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Anno 2008 - Edizione N. 2 - Febbraio

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NOTIZIARIO

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UNIONE STAMPA

PERIODICA IT AL IAN A

11/02/2008

12.26

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ANNO 44° - MENSILE

Uspi

- 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

Tariffe postali agevolate

NUOVA “DICHIARAZIONE DELLA PERCENTUALE DI PUBBLICITA’” PER LA TARIFFA ROC DA ALLEGARE AD OGNI SINGOLA SPEDIZIONE

Con l’entrata in vigore del punto 8, dell’articolo 10, della Legge 29 novembre 2007, n. 222 (Decreto fiscale collegato alla Finanziaria 2008), sono variati il conteggio e la verifica del tetto massimo del 45% dell’area pubblicitaria sull’intero stampato (compresi eventuali inserti separati dalla pubblicazione), per poter accedere al Regime tariffario ROC. Secondo la normativa ora in vigore, a partire dal 1° gennaio 2008 il possesso di tale requisito per l’ammissione alle agevolazioni tariffarie (regime ROC) “è richiesto e verificato per ogni singolo numero delle pubblicazioni spedite”, e non più su base annua come in precedenza. In attuazione di questa norma, Poste Italiane SpA ha emanato una Circolare informativa con allegata 2

IL MODELLO “DICHIARAZIONE PERCENTUALE PUBBLICITA’” (VEDERE A PAGINA 5)

Prorogate per 4 anni le Convenzioni USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali (pagine 1, 2) Nuova “Dichiarazione della percentuale di pubblicità” per la tariffa ROC (pagine 1, 2, 9)

Deposito legale: scadenzario di febbraio (pagina 2)

Avviso di convocazione dell’Assemblea USPI dell’anno 2008 (pagina 3)

Modello di “Dichiarazione per-

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FEBBRAIO

2008

Per il “deposito legale” dei prodotti editoriali

PROROGATE PER QUATTRO ANNI LE CONVENZIONI USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI CENTRALI

Confermate le scadenze e le modalità di deposito contenute nel precedente accordo del 2006 - La “ricevuta” di avvenuto e regolare deposito potrà essere inviata anche via e-mail - Per accedere alle Convenzioni occorre presentare annualmente un certificato valido di iscrizione all’USPI

I

l 16 gennaio scorso, l’USPI e la FIEG hanno sottoscritto una nuova “Convenzione” con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma per la consegna dei prodotti editoriali, oggetto di deposito legale ai sensi del comma 3 dell’articolo 12 del DPR 3 maggio 2006 n. 252, in forma cumulativa con modalità e scadenze concordate fra le parti. Il 22 gennaio u.s., analogo Protocollo d’in-

CONVENZIONI USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI (VEDERE ALLE PAG. 6, 7, 8)

S OMMARIO

centuale pubblicità” (pagina 5)

separata (pagina 10)

I periodici non fanno concorrenza ai libri, anzi... (pagina 9)

Il contributo 2008 all’Autorità per le Comunicazioni (pagine 12, 13, 14)

Testi delle Convenzioni con le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze (pagine 6, 7, 8)

Dal 1° gennaio l’aliquota contributiva dei co.co.co. iscritti all’INPGI2 è del 24,72% (pagina 10)

Secondo l’INPGI i giornalisti occasionali e i giornalisti autori non vanno iscritti alla gestione

Le quote associative USPI per l’anno 2008 (pagina 11)

Biblioteca USPI (pagina 15)

Periodici associati all’USPI 402° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16)

tesa è stato siglato anche con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, anch’essa destinataria delle copie d’obbligo a livello nazionale. Queste nuove Convenzioni, che rimarranno in vigore per i prossimi 4 anni (fino a fine 2011), rinnovano il contenuto dei precedenti accordi siglati alla fine del 2006, certificando così la bontà dei risultati raggiunti dall’iniziativa stessa. Le nuove Convenzioni prevedono, come in precedenza, che gli editori iscritti all’USPI di giornali quotidiani, pluri-settimanali e settimanali potranno depositare gli esemplari dei numeri pubblicati con cadenza trimestrale; gli editori di periodici quindicinali, mensili e di altra periodicità con cadenza semestrale. Le cadenze di consegna sono differenziate su base territoriale, secondo lo schema già concordato nei precedenti accordi. Per avvalersi delle Convenzioni che semplificano notevolmente gli oneri burocratici previsti dal DPR 252/2006, gli editori dovranno presentare all’atto del primo invio annuale un certificato di iscrizione all’USPI, valido per l’anno in 2

CONTRIBUTO ALL’AGCOM:

- 30 APRILE, VERSAMENTO

- 31 MAGGIO, MODULISTICA (VEDERE ALLE

PAGINE

12, 13, 14)

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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PROROGATE PER QUATTRO ANNI LE CONVENZIONI USPI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI CENTRALI

corso, rilasciato dagli uffici di 1 questa Unione.

Il testo completo delle Convenzioni con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze è pubblicato alle pagine 6, 7 e 8 di questo Notiziario e sul sito internet www.uspi.it, alle cui visioni rimandiamo per memorizzare il “calendario” delle consegne, valido per entrambe le Biblioteche. *****

Il plico con le copie delle pubblicazioni edite confezionato con involucro resistente, deve riportare la dicitura “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della Legge 15 aprile 2004, n. 106”, come anche il nome, ovvero denominazione o ragione sociale, ed il domicilio, o sede legale, del soggetto obbligato al deposito (l’editore). La consegna deve essere accompagnata con un elenco in duplice copia dei documenti inviati, contenente gli elementi identificativi di ciascun documento; una delle copie viene restituita vidimata per ricevuta (tramite posta, fax o e-mail) da conservarsi come prova dell’avvenuta consegna (art. 7, DPR 252/2006). Su ogni documento consegnato devono essere riportati: il nome ed il domicilio del soggetto obbligato; l’anno di pubblicazione; il codice ISBN o ISSN, se utilizzato dall’editore; la dicitura “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (art. 10). Ricordiamo che gli editori di pubblicazioni attinenti la “materia giuridica” devono con-

segnare un’ulteriore copia dei documenti presso la Biblioteca centrale giuridica del Ministero della Giustizia (Piazza Cavour n. 40 - 00193 ROMA) (art. 12). Le stesse norme sono valide per il deposito dei documenti diffusi su supporto informatico (art. 32). Le modalità di deposito dei documenti (pubblicazioni) diffusi tramite rete informatica saranno definite con successivo regolamento (art. 37).

Le sanzioni per il mancato deposito legale possono arrivare fino ad un massimo di 1400 euro per ogni documento non depositato (art. 43).

Segnaliamo, inoltre, che - in attesa dell’inviduazione degli “Archivi delle produzioni editoriali regionali”, che dovrà essere effettuata e resa nota dal Ministero per i Beni e le Attività culturali - due copie delle pubblicazioni edite devono essere inviate anche alle Biblioteche provinciali, abilitate a ricevere il deposito legale su base “regionale”. L’elenco delle Biblioteche provinciali è pubblicato sul sito internet della nostra Unione: www.uspi.it, nell’Area riservata ai soci.

Ricordiamo, infine, che la consegna dei prodotti editoriali per il deposito legale alle Biblioteche provinciali deve essere eseguita ogni 60 giorni. A tale obbligo non sono, al momento, tenuti gli editori di Roma e provincia perché la Biblioteca Alessandrina (RM), depositaria delle copie d’obbligo regionali, ha sospeso la recezione dei documenti inviati dagli editori con sede sul territorio.

NUOVA “DICHIARAZIONE DELLA PERCENTUALE DI PUBBLICITA’” PER LA TARIFFA ROC

“Dichiarazione percentuale di 1 pubblicità”, attestante il non superamento (o il superamento) del limite massimo di pubblicità del 45% dell’intero stampato. Tale Dichiarazione semplice, datata e firmata dall’editore, dovrà essere presentata ad ogni spedizione del periodico, allegandola al “modello 247” accompagnatorio della spedizione. Il superamento del tetto del 45% comporterà l’applicazione, per quel numero, del regime tariffario “Libero”. Il “Modello di dichiarazione percentuale pubblicità” è pubblicata a pagina 5 di que2

sto Notiziario. Ovviamente, tale normativa non riguarda le pubblicazioni delle associazioni e organizzazioni senza fine di lucro, così come espressamente specificate nei commi 2 e 3 dell’articolo 1, del DPR 353/03, convertito in Legge 27/2/04 n. 46, che, come già precisato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per accedere alla “Tariffa no-profit” non debbono contenere inserzioni pubblicitarie. Pubblichiamo, di seguito, la Circolare informativa che Poste Italiane ha inviato agli editori che spediscono con il Regime

DEPOSITO LEGALE: SCADENZARIO DI FEBBRAIO

A fronte delle nuove Convenzioni stipulate dall’USPI e dalla FIEG con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze (che non hanno, comunque, modificato lo scadenzario e le modalità di consegna delle copie già previsti dalla precedente Convenzione), ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO:

Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE, - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno scorso (ottobredicembre 2007); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno scorso (lugliodicembre 2007). Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2008.

Riguardo alle modalità di consegna e agli indirizzi di spedizione rimandiamo all’articolo di questa pagina e al testo delle Convenzioni nelle pagine interne del Notiziario USPI.

Tariffario ROC.

La Circolare e il Modello sono scaricabili anche dal sito www.uspi.it, Area riservata ai soci. CIRCOLARE DI POSTE ITALIANE SpA

«Egr. Cliente Informiamo che il Decreto legge 1 ottobre 2007 n. 159, collegato alla Finanziaria, convertito con modificazioni in legge n. 222 del 29 novembre 2007, G.U. n. 279 del 30 novembre 2007 (supplemento ordinario), introduce alcune importanti novità sul tema Editoria con riferimento sia ai criteri di accesso alle tariffe agevolate sia al nuovo calcolo delle compensazioni entrato in vigore dal 1 gennaio 2008. 9 Notiziario USPI n° 2/2008


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AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA U.S.P.I. DELL’ANNO 2008

Ai sensi degli articoli 7 e 8 dello Statuto, l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) è convocata per mercoledì 16 aprile 2008, alle ore 15 in prima ed alle ore 16 in seconda convocazione, presso la sede sociale in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO 1. Insediamento della Presidenza e della Segreteria; 2. Relazione del Presidente; 3. Relazione del Segretario Generale; 4. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. Approvazione del rendiconto esercizio 2007; 6. Approvazione esercizio preventivo 2008; 7. Varie ed eventuali.

In base all’articolo 7 dello Statuto hanno diritto di voto tutti i soci ordinari di cui all’articolo 3 in regola con il pagamento delle quote sociali. Ai soci di cui al punto 1) di tale articolo spettano tre voti per ciascuna testata, mentre ai rappresentanti delle Associazioni o Gruppi di cui al punto 2) spetta un solo voto. Hanno diritto inoltre ad esprimere un voto gli iscritti all’U.S.P.I. a titolo personale di cui all’art. 30 (norma transitoria). Ogni socio che non possa partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare, ad ogni effetto, da persona, anche non iscritta all’USPI, munita di apposita delega. Nessun socio o delegato può essere portatore di più di dieci deleghe. Per la partecipazione all’Assemblea, i soci che ancora non lo avessero fatto, dovranno mettersi in regola con la quota associativa per il 2008. Il rendiconto 2007 ed il preventivo 2008 saranno a disposizione dei soci che li volessero esaminare presso la sede sociale dell’USPI, in Viale B. Bardanzellu n. 95 in Roma, dalle ore 12 del 17 marzo, alle ore 12 del 15 aprile c.a.

Il presente annuncio è da considerarsi quale “avviso” secondo quanto stabilito dall’articolo 8, primo comma, dello Statuto.

Roma, 7 gennaio 2008

IL PRESIDENTE (Mons. Antonio Barbierato)

- - - - - - -- --------- -- ---------- --- ------ ----- --- - - - - - - - DELEGA

Il sottoscritto........................................................................................................................................................................................ nella sua qualità di (1)..........................................................................................................................................................................

delega il Sig .........................................................................................................................................................................................

a rappresentarlo all’Assemblea dei soci dell’USPI del 16 aprile 2008 a Roma per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2007 e preventivo 2008.

................................... (data)

................................................. (firma)

(1) Indicare la qualità di editore e titolo del periodico, ovvero di suo rappresentante (punto 1 art. 3 dello Statuto) nel qual caso è necessario indicare anche la testata, ovvero la qualità di socio a titolo personale (art. 30 dello Statuto, norma transitoria).


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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Convenzione tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la FIEG e l’USPI

Ai sensi del comma 3 dell’articolo 12 del DPR 3 maggio 2006, n. 252, “Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico”, tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali e l’USPI, Unione Stampa Periodica Italiana, si stabilisce quanto segue: 1. Gli editori associati alla FIEG ed all’USPI possono effettuare la consegna delle copie d’obbligo dei giornali quotidiani e dei periodici alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma in forma cumulativa.

2. Fa eccezione al punto 1) il primo fascicolo (numero 0 e/o numero 1) di un quotidiano o periodico che esca per la prima volta: questo verrà inviato singolarmente, contestualmente alla prima distribuzione al pubblico.

3. L’elenco in due copie di cui al comma 4 dell’articolo 7 del Regolamento deve indicare la ragione sociale dell’editore compreso l’indirizzo postale o e-mail e/o un numero di fax di riferimento (ai fini della ricevuta di cui al punto 5), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i giornali, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle relative mancanze.

4 a) La consegna può essere eseguita, per i giornali quotidiani, plurisettimanali (meno di 5 uscite a settimana) e settimanali e relativi supplementi e allegati, ogni tre mesi, a scadenze differenziate per Regioni (tenuto conto della distribuzione delle imprese editoriali sul territorio) secondo il seguente calendario:

1)

2) 3)

4)

5)

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7)

8) 6

nel mese di gennaio: le copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno precedente dagli editori con sede principale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige; nel mese di febbraio: le copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno precedente dagli editori con sede principale in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche; nel mese di marzo: le copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno precedente dagli editori con sede principale in Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; nel mese di aprile: le copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige; nel mese di maggio: le copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche; nel mese di giugno: le copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; nel mese di luglio: le copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige; nel mese di agosto: le copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche; Notiziario USPI n° 2/2008


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nel mese di settembre: le copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; nel mese di ottobre: le copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige; nel mese di novembre: le copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche; nel mese di dicembre: le copie distribuite al pubblico nel 3° trimestre dell’anno dagli editori con sede principale in Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna;

4 b) La consegna può essere eseguita, per i periodici quattordicinali, quindicinali, mensili e di altra periodicità e relativi supplementi e allegati, ogni sei mesi, a scadenze differenziate per Regioni secondo il seguente calendario :

1)

2)

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5.

6. 7.

nel mese di gennaio: i periodici usciti nel 2° semestre dell’anno precedente nelle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige; nel mese di febbraio: i periodici usciti nel 2° semestre dell’anno precedente nelle regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche; nel mese di marzo: i periodici usciti nel 2° semestre dell’anno precedente nelle regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; nel mese di luglio: i periodici usciti nel 1° semestre dell’anno nelle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige; nel mese di settembre: i periodici usciti nel 1° semestre dell’anno nelle regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche; nel mese di ottobre: i periodici usciti nel 1° semestre dell’anno nelle regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

I pacchi vanno indirizzati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio, 105, 00185. I pacchi contenenti i quotidiani, i plurisettimanali e i settimanali devono essere indirizzati all’ “Ufficio Giornali”, i pacchi contenenti gli altri periodici all’ “Ufficio Periodici”. Se la consegna avviene tramite corriere, deve essere effettuata presso l’Ufficio Posta (piano seminterrato) stanza n. 94 nei seguenti orari: lunedì e giovedì 8.30 - 12.30; 14.30 - 17.30; martedì mercoledì e venerdì 8.30 - 12.30. L’ufficio rilascerà apposita ricevuta di avvenuta ricezione del plico, che dovrà essere confezionato e dovrà riportare i dati a norma dell’art. 7 comma 3 del D.P.R. n. 252/2006 e inoltre dovrà essere accompagnato dall’elenco di cui al punto 3. Dopo aver verificato il contenuto del plico e la sua conformità all’elenco allegato dal mittente, la Biblioteca provvederà a restituire via fax, per posta o via e-mail, opportunamente vidimata, la copia dell’elenco dei documenti inviati.

Ove venga utilizzato il servizio pubblico postale, ai fini del rispetto del calendario di consegne di cui sopra fa fede la data del timbro postale di spedizione del plico.

La presente Convenzione si applica per quattro anni e potrà essere rinnovata di comune accordo tra le parti.

Per la Biblioteca Nazionale Centrale:

Per la FIEG:

Per l’USPI:

Roma, 16 gennaio 2008 Notiziario USPI n° 2/2008

Il Direttore (Dott. Osvaldo Avallone)

Direttore Generale (Prof. Alessandro Brignone)

Il Segretario Generale (Avv. Francesco Saverio Vetere)

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Protocollo d’intesa tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la FIEG e l’USPI

Ai sensi del comma 3 dell’articolo 12 del DPR 3 maggio 2006, n. 252, “Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico”, tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali e l’USPI, Unione Stampa Periodica Italiana, si stabilisce quanto segue: 1.

2.

3.

Gli editori associati alla FIEG ed all’USPI possono effettuare la consegna delle copie d’obbligo dei giornali quotidiani e dei periodici alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze in forma cumulativa. Fa eccezione al punto 1) il primo fascicolo (numero 0 e/o numero 1) di un quotidiano o periodico che esca per la prima volta: questo verrà inviato singolarmente, contestualmente alla prima distribuzione al pubblico. L’elenco in due copie di cui al comma 4 dell’articolo 7 del Regolamento deve indicare la ragione sociale dell’editore compreso l’indirizzo postale o e-mail e/o un numero di fax di riferimento (ai fini della ricevuta di cui al punto 5), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i giornali, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle relative mancanze.

4 a) Le scadenze di consegna differenziate per regione dei giornali quotidiani, plurisettimanali (meno di 5 uscite a settimana) e settimanali (e relativi supplementi e allegati) sono identiche alla Convenzione con la Biblioteca Nazionale di Roma (v. precedente convenzione).

4 b) Le scadenze di consegna differenziate per regione dei periodici quattordicinali, quindicinali, mensili e di altra periodicità (e relativi supplementi e allegati) sono identiche alla Convenzione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (v. precedente convenzione).

5.

6.

7.

I pacchi vanno indirizzati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122. I pacchi contenenti i quotidiani devono essere indirizzati all’ “Ufficio Giornali”, i pacchi contenenti gli altri periodici all’ “Ufficio Periodici”. Se la consegna avviene tramite corriere, deve essere effettuata fra le 8.30 e le 12.30. L’ufficio rilascerà apposita ricevuta di avvenuta ricezione del plico, che dovrà essere confezionato e dovrà riportare i dati a norma dell’art. 7 comma 3 del D.P.R. n. 252, e inoltre dovrà essere accompagnato dall’elenco di cui al punto 3. Dopo aver verificato il contenuto del plico e la sua conformità all’elenco allegato dal mittente, la Biblioteca provvederà a restituire via fax, per posta o via e-mail, opportunamente vidimata, la copia dell’elenco dei documenti inviati. Ove venga utilizzato il servizio pubblico postale, ai fini del rispetto del calendario di consegne di cui sopra fa fede la data del timbro postale di spedizione del plico. Il presente protocollo d’intesa si applica per quattro anni e potrà essere rinnovato di comune accordo tra le parti.

Per la Biblioteca Nazionale Centrale: Per la FIEG: Per l’USPI: Firenze, 22 gennaio 2008 8

Il Direttore (Dott. Antonia Ida Fontana) Direttore Generale (Prof. Alessandro Brignone) Il Segretario Generale (Avv. Francesco Saverio Vetere)

Notiziario USPI n° 2/2008


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I PERIODICI NON FANNO CONCORRENZA AI LIBRI, ANZI...

dialogando dialogando

La metà dei ragazzi italiani legge solo libri scolastici. Ma ci sono anche buone notizie: i bambini leggono più degli adulti e la lettura dei “periodici per ragazzi” si pone fra i primi modi di occupare il tempo libero. Questi i dati emersi nel corso del Convegno “Bambini, adolescenti e valore del libro”, organizzato a Roma lo scorso 29 gennaio dalla Commissione Parlamentare per l’Infanzia della Bicamerale. Un’occasione per verificare la diffusione della lettura fra i bambini e gli adolescenti e per studiare iniziative volte ad incentivarla. Perché leggere non solo migliora il rendimento scolastico, ma aiuta il lettore e tutto il “Sistema Italia” a confrontarsi con le altre culture e gli altri “sistemi” a livello internazionale. Ce ne parla Domenico Volpi, Vice Presidente dell’USPI e Presidente onorario del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile, editore del periodico “Pagine Giovani”, associato all’USPI. *****

«Il giorno dopo la caduta del governo Prodi, la Commissione Parlamentare per l’Infanzia ha egualmente tenuto la già convocata sezione seminariale su Bambini, adolescenti e valore del libro, secondo incontro di una serie di cinque sui rapporti fra i minori e l’universo mediatico. Interessanti interventi su quanto come e dove si legge (o non si legge), su che cosa fare e da parte di chi: tutti concordi sulla necessità di interventi forti, ma nessun impegno possibile da parte governativa. Grande appello alla centralità della scuola nel problema lettura, ma soprattutto la segnalazione del ruolo cardine della famiglia (noi del GSLG lo dicevamo da tempo!), come vedremo da un esame dei Notiziario USPI n° 2/2008

dati di due rilevazioni compiute da fonti autorevoli. Nell’inchiesta DOXA, condotta con il metodo delle interviste, solo il 5-6 % dei minori tra i 5-13 e i 14-18 anni ha letto un libro non scolastico nel giorno precedente l’intervista (il 64% dei più piccoli e il 59% dei più grandi ha guardato la tv e quasi la totalità ha usato il cellulare). È interessante notare che la lettura dei periodici per ragazzi si situa a un livello un po’ superiore a quella dei libri. Le due letture non appaiono in concorrenza, anzi l’una accompagna e potenzia l’altra. Più positiva di quanto si possa credere è la risposta delle famiglie alla domanda “Lei legge le favole a suo figlio?”. A parte il diffuso errore lessicale (le favole non sono le fiabe!), la risposta è “sì” per l’84 per cento dei casi fra i genitori dei bimbi di 3-4 anni, più dalla parte delle madri che dei padri, ma con buona partecipazione maschile: questa abitudine al sentir narrare fa bene sperare per le abilità di lettura nel futuro. Il 64% dei ragazzini ha acquistato o avuto in regalo un libro nell’ultimo anno; gli adolescenti stanno 10 punti più sotto. Ma la media dei libri ricevuti è in calo da 2,1 a 1,9. La conferma viene dalla domanda su chi abbia letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, che dà percentuali pressoché uguali, con una piccola risalita degli adolescenti che probabilmente usufruiscono anche del “passaparola” e di maggiori prestiti da amici. Questo è il bicchiere mezzo pieno, che è tuttavia un piccolo calice in confronto ai boccali di altri paesi europei. Vediamo ora il mezzo vuoto. La percentuale di non-lettori e quella di lettori sporadici (1-2 libri l’anno) è rispettivamente di 38 e 41 per cento per i 5-9 anni, scende di poco fra i 10.13enni, precipita a 42 e 34 tra i 1416 anni e risale un poco tra gli adolescenti. Potete calcolare a occhio quanto pochi siano i cosiddetti “lettori assidui” (più di 3 libri l’anno) e riflettere ancora su un fatto ben noto: le femmine leggono ben più dei maschi, i quali quindi sprofondano a livelli di lettura preoccupanti (solo un 19% di lettori assidui tra gli adolescenti!). Per quanto riguarda le scelte, tra i bambini e i ragazzi spiccano le avventure, le fiabe-favole, i libri sugli animali, il genere fantasy; fra gli over 14 ancora i romanzi di avventure, i gialli, la fantascienza, gli sport. Ribadiamo la bella notizia: fra i vari

modi di occupare il tempo libero, i “lettori assidui” indicano al primo posto la lettura di periodici per ragazzi, al secondo il navigare su internet. Bene fa dunque l’Associazione Ligure affiliata al Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile a indire il “Premio Chiavari” per il miglior giornalino! L’universo genitoriale si dichiara così diviso: 37 per cento di non lettori, 38 di “sporadici” e 25 di “assidui”. La percentuale di lettori assidui cresce al 62% nelle famiglie dove anche i genitori sono buoni lettori e dipende dal livello scolastico raggiunto da questi, ma in misura minore. Tra i genitori non lettori, il 77% dei figli sono non lettori. A quanto pare, è vero che gli esempi trascinano». Domenico Volpi

NUOVA “DICHIARAZIONE DI PUBBLICITA’” 2

seguenti:

Le principali novità sono le

1. la percentuale di pubblicità del 45% massima, comprese le inserzioni pubblicitarie in forma di inserto separato dalla pubblicazione, ammessa per quotidiani e periodici deve essere calcolata sulla singola copia della spedizione e non più su base annua come in precedenza; 2. sono esclusi dalle agevolazioni tariffarie le pubblicazioni dedicate prevalentemente all’illustrazione di prodotti contraddistinti dal proprio marchio o altro elemento distintivo (ampliando il concetto di giornali di pubblicità - n.d.r.);

3. è inoltre previsto un taglio delle compensazioni a cui seguiranno presumibilmente incrementi tariffari. Il decreto collegato prevede che il taglio delle compensazioni sia calcolato sulla base delle seguenti percentuali: - 7% per gli editori che hanno maturato compensazioni fino a € 1 mln; - 12% per gli editori che hanno maturato compensazioni oltre € 1 mln.

A tale scopo si allega il modello “dichiarazione percentuale pubblicità” da compilare, datare, firmare ed allegare al modello 247 accompagnatorio della spedizione. L’accertato mancato rispetto della percentuale di pubblicità comporterà l’applicazione del regime tariffario libero». 9


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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza

DAL 1° GENNAIO L’ALIQUOTA CONTRIBUTIVA DEI CO.CO.CO. ISCRITTI ALL’INPGI2 E’ DEL 24,72%

Come preannunciato sul n. di dicembre u.s. dal 1° gennaio l’aliquota contributiva dovuta alla gestione separata dell’INPS per i collaboratori parasubordinati è del 24,72%: 1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico dell’editore. La disposizione riguarda i collaboratori a progetto e i collaboratori occasionali non iscritti all’Ordine dei giornalisti. L’impennata si deve alla legge sul welfare n. 247/2007, art. 1, comma 79 che ha elevato di un punto la contribuzione dovuta dagli iscritti alla Gestione separata, sia pensionati e già coperti da altra forma di previdenza sia i cosiddetti «esclusivi», coloro cioè che risultano privi di altra copertura. Per questi ultimi, sempre la stessa norma, prefigura un ulteriore aumento di un punto ciascuno, sia per l’anno 2009 che per il 2010. Anche per quest’anno viene confermata l’esistenza di due sole aliquote, dopo le modifiche apportate dalla Finanziaria 2007 (art. 1, comma 770, della legge 296/2006). Questo il quadro: - soggetti che non risultino già assicurati obbligatoriamente, né titolari di pensione diretta, versano un contributo del 24,72%, (24% destinato al fondo pensioni e 0,72 per l’assicurazione maternità, assegni familiari, e degenza ospedaliera); - soggetti assicurati obbligatoriamente (già iscritti ad un fondo previdenziale), ovvero i titolari di pensione, versano un contributo pari al 17% all’INPS facendo riferimento alla circ. n. 8/2008. Per il versamento dei contributi a favore dei collaboratori i cui compensi sono assimilabili a redditi da lavoro dipendente le somme corrisposte entro il 12 gennaio 2008 e riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2007 sono da assoggettare alle aliquote contributive in vigore nel 2007. Con effetto dal 1° gennaio 2008 le aliquote di comparto sono stabilite nella misura del 24 e del 17% rispettivamente per i soggetti non iscritti ad altra gestione pensionistica obbligatoria e per tutti i rimanenti iscritti. Per ulteriori informazioni e chiarimenti particolari i periodici associati potranno consultare, anche via internet, la circ. INPS n. 8/2008 oppure rivolgersi all’INPS.

SECONDO L’INPGI I GIORNALISTI OCCASIONALI E I GIORNALISTI AUTORI NON VANNO ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA DELL’ISTITUTO

Torniamo su argomenti già trattati ma che continuano ad interessare i nostri lettori. Dall’archivio elettronico della gestione 10

separata dell’Inpgi affiora una circolare 16 maggio 1996 firmata dal presidente Gabriele Cescutti e indirizzata alla Fnsi, all’Ordine nazionale dei giornalisti, ai Fiduciari Inpgi, ai Presidenti delle Associazioni regionali, agli Ordini regionali. Riportiamo una parte di quella interessante circolare (http://www.inpgi.it/inpgi/ inpgi.nsf) allineata ai criteri del Regolamento della gestione separata dell’Inps: 1. Gli obblighi d’iscrizione. L’obbligo di iscrizione in base alla legge ed allo Statuto della gestione previdenziale separata riguarda due categorie: 1) Chi svolge attività giornalistica in via abituale e professionale - costituisce l’esempio tipico di “libera professione” in quanto si rivolge ad una clientela multipla che, di volta in volta, può accettare o meno i suoi servizi. Altrettanto liberamente il giornalista può offrire o rifiutare tali servizi. Il reddito che viene ricavato non ha alcuna certezza preventiva, pur essendo la fonte primaria di sostentamento. La circostanza che la clientela sia più o meno ristretta è irrilevante, in quanto l’elemento essenziale è costituito dalla creazione di un rapporto giuridico con l’editore per ogni singolo servizio e correlativamente al pagamento del relativo corrispettivo. In questo caso il giornalista è tenuto all’apertura della posizione Iva e all’emissione della fattura per ogni singola prestazione; in sede di dichiarazione dei redditi è tenuto alla compilazione della sezione I del quadro E, e pertanto determina il suo reddito imponibile come differenza algebrica tra il totale delle spese effettivamente sostenute e ammesse alla detrazione. 2) Chi svolge attività giornalistica sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, senza vincolo di subordinazione. Elemento caratterizzante è il rapporto fisso con l’editore o con gli editori, che viene stabilito (anche senza necessità di forma scritta) prima dell’inizio della collaborazione. Il rapporto in essere è caratterizzato da una durata e da una determinazione forfetaria del compenso diviso in tranches periodiche all’interno di tale durata. Il compenso potrà essere diversamente concordato (fisso mensile, compenso fisso per servizio, compenso globale per un predeterminato numero di servizi da presentare nell’unità di tempo). L’attività di collaborazione può non essere l’attività unica o principale di lavoro, ma accompagnarsi ad altre, esclusa quella di cui al punto precedente

Il giornalista non è tenuto all’apertura di posizione Iva, né conseguentemente all’emissione di fattura che è sostituita da un documento contabile privo di relativi specifici requisiti (e spesso predisposto dallo stesso editore) ma contenente, oltre che l’indicazione del compenso maturato anche l’esplicita menzione di esclusione dall’IVA. In sede di dichiarazione dei redditi è tenuto alla compilazione della sezione II del quadro E, e pertanto determina il suo reddito detraendo dal totale dei compensi percepiti a percentuale fissa dei medesimi a titolo di valutazione forfetaria delle spese sostenute. 2. Chi non è tenuto all’iscrizione. In base alla legge le esclusioni sono due. 1) Non è obbligato chi svolge attività occasionale. In tal caso l’attività giornalistica è saltuaria e sporadica. Non può sicuramente costituire la fonte principale di reddito e nemmeno una fonte secondaria permanente, in quanto non sussiste un rapporto fisso con l’editore. I servizi vengono resi in via eccezionale, anche se su specifica ordinazione, e non sussiste alcuna situazione giuridica che garantisca la prosecuzione del rapporto, il conseguimento di ulteriori compensi o la pretesa dell’editore di ricevere altri servizi. In senso tecnico specifico il soggetto non è nemmeno considerato ai fini fiscali come lavoratore autonomo tanto che, oltre a non essere tenuto all’apertura di partita Iva, in sede di dichiarazione dei redditi non è neanche tenuto alla compilazione del quadro E, ma del differente quadro L. Conseguentemente non ha la possibilità di iscriversi ad alcuna forma di previdenza, né deve versare contributi, né può pretendere prestazioni. 2) Non è obbligato all’iscrizione chi effettua cessioni di diritti d’autore. Possono essere considerate tali esclusivamente quelle prestazioni che esplicitamente sono regolate tra le parti (azienda editoriale e giornalista) come cessione del diritto d’autore, e che come tali sono soggette all’imposizione Irpef. La cessione dei diritti d’autore, se effettuata direttamente dall’autore stesso, è esente da Iva ed in sede di dichiarazione dei redditi deve essere compilata nella sezione T1 del quadro E (in apposito rigo, differente da quello di cui all’ipotesi di collaborazione coordinata e continuativa) con l’indicazione dei compensi lordi effettivamente percepiti e dai quali viene detratta una percentuale forfetaria a titolo di riconoscimento delle spese sostenute. Anche in questo caso non è previsto obbligo (né possibilità) di iscrizione ad alcuna forma di previdenza. Notiziario USPI n° 2/2008


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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2008

L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):

(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

€ € € € €

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

225,00 660,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2008 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

90,00

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE

Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE QUOTE NELLO SCORSO NUMERO DI GENNAIO E’ STATO ALLEGATO UN MODULO DI C.C.P.


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Con la deliberazione AGCOM 604/07/CONS del 21 novembre 2007

IL CONTRIBUTO 2008 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI FISSATO ALL’1,45 PER MILLE DEI RICAVI DEL 2006 Esentati dal versamento i soggetti non obbligati all’approvazione del bilancio per legge; quelli il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000 euro; le nuove imprese e quelle che versano in stato di crisi

S

ul Supplemento Ordinario n. 21 alla “Gazzetta Ufficiale” n. 20 del 24 gennaio scorso è stata pubblicata la Deliberazione n. 604/07/CONS della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 21 novembre u.s. riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per l’anno 2008”. Autorizzata dal comma 66, dell’articolo unico della Legge 266/2005 (Finanziaria 2006), a determinare l’entità della contribuzione, a carico dei soggetti operanti nel mercato di riferimento, nella misura massima del 2 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato, l’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2008 nella misura dell’1,45 per mille dei ricavi, risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera. Confermati, inoltre, anche la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento, ed il sistema delle esenzioni dalla contribuzione. VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ENTRO IL 30 APRILE 2008

La scadenza per il versamento è uguale a quella fissata per gli scorsi anni: 30 aprile. L’ammontare del contributo, pari all’1,45 per mille, deve essere calcolato sul totale dei ricavi iscritti alla voce A1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera n. 604 del 21/11/07 (quindi sui ricavi del 2006), con esclusione di quelli conseguiti a fronte di attività non riconducibili tra i servizi regolamentati dall’Autorità (non ricompresi pertanto nel settore delle comunicazioni), al netto delle quote riversate agli “operatori terzi”. Per gli editori, infine, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dalla vendita dei c.d. “prodotti collaterali” quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l’acquirente del quotidiano o del periodico.

La somma dei totali delle colonne A e B deve corrispondere all’ammontare complessivo dei ricavi conseguiti ed indicati nel

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VERSAMENTO ENTRO IL 30 APRILE -

MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO modello alla voce “Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti” MODALITA’ DEL VERSAMENTO

Il versamento del contributo deve essere effettuato sul c/c bancario n. 000027003095 ABI 01010 CAB 03494 CIN L, SANPAOLO BANCO DI NAPOLI, intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Nelle “Istruzioni” pubblicate sul sito dell’Autorità (www.agcom.it) è indicato anche il codice IBAN: IT 53 X 01010 03494 100000003093, ugualmente valido, che però non fa riferimento al c/c bancario citato nella Delibera.

Nella causale, oltre che l’indicazione: “contributo 1,45 per mille dovuto all’AGCOM per l’anno 2008”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale.

I SOGGETTI TENUTI AL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO

I soggetti tenuti al versamento del contributo, di cui all’art. 1, comma 1, della delibera n. 696/06/CONS del 29 novembre 2006 sono quelli operanti nelle categorie individuate all’art. 1, lettere da a) a g) del decreto 17 maggio 2002, che di seguito si riportano, per categorie generali:

CAT. DESCRIZIONE

a) Fornitori di servizi pubblici di telecomunicazione e/o di reti pubbliche di telecomunicazione; b) Emittenti televisive; c) Emittenti radio, anche cavo e satellite; d) Editori; e) Concessionarie di pubblicità; f) Fornitori di servizi telematici;

g) Produttori e distributori di programmi radiotelevisivi. I SOGGETTI ESENTI DAL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO

Sia la legge 266/2005 (Finanziaria 2006) articolo 1, comma 66, sia la Delibera n. 604/07/CONS, articolo 1, fanno esplicito riferimento ai ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato, pertanto i soggetti tenuti al versamento del contributo sono tutti quelli che, rientrando nelle categorie sopra richiamate, svolgono la loro attività nella veste giuridica di società di capitali e/o enti obbligati all’approvazione del bilancio per legge. Ne consegue da ciò che gli editori che non sono costituiti come società di capitali o come enti obbligati alla approvazione del bilancio NON sono tenuti al versamento del contributo. Vi sono, poi, altre esenzioni. Sono esenti: - le imprese che si trovano in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali; - le imprese, con ricavi assoggettabili a contribuzione, determinati come sopra indicato, pari o inferiori a 500.000.00 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull’intero importo dei ricavi assoggettabili; - le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2007, in considerazione che per il calcolo del contributo il parametro di riferimento sono i ricavi dell’ultimo bilancio approvato nel 2006. I soggetti che si trovano in una delle suddette fattispecie, pur essendo esentati dal versamento, sono tenuti, comunque, a presentare la comunicazione di cui all’art. 4, commi 1 e 2 della delibera 604/07/CONS.

INVIO DELLA MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO 2008 Tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni sono tenuti alla comunicazione di cui all’articolo 4 della deliberazione in oggetto, anche se esentati dal versamento del contributo. Tale comunicazione deve essere effettuata utilizzando l’apposito modello (vedi a pagina 14) da trasmettere, per posta o via fax al numero 081.7507520, all’Autorità per le

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garanzie nelle comunicazioni, insieme alla copia della attestazione dell’avvenuto versamento, ove previsto, entro e non oltre il 31 maggio 2008. Al modello deve essere allegata fotocopia di un documento valido di identità del legale rappresentante firmatario dell’atto. COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA

Il modello da utilizzare (vedi a pagina 14) è suddiviso in due sezioni: Sez. 1: riferimenti anagrafici; Sez. 2: Valori contabili e Categorie di appartenenza. Nella seconda sezione gli operatori devono riportare i seguenti elementi: - Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti (il totale dei ricavi conseguiti relativi all’intero valore della produzione - Voci da A1 a A5 del bilancio); - Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti assoggettati e/o esenti (la somma dei ricavi - Voce A1 del bilancio ottenuti nel settore delle comunicazioni); - Categoria di appartenenza prevalente: per l’editoria è d). Nel caso di più attività nel settore delle comunicazioni si dovrà indicare quella prevalente in relazione ai ricavi. Per la compilazione della tabella occorre attenersi alle seguenti istruzioni; - CAT. (categoria di appartenenza): per l’editoria è la lettera d); - ATTIVITA’ ESERCITATA: editoria; - COD. ISTAT: editoria periodica 58.14.00; - RICAVI IMPONIBILI (col. A): ammontare dei ricavi su cui calcolare il contributo dell’1,45 per mille; - RICAVI ESCLUSI/ESENTI (col. B): ammontare dei ricavi esclusi o esenti (>500.000 euro) o le quote riversate agli operatori terzi; Nelle righe contraddistinte dalla voce “RESID.” (Residuali) vanno indicati i ricavi non ottenuti nel settore delle comunicazioni, relativi alle voci A1 e da A2 a A5 del bilancio. La somma dei totali delle colonne A e B deve corrispondere all’ammontare complessivo dei ricavi conseguiti ed indicati nel modello alla voce “Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti”. Ribadiamo che i soggetti con ricavi imponibili superiori a 500.000 euro devono applicare la percentuale di contribuzione dell’1,45 per mille sull’intero imponibile. Nelle NOTE vanno indicate le motivazioni della non assoggettabilità al contributo (es.: “Esente per ricavi imponibili inferiori a 500.000 euro”. LE SANZIONI

Un brivido ci corre per la schiena: l’articoNotiziario USPI n° 2/2008

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lo 4, comma 3, della Deliberazione dell’Autorità n. 604/07/CONS prevede per la mancata o tardiva presentazione del modello, nonché per l’indicazione nello stesso di dati non rispondenti al vero, le sanzioni di cui all’articolo 1, commi 29, 30 e 31 della legge 31 luglio 1997, n. 249 (istitutiva dell’Autorità). Stiamo parlando di sanzioni che vanno da 516 a 103.291 euro. Il decreto le istruzioni e la modulistica sono scaricabili anche dal nostro sito www.uspi.it, sezione “comunicati”.

CONTATTI Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Autorità - Serv. Amministrazione e personale nella persona del dott. Alessandro Pino (lunedì - venerdì, ore 10,00 - 12,30 e ore 14,30 - 16,30) al numero telefonico 081.7507667, oppure telefonando al numero verde 800495533.

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI DELIBERAZIONE 21 NOVEMBRE 2007 Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per l’anno 2008 (Deliberazione n. 604/07/CONS.) L’Autorità

NELLA sua riunione di Consiglio del 21 novembre 2007;

VISTO l’articolo 2, comma l, della legge 14 novembre 1995, n. 481, con la quale sono istituite le Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità, competenti, rispettivamente, per l’energia elettrica e il gas e per le telecomunicazioni; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radioTV”;

VISTA la legge 23 dicembre 2005, n. 266 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)”, ed in particolare, l’art. l, commi 65, 66 e 68;

CONSIDERATO che il comma 66 dell’art. l della citata legge 23 dicembre 2005, n. 266, fissa, per gli anni successivi al 2006 l’entità della contribuzione a carico dei soggetti operanti nel settore delle comunicazioni nel limite massimo del 2 per mille dei ricavi risultanti dal bilancio approvato precedentemente alla adozione della delibera dell’ Autorità; RITENUTO che per l’identificazione dei “soggetti operanti nel settore delle comuni-

cazioni” vengono confermati i soggetti di cui all’art l, comma l, del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 maggio 2002; RITENUTO di fissare la misura della contribuzione nell’ l,45 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera;

TENUTO CONTO del parere espresso in data 24 febbraio 2006 dalla Commissione di garanzia, in merito alla disciplina delle esenzioni dall’obbligo di versamento del contributo da parte di alcune categorie di soggetti;

RITENUTO, pertanto, di confermare le esenzioni per i soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000,00 euro in considerazione di ragioni di economicità delle attività amministrative inerenti all’applicazione del prelievo, e per le imprese che versano in “stato di crisi” avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali;

VISTA la relazione illustrativa del Servizio amministrazione e personale sul calcolo della base imponibile e le modalità di contribuzione;

RILEVATO che le proposte modalità di calcolo della base imponibile, già adottate con riferimento ai precedenti esercizi finanziari, si mostrano coerenti con i principi di pertinenza, di causalità ed equità:

CONSIDERATO che la stima delle entrate, risulta congrua ai fini della predisposizione del bilancio di previsione 2008;

UDITA la relazione dei commissari Giancarlo Innocenzi Botti e Michele Lauria relatori ai sensi dell’articolo 29, comma l, del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’ Autorità; DELIBERA

ARTICOLO 1

1. Per l’anno 2008, la contribuzione di cui all’art l, comma 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovuta all’Autorità dai soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, come individuati nella 110/06/CONS, è fissata in misura pari all’ 1,45 per mille, dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della presente delibera.

2. Ai fini dell’applicazione del contributo di cui al comma 1 assumono rilievo i soli ricavi ottenuti nel settore delle comunicazioni. 14 13


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IL CONTRIBUTO 2008 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI 13 3. La base imponibile rilevante ai fini dell’applicazione dei commi precedenti è determinata al netto delle quote riversate agli operatori terzi. ARTICOLO 2

l. Sono esentati dal versamento del contributo i soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a € 500.000,00, le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali e le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2007. ARTICOLO 3

1. Il versamento del contributo eseguito entro il 30 aprile 2008, deve essere effettuato sul c/c bancario n. 000027003095 ABI 01010 CAB 03494 CIN L SANPAOLO BANCO DI NAPOLI - intestato all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. ARTICOLO 4

1. I soggetti tenuti al versamento del contributo di cui all’art. l comma 66 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, comunicano all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro il 31 maggio 2008, il codice fiscale, i dati relativi alla categoria di appartenenza, l’ammontare dei ricavi iscritti al bilancio e quelli sui quali viene calcolato il contributo, l’ammontare del contributo versato e gli estremi del versamento effettuato. Nel caso in cui il soggetto svolga attività rientranti in più di una delle categorie del settore di cui all’art. 1, comma l, comunica la categoria prevalente determinata in relazione ai ricavi.

2. Per la comunicazione di cui al comma l deve essere utilizzata copia del modello allegato alla presente delibera, recante la sottoscrizione del legale rappresentante ai sensi ed ai fini della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e s.m.i..

3. La mancata o tardiva presentazione del modello di cui al comma 2, nonché l’indicazione, nello stesso modello, di dati non rispondenti al vero, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 1 commi 29, 30 e 31 della legge 31 luglio 1997, n. 249.

4. La presente delibera ai sensi della legge 266/2005 - art l, comma 65, - è sottoposta, per l’approvazione, al Presidente del Consiglio dei ministri e successivamen14

te pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino e nel sito web dell’ Autorità. Napoli, 21 novembre 2007 LE ALTRE SCADENZE DEL ROC: LA “COMUNICAZIONE ANNUALE” E LA “IES”

Prendiamo l’occasione della pubblicazione dell’articolo sul “Contributo all’Autorità” su queste pagine del Notiziario per ricordare, in anticipo, le altre scadenze per l’inoltro degli adempimenti previsti per la comunicazione dei dati annuali anagrafici e contabili degli editori iscritti al ROC.

COMUNICAZIONE ANNUALE

La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti

Il Presidente

CALABRO’

I commissari relatori INNOCENZI BOTTI LAURIA dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitali e le cooperative, ed entro il 30 giugno per tutti gli altri soggetti. IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2007, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno invece inviati entro il 31 luglio p.v. Notiziario USPI n° 2/2008


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11/02/2008

CENSIS - 41° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE 2007 FrancoAngeli, Milano 2006, pagine 700, € 45,00

L’ultimo rapporto annuale sulla situazione sociale del paese sembra volenterosamente orientato all’ottimismo, almeno nell’incipit. Il CENSIS infatti si chiede se la visione positiva degli anni precedenti, caratterizzata da un “silenzioso boom”, sia ancora proponibile e a tale domanda dà una risposta positiva poiché si è consolidato un insieme di fattori più che buono in quanto cresce l’export manifatturiero, cresce la voglia di successo degli imprenditori, cresce il PIL e cresce, infine, l’orgoglio imprenditoriale di una superiorità rispetto alla finanza e alla politica. Ma subito dopo il Rapporto avverte che la nuvola nera di un paesaggio abbastanza sereno potrebbe essere la dimensione finanziaria che oscura l’economia reale con queste influenze rilevanti: - il debito pubblico pesa come un macigno non solo sui conti, ma anche sulla libertà psicologica dei cittadini, i quali sanno di pagare ogni anno interessi per decine di miliardi di euro, sottratti alla voglia di fare dei nostri operatori; - l’erratica scoperta di “tesoretti” e la loro

12.26

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B IB L IO T E C A U S P I destinazione erraticamente politica, escludendo un loro più fisiologico impiego per ridurre il debito, rende ambiguo e labile ogni orientamento al bene comune strettamente finanziario; - le turbolenze finanziarie che agitano le economie mondiali negli ultimi mesi potranno creare problemi nella concessione dei crediti alle imprese e nel pagamento dei mutui immobiliari (fenomeno più socialmente sensibile, viste le scelte a tappeto di molte famiglie nel quinquennio precedente). Sono influenze, dirette e indirette, di un certo rilievo, tanto più che esse attirano l’opinione pubblica e la comunicazione mediatica (e con più drammatizzazione) molto più delle quotidiane ordinarie, e quasi “incomunicabili” vicende dell’economia reale. Tuttavia non è una snobistica sottovalutazione dei problemi finanziari dire che le preoccupazioni sorte negli ultimi mesi sono state via via ridotte e in parte superate. Almeno quelle a breve. Resta invece quella più angosciante, cioè il dissanguamento della ricchezza delle famiglie per pagare interessi sul debito (un incastro che va oltre il ragionamento sull’anno in corso). Insomma per il CENSIS le cose non vanno male come sembra ma potrebbero andare meglio. Sempre interessanti per gli editori le sezioni e i numeri sui media e sulla carta stampata. LE RIFORME DEL LAVORO Dalla Legge Finanziaria 2007 Protocollo sul Welfare di AA.VV. a cura di Adalberto Perulli

al

HALLEY Editrice, Matelica (MC) 2007, pagine 240, € 23,00

Segnaliamo anzitutto questa giovane casa editrice nata nel 2005 che predilige testi di stile manualistico in cui ampio spazio viene dedicato a modelli, tabelle, schemi guida, casistiche ovvero a tutti quegli strumenti pratici di supporto per la gestione del personale. Una materia che interessa soprattutto le piccole e medie aziende come le imprese editrici di periodici di piccolo e medio capitale. Con la stipula del protocollo del 23 luglio 2007 il governo e le parti sociali hanno imboccato la strada della correzione di alcuni spezzoni della riforma del 2003, ma ne hanno nella sostanza confermato l’impianto. Si tratta di un primo passo verso forme di regolazione sociale post fordista della flessibilità, che riabilitando la prassi dei protocolli trilaterali riannoda i fili della critica in chiave progressiva: si prospetta l’eliminazione di alcuni istituti simbolo della precarietà (il lavoro a chiamata), rinviando alle parti sociali il destino della somministrazione a tempo indeterminato; si prefigura l’adozione di una serie di misure migliorative della disciplina dell’apprendistato, si prosegue l’azione di contrasto all’uso fraudolento del lavoro autonomo nella versione a progetto, e si riaffermano le principali novità che l’esecutivo ha messo in campo in questa prima difficile fase di attuazione del programma.

RASSEGNA STAMPA

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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

Notiziario USPI n° 2/2008

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI

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11/02/2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLE ASTE GIUDIZIARIE

Borgo degli Albizi, 26 50122 Firenze Direttore: Raul Rega Editore: Is. Ve. G. - Istituto Vendite Giudiziarie Srl Periodicità: settimanale Materia trattata: aste e vendite giudiziarie FOGLIE.AC

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(402° elenco)

HUMANITAS

Via dei Cosmati, 9 00193 Roma Direttore: Andrea Linares Editore: Fondazione Enrico Castellini Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: informazione e divulgazione dell’attività della Fondazione L’IMPRONTA

Via Aurelia, 481 00165 Roma Direttore: Marco Alessandro Ferrando Editore: Azione Cattolica italiana Periodicità: mensile Materia trattata: formazione, religione

Viale della Croce Rossa, 237/C 67100 L’Aquila Direttore: Mario Narducci Editore: Ass. Cult. “L’Impronta” Periodicità: mensile Materia trattata: dialogo interetnico

FREEMAGAZINEWEB

PORTA GRANDE

Via Provinciale, 108 40056 Crespellano BO Direttore: Andrea Rughetti Editore: Open Doors Srl Periodicità: mensile Materia trattata: pubblicità & marketing

NOTI ZIA RI O

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972

Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)

Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi

Redattore Responsabile: Vittorio Volpi

Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate

Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 2 (febbraio 2008) è stato stampato l’11 febbraio 2008

Via D. Chiesa, 1 72014 Cisternino BR Direttore: Mario Saponaro Editore: Ass.ne Pro-Cisternino Periodicità: mensile Materia trattata: politica, cultura, attualità, sport QU.A.S. SALUTE E SANITA’ PER QUADRI Lungotevere Sanzio, 15 00153 Roma Direttore: Pietrangelo Raineri Editore: Quas - Cassa Assistenza Sanitaria Quadri Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: assistenza sanitaria RABBIT DIGITAL VIDEO

Via Civitavecchia, 2 00198 Roma Direttore: Patrizia D’Agostino Editore: Distribuzione Preziosa Srl Periodicità: mensile Materia trattata: spettacolo SIENAFFARI

Via Camollia, 188 53100 Siena Direttore: M. Grazia Buti Manetti Editore: Giemme Srl Periodicità: settimanale Materia trattata: annunci economici gratuiti

TRENTINO INFOINRETE

Via Cesare Battisti, 26 38089 Storo TN Direttore: Eugenio Valentini Editore: AB Service Comunicazioni Srl Periodicità: giornaliero Materia trattata: cronaca e approfondimenti

TELEGRAMMI

Questo numero in 2 minuti L’USPI per i soci PROROGATE LE CONVENZIONI CON LE BIBLIOTECHE NAZIONALI PER IL DEPOSITO LEGALE Fino al 2011 gli associati USPI potranno assolvere l’obbligo della consegna dei prodotti editoriali presso le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze con le stesse modalità e tempistica dello scorso anno. Gli obbligati al deposito legale nel mese di febbraio.

Burocrazia e tariffe postali NUOVA DICHIARAZIONE DELLA PERCENTUALE DI PUBBLICITA’ PER ACCEDERE ALLA TARIFFA ROC Il tetto massimo di pubblicità del 45% va attestato ad ogni singola spedizione in abbonamento postale, con una “Dichiarazione” da allegare al modello 247. Focus I PERIODICI NON FANNO CONCORRENZA AI LIBRI, ANZI... I ragazzi leggono poco, ma preferiscono i periodici ai libri. Ecco i dati emersi dal Convegno “Bambini, adolescenti e valore del libro”. Di tasca nostra AUMENTA L’ALIQUOTA CONTRIBUTIVA ALL’INPGI2 Dal 1° gennaio, l’aliquota contributiva per i collaboratori parasubordinati sale al 24,72%. Un terzo a carico del collaboratore e due terzi a carico dell’editore.

IL CONTRIBUTO ALL’AGCOM PER IL 2008 Scende leggermente il contributo dovuto per il funzionamento dell’Authority per le Comunicazioni, fissato all’1,45 per mille dei ricavi 2006. Versamento entro il 30 aprile; modulistica entro il 31 maggio.


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