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Notiziario aNNo 44° - MENSiLE Unione StAmpA
periodicA itAl iAn A
Uspi
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Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
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Aprile
2008
Tra il rinnovo del contratto giornalistico e provvedimenti frettolosi e improvvidi
L’EDITORIA CHIEDE COMpETENZA E INTERVENTI NORMATIVI REALI E pACATI … “e soprattutto, non troppo zelo”
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zione sui quotidiani e i periodici si concentra sul contratto dei giornalisti e, ogni tanto, sulle dichiarazioni di qualche politico che chiede soluzioni condivise per una riforma dell’editoria, senza curarsi di spiegarci quali potrebbero essere. Del contratto dei giornalisti abbiamo parlato molto negli ultimi anni. Nel corso dei decenni ha assunto connotazioni assurde, penalizzando gli editori oltre ogni accettabile misura. Ogni tanto arrivava qualche provvidenziale finanziaria a coprire le magagne dei grandi editori, mantenendo in piedi un sistema completamente squilibrato. Ora le possibilità di intervento statale sono finite e i nodi vengono al pettine. Non sappiamo cosa decideranno i grandi editori, ma rinnovare il contratto con la FNSI potrebbe essere l’ultimo (e definitivo) di una serie di errori che hanno portato il settore allo stato in cui si DEpOSITO LEgALE E CONTRIBUTI ALLE RIVISTE DI trova. ELEVATO VALORE CULTURALE CONVENZIONI USpI Il governo Prodi ha tenuto sul punto una (VEDERE A pAgINA 10) (VEDERE A pAgINA 6) condotta opinabile: ha spinto fino in fondo affinché FIEG e FNSI trovassero un accordo per il rinnovo del contratto, in ommario questo andando ben al di là dei suoi compiti e dei suoi doveri di terzietà rispetto L’editoria chiede competenza e Deposito legale e Convenzioni valore culturale, annata 2007 alle parti sociali. Il governo non deve, (pagine 10, 11, 12) interventi normativi reali e paca- USPI (pagina 6) ti (pagina 1, 2) secondo noi, entrare in singole trattative, Giappone: impazza il ciberlibro; Il contributo 2008 all’Autorità non deve sollecitare questa o quella soluIl ritorno del caos postale minac- USA: è nato il distributore che per le Comunicazioni (pagine zione. cia la stampa periodica (pagina 2) stampa il romanzo preferito 13, 14) Nel mentre invitava le parti a chiudere il (pagina 6) L’editore domanda (pagina 2) Le altre scadenze ROC (pagina contratto dei giornalisti, il governo proLa gestione editoriale di un 14) poneva un disegno di legge sull’editoria Le quote associative USPI per periodico medio-piccolo (undiche prevedeva consistenti tagli ai contril’anno 2008 (pagina 3) cesima parte): Disciplina con- Biblioteca USPI (pagina 15) buti pubblici, in particolare a quelli per la trattuale dell’apprendistato EISE - International Business (pagine 7, 8, 9) Periodici associati all’USPI – spedizione in abbonamento postale. Il 404° elenco (pagina 16) Contacts (pagina 4) tutto mascherato da un nuovo sistema, il Opere dell’ingegno e collaboracredito d’imposta, che nella stesura origiDecreto “mille proroghe”: novità zioni redazionali (pagina 9) Telegrammi (pagina 16) nale era previsto anche per i soggetti no della legge di conversione (pagina Contributi alle riviste di elevato L’Eco della Stampa (pagina 15) 5, 6) profit che, come è noto, non 2 Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
entre scriviamo si avvicinano le elezioni politiche che, come è noto, arrivano dopo solo due anni dalle precedenti. Non avendo alcuna fiducia nei sondaggi, non abbiamo la minima idea del risultato, e, soprattutto, non sappiamo se questa volta l’esecutivo eletto dal popolo sarà in grado di governare con una maggioranza stabile che consenta di portare a termine (bene) la legislatura. Così non è stato con il governo Prodi, immobilizzato dai veti di parti fondamentali della maggioranza e, alla fine, distrutto da vicende incomprensibili per quasi tutti gli osservatori. Era chiaro da molto tempo che il governo sarebbe caduto in Senato e che l’opposizione avrebbe spinto per votare subito,
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senza passare per un governo votato esclusivamente alle riforme istituzionali. Ora speriamo che si apra una fase veramente costruttiva, con la possibilità concreta di lavorare su alcune necessarie modifiche al sistema costituzionale, che consentano di avere governi stabili e fondati su programmi condivisi da tutti i partiti della maggioranza. Il nostro settore ha subìto, come tutti gli altri, gli effetti della crisi politica, ma non solo. Da molti anni l’attenzione della politica sull’editoria è molto affievolita e la tutela del comparto non rappresenta una priorità per alcun governo. Se prescindiamo dalle indegne gazzarre sui contributi pubblici, che ormai hanno superato ogni limite di decenza, l’atten-
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IL RITORNO DEL CAOS POSTALE MINACCIA LA STAMPA PERIODICA Al XII Congresso nazionale dell’USPI, svoltosi a Rimini dal 29 al 31 ottobre 1987, il nostro Direttore illustrò i risultati di un’indagine sulla distribuzione postale, realizzata tra i soci USPI, in una relazione di base dal titolo allarmante: “Il caos postale, una seria minaccia per la stampa periodica”. A più di 20 anni di distanza sembra di essere tornati a quei tempi poiché si registrano forti ritardi nella distribuzione dei periodici in abbonamento postale che toccano punte incredibili a Natale, a ferragosto e nei periodi di campagna elettorale. Nei giorni scorsi tonnellate di pubblicità elettorale non è stata recapitata o arriverà a destinazione ad elezioni avvenute e, puntualmente, il caos elettorale si è riversato sulla distribuzione dei periodici. Alla base dei disservizi si pone un insostenibile aumento dei carichi di lavoro per i portalettere, aggravato dal blocco degli
straordinari. L’aspetto paradossale è che il disagio dei postini e l’entità dei disservizi stride vistosamente con gli utili di Poste italiane che nel 2007 hanno toccato quota 843,6 milioni (+24,9% sul 2006) grazie al boom dei prodotti finanziari offerti agli sportelli. A meno di tre anni dalla completa liberalizzazione del mercato prevista dal 1° gennaio 2011 – si stanno affacciando nuovi operatori che puntano sulla certezza dei tempi di consegna a costi concorrenziali. Ed è quanto chiede l’USPI a Poste Italiane. I ritardi postali danneggiano sensibilmente la qualità dei prodotti editoriali, compromettendo la libertà di informare e il diritto dei cittadini–lettori ad essere informati. La distribuzione dei periodici deve quindi essere considerata da Poste Italiane settore strategico, funzionale al pluralismo dell’informazione.
SoSPESo iL Tariffario DEi frEE LaNCE
all’Ordine dei Giornalisti e per altre collaborazioni non redazionali ricorre l’obbligo contributivo alla gestione separata dell’INPS (cfr. “Notiziario USPI” di marzo 2005, pag. 13). Per i redattori iscritti all’Ordine si applica invece, il parere del Consiglio di Stato n. 881 del 1998 secondo il quale non sussiste obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPGI.
Alcuni soci chiedono come mai non sia stato pubblicato il tariffario delle collaborazioni giornalistiche libero professionali per l’anno 2008. Da quest’anno l’Ordine dei giornalisti ne ha sospeso la pubblicazione poiché l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha osservato che tale tariffario non è coerente con la Legge Bersani che, liberalizzando il mercato, rimette la determinazione dei compensi per le prestazioni professionali autonome alla libera pattuizione delle parti. E’ probabile che l’Ordine dei Giornalisti torni sull’argomento. Nel frattempo a tutti i soci che istituiscono rapporti di collaborazione autonoma con redattori iscritti all’Ordine suggeriamo di applicare – in via equitativa – i compensi del tariffario 2007 (pubblicato sul “Notiziario USPI” di marzo 2007) maggiorandoli dell’indice percentuale dell’inflazione che viaggia al 3%. Se ci saranno novità torneremo sull’argomento. TraTTamENTo PrEviDENZiaLE DEi miNioCCaSioNaLi E’ assai frequente il ricorso di piccoli editori a collaboratori (redazionali, grafici o amministrativi) detti minioccasionali poiché il loro impegno oltre ad essere episodico non supera i 30 giorni all’anno solare e i 5.000 euro di retribuzione sempre nell’anno solare. Al riguardo occorre fare una distinzione. Per i collaboratori redazionali non iscritti
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rEQUiSiTi PEr L’iSCriZioNE aLL’orDiNE DEi GiorNaLiSTi ELENCo PUBBLiCiSTi In risposta ai quesiti che alcuni Soci chiedono in merito all’iscrizione all’Ordine dei giornalisti degli aspiranti pubblicisti che collaborano con i periodici USPI, riportiamo i requisiti richiesti dalla legge n. 69/1963 con le successive precisazioni dell’Ordine. L’aspirante pubblicista: a) è normalmente una persona che esercita altre professioni o impieghi. E’ una persona, cioè, che non può svolgere in esclusiva la professione di giornalista, caratteristica quest’ultima del giornalista professionista; b) condizione per l’iscrizione è l’aver svolto per due anni un’attività giornalistica non occasionale e retribuita regolarmente; c) l’attività giornalistica consiste in scritti, articoli, corrispondenze su giornali e periodici (la legge non parla di tirature, aree diffusionali, corpo redazionale, etc.). realisticamente corre l’obbligo di precisare che poiché gli ordini regionali, in
L’EDITORIA CHIEDE... pagano le imposte. 1 In realtà il problema era, come al solito, quello di risparmiare sulla spesa pubblica operando tagli indiscriminati, senza curarsi delle conseguenze. C’era, semplicemente, una indicazione da parte del ministero dell’economia a cui tutti dovevano attenersi. Da qui la ricerca affannosa di ogni possibile pretesto per i tagli, dei quali il disegno di legge Levi, presentato a camere sciolte, era soltanto la scatola infiocchettata. Non c’era nessuna possibilità che questo disegno di legge fosse approvato, ma il governo si sarebbe accontentato di fare approvare le misure di contenimento della spesa. Così è successo, puntualmente, con il decreto collegato alla finanziaria. Non ribadiremo la nostra costernazione per i tagli, abbondantemente espressa nei mesi precedenti. Ci interessa molto di più che siano chiari il “come” e il “perché”. In realtà manca quasi sempre una reale conoscenza del settore ed una altrettanto reale volontà di comprenderne le necessità. Se potessimo esprimere due desideri destinati ad essere esauditi, chiederemmo, in primis, di non dover più vedere gente spaesata e abbandonata a sé stessa al governo dell’editoria, il più delle volte ignorata e guardata con fastidio dagli stessi colleghi. E chiederemmo di pensare a interventi normativi sul settore che siano frutto di una reale e pacata riflessione e di una reale e pacata consultazione delle parti sociali, senza quella assurda fretta che ha connotato l’opera del governo precedente. “E soprattutto, non troppo zelo”, diceva Mazzarino. Appunto, dietro il troppo zelo c’è sempre qualcosa che non va.
linea di principio, sono indipendenti non è infrequente il caso che il numero minimo degli articoli richiesti sia leggermente diverso tra regione e regione. in media ne bastano una cinquantina. L’ordine di milano ne richiede non meno di 40; d) i certificati rilasciati dai direttori (delle pubblicazioni) devono comprovare l’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni; e) la domanda deve essere corredata dai giornali e periodici con gli scritti, gli articoli e le corrispondenze (anche non firmati). Il Regolamento aggiunge che la documentazione deve contenere elementi circa l’effettivo svolgimento dell’attività giornalistica nell’ultimo biennio.
Notiziario USPI n° 4/2008
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LE QUoTE aSSoCiaTivE USPi
per l’anno 2008 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
225,00 660,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00
OFFERTA pRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “guida della Stampa periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USpI 2008 + guida Stampa periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
90,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
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170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USpI. C.F. dell’USpI: 80188110581
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
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DECRETO “MILLEPROROGHE”: NOVITÀ DELLA LEGGE DI CONVERSIONE Con la Legge 28.02.2008 n. 31 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29.02.2008), è stato definitivamente convertito il Decreto-legge 31.12.2007 n. 248, noto con l’ormai proverbiale espressione riservata ad analoghi provvedimenti che, con cadenza pressoché semestrale, provvedono alla proroga di termini applicativi o di scadenza, nei più svariati campi normati dal Legislatore italiano. Anche in questo caso, nel corso dell’iter parlamentare di conversione in legge, il testo originale si è arricchito di contenuti: procediamo ad illustrare quelli di maggiore interesse in materia lavoristica. 1. LICENzIAMENTO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETÀ
L’art. 6, comma 2-bis (inserito in fase di conversione in legge), stabilisce che l’efficacia delle normative che limitano la facoltà di licenziare coloro che raggiungono l’età per il pensionamento di vecchiaia, è prorogata fino al momento della decorrenza del trattamento pensionistico spettante al lavoratore. In altri termini, il licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, ai sensi dell’art. 2118 Cc. (licenziamento ad nutum) è legittimo non quando il lavoratore raggiunga l’età per il pensionamento di vecchiaia (65 anni per gli uomini, 60 per le donne, nel sistema retributivo) ma, stando alla novella legislativa, solo laddove il lavoratore abbia raggiunto la data di decorrenza della pensione, ossia la “finestra” di accesso introdotta anche per le pensioni di vecchiaia dalla Legge 247/2007. Ricordiamo che il meccanismo delle finestre, che fino al 2007 valeva solo per le pensioni di anzianità, comporta una decorrenza del trattamento pensionistico posticipata di tre mesi rispetto alla fine del trimestre durante il quale il lavoratore consegue i requisiti previsti. La norma in commento richiama l’art. 4, comma 2, della Legge 108/1990: sulla base di tale riferimento, si ritiene che la proroga del regime limitativo del licenziamento sia applicabile a tutti i datori di lavoro, sia che occupino fino a 15 dipendenti (cosiddetta “tutela obbligatoria”), sia che ne occupino in numero maggiore (cosiddetta “tutela reale”) e siano tenuti all’osservanza dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori. 2. EMERSIONE DEL LAVORO NERO L’art. 7. comma 2, del decreto prevedeva già nel testo originario la riapertura dei termini per la procedura di emersione del lavoro nero, di cui al comma 1192 e Notiziario USPI n° 4/2008
Per gentile concessione del direttore responsabile Sergio Terzo, riportiamo l’interessante e preciso articolo a firma di Ciro Galeone e Alberto Pederzolli pubblicato sul numero di marzo 2008 del mensile “Apindustria Vicenza - Notiziario”, associato alla nostra Unione seguenti della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007). Il termine per la presentazione all’INPS dell’istanza di regolarizzazione, che in precedenza era fissato al 30 settembre 2007, viene ora prorogato al 30 settembre 2008, rimanendo invariate tutte le altre condizioni e, si presume, le istruzioni operative impartite dall’INPS con la Circolare n. 116 del 07.09.2007. Ricordiamo ai nostri lettori che la procedura di emersione riguarda la “regolarizzazione e [il] riallineamento retributivo e contributivo di rapporti di lavoro non risultanti da scritture o altra documentazione obbligatoria” e contempla le seguenti fasi salienti: - stipula di un accordo sindacale aziendale ovvero di un accordo territoriale, laddove manchino rappresentanze sindacali aziendali, volto a disciplinare la regolarizzazione dei rapporti di lavoro mediante il ricorso a contratti di lavoro subordinato di durata non inferiore a 24 mesi; - sulla base di quanto disposto nell’accordo sindacale collettivo, sottoscrizione di altrettanti atti di conciliazione individuale, ai sensi degli artt. 410 e 411 del Codice di procedura civile, che compongano le pretese di natura retributiva e risarcitoria dei singoli lavoratori; - adempimento degli obblighi retributivi mediante il versamento di due terzi di quanto dovuto tempo per tempo alle diverse gestioni assicurative (1/5 della somma complessiva va versata subito; il residuo mediante 60 rate di pari importo senza interessi) a totale carico dell’azienda e senza alcun esborso da parte dei dipendenti regolarizzati. I periodi oggetto della regolarizzazione non possono essere comunque anteriori ai cinque anni che precedono la presentazione dell’istanza all’INPS. La procedura di emersione che deve coinvolgere tutti i lavoratori oggetto di accertamenti ispettivi, è consentita a tutti i datori di lavoro che non siano stati colpiti da provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi e comporta l’estinzione dei reati previsti da leggi speciali in materia di ver-
samenti contributivi e premi, nonché di obbligazioni per sanzioni amministrative e oneri diversi connessi all’evasione contributiva. La puntuale realizzazione del programma di emersione e il regolare versamento delle somme all’INPS, consente inoltre alle aziende di “sperare” in una sospensione degli accertamenti ispettivi per un anno a decorrere dalla presentazione dell’istanza; restano comunque escluse da questa moratoria le ispezioni e le verifiche relative alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 3. STAbILIzzAzIONE zIONI
COORDINATE
DELLE COLLAbORAE
CONTINUATIVE,
ANCHE A PROGETTO
Novità importante, introdotta in fase di conversione in legge, è certamente quella prevista dal comma 2-bis dell’art. 7 della Legge 31/2008, che proroga al 30 settembre 2008 il temine per la stipulazione di accordi aziendali o territoriali finalizzati alla stabilizzazione delle collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto, che non presentino i genuini requisiti per qualificarle come lavoro autonomo. Anche in questo caso la legge in commento si limita a sostituire l’originario termine del 30 aprile 2007, contenuto nel comma 1202 della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007). La riapertura dei termini, per quella che si può senza dubbio definire una sanatoria del lavoro “grigio”, è stata da molti commentatori messa in relazione con la Circolare n. 4/2009, con la quale il Ministero del Lavoro torna prepotentemente sul tema del lavoro a progetto, dando indicazione agli organi di vigilanza circa i requisiti essenziali che devono presentare tali rapporti di lavoro per essere considerati legittimi e non essere ricondotti nell’ambito del lavoro dipendente; la circolare menzionata, infatti, prefigura chiaramente una nuova stagione di accertamenti ispettivi focalizzati su questo fenomeno; la riapertura della sanatoria sarebbe dunque proposta come misura di compensazione per il “giro di vite” promesso sui co.co.pro.: la classica strategia del bastone e della carota. La procedura di stabilizzazione, analoga a quella prevista per l’emersione del lavoro nero illustrata al punto 2, resta disciplinata dalle già citate disposizioni della Finanziaria 2007 (commi dal 1202 a 1210), ad illustrare le quali è intervenuta la Circolare INPS n. 78 del 17.04.2007; anche in questo caso possiamo individuare i passaggi salenti: 6 - stipulazione di accordi sindacali 5
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DECRETO “MILLEPROROGHE”: NOVITÀ DELLA LEGGE DI CONVERSIONE aziendali tra committente e RSU 5 ovvero, in mancanza, con le organizzazioni sindacali territoriali aderenti alle associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, finalizzati alla trasformazione dei rapporti di collaborazione in rapporti di lavoro subordinato di durata almeno biennale; - successiva sottoscrizione di accordi individuali di conciliazione, con i singoli lavoratori interessati alla stabilizzazione, da realizzare a norma degli art. 410 e 411 C.p.c.; l’atto di conciliazione, realizzato con tali modalità, è inoppugnabile e produce effetti sulla parte economica, contributiva e risarcitoria per il periodo pregresso; - la validità degli atti di conciliazione è però subordinata al pagamento di una somma, da parte del datore di lavoro alla gestione separata dell’INPS, a titolo di contributo straordinario integrativo finalizzato al miglioramento del trattamento previdenziale; la somma è pari al 50% della quota di contribuzione a carico del
committente per i periodi di vigenza della collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto; - il datore di lavoro deposita presso la sede INPS, territorialmente competente, l’atto di conciliazione, copia del contratto di lavoro subordinato stipulato con il dipendente stabilizzato e la ricevuta dell’avvenuto versamento alla gestione separata dell’INPS di una somma pari a 1/3 dell’importo complessivamente dovuto; la parte residua può essere versata in 36 rate mensili successive; se il datore di lavoro non procede al versamento di quanto convenuto si applicano le sanzioni previste in materia di omissione contributiva. Il versamento della somma complessiva comporta l’estinzione dei reati previsti da leggi in materia di versamenti contributivi o premi e l’azzeramento delle sanzioni amministrative connesse. Resta da riferire l’opinione del Ministero del Lavoro, tenuto per legge a vagliare la
DEpOSITO LEgALE E CONVENZIONI USpI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni (sede dell’editore) e per periodicità della testata edita. ENTRO IL MESE DI ApRILE - Gli editori di: QUOTIDIANI, pLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, pIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIgE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2008). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di aprile NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2008. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali come individuate dal Decreto del 6
Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 28 dicembre 2007 (pubblicato sul Notiziario USpI di marzo scorso) la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i quotidiani, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle eventuali relative mancanze. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici.
bontà degli accordi di stabilizzazione (che hanno interessato principalmente il settore del call center), circa le tipologie contrattuali più idonee per trasformare le collaborazioni in rapporti di lavoro subordinato, senza correre il rischio di eludere lo scopo primario della normativa; con la Nota del 24.09.2007 il Ministero ha infatti escluso la possibilità di utilizzare a questo scopo il contratto di lavoro intermittente (nel frattempo del tutto abrogato dalla Legge 247/2007), il contratto di inserimento, e il rapporto a tempo parziale inferiore alle 12 ore settimanali; viceversa sono ritenuti pienamente rispondenti all’esigenza di stabilità perseguita, i rapporti a tempo pieno e indeterminato, i contratti part-time a tempo indeterminato superiori a 25 ore settimanali, i contratti a termine pari o superiori a 24 mesi e i contratti di apprendistato; le ultime due tipologie contrattuali menzionate sono da ritenersi ammissibili qualora ricorrano i requisiti normativi e contrattuali che ne legittimano ordinariamente l’instaurazione.
GIAPPONE: IMPAzzA IL CIbERLIbRO; USA: E’ NATO IL DISTRIbUTORE CHE STAMPA IL ROMANzO PREFERITO In Giappone, a partire dalla fine degli anni ’90 i romanzi popolari che si leggono sul cellulare hanno conosciuto un successo travolgente. Si contano ormai oltre 700.000 titoli di romanzi di questo tipo di letteratura. Con un abbonamento mensile a un prezzo pari a circa un euro le maggiori compagnie telefoniche consentono l’accesso alle maggiori cyberlibrerie, da cui si possono scaricare e leggere tutti i maggiori capolavori della letteratura universale. Se da un canto l’invadenza delle nuove tecnologie può costituire una minaccia per il libro a stampa, dall’altro la telematica può beneficamente semplificare la distribuzione e moltiplicare le possibilità di leggere libri stampati. E’ il caso della macchina digitale - nata recentemente in U.S.A. - poco più grande di una fotocopiatrice, in grado di sfornare in 7 minuti due libri da 550 pagine l’uno (fogli, rilegatura e copertina plastificata compresa). L’Express Book per ora è stata installata alla Public Library di New York, ma molte altre biblioteche e i grandi store Usa l’hanno già richiesta alla ditta OnDemandBooks. Gli utenti possono scaricare libri da archivi e Internet (alcuni gratis, altri a pagamento per oltre 2,5 milioni di titoli) al modesto costo di 5 cent per pagina. Notiziario USPI n° 4/2008
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La gestione editoriale di un periodico medio-piccolo
L’istituto dell’apprendistato è stato profondamente innovato dal D.Lgs. N. 276/2003 che, tra l’altro, disciplina l’apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualifica attraverso una formazione interna all’azienda e un apprendistato esterno tecnico-professionale. L’inserimento di questo tema nelle materie che formano oggetto di contrattazione collettiva è stato reso possibile dalla legge n. 80/2005. In sede di rinnovo del Contratto 2005-2009 per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione, negoziato anche dall’USPI e firmato il 12 aprile 2006, è stata normata e rivista l’anzidetta tipologia dell’apprendistato professionalizzante che interessa più direttamente le aziende della comunicazione. PRELIMINARI PRATICI Quali editori di periodici possono essere interessati ad utilizzare il rapporto di apprendistato? Quanti hanno necessità di assumere personale dipendente a tempo indeterminato. Ciò in quanto l’apprendistato ordinariamente dovrebbe sfociare nell’assunzione stabile. Tuttavia l’art. 49, D.Lgs. 276/2003 (applicativo della c.d. Legge Biagi n. 30/2003) contempla testualmente la “possibilità” per il datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2118 del codice civile. In tal caso l’editore dovrà rilasciare all’interessato un attestato di completa effettuazione del percorso formativo. In concreto per quali professionalità è applicabile questo istituto? Avuto riguardo alle più comuni esigenze delle aziende editrici di periodici, il contratto di apprendistato può essere utilizzato per formare dipendenti destinati ad accedere, al termine del percorso formativo, alle seguenti qualifiche (e ai sotto elencati livelli economici): Area amministrativa Analista programmatore/esperto informatico (dopo 4 anni di apprendistato al 5° livello, accede al 3° livello); Correttore di bozze (6° livello - 4° livello); Segretario di redazione (6° livello - 4° livello); Ispettore amministrativo o di diffusione (6° livello - 4° livello); Addetto all’ufficio del personale (6° livello - 4° livello); Contabile, cassiere, economo (6° livelloNotiziario USPI n° 4/2008
DISCIPLINA CONTRATTUALE DELL’APPRENDISTATO 4° livello); Impiegato che elabora pratiche e redige corrispondenze (6° livello - 4° livello); Operatore CED (6° livello- 4° livello). Area tecnica Grafico impaginatore (dopo 4 anni di apprendistato al 5° livello accede al 3° livello) Operatore infografico (5° livello - 3° livello) Segretario di redazione (6° livello- 4° livello) Fotografo esterno (6° livello - 4° livello) A quanto assommano i trattamenti economici del nuovo Contratto? Ad un apprendista di 5 livello a regime e cioè dal 1.1.08, competono uno stipendio mensile di 995,55 euro e un indennità di contingenza di 525,47 euro. Ad un apprendista di 6° livello, sempre dal 1.1.08, competono uno stipendio di 919,20 euro e un indennità di contingenza di 523,01 euro. Quanto dura l’apprendistato? Ai sensi dell’art. 28 dell’Accordo il contratto ha la durata di 4 anni. Ai sensi dell’art. 48, punto 3/c del D. Lgs. 276/2003 è fatto divieto all’editore di recedere dal contratto di apprendistato in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Richiamiamo l’attenzione sulla necessità di registrare tutti gli interventi formativi che vengono effettuati al fine di essere in grado di dimostrare l’avvenuto rispetto delle prescrizioni contrattuali e di legge e quindi evitare la sanzione prevista dall’art. 53 del D.Lgs. 276/2003 In conclusione riteniamo opportuno elencare le convenienze dell’istituto, oltre a quelle di carattere retributivo, derivanti dall’inquadramento assegnato agli apprendisti: - possono essere assunti giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni; - per le aziende editrici di periodici l’istituto è rivolto agli impiegati anche in possesso di laurea; - i contributi previdenziali sono costituiti dalla sola marca fissa settimanale; - gli apprendisti sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative ed istituti. Ricordiamo, inoltre, che la formazione può essere effettuata sia all’interno che all’esterno dell’azienda e che quella interna può essere svolta in forma teorica e/o con le
modalità dell’alternanza e dell’affiancamento sui posti di lavoro. - Attenzione! Nelle imprese fino a 15 dipendenti la funzione di tutore della formazione può essere svolta direttamente dal datore di lavoro. I CONTENUTI DELL’INTESA Riportiamo di seguito i punti essenziali del nuovo Contratto che disciplinano l’apprendistato a decorrere dal 1.6.2006. Nel comune intento di favorire il più ampio ricorso all’istituto, le parti hanno concordato una disciplina che ha evitato appesantimenti delle prescrizioni di legge e, per quanto riguarda le modalità della formazione, ha lasciato aperte le opzioni possibili in maniera che le singole aziende possano adottare quelle che meglio si conciliano con le proprie esigenze organizzative, con ampia libertà. Le parti concordano che l’apprendistato professionalizzante, essendo il più idoneo strumento per costruire professionalità pronte ad essere inserite efficacemente nell’organizzazione aziendale, è essenzialmente finalizzato, alla sua positiva conclusione, ad essere trasformato in un contratto a tempo indeterminato. Il contratto di apprendistato, stipulato in forma scritta, deve contenere l’indicazione delle prestazioni oggetto del contratto, la durata, l’eventuale periodo di prova, l’inquadramento e il relativo trattamento economico, la qualifica professionalizzante che sarà acquisita al termine previsto, il piano formativo individuale. Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e l’acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali, i soggetti di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni. CARATTERISTICHE DELLA FORMAzIONE Il piano formativo dovrà comprendere la descrizione del percorso formativo, le conoscenze e competenze da acquisire e l’indicazione del tutor aziendale. La durata della formazione è fissata in 120 ore medie annue. Per ciascun anno dovrà, comunque, essere effettuato un numero di ore di formazione non inferiore all’80% del monte ore l’anno. Sono indicatori delle capacità formativa interna la presenza di risorse umane idonee a trasferire competenze, tutor con competenze adeguate, 8non7
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ché 7locali idonei in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni aziendali. In caso di aziende plurilocalizzate i locali potranno essere situati anche in un altro stabilimento o struttura di riferimento, e anche in un’altra regione. Le funzioni di tutore, come previsto dalla legge, possono essere volte da un lavoratore designato dall’impresa che abbia una professionalità adeguata relativamente alle conoscenze e competenze che l’apprendista deve acquisire. Al termine del periodo di apprendistato le imprese rilasceranno all’apprendista, oltre alle registrazioni nel libretto formativo, un documento che attesti il periodo di apprendistato compiuto e l’attività lavorativa per la quale è stato effettuato l’apprendistato. L’azienda editrice informerà la RSU e/o le Organizzazioni Sindacali territoriali, annualmente, sull’andamento delle assunzioni con contratto di apprendistato e la relativa tipologia. Per le qualifiche amministrative e tecniche richiamate in premessa, il cui livello di attestazione finale è nel 3° o 4° livello economico, la durata massima del contratto di apprendistato è di 4 anni. Sempre per le anzidette qualifiche la durata del contratto di apprendistato è ridotta a 1 anno se l’interessato è in possesso di diploma o laurea breve coerente con la qualificazione professionale da acquisire e di 2 anni se in possesso di laurea sempre che sia coerente con la qualificazione professionale da acquisire. Come già detto per le professionalità più comuni delle aziende associate all’USPI il trattamento economico dell’apprendista è di due livelli inferiore al livello di attestazione; dopo l’assunzione l’ex apprendista verrà assegnato al livello previsto per la mansione. Per quanto riguarda il premio di risultato, in mancanza di accordi aziendali, tra Direzione e R.S.U. sarà valutata l’applicazione dell’istituto agli apprendisti ed in questo ambito gli eventuali criteri e le eventuali modalità da adottare. Per gli apprendisti assunti a tempo indeterminato l’anzianità utile ai fini della maturazione di aumenti periodici di anzianità decorre dalla data di assunzione a tempo indeterminato. I periodi di apprendistato presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato professionalizzante, purché non separati da interruzioni superiori ad un anno e sempre che si riferiscano alle stesse mansioni. Assunzioni – documenti 8
Per le assunzioni valgono le norme di legge. L’assunzione del lavoratore dovrà essere effettuata con lettera nella quale deve essere specificato: - la data di assunzione; - la qualifica ed il livello cui il lavoratore viene assegnato, e in modo sommario le mansioni cui deve attendere; - l’inquadramento economico iniziale; - l’esplicito riferimento all’applicazione del CCNL UNIGEC- USPI/CGIL – CISL – UIL; - il numero di iscrizione sul libro matricola. Con le comunicazioni di quanto sopra, le Parti si danno atto che sono assolti gli obblighi di cui al D.Lgs. n. 152/97. Unitamente alla lettera di assunzione, l’Azienda consegnerà al lavoratore il materiale FONDAPI relativo alla previdenza integrativa. Per l’assunzione il lavoratore dovrà presentare i seguenti documenti personali: - Libretto di lavoro o documento equipollente; - Codice fiscale; - Stato di famiglia; - Carta di identità o documento equipollente; - Eventuale titolo di studio Il datore di lavoro potrà richiedere i certificati di lavoro per le occupazioni antecedenti a quelle risultanti dalle registrazioni del libretto di lavoro sempreché il lavoratore ne sia in possesso. Il lavoratore dovrà comunicare alla Direzione dell’Azienda il proprio domicilio nonché eventuali cambiamenti intervenuti nel corso del rapporto di lavoro. L’eventuale periodo di prova dell’apprendista - limitatamente alla qualifica indicata avrà una durata di 80 giorni. Visita medica Il lavoratore potrà essere sottoposto a visita medica prima dell’assunzione, al fine di accertarne l’idoneità alla mansione che gli viene affidata o successivamente, quando l’azienda lo ritenga opportuno, al fine di verificare il permanere delle condizioni di idoneità. Restano in ogni caso ferme le norme di legge circa le visite mediche obbligatorie, la cui diagnosi sarà resa nota al lavoratore. Orario di lavoro Il normale orario di lavoro – regolato dalle disposizioni di legge integralmente richiamate – è di 38 ore e 30 minuti medie setti-
manali. Non è consentito il superamento di 48 ore di lavoro straordinario per singola settimana. Malattia L’apprendista non in prova assente dal lavoro per malattia ha diritto alla conservazione del posto, senza interruzione di anzianità, per tutta la durata della malattia, sino ad un massimo di 15 mesi, mentre la durata del rapporto di apprendistato viene prorogata per un tempo equivalente all’assenza, nel caso di malattie di durata superiore a 30 giorni lavorativi. L’obbligo di conservazione del posto cesserà ove nell’arco di 36 mesi (pari a 1095 gg. di calendario) si raggiungano i limiti precedenti anche con più malattie. All’apprendista assente per malattia, sarà corrisposto da parte dell’azienda, nell’ambito del periodo contrattuale di conservazione al posto di cui al precedente comma, a partire dal primo fino al 180° giorno un trattamento economico pari al 50 % elevato al 60% a partire dal 01.01.2007, della normale retribuzione giornaliera , escluso l’eventuale compenso per lavoro straordinario. In occasione del rinnovo del secondo biennio, le Parti definiranno le modalità per l’avvicinamento alla percentuale del 100%. Agli effetti del trattamento come sopra fissato è considerata malattia anche l’infermità derivante da infortunio non sul lavoro, purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi imputabili all’apprendista stesso. Tale trattamento non è cumulabile con eventuale altro trattamento che per lo stesso titolo sia in atto o venga istituito in avvenire.
Infortunio sul lavoro e malattia professionale L’apprendista assente dal lavoro per infortunio sul lavoro o malattia professionale ha diritto al seguente trattamento: 1) conservazione del posto per un periodo pari a quello per il quale viene corrisposta dall’INAIL l’indennità di invalidità temporanea; 2) corresponsione, da parte dell’Azienda, oltre all’intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l’infortunio, di un integrazione, a partire dal giorno seguente all’infortunio e fino alla scadenza dell’anzidetto periodo di conservazione del posto, dell’indennità erogata dall’INAIL fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione giornaliera. Notiziario USPI n° 4/2008
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Nota a verbale Le aziende provvederanno ad anticipare ai singoli periodi di paga anche il trattamento economico dovuto agli Istituti Mutualistici. Conseguentemente le aziende provvederanno a farsi rilasciare dagli apprendisti apposita delega, d’accordo con gli Enti assicuratori. LA PRATICA REDAzIONALE DI bASE L’apprendistato non va confuso con la pratica redazionale di base (introdotta nel nuovo Contratto) che i “redattori di prima esperienza” effettuano (con il trattamento economico del 5° livello) per ottenere dopo un anno, su parere favorevole del Direttore Responsabile del periodico – o comunque alla fine del secondo anno di pratica - l’inquadramento nella qualifica di “redattore di periodico” con il relativo trattamento economico del 3° livello. Questa pratica redazionale consiste essenzialmente nelle prime prove di scrittura, nelle prime esperienze di cucina redazionale e nell’apprendimento dei programmi informatici di composizione, titolazione e impaginazione dei testi. Questa pratica di base, a sua volta, non va confusa con il praticantato professionale di almeno 18 mesi, propedeutico all’esame di Stato per l’iscrizione nell’elenco dei giornalisti professionisti dell’Ordine dei Giornalisti.
Schema di lettera di assunzione A titolo puramente indicativo proponiamo uno schema di lettera per l’assunzione di un apprendista destinato ad una delle qualifiche indicate in premessa. Carta intestata Oggetto: Assunzione in qualità di apprendista ……………………. (qualifica) A seguito dei precedenti colloqui si dispone la Sua assunzione presso questa Azienda editrice in qualità di apprendista ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. N. 276/2003 come modificato dal comma 13 bis dell’art. 13 della L. n. 80/2005 e dalle norme contrattuali di cui al CCNL per i dipendenti delle piccole e medie aziende della comunicazione. 1. La Sua assunzione in qualità di apprendista ……(qualifica) decorre dal ………. e il Suo contratto di apprendistato avrà una durata di quattro anni ai sensi dell’art. 29 dell’anzidetto Contratto Collettivo UNIGEC/CONFAPI/USPI CGIL/CISL/UIL 2005-2009. 2. La Sua conferma in servizio nel rapporto Notiziario USPI n° 4/2008
di apprendistato sarà subordinata al positivo superamento di un periodo di prova che inizierà dalla data di assunzione e che sarà pari a 80 giorni di effettiva prestazione lavorativa, come previsto dall’art. 64 del CCNL. Lei sarà iscritto nel libro matricola al n. … 3. Il Suo rapporto di apprendistato avrà il fine di farLe conseguire, in seguito al positivo svolgimento del periodo pattuito, la qualifica professionale di impiegato dell’area … (amministrativa o tecnica) con le mansioni di … (qualifica) … 4. Il Suo trattamento economico iniziale sarà del .. livello maggiorato dell’indennità di contingenza e al termine dell’apprendistato sarà del livello …. Il pagamento della retribuzione è mensile. 5. Il rapporto di apprendistato con la nostra azienda editrice prevede un piano formativo allegato alla presente. Inoltre per quanto riguarda la formazione formale prevista dalla legge e dal vigente CCNL Lei dovrà partecipare ai corsi di formazione i cui tempi e modalità di attuazione Le saranno successivamente comunicati. 6. Il Suo rapporto di apprendistato sarà regolato dalle norme di legge e dalla disciplina prevista dal più volte citato C.C.N.L. 7. Il Suo orario di lavoro è di 38,30 ore settimanali ed è stabilito dalle ore … alle ore … di ogni giorno dal lunedì al venerdì. Ci riserviamo il diritto di modificare l’orario di lavoro nel rispetto delle norme contrattuali e di legge e delle esigenze dei servizi. Si richiama, in particolare, il Suo obbligo di prestare la Sua attività lavorativa in turni avvicendati di lavoro, qualora ciò Le venga richiesto. 8. Il Suo apprendistato sarà svolto presso la redazione del periodico ……. edito da questa azienda e con sede in ….. Via ……. L’azienda si riserva il diritto di inviarla in trasferte e di trasferirla ad altra unità produttiva. 9. Per quanto riguarda le ferie annuali, la malattia, gli infortuni e per quanto non espressamente previsto nella presente lettera rimandiamo alle norme contrattuali e di legge applicate nella nostra azienda. 10. Il Suo tutor è il Sig. …. che avrà il compito di seguire e coordinare la Sua formazione interna ed esterna che avrà una durata di 120 ore medie annue. La preghiamo di sottoscrivere e restituire copia della presente firmata per ricevuta e completa accettazione. L’EDITORE................................................ Per ricevuta e completa accettazione Firma …….................................................. Data.............................................................
OpERE DELL’INgEgNO E COLLABORAZIONI REDAZIONALI Cosa differenzia la cessione di un diritto d’autore da una collaborazione giornalistica? Su tale differenza ha avuto modo di pronunciarsi l’Amministrazione finanziaria precisando che “nell’ambito della redazione di articoli occorre distinguere l’ipotesi in cui viene ceduta un’opera dell’ingegno, la cui riproduzione sia tutelata dalle norme sul diritto d’autore (articolo 2575 del codice civile e legge n. 633 del 1941), da quella in cui si instaura un rapporto di collaborazione a giornali e riviste in relazione al quale l’oggetto complessivo della prestazione esula dalla disciplina relativa alla tutela del diritto d’autore, quale è ad esempio l’ipotesi dei correttori di bozze o dei collaboratori che si limitano a fornire alla redazione del giornale notizie utili per la redazione di un articolo. E’ soltanto nella prima ipotesi che il reddito derivante dalla redazione di articoli elaborati dall’autore può essere considerato rientrante tra i redditi di cui all’art. 49, comma 2, lettera b), del Tuir...”. Ma già l’art. 53, comma 1, lettera b) del Tuir aveva dato una definizione delle opere dell’ingegno precisando che tra questi redditi sono compresi, “i redditi derivanti dalla utilizzazione economica, da parte dell’autore o inventore, di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, se non sono conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali”. Non è sempre facile delineare la fattispecie della cessione di diritti d’autore. In definitiva il discrimine tra collaborazioni redazionali e opere dell’ingegno è dato dall’originalità. Ad es. se un cardiochirurgo pubblica uno studio scientifico di angioplastica - originale e innovativo - in una rivista di cardiologia può avvalersi della cessione d’autore, mentre se comunica in redazione una notizia su un Convegno di emodinamica, in difetto del requisito dell’originalità non può avvalersi della cessione d’autore di un opera dell’ingegno. Su un precedente Notiziario abbiamo dato notizia della previsione - sancita dalla legge finanziaria 2007, di una tassazione più leggera per i giovani autori. In particolare i redditi derivanti dallo sfruttamento, da parte dell’autore o inventore, delle proprie opere dell’ingegno sono costituiti dal compenso percepito ridotto del 40% (anziché dell’ordinario 25%), a titolo di spese forfetarie, se l’autore ha meno di 35 anni.
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CONTRIbUTI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE ANNATA 2007, NORMATIVA E CIRCOLARE MINISTERIALE
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l 30 giugno p.v. scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale edite nell’anno 2007. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 13 marzo 2008 è stata pubblicata la “CIRCOLARE 28 FEbbRAIO 2008, N. 4/2008” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attuativa dell’articolo 25 della legge 416/81 e del DPR 2/5/83 n. 254. Di seguito pubblichiamo la citata normativa di riferimento, istitutiva dei contributi alle riviste di elevato valore culturale, e la
circolare ministeriale che aggiorna le disposizioni per la domanda (in bollo), il questionario e la documentazione da allegare per la richiesta di contributi per l’anno 2007. Ricordiamo, inoltre, che a seguito di quanto disposto all’articolo 1, comma 15, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006) e all’allegata tabella 3, il Fondo istituito per la concessione dei predetti contributi è confluito in un “Fondo unico per i trasferimenti correnti alle imprese” e l’importo corrispondente è stato ridotto, anche per l’esercizio finanziario 2007,
MINISTERO pER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER I BENI LIBRARI, GLI ISTITUTI CULTURALI E IL DIRITTO D’AUTORE ISTITUTO PER IL LIBRO Allegato A QUESTIONARIO per l’annata 2007 TESTATA DELLA RIVISTA.................................................................................................................... PROPRIETARIO O LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA TESTATA (precisare l’eventuale titolo formale di rappresentanza)........................................................................................................ Indirizzo* e tel. ........................................................................................................................................ CODICE FISCALE ................................................................................................................................. REDAZIONE - indirizzo e tel. ............................................................................................................ DIRETTORE (se diverso dal responsabile) ....................................................................................... DIRETTORE RESPONSABILE e indirizzo ........................................................................................ IMPRESA EDITORIALE ........................................................................................................................ Indirizzo* e tel. ....................................................................................................................................... CODICE FISCALE ................................................................................................................................. STAMPATORE ........................................................................................................................................ PERIODICITà ........................................................................................................................................ TIRATURA MEDIA PER NUMERO DI USCITA ........................................................................... IMPORTO ABBONAMENTO ANNUO ........................................................................................... ANNO DI FONDAZIONE DELLA RIVISTA ................................................................................. FASCICOLI EFFETTIVAMENTE PUBBLICATI NELL’ANNATA 2007 ..................................... DATA DI STAMPA DELL’ULTIMO FASCICOLO DELL’ANNATA 2007 ................................... INDICARE LA CONTINUITà E LA REGOLARITà DELLA PUBBLICAZIONE NEGLI ULTIMI 5 ANNI ...................................................................................................................................... DATA E NUMERO DI POSIZIONE PRESSO IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) ............................................................................................................ DATA E NUMERO DI REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI ................................... MODALITà DI PAGAMENTO (coordinate IBAN per accreditamento su c/c bancario o postale, intestato al proprietario o al legale rappresentante della testata o all’impresa editoriale proprietaria della testata)........................................................................................................ ALTRE NOTIZIE EVENTUALI ............................................................................................................ DATA ................................................................. IL PROPRIETARIO O LEGALE RAPPRESENTANTE DEL PERIODICO O DELL’IMPRESA EDITORIALE ChE SIA PROPRIETARIA DELLA TESTATA * Qualora non vengano tempestivamente fornite indicazioni diverse, l’indirizzo verrà utilizzato ai fini della corresponsione del contributo. 10
di più del 40 per cento. Lo stanziamento complessivo, infatti, è passato dai 2.065.828,00 euro della legge istitutiva a 1.225.970,00 euro per quest’anno.
ARTICOLO 25 - LEGGE 5.8.81 N. 416 (Pubblicazioni di elevato valore culturale) 1. A decorrere dal 1° gennaio 1986 alle pubblicazioni periodiche le cui pagine pubblicitarie siano state nell’ anno precedente inferiori al 50 per cento delle pagine complessivamente pubblicate e che vengano riconosciute di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti, sono concessi contributi dell’ammontare complessivo di lire 4 miliardi in ragione d’anno (ora € 1.225.970,00 - n.d.r.). Con decreto del Presidente della repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali*, sentito il parere, espresso nei termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, dalle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sono stabiliti i criteri per la concessione dei contributi di cui al comma 1 ed è istituita una commissione incaricata di accertare i requisiti per l’ammissione ai contributi stessi e di predisporre i relativi piani di ripartizione.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUbbLICA 2 maggio 1983 n. 254 (G.U. 3.6.1983, n. 151). Regolamento di attuazione dell’art. 25 della legge 4 agosto 1981 n. 416, relativo ai contributi per le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale ARTICOLO 1 Concorrono ai contributi previsti dal primo comma dell’art. 25 della legge 5 agosto 1981 n. 416, le pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale che abbiano adempiuto agli obblighi previsti negli artt. 18 e 19 della stessa legge e che siano state registrate come tali ai sensi dell’art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Per l’accertamento del possesso di tale Notiziario USPI n° 4/2008
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requisito da parte delle riviste che presentino richiesta di contributi stessi e per la predisposizione del piano di riparto, la commissione, di cui al successivo art. 5, si atterrà ai seguenti criteri: A) esclusività del carattere culturale con riferimento al contenuto; b) rigore scientifico nella trattazione degli argomenti, nella struttura metodologica, nell’originalità degli apporti, con considerazione contemporanea anche dell’autorità culturale degli autori che collaborano normalmente alla pubblicazione, del direttore, del comitato di redazione, del comitato scientifico nonché dell’ampiezza del corredo bibliografico. ARTICOLO 2
b) della continuità e della regolarità delle pubblicazioni e dei programmi di massima, possibilmente poliennali; C) del carattere nazionale o regionale particolarmente significativo, del contenuto, della diffusione e della varietà dei collaboratori; D) di eventuali traduzioni dei contenuti in altre lingue anche classiche. ARTICOLO 3 Sono escluse dai contributi le pubblicazioni periodiche ancorché di elevato valore culturale che dedichino alla pubblicità a pagamento uno spazio medio annuo superiore al 50 per cento, nonché quelle edite dallo Stato, enti pubblici, istituti finanziari o di credito, o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi.
La commissione, agli effetti della concessione del contributo, terrà conto:
ARTICOLO 4
A) della qualità e dell’impegno nella composizione e nella grafica dei testi, compreso l’eventuale corredo iconografico;
Per concorrere ai contributi di cui all’art. 1 del presente decreto le imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque i proprietari o legali i rappresentanti delle pub-
MINISTERO pER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER I BENI LIBRARI GLI ISTITUTI CULTURALI E IL DIRITTO D’AUTORE ISTITUTO PER IL LIBRO Allegato B DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DIRETTA AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI, IN ORIGINALE. a) Dichiarazione dalla quale risulti che le pagine pubblicitarie sono state, per l’annata per la quale si richiede il contributo, inferiori al 50% delle pagine complessivamente pubblicate, ai sensi dell’art. 18, legge n. 67/1987; b) Eventuale programma di massima, possibilmente poliennale, della pubblicazione; c) Dichiarazione sulle entrate da vendite e abbonamenti nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti (art. 4, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254); d) Autocertificazione di iscrizione presso il Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.), ai sensi degli articoli 18 e 19, legge n. 416/1981, secondo lo schema allegato (vedi pagina 12 - n.d.r.); e) Dichiarazione sostitutiva, a firma del legale rappresentante, del certificato comprovante il regolare versamento dei contributi previdenziali eventualmente dovuti, ai sensi del citato art. 19, legge n. 416/81, ovvero dichiarazione liberatoria che attesti l’inesistenza di personale avente diritto; f) Autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio - Ufficio registro delle imprese, in validità e con l’indicazione della vigenza, secondo lo schema allegato (vedi pagina 12 - n.d.r.); g) Ogni altra documentazione ritenuta necessaria da questa Amministrazione.
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blicazioni debbono presentare domanda scritta, entro il 30 giugno di ciascun anno, al Ministero per i beni culturali e ambientali*. La domanda in regola con le norme sul bollo dovrà essere accompagnata dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente, eventualmente dal programma di cui all’art. 2 lettera b), e dovrà essere corredata da una dichiarazione sulle entrate da vendite ed abbonamenti della pubblicazione nonché da eventuali finanziamenti pubblici ottenuti o richiesti per lo stesso anno. ARTICOLO 5 E’ istituita la commissione di cui all’art. 25, secondo comma della legge 5 agosto 1981, n. 416. A comporre la commissione, presieduta dal Ministro per i beni culturali e ambientali*, sono chiamati, oltre al direttore generale competente per l’editoria ed al direttore generale dell’Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali, quindici esperti qualificati nominati con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali*, scelti tra coloro che svolgano o abbiano svolto attività di ricerca o didattica nelle università per almeno cinque anni, tra coloro che svolgano o che abbiano svolto attività nella pubblica amministrazione e nelle magistrature amministrative, nonché tra coloro che abbiano svolto attività editoriale per almeno cinque anni. Per lo svolgimento dei compiti connessi al funzionamento della commissione, con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali* è costituito, nell’ambito delle strutture amministrative e delle attribuzioni della divisione per l’editoria libraria di cui all’ art. 2 lettera b) della legge 29 gennaio 1975 n. 5, un ufficio di segreteria cui è preposto un funzionario in servizio da almeno due anni presso la divisione stessa. ____________ *Ora “Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. MINISTERO PER I bENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI CIRCOLARE 28 FEbbRAIO 2008, N. 4/2008: “CONTRIbUTI ALLE PUbbLICAzIONI PERIODICHE DI ELEVATO VALORE CULTURALE” I contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale, istituiti dall’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e confermati in via permanente dall’art. 18 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, nella misura di € 2.065.828,00 annui, vengono concessi su conforme parere di una apposita Commissione di esperti. A seguito di quanto disposto dalla 12 11
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legge 21 dicembre 2005, n. 266 11 e all’allegata tabella 3, e delle riduzioni previste dall’articolo 2, comma 575, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sul fondo istituito per la concessione dei predetti contributi per l’esercizio finanziario 2008 sono stanziati € 1.225.970,00. A norma del regolamento di attuazione contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 1983, n. 254, la domanda per la concessione dei contributi. relativi all’esercizio finanziario 2008, in regola con le norme sul bollo, da presentarsi per ogni rivista concorrente dalle imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque dai proprietari o legali rappresentanti delle pubblicazioni, dovrà essere inoltrata al Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore - Istituto per il libro, via dell’Umiltà n. 33 - 00187 Roma, entro e non oltre il 30 giugno 2008. La domanda dovrà essere accompagnata dal questionario redatto secondo il modello
di cui all’allegato A, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente (da spedirsi separatamente) e corredata dalla documentazione di cui all’allegato B. Si ribadisce la necessità dell’osservanza degli obblighi stabiliti dagli articoli 18 e 19 della legge n. 416/1981 quale condizione inderogabile per l’accesso alle provvidenze di cui alla citata legge. Ai sensi degli articoli 1 e 27 della deliberazione 30 maggio 2001 n. 236/01/CONS l’iscrizione al R.O.C. - Registro degli operatori di comunicazione - che dal 29 agosto 2001 ha sostituito il Registro Nazionale della Stampa, costituisce, per i soggetti di cui all’art. 2 della deliberazione medesima, requisito per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge n. 416/1981. Le imprese editrici tenute alla predetta iscrizione, in base al disposto dell’art. 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono esentate dalla iscrizione degli stessi periodici presso la cancelleria del tribunale.
Ai sensi dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica, 20 dicembre 2000, n. 445, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI Direzione generale per i beni librari gli istituti culturali e il diritto d’autore Istituto per il libro Via dell’Umiltà n. 33 - 00187 ROMA Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) ai fini dell’ammissione al contributo di cui all’art. 25 della legge 5 agosto 1981, n. 416. I.... sottoscritt...................................................................................................................... in qualità di .................................................................................................................. della impresa editoriale ................................................................................................... con sede a .......................................................................................................................... codice fiscale ...................................................................................................................... in relazione alla richiesta di ammissione ai contributi previsti dalla legge indicata in oggetto, per le pubblicazioni edite nel 2007; DIChIARA sotto la propria responsabilità di essere iscritto nel Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416, al numero di posizione ..................................................................................................... in data ............................. quale editore de periodic.......................................... appresso indicat.: 1) «......................................................................................................................................» registrato al Tribunale di ...................................................... n. ....................................... inizio pubblicazioni il ............................................. periodicità ...................................... proprietario:.................................................................................................................... sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ....................................................... nato a ...................... il............................................residente a............................................................................. editore:............................................................................................................................... sede/residenza .................................................................................................................... rappresentato legalmente da: ......................................................... nato a .................... direttore responsabile:................................................................................................ residente a ...................................................................................................................ecc. ...I... sottoscritt... dichiara inoltre che alla data attuale risulta essere in regola con gli adempimenti previsti dalla stessa legge n. 416/81, relativamente all’aggiornamento delle dichiarazioni e della documentazione depositate presso il suddetto Ufficio. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità e della conseguente decadenza dal beneficio dei contributi assegnati.
Data.........................................................
12
Firma..................................................
Il pagamento del contributo assegnato, potrà essere liquidato mediante accreditamento in c/c bancario o postale del quale, dal 1° gennaio 2008, occorre trasmettere le coordinate IBAN riferite al proprio Istituto di credito. I dati trasmessi a questa Amministrazione verranno trattati nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 18 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Si invitano le Associazioni in indirizzo a voler cortesemente dare la più larga diffusione alla presente circolare, richiamando l’attenzione dei propri aderenti sul rispetto del termine di presentazione della domanda e sulla puntuale osservanza degli adempimenti previsti, al fine di consentire l’espletamento, in tempo utile, delle procedure amministrativo-contabili in ottemperanza alla normativa in vigore.
F.to: Il direttore generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore: FALLACE.
Ai sensi dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica, 20 dicembre 2000, n. 445, la sotto indicata autocertificazione può essere compilata su carta semplice, senza firma autenticata ed inviata per posta, per fax (n. 06.69654236/215) o attraverso una terza persona. Al MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore Istituto per il libro Via dell’Umiltà n. 33 - 00187 ROMA
Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di iscrizione all’Ufficio Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Il sottoscritto ...................................................................... nato a .................................. il ......................................................... residente in ............................................................ via .......................................................................................................................................... quale titolare/legale rappresentante dell’impresa ...................................................... ragione sociale ....................................................... codice fiscale .................................. partita IVA ........................................................................................................................... DIChIARA sotto la propria responsabilità, che l’impresa ............................................................. svolge regolarmente la propria attività presso la sede di .......................................... via ................................................ed è iscritta al Registro delle Imprese di................ al n. ......................................................................... in data ...................................... oggetto sociale:................................................................................................................... ................................................................................................................................................ Il sottoscritto dichiara, inoltre, che l’impresa non si trova in stato di fallimento, concordato preventivo o di amministrazione controllata e non ha dichiarato, negli ultimi cinque anni, fallimento, liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata. Consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di mendaci dichiarazioni o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità. Data...................................................
Firma...................................................
Notiziario USPI n° 4/2008
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con la deliberazione AgcOM 604/07/cONS del 21 novembre 2007 IL CONTRIBUTO 2008 ALL’AUTORITA’ pER LE COMUNICAZIONI VERSAMENTO ENTRO IL 30 ApRILE - INVIO MODULISTICA ENTRO IL 31 MAggIO esentati dal versamento i soggetti non obbligati all’approvazione del bilancio per legge; quelli il cui imponibile sia pari o inferiore a 500.000 euro; le nuove imprese e quelle che versano in stato di crisi
S
ul Supplemento Ordinario n. 21 alla “Gazzetta Ufficiale” n. 20 del 24 gennaio scorso è stata pubblicata la Deliberazione n. 604/07/CONS della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 21 novembre u.s. riguardante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per l’anno 2008”. Autorizzata dal comma 66, dell’articolo unico della Legge 266/2005 (Finanziaria 2006), a determinare l’entità della contribuzione, a carico dei soggetti operanti nel mercato di riferimento, nella misura massima del 2 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato, l’Autorità ha ritenuto congruo per coprire le spese inerenti alla propria attività fissare l’entità della contribuzione per il 2008 nella misura dell’1,45 per mille dei ricavi, risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima della citata delibera. Confermati, inoltre, anche la tempistica del versamento (30 aprile) e dell’invio della modulistica (31 maggio) a cui sono tenuti tutti gli operatori, indipendentemente dall’obbligo del versamento, ed il sistema delle esenzioni dalla contribuzione.
ENTITA’ DELLA CONTRIBUZIONE: 1,45per mille sui ricavi del 2006 ________
VERSAMENTO DEL CONTRIbUTO ENTRO IL 30 APRILE 2008
Nella causale, oltre che l’indicazione: “contributo 1,45 per mille dovuto all’AGCOM per l’anno 2008”, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale.
La scadenza per il versamento è uguale a quella fissata per gli scorsi anni: 30 aprile. L’ammontare del contributo, pari all’1,45 per mille, deve essere calcolato sul totale dei ricavi iscritti alla voce A1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera n. 604 del 21/11/07 (quindi sui ricavi del 2006), con esclusione di quelli conseguiti a fronte di attività non riconducibili tra i servizi regolamentati dall’Autorità (non ricompresi pertanto nel settore delle comunicazioni), al netto delle quote riversate agli “operatori terzi”. Per gli editori, infine, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dalla vendita dei c.d. “prodotti collaterali” quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l’acquirente del quotidiano o del periodico. La somma dei totali delle colonne A e B deve corrispondere all’ammontare complessivo dei ricavi conseguiti ed indicati nel Notiziario USPI n° 4/2008
La MODULISTICA e le ISTRUZIONI sul Notiziario USpI n. 2/2008 e sul nostro sito: www.uspi.it modello alla voce “Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti” MODALITA’ DEL VERSAMENTO Il versamento del contributo deve essere effettuato sul c/c bancario n. 000027003095 AbI 01010 CAb 03494 CIN L, SANPAOLO bANCO DI NAPOLI, intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nelle “Istruzioni” pubblicate sul sito dell’Autorità (www.agcom.it) è indicato anche il codice IbAN: IT 53 X 01010 03494 100000003093, ugualmente valido, che però non fa riferimento al c/c bancario citato nella Delibera.
I SOGGETTI TENUTI AL VERSAMENTO DEL CONTRIbUTO I soggetti tenuti al versamento del contributo, di cui all’art. 1, comma 1, della delibera n. 696/06/CONS del 29 novembre 2006 sono quelli operanti nelle categorie individuate all’art. 1, lettere da a) a g) del decreto 17 maggio 2002, che di seguito si riportano, per categorie generali: CAT. DESCRIzIONE a) Fornitori di servizi pubblici di telecomunicazione e/o di reti pubbliche di telecomunicazione; b) Emittenti televisive; c) Emittenti radio, anche cavo e satellite; d) Editori; e) Concessionarie di pubblicità; f) Fornitori di servizi telematici;
g) Produttori e distributori di programmi radiotelevisivi. I SOGGETTI ESENTI DAL VERSAMENTO DEL CONTRIbUTO Sia la legge 266/2005 (Finanziaria 2006) articolo 1, comma 66, sia la Delibera n. 604/07/CONS, articolo 1, fanno esplicito riferimento ai ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato, pertanto i soggetti tenuti al versamento del contributo sono tutti quelli che, rientrando nelle categorie sopra richiamate, svolgono la loro attività nella veste giuridica di società di capitali e/o enti obbligati all’approvazione del bilancio per legge. Ne consegue da ciò che gli editori che non sono costituiti come società di capitali o come enti obbligati alla approvazione del bilancio NON sono tenuti al versamento del contributo. Vi sono, poi, altre esenzioni. Sono esenti: - le imprese che si trovano in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali; - le imprese, con ricavi assoggettabili a contribuzione, determinati come sopra indicato, pari o inferiori a 500.000.00 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull’intero importo dei ricavi assoggettabili; - le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2007, in considerazione che per il calcolo del contributo il parametro di riferimento sono i ricavi dell’ultimo bilancio approvato nel 2006. I soggetti che si trovano in una delle suddette fattispecie, pur essendo esentati dal versamento, sono tenuti, comunque, a presentare la comunicazione di cui all’art. 4, commi 1 e 2 della delibera 604/07/CONS. INVIO DELLA MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO 2008 Tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni sono tenuti alla comunicazione di cui all’articolo 4 della deliberazione in oggetto, anche se esentati dal versamento del contributo. Tale comunicazione deve essere effettuata utilizzando l’apposito modello da trasmettere, per posta o via fax al numero 081.7507520, all’Autorità per le 14 13
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IL CONTRIBUTO 2008 ALL’AUTORITA’ pER LE COMUNICAZIONI garanzie nelle comunicazioni, 13 insieme alla copia della attestazione dell’avvenuto versamento, ove previsto, entro e non oltre il 31 maggio 2008. Al modello deve essere allegata fotocopia di un documento valido di identità del legale rappresentante firmatario dell’atto. COMPILAzIONE DELLA MODULISTICA Il modello da utilizzare (vedi a pagina 14) è suddiviso in due sezioni: Sez. 1: riferimenti anagrafici; Sez. 2: Valori contabili e Categorie di appartenenza. Nella seconda sezione gli operatori devono riportare i seguenti elementi: - Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti (il totale dei ricavi conseguiti relativi all’intero valore della produzione - Voci da A1 a A5 del bilancio); - Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti assoggettati e/o esenti (la somma dei ricavi -Voce A1 del bilancio - ottenuti nel settore delle comunicazioni); - Categoria di appartenenza prevalente: per l’editoria è d). Nel caso di più attività nel settore delle comunicazioni si dovrà indicare quella prevalente in relazione ai ricavi.
LE ALTRE SCADENZE ROC:
Per la compilazione della tabella occorre attenersi alle seguenti istruzioni;
COMUNICAZIONE ANNUALE
- CAT. (categoria di appartenenza): per l’editoria è la lettera d); - ATTIVITA’ ESERCITATA: editoria; - COD. ISTAT: editoria periodica 58.14.00; - RICAVI IMPONIbILI (col. A): ammontare dei ricavi su cui calcolare il contributo dell’1,45 per mille; - RICAVI ESCLUSI/ESENTI (col. B): ammontare dei ricavi esclusi o esenti (>500.000 euro) o le quote riversate agli operatori terzi;
La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale e le cooperative, ed entro il 30 giugno per tutti gli altri soggetti.
Nelle righe contraddistinte dalla voce “RESID.” (Residuali) vanno indicati i ricavi non ottenuti nel settore delle comunicazioni, relativi alle voci A1 e da A2 a A5 del bilancio. La somma dei totali delle colonne A e B deve corrispondere all’ammontare complessivo dei ricavi conseguiti ed indicati nel modello alla voce “Ammontare complessivo dei ricavi conseguiti”. Ribadiamo che i soggetti con ricavi imponibili superiori a 500.000 euro devono applicare la percentuale di contribuzione dell’1,45 per mille sull’intero imponibile.
La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2005, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno invece inviati entro il 31 luglio p.v. La dichiarazione di cui all’articolo 24 del Regolamento per la tenuta e l’organizzazione del Registro degli Operatori di comunicazione (Comunica-zione Annuale) e la comunicazione di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it
INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA
(vedi box qui sotto)
Tabella riassuntiva Tipologia soggetti
Tutti i soggetti già iscritti nel ROC
Adempimento
Comunicazione annuale
I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese Modelli IES editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva 14
Termine 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale o cooperative 30 giugno per gli altri soggetti
31 luglio
31 luglio
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BiBLiotECa USPi UN CONSERVATORE SCOMODO Leo Longanesi dal Fascismo alla Repubblica Le Lettere, Firenze 2007, pagine 216, € 12,50 Occorre una buona dose di coraggio per raccontare l’avventura politica ed editoriale di Leo Longanesi che fu anzitutto un “italianologo” inarrivabile nel diagnosticare con ironia disincantata il conformismo indolente e la prudente furberia degli abitanti del Bel Paese. Tra i non molti autori specializzati nel denunciare i piccoli vizi degli italiani Longanesi fu probabilmente il più poliedrico ma anche il più controverso e quindi va apprezzato lo sforzo dell’Autore, docente alla LUISS di Storia comparata dei sistemi politici europei, di ingabbiare in un saggio documentato la biografia politica e culturale di un personaggio che, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, continua ancora a stupirci per le sue disincantate visioni politiche che per le sue felici invenzioni editoriali. Il personaggio politico seguì con favore l’avvento del fascismo ma attraverso un consenso critico. Similmente la delusione cocente provata dal regime non lo indusse a guardare con eccessiva fiducia l’avvento dell’Italia repubblicana che tante conformistiche speranze aveva suscitato nel dopoguerra. Il suo conservatorismo politico fu sempre critico e disincantato.
Non meno imprevedibile e geniale fu il Longanesi editore e giornalista, direttore di periodici entrati nella storia come “Omnibus” che uscito nel 1937 dovette sospendere le pubblicazioni nel 1939 per i suoi pungenti contenuti e come “Il Librario”, nato come bollettino della casa editrice Longanesi e C. e presto trasformato in un periodico battagliero che anticipò i temi de “Il Borghese” (tornato in edicola da poco) e la derisione del conformismo valoriale repubblicano. Longanesi fu anche maestro di grande inventiva grafica e tipografica e disegnatore dal tocco inconfondibile. Le parole di Arrigo Benedetti scritte in occasione della sua morte sono ancora valide: “Se nel 1945 alcuni giornalisti furono immediatamente in grado di sfruttare tutte le risorse offerte dalla libertà di stampa, lo si deve a lui. Se i settimanali del dopoguerra sorpresero perfino gli stranieri, i quali, non conoscendo la storia di Omnibus, si domandarono come poteva l’Italia, dopo tanti anni di isolamento, possedere un giornalismo settimanale, così moderno, così occidentale, lo si deve a lui...”. LO zINGARELLI 2008 Vocabolario della lingua italiana ZANICHELLI, Bologna 2007, pagine 2688; solo volume € 71,80, volume con CD-ROM per Windows, € 83,80, CD-ROM con guida all’uso € 47,80 E’ arrivato lo Zingarelli 2008 con importanti novità di contenuti e grafica, con 140.000 voci e l’aggiunta di 900 schede che esaminano famiglie di parole analoghe definendo il significato, l’uso e il contesto
più appropriato di ciascuna di esse. Nell’interesse degli editori che ci leggono prendiamo la parola stampa, che oltre al significato del termine, nelle sue generalità cita la stampa quotidiana e vivaddio la stampa periodica, nonché la stampa cittadina, locale, nazionale ed estera. Sempre nel colonnino delle generalità si parla di libertà di stampa, dell’avere una buona, una cattiva stampa, di ufficio stampa, sala stampa, conferenza stampa. Segue un denso colonnino azzurro riservato alla nomenclatura che spazia dai processi tipografici, ai tipi di carta, alle macchine tipografiche, ai caratteri, agli inchiostri e al personale specializzato. Una vera delizia per i malati della carta stampata. Grazie alla sua cadenza annuale, questa edizione, tra gli oltre 400 nuovi lemmi, inserisce voci attualissime come “antipolitica”, “teo-dem”, “teo-con”, “telepolitica” e “bipolitica” (che riguarda l’ingegneria genetica, l’eutanasia e la procreazione assistita). Per non parlare delle divertenti donazioni mutuate dallo slang giovanile utili ai genitori che si perdono nel linguaggio in codice dei ragazzi. Un’altra gradevole novità riguarda la veste grafica rinnovata, con l’ottima leggibilità e l’introduzione del secondo colore che dà maggiore evidenza ai lemmi e alle parti fondamentali della voce, facilitando la ricerca e il reperimento di parole e accezioni.
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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)
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Redattore Responsabile: Vittorio Volpi
LA VOCE DELLE MARCHE
Direttore: Francesco Saverio Vetere
Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 4 (aprile 2008) è stato stampato l’11 aprile 2008
Via Sisto V, 11 63023 Fermo Direttore: Giuliano Traimi Editore: Il Girfalco S.p.A. Periodicità: settimanale Materia trattata: cronaca, politica, cultura, sport, sociale
RIS RIVISTA ITALIANA DEL SOLLEVAMENTO Via Martiri della Libertà, 63H 48024 Massalombarda RA Direttore: Luigi Zaffagnini Editore: S.C.I. Servizi Comm. Ind. Periodicità: bimestrale Materia trattata: attrezzature per il sollevamento lavori aerei e trasporti eccezionali
TELEgRAMMI Questo numero in 2 minuti Focus L’EDiToria CHiEDE ComPETENZa E iNTErvENTi rEaLi E PaCaTi Le considerazioni dell’USPI sulle iniziative del Governo Prodi e le richieste al nuovo governo, a tutela della piccola e media editoria. Servono competenza politica e settoriale e interventi normativi studiati e non frettolosi. Zoom SULL’ULTimo DECrETo “miLLEProroGHE” Uno studio pubblicato sul mensile “Apindustria Vicenza” mette a fuoco le novità del decreto riguardo ai licenziamenti, all’emersione del lavoro nero e alla stabilizzazione delle collaborazioni. Scadenze DEPoSiTo LEGaLE NaZioNaLE Prosegue, secondo il calendario stabilito nelle Convenzioni USPI con le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze, la consegna delle copie per il deposito legale nazionale con criteri di territorialità e periodicità. Per avvalersi delle Convenzioni, richiedere ai nostri uffici un certificato di iscrizione all’USPI per il 2008. CoNTriBUTi aLLE riviSTE Di ELEvaTo vaLorE CULTUraLE, aNNaTa 2007 Scade il 30 giugno il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale pubblicate nel 2007. All’interno, la normativa e la circolare ministeriale che disciplina le modalità di richiesta del contributo. Il Fondo a disposizione è stato ulteriormente ridotto (1.225.970 euro). Di tasca nostra iL CoNTriBUTo Da vErSarE aLL’aUToriTa’ PEr LE ComUNiCaZioNi Entro il 30 aprile va versato il contributo per le attività dell’AGCOM. La misura è stata fissata l 1,45 per mille dei ricavi conseguiti nel 2006. Confermati i soggetti tenuti al versamento e quelli esenti.