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Convenzione USPI-SDA, rinnovata al 30.5.2015, pagina 11 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 10 Editoria, Fondo Straordinario; 50 milioni per il 2014, altri 70 nei prossimi due anni

IL GOVERNO INCONTRA LE RAPPRESENTANZE DI EDITORI E GIORNALISTI L’USPI ha presentato le proprie proposte al Sottosegretario Lotti e al Capo Dipartimento Marino

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’8 maggio scorso, a Palazzo Chigi, Sala Verde, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Governo (Luca Lotti, neo Sottosegretario alla PCM con delega all’editoria, e Roberto Giovanni Marino, nuovo Capo del Dipartimento informazione ed editoria della PCM) con le principali Associazioni di categoria degli editori e la FNSI. Per l’USPI era presente il Segretario Generale, Francesco Saverio Vetere. L’USPI ha presentato, successivamente, un documento con le proprie considerazioni e proposte che riportiamo alla fine di questa presentazione. SCOPO DELL’INCONTRO L’intento del Governo era quello di capire come poter gestire il Fondo Straordinario di 120 milioni di euro in tre anni (50, nell’anno in corso, sembra ora diventati 47 per la spending review), previsto dall’articolo 1, comma 261, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) e stabilire i successivi passi per l’emanazione del decreto attuativo e di ripartizione delle somme impegnate. SENSAZIONE POSITIVA

“La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che, alle volte, preferirebbe non sentirsi dire”

George Orwell (The Freedom of press, 1945)

L’incontro è stato positivo. Lotti è intenzionato a capire fino in fondo i problemi del settore. 2

IX Giornata Formativa: 23 maggio 2014

GOOGLE E USPI A NAPOLI I rappresentanti di Google hanno incontrato gli associati alla nostra Unione

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seguito del grande successo riscosso dalle precedenti “Giornate Formative” organizzate in partnership con Google, tenutesi a Roma e a Milano, l’USPI, al fine di favorire la partecipazione anche a quegli associati che per motivi logistici non hanno potuto presenziarvi, ha organizzato, sempre in collaborazione con Google, un nuovo appuntamento nell’ambito delle stesse “Giornate Formative” gratuite per gli associati USPI. L’incontro si è tenuto venerdì 23 maggio u,s., alle ore 11.00, presso il “Renaissance Naples Hotel Mediterraneo” (Via Nuova Ponte di Tappia 25) di Napoli. Il tema è stato ancora una volta dedicato alle opportunità di sviluppo dell’editoria online, con particolare attenzione alle possibilità di monetizzazione dei prodotti editoriali, allo sviluppo di nuovi modelli di business, ma anche a nuovi trend quali il “mobile” e il “multiscreen”. Per Google sono intervenuti: - Marco Lenoci, Strategic Partner Manager – Italia: “Crescere con Google”; - Daniele Cutrone, Strategic Partner Manager – OPG: “Mobile Web: la Strategia Multischermo”; - Francesco Miceli, Strategic Partner Manager: “News su Youtube”; 4

Scadenza 30 giorni dal bilancio o 31 luglio p.v.

LA COMUNICAZIONE ANNUALE E NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC

Palazzo Chigi, Sala Verde, luogo dell’incontro tra Governo e Associazioni del settore editoria

Per adempiere a quest’obbligo di comunicazione al ROC occorre inviare i dati anagrafici dell’editore entro 30 giorni dalla chiusura del bilancio (per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso) o entro il 31 luglio p.v. per tutti gli altri editori.

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 50° - MENSILE - 11 NUMERI - 6 giugno 2014 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma

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IL GOVERNO INCONTRA LE RAPPRESENTANZE DI EDITORI E GIORNALISTI 1

Prima di decidere la linea da seguire, ha chiesto a ciascuna delle parti presenti, un documento in grado di sintetizzare i pareri delle singole rappresentanze sulla via migliore per investire le risorse che s’era già deciso di stanziare e che il Governo Renzi intende distribuire. FARE PRESTO L’intenzione del Governo è quello di stringere i tempi, anche perché la data prevista dalla legge per l’emanazione del decreto attuativo era fissata al 31 marzo 2014. Arrivate le proposte delle parti sociali, seguirà un nuovo incontro con la discussione generale sulle tesi presentate e sull’idea dell’Esecutivo, compatibilmente verso la metà di giugno. TRA START-UP E PREPENSIONAMENTI Il discorso dei fondi diretti rimane comunque centrale. In relazione a tutto quanto premesso, C’è da decidere, infatti, se, nella destinazione dei “soldi straordinari” per questo e per i prossimi due anni, ci sia da privilegiare gli ammortizzatori o l’innovazione. Se garantire i prepensionamenti, o spingere sull’ammodernamento tecnologico e l’immissione sul mercato di nuovi attori dell’informazione che si rivolgano a linguaggi, tecnologie, e nuovi strumenti di comunicazione ed informazione. A breve il sottosegretario alla presidenza del Consiglio incontrerà nuovamente le associazioni per decidere quali linee seguire nella ripartizione. Per le piccole aziende le risorse sono un aiuto indispensabile per sopravvivere; per i grandi editori le soglie stabilite dall’Esecutivo potrebbero ridurre sostanzialmente l’utilizzo delle risorse disponibili. In realtà, il Fondo straordinario per l’editoria è soggetto alle regola del de minimis.

richiamato dalla norma che ha istituito il Fondo straordinario per l’editoria prevede l’esclusione della procedura di notifica alla Commissione nell’ipotesi in cui i contributi non superano il valore massimo di 200.000 euro per impresa in un triennio. Quindi, per gli ammortizzatori sociali c’è poco spazio. Duecentomila euro in tre anni sono tanti per una start up o per una piccola impresa editoriale; pochi per un piano strutturato di prepensionamenti. I CONTRIBUTI DIRETTI Lotti ha sottolineato come questo Governo non abbia toccato i fondi diretti. D’altronde, con i fondi pubblici che In pochissimo tempo sono passati da 170 milioni a circa 50, non si potevano decurtare ulteriormente. Lo stesso Lotti, il 4 giugno scorso, ha annunciato, da Rapallo, la riforma dei contributi diretti a settembre con un decreto legge che prevederà, per l’accesso a tali contributi, una soglia minima di numero copie, numero dipendenti e fatturato PROPOSTE E CONSIDERAZIONI USPI Pubblichiamo il documento che l’USPI ha presentato al Governo: Preg.mo Cons. Dr. ROBERTO MARINO Capo Dipartimento Informazione ed Editoria Via della Mercede, 9 - 00187 ROMA APPUNTI SUL COMMA 261, ARTICOLO 1, DELLA LEGGE 27/12/2013, N. 147 “FONDO STRAORDINARIO PER GLI INTERVENTI DI SOSTEGNO ALL’EDITORIA” Il provvedimento in questione intende portare ossigeno all’editoria quotidiana e periodica, tramite un sostegno strutturale e pluriennale (50 milioni per il 2014; 40 per il 2015 e 30 per il 2016) finalizzato a:

IL “DE MINIMIS” Il precedente Governo Letta (che ha varato la Legge di stabilità), per evitare le complicazioni connesse alla notifica all’Unione europea della norma per verificare la compatibilità del Fondo con le norme in tema di aiuti di Stato, aveva deciso di far rientrare il nuovo tipo di sostegno tra gli interventi per i quali non è richiesto il parere della Commissione. Il regime del de minimis, esplicitamente 2

1) Gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione: - per l’innovazione tecnologica e digitale; - per l’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media. 2) Le ristrutturazioni aziendali. 3) Gli ammortizzatori sociali. Risulta, quindi, ben chiaro a tutti, proponen-

in questo numero Il Governo incontra le rappresentanze di editori e giornalisti (pagine 1, 2, 4) Google e USPI a Napoli (pagine 1, 4) La Comunicazione Annuale ROC (pagine 1, 5, 10) Le quote associative USPI, anno 2014 (pagina 3) Internet e diritto all’obblìo (pagina 4) Messaggio di Papa Francesco per la 48ma giornata mondiale delle comunicazioni sociali (pagine 6, 7) La Stampa in Italia 2011 – 2013 (pagine 8, 9, 10) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 10) Rinnovata la Convenzione USPI-SDA (pagine 11, 13) Notiziario fiscale: Fatturazione elettronica, il via dal 6 giugno (pagine 12, 13) Who’s who in italy (pagina 14) “Il Secchio”, commedia in due atti (pagina 15) L’Eco della Stampa (pagina 15) La Giornata Formativa USPI-GOOGLE, per immagini (pagina 16)

ti e votanti della norma in questione, che la crisi del comparto editoriale è oggi frutto non soltanto della generale difficoltà economica del nostro Paese, ma anche del rapido sviluppo delle tecnologie di comunicazione e della necessità di tutto il comparto, ed in particolare quello della piccola e media editoria, di innovare e moltiplicare le possibilità di proporsi al pubblico dei lettori. E’ soprattutto la piccola editoria: quella di nicchia e specializzata, le riviste culturali, i periodici territoriali e quelli espressione dell’associativismo che non trovano risorse economiche tali da affrontare e supportare tale cambiamento tecnologico, fondamentale per la sopravvivenza stessa della propria attività. Senza nulla togliere all’importanza degli “ammortizzatori sociali” (ai quali, a dire il vero, difficilmente la media e piccola editoria riesce ad accedere), che sono il “paracadute” di un volo dell’impresa, dei giornalisti e dei dipendenti, verso la fine dell’attività imprenditrice e del lavoro svolto, l’USPI ritiene che il ruolo e il primario impegno del Governo debba essere quello di evitare tali cadute, sostenendo 4 Notiziario USPI n° 6/2014


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LE qUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2014 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2014 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2014 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti: Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge) da da da da da

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

285,00 720,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

€ €

100,00 170,00

“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie Soci corrispondenti - IL SOCIO CORRISPONDENTE è una persona fisica che, “condividendo le finalità dell’USPI, si interessa a vario titolo di editoria e comunicazione”. € 100,00 Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI € 210,00 - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI € 320,00 ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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in primo luogo gli investimenti innovativi degli editori (in qualunque forma societaria siano strutturati) e l’assunzione (e la riqualificazione in azienda) di nuove figure professionali, tramite strumenti, come ad esempio il credito d’imposta, accessibili a tutti. Il mondo della piccola editoria, nel nostro Paese, è molto vasto (6/7 mila periodici), mai monitorato e, soprattutto, non conosciuto. E’ un ampio mondo che è sempre rimasto in ombra rispetto alla grande editoria quotidiana e periodica, ma che – nella produzione di riviste e siti – è alla pari di quest’ultima, solo con strumenti infinitamente minori. Un piccolo editore difficilmente riesce a trovare aiuti e finanziamenti per ristrutturare la sua azienda… semplicemente “chiude”. Ma la chiusura di centinaia di piccoli editori porterebbe ad una crisi economica e sociale ancor più grave. Una ultima considerazione. Data la gravità della crisi in atto e la (purtroppo) esiguità del fondi disponibili, l’USPI riterrebbe opportuno che i provvedi-

Sentenza della Corte di Giustizia europea

INTERNET E DIRITTO ALL’OBLIO Attraverso un modulo web si potrà richiedere la rimozione dei risultati delle ricerche Con una decisione destinata a costituire una vera e propria pietra miliare, i giudici della Corte di Giustizia europea si sono espressi sul tema ponendo alcuni obblighi in capo ai gestori dei motori di ricerca. Nel testo della sentenza si legge infatti: “(…) il gestore di un motore di ricerca è obbligato a sopprimere, dall’elenco di risultati che appare a seguito di una ricerca effettuata a partire dal nome di una persona, i link verso pagine web pubblicate da terzi e contenenti informazioni relative a questa persona, …anche quando la loro pubblicazione su tali pagine web sia di per sé lecita“. La decisione dei giudici lussemburghesi apre quindi, di fatto, al diritto all’oblio. 4

menti che saranno emanati in base al comma in esame possano essere coordinati con gli altri emanandi provvedimenti (anche se non di stretta competenza della Presidenza del Consiglio e non riguardanti esclusivamente l’editoria, ma anche…) ex Lege 21/2/2014 n. 9, di conversione del decreto “Destinazione Italia”, ossia il “Digital bonus” per le PMI: voucher di 10.000 euro per la messa ‘in rete’ delle piccole e medie imprese e la detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per l’acquisto di servizi di connettività. Cordiali saluti, IL SEGRETARIO GENERALE E PRESIDENTE DELLA GIUNTA ESECUTIVA Francesco Saverio Vetere Roma, 12 maggio 2014 ———————————————— Ricordiamo, infine, gli interventi previsti dalla legge di stabilità 2014: L‘art. 1, co. 261, della L. 147/2013 ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria”, con la dotazione di 50 milioni di euro per il 2014, 40 milioni di euro per il 2015, 30 milioni di

euro per il 2016: “È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il «Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria» con la dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2014, 40 milioni di euro per l’anno 2015 e 30 milioni di euro per l’anno 2016, destinato ad incentivare, in conformità con il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo agli aiuti di importanza minore (de minimis), gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all’innovazione tecnologica e digitale e all’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media ed a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria, da adottare entro il 31 marzo di ciascun anno del triennio, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico ed il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel settore delle imprese editrici e delle agenzie di stampa, è definita, previa ricognizione annuale delle specifiche esigenze di sostegno delle imprese, la ripartizione delle risorse del predetto Fondo”.

Ma attenzione: non tutto può essere rimosso. GOOGLE E USPI A Ogni singola richiesta verrà infatti vagliata NAPOLI dal motore di ricerca: se le notizie verranno considerate di interesse pubblico, se ad esempio riguardano reati finanziari, con- 1 - Francesca di Felice: “Google danne penali, o la condotta pubblica di funNews e Google Play Edicola”; zionari statali, tutto questo deve rimanere online per interesse della comunità a cono- Andrea Talpo: “Google for News 2014”. scere questi fatti, come peraltro previsto dalla legge sulla privacy. VEDI LE FOTO A PAGINA 16. Modulo web https://support.google.com/legal/contact/l r_eudpa?product=websearch Per il momento, chi sia interessato alla cancellazione di qualche dato, basta che clicchi sul link sopra riportato, legga le istruzioni iniziali, indichi quale link vuole sia rimosso in relazione a quale ricerca e perché. Per identificarsi dovranno essere fornite le copie digitali di un documento d’identità e occorrerà la firma elettronica della richiesta. I moduli saranno analizzati individualmente da qualcuno di Google (non da un software). Mountain View non chiarisce però quali saranno i tempi necessari perché i link vengano rimossi.

I rappresentanti di Google, che si occupano dei principali servizi e prodotti dedicati al nostro settore, hanno illustrato le possibilità e gli strumenti disponibili per accrescere il traffico, il coinvolgimento dei lettori e la monetizzazione dei contenuti. Questa Giornata Formativa è stata organizzata per permettere a tutti gli associati di conoscere e comprendere meglio il mondo “digital” e conferma la proficua collaborazione tra la nostra Unione e Google, il protagonista globale di questo settore. Le “slide” presentate nel corso della Giornata Formativa verranno pubblicate sul nostro sito www.uspi.it. Notiziario USPI n° 6/2014


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LA COMUNICAZIONE ANNUALE E NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC 1

Ricordiamo che entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio, per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso, o entro il 31 luglio 2014, per tutti gli altri editori, deve essere trasmessa la “Comunicazione Annuale” dei dati societari (anagrafici, amministrativi e di assetto proprietario) all’Agcom, uno degli adempimenti annuali cui sono tenuti tutti gli iscritti nel ROC Registro Operatori Comunicazione. IL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC Ricordiamo, inoltre, che dalla data del 16 ottobre 2012 il sistema telematico di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) è stato integrato nel portale impresainungiorno.gov.it. Per maggiori informazioni sul tema, vedi anche quanto già riportato nel “Comunicato” del 20.10.2012, che riportiamo a fine articolo. Per accedere al nuovo sistema telematico del R.O.C. per la compilazione e la trasmissione degli adempimenti previsti nei confronti dello stesso Registro, tra i quali la stessa “Comunicazione Annuale”, in luogo dell’utilizzo delle precedenti credenziali di username e password, gli iscritti nel R.O.C. (tutti gli iscritti, anche i soggetti “non camerali” quali le Associazioni, Fondazioni, Enti Morali ecc. ecc.) dovranno dotarsi, se non ne sono già in possesso, della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB (a nostro giudizio preferibile per una maggiore semplicità d’uso), rilasciata – a pagamento - dalle Camere di Commercio e da altre Pubbliche Amministrazioni. L’interscambio informativo fra Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese. L’accesso al portale avviene attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi di cui già detto in precedenza che garantisce l’autenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Ricordiamo, infine, che sono tenuti alla comunicazione anche gli editori richiedenti i contributi per l’editoria, che hanno effetNotiziario USPI n° 6/2014

tuato la Comunicazione Annuale entro il 31 gennaio scorso (con riferimento al 31.12.2013). Per ulteriori informazioni, è presente una pagina dedicata all’argomento presente nel sito ww.uspi.it . ————————————————— COSA E’ LA COMUNICAZIONE ANNUALE È la comunicazione, prevista dall’articolo 11 del Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del ROC, con la quale i soggetti iscritti sono tenuti ad aggiornare i dati già comunicati al Registro, in conformità a quanto indicato nell’allegato B alla delibera n. 666/08/CONS e successive modificazioni. La comunicazione annuale, da effettuarsi esclusivamente in via telematica tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it, deve essere trasmessa ogni anno, anche in assenza di variazioni. Il sistema telematico provvede a compilare i modelli della comunicazione annuale con i dati precedentemente trasmessi al ROC; per le Imprese iscritte al Registro delle Imprese esso aggiorna automaticamente i dati relativi ai dati anagrafici, agli organi amministrativi e agli assetti proprietari con quelli depositati in Camera di Commercio. Fanno eccezione le società cooperative, i consorzi e le società quotate in borsa, per le quali è necessario curare manualmente la compilazione dei modelli relativi agli assetti proprietari. Ove previsto, vanno inserite manualmente, a cura del compilatore, intestazioni fiduciarie, pegni, usufrutti e comunioni di quote e le altre informazioni non accessibili attraverso il sistema di cooperazione applicativa con il Registro delle Imprese. Il compilatore è tenuto in ogni caso a verificare la correttezza delle informazioni riportate, sia che esse provengano da precedenti comunicazioni al ROC, sia che provengano dal Registro delle Imprese, apportando tutte le modifiche necessarie. I soggetti iscritti costituiti in forma di società di capitali o cooperative trasmettono la comunicazione annuale entro trenta giorni dalla data di deposito del bilancio in Camera di Commercio, aggiornata alla data

dell’assemblea che approva il bilancio, mentre i restanti soggetti trasmettono la comunicazione annuale entro il 31 luglio di ciascun anno, aggiornata a tale data. Le imprese richiedenti i contributi per l’editoria ai sensi dell’articolo 3, commi 2, 2bis, 2-ter, 2-quater e dell’articolo 4 della legge 7 agosto 1990, n. 250, nonché quelli di cui all’articolo 153, commi 2 e 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, effettuano la comunicazione annuale entro il 31 gennaio di ogni anno, con assetti riferiti all’anno precedente, secondo quanto disposto dalla sezione relativa alle “Dichiarazioni supplementari dovute dalle imprese richiedenti i contributi per l’editoria”. ————————————————— COMUNICATO STAMPA AGCOM Il Registro degli Operatori di Comunicazione entra nel portale impresainungiorno.gov.it Una netta semplificazione della burocrazia per 20mila imprese e una maggior tutela per il cittadino. Sono i risultati ai quali conduce la Convenzione sottoscritta tra l’Autorità garante per le comunicazioni e l’Unione delle Camere di commercio, che rappresenta anche un ulteriore passo avanti sulla strada dell’amministrazione digitale. A partire dal 16 ottobre 2012 il sistema di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) verrà integrato nel portale impresainungiorno.gov.it, realizzato da Infocamere per conto di Unioncamere. Il portale ha la funzione di facilitare le comunicazioni tra impresa e P.A. allo scopo di rendere le relazioni e i procedimenti, tra tutti i soggetti e gli enti interessati, più efficienti e meno costosi. Il portale impresainungiorno.gov.it svolge, altresì, la funzione di Punto singolo nazionale di contatto previsto dalla Direttiva servizi 123/2006/EC e consente l’interscambio informativo tra le P.A. aderenti ed il Registro delle Imprese. Tale importante innovazione garantirà la circolarità informativa costante tra il Registro Imprese/REA, gestito dalle Camere di Commercio, che pubblica tutti i dati anagrafici, societari e storici delle imprese italiane) ed il Registro degli Operatori di Comunicazione (che detiene, invece, le informazioni relative ad autorizzazioni, a diritti d’uso, a marchi e testate necessari per l’avvio e l’esercizio delle attività economiche nei settori in cui Agcom opera). L’interscambio informativo fra

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MESSAggIO dEL SANTO PAdRE FRANCESCO PER LA XLVIII gIORNATA MONdIALE dELLE COMUNICAZIONI SOCIALI [Domenica, 1 giugno 2014]

Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro

dialogando dialogando Il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del prossimo primo giugno è stato presentato il 24.1.2014, nella Sala Stampa della Santa Sede. A riflettere sul tema “Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro”, al centro dell’evento, mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, e Chiara Giaccardi, docente alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, introdotti dal direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Il primo Messaggio che Papa Francesco scrive in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali trova radici nei discorsi che il Pontefice l’estate scorsa ha tenuto in Brasile, rivolgendosi ai vescovi locali e a quelli del Celam, nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium e nella parabola evangelica del Buon Samaritano. Lo ha sottolineato mons. Claudio Maria Celli, secondo cui il documento appare “profondamente francescano”, riscoprendo tra l’altro che “comunicazione è favorire prossimità”. “Cari fratelli e sorelle, oggi viviamo in un mondo che sta diventando sempre più “piccolo” e dove, quindi, sembrerebbe essere facile farsi prossimi gli uni agli altri. Gli sviluppi dei trasporti e delle tecnologie di comunicazione ci stanno avvicinando, connettendoci sempre di più, e la globalizzazione ci fa interdipendenti. Tuttavia all’interno dell’umanità permangono divisioni, a volte molto marcate. A livello globale vediamo la scandalosa distanza tra il lusso dei più ricchi e la miseria dei più poveri. Spesso basta andare in giro per le strade di 6

una città per vedere il contrasto tra la gente che vive sui marciapiedi e le luci sfavillanti dei negozi. Ci siamo talmente abituati a tutto ciò che non ci colpisce più. Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose. In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa. Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti. I muri che ci dividono possono essere superati solamente se siamo pronti ad ascoltarci e ad imparare gli uni dagli altri. Abbiamo bisogno di comporre le differenze attraverso forme di dialogo che ci permettano di crescere nella comprensione e nel rispetto. La cultura dell’incontro richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri. I media possono aiutarci in questo, particolarmente oggi, quando le reti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi. In particolare internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio. Esistono però aspetti problematici: la velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee, o anche a determi-

nati interessi politici ed economici. L’ambiente comunicativo può aiutarci a crescere o, al contrario, a disorientarci. Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso. Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica. Dunque, che cosa ci aiuta nell’ambiente digitale a crescere in umanità e nella comprensione reciproca? Ad esempio, dobbiamo recuperare un certo senso di lentezza e di calma. Questo richiede tempo e capacità di fare silenzio per ascoltare. Abbiamo anche bisogno di essere pazienti se vogliamo capire chi è diverso da noi: la persona esprime pienamente se stessa non quando è semplicemente tollerata, ma quando sa di essere davvero accolta. Se siamo veramente desiderosi di ascoltare gli altri, allora impareremo a guardare il mondo con occhi diversi e ad apprezzare l’esperienza umana come si manifesta nelle varie culture e tradizioni. Ma sapremo anche meglio apprezzare i grandi valori ispirati dal Cristianesimo, ad esempio la visione dell’uomo come persona, il matrimonio e la famiglia, la distinzione tra sfera religiosa e sfera politica, i principi di solidarietà e sussidiarietà, e altri. Come allora la comunicazione può essere a servizio di un’autentica cultura dell’incontro? E per noi discepoli del Signore, che cosa significa incontrare una persona secondo il Vangelo? Come è possibile, nonostante tutti i nostri limiti e peccati, essere veramente vicini gli Notiziario USPI n° 6/2014


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uni agli altri? Queste domande si riassumono in quella che un giorno uno scriba, cioè un comunicatore, rivolse a Gesù: «E chi è mio prossimo?» (Lc 10,29). Questa domanda ci aiuta a capire la comunicazione in termini di prossimità. Potremmo tradurla così: come si manifesta la “prossimità” nell’uso dei mezzi di comunicazione e nel nuovo ambiente creato dalle tecnologie digitali? Trovo una risposta nella parabola del buon samaritano, che è anche una parabola del comunicatore. Chi comunica, infatti, si fa prossimo. E il buon samaritano non solo si fa prossimo, ma si fa carico di quell’uomo che vede mezzo morto sul ciglio della strada. Gesù inverte la prospettiva: non si tratta di riconoscere l’altro come un mio simile, ma della mia capacità di farmi simile all’altro. Comunicare significa quindi prendere consapevolezza di essere umani, figli di Dio. Mi piace definire questo potere della comunicazione come “prossimità”. Quando la comunicazione ha il prevalente scopo di indurre al consumo o alla manipolazione delle persone, ci troviamo di fronte a un’aggressione violenta come quella subita dall’uomo percosso dai briganti e abbandonato lungo la strada, come leggiamo nella parabola. In lui il levita e il sacerdote non vedono un loro prossimo, ma un estraneo da cui era meglio tenersi a distanza. A quel tempo, ciò che li condizionava erano le regole della purità rituale. Oggi, noi corriamo il rischio che alcuni media ci condizionino al punto da farci ignorare il nostro prossimo reale. Non basta passare lungo le “strade” digitali, cioè semplicemente essere connessi: occorre che la connessione sia accompagnata dall’incontro vero. Non possiamo vivere da soli, rinchiusi in noi stessi. Abbiamo bisogno di amare ed essere amati. Abbiamo bisogno di tenerezza. Non sono le strategie comunicative a garantire la bellezza, la bontà e la verità della comunicazione. Anche il mondo dei media non può essere alieno dalla cura per l’umanità, ed è chiamato ad esprimere tenerezza. La rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane. Notiziario USPI n° 6/2014

La neutralità dei media è solo apparente: solo chi comunica mettendo in gioco se stesso può rappresentare un punto di riferimento. Il coinvolgimento personale è la radice stessa dell’affidabilità di un comunicatore. Proprio per questo la testimonianza cristiana, grazie alla rete, può raggiungere le periferie esistenziali. Lo ripeto spesso: tra una Chiesa accidentata che esce per strada, e una Chiesa ammalata di autoreferenzialità, non ho dubbi nel preferire la prima. E le strade sono quelle del mondo dove la gente vive, dove è raggiungibile effettivamente e affettivamente. Tra queste strade ci sono anche quelle digitali, affollate di umanità, spesso ferita: uomini e donne che cercano una salvezza o una speranza. Anche grazie alla rete il messaggio cristiano può viaggiare «fino ai confini della terra» (At 1,8). Aprire le porte delle chiese significa anche aprirle nell’ambiente digitale, sia perché la gente entri, in qualunque condizione di vita essa si trovi, sia perché il Vangelo possa varcare le soglie del tempio e uscire incontro a tutti. Siamo chiamati a testimoniare una Chiesa che sia casa di tutti. Siamo capaci di comunicare il volto di una Chiesa così? La comunicazione concorre a dare forma alla vocazione missionaria di tutta la Chiesa, e le reti sociali sono oggi uno dei luoghi in cui vivere questa vocazione a riscoprire la bellezza della fede, la bellezza dell’incontro con Cristo. Anche nel contesto della comunicazione serve una Chiesa che riesca a portare calore, ad accendere il cuore. La testimonianza cristiana non si fa con il bombardamento di messaggi religiosi, ma con la volontà di donare se stessi agli altri «attraverso la disponibilità a coinvolgersi pazientemente e con rispetto nelle loro domande e nei loro dubbi, nel cammino di ricerca della verità e del senso dell’esistenza umana» (Benedetto XVI, Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2013).

dio dei discepoli di Emmaus. Occorre sapersi inserire nel dialogo con gli uomini e le donne di oggi, per comprenderne le attese, i dubbi, le speranze, e offrire loro il Vangelo, cioè Gesù Cristo, Dio fatto uomo, morto e risorto per liberarci dal peccato e dalla morte. La sfida richiede profondità, attenzione alla vita, sensibilità spirituale. Dialogare significa essere convinti che l’altro abbia qualcosa di buono da dire, fare spazio al suo punto di vista, alle sue proposte. Dialogare non significa rinunciare alle proprie idee e tradizioni, ma alla pretesa che siano uniche ed assolute. L’icona del buon samaritano, che fascia le ferite dell’uomo percosso versandovi sopra olio e vino, ci sia di guida. La nostra comunicazione sia olio profumato per il dolore e vino buono per l’allegria. La nostra luminosità non provenga da trucchi o effetti speciali, ma dal nostro farci prossimo di chi incontriamo ferito lungo il cammino, con amore, con tenerezza. Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale. È importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo: una Chiesa che accompagna il cammino sa mettersi in cammino con tutti. In questo contesto la rivoluzione dei mezzi di comunicazione e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio. FRANCESCO Dal Vaticano, 24 gennaio 2014, memoria di san Francesco di Sales

Pensiamo all’episo7


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“LA STAMPA IN ITALIA 2011 – 2013 a cura del Centro studi della Fieg “Non è immaginabile uscire dalla spirale della crisi senza il sostegno di una politica industriale. È una richiesta giustificata dall’importanza strategica del settore”. È quanto ha detto il Presidente della Fieg, Giulio Anselmi, alla presentazione dello studio “La Stampa in Italia 2011 – 2013”, curato dal Centro studi della Federazione. “Il mondo dei giornali soffre gli effetti della congiuntura economica negativa, la timida ripresa economica non è stata intercettata ancora e tutto questo rende drammaticamente urgente la trasformazione dell’editoria giornalistica sia per quanto riguarda la produzione dell’informazione che la sua veicolazione sulle diverse piattaforme con particolare riguardo a quelle mobili”. Una partita difficile, ha concluso, che tuttavia potrà essere giocata al meglio da tutti gli operatori, “per orgoglio e senso di responsabilità”. I dati del rapporto hanno confermato il perdurare della crisi: anche nel 2013 i ricavi di quotidiani e periodici hanno registrato cali a due cifre, a fronte di una discesa dei costi contenuta. La popolazione lavorativa è diminuita, ma il costo del lavoro è aumentato, rendendo necessario rivedere il modello di business delle imprese.

SINTESI DELLO STUDIO I dati sull’evoluzione dell’editoria giornalistica nel triennio 2011‐2013 fotografano con evidenza e meglio di ogni commento il momento di crisi che attraversa il settore. È vero che la crisi s’iscrive in un quadro di difficoltà che non risparmia l’economia italiana e quella di gran parte dei paesi europei, ma la sua entità è tale da gettare ombre preoccupanti sul futuro di un settore la cui importanza non si esaurisce in una dimensione meramente economica, ma evoca valori di rilievo costituzionale. Nell’ultimo mese del 2013 e nella prima parte di quest’anno si sono manifestati segnali di ripresa nel quadro economico del paese. La ripresa dell’apparato produttivo continuerà ad essere trainata dalla componente estera della domanda globale e, in misura

Nell’ambito dell’incontro è stata poi presentata la ricerca di Roberto Sommella (Agcm) dal titolo “Un nuovo lettore, un nuovo quotidiano”, che ha fornito interessanti spunti di riflessione sul cammino intrapreso – o che deve essere intrapreso – da chi produce informazione oggi e sul radicale cambiamento di fruizione della stessa (tanto nelle modalità che nei supporti) da parte dei lettori. A conclusione dei lavori il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha portato il saluto della Città di Roma agli editori presenti, ricordando l’importanza della stampa per la crescita e la cultura del Paese e sottolineando la valenza di un settore così cruciale per la vita democratica. 8

L’andamento negativo del fatturato editoriale è stato accompagnato da una diminuzione dei costi industriali molto più contenuta. Sia nel 2011 (‐1,4%) che nel 2012 (‐4,0%), i costi operativi sono scesi, ma in misura tale che il margine operativo lordo delle imprese editrici non solo si è contratto, ma ha acquisito un segno negativo, attestandosi a ‐33 milioni di euro, a fronte dei risultati positivi del 2010 (+160,5 milioni) e del 2011 (+138,8 milioni). Il rapporto tra mol e fatturato, che già stazionava su livelli insoddisfacenti nel 2010 (5,5%) e nel 2011 (4,9%), nel 2012 è stato pari al ‐1,3% e le stime relative al 2013 indicano un’ulteriore contrazione (‐4,8%). Sono dati oggettivamente preoccupanti in quanto mettono in evidenza un’ impossibilità della gestione industriale di produrre risorse adeguate alla copertura dei costi di esercizio. Né la gestione finanziaria è stata in grado di riequilibrare le perdite dell’attività tipica, come avvenuto in passato. Lo conferma il risultato complessivo dei bilanci aggregati che, tenuto conto di tutte le componenti attive e passive di reddito, evidenzia nel 2012 una perdita di 44,8 milioni di euro.

Nel settore dei periodici nuove recenti iniziative dimostrano le possibilità di sviluppo esistenti nel settore. Il Sottosegretario Luca Lotti, a margine dell’incontro, ha dichiarato l’intenzione del Governo di accogliere le richieste in merito all’attuazione dei decreti del Fondo per l’editoria e anticipando che parte delle risorse saranno indirizzate ai giovani.

pubblicitario dei quotidiani è sceso del 19,4% è da ritenere che i ricavi editoriali abbiano subito una nuova caduta stimabile intorno all’11,1%, soltanto in parte attenuata dalla maggiore tenuta dei ricavi da vendita delle copie (‐6,5%), grazie agli incrementi di prezzo intervenuti nell’anno.

La biblioteca di Babele, illustrazione di Jean François Rauzier più limitata, da quella interna alla cui evoluzione sono legati i consumi di carta stampata. La ripresa che s’intravede avrà dunque un impatto assai limitato sull’editoria giornalistica, i cui problemi sono allo stesso tempo strutturali e congiunturali. I bilanci delle imprese editrici Le difficoltà della situazione hanno il loro riflesso speculare nei bilanci delle imprese editrici di quotidiani. Il ridimensionamento del fatturato editoriale che era stato abbastanza contenuto nel 2011 (‐2,1%), ha avuto un’accelerazione nel 2012, accusando una flessione più ampia (‐9,9%), imputabile in larga parte al calo dei ricavi pubblicitari (‐17,5%). Se si considera che nel 2013 il fatturato

Un risultato che, nel 2013, stando alle prime stime, è da ritenere si sia ulteriormente appesantito, anche perché dal mercato non sono arrivati segnali di decisa inversione di rotta. Anche dal segmento dei periodici provengono segnali negativi. La caduta del fatturato sembrava in fase di rientro nel 2010 (‐2,2%, dopo il ‐14,2% dell’anno precedente), ma è stato un fuoco di paglia. La tendenza regressiva è tornata ad accentuarsi nel 2011 (‐5,1%) per consolidarsi nel biennio successivo (‐13,0 e ‐12,7%). Il fattore che più ha contribuito al declino è individuabile nella pubblicità. L’ultimo incremento degli introiti pubblicitari dei periodici risale al 2007 (+2,6%). Negli anni successivi il calo non ha subito battute d’arresto, con arretramenti particolarmente pesanti nel 2009 (‐29,1%) e negli ultimi due anni (‐23,9% nel 2012 e Notiziario USPI n° 6/2014


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‐24,5% nel 2013). Nell’arco di tempo considerato, vale a dire tra il 2006 e il 2013, i ricavi pubblicitari dei periodici sono diminuiti di quasi 630 milioni di euro, ammontare che in termini relativi equivale ad un decremento del 60% circa.

di 42 copie. Ed è un gap che, lungi dal colmarsi, negli ultimi anni si è andato consolidando. Nel 2010, infatti, le copie vendute per mille abitanti erano 49 al Sud (una copia ogni 20 abitanti), 82 al Centro (una copia ogni 12 abitanti) e 91 al Nord (una copia ogni 11 abitanti).

Andamento negativo anche per i ricavi da vendita delle copie, con punte pronunciate nell’ultimo biennio (‐9,9% nel 2012, ‐9,8% nel 2013). La flessione non è stata però delle dimensioni di quella accusata dall’altra fonte di ricavo: tra il 2006 e il 2013, i ricavi da vendita hanno accusato una diminuzione certamente cospicua (‐ 36%), ma inferiore al decremento fatto registrare dai ricavi pubblicitari.

Si tratta di quei territori che godono di tradizioni di lettura molto radicate e che hanno sofferto meno delle altre le conseguenze della crisi.

Tant’è che in termini di incidenza strutturale sul totale del fatturato, i ricavi da vendita che, nel 2006, ne rappresentavano il 74,4% sono saliti, nel 2013, all’83,1%, mentre quelli pubblicitari sono scesi, nello stesso periodo, dal 25,6 al 16,9%.

Rispetto al 2010, il Trentino ha addirittura aumentato gli acquisti di quotidiani. Simile il trend della Sardegna che tra il 2011 e il 2012 ha visto aumentare le vendite di quotidiani da 110 a 112 copie per mille abitanti.

Diffusione e lettura

In crisi diffusionale appare anche la stampa periodica. Nel 2013 rispetto all’anno precedente, le copie vendute dai settimanali sono diminuite del 10,7; per i mensili, la contrazione è stata ancora più ampia (‐15,4%).

Per quanto riguarda il mercato italiano, il declino del fatturato ha una delle sue cause nei deludenti andamenti diffusionali e di lettura. Per i quotidiani, soprattutto a partire dal 2007, è iniziato un declino della diffusione che si è andato ampliando, raggiungendo punte molto elevate nel 2011 (‐6,8%) e nel 2012 (‐8,1%). Il calo sembra essersi attenuato nel 2013, mantenendo, comunque, dimensioni considerevoli (‐5,2%). Nell’arco degli ultimi sette anni, le vendite medie giornaliere sono diminuite di oltre 1,6 milioni di copie. Questa evoluzione negativa non riguarda soltanto l’Italia. Tra il 2008 e il 2012, la diffusione mondiale dei quotidiani è calata del 2,2%. È stata l’Europa, sia quella occidentale (‐24,8%) che quella orientale (‐ 27,4%), a subire le perdite di copie più rilevanti, seguita dal Nord America (‐13,0%). Sulle dimensioni storicamente depresse del mercato italiano hanno inciso – e continuano a incidere – squilibri territoriali che rispecchiano l’irrisolto dualismo economico e sociale del paese. Nel 2012, a fronte di una media di copie vendute che sull’intero territorio nazionale è stata di 66 copie ogni 1000 abitanti, nelle regioni meridionali la stessa media è stata Notiziario USPI n° 6/2014

Un risultato che però sarebbe azzardato considerare come una sorta di recupero di efficienza del sistema, dal momento che questo stesso sistema, al momento attuale, produce l’abnorme fenomeno che per ogni due copie che si vendono, un po’ più di una

L’articolazione regionale delle vendite di quotidiani ribadisce una classifica delle copie vendute in rapporto alla popolazione che vede in testa regioni come Friuli, Liguria, Sardegna e Trentino.

Per tutti i giornali cartacei le difficoltà indotte da una domanda che non sembra arrestare il suo declino si sommano con quelle derivanti da un circuito distributivo al cui interno permangono gravi diseconomie, la più evidente delle quali è espressa da livelli di invenduto troppo elevati, con conseguente appesantimento dei costi di gestione. Per i quotidiani, l’incidenza delle rese su tirature e vendite è ulteriormente cresciuta nel 2013, passando, rispettivamente, dal 28,9 al 30% e dal 42,8 al 44,9%. Per i settimanali, il rapporto tra rese e copie tirate è salito dal 27,6 al 27,9%. Se al denominatore, al posto delle copie tirate, si mettono le copie vendute, il rapporto, nello stesso periodo, è salito dal 39,1 al 39,5%. Per i mensili la situazione appare ancora più problematica. Le rese, che nel 2012 rappresentavano il 32,6% delle tirature, sono salite al 32,8%, in ragione del fatto che il loro decremento (‐17,3%) è stato inferiore a quello fatto registrare dalle tirature. Il rapporto con il venduto è invece sceso di quasi un punto (dal 57,3 al 56,0%) per la ragione inversa: il calo delle vendite (‐15,4%) è stato meno pronunciato di quello delle rese.

Ritratto di donna che legge un giornale, Nella Marchesini (1825) finisce al macero. Tra le inefficienze di tale circuito, va poi annoverata la scarsa incidenza degli abbonamenti sul totale delle copie vendute. Nel 2013, rispetto all’anno precedente, le vendite di quotidiani in abbonamento sono diminuite del 10,6%, mentre le vendite nel complesso sono scese del 10,3%. Ne è scaturito un rapporto tra le due grandezze del 9,5%, grosso modo la stessa percentuale del 2012, con una leggera tendenza all’ulteriore ridimensionamento degli abbonamenti. Nella generalità dei paesi avanzati le vendite in abbonamento sono parte prevalente di quelle complessive. In Italia, l’insufficienza di questo fondamentale sbocco commerciale è un handicap molto pesante, soprattutto in un momento di grave crisi come l’attuale, in quanto priva il management di uno strumento che sarebbe molto importante per stabilizzare la produzione, evitando gli effetti di repentini cali di domanda e, quindi, programmare l’attività con minore esposizione alle oscillazioni del mercato. Per quanto riguarda i quotidiani, i dati di lettura indicano una crescita robusta dei lettori fino all’ultimo ciclo di rilevazione del 2011: i lettori, circa 19,5 milioni nel 2001, sono saliti a oltre 24,9 milioni a fine 2011. Successivamente è iniziato un declino senza interruzioni che ha visto i lettori ridimensionarsi a 20,6 milioni a fine 2013. Tuttavia, se i lettori di quotidiani su carta sono calati (tra il 2011 e il 2013 la flessione cumulata è stata del 13,4%), i lettori dei siti web delle stesse testate quotidiane hanno compiuto un balzo notevole 10 9


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“LA STAMPA IN ITALIA 2011 – 2013 curato dal Centro studi della Fieg salendo da 2,7 a 3,7 milioni.

9

Per la stampa periodica, i dati di lettura Audipress indicano una certa costanza dei livelli di lettura fino alla metà del 2012. A partire da allora si è passati da 32,8 milioni di lettori dell’ultimo periodo ai 28,4 milioni del terzo ciclo di rilevazione del 2013, circa 4,4 milioni di lettori in meno con una flessione cumulata del 13,6%. Nello stesso lasso di tempo i lettori dei siti web dei periodici sono saliti del 20,9%, un tasso di crescita sostenuto, anche se di dimensioni più contenute rispetto a quello fatto registrare dai quotidiani. La pubblicità e i ricavi da servizi ed editoria online All’origine dei gravi problemi in cui si dibatte la stampa va senza dubbio indicato il calo degli introiti pubblicitari. Gli effetti della crisi economica non hanno risparmiato nessun settoLa lettrice, Pablo Picasso re dell’infor(1932) mazione, a cominciare da internet. Gli effetti più drammatici si sono però prodotti in quei settori, come la carta stampata, in cui erano già presenti e operanti criticità ascrivibili, in parte, all’avvento delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione, in parte – certamente non secondaria – allo squilibrio endemico del mercato pubblicitario italiano drogato da uno strapotere televisivo che continua a perpetuarsi. L’Italia è l’unico tra i paesi ad economia avanzata dove la televisione assorbe una quota di mercato del 55%. Soltanto Portogallo e Turchia hanno un carico di pubblicità televisiva comparabile. Il 2013 è stato un anno molto difficile per la pubblicità a mezzo stampa. Secondo l’Osservatorio FCP, il calo del fatturato complessivo dei quotidiani e dei periodici è stato del 21,2%. Più ampio è stato l’arretramento dei 10

periodici (‐24,4%), rispetto ai quotidiani (‐19,4). Per quanto più in particolare riguarda i periodici, si può osservare come settimanali (‐25,1%) e mensili (‐24,6%) abbiano subito, in misura non dissimile, sensibili diminuzioni degli introiti pubblicitari. L’evoluzione particolarmente negativa della pubblicità a mezzo stampa ha avuto come corollario il ridimensionamento del peso relativo dei ricavi pubblicitari sul fatturato editoriale dei quotidiani. Nel 2010 l’incidenza era del 47%; nel 2012 si è ridotta al 44,3%. L’andamento negativo della pubblicità trova riscontro anche sul piano delle pagine. Tra il 2010 e il 2012, le percentuali di pagine pubblicitarie sul totale delle pagine stampate sono scese dal 33,1% al 29,4%.

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base alle nuove Convenzioni sottoscritte dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), ENTRO IL MESE DI GIUGNO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2014). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di maggio NON devono effettuare alcuna consegna.

L’occupazione I livelli occupazionali nelle imprese editrici non potevano non risentire di un clima congiunturale dalla forte intonazione recessiva i cui effetti si sono aggiunti alle difficoltà di tipo strutturale che attanagliano il settore. 5 Nel 2013 il calo più pronunciato è stato sofferto dai giornalisti occupati nei periodici (‐7,7%), seguiti da quelli occupati nei quotidiani (‐5,6%) e nelle agenzie di stampa (‐3,9%). In media, il ridimensionamento della forza lavoro giornalistica è stato del 6,1%, pari, in valori assoluti, a 602 unità lavorative in meno nei confronti del precedente anno. Tra il 2009 e il 2013, il numero dei giornalisti fuoriuscito dal settore dell’editoria giornalistica è stato di 1.662 unità, di cui 887 nell’area dei quotidiani e 638 in quella dei periodici.

LA COMUNICAZIONE ANNUALE Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese. La maggior tempestività e chiarezza di informazioni, possibile attraverso l’interrelazione con il Registro delle Imprese, è, infine, ulteriore garanzia della trasparenza delle imprese e, di conseguenza, della tutela dei cittadini.

Nei quotidiani, il numero dei praticanti che erano 173 nel 2009 si è più che dimezzato nel 2013, riducendosi a 75. Nei periodici, il fenomeno è stato più limitato: i praticanti sono diventati 113 dai 149 del 2009.

L’accesso al portale, che già consente di espletare diversi adempimenti verso altre PP.AA., avverrà attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi che garantisce l’autenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Prossimamente sarà anche possibile la generazione da parte dei sistemi del R.O.C. di comunicazioni automatiche di variazione degli assetti proprietari degli operatori iscritti sulla base delle modifiche intervenute presso il Registro delle Imprese.

Roma, 16 aprile 2014

Roma, 20 settembre 2010

L’aspetto preoccupante è che questo esodo ha colpito con particolare forza quanti dovrebbero garantire il ricambio generazionale all’interno delle imprese.

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RINNOVATA LA CONVENZIONE USPISDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI RINNOVATA LA CONVENZIONE USPI - SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI

contatto la propria Partita IVA/Codice Fiscale. SERVIZIO EXTRALARGE

In vigore dal 1° giugno 2014 al 30 maggio 2015 Il 30 maggio scorso l’USPI e SDA – Express Courier hanno rinnovato la convenzione in scadenza, per la spedizione di pacchi editoriali da parte degli associati USPI a tariffe concordate. Tutti i dettagli sono pubblicati sul sito www.uspi.it - Sezione Convenzioni. Ricordiamo, inoltre, la necessità di richiedere agli Uffici di Segreteria dell’USPI l’apposito “certificato” di vigenza associativa necessario per il perfezionamento della pratica grazie alla quale si potrà godere dell’Offerta Commerciale riservata da SDA ad USPI. Si prega voler precisare nella richiesta il titolo della/e testata/e iscritta/e e l’editore con i relativi recapiti. ACCORDO USPI-SDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI EDITORIALI VALIDITA’ CONDIZIONI ECONOMICHE Dal: 01/06/2014 al: 31/05/2015 Le tariffe indicate nel presente documento sono valide per il periodo sopra indicato salvo adeguamento previsto in funzione della variazione media dei prezzi al consumo per l’intera collettività pubblicati dall’ISTAT (NIC) e salvo facoltà per SDA Express Courier di variare le stesse tariffe in ogni momento previo preavviso e con formalità di cui alle condizioni Generali di Trasporto.

Nato per soddisfare ogni esigenza di trasporto, permette di effettuare spedizioni senza limiti di peso, di dimensioni e di numero di colli con i tempi di consegna del servizio espresso. Sono fissati i seguenti limiti di peso/dimensioni sui singoli colli che compongono la spedizione: - Peso massimo: 70 kg per collo; 500 kg se si tratta di colli confezionati a mezzo pallet - Dimensioni massime: - per collo 450 cm quale somma delle tre dimensioni, di cui due dimensioni non eccedenti rispettivamente 280 cm e 170 cm; - per pallet cm 120 x 100 x 170 (altezza massima incluso il supporto).

In caso di una spedizione Extralarge con colli/pallet eccedenti uno dei limiti indicati, al prezzo totale della spedizione verrà applicato, per ciascun collo eccedente, il Supplemento Fuori Dimensione, le cui caratteristiche sono riportate nel paragrafo specifico del presente documento. Considerato il peso/dimensioni non standard dei colli da spedire, il Cliente dovrà preventivamente concordare con SDA tempi e modalità di erogazione dei servizi di ritiro e/o consegna a domicilio di tali tipologie di spedizione.

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Il prezzo del servizio si articola su più fasce di peso, in base al peso/volume effettivamente spedito. Il prezzo verrà calcolato sulla base del peso tassabile, ovvero il maggiore tra il peso reale ed il peso volumetrico della spedizione. Il peso reale è dato dal peso effettivo, espresso in chili, della spedizione. Il peso volumetrico è dato dalla seguente formula: Altezza x Larghezza x Lunghezza (in cm.) / 5000. Rapporto volumetrico: 1metro cubo = 200 kg. VEDI TABELLA NELLA PAGINA Supplementi per consegne in SICILIA – CALABRIA- SARDEGNA: Supplemento tariffario applicato in aggiunta al prezzo base per le spedizioni dirette in Sicilia, Calabria, Sardegna (SCS). Sono esclusi dal pagamento del supplemento: le spedizioni con mittenza e destino all’interno di ciascuna di queste regioni, il traffico dalla Sicilia verso la Calabria e viceversa ed i servizi Golden Service, Raccomandata e Raccomandata Uno. Supplemento CAP/Località DISAGIATE: per ogni spedizione nazionale da/per CAP/Località compresi nell’elenco CAP/Località Disagiate (verificabile sul sito www.sda.it), verrà fatturato un supplemento di €. 5.00 sul prezzo della spedizione. Il supplemento CAP/Località disagiate esclude e prevale su quello “SCS” nel caso di spedizione diretta a un CAP situato in una delle 3 regioni. Il supplemento CAP/Località Disagiate non si applica ai servizi Golden, SDA Raccomandata, SDA Raccomandata Uno e Mototaxi. Supplemento CAP/Località PERIFERICHE: per ogni spedizione nazionale da/per Località/CAP compresi nella specifica delivery area “CAP/Località Periferiche”, verrà fatturato un supplemento di €. 1,00 sul prezzo della spedizione. Il supplemento CAP/Località Periferiche non si applica ai servizi Golden, SDA Raccomandata, SDA Raccomandata Uno e Mototaxi. Supplemento PORTO ASSEGNATO: per ogni spedizione gestita in Porto Assegnato, verrà fatturato un supplemento di €. 1,00 sul prezzo della spedizione. Supplemento FUORI SAGOMA: per ogni spedizione nazionale (ad esclusione di Mototaxi) in cui è presente un collo di dimensioni/forma irregolare (forme cilindriche, piramidali, articoli non imballati in cartoni adatti per la spedizione etc.) verrà fatturato un supplemento di €. 15,00 sul prezzo della spedizione. 13 11


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Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale FATTURAZIONE ELETTRONICA: IL VIA DAL 6 GIUGNO Scatta, dal prossimo 6 giugno, l’obbligo di emettere le fatture in modalità elettronica verso la Pubblica amministrazione, o meglio, verso i Ministeri e le loro ripartizioni, le Agenzie fiscali, gli Enti e le Casse di previdenza (si stimano circa 18 mila uffici). Questo obbligo, disciplinato in dettaglio dal decreto ministeriale 3 aprile 2013, n.55, prevede l’invio della fattura con un determinato formato (XML con sottoscrizione digitale) tramite il Sistema di interscambio (Sdi), vale a dire il sistema istituito da Sogei sotto la vigilanza dell’agenzia delle Entrate. Da questa data e verso gli Enti su elencati non sarà più possibile inviare fatture cartacee e, se inviate in questa forma, il destinatario non potrà gestirle né pagarle fino a che non gli venga spedita in modalità elettronica con le regole sopra indicate. Il legislatore, però, per consentire agli Uffici di gestire tutte le fatture che sono state emesse prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, ha considerato un adeguato termine transitorio di tre mesi. Pertanto, se il fornitore emette la fattura prima del 6 giugno 2014, l’Ente che la riceve può continuare per un periodo di 3 mesi - dal 6 giugno al 6 settembre 2014 - a trattarla secondo le precedenti modalità e quindi la potrà correttamente liquidare e pagare senza incorrere nel divieto. Tuttavia, qualora la procedura di liquidazione e pagamento non si concluda nei tre mesi, la gestione può proseguire anche dopo i tre mesi, e questo in quanto sarebbe un aggravio per il fornitore e un danno per l’Ente prevedere che allo scadere del termine di tre mesi il fornitore sia costretto a emettere una fattura elettronica in sostituzione di quella cartacea. Una situazione diversa è il caso in cui il fornitore abbia inviato la fattura con modalità cartacea prima del 6 giugno, ma la stessa venga in tutto o in parte rifiutata dall’ente destinatario per ragioni di merito relative alla cessione di beni o alla prestazione realizzata. In questo caso, infatti, l’Ente potrebbe, dopo il 6 giugno 2014, chiedere al fornitore di emettere una nota di variazione che rettifichi in tutto o in parte la fattura precedentemente inviata. Questa la procedura individuata, anche se 12

né le piccole e medie imprese, né molti uffici pubblici sono pronti a farlo, motivo per cui l’ennesima circolare interpretativa del Ministero dell’Economia invita, “qualora impossibilitati” a fatturare digitalmente, a spedire le fatture come allegati della posta elettronica oppure a portarle in una chiavetta Usb al creditore (scuola, comune, etc.), ponendo notevoli problemi di gestione organizzativa di queste stesse richieste e ulteriori costi di gestione. E’ stato, inoltre, anticipato al 31/3/15 l’avvio a regime della fattura elettronica obbligatoria nei confronti di tutta la Pubblica Amministrazione, compresa quella locale, diversa da quella per la quale l’obbligo scatta dal 6/6/14 (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti nazionali di Previdenza e Assistenza sociale, Avvocatura dello Stato, istituti di istruzione statale di ogni ordine e tipo). L’art. 25 del Dl 24/4/14 n. 66, c.d. decreto Renzi, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 24/4/14 n. 95, recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”, è finalizzato ad accelerare il completamento del percorso di adeguamento all’utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra Pubblica Amministrazione e fornitori In particolare la scadenza originaria del 6/6/15 viene anticipata al 31/3/15 per tutta la Pubblica Amministrazione centrale, includendo anche tutte le Amministrazioni Pubbliche Locali (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Asl, Cciaa, ecc.).

ce univoco identificativo dell’ente pubblico (c.d. Codice Ufficio) destinatario di fatturazione, deve essere riportato obbligatoriamente nel tracciato della fattura elettronica. In mancanza di tale indicazione la fattura elettronica viene scartata. Inoltre, il decreto Renzi precisa che, al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le PA devono obbligatoriamente riportare anche: 1. il Codice identificativo di gara (Cig), salvo gli specifici casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari (previsti dalla L. 13/8/10, n. 136); 2. il Codice unico di Progetto (Cup), per le fatture riferite a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ogni nuovo progetto di investimento pubblico (di cui all’art. 11, L. 16/1/03, n. 3). In mancanza dell’indicazione del codice Cig e Cup, le Pubbliche Amministrazioni destinatarie delle fatture elettroniche non potranno procedere al relativo pagamento. Riepilogando, in base all’ultima modifica apportata dal decreto Renzi, le date dalle quali, allo stato attuale, decorre l’obbligo di emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione della fatture elettroniche nei confronti della Pubblica Amministrazione si possono così schematizzare: • 6 dicembre 2013:

Per quest’ultime, infatti, il Regolamento di attuazione prevedeva che il termine di decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica dovesse essere previsto da un apposito decreto ministeriale. Pertanto, dal 31/3/15 tutti gli operatori economici (imprese e lavoratori autonomi) che forniscono beni o servizi alla Pubblica Amministrazione centrale e locale dovranno obbligatoriamente trasmettere le fatture esclusivamente in formato elettronico tramite il Sistema di interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle entrate, per il tramite della Sogei. Ne deriva che entro il 31/12/14 (3 mesi prima della decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica), le PA centrali e locali oltre a comunicare ai rispettivi fornitori il codice identificativo dei propri uffici destinatari della fatturazione elettronica, dovranno completare il caricamento dell’anagrafica dei propri uffici nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni. Infatti il codi-

obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche che, volontariamente, sulla base di specifici accordi, con tutti i propri fornitori, hanno deciso di anticipare la data di decorrenza di tale obbligo; • 6 giugno 2014: obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti di - Presidenza del Consiglio dei Ministri; - Ministeri (Ministero del lavoro, della difesa, degli esteri, degli interni, dell’istruzione, ecc.); - Agenzie fiscali (Agenzia delle entrate, Agenzia del demanio, Agenzia delle dogane e dei monopoli); - Enti nazionali di Previdenza e Assistenza sociale (Inps, Inail, Enasarco, Inpdap, Enpam, Enpav, Enpaf, Enpab, Enpapi, Inpgi, Cassa nazionale del notariato, Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti Notiziario USPI n° 6/2014


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(Cnpadc), Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei ragionieri e periticommerciali (Cnpr), Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei geometri, Fondo Agenti e spedizionieri (Fasc), Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, Ente di previdenza dei periti industriali (Eppi), Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro (Enpacl), ecc.; - Avvocatura dello Stato; - Istituti di istruzione statale di ogni ordine e tipo.

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• 31 marzo 2015: obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti della restante Pubblica Amministrazione centrale - Enti di regolazione dell’attività economica: Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), Agenzia nazionale per la sicurezza nel volo (Ansv), Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.Nas), ecc.; - Enti produttori di servizi economici: Agenzia nazionale per il turismo, Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), Aci, Garante per la protezione dei dati personali, Gruppo Equitalia, Consob, Fondo innovazione tecnologica (Fit),

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Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali (Anas S.p.a.), ecc.; Autorità amministrative indipendenti: Autorità dell’energia elettrica e per il gas (Aeeg), Garante per la protezione dei dati personali, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), ecc.; Enti a struttura associativa: Anci, Uncem, Upi, Ifel, Unioncamere, Ordini nazionali, ecc.; Enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali: Accademia della Crusca, Associazione italiana della Croce Rossa (Cri), Coni, Lega italiana per la lotta contro i tumori, Comitato italiano paralimpico (Cip), Società per lo sviluppo dell’arte della cultura e dello spettacolo (Arcus), ecc.; Enti e istituzioni di ricerca: Cnr, Enea, Istat, Asi, Iss, Istituto di fisica nucleare, Ispra, Cra, ecc.

• 31 marzo 2015: obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione locale - Regioni e province autonome, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi, Agenzie regionali sanitarie, Autorità portuali, Aziende ospedaliere, Aziende ospedaliero-universitarie, poli-

RINNOVATA LA CONVENZIONE USPISDA PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI 11

Supplemento NON SOVRAPPONIBILE: per ogni spedizione nazionale (ad esclusione di Mototaxi) in cui il collo/pallet presenta caratteristiche che ne impediscono la sovrapponibilità, sarà applicabile un supplemento di €. 15,00 sul prezzo della spedizione.

Nel servizio Golden Service è inclusa un’assicurazione globale, per un capitale massimo assicurato di € 1.549,37, senza costi aggiuntivi, e la prova di consegna in formato digitale firmata dal destinatario, visualizzabile e scaricabile nell’apposita sezione “Digipod Golden” del portale mySDA; inoltre è previsto il rimborso in caso di mancata consegna.

SERVIZIO GOLDENSERVICE Fascia peso da 0 Kg a 30 Kg - Tariffa 16,48. Soddisfa i clienti più esigenti e presenta tutti i vantaggi di un servizio privilegiato. Golden Service, viaggiando su canali preferenziali, assicura puntualità e rapidità per spedire plichi o pacchi (fino a 30 kg di peso, 150 cm come somma dei tre lati e il lato più lungo massimo 100 cm) con: • Consegna in 1/2 giorni lavorativi successivi al ritiro nella maggior parte delle località italiane; • consegna garantita entro le 10:30 del giorno lavorativo previsto per la consegna dal lunedì al venerdì in circa 1.300 località italiane; • consegna il sabato (esclusi i festivi) nell’arco della giornata in circa 800 località italiane. Notiziario USPI n° 6/2014

ALTRI SERVIZI Ore 9, garantisce la consegna delle spedizioni entro le ore 9:00 (a partire dalle ore 8:00) del giorno lavorativo successivo al ritiro nei principali Capoluoghi di Provincia e Centri di Business2 in Italia. Ore 10, garantisce la consegna delle spedizioni entro le ore 10:00 del giorno lavorativo successivo al ritiro in oltre 1.000 località italiane. Ore 12, garantisce la consegna delle spedizioni entro le ore 12:00 del giorno lavorativo successivo al ritiro in oltre 2.800 località italiane.

clinici e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, Asl, Cciaa, Consorzi tra amministrazioni locali, Parchi nazionali, consorzi e enti gestori di parchi e aree naturali protette, Università e istituti di istruzione universitaria pubblici, ecc.; • data da destinarsi: con apposito provvedimento di futura emanazione: dovrà essere disciplinato l’obbligo di emissione della fattura elettronica da parte dei - fornitori non residenti della PA; - intermediari per il compenso della trasmissione telematica mod. F24 e dichiarazioni fiscali. Si ricorda che decorsi tre mesi dalle date da cui decorre l’obbligo di fatturazione elettronica, le PA non potranno più procedere al pagamento, neppure parziale dell’operazione oggetto di fatturazione, fino a quando non si verificherà l’invio della relativa fattura elettronica. Il formato elettronico della fattura è quello XML (eXtensible Markup Language) le cui specifiche tecniche sono pubblicate sul sito www.fatturapa.gov.it nella sezione “Documentazione FatturaPA”. (fonte: ASSOGRAFICINFORMA, numero 9 - 26 maggio 2014) SERVIZI ACCESSORI CONTRASSEGNO - ASSICURAZIONE COPERTURA BASIC - PORTO ASSEGNATO - PROVA DI CONSEGNA DIGIPOD (Prova di Consegna Digitalizzata) - CONSEGNA AL PIANO CONSEGNA SU APPUNTAMENTO RICONSEGNA SU APPUNTAMENTO CONSEGNA DI SABATO - CONSEGNA DI SERA - CONSEGNA PROGRAMMATA - CONSEGNA A GIORNO STABILITO - SVINCOLO PROATTIVO - GIACENZA - FERMO DEPOSITO - RITORNO AL MITTENTESITO INTERNET E ASSISTENZA CLIENTI Attraverso www.sda.it è possibile prenotare un ritiro, controllare lo stato delle spedizioni e la consegna completa di ora e nome di chi l’ha ricevuta, ricevere avviso via e-mail o sms di avvenuta consegna, ottenere tutte le informazioni sui nostri servizi.

Il Call Center SDA è raggiungibile al Numero Unico a pagamento 199-1133664 dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle 19:30 ed il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30, per fornire informazioni o assistenza in merito ai propri ritiri e spedizioni. 13


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Notizie editoria e Comunicazione “IL SECCHIO” due atti di Fabio Salvati con la regia di Daniela Coppola Genere: commedia Compagnia/Produzione: L’Albero della neve Cast: Luciano Ciamillo (Adolf Eichmann), Roberto Di Michele (Ettore), Francesco Notari (Augusto), Corrado Castellano (Leone), Andrea Meloni (Manus Diamont), Angelica Addessi (Maria Masenbacher) , Vincenzo Marano (Zvi Aroni), Stenio Salzano (Malkin), Aldo Minghelli (Rabbino Elia Dviri), Alessandra Coppola (Veronica Eichmann), Fabrizio Forcinella (Presidente M.Landau), Andrea Masotta ( Giudice a latere), Fabio Salvati (Giudice a latere), Roberto Catalano (Procuratore Hausner), Salvatore Viglia (Avv Servatius), Carla Ghezzi (Marisa Pistilli), Emilia Marra (Hanna Arendt), Laura Dipaola (Chantal), Viviana Marotta (Donna nel pubblico). Martedì 3 e mercoledì 4 giugno, ha debuttato, al Teatro della Cometa di Roma, nell’ambito della 28^ edizione della Rassegna “TUTTINSCENA 2014”, lo spettacolo “Il secchio”. Un secchio compare già alla prima scena quando due personaggi si incrociano –in una cornice narrativa ricorrente- sul ponte di una nave diretta in Argentina (siamo nel 1950): sono Adolf Eichmann (in fuga in

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La rassegna stampa tempestiva e affidabile

Argentina sotto il falso nome di Riccardo Klement) e un enigmatico professore di scienze che dirà soltanto di chiamarsi Ettore. L’azione prosegue nelle scene successive raccontando la vicenda del rintraccio, della cattura in Argentina del fuggiasco gerarca nazista, del suo interrogatorio e del suo trasferimento a Gerusalemme per il processo. Il racconto viene somministrato in chiave grottesca (oltre che per quadri scenici “animati”) da due israeliti incaricati di costruire la forca in vista della esecuzione del condannato. Nel secondo atto i primi dieci minuti sono occupati dal processo che si tenne tra il 1961 e il 1962 a Gerusalemme: la narrazione è contrappuntata dai discorsi di tre giornaliste osservatrici del processo. Tra loro Annah Arendt, la famosa filosofa di origini ebraiche, inviata del New Yorker che espone il suo punto di vista antropologico sull’imputato, in aperto conflitto con

l’opinione corrente che si ostina a dipingerlo come “mostro”. Da queste osservazioni si dipana la teoria della “banalità del male”, feroce ritratto/ammonimento di una certa contemporaneità. Il processo termina con la condanna dell’imputato, avviato all’impiccagione e poi alla cremazione. Le sue ceneri verranno raccolte in un secchio e gettate da una nave fuori delle acque territoriali di Israele. L’ultima scena vede due esecutori che rovesciano le ceneri fuori dal parapetto di una nave, guardati a vista (in una chiave simbolico/surreale) dai due personaggi della cornice narrativa ricorrente. L’enigmatico Ettore può ora svelare la propria identità..... Il secchio, tornato al centro della scena, è la sua sporta per continuare a osservare –non visto dai suoi contemporanei- il futuro. Un dramma (più che una commedia) complesso e ancora sentito come “cronaca” e non ancora “storia”, affrontato con lucidità, chiarezza (per lo spettatore), rigore... ma anche con quel po’ di ironia e di battute esilaranti che, certamente, non sminuiscono, ma rimarcano la serietà del testo e la tragicità della storia narrata. Bravissimo Ciamillo (riempiva la scena da solo) e tutti gli attori, anche se non professionisti.

il cast

Bellissima la regia (minimalista) di Daniela Coppola, che ha rispecchiato e sottolineato il cupo defluire delle situazioni sceniche.

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La rassegna passata in rassegna

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Notiziario USPI n° 6/2014

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LA GIORNATA FORMATIVA USPI - Google PER IMMAGINI

Daniele Cutrone

Veduta del Golfo di Napoli

Marco Lenoci

NOtIzIARIO Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)

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Il n. 6 giugno 2014 è stato stampato il 12 giugno 2014

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Notiziario USPI n° 6/2014

Edizione N. 6 - Giugno  

Notiziario USPI Edizione Giugno 2014

Edizione N. 6 - Giugno  

Notiziario USPI Edizione Giugno 2014

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