NOTIZIARIO
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UNIONE STAMPA
PERIODICA ITAL IAN A
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ANNO 44° - MENSILE
Uspi
- 11 NUMERI
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
ATTENZIONE ALLE SCADENZE
INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA Il 31 luglio scade il termine per l’inoltro della I.E.S. (dati contabili 2007). (vedere a pagina 6)
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli editori, a seconda della sede dell’editore e della periodicità della testata. (vedere a pagina 8)
DOMANDA PER IL RINNOVO DELLE AGEVOLAZIONI POSTALI Entro il 30 settembre gli editori che spediscono a tariffa agevolata postale devono presentare domanda di conferma dell’agevolazione anche per il 2009. (vedere a pagina 5) Decreto legge 112/08
VARIATI I CRITERI DI ACCESSO AI CONTRIBUTI DELLA L. 250/90
- Introdotto il limite massimo di spesa. - L’effettiva distribuzione sostituisce la tiratura. - La valorizzazione dell’occupazione professionale. (vedere a pagina 12)
Con una “Comunicazione” di Poste Italiane S.p.A. del 1° luglio scorso
AUMENTATE DEL 4% LE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE
Le nuove condizioni economiche, in vigore dal 7 luglio scorso, avranno validità fino al 31 dicembre 2008 - ulla è variato riguardo ai requisiti di accesso alle agevolazioni tariffarie postali, come determinati dalla Legge 27/2/2004, n. 46 - L’USPI si è riservata di formulare giudizi di legittimità su alcuni punti della Comunicazione di Poste Italiane ei primi giorni di luglio, Poste Italiane S.p.A. ha inviato a tutti gli editori una “Comunicazione” in cui ha annunciato, a partire dal 7 luglio, un generalizzato incremento del 4% delle attuali tariffe postali agevolate, in vigore dal novembre 2002. La Segreteria Generale dell’USPI si è riservata di formulare giudizi di legittimità su alcuni punti della Comunicazione di Poste.
Questo aumento è frutto di quando disposto dall’articolo 10, comma 5, della legge 29/11/07 (di conversione del decreto legge n. 159/07 – il c.d. “decreto fiscale” collegato alla Finanziaria 2008) che così recita: «5. A decorrere dall’esercizio finanziario 2008, l’importo della compensazione dovuta alla società Poste Italiane S.p.A. a fronte dell’applicazione delle tariffe agevolate
S OMMARIO
Aumentate del 4% le tariffe postali agevolate (pagine 1, 2, 3, 6, 8, 9)
Il 31 luglio scade il termine per l’invio della modulistica IES (pagina 6)
XXI Corso per operatori editoriali della stampa periodica: Urbino, 14-19 settembre 2008 (pagina 3)
Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 8)
Attenzione alle scadenze (pagina 1)
Domanda alle Poste da presentare entro il 30/9/2008 (pagina 5)
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LUGLIO AGOSTO 2008
Le quote associative USPI per l’anno 2008 (pagina 7)
Editoria, le linee programmatiche del Governo (pagine 10, 11, 12)
tributi della legge 250/90 (pagina 12) NOTIZIE: Editoria e Comunicazione (pagina 13) Rettifica, intervista e satira nelle sentenze recenti della Cassazione (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati all’USPI – 407° elenco (pagina 16)
previste dal decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, è ridotto del 7 per cento per gli importi annui relativi a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni fino ad 1 milione di euro e del 12 per cento per gli importi annui relativi a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni superiori ad 1 milione di euro». In conseguenza di ciò, la stessa legge ha legittimato Poste Italiane ad operare i relativi conguagli nei confronti degli editori che usufruiscono delle agevolazioni postali (articolo 10, comma 6). In realtà, la legge 222/07 ha autorizzato Poste Italiane a richiedere agli editori un conguaglio maggiore di quello previsto nel testo legislativo (+8,6% invece del +7%; + 15% invece del +12%, e ancora maggior aumenti per il Regime No-profit: rispettivamente +27% e +48%) perché, nel regime compensativo dello Stato a Poste per le applicazioni delle agevolazioni tariffarie, la quota sovvenzionata dallo Stato è maggiore della quota pagata direttamente dagli editori all’atto della spedizione. Poste Italiane ha determinato ad oggi, e fino al 31/12 p.v., un aumento generalizzato del 4%, riservandosi di applicare ulteriori aumenti tariffari dal 1° gennaio 2009 ( e nei limiti previsti dalla norma) nel caso di non rispetto da parte degli editori/spedizionieri di alcuni requisiti di prelavorazione e allestimento che verranno successivamente resi noti sul sito di Poste Italiane.
Nulla è invece variato riguardo 2 Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE Varati i criteri di accesso ai con-
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ai requisiti di accesso alle agevo1 lazioni tariffarie postali, determinati dalla legge 27/2/2004, n. 46, nè per gli editori che spediscono con il c.d. “Regime libero”. Pubblichiamo di seguito, la Circolare di Poste Italiane e le nuove griglie tariffarie. RACCOMA DATA
«Gentile Cliente, facciamo seguito alla nostra comunicazione di inizio anno conseguente la revisione dell’importo delle compensazioni prevista dalla legge n. 222 del 29 novembre 2007, per informarLa più puntualmente circa il prossimo adeguamento delle condizioni economiche sinora applicate alle spedizioni di prodotti editoriali da Lei effettuate in regime agevolato. Le nuove condizioni economiche contenute in ogni caso entro i limiti previsti dalla norma, varieranno in funzione dell’adozione di nuovi standard di accesso ai prodotti editoriali che verranno implementati sperimentalmente ed in maniera progressiva al fine di agevolare la clientela nella loro applicazione. In particolare, per i PRODOTTI DI CORRISPO DE ZA, è stato definito un percorso così articolato:
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incremento del 4% rispetto alle attuali tariffe. Dal 1° gennaio 2009: - Le saranno confermate le condizioni economiche applicate al 31 dicembre 2008 nel caso le Sue spedizioni rispettino i requisiti di prelavorazione e allestimento e abbiano ottenuto l’omologazione del prodotto. I requisiti richiesti saranno pubblicati integralmente sul sito di Poste Italiane (www.poste.it). - Qualora, invece, le Sue spedizioni rispettino unicamente i requisiti di prelavorazione e allestimento ma non abbiano ottenuto l’omologazione del prodotto, Le saranno applicate in via definitiva le specifiche condizioni economiche pubblicate sul sito di Poste Italiane (www.poste.it), che – rispetto alle attuali tariffe – prevedono un incremento del 7% per le spedizioni di Pieghi di libri e del 7,5% per la spedizione degli altri prodotti editoriali. - Qualora, infine, le Sue spedizioni non rispettino i requisiti di prelavorazione e allestimento e non abbiano ottenuto l’omologazione del prodotto, Le saranno applicate le specifiche condizioni economiche pubblicate sul sito di Poste Italiane (www.poste.it), che prevedono gli incrementi previsti dalla normativa in relazione alle diverse categorie di beneficiari in funzione delle compensazioni da Lei maturate annualmente. Per il prodotto PACCO A TARIFFA RIDOTTA EDITORIALE il percorso è
così articolato: Dal 7 luglio 2008 al 31 dicembre 2008: - Le saranno applicate le condizioni economiche di cui all’Allegato 2, che prevedono un incremento del 4% rispetto alle attuali tariffe.
Dal 1° gennaio 2009: - Le saranno confermate le condizioni economiche applicate al 31 dicembre 2008 nel caso le Sue spedizioni siano corredate da lettere di vettura prodotte secondo requisiti che saranno pubblicati integralmente sul sito di Poste Italiane (www.poste.it). - Qualora le Sue spedizioni non siano orredate da lettere di vettura conformi ai requisiti richiesti Le saranno applicate le specifiche condizioni economiche pubblicate integralmente sul sito di Poste Italiane (www.poste.it), che prevedono gli incrementi previsti dalla normativa in relazione alle diverse categorie di beneficiari in funzione delle compensazioni da Lei maturate annualmente.
Per qualsiasi ulteriore informazione che riguardi i requisiti tecnici e i nuovi modelli contrattuali da sottoscrivere per accedere alle tariffe agevolate, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2009, La invitiamo a contattare il suo commerciale di riferimento o i referenti delle strutture commerciali territoriali il cui elenco troverà sul sito di Poste Italiane (www.poste.it)».
TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I QUOTIDIANI EDITI DA EDITORI ISCRITTI AL ROC come previste dal Decreto Ministero delle comunicazioni 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10 dicembre 2002) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
Dal 7 luglio 2008 al 31 dicembre 2008: - Le saranno applicate le condizioni economiche di cui all’allegato 1, che prevedono un
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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXI CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 14 - 19 SETTEMBRE 2008)
L
’USPI ha indetto la XXI edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici, operatori redazionali o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIO E E DI FREQUE ZA I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la quota d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00.
La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.
PROGRAMMA
Domenica, 14 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.
Graziella Mazzoli
Raimondo Giglio
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Guido Masnata
Lunedì, 15 settembre ore 9.30 - RELAZIONE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 11.00 - “CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali)
ore 15.00 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 16.30 - IL LAVORO PARASUBORDINATO: CONTRATTI A PROGETTO, CO.CO.CO. GIORNALISTICHE E DIRETTORI RESPONSABILI (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 16 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI)
ore 15.00 - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di diversi periodici d’informazione) Mercoledì, 17 settembre ore 9.30 - IL MARKETING, STRUMENTO DI CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)
Mario De Bernart
Tiziano Bienati
Piergiorgio Sposato
Concetto Pallante
LA PRE OTAZIO E La partecipazione va prenotata entro il 25 luglio 2008, inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 25/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 26/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, ag. 6, Via Franceschini 58, Roma - IBAN: IT96U0558403206000000004977 (causale: partecipazione XXI corso di Urbino), o inviando tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario circolare non trasferibile, intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva di € 650,00 può essere effettuato anche mediante unico versamento.
Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41) ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica)
Giovedì, 18 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.00 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 10.30 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)
Daniele Bianchi
Ermanno Anselmi
ore 15.00 - PROSPETTIVE PER UNA RIFORMA DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) Francesco ore 16.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI Saverio Vetere (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 19 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Rag. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.00 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI USPI” (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 12.00 - Consegna degli attestati di frequenza ore 13.00 - Pranzo – Partenze
I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.
Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo Paolo Di Benedetto
Fernando Bruno
Daniele Longo
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 25 LUGLIO 2008...............................
All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXI Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................................................................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XXI Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 14 al 19 settembre 2008. Allega € 300,00 per quota di iscrizione, con riserva di inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 26 agosto p.v.. Allega € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo......................................................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..........................................................................................................................firma leggibile.............................................................
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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
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TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I PERIODICI EDITI DA EDITORI ISCRITTI AL ROC (conformi alla normativa prevista dalla Legge 46/2004) come previste dal Decreto Ministero delle comunicazioni 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10 dicembre 2002) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
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ATTE ZIO E!! Per accedere alle tariffe postali agevolate nell’anno 2009
OBBLIGO DELLA DOMA DA ALLE POSTE DA PRESE TARE E TRO IL 30/9/2008 Ricordiamo vivamente agli associati che per mantenere nel 2009 le agevolazioni tariffarie postali tutti gli editori che spediscono con “tariffa ROC” e “tariffa no-profit” devono presentare domanda alle Poste entro il 30 settembre 2008. Così è previsto dal comma 3-bis, dell’articolo 1, della legge 27 febbraio 2004, n. 46. La domanda (vedi schema a fianco) in regola con la legge sul bollo (€ 14,62) e a firma del legale rappresentante (allegare fotocopia del documento d’identità) deve essere inoltrata presso la Direzione Commerciale Business di Poste Italiane SpA, territorialmente competente per la otiziario USPI n° 7-8/2008
spedizione (dove è attivo il libretto di spedizione postale). Suggeriamo agli associati di inviare la
domanda a mezzo raccomandata e di inviare all’USPI, via fax, una fotocopia della domanda.
SCHEMA DELLA DOMANDA DA PRESENTARE ALLE POSTE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2008
Bollo (euro 14,62)
Il sottoscritto...................................................................................rappresentante legale della .....................................(specificare denominazione e sede dell’impresa editrice o dell’associazione od organizzazione senza fini di lucro) chiede l’ammissione alle agevolazioni di cui all’art. 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, per l’anno 2009, delle seguenti testate: ............................................................................................................................................................................. (indicare il nome e la periodicità delle testate). Data Firma del rappresentante legale
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TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I PERIODICI EDITI DA EDITORI ONLUS E NO-PROFIT (espressamente individuati dalla legge 46/2004) come previste dal Decreto Ministero delle comunicazioni del 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 290 dell’11 dicembre 2002) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
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Tutti gli editori iscritti regolarmente al ROC, compresi quelli che hanno inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2007, sono tenuti alla compilazione e all’invio telematico della modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema), entro il 31 luglio. Le comunicazioni di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it, previa registrazione dell’utente. Secondo la citata Delibera n. 129/02/CONS dell’Autorità per le Comunicazioni, i modelli dell’Informativa 6
Per gli editori iscritti o iscrivendi al ROC
IL 31 LUGLIO SCADE IL TERMINE PER L’INVIO TELEMATICO DELLA MODULISTICA DELLA “IES”
Economica di Sistema sono articolati in tre serie, rispettivamente: Ridotta, Semplificata e Base. Ciascun soggetto è tenuto alla redazione di una sola delle tre serie previste. La scelta della serie da redigere viene determinata in funzione dei ricavi del soggetto: a) soggetti i cui ricavi risultino minori di
500.000 euro, SERIE RIDOTTA; b) soggetti i cui ricavi risultino compresi tra 500.000 e 5.000.000 euro, SERIE SEMPLIFICATA; c) soggetti i cui ricavi risultino superiori a 5.000.000 euro, SERIE BASE. Le imprese editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, ivi compresi i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale, sono tenuti a compilare i modelli A, O, P e P1. Alcune tipologie di editori, definite dalla Delibera 129/02 “soggetti minori”, dovranno invece compilare il solo MODELLO U. Ricordiamo, inoltre, che il 30 giugno è scaduto il termine per l’invio della “Comunicazione Annuale”. otiziario USPI n° 7-8/2008
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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2008
L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):
(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
225,00 660,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2008 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
90,00
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170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE
Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER LE STAMPE PROMOZIONALI E PROPAGANDISTICHE SPEDITE DA EDITORI ONLUS E NO-PROFIT (espressamente individuati dalla legge 46/2004) come previste dal Decreto Ministero delle comunicazioni del 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 290 dell’11 dicembre 2002) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
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DEPOSITO LEGALE E CO VE ZIO I USPI
Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli associati, in base alla sede e alla periodicità, secondo il seguente calendario:
dell’anno (aprile-giugno 2008).
- Gli editori di: QUOTIDIA I, PLURISETTIMA ALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMA ALI e relativi supplementi e allegati;
con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMO TE, LOMBARDIA, TRE TI O ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° semestre dell’anno (gennaio-giugno 2008).
E TRO IL MESE DI LUGLIO
con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMO TE, LOMBARDIA, TRE TI O ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre 8
- Gli editori di: QUATTORDICI ALI, QUI DICI ALI, ME SILI e ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati;
E TRO IL MESE DI AGOSTO - Gli editori di:
QUOTIDIA I, PLURISETTIMA ALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMA ALI e relativi supplementi e allegati;
con sede principale in: LIGURIA, VE ETO, FRIULI VE EZIA GIULIA, EMILIA ROMAG A, TOSCA A, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre (aprile-giugno 2008). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di agosto O devono effettuare alcuna consegna. ***** Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni.
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TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER L’ESTERO PER I PERIODICI EDITI DA EDITORI ONLUS E NO-PROFIT (espressamente individuati dalla legge 46/2004) come previste dal Decreto Ministero delle comunicazioni del 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 290 dell’11 dicembre 2002) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER L’ESTERO PER LE STAMPE PROMOZIONALI E PROPAGANDISTICHE SPEDITE DA EDITORI ONLUS E NO-PROFIT (espressamente individuati dalla Legge 46/2004) come previste dal Decreto Ministero delle comunicazioni del 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 290 dell’11 dicembre 2002) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I PIEGHI DI LIBRI EDITI DA EDITRICI AUTORIZZATE come previste dal Decreto Ministero delle Comunicazioni del 13 novembre 2002 (su Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10 dicembre 2002) e comprensive dall’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I PACCHI CONTENENTI LIBRI EDITI DA IMPRESE EDITRICI AUTORIZZATE come previste dal Decreto Ministero PP.TT. 28 marzo 1997 (su Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1997) e comprensive dell’aumento tariffario del 4% stabilito da Poste Italiane S.p.A.
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Audizione del Sottosegretario Bonaiuti alla Commissione Cultura della Camera
EDITORIA, LE LINEE PROGRAMMATICHE DEL GOVERNO
dialogando dialogando Mercoledì 18 giugno scorso, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, On. Paolo Bonaiuti, ha svolto un’ampia e documentata relazione sullo stato dell’editoria e sulle intenzioni governative di intervento nel settore, durante un’audizione presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati. Questo primo intervento parlamentare del nuovo Sottosegretario all’editoria è stato l’occasione per illustrare ai competenti parlamentari le prospettive di intervento e di sostegno auspicate dall’Esecutivo e per verificare l’eventualità di una convergenza d’intenti fra governo e opposizione su temi concreti, pur nel “pieno e incondizionato rispetto per il ruolo svolto dalla Commissione in tutte le sue componenti, di minoranza e di maggioranza”, come ha ricordato la Presidente, On. Valentina Aprea. Al dibattito, successivo alla relazione di Bonaiuti, sono intervenuti l’On. Riccardo Franco Levi (PD), l’On. Emilia Grazia De Biasi (PD), l’On. Giancarlo Mazzuca (PdL), l’On. Flavia Perina (PdL), l’On. Enza Carra (PD), l’On. Giuseppe Giulietti (IdV), l’On. Antonio Palmieri (PdL), l’On. Roberto Zaccaria (PD), l’On. Pierfelice Zazzera (IdV), l’On. Eugenio Mazzarella (PD) e l’On. Renato Farina (PdL). Per motivi di spazio, riportiamo soltanto la relazione dell’On. Bonaiuti, riservandoci di pubblicare gli interventi dei componenti la Commissione Cultura sui successivi numeri di questo otiziario USPI.
PAOLO BONAIUTI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, con delega per l’editoria. «Sono lieto di essere in questa Commissione... Voglio innanzitutto ringraziare la presidente Valentina Aprea, persona che conosco da anni, di cui mi è nota la dedizione ai temi della cultura e, in particolare, della scuola. Per questo, dicevo, sono contento di trovarmi qui, sotto la sua regìa. 10
Sono convinto che per l’editoria non basta una legge che riguarda soltanto e unicamente la carta stampata. Occorre una legge di sistema, preparata nell’ottica della multimedialità. Oggi, nell’anno 2008, non si può piu ragionare in termini di mezzi di comunicazione tra loro isolati, bensì soltanto sulla base di un sistema di media interconnessi. Faccio subito una precisazione, per non correre il rischio di ingenerare un equivoco. Un punto deve essere chiaro: non vogliamo fare una legge contro il mercato o che serva a indirizzare il mercato. Non pensiamo ad una NEP, ad una nuova politica economica in tema di editoria. Dobbiamo cercare di varare una serie di norme che rendano, casomai, più facile il percorso delle aziende e delle imprese editoriali italiane verso la multimedialità. Oggi credo sia molto difficile pensare ad un quotidiano di carta senza il suo corrispondente quotidiano on line, senza le corrispondenti news pubblicate sul web, senza magari un canale televisivo satellitare di supporto oppure senza una stazione radiofonica. Insomma, è sempre piu difficile pensare a un mezzo solo, singolo ed isolato. Sono convinto - l’ho detto fin dall’inizio, e lo ripeto - che il futuro dell’editoria sia un futuro senz’altro multimediale. Questo non significa che mi auguri, o pensi, che sia in vista la scomparsa della carta stampata, vale a dire dei quotidiani o dei periodici. E’ pur vero, tuttavia, che non possiamo piu ragionare nella vecchia ottica delle pagine dei giornali fresche di inchiostro e di stampa. Il mondo è cambiato e ne dobbiamo prendere atto. Anche perché, se non lo facciamo, lo sviluppo economico procede autonomamente in tutt’altra direzione. Considerate i dati che arrivano, non solo dall’Italia - dove si parla di una crisi diffusa dell’editoria ma anche, ad esempio, dagli Stati Uniti d’America. I dati che leggevo ieri segnalano nell’ultimo trimestre, in quel Paese, una riduzione del 14 per cento nella raccolta di pubblicità. Ebbene, non si tratta di un dato congiunturale: approfondendo la lettura, mi sono reso conto che, da ben 24 mesi (due anni), negli Stati Uniti la raccolta pubblicitaria cala continuamente. In Italia, inoltre, esiste un problema di pubbli-
cità, dei collaterali e quant’altro. È evidente che, se i mercati finanziari sono sottoposti alle tensioni quotidiane che conosciamo, anche l’advertising, cioe la pubblicità da parte delle grandi industrie, ne soffrirà. Queste grandi imprese, di fatto, rinunciano a certe forme di pubblicità sulla carta stampata. In conclusione, per la carta stampata anche il prodotto residuale, rappresentato dalla pubblicità, presenta alcune difficoltà. Al di la dei quotidiani, sappiamo che dobbiamo tutelare la piccola editoria. Questo è un tema che ho ben chiaro, come credo di avere ampiamente dimostrato nei cinque anni precedenti. Se è vero che da un lato il prodotto editoriale e un bene economico sottoposto alIa legge della domanda e dell’offerta (quindi dobbiamo tener conto soprattutto delle esigenze di mercato), è altrettanto vero - in certi casi lo è ancor piu - che il prodotto editoriale è il mezzo insostituibile che serve a far circolare e diffondere le idee, la cultura e la stessa democrazia. In questo contesto, ci troviamo ad essere «profeti armati di piccole armi», per riprendere un’immagine trotzkiana, onorevole Giulietti, rappresentata dal dipartimento dell’editoria. A tal proposito vorrei confermarvi quanto già annunciato, cioè che riteniamo il dipartimento dell’editoria tanto importante da mettervi a capo il segretario generale di Palazzo Chigi, che è anche il delegato italiano all’ONU sulla proprietà intellettuale. Manterrò inoltre la collaborazione del suo ottimo predecessore Paolo Peluffo, che conosco da tanti anni, nominandolo mio personale consigliere per la comunicazione. Nell’ambito dell’intervento che ci proponiamo per l’editoria, un posto di rilievo è e sara anche in futuro - occupato dalla regolamentazione del rapporto tra il sistema pubblico e il mondo dell’imprenditoria privata. Avremo all’esame una legge varata dal Ministro per la semplificazione normativa, onorevole Calderoli; nell’ambito della quale opereremo anche un riordino delle procedure di erogazione dei contributi all’editoria. Ne do lettura: «Con regolamento di delegificazione, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore delIa presente legge [ ... ] sono emanate misure di semplificazione e di riordino della disciplina di erogazione otiziario USPI n° 7-8/2008
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dei contributi all’editoria, di cui [..], secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi». Ebbene, tale criteri sono due. Riguardo al primo, il documento recita: «Semplificazione della documentazione necessaria per accedere al contributo quindi una semplificazione dei criteri di calcolo del contributo, elemento fondamentale che gli esperti, come l’onorevole Giulietti, ben conoscono e che era atteso assicurando comunque la prova dell’effettiva distribuzione e messa in vendita della testata». Ciò che fa testo è l’effettiva distribuzione e messa in vendita, non la dichiarazione, che valeva in precedenza, relativa alla tiratura. Sul secondo criterio si prevede una semplificazione delle fasi del procedimento di erogazione (la dazione) che «garantisca, anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate, che il contributo sia effettivamente erogato entro e non oltre l’anno successivo a quello di riferimento».
Vengo al tema dei contributi. Riguardo ai contributi diretti, siamo convinti che la scelta dei percettori aventi diritto spetti esclusivamente al Parlamento della Repubblica, per cui non ci azzardiamo in dichiarazioni che, a mio giudizio, sarebbero avventate. II Governo può avanzare proposte, ma è il Parlamento sovrano che decide. Personalmente ritengo che i contributi a fondo perduto possano essere mantenuti. Tuttavia, è venuto il momento in cui noi, tutti assieme - insisto su queste due parole «tutti assieme», perche intendo chiedere su questo anche l’appoggio determinante dell’opposizione - dobbiamo stabilire dove tirare una sorta di linea di demarcazione, al di sopra della quale i contributi non vengono erogati. Dobbiamo essere molto chiari nel fissare, tutti assieme, i limiti della linea di demarcazione.
Intendiamo, invece, valorizzare sempre più i contributi indiretti, poiché riteniamo che siano gli unici market friendly, in quanto non alterano le condizioni di base del mercato. Mi riferisco a misure che conoscete bene: il credito agevolato, il credito d’imposta, le agevolazioni tariffarie. Ebbene, il nostro criterio sarà quello di un rifinanziamento intelligente del credito d’imposta, premendo sul Ministero dell’economia e delle finanze, in quanto già conosciamo la sua scarsa propensione ad allentare i cordoni della borsa. Metto quindi le mani avanti, ricorrendo a quella chiarezza che ho sempre utilizzato in questa Commissione. Ciò detto, aggiungo che il nostro obiettivo non è soltanto la multimedialità, ma anche la salvaguardia di alcune nicchie importanti e l’ampliamento dei mercati. Riteniamo, infatti, che il mercato dei prodotti editoriali otiziario USPI n° 7-8/2008
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e tradizionali sia molto angusto. L’attuale vendita media giornaliera delle testate giornalistiche è uguale a quella del 1956. Per fare un riferimento storico, si tratta dell’anno in cui si tenne il XX Congresso del Partito comunista sovietico. Possiamo dire, quindi, che con le vendite siamo ancora al momento della defenestrazione - anche nel pensiero - di Stalin!
L’ampliamento dei mercati passa anche attraverso l’espansione della propensione alla lettura. Purtroppo, in Italia si legge molto poco, rispetto ai Paesi con analogo reddito pro capite. Credo che uno dei motivi sia anche e soprattutto da ricercare in una scuola che poco invoglia alla lettura. Per ovviare a questa situazione, sarebbe necessario avvicinare il prodotto editoriale, renderlo piu accessibile e appetibile al consumatore attraverso un sistema distributivo piu efficace, riducendo pericolosi e disastrosi «colli di bottiglia». Con questo non voglio parlare male delle edicole. Sono convinto - l’ho ripetuto nei cinque anni in cui siamo stati al Govemo dal 2001 al 2006 e lo ripeto oggi per i nuovi membri della Commissione - che il sistema delle edicole rappresenti una ricchezza da mantenere. Tuttavia, è pur sempre una ricchezza c h e , mentre la si L’aula della Commissione Cultura della Camera mantiene, va resa anche piu efficiente. Ad esempio, se posseggo un bel castello, oltre a mantenerlo, cerco di renderlo piu efficiente e redditizio, magari ricorrendo alle visite turistiche. Riguardo alle edicole stiamo pensando a un meccanismo di informatizzazione che renda possibile a editori ed edicolanti conoscere con esattezza, in tempo reale, il venduto e i collaterali. Sapete tutti che, quando si vendono i collaterali, si puo risparmiare qualcosa se si sa a priori dove indirizzarli. Infatti, mentre un giomale costa 0,35-0,40 centesimi di euro, un collaterale puo costare intorno ai 2 euro. Pertanto, se indirizziamo l’editore sull’obiettivo da raggiungere, attraverso l’informatizzazione dell’edicola, riusciamo a realizzare un sistema che rende piu agevole la vendita e la distribuzione. Occorre, per la verità, anche incentivare ciò non vada a detrimento delle edicole - la vendita dei prodotti editoriali al di fuori delle edicole stesse.
In sostanza, è evidente che stiamo andando incontro a una fase di stasi e di crisi economica. È sufficiente vedere ciò che accade con il petrolio a 140 dollari al barile e con i
prezzi dei generi alimentari ormai irraggiungibili, tanto che per la prima volta in Italia si è registrata una diminuzione del consumo di pane e pasta. È anche vero, però, che in presenza di una crisi dobbiamo sfatare dei luoghi comuni. Cosi come, con l’avvento della televisione, la radio non è morta e ha trovato, anzi, valorizzazioni tali per cui puo convivere perfettamente con la TV, allo stesso modo sono certo che Internet non ucciderà la carta stampata. Al contrario, penso che questi due sistemi potranno crescere bene e sviluppare la propria crescita insieme. In definitiva, la legge che ci accingiamo a redigere, ovviamente sentendo tutte le componenti del mondo dell’editoria e dando ampio risalto ai suggerimenti che ci vorranno venire attraverso incontri che fisseremo anche con l’opposizione, l’obiettivo è quello di ricercare l’omogeneizzazione dei media con una legge di sistema che punti sul multimediale, salvaguardando però al tempo stesso le specificita di ciascun mezzo di comunicazione. Serve quella che io chiamo una regolamentazione di equilibrio, che riesca a produrre sinergie positive, concorrenti, tra i diversi media». *****
Fin qui la relazione del Sottosegretario. L’On. Bonaiuti è poi intervenuto altre due volte nel corso del dibattito, per meglio chiarire le posizioni sue e del governo. Per completezza d’esposizione, riportiamo anche questi interventi.
PAOLO BONAIUTI: «...A due questioni urgenti, tuttavia, ritengo mio dovere replicare subito. La prima riguarda le considerazioni sul lavoro svolto dal precedente Governo, con la consultazione di tutti i responsabili dell’editoria. Non l’ho precisato prima, ma è ovvio che nel principio di collaborazione, di cooperazione e dialogo al di sopra delle parti, in una materia fondamentale come quella della diffusione della cultura e delle idee, davo per scontato accogliere quei lavori che già il precedente Governo ha svolto egregiamente, anche perché si è trattato di formalità e di adempimenti, come ben sa il sottosegretario Levi, lunghi e difficili. Ci permetteremo non solo di usare lietamente il lavoro gia pronto, il canovaccio, ma anche di sentire chi ha svolto le varie indagini, in maniera tale da ricevere i suggerimenti necessari per poter andare avanti. Ringrazio dunque il sottosegretario Levi: si tratta di un punto che avevo completamente dimenticato, ma che ho già fatto mio. L’altro tema su cui desidero fornire a tutti una precisa rassicurazione è la garanzia che la somma delle 12 11
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responsabilità incombenti sul 11 segretario generale di Palazzo Chigi (Prof. Mauro Masi – n.d.r.), nella sua funzione aggiuntiva di direttore del dipartimento dell’informazione all’editoria, vista anche la quantità dei contributi da amministrare, non potrà minimamente indebolire, in un senso o nell’altro, le capacità del direttore stesso. Ricordo all’onorevole Levi che il segretario generale, stavolta, è stato chiamato a svolgere questo compito nell’editoria proprio per motivi di specifica, conosciuta e indubitabile - a detta di tutti i componenti di questa Commissione - competenza. Tale compito, inoltre - se mancasse un’ulteriore argomentazione in favore - era già stato svolto nell’ultimo anno e mezzo della legislatura 2001-2006, poiché il professor Masi, da direttore del dipartimento informazione ed editoria, era stato chiamato a ricoprire in quel periodo lo specifico incarico di segretario generale. È un film che abbiamo già visto, svoltosi bene, senza intoppi di alcun tipo. Su questa argomentazione specifica, pertanto, tenevo a rassicurare l’onorevole Levi».
PAOLO BONAIUTI: «Non intendiamo minimamente punire i pesci piccoli della Rete, proprio perché siamo convinti, come è convinto chiunque conosca la Rete stessa, che la forza di quest’ultima deriva appunto dalla grande partecipazione. Ogni pesce piccolo magari non porta nulla, ma generalmente aggiunge una sua diversità che insieme a tutte le altre forma un fiume di informazioni e anche, a mio parere, di cultura moderna. È l’intera definizione di cultura che deve essere rivista e riconsiderata, alla luce delle variazioni tecnologiche, quindi noi non pensiamo minimamente di punire questa diversità». *****
PAOLO BONAIUTI: «La prima precisazione riguarda la proposta del collega Giulietti... riguardante una campagna efficace e sistematica sulla sicurezza del lavoro. Sono lieto di raccogliere immediatamente l’invito. Daremo pertanto il via ad una campagna informativa del Governo, per la quale richiederemo anche l’apporto, d’accordo con la presidente Aprea, di uno o due esponenti dell’opposizione che ci aiutino nella formulazione. Non esiste opposizione o maggioranza su un tema che vede migliaia di lavoratori morire falcidiati e di questo avevo già parlato con Giulietti varie volte nel corso di trasmissioni televisive. Ci eravamo detti d’accordo e con coerenza acconsento 12
immediatamente alla realizzazione di questa campagna promozionale su un flagello che va interrotto. Per quanto invece riguarda un’altra richiesta, mi pare dell’onorevole Carra, affinche gli editori (mi corregga se sbaglio) firmino il contratto con i giornalisti prima di andare avanti con una normativa di legge che preveda contributi e quant’altro, ricordo che non possiamo fare come i cittadini di Viterbo. I suddetti cittadini, durante quel famoso conclave in cui non si riusciva ad eleggere il Papa, smontarono il tetto dicendo ai cardinali che si sarebbero bagnati mattina e sera. Non siamo in grado di fare una cosa simile, ne intendiamo farlo, perché esiste una libera contrattazione tra le parti che deve essere casomai agevolata e favorita. Su questo tema ci siamo esercitati già noi, nell’ultima parte della precedente legislatura nonchè, piu volte, anche il precedente Governo di cui riconosciamo il merito. Arrivare addirittura ad un aut-aut contribuirebbe ad agevolare non tanto il contatto tra le due parti, ma casomai lo scontro, con conseguenze che potrebbero essere negative. In materia di contrattazione sono sempre poco favorevole a intervenire. Rispondo brevemente sul tema dell’occupazione. Sono convinto della necessità di favorire l’occupazione nel settore giornalistico e quindi, da vecchio socialista quale sono, sto pensando - e su questo chiederò l’aiuto della Commissione - di indirizzare certi tipi di contributi, per quanto riguarda le nuove tecnologie, a un effettivo impiego di giovani di nuova assunzione, preparati e formati in maniera tale da poter mettere perfettamente in atto queste stesse tecnologie. Esiste, però, un rischio, sul quale sto già ponendo attenzione, in quanto il problema mi e stato prospettato dall’INPGI. Si tratta della legge n. 416, che prevede le ristrutturazioni. Non so per quanto tempo ancora i giornalisti potranno continuare, attraverso l’INPGI, a pagare tutte le ristrutturazioni previste. Bisognerà consultare anche con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al quale mi propongo di rivolgermi entro breve tempo per discuterne, altrimenti rischiamo di far pagare all’INPGI un peso superiore a quello contributivo degli iscritti, di per sé notevole. Su tutti questi temi ci ritroveremo e discuteremo. Sappiate che avete un interlocutore con le orecchie aperte anche e soprattutto alle richieste provenienti non delle parti politiche, bensì dalla società civile, dalla gente che lavora e che produce».
Con il decreto legge n. 112/08
VARIATI I CRITERI DI ACCESSO AI CO TRIBUTI DELLA LEGGE 250/90
L’articolo 44 del D.L. 112/08, che dovrà essere convertito in legge entroi l 25 agosto p.v., demanda ad un successivo regolamento (da emanare entro 60 giorni dalla entrata in vigore del decreto) il riordino della disciplina di erogazione dei contributi diretti di cui alla Legge 7/8/1990, n. 250, secondo i seguenti criteri direttivi: 1) le somme stanziate costituiranno limite massimo di spesa; 2) La prova dell’effettiva distribuzione e messa in vendita sostituirà il requisito della tiratura; 3) si darà adeguata valorizzazione dell’occupazione professionale; 4) tramite procedure informatizzate, il contributo verrà effettivamente erogato entro l’anno successivo a quello di riferimento. DECRETO LEGGE 25.6.2008 n. 112
Articolo 44 Semplificazione e riordino delle procedure di erogazione dei contributi all’editoria
1. Con regolamento di delegificazione ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito anche il Ministro per la semplificazione normativa, sono emanate senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica e tenuto conto delle somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato per il settore dell’editoria, che costituiscono limite massimo di spesa, misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, e alla legge 7 marzo 2001, n. 62, nonché di ogni altra disposizione legislativa o regolamentare ad esse connessa, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) semplificazione della documentazione necessaria per accedere al contributo e dei criteri di calcolo dello stesso, assicurando comunque la prova dell’effettiva distribuzione e messa in vendita della testata, nonché l’adeguata valorizzazione dell’occupazione professionale; b) semplificazione delle fasi del procedimento di erogazione, che garantisca, anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate, che il contributo sia effettivamente erogato entro e non oltre l’anno successivo a quello di riferimento.
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NOTIZIE Editoria e Comunicazione
GIOVA A MAZZOCCHI (DOMUS) CAVALIERE DEL LAVORO
Giovanna Mazzocchi, Presidente e Consigliere Delegato dell’Editoriale DOMUS, Socia storica dell’USPI con le sue 17 testate di successo come “Quattroruote”, “Domus” e “Meridiani”, è stata insignita dal Presidente della Repubblica con l’onorificienza di Cavaliere del Lavoro: un riconoscimento che raramente viene conferito agli editori della carta stampata. La notizia ci coinvolge e ci inorgoglisce poiché la “Domus” dal 1978 è una dei Soci storici dell’USPI che ha offerto preziosi rappresentanti agli Organi collegiali fino all’ultimo Presidente, Mario Negri. Giovanna Mazzocchi porta un cognome impegnativo poiché è la figlia di Gianni Mazzocchi, geniale inventore di testate celebri come “L’Europeo” (antesignano dei rotocalchi) “Domus”, “Quattroruote” e “Quattrosoldi” che rinnovarono l’editoria periodica del secondo dopoguerra. Con un padre così importante non era facile succedergli ma Giovanna Mazzocchi è riuscita benissimo nell’arduo compito di continuare a far grande la DOMUS e ad arricchirla con molte testate nuove che si sono affiancate con successo a quelle storiche fondate dal Padre. Alla Signora Mazzocchi giungano le più vive congratulazioni della Segreteria generale e dei tanti estimatori dell’USPI. A SPAEG, ELETTO IL CO SIGLIO AZIO ALE
UOVO
Resterà in carica per il prossimo triennio, sino al 2011, il nuovo vertice nazionale di Anspaeg, l’associazione che rappresenta le maggiori testate di annunci gratuiti in Italia. L’assemblea annuale dei soci, svoltasi a metà giugno a Verona, ha eletto i suoi nuovi rappresentanti nel massimo organo dirigenziale. Il nuovo Consiglio nazionale di Anspaeg risulta così composto: presidente Massimo Cremieux (editore de gli Affari, Genova); vicepresidente Gabriele Caccamo (editore di Porta Portese, Roma); tesoriere Antonio Denich (editore de il Mercatino, Trieste); consiglieri: Emile Blomme (amministratore del Gruppo Secondamano, Milano) e Rosario Genovese (editore di Bazar Trentino Alto Adige, Trento). Segretario Silvio Colloca. Presidente onorario Gabriele Caccamo. otiziario USPI n° 7-8/2008
Trentaquattro attualmente le Case editrici associate all’Anspaeg (Associazione nazionale stampa periodica annunci economici gratuiti), con quasi cinquanta testate distribuite regolarmente in edicola sull’intero territorio nazionale, a periodicità prevalentemente settimanale, alcune delle quali nel 2007 hanno tagliato il traguardo dei trent’anni di pubblicazioni (fra queste, Secondamano di Milano, Porta Portese di Roma, Bric à brac di Napoli, Portobello di Padova, ed il Mercatino di Trieste e del Friuli Venezia Giulia); oltre a ciò si registra una presenza massiccia e qualificata in internet ed anche - certo, un segno dei tempi che mutano - nel settore dei freepress. A voler tradurre questi giornali in cifre si ottengono numeri di tutto rispetto: oltre 800 addetti impiegati direttamente nelle redazioni e quasi 3 mila quelli dell’indotto; una diffusione media settimanale superiore al milione di copie, che si traducono in oltre 10 milioni di contatti; più di 50 milioni di copie diffuse ogni anno; un fatturato complessivo che si aggira sui 300 milioni di euro. Anspaeg, costituitasi a Roma nel 1982, continua a porsi programmi e traguardi ambiziosi: l’individuazione degli attuali e futuri obiettivi del settore editoriale che rappresenta; la determinazione di nuove strategie operative, commerciali e promozionali, comuni e individuali; l’individuazione e l’applicazione di nuove tecnologie e l’offerta di nuove tipologie di servizi. Il tutto nel rispetto di un severo codice deontologico che i giornali associati devono osservare per potersi fregiare del “Marchio di Qualità Anspaeg” che certifica e garantisce la serietà e l’affidabilità della testata, la freschezza degli annunci pubblicati, la qualità dei servizi che essa propone ed il rispetto degli impegni assunti con lettori ed inser-
Nella presentazione si legge: «Esso vi giunge dopo anni di desiderio e di attesa. Ricordate come fu chiesto insistentemente, amorosamente, un giornale, un periodico, che fosse il legame visibile tra tutte noi, che portasse le direttive del Consiglio e le notizie delle varie sezioni, che rispecchiasse in modo breve e succinto tutta la nostra azione?». Quanto al nome, «Lo si voleva bello, significativo, sonoro, poetico. Molte furono le proposte, Don Rinaldi, sorridente e buono, lasciò discutere e poi propose il suo, semplicissimo, secondo il suo stile, ma che voleva dire tutto: UNIONE». Al longevo periodico, associato all’USPI dal 1975, giungano gli auguri più festosi sorretti da sentimenti di ammirazione per i suoi sempre migliori sviluppi editoriali.
zionisti. Anspaeg da molti anni è federata all’USPI.
O PUBBLICABILE LA OTIZIA DI U ’ADOZIO E SE ZA CO SE SO DEI GE ITORI
L’U IO E FESTEGGIA 97 A PORTATI BE ISSIMO
I
Dal 1911 la rivista “Unione” dell’Associazione ex allieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice porta alle sue lettrici non solo la proposta di una vita cristiana impegnata ma anche un contributo al dibattito sulle questioni femminili, l’immigrazione e i Paesi in via di sviluppo. Il primo numero del periodico uscì il 24 maggio 1921.
VE DITE I CALO PUBBLICITA’ I CRESCITA A CHE PER I PERIODICI
Mentre la crisi generale della carta stampata si fa sentire sia nella “grande” che nella piccola e media impresa editoria, la pubblicità sui periodici nei primi due mesi dell’anno ha messo a segno un + 6,9% (dati Nieslen media research). Su settimanali e mensili sostengono il trend i forti investimenti dell’abbigliamento (+ 19,6%) e dell’abitazione (+ 20,7%). I quotidiani a pagamento dopo la pressione di gennaio sono cresciuti sul cumulato del 1,8%. Continua la corsa di internet che, a fronte di un + 42,7% sull’anno, fa registrare il + 34,5% sul progressivo a febbraio. A questi investimenti si aggiungono quelli sulla free pres. Per City, Leggo, Metro, 24 Minuti ed EPolis la raccolta complessiva è stata di 18,8 milioni di euro.
“Non può essere pubblicata senza il consenso dei genitori, la notizia che un minore è figlio adottivo, né si può rivelare la sua provenienza geografica. Si tratta di una violazione della normativa sulla privacy e del Codice deontologico dei giornalisti”. Lo riafferma il Garante per la protezione dei dati personali, in seguito al ripetersi di segnalazioni giunte all’Autorità da parte di genitori interessati. 13
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RETTIFICA INTERVISTA E SATIRA NELLE SENTENZE RECENTI DELLA CASSAZIONE Il diritto di cronaca e di critica trova il suo fondamento nella libertà di stampa garantita dalla Costituzione per il fondamentale interesse dei cittadini ad essere informati. E’ possibile che tale diritto di cronaca e di critica si eserciti con articoli lesivi dell’identità personale della persona criticata intesa come immagine sociale, anche se lo scritto non ne offenda l’onore e la reputazione. Tale lesione consente alla persona che si ritenga offesa di chiedere rimedi inibitori e risarcitori previsti dal nostro ordinamento giuridico. Tra questi quello della rettifica di cui all’art. 8 della legge sulla stampa n. 47/’48 nel testo sostituito dall’art. 42 della L. n. 416/’81. L’anzidetto diritto risulta ampliato se all’istanza di rettifica non sia data esecuzione da parte del direttore responsabile o dell’autore dell’articolo ovvero se la rettifica sia pubblicata con modalità o commenti tali da accrescere la lesione dell’identità personale o addirittura da provocarla essa stessa. Il bilanciamento tra l’interesse pubblico all’informazione e l’interesse della persona, fisica o giuridica, è rimesso alla valutazione soggettiva della persona offesa che stabilisce il carattere lesivo dello scritto alla sua dignità o alla sua immagine e la fissazione del contenuto e dei termini della rettifica; mentre il direttore (o altro responsabile) è tenuto all’integrale pubblicazione della rettifica contenuta in 30 righe (Cassazione Sez. Terza Civile n. 10690 del 24 aprile 2008).
Dal canto suo il TAR del Lazio con ordinanza del 31 marzo 2008 ha avuto occasione di stabilire che il diritto di rettifica presuppone che del richiedente siano state trasmesse immagini o attributi atti od opinioni contrari a verità e lesivi di interessi morali e materiali. O C’E’ DIFFAMAZIO E QUA DO SI RIPORTA O ESPRESSIO I OFFE SIVE DI U PERSO AGGIO D’I DISCUSSA OTORIETA’
Non può essere incriminato il giornalista che da una posizione imparziale riporti il testo di un’intervista nella quale l’intervistato abbia rilasciato dichiarazioni lesive della reputazione di terzi. E ciò in 14
forza dell’esercizio del diritto di cronaca quando il fatto in sè dell’intervista, in relazione alla qualità dei soggetti coinvolti, alla materia in discussione e al più generale contesto dell’intervista, presenti profili di interesse pubblico all’informazione, tali da prevalere sulla posizione soggettiva del singolo. In tal caso, il giornalista potrà essere scriminato anche se riporterà espressioni offensive pronunciate dall’intervistato all’indirizzo di altri, quando, ad esempio, per le rilevanti cariche pubbliche ricoperte dai soggetti coinvolti nella vicenda o per la loro indiscussa notorietà in un determinato ambiente, l’intervista assuma il carattere di un evento di pubblico interesse, come tale non suscettibile di censura alcuna da parte dell’intervistatore. Per distinguere il lecito dall’illecito, occorrerà accertare, attraverso una puntuale interpretazione dell’articolo, se il giornalista abbia assunto la prospettiva del terzo osservatore dei fatti, agendo per conto dei suoi lettori, ovvero sia solo un dissimulato coautore della dichiarazione diffamatoria, essendo evidente che in questo ultimo caso dovrà trovare applicazione la normativa sul concorso delle persone nel reato di cui all’art. 110 cod. pen. (Cassazione Sezione Terza Civile n. 10686 del 24 aprile 2008) LA SATIRA E’ U
MODO IRO ICO DI ESER-
CITARE IL DIRITTO DI CRITICA
La satira costituisce una modalità corrosiva e spesso impietosa di esercizio del diritto di critica e può realizzarsi anche mediante l’immagine artistica come accade per la vignetta o per la caricatura, consistenti nella consapevole ed accentuata alterazione dei tratti somatici, morali e comportamentali delle persone ritratte. Diversamente dalla cronaca, la satira è sottratta al parametro della verità in quanto esprime mediante il paradosso e la metafora surreale un giudizio ironico su un fatto, ma rimane assoggettata al limite della continenza e della funzionalità delle espressioni o delle immagini rispetto allo scopo di denuncia sociale o politica perseguito. Conseguentemente, nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall’opinione o comportamento preso di mira e non si risolvono in un’aggressione gratuita e distruttiva dell’onore e della reputazione del soggetto interessato (Cassazione Sezione Terza Civile n. 10656 del 24 aprile 2008).
CARCERE
AI GIOR ALISTI CHE RIVELA O
OTIZIE SULLO STATO DI SALUTE
Sulla salute di tutte le persone, compresi i personaggi televisivi e i loro familiari – a maggior ragione se minorenni – non è ammessa alcuna violazione delle norme sulla privacy e se i giornalisti non chiedono il consenso del diretto interessato, o dei genitori in caso di minorenne, incorrono nella condanna al carcere in base a quanto previsto dalla legge 675 del 1996 sul “Trattamento illecito dei dati personali”. Tutto è nato dalla denuncia di un noto presentatore che aveva citato in giudizio due giornalisti di un settimanale che avevano rivelato notizie sulla salute del figlioletto ed erano stati assolti dai giudici di secondo grado con la formula «perché il fatto non è previsto come reato». Il caso era giunto dunque all’esame della Cassazione, che ha annullato la sentenza, rinviandola per un nuovo esame alla sezione civile della Corte d’appello milanese che si dovrà però attenere alle linee fissate dalla sentenza: «Il diritto alla riservatezza dei dati attinenti alla persona e, principalmente alla salute deve considerarsi espressione del più lato principio di tutela della dignità umana che si radica profondamente nel sorgere, nell’ambito culturale europeo, di una concezione dell’uomo che ravvisa in quest’ultimo un essere dotato di autonomia e di autodeterminazione». Inoltre, il codice deontologico dei giornalisti, «atto di natura normativa», è «vincolante e applicabile all’attività giornalistica per verificarne la correttezza del trattamento dei dati personali e, in particolare, di quelli relativi alla salute e alla sfera sessuale, indipendentemente da un richiamo contenuto in norme di legge». L’interpretazione di fonti normative di diritto nazionale, come il codice deontologico per la stampa, «deve essere effettuata in modo il più possibile conforme al diritto comunitario» e i giudici nazionali «hanno l’obbligo di verificare la compatibilità delle norme interne con il diritto comunitario, indipendentemente dal fatto che la parte le abbia invocate». Secondo i giudici di merito, invece, a prevalere doveva essere il diritto di cronaca: l’autore dell’articolo e il direttore del settimanale dovevano essere assolti in base al bilanciamento operato dal legislatore «tra i diritti fondamentali della persona e il diritto dei cittadini all’informazione e la libertà di stampa». (Cassazione Terza Sezione Penale n. 16145/2008). otiziario USPI n° 7-8/2008
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CODICE DELL’EDITORIA E DELLE COMU ICAZIO I di Paolo Stella
LED, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto - Milano 2008, pagine 960, € 45,00
Fino a pochi anni fa, prima della rivoluzione introdotta dalle nuove tecnologie, le raccolte di norme relative ai mezzi di comunicazione si chiamavano codici dell’editoria e della radiotelevisione. La rivoluzione internettiana ha annientato i vecchi confini e infatti questo ponderoso volume si intitola “Codice dell’editoria e delle comunicazioni”, come dire dal mare della comunicazione editoriale all’oceano delle comunicazioni. Un codice dei codici che comprende la carta stampata e la disciplina delle aziende editrici, la normativa nazionale e comunitaria di telecomunicazioni, Internet e commercio elettronico, il settore audiovisivo, la comunicazione pubblica, le Autorità di garanzia, la disciplina della pubblicità, il diritto d’autore, la legislazione e la giurisprudenza fiscale. Gli editori che ci leggono (e i loro commercialisti) sono direttamente e specificamente interessati alla parte I riservata alla disciplina generale della stampa, alla parte V Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, alla parte VI -Autorità garante della concorrenza e del mercato che dedica il III capitolo alla pubblicità ingannevole e com-
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B IB L IO T E C A U S P I parativa, alla parte VIII riguardante il diritto d’autore e, naturalmente, all’Appendice fiscale contenuta nella parte IX. Una guida esauriente, destinata alle esigenze professionali degli operatori del settore, che assolve al compito non facile di fronteggiare la stratificazione impetuosa delle norme nel tempo e lo sviluppo di nuove tecnologie sempre più ibride, come quelle che hanno affiancato i periodici on line ai periodici a stampa. PROPAGA DA E ORDI I ALLA STAMPA - Da Badoglio alla Repubblica sociale italiana di Romain H. Rainero FrancoAngeli, Milano 2007, pagine 318, € 22,00
Questo documentato lavoro fa parte della collana “Studi e ricerche di storia dell’editoria” che pubblica volumi che abbiano per oggetto la ricostruzione storica di momenti, aspetti e problemi dell’attività editoriale nel nostro Paese dagli inizi del Settecento ai nostri giorni. Grazie al suo apprezzabile eccletismo FrancoAngeli con questa collana corrisponde al sempre crescente interesse degli studiosi e degli operatori della comunicazione per la storia dell’editoria. Fin dalle prime pagine entriamo in un mondo surreale nel quale - come osservò Vitaliano Brancati - “La cultura del popolo doveva consistere nel conoscere minutamente quanto fosse grande, buono, infallibile, potente, lungimirante e fisicamente bello il suo capo. Sul proprio conto doveva sapere soltanto che era il primo popolo del mondo, il più forte, il più geniale e il
meglio armato...”. In questa martellante azione di formazione i giornalisti sono, devono essere non già al servizio di un’informazione corretta e completa bensì devono essere sempre e a tutti gli effetti fascisti militanti, tesi a servire il regime e il duce e a nascondere i fatti che potrebbero nuocere all’immagine idilliaca della dittatura. In un discorso ai sessanta direttori dei quotidiani italiani, tenuto il 26 ottobre 1923 il duce non mancò di stabilire che “in un regime totalitario... la stampa è un elemento di questo regime... Ecco perché tutta la stampa italiana è fascista e deve sentirsi fiera di militare compatta sotto le insegne del Littorio...”. In questa visione mussoliniana non esistendo nello Stato la molteplicità dei partiti erano inconcepibili il pluralismo dell’informazione e la libertà di stampa. Un solo pensiero, un’unica informazione, un’unica opinione politica. Di qui l’impervesare delle “veline” e l’origine del termine che diventò da allora l’indicazione degli ordini del Governo tesi a rendere la stampa pressoché uniforme. L’Autore, docente di Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano, con questo lavoro ricostruisce la storia delle imposizioni alla stampa nella fase cruciale che va dalla caduta di Mussolini (25 luglio 1943) alla liberazione (25 aprile 1945), un biennio drammatico poco conosciuto e spesso banalizzato.
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USPI
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PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI
AF – AGRONOMI E FORESTALI
(407° elenco)
CALCIO CLUB
Via Catanelli, 19 06087 Perugia Direttore: Antonio Brunori Editore: Conaf Periodicità: bimestrale Materia trattata: settore agricolo, forestale, ambientale e rurale
Via Dante Alighieri, 277/A 70122 Bari Direttore: Vito Antonio Contento Editore: Società Editrice Nicholaus S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: calcio dilentantistico, sport
L’ALTRAPASTA
DUERUOTE
Via Bottarone, 1 27040 Verrua Po PV Direttore: Raffaele Palumbo Editore: La Spiga Italia S.n.c. Periodicità: trimestrale Materia trattata: informazioni sulla pasta, curiosità, storia, informazione sul biologico e non
Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano MI Direttore: Luigi Bianchi Editore: Editoriale Domus S.p.A. Periodicità: mensile Materia trattata: ciclismo, motociclismo sotto il profilo tecnico, sportivo e turistico
L’ALTRO FAX
FLP NEWS
Via Polignano, 5 70014 Conversano BA Direttore: Michele Lorusso Editore: Edilgiornalisti Soc. Coop. Arl Periodicità: quotidiano Materia trattata: attualità
NOTI ZIA RI O
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972
Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)
Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi
Redattore Responsabile: Vittorio Volpi
Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate
Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 7-8 (luglio/agosto 2008) è stato stampato il 9 luglio 2008
Via Piave, 61 00187 Roma Direttore: Roberto Sperandini Editore: FLP – Federazione Lavoratori pubblici Periodicità: settimanale Materia trattata: informazione culturale, politica, sindacale e sociale LASALLIANI IN ITALIA
Via S. Sebastianello, 3 00187 Roma Direttore: Mario Presciuttini Editore: Provincia Congregazione Fratelli Scuole Cristiane Periodicità: trimestrale Materia trattata: informazione L’OCCHIO SUL CONDOMINIO
Via Varese, 2 20023 Cerro Maggiore MI Direttore: Roberto Ravelli Editore: Artigiani Editori Periodicità: mensile Materia trattata: aspetti tecnico-gestionali per amministratori condominiali PRESSOCOLATA E TECNICHE FUSORIE
Via Corfù, 102 25124 Brescia Direttore: Mario Conserva Editore: Edimet S.p.A. Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: pressocolata e altre tecniche di fonderia
PRIMO PIANO MOLISE
C.da San Giovanni in Golfo 86100 Campobasso Direttore: Giuseppe Saluppo Editore: Esseci S.r.l. Periodicità: quotidiano Materia trattata: cronaca, informazione, politica, attualità, economia, sport
TELEGRAMMI
Questo numero in 2 minuti Di tasca nostra DAL 7 LUGLIO AUMENTI GENERALIZZATI DELLE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE La Finanziaria 2008 ha concesso a Poste Italiane di praticare aumenti delle tariffe postali pagate dagli editori, a fronte di un contenimento della spesa pubblica sul Fondo riservato alle compensazioni a Poste per le agevolazioni tariffarie. L’aumento è del 4%, fino al 31/12/2008. Possibilità di altri aumenti dal gennaio 2009.
PIU’ RIGIDI CRITERI PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI DELLA 250/90 Il decreto legge 112/08 (in conversione in Parlamento) varia i criteri di accesso ai contributi diretti della L. 250/90. Introdotto il limite massimo di spesa pubblica e il requisito della effettiva distribuzione, al posto di quello della tiratura. Semplificazione delle procedure con un occhio all’occupazione professionale.
Focus BONAIUTI ILLUSTRA LE LINEE DEL GOVERNO SULL’EDITORIA In una audizione alla Commissione Cultura della Camera, il Sottosegretario Bonaiuti ha reso noti gli interventi governativi per aiutare il settore. Razionalizzazione dei contributi diretti, a favore di quelli indiretti, a tutela della piccola editoria. Scadenze ALLA FINE DEL MESE... 31/7: Informativa Economica di Sistema 31/7 – 31/8: Deposito legale secondo il calendario delle Convenzioni USPI 30/9: Domanda alle Poste per le agevolazioni tariffarie 2009
Iniziative USPI CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA Sono aperte le iscrizioni al Corso che si terrà presso l’Università di Urbino, dal 14 al 19 settembre p.v. Occasione di approfondimento e confronto