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Anno 2007 - Edizione N. 9 - Settembre

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NOTIZIARIO

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UNIONE STAMPA

PERIODICA IT AL IAN A

03/08/2007

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ANNO 43° - MENSILE

Uspi

- 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

neretto

I dettagli

Se una cosa abbiamo imparato, negli ormai lunghi anni all’USPI, è la distinzione che deve essere fatta tra un ddl neanche approvato dal Consiglio dei Ministri e una legge approvata dal Parlamento. Ne abbiamo viste veramente troppe per disperarci o cantare vittoria a questo punto. Il ddl che verosimilmente approderà in CdM venerdì 3 agosto rappresenta il punto di arrivo di un percorso forse eccessivamente dialogante, caratterizzato da due fondamentali esigenze individuate dal Sottosegretario Levi a fondamento dell’intervento legislativo:

9

SETTEMBRE

2007

Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, sarà presentato alla Camera per l’avvio dell’iter di conversione in legge

PRONTO IL DDL DI RIFORMA DELL’EDITORIA Levi: Sarà una “legge di sistema”, basata sulla trasparenza, la concorrenza e l’innovazione - Agevolazioni postali: per le imprese editrici saranno sostituite da un credito di imposta (max. 60%, ridotto in misura inversamente proporzionale al numero dei pezzi spediti annualmente); nessuna variazione per i no-profit - Ristretti i criteri di accesso ai finanziamenti diretti

A

i primi di agosto il Sottosegretario Levi presenterà al Consiglio dei Ministri il testo del disegno di legge di riforma delle leggi sull’editoria e per l’emanazione di un Testo Unico della norma-

DEPOSITO

LEGALE E CONVENZIONI USPI

1) contrazione della spesa pubblica; 2) riordino della normativa di 2

(vedere a pagina 2)

tiva di settore. Al momento di andare in stampa non è ancora stato reso pubblico il contenuto del disegno di legge, anche se tra gli addetti ai lavori circolano già delle 2 anticipazioni.

CONVENZIONE USPI - PARRINI PER LA DISTRIBUZIONE

(vedere a pagina 5)

ATTENZIONE!! Per accedere alle tariffe postali agevolate nell’anno 2008

OBBLIGO DELLA DOMANDA ALLE POSTE DA PRESENTARE ENTRO IL 30/9/2007 Ricordiamo vivamente agli associati che per mantenere nel 2008 le agevolazioni tariffarie postali tutti gli editori che spediscono con “tariffa ROC” e “tariffa no-profit” devono presentare domanda alle Poste entro il 30 settembre 2006.

Così è previsto dal comma 3-bis, dell’articolo 1, della legge 27 febbraio 2004, n. 46. La domanda (vedi schema a fianco) in regola con la legge sul bollo (€ 14,62) e a firma del legale rappresentante (allegare fotocopia del documento d’identità) deve essere inoltrata presso la Direzione Provinciale Business di Poste Italiane SpA, territorialmente competente per la spedizione (dove è attivo il libretto di spedizione postale). Suggeriamo agli associati di inviare la domanda a mezzo raccomandata o di farsi timbrare una copia per ricevuta e di invia-

re all’USPI, via fax, una fotocopia della domanda, in modo che la nostra Unione possa monitorare che tutti gli iscritti abbia-

no adempiuto a tale obbligo, la cui inosservanza potrebbe far decadere il diritto alle tariffe agevolate postali.

SCHEMA DELLA DOMANDA DA PRESENTARE ALLE POSTE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2007

Bollo (euro 14,62)

Il sottoscritto...................................................................................rappresentante legale della .....................................(specificare denominazione e sede dell’impresa editrice o dell’associazione od organizzazione senza fini di lucro) chiede l’ammissione alle agevolazioni di cui all’art. 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, per l’anno.................., delle seguenti testate: .................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................................... ............................................ (indicare il nome e la periodicità delle testate). Data

Firma del rappresentante legale

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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PRONTO IL DDL DI RIFORMA DELL’EDITORIA La principale fra queste riguarda 1 le agevolazioni postali per la spedizione dei prodotti editoriali il cui contributo, per le imprese editrici, sarà girato direttamente agli editori (e non più a Poste Italiane), quali siano l’operatore e il sistema di recapito prescelti, sotto forma di un credito di imposta, nella misura massima del 60%. Tale misura sarà ridotta in modo inversamente proporzionale al volume complessivo annuo dei pezzi spediti. L’importo ammissibile all’agevolazione, per singolo pezzo, verrà successivamente determinato sulla base della corrispondente tariffa postale ordinaria, che verrà determinata dal Ministero delle Comunicazioni. Il Fondo complessivamente stanziato per tale agevolazione sarà di 160 milioni di euro annui. Per le agevolazioni postali delle pubblicazioni degli enti no-profit, così Ricardo Franco Levi come già individuati nella legge 46/2004, che non possono per loro stessa natura accedere ai crediti di imposta, resterà l’attuale regime agevolativo, con un limite complessivo di spesa annua pari a 100 milioni di euro. Di seguito pubblichiamo i più significativi articoli dell’approvando disegno di legge, riservandoci di riportare l’intero e definitivo testo, con le opportune osservazioni e annotazioni, sul prossimo numero di questo Notiziario. NUOVA DISCIPLINA DELL’EDITORIA E DELEGA AL GOVERNO PER L’EMANAZIONE DI UN TESTO UNICO SUL RIORDINO DELLA LEGISLAZIONE NEL SETTORE EDITORIALE

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI

In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata.

ENTRO IL MESE DI SETTEMBRE

Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale nel: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPA2

Articolo 1 (Finalità generali)

1. La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell’informazione affermato dall’articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere informati.

2. Tale disciplina mira all’arricchimento della produzione e della circolazione dei prodotti editoriali, allo sviluppo delle imprese e del settore editoriale in conformità ai principi della concorrenza e del pluralismo, al sostegno all’innovazione e all’occupazione, alla razionalizzazione e alla trasparenza delle provvidenze pubbliche, nel rispetto dei principi affermati dallo stesso articolo 21 della Costituzione, delle competenze assegnate alle Regioni dall’articolo 117 della Costituzione, delle norme comunitarie, della giurisprudenza costituzionale. Capo I Il prodotto e l’attività editoriale

Articolo 2 (Definizione del prodotto editoriale)

1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene 4 diffuso. NIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 2° trimestre dell’anno (aprile - giugno 2007).

Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ con sede in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 1° semestre dell’anno (gennaio - giugno 2007). Ricordiamo, infine, che per gli editori di Roma e provincia è sospeso l’invio delle copie alla Biblioteca provinciale “Alessandrina”.

S OMMARIO Pronto il DDL di riforma dell’editoria (pagine 1, 2, 4, 6, 8, 9) I dettagli (pagine 1, 2)

Domanda alle Poste entro il 30/9/2007 (pagina 1) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 2)

XX Stage per operatori editoriali della stampa periodica - Urbino 16-21 settembre 2007 (pagina 3)

Convenzione USPI-Parrini SpA per la distribuzione (pagine 4, 5) Le quote associative USPI per l’anno 2008 (pagina 7)

L’indagine conoscitiva dell’Antitrust sull’editoria - prima parte (pagine 10, 11, 12) L’apprezzamento dell’USPI all’analisi di Catricalà (pagina 11)

La relazione annuale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (pagine 13, 15) Who’s who in italy (pagina 14)

Cordoglio e stupore dell’ambiente editoriale per la drammatica scomparsa dell’avvocato Corso Bovio (pagina 15)

Periodici associati USPI - 397° elenco (pagina 16) L’Eco della Stampa (pagina 16)

neretto

I dettagli

settore. 1 La bozza che circola in questi giorni rappresenta un tentativo di risposta a queste esigenze senza distruggere il settore e, in particolare, l’editoria minore. Di questo bisogna dare atto al Governo. Abbiamo l’impressione, però, che tutti i problemi non affrontati e rimandati a decreti della Presidenza del Consiglio e a decreti legislativi siano veramente troppi e troppo importanti per considerare positivo il ddl. Si tratta di un provvedimento di ispirazione altamente pluralista, che non affronta quelli che considera i dettagli. Noi sappiamo troppo bene che il diavolo sta nei dettagli, per essere tranquilli. Notiziario USPI n° 9/2007


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ULTIME ISCRIZIONI AL XX STAGE PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2007)

’USPI ha indetto la XX edizione dello stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it

QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 600,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 250,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.

PROGRAMMA

Domenica, 16 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.

Graziella Mazzoli

Raimondo Giglio

Luca Boneschi

Vittorio Volpi

Giudo Masnata

Lunedì, 17 settembre ore 9.30 - RELAZIONE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DELLO STAGE (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 11.00 - “CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali) ore 15.00 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA, ALLA LUCE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPIUNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 16.30 - IL LAVORO PARASUBORDINATO: CONTRATTI A PROGETTO, CO.CO.CO. GIORNALISTICHE E DIRETTORI RESPONSABILI (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 18 settembre ore 9.30 - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI DELL’EDITORE E DEL DIRETTORE DEL PERIODICO (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI) ore 15.00 - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di diversi periodici d’informazione) ore 17.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI)

Mercoledì, 19 settembre ore 9.30 - LA LEVA DEL MARKETING, OPPORTUNITA’ PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia Expert)

Mario De Bernart

Tiziano Bienati

Piergiorgio Sposato

Concetto Pallante

Paolo Di Benedetto

LA PRENOTAZIONE

La partecipazione va prenotata al più presto inviando all’USPI, con assicurata convenzionale (o a mano), il seguente tagliando debitamente compilato ed un assegno bancario o circolare non trasferibile di € 600,00, intestato all’USPI, a titolo di quota d’iscrizione e di frequenza .

Chi fosse interessato è pregato di contattare con celerità gli uffici dell’USPI data l’esiguità del tempo rimasto a disposizione.

Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41)

ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale S.r.l., Società specializzata in Comunicazione Elettronica)

Daniele Bianchi

Giovedì, 20 settembre LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI EDITORIALI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 11.00 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del Ermanno SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) Anselmi ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa) ore 15.00 - RIFORMA DELL’EDITORIA. IL PUNTO (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI, Dr. Fernando BRUNO, Capo Segreteria Tecnica del Ministro delle Francesco Comunicazioni) ore 17.00 - IL DEPOSITO LEGALE DEI PERIO- Saverio Vetere DICI, NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) Venerdì, 21 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Rag. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.30 - IL CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI IN PUBBLICITA’ SUI PERIODICI ASSOCIATI USPI (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 12.30 - Consegna degli attestati di frequenza ore 13.30 - Pranzo – Partenze

I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti. Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo

...............................TAGLIARE E SPEDIRE...............................

Fernando Bruno

Daniele Longo

All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XX Stage per operatori editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................................................................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XX Stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2007. Allega € 600,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo......................................................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..........................................................................................................................firma leggibile.............................................................


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CONVENZIONE USPI-PARRINI SpA Il 10 luglio 2007 l’USPI ha siglato con la HPI HOLDING PARRINI ITALIA SpA, e con le sue controllate PARRINI & C., PADIS SpA e PARRINI SERVIZI Srl, un importante accordo commerciale per la distribuzione nazionale e locale delle testate iscritte all’USPI sia nelle edicole sia nei punti di vendita non esclusivi presenti nella GDO, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, sulla rete autostradale e sulle spiagge.

In base a tale convenzione, HPI e le aziende controllate si impegnano a praticare lo sconto del 10% a tutte le testate che presenteranno un valido certificato di iscrizione all’USPI, rispetto alle tariffe praticate per i servizi offerti dalle società.

Il Gruppo PARRINI, presente da oltre 60 anni nel mercato distributivo nazionale, trova nell’editore medio-piccolo il suo cliente tradizionale e lo affianca sia nella fase progettuale, sia in quella realizzativa e gestionale attraverso una struttura commerciale snella e consolidata. PARRINI oltre al canale classico della distribuzione editoriale e ai nuovi canali distributivi può offrire altri servizi editoriali che vanno dalla logistica ai servizi ispettivi e di gestione delle rese, alla gestione abbonamenti, alla raccolta pubblicitaria, alla gestione di monitor e rotor pubblicitari, agli adattamenti delle pubblicazioni per l’estero, alla stampa e all’editing.

CHI E’ HPI-PARRINI ITALIA SpA

Iniziata nel 1946, la storia della Società Parrini & C. scorre parallela a quella della stampa italiana, condividendone trasformazioni e sviluppo. Guidata da Primo Parrini, nipote del fondatore, e da una solida struttura manageriale, l’azienda si presenta oggi come Gruppo Parrini, attivo a 360 gradi nei servizi dedicati all’editoria. Sotto il controllo di una Holding (HPI), le Società del gruppo si sono specializzate per rispondere in maniera adeguata ai bisogni dei loro clienti: nel settore tradizionale della distribuzione in edicola, la PARRINI & C. condensa la pluridecennale esperienza nel settore con le più sofisticate soluzioni tecnologiche; la PARRINI SERVIZI è attiva nella logistica avanzata, nella gestione della rete di vendita e nel ciclo lavorativo degli invenduti, dove raggiunge picchi di eccellenza; la PADIS, società leader nel marketing operativo, è invece presente in tutti i canali non esclusivi, quali aeroporti, autostrade, spiagge e, con propria rete di merchandiser, nella grande distribuzione organizzata. Completano il quadro delle attività del gruppo una serie di partnership con aziende di primaria importanza nell’ambito non caratteristico, allo scopo di offrire servizi e consulenze che variano dagli abbonamenti al service editoriale, dalla raccolta pubblicitaria alle attività di stampa, dal reperimento gadget all’adattamento delle pubblicazio-

PRONTO IL DDL DI RIFORMA DELL’EDITORIA 2. Non costituiscono prodotti 2 editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.

3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi. Articolo 3 (Tutela del prodotto editoriale)

1. L’originalità del prodotto editoriale è riconosciuta e tutelata come espressione dell’intelligenza e del lavoro della persona. La protezione della proprietà intellettuale sul prodotto editoriale tiene conto dell’ interesse generale alla circolazione delle informazioni e alla diffusione della conoscenza. Articolo 4 (Rassegne stampa)

4

1. I soggetti che, attraverso la sola riproduzione di articoli di quotidiani o periodici, realizzano rassegne stampa, ivi comprese quelle ad uso interno, sono tenuti a riconoscere i diritti degli autori degli articoli riprodotti e degli editori delle testate da cui gli articoli sono tratti. Articolo 5 (Prodotti editoriali integrativi o collaterali)

1. Per prodotti editoriali integrativi o collaterali si intendono i prodotti editoriali diffusi unitamente al prodotto editoriale principale. Se così diffusi, sono considerati prodotti editoriali integrativi o collaterali anche i prodotti discografici e audiovisivi.

2. I prodotti editoriali integrativi o collaterali seguono il regime giuridico e fiscale applicato al prodotto principale al quale sono uniti.

ni per l’estero. L’accordo con l’USPI rappresenta il punto di arrivo di un percorso comune, l’affiancarsi di due realtà che si integrano perfettamente con il comune obiettivo di fornire servizi di qualità all’Editore. Centralità del cliente, valorizzazione delle risorse umane e innovazione tecnologica costituiscono non solo elementi portanti e condivisi ed un solido punto di riferimento in un periodo di forti contrasti e tensioni per tutta la piccola e media editoria, ma anche e soprattutto un laboratorio di idee che faccia dell’efficienza e della creatività la propria forza. La Convenzione, riportata nella pagina a finaco, è stata sottoscritta, per accettazione degli impegni assunti: dall’AD della Parrini & C., dr. Marco Scanavini; dall’AD della Padis S.p.A., dr. Marcello Cortesi e dall’AD della Parrini Servizi S.r.l., dr. Antonio Santoro. PER INFORMAZIONI, APPROFONDIMENTI E PER UN PRIMO CONTATTO: www.parrini.it www.padis.it

Dr. Guglielmo Russo Direttore Gestione Editori della Parrini & C. Via Vitorchiano 81, Roma Tel. 06.334551 - Fax 06.33455500 Viale Forlanini 23, Milano Tel. 02.754171 - Fax 02.76119011

3. Nell’articolo 74, primo comma, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le parole “se il costo del bene ceduto, anche gratuitamente, congiuntamente alla pubblicazione è superiore al 10 per cento del prezzo o dell’ intera confezione” sono soppresse. Articolo 6 (Esercizio dell’ attività editoriale)

1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative. Articolo 7 (Registro degli operatori di comunicazione)

1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo nel 6 settore editoriale, tutti i Notiziario USPI n° 9/2007


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UNIONE STAMPA

PERIODICA ITALIANA

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CONVENZIONE USPI-PARRINI SpA PER LA DISTRIBUZIONE IN EDICOLA E NEI PUNTI NON ESCLUSIVI

HPI HOLDING Parrini Italia S.p.A., con sede in Roma Via Vitorchiano 81, in persona del suo Presidente Sig. Primo Parrini; E

USPI – Unione Stampa Periodica Italiana – con sede in Roma Viale B. Bardanzellu 95, in persona del proprio Segretario Generale Avv. Francesco Saverio Vetere Premesso che

l’USPI – Unione Stampa Periodica Italiana – ha come scopo associativo la rappresentanza della stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali, morali e materiali dell’intera categoria; tale obiettivo viene perseguito attraverso molteplici iniziative che , in ogni sede , hanno come obiettivo quello di accrescere le possibilità di sviluppo delle aziende associate e dell’associazione stessa; la HPI è società di partecipazione e governance, le cui controllate Parrini & C. S.p.A., Padis S.p.A, Parrini Servizi S.r.l. operano nel settore della editoria periodica; le aziende controllate dalla HPI si occupano della distribuzione nazionale dei quotidiani e dei periodici sia nelle edicole che nei punti di vendita non esclusivi presenti nella GDO, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e sulla rete autostradale, nonché nella realizzazione di servizi editoriali che vanno dalla logistica alla gestione abbonamenti ai servizi ispettivi e di gestione delle rese per conto terzi; a tali servizi, si affiancano, in partnership con primarie strutture nazionali, ulteriori attività correlate alla raccolta pubblicitaria, agli adattamenti delle pubblicazioni italiane per l’estero, nonché alla stampa ed all’editing; Tutto ciò premesso, con la sottoscrizione della presente, allo scopo di favorire lo sviluppo della distribuzione delle testate associate all’USPI, le parti convengono quanto segue:

HPI, e le aziende controllate, si impegnano a praticare lo sconto del 10%, rispetto alle tariffe praticate per i servizi offerti, alle testate aderenti all’ USPI; l’USPI si impegna a dare massima visibilità alla presente convenzione, nei confronti dei suoi associati e nelle campagne associative che verranno avviate. Roma, 10 luglio 2007 USPI - Unione Stampa Periodica Italiana Il Segretario Generale Avv. Francesco Saverio Vetere

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Holding Parrini Italia SpA Il Presidente Primo Parrini

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PRONTO IL DDL DI RIFORMA DELL’EDITORIA soggetti che esercitano l’attività 4 editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), della legge 31 luglio 1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.

2. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione è condizione per l’inizio delle pubblicazioni dei quotidiani e dei periodici, e sostituisce a tutti gli effetti la registrazione presso il Tribunale, di cui all’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Sono fatti salvi i diritti già acquisiti da parte dei soggetti tenuti a tale registrazione in base alla predetta normativa.

3. La tenuta del Registro degli operatori di comunicazione è curata dall’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera a), della legge 31 luglio 1997 n. 249. 4. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta un regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione e per la definizione dei criteri di individuazione dei soggetti e delle imprese tenuti all’iscrizione, ai sensi della presente legge, mediante modalità analoghe a quelle già adottate in attuazione del predetto articolo 1, comma 6 della legge 31 luglio 1997 n. 249 e nel rispetto dei principi già contenuti nell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Articolo 8 (Attività editoriale su internet)

l. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni. *****

Articolo 13 (Distribuzione dell’editoria quotidiana e periodica)

1. La distribuzione dell’ editoria quotidiana e periodica nelle concrete pratiche commerciali, nei diversi passaggi e ad ogni 6

stadio, nazionale o locale, della filiera distributiva rispetta i principi della concorrenza e del pluralismo.

2. Resta fermo quanto disposto dall’articolo 16 della legge 5 agosto 1981, n. 416 e dall’articolo 4 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170. Articolo 14 (Sanzioni)

1. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sull’ osservanza delle disposizioni contenute negli articoli 11, 12 e 13 e, in caso di violazione, applica una sanzione pecuniaria da 10.000 a 300.000 euro. *****

Articolo 18 (Contributi diretti all’editoria quotidiana e periodica. Categorie ammesse ai contributi)

1. Limitatamente ad una sola testata, sono concessi contributi diretti a favore di: cooperative giornalistiche; imprese editrici di giornali organi di forze politiche; imprese editrici di giornali quotidiani costituite in forma societaria la cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali senza finalità di lucro; imprese editrici, comunque costituite, di quotidiani in lingua italiana editi e diffusi all’estero; imprese editrici, comunque costituite, di quotidiani interamente o parzialmente realizzati in lingua francese, tedesca, ladina e slovena editi e diffusi nelle regioni autonome Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

2. Ai fini dell’accesso ai contributi diretti, per cooperative giornalistiche si intendono le società cooperative costituite da almeno cinque anni, ai sensi degli articoli 2511 e seguenti del codice civile, e composte esclusivamente da giornalisti professionisti, pubblicisti, poligrafici o grafici editoriali, e che associno almeno il cinquanta per cento dei giornalisti dipendenti. Le cooperative giornalistiche devono pubblicare da almeno cinque anni la testata per la quale richiedono i contributi; gli statuti devono inoltre consentire che siano ammessi come soci tutti i giornalisti dipendenti che ne facciano richiesta.

3. Ai fini dell’accesso ai contributi diretti, per giornali organi di forze politiche, si

intendono i quotidiani e periodici, anche su internet, che, come da esplicita menzione riportata in testata, e limitatamente ad una sola testata, siano riconosciuti come propria espressione da forze politiche che, nell’anno di riferimento dei contributi, abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle Camere o almeno due rappresentanti eletti nelle proprie liste al Parlamento europeo.

4. Le imprese editrici di quotidiani costituite in forma societaria la cui maggioranza delle azioni o quote sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali senza finalità di lucro, accedono ai contributi a condizione che alla data del 31 dicembre 2005 abbiano già maturato il diritto ai contributi previsti dalla previgente disciplina, e abbiano mantenuto la medesima forma societaria negli anni successivi.

5. Le imprese editrici che editino da almeno cinque anni giornali quotidiani italiani pubblicati e diffusi all’estero accedono ai contributi a condizione che siano in possesso dei requisiti di cui alle lettere a) e e) del comma 1 dell’articolo 19. Tali imprese devono allegare alla domanda i bilanci corredati da una relazione di revisione da parte di società abilitate secondo la normativa dello Stato in cui ha sede l’impresa.

6. Le cooperative editrici costituite ai sensi e per gli effetti dell’articolo 153, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nonché le imprese editrici di quotidiani o periodici che perdano la qualifica di organo di forze politiche così come definita ai sensi del comma 3 del presente articolo, continuano a percepire i contributi, a condizione che, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, si trasformino in cooperative giornalistiche ai sensi del comma 2 del presente articolo ad esclusione dell’applicazione dei requisiti di anzianità di costituzione e di pubblicazione e siano, nell’anno di riferimento dei contributi, in possesso degli altri requisiti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), del comma 1 dell’ articolo 19. 7. Per i contributi alle imprese editrici di periodici costituite da almeno cinque anni come cooperative, fondazioni o enti morali senza finalità di lucro, ovvero come società nelle quali la maggioranza del capitale sociale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali senza finalità di lucro, è istituito un fondo di dieci milioni di euro annui. I criteri di accesso e le modalità di liquidazione ed eventuale ripartizione sono definiti con il regolamento di cui al comma 1 del8 l’articolo 20.

Notiziario USPI n° 9/2007


LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

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per l’anno 2008

L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):

(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

225,00 660,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2007 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

90,00

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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PRONTO IL DDL DI RIFORMA DELL’EDITORIA Articolo 19 6 (Contributi diretti all’editoria quotidiana e periodica. Condizioni per l’accesso)

1. Le imprese editrici, di cui al comma 1 dell’articolo 18, ad eccezione delle imprese editrici di quotidiani in lingua italiana editi e diffusi all’estero, accedono ai contributi a condizione che:

a) abbiano adottato con norma statutaria il divieto di distribuzione degli utili nell’esercizio di riscossione dei contributi e nei cinque esercizi successivi;

b) nell’anno di riferimento dei contributi abbiano alle proprie dipendenze, a tempo pieno e a norma del contratto nazionale di lavoro, almeno cinque giornalisti se testate quotidiane, o almeno tre giornalisti se testate periodiche;

c) la testata per la quale sono richiesti i contributi, non sia posta in vendita congiuntamente con altre testate nazionali o locali, nell’ anno di riferimento dei contributi medesimi, o in periodi parziali di esso;

d) la testata abbia una diffusione pari ad almeno il 40 per cento della tiratura complessiva se testata a diffusione nazionale e ad almeno il 60 per cento se testata a diffusione locale.

e) abbiano acquisito, nell’anno di riferimento dei contributi, ricavi pubblicitari non superiori al 40 per cento dei costi complessivi dell’impresa, compresi gli ammortamenti, risultanti dal bilancio di esercizio dell’anno medesimo. Nell’ipotesi in cui i ricavi pubblicitari risultino superiori al 20 per cento dei costi complessivi dell’ impresa, il contributo finale calcolato, compresa l’eventuale applicazione del limite di cui al comma 4 dell’articolo 20, è ridotto della percentuale pari alla differenza tra la percentuale dei ricavi pubblicitari, come sopra individuati, ed il predetto limite del 20 per cento;

f) abbiano sottoposto l’intero bilancio dell’ esercizio cui si riferiscono i contributi nonché i dati relativi alla tiratura e alla diffusione, compresi i dettagli relativi alle vendite in blocco, a revisione contabile effettuata da parte di una società scelta tra quelle di cui all’apposito elenco previsto dalla Commissione nazionale per le società e la borsa.

2. Ai fini dell’ammissione ai contributi diretti, si intende per diffusione l’insieme 8

delle vendite e degli abbonamenti effettuati a titolo oneroso, con sconti, cioè, in nessun caso superiori al 50 per cento del prezzo di copertina. Ai medesimi fini, le vendite in blocco, vendute e regolarmente fatturate con sconti non superiori al 50 per cento, concorrono a determinare la diffusione della testata in misura non superiore ad un quinto della percentuale di diffusione minima prevista.

3. Ai fini dell’ ammissione ai contributi diretti, si intende per testata nazionale quella diffusa in almeno tre regioni, con una diffusione pari a non meno del 20 per cento in ciascuna delle regioni medesime. Articolo 20 (Contributi diretti all’editoria quotidiana e periodica. Procedure)

1. Con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanarsi secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 117, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le modalità di calcolo dei contributi previsti dagli articoli 18 e 19, nonché le procedure istruttorie, con riferimento particolare ai termini di presentazione delle domande per l’accesso ai contributi e a quelli di presentazione della documentazione, a pena di decadenza dai contributi stessi. Lo schema di regolamento di cui al presente comma è trasmesso alle Camere per l’acquisizione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro 30 giorni dall’assegnazione. Decorso il predetto termine senza che le Commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, il regolamento può essere comunque adottato.

2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è rideterminata la composizione della Commissione tecnica consultiva per l’editoria, che ha il compito di esprimere un parere sull’esistenza dei requisiti per l’ammissione ai contributi previsti dagli articoli 18 e 19.

3. Al fine di collegare il sostegno pubblico all’apporto al pluralismo dell’informazione fornito da ciascuna testata, le modalità di calcolo dei contributi da definire ai sensi del comma l tengono conto della diffusione effettiva, della tiratura e dei costi sostenuti per l’edizio-

ne e la distribuzione delle testate stesse.

4. Al fine di limitare la dipendenza dal sostegno pubblico, l’ammontare dei contributi erogabili ai sensi del presente articolo non può in nessun caso superare il 60 per cento dei costi, compresi gli ammortamenti, relativi all’edizione della testata per la quale è richiesto il contributo, per le imprese editrici di giornali organi di forze politiche e non può in nessun caso superare il 50 per cento dei costi, compresi gli ammortamenti, relativi all’edizione della testata per la quale è richiesto il contributo, per tutte le altre imprese richiedenti i contributi diretti. 5. I contributi di cui al presente articolo sono erogati in un’unica soluzione entro l’anno successivo a quello di riferimento. 6. Nell’ipotesi di accertamento di situazioni di collegamento o controllo, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, anche attraverso altre società direttamente o indirettamente controllate, tra imprese richiedenti i contributi previsti dal presente articolo, le stesse decadono automaticamente dal diritto ai contributi per l’anno di riferimento e fino all’esercizio successivo a quello di eliminazione del rapporto di controllo o di collegamento.

7. Con il regolamento di cui al comma l sono stabiliti adempimenti, termini e modalità riguardanti le situazioni in cui, nei cinque anni dalla riscossione dell’ultimo contributo, le società procedano ad operazioni di riduzione del capitale per esuberanza o deliberino la fusione o comunque operino il conferimento di azienda in società il cui statuto non contempli l’esclusione della distribuzione di utili ovvero siano poste in liquidazione. Articolo 21 (Agevolazioni per la vendita in abbonamento di quotidiani e periodici)

l. Al fine di tutelare la concorrenza e il pluralismo dell’ informazione anche attraverso una migliore distribuzione dei prodotti editoriali e nel rispetto dei principi del processo di liberalizzazione dei servizi postali nell‘Unione Europea, alle imprese editrici è concesso annualmente un credito di imposta per la spedizione in abbonamento, nominativo e a titolo oneroso, di testate quotidiane o periodiche, e per la spedizione di libri. Il credito è concesso quali che siano l’operatore e il sistema di recapito prescelti, ivi compresa la struttura distributiva tradizionale.

2. Il credito d’imposta concesso per le spedizioni di testate quotidiane e periodiche è fissato nella misura massima del 60 per Notiziario USPI n° 9/2007


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cento. Tale misura è ridotta in misura inversamente proporzionale al volume complessivo annuo dei pezzi spediti. L’importo ammissibile all’agevolazione per la spedizione di un singolo pezzo è determinato sulla base della corrispondente tariffa postale ordinaria, quali che siano l’operatore e il sistema di recapito prescelti.

3. L‘importo complessivo delle agevolazioni concesse ai sensi dei commi l e 2 non può comunque eccedere un limite di spesa complessivo annuo pari a 160 milioni di euro.

4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione del presente articolo, ed in particolare le modalità di calcolo, di riconoscimento e di fruizione del credito di imposta.

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raccolta in un testo unico delle norme primarie in materia di editoria, con riferimento particolare alla disciplina del prodotto e dell’impresa editoriale, del mercato editoriale, delle provvidenze dirette e indirette all’editoria, anche modificando e integrando le norme vigenti ai fini del loro coordinamento formale e sostanziale, nonché del loro adeguamento ai principi ed alle norme del diritto comunitario e costituzionale. Ai fini dell’adozione del predetto decreto legislativo il Governo è tenuto al rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) attuazione delle norme costituzionali in tema di libertà di manifestazione del pensiero, anche attraverso il rafforzamento della trasparenza e della tutela della concorrenza del mercato;

5. Per le spese sostenute per la spedizione e la distribuzione in abbonamento delle pubblicazioni di soggetti che svolgono attività editoriale per finalità non lucrative si applicano le agevolazioni tariffarie postali, nelle forme previste dall’articolo l, commi 2 e 3, e dall’articolo 3, comma l, del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46. L’importo complessivo delle agevolazioni concesse ai sensi del presente comma non può eccedere un limite di spesa complessivo annuo pari a 100 milioni di euro. 6. Le disposizioni del presente articolo avranno efficacia a partire dal primo periodo di imposta successivo all’entrata in vigore della presente legge. 7. L’efficacia delle disposizioni del presente articolo è subordinata, ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato istitutivo della Comunità Europea, all’autorizzazione della Commissione Europea. *****

Capo VI Delega al Governo per la redazione del Testo Unico in materia di editoria Articolo 26 (Delega al Governo)

1. Il Governo è delegato ad emanare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri interessati, un decreto legislativo avente ad oggetto la Notiziario USPI n° 9/2007

esprimono entro trenta giorni dall’assegnazione. Decorso tale termine senza che la Conferenza e le Commissioni abbiano espresso il parere di rispettiva competenza, il decreto legislativo può essere comunque emanato.

3. Il Governo è delegato ad emanare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo di cui al comma 1, nel rispetto dei principi e criteri direttivi determinati dal presente articolo, entro dodici mesi decorrenti dalla data di scadenza del termine di cui al medesimo comma l.

4. Il Governo completa il processo di riordino della materia dell’editoria emanando una raccolta organica delle norme regolamentari relative alla medesima materia, anche sulla base degli obiettivi indicati nel comma 117 dell’articolo 2 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e tenendo conto, in particolare, di quanto previsto dal comma l, lettera d), del presente articolo. Capo VII Abrogazioni e disposizioni finali ***** Articolo 28 (Disposizioni finali)

La “sede storica” del Dipartimento Editoria della PCM in Via Boncompagni 15 a Roma

b) coordinamento e adeguamento della disciplina del diritto d’autore in relazione all’evoluzione del prodotto editoriale;

c) coordinamento e adeguamento della disciplina in tema di responsabilità degli operatori dell’ informazione; d) ampia delegificazione delle materie non coperte da riserva di legge; e) indicazione esplicita delle norme abrogate.

2. Il decreto legislativo di cui al comma l è emanato previo parere della Conferenza Stato-Ragioni e delle competenti Commissioni parlamentari, le quali si

l. Restano ferme le disposizioni relative ai contributi in conto interessi ed in conto canoni a favore delle imprese editoriali concessi dallo Stato per il sostegno dei programmi di investimento nel settore editoriale previsti dagli articoli 4, 5, 6 e 7 della legge 7 marzo 2001, n. 62, ai contributi per la stampa italiana all’estero previste dall’ articolo 26 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, ai contributi per quotidiani italiani teletrasmessi all’estero previsti dall’articolo 3, comma 2, della legge 7 marzo 2001, n. 62, ai contributi per l’editoria speciale periodica per non vedenti previsti dall’articolo 28, comma 5, della legge 25 febbraio 1987, n. 67, e successive modificazioni, ai contributi a periodici delle associazioni dei consumatori e degli utenti previsti dagli articoli 5, 6 e 7 della legge 30 luglio 1998, n. 281, ai contributi ad agenzie di stampa quotidiane previsti dall’articolo 2, comma 30, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e dall’articolo 4, comma 187, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, nonché le disposizioni relative alle riduzioni tariffarie telefoniche per la stampa previste dall’articolo 28 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni. 9


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L’INDAGINE CONOSCITIVA DELL’ANTITRUST SULL’EDITORIA

I

l Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, con il Provvedimento n. 17045 del 12 luglio 2007, ha chiuso parzialmente l’indagine conoscitiva (IC35) riguardante il settore dell’editoria quotidiana, periodica e multimediale, avviata il 6 febbraio scorso su sollecitazione della Presidenza del Consiglio nella previsione dell’emanazione di un progetto di iniziativa governativa per la riforma organica del settore dell’editoria. L’indagine, approfondita e documentata, parte dai principi di libertà di manifestazione del pensiero e di pluralismo ed affronta le caratteristiche del settore dell’editoria quotidiana e periodica, le innovazioni, le sovvenzioni pubbliche, i limiti di concentrazione e la tutela del pluralismo. In questo numero del Notiziario, pubblichiamo l’esame dell’Autorità riguardante le sovvenzioni alla stampa. Sul prossimo numero, quello che conterrà il testo definitivo del DDL di riforma dell’editoria, riporteremo le annotazioni critiche dell’Autorità sulle sovvenzioni pubbliche.

LE SOVVENZIONI PUBBLICHE Breve excursus sulle sovvenzioni alla stampa 100. Le sovvenzioni pubbliche alla stampa risalgono agli anni Trenta e possono essere fatte coincidere con l’istituzione, con l. 13.6.1935, n. 1453, dell’Ente Nazionale Cellulosa e Carta, un consorzio obbligatorio di diritto pubblico tra le imprese interessate al ciclo produttivo della cellulosa e della carta, che mirava allo sviluppo delle materie prime nazionali. L’Ente assegnava sovvenzioni alle imprese editoriali, quale compensazione della differenza di costo per l’utilizzo della carta italiana al posto di quella internazionale, evitando così il ricorso al mercato estero e all’aumento del prezzo dei giornali, che era regolamentato. 101. Tale sistema è venuto meno a seguito della l. 28.19.1994, n. 595 che ha posto in liquidazione l’Ente Nazionale Cellulosa e Carta e soprattutto in virtù della l. n. 416/1981 che ha modificato la forma di intervento pubblico, sostituendo l’erogazione generalizzata di contributi con un complesso di interventi mirati. In particolare, la constatazione del carattere strutturale della crisi dell’editoria, soprattutto periodica, aveva reso evidente l’insufficienza di una legislazione di tipo assistenzialistico e la necessità di contributi diversificati, finalizzati anche alla realizzazione 10

PRIMA PARTE

di programmi di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico. Il sistema elaborato nella l. n. 416/81 era concepito per un periodo di cinque anni, al termine del quale il settore avrebbe dovuto raggiungere una condizione di autosufficienza. Fattore basilare di affrancamento dal sostegno pubblico era rappresentato dalla liberalizzazione del prezzo dei giornali, prevista dalla legge in questione al termine del quinquennio e prorogata dalla l. n. 67 del 1987 al 1° gennaio 1988. 102. Attualmente, le forme di sostegno pubblico in favore dell’editoria sono riconducibili a due tipologie fondamentali: gli aiuti economici diretti in favore di determinate imprese editoriali; gli aiuti economici indiretti, di tipo generalizzato, a loro volta distinguibili in riduzioni tariffarie, agevolazioni fiscali e credito agevolato.

Il sostegno pubblico diretto 103. I riferimenti normativi più importanti in relazione al sostegno pubblico diretto all’editoria quotidiana e periodica sono rappresentati dalla l. n. 416/1981, dai provvedimenti normativi integranti proroghe dei finanziamenti in essa previsti, nonché dalla l. 25 febbraio 1987, n. 67 e dalla l. 7 agosto 1990, n. 250 che hanno posto criteri più selettivi per l’accesso alle contribuzioni dirette. 104. Più precisamente, il sostegno diretto all’editoria consiste in un contributo fino al 60% dei costi risultanti a bilancio di determinate imprese editrici di quotidiani e periodici. In particolare, la contribuzione si articola in un contributo fisso annuo di importo pari al 30% dei costi risultanti a bilancio, con il limite di un milione di euro circa, e in un contributo variabile a seconda della tiratura media giornaliera (art. 3, commi 8 e 9, l. n. 250/90). 105. Possono beneficiare di tale contributo: - le imprese editrici di giornali quotidiani costituite come cooperative giornalistiche, in possesso di determinati requisiti: i) siano costituite come cooperative giornalistiche ed editino la testata da almeno tre anni (cinque, se costituite dopo il 31 gennaio 2004); ii) abbiano acquisito entrate pubblicitarie che non superino il 30 % dei costi complessivi dell’impresa risultanti dal bilancio dell’anno medesimo; iii) abbiano adottato con norma statutaria il divieto di distribuzione degli utili (art. 3, commi 2 e 8, l. n. 250/1990); - imprese editrici di giornali quotidiani la

cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi scopo di lucro in possesso dei medesimi requisiti (art. 3, comma 2-bis, l. n. 250/1990); - imprese editrici di quotidiani di minoranze linguistiche in possesso dei citati requisiti (art. 3, comma 2-ter, l. n. 250/1990); - imprese editrici di periodici esercitate da cooperative, fondazioni o enti morali, ovvero da società la maggioranza del capitale sociale delle quali sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali che non abbiano scopo di lucro purché siano costituite da almeno tre anni (cinque, se costituite dopo il 31 gennaio 2004) ovvero editino testate diffuse da almeno cinque anni. I contributi sono corrisposti a condizione che le imprese editrici: non abbiano acquisito, nell’anno precedente introiti pubblicitari superiori complessivamente al 40 % dei costi dell’impresa; editino periodici a contenuto prevalentemente informativo; abbiano pubblicato non meno di 45 numeri ogni anno per ciascuna testata per i plurisettimanali e settimanali, 18 per i quindicinali e 9 per i mensili (art. 3, comma 3, l. n. 250/1990). 106. Sono inoltre ammessi ad un contributo diretto, anch’esso distinto in una quota fissa, pari in questo caso al 40% dei costi risultanti dal bilancio, e una variabile, commisurata alla tiratura della testata, i seguenti soggetti: - le imprese editrici di quotidiani o periodici riconducibili a forze politiche che abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle Camere o nel Parlamento europeo (art. 3, comma 10, l. n. 250/1990, art. 153, comma 2, l. 23 dicembre 2000, n. 388); - le imprese editrici di quotidiani e periodici organi di movimenti politici, costituitisi in società cooperative entro il 1° dicembre 2001 purché editino testate con una diffusione formalmente certificata pari ad almeno il 25 o al 40 % della tiratura complessiva (rispettivamente se nazionali o locali) e abbiano adottato una norma statutaria che introduca il divieto di distribuzione degli utili nell’esercizio di riscossione dei contributi e nei cinque successivi (art. 153, comma 4, l. n. 388/2000); - periodici editi da cooperative giornalistiche femminili (art. 52 l. n. 416/1981 e art. 3, comma 2-quater, l. n. 250/1990); - pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti (art. 25 l. n. 416/1981, come sostituito dall’art. 18 l. n. 67/1987); - quotidiani e periodici italiani diffusi all’estero (art. 26 l. n. 416/1981, come sostituito dall’art. 19 l. n. 67/1987); Notiziario USPI n° 9/2007


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- l’editoria speciale periodica per non vedenti (art. 28, comma 5, l. n. 67/1987 e, a decorrere dal 1994, art. 8 d.l. 23 ottobre 1996, n. 542); - le attività editoriali delle associazioni iscritte nell’elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale tenuto presso il Ministero delle attività produttive (art. 138 d. lgs. 6 settembre 2005, n. 206); - imprese editrici di giornali quotidiani che abbiano attivato sistemi di teletrasmissione in facsimile delle testate edite in Paesi diversi da quelli membri dell’Unione europea. Il contributo è pari al 50 per cento dei costi annui documentati di acquisto carta, stampa e distribuzione relativi alla diffusione nei suddetti Paesi delle copie delle testate teletrasmesse (art. 3, comma 2, l. n. 62/2001); - cooperative di giornalisti editrici di agenzie di stampa quotidiane, che hanno trasmesso mediante i canali in concessione esclusiva dell’Ente poste italiane fino alla data ultima di cessazione del servizio, qualunque siano le attuali modalità di trasmissione (art. 2, comma 30, l. 28 dicembre 1995, n. 549 e art. 4, comma 187, l. 24 dicembre 2003, n. 350). 107. A decorrere dal 2006, per l’accesso alle provvidenze di cui all’art. 3, commi 2 e 2-quater l. n. 250/1990 le cooperative editrici devono essere composte esclusivamente da giornalisti professionisti, pubblicisti o poligrafici (art. 1, comma 458, l. n. 266/2005) Giova infine precisare che costituisce condizione per accedere alle provvidenze della l. n. 416/1981 l’iscrizione al ROC.

Il sostegno pubblico indiretto 108. La principale forma di contributo all’editoria di tipo indiretto è rappresentata dalle tariffe postali agevolate per le spedizioni in abbonamento di prodotti editoriali. Secondo quanto disciplinato dal d.l. 24 dicembre 2003, n. 353 (convertito in l. 27 febbraio 2004, n. 46) possono avvalersi di tariffe postali agevolate le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al ROC, le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, le associazioni le cui pubblicazioni periodiche abbiano avuto riconosciuto il carattere politico dai gruppi parlamentari di riferimento nonché, relativamente ai bollettini dei propri organi direttivi, gli ordini professionali, i sindacati, le associazioni professionali di categoria e le associazioni d’arma e combattentistiche. In particolare, Poste Italiane applica agli editori condizioni agevolate per la consegna dei prodotti editoriali presso gli abbonati. La differenza rispetto alla normale tariffa viene compensata a Poste Italiane dallo Stato. 109. Dal punto di vista dell’utilizzo di risorse economiche pubbliche, si tratta di Notiziario USPI n° 9/2007

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gran lunga della forma di sostegno più rilevante a favore dell’editoria. Il valore complessivo delle agevolazioni tariffarie riconosciute all’editoria, secondo le quantificazioni effettuate a consuntivo dalla società Poste Italiane, è stato pari a 303 milioni di euro nel 2005 e a 299 milioni di euro nel 2006. La ripartizione tra i diversi beneficiari, nel 2005, è stata la seguente: le imprese editrici iscritte al ROC hanno ricevuto circa 174 milioni di euro, mentre alle associazioni e organizzazioni no profit sono stati assegnati 104 milioni di euro; i restanti 25 milioni di euro corrispondono a riduzioni riconosciute per spedizioni di libri. 110. E’ opportuno in questa sede tralasciare le organizzazioni no profit, che esulano dal più ristretto ambito di analisi dell’indagine, e soffermarsi sui fondi destinati agli editori iscritti al ROC, tra i quali possono individuarsi di fatto tre distinte tipologie di fruitori, in relazione al livello di risorse ricevute. Tre importantissimi gruppi editoriali assorbono quasi un terzo delle agevolazioni complessive, ricevendo un contributo medio di quasi 17 milioni di euro ciascuno. Una seconda categoria, composta da 19 imprese, beneficia poi del 25% dei contributi, con un valore medio di quasi 2,3 milioni di euro. Infine, meno della metà del totale dei contributi postali erogati dallo Stato viene ripartita tra quasi 5.000 editori, che ricevo-

no in media una compensazione nell’ordine dei 16 mila euro. Il totale delle testate sostenute è 7.124. 111. Altre agevolazioni tariffarie, di cui possono beneficiare, ex art. 28 l. n. 416/1981, le imprese iscritte nel ROC limitatamente alle testate con periodicità effettiva di almeno nove numeri l’anno e con esclusione delle stampe propagandistiche e dei cataloghi, consistono nella riduzione pari al 50% delle tariffe telefoniche. Dette agevolazioni si applicano, altresì, per la cessione in uso di circuiti telefonici e a larga banda punto a punto e multipunto in ambito nazionale per fonia e trasmissione dati, per la utilizzazione telefotografica, telegrafica, fototelegrafica per trasmissioni in fac-simile a distanza delle pagine del giornale e delle telefoto per trasmissioni in simultanea, telegrafiche e fototelegrafiche con apparecchiature multiplex, nonché alle tariffe telex e telegrafiche. 112. Particolarmente rilevanti sono poi le agevolazioni tributarie a favore di giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici (ad esclusione dei giornali e periodici pornografici e dei cataloghi), che consistono nella riduzione dell’IVA al 4% (art. 1, comma 6, d.l. 29 settembre 1997, n. 328 che modifica punti 18 e 35 della tabella A, parte II; all. al D. P. R. 26 ottobre 1972, n. 633). 113. In passato sono state adottate anche iniziative tese ad incentivare gli investimenti nel settore o a contenere 12

L’apprezzamento dell’USPI all’analisi di Catricalà Il Segretario Generale dell’USPI, Francesco Saverio Vetere, ha voluto esprimere al Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, l’apprezzamento di tutta l’Unione per l’attenzione al pluralismo e al patrimonio culturale e sociale rappresentato dalla piccola e media editoria, contenuti nel documento dell’Autorità.

«Caro Presidente - si legge nella lettera a lui inviata - ho appena terminato di leggere il testo della prima parte dell’indagine conoscitiva sull’editoria riguardante l’analisi dei sussidi pubblici e dei limiti alle concentrazioni del settore. Mi fa piacere esprimerLe l’apprezzamento dell’Unione che rappresento sia per l’approccio al settore connotato da una reale attenzione al pluralismo, sia per i contenuti dell’analisi, finalmente informati ed esaurienti. Il nostro settore è oggetto spesso di studi superficiali e disattenti, condizionati, il più delle volte, da esigenze di tutela di gruppi dominanti. Viene trascurato quasi sempre il patrimonio culturale e sociale in senso ampio rappresenta-

to dai piccoli e medi editori. Nel caso dell’ analisi svolta dall’Autorità da Lei presieduta, si è determinata una vera e propria inversione di tendenza, nel senso di un approccio mirato alla tutela dei soggetti deboli. Non è qui il caso di dilungarmi sulla valenza di questa impostazione per lo sviluppo ulteriore della democrazia in Italia. Ricordo soltanto che uno tra i più importanti indicatori del livello di libertà in un Paese è lo sviluppo delle testate di informazione generalista e di nicchia. Non avevo alcun dubbio che un’istituzione presieduta da Lei avrebbe avuto ben chiaro - molto meglio di me - questo concetto. Ma il fatto che questa concezione alta della libertà degli uomini si sia tradotta in un documento ufficiale, fa di esso un punto di riferimento fondamentale per ogni iniziativa futura sul settore. Presto capiremo se il Governo saprà far tesoro di questa indicazione, oppure se, ragionando soltanto sul contenimento della spesa pubblica, non se ne allontanerà causando danni di imprecisabile gravità. Con la stima di sempre» 11


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L’INDAGINE CONOSCITIVA DELL’ANTITRUST SULL’EDITORIA determinati costi. 11 Il credito agevolato, già disciplinato dall’art. 29 e ss. l. n. 416/1981 ed attualmente dagli artt. 5, 6 e 7 l. n. 62/2001 ed oggetto di proroga ai sensi dell’art. 1, comma 463, l. n. 266/2005, consisteva nella concessione di contributi in conto interessi a carico dello Stato in relazione a determinati progetti presentati da imprese partecipanti al ciclo di produzione, distribuzione e commercializzazione del prodotto editoriale (individuate all’art. 5, comma 4, l. n. 62/2001). Il credito d’imposta, pari al 3% del costo sostenuto per determinati investimenti attuati prima del 31 dicembre 2004, è stato riconosciuto con riferimento al periodo d’imposta in cui l’investimento è effettuato ed in ciascuno dei quattro periodi di imposta successivi (art. 8 l. n. 62/2001). Inoltre, ai sensi dell’art. 4, comma 181, l. n. 350/2003, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al ROC è stato accordato un credito d’imposta pari al 10% della spesa per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite (con l’esclusione di determinati prodotti editoriali) sostenuta nell’anno 2004. E’ stato altresì istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali un fondo finalizzato all’assegnazione di contributi con riferimento ai contratti di mutuo stipulati per lo sviluppo dell’attività di produzione, distribuzione e vendita del libro e dei prodotti editoriali di elevato valore culturale, nonché per la loro diffusione all’estero (art. 9 l. n. 62/2001). 114. Sono stati previsti benefici di carattere sociale per i giornalisti professionisti dipendenti di imprese editrici di quotidiani e agenzie di stampa a diffusione nazionale ed un fondo per la mobilità e la riqualificazione professionale dei giornalisti, riservato ai giornalisti che abbiano maturato, al momento delle dimissioni a seguito dello stato di crisi dell’impresa di appartenenza, una anzianità aziendale di servizio di almeno cinque anni. Ai sensi dell’art. 5 l. n. 67/1987 le amministrazioni statali e gli enti pubblici non territoriali, con esclusione degli enti pubblici economici, sono tenuti a destinare alla pubblicità su quotidiani e periodici una quota non inferiore al 50% delle spese per la pubblicità iscritte nell’apposito capitolo di bilancio. 115. Infine, in alcune regioni è stata emanata una legislazione regionale di sostegno (ad es. Legge regione Marche 3 gennaio 1995, n. 3 recante norme per il sostegno dell’informazione e dell’editoria locale; legge regione Piemonte 30 luglio 1990, n. 52 recante interventi per l’informazione locale), dal momento che l’ordinamento 12

della comunicazione rientra nelle materie oggetto di legislazione concorrente.

Il regime speciale di applicazione dell’IVA 116. Accanto alle sovvenzioni indicate, il settore dell’editoria beneficia anche di un regime speciale “monofase” di applicazione dell’IVA, in base al quale l’editore, quale unico soggetto passivo, è tenuto a versare un’aliquota agevolata pari al 4% sulla vendita di libri, quotidiani e periodici. Detta aliquota viene estesa ad alcuni prodotti venduti in allegato ad una pubblicazione, a determinate condizioni. 117. Il testo normativo che ha istituito e disciplinato l’IVA, ossia il D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, prevedeva quale particolare regime fiscale per la categoria dei quotidiani, periodici e libri un’aliquota pari al 2% (art. 16). Tale aliquota ridotta è stata poi elevata al 4% dal D.L. 2 marzo 1989 n. 69 (convertito in L. 27 aprile 1989 n. 154). Inoltre, agli editori di quotidiani e periodici è consentito determinare la base imponibile in relazione al numero di copie consegnate, diminuito di una resa forfetaria dell’80%. Tali percentuali di resa sono ampiamente sopravvalutate, giacché – come è stato evidenziato – i livelli medi di resa sono in realtà nell’ordine del 30% per i quotidiani, del 35% per i settimanali e del 55% per i mensili. Ne consegue che l’imposta versata dagli editori è inferiore all’aliquota nominale del 4%. 118. Si aggiunga che gli allegati ai quotidiani o periodici, quali ad esempio DVD e videocassette VHS, sono anch’essi soggetti l’applicazione dell’aliquota del 4% quando rappresentino supporti integrativi o integrino in senso stretto il prodotto editoriale, esplicando una funzione illustrativa del contenuto dello stesso. 119. In particolare, l’articolo 74 lettera c) del citato D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 stabilisce che gli allegati ai prodotti editoriali debbano essere distinti in “supporti integrativi” e “altri beni”. Ai supporti integrativi viene applicata l’aliquota ridotta riservata ai prodotti editoriali mentre per i beni diversi, non rientranti nella definizione di supporto integrativo fornita dal legislatore, l’aliquota applicabile è quella che caratterizza la categoria merceologica del bene in esame. In base all’art. 74, “Per supporti integrativi si intendono i nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori o videomagnetici ceduti, anche gratuitamente, in un’unica confezione, unitamente a giornali quotidiani, periodici e libri a condizione che i beni unitamente ceduti abbiano prez-

zo indistinto e che il costo dei supporti integrativi non sia superiore al 50% del prezzo della confezione stessa. Qualora non ricorrano tali condizioni, l’imposta si applica con l’aliquota del supporto integrativo”. Quindi per aversi supporto integrativo, e dunque per fruire dell’aliquota IVA ridotta, devono verificarsi tre condizioni: 1. dal punto di vista merceologico, il bene allegato deve appartenere all’elenco di prodotti espressamente dettato dallo stesso articolo; 2. il bene deve essere ceduto, in confezione unitaria e a prezzo indistinto, insieme ad una pubblicazione qualificabile come periodico, quotidiano o libro; 3. l’ammontare del costo del bene non deve superare il 50% del prezzo di vendita al pubblico dell’intera confezione (tale costo deve essere riferito al costo di fatturazione dell’acquisto). 120. Infine, l’art. 74 prevede che non siano considerati supporti integrativi o altri beni quelli che “..integrando il contenuto dei libri, giornali quotidiani e periodici sono ad esso funzionalmente connessi e tale connessione risulti da dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui alla legge 4 gennaio 1968, n°15, presentata prima della commercializzazione, ai sensi dell’articolo 35, presso il competente ufficio dell’imposta sul valore aggiunto...”. Pertanto, prodotti musicali o audiovisivi volti ad integrare in senso stretto il prodotto editoriale non vengono neppure identificati quali “supporti integrativi” ma sono considerati alla stregua delle testate editoriali e, perciò, in tutte le circostanze viene loro applicata l’aliquota ridotta del 4%, a prescindere dalla verifica delle condizioni dettate dall’art. 74 per i supporti integrativi. 121. La vendita di prodotti musicali e audiovisivi in via autonoma rispetto ai prodotti editoriali è invece soggetta all’aliquota IVA del 20%, in quanto il D.L. 29 settembre 1997 n. 328 ha soppresso l’aliquota agevolata precedentemente applicata ai prodotti musicali e audiovisivi (pari al 16%.) 122. La normativa IVA vigente prevede dunque un’aliquota del 20% per le vendite di CD musicali e prodotti audiovisivi nei canali di vendita tradizionali (negozi di musica e video, grande distribuzione specializzata), a fronte dell’applicazione dell’aliquota del 4% sulle vendite di tali beni nel canale edicole, quando essi rappresentino supporti integrativi come definiti dall’articolo 74 del DPR 633/72 oppure integrino in senso stretto il prodotto editoriale. (fine prima parte) Notiziario USPI n° 9/2007


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LA RELAZIONE ANNUALE DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

“Il ruolo della formazione culturale, della stampa e del giornalismo professionale è e rimarrà un fondamentale presidio della vera libertà di informazione, intesa come comunicazione sostanziale”

Il 24 luglio scorso, il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Corrado Calabrò, ha svolto la consueta “Relazione annuale sulla attività svolta e sui programmi di lavoro”, alla presenza delle massime cariche istituzionali del nostro Paese. All’incontro è stato invitato a parteciparre il nostro Segretario Generale, Avv. Francesco Saverio Vetere. Molti gli argomenti affrontati da Calabrò: il sistema delle comunicazioni nel mondo, in Europa e in Italia; l’evoluzione del quadro normativo, gli interventi dell’Autorità... Nell’ambito della Relazione annuale il Presidente dell’Authority ha affrontato anche i temi dell’editoria quotidiana e periodica e del Registro degli operatori di comunicazione. Ecco un’ampia sintesi del suo intervento.

1.2.4. L’editoria I quotidiani L’analisi sullo stato dell’editoria quotidiana è condotta sulla base delle dichiarazioni contabili ed extracontabili trasmesse dalle imprese annualmente (entro il 31 luglio) ai sensi della legge n. 650/1996. L’esame del dato complessivo relativo alla diffusione è stato eseguito su 169 testate quotidiane, ed evidenzia, con riferimento all’esercizio 2005, una sostanziale tenuta delle copie vendute rispetto all’anno precedente: il valore complessivo è pari a 2.078 milioni di copie. La vendita media giornaliera, in crescita rispetto all’anno precedente, è risultata, nel 2005, di 6,1 milioni di copie mentre più basso è stato il numero medio delle uscite. Per quel che concerne la distribuzione del prodotto editoriale a pagamento, dai dati analizzati risulta ancora in crescita il numero delle copie vendute attraverso canali diversi dalle edicole e dagli abbonamenti. Nel 2005, i quotidiani venduti attraverso canali di vendita alternativi sono risultati 100 milioni, pari al 5% del totale. Rispetto al totale delle copie vendute in Italia di cui si conosce il canale di distribuzione finale, nel 2005 le vendite in edicola rappresentano l’85,9%, mentre, le vendite in abbonamento sono pari all’8,8%. Nell’esercizio 2005, i ricavi complessivi per diffusione, elaborati attraverso l’analisi dei dati di bilancio delle imprese editrici di quotidiani, sono stati pari a 1.768 milioni di euro. È rilevabile, sempre nell’esercizio 2005, una contrazione dei ricavi per vendita dei prodotti collaterali determinata, probabilmente, dalla saturazione di talune tipologie Notiziario USPI n° 9/2007

di offerta del prodotto in abbinamento al quotidiano. La flessione nei ricavi e nei margini dei prodotti opzionali è confermata dai risultati economici dei principali Gruppi editoriali risultanti dai bilanci 2006. Il decremento è stato, in parte, controbilanciato dall’aumento, generalmente a 1 euro, del prezzo di copertina delle principali testate. Nel 2005 crescono i ricavi per vendita di spazi pubblicitari il cui valore complessivo è stato pari a 1.598 milioni di euro. L’andamento positivo dei ricavi da pubblicità prosegue nel 2006. Il risultato sembra essere allineato alla media dei mezzi classici, ma non è in grado di compensare completamente la diminuzione dei ricavi per vendita di prodotti collaterali. Prosegue il positivo andamento dei ricavi pubblicitari della free press. Per questa categoria di quotidiani, i dati economici evidenziano nel 2005 un ulteriore incremento della vendita di spazi. I ricavi complessivi derivati dalla diffusione delle principali testate gratuite, sono stati pari, nel 2005, a 56 milioni di euro. Nel 2006, sono risultati in forte crescita gli investimenti pubblicitari destinati alla free press. La dimensione di tali investimenti è dovuta, in gran parte, al lancio di nuove testate gratuite e alla necessità degli investitori di avvicinare il target specifico di lettori di tale tipologia di testate, diverso da quello dei quotidiani a pagamento. Le tirature nette complessive delle testate diffuse gratuitamente sono state, nel 2006, 578 milioni con un incremento rispetto all’anno precedente del 5,5%. Le strategie di miglioramento della redditività dei business, riferite alla diffusione dei quotidiani, sono state caratterizzate dal completamento, tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, del passaggio al “full color” per le principali testate e dall’aumento del numero massimo di pagine che ha consentito l’incremento della foliazione a colori per l’utenza pubblicitaria. Per quanto attiene, infine, al rapporto tra editoria quotidiana e Internet, i modelli di business e di consumo si stanno sempre più orientando verso l’integrazione tra l’editoria tradizionale e quella on line. Con riferimento a tale integrazione possono essere individuati diversi modelli e altrettante strategie editoriali. Per la maggior parte dei quotidiani on line oggi, la principale fonte di introito è ancora costituita dalla pubblicità, in quanto, in genere, tutti i servizi informativi sono offerti gratuitamente. Tuttavia, un’ulteriore strategia, affiancata

al modello advertising based, è costituita dalla partnership con siti di commercio elettronico. Un altro modello individuabile è quello content based, basato sulla vendita dei contenuti: il “prodotto” informazione ha il vantaggio di poter essere gestito in modo da proporre contenuti personalizzati a soggetti diversi, ricavandone così il maggior valore possibile. I principali gruppi editoriali hanno impostato la loro attività potenziando e adattando per il Web prodotti cartacei già esistenti. Questo modello appare promettente, così come la strategia di stipulare accordi vantaggiosi con altri fornitori di contenuti cercando di integrare più media, come radio o televisione, al fine di cogliere, grazie anche alla maggiore penetrazione di Internet e alla maggiore velocità di connessione, il forte andamento di crescita della pubblicità in quest’ultimo settore. I periodici Per quanto riguarda le testate periodiche, il campione estrapolato dall’Informativa Economica di Sistema, trasmessa annualmente dagli operatori, evidenzia, nel 2005, un arretramento medio delle vendite, riferito alle stesse testate prese in considerazione nel 2004, di circa il 6% per i settimanali e del 9% per quanto riguarda i mensili. Il dato è confermato dall’analisi dei ricavi da vendita di copie al netto dei prodotti collaterali, che indica un decremento nel 2005, rispetto all’esercizio precedente, pari all’1,5%. L’incremento nei ricavi dalla vendita di copie dei principali gruppi si spiega, quindi, con il consistente ampliamento dell’offerta di prodotti collaterali, rafforzato dalle innovazioni introdotte nel portafoglio delle pubblicazioni di ciascun gruppo editoriale. A differenza dei quotidiani, raffrontando gli esercizi finanziari 2004 e 2005, il dato concernente i ricavi per prodotti opzionali appare sensibilmente in crescita (+8,8%). Questo si spiega con la maggiore integrazione del prodotto editoriale collaterale nella rivista periodica, soprattutto se specializzata. Inoltre, la sempre maggiore segmentazione dei periodici rispetto alle differenti aree tematiche e la loro specializzazione, nonché il conseguente ampliamento dell’offerta, conferma l’efficacia delle strategie editoriali adottate e la loro capacità di soddisfare i bisogni di una platea di lettori molto differenziata. Il valore stimato degli investimenti pubbli15 citari nel 2006 prospetta una 13


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L’inserzione a fianco riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

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LA RELAZIONE ANNUALE DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

crescita del 2,6% rispetto ai 13 valori del 2005, confermando le tendenze già evidenziate, di una crescita che, grazie ai lanci di nuove testate e al restyling di quelle esistenti, è risultata superiore ai quotidiani e agli altri mezzi di comunicazione diversi da Internet.

2.12.Il Registro degli Operatori di Comunicazione Nel corso del 2006, sono stati ulteriormente potenziati gli strumenti gestionali preposti allo svolgimento dell’attività inerente il Registro Operatori di Comunicazione (ROC). E’ stata focalizzata l’attenzione sull’ottimizzazione dei contenuti e sull’accessibilità alla sezione dedicata al ROC del sito Internet dell’Autorità. Ciò, in associazione al servizio di call-center, fornito permanentemente nell’arco di tutta la giornata lavorativa a supporto delle esigenze dell’utenza, costituisce un integrato sistema informativo multimediale, tipicamente orientato verso le esigenze degli operatori, caratterizzate da un approccio dinamico, agevole ed efficace. Allo stato attuale, non considerando i casi per i quali si rende necessario richiedere integrazioni o rettifiche della documentazione trasmessa, il procedimento d’iscrizione al ROC si completa ben prima dei 60

NOTIZ IAR IO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972

Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)

Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi

Redattore Responsabile: Vittorio Volpi

Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate

Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 9 (settembre 2007) è stato stampato il 3 agosto 2007

Notiziario USPI n° 9/2007

giorni previsti dall’articolo 19 della delibera n. 236/01/CONS. Per quanto concerne il numero di operatori iscritti al ROC, ad oggi, risultano iscritte 15.230 imprese, con un incremento, rispetto all’anno precedente, di oltre il 10%. La maggior parte degli operatori iscritti è rappresentata dalle imprese operanti nel settore dell’editoria che costituiscono il 61,3% del totale, valore che subisce, tuttavia, una riduzione percentuale rispetto agli anni precedenti in considerazione del fatto che la percentuale dei fornitori di servizi telematici e di telecomunicazione iscritti al ROC passa dal 6,75% al 9,4%. Il maggior incremento è, quindi, rappresentato, anche nel 2006, dal numero di richieste di iscrizione al ROC da parte di imprese che offrono servizi telematici e di telecomunicazione. In termini numerici, in meno di due anni si è passati da 200 a 1.443 operatori iscritti al Registro. La maggior parte di essi è costituita da ditte individuali gestite in larga parte da cittadini extracomunitari operanti nei settori dei phone center e degli internet point. Tale notevole incremento conferma l’efficacia dell’attività amministrativa svolta. Rimangono, viceversa, tendenzialmente in linea con il 2005, i valori percentuali riguardanti: I. le imprese radiotelevisive (12,11% contro 12,5% dell’anno precedente); II. le concessionarie di pubblicità (4,69% contro il 4,8%); III. i produttori e distributori di programmi (8,50% contro l’8,4%); IV. le imprese operanti nel settore dell’editoria elettronica (3,85% contro il 3,4%). Rispetto allo scorso anno, si evince un deciso incremento di forme societarie quali le ditte individuali (+ 3%) e le società a responsabilità limitata (+ 3,7%), mentre diminuiscono lievemente (- 0,9 %) i soggetti la cui natura giuridica non è riconducibile alle tipologie disciplinate dall’ordinamento giuridico italiano, classificati come “altro”. Nel corso del 2006, si è proceduto, ai sensi del decreto del Ministero della giustizia 31 ottobre 2006, a introdurre una nuova procedura finalizzata a iscrivere al ROC i soggetti che eserciscono siti Internet destinati all’inserimento degli avvisi di vendita, di cui all’articolo n. 490 del Codice di procedura civile, nell’ambito delle aste giudiziarie. Sono state, inoltre, rilasciate al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, circa 400 attestazioni di regolarità, finalizzate all’accesso degli editori alle provvidenze, ovvero alle varie forme di

benefici previsti dalla normativa in materia di editoria, nonché oltre 300 attestazioni di regolare iscrizione al ROC. Per quanto attiene alla Informativa Economica di Sistema (IES), si è proceduto ad assicurare assistenza giuridica e procedimentale agli operatori tenuti, ai sensi della delibera n. 129/03/CONS, alla trasmissione telematica. Infine, su richiesta avanzata dalle Poste Italiane si è proceduto a verificare la regolarità dell’iscrizione al Registro degli operatori di Comunicazione di 50 soggetti beneficiari delle riduzioni tariffarie previste dal decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353 convertito in legge 27/02/2004, n. 46. CORDOGLIO E STUPORE DELL’AMBIENTE EDITORIALE PER LA DRAMMATICA SCOMPARSA DELL’AVVOCATO CORSO BOVIO

La notizia che l’avvocato Corso Bovio si è tolto la vita nel suo studio di Milano ha lasciato sbigottiti e addolorati i molti estimatori e colleghi dell’ambiente forense e giudiziario e i tanti clienti ed amici delle aziende della carta stampata che lo ebbero brillante difensore e premuroso amico. Ricordiamo che il noto penalista ed esperto di diritto editoriale negli anni ’90 è stato docente dello stage dell’USPI all’Università di Urbino con seguitissime lezioni sulle responsabilità civili e penali degli editori di periodici e dei direttori responsabili e sui reati commessi a mezzo stampa. Ultimo discendente di una grande famiglia di avvocati napoletani l’avvocato Bovio era figlio del celebre penalista Giovanni Bovio e nipote di quel Libero Bovio, notissimo editore e paroliere di canzoni del classico repertorio partenopeo come “Reginella”. Il suo studio legale ha annoverato tra i clienti prestigiosi Rcs, Sole 24 Ore, finanzieri ed uomini politici, difesi in cause impegnative e di grande responsabilità. Oltre che eccellente avvocato, Corso Bovio era intellettuale di straordinaria cultura e persona serena ed affabile con tutti. Con lui l’USPI perde un riferimento ed un amico di alto valore e con sincero rammarico partecipa al drammatico lutto della moglie Rita, dei familiari e dei numerosi collaboratori che lo ebbero indimenticabile maestro. La sua figura sarà ricordata al 20° stage dell’USPI che si terrà all’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre.

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PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI

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CROTONE OK

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(397° elenco)

LA GAZZETTA DELLA CAPITALE

OLTRE

Via Int. S. Leonardo, 13 88900 Crotone Direttore: Antonio Gaetano Editore: Briefing Srl Periodicità: settimanale Materia trattata: informazione

Via di Torre Gaia, 33 00133 Roma Direttore: Teta Gerardo Editore: Teta Gerardo Periodicità: mensile Materia trattata: informazione

Via Gramsci, 80 81031 Aversa (CE) Direttore: Elpidio Pezzella Editore: E.P.A. Media Periodicità: mensile Materia trattata: informazione generale religiosa - cristiana

DOLCESALATO

INNOVAZIONI

PASQUINO

Via Mazzini, 6 43100 Parma Direttore: Paolo Dalcò Editore: Food Srl Periodicità: mensile Materia trattata: pasticceria, panificazione e gelateria professionali di alta qualità

Via del Tritone, 61/D 00187 Roma Direttore: Enrico Manca Editore: Lupetti Periodicità: bimestrale Materia trattata: politica - culturale

Largo Grande, 1 03100 Frosinone Direttore: Gianluca Carrus Editore: Euro Carl Srl Periodicità: mensile Materia trattata: attualità, cultura, giochi e curiosità

DREAM TEAM

NERAZZURRO MESE

IL PETRINO

Via T. Tasso, 11 20123 Milano Direttore: Mauro Bevacqua Editore: Festema Srl Periodicità: mensile Materia trattata: pallacanestro

Via Carnovali, 31 24126 Bergamo Direttore: Andrea Garattini Editore: Pezzoni Claudio Periodicità: mensile Materia trattata: sport, tempo libero

Via Chiasso Collegio, 8 90027 Petralia Sottana PA Direttore: Mario Li Puma Periodicità: mensile Materia trattata: cultura, informazione

EPPINFORMA

NOTE DACU

RAVENNANTICA

Piazza della Croce Rossa, 3 00161 Roma Direttore: Giuseppina Jogna Editore: Ente di Previdenza dei Periti Ind. e dei Periti Ind. Laureati Periodicità: trimestrale Materia trattata: tecnica-previdenziale

Via Trapani Lombardo, 35 89055 Gallico (RC) Direttore: Francesco Calabrò Editore: Cooperativa sociale turismo per tutti Periodicità: bimestrale Materia trattata: turismo e pubblicità

Via Dante Alighieri, 4 48100 Ravenna Direttore: Dott. Sergio Fioravanti Editore: Fondazione Parco Archeologico di Classe Periodicità: trimestrale Materia trattata: archeologia e cultura

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