0833
Articolo 9 Le disposizioni del presente decreto possono essere oggetto di modifica in esito agli effetti
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Unione Stampa Periodica Italiana
Sul sito www.uspi.it il testo integrale della Convenzione - Gli associati dovranno presentare un modulo di presentazione vistato dall’USPI Il 4 novembre scorso, USPI e Banca Prossima - banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al terzo settore - hanno avviato una importante partnership per offrire servizi bancari su misura a vantaggio dei soci USPI appartenenti al settore no-profit. Nel dettaglio, l’offerta dell’istituto bancario è modulare - dal conto corrente, ai servizi on-line, ai finanziamenti - e modulabile per rispondere meglio alle diverse esigenze dell’editoria del terzo settore. Un’attenzione particolare viene data ai servizi a supporto dell’attività di “fund raising”, alle anticipazioni di contributi pubblici e privati e ai finanziamenti per rafforzare il patrimonio e far ripartire gli investimenti. Sul sito dell’USPI è pubblicata tutta l’offerta di Banca Prossima sia per quanto
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concerne le condizioni di conto corrente, sia quelle per i finanziamenti.
Per ambedue le tipologie, a richiesta e gratuitamente:
APERTURA DI C/C Sono due le opzioni:
- Servizi via internet, cellulare e telefono; - corporate banking multibanca Llinks Small); - Bonifici disposti tramite internet, telefono e ATM; - Invio dei libretti assegni al proprio domicilio; - Carte bancomat collegate al conto corrente; - Una carta di credito (commercial) collegata al conto corrente; - Inoltre il cliente ha diritto a sottoscrivere il Contratto di Deposito amministrato ad un canone scontato del 50%, rispetto alle condizioni praticate dalla Banca.
1) OPZIONE A Pensata per soddisfare tutte le esigenze bancarie di organizzazioni no-profit che utilizzano intensamente il conto corrente (es. per la raccolta fondi), in quanto i costi sono azzerati; 2) OPZIONE B Studiata per soddisfare le principali esigenze bancarie delle organizzazioni no-profit con una normale operatività bancaria ma che necessitano comunque di un conto corrente semplice, completo e offerto a condizioni vantaggiose.
AREA FINANZIAMENTI
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WHO’S WHO IN ITALY 2011 EDITION ACCESSO ESCLUSIVO, PRESTIGIO NEL MONDO. Da oltre 50 anni è il più prestigioso promotore dell’immagine di Uomini, Imprese e Istituzioni che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese. 3 volumi, 3100 pagine, 7800 profili biografici 4800 profili di Imprese e Istituzioni.
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CONVENZIONE USPI-BANCA PROSSIMA PER GLI EDITORI NO-PROFIT 13
Anche qui, due opzioni:
1) FINANZIAMENTO A RIMBORSO RATEALE (ACS) PER “INVESTIMENTI” Finanziamento chirografario a medio lungo termine dedicato a sostenere gli investimenti delle Organizzazioni no-profit associate a USPI. Sono finanziabili tutti i progetti che prevedono: - innovazione di processo e di prodotto compreso l’acquisto di automezzi aziendali - investimenti che abbiano come conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro; - ammodernamento conversione di impianti e macchinari; - tutela ambientale, risparmio energetico. IMPORTO FINANZIABILE Fino al 80% degli investimenti documentati (IVA esclusa) entro il tetto massimo di 200.000,00 Euro di finanziamento. 2) FINANZIAMENTO A RIMBORSO RATEALE (ACS) PER “RAFFORZAMENTO DELLA SOSTENIBILITA’ ECONOMICO PATRIMONIALE” Finanziamento chirografario a medio lungo termine dedicato al rafforzamento della sostenibilità economico-gestionale delle Organizzazioni no-profit associate a USP;I - ripristino di liquidità per spese di investimento sostenute negli ultimi 24 mesi; - trasformazione di indebitamento a breve termine connesso ad investimenti effettuati negli ultimi 24 mesi e non finanziati a medio termine. IMPORTO FINANZIABILE Fino al 100% degli investimenti documentati (IVA esclusa) entro il tetto massimo di 150.000,00
Notiziario USPI n° 10-11/2010
Euro di finanziamento. ***** Per diventare clienti di Banca Prossima e usufruire delle condizioni agevolate per conto corrente e finanziamenti, gli Associati USPI dovranno presentare il modulo di presentazione vistato dall’USPI (vedi modello a pag. 13). Per ogni eventuale richiesta di informazioni e/o segnalazioni si potrà contattare i Referenti territoriali di Banca Prossima o direttamente il Marketing (Roberto Bonetti) - vedi box in fondo pagina.
Unione Stampa Periodica Italiana
zia dalla decisione del governo di aumentare i costi di spedizione (con un incremento di quasi il 500% - n.d.r.). Alla luce di questa gravissima situazione - ha concluso il Segretario Generale dell’USPI - come Unione abbiamo cercato tutte le possibili strade per resistere e aiutare le nostre aziende associate che, con tanta fatica, affrontano questo momento. L’Accordo con Banca Prossima va quindi proprio nella direzione di ridare fiato al settore dell’editoria no-profit ed ai nostri associati abbiamo, quindi, voluto dare una vera e propria Banca di riferimento, individuata in Banca Prossima, che sostenga questi sforzi con servizi specifici a condizioni particolari”.
***** “La possibilità di offrire servizi bancari specializzati ai soci USPI appartenenti al no-profit è per Banca Prossima una grande opportunità: la partnership siglata oggi è un passo importante verso la creazione di valore sociale, obiettivo statutario della nostra Banca” ha detto Marco Morganti, AD di Banca Prossima. “Siamo felici di questo Accordo, che ci consente di servire ancora meglio i nostri associati e segna l’avvio di un percorso di collaborazione con Banca Prossima da cui ci aspettiamo ancora molti spunti innovativi”, ha commentato il Segretario Generale dell’USPI, Francesco Saverio Vetere che su “Avvenire” del 5 novembre scorso ha così spiegato: “Il settore soffre in maniera importante e questo Accordo rappresenta il primo mattone di una costruzione più grande, pensata per difendere, dal rischio estinzione, quello che, oggi, è il vero settore debole dell’editoria italiana: le pubblicazioni no-profit”. “Quando abbiamo avviato la battaglia - ha proseguito Vetere - l’abbiamo fatto soprattutto per difendere questo importante patrimonio, già in difficoltà per la crisi economica, che rischia di ricevere il colpo di gra-
CONSIGLIO MINISTRI APPROVA REGOLAMENTO EDITORIA Il 18 u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il regolamento che semplifica e riordina la disciplina e le procedure di erogazione dei contributi diretti e indiretti all’editoria. Il regolamento tende a premiare i giornali che arrivano effettivamente nelle edicole, eliminando dal calcolo le copie vendute in blocco e quelle attraverso lo strillonaggio. Altro obiettivo, premiare le imprese giornalistiche che hanno un numero minimo di dipendenti. Il regolamento contiene altre disposizioni per favorire e tutelare l’occupazione nel settore giornalistico: le cooperative editrici potranno infatti percepire i contributi solo nel caso in cui siano composte in prevalenza da giornalisti e la maggioranza dei soci sia titolare di un rapporto di lavoro subordinato. Sono previste riduzioni fino al 20% dei contributi nel caso in cui l’impresa non utilizzi un numero minimo di giornalisti dotati di regolare contratto di lavoro. (fonte: www.governo.it)
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DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata.
ENTRO IL MESE DI OTTOBRE Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2010). Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ con sede in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA
Notiziario
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 10-11 (ottobre/novembre 2010) è stato stampato il 24 novembre 2010
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sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 1° semestre dell’anno (gennaio - giugno 2010).
ENTRO IL MESE DI NOVEMBRE - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2010). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di novembre non devono effettuare alcuna consegna. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito
legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i quotidiani, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle eventuali relative mancanze.
GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici.
VISTO L’APPROSSIMARSI DELLE FESTIVITà NATALIZIE, RICORDIAMO AGLI ASSOCIATI ChE L’USPI E SDA - ExPRESS COURIER hANNO S O T T O S C R I T T O U N A CONVENZIONE PER LA SPEDIZIONE DI PACChI, A CONDIZIONI PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSE, RISERVATA AGLI EDITORI ISCRITTI ALLA NOSTRA UNIONE. TARIFFE PER FASCE DI PESO (PRIMO PORTO FINO A 3 kG) FINO A 50 kG ED OLTRE. CONSEGNA DOOR TO DOOR. AMPIA GAMMA DI SERVIZI ACCESSORI. LA CONVENZIONE, LE TARIFFE ED I SUL SITO CONTATTI www.USPI.IT
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”. Notiziario USPI n° 10-11/2010