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Anno 2009 - Edizione N. 4 - Aprile

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Notiziario aNNo 45° - MENSiLE Union e St AmpA

pe riodic A itAliAnA

Uspi

- 11 NUMEri

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

Contratto USPI – CONFAPI per le piccole e medie aziende della Comunicazione, dell’Informatica e dei Servizi innovativi

GLI AUMENTI RETRIBUTIVI DEL MESE DI APRILE 2009 Ricordiamo a tutti gli associati che nelle proprie aziende applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dalla UNIGEC/CONFAPI – UNIMATICA e dall’USPI con i Sindacati Nazionali Informazione della CGIL, CISL e UIL, che con la busta paga del mese di aprile 2009 devono essere conteggiati gli aumenti retributivi concordati in sede di rinnovo del secondo biennio – parte economica del vigente CCNL 12 aprile 2006, valevole fino a giugno 2009. Per il settore dei grafici-editoriali l’aumento di aprile è pari a 27 euro, con riferimento ai livello 6 della Classificazione professionale per i lavoratori del settore editoriale del vigente Contratto Nazionale. I precedenti aumenti erano entrati in vigore a gennaio e settembre del 2008. Questo di aprile è l’ultimo aumento previsto dall’articolo 6, lettera A), delle Norme Generali del vigente Contratto USPI CONFAPI. (leggi tutto l’articolo a pagina 7)

Contratto USPI-Confapi: gli aumenti retributivi del mese di aprile 2009 (pagine 1, 7) Le quote associative USPI per l’anno 2009 (pagina 3) EISE - International Business Contacts (pagina 4) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 7)

Aprile 2009

In attesa delle rispettive delibere dell’Autorità per le comunicazioni

LA “PAR CONDICIO” NELLE ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE 2009 Differente è il termine di vigenza della par condicio per le elezioni europee e quelle amministrative indette congiuntamente per i giorni 6 e 7 giugno 2009

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on la firma da parte del Presidente della Repubblica, Napolitano, del decreto di convocazione dei comizi elettorali (Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2009) è iniziata ufficialmente la par condicio per le elezioni europee. Causa l’election day, che accorperà il 6 e 7 giugno elezioni europee e amministrative in diverse parti d’Italia, tale periodo potrà protrarsi, in caso di ballottaggio alle amministrative, a domenica 21 giugno. Con il citato decreto è iniziato il periodo di vigenza della par condicio per le sole elezioni europee. Per quelle amministrative, che riguarderanno il rinnovo degli organi regionali, provinciali e comunali sparsi in tutta l’Italia, sarà necessario attendere la pubblicazione dei manifesti elettorali prevista per il 23 aprile p.v.

S ommario La “par condicio” nelle elezioni europee e amministrative 2009 (pagine 1, 2, 5, 6)

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Il nuovo regime previdenziale dei collaboratori redazionali autonomi iscritti all’Ordine (pagine 8, 9, 10)

tuito italo-arabo (pagina 11) Il contributo 2009 all’Autorità per le comunicazioni (pagine 12, 13)

La scomparsa del prof. Italo Borzi (pagina 10)

Le altre scadenze del ROC (pagina 13)

I punti salienti del nuovo contratto FIEG-FNSI 2009/2013 (pagina 11) Giuffrè acquisisce Sedlex informatica (pagina 11) Domus ora esce in arabo e in ebraico (pagina 11) Arriva a Milano un mensile gra-

Who’s who in italy (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15) L’Eco della Stampa (pagina 15) Periodici associati all’USPI – 415° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16)

E’, invece, già vigente il divieto per le pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione istituzionale, eccettuata quella indispensabile, purchè svolta in modo impersonale (articolo 9, comma 1, della Legge 28/2000). In attesa della pubblicazione del regolamento di attuazione da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che detterà le disposizioni per le televisioni e radio nazionali e locali, nonché per i quotidiani e periodici, trovano applicazione le indicazioni contenute nella Legge 22 febbraio 2000, n. 28, che di seguito sintetizziamo. Ricordiamo che, diversamente da quanto accade per il settore radio TV, al settore della carta stampata si applica solo un set minimale di regole per la pubblicazione di messaggi politici elettorali. E’ importante sottolineare, infine, che nel settore della stampa, al contrario degli altri media, non sussiste alcun vincolo all’informazione. Dunque la linea editoriale del giornale è totalmente svincolata da oneri di equilibrio e di pari rappresentazione, e così anche i commenti. Tale deroga si spiega in ragione della diversa invasività del mezzo rispetto alla radioTV, e soprattutto in ragione del maggior grado di pluralismo del settore (esistenza di moltissime testate, espressione delle più diverse aspirazioni politico-culturali). 2

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI (vai a pagina 7)

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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LA “PAR CONDICIO” NELLE ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE 2009 1 L’INIZIO DEL PERIODO DI VIGENZA DELLA PAR CONDICIO “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino a tutto il penultimo giorno prima della data delle elezioni, gli editori di quotidiani e periodici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati e alle forze politiche l’accesso ai relativi spazi in condizioni di parità fra loro. La comunicazione deve essere effettuata secondo le modalità e con i contenuti stabiliti dall’Autorità” (Articolo 7, comma 1, L. 28/2000). Ricordiamo che i comizi elettorali sono convocati con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri. Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 45° giorno antecedente quello della votazione (Articolo 11, Testo Unico delle Leggi Elettorali DPR 30 marzo 1957, n. 361). IL CONTENUTO DEI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI

richiesta) concernente: 1) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi pubblicitari (e il termine ultimo per le prenotazioni per ogni singolo numero);

gravità e della vicinanza della violazione al giorno delle elezioni).

2) le tariffe (autonomamente determinate) e le eventuali condizioni di gratuità;

Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto è VIETATO rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati prima dei quindici giorni in cui vige il divieto (Articolo 8, L. 28/2000). Nel periodo antecedente a quei “fatidici” quindici giorni, la pubblicazione (integrale o parziale) dei risultati dei sondaggi politici deve essere obbligatoriamente accompagnata da una “NOTA INFORMATIVA” (da pubblicare anche su Internet), con le seguenti indicazioni, di cui è responsabile chi realizza il sondaggio:

3) ogni altra ulteriore circostanza (ad es. in che formato debba essere presentato il materiale...), ed in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. Ogni elemento di maggior favore praticato ad un soggetto politico deve essere riconosciuto anche agli altri. Tutti i messaggi politici elettorali devono contenere l’indicazione del committente responsabile e la scritta “messaggio elettorale”. Il lettore deve percepire subito che è un messaggio di propaganda elettorale.

I SONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI

VIGILANZA E SANZIONI -

“Sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra più candidati” (Articolo 7, comma 2, L. 28/2000). La propaganda elettorale (ed, infatti, non a caso, si usa il termine “propaganda” e non “pubblicità”) deve quindi avere un contenuto redazionale e non limitarsi al nome e foto del candidato, al simbolo del partito... IL COMUNICATO PREVENTIVO E IL DOCUMENTO ANALITICO IL COMUNICATO PREVENTIVO, da pubblicarsi sul numero precedente a quello ove si ospiteranno messaggi di propaganda elettorale, deve essere pubblicato con adeguato rilievo (sia per collocazione sia per modalità grafiche) e deve precisare le condizioni generali all’accesso (quali spazi si offrono, le modalità di prenotazione, le tariffe e modalità di pagamento...) e il recapito, con numero telefonico, della redazione presso cui è depositato un “DOCUMENTO ANALITICO” (consultabile a 2

I Comitati regionali per le comunicazioni (CORECOM) o, se questi non sono stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi (CORERAT) assolvono le funzioni di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente e di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo gli atti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per i provvedimenti di propria competenza. Le violazioni alle disposizioni della Legge 28/2000 sono perseguite d’ufficio dall’Autorità, ma anche ciascun soggetto politico può denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di DIECI GIORNI dal fatto (Articolo 10, L. 28/2000). La denuncia all’Autorità è procedibile soltanto se sottoscritta in maniera leggibile e accompagnata dalla documentazione comprovante l’avvenuto invio della denuncia anche agli altri destinatari (editore, CORECOM, GdF...). La denuncia deve obbligatoriamente contenere l’indicazione dell’editore e del giornale o periodico cui sono riferibili le violazioni, completa di data ed edizione e una motivata argomentazione. Le sanzioni sono di natura ripristinatoria ossia miranti a ristabilire l’equilibrio violato. Solo in caso di rifiuto ad ottemperare nei tempi stabiliti della eventuale diffida dell’Autorità scattano le sanzioni amministrative pecuniarie (che variano da 2.582,28 a 30.987,42 euro, a seconda della

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il soggetto che ha realizzato il sondaggio; il committente e l’acquirente del sondaggio; i criteri seguiti per la formazione del campione e se si tratti di “sondaggio rappresentativo” o “non rappresentativo”; il metodo della raccolta e elaborazione dei dati; il numero degli interpellati e la percezione delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda: il testo integrale delle domande rivolte e la data in cui è stato realizzato il sondaggio.

I sondaggi possono essere pubblicati solo se contestualmente siano resi disponibili dal committente, nella loro integralità e corredati dalla “nota informativa”, sul sito: www.sondaggipoliticielettorali.it, tenuto dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In caso di pubblicazione a mezzo stampa, la “nota informativa” deve essere sempre evidenziata con apposito riquadro nella pagina. LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle 5 effettuate in forma impersonale Notiziario USPI n° 4/2009


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Le quote aSSociative uSPi

per l’anno 2009 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2009 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2009 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

240,00 680,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2009: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2009 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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LA “PAR CONDICIO” NELLE ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE 2009 2 ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni (Articolo 9, L. 28/2000). IVA AL 4 PER CENTO A seguito dell’entrata in vigore della Legge 8/4/2004, n. 90, l’aliquota IVA da applicare per l’acquisto di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici nei 90 giorni precedenti la data delle elezioni è del 4%. * * * * * LEGGE 22 febbraio 2000, n. 28 (G.U. 22 febbraio 2000 n. 43) Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica. Articoli a stralcio Articolo 1 Finalità e ambito di applicazione 1. La presente legge promuove e disciplina, al fine di garantire la parità di trattamento e l’imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, l’accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica. 2. La presente legge promuove e disciplina altresì, allo stesso fine, l’accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per l’elezione al Parlamento europeo, per le elezioni politiche, regionali e amministrative e per ogni referendum. (omissis) Articolo 7 Messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino a tutto il penultimo giorno prima della data delle elezioni, gli editori di quotidiani e periodici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati e alle forze politiche l’accesso ai relativi spazi in condizioni di parità fra loro. La comunicazione deve essere effettuata secondo le modalità e con i contenuti stabiliti dall’Autorità. 2. Sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: Notiziario USPI n° 4/2009

a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra più candidati. 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano agli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici e alle stampe elettorali di liste, gruppi di candidati e candidati. Non si applicano, altresì, agli altri quotidiani e periodici al di fuori del periodo di cui al comma 1. Articolo 8 Sondaggi politici ed elettorali 1. Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. 2. L’Autorità determina i criteri obbligatori in conformità dei quali devono essere realizzati i sondaggi di cui al comma 1. 3. I risultati dei sondaggi realizzati al di fuori del periodo di cui al comma 1 possono essere diffusi soltanto se accompagnati dalle seguenti indicazioni, delle quali è responsabile il soggetto che ha realizzato il sondaggio, e se contestualmente resi disponibili, nella loro integralità e con le medesime indicazioni, su apposito sito informatico, istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri: a) soggetto che ha realizzato il sondaggio; b) committente e acquirente; c) criteri seguìti per la formazione del campione; d) metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati; e) numero delle persone interpellate e universo di riferimento; f) domande rivolte; g) percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda; h) data in cui è stato realizzato il sondaggio. Articolo 9 Disciplina della comunicazione istituzionale e obblighi di informazione

1. Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. 2. Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private, su indicazione delle istituzioni competenti, informano i cittadini delle modalità di voto e degli orari di apertura e di chiusura dei seggi elettorali. Articolo 10 Provvedimenti e sanzioni 1. Le violazioni delle disposizioni di cui alla presente legge, nonché di quelle emanate dalla Commissione e dall’Autorità sono perseguite d’ufficio da quest’ultima secondo le disposizioni del presente articolo. Ciascun soggetto politico interessato può, comunque, denunciare tali violazioni entro dieci giorni dal fatto. La denuncia è comunicata, anche a mezzo telefax: a) all’Autorità; b) all’emittente privata o all’editore presso cui è avvenuta la violazione; c) al competente comitato regionale per le comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancora costituito, al comitato regionale per i servizi radiotelevisivi; d) al gruppo della Guardia di finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. Il predetto gruppo della Guardia di finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla suddivisione del tribunale in sezioni, si pronunzia sulla domanda di sospensione nella prima camera di consiglio dopo la scadenza del termine di cui al precedente periodo, e comunque non oltre il settimo giorno da questo. Le stesse regole si applicano per l’appello dinanzi al Consiglio di Stato. * * * * * Riportiamo da ultimo, alcuni articoli a stralcio della delibera dell’Agcom n. 58/04/CSP riferita alle precedenti elezioni dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo del 2004: Articolo 2 Soggetti politici 1. Ai fini del presente Capo I,

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LA “PAR CONDICIO” NELLE ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE 2009 in applicazione della legge 22 5 febbraio 2000, n. 28, si intendono per soggetti politici: I) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la data di presentazione delle candidature: a) le forze politiche che siano presenti con almeno un rappresentante italiano al Parlamento europeo; b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a), che costituiscono un autonomo gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale; II) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale: a) le forze politiche che presentano, con il proprio simbolo, liste di candidati in ambiti territoriali che interessino almeno un quarto degli elettori chiamati alla consultazione; b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a), che sono rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute. Articolo 20 Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli editori di quotidiani e periodici che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’articolo 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione, desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d’obbligo e non di quella di copertina. Ove in ragione della periodicità della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potrà avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione. 6

2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguato rilievo, sia per collocazione, sia per modalità grafiche, e deve precisare le condizioni generali dell’accesso, nonché l’indirizzo ed il numero di telefono della redazione della testata presso cui è depositato un documento analitico, consultabile su richiesta, concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi con puntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singolo giorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati; b) le tariffe per l’accesso a tali spazi, quali autonomamente determinate per ogni singola testata, nonché le eventuali condizioni di gratuità; c) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnico rilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare la definizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in base alla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti gli spazi per messaggi politici elettorali le condizioni di migliore favore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore è tenuto a fare verificare in modo documentale, su richiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticate per l’accesso agli spazi in questione, nonché i listini in relazione ai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali di testate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini del presente atto le testate con diffusione pluriregionale, dovranno indicarsi distintamente le tariffe praticate per le pagine locali e le pagine nazionali, nonché, ove diverse, le altre modalità di cui al comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1 costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politici elettorali nel periodo considerato dallo stesso comma 1. In caso di mancato rispetto del termine a tale fine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previsto nello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione dei messaggi può avere inizio dal secondo giorno successivo alla data di pubblicazione del comunicato preventivo.

Articolo 22 Organi ufficiali di stampa dei partiti 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull’accesso in condizioni di parità ai relativi spazi non si applicano agli organi ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e alle stampe elettorali di liste, gruppi di candidati e candidati. 2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico il giornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero che rechi indicazione in tale senso nella testata, ovvero che risulti indicato come tale nello statuto o altro atto ufficiale del partito o del movimento politico. 3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sono tenuti a fornire con tempestività all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici, nonché le stampe elettorali di coalizioni, liste, gruppi di candidati e candidati. * * * * * Per quanto riguarda i sondaggi politico-elettorali, l’Agcom ha stabilito che: “I sondaggi di cui al comma 2, inoltre, possono essere diffusi soltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nella loro integralità e corredati della “nota informativa” di cui al medesimo comma 2 sull’apposito sito web istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzo stampa, la “nota informativa” di cui al comma 2 è sempre evidenziata con apposito riquadro”. * * * * * Articolo 26 Altre consultazioni elettorali 1. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, della campagna per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo con altre consultazioni elettorali regionali, provinciali o comunali, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione. Notiziario USPI n° 4/2009


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Contratto USPI – CONFAPI per le piccole e medie aziende della Comunicazione, dell’Informatica e dei Servizi innovativi

GLI AUMENTI RETRIBUTIVI DEL MESE DI APRILE 2009 Ricordiamo a tutti gli associati che nelle proprie aziende applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dalla UNIGEC/CONFAPI – UNIMATICA e dall’USPI con i Sindacati Nazionali Informazione della CGIL, CISL e UIL, che con la busta paga del mese di aprile 2009 devono essere conteggiati gli aumenti retributivi concordati in sede di rinnovo del secondo biennio – parte economica del vigente CCNL 12 aprile 2006, valevole fino

a giugno 2009. Per il settore dei grafici-editoriali l’aumento di aprile è pari a 27 euro, con riferimento ai livello 6 della Classificazione professionale per i lavoratori del settore editoriale del vigente Contratto Nazionale. I precedenti aumenti erano entrati in vigore a gennaio e settembre del 2008. Questo di aprile è l’ultimo aumento previsto dall’articolo 6, lettera A), delle Norme

Generali del vigente Contratto USPI – CONFAPI. Il CCNL troverà la sua naturale scadenza il 30 giugno 2009, e sarà poi “in prorogatio” fino a che non verrà concordata tra le parti contraenti la nuova piattaforma normativa ed economica contrattuale. Al momento non vi sono stati ancora incontri tra le parti datoriali e sindacali in previsione del nuovo Contratto di Lavoro. Nella pagina, pubblichiamo la tabella degli incrementi retributivi lordi di aprile, tratti dalla tabella riassuntiva dell’ERN – Elemento Retributivo Nazionale, ai cui valori andrà sommata l’indennità di contingenza, i cui parametri sono congelati alla data del 1.11.1991.

Grafici-Editoriali/Informatici

Par.

aumento 01.04.09

dall’01.04.09

Indennità di contingenza

Par.

Euro

Q

248

42,92

1547,95

Q

248

541,65

1

247

42,75

1541,81

1

247

539,99

2

209

36,17

1302,29

2

209

533,19

3

195

33,75

1215,65

3

195

530,40

4

182

31,50

1137,78

4

182

528,03

5

169

29,25

1056,22

5

169

525,47

6

156

27,00

975,20

6

156

523,01

7

133

23,02

850,10

7

133

519,63

8

125

21,63

778,74

8

125

517,35

9

114

19,73

710,13

9

114

515,40

10

100

17,31

623,40

10

100

512,87

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni (sede dell’editore) e per periodicità della testata edita. ENTRO IL MESE DI APRILE - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2009). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di aprile NON devono effettuare alcuna consegna. Notiziario USPI n° 4/2009

Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2009. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali come individuate dal Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 (pubblicato sul Notiziario USPI di marzo scorso) la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni.

Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i quotidiani, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle eventuali relative mancanze. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici. 7


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IL NUOVO REGIME PREVIDENZIALE DEI COLLABORATORI REDAZIONALI AUTONOMI ISCRITTI ALL’ORDINE

N

ell’interesse di tutti gli editori del comparto USPI riteniamo di pubblicare una importante circolare INPGI, la n. 5 del 10 marzo u.s. Trattasi, ben inteso, di un testo per addetti ai lavori ma, come non ci stanchiamo mai di ripetere, è l’editore che fa il buon consulente e alcuni “mattoni” – indigesti per gli editori – sono preziosi per i consulenti del lavoro, i commercialisti o agli addetti alle buste paga dei nostri soci. Il testo integrale della circolare è riportato sul sito INPGI.it – Notizie per le aziende – Circolari. Per ulteriori chiarimenti tel. all’INPGI, Servizio contributi ai numeri telefonici indicati in chiusura. CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA Redditi professionali pregressi Per i giornalisti percettori di redditi professionali, considerati tali dalla vigente normativa fiscale, resta confermata la misura della contribuzione e gli adempimenti contributivi in vigore fino al 31/12/2008 (contributo soggettivo del 10%, contributo integrativo del 2% con diritto di rivalsa sul committente e contributo di maternità). In questo caso, l’iscrizione alla gestione separata dell’Inpgi è obbligatoria fino al compimento del 65° anno di età. Dopo tale data l’iscrizione è facoltativa. Si ricorda che - ai soli fini previdenziali -

sono assimilati ai redditi professionali di cui sopra anche quelli derivanti da attività autonoma svolta dai giornalisti al di fuori del campo di applicazione dell’IVA e non derivante da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (con o senza progetto). Al riguardo, il Ministero del Lavoro con nota del 5 agosto 1999 n. 82661 ha chiarito, senza possibilità di equivoco, che qualunque prestazione di lavoro autonomo resa dai giornalisti - anche se sporadica e produttiva di modesto reddito - comporta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata dell’Inpgi e di versamento dei contributi assicurativi (10% calcolato sul reddito netto dichiarato ai fini fiscali, più il 2% calcolato sul reddito lordo). Al riguardo, si rammenta - altresì - che l’art. 61 del D.Lgs 10/09/2003 n. 276, nel definire il campo di applicazione del lavoro a progetto e del lavoro occasionale, ha escluso le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali. Di conseguenza, la definizione di lavoro occasionale operata dal predetto decreto legislativo non trova applicazione per i giornalisti, i quali - per svolgere la loro professione devono essere obbligatoriamente iscritti all’Albo (Elenco professionisti o Elenco pubblicisti). Per i destinatari delle disposizioni di cui all’art. 2, comma 25, della legge n. 335/95, tra i quali rientrano anche i giornalisti, i

CODICE

DESCRIZIONE

PERIODICITA’

CGS1

Contributi obbligatori Gestione Separata

MM/AAAA

CGS2

Contributi obbligatori pregressi G.S.

MM/AAAA

CGS3

Differenze contributive G.S.

MM/AAAA

TGS1

Contributi prestazioni temporanee G.S.

MM/AAAA

TGS2

Contributi prestazioni temporanee arretrati G.S.

MM/AAAA

GSR1

Anticipo rateazione G.S.

MM/AAAA

GSR2

Rata debito rateizzato G.S.

MM/AAAA

GSR3

Rata contributi sospesi calamità naturali G.S.

MM/AAAA

VGS1

Contributi dovuti per accertamento ispettivo G.S.

MM/AAAA

VGS2

Sanzioni civili dovute per accertamento ispettivo G.S.

MM/AAAA

SGS1

Sanzioni civili G.S.

MM/AAAA

SGS2

Sanzioni amministrative G.S.

MM/AAAA

LGS1

Spese legali G.S.

MM/AAAA

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presupposti esclusivi per l’insorgenza dell’obbligo assicurativo sono, quindi, lo svolgimento di una attività autonoma di libera professione senza vincoli di subordinazione e l’iscrizione in appositi albi od elenchi, a prescindere dalla frequenza della prestazione e dall’importo dei compensi. Cessione del diritto d’autore Il Ministero del lavoro, con nota del 31/10/2000, ha chiarito che non sussiste la fattispecie della cessione del diritto d’autore in presenza di: a) un’opera a contenuto informativo, tesa ad esaurire la sua funzione con la prima e tempestiva diffusione; b) un corrispettivo dell’opera giornalistica che non deve discostarsi da quello correntemente in uso; c) una non occasionalità, e quindi la reiterazione nel tempo dell’utilizzo dello strumento del diritto d’autore da parte dello stesso soggetto. Pertanto, nel caso in cui ricorrano le suddette condizioni, ai redditi derivanti dalla cessione del diritto d’autore è applicato il contributo soggettivo (pari al 10%) sulla quota di reddito fiscalmente dichiarato (pari al 75% o al 60% dell’importo lordo a seconda dell’età del beneficiario), ai sensi dell’art. 54, comma 8, del più volte citato D.P.R. n. 917/86 ed il contributo integrativo sul reddito lordo. In ogni caso, ai fini dell’esatta qualificazione del rapporto di lavoro (prestazione libero/professionale e/o collaborazione coordinata e continuativa ovvero, cessione del diritto d’autore e/o collaborazione coordinata e continuativa), si ricorda che devono prevalere gli aspetti “sostanziali”, piuttosto che quelli “formali”, delle concrete modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Di conseguenza, pur tenendo conto della volontà dichiarata dai due contraenti all’atto della stipula del contratto di lavoro, ai fini di una corretta imposizione contributiva e di evitare eventuali addebiti in sede ispettiva, si raccomanda la massima attenzione agli aspetti sostanziali della connotazione del rapporto di collaborazione. Redditi da collaborazioni coordinate e continuative (comprese quelle a progetto) Rientrano nel campo di applicazione della nuova normativa i soggetti indicati nell’art. 50 del citato D.P.R. n. 917/86 e, quindi, i giornalisti percettori di redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. I quali, per i compensi ricevuti fino al 12/01/2009 (fiscalmente quindi Notiziario USPI n° 4/2009


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dichiarati come redditi 2008 - cosiddetto principio di cassa allargata), continuano a svolgere gli adempimenti previdenziali già previsti per i redditi professionali (vedi paragrafo precedente). A norma del citato art. 50, comma 1, lettera c-bis), si considerano tali i rapporti “aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempreché gli uffici o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’attività di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, concernente redditi di lavoro dipendente, o nell’oggetto dell’arte o professione di cui all’articolo 53, comma 1, concernente redditi di lavoro autonomo, esercitate dal contribuente.” In questo caso, contrariamente a quanto previsto per i redditi professionali, a decorrere dal 1° gennaio 2009, la contribuzione è posta per 2/3 (due terzi) a carico del committente e per 1/3 (un terzo) a carico del

giornalisti che non risultino assicurati contestualmente presso altre forme obbligatorie, è dovuto anche un ulteriore contributo pari allo 0,72 %, destinato al finanziamento dell’indennità di maternità, del congedo parentale, dell’assegno per il nucleo familiare e dell’indennità giornaliera di malattia e di degenza ospedaliera. Il contributo in questione sarà soggetto a variazioni nel caso in cui il gettito relativo segnali scostamenti negativi rispetto alle prestazioni. Di conseguenza, la misura complessiva della contribuzione dovuta è la seguente (vedi box nella pagina): Giornalisti Pensionati o contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie: L’aliquota contributiva dovuta, invece, dai committenti in favore dei collaboratori coordinati e continuativi che siano titolari contestualmente anche di altra posizione assicurativa o pensionati e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono così stabilite: - dal 1° gennaio 2009: 12,75 % di cui 4,25 % a carico del giornalista;

Decorrenza dal

IVS

Prestazioni temporanee

01/01/2009

18,75%

0,72%

19,47%

12,98%

6,49%

01/01/2010

23,40%

0,72%

24,12%

16,08%

8,04%

01/01/2011

26,00%

0,72%

26,72%

17,82%

8,91%

collaboratore. Il pagamento del contributo ed i relativi adempimenti contributivi gravano sul committente. Si precisa, che - per questo tipo di redditi l’iscrizione alla gestione separata dell’INPGI è obbligatoria anche dopo il compimento del 65° anno di età del giornalista. ALIQUOTE CONTRIBUTIVE Giornalisti non assicurati presso altre forme obbligatorie: L’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono così stabilite: - dal 1° gennaio 2009: 18,75 % - dal 1° gennaio 2010: 23,40 % - dal 1° gennaio 2011: 26,00 % In aggiunta ai contributi di cui sopra, per i Notiziario USPI n° 4/2009

TOTALE COMMITTENTE GIORNALISTA

- dal 1° gennaio 2010: 15,30 % di cui 5,10 % a carico del giornalista; - dal 1° gennaio 2011: 17,00 % di cui 5,67 % a carico del giornalista. A tal fine, sono considerati pensionati i giornalisti già titolari di un trattamento pensionistico, diretto o indiretto, a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o di ogni altra forma di previdenza obbligatoria, compresi i regimi previdenziali dei liberi professionisti. Sono considerati, invece, già assicurati presso altra forma di previdenza:

assicurative; - i liberi professionisti assicurati presso la cassa pensionistica di categoria. Devono, invece, essere considerati privi di altra assicurazione previdenziale i giornalisti che, in ragione di incarichi o collaborazioni coordinate e continuative di natura non giornalistica, siano contestualmente assicurati presso la Gestione previdenziale separata dell’INPS di cui all’art. 2, comma 25, della legge n. 335/1995. MASSIMALE La contribuzione, determinata con le aliquote di cui sopra, è dovuta nel limite del massimale contributivo annuo di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Tale massimale, per l’anno 2009, è fissato in 91.507,00 euro. MODALITA’ E TERMINI PER IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI Redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Il versamento dei contributi a favore dei giornalisti titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (con o senza progetto) deve essere effettuato dai committenti - utilizzando il modello F24 accise - entro il giorno 16 del mese successivo a quello della corresponsione dei compensi. Per i pagamenti della contribuzione deve essere utilizzata la “SEZIONE ACCISE/MONOPOLI ED ALTRI VERSAMENTI NON AMMESSI IN COMPENSAZIONE”, attenendosi alle seguenti indicazioni: - ENTE: dovrà essere indicata la lettera “|P|_|” (allineata a sinistra); - Provincia: non valorizzare “|_|_|” (lasciare in bianco); - Codice Tributo: utilizzare uno dei codici (riportati a pagina 8); - Codice Identificativo: il numero di posizione INPGI dell’azienda, normalmente di 5 cifre, deve essere esteso a 5 cifre inserendo uno zero iniziale (ad esempio…l’azienda con posizione 111 dovrà indicare 00111), allineato a sinistra; - Mese e Anno: indicare MM/AAAA di competenza del contributo che si versa;

- i lavoratori subordinati con rapporto di lavoro in atto, qualunque sia la forma assicurativa (assicurazione generale obbligatoria e forme sostitutive o esclusive della medesima), ivi compresi i regimi previdenziali dei Paesi esteri legati all’Italia da accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale (per l’elenco dei Paesi esteri vedi circolare INPGI n. 2 del 3/02/2009);

Si riportano (vedi box a pagina 8) i relativi codici tributo, appositamente istituiti dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 55/E del 4 marzo 2009.

- gli artigiani, i commercianti, i CD/CM regolarmente iscritti alle rispettive forme

Ai sensi dell’art. 11 del Regolamento, i committenti tenuti al pagamento in parola, sono tenuti ad inviare - con le 10

- Importi a debito versati: indicare l’importo che si versa, che non può essere di segno negativo.

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IL NUOVO REGIME PREVIDENZIALE DEI COLLABORATORI REDAZIONALI AUTONOMI ISCRITTI ALL’ORDINE stesse modalità previste per il 9 personale giornalistico dipendente - una denuncia contributiva mensile dei compensi corrisposti (procedura DASM) - entro il giorno 16 del mese successivo a quello di erogazione (vedi Circolare INPGI n. 2/2006 reperibile nella sezione “Notizie per le Aziende” del sito www.inpgi.it). La nuova versione della procedura DASM, che sarà resa disponibile nella sezione “Notizie per le Aziende” del sito internet dell’Istituto entro il 31 marzo 2009, prevede una apposita funzione per la denuncia dei compensi corrisposti ai titolari di collaborazione coordinata e continuativa. A tal fine, per l’abilitazione all’utilizzo del software DASM, i committenti interessati compresi quelli che hanno già una posizione Inpgi attiva come datore di lavoro dovranno inoltrare il modello S.C./1 ed il modello ISCR/GIO, reperibili nella sezione

“Modulistica” del predetto sito Inpgi. In deroga alle suddette scadenze, in fase di prima attuazione, i committenti interessati potranno procedere alla regolarizzazione del periodo contributivo 1/01/2009 – 30/04/2009, senza aggravio di sanzioni, entro e non oltre il 16/06/2009. REGIME SANZIONATORIO Come previsto dall’art. 14 del Regolamento, per i committenti che non provvedono entro i termini stabiliti al pagamento dei contributi ovvero vi provvedono in misura inferiore a quella dovuta, trova applicazione il medesimo regime sanzionatorio previsto per la gestione previdenziale sostitutiva dell’AGO (cosiddetta Gestione Principale INPGI). Al riguardo, si rimanda alle disposizioni illustrate con circolare INPGI PC/14/CV del 7/04/2006. Si ricorda, inoltre, che - a decorrere dal

LA SCOMPARSA DEL PROF. ITALO BORZI E’ venuto a mancare il prof. Italo Borzi, che da Direttore Generale dei Servizi Informazione della Presidenza del Consiglio fu prezioso amico dell’USPI e profondo conoscitore della stampa periodica. Crediamo che il modo migliore per ricordarlo sia quello di riproporre alcuni brani della sua significativa testimonianza, pubblicata nel volume edito dall’USPI in occasione del suo quarantennale. «La nascita dell’ “Unione Stampa Periodica” fu accompagnata da generale consenso: finalmente aveva una sua associazione rappresentativa un vastissimo e variegato settore dell’informazione (sviluppatosi enormemente nel dopoguerra per la riconquistata libertà) che va da importanti riviste culturali, scientifiche, tecniche, a pubblicazioni di carattere politico, religioso, sindacale, fino a periodici minori di informazione locale e di categoria. Era questo il significato essenziale della notizia che doverosamente registrammo all’Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presso il quale a quei tempi ero in servizio. Oltre vent’anni dopo ebbi in sorte, proprio in ragione del mio lavoro, di sperimentare quasi quotidianamente, il costante, vivacissimo impegno dell’USPI per la salvaguardia del pluralismo nell’informazione, di cui la miriade di periodici da essa rappresentati è l’espressione più evidente. Mi riferisco al periodo che va dal 17 marzo 10

1977, data della mia nomina a Direttore Generale dei Servizi Informazione e Proprietà letteraria della Presidenza del Consiglio, al maggio 1985 che segna il mio passaggio alla Direzione Generale dei Beni Librari e degli Istituti Culturali. Nello scorcio degli anni ’70 eravamo in pieno dibattito sull’informazione e l’USPI vi partecipava attivamente, in vista di una riforma che tutta la stampa sollecitava. La relativa legge, nella quale il Servizio Informazioni era severamente impegnato, stava all’esame della Prima Commissione della Camera. La legge sulla Riforma dell’Editoria fu emanata nel 1981 e impose un non indifferente sforzo d’interpretazione a tutti, a causa della sua complessità che provocò successivi interventi; i grandi complessi editoriali si affidarono a validi avvocati, talora veri luminari; i periodici più modestamente si affidarono all’USPI che svolse – bisogna riconoscerlo – il compito di assistenza giuridica, di informazione ed indirizzo dei suoi iscritti in maniera encomiabile, per porli in condizione d’essere ammessi ai contributi previsti. La Direzione Generale che presiedevo dovette, non solo adoperarsi all’attuazione di questa legge nuova e complessa, ma fu costretta a creare, in tempi non burocratici, il nuovo Servizio dell’Editoria, procurando il personale e gli ambienti adatti ad ospitarlo. Lasciai quella Direzione Generale con un Servizio in più e con la legge per l’editoria ormai a regime, salvo, purtroppo per quan-

1/01/2009 - anche gli adempimenti contributivi connessi ai parasubordinati assicurati presso la Gestione previdenziale separata dell’INPGI potranno essere oggetto di verifica da parte del personale ispettivo dell’INPGI. ************ Gli Uffici INPGI resteranno, in ogni caso, a disposizione per ogni eventuale chiarimento dovesse rendersi necessario. - Responsabile Area Contributi: Augusto Moriga – e-mail augusto.moriga@inpgi.it; - Settore Riscossione: Lucia Bissioni – tel. 068578 322 – 265 - 320 – 329 – 338 – 401, e-mail lucia.bissioni@inpgi.it; - Settore Iscrizioni: Marilena Messina tel.068578 316 - 337, email marilena.messina@inpgi.it. to riguardava il settore dei periodici rimasto indietro, nonostante tutta la mia buona volontà, la bravura dei miei collabora- Italo Borzi. La foto è tratta dall’artori, l’im- chivio del Congresso USPI del 1999 pegno dell’USPI. Un giudizio sintetico sull’operato dell’Unione Stampa Periodica Italiana in quegli anni, così decisivi per l’editoria nel nostro Paese, non può non attribuire a suo merito la lotta incessante per l’allargamento al vasto settore dei suoi iscritti di una legge pensata originariamente soltanto a sostegno dei quotidiani e della loro ristrutturazione sulla base delle nuove tecnologie. L’USPI ha imposto all’attenzione di tutti i problemi di un settore della stampa non tenuto nella dovuta considerazione. Con l’USPI la stampa periodica è assurta ad una dignità che, per pigrizia mentale, raramente le era stata riconosciuta. E questo perchè, oltre ad intervenire con insistenti sollecitazioni nei confronti della controparte, l’USPI ha saputo sollevare i problemi dei periodici ad un livello culturale, organizzando congressi che hanno approfondito temi significativi e che sono diventati cassa di risonanza della sue rivendicazioni». Notiziario USPI n° 4/2009


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I

PUNTI SALIENTI DEL NUOVO

CONTRATTO FIEG-FNSI 2009-2013

La FIEG e la FNSI hanno firmato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto di lavoro – scaduto da 4 anni - che porta la data del 1° aprile 2009 e che avrà validità fino al 31 marzo 2011 per la parte retributiva e fino al 31 marzo 2013 per la parte normativa. L’obiettivo del Sindacato dei giornalisti e dei grandi gruppi editoriali era quello di raggiungere un accordo ragionevole, un pareggio onorevole e infatti nessuno può cantare vittoria poiché alla fine è prevalso il realismo imposto dalla crisi economica, dal calo della pubblicità e dalla visione liberista dell’economia e del lavoro sostenuta dall’Europa unita. Proponiamo, a caldo, i primi commenti sui punti principali del nuovo contratto FIEG che sarà formalmente e definitivamente approvato dai giornalisti chiamati ad approvare o bocciare l’ipotesi di accordo con un referendum consultivo che avrà valore politico ma non vincolante. GLI AUMENTI DELLE RETRIBUZIONI ANNUE Per il redattore ordinario è previsto un aumento annuo di 265 euro lordi (compresa l’indennità di vacanza contrattuale) da corrispondere in 2 rate: la 1° di 140 euro da aprile 2009 e la 2° di 125 euro da luglio 2010. Da tali cifre saranno dedotti 5 euro devoluti al fondo di perequazione dei pensionati a basso reddito. Più oneroso l’aumento di 335 euro annui previsto per il redattore capo. Ulteriori oneri retributivi sono dovuti alla previsione di due nuove figure redazionali: quella del “redattore esperto” che il redattore ordinario consegue dopo 8 anni di anzianità e quella del “redattore senior” che può essere attribuita – su proposta del Direttore - al redattore esperto con anzianità nella qualifica superiore a 5 anni. COME CAMBIA LA DISCIPLINA DEGLI SCATTI Forse il capitolo più cruciale della trattativa è stato quello della disciplina degli scatti biennali del 6% che ha visto isolati gli strenui difensori della cadenza biennale. Con il nuovo Contratto restano biennali solo i primi 3 scatti mentre quelli successivi diventano triennali. In altri termini si è inteso, in tal modo, agevolare i redattori più giovani. Con norma transitoria è prevista una moratoria, ossia un congelamento di 9 mesi per gli scatti biennali, dal 1° giugno 2009 al 28 febbraio 2010. In altri termini, se un redattore matura lo scatto biennale in aprile o maggio 2009, incasserà subito lo scatto, mentre se lo matura a giugno 2009, lo vedrà bloccato fino al 28 febbraio 2010 e lo troverà nella busta paga solo a marzo 2010. Notiziario USPI n° 4/2009

L’aumento sarà pari al 6% del minimo di stipendio, accresciuto però solo dell’indennità di contingenza e non più, come accadeva prima, anche degli scatti maturati fino a quel momento, che così si rivalutavano. Per i redattori con meno di 30 mesi di anzianità, il parametro retributivo passa da 0,71 a 0,81 con un guadagno di circa 20 euro. Chi invece ha in busta paga almeno 3 scatti maturerà il prossimo con un anno di ritardo. I vecchi scatti, tutti biennali, incidevano sull’aumento del costo del lavoro per un 2,5%: con il nuovo sistema l’incidenza scenderà dell’1,5%. LA LICENZIABILITà “AD NUTUM” DEI DIRIGENTI GIORNALISTICI

Il rapporto di lavoro con il Direttore responsabile, il Direttore editoriale e il Vicedirettore può essere risolto dall’editore anche in assenza di giusta causa e di giustificato motivo. L’indennizzo è salato: 12 mensilità di retribuzione più l’indennità di preavviso di 13 mesi. Un totale di 25 mesi contro i precedenti 13 mesi. Per le figure apicali di Direttore, condirettore e vicedirettore i contratti a termine, consentiti in fase di sviluppo di nuove iniziative (per sostituire giornalisti assenti o per fronteggiare situazioni imprevedibili che richiedano temporanee integrazioni degli organici) non possono durare più di 5 anni. GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI Il nuovo Contratto sarà illustrato dalle parti sociali al Ministro del welfare: in quella sede sarà completata la parte che riguarda i prepensionamenti e la Cassa integrazione guadagni. Il Governo, come anticipato sul numero di marzo u.s. di questo Notiziario ha previsto un esiguo stanziamento di 10 milioni di euro per i giornalisti professionisti di periodici iscritti all’INPGI. Le aziende editrici in ristrutturazione e riorganizzazione per crisi aziendale che quest’anno intendano prepensionare i giornalisti che abbiano maturato 35 anni di contributi e compiuto 59 anni di età dovranno versare ad un Fondo di garanzia istituito presso l’INPGI il 30% delle riserve matematiche fino al compimento dei 65 anni del giornalista prepensionato. La Direzione Generale dell’INPGI, interpellata dall’USPI, ha fatto presente che sull’argomento saranno emanati decreti interpretativi e attuativi dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia. Per quanto riguarda la cassa integrazione il nuovo contratto FIEG prevede un finanziamento a favore dell’INPGI con costi divisi tra editori (0,50%) e giornalisti (0,10%).

GIUFFRè ACQUISISCE SEDLEX INFORMATICA Il Gruppo editoriale giuridico ha rilevato Sedlex Informatica, una software house specializzata nella produzione di programmi di gestione per studi legali. Marchio di punta acquisito dalla Giuffrè è Cliens: una famiglia di software per gli avvocati. DOMUS

ORA ESCE IN ARABO E IN EBRAICO

Dopo la versione in mandarino e quella in russo, uscite rispettivamente nel 2006 e nel 2008, la rivista di architettura e design Domus esce anche in arabo e in ebraico. Domus Paesi arabi è uscito a marzo, mentre nel mese di maggio sarà in edicola il primo numero di Domus Israele. Ogni edizione estera della rivista ha una propria redazione che realizza autonomamente parte dei contenuti. La parte restante è invece una traduzione dei contenuti dell’edizione internazionale, che viene realizzata in Italia e che è storicamente bilingue, in italiano e in inglese. La versione per i Paesi arabi guarda in particolare ai lettori del Medio Oriente e dell’Africa del Nord. Nasce dall’accordo tra Editoriale Domus e la Saudi Specialized Publishing Company (Srpc), il principale gruppo editoriale dell’area mediorientale, che ha sede a Riad e pubblica 18 testate tra quotidiani, mensili e settimanali. Il primo numero di Domus Israele, invece, verrà presentato il 7 maggio, nell’ambito delle celebrazioni del premio Ot Haizuv 2009 (l’Oscar del Design israeliano) a Tel Aviv. L’edizione israeliana è pubblicata da Urian Books, il principale editore di libri d’architettura e di design di Israele. ARRIVA A MILANO

UN MENSILE GRATUITO ITALO-ARABO

Dopo le moschee e i negozi di generi alimentari per emigrati arriva a Milano il primo periodico free-press italo-arabo. Si chiama “Aliarda”, parola che significa “Il giornale”, ha 16 pagine e formato tabloid, e si pubblica con il sostegno della Provincia di Milano. La testata si propone di favorire l’integrazione della comunità araba, la conoscenza della legislazione italiana e la comprensione, da parte degli italiani, del mondo degli emigrati.

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Con la deliberazione AGCOM 693/08/CONS del 26 novembre 2008 IL CONTRIBUTO 2009 ALL’AUTORITA’ PER LE COMUNICAZIONI VERSAMENTO ENTRO IL 30 APRILE - INVIO MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO Esentati dal versamento i soggetti non obbligati all’approvazione del bilancio per legge; quelli il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000 euro; le nuove imprese e quelle che versano in stato di crisi

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ulla “Gazzetta Ufficiale” n. 17 del 22 gennaio scorso è stata pubblicata la Deliberazione n. 693/08/CONS della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 26 novembre u.s. riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2009”. Autorizzata dal comma 66, dell’articolo unico della Legge 266/2005 (Finanziaria 2006), a determinare l’entità della contribuzione, a carico dei soggetti operanti nel mercato di riferimento (vedi CAT. DESCRIZIONE, lettere da “a” a “g”), nella misura massima del 2 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato, l’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2009 nella misura dell’1,45 per mille dei ricavi, risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera. Confermati, inoltre, anche la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento, ed il sistema delle esenzioni dalla contribuzione. VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ENTRO IL 30 APRILE 2009 La scadenza per il versamento è uguale a quella fissata per gli scorsi anni: 30 aprile. L’ammontare del contributo, pari all’1,45 per mille, deve essere calcolato sul totale dei ricavi iscritti alla voce A1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera n. 693 del 26/11/08 (quindi sui ricavi del 2007), con esclusione di quelli conseguiti a fronte di attività non riconducibili tra i servizi regolamentati dall’Autorità (non ricompresi pertanto nel settore delle comunicazioni), al netto delle quote riversate agli “operatori terzi”. Per gli editori, infine, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dalla vendita dei c.d. “prodotti collaterali” quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l’acquirente del quotidiano o del periodico. 12

ENTITA’ DELLA CONTRIBUZIONE: 1,45 per mille sui ricavi del 2007 ____________ La MODULISTICA e le ISTRUZIONI sul Notiziario USPI n. 3/2009 e sul nostro sito: www.uspi.it

MODALITA’ DEL VERSAMENTO Il versamento del contributo deve essere effettuato sul c/c bancario identificato dal codice IBAN: IT53X0101003494100000003093, acceso presso il Banco di Napoli Gruppo Intesa Sanpaolo SpA ed intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nella causale, oltre che l’indicazione: “contributo 1,45 per mille dovuto all’AGCOM per l’anno 2009”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale. I SOGGETTI TENUTI AL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO I soggetti tenuti al versamento del contributo, di cui all’art. 1, comma 66 della legge 23 dicembre 2006, n. 266 sono quelli operanti nelle categorie individuate all’art. 1, lettere da a) a g) del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2002, che di seguito si riportano, per categorie generali: CAT. DESCRIZIONE a) Fornitori di servizi pubblici di telecomunicazione e/o di reti pubbliche di telecomunicazione; b) Emittenti televisive; c) Emittenti radio, anche cavo e satellite; d) Editori; e) Concessionarie di pubblicità; f) Fornitori di servizi telematici; g) Produttori e distributori di programmi radiotelevisivi. I SOGGETTI ESENTI DAL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO Sia la legge 266/2005 (Finanziaria 2006) articolo 1, comma 66, sia la Delibera n.

693/08/CONS, articolo 1, fanno esplicito riferimento ai ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato, pertanto i soggetti tenuti al versamento del contributo sono tutti quelli che, rientrando nelle categorie sopra richiamate, svolgono la loro attività nella veste giuridica di società di capitali e/o enti obbligati all’approvazione del bilancio per legge. Ne consegue da ciò che gli editori che non sono costituiti come società di capitali o come enti obbligati alla approvazione del bilancio NON sono tenuti al versamento del contributo. Vi sono, poi, altre esenzioni. Sono esenti: - le imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali; - le imprese il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000,00 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull’intero importo dei ricavi assoggettabili; - le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2008, in considerazione che per il calcolo del contributo il parametro di riferimento sono i ricavi dell’ultimo bilancio approvato nel 2007. I soggetti che si trovano in una delle suddette fattispecie, pur essendo esentati dal versamento, sono tenuti, comunque, a presentare la comunicazione di cui all’art. 4, commi 1 e 2 della delibera 693/08/CONS. INVIO DELLA MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO 2009 Tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni sono tenuti alla comunicazione di cui all’articolo 4 della deliberazione in oggetto, anche se esentati dal versamento del contributo. Tale comunicazione deve essere effettuata utilizzando l’APPOSITO MODELLO (vedi sito www.uspi.it) da trasmettere, per posta o via fax al numero 081.7507520, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, insieme alla copia della attestazione dell’avvenuto versamento, ove previsto, entro e non oltre il 31 maggio 2009. Al modello deve essere allegata fotocopia Notiziario USPI n° 4/2009


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di un documento valido di identità del legale rappresentante firmatario dell’atto. COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA Il modello da utilizzare, a partire da quest’anno è stato semplificato, anche sulla base dei numerosi dubbi sulla compilazione proposti dai contribuenti. Esso rimane comunque suddiviso in due sezioni: Riferimenti anagrafici: si segnala l’esigenza di compilare integralmente i campi ivi riportati, prestando particolare attenzione all’indicazione del numero di iscrizione al ROC (ove posseduto). Calcolo del contributo: per tale sezione gli operatori devono fornire i sottoindicati elementi: - Categoria di appartenenza: nell’ipotesi in cui un soggetto svolga contemporaneamente più attività rientranti nelle categorie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, dovrà indicare, separando i dati contabili, tutte le categorie di attività. - Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti: deve essere riportato il totale dei ricavi conseguiti relativi all’intero valore della

produzione, di cui alla voce A1 (art. 2425 c.c.) del bilancio; - Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti nel mercato delle comunicazioni: deve essere indicata la somma dei ricavi, relativi alla voce A1 del bilancio, conseguiti a fronte delle attività ricadenti nelle tipologie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, lettere da a) a g), anche se esenti. Non vanno, invece, indicati i ricavi della stessa voce A1 non rientranti nelle attività innanzi richiamate; - Ammontare complessivo dei ricavi esclusi: deve essere indicata la somma dei ricavi, relativi alla voce A1 del bilancio, conseguiti a fronte delle attività ricadenti nelle tipologie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, lettere da a) a g), esclusi dalla formazione della base imponibile; - Ammontare complessivo dei ricavi assoggettati alla contribuzione: deve essere indicata la somma dei ricavi, sempre relativa alla voce A1 del bilancio, conseguiti a fronte delle attività ricadenti nelle tipologie previste dal decreto 17 maggio 2002 all’art. 1 comma 1, lettere da a) a g), con esclusione di quelli esenti.

LE ALTRE SCADENZE ROC: COMUNICAZIONE ANNUALE La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società che hanno un bilancio da approvare, ed entro il 31 luglio per tutti gli altri soggetti. INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2008, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno invece inviati entro il 31 luglio p.v. La dichiarazione di cui all’articolo 24 del Regolamento per la tenuta e l’organizzazione del Registro degli Operatori di comunicazione (Comunica-zione Annuale) e la comunicazione di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it

(vedi box qui sotto)

Tabella riassuntiva Tipologia soggetti

Tutti i soggetti già iscritti nel ROC

Adempimento

Comunicazione annuale

I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese ediModelli IES trici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva Notiziario USPI n° 4/2009

Termine 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società che hanno un bilancio da approvare 31 luglio per gli altri soggetti

31 luglio

31 luglio

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L’inserzione a fianco riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

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BiBLiotECa USPi L’ITALIA IN PRIMA PAGINA I giornalisti che hanno fatto la storia di Pier Luigi Vercesi Francesco Brioschi Editore, Milano 2008, pagine 240, € 16,00 Questo libro di Pier Luigi Vercesi, già giornalista de La Stampa, Vice Direttore del Tempo e direttore di Capital è un condensato di storia italiana e di storia del giornalismo. Fin dagli anni del Risorgimento e prima ancora dell’avvento dei grandi quotidiani, gli eventi militari e politici che portarono il nostro Paese all’unità e all’indipendenza godettero di un inimmaginabile impatto mediatico. Ad esempio l’epopea garibaldina dei Mille non solo fu raccontata da quotati giornalisti e scrittori come Francesco Crispi (che prima di approdare alla politica aveva fondato a sue spese fogli d’informazione) e Giulio Cesare Abba, ma guadagnò la scena internazionale attraverso le corrispondenze e gli inviati dei quotidiani inglesi Illustrated London News, Daily News e Times. Il padre dei tre moschettieri, Alessandro Dumas, amico di Garibaldi di vecchia data, raggiunse l’Eroe dei due mondi in Sicilia, a bordo di uno yacht e, anzichè limitarsi a descrivere le cronache dell’impresa a Napoli – essendo a corto di soldi – fondò l’Indipendente e a campagna

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La rassegna stampa tempestiva e affidabile

conclusa ebbe in premio la direzione dei Musei napoletani. Il libro di Vercesi è ricco di aneddoti come questo che rendono la lettura del suo documentato lavoro interessante e spesso divertente. L’avventura dell’Italia osservata dalle redazioni si fa un po’ amara quando i giornalisti del ventennio si inchinarono alle veline del regime dimostrando di avere la schiena meno dritta dei predecessori milanesi che subirono dignitosamente l’occupazione austriaca rischiando, soprattutto a Milano, il carcere duro dello Spilberg. D’altro canto Mussolini anzichè imprigionare i giornalisti scomodi, li tenne a bada prendendoli per il portafoglio e per la carriera. Non che tutti fossero filofascisti come Mino Maccari e Leo Longanesi – precisa Vercesi – ma tutti furono abbastanza cinici da lavorare per il Duce senza troppi scrupoli poiché “tenevano famiglia”. La tesi di fondo, molto singolare ma assolutamente appropriata, di questo libro è che i giornalisti italiani più che semplici osservatori sono spesso stati protagonisti dalla storia patria, come è accaduto a Cavour, Mussolini e a molti altri personaggi spesso dimenticati. I NUOVI IMPERI La mappa geopolitica del XXI secolo di Gianluca Ansalone Marsilio Editori, Venezia 2008, pagine 192, € 10,00 Nel 1907 venne pubblicato un curioso libro di fantascienza, “Le meraviglie del 2000” scritto da un autore di vasto successo popolare: Emilio Salgari. Contraddicendo il tito-

lo, il padre di Sandokan un secolo fa rappresentava il mondo del futuro senza un briciolo di ottimismo. A un secolo di distanza non si può dire che le prospettive del futuro siano meno pessimistiche, a giudicare da alcune domande inquietanti che l’A. di questo saggio si pone. Corriamo verso la fine della storia e della geografia che conosciamo? Verso una nuova guerra fredda? Verso un ordine instabile minacciato da implosioni fuori controllo? Quali sono gli imperi che dominano la mappa geopolitica del XXI secolo? Il Brasile, con l’impero verde-oro; l’Italia, con l’impero del software, la Cina con l’impero dell’hardware, la Russia con l’impero energetico, gli Stati Uniti, impero senza impero, e, naturalmente, l’Europa unita. Un rafforzamento della dimensione sovranazionale e degli Organismi internazionali nonché una presenza più autorevole del vecchio Continente sono ingredienti importanti per moderare la polarizzazione verso la quale si avviano le relazioni geopolitiche. Se, però, si vuol essere più realisti bisognerà puntare sull’interconnessione fra le aree di polarizzazione e fra le ambizioni degli imperi. Mantenendo cioè una condizione di reciproca convenienza nel promuovere lo sviluppo globale e un multipluralismo armonico in grado di garantire un ordine duraturo e stabile.

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Notiziario USPI n° 4/2009

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PErioDiCi aSSoCiati aLL’USPi (415° elenco) aLter eGo

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Via Paolo Emilio, 7 00192 Roma Direttore: Eugenio De Rosa Editore: Academy Multimedia & Publishing S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: psicologia

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Notiziario

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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 4 (aprile 2009) è stato stampato il 17 aprile 2009

iL maGaZiNe Via San Nicola, 36 80067 Sorrento NA Direttore: Luigi D’Alise Editore: Ago Press di Luigi D’Alise Periodicità: plurisettimanale Materia trattata: attualità, cultura e spettacolo

La maScHera Via C. Lombroso, 65/A 50134 Firenze Direttore: Gloria Chiarini Editore: Società Editrice Spettacolo S.a.s. Periodicità: settimanale Materia trattata: tempo libero, informazione

Porto Nuovo Borgo Odescalchi, 8 00053 Civitavecchia RM Direttore: Patrizia Lupi Editore: Iter S.r.l. Periodicità: quindicinale Materia trattata: economia del mare e trasporti

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TELEGRAMMI Questo numero in 2 minuti Focus La Par coNDicio NeLLe eLeZioNi euroPee e ammiNiStrative 2009 Il regime di par condicio è in vigore dal 3 aprile u.s. per le elezioni europee. Per quelle amministrative (regioni, province, comuni) entrerà in vigore il 23 aprile p.v. Le regole cui gli editori devono attenersi per pubblicare messaggi di propaganda elettorale: il comunicato preventivo e il documento analitico. Le regole dei sondaggi elettorali e il divieto di pubblicarli nei 15 giorni antecedenti la data delle votazioni. Di tasca nostra GLi aumeNti retriButivi DeL coNtratto uSPi-coNFaPi Nella busta paga di aprile, i dipendenti a contratto USPI-Confapi troveranno l’ultimo aumento di retribuzione concordato in sede di rinnovo del secondo biennio - parte economica del vigente CCNL, con scadenza giugno 2009. Le nuove griglie di retribuzione. iL Nuovo reGime PreviDeNZiaLe Dei co.co.co. GiorNaLiSti La circolare INPGI n. 5 del 10 marzo scorso chiarisce il campo di applicazione della nuova normativa riguardante la contribuzione previdenziale all’INPGI per i collaboratori redazionali autonomi iscritti all’Ordine dei giornalisti. iL coNtriButo 2009 aLL’aGcom Contributo dell’1,45 per mille dei ricavi 2007. Versamento entro il 30 aprile Modulistica entro il 31 maggio. Le categorie esentate dal versamento del contributo, ma non dall’invio della modulistica.


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