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Anno 2009 - Edizione N. 3 - Marzo

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NOTIZIARIO

UNION E ST AMPA

PE RIODIC A ITALIANA

ANNO 45° - MENSILE

Uspi

- 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

PREPENSIONAMENTI NEI PERIODICI, NUOVI ASSETTI PROPRIETARI, SALVI GLI EX GIORNALI DI PARTITO, PRIORITA’ AI CONTRIBUTI DIRETTI: ECCO LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL “MILLEPROROGHE”

PER I CO.CO.CO. ISCRITTI ALL’ORDI E DEI GIOR ALISTI GLI EDITORI DOVRA O PAGARE DA QUEST’A O LE UOVE ALIQUOTE DEL 18,75%

“Le misure prese dall’Inpgi a tutela del lavoro autonomo diventeranno immediatamente operative e lunedì l’Istituto darà la notizia agli iscritti e alle aziende. Nel caso dei contratti co.co.co. le aziende editoriali diventeranno sostituto d’imposta e già nel 2009 dovranno applicare le nuove aliquote contributive del 18,75%, per due terzi a carico dell’editore e per un terzo a carico del giornalista. Non solo: grazie alla delibera approvata dai ministeri vigilanti l’Inpgi acquisisce poteri ispettivi anche sul fronte del lavoro autonomo, che saranno 2

Le novità introdotte dal “milleproroghe” (pagine 1, 2, 5, 6, 8)

Per i cococo iscritti all’Ordine dei giornalisti gli editori dovranno pagare da quest’anno le nuove aliquote del 18,75% (pagine 1, 2)

Convocazione dell’Assemblea USPI dell’anno 2009 (pagina 3)

MARZO 2009

Convertito nella legge 27 febbraio 2009, n. 14

Disco verde del governo al welfare sul lavoro autonomo giornalistico

Il 6 marzo u.s. i ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia hanno dato il via libera al protocollo dell’Inpgi sul welfare del lavoro autonomo. Lo ha annunciato ad Ancona il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, intervenuto all’assemblea con i giornalisti marchigiani organizzata dal Sigim e dall’Ufficio di corrispondenza dell’Inpgi.

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on è stata inoltre riproposta la norma che escludeva dalle agevolazioni postali le società editrici che distribuiscano utili - Eliminato anche il parere “vincolante” delle Camere sull’emanando Regolamento della Presidenza del Consiglio in materia di riordino dei contributi all’editoria

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icorrendo ad un secondo voto di fiducia, in Aula alla Camera dei Deputati, il Parlamento ha definitivamente approvato il decreto c.d. “milleproroghe”. Sul supplemento ordinario n. 28 alla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2009 è stata quindi pubblicata la Legge 27/02/2009, n. 14 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e

S OMMARIO

Le quote associative USPI per l’anno 2009 (pagina 7)

10, 11, 12)

Dal 1° aprile 2009, le nuove tariffe postali agevolate e i nuovi requisiti di spedizione (pagine 9, 15)

Il modello del contributo all’AGCOM (pagina 13)

Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 8)

Il contributo 2009 all’Autorità per le Comunicazioni (pagine

Il nuovo Regolamento del ROC e le prossime scadenza (pagina 12)

Periodici associati all’USPI – 414° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16)

disposizioni finanziarie urgenti”. Le norme riguardanti l’editoria sono contenute nell’articolo 41-bis del citato decreto. Sullo scorso numero di febbraio del “Notiziario USPI”, a cui si rimanda, abbiamo già pubblicato il testo integrale dell’articolo 41-bis e proposto alcune prime delucidazioni e considerazioni. Ora approfondiamo le novità introdotte alle norme riguardanti l’editoria dal decreto “milleproroghe”, pubblicando a conclusione di ogni argomento il testo degli articoli di legge così come modificati dalla legge 14/2009 ed ora in vigore (in corsivo le modificazioni apportate dal “milleproroghe”). 1. GIOR ALI DI PARTITO Ritoccando la legge 248/2006 (di conversione del DL 223/2006), l’articolo 41-bis ha ampliato l’ambito soggettivo della disposizione che concede i contributi ai quotidiani o ai periodici organi di partito o movimenti politici, anche se non hanno più rappresentanti in Parlamento. 2

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI (vai a pagina 8)

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL “MILLEPROROGHE”

I fondi sono ora riconosciuti 1 non solo alle «imprese» ma anche alle «testate» di giornali di partito senza più rappresentanti, se, al 31 dicembre 2005, avevano maturato il diritto ai contributi. La norma del 2006 era stata introdotta per «salvare» la dote di quei giornali che non potevano più essere considerati di partito perché, per esempio, i gruppi di riferimento erano confluiti in uno solo (come era accaduto all’Unità e a Europa, dopo l’accorpamento di Ds e Dl nell’Ulivo). Con la modifica introdotta dal decreto, sarà possibile trasferire la testata senza perdere i contributi, mentre sinora era necessario cedere l’editrice.

Riferimenti normativi: - Si riporta il testo dell’art. 20 del decretolegge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonchè interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, così come modificato dalla presente legge:

«Art. 20 (Presidenza del Consiglio dei Ministri). 1. L’autorizzazione di spesa di cui alla legge 25 febbraio 1987, n. 67, come determinata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è ridotta di 1 milione di euro per l’anno 2006 e di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2007. 2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono rideterminati i contributi e le provvidenze per l’editoria di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250. 3. La dotazione relativa all’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, come determinata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è ridotta di 39 milioni di euro per l’anno 2006. 3-bis. All’art. 3, comma 2-ter, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, le parole: «Gli stessi contributi» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° gennaio 2002 i contributi di cui ai commi 8 e 11». 3-ter. Il requisito della rappresentanza parlamentare indicato dall’art. 153, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, non è richiesto per le imprese e per le testate di quotidiani o 2

periodici che risultano essere giornali od organi di partiti o movimenti politici, che alla data del 31 dicembre 2005 abbiano già maturato il diritto ai contributi di cui all’art. 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni.”

2. TITOLARITA’ DELLE IMPRESE EDITORIALI La legge 14/2009 elimina i problemi applicativi sorti con la legge 62/2001 che imponeva che le società socie di imprese editrici, indipendentemente dalla percentuale di partecipazione al capitale, fossero direttamente controllate da persone fisiche. Ora si chiarisce che il controllo può essere anche indiretto. L’articolo 41-bis, infatti, specifica che quando l’impresa è costituita in forma di S.p.A. , S.a.p.a. o S.r.l., le azioni aventi diritto di voto o le quote possono essere intestate a società per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata, purchè la partecipazione di controllo sia intestata a persone fisiche o a società direttamente o indirettamente controllate da persone fisiche. Se la partecipazione di controllo è intestata a società fiduciarie il requisito del controllo si intende riferito ai fiducianti, in quanto soggetti effettivamente titolari delle azioni o quote. In tal caso la società fiduciaria è tenuta a comunicare i nominativi dei fiducianti all’Agcom. Riferimenti normativi: - Si riporta il testo dell’art. 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416 (Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria) e successive modificazioni, così come modificato dalla presente legge:

«Art. 1 (Titolarità delle imprese) L’esercizio dell’impresa editrice di giornali quotidiani è riservato alle persone fisiche, nonchè alle società costituite nella forma della società in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata, per azioni, in accomandita per azioni o cooperativa, il cui oggetto comprenda l’attività editoriale, esercitata attraverso qualunque mezzo e con qualunque supporto, anche elettronico, l’attività tipografica, radiotelevisiva o comunque attinente all’informazione e alla comunicazione, nonchè le attività connesse funzionalmente e direttamente a queste ultime. Agli effetti della presente legge le società in accomandita semplice debbono in ogni caso essere costituite soltanto da persone fisiche. 5

PER I CO.CO.CO. ISCRITTI ALL’ORDI E DEI GIOR ALISTI GLI EDITORI DOVRA O PAGARE DA QUEST’A O LE UOVE ALIQUOTE DEL 18,75% esercitati nell’interesse dei colle1 ghi e di un corretto mercato del lavoro. L’Inpgi, d’intesa con la Fnsi, le Associazioni regionali di stampa e i Comitati di redazione, vigilerà perché la nuova disciplina contributiva sia correttamente applicata”, nello spirito della normativa “che – precisa Camporese – prevede una graduale crescita della contribuzione sino al 26%”. “A parità di montante contributivo, - ha specificato il presidente – chi comincerà oggi un percorso previdenziale autonomo non sarà quindi più penalizzato rispetto al lavoratore dipendente”. Ampia soddisfazione è stata espressa per la recente approvazione di legge che pone i prepensionamenti ex legge 416 per l’editoria in capo alla spesa generale dello Stato con una copertura annua di 20 milioni di euro. - Attenzione! Differentemente da quanto previsto in precedenza l’obbligo di versamento è posto a carico dell’editore. -

Per i collaboratori coordinati e continuativi titolari di altra posizione assicurativa (ad esempio iscritti alla Gestione principale Inpgi) o pensionati l’aliquota sale al 12,75% sempre dal primo gennaio 2009 (e arriveranno nel 2011 al 17%); diventa possibile il riscatto dei corsi universitari, dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all’entrata in vigore della legge 335/1995 e la contribuzione volontaria.

- Pensioni di vecchiaia: per gli iscritti alla Gestione non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie viene introdotta l’età pensionabile prevedendo un requisito pari a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini in presenza di almeno 5 anni di contribuzione;

- Pensioni di anzianità: la norma viene allineata alla Gestione separata Inps prescindendo dal requisito anagrafico con un’anzianità pari o superiore ai 40 anni. Dal 2009 sarà possibile andare in pensione con 59 anni di età e 35 anni di contributi. Vengono inoltre introdotte le indennità di degenza in ospedale e di malattia stabilite in rapporto al reddito dichiarato e viene prevista infine l’estensione dell’indennità di maternità alle collaboratrici coordinate e continuative.

otiziario USPI n° 3/2009


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AVVISO DI CO VOCAZIO E DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’A O 2009

Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per giovedì 16 aprile 2009, alle ore 15 in prima ed alle ore 16 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:

ORDI E DEL GIOR O 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Relazione del Presidente; 3. Relazione del Segretario Generale; 4. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Approvazione del rendiconto esercizio 2008; 6. Approvazione esercizio preventivo 2009; 7. Varie ed eventuali.

In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2009. Il rendiconto 2008 ed il preventivo 2009 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 23 marzo, alle ore 12 del 15 aprile c.a.

Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto.

Roma, 7 gennaio 2009

IL PRESIDENTE (Mons. Antonio Barbierato)

- - - - - - -- --------- ------------ --- ------ ----- --- - - - - - - - DELEGA

Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1)..........................................................................................................................................................................

delega il Sig .........................................................................................................................................................................................

a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 16 aprile 2009 a Roma per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2008 e preventivo 2009.

................................... (data)

................................................. (firma)

(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL “MILLEPROROGHE”

Quando l’impresa è costituita 2 in forma di società per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata, le azioni aventi diritto di voto o le quote devono essere intestate a persone fisiche, società in nome collettivo, in accomandita semplice o a società a prevalente partecipazione pubblica. È escluso il trasferimento per semplice girata di dette azioni. Le azioni aventi diritto di voto o le quote possono essere intestate a società per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata, purchè la partecipazione di controllo di dette società sia intestata a persone fisiche o a società direttamente o indirettamente controllate da persone fisiche. Ai fini della presente disposizione, il controllo è definito ai sensi dell’art. 2359 del codice civile, nonchè dell’ottavo comma del presente articolo. Il venire meno di dette condizioni comporta la cancellazione d’ufficio dell’impresa dal registro degli operatori di comunicazione di cui all’art. 1, comma 6, lettera a), n. 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249. Le azioni o quote di società editrici intestate a soggetti diversi da quelli di cui ai due commi precedenti da data anteriore all’entrata in vigore della presente legge ed il cui valore sia inferiore alla metà di quelle aventi diritto di voto nelle assemblee ordinarie ai sensi dell’art. 2368 del codice civile, possono rimanere intestate a tali soggetti a condizione che: a) sia assicurata, attraverso comunicazioni al Servizio dell’editoria, la conoscenza della proprietà - diretta o indiretta - di tali azioni o quote, in modo da consentire di individuare le persone fisiche o le società per azioni quotate in borsa o gli enti morali che - direttamente o indirettamente - ne detengono la proprietà o il controllo; b) sia data dimostrazione, da parte del legale rappresentante della società che esercita la impresa editrice, di aver provveduto a notificare ai loro titolari l’interdizione dal diritto di voto nelle assemblee sociali, ordinarie e straordinarie, della società stessa e di aver provveduto nelle forme prescritte ad informare di tale interdizione tutti i soci; c) rimanga immutato l’assetto proprietario di cui alla lettera a) del presente comma, salvo che ricorra l’ipotesi di cui al precedente quarto comma. Qualora la partecipazione di controllo di cui al quarto comma sia intestata società fiduciarie, il requisito, ivi previsto del controllo diretto o indiretto da parte di otiziario USPI n° 3/2009

persone fisiche si intende riferito ai fiducianti, in quanto soggetti effettivamente titolari delle azioni o quote medesime. In tal caso la società fiduciaria è tenuta, ai fini del presente articolo, a comunicare i nominativi dei fiducianti all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini e per gli effetti dell’art. 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249. Le imprese di cui ai commi precedenti sono tenute a comunicare, al servizio dell’editoria di cui all’art. 10, per la iscrizione sul registro di cui all’art. 11: a) le dichiarazioni di cessazione delle pubblicazioni nonchè i trasferimenti di testata, entro le ventiquattro ore successive; b) i controlli di affitto o di gestione della azienda o di cessione in uso della testata, entro trenta giorni dalla stipula; c) qualora l’impresa sia costituita in forma societaria, l’elenco dei soci titolari con il numero delle azioni o l’entità delle quote da essi possedute, nonchè degli eventuali aventi diritto di intervenire all’assemblea che approva il bilancio della società, entro trenta giorni dalla data dell’assemblea stessa; d) nei casi in cui l’impresa è costituita in forma di società per azioni o in accomandita per azioni o a responsabilità limitata, l’elenco dei soci delle società alle quali sono intestate le azioni o le quote della società che esercita l’impresa giornalistica o delle società che comunque la controllano direttamente o indirettamente, nonchè il numero delle azioni o l’entità delle quote da essi possedute. Le persone fisiche e le società che controllano una società editrice di giornali quotidiani, anche attraverso intestazione fiduciaria delle azioni o delle quote o per interposta persona, devono darne comunicazione scritta alla società controllata ed al servizio dell’editoria entro trenta giorni dal fatto o dal negozio che determina l’acquisizione del controllo. Costituisce controllo la sussistenza dei rapporti configurati come tali nell’art. 2359 del codice civile. Si ritiene esistente, salvo prova contraria, l’influenza dominante prevista dal primo comma dell’art. 2359 del codice civile quando ricorrano rapporti di carattere finanziario o organizzativo che consentono: a) la comunicazione degli utili o delle perdite; ovvero b) il coordinamento della gestione dell’impresa editrice con quella di altre imprese ai fini del perseguimento di uno scopo comune o ai fini di limitare la concor-

renza tra le imprese stesse; ovvero c) una distribuzione degli utili o delle perdite diversa, quanto ai soggetti o alla misura, da quella che sarebbe avvenuta in assenza dei rapporti stessi; ovvero d) l’attribuzione di poteri maggiori rispetto a quelli derivanti dal numero delle azioni o delle quote possedute; ovvero e) l’attribuzione a soggetti diversi da quelli legittimati in base all’assetto proprietario di poteri nella scelta degli amministratori e dei dirigenti delle imprese editrici nonchè dei direttori delle testate edite.

...Quando una società a prevalente partecipazione statale o un ente pubblico vengono, a qualsiasi titolo, in possesso di azioni o quote di società editrici di giornali quotidiani, ne devono dare immediata comunicazione al servizio dell’editoria. Sono puniti con le pene stabilite nel sesto comma dell’art. 5 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 7 giugno 1974, n. 216, gli amministratori che violano le disposizioni dei commi precedenti. Le stesse pene si applicano agli amministratori delle società alle quali sono intestate le azioni o le quote della società che esercita l’impresa giornalistica o delle società che comunque la controllano direttamente o indirettamente, che non trasmettano alle imprese editrici di giornali quotidiani l’elenco dei propri soci. Le società per azioni di cui ai commi primo, secondo e terzo sono in ogni caso sottoposte alla disciplina di cui al D.L. 8 aprile 1974, n. 95 , convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 7 giugno 1974, n. 216. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli enti pubblici e le società a prevalente partecipazione statale, nonchè quelle da esse controllate, non possono costituire o acquisire nuove partecipazioni in aziende editoriali di giornali o di periodici che non abbiano esclusivo carattere tecnico inerente all’attività dell’ente o della società. A tutti gli effetti della presente legge è considerata impresa editoriale anche l’impresa che gestisce testate giornalistiche in forza di contratti di affitto o di affidamento in gestione. I soggetti di cui al primo comma sono ammessi ad esercitare l’attività d’impresa ivi descritta solo se in possesso della cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea o, in caso di società, se aventi sede in uno dei predetti Stati. I soggetti non aventi il predetto requisito sono ammessi all’esercizio dell’impresa medesima solo a condizione che lo Stato di cui sono cittadini applichi un trattamento di effettiva reciprocità. Sono fatte salve le disposizioni derivanti da accordi internazionali.» 6 5


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LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL “MILLEPROROGHE”

5 3. CO TRIBUTI ALL’EDITORIA Confermando gli stanziamenti complessivi per l’anno in corso (261 milioni e 739 mila euro – Tabella C – Comunicazioni, della Finanziaria 2009), che costituiscono tetto massimo di spesa, l’articolo 41–bis stabilisce una graduatoria d’impegno delle elargizioni pubbliche, prevedendo che le erogazioni al settore siano destinate “prioritariamente” ai contributi diretti (ex lege 250/90) e per le residue disponibilità alle altre tipologie di agevolazioni. Cassata, inoltre, la necessità del “parere vincolante” delle competenti Commissioni parlamentari sull’emanando Regolamento della Presidenza del Consiglio in materia di riordino dei contributi all’editoria. Riferimenti normativi: - Si riporta il testo dell’art. 44 del decretolegge n. 112 del 2008, così come modificato dalla presente legge:

«Art. 44 (Semplificazione e riordino delle procedure di erogazione dei contributi all’editoria) 1. Con regolamento di delegificazione ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito anche il Ministro per la semplificazione normativa, sono emanate, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e tenuto conto delle somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato per il settore dell’editoria, che costituiscono limite massimo di spesa, misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, e alla legge 7 marzo 2001, n. 62, nonchè di ogni altra disposizione legislativa o regolamentare ad esse connessa, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) semplificazione della documentazione necessaria per accedere al contributo e dei criteri di calcolo dello stesso, assicurando comunque la prova dell’effettiva distribuzione e messa in vendita della testata, nonchè l’adeguata valorizzazione dell’occupazione professionale; b) semplificazione delle fasi del procedimento di erogazione, che garantisca, anche attraverso il ricorso aprocedure informatizzate, che il contributo sia effettivamente erogato entro e non oltre 6

l’anno successivo a quello di riferimento; b-bis) mantenimento del diritto all’intero contributo previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dalla legge 14 agosto 1991, n. 278, anche in presenza di riparto percentuale tra gli altri aventi diritto, per le imprese radiofoniche private che abbiano svolto attività di interesse generale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 250. 1-bis. Fermi restando gli stanziamenti complessivi, che costituiscono tetto di spesa ai sensi del comma 1, le erogazioni sono destinate prioritariamente ai contributi diretti e, per le residue disponibilità, alle altre tipologie di agevolazioni, da ricondurre nel limite delle stesse disponibilità. 1-ter. Lo schema del regolamento di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili di carattere finanziario».

4. PREPE SIO AME TI PER I GIOR ALISTI PROFESSIO ISTI DEI PERIODICI I CRISI AZIE DALE

La legge “milleproroghe”, ampliando le previsioni della legge 2/2009 che aveva riguardo solo ai giornalisti professionisti dipendenti dei quotidiani, stanzia 10 milioni di euro – a partire dal 2009 – anche per le prestazioni di pensione anticipata per i giornalisti professionisti dipendenti di aziende editrici di periodici in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale. Qualora il piano di crisi presentato dall’editore comporti effetti finanziari superiori a 20 milioni l’anno, il datore di lavoro dovrà versare un contributo aggiuntivo all’INPGI. Riferimenti normativi:

- Si riporta il testo dell’art. 37 della legge n. 416 del 1981, così come modificato dalla presente legge: «Art. 37 (Esodo e prepensionamento) 1. Ai lavoratori di cui ai precedenti articoli è data facoltà di optare, entro sessanta giorni dall’ammissione al trattamento di cui all’art. 35 ovvero, nel periodo di godimento del trattamento medesimo, entro sessanta giorni dal maturare delle condizioni di anzianità contributiva richiesta, per i seguenti trattamenti: a) per i lavoratori poligrafici, limitatamente al numero di unità ammesse dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale: trattamento di pensione per coloro che possano far valere nella assi-

curazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti almeno 384 contributi mensili ovvero 1664 contributi settimanali di cui, rispettivamente, alle tabelle A e B allegate al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488, sulla base dell’anzianità contributiva aumentata di un periodo pari a 3 anni; i periodi di sospensione per i quali è ammesso il trattamento di cui al citato art. 35 sono riconosciuti utili d’ufficio secondo quanto previsto dalla presente lettera; l’anzianità contributiva non può comunque risultare superiore a 35 anni; b) per i giornalisti professionisti iscritti all’INPGI, dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, limitatamente al numero di unità ammesso dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sulla base delle risorse finanziarie e disponibili e per i soli casi di ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendale: anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia al cinquantottesimo anno di età, nei casi in cui siano stati maturati almeno diciotto anni di anzianità contributiva, con integrazione a carico dell’INPGI medesimo del requisito contributivo previsto dal secondo comma dell’art. 4 del regolamento adottato dall’INPGI e approvato con decreto interministeriale 24 luglio 1995, di cui è data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 6 ottobre 1995. 1-bis. L’onere annuale sostenuto dall’INPGI per i trattamenti di pensione anticipata, di cui al comma 1, lettera b), pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, è posto a carico del bilancio dello Stato. L’INPGI presenta annualmente al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali la documentazione necessaria al fine di ottenere il rimborso degli oneri fiscalizzati. Al compimento dell’età prevista per l’accesso al trattamento di pensione di vecchiaia ordinaria da parte dei beneficiari dei trattamenti di cui al primo periodo, l’onere conseguente è posto a carico del bilancio dell’INPGI, fatta eccezione per la quota di pensione connessa agli scivoli contributivi, riconosciuti fino ad un massimo di cinque annualità, che rimane a carico del bilancio dello Stato. 2. L’integrazione contributiva a carico dell’INPGI di cui alla lettera b) del comma 1 non può essere superiore a cinque anni. Per i giornalisti che abbiano compiuto i sessanta 8 otiziario USPI n° 3/2009


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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2009

L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2009 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2009 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):

(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

240,00 680,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2009: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2009 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

100,00

€ €

210,00 320,00

€

170,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE

Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL “MILLEPROROGHE”

anni di età, l’anzianità contribu6 tiva è maggiorata di un periodo non superiore alla differenza fra i sessantacinque anni di età e l’età anagrafica raggiunta, ferma restando la non superabilità del tetto massimo di 360 contributi mensili. Non sono ammessi a fruire dei benefici i giornalisti che risultino già titolari di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o di forme sostitutive, esonerative o esclusive della medesima. I contributi assicurativi riferiti a periodi lavorativi successivi all’anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia sono riassorbiti dall’INPGI fino alla concorrenza della maggiorazione contributiva riconosciuta al giornalista. 3. La Cassa per l’integrazione dei guadagni degli operai dell’industria corrisponde alla gestione pensionistica una somma pari all’importo risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva in vigore per la gestione medesima sull’importo che si ottiene moltiplicando per i mesi di anticipazione della pensione l’ultima retribuzione percepita da ogni lavoratore interessato rapportati al mese. I contributi versati dalla Cassa integrazione guadagni sono iscritti per due terzi nella contabilità separata relativa agli interventi straordinari e per il rimanente terzo a quella relativa agli interventi ordinari. 4. Agli effetti del cumulo del trattamento di pensione di cui al presente articolo con la retribuzione si applicano le norme relative alla pensione di anzianità. 5. Il trattamento di pensione di cui al presente articolo non è compatibile con le prestazioni a carico dell’assicurazione contro la disoccupazione.».

- Si riporta il testo dei commi 18-ter e 18quater dell’art. 19 del decreto-legge n. 185 del 2008:

«18-ter. Alla legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’art. 37: 1) al comma 1, lettera b), le parole: «Ministero del lavoro e della previdenza sociale» sono sostituite dalle seguenti: «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sulla base delle risorse finanziarie disponibili»; 2) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. L’onere annuale sostenuto dall’INPGI per i trattamenti di pensione 8

anticipata, di cui al comma 1, lettera b), pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, è posto a carico del bilancio dello Stato. L’INPGI presenta annualmente al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali la documentazione necessaria al fine di ottenere il rimborso degli oneri fiscalizzati. Al compimento dell’età prevista per l’accesso al trattamento di pensione di vecchiaia ordinaria da parte dei beneficiari dei trattamenti di cui al primo periodo, l’onere conseguente è posto a carico del bilancio dell’INPGI, fatta eccezione per la quota di pensione connessa agli scivoli contributivi, riconosciuti fino ad un massimo di cinque annualità, che rimane a carico del bilancio dello Stato»; b) all’art. 38, comma 2, la lettera b) è abrogata.»

«18-quater. Gli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia anticipate per i giornalisti dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale, di cui all’art. 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416, come da ultimo modificato dal comma 18-ter del presente articolo, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, sono posti a carico delle disponibilità del fondo di cui all’art. 18, comma 1, lettera a), del presente decreto.». Per il sostegno degli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia anticipate per i giornalisti dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale, di cui all’articolo 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416, in aggiunta a quanto previsto dall’articolo 19, commi 18-ter e 18-quater, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, si provvede mediante corrispondente riduzione, in maniera lineare, degli stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla tabella C della legge 22 dicembre 2008, n. 203, per un importo pari a 10 milioni di euro a decorrere dal 2009. Qualora i datori di lavoro interessati dai processi di ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendali presentino piani comportanti complessivamente un numero di unità da ammettere al beneficio con effetti finanziari complessivamente superiori all’importo massimo di 20 milioni di euro annui, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il

Ministro dell’economia e delle finanze, è introdotto, su proposta delle organizzazioni sindacali datoriali, a carico dei datori di lavoro del settore uno specifico contributo aggiuntivo da versare all’istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (I PGI) per il finanziamento dell’onere eccedentario.

5. AGEVOLAZIO I POSTALI Qui occorre fare un discorso a parte. Si tratta di ragionare, infatti, non su una norma scritta, ma su una norma “non scritta”. In questo senso: nell’articolo 41-bis il Governo, nel suo maxi-emendamento approvato con voto di fiducia, ha fatto confluire buona parte dell’articolo 33 del disegno di legge AS 1195 (c.d. “sviluppo e internazionalizzazione”) che riporta norme afferenti l’editoria. In questa – diciamo - “trasposizione”, il Governo non ha riproposto la norma, tuttore presente nel DDL 1195 in esame alla X Commissione Industria del Senato, introdotta nella versione del disegno di legge uscita dalla Camera dei Deputati, che escludeva dalle agevolazioni postali tutte le società editrici che non abbiano nel proprio statuto la previsione del divieto di distribuzione degli utili. Ci sembra chiara, non avendola riproposta, l’intenzione del Governo e della maggioranza di abrogare tale norma. Ci attendiamo, quindi, che nel seguito dell’esame del DDL 1195 in Commissione Industria, il Governo o il relatore presentino un emendamento abrogativo o modificativo della norma in questione.

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI

A marzo è il turno degli editori con sede nelle regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna

In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, gli editori associati USPI con sede nelle regioni sopra indicate potranno adempiere all’obbligo della consegna agli Archivi Nazionali: - per i quotidiani, plurisettimanali e settimanali, delle copie diffuse nel 4° trimestre 2008 (la cadenza è trimestrale); - per tutte le altre periodicità, delle copie diffuse nel secondo semestre 2008 (la cadenza è semestrale). Ricordiamo la necessità di allegare alla prima spedizione un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2009. Riguardo alla consegna delle copie agli Archivi Regionali, la scadenza per effettuare tale deposito è quella stabilita dal decreto: ogni 60 giorni. otiziario USPI n° 3/2009


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L’adeguamento alle nuove condizioni tecniche di spedizione dei prodotti editoriali volute da Poste Italiane sarà di riferimento alle tariffe applicate

DAL 1° APRILE 2009, LE UOVE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE E I UOVI REQUISITI DI SPEDIZIO E

Previste tre griglie tariffarie: 1) per il periodico che otterrà l’omologazione da parte di Poste Italiane; 2) per il periodico che si adeguerà solo ad alcuni requisiti di allestimento e prelavorazione; 3) per il periodico che non si adeguerà ad alcun requisito Come già preannunciato sul numero di dicembre scorso del “Notiziario USPI”, dal 1° aprile 2009 Poste Italiane introdurrà nuove condizioni tecniche per le spedizioni dei prodotti editoriali a regime agevolato, che avranno impatto sulle tariffe postali agevolate che l’editore, da tale data, andrà a pagare all’atto della postalizzazione del proprio periodico.

La Legge 222/07 (decreto fiscale collegato alla Finanziaria 2008) ha, infatti, ridotto l’importo della compensazione statale a Poste Italiane (per l’applicazione delle agevolazioni postali) “del 7% per gli importi annui relativi a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni fino a 1 milione di euro e del 12% per gli importi annui relativi a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni superiori a 1 milione di euro”. In realtà, la legge ha autorizzato Poste Italiane a richiedere agli editori un conguaglio maggiore di quello previsto nel testo legislativo (+8,6% invece del +7%; +15%

SPECIFICHE DI PRELAVORAZIONE E CONFEZIONAMENTO DELLE SPEDIZIONI

TIPOLOGIA SPEDIZIO I Quotidiani

Periodici

Eliminazione aggregazione dei plichi per stradali provinciali e formazione dei plichi per provincia generica

Sostituzione della dicitura per reso al Mittente con introduzione logo speciale e indicazione chiara e visibile del Centro di Restituzione

invece del +12%, e ancora maggior aumenti per il Regime No-profit: rispettivamente + 27% e +48%) perchè, nel regime compensativo dello Stato a Poste per le applicazioni delle agevolazioni tariffarie, la quota sovvenzionata dallo Stato è maggiore della

TIPOLOGIA SPEDIZIO I Periodici

Stampe promozionali Pieghi di e propagandistiche libri

Specifiche di stampa del blocco indirizzo

Posizionamento dell’indirizzo A su etichetta adesiva B su etichetta fissata con punta colla C su un inserto di larghezza pari ad almeno una delle dimensioni dell’invio in modo da impedirne la rotazione D stampa sull’invio Introduzione dei fogli Confezionamento con separatori nei pallet per cellophane termoristretindividuare le diverse to o con lasco inferiore destinazioni a 5 millimetri

Introduzione del logo identificativo del prodotto Omologato in area definita - Introduzione del codice 2D opzionale e collegato all’offerta di VAS

Formazione pallet destinati a capoluoghi di provincia (omogenei per CAP/CD/Città) con fogli separatori per CAP di destinazione otiziario USPI n° 3/2009

Pieghi di libri

Introduzione della ripartizione in 23 Comprensori (in sostituzione di quella in 16 Comprensori) ed aggiornamento dell’elenco dei Centri di Distribuzione e dei relativi CAP servizi

SPECIFICHE DI OMOLOGAZIONE DEL PRODOTTO

Quotidiani

Stampe promozionali e propagandistiche

Introduzione del confezionamento in scatole per il formato P

quota pagata direttamente dagli editori all’atto della spedizione. Già a luglio 2008, Poste ha determinato un aumento generalizzato del 4% delle tariffe agevolate per la “Tariffa ROC”, “Tariffa no-profit” e “Tariffa pieghi di libri”, riservandosi di applicare ulteriori aumenti tariffari – nei limiti previsti dalla norma – dal 1° aprile 2009 nel caso di non rispetto da parte degli editori/spedizionieri di alcuni requisiti tecnici, comunicati agli editori e pubblicati sul sito www.poste.it. Sintetizziamo, di seguito, quali sono le nuove condizioni tecniche di allestimento – prelavorazione e omologazione del prodotto, richieste da Poste Italiane, e l’aggravio dei costi di spedizione per il parziale o mancato adeguamento a tali requisiti. Suggeriamo, in ogni caso, ai nostri associati di contattare il proprio spedizioniere o direttamente il proprio referente commerciale di Poste Italiane per chiarimenti e assistenza sulle pratiche da svolgere. CO DIZIO I TEC ICHE PER LA SPEDIZIO E DI PERIODICI

- TIPO A: Modalità di allestimento e prelavorazione base:

1. Introduzione della ripartizione in 23 Bacini (in sostituzione di quella in 16 Comprensori) ed aggiornamento dell’elenco dei Centri di Distribuzione 15 9


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Con la deliberazione AGCOM 693/08/CO S del 26 novembre 2008

IL CONTRIBUTO 2009 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI FISSATO ALL’1,45 PER MILLE DEI RICAVI DEL 2007 Esentati dal versamento i soggetti non obbligati all’approvazione del bilancio per legge; quelli il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000 euro; le nuove imprese e quelle che versano in stato di crisi

S

ulla “Gazzetta Ufficiale” n. 17 del 22 gennaio scorso è stata pubblicata la Deliberazione n. 693/08/CO S della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 26 novembre u.s. riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2009”.

Autorizzata dal comma 66, dell’articolo unico della Legge 266/2005 (Finanziaria 2006), a determinare l’entità della contribuzione, a carico dei soggetti operanti nel mercato di riferimento (vedi CAT. DESCRIZIO E, lettere da “a” a “g”), nella misura massima del 2 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato, l’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2009 nella misura dell’1,45 per mille dei ricavi, risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera.

Confermati, inoltre, anche la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento, ed il sistema delle esenzioni dalla contribuzione. VERSAME TO DEL CO TRIBUTO E TRO IL 30 APRILE 2009

La scadenza per il versamento è uguale a quella fissata per gli scorsi anni: 30 aprile.

L’ammontare del contributo, pari all’1,45 per mille, deve essere calcolato sul totale dei ricavi iscritti alla voce A1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera n. 693 del 26/11/08 (quindi sui ricavi del 2007), con esclusione di quelli conseguiti a fronte di attività non riconducibili tra i servizi regolamentati dall’Autorità (non ricompresi pertanto nel settore delle comunicazioni), al netto delle quote riversate agli “operatori terzi”.

Per gli editori, infine, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dalla vendita dei c.d. “prodotti collaterali” quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l’acquirente del quotidiano o del periodico. 10

VERSAMENTO ENTRO IL 30 APRILE -

MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO MODALITA’ DEL VERSAME TO

Il versamento del contributo deve essere effettuato sul c/c bancario identificato dal codice IBA : IT53X0101003494100000003093, acceso presso il Banco di apoli Gruppo Intesa Sanpaolo SpA ed intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Nella causale, oltre che l’indicazione: “contributo 1,45 per mille dovuto all’AGCOM per l’anno 2009”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale.

I SOGGETTI TE UTI AL VERSAME TO DEL CO TRIBUTO

I soggetti tenuti al versamento del contributo, di cui all’art. 1, comma 66 della legge 23 dicembre 2006, n. 266 sono quelli operanti nelle categorie individuate all’art. 1, lettere da a) a g) del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2002, che di seguito si riportano, per categorie generali:

CAT. DESCRIZIO E a) Fornitori di servizi pubblici di telecomunicazione e/o di reti pubbliche di telecomunicazione; b) Emittenti televisive; c) Emittenti radio, anche cavo e satellite; d) Editori; e) Concessionarie di pubblicità; f) Fornitori di servizi telematici; g) Produttori e distributori di programmi radiotelevisivi.

I SOGGETTI ESE TI DAL VERSAME TO DEL CO TRIBUTO Sia la legge 266/2005 (Finanziaria 2006)

articolo 1, comma 66, sia la Delibera n. 693/08/CONS, articolo 1, fanno esplicito riferimento ai ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato, pertanto i soggetti tenuti al versamento del contributo sono tutti quelli che, rientrando nelle categorie sopra richiamate, svolgono la loro attività nella veste giuridica di società di capitali e/o enti obbligati all’approvazione del bilancio per legge. e consegue da ciò che gli editori che non sono costituiti come società di capitali o come enti obbligati alla approvazione del bilancio O sono tenuti al versamento del contributo.

Vi sono, poi, altre esenzioni. Sono esenti:

- le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali;

- le imprese il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000,00 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull’intero importo dei ricavi assoggettabili;

- le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2008, in considerazione che per il calcolo del contributo il parametro di riferimento sono i ricavi dell’ultimo bilancio approvato nel 2007.

I soggetti che si trovano in una delle suddette fattispecie, pur essendo esentati dal versamento, sono tenuti, comunque, a presentare la comunicazione di cui all’art. 4, commi 1 e 2 della delibera 693/08/CONS. I VIO DELLA MODULISTICA E TRO IL 31 MAGGIO 2009

Tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni sono tenuti alla comunicazione di cui all’articolo 4 della deliberazione in oggetto, anche se esentati dal versamento del contributo.

Tale comunicazione deve essere effettuata utilizzando l’APPOSITO MODELLO (VEDI A PAGI A 13) da trasmettere, per posta o via fax al numero 081.7507520, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, insieme alla copia della attestazione dell’avvenuto versamento, ove previsto, entro e non oltre il 31 maggio 2009. otiziario USPI n° 3/2009


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Al modello deve essere allegata fotocopia di un documento valido di identità del legale rappresentante firmatario dell’atto. COMPILAZIO E DELLA MODULISTICA

Il modello da utilizzare, a partire da quest’anno è stato semplificato, anche sulla base dei numerosi dubbi sulla compilazione proposti dai contribuenti. Esso rimane comunque suddiviso in due sezioni:

Riferimenti anagrafici: si segnala l’esigenza di compilare integralmente i campi ivi riportati, prestando particolare attenzione all’indicazione del numero di iscrizione al ROC (ove posseduto).

Calcolo del contributo: per tale sezione gli operatori devono fornire i sottoindicati elementi: - Categoria di appartenenza: nell’ipotesi in cui un soggetto svolga contemporaneamente più attività rientranti nelle categorie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, dovrà indicare, separando i dati contabili, tutte le categorie di attività.

- Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti: deve essere riportato il totale dei ricavi conseguiti relativi all’intero valore della produzione, di cui alla voce A1 (art. 2425 c.c.) del bilancio;

- Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti nel mercato delle comunicazioni: deve essere indicata la somma dei ricavi, relativi alla voce A1 del bilancio, conseguiti a fronte delle attività ricadenti nelle tipologie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, lettere da a) a g), anche se esenti. Non vanno, invece, indicati i ricavi della stessa voce A1 non rientranti nelle attività innanzi richiamate;

- Ammontare complessivo dei ricavi esclusi: deve essere indicata la somma dei ricavi, relativi alla voce A1 del bilancio, conseguiti a fronte delle attività ricadenti nelle tipologie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, lettere da a) a g), esclusi dalla formazione della base imponibile;

- Ammontare complessivo dei ricavi assoggettati alla contribuzione: deve essere indicata la somma dei ricavi, sempre relativa alla voce A1 del bilancio, conseguiti a fronte delle attività ricadenti nelle tipologie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 otiziario USPI n° 3/2009

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comma 1, lettere da a) a g), con esclusione di quelli esenti;

tattare l’Autorità - Serv. Amministrazione e personale, Ufficio Bilancio, Contabilità e Contratti inviando una mail a “contributo @agcom.it” o contattando il dott. Alessandro Pino (lunedì - venerdì, ore 10,00 - 12,00 e ore 14,30 - 16,00) al numero telefonico 081.7507766, oppure telefonando al numero verde 800495533.

- ATTIVITA’ ESERCITATA: descrizione della categoria di appartenenza: es. (emittente televisiva, editore, concessionaria di pubblicità, etc.);

AUTORITA’ PER LE GARA ZIE ELLE COMU ICAZIO I DELIBERAZIONE 26 NOVEMBRE 2008

Per la compilazione della tabella prevista nel modello di comuniazione, dunque, occorre indicare: - CAT. (categoria di appartenenza): indicare la lettera corrispondente all’attività esercitata es.: b), d), e);

- RICAVI DELLE VE DITE E PRESTAZIO I (colonna 1): indicare il totale dei ricavi così come desunti dalla voce A1) (art. 2425 c.c.) - RICAVI CO SEGUITI EL MERCATO DELLE COMU ICAZIO I (colonna 2): indicare esclusivamente il totale dei ricavi conseguiti in uno dei mercati di competenza dell’Autorità;

- RICAVI ESCLUSI (colonna 3): indicare l’importo dei ricavi che non contribuiscono a formare la base imponibile; - RICAVI IMPO IBILI (colonna 4): ammontare dei ricavi su cui calcolare il contributo dell’1,45 per mille;

Ribadiamo che i soggetti con ricavi imponibili superiori a 500.000 euro devono applicare la percentuale di contribuzione dell’1,45 per mille sull’intero imponibile.

Nelle OTE vanno indicate le motivazioni della non assoggettabilità al contributo (es.: “Esente per ricavi imponibili inferiori a 500.000 euro”. LE SA ZIO I

Un brivido ci corre per la schiena: l’articolo 4, comma 3, della Deliberazione dell’Autorità n. 693/08/CONS prevede per la mancata o tardiva presentazione del modello, nonché per l’indicazione nello stesso di dati non rispondenti al vero, le sanzioni di cui all’articolo 1, commi 29, 30 e 31 della legge 31 luglio 1997, n. 249 (istitutiva dell’Autorità). Stiamo parlando di sanzioni che vanno da 516 a 103.291 euro. Il decreto le istruzioni e la modulistica sono scaricabili anche dal nostro sito www.uspi.it, sezione “comunicati”. CO TATTI

Per ulteriori informazioni è possibile con-

Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2009 (Deliberazione n. 693/08/CO S.) L’Autorità

ELLA sua riunione di Consiglio del 26 novembre 2008;

VISTO l’articolo 2, comma l, della legge 14 novembre 1995, n. 481, con la quale sono istituite le Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità, competenti, rispettivamente, per l’energia elettrica e il gas e per le telecomunicazioni; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;

VISTA la legge 23 dicembre 2005, n. 266 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)”, ed in particolare, l’art. l, commi 65, 66 e 68; CO SIDERATO che il comma 66 dell’art. l della citata legge 23 dicembre 2005, n. 266, fissa, per gli anni successivi al 2006 l’entità della contribuzione a carico dei soggetti operanti nel settore delle comunicazioni nel limite massimo del 2 per mille dei ricavi risultanti dal bilancio approvato precedentemente alla adozione della delibera dell’ Autorità;

RITE UTO che per l’identificazione dei “soggetti operanti nel settore delle comunicazioni” vengono confermati i soggetti di cui all’art l, comma l, del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 maggio 2002; RITE UTO di fissare la misura della contribuzione nell’ l,45 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera; TE UTO CO TO del parere espresso in data 24 febbraio 2006 dalla Commissione di garanzia, in 12 11


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IL CONTRIBUTO 2009 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI merito alla disciplina delle esenzioni dall’obbligo di versamento del contributo da parte di alcune categorie di soggetti;

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RITE UTO, pertanto, di confermare le esenzioni per i soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000,00 euro in considerazione di ragioni di economicità delle attività amministrative inerenti all’applicazione del prelievo, e per le imprese che versano in “stato di crisi” avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali;

VISTA la relazione illustrativa del Servizio amministrazione e personale sul calcolo della base imponibile e le modalità di contribuzione;

RILEVATO che le proposte modalità di calcolo della base imponibile, già adottate con riferimento ai precedenti esercizi finanziari, si mostrano coerenti con i principi di pertinenza, di causalità ed equità;

CO SIDERATO che la stima delle entrate, risulta congrua ai fini della predisposizione del bilancio di previsione 2009;

UDITA la relazione del commissario Michele Lauria relatore ai sensi dell’articolo 29, comma l, del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’ Autorità; DELIBERA

ARTICOLO 1

1. Per l’anno 2009, la contribuzione di cui all’art l, comma 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovuta all’Autorità dai soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, come individuati nell’art. 1, lettera da a) a g) del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 123 del 28, maggio 2002, è fissata in misura pari all’ 1,45 per mille, dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera.

2. Ai fini dell’applicazione del contributo di cui al comma 1 assumono rilievo i soli ricavi ottenuti nel settore delle comunicazioni. 12

3. La base imponibile rilevante ai fini dell’applicazione dei commi precedenti è determinata al netto delle quote riversate agli operatori terzi. ARTICOLO 2

l. Sono esentati dal versamento del contributo i soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a € 500.000,00, le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali e le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2008. ARTICOLO 3

1. Il versamento del contributo eseguito entro il 30 aprile 2008, deve essere effettuato a favore del c/c bancario identificato dal codice IBAN IT53X0101003494100000003093 acceso presso il Banco di Napoli Gruppo Intesa Sanpaolo S.p.A. ed intestato all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. ARTICOLO 4

1. I soggetti tenuti al versamento del contributo di cui all’art. l comma 66 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, comunicano all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro il 31 maggio 2009, i dati anagrafici ed economici richiesti. 2. Per la comunicazione di cui al comma l deve essere utilizzata copia del modello allegato alla presente delibera, recante la sottoscrizione del legale rappresentante ai sensi ed ai fini della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni.

3. La mancata o tardiva presentazione del modello di cui al comma 2, nonché l’indicazione, nello stesso modello, di dati non rispondenti al vero, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 1 commi 29, 30 e 31 della legge 31 luglio 1997, n. 249. 4. La presente delibera ai sensi della legge 266/2005 - art l, comma 65, - è sottoposta, per l’approvazione, al Presidente del Consiglio dei ministri e successivamente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino e nel sito web dell’ Autorità.

apoli, 26 novembre 2008

IL UOVO REGOLAME TO DEL ROC E LE PROSSIME SCADE ZE

“Comunicazione Annuale” e “IES” al 31 luglio

Il 2 marzo scorso è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (ROC). Il Regolamento, varato con la Delibera 666/08/CONS dell’Autorità per le comunicazioni (vedi “ otiziario USPI” n. 2/Febbraio 2009),si pone quale nuovo testo unico in materia di gestione e tenuta del ROC.

In sintesi, l’attività di revisione ha, tra l’altro, previsto: - un ampliamento del numero dei soggetti tenuti all’iscrizione, alla luce degli interventi legislativi (art. 2, comma 1, lett. a, b, c, i 2); - la revisione della modulistica alla luce delle nuove tipologie di operatori tenute all’iscrizione al ROC sia delle esigenze amministrative emerse nella gestione del registro; - la riduzione del termine per la conclusione del procedimento di iscrizione da sessanta a trenta giorni (art. 7, comma 1); - la previsione della cancellazione d’ufficio dal Registro (art.12 comma 6); - la trasmissione telematica delle comunicazioni da rendere al Registro (art.13); - la pubblicazione sul sito web dell’Autorità dei dati generali relativi ai soggetti iscritti al Registro (art. 19); - la possibilità di conferire le deleghe ai Co.Re.Com. (che ne faranno richiesta) per la gestione del Registro (art. 25); - la pubblicazione delle informazioni relative soggetti iscritti al Registro sul sito web dell’Autorità. Tutta la nuova modulistica reca una nuova intestazione (da REG a ROC) che consentirà di agevolare la ricerca documentale riferita a periodi anteriori o posteriori all’entrata in vigore del nuovo regolamento. COMU ICAZIO E A

UALE

Il termine per la trasmissione della Comunicazione Annuale telematica (contenente i dati anagrafici dell’editore), cui gli operatori iscritti sono tenuti, è rimasto invariato per le società di capitali e le cooperative, ovvero trenta giorni dall’assemblea che approva il bilancio, mentre è stato posticipato al 31 luglio per i restanti soggetti.

IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2008, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori), andranno anch’essi inviati sempre entro il 31 luglio. otiziario USPI n° 3/2009


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DAL 1° APRILE 2009, LE UOVE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE E I UOVI REQUISITI DI SPEDIZIO E

e dei relativi CAP serviti; 9 2. Eliminazione aggregazione dei plichi per stradali provinciali e formazione di plichi per provincia generica; 3. Introduzione del confezionamento in scatole per il formato P (interessati i Programmi di abbonamento); 4. Sostituzione della dicitura per reso Mittente con introduzione logo speciale e indicazione chiara e visibile del Centro di Restituzione.

- TIPO B: Omologazione + ulteriori requisiti di allestimento:

Omologazione 1. Adeguamento allo standard di composizione blocco indirizzo; 2. Applicazione e posizionamento dell’indirizzo in aree predefinite per testata: A) su etichetta adesiva; B) su etichetta fissata con punto colla; C) su un inserto di larghezza pari ad almeno una delle dimensioni dell’invio in modo da impedirne la rotazione; D) stampa sull’invio; 3. Confezionamento con cellophane termoristretto o con lasco inferiore a 5 mm; 4. Introduzione del logo identificativo del prodotto Omologato in area definita; 5. Introduzione del codice 2D opzionale e collegato all’offerta di VAS.

Ulteriori requisiti 1. Eliminazione reggette e formazione pallet destinati ai capoluoghi di provincia (omogenei per CAP/CD/Città) con fogli separatori per CAP di destinazione.

LE UOVE GRIGLIE TARIFFARIE POSTALI AGEVOLATE A PARTIRE DAL 1° APRILE 2009 Ribadendo che fino al 31 marzo prossimo continueranno ad essere in vigore le attuali tariffe agevolate e le medesime condizioni tecniche di spedizione, cosa accadrà dal 1° aprile? Ecco le varie opzioni:

A) ADEGUAME TO A TUTTE LE CO DIZIO I RICHIESTE DI TIPO A (Allestimento e prelavorazione) E DI TIPO B (Omologazione): Verranno mantenute le attuali condizioni tariffarie agevolate. B) ADEGUAME TO U ICAME TE ALLE CO DIZIO I DI TIPO A (Allestimento e prelavorazione): Agli editori/spedizionieri che adegueranno le spedizioni unicamente ai requisiti tecnici di prelavorazione e allestimento, ma non abbiano ottenuto l’omologazione del prodotto, verranno applicate le specifiche condizioni tariffarie (pubblicate sul sito www.poste.it) che prevedono un incremento del 7,5% delle vecchie tariffe del 2002 (quelle prima dell’aumento di luglio scorso). Per semplificare, un aumento circa del 3,5% delle tariffe pagate attualmente.

C) MA CATO ADEGUAME TO SIA ALLE CO DIZIO I DI TIPO A, SIA DI TIPO B: Agli editori/spedizionieri le cui spedizioni né rispetteranno i requisiti di prelavorazione e allestimento, né abbiano ottenuto l’omologazione del prodotto verranno

applicate le specifiche condizioni tariffarie (pubblicate sul sito www.poste.it) che prevedono gli incrementi massimi previsti dalla normativa, in relazione alle diverse categorie di beneficiari in funzione delle compensazioni maturate annualmente dall’editore. E cioè:

1) Editori con compensazioni statali inferiori a 1 milione di euro: - TARIFFA ROC: +8,6% (delle vecchie tariffe del 2002). Circa +4,6% delle tariffe pagate attualmente; - TARIFFA NO-PROFIT: +27% (delle vecchie tariffe del 2002). Circa + 23% delle attuali tariffe.

2) Editori con compensazioni statali superi ad 1 milione di euro: - TARIFFA ROC: +15% (delle vecchie tariffe del 2002). Circa +11% di quelle attuali. - TARIFFA NO-PROFIT: + 48 (delle vecchie tariffe del 2002). Circa +44% delle tariffe pagate attualmente.

IL PERCORSO DI SPERIME TAZIOE, I UOVI REQUISITI TEC ICI DI ALLESTIME TO, PRELAVORAZIOE E OMOLOGAZIO E DEL PRODOTTO EDITORIALE, LA MODULISTICA E LE UOVE GRIGLIE TARIFFARIE POSTALI sono pubblicate sulla pagina web: www.poste.it/postali/prodottieditoria/spe rimentazione.shtml

RASSEGNA STAMPA

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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI (414° elenco)

ALBATROS

Via Giuseppe Vitiello, 57 84018 Scafati SA Direttore: Lucia De Cristofaro Editore: Albatros Edizioni Coop. a r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: attualità, politica, cultura, arte, spettacolo ARTE AMICA

Via Cavour, 2 40055 Villanova di Castenaso BO Direttore: Fabio Lazzari Editore: Art’è S.p.A. Periodicità: bimestrale Materia trattata: cultura AZIONE MISSIONARIA

Vicolo Pozzo, 1 37129 Verona Direttore: Carmine Curci Editore: Collegio Missioni Africane Periodicità: mensile Materia trattata: informazione sui missionari comboniani

NOTI ZIA RI O

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972

Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)

Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi

Redattore Responsabile: Vittorio Volpi

Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate

Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 3 (marzo 2009) è stato stampato il 12 marzo 2009

LA CHIESA NEL TEMPO – RIVISTA DI CULTURA CATTOLICA

Via Pio XI, 236 89133 Reggio Calabria Direttore: Antonino Denisi Editore: Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: filosofia, teologia, scienze umane IL CITTADINO OGGI CORRIERE NAZIONALE

Via dei Termini, 20 53100 Siena Direttore: Sebastiano Botta Editore: Editrice Grafic Coop Soc. Coop. per Azioni di Giornalisti Periodicità: quotidiano Materia trattata: informazione su fatti nazionali ed esteri IL GRILLO PARLANTE

Via dei Giardini, 8 00048 Nettuno RM Direttore: Mario Mercuri Editore: Il Grillo Parlante 2001 Soc. Coop. a r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: informazione locale MISSIONARI COMBONIANI MONDO APERTO ONLUS

Vicolo Pozzo, 1 37129 Verona Direttore: Carmine Curci Editore: Missionari Comboniani Mondo Aperto Onlus Periodicità: semestrale Materia trattata: informazione missionaria LA PIAZZA

Piazza Rufo, 2 22036 Erba CO Direttore: Ennio Remo Bianchi Editore: Editrice Resegone S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: informazione

IL SABATO NEWS

Via Brescia, 22 20063 Cernusco S/Naviglio MI Direttore: Angelo Baiguini Editore: Informa Società Cooperativa Periodicità: settimanale Materia trattata: cronaca locale

TRIBUNA – SUD

Corso Garibaldi, 216 87012 Castrovillari CS Direttore: Luigi Troccoli Editore: Associazione Culturale Edizioni Prometeo Periodicità: mensile Materia trattata: politica, attualità, cultura

TELEGRAMMI

Questo numero in 2 minuti Focus TUTTE LE NOVITA’ IN MATERIA DI EDITORIA INTRODOTTE DAL DECRETO “MILLEPROROGHE”

Prepensionamento nelle aziende editrici di periodici, previsti nuovi assetti proprietari, contributi ai giornali “ex – di partito” anche in presenza di cessione della testata, priorità ai contributi della L. 250/90 nella erogazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri Pubblichiamo integralmente le norme in materia di editoria, così come modificate dall’articolo 41-bis del decreto “milleproroghe”. Welfare e giornalisti ALIQUOTA DEL 18,75% SUL LAVORO AUTONOMO GIORNALISTICO

Via libera dei ministeri competenti al protocollo INPGI sul lavoro autonomo. Nel caso di contratti co.co.co. le aziende editoriali diventano sostituto d’imposta e, già nel 2009, dovranno applicare le nuove aliquote contributive del 18,75, per 2/3 a carico dell’editore Di tasca nostra DAL 1° APRILE, LE NUOVE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE ABBINATE AI NUOVI REQUISITI DI SPEDIZIONE

Dal 1° aprile previste tre griglie tariffarie agevolate: 1 per il periodico che otterrà l’omologazione da parte di Poste Italiane; 2 per quello che si adeguerà solo ad alcuni requisiti; 3 e per quello che non si adeguerà ad alcun requisito. Scadenze CONTRIBUTO 2009 ALL’AGCOM

Contributo di 1,45 per mille dei ricavi 2007. Versamento 30 aprile, modulistica 31 maggio

DEPOSITO LEGALE NAZIONALE

Secondo la Convenzione USPI, tocca alle regioni del centro-sud


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