u
i sp
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 1
Contributi L. 250/90: sbloccate risorse del 2010, pagina 10 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 15 Deliberazione AGCOM del 4 settembre 2012
n. 393/12/CONS
LA COMUNICAZIONE ANNUALE E NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC Gli iscritti al R.O.C. dovranno dotarsi – a pagamento - della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB, rilasciata dalle Camere di Commercio. Servirà per gestire tutti i rapporti tra editore e registro ( iscrizioni, variazioni, cancellazioni, comunicazioni annuali…) LA COMUNICAZIONE ANNUALE Per adempiere a quest’obbligo di comunicazione al ROC occorre inviare i dati anagrafici dell’editore entro 30 giorni dalla chiusura del bilancio (per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso) o entro il 31 luglio p.v. per tutti gli altri editori. Ricordiamo che sono tenuti alla comunicazione anche gli editori richiedenti i contributi per l’editoria, che hanno effettuato la Comunicazione Annuale entro il 31 gennaio scorso (con riferimento al 31.12.1012). IL NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC
Si è tenuta il 9 maggio scorso, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa, a Roma
TERZA GIORNATA FORMATIVA USPI – FNSI Tema: “Contratti di lavoro giornalistico, con particolare attenzione all’ “Accordo USPI-FNSI per il lavoro giornalistico dipendente” – Relatore: Giancarlo Tartaglia, direttore generale FNSI
C
ontinua l’iniziativa dell’USPI di offrire ai propri associati “Giornate Formative” gratuite, sui maggiori temi riguardanti l’editoria medio-piccola. In tale ambito, il 9 maggio scorso, presso l’ampia sala della Federazione della stampa a Roma, è stato organizzato un incontro editori – giornalisti per affrontare tutte le problematiche riguardanti il lavoro giornalistico dipendente nelle redazioni dei periodici USPI, con speciale riguardo all’Accordo USPIFNSI, trovando – a consuntivo – molti più punti di accordo che di contrasto. L’USPI ringrazia la Federazione della stampa per l’ottima ospitalità (compresa la salutare offerta di caffè a tutti i partecipanti). Un ringraziamento specifico va al direttore Giancarlo Tartaglia, relatore dell’incontro, e al Segretario Generale, Franco Siddi. Per svolgere un racconto “oggettivo” della giornata, ci avvaliamo di un brave resoconto pubblicato sul sito www.editoria.tv:
Dalla data del 16 ottobre 2012 il sistema telematico di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) è stato integrato nel porta- “Si è svolto questa mattina il terzo appuntamento delle giornate formative promosse dall’USPI. Il le impresainungiorno.gov.it. Per accedere al nuovo sistema telematico 2 7 tema trattato è stato quello dei “Con-
GIOVANNI LEGNINI, NUOVO SOTTOSEGRETARIO CON DELEGA ALL’EDITORIA
“Il potere della critica giornalistica non agisce, come essa erroneamente ritiene, sul giudizio del pubblico, ma soltanto sulla sua attenzione. Il suo unico atto di forza, perciò consiste nel passare sotto silenzio. Viceversa, ogni scrittore meritevole deve salutare con favore tanto le sue critiche quanto le sue lodi: fanno tutt’uno”. L’Arte di invecchiare Arthur Schopenhauer (1788 - 1860)
E’ l’Avv. Giovanni Legnini il nuovo Sottosegretario alla PCM, con delega all’editoria
Giovanni Legnini, (Roccamontepiano, 6 gennaio 1959), è sposato con due figli, avvocato Cassazionista specializzato in diritto dell’impresa e della pubblica amministrazione. Sindaco della sua città dal 1990 al 2002. Al Senato, nel gruppo dei DS dal 2004 al 2006, dell’Ulivo dal 2006 al 2008 e del PD dal 2008 è stato costantemente componente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica, nonchè membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e del Comitato Parlamentare per i procedimenti d’accusa. 6
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 49° - MENSILE - 11 NUMERI - 5 maggio 2013 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 2
TERZA GIORNATA FORMATIVA USPI – FNSI 1
tratti di lavoro giornalistico” con particolare attenzione per l’ “Accordo” USPI-FNSI per il lavoro giornalistico dipendente nei periodici locali e no-profit (applicabile anche dalle altre tipologie di testate periodiche rappresentate dall’USPI, previo parere positivo della Commissione paritetica nazionale USPI-FNSI). Il tavolo dei lavori, aperto dal Presidente dell’USPI Francesco Saverio Vetere, è stato molto fruttuoso non soltanto per quanto concerne il tema dell’incontro, ma anche e soprattutto per fare maggiore chiarezza riguardo la mancata convocazione della Commissione sull’equo compenso giornalistico. La questione riguarda principalmente il fatto che risulta “quasi” impossibile che al tavolo partecipi soltanto un solo rappresentante degli editori. L’editoria, pur nella sua specificità, ha, all’interno di essa, delle problematiche molto diverse fra loro. E finché non si troverà una soluzione sarà molto difficile che la Commissione possa essere convocata. Nel corso dell’incontro è stato dato ampio spazio alla descrizione del contratto giornalistico. La sezione, curata in maniera molto dettagliata dal dott. Giancarlo Tartaglia (Direttore della FNSI), ha offerto interessanti spunti di riflessione non soltanto per la categoria dei giornalisti, ma anche e soprattutto per gli editori, che, alla luce della crisi che sta investendo il settore ormai d parecchi anni, hanno potuto avere maggiore chiarezza sullo stato dell’arte. Ricordiamo infine che le “giornate formative” organizzate dall’USPI sono gratuite per gli associati e che i precedenti incontri che si sono svolti fra Gennaio e Marzo hanno avuto come tema centrale, lo stato di crisi dell’editoria e quello dello sviluppo dell’editoria online”. Riportiamo, infine, l’ ACCORDO USPIFNSI sul lavoro dipendente nei periodici locali e no-profit: VERBALE DI ACCORDO
rappresentate dall’USPI, quando abbiano diffusione locale, nonché nelle testate periodiche a diffusione nazionale, comunque non collegate con aziende editrici di quotidiani o con gruppi editoriali nazionali, quando siano no profit. Le testate rappresentate dall’Uspi escluse dall’ambito di cui al comma precedente potranno richiedere l’applicazione del presente verbale di accordo. La competenza a decidere, con delibera unanime sull’accoglimento della richiesta, spetta alla Commissione paritetica nazionale di cui al successivo articolo 13. ARTICOLO 2 Collaboratore redazionale Si intende per collaboratore redazionale il giornalista, professionista o pubblicista, che presti la sua opera nella redazione di un periodico senza vincolo di orario e di prestazione quotidiana purché sussistano continuità di prestazione, vincolo di dipendenza e responsabilità di un servizio. Sussiste continuità di prestazione allorquando il collaboratore redazionale assicuri una prestazione non occasionale rivolta a soddisfare le esigenze formative o informative del periodico. Sussiste vincolo di dipendenza allorquando l’impegno del collaboratore redazionale non venga meno in relazione agli obblighi legati alla specifica prestazione e alle esigenze di produzione del periodico. Sussiste responsabilità di un servizio allorquando al collaboratore redazionale sia affidata la responsabilità di uno specifico impegno lavorativo con carattere di continuità. Il collaboratore redazionale ha diritto ad una retribuzione mensile proporzionata all’impegno di frequenza della collaborazione e alla natura, importanza e impegno lavorativo della prestazione. Tale retribuzione non può essere inferiore a quella fissata nella tabella allegata. Il collaboratore redazionale ha, inoltre, diritto a percepire nel mese di dicembre una tredicesima mensilità pari ai 30/26esimi della retribuzione dello stesso mese. Ha anche diritto ad un periodo di ferie di quattro settimane.
ARTICOLO 1 Campo di applicazione
ARTICOLO 3 Pubblicista
Il presente accordo si applica nelle testate periodiche di informazione, comunque non collegate ad aziende che editano quotidiani o società editrici di periodici nazionali, edite o trasmesse con qualunque mezzo,
Ai giornalisti che abbiano lo status professionale di pubblicisti ai sensi della legge professionale 3.2.1963 n. 69, assunti per prestare la loro opera in un periodico con orario settimanale di lavoro non inferiore
2
in questo numero La Comunicazione annuale e nuovo sistema telematico ROC (pagine 1, 7, 8) Terza “Giornata formativa” USPI-FNSI (pagine 1, 2, 5, 6) Giovanni Legnini, nuovo Sottosegretario con delega all’editoria (pagine 1, 6) Le quote associative USPI per l’anno 2013 (pagine 3) La Giornata formativa USPI-FNSI per immagini (pagina 4) Contributi 250/90: sbloccate parte delle risorse del 2010 (pagine 9, 10) Cococo a progetto anche per le Onlus e le ONG (pagine 11, 12) Notizie dall’INPGI (pagina 13) Contributo AGCOM: modulistica entro il 31/5 (pagina 13) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 15) I nuovi Consiglieri Nazionali USPI, triennio 2013-2015 (pagina 15) Periodici associati USPI – 454° elenco (pagina 16) alle 18 ore e non superiore alle 24 ore ripartite secondo gli obblighi specificatamente concordati, è riconosciuta una retribuzione mensile secondo la tabella allegata. Il pubblicista assunto ai sensi del presente articolo ha, inoltre, diritto: 1) per ogni anno di servizio prestato ad un periodo di ferie retribuite pari a: - 26 giorni lavorativi per coloro che hanno un’anzianità aziendale fino a 5 anni; - 30 giorni lavorativi per coloro che hanno un’anzianità aziendale di oltre 5 anni, 2) a percepire nel mese di dicembre una tredicesima mensilità pari ai 30/26esimi della retribuzione dello stesso mese, 3) in caso di prestazione lavorativa domenicale e/o festiva ad 1/26° della retribuzione mensile maggiorato del 55% in aggiunta alla retribuzione stessa, ovvero alla sola maggiorazione del 55% ed al riposo compensativo, 4) In sostituzione delle festività soppresse, di cui all’art.1 della legge 5.3.1977 n. 54 ed a seguito del D.P.R. 25.12.1985, n.792, saranno concessi 4 giorni di per5 Notiziario USPI n° 5/2013
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 3
Le quote associative usPi
per l’anno 2013 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2013 risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico, per email o fax, per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - convenzioni esclusive per i soci USPI; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura.
Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2013 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
€ € € € €
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
270,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00
“Una tantum” (oltre la quota di iscrizione) per le testate che si associano per la prima volta: - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
€
100,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Soci benemeriti L’USPI accoglie nel suo seno, su deliberazione del Consiglio Nazionale: - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica. ***** Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581
ATTENzIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 4
LA GIORNATA FORMATIVA USPI - FNSI PER IMMAGINI
Particolare della sala Veduta della sala del convegno
Da sin.: Zanotti (FISC), Siddi (FNSI),Vetere (USPI) e Tartaglia (FNSI) al tavolo dei relatori
Ha introdotto i lavori Paolo Perucchini (a dx.), seguito con attenzione da Vetere e Tartaglia Altra veduta della sala del convegno 4
Notiziario USPI n° 5/2013
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 5
TERZA GIORNATA FORMATIVA USPI – FNSI 2
messi individuali retribuiti. ARTICOLO 4 Assunzione e periodo di prova L’assunzione del giornalista per i rapporti previsti ai sensi dell’art. 2 e 3 del presente accordo deve risultare da atto scritto rilasciato al momento della sua entrata in servizio. All’atto dell’assunzione potrà essere convenuto per iscritto un periodo di prova non superiore a tre mesi. Durante tale periodo il rapporto di lavoro potrà essere risolto da ciascuna delle parti senza preavviso e con la sola corresponsione del compenso dovuto al giornalista per il periodo del servizio prestato. Quando il rapporto sia divenuto definitivo, il servizio prestato durante il periodo di prova verrà computato a tutti gli effetti nella determinazione dell’anzianità di servizio. Il periodo di prova non è rinnovabile in alcun caso. ARTICOLO 5 Aumenti periodici di anzianità Ai giornalisti assunti ai sensi degli artt. 2 e 3 del presente accordo spetta, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, una maggiorazione di anzianità aziendale dello stipendio mensile fino a un massimo di 7 scatti biennali. Tale maggiorazione sarà pari al 3% del minimo tabellare. Gli aumenti periodici di anzianità decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità. ARTICOLO 6 Infortunio e malattia In caso di infortunio o malattia riconosciuta al collaboratore redazionale o al pubblicista non in prova sarà conservato il posto di lavoro sino alla raggiunta idoneità con corresponsione della retribuzione intera per i primi 6 mesi di assenza e di metà di essa per i successivi 6 mesi. Il predetto trattamento economico cesserà qualora il giornalista con più periodi di malattia raggiunga in complesso durante 36 mesi consecutivi un periodo di assenza di 15 mesi. Qualora dopo il periodo di assenza di 15 mesi il giornalista abbia prestato effettiva attività lavorativa per un periodo di 12 mesi avrà diritto a percepire la retribuzione intera. L’assenza per malattia o infortunio deve essere comunicata immediatamente al datoNotiziario USPI n° 5/2013
re di lavoro salvo casi di giustificato impedimento. A richiesta dell’azienda il giornalista è tenuto a esibire il certificato medico. In caso di permanente inidoneità fisica al lavoro giornalistico, constatata da enti pubblici o da istituti specializzati di diritto pubblico, l’azienda potrà risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo al giornalista il trattamento di fine rapporto e l’indennità di mancato preavviso. ARTICOLO 7 Matrimonio e maternità Al collaboratore redazionale e al pubblicista che contragga matrimonio è dovuto, in occasione delle nozze, un congedo matrimoniale retribuito di 15 giorni. Nessun compenso sostitutivo è dovuto a coloro che rinuncino volontariamente a tutto o a parte di detto permesso. La giornalista che, in caso di gravidanza o a seguito di parto, chieda la risoluzione del rapporto di lavoro ha diritto alla corresponsione dell’indennità di mancato preavviso (così come prevista dall’art.8) aumentata di una mensilità, oltre che del trattamento di fine rapporto. Durante i periodi di assenza obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio le giornaliste hanno diritto alla retribuzione intera, fatta deduzione di quanto percepiscono dall’Inpgi o da altri istituti previdenziali per atti di previdenza ai quali l’azienda è tenuta per disposizione di legge. ARTICOLO 8 Risoluzione del rapporto Al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ove la risoluzione sia attivata dal datore di lavoro (con l’esclusione dell’ipotesi di giusta causa), il giornalista ha diritto a percepire il trattamento di fine rapporto secondo le disposizioni della legge 29 maggio 1982 n. 297 e all’indennità di mancato preavviso nella misura di tre mensilità di retribuzione quando abbia un’anzianità aziendale di almeno 24 mesi o nella misura di due mensilità quando abbia un’anzianità aziendale inferiore a 24 mesi. Il giornalista non potrà abbandonare l’azienda senza dare il preavviso di due mesi. L’inosservanza di tale disposizione darà diritto all’editore di avere un’indennità equivalente all’importo della retribuzione correlativa al periodo di preavviso per il quale è
mancata la prestazione del giornalista. Dichiarazione a verbale Le parti dichiarano di aver inteso convenire che data la particolare natura del rapporto giornalistico in caso di recesso del rapporto da parte dell’editore è da escludersi la possibilità di un periodo di preavviso lavorato. ARTICOLO 9 Inpgi L’azienda provvede all’apertura delle posizioni previdenziali e al versamento all’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) dei relativi contributi per tutti i giornalisti assunti ai sensi del presente accordo. È costituito un comitato di coordinamento tra USPI, FNSI e INPGI con il compito di monitorare l’andamento di applicazione del presente accordo, la regolarità contributiva delle aziende ed esaminare le problematiche di natura previdenziale del settore che dovessero emergere nel corso della vigenza dell’accordo stesso. ARTICOLO 10 Pensione complementare I giornalisti assunti ai sensi del presente accordo possono, su richiesta, aderire al Fondo di Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani. L’iscrizione al Fondo deve essere notifica all’azienda dal singolo giornalista interessato. Con l’iscrizione il giornalista destina alla pensione complementare l’importo annuo del trattamento di fine rapporto maturato in azienda dalla data di iscrizione al Fondo. In aggiunta al TFR il giornalista può destinare al Fondo un contributo della propria retribuzione mensile in misura percentuale. Quando tale contributo sia pari o comunque superiore allo 0,10% della retribuzione, l’azienda è tenuta a versare un contributo a suo carico pari all’1% della retribuzione mensile. È compito dell’azienda provvedere alle trattenute mensili e ai versamenti al Fondo, secondo le modalità previste dal Fondo stesso. ARTICOLO 11 Assicurazione infortuni I giornalisti assunti ai sensi del presente accordo o i loro aventi causa, indicati nell’art.4 del Regolamento di attuazione deliberato dall’INPGI d’intesa con la FNSI, hanno diritto alla copertura assicurativa in caso di infortunio sul lavoro nelle misure indicate dal Regolamento. Per il finanziamento dei tratta6 5
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 6
avrà validità fino al 31 marzo 2012. Alla sua scadenza, qualora non sia stato ancora rinnovato, troveranno applicazione le disposizioni di cui all’accordo interconfederale 23 luglio 1993 relative all’indennità di vacanza contrattuale.
TERZA GIORNATA FORMATIVA USPI – FNSI 5
menti previsti e degli oneri connessi le aziende verseranno all’INPGI con modalità analoghe a quelle previste per le assicurazioni sociali obbligatorie un contributo mensile di € 11,88.
giornalisti collaboratori redazionali e pubblicisti. La nomina del Comitato di redazione o del Fiduciario deve essere notificata all’azienda e alla Commissione paritetica nazionale.
Per la valutazione delle invalidità e dei relativi gradi nonché per la liquidazione delle indennità si applicano le tabelle e le norme del regolamento di attuazione deliberate dal Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi.
Tutela sindacale Nelle aziende con oltre 10 giornalisti dipendenti, coloro che ricoprono una carica sindacale ai sensi del presente articolo non possono essere licenziati o trasferiti senza il nullaosta della Commissione paritetica nazionale. Tale tutela è estesa ai dirigenti delle Associazioni regionali di stampa nonché ai componenti del Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
ARTICOLO 12 Rappresentanza sindacale Nelle aziende editoriali di periodici che abbiano alle proprie dipendenze esclusivamente giornalisti regolati dal presente accordo la rappresentanza sindacale degli stessi deve essere composta con i seguenti criteri: - un Fiduciario di redazione nelle aziende che occupano da 5 fino a 10 giornalisti; - un Comitato di redazione composto da 2 giornalisti nelle aziende che occupano più di 10 giornalisti dipendenti e fino a 20; - un Comitato di redazione composto da 3 giornalisti nelle aziende che occupano più di 20 giornalisti.
Qualora non venisse disdetto da una delle parti contraenti, almeno 4 mesi prima della scadenza, si intenderà rinnovato di anno in anno. NORME TRANSITORIE ARTICOLO 1 Rapporti di lavoro a tempo pieno Entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente accordo le parti si impegnano a concordare la regolamentazione economica e normativa dei rapporti di lavoro dei giornalisti (professionisti e pubblicisti) chiamati a prestare attività quotidiana e a tempo pieno (36 ore a settimana) nelle testate periodiche di informazione locale, che abbiano periodicità di pubblicazione settimanale o plurisettimanale, anche, eventualmente, con riferimento a specifiche aree territoriali.
ARTICOLO 13 Commissione paritetica nazionale e collegio di conciliazione Le parti costituiscono una Commissione paritetica nazionale formata da 3 rappresentanti dell’USPI e 3 rappresentanti della FNSI (che terrà conto delle proprie rappresentanze territoriali) alla quale è demandata la gestione applicativa del presente accordo. Il parere della Commissione può essere richiesto dal singolo giornalista o dalla singola azienda qualora a livello aziendale dovessero insorgere difformità interpretative sul presente accordo.
ARTICOLO 2 Assistenza integrativa sanitaria Nell’arco temporale di vigenza del presente accordo le parti si impegnano a formalizzare misure di integrazione sanitaria, a favore dei giornalisti di cui agli artt. 2 e 3, sulla base delle diverse articolazioni che dovessero essere realizzate dalla Casagit. TABELLA DEI MINIMI DI STIPENDIO (comprensivi dell’ex indennità di contingenza)
È compito della rappresentanza sindacale: a) mantenere il collegamento con l’Associazione Regionale di Stampa e i giornalisti dipendenti dell’azienda; b) vigilare sull’applicazione del presente accordo; c) tentare la conciliazione delle controversie sorte tra le parti; d) esprimere pareri e formulare proposte sulla struttura informativa dell’impresa, sulle sue iniziative e su ogni iniziativa aziendale che possa recare pregiudizio alle specifiche prerogative dei giornalisti. Nelle aziende che occupano meno di 5 giornalisti i predetti compiti sono affidati su richiesta dei giornalisti all’Associazione Regionale di Stampa, ove ha sede l’azienda. Il Fiduciario e il Comitato di redazione sono eletti dall’assemblea di redazione alla quale partecipano con diritto di voto tutti i 6
La Commissione funge anche, ai sensi dell’art.410 del C.P.C., da Collegio nazionale per la conciliazione delle controversie, con il compito di promuovere un tentativo di composizione delle vertenze di lavoro prima di adire le vie giudiziarie con esclusione del contenzioso relativo alla risoluzione del rapporto di lavoro. ARTICOLO 14 Trattenuta quote sindacali Le aziende in quanto espressamente delegate per iscritto dai singoli giornalisti tratterranno sulla retribuzione mensile dei medesimi l’aliquota dello 0,30% a titolo di quota di servizio per assistenza contrattuale a favore dell’organizzazione sindacale di categoria stipulante. ARTICOLO 15 Validità e durata Il presente accordo ha valore nel territorio della Repubblica Italiana ed ha durata biennale. Ha decorrenza dal 1° aprile 2010 e
Collaboratore Redazionale: Pubblicista (24 ore):
€ 1.300,00 € 1.300,00
GIOVANNI LEGNINI 1
Ha ricoperto il ruolo di membro della Commissione parlamentare consultiva per l’attivazione della riforma amministrativa e della Commissione per l’infanzia ed i minori. Dal 2008 è stato Segretario d’Aula al Senato del Gruppo del Partito Democratico.Nel 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati. Dal 28 aprile 2013 è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Letta con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma di governo. (Testi e foto tratti dal sito: www.giovannilegnini.it) Notiziario USPI n° 5/2013
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 7
LA COMUNICAZIONE ANNUALE E NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC 1
del R.O.C. per la compilazione e la trasmissione degli adempimenti previsti nei confronti dello stesso Registro, in luogo dell’utilizzo delle attuali credenziali di username e password, gli iscritti nel R.O.C. (tutti gli iscritti, anche i soggetti “non camerali”, quali Associazioni, Fondazioni, Enti Morali ecc. ecc.) dovranno dotarsi, se non ne sono già in possesso, della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB (a nostro giudizio preferibile per una maggiore semplicità d’uso), rilasciata – a pagamento dalle Camere di Commercio e da altre Pubbliche Amministrazioni. Questa innovazione garantisce la circolarità informativa costante tra il Registro Imprese/REA, gestito dalle Camere di Commercio, che pubblica tutti i dati anagrafici, societari e storici delle imprese italiane, ed il Registro degli Operatori di Comunicazione, che detiene, invece, le informazioni relative ad autorizzazioni, a diritti d’uso, a marchi e testate necessari per l’avvio e l’esercizio delle attività economiche nei settori in cui Agcom opera. L’interscambio informativo fra Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese. L’accesso al portale, che già consente di espletare diversi adempimenti verso altre PP.AA., avverrà attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi di cui già detto in precedenza che garantisce l’autenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Prossimamente sarà anche possibile la generazione da parte dei sistemi del R.O.C. di comunicazioni automatiche di variazione degli assetti proprietari degli operatori iscritti sulla base delle modifiche intervenute presso il Registro delle Imprese. Per ulteriori informazioni Vi invitiamo a visitare la pagina dedicata all’argomento presente nel sito www.uspi.it .
Una netta semplificazione della burocrazia per 20mila imprese e una maggior tutela per il cittadino. Sono i risultati ai quali conduce la Convenzione sottoscritta tra l’Autorità garante per le comunicazioni e l’Unione delle Camere di commercio, che rappresenta anche un ulteriore passo avanti sulla strada dell’amministrazione digitale. A partire dal 16 ottobre 2012 il sistema di gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (R.O.C.) verrà integrato nel portale impresainungiorno.gov.it, realizzato da Infocamere per conto di Unioncamere. Il portale ha la funzione di facilitare le comunicazioni tra impresa e P.A. allo scopo di rendere le relazioni e i procedimenti, tra tutti i soggetti e gli enti interessati, più efficienti e meno costosi. Il portale impresainungiorno.gov.it svolge, altresì, la funzione di Punto singolo nazionale di contatto previsto dalla Direttiva servizi 123/2006/EC e consente l’interscambio informativo tra le P.A. aderenti ed il Registro delle Imprese. Tale importante innovazione garantirà la circolarità informativa costante tra il Registro Imprese/REA, (gestito dalle Camere di Commercio, che pubblica tutti i dati anagrafici, societari e storici delle imprese italiane) ed il Registro degli Operatori di Comunicazione (che detiene, invece, le informazioni relative ad autorizzazioni, a diritti d’uso, a marchi e testate necessari per l’avvio e l’esercizio delle attività economiche nei settori in cui Agcom opera). L’interscambio informativo fra Registro degli Operatori di Comunicazione e Registro Imprese consentirà, nelle comunicazioni verso Agcom, la compilazione automatica di tutti i dati detenuti dal sistema camerale, garantendo lo sviluppo automatizzato delle catene di partecipazioni societarie degli operatori iscritti al R.O.C. e dei loro amministratori nei limiti dei dati detenuti dal Registro delle Imprese.
tenticazione del soggetto che effettua le comunicazioni. Prossimamente sarà anche possibile la generazione da parte dei sistemi del R.O.C. di comunicazioni automatiche di variazione degli assetti proprietari degli operatori iscritti sulla base delle modifiche intervenute presso il Registro delle Imprese. Roma, 20 settembre 2010 AGCOM: CIRCOLARE INFORMATIVA Con l’adozione della delibera n. 393/12/CONS. l’Autorità ha disposto integrazione degli adempimenti relativi alla gestione telematica del Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) tra quelli esposti nel portale impresainungiorno.gov.it gestito dalla Unioncamere (Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura). Il portale integra in un unico ambiente numerosi adempimenti in capo alle aziende nei confronti della Pubblica Amministrazione (tra i quali quelli verso CCIAA. Ministero dello Sviluppo Economico. Ministero della Salute. ed altri) ed offre numerose funzioni di supporto alla compilazione della modulistica del Registro degli Operatori di Comunicazione attingendo in maniera automatica ai dati comunicati dalle imprese al Registro delle Imprese gestito dalle Camere di Commercio. In particolare, il portale è in grado di effettuare in forma semi-automatica lo sviluppo delle catene di partecipazione dei soci dei soggetti iscritti o iscrivendi sulla base delle informazioni detenute dal sistema camerale. La comunicazione dei soci ed amministratori comporterà - nel rispetto di quanto già previsto dal Regolamento di cui alla delibera n. 666/8/CONS - 1’onere in capo all’operatore di verificare ed integrare le istanze con i soli sviluppi societari dei soggetti non presenti nel Registro delle Imprese o non obbligati a comunicarvi la propria compagine societaria.
La maggior tempestività e chiarezza di informazioni, possibile attraverso l’interrelazione con il Registro delle Imprese, è, infine, ulteriore garanzia della trasparenza delle imprese e, di conseguenza, della tutela dei cittadini.
Con il nuovo sistema del Registro, tutti gli adempimenti, anche le domande di iscrizione, dovranno essere trasmesse in formato elettronico attraverso il portale impresainungiomo.gov.it. Resta, allo stato, esclusa la richiesta di certificato (modello 17/ROC) che sarà gestita in formato cartaceo fino all’introduzione per via telematica di appositi servizi di pagamento dell’imposta di bollo.
L’accesso al portale, che già consente di espletare diversi adempimenti verso altre PP.AA., avverrà attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi che garantisce l’au-
L’esposizione al pubblico dei nuovi servizi sul portale impresainungiorno.gov.it avverrà a partire dal 16 ottobre 2012. L’attuale sistema telematico per la 8
COMUNICATO STAMPA Il Registro degli Operatori di Comunicazione entra nel portale impresainungiorno.gov.it Notiziario USPI n° 5/2013
7
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 8
LA COMUNICAZIONE ANNUALE E NUOVO SISTEMA TELEMATICO ROC 7
gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione e del Catasto Nazionale delle Frequenze resterà in esercizio fino al 1 ottobre 2012. Da tale data e fino all’attivazione del nuovo sistema, potrebbero verificarsi disservizi e malfunzionamenti. Le scadenze amministrative che dovessero cadere nel periodo tra il 1° ed il 16 ottobre si intendono, pertanto, prorogate al primo giorno utile per effettuare le comunicazioni attraverso il nuovo sistema telematico gestito attraverso il portale impresainungiomo.gov.it. L’accesso al nuovo sistema del Registro degli Operatori di Comunicazione ed al Catasto Nazionale delle frequenze sarà consentito unicamente attraverso l’uso della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) di cui all’art. 1 lett. d) del Codice dell’Amministrazione digitale (Dlgs 7 marzo 2005, n. 82). I legali rappresentanti o titolari degli operatori iscritti (o che intendono presentare domanda di iscrizione), a partire dal 16 ottobre 2012 devono dotarsi della CNS per l’accesso al portale impresainungiorno.gov.it. Devono, altresì, dotarsi della CNS i delegati alla compilazione e trasmissione degli adempimenti verso il Registro degli Operatori di Comunicazione e verso il Catasto Nazionale delle frequenze.
Il portale impresainungiorno.gov.it prevede appositi servizi che consentono ai legali rappresentanti o titolari delle imprese di accreditarsi in quanto tali attraverso l’uso della propria CNS e di conferire deleghe ad altri soggetti alla compilazione e trasmissione degli adempimenti relativi al Registro degli Operatori di Comunicazione ad al Catasto Nazionale delle Frequenze (servizio di “subdelega”). Anche costoro dovranno dotarsi di CNS per poter esercitare le deleghe conferite attraverso il portale impresainungiorno.gov.it.. AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 393/12/CONS 4 settembre 2012 ARTICOLO 1 Modifiche all’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni 1. L’art. 12 («Cancellazione») dell’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS risulta così riformulato: «Art. 12 (Cancellazione). - 1. Nei casi in cui siano venuti meno uno o più requisiti per l’iscrizione al registro, i soggetti di cui all’art. 2 del presente regolamento trasmettono, entro trenta giorni decorrenti dal verificarsi della circostanza che fa venire meno tali requisiti, domanda di cancellazione redatta secondo il modello 16/ROC.
3. La Regione Friuli Venezia Giulia, ai cittadini residenti nella Regione.
2. Qualora sia rilevato il venire meno dei presupposti per l’iscrizione al registro ovvero il soggetto iscritto non effettui comunicazioni al registro da oltre 3 anni consecutivi, ne e’ data comunicazione al soggetto interessato fissando un termine di quindici giorni, dalla data di ricezione della contestazione, per produrre eventuali controdeduzioni. In caso di riscontro entro il termine prefissato, il servizio effettua i relativi accertamenti, anche tramite il competente nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria della Guardia di finanza, per le conseguenti determinazioni. In caso di mancato riscontro da parte del soggetto interessato, il Direttore del servizio, ovvero il dirigente dell’Ufficio registro degli operatori di comunicazione all’uopo delegato, dispone la cancellazione d’ufficio dal registro.
Si segnala, altresì, che diversi ordini professionali hanno da tempo integrato la CNS nel tesserino di appartenenza all’ordine. Le modalità di rilascio dipendono dai singoli Enti a cui si rimanda per maggiori dettagli.
3. Nelle ipotesi in cui, dal sistema informativo delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, risulti la cancellazione del soggetto dal registro nazionale delle imprese a seguito di procedure con-
Il certificato CNS è, a tutti gli effetti, un documento di identità elettronico e come tale può essere rilasciato da una Pubblica Amministrazione. Viene distribuita in forma di smart card (formato carta di credito) o di chiavetta USB. Attualmente le principali Pubbliche Amministrazioni (che a loro volta si avvalgono di Certification Authority accreditate) che rilasciano la CNS sono: 1. Le Camere di Commercio, su tutte le provincie del territorio nazionale. 2. La Regione Lombardia, ai cittadini residenti nella Regione.
8
corsuali o per cessazione dell’attività, il Direttore, ovvero il Dirigente all’uopo delegato, dispone la cancellazione d’ufficio dal registro. 4. La cancellazione, sia su istanza di parte che d’ufficio, si formalizza con l’adozione di apposito provvedimento da annotare nel sistema informativo automatizzato del registro nonché nell’elenco pubblico degli operatori iscritti al registro di cui all’art. 19 del presente regolamento.». 2. L’art. 13 dell’allegato A alla delibera n. 666/08/CONS è sostituito dal seguente: «Art. 13 (Modalità di trasmissione delle comunicazioni). - 1. Le comunicazioni nei confronti del registro di cui agli articoli 5, 8, 9, 10, 11 e 12 sono effettuate esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti all’indirizzo www.roc.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo www.impresainungiorno.gov.it 2. Gli adempimenti previsti all’allegato C alla presente delibera (“Sezione speciale del registro relativa alle infrastrutture di diffusione site nel territorio nazionale”) sono effettuati esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti all’indirizzo www.catastofrequenze.agcom.it ovvero nella sezione dedicata all’indirizzo www.impresainungiorno.gov.it 3. I soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni di cui alla presente delibera possono delegare detti adempimenti ad una persona fisica indicata attraverso i servizi esposti sui predetti siti. 4. Le certificazioni di cui all’art. 14 continuano ad essere rilasciate su supporto cartaceo fino all’introduzione di servizi di pagamento dell’imposta di bollo per via telematica.». ARTICOLO 2 Modifiche all’allegato D alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni 1. Nel modello 2/ROC, di cui all’allegato D alla delibera n. 666/08/CONS e successive modifiche ed integrazioni, la sezione «Attività» viene sostituita con quella di cui alla tabella allegata alla presente delibera della quale costituisce parte integrante e sostanziale. ARTICOLO 3 Disposizioni finali (omisissis) Roma, 4 settembre 2012 Il presidente Cardani Il commissario relatore Decina Notiziario USPI n° 5/2013
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 9
Provvedimento del Sottosegretario Peluffo
CONTRIBUTI DELLA LEGGE 250/90: SBLOCCATE PARTE DELLE RISORSE DEL 2010 L’importo, pari a € 10.250.684,60, verrà erogato, proporzionalmente, alle stesse imprese editoriali destinatarie delle provvidenze per l’anno 2010 Provvedimento ricognitivo delle somme recuperate per il riparto alle imprese, a valere sulle risorse stanziate per i contributi diretti alla stampa relativi all’anno 2010. Fra gli ultimi atti del suo incarico governativo, il Sottosegretario di Stato con delega per l’informazione e l’editoria, Cons. Paolo Peluffo, ha firmato il provvedimento con il quale si compie la puntuale ricognizione delle somme che, nell’ambito dello stanziamento destinato ai contributi per l’anno 2010, sono state oggi “recuperate” grazie al favorevole esito delle decisioni giurisdizionali che hanno confermato la legittimità di talune esclusioni dai contributi disposte dall’Amministrazione. Il Dipartimento per l’editoria è già impegnato, in questi giorni, per assicurare la più rapida liquidazione di questa ulteriore tranche di contributo (che ammonta ad oltre 10 milioni di euro e porta la percentuale di riparto del 2010 ad oltre il 91%) esattamente alle stesse imprese editoriali destinatarie delle provvidenze per l’anno 2010; naturalmente, non riceveranno l’integrazione quelle imprese per le quali – nel tempo intercorso tra la liquidazione del 2010 ed oggi – siano emerse originarie carenze di requisiti, a seguito delle attività di controllo che il Dipartimento ha implementato in collaborazione con la Guardia di Finanza. In tal modo si compie un altro passo concreto di quel percorso, ormai consolidato, di trasparenza nella distribuzione delle risorse pubbliche e di efficacia della spesa a vantaggio delle imprese che seguono le regole.
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO CON DELEGA PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri” e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante “Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Notiziario USPI n° 5/2013
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 novembre 2010, concernente la disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 14 dicembre 2012, concernente l’approvazione del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’esercizio finanziario 2013; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data 29 novembre 2011, con il quale il Cons. Paolo Peluffo è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 5 dicembre 2011, con il quale sono state delegate al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cons. Paolo Peluffo, le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di informazione e comunicazione del Governo; VISTA la legge 23 dicembre 2009, n. 191, ed in particolare l’art. 2, comma 62, che stabilisce che i contributi spettano nei limiti dello stanziamento iscritto sul pertinente capitolo del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri , procedendo ove necessario al riparto proporzionale dei contributi tra gli aventi diritto; CONSIDERATO che il fabbisogno complessivo per l’erogazione dei contributi spettanti per l’anno 2010 alle imprese che hanno fatto istanza ai sensi dell’art. 3, commi 2, 2 bis, 2 ter, 2 quater, 10 e 3 è risultato pari a € 175.724.916,93; CONSIDERATO che le risorse disponibili sull’apposito capitolo di bilancio 466 per i contributi di cui alle norme sopra citate sono risultate pari a € 150.242.366,95 e che pertanto sono state insufficienti alla copertura dell’intero fabbisogno così come sopra indicato;
CONSIDERATO che per l’anno 2010 si è quindi proceduto al riparto percentuale previsto dall’art. 2, comma 62, della citata legge n. 191 del 2009, e che il contributo corrisposto a ciascuna impresa è stato pari all’85% del contributo astrattamente spettante; CONSIDERATO che le risorse disponibili sul capitolo 466 sono state interamente impegnate, ed in parte accantonate in relazione a talune imprese la cui posizione era, a suo tempo, sub judice in ragione di necessari approfondimenti istruttori ovvero di contenziosi in corso che hanno necessariamente condizionato l’accertamento del possesso dei requisiti previsti dalla legge; CONSIDERATO che, con la progressiva definizione delle posizioni sub judice, le relative risorse accantonate devono essere liquidate alle imprese interessate, ovvero nell’ipotesi di accertata mancanza dei requisiti - ripartite, con successivi provvedimenti di riliquidazione, tra tutte le altre imprese aventi diritto; CONSIDERATO che tra le imprese richiedenti il contributo di cui alla legge n. 250 del 1990, per l’anno 2010, figurano tra le altre: - EDITORIALE LIBERO SRL, editrice della testata “OPINIONI NUOVE LIBERO QUOTIDIANO”, - EDIZIONI RIFORMISTE SOCIETA’ COOPERATIVA, editrice della testata “IL NUOVO RIFORMISTA”, - INTERNATIONAL PRESS SCARL, editrice della testata “AVANTI!”; VISTO il decreto in data 27 dicembre 2011, a firma del Dirigente Coordinatore dell’ufficio per il sostegno all’editoria, con il quale è stata impegnata sul predetto capitolo 466, a valere sullo stanziamento dell’anno 2011, la somma pari ad € 5.882.444,09 a favore della EDITORIALE LIBERO SRL, editrice della testata “OPINIONI NUOVE LIBERO QUOTIDIANO”, quale contributo previsto dall’articolo 3, comma 2, della legge n. 250 del 1990 per l’anno 2010, nelle more della definizione del contenzioso attivato dall’impresa ai fini dell’annullamento della citata delibera sanzionatoria dell’AGCOM n. 63111/CONS del 9 febbraio 2011 e del conseguenziale provvedimento di 10 9
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 10
CONTRIBUTI DELLA LEGGE 250/90: SBLOCCATE PARTE DELLE RISORSE DEL 2010 9
diniego del contributo adottato con nota D1E n.10660 P-4.14.16 del 29 giugno 2011; VISTO il decreto in data 27 dicembre 2011, a firma del Dirigente Coordinatore dell’ufficio per il sostegno all’editoria, con il quale è stata impegnata sul predetto capitolo 466, a valere sullo stanziamento dell’anno 2011, la somma pari ad € 2.194.941,83 a favore della EDIZIONI RIFORMISTE SOCIETA’ COOPERATIVA, editrice della testata “IL NUOVO RIFORMISTA, quale contributo previsto dall’articolo 3, comma 2, della legge n. 250 del 1990 per l’anno 2010, nelle more della definizione del contenzioso attivato dall’impresa ai fini dell’annullamento della citata delibera sanzionatoria della stessa delibera dell’AGCOM e del conseguenziale provvedimento di diniego del contributo adottato con nota DIE n. 10659 P 4.14.16 del 29 giugno 2011; VISTO il decreto in data 27 dicembre 2011, a firma del Dirigente Coordinatore dell’ufficio per il sostegno all’editoria, con il quale è stata impegnata sul predetto capitolo 466, a valere sullo stanziamento dell’anno 2011, la somma pari ad € 2.173.298,68 a favore della INTERNATIONAL PRESS SCARL, editrice della testata “AVANTI!”, quale contributo previsto dall’articolo 3, comma 2, della legge n. 250 del 1990 per l’anno 2010, nelle more dell’acquisizione delle risultanze degli accertamenti ispettivi avviati nei confronti delle imprese tra le quali la INTERNATIONAL PRESS SCARL - per le quali le vendite effettuate in blocco e tramite strillonaggio sono state rilevanti, negli anni 2009 e 2010, ai fini del raggiungimento della percentuale minima di diffusione, stabilita dalla legge, per accedere al contributo;
CONSIDERATO, pertanto, che le esclusioni delle due imprese EDITORIALE LIBERO SRL ed EDIZIONI RIFORMISTE SOCIETA’ COOPERATIVA per l’anno 2010 hanno conseguito il carattere della definitività; VISTO il decreto in data 11 maggio 2012, a firma del Dirigente Coordinatore dell’Ufficio per il sostegno all’editoria, con il quale l’impresa INTERNATIONAL PRESS SCARL è stata, tra l’altro, esclusa dal contributo chiesto per l’anno 2010, sulla scorta degli elementi emersi a seguito delle attività ispettive e di controllo successivo avviate dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria in collaborazione con la Guardia di Finanza - Nucleo Speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie. nonché a seguito delle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria condotte su mandato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nell’ambito del procedimento penale n. 37651/11 R.G.N.R.; ACCERTATO che, in esito alla definitiva esclusione delle citate imprese, il fabbisogno complessivo degli aventi titolo al contributo ai sensi dell’art. 3 della legge n. 250/l 990 per l’anno 2010, originariamente calcolato in € 175.724.916,93, va ricalcolato - allo stato degli atti – nella misura di € 163.665.287,99 per effetto della riduzione della originaria platea dei beneficiari; RITENUTO pertanto, che occorre procedere, ex art. 2, comma 62, della citata legge n. 191 /2009 ad un nuovo riparto percentuale della quota di contributo spettante a ciascuna impresa;
CONSIDERATO che le somme impegnate con i citati provvedimenti sono state accantonate in attesa della definizione della posizione delle imprese destinatarie;
ACCERTATO che per effetto di tali modifiche intervenute nella platea dei beneficiari, con conseguenti riflessi sul fabbisogno teorico, il riparto percentuale originariamente calcolato nella misura dell’85%, va ora ridefinito nella misura del 91,27% del contributo calcolato in misura intera;
VISTA la sentenza n. 3136/2012 con la quale il Consiglio di Stato, definitivamente pronunciando sui ricorsi avanzati da EDITORIALE LIBERO SRL e da EDIZIONI RIFORMISTE SOCIETA’ COOPERATIVA, ha statuito la legittimità della citata delibera n.63/11/CONS dell’AGCOM e dei conseguenziali provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri di diniego e di annullamento dei contributi liquidati alle predette imprese per gli anni dal 2006 al 2010;
VISTA la nota in data 27 febbraio 2013, con la quale il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha chiesto al Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri la riassegnazione, sul capitolo 466, della somma, pari ad € 10.250.684.60, corrispondente alle risorse a suo tempo impegnate, con i citati provvedimenti in data 27 dicembre 2011 in favore delle imprese sopra indicate. in considerazione della caducazione delle relative obbligazioni giuridiche e della conseguente necessità di
10
redistribuire le risorse stesse ai destinatari dei contributi della medesima annualità 2010; VISTO il decreto in data 29 marzo 2013, a firma del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il quale la predetta somma, pari ad € 10.250.684,60, è stata riassegnata sul capitolo 466 ai fini della sua redistribuzione ai destinatari del contributo 2010; RITENUTO, pertanto, di procedere alla ricognizione delle somme allo stato resesi disponibili in favore della generalità delle imprese editoriali, per le motivazioni di cui sopra, ai fini dell’erogazione del contributo diretto per l’anno 2010, a valere sulle risorse a suo tempo complessivamente stanziate ed impegnate per la medesima finalità; DECRETA 1. Le somme assegnate in conto competenza e cassa sul capitolo 466, piano gestionale 02, del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’anno 2013, pari a € 10.250.684,60 di cui al citato decreto del Segretario Generale in data 29 marzo 2013 , provenienti dal disaccantonamento delle risorse a suo tempo impegnate, è resa disponibile - ad eccezione dei casi nei quali l’esito delle attività di controllo abbia, nelle more, fatto emergere originarie carenze di requisiti - per la liquidazione alle imprese che hanno fruito del contributo per il medesimo anno 2010, fatti salvi gli accantonamenti in favore delle imprese la cui posizione non è ancora definita. 2. Alle operazioni di cui al punto 1 si provvederà con singoli decreti di liquidazione ovvero con ulteriori provvedimenti di impegno contabile a valere sul bilancio 2013. Roma, 6 aprile 2013
Notiziario USPI n° 5/2013
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 11
Circolare n. 7/2013 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
CO.CO.CO. A PROGETTO ANCHE PER LE ONLUS E LE ONG Il ministero del Lavoro, con circolare n. 7/2013 del 20.02.2013, ha inteso chiarire le modalità applicative del contratto a progetto per il lavoro svolto all’interno di Ong/Onlus o di organizzazioni con finalità di tipo socio-assistenziale (legge n. 92/2012, c.d. “ riforma Fornero”). Detta disciplina ha reso più stringenti alcuni dei requisiti fissati per il contratto di co.co.pro., modificandone quelli che sono gli elementi costitutivi. Per quanto riguarda ad esempio l’ambito di utilizzo del contratto in esame, la nuova normativa impone che il co.co.pro. possa essere impiegato esclusivamente per lo svolgimento di attività caratterizzate dal raggiungimento di uno specifico risultato. Risultato che deve essere riscontrabile sul piano obiettivo e che non può coincidere con l’oggetto sociale dell’impresa committente. Il progetto deve dunque possedere in sé i caratteri della specificità, della compiutezza, dell’autonomia ontologica e della predeterminatezza del risultato atteso, con esplicita indicazione dell’obbligazione del collaboratore.
CO.CO.CO. A PROGETTO NELLE ONLUS Il Ministero del Lavoro ha indicato chiaramente i casi nei quali è possibile, per il datore di lavoro, far ricorso ai contratti di collaborazione coordinate e continuative a progetto (co.co.pro.) con particolare riguardo a due settori e cioè il primo sul lavoro svolto nell’ambito delle organizzazioni non governative (o.n.g., onlus) e di organizzazioni con finalità socio-assistenziali e sanitarie; il secondo nell’ambito delle attività svolte nel settore commerciale da quelle particolari figure professionali definite “promoters”. Il contratto di co.co.pro. affinché sia legittimamente stipulato tra le parti deve presentare i seguenti elementi: - “assoluta determinatezza dell’oggetto dell’attività inteso anche come parte integrante del più generale obiettivo perseguito dall’organizzazione; - circoscritta individuazione dell’arco temporale per l’espletamento dell’attività progettuale in funzione dello specifico risultato finale; Notiziario USPI n° 5/2013
- apprezzabili margini di autonomia anche di tipo operativo da parte del collaboratore, obiettivamente riconoscibili nelle modalità di svolgimento della prestazione stessa ossia per lo svolgimento di compiti non meramente esecutivi; - possibilità di obiettiva verifica circa il raggiungimento dei risultati attesi”. Riassumendo, il collaboratore deve poter determinare in modo unilaterale e discrezionale la quantità di prestazione socio/assistenziale da compiere e la collocazione temporale della stessa, senza che sia necessaria una preventiva autorizzazione e una successiva giustificazione della medesima. ATTIVITA’ DI PROMOTER La stessa circolare n. 7/2013, come si è detto, è intervenuta altresì sulla attività relativa al lavoro svolto dal “promoter” stabilendo quanto segue. Il lavoro del promoter si svolge normalmente presso fiere, centri commerciali, convegni, ecc., e consiste sia nell’organizzazione di un evento e/o sponsorizzazione di un determinato prodotto, mediante la consegna del materiale promozionale o attraverso la pubblicizzazione di specifiche qualità ed offerte in ordine al prodotto stesso. La figura del promoter, pertanto, va ad identificarsi non solo con colui o colei che si limita a promuovere un prodotto, ma anche con chi lo vende nell’ambito di strutture commerciali. In proposito si evidenzia che tali attività tendenzialmente presuppongono l’espletamento di compiti per lo più di carattere operativo in attuazione di indicazioni organizzative e logistiche impartite dall’azienda committente, senza la possibilità di rinvenire significativi margini di autodeterminazione da parte del lavoratore, la cui attività, peraltro, non presenta profili di particolare complessità, risultando difficilmente inquadrabili nell’ambito di un genuino rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, pur essendo astrattamente riconducibili ad altri rapporti di natura autonoma. Sul punto, prosegue ancora la circolare n. 7/2013, “è possibile richiamare la L. n.
173/2005, recante la “disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”, in cui si prevede che l’attività in questione, con o senza vincolo di subordinazione, è soggetta all’obbligo del possesso del tesserino di riconoscimento di cui al D.Lgs. n. 114/1998, e che la natura della prestazione svolta senza vincolo di subordinazione deve ritenersi di carattere occasionale sino al conseguimento di un reddito annuo, derivante da tale attività, non superiore ad euro 5.000”, concludendo che “in linea con le argomentazioni sopra sostenute, ove non trovi applicazione la disciplina di cui alla Legge menzionata, il personale ispettivo dovrà esaminare la fattispecie concreta posta in essere ed eventualmente ricondurre nell’alveo della subordinazione le eventuali collaborazioni a progetto”. Ministero del lavoro e delle politiche sociali Direzione generale per l’Attività Ispettiva CIRCOLARE N. 7/2013 prot. 37/0003679 Oggetto: L. n. 92/2012 – collaborazione coordinata e continuativa a progetto – lavoro nelle ONG/ONLUS e nelle organizzazioni socio assistenziali e attività dei c.d. “promoters” – indicazioni operative per il personale ispettivo. Sono pervenute a questa Direzione generale richieste di chiarimenti in ordine alla possibilità di far ricorso alla tipologia contrattuale delle collaborazioni coordinate e continuative a progetto di cui agli artt. 61 e ss., D.Lgs. n. 276/2003, come modificati dall’art. 1, commi 23-25, L. n. 92/2012, con riferimento a due specifici ambiti settoriali: - il lavoro svolto all’interno di organizzazioni non governative (ONG/ONLUS) e di organizzazioni aventi finalità socio/assistenziali e sanitarie; - le attività svolte nel settore commerciale dai c.d. “promoters”. In via preliminare occorre ricordare che, a seguito delle novità apportate dalla c.d. riforma lavoro, si è assistito alla traduzione in legge del consolidato orientamento giurisprudenziale volto a delimitare l’ambito di utilizzo del contratto a progetto, esclusivamente per lo svolgimento di attività connotate dal raggiungimento di uno 12 11
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 12
CO.CO.CO. A PROGETTO ANCHE PER LE ONLUS E LE ONG 11
specifico risultato obiettivamente riscontrabile e non coincidente con l’oggetto sociale dell’impresa committente.
genuina co.co.pro. è condizionata, nei settori in esame, alla presenza dei seguenti elementi:
Come già chiarito da questo Ministero con circolare n. 29/2012, il progetto gestito autonomamente dal collaboratore non può sinteticamente identificarsi con l’oggetto sociale, ma deve essere caratterizzato da una sua specificità, compiutezza, autonomia ontologica e predeterminatezza del risultato atteso e rappresentare una vera e propria “linea guida” contenente le modalità di esplicitazione dell’obbligazione del collaboratore.
- assoluta determinatezza dell’oggetto dell’attività inteso anche come parte integrante del più generale obiettivo perseguito dall’organizzazione; - circoscritta individuazione dell’arco temporale per l’espletamento dell’attività progettuale in funzione dello specifico risultato finale;
Premesso quanto sopra, si ritiene opportuno formulare le seguenti precisazioni al fine di fornire al personale ispettivo alcune indicazioni operative sulle base delle quali uniformare l’attività di vigilanza in ordine all’utilizzo delle collaborazioni a progetto negli indicati settori. Il lavoro a progetto nelle ONG/ONLUS e nelle organizzazioni socio assistenziali In merito alle ONG/ONLUS e ad altre e diverse tipologie di organizzazioni socio assistenziali, si ricorda che le stesse operano prioritariamente per il raggiungimento di scopi sociali e umanitari (ad esempio miglioramento dell’ambiente, rispetto dei diritti umani, incremento del benessere per le fasce di popolazione meno abbienti ecc.).
- apprezzabili margini di autonomia anche di tipo operativo da parte del collaboratore, obiettivamente riconoscibili nelle modalità di svolgimento della prestazione stessa ossia per lo svolgimento di compiti non meramente esecutivi; - possibilità di obiettiva verifica circa il raggiungimento dei risultati attesi. A titolo esemplificativo, l’attività del collaboratore svolta in ambito socio assistenziale non può rispondere a puntuali direttive o specifiche indicazioni operative da parte del committente che vanifichino ogni margine di autonomia tecnica e metodologica nella scelta delle prestazioni in funzione delle esigenze degli utenti beneficiari e delle finalità dell’intervento.
La finalità sociale di ciascuna organizzazione non governativa caratterizza evidentemente il suo oggetto e dunque l’attività svolta dagli appartenenti alla stessa, che operano attraverso forme di collaborazione gratuite ovvero mediante tipologie contrattuali di natura subordinata o autonoma.
In ordine alle modalità concrete di svolgimento della prestazione è possibile rinvenire, infatti, margini di autonomia laddove i collaboratori concordino di volta in volta con il destinatario finale della prestazione gli aspetti operativi afferenti alla tipologia di intervento, gli orari di assistenza nonché le concrete modalità di erogazione del servizio.
Nell’ambito di tale attività è possibile individuare specifici progetti che, pur contribuendo al raggiungimento dello scopo sociale, se ne distinguono per una puntuale declinazione di elementi specializzanti che consentono anche l’attivazione di forme di collaborazione coordinata e continuativa riconducibili alla disciplina di cui agli artt. 61 e ss. del D.Lgs. n. 276/2003.
In definitiva, la natura autonoma del contratto oggetto di accertamento può essere riconosciuta a condizione che il collaboratore determini unilateralmente e discrezionalmente, senza necessità di preventiva autorizzazione e successiva giustificazione, la quantità di prestazione socio/assistenziale da eseguire e la collocazione temporale della stessa.
In sostanza, ove l’attività del collaboratore sia connotata da elementi di specificità puntualmente declinati nel progetto e finalizzati al raggiungimento di un autonomo risultato conseguito attraverso una attività che presenti margini di autodeterminazione del prestatore, appare possibile l’utilizzo della tipologia contrattuale in esame.
Attività di promoter
Più in particolare, la sussistenza di una 12
Il lavoro dei promoter si svolge normalmente presso fiere, centri commerciali, convegni (ecc.) e consiste sia nell’ organizzazione di un evento e/o sponsorizzazione di un determinato prodotto, mediante la consegna del materiale promozionale o attraverso la pubblicizzazione di specifiche qualità ed offerte in ordine al prodotto stesso.
In proposito si evidenzia che tali attività tendenzialmente involgono l’espletamento di compiti per lo più di carattere operativo in attuazione di indicazioni organizzative e logistiche impartite dall’azienda committente, senza la possibilità di rinvenire significativi margini di autodeterminazione da parte del lavoratore, la cui attività, peraltro, non presenta profilli di particolare complessità. Ciò premesso, si ritiene che la figure descritte finiscano con lo svolgere attività con caratteristiche pressoché analoghe a quelle dei commessi e/o addetti alle vendite che, come già chiarito con circ. n. 29/2012, difficilmente risultano inquadrabili nell’ambito di un genuino rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto. Sul punto è possibile richiamare la L. n. 173/2005, recante la “disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”, in cui si prevede che l’attività in questione, con o senza vincolo di subordinazione, è soggetta all’obbligo del possesso del tesserino di riconoscimento. In linea con le argomentazioni sopra sostenute, ove non trovi applicazione la disciplina di cui alla Legge menzionata, il personale ispettivo dovrà esaminare la fattispecie concreta posta in essere ed eventualmente ricondurre nell’alveo della subordinazione le eventuali collaborazioni a progetto. Nell’ambito delle attività in esame, peraltro, occorre segnalare che rientra spesso anche l’allestimento di postazioni per la vendita dei prodotti, realizzato da personale “fornito” dall’azienda produttrice mediante diverse tipologie contrattuali. In tal caso vanno verificate, in primo luogo, la tipologia del rapporto a base della prestazione di servizi (sia esso un appalto o una prestazione accessoria alla vendita), e, in secondo luogo, la corrispondenza del tipo contrattuale alle modalità di effettiva prestazione lavorativa posta in essere. Ad ogni modo, si rappresenta che tale indicazione opera esclusivamente sotto il profilo della metodologia accertativa, al fine di orientare e uniformare l’attività ispettiva, non volendo dunque costituire alcun indice presuntivo di carattere generale in ordine ai criteri di distinzione tra attività di natura autonoma e subordinata. Il Direttore generale per l’Attività Ispettiva (f.to Paolo Pennesi) Notiziario USPI n° 5/2013
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 13
Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI - Notizie dall’INPGI SERVIZIO CONTRIBUTI E VIGILANZA AREA CONTRIBUTI
Circolare n. 3 del 22/04/2013 Prot. n. 14004/U OGGETTO: PRECISAZIONI: ART. 42, COMMA 5, D.LGS N. 151/2001 – CONTRIBUZIONE FIGURATIVA PER I PERIODI DI CONGEDO RICONOSCIUTI DALL’INPS PER L’ASSISTENZA AI FAMILIARI PORTATORI DI HANDICAP GRAVE. A seguito di numerose richieste di chiarimenti, si ricorda che i giornalisti dipendenti da datori di lavoro privati - pur iscritti ai fini previdenziali presso l’INPGI - per le prestazioni economiche di maternità sono assicurati presso l’INPS. Di conseguenza, anche l’autorizzazione al congedo straordinario di cui all’art. 42, comma 5, del Dlgs n.151/2001 e/o alla fruizione dei permessi ex art. 33 della legge n.104/1992, nonché il pagamento delle relative indennità economiche, rientra nelle competenze dell’INPS. L’INPGI - a richiesta del giornalista - provvede solo ed esclusivamente all’accredito della contribuzione figurativa. In merito al congedo straordinario di cui all’oggetto, in sostituzione dei valori già indicati nella circolare INPGI n. 1 del 16 gennaio 2013, si riportano - sulla base della corretta aliquota IVS prevista per gli assicurati INPGI - gli importi massimi di retribuzione figurativa accreditabili a copertura dei periodi di congedo fruiti nell’anno in corso (VEDI TABELLA IN BASSO). COMUNICATO STAMPA AdEEP “Voi siete al centro dell’economia reale, siete importanti, vogliamo aiutarvi ad essere attori e determinanti nella creazione di occupazione nella futura fase di crescita che tutti attendiamo”- così il vice presidente della Commissione Europea e Commissario europeo per l’Industria e l’Imprenditoria, Antonio Tajani, durante il tavolo tecnico sull’Action Plan, tenutosi a Bruxelles il 15 maggio scorso. “Entro l’inizio del 2014 – ha annunciato Tajani – vogliamo chiudere i lavori ed organizzare un grande evento pubblico nel
quale condensare i risultati di questo confronto. Voi potete contare sul sostegno della Commissione. E’ importante, per tutti voi, avere una dimensione europea. Avrete un ruolo sempre crescente nell’ambito dello sviluppo delle reti e della creazione di nuova occupazione nell’economia dei servizi. Entro fine anno, dopo aver concluso le tre convocazioni del tavolo tecnico, ci sarà un lavoro di sintesi redatto dal mio Gabinetto con la collaborazione della Direzione generale imprese e della Direzione generale mercato, presenti all’incontro di oggi”. “Ritengo questo passaggio importante e coraggioso - ha dichiarato il presidente dell’AdEPP all’uscita della riunione - “è determinante che anche l’Unione europea consideri le professioni motore di sviluppo, prevedendo finanziamenti pubblici specifici sul tema dello start up, dell’accesso al credito, della formazione universitaria e professionale. Significa interpretare un pezzo di futuro rilevante per l’Italia e l’Europa stessa”. “La concretezza del confronto tenutosi oggi – continua Camporese – con i colleghi delle altre nazioni presenti e con la Commissione europea, dimostra una reale volontà di arrivare in tempi brevi a inserire a pieno titolo i professionisti nelle grandi linee di finanziamento comunitario. Nel tavolo tecnico è stato affrontato anche il tema previdenziale, dando così forza ad una tesi da noi sempre sostenuta ossia che lavoro e previdenza sono vasi comunicanti. Il tema legato alle giovani generazioni è stato a lungo dibattuto trovando punti di convergenza sulla necessità di connettere il futuro dei sistemi previdenziali al futuro dei contesti economici. Quindi, dopo il grande sforzo sulla sostenibilità, è condivisa anche dall’Unione europea la necessità di orientarsi verso un welfare allargato ed integrato, che sia in grado di assistere i professionisti nell’intero arco della vita lavorativa”. “Non potevo, quindi, non sollevare il problema della doppia tassazione, riscuotendo stupore e incredulità tra i colleghi stranieri presenti al tavolo di discussione, e dei rischi legati ad un regime fiscale che mette l’Italia, e i professionisti in primo luogo, in grave disuguaglianza rispetto agli altri Paesi – conclude il presidente Camporese -
in vista anche dell’annunciato arrivo della carta professionale, un documento personale che permetterà di esercitare la propria professione liberamente in tutta l’Unione europea. Noi abbiamo chiesto che con la carta sia anche diffusa una corretta e trasparente informazione di natura pensionistica, sempre in un’ottica di conoscenza e quindi di consapevolezza. Ma dobbiamo anche ottenere di essere messi nelle condizioni di liberare risorse per i nostri iscritti, per gli oltre due milioni di professionisti che attendono anche un segnale di ripresa, di aiuto, di sostegno. Noi possiamo rispondere alle loro esigenze, possiamo rilanciare il lavoro e lo sviluppo. Deve cessare il regime, scandaloso, unico nel resto dell’Europa e ingiusto della doppia tassazione”. Contributo AGCOM anno 2013 INVIO MODULISTICA ENTRO IL 31 MAGGIO La delibera n. 478/12/CONS recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2013”, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, Serie generale n. 54 del 5 marzo 2013,ha fissato la percentuale di calcolo della contribuzione nel 1,9 per mille dei ricavi iscritti nell’ultimo bilancio approvato prima della adozione della delibera stessa (2011),o altra scrittura contabile equivalente, ed il pagamento entro il 30 aprile u.s. ENTRO IL 31 MAGGIO, tutti gli iscritti al ROC, anche se esentati dal versamento, devono inviare, in via esclusivamente telematica il “modello” del contributo, pubblicato sul sito web dell’Autorità che dovrà essere trasmesso all’indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’Autorità contributo@cert.agcom.it. Le istruzioni per la compilazione sono presenti sul sito dell’Autorità. PER SAPERNE DI PIU’, LEGGI IL “NOTIZIARIO USPI n. 3/marzo 2013 o VAI SUL NOSTRO SITO www.uspi.it
Importo Complessivo Annuo
Importo massimo annuo della retribuzione figurativa
Importo massimo giornaliero della retribuzione figurativa (su 365 gg)
2012
45.471,79
34.986,00
95,85
2013
46.835,93
36.036,00
98,73
ANNO
Notiziario USPI n° 5/2013
13
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 14
Impagabile Avere sempre informazioni esclusive e raccolte alla fonte. Entra in iTunes e Google play e scarica la tua app. &RQVXOWD VXO WXR VPDUWSKRQH SURÀOL ELRJUDÀFL GHL SHUVRQDJJL GL PDJJLRUH ULOLHYR H SURÀOL GHOOH D]LHQGH H ,VWLWX]LRQL SL UDSSUHVHQWDWLYH LQ ,WDOLD ,O QRVWUR FRVWDQWH DJJLRUQDPHQWR WL RIIUH XQD YLVLRQH UHDOH GL FKL FRQWD QHO panorama economico, politico, sociale e culturale. 1HZV FRPXQLFDWL VWDPSD H LQWHUHVVDQWL FRQWULEXWL YLGHR 8QR VWUXPHQWR GL ODYRUR LPSUHVFLQGLELOH FKH SRUWD QHO PRQGR LO YDORUH OD FRPSHWLWLYLWj H DIÀGDELOLWj GHO QRVWUR 3DHVH WHO’S WHO IN ITALY S.r.l. email: whoswhogc@whoswho.eu
www.whoswho.eu
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 15
DEPOSITO LEGALE E CONVENzIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata. ENTRO IL MESE DI MAGGIO Gli editori con sede principale in LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio - marzo 2013); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, NON sono tenuti ad effettuare alcuna consegna. ENTRO IL MESE DI GIUGNO Gli editori con sede principale in LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA - che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a
u
La rassegna stampa tempestiva e affidabile
settimana) e SETTIMANALI e relative supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° trimestre dell’anno (gennaio - marzo 2013); - che pubblicano QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ nel mese di aprile NON devono effettuare alcuna consegna. Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2013. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Il plico contenente le copie per il deposito legale deve essere confezionato e riportare la dicitura “esemplari fuori commercio per il deposito legale, agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (articolo 7, comma 3, del DPR 252/06) ed essere accompagnato da un elenco, in duplice copia, del contenuto del pacco con l’indicazione della ragione sociale dell’editore (compreso l’indirizzo e/o un numero di fax di riferimento), il nome della testata, l’indicazione delle eventuali diverse edizioni locali e il numero di edizione di ogni singolo esemplare consegnato. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze.
I NUOVI CONSIGLIERI NAZIONALI USPI PER IL TRIENNO 2013/2015 L’Assemblea Generale dei soci USPI, nella riunione del 18 aprile scorso, ha provveduto, a scrutinio segreto, alla elezione dei componenti il nuovo Consiglio Nazionale della nostra Unione, per il triennio 2013/2015. Sono risultati eletti: BARBIERATO ANTONIO BRUZZANO LUIGI CASTELFRANCHI GIANGIACOMO CAVINATO AGOSTINO COLOMBO SERGIO DI MEO ELVIRO FERRO CORRADO FRUGIUELE UMBERTO GENISIO CHIARA GIUFFRE’ GIUSEPPE LANI LUCA LORENTI FRANCESCO LORUSSO MICHELE MALVOLTI SILVIO MARTINO ANTONIO MASSIMO ROBERTO NEGRI MARIO NERI SERGIO PANSINI LUIGI PASSANITI GIUSEPPE POLLI FABIO QUILICI MAURIZIO RONDINA PAOLA ROTONDO CESARE SANGERMANO SALVATORE SATOLLI MONICA VIGANO’ GIANLUIGI VISCONTI RAFFAELLA VOLPI DOMENICO ZUCCHELLI GIORGIO. Il nuovo Consiglio Nazionale è stato convocato per il 30 maggio p.v. per eleggere, nel suo interno, il Presidente, i Vice Presidenti e i 10 membri della Giunta Esecutiva. In pari data, i Collegi dei Revisori dei conti e quello dei Probiviri eleggeranno i rispettivi Presidenti.
® Leader in Media Intelligence
u
La rassegna passata in rassegna
USPI
Le news radio e tv a disposizione t con un click
L’Eco della Stampa è in Europa tra i più importanti operatori nell’industria u Per provare i nostri servizi, contattateci del Media Monitoring. u Tel 02 748113.1 u Fax 02 748113.444 Essere un partner affidabile per u info@ecostampa.it chi - in qualsiasi struttura pubblica o privata - operi nell’area della Nominativo comunicazione o del marketing è da oltre 100 anni la nostra mission. Azienda/Ente Anche grazie ai servizi de L’Eco Telefono della Stampa ogni giorno migliaia di E-mail nostri Clienti accrescono l’efficacia delle loro Direzioni Marketing e L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. Comunicazione, disponendo di maggiori risorse interne da dedicare Via G. Compagnoni 28, 20129 Milano alle attività con più alto valore www.ecostampa.it aggiunto.
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art.3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n.633
Notiziario USPI n° 5/2013
15
notiziario uspi 2012_nuovo notiziario.qxd 22/05/2013 12:39 Pagina 16
PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (454° elenco) LA BRAVA CUOCA
LABORATORIO CREATIVO
MARA
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: alimentazione
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: riviste per la donna
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: riviste per la donna
LA CUCINA DEGLI AMICI
LABORATORIO DI DECOUPAGE
PUNTI ALL’UNCINETTO
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: alimentazione
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: riviste per la donna
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: riviste per la donna
LA MIA MOTO
LE GUIDE CREATIVE
PUNTO CROCE CHIC
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: motori
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: riviste per la donna
Via Raimondo Franchetti, 2 20124 Milano Editore: Cigra 2003 S.r.l. Materia trattata: riviste per la donna
NOTIzIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 Fax 06.40.66.859 - 06.406.59.41 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)
CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI, A CONDIZIONI VANTAGGIOSE, RISERVATE AGLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INFORMAZIONI SU SEZIONE www.USPI.IT, “CONVENZIONI”.
E’ STATA
“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.
Il n. 5 maggio 2013 è stato stampato il 22 maggio 2013
16
Notiziario USPI n° 5/2013