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Notiziario aNNo 44° - MENSiLE Unione StaMpa
periodica ital ian a
Uspi
- 11 NUMEri
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI A marzo è il turno degli editori con sede nelle regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI con sede nelle regioni sopra indicate potranno adempiere all’obbligo della consegna agli Archivi Nazionali: - per i quotidiani, plurisettimanali e settimanali, delle copie diffuse nel 4° trimestre 2007 (la cadenza è trimestrale); - per tutte le altre periodicità, delle copie diffuse nel secondo semestre 2007 (la cadenza è semestrale). Ricordiamo la necessità di allegare alla prima spedizione un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2008. Riguardo alla consegna delle copie alle Biblioteche provinciali, la scadenza per effettuare tale deposito è quella stabilita dal decreto: ogni 60 giorni. Gli editori residenti nel Lazio sono temporaneamente esentati dal deposito regionale; gli editori della provincia di Roma sono esentati anche dall’effettuare il deposito provinciale.
Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 1) Avviso di convocazione dell’Assemblea USPI dell’anno 2008 (pagina 3) Le quote associative USPI per l’anno 2008 (pagina 7) Individuati gli Archivi regionali depositari delle produzioni editoriali
Marzo
2008
Deliberazione dell’Autorità per le Comunicazioni n. 33/08/CSP
POLITICHE 2008: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO Emanata la disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione per le elezioni della Camera e del Senato fissate per il 13 e 14 aprile - Entro 30 giorni dalla consultazione elettorale, gli editori devono comunicare i servizi resi ai Presidenti delle Camere e al Collegio Regionale di Garanzia elettorale
C
on la Deliberazione n. 33/08/CSP (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio scorso), l’Authority per le Comunicazioni ha diramato le disposizioni attuative delle norme sulla c.d. “par condicio” per le elezioni dei componenti la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, contenute nelle Leggi 10 dicembre 1993, n. 515 e 22 febbraio 2000, n. 28. Anche se non dettagliatamente disciplinato in questa delibera dell’AGCOM, le stesse regole si applicano alle consultazioni amministrative che, in varie parti d’Italia, sono programmate negli stessi giorni delle elezioni politiche.
S ommario Politiche 2008: la propaganda elettorale e il rispetto della par condicio (pagine 1, 2, 5, 6, 8)
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(pagine 9, 10, 11, 12,13) Edizioni arabe per e “Quattroruote” e “Domus”(pagina 13) Periodici: La pubblicità cresce del 2,7% (pagina 13)
Una Casagit2 per i free lance (pagina 14) Contratti a progetto sotto tiro ma non per gli occasionali e i redattori iscritti all’Ordine (pagina 14)
Dal 1° marzo l’assunzione e il licenziamento hanno detto addio alla lettera cartacea (pagina 14)
USA: anche i lettori dei siti sono lettori (pagina 14)
Regime previdenziale per i giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (pagina 14)
Periodici associati all’USPI 403° elenco (pagina 16)
Biblioteca USPI (pagina 15)
Telegrammi (pagina 16)
Al comma 2 dell’articolo 1 della Delibera in questione, infatti, l’Autorità espressamente prevede che “in caso di coincidenza, anche parziale, delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altre consultazioni elettorali regionali amministrative o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000 n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione”. Prima di pubblicare lo stralcio del provvedimento dell’Autorità riguardante più espressamente gli editori di periodici, riassumiamo in breve le regole generali a cui gli editori devono attenersi nel rispetto della “par condicio”, con un’avvertenza: entro 30 giorni dalla consultazione elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, gli editori devono comunicare ai Presidenti delle Camere, nonché al “Collegio regionale di garanzia elettorale” i servizi resi e i messaggi politici effettuati, i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, gli spazi concessi, gli introiti realizzati e i nominativi dei soggetti che hanno provveduto al relativo pagamento. L’obbligo di fare rendicontazione non è previsto per le elezioni amministrative. L’INIZIO DEL PERIODO DI VIGENZA DELLA PAR CONDICIO “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino a tutto il penultimo giorno prima della data delle elezioni, 2
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
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POLITICHE 2008: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO gli editori di quotidiani e perio1 dici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati e alle forze politiche l’accesso ai relativi spazi in condizioni di parità fra loro. La comunicazione deve essere effettuata secondo le modalità e con i contenuti stabiliti dall’Autorità” (Articolo 7, comma 1, L. 28/2000). Ricordiamo che i comizi elettorali sono convocati con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri. Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 45° giorno antecedente quello della votazione (Articolo 11, Testo Unico delle Leggi Elettorali DPR 30 marzo 1957, n. 361). IL CONTENUTO DEI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI “Sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra più candidati (Articolo 7, comma 2, L. 28/2000). La propaganda elettorale (ed, infatti, non a caso, si usa il termine “propaganda” e non “pubblicità”) deve quindi avere un contenuto redazionale e non limitarsi al nome e foto del candidato, al simbolo del partito... IL COMUNICATO PREVENTIVO E IL DOCUMENTO ANALITICO IL COMUNICATO PREVENTIVO, da pubblicarsi sul numero precedente a quello ove si ospiteranno messaggi di propaganda elettorale, deve essere pubblicato con adeguato rilievo (sia per collocazione sia per modalità grafiche) e deve precisare le condizioni generali all’accesso (quali spazi si offrono, le modalità di prenotazione, le tariffe e modalità di pagamento...) e il recapito, con numero telefonico, della redazione presso cui è depositato un “DOCUMENTO ANALITICO” (consultabile a richiesta) concernente: 1) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi pubblicitari (e il termine ultimo per le prenotazioni per ogni singolo numero); 2
2) le tariffe (autonomamente determinate) e le eventuali condizioni di gratuità; 3) ogni altra ulteriore circostanza (ad es. in che formato debba essere presentato il materiale...), ed in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. Ogni elemento di maggior favore praticato ad un soggetto politico deve essere riconosciuto anche agli altri. Tutti i messaggi politici elettorali devono contenere l’indicazione del committente responsabile e la scritta “messaggio elettorale”. Il lettore deve percepire subito che è un messaggio di propaganda elettorale. VIGILANZA E SANZIONI I Comitati regionali per le comunicazioni (CORECOM) o, se questi non sono stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi (CORERAT) assolvono le funzioni di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente e di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo gli atti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per i provvedimenti di propria competenza. Le violazioni alle disposizioni della Legge 28/2000 sono perseguite d’ufficio dall’Autorità, ma anche ciascun soggetto politico può denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di DIECI GIORNI dal fatto (Articolo 10, L. 28/2000). La denuncia all’Autorità è procedibile soltanto se sottoscritta in maniera leggibile e accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia anche agli altri destinatari (editore, CORECOM, GdF...). La denuncia deve obbligatoriamente contenere l’indicazione dell’editore e del giornale o periodico cui sono riferibili le violazioni, completa di data ed edizione e una motivata argomentazione. Le sanzioni amministrative pecuniarie variano da 2.582,28 a 30.987,42 euro, a seconda della gravità e della vicinanza della violazione al giorno delle elezioni. GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE Entro trenta giorni dalla consultazione elettorale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ed anche nel caso di elezioni suppletive, i titolari di emittenti radiotelevisive, nazionali e locali, e gli editori di quotidiani e periodici devo-
no comunicare ai Presidenti delle Camere nonché al Collegio regionale di garanzia elettorale di cui all’articolo 13 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, i servizi di comunicazione politica ed i messaggi politici effettuati, i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, gli spazi concessi a titolo gratuito o a tariffa ridotta, gli introiti realizzati ed i nominativi dei soggetti che hanno provveduto ai relativi pagamenti. In caso di inosservanza di tali obblighi si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.164,60 a 51.645,70 euro. Il Collegio regionale di garanzia elettorale è istituito presso la Corte di appello o, in mancanza, presso il Tribunale del capoluogo di ciascuna regione. Il Collegio è composto dal presidente della Corte di appello o del Tribunale, che lo presiede, e da altri sei membri nominati dal presidente per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta (Articolo 13, primo, comma, L. 515/1993). I SONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto è VIETATO rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati prima dei quindici giorni in cui vige il divieto (Articolo 8, L. 28/2000). Nel periodo antecedente a quei “fatidici” quindici giorni, la pubblicazione (integrale o parziale) dei risultati dei sondaggi politici deve essere obbligatoriamente accompagnata da una “NOTA INFORMATIVA” (da pubblicare anche su Internet), con le seguenti indicazioni, di cui è responsabile chi realizza il sondaggio: - il soggetto che ha realizzato il sondaggio; - il committente e l’acquirente del sondaggio; - i criteri seguiti per la formazione del campione e se si tratti di “sondaggio rappresentativo” o “non rappresentativo”; - il metodo della raccolta e elaborazione dei dati; - il numero degli interpellati e la percezione delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda: - il testo integrale delle domande rivolte e la data in cui è stato realizzato il sondaggio. I sondaggi possono essere
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Notiziario USPI n° 3/2008
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AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2008 Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per mercoledì 16 aprile 2008, alle ore 15 in prima ed alle ore 16 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:
ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Relazione del Presidente; 3. Relazione del Segretario Generale; 4. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Approvazione del rendiconto esercizio 2007; 6. Approvazione esercizio preventivo 2008; 7. Varie ed eventuali. In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2008. Il rendiconto 2007 ed il preventivo 2008 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 17 marzo, alle ore 12 del 15 aprile c.a. Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto. Roma, 7 gennaio 2008 IL PRESIDENTE (Mons. Antonio Barbierato)
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................................................. (firma)
(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).
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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
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POLITICHE 2008: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO pubblicati solo se contestual2 mente siano resi disponibili dal committente, nella loro integralità e corredati dalla “nota informativa”, sul sito: www.sondaggi politicielettorali.it, tenuto dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In caso di pubblicazione a mezzo stampa, la “nota informativa” deve essere sempre evidenziata con apposito riquadro nella pagina. LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni (Articolo 9, L. 28/2000). IVA AL 4 PER CENTO A seguito dell’entrata in vigore della Legge 8/4/2004, n. 90, l’aliquota IVA da applicare per l’acquisto di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici nei 90 giorni precedenti la data delle elezioni è del 4%.
AUTORITA’ PER COMUNICAZIONI
LE
GARANZIE
NELLE
Delibera n. 33/08/CSP Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008, nel periodo compreso tra la data di indizione dei comizi elettorali e il termine ultimo per la presentazione delle candidature (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 47 del 25 febbraio 2008) TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia d disciplina dell‘accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione di principi del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell‘obiettività e della completezza Notiziario USPI n° 3/2008
del sistema radiotelevisivo nonché ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica previste per i giorni 13 e 14 aprile 2008, e trovano applicazione sino al decorrere del termine ultimo per le presentazione delle candidature. Esse si applicano su tutto il territorio nazionale nei confronti delle emittenti che esercitano l‘attività di radiodiffusione televisiva e sonore privata e della stampa quotidiana e periodica. 2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altre consultazioni elettorali regionali amministrative o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione. Articolo 2 (Soggetti politici) 1. Ai fini del successivo Capo I, in applicazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, si intendono per soggetti politici sino al decorrere del termine ultimo per la presentazione delle candidature: a. le forze politiche che costituiscono Gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale; b. le forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a), che hanno eletto con proprio simbolo almeno due rappresentanti dell‘Italia al Parlamento europeo; c. le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a) e b), che costituiscono in seno al Gruppo Misto della Camera o del Senato, una componente di almeno due parlamentari; d. le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a) e b), c) che hanno eletto con proprio simbolo almeno un rappresentante nel Parlamento nazionale e che sono oggettivamente riferibili ad una delle minoranze linguistiche indicate dall‘articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482; e. il Gruppo Misto della Camera dei deputati e il Gruppo Misto del Senato della Repubblica, i cui Presidenti individuano d’intesa fra loro, secondo criteri che contemperino le esigenze di rappresentatività con quelle di pariteticità, le forze politiche diverse da quelle di cui
alle lettere a), b), c) e d), che di volta in volta rappresenteranno i due Gruppi. (omissis) TITOLO III - STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA Articolo 15 (Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici) 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli editori di quotidiani e periodici che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’articolo 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell‘offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione, desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d‘obbligo e non di quella di copertina. Ove in ragione della periodicità della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potrà avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguato rilievo, sia per collocazione, sia per modalità grafiche, e deve precisare le condizioni generali dell‘accesso, nonché l‘indirizzo ed il numero di telefono della redazione della testata presso cui è depositato un documento analitico, consultabile su richiesta, concernente: a. le condizioni temporali di prenotazione degli spazi con puntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singolo giorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati; b. le tariffe per l‘accesso a tali spazi, quali autonomamente determinate per ogni singola testata, nonché 6 5
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POLITICHE 2008: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO le eventuali condizioni di gra5 tuità; c. ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnico rilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti gli spazi per messaggi politici elettorali le condizioni di migliore favore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore è tenuto a fare verificare in modo documentale, su richiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticate per l’accesso agli spazi in questione, nonché i listini in relazione ai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali di testate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini del presente atto le testate con diffusione pluriregionale, dovranno indicarsi distintamente le tariffe praticate per le pagine locali e le pagine nazionali, nonché, ove diverse, le altre modalità di cui al comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1 costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politici elettorali durante la consultazione elettorale. In caso di mancato rispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previsto nello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione dei messaggi può avere inizio dal secondo giorno successivo alla data di pubblicazione del comunicato preventivo. Articolo 16 (Pubblicazione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici) 1. I messaggi politici elettorali di cui all’articolo 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalità uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura “messaggio elettorale” con l’indicazione del soggetto politico committente. 2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse da quelle elencate al 6
comma 2 dell‘articolo 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Articolo 17 (Organi ufficiali di stampa dei partiti) 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull‘accesso in condizioni di parità ai relativi spazi non si applicano agli organi ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e alle stampe elettorali di coalizioni, liste e candidati. 2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico il giornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale ai sensi dell‘articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero che rechi indicazione in tale senso nella testata, ovvero che risulti indicato come tale nello statuto o altro atto ufficiale del partito o del movimento politico. 3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sono tenuti a fornire con tempestività all‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici, nonché le stampe elettorali di coalizioni, liste, candidati. TITOLO IV - SONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI Articolo 18 (Divieto di sondaggi politici ed elettorali) 1. Fermo restando il divieto di cui all’articolo 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28 , la diffusione o pubblicazione integrale o parziale dei risultati dei sondaggi politici, da chiunque divulgata, deve essere obbligatoriamente corredata da una “nota informativa” che ne costituisce parte integrante e contiene le seguenti indicazioni, di cui è responsabile il soggetto che realizza il sondaggio: a. il soggetto che ha realizzato il sondaggio; b. il committente e l’acquirente del sondaggio; c. i criteri seguiti per la formazione del campione, specificando se si tratta di “sondaggio rappresentativo“ o di “sondaggio non rappresentativo”; d. il metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati; e. il numero delle persone interpellate e
l‘universo di riferimento; f. il testo integrale delle domande rivolte o, nel caso di pubblicazione parziale del sondaggio, dei singoli quesiti ai quali si fa riferimento; g. la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda; h. la data in cui è stato realizzato il sondaggio. 2. I sondaggi di cui al comma 1 possono essere diffusi soltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nella loro integralità e corredati della “nota informativa” di cui al medesimo comma 2 sull‘apposito sito web istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l‘informazione e l‘editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it. ai sensi dell‘articolo 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. 3. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzo stampa, la “nota informativa“ di cui al comma 2 è sempre evidenziata con apposito riquadro. 4. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui mezzi di comunicazione televisiva, la “nota informativa“ di cui al comma 2 appare in apposito sottotitolo a scorrimento a caratteri leggibili. 5. In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la “nota informativa” di cui al comma 2 viene letta ai radioascoltatori. 6. Quando emittenti o organi di stampa diffondono la notizia, da chiunque divulgata, dell‘esistenza di un sondaggio, devono precisare se il sondaggio sia stato o meno realizzato con le modalità sopra indicate, cui la legge condiziona la loro diffusione. Nel caso in cui tali precisazioni non siano state date all’atto della diffusione della notizia del sondaggio, le emittenti e gli organi di stampa devono, se l‘autore della notizia le fornisce, riportare, entro 24 ore, le precisazioni integrative richieste dalla legge sul mezzo di comunicazione che ha diffuso il sondaggio con il medesimo rilievo, per fascia oraria, collocazione e caratteristiche editoriali, con cui i sondaggi stessi sono stati pubblicizzati. In caso contrario essi sono tenuti a diffondere, con le stesse modalità di cui sopra, la precisazione che si tratta di sondaggio non rispondente alle prescrizioni di legge. 8 Notiziario USPI n° 3/2008
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Le quote aSSociative uSPi
per l’anno 2008 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
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OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2008 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
90,00
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170,00
€ €
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Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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POLITICHE 2008: LA PROPAGANDA ELETTORALE E IL RISPETTO DELLA PAR CONDICIO 6
TITOLO V - VIGILANZA E SANZIONI Articolo 19 (Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni)
1. I Comitati regionali per le comunicazioni o, ove questi non siano stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, assolvono, nell‘ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre a quelli previsti all‘articolo 14, i seguenti compiti: a. di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presente provvedimento da parte delle emittenti locali, nonché delle disposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare per l‘indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per quanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b. di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per i provvedimenti di sua competenza. Articolo 20 (Procedimenti sanzionatori) 1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonché di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o dettate con il presente atto, sono perseguite d’ufficio dall’Autorità, al fine dell‘adozione dei provvedimenti previsti dall‘articolo 10 e 11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato può comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto. 3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo telefax, all’Autorità, all‘emittente privata o all’editore presso cui é avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale per le comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancora costituito, al Comitato regionale per i servizi 8
radiotelevisivi, al gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell‘Autorità o dalla denuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all’Autorità è procedibile solo se sottoscritta in maniera leggibile e va accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia medesima anche agli altri destinatari indicati dal precedente comma. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilità, l’indicazione dell’emittente e della trasmissione, ovvero dell’editore e del giornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazioni segnalate, completa, rispettivamente, di data e orario della trasmissione, ovvero di data ed edizione, nonché di una motivata argomentazione. 6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti dai precedenti commi 4 e 5, l‘Autorità, nell‘esercizio dei suoi poteri d‘ufficio avvia l‘istruttoria, dando comunque, precedenza nella trattazione a quelle immediatamente procedibili. 7. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni provvede direttamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardanti emittenti radiotelevisive nazionali ed editori di giornali e periodici, mediante le proprie strutture, che si avvalgono, a tale fine, del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza istituito presso l’Autorità stessa. Adotta i propri provvedimenti entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, fatta salva l’ipotesi dell’adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delle emittenti televisive e degli editori, con contestuale informativa all’Autorità. 13. Le emittenti radiotelevisive private nazionali e gli organi di stampa sono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presente provvedimento, adeguando la propria attività di programmazione e pubblicazione, nonché i conseguenti comportamenti. 15. Nell’ipotesi in cui il provvedimento dell‘Autorità contenga una misura ripri-
stinatoria della parità di accesso ai mezzi di informazione, come individuata dall‘articolo 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampa quotidiana sono tenuti ad adempiere nella prima trasmissione o pubblicazione utile e, comunque, nel termine di 48 ore dalla notifica del provvedimento medesimo. 16. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall’articolo 15 della legge 10 dicembre 1993, n. 515 per le violazioni delle disposizioni della legge medesima, non abrogate dall’articolo 13 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizioni dettate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento, non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall‘articolo 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni, qualora ne venga accertata la responsabilità. 17. L‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nell‘ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249 relative allo svolgimento delle campagne per le elezioni alla Camera dei deputati e al Senato delle Repubblica di cui alla presente delibera nei confronti delle imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all‘articolo 2, comma 1, lettera 1) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fanno capo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all‘art. 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte al controllo dei medesimi, procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 in materia di risoluzione dei conflitti di interessi. Roma, 21 febbraio 2008
IL PRESIDENTE Calabrò I COMMISSARI RELATORI Botti - Lauri Notiziario USPI n° 3/2008
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Per il “deposito legale” dei prodotti editoriali
INDIVIDUATI GLI ARCHIVI REGIONALI DEPOSITARI DELLE PRODUZIONI EDITORIALI Resta confermato il deposito presso le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, secondo la tempistica e le modalità stabilite nella “Convenzione USPI” - La cadenza del “deposito regionale” è entro sessanta giorni dalla diffusione al pubblico del prodotto editoriale - Obbligo sospeso per gli editori del Lazio (per il deposito regionale) e di Roma (anche per il deposito provinciale c/o la Biblioteca Alessandrina)
S
ulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2008 è stato pubblicato il Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 che dà piena e definitiva attuazione alle norme relative al deposito legale dei prodotti editoriali di interesse culturale, destinati all’uso pubblico, come previsto dalla Legge 15 aprile 2004, n. 106, e dal DPR n. 252 del 3 maggio 2006. In particolare, il DPR 252/2006 - oltre ad individuare le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze quali Istituti depositari Nazionali della produzione editoriale (e con le quali l’USPI ha stipulato Convenzioni per la tempistica e le modalità del deposito legale a livello nazionale v. “Notiziario USPI” n. 2 - febbraio 2008) - all’articolo 4 demanda ad un successivo decreto ministeriale l’individuazione delle modalità e dei tempi per la costituzione degli Archivi della produzione editoriale regionale in specifici Istituti depositari. Con il decreto del 28 dicembre scorso, il Ministro per i Beni culturali Rutelli, in accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la Conferenza Unificata Stato-Regioni, ha approvato e reso noto l’elenco degli Istituti Regionali dei documenti della produzione editoriale regionale, che così si affiancano alle Biblioteche Nazionali Centrali e completano gli obblighi per l’editore di deposito della propria produzione editoriale. Le Biblioteche Regionali e Provinciali specificate nel decreto sostituiscono a tutti gli effetti (ma spesso confermano o integrano) le biblioteche provinciali alle quali fino ad ora si dovevano inviare le due copie dei propri prodotti editoriali. L’elenco di dette biblioteche, suddiviso regione per regione, è riportato nel testo del decreto ministeriale che di seguito pubblichiamo. TEMPI DI DEPOSITO I tempi di consegna delle copie del deposito legale regionale e provinciale sono quelli individuati dal DPR 252/2006: il deposito delle copie dei prodotti editoriali deve Notiziario USPI n° 3/2008
essere effettuato entro 60 giorni dalla data di diffusione al pubblico dei prodotti.
- Biblioteca Provinciale “M. Delfico”, Teramo
UNA TEMPORANEA ESENZIONE
sedi di conservazione, con pertinenza territoriale di ambito provinciale, dei documenti prodotti e diffusi su supporto di tipo cartaceo, informatico, telematico, e quello adatto alla fruibilità dei soggetti disabili;
Per problemi logistici di ricevimento e archiviazione delle pubblicazioni da parte dell’ “Archivio regionale del Lazio” (deposito regionale) e della “Biblioteca Alessandrina” di Roma (deposito regionale) gli editori residenti nel Lazio sono temporaneamente esentati dall’obbligo del deposito regionale e gli editori di Roma e provincia sono esentati anche dall’effettuare il deposito provinciale. Non appena le suddette biblioteche comunicheranno il ripristino dell’obbligo di deposito, provvederemo ad informare prontamente gli associati. DECRETO MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI 28 dicembre 2007 “Individuazione degli istituti depositari dei documenti della produzione editoriale, individuati in ciascuna regione e provincia autonoma in attuazione dell’articolo 4, comma 1, del DPR 3 maggio 2006, n. 252”. ARTICOLO 1 Sono individuati in ciascuna regione e provincia autonoma i seguenti istituti depositari dei documenti della produzione editoriale regionale:
REGIONE ABRUZZO Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Provinciale “S. Tommasi”, L’Aquila - Biblioteca Provinciale “A. C. De Meis”, Chieti - Biblioteca Provinciale ‘G. D’Annunzio”, Pescara
B) - Biblioteca “G. Tantillo” dell’Istituto Cinematografico, L’Aquila sede di conservazione dei documenti prodotti e diffusi su supporto di tipo sonoro, filmico, fotografico, video d’artista e microforme; C) - Biblioteca del Museo Civico “Basilio Cascella”, Pescara sede di conservazione dei documenti prodotti e diffusi in grafica d’arte.
REGIONE BASILICATA Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Provinciale, Potenza - Biblioteca Provinciale, Matera sedi di conservazione delle due copie regionali di tutti i documenti stampati (libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa; B) - Biblioteca Provinciale, Potenza - Mediateca Provinciale, Matera sedi di conservazione della copia unica dei documenti sonori e video, microforme, documenti diffusi su supporto informatico, documenti fotografici, film, soggetti, sceneggiature, grafica d’arte e video d’artista. 10 9
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REGIONE CALABRIA
Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Nazionale, Cosenza sede di conservazione di una copia di tutta la produzione editoriale regionale; B) - Biblioteca Comunale “Filippo De Nobili”, Catanzaro - Biblioteca Civica, Cosenza - Biblioteca Comunale “Armando Lucifero”, Crotone - Centro Sistema Bibliotecario Vibonese, Vibo Valentia - Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”, Reggio Calabria sedi di conservazione di una copia della produzione editoriale del territorio provinciale di riferimento.
- Biblioteca “Saffi”, Forli - Biblioteca Classense, Ravenna - Biblioteca “Gambalunga”, Rimini sedi di conservazione di una copia di tutti i documenti destinati al deposito legale (documenti: stampati, diffusi su supporto informatico, sonori e video, di grafica d’arte, video d’artista e fotografici) - tranne i film; B) - Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, Bologna sede di conservazione di tutti i documenti stampati (libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa) e di quelli diffusi su supporto informatico, ad eccezione di quelli sonori e video; C) - Cineteca Comunale, Bologna sede di conservazione del film iscritti nel pubblico registro cinematografico.
REGIONE CAMPANIA Archivio destinato alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: - Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, Napoli - Biblioteca Provinciale “Giulio e Scipione Capone”, Avellino - Biblioteca Provinciale “Antonio Mellusi”, Benevento Biblioteca Comunale “Alfonso Ruggiero”, Caserta - Biblioteca Provinciale, Salerno sedi di conservazione, secondo il territorio provinciale di appartenenza, dei documenti di cui all’art. 2, lettera f) del DPR 3 maggio 2006, n. 252.
REGIONE FRIULI - VENEZIA GIULIA Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: - Biblioteca Statale Isontina e Biblioteca Civica, Gorizia - Biblioteca Civica, Pordenone - Biblioteca Civica “A. Hortis”, Trieste - Biblioteca Civica “V. Joppi”, Udine sedi di conservazione di una copia della produzione editoriale del territorio provinciale di riferimento, nonché sedi di deposito delle pubblicazioni per la costituzione dell’archivio della produzione editoriale regionale.
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
REGIONE LAZIO
Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali regionali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
A) - Biblioteca “Passerini Landi”, Piacenza - Biblioteca Palatina, Parma - Biblioteca “Panizzi”, Reggio Emilia - Biblioteca Estense Universitaria, Modena - Biblioteca Universitaria, Bologna - Bibiblioteca Ariostea, Ferrara
A) - Archivio Regionale del Lazio biblioteca dell’area servizi culturali - Direzione Regionale Beni ed Attività Culturali, Sport, Roma
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sede di conservazione di una copia di tutti i
documenti stampati; B) - Biblioteca Comunale “Aldo Manuzio”, Latina - Biblioteca Comunale “Norberto Turizziani”, Frosinone - Biblioteca Comunale “Paroniana”, Rieti - Biblioteca Universitaria “Alessandrina”, Roma - Consorzio Biblioteche, Viterbo sedi di conservazione della copia di fruizione di tutti i documenti stampati; C) - Biblioteca Centrale Ragazzi, Roma sede di conservazione della copia di fruizione del patrimonio documentale per ragazzi; D) - Discoteca di Stato dell’Audiovisivo, Roma
-
Museo
sede di conservazione dei documenti sonori e video; E) - Cineteca Nazionale Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma sede di conservazione dei video d’artista; F) - Archivio Regionale Biblioteca dell’area servizi culturali - Direzione Regionale Beni ed Attività Culturali, Sport, Roma sede di conservazione dei documenti di grafica d’arte, dei documenti fotografici; G) - Cineteca Nazionale Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma sede di conservazione dei film, dei soggetti, dei trattamenti e delle sceneggiature cinematografiche; H) - Istituti Depositari in elenco, sedi di deposito dei documenti diffusi su supporto informatico, attribuiti nel rispetto della tipologia dei documenti. REGIONE LIGURIA Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e Notiziario USPI n° 3/2008
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diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Universitaria, Genova sede di conservazione di una copia di ciascuna pubblicazione oggetto dell’obbligo, previa sottoscrizione dell’accordo di cui all’art. 4, comma 5 del DPR 3 maggio 2006, n. 252; B) - Biblioteca Civica “Berio”,Genova - Biblioteca Civica “Lagorio”, Imperia - Biblioteca Civica “Mazzini”, La Spezia - Biblioteca Civica “Barrili”, Savona sedi di conservazione della seconda copia delle pubblicazioni edite nelle corrispondenti province per le quali è prevista la consegna di due copie (a normativa vigente, documenti a stampa di cui all’art. 6 DPR 3 maggio 2006, n. 252 e documenti digitali diversi da quelli sonori e video di cui all’art. 32 del DPR 3 maggio 2006, n. 252.)
C) - Biblioteca Mediateca Santa Teresa, Milano
sede di conservazione della seconda copia di deposito regionale dei materiali descritti all’art. 4 della legge 15 aprile 2004, n. 106, limitatamente a tutti i documenti musicali a stampa;
documenti indicate all’art. 6, comma 3 ed all’art. 32, comma 4 del DPR 3 maggio 2006, n. 252: a) documenti stampati: libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa; b) documenti diffusi su supporto informatico (documenti su qualunque supporto tecnologico, di tipo riscrivibile o non riscrivibile, contenenti informazioni digitali), nonché copia d’obbligo delle seguenti tipologie di documenti indicate dall’art. 20, comma 2 del DPR 3 maggio 2006, n. 252: a) grafica d’arte, documenti fotografici, video d’artista anche su supporto informatico;
E) - Museo per la fotografia contemporanea, Cinisello Balsamo
B) - Biblioteca del Consiglio Regionale delle Marche, Ancona:
sede di conservazione della seconda copia di deposito regionale dei materiali descritti all’art. 4 della legge 15 aprile 2004, n. 106, limitatamente a tutti i documenti fotografici;
sede depositaria per l’intero territorio regionale della seconda copia d’obbligo delle seguenti tipologie di documenti indicate all’art. 6, comma 3 ed all’art. 32, comma 4 del DPR 3 maggio 2006, n. 252: a) documenti stampati: libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa; b) documenti diffusi su supporto informatico (documenti su qualunque supporto tecnologico, di tipo riscrivibile o non riscrivibile, contenenti informazioni digitali);
sede di conservazione della seconda copia di deposito regionale dei materiali descritti all’art. 4 della legge 15 aprile 2004, n.106, limitatamente a tutti i materiali audiovisuali e informatici; D) - Conservatorio “G. Verdi”, Milano
REGIONE LOMBARDIA Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Civica “Angelo Mai”, Bergamo - Biblioteca Civica Queriniana, Brescia - Biblioteca Comunale, Como - Biblioteca Statale e Libreria Civica, Cremona - Biblioteca Comunale “Umberto Bozzoli”, Lecco - Biblioteca Comunale Laudese, Lodi - Biblioteca Comunale Teresiana, Mantova - Biblioteca Europea di informazione e cultura, Milano (BEIC) - Biblioteca Civica, Monza - Biblioteca Universitaria, Pavia - Biblioteca Civica, Sondrio - Biblioteca Civica, Varese sedi di conservazione secondo il territorio provinciale di appartenenza di una copia di tutti i documenti destinati al deposito regionale (libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa); B) - Biblioteca Nazionale Braidense, Milano sede di conservazione della seconda copia di deposito regionale dei materiali descritti all’art. 4 della legge 15 aprile 2004, n. 106, limitatamente a tutti i materiali librari cartacei; Notiziario USPI n° 3/2008
F) - Cineteca Italiana sede di conservazione della seconda copia di deposito regionale dei materiali descritti all’art 4 della legge 15 aprile 2004, n. 106, limitatamente a tutti i documenti video, i film, i soggetti, i trattamenti e le sceneggiature; G) - Biblioteca Civica, Monza sede di conservazione della seconda copia di deposito regionale dei materiali descritti all’art. 4 della legge 15 aprile 2004, n. l06, limitatamente a tutti i titoli di letteratura per i ragazzi.
REGIONE MARCHE Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Comunale “Benincasa”, Ancona - Biblioteca Comunale “Gabrielli”, Ascoli Piceno - Biblioteca Comunale “Spezioli”, Fermo - Biblioteca Comunale “Mozzi Borgetti”, Macerata - Biblioteca Oliveriana, Pesaro biblioteche depositarie, ciascuna per il territorio provinciale di riferimento, della prima copia delle seguenti tipologie di
C) - Mediateca Regionale delle Marche, Ancona: sede depositaria, per l’intero territorio regionale, della copia d’obbligo delle seguenti tipologie di documenti indicate rispettivamente dall’art. 14, comma 2 e dall’art. 26, comma 4 del DPR 3 maggio 2006 n. 252: a) documenti sonori e video anche su supporto informatico; b) film (spettacolo realizzato su supporti di qualsiasi natura, anche digitale, con contenuto narrativo o documentaristico, iscritto al pubblico registro cinematografico).
REGIONE MOLISE Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteca Provinciale “P. Albino”, Campobasso 12 - Biblioteca Comunale “M. 11
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Romano”, Isernia
nel territorio regionale.
sedi di conservazione di una copia di tutti i documenti destinati al deposito legale;
REGIONE PUGLIA
B) - Biblioteca Provinciale “P. Albino”, Campobasso
Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
sede di conservazione della seconda copia di tutti i documenti stampati e di quelli diffusi su supporto informatico, documenti sonori e video e documenti oggetto di esonero parziale.
A) - Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi”, Bari:
REGIONE PIEMONTE Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: A) - Biblioteche Civiche, Torino - Biblioteca Civica, Alessandria - Biblioteca Consortile Astense - Biblioteca Civica, Biella - Biblioteca Civica, Cuneo - Biblioteca Civica, Novara - Biblioteca Civica, Verbania - Biblioteca Civica, Vercelli biblioteche depositarie, ciascuna per il territorio provinciale di riferimento, di una copia di libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa prodotti dagli editori e dagli altri soggetti obbligati aventi sede nei predetti territori provinciali; B) - Biblioteca Nazionale, Torino - depositaria: a) di una copia di libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa prodotti dagli editori e dagli altri soggetti obbligati aventi sede nel territorio regionale; b) di una copia di documenti sonori e video, di grafica d’arte e video d’artista prodotti dagli editori e dagli altri soggetti obbligati, aventi sede nel territorio regionale; C) - Museo Nazionale del Cinema, Torino sede di conservazione di una copia di film, soggetti, trattamenti e sceneggiature e documenti fotografici prodotti dagli editori e dagli altri soggetti obbligati aventi sede 12
sede di conservazione di una copia dell’archivio regionale di tutta la produzione editoriale della regione Puglia, libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa; sede inoltre di conservazione dei documenti di grafica d’arte e dei documenti fotografici; B) - Biblioteca Provinciale, Bari - Biblioteca Provinciale, Brindisi - Biblioteca Provinciale, Foggia - Biblioteca Provinciale, Lecce - Biblioteca Civica “Acclavio”, Taranto sedi di conservazione della seconda copia, secondo il territorio provinciale di competenza. C) - Mediateca Regionale sede di conservazione dei documenti sonori e video, i film, i trattamenti e le sceneggiature, prodotti nella regione Puglia.
comma 2 del DPR 3 Maggio 2006 n. 252); B) - Centro Regionale per il catalogo sede di conservazione dei documenti sonori e video, documenti fotografici, film, soggetti, trattamenti e sceneggiature cinematografiche e sceneggiature cinematografiche su qualsiasi supporto; C) - Museo Regionale di Arte Contemporanea sede di conservazione dei documenti di grafica d’arte e video d’artista; D) - Biblioteca Comunale, Agrigento - Biblioteca Comunale, Caltanissetta - Biblioteca Regionale Università di Catania - Biblioteca Comunale, Enna - Biblioteca Regionale Universitaria, Messina - Biblioteca Comunale, Palermo - Biblioteca Comunale, Ragusa - Biblioteca Comunale, Siracusa - Biblioteca “Fardelliana” per la Provincia di Trapani sedi di deposito della seconda copia, secondo il territorio provinciale di competenza. REGIONE TOSCANA Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
REGIONE SARDEGNA Archivio della produzione editoriale regionale preposto al deposito dei documenti destinati all’uso pubblico: - Biblioteca Regionale, Cagliari REGIONE SICILIA A) - Biblioteca Centrale della Regione Sicilia depositaria dei: a) documenti stampati, compresi quelli realizzati per essere fruibili da parte di soggetti disabili; b) documenti diffusi su supporto informatico (ad eccezione dei documenti su supporto informatico di cui all’art. 32,
A) - Biblioteca Città di Arezzo, Arezzo - Biblioteca Marucelliana, Firenze - Biblioteca Comunale Chelliana, Grosseto; - Biblioteca Comunale Labronica, Livorno; - Biblioteca Statale, Lucca - Biblioteca Civica “Stefano Giampaoli”, Massa - Biblioteca Universitaria, Pisa - Biblioteca Comunale Forteguerriana, Pistoia - Biblioteca Comunale “Alessandro Lazzerini”, Prato - Biblioteca Comunale degli Intronati, Siena sedi di conservazione di due copie d’obbligo (salvo i casi di esonero), secondo il terNotiziario USPI n° 3/2008
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ritorio provinciale di appartenenza, di libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa;
provinciale di appartenenza, di due copie relative a libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa.
B) - Biblioteca Marucelliana, Firenze - Biblioteca di Villa Montalvo, Campi
B) - Biblioteca Comunale, Terni
sede di conservazione per l’intero territorio regionale dei libri di letteratura per ragazzi della 1° copia (copia unica per i casi di esonero) e 2° copia regionale. C) - Fondazione Mediateca Toscana, Firenze
Regionale
sede di conservazione per l’intero territorio regionale di una copia dei documenti sonori e video, i film, i soggetti, i trattamenti e le sceneggiature prodotti nel territorio della regione Toscana; D) - Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci”, Prato sede di conservazione per l’intero territorio regionale di una copia dei documenti di grafica d’arte, i documenti fotografici ed i video d’artista.
sede di conservazione di una copia dei documenti sonori e video, i film, i soggetti, i trattamenti, le sceneggiature, i documenti di grafica d’arte, fotografici e i video d’artista prodotti nella regione Umbria.
REGIONE VALLE D’AOSTA Istituto destinato alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale: - Biblioteca Regionale, Aosta.
REGIONE VENETO Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali regionali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
Provincia di Bolzano
A) - Biblioteca Civica, Belluno - Accademia dei Concordi, Rovigo - Biblioteca Comunale, Treviso - Biblioteca Civica, Verona - Istituzione Biblioteca Civica Bertoliana, Vicenza
Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio provinciale:
sedi di deposito di due copie dei documenti stampati ed una copia del documenti su supporto informatico;
- Biblioteca Provinciale di lingua italiana “Claudia Augusta” - Biblioteca Provinciale “Dr. Friedrich TeBmann”.
B) - Biblioteca Universitaria, Padova - Biblioteche Padovane associate con sede c/o la Biblioteca Civica di Abano Terme - Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia - Biblioteca Civica, San Donà di Piave
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE
Provincia di Trento Istituto destinato alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio provinciale:
sedi di deposito di una copia dei documenti stampati; alle biblioteche padovane associate va anche una copia dei documenti su supporto informatico;
- Biblioteca Comunale, Trento.
REGIONE UMBRIA Istituti destinati alla conservazione delle copie delle produzioni editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
C) - Biblioteche Padovane associate con sede c/o la biblioteca civica di Abano Terme sede di una copia dei documenti sonori e video; D) - Comune di Verona
A) - Biblioteca Comunale “Augusta”, Perugia - Biblioteca Comunale, Terni
sede di una copia dei video d’artista e della grafica d’arte;
sedi di conservazione, secondo il territorio
E)
Notiziario USPI n° 3/2008
- Foto Archivio Storico trevigiano della provincia di Treviso sede di una copia dei documenti fotografici; F) - Mediateca Regionale, convenzionata per la conservazione delle pellicole con la cineteca del Friuli sede di conservazione di una copia dei film; G) - Mediateche Padovane associate, aderenti al circuito della mediateca regionale sede di conservazione di una copia dei soggetti, trattamenti e sceneggiature cinematografiche. ARTICOLO 2 L’elenco degli istituti può essere integrato e/o modificato a seguito di atti regionali di modifica dell’individuazione degli istituti depositari, assunti previo parere conforme della Conferenza Unificata. Roma, 28 dicembre 2007 IL MINISTRO: Rutelli
Notizie EDIZIONI ARABE PER “QUATTRORUOTE” E “DOMUS” Maria Giovanna Mazzocchi, presidente di Editoriale Domus, e Azzam M. Al-Dakhil, deputy ceo di Saudi research & marketing group, hanno firmato a Riyadh (Arabia Saudita) l’accordo di licenza di pubblicazione e distribuzione per il Medio Oriente e il Nord Africa dei mensili “Quattroruote” e “Domus” in lingua araba.
PERIODICI: LA PUBBLICITA’ CRESCE DEL 2,7% L’ultima analisi di Nielsen Media Research sugli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-novembre 2007 evidenzia un incremento del 5,7%. I periodici chiudono il periodo con un aumento 2,7% mentre i quotidiani a pagamento hanno fatto registrare il + 3,5% (con la commerciale nazionale a + 2,8%, la locale a + 4,9% e le tipologie di “servizio” e rubricata a + 3,3%. Il settore più importante per i periodici è l’abbigliamento che investe circa 310 milioni con un aumento del 7,8% 13
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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza DAL 1° MARZO L’ASSUNZIONE E IL LICENZIAMENTO HANNO DETTO ADDIO ALLA LETTERA CARTACEA La lettera di assunzione cartacea dal 1° marzo u.s. è stata sostituita da una e-mail. Arriva on line anche la lettera che trasforma il rapporto di lavoro o che dispone il licenziamento. A stabilirlo è il Decreto interministeriale del 30 ottobre 2007 - pienamente operativo dal 1° marzo u.s. - con il quale sono state stabilite le nuove modalità per le comunicazioni obbligatorie on line. Il decreto stabilisce che le informazioni relative ad assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro devono essere comunicate dal datore di lavoro solo per via telematica. Il nuovo sistema snellisce anche le comunicazioni all’INPS, all’INAIL, ai Centri per l’impiego che si affidano ad un modello unico valido su tutto il territorio nazionale. Se il datore di lavoro non riesce a mandare la comunicazione per problemi informativi, potrà rivolgersi ad un fax - service messo a disposizione dal Ministero del Lavoro o dalle Regioni. Per informazioni consultare il sito del ministero www.lavoro.gov.it REGIME PREVIDENZIALE PER I GIORNALISTI TITOLARI DI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L’art. 1 - comma 80 - della legge 24 dicembre 2007 n. 247, recante norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 sul “welfare“ e conseguente all‘accordo proposto dal Ministero del Lavoro e condiviso dalla FIEG e dalla FNSI, dispone che - nel rispetto dei principi di autonomia previsti dal D.lgs 509/94 - l‘INPGI provveda all‘approvazione di apposite delibere intese a: a) coordinare il regime della propria gestione previdenziale separata con quello della gestione separata INPS. Tale coordinamento dovrà prevedere la modifica della struttura e della misura della contribuzione ed il riparto della medesima tra collaboratore e committente. Di conseguenza, la contribuzione dovuta sarà posta a carico del giornalista nella misura di 1/3 ed a carico del committente nella misura di 2/3. La misura della contribuzione sarà, inoltre, adeguata (gradualmente dal 2008 al 2011) alla misura complessiva del 26%; b) prevedere forme di incentivazione per la stabilizzazione degli iscritti alla propria gestione separata. A seguito delle richieste di chiarimento da parte dei soci USPI, si precisa che l‘INPGI ha già provveduto all‘adozione delle delibere che recepiscono la suddetta normativa. Tuttavia, in attesa dell’adozione da parte 14
del Governo degli altri atti connessi all‘attuazione del citato accordo proposto dal Ministero del Lavoro (in particolare il riconoscimento anche alle aziende editoriali delle agevolazioni ed esoneri contributivi di cui alla legge n. 248/2005 e n. 266/2005, ferma restando l’assenza di oneri a carico dell’INPGI), i predetti provvedimenti dell‘INPGI restano temporaneamente sospesi e privi di efficacia. Per quanto sopra, fino a nuova comunicazione da parte dell‘INPGI, restano confermata la misura della contribuzione e gli adempimenti contributivi connessi allo svolgimento di attività giornalistica in forma autonoma (libero professionale e/o parasubordinata) in vigore fino al 31/12/2007. UNA CASAGIT 2 PER I FREE LANCE Il Consiglio di amministrazione della Casagit ha dato il via libera a due provvedimenti volti ad allargare la base degli iscritti. La prima misura riguarda l’estensione dell’assistenza a coloro che non possono permettersi di pagare il contributo pieno che è di 2.544 euro l’anno. I soci della nuova Casagit 2 potranno scegliere di versare il 30% o il 60% dell’anzidetto contributo annuale e in cambio avranno il rimborso del 30% o del 60% di quanto previsto per gli iscritti a titolo pieno. Quando avranno una maggiore capacità contributiva potranno passare a Casagit 1. La nuova Casagit 2 è riservata agli iscritti alla gestione previdenziale separata dell’INPGI (IPPGI2). La seconda misura riguarda i figli dei giornalisti iscritti alla Casagit che oggi sono assistiti - se a carico dei genitori - sino al 26° anno di età, a titolo gratuito. Fino a 35 anni poi se permane la condizione di mancanza di reddito, con il pagamento di un contributo. In futuro i figli dei giornalisti iscritti alla Casagit che cesseranno di essere a carico dei genitori potranno iscriversi a titolo proprio come soci aggregati con diritto all’assistenza completa in cambio del pagamento della quota prevista per i non contrattualizzati. Per maggiori informazioni tel. alla CASAGIT (06.548831). CONTRATTI A PROGETTO SOTTO TIRO MA NON PER GLI OCCASIONALI E I REDATTORI ISCRITTI ALL’ORDINE Dal mese di marzo è stato avviato un giro di vite su talune forme di contratti a progetto. Le istituzioni per le ispezioni nei luoghi di lavoro sono contenute nella circ. del Ministero del Lavoro n. 4 del 29 gennaio u.s. che fa il punto sull’anzidetta forma di
lavoro parere subordinato che può simulare rapporti di lavoro dipendente. Su tale aspetto e sui caratteri distintivi dei contratti a progetto siano intervenuti più volte su questo “Notiziario”. A definire le modalità di svolgimento del rapporto è la natura genuinamente autonoma del contratto a progetto (che, anzitutto, non preveda vincoli di orario) e ciò indipendentemente della denominazione usata nella lettera d’incarico, nonché l’attività finalizzata ad uno scopo preciso a cui il collaboratore partecipa. C’è solo da aggiungere che la circolare ministeriale individua una serie di rapporti di lavoro difficilmente inquadrabili nella tipologia a progetto come ad es. babysitter e colf, baristi e commessi, estetiste e parrucchiere. Nulla a che vedere, dunque, con le realtà delle aziende editrici medio-piccole. Ricordiamo che ai sensi dell’art. 61, commi 2 e 3 del Dlgs n. 276/2003, che ha introdotto il rapporto in questione, non occorre il progetto nelle prestazioni occasionali di durata non superiore a 30 giorni nell’anno solare retribuite con un compenso non superiore a 5.000 euro. Né occorre il progetto per le professioni intellettuali rese da iscritti in albi professionali, come è il caso dei redattori co.co.co. iscritti all’Ordine dei giornalisti (nell’elenco pubblicisti o nell’elenco professionisti). In questo caso infatti la collaborazione non è indirizzata verso la realizzazione di un progetto e quindi entro un termine ragionevolmente identificabile, ma è appunto collaborazione continuativa.
USA: ANCHE I LETTORI DEI SITI SONO LETTORI In America gli editori ritengono di aver individuato una strategia per fermare l’emoraggia della stampa. Il lettore è il lettore, indipendentemente dal mezzo che sceglie per informarsi. La Newspaper Association of America, che raccoglie gli editori Usa, ora scommette sull’integrazione multimediale. Perché contare i lettori del quotidiano e quelli della versione elettronica separatamente quando è la stessa testata a fornire i contenuti? La nuova formula di rilevazione tiene conto non solo delle copie distribuite, ma anche di quelli che leggono il giornale sul sito. Per esempio, la media mensile di “audience mista” del Washington Post è stata stimata in 3,09 milioni, rispetto alle 635.087 copie cartacee vendute su base settimanale. L’innovativa misurazione dei lettori ha il merito di abbattere una barriera che appare anacronistica. Notiziario USPI n° 3/2008
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BiBLiotECa USPi ABBECEDARIO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI di Luigi Anepeta FrancoAngeli, Milano 2007, pagine 174, € 18,00 Veniamo al mondo per vivere l’avventura umana senza il libretto delle istruzioni. Nonostante il progresso delle scienze umane e sociali l’uomo d’oggi è affetto da una sorta di analfabetismo che riguarda il funzionamento di quanto c’è nella sua scatola cranica di materia grigia e di spiritualità. L’analfabetismo è aggravato da un’infarinatura di psicologia, di psicoanalisi e di varia umanità divulgata dai mass media che non riescono davvero a metterci al riparo da ansie e psicopatologie. Bene o male l’uomo ha raggiunto un notevole dominio del mondo esterno ma è parecchio indietro nell’amministrare il suo Io e il suo rapportarsi con gli altri. Per arrivare all’abc di una vita serena basterebbe prendere atto che la cultura alcune idee ce le chiarisce ed altre ce le confonde. In se e per se - avverte l’autore che si presenta come uno “strizzacervelli” (disincantato) - negli ambulatori psichiatrici o psicologici non si parla della vita né si spiega com’è fatto l’uomo ma si parla quasi sempre solo del privato: il papà, la mamma, l’infanzia, il lavoro, l’autostima e via dicendo. Cose importanti, è ovvio: solo che uno
può rivoltarcisi degli anni senza capire perché il magone non va via. Questo Abbecedario cerca di chiarire che l’inghippo della vita è come l’uovo di Colombo: l’uomo è un animale naturalmente ansioso perché si porta nella mente l’ossessione della felicità pur sapendo che nel corso della vita s’imbatterà nel pedaggio del dolore, delle malattie e della fine. E allora per vivere serenamente dovremmo coltivare la responsabilità di esistere ed educarci ad apprezzare la vita nei suoi limiti e nei suoi pregi. Questo libro condensa con serietà quanto può servire a porsi delle domande e a darsi qualche lumicino di risposta sulla vita. Il tutto presentato con il linguaggio non sussiegoso del rotocalco, impreziosito dall’ironia. Per ammissione dell’A. questo Abbecedario è un po’ come i prontuari degli scacchi che insegnano le aperture: chiari e limpidi finché uno non si rende conto che, memorizzate le prime mosse, deve cavarsela da solo. Luigi Anepeta, psichiatra, ha partecipato alla lotta contro l’istituzione maniconiale, si è dedicato alla psicoterapia dinamica, alla formazione di operatori e alla ricerca. Nel 2006 ha fondato la Lega Italiana per i Diritti degli Introversi (www.legaintroversi.it) di cui è Presidente. Attraverso un sito web (www.nilalienum.it) persegue l’obiettivo di delineare i fondamenti di un sapere panantropologico. DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI di Francesco Buffa e Giuseppe De Lucia Halley Editrice, Matelica (MC) 2007,
pagine 328, € 26,00 Abbiamo già avuto modo di salutare la creatività di questa giovane casa editrice ed ora questo volume affronta in modo alternativo quel rompicapo che soprattutto per le piccole e medie imprese è la gestione del personale. L’originalità consiste nel partire da casi concreti per costruire le soluzioni pratiche utilizzabili dal datore di lavoro e dal dipendente a garanzia della serenità aziendale. Qualche esempio tratto dalla casistica può rendere meglio l’idea: il lavoratore genitore di bambini piccoli, l’infortunio in itinere, il dipendente dimissionario, l’eterno malato, il trasferimento per insubordinazione, il lavoratore improduttivo. L’approccio pratico consente agli autori di offrire per ogni caso i lineamenti legislativi, gli orientamenti giurisprudenziali, quelli maturati dalla dottrina e naturalmente la soluzione legittima. Lo studio è ripartito in due capitoli: il primo evidenzia i diritti del lavoratore (questioni retributive e mansionistiche, infortunistica...); il secondo analizza i tratti salienti del potere datoriale (controllo e potere disciplinare, diritto di recesso...). Gli autori sono Francesco Buffa, magistrato e professore a contratto dell’Università di Lecce e Giuseppe De Lucia, avvocato lavorista e docente a contratto della stessa Università.
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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 3 (marzo 2008) è stato stampato il 13 marzo 2008
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TELEGRAMMI Questo numero in 2 minuti Focus eLeZioNi PoLiticHe e Par coNDicio Ecco cosa fare per pubblicare sul proprio periodico messaggi di propaganda elettorale dei candidati. Le stesse regole valgono per le elezioni amministrative. L’obbligo di comunicazione finale. Editoria e burocrazia iNDiviDuate Le BiBLiotecHe Per iL DePoSito LeGaLe Su BaSe reGioNaLe Un decreto del Ministro per i Beni culturali individua gli Istituti regionali e provinciali ai quali si dovranno inviare le copie dei prodotti editoriali per adempiere all’obbligo del “deposito legale” su base regionale. Ogni Regione ha previsto una procedura a sé. Il deposito deve essere effettuato ogni 60 giorni. Scadenze DePoSito LeGaLe NaZioNaLe Prosegue, secondo il calendario stabilito nelle Convenzioni USPI con le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze, la consegna delle copie per il deposito legale nazionale con criteri di territorialità. Per avvalersi delle Convenzioni, presentare un certificato di iscrizione USPI per il 2008. aSSemBLea uSPi Ultimo avviso di convocazione dell’Assemblea Generale dei soci USPI del 16 aprile 2008. Come partecipare o mandare delega. Di tasca nostra coNtriButi aLL’iNPGi2 Per i primi mesi dell’anno 2008 l’aliquota contributiva da versare all’INPGI2 resta quella del 2007, fino a nuova comunicazione dell’Istituto.