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Anno 2009 - Edizione N. 7-8 - Luglio/Agosto

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NOTIZIARIO

UNION E ST AMPA

PE RIODIC A ITALIANA

L

ANNO 45° - MENSILE

Uspi

- 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

Appunti di lavoro per superare la crisi e rilanciare il settore

7-8

LUGLIO AGOSTO 2009

CONSIDERAZIONI E PROPOSTE USPI PER UNA RIFORMA DELLE LEGGI SULL’EDITORIA

a piccola e media editoria guardano avanti. Ancorchè penalizzati dalla crisi economica che investe tutti i settori produttivi e dalle criticità specifiche del settore, gli editori medio-piccoli credono nel rilancio dell’editoria tradizionale e telematica, consapevoli che il sostegno pubblico, come avvenuto in Francia, è fondamentale in questo passaggio storico di integrazione tra l’editoria cartacea e quella online.

A tale proposito, l’USPI in primo luogo desidera esprimere apprezzamento per il lavoro compiuto in questi mesi dagli Uffici del Dipartimento e per la grande trasparenza che ha caratterizzato i rapporti tra detti Uffici e la nostra Unione con riguardo al complesso delle questioni connesse al tema della riforma dell’editoria, ed in particolare con riferimento allo schema di regolamento di semplificazione e riordino dei contributi. L’auspicio dell’USPI è che il 2009 possa

Considerazioni e proposte USPI per una riforma delle leggi sull’editoria (pagine 1, 2, 5, 6, 9) Obbligo della domanda alle Poste entro il 30/9/2009 (pagine 2) XXII Corso per operatori editoriali - Urbino 20-25 settembre 2009 (pagina 3) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 5) Le quote associative USPI

essere l’anno non solo della definizione e messa a regime del nuovo sistema di regole per l’accesso ai contributi, ormai in fase avanzata di messa a punto, grazie allo schema di regolamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma anche l’anno in cui potrà vedere la luce, quantomeno per le sue linee generali, il nuovo progetto di riforma organica del settore. IL REGOLAME TO DELLA PRESIDE ZA DEL CO SIGLIO DEI MI ISTRI DI SEMPLIFICAZIO E E RIORDI O DELLE PROVVIDE ZE E IL DDL SVILUPPO (A.S. 1995B)

Quanto allo schema di regolamento di semplificazione e riordino delle provvidenze, occorre ovviamente considerare che le recenti modifiche apportate al testo dell’articolo 56 del ddl AS 1995, approvato dal Senato in quarta lettura, hanno completamente riscritto i termini di decorrenza e di entrata in vigore inizialmente previsti.

S OMMARIO

per l’anno 2009 (pagina 7) De Benedetti: la commercializzazione della buona informazione può interessare anche i giornali locali e di settore (pagina 8) I quotidiani e i periodici d’informazione tra free press e internet (pagina 9) Tommaso Costantini, direttore generale INPGI (pagina 9) Guida pratica alla costituzione e gestione dei rapporti di

collaborazione parasubordinata nei periodici di piccolo e medio capitale - CAP. I e II (pagine 10, 11, 12, 13) Le scadenze del ROC (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) L’addio a Saverio Barbati, illustre amico dell’USPI (pagina 15) Periodici associati all’USPI 418° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16)

L’auspicabile legificazione dei nuovi termini di decorrenza del regime delle provvidenze all’editoria, cui l’USPI ritiene di aver dato un fattivo contributo in sede di esame parlamentare, appare misura quanto mai opportuna. Occorre infatti dare alle imprese del settore idonee garanzie e certezza di diritti in ordine ai tempi del cambiamento che si va a disegnare, in modo da assicurare una transizione graduale e ragionevole al nuovo regime di contributi. In tal senso, gli sforzi profusi

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ATTENZIONE ALLE SCADENZE

COMUNICAZIONE ANNUALE E INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA Il 31 luglio scade il termine per l’inoltro della comunicazione annuale e della I.E.S. (dati contabili 2008). (vai a pagina 14)

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli editori, a seconda della sede dell’editore e della periodicità della testata. (vai a pagina 5)

DOMANDA PER IL RINNOVO DELLE AGEVOLAZIONI POSTALI Entro il 30 settembre gli editori che spediscono a tariffa agevolata postale devono presentare domanda di conferma dell’agevolazione anche per il 2010. (vai a pagina 2)

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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CONSIDERAZIONI E PROPOSTE USPI PER UNA RIFORMA DELLE LEGGI SULL’EDITORIA

per reperire le risorse necessarie 1 ad assicurare la continuità del sostegno pubblico nelle more della transizione dal vecchio al nuovo sistema di regole, e l’aumento del Fondo per gli anni 2009 e 2010, ancorché trattasi di misure non ancora sufficienti al fabbisogno complessivo, testimoniano tuttavia di una volontà politica condivisa in ordine all’obiettivo di assicurare continuità e margini di esistenza alle aziende del comparto, ed in particolare alle imprese editoriali minori che costituiscono il tessuto connettivo del pluralismo informativo del nostro paese.

La legificazione di parte significativa dell’articolo 22 dello schema di regolamento, che va nella direzione del contenimento del rimborso a favore di Poste Italiane per la tariffe agevolate per la spedizione di prodotti editoriali, e che si aggiunge all’aumento dell’aliquota dell’addizionale Ires a carico delle aziende petrolifere e dell’energia elettrica (c.d. Robin-tax), assume una duplice valenza positiva, nel senso che da un lato assicura ulteriori risorse al settore, e dall’altro rende più efficiente le regole del sistema, dal momento che stabilisce che a Poste debba essere riconosciuto un rimborso per le tariffe agevolate, che non dovrà comunque superare - allorché sommato al corrispettivo per quota parte versato dall’editore - il prezzo che l’operatore postale pratica al proprio cliente cui si applica il trattamento più favorevole per la fornitura di un servizio analogo. Questo complesso di misure appare del tutto condivisibile. Due osservazioni, al riguardo, si rendono

tuttavia necessarie. Occorrerà in primis chiarire il significato di “servizio analogo”, onde evitare in sede interpretativa il rischio di sostanziali aggiramenti della disposizione. Inoltre, al fine di conseguire ulteriori risparmi di spesa, in un contesto di compatibilità complessiva con le esigenze generali di contenimento del bilancio pubblico, si potrà eventualmente prendere in considerazione la possibilità di riproporre misure differenziate, in termini di ridefinizione e rivalutazione annuale delle aliquote agevolate, per le società quotate in borsa, in conformità a quanto inizialmente previsto nell’articolo 22 dello schema di regolamento.

Sempre in una logica di efficientizzazione del sistema delle provvidenze e di contenimento della spesa pubblica, allo scopo di evitare elusioni dello spirito delle disposizioni, andrebbe considerata l’opportunità di un affinamento dell’articolo 5 dello schema di regolamento in materia di “situazioni di collegamento e controllo”. Come è ovvio, si tratta di una disposizione che intende impedire l’accesso a “contributi multipli” da parte di più imprese facenti riferimento ad una medesima proprietà, alla stregua di quanto storicamente previsto dall’ordinamento in materia. Al raggiungimento di questo obiettivo, tuttavia, non sembra del tutto adeguato il disposto letterale dell’articolo 5, che si limita ai rapporti di collegamento e controllo di diritto. Si propone allo scopo di introdurre una formulazione più ampia ed onnicomprensiva della nozione di collegamento e controllo, possibile attraverso un richiamo aggiuntivo all’articolo 1, comma 8 della legge n.

416/81. Detto articolo, infatti, individua in dettaglio gli ulteriori e molteplici rapporti di fatto che consentono, salvo prova contraria, ed a prescindere dalla mera titolarità di azioni o quote, di presupporre l’esistenza di una influenza dominante di un soggetto su un altro soggetto (si tratta dei poteri di nomina del direttore responsabile, o dei dirigenti dell’azienda, ovvero dell’esercizio di attività di coordinamento e gestione comune delle aziende, ecc.).

In materia di credito agevolato, in una logica di qualificazione dell’intervento pubblico, andrebbe valutata l’opportunità di introdurre un correttivo alla drastica riduzione della percentuale degli investimenti assistiti dal contributo pubblico (dal 90% al 50%), prevedendo ad esempio una distinzione che privilegi gli investimenti in innovazione tecnologica, rispetto agli investimenti puramente conservativi, consolidando in tal modo lo strumento del credito agevolato quale mezzo di promozione dell’innovazione, piuttosto che generica misura di mera riduzione dei costi di gestione delle imprese.

Infine, la condivisa e da più parti rilanciata sollecitazione ad indirizzare i contributi verso le iniziative in grado di creare nuovi posti di lavoro, si potrebbe tradurre in misure agevolative, di tipo fiscale o contributivo, riconosciute alle imprese editoriali che abbiano effettuato assunzioni, premiando magari la nuova occupazione netta, in luogo del semplice turn over. *****

ATTE ZIO E!! Per accedere alle tariffe postali agevolate nell’anno 2010

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OBBLIGO DELLA DOMA DA ALLE POSTE DA PRESE TARE E TRO IL 30/9/2009 Ricordiamo vivamente agli associati che per mantenere nel 2010 le agevolazioni tariffarie postali tutti gli editori che spediscono con “tariffa ROC” e “tariffa no-profit” devono presentare domanda alle Poste entro il 30 settembre 2009.

Così è previsto dal comma 3-bis, dell’articolo 1, della legge 27 febbraio 2004, n. 46. La domanda (vedi schema a fianco) in regola con la legge sul bollo (€ 14,62) e a firma del legale rappresentante (allegare fotocopia del documento d’identità) deve essere inoltrata presso la Direzione Commerciale Business di Poste Italiane SpA, territorialmente competente per la 2

spedizione (dove è attivo il libretto di spedizione postale). Suggeriamo agli associati di inviare la

domanda a mezzo raccomandata e di inviare all’USPI, via fax, una fotocopia della domanda.

SCHEMA DELLA DOMANDA DA PRESENTARE ALLE POSTE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2009

Bollo (euro 14,62)

Il sottoscritto...................................................................................rappresentante legale della .....................................(specificare denominazione e sede dell’impresa editrice o dell’associazione od organizzazione senza fini di lucro) chiede l’ammissione alle agevolazioni di cui all’art. 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, per l’anno 2010, delle seguenti testate: ............................................................................................................................................................................. (indicare il nome e la periodicità delle testate). Data Firma del rappresentante legale

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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXII CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 20 - 25 SETTEMBRE 2009)

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’USPI ha indetto la XXII edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici, ad operatori di redazione (impiegati e collaboratori) o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- E-mail: uspi@uspi.it

QUOTA DI ISCRIZIO E E DI FREQUE ZA

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.

PROGRAMMA

Domenica, 20 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.

Mario De Bernart

Graziella Mazzoli

Luca Boneschi

Vittorio Volpi

Guido Masnata

Lunedì, 21 settembre ore 9.30 -“CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 16.30 - LA NUOVA DISCIPLINA DELLE COLLABORAZIONI PARASUBORDINATE (occasionali, cessione diritti d’autore, co.co.co. giornalistiche, .co.pro. e direttori responsabili) (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate

Martedì, 22 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI)

ore 15.00 - IL R.O.C., REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di periodici d’informazione)

Mercoledì, 23 settembre ore 9.30 - IL MARKETING, UNO STRUMENTO DI CRESCITA PER GLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)

Raimondo Giglio

Concetto Pallante

Fernando Bruno

Tiziano Bienati

LA PRE OTAZIO E

La partecipazione va prenotata entro il 30 luglio 2009 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 30/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 28/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXII Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.

Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41) ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica)

Giovedì, 24 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI USPI” (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI)

ore 15.00 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI)

Daniele Bianchi

Daniele Longo

Francesco Venerdì, 25 settembre I PERIODICI E I Saverio Vetere CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.00 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 10.30 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) Ermanno ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE Anselmi (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.

Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo Paolo Di Benedetto

Piergiorgio Sposato

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 30 LUGLIO 2009............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXII Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA

Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXII Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 20 al 25 settembre 2009. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 28 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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CONSIDERAZIONI E PROPOSTE USPI PER UNA RIFORMA DELLE LEGGI SULL’EDITORIA

Per quanto riguarda più complessi2 vamente i temi della riforma legislativa del settore, l’attenzione e la sensibilità della nostra Unione va in particolare ai seguenti temi: DEFI IZIO E DI “PRODOTTO EDITORIALE”

Occorre in primo luogo una puntuale e più scrupolosa applicazione della disciplina in materia di prodotto editoriale. Come è noto, alcune delle novità di maggior rilievo della legge n. 62/2001, sono state sostanzialmente vanificate da successive interpretazioni, maturate in sede regolamentare, che ne hanno attenuato gli effetti di novità e gli obiettivi di omogeneo trattamento. Ci si riferisce nello specifico alla disciplina del prodotto editoriale elettronico, ed in particolare ai giornali on line ed ai portali web a contenuto informativo. A queste testate, ancorché ricorressero i requisiti stabiliti dalla legge n. 62/2001, si è finito per non applicare in via generalizzata l’obbligo di registrazione al tribunale (o di iscrizione al ROC tenuto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) limitando tale adempimento alle sole testate che avessero fatto domanda di accesso a contributi pubblici. In tal modo, è stata sostanzialmente disapplicata la norma primaria, e stabilita in via pressoché generalizzata una esenzione che

perpetua un doppio regime di obblighi di legge e adempimenti amministrativi.

Tale circostanza ha peraltro ricadute negative sotto il profilo dell’applicazione della legge sulla stampa, con riferimento in particolare a tutta la disciplina della responsabilità dell’editore e del direttore responsabile e della disciplina dei reati a mezzo stampa. In conseguenza di tutto ciò, veri e propri prodotti editoriali continuano ad essere sostanzialmente deregolamentati, a fronte di vincoli legislativi e regolamentari perduranti sull’intero comparto della stampa e sulla piccola stampa periodica in particolare, il cui regime di obblighi amministrativi non differisce sostanzialmente da quello riservato alla grande editoria quotidiana. Riteniamo che occorra riflettere e porre rimedio a questa ingiustificata differenziazione.

Per quanto riguarda, poi, i prodotti editoriali più tradizionali che trovano il proprio circuito distributivo nella Posta o nel canale edicole e esercizi assimilati, sarà indispensabile individuare con la maggior precisione possibile, una definizione di “prodotto editoriale” che superi le dubbie interpretazioni ed elimini gli eventuali abusi.

Partendo dalla definizione contenuta nell’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, occorrerà pertanto precisare che in un prodotto, per poter essere definito “editoriale”,

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli associati, in base alla sede e alla periodicità, secondo il seguente calendario: ENTRO IL MESE DI LUGLIO

- Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati;

con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno (aprilegiugno 2009). - Gli editori di: otiziario USPI n° 7-8/2009

QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati;

con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° semestre dell’anno (gennaio-giugno 2009). ENTRO IL MESE DI AGOSTO

- Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in:

la parte informativa e di comunicazione al pubblico (quindi la parte per così dire redazionale) deve essere preponderante rispetto alla confezione del prodotto o al gadget allegato. Ciò per evitare, inoltre, che sul mercato vengano introdotti prodotti (potremmo quasi dire “oggettistica”) che di “editoriale” hanno ben poco, ma che si avvalgono della normativa sulla stampa e del regime fiscale più favorevole previsto dalle norme in vigore. CHIARIME TI DI COMPETE ZE TRA REGISTRO STAMPA DEL TRIBU ALE E ROC

Sempre la legge 62 del 2001 contiene due norme in contrasto tra loro. Il comma 3, dell’articolo 1, infatti, prescrive che il “prodotto editoriale”, così come definito nello stesso articolo, è “sottoposto agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948”: ossia all’iscrizione della testata presso il Registro Stampa del Tribunale civile competente. Contemporaneamente, l’articolo 16 della medesima legge prevede che “i soggetti (editori) tenuti all’iscrizione al registro degli operatori di comunicazione... sono esentati dall’osservanza degli obblighi previsti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47”, mischiando così ruoli e competenze tra i due Registri. 6

LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre (aprile-giugno 2009). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di agosto NON devono effettuare alcuna consegna. ***** Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Gli editori della Lombardia iscritti all’USPI possono avvalersi della convenzione stipulata con la Regione Lombardia - Sovritendenza beni librari ed effettuare il deposito legale regionale secondo le cadenze già stabilite con le due biblioteche nazionali. 5


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CONSIDERAZIONI E PROPOSTE USPI PER UNA RIFORMA DELLE LEGGI SULL’EDITORIA

Partendo dal presupposto che al 5 Registro Stampa del Tribunale si iscrive la testata (con l’obbligo di comunicare tutte le successive variazioni a quanto dichiarato inizialmente al Registro) e al Registro degli operatori di comunicazione si iscrive l’editore (che potrà avere anche più testate mantenendo lo stesso numero di iscrizione al ROC), si evince che le finalità istitutive dei due Registri sono completamente diverse.

La legge 47 del 1948, istitutiva del Registro Stampa del Tribunale, aveva, infatti, finalità di controllo sull’osservanza delle disposizioni legislative sulla stampa (conoscenza del proprietario/editore della testata; la periodicità; il nome del direttore responsabile giornalista, ai sensi della legge n. 69 del 1963; la tipografia o il server provider, fondamentale nei casi di diffamazione a mezzo stampa...).

La legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a cui è demandata la tenuta del ROC, ha, invece, finalità di controllo antitrust: garantire la trasparenza e la pubblicità degli assetti proprietari, consentire l’applicazione delle norme concernenti la disciplina anti-concentrazione, la tutela del pluralismo informativo, il rispetto dei limiti previsti per le partecipazioni di società estere...

E’ di tutta evidenza che né il Tribunale né l’AGCOM hanno strumenti, competenze e capacità per svolgere l’uno le funzioni dell’altra e, quindi, andranno chiariti e definiti i ruoli delle due istituzioni, anche per evitare, come successo nel recente passato, sentenze di merito dell’Autorità giudiziaria riguardo l’obbligatorietà o meno delle due iscrizioni.

ISCRIZIO E DELLE TESTATE TELEMATICHE AI REGISTRI

Come già evidenziato in precedenza, partendo dalla definizione di “prodotto editoriale” come richiamato dalla legge 62/2001, si ritiene che le testate giornalistiche in formato elettronico e digitale, contenenti informazioni e commenti di cronaca riguardanti in generale l’interesse della collettività, predisposti da un articolista, e per le quali è previsto il conseguimento di ricavi da attività editoriale, debbano essere sottoposte agli obblighi di cui agli articoli 2 e 5 della legge 47/1948 (con l’indicazione sul 6

sito del proprietario/editore, del direttore responsabile, del server provider) e della legge 249/1997 (iscrizione dell’editore al ROC). IL SOSTEG O PUBBLICO

Quanto alle politiche di sostegno pubblico, l’USPI ritiene che, nel medio-lungo periodo, occorrerebbe mettere a punto un graduale e ragionevole processo di superamento dei contributi diretti, su cui molta polemica si è fatta in questi anni, sostituendo tali contributi con politiche di sostegno qualificato e selettivo all’intero comparto dell’impresa editoriale.

In altri termini occorre pensare ad un sistema che tendenzialmente superi il metodo del finanziamento “cash” a fondo perduto, e si componga, invece, di un ventaglio di misure (agevolazioni tariffarie, convenzioni, credito d’imposta, accesso al credito, ecc.) in grado di sollecitare innovazione e rischio d’impresa.

PROPOSTE DI I TERVE TO A FAVORE DELL’EDITORIA MEDIOPICCOLA

In un periodo di grave crisi economica mondiale ed in attesa della ripresa dei mercati globale e nazionale, è indispensabile predisporre misure a sostegno dell’editoria in particolare quella tradizionale cartacea, senza omettere incentivi allo sviluppo dell’editoria telematica. Ecco alcune proposte:

1) a completamento delle informazioni pubblicate sui rispettivi siti istituzionali, prevedere il mantenimento dell’obbligo della “pubblicità istituzionale” delle P.A. e degli enti pubblici sui giornali quotidiani e periodici, previsto dagli articoli 5 e 6 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, riservando una quota ai periodici “locali” (e non “a diffusione locale”).

2) Prevedere l’armonizzazione dell’IVA al 4% per le testate telematiche e per quelle diffuse in formato elettronico e digitale vendute in abbonamento annuale o per singolo numero o articolo.

3) Prevedere un’IVA ridotta per la vendita di spazi pubblicitari sui giornali quotidiani e periodici a stampa.

4) Prevedere un contributo statale, o la possibilità di deducibilità fiscale diretta o per gli aventi carico, per un abbonamento a riviste specializzate nella materia, secondo il corso di laurea, per studenti universitari. 5) Reintrodurre un credito di imposta per l’acquisto carta utilizzata nel corso dell’esercizio finanziario competente, della durata di almeno 2 anni, con procedure semplificate per la piccola e media editoria (certificazione della sola voce di bilancio). 6) Rifinanziamento del Fondo per il credito agevolato all’editoria, con semplificazione delle procedure d’accesso per finanziamenti sotto ad 1 milione di euro.

7) Rifinanziamento del Fondo presso il Ministero dei beni e le attività culturali per i contributi alle riviste di elevato valore culturale, previsti in modo permanente dall’articolo 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416, almeno fino al reintegro dello stanziamento iniziale di 2.065.828,00 euro in ragione d’anno, e ricomposizione della relativa commissione.

8) Rifinanziamento del Fondo, presso lo stesso Ministero, per i contributi agli Istituti culturali, previsti dalla legge 534 del 1996.

9) Rifinanziamento del Fondo per gli incentivi previsti dall’articolo 61, comma 13, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (e regolamentati dalla delibera CIPE, n. 53 del 23 luglio 2003) che prevedono un credito di imposta sull’incremento degli investimenti pubblicitari per le aziende con sede nelle aree sottosviluppate sui “mezzi certificati” previsti dalla delibera CIPE. LE AGEVOLAZIO I POSTALI

L’USPI manifesta e conferma una sensibilità particolare per le agevolazioni postali, strumento insostituibile di sostegno ad una stampa libera, solo mezzo in grado di assicurare anche alla piccola e media impresa e all’editoria no profit di poter raggiungere a costi contenuti i propri lettori. Le agevolazioni postali assolvono, nel settore della piccola e media editoria, ad un vero e proprio compito di servizio universale. 9 otiziario USPI n° 7-8/2009


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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2009

L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2009 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.

Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2009 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):

(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

240,00 680,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2009: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2009 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

100,00

€ €

210,00 320,00

€

170,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE

Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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E’ giusto che i giornali regalino ad Internet notizie di qualità?

DE BENEDETTI: LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA BUONA INFORMAZIONE PUO’ INTERESSARE ANCHE I GIORNALI LOCALI E DI SETTORE

dialogando dialogando Sarà mai possibile far pagare su Internet la lettura di notizie date dai quotidiani, come più volte suggerito dal Re dei media Rupert Murdoch che già lo fa per il suo “Wall Street Journal”? La proposta può aprire negli editori della carta stampata la speranza di trovare in Internet una ciambella di salvataggio economico, ma il problema vero non è se far pagare le notizie di qualità, ma come farlo. Il 21 maggio u.s. il Presidente del gruppo L’Espresso, Carlo De Benedetti (nella foto) ha accolto l’invito del “Sole 24 Ore” ad intervenire nel dibattito sul futuro dell’editoria e sull’accesso a pagamento dei contenuti on line proposto da Murdoch. Dalla misurata riflessione di De Benedetti riportiamo i seguenti passaggi.

«Oggi la parola d’ordine è diventata quella dei contenuti a pagamento: “basta con la gratuità, facciamoci pagare tutto”. E’ un’idea sotto molti aspetti giusta, ma diventa sbagliata quando viene ripetuta come un mantra, ossessivamente, con l’integralismo schematico - e non è evidentemente il caso di Murdoch - di chi non ha la responsabilità di guidare gruppi dalle cui scelte dipende il futuro di migliaia di famiglie. “Tutto a pagamento” rischia di diventare una formula magica esattamente come ieri lo era “il tutto gratis”. Non basta dire: «Facciamoci pagare tutto». La questione è più complessa e va affrontata con serietà. Per i giornali esiste certamente uno spazio per conquistare utenti web disposti a pagare i contenuti giornalistici. Già oggi il Gruppo Espresso vende, attraverso il sistema Extra, le versioni digitali dei quotidiani cartacei per poco meno di un milione di euro all’anno. Una frazione minima dei ricavi complessivi, certo, ma da non sottovalutare.

...Sul web è tuttavia difficile immaginare che un utente possa pagare in modo significativo contenuti generalisti reperibili in altro modo gratuitamente. Non a caso, ad oggi i tentativi in questo 8

senso coronati da successo sono pochissimi a livello globale. Per avere un valore “commerciabile”, i contenuti devono avere un elevato tasso di esclusività e di valore aggiunto. Una caratteristica, questa, che offre più chance a prodotti specializzati come il Sole24 Ore e la Gazzetta dello Sport oppure ai giornali locali. Devono certamente essere disponibili in forma digitale standard e su più dispositivi (pc, reader, cellulari). Oltre al contenuto singolo, poi, bisogna ipotizzare di mettere in vendita pacchetti sia sullo stesso argomento (approfondimenti) sia multimediali (testo più foto e video).

A mio parere si potrà pensare a un reale successo sul piano economico solo ripercorrendo l’esperienza che ha visto altri contenuti digitali passare dalla gratuità al pagamento: abituata a scaricare la musica con Napster, l’utenza s’è convertita al pay grazie a piattaforme intuitive, semplici e ricche di servizi e contenuti accessori come iTunes di Apple. La chiave di volta è tutta in questi aggettivi: semplice, intuitivo, ricco. In questo senso è con particolare interesse che bisogna guardare all’esperienza di MediaNews Group. Venerdì scorso il gruppo americano ha annunciato che i suoi 54 quotidiani - tra cui il Denver Post e il San Josè Mercury News della Silicon Valley - torneranno a mettere a pagamento molti contenuti. D’ora in poi alcune storie appariranno solo sul giornale e non sul web; il contenuto online sarà costruito in modo, appunto, semplice, intuitivo e ricco per raggiungere un pubblico più giovane e più abituato a pagare; gli utenti online che non sono abbonati all’edizione stampata dovranno registrarsi e pagare una somma per leggere le storie online. Anche la Apple si sta muovendo. Lo scorso marzo ha presentato il nuovo sistema operativo per l’iPhone, il 3.0, che sarà disponibile a partire da quest’estate. Tra le novità, la possibilità di far pagare agli utenti un servizio periodico (ogni giorno, nel caso dei quotidiani, ogni settimana per le riviste) via AppStore. Il caso dell’iPhone mi porta a una questione cruciale pre il problema che stiamo

discutendo: contenuti a pagamento, d’accordo, ma quale pagamento? Su questo nessuno ha ancora “la” soluzione, ma certamente parte di essa viene dai micropagamenti. Dalla possibilità cioè, di conferire al produttore di un singolo contenuto di qualità alcuni centesimi di euro, da parte dell’utente... Si tratta, per essere ancora più chiari, di riuscire a trasferire alla parte premium dell’enorme quantità di contenuti in rete le stesse modalità di vendita - acquisto che ci sono ormai familiari per acquistare un brano musicale o un’applicazione, basta cliccare su “Acquista”. La somma dei micropagamenti effettuati nel corso del mese viene evidenziata come cifra unica sul resoconto della Visa o della MaterCard.

L’utenza dei cellulari si sta sempre più familiarizzando con gli acquisti diretti. Ora bisogna imporre la stessa esperienza al web: i micropagamenti, infatti, saranno possibili se si affermeranno i “borsellini virtuali”, alimentati una tantum dalla carta di credito, dai quali prelevare senza alcuna complicazione pochi centesimi di euro. E’ su questo principio che si fonderà la piattaforma che il Wall Street Journal lancerà in autunno. Un sistema di micropagamenti pensato per i lettori occasionali del sito, non disposti a pagare decine di dollari per l’abbonamento completo. Questi accessi riguarderanno contenuti specifici in settori di nicchia. Articoli, spesso, realizzati ad hoc per queste sezioni. Altre ipotesi sono quelle che sta studiando il New York Times: una tariffa “a tassametro”, da far scattare dopo un certo numero di pagine fruite gratuitamente; oppure un abbonamento alla community del giornale, da cui accedere a contenuti esclusivi (sul modello Economist), ma anche a eventi e prodotti commerciali (merchandising) che nulla hanno a che fare con l’informazione. ... Quando ho lasciato le mie cariche operative in Cir, conservando solo la presidenza dell’Espresso, ho detto di voler fare del rilancio dell’editoria e dei quotidiani l’ultima sfida della mia vita professionale. Per vincerla so che devo, che dobbiamo, trovare forme nuove di remunerazione dei contenuti che produciamo. Perciò oggi dico che tutte le ipotesi che vanno in questa direzione vanno prese in considerazione. Purchè lo si faccia con serietà e senza l’illusione di disporre di formule magiche». otiziario USPI n° 7-8/2009


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I QUOTIDIANI E I PERIODICI D’INFORMAZIONE TRA FREE PRESS ED INTERNET Dal numero di gennaio 2009 di “Azienda Edicola”, bimestrale dello S AG, riportiamo questo interessante articolo di Dino Boffo, direttore di “Avvenire”, che riguarda i giornali ma che può interessare anche gli editori dei periodici d’informazione locale iscritti all’USPI.

La scena si ripete del tutto simile ovunque, nelle metropoli come nei centri di provincia: a farsi vedere in giro con un quotidiano sotto il braccio è ormai una minoranza di affezionati, quasi un circolo di cultori d’una abitudine fuori moda. Nelle mani di chi prende il metrò o l’autobus di primo mattino c’è carta stampata, e pure tanta: ma per la quasi totalità si tratta di free press, giornali usa e getta che dovrebbero costituire un antipasto alla lettura del giornale “vero”, quello tradizionale, e che invece sempre più spesso nella dieta informativa degli italiani finiscono per prendere il posto del giornale fresco di edicola, come un succedaneo che all’apparenza offre le stesse calorie ma che poi, una volta consumato, svela tutta la sua inadeguatezza per un lettore non frettoloso. Aggiungiamoci il fenomeno più recente e impetuoso – la progressiva migrazione degli utenti d’informazione verso le fonti online – ed eccoci al cospetto di uno scenario che si direbbe ben poco incoraggiante per i quotidiani, a lungo impegnati a tamponare le falle con l’aggiunta di collaterali che hanno nascosto i sintomi ma reso semmai più seria la malattia. Chi monitora i consumi già da tempo – almeno dall’avvento dell’euro – ci informa sul fatto che tra le spese ritenute evitabili gli italiani hanno inserito senza troppo pensarci quella per l’acquisto abituale di carta stampata, l’euro al giorno (prezzo immutato da anni, a fronte di beni che hanno subìto rincari in percentuali a due cifre) giudicato dunque risparmiabile perchè speso in un bene ritenuto superfluo, facilmente sostituibile. Ma allora, si può forse concludere che siamo avvitati in una spirale il cui esito sarà – come preconizzava un recente libro di successo – l’uscita dell’ultima copia del New York Times nel giro di trent’anni al massimo? Nient’affatto, e per almeno tre solidi motivi. A ben vedere, infatti, proprio i fattori di debolezza del sistema possono trasformarsi in altrettante carte nelle nostre mani, sempre che sappiamo giocarle con saggezza, determinazione e lungimiranza, possibilmente con una strategia comune che veda editoria, giornalismo e distribuzione serrati in un patto per la “buona informazione”. otiziario USPI n° 7-8/2009

Di questa infatti c’è bisogno nelle edicole e nelle mani dei lettori, assai più che di un supermarket di allegati che saziano la curiosità di un momento spostando l’attenzione dal prodotto informativo all’occasionale “ripieno”.

Una prima opportunità di riscatto per i quotidiani che ogni giorno noi giornalisti confezioniamo e che gli edicolanti offrono ai loro clienti arriva forse proprio dalla sfida della stampa gratuita, che con la sua telegraficità ha colto – indubbiamente forzandola – una domanda di comunicazione essenziale, d’immediata comprensione, “a colpo d’occhio” che il mercato sta inviando, e non certo da ieri. Non è più tempo per i giornali prolissi, che estenuano il lettore con chiacchiere e temi da compiaciuto salotto intellettuale come a scavare un fossato tra chi i giornali li fa e chi li dovrebbe leggere. Meno élite, più realtà...

Infine, Internet potrebbe non rivelarsi il mortale nemico destinato a strangolare lentamente la stampa, come invece da molte parti si sente profetizzare. Lo spazio per una lettura intelligente e non emotiva del nostro tempo risulta, infatti, sempre meno presidiato, proprio mentre cresce il bisogno di trovare chi si metta dentro le domande più profonde che l’attualità mai come oggi suscita... La gente chiede di capire quel che legge, e ancora attende chi sia in grado di darle un’informazione capace di farla sentire meno smarrita dentro il rompicapo dell’attualità. Vogliamo ascoltarla? (...) Le web-news sono le figlie frenetiche della notizia televisiva, ma né le une né le altre hanno estinto le domande accese dall’informazione in tempo reale. Quanto più questa, anzi, è fulminea tanto più lascia scoperta alle sue spalle l’esigenza di riuscire a collocare gli infiniti frammenti di realtà proiettati a getto continuo addosso all’utente dentro un affresco che li renda comprensibili e utili, strumenti per padroneggiare la realtà e non fonti di ansia. I quotidiani devono lavorare sempre di più su questa domanda di orientamento, non lasciando il lettore in balia dei fatti né con la sgradevole sensazione di essere uno spettatore privo di senso critico proprio perchè consegnato ai flash che si susseguono sulla rete. In giro c’è una formidabile attesa di semplicità, di amicizia e di intelligenza che chiede di essere ascoltata. Sappiamo di avere – insieme – le risorse per assecondarla, e per tornare a vedere i quotidiani affacciarsi da tasche, zaini e borse degli italiani.

IL DR. TOMMASO COSTANTINI DIRETTORE GENERALE INPGI

Il Consiglio di Amministrazione dell’INPGI ha nominato nuovo Direttore Generale dell’Istituto il dott. Tommaso Costantini (già Direttore del servizio previdenza) e chiamerà alla Vice direzione generale nell’ottobre p.v. la dott.ssa Mimma Iorio che attualmente è preposta al Servizio ispettivo e contributi. Ai neo direttori giungano le congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro dell’USPI.

PROPOSTE USPI Esse sono, per il canale distributivo editoriale, ciò che la banda larga è sempre più per lo sviluppo dell’internet.

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Anche su questo fronte, ovviamente, occorre da un lato assicurare controlli che impediscano abusi, dall’altro studiare soluzioni di contenimento della spesa pubblica. Quanto a questo secondo aspetto, andrebbe ragionevolmente valutata l’opportunità della fissazione di un tetto massimo di agevolazioni per singola impresa o per gruppo di impresa. RECAPITO POSTALE DI GIOR ALI E PERIODICI: I SETTIMA ALI

Nel nuovo “Contratto di programma”, che si andrà a stipulare con validità 2009-2011, fra il Ministero dello sviluppo economico e Poste Italiane S.p.A. per lo svolgimento del servizio universale postale a carico di Poste Italiane sarà necessario introdurre i tempi di consegna, e relative sanzioni nel caso che gli obiettivi non vengano raggiunti, per il recapito dei periodici e soprattutto dei settimanali che, a tutt’oggi, con un impegno generico (non sanzionabile) di Poste di consegna in J+3 (J è il giorno di postalizzazione) sono fortemente penalizzati nei confronti dei quotidiani che hanno un obiettivo di consegna (anch’esso non sanzionabile) in J + 1. IL TESTO U ICO DELLE LEGGI SULL’EDITORIA

Infine, una esigenza da più parti avvertita, che l’USPI intende rilanciare come obiettivo qualificante del progetto di riforma, è quella della realizzazione del Testo Unico delle leggi in materia di stampa e di impresa editoriale. Si tratta di un obiettivo di semplificazione e riordino di cui si avverte da anni l’esigenza, che conferirebbe maggiore trasparenza al sistema delle regole e dei controlli in materia, e costituirebbe in tal senso un grande servizio alle imprese del settore, agli operatori del diritto ed ai cittadini tutti. 9


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GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE E ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE PARASUBORDINATA NEI PERIODICI DI PICCOLO E MEDIO CAPITALE

Ritenendo che l’argomento interessi la generalità dei periodici associati all’USPI pubblichiamo la prima parte della dispensa preparata dal nostro direttore per il XXII Corso per operatori editoriali. I TRODUZIO E Verso la società del rischio

La società sta cambiando e la fragilità dei rapporti di lavoro di 1.600.000 precari è diventata un aspetto intrinseco di quelle che si va delineando come una “società del rischio”. Una società che esce dalla modernità per entrare nell’era post moderna della globalizzazione che scuote tutte le certezze. In Italia prevale ancora una lettura ideologica della precarietà del lavoro quando invece è tutta la vita sociale degli individui che diventa precaria per l’incapacità di controllare la crisi globale. Precari sono gli stili di vita, incerti gli obiettivi da perseguire, superati i dogmi del posto fisso e nella città in cui si vive, precari sono i rapporti di coppia, difficile per i giovani concepire il matrimonio in un appartamento in locazione come hanno fatto molti nostri genitori nei primi anni di lavoro. La crisi del posto fisso, per fare un piccolo esempio, rende difficilmente concepibile che lavori dignitosi come la colf, la baby sitter, la badante siano appannaggio esclusivo di lavoratrici provenienti dai Paesi dell’ex Unione Sovietica così come i lavori specializzati dell’edilizia sono monopolizzati da operai stranieri perchè non graditi ai nostri disoccupati. Venendo al nostro comparto di editori medio piccoli della carta stampata, che impiegano 2.500 CO.CO.CO., altrettanti free lance e 12.500 collaboratori occasionali, la conoscenza della legge Biagi, la prima vera riforma introdotta in Italia, si pone come un indispensabile ferro del mestiere che anche le microaziende editrici devono saper maneggiare. Questa conversazione non vuol essere una lettura critica e completa della legge 30 del 2003 e del D. Lgs 276 dello stesso anno, ma più semplicemente intende offrire approcci pratici e chiari sui nuovi istituti contrattuali che i soci USPI possono applicare nei confronti dei lavoratori parasubordinati e dei liberi professionisti. Il viaggio nella casistica dei nuovi rapporti di lavoro è corredata da formulari delle lettere d’incarico o dei contratti di assunzione da adattare, ben inteso, alle singole realtà operative dei periodici da voi editi. Dal momento che il “Notiziario USPI” 10

informa tempestivamente i soci e i lettori di tutte le novità legislative che riguardano la gestione del personale, più che partire dalle leggi riteniamo più pratico esemplificare le figure che ordinariamente sono presenti nelle aziende editrici medio-piccole come il direttore responsabile, i Redattori iscritti all’ordine dei giornalisti, i Redattori non iscritti all’Ordine, la Segretaria di redazione, i Correttore di bozze, l’Addetto alla raccolta pubblicitaria e – per completezza – il redattore–Autore. Ai fini pratici i profili operativi saranno corredati da schemi di contratto o da lettere – tipo di assunzione. CAPITOLO I

I – IL DIRETTORE RESPO SABILE 1. Il rapporto libero professionale

Diciamo subito che l’art. 61, 1° comma del decreto legislativo n. 276/03 ha escluso dalla Riforma Biagi gli iscritti ad Ordini professionali. Non è quindi possibile costituire con il Direttore Responsabile un rapporto di co.co.co. a progetto od occasionale che può essere invece attivato con redattori non iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Per ingaggiare il Direttore Responsabile restano, quindi, aperte 2 strade: o il rapporto libero professionale da free lance o l’assunzione in pianta stabile ai sensi de Contratto USPI Confapi. La prima strada presenta il vantaggio di poter risolvere il rapporto ad libitum dell’editore ma comporta anche l’impossibilità di esigere l’osservanza di un orario fisso proprio di un rapporto di subordinazione. Il C.C.N.L. USPI/CONFAPI presenta il vantaggio di poter contare sulla presenza quotidiana del Direttore ma il suo eventuale licenziamento deve essere motivato con una convincente giusta causa. Il contenzioso si basa sempre sulla prevalenza della dipendenza rispetto all’autonomia (v. box nella pagina a fianco). Ad esempio se un direttore è andato in redazione 3 volte alla settimana dalle 10 alle 13 e potrà provarlo con le testimonianze dei colleghi sarà difficile sostenere l’autonomia del rapporto e il giudice del lavoro condannerà probabilmente l’editore a corrispondere al Direttore gli emolumenti arretrati del rapporto di dipendenza, le ferie pagate, la 13° e la quota TFR previsti per il rapporto di lavoro subordinato parttime, indipendentemente dalle parole usate nel contratto o nella lettera d’incarico. Il rapporto di collaborazione libero-professionale per l’esplicazione saltuaria delle

funzioni direzionali in modo autonomo è disciplinato dal tariffario dei free-lance che l’Ordine dei giornalisti ha approvato annualmente fino al 2007. Dal 2008 l’Ordine ne ha sospeso la pubblicazione poiché l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha osservato che quel tariffario non è coerente con la Legge Bersani che, liberalizzando il mercato, rimette la determinazione dei compensi alla libera pattuizione delle parti. Nulla vieta, quindi, alle parti di continuare a riferirsi orientativamente al tariffario 2007 o a discostarsene tenendo conto di elementi indicativi come la periodicità, la foliazione e la tiratura.

2. Trattamento economico e fiscale

Il tariffario 2007, parametrato sulle tirature, è stato pubblicato su questo Notiziario nel numero di marzo 2007, alle pagine 8, 9 e 10. Chi lo avesse smarrito – se iscritto all’USPI – può chiederlo all’Ufficio soci (sig. Massimiliano Socci) anche perchè contiene norme interessanti la sua corretta applicazione. A titolo di esempio precisiamo che per la direzione di un periodico con tiratura fino a 10.000 copie è prevista la corresponsione di 367 euro a numero al netto delle ritenute, oltre al compenso degli eventuali articoli, mentre per la direzione di un periodico con tiratura da 10.000 a 400.000 copie è previsto un compenso di 705 euro a numero. Il trattamento fiscale è equiparato a quello dei lavoratori subordinati, per fasce di reddito. 3. Trattamento previdenziale e antinfortunistico

I giornalisti iscritti all’Ordine e quindi anche i Direttori Responsabili devono essere iscritti a cura dell’editore all’INPGI 2. Dal 1° gennaio 2009 l’aliquota del 19,47% è per due terzi a carico dell’editore (12,98%) e per un terzo a carico del collaboratore (6,49%). Il pagamento del contributo ed i relativi adempimenti contributivi gravano sul committente. Si precisa che l’iscrizione all’INPGI 2 è obbligatoria anche dopo il compimento del 65° anno di età del giornalista. Il Notiziario USPI di aprile 2009 ha pubblicato una importante circolare INPGI, la n. 5 del 10 marzo 2009. Trattasi, ben inteso, di un testo per addetti ai lavori ma, come non ci stanchiamo mai di ripetere, 12 otiziario USPI n° 7-8/2009


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DIFFERENZE TRA LAVORO SUBORDINATO

e

OGGETTO della prestazione è l'ENERGIA, il TEMPO, che il giornalista, il segretario di redazione, il grafico impaginatore, mettono a disposizione dell'editore

LAVORO AUTONOMO

OGGETTO della prestazione è l'OPERA, IL RISULTATO DELL'ATTIVITA' di collaborazione (un articolo, un servizio, una campagna abbonamenti, un menabò)...

...osservando un ORARIO DI SERVI- ...SENZA VINCOLI DI ORARIO... ZIO... ...presso lo stesso PRESTATORE D'OPERA e CON SUOI MEZZI (p.c., ...all'INTERNO e con i mezzi dell'azienda editrice... fax, telefono ecc.)... ...sotto LA VIGILANZA e le direttive DELL'EDITORE e/o del DIRETTORE RESPONSABILE. (concetto di ADESIONE ALLA LINEA EDITORIALE che non esclude un potere gerarchico e disciplinare). Lo stato giuridico ed economico è regolato dalle leggi e dai CONTRATTI COLLETTIVI (contratto USPI/ CONFAPI)

...IN FORMA AUTONOMA (pensiamo all'artigiano, a un libero professionista, a un traslocatore). (Concetto di COORDINAZIONE nelle CO.CO.CO. che implica l'ADESIONE e la FEDELTA' ALLA LINEA EDITORIALE della testata).

Il rapporto è regolato dalle leggi e dal CONTRATTO INDIVIDUALE stipulato tra l'editore e il collaboratore.

Essenzialmente la differenza tra lavoro subordinato e lavoro autonomo si è andata attenuando poichè sono stati riconosciuti ai lavoratori autonomi alcuni diritti dei subordinati come la copertura previdenziale, la disciplina delle assenze per malattia, infortuni e maternità e il riferimento a parametri retributivi di settore. A differenza dei subordinati i parasubordinati non hanno ferie pagate, 13a e TFR. otiziario USPI n° 7-8/2009

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è l’editore che fa il buon consu10 lente e alcuni “mattoni” indigesti per i nostri soci, sono preziosi per i consulenti del lavoro, i commercialisti o gli addetti alle buste paga. Attenzione: la circolare in questione è riportata sul sito INPGI.it – Notizie per le aziende – circolari. Per ulteriori chiarimenti telefonare all’INPGI, Servizio contributi ai numeri telefonici e ai funzionari indicati nel box. - Responsabile Area Contributi: Augusto Moriga – e-mail augusto.moriga@inpgi.it; - Settore Riscossione: Lucia Bissioni – tel. 068578 322 – 265 – 320 – 329 – 338 – 401, e-mail lucia.bissioni@inpgi.it; - Settore Iscrizioni: Marilena Messina tel. 068578 316 – 337, e-mail marilena.messina@inpgi.it. In genere nelle nostre realtà redazionali non ricorre l’obbligo di iscrizione all’INAIL che va, comunque verificato con i tecnici dell’Istituto. 4. Lettera – tipo

Questo uno schema di lettera contrattuale tipo per il conferimento dell’incarico, a tempo indeterminato, di direzione responsabile di un periodico la cui tiratura non superi le 10.000 copie. RACCOMANDATA

Egregio Sig...........................

Si conferisce alla S.V. l’incarico di Direttore responsabile del periodico..................., con tiratura/numero di............. copie. Detto incarico sarà esplicato in maniera saltuaria attraverso prestazioni giornalistiche autonome (locatio operis) che non comportano subordinazione. Il vigente tariffario delle collaborazioni libero-professionali, approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, per la direzione di un periodico con tiratura/numero fino a 10.000 copie prevede un compenso di € 353,00 lordi a numero. Si prega di restituire l’unita copia firmata e datata per ricevuta e accettazione. Per ricevuta e accettazione IL DIRETTORE RESPONSABILE .................................................................... L’EDITORE ..................................................................... 5. Il direttore co.co.co. associato

Per completezza accenniamo alla possibilità per l’editoria di avvalersi, specialmente nel primo anno di vita del periodico, di un Direttore co.co.co. associato. Talvolta, in via amichevole, il direttore 12

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offre gratuitamente la sua collaborazione riservandosi di concordare il suo compenso quando il bilancio della testata lo consentirà. Attenzione: se queste situazioni si protraggono possono nascondere qualche insidia. La consulenza USPI conosce rarissimi casi di associazione. Chi, comunque, voglia approfondire l’argomento potrà documentarsi sul “Notiziario USPI” di giugno 2009, alle pagine 8 e 12. FINE DEL CAPITOLO I

CAPITOLO II

II – I REDATTORI FREE LA CE E LE CO.CO.CO. GIOR ALISTICHE 1. Generalità

Accanto al Direttore Responsabile tutte redazioni annoverano Redattori iscritti all’Ordine dei giornalisti e Redattori non iscritti all’Ordine. Solo con i giornalisti iscritti all’Ordine è possibile costituire rapporti di collaborazione professionale autonoma senza vincoli di subordinazione, caratterizzati dalla continuità, mentre con i non iscritti all’Ordine si possono costituire solo rapporti di CO.CO.CO. A PROGETTO O A PROGRAMMA (v. cap. III). Le presenze in redazione sono saltuarie, il lavoro è svolto a casa ma la necessità di coordinamento può comportare incontri saltuari di redazione o con il direttore ad esempio quando si definisce il menabò o prima di chiudere il giornale. Il fatto che si tratta di collaborazioni professionali non preclude al direttore e/o Caporedattore di apportare ai pezzi una revisione o dei tagli, ordinariamente concordati con gli autori. In caso di malattia i redattori free lance sono tenuti ad avvisare tempestivamente il Direttore o il Caporedattore per le necessarie sostituzioni. 2. Retribuzione dei redattori giornalisti per collaborazioni saltuarie

I compensi dei free lance sono liberamente concordati in base alla qualità e alla quantità dei pezzi e al Tariffario dell’Ordine 2007 presentato e commentato trattando la retribuzione del Direttore Responsabile. Il Tariffario individua compensi annui per le collaborazioni. Detto Tariffario individua compensi per la fornitura di articoli e servizi in regime di prestazioni professionali e compensi annui per le co.co.co. giornalistiche. Ad esempio per i periodici con tiratura fino a 10.000 copie il compenso per la Notizia è di 25 euro, quello per l’articolo è di 60 euro e quello per il servizio è di 93 euro. La notizia è una concisa informazione su fatti e situazioni; l’articolo è un resoconto fino a 2

cartelle di lunghezza; il servizio è un elaborato più complesso di lunghezza superiore alle 2 cartelle che presuppone indagine, ricerca ed eventuali interviste. La cartella consta di 25 righe di 60 battute.

3. Retribuzioni annue delle co.co.co. giornalistiche: 1) Per almeno 2 collaborazioni al mese 2.178 euro l’anno; 2) Per almeno 4 collaborazioni al mese 4.357 euro l’anno; 3) Per almeno 8 collaborazioni al mese 8.709 euro l’anno; 4) Per almeno 14 collaborazioni al mese 11.760 euro l’anno. Gli anzidetti compensi annui vanno corrisposti per frazioni mensili. 4. Trattamento previdenziale e fiscale

Il Ministro del Lavoro con nota del 5 agosto 1999 n. 82661 chiarì, senza possibilità di equivoco, che qualunque prestazione di lavoro autonoma resa dai giornalisti – anche se sporadica e produttiva di modesto reddito – comporta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPGI (detta, per brevità, INPGI2) e il versamento dei contributi previdenziali. Anche recentemente con circolare n. 5 del 10.3.09 l’INPGI ha ribadito l’insorgenza dell’obbligo assicurativo per i free lance a prescindere dalla frequenza della prestazione e dall’importo dei compensi. L’aliquota contributiva dal 1° gennaio 2009 è del 19,47% di cui il 12,98% a carico dell’editore e il 6,49% a carico dei giornalisti. Per i giornalisti pensionati o assicurati presso altre forme di assicurazione obbligatoria l’aliquota dal 1° gennaio 2009 è del 12,75% di cui il 4,25% è a carico del giornalista. I versamenti devono essere effettuati entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione dei compensi. Il trattamento fiscale è equiparato a quello dei lavoratori subordinati, per fasce di reddito.

5. Contratto di CO.CO.CO. con un redattore iscritto all’ordine dei giornalisti

Tra la Committente ............................. con sede in ............................... Via .................., in persona del suo legale rappresentante Sig. ................................. d’ora innanzi chiamata “Editore” e il Sig. ......................... residente a ................................................., tel..............................................................., fax..................., cod. fisc. ........................., Tessera ONG n................... del ................., d’ora innanzi chiamato “Collaboratore”, si costituisce il seguente rapporto di Collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell’art. 2222 e seguenti del Codice civile e dell’art. 409 del Codice di procedu otiziario USPI n° 7-8/2009


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ra civile.

1. L’Editore conferisce al Sig. .................... - il quale accetta - l’incarico di prestare la propria collaborazione giornalistica al periodico ................. con sede a ................., Via ................................. tel.................., fax......................................... 2. L’anzidetto rapporto di co.co.co. decorre dal ............................... ha durata (1)............ e potrà essere rinnovato per quante volte le parti lo desiderino. L’eventuale disdetta anticipata del presente contratto dovrà essere comunicata con raccomandata A/r almeno trenta giorni prima della scadenza.

3. Il collaboratore si impegna a prestare la propria attività redazionale in forma di collaborazione coordinata e continuativa, senza alcun vincolo di subordinazione e d’orario, sincronizzandosi con le esigenze del ciclo di produzione del periodico e secondo le modalità e le richieste che saranno a lui prospettate dall’Editore o dal Direttore responsabile del periodico. In particolare il Collaboratore realizzerà i necessari momenti di coordinamento attraverso incontri stabiliti dal Direttore responsabile del periodico o dal Caporedattore (ovvero da persone da queste delegate) allo scopo di concordare gli articoli, i servizi, le notizie, i “pezzi” da elaborare - secondo scienza, coscienza e diligenza professionale - nel rispetto della linea editoriale della testata, dei tempi di programmazione redazionale e della puntuale pubblicazione del periodico. Le anzidette prestazioni giornalistiche saranno realizzate dal Collaboratore al suo domicilio e con mezzi propri e possibilmente trasmesse in redazione via fax email o, comunque, recapitate tempestivamente. Nei giorni di chiusura del periodico, per motivi di rapidità, tagli, modificazioni e integrazioni agli articoli potranno essere realizzati dal Collaboratore nei locali della redazione.

4. Valutata la presumibile media mensile delle collaborazioni a cui si intende proporzionare il compenso, considerato, a titolo orientativo, il tariffario determinato annualmente dall’Ordine dei giornalisti per i co.co.co. l’Editore si impegna a corrispondere al Sig................................... il compenso mensile di euro (2) ......................, liberamente concordato tra le parti. Il compenso mensile verrà corrisposto entro il giorno 5 del mese successivo a quello nel quale sono state fornite le collaborazioni (3). Detto compenso potrà essere ridotto se gli scritti richiesti non perverranno in Redazione entro i termini concordati ovve otiziario USPI n° 7-8/2009

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ro richiedano una completa revisione. Il compenso lordo pagato al Collaboratore in quanto fiscalmente equiparato allo stipendio del lavoratore dipendente, in forza della Legge finanziaria n. 2000 del 21.11.00 n. 342, sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo gli scaglioni di reddito. Le eventuali spese di realizzazione di servizi giornalistici o articoli d’indagine saranno rimborsate dall’Editore solo se preventivamente calcolate e autorizzate e idoneamente documentate.

5. In via equitativa l’Editore estende al Collaboratore il trattamento previsto per i Redattori a progetto non iscritti all’Ordine dei giornalisti, sancito dall’art. 66, commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 276/03 in materia di malattia, infortunio e gravidanza (4). In particolare la malattia e l’infortunio del Collaboratore comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che, però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi. Il Collaboratore è tenuto a comunicare preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le prestazioni redazionali per permettere al Direttore Responsabile di sostituirlo. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. La gravidanza comporterà la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - e la proroga del contratto per 180 giorni. 6. Il Collaboratore, in quanto iscritto all’Ordine dei Giornalisti, sarà iscritto alla gestione separata dell’INPGI

7. Il Collaboratore non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo il Collaboratore potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore. Letto, approvato e sottoscritto il ................

(L’Editore).................................................. (Il Collaboratore)........................................

NOTE 1) La durata del rapporto può essere trimestrale, semestrale o annuale. 2) A titolo puramente orientativo ricordiamo che per i co.co.co. iscritti all’Ordine dei giornalisti, il tariffario 2007 prevede i seguenti compensi annui: euro 2.178 per 2

collaborazioni al mese; euro 4.357 per 4 collaborazioni al mese e euro 8.709 per almeno 8 collaborazioni al mese. L’anzidetto Tariffario non è vincolante, ove l’Editore lo ritenga, nel contratto può essere specificato - a fini di maggiore chiarezza - il numero medio delle collaborazioni mensili. 3) Ordinariamente nei periodici settimanali, quindicinali e mensili il compenso è corrisposto mensilmente, mentre nei bimestrali, trimestrali o quadrimestrali il compenso può essere corrisposto entro il giorno 5 del mese successivo a quello della effettiva pubblicazione della rivista. 4) Se il collaboratore è di sesso maschile eliminare i riferimenti alla gravidanza e alla sua disciplina. 6. Lettera di incarico di CO.CO.CO. ad un redattore iscritto all’Ordine dei Giornalisti Con questa lettera-tipo, più semplice del contratto, si ipotizza l’incarico ad un giornalista già noto all’Editore o al Direttore per assicurare la fornitura di due articoli al mese (un articolo di attualità ed una rubrica fissa) ad un mensile d’informazione e cultura locale.

RACCOMANDATA A MANO Egregio Sig. ........................... A decorrere dal ........... e per la durata di ....... si conferisce alla S.V. l’incarico di fornire mensilmente al periodico................. - un articolo di attualità su un tema o su un evento da concordare con il Direttore Responsabile; - una rubrica fissa di cultura, tradizioni, folklore locale e festività religiose. Detto incarico sarà espletato in forma autonoma non comportante subordinazione, con la modalità della co.co.co. giornalistica e con iscrizione alla gestione separata dell’INPGI. Tenuto conto, in via orientativa, del Tariffario dell’Ordine dei giornalisti e della tiratura della testata che è di ..................... copie a numero, a seguito della intervenuta libera pattuizione del compenso, la S.V. sarà retribuita con 2.178 euro l’anno. L’anzidetto compenso annuo Le sarà corrisposto in frazioni mensili. Il presente incarico di co.co.co. può essere disdettato in qualsiasi momento sia da Lei che da questa editrice con un preavviso scritto di 30 giorni. Si prega di restituire l’unita copia firmata e datata per ricevuta e accettazione. IL GIORNALISTA .............................. data.......................

L’EDITORE .....................

FINE DEL CAPITOLO II (segue sul prossimo numero) 13


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LE SCADENZE PER GLI ISCRITTI AL ROC: Comunicazione annuale: 31 luglio (o 30 gg. dall’approvazione del bilancio); Informativa economica di sistema: 31 luglio p.v.

R

icordiamo a tutti gli editori già regolarmente iscritti al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) o che abbiano inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2008 che si stanno avvicinando le scadenze degli adempimenti previsti per l’invio telematico della Comunicazione Annuale e della Informativa Economica di Sistema - IES.

La dichiarazione di cui all’articolo 24 del Regolamento per la tenuta e l’organizzazione del Registro degli Operatori di comunicazione (Comunicazione Annuale) e la comunicazione di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it. E’ chiaro che gli utenti che si fossero già registrati negli anni decorsi non dovranno effettuare una nuova registrazione. Per loro, infatti, restano validi l’identificativo e la password scelta precedentemente.

COMU ICAZIO E A UALE La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti del-

Tabella riassuntiva

l’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società tenute all’approvazione del bilancio, ed entro il 31 luglio per tutti gli altri soggetti.

In particolare: a) le società di capitali o cooperative sono tenute a compilare i modelli 2/ROC, 4/ROC, e in alternativa uno tra il 5.1/ROC, 5.2/ROC, 5.3/ROC, 5.4/ROC, 5.5/ROC, e il 9/ROC; b) le società di persone, i modelli 2/ROC, 4/ROC 5.3/ROC; e il 9/ROC; c) i restanti soggetti, i modelli 2/ROC e 4/ROC (se è costituito un organo amministrativo), e il 9/ROC. Segnaliamo che il modello 9/ROC deve essere compilato in tante copie quante sono le testate edite.

IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2008, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno anch’essi inviati entro il 31 luglio p.v.

Tipologia soggetti

Tutti i soggetti già iscritti nel ROC

Adempimento Comunicazione annuale

I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese ediModelli IES trici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva 14

Secondo la citata Delibera n. 129/02/CONS dell’Autorità per le Comunicazioni, i modelli dell’Informativa Economica di Sistema sono articolati in tre serie, rispettivamente: Ridotta, Semplificata e Base. Ciascun soggetto è tenuto alla redazione di una sola delle tre serie previste. La scelta della serie da redigere viene determinata in funzione dei ricavi del soggetto: a) soggetti i cui ricavi risultino minori di 500.000 euro, SERIE RIDOTTA; b) soggetti i cui ricavi risultino compresi tra 500.000 e 5.000.000 euro, SERIE SEMPLIFICATA; c) soggetti i cui ricavi risultino superiori a 5.000.000 euro, SERIE BASE. Le imprese editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, ivi compresi i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale, sono tenuti a compilare i modelli A, O, P e P1. Alcune tipologie di editori, definite dalla Delibera 129/02 “soggetti minori”, dovranno invece compilare il solo MODELLO U. Ricordiamo, infine, che il termine per l’invio della modulistica per il contributo all’Autorità è scaduto il 31 maggio. Termine

30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società che hanno un bilancio da approvare 31 luglio per gli altri soggetti

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B IB L IO T E C A U S P I BITO TO I STAMPA La stampa periodica locale dal dopoguerra ai giorni nostri Centro Ricerche di Storia ed Arte, Bitonto (Bari) 2008, pagine 80, s.i.p.

Mentre le news e la paccottiglia informativa di internet sembrano avere la meglio sull’informazione approfondita dei periodici a stampa, è veramente benemerita questa pubblicazione, curata dal Centro Ricerche di Storia e Arte che consegna alla storia dell’editoria la memoria storica di ben 79 testate pubblicate nell’area bitontina. I periodici, scelti tra quelli che hanno avuto una vita apprezzabile, sono stati reperiti da collezioni, archivi e biblioteche pubbliche e private, individuando i direttori responsabili e i redattori, le caratteristiche tecniche, gli argomenti trattati, le rubriche e le scelte editoriali. Dall’indagine emerge una Bitonto colta che ha sempre sentito il bisogno di comunicare rendendo cartacei i pensieri, le opinioni politiche, le passioni culturali e i temi più spiccatamente sociali. Ma intanto la passione per l’editoria locale può esprimersi in quanto tanta gente evidentemente vuol sapere, conoscere, informarsi su cosa bolle in pentola nel Comune. Un’editoria vitale, dunque, grazie ad un pubblico di lettori animati da bisogni informativi e civili.

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La rassegna stampa tempestiva e affidabile

PER PARTITO PRESO di Giuseppe Bonura

Lampi di stampa, Milano 2009, pagine 216, € 14

Non è una circostanza voluta ma è significativo che l’editrice Lampi di stampa abbia ripubblicato questo romanzo del 1978 poco prima del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. La coincidenza consiste nel fatto che al centro di questa storia c’è infatti la gestione politica - a fini elettorali - di un terremoto preannunciato dai geologi con un referto allarmante per un minuscolo paese. Lo scenario politico è quello degli anni ’70. La soperchieria dei partiti si impadronisce del sisma annunciato in vista delle elezioni amministrative di un Comune tradizionalmente amministrato dal PCI e strappato dalla D.C. nell’ultima tornata elettorale. L’io narrante - un senatore comunista leader della zona, che racconta ad uno psicoanalista la sua vita e le sue angosce - è contrario alla sgombero della piccola frazione mentre il partito da Roma gli impone di convincere all’esodo gli abitanti della frazione anche per neutralizzare l’attività di un neonato gruppo giovanile di estrema sinistra. La crisi individuale del protagonista è una metafora della più generale crisi della politica, ma Bonura non ama i colpi di grancassa e la discesa agli inferi del compagno -

Senatore è descritta con toni ironici animati da divertenti giochi di parole (“Indietro popolo alla canossa il comunismo ritonferà”. “La città si allunga e si allarga... è cemento democristiano, puzza di speculazioni”. Per l’Autore tutto è precario, tutto cambia e l’instabilità è resa con frequenti spostamenti verbali che cambiano il senso delle frasi fatte. Finalista al Premio Strega del 1978 questo romanzo si legge con interesse poiché non solo è attuale ma anche sorprendentemente profetico. L’ADDIO A SAVERIO BARBATI ILLUSTRE AMICO DELL’USPI

Silenziosamente, con l’eleganza che contraddistinse il suo animo, nei giorni scorsi è venuto a mancare il giornalista Saverio Barbati, per dieci anni Segretario nazionale e per altri dieci Presidente dell’Ordine dei giornalisti. Ma molti altri furono i traguardi prestigiosi della sua carriera: inviato del Mattino d’Italia, coordinatore delle redazioni regionali Rai, responsabile delle trasmissioni dell’Accesso, infaticabile segretario del “Premio Napoli”. I molti amici ed estimatori dell’USPI lo ricordano come sagace Presidente e moderatore di numerosi Congressi nazionali e come docente di deontologia editoriale e giornalistica ai Corsi per operatori editoriali tenuti annualmente dall’Unione all’Università di Urbino.

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La rassegna passata in rassegna

USPI

Le news radio e tv a disposizione W con un click

L’Eco della Stampa è in Europa tra i più importanti operatori nell’industria X Per provare i nostri servizi, contattateci del Media Monitoring. X Tel 02 748113.1 X Fax 02 748113.444 Essere un partner affidabile per X info@ecostampa.it chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell’area della Nominativo comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Azienda/Ente Anche grazie ai servizi de L’Eco Telefono della Stampa ogni giorno migliaia di E-mail nostri Clienti accrescono l’efficacia delle loro Direzioni Marketing e L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare Via G. Compagnoni 28, 20129 Milano alle attività con più alto valore www.ecostampa.it aggiunto.

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI (418° elenco)

CHIP

Via Forlanini, 23 20134 Milano Direttore: Alessandro Ferri Editore: Playmedia Company S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: informatica EMMAUS - E SI MISE A CAMMINARE CON LORO

Via Cincinelli, 4 62100 Macerata Direttore: Pietro Diletti Editore: Cooperativa Emmaus Periodicità: quindicinale Materia trattata: informazione INTERNATIONAL FOOD

Via dei Gracchi, 30 20146 Milano Direttore: Girolamo Todisco Editore: Progetti & Strategie S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: cibo e alimentazione

NOTI ZIA RI O

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972

Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)

Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi

Redattore Responsabile: Vittorio Volpi

Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate

Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 7-8 (luglio-agosto 2009) è stato stampato il 10 luglio 2009

NAUTICA E TRASPORTI

Via G.A. Plana, 4 00197 Roma Direttore: Enrico Puoti Editore: Istituto per l’informazione tecnica economica e giuridica S.r.l. (IS.IN.TEG. S.r.l.) Periodicità: mensile Materia trattata: diritto, economia e politica del trasporto marittimo e della portualita’ NOI TUTTI NOI

Via Aragona, 15 00133 Roma Direttore: Massimiliano Artibani Editoer: Pubblinet S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: informazione PERIFERIA - PERIODICO D’INFORMAZIONE SU NAPOLI NORD

Via Genovesi, 5 80010 Villaricca NA Direttore: Luigi Gallucci Editore: Ditta Dorapress di Luigi Gallucci Periodicità: mensile Materia trattata: politica, sanità, cultura, sport, territorio, società PROMOZIONE IMPRESA

Corso Stati Uniti, 50 35127 Padova Direttore: Uberto Screpanti Editore. APAC Periodicità: mensile Materia trattata: economia per le imprese RIVISTA DI PASTORALE LITURGICA

Via Ferri, 75 25123 Brescia Direttore: Gatti Vittorino Editore: Editrice Queriniana Periodicità: bimestrale Materia trattata: religione SEGNI DEI TEMPI

Via N. Fasano, 9 80078 Pozzuoli NA Direttore: Salvatore Manna Editore: Diocesi di Pozzuoli Periodicità: mensile Materia trattata: attualità sociale, culturale e religiosa

SETTEGIORNI DAGLI EREI AL GOLFO...

Via La Bella, 3 94015 Piazza Armerina EN Direttore: Giuseppe Rabita Editore: Opera di religione della Diocesi di Piazza Armerina Periodicità: settimanale Materia trattata: informazione, attualità e cultura

TELEGRAMMI

Questo numero in 2 minuti Focus CONSIDERAZIONI E PROPOSTE USPI PER UNA RIFORMA DELLE LEGGI SULL’EDITORIA L’analisi dell’USPI dei provvedimenti emanati ed emanandi in tema di editoria. Le proposte per superare la crisi e rilanciare il comparto, con l’auspicio che questo possa essere l’anno in cui potrà iniziare il nuovo progetto di riforma organica delle leggi di settore per il sostegno dell’editoria cartacea e lo sviluppo dell’editoria telematica.

Di tasca nostra GUIDA PRATICA AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE PARASUBORDINATA Pubblichiamo la prima parte della Guida ai rapporti di collaborazione parasubordinata (co.co.co., co.co.pro.) o libero professionale nei periodici di piccolo e medio capitale. Analizzate le figure del direttore responsabile e dei redattori co.co.co., free lance o saltuari. La seconda e ultima parte della Guida sul prossimo numero. Scadenziario di luglio-agosto SCADENZE ROC Comunicazione Annuale e Informativa Economica di Sistema entro il 31 luglio. La Comunicazione Annuale riguarda i dati anagrafici della casa editrice alla data di approvazione del bilancio. L’Informativa Economica di Sistema (IES) riguarda, invece, i dati contabili riferiti all’anno 2008.

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Prosegue il calendario stabilito con le Biblioteche Nazionali per l’adempimento dell’obbligo del deposito legale. A luglio tocca alle regioni del Nord, ad agosto al Centro-nord. DOMANDA ALLE POSTE PER LE AGEVOLAZIONI POSTALI La domanda, come ogni anno, va presentata entro il 30/9, a valere per l’anno 2010.


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