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Notiziario aNNo 46° - MENSiLE union e St ampa
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Uspi
- 11 NUMEri
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
Guida pratica all’applicazione dell’Accordo USPI-FNSI
Il contratto disciplina per la prima volta il trattamento dei redattori iscritti all’Ordine dei giornalisti che prestano servizio in una parte significativa delle testate associate all’USPI. Per utilizzare più rapidamente questa guida suggeriamo di munirsi di una copia dell’accordo USPI-FNSI pubblicato sul Notiziario di aprile-maggio u.s. (LEGGI TUTTO L’ARTICOLO ALLE PAGINE 8 E 9)
TARIFFE POSTALI, E’ ALLARME PER UNA SOLUZIONE CHE RITARDA Il TAR respinge la richiesta di sospensiva del decreto del Ministro dello sviluppo economico che aveva sospeso le tariffe postali agevolate Anche la soluzione per la “tariffa no-profit” (con lo stanziamento di 30 milioni di euro) è ferma perchè manca ancora il decreto attuativo ministeriale - Emendamenti in favore delle agevolazioni postali presentati in Senato nel corso della conversione in legge del decreto 78/2010 sulla “stabilizzazione e competitività” - Possibili spiragli per una soluzione positiva
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overno e Parlamento non sembrano riuscire a trovare soluzione al problema aperto dal Decreto 30 marzo 2010 del Ministro dello Sviluppo economico che ha, di punto in bianco, dal 1° aprile scorso, sospeso le tariffe postali agevolate per la spedizione di quotidiani, periodici e libri. Oltre agli impegni formali di trovare una soluzione espressi dal Sottosegretario al
S ommario Tariffe postali, è allarme per una soluzione che ritarda (pagine 1, 2, 4) XXIII Corso per operatori editoriali della stampa periodica Urbino 19/24 settembre 2010 (pagina 3) I nuovi Organi sociali dell’USPI (pagina 4) Le quote associative USPI per l’anno 2010 (pagine 5)
GiuGno 2010
Governo e Parlamento alla ricerca delle misure da adottare
Nel numero precedente di questo Notiziario di aprile-maggio, alle pagine 6-10, abbiamo pubblicato il testo dell’accordo USPI-FNSI in vigore dal 1° aprile u.s. delineandone a caldo i punti più qualificanti. Torniamo ora sull’argomento proponendo ai lettori questa guida più dettagliata ed essenzialmente pratica. Nei casi dubbi i Soci (in regola con le quote associative) potranno fruire della consueta consulenza telefonica o scritta.
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Il Senato vara il decreto sulle intercettazioni (pagine 6, 7, 14) Guida pratica all’applicazione dell’Accordo USPI-FNSI (pagine 8, 9) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 9) Cambiano i modelli e la scadenza della IES (pagine 10, 11, 12, 13)
L’Editore domanda (pagina 14) Riviste elevato valore culturale, domanda entro il 30/6 (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati USPI - 426° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16)
Ministero dell’Economia e delle finanze, Alberto Giorgetti, e dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, Stefano Saglia, che - nel corso di conversione del c.d. “decreto incentivi” - ha accettato a nome del Governo un ordine del giorno, a firma Frassinetti, che “impegna il Governo a valutare l’opportunità di individuare ed impegnare risorse adeguate per assicurare che continuino ad applicarsi per l’intero anno 2010 le tariffe agevolate per le spedizioni di stampe e prodotti editoriali”... oltre a ciò, dicevamo, nulla si è più mosso. * * * * * LE TARIFFE “NO PROFIT” E IL DECRETO MINISTERIALE 2
I NUOVI MODELLI E SCADENZA DELLA IES (vai a pagina 10) DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI (vai a pagina 9)
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
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TARIFFE POSTALI, E’ ALLARME PER UNA SOLUZIONE CHE RITARDA Anzi, no! Qualcosa si è mosso. 1 Durante la conversione in legge del decreto legge 10/2010, convertito poi nella legge 22 maggio 2010, n. 73, sono stati stanziati 30 milioni di euro per le tariffe agevolate delle associazioni senza fine di lucro già previste dalla legge 46/2004 che spedivano a quella detta “tariffa no profit” (vedi “Notiziario USPI” 4-5, aprile/maggio 2010). Il comma 2-undecies, dell’articolo 2, della citata legge, fissando il principio che la tariffa agevolata non potesse essere superiore al 50 per cento della tariffa ordinaria (cioè, non superiore a 0,1415 euro), demandava ad un successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico la determinazione esatta della tariffa da applicare alle spedizioni del no-profit. La Legge citata è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25 maggio scorso, ma del Decreto ministeriale attuativo al momento non se ne sa nulla, e tutti gli editori “no profit” continuano a spedire alla tariffa piena. * * * * * LA DECISIONE NEGATIVA DEL TAR DEL LAZIO Su ambedue i ricorsi presentati da USPI e da Mediacoop contro il decreto del Ministro dello Sviluppo che ha sospeso le agevolazioni postali, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio Sezione Terza Ter ha respinto la richiesta di sospensiva dell’efficacia del decreto ministeriale. Con motivazioni che a noi sembrano più economiche che tecnico-giuridiche. In una motivazione, infatti, si legge: «CONSIDERATO che l’art. 1, d.l. 353/2003, convertito in legge, subordina la determinazione delle tariffe agevolate postali per le spedizioni di prodotti editoriali al rispetto del limite di spesa, come individuato dal successivo art. 3, stesso testo, che consente il rimborso in favore della società Poste italiane S.p.A. della somma corrispondente all’ammontare delle riduzioni complessivamente applicate, nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri; RILEVATO che nelle premesse del decreto ministeriale in impugnativa si dà atto: che il Ministro dell’economia e delle finanze, in data 3 marzo 2010, ha fatto presente che le risorse disponibili, pari a 50 milioni 2
di euro per i rimborsi a Poste italiane S.p.A. delle tariffe postali agevolate, non sono sufficienti a coprire gli oneri previsti e si invita ad adottare le misure occorrenti a garantire il rispetto dei limiti di spesa rappresentati dallo stanziamento disponibile; che il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, in data 16 marzo 2010, fa stato che le risorse destinabili nell’anno 2010 ai rimborsi a Poste italiane S.p.A. delle tariffe postali agevolate non potranno essere superiori a 50 milioni di euro; che l’amministratore delegato di Poste italiane S.p.A. in data 8 marzo 2010 ha precisato che il dato definitivo previsto delle compensazioni maturate da Poste italiane nel primo trimestre 2010 a fronte dell’applicazione di tariffe postali agevolate a favore dell’editoria e del terzo settore, sarebbe ammontato a circa 50 milioni di euro; RITENUTO, pertanto, che con il provvedimento impugnato, in coerenza con le norme di cui dichiara l’applicazione, ed in assenza di disponibilità finanziaria da destinarsi per il rimborso delle riduzioni applicate, legittimamente ha disposto la sospensione delle tariffe agevolate per la spedizione di prodotti editoriali; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - Sezione Terza Ter - RESPINGE l’istanza cautelare citata in premessa». * * * * * I NUOVI EMENDAMENTI AL DECRETO “STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E COMPETITIVITA’ ECONOMICA” (AS 2228) Ma l’azione dell’USPI, di concerto con tutte le altre Associazioni di categoria del settore, non si è fermata. Durante la conversione in legge del Decreto - legge 78/2010, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, in corso di esame presso la V Commissione Programmazione economica e bilancio del Senato, sono stati presentati due emendamenti tendenti, il primo, a coprire gli oneri derivanti dall’applicazione delle tariffe agevolate fino al 31 dicembre 2010; e, il secondo, a tutelare in qualche modo gli editori, anche negli anni successivi, qualora il Fondo per le agevolazioni postali venisse a mancare o ad essere estremamente ridotto. Ecco i due emendamenti:
1° EMENDAMENTO «Le somme dovute a Poste Italiane s.p.a., nella misura determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Dipartimento per l’informazione e l’editoria, di concerto con il Ministero delle comunicazioni e con il Ministero dell’economia e delle finanze, in data 13 novembre 2007, sono rimborsate con una rateizzazione di quindici anni, così restando modificato il termine decennale di cui al comma 135 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. La rata del rimborso che precede relativa all’anno 2010 è sospesa e il relativo importo è finalizzato a copertura degli oneri derivanti dall’applicazione, fino al 31 dicembre 2010, della tariffa agevolata per le spedizioni in abbonamento postale dei giornali quotidiani e periodici». Relazione esplicativa Il decreto 30 marzo 2010, adottato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze, ha disposto la sospensione dell”applicazione delle tariffe agevolate per le spedizioni dei prodotti editoriali. Non si è però contestualmente adeguata la struttura dei prezzi dei servizi resi da Poste Italiane S.p.A. né si è fissata la tariffa applicabile al miglior prenditore dei servizi di Poste. Ciò ha determinato un impatto considerevole, e non previsto nei bilanci del 2010, per le imprese editrici già colpite dalla crisi globale e settoriale, impatto aggravato dall’impossibilità di adeguare, con danno dei consumatori, i prezzi degli abbonamenti in corso per tenere conto della sospensione delle tariffe stesse. A ciò si aggiunga che dal 1° gennaio 2011 dovrà comunque essere adeguato il servizio postale all’apertura del mercato imposto dalla normativa comunitaria. Si rende quindi necessario saldare la decorrenza dell’apertura al mercato (2011) con la cessazione delle tariffe agevolate, prorogando queste ultime fino alla fine del 2010. Poiché le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire l’onere di tale prolungamento, si propone la sospensione del rateo di rimborso del debito verso Poste Italiane S.p.A. relativo al 2010 nonché l’allungamento della rateizzazione del debito nei confronti di Poste Italiane s.p.a. previsto dal comma 135 dell’art. 2 della legge n. 286/2006 e determinato 4 Notiziario USPI n° 6/2010
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APERTE LE ISCRIZIONI AL XXIII CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 19 - 24 SETTEMBRE 2010)
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’USPI ha indetto la XXIII edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici, ad operatori di redazione (impiegati e collaboratori) o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- E-mail: uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA
LA PRENOTAZIONE
I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.
La partecipazione va prenotata entro il 30 luglio 2010 inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 30/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 28/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXIII Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva può essere effettuato anche mediante unico versamento.
PROGRAMMA Domenica, 19 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.
Mario De Bernart
Graziella Mazzoli
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Lunedì, 20 settembre ore 9.30 -“CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 17.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 21 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI: AGEVOLAZIONI, CONVENZIONI E OFFERTE COMMERCIALI. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE (Dr. Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) ore 15.00 - IL R.O.C., REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI USPI” (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) Mercoledì, 22 settembre ore 9.30 - IL MARKETING, UNO STRUMENTO DI CRESCITA PER GLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)
Guido Masnata
Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo
Raimondo Giglio
Tiziano Bienati
Nicola Sansalone
Daniele Longo
Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41) ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Presidente della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica) Giovedì, 23 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 11.00 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)
Daniele Bianchi
Piergiorgio Sposato
ore 15.00 - NUOVO ACCORDO USPI-FNSI PER IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI LOCALI E NO PROFIT E PER LE ALTRE TESTATE USPI. PRESTAZIONI IN REGIME DI LAVORO DIPENDENTE E DI LAVORO AUTONOMO Francesco (Dr. Giancarlo TARTAGLIA, Direttore Generale FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Saverio Vetere Italiana) ore 16.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 24 settembre ore 9.30 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 11.00 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze
I docenti, dopo l’esposizione degli argoPaolo Di Benedetto menti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.
Fernando Bruno
Concetto Pallante
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 30 LUGLIO 2010............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXIII Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXIII Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 20 al 25 settembre 2009. Allega assegno/copia del bonifico di € 300,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 28 agosto p.v.. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................
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NUOVI ORGANI SOCIALI DELL’USPI
L’Assemblea Generale dei soci USPI, nella riunione del 15 aprile scorso, ha eletto, a scrutinio segreto, i 30 membri del Consiglio Nazionale ed i componenti effettivi e supplenti dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri. Nella prima riunione del nuovo Consiglio Nazionale, tenutasi il 27 maggio scorso, quindi poco più di un mese dalla data dell’Assemblea che li aveva eletti, i Consiglieri - come da Statuto - hanno provveduto a nominare il Presidente della nostra Unione, il Vice Presidente Vicario, i Vice Presidenti ed i 10 componenti della Giunta Esecutiva, sempre a scrutinio segreto. In pari data, con separate riunioni, sia il Collegio dei Revisori dei Conti, sia il Collegio dei Probiviri hanno eletto i rispettivi Presidenti. Riportiamo, quindi, la composizione dei nuovi organi sociali dell’USPI:
SEGRETARIO GENERALE VETERE FRANCESCO SAVERIO
PRESIDENTE ONORARIO NEGRI MARIO
PRESIDENTE BARBIERATO ANTONIO
V. PRESIDENTE VICARIO FRUGIUELE UMBERTO
V. PRESIDENTI CEDERLE ALESSANDRO GAROFALO CARMELO GIUFFRE’ GIUSEPPE ROTONDO CESARE VIGANO’ GIANLUIGI
GIUNTA ESECUTIVA CINOGLOSSI GIANCARLO COLOMBO SERGIO CORIGLIANO ERNESTO DRADI MANUELA LORENTI FRANCESCO LORUSSO MICHELE MASSIMO ROBERTO QUILICI MAURIZIO RONDINA PAOLA SATOLLI ROMANO
CONSIGLIO NAZIONALE AMENDOLAGINE FRANCESCO BARBIERATO ANTONIO CACCIAPUOTI RENATO CARICATO LUIGI CEDERLE ALESSANDRO CINOGLOSSI GIANCARLO 4
COLOMBO SERGIO CORIGLIANO ERNESTO DI MEO ELVIRO DRADI MANUELA FANTAUZZI BRUNETTO FERRO CORRADO FRUGIUELE UMBERTO GAROFALO CARMELO GIUFFRE’ GIUSEPPE LORENTI FRANCESCO LORUSSO MICHELE MASSIMO ROBERTO NEGRI MARIO NERI SERGIO PANSINI LUIGI POLLI FABIO QUILICI MAURIZIO RONDINA PAOLA ROTONDO CESARE SACCO FEDERICA SATOLLI ROMANO TOZZI MARIA ELISA VIGANO’ GIANLUIGI VOLPI DOMENICO
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI CUCINOTTA DOMENICA (Presidente) BAGLIO LUIGI PALLANTE CONCETTO Membri supplenti: LONGARETTI LUCIANO PANSINI ARTURO
COLLEGIO DEI PROBIVIRI RUBCICH ETTORE (Presidente) PAGLIETTI NICOLA SANTANGELO ANTONIO* (*dimissionario dal 26/4/2010) Membri supplenti: MAZZEO LORENZA OLSCHKI ALESSANDRO
TARIFFE POSTALI, E’ ALLARME... dal decreto del Presidente del 2 Consiglio dei Ministri in data 13 novembre 2007, portandolo da dieci a quindici anni. L’importo della rata sospesa del 2010 (pari a 50,799 milioni di curo) è contestualmente finalizzata alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione, fino al 31 dicembre 2010, delle tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali. La rimodulazione delle rate con la rateizzazione quindicennale consente, peraltro, la riduzione dell’attuale rateo annuo di rimborso (da 50,799 a 32,326 milioni di euro) con un effetto positivo sul saldo del 2011 e del 2012 (+ 18,473 milioni di euro per ciascuno dei due anni). 2° EMENDAMENTO «Il 1° comma dell’articolo 3 del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito con modificazioni nella Legge 27 febbraio 2004, n. 46, va interpretato nel senso che all’esaurimento dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio Ministri non vengano meno le agevolazioni postali, ma il diritto dell’azienda che fornisce il servizio postale ad ottenere la compensazione ulteriore. Nel caso di esaurimento del fondo, la tariffa postale effettivamente corrisposta dalle aziende editoriali potrà essere aggiornata con il decreto di cui all’art. 1 della sopra citata Legge in misura non superiore al 50% di quanto effettivamente pagato ad inizio anno. Tale maggiorazione avrà validità esclusivamente fino alla fine dell’anno di riferimento». Brevi note esplicative La norma interpretativa ottiene il risultato di preservare le agevolazioni postali anche in caso di esaurimento del fondo previsto nei capitoli di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si tratta, quindi, di una norma a costo zero per lo Stato, anzi addirittura di una norma che prevede risparmi congrui. Per non danneggiare oltremisura Poste Italiane è previsto che, al venir meno del fondo, la tariffa possa essere determinata facendo in modo che Poste ed editori si accollino ognuno il 50% del nuovo onere. Questa soluzione è perfettamente in linea con i princìpi annunciati dal Governo nel momento in cui chiese a Poste e editori di trovare un accordo sulle agevolazioni postali. Notiziario USPI n° 6/2010
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Le quote aSSociative uSPi
per l’anno 2010 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2010 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2010 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
255,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2010: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2010 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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Dopo un anno riparte l’esame del decreto
IL SENATO VARA IL DECRETO SULLE INTERCETTAZIONI Il testo torna ora alla Camera, ove i tempi di approvazione sembrano più lunghi, e sono previste nuove modifiche - Pesanti sanzioni per giornalisti ed editori - Il provvedimento contestato da gran parte del mondo dell’informazione E’ passato un anno, ma il titolo dell’articolo è simile. Sul numero di giugno 2009, infatti, il Notiziario USPI era uscito con questa notizia: “La Camera vara il decreto sulle intercettazioni...”. Poi, un anno di stop. Con il testo del decreto uscito dalla Camera dimenticato o nascosto in qualche cassetto di qualche Commissione al Senato. Infine, ed è l’attualità, la brusca accelerata del Governo che ha portato, con voto di fiducia, all’approvazione, fra molte polemiche non ancora sopite, del nuovo testo del decreto sulle intercettazioni che, ora, ripassa all’esame della Camera. Vediamo i punti che, come associati, più ci interessano: LIMITI E REATI Intercettazioni possibili solo in caso di reati puniti con più di cinque anni. Anche per reati contro la pubblica amministrazione e lo stalking. Le intercettazioni possono durare fino ad un massimo di 75 giorni. In caso di necessità è prevista una proroga di tre giorni in tre giorni con l’autorizzazione del gip. PUBBLICAZIONE SOLO PER RIASSUNTO Gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati solo per riassunto. Sarà vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, della documentazione relativa a conversazioni telefoniche, comunicazioni informatiche (le email) o telematiche o anche i dati del traffico telefonico (i tabulati). Questo anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini o al termine dell’udienza preliminare. E’ vietata la pubblicazione anche parziale, per riassunto o nel contenuto, delle richieste e delle ordinanze cautelari, prima che l’indagato e il suo difensore ne siano venuti a conoscenza. Anche in questo caso, il resoconto potrà rendere noto solo il contenuto, non gli stralci del documento nè potranno essere riprodotte le parti che contengono le intercettazioni. 6
SANZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI Multe salatissime per editori e giornalisti. Gli editori che pubblicano intercettazioni e atti d’indagine prima della conclusione delle indagini vanno incontro a sanzioni da 300.000 euro, che salgono a 450.000 euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee alle indagini o che devono essere cassate perchè irrilevanti. Condanne dure anche per i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10.000 euro se pubblicano atti coperti da segreto o il testo delle intercettazioni durante lo svolgimento delle indagini. OBBLIGO DI RETTIFICA ANCHE PER I BLOG Il comma 29 dell’articolo 1 del decreto prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista dalla vecchia legge 47/1948 sulla stampa si applichi anche ai “siti informatici”, compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e i blog. Quindi anche i blogger dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena - in caso contrario - di vedersi applicare una sanzione fino a 12.500 euro. Pubblichiamo, di seguito, a stralcio alcuni commi del decreto più significativi: AS 1611 Emendamento governativo 1.100 Articolo 1 4. All’articolo 114, comma 2, del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Di tali atti è sempre consentita la pubblicazione per riassunto.». 5. All’articolo 114 del codice di procedura penale, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: «2 bis. E`vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, della documentazione e degli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a
flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare. 2 ter. E’ vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari. Di tali atti e` tuttavia consentita la pubblicazione nel contenuto dopo che la persona sottoposta alle indagini o il suo difensore abbiano avuto conoscenza dell’ordinanza del giudice, fatta eccezione per le parti che riproducono la documentazione e gli atti di cui al comma 2 bis.». 6. Dopo il comma 6 bis dell’articolo 114 del codice di procedura penale è inserito il seguente: «6 ter. Sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati. Il divieto relativo alle immagini non si applica all’ipotesi di cui all’articolo 147 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del presente codice, nonché quando, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, la rappresentazione dell’avvenimento non possa essere separata dall’immagine del magistrato.». 7. All’articolo 114 del codice di procedura penale, il comma 7 è sostituito dal seguente: «7. E’ in ogni caso vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione, degli atti e dei contenuti relativi a conversazioni o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche di cui sia stata ordinata la distruzione ai sensi degli articoli 269 e 271. E’ altresì vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione, degli atti e dei contenuti relativi a conversazioni o a flussi di comunicazioni telematiche riguardanti fatti, circostanze e persone estranee alle indagini, di cui sia stata disposta l’espunzione ai sensi dell’articolo 268, comma 7 bis.». 27. Al codice penale sono apportate le Notiziario USPI n° 6/2010
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seguenti modificazioni: a) l’articolo 379 bis è sostituito dal seguente: «Art. 379 bis. - (Rivelazione illecita di segreti inerenti a un procedimento penale). Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque rivela indebitamente notizie inerenti ad atti o a documentazione del procedimento penale coperti dal segreto, dei quali e` venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penale, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione da uno a sei anni. Se il fatto e` commesso per colpa, la pena e` della reclusione fino a un anno. Chiunque, dopo avere rilasciato dichiarazioni nel corso delle indagini preliminari, non osserva il divieto imposto dal pubblico ministero ai sensi dell’articolo 391-quinquies del codice di procedura penale e` punito con la reclusione fino a un anno. Le pene sono aumentate se il fatto concerne comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza o ai servizi di informazione per la sicurezza. Per i reati di cui al presente articolo la competenza è determinata ai sensi dell’articolo 11 del codice di procedura penale.»; b) all’articolo 614, primo comma, le parole: «di privata dimora» sono sostituite dalla seguente: «privato»; c) dopo l’articolo 616 è inserito il seguente: «Art. 616 bis. (Riprese e registrazioni fraudolente). Chiunque fraudolentemente effettua riprese o registrazioni di comunicazioni e conversazioni a cui partecipa, o comunque effettuate in sua presenza, é punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni se ne fa uso senza il consenso degli interessati. La punibilità é esclusa: a) quando le riprese o registrazioni di cui al primo comma sono utilizzate nell’ambito di un procedimento innanzi all’autorità amministrativa ovvero giudiziaria ordinaria o amministrativa o nell’ambito di un procedimento volto alla definizione di una controversia; b) quando le riprese o registrazioni di cui al primo comma sono effettuate nell’ambito delle attività di difesa della sicurezza dello Stato; c) quando le riprese o le registrazioni di cui al primo comma sono effettuate ai fini della attività di cronaca da giornalisti appartenenti all’ordine professionale. Il delitto e` punibile a querela della perNotiziario USPI n° 6/2010
sona offesa.»; d) all’articolo 617 e` aggiunto, in fine, il seguente comma: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque pubblica intercettazioni in violazione dell’articolo 114, comma 7, del codice di procedura penale e` punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.»; e) dopo l’articolo 617 sexies è inserito il seguente: Art. 617 septies. - (Accesso abusivo ad atti del procedimento penale). Chiunque mediante modalità o attività illecita prende diretta cognizione di atti del procedimento penale coperti dal segreto e` punito con la pena della reclusione da uno a tre anni. Se il fatto e` commesso da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio la pena e` della reclusione da due a sei anni.»; f) all’articolo 684, le parole: «con l’ammenda da euro 51 a euro 258» sono sostituite dalle seguenti: «con l’ammenda da euro 1.000 a euro 5.000»; g) all’articolo 684 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «La stessa pena di cui al primo comma si applica per la violazione dei divieti previsti dall’articolo 114, comma 6 ter, del codice di procedura penale. Se il fatto di cui al primo comma riguarda le intercettazioni di conversazioni o comunicazioni telefoniche o di altre forme di telecomunicazione, le immagini mediante riprese visive o l’acquisizione della documentazione del traffico delle conversazioni o comunicazioni stesse, la pena è dell’arresto fino a trenta giorni o dell’ammenda da euro 2.000 a euro 10.000.»; h) Al libro III, titolo I, capo I, sezione III, paragrafo 1, dopo l’articolo 685 è aggiunto il seguente: «Art. 685 bis. - (Omesso controllo in relazione alle operazioni di intercettazione). -Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, i soggetti di cui agli articoli 268, comma 3 ter, del codice di procedura penale e 89, comma 2 bis, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, che omettono di esercitare il controllo necessario ad impedire l’indebita cognizione di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni telefoniche, di altre forme di telecomunicazione, di immagini mediante riprese visive e della documentazione del traffico della conversazione o comunicazione stessa di
cui all’articolo 266, comma 1, del codice di procedura penale, sono puniti con l’ammenda da euro 500 a euro 1.032.». 28. L’art. 25 novies (Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dai seguenti: «Art. 25 decies. (Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria). 1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo 377-bis del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote. Art. 25 undecies. (Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale). 1. In relazione alla commissione del reato previsto dall’articolo 617, comma quarto, del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da cento a trecento quote. 2. In relazione alla commissione del reato previsto dall’articolo 684 del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da cento a duecento quote.». 29. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il terzo comma è inserito il seguente: «Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»; b) al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le seguenti: «, senza commento,»; c) dopo il quarto comma è inserito il seguente: «Per la stampa non periodica l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57 bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni 14 7
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Guida pratica all’applicazione dell’Accordo USPI-FNSI Nel numero precedente di questo Notiziario di aprile-maggio, alle pagine 6-10, abbiamo pubblicato il testo dell’accordo USPI-FNSI in vigore dal 1° aprile u.s. delineandone a caldo i punti più qualificanti. Torniamo ora sull’argomento proponendo ai lettori questa guida più dettagliata ed essenzialmente pratica. Nei casi dubbi i Soci (in regola con le quote associative) potranno fruire della consueta consulenza telefonica o scritta. Il contratto disciplina per la prima volta il trattamento dei redattori iscritti all’Ordine dei giornalisti che prestano servizio in una parte significativa delle testate associate all’USPI. Per utilizzare più rapidamente questa guida suggeriamo di munirsi di una copia dell’accordo USPI-FNSI pubblicato sul Notiziario di aprile-maggio u.s. Quali periodici possono applicare l’accordo USPI-FNSI? Ai sensi dell’art. 1 possono applicare l’accordo USPI-FNSI a) i periodici d’informazione locale (rappresentati dall’USPI) non collegati ad aziende che editino quotidiani o editrici di periodici nazionali; b) i periodici non profit a diffusione nazionale non collegati con aziende editrici di quotidiani o con gruppi editoriali nazionali.
laborazioni professionali indipendenti e dei co.co.co. di cui parleremo più avanti. L’espressione “collaboratore redazionale” designa il giornalista professionista o pubblicista che presti la sua opera in redazione senza vincolo di orario o prestazione quotidiana purchè - si badi bene - sussistano continuità di prestazione, vincolo di dipendenza e responsabilità di servizio. In pratica il collaboratore redazionale, pur non essendo tenuto ad osservare un orario di servizio, è tenuto a “soddisfare le esigenze formative e informative del periodico (art. 2, 2° comma)” e ad ottemperare “agli obblighi legati alla specifica prestazione e alle esigenze di produzione del periodico (art. 2, 3° comma). La responsabilità di servizio consiste nella “responsabilità di uno specifico impegno lavorativo con carattere di continuità” (art. 2, 4° comma). Il “collaboratore redazionale” ha diritto ad una retribuzione mensile, proporzionata al suo impegno, che non può essere inferiore a 1.300 euro, comprensivi dell’ex indennità di contingenza. Il “collaboratore redazionale” ha inoltre diritto a percepire nel mese di dicembre una 13a (pari a 30/26esimi della retribuzione dello stesso mese) e a un periodo di ferie di 4 settimane (art. 2 comma 6 e 7) Il “pubblicista” (art. 3)
Il campo di applicazione del contratto non è del tutto rigido poichè, sempre ai sensi dell’art. 1, tutti i periodici rappresentati dall’USPI che non abbiano titolo per l’applicazione automatica del contratto, possono chiederne l’applicazione facoltativa. La competenza a decidere con deliberazione unanime spetta alla Commissione paritetica USPI-FNSI di cui all’art. 13. Tale Commissione funge anche da Collegio nazionale per la conciliazione delle controversie che eviti di adire alle vie giudiziarie.
Al pari del “collaboratore redazionale” il “pubblicista” iscritto ovviamente all’Ordine come tale, presta la sua opera in regime di lavoro dipendente per un minimo di 18 ore e un massimo di 24 ore settimanali. Il pubblicista a 24 ore settimanali ha diritto ad una retribuzione minima di 1.260 euro comprensivi dell’ex indennità di contingenza (che da aprile 2011 saliranno a 1.300 euro). Il “pubblicista” ha diritto alle ferie retribuite (art. 3 punto 1), alla 13° (art. 3, punto 2) alle maggiorazioni per l’eventuale lavoro festivo e domenicale ( art. 3 p. 3) e a 4 giorni di permesso retribuito in sostituzione delle festività soppresse (art. 3 p. 4).
Il collaboratore redazionale (art. 2)
Stato giuridico dei giornalisti
Le due nuove figure di lavoratori dipendenti presenti in redazione sono quella del collaboratore redazionale (introdotto dall’art. 2) e quella del pubblicista (disciplinata dall’art. 3). A queste figure si affiancheranno le preesistenti figure dei freelance che svolgono col-
A questo punto il Contratto disciplina con sufficiente chiarezza lo stato giuridico comune ai “collaboratori redazionali” e ai “pubblicisti” e quindi ci limitiamo ad indicarne gli articoli che lo delineano. Resta inteso che, per casi particolari o qualora alcuni passaggi dell’Accordo risultassero
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poco chiari, la consulenza USPI resta a disposizione dei Soci per formulare pareri telefonici o scritti. Articolo 4 Assunzione e periodo di prova Articolo 5 Aumenti periodici di anzianità E’ questo un passaggio importante e diverso dalla più costosa disciplina del contratto FIEG. Articolo 6 Infortunio e malattia del dipendente non in prova Articolo 7 Matrimonio e maternità Articolo 8 Risoluzione del rapporto Rileviamo che la risoluzione senza giusta causa attivata dall’editore comporta un indennità di mancato preavviso di 3 mensilità da corrispondere al giornalista con almeno 24 mesi di anzianità e di 2 mensilità per il giornalista con anzianità minore di 24 mesi. Anche queste penali per il licenziamento senza giusta causa sono sensibilmente inferiori a quelle previste da contratto FIEG. Articolo 9 INPGI L’iscrizione e il versamento dei contributi non costituiscono nè una novità, nè un aggravio poichè le aziende associate all’USPI da tempo si premurano di tenere in regola sia le posizioni previdenziali dei redattori-giornalisti che quelle dei co.co.co. giornalisti. Il contratto prevede un comitato di coordinamento tra USPI, FNSI e INPGI per monitorare la regolarità contributiva e le problematiche del settore che dovessero emergere. Articolo 10 Pensione complementare E’ prevista la possibilità per i giornalisti assunti ai sensi dell’Accordo USPI-FNSI di aderire al Fondo pensione complementare con un contributo superiore allo 0,10% della retribuzione e con un contributo a carico dell’editore del 1% della retribuzione mensile. L’iniziativa compete al giornalista che per eventuali chiarimenti dovrà rivolgersi all’INPGI. Notiziario USPI n° 6/2010
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Articolo 11 Assicurazione infortuni Per il finanziamento le aziende editrici verseranno all’INPGI un contributo mensile di 11.88 euro. Articolo 12 Rappresentanza sindacale E’ previsto un fiduciario sindacale nelle aziende che occupano da 5 a 10 giornalisti dipendenti o un comitato di redazione composto da 2 giornalisti nelle aziende che occupano da 11 a 20 giornalisti dipendenti. Articolo 13 Commissione paritetica nazionale e collegio di conciliazione E’ l’organo paritetico al quale è demandata la gestione applicativa dell’Accordo USPIFNSI e, come già detto, la conciliazione delle controversie.
Entro 6 mesi le parti concorderanno la regolamentazione dei rapporti dei giornalisti a tempo pieno che lavorano nei periodici locali settimanali o plurisettimanali, con riferimento a specifiche aree territoriali. L’ACCORDO SUI GIORNALISTI CO.CO.CO. E SULLE COLLABORAZIONI LIBERO PROFESSIONALI Il Contratto USPI-FNSI si completa con un Verbale di Accordo riguardante i co.co.co. e le collaborazioni professionali. Lasciamo così il campo dei giornalisti soggetti ad un vincolo di dipendenza per entrare nel campo dei giornalisti autonomi. Il campo di applicazione dell’Accordo è lo stesso di quello del Contratto USPI-FNSI, (periodici locali d’informazione e periodici nazionali no profit). I giornalisti CO.CO.CO.
L’Accordo USPI-FNSI ha valore in Italia e decorre dal 1° aprile 2010 al 31 marzo 2012.
Gli articoli del verbale di accordo che riguardano la disciplina dei giornalisti co.co.co. sono molto chiari e, quindi non richiedono alcun commento esplicativo. In particolare l’art. 1 riguarda i contenuti della lettera d’incarico; l’art. 2 riguarda il compenso mensile, tenendo presente la TABELLA A; l’art. 3 riguarda la disciplina dell’eventuale firma degli autori sugli articoli e i servizi; l’art. 4 riguarda l’iscrizione all’INPGI; l’art. 5 prevede la sospensione del rapporto nel caso di assenze per malattia e infortunio; l’art. 6 prevede la costituzione di un Collegio nazionale per il tentativo di composizione delle controversie.
NORME TRANSITORIE
Le collaborazioni libero-professionali
Articolo 1 Rapporti a tempo pieno
Qualora sia richiesta ad un giornalista, professionista o pubblicista, una prestazione
Articolo 14 Trattenuta quote sindacali Le aziende delegate per iscritto dai singoli giornalisti tratterranno lo 0,30% sulla retribuzione mensile a favore del Sindacato. Articolo 15 Validità e durata dell’Accordo
professionale, la stessa dovrà essere retribuita tenendo presente la TABELLA B del Verbale di accordo. Nella libera contrattazione tra le parti dovrà essere indicata la retribuzione per la fornitura di notizie, articoli o servizi. A quest’ultimo riguardo una novità rilevante è data dall’equiparazione del servizio fotografico al servizio giornalistico. Il tariffario orientativo delle prestazioni professionali rapporta i compensi alla tiratura del periodico (v. Tariffario di cui alla TABELLA B). Per i periodici con tiratura fino a 10.000 copie il tariffario prevede: 25 euro per la notizia; 60 euro per l’articolo; 93 euro per il servizio giornalistico o fotografico. Sorge, però, a questo riguardo la necessità di definire la notizia, l’articolo e il servizio. Indipendentemente dal fatto che la legge 4 agosto 2006 n. 248 (di conversione del decreto legge 4 luglio 2006 n. 223) “il c.d. “Primo decreto Bersani” sulle liberalizzazioni - abrogò la possibilità di fissare tariffe minime per le prestazioni professionali e intellettuali, riteniamo che in mancanza di altri riferimenti possa soccorrere il Tariffario dell’Ordine del 2007 che al titolo VIII stabilì questa distribuzione: a) Notizia è una concisa informazione fornita dal giornalista su fatti o situazioni. b) Articolo: è un testo in chiave di resoconto o di analisi su fatti o temi diversi fino a due cartelle da 25 righe di 60 battute l’una (esempi: temi politici, economici, sociali, morali, religiosi, culturali, sportivi etc.). c) Servizio: è un elaborato oltre le due cartelle più complesso e articolato che presuppone un approfondito lavoro di indagine e ricerca.
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico:
PANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2010).
ENTRO IL MESE DI GIUGNO
- Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di giugno NON devono effettuare alcuna consegna.
- Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati;
Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2010.
con sede principale in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAM-
Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e
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provinciali - come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. 9
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Le nuove scadenze del ROC - Confermate modalità e scadenze per la “Comunicazione Annuale”
CAMBIANO I MODELLI E LA SCADENZA DELL’INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA (IES) I nuovi “Modelli” reperibili solo da luglio sul sito dell’Autorità (www.agcom.it)Due sole “serie”: base e ridotta, con il discrimine dei ricavi sopra o sotto un milione di euro. L’invio della modulistica all’indirizzo ies@agcom.it tramite una “pec” (casella di posta elettronica certificata) - Dubbi per l’inoltro per gli editori che ancora non possiedono una “pec” - Termine per l’invio della IES: dal 15 luglio al 30 settembre 2010 LA NUOVA “IES” La comunicazione economica di sistema è una dichiarazione annuale cui sono obbligati gli operatori dei settori dell’editoria e della radiodiffusione sonora e televisiva e riguarda i dati anagrafici ed economici sull’attività svolta dagli operatori interessati. L’informativa consente all’Autorità di raccogliere gli elementi necessari per adempiere a precisi obblighi di legge quali la verifica delle posizioni dominanti in ambito radiotelevisivo ed editoriale e l’aggiornamento della base statistica degli operatori di comunicazione. La IES è stata rinnovata (nuovi modelli e nuove modalità di trasmissione) in merito alle attività di: 1) Stampa quotidiana, stampa periodica, editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di intemet, agenzia di stampa a carattere nazionale, diffusione di servizi di media audiovisivi, diffusione radiofonica, concessionarie di pubblicitaria: delibera n. 116/10/CONS (G.U. 104 del 6/5/2010); 2) Pubblicità di amministrazioni e enti pubblici: delibera n. 30/10/CONS ATTENZIONE: i nuovi modelli di cui alle delibere 30/10/CONS e 116/10/CONS saranno disponibili a luglio 2010 TERMINI E MODALITA’ L’Autorità ha predisposto dei nuovi modelli da compilare, che saranno resi disponibili sul sito www.agcom.it, nella Sezione “Informativa Economica di Sistema”, non prima di luglio 2010. Per tale motivo, il tempo per l’inoltro della modulistica (relativa all’anno 2009) è stato fissato dal 15 luglio al 30 settembre 2010. Ridotte anche le “serie”, da 3 a 2. Restano 10
solo la “serie base” e la “serie ridotta”. I soggetti i cui ricavi risultino superiori a 1 milione di euro dovranno compilare la “serie base”; i soggetti con ricavi inferiori al milione di euro la “serie ridotta”. Sarà, comunque, previsto un nuovo “Modello U” per quei soggetti già autorizzati alla sua compilazione negli anni decorsi. L’INVIO DELLA MODULISTICA Restano dubbi interpretativi sul nuovo modo di invio della relativa modulistica della IES. La Delibera 116/10/CONS ha previsto l’inoltro dei modelli telematici della serie ridotta e base all’indirizzo di posta elettronica ies@gcom.it a mezzo di una casella di posta elettronica certificata (PEC). Ad oggi, l’Autorità non ha fornito chiarimenti sulle modalità di inoltro della IES per quei soggetti che ancora non hanno attiva una casella di posta elettronica certificata. Non sappiamo, quindi, se tali soggetti possano ancora operare tramite la registrazione al sito www.roc.agcom.it (come negli anni precedenti) o se l’inoltro della modulistica
possa avvenire tramite posta o fax (come per il modello del contributo all’Autorità). Restiamo in attesa di chiarimenti da chi di dovere. LA “COMUNICAZIONE ANNUALE” Nulla pare variato, invece, per l’altro adempimento degli iscritti al ROC: la “Comunicazione Annuale” dei dati societari all’Agcom. Quindi, stessa modulistica, stesse modalità di invio, stesse scadenze: 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitali ed entro il 31 luglio 2010 per tutti gli altri soggetti. LA PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO SULLA PROPRIA RIVISTA I soggetti di cui all’art. 11, comma secondo, numeri 1) e 2) della legge 5 agosto 1981, n. 416 sono tenuti a pubblicare le informazioni relative all’esercizio dell’attività editoriale, come previsto dall’art.9 della delibera 129/02/CONS, in conformità a quanto dichiarato alla IES secondo il prospetto pubblicato a fondo pagina. E’ il caso di ricordare che i soggetti di cui
Soggetto segnalante__________________ Codice fiscale___________ Anno_ _ _ _ 01
Vendita di copie
02
Pubblicità
03
Pubblicità Diretta
04
Pubblicità Tramite concessionaria
05
Ricavi da editoria on line
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Ricavi da Abbonamenti on line
07
Ricavi da Pubblicità on line
08
Ricavi da vendita di informazioni
09
Ricavi da altra attività editoriale
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Totale voci 01 + 02 + 05 + 08 + 09 Notiziario USPI n° 6/2010
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all’articolo 11, comma secondo, numeri 1 e 2 della legge 5 agosto 1981, n. 416 che devono pubblicare sul proprio giornale le informazioni relative all’esercizio dell’attività editoriale secondo il nuovo prospetto pubblicato, sono: 1) gli editori di giornali quotidiani; 2) gli editori di giornali periodici e riviste che da almeno un anno hanno alle loro dipendenze non meno di cinque giornalisti a tempo pieno. La pubblicazione deve avvenire entro il 31 agosto di ogni anno. DELIBERA N. 116/10/CONS MODIFICA DELLA DELIBERA N. 129/02/CONS RECANTE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL’INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA NELLA sua riunione di Consiglio del 16 aprile 2010; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 luglio 1997, n.177 - supplemento ordinario n. 154; VISTO l’articolo 1, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 650, ai sensi del quale il Garante per la radiodiffusione e l’editoria determina con proprio provvedimento i dati contabili ed extracontabili, nonché le notizie, che i soggetti operanti nei settori dell’editoria quotidiana e periodica e dell’emittenza radiotelevisiva sono tenuti a comunicare ogni anno in via generale e sistematica; VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 recante “Testo unico della radiotelevisione” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 208 del 7 settembre 2005 - Supplemento Ordinario n. 150, e successive modificazioni e integrazioni; VISTA la delibera dell’Autorità n. 129/02/CONS, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 100 del 30 aprile 2002, supplemento ordinario n. 96 e successive modifiche e integrazioni; VISTO il regolamento per la tenuta e l’organizzazione del registro degli operatori di comunicazione, istituito con delibera n. 236/0l/CONS pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2001, successivamente abrogata dalla delibera n. 666/08/CONS pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2009; CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 1 Notiziario USPI n° 6/2010
della delibera n. 129/02/CONS, i soggetti obbligati comunicano all’Autorità le informazioni relative all’Informativa economica di sistema riferite all’esercizio finanziario dell’anno precedente; CONSIDERATO che i mutamenti intervenuti nel quadro normativo vigente e l’evolversi dei mercati/settori rilevati hanno determinato un disallineamento tra le informazioni richieste ai sensi della delibera n. 129/02/CONS e i dati necessari all’Autorità ai fini dell’esercizio delle proprie attività istituzionali; RITENUTO pertanto necessario procedere, al fine di attuare una opportuna razionalizzazione degli adempimenti cui sono tenuti gli operatori del settore, ad una sostituzione ed integrazione razionale di alcuni modelli e quadri di cui alla delibera n. 129/02/CONS, che dia conto sia dell’evoluzione dei mercati/settori rilevati e del relativo quadro normativo, sia della semplificazione delle esigenze informative dei soggetti che concretamente utilizzeranno dette informazioni; RITENUTO altresì necessario prevedere la possibilità di procedere ad eventuali successivi aggiornamenti e modifiche degli obblighi informativi delle imprese qualora intervenissero mutamenti del quadro normativo e di mercato; UDITA la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Sebastiano Sortino, relatori ai sensi dell’art. 29 del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Autorità; DELIBERA Art. 1 Obbligo della Informativa Economica di Sistema 1. Gli operatori di rete, i fornitori di contenuti, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste, i soggetti esercenti l’editoria elettronica, così come definiti all’art. 2, comma 1, del Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione, adottato con delibera n. 666/0S/CONS, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 25 del 31 gennaio 2009, sono obbligati all’invio della Informativa Economica di Sistema.
Art. 2 Modelli 1. I soggetti obbligati all’invio della Informativa Economica di Sistema sono tenuti a compilare, a partire dall’anno 2010, i nuovi modelli disponibili sul sito web dell’Autorità all’indirizzo www.agcom.it nella sezione “Informativa Economica di Sistema”, in sostituzione dei modelli O (dati patrimoniali), P (ricavi imprese editoriali), Q (ricavi imprese radiotelevisive), R (ricavi concessionarie di pubblicità), S (ricavi agenzie di stampa e imprese di produzione), A (dati anagrafici) o U (dati anagrafici e contabili) e quadri PI, RI, R2, T (tiratura dei giornali quotidiani), di cui alla delibera n. 129/02/CONS e successive modificazioni. 2. Sono fatte salve le previsioni relative ai modelli D e V e ai quadri Q 1 e Q2. 3. I modelli di cui al comma precedente potranno essere soggetti ad eventuali successivi aggiornamenti e modifiche in ragione dei mutamenti del quadro nonnativo e regolamentare. 4. I nuovi modelli di cui al presente articolo sono articolati in due serie: ridotta e base. 5. I soggetti i cui ricavi risultano minori di l milione di euro presentano la comunicazione di sistema in conformità ai modelli della serie ridotta. 6. I soggetti i cui ricavi risultano superiori a l milione di euro presentano la comunicazione di sistema in conformità ai modelli della serie base. 7. I ricavi cui si fa riferimento sono quelli relativi alle vendite e alle prestazioni, così come indicati nel bilancio d’esercizio dell’anno precedente. Art. 3 Modalità di trasmissione l. Ciascuna comunicazione deve essere effettuata in conformità ai modelli telematici di cui all’art. 2, resi disponibili sul sito web dell’Autorità all’indirizzo www.agcom.it. nella sezione “Informativa Economica di Sistema”. 2. Nella medesima sezione sono presenti le note esplicative dei modelli e i riferimenti per l’attività di informazione necessaria alla corretta compilazione degli stessi. 3. I modelli telematici delle serie ridotta e base devono essere compilati 12 11
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CAMBIANO I MODELLI E LA SCADENZA DELL’INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA (IES) ed inviati all’indirizzo di posta 11 ies@gcom.it a mezzo di casella di posta elettronica certificata. 4. Le comunicazioni di cui al presente articolo non affiuiscono al protocollo unico dell’Autorità, ma sono soggette a registrazione particolare ai sensi dell’art. 5, comma l, lettera h), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2000, con modalità di trattamento tali da assicurare le esigenze minime di identificabilità e tracciabilità. 5. L’Autorità si riserva, in ogni momento, di chiedere, in relazione a specifiche esigenze, la trasmissione di uheriori atti, comunicazioni o documenti ritenuti utili. Art. 4 Termine 1. Le comunicazioni di cui all’art. 3, al fine di consentire la completa implementazione del nuovo sistema, potranno essere inviate sohanto a partire dal 15 luglio 2010. Il termine entro cui effettuare tali dichiarazioni è prorogato al 30 settembre 2010. 2. Per gli anni successivi, l’invio delle comunicazioni potrà avvenire a partire dal l° luglio, e dovrà concludersi entro e non oltre il termine del 30 settembre. Art. 5 Pubblicazione ed entrata in vigore l. La presente delibera è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione. 2. La presente delibera è pubblicata nel Bollettino ufficiale dell’Autorità ed è disponibile nel sito web dell’Autorità www.agcom.it IL PRESIDENTE Corrado Calabrò IL COMMISSARIO RELATORE Stefano Mannoni IL COMMISSARIO RELATORE Sebastiano Sortino IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Viola ***** COMUNICAZIONE DELLE SPESE PUBBLICITARIE DELLE AMMINISTRAZIONI E DEGLI ENTI PUBBLICI 12
Con la Delibera 30/10/CONS, L’Autorità per le comunicazioni ha stabilito anche il differimento del termine riguardo alle comunicazioni delle spese pubblicitarie che le Amministrazioni pubbliche e gli Enti pubblici devono effettuare all’Autorità, prorogandolo al 30 settembre 2010. L’AGCOM ha anche previsto un nuovo modello telematico e nuove modalità di trasmissione. Sarebbe interessante conoscere i dati che le P.A. e gli Enti pubblici comunicheranno all’Autorità, perchè - secondo l’articolo 41 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (che di seguito riportiamo) - tali soggetti pubblici, nel riparto delle somme stanziate, per fini di comunicazione istituzionale, all’acquisto di spazi sui mass media, sono obbligate ad impegnare almeno il 60% di tali somme a favore dei giornali quotidiani e periodici. DECRETO LEGISLATIVO 31 luglio 2005, n. 177 - “Testo unico della radiotelevisione” ARTICOLO 41 Destinazione della pubblicità di amministrazioni ed enti pubblici 1. Le somme che le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici anche economici destinano, per fini di comunicazione istituzionale, all’acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa, devono risultare complessivamente impegnate, sulla competenza di ciascun esercizio finanziario, per almeno il 15 per cento a favore dell’emittenza privata televisiva locale e radiofonica locale operante nei territori dei Paesi membri dell’Unione europea e per almeno il 50 per cento a favore dei giornali quotidiani e periodici. 2. Le somme di cui al comma 1 sono quelle destinate alle spese per acquisto di spazi pubblicitari, esclusi gli oneri relativi alla loro realizzazione. 3. Le amministrazioni pubbliche e gli enti pubblici anche economici sono tenuti a dare comunicazione all’Autorità delle somme impegnate per l’acquisto, ai fini di pubblicità istituzionale, di spazi sui mezzi di comunicazione di massa. L’Autorità, anche attraverso i Comitati regionali per le comunicazioni, vigila sulla diffusione della comunicazione
pubblica a carattere pubblicitario sui diversi mezzi di comunicazione di massa. Ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 nonché al presente comma, le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici anche economici nominano un responsabile del procedimento che, in caso di mancata osservanza delle disposizioni stesse e salvo il caso di non attuazione per motivi a lui non imputabili, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 1.040 euro a un massimo di 5.200 euro. Competente all’accertamento, alla contestazione e all’applicazione della sanzione è l’Autorità. Si applicano le disposizioni contenute nel Capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. 4. Nella fase di transizione alla trasmissione in tecnica digitale devono inoltre risultare complessivamente impegnate, sulla competenza di ciascun esercizio finanziario, per almeno il 60% a favore dei giornali quotidiani e periodici le somme che le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici anche economici destinano singolarmente, per fini di comunicazione istituzionale, all’acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa. 5. Le regioni, nell’ambito della propria autonomia finanziaria, possono prevedere quote diverse da quelle indicate ai commi 1 e 4. DELIBERA N. 30/10/CONS DIFFERIMENTO DEI TERMINI PER LA TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI RELATIVE ALLE SPESE PUBBLICITARIE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALL’ ART. 10, COMMA 2 DELLA DELIBERA N. 129/ CONS E APPROVAZIONE DEL NUOVO MODELLO DI COMUNICAZIONE L’AUTORITA’ NELLA sua riunione il Consiglio del 4 febbraio 2010; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; VISTA la legge 25 febbraio 1987, n. 67, recante “Rinnovo della legge 5 agosto 1981 Notiziario USPI n° 6/2010
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n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l’editoria” e in particolare l’articolo 5, commi 1,2, 3 e 4; VISTA la legge 3 maggio 2004, n.112 recante: ‘’Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.A., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione” e in particolare l’articolo 7, commi 10, 11 e 12; VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante “Testo unico della radiotelevisione”, e in particolare l’art. 41 che disciplina le modalità di destinazione delle somme per l’acquisto di spazi pubblicitari sui mezzi di comunicazione di massa per fini di comunicazione istituzionale; VISTA la delibera dell’Autorità n. 129/02/CONS del 24 aprile 2002, recante ‘’Informativa economica di sistema”, ed in particolare l’articolo 10 relativo all’obbligo di comunicazione delle spese di carattere pubblicitario per le amministrazioni statali e gli enti pubblici relative a ciascun esercizio finanziario; VISTA la delibera dell’Autorità n. 129/03/CONS del 16 aprile 2003, recante “Trasmissione telematica delle dichiarazioni concernenti le comunicazioni annuali al Registro degli operatori di comunicazione e delle dichiarazioni concernenti l’informativa economica di sistema”; VISTA la delibera n. 139/05/CONS del 7 marzo 2005, recante “Informativa economica di sistema - Obbligo di comunicazione delle spese pubblicitarie degli enti pubblici”; VISTA la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28 settembre 2009 recante “Indirizzi interpretativi ed applicativi in materia di destinazione delle spese per l’acquisto di spazi pubblicitari da parte delle Amministrazioni dello Stato ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 4 novembre 2009, n. 257, sulla quale il Consiglio ha reso il proprio parere nella seduta del 14 settembre 2009;
RILEVATA altresì la necessità di adeguare le procedure finalizzate alla qualificazione funzionale e alla imputazione delle singole spese per acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa ai fmi del rispetto delle quote d’obbligo per la comunicazione istituzionale, e alla conseguente comunicazione obbligatoria da parte dei soggetti di cui all’articolo 41 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, alla luce dei criteri indicati nella citata Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. RILEVATA a tal fine la necessità, da parte di quest’Autorità, di provvedere ad elaborare un nuovo form telematico ‘’Enti Pubblici”, preposto alla comunicazione dei dati in conformità all’art. 41, che tenga conto di quanto previsto dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui sopra, nonché di un nuovo sistema di consultazione ed indicizzazione dei dati che consenta l’accesso anche da parte dei Co.Re.Com delegati alla vigilanza; TENUTO CONTO che l’Autorità si avvale, per l’esercizio delle funzioni di vigilanza in materia di destinazione della pubblicità di cui all’art. 41, dei Comitati regionali per le comunicazioni, così come previsto dal comma 3 del medesimo articolo, quali organi funzionali all’uopo delegati per mezzo di apposite convenzioni, che nella specifica attività si attengono alle procedure operative elaborate dall’Autorità mediante apposite linee guida e manuali relativi all’esercizio uniforme delle attività delegate; CONSIDERATA, altresì, la necessità di prevedere un congruo arco temporale che consenta la divulgazione delle nuove modalità di comunicazione telematiche a tutti gli Enti destinatari dell’obbligo di cui all’art. 41; UDITA la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Sebastiano Sortino, relatori ai sensi dell’art. 29 del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Autorità;
DELIBERA
3. Le comunicazioni di cui al comma l sono effettuate in conformità al nuovo modello telematico, allegato alla presente delibera di cui costituisce parte integrante, reso disponibile all’indirizzo a partire dal 10 luglio 2010. 4. La trasmissione telematica del modello va effettuata anche nel caso in cui le amministrazioni pubbliche o gli enti pubblici non abbiano impegnato, nell’esercizio precedente, alcuna somma per l’acquisto dei predetti spazi. 5. Il modello telematico è compilato ed inviato all’indirizzo di posta elettronica entipubblici@agcom.it a cura del responsabile di ogni singolo centro di spesa dell’Ente, a mezzo dalla casella di posta elettronica certificata assegnata all’Ente in conformità all’art. 47 del d.lgs. 4 aprile 2006, n. 159. 6. Ai fini della determinazione delle spese per l’acquisto degli spazi pubblicitari, le Amministrazioni pubbliche applicano integralmente i criteri e le modalità individuate dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28 settembre 2009. Le disposizioni della Direttiva si applicano altresì agli Enti pubblici anche economici laddove non siano incompatibili con la natura dell’ ente. 7. L’Autorità provvederà a diffondere, presso i Co.re.com., una circolare contenente le nuove modalità applicative affinché questi ne diano massima divulgazione agli Enti pubblici interessati nei relativi territori di competenza. 8. L’Autorità, al fine di consentire ai Co.re.com delegati l’esercizio uniforme dell’attività di vigilanza in materia di destinazione della pubblicità delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti pubblici emanerà apposite linee guida e manuali operativi. 9. La presente delibera è pubblicata priva di allegati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ed è resa disponibile sul sito web dell’Autorità.
Articolo 1 CONSIDERATO che la summenzionata Direttiva, concernente le disposizioni di cui all’ art. 41 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, ha inteso chiarire determinate interpretazioni non univoche da parte delle Amministrazioni pubbliche, e più in generale degli Enti pubblici sottoposti all’obbligo di comunicazione, in riferimento alla corretta definizione e ripartizione degli importi destinati all’acquisto di spazi per fini di comunicazione istituzionale; Notiziario USPI n° 6/2010
1. Il termine per l’invio delle comunicazioni di cui all’articolo 10 comma 2 della delibera 129/02/CONS, relative all’anno 2009, è prorogato al 30 settembre 2010. 2. Al fine di consentire il passaggio al nuovo sistema telematico di raccolta, le comunicazioni dovranno essere inviate a decorrere dal l luglio 2010.
Roma, 4 febbraio 2010 IL PRESIDENTE Corrado Calabrò IL COMMISSARIO RELATORE Stefano Mannoni IL COMMISSARIO RELATORE Sebastiano Sortino IL SEGRETARIO GENERALE Roberto Viola 13
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IL DECRETO SULLE INTERCETTAZIONI
IL POTERE DI REVISIONE DEL DIRETTORE RESPONSABILE Non di rado editori-direttori responsabili di testata chiedono ai consulenti USPI come, ed entro quali limiti, il direttore debba esercitare il diritto-dovere di controllo e il potere di revisione sugli articoli dei collaboratori. E’ bene, anzitutto, distinguere due tipi di interventi ordinati a scopi diversi e previsti da discipline ben distinte: quella del diritto d’autore (che ispira il contratto dei giornalisti) e che disciplina il diritto di revisione e quella penale che disciplina il dovere di controllo del direttore. In forza di un principio desunto dalla disciplina del diritto d’autore il contratto (invocabile solo dagli iscritti all’Ordine) prevede che modifiche o integrazioni sostanziali ad ogni articolo firmato siano apportate con il consenso dell’autore, sempre che sia reperibile. Il punto che può risolvere ragionevolmente eventuali contrasti tra direttore e collaboratori è che la norma contrattuale, pur essendo posta a tutela degli autori – giornalisti, non ha inteso togliere al direttore il potere di intervenire su un pezzo, riducendolo (per motivi di spazio), integrandolo (per motivi di chiarezza), sostituendone alcune parti, correggendo gli errori formali. E ciò per le ragioni più diverse che possono essere dettate da esigenze di scrittura, di linea editoriale, di spazio, di completezza dell’informazione o, come già accennato, di chiarezza espositiva. Se e quando la modificazione stravolge il pensiero dell’autore, questi ha facoltà di ritirare la sua firma dall’articolo. Riteniamo però che tale facoltà trovi concreta, prevalente occasione di esercizio nei periodici d’informazione e vada quindi riferita al caso di travisamento dell’interpretazione che il giornalista dà dei fatti. E’ invece difficile che il caso di ritiro della firma possa verificarsi nelle riviste culturali, specializzate o tecniche. In buona sostanza occorre valutare il problema caso per caso tenendo conto che se l’autore merita rispetto, il direttore ha il dovere oltre che il diritto di migliorare gli articoli e, in definitiva, il servizio informativo reso ai lettori. Non dimentichino i produttori dell’informazione che nelle diatribe tra direttore e giornalisti (ed anche tra editore e direttore responsabile) il primato spetta al lettore; a colui che dà all’editore il suo tempo per leggere il giornale e i suoi soldi per retribuire i giornalisti e remunerare gli investimenti. Il secondo ambito in cui il direttore esercita il dovere di controllo e il conseguente diritto di revisione è disciplinato dall’art. 57 del codice penale che sancisce la responsabilità del direttore (o del vice direttore responsabile) tutte le volte che questi abbia omesso di 14
esercitare il controllo necessario ad impedire che col mezzo del periodico siano commessi dei reati. E’ questo il campo della diffamazione, reso celebre dalle querele miliardarie di uomini politici e magistrati (Forattini docet). Tale responsabilità penale scaturisce dalla posizione di preminenza del direttore, sancita anche dal contratto, esercitabile come potere di “censura” sul contenuto degli articoli. La giurisprudenza riconosce al Direttore anche la c.d. “facoltà di sostituzione” in forza della quale il Direttore può riscrivere il pezzo nelle parti che ritenga potenzialmente offensivo per l’altrui reputazione (Cass., 12.02.1985, Criscuoli). Con riguardo alla tipologia dei periodici dell’area USPI è opportuno accennare all’omissione del dovuto controllo. Oltre alla responsabilità a titolo di “concorso” consistente nell’avere il Direttore approvato e, quindi, voluto la pubblicazione di un articolo, c’è la c.d. responsabilità per fatto proprio, che consiste nell’aver omesso di esercitare il dovuto controllo. Sul punto la giurisprudenza in alcuni casi è stata inflessibile, in altri elastica, escludendo la possibilità che il direttore possa controllare ogni giorno diligentemente tutte le fonti dei numerosi articoli pubblicati (Trib. Roma 10.3.’89, Scottoni). La Cassazione invece ha escluso che il direttore possa delegare il suo potere di controllo ai responsabili dei corsi (economia, sport, spettacolo) ritenendo che tale ripartizione redazionale riguardi solo l’organizzazione interna del lavoro (Cass. 12.2.’87, Ponti). Bisogna al riguardo sottolineare che anche le decisioni più comprensive ed elastiche si riferiscono alla realtà dei quotidiani e quindi la giurisprudenza in tal senso non può essere invocata dal direttore di un settimanale di un sedicesimo o di un mensile di 3 o 4 sedicesimi. E’ da presumere che in questi casi – più frequenti nelle realtà redazionali dell’area USPI – il direttore responsabile abbia il tempo materiale di esercitare scrupolosamente il suo potere di controllo. Per la diffamazione a mezzo stampa l’art. 595 cp prevede la reclusione da sei mesi a tre anni o una multa non inferiore a 516,46 euro. Per l’omesso controllo il direttore responsabile è punito con la pena stabilita per il reato commesso dall’autore dell’articolo, diminuita in misura non eccedente un terzo (art. 57 cp). Anche sotto il profilo deontologico il direttore deve sempre tener presente che non esiste candeggina per cancellare una macchia al buon nome di una persona (o di un personaggio) prodotta con la diffamazione o la calunnia.
da essi ritenuti lesivi della loro 7 reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l’ha determinata.»; d) al quinto comma, le parole: «trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma» sono sostituite dalle seguenti: «trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, e sesto comma» e le parole: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma» sono sostituite dalle seguenti: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, quinto e sesto comma»; e) dopo il quinto comma è inserito il seguente: «Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva, o delle trasmissioni informatiche o telematiche, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta.».
Circolare 22 marzo 2010, n. 104/2010 del Ministero per i beni culturali
riviSte Di eLevato vaLore cuLturaLe: DomaNDa coNtriButi eNtro iL 30/6 Ricordiamo agli editori interessati che il 30 giugno p.v. scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale edite nell’anno 2009. Tutta la normativa, il questionario, l’elenco della documentazione con le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da allegare alla domanda, sono stati pubblicati sul numero 4/5 aprilemaggio 2010 di questo Notiziario, scaricabile anche dal nostro sito www.uspi.it, Area soci. Notiziario USPI n° 6/2010
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BiBLiotECa USPi L’ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery Edizioni E/O, Roma 2010, pagine 335, € 18 Nelle festività natalizie il film “Il Riccio” è stato un raffinato antidoto alle banalità dei films panettone e, al tempo stesso, ha invogliato a leggere questo libro dal quale è stato tratto. A chi avesse apprezzato il film diciamo subito che questo romanzo è ancora più colto e originale della versione cinematografica. La protagonista è Renée, vedova di 53 anni, obesa e scostante portiera di un ricco palazzo parigino, che nasconde una seconda personalità: è una dotta autodidatta che, fin da bambina campagnola, ha coltivato uno sconfinato eclettismo culturale nutrendosi febbrilmente di libri di filosofia, storia, economia politica, sociologia, psicologia, pedagogia, letteratura, nonché di films d’autore. Questa sua identità segreta si materializza in una biblioteca nascosta nel retro bottega della guardiola dove propone artificiosamente lo stereotipo di tutte le portiere, carezzando un gatto che, in onore di Tolstoi, ha chiamato Lev. L’unica condomina con cui simpatizza è Paloma, una ragazzina appartenente alla facoltosa famiglia di un ottuso uomo politico che chiama i suoi due gatti Costituzione e Parlamento.
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
L’adolescente è geniale e disincantata ma come la protagonista nasconde un segreto drammatico: la stanchezza di vivere l‘ha indotta a decidere lucidamente di togliersi la vita nel giorno del suo tredicesimo compleanno. Ma c’è un finale agrodolce a sorpresa. La portiera vincerà la sua disperazione grazie all’arrivo e alla corte garbata di Kakuro Ozu, un colto e ricco giapponese che riesce a smascherare il suo doloroso segreto e a farla sentire amata. Ma nell’attraversare la strada di casa per correre in aiuto di un barbone ubriaco, sarà falciata da un furgoncino e morirà in pace con tutti. Dal canto suo Paloma, commossa dalla morte generosa di Renée, rinuncerà al suicidio per non far soffrire gli altri ma anche per cercare la bellezza di questo mondo. Originale è l’impianto narrativo che si articola in capitoli brevissimi impreziositi da pillole di ironica saggezza e stampati in caratteri chiari per il diario di Renée e in neretto per il diario di Paloma. L’autrice è nata nel 1969. Questo suo secondo romanzo per palati fini, meritatamente è diventato un bestseller tradotto in 39 lingue e insignito di numerosi premi. AIUTO! HO UN CYBERFIGLIO! di Giuseppe Pelosi ANCORA, Milano 2009, pagine 112, € 10,00 Da parte dei genitori dinanzi al computer prevalgono due tipi di atteggiamenti: da una parte quello ottimistico che si ferma alla grandiosità della Rete e ad un compia-
cimento per i figli che hanno una grande familiarità con il mezzo di cui fanno un uso ingenuo, dall’altra c’è l’atteggiamento demonizzante che colpevolizza il computer senza attenuanti a causa dei messaggi negativi che a volte la tastiera veicola. I genitori (e i nonni) nati nella tarda età della stampa sono spiazzati dall’uso disinvolto, talvolta spericolato che i figli fanno di internet, e questo li preoccupa. Questo volumetto, in modo agile e pratico si propone come un manuale esauriente destinato ai genitori che vogliono essere in grado di orientare i figli verso una navigazione accorta nella Rete che è insidiosa e, al tempo, stesso meravigliosa. L’impostazione è molto pratica: il primo capitolo analizza i rischi che minacciano i ragazzi fornendo qualche consiglio su come difendersene; il secondo capitolo considera la Rete come una grande risorsa per lo studio, l’apprendimento e la crescita degli adolescenti; nel terzo capitolo l’autore affronta le tematiche educative dando informazioni ai genitori su una materia che probabilmente non conoscono affinché possano educare i ragazzi ad un corretto uso del computer. Un libro utile, a volte divertente, che ispira fiducia. Pelosi è docente di scuola superiore, collaboratore di diversi siti e padre di tre bimbi che si stanno aprendo alla navigazione nel web e alla vita.
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Via Nazionale, 21 31050 Fossalunga (TV) Direttore: Patrizia Marin Editore: Marin & Marin S.a.s. di Nicoletti Giuseppina & C. Periodicità: quotidiana Materia trattata: informazione nautica
Via Ligabue, 2/C 30174 Mestre (VE) Direttore: Ilaria Natalia Alagna Editore: Venixpress S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: veicoli industriali
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Via Adige, 605 35040 Urbana (PD) Direttore: Lucio Gallo Editore: Tipografia e Litografia arte stampa S.n.c. - F.lli Corradin Editori Periodicità: trimestrale Materia trattata: informazioni di cultura generale
Via S. Gregorio, 12 20124 Milano Direttore: Massimo Padula Editore: Dynamicom S.r.l. Materia trattata: Pubb. contributi relativi alla patologia dell’osteoporosi
L’occaSioNe
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Via P.ssa Jolanda, 66 07100 Sassari Direttore: Roberto Marras Editore: Editrice Chiara S.r.l. Periodicità: settimanale Materia trattata: annunci economici gratuiti
Via degli Alfani, 101 Rosso 50121 Firenze Direttore: Roberto Turchi Editore: Alinea Editrice S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: politica e cultura, temi istituzionali, ricerca scientifica, problemi della scuola
Notiziario
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 6 (giugno 2010) è stato stampato il 25 giugno 2010
riviSta ScuoLa iaD. moDeLLi, PoLiticHe, ricerca e tecNoLoGia
traS - traSPorto amBieNte e SiracuSa Via Padre Semeria, 29 00154 Roma Direttore: Massimo Bonforti Editore: C.A.F.I. Editore Periodicità: bimestrale Materia trattata: sicurezza stradale, trasporti, ambiente
TELEGRAMMI Questo numero in 2 minuti Focus aLLarme tariFFe PoStaLi, SLitta aNcora La SoLuZioNe Sono passati quasi due mesi da quando un decreto del Ministro dello sviluppo economico ha sospeso le agevolazioni tariffarie postali per quotidiani, periodici e libri. Si va ancora in cerca di una soluzione positiva che contemperi le esigenze degli editori, del Governo e di Poste Italiane. Dopo la negazione della sospensiva del decreto ministeriale da parte del TAR del Lazio, l’interesse si sposta ora sulla conversione in legge della nuova “manovra economica” del Governo. Presentati due emendamenti a favore del ripristino delle agevolazioni postali, almeno fino al 31 dicembre p.v.
Via Orazio Raimondo, 18 00173 Roma Direttore: Aurelio Oronzo Simone Editore: Univ. degli Studi di Roma Tor Vergata Periodicità: semestrale Materia trattata: e-learning, educazione, didattica
Decreto iNtercettaZioNi, Primo Si’ DeL SeNato Fra molte polemiche, il Senato ha approvato, con voto di fiducia, il testo del decreto sulle intercettazioni. Ora il testo passa nuovamente alla Camera. Previste pesanti sanzioni per editori e giornalisti.
SaLuteGiovaNi
Di tasca nostra
Via Padre Semeria, 29 00154 Roma Direttore: Massimo Bonforti Editore: C.A.F.I. Editore Periodicità: bimestrale Materia trattata: educazione alla salute, prevenzione, medicina ti SaLuto FrateLLo! Via Longhin, 7 31100 Treviso Direttore: Ferruccio Bonomo Editore: Opera San Pio X Periodicità: mensile
GuiDa Pratica aLL’accorDo uSPiFNSi SuL Lavoro GiorNaLiStico Pubblichiamo un riassunto pratico e sintetico dell’Accordo USPI-FNSI sul lavoro giornalistico dipendente e sulle collaborazioni professionali in vigore dal 1° aprile 2010. Chi può applicare l’Accordo e le figure lavorative previste.
Scadenze camBiaNo i moDeLLi e La ScaDeNZa DeLLa ieS Nuovi modelli, nuove modalità di invio e nuova scadenza (dal 15 luglio al 30 settembre), per l’informativa economica di sistema che deve essere compilata dagli iscritti al ROC.