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Anno 2003 - Edizione N. 7-8 - Luglio/Agosto

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OTIZIARI N O MENSILE DELL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

Anno 39°

Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/b legge 662/96 e DPCM 27.11.2002 n. 294, art. 1, punto 2 - Filiale di Roma. In caso di mancato

USPI 1953

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ANNI 2003

n. 7/8 luglio - agosto 2003

recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa

Frascati 19 e 20 giugno 2003 - Festeggiati i 50 anni di fondazione dell’Unione

XVII CONGRESSO DELL’USPI: ANALISI E IMPEGNI CONCRETI Se i padri fondatori dell’USPI si fossero affacciati da Lassù ad occhieggiare i lavori del XVII Congresso nazionale della Stampa Periodica, tenutosi a Frascati dal 19 al 20 giugno u.s., sarebbero rimasti sbalorditi da almeno due rivoluzioni. Anzitutto - com’è ovvio - dal modo di produrre periodici, di catturare l’attenzione dei lettori, di sostenere la qualità delle pubblicazioni con il marketing, il computer, i co.co.co ed Internet, e, in secondo luogo, dal livello di legittimazione e di visibilità raggiunto dalla categoria - attraverso l’impegno dell’USPI - nei confronti delle Istituzioni, delle forze politiche, delle Autorità di garanzia e degli Organismi rappresentativi del mondo dei media. «La Stampa» di Paolo Gaidano, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Nelle Scuderie Aldobrandini importanti attori della politica e delSu concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’editoria sono venuti a portare i propri autorevoli contributi al Congresso del cinquantenario dell’USPI: un’Associazione rappresentativa degli editori L’APERTURA medio-minori che costituisce una componente essenziale del nostro sistema informativo e culturale. Le voci competenti delle autorità - alcune di peso anche storico come quella dello Fabio stesso Presidente del Congresso, on. Dario Antoniozzi - e le colte proiezioni dei relatori e degli POLLI editori hanno inteso valorizzare i 3.200 periodici associati all’USPI per il loro ammirevole Editore de “il Tuscolo” impegno di modernizzazione e di crescita. e organizzatore locale “Stampa periodica: il futuro dalla storia”: questo è stato il titolo del Congresso che ha riperdel Congresso corso, attraverso la voce dei suoi artefici, gli slanci e le aspettative, così come le difficoltà e i I SEGRETARI GENEtimori, di cinquant’anni di stampa periodica vissuti dall’USPI e dai suoi editori associati con RALI, I PRESIDENla passione di sempre. TI, LE SEDI In mezzo secolo la nostra editoria si è conquistata un posto di tutto rispetto non solo sul mercato, nelle edicole e nelle emeroteche, ma soprattutto fra i lettori. L’editore Fabio Polli (che ha offerto un conRilanciamo, pertanto, l’augurio che un relatore ha espresso al Congresso: “Buon futuro a tributo determinante all’organizzazione e tutti i periodici”, con la certezza che sarà costruito sulle solide fondamenta del passato. alla logistica del Congresso), dopo la diffusione dell’Inno di Mameli, ha rievocato la nascita (il 18 giugno ’53), gli esordi dell’USPI ed il succedersi dei Segretari NELLE ALTRE PAGINE Generali e dei Presidenti, ricordando le sedi storiche dell’Unione. SPECIALE XVII al XVI Stage per annulla in parte il di diffusione perioNei suoi primi dieci anni di vita l’USPI fu CONGRESSO USPI operatori editoriali DPCM 294/2002 dici S.p.A. ospitata nel palazzo del CNR, a Roma, in della stampa periopiazzale Aldo Moro, che all’epoca si chiamadica (Urbino, 7-12 - 13 -3va Piazzale delle Scienze. Primo Presidente 15 settembre 2003) fu l’ing. Mario Pantaleo, direttore della riviContratto CONFALa mozione consta “L’Ingegnere”, che mantenne la carica Biblioteca PI-USPI: rinnovata gressuale fino al 1968, mentre primo Segretario - 10 - 11 - 12 la parte economica Generale fu il giornalista Gianni Robert. per il biennio 2003-4- 16 Gli esordi furono quelli di un organismo che, DDL “Disposizioni 2004 di fatto, nei suoi primi anni di attività, ebbe a in materia di editoEISE - International ria e diffusione Le scadenze del Periodici associati cuore soprattutto le riviste culturali, scientifiBusiness Contacts (353° elenco) della stampa quoti- R.O.C. che e professionali. diana e periodica” Nell’aprile del 1963 l’USPI prese una sede in -5- 14 affitto nella centrale Via Po, al WINDPRESS.it 2 civico 102, quando si era fatta Aperte le iscrizioni Il TAR del Lazio SO.DI.P. - Società l’Eco della Stampa

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


XVII CONGRESSO DELL’USPI: ANALISI E IMPEGNI CONCRETI strada l’idea che l’Unione dovesse tutelare tutti i comparti della stampa periodica. Protagonista di questa rifondazione fu Giovanni Terranova, giornalista, che tenne la Segreteria dal 1967 al 1972 quadruplicando da 500 a 2000 il numero delle testate associate alla fine degli anni ’70. Nel 1968 il dr. Ernesto Redaelli, titolare di una importante azienda editoriale e grafica di Varese, venne eletto Presidente dell’USPI, carica che mantenne fino al 1986. Nel 1972, alla morte prematura di Terranova, fu eletto Segretario Generale il giornalista Gian Domenico Zuccalà che con il suo grande talento organizzativo propose, con successo, la tutela sindacale a tutti i comparti dell’editoria periodica e segnatamente a quelli emergenti. Nel 1981 l’Unione si trasferì nei prestigiosi locali di proprietà di Via Nazionale 163 quasi ad esprimere la crescita dell’intera categoria. Nel 1986 il Consiglio Nazionale chiamò alla presidenza l’avv. Vittorio Ciampi, editore del “Nuovo Mezzogiorno” e nel 1991 la sede sociale si trasferì negli ampi locali di proprietà di Viale Bardanzellu 95. Nel 1992 un altro “avvocato-editore” di Roma, Dario Di Gravio, artefice di ricorsi amministrativi vincenti contro incongrui aumenti delle tariffe postali, successe a Ciampi fino al 1998. Il 30 ottobre 1999, Gian Domenico Zuccalà, guida storica dell’USPI da 27 anni, venne a mancare. Il Consiglio Nazionale, convocato d’urgenza, elesse all’unanimità nella carica di Segretario Generale il Vice Segretario Generale avv. Francesco Saverio Vetere e il dr. Mario Negri, Vice Presidente Vicario, nella carica di Presidente. Il nuovo vertice USPI, eletto per acclamazione, espresse la duplice svolta di affidare la gestione del cambiamento - anche generazionale - ad un dirigente romano di 37 anni e di chiamare alla presidenza un esponente dell’editoria medio-piccola lombarda. A meno di 4 anni quella scelta si è rivelata particolarmente felice.

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On. Francesco Paolo

POSA Sindaco di Frascati Una piccola città, Frascati, vicino a una grande città, Roma, ospita il Congresso dell’USPI. La nostra città, in questi due giorni, sarà al centro della riflessione e dell’approfondimento sulle comunicazioni di massa e soprattutto vivrà un momento di riflessione sulla libertà di stampa. Noi viviamo in un territorio, quello dei Castelli Romani, che ha veramente un’alta incidenza di stampa periodica, ed è cresciuto parallelamente allo sviluppo e all’innovazio-

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ne il bisogno di leggere, informarsi, approfondire. La stampa periodica è importante non meno della TV - per i piccoli comuni che hanno bisogno di una lettura critica dei temi locali. On. Dario

ANTONIOZZI Presidente dell’AIPPE Associazione Italiana per il Partito Popolare Europeo e Presidente del Congresso Frascati non è una piccola entità e per le sue dimensioni storiche e culturali travalica la sua dimensione fisica. Celebriamo in questa sede accogliente mezzo secolo di presenza USPI in Italia, in Europa e nel mondo. Devo forse questa mia funzione odierna al costante contatto operativo con l’USPI fin dai tempi dell’indimenticabile Zuccalà. Voi, editori medio-piccoli, siete il simbolo concreto e forte delle libertà democratiche, che trovano le loro lontane origini nella storia greca e romana ed esplodono nell’affermazione dei diritti dell’uomo del 1799 e, via via, nella dichiarazione di costituzione delle Nazioni Unite fino alla nostra Costituzione e poi al Consiglio d’Europa. Atti che riconoscono nella stampa l’elemento fondamentale e portatore di tali diritti. La nuova incidente realtà europea dovrà interessarsi di voi così come voi dovrete protendervi verso l’Europa.

“Occasione cinquantesimo anniversario fondazione Unione Stampa Periodica Italiana Sommo Pontefice rivolge beneagurante pensiero esprimendo compiacimento per importante opera svolta at servizio informazione et mentre auspica che fausta ricorrenza susciti rinnovati propositi di ricerca costante verità et di rispetto primato persona umana per costruzione di un ordine sociale giusto animato da carità et libertà di cuore invia la sua benedizione” CARDINALE ANGELO SODANO SEGRETARIO DI STATO

cruciali indicherei il mantenimento delle tariffe postali agevolate e la firma di un contratto modulato e flessibile per i giornalisti dipendenti ed autonomi che permetta agli editori medi e piccoli di programmare con radici diverse l’attività editoriale dei prossimi tempi.

I POLITICI Sen. Willer

BORDON

Presidente dell’USPI

Presidente del gruppo senatoriale de La Margherita SENZA PLURALISMO INFORMATIVO NON C’E’ SOSTANZIALE DEMOCRAZIA

L’USPI associa oggi oltre 3.100 testate edite da 2.110 aziende a cui collaborano 1.500 giornalisti dipendenti, 2.500 collaboratori coordinati ed un grande numero di collaboratori occasionali (circa 12.500). Già questi elementi numerici esprimono da soli il lavoro di aggregazione svolto in questi cinquanta anni dai Presidenti, Segretari Generali, Organi collegiali e collaboratori ai quali va il nostro grato pensiero. Tra queste figure mi corre il desiderio di ricordare Gian Domenico Zuccalà al quale va il merito di aver fatto conoscere alle Istituzioni l’altra faccia dell’editoria periodica. L’avv. Vetere ed io, che abbiamo raccolto l’eredità di Zuccalà, sappiamo quale tenacia e quali energie comportino la difesa dei diritti della stampa periodica. A quasi quattro anni dalla scomparsa dello storico Segretario Generale siamo onorati di constatare che l’USPI è ben viva e vitale e, nella sua costante espansione, è in grado di affrontare con la giusta combattività i problemi che si pongono o si ripropongono all’azione di rappresentanza. Tra i problemi più

Impoverire l’area USPI significherebbe impoverire tutto il sistema informativo e culturale. Le condizioni degli editori mediominori sono precarie. Prendo impegno di passare dalle parole ai fatti anche se chi promette deve poi fare i conti con il bilancio. Il pericolo è che tutto peggiori. Stiamo per approvare una nuova legge nella quale si stabilizza il controllo del 95% del mercato radiotelevisivo. Senza il pluralismo informativo non c’è sostanziale democrazia. E’ questo il nodo politico da risolvere. In tutto il mondo la stampa viene considerata “quarto potere”. Non vorrei che in Italia la stampa avesse paura del potere politico. La stampa deve essere libera, indipendente. Dico a voi: grazie di essere in condizioni così travagliate. Il mio impegno è quello di dare maggiore libertà al vostro comparto per una diffusione reale del pluralismo. E’ questo un punto sostanziale che non si difende con parole auliche o con riferimenti retorici che lasciano tutto come prima. Il pluralismo passa attraverso nodi cruciali come le 6 concentrazioni, i conflitti di interessi,

Mario

NEGRI

Notiziario USPI n° 7/8


XVII CONGRESSO NAZIONALE DELLA STAMPA PERIODICA nel 50° di fondazione dell’USPI Frascati (Roma), Scuderie Aldobrandini, 19-2 20 giugno 2003

MOZIONE CONGRESSUALE l XVII Congresso Nazionale della Stampa Periodica, convocato dall’USPI nei giorni 19 e 20 giugno 2003 presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati in occasione del 50° anniversario della fondazione, verificata la propria legittimità rappresentativa di oltre 3200 pubblicazioni periodiche aderenti, chiede che il Governo e il Parlamento esaminino ed accolgano le proposte degli editori di periodici di piccola e media tiratura per salvaguardare il patrimonio di pluralismo e di cultura che questo comparto dell’editoria rappresenta. La stampa periodica locale e nazionale è altresì uno strumento indispensabile di informazione e di espressione per la società civile che contribuisce sia a mantenere un legame tra i cittadini sia l’unità del Paese.

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propri gli emendamenti dell’USPI finalizzati alla sopravvivenza di moltissime testate del comparto medio-minore.

Il Congresso RILEVA come l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni abbia accolto le richieste dell’USPI di permettere l’iscrizione al ROC delle testate del settore no profit, per consentire a tali testate di accedere alle agevolazioni postali e telefoniche. Tale riforma rappresenta un atto politico di fondamentale importanza a tutela del comparto e deve essere sottolineato positivamente.

Il Congresso REGISTRA Il Congresso RILEVA che non è stata ancora risolta definitivamente la questione delle agevolazioni postali per l’editoria, sorta con l’art. 41 della legge 448/98 (Finanziaria 1999). Da allora il regime tariffario agevolato è sempre stato in regime di proroga annuale, con gravi incertezze per il settore. Nel 2003, dopo l’ennesima proroga, il decreto 294/02, pubblicato in G.U. il 2 gennaio 2003, ha aggravato la situazione prevedendo l’esclusione dalle agevolazioni di una buona parte delle testate, in particolare del settore non profit.

Il Congresso PRENDE ATTO della volontà del Governo di abrogare definitivamente la norma dell’art. 41 della legge 448/98, rendendo definitivo il regime tariffario agevolato.

PRENDE ATTO, ALTRESI’, della volontà del Governo di mantenere le esclusioni dalle agevolazioni di alcune categorie di testate, in ciò confermando discriminazioni non accettabili tra periodici.

Il Congresso INVITA gli Organi Sociali dell’USPI a proporre in Parlamento gli emendamenti necessari a ripristinare la parità di trattamento tra tutti i periodici, sia attraverso l’abrogazione delle norme di esclusione, sia attraverso interpretazioni più larghe delle stesse norme.

Il Congresso INVITA le forze politiche presenti in Parlamento a fare

la volontà del Governo di apportare delle correzioni alla legge 62/01 e al decreto legislativo 170/01 attraverso lo strumento del disegno di legge. Tali correzioni corrispondono in parte a esigenze manifestate dal settore, come quella della iscrizione dei periodici on line, ma presentano aspetti sui quali è necessaria una riflessione approfondita. La norma che estende automaticamente, a chiunque abbia presentato domanda per accedere alla sperimentazione, la possibilità della vendita di quotidiani e periodici appare finalizzata ad un obiettivo giusto come quello di allargare l’offerta del prodotto editoriale, ma rischia di mettere in grave difficoltà le edicole, con gravi conseguenze anche sull’editoria medio-minore.

L’Avv. Vetere, Segretario Generale dell’USPI illustra la mozione congressuale

Organi Sociali dell’USPI che continuino nelle trattative finalmente iniziate.

Il Congresso RICHIEDE inoltre una normativa sulla disciplina giuridica dei distributori locali finalizzata a mettere fine alla situazione di deregolamentazione di tali soggetti, che impedisce, di fatto, l’accesso dei piccoli e medi editori ai canali di distribuzione per l’eccessiva onerosità dei contratti stipulati dai distributori locali, in assenza di una specifica normativa.

In particolare il Congresso RICHIEDE Il Congresso INVITA il Governo ad ascoltare tutte la parti sociali sul tema, facendo proprie le argomentazioni di tutti e non di pochi interessati alla riforma.

Il Congresso PRENDE ATTO dell’inizio delle trattative con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana sul contratto modulato per i giornalisti della piccola e media editoria. Prende atto, altresì, delle difficoltà incontrate per l’accordo sul lavoro autonomo e delle necessità, anche alla luce della riforma sul lavoro recentemente varata, di una attenta analisi sulle nuove figure introdotte dalla riforma.

l’approvazione di un Testo Unico della normativa di settore, finalizzato alla semplificazione delle norme che ora rappresentano un guazzabuglio inestricabile; e la corretta applicazione della normativa sulla pubblicità degli enti locali, che trova la sua adeguata collocazione nei giornali e periodici di informazione locale.

Il Congresso RIBADISCE l’importanza della sopravvivenza e la necessità di una politica specifica più concreta per le riviste ad elevato valore culturale e scientifico che continuano a subire gravi discriminazioni.

Il Congresso RINGRAZIA Il Congresso RIAFFERMA la necessità di un contratto modulato per il settore giornalistico tendente ad alleviare i costi insopportabili del contratto FIEG. In tal senso, il Congresso RACCOMANDA gli

i componenti degli Organi Sociali dell’USPI, i rappresentanti della Politica, delle Istituzioni e della società civile che hanno collaborato in questi cinquanta anni alle conquiste della stampa periodica.


APERTE LE ISCRIZIONI AL XVI STAGE PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 7-12 SETTEMBRE 2003) ’USPI ha indetto la XVI edizione dello stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della Prof.ssa Graziella Mazzoli, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it

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QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

LA PRENOTAZIONE

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 470,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 170,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 300,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici.

La partecipazione va prenotata entro il 31 luglio 2003 inviando all’USPI, con assicurata convenzionale (o a mano) il seguente tagliando debitamente compilato e un assegno bancario o circolare non trasferibile di € 170,00, intestato all’USPI, a titolo di quota d’iscrizione. La restante quota di frequenza di € 300,00 dovrà essere spedita all’USPI, sempre con assicurata convenzionale, a mezzo assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI entro il 14 agosto 2003

Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.

Si prega di non utilizzare per i versamenti il c/c postale dell’USPI riservato alle quote associative.

PROGRAMMA Domenica, 7 settembre 2003 Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.

Graziella Mazzoli

Giancarlo Inglese

Luca Boneschi

Anna Maria Muolo

Francesco S. Vetere

Lunedì, 8 settembre ore 9.30 - RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DELLO STAGE (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino) ore 10.30 - C.C.N.L. UNIGEC-CONFAPI/USPI, APPLICAZIONE NEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Giancarlo INGLESE, componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC-CONFAPI) ore 12.00 - incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate ore 15.00 - “CODICE SULLA PRIVACY” IL NUOVO TESTO UNICO E LE SUE IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Componente dell’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali) ore 16.30 - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE ALLA LUCE DELLE PIÙ RECENTI MODIFICHE REGOLAMENTARI - LE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE (Dr. Fernando Bruno, Assistente del Commissario Dr. Giuseppe Sangiorgi, componente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ) Martedì, 9 settembre ore 9.30 - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI DELL’EDITORE E DEL DIRETTORE DEL PERIODICO (Avv. Luca BONESCHI, specialista in diritto del lavoro, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - LA NORMATIVA IN MATERIA DI DIRITTO D’AUTORE (Dr. Enrico LONGO, già Dir. Gen. Capo dell’Ufficio per il diritto d’autore e la promozione delle attività culturali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Consulente USPI) ore 15.00 - LE PROVVIDENZE PER L’EDITORIA ALLA LUCE DELLA L. 62/01 (Dr.ssa Anna Maria MUOLO già Dir. Gen. Capo del Servizio per l’Editoria e la Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ore 16.30 - LA TUTELA DELLA STAMPA PERIODICA (Avv. Francesco Saverio VETERE - Segretario Generale dell’USPI) Mercoledì, 10 settembre ore 9.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)

ore 11.00 - TENDENZE E PROSPETTIVE DEL SETTORE DELLA STAMPA PERIODICA (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, componente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”)

Giancarlo Cinoglossi

Vasco Mati

Piergiorgio Sposato

Enrico Longo

Paolo Di Benedetto

Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo Corboli, Via Veneto 41) ore 15.00 - L’EDITORIA ELETTRONICA: IL SITO INTERNET ED IL PERIODICO ON-LINE (Daniele BIANCHI, General Manager di Promotion Digitale, società specializzata in comunicazione elettronica) Giovedì, 11 settembre I PERIODICI E I CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.30 - L’EDICOLA: IL SUO RUOLO DOPO IL DECRETO LEGISLATIVO 170/01 (Vasco MATI, già Segretario Generale del SINAGI- CGIL Sindacato Nazionale Giornalai) ore 11.00 - IL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’A.D.N., Associazione Distributori Nazionali) ore 15.00- IL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa) ore 16.30 - IL CANALE POSTALE: LA “CONFUSA” REGOLAMENTAZIONE PER ACCEDERE ALLE “TARIFFE AGEVOLATE” (Dr. Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) Venerdì, 12 settembre ore 9.30 - LA DISCIPLINA FISCALE PER L’EDITORIA PERIODICA (Dr. Dino COSI, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.00 - L’AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA, FUNZIONI E PROSPETTIVE (Dr. Vincenzo GUGGINO, Segretario Generale dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) ore 12.30 - Consegna degli attestati di frequenza ore 13.30 - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti. Coordinamento e Segreteria, Assistenza “stagisti” Dr. Daniele Longo, Dr. Gian Mario Siboni

Daniele Bianchi

Tiziano Bienati

Vittorio Volpi

Dino Cosi

Vincenzo Guggino

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 31 LUGLIO 2003............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XVI Stage per operatori editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto....................................................................................................................................................................................... in qualità di editore/collaboratore del periodico ............................................................................................................................................ prenota la sua partecipazione al XVI Stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 7 al 12 settembre 2003. Allega € 170,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 300,00, non oltre il 14 agosto p.v. Indirizzo.......................................................................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email............................................................................................................ firma leggibile............................................................................................

Notiziario USPI n° 7/8

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XVII CONGRESSO DELL’USPI: ANALISI E IMPEGNI CONCRETI l’effettiva libertà di mercato, la tariffazione postale agevolata, la concentrazione pubblicitaria.

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Filippo

PEPE Capo Ufficio Stampa e portavoce del Ministro delle Comunicazioni, On. Gasparri IL RUOLO IRRIPETIBILE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE EDITORIALI Il d.d.l. Gasparri in discussione al Senato garantisce il pluralismo e soprattutto pone fine a quell’intreccio tra carta stampata ed emittenti radiotelevisive che è d’impaccio al pluralismo. A nome del ministro mi onero di riaffermare in questo Congresso il ruolo irripetibile delle piccole e medie imprese editoriali. E’ compito delle Istituzioni governative e parlamentari prendersi cura della periferia dell’informazione. Senza una regolamentazione anche Internet può diventare una piazza selvaggia con risvolti criminali: occorre fissare regole certe e sanzioni altrettanto certe. On. Paolo

GENTILONI Deputato de La Margherita CONCENTRAZIONI, PUBBLICITA’ E SVILUPPO DELLA STAMPA PERIODICA Il pluralismo ha bisogno di condizioni strutturali per vivere e non solo per sopravvivere. Il nostro sistema è ancora carente. E il tema entra in qualche modo nella discussione sull’editoria televisiva. La concentrazione aiuta o danneggia il pluralismo? Un certo grado di concentrazione è fisiologico. Ma fino a quale passo ci si può spingere senza ledere lo sviluppo della carta stampata (libri compresi) soffocando le risorse pubblicitarie? Purtroppo stiamo andando nella direzione opposta eliminando le barriere al monopolio mediatico. E’ anche necessario individuare e sancire regole e responsabilità per Internet che non riuscirà a mortificare i buoni prodotti editoriali.

On. Gianni

DE MICHELIS Segretario Nazionale del Partito Socialista Nuovo PSI QUANDO SUPEREREMO LA LOGICA DI YALTA? 6

La storia della comunicazione italiana negli ultimi 50 anni si intreccia con la vicenda politica. Dal 1946 abbiamo vissuto un’esperienza inserita nella ferrea logica di Yalta. Questo ha gravato moltissimo sia sulla politica sia sulla carta stampata. Quali sono le caratteristiche di questa peculiarità italiana?: - 8/10 quotidiani di partito schierati secondo la guerra fredda; - le interviste sui quotidiani sono un importante strumento di democrazia e di dialettica politica. Ma in Italia a volte si ha l’impressione che l’epoca di Yalta non sia finita; - il pezzo più importante è il retroscena, il gossip. Lo scopo è quello della manipolazione; - il tasso di partecipazione settaria è molto alto. In conclusione, andrebbe fatta una riflessione su cosa siamo stati e perché siamo stati così. Questo ragionamento andrebbe fatto dall’informazione per chiudere una volta per tutte l’ombra lunga del passato superando le vecchie logiche politiche: tasso elevatissimo di litigiosità interna e tasso elevatissimo di provincialismo. Oggi il contesto è cambiato e quindi va ridotta la litigiosità politica e il provincialismo che ad esempio vorrebbe mettere paletti. Vogliamo fare un po’ di autocritica? Confrontiamoci con i quotidiani europei. Da noi c’è troppa affabulazione. A questo riguardo la responsabilità della stampa è gigantesca. On. Antonio

DI PIETRO Presidente dell’Italia dei Valori-Lista Di Pietro L’INFORMAZIONE DIREZIONATA L’informazione è malata. Probabilmente la malattia non dipende solo dai giornalisti. Uno dei temi fondamentali è quello delle responsabilità. Credo che nelle testate ci siano vecchie anomalie: il conflitto d’interessi e la concentrazione. Queste anomalie non sono state risolte né da questo né dai governi precedenti. Un esempio di invadenza dei giornali editi dai grandi gruppi è rappresentato dai quotidiani panino. Una legge dovrebbe affermare in modo chiaro che sei mesi prima dell’ingresso in politica si deve applicare il principio della incompatibilità. Occorre ridare concorrenza al mercato dell’informazione. C’è abuso di concentrazione di testate in gruppi che prioritariamente “fanno altro” che l’attività editoriale e i cui giornali non possono fare comunicazione imparziale. Noi leggiamo, ogni giorno, articoli scritti da due categorie di giornalisti: quella del gior-

nalista che fa il professionista e si gioca la sua faccia; e quella del giornalista che funge da “cassetta postale”, che non racconta il fatto da lui scoperto ma che è strumento dei comandamenti di un soggetto esterno e manda messaggi, non notizie. Questi messaggi, amplificati dalle TV, passano e vengono assorbiti. La legge attuale non tutela né la parte lesa né il giornalista, né la testata libera. Più che il risarcimento del danno “a babbo morto”, occorrerebbe sancire la possibilità di rettificare in termini brevissimi e con uguale spazio l’articolo lesivo. On. Francesco

NUCARA Segretario Nazionale del Partito Repubblicano Italiano TRASFORMAZIONI DEL MERCATO E AGGIORNAMENTI LEGISLATIVI L’impegno del PRI in favore dell’editoria minore è stato sempre costante a partire da quella legge 416 sull’editoria che affrontò il problema delle concentrazioni e sancì un sistema di aiuti diretti all’editoria che versava in stato di crisi. Dobbiamo però essere pronti ad aggiornare gli strumenti legislativi alle profonde modificazioni del mercato e ripristinare agevolazioni indirette come quella delle agevolazioni postali. E’ tempo però di finirla con le proroghe e abrogare la dannosa e mai applicata riforma postale: la libertà di stampa è uno dei nostri beni più preziosi. Sen. Luigi

ZANDA Senatore de La Margherita eletto nel collegio di Frascati, Velletri e zone limitrofe. LE ANOMALIE DEL SISTEMA MEDIATICO C’è stato un tempo, negli anni ’70 e nella prima metà degli anni ’80, che il prezzo dei quotidiani non era libero ma amministrato dal Governo ed, anzi, bloccato poiché concorreva alla determinazione del tasso d’inflazione. Questa anomalia produsse una grande crisi della carta stampata e soprattutto della stampa quotidiana: sopravvissero le grandi testate prodotte dalle grandi concentrazioni e uscirono di scena molti editori puri. Dopo la liberalizzazione del prezzo di vendita dei quotidiani la stampa è diventata un business interessante e l’Espresso è stato il primo gruppo che quotandosi in borsa ha ottenuto inaspettati aumenti di valore dell’azienda. Notiziario USPI n° 7/8


“La ringrazio per il cortese invito a partecipare al XVII Congresso Nazionale dell’U.S.P.I. dedicato al tema “Stampa Periodica: il futuro dalla storia” che si svolgerà il 19 e 20 giugno prossimi a Frascati. Purtroppo, a causa di un impegno concomitante, non potrò essere presente. Desidero tuttavia esprimere il mio plauso per questa iniziativa che consente una riflessione approfondita e, per molti aspetti, opportuna, su temi come quelli dell’informazione e della carta stampata, assolutamente delicati e rilevanti per la nostra società. Auguro quindi il pieno successo alla manifestazione, e rivolgo a lei e a tutti gli intervenuti i miei più cordiali saluti”. MARCELLO PERA PRESIDENTE DEL SENATO

Non meno strano è il monopolio Rai lottizzato dalla politica. L’ingresso nel mercato della Mediaset trasformò il sistema televisivo in un duopolio e con le ultime elezioni del 2001 siamo passati da un duopolio strutturato a un monopolio di fatto tra Rai e Mediaset. Voi conoscete bene il drenaggio delle risorse pubblicitarie a favore della TV e siete i primi interessati ad un mercato televisivo ordinato che non lasci solo le briciole della torta pubblicitaria alla carta stampata.

LE ISTITUZIONI Mauro

MASI Capo del Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri L’EQUILIBRIO TRA SOSTEGNI DIRETTI E INDIRETTI Il prof. Masi ha innanzitutto portato i saluti del Sottosegretario dr. Letta, impegnato con il Presidente del Consiglio a Salonicco, ricordando che segue l’USPI con partecipazione e non da oggi. Bisogna stare attenti a parlare di assistenzialismo per l’editoria poiché il prodotto editoriale è funzionale alla circolazione delle idee ed ha quindi una ESTERNALITA’, cioè ha qualcosa di più dei normali prodotti commerciali. Il sostegno all’editoria deve orientarsi verso gli aiuti indiretti senza rinunziare a quelli diretti per particolari periodici che devono esistere per la loro utilità culturale e/o informativa. Stiamo tentando di rendere più efficace il credito agevolato rendendo la concessione più veloce. Stiamo rivedendo anche disciplina della vendita extra edicola della stampa. In Italia bisogna fare qualcosa per la vendita poiché esiste una domanda potenziale e inespressa. L’idea è quella di un ampliamento Notiziario USPI n° 7/8

assolutamente contenuto. Altro punto in fase di elaborazione è quello delle tariffe postali agevolate. La Legge Finanziaria del ’98 incontrò l’ostacolo di una direttiva europea che considerava questo aiuto indiretto come aiuto di Stato. In realtà l’ostacolo è stato superato poiché si riferiva ai Paesi che avevano un sistema distributivo concorrenziale mentre in Italia, l’Azienda Poste distribuisce la carta stampata in regime di monopolio. Giovanni

BUTTARELLI Segretario generale dell’Autorità per la tutela dei dati personali L’EQUILIBRIO TRA PRIVACY E INFORMAZIONE Tra pochi giorni raggiungeremo l’obiettivo di un testo unico che cerca di contemplare le esigenze della riservatezza con quelle dell’informazione, superando disposizioni risalenti nel tempo che impediscono una comunicazione adeguata su fatti importanti della vita quotidiana e della cronaca locale. Abbiamo ancora oggi imbarazzanti segnalazioni che riguardano indicazioni di aspetti relativi alla vita privata delle persone sui quali l’informazione è doverosa ma sui quali alcuni dettagli di carattere sessuale o politico non rispondono ad alcun bisogno di informazione. La stampa periodica deve utilizzare l’opportunità offertale dal moltiplicarsi delle fonti d’informazione ponendosi il problema della formazione professionale delle giovani leve. Il profilo delle inosservanze sarà compendiato in un volumetto dedicato all’informazione di garanzia, al rinvio a giudizio, e a tutto quanto va filtrato dalla professionalità giornalistica. Giuseppe

SANGIORGI C o m m i s s a r i o dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni La TV deve avere un modello che deve essere basato sul contraddittorio e su un atteggiamento di distanza da parte dei conduttori. Di qui la delibera su Santoro e Fede. L’obiettivo dell’Unione europea per il decennio 2000-2010 è di costruire un’economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo. Questo tipo di conoscenza passa anche attraverso l’USPI e il lavoro quotidiano delle testate associate. Quando vediamo che l’industria del nostro paese si basa su 4 milioni di piccole imprese, ci accorgiamo che anche la maggior parte dell’editoria è basata sulle aziende editoriali medio-piccole che voi rappresentate così bene. Allora la grande sfida delle aziende editrici

medio-minori è il mondo di Internet, popolato da 17 milioni di italiani che con sempre maggiore frequenza si informano sulla Rete. Il popolo degli Internauti è già elevatissimo e l’Italia conta circa 100 quotidiani che hanno una versione on line e circa 3000 periodici che hanno aperto un sito. Il problema di Internet è come diventare mercato, come essere remunerativo ma, prima o poi, il mercato della Rete decollerà. Così come stanno arrivando i ritorni pubblicitari della free press. Dobbiamo dare atto all’USPI, che ci ha incalzato moltissimo, per aver ottenuto l’iscrizione al ROC delle testate no-profit che altrimenti sarebbero rimaste escluse dalle agevolazioni postali e telefoniche. La grande editoria italiana è la piccola editoria. La grande sfida è Internet anche per l’editoria medio-piccola. Giuseppe

PANTANO Direttore della Divisione Corrispondenza di Poste Italiane SpA LA DISTRIBUZIONE SI AVVIA VERSO STANDARD ACCETTABILI La diminuzione delle tirature riduce anche le spedizioni e su questo fronte abbiamo interessi comuni. L’editoria 8 vale 500 ml di € e quindi rappresen-

“A tutti i presenti ed alle autorità rivolgo il più cordiale saluto in occasione del XVII Congresso Nazionale dell’Unione Stampa Periodica Italiana nel 50° anniversario dalla sua fondazione. Le oltre tremila testate attualmente associate all’USPI rappresentano una delle più significative espressioni della libertà di stampa in Italia e, come tali, un patrimonio dell’intera collettività nazionale. I periodici specializzati costituiscono un’indispensabile componente del mondo dell’informazione che contribuisce alla qualità della comunicazione ed alla comprensione della realtà sociale da parte dell’opinione pubblica. Il rilevante impegno dell’USPI sulla strada dell’innovazione e dell’apertura agli scambi culturali con le realtà editoriali straniere dà inoltre testimonianza delle eccellenti qualità imprenditoriali delle piccole e medie imprese editrici del nostro paese. Ad esse va il riconoscimento e la gratitudine per l’opera svolta al servizio dei lettori con passione e professionalità”. PIER FERDINANDO CASINI PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI 7


XVII CONGRESSO DELL’USPI: ANALISI E IMPEGNI CONCRETI ta un pezzo importante del nostro business. Riteniamo quindi che gli interessi vostri siano anche nostri. In alcuni passaggi abbiamo dato l’impressione di non sapere cosa volevamo, perdurando il clima d’incertezza. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha suggerito di immaginare un sistema di tariffe ponte verso una tariffa piena. Il limite di 500 mila copie diventava non conveniente per la piccola editoria. Il problema deve trovare una rettifica, se si vuole tutelare la piccola editoria, che si rivolga a tutti anche ai piccoli editori che rappresentano una voce libera. C’è qualcosa però che va coordinato con la diffusione, come il regolamento della privacy. Un problema che abbiamo risolto su pressione dell’USPI è quello delle spedizioni all’estero. Complessivamente il settore, che pure distribuisce quantitativi enormi di pezzi, si sta avviando verso standard accettabili.

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LE RELAZIONI Paolo

sesso o meno dei mezzi di produzione, ma quello basato sull’accesso o meno ai mezzi d’informazione. E ritornano altre sottodistinzioni: un conto è avere il computer nella casa dell’Imman e altra cosa è avere il computer nella casa della Silicon Valley. Anche all’interno dei paesi ricchi ci sono aree povere e aree ricche. Forse Internet è un nuovo diritto naturale. Ma c’è un altro aspetto dell’informazione acquisibile in Rete: chi decide la riduzione della complessità del sapere? Chi decide cosa mettere e cosa escludere nella Rete in un momento in cui essa è una sorta di Far West senza regole? E, infine, pluralismo informativo non significa anche dare a tutti la possibilità di mettere in rete qualcosa di alternativo che magari è stato espunto, emarginato nella riduzione della complessità? Pluralismo dell’ informazione è un diritto sacrosanto, ma non esiste pluralismo senza diritto all’accesso, che, a sua volta, non può essere disgiunto dal pluralismo dei contenuti, senza il quale rischiamo l’autunno dell’informazione, l’informazione unica. Giancarlo

DE NARDIS

CINOGLOSSI

Professore Ordinario di Sociologia all’Università “La Sapienza” di Roma FORSE INTERNET E’ UN NUOVO DIRITTO NATURALE

Componente della Giunta Esecutiva dell’USPI e autore del libro “La stampa periodica dal dopoguerra ad oggi” LE RISPOSTE DELL’USPI AL DIVENIRE DELLA CARTA STAMPATA

Diversi anni or sono un “sociologo-politologo”, Boudier, disse che partecipare è anzitutto essere informati. Dato, però, che nel campo dell’informazione non possiamo (né dobbiamo) pretendere una “dittatura della verità” dobbiamo garantire le diverse interpretazioni della realtà. Una sola interpretazione non basta, bisogna garantire più letture, diverse visioni del mondo, della vita, diversi interessi. Se il Presidente della Repubblica ha sentito la necessità di inviare alle Camere un messaggio sul pluralismo dell’informazione è segno che il problema non può essere trascurato. Il problema c’è e l’USPI è uno dei marchi di garanzia di questa lotta. Si era alla fine di luglio dello scorso anno, a Camere quasi chiuse, e il messaggio del Presidente ha avuto più risonanza mediatica che politica. Ma è il caso di chiederci quali sono oggi i nuovi meccanismi del pluralismo informativo. Significa anzitutto considerare il “digital divide”, la barriera tra chi ha un computer e chi non lo possiede, tra chi naviga su Internet e chi non naviga, tra chi ha accesso alla Rete e chi ne è escluso. Ritorna in ballo il concetto di classe sociale: non più quello ottocentesco basato sul pos8

Mi sono spesso chiesto quale sia il segreto dell’eccezionale coesione che all’interno dell’USPI unisce l’editore della rivista di filosofia all’editore di fotoromanzi, oppure la ditta individuale all’azienda medio-grande. Credo che il segreto sia questo: mentre nell’ambito della grande stampa ci sono o le concentrazioni o i colossi dell’editoria, da noi non ci sono i trust o i giganti ma solo editori puri che non si occupano di automobili, di computer, di istituti finanziari. Questa è la nostra peculiarità: la compattezza non è nata per miracolo, non è un dono degli dei, perché siamo tutti editori indipendenti. Lo sviluppo dell’USPI in questo mezzo secolo non è stato solo il frutto della sua vigile azione di tutela sindacale ma è stato l’effetto delle risposte puntuali che l’USPI ha saputo dare al divenire dell’editoria. Vorrei ricordare, per cenni, solo le tappe principali. Anzitutto l’appuntamento con la professionalizzazione. Quando a metà degli anni ’80 fu chiaro che il mercato stava facendo uscire di scena l’editore “fai da te”, l’USPI inventò gli stages residenziali estivi, realizzandoli con l’Università di Urbino.

Quando irruppe il computer, nel volgere di pochi anni, i piccoli editori sospinti dai Congressi, dagli incontri regionali e locali, e dagli stages si dotarono in massa di sistemi elettronici completi che abbassarono i costi di produzione. Nello stesso periodo la grande sfida della distribuzione nella rete di vendita delle edicole trovò una pronta risposta con la negoziazione e la firma del primo contratto con gli edicolanti che reca la data del 4 luglio 1986. Una data che caratterizzò con lungimiranza lo sviluppo della distribuzione se si considera che nel decennio 1985-96 il numero dei periodici - grandi e piccoli - presenti nei punti vendita triplicò, balzando da 1500 a 4500 testate. Negli anni 90 si pose il problema dei rapporti con i redattori e il 13 marzo del ’96 segnò la prima tappa del processo di contrattualizzazione - ancora in corso con la FNSI - quando l’USPI firmò il contratto CONFAPI delle piccole e medie aziende editrici, abbattendo il feticcio dell’unicità del contratto FIEG. Infine il tema cruciale della rivoluzione telematica fu efficacemente affrontato nel precedente Congresso di Montesilvano del 1999, che si chiese tempestivamente come sarebbe cambiato il modo di produrre periodici. E l’anno dopo, nel 2000, il nuovo Segretario Generale Vetere realizzò con l’aiuto organizzativo dell’editore Polli, in questa sala, un Forum sul futuro della comunicazione locale nell’era di Internet dopo aver voluto l’iscrizione all’USPI dei primi periodici on line (non collegati ad alcun periodico cartaceo) dal 1° gennaio di quell’anno. L’USPI, pur avendo sviluppato una piena legittimazione sindacale, restava un inesplorato buco nero della galassia dell’informazione e Vetere - da uomo di studio - prima di delineare le priorità del nuovo corso realizzò una serie di fotografie sull’aziende del comparto, sui fatturati medi, sul personale addetto e sul fatturato diffusionale che diede dati inediti e per taluni aspetti incredibili. Altro che editoria minore! Eravamo un secondo mercato che coesisteva con la grande stampa a testa alta. E con maggiore determinazione vennero rilanciati i rapporti con i Governi, il Servizio Editoria della Presidenza del Consiglio, il Parlamento, con Poste Italiane, Telecom, Federazione della Stampa e con tutti gli attori del sistema mediatico. E’ un po’ banale ricordarlo ma è una verità che da tempo per l’editoria medio-minore, attraverso i momenti di modernizzazione brevemente citati, il futuro è davvero cominciato. Buon futuro a tutti i periodici, dunque. Anche a quelli non associati, non ancora associati. Buon futuro a voi, alle vostre aziende e lunga vita all’USPI. (Il testo integrale della relazione di Cinoglossi verrà pubblicato in uno dei prossimi numeri di questo “Notiziario”). Notiziario USPI n° 7/8


Antonio

BARBIERATO Vice Presidente Vicario dell’USPI e Direttore de “Il Santo dei miracoli” LA RISPOSTA DEI MENSILI ALLE ESIGENZE GIOVANILI Con una originale comunicazione, sorretta dai dati dell’ultimo rapporto CENSIS-UCSI, Mons. Barbierato ha svolto due temi inediti: la peculiarità del periodico mensile in rapporto alle esigenze dei giovani e l’efficacia del messaggio religioso. Per motivi di spazio accenniamo solo al primo argomento, riservandoci di tornare sull’altro tema in un secondo momento. Se consideriamo quali siano gli strumenti di comunicazione più frequentemente utilizzati da chi ha un qualche rapporto con i media, vediamo che il 98,5% delle persone sceglie la televisione, il 56,1% i quotidiani, il 44,3% i settimanali e solo il 24% (e questo è il dato che interessa questa nostra analisi) utilizza i periodici mensili. Volendoci soffermare, ora, ad analizzare preferenzialmente la fascia dei giovani (in quanto ritengo che sia questa la fascia più esigente e quella con la quale la stampa periodica debba confrontarsi), possiamo osservare che il 95% sceglie la televisione, il 35% sceglie i quotidiani, il 12% i settimanali e solo il 7% dei giovani trova interesse per i mensili. Dal citato Rapporto Censis appare che, tra i contenuti che i giovani approfondiscono attraverso la carta stampata, la tematica religiosa non sembra attrarre quasi per nulla (23%) la loro attenzione. Considerando che i giovani cercano nei media soprattutto informazione (32,5%) e conoscenze (26%), mi pare di poter sottolineare che i mensili (tra i quali possono essere correttamente inseriti anche i mensili religiosi) possano rispondere molto bene a tali aspettative. La più recente ricerca dell’Eurisko (presentata a Bagnaia-Siena qualche settimana fa) sembra confermare i dati del Censis, rilevando come sia ancora davvero molto bassa la percentuale dei giovani che si avvicinano alla carta stampata. Il presidente dell’Osservatorio giovani-editori, Andrea Ceccherini, conferma che solo un giovane su dieci prende in mano un quotidiano. Il presidente dell’Eurisko, Giuseppe Minoia, sottolinea, tuttavia, che dalla ricerca appare come i giovani siano unanimemente consapevoli che «se si vuole imparare a ragionare, bisogna leggere il giornale, perché la Tv non basta». La ricerca conferma che i giovani stessi chiedono di poter trovare “argomenti per loro interessanti” per essere aiutati a “capire” il mondo e non fuggire dai problemi e dalla complessità della realtà (lo chiede il 29% dei giovani intervistati dalla ricerca Eurisko). Sono ancora proprio i giovani ad essere consapevoli che il giornale è “ginnastica per la mente” e che insegna a parlare in modo più ricco (58%), a scrivere in modo più approNotiziario USPI n° 7/8

priato (55%), a sostenere una discussione senza essere messi in difficoltà alla prima contestazione (32%) e per ritagliarsi la propria posizione all’interno della società in cui si vive (22%). Flavio

ERMINI Direttore della rivista letteraria “Anterem” LA PASSIONE DELLE IDEE (problemi, compiti e prospettive dei periodici culturali) I periodici culturali costituiscono un centro privilegiato per la libera circolazione di idee e per la comprensione della realtà. Essi potenziano una rete di rapporti creativi che non ha paragoni nel mondo editoriale. Aiutano il lettore a familiarizzare con tutto ciò che è “ricerca”, e tale passione per la ricerca qualifica detti periodici come spazio di approfondimento e di alta divulgazione. Portano con sé una sorta di provocazione a “pensare altrimenti”. I mezzi di comunicazione di massa, più che informare, tendono a condizionare il lettore e ad allontanarlo dalla realtà. Il periodico culturale aiuta, invece, il lettore a sottrarsi dalla scena dei media e a concepire se stesso come soggetto criticamente capace di intervenire sulla realtà. L’orizzonte tecnico-economico-bancario ha tolto di mezzo tutte le altre forme di rappresentanza degli interessi e delle passioni. I tempi che viviamo sono più del calcolare che del meditare. Occorre, perciò, ricominciare da ciò che resta della comunità originaria, dicendo a chi è vicino che “non è solo”, ampliando - anche con ciò che viene dalle diversità - i fondamenti della nostra cultura locale, delle nostre tradizioni, della nostra lingua. La scommessa dei periodici culturali è quella di aprire un nuovo orizzonte, dove sarà ancora possibile portare avanti la lettura come studio e conoscenza. Quale sia tale orizzonte non so, ma è scritto nel Vangelo secondo Marco: “Saremo giudicati non se avremo vinto o perso, ma se non avremo lottato”. Domenico VOLPI Presidente del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile, editore del trimestrale “Pagine Giovani” UN “AMICO DI CARTA” PER I PIU’ GIOVANI Nella sopravvenuta impossibilità di partecipare quale oratore al Congresso, il Prof. Domenico Volpi, esperto di stampa educativa giovanile, ha inviato una analitica relazione sullo stato dell’editoria per ragazzi. Ricordando il trionfo negli anni ’50 e il lento declino nel decennio successivo dei giornalini “storici” e più ricchi di tradizione (Il Corriere dei Piccoli, Il Vittorioso, Monello, L’intrepido), sostituiti nelle preferenze dei

“Caro Avvocato Vetere, sono dispiaciuto di non poter essere con voi dell’USPI a Frascati per il XVII Convegno Nazionale che si celebra proprio nel 50° anniversario della vostra Unione. Devo accompagnare infatti il Presidente del Consiglio al vertice europeo di Salonicco che segna il passaggio dalla presidenza greca a quella italiana. Il Governo segue con grande interesse e con partecipazione l’attività dell’USPI, un’attività insostituibile per la tutela di quell’editoria minore che resta una ricchezza per il nostro Paese. Purtroppo, la congiuntura economica generale non favorevole all’industria editoriale e i vincoli di bilancio rendono difficile attuare una politica di sostegno da parte del Governo. Stiamo, comunque, tentando di elaborare un complesso di norme volto a razionalizzare e a migliorare l’attuale sistema di supporto all’editoria, sia per ciò che attiene ai contributi diretti sia a quelli indiretti. Per quest’ultimi, in particolare, e so quanto vi stia a cuore questo tema, intendiamo rimettere in vigore il sistema delle tariffe postali agevolate, abolendo quel regime transitorio che tanto è stato avversato dalle imprese editoriali minori. Un caro saluto e buon lavoro”. ON. PAOLO BONAIUTI SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

giovani dagli “albi”, con quasi solo fumetti, personaggio fisso e formato più maneggevole, Volpi fa un’analisi del settore della stampa per ragazzi fino ai giorni d’oggi, soffermandosi soprattutto su quei “giornalini” fatti da coloro che avevano motivi “non economici” ma per lo più “educativi” per farli: La Giostra, Ciao Amici, Messaggero dei Ragazzi, Il Giornalino, Panda junior... Dalla generale crisi dell’editoria per ragazzi, fino ad un decennio fa, proprio i giornali c.d. “educativi” parvero esenti: sembrava che la scelta di offrire contenuti fosse pagante. Ma non fu così. Oggi anche la stampa periodica educativa sconta la sofferta qualità di distribuzione postale e la difficoltà, sempre maggiore, di “fidelizzare” gli acquirenti, viste le suggestioni che i giovanissimi ricevono per i loro acquisti in ogni settore. Il consiglio di Volpi è che i genitori stessi si facciano carico di suggerire l’abbonamento ad un giornalino educativo, in modo tale che possano contare su un “amico di carta” nella difficile opera educativa dei propri ragazzi. (La seconda parte del resoconto del XVII Congresso USPI sarà pubblicata sul prossimo numero di questo Notiziario). 9


Pubblichiamo la bozza del disegno di legge governativo approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 27 giugno u.s.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDITORIA E DIFFUSIONE DELLA STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA l 27 giugno scorso, il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge che reca una serie di disposizioni in materia di editoria e diffusione della stampa quotidiana e periodica. In particolare, il provvedimento è articolato sulle seguenti direttive principali: - l’iscrizione al ROC dei siti internet aventi natura editoriale; - l’ampliamento della rete di vendita extraedicola; - alcune modifiche correttive alla legge 62/2001 riguardanti il credito agevolato, ed alla legge 250/2001 in tema di contributi diretti all’editoria; - la pubblicità dei bilanci degli enti pubblici; - e disposizioni sulla proprietà delle imprese editrici. Di particolare rilevanza è l’articolo 10 (“Agevolazioni tariffarie postali per le spedizioni di prodotti editoriali”), sul quale richiamiamo l’attenzione degli associati. Tale articolo abolisce il regime transitorio nelle agevolazioni per le spedizioni in abbonamento postale, confermando il regime attualmente in vigore con l’abrogazione dell’articolo 41 della legge 448/98 (quello dei contributi a posteriori agli editori - n.d.r.), ma riproponendo - in maniera pedissequa - i criteri di esclusione dalle agevolazioni postali enunciati nel DPCM 294/2002. Il testo del disegno di legge, qui sotto riportato, non ha ancora il carattere della ufficialità perché, al momento di andare in stampa, non è stato ancora presentato alla Camera o al Senato per l’iter parlamentare di conversione in legge. L’USPI proporrà emendamenti al testo del ddl e fornirà precise informazioni ai propri associati al riguardo tramite i “comunicati” per e-mail e le pagine di questo Notiziario.

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Articolo 1 (Siti Internet) 1. I siti aventi natura editoriale sono soggetti, ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa, all’iscrizione nel registro di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), n. 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Si applica l’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62. Si considerano siti aventi natura editoriale quelli che contengono, in via prevalente, prodotti editoriali così come qualificati dall’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62. 2. Gli editori di testate giornalistiche in formato elettronico e digitale sono soggetti, ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa, all’iscrizione nel registro di cui

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all’articolo 1, comma 6, lettera a), n. 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Si applica l’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62. Si considerano testate giornalistiche in formato elettronico e digitale quelle che sono diffuse al pubblico con regolare periodicità e per le quali è previsto il conseguimento di ricavi da attività editoriale. 3. Per i siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni, degli Organi costituzionali e delle Autorità indipendenti si considera direttore responsabile il direttore protempore dell’Ufficio competente ad autorizzare la pubblicazione delle informazioni. Articolo 2 (Disposizioni sulla proprietà delle imprese editrici) 1. All’articolo 1, quarto comma, della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, le parole “a società direttamente controllate da persone fisiche” sono sostituite dalle parole “a società controllate da persone fisiche”. Articolo 3 (Pubblicità dei bilanci degli enti pubblici) 1. All’articolo 6 della legge 25 febbraio 1987, n. 67, dopo il comma 2 è inserito il seguente: “.2 - bis. Ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, le Amministrazioni nominano un responsabile del procedimento che, in caso di mancata osservanza delle disposizioni stesse e salvo il caso di non attuazione per motivi a lui non imputabili, è tenuto ad effettuare a proprie spese le medesime forme di pubblicità previste dalla legge senza potersi rivalere sull’Amministrazione”. Articolo 4 (Modifiche al decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170) 1. Al decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, comma 2, lettera b), le parole: “Vendita di quotidiani ovvero periodici” sono sostituite dalle seguenti: “vendita della stampa quotidiana e periodica”; b) all’articolo 2, comma 4, è aggiunto in fine il seguente periodo: “L’autorizzazione è rilasciata altresì di diritto per coloro che hanno richiesto, avendone i requisiti, di partecipare alla sperimentazione, subordinatamente al rilascio delle dichiarazioni di cui al comma 5”; c) all’articolo 2, dopo il comma 6, è aggiun-

to il seguente: “6-bis. In caso di chiusura temporanea e ricorrente dei punti esclusivi di vendita o di impedimento temporaneo dei titolari questi devono affidare a titolari di altre licenze o ad altri soggetti la vendita, anche porta a porta, di quotidiani e periodici. Se non è adempiuto tale obbligo le imprese editoriali e di distribuzione possono provvedere direttamente.”; d) all’articolo 3, comma 1, alla lettera e), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “sui compensi corrisposti da editori, distributori ed edicolanti a personale non dipendente per servizi di consegna porta a porta o di vendita ambulante di prodotti editoriali è operata una ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota IRPEF corrispondente al più basso scaglione di reddito qualora si tratti di compensi determinati a favore di coloro che abbiano rapporti di durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente e, comunque, nei limiti di un compenso complessivo per lo svolgimento della prestazione di 5.000 euro”. Articolo 5 (Modifiche alla L. 7 agosto 1990, n. 250, come modificata dalle L. 7 marzo 2001 n. 62) 1. A decorrere dal 1° gennaio 2002, all’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n.250, e successive modifiche, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, lettera c), le parole: “precedente a quello” sono soppresse; b) al comma 2, lettera f), dopo le parole: “altre testate” è aggiunta la seguente: “quotidiane”; c) al comma 2, la lettera h) è abrogata; d) al comma 2-ter dopo le parole: “i contributi previsti dalla presente legge” sono inserite le seguenti: “,con esclusione di quelli previsti dal comma 11,”; e) al comma 2-ter, al secondo periodo, le parole: “gli stessi contributi” sono sostituite dalle seguenti: “i contributi di cui ai commi 8 ed 11”; f) al comma 2-quater dopo le parole: “della legge 5 agosto 1981, n. 416” sono aggiunte le seguenti: “,con il limite di lire 600 milioni e di lire 400 milioni rispettivamente per il contributo fisso e per il contributo variabile di cui al comma 10; a tali periodici non si applica l’aumento previsto dal comma 11”; g) il comma 7 è abrogato; h) al comma 8, lettera a), le parole: “della media dei costi risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi” sono sostituite dalle seguenti: “dei costi risultanti dal bilancio”; i) al comma 9 le parole: “della media” sono soppresse; l) al comma 10, lettera a), le parole: “della

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media dei costi risultanti dai bilanci degli ultimi due esercizi” sono sostituite dalle seguenti: “dei costi risultanti dal bilancio”. 2. Il requisito temporale previsto dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b) della legge 7 agosto 1990, n. 250, è elevato a 5 anni per le imprese editrici costituite dopo il 31 dicembre 2002. 3. Le imprese editrici di giornali quotidiani indicate nel comma 2-bis dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, costituite dopo il 31 dicembre 2002, possono accedere ai contributi di cui alla medesima legge n. 250 del 1990 a condizione che la maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali da almeno 5 anni ed editino la testata stessa da almeno 5 anni. Restano fermi gli altri requisiti indicati dal medesimo comma 2.bis. 4. Ai fini della corresponsione dei contributi di cui alla legge 7 marzo 2001, n. 62, per tiratura della testata si intende la tiratura netta effettivamente disponibile per la diffusione, con esclusione degli scarti di lavorazione. 5. Le imprese richiedenti i contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, qualora non provvedano a perfezionare la documentazione prescritta entro due anni dalla data di presentazione della domanda, decadono dal diritto alla percezione dei contributi stessi. 6. A decorrere dal 1 gennaio 2003, l’ammontare dei contributi previsti dai commi 2,8,10 e 11 dell’articolo 3, dell’articolo 4 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e dell’articolo 2 della legge 14 agosto 1991, n. 278, e successive modificazioni, non può superare il 60 per cento dei costi presi a base per il calcolo dei contributi stessi. 7. All’articolo 10 della legge 7 marzo 2001, n. 62, le parole “nei confronti del libro e della lettura” sono sostituite dalle seguenti “nei confronti del libro, della lettura e dei prodotti editoriali, con particolare riferimento ai prodotti multimediali e ai processi di innovazione del settore,”. 8. Ai giornalisti dipendenti da imprese editrici di giornali organi di forze politiche di cui all’articolo 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, atteso il particolare carattere fiduciario connesso a tale attività editoriale, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 1, secondo periodo, della legge 11 maggio 1990, n. 108. Articolo 6 (Interpretazione autentica del comma 4 dell’articolo 153 della legge 23 dicembre 2000, n. 388) 1. Il comma 4 dell’articolo 153 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si interpreta nel

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senso che possono accedere ai contributi di cui all’articolo 3, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, le società cooperative costituite entro il 1° dicembre 2001, che editino giornali quotidiani o periodici organi di movimenti politici già in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni. Articolo 7 (Modalità di pagamento dei contributi previdenziali all’INPGI) 1. Resta ferma la facoltà di prevedere, ai sensi dell’articolo 28 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, l’utilizzo del versamento unitario e della compensazione dei crediti e dei debiti indicati all’articolo 17 del medesimo decreto legislativo n. 241 del 1997, anche con riferimento ai contributi previdenziali dovuti all’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani. Articolo 8 (Regolarità contributiva) 1. Il requisito della regolarità contributiva quale condizione per l’accesso ai contributi ed alle agevolazioni previste dalle leggi 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e 7 marzo 2001, n. 62, si intende soddisfatto anche quando: a) le imprese abbiano pendente un ricorso giurisdizionale in materia di contributi previdenziali; b) le imprese abbiano ottenuto una rateizzazione del pagamento dei contributi ed abbiano regolarmente pagato le rate scadute. Articolo 9 (Contributi indiretti) 1. All’articolo 5 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1, il primo periodo, è sostituito dal seguente: “E’ istituito, per la durata di dieci anni, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, il Fondo per le agevolazioni di credito alle imprese del settore editoria, di seguito denominato Fondo”; b) al comma 3 della legge 7 marzo 2001, n. 62, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le risorse disponibili indicate in ciascun avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e non concesse, incrementano le somme disponibili in occasione del successivo avviso”; c) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: “4-bis. Non sono comunque ammesse le spese promozionali e di pubblicità, nonché ogni altra spesa non destinata alla realizzazione del prodotto editoriale.”; d) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “In questo caso il termine per l’ammissione al contributo delle spese sostenute decorre dall’effettiva entrata in possesso dei beni, comprovata da idonea documentazione.”.

2. All’articolo 7 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono apportate le seguenti modifiche: a) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: “2-bis. In caso di insufficienza delle risorse finanziarie atte a soddisfare integralmente le domande ritenute ammissibili dal Comitato di cui al comma 4, la disponibilità complessiva delle risorse indicate nell’avviso è ripartita proporzionalmente al costo dei progetti ammissibili.”. b) il comma 5 è sostituito dal seguente: “5. Il contributo di cui al presente articolo è erogato in un’unica soluzione per annualità posticipata rispetto alle scadenze delle rate di preammortamento e di ammortamento pagate dall’impresa beneficiaria all’Istituto di credito. Dalla prima quota è trattenuto, a titolo di cauzione, un importo non inferiore al 10 per cento dell’agevolazione concessa, la cui erogazione è subordinata alla verifica della corrispondenza della spesa al progetto ammesso al contributo sulla base della documentazione finale della spesa stessa.”. 3. Dopo l’articolo 7 della legge 7 marzo 2001, n. 62, è aggiunto il seguente articolo: “Art. 7-bis – 1. Le agevolazioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 non sono cumulabili con altre agevolazioni, corrisposte sottoforma di contributi in conto interessi, statali, regionali, delle province autonome di Trento e Bolzano, comunitari, o comunque concessi da Enti o Istituzioni pubbliche, per finanziare lo stesso programma di investimenti, mentre sono cumulabili con il credito di imposta di cui all’articolo 8.”. 4. Il comma 4 dell’articolo 5 della legge 7 marzo 2001, n. 62, si interpreta nel senso che sono altresì ammissibili al finanziamento agevolato i beni oggetto delle iniziative ivi previste anche quando siano dati in comodato ad altri soggetti, a condizione che essi vengano utilizzati prevalentemente per la produzione o per la distribuzione di giornali quotidiani, periodici o libri realizzati dalle imprese ammesse alle agevolazioni di credito. Le modalità per l’accertamento del requisito della prevalenza sono determinate, per entrambi le procedure automatica e valutativa, dal Comitato di cui al comma 4 dell’articolo 7 della citata legge n. 62 del 2001. 5. Le disposizioni di cui all’articolo 8 della legge 7 marzo 2001, n. 62, si interpretano nel senso che il credito di imposta può essere concesso anche quando i beni oggetto delle iniziative di cui alle lettere a) e b) del medesimo articolo 8 siano dati in comodato ad altri soggetti, a condizione che essi vengano utilizzati prevalentemente per la produzione o la distribuzione dei prodotti editoriali di cui al comma 1 dell’articolo 1 della citata legge n. 62 del 2001 realizzati dalle imprese ammesse alle agevolazioni. Le modalità per la verifica del requisito della prevalenza sono determinate con il decreto di cui al comma 4 dello stesso articolo 8 della medesima legge n. 62 del 2001. 12

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DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDITORIA E DIFFUSIONE DELLA STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA 11

Articolo 10 (Agevolazioni tariffarie postali per le spedizioni di prodotti editoriali)

1. A decorrere dal 1° gennaio 2003, le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC), ovvero precedentemente iscritte al Registro Nazionale della Stampa, e le imprese editrici di libri possono usufruire di tariffe agevolate postali per la spedizione di prodotti editoriali. Accedono altresì alle tariffe agevolate le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, le associazioni le cui pubblicazioni periodiche abbiano avuto riconosciuto il carattere politico dai gruppi parlamentari di riferimento nonché, relativamente ai bollettini dei propri organi direttivi, gli ordini professionali, i sindacati, le associazioni di categoria e le associazioni d’arma. Le tariffe agevolate sono determinate con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Presidenza del Consiglio dei Ministri. 2. Ai fini dell’attuazione della presente legge per associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro si intendono quelle di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, le organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, le organizzazioni non governative riconosciute ai sensi dell’articolo 28 della legge 26 febbraio 1987, n. 49, le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, le fondazioni ed associazioni senza fini di lucro aventi scopi religiosi nonché gli enti ecclesiastici. 3. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri provvede al rimborso in favore della società Poste Italiane S.p.A. della somma corrispondente all’ammontare delle riduzioni complessivamente applicate, nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I rimborsi sono effettuati sulla base di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, rilasciata dalla società Poste Italiane S.p.A., attestante l’avvenuta puntuale applicazione delle riduzioni effettuate sulla base del presente decreto e corredata da un dettagliato elenco delle riduzioni applicate a favore di ogni soggetto avente titolo. 4. Sono esclusi dalle tariffe agevolate di cui al comma 1: a) i quotidiani e i periodici che contengono inserzioni pubblicitarie per un’area superiore al 45 per cento dell’intero stampato, su base annua;

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b) i periodici per i quali i relativi abbonamenti siano stati stipulati, a titolo oneroso, direttamente dai destinatari, per una percentuale inferiore al 50 per cento del totale degli abbonamenti; c) i quotidiani e i periodici di pubblicità, cioè quelli diretti a pubblicizzare prodotti o servizi contraddistinti con il nome o altro elemento distintivo e diretti prevalentemente ad incentivarne l’acquisto; d) i quotidiani e i periodici di promozione delle vendite di beni o servizi; e) i quotidiani e i periodici di vendita per corrispondenza; f) i cataloghi, cioè pubblicazioni contenenti elencazioni di prodotti o servizi anche se corredati da indicazioni sulle caratteristiche dei medesimi; g) i quotidiani e i periodici non posti in vendita, cioè non distribuiti con un prezzo effettivo per copia o per abbonamento, ad eccezione di quelli informativi delle fondazioni ed associazioni senza fini di lucro; h) le pubblicazioni aventi carattere postulatorio, cioè finalizzare all’acquisizione di contributi, offerte, ovvero elargizioni di somme di denaro, ad eccezione di quelle utilizzate dalle organizzazioni senza fini di lucro e dalle fondazioni religiose esclusivamente per le proprie finalità di autofinanziamento; i) i quotidiani e i periodici delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici nonché di altri organismi, ivi comprese le società riconducibili allo Stato ovvero ad altri enti territoriali o che svolgano una pubblica funzione; l) i quotidiani e i periodici contenenti supporti integrativi o altri beni diversi da quelli definiti nell’articolo 74, primo comma lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ai fini dell’ammissione al regime speciale previsto dallo stesso articolo 74 del decreto del Presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; m) i prodotti editoriali pornografici. 5. Sono abrogati, in particolare: a) l’articolo 2, comma 20, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; b) l’articolo 41, comma 1,2,3,4, e 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448; c) l’articolo 27, comma 7, della legge 23 dicembre 1999, n. 488; d) l’articolo 13-quinquies del decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236, convertito con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 284. Articolo 11 (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

IL TAR DEL LAZIO ANNULLA IN PARTE IL DPCM 294/2002 Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione II (Presidente Dr. Domenico La Medica, Estensore Dr. Giuseppe Sapone), nella seduta del 4 giugno scorso, con la sentenza n. 5324/2003, ha annullato, in parte, il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 27 novembre 2002, n. 294 (quello che determinava i beneficiari delle agevolazioni tariffarie e postali e individuava i prodotti esclusi da tali agevolazioni). L’annullamento disposto dal TAR riguarda, in particolare, l’articolo 2, comma 2, lettera a), nella parte in cui dispone che sono esclusi dalla tariffa agevolata anche i giornali “per i quali i relativi abbonamenti sono stati stipulati a titolo oneroso dai destinatari per una percentuale inferiore al 60 per cento del totale degli abbonamenti”. L’annullamento delle citate disposizioni regolamentari - come si legge nella sentenza - “non può non comportare, inoltre, la conseguente caducazione delle determinazioni attuative adottate in merito dalla SpA Poste Italiane, le quali, anche se formalmente sono atti privatistici, tuttavia essendo state assunte nell’ambito della gestione di un pubblico servizio...... sostanzialmente hanno natura di atti amministrativi”. In realtà, il giudice amministrativo non è entrato nel merito del provvedimento della Presidenza, annullando il decreto (nella parte evidenziata) per “eccesso di potere per eccesso di delega, atteso che l’intimata amministrazione in sede di adozione del contestato DPCM ha travalicato l’ambito della disciplina su cui era stata autorizzata ad intervenire, dato che l’individuazione delle pubblicazioni da escludere dalle agevolazioni postali non era stata in alcun modo prevista dalla normativa primaria attributiva del potere regolamentare e vigente all’atto di esercizio dello stesso” (cioè l’articolo 4 del DL 411/2001 convertito dalla L. 463/2001 che prorogava al 1 gennaio 2003 il regime tariffario postale - n.d.r.). Solo successivamente l’articolo 13-quinquies della L. 284/2002 avrebbe demandato al DPCM l’individuazione dei destinatari delle agevolazioni e dei prodotti esclusi dalla tariffa agevolata. La sentenza del TAR, per avere efficacia, deve essere notificata alla Presidenza del Consiglio e a Poste Italiane SpA. E’ presumibile che i resistenti facciano ora ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR. Notiziario USPI n° 7/8


Contratto CONFAPI-USPI per le aziende grafiche e editoriali

RINNOVATA LA PARTE ECONOMICA PER IL BIENNIO 2003-2004 l 20 giugno u.s., a Milano, tra le delegazioni dell’UNIGEC-CONFAPI, dell’UNIMATICA-CONFAPI, con l’adesione dell’USPI - Unione Stampa Periodica Italiana, e delle Organizzazioni Sindacali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL è stata raggiunta un’intesa per il rinnovo del II° biennio, parte economica, del CCNL 17 Luglio 2001 per i dipendenti delle piccole e medie aziende della Comunicazione, dell’Informatica e dei Servizi Innovativi. In particolare, con il Verbale di Accordo del 20 giugno 2003, sulla base di quanto previsto dall’art. 6, Norme Generali, del vigente CCNL 17 Luglio 2001, si sono convenuti i sottoelencati incrementi retributivi lordi a valere sul biennio 2003-2004 (vedi tabella a pie’ di pagina). Inoltre è stata concordata la elargizione di una somma “Una Tantum” ai lavoratori in forza alla data del 20 giugno 2003 per un importo lordo di Euro 200, commisurato all’anzianità di servizio nel periodo 1-12003/30-6-2003, con riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, assenza facoltativa post partum, Cig a zero ore. Tale importo è comprensivo dei riflessi sugli istituti contrattuali di legge diretti e indiretti, e non utile ai fini del TFR. I periodi di lavoro superiori ai 15 giorni verranno considerati come un mese intero. Il suddetto importo lordo Una Tantum verrà erogato con le seguenti modalità:

I

- Euro 120,00 con la retribuzione del mese di Luglio 2003; - Euro 80,00 con la retribuzione del mese di Ottobre 2003. Ricordiamo che il CCNL per il settore della COMUNICAZIONE, dell’INFORMATICA e del TERZIARIO AVANZATO, in vigore

dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2004, abbraccia sotto un unico tetto case editrici, aziende grafiche cartarie e cartotecniche, studi grafici professionali e di comunicazione, aziende informatiche e fornitrici di servizi avanzati. Nel nuovo contratto sono stati normati in modo innovativo molti istituti c.d. “tradizionali”: dall’orario di lavoro annuale che prevede formule nuove per la flessibilità, ad un utilizzo capillare della formazione e alla valorizzazione della polifunzionalità per la crescita professionale del lavoratore. Sono stati disegnati anche istituti di lavoro completamente nuovi, come il c.d. “job sharing” (lavoro a prestazioni ripartite), la reperibilità, il distacco, il telelavoro. Ricordiamo ancora, infine, i profili degli operatori redazionali che il Contratto disciplina: il REDATTORE EDITORIALE (2° livello); - il COORDINATORE DI REDAZIONE DI PUBBLICAZIONE PERIODICA (2° livello); - l’OPERATORE REDAZIONALE (3° livello); - il GRAFICO IMPAGINATORE (3° livello); l’OPERATORE INFOGRAFICO (3° livello); - il REVISORE DI ORIGINALI O DI BOZZE (4° livello); - il SEGRETARIO DI REDAZIONE (4° livello); - il GRAFICO O DISEGNATORE (4° livello); - l’OPERATORE SPECIALISTA IN SERVIZI FOTOGRAFICI ESTERNI (4° livello); - l’ARCHIVISTA DI REDAZIONE (4° livello); - il GRAFICO IMPAGINATORE (5° livello); - il REDATTORE DI PRIMA ESPERIENZA IN FASE DI INSERIMENTO (6° livello); - l’OPERATORE REDAZIONALE DI PRIMA ESPERIENZA IN FASE DI INSERIMENTO (6° livello). Per opportuna informazione riportiamo a fondo pagina i minimi di salario e stipendio aggiornati sulla base dell’Accordo di rinnovo del 20 giugno 2003.

Le scadenze del R.O.C. Ricordiamo a tutti gli editori iscritti nel R.O.C., Registro degli Operatori di Comunicazione (curato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), le imminenti scadenze relative alle comunicazioni da effettuare per l’anno 2003:

15 settembre Giorno di scadenza per l’invio del modello relativo al contributo da versare per il funzionamento dell’Autorità; invio obbligatorio anche per gli editori di giornali quotidiani e periodici e riviste, compresa l’editoria elettronica e digitale, seppur esonerati dal versamento del contributo stesso. Nel prossimo numero di questo Notiziario pubblicheremo il testo del relativo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 26 giugno 2003 (pubblicato in G.U. del 30 giugno 2003, n. 149) ed il modello “Allegato” da trasmettere debitamente compilato. Essi sono fin da ora reperibili sul nostro sito www.uspi.it.

30 settembre Giorno di scadenza per la trasmissione telematica, esclusivamente telematica e non più cartacea, della “Comunicazione Annuale” (ex art. 24 del Regolamento del R.O.C.) e della “I.E.S.” (Informativa Economica di Sistema). Si ricorda che per poter effettuare dette “Comunicazioni” è necessario prima registrarsi sul sito www.roc.infocamere.it per l’assegnazione della “username” che varrà quale “firma identificativa”.

Liv. Grafici-Editoriali/Informatici Par. all’1.10.02 aumento 1.7.03 dall’1.07.03 aumento 1.3.04 dall’1.3.04 aumento 1.10.04 dall1.10.04 Q

248

1155,31

47,69

1203,00

33,38

1236,38

33,38

1269,76

1

247

1150,72

47,50

1198,22

33,25

1231,47

33,25

1264,72

2

209

971,40

40,19

1011,59

28,13

1039,72

28,13

1067,85

3

195

906,90

37,50

944,40

26,25

970,65

26,25

996,90

4

182

849,62

35,00

884,62

24,50

909,12

24,50

933,62

5

169

788,63

32,50

821,13

22,75

843,88

22,75

866,63

6

156

728,20

30,00

758,20

21,00

779,20

21,00

800,20

7

133

639,53

25,58

665,11

17,90

683,01

17,90

700,91

8

125

580,81

24,04

604,85

16,83

621,68

16,83

638,51

9

114

529,63

21,92

551,55

15,35

566,90

15,35

582,25

10

100

465,07

19,23

484,30

13,46

497,76

13,46

511,22

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BIBLIOTECA USPI MANUALE DI DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE - La distribuzione internazionale. Contratti con agenti, distributori e altri intermediari. di Paolo Bortolotti CEDAM, Padova, 2002, pagine 872, € 56,00 Per un editore di periodici a distribuzione nazionale, regionale o locale, a volte è complicato firmare contratti chiari con i distributori nazionali o locali. D’altro canto la distribuzione è una leva strategica troppo importante per realizzarla con strumenti negoziali insufficienti o, peggio, dannosi, per il fatto che è inutile produrre un buon periodico che viene distribuito male. Ma ancora più difficile è per gli editori italiani che distribuiscono all’estero orientarsi nel ginepraio della diffusione internazionale. A questa difficoltà risponde questo vasto volume che affronta la materia dei contratti di distribuzione internazionale sia con i classici intermediari (agenti, procacciatori ecc.) che con acquirenti - rivenditori legati all’esportatore da un rapporto stabile (concessionari di vendita, importatori esclusivi, franchisees, ecc.). E’ questa una guida particolareggiata che dovrebbe interessare gli editori di periodici che operando fuori dei confini nazionali hanno la necessità di regolamentare con contratti la rete di distribuzione estera. Particolare attenzione l’A. ha riservato all’ottica “internazionale”, attribuendo maggior rilievo alle leggi straniere e alla prassi contrattuale internazionale.

NOTIZIARIO Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Capo: Vittorio Volpi Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 7-8 (luglio/agosto 2003) è stato stampato il 14 luglio 2003

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INTERNET PER GIURISTI di Francesco Brugaletta SIMONE, Napoli, 2003, pagine 288, € 17,50 Opera di un magistrato che sa quel che scrive, ecco un quadro esauriente e pragmatico giunto alla quarta edizione - per quanti maneggiano professionalmente le leggi e i problemi applicativi che quotidianamente attraversano i saperi giuridici di numerose categorie professionali: da quelle dell’avvocato, del docente, dello studioso a quelle del commercialista, del consulente del lavoro, dell’esperto. Nel web giuridico di oggi è, infatti, possibile rintracciare qualsiasi documento e informazione. sentenze, leggi e riflessioni dottrinarie. Il web giuridico è parte dello sviluppo tecnologico generale della nostra società giunto, ormai, ad un punto cruciale. Come dice Bill Gates si sta compiendo l’ultimo passo: quello che divide il mondo da un’esistenza pienamente digitale. Si vive una vera e propria “rivoluzione permanente” che ha per strumenti il software, il personal computer e i dispositivi intelligenti, in grado di dare ai cittadini nuovo potere e di collegarli, attraverso Internet, con enti, robot, macchine ed elettrodomestici. I software assumeranno sempre più le caratteristiche di organismi viventi, entità in continua espansione ed evoluzione. I documenti cartacei spariranno e verranno rimpiazzati dall’accesso all’informazione da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento; l’e-business, l’ecommerce e l’egovernment si affermeranno senza alcuna possibilità di alternativa. Il diritto e la giustizia, l’e-law e l’e-justice, non ne resteranno fuori. Ed ecco, allora questa guida che fornisce un valido aiuto o chi voglia avvicinarsi alla Rete, fornendo una mappa dei siti fondamentali. Completa il volume un CD ROM con i link di 300 siti giuridici e i mirror di due siti.

L’INDUSTRIA EDITORIALE E TIPOGRAFICA IN ITALIA NEL “BOLLETTINO UFFICIALE DELLE SOCIETA’ PER AZIONI” A cura di Fabrizio Dolci Franco Angeli, Milano, 2003, pagine 240, € 18,00 Gli storici italiani dell’editoria e della carta stampata dedicano egregi ed ampi studi ai quotidiani e ai periodici delle concentrazioni editoriali o delle grandi aziende, mentre è poco frequentata la storia dell’editoria mediominore che pur concorre ad alimentare il plu-

ralismo culturale e dell’informazione. Ben vengano dunque studi come questo che offrono strumenti conoscitivi e visioni d’insieme non sempre disponibili. Con questa ricerca, Fabrizio Dolci, bibliotecario presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, delinea un quadro completo delle imprese operanti nel settore editoriale e tipografico presenti ed attive in Italia nel 1883. La fonte utilizzata è il “Bollettino ufficiale delle Società per azioni” che compone l’unica anagrafe storica delle aziende nell’Italia post-unitaria. Studiando le annate del “Bollettino” l’A. recupera di volta in volta denominazione, numero, tipologie, articolazione nel tempo e nel territorio di circa 1600 imprese operanti nel comparto, realizzando uno strumento di lavoro assai utile per gli studiosi e i ricercatori della storia dell’editoria. Ed, infatti, questa bella collana della Franco Angeli si chiama “Storia dell’editoria” ed ha il grandissimo pregio di occuparsi di tutta la produzione editoriale e non solo della c.d. “grande stampa”.

STRUMENTI OPERATIVI PER LE DECISIONI DI MARKETING di U. Collesei, M. Iseppon, T. Vescovi CEDAM, Padova, 2002, pagine 236, € 20,00 Il marketing, inteso come insieme di tecniche e di saperi che aiutano l’impresa a massimizzare la soddisfazione dei consumatori e a distinguersi dalle offerte della concorrenza, si applica ormai a tutti i settori produttivi e segnatamente alle aziende editrici di periodici. Infatti l’editoria che ignori o disapplichi i principi base del marketing, corre tutti i rischi della navigazione a vista. Dal punto di vista gestionale l’effetto più rilevante del marketing è il vantaggio competitivo consistente nella soddisfazione dei lettori e nell’assicurare all’azienda gli obiettivi di mercato e di redditività. Il testo, pensato come supporto didattico per l’insegnamento universitario, è pratico ed essenziale in quanto propone un insieme di esercizi e casi aziendali che consentono al lettore di incuriosirsi alle principali tecniche del marketing. Completa la didattica l’effettuazione da parte di piccoli gruppi di studenti di un’indagine di mercato. 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (353° elenco) COMMERCIO ELETTRICO Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: mensile Materia trattata: distribuzione, produzione argomentazioni tecniche del settore elettrico FINESTRA INTERNATIONAL Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: trimestrale Materia trattata: serramenti in alluminio e pvc e relativa componentistica IL GIORNALE DELLA SUBFORNITURA Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: mensile Materia trattata: al servizio della subfornitura

IL GIORNALE DEL MECCANICO Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: mensile Materia trattata: parti meccaniche, strumenti di diagnostica e normativa

GLASS TODAY Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: bimestrale Materia trattata: rivista dedicata alla produzione e trasformazione del vetro INOLTRE Via Cavalcavia n. 242 47023 CESENA FC Direttore: Luciana Del Giudice Editore: Maretti & Wilde Publisher Srl Periodicita’: mensile Materia trattata: attualita’ politica, cultura LIGHTING DESIGN COLLECTION Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: bimestrale Materia trattata: illuminazione

L’OFFICINA DEL VEICOLO INDUSTRIALE Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: trimestrale Materia trattata: riparazione e manutenzione del veicolo industriale

PARTS-COMPONENTI-RICAMBIACCESSORI Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: mensile Materia trattata: parti di ricambio materiali per ricambisti REFRIGERATION WORLD Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: bimestrale Materia trattata: panoramica mondiale della refrigerazione e del condizionamento dell’aria RIVISTA DELLE TECNOLOGIE ALIMENTARI-SISTEMI PER PRODURRE Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: mensile Materia trattata: tecnologie e tematiche economiche per l’industria alimentare RIVISTA DELLE TECNOLOGIE TESSILI Viale Giulio Cesare n. 1 20143 MILANO Direttore: Emile Bernard Blomme Editore: Reed Business Information Spa Periodicita’: mensile Materia trattata: rivista delle tecnologie dei processi applicati nell’intera filiera tessile

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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Anno 2003 - Edizione N. 7-8 - Luglio/Agosto by USPI - Issuu