OTIZIARI N O MENSILE DELL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA
Anno 41°
1953
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato
neretto
Il Governo ha presentato il disegno di legge finanziaria per il 2006. Qualche novità in senso restrittivo sul fronte dei contributi di cui alla legge 250/90, che il Parlamento saprà ben valutare. Dal 2007 le Autorità dovranno autofinanziarsi e questo desta preoccupazione nel settore per l’aggravio dei costi a carico delle imprese editoriali. Si tratta, però, del ddl di partenza di una finanziaria che richiederà estrema attenzione da parte di tutti, per evitare interventi sciagurati in corso d’opera (vero, on. Bianchi Clerici?). Tutto normale, è la storia di ogni finanziaria e, in generale, di ogni legge sull’ editoria. Quello che non è normale è che tre amici ci abbiano lasciato, in questi mesi. L’avv. Aldo Bonomo, vice presidente USPI, don Bartolo Fornara, consigliere nazionale e Gianmario Siboni, consigliere nazionale e 2
ntra in vigore, in questi giorni il D.Lvo 31 luglio 2005 n. 177 (S.O. n. 150/L alla G.U. n. 208 del 7 settembre 2005) approvativo del testo unico della radiotelevisione. Ai sensi dell’art. 41 le Amministrazioni statali e gli enti pubblici dovranno comunicare all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni le somme impegnate per la pubblicità istituzionale per consentire all’Autorità di vigilare, anche attraverso i Comitati regionali per le comunicazioni, sulla corretta applicazione della legislazione sulla pubblicità delle Amministrazioni pubbliche e sulla ripartizione percentuale delle somme spese. Al riguardo - e questa è una novità che interessa direttamente gli editori e segnatamente quelli medio-piccoli della carta stampata - lo stesso art. 41 del T.U. introduce l’obbligo di ciascun Ente statale o pubblico di nominare un Responsabile del procedimento di assegnazione della pubblicità, che finalmente acquista un nome, un volto e un indirizzo. In caso di mancata osservanza delle leggi vigenti in materia di pubblicità
E
SOMMARIO -1e2Arriva il responsabile della correttezza per la pubblicità degli enti pubblici
-5e6Le norme sull’editoria nella Finanziaria 2006 Don Fornara ci ha lasciato
-8e9Il diritto d’autore: la normativa comunitaria e nazionale ed il “Patto di Sanremo”
NOTIZIE Editoria e Comunicazione
Addio all’avv. Bono-mo Vice Presidente dell’USPI
- 10 e 11 -
-4EISE - International Business Contacts
La scomparsa Gianmario Siboni
recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
ARRIVA IL RESPONSABILE DELLA CORRETTEZZA PER LA PUBBLICITA’ DEGLI ENTI PUBBLICI
La lezione di Eschilo
-3Le quote associative USPI per l’anno 2006
n. 10 ottobre 2005
di
-7La Guida della Stampa Periodica Italiana (XIII Ediz. - 2005/2006)
- 13 e 14 Lo stage di Urbino e il ricordo di Gianmario Siboni L’elenco dei partecipanti - 15 -
L’applicazione dei nuovi rapporti di collaborazione nell’area USPI - 12 Servizi finanziari per gli associati USPI
Biblioteca - 16 Periodici associati all’USPI (376°) L’Eco della Stampa
istituzionale il Responsabile sarà soggetto ad una sanzione pecuniaria da un minimo di 1.040 euro a un massimo di 5.200 euro. Queste disposizioni consentono agli editori di avere un referente a cui segnalare le caratteristiche diffusionali della propria testata e la disponibilità a pubblicare inserzioni di pubblica utilità e, se del caso, a denunciare incongruenze o irregolarità nella scelta dei periodici. Con il Responsabile del procedimento nasce anche l’interlocutore dei periodici d’informazione locale che potrebbe evitare incomprensibili preferenze come quella di alcuni Enti locali di privilegiare un quotidiano nazionale o un periodico di massa territorialmente meno diffusi e meno letti del periodico d’informazione locale. L’art. 41, che di seguito riportiamo, oltre ad introdurre la figura del Responsabile del procedimento conferma il criterio che le somme destinate alla pubblicità istituzionale dalle Amministrazioni statali e degli enti pubblici anche economici per almeno il 50% devono essere riservate ai quotidiani e ai periodici e per almeno il 15% alle emittenti private radiotelevisive locali. La riserva del 50% a favore dei quotidiani e periodici non costituisce una novità poiché già prevista dall’art. 5 della Legge per l’editoria n. 67 del 25 febbraio 1987. DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n. 177 - “Testo unico della radiotelevisione” ARTICOLO 41 Destinazione della pubblicità di amministrazioni ed enti pubblici 1. Le somme che le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici anche economici destinano, per fini di comunicazione istituzionale, all’acquisto di spazi sui 2 mezzi di comunicazione di
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
ARRIVA IL RESPONSABILE DELLA CORRETTEZZA PER LA PUBBLICITA’ DEGLI ENTI PUBBLICI massa, devono risultare comples1 sivamente impegnate, sulla competenza di ciascun esercizio finanziario, per almeno il 15 per cento a favore dell’emittenza privata televisiva locale e radiofonica locale operante nei territori dei Paesi membri dell’Unione europea e per almeno il 50 per cento a favore dei giornali quotidiani e periodici. 2. Le somme di cui al comma 1 sono quelle destinate alle spese per acquisto di spazi pubblicitari, esclusi gli oneri relativi alla loro realizzazione. 3. Le amministrazioni pubbliche e gli enti pubblici anche economici sono tenuti a dare comunicazione all’Autorità delle somme impegnate per l’acquisto, ai fini
di pubblicità istituzionale, di spazi sui mezzi di comunicazione di massa. L’Autorità, anche attraverso i Comitati regionali per le comunicazioni, vigila sulla diffusione della comunicazione pubblica a carattere pubblicitario sui diversi mezzi di comunicazione di massa. Ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 nonché al presente comma, le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici anche economici nominano un responsabile del procedimento che, in caso di mancata osservanza delle disposizioni stesse e salvo il caso di non attuazione per motivi a lui non imputabili, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 1.040 euro a un massimo di 5.200 euro. Competente
all’accertamento, alla contestazione e all’applicazione della sanzione è l’Autorità. Si applicano le disposizioni contenute nel Capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. 4. Nella fase di transizione alla trasmissione in tecnica digitale devono inoltre risultare complessivamente impegnate, sulla competenza di ciascun esercizio finanziario, per almeno il 60% a favore dei giornali quotidiani e periodici le somme che le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici anche economici destinano singolarmente, per fini di comunicazione istituzionale, all’acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa. 5. Le regioni, nell’ambito della propria autonomia finanziaria, possono prevedere quote diverse da quelle indicate ai commi 1 e 4.
NOTIZIE Editoria e Comunicazione Dalla Commissione UE VIA LIBERA AL CREDITO DI IMPOSTA SULLA CARTA La Commissione Europea ha dato il via libera al credito di imposta concesso dal Governo Italiano per l’acquisto della carta da parte delle case editrici (di quotidiani, periodici e libri) italiane. Lo ha reso noto, il 21 settembre scorso, il portavoce del Commissario alla concorrenza, Neelie Kroes. La misura, prevista nelle Finanziarie 2004 e 2005, è stata giudicata dalla Commissione compatibile con il regolamento comunitario sugli aiuti di stato. Il via libera della UE sblocca finalmente i 190 milioni di euro complessivi stanziati nelle citate Finanziarie. L’AVISIO VINCE IL PREMIO “MEGLIO UNA STAMPA VIVA” “L’Avisio”, il mensile delle Valli di Fiemme e Fassa, associato all’USPI, ha vinto anche nel 2005 il Premio Cento (FE) “Meglio una stampa viva”, quale miglior giornale di informazione locale, a diffusione gratuita, del panorama nazionale. Il concorso, patrocinato dal Comune di Cento, dall’OdG dell’Emilia Romagna, da “Il resto del Carlino” e da “La nuova Ferrara”, è dedicato ai periodici free-press a carattere informativo e divulgativo che rispettano un rapporto contenuti/pubblicità in tutto assimilabile alla stampa in edicola. La cerimonia di premiazione è avvenuta lo 2
scorso 1° ottobre presso l’Auditorium San Lorenzo di Cento. Il premio, già vinto nel 2001, conferma il prezioso lavoro svolto da quasi dieci anni sul fronte dell’informazione locale dall’intero staff della Publinord che, con professionalità e passione, realizza il mensile. E’ GIA’ POSSIBILE STAMPARE DA SE’ IL GIORNALE PREFERITO Lo Street Paper o chiosco elettronico si affaccia anche in Italia, negli alberghi, negli aeroporti e nelle librerie. Basta digitare sullo schermo del box il nome del quotidiano preferito e la macchina fornisce una copia del giornale. Dopo “La Stampa” e “Il Giornale” presto aderiranno “Il Corriere della Sera”, “La Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”. Il “point on demand” era stato sperimentato inizialmente da piccole case editrici di libri. La prossima versione sarà in grado di stampare a colori riviste, albi e fumetti mentre il passo finale eliminerà la carta che sarà sostituita da un foglio elettronico che immagazzinerà e mostrerà i dati del giornale nei nostri terminali. PIU’ EFFICACE LA PUBBLICITA’ TV INTEGRATA SULLA CARTA STAMPATA Televisione e carta stampata non devono necessariamente farsi una concorrenza spietata nella divisione della torta pubblicitaria. Anzi: le aziende inserzioniste nella
comunicazione integrata fra i due mezzi possono aumentare la propria clientela. E’ quanto dimostra uno studio curato da Kpmg Business Advisory services. Sono proprio i dati incrociati dall’analisi del settore a sottolineare come la pubblicità televisiva sia più efficace se sostenuta dalla pubblicità dei periodici. In Olanda la Pepsi Light partita con spot televisivi per poi passare a una campagna pubblicitaria sulla stampa ha registrato un aumento del 10% delle vendite.
neretto componente della Giunta Esecutiva, sono scomparsi tra il mese di agosto e il mese di ottobre. Troverete un loro ricordo nelle pagine successive, ma qui trova posto il nostro ringraziamento per tutto quello che hanno dato all’USPI e a noi negli anni in cui abbiamo avuto la fortuna di lavorare insieme. E trova posto il nostro saluto affettuoso e triste, nell’ attesa che arrivi “la maestosa potenza di Dio, che trasforma in saggezza la nostra disperazione”*. 1
*(Eschilo) Notiziario USPI n° 10/2005
LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2006 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2006 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD; in preparazione) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, marketing, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2006 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ 200,00 € 625,00 € 1.200,00 € 2.400,00 € 3.650,00
Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
90,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Per i soci singoli ex art. 31 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 257,Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 - c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
LE NORME SULL’EDITORIA NELLA FINANZIARIA 2006 l Consiglio dei Ministri, in data 30 settembre scorso, ha presentato al Senato il Disegno di legge con le “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Finanziaria 2006)”, che ha iniziato così il suo iter per la conversione in legge entro dicembre p.v. Il disegno di legge ha preso il n. 3613/AS. Pensiamo di fare cosa gradita agli associati, pubblicando di seguito le norme, contenute nella Finanziaria 2006, che più direttamente riguardano l’editoria. Sono essenzialmente tre: gli articoli 14, 18 e 63. Il primo articolo stabilisce la fine del sovvenzionamento statale per il funzionamento delle varie Autorità (compresa quella per le Comunicazioni). Dal 2006 dette Autorità dovranno esser finanziate dal proprio mercato di competenza. L’articolo 18 aumenta di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008 il Fondo destinato alle Poste Italiane SpA in relazione all’assolvimento degli obblighi del servizio pubblico universale per i recapiti postali. L’articolo 63 contiene, invece, norme di chiusura per l’accesso ai contributi della Legge 250/90 non solo per i nuovi aventi diritto, ma per tutti i soggetti che già vi accedono perché stabilisce che detti contributi “sono erogati nei limiti dello stanziamento di bilancio disponibile”, prospettando pertanto una ripartizione proporzionalmente ridotta fra tutti i destinatari “qualora le risorse finanziarie iscritte in bilancio non siano sufficienti all’erogazione integrale”. Lo stesso articolo prevede, inoltre, il rifinanziamento del Fondo per il credito agevolato all’editoria (20 milioni di euro per l’anno 2006, 10 milioni di euro per l’anno 2007 e 5 milioni di euro per l’anno 2008) e la copertura finanziaria ai fini del riconoscimento del credito di imposta di cui all’articolo 8 della legge 62/01 per gli investimenti effettuati e le domande presentate entro il 31 dicembre 2004. Riteniamo, al momento, di astenerci da qualsiasi commento prematuro. L’iter della Finanziaria è lungo e certamente interverranno modifiche e integrazioni al testo del ddl prima che esso sia convertito in legge dal Parlamento. Questo è solo l’atto d’inizio e non mancheremo di intervenire, se necessario, e di informare prontamente i soci sugli sviluppi della legge finanziaria.
I
ARTICOLO 14 (Autofinanziamento delle Authorities) 1. A decorrere dall’anno 2007, gli stanziamenti in favore della Commissione nazionale per le società e la borsa Notiziario USPI n° 10/2005
(CONSOB), dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, determinati dalla Tabella C della legge finanziaria ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, sono soppressi. 2. A partire dall’anno 2006 gli organismi di cui al comma 1 sono finanziati dal mercato di competenza. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, da adottare entro il mese di gennaio 2006, sono fissate le quote di contribuzione a carico degli utenti in misura tale da assicurare la funzionalità degli enti medesimi. 3. In via transitoria, per l’anno 2006, nelle more dell’attivazione della modalità di finanziamento prevista dal comma 2, le risorse per il funzionamento dei predetti organismi restano determinate, a titolo di anticipazione, dalla Tabella C della presente legge. 4. Entro il mese di ottobre dell’anno 2006 gli organismi di cui al presente articolo provvedono a versare all’entrata del bilancio dello Stato le somme anticipate di cui al comma 3. 5. Dopo il comma 7 dell’articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, è inserito il seguente: «7-bis. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ai fini della copertura dei costi relativi al controllo delle operazioni di concentrazione, determina annualmente le contribuzioni dovute dalle imprese tenute all’obbligo di comunicazione ai sensi dell’articolo 16, comma 1. A tal fine, l’Autorità adotta criteri di parametrazione dei contributi commisurati ai costi complessivi relativi all’attività di controllo delle concentrazioni, tenuto conto della rilevanza economica dell’operazione sulla base del valore della transazione interessata e comunque in misura non superiore all’1,2 per cento del valore stesso, stabilendo soglie minime e massime della contribuzione». 6. All’articolo 32, comma 2-bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, inserito dall’articolo 5, comma 16-sexies, della legge 14 maggio 2005, n. 80, la parola: «diecimila» è sostituita dalla seguente: «mille».
7. Gli importi dei corrispettivi dovuti alla Camera arbitrale per la decisione delle controversie di cui all’articolo 32 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, sono direttamente versati all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici. ARTICOLO 18 (Contratto di programma Poste) 1. Ai fini dell’applicazione del contratto di programma 2003-2005 tra il Ministero delle comunicazioni, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze per quanto attiene gli aspetti finanziari, e Poste italiane Spa, in relazione agli obblighi del servizio pubblico universale per i recapiti postali, il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a corrispondere a Poste italiane Spa l’ulteriore importo di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008. Articolo 63 (Contributi per l’editoria) 1. I contributi di cui agli articoli 3, 4, 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, 23, comma 3, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e 7, comma 13, della legge 3 maggio 2004, n. 112, sono erogati nei limiti dello stanziamento di bilancio disponibile. Conseguentemente, qualora le risorse finanziarie iscritte in bilancio non siano sufficienti all’erogazione integrale, i contributi spettanti sono proporzionalmente ridotti fra tutti gli aventi diritto. 2. A decorrere dal 1° gennaio 2005, ai fini del calcolo dei contributi previsti dai commi 2, 8, 10 e 11 dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, i costi sostenuti per collaborazioni, ivi comprese quelle giornalistiche, sono ammessi fino ad un ammontare pari all’10 per cento dei costi complessivamente ammissibili. 3. A decorrere dal 1° gennaio 2002, all’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2-ter, dopo le parole: «i contributi previsti dalla presente legge» sono inserite le seguenti: «, con esclusione di quelli previsti dal comma 11»; b) al comma 2-quater, dopo le parole: «della legge 5 agosto 1981, n. 416» sono aggiunte le seguenti: «, con il limite di 310.000 euro e di 207.000 euro rispettivamente per il contributo fisso e per il contributo variabile di cui al 6 5
LE NORME SULL’EDITORIA NELLA FINANZIARIA 2006 comma 10; a tali periodici non si applica l’aumento previsto dal comma 11».
5
4. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2005, il requisito temporale previsto dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b), della legge 7 agosto 1990, n. 250, è elevato a cinque anni per le imprese editrici costituite dopo il 31 dicembre 2004. In caso di cambiamento della periodicità della testata successivo al 31 dicembre 2004, il requisito deve essere maturato con riferimento alla nuova periodicità. 5. A decorrere dal 1° gennaio 2006, per l’accesso alle provvidenze di cui all’articolo 3, commi 2 e 2-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, le cooperative editrici devono essere composte esclusivamente da giornalisti professionisti, pubblicisti, o poligrafici.
dicembre 2005, il diritto ai predetti contributi. 7. A decorrere dal 1° gennaio 2006, i contributi previsti dai commi 2, 8, 10 e 11 dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, sono percepiti a condizione che: a) l’impresa editrice sia proprietaria della testata per la quale richiede i contributi; b) l’impresa editrice sia una società cooperativa i cui soci non partecipino ad altre cooperative editrici che abbiano chiesto di ottenere i medesimi contributi. In tal caso tutte le imprese editrici interessate decadono dalla possibilità di accedere ai contributi.
anno dalla richiesta. 9. L’entità del contributo riservato all’editoria speciale periodica per non vedenti, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 542, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 649, è fissata in 1.000.000 di euro annui. 10.Per le finalità di cui all’articolo 5 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono destinati 20 milioni di euro per l’anno 2006, 10 milioni di euro per l’anno 2007 e 5 milioni di euro per l’anno 2008. 11.Il limite degli oneri finanziari previsto per gli anni 2003, 2004 e 2005, ai fini del riconoscimento del credito di imposta di cui all’articolo 8 della citata legge n. 62 del 2001, per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2004, è aumentato di 20 milioni di euro.
6. Le disposizioni di cui al comma 2-bis dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, si applicano soltanto alle imprese editrici che abbiano già maturato, entro il 31
8. Le imprese richiedenti i contributi di cui agli articoli 3, 4, 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, nonché degli articoli 23, comma 3, della legge 6 agosto 1990 n. 223 e 7, comma 13 della legge 3 maggio 2004 n. 112, decadono dal diritto alla percezione delle provvidenze qualora non trasmettano l’intera documentazione entro un
DON FORNARA CI HA LASCIATO
ADDIO ALL’AVV. BONOMO VICE PRESIDENTE DELL’USPI
LA SCOMPARSA DI GIANMARIO SIBONI
Il 9 agosto u.s., per un improvviso malore, è venuto a mancare don Bartolo Fornara, direttore responsabile di nove settimanali cattolici piemontesi ed amministratore delegato dell’editrice “Stampa diocesana novarese”. Don Bartolo, 71 anni, era stato ordinato prete nel 1957 e dal ’68 al ’71 fu parroco di Matesco. Nel 1972 era tornato a Borgomanero ove era stato nominato direttore de “L’Informatore” e amministratore della stampa diocesana. A lui si deve l’unificazione di tutte le testate della diocesi che rispecchiano realtà territoriali diverse che vanno dalle risaie della bassa novarese alle montagne della Val d’Ossola. Questa unificazione fu architettata da Don Fornara che oltre ad essere giornalista ed editore di grande intelligenza creativa, come Consigliere nazionale dell’USPI, fu sempre vicino alla Segreteria generale e alle sue politiche categoriali. Con la dolorosa perdita viene meno un grande campione della Stampa periodica italiana. All’editrice “Stampa diocesana novarese” giungano i fervidi sentimenti di partecipazione e cordoglio dell’USPI.
Un altro triste lutto ha colpito il vertice dell’USPI con la morte del Vice Presidente, Aldo Bonomo, Consigliere nazionale dell’Unione dal 2000, confermato nel 2001 ed eletto Vice Presidente nel 2004. Protagonista delle battaglie per la liberalizzazione dell’etere e per l’affermazione della tv commerciale in Italia, l’avv. Bonomo è stato l’uomo che ha “inventato” il diritto di trasmissione televisiva. Nel luglio ’96 diventa Presidente della Fininvest. La sua eccezionale esperienza del diritto delle comunicazioni lo porta, cinque anni or sono, a seguire - pur tra i suoi mille impegni con generosità e simpatia le politiche dell’USPI, assicurando alla Segreteria Generale le sue consulenze preziose. Anche recentemente importante è stata la sua sapienza editoriale favorevole all’adesione dell’USPI al contratto FIEG per la distribuzione in rete. Ai famigliari e alla presidenza Fininvest giunga il cordoglio grato e commosso dell’USPI che trovò nel Vice Presidente Bonomo un amico autorevole e un giurista insostituibile.
L’improvvisa ed imprevedibile scomparsa di Gianmario Siboni, a soli 49 anni, addolora profondamente i molti soci dell’USPI che lo conobbero e gli vollero bene. Così il Segretario Generale Vetere ha dato la triste notizia ai Consiglieri Nazionali: «Cari amici, è con profondo rammarico che sono costretto a comunicarVi la scomparsa di Gianmario Siboni, consigliere nazionale e componente della Giunta Esecutiva. L’amico Gianmario era stato colto da un attacco cardiaco in settembre, al ritorno dallo Stage di Urbino, al quale aveva dato il solito fondamentale contributo. Gianmario lascia la moglie e due giovani figli. Era un editore pieno di idee che da poco aveva creato un quindicinale locale,“Il Ponentino”, di grande successo. Durante lo Stage di Urbino gli avevo fatto molti e sentiti complimenti per la dedizione all’USPI e per il senso di appartenenza e di servizio che aveva sempre dimostrato. Gentile e generoso, era un esempio, senza volerlo essere mai. In questo momento mi conforta pensare che abbia saputo della stima e dell’affetto che l’USPI provava per lui».
6
12. Al comma 3 dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, le parole: «L. 200» sono sostituite dalle seguenti: «0,2 euro».
Notiziario USPI n° 10/2005
E’ LA
I N A R R I VO ! E ’ G R AT U I TA P E R G L I A S S O C I AT I
G U I DA
DELLA
2006! E’...
S TA M PA P E R I O D I C A I TA L I A N A
TREDICESIMA EDIZIONE - ANNI 2005/06
STAMPA PERIODICA ITALIANA 2005-06
L’USPI, Unione Stampa Periodica Italiana, sta dando alle stampe l’ultima edizione della guida completa e dettagliata che fornisce la mappa aggiornata di tutti i periodici italiani ed il compendio aggiornato e rimodulato di tutta la ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP legislazione e la normativa concernente ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN l’editoria (le leggi sulla stampa, il diritto ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP g u i dIaTALIANA d e lSl TAMPA a PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC d’autore, la disciplina della pubblicita’, le ALIANA STAMPA PERIODICA MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN leggi e norme di attuazione per l’editoria, ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP l’Authority per le Comunicazioni, la nor- ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC mativa e il prontuario fiscale, la distribu- MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP zione e il prontuario postale, la privacy, la ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC professione giornalistica, il contratto grafi- MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP italiana ci editoriali...). ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC
tampa
eriodica
PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP VOLUME + CD ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP NEL VOLUME: STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC 9.000 periodici, catalogati alfabetica- ALIANA MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN mente e per materia ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICAdITALIANA e i z i o n STAMP a STAMPA PeERIODIC ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN NEL CD: ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC tutta la legislazione vigente PERIODICA ITALIANAEDITORE STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN MPA Volume + CD ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP ODICA PREZZO DI VENDITA AL PUBBLICO: TAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN MPA
dice si m
t re
6 05 20 200
GUIDA
DELLA
ODICA ITALIANA
€ 78,00 + spese postali (il volume e il CD non sono vendibili separatamente)
La Guida della Stampa Periodica Italiana verra’ inviata gratuitamente agli associati Uspi in regola con il versamento delle quote sociali 2006
...................................................... LA COMMISSIONE DI COPIE VA RIVOLTA A: USPI - VIALE BATTISTA BARDANZELLU, 95 - 00155 ROMA FAX 06.406.68.59 - 06.406.59.41 - E.MAIL: uspi@uspi.it Notiziario USPI n° 10/2005
7
La relazione annuale dell’Autorita’ per le Comunicazioni (seconda parte)
IL DIRITTO D’AUTORE: LA NORMATIVA COMUNITARIA E NAZIONALE ED IL “PATTO DI SANREMO” Nella sua Relazione annuale, presentata il 21 luglio scorso, sull’attività svolta e sui programmi di lavoro dell’Authority da lui presieduta, il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, si è soffermato a tratteggiare le problematiche, i progressi legislativi e gli accordi sottoscritti in tema di diritto d’autore, sia in campo nazionale sia comunitario. Ricordiamo agli associati che la prima parte della Relazione dell’Autorità, incentrata sull’analisi del settore dell’editoria quotidiana e periodica, della pubblicità e sul Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) è stata pubblicata sul numero di settembre scorso di questo Notiziario. LA
NORMATIVA COMUNITARIA
La principale novità nel quadro normativo comunitario del diritto d’autore nel periodo di riferimento della presente Relazione ha riguardato l’approvazione della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, “sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale”, che ha, tra l’altro, previsto ammende amministrative e civili nei confronti di chi scarica illegalmente musica e software da Internet, restringendo l’attività repressiva della falsificazione alle ipotesi dell’”ottenimento di un vantaggio economico e commerciale diretto ed indiretto” ed escludendo, in linea di principio, la responsabilità penale per “i consumatori che agiscono in buona fede”. Tale direttiva nasce dal presupposto che la tutela della proprietà intellettuale debba, da una parte, consentire all’inventore o al creatore dell’opera di trarre legittimo profitto dalla sua invenzione o dalla sua creazione, e dall’altra parte, consentire la massima diffusione delle opere, delle idee e delle nuove conoscenze, senza essere di ostacolo alla libertà d’espressione, alla libera circolazione delle informazioni ed alla tutela dei dati personali, anche su Internet. Tuttavia, a ciò si aggiunge il fatto che le violazioni del diritto di proprietà intellettuale appaiono sempre più legate alla criminalità organizzata, soprattutto grazie alla diffusione dell’uso di Internet che permette una distribuzione immediata e globale dei prodotti pirata. Eventuali disparità tra gli ordinamenti dei singoli Stati membri in materia di strumenti per assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale possono avere profonde ricadute negative sulle libertà fondamentali riconosciute dal Trattato CE: a) pregiudicano il corretto funzionamento del mercato interno e rendono impossibile assicurare che i diritti di proprietà intellettuale beneficino di un livello di 8
tutela omogeneo su tutto il territorio dell’Unione europea; b) ostacolano la libera circolazione nel mercato interno e la creazione di un contesto favorevole ad una sana concorrenza tra le imprese; c) indeboliscono il diritto sostanziale della proprietà intellettuale e portano alla frammentazione del mercato interno in questo settore; d) comportano una perdita di fiducia degli operatori economici nei riguardi del mercato interno e, di conseguenza, una riduzione degli investimenti nell’innovazione e nella creazione delle opere. Questi aspetti sono stati, peraltro, anche evidenziati nella Comunicazione della Commissione “sulla gestione dei diritti d’autore e diritti connessi nel mercato interno” COM (2004)261 del 16 aprile 2004. Finora, il tema della gestione dei diritti è stato trattato solo marginalmente in ambito comunitario e il settore è stato per lo più affidato alla normativa nazionale degli Stati membri, ma portato all’attenzione della Commissione attraverso ampie consultazioni nel periodo che va dal 1995 al 2002. La Comunicazione si occupa dei diversi sistemi con cui i diritti d’autore e i diritti connessi sono amministrati, ad esempio concessi in licenza, ceduti o pagati per qualsiasi tipo di utilizzazione: gestione individuale dei diritti, dove la commercializzazione dei diritti è svolta dai singoli titolari nei confronti di utilizzatori commerciali, e gestione collettiva dei diritti, che è affidata ad una società di gestione collettiva che amministra congiuntamente i diritti e registra, riscuote e ripartisce i proventi derivanti dal pagamento dei diritti d’autore a nome di più titolari. La Commissione ha evidenziato l’opportunità che la gestione dei diritti nel mercato interno si basi sui principi fondamentali della protezione della proprietà intellettuale, in quanto un quadro operativo per la
gestione e la commercializzazione dei diritti d’autore e dei diritti connessi, a livello tanto individuale quanto collettivo, appare come una condizione indispensabile per la salvaguardia e il pieno sviluppo del potenziale rappresentato dalla proprietà intellettuale per la creatività, l’economia, il funzionamento del mercato interno e della società in generale. La legislazione degli attuali Stati membri e di quelli aderenti all’Unione europea in questo settore si sta evolvendo coerentemente con i progressi tecnologici e l’apertura di nuovi mercati, ma il contesto giuridico comunitario sui diritti d’autore e i diritti connessi fa riferimento alla gestione dei diritti, senza contemplare alcuna regolamentazione specifica in merito. Non esiste, infatti, un codice comunitario sulla proprietà intellettuale e, se pure la protezione di tali diritti è invocata ed applicata su base territoriale nazionale in ciascuno Stato membro, la gestione dei diritti diventa sempre più un’attività transfrontaliera. Al fine di realizzare un vero mercato interno per lo sfruttamento sia off-line che online della proprietà intellettuale, la Commissione europea ha quindi rilevato che occorre una base comune più ampia su diversi aspetti della gestione collettiva, in modo da garantire il suo funzionamento a livello comunitario e costituire una valida alternativa per la gestione dei diritti a vantaggio dei titolari e degli utenti. È ancora in corso, invece, la discussione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio “relativa alle misure e alle procedure volte ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale” COM(2003) 46 def., che mira a definire un quadro unitario delle possibili soluzioni da adottare in caso di violazioni dei diritti di proprietà intellettuale comunque intesi, fatti salvi gli strumenti vigenti o da adottare nella legislazione comunitaria o nazionale e sempre che questi siano più favorevoli ai titolari. Il testo attuale è stato concordato dal Notiziario USPI n° 10/2005
Comitato dei Rappresentanti Permanenti a seguito delle riunioni dell’11 e del 13 febbraio 2004, nell’intento di giungere ad un accordo con il Parlamento europeo in prima lettura.
LA
NORMATIVA NAZIONALE
Sulla scia segnata dalla direttiva 2004/48/CE, emanata al fine di rendere omogenei ed incisivi gli strumenti legislativi per combattere la “pirateria” intellettuale e le contraffazioni dei prodotti industriali all’interno dell’UE, il Governo italiano ha adottato il decreto-legge n. 72/2004 (c.d. decreto Urbani), convertito nella legge 21 maggio 2004, n. 128, e ha assunto, per la prima volta, una posizione sulla problematica della condivisione dei file (file sharing), anche cogliendo l’opportunità fornita dall’urgenza di rinnovare la disciplina dei finanziamenti e dei contributi pubblici all’industria cinematografica. Superando il principio dell’uso personale delle opere dell’ingegno senza la corresponsione all’autore dei diritti d’autore di natura economica, la legge condiziona l’immissione di un’opera dell’ingegno in un sistema di reti telematiche alla pubblicazione di un idoneo avviso circa l’avvenuto assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi. Inoltre, sono previste sanzioni penali e pecuniarie per chi comunica al pubblico, per trarne profitto, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere. Quest’ultima disposizione, che modifica l’art. 172ter della legge sul diritto d’autore n. 633/41, ha generato numerose preoccupazioni tra coloro che abitualmente ricorrono alla condivisione dei file informatici (peer to peer), soprattutto nella sua formulazione iniziale che non prevedeva la limitazione alle ipotesi di profitto. In base all’art. 6, comma 3, lett. a), del D.P.R. 8 giugno 2004, n. 173, recante “approvazione del regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali”, il Dipartimento per lo spettacolo e lo sport di tale Ministero svolge i compiti in materia di proprietà letteraria, diritto d’autore e vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE). Il recente decreto legge 26 aprile 2005, n. 63 ha previsto che l’esercizio di tale funzione debba avvenire d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine di consentire l’efficace coordinamento, anche a livello internazionale, delle funzioni di contrasto delle attività illecite lesive della proprietà intellettuale. Va segnalata anche la recente iniziativa relativa alla definizione di Linee guida per Notiziario USPI n° 10/2005
l’adozione di codici di condotta ed azioni per la diffusione dei contenuti digitali sottoscritta [a Sanremo (c.d. Patto di Sanremo) il 2 marzo 2005] dal Governo e da circa 50 aziende tra fornitori di connettività, titolari dei diritti, case di produzione e gestori delle piattaforme di distribuzione. Le Linee guida si preoccupano di: a) promuovere sul piano sociale ed economico la disponibilità di contenuti digitali che consentano di diffondere la cultura e la conoscenza del nostro Paese, incentivando la nascita di “ambienti sicuri” per la fruizione e lo scambio dei contenuti digitali; b) favorire la trasparenza dei prezzi, l’ampia diffusione e la competitività dell’offerta, nonché nuovi modelli di fruizione; c) sostenere lo sviluppo e l’adozione di sistemi di Digital Rights Management, adoperandosi per la promozione e lo sviluppo di tali sistemi anche a livello internazionale, nel rispetto dei principi di interoperabilità, di neutralità tecnologica e di semplicità di fruizione dei contenuti da parte degli utenti finali; d) favorire la nascita e l’utilizzo di sistemi di pagamento ad ampia diffusione e di agevolarne la fruizione da parte del cliente finale; e) promuovere la disponibilità e l’utilizzo di contenuti digitali in pubblico dominio e incentivare l’autore, titolare di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica, a concedere ogni tipo di licenza anche a titolo gratuito, per incoraggiare la diffusione e lo sviluppo della cultura italiana; f) favorire la nascita e lo sviluppo competitivo di modelli di business sostenibili e remunerativi per tutti gli attori lungo la catena del valore, per una crescita del mercato dei contenuti. Rispetto ai fornitori di connettività l’obiettivo è di: a) attivare campagne di comunicazione informative ed educative rivolte alla sensibilizzazione degli attuali utilizzatori e nuovi clienti; b) adottare, in base a quanto previsto dal d.lgs. n. 70/2003, tutte le iniziative volte a contrastare la diffusione telematica abusiva di materiale illecito per la creazione di un ambiente digitale sicuro; c) definire con i clienti finali contratti trasparenti e tra loro comparabili fra tutti gli operatori di settore; d) definire clausole di risoluzione o sospensione del contratto la cui applicazione è subordinata all’accertata violazione del diritto d’autore. Per i titolari dei diritti, invece, le linee guida si propongono di incrementare in modo significativo la quantità e la qualità
dei contenuti digitali immessi in rete allo scopo di sviluppare il mercato on line. Per case di produzione e gestori di piattaforme di distribuzione l’obiettivo è di definire precisi obiettivi di produzione e distribuzione di contenuti digitali immessi in rete e di sviluppare azioni per la promozione della competizione in un mercato legale on line attraverso l’applicazione dei principi di trasparenza e orientamento al cliente, per soddisfarne le relative esigenze e campagne pubblicitarie informative ed educative. Le azioni previste dal Patto di Sanremo consistono nel: a) favorire le iniziative volte alla produzione di nuovi contenuti digitali che consentano il pieno sfruttamento delle diverse piattaforme, nonché la digitalizzazione di contenuti già esistenti, con particolare attenzione alle realtà di piccole e medie dimensioni; b) favorire lo sviluppo e la diffusione di contenuti digitali di pubblico interesse, anche attraverso siti promossi a livello governativo, al fine di valorizzare la cultura nella rete; c) promuovere campagne di comunicazione e sensibilizzazione verso i consumatori, che abbiano la duplice finalità di sviluppare la coscienza etico sociale dei cittadini e di informare gli stessi sulla normativa vigente; d) organizzare campagne di sensibilizzazione rivolte al mondo dei giovani, in particolare attraverso un’attività coordinata con il mondo della scuola, con il duplice obiettivo di valorizzare la creatività digitale e di educare al rispetto dei diritti; e) avviare attività di comunicazione specifiche rivolte all’informazione e alla sensibilizzazione dei dipendenti delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. A seguito della sottoscrizione del Patto, i titolari dei diritti, i fornitori di connettività, le case di produzione e i gestori di piattaforme di distribuzione, attraverso le loro associazioni di categoria, si sono impegnati a definire e ad adottare i codici di condotta ed a trasmetterne copia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri unitamente ad ogni informazione utile alla loro applicazione. Inoltre, al fine di facilitare il raggiungimento di tali obiettivi, i soggetti firmatari si sono impegnati a promuovere, anche attraverso l’istituzione di un apposito osservatorio, il monitoraggio dell’evoluzione dei modelli di business e delle soluzioni tecnologiche innovative, nonché l’analisi dell’andamento del mercato dei contenuti digitali e del fenomeno della diffusione abusiva di materiale audiovisivo. 9
L’APPLICAZIONE DEI NUOVI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE NELL’AREA USPI Questo articolo, così schematico, non vuol essere una lettura critica e completa della riforma del lavoro introdotta dalla Legge Biagi ma, più semplicemente, intende offrire un sunto e approcci pratici ai NUOVI ISTITUTI CONTRATTUALI CHE GLI EDITORI DI PERIODICI SONO TENUTI AD APPLICARE NEI CONFRONTI DEI COLLABORATORI PARASUBORDINATI AI SENSI DELLA L. 30/03, DEL D.Lgs. 276/03 E DELLA CIRC. 1/2004 DEL MINISTERO DEL LAVORO QUANTI SONO I COLLABORATORI? L’argomento può interessare tutti gli editori dell’area USPI poiché alle testate da essi edite, oltre a 1500 REDATTORI DIPENDENTI, collaborano: - 2.500 CO.CO.CO. - 12.500 COLLABORATORI OCCASIONALI NASCITA DEI PARASUBORDINATI Negli ultimi 10 anni nella famiglia dei rapporti di lavoro autonomo sono nati i RAPPORTI DI LAVORO PARASUBORDINATO (CO.CO.CO., contratti a progetto, rapporti occasionali ecc.) con una LEGISLAZIONE CHE HA ATTENUATO LE DIFFERENZE TRA SUBORDINATI E NON La riforma del lavoro ha migliorato anche la disciplina del part-time e del lavoro supple-
DIFFERENZE TRA
LAVORO SUBORDINATO
un
ORARIO
DI
...all’INTERNO e con mezzi dell’azienda editrice... ...sotto LA VIGILANZA e le direttive DELL'EDITORE e/o del DIRETTORE RESPONSABILE. (concetto di ADESIONE ALLA LINEA EDITORIALE che non esclude un potere gerarchico e disciplinare). Lo stato giuridico ed economico è regolato dalle leggie dai CONTRATTI COLLETTIVI (contratto USPI/ CONFAPI)
10
numero
LA DIFFERENZA tra lavoro autonomo e lavoro subordinato essenzialmente consiste nel riconoscimento di alcuni diritti ai collaboratori quali la copertura previdenziale, la disciplina delle assenze, il riferimento a parametri retributivi di settore. Al pari degli autonomi (e a differenza dei subordinati) i parasubordinati non hanno diritto a ferie pagate, 13a e TFR. __________________________________
ATTENZIONE alla saltuarietà effettiva delle prestazioni.
1) LE CO.CO.CO. GIORNALISTICHE L’espressione indica i rapporti parasubordinati costituiti con Direttori Responsabili e redattori iscritti all’Ordine dei giornalisti. L’art. 61, 1° co. del DPR 276/03 ha infatti escluso dalla Riforma Biagi le CO.CO.CO. giornalistiche rese da professionisti e pubblicisti. DURATA DEL CONTRATTO Continuità = rinnovabilità ad libitum COORDINAMENTO E AUTONOMIA Presenze, orario flessibile, incontri, tagli, preavvisi, revisione completa dei pezzi. COMPENSI liberamente concordati in base alla “qualità e quantità” dei pezzi e al tariffario dell’Ordine (V. Notiziario USPI” di marzo 2004, pagine 8-10)... MA ANCHE con un occhio alla tiratura, alla periodicità e al bilancio editoriale. COMPENSI ANNUI DEL TARIFFARIO 2005 Per 2 collaborazioni al mese € 2.095 Per 4 collaborazioni al mese € 4.191 Per almeno 8 collaborazioni al mese LAVORO € 8.377
AUTONOMO
OGGETTO della prestazione è l’ENERGIA, il TEMPO, che il giornalista, il segretario di redazione, il grafico impaginatore, mettono a disposizione dell’editore ...osservando SERVIZIO...
mentare che attiene al lavoro subordinato.
OGGETTO della prestazione è l’OPERA, IL RISULTATO DELL’ATTIVITA’ di collaborazione (un articolo, un servizio, una campagna abbonamenti, un menabò)...
...SENZA VINCOLI DI ORARIO... ...presso lo stesso PRESTATORE D’OPERA e CON SUOI MEZZI (p.c., fax, telefono ecc.)... ...IN FORMA AUTONOMA (pensiamo all'artigiano, a un libero professionista, a un traslocatore). (Concetto di COORDINAZIONE nelle CO.CO.CO. che implica l'ADESIONE e la FEDELTA' ALLA LINEA EDITORIALE della testata). Il rapporto è regolato dalle leggi e dal CONTRATTO INDIVIDUALE stipulato tra l'editore e il collaboratore.
(Tiratura fino a 10.000 copie) Notizia € 24 Articolo (2 cartelle da 25 righe di 60 battute) € 58 Servizio (indagine e interviste) € 89 Oltre 5 cartelle: + 20% DIRETTORE RESPONSABILE di periodico con tiratura fino a 10.000 copie € 353,00 a
TRATTAMENTO PREVIDENZIALE E FISCALE - Iscrizione all’INPGI2 a cura e a spese del giornalista (12% di cui il 10% a suo carico e il 2% a carico dell’editore): Esclusi gli ultrasessantancinquenni e i titolari di pensioni di vecchiaia. - Iscrizione all’INAIL da verificare, caso per caso, secondo la prevalenza del luogo di lavoro. - Trattamento fiscale equiparato a quello dei lavoratori subordinati, per fasce di reddito. - Opportunità di avvalersi di uno studio esterno di paghe e contributi supportandolo. OBBLIGO DI FEDELTA’ Testate concorrenti, diffusione di notizie riservate e programmi editoriali. SCHEMA DI CONTRATTO E’ stato pubblicato sul “Notiziario USPI” di luglio-agosto 2004 CONTENZIOSO Si basa sempre sulla prevalenza del rapporto di dipendenza sul rapporto autonomo. Es. Se un Direttore Responsabile è andato in redazione 3 volte alla settimana dalle 10 alle 13 sarà difficile sostenere l’autonomia del rapporto. La realtà prevarrà sulle parole usate nel contratto e il giudice del lavoro probabilmente condannerà l’editore a corrispondere tutti gli emolumenti del rapporto di lavoro part-time (ferie, 13a, TFR). __________________________________ 2) I CONTRATTI A PROGETTO O A PROGRAMMA Costituiscono la principale novità della riforma e riguardano: I REDATTORI NON ISCRITTI ALL’ORDINE ; I SEGRETARI DI REDAZIONE con mansioni prevalentemente amministrative; I GRAFICI IMPAGINATORI; GLI IMPIEGATI; I CORRETTORI DI BOZZE. ATTENZIONE: Tutte le co.co.co. pregresse vanno trasformate attraverso un
Notiziario USPI n° 10/2005
nuovo contratto scritto in collaborazioni a progetto (o a programma o a fase di esso) entro il 24 OTTOBRE 2004. Uno schema di contratto è riportato sul “Notiziario USPI” di settembre 2004. Un commento pratico alla circ. min. n. 1/04 è riportato sul “Notiziario USPI” di febbraio 2005 alle pagine 10-15. DIFFERENZA TRA PROGETTO E PROGRAMMA Il PROGETTO è un’attività produttiva tendente a un determinato RISULTATO FINALE cui il collaboratore partecipa direttamente con la sua prestazione. L’individuazione del progetto è obbligatoria e compete all’editore. Essendo le entrate determinate dalle vendite e dalla pubblicità ordinariamente il risultato finale del progetto consiste nella conquista di nuovi lettori o di nuovi inserzionisti pubblicitari. Esempi: rilancio della testata, conquista di nuovi lettori, fidelizzazione, raccolta pubblicitaria, potenziamento della redazione... Il PROGRAMMA DI LAVORO è un’attività tendente ad un RISULTATO PARZIALE destinato ad essere integrato da altre lavorazioni parziali in vista di un risultato finale. Esempi: promozione, segmenti redazionali, (nuove rubriche, pagine di servizio, supplementi) distribuzione sperimentale in rete, campagna abbonamenti... E’ ammessa la molteplicità dei compiti purché indicata nel contratto. Es. Redazione e impaginazione di un piccolo periodico. Uno schema di contratto a programma è stato pubblicato sul “Notiziario USPI” di giugno 2004 alle pagine 12 e 13. AUTONOMIA E COORDINAZIONE Vanno armonizzate caso per caso secondo le esigenze temporali della produzione. Presenze a giorni fissi? Scrittoio e computer? CAUTELA: Il redattore ideale lavora a casa con il suo computer e invia i pezzi via email/fax, coordinandosi con il direttore solo nelle riunioni di redazione e alla chiusura del numero. In giudizio la realtà prevarrà sulle parole del contratto. Dunque no ai part-time simulati. CONTENUTI DEL CONTRATTO 1. Progetto o programma (o fase di esso) 2. Durata del rapporto. Rinnovabilità: in Notiziario USPI n° 10/2005
definitiva la durata può dipendere dalla persistenza dell’interesse dell’editore all’esecuzione del progetto o programma fino al conseguimento del risultato.
SCENARIO ATTUALE LAVORO SUBORDINATO
LAVORO AUTONOMO
(o dipendente)
3. Modalità di realizzazione delle forme di coordinamento anche temporale. 4. Corrispettivo e modalità di pagamento. Il Tariffario dell’Ordine dei Giornalisti. Il compenso può essere ridotto se il risultato è scadente. Fiscalmente i compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente. 5. Sospensione del rapporto nei casi di gravidanza, malattia, infortunio.
(Contratto d'opera) CO.CO.CO. GIORNALISTICHE
Collaborazioni A PROGETTO
Collaborazioni A PROGRAMMA (o fase di esso)
Collaborazioni OCCASIONALl __________________________________ JOB ON CALL
6. Copertura previdenziale INPS (per gli oneri v. “Notiziario USPI” di marzo 2005 e valutazione dell’eventuale obbligo dell’iscrizione all’INAIL (sentire la sede locale). __________________________________ 3) LE COLLABORAZIONI OCCASIONALI Non devono necessariamente riferirsi ad un progetto o a un programma. L’editore se ne può avvalere a due condizioni: - che non superino i 30 giorni nell’anno solare; - che il compenso non superi i 5.000 euro nel medesimo anno solare. Una volta violata una di queste condizioni il contratto va rinnovato nelle forme a progetto o a programma che prevedono una diversa disciplina delle assenze. Gli occasionali disciplinati dal cod. civ. non vanno iscritti né all’INPS né all’INPGI. La ritenuta d’acconto IRPEF da applicare è del 20%. I co.co.co. occasionali disciplinati dal decreto 276 hanno lo stesso trattamento previdenziale e fiscale dei co.co.co. a progetto. Sono esonerati dal contributo INPGI gli occasionali - iscritti all’Ordine dei giornalisti - retribuiti con non più di 1.500 euro l’anno.
Con il contratto a chiamata l’editore potrà chiamare in qualsiasi momento il collaboratore che, in cambio, riceverà: - una modesta indennità di disponibilità; - la retribuzione per le ore effettivamente prestate. Es. Correzione delle bozze. ATTENZIONE: trattasi di un rapporto di dipendenza e non parasubordinato. V. “Notiziario USPI” di luglio - agosto 2005 pag. 13. __________________________________ 5) ASSOCIAZIONE DEI DIRETTORI IN PARTECIPAZIONE Può interessare gli editori di periodici che non dispongono di mezzi per retribuire il Direttore Responsabile. Con il contratto, l’Editore riconosce al Direttore una percentuale sugli utili netti dell’impresa in cambio dell’attività di direzione della testata. Il Direttore associato ha diritto al controllo sulla gestione e al rendiconto consuntivo annuo. Il Direttore associato va iscritto all’INPGI. Lo schema di contratto è riportato sul “Notiziario USPI” di dicembre 2004 alle pagine 12 e 13. 11
SERVIZI
FINANZIARI PER GLI ASSOCIATI
USPI
Marchio di qualità Basilea 2 - Cessione pro soluto dei crediti IVA ’USPI informa che la Società Euroconsulting 2000 srl fornisce una serie di servizi finanziari che potranno rivelarsi utili alle imprese editrici le cui testate risultino associate alla nostra Unione; esibendo il certificato di iscrizione potranno infatti fruire di detti servizi godendo di un trattamento privilegiato.
L
MARCHIO DI QUALITA’ BASILEA 2 Basilea 2 rappresenta per le PMI italiane, una limitazione per l’accesso al credito per le aziende meno virtuose, ma è sicuramente un’opportunità per le aziende che hanno uno standing creditizio medio-alto. Il servizio di Euroconsulting 2000 consiste nel rendere noto questo standing creditizio agli istituti di credito che sono tenuti ad attribuire un “rating” ad ogni impresa. Per la creazione del rating le banche potrebbero prendere in considerazione vari elementi, quali lo stato patrimoniale e il conto economico degli ultimi tre esercizi, l’indicazione dell’importo nominale complessivo di tutti i fidi accordati all’azienda, la giacenza media delle rimanenze, dei debiti a breve (dilazione media ottenuta dai debitori) e dei crediti a breve (dilazione media concessa ai creditori). Certamente le banche non si fermeranno però ad una semplice valutazione dei dati contabili e gestionali (elementi che saranno analizzati in maniera prevalentemente informatizzata); prima di decidere vorranno conoscere l’imprenditore e la sua azienda, parlare col personale, vedere i suoi prodotti, i suoi progetti e i suoi piani di miglioramento. Si deve quindi predisporre un modello generale per la gestione dei rischi (finanziari, di processo, ambientali…). L’azienda, presentandosi ad una banca con una valutazione autorevole, trasparente ed indipendente, potrebbe facilmente ottenere un comportamento più favorevole per l’emissione del credito richiesto, e nel contempo sollevare la stessa banca dall’onere di procedere con i controlli previsti (e quindi sostenere altri costi). L’azienda quindi potrebbe ottenere un accesso privilegiato al credito, agevolando la banca nella dimostrazione della conformità ai parametri imposti da Basilea 2. 12
Il servizio si esplicita in cinque fasi essenziali: 1) Contratto tra la “società di consulenza” e l’ ”azienda cliente” per l’erogazione dei seguenti servizi: - software; - consulenza e formazione; - assistenza nell’attività di certificazione. 2) Predisposizione dell’istruttoria (software descrittivo) da presentare alle banche convenzionate, da parte della società di consulenza, per l’ottenimento di Prestiti Capitalizzativi (o altre linee di fido)*; 3) Contratto annuale tra l’Ente di certificazione e l’azienda cliente, con una verifica ogni tre mesi ed emissione del Marchio di Qualità da parte dell’Ente di certificazione. 4) Presentazione del Marchio di Qualità alle banche convenzionate per l’ottenimento dello sconto pattuito sul tasso d’interesse passivo e per l’eventuale ottenimento di nuove linee di fido (prestiti capitalizzativi). 5) Eventuale ottenimento del contributo regionale.
- alta percentuale di smobilizzo; - veloce disponibilità delle somme corrispondenti; - miglioramento del rating ai fini di Basilea 2; - miglioramento situazione finanziaria (smobilizzo crediti medio-lungo termine); - nessuna iscrizione in Centrale rischi; - vantaggi fiscali.
* Per le banche non convenzionate esiste la possibilità di farle aderire al progetto, nel loro interesse (meno costi relativi ad archiviazione ed analisi dei flussi informativi) e per il cliente (ricorso al credito meno oneroso).
Per poter formalizzare la cessione dei crediti Iva pro-soluto le aziende dovranno essere in possesso della Certificazione di Qualità Basilea 2. Qualora il Professionista dell’Azienda non possa procedere alla Certificazione Basilea 2, il lavoro sarà svolto direttamente da Euroconsulting 2000, che invierà a richiesta specifico preventivo. In questo caso l’azienda riceverà dei software con licenze d’uso (istruttoria + analisi statico-finanziario) per conoscere e gestire la propria area finanziaria, ottenendo così la certificazione in remoto attraverso la piattaforma intranet da parte dell’Ente di Certificazione. Maggiori approfondimenti sui servizi offerti dalla Società Euroconsulting 2000 srl sono presenti nell’home page del nostro sito: www.uspi.it
OPERAZIONE FINANZIARIA PER LA CESSIONE PRO-SOLUTO DEI CREDITI IVA La possibilità immediata di poter cedere pro-soluto i crediti Iva riportati in Dichiarazione annuale comporta benefici sia di immediata liquidità (miglioramento del rating ai fini di Basilea2) che di impatto fiscale (la differenza tra valore facciale ed incassato è fiscalmente detraibile). Le percentuali di rimborso sono comprese tra 80% e 97% a seconda delle caratteristiche del credito ceduto. I crediti vengono ceduti a primari gruppi bancari europei che provvederanno prontamente alla liquidazione di quanto dovuto in modalità pro-soluto. Il tutto senza dover aprire una nuova linea di fido ed essere censiti in Centrale Rischi, così come avviene nel caso della cessione pro-solvendo ad una banca. Benefici: - cessione pro-soluto di crediti Iva;
Procedura Tutti i processi relativi all’operazione - tra cui: acquisizione delle informazioni e della documentazione da parte dei professionisti e delle aziende cedenti, due diligence pre acquisitiva da parte della banca, produzione della contrattualistica relativa all’operazione - saranno gestiti su piattaforma informatizzata appositamente studiata ed accessibile tramite internet. Ciò consente efficienza e semplicità ed il contatto continuo tra Euroconsulting 2000, professionista del Cliente, banca, cliente, legali nel massimo rispetto della privacy dei dati.
Per ulteriori informazioni: dott. Carlo Chianese Amm.re Unico Euroconsulting 2000 srl Via G. Pisanelli, 1 00196 ROMA Tel: 06.977473 (r.a.) Fax 06.97747345 euroconsulting2000@tiscali.it
Notiziario USPI n° 10/2005
LO STAGE DI URBINO E IL RICORDO DI GIANMARIO SIBONI ’ difficile fare un resoconto del XVIII stage residenziale per operatori editoriali, organizzato dall’USPI e dalla Facoltà di Sociologia della città urbinate, che si è svolto nei giorni 18-23 settembre 2005. E’ difficile perché sull’attenzione e l’impegno degli stagisti, sulla disponibilità sempre mostrata dai docenti, sul tempo inclemente che ci ha accolto quest’anno, sul calore delle amicizie nate in questi giorni, sullo scambio partecipato e affettuoso delle esperienze di noi tutti, su tutto si spande il ricordo della figura di Gianmario Siboni, prematuramente scom-
E
parso il 2 ottobre scorso. Gianmario era l’anima allegra e disponibile degli stages. Fin dai primi anni del corso ad Urbino aveva svolto la sua funzione di assistente degli stagisti con impegno, serietà, disponibilità assoluta e tanta esuberante umanità. Molti, moltissimi editori, collaboratori, dipendenti sono passati per le stanze, le aule, le scale del Collegio del Colle in diciotto anni di corsi. Tutti, ma proprio tutti hanno imparato a conoscere intimamente e ad apprezzare Gianmario e la sua bontà.
Siboni, consigliere nazionale e componente della Giunta Esecutiva dell’USPI, tralasciando anche il suo lavoro di editore di un quindicinale locale (Il Ponentino) e di un periodico culturale locale (A Fregua), era ogni anno lì, ad Urbino, a preparare, organizzare, accompagnare e seguire chiunque avesse bisogno di lui. Ci mancherai, Gianmario... Il nostro dovere di cronisti ci impone, però, di analizzare e valutare lo svolgimento di 14 questo XVIII stage USPI come
E L E N C O PA R T E C I PA N T I X V I I I S TA G E U . S . P. I . URBINO 18-23 SETTEMBRE 2005 N° NOMINATIVO 1 ARCELLA Olimpia 2 BERNARDI Monika 3 BERTOLOTTI Patrizia 4 BINCHI Pamela 5 BOLOGNINI Paola 6 BORTOLETTO Valeria 7 BORTOLETTO Marialuisa 8 CARIDI Giuseppina 9 CIAPPELLONI Raoul 10 CUFFARO Rossana 11 DE PORTI Andrea 12 DI STEFANO Francesca 13 ERRERA Delia 14 FIORIO DUSETTI Maria Grazia 15 FORTINI Patrizia 16 GATTO Patrizia 17 KOSTNER Marion 18 LAVARI Nadia 19 LOMBARDI Mario 20 LORUSSO Michele 21 MABENGA Shamuana 22 MARSALA Salvatore 23 MARTINUZZO Umberto 24 MENADEO Eleonora 25 MESSORI Veronica 26 MIGLIORINI Silvia 27 PALONE Sabrina 28 PASSARELLA Francesco 29 PUGLISI Pierluigi 30 RONDINA Paola 31 SELLAROLI Celestino 32 SILVESTRINI Rosy 33 SUTTER Marco 34 TRAVAINI Elena 35 VALENTINI Eugenio Dante 36 VALLI Brunella 37 VECCHIONE Marco 38 VIGLIAROLO Fabrizio Notiziario USPI n° 10/2005
TESTATA O CASA EDITRICE L’Acqua La Usc di Ladins Viaggiando-il mondo tra le mani Viaggiando-il mondo tra le mani La Voce Le Tre Venezie Le Tre Venezie Il Ponentino Sanità Pubblica Veterinaria Modus Vivendi Alumina/Charta Quaderni di Geofisica Eikos Quintessenza Odontotecnica L’Arcoacrobata Dental Tribune La Usc di Ladins Distribuzione Carburanti Ateneo Sapienza Fax Peace Qui Sicilia Nigrizia Alumina/Charta Il Caffé Il Caffé Quaderni di Geofisica Nigrizia www.eosmercantidarte.it Il Lavoro Maremma Magazine Aurelia Edizioni Stop Galvanotecnica e Nuove Finiture Trentino Sette Il Nuovo Diario Messaggero -----Casanova
CITTÀ PR ROMA ORTISEI BZ FONTE NUOVA RM FONTE NUOVA RM BERGAMO TREVISO TREVISO ALBENGA SV S. MARIANO C. PG ROMA VENEZIA ROMA NAPOLI VERONA ROMA TORINO ORTISEI BZ ROMA ISERNIA CONVERSANO BA ROMA CEFALU’ PA VERONA VENEZIA MODENA MODENA ROMA VERONA AREZZO ROVIGO GROSSETO ASOLO TV MILANO MILANO STORO TN IMOLA BO PONTECAGNANO SA LIVORNO 13
LO STAGE DI URBINO E IL RICORDO DI GIANMARIO SIBONI un’importante e proficua occa13 sione non solo di studio e approfondimento di tutte le tematiche inerenti al settore dell’editoria periodica, ma anche di relazione e conoscenza fra editori e operatori (ben 38 quest’anno) di città diverse, di realtà editoriali differenti come dimensione economica o tipologia di prodotto, ma tutti animati dalla stessa passione per questo lavoro. Molti stagisti erano alla loro prima partecipazione, altri avevano già seguito il corso negli anni precedenti, ma tutti hanno mostrato vivo interesse per gli argomenti trattati, perché lo stage dell’USPI ogni anno si arricchisce di nuove materie e dei necessari aggiornamenti sulle novità e modifiche intervenute nelle tematiche e normative di settore. Il Seminario residenziale si è svolto sotto la direzione scientifica della prof.ssa GRAZIELLA MAZZOLI, Preside della Facoltà di Sociologia dell’università urbinate, e relatrice sul tema “L’informazione dei periodici in un contesto di CRM e multicanalità”. La Mazzoli ha richiamato l’attenzione al criterio della multicanalità delle fonti informative, sottolineando che “occorre rendere coerenti i contenuti, i toni utilizzati nei periodici, con quelli propri di altri strumenti comunicativi” e “prestare attenzione alla freschezza dei contenuti e alla loro integrazione con altri canali informativi”. Un sincero ringraziamento va necessariamente a tutti i docenti, di seguito citati, per la disponibilità mostrata ad integrare le lezioni assegnate loro con consulenze specifiche su quesiti più dettagliati. Lunedì 19, ha inaugurato le lezioni il dr. MARIO DE BERNART, Dirigente del Servizio Relazioni Istituzionali dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ha svolto la relazione su “Codice della privacy, implicazioni per editori e giornalisti”; seguito dal dr. RAIMONDO GIGLIO, Componente della Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI, che ha a lungo intrattenuto gli stagisti sul tema “Il lavoro subordinato nell’editoria periodica, applicazione del CCNL UNIGEC/CONFAPI - USPI”. Nella mattinata di martedì 20, l’avv. LUCA BONESCHI, Componente dell’Associa-zione Giuslavoristi Italiani e Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’informazione e dell’informatica” ha svolto la sua lezione su “Diffamazione a mezzo stampa, diritto di rettifica e responsabilità civili e penali dell’editore e del direttore del periodico”. A 14
seguire è intervenuto BRUNETTO FANTAUZZI, scrittore e giornalista, Direttore Responsabile di “VIP”, che ha interessato la platea con una brillante relazione su “I periodici di informazione popolare”. Nel pomeriggio, l’avv. FRANCESCO SAVERIO VETERE, Segretario Generale dell’USPI, ha sviluppato il tema “I contributi pubblici e le agevolazioni tariffarie - La tutela della stampa periodica”; mentre il dr. FERNANDO BRUNO, Assistente del Commissario Sortino, Componente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha illustrato “Il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’attività dell’Authority di garanzia del settore”. Mercoledì 21, ha iniziato i lavori il dr. PAOLO DI BENEDETTO, Direttore generale di Promedia 2000, incentrando il suo intervento su “La raccolta pubblicitaria, una risorsa da sviluppare”, seguito dal dr. DANIELE LONGO, Funzionario USPI, che ha illustrato agli stagisti “Il credito di imposta per gli investimenti in pubblicità sui periodici associati USPI” e dal dr. GUIDO MASNATA, Direttore generale di Promedia Expert, che si è soffermato su “Il marketing, strumento per la crescita dell’editore”. Nel pomeriggio, presso la “Biblioteca multimediale” dell’Università di Urbino, DANIELE BIANCHI, General manager della Promotion Digitale Srl, ha svolto la sua lezione tecnico-pratica su “I periodici on-line, normativa attuale e prospettive future per l’editoria digitale”. La giornata di giovedì 22 è stata tutta dedicata al problema della distribuzione della stampa periodica. Ha iniziato il dr. TIZIANO BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN Associazione Nazionale Distributori Stampa, con una lezione sul tema “Il ruolo del Distributore nazionale”; seguito da un incontro-confronto fra ERMANNO A N S E L M I , Segretario Generale del Sindacato giornalai SINAGI-CGIL e l’avv. PIERGIORGIO SPOSATO, consulente A N A D I S Associazione N a z i o n a l e Distributori Stampa, sull’annoso proble-
ma della diffusione e vendita dei periodici nelle edicole e nei punti non esclusivi, dal titolo “L’azione dei distributori locali e i periodici nelle edicole”. A completamento della panoramica sulla distribuzione delle stampe, nel pomeriggio si è affrontato il tema della distribuzione postale, spesso unico mezzo di diffusione per i piccoli periodici, le riviste culturali e di nicchia, le testate associative e religiose e quelle a target mirato. Della normativa vigente, dei nuovi adempimenti e delle offerte tariffarie di Poste Italiane si è occupato il dr. VITTORIO VOLPI, Funzionario USPI, nella sua relazione “Il canale postale: le tariffe in vigore, agevolate e non, per l’invio dei periodici”. Da ultimo, venerdì 23, il rag. CONCETTO PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI, ha affrontato il tema “Il regime IVA e la disciplina fiscale per l’editoria”, che ha suscitato molte domande da parte dei partecipanti data la peculiarità della materia, mentre il dr. DANIELE LONGO, Coordinatore dello stage, ha illustrato “Il credito di imposta per l’acquisto della carta per la stampa di quotidiani, periodici e libri” ed ha consegnato, in una simpatica cerimonia conclusiva, ai partecipanti (vedi box a pagina 13) il diploma di frequenza del corso. Ancora qualche riga per rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, anche all’interno dell’Università, alla buona riuscita del corso. In un settore ove si stanno moltiplicando scuole e corsi (questi ultimi non sempre di buon livello) di giornalismo, lo stage residenziale dell’USPI ad Urbino è l’unico, nel suo genere, che si rivolge direttamente a coloro che si dedicano alla “professione di editori”. Ed allora, Vi aspettiamo il prossimo anno!
Notiziario USPI n° 10/2005
BIBLIOTECA USPI CRONACHE DALLA CITTA’ DEI CROLLI di Sergio De Santis Avagliano Editore, Roma 2005, pagine 144, € 12,00 La città dei crolli che dà il titolo a questo romanzo è una metropoli disastrata da un male oscuro: ogni giorno vecchi palazzi di cemento armato si sbriciolano mietendo vittime di cui si è perso il conto. Sergio De Santis affronta coraggiosamente un genere impervio e poco frequentato: il genere apocalittico. Ma lo affronta con sorprendente originalità narrativa poiché conosce l’arte di ridurre questioni serie e drammatiche - in questo caso la fine del mondo! - al dettaglio quotidiano di situazioni minimaliste. Il racconto, infatti, sempre pensieroso e sorvegliato, evita i colpi di grancassa del genere catastrofico preferendo i semitoni, l’ironia e talvolta persino il dadaismo. Nel “formicaio di spettri imbiancati” si vive alla giornata, senza criteri-guida ma, a ben guardare, le relazioni intersoggettive non sono completamente regolate dalla legge dell’homo homini lupus. Il caos è abbastanza programmato, il baratto, il riciclaggio, la voglia di sopravvivere, una qualche attenzione per i compagni di sventura esprimono una buona volontà che non si arrende total-
NOTIZIARIO Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Capo: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 10 (ottobre 2005) è stato stampato il 10 ottobre 2005
Notiziario USPI n° 10/2005
mente alla disperazione. L’autore con eleganza sfuma il significato recondito delle sue cronache, non esplicita verità per non privarci del piacere di scoprire da soli le “nostre verità”. E questo patto di discrezione tra narratore e lettore è proprio della buona letteratura. Schizzo, trovatello diciottenne destinato a perdersi, nel rapporto con Sante e Maria, che lo hanno accolto nel loro rifugio, scopre la necessità di un’ascesa in un mondo che crolla non solo fisicamente. A sorreggerlo c’è anche il computer che gli segnala in forma asettica le ultime notizie dall’apocalisse. Ben inventati anche i genitori adottivi: Sante, un cristiano che realizza la sua fede prestando attenzione al prossimo e la sorella Maria, colta ed avvenente a dispetto di una paralisi che la imprigiona in una poltrona. Con sommessa eroicità i protagonisti affrontano l’inferno senza lasciarsene dannare, “nel cercare - come scrive Voltaire nella conclusione del “Candido” - e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno non è inferno e farlo durare e dargli spazio”. Forse c’è qualcosa di buono anche nell’apocalisse. Magari affidandosi all’antica italica arte di arrangiarsi. LE NOTIZIE E LA PERSONA di Michele Partipilo Cacucci Editore, Bari 2005, pagine 264, € 20,00 Da quando sua maestà il computer ha reso immensurabile la capacità di conservare, assemblare e ordinare i nostri dati più intimi in mostruose banche dati più facile è diventato l’uso che può essere fatto dai giornalisti dei nostri dati personali anche a nostra insaputa. Pensiamo al Bollettino dei protesti, al Casellario giudiziale, alle banche dati degli ospedali, degli istituti di credito e dei gestori delle reti telefoniche per comprendere come possa essere la Grande Rete per controllarci e classificarci. Come si pone questa realtà con il diritto del giornalista di informarsi, di ripescare infortuni giudiziari dimenticati (in barba al “diritto all’oblio”), di scoprire dati lesivi della riservatezza in nome del diritto di cronaca? A questa cruciale domanda l’Autore, Caporedattore centrale della “Gazzetta del Mezzogiorno” e Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia dà una risposta molto
coraggiosa, non di parte. La persona è inviolabile e solo nei casi previsti dalle leggi o in presenza di un suo esplicito consenso la sua privacy può essere sacrificata. D’altro canto le banche dati sono incredibilmente comode (basti pensare all’aiuto che offrono alle indagini giudiziarie nella scoperta dei colpevoli) e la tutela della nostra riservatezza dall’invadenza del computer è diventata difficilmente compatibile con molti nostri bisogni e con lo stesso interesse generale. Questo paradosso spiega perché si è passati dal divieto assoluto dell’ingerenza nella nostra sfera personale ad una visione legislativa più elastica ed attuale.
LA LINGUISTICA MODERNA di Robert H. Robins Il Mulino, Bologna 2005, pagine 152, € 12,00 Tra le facoltà dell’uomo il linguaggio è forse la più specificamente umana. Sforzandosi di raggiungere la comprensione e la conoscenza del linguaggio l’uomo ha sempre cercato di conseguire più pienamente la conoscenza di se stesso realizzando l’insegnamento che il tempio di Apollo a Delfi, centro del mondo antico greco da cui ha origine la nostra civiltà, rivolgeva al visitatore: conosci te stesso. In questo volume l’Autore (19212000) docente di linguistica all’Università di Londra, traccia un’utile sintesi degli studi sul linguaggio partendo dalla stagione che tra Settecento e primo Ottocento ha visto nascere ed affermarsi la linguistica come scienza per arrivare alla svolta di Chomsky, che nel 1959 congedò l’approccio comportamentista all’uso del linguaggio, e nella seconda metà del secolo scorso alla grammatica generativo-trasformazionale e ai più recenti esiti scientifici. Storia della linguistica, dunque, ma anche storia della cultura. Se al centro del lavoro vi è la riflessione linguistica europea, di questa tuttavia l’Autore sottolinea i contatti con le tradizioni indiana, cinese, araba, ebraica cui si devono apporti spesso decisivi come nel caso dei lavori degli antichi grammatici indiani. 15
PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (376° elenco) CORTINA VACANZE OGGI
IL FOGLIO
RAPPORTO BANCHE
Via Verocai n. 38 32043 CORTINA D’AMPEZZO BL Direttore: Rosanna Raffaelli Editore: Rosanna Raffaelli Periodicità: settimanale Materia trattata: turismo, attualità, cultura, arte, spettacolo, sport, ambiente
Via A. Degasperi n. 34/1 38100 TRENTO Direttore: Pier Luigi Saccani Editore: Federazione Provinciale Scuole materne di Trento Periodicità: trimestrale Materia trattata: aspetti gestionali
Via di Villa Emilia n. 14 00197 ROMA Direttore: Anna Maria Lombroso Editore: Centro Europa Ricerche srl Periodicità: semestrale Materia trattata: economia
DIABETES CARE EDIZIONE ITALIANA
MEMO L’UTILE E IL DILETTEVOLE
SABAUDIAIN.IT NEWS
Via Plinio n. 16 20129 MILANO Direttore: Riccardo Bonaventura Editore: P & M Associati di Bonaventura Roberto & C. sas Periodicità: trimestrale Materia trattata: studi scientifici di diabetologia
Via Gioberti n. 9 58015 ORBETELLO GR Direttore: Stefano Gentili Editore: Franco Bennati Periodicità: mensile Materia trattata: aspetti organizzativi e pedagogici legati alla scuola dell’infanzia
Via Carlo Alberto n. 153 04016 SABAUDIA LT Direttore: Augusto Giordano Editore: Satserver srl Periodicità: mensile Materia trattata: cultura, sport, cronaca, attualità, politica, rubriche varie
DVD REVIEW
O.F. OTTICA FISIOPATOLOGICA
TUTTOMOTORI NEWS
Via Vitorchiano n. 123 00189 ROMA Direttore: Alessandro Ferri Editore: Play Press Publishing srl Periodicità: mensile Materia trattata: home entertainment
Via Cadorna Pal. 3B 17100 SAVONA Direttore: Simona Finessi Editore: Dogma srl Periodicità: trimestrale Materia trattata: clinica e chirurgia e ottica oftalmica
Via Loni s.n. 09047 SU PLANU SALARGIUS CA Direttore: Federico Fonnesu Editore: Maria Luisa Serra Periodicità: mensile Materia trattata: rubriche motoristiche sportive
EOS MERCANTI D’ARTE...
QUICASA
Via S. Francesco n. 7 52100 AREZZO Direttore: Paolo Vammimi Editore: Ass. Cult. “Arte Club” Periodicità: mensile Materia trattata: antiquariato, collezionismo, arte, cultura, società
Largo Repubblica n. 7 20057 VEDANO AL LAMBRO MI Direttore: Giovanni Giacomo Pivetta Editore: Pivetta Partners srl Periodicità: quindicinale Materia trattata: settore immobiliare, finanziario, architettura d’interni
LA VOCE DEL NORD EST ROMANO Via Angelo Poliziano n. 33 00010 FONTE NUOVA RM Direttore: Mario Baccianini Editore: Nicola Sciannamè Periodicità. quindicinale Materia trattata: informazione
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633