NOTIZIARIO
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UNIONE
STAMPA PE RIODIC A ITAL IANA
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ANNO 43° - MENSILE
Uspi
- 11 NUMERI
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
Riportiamo di seguito le scadenze alle quali gli editori devono ottemperare nei mesi di luglio, agosto e settembre, rinviando alle pagine interne di questo Notiziario per informazioni più complete.
INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA Il 31 luglio scade il termine per l’inoltro della I.E.S. (dati contabili 2006) a carico degli iscritti e iscrivendi al Registro degli Operatori di Comunicazione. (vedere a pagina 8)
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli editori, a seconda della sede dell’editore e della periodicità della testata. (vedere a pagina 8)
DOMANDA PER IL RINNOVO DELLE AGEVOLAZIONI POSTALI Entro il 30 settembre gli editori che spediscono a tariffa agevolata postale devono presentare domanda di conferma dell’agevolazione anche per il 2008. (vedere a pagina 2)
Attenzione alle scadenze (pagina 1)
Accordo di collaborazione tra l’AGCOM e la SIAE (pagina 2)
Ripartizione SIAE dei diritti di reprografia (pagina 2)
Obbligo della domanda alle Poste da presentare entro il 30/9/2007 (pagina 2)
XX Stage per operatori edito-
2007
INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, RIGIDITA’ NAZIONALI E APERTURE COMUNITARIE
ATTENZIONE ALLE SCADENZE
Intercettazioni telefoniche, rigidità nazionali e aperture comunitarie (pagine 1, 6)
LUGLIO
7-8 AGOSTO
Mentre il Ddl Mastella inasprisce le pene per chi pubblica conversazioni intercettate, la Corte di Strasburgo premette la libertà di stampa alle esigenze di segretezza. IL “DDL MASTELLA” Il disegno di legge AS 1512, “Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche e ambientali e di pubblicità degli atti di indagine”, meglio conosciuto come il Ddl Mastella (dal nome del Ministro della giustizia che lo ha presentato) è ora all’esame del Senato, dopo che la Camera dei Deputati, il 17 aprile scorso, lo ha approvato a larghissima maggioranza, con un consenso trasversale: 447 voti favorevoli, 7 astenuti, nessun contrario. Per la sua definitiva conversione in legge se ne riparlerà dopo l’estate, anche se non si prevedono sostanziali modifiche al testo già licenziato dall’altro ramo del Parlamento. A parte l’introduzione, tramite emendamento, del controllo della Corte dei Conti sui costi sostenuti dalle Procure per il ricorso allo strumento di indagine dell’intercettazione (ben 1.300 milioni di euro spesi tra il 2003 e il 2006), i contenuti del Ddl son rimasti quelli previsti nella stesura originaria. Sarà punito con il carcere da 6 mesi a 3 anni «chiunque rivela indebitamente» notizie su un procedimento penale di cui è venuto a
S OMMARIO
riali della stampa periodica Urbino 16-21 settembre 2007 (pagina 3)
EISE - International Business Contacts (pagina 4)
Chi legge vive più intensamente (pagine 5, 6) NOTIZIE Editoria e Comunicazione (pagina 7)
Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 8)
Il 31 luglio scade il termine per l’invio telematico della modu-
listica della “I.E.S.” (pagina 8)
Le quote associative USPI per l’anno 2007 (pagina 9)
Formulario dei contratti e delle lettere d’incarico per le collaborazioni autonome (pagine 10, 11, 12, 13) Who’s who in Italy (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15)
Periodici associati all’USPI 396° elenco (pagina 16)
L’Eco della Stampa (pagina 16)
conoscenza «in ragione del proprio ufficio, servizio o qualità» nello stesso procedimento. Se il reato è commesso da un pubblico ufficiale la pena può arrivare a 5 anni. Sarà inoltre vietata la pubblicazione degli atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive «fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero al termine dell’udienza preliminare». Se l’inchiesta viene archiviata il divieto permane. Per lo stesso periodo è proibita la pubblicazione di intercettazioni e di «flussi di comunicazioni informatiche e telematiche, anche se non più coperti da segreto». I provvedimenti che dispongono misure cautelari possono invece essere resi pubblici «dopo che la persona sottoposta a indagini o il suo difensore ne abbiano avuto conoscenza».
LE SANZIONI PER LA PUBBLICAZIONE ARBITRARIA DI ATTI DI UN PROCEDIMENTO PENALE Il massimo dello scontro politico tra maggioranza e opposizione si è avuto riguardo al nuovo testo dell’articolo 684 del Codice penale relativo alla pubblicazione sui giornali di stralci di intercettazioni telefoniche lecite o comunque di atti del procedimento penale coperti da segreto istruttorio (ossia, fino alla conclusione delle indagini preliminari). L’Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento governativo che prevede ammende salate per tale ipotesi di reato: da 10.000 a 100.000 euro. Si è così modificata (inasprendola fortemente) quella parte dell’articolo 684 c.p. che stabiliva un’ammenda fino a 258 euro. Inoltre, non è stata modificata quella parte della norma in questione che prevede in alternativa l’arresto fino a trenta giorni. LA RIPARAZIONE PER LA PUBBLICAZIONE DI INTERCETTAZIONI ILLEGALI 6
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
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Per la tutela del diritto d’autore
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’AGCOM E LA SIAE
Il 10 maggio scorso è stato siglato a Roma da Giorgio Assumma, Presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) e Corrado Calabrò, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, un accordo per pianificare e coordinare le attività dei due enti in materia di prevenzione ed accertamento delle violazioni della legge sul diritto d’autore e per approfondire congiuntamente le materie di comune interesse alla luce dell’evoluzione tecnologica del settore. L’intesa prevede iniziative, studi e ricerche a tutto campo sulle più recenti forme di diffusione e di contenuti culturali, con particolare riferimento ai servizi e contenuti audiovisivi nelle varie forme di distribuzione. L’obiettivo comune è quello di favorire l’innovazione, la fruizione dei contenuti sulle reti a banda larga e mobili, tutelando al tempo stesso l’ingegno e la proprietà intellettuale che sono una delle ricchezze fondamentali del Paese nella prospettiva della società dell’informazione. Saranno, inoltre, costituiti gruppi comuni di ispettori per effettuare piani di indagine, nell’ottica di rafforzare la vigilanza su una vasta serie di attività che comportano l’utilizzazione di opere dell’ingegno. Un Comitato permanente, composto da rappresentanti dei due organismi, pianificherà studi, ricerche ed attività di coordinamento
ispettivo, verificandone periodicamente l’andamento. “Per gli autori ed editori italiani quello di oggi è un accordo storico - ha dichiarato il Presidente della SIAE Giorgio Assumma perché segna il primo passo di una stretta cooperazione tra gli organi dello Stato e la cultura italiana per la salvaguardia della paternità artistica e letteraria oggi minacciata da molti tentativi di limitazione, svolti spesso anche da poteri istituzionali. Gli autori e gli editori italiani sono molto grati al Presidente dell’Autorità, Prof. Corrado Calabrò, per la sensibilità che ha manifestato nel promuovere e nell’attuare l’accordo, e sperano che altri autorevoli rappresentanti dello Stato si rendano egualmente consapevoli della necessità di proteggere gli interessi di chi arricchisce il patrimonio culturale con l’apporto delle proprie idee creative”. A margine della firma dell’accordo, il Presidente dell’Autorità Corrado Calabrò ha dichiarato: “La tutela della proprietà intellettuale è una sfida fondamentale per la costruzione di una società dell’Informazione che sappia incentivare e promuovere la creazione di contenuti ricchi e creativi e che al tempo stesso tenga in conto i rapidi cambiamenti tecnologici e le nuove modalità di fruizione degli innovativi servizi di comunicazione elettronica.”
RIPARTIZIONE SIAE DEI DIRITTI DI REPROGRAFIA
In questi giorni la SIAE sta corrispondendo agli autori e editori i diritti già incassati per la fotocopiatura dei volumi o fascicoli di periodici effettuata presso copisterie, copy-center, biblioteche pubbliche e universitarie... relativamente agli anni 2001-2004. La legge 633/1941, come modificata dalla legge 248/2000, consente la fotocopiatura di volumi e periodici senza la preventiva autorizzazione degli aventi diritto, purché effettuata per uso personale e nel limite massimo del 15%, investendo la SIAE del compito di incassare e ripartire tali diritti. Concluse le operazioni di rilevazione e elaborazione dei dati, ed a seguito dell’autorizzazione del Ministero per i Beni Culturali, la SIAE sta ora contattando gli autori e editori per liquidare quanto di loro spettanza. Ma c’è un problema! La SIAE non è riuscita ad individuare gli esatti recapiti di tutti gli autori o dei loro eredi. Per tale motivo ha pubblicato sul suo sito (www.siae.it, link “Ripartizione diritti reprografia”) l’elenco degli autori che non sono stati reperiti, quelli su cui esistono dubbi di omonimia, quelli i cui eredi non sono stati individuati e quelli che non hanno fornito riscontro. I titolari dei diritti che si riconosceranno in tale elenco potranno contattare direttamente gli uffici della SIAE secondo le istruzioni fornite.
ATTENZIONE!! Per accedere alle tariffe postali agevolate nell’anno 2008
OBBLIGO DELLA DOMANDA ALLE POSTE DA PRESENTARE ENTRO IL 30/9/2007 Ricordiamo vivamente agli associati che per mantenere nel 2008 le agevolazioni tariffarie postali tutti gli editori che spediscono con “tariffa ROC”, “tariffa no-profit” e “tariffa base” devono presentare domanda alle Poste entro il 30 settembre 2007. Così è previsto dal comma 3-bis, dell’articolo 1, della legge 27 febbraio 2004, n. 46. La domanda (vedi schema a fianco) in regola con la legge sul bollo (€ 14,62) e a firma del legale rappresentante (allegare fotocopia del documento d’identità) deve essere inoltrata presso la Direzione Provinciale Business di Poste Italiane SpA, territorialmente competente per la spedizione (dove è attivo il libretto di spedizione postale). Suggeriamo agli associati di inviare la domanda a mezzo raccomandata o di farsi timbrare una copia per ricevuta e di invia2
re all’USPI, via fax, una fotocopia della domanda, in modo che la nostra Unione possa monitorare che tutti gli iscritti abbia-
no adempiuto a tale obbligo, la cui inosservanza potrebbe far decadere il diritto alle tariffe agevolate postali.
SCHEMA DELLA DOMANDA DA PRESENTARE ALLE POSTE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2007
Bollo (euro 14,62)
Il sottoscritto...................................................................................rappresentante legale della .....................................(specificare denominazione e sede dell’impresa editrice o dell’associazione od organizzazione senza fini di lucro) chiede l’ammissione alle agevolazioni di cui all’art. 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, per l’anno.................., delle seguenti testate: .................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................................... ............................................ (indicare il nome e la periodicità delle testate). Data
Firma del rappresentante legale Notiziario USPI n° 7-8/2007
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APERTE LE ISCRIZIONI AL XX STAGE PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2007)
’USPI ha indetto la XX edizione dello stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it
QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA
I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 600,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 250,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.
PROGRAMMA
Domenica, 16 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.
Graziella Mazzoli
Raimondo Giglio
Luca Boneschi
Vittorio Volpi
Giudo Masnata
Lunedì, 17 settembre ore 9.30 - RELAZIONE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DELLO STAGE (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 11.00 - “CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali) ore 15.00 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA, ALLA LUCE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPIUNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 16.30 - IL LAVORO PARASUBORDINATO: CONTRATTI A PROGETTO, CO.CO.CO. GIORNALISTICHE E DIRETTORI RESPONSABILI (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 18 settembre ore 9.30 - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI DELL’EDITORE E DEL DIRETTORE DEL PERIODICO (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI) ore 15.00 - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di diversi periodici d’informazione) ore 17.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI)
Mercoledì, 19 settembre ore 9.30 - LA LEVA DEL MARKETING, OPPORTUNITA’ PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia Expert)
Mario De Bernart
Tiziano Bienati
Piergiorgio Sposato
Concetto Pallante
Paolo Di Benedetto
LA PRENOTAZIONE
La partecipazione va prenotata entro il 23 luglio 2007 inviando all’USPI, con assicurata convenzionale (o a mano), il seguente tagliando debitamente compilato ed un assegno bancario o circolare non trasferibile di € 250,00, intestato all’USPI, a titolo di quota d’iscrizione. La restante quota di frequenza di € 350,00 dovrà essere spedita all’USPI, sempre con assicurata convenzionale, a mezzo assegno bancario o circolare non trasferibile entro il 24 agosto 2007. Il versamento della quota complessiva di € 600,00 può essere effettuato anche mediante unico versamento.
Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41)
ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale S.r.l., Società specializzata in Comunicazione Elettronica)
Daniele Bianchi
Giovedì, 20 settembre LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI EDITORIALI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 11.00 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del Ermanno SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) Anselmi ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa) ore 15.00 - RIFORMA DELL’EDITORIA. IL PUNTO (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI, Dr. Fernando BRUNO, Capo Segreteria Tecnica del Ministro delle Francesco Comunicazioni) ore 17.00 - IL DEPOSITO LEGALE DEI PERIO- Saverio Vetere DICI, NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) Venerdì, 21 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Rag. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.30 - IL CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI IN PUBBLICITA’ SUI PERIODICI ASSOCIATI USPI (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 12.30 - Consegna degli attestati di frequenza ore 13.30 - Pranzo – Partenze
I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti. Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo
Fernando Bruno
Daniele Longo
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 23 LUGLIO 2007............................
All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XX Stage per operatori editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................................................................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XX Stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2007. Allega € 250,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 24 agosto p.v.. Allega € 600,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo......................................................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..........................................................................................................................firma leggibile.............................................................
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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
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CHI LEGGE VIVE PIU’ INTENSAMENTE estratto della relazione “Avventura di un bibliofilo” di Umberto Eco
dialogando dialogando
Si è svolta al Lingotto di Torino dal 9 al 14 maggio u.s. l’edizione del ventennale della Fiera internazionale del libro con la partecipazione dei più grandi scrittori del mondo. Primo fra tutti, almeno come autore più venduto, il sudafricano Wilbur Smith, il cui trono di 110 milioni di copie vendute è largamente sostenuto dal mercato italiano (con ben 17 milioni di copie). Accanto a lui l’autore cileno Antonio Skarmeta, e gli olandesi Cees Nooteboom e Arnon Grunberg, lo statunitense Percival Everett, la spagnola Alicia Gimenez Barlett, il cinese Mo Yan, i francesi Tahar Ben Jelloun, Laurent Gaudè, Eric-Emanuel Schmitt e Denis Guèdj. Tra le novità assolute, quest’anno una mostra di libri antichi e rari, e la coincidenza al Lingotto della tredicesima edizione di Torino Comics. Notiamo con piacere che la riuscita kermesse di Torino ha riservato uno spazio ai piccoli editori, nati nell’ultimo anno, denominato “l’incubatore”, che ha accolto proposte innovative. Pubblichiamo alcuni estratti della dotta e divertente lectio magistralis “Avventura di un bibliofilo” che Umberto Eco ha tenuto all’apertura della Fiera, attorniato da un bagno di folla.
«[...] Ci sono i bibliofili e ci sono i bibliomani. Per stabilire una linea di confine tra bibliofilia e bibliomania farò un esempio. Il libro più raro del mondo, nel senso che probabilmente non ne esistono più copie in libera circolazione sul mercato, è anche il primo, ossia la Bibbia di Gutenberg. L’ultima copia circolante è stata venduta nel 1987 ad acquirenti giapponesi per qualcosa come otto miliardi - al cambio di allora. Se ne venisse fuori una prossima copia, non varrebbe otto miliardi, bensì ottanta, o mille. Dunque ogni collezionista ha un sogno ricorrente. Trovare una vecchietta novantenne che ha in casa un libro che cerca di vendere, senza sapere di che si tratti, contaNotiziario USPI n° 7-8/2007
re le linee, vedere che sono 42 e scoprire che è una Bibbia di Gutenberg, calcolare che alla poveretta restano solo pochi anni di vita e ha bisogno di cure mediche, decidere di sottrarla all’avidità di un libraio disonesto che probabilmente le darebbe qualche migliaio di euro (e lei ne sarebbe già felicissima), offrirle centomila euro con cui essa si rimpannuccerebbe estasiata sino alla morte, e mettersi in casa un tesoro. Dopo di che, cosa accadrebbe? Un bibliomane terrebbe la copia segretamente per sé e guai a mostrarla perché solo a parlarne si mobiliterebbero i ladri di mezzo mondo, e dunque dovrebbe sfogliarsela da solo alla sera, come Paperone che fa il bagno nei suoi dollari. Un bibliofilo, invece, vorrebbe che tutti vedessero questa meraviglia. Allora scriverebbe al sindaco della sua città, gli chiederebbe di ospitarla nel salone principale della biblioteca comunale, pagando con fondi pubblici tutte le enormi spese di assicurazione e sorveglianza, e consentendogli il privilegio di andarla a vedere ogni volta che desidera, e senza fare la coda. Ma che piacere sarebbe quello di possedere l’oggetto più raro del mondo senza potersi alzare alle tre di notte e andarlo a sfogliare? Ecco il dramma: avere la Bibbia di Gutenberg sarebbe come non averla. E allora perché sognare quella utopica vecchietta? Ebbene, il bibliofilo la sogna sempre, come se fosse un bibliomane [...]. C’è poi la biblioclastia. Ci sono tre forme di biblioclastia, la biblioclastia fondamentalista, quella per incuria e quella per interesse. Il biblioclasta fondamentalista non odia i libri come oggetto, ne teme il contenuto e non vuole che altri li legga. È il caso dei roghi o dell’incendio della Biblioteca di Alessandria che (secondo una leggenda che ormai è considerata falsa) fu messa a fuoco da un califfo seguendo il principio che o tutti quei libri dicevano la stessa cosa del Corano e allora erano inutili, o dicevano cose diverse e allora erano dannosi. La biblioclastia per incuria è quella di tante biblioteche italiane, cosi povere e cosi poco curate che, non di rado diventano luoghi di distruzione del libro; perché c’è un modo di distruggere i libri lasciandoli deperire o facendoli scomparire in penetrali inaccessibili. Il biblioclasta per interesse distrugge i libri perché vendendoli a pezzi ne ricava molto più che vendendoli interi. Quanto conviene sfasciare un libro completo? In un catalogo su Internet trovo che una mappa tratta da una delle prime edizioni della Cosmographia di Sebastian Münster (1570)
viene offerta a 1200 euro. Ora la Cosmographia ha una quarantina di vedute di città a doppia pagina, 14 carte geografiche a doppia pagina, più una novantina di segni nel testo. Senza calcolare che i prezzi possono variare a seconda se la mappa o veduta è a pagina semplice, doppia, e ripiegata più volte, e che si vendono persino le pagine coi piccoli segni nel testo, voliamo basso e, fissando una media di mille euro solo per ogni mappa o veduta a doppia pagina, raggiungiamo la cifra di 50 mila euro circa. Ora vedo su cataloghi recenti che un Münster completo può valere anche 30 mila euro, ma se si è fortunati non è impossibile averne una copia decente per 20 mila euro. Dunque, se si sfasciasse oggi una Cosmographia 1570, spendendo 20 mila euro se ne incasserebbero 50 mila. Conviene, no? Naturalmente la copia completa che apparirà successivamente sul mercato, diventata più rara, costerà il doppio, e il doppio costeranno le tavole sciolte. Così in un colpo solo si distruggono opere di incommensurabile valore, si costringono i collezionisti a sacrifici insostenibili, e si accresce il prezzo delle tavole singole . [...] Naturalmente il bibliofilo, anche chi colleziona libri contemporanei, è esposto all’insidia dell’imbecille che ti entra in casa, vede tutti quegli scaffali e pronuncia: «Quanti libri! Li ha letti tutti?». L’esperienza quotidiana ci dice che questa domanda viene fatta anche da persone dal quoziente intellettivo più che soddisfacente. Di fronte a questo oltraggio esistono, a mia scienza, tre risposte standard. La prima blocca il visitatore e interrompe ogni rapporto, ed è: «Non ne ho letto nessuno, altrimenti perché 1i terrei qui?». Essa però gratifica l’importuno solleticando il suo senso di superiorità e non vedo perché si debba rendergli questo favore.
La seconda risposta piomba l’importuno in uno stato d’inferiorità e suona: «Di più, signore, molti di più!». La terza è una variazione della seconda e la uso quando voglio che il visitatore cada in preda a doloroso stupore. «No - gli dico -, quelli che ho già letto li tengo all’università, questi sono quelli che debbo leggere entro la settimana prossima». Visto che la mia biblioteca conta 50 mila volumi, l’infelice cerca soltanto di anticipare il momento del commiato, adducendo improvvisi 6 5
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impegni. 5 Quello che l’infelice non sa è che la biblioteca non è solo il luogo della tua memoria, dove conservi quel che hai letto, ma il luogo della memoria universale, dove un giorno, nel momento fatale, potrai trovare que1li che altri hanno letto prima di te. È un repositorio dove al limite tutto si confonde e genera una vertigine, un cocktail della memoria dotta. Ecco il contenuto virtuale di una biblioteca: Monsieurs 1es anglais, je me ama couché de bonne heure. Tu quoque, alea! Licht, mehr Licht über alles. Qui si fa l’Italia o si uccide un uomo morto. Soldato che scappa, arrestati sei bello. Fratelli d’Italia, ancora uno sforzo. L’aratro che traccia il solco è buono per un’altra volta. L’Italia è fatta ma non s’arrende. Ben venga maggio, combatteremo all’ombra. Tre donne intorno al cor e senza vento. L’albero a cui tendevi la nebbia agli irti colli. Dall’Alpi alle Piramidi andò in guerra e mise l’elmo. Fresche le mie parole nella sera pei quei quattro scherzucci da dozzina. Sempre libera sull’ali dorate. Guido io vorrei che al ciel si scoloraro. Conobbi il tremolar, l’arme, gli amori. Fresca e chiara è la notte, e il capitano. M’illumino, pio bove. Alle cinque della sera mi ritrovai per una selva oscura. Set-
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CHI LEGGE VIVE PIU’ INTENSAMENTE tembre, andiamo dove fioriscono i 1imoni. Sparse le trecce morbide, una spronata, uno sfaglio: questi sono i cadetti di Guascogna. Tintarella di luna, dimmi che fai. Contessa, cos’è mai la vita: tre civette sul comò.
C’è gente che, arrivata alla fine della propria vita, dopo aver fatto ogni giorno le stesse cose, si guarda indietro e non gli pare neppure di essere stata al mondo. Tutto è passato spaventosamente in fretta. Pensate invece a una giornata o a una settimana in cui vi sono accadute moltissime cose, una dietro l’altra, tutte emozionanti (sia che fossero gioie o che fossero fastidi, o dolori): ricorderete ore o giorni pieni, avrete l’impressione di avere vissuto moltissimo. Io credo che questa sia una delle ragioni per cui gli uomini si sono dedicati sempre a ricostruire il passato, sia per bocca dei vecchi che raccontavano intorno al fuoco, sia attraverso i libri. Qualcuno che, insieme ai suoi ricordi personali, abbia anche la memoria di quel giorno che fu assassinato Giulio Cesare, o della
INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, RIGIDITA’ NAZIONALI E APERTURE COMUNITARIE
Resta in vigore, inoltre, l’artico1 lo 4 del decreto legge 259/2006, convertito nella legge 20 novembre 2006, n. 281, presentato sempre dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella dopo l’ennesima ondata di intercettazioni finite sui giornali: da Calciopoli all’estate delle scalate dei “furbetti”, da Vittorio Emanuele di Savoia a Vallettopoli, fino all’ultimo “droga, sesso e foto-shoc” di Mora e Corona. Il citato articolo prevede che “a titolo di riparazione può essere richiesta all’autore della pubblicazione (degli atti o dei documenti illegalmente intercettati), al direttore responsabile e all’editore, in solido fra loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia stampata, ovvero da 50.000 a 1.000.000 di euro secondo l’entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l’entità della riparazione non può essere inferiore a 10.000 euro”.
LA CORTE EUROPEA E LA LIBERTA’ DI STAMPA Il Parlamento italiano che sarà chiamato a settembre a convertire definitivamente in legge le norme contenute nel “Ddl Mastella” non potrà, però, non tener conto delle indicazioni della Corte europea di 6
Strasburgo contenute in una recentissima sentenza del 7 giugno scorso. La “Corte europea dei diritti dell’uomo” ha riconosciuto il diritto della stampa di informare su indagini in corso e quello del pubblico di ricevere notizie su inchieste scottanti preminenti sull’esigenza di segretezza. La Corte ha così condannato la Francia per violazione della libertà di espressione (Ricorso n. 1914/02), perché i tribunali francesi avevano punito due giornalisti che avevano pubblicato un libro sul sistema delle intercettazioni illegali ai tempi della Presidenza Mitterand, contenente il testo delle intercettazioni, stralci di dichiarazioni al GIP e l’elenco delle persone sottoposte ai controlli telefonici. Ribaltando la decisione dei giudici nazionali, la Corte europea ha ribadito il ruolo della stampa nella diffusione di fatti soggetti ad indagine giudiziaria, soprattutto quando coinvolgono personaggi politici. Secondo la Corte, in tali casi, i limiti di critica ammissibili sono più ampi, perché sono interessate persone che si espongono volontariamente ad un controllo sia da parte della stampa sia della collettività. I giudici europei, in sostanza, hanno riconosciuto che gli autori dell’opera incriminata avevano violato le norme sul segreto istruttorio, ma hanno sentenziato la preva-
battaglia di Waterloo, ricorda più cose di chi non sa nulla di quello che è accaduto agli altri. Un libro ci consente di vivere più e più intensamente di quelle poche decine di anni che la biologia ci consente. Rispetto a chi non legge io sono più vecchio di Matusalemme [...]». Tutto bello, tutto bene. Ma resta il fatto che nonostante gli esiti brillanti delle fiere e dei festival e delle feste della filosofia e della letteratura gli italiani leggevano poco e continuano a leggere poco poiché preferiscono guardare la TV o dormire con il teleschermo acceso. Secondo una recente indagine ISTAT nel 2006 si è dichiarato lettore (di almeno un libro!) il 60,5% della popolazione italiana. Sarebbe forse più interessante sapere qual’è la percentuale di lettori che legge 3 o 4 libri l’anno, togliendo magari i bambini, costretti a leggere i libri di scuola.
lenza dell’esigenza del pubblico ad essere informato sul procedimento giudiziario in corso e sui fatti esposti nel libro. La Corte ha ammesso la legittimità di una protezione particolare al segreto istruttorio per assicurare la presunzione d’innocenza ai soggetti indagati e la buona amministrazione della giustizia, ma tali esigenze non possono prevaricare il diritto di informare la collettività. La Corte di Strasburgo ha inoltre invertito l’onere della prova: non spetta ai giornalisti dimostrare che non hanno violato il segreto istruttorio, ma è onere della autorità nazionale dimostrare in quale modo “la divulgazione di informazioni confidenziali può avere un’influenza negativa sulla presunzione di innocenza” di un indagato. In caso contrario, la protezione delle informazioni coperte da segreto non “è un imperativo preponderante”. Ciò che conta è che i giornalisti, nello svolgere il loro mestiere, agiscano in buona fede, fornendo dati esatti e informazioni precise ed autentiche, nel rispetto delle regole deontologiche della professione. Secondo la Corte europea, da ultimo, la previsione di ammende, anche relativamente moderate, e l’affermazione della responsabilità civile dei giornalisti possono avere un effetto dissuasivo nell’esercizio della libertà di stampa. La pronuncia della Corte europea costituisce un monito per tutti gli Stati aderenti sul quale il nostro legislatore, spesso impreciso o sbrigativo, dovrà riflettere. Notiziario USPI n° 7-8/2007
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A CARMELO GAROFALO LA MEDAGLIA FEDERICIANA
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NOTIZIE Editoria e Comunicazione
Il prof. Carmelo Garofalo, Vice Presidente dell’USPI, direttore de “L’eco del sud” e dell’emittente radiotelevisiva “Telenews”, ha ricevuto dal Presidente della regione siciliana, Salvatore Cuffaro, la “Medaglia Federiciana” come riconoscimento e gratitudine della Regione per la sua lunga attività giornalistica (oltre 70 anni) che “nel corso degli anni ha contribuito al prestigio della categoria e dell’informazione della Sicilia e, in particolare, della città di Messina”. Nella motivazione della consegna della Medaglia, tra l’altro, Garofalo viene definito “cronista d’altri tempi, appassionato, affidabile e indipendente, autore di articoli e servizi da sempre impegnato nel sociale, acuto osservatore dei problemi sociali e di costume della comunità messinese, dedicandosi, con grande senso di responsabilità, alla migliore conoscenza del territorio”. Appresa la notizia del conferimento della Medaglia Federiciana, il Segretario Generale dell’USPI, Vetere, ha inviato all’amico Garofalo le seguenti felicitazioni:
«Caro Professore, ho letto su “L’Eco del Sud” del conferimento della Medaglia Federiciana come riconoscimento alla Tua opera fondamentale di giornalista. In verità, limitarsi ad identificarTi semplicemente come giornalista mi pare assai riduttivo. Per settanta anni hai rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per Messina e per la Sicilia tutta contribuendo con le Tue opere alle più importanti realizzazioni della nostra amatissima isola. Quello che forse pochi conoscono è il contributo che hai dato per decenni all’USPI, all’insieme cioè del patrimonio culturale, informativo e in senso ampio sociale rappresentato dai periodici che alla nostra Unione fanno capo. Solo le persone del Tuo valore e della Tua qualità umana, culturale e di sensibilità profonda possono appieno comprendere l’importanza di una associazione come la nostra e delle realtà di ogni tipo che su di essa convergono. Viviamo tempi tristi, soprattutto se pensiamo alla scarsa qualità della nostra classe dirigente, determinata da una generalizzata ignoranza sulle grandi questioni che, fatalNotiziario USPI n° 7-8/2007
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mente, si traduce in interventi gretti, ingiustificati e, per questo gravi e pericolosi. Poter leggere che un uomo come Te ha ricevuto un premio ispirato al simbolo massimo della grandezza di ogni tempo, il nostro imperatore Federico, stupor mundi, mi sembra un segnale finalmente positivo in un contesto che di positivo non ha quasi nulla. Voglio dirTi ancora una volta quanto l’USPI sia orgogliosa di Te, delle cose che fai e delle cose che pensi tutti i giorni. Non mi stancherò mai di ringraziare il cielo di averTi conosciuto e di aver ricevuto e continuare a ricevere i Tuoi insegnamenti».
I CENTOTRENT’ANNI DE “LA VOCE DEL POPOLO”
Dei giornali che escono a Torino solo “La Stampa” e il settimanale diocesano “La Voce del popolo” (associata all’USPI dal 1974) vengono pubblicati ininterrottamente da oltre 130 anni. Nel suo libro «La Voce dell’operaio. Un giornale torinese tra Chiesa e mondo del lavoro (1876-1933)» padre Giovenale Dotta raccoglie una serie importante di notizie e osservazioni storiche sul giornale della Chiesa torinese che ha raggiunto l’anzidetto record di longevità di 130 anni di vita. Il lavoro di padre Dotta viene, inoltre, a colmare un «vuoto storiografico», essendo dedicato soprattutto al primo periodo di vita del giornale, dal 1876 al 1933, sul il quale mancavano fino ad ora studi specifici. All’inizio della «Voce» (che nacque con la testata «Bollettino delle Unioni operaie cattoliche») c’è un santo, Leonardo Murialdo, e c’è soprattutto il contesto di un mondo cattolico torinese vivacissimo, attento ai bisogni dei poveri ma anche alla formazione di un’identità cristiana adulta. Il libro di Dotta, attraverso i documenti originali, percorre cinque decenni di storia del giornale documentando sia i cambiamenti negli assetti interni sia l’evolversi della linea, in particolare per quanto riguarda il confronto con il fascismo. L’autore lavora con grande attenzione intorno a questo vasto capitolo, inquadrando le difficoltà della «Voce» nel panorama più vasto della stampa cattolica costretta a confrontarsi con un «nemico» che non può neppure chiamare tale, soprattutto (ma non solo) dopo il Concordato del 1929. La scelta del giornale è chiara: si intende continua-
re le pubblicazioni e dunque occorre moderare i toni della protesta e degli interventi, pur continuando a difendere gli ideali di riferimento del popolarismo cattolico. La “Voce” - il nome da «Voce dell’operaio» all’attuale «Voce del popolo», viene cambiato d’imperio dal regime nel 1933 nasce, come molti altri fogli cattolici dell’epoca, non tanto perché c’è un mercato potenziale da sfruttare economicamente, ma piuttosto per dotare una categoria di persone di uno strumento importante di informazione e riflessione. E’ una caratteristica che il giornale continua a coltivare anche oggi dopo che, nel 1947, la congregazione dei Giuseppini del Murialdo ha conservato la proprietà della testata, cedendone però la gestione all’Arcidiocesi di Torino che ne ha fatto il proprio settimanale. 878 PERIODICI SCOLASTICI VIAGGIANO VIA INTERNET
Sono 878 i giornali on line e webzine d’Istituto, dalle elementari alle superiori. 53.000 gli articoli pubblicati, 57.000 immagini, 6.000.000 il totale dei visitatori dei “giornali di istituto”, 33.000 le scuole presenti in archivio. Sono i dati del portale di “Alboscuole” (www.alboscuole.it) un progetto sul web di giornalismo scolastico giunto al suo terzo anno di vita. L’iniziativa on line è diretta alle scuole di ogni ordine e grado: una formula semplice che ha portato così docenti e alunni a diventare impaginatori e webmaster dei loro giornali ma anche giornalisti più o meno esperti. L’associazione culturale Alboscuole, oltre ad offrire uno spazio gratuito (illimitato, inoltre, con un contributo di 90 euro), fornisce anche tutta l’assistenza, via email o per telefono a un numero verde, per imparare a mettere on line il materiale.
BRIGNONE AL VERTICE FIEG
Alessandro Brignone è il nuovo direttore generale della Fieg (Federazione italiana editori giornali). Brignone, classe 1963, professore di Diritto del lavoro all’Università di Siena, era direttore di Assolavoro, l’Associazione delle agenzie per il lavoro, associata a Confindustria. In precedenza è stato direttore di Confindustria-Alit, l’Associazione delle imprese di impiego temporaneo, confluita proprio in Assolavoro. 7
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DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni (sede dell’editore) e per periodicità della testata edita (giornali quotidiani, plurisettimanali e settimanali e relativi supplementi e allegati: ogni 3 mesi; quattordicinali, quindicinali, mensili e di altra periodicità e relativi supplementi e allegati: ogni 6 mesi). *****
Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli associati, in base alla sede e alla periodicità, secondo il seguente calendario: ENTRO IL MESE DI LUGLIO
- Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati;
con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno (aprile-giugno 2007). Tutti gli editori iscritti regolarmente al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), compresi quelli che hanno inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2006, sono tenuti alla compilazione e all’invio telematico della modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema), entro il 31 luglio. Le comunicazioni di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it, previa registrazione dell’utente. E’ chiaro che chi fosse già in possesso dell’ “identificativo” e della “password” (autorizzati dagli uffici dell’Authority) ed utilizzati per le comunicazioni degli scorsi anni e per la Comunicazione Annuale, il cui termine è scaduto il 30 giugno scorso, non deve effettuare una nuova registrazione. Secondo la 129/02/CONS 8
***** citata Delibera dell’Autorità per
n. le
- Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati;
con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° semestre dell’anno (gennaio-giugno 2007). ENTRO IL MESE DI AGOSTO
- Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati;
con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre (aprile-giugno 2007). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di agosto NON devono effettuare alcuna consegna.
cedenti spedizioni alle Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze che non è necessario allegare a questo deposito un ulteriore certificato di iscrizione all’USPI. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. *****
Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. Per i quotidiani, vanno indicati gli eventuali giorni di sciopero, a giustificazione delle eventuali relative mancanze. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. “Ufficio Giornali” per quotidiani, plurisettimanali e settimanali, “Ufficio Periodici” per gli altri periodici.
*****
- Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze. “Ufficio Giornali” per i quotidiani, “Ufficio Periodici” per tutti gli altri periodici.
Per gli editori iscritti o iscrivendi al ROC
Le imprese editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, ivi compresi i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale sono tenuti a compilare i modelli A, O, P e P1. Alcune tipologie di editori, definite dalla Delibera 129/02 “soggetti minori”, dovranno invece compilare il solo MODELLO U. Sono considerati “soggetti minori”: le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico distribuito in un’unica area geografica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva. Ricordiamo, inoltre, che il 30 giugno è scaduto il termine per l’invio della “Comunicazione Annuale”.
Ricordiamo agli editori che si siano già avvalsi delle Convenzioni USPI per le pre-
IL 31 LUGLIO SCADE IL TERMINE PER L’INVIO TELEMATICO DELLA MODULISTICA DELLA “IES”
Comunicazioni, i modelli dell’Informativa Economica di Sistema sono articolati in tre serie, rispettivamente: Ridotta, Semplificata e Base. Ciascun soggetto è tenuto alla redazione di una sola delle tre serie previste. La scelta della serie da redigere viene determinata in funzione dei ricavi del soggetto: a) soggetti i cui ricavi risultino minori di 500.000 euro, SERIE RIDOTTA; b) soggetti i cui ricavi risultino compresi tra 500.000 e 5.000.000 euro, SERIE SEMPLIFICATA; c) soggetti i cui ricavi risultino superiori a 5.000.000 euro, SERIE BASE.
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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2007
L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2007 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2007 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):
(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
210,00 645,00 1.200,00 2.400,00 3.650,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2007: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2007 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
90,00
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto:
- se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza
FORMULARIO DEI CONTRATTI E DELLE LETTERE D’INCARICO PER LE COLLABORAZIONI AUTONOME
Mentre il dibattito politico mette a fuoco la necessità, diversamente avvertita, di superare o modificare la legge Biagi, eliminando i contratti inutilizzati, continua ad essere ricorrente da parte dei soci USPI la domanda di schemi contrattuali o di lettere d’incarico per i rapporti con i co.co.co., i co.co.pro e gli occasionali. Queste richieste da una parte dimostrano che la legge Biagi nel comparto USPI ha funzionato e dall’altro dimostrano un bisogno delle aziende di scrivere patti chiari per evitare antipatici contenziosi. Questo desiderio di chiarezza e di legittimità spiega anche come nelle redazioni si punti ad un clima di serena collaborazione che non solo rifugga da facili conflittualità ma concorra a perseguire - in armonia - l’affermazione della testata. Per comodità dei lettori riproponiamo questo formulario completo desunto dagli schemi pubblicati su questo Notiziario negli ultimi tre anni, segnalando altresì i numeri nei quali i singoli profili professionali sono stati adeguatamente trattati. I vecchi soci o i nuovi soci che fossero sprovvisti del Notiziario possono chiedere una fotocopia dell’articolo che interessa all’Ufficio Soci (tel. 06.4071388, 06.4065941, fax 06.4066859), e-mail: uspi@uspi.it Qualora lo schema che interessa non colga compiutamente le esigenze particolari della testata o susciti dei dubbi, i Soci (in regola con le quote associative) potranno rivolgersi alla consulenza gratuita dell’USPI.
LE CO.CO.CO. GIORNALISTICHE
Questa espressione indica i rapporti parasubordinati che si possono costituire con i direttori responsabili e con i redattori iscritti all’Ordine dei giornalisti. L’art. 61, 1° co. del D.P.R. 276/03 ha infatti escluso dalla sfera di applicazione della riforma Biagi le preesistenti co.co.co. rese da iscritti ad Ordini professionali, tra i quali rientrano i giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Ordine. LETTERA D’INCARICO RESPONSABILE
AL
DIRETTORE
La maggior parte degli editori dell’area USPI costituisce con il Direttore responsabile del proprio periodico un rapporto di collaborazione libero-professionale per l’esplicazione saltuaria di prestazioni giornalistiche autonome non comportanti cioè 10
subordinazione. Tale collaborazione è prevista dal Tariffario che l’Ordine dei giornalisti approva e adegua ai primi dell’anno e che viene solitamente pubblicato sul numero di marzo di questo “Notiziario”. Il tariffario, riportato al titolo VII e parametrato alla tiratura del periodico, per l’anno 2007 prevede le seguenti retribuzioni minime a numero: - con tiratura fino a 400.000 copie € 1350 a numero; - con tiratura da 10.000 a 400.000 copie € 705 a numero; - con tiratura fino a 10.000 copie € 367 a numero. Tali minimi, al lordo delle ritenute fiscali non sono obbligatori ma indicativi e possono essere aumentati o diminuiti in relazione alla foliazione e alla periodicità della pubblicazione. I compensi erogati sono al netto del contributo del 12% che il giornalista è tenuto a versare all’INPGI 2 ai sensi del D.Lgs. n. 103/’96. Di tale aliquota il 10% del reddito imponibile è a carico del giornalista mentre il restante 2%, a carico dell’editore, è calcolato sul reddito lordo e addebitato dal direttore responsabile all’azienda editrice, con indicazione nella relativa fattura, all’atto di ogni pagamento. Questo uno schema di lettera contrattuale tipo per il conferimento dell’incarico, a tempo indeterminato, di direzione responsabile di un periodico la cui tiratura non superi le 10.000 copie. RACCOMANDATA
Egregio Sig................................................... Si conferisce alla S.V. l’incarico di Direttore responsabile del periodico..................., con tiratura/numero di............. copie. Detto incarico sarà esplicato in maniera saltuaria attraverso prestazioni giornalistiche autonome (locatio operis) che non comportano subordinazione. Il vigente tariffario 2007 delle collaborazioni libero-professionali, approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, per la direzione di un periodico con tiratura/numero fino a 10.000 copie prevede un compenso di € 367 a numero lordi a numero. Si prega di restituire l’unita copia firmata e datata per ricevuta e accettazione. L’EDITORE ..................................................
Per ricevuta e accettazione IL DIRETTORE RESPONSABILE ................................................... (Cfr. “Notiziario USPI” di giugno 2006, pag. 12) SCHEMA
DI CONTRATTO DI
CO.CO.CO.
CON UN REDATTORE ISCRITTO ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI
Tra la Committente ............................. con sede in ............................... Via .................., in persona del suo legale rappresentante Sig. ................................. d’ora innanzi chiamata “Editore” e il Sig. ......................................... residente a ...................................................., tel..............................................................., fax..............................................., cod. fisc. ........................., Tessera ONG n................... del ......................................., d’ora innanzi chiamato “Collaboratore”, si costituisce il seguente rapporto di Collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell’art. 2222 e seguenti del Codice civile e dell’art. 409 del Codice di procedura civile. 1. L’Editore conferisce al Sig. .................... - il quale accetta - l’incarico di prestare la propria collaborazione giornalistica al periodico ....................................... con sede a ................., Via ................................. tel.................., fax.........................................
2. L’anzidetto rapporto di co.co.co. decorre dal ............................... ha durata (1)............ e potrà essere rinnovato per quante volte le parti lo desiderino. L’eventuale disdetta anticipata del presente contratto dovrà essere comunicata con raccomandata A/r almeno trenta giorni prima della scadenza. 3. Il collaboratore si impegna a prestare la propria attività redazionale in forma di collaborazione coordinata e continuativa, senza alcun vincolo di subordinazione e d’orario, sincronizzandosi con le esigenze del ciclo di produzione del periodico e secondo le modalità e le richieste che saranno a lui prospettate dall’Editore o dal Direttore responsabile del periodico. In particolare il Collaboratore realizzerà i necessari momenti di coordinamento attraverso incontri stabiliti dal Direttore responsabile del periodico o dal Caporedattore (ovvero da persone da queste delegate) allo scopo di concordare gli articoli, i servizi, le notizie, i
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“pezzi” da elaborare - secondo scienza, coscienza e diligenza professionale - nel rispetto della linea editoriale della testata, dei tempi di programmazione redazionale e della puntuale pubblicazione del periodico. Le anzidette prestazioni giornalistiche saranno realizzate dal Collaboratore al suo domicilio e con mezzi propri e possibilmente trasmesse in redazione via fax - email o, comunque, recapitate tempestivamente. Nei giorni di chiusura del periodico, per motivi di rapidità, tagli, modificazioni e integrazioni agli articoli potranno essere realizzati dal Collaboratore nei locali della redazione.
4. Valutata la presumibile media mensile delle collaborazioni a cui si intende proporzionare il compenso, considerato, a titolo orientativo, il tariffario determinato annualmente dall’Ordine dei giornalisti per i co.co.co. l’Editore si impegna a corrispondere al Sig................................... il compenso mensile di euro (2) ......................, liberamente concordato tra le parti. Il compenso mensile verrà corrisposto entro il giorno 5 del mese successivo a quello nel quale sono state fornite le collaborazioni (3). Detto compenso potrà essere ridotto se gli scritti richiesti non perverranno in Redazione entro i termini concordati ovvero richiedano una completa revisione. Il compenso lordo pagato al Collaboratore in quanto fiscalmente equiparato allo stipendio del lavoratore dipendente, in forza della Legge finanziaria n. 2000 del 21.11.00 n. 342, sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo gli scaglioni di reddito. Le eventuali spese di realizzazione di servizi giornalistici o articoli d’indagine saranno rimborsate dall’Editore solo se preventivamente calcolate e autorizzate e idoneamente documentate.
5. In via equitativa l’Editore estende al Collaboratore il trattamento previsto per i Redattori a progetto non iscritti all’Ordine dei giornalisti, sancito dall’art. 66, commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 276/03 in materia di malattia, infortunio e gravidanza (4). In particolare la malattia e l’infortunio del Collaboratore comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che, però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi. Il Collaboratore è tenuto a comunicare Notiziario USPI n° 7-8/2007
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preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le prestazioni redazionali per permettere al Direttore Responsabile di sostituirlo. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. La gravidanza comporterà la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - e la proroga del contratto per 180 giorni.
6. Il Collaboratore, in quanto iscritto all’Ordine dei Giornalisti, è tenuto ad iscriversi alla gestione separata dell’INPGI a cui verserà l’intero contributo del 12% calcolato sul compenso lordo (10% a suo carico e 2% a carico dell’editore). L’Editore è tenuto a corrispondere al Collaboratore, in busta paga, la parte a suo carico del 2%. 7. Il Collaboratore non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo il Collaboratore potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore.
Letto, approvato e sottoscritto il ................ (L’Editore)..................................................
(Il Collaboratore)........................................
NOTE 1) La durata del rapporto può essere trimestrale, semestrale o annuale.
2) A titolo puramente orientativo ricordiamo che per i co.co.co. iscritti all’Ordine dei giornalisti, il tariffario 2007 prevede i seguenti compensi annui: euro 2.178 per 2 collaborazioni al mese; euro 4.357 per 4 collaborazioni al mese e euro 8.709 per almeno 8 collaborazioni al mese. L’anzidetto Tariffario non è vincolante, ove l’Editore lo ritenga, nel contratto può essere specificato - a fini di maggiore chiarezza - il numero medio delle collaborazioni mensili.
3) Ordinariamente nei periodici settimanali, quindicinali e mensili il compenso è corrisposto mensilmente, mentre nei bimestrali, trimestrali o quadrimestrali il compenso può essere corrisposto entro il giorno 5 del mese successivo a quello della effettiva pubblicazione della rivista.
4) Se il collaboratore è di sesso maschile eliminare i riferimenti alla gravidanza e alla sua disciplina.
(Cfr. Notiziario USPI di luglio-agosto 2004, pag. 13)
CONTRATTO A PROGETTO E CONTRATTO A PROGRAMMA
Questi due contratti rappresentano la vera novità della Legge Biagi. Brevemente ricordiamo che il progetto è un’attività produttiva tendente a un risultato finale cui il co.co.co. partecipa direttamente con la sua prestazione. Esempi: rilancio della testata, potenziamento di un settore redazionale, campagna abbonamenti. Il programma di lavoro tende invece ad un risultato parziale destinato ad essere integrato da altre lavorazioni in vista di un risultato finale: es. nuove rubriche, pagine di servizio, supplementi. Chi volesse approfondire il quadro di sintesi della riforma del lavoro introdotta dalla Legge n. 30/2003 potrà consultare il Notiziario USPI di ottobre 2005 alle pagine 10 e 11 che offrono agli editori una lettura pratica dei rapporti di collaborazione. Di seguito riportiamo uno schema di contratto che può essere utilizzato sia per un contratto a progetto che per un contratto a programma. Attenzione! L’individuazione del progetto o del programma è obbligatoria e compete all’editore. SCHEMA
DI CONTRATTO A PROGRAMMA
CON UN REDATTORE NON ISCRITTO ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI
1. Nell’ambito del programma di potenziamento della redazione del periodico .............................................................. edito da.................................................. con sede in..................................................................., Via................................................................, tel................................................................... fax......................... ai sensi della L. n. 30/03 e del D.Lgs n. 276/03 si costituisce il seguente rapporto di co.co. a programma tra l’anzidetta azienda committente, d’ora innanzi chiamata “Editore”, e il Sig.................................................. residente a............................................................ tel................................................................... fax........................................................., cod. fisc. ....................................., d’ora innanzi chiamato “Collaboratore”. 2. L’anzidetto rapporto di co.co. a progamma decorre dal ............................ ha durata annuale (o semestrale, o trimestrale) e può essere rinnovato fino a quando l’Editore non ritenga di aver conseguito risultati accettabili dal programma di potenziamento della redazione di cui al punto 1. Il presente contratto può essere disdettato dalle parti con raccomandata A.R. inviata almeno 30 gg. prima della scadenza. 3. Le prestazioni redazionali saranno svolte in assoluta autonomia e senza vincoli di orario. Tuttavia il Collaboratore rea12 lizzerà i necessari momenti di 11
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LAVORO, diritto, fisco e previdenza - LAVORO, diritto, fisco e previdenza 11 coordinamento attraverso incontri stabiliti dal Direttore Responsabile del periodico o dal Caporedattore (ovvero da persone da queste delegate) allo scopo di concordare gli articoli, i servizi, le notizie, i “pezzi” da elaborare nel rispetto della linea editoriale, dei tempi di programmazione redazionale e della puntuale pubblicazione del periodico. Le predette collaborazioni redazionali saranno realizzate dal Collaboratore al suo domicilio e con mezzi propri e possibilmente trasmesse in Redazione via fax - email. Nei giorni immediatamente antecedenti la chiusura in redazione del periodico, per motivi di rapidità, tagli, modificazioni e integrazioni agli articoli potranno essere realizzati dal Collaboratore nei locali della Redazione.
4. Valutata la presumibile qualità e quantità delle collaborazioni redazionali a cui si intende proporzionare il compenso, considerato il tariffario determinato dall’Ordine dei giornalisti per analoghe prestazioni di co.co.co. iscritti all’Ordine dei giornalisti e tenuto conto che il Collaboratore ha dichiarato di non essere iscritto all’Ordine medesimo, il corrispettivo lordo concordato fra le parti assomma a ................ euro mensili (1). Detto compenso potrà essere ridotto se gli scritti richiesti non perverranno in Redazione entro i termini concordati ovvero richiedano una completa revisione. Il compenso lordo pagato al Collaboratore in quanto fiscalmente equiparato allo stipendio del lavoratore dipendente, in forza della Legge finanziaria n. 2000 del 21.11.00 n. 342, sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo gli scaglioni di reddito. Le eventuali spese di realizzazione di servizi giornalistici o articoli d’indagine saranno rimborsate dall’Editore solo se preventivamente calcolate e autorizzate. 5. Ai sensi dell’art. 66, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 276/03 la malattia e l’infortunio del Collaboratore comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi (2). Il Collaboratore è tenuto a comunicare preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le presta-
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zioni redazionali per permettere al Direttore Responsabile di sostituirlo. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. Ai sensi dell’art. 66, co. 1 del D.Lgs. n. 276/03 la gravidanza comporterà la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - e la proroga del rapporto per 180 giorni.
6. Il Collaboratore, ai sensi dell’art. 61, co. 1 e art. 64, co 2 del D.Lgs. n. 276/03, non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo il Collaboratore potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore. 7. Il Collaboratore sarà iscritto alla Gestione Separata dell’INPS.
L’EDITORE .....................
IL COLLABORATORE ........................................
Note 1) Nei bimestrali, semestrali o quadrimestrali il compenso è corrisposto entro un mese dalla pubblicazione del numero.
2) Il periodo di 2 mesi è, secondo legge, pari a 1/6 della durata del rapporto. Se, ad es., il contratto ha durata semestrale l’editore può recedere qualora la sospensione si protragga per più di 1 mese. (Cfr. Notiziario USPI di giugno 2004 alle pagine 12 e 13)
CONTRATTO A FASE DI PROGRAMMA CON UNA SEGRETARIA DI REDAZIONE
Il caso che ipotizziamo si riferisce ad un piccolo periodico il cui editore ha in animo di disimpegnare i collaboratori redazionali da qualsiasi attività amministrativa e di valorizzare i rapporti con i collaboratori, gli abbonati e gli inserzionisti pubblicitari affidando tutte queste mansioni non giornalistiche ed ogni altra mansione amministrativa ad una Segretaria di Redazione, per un periodo sperimentale di un anno. Ma dopo un anno che succede? I casi sono tre: se gli esiti dell’esperimento sono deludenti il contratto si risolve. Se i risultati sono appena accettabili alla collaboratrice si concede una prova d’appello e il contratto si proroga per una seconda ed ultima volta. Se la Segretaria di Redazione è brava è bene tenersela, assumendola parttime con il Contratto USPI-CONFAPI.
Una cosa deve essere certa: l’esperimento non può essere interminabile. SCHEMA DI CONTRATTO
1. Nell’ambito del programma di produzione del periodico ........................... edito dalla ............................................. con sede in ................................. via ........................... tel. ........................ fax .................................., e al fine di disimpegnare i collaboratori redazionali da mansioni non strettamente giornalistiche costituendo, in via sperimentale, una Segreteria di Redazione, la cui attività concretizza una fase dell’anzidetto programma di produzione, ai sensi della L. n. 30/2003 e del D.Lgs. n. 276/03, si costituisce il seguente rapporto di co.co. “a fase di programma” tra l’anzidetta azienda committente, d’ora innanzi chiamata “Editore” e la Sig.a ...................... residente a ................ tel. ................ fax .................... cod. fisc. ..............................................., d’ora innanzi chiamata “Collaboratrice”. 2. La Collaboratrice svolgerà tutti i compiti connessi alla posizione di Segretaria di Redazione del periodico ............................ curando, in particolare, i rapporti con i redattori, con gli abbonati, con gli inserzionisti pubblicitari e ogni altro adempimento amministrativo che le sarà assegnato dall’Editore.
3. L’anzidetto rapporto di co.co.co. “a fase di programma” decorre dal ......................, ha durata annuale (o semestrale o trimestrale) e può essere disdettato dalle parti con raccomandata A.R. inviata almeno 30 gg. prima della scadenza.
4. Le prestazioni di cui al punto 2 saranno svolte - in assoluta autonomia e senza vincoli d’orario - prevalentemente al domicilio della Collaboratrice e con mezzi propri, tuttavia la stessa Collaboratrice realizzerà i necessari momenti di coordinamento attraverso incontri sistematici con l’Editore o con il Direttore responsabile del periodico allo scopo di ottimizzare le funzioni della Segreteria di Redazione. I rapporti telefonici e di servizio potranno essere tenuti dalla Collaboratrice nei locali della Redazione.
5. Valutata la presumibile qualità e quantità del lavoro richiesto dalla Segreteria di Redazione del periodico ........................, tenuto conto del numero dei collaboratori redazionali e degli abbonati, il corrispettivo lordo concordato fra le parti assommerà a ...................... euro mensili. Notiziario USPI n° 7-8/2007
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Il compenso lordo pagato alla Collaboratrice, in quanto fisicamente equiparato allo stipendio del lavoratore dipendente, in forza della L. finanziaria n. 2000 del 21.11.2000 n. 342, sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo scaglioni di reddito.
6. Ai sensi dell’art. 66, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 276/03 la malattia e l’infortunio della Collaboratrice comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi (1). La Collaboratrice è tenuta a comunicare preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le funzioni di Segretaria di Redazione. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. Ai sensi dell’art. 66, co. 1 del D.Lgs. n. 276/03 la gravidanza comporterà la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - e la proroga del rapporto per 180 giorni.
7. La Collaboratrice ai sensi dell’art. 61, co. 1 e art. 64, co 2 del D.Lgs n. 276/03, non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo la Collaboratrice potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore.
8. L’Editore iscriverà la Collaboratrice alla gestione separata dell’INPS sulla base degli emolumenti corrisposti. Letto confermato e sottoscritto il ................
L’Editore ....................................................... La Collaboratrice ....................................... Note
1) Il periodo di 2 mesi è, secondo legge, pari a un sesto della durata del rapporto indicata nel contratto. Se, quindi, ad es. il contratto ha durata semestrale l’editore può recedere qualora la sospensione si protragga per un periodo superiore ad 1 mese. (Cfr. Notiziario USPI di settembre 2004 alla pagina 14)
LE PRESTAZIONI OCCASIONALI
Le prestazioni episodiche introdotte dalNotiziario USPI n° 7-8/2007
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l’art. 61, 2° comma, del D.Lgs. 276/03, applicativo della legge Biagi n. 30/03, sono quelle che maggiormente possono interessare le aziende editrici.
Per tali collaborazioni che non soddisfano, appunto, le esigenze della continuità e del coordinamento, il legislatore ha ritenuto che non fosse necessario il riferimento a un progetto o a un programma in ragione della loro portata limitata. Si tratta infatti di prestazioni utili all’attività editoriale ma da rendere per periodi di tempo limitati e dietro un minimo compenso. L’editore può avvalersene a due condizioni che la legge fissa con inequivocabile chiarezza: - che non superino i 30 giorni nell’anno solare;
- che il compenso non superi i 5.000 euro nel medesimo anno solare.
Una volta violata una di queste condizioni il contratto va trasformato nelle forme a progetto o a programma che prevedono una più favorevole disciplina delle assenze. La circ. INPS n. 103 del 6 luglio 2004, fornendo chiarimenti sugli obblighi contributivi degli occasionali, precisa che l’esenzione contributiva opera solo per i collaboratori sotto la fascia dei 5.000 euro l’anno e, in caso di superamento di questo limite di reddito, i contributi sono dovuti solo per la parte eccedente.
I versamenti vanno effettuati il mese successivo all’eventuale superamento dei 5.000 euro entro il giorno 16, utilizzando i codici relativi alle co.co.co. Del pari tali collaboratori, ove ricorrano gli estremi, sono soggetti ad iscrizione all’INAIL e vanno iscritti sui libri di paga e matricola. In capo ad un unico collaboratore sono ammessi rapporti con committenti diversi ma sempre con un complessivo massimo di 30 giorni nell’anno solare per ogni committente e con un compenso complessivo non superiore a 5.000 euro per ogni committente. I compensi dei co.co.co. occasionali, al pari delle co.co.co. a progetto o a programma, rientrano nei redditi assimilati al lavoro dipendente di cui all’art. 50, lettera c bis) del TUIR e sono soggetti, quindi, alle normali ritenute fiscali per fasce di reddito.
Un esempio pratico può essere dato dalla correzione delle bozze che, alla duplice condizione che non superi i 30 giorni lavorativi nell’anno e i 5.000 euro di compenso, può formare oggetto di un rapporto di mini co.co.co. occasionale, della durata di un anno e tacitamente rinnovabile di anno in anno.
LETTERA
DI INCARICO AD UN COLLABO-
RATORE OCCASIONALE
Richiamandoci all’esempio indicato ipotizziamo che il periodico abbia periodicità mensile ed anzi pubblichi un numero doppio a luglio-agosto e quindi esca per 11 numeri l’anno. Supponiamo anche che - in ragione del numero delle pagine - la correzione di ciascun numero possa essere effettuata in due giornate lavorative per complessive 22 giornate annue. Ipotizziamo infine che ogni giornata di lavoro debba essere compensata con 50 euro e quindi con 100 euro a numero per complessivi 1.100 euro l’anno. Su queste basi la lettera-tipo per il conferimento dell’incarico di co.co.co. occasionale potrebbe essere formulata come segue.
“A seguito delle intercorse intese verbali, questa editrice Le conferisce l’incarico di prestare una collaborazione coordinata e continuativa occasionale - di cui all’art. 61, comma 2, del D.lgs. n. 276/2003, applicativo della L. 30/2003 - avente ad oggetto la correzione delle bozze di stampa del periodico...............................edito da questa azienda. La correzione delle bozze verrà effettuata al Suo domicilio, senza alcun vincolo di subordinazione, secondo le modalità, le richieste ed i tempi di consegna che le saranno prospettati dal Direttore responsabile o da persona da lui delegata. Il presente incarico avrà inizio dal......, avrà durata annuale e alla scadenza potrà intendersi tacitamente rinnovato. Per la sua prestazione, quantificata in 22 giornate di lavoro annue, riferibili alla correzione delle bozze di 11 numeri, Lei riceverà un corrispettivo annuo di 1.100 euro (specificare se lordi o netti) che le saranno corrisposti in 11 ratei mensili di 100 euro (un rateo per il numero di luglio-agosto), entro 5 giorni dalla pubblicazione del numero corretto. Qualora motivi di forza maggiore Le impediscano di correggere le bozze o di riconsegnarle nei tempi concordati, La preghiamo di informare subito la Redazione in modo che possa essere tempestivamente disposta la sua sostituzione. Per eventuali numeri doppi o edizioni speciali con un maggior numero di pagine, verrà concordata una maggiorazione del compenso proporzionata al suo maggior impegno, in ragione di 50 euro l’ora. La preghiamo di restituire la seconda copia di questa lettera d’incarico firmata e datata “Per ricevuta e accettazione”. (Firma dell’editore) Per ricevuta accettazione......................... 13
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L’inserzione a fianco riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
50 anni di eccellenza.
50 anni fa, per primi, abbiamo intrapreso la promozione del Made in Italy. Oggi, migliaia di imprese ci ringraziano per aver sviluppato la loro immagine nel mondo. Who’s Who in Italy Gold Edition: 䡵 䡵
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LE DIETE MEDIATICHE DEGLI ITALIANI Sesto rapporto sulla comunicazione CENSIS-UCSI
FrancoAngeli, Milano 2007, pagine 224
Questo sesto rapporto sull’uso dei media, dilatato a livello europeo, trova uno dei suoi momenti più qualificanti nella verifica delle quote di popolazione che in Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna si accosta sistematicamente ad uno o più mezzi di comunicazione. La stratificazione sociale individua cinque categorie di fruitori che si affacciano alle varie “finestre sul mondo: i Pionieri che utilizzano 8 o più media; gli Onnivori, utenti di 6-7 media; i Consumatori medi, utenti di 4-5 media; i Poveri di media, utenti di 2-3 media; i Marginali, utenti di un solo media. La Gran Bretagna è il paese in cui i cittadini Pionieri godono della dieta mediatica più ricca (TV, radio, libri, quotidiani, periodici, internet, cellulare). I Marginali cioè quelli
NOTIZ IAR IO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972
Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)
Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi
Redattore Responsabile: Vittorio Volpi
Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate
Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 7-8 (luglio/agosto 2007) è stato stampato il 9 luglio 2007
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BI BL I OT E C A US P I che vedono solo la TV tradizionale sono solo il 2% della popolazione a cui si aggiunge un 23,1% di Poveri di media che si accostano alla TV ma anche un po’ alla radio e a volte all’uso del cellulare. Solo la Germania compete con questi dati con il 4% di marginali e il 28% di Poveri di media. Nel complesso Gran Bretagna e Germania hanno diete più ricche e dietro di esse si collocano la Spagna, che dà segni di effervescenza, e la Francia che appare un po’ più statica. Estremamente significativa è la stratificazione dei cittadini per età. Poiché i giovani sono più propensi ad accostarsi a un maggior numero di media ci si può aspettare negli anni avvenire un’estensione delle diete mediatiche. A questo riguardo la Francia appare in controtendenza poiché gli adulti sono più assidui consumatori di media dei giovani. L’Italia sconta un ritardo grave. Il nostro problema è che abbiamo un’alta presenza di Marginali (10,6) e di Poveri di media (36,4%) tra la popolazione anziana ma quando passiamo alle fasce dei giovani siamo al passo con l’Europa. CON TE SORRIDE IL MIO CUORE Viaggio tra gli armeni nascosti della Turchia
di Kemal Yalçin Edizioni Lavoro, Roma, pagine XVI + 408, € 18,00
Tra il 1915 e il 1923 gli armeni di Turchia vennero prelevati nelle loro case e privati dei loro beni. In parte furono massacrati sul posto e in parte deportati, mentre gli scampati e i discendenti si dispersero per il mondo. A questa persecuzione venne dato il nome di sevkiyet. Non sarà stato un genocidio come la shoah ma oggi dei circa due milioni di Armeni che nel 1915 vivevano in Anatolia sono rimasti sessantamila. I sopravvissuti rimasti nel paese di appartenenza - la Turchia - hanno dovuto cancellare la propria identità o convertirsi all’Islam per nascondere la fede cristiana, mentre le donne, per salvarsi, hanno sposato turchi musulmani. Questo romanzo descrive le malinconie e i ricordi dei discendenti dei sopravvissuti che riscoprono l’identità nazionale e religiosa celata per decenni. Un viaggio che l’Autore intraprende per amore della sua giovane insegnante di origine armena, rompendo il muro di diffidenza che i turchi oppongono
a chi voglia riportare in vita la memoria armena che non si esaurisce con le persecuzioni avvenute tra il 1915 e il 1923. E’ del 1942 infatti una legge tributaria che impose ai cittadini turchi non musulmani - greci, armeni ed ebrei - una tassa insostenibile. Chi non pagò fu condannato a lavorare sui monti intorno a Erzurum a 2000 metri d’altezza, dove centinaia di deportati morirono di freddo e fatica. Questo romanzo doveva essere pubblicato in Turchia nel 2000 ma le autorità turche ne vietarono l’uscita. Nel 2003 è stato pubblicato (in lingua turca) in Germania dove l’Autore, ex giornalista, vive dal 1981 e dove insegna la lingua turca. FAMIGLIA MATERNITA’ E LAVORO di Andrea Lebra e Paola Franzin Edizioni Lavoro, Roma 2006, pagine 536, € 26,00
Sull’onda dell’imponente manifestazione del Family Day e dell’ampia analisi promossa dalla Conferenza nazionale della Famiglia, le associazioni e le organizzazioni sindacali incalzano il Palazzo per chiedere interventi significativi a favore dei nuclei familiari e a tutela della mamma che lavora. A quest’ultimo riguardo emerge con chiarezza che, in Italia, conciliare famiglia e lavoro è più difficile che in altri Paesi soprattutto nei delicati segmenti della conservazione del posto e della normale progressione in carriera. Quando va bene, la maternità compromettere la carriera delle lavoratrici madri mentre quando va male viene chiesta una lettera anticipata di dimissioni. Tale accertata criticità della maternità, rende di attualità questo ampio compendio delle disposizioni presenti nel nostro ordinamento previdenziale a tutela della famiglia, dalla sua formazione al momento dello scioglimento della comunità coniugale. Completezza e organicità, teoria e pratica, riferimenti alla prassi amministrativa e alla giurisprudenza rendono questo manuale originale e collocabile, a pieno titolo, nell’ambito di quello che si può definire il diritto previdenziale della famiglia. Questa nuova branca del sapere ha un valore aggiunto poiché i diritti della famiglia non sono semplicemente la somma dei diritti della persona, essendo la famiglia qualcosa di più della somma dei suoi membri considerati singolarmente. 15
PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI
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(396° elenco)
APPUNTI
Viale Porta Po, 5 45100 Rovigo Direttore: Luigino Ingegneri Editore: Lumaga Società Cooperativa Periodicità: settimanale Materia trattata: attualità
EUR Informazione
LA SICILIA RITROVATA
Via Ciro il Grande, 16 00144 Roma Direttore: Fabio Grisanti Editore: Società EUR S.p.A. Periodicità: bimestrale Materia trattata: divulgazione attività aziendali, economiche e culturali
Via F.sco Sceusa, 12/14 91100 Trapani Direttore: Andrea Castellano Editore: Peppe Giuffrè Editore Periodicità: trimestrale Materia trattata: identità storica e socioantropologica della Sicilia
Viale E. Forlanini, 23 20143 Milano Direttore: Andrea Tieghi Editore: Avis Nazionale Ass. Volontari Italiani del sangue Periodicità: trimestrale Materia trattata: cultura associativa
Via Carlo Bartolomeo Piazza, 30 00161 Roma Direttore: Guido Masucci Editore: FIMP Roma Periodicità: mensile Materia trattata: scientifica, divulgativa e sindacale
Via Metastasio, 40 70027 Palo del Colle (BA) Direttore: Donato Tarantino Editore: Ass. Polisportiva Palo Sporting Club Periodicità: mensile Materia trattata: sport
Via Zanotti Bianco, 30/M 87100 Cosenza Direttore: Giovanna Comite Editore: L’Officina delle Idee S.C. Periodicità: trimestrale Materia trattata: turismo antropologico, naturalistico, storico archeologico...
Via XX Settembre, 62 90141 Palermo Direttore: Francesco Foresta Editore: Zerotre S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: informazione turistica
Strada Prov. per Casamassima Km 3 70010 Valenzano (BA) Direttore: Ignazio Lippolis Editore: Villaggio Globale S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: ecologia
Piazza Marigliano, 1 80048 Sant’Anastasia (NA) Direttore: Francesco De Rosa Editore: Francesco De Rosa Periodicità: mensile Materia trattata: attualità, cultura, economia, politica, moda
NOTTEVIP
Via Putignani, 278 70100 Bari Direttore: Francesca Di Tommaso Editore: Andrea Veneziano Periodicità: mensile Materia trattata: moda, attualità, cultura, musica
ZAPP IMPRESA
AVIS SOS
CALABRIA IN FESTA
IL CITTADINO
FIMProvincia Notizie
I LOVE SICILIA
SPORT LIFE
VILLAGGIO GLOBALE
Zona Industriale Lotto B12 70056 Molfetta (BA) Direttore: Lucrezia D’Ambrosio Editore: Ass. Cult. “Opera” Periodicità: mensile Materia trattata: economia e cultura
RASSEGNA STAMPA
dal
1901 L’Eco della Stampa è tra i più importanti operatori europei nell'industria del MEDIA MONITORING. Essere un partner affidabile per chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell'area della comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Anche grazie ai servizi de L’Eco della Stampa (media monitoring, software, web press release, media analysis, directories…) ogni giorno migliaia di nostri Clienti accrescono l'efficacia delle loro Direzioni Marketing e Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare alle attività con più alto valore aggiunto.
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Telefono/Fax . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-mail . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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USPI
Cap/Città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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