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Anno 2006 - Edizione N. 12 - Dicembre

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NOTIZIARIO

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UNIONE

STAMPA PE RIODIC A ITAL IANA

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ANNO 42° - MENSILE

Uspi

- 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

neretto

Le recenti vicende della finanziaria sollecitano alcune riflessioni sull’atteggiamento del Governo nei riguardi del settore editoriale. Gli stanziamenti per gli aiuti all’editoria, previsti in tabella C, prevedono un impegno di spesa per il 2007 di 411.930 euro, di 236.930 euro per il 2008 e di 236.930 per il 2009. Nel caso in cui venisse approvato l’ultimo emendamento del Governo, lo stanziamento per il 2007 arriverebbe a 451.930. Come si può agevolmente notare, a partire dal 2008 gli aiuti al settore saranno ridotti, con importanti conseguenze per alcune fondamentali agevolazioni come quelle postali e telefoniche. Sembrerebbe trattarsi di un sostanziale disimpegno del Governo, che intenderebbe lasciare il settore al suo destino, in un momento non facile per gli editori. L’impegno, più volte espresso dal Sottosegretario Levi, a presentare un disegno di legge di riordino anche del sistema degli aiuti poteva tradire, a nostro avviso, questa volontà di non sostenere come prima il comparto. 2

Razionalizzazione ma non disimpegno (pagine 1, 2)

DICEMBRE 2006

Voto di fiducia sul maxi-emendamento presentato dal Governo

FINANZIARIA 2007: DAL SENATO RECUPERO DI FONDI E DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELLA LEGGE SULL’EDITORIA

Razionalizzazione ma non disimpegno

Finanziaria 2007: dal Senato recupero di fondi e delega al Governo per la riforma della legge sull’editoria (pagine 1, 2)

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Sostegno alla piccola editoria e ai no-profit per le agevolazioni tariffarie postali - Definitivamente convertito nella Legge n. 286/2006 anche il decreto fiscale n. 262, collegato alla Finanziaria per il prossimo anno

L

’iter di approvazione della Legge Finanziaria 2007 sta giungendo a conclusione. Il Governo ha posto il voto di fiducia al Senato, presentando un maxi-emendamento che recepisce tutte le modifiche apportate o presentate al testo uscito dalla Camera dei Deputati in prima lettura. Dopo l’approvazione del provvedimento da parte del Senato, il testo della Finanziaria tornerà all’esame della Camera per la definitiva trasformazione in legge. Quello che uscirà dal Senato sarà il testo definitivo della Finanziaria 2007, più e più volte modificato in corso d’opera, perché il Governo si propone tempi strettissimi per l’approvazione del disegno di legge in seconda lettura alla Camera, anche ricorrendo ad un nuovo voto di fiducia, per arri-

S OMMARIO

novembre e l’una tantum di gennaio 2007 (pagina 5) In vigore la normativa sulle intercettazioni telefoniche (pagine 5, 12)

Le quote associative USPI per l’anno 2007 (pagina 3)

Il saluto del Card. Camillo Ruini all’Assemblea straordinaria della FISC (pagine 6, 7)

EISE - International Business Contacts (pagina 4)

Il “Trovaperiodici” sul Corriere della Sera (pagina 8)

Contratto USPI-CONFAPI: gli aumenti retributivi del mese di

I comunicati stampa degli associati su windpress.it (pagina 8)

Il rapporto di apprendistato nei periodici dell’area USPI (pagine 10, 11, 12) Convenzione USPI-Studio Avv. Di Amato e Associati (pagina 13) Echi dal XIX stage USPI di Urbino (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati all’USPI 389° elenco (pagina 16) L’Eco della Stampa (pagina 16)

vare ad approvare il provvedimento entro la fine dell’anno e non ricorrere all’esercizio provvisorio. GLI STANZIAMENTI

Come già annunciato nei giorni precedenti 2 dal Sottosegretario con delega

Deposito legale dei prodotti editoriali CONVENZIONE USPI-FIEG CON LA BIBLIOTECA PROVINCIALE DI ROMA

Gli editori residenti a Roma e provincia, associati all’USPI o alla FIEG, potranno assolvere all’obbligo del deposito legale (previsto dal DPR 252/06) - riguardante le due copie da consegnare alla Biblioteca provinciale - con le stesse modalità e tempistica stabilite dalle convenzioni con le Biblioteche nazionali di Roma e Firenze. E’ quanto stabilito da una apposita Convenzione che USPI e FIEG hanno stipulato con la Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma. Il testo della Convenzione è reperibile sul sito www.uspi.it. L’USPI e la FIEG auspicano di poter presto sottoscrivere ulteriori convenzioni con altre biblioteche provinciali. LA REDAZIONE ESPRIME I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTIVITA’

A TUTTI GLI ASSOCIATI

USPI

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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FINANZIARIA 2007

all’editoria, On. Levi, il maxi1 emendamento presentato al Senato dal Governo contiene, per il 2007, un recupero di 40 milioni di euro per il Fondo destinato all’editoria (Tabella C), rendendo così meno drastici i tagli al settore. L’insieme del Fondo dovrebbe ora aggirarsi sui 450-460 milioni di euro, non ancora sufficienti, però, per garantire gli impegni già assunti dallo Stato nei confronti degli operatori del settore editoriale. Ricordiamo, infatti, che nella Tabella C della Finanziaria sono allocati non solo il fondo per le agevolazioni tariffarie postali da girare a compensazione a Poste Italiane, ma anche quelli per i contributi a giornali e periodici ex lege 250/90, per i contributi alle imprese radiofoniche e televisive, i rimborsi dei consumi elettrici per radio e TV, quelli alle agenzie di informazione, alcuni contributi alla RAI (Rai International) e altre voci minori.

LA RIFORMA DELLA LEGGE SULL’EDITORIA

Nel maxi-emendamento alla Finanziaria è stata inserita una delega al Governo a presentare, entro sei mesi, un disegno di legge di riforma dei meccanismi di sostegno al settore editoriale, “privilegiando quali destinatarie delle agevolazioni tariffarie le imprese editoriali di minori dimensioni, l’editoria destinata alle comunità italiane all’estero e le imprese no-profit”. Analoga deroga è contenuta nella Legge 24/11/2006, n. 286 (di conversione del decreto fiscale, n. 262, collegato alla Finanziaria 2007), ai commi 117-118 dell’articolo 2, che rimanda a successivi regolamenti, da adottarsi con uno o più decreti del Presidente del Consiglio mirati alla razionalizzazione e al riordino dei contributi e delle provvidenze per le imprese editrici di quotidiani e periodici, radiofoniche e televisive. Secondo le intenzioni, pubblicamente espresse dal Sottosegretario Levi, il disegno di legge dovrà riguardare non soltanto la rimodulazione e la rideterminazione dei criteri per accedere ai contributi diretti statali (la riforma della legge 250/90), ma anche la rideterminazione del prodotto editoriale e la riforma del mercato, la registrazione dei siti internet con contenuti editoriali ( e quindi la equiparazione sul piano normativo tra editoria telematica e editoria cartacea), il riconoscimento del diritto d’autore per le rassegne stampa. In vista dell’apertura del mercato dei servizi postali fissata al 2009 dalla Comunità europea, il provvedimento conterrà anche una modifica della disciplina delle agevolazioni postali per l’editoria attualmente in 2

vigore (la Legge 46/2004). Non è escluso che nel frattempo, se il Fondo a disposizione dovesse rivelarsi insufficiente, il Ministero delle Comunicazioni possa decidere un aumento delle tariffe agevolate, ferme dal 2002.

I CONTRIBUTI DIRETTI DELLA LEGGE 250/90 Il maxi-emendamento contiene una normativa riguardante il riparto delle erogazioni dei contributi della legge 250/90 alle imprese editrici di quotidiani e periodici, radiofoniche e televisive aventi diritto. La Legge n. 266/05 (Finanziaria 2006) prevedeva l’erogazione delle provvidenze in un’unica soluzione entro l’anno successivo a quello di riferimento. La nuova Finanziaria stabilisce che, nel caso di insufficiente finanziamento del Fondo a ciò dedicato nell’anno di competenza, l’erogazione dei contributi avverrà “mediante il riparto percentuale dei contributi tra gli aventi diritto”. In tal caso “le quote restanti sono erogate anche oltre il termine indicato dall’articolo 1, comma 454, della legge 23 dicembre 2005, n. 266”.

IL CONTRIBUTO ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI

Nella emananda Finanziaria 2007, è stato più che dimezzato, in confronto alla precedente Finanziaria, il fondo governativo per il finanziamento e l’attività dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che scende dagli 8 milioni e 600 mila euro per il 2006 ai 3 milioni e 920 mila per il 2007. Questa diminuzione del Fondo, potrebbe dare adito all’Authority a fissare un aumento contributivo agli operatori del settore. La legge n. 266/05 (Finanziaria 2006), infatti, ha dato mandato all’Autorità a deliberare la misura della contribuzione a carico degli operatori della comunicazione entro il limite massimo del 2 per mille dei ricavi risultanti dal bilancio approvato precedentemente all’adozione della delibera. Lo scorso anno, ricordiamo, la misura era stata fissata all’1,5 per mille. ALLARME ROSSO PER LE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE

Secondo fonti del Ministero per i Beni e le Attività culturali, al prospetto di riparto per i contributi alle riviste di elevato valore culturale per l’anno 2005, a valere sulle pubblicazioni edite nel 2004, non è stato possibile dare attivazione per mancanza di fondi. In sostanza, pur avendo la Commissione apposita deliberato la ripartizione del Fondo (poco più di 2.000.000 di euro per il 2005) e

gli uffici predisposto tutte le pratiche, i contributi non possono essere erogati perché non ci sono i soldi previsti in finanziaria. Per il 2006, la situazione è ancora più grave. Il Fondo stanziato nella Finanziaria è stato ridotto di più di un quarto e sceso a 1.456.000 euro. Anche in questo caso, però, alla previsione di spesa non è seguito l’effettivo stanziamento a disposizione del Ministero e la Commissione, per tale motivo, non si è ancora riunita per il riparto. Per il prossimo anno, non è dato ancora di sapere se e quanto il Governo vorrà destinare ai contributi per le riviste di elevato valore culturale previsti, in modo permanente, dall’articolo 18 della Legge n.67 del 1987. IL DECRETO FISCALE

E’ stato convertito in legge il decreto-legge 262/06, collegato alla Finanziaria 2007. Il Senato, infatti, ha approvato, senza introdurre modificazioni, il testo giunto dalla Camera. La Legge di conversione è la n. 286 del 24 novembre 2006 (su Suppl. Ord. n. 223/L della G.U. 28/11/06, n. 277). La Legge contiene alcune norme per il riordino delle disposizioni sui contributi statali; il regime di pubblicità dei contributi stessi; alcune modifiche alle Leggi 250/90 e 266/05; le modalità di rimborso delle agevolazioni postali a Poste Italiane e l’introduzione di un fondo per il prestito al pubblico delle Biblioteche Nazionali. Il testo ed il commento al DL 262/86 sono pubblicati sul Notiziario USPI n. 11 novembre 2006.

neretto

Razionalizzazione ma non disimpegno

Non è così, in realtà. Il Governo 1 ha presentato in Senato un emendamento nel quale si impegna a presentare entro sei mesi dall’approvazione della finanziaria un disegno di legge di settore destinato a regolarlo organicamente. Tra i punti del disegno di legge c’è anche quello delle provvidenze pubbliche. A tal proposito, nell’emendamento è espressamente prevista la necessità di sostenere, riguardo alle agevolazioni postali, le aziende di minori dimensioni, l’editoria destinata alle comunità italiane all’estero e le imprese no profit. E’ un segnale importante che il Governo ha voluto dare sull’intenzione di razionalizzare la spesa senza disimpegnarsi dal sostegno ai soggetti che hanno una reale necessità. E’ un buon presupposto per il lavoro futuro. Notiziario USPI n° 12/2006


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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2007

L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2007 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2007 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):

(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

210,00 645,00 1.200,00 2.400,00 3.650,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2007: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2007 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

90,00

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto:

- se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE

Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE QUOTE ALLO SCORSO NUMERO DI NOVEMBRE E’ STATO ALLEGATO UN MODULO C.C.P.


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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CONTRATTO USPI-CONFAPI per le piccole e medie aziende della Comunicazione, dell’Informatica e dei Servizi innovativi

Segnaliamo, inoltre, che ai lavoratori in forza alla data dell’ 1.1.2007, unitamente alla retribuzione del mese di gennaio 2007, dovrà essere erogato un importo lordo una tantum, a titolo di arretrati retributivi per l’anno 2006, di euro 120,00 a copertura del periodo 1.1.2006 – 30.4.2006, commisurato all’anzianità di servizio, con riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, assenza facoltativa post-partum, CIG a zero ore. I periodi di lavoro superiori a 15 giorni dovranno essere conteggiati come mese intero. Tale importo è comprensivo dei riflessi sugli istituti contrattuali di legge, diretti e indiretti, non utile ai fini del TFR.

GLI AUMENTI RETRIBUTIVI DEL MESE DI NOVEMBRE E L’UNA TANTUM DI GENNAIO 2007 AUMENTI NOVEMBRE

RETRIBUTIVI

DI

Ricordiamo a tutti gli associati che nelle proprie aziende applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dalla UNIGEC/CONFAPI-UNIMATICA e dall’USPI con i Sindacati Nazionali Informazione della CGIL, CISL, e UIL, che dalla busta paga di novembre 2006 devono essere conteggiati gli aumenti retributivi concordati in sede di sottoscrizione del CCNL 1.1.2005 – 30.6.2009 per i dipendenti delle piccole e medie imprese della Comunicazione, dell’Informatica e dei Servizi innovativi. Sulla base di quanto previsto dal vigente

CCNL, sono stati concordati gli incrementi retributivi lordi, a far data dal 1° novembre 2006, secondo lo schema sotto riprodotto. Questa è la seconda tranches degli aumenti salariali previsti dal nuovo CCNL per un importo complessivo di 87 euro. La terza e ultima tranches avrà decorrenza 1° marzo 2007. Nel corso del prossimo anno dovrà essere concordata tra le parti la nuova piattaforma concernente la parte economica riferita all’ultimo biennio di valenza del Contratto Nazionale. A GENNAIO, UNA TANTUM (seconda rata): € 120,00

TABELLA INDENNITA’ DI CONTINGENZA SETTORE GRAFICO - EDITORIALE

Livello

Parametro

1

247

Q 2 3 4

541,65

209

533,19

182

5

169

6

156

7

133

8

125

9

Euro

248

195

114

10 100 Valori congelati alla data dell’1.11.1991

Liv. GraficiEditoriali/Informatici

aumento 1.11.06

dall’1.11.06

1

44,33

1366,05

539,99 530,40 528,03 525,47 523,01 519,63 517,35 515,40 512,87

IN VIGORE LA NORMATIVA SULLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE

Confermata la riparazione minima non inferiore a 10.000 euro in caso di pubblicazione delle intercettazioni illegalmente acquisite Il 22 novembre scorso è entrata in vigore la Legge 20/11/2006, n. 281, di conversione del decreto legge 259/06, recante “Disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche” (vedi Notiziario USPI n. 11/novembre 2006). Dopo le modifiche apportate dal Senato al testo originario del decreto, in seconda lettura alla Camera dei Deputati maggioranza e opposizione hanno concordato Notiziario USPI n° 12/2006

Per completezza di informazione pubblichiamo anche la tabella di indennità di contingenza, dovuta insieme alla retribuzione, con i parametri congelati alla data del 1.11.0991.

una rapida approvazione del decreto, rinunciando ad apportare ulteriori modifiche al testo giunto dal Senato, riconoscendo l’urgenza e la improcastinabilità del provvedimento. E’ stato, quindi, confermato – tra le altre norme sulle intercettazioni – il diritto dell’intercettato a chiedere all’autore, al direttore responsabile e all’editore, in solido tra loro, una somma di denaro a titolo di riparazione nel caso di pubblicazione (su carta o diffusio-

Q 2 3 4 5 6 7 8 9

10

44,51

1371,50

37,51

1153,59

35,00

1076,90

30,33

935,96

32,67 28,00 23,87 22,44 20,46 17,95

1008,29 864,20 755,47 689,80 629,02 552,25

ne con mezzo radiofonico, televisivo o telematico) di “dati e contenuti di conversazioni relativi al traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti”. La riparazione è determinata in ragione di 50 centesimi per copia stampata, ovvero da 50.000 a 1.000.000 di euro, secondo il bacino di utenza, se la diffusione delle intercettazioni sia avvenuta tramite radio, TV o Internet. Rimasta anche la norma che sancisce l’entità minima della riparazione che, in ogni caso, non può essere inferiore a 10.000 euro. L’importo minimo della riparazione che può essere richiesta era stato opportunamente dimezzato dal Senato (da 20.000 a 10.000 euro), venendo incontro 12 5


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IL SALUTO DEL CARD. CAMILLO RUINI ALL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DELLA FISC

dialogando dialogando

Ospitiamo in questa rubrica un’ampia sintesi dell’intervento tenuto da S.E. il Card. Camillo Ruini, Presidente della C.E.I., il giorno 23 novembre 2006 alla I Assemblea Nazionale Straordinaria della Federazione Italiana Settimanali Cattolici, convocata in occasione del 40° anniversario di fondazione della FISC.

1. Saluto cordialmente tutti voi qui convenuti per questa Assemblea straordinaria della Fisc e in particolare il Presidente Don Giorgio Zucchelli. Quella dei settimanali diocesani è una delle espressioni più antiche e, ancor oggi, più diffuse dell’ impegno della Chiesa italiana nel campo dei media. La Conferenza Episcopale ha sempre seguito con grande attenzione e ha sostenuto il lavoro della Federazione non solo nelle sue scelte e nei suoi percorsi culturali ed editoriali, ma anche contribuendo, attraverso la Fondazione Comunicazione e Cultura, alla realizzazione di progetti regionali o per la nascita di nuovi settimanali, sempre con l’intento di rafforzare le sinergie, segno concreto della comunione che anima le realtà editoriali della Chiesa italiana. L’attenzione che le nostre diocesi continuano a riservare ai settimanali e lo stesso impegno profuso negli ultimi anni per rinnovare alcune testate, per rilanciarne altre e per aprirne di nuove testimoniano quanto questa esperienza sia tutt’altro che superata e costituisca ancora, di fatto, l’articolazione comunicativa più capillare di cui dispone la Chiesa italiana. Ma è evidente che non si tratta semplicemente di custodire un passato, seppur glorioso, arroccandosi nella conservazione di esperienze più o meno stabili e rassicuranti. Quanto costruito con intelligenza e passione in tutti questi anni necessita di essere continuamente ripensato sia dal punto di vista del profilo editoriale che i settimanali devono avere nel contesto culturale e mediatico odierno sia dal punto di vista del confronto e dell’integrazione con gli altri

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media di cui oggi dispone la comunità ecclesiale. Assieme ai settimanali diocesani, e spesso attorno e dentro quelle stesse redazioni, sono nate radio, televisioni, siti internet, centri di produzione audiovisiva. Anche a livello nazionale sono state avviate nuove iniziative a sostegno dei settimanali, come la già ricordata Agenzia SIR, o nel campo della televisione, con Sat2000, e in quello radiofonico, con il circuito InBlu, che garantiscono un qualificato supporto alle realtà locali. Sono i frutti di un cammino che la Chiesa italiana ha intrapreso negli ultimi due decenni e che ha trovato in occasione del Convegno ecclesiale di Palermo una configurazione più organica e mirata attraverso il lancio del progetto culturale. Il cammino si è fatto più intenso all’inizio di questo decennio con gli orientamenti pastorali “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”, nella cui prospettiva ha preso corpo il documento “Comunicazione e Missione. Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa” che, oltre a tracciare un’ampia piattaforma per lo sviluppo del settore delle comunicazioni sociali, offre anche criteri e percorsi per integrare la pastorale ordinaria delle nostre comunità ecclesiali con la nuova cultura dei media. È questo un aspetto di fondamentale rilevanza per il presente e il futuro della Chiesa, che si trova ad affrontare il complesso rapporto tra fede, ragione e cultura, al centro del quale si pone oggi la cosiddetta “questione antropologica” che deve fare, tra l’altro, i conti con il rischio di un potere scientifico e tecnologico svincolato dall’ etica, dalla centralità della persona e dal principio dell’ inviolabilità della vita umana.

2. Su queste tematiche ci siamo soffermati anche nel recente Convegno ecclesiale di Verona. In quell’occasione ho potuto rilevare come “negli interrogativi intorno all’uomo, infatti, nelle domande su chi egli realmente sia, sui suoi rapporti con il mondo e con la natura, ma anche nelle questioni che riguardano l’evolversi dei suoi comportamenti personali e sociali e le nuove e rapidamente crescenti possibilità di intervento sulla sua stessa realtà che le scienze e le tecnologie stanno aprendo, la fede cristiana e la

conoscenza dell’uomo che essa ha in Gesù Cristo (cfr Gaudium et spes, 22) vengono messe inevitabilmente a confronto con le prospettive e i punti di vista, talora assai divergenti, che riguardo all’uomo stesso hanno largo corso e cercano di imporsi”. Questo confronto, che si sviluppa a diversi livelli, sociale, culturale e legislativo e che, in diverso modo, coinvolge tutti, singoli, famiglie, soggetti aggregati e società civile, deve vederci non spettatori inermi e impauriti, ma protagonisti convinti e incisivi. In questi ultimi decenni sono cambiati gli scenari culturali: emerge sempre più il confronto, anche acceso e a volte aspro, sui temi fondamentali del nascere e del morire, sul rapporto tra scienza ed etica, sul valore del matrimonio e della famiglia. In questo contesto, ricordavo ancora a Verona, è cresciuto, in maniera visibile, il ruolo della Chiesa e dei cattolici in alcuni aspetti qualificanti della vita dell’Italia: in particolare nel porre all’attenzione di tutti il significato e le implicazioni della nuova questione antropologica. In questo contesto si sono formate, o hanno intensificato la loro presenza, realtà come “Scienza & Vita”, il “Forum delle associazioni familiari”, “RetInOpera”. Sono questi i segni della vitalità dei cattolici nel nostro Paese e della loro capacità di rinnovare le forme di presenza per portare dentro il dibattito odierno un di più di consapevolezza circa i valori e i beni irrinunciabili. Beni che tutti nella società dovrebbero saper cogliere e difendere e che i cattolici hanno il dovere di richiamare e proporre sostenuti da quella fede che non nega ma rafforza la ragione e che ci spinge ad affrontare con coraggio i problemi, ci offre la luce per contrastare l’oscuramento della verità causato dal relativismo e ci rende partecipi della grazia con cui Cristo ha redento il mondo. Con questa consapevolezza dobbiamo fare nostre e rendere concrete le parole che ci ha rivolto Benedetto XVI a Verona, quando, parlando delle risorse di cui dispone la Chiesa italiana per affrontare le gravose sfide del nostro tempo, affermava: “Il nostro atteggiamento non dovrà mai essere, pertanto, quello di un rinunciatario ripiegamento su noi stessi: occorre invece mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia”. Un significativo contributo per incrementare questo dinamismo può Notiziario USPI n° 12/2006


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venire dai mezzi della comunicazione sociale e in particolare dai settimanali diocesani.

3. Voi contribuite a questo dinamismo della Chiesa italiana con la tipicità di uno strumento comunicativo che è a tutti gli effetti un’impresa editoriale, ma inserita nel contesto di una comunità ecclesiale impegnata a comunicare il Vangelo negli attuali contesti culturali e sociali. Il vostro scopo primario non è quello economico, ma quello dell’ evangelizzazione attraverso la diffusione di opinioni ispirate ai valori evangelici. A Verona vi siete definiti “avamposti della missione” e in più occasioni avete dimostrato quanto importante sia il vostro ruolo, nei singoli territori e nel Paese, come nel caso della campagna referendaria dello scorso anno in materia di procreazione medicalmente assistita. In questo modo vi fate interpreti del diritto-dovere della Chiesa ad essere presente nel campo dei media, come ribadito dal Direttorio sulle comunicazioni sociali: “La Chiesa in Italia considera suo dovere e diritto inserirsi attivamente nei processi della comunicazione sociale anche con iniziative autonome, sia per dare un contributo di autenticità e di sincera ricerca della verità, sia per richiamare i valori umani fondamentali e annunciare il Vangelo.” (n. 154). Lo stesso Direttorio ricorda esplicitamente l’importanza dei settimanali diocesani che “per lungo tempo hanno costituito il principale presidio comunicativo” in molte diocesi (n. 158). Oggi non dobbiamo soltanto ricordare il passato e gestire al meglio il presente. Dobbiamo anche guardare al futuro. Quale sarà il domani dei vostri giornali? Non verrà dal caso, ma lo costruirete voi. Dovete quindi porvi degli obiettivi, anche coraggiosi, per promuoverlo insieme. Uno dei difetti del nostro mondo è la mancanza di progettualità, alcuni settimanali vivono di rendita, portano avanti solo l’ordinario; magari assistono impotenti al loro lento declino dando la colpa alla durezza dei tempi. Non è sempre così e per molti versi i tempi sono favorevoli! Molto più oggi di ieri. Bisogna quindi avere fiducia e ripartire. L‘Economist ha previsto la morte dei giornali, cioè dell’ informazione a supporto cartaceo, nella simbolica data del 2043. Non sappiamo come andrà ma è certo che i nuovi media, ad esempio i giornali on-line, soprattutto quelli di ultima generazione che costituiscono una sorta di prodotto informativo in tempo reale, avranno un grande sviluppo e potranno creare problemi ai tradizionali prodotti cartacei, compresi i settimanali diocesani. Il rapporto tra prodotti on-line e stampa tradizionale sarà Notiziario USPI n° 12/2006

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la sfida del futuro. Tuttavia le tendenze in atto confermano un maggior rischio di declino per le grandi testate nazionali, spesso omologate e prigioniere delle logiche commerciali, mentre s’intravede una possibilità di sviluppo della stampa locale, legata a singoli territori. Nell’attuale mondo globalizzato la gente sente sempre più il bisogno di radicarsi nel proprio territorio, riscoprendo e valorizzando le tradizioni locali. All’interno di questo “ritorno al locale” è ovvio che i lettori chiedano maggiore informazione sul proprio territorio e quindi acquistino preferibilmente i giornali locali in una sorta di processo di identificazione. Per rispondere a tale esigenza molti quotidiani nazionali hanno potenziato l’informazione locale, attivando dorsi specifici, oppure acquistando giornali locali e creando così grandi sinergie editoriali, non senza qualche problema per il pluralismo dell’informazione. Inoltre stanno nascendo numerose testate locali dovunque e di ogni genere. Di fronte ad una tale situazione, si aprono buone prospettive e interessanti spazi per la nostra stampa diocesana. L’attuale è, dunque, un tempo favorevole per cui bisogna guardare al futuro con speranza. A questa lettura dei segni dei tempi si aggiunge la convinzione che nella società di oggi, pluralista, aperta e caratterizzata dall’emergere di culture laiciste, sia necessario dotarsi di moderni strumenti di evangelizzazione quali sono i giornali, in grado - per le loro caratteristiche - di informare e formare l’opinione pubblica locale ai valori cristiani. I settimanali diocesani sono una concreta espressione dello slancio missionario per attuare quella nuova evangelizzazione che si rivolge al mondo parlando un linguaggio comprensibile all’uomo d’oggi. Sarebbe auspicabile, quindi, che ogni singola diocesi, o più diocesi in collaborazione, possano avere il loro periodico. Particolarmente apprezzabile e da incoraggiare è il lavoro che in questi ultimi anni la Fisc ha svolto in questa direzione.

4. Vorrei infine sottoporre alla vostra considerazione alcune piste concrete di lavoro per dare ulteriore sviluppo al ruolo e all’incidenza dei settimanali cattolici. Per inserirsi nelle tendenze di sviluppo a cui si accennava è strategico adottare, per quanto possibile, la formula di giornali d’informazione locale. L’attenzione al territorio non penalizza la matrice ecclesiale e favorisce l’osmosi profonda tra la vita della Chiesa e la realtà socioculturale di un determinato ambiente. Del resto anche l’informazione fatta con lo sguardo penetrante della fede è già una forma di evangelizzazione perché

diffonde una visione della vita e del mondo ispirata ai valori cristiani. I lettori sentono il bisogno di un’informazione libera al servizio del bene comune e non di interessi di parte. È il grande ruolo che possono svolgere i nostri giornali. Proponendosi come soggetti attivi nei singoli territori, i settimanali diocesani informano in modo completo e corretto, rendono coscienti i cittadini dei fatti e dei problemi del loro ambiente, favoriscono la partecipazione civile. Occorre pertanto fare informazione e sviluppare riflessioni sugli eventi ponendosi al di sopra degli schieramenti e proponendo con coraggio il punto di vista dei cattolici. I lettori ne sapranno così apprezzare la coerenza, li sentiranno sinceramente solidali e attribuiranno loro stima e fiducia. Un progetto del genere richiede di superare la fase “artigianale”, basata sulla generosità di singoli e di tanti sacerdoti, che si riscontra ancora in non poche testate, per passare ad una fase di vera e propria strutturazione aziendale. Non nel senso di porsi in un’ottica di profitto, ma di qualità ed efficienza. Una tale mentalità porterà anche all’attivazione di prodotti editoriali diversificati e sempre rinnovati, per sostenere la vivace concorrenza presente oggi nei singoli territori. Bisogna inoltre offrire prodotti che siano appetibili, giornali che sappiano farsi leggere dal target “familiare” e “popolare”. Per favorire lo sviluppo dei settimanali diocesani sono indispensabili progetti di sinergia come quelli già realizzati in questi anni in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Friuli, Marche, Piemonte. Ora sono in fase conclusiva altri progetti regionali in Sicilia e Campania. Il fiorire di nuove iniziative che indicano una nuova stagione per i settimanali, soprattutto al Sud, è certamente un segnale molto positivo. Ma lo sviluppo dei settimanali diocesani non può restare separato dagli altri strumenti della Chiesa Italiana, in particolare Avvenire, al fine di favorire una crescita comune, secondo quanto indicato nel Direttorio: “Questo prezioso patrimonio merita di essere salvaguardato e inserito, nel rispetto della storia e della specificità di ciascuno, in un progetto organico di collaborazione a livello locale, regionale e nazionale”. La Fisc è una parte significativa della piccola galassia mediatica della Chiesa italiana e in quanto tale deve essere protagonista dello sviluppo complessivo e farsene promotrice, favorendo il collegamento tra i diversi media di ispirazione cristiana per un’ azione condivisa in cui autonomia e collaborazioni sinergiche siano espressioni di una comunione ecclesiale sincera e profonda. 7


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IL “TROVAPERIODICI” SUL CORRIERE DELLA SERA

Quella che vedete, in grande, nella pagina a fianco è la campagna pubblicitaria del “TROVAPERIODICI”, pubblicata sul “Corriere della Sera” - Edizione nazionale, il giorno 29 novembre scorso. QUAL’E’ IL MESSAGGIO PUBBLICITARIO?

Con il “Trovaperiodici” l’USPI intende portare a conoscenza del grande pubblico le testate italiane associate; testate che seppur di valore e ben fatte difficilmente riescono ad allargare il cerchio dei propri estimatori per mancanza di visibilità sul mercato. La campagna pubblicitaria sul CorSera invita i lettori a regalare per le imminenti festività l’abbonamento ad un periodico, selezionandolo secondo i propri gusti e interessi, ed avvicina il pubblico alle nostre testate che a stento riescono a ritagliarsi spazi pubblicitari in proprio.

COS’E’ IL TROVAPERIODICI?

E’ un servizio innovativo e gratuito per gli associati, di cui l’USPI va fiera. E’ una grande banca-dati accessibile da una

finestra nella home page del sito dell’USPI (www.uspi.it), che comprende quasi tutte le testate periodiche associate all’Unione, divise per contenuti e materie trattate. E’ così possibile conoscere le testate che affrontano i più svariati argomenti (le materie inserite nella pubblicità sono solo alcune, esemplificatrici), l’editore, la sede, il telefono, il fax … ed è possibile anche, per quelle riviste che hanno comunicato un sito di riferimento, collegarsi direttamente con esse e approfondire così la conoscenza e i contatti.

COSA CHIEDIAMO AGLI ASSOCIATI?

L’USPI invita tutti gli editori associati a riprendere e rilanciare sui propri periodici la pubblicità del “Trovaperiodici”, anche aggiornandola o personalizzandola. E’ uno sforzo, della Segreteria Generale e dei Soci USPI, per cercare di far emergere

Un nuovo servizio gratuito per i soci USPI

I COMUNICATI STAMPA DEGLI ASSOCIATI SU WINDPRESS.IT

tutte le piccole e grandi realtà del nostro settore. E’ un servizio che si dà ai propri lettori, ma è anche un modo per raggiungere nuovi lettori, possibili nuovi abbonati. La pubblicità del “Trovaperiodici” apparsa sul Corriere della Sera ha specifico riguardo alle imminenti festività di fine anno, ma, ciò non toglie che, opportunamente cambiata, possa valere tutto l’anno. In fin dei conti c’è sempre un motivo per fare festa e acquistare un regalo un compleanno, un evento, una cerimonia … E poi ricordiamoci che l’abbonamento a un periodico è un regalo lungo un anno ma che ad ogni numero è sempre nuovo! P.S. Il bozzetto della pubblicità del “Trovaperiodici” è scaricabile dal sito www.uspi.it o può essere richiesto, in formato PDF o TIFF, agli uffici della Segreteria Generale dell’USPI. sta o di un evento particolare che si vuol pubblicizzare, sul sito www.windpress.it.

Il sito www.windpress.it costituisce un canale preferenziale e specifico di informazione, consultato quotidianamente da giornalisti, responsabili aziendali di relazioni esterne, componenti di uffici stampa, ziativa dell’USPI. Con la stessa finalità che ha portato alla freelance e da tanti operatori del settore In tale data, infatti, la nostra Unione ha sotcreazione del “Trovaperiodici” (vedi artidell’informazione e della comunicazione toscritto un accordo con la MEDIADATA colo sopra), cioè quella di dare sempre in generale. Srl che permette alle testate aderenti maggior visibilità alle testate e alle attività La procedura per il caricamento dei comuall’USPI di inserire un proprio degli associati consentendo loro di nicati stampa si avvale di una username e “Comunicato stampa”, in occasione dell’umostrarsi ad un pubblico maggiore, il 17 una password che sono state già comuniscita dell’ultimo numero della propria rivinovembre scorso è partita una nuova inicate agli associati tramite un’email. Per ulteriori informazioni o per chi non avesse ricevuto Una fonte fonte di l’email con la procee visibilità per te dura per inserire i comunicati su winduna f fonte onte di Dai più visibilità alla tua com comunicazione unicazione e alla tua press sono a disposisocietà, pubblica i tuoi com comunicati unicati stampa sul sito per i giornalisti zione gli uffici della www.windpress.it www.windpr www .windpress.it Segreteria Generale. Siamo certi che la i giornalisti che si sono rregistrati egistrati con arg argomenti omenti presenza dei preferenziali pr efer ef erenziali attinenti al mondo dell’editoria, li rice riceveranno veranno Comunicati stampa automaticamente sul lor loro o indirizzo e-mail. dei nostri associati WindPress dispone,, inoltr inoltre, WindPress dispone e, dello spazio Aziende e all’interno di queComunicatori dove inserire, Comunicatori do ve potrai inserir e, vicino all’elenco dei sta vetrina privilecomunicati archivio, logo, comunicati in linea e in ar chivio, il log o, lo staff della giata potrà essere comunicazione gallery. comunicazione e una photo galler y. d’impulso allo sviPer P er informazioni informazioni Mediadata luppo diffusionale via Compagnoni, 30 • 20129 Milano dei periodici dei tel. 02 70 00 41 50 • info@windpress.it inf info@windpr o@windpress.it nostri soci.

Comunicazione Com unicazione

è un pprogetto r og etto akabit.it

Informazione Inf ormazione

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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza Contratto UNIGEC-USPI. Istruzioni per l’uso

IL RAPPORTO DI APPRENDISTATO NEI PERIODICI DELL’AREA USPI

L’istituto dell’apprendistato è stato profondamente innovato dal D.Lgs. n. 276/2003 che, tra l’altro, disciplina l’apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualifica attraverso una formazione interna all’azienda e un apprendistato esterno tecnico-professionale. L’inserimento di questo tema nelle materie che formano oggetto di contrattazione collettiva è stato reso possibile dalla legge n. 80/2005. In sede di rinnovo del Contratto 20052009 per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione, negoziato anche dall’USPI e firmato ufficialmente il 4 ottobre 2006, è stata normata e rivista l’anzidetta tipologia dell’apprendistato professionalizzante che interessa più direttamente le aziende della comunicazione.

PRELIMINARI PRATICI

Quali editori di periodici possono essere interessati ad utilizzare il rapporto di apprendistato? Quanti hanno necessità di assumere personale dipendente a tempo indeterminato. Ciò in quanto l’apprendistato ordinariamente dovrebbe sfociare nell’assunzione stabile. Tuttavia l’art. 49, D.Lgs. 276/2003 (applicativo della c.d. Legge Biagi n. 30/2003) contempla testualmente la “possibilità” per il datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2118 del codice civile. In tal caso l’editore dovrà rilasciare all’interessato un attestato di completa effettuazione del percorso formativo. In concreto per quali professionalità è applicabile questo istituto? Avuto riguardo alle più comuni esigenze delle aziende editrici di periodici, il contratto di apprendistato può essere utilizzato per formare dipendenti destinati ad accedere, al termine del percorso formativo, alle seguenti qualifiche (e ai sotto elencati livelli economici): AREA AMMINISTRATIVA

Analista programmatore/esperto informatico (dopo 4 anni di apprendistato al 5° livello, accede al 3° livello); Correttore di bozze (6° livello - 4° livello); Segretario di redazione (6° livello - 4° livello);

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Ispettore amministrativo o di diffusione (6° livello - 4° livello); Addetto all’ufficio del personale (6° livello 4° livello); Contabile, cassiere, economo (6° livello4° livello); Impiegato che elabora pratiche e redige corrispondenze (6° livello - 4° livello), Operatore CED (6° livello- 4° livello). AREA TECNICA

Grafico impaginatore (dopo 4 anni di apprendistato al 5° livello accede al 3° livello); Operatore infografico (5° livello - 3° livello); Segretario di redazione (6° livello- 4° livello); Fotografo esterno (6° livello - 4° livello).

A quanto assommano i trattamenti economici del nuovo Contratto? Ad un apprendista di 5 livello a regime e cioè dal 1.3.07, competono uno stipendio mensile di 960,88 euro e un indennità di contingenza di 525,47 euro. Ad un apprendista di 6° livello, sempre dal 1.3.07, competono uno stipendio di 887,20 euro e un indennità di contingenza di 523,01 euro. Quanto dura l’apprendistato? Ai sensi dell’art. 28 dell’Accordo il contratto ha la durata di 4 anni. Ai sensi dell’art. 48, punto 3/c del D. Lgs. 276/2003 è fatto divieto all’editore di recedere dal contratto di apprendistato in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Richiamiamo l’attenzione sulla necessità di registrare tutti gli interventi formativi che vengono effettuati al fine di essere in grado di dimostrare l’avvenuto rispetto delle prescrizioni contrattuali e di legge e quindi evitare la sanzione prevista dall’art. 53 del D.Lgs. 276/2003 In conclusione riteniamo opportuno elencare le convenienze dell’istituto, oltre a quelle di carattere retributivo, derivanti dall’inquadramento assegnato agli apprendisti: - possono essere assunti giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni; - per le aziende editrici di periodici l’istituto è rivolto agli impiegati anche in possesso di laurea; - i contributi previdenziali sono costituiti dalla sola marca fissa settimanale; - gli apprendisti sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative ed istituti. Ricordiamo, inoltre, che la formazione può essere effettuata sia all’interno che all’esterno dell’azienda e che quella

interna può essere svolta in forma teorica e/o con le modalità dell’alternanza e dell’affiancamento sui posti di lavoro. - Attenzione! Nelle imprese fino a 15 dipendenti la funzione di tutore della formazione può essere svolta direttamente dal datore di lavoro.

I CONTENUTI DELL’INTESA

Riportiamo di seguito i punti essenziali del nuovo Contratto che disciplinano l’apprendistato a decorrere dal 1.6.2006.

Nel comune intento di favorire il più ampio ricorso all’istituto, le parti hanno concordato una disciplina che ha evitato appesantimenti delle prescrizioni di legge e, per quanto riguarda le modalità della formazione, ha lasciato aperte le opzioni possibili in maniera che le singole aziende possano adottare quelle che meglio si conciliano con le proprie esigenze organizzative, con ampia libertà. Le parti concordano che l’apprendistato professionalizzante, essendo il più idoneo strumento per costruire professionalità pronte ad essere inserite efficacemente nell’organizzazione aziendale, è essenzialmente finalizzato, alla sua positiva conclusione, ad essere trasformato in un contratto a tempo indeterminato. Il contratto di apprendistato, stipulato in forma scritta, deve contenere l’indicazione delle prestazioni oggetto del contratto, la durata, l’eventuale periodo di prova, l’inquadramento e il relativo trattamento economico, la qualifica professionalizzante che sarà acquisita al termine previsto, il piano formativo individuale. Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e l’acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali, i soggetti di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni. CARATTERISTICHE

DELLA FORMAZIONE

Il piano formativo dovrà comprendere la descrizione del percorso formativo, le conoscenze e competenze da acquisire e l’indicazione del tutor aziendale. La durata della formazione è fissata in 120 ore medie annue. Per ciascun anno dovrà, comunque, essere effettuato un numero di ore di formazione non inferiore all’80% del monte ore l’anno. Sono indicatori delle capacità formativa interna la presenza di risorse umane idonee a trasferire competenze, tutor con competenze adeguate, nonché locali idonei Notiziario USPI n° 12/2006


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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni aziendali. In caso di aziende plurilocalizzate i locali potranno essere situati anche in un altro stabilimento o struttura di riferimento, e anche in un’altra regione. Le funzioni di tutore, come previsto dalla legge, possono essere, svolte da un lavoratore designato dall’impresa che abbia una professionalità adeguata relativamente alle conoscenze e competenze che l’apprendista deve acquisire. Al termine del periodo di apprendistato le imprese rilasceranno all’apprendista, oltre alle registrazioni nel libretto formativo, un documento che attesti il periodo di apprendistato compiuto e l’attività lavorativa per la quale è stato effettuato l’apprendistato. L’azienda editrice informerà la RSU e/o le Organizzazioni Sindacali territoriali, annualmente, sull’andamento delle assunzioni con contratto di apprendistato e la relativa tipologia. Per le qualifiche amministrative e tecniche richiamate in premessa, il cui livello di attestazione finale è nel 3° o 4° livello economico, la durata massima del contratto di apprendistato è di 4 anni. Sempre per le anzidette qualifiche la durata del contratto di apprendistato è ridotta a 2 anni se l’interessato è in possesso di diploma o laurea breve coerente con la qualificazione professionale da acquisire e di 1 anno se in possesso di laurea sempre che sia coerente con la qualificazione professionale da acquisire. Come già detto per le professionalità più comuni delle aziende associate all’USPI il trattamento economico dell’apprendista è di due livelli inferiore al livello di attestazione; dopo l’assunzione l’ex apprendista verrà assegnato al livello previsto per la mansione. Per quanto riguarda il premio di risultato, in mancanza di accordi aziendali, tra Direzione e R.S.U. sarà valutata l’applicazione dell’istituto agli apprendisti ed in questo ambito gli eventuali criteri e le eventuali modalità da adottare. Per gli apprendisti assunti poi a tempo indeterminato, l’anzianità utile ai fini della maturazione di aumenti periodici di anzianità decorre dalla data di assunzione a tempo indeterminato. I periodi di apprendistato presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato professionalizzante, purché non separati da interruzioni superiori ad un anno e sempre che si riferiscano alle stesse mansioni. Notiziario USPI n° 12/2006

ASSUNZIONI – DOCUMENTI Per le assunzioni valgono le norme di legge. L’assunzione del lavoratore dovrà essere effettuata con lettera nella quale deve essere specificato: - la data di assunzione; - la qualifica ed il livello cui il lavoratore viene assegnato, e in modo sommario le mansioni cui deve attendere; - l’inquadramento economico iniziale; - l’esplicito riferimento all’applicazione del CCNL UNIGEC – USPI/CGIL – CISL – UIL; - il numero di iscrizione sul libro matricola. Con le comunicazioni di quanto sopra, le Parti si danno atto che sono assolti gli obblighi di cui al D.Lgs. n. 152/97. Unitamente alla lettera di assunzione, l’Azienda consegnerà al lavoratore il materiale FONDAPI relativo alla previdenza integrativa. Per l’assunzione il lavoratore dovrà presentare i seguenti documenti personali: - Libretto di lavoro o documento equipollente; - Codice fiscale; - Stato di famiglia; - Carta di identità o documento equipollente; - Eventuale titolo di studio.

Il datore di lavoro potrà richiedere i certificati di lavoro per le occupazioni antecedenti a quelle risultanti dalle registrazioni del libretto di lavoro sempreché il lavoratore ne sia in possesso. Il lavoratore dovrà comunicare alla Direzione dell’Azienda il proprio domicilio nonché eventuali cambiamenti intervenuti nel corso del rapporto di lavoro. L’eventuale periodo di prova dell’apprendista - limitatamente alla qualifica indicata avrà una durata di 80 giorni. VISITA

MEDICA

Il lavoratore potrà essere sottoposto a visita medica prima dell’assunzione, al fine di accertarne l’idoneità alla mansione che gli viene affidata o successivamente, quando l’azienda lo ritenga opportuno, al fine di verificare il permanere delle condizioni di idoneità. Restano in ogni caso ferme le norme di legge circa le visite mediche obbligatorie, la cui diagnosi sarà resa nota al lavoratore. ORARIO

DI LAVORO

Il normale orario di lavoro – regolato dalle disposizioni di legge integralmente richiamate – è di 38 ore e 30 minuti medie settimanali. Non è consentito il superamento

di 48 ore di lavoro straordinario per singola settimana. MALATTIA

L’apprendista non in prova assente dal lavoro per malattia ha diritto alla conservazione del posto, senza interruzione di anzianità, per tutta la durata della malattia, sino ad un massimo di 15 mesi, mentre la durata del rapporto di apprendistato viene prorogata per un tempo equivalente all’assenza, nel caso di malattie di durata superiore a 30 giorni lavorativi. L’obbligo di conservazione del posto cesserà ove nell’arco di 36 mesi (pari a 1095 gg. di calendario) si raggiungano i limiti precedenti anche con più malattie. All’apprendista assente per malattia, sarà corrisposto da parte dell’azienda, nell’ambito del periodo contrattuale di conservazione al posto di cui al precedente comma, a partire dal primo fino al 180 giorno un trattamento economico pari al 50 % elevato al 60% a partire dal 01.01.2007, della normale retribuzione giornaliera , escluso l’eventuale compenso per lavoro straordinario. In occasione del rinnovo del secondo biennio, le Parti definiranno le modalità per l’avvicinamento alla percentuale del 100%. Agli effetti del trattamento come sopra fissato è considerata malattia anche l’infermità derivante da infortunio non sul lavoro, purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi imputabili all’apprendista stesso. Tale trattamento non è cumulabile con eventuale altro trattamento che per lo stesso titolo sia in atto o venga istituito in avvenire. INFORTUNIO

SUL LAVORO E MALATTIA

PROFESSIONALE

L’apprendista assente dal lavoro per infortunio sul lavoro o malattia professionale ha diritto al seguente trattamento: 1) conservazione del posto per un periodo pari a quello per il quale viene corrisposta dall’INAIL l’indennità di invalidità temporanea; 2) corresponsione, da parte dell’Azienda, oltre all’intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l’infortunio, di un integrazione, a partire dal giorno seguente all’infortunio e fino alla scadenza dell’anzidetto periodo di conservazione del posto, dell’indennità erogata dall’INAIL fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione giornaliera. NOTA A VERBALE Le aziende provvederanno ad anticipare ai singoli periodi di paga anche il 12 11


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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza 11 trattamento economico dovuto agli Istituti Mutualistici. Conseguentemente le aziende provvederanno a farsi rilasciare dagli apprendisti apposita delega, d’accordo con gli Enti assicuratori.

LA PRATICA REDAZIONALE DI BASE

L’apprendistato non va confuso con la pratica redazionale di base (introdotta nel nuovo Contratto) che i “redattori di prima esperienza” effettuano (con il trattamento economico del 5° livello) per ottenere dopo un anno, su parere favorevole del Direttore Responsabile del periodico – o comunque alla fine del secondo anno di pratica – l’inquadramento nella qualifica di “redattore di periodico” con il relativo trattamento economico del 3° livello. Questa pratica redazionale consiste essenzialmente nelle prime prove di scrittura, nelle prime esperienze di cucina redazionale e nell’apprendimento dei programmi informatici di composizione, titolazione e impaginazione dei testi. Questa pratica di base, a sua volta, non va confusa con il praticantato professionale di almeno 18 mesi, propedeutico all’esame di Stato per l’iscrizione nell’elenco dei giornalisti professionisti dell’Ordine dei Giornalisti. SCHEMA

DI LETTERA DI ASSUNZIONE

A titolo puramente indicativo proponiamo uno schema di lettera per l’assunzione di un apprendista destinato ad una delle qualifiche indicate in premessa. Carta intestata

Oggetto: Assunzione in qualità di apprendista ……………………. (qualifica)

A seguito dei precedenti colloqui si dispone la Sua assunzione presso questa Azienda editrice in qualità di apprendista ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. N. 276/2003 come modificato dal comma 13 bis dell’art. 13 della L. n. 80/2005 e dalle norme contrattuali di cui al CCNL per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione. 1. La Sua assunzione in qualità di apprendista ……(qualifica) decorre dal ………. e il Suo contratto di apprendistato avrà una durata di quattro anni ai sensi dell’art. 29 dell’anzidetto Contratto Collettivo UNIGEC/CONFAPI/USPI – CGIL/CISL/UIL 2005-2009. 2. La Sua conferma in servizio nel rappor-

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to di apprendistato sarà subordinata al positivo superamento di un periodo di prova che inizierà dalla data di assunzione e che sarà pari a 80 giorni di effettiva prestazione lavorativa, come previsto dall’art. 64 del CCNL. Lei sarà iscritto nel libro matricola al n. …

3. Il Suo rapporto di apprendistato avrà il fine di farLe conseguire, in seguito al positivo svolgimento del periodo pattuito, la qualifica professionale di impiegato dell’area … (amministrativa o tecnica) con le mansioni di … (qualifica) …

4. Il Suo trattamento economico iniziale sarà del .. livello maggiorato dell’indennità di contingenza e al termine dell’apprendistato sarà del livello …. Il pagamento della retribuzione è mensile.

5. Il rapporto di apprendistato con la nostra azienda editrice prevede un piano formativo allegato alla presente. Inoltre per quanto riguarda la formazione formale prevista dalla legge e dal vigente CCNL Lei dovrà partecipare ai corsi di formazione i cui tempi e modalità di attuazione Le saranno successivamente comunicati.

6. Il Suo rapporto di apprendistato sarà regolato dalle norme di legge e dalla disciplina prevista dal più volte citato C.C.N.L.

7. Il Suo orario di lavoro è di 38,30 ore settimanali ed è stabilito dalle ore … alle ore … di ogni giorno dal lunedì al venerdì. Ci riserviamo il diritto di modificare l’orario di lavoro nel rispetto delle norme contrattuali e di legge e delle esigenze dei servizi. Si richiama, in particolare, il Suo obbligo di prestare la Sua attività lavorativa in turni avvicendati di lavoro, qualora ciò Le venga richiesto.

8. Il Suo apprendistato sarà svolto presso la redazione del periodico ……. edito da questa azienda e con sede in …..Via ……. L’azienda si riserva il diritto di inviarla in trasferte e di trasferirla ad altra unità produttiva. 9.Per quanto riguarda le ferie annuali, la malattia, gli infortuni e per quanto non espressamente previsto nella presente lettera rimandiamo alle norme contrattuali e di legge applicate nella nostra azienda.

10. Il Suo tutor è il Sig. …. che avrà il com-

pito di seguire e coordinare la Sua formazione interna ed esterna che avrà una durata di 120 ore medie annue. La preghiamo di sottoscrivere e restituire copia della presente firmata per ricevuta e completa accettazione.

Distinti saluti. L’EDITORE

Per ricevuta e completa accettazione Firma ……. Data ………..

IN VIGORE LA NORMATIVA SULLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE a precise richieste dell’USPI. La normativa attualmente in vigore rischia, però, di avere vita breve. Il “Decreto Mastella” è stato convertito in legge, con il concorso di tutto il Parlamento, perché va a riempire un vuoto legislativo evidenziato in maniera eclatante dai recenti scandali sulle intercettazioni telefoniche, vedi quelle di Vittorio Emanuele e l’”affare Telecom”. Sia il Governo sia il Parlamento sono, però, espressamente convinti che occorra una disciplina più ampia e organica della materia. Ecco perché nello stesso momento in cui veniva convertito in legge il decreto sulle intercettazioni, la IIa Commissione Giustizia del Senato ha iniziato l’esame di un provvedimento normativo, questa volta con la forma di un disegno di legge, sempre sulle intercettazioni telefoniche. L’articolo 4 della Legge n. 281/2006 sancisce che l’azione risarcitoria si prescrive nel termine di cinque anni dalla data della pubblicazione. Agli effetti della prova della corrispondenza degli atti o dei documenti pubblicati con quelli secretati e custoditi in luogo protetto su disposizione del pubblico ministero fa fede il verbale di distruzione disposto dal giudice per le indagini preliminari. L’azione è esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante per la privacy possa disporre ove accerti o inibisca l’illecita diffusione di dati o documenti, anche a seguito dell’esercizio di diritti da parte dell’interessato. Qualora sia stata promossa per i medesimi fatti anche l’azione per il risarcimento del danno, il giudice in sede di liquidazione dello stesso terrà conto della somma corrisposta a titolo di riparazione.

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Notiziario USPI n° 12/2006


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CONVENZIONE USPI - STUDIO ASTOLFO DI AMATO E ASSOCIATI AVVOCATI

L’USPI ha sottoscritto un importante accordo con lo Studio Astolfo DI AMATO e Associati Avvocati, con sede a Milano, Roma e Napoli e membro dei primari network internazionali “Multilaw”, per l’assistenza professionale agli associati per ogni problema di natura legale esistente o insorgente nel riquadro delle proprie attività. Con questa importante Convenzione, l’USPI completa e finalizza l’offerta dei servizi che, sul piano legale, sono a disposizione degli editori associati, affiancando alle consulenze gratuite della Segreteria Generale la possibilità per i soci di farsi assistere da una prestigiosa struttura professionale, presente in tutta Italia e con referenti esteri, che riserverà loro un trattamento preferenziale relativamente ai corrispettivi per l’attività richiesta. Lo Studio Astolfo DI AMATO e Associati Avvocati potrà, quindi, mettere a disposizione degli associati USPI tutte le proprie competenze ed esperienze maturate nel settore dell’editoria: dal diritto societario alla contrattualistica, dal diritto di cronaca al sistema dei contributi, dai profili laburistici alla redazione di atti. Per contattare lo Studio, i riferimenti sono nel riquadro in fondo a questa pagina

CONVENZIONE Tra

L’Unione Stampa Periodica Italiana in prosieguo denominata per brevità USPI, in persona del legale rappresentante avv.to Francesco Saverio Vetere, per la carica domiciliato in Roma al viale Battista Bardanzellu, 95 ed autorizzato alla sottoscrizione del presente atto.

e

Lo Studio Astolfo DI AMATO e Associati Avvocati, in prosieguo denominato per brevità lo STUDIO, con sede in Roma, alla via Nizza n. 59, in persona del suo legale rappresentante Prof. Astolfo Di Amato.

Premesso

Che l’USPI rappresenta la stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali, morali e materiali dell’intera categoria su tutto il territorio nazionale. Che l’USPI nell’esercizio di detta attività svolge in campo interno ed internazionale tutte le azioni connesse al conseguimento dei suoi scopi assumendo ogni iniziativa che a tal fine ritiene idonea. Che l’USPI coordina nei limiti del suo sta-

tuto l’attività professionale degli associati nei loro rapporti con gli istituti e le amministrazioni, sia pubbliche che private. Che lo STUDIO ha maturato una specifica expertise nel diritto societario, nel diritto dei contratti, nel diritto d’autore con particolare attenzione al settore dell’editoria, ed in genere nel diritto dei mezzi di comunicazione. Che lo STUDIO ha sede a Milano, Roma e Napoli ed è membro dei primari network internazionali “Multilaw”.

Tanto premesso le parti convengono quanto segue:

1. Le premesse fanno parte integrante del

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3.

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2.

4. 5.

presente accordo. L’USPI indica nello STUDIO il consulente legale da proporre ai componenti dell’associazione e si impegna a dare tempestiva comunicazione della presente convenzione ai suoi associati nelle forme e nelle modalità più adeguate. Lo STUDIO eseguirà gli interventi necessari od opportuni ai fini della soluzione di ogni apprezzabile problema di natura legale esistente od insorgente nel quadro operativo delle attività svolte dall’USPI e dagli associati. La durata del presente accordo è a tempo indeterminato. Le parti potranno recedere in qualsiasi momento. L’assistenza professionale dello STUDIO avrà ad oggetto tra l’altro, le materie indicate in premessa, più specificamente essa avrà ad oggetto: a) il diritto societario; b) la contrattualistica in genere, compresa quella relativa al Contratto di distribuzione e di vendita, al Contratto editoriale, al Contratto estimatorio, ai Contratti che a diverso titolo interessano l’area del diritto d’autore. La consulenza relativa ai Contratti conclusi per via elettronica intendendo con ciò riferirsi alle tematiche del commercio elettronico, ma anche alla gestione telematica di offerte di servizi fornite dall’impresa editrice. I Contratti per la gestione informatizzata di banche dati. I Contratti relativi alla commissione e gestione dei software applicativi relativi alle attività di composizione. I Contratti che attengono la realizzazione di ebook e la loro offerta telematica. I Contratti relativi alla pubblicità; c) l’assistenza nelle questioni attinenti il

8.

diritto di cronaca, sia sotto il profilo civilistico sia penale; d) l’assistenza nelle problematiche tecniche e fiscali legate al sistema dei contributi; e) l’assistenza nei profili laburistici quali l’inquadramento delle diverse figure professionali secondo il Contratto Collettivo di settore; la predisposizione di eventuali codici disciplinari aziendali; assistenza e consulenza nei procedimenti disciplinari ex art. 7 Legge 300/1970; assistenza e consulenza per eventuali accordi integrativi aziendali; redazione di atti, verbali, assistenza in sede sindacale e/o di organismi ministeriali per situazioni di crisi aziendale. Lo STUDIO si impegna a riservare agli associati USPI un trattamento preferenziale relativamente ai corrispettivi. Per usufruire del trattamento di cui al comma 1, gli associati dovranno esibire presso lo STUDIO, una lettera di presentazione che attesti la loro qualità di associato e la regolare iscrizione all’USPI. Lo STUDIO espleterà l’attività di propria competenza attraverso l’intera propria struttura professionale, avvalendosi, laddove necessario, di propri consulenti. All’uopo lo STUDIO indica nella persona dell’avv.to Marianna Quaranta il proprio referente per i contatti con gli associati USPI. Nell’esecuzione dell’attività professionale richiesta, lo STUDIO fruirà della più completa cooperazione da parte dell’USPI.

Roma, 24 novembre 2005

Prof. Avv.to Astolfo Di Amato Avv.to Francesco Saverio Vetere

Per un primo contatto con lo Studio DI AMATO & Associati i soci USPI possono rivolgersi a: Avv. Marianna Quaranta Studio Di Amato & Associati Via Domenico Morelli, 24 - Napoli Tel. 081.24.57.510 Fax 081.24.57.066 www.diamato.net mariannaquaranta@diamato.net


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E C H I D A L

X I X S T A G E

U S P I D I

U R B I N O

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Egr. dott. Daniele Longo,

mi voglio complimentare con l’USPI, ma in modo particolare con Lei, per come è stato organizzato il corso tenuto all’Università di Urbino a settembre. Gli argomenti scelti, la preparazione ed il livello professionale dei relatori hanno consentito a me che svolgo un duplice ruolo nella redazione: di amministratore e di direttore responsabile, di avere una panoramica a 360 gradi su quanto ruota intorno sia all’attività giornalistica che all’attività editoriale. Mi ritenga già iscritta anche a tutti gli altri corsi di pari livello che l’USPI intenderà promuovere. Mi permetto di chiederLe se l’USPI non ha mai valutato, ora che tutto ruota in via telematica, a gestire direttamente, e non solo come consulente, anche la parte contabile e amministrativa degli iscritti. Mi sono resa conto, durante il corso, che leggi, normative ecc. applicate in questo settore non sono bagaglio culturale di tutti i commercialisti. Sono tornata con la netta sensazione che il prossimo corso andrebbe rivolto a quanti di loro hanno tra i loro clienti un editore di piccole - medie - o grandi dimensioni. Lei dott. Longo ha saputo interagire tra un relatore e l’altro introducendoci negli argomenti con grande professionalità. Complimenti.

Invio il mio commento sul corso che ovviamente è positivissimo. Anzi, ringrazio l’USPI per l’occasione che ha dato a me e, di riflesso con benefici all’intera associazione che edita, con tanti sacrifici, il nostro piccolo mensile locale.

Grazie all’USPI per aver organizzato il corso di Urbino: certamente il miglior investimento fatto negli ultimi tempi per il nostro progetto editoriale.

Caro Daniele Longo, ti ringrazio per la professionalità e la disponibilità con cui hai coordinato lo stage 2006 per operatori editoriali della stampa periodica. Si è trattato di un’esperienza di alto valore professionale ed umano, fondamentale per affrontare il mondo della piccola e media editoria.

Rosa Massari Parati Periodico “inPRIMAPAGINA”

Silvio Malvolti Pres. Ass. Buone Notizie Periodico “www.buonenotizie.it”

Mario Saponaro Periodico “PORTA GRANDE”

Francesco Caprina Periodico “TRENTAGIORNI”

Il corso è stato denso di contenuti e decisamente in linea con le mie aspettative e, per quanto non esaustivo (considerata la brevità e concentrazione dei lavori), mi ha offerto tutti i contatti e gli spunti necessari per un successivo approfondimento personale della materia. Lo consiglio a tutti coloro che lavorano in piccole editrici dove una stessa persona è costretta a spaziare in diversi settori, perché se ne ricava una soddisfacente panoramica generale sull’argomento “editoria periodica”. Sono certa dei risvolti positivi che tale studio porterà nel mio lavoro quotidiano di gestione delle riviste dell’ACI e della FAA. Grazie di tutto, a presto. Federica Sacco (ACI) AZIONE CATTOLICA ITALIANA

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE 2007 PER IL XX STAGE


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DIRITTO E DEONTOLOGIA DELL’INFORMAZIONE di Giuseppe Corasaniti

CEDAM, Padova 2006, pagine 348, € 30,00

Il volume, che sostituisce le precedenti edizioni di “Diritto dell’informazione”, ancora una volta è destinato non solo a chi si avvia alla professione di giornalista ma anche agli editori che vogliano approfondire i versanti delle proprie competenze. Di precipuo interesse editoriale è l’ultima parte del Cap. IV, che tratta i temi caldi della diffamazione a mezzo stampa, il diritto di critica, la responsabilità del direttore, i reati d’opinione, l’aggiotaggio, e, naturalmente, la responsabilità civile del giornalista. Molto accurata è la ricapitolazione della disciplina delle campagne elettorali e i profili costituzionali della “par condicio” che, anche recentemente, al di là delle polemi-

NOTIZIARIO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972

Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi

Redattore Responsabile: Vittorio Volpi

Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate

Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 12 (dicembre 2006) è stato stampato il 15 dicembre 2006

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BI BL I OT E C A US P I che politiche, sono stati oggetto di ampio dibattito giuridico. Un’ammirata citazione meritano gli svelti allegati che, oltre ad un’esauriente bibliografia, riguardano le risorse Internet istituzionali e le decisioni della Corte Costituzionale sui mass media. A quest’ultimo riguardo è significativo che la libertà di manifestazione del pensiero sia stata al centro della prima sentenza della Corte, la n. 1 del 14 giugno 1956, con la quale venivano dichiarate illegittime alcune disposizioni del T.U. di pubblica sicurezza che prescrivevano l’autorizzazione dell’autorità di polizia per l’affissione dei giornali murali. Evidente era il contrasto con il divieto, posto dal 2° comma dell’art. 21 della Costituzione, di assoggettare la stampa a un regime di autorizzazioni, in grado di conferire alla P.A. un potere discrezionale diretto, in ipotesi, a impedire in concreto il pieno esercizio della libertà di manifestazione del pensiero.

gono compagnia o ci fanno ancora sorridere. Esilarante è l’escursione in alcuni “mestieri” del sud, immobili nel tempo, come l’ “osservatore meccanico”, presenza discreta delle officine, il “consigliere di schedina” che incontriamo nelle ricevitorie, la “narratrice di eventi condominiali”, il “rilevatore di stato di salute” medico mancato dalla diagnosi facile. La terza antologia ci porta “A guardar le stelle” cioè a sognare eventi, luoghi o persone della memoria. Come i nostri esami di maturità, la prima ragazza amata nell’utilitaria, la sublime semplicità di F. Gump. Un libro da non perdere che restituisce il piacere di leggere.

GUIDA ANTI-TRASH 50 storie da ricordare (1995-2005)

IMMIGRATI: DALL’ACCOGLIENZA ALL’INTEGRAZIONE

Rubettino Editore, Soveria Mannelli (Catanzaro) 2006, pagine 210, € 13,00

Edizioni Messaggero, Padova 2006, pagine 144, € 6,50

di Sergio Talamo

Questo manuale di resistenza contro l’alluvione di notizie banali, inessenziali, omologate anziché vestire il doppiopetto della ricerca o i toni tenorili della denuncia si affida a 50 brevissime storie di personaggi o meglio di persone autentiche ignorate dal blob contemporaneo, dal tritacarne di un’informazione superflua e pacchiana . L’Autore riesce straordinariamente a divertirci e commuoverci vaccinandoci contro gli scoop che mettono sullo stesso piano i bambini periti nel terremoto del Molise e le baruffe tra Albano e la Lecciso o che hanno trattato l’agonia di Terri Schiavo come la “nomination” di un reality show. La prima parte ci fa conoscere gli “Eroi per un giorno” che amano la vita o che la perdono senza chiasso come i duecento milioni di bambine mai nate (o neonate soppresse) in India, in Cina, in Corea del Sud, non per caso ma solo perché future donne. I giornali e le tv non ne parlano, al massimo sussurrano; e “tu - chiosa l’Autore - bambina mai nata, nell’estrema periferia del mondo, lì dove c’è posto per uomini a miliardi, come formiche, lì sei colpita solo perché sei donna. Tu non hai voce, ma anche noi non ne avremo mai abbastanza per chiederti perdono”. La seconda sezione “Gli amici miei” è una gustosa galleria di persone solari, originali, minimalisti che - come Stanlio e Ollio - ci ten-

di AA.VV.

Questa monografia è allegata al n. 154 di luglio - agosto 2006 della rivista “Credere oggi” che dal 1980 ha dato vita a una collana di piccoli saggi dedicati a importanti temi teologici, ecclesiali e sociali. Se teniamo conto che gli ingressi per lavoro sono aumentati (170.000), che i nuovi nati da entrambi i genitori stranieri possono aver raggiunto la quota di 55 - 60.000, che sono 15.000 i neocomunitari insediatisi in Italia, possiamo stimare che il ritmo d’aumento annuale della presenza degli stranieri nel nostro Paese sia attualmente pari a 325.000 unità, il che porta ad ipotizzare più che un raddoppio della popolazione immigrata nel corso di 10 anni. L’Italia che oggi conta 3 milioni di stranieri con sei milioni di immigrati, diventerà così il secondo paese d’immigrazione in Europa dopo la Germania. I pubblici poteri ma anche la Chiesa sono impegnati in questa rivoluzione culturale che superi gli stereotipi delle diversità, faciliti il dialogo e la reciproca scoperta del positivo in chi arriva e in chi deve accogliere. 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI

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CAPITAALVINO

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(389° elenco)

IMPRONTE SOCIALI

SICILIA IMPRENDITORIALE

Via L. Silvagni, 15 40137 Bologna Direttore: Carmelo Xerri Editore: Andrea Dal Cero Periodicità: bimestrale Materia trattata: produzione, comunicazione e commercializzazione del vino

Via 1° Castello, 37 81027 San Felice a Cancello CE Direttore: Alessia Maria Toma Editore: Edizioni Melagrana Onlus Periodicità: settimanale Materia trattata: associazionismo, temi sociali

Via Principe Nicola, 22 95100 Catania Direttore: Raffaella Treglia Editore: Cediservice Piccola Soc. Coop. Arl Periodicità: quindicinale Materia trattata: istituzionale, finanziaria ed economica

Via Tripoli, 86 47900 Rimini Direttore: Roberto Pasquini Editore: Commercialista Telematico S.N.C. Periodicità: quotidiana Materia trattata: fiscale, societaria, del lavoro e simile

Via F. Turati, 9 28924 Verbania Direttore: Giovanni Zaretti Editore: Ass. Casa della Resistenza Periodicità: bimensile Materia trattata: attività dell’Associazione

Via Merulana, 31 00185 Roma Direttore: Sabatino Majorano Editore: Sabatino Majorano Periodicità: semestrale Materia trattata: teologia morale

Piazza Matrice, 7 90010 Altavilla Milicia PA Direttore: Liborio Scordato Editore: Santuario Madonna della Milicia Periodicità: bimestrale Materia trattata: religione, vita del santuario

PIAZZA AFFARI

Via XX Settembre, 9 84127 Salerno Direttore: Alfredo Boccia Editore: Elena Preziuso Periodicità: quindicinale Materia trattata: annunci e informazione economica

WWW.PHYTOMAGAZINE.COM (on-line)

IL GEOLOGO

RASSEGNA ECONOMICA

COMMERCIALISTA TELEMATICO

ECCO TUA MADRE

Via Fossombroni, 11 50136 Firenze Direttore: Vittorio D’Oriano Editore: Ordine dei Geologi della Toscana Periodicità: trimestrale Materia trattata: geologia e scienze attinenti la geologia

NUOVA RESISTENZA UNITA

Via Cervantes, 64 80132 Napoli Direttore: Francesco Saverio Coppola Editore: Ass. Studi e Ric. Mezzogiorno Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: temi economici del Mezzogiorno

STUDIA MORALIA

Via Pascoli, 4 37010 Affi VR Direttore: Mario Fregoni Editore: Phytoline Srl Periodicità: trimestrale Materia trattata: agricoltura

WWW.PHYTOMAGAZINE.COM (cartaceo)

Via Pascoli, 4 37010 Affi VR Direttore: Mario Fregoni Editore: Phytoline Srl Periodicità: mensile Materia trattata: agricoltura

RASSEGNA STAMPA

dal

1901 L’Eco della Stampa è tra i più importanti operatori europei nell'industria del MEDIA MONITORING. Essere un partner affidabile per chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell'area della comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Anche grazie ai servizi de L’Eco della Stampa (media monitoring, software, web press release, media analysis, directories…) ogni giorno migliaia di nostri Clienti accrescono l'efficacia delle loro Direzioni Marketing e Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare alle attività con più alto valore aggiunto.

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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

USPI

Cap/Città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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