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Anno 2007 - Edizione N. 6 - Giugno

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NOTIZIARIO

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UNIONE

STAMPA PE RIODIC A ITAL IANA

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ANNO 43° - MENSILE

- 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

Confermato dal Governo un DDL entro giugno

ASPETTANDO LA RIFORMA DELL’EDITORIA

S

Uspi

Il provvedimento andrà di pari passo con le misure per l’abbattimento dei costi della politica

econdo quanto riportato dal Corsera del 6 giugno scorso, il Ministro per l’Attuazione del programma di Governo, Giulio Santagata, e il Sottosegretario alla Presidenza, Ricardo Franco Levi, hanno confermato per fine giugno l’emanazione di un (o due) disegno di legge di riordino delle provvidenze pubbliche a favore dell’editoria e di contenimento dei costi della politica. Se l’attenzione dei due uomini di governo è rivolta ai contributi statali ai giornali organi di partiti o di movimenti politici, l’attinenza per materia, tra la spesa pubblica e i costi della politica, sembra abbastanza evidente, anche se le provvidenze ai giornali politici sono da sempre inserite nel “pacchetto editoria” presso la Presidenza del Consiglio. Meno palese è l’accostamento fra gli sprechi dei palazzi della politica e le sovvenzioni dirette o indirette all’editoria, le agevola-

RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE (a pagina 2)

Aspettando la riforma dell’editoria (pagine 1, 6)

Entro il 30 giugno l’opzione per il TFR (pagina 1)

Le nuove cariche sociali USPI per il triennio 2007-2009 (pagina 2)

Il nuovo Presidente Mons. Barbierato (pagina 2)

Riviste di elevato valore culturale: domanda contributi entro il 30/6 (pagina 2)

XX Stage per operatori editoriali della stampa periodica Urbino 16/21 settembre 2007

zioni postali e telefoniche, i contributi ai giornali editi da cooperative di giornalisti o quelli ai periodici territoriali di informazione editi da Fondazioni o enti morali. A meno di non voler far rientrare nel emanando provvedimento anche gli sprechi di energia elettrica per le migliaia di condizionatori appena installati e in funzione fulltime o l’endemico disastroso stato della rete idrica italiana causa dello sperpero di preziosa acqua potabile... Tant’è! Sarà comunque una “vera riforma”, come ha confermato il Sottosegretario Levi sempre sulle pagine del quotidiano milanese. La riforma dell’editoria «sarà organica e riguarderà tutti gli aspetti dell’industria editoriale: il prodotto, il mercato, le imprese e, ovviamente, gli aiuti», ha spiegato Levi. Il DDL stabilirà con precisione cosa debba intendersi per “prodotto editoriale”, soprat6 tutto in relazione ai cosiddetti

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI (a pagina 10)

S OMMARIO

(pagina 3)

EISE - International Business Contacts (pagina 4)

Ragazzi, non c’è solo Harry Potter! (pagine 5, 6)

Il ricordo di Maurizio Puddu (pagina 6) Le quote associative USPI per l’anno 2007 (pagina 7)

La gestione editoriale di un periodico medio-piccolo (ottava parte): L’applicazione del contratto USPI-Unigec. Diritti e doveri del personale (pagine 8, 9, 10)

Deposito legale e convenzioni USPI (pagina 10)

La nuova “Carta di Treviso” a tutela dei minori nei media (pagine 11, 12) Le scadenze per gli iscritti al ROC (pagina 13) Who’s Who in Italy (pagina 14)

Biblioteca USPI (pagina 15)

Periodici associati all’USPI 395° elenco (pagina 16) L’Eco della Stampa (pagina 16)

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GIUGNO 2007

ENTRO IL 30 GIUGNO L’OPZIONE PER IL TFR

Di seguito al dettagliato servizio sulla riforma del TFR, pubblicato sul n. di aprile u.s. di questo notiziario, ricordiamo che entro il 30 giugno p.v. tutti i lavoratori del settore privato, e quindi anche i dipendenti dalle aziende editrici dei periodici associati all’USPI, potranno decidere in assoluta libertà se - destinare il TFR futuro alla previdenza complementare (fondo negoziale FONDAPI, fondo pensione aperto o PIP, piano pensionistico individuale) - o mantenere in azienda il TFR maturando.

La scelta si effettua utilizzando il mod. TFR1, riservato agli assunti entro il 31 dicembre 2007. Qualora l’assunzione sia successiva al 31 dicembre 2007 il termine di 6 mesi per effettuare la scelta - utilizzando il mod. TFR2 - decorre dalla data di assunzione. Se entro il 30 giugno p.v. non si effettua l’opzione il TFR maturando, dal 1° luglio p.v., sarà destinato al FONDAPI, fondo di previdenza complementare (previsto dall’art. 49 del vigente contratto collettivo UNIGEC-USPI) che ha sede a Roma, Via Donatello 75, cap 00196, tel. 06.36.00.62.35, 06.36.08.392 e che dispone del sito internet www.fondapi.it. Per il personale assunto entro il 31 dicembre 2006 il TFR maturato dal 1° gennaio al 30 giugno 2007 resta accantonato (e rivalutato) in azienda. Ricordiamo, infine, che mentre la scelta per la “pensione di scorta” è irrevocabile, l’opzione per il mantenimento del TFR può essere revocata in qualsiasi momento attraverso una futura opzione per un fondo pensionistico.

SCADENZE ROC (a pagina 13)

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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LE NUOVE CARICHE SOCIALI USPI PER IL TRIENNIO 2007-2009 L’Assemblea Generale dei Soci USPI, riunitasi il 19 aprile 2007 per l’approvazione dei bilanci consuntivo 2006 e preventivo 2007, ha provveduto anche a rinnovare le cariche sociali dell’Unione, scadute il 31 dicembre scorso, e ad eleggere il nuovo Consiglio Nazionale, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri. L’Assemblea ha inoltre rinnovato la piena fiducia alla guida dell’Unione al Segretario Generale, Francesco Saverio Vetere. Dal suo canto, il nuovo Consiglio Nazionale, nella prima riunione del 16 maggio scorso, ha eletto il nuovo Presidente USPI, i Vice Presidenti ed i Componenti della Giunta Esecutiva. I Revisori dei Conti ed i Probiviri, in separate riunioni, hanno nominato i presidenti dei rispettivi organi. Sia l’Assemblea dei Soci sia il Consiglio Nazionale hanno espresso al Presidente uscente, Mario Negri, la propria stima e l’apprezzamento per il lavoro svolto e per i successi ottenuti nei due precedenti mandati presidenziali. Il nuovo Presidente, Mons. Antonio Barbierato, ringraziando il Consiglio Nazionale per la nomina, ha sottolineato di voler operare continuando nello spirito di collaborazione, coesione ed armonia tra tutte le componenti dell’USPI, spirito che è stato da sempre alla base del lavoro della Segreteria Generale e della Presidenza. I nuovi organi dell’USPI, per il triennio 2007-2009, risultano così composti: Circolare 29 marzo 2007, n. 2/2007 del Ministero per i beni e le attività culturali

RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE: DOMANDA CONTRIBUTI ENTRO IL 30/6

Ricordiamo agli editori interessati che il 30 giugno p.v. scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per le riviste di elevato valore culturale edite nell’anno 2006. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile scorso, infatti, è stata pubblicata la Circolare 29 marzo 2007, n. 2/2007, del Ministero per i beni e le attività culturali, attuativa dell’articolo 25 della legge 416/81 e del DPR 2/5/83, n. 254.

Tutta la normativa, il questionario, l’elenco della documentazione con

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SEGRETARIO GENERALE: Vetere Francesco Saverio PRESIDENTE ONORARIO: Negri Mario PRESIDENTE: Barbierato Antonio VICE PRESIDENTE VICARIO: Frugiuele Umberto VICE PRESIDENTI: Garofalo Carmelo, Giuffré Giuseppe, Vigano' Gianluigi, Volpi Domenico

GIUNTA ESECUTIVA: PRESIDENTE: Vetere Francesco Saverio COMPONENTI: Cinoglossi Giancarlo, Colombo Sergio, Corigliano Ernesto , Dradi Manuela, Lorenti Francesco, Massimo Roberto, Quilici Maurizio, Reale Giuseppe, Rondina Paola, Satolli Romano

CONSIGLIO NAZIONALE SEGRETARIO: Vetere Francesco Saverio COMPONENTI: Amendolagine Francesco, Barbierato Antonio, Cacciapuoti Renato, Cederle Alessandro, Cinoglossi Giancarlo, Colombo Sergio, Corigliano Ernesto, Di Meo Elviro, Dogliani Domenico, Dradi Manuela, Fantauzzi Brunetto, Ferro Corrado, Frugiuele Umberto, Garofalo Carmelo, Giuffrè Giuseppe, Lorenti Francesco, Lorusso Michele, Massimo Roberto, Negri Mario, Piria Giuseppe, Quilici Maurizio, Reale Giuseppe, Rondina Paola, Rotondo Cesare, Sacco Federica, Satolli Romano, Tonelli Piergiorgio, Tozzi Maria Elisa, Vetere Francesco Saverio, Viganò Gianluigi, Volpi Domenico COMPONENTI COOPTATI Luigi Pansini, Fabio Polli, Franco Torchia

le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da allegare alla domanda, sono stati pubblicati sul numero 5 Maggio 2007 di questo Notiziario, scaricabile anche dal nostro sito www.uspi.it, Area riservata.

Si rammenta, inoltre, che a seguito di quanto disposto all’articolo 1, comma 15, della legge 266/2005 (Finanziaria 2006), e all’allegata tabella 3, il Fondo istituito per la concessione del contributo è confluito in un “Fondo unico per i trasferimenti correnti alle imprese” e l’importo corrispondente è stato ancor più ridotto, per l’esercizio finanziario 2007, passando dai 2.065.828,00 euro degli anni decorsi e dai 1.456.000,00 dello scorso anno, agli attuali 1.273.290,00 euro.

La domanda per la concessione dei contributi (relativi all’esercizio finanziario 2006), in regola con le norme sul bollo, da pre-

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Membri effettivi: Donato Barbano (Presidente), Luigi Baglio, Domenica Cucinotta Membri supplenti: Luciano Longaretti, Concetto Pallante

COLLEGIO DEI PROBIVIRI Membri effettivi: Antonio Santangelo (Presidente), Nicola Paglietti, Ettore Rubcich Membri supplenti: Lorenza Mazzeo, Alessandro Olschki

IL NUOVO PRESIDENTE MONS. BARBIERATO

Mons. Antonio Barbierato è sacerdote della Diocesi di Padova. È stato ordinato nel 1957 e, dopo alcuni anni di attività pastorale in parrocchia, nominato amministratore dei Seminari Diocesani. Dal 1963 al 1989 fu direttore della Tipografia Antoniana. Dal 1963 è direttore dell'Associazione Universale di sant'Antonio di Padova che pubblica il periodico "Il Santo dei miracoli" nelle 5 edizioni mensili: per l'Italia, per gli Italiani all'Estero, in lingua francese, in lingua inglese e lingua portoghese-brasiliana. Dal 1980 è consigliere dell'USPI e poi anche membro della Giunta. Da 8 anni ne è il vice-presidente. Dal 1989 è consigliere di Mediagraf S.p.A., una delle realtà tipografiche piú grandi e importanti del Triveneto. sentarsi per ogni rivista concorrente dalle imprese editoriali proprietarie delle testate o comunque dai proprietari o legali rappresentanti delle pubblicazioni, dovrà essere inoltrata al “Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali Istituto per il libro” - Via dell’Umiltà n. 33 - 00187 Roma, entro e non oltre il 30 giugno 2007. Detta domanda dovrà essere accompagnata dal questionario redatto secondo il modello di cui all’allegato A alla Circolare ministeriale, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente, da spedirsi anche separatamente dalla domanda, e corredata dalla documentazione di cui all’allegato B. Ricordiamo, da ultimo, che l’iscrizione al ROC costituisce requisito indispensabile per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge 416/1981. Notiziario USPI n° 6/2007


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APERTE LE ISCRIZIONI AL XX STAGE PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 16 - 21 SETTEMBRE 2007)

’USPI ha indetto la XX edizione dello stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it

QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 600,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 250,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”.

PROGRAMMA

Domenica, 16 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.

Graziella Mazzoli

Raimondo Giglio

Luca Boneschi

Vittorio Volpi

Giudo Masnata

Lunedì, 17 settembre ore 9.30 - RELAZIONE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DELLO STAGE (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 11.00 - “CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali) ore 15.00 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA, ALLA LUCE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPIUNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 16.30 - IL LAVORO PARASUBORDINATO: CONTRATTI A PROGETTO, CO.CO.CO. GIORNALISTICHE E DIRETTORI RESPONSABILI (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 18 settembre ore 9.30 - DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI DELL’EDITORE E DEL DIRETTORE DEL PERIODICO (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI) ore 15.00 - IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (R.O.C.) E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di diversi periodici d’informazione) ore 17.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI)

Mercoledì, 19 settembre ore 9.30 - LA LEVA DEL MARKETING, OPPORTUNITA’ PER LA CRESCITA DEGLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia Expert)

Mario De Bernart

Tiziano Bienati

Piergiorgio Sposato

Concetto Pallante

Paolo Di Benedetto

LA PRENOTAZIONE

La partecipazione va prenotata entro il 23 luglio 2007 inviando all’USPI, con assicurata convenzionale (o a mano), il seguente tagliando debitamente compilato ed un assegno bancario o circolare non trasferibile di € 250,00, intestato all’USPI, a titolo di quota d’iscrizione. La restante quota di frequenza di € 350,00 dovrà essere spedita all’USPI, sempre con assicurata convenzionale, a mezzo assegno bancario o circolare non trasferibile entro il 21 agosto 2007. Il versamento della quota complessiva di € 600,00 può essere effettuato anche mediante unico versamento.

Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41)

ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale S.r.l., Società specializzata in Comunicazione Elettronica)

Daniele Bianchi

Giovedì, 20 settembre LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI EDITORIALI ore 9.30 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 11.00 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del Ermanno SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) Anselmi ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa) ore 15.00 - RIFORMA DELL’EDITORIA. IL PUNTO (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI, Dr. Fernando BRUNO, Capo Segreteria Tecnica del Ministro delle Francesco Comunicazioni) ore 17.00 - IL DEPOSITO LEGALE DEI PERIO- Saverio Vetere DICI, NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI” USPI (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) Venerdì, 21 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Rag. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.30 - IL CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI IN PUBBLICITA’ SUI PERIODICI ASSOCIATI USPI (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 12.30 - Consegna degli attestati di frequenza ore 13.30 - Pranzo – Partenze

I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti. Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo

Fernando Bruno

Daniele Longo

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 23 LUGLIO 2007............................

All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XX Stage per operatori editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................................................................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ................................................................................................................... prenota la sua partecipazione al XX Stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 16 al 21 settembre 2007. Allega € 250,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 350,00 entro il 21 agosto p.v.. Allega € 600,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo......................................................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..........................................................................................................................firma leggibile.............................................................


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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Di ritorno dalla Fiera Internazionale del Libro di Bologna RAGAZZI, NON C’E’ SOLO HARRY POTTER! di Domenico Volpi

(Vice Presidente dell’USPI, Presidente onorario del Gruppo di servizio per la letteratura giovanile, autore ed esperto di libri per ragazzi)

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dialogando dialogando

vanti, con calma. I livelli di lettura fra i giovanissimi stanno risalendo, in modo diverso a seconda delle fasce di età e con qualche differenza significativa tra maschi e femmine. Naturalmente, consideriamo i libri “non scolastici” o, come si dice, “di varia”. Il numero di coloro che ne hanno letto almeno uno l’anno è stazionario fra i bambini di 6-10 anni, fa un salto in avanti di 4 punti fra gli 11-14enni toccando il 63,6 per cento, e ancor più tra i 15 e i 17 anni (dal 54,4 al 62,7%, ma in declino rispetto alla fascia precedente), mentre le età successive, pur leggendo più dell’anno precedente, si fermano circa otto punti sotto. Questa è la media generale, però i ragazzi leggono meno di prima e le ragazze li sopravanzano di 15-20 punti.

Tutto ciò è messo in evidenza da un’inchiesta dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori, che s’interroga su alcuni dati positivi delle vendite, quali la diffusione del genere fantasy trainato dal fenomeno Harry Potter, e su quelli negativi quali le ancora alte percentuali di non-lettori, il calo di letture nell’età giovanile anche tra gli universitari, e il fatto che una buona metà dei dichiaranti non arriva a leggere tre libri l’anno. In sostanza, il mercato si regge su un 10-11 per cento di lettori “forti” che superano i 12 libri l’anno. E 13 milioni di italiani abitano in comuni dove non esiste una libreria, i tre quinti dei quali si trovano nel meridione.

Come ogni anno, la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna ha mostrato a colpo d’occhio un caleidoscopio di colori sulle copertine provenienti da tutto il mondo e un uso sempre più raffinato delle arti tipografica e cartotecnica. Questo è evidente nelle numerosissime opere destinate ai più piccoli, chiamate di prelettura appunto perché destinate a chi non sa ancora leggere ma può intanto prendere confidenza con pagine e carta, e scoprire il libro come giocattolo, prima assai di conoscerlo a scuola come strumento di lavoro. Se poi, oltre le apparenze, si indaga un po’ Notiziario USPI n° 6/2007

sui contenuti, si trovano vecchie mode e ripetizioni e qualche piacevole novità, nel quadro di un’editoria italiana che accanto a molte traduzioni dall’estero riesce anche a scovare e valorizzare autori nazionali.

Le tendenze sono: la montagna delle trilogy, il ritorno dell’avventura tradizionale, la ricerca del nuovo Harry Potter in romanzi fantasy spesso ambigui, lo spuntare di nuovi autori italiani, l’eccessivo ricorso ad animali antropomorfizzati, la nascita di nuove piccole editrici e di nuove collane. Le trilogy accolgono storie “intriganti” come impropriamente si dice, tanto lunghe da essere disposte in trilogie di tre voluminosi libri ciascuna (salvo raddoppi). Ora che le complesse storie di Harry Potter volgono alla conclusione, si constata che esse hanno avuto almeno un merito: quello di togliere ai ragazzi il timore del libro “grosso”, delle troppe pagine, dimostrando che, un po’ per volta, si possono affrontare romanzi di vasta stesura. Finalmente un certo numero di lettori, genitori compresi, capiscono che dal consumo rapido di una fiaba o di una novella, che è solo un lampo su una situazione, si deve passare al romanzo che è complesso quanto la vita, e quindi assai più formativo, almeno potenzialmente. Dal canto loro, gli editori sono alla ricerca affannosa di una nuova gallina dalle uova d’oro, autore o autrice, e di un personaggio da far quattrini, infatti gran parte delle trilogie alimentano il genere fantasy con gli stessi ingredienti: un mondo fantastico sovente descritto in tutti i dettagli geografici immaginari (come la “Terra di Mezzo” di Tolkien, cui fa eco ora il “Mezzo continente” di D. M. Cornish in Monster Tattoo per De Agostini), una minaccia oscura impersonata da un genio del male con le sue appendici di aiutanti mostruosi e di incantesimi terrificanti, un eroe, e una coppia o un gruppetto di “piccoli”, in senso fisico e materiale ma ricchi di onestà e coraggio, che lottano contro il Male appoggiati da tutte le potenze del Bene e vincono…, ma il ritmo della trilogia e la speranza di raddoppiare il successo fanno sì che i malvagi non siano mai del tutto sconfitti e quindi non avvenga la catarsi finale, che sarebbe salutare dopo tante situazioni drammatiche. Queste letture sono colme di tensione e di forti emozioni (è uno dei motivi del loro successo), alle quali non tutti i lettori sono

capaci di reggere con equilibrio, a seconda delle loro diverse età, sensibilità e preparazione culturale. Prendere sul serio un mondo popolato di streghe e di spettri, di morti viventi e di demoni, di tiranni e di vittime, o assorbirne inavvertitamente le atmosfere e alcuni valori, non è sempre salutare, nonostante la vittoria finale dei “buoni”. Occorre educare ed educarsi a prendere un po’ di distacco.

Uno degli autori attualmente più in voga, l’inglese Philip Pullman, è stato ospite d’onore della Fiera di Bologna, ha presentato il primo volume della trilogia fantastica Queste oscure materie e ha discettato su “I significati storici e metaforici della letteratura fantastica”. Ma, come altri scrittori del genere, Pullman mescola teosofia e anticlericalismo, religione e magia, ateismo e pratiche misteriche. Pone i giovanissimi davanti alle domande fondamentali sul senso della vita, e questo è un bene nel nostro mondo in cui la ricerca di senso appare debole, ma con la suggestione dei suoi personaggi e la dinamicità dell’azione rischia di condurre verso risposte già da lui delineate o verso il disorientamento.

L’umorismo è una buona chiave per demitizzare il genere e per far calare la tensione, e l’autore che riesce meglio in questa operazione, a mo’ di novello Cervantes, è Terry Pratchett con il suo strampalato Mondo Disco (Salani) dove tutte le regole sono bizzarramente rovesciate. Sul piano del paradosso, va verso il suo termine la collana Una serie di sfortunati eventi (in uscita Il penultimo pericolo, Ed. Salani), ove la risata smitizzante nasce dalla concatenazione e dal ritmo delle disgrazie che, come nelle vecchie comiche cinematografiche, travolgono i fratelli Baudelaire. Assai positiva e divertente è la trilogia Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio (San Paolo), dove il mondo immaginario è quello di un grande albero e il popolo minacciato è formato da un’umanità minuscola che viene ingiustamente esiliata nelle parti inferiori della pianta. Indichiamo specialmente gli autori in buona lingua italiana, anche se abbiamo trovato eccellenti esempi di traduzioni. Fra gli autori più noti del genere fantasy, 6 5


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Di ritorno dalla Fiera Internazionale del Libro di Bologna RAGAZZI, NON C’E’ SOLO HARRY POTTER!

Silvana De Mari è autrice dei 5 romanzi L’ultimo orco e L’ultimo elfo (Salani) ma anche dell’interessante saggio Il drago come realtà sull’impatto della narrativa fantasy nella nostra società considerando i punti di vista psicologico e antropologico. Licia Troisi, dopo la trilogia Cronache del Mondo Emerso ne ha in corso una seconda, Le Guerre del Mondo Emerso. Come esempio del genere, diremo che nella prima trilogia il giovane Sennar s’impegna allo spasimo per salvare la Terra del Vento dal tirannico e malvagio mago Aster; nella seconda, è naturale che il tiranno sconfitto ricompaia e ricominci incantesimi e inganni con l’appoggio della Gilda degli Assassini, ma gli si oppongono il forte gnomo Ido, il giovane mago Lonerin e Dubha, la Bambina della Morte addestrata al delitto ma desiderosa di riscatto (appaiono riferimenti alle droghe e ai giovanissimi terroristi di oggi); sono elementi positivi sia la volontà di sottrarsi ai condizionamenti mentali, sia il non pregiudizio verso chi ha sbagliato una volta..

Salutiamo con soddisfazione il ritorno dell’avventura tradizionale, alla Salgari per intenderci, a cominciare dai classici pirati, nella collana iniziata dal documentato e spiritoso Sebastiano Ruiz Mignone per l’editrice EL. Al giallo si dedica Anna Vivarelli ne L’enigma del Conte Bianco (Piemme) con contorno di casa disabitata nel bosco e un fantasma malinconico sulle orme di Wilde. Le edizioni Topi Pittori, da qualche anno specializzata in produzioni per bambini, sfornano il giallo per ragazzi Velluto, storia di un ladro e Domenica Luciani, ne Il mistero della casa fantasma, abbina felicemente horror e umorismo.

Per i bambini delle elementari abbonda, forse troppo, il ricorso a personaggi e mondi di animali antropomorfizzati: dopo il capostipite Geronimo Stilton, topo giornalista tuttofare, ecco ancora per Piemme un’isola di gatti e i curiosi “Criptoanimali”, e per Salani un originale gatto esperto gastronomo, Gabo, cui è dedicata un’altra collana (7-10 anni), nonché la favola Porkiria dove i pacifici porcellini sono minacciati di strage dai lupi tornati d’improvviso come terroristi.

I temi sociali sono presenti sia in modo esplicito sia in modo implicito, e così emergono anche nuove piccole editrici coraggiose. Certo, dato che i libri per i bambini, almeno fino a una certa età, sono ancora 6

acquistati dagli adulti per regalarli nelle circostanze più varie, è difficile che un parente comperi come dono l’intenso Moussa e Jason, bambini soldato sul difficoltoso ritorno alla vita normale dei bambini guerriglieri in Sierra Leone o Nakusha e le altre (Ed. Ega) su due storie di infanzia negata, o il tragico La canzone delle mille colline (Sinnos) sulle stragi in Rwanda, oppure gli attualissimi Ragazzi di camorra (Piemme) e Mio padre è un uomo d’onore (Ed. Città Aperta). Ma sarebbe giusto che questi libri entrassero in tutte le biblioteche scolastiche e pubbliche per essere letti “insieme” come basi per riflessioni. Se vogliamo lasciare, con il dono, anche un messaggio, meglio scegliere quei libri in cui il tema sia implicito, svolto attraverso favole o metafore; ad esempio, le nuove edizioni “Coccoleecaccole”, in Riciclaudio e lo scolapasta scomparso, sviluppano insieme, spiritosamente, il tema ecologico del riciclaggio e l’esaltazione della fantasia infantile capace di trasformare un vecchio scolapasta in un elmo o in un extraterrestre dai cento occhi, e raccontano ne Il bambino ottagono una storia di emarginazione di chi è diverso.

Sono apparse nuove collane, che assicurano quindi un afflusso di novità ben programmato anche negli anni futuri: “Le Gemme” di De Agostini, “Sentimenti a colori” della San Paolo, “Sì, io sono…” della Lapis in cui si presenta l’infanzia di alcuni personaggi famosi (Michelangelo, Freud…).

Infine, una segnalazione particolare per le opere di due grandi autori: La scuola degli sciocchi del russo Sokolov, con le tappe fondamentali della vita (genitori, famiglia, scuola, amicizie, società) vista con gli occhi di un ragazzo dalla personalità sdoppiata, in continuo dialogo fra le sue due realtà interiori, e Tobia e l’angelo di Susanna Tamaro sul tema della solitudine dei bambini. I numerosi albi per i più piccoli mettono in evidenza illustrazioni raffinate, solitamente ben correlate con i testi, e la capacità di interpretare i problemi dei bambini quali la paura, le bugie, la fuga verso realtà diverse spesso deludenti, la difficoltà della concordia, la gestione dei sentimenti. Sia i vari editori sia l’organizzazione della Fiera non hanno dimenticato che in questo anno ricorre il centenario della nascita di Bruno Munari, l’innovatore dell’illustrazione italiana, e quello di Astrid Lindgren, la creatrice di Pippi Calzelunghe, e li hanno onorati con mostre e altre manifestazioni.

ASPETTANDO LA RIFORMA DELL’EDITORIA “collaterali” che ormai surclas1 sano il prodotto editoriale puro, e confermerà i contributi alle cooperative, ma solamente a quelle “vere”, con soci giornalisti e grafici dipendenti. Il provvedimento, ha promesso Levi, chiarirà anche il concetto di “organo legato ad un gruppo politico” per poter accedere ai contributi per i giornali di partito, e soprattutto legherà l’entità delle sovvenzioni «al numero effettivo di copie stampate e realmente diffuse, ma anche all’occupazione effettiva», evitando il diffuso sistema delle “vendite in blocco”. Criteri nuovi, quindi, al posto di «criteri non sempre trasparenti» come ha ammesso il Ministro Santagata nell’audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Criteri chiari, rigorosi, di cui se ne sente l’urgente bisogno, che evitino anche possibili truffe ai danni dello Stato, al punto che il Dipartimento editoria ha sottoscritto due mesi fa un accordo con la Guardia di Finanza per distaccare un nucleo di ispettori presso il Dipartimento stesso. Nuove norme che scongiurino gli abusi, anche interpretativi, della legge e razionalizzino l’impegno statale a favore dell’editoria.

A meno che, invece, non stiamo parlando soltanto di drastiche riduzioni di spesa e di tagli incondizionati alle provvidenze per gli editori. Ma anche in questo caso è bene ricordare che la Legge 296/2006 (Finanziaria 2007) ha posto una specifica tutela a favore delle “imprese editoriali di minori dimensioni, l’editoria destinata alle comunità italiane all’estero e le imprese no-profit”. IL RICORDO DI MAURIZIO PUDDU

Lunedì 21 maggio scorso, all’età di 75 anni, si è spento nella sua casa di Torino Maurizio Puddu. Già Consigliere Nazionale e componente della Giunta Esecutiva, fu nominato Vice Presidente USPI dal Segretario Generale Vetere, cariche che lasciò quando andò a ricoprire la funzione di Consigliere Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa. Gambizzato dalle B.R. nel 1977, Puddu fondò e presiedette l’ “Associazione Nazionale vittime del terrorismo”. La soddisfazione più grande l’ebbe con l’istituzione, con legge dello Stato, della “Giornata della memoria per le vittime del terrorismo” (il 9 maggio d’ogni anno), per la quale spese tutte le sue forze e il suo impegno. L’USPI esprime il più sentito cordoglio ai familiari tutti. Notiziario USPI n° 6/2007


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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2007

L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2007 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2007 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):

(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

210,00 645,00 1.200,00 2.400,00 3.650,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2007: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2007 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

90,00

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto:

- se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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La gestione editoriale di un periodico medio-piccolo

Il vigente Contratto collettivo USPI/UNIGEC del personale dipendente dalle piccole e medie imprese della comunicazione è molto denso di regolamentazioni stratificatesi nel tempo non solo per disciplinare minuziosamente rapporti di lavoro tecnicamente diversi ma anche per dare una disciplina specializzata a un insieme di comparti non molto omogenei che abbracciano gli stabilimenti grafici, le aziende cartarie e cartotecniche, il più giovane settore informatico e dei servizi innovativi e naturalmente le aziende editrici di periodici, libri, o pubblicazioni varie. Senza avere la pretesa di offrire un commento sistematico e completo ad un articolato labirintico, proponiamo uno svelto prontuario dei diritti e dei doveri che fanno capo al personale dipendente e alle aziende editrici di periodici. Ogni disposizione sarà ridotta in una o più notizie e corredata dal numero dell’articolo del contratto che può essere consultato per eventuali approfondimenti. Dunque l’accordo in pillole. D’altro canto la maggior parte degli editori associati all’USPI preferisce affidare, anche per motivi economici, la concreta applicazione del Contratto a consulenti del lavoro esterni o a studi specializzati in paghe e contributi. A questo riguardo insistiamo, come fatto in altre occasioni, nel raccomandare agli editori di supportare i consulenti esterni con una copia del contratto e con i frequenti aggiornamenti proposti da questo “Notiziario” in materia di gestione del personale. Il consulente del lavoro non può essere un tuttologo infallibile: è l’editore che rende il consulente affidabile informandolo diligentemente e tempestivamente. TRATTAMENTO ECONOMICO DEI DIPENDENTI

Riportiamo nel riquadro le tre voci principali della busta paga: minimo mensile, contingenza, scatti di anzianità. A tali voci possono aggiungersi gli assegni familiari, il compenso per lavoro straordinario (art. 33), i rimborsi spese per trasferte e missioni. Oltre alla 13a mensilità, possono far parte del trattamento economico premi di produttività contrattati aziendalmente con riguardo a indicatori di produttività, qualità, redditività e, naturalmente, andamento economico dell’impresa (art. 7 e all. 2 nota illustrativa del 27 aprile 1995). Ai dipendenti, per l’anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda, compete per ogni triennio e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento in cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo. 8

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L’APPLICAZIONE DEL CONTRATTO USPI-UNIGEC. DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE L’importo degli aumenti, rapportato a mese, è riportato nel riquadro in pagina. La materia è compiutamente disciplinata dall’art. 36 e dall’all. 11 del Contratto. Al personale redazionale e agli impiegati compete una 13a mensilità pari a 30/26 della normale retribuzione mensile percepita (art. 69) mentre al personale operaio e agli apprendisti spetta una gratifica natalizia nella misura di 192 ore e 30 minuti di retribuzione (art. 61). Al lavoratore in missione/trasferta per esigenze di servizio spetta il rimborso delle spese di viaggio, delle spese di vitto e alloggio, nei limiti della normalità, e delle altre spese vive necessarie all’espletamento della missione (art. 44). Ai sensi dell’art. 72, all’impiegato la cui mansione preveda normalmente maneggio di denaro con oneri per errori, spetta un’indennità di cassa pari al 7% dello stipendio (valore base + contingenza). Per il computo della retribuzione normale oraria, si dividerà la retribuzione mensile per 166,5. Per la determinazione della retribuzione oraria collegata al turno notturno il divisore orario è 156 (art. 102). Le norme generali, all’art. 33, dettano la disciplina del lavoro straordinario, notturno e festivo.

DISCIPLINA DELLE ASSENZE

essere presentate nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il giorno successivo al primo giorno di assenza, salvo giustificati motivi di impedimento (art. 38). Le assenze e le prosecuzioni di assenza per malattia devono essere comunicate al datore di lavoro con la massima tempestività e giustificate con il recapito o con l’invio a mezzo raccomandata a.r. del certificato rilasciato dal medico curante su apposito modulo entro due giorni dalla data del rilascio. Il controllo delle assenze per malattia è disciplinato dall’art. 68. Il dipendente assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto fino ad un massimo di 15 mesi. L’obbligo di conservazione del posto cesserà se nell’arco di 36 mesi si raggiunga il limite precedente anche con più malattie. Superati i limiti anzidetti, i lavoratori affetti da malattie croniche particolarmente gravi potranno richiedere fino a 6 mesi di aspettativa per malattia non retribuita. Entro i suddetti limiti il trattamento economico sarà del 100% per i primi 6 mesi e del 50% per i successivi 4 mesi. Alla scadenza dei termini sopraindicati ove l’azienda proceda al licenziamento corrisponderà al dipendente il TFR e l’indennità sostitutiva del preavviso. Ove l’azienda non proceda al licenziamento il rapporto resterà sospeso (art. 70). Ai dipendenti iscritti all’INAIL, in caso di infortunio, si applica il trattamento disposto dallo stesso articolo. Il licenziamento dell’impiegato non in prova o non licenziato per motivi disciplinari o le sue dimissioni dovranno 10

Il carattere subordiSCATTI nato del rapporto di MINIMI STIPENDIALI INIZIALI E INDENNITA’ BIENNALI DI CONTINGENZA dipendenza implica (max. 5) l’osservanza dell’oQUADRI par. 248 € 1.408,06 € 541,65 € 13,01 rario di servizio e dei doveri d’ufficio. 1° liv. “ 247 € 1.402,47 € 539,99 € 16,01 L’orario di lavoro è di 38 ore e 30 minu2° liv. “ 209 € 1.184,40 € 533,19 € 16,01 ti settimanali distribuite ordinariamen3° liv. “ 195 € 1.105,65 € 530,40 € 14,46 te in 5 o 6 giorni alla settimana. Tra la 4° liv. “ 182 € 1.035,12 € 528,03 € 13,94 Direzione aziendale e la R.S.U. verranno 5° liv. “169 € 960,88 € 525,47 € 13,43 concordati il calendario annuo delle 6° liv. “ 156 € 887,20 € 523,01 € 13,17 ferie e i criteri di godimento delle 24 7° liv. “ 133 € 775,08 € 519,63 € 12,91 ore di riposo sostitutive delle Festività 8° liv. “ 125 € 708,23 € 517,35 € 12,39 abolite (art. 32). Tutte le assenze 9° liv. “ 114 € 645,83 € 515,40 € 11,88 devono essere giustificate. Le giustifi10° liv. “ 100 € 566,99 € 512,87 € 11,62 cazioni devono

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DOVERI DEI DIPENDENTI (art. 51 del vigente Contratto USPI-UNIGEC) Il lavoratore deve, nell’espletamento delle sue mansioni, tenere contegno consono alla dignità della sua funzione, vale a dire:

- usare l’attività e la diligenza richieste dalla natura della prestazione dovuta; - osservare le disposizioni per l’esecuzione e la disciplina del lavoro impartitegli dall’imprenditore e dai collaboratori di questo, dai quali gerarchicamente dipende; - non trattare affari per proprio conto o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, non divulgare notizie attinenti alla organizzazione e ai metodi di produzione dell’azienda, non farne uso in modo di poter arrecare ad essa pregiudizio e non asportare disegni e campionature; - rispettare l’orario di lavoro ed adempiere alle formalità prescritte dall’azienda per il controllo della presenza; - comunicare l’assenza o la prosecuzione della stessa secondo la procedure previste dal presente CCNL, salvo il caso di impedimento giustificato; - rispettare il regolamento interno aziendale, portato a sua conoscenza mediante le affissioni nei locali di lavoro; - avere cura degli oggetti, macchinario e strumenti a lui affidati.

Per le infrazioni disciplinari la Direzione potrà applicare i seguenti provvedimenti:

l) rimprovero verbale; 2) rimprovero scritto; 3) multa non superiore a 3 ore di normale retribuzione; 4) sospensione dal lavoro con trattenuta sulla retribuzione per un periodo non superiore a 3 giorni; 5) licenziamento senza preavviso.

L’importo delle multe sarà devoluto ad una qualsiasi delle istituzioni sociali a favore dei lavoratori, d’accordo tra la Direzione e le R.S.U. Per le sottoelencate mancanze al lavoratore potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti.

Nel caso che le mancanze tuttavia rivestano carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere inflitta la multa o la sospensione qualora il lavoratore:

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a) non si presenti al lavoro o abbandoni il posto di lavoro senza giustificato motivo oppure non comunichi l’assenza o la prosecuzione della stessa secondo la procedura prevista dal presente CCNL, salvo il caso di impedimento giustificato;

b) ritardi l’inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione; c) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza; d) arrechi per disattenzione anche lievi danni alle macchine o ai materiali in lavorazione; ometta di avvertire tempestivamente il suo capo diretto di eventuali guasti al macchinario in genere o evidenti irregolarità nell’andamento del macchinario stesso; e) sia trovato addormentato; f) fumi nei locali ove è fatto espresso divieto, o introduca senza autorizzazione bevande alcoliche nello stabilimento; g) si presenti o si trovi sul lavoro in stato di ubriachezza ed in tal caso, inoltre, l’operaio verrà allontanato; h) alterchi anche con vie di fatto purché non assumano carattere di rissa; i) proceda alla lavorazione o costruzione nell’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi, allorché si tratti di lavorazione o costruzione di lieve rilevanza; j) in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del regolamento interno dell’azienda o commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale o all’igiene.

Potrà essere licenziato senza preavviso il lavoratore colpevole di:

A. lavorazione o costruzione all’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi nei casi non previsti dalla precedente lettera i), salvo però il diritto dell’azienda di operare sulla indennità di risoluzione del rapporto e sino alla concorrenza della indennità stessa, le trattenute dovute a titolo di risarcimento danni B. introduzione nello stabilimento di persone estranee senza regolare permesso della Direzione salvo il caso in cui la mancanza in concreto abbia carattere di minore gravità, nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;

C. recidiva nella medesima mancanza che

abbia dato luogo già a sospensione nei sei mesi precedenti, oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia già dato luogo a due sospensioni; D. reati per i quali siano intervenute condanne definitive e per i quali, data la loro essenza, si renda incompatibile la prosecuzione del rapporto di lavoro; E. insubordinazione grave verso i superiori; F. furto; G. danneggiamento volontario o con colpa grave del materiale dello stabilimento o del materiale in lavorazione; H. risse nello stabilimento; I. trafugamento di schizzi, disegni o documenti, di procedimenti di lavorazione o di fabbricazione o riproduzione degli stessi. Il licenziamento senza preavviso potrà essere adottato nei confronti del lavoratore colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente CCNL le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di impiego. Il licenziamento è inoltre indipendente dalle eventuali responsabilità nelle quali sia incorso il lavoratore. Procedura di Contestazione Nessun provvedimento disciplinare potrà essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti al lavoratore e senza averlo sentito a sua difesa. La contestazione degli addebiti con la specificazione del fatto costitutivo della infrazione sarà fatta mediante comunicazione scritta, nella quale sarà indicato il termine entro cui il lavoratore potrà presentare le proprie giustificazioni. Tale termine non potrà essere, in nessun caso, inferiore a cinque giorni lavorativi. La contestazione deve essere effettuata tempestivamente una volta che l’azienda abbia acquisito conoscenza della infrazione e delle relative circostanze. Il lavoratore potrà farsi assistere da un componente la R.S.U. Fermo restando l’espletamento della procedura di contestazione di cui sopra, il rapporto di lavoro nei casi che comportino il licenziamento senza preavviso per giusta causa potrà essere sospeso cautelativamente con effetto immediato.

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La gestione editoriale di un periodico medio-piccolo

aver luogo con un preavviso 8 variabile secondo il livello e l’anzianità di servizio (art. 71). Attenzione! La parte che risolve il rapporto senza l’osservanza dei termini contrattuali deve corrispondere all’altra una somma pari all’importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso. PERMESSI, ASPETTATIVE, ASSENZE DI

MATERNITÀ

Al dipendente saranno concessi brevi permessi orari senza assegni per improrogabili necessità familiari o per giustificati motivi, compatibilmente con le esigenze dell’azienda (art. 37). In presenza di gravi e documentati motivi personali (ivi comprese le necessità di terapie riabilitative da tossicodipendenze) l’azienda potrà concedere un periodo di aspettativa non retribuita (art. 39). La lavoratrici madri non possono essere adibite al lavoro durante i 2 mesi che precedono la data presunta del parto (indicata nel certificato di gravidanza) e nei 3 mesi successivi alla data effettiva del parto. Tali periodi sono computati nell’anzianità di servizio e ai fini della 13a e delle ferie (art. 43). Ai dipendenti che contraggono matrimonio spetta un permesso di 15 giorni con assegni (art. 67). FERIE, RIPOSO SETTIMANALE, FESTIVITÀ

Per ogni anno di servizio il dipendente ha diritto ad un periodo di riposo di 173 ore e 15 minuti (art. 66). Il riposo settimanale coincide di regola con la domenica. Oltre alle domeniche sono considerati giorni festivi le seguenti: a) festività nazionali: 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno; b) altre festività: Capodanno, Epifania, Lunedì dopo Pasqua, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre, la festa del Santo Patrono. La disciplina delle festività è riportata nell’art. 65.

TFR, INDENNITÀ IN CASO DI MORTE, ASSICURAZIONE CONTRO IL RISCHIO DI RESPONSABILITÀ CIVILE, PREVIDENZA COMPLEMENTARE Per completezza espositiva accenniamo alle disposizioni contrattuali che disciplinano il TFR, Trattamento di Fine Rapporto. Cos’è il TFR? E’ la somma che l’azienda eroga al dipendente al momento della cessazione dal servizio e che si ottiene moltiplicando una mensilità per ogni anno di lavoro. Più precisamente, ai sensi dell’art.

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46 del Contratto, il TFR si calcola sommando per ogni anno di servizio la retribuzione annua divisa per 13,5. Tale sistema di calcolo di ricava dall’art. 2120 del cod. civ. come riscritto dalla L. 29 maggio 1982 n. 297. Il dipendente con almeno 8 anni di servizio presso la stessa azienda può chiedere un anticipo non superiore al 70% del TFR maturato per spese sanitarie o acquisto prima casa (all. 4). Presso l’INPS è istituito un fondo di garanzia che si sostituisce all’azienda in caso d’insolvenza. Un dettagliato commento sulla nuova disciplina del TFR è stato pubblicato sul n. di aprile 2007, a pag. 2, 6, 7 e 8. In caso di morte del dipendente il TFR e l’indennità sostitutiva del preavviso si corrispondono agli eredi legittimi (art. 47). In aggiunta all’indennità in caso di morte e al TFR l’azienda erogherà al Quadro, in caso di morte o di invalidità permanente (per cause diverse da quella dell’infortunio) una somma di 25.822,84 euro. A tale fine l’azienda stipulerà, nell’interesse del Quadro, una polizza che assicuri in caso di infortunio occorso anche non in occasione di lavoro e in caso di malattia professionale una somma di 4 mensilità in caso di invalidità permanente e di 3 mensilità a favore degli aventi diritto in caso di morte (v. art. 76). I dipendenti che, a causa delle mansioni svolte sono particolarmente esposti al rischio di responsabilità civile verso terzi vanno assicurati contro tale rischio (art. 48). Si richiama l’attenzione degli editori su tale disposizione (introdotta nell’Accordo in applicazione dell’art. 5 del L. n. 190/85) con riguardo ai redattori responsabili e ai redattori di settimanali d’informazione. L’azienda è tenuta altresì ad assicurare tutti i Quadri contro il rischio di responsabilità civile verso i terzi. E’ escluso da tale copertura assicurativa il rischio da responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa grave o dolosa. (art. 77). Chi sono i Quadri? La qualifica di Quadro (introdotta dalla L. 190/95) si colloca tra i dirigenti e gli impiegati direttivi del 1° livello economico e viene attribuita ai dipendenti “con un superiore grado di responsabilità e capacità gestionale, organizzativa e professionale” che svolgano con ampia autonomia decisionale funzioni di centrale rilevanza per il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda (art. 74). LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Nel 1998 le parti hanno concordato un

sistema di previdenza complementare costituendo un fondo di previdenza a capitalizzazione denominato FONDAPI. Al fondo sono associati i dipendenti - il cui rapporto sia regolato dal Contratto UNIGEC che presentino domanda di associazione e le Aziende dalle quali dipendono i lavoratori di cui sopra nonché il personale dell’UNIGEC e dell’USPI. Il contributo, con riferimento alla retribuzione utile per il TFR, è dell’1% a carico dell’azienda e dell’1% a carico del dipendente (art. 49 e all. 17). La quota d’iscrizione è di 11,36 euro, da suddividersi tra l’azienda e richiedente in parti eguali. Nel riquadro a pagina 9 riportiamo testualmente i doveri del personale (art. 51). Per i criteri di licenziamento valgono le norme di legge in materia. Alla cessazione del servizio l’Azienda consegnerà al lavoratore un attestato di servizio (art. 53). (8. continua)

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI

A giugno è il turno degli editori di QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI E SETTIMANALI con sede nel Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori di quotidiani, plurisettimanali e settimanali, associati USPI, con sede in nel LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA, possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno 2007. Ricordiamo agli editori che si siano già avvalsi delle Convenzioni USPI (per la consegna delle copie in scadenza a marzo scorso relativa alla produzione editoriale del 4° trimestre del 2006) che non è necessario allegare a questo deposito un ulteriore certificato di iscrizione all’USPI. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche provinciali la cadenza è ogni 60 giorni.

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LA NUOVA “CARTA DI TREVISO” A TUTELA DEI MINORI NEI MEDIA

l Garante per la protezione dei dati personali, nella riunione del 26 ottobre scorso, ha dato il via libera al testo aggiornato della Carta di Treviso, che regola i rapporti tra attività giornalistica e tutela dei minori. La deliberazione del Garante n. 49/2006 ed il nuovo testo della Carta sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre 2006. La nuove norme devono ora essere applicate anche al giornalismo on-line, a quello multimediale e alle altre forme di comunicazione giornalistica che utilizzino strumenti tecnologici.

La delibera del Garante per la privacy - è spiegato in una nota dell’Autorità - conclude la procedura di cooperazione tra Autorità e Ordine nazionale dei giornalisti prevista quando si presenti la necessità di una modifica o una integrazione del codice di deontologia dei giornalisti, codice che richiama i principi e i limiti stabiliti a tutela dei minori. La Carta di Treviso, redatta nel 1990 e già integrata dal “Vademecum Treviso ‘95” è stata ulteriormente aggiornata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti anche alla luce delle osservazioni e delle indicazioni formulate dal Garante, con particolare riferimento al mondo di Internet e dei nuovi media. “Il nuovo testo della Carta di Treviso - ha commentato il relatore del provvedimento, Mauro Paissan - rafforza la tutela dei minori di fronte ai rischi di una informazione talvolta poco rispettosa del bisogno di anonimato dei bambini e dei ragazzi protagonisti o testimoni di fatti di cronaca. Particolarmente positiva - ha sottolineato Paissan - è l’estensione delle garanzie a favore dei minori all’informazione via Internet e alla comunicazione che usa i nuovi strumenti tecnologici”.

Di seguito pubblichiamo, integralmente, il nuovo testo della Carta:

Premessa

CARTA DI TREVISO

La Carta di Treviso entra nel mondo globalizzato del terzo millennio.

La Carta di Treviso, documento e codice deontologico varato ed approvato nel 1990 dall’Ordine dei giornalisti e dalla FNSI - di intesa con Telefono Azzurro e con Enti e Istituzioni della Città di Treviso - trae ispirazione dai principi e dai valori della nostra Carta costituzionale, dalla Convenzione Notiziario USPI n° 6/2007

dell’ONU del 1989 sui diritti dei bambini e dalle Direttive europee. La Carta di Treviso costituisce norma vincolante di autoregolamentazione per i giornalisti italiani, nonché guida ideale e pratica per tutta la categoria dei comunicatori.

Dopo la nascita della Carta di Treviso, 10 ottobre 1990, integrata da un ulteriore documento deontologico - Vademecum Treviso ‘95 - il tema della tutela dei minori nei media è stato al centro di numerose iniziative, istituzionali ed associative, con la creazione di codici di autoregolamentazione che le diverse categorie di operatori hanno emanato.

Tv, stampa, cinema, pubblicità ed Internet sono mezzi di comunicazione talmente integrati nella società che svolgono un importante e indispensabile ruolo di informazione oltre che di formazione, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. È quindi necessario ed improrogabile attivare azioni specifiche per una maggiore conoscenza ed una più rigorosa osservanza delle regole e dei codici di autoregolamentazione, attraverso gli strumenti già previsti dalla Carta di Treviso 1990 e dal Vademecum 1995 che già tanti effetti positivi hanno fatto registrare nel corso di questi tre lustri.

L’aggiornamento della Carta di Treviso, a 15 anni dalla sua nascita, diventa così una naturale conseguenza operativa ed un coerente impegno deontologico che il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti si è assunto alla luce delle nuove realtà emergenti che caratterizzano il mondo dell’informazione nel terzo millennio e degli scenari culturali e sociali dell’Europa Unita. CARTA DI TREVISO

Ordine dei giornalisti e FNSI, nella convinzione che l’informazione debba ispirarsi al rispetto dei principi e dei valori su cui si radica la nostra Carta costituzionale ed in particolare: - il riconoscimento che valore supremo dell’esperienza statuale e comunitaria è la persona umana con i suoi inviolabili diritti che devono essere non solo garantiti, ma anche sviluppati, aiutando ogni essere umano a superare quelle condizioni negative che impediscono di fatto il pieno esplicarsi della propria personalità; - l’impegno di tutta la Repubblica, nelle sue varie articolazioni istituzionali, a

proteggere l’infanzia e la gioventù per attuare il diritto alla educazione ed una adeguata crescita umana;

- dichiarano di assumere i principi ribaditi nella Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino e nelle Convenzioni europee che trattano della materia, prevedendo le cautele per garantire l’armonico sviluppo delle personalità dei minori in relazione alla loro vita e alloro processo di maturazione, ed in particolare:

- che il bambino deve crescere in una atmosfera di comprensione e che «per le sue necessità di sviluppo fisico e mentale ha bisogno di particolari cure e assistenza»; - che in tutte le azioni riguardanti i minori deve costituire oggetto di primaria considerazione «il maggiore interesse del bambino» e che perciò tutti gli altri interessi devono essere a questo sacrificati;

- che nessun bambino dovrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua «privacy» né ad illeciti attentati al suo onore e alla sua reputazione;

- che le disposizioni che tutelano la riservatezza dei minori si fondano sul presupposto che la rappresentazione dei loro fatti di vita possa arrecare danno alla loro personalità. Questo rischio può non sussistere quando il servizio giornalistico dà positivo risalto a qualità del minore e/o al contesto familiare in cui si sta formando;

- che lo Stato deve incoraggiare lo sviluppo di appropriati codici di condotta affinché il bambino sia protetto da informazioni e messaggi multimediali dannosi al suo benessere psico-fisico;

- che gli Stati devono prendere appropriate misure legislative. amministrative, sociali ed educative per proteggere i bambini da qualsiasi forma di violenza, abuso, sfruttamento e danno.

Ordine dei giornalisti e FNSI sono consapevoli che il fondamentale diritto all’informazione può trovare dei limiti quando venga in conflitto con i diritti dei soggetti bisognosi di una tutela privilegiata. Pertanto, fermo restando il diritto di cronaca in ordine ai fatti e alle responsabilità, va ricercato un equilibrio con il diritto del minore ad una specifica e superiore tutela della sua integrità psico-fisica, affettiva e di vita di relazione. Si richiamano di conseguenza le norme previste dalle leggi in vigore. Sulla base di queste premesse e

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LA NUOVA “CARTA DI TREVISO” A TUTELA DEI MINORI NEI MEDIA

delle norme deontologiche conte2 nute nell’art. 2 della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, nonché di quanto previsto dal codice deontologico allegato al Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo n. 196/2003), ai fini di sviluppare una informazione sui minori più funzionale alla crescita di una cultura dell’infanzia e dell‘adolescenza, l’Ordine dei giornalisti e la FNSI individuano le seguenti norme vincolanti per gli operatori dell’informazione: l) i giornalisti sono tenuti ad osservare tutte le disposizioni penali, civili ed amministrative che regolano l’attività di informazione e di cronaca giudiziaria in materia di minori, in particolare di quelli coinvolti in procedimenti giudiziari:

2) va garantito l’anonimato del minore coinvolto in fatti di cronaca, anche non aventi rilevanza penale, ma lesivi della sua personalità, come autore, vittima o teste; tale garanzia viene meno allorché la pubblicazione sia tesa a dare positivo risalto a qualità del minore e/o al contesto familiare e sociale in cui si sta formando:

3) va altresì evitata la pubblicazione di tutti gli elementi che possano con facilità portare alla sua identificazione, quali le generalità dei genitori, l’indirizzo dell’abitazione o della residenza, la scuola, la parrocchia o il sodalizio frequentati, e qualsiasi altra indicazione o elemento: foto e filmati televisivi non schermati, messaggi e immagini on-line che possano contribuire alla sua individuazione. Analogo comportamento deve essere osservato per episodi di pedofilia, abusi e reati di ogni genere; 4) per quanto riguarda i casi di affidamento o adozione e quelli di genitori separati o divorziati, fermo restando il diritto di cronaca e di critica circa le decisioni dell’autorità giudiziaria e l’utilità di articoli o inchieste, occorre comunque anche in questi casi tutelare l’anonimato del minore per non incidere sull’armonico sviluppo della sua personalità, evitando sensazionalismi e qualsiasi forma di speculazione;

5) il bambino non va intervistato o impegnato in trasmissioni televisive e radiofoniche che possano lederne la dignità o turbare il suo equilibrio psicofisico, né va coinvolto in forme di comunicazioni lesive dell’armonico sviluppo 12

della sua personalità, e ciò a prescindere dall’eventuale consenso dei genitori;

6) nel caso di comportamenti lesivi o autolesivi, suicidi, gesti inconsulti, fughe da casa, microcriminalità, ecc., posti in essere da minorenni, fermo restando il diritto di cronaca e l’individuazione delle responsabilità, occorre non enfatizzare quei particolari che possano provocare effetti di suggestione o emulazione; 7) nel caso di minori malati, feriti, svantaggiati o in difficoltà occorre porre particolare attenzione e sensibilità nella diffusione delle immagini e delle vicende al fine di evitare che, in nome di un sentimento pietoso, si arrivi ad un sensazionalismo che finisce per divenire sfruttamento della persona;

8) se, nell’interesse del minore, esempio i casi di rapimento o di bambini scomparsi, si ritiene indispensabile la pubblicazione di dati personali e la divulgazione di immagini, andranno tenuti comunque in considerazione il parere dei genitori e delle autorità competenti;

9) particolare attenzione andrà posta nei confronti di strumentalizzazioni che possano derivare da parte di adulti interessati a sfruttare, nel loro interesse, l’immagine, l’attività o la personalità del minore;

10) tali norme vanno applicate anche al giornalismo on-line, multimediale e ad altre forme di comunicazione giornalistica che utilizzino innovativi strumenti tecnologici per i quali dovrà essere tenuta in considerazione la loro prolungata disponibilità nel tempo; 11) tutti i giornalisti sono tenuti al1’osservanza di tali regole per non incorrere nel1e sanzioni previste dalla legge istitutiva dell’Ordine.

Ordine dei giornalisti e FNSI raccomandano ai direttori e a tutti i redattori l’opportunità di aprire con i lettori un dialogo capace di andare al di là della semplice informazione; sottolineano l’opportunità che, in casi di soggetti deboli, l’informazione sia il più possibile approfondita con un controllo incrociato delle fonti, con l’apporto di esperti, privilegiando, ove possibile, servizi firmati e in ogni modo da assicurare un approccio al problema dell’infanzia che non si limiti all’eccezionalità dei casi che fanno clamore, ma che approfondisca, con inchieste, speciali, dibattiti, la condizione

del minore e le sue difficoltà nella quotidianità.

Ordine dei giornalisti e FNSI si impegnano, per le rispettive competenze:

l) a individuare strumenti e occasioni che consentano una migliore cultura professionale; 2) ad evidenziare nei testi di preparazione all’esame professionale i temi dell’informazione sui minori e i modi di rappresentazione dell’infanzia;

3) a invitare i Consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti e le Associazioni regionali di stampa, con l’eventuale contributo di altri soggetti della categoria, a promuovere seminari di studio sulla rappresentazione dei soggetti deboli; 4) ad attivare un filo diretto con le varie professionalità impegnate per una tutela e uno sviluppo del bambino e dell’adolescente; 5) a coinvolgere i soggetti istituzionali chiamati alla tutela dei minori;

6) a consolidare il rapporto di collaborazione con gli organismi preposti all’ottemperanza delle leggi e delle normative in materia radiotelevisiva e multimediale;

ad auspicare, da parte di tutte le associazioni dei comunicatori, un impegno comune a tutelare l’interesse dell’infanzia nel nostro Paese;

7) a proseguire la collaborazione con la FIEG per un impegno comune a difesa dei diritti dei minori;

8) a richiamare i responsabili delle reti radiotelevisive, i provider, gli operatori di ogni forma di multimedialità ad una particolare attenzione ai diritti del minore anche nelle trasmissioni di intrattenimento, pubblicitarie e nei contenuti dei siti Internet. NORME ATTUATIVE

L’Ordine dei giornalisti e la FNSI si impegnano a: a) promuovere l’Osservatorio previsto dalla Carta di Treviso 1990;

b) diffondere la normativa esistente;

c) contemplare la sanzione accessoria della pubblicazione del provvedimento disciplinare;

d) coinvolgere le scuole di giornalismo come centri di sensibilizzazione delle problematiche inerenti ai minori. Notiziario USPI n° 6/2007


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LE SCADENZE PER GLI ISCRITTI AL ROC: Comunicazione annuale: 30 giugno (o 30 gg. dall’approvazione del bilancio); Informativa economica di sistema: 31 luglio p.v.

R

icordiamo a tutti gli editori già regolarmente iscritti al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) o che abbiano inoltrato domanda di iscrizione fino a tutto il 2006 che si stanno avvicinando le scadenze degli adempimenti previsti per l’invio telematico della Comunicazione Annuale e della Informativa Economica di Sistema - IES. COMUNICAZIONE ANNUALE La “Comunicazione Annuale”, contenente i dati anagrafici dell’editore, i componenti dell’organo amministrativo, l’assetto proprietario e i dati relativi alle testate edite, dovrà essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitali e le cooperative, ed entro il 30 giugno per tutti gli altri soggetti.

In particolare: - le società di capitali o cooperative sono tenute a compilare i modelli 2/REG, 4/REG, e in alternativa uno tra il 5.1/REG, 5.2/REG, 5.3/REG, 5.4/REG, 5.5/REG, e il 9/REG; - le società di persone, i modelli 2/REG, 4/REG 5.3/REG; e il 9/REG; - i restanti soggetti, i modelli 2/REG e

Tabella riassuntiva

4/REG (se è costituito un organo amministrativo), e il 9/REG. Segnaliamo che il modello 9/REG deve essere compilato in tante copie quante sono le testate edite.

IES La modulistica della IES (Informativa Economica di Sistema) con i dati contabili riferiti al 2006, o il Modello U (previsto per alcune tipologie di editori) andranno invece inviati entro il 31 luglio p.v. La dichiarazione di cui all’articolo 24 del Regolamento per la tenuta e l’organizzazione del Registro degli Operatori di comunicazione (Comunicazione Annuale) e la comunicazione di cui alla Delibera n. 129/02/CONS (Informativa Economica di Sistema) devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito: www.roc.infocamere.it. REGISTRAZIONE UTENTI Per inviare telematicamente la modulistica della Comunicazione Annuale e della IES, occorre essere registrati sul sito www.roc.infocamere.it . La procedura di registrazione consente di richiedere l’identificativo utente e la relati-

Tipologia soggetti

Tutti i soggetti già iscritti nel ROC

Soggetti già registrati E’ chiaro che gli utenti che si fossero già registrati negli anni decorsi non dovranno effettuare una nuova registrazione. Per loro, infatti, restano validi l’identificativo e la password scelta precedentemente.

Ricordiamo, infine, che il termine per l’invio della modulistica per il contributo all’Autorità è scaduto il 31 maggio scorso.

Adempimento Comunicazione annuale

I soggetti esercenti l’attività di radiotelevisione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le imprese Modelli IES editrici di giornali quotidiani, periodici o riviste, le agenzie di stampa di carattere nazionale, i soggetti esercenti l’editoria elettronica e digitale Le fondazioni, gli enti morali, le associazioni, i gruppi di volontariato, i sindacati, le cooperative non aventi scopo di lucro, le imprese e le ditte individuali, che siano editrici di un solo periodico che pubblichi meno di dodici numeri l’anno, ovvero di un solo periodico distribuito in un’unica area geoModello U grafica provinciale, ovvero di più periodici, tutti di carattere scientifico, sempre che i ricavi della raccolta pubblicitaria non rappresentino più del 40 per cento dei ricavi derivanti dalle vendite, o che siano titolari di una sola concessione per la radiodiffusione in ambito locale, sonora o televisiva Notiziario USPI n° 6/2007

va password per l’accesso al servizio. Al termine della procedura on line di registrazione, l’utente dovrà stampare il modulo con i dati riepilogativi della richiesta, accertandosi che il modulo stampato riporti il numero identificativo della richiesta. Tale modulo, assieme alla fotocopia del documento identificativo del rappresentante legale della casa editrice, dovrà essere inviato al numero di fax 081.75.07.581. L’Autorità, dopo opportuna verifica, attiverà l’identificativo richiesto e invierà una e-mail di conferma all’indirizzo indicato. Solo allora sarà consentito l’accesso alla modulistica per la compilazione e l’invio telematico dei dati richiesti.

Termine 30 giorni dall’approvazione del bilancio per le società di capitale o cooperative 30 giugno per gli altri soggetti

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L’inserzione a fianco riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

50 anni di eccellenza.

50 anni fa, per primi, abbiamo intrapreso la promozione del Made in Italy. Oggi, migliaia di imprese ci ringraziano per aver sviluppato la loro immagine nel mondo. Who’s Who in Italy Gold Edition: 䡵 䡵

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LA GUIDA DEL LAVORATORE 2007

di Livia Ricciardi, Elio Corrente, Marco Lai Edizioni Lavoro, Roma 2006, pagine 400, € 11,00

A che serve il contratto per l’inserimento al lavoro? Quando è ammessa l’assunzione a termine? Come va strutturata la busta paga? La pensione di vecchiaia è interamente cumulabile con redditi di lavoro dipendente o autonomo? A questi e a molti altri quesiti pratici che possono interessare sia i lavoratori che i datori di lavoro risponde in modo svelto e documentato questo strumento di conoscenza e consultazione che l’editrice della CISL pubblica ogni anno. Ne diamo notizia poiché il volume può interessare gli editori medio piccoli che non si avvalgono di uffici interni specializzati nella gestione del personale e che se ne occupano in proprio con l’assistenza di consulenti esterni.

NOTIZ IAR IO

Uspi

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972

Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)

Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi

Redattore Responsabile: Vittorio Volpi

Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate

Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 6 (giugno 2007) è stato stampato l’11 giugno 2007

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BI BL I OT E C A US P I La Guida - aggiornata al 15 ottobre 2006 riporta i cambiamenti legislativi in corso di applicazione che disciplinano i rapporti di lavoro e gli adempimenti previdenziali. GESU’ DI NAZARET

di Joseph Ratzinger Rizzoli, Milano 2007, pagine 448, € 19,50

Qual’è la modalità con cui possiamo entrare in contatto vivo con Gesù di Nazaret? Per il Papa è la parola di Dio e in particolare quella espressa attraverso i Vangeli. Senonché, a partire dagli anni 50, una prospettiva scientifica ha ritenuto che la lettura biblica non fosse sufficiente poiché la scienza impegna la ragione e quindi solo attraverso la ragione possiamo capire Gesù. La scienza ci dice che per capire occorre avvalersi del metodo specialistico. La ricerca scientifica dopo aver sezionato minuziosamente la persona di Gesù, prende un frammento, lo assolutizza ed evoca tanti Gesù diversi: il maestro di vita, il rivoluzionario, il predicatore fallito, il pacifista, il filosofo, l’inerme moralista. Questa deriva scientifica approda quindi a vari aspetti del Gesù storico ma perde di vista la totalità della persona di Cristo. Ben venga lo studio analitico - osserva Benedetto XVI - ma ciò che fa lo studio specializzato non è tutto poiché non basta prendere un solo versetto ma occorre considerare tutto il Vangelo, così come non basta un percorso esterno, razionale oggettivo ma occorre anche un percorso interno soggettivo e questo è un percorso di fede. In definitiva il mistero di Cristo si può scandagliare non solo con la ragione, con la scienza, ma anche attraverso la fede. L’obiettivo fondamentale è il rapporto personale con Cristo risorto, un rapporto che si può costituire solo attraverso le Sacre Scritture. A Kaifa che gli chiede “Sei tu il Cristo?” Gesù risponde “Si, lo sono. Vedrete il Figlio dell’uomo ascendere al cielo alla destra del Padre”. L’obiettivo primario di questo libro è di cogliere il volto di Dio attraverso le scritture. Parlando alla sede dell’UNESCO di questo libro, il Cardinal Martini ha sottolineato che il Papa “rifiuta la contraddizione fra fede e storia, convinto che il Gesù dei Vangeli è una figura storicamente sensata e coerente e che la fede della Chiesa non può

fare a meno di una certa base storica”. Fede e ricerca storica, dunque, non confliggono ma si completano. E questo metodo, osserva ancora Martini, è pienamente coerente con la convinzione del Papa della centralità del mistero di Cristo nelle Sacre Scritture. Un libro complesso ma avvincente, anche per i laici non credenti. L’opera teologica e pastorale di Papa Ratzinger comprende un centinaio di libri tradotti in tutte le lingue e oltre seicento articoli. PRIVACY E SANITA’

di Gianluigi Ciacci Il Pensiero Scientifico Editore, Roma 2006, pagine 240, s.i.p.

Riconosciamolo francamente: la protezione dei dati personali disciplinata dal D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, entrato in vigore il 1° gennaio 2004, è un vero rompicapo esposto ad alcuni equivoci. Il decreto non è una legge sulla privacy ma disciplina in genere il trattamento dei dati personali e quindi anche la privacy. E infatti si possono avere trattamenti dei dati personali senza influire sulla riservatezza del soggetto interessato. Non è una legge delle banche dati in quanto si applica al trattamento dei dati personali anche a prescindere dall’uso del computer. Si applica alle persone fisiche ma anche a quelle giuridiche e ad ogni altro ente o associazione. Non riguarda solo i privati ma anche la P.A. Obiettivo del lavoro è di fornire una sorta di breviario della privacy ad uso degli operatori sanitari: medici, farmacisti e organismi sanitari. E tuttavia, nella parte generale, propone un’analisi degli aspetti più importanti del codice, che può interessare quanti, in ragione della propria professione, debbano utilizzare dati personali, compresi i piccoli editori. I principali istituti previsti dal Decreto 196 riguardano la notificazione, l’autorizzazione, l’informativa, il consenso, le misure di sicurezza. Questi passaggi sono esaminati evidenziando gli adempimenti da ottemperare per il pieno rispetto della legge. Completa il libro un’utile appendice sulla modulistica, le scadenze, le sanzioni e i principali interventi del Garante. 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI

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ANNUNCI&AFFARI

Via Monte Vodige n. 20/22 70033 Corato BA Direttore: Raffaele Carminetti Editore: Mediaeditor di Iannone Luigi Antonio Periodicità: quindicinale Materia trattata: annunci gratuiti ARPA

Via Sant’Orsola n. 5 20123 Milano Direttore: Pasquale Simone Editore: Società Editoriale Arpanet S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: nuove tendenze culturali ARS AMANDI

Galleria Mazzini n. 2 47100 Forlì Direttore: Chiara Partisani Editore: Aquacalda S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: cultura, informazione BOLOGNA PRODUCE

Via Sebastiano Serlio n. 26 40128 Bologna Direttore: Giancarlo Inglese Editore: Seas Servizi Associati Srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: economia

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(395° elenco)

IL DIARIO DI CASTROVILLARI E DEL POLLINO Via Delpino Loricato, 25 87012 Castrovillari CS Direttore: Francesco Ragusa Editore: Ass. Cult. Promoidea Pollino Periodicità: settimanale Materia trattata: politica, ambiente, cronaca, attualità, turismo ESPOARTE

L’OTTIMISTA

Via Cosenza n. 1 87063 Cariati M. CS Direttore: Umberto Russo Editore: Aspel di Umberto Russo Periodicità: mensile Materia trattata: tecnico pubblicitario, servizi, annunci PIC MONDOPEPERONCINO

Via Cilea n. 25 17012 ALBISSOLA MARINA SV Direttore: Paolo Pittaluga Editore: Ass. Cult. Arteam Periodicità: bimestrale Materia trattata: cultura e arti visive, arte contemporanea

Via Giulio n. 1 87023 Diamante CS Direttore: Vincenzo Monaco Editore: Rubbettino Periodicità: trimestrale Materia trattata: gastronomia e cultura

Via Sardegna n. 21 C.P. 88 95041 Caltagirone CT Direttore: Cona Salvatore Editore: Multiservice Soc. Coop. Arl Periodicità: Multiservice Soc. Coop. Arl Materia trattata: cultura, cronaca, politica

Parrocchia “S. Michele Arcangelo” 73010 Noha LE Direttore: Coluccia Sac. Francesco Editore: Coluccia Sac. Francesco Periodicità: trimestrale Materia trattata: formazione morale, scientifica e professionale dei medici

Via S. Francesco n. 47 88022 Curinga CZ Direttore: Antonio Salvatore Catania Editore: L’Aurora sas di Sgromo Domenico Periodicità: bimestrale Materia trattata: attualità, economia

Via C. Maes n. 53 00162 Roma Direttore: Giuseppe Di Maula Editore: Ass. Cult. Solaris Periodicità: mensile Materia trattata: salute e medicina

LA GAZZETTA DEL CALATINO

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LA SALUTE

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1901 L’Eco della Stampa è tra i più importanti operatori europei nell'industria del MEDIA MONITORING. Essere un partner affidabile per chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell'area della comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Anche grazie ai servizi de L’Eco della Stampa (media monitoring, software, web press release, media analysis, directories…) ogni giorno migliaia di nostri Clienti accrescono l'efficacia delle loro Direzioni Marketing e Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare alle attività con più alto valore aggiunto.

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Telefono/Fax . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E-mail . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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L’Eco della Stampa S.p.A. Via Compagnoni 28 - 20129 Milano

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633

USPI

Cap/Città . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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Anno 2007 - Edizione N. 6 - Giugno by USPI - Issuu