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Notiziario aNNo 46° - MENSiLE Union e St AMpA
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Uspi
- 11 NUMEri
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
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Aprile MAggio 2010
USPI-FNSI
Dopo la “sospensione” delle agevolazioni tariffarie per l’editoria attuata dal Decreto del Ministro per lo sviluppo economico 30 marzo 2010
ACCORDO PER IL LAVORO GIORNALISTICO NEI PERIODICI LOCALI E NO PROFIT
TARIFFE POSTALI, TRATTATIVA DIFFICILE. L’USPI CHIEDE UNA GRADUALITA’ DEGLI AUMENTI
Possibile l’estensione ad altre testate USPI che ne facciano richiesta alla Commissione Paritetica Nazionale Primo accordo contrattuale per i giornalisti che lavorano nella stampa periodica locale e no profit. Il 30 marzo scorso l’intesa, la prima per questo settore, è stata siglata tra la Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti, e l’Uspi, dalle delegazioni guidate dal Segretario dei giornalisti Franco Siddi e dal Segretario Generale dell’Uspi Francesco Saverio Vetere. Con questo atto viene regolato il lavoro redazionale dei giornalisti professionisti e pubblicisti, in regime di lavoro dipendente, e vengono disciplinate per la 6
IL TESTO INTEGRALE DELL’ACCORDO USPI-FNSI ALLE PAGINE 6-10
Avviati i tavoli tecnici di confronto tra Associazioni di editori, Presidenza del Consiglio e Poste Italiane per una tariffa equa e sostenibile dal settore Difficile trovare un accordo - Possibilità di ricorso al TAR contro il decreto Stanziati 30 milioni di euro per le tariffe agevolate dell’editoria “no profit” IL DECRETO SCAJOLA-TREMONTI «Articolo 1. Le tariffe agevolate per le spedizioni di prodotti editoriali di cui ai decreti ministeriali del 13 novembre 2002 e del 1° febbraio 2005, continuano ad applicarsi fino al 31 marzo 2010. Articolo 2. Con successivo decreto potranno essere determinate tariffe agevolate per i residui periodi dell’anno 2010, in caso di sopravvenuto accertamento di disponibilità finanziarie nell’ambito del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
S ommario Tariffe postali, trattativa difficile. L’USPI chiede una gradualità degli aumenti (pagine 1, 2, 4, 5) USPI-FNSI : Accordo per il lavoro giornalistico nei periodici loclai e no-profit (pagine 1, 6, 7, 8, 9, 10) USPI-FNSI: Tabella minimi di stipendio (pagina 7)
te e continuative (pagina 9); Tabella prestazioni professionali (pagina 10) Le quote associative USPI per l’anno 2010 (pagina 3) L’addio a Donato Barbano (pagina 5)
Punti qualificanti l’Accordo di lavoro giornalistico (pagina 11) Contributi alle riviste di elevato valore culturale, annata 2009 (pagine 12, 13, 14) Iscritti al ROC, si avvicinano le scadenze (pagina 15)
Il presente decreto ha effetto immediato e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana» Con questi due scarni articoli, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo scorso, n. 75, il Ministro dello sviluppo economico, Scajola, e il Ministro dell’economia, Tremonti, hanno sancito la sospensione di tutte le tariffe agevolate postali per la spedizione di quotidiani, periodici e libri, gettando nel caos tutto il settore dell’editoria italiana. LA LETTERA DEL SEGRETARIO GENERALE DELL’USPI Immediata la presa di posizione del Segretario Generale dell’USPI, Vetere, che ha inviato ai Sottosegretari competenti, Letta e Bonaiuti, la seguente lettera: «Ill.mo Sig. Sottosegretario, mi duole molto doverlo dire, ma il decreto 2
SCADENZE ROC (vai a pagina 15)
DEPOSITO LEGALE E
Camporese (INPGI), Bene CONVENZIONI USPI accordo FNSI-USPI (pagina Deposito legale e Convenzioni (vai a pagina 16) Tabella collaborazioni coordina- 10) USPI (pagina 16) Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
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TARIFFE POSTALI, TRATTATIVA DIFFICILE. L’USPI CHIEDE UNA GRADUALITA’ DEGLI AUMENTI con cui il Ministero dello 1 Sviluppo Economico dispone la sospensione fino al 31 dicembre 2010 delle Agevolazioni Postali per l’editoria rappresenta un fatto di inaudita gravità e potenzialmente idoneo a decimare concretamente un settore già in grave crisi come quello dell’editoria medio - piccola. Le agevolazioni postali sono previste da decenni da leggi che ne fissano i criteri di applicazione e demandano ai decreti ministeriali esclusivamente la misura delle tariffe e delle conseguenti agevolazioni. I decreti, quindi, non hanno altra funzione che quella di eseguire concretamente la volontà del Parlamento. Disporre con decreto la sospensione delle agevolazioni significa ottenere un risultato che solo la volontà espressa dal Parlamento avrebbe potuto ottenere: la fine di questa forma di sostegno all’ editoria. A nulla vale la considerazione secondo la quale la sospensione delle agevolazioni sarebbe dovuta al venir meno del fondo presso gli appositi capitoli dal bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A partire dalla Legge 46 del 2004 è stato previsto, e sempre ribadito, che il rimborso a Poste Italiane per le agevolazioni postali viene effettuato nei limiti dello stanziamento previsto nei capitoli. Infatti, la norma fondamentale dell’art. 3,1° comma, della Legge 46/2004 prevede che: “Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri provvede al rimborso in favore della Società Poste Italiane SpA della somma corrispondente all’ammontare delle riduzioni complessivamente applicate, nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. La norma, quindi, prevede che siano i rimborsi a Poste Italiane a dipendere dall’ ammontare dello stanziamento, non le tariffe agevolate. Questo vuol dire che, venendo meno i fondi, mai dovranno cessare le agevolazioni postali, anche perché il pretesto del venir meno dei fondi determinerebbe la possibilità per qualunque Governo di abrogare di fatto le agevolazioni postali aggirando la volontà del Parlamento ( cosa che, per l’appunto, si sta verificando in questo caso). Da decenni conosciamo il Suo impegno e la Sua sincera dedizione ai valori rappresentati dai periodici che fanno capo all’USPI. Per questo confido vivamente nella Sua opera per correggere quello che credo sia semplicemente un errore su un tema che qualche solerte funzionario non ha saputo ben rappresentare all’ Autorità politica». 2
F.to: Francesco Saverio Vetere CONVOCAZIONE DEI “TAVOLI TECNICI” In risposta alla lettera di Vetere, i Sottosegretari competenti, Letta e Bonaiuti, hanno convocato un Tavolo con tutte le Associazioni di categoria del settore editoriale. L’8 aprile, si è svolto il primo incontro tra le Associazioni di categoria del settore (USPI, FIEG, AIE, FNSI, FISC, FILE, MEDIACOOP, ANES) con il Governo (presenti i Sottosegretari Letta e Bonaiuti, il Ministro Scajola, il Vice Ministro Romani e il Capo Dipartimento editoria Elisa Grande) e Poste Italiane S.p.A. (nella persona dell’A.D. Sarmi). Nella riunione, la Presidenza del Consiglio ha sottolineato la necessità di promuovere un Accordo-quadro pluriennale fra Associazioni di editori e Poste, per concordare tariffe postali, in convenzione, in linea con la normativa europea di liberalizzazione dei servizi postali (che, ricordiamo, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2011) e possibilmente vicine a quelle praticate finora (o con probabilissimi aumenti, ma che dovrebbero essere calmierati dalla supervisione del Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio). Convenzioni Editori-Poste pluriennali, quindi, al posto delle agevolazioni postali compensate dallo Stato. I tempi, ha annunciato la Presidenza del Consiglio, dovranno essere brevissimi: «Già oggi la Presidenza incontrerà Poste Italiane e da lunedì inizieranno i Tavoli tecnici di confronto tra le Associazioni degli editori e Poste Italiane, per la sottoscrizione di Convenzioni per la spedizione di giornali quotidiani, periodici e libri, con tariffe commisurate al volume di traffico complessivo del settore rappresentato». Le problematiche relative al settore del “no-profit” saranno risolte in maniera diversa. L’A.D. di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha assicurato che, una volta concordate le Convenzioni con le Associazioni, le Poste riconosceranno un conguaglio agli editori che nel frattempo hanno spedito a “tariffa piena”, in modo che le nuove tariffe (da concordare) saranno comunque applicate dal 1° aprile 2010. Difficile, invece, per la Presidenza del Consiglio, che si possano reperire nuovi fondi per le agevolazioni tariffarie postali, la cui sospensione attuata dal decreto del Ministro Scajola del 30 marzo scorso resta quindi in vigore.
LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI Immediata mobilitazione anche del mondo politico. 143 senatori hanno sottoscritto l’interpellanza sulle tariffe postlai per l’editoria, il cui primo firmatario è il Sen. Vita, che di seguito riportiamo: INTERPELLANZA (Art. 156 bis Regolamento) «Al Presidente del Consiglio dei Ministri Premesso che, sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2010 è stato pubblicato il decreto dei Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze 30 marzo 2010 con il quale viene disposta la sospensione, a decorrere dal 1 aprile 2010, delle tariffe agevolate per le spedizioni di prodotti editoriali di cui ai decreti ministeriali del 13 novembre 2002 e del 1o febbraio 2005, in ragione del venire meno delle risorse disponibili sugli appositi capitoli di bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri; l’emanazione e la pubblicazione immediata del provvedimento è avvenuta con una procedura insolita, senza il necessario coinvolgimento dei soggetti beneficiari interessati imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al ROC, imprese editrici di libri, associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, associazioni le cui pubblicazioni periodiche abbiano avuto riconosciuto il carattere politico dai gruppi parlamentari di riferimento, sindacati, associazioni professionali di categoria e di associazioni d’arma e combattentistiche - che nel breve volgere di un giorno sono state private di agevolazioni dai più ritenute fondamentali per la loro sopravvivenza, e senza alcuna comunicazione alle competenti commissioni parlamentari; le Poste italiane spa, in attuazione di quanto previsto dal decreto ministeriale, hanno immediatamente diramato ed applicato agli editori le nuove griglie tariffarie per la spedizione di quotidiani, periodici, pubblicazioni informative no-profit, promozioni noprofit, equiparando tutte le suddette tariffe alla tariffa-base (euro 0,2830 fino a 200 grammi di peso ed oltre per pesi ulteriori); la sospensione delle tariffe postali agevolate stabilite il 30 marzo per il 1o aprile coinvolge circa 8000 testate, le quali subiscono un insostenibile aggravio economico con pesanti ed ulteriori difficoltà per un settore che sta attraversando 4 la Notiziario USPI n° 4-5/2010
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Le quote aSSociative uSPi
per l’anno 2010 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2010 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2010 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
255,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2010: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2010 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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TARIFFE POSTALI, TRATTATIVA DIFFICILE. L’USPI CHIEDE UNA GRADUALITA’ DEGLI AUMENTI difficile 2 congiuntura a tutti ben nota; le maggiori conseguenze saranno subite in particolare dalle piccole associazioni, dalle Onlus e dalla stampa locale, e molte delle quali hanno già annunciato la sospensione delle rispettive pubblicazioni; Considerato che, il provvedimento appare del tutto illegittimo nei contenuti e con effetti retroattivi tali da comportare la chiusura di numerose testate editoriali; le agevolazioni tariffarie postali per l’editoria, infatti, sono state introdotte dall’articolo 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, allo scopo di sostenere la copertura parziale dei costi sostenuti dalle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC), dalle imprese editrici di libri, dalle associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro e dalle associazioni le cui pubblicazioni periodiche abbiano avuto riconosciuto il carattere politico dai gruppi parlamentari di riferimento per le spedizioni di prodotti editoriali, nonché da parte di sindacati, di associazioni professionali di categoria e di associazioni d’arma e combattentistiche, per la spedizione dei bollettini dei propri organi direttivi; il decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46,ha stabilito che l’ammontare delle tariffe agevolate viene determinato periodicamente con apposito decreto ministeriale, il quale assolve dunque alla funzione di mera esecuzione, in concreto, della volontà espressa dal Parlamento di sostenere, in funzione di tutela del pluralismo informativo, l’editoria periodica e quotidiana; la sospensione delle agevolazioni disposta con decreto ministeriale annette, di fatto, alla sfera di competenza ministeriale una materia che ricade sotto la competenza del Parlamento, peraltro con il gravissimo risultato di porre fine ad una fondamentale forma di sostegno pubblico all’editoria; Constatato che, con l’articolo 56, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99, è stato stabilito che, nelle more della liberalizzazione dei servizi postali e fino alla rideterminazione delle tariffe agevolate per la spedizione di prodotti editoriali di cui ai decreti del 4
Ministro delle comunicazioni in data 13 novembre 2002, a decorrere dal 31 luglio 2009, il costo unitario cui si rapporta il rimborso in favore della società Poste italiane Spa nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli di bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, è pari a quello riveniente dalla convenzione in essere in analoga materia più favorevole al prenditore; in base a quanto previsto dall’articolo 56, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99, la tariffa riveniente dalla convenzione in essere in analoga materia più favorevole al prenditore che pratica la società Poste italiane Spa è inferiore a euro 0,18 a copia; Tutto ciò premesso, si chiede di sapere se il Governo abbia valutato le gravi ricadute economiche e occupazionali del decreto ministeriale 30 marzo 2010 sul comparto dell’editoria, già sottoposta agli effetti di una forte crisi caratterizzata da un notevole calo di fatturati e volumi; quali iniziative intenda adottare per porre rimedio alla situazione determinata dal predetto decreto ministeriale e per salvaguardare una indispensabile forma di sostegno indiretto all’editoria, soprattutto per i piccoli e medi editori che nella spedizione in abbonamento postale trovano l’unica e insostituibile forma di diffusione al pubblico delle proprie testate; se non ritenga opportuno prorogare, almeno fino al 31 dicembre 2010, le tariffe agevolate per le spedizioni di prodotti editoriali di cui ai decreti ministeriali del 13 novembre 2002 e del 1o febbraio 2005,, nelle more della presentazione, da parte del Governo, del Disegno di Legge di riforma dell’editoria, più volte e variamente sollecitato dal Parlamento nel corso delle scorse settimane; se intenda dare attuazione, e in che tempi, all’art. 56, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n.99 che stabilisce la compensazione per Poste SPA fino alla tariffa praticata ai loro migliori clienti. Ciò al fine di conseguire i risparmi necessari per ridurre il fabbisogno e di mantenere le tariffe agevolate, evitando - in tal modo - un altro durissimo colpo all’editoria. Analoga interpellanza, primi firmatari gli On. Bobba e Gentiloni, è stata presentata alla Camera dei Deputati e sottoscritta da
70 deputati. TRATTATIVA DIFFICILE Proseguono, intanto, gli incontri dell’USPI e delle altre Associazioni di categoria degli editori con la Presidenza del Consiglio e Poste Italiane per concordare le nuove tariffe postali per i prodotti editoriali, dopo che il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 30 marzo scorso ha sospeso le agevolazioni postali per l’editoria. Ma la trattativa è difficile e rischia di prolungarsi nel tempo, oltre le prime ottimistiche previsioni del Governo. Poste Italiane, per praticare agli editori aumenti sostenibili delle tariffe postali per gli anni 2011 - 2013, ha chiesto comunque un intervento diretto dello Stato, un impegno economico, notevolmente inferiore a quello degli anni scorsi, a favore di Poste anche per gli anni in questione. Il Governo, invece, non vorrebbe più stanziare fondi per supportare le tariffe postali, temendo anche una infrazione europea alla liberalizzazione dei servizi postali che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2011. L’USPI ha chiesto una gradualità degli aumenti tariffari a carico degli editori e che venga urgentemente risolto il problema delle spedizioni postali per il 2010, ancora ancorate alla “tariffa piena” (0,2830 fino a 200 grammi di peso), sia per gli editori iscritti al ROC, sia per gli editori no-profit. Nella prossima settimana dovrebbe svolgersi un incontro delle associazioni degli editori con i Sottosegretari Letta e Bonaiuti. APERTURA DEL GOVERNO SUL “NO-PROFIT”: STANZIATI 30 MILIONI PER LE TARIFFE AGEVOLATE NO-PROFIT PER L’ANNO 2010 Il 28 aprile scorso, le Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive) della Camera dei deputati, durante l’esame del decreto legge per gli incentivi (DL 40/2010) hanno approvato l’emendamento 2.51, a firma dell’On. Pugliese, che stanzia altri 30 milioni di euro, per il 2010, per le tariffe agevolate degli editori “no-profit”. La norma, approvata a larga maggioranza, prescrive che “in ogni caso la tariffa agevolata non deve essere superiore al cinquanta per cento della tariffa ordinaria (ora 0,2830 n.d.r.) e deve comunque rispettare il limite massimo di spesa indicato al presente comma”. Il rimborso, quindi, a favore di Poste non Notiziario USPI n° 4-5/2010
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potrà essere superiore a 30 milioni per l’anno 2010. La nuova tariffa postale agevolata “no-profit” verrà stabilita da un decreto del Ministero dello Sviluppo economico, e non potrà superare lo 0,1415 euro a copia. ATTENZIONE, però! La norma in questione esclude dalla “tariffa no-profit” le pubblicazioni delle associazioni politiche, dei sindacati, degli ordini professionali, delle associazioni professionali di categoria e delle associazioni d’arma e combattentistiche, che in base alla Legge 46/2004 erano ricomprese nella tariffa delle associazioni senza fini di lucro. Nel caso si stimasse il superamento della spesa autorizzata di 30 milioni di euro, il Ministro dello Sviluppo economico è autorizzato a sospendere o ridurre l’agevolazione tariffaria. Il provvedimento in esame dovrà passare ancora all’esame dell’Assemblea della Camera e dell’Aula del Senato per essere convertito in legge. EMENDAMENTO 2.51 2-sexies. Le maggiori entrate derivanti dai commi da 2-bis a 2-quinquies affluiscono per l’anno 2010, nel limite di 20 milioni di euro, al fondo di cui all’articolo 1 comma 1240 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nei limiti di 3 milioni di euro per il 2010 sono destinati a copertura degli oneri derivanti dal comma 4-quinquies. La parte residua delle maggiori entrate derivanti dai predetti commi, è destinata per l’anno 2010 ad incrementare, nel limite di 30 milioni di L’ADDIO A DONATO BARBANO Un carissimo saluto all’amico Donato Barbano, per lunghi anni generoso sostenitore dell’USPI ed apprezzato Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Unione, che ci ha lasciato nei giorni scorsi. Come giornalista Barbano era stato corrispondente della Basilicata per “IL TEMPO” di Roma e per quotidiani della Basilicata. Alla moglie Rosaria ed ai parenti tutti giungano le più vive espressioni di cordoglio della Segreteria Generale e degli Organi nazionali dell’USPI.
Per La morte deL doNato BarBaNo
Comm.
Avevo incontrato il Comm. Donato Barbano durante il Consiglio Nazionale dell’USPI
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euro, lo stanziamento iscritto nella tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2009, n. 191 alla voce comunicazioni-sostegno all’editoria, legge 25 febbraio 1987 n. 67. A tal fine all’articolo 1, comma 2, del decreto-Legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, sono soppresse le parole da: «le associazioni le cui pubblicazioni periodiche» fino alla fine del comma. A fronte del citato stanziamento, le tariffe postali a favore dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-Legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46 così come modificato dal presente comma, possono essere ridotte con decreto del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Presidenza del Consiglio dei Ministri; in ogni caso la tariffa agevolata non deve essere superiore al cinquanta per cento della tariffa ordinaria e deve comunque rispettare il limite massimo di spesa indicato al presente comma. Il rimborso dovuto a favore di Poste italiane spa non potrà essere superiore al predetto importo. Il Ministero per lo sviluppo economico provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dal presente comma con riguardo alle disposizioni di cui al terzultimo e quart’ultimo periodo; nel caso in cui l’andamento della spesa sia tale da determinare un possibile superamento della spesa autorizzata, con decreto adottato con le modalità indicate al presente comma è stabilita la sospensione o la riduzione dell’adello scorso mese di dicembre: nulla mi avrebbe fatto pensare che quello sarebbe stato il nostro ultimo incontro. Oggi, l’annuncio della sua morte improvvisa riempie di un dolore grande anche il mio cuore. Ma è proprio la Speranza che viene dall’Alto, che trova le sue radici nel saperci accompagnati e attesi da un Dio che è il Signore della Vita, a portare consolazione non solo al cuore dei suoi familiari, ma anche al mio cuore e a quanti l’hanno conosciuto, amato, stimato. Il ricordo della sua vita bella, oggi, ce lo fa sentire ancora vicino, familiare, amico. La sua dedizione e la sua professionalità nell’ambito del giornalismo restano esemplari. Il suo instancabile, appassionato e costante impegno nelle molteplici attività promosse dall’USPI sono per me, oggi ancor di più, motivo di grande stima e di riconoscenza persona-
gevolazione» IMPORTANTE DICHIARAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO GIORGETTI Dal resoconto sommario della seduta delle Commissioni riunite VI e X della Camera dei Deputati del 28 aprile scorso, nella quale è stato approvato lo stanziamento di 30 milioni di euro per il ripristino delle tariffe agevoalte per l’editoria no-profit, riportiamo le importanti affermazioni del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze, On. Alberto Giorgetti: «Il Sottosegretario Alberto GIORGETTI in relazione al tema dell’editoria manifesta l’orientamento favorevole del Governo sulle proposte emendative riguardanti la destinazione di risorse per le tariffe postali ai fini di agevolare le ONLUS operanti nel settore dell’editoria. Fa inoltre presente che è in corso un tavolo di lavoro presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sui temi dell’editoria e che sono allo studio ulteriori strumenti di sostegno a tale settore. Per quanto concerne il provvedimento in esame, conferma la disponibilità al mantenimento delle risorse quantificate in 30 milioni di euro che configurano un segnale positivo in attesa dell’adozione di ulteriori misure». (Resoconto sommario delle Commissioni riunite VI - Finanze e X -Attività produttive, mercoledì 28 aprile 2010) le, ma trovano il convinto e unanime apprezzamento del Segretario Generale e di tutti gli editori iscritti all’USPI che hanno avuto modo di conoscere in modo diretto la sua dedizione e la sua disponibilità. A lui, tutti riconoscono una personalità lineare, trasparente, cristallina. In lui ciascuno ha avuto modo di riconoscere probità, spirito di sincerità, di cortesia, di fortezza d’animo, di compartecipazione al dolore altrui, di rispetto, di semplicità. La sua morte, la morte dell’amico Donato, certo, produce uno strappo nel nostro cuore; ma, ora, proprio la memoria della sua vita e del suo stile di vita continuano a restare nel mio cuore e nel cuore di tanti amici dell’USPI, che hanno fatto strada con lui e che hanno goduto della sua bella amicizia, come un riferimento, un esempio, una consegna indelebili. mons. Antonio Barbierato, Presidente USPI
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USPI-FNSI: Accordo per il lavoro giornalistico nei periodici locali e no profit prima volta le attività giornalisti1 che e fotogiornalistiche di lavoro autonomo prestate per le testate che rientrano nell’ambito dell’accordo. La platea potenziale è di 1.500 imprese piccole e medie del settore e di circa 3.000 giornalisti. Per il collaboratore redazionale non è prevista la prestazione senza vincolo di orario, con l’impegno ad ogni attività richiesta dalle esigenze di formazione e informazione del periodico, compensato sulla base di un minimo retributivo mensile. Per il giornalista pubblicista, chiamato a lavorare in redazione è previsto un orario settimanale non inferiore a 18 e non superiore a 24 ore. Per ambedue le figure viene introdotta una specifica disciplina di lavoro che assicura autonomia e dignità professionale riconoscendo le misure essenziali previste per il lavoro dipendente: minimi di stipendio, scatti di anzianità, infortunio e malattia, previdenza dei giornalisti, rappresentanza sindacale. Una commissione paritetica nazionale curerà la gestione applicativa dell’intesa, opererà da collegio di conciliazione delle controversie e avrà competenza a decidere, con voto unanime, su eventuali estensioni dell’accordo ad altre testate rappresentate dall’Uspi. Fnsi e Uspi, insieme con l’Inpgi, inoltre, monitoreranno l’andamento dell’applicazione dell’accordo con lo scopo di esaminare problematiche che dovessero emergere nel corso di vigenza, allo stato previsto per due anni. La parti si sono, inoltre, impegnate a concordare entro sei mesi la regolamentazione economica e normativa dei rapporti di lavoro dei giornalisti, professionisti e pubblicisti occupati a tempo pieno nelle testate periodiche locali con periodicità settimanale o plurisettimanale, anche riferiti a specifiche aree territoriali. Il Segretario Generale dell’Uspi, Francesco Saverio Vetere, ha espresso la “soddisfazione per un accordo che dona certezza a tutti i periodici locali e no profit sui rapporti di lavoro giornalistico rapportati alla realtà dell’editoria medio-piccola e sostenibili da un settore oltretutto in grave difficoltà. Auspichiamo che questo sia l’inizio di un lavoro che dovrà portarci ad una regolamentazione più completa del settore”. Per il Segretario della Fnsi, Franco Siddi, 6
si tratta di “uno sviluppo coerente degli impegni assunti dal sindacato per dare quadri di riferimento contrattuale a tutti i giornalismi, intesi come pluralità di articolazione dell’esercizio professionale su mezzi e realtà editoriale differenti. Contano soprattutto i principi professionali riconosciuti tra le parti e le intese economiche e normative sia per le forme di lavoro dipendente, non a tempo pieno, che per le prestazioni di lavoro autonomo, sia per il giornalismo scritto che per quello visivo. Le regole e il tariffario indicativo, introdotto per la prima volta in Italia, per queste due tipologie, rappresentano una novità di valore, per la quale il sindacato, anche con i suoi gruppi di specializzazione (come i gruppi dell’informazione visiva) e le sue articolazioni operative per il lavoro autonomo, è impegnato da anni, senza aver mai abbandonato la pista anche quando era parsa impraticabile. Per l’editoria interessata da questa intesa c’è l’opportunità di una sfida per una crescita qualitativa e quantitativa che un giornalismo correttamente disciplinato offre”. Il testo integrale dell’accordo è consultabile sul sito dell’Uspi (www.uspi.it) e della Fnsi (www.fnsi.it). * * * * * VERBALE DI ACCORDO SUL LAVORO DIPENDENTE In Roma il 30 marzo 2010 tra l’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) rappresentata da Francesco Saverio Vetere (Segretario Generale), Antonio Barbierato (Presidente), Mario Negri (Presidente Onorario), Giancarlo Cinoglossi, Manuela Dradi e Roberto Massimo, assistiti da Daniele Longo, Vittorio Volpi e Domenico Bellantoni e la FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) rappresentata dal Segretario Generale Franco Siddi, capo delegazione, dal Presidente Roberto Natale, da Fabio Azzolini, Guido Besana, Pier Sandro Devecchi, Luigi Falleri, Enrico Ferri, Marco Gardenghi, Carlo Parisi, Paolo Perucchini, Luigi Ronsisvalle, Giovanni Rossi, Daniela Stigliano, Domenico Tedeschi e Anna Lucia Visca, assistiti dal Direttore Giancarlo Tartaglia, è stato sottoscritto il presente accordo per la regolamentazione di specifiche prestazioni lavorative dei giornalisti professionisti e pubblicisti, in regime di lavoro subordinato, che non comportino vincolo di orario o che
siano tenuti ad una prestazione non eccedente, di norma, un orario settimanale di 24 ore. Art. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente accordo si applica nelle testate periodiche di informazione, comunque non collegate ad aziende che editano quotidiani o società editrici di periodici nazionali, edite o trasmesse con qualunque mezzo, rappresentate dall’USPI, quando abbiano diffusione locale, nonché nelle testate periodiche a diffusione nazionale, comunque non collegate con aziende editrici di quotidiani o con gruppi editoriali nazionali, quando siano no profit. Le testate rappresentate dall’Uspi escluse dall’ambito di cui al comma precedente potranno richiedere l’applicazione del presente verbale di accordo. La competenza a decidere, con delibera unanime sull’accoglimento della richiesta, spetta alla Commissione paritetica nazionale di cui al successivo articolo 13. Art. 2 COLLABORATORE REDAZIONALE Si intende per collaboratore redazionale il giornalista, professionista o pubblicista, che presti la sua opera nella redazione di un periodico senza vincolo di orario e di prestazione quotidiana purché sussistano continuità di prestazione, vincolo di dipendenza e responsabilità di un servizio. Sussiste continuità di prestazione allorquando il collaboratore redazionale assicuri una prestazione non occasionale rivolta a soddisfare le esigenze formative o informative del periodico. Sussiste vincolo di dipendenza allorquando l’impegno del collaboratore redazionale non venga meno in relazione agli obblighi legati alla specifica prestazione e alle esigenze di produzione del periodico. Sussiste responsabilità di un servizio allorquando al collaboratore redazionale sia affidata la responsabilità di uno specifico impegno lavorativo con carattere di continuità. Il collaboratore redazionale ha diritto ad una retribuzione mensile proporzionata all’impegno di frequenza della collaborazione e alla natura, importanza e impegno lavorativo della prestazione. Tale retribuzione non può essere inferiore a quella fisNotiziario USPI n° 4-5/2010
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USPI-FNSI: Accordo per il lavoro giornalistico nei periodici locali e no profit sata nella tabella allegata (vedi tabella in fondo pagina). Il collaboratore redazionale ha, inoltre, diritto a percepire nel mese di dicembre una tredicesima mensilità pari ai 30/26esimi della retribuzione dello stesso mese. Ha anche diritto ad un periodo di ferie di quattro settimane. Art. 3 PUBBLICISTA Ai giornalisti che abbiano lo status professionale di pubblicisti ai sensi della legge professionale 3.2.1963 n. 69, assunti per prestare la loro opera in un periodico con orario settimanale di lavoro non inferiore alle 18 ore e non superiore alle 24 ore ripartite secondo gli obblighi specificatamente concordati, è riconosciuta una retribuzione mensile secondo la tabella allegata (c.s.). Il pubblicista assunto ai sensi del presente articolo ha, inoltre, diritto: 1) per ogni anno di servizio prestato ad un periodo di ferie retribuite pari a: - 26 giorni lavorativi per coloro che hanno un’anzianità aziendale fino a 5 anni; - 30 giorni lavorativi per coloro che hanno un’anzianità aziendale di oltre 5 anni. 2) a percepire nel mese di dicembre una tredicesima mensilità pari ai 30/26esimi della retribuzione dello stesso mese. 3) in caso di prestazione lavorativa domenicale e/o festiva ad 1/26° della retribuzione mensile maggiorato del 55% in aggiunta alla retribuzione stessa, ovvero alla sola maggiorazione del 55% ed al riposo compensativo. 4) In sostituzione delle festività soppresse, di cui all’art.1 della legge 5.3.1977 n. 54 ed a seguito del D.P.R. 25.12.1985, n.792, saranno concessi 4 giorni di permessi individuali retribuiti. Art. 4 ASSUNZIONE E PERIODO DI PROVA L’assunzione del giornalista per i rapporti previsti ai sensi dell’art. 2 e 3 del presente
accordo deve risultare da atto scritto rilasciato al momento della sua entrata in servizio. All’atto dell’assunzione potrà essere convenuto per iscritto un periodo di prova non superiore a tre mesi. Durante tale periodo il rapporto di lavoro potrà essere risolto da ciascuna delle parti senza preavviso e con la sola corresponsione del compenso dovuto al giornalista per il periodo del servizio prestato. Quando il rapporto sia divenuto definitivo, il servizio prestato durante il periodo di prova verrà computato a tutti gli effetti nella determinazione dell’anzianità di servizio. Il periodo di prova non è rinnovabile in alcun caso. Art. 5 AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITA’ Ai giornalisti assunti ai sensi degli artt. 2 e 3 del presente accordo spetta, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, una maggiorazione di anzianità aziendale dello stipendio mensile fino a un massimo di 7 scatti biennali. Tale maggiorazione sarà pari al 3% del minimo tabellare. Gli aumenti periodici di anzianità decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità. Art. 6 INFORTUNIO E MALATTIA In caso di infortunio o malattia riconosciuta al collaboratore redazionale o al pubblicista non in prova sarà conservato il posto di lavoro sino alla raggiunta idoneità con corresponsione della retribuzione intera per i primi 6 mesi di assenza e di metà di essa per i successivi 6 mesi. Il predetto trattamento economico cesserà
TABELLA DEI MINIMI DI STIPENDIO (comprensivi dell’ex indennità di contingenza) Minimo aprile 2010
Minimo aprile 2011
Collaboratore Redazionale
€ 1.300,00
€ 1.300,00
Pubblicista (24 ore)
€ 1.260,00
€ 1.300,00
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qualora il giornalista con più periodi di malattia raggiunga in complesso durante 36 mesi consecutivi un periodo di assenza di 15 mesi. Qualora dopo il periodo di assenza di 15 mesi il giornalista abbia prestato effettiva attività lavorativa per un periodo di 12 mesi avrà diritto a percepire la retribuzione intera. L’assenza per malattia o infortunio deve essere comunicata immediatamente al datore di lavoro salvo casi di giustificato impedimento. A richiesta dell’azienda il giornalista è tenuto a esibire il certificato medico. In caso di permanente inidoneità fisica al lavoro giornalistico, constatata da enti pubblici o da istituti specializzati di diritto pubblico, l’azienda potrà risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo al giornalista il trattamento di fine rapporto e l’indennità di mancato preavviso. Art. 7 MATRIMONIO E MATERNITA’ Al collaboratore redazionale e al pubblicista che contragga matrimonio è dovuto, in occasione delle nozze, un congedo matrimoniale retribuito di 15 giorni. Nessun compenso sostitutivo è dovuto a coloro che rinuncino volontariamente a tutto o a parte di detto permesso. La giornalista che, in caso di gravidanza o a seguito di parto, chieda la risoluzione del rapporto di lavoro ha diritto alla corresponsione dell’indennità di mancato preavviso (così come prevista dall’art.8) aumentata di una mensilità, oltre che del trattamento di fine rapporto. Durante i periodi di assenza obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio le giornaliste hanno diritto alla retribuzione intera, fatta deduzione di quanto percepiscono dall’Inpgi o da altri istituti previdenziali per atti di previdenza ai quali l’azienda è tenuta per disposizione di legge. Art. 8 RISOLUZIONE DEL RAPPORTO Al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ove la risoluzione sia attivata dal datore di lavoro (con l’esclusione dell’ipotesi di giusta causa), il giornalista ha diritto a percepire il trattamento di fine rapporto secondo le disposizioni della legge 29 maggio 1982 n. 297 e all’indennità di mancato preavviso nella misura di tre 8 7
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USPI-FNSI: Accordo per il lavoro giornalistico nei periodici locali e no profit mensilità di retribuzione quando 7 abbia un’anzianità aziendale di almeno 24 mesi o nella misura di due mensilità quando abbia un’anzianità aziendale inferiore a 24 mesi. Il giornalista non potrà abbandonare l’azienda senza dare il preavviso di due mesi. L’inosservanza di tale disposizione darà diritto all’editore di avere un’indennità equivalente all’importo della retribuzione correlativa al periodo di preavviso per il quale è mancata la prestazione del giornalista. Dichiarazione a verbale Le parti dichiarano di aver inteso convenire che data la particolare natura del rapporto giornalistico in caso di recesso del rapporto da parte dell’editore è da escludersi la possibilità di un periodo di preavviso lavorato. Art. 9 INPGI L’azienda provvede all’apertura delle posizioni previdenziali e al versamento all’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) dei relativi contributi per tutti i giornalisti assunti ai sensi del presente accordo. È costituito un comitato di coordinamento tra USPI, FNSI e INPGI con il compito di monitorare l’andamento di applicazione del presente accordo, la regolarità contributiva delle aziende ed esaminare le problematiche di natura previdenziale del settore che dovessero emergere nel corso della vigenza dell’accordo stesso. Art. 10 PENSIONE COMPLEMENTARE I giornalisti assunti ai sensi del presente accordo possono, su richiesta, aderire al Fondo di Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani. L’iscrizione al Fondo deve essere notifica all’azienda dal singolo giornalista interessato. Con l’iscrizione il giornalista destina alla pensione complementare l’importo annuo del trattamento di fine rapporto maturato in azienda dalla data di iscrizione al Fondo. In aggiunta al TFR il giornalista può destinare al Fondo un contributo della propria retribuzione mensile in misura percentuale. Quando tale contributo sia pari o comunque superiore allo 0,10% della retribuzione, l’azienda è tenuta a versare un contributo a suo carico pari all’1% della retribuzione 8
mensile. È compito dell’azienda provvedere alle trattenute mensili e ai versamenti al Fondo, secondo le modalità previste dal Fondo stesso. Art. 11 ASSICURAZIONE INFORTUNI I giornalisti assunti ai sensi del presente accordo o i loro aventi causa, indicati nell’art.4 del Regolamento di attuazione deliberato dall’INPGI d’intesa con la FNSI, hanno diritto alla copertura assicurativa in caso di infortunio sul lavoro nelle misure indicate dal Regolamento. Per il finanziamento dei trattamenti previsti e degli oneri connessi le aziende verseranno all’INPGI con modalità analoghe a quelle previste per le assicurazioni sociali obbligatorie un contributo mensile di € 11,88. Per la valutazione delle invalidità e dei relativi gradi nonché per la liquidazione delle indennità si applicano le tabelle e le norme del regolamento di attuazione deliberate dal Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi. Art. 12 RAPPRESENTANZA SINDACALE Nelle aziende editoriali di periodici che abbiano alle proprie dipendenze esclusivamente giornalisti regolati dal presente accordo la rappresentanza sindacale degli stessi deve essere composta con i seguenti criteri: - un Fiduciario di redazione nelle aziende che occupano da 5 fino a 10 giornalisti; - un Comitato di redazione composto da 2 giornalisti nelle aziende che occupano più di 10 giornalisti dipendenti e fino a 20; - un Comitato di redazione composto da 3 giornalisti nelle aziende che occupano più di 20 giornalisti. È compito della rappresentanza sindacale: a) mantenere il collegamento con l’Associazione Regionale di Stampa e i giornalisti dipendenti dell’azienda; b) vigilare sull’applicazione del presente accordo; c) tentare la conciliazione delle controversie sorte tra le parti; d) esprimere pareri e formulare proposte sulla struttura informativa dell’impresa, sulle sue iniziative e su ogni iniziativa aziendale che possa recare pregiudizio alle specifiche prerogative dei giornalisti.
Nelle aziende che occupano meno di 5 giornalisti i predetti compiti sono affidati su richiesta dei giornalisti all’Associazione Regionale di Stampa, ove ha sede l’azienda. Il Fiduciario e il Comitato di redazione sono eletti dall’assemblea di redazione alla quale partecipano con diritto di voto tutti i giornalisti collaboratori redazionali e pubblicisti. La nomina del Comitato di redazione o del Fiduciario deve essere notificata all’azienda e alla Commissione paritetica nazionale. Tutela sindacale Nelle aziende con oltre 10 giornalisti dipendenti, coloro che ricoprono una carica sindacale ai sensi del presente articolo non possono essere licenziati o trasferiti senza il nullaosta della Commissione paritetica nazionale. Tale tutela è estesa ai dirigenti delle Associazioni regionali di stampa nonché ai componenti del Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Art. 13 COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE E COLLEGIO DI CONCILIAZIONE
Le parti costituiscono una Commissione paritetica nazionale formata da 3 rappresentanti dell’USPI e 3 rappresentanti della FNSI (che terrà conto delle proprie rappresentanze territoriali) alla quale è demandata la gestione applicativa del presente accordo. Il parere della Commissione può essere richiesto dal singolo giornalista o dalla singola azienda qualora a livello aziendale dovessero insorgere difformità interpretative sul presente accordo. La Commissione funge anche, ai sensi dell’art.410 del C.P.C., da Collegio nazionale per la conciliazione delle controversie, con il compito di promuovere un tentativo di composizione delle vertenze di lavoro prima di adire le vie giudiziarie con esclusione del contenzioso relativo alla risoluzione del rapporto di lavoro. Art. 14 TRATTENUTA qUOTE SINDACALI Le aziende in quanto espressamente delegate per iscritto dai singoli giornalisti tratterranno sulla retribuzione mensile dei medeNotiziario USPI n° 4-5/2010
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USPI-FNSI: Accordo per il lavoro giornalistico nei periodici locali e no profit simi l’aliquota dello 0,30% a titolo di quota di servizio per assistenza contrattuale a favore dell’organizzazione sindacale di categoria stipulante.
zare misure di integrazione sanitaria, a favore dei giornalisti di cui agli artt. 2 e 3, sulla base delle diverse articolazioni che dovessero essere realizzate dalla Casagit.
Art. 15 VALIDITA’ E DURATA
* * * * *
Il presente accordo ha valore nel territorio della Repubblica Italiana ed ha durata biennale. Ha decorrenza dal 1° aprile 2010 e avrà validità fino al 31 marzo 2012.
VERBALE DI ACCORDO SULLE COLLABORAZIONI CONTINUATE E CONTINUATIVE E SULLE COLLABORAZIONI PROFESSIONALI
Art. 2 ASSISTENZA INTEGRATIVA SANITARIA
In Roma il 30 marzo 2010 tra l’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) rappresentata da Francesco Saverio Vetere (Segretario Generale), Antonio Barbierato (Presidente), Mario Negri (Presidente Onorario), Giancarlo Cinoglossi, Manuela Dradi e Roberto Massimo, assistiti da Daniele Longo, Vittorio Volpi e Domenico Bellantoni e la FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) rappresentata dal Segretario Generale Franco Siddi, capo delegazione, dal Presidente Roberto Natale, da Fabio Azzolini, Guido Besana, Pier Sandro Devecchi, Luigi Falleri, Enrico Ferri, Marco Gardenghi, Carlo Parisi, Paolo Perucchini, Luigi Ronsisvalle, Giovanni Rossi, Daniela Stigliano, Domenico Tedeschi e Anna Lucia Visca, assistiti dal Direttore Giancarlo Tartaglia, è stato sottoscritto il presente accordo per la regolamentazione delle prestazioni lavorative dei giornalisti professionisti e pubblicisti in regime di lavoro autonomo o parasubordinato, ad integrazione di quanto previsto dagli artt. 2222 e seguenti del C.C. e che collaborino con testate periodiche edite o trasmesse con qualunque mezzo rappresentate dall’USPI.
Nell’arco temporale di vigenza del presente accordo le parti si impegnano a formaliz-
Il presente accordo si applica nelle testate periodiche di informazione, comunque non
Alla sua scadenza, qualora non sia stato ancora rinnovato, troveranno applicazione le disposizioni di cui all’accordo interconfederale 23 luglio 1993 relative all’indennità di vacanza contrattuale. Qualora non venisse disdetto da una delle parti contraenti, almeno 4 mesi prima della scadenza, si intenderà rinnovato di anno in anno. NORME TRANSITORIE Art. 1 RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PIENO Entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente accordo le parti si impegnano a concordare la regolamentazione economica e normativa dei rapporti di lavoro dei giornalisti (professionisti e pubblicisti) chiamati a prestare attività quotidiana e a tempo pieno (36 ore a settimana) nelle testate periodiche di informazione locale, che abbiano periodicità di pubblicazione settimanale o plurisettimanale, anche, eventualmente, con riferimento a specifiche aree territoriali.
TABELLA A)
COLLABORAZIONI PROFESSIONALI COORDINATE E CONTINUATIVE Retribuzione minima annua per i collaboratori coordinati e continuativi
collegate ad aziende che editano quotidiani o società editrici di periodici nazionali, edite o trasmesse con qualunque mezzo, rappresentate dall’USPI, quando abbiano diffusione locale, nonché nelle testate periodiche a diffusione nazionale, comunque non collegate con aziende editrici di quotidiani o con gruppi editoriali nazionali, quando siano no profit. Le testate rappresentate dall’Uspi escluse dall’ambito di cui al comma precedente potranno richiedere l’applicazione del presente verbale di accordo. La competenza a decidere, con delibera unanime sull’accoglimento della richiesta, spetta alla Commissione paritetica nazionale di cui all’articolo 13 dell’accordo sul lavoro subordinato stipulato in pari data.
COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI (CO.CO.CO.) Le parti, preso atto che ai sensi dell’art. 61 del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276 è possibile stipulare con i giornalisti, siano essi professionisti o pubblicisti, contratti di collaborazione coordinata e continuativa, convengono che gli stessi siano sottoposti alla seguente disciplina nel settore dei periodici. Art. 1 Il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa deve risultare da atto scritto e contenere le seguenti indicazioni: 1) data di inizio della collaborazione; 2) indicazione dei tempi e delle modalità della prestazione richiesta; 3) tipo di prestazione richiesta (articoli, servizi fotografici, servizi grafici, servizi giornalistici); 4) durata del rapporto di collaborazione, quando essa sia a tempo determinato; 5) specificazione del corrispettivo concordato; 6) dati identificativi del collaboratore e dell’azienda. Art. 2 Il collaboratore coordinato e continuativo ha diritto ad un compenso, che dovrà essere erogato con cadenza mensile, proporzionato alla quantità e qualità della sua prestazione e tenendo presente la tabella A) allegata (vedi TABELLA a fianco).
1)
Per almeno 2 collaborazioni al mese
€
2.200,00
2)
Per almeno 4 collaborazioni al mese
€
4.400,00
3)
Per almeno 8 collaborazioni al mese
€
8.700,00
Art. 3
4)
Per almeno 14 collaborazioni al mese
€
11.800,00
Qualora la collaborazione abbia 10artiad oggetto la prestazione di
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USPI-FNSI: Accordo per il lavoro giornalistico nei periodici locali e no profit coli 9e servizi, gli stessi dovranno essere pubblicati con la firma dell’autore, salvo patto contrario precedentemente concordato. Ogni modifica o integrazione potrà essere apportata soltanto con il consenso dell’autore. Art. 4 L’azienda provvede all’apertura della posizione previdenziale di ogni collaboratore coordinato e continuativo presso l’Inpgi e al versamento dei relativi contributi di legge, effettuando la trattenuta della quota contributiva a carico del giornalista. Al momento della stipula del contratto il giornalista è tenuto a comunicare all’azienda se risulti assicurato presso altra forma di previdenza obbligatoria o se sia pensionato.
tentativo di composizione delle vertenze prima di adire le vie giudiziarie. Ciascuna parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite l’organizzazione sindacale di appartenenza, che ne darà a sua volta comunicazione all’altra parte interessata, contestualmente alla comunicazione al Collegio. Il Collegio di conciliazione convoca le parti per il tentativo obbligatorio di conciliazione entro e non oltre quindici giorni dalla data di ricevimento della richiesta. COLLABORAZIONI PROFESSIONALI Qualora sia richiesta ad un giornalista, professionista o pubblicista, una prestazione
professionale, la stessa dovrà essere retribuita tenendo presente le tariffe definite dalla tabella B) allegata (vedi TABELLA nella pagina). Ogni compenso dovrà essere erogato entro trenta giorni dalla consegna dell’articolo o del servizio richiesti. VALIDITA’ E DURATA Il presente accordo ha valore nel territorio della Repubblica Italiana ed ha durata biennale. Ha decorrenza dal 1° aprile 2010 e avrà validità fino al 31 marzo 2012. Qualora non venisse disdetto da una delle parti contraenti almeno 4 mesi prima della scadenza, si intenderà rinnovato di anno in anno.
Art. 5 In caso di malattia o infortunio il collaboratore coordinato e continuativo dovrà darne immediata comunicazione all’azienda. La malattia e l’infortunio determinano per tutta la loro durata la sospensione del rapporto di collaborazione. Art. 6 Le parti costituiscono un Collegio a livello nazionale per le conciliazioni delle controversie di natura economico-normativa che dovessero sorgere tra i collaboratori e le singole aziende in relazione all’applicazione della presente disciplina. Il Collegio sarà composto di tre membri, di cui due di nomina delle singole parti ed uno, con funzione di presidente nominato di intesa tra le parti stesse. Il Collegio ha il compito di promuovere un camPoreSe (iNPGi), BeNe accorDo FNSi-uSPi Il presidente dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti, Andrea Camporese, ritiene “molto positiva” l’intesa raggiunta tra Federazione nazionale della stampa e Unione stampa periodica itlaiana che introduce la regolamentazione giornalistica nell’ambito della stampa periodica locale e no-profit. L’Inpgi, spiega Camporese in una nota, “fornirà l’assistenza tecnica e giuridica necessarie ad una applicazione che auspico essere la più ampia possibile” Questo Accordo “può rappresentare un grande valore per il sistema previdenziale di categoria, garantendo allo stesso tempo tutele rilevanti ai giornalisti sia in termini di rendimenti pensionistici attesi, sia nel contesto degli ammortizzatori sociali”. (ANSA)
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TABELLA B) PRESTAZIONI PROFESSIONALI a) Periodici con tiratura oltre 250.000 copie 1)
Notizia (o foto)
€
33,00
2)
Articolo
€
171,00
3)
Servizio (o servizio fotografico)
€
342,00
B) Periodici con tiratura da 100.000 fino a 250.000 copie 1)
Notizia (o foto)
€
30,00
2)
Articolo
€
159,00
3)
Servizio (o servizio fotografico)
€
318,00
C) Periodici con tiratura da 40.000 a 100.000 copie 1)
Notizia (o foto)
€
29,00
2)
Articolo
€
148,00
3)
Servizio (o servizio fotografico)
€
214,00
d) Periodici con tiratura da 10.000 a 40.000 copie 1)
Notizia (o foto)
€
28,00
2)
Articolo
€
93,00
3)
Servizio (o servizio fotografico)
€
122,00
e) Periodici con tiratura fino a 10.000 copie 1)
Notizia (o foto)
€
25,00
2)
Articolo
€
60,00
3)
Servizio (o servizio fotografico)
€
93,00
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P U N T I Q UA L I F I C A N T I A C C O R D O D I L AVO R O G I O R N A L I S T I C O U S P I - F N S I 1 . CAMPO DI APPLICAZIONE 1a) Campo di applicazione automatico Testate periodiche locali e anche nazionali no profit. 1b) applicazione a richiesta Tutte le testate periodiche rappresentate dall’USPI. Sulla richiesta giudicherà la Commissione paritetica USPI-FNSI all’unanimità.
2 . LAVORO DIPENDENTE 2a) Collaboratore redazionale Nuova figura di giornalista pubblicista o professionista dipendente senza vincolo di orario e di prestazione quotidiana, ma tenuto ad ogni attività richiesta dalle esigenze di formazione e informazione del periodico. In particolare, il vincolo di dipendenza implica che il collaboratore redazionale non possa venir meno ai suoi obblighi di lavoro quando ciò sia necessario per tutte le attività giornalistiche. 2b) Pubblicista Il pubblicista disciplinato dall’Accordo presta la propria opera in regime di lavoro dipendente per un minimo di 18 ed un massimo di 24 ore settimanali. Per entrambe le figure sono previste norme specifiche di tutela del rapporto di lavoro e un regime di scatti di anzianità nella misura max di 7 scatti biennali del 3% del minimo tabellare.
3 . LAVORO AUTONOMO Vengono disciplinate le figure dei giornalisti co.co.co. e dei giornalisti che svolgano collaborazioni professionali. Vengono formalizzate le linee riguardanti il contratto scritto di collaborazione coordinata e continuativa e vengono fissati tariffari indicativi che dovranno essere tenuti in considerazione nella pattuizione del compenso delle figure di lavoro autonomo.
4 . VENGONO COSTITUITE COMMISSIONI USPI-FNSI ed INPGI L’articolo 13 dell’accordo sul lavoro dipendente prevede la Commissione paritetica USPI-FNSI che ha il compito di monitorare e gestire l’andamento dell’applicazione dell’accordo oltre che decidere sulle richieste dell’applicazione dell’accordo alle testate non previste nel campo dell’applicazione dell’accordo. Viene istituito un Collegio di Conciliazione per le controversie di applicazione del lavoro autonomo. Viene istituito un Comitato di Coordinamento USPI-FNSI-INPGI con il compito di gestire l’Accordo dal punto di vista contributivo.
5.
E’ previsto, infine, che le parti, entro 6 mesi dall’entrata in vigore dell’accordo si impegnino a concordare rapporti di lavoro giornalistico a tempo pieno nelle testate d’informazione locale a periodicità settimanale o plurisettimanale, anche con riferimento a specifiche aree territoriali.
6 . VALIDITA’ E DURATA L’Accordo dura 2 anni, dal 1° aprile 2010 al 31 marzo 2012 e si intenderà rinnovato se non disdetto da una delle parti almeno 4 mesi prima della scadenza.
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I
l 30 giugno p.v. scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale edite nell’anno 2008. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 29 marzo 2010 è stata pubblicata la “CIRCOLARE 22 MARZO 2010, N. 104/2010” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attuativa dell’articolo 25 della legge 416/81 e del DPR 2/5/83 n. 254. Di seguito pubblichiamo la citata normativa di riferimento, istitutiva dei contributi alle riviste di elevato valore culturale, e la
circolare ministeriale che aggiorna le disposizioni per la domanda (in bollo), il questionario e la documentazione da allegare per la richiesta di contributi per l’anno 2009. Ricordiamo, inoltre, che in attuazione di quanto disposto all’articolo 1, comma 15, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) e all’allegata tabella 3, il Fondo istituito per la concessione dei predetti contributi è confluito in un “Fondo unico per i trasferimenti correnti alle imprese”. A seguito di quanto disposto dalla Legge
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER LE BIBLIOTECHE, GLI ISTITUTI CULTURALI E IL DIRITTO D’AUTORE CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA Allegato A QUESTIONARIO per l’annata 2009 TESTATA DELLA RIVISTA.................................................................................................................... PROPRIETARIO O LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA TESTATA (precisare l’eventuale titolo formale di rappresentanza)........................................................................................................ Indirizzo,* e tel. e e-mail ..................................................................................................................... CODICE FISCALE ................................................................................................................................. REDAZIONE - indirizzo e tel. ............................................................................................................ DIRETTORE (se diverso dal responsabile) ....................................................................................... DIRETTORE RESPONSABILE e indirizzo ........................................................................................ IMPRESA EDITORIALE ........................................................................................................................ Indirizzo* e tel. ....................................................................................................................................... CODICE FISCALE ................................................................................................................................. STAMPATORE ........................................................................................................................................ PERIODICITà ........................................................................................................................................ TIRATURA MEDIA PER NUMERO DI USCITA ........................................................................... IMPORTO ABBONAMENTO ANNUO ........................................................................................... ANNO DI FONDAZIONE DELLA RIVISTA ................................................................................. FASCICOLI EFFETTIVAMENTE PUBBLICATI NELL’ANNATA 2009 ..................................... DATA DI STAMPA DELL’ULTIMO FASCICOLO DELL’ANNATA 2009 ................................... INDICARE LA CONTINUITà E LA REGOLARITà DELLA PUBBLICAZIONE NEGLI ULTIMI 5 ANNI ...................................................................................................................................... DATA E NUMERO DI POSIZIONE PRESSO IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) ............................................................................................................ DATA E NUMERO DI REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI ................................... MODALITà DI PAGAMENTO (coordinate IBAN per accreditamento su c/c bancario o postale, intestato al proprietario o al legale rappresentante della testata o all’impresa editoriale proprietaria della testata)........................................................................................................ ALTRE NOTIZIE EVENTUALI ............................................................................................................ DATA ................................................................. IL PROPRIETARIO O LEGALE RAPPRESENTANTE DEL PERIODICO O DELL’IMPRESA EDITORIALE CHE SIA PROPRIETARIA DELLA TESTATA * Qualora non vengano tempestivamente fornite indicazioni diverse, l’indirizzo verrà utilizzato ai fini della corresponsione del contributo. 12
Finanziaria 2010 e dal relativo bilancio di previsione dello Stato, sul Fondo istituito per la concessione dei predetti contributi per l’esercizio finanziario, 2010 sono stati stanziati 1.095.563,00 euro. ARTICOLO 25 - LEGGE 5.8.81 N. 416 (Pubblicazioni di elevato valore culturale) 1. A decorrere dal 1° gennaio 1986 alle pubblicazioni periodiche le cui pagine pubblicitarie siano state nell’ anno precedente inferiori al 50 per cento delle pagine complessivamente pubblicate e che vengano riconosciute di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti, sono concessi contributi dell’ammontare complessivo di lire 4 miliardi in ragione d’anno (ora € 985.382,00 - n.d.r.). Con decreto del Presidente della repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali*, sentito il parere, espresso nei termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, dalle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sono stabiliti i criteri per la concessione dei contributi di cui al comma 1 ed è istituita una commissione incaricata di accertare i requisiti per l’ammissione ai contributi stessi e di predisporre i relativi piani di ripartizione.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 maggio 1983 n. 254 (G.U. 3.6.1983, n. 151). Regolamento di attuazione dell’art. 25 della legge 4 agosto 1981 n. 416, relativo ai contributi per le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale ARTICOLO 1 Concorrono ai contributi previsti dal primo comma dell’art. 25 della legge 5 agosto 1981 n. 416, le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale che abbiano adempiuto agli obblighi previsti negli artt. 18 e 19 della stessa legge e che siano state registrate come tali ai sensi dell’art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Per l’accertamento del possesso di tale requisito da parte delle riviste che presentino richiesta di contributi stessi e per la preNotiziario USPI n° 4-5/2010
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disposizione del piano di riparto, la commissione, di cui al successivo art. 5, si atterrà ai seguenti criteri: A) esclusività del carattere culturale con riferimento al contenuto; B) rigore scientifico nella trattazione degli argomenti, nella struttura metodologica, nell’originalità degli apporti, con considerazione contemporanea anche dell’autorità culturale degli autori che collaborano normalmente alla pubblicazione, del direttore, del comitato di redazione, del comitato scientifico nonché dell’ampiezza del corredo bibliografico. ARTICOLO 2
sima, possibilmente poliennali; C) del carattere nazionale o regionale particolarmente significativo, del contenuto, della diffusione e della varietà dei collaboratori; D) di eventuali traduzioni dei contenuti in altre lingue anche classiche. ARTICOLO 3 Sono escluse dai contributi le pubblicazioni periodiche ancorché di elevato valore culturale che dedichino alla pubblicità a pagamento uno spazio medio annuo superiore al 50 per cento, nonché quelle edite dallo Stato, enti pubblici, istituti finanziari o di credito, o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi.
La commissione, agli effetti della concessione del contributo, terrà conto:
ARTICOLO 4
A) della qualità e dell’impegno nella composizione e nella grafica dei testi, compreso l’eventuale corredo iconografico; B) della continuità e della regolarità delle pubblicazioni e dei programmi di mas-
Per concorrere ai contributi di cui all’art. 1 del presente decreto le imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque i proprietari o legali i rappresentanti delle pubblicazioni debbono presentare domanda scritta, entro il 30 giugno di ciascun anno,
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER LE BIBLIOTECHE GLI ISTITUTI CULTURALI E IL DIRITTO D’AUTORE CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA Allegato B DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DIRETTA AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI, IN ORIGINALE. a) Dichiarazione dalla quale risulti che le pagine pubblicitarie sono state, per l’annata per la quale si richiede il contributo, inferiori al 50% delle pagine complessivamente pubblicate, ai sensi dell’art. 18, legge n. 67/1987; b) Eventuale programma di massima, possibilmente poliennale, della pubblicazione; c) Dichiarazione sulle entrate da vendite e abbonamenti nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti (art. 4, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254); d) Autocertificazione di iscrizione presso il Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.), ai sensi degli articoli 18 e 19, legge n. 416/1981, secondo lo schema allegato (vedi pagina 14 - n.d.r.); e) Dichiarazione sostitutiva, a firma del legale rappresentante, del certificato comprovante il regolare versamento dei contributi previdenziali eventualmente dovuti, ai sensi del citato art. 19, legge n. 416/81, ovvero dichiarazione liberatoria che attesti l’inesistenza di personale avente diritto; f) Autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio - Ufficio registro delle imprese, in validità e con l’indicazione della vigenza, secondo lo schema allegato (vedi pagina 14 - n.d.r.); g) Ogni altra documentazione ritenuta necessaria da questa Amministrazione.
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al Ministero per i beni culturali e ambientali*. La domanda in regola con le norme sul bollo dovrà essere accompagnata dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente, eventualmente dal programma di cui all’art. 2 lettera b), e dovrà essere corredata da una dichiarazione sulle entrate da vendite ed abbonamenti della pubblicazione nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti per lo stesso anno. ARTICOLO 5 E’ istituita la commissione di cui all’art. 25, secondo comma della legge 5 agosto 1981, n. 416. A comporre la commissione, presieduta dal Ministro per i beni culturali e ambientali*, sono chiamati, oltre al direttore generale competente per l’editoria ed al direttore generale dell’Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali, quindici esperti qualificati nominati con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali*, scelti tra coloro che svolgano o abbiano svolto attività di ricerca o didattica nelle università per almeno cinque anni, tra coloro che svolgano o che abbiano svolto attività nella pubblica amministrazione e nelle magistrature amministrative, nonché tra coloro che abbiano svolto attività editoriale per almeno cinque anni. Per lo svolgimento dei compiti connessi al funzionamento della commissione, con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali* è costituito, nell’ambito delle strutture amministrative e delle attribuzioni della divisione per l’editoria libraria di cui all’ art. 2 lettera b) della legge 29 gennaio 1975 n. 5, un ufficio di segreteria cui è preposto un funzionario in servizio da almeno due anni presso la divisione stessa. ____________ *Ora “Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI CIRCOLARE 22 MARZO 2010, N. 104/2010: “CONTRIBUTI ALLE PUBBLICAZIONI PERIODICHE DI ELEVATO VALORE CULTURALE” I contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale, istituiti dall’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e confermati in via permanente dall’art. 18 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, nella misura di € 2.065.828,00 annui, vengono concessi su conforme parere di una apposita Commissione di esperti. A seguito di quanto disposto dalla Legge Finanziaria 2010 e dal relativo bilancio di previsione dello Stato, sul Fondo istituito 13
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per la concessione dei predetti contributi per l’esercizio finanziario 2010 sono stati stanziati 1.095.563,00 euro. A norma del regolamento di attuazione contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254, la domanda per la concessione dei contributi relativi all’esercizio finanziario 2010, in regola con le norme sul bollo, da presentarsi per ogni rivista concorrente dalle imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque dai proprietari o legali rappresentanti delle pubblicazioni, dovrà essere inoltrata al Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale per le Biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore - Centro per il libro e la lettura, via della Lungara n. 229 - 00165 Roma, entro e non oltre il 30 giugno 2010. La domanda dovrà essere accompagnata dal questionario redatto secondo il modello di cui all’allegato A, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente (da spedirsi separatamente) e corredata dalla documentazione
di cui all’allegato B. Si ribadisce la necessità dell’osservanza degli obblighi stabiliti dagli articoli 18 e 19 della legge n. 416/1981 quale condizione inderogabile per l’accesso alle provvidenze di cui alla citata legge. Ai sensi degli articoli 1 e 27 della Deliberazione 30 maggio 2001 n. 236/01/CONS l’iscrizione al R.O.C. Registro degli operatori di comunicazione - che dal 29 agosto 2001 ha sostituito il Registro Nazionale della Stampa, costituisce, per i soggetti di cui all’art. 2 della deliberazione medesima, requisito per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge n. 416/1981. Le imprese editrici tenute alla predetta iscrizione, in base al disposto dell’art. 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono esentate dalla iscrizione degli stessi periodici presso la cancelleria del tribunale. Il pagamento del contributo assegnato, potrà essere liquidato mediante accreditamento in c/c bancario o postale del quale occorre trasmettere le coordinate IBAN riferite al proprio Istituto di credito.
Ai sensi dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica, 20 dicembre 2000, n. 445, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI Direzione generale per le Biblioteche gli istituti culturali e il diritto d’autore Centro per il libro e la lettura Via della Lungara n. 229 - 00165 ROMA Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) ai fini dell’ammissione al contributo di cui all’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416. I.... sottoscritt...................................................................................................................... in qualità di .................................................................................................................. della impresa editoriale ................................................................................................... con sede a .......................................................................................................................... codice fiscale ...................................................................................................................... in relazione alla richiesta di ammissione ai contributi previsti dalla legge indicata in oggetto, per le pubblicazioni edite nel 2009; DICHIARA sotto la propria responsabilità di essere iscritto nel Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416, al numero di posizione ..................................................................................................... in data ............................. quale editore de periodic.......................................... appresso indicat.: 1) «......................................................................................................................................» registrato al Tribunale di ...................................................... n. ....................................... inizio pubblicazioni il ............................................. periodicità ...................................... proprietario:.................................................................................................................... sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ....................................................... nato a ...................... il............................................residente a............................................................................. editore:............................................................................................................................... sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ......................................................... nato a .................... direttore responsabile:................................................................................................ residente a ...................................................................................................................ecc. ...I... sottoscritt... dichiara inoltre che alla data attuale risulta essere in regola con gli adempimenti previsti dalla stessa legge n. 416/81, relativamente all’aggiornamento delle dichiarazioni e della documentazione depositate presso il suddetto Ufficio. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità e della conseguente decadenza dal beneficio dei contributi assegnati.
Data.........................................................
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Firma..................................................
I dati trasmessi a questa Amministrazione verranno trattati nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 18 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Si comunica che in base alla legge n. 241/1990 e variazioni successive, le pubblicazioni riconosciute di elevato valore culturale saranno pubblicate sul sito internet di questa Direzione Generale e del Centro per il libro e la lettura all’indirizzo “www.capell.it”. Si invitano le Associazioni in indirizzo a voler cortesemente dare la più larga diffusione alla presente circolare, richiamando l’attenzione dei propri aderenti sul rispetto del termine di presentazione della domanda e sulla puntuale osservanza degli adempimenti previsti, al fine di consentire l’espletamento, in tempo utile, delle procedure amministrativo-contabili in ottemperanza alla normativa in vigore. Roma, 29 marzo 2010 F.to: Il direttore generale per i beni librari, Dott. Maurizio FALLACE.
Ai sensi dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica, 20 dicembre 2000, n. 445, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI Direzione generale per le Biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore Centro per il libro e la lettura Via della Lungara n. 229 - 00165 ROMA
Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione all’Ufficio Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Il sottoscritto ...................................................................... nato a .................................. il ......................................................... residente in ............................................................ via .......................................................................................................................................... quale titolare/legale rappresentante dell’impresa ...................................................... ragione sociale ....................................................... codice fiscale .................................. partita IVA ........................................................................................................................... DICHIARA sotto la propria responsabilità, che l’impresa ............................................................. svolge regolarmente la propria attività presso la sede di .......................................... via ................................................ed è iscritta al Registro delle Imprese di................ al n. ......................................................................... in data ...................................... oggetto sociale:................................................................................................................... ................................................................................................................................................ Il sottoscritto dichiara, inoltre, che l’impresa non si trova in stato di fallimento, concordato preventivo o di amministrazione controllata e non ha dichiarato, negli ultimi cinque anni, fallimento, liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità. Data...................................................
Firma...................................................
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ISCRITTI AL ROC, SI AVVICINANO LE SCADENZE 31 maggio: modello del contributo - 31 luglio (o 30 gg. dell’approvazione del bilancio):
Comunicazione annuale - 31 luglio: Informativa Economica di Sistema
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icordiamo a tutti gli editori già regolarmente iscritti al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) o che abbiano inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2009 che si stanno avvicinando le scadenze per l’inoltro degli adempimenti previsti per l’invio della modulistica del contributo all’Autorità e le comunicazioni dei dati annuali anagrafici e contabili. CONTRIBUTO ALL’AUTORITA’ Il termine per il versamento del contributo per il funzionamento e l’attività dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è scaduto il 30 aprile scorso. Esentati dal versamento quegli editori il cui imponibile sia stato pari o inferiore ai 500.000,00 euro, con riferimento al bilancio dell’anno 2007. Entro il 31 maggio, però, tutti i soggetti iscritti al ROC (anche se esentati dalla contribuzione) sono tenuti all’invio della modulistica predisposta dall’Autorità, anche per via telematica, con il modello “contributo_2010.pdf”. Istruzioni e modello sul “Notiziario USPI” n. 3/2010 e sul sito www.uspi.it.
COMUNICAZIONE ANNUALE La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale e le cooperative, ed entro il 31 luglio per tutti gli altri soggetti, come stabilito dal nuovo “Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione” (Allegato “A” alla Delibera dell’Autorità n. 666/08/CONS del 26/11/2008), all’articolo 11. IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2009, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno anch’essi inviati entro il 31 luglio p.v.
La Comunicazione Annuale e la IES devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici sul sito: www.roc.agcom.it.
REGISTRAZIONE UTENTI Per inviare telematicamente la modulistica della Comunicazione Annuale e della IES, occorre essere registrati sul sito www.roc.agcom.it . La procedura di registrazione consente di richiedere l’identificativo utente e la relativa password per l’accesso al servizio. Al termine della procedura on line di registrazione, l’utente dovrà stampare il modulo con i dati riepilogativi della richiesta, accertandosi che il modulo stampato riporti il numero identificativo della richiesta. Tale modulo, assieme alla fotocopia del documento identificativo del rappresentante legale della casa editrice, dovrà essere inviato al numero di fax 081.75.07.581. L’Autorità, dopo opportuna verifica, attiverà l’identificativo richiesto e invierà una e-mail di conferma all’indirizzo indicato. Solo allora sarà consentito l’invio telematico. Soggetti già registrati E’ chiaro che gli utenti che si fossero già registrati negli anni decorsi non dovranno effettuare una nuova registrazione. Per loro, infatti, restano validi l’identificativo e la password scelta precedentemente.
Tabella riassuntiva Tipologia soggetti
Tutti i soggetti già iscritti nel ROC
Adempimento
Comunicazione annuale
I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese ediModelli IES trici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva Notiziario USPI n° 4-5/2010
Termine 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società che hanno un bilancio da approvare 31 luglio per gli altri soggetti
31 luglio
31 luglio
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DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni (sede dell’editore) e per periodicità della testata edita. ENTRO IL MESE DI APRILE - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2010). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di aprile NON devono effettuare alcuna consegna. ENTRO IL MESE DI MAGGIO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle
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La rassegna stampa tempestiva e affidabile
copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2010).
“Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali.
- Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di maggio NON devono effettuare alcuna consegna.
- Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici.
Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2010. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali - come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 - la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i quotidiani, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle eventuali relative mancanze. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma.
Notiziario
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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 4-5 (aprile/maggio 2010) è stato stampato il 7 maggio 2010
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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633
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Notiziario USPI n° 4-5/2010