NOTIZIARIO
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
UNIONE STAMPA
PERIODICA ITAL IAN A
12/06/2008
14.30
Page 1
ANNO 44° - MENSILE
Uspi
- 11 NUMERI
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
neretto
Questione di saggezza
Diciamo subito che le nomine del Sottosegretario Bonaiuti e del Capo Dipartimento Masi vanno benissimo. Mauro Masi, che torna a cumulare i due incarichi di Segretario Generale di Palazzo Chigi e di Capo Dipartimento Editoria, conosce il settore da 12 anni e non ha mai permesso che normative imprudenti e temerarie danneggiassero gravemente gli editori. Si chiama saggezza e, di questi tempi, non è poco. L’Onorevole Bonaiuti, come ha fatto nel quinquennio di Governo precedente, dovrà occuparsi della Comunicazione Generale del Governo. Sarà un impegno gravoso che non gli permetterà di dedicarsi completamente all’editoria. Resta anche in questo caso la convinzione che non rincorrerà ipotesi avventate e non si presterà a fughe in avanti. E’ stata già annunciata la Riforma dell’Editoria. on ricordiamo bene se sia la trentesima o la sessantesima (anche perché qualcuna di queste valeva per due come le smargiassate di Capitan Fracassa). Ma Bonaiuti e Masi appartengono ad un’altra razza. Buon lavoro a tutti.
Bonaiuti e Masi tornano all’editoria e annunciano la riforma del settore (pagine 1, 2) Questione di saggezza (pagina 1) Riviste di elevato valore culturale: domanda entro il 30/6 (pagina 2) XXI corso per operatori editoriali della stampa periodica (pagina 3) Il controllo di massa dei cittadini può mettere a rischio la libertà e la democrazia (pagine 5, 6)
6
GIUGNO
2008
Completata la squadra del Governo. Inizia la XVI legislatura
BO#AIUTI E MASI TOR#A#O ALL’EDITORIA E A##U#CIA#O LA RIFORMA DEL SETTORE
L’On. Paolo Bonaiuti è il nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria – Il Prof. Mauro Masi, già nominato Segretario Generale di Palazzo Chigi, torna a capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria – L’On. Paolo Romani è l’attuale Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni – In autunno una “legge di sistema” per l’editoria
L
o scorso 8 maggio ha giurato al Quirinale il nuovo governo, il 60° della Repubblica, presieduto da Silvio Berlusconi, costituito da 12 ministri con portafoglio e 9 senza portafoglio. Il 12 maggio il Consiglio dei Ministri ha nominato i Sottosegretari di Stato presso i vari dicasteri. La settimana successiva il Governo ha ricevuto la fiducia da entrambi i rami del Parlamento. Con il ripristino della c.d. “riforma Bassanini”, introdotto dalla legge finanziaria 2008, è diminuito sensibilmente il numero dei ministeri e molte funzioni sono state accorpate: il Ministero delle comunicazioni è stato soppresso e le relative funzioni trasferite al Ministero dello sviluppo economico, guidato dall’On. Claudio Scajola.
S OMMARIO
Bollino SIAE, regola tecnica e garanzia antipirateria (pagine 6, 10) Le quote associative USPI per l’anno 2008 (pagina 7) LAVORO: Chiarimenti ministeriali sul contratto a tempo determinato – L’assunzione di un praticante giornalista – Il direttore co.co.co. associato (pagine 8, 9, 10) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 10) Sarkozy convoca gli Stati Generali della carta stampata
per fronteggiarne la crisi (pagina 11) Sport politica ed editoria, le passioni dell’Avvocato (pagina 11) L’editore domanda (pagina 12) Le scadenze per gli iscritti al ROC (pagina 13) Mare nostrum awards – Premio giornalistico internazionale (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) Periodici associati USPI – 406° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16)
I nuovi referenti per il nostro settore sono, sostanzialmente, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Bonaiuti, il Sottosegretario alle Comunicazioni Romani e il Capo Dipartimento Masi. L’intenzione del Governo è quella di affrontare, da subito, i principali nodi per lo sviluppo del settore editoriale (la multimedialità, i contributi diretti e le agevolazioni indirette, la distribuzione, il Testo unico...), già all’esame dei precedenti governi e organi istituzionali. Il 28 maggio scorso, pertanto, in una conferenza stampa congiunta, Bonaiuti e Masi hanno annunciato, per l’autunno prossimo, la presentazione di un disegno di legge di riforma dell’editoria, omnicomprensiva e multimediale, capace di adattarsi alle innovazioni del settore. Ma prima di riferire del contenuto della conferenza stampa, vediamo i profili dei “nuovi” timonieri dell’editoria. PAOLO BO#AIUTI Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’editoria
Nato a Firenze nel 1940, laurea in giurisprudenza, ha svolto per numerosi anni la professione di giornalista professionista per importanti quotidiani. Caporedattore del servizio economico de “Il Giorno” per 15 anni, passa al “Messaggero” nel 1984 dove ricopre gli incarichi di capore2 dattore
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 2
BO#AIUTI E MASI TOR#A#O ALL’EDITORIA centrale e di Vicedirettore. Portavoce del Presidente del Consiglio Berlusconi. E’ stato eletto deputato per la prima volta nel 1996, nelle file di Forza Italia (ora Popolo delle Libertà) e ha già ricoperto l’incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria nei governi Berlusconi II e Berlusconi III.
1
MAURO MASI Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Capo del Dipartimento Informazione ed Editoria.
Nato a Civitavecchia (Roma) nel 1953, laurea in giurisprudenza, con diplomi in materie economiche alla Università Bocconi di Milano e alla Haward Law School. Nel 1978 entra in Banca d’Italia dove, con svariati incarichi, vi resta fino al 1994. Tra il ’95 e il ’96 è stato direttore dell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio e portavoce dell’allora Presidente Dini. Nel 1996 è nominato Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. In tale veste è estensore della legge che modifica e integra la legge sul diritto d’autore (248/2000); della nuova legge sull’editoria (62/2001) e della legge sui nuovi punti vendita dei prodotti editoriali (D.L. 170/2001). Dal maggio ’99 al giugno 2003 è stato Commissario straordinario della SIAE, riportando in attivo la Società. Nel 2001 è vice Segretario Generale di Palazzo Chigi e nel 2005 viene nominato Segretario Generale. Nel 2006 è Capo di Gabinetto dell’allora Vice Presidente del Consiglio, D’Alema, e titolare del corso di insegnamento “Diritto d’autore e della Concorrenza tra i Media” presso l’Università Vita Salute – San Raffaele di Milano. Autore di numerosi saggi ed articoli sul diritto d’autore, l’ultima sua opera è il volume “Crimes, computers e videotapes. Gli autori e le Reti” (Ed. Il Sole 24 ORE, novembre 2007). PAOLO ROMA#I Sottosegretario allo Sviluppo economico, con delega alle comunicazioni
Nato a Milano nel 1947, diploma liceo classico, ha fondato nel 1974 una delle prime televisioni locali, rimanendo a lungo nel settore dell’emittenza televisiva. Dal
2
’76 al 1985 è stato Direttore generale di “Rete A”, passando poi al ruolo di amministratore delegato di “Telelombardia” e successivamente di editore di “Lombardia 7 Tv” e Presidente di “Italia 7 Lombardia”. Editore anche di riviste specializzate di informatica e comunicazione, è deputato dal 1994. E’ stato Presidente della IX Commissione della Camera e Sottosegretario alle comunicazioni nel Berlusconi III. LA CO#FERE#ZA STAMPA BO#AIUTI – MASI E LA #UOVA LEGGE SULL’EDITORIA 28 maggio 2008
«E’ maturo il tempo di una legge di sistema per l’editoria. Una legge che tenga conto dell’ottica moderna, cioè quella della multimedialità. Serve un grande sforzo. Occorre una riorganizzazione del mondo dei media in funzione della multimedialità che sta arrivando». Così ha esordito Bonaiuti in apertura della conferenza stampa per presentare l’indirizzo che intende dare al settore dell’editoria di cui ha delega. «Si tratta di tener conto di due esigenze: - ha specificato Bonaiuti – il prodotto editoriale è da una parte un bene economico, sottoposto alle leggi di mercato, ma dall’altra è anche un mezzo che veicola idee e cultura. Ed, in quando tale, va tutelato e protetto». «I contributi saranno mantenuti – ha precisato il Sottosegretario – ma bisognerà tracciare una linea immaginaria, tenendo conto della fase di ristrettezze economiche, che delimiti il settore protetto. I contributi diretti vanno ridotti a favore di quelli indiretti, quali il credito d’imposta, quello agevolato e le tariffe agevolate. Vanno risolti i problemi delle tariffe postali e della distribuzione: la rete delle edicole è importante, ma occorre informatizzarla». “Flessibilità” e “apertura alla multimedialità” sono le parole d’ordine più volte riprese nel corso della conferenza stampa, «ma per internet occorre un coordinamento internazionale. Il livello nazionale è sbagliato» ha sottolineato il nuovo Capo Dipartimento, Masi, che ha anche aggiunto: «L’Italia è l’unico Paese che permette l’editore impuro. E’ legittimo, ma ha delle conseguenze. Altri Paesi hanno un sistema diverso». «I tempi tecnici per la legge di sistema sull’editoria saranno relativamente brevi. – ha concluso Masi – In linea di massima si può pensare al periodo che va dopo la Finanziaria, tra settembre e la fine dell’anno, per avere certezza delle compatibilità generali di bilancio». Poi dipenderà dalla politica.
COMU#ICATO STAMPA:
USPI, pieno appoggio a Bonaiuti e Masi
Abbiamo preso atto con soddisfazione di due fatti importanti: la nomina a Capo Dipartimento Editoria del Prof. Mauro Masi, che rappresenta una garanzia di competenza e correttezza per tutto il settore editoriale, e il proposito del Governo di varare un disegno di legge sull’editoria, destinato a sostenere un settore in continua trasformazione, espresso dal Sottosegretario Bonaiuti. L’USPI intende fare pienamente la sua parte, sollecitando l’approvazione di norme che consentano ai piccoli e medi editori di mettere a disposizione del paese il loro immenso patrimonio di cultura e libera informazione. Siamo particolarmente lieti della considerazione verso il nostro comparto espressa a più riprese dal Sottosegretario Bonaiuti e dal Capo Dipartimento Masi, alla cui opera assicuriamo il nostro pieno appoggio. IL SEGRETARIO GE ERALE Avv. Francesco Saverio Vetere
Circolare 28 febbraio 2008, n. 4/2008 del Ministero per i beni culturali
RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE: DOMA#DA CO#TRIBUTI E#TRO IL 30/6 Ricordiamo agli editori interessati che il 30 giugno p.v. scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale edite nell’anno 2007. Tutta la normativa, il questionario, l’elenco della documentazione con le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da allegare alla domanda, sono stati pubblicati sul numero 4 aprile 2008 di questo Notiziario, scaricabile anche dal nostro sito www.uspi.it, Area riservata. La domanda dovrà essere inoltrata al “Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore Istituto per il libro” - Via dell’Umiltà n. 33 - 00187 Roma, entro e non oltre il 30 giugno 2008. Detta domanda dovrà essere accompagnata dal questionario redatto secondo il modello di cui all’allegato A alla Circolare ministeriale, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente e corredata dalla documentazione di cui all’allegato B. #otiziario USPI n° 6/2008
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 3
APERTE LE ISCRIZIONI AL XXI CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 14 - 19 SETTEMBRE 2008)
L
’USPI ha indetto la XXI edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici, operatori redazionali o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIO#E E DI FREQUE#ZA I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la quota d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00.
La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.
PROGRAMMA
Domenica, 14 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.
Graziella Mazzoli
Raimondo Giglio
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Guido Masnata
Lunedì, 15 settembre ore 9.30 - RELAZIONE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 11.00 - “CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali)
ore 15.00 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 16.30 - IL LAVORO PARASUBORDINATO: CONTRATTI A PROGETTO, CO.CO.CO. GIORNALISTICHE E DIRETTORI RESPONSABILI (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 16 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI)
ore 15.00 - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di diversi periodici d’informazione) Mercoledì, 17 settembre ore 9.30 - IL MARKETING, STRUMENTO DI CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)
Mario De Bernart
Tiziano Bienati
Piergiorgio Sposato
Concetto Pallante
LA PRE#OTAZIO#E La partecipazione va prenotata entro il 25 luglio 2008, inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato. Il versamento della quota di iscrizione di € 300,00 (entro il 25/7) e della quota di frequenza di € 350,00 (entro il 26/8) possono essere effettuati tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, ag. 6, Via Franceschini 58, Roma - IBAN: IT96U0558403206000000004977 (causale: partecipazione XXI corso di Urbino), o inviando tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario circolare non trasferibile, intestato all’USPI. Il versamento della quota complessiva di € 650,00 può essere effettuato anche mediante unico versamento.
Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41) ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica)
Giovedì, 18 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.00 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 10.30 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa)
Daniele Bianchi
Ermanno Anselmi
ore 15.00 - PROSPETTIVE PER UNA RIFORMA DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) Francesco ore 16.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI Saverio Vetere (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI) Venerdì, 19 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Rag. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.00 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI USPI” (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 12.00 - Consegna degli attestati di frequenza ore 13.00 - Pranzo – Partenze
I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.
Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo Paolo Di Benedetto
Fernando Bruno
Daniele Longo
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 25 LUGLIO 2008...............................
All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXI Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................................................................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XXI Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 14 al 19 settembre 2008. Allega € 300,00 per quota di iscrizione, con riserva di inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 26 agosto p.v.. Allega € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo......................................................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..........................................................................................................................firma leggibile.............................................................
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 4
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 5
L’uomo nuovo di internet nella riflessione dell’ex garante per la protezione della privacy
IL CO#TROLLO DI MASSA DEI CITTADI#I PUÒ METTERE A RISCHIO LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA
dialogando dialogando I giudizi favorevoli o perplessi suscitati nei giorni scorsi dalla possibilità di scrutare liberamente sul computer i redditi dichiarati dai vicini di casa o da personaggi famosi rendono di straordinaria attualità questa affascinante lectio magistralis tenuta tre anni orsono a Bordeaux dal Prof. Stefano Rodotà, già Garante per la protezione dei dati personali, per la sua laurea honoris causa. Un notiziario associativo come il nostro dovrebbe pubblicare solo articoli e notizie di servizio e di carattere pratico, ma riteniamo di proporre questa dotta riflessione, forse più adatta ad una rivista scientifica, sapendo di rivolgerci ad imprenditori che sono anche comunicatori immersi nel mondo internettiano e interessati al suo vorticoso divenire.
La relazione è ripresa dall’inserto “Cultura” de La Repubblica del 28 ottobre 2005 e tuttora pubblicata sul sito del Garante della privacy. Michel de Montaigne negli Essais ricordava che “la vie est un mouvement inégal, irrégulier et multiforme”. Questo movimento è oggi sempre più influenzato dall’incessante innovazione scientifica e tecnologica. I ritmi della vita conoscono accelerazioni e mutamenti profondi.
La tecnologia libera la vita da antiche schiavitù, quelle dello spazio e del tempo, e questa e già realtà per milioni di persone. Internet non è soltanto il più grande spazio pubblico che l’umanità abbia conosciuto. E’ un luogo dove la vita cambia qualità e colore, dove sono possibili l’anonimato e la moltiplicazione delle identità, la conoscenza e l’ubiquità, la libertà piena e il controllo totale. In rete ognuno può essere davvero “uno nessuno e centomila” come diceva Luigi Pirandello, e vedere realizzata l’aspirazione dello Zelig di Woody Allen: “Vorrei essere tante persone. Forse un giorno questo si avvererà”. La grande trasformazione tecnologica cambia il quadro dei diritti civili e politici, ridisegna il ruolo dei poteri pubblici, muta i #otiziario USPI n° 6/2008
rapporti personali e sociali, e incide sull’antropologia stessa delle persone.
Quali sono le dimensioni della libertà nell’età della scienza e della tecnologia? E’ giusto invocare la protezione della vita privata, ma non basta. Il nostro modo di vivere è divenuto un flusso continuo di informazioni, inarrestabile, che noi stessi alimentiamo per avere accesso a beni e servizi. La trasparenza sociale ci avvolge. Le tecnologie dell’informazione non solo si impadroniscono della nostra vita, ma costruiscono un corpo elettronico, l’insieme delle nostre informazioni personali custodite in infinite banche dati, che vive accanto al corpo fisico. Il doppio corpo non è più solo quello del Re medievale, di cui ci ha parlato Ernst Kantorowicz. E’ ormai attributo di ogni cittadino.
Non si fermano qui le suggestioni del Medioevo. Sono oggi così forti che più di uno studioso è spinto a parlare di un “neomedievalismo istituzionale”. Ma la società feudale, ce lo ha detto Marc Bloch, era appunto una società trasparente, dove l’intimità, la possibilità di sottrarsi agli sguardi indesiderati, erano la condizione, o il privilegio, di pochissimi eletti o di chi aveva deciso di separarsi dalla propria comunità: mistici o monaci, pastori o banditi. Chi, Oggi, può scegliere un isolamento estremo per sottrarsi alla trasparenza assoluta?
Neppure l’isolamento fisico può essere sufficiente. In un film di Tony Scott del 1998, Nemico pubblico, uno dei protagonisti diceva “la sola privacy che avete è nella vostra testa. E forse neppure in quella”. Quel dubbio sta diventando una concreta, inquietante realtà. Si sviluppano le ricerche sulle impronte cerebrali, si mette a nudo la memoria individuale per trovare tracce che rivelino il ricordo di fatti passati e possano, quindi, essere assunte come prova di una partecipazione a quei fatti. Come annunciava Freud, l’Io rischia di non essere più padrone in casa propria.
Cambia il mondo intorno a noi, e dentro di noi. La società della sorveglianza celebra i suoi riti e può cancellare i fondamenti della civiltà giuridica. “Non metteremo la mano
su di te”, era la promessa della Magna Charta, l’atto di nascita dell’abeas corpus. Oggi il corpo è sempre in pericolo, e la mente non è più un rifugio inviolabile. Il corpo viene trasformato, anzi costruito, per renderlo direttamente compatibile con la società della sorveglianza. Chip elettronici sotto la pelle, etichette intelligenti o braccialetti elettronici permettono di controllare e seguire un corpo ormai assimilato a un qualsiasi oggetto in movimento, controllabile a distanza con le tecnologie satellitari o con quelle delle radiofrequenze. In un programma del governo inglese si parla di persone che debbono essere “tagget and tracked”, etichettate e seguite, legate sempre con un invisibile e tenacissimo guinzaglio elettronico, il cui simbolo è già incarnato dal telefono cellulare.
Davanti a noi sono mutamenti che toccano l’antropologia stessa delle persone. Siamo di fronte a slittamenti progressivi. Dalla persona “scrutata” attraverso la videosorveglianza e le tecniche biometriche si può passare ad una persona “modificata” dall’inserimento di dispositivi elettronici, in un contesto che ci individua appunto come “networked persons”, persone perennemente in rete, configurate in modo da emettere e ricevere impulsi che consentono di tracciare e ricostruire movimenti, abitudini, contatti, modificando così l’autonomia delle persone. Ci avviciniamo così alle frontiere del post-umano, dove persone e corpi diventano apparati tecnologicamente complessi. La cui vita non è più quel movimento libero e multiforme di cui parlava Montaigne, ma una entità da tenere continuamente sotto controllo per ricondurla implacabilmente sui binari della normalità. NON SI PUO’ RAFFORZARE IL CITTADINO TRA-
SFORMANDO LA PERSONA IN UNA ENTITA’ PERENNEMENTE CONTROLLATA
Si estendono le forme di controllo sociale, per la lotta al terrorismo o per ragioni di efficienza economica. Il mutamento politico e sociale è profondo. La sorveglianza si trasferisce dall’eccezionale al quotidiano, dalle classi “pericolose” alla generalità delle persone. La folla non è più solitaria e anonima: è nuda. Videosorveglianza, conservazione d’ogni traccia delle comunicazioni elettroniche, registrazione implacabile d’ogni abitudine realizzano un controllo di massa, e così tra sformano tutti i cittadini in 6
5
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 6
IL CO#TROLLO DI MASSA DEI CITTADI#I PUÒ METTERE A RISCHIO LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA sospetti. Ci avviciniamo perico5 losamente all”‘uomo di vetro” sempre visibile dai detentori del potere politico ed economico, con un rischio evidente per la libertà e la democrazia.
La legittimazione sociale della tecnologia, allora, non può essere affidata soltanto all’imperativo della sicurezza o alla logica dell’efficienza economica. Deve essere sempre misurata con il metro della democrazia e del rispetto della persona. La Convenzione europea sulla tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea dicono esplicitamente che limitazioni di libertà e diritti sono ammissibili solo se consistono in misure compatibili con i principi di una società democratica. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea si apre con l’affermazione che la dignità umana è inviolabile e rappresenta un contributo importante per la costituzionalizzazione della persona. E’ una responsabilità grande quella di chi con la riflessione teorica e l’azione politica, spiana la strada all’erosione di libertà e diritti. Possono democrazia e libertà perdere se stesse sperando così di salvarsi? La democrazia ha vinto le sue battaglie solo quando è stata capace di mantenere il suo Dalla Corte di Giustizia europea
BOLLI#O SIAE, REGOLA TEC#ICA E GARA#ZIA A#TIPIRATERIA
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha notificato alla Commissione Europea la normativa concernente il contrassegno SIAE La Corte di Giustizia europea, con sentenza del novembre 2007, ha ritenuto per la prima volta che il “bollino SIAE” costituisca una “regola tecnica”, ed in quanto tale necessiti – per la sua applicazione obbligatoria – della notifica in via amministrativa alla Commissione europea da parte del Governo italiano. In mancanza di tale notifica, questa “regola” non è rilevante penalmente nei confronti dei privati che non appongono il contrassegno sui supporti, così come invece previsto dall’articolo 171 ter, lettera c), della legge sul diritto d’autore n.633/1941, che così recita: “E’ punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da lire cinquecentomila a lire sei milioni 6
vero volto. La difesa intransigente della libertà, oggi come ieri, è la migliore arma contro chi la nega.
Con lo stesso spirito dobbiamo spingere lo sguardo verso il nuovo mondo della comunicazione elettronica, verso Internet. Un luogo dove tutti possono prendere la parola, acquisire conoscenza, produrre idee e non solo informazioni, esercitare il diritto di critica, dialogare, partecipare alla vita comune, e costruire così un mondo diverso di cui tutti possano egualmente dirsi cittadini.
Internet sta realizzando una nuova, grande redistribuzione del potere. Per questo è continuamente a rischio. In nome della sicurezza si restringono libertà. In nome di una logica di mercato miope si restringono possibilità di accesso alla conoscenza.
Alleanze tra grandi imprese e Stati autoritari impongono nuove forme di censura. Internet non deve divenire uno strumento per controllare i milioni di persone che se ne servono, per impadronirsi di dati personali contro la volontà degli interessati, per chiudere in recinti proprietari le nuove forme della conoscenza. Per scongiurare questi pericoli non ci si può affidare soltanto alla naturale capacità di reazione di Internet. E’ tempo di affermare alcuni principi come parte della nuova cit-
chiunque: … vende o noleggia videocassette, musicassette od altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) a sensi della presente legge e del regolamento di esecuzione”. Conseguentemente con tre sentenze depositate nel mese di aprile scorso, la Corte di Cassazione ha statuito che “il fatto non sussiste quando i contrassegni SIAE mancanti non sono validi sotto il profilo comunitario”, anche se il contrassegno mantiene “una valenza indiziaria della illecita riproduzione”. La Corte ha infatti precisato che “era ed è vietata qualsiasi attività che comporti l’abusiva diffusione, riproduzione o contraffazione delle opere dell’ingegno” in violazione del diritto d’autore, ai sensi dell’articolo 171 ter, lettera a) e b). Una precisazione di cui ha tenuto conto il Tribunale di Cesena che, il 21 maggio scorso, ha discusso il procedimento penale nei confronti di K.J.W. Schwibbert, rappresentante legale dilla società KJWS, che aveva riprodotto e posto in commercio CDRom
tadinanza planetaria: libertà di accesso, libertà di utilizzazione, diritto alla conoscenza, rispetto della privacy, riconoscimento di nuovi beni comuni. E’ tempo che questi principi siano riconosciuti da una inedita Carta dei Diritti.
Riemergono cosi il destino individuale, la vita di ciascuno di noi. Senza una forte tutela delle informazioni che le riguardano, le persone rischiano sempre di più d’essere discriminate per le loro opinioni, credenze religiose, condizioni di salute: la privacy si presenta cosi come un elemento fondamentale della società.
Solo così la vita può tornare ad essere irregolare e multiforme, il regno dell’autonomia dell’eguaglianza. Senza una forte tutela dei dati riguardanti le convinzioni politiche o l’appartenenza a partiti, sindacati, associazioni, i cittadini rischiano d’essere esclusi dai processi democratici: così la privacy diventa una condizione essenziale per essere inclusi nella “società della partecipazione”.
Senza una forte tutela del corpo elettronico, la stessa libertà personale è in pericolo: diventa così evidente che la privacy è uno strumento necessario per difendere la “società della libertà”, e per opporsi alle spinte verso la costruzione di una società della sorveglianza, della classificazione, della selezione sociale e della diversità. Stefano Rodotà contenenti opere dell’arte figurativa del maestro Giorgio De Chirico e del maestro Mario Schifano, privi del contrassegno SIAE. Il Pubblico Ministero, accogliendo le tesi della SIAE e della Fondazione De Chirico costituitesi parti civili, nel corso dell’udienza ha contestato all’imputato le violazioni di cui all’articolo 171 ter, lettere a) e b), con riguardo ai profili sostanziali di reato relativi all’utilizzazione abusiva a fini di lucro delle opere. Il giudice ha ritenuto infatti non determinante l’attuale inapplicabilità dell’articolo 171 ter nella parte che sanziona l’assenza del contrassegno SIAE e ha pertanto respinto la richiesta di proscioglimento avanzata dal difensore dell’imputato che si fondava proprio su quest’ultimo punto, rinviando per gli aspetti di merito al 5 novembre prossimo. *** Nel frattempo, esaurita l’istruttoria in ambito istituzionale (che prevedeva l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività culturali , della Presidenza del Consiglio e dell’Ispettorato tecnico dell’Industria), il Ministero dello Sviluppo Economico ha provveduto, nel 10 #otiziario USPI n° 6/2008
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 7
LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2008
L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):
(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
225,00 660,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2008 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
90,00
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE
Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 8
LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza
CHIARIME#TI MI#ISTERIALI SUL CO#TRATTO A TEMPO DETERMI#ATO
L’art. 23 del vigente contratto USPI- CONFAPI per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione, usualmente e legittimamente applicato dai periodici associati all’USPI, all’articolo 23 consente di apporre un termine alla durata del rapporto di lavoro subordinato in presenza di ragioni aziendali di carattere sostitutivo, tecniche od organizzative. Il caso più frequente è quello della sostituzione di lavoratori assenti per malattia o di lavoratrici-madri o il caso di chiamate in servizio in punte di intensa attività connessa all’ampliamento del sistema informativo. Lo stesso articolo precisa che l’assunzione avviene comunque ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e quindi è necessario che i soci USPI si attengano non solo alle disposizioni contrattuali ma anche alle modifiche introdotte dall’art. 1, commi da 39 a 43 dal pacchetto welfare (L. 247/07) in materia di contratti a termine. In soldoni l’anzidetta normativa prevede che al superamento di 36 mesi di servizio prestati in mansioni equivalenti il dipendente a tempo determinato debba essere stabilizzato, cioè considerato assunto a tempo indeterminato. Con circolare n. 13 del 2 maggio 2008 il Ministero del lavoro ha fornito i primi chiarimenti sia sul concetto di equivalenza sta sul calcolo dei 36 mesi. Il Ministero ha precisato che l’equivalenza non va intesa in termini di mera corrispondenza del livello contrattuale giuridico ed economico ma unificando concretamente le mansioni svolte sulla base del criterio di “affinità professionale”. Solo nel caso in cui si riscontri tale affinità dovrà essere effettuato il cumulo dei periodi. Va ricordato che il limite di 36 mesi va riferito al rapporto di lavoro e non al lavoro effettivamente prestato e quindi i giorni non lavorati all’interno dei singoli rapporti (malattie, infortunio, sciopero ecc.) vanno ricompresi sul computo del limite complessivo. Quanto alla modalità di conteggio questo, secondo il Ministero, va effettuato: 1. sommando normalmente i mesi interi; 2. sommando i resti espressi in giorni e aggiungendo un mese ogni volta che si raggiungono i 30 giorni. E’ superfluo, a questo punto, consigliare di evitare nella lettera di assunzione la fissazione di termini non commisurati a mesi interi. CO#SEGUE#ZE E DEROGHE AI 36 MESI Il Ministero precisa che, al trascorrere dei 8
36 mesi, non si verifica l’automatica ed immediata conversione a tempo indeterminato del rapporto, ma si debba applicare l’ulteriore periodo di 20 giorni previsto dall’articolo 5, comma 2, del Decreto legislativo n. 368/2001, che in relazione ai singoli contratti a termine fa salvi appunto gli “sforamenti” dal periodo inizialmente previsto, prevedendo semplicemente che per i giorni aggiunti sia dovuta al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto, pari al 20% fino al decimo giorno successivo ed al 40% dall’undicesimo al ventesimo. .B.: la suddetta “franchigia” di 20 giorni, tuttavia, non vale nel caso di superamento dei 36 mesi in relazione a contratti ricadenti nella disciplina transitoria vigente fino al 31 marzo 2009: in pratica, a quei contratti che eccedano il limite dei 36 mesi successivamente al 31 marzo 2009, ma a causa anche di rapporti intercorsi prima del 1°gennaio 2008. In tali ipotesi, il superamento, anche per un solo giorno, dei 36 mesi, comporterà l’immediata ed automatica conversione a tempo indeterminato del contratto. Si consiglia perciò, anche alla luce di quanto esposto a proposito delle modalità di conteggio, di verificare con attenzione la durata effettiva dei rapporti in vigore fino al 31 dicembre 2007. Il Ministero ricorda che la stabilizzazione post 36 non si applica: - ai dirigenti, per i quali continua a valere il limite massimo quinquennale di durata dei rapporti a termine; - ai lavoratori somministrati; - ai contratti a termine instaurati per far fronte alle attività stagionali riconosciute. La riforma introdotta dalla L. 247/07 prevede anche un “diritto di precedenza” a favore dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, in relazione alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nei dodici mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, a condizione che ne facciano richiesta entro sei mesi (tre mesi per gli stagionali). Il diritto sussiste, come puntualizza il Ministero, esclusivamente in relazione a nuove assunzioni aventi per oggetto mansioni “già espletate” e non semplicemente a “mansioni equivalenti”. L’ASSU#ZIO#E DI U# PRATICA#TE GIOR#ALISTA E LE SUE CO#SEGUE#ZE CO#TRATTUALI
Gli editori medio-piccoli che applicano al personale dipendente il Contratto USPICONFAPI devono valutare con attenzione la decisione di assumere un praticante giornalista poiché può comportare conseguenze
giuridiche ed economiche non facilmente prevedibili. Sia l’assunzione che il praticantato sono infatti disciplinati dal Contratto FIEG e non si può escludere che a conclusione del praticantato e dopo il superamento dell’esame di Stato il neo giornalista professionista chieda all’editore di continuare a vedersi corrispondere il trattamento giuridico-economico del Contratto FIEG pensato per i quotidiani e i periodici editi dai grandi gruppi editoriali. E quand’anche l’editore intendesse applicare il contratto FIEG potrebbe crearsi nella redazione una imbarazzante disparità di trattamento tra il neo giornalista e i redattori assunti a contratto USPI-CONFAPI. L’ISCRIZIO#E AL REGISTRO PRATICA#TI
All’atto dell’assunzione il Direttore responsabile deve rilasciare al praticante una dichiarazione comprovante l’effettivo inizio della pratica. Nel caso in cui tale dichiarazione non sia rilasciata il praticante può rivolgersi all’Ordine regionale dei giornalisti che ha facoltà, nel caso in cui possa dimostrare di aver svolto di fatto attività giornalistica, di iscrivere d’ufficio l’aspirante giornalista all’Ordine dei giornalisti-Registro praticanti. L’iscrizione d’ufficio al registro praticanti può essere riconosciuta anche a giornalisti free-lance. Ciò che conta, è stato affermato, è che il praticante eserciti, in modo esclusivo e continuativo, attività giornalistica, e che detta attività sia tale, per quantità e qualità, da consentirgli un costante contatto con redattori esperti, in grado di fornirgli un sussidio orientativo ed un’istruzione utile a far acquisire allo stesso, durante il tirocinio, la necessaria preparazione professionale. Ciò può avvenire, dunque, anche prescindendo da una presenza costante in redazione, grazie al supporto dei moderni mezzi di comunicazione, ovvero nel caso della frequentazione di più redazioni, in regime di autonomia, dal momento che anche in queste ipotesi l’aspirante giornalista riceve indicazioni teoriche e pratiche (sul contenuto del pezzo, sull’impostazione e la lunghezza da dare allo stesso, sulle regole da osservare nella predisposizione dell’articolo ecc.) non dissimili da queste impartite al praticante nel corso dell’ordinario tirocinio redazionale. Infine, è stato riconosciuto che il mancato rilascio della dichiarazione di inizio pratica, allorché illegittimo, può essere valido motivo per l’avanzamento di richieste risarcitorie da parte dell’aspirante giornalista. Tanto premesso in ordine ai requisiti per l’iscrizione al registro praticanti, si deve poi segnalare come il contratto ponga dei #otiziario USPI n° 6/2008
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
limiti al numero dei praticanti presenti nell’ambito di ogni redazione, che non dovrebbe essere, nelle redazioni composte da meno di cento redattori, più di uno per ogni dieci redattori. E’ bene, peraltro, precisare, che tale norma risulta di fatto spesso disattesa, essendo facile constatare la presenza di redazioni in cui il limite numerico indicato non è rispettato, se non addirittura composte in prevalenza da praticanti; non risultano, peraltro, pronunce giurisprudenziali che sanzionino tali violazioni. Con riferimento al rapporto numerico tra praticanti e professionisti, la legge (art. 34 L. 69/63) impone invece, ai fini della validità del praticantato, che lo stesso venga effettuato nell’ambito di una redazione in cui siano presenti almeno quattro professionisti (sei se si tratta di periodici a diffusione nazionale); tale norma deve però essere interpretata alla luce delle già accennate evoluzioni che hanno caratterizzato la professione giornalistica nel corso del tempo, in virtù delle quali si è detto come il praticantato possa ritenersi validamente esercitato, ai fini dell’ammissione all’Albo professionale, anche senza una presenza fisica costante all’interno della redazione. Inoltre, la Cassazione ha precisato che tra i professionisti computabili al fine di valutare il corretto svolgimento della pratica debbono essere ricompresi non solo quelli legati all’editore da un vincolo di subordinazione, ma anche coloro che collaborino al giornale con una prestazione coordinata e continuativa. Per quanto riguarda le mansioni, al praticante non possono essere affidati compiti di responsabilità, ed anzi allo stesso dovrà essere consentito di approfondire ed applicare le proprie conoscenze del lavoro giornalistico mediante l’affiancamento ad un caposervizio o ad altro giornalista appositamente incaricato. Al riguardo è stato comunque affermato che non è necessario un insegnamento in forma “didattica”, essendo sufficiente che l’attività del praticante si svolga sotto la guida ed il generale controllo dei superiori.
TRATTAME#TO
ECO#OMICO E GIURIDICO
DEL PRATICA#TE
Il trattamento economico e normativo è simile ma non analogo, a quello previsto per i giornalisti professionisti; infatti, oltre ad avere una retribuzione significativa inferiore rispetto al redattore (in particolare rispetto al redattore ordinario), il praticante non gode di tutti i diritti previsti per i professionisti, ovvero ne gode in misura inferiore; così, ad esempio: - non ha diritto all’indennità redazionale in cui all’art. 16; - non ha diritto agli scatti di anzianità ; - ha un periodo di ferie più limitato, così #otiziario USPI n° 6/2008
14.30
Page 9
come inferiore è l’eventuale congedo matrimoniale; - ha diritto alla conservazione del posto, in caso di malattia, per soli 3 mesi, contro i 18 previsti per i professionisti; - ha un periodo di preavviso, in caso di licenziamento, di un solo mese. IL DIRETTORE CO.CO.CO. ASSOCIATO
La consulenza dell’USPI conosce casi in cui l’editore, specialmente nel primo anno di vita di un periodico, ha difficoltà a quantificare e a pagare il compenso al Direttore responsabile. Talvolta in via amichevole il direttore offre gratuitamente all’editore la sua collaborazione riservandosi di concordare il suo compenso in corso d’opera o quando il bilancio del periodico lo consentirà. Questi accordi provvisori nascondono qualche insidia poiché al momento in cui il bilancio raggiunge il punto di pareggio non è infrequente il caso che l’amico Direttore responsabile reclami il compenso non percepito e la quota contributiva INPGI a carico dell’azienda (2%). Per evitare queste sorprese una soluzione corretta potrebbe essere data dal contratto di associazione in partecipazione, disciplinato dall’art. 2549 e seguenti del Codice civile, recentemente rivisitato dall’art. 86 del D.Lgs. 276/04 applicativo della Legge Biagi n. 30/04. Con tale contratto l’editore attribuisce al Direttore responsabile associato una partecipazione agli utili netti dell’azienda editoriale o del periodico come corrispettivo del lavoro direzionale. La partecipazione può essere estesa a tutti gli utili ovvero a uno o più affari della testata come i ricavi da vendita o i proventi pubblicitari. Se vi sono altri associati all’impresa editoriale l’editore deve chiedere il loro consenso alla stipula del contratto di associazione con il Direttore responsabile. La gestione dell’impresa editrice o dell’affare resta ovviamente all’editore associante ma il contratto può determinare quale controllo può esercitare il Direttore associato sull’impresa editrice o sull’affare. Se l’associazione ha durata inferiore ad un anno il Direttore associato ha diritto a prendere visione delle scritture contabili per determinare la quota degli utili a lui spettante; mentre se l’associazione ha durata annuale ha diritto ad avere anche una copia del conto consuntivo Ma cosa succede se il bilancio si chiude in rosso? Il Direttore associato, salvo patto contrario, partecipa alle perdite ma solo entro i limiti di valore del suo apporto professionale. Per motivi di equità sembra opportuno suggerire di inserire nel contratto l’anzidetto patto contrario, precisando cioè che il Direttore è comunque escluso dalla parteci-
pazione pro-quota alle perdite. Non sembra giusto infatti che il direttore oltre a lavorare gratis partecipi anche alle disavventure economiche della testata. L’ASSOCIAZIO#E DOPO LA RIFORMA BIAGI
Con la riforma del lavoro è entrata in vigore una particolare norma antielusiva (art. 86, 2° comma del D.Lgs. 279/04) per i rapporti di associazione senza un’effettiva partecipazione alla gestione dell’impresa (o dell’affare) e senza la concreta corresponsione di erogazioni a chi lavora. In caso di rapporti fittizi il lavoratore associato avrà diritto a tutti i trattamenti contributivi, economici e normativi che la legge e i contratti collettivi riservano al soggetto che svolge lavoro subordinato nella stessa posizione del medesimo settore di attività; in mancanza di contratti collettivi nazionali di lavoro va fatto riferimento a settori analoghi. E’ prevista una via d’uscita, per non sottostare a tale direttiva; alternativamente all’equiparazione degli associati ai dipendenti, il datore di lavoro o committente o altrimenti utilizzatore della prestazione lavorativa dell’associato, può comprovare, con idonee attestazioni o documentazione, che la prestazione rientra in una delle tipologie di lavoro disciplinate nel D.Lgs 279/04 (somministrazione di lavoro, lavoro intermittente, lavoro a progetto, ecc.) ovvero in un contratto di lavoro subordinato speciale o con particolare disciplina, o in un contratto nominato di lavoro autonomo, o in altro contratto espressamente previsto nell’ordinamento. Nella pratica editoriale la maggior parte delle testate dell’area USPI è diretta da un giornalista che presta la sua attività in regime di parasubordinazione e cioè senza vincoli di orario o di dipendenza. In questo caso è necessario che il contratto espliciti che la direzione responsabile è assicurata in forma di collaborazione coordinata e continuativa, senza vincoli di orario e di subordinazione. In quanto iscritto all’Ordine dei giornalisti il direttore associato co.co.co. deve iscriversi alla gestione separata dell’INPGI e versare la quota complessiva del 12%: 10% a suo carico e 2% a carico dell’editore che ad ogni erogazione gli anticiperà l’anzidetta quota percentuale a suo carico. Il regime fiscale del reddito percepito dal DirettoreAssociato va individuato, caso per caso, con riguardo alla periodicità del periodico, alla posizione tributaria dell’interessato e al possesso della partita IVA. Di per sé - a prescindere dall’ambito editoriale - la partecipazione agli utili è assimilabile al reddito di lavoro autonomo e pertanto, ai sensi dell’art. 49, 2° comma del D.P.R. 917/1986, al momento dell’erogazione dell’utile o di eventuali acconti, l’editore dovrà effettuare la 10 9
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 10
LAVORO, diritto, fisco e previdenza
ritenuta d’acconto del 20%. 9 Questa soluzione è però applicabile alla “locatio operis” cioè al lavoro autonomo in senso stretto, ad esempio alla direzione responsabile di un semestrale effettuata in forma del tutto saltuaria e indipendente. Se invece, la direzione è esercitata, come avviene nella maggior parte dei casi, in forma coordinata e continuativa, questo secondo profilo, a nostro avviso, prevale sul profilo concomitante della associazione in partecipazione e il reddito da utili seguirà la disciplina fiscale delle co.co.co. I direttori associati vanno iscritti sui libri di paga e matricola con le medesime regole dei co.co.co. Il contratto deve avere forma scritta e, in attesa della certificazione dei rapporti di lavoro, deve essere registrato. SCHEMA DI CO#TRATTO - TIPO DI
ASSOCIAZIO#E I# PARTECIPAZIO#E DEL DIRETTORE RESPO#SABILE CO.CO.CO.
Tra l’Associante-Committente ........ con sede in ............. Via ........................, in persona del suo legale rappresentante Sig............, d’ora innanzi chiamata “Editore”, e il Sig...................... residente a ....................., Via ........................ tel.............................., fax........................., e-mail........................., cod. fisc.................., Tessera ONG n................................., del ......................., d’ora innanzi chiamato Direttore, si costituisce il seguente rapporto di associazione in partecipazione, con apporto di sola attività professionale dell’associato, prestata in forma di collaborazione coordinata e continuativa. 1. Con questo contratto l’Editore-associante riconosce al Direttore associato la partecipazione agli utili netti della testata.......... (1) nella misura del.......%, in cambio dell’attività di Direttore responsabile dell’anzidetta testata che il Direttore associato presterà, in forma di collaborazione coordinata e continuativa, senza vincoli di orario e di dipendenza. (2) 2. L’Editore conserva il diritto alla gestione dell’impresa e della testata (o dell’affare) mentre il Direttore ha diritto di prendere visione delle scritture contabili e di avere una copia del bilancio consuntivo annuale (3) 3. Il Direttore partecipa alle perdite con la limitazione che il valore delle perdite non può superare il valore della sua attività direzionale commisurata al compenso minimo a numero, individuato nell’ultimo tariffario dell’Ordine dei Giornalisti, al Titolo VII Direttore Responsabile che esplica in maniera saltuaria prestazioni giornalistiche autonome (locatio operis) non comportanti cioè subordinazione” voce C (tirature fino a 10
10.000 copie a numero). (4) 4. Eventuali spese di realizzazione di servizi giornalistici o articoli d’indagine saranno rimborsate al Direttore solo se preventivamente autorizzati dall’Editore e idoneamente documentate. 5. Il presente contratto decorre dal ........... ha durata ................. (5) e può essere rinnovato per quante volte le parti lo desiderino. L’eventuale disdetta anticipata dovrà essere comunicata con raccomandata AR almeno ....... giorni prima della scadenza (6). 6. Il Direttore s’impegna a prestare la propria collaborazione direzionale e di vigilanza in forma di co.co.co., sincronizzandosi con le esigenze dell’Editore e del ciclo di produzione e nel rispetto della linea editoriale della testata. 7. Il Direttore non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo il Direttore potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore. 8. In quanto iscritto all’Ordine dei Giornalisti il Direttore è tenuto ad iscriversi alla gestione separata dell’INPGI a cui verserà l’intero contributo del 12% all’atto della riscossione della partecipazione agli utili, mentre l’Editore è tenuto ad anticipargli il 2% a suo carico della partecipazione maturata. Letto, approvato e sottoscritto il ............... L’Editore.................... Il Direttore Responsabile.......................
_______________ 1) Ovvero “agli utili derivanti dai ricavi da vendita”, o “agli utili derivanti dalla raccolta pubblicitaria”. 2) In questo punto può prevedersi anche che il Direttore, oltre a svolgere l’attività direzionale e di vigilanza, scriva saltuariamente articoli e/o servizi. 3) A questo punto possono essere previsti anche altri controlli che possono essere esercitati dal Direttore associato per meglio verificare l’ammontare degli utili. 4) Citare la voce B se la tiratura del periodico è compresa tra 10.000 e 400.000 copie a numero. 5) trimestrale, semestrale o annuale. 6) 10 giorni se il contratto è trimestrale, 20 se semestrale, 30 se annuo.
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, ENTRO IL MESE DI GIUGNO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2008). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di giugno NON devono effettuare alcuna consegna. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. BOLLI#O SIAE, REGOLA TEC#ICA E GARA#ZIA A#TIPIRATERIA mese di aprile scorso, alla notifi6 ca alla Commissione Europea della normativa italiana concernente il contrassegno antipirateria. Si va chiarendo così una vicenda che aveva portato, come sopra ricordato, a sentenze che avevano depenalizzato chi, di fatto, non apponeva il bollino sui supporti contenenti opere tutelate dal diritto d’autore. La pirateria di tali opere è un fenomeno assai diffuso in Italia, cha coinvolge spesso le organizzazioni criminali, e reca gravi danni agli autori, agli editori e all’intera filiera dell’industria culturale e che ha trascinato più volte il nostro Paese nella “lista nera” di quelli a più alto tasso di pirateria e di criminalità. Il “bollino SIAE” nasce proprio come strumento di immediata utilità e visibilità per i consumatori e per le Forze di polizia e rappresenta un cardine alla lotta alla illegalità: serve infatti a riconoscere facilmente i prodotti originari e autorizzati da quelli riprodotti abusivamente #otiziario USPI n° 6/2008
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 11
SARKOZY CONVOCA GLI STATI GENERALI DELLA CARTA STAMPATA PER FRONTEGGIARNE LA CRISI
Riportiamo le considerazioni del Presidente francese sulla crisi dell’editoria in Francia, pubblicate in un articolo di Alessio Odini, dal titolo “Sarkozy, i giornali sono in crisi”, apparso su “Italia Oggi” del 28 maggio scorso.
Sarkozy apre ufficialmennte in Francia il capitolo della crisi economica e finanziaria dell’editoria, convocando gli stati generali della stampa scritta, radiofonica e televisiva. Grandi imputati alla sbarra, secondo il presidente francese, la distribuzione dei giornali, la base finanziaria del settore e internet, che allontanerebbe i lettori dalle edicole. “La democrazia”, ha dichiarato Nicolas Sarkozy, “non può funzionare con una stampa permanentemente sul baratro di un crollo economico”. Il presidente francese ha definito il problema come “considerevole” e ha avanzato due proposte per riportare l’attenzione dei suoi connazionali sulla carta stampata: “C’è un gigantesco problema di distribuzione”, ha proseguito il capo dell’Eliseo, “bisogna aiutare la stampa scritta a fare consegne a domicilio, questo creerà posti di lavoro e consentirà di avere i giornali presto al mattino. Allo stesso modo, bisogna moltiplicare i punti di vendita dei giornali perché oggi, nelle grandi città, trovare il proprio giornale diventa un lavoro”. Ma bisogna considerare anche un aspetto strutturale: la mancanza di un’adeguata struttura finanziaria della stampa. L’attuale penalizzerebbe gli editori, costretti a ridefinire i loro modelli economici e a investire per diversificare le loro fonti di profitto: “C’è un problema di capitali e mi auguro che riunendo l’assemblea dei proprietari e dei direttori dei giornali possiamo insieme ritrovare un minimo di vivibilità per la stampa”. Buoni intenti, come l’idea degli stati generali dell’editoria, già riunitisi nel 2004. All’epoca, i problemi denunciati ieri dal presidente francese erano già stati individuati, ma oggi la loro dimensione è cresciuta di molto. Soprattutto la minaccia proveniente dal web, e di fronte alla quale Sarkozy non si nasconde: “Aggiungo che il problema di internet è considerevole, perché come volete che la gente compri il giornale in edicola se su internet lo legge gratis?”. Ma la rete non è solo nei pensieri di Sarkozy: Business Week ha puntato infatti il dito contro Google. Il motore di ricerca, che offre anche una sezione dedicata alle #otiziario USPI n° 6/2008
news in rete, non riconoscerebbe il valore della ricerca delle notizie da parte dei giornalisti, e si preoccuperebbe solo dei ricavi pubblicitari. L’anno prossimo, infatti, gestirà circa 35 miliardi di euro di pubblicità on-line a livello mondiale. Grandi profitti, dunque, ma non denaro a sostegno del lavoro dei giornalisti sul campo. Alcuni numeri: l’annno scorso le redazioni americane hanno subìto il numero di licenziamenti più alto degli ultimi 30 anni e le attività on-line non sono riuscite a riassorbire tutto il personale proveniente dalle redazioni tradizionali. Tutto questo mentre l’acquisizione di YouTube da parte di Google per circa 1 miliardo di euro è costata più della metà del valore della New York Times Co., editrice del New York Times.
Il Presidente francese continua ad essere un fenomeno mediatico e un ciclone politico dirompente. Fotografato, spiato, incensato e valorizzato anche dall’elegante e giovane moglie italiana, Sarkozy entusiasma il 66% dei francesi con le sue iniziative politiche ispirate a decisionismo e pragmatismo . L’ultima sua trovata che ha suscitato lo stupito interesse dei media anche italiani è la convocazione degli stati generali dell’editoria a stampa. ‹‹La democrazia››, ha dichiarato, ‹‹non può funzionare con una stampa permanentemente sul baratro di un crollo economico››. A giudizio del presidente francese bisogna considerare anche un aspetto strutturale: la mancanza di un’adeguata struttura finanziaria della stampa. L’attuale penalizzerebbe gli editori, costretti a ridefinire i loro modelli economici e a investire per diversificare le loro fonti di profitto. ella diagnosi di Sarkozy insieme con l’insufficienza della distribuzione e con la cronicità dei problemi finanziari c’è la seria minaccia di internet che “è considerevole, perché - ha dichiarato il Presidente – come volete che la gente compri il giornale in edicola se su internet lo legge gratis?”. Il quadro tracciato dal Presidente francese può essere più o meno condiviso dagli editori italiani della carta stampata ma quel che lascia sbalorditi è la reattività di Sarkozy ad un problema che in Italia è considerato dalle istituzioni con una certa degnazione. Come un tormentone che ad ogni cambio di Governo viene noiosamente riproposto dagli editori. Il che fa sembrare l’Italia una provincia remota dell’Europa. Mentre la Francia non è Marte, Sarkozy non è apoleone e Parigi dista da Roma solo due ore e mezza di aereo.
La “Biblioteca dello sportivo “ di Cosenza intitolata ad Ernesto Corigliano
SPORT POLITICA ED EDITORIA, LE PASSIONI DELL’AVVOCATO
L’avvocato Ernesto Corigliano, membro della Giunta Esecutiva dell’USPI ed editore del periodico cosentino “Iniziativa” associato all’USPI, è stato insignito di un importante riconoscimento per i suoi meriti di dirigente sportivo, oltre che come primo assessore allo sport di Cosenza. Il 2 maggio scorso, infatti, - in occasione del 4° Concorso di eleganza car chic “Città di Cosenza” abbinato alla riedizione della storica “Coppa Sila” - all’Avv. Corigliano è stata intitolata la “Biblioteca dello sportivo”, presso la sede provinciale cosentina del CONI. “Personalità illustre della nostra città che può essere considerata l’autentica memoria storica vivente nell’ambito sportivo bruzio”, così ha motivato il riconoscimento il presidente provinciale del CONI, Pino Abate. Corigliano cominciò la sua attività di dirigente sportivo quando aveva appena sedici anni e la svolse ininterrottamente soprattutto nell’ambito della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Egli ha fatto parte di diverse Commissioni federali ed è stato componente della Lega Regionale della Calabria, della Lega di serie C a Firenze, della Lega di serie A e B a Milano. Nel 1966 ha fondato a Roma l’Associazione Italiana Allenatori Calcio. E’ stato il primo assessore allo sport del Comune di Cosenza, nel periodo in cui fu costruito lo stadio S. Vito, e – eletto consigliere regionale – il primo assessore regionale allo sport della Calabria (1976). Ha fondato e diretto alcuni giornali sportivi locali ed è stato, per alcuni anni, corrispondente di “Stadio”. Dal 1980 è presidente della cooperativa editrice e direttore responsabile del mensile locale “Iniziativa – Periodico di Calabria”. Dal 2001 è nella Giunta Esecutiva dell’USPI. Nella foto, da sx: il col. Maurizio Scardino, il presidente prov.le del C.O.N.I. Abate, il Prefetto di Cosenza dott. Pietro Lisi e l’avv. Ernesto Corigliano.
11
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 12
COLLABORAZIO#I GRATUITE
Numerosi periodici di informazione e cultura locale che pubblicano gratuitamente racconti, recensioni librarie, poesie e notizie di collaboratori volontari o di autori di pezzi non richiesti, chiedono una formula che metta la rivista al riparo da richieste tardive di compensi.
Una formula da inserire in coda al colophon a scanso di pretese economiche potrebbe essere così congegnata: «Questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con la testata e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti».
SA#ATORIA PREVIDE#ZIALE: RIVALSA SUL DIPE#DE#TE PER LA QUOTA DI COMPETE#ZA
L’editore di un settimanale d’informazione chiede se dopo aver sanato un’inadempienza contributiva - a seguito di ispezione - e dopo aver versato l’intera quota all’Istituto previdenziale possa rivalersi sul dipendente per la quota a suo carico. Ai sensi dell’art. 23 della L. 4 aprile 1952 n. 218 “il datore di lavoro che non provvede al pagamento dei contributi entro il termine stabilito o vi provvede in misura inferiore al dovuto è tenuto al pagamento dei contributi e delle parti di contributi non versate tanto per la quota a proprio carico quanto per quella a carico dei lavoratori, nonché al versamento di una somma aggiuntiva (...)”. In altre parole, l’integrazione, anche per la parte che avrebbe dovuto essere a carico del lavoratore, dei contributi assicurativi versati in misura ridotta (ovvero il pagamento dell’intero importo in caso di omissione totale) costituisce, a norma del citato articolo di legge, debito esclusivo del datore di lavoro. Sulla possibilità del datore di lavoro di rivalersi nei confronti del dipendente per la quota percentuale a suo carico si è andato formando un orientamento giurisdizionale negativo. 12
Anche recentemente la Cassazione è intervenuta affermando che “allorquando il ritardo nel pagamento dei contributi previdenziali trae origine dall’inosservanza, da parte del datore di lavoro dei principi di correttezza e buona fede nello svolgimento del rapporto contrattuale, è, quindi, da escludere che questi, pagati i contributi, abbia diritto di rivalersi nei confronti del lavoratore per la quota a carico di quest’ultimo”.
LA RESPO#SABILITA’ DELL’EDITORE I# CASO DI DIFFAMAZIO#E
L’editore di un settimanale d’informazione locale chiede di conoscere le ragioni per cui l’editore è civilmente obbligato solido con il giornalista, autore di un articolo diffamatorio, e con il direttore responsabile.
In effetti sono civilmente obbligati in solido non solo l’autore e il direttore responsabile della testata reo di omesso controllo ai sensi dell’art. 57 cod. penale, ossia i colpevoli del reato di diffamazione, ma anche l’editore a norma dell’art. 11 della legge sulla stampa n. 48/1947. Se la responsabilità del direttore è a titolo di colpa, quella dell’editore o proprietario del periodico trova fondamento dall’utile che ad esso deriva dall’attività imprenditoriale e dunque dalla necessità di garantire una più equa distribuzione del danno tra i soggetti che hanno tratto profitto (in questo caso economico) dalla condotta dannosa.
La responsabilità in solido presuppone che la persona offesa possa chiedere l’intero risarcimento a uno solo dei soggetti, che poi potrà rivalersi sugli altri obbligati con l’azione di regresso tesa a determinare l’effettiva ripartizione del risarcimento a seconda della gravità della condotta. Ad esempio, il soggetto offeso (Cass. 19 settembre 1995, n. 9892) potrebbe citare in via preliminare l’editore, che, rispetto ai suoi dipendenti, ha maggiori possibilità economiche; questi poi citerà, in via di regresso, direttore e giornalista. La responsabilità civile dell’editore è limitata ai reati commessi “a mezzo stampa”, ossia a quelli nei quali la pubblicità inerente alla diffusione dello stampato è mezzo di esecuzione del reato e non pure ai reati cosiddetti “di stampa”, fra i quali va ricondotta, ad esempio, l’omessa pubblicazione di rettifica sul giornale (Cass. 24 luglio 1981, n. 4799).
IL CO#TRATTO A PROGETTO DEVE AVERE U#A DURATA DETERMI#ATA O DETERMI#ABILE
Alcuni editori interpellano i servizi di consulenza dell’USPI in ordine all’obbligatorietà di un termine di durata da prevedere nei nuovi contratti di collaborazione a progetto o a programma. Un’altra preoccupazione degli editori è quella di dover trasformare le vecchie collaborazioni continuative in collaborazioni “a risultato” cioè a tempo determinato. Il che precluderebbe la possibilità di tenersi dei collaboratori sperimentali per lunghi periodi. La legge al riguardo è un pò cerchiobottista. Vediamola. Il punto a) del 1° comma dell’art. 62 del D.Lgs. 10.9.2003 n. 276, stabilisce che il contratto di lavoro a progetto, stipulato in forma scritta, deve contenere l’indicazione della durata della prestazione la quale deve essere determinata o determinabile. La scelta tra l’indicazione formale di un termine o la generica previsione della risoluzione del contratto al raggiungimento del risultato previsto dal progetto o dal programma dipende dal progetto stesso o dal programma. Se il progetto ha una durata facilmente determinabile il termine non è necessario. Pensiamo ad esempio alla elaborazione grafica di un lay out o alla redazione di un supplemento tematico al periodico o al calcolo del punto di pareggio di una nuova testata, o alla realizzazione di una campagna annuale di abbonamenti. L’indicazione di un termine semestrale o annuale è invece necessaria quando per la genericità del progetto non è dato di prevedere agevolmente quando il risultato sarà conseguito. Pensiamo ad esempio al progetto di potenziare la redazione di un periodico o di realizzare più compiutamente la raccolta pubblicitaria ovvero di promuovere un più organico rapporto con i lettori attuali o potenziali con una rubrica del tipo “I lettori ci scrivono”. In questi casi la prescrizione di una durata è preferibile anche se ciò non esclude la legittimità di proroghe anche reiterate. La circolare del Ministero del lavoro n. 1/04, in proposito si ispira ad una certa flessibilità che può essere così schematizzata: 1) la durata del lavoro è funzionale al progetto; 2) lo stesso progetto (o programma) può essere oggetto di contratti successivi con il medesimo collaboratore; 3) la durata (come nel caso della raccolta pubblicitaria) può dipendere dalla persistenza dell’interesse dell’editore alla esecuzione del progetto. #otiziario USPI n° 6/2008
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 13
LE SCADENZE PER GLI ISCRITTI AL ROC: Comunicazione annuale: 30 giugno (o 30 gg. dall’approvazione del bilancio); Informativa economica di sistema: 31 luglio p.v.
R
icordiamo a tutti gli editori già regolarmente iscritti al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) o che abbiano inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2007 che si stanno avvicinando le scadenze degli adempimenti previsti per l’invio telematico della Comunicazione Annuale e della Informativa Economica di Sistema - IES.
COMU#ICAZIO#E A##UALE La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitali e le cooperative, ed entro il 30 giugno per tutti gli altri soggetti.
In particolare: - le società di capitali o cooperative sono tenute a compilare i modelli 2/REG, 4/REG, e in alternativa uno tra il 5.1/REG, 5.2/REG, 5.3/REG, 5.4/REG, 5.5/REG, e il 9/REG; - le società di persone, i modelli 2/REG, 4/REG 5.3/REG; e il 9/REG; - i restanti soggetti, i modelli 2/REG e
Tabella riassuntiva
4/REG (se è costituito un organo amministrativo), e il 9/REG. Segnaliamo che il modello 9/REG deve essere compilato in tante copie quante sono le testate edite.
IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2007, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno invece inviati entro il 31 luglio p.v. La dichiarazione di cui all’articolo 24 del Regolamento per la tenuta e l’organizzazione del Registro degli Operatori di comunicazione (Comunicazione Annuale) e la comunicazione di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it. REGISTRAZIO#E UTE#TI Per inviare telematicamente la modulistica della Comunicazione Annuale e della IES, occorre essere registrati sul sito www.roc.infocamere.it . La procedura di registrazione consente di
Tipologia soggetti
Tutti i soggetti già iscritti nel ROC
Soggetti già registrati E’ chiaro che gli utenti che si fossero già registrati negli anni decorsi non dovranno effettuare una nuova registrazione. Per loro, infatti, restano validi l’identificativo e la password scelta precedentemente. Ricordiamo, infine, che il termine per l’invio della modulistica per il contributo all’Autorità è scaduto il 31 maggio
Adempimento Comunicazione annuale
I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese Modelli IES editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva #otiziario USPI n° 6/2008
richiedere l’identificativo utente e la relativa password per l’accesso al servizio. Al termine della procedura on line di registrazione, l’utente dovrà stampare il modulo con i dati riepilogativi della richiesta, accertandosi che il modulo stampato riporti il numero identificativo della richiesta. Tale modulo, assieme alla fotocopia del documento identificativo del rappresentante legale della casa editrice, dovrà essere inviato al numero di fax 081.75.07.581. L’Autorità, dopo opportuna verifica, attiverà l’identificativo richiesto e invierà una e-mail di conferma all’indirizzo indicato. Solo allora sarà consentito l’accesso alla modulistica per la compilazione e l’invio telematico dei dati richiesti.
Termine 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale o cooperative 30 giugno per gli altri soggetti
31 luglio
31 luglio
13
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 14
“MARE NOSTRUM AWARDS” PREMIO GIORNALISTICO INTERNAZIONALE EDIZIONE 2008 SULLE AUTOSTRADE DEL MARE (EURO 50.000)
1. FINALITÀ E AREA TEMATICA II premio giornalistico internazionale Mare Nostrum Awards, bandito dalla rivista Grimaldi Magazine Mare Nostrum, si propone di promuovere e valorizzare in alcuni Paesi dell’Unione Europea la conoscenza delle Autostrade del Mare che costituiscono una valida alternativa al trasporto stradale così come un’eccezionale opportunità per lo sviluppo sostenibile dei paesi bagnati dal Mediterraneo. Gli elaborati in concorso dovranno, pertanto, sottolineare i vantaggi che queste linee marittime, solcate da navi moderne, sicure e veloci, vantano sui traffici terrestri che intasano le reti stradali, sono inquinanti e responsabili di quotidiani sinistri. 2. REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE AI Premio possono partecipare giornalisti pubblicisti e professionisti e autori in generale che avranno diffuso l’argomento descritto nell’area tematica tra il 15 aprile 2008 ed il 15 ottobre 2008. La partecipazione al concorso è aperta ad autori residenti in Italia, Spagna, Francia e Grecia, che potranno presentare i propri lavori in italiano, inglese, spagnolo, francese o greco. I premi saranno assegnati a servizi giornalistici, corrispondenze, documentari o servizi radiotelevisivi, nonché inchieste economico-turistiche, giudicati dalla Giuria coincidenti con le finalità istitutive del Premio. 3. MEDIA Saranno ammessi al concorso e presi in considerazione elaborati divulgati, nelle rispettive lingue, in Italia, Spagna, Francia, Grecia, attraverso i seguenti media cartacei e/o on-line: - giornali quotidiani e periodici; - pubblicazioni di autotrasporto a diffusione nazionale; - riviste turistiche; - settimanali illustrati; - agenzie collegate stabilmente con quotidiani; - emittenti radio e/o televisive. 4. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione al Premio è gratuita. I partecipanti dovranno far pervenire i loro elaborati entro il 25 ottobre 2008 alla Segreteria Organizzativa del Premio. - Per i servizi su mezzi cartacei, bisognerà inviare copia del giornale e della rivista tramite i servizi postali tradizionali; - Per i servizi diffusi attraverso emittenti radio televisive bisognerà inviare copia di CD o DVD tramite i servizi postali tradizionali; - Per i servizi pubblicati on line può essere inviato un allegato in formato pdf all’indirizzo di posta elettronica mna@grimaldi.napoli.it. Le opere pervenute non saranno restituite. 5. OSPITALITÀ AI CONCORRENTI Per favorire l’acquisizione di informazioni ed esperienze dirette, utili per l’elaborazione delle loro opere, agli autori interessati a partecipare al MARE NOSTRUM AWARDS sarà offerta (*) ospitalità completa (per due persone) per un viaggio di andata e ritorno a bordo di una delle navi di Grimaldi Lines o di Minoan Lines in servizio tra le città di Civitavecchia, Livorno, Palermo, Barcellona, Porto Vecchio, Tolone, Tunisi, Ancona, Venezia, Igoumenitsa, Patrasso. (*) escluso il periodo di alta stagione 6. PREMI I premi consistono nella corresponsione, unica ed irripetibile per ciascuna annualità, di 5 riconoscimenti in denaro dell’importo di euro 10.000 ciascuno. I premi saranno attribuiti secondo l’insindacabile giudizio della Giuria. 7. GIURIA La Giuria Internazionale del Premio è così composta: Presidente: Folco Quilici, scrittore e regista; Componenti: Maurizio Belpietro, Direttore di Panorama; Roberto Napoletano, Direttore de Il Messaggero; Diana De Feo, giornalista RAI; Jean Noel Schifano, scrittore e direttore artistico: Joan de Sagarra, giornalista e opinionista spagnolo; Vassiliki Armogeni, giornalista greco, co-editore della rivista Efoplistis; Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo; Paul Kyprianou, Presidente della Associazione Armatori RoRo Europei. Segretario: Saverio Barbati, giornalista, Direttore del Magazine Grimaldi MARE NOSTRUM ( save.barbati@tin.it) Le decisioni della giuria sono definitive ed inappellabili. Le motivazioni dei premiati saranno illustrate nel corso della premiazione. 8. PREMIAZIONE La cerimonia di premiazione si svolgerà a bordo di una delle navi Grimaldi Lines o Minoan Lines, in luogo e data da individuare, con l’impegno dei vincitori a presenziare o, in caso di accertata impossibilità, inviare dei rappresentanti delegati al ritiro del Premio. Tutte le informazioni necessarie ai fini della partecipazione all’evento saranno tempestivamente comunicate ai vincitori. 9. RISERVE II Gruppo Grimaldi si riserva la facoltà di pubblicare le opere dei vincitori. Tutti i partecipanti consentono, quindi, di utilizzare e pubblicare gli articoli o i servizi inviati o parte di essi, mantenendo il diritto ad essere menzionati come autori. 10. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA del Premio Dr.ssa Chiara Attena Tel. 081.496685 - fax 081.5517716 e-mail: mna@grimaldi.napoli.it I giornalisti italiani che intendono partecipare al Premio saranno ospiti graditi (due persone) andata a e ritorno sulle navi Grimaldi Napoli dirette a Barcellona, Costa Azzurra, Tunisi, Venezia, Igoumenitsa, Patrasso.
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
PALADI#I DI CARTA di Claudio Cerasuolo
Centro di Documentazione Giornalistica, Roma 2007, pagine 336, € 18,00
Con questa collana “Journalism & communication tools” il Centro di Documentazione Giornalistica continua a sviluppare la sua creatività editoriale con proposte interessanti e, come nel caso di questo libro, colte e divertenti. Claudio Cerasuolo, giornalista (e cronista) di lungo corso e appassionato cultore di storia del giornalismo, racconta il mestiere della scrittura con uno zibaldone sul tema, arricchito da dotte citazioni e da gradevoli incursioni nel divertissement. La professione giornalistica continua ad affascinare i giovani malgrado i suoi pericolosi virus messi al telescopio da Balzac, Maupassant e da Karl Kraus, mitico direttore e redattore unico della viennese “Die Fackel” (La Fiaccola) e forse per il persistente fascino di manierate visioni di Hollywood che esaltano il reporter senza macchia e senza paura. Chi sono i paladini di carta? Cerasuolo li vede come fragili antieroi che possono subire le seduzioni dello scoop o della bufala o abbandonarsi a tic dell’ambizione senza freni, come quello di scrivere libri di successo per sfuggire alla sorte effimera dei giornali. Un libro realistico ed ironico che potrebbe ben figurare come dispensa uni-
14.30
Page 15
B IB L IO T E C A U S P I versitaria in una delle troppe facoltà di scienze delle comunicazioni. Da non perdere l’esercizio di scrittura sul giovane che morde un barboncino petulante perché disturbato in luogo appartato nel momento meno opportuno e cioè mentre sta concludendo un intimo colloquio con una graziosa collega. Chiudiamo con un invito che usiamo con parsimonia: “Comprate questo libro che vale i 18 euro del prezzo di copertina e buon divertimento!”. L’O##IPOTE#ZA DEI MEDIA: SUA MAESTA’ LA TV! di Antonio Marziale
Edizioni Rubbettino, Catanzaro 2007, pagine 122, € 10,00
Questo libro muove un attacco supportato da verifiche scientifiche contro il partito di quanti sono ancora convinti che i media e segnatamente la TV influiscono modestamente sulla psicologia degli utenti. Secondo l’ultimo rapporto CENSIS i ragazzi ingoiano ed assorbono stimoli soprattutto dalla TV (84,4%) seguita da radio (60%), internet e libri, (48,9%), musica (46,5%) e cellulare (28,96%). Antonio Marziale, sociologo, esperto in devianza minorile, in passato assistente negli orfanotrofi, è un professionista che sa quel che dice e che, con questo libro propone ricette contro la teledipendenza che possono essere così sintetizzate: - limitare la dose massima di esposizione giornaliera a 2/3 ore; - nei bambini è importante la mediazione degli adulti nella codifica dei messaggi televisivi;
- evitare ogni forma di telefissazione guardando la TV con una idonea postura e luminosità, senza svolgere nel contempo lavori intellettuali; - coltivare hobbies alternativi e lasciare spazio ad attività creative e attive nel corso della settimana; - mantenere attivi contatti sociali; - confrontare le notizie televisive con quelle provenienti da altre fonti. Questi accorgimenti consentono di comprendere se la teledipendenza sia temporanea o semplicemente il risultato di abitudini sbagliate e di modalità compensatorie con cui si affrontano alcuni bisogni personali. Un atto d’accusa attendibile che si propone non solo a giornalisti, autori, addetti ai lavori mediatici ma anche a genitori (e nonni) di minori esposti ad abitudini televisive che vanno a scapito di attività creative. In età pre-scolare i bambini tendono a considerare il contenuto dei programmi televisivi completamente reale e solo intorno a setteotto anni la maggior parte dei piccoli telespettatori capisce che il teleschermo non trasmette necessariamente spezzoni della vita reale, capacità che stà però svanendo nei reality show che creano un miscuglio tra realtà e finzione difficile da analizzare. Secondo alcune ricerche il 58% dei bambini di 5-6 anni non capisce che i personaggi TV sono interpretati da attori, mentre a undici-dodici anni la piena comprensione sale (solo) al 65%.
RASSEGNA STAMPA
dal
1901 L’Eco della Stampa è tra i più importanti operatori europei nell'industria del MEDIA MONITORING. Essere un partner affidabile per chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell'area della comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Anche grazie ai servizi de L’Eco della Stampa (media monitoring, software, web press release, media analysis, directories…) ogni giorno migliaia di nostri Clienti accrescono l'efficacia delle loro Direzioni Marketing e Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare alle attività con più alto valore aggiunto.
Per provare la nostra Rassegna Stampa … contattateci !
Tel 02.748113.1 - Fax 02.748113.444 E-mail sales.dept@ecostampa.it Nominativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Azienda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Indirizzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Telefono/Fax . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-mail . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L’ informazione su misura.
www.ecostampa.it
USPI
Cap/Città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
®
L’Eco della Stampa S.p.A. Via Compagnoni 28 - 20129 Milano
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
#otiziario USPI n° 6/2008
15
nuovo notiziario:nuovo notiziario.qxd
12/06/2008
14.30
Page 16
PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI (406° elenco)
AREA
BORSA & TRADI#G O#LI#E
Via G. Patecchio, 2 20141 Milano Direttore: Marco Casamonti Editore: Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: architettura
Via G. Patecchio, 2 20141 Milano Direttore: Pierantonio Palerma Editore: Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. Periodicità: settimanale Materia trattata: economia
ARTIFICES – MAGAZI#E
CARDIOLOGY I#TER#ATIO#AL JOUR#AL
Gran Sasso, 74 87055 San Giovanni in Fiore (CS) Direttore: Vincenzo Domenico Editore: Plane S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: sviluppo dell’imprenditorialità, cultura e attualità BAG#O & ACCESSORI
Via Pier de Crescenzi, 44 48018 Faenza (RA) Direttore: Antonio Greco Editore: Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: architettura
NOTI ZIA RI O
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972
Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)
Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi
Redattore Responsabile: Vittorio Volpi
Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate
Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 6 (giugno 2008) è stato stampato il 12 giugno 2008
Via Pier de Crescenzi, 44 48018 Faenza (RA) Direttore: Antonio Greco Editore: Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: medicina FUORICASA
Via G. Patecchio, 2 20141 Milano Direttore: Piergiorgio Tonelli Editore: Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: annuari GLAMOUR #EL GOLFO
Via Melisurgo, 4 80100 Napoli Direttore: Cristina Cennamo Editore: Multiprogest S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: attualità, cronaca, turismo, cultura MARK UP
Via G. Patecchio, 2 20141 Milano Direttore: Luigi Rubinelli Editore: Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: economia MOIRA #O# SOLO CIRCO
Via Achille Grandi, 19 20014 Nerviano (MI) Direttore: Domenico Luongo Editore: World Business S.n.c. di Ravagnani Sebastiano Periodicità: mensile Materia trattata: spettacolo, tempo libero
TIME OUT ZI#E
Piazza G. Falcone n.c. 70010 Turi (BA) Direttore: Vito Catucci Editore: Società Sportiva Dilettantistica Pindaro S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: sport
TELEGRAMMI
Questo numero in 2 minuti Focus BO#AIUTI E MASI A##U#CIA#O LA RIFORMA DELL’EDITORIA. PIE#O APPOGGIO DELL’USPI Il nuovo Sottosegretario con delega all’editoria e il nuovo Capo Dipartimento, in conferenza stampa, promettono una nuova “Legge di sistema” per l’editoria. Soddisfazione dell’USPI.
L’EUROPA RICO#OSCE LA VALE#ZA A#TIPIRATERIA DEL BOLLI#O SIAE La Corte di Giustizia europea ha ritenuto il “bollino SIAE” su CD, DVD e altro una “regola tecnica” che necessita, per la sua applicazione, della notifica alla Commissione europea. Il Ministro per lo sviluppo economico ha provveduto alla notifica della normativa italiana.
SARKOZY CO#VOCA GLI STATI GE#ERALI DELLA STAMPA Il Presidente francese ha dichiarato che la democrazia non può funzionare con una stampa “permanentemente sul baratro di un crollo economico”. Si cercano soluzioni. Tendenze L’IMPORTA#ZA DEL RISPETTO DELLA PRIVACY #ELLA “SOCIETA’ DELLA PARTECIPAZIO#E” Il controllo di massa dei cittadini può mettere a rischio la libertà e la democrazia. Le previsioni e i timori del prof. Rodotà, espressi già tre anni fa. Scadenze E#TRO IL 30 GIUG#O - Comunicazione Annuale al ROC - Deposito legale secondo il calendario delle Convenzioni USPI - Domanda per le riviste di elevato valore culturale