OTIZIARI N O MENSILE DELL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA
Anno 40°
1953
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 2, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - Filiale di Roma. In caso di mancato
neretto
Per iniziativa del Ministero delle Comunicazioni, Presidenza del Consiglio, Ministero dei Beni Culturali e Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie
NASCE IL TAVOLO ISTITUZIONALE DI CONFRONTO NEL SETTORE DELLE COMUNICAZIONI
Lavori in corso “Arrivano all’USPI importanti segnali di adesione alle battaglie per il settore. La nuova normativa postale ha lasciato, inevitabilmente, qualche segno, soprattutto per la scarsa attenzione con la quale è stata varata. L’Unione sta dialogando con le istituzioni competenti per la razionalizzazione di norme quasi inspiegabili e per un migliore trattamento tariffario per i giornali esclusi dalle agevolazioni postali. Abbiamo riscontrato una certa disponibilità di fondo sui principi e sulla necessità di porre qualche rimedio agli infortuni di una parte del mondo politico. Si tratta, però, di arrivare a soluzioni nuove, mai sperimentate prima, che necessitano per questo di riflessioni approfondite. Quello che è certo è che l’USPI intende accentuare il suo ruolo di servizio per gli associati e di mediazione nei confronti delle istituzioni. In questa direzione va il lavoro che stiamo svolgendo e che continueremo a svolgere nei prossimi mesi, fino a quando non saranno realizzati gli obiettivi indicati dalla Segreteria Generale”.
L’USPI invitata a partecipare insieme alle altre associazioni di categoria più rappresentative del settore l mondo delle comunicazioni e alla sua evoluzione tecnologica (si pensi alla fibra ottica, la banda larga, la videofonia, e ora al digitale terrestre…), al processo di integrazione tra i media e al necessario adeguamento del quadro normativo, europeo e nazionale, è rivolta la giusta attenzione del Governo, con particolare riguardo alla tutela del pluralismo dei “contenitori” e dei contenuti informativi. Il Ministero delle Comunicazioni, di concerto con la Presidenza del Consiglio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, ha così istituito il “Tavolo istituzionale di confronto nel settore delle comunicazioni” tra le Associazioni di imprese e le organizzazioni sindacali di categoria operanti nel settore e le Amministrazioni centrali con competenze specifiche nel campo delle comunicazioni. Con lettera - protocollo GMB/14918/04/04, del 1° aprile u.s., che di seguito pubblichiamo, le Istituzioni competenti hanno indetto la prima riunione del “Tavolo” per il giorno 19
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NELLE ALTRE PAGINE -2Privacy, snellite le procedure per le notificazioni -3Le quote associative USPI per l’anno 2004 -4EISE - International Business Contacts -5L’edicola come centro
di servizi VIII Congresso SINAGI Comunicato conclusivo -6Gli adempimenti telematici del ROC -7Postatarget Magazine per editori -8e9Le nuove Dichiarazioni sostitutive per la spedi-
n. 4 aprile 2004
recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
zione postale a tariffa agevolata - 10 e 12 Il pronto soccorso aziendale - 11 Il XVII stage per operatori editoriali della stampa periodica (Urbino, 12-17 settembre 2004) - 13 CHE co.co.co. E CHI
co.co.co.? - 14 WHO’S WHO in Italy - 15 Biblioteca e donazioni - 16 Periodici associati all’USPI (360° elenco) L’Eco della Stampa
aprile prossimo. «Il settore delle comunicazioni - si legge nella lettera, n.d.r. - è al centro di un processo evolutivo e di trasformazione in forza del quale si connota oggi come sistema integrato, sia per l’accentuato pluralismo dei media e dei contenuti, sia per la spinta innovativa e la convergenza delle tecnologie. Tali sviluppi sono anche il frutto di una profonda evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale, improntata alla liberalizzazione del mercato, alla privatizzazione degli organismi operanti nel settore ed all’adeguamento delle regole all’evoluzione tecnologica. Se le Istituzioni, in questo contesto, si pongono come garanti dei nuovi assetti normativi e al tempo stesso come motore propulsore dell’innovazione, le Parti Sociali, rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali di categoria e dalle Associazioni di imprese operanti a vario titolo nel settore, costituiscono gli interlocutori naturali per l’elaborazione di strategie di governo dei processi menzionati supportate dal più elevato grado di condivisione. In quest’ottica il Ministero delle Comunicazioni, di concerto con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, intende istituire un tavolo istituzionale di confronto che veda coinvolte, oltre alle 2 predette Parti Sociali, le altre Alle pagine 8 e 9 sono pubblicate le nuove “DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE” per la spedizione postale a tariffa agevolata previste, rispettivamente, per i no-profit (ex art. 1, c. 2, DL 353/03) e le imprese iscritte, o iscrivende, al ROC. Le nuove dichiarazioni recepiscono le modifiche introdotte, in sede di conversione in legge, al testo del DL 353/03.
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
Delibera del Garante per la protezione dei dati personali n. 1 del 31 marzo 2004
PRIVACY, SNELLITE LE PROCEDURE PER LE NOTIFICAZIONI Nessun obbligo per le banche dati dei clienti e fornitori - La scadenza del 30 aprile riguarda oramai veramente pochi casi Con la delibera n. 1/2004 (pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 81 del 6 aprile 2004 e consultabile sul sito: www.garanteprivacy.it), il Garante per la Privacy ha finalmente chiarito i numerosi dubbi che erano stati sollevati riguardo a quali soggetti fossero tenuti, entro il 30 aprile p.v., alla notifica all’Autorità del trattamento di dati personali e quali dati fossero suscettibili di notifica. I dubbi erano sorti da una impostazione della norma, precisamente l’articolo 37 del decreto legislativo n. 196/2003 - “Codice in materia di protezione dei dati personali” (vedi “Notiziario USPI” n. 12, dicembre 2003 n.d.r.), troppo generica e perciò stesso capace di ingenerare confusione. Per comprendere bene la materia dobbiamo, però, fare un passo indietro. L’obbligo di notificazione del trattamento dei dati personali sensibili nasce con la legge 675/96, la normativa-base in tema di riservatezza personale. Al principio, l’obbligo era estensivo: devono essere notificate al Garante
tutta una vasta serie di categorie di trattamenti di informazioni personali. L’intento del legislatore era quello di creare un maxi-registro delle notificazioni, un enorme elenco, utile per capire quali tipi di dati vengano utilizzati in Italia. Ci si rese subito conto, però, che alle intenzioni era difficile far seguire i fatti. L’Autorità sarebbe stata inondata da una valanga di comunicazioni e paralizzata nella sua attività. Furono così previste numerose esenzioni, ottenendo il risultato che si dovessero notificare tutti i trattamenti, ad eccezione di quelli espressamente esonerati. Con l’entrata in vigore del “Codice della Privacy” (1 gennaio 2004), il principio viene ribaltato: devono essere notificati al Garante soltanto i trattamenti elencati nell’articolo 37 del Codice. Per tutti gli altri l’obbligo di notifica decade. L’intenzione è ottima, ma si scontra con la genericità del dettato dell’articolo 37. Le categorie dei dati individuati dalla norma sono
troppo estese e non si capisce con esattezza quali trattamenti vadano comunicati all’Autorità e quali, invece, possano beneficiare dell’esonero. Con la delibera 1/2004, il Garante fa chiarezza sul punto, prendendo in considerazione ciascuna categoria di dati elencati nell’articolo 37 e specificando quando scattano gli esoneri. L’intervento dell’Autorità è stato reso possibile dallo stesso articolo 37 che riserva al Garante la possibilità di individuare “altri trattamenti suscettibili di recare pregiudizio ai diritti e alle libertà dell’interessato” o, di contro, quella di individuare, nell’ambito delle categorie specificate, “eventuali trattamenti non suscettibili di recare detto pregiudizio e pertanto non soggetti all’obbligo di notificazione”. Per quanto riguarda più in particolare il nostro settore, la deliberazione del Garante esonera dall’obbligo di notificazione quei trattamenti di dati personali registrati in ban6 che-dati utilizzate in rapporti con
NASCE IL TAVOLO ISTITUZIONALE DI CONFRONTO NEL SETTORE DELLE COMUNICAZIONI Amministrazioni centrali investite di competenze nel settore delle comunicazioni, quali il Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie ed il Ministero per i Beni e le Attività culturali. Si invitano pertanto le SS.LL. a prendere parte alla riunione convocata a tal fine per il giorno 19 aprile p.v., alle ore 16,30, presso Palazzo Chigi, Sala verde. Nel ribadire la convinzione della rilevante utilità di questa sede di confronto ed ascolto come strumento operativo, si resta in attesa di un cortese riscontro». La lettera è firmata dall’On. Paolo BONAIUTI, Sottosegretario di Stato alla PCM; dall’On. Maurizio GASPARRI, Ministro delle Comunicazioni; dal Dr. Lucio STANCA, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie; e dall’On. Giuliano URBANI, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. *****
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Pubblichiamo, infine, l’elenco delle Associazioni invitate a partecipare ai lavori del “Tavolo istituzionale di confronto nel settore delle comunicazioni”, frutto di una accurata selezione delle associazioni categoriali e sindacali maggiormente rappresentative nei vari settori. Parteciperanno, insieme all’USPI: GIORNALISMO, EDITORIA, STAMPA FNSI-Federazione Nazionale della Stampa Italiana INPGI-Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI
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U.SI.G.RAI - Unione Sindacale Giornalisti RAI AIE-Associazione Italiana Editori ASSOGRAFICI ANEE-Associazione Nazionale Editoria Elettronica FIEG-Federazione Italiana Editori Giornali ANADIS-Associazione Nazionale Distributori Stampa ADN-Associazione Distributori Nazionali della Stampa CISL - GIORNALAI FENAGI-Federazione Nazionale Giornalai SINAGI-Sindacato Nazionale Giornalai Italiani UILTuCS - GIORNALAI USIAGI - UGL ORGANIZZAZIONI SINDACALI LAVORATORI DEL SETTORE INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI FISTEL-CISL LIBERSIND SANSI-Sindacato Autonomo Nazionale Stampa Italiana SLC-CGIL SNATER UGL INFORMAZIONE UILCOM-UIL AIR IAB
G. R. I. - Gruppo Radiotelevisivo Indipendente R. E. A. - Radiotelevisioni Europee Associate TERZO POLO Unione Industriali di Roma - per la RAI TELECOMUNICAZIONI ED OPERATORI NEL SETTORE DELLE COMUNICAZIONI AlIP - Associazione Italiana Internet Providers ANFoV - Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione ANIE ASASPAZIO ASSOPROVIDER - Associazione Provider Indipendenti ASSTEL - Assotelecomunicazioni FEDERCOMIN - Federazione delle imprese delle Comunicazioni e dell’informatica UNICOM - Unione Nazionale Imprese di Comunicazione PUBBLICITA’ E PUBBLICHE RELAZIONI ASSOREL - Associazione Agenzie di Relazioni Pubbliche a Servizio Completo UPA - Utenti Pubblicità Associati
RADIOTELEVISIONE SPETTACOLO AERANTI-CORALLO APT-Associazione Produttori Televisivi C. N. T. - Coordinamento Nazionale Televisioni C. O. N. N. A. - Coordinamento Nazionale Nuove Antenne FRT - Federazione Radio Televisioni
AGIS - Associazione Generale Italiana dello Spettacolo ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, Audiovisive e Multimedia
Notiziario USPI n° 4
LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2004 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2004 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - l’aggiornamento della XII edizione della “Guida della Stampa Periodica”; - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, marketing, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2004 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ 180,00 € 560,00 € 1.125,00 € 2.300,00 € 3.550,00
Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie €
80,00
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie €
160,00
Per i soci singoli ex art. 31 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI
€
210,00
- stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
€
320,00
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 257, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 - c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
All’VIII Congresso del SINAGI - Montesilvano Marina (PE) 25/28 marzo 2004
L’EDICOLA COME CENTRO DI SERVIZI L’informazione non ha bisogno di rincorrere la velocità degli altri media ma deve perfezionare il suo ruolo di approfondimento generale e locale, alternativo all’inflazione delle comunicazioni. Crescono i livelli di lettura e i ricavi di quotidiani e periodici anche con qualche punta in avanti per le copie vendute - dovuta prevalentemente all’abbinamento libro-giornale - ma decresce sensibilmente il fatturato pubblicitario drenato dal duopolio Rai-Mediaset. Nell’evoluzione accelerata del sistema editoriale il punto vendita esclusivo si pone non solo come importante terminale della distribuzione, a diretto contatto con i lettori fidelizzati e/o potenziali, ma anche come centro servizi di pubblica utilità. Mentre l’Europa coglie l’esigenza di provvedimenti strutturali per la filiera editoriale come l’azzeramento dell’IVA - in Italia non si prevedono interventi pubblici per lo sviluppo delle reti di distribuzione e vendita e non è
ancora operativo l’osservatorio sulla diffusione della stampa. Questi ed altri temi di rilevante impegno sindacale e civile sono stati affrontati con grande consapevolezza all’VIII Congresso nazionale del SI.NA.G.I., tenutosi a Montesilvano (PE) dal 25 al 28 marzo u.s. Il lungo dibattito è stato stimolato dall’ampia relazione del Segretario Generale Anselmi e da una tavola rotonda sull’evoluzione del mondo editoriale, coordinata da Pasquale Galante (“Il Centro”) e animata dall’on. Giuseppe Giulietti (Ass. Articolo 21 liberi di…), Paolo Serventi Longhi (FNSI), Salvatore Barone (SLC CGIL), Elio Lannutti (ADUSBEF), Renato Salvetti (FIEG) e Giancarlo Cinoglossi (USPI). Nel corso della riflessione è stata denunciata l’inerzia del Governo per le necessità dei giornali e dei periodici che necessitano di una nuova legge sull’editoria non solo quali protagonisti del pluralismo informativo e culturale ma come strumenti basilari della democrazia mediatica. Il Congresso ha, tra l’altro, deciso di organizzare una giornata di mobilitazione sindacale per un adeguato rilancio dei problemi dell’eNotiziario USPI n° 4
dizione e della distribuzione. In questa pagina riportiamo una sintesi dell’intervento del nostro Direttore sui rapporti tra concentrazioni e distribuzione. Concentrazioni globali e distribuzione Una riflessione sull’evoluzione dell’editoria non può prescindere da un dato generale. A partire dagli anni Ottanta le concentrazioni sono andate assumendo forme ed intensità crescenti invadendo i grandi comparti del nostro sistema mediatico e debordando dal campo editoriale e pubblicitario a quello della distribuzione dei libri, dei quotidiani, dei periodici, dei films e dei prodotti multimediali. Questa mutazione, naturalmente, non riguarda solo i prodotti mediatici. E’ in atto in ambiti diversi: dall’automobile, ai computers, ai cellulari, all’aeronautica. Ma il caso della carta stampata è particolare perché il giornale, il periodico, il libro sono beni intellettuali che hanno a che fare con la manifestazione del pensiero e con l’elaborazione del pensiero. Si pone quindi il problema se trattando la carta stampata come un qualsiasi prodotto industriale da commercializzare non se ne alteri la natura, ostacolando non solo la libertà di espressione, ma anche la percezione di idee innovative. Nel processo di concentrazione e di globalizzazione la carta stampata subisce infatti frequentemente una omologazione, una uniformazione, e, in alcuni casi, una manipolazione per nulla mascherate dal grande numero dei periodici pubblicati - oltre 8.000 - e dalla moltiplicazione dei titoli che fanno la loro fugace apparizione in libreria. Il fenomeno, ben inteso, non è solo italiano ma riguarda altri paesi editorialmente avanzati. E’ il caso, ad esempio, della Francia che ha formato oggetto di uno studio illuminante “Editoria condizionata” di Janine e Greg Brémond, tradotto e pubblicato lo scorso anno dalle Edizioni Sylvestre Bomard. Lo studio individua i meccanismi che riducono i prodotti editoriali in prodotti industriali. I principali meccanismi sono la dittatura del marketing (e per i prodotti televisivi potremmo parlare della dittatura dell’audience) la redditività a breve termine e l’assoggettamento della carta stampata alle stesse regole di produzione e di commercializzazione dei prodotti industriali. Dire che un prodotto editoriale è merce significa che la decisione di pubblicare viene presa unicamente sulla base di criteri di profitto. Le
concentrazioni non puntano più sulla qualità ma sulla certezza del profitto. Certamente esistono anche editori indipendenti che si muovono al di fuori di questa logica ma sono sempre meno e sempre più in affanni. Questi meccanismi di uniformazione e in qualche caso di deformazione dei prodotti editoriali mettono in pericolo non solo - come dicevamo fino a ieri - la libertà di espressione e il pluralismo culturale (a ciò si potrebbe rimediare con una legislazione più rigida in tema di concentrazioni) ma mettono in pericolo anche il futuro democratico dell’Italia e dell’Europa. Che il sistema delle concentrazioni globali produca merci mediatiche non è Giancarlo Cinoglossi cioè irrilevante per i sistemi politici. E allora la nostra riflessione deve andare oltre la sopravvivenza degli editori indipendenti e delle aziende medio-piccole poiché una comunicazione uniforme e deforme danneggia la democrazia mediatica che è componente integrante della democrazia politica. E’ importante, in ragione di ciò, che alla riflessione sul mutamento della produzione editoriale si accompagni la mobilitazione della società civile, l’impegno dei Sindacati e la vigilanza delle Associazioni di categoria più sensibili a questa prospettiva davvero non incoraggiante. VIII CONGRESSO SINAGI COMUNICATO CONCLUSIVO L’VIII Congresso nazionale del SINAGI affiliato SLC-CGIL si è concluso in data 28 marzo 2004 a Montesilvano (PE), con l’approvazione all’unanimità del nuovo Comitato direttivo Nazionale e del documento conclusivo. I delegati presenti al Congresso sono stati 159 su 162 designati, con numerosi invitati dalle Strutture locali ed oltre 40 ospiti tra Organizzazioni Sindacali, Editori, Distributori ed Esponenti del Ermanno Anselmi mondo dell’informazione... Il dibattito congressuale ha visto 41 interventi di delegati, espressione di una notevole crescita e maturità del Sindacato, e che hanno raccolto appieno le indicazioni della Relazione introduttiva. In chiusura di congresso il nuovo Comitato Direttivo Nazionale ha eletto con voto segreto il Segretario Generale, confermando ERMANNO ANSELMI per il suo secondo mandato. __________ Al confermato Segretario Generale, Ermanno Anselmi, gli auguri dell’USPI di un proficuo lavoro
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PRIVACY, SNELLITE LE PROCEDURE PER LE NOTIFICAZIONI l’interessato di fornitura di beni, prestazioni o servizi, o per adempimenti contabili o fiscali, anche in caso di inadempimenti contrattuali, e le registrazioni per il recupero dei crediti e contenzioso con l’interessato. Fuori notificazione anche i dati registrati per adempiere esclusivamente a obblighi normativi in materia di rapporti di lavoro, previdenza o assistenza.
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GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Deliberazione 31 marzo 2004, n. 1 “Casi da sottrarre all’obbligo di notificazione al Garante” Il Garante per la protezione dei dati personali (omissis) DELIBERA A) di sottrarre all’obbligo di notificazione al garante, tra i casi previsti dall’art. 37, comma 1, del dl 30 giugno 2003, n. 196: 1) con riferimento ai casi di cui al comma 1, lett. A) di tale disposizione: a) i trattamenti non sistematici di dati genetici o biometrici effettuati da esercenti le professioni sanitarie, anche unitamente ad altri esercenti titolari dei medesimi trattamenti, rispetto a dati non organizzati in una banca di dati accessibile a terzi per via telematica. Ciò limitatamente ai dati e alle operazioni, compresa la comunicazione, indispensabili per perseguire finalità di tutela della salute o dell’incolumità fisica dell’interessato o di un terzo; b) i trattamenti di dati genetici o biometrici effettuati nell’esercizio della professione di avvocato, in relazione alle operazioni e ai dati necessari per svolgere le investigazioni difensive di cui alla legge n. 397/2000, o comunque per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria. Ciò sempre che il diritto sia di rango almeno pari a quello dell’interessato e i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento; c) i trattamenti di dati che indicano la posizione geografica di mezzi di trasporto aereo, navale e terrestre, effettuati esclusivamente a fini di sicurezza del trasporto; 2) con riferimento ai casi di cui al comma 1, lett. b) della medesima disposizione, i trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale effettuati da esercenti le professioni sanitarie, anche unitamente ad altri esercenti titolari dei medesimi trattamenti: a) a fini di procreazione assistita, di trapianto di organi e tessuti, indagine epidemiologica, rilevazione di malattie mentali, infettive, diffusive o di sieropositività. Ciò sem6
pre che i trattamenti siano effettuati non sistematicamente, rispetto a dati non organizzati in una banca di dati accessibile a terzi per via telematica e limitatamente ai dati e alle operazioni indispensabili per la tutela della salute o dell’incolumità fisica dell’interessato o di un terzo; b) a esclusivi fini di monitoraggio della spesa sanitaria o di adempimento di obblighi normativi in materia di igiene e sicurezza del lavoro e della popolazione; 3) con riferimento ai casi di cui al comma 1, lett. c), i trattamenti di dati idonei a rivelare la sfera psichica di lavoratori: a) effettuati da associazioni, enti o organismi a carattere sindacale per adempiere esclusivamente a specifici obblighi o compiti previsti dalla normativa in materia di rapporto di lavoro o di previdenza, anche in tema di diritto al lavoro dei disabili; b) effettuati da associazioni, enti o organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, a carattere politico, filosofico o religioso riguardo a dati di propri dipendenti o collaboratori, per adempiere esclusivamente a specifici obblighi previsti dalla normativa in materia di rapporto di lavoro o di previdenza; 4) con riferimento ai casi di cui al comma 1, lett. d), i trattamenti di dati personali: a) che non siano fondati unicamente su un trattamento automatizzato volto a definire profili professionali, effettuati per esclusive finalità di occupazione o di gestione del rapporto di lavoro, fuori dei casi di cui alla lettera e) del medesimo art. 37, comma 1; b) che non siano fondati unicamente su un trattamento automatizzato volto a definire il profilo di un investitore, effettuati esclusivamente per adempiere a specifici obblighi previsti dalla normativa in materia di intermediazione finanziaria; c) relativi all’utilizzo di marcatori elettronici o di dispositivi analoghi installati, oppure memorizzati temporaneamente, e non persistenti, presso l’apparecchiatura terminale di un utente, consistenti nella sola trasmissione di identificativi di sessione in conformità alla disciplina applicabile, all’esclusivo fine di agevolare l’accesso ai contenuti di un sito Internet; 5) con riferimento ai casi di cui al comma 1, lett. e), i trattamenti di dati sensibili effettuati: a) al solo fine di selezione di personale per conto esclusivamente di soggetti appartenenti al medesimo gruppo bancario o societario; b) da soggetti pubblici per adempiere esclusivamente a specifici obblighi o compiti previsti dalla normativa in materia di occupazione e mercato del lavoro; c) da associazioni o organizzazioni di categoria al solo fine di svolgere ricerche cam-
pionarie relativamente a dati riguardanti l’adesione alla medesima associazione o organizzazione; 6) con riferimento ai casi di cui al comma 1, lett. f), i trattamenti di dati personali: a) effettuati da soggetti pubblici per la tenuta di pubblici registri o elenchi conoscibili da chiunque; b) registrati in banche di dati utilizzate in rapporti con l’interessato di fornitura di beni, prestazioni o servizi, o per adempimenti contabili o fiscali, anche in caso di inadempimenti contrattuali, azioni di recupero del credito e contenzioso con l’interessato; c) registrati in banche di dati utilizzate da soggetti pubblici o privati per adempiere esclusivamente a obblighi normativi in materia di rapporto di lavoro, previdenza o assistenza; d) registrati in banche di dati utilizzate da soggetti pubblici al solo fine della tenuta ed esecuzione di atti, provvedimenti e documenti, in tema di riscossione di tributi, applicazione di sanzioni amministrative, o rilascio di licenze, concessioni o autorizzazioni; e) relativi a immagini o suoni conservati temporaneamente per esclusive finalità di sicurezza o di tutela delle persone o del patrimonio; f) trattati, in base alla legge, dai soggetti autorizzati in relazione alle operazioni e ai dati necessari all’esclusivo fine di prestare l’attività di garanzia collettiva dei fidi e i servizi a essa connessi o strumentali («confidi»); B) di inviare copia della presente deliberazione all’ufficio pubblicazione leggi e decreti del ministero della giustizia ai fini della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il Presidente: RODOTA’ Il Segretario Generale: BUTTARELLI
Sul sito www.roc.infocamere.it GLI ADEMPIMENTI TELEMATICI DEL ROC Sulla home page del sito “www.roc.infocamere.it” sono riassunte le comunicazioni che gli operatori di comunicazione iscritti al ROC devono inviare all’Autorità per le Comunicazioni. Ricordiamo che, a differenza dello scorso anno, la comunicazione annuale dei dati anagrafici va compilata entro 30 giorni dalla approvazione del bilancio per le società di capitale o cooperative; entro il 30 giugno per tutti gli altri soggetti. I modelli della IES (Informativa Economica di Sistema), o il modello U devono essere trasmessi entro il 31 luglio p.v. Per tutte le comunicazioni devono essere utilizzati esclusivamente i modelli telematici disponibili sul sito, previa registrazione dell’utente.
Notiziario USPI n° 4
POSTA TARGET - MAGAZINE PER EDITORI Per venire incontro, almeno in parte, alle esigenze degli editori esclusi dalle agevolazioni tariffarie postali in seguito alla entrata in vigore della legge 46/04 di conversione del DL 353/03, Poste Italiane SpA sta mettendo a punto la nuova tariffa “postatarget - Magazine per editori”. Di seguito riportiamo le condizioni di accesso e i profili tariffari, sottolineando fin da ora due aspetti: le 50.000 copie annue di spedizione fanno riferimento all’editore, e non alla singola testata; è previsto, inoltre, che l’editore interessato debba stipulare una convenzione (che potrà prevedere anche accordi mirati alle singole esigenze) con la Direzione Commerciale Business delle Poste per accedere a questo profilo tariffario. Sono, comunque, in corso trattative per migliorare, se possibile, l’offerta di Poste Italiane SpA SCHEDA Postatarget-magazine per editori 1. (omissis) 2. Standard di accesso Per accedere alle tariffe le pubblicazioni dovranno avere le seguenti caratteristiche: - L’area occupata dalle inserzioni pubblicitarie non deve superare il 50% per singolo numero; - è ammessa la pubblicità di più inserzionisti; - per pubblicità si intende unicamente la pubblicità tabellare; - peso minimo 70 grammi. Si potranno accettare invii di peso inferiore purché venga corrisposta la tariffa prevista per lo scaglione 70-100 grammi; - periodicità richiesta: almeno 4 numeri l’anno, di contenuto diverso relativo alla stessa pubblicazione. Comunque non inferiore ai 2 numeri purché la somma sia superiore al quantitativo dichiarato all’atto della stipula della convenzione; - minimo 50.000 invii annui per singolo editore; - ogni singola pubblicazione dovrà avere il numero di periodicità progressivo (numero/anno coevi al periodo di spedizione); - non sono ammesse le spedizioni di numeri arretrati;
- ogni singola pubblicazione dovrà essere composta da fogli rilegati, stampati fronte e retro con numerazione progressiva delle pagine; - dovranno essere consegnati alla Direzione Commerciale Business territoriale due campioni di ogni singola pubblicazione al fine della qualificazione del prodotto. 3. Allegati E’ possibile includere inserti, buoni sconto, campioni di merce, questionari, buste e cartoline pre-affrancate che concorreranno alla definizione della tariffa applicata. E’ possibile inserire i gadget, che concorreranno alla definizione della tariffa applicata solo cer il primo anno di rilascio dell’autorizzazione. Non è possibile includere lettere, buste, supplementi. Non sono ammessi depliant e cataloghi relativi alla vendita per corrispondenza, inseriti o allegati al prodotto Posta Target-Magazine. 4. Quantità minima 50.000 pezzi annui. Tale soglia è su base annua per singolo editore. AI di sotto saranno applicate le tariffe Posta Target standard a seconda dei volumi postalizzati per singola spedizione. Minimo 1.000 pezzi per singola spedizione. AI di sotto saranno applicate le tariffe di Posta Ordinaria.
Dimensioni minime: A5 (150 x 210 mm); Dimensioni massime: A4 (210 x 297 mm); Spessore massimo: 5 cm; Peso mimino: 70 gr.; Peso massimo: 2 kg; E’ possibile accettare invii inferiori a 70 grammi purché venga corrisposta la tariffa dello scaglione 70-100 gr. E’ possibile prevedere un formato diverso ferma restando la formale esplicitazione dello stesso nel corpo della convenzione. 8. Prelavorazioni e confezionamento Conformi alla “Guida Stampe”. 9. Modalità di pagamento SMA (Senza Materiale Affrancatura) anticipato e contestuale con possibilità di utilizzo del “BancoPostalmpresaOnline” . 10. Affrancatura e autorizzazioni Sugli invii di Postatarget-magazine dovrà essere stampato il seguente logo, in alto a destra nella zona comunemente riservata all’affrancatura:
5. Obiettivi di consegna - 5 giorni lavorativi successivi all’invio, entro gli orari limite dei Centri di Impostazione Territoriali e Provinciali: 85% degli invii in media nel 2004. - 7 giorni lavorativi per impostazioni effettuate presso gli Uffici Postali abilitati.
Dimensioni minime: 20,22 mm X 35 mm; Dimensioni massime: 26 mm X 45 mm; II logo sarà rilasciato in formato elettronico dalle Direzioni Commerciali Business Territoriali con le relative specifiche di stampa.
6. Servizi accessori Non è prevista l’applicazione di Servizi Accessori.
- L’autorizzazione sarà rilasciata per volumi su base annua relativamente a singolo editore.
7. Formati e peso
- Nel caso di Società Service l’autorizzazione sarà rilasciata esclusivamente per nome e per conto del singolo editore per volumi generati da quest’ultimo su base annua.
Gli invii devono essere cellophanati o imbustati;
Griglia tariffaria “POSTATARGET MAGAZINE per EDITORI” classi (‘000)
classi (mln)
peso (gr)
50-100
100-300
300-500
0,5-1,5
1,5-2
2-4
4-6
6-8
8-10
70-100
0,2700
0,2600
0,2550
0,2500
0,2450
0,2400
0,2300
0,2250
0,2200
101-200
0,2800
0,2700
0,2650
0,2600
0,2550
0,2500
0,2450
0,2400
0,2350
201-250
0,3200
0,3100
0,3000
0,2950
0,2900
0,2850
0,2800
0,2750
0,2700
251-350
0,3900
0,3800
0,3700
0,3650
0,3600
0,3550
0,3500
0,3450
0,3400
351-500
0,7300
0,7200
0,7150
0,7100
0,7000
0,6900
0,6800
0,6500
0,6000
501-1.000
1,2000
1,1000
1,0500
1,0000
0,9900
0,9800
0,9500
0,9000
0,8550
1.001-2.000
1,6000
1,5700
1,5600
1,5500
1,5000
1,4500
1,4000
1,3500
1,3000
Notiziario USPI n° 4
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DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA' Concernente fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato (art. 47 D.P.R. 28 Dicembre 2000 n. 445 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). Il/la sottoscritto/a__________________________________________________________________________________ Nato/a il _____________________________a _________________________________________ ( _______________) Residente a ______________________ in Via ____________________________________________ N°____________ Nella qualità di legale rappresentante del_________________________________________________________________) Partita I.V.A. e/o Codice Fiscale ________________________________________________________________________ Con sede in _________________________Via ____________________________N°______ Telefono_______________ Editrice della pubblicazione___________________________________________________________________________ Con periodicità ________________________e Redazione in ________________Via ___________N°________________ DICHIARA che l' Associazione, Organizzazione ___________________________________________ è compresa fra i soggetti di cui al comma 2 dell'art. 1 del Decreto Legge 24 dicembre 2003, n° 353, convertito, con modificazioni, in Legge n. 46 del 27 febbraio 2004 e che la pubblicazione non rientra fra quelle escluse dalla relativa agevolazione tariffaria di cui all'art. 2 dello stesso Decreto Legge; che l' Associazione, Organizzazione non ha fini di lucro in quanto: rientrante fra quelle indicate nell'art. 10 del Decreto legislativo 4.12.1997 n. 460 (O.N.L.U.S.), iscritta all'anagrafe delle O.N.L.U.S. presso la Direzione Regionale dell'Entrate del Ministero dell’Economia e Finanze di ……………….… prot. n. …………… del …………………….; Organizzazione di volontariato (di cui alla legge 11.08.1991 n. 266); Organizzazione non governativa riconosciuta ai sensi dell'art. 28 della legge 26.02.1987 n. 49; Associazione di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383; Fondazione/associazione avente scopi religiosi; Ente ecclesiastico; Associazione storica operante per statuto, da almeno 50 anni per la conoscenza, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente naturale; Associazione dei profughi istriani, fiumani e dalmati. di essere una Associazione professionale di categoria e che la pubblicazione in argomento è un bollettino dei propri organi direttivi; di essere una Associazione sindacale e che la pubblicazione in argomento è un bollettino dei propri organi direttivi; di essere un Ordine Professionale e che la pubblicazione in argomento è un bollettino dei propri organi direttivi; di essere una Associazione d'arma e combattentistica e che la pubblicazione in argomento è un bollettino dei propri organi direttivi; che la pubblicazione rientra tra quelle il cui carattere politico è riconosciuto dal gruppo parlamentare di riferimento. Dichiara inoltre di conoscere la responsabilità penale cui può andare incontro in caso di falsa dichiarazione ai sensi dell'art. 76 D.P.R. 28 Dicembre 2000 n. 445. Le attestazioni rese con la presente dichiarazione hanno come riferimento temporale la data della sottoscrizione. Roma………….. Il/la dichiarante………………………........... firma per esteso e leggibile)
(Si prega di allegare copia di un documento di riconoscimento del dichiarante) Informativa ex art. 13 del D.lg. 196/2003 I dati da Lei forniti saranno trattati, con modalità cartacee e/o elettroniche, esclusivamente per la gestione delle spedizioni in abbonamento postale di cui alla presente dichiarazione o per farle conoscere i servizi e le iniziative del Gruppo Poste Italiane. Per le suddette finalità il conferimento dei dati è obbligatorio, in assenza del quale non sarà possibile fornire il servizio. I dati saranno trattati dai dipendenti della Direzione Commerciale Business che opereranno in qualità di incaricati. Titolare del trattamento è Poste Italiane S.p.A. con sede in Viale Europa, 190- 00144 Roma. Responsabile è la funzione Vendita Business della Direzione Commerciale Business con sede in Viale Europa 190-00144 Roma al quale Lei potrà rivolgersi per esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.lg. 196/2003, tra i quali, ad esempio, la conferma dell'esistenza o meno di dati che La riguardano, l'aggiornamento, la rettifica, l'integrazione o la cancellazione dei dati per motivi legittimi, l'opposizione, in tutto o in parte, al trattamento dei dati per fini commerciali, nonché per conoscere i nominativi degli ulteriori, eventuali Responsabili.
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Notiziario USPI n° 4
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA' Concernente fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato (art. 47 D.P.R. 28 Dicembre 2000 n. 445- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). Il/la sottoscritto/a__________________________________________________________________________________ Nato/a il _____________________________a ________________________________________ ( ________________) Residente a ______________________ in Via ____________________________________________ N°____________ Nella qualità di legale rappresentante del_________________________________________________________________) Partita I.V.A. e/o Codice Fiscale ________________________________________________________________________ Con sede in ________________________Via ____________________________N°______ Telefono________________ Editrice della pubblicazione____________________________________________________________________________ Con periodicità ________________________e Redazione in ________________Via ___________________N°________ Indirizzo e mail___________________________________________ Fax_____________________________________ DICHIARA che l'impresa editrice è iscritta all'ex Registro Nazionale della Stampa ora confluito nel R.O.C. - Registro degli operatori di Comunicazione (numero di iscrizione………….…. del …..…………); che l'impresa editrice è iscritta al R.O.C.- Registro degli operatori di Comunicazione (numero di iscrizione......…del …); che l'impresa editrice ha presentato regolare domanda di iscrizione al R.O.C.- Registro degli operatori di Comunicazione in data…….. protocollo n° …….. nonché di essere in regola con gli adempimenti previsti dalla normativa in vigore; che la pubblicazione non rientra fra quelle escluse dall'applicazione delle agevolazioni tariffarie indicate dal Decreto Legge del 24 dicembre 2003 n° 353, convertito, con modificazioni, in Legge n. 46 del 27 febbraio 2004; che l'area occupata dalla inserzioni pubblicitarie, anche di tipo redazionale, compresi eventuali inserti separati dalla pubblicazione, non è superiore al 45% dell'intero stampato calcolata su base annua; che la suddetta pubblicazione è distribuita con prezzo effettivo per copia o per abbonamento; che la suddetta pubblicazione, pur non essendo distribuita con prezzo effettivo per copia o per abbonamento, rientra tra le eccezioni di cui all'art. 2 comma 1, lettera g, del D.L. 353/03 convertito, con modificazioni, in Legge n. 46/2004; in particolare la pubblicazione: costituisce il bollettino di organi direttivi di una associazione professionale di categoria; costituisce il bollettino di organi direttivi di un Ordine Professionale; costituisce il bollettino di organi direttivi di una associazione sindacale; costituisce il bollettino di organi direttivi di una associazione d'arma e combattentistica; rientra tra quelle il cui carattere politico è riconosciuto dal gruppo parlamentare di riferimento; è riconducibile ad associazione/organizzazione rientrante fra quelle indicate nell'art. 10 del D.L. 4.12.1997 n. 460; è riconducibile ad Organizzazione di volontariato di cui alla legge 11.08.1991 n. 266; è riconducibile ad Organizzazione non governativa riconosciuta ai sensi dell'art. 28 della legge 26.02.1987 n. 49; è riconducibile ad Associazione di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383; è riconducibile ad associazione storica operante, per statuto, da almeno 50 anni per la conoscenza, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente naturale; è riconducibile ad associazione dei profughi istriani, fiumani e dalmati; è edita da impresa riconducibile ad Enti Ecclesiastici ovvero a Enti Diocesi, a fondazioni o associazioni senza fine di lucro aventi carattere religioso;
che per la pubblicazione suddetta i relativi abbonamenti sono stati stipulati, a titolo oneroso, direttamente dai destinatari, per una percentuale non inferiore al 50% del totale degli abbonamenti; che si impegna a comunicare le variazioni della percentuale degli abbonamenti qualora comportino la perdita del diritto alla fruizione delle tariffe agevolate. Dichiara inoltre di conoscere la responsabilità penale cui può andare incontro in caso di falsa dichiarazione ai sensi dell'art. 76 D.P.R. 28 Dicembre 2000 n. 445. Le attestazioni rese con la presente dichiarazione hanno come riferimento temporale la data della sottoscrizione. Luogo e data Il/la dichiarante….…………....……………… (firma per esteso e leggibile ) (Si prega di allegare copia di un documento di riconoscimento del dichiarante)
Informativa ex art. 13 del D.lg. 196/2003 I dati da Lei forniti saranno trattati, con modalità cartacee e/o elettroniche, esclusivamente per la gestione delle spedizioni in abbonamento postale di cui alla presente dichiarazione o per farle conoscere i servizi e le iniziative del Gruppo Poste Italiane. Per le suddette finalità il conferimento dei dati è obbligatorio, in assenza del quale non sarà possibile fornire il servizio. I dati saranno trattati dai dipendenti della Direzione Commerciale Business che opereranno in qualità di incaricati. Titolare del trattamento è Poste Italiane S.p.A. con sede in Viale Europa, 190- 00144 Roma. Responsabile è la funzione Vendita Business della Direzione Commerciale Business con sede in Viale Europa 190-00144 Roma al quale Lei potrà rivolgersi per esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.lg. 196/2003, tra i quali, ad esempio, la conferma dell'esistenza o meno di dati che La riguardano, l'aggiornamento, la rettifica, l'integrazione o la cancellazione dei dati per motivi legittimi, l'opposizione, in tutto o in parte, al trattamento dei dati per fini commerciali, nonché per conoscere i nominativi degli ulteriori, eventuali Responsabili.
Notiziario USPI n° 4
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Decreto del Ministero della salute 15 luglio 2003, n. 388
IL PRONTO SOCCORSO AZIENDALE Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 3 agosto 2004 e sono graduate in relazione ai fattori di rischio e al numero dei lavoratori ulla “Gazzetta Ufficiale” n. 27 del 3 febbraio scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministero della salute 15 luglio 2003, n. 388, titolato “Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni”. La nuova normativa, che entrerà in vigore il 3 agosto 2004, riguarda tutte le aziende (pertanto anche quelle editoriali - n.d.r.) ed è graduata in relazione alla seguente classificazione aziendale, basata sui fattori di rischio dell’attività e sul numero dei lavoratori occupati:
S
GRUPPO A (maggior rischio) In questo gruppo, al quale vengono inevitabilmente imposti i maggiori oneri, sono comprese le aziende soggette alla normativa SEVESO; le centrali termoelettriche; gli impianti nucleari; le aziende minerarie; quelle di fabbricazione di esplosivi. Fanno parte del “gruppo A” anche le aziende con oltre cinque lavoratori appartenenti ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro; e le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura. La normativa che ha più diretto riferimento alle aziende nostre associate ha riguardo ai due “gruppi” successivi che si differenziano non per i fattori di rischio, ma esclusivamente per il numero dei lavoratori occupati: GRUPPO B Vi fanno parte le aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A; GRUPPO C Vi rientrano le aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A. E’ il datore di lavoro che deve identificare la categoria di appartenenza della propria azienda (sentito il medico competente, ove previsto). Se questa svolge attività lavorative comprese in gruppi diversi, il datore di lavoro deve riferirsi all’attività con indice più elevato. Ogni azienda deve organizzare le dotazioni necessarie e garantire le seguenti attrezzature: AZIENDE DI GRUPPO A e B 1) cassetta di pronto soccorso, facilmente individuabile (tramite segnaletica) e accessibile, contenente la dotazione minima di seguito specificata, eventualmente integrata in base ai rischi specifici aziendali; 10
2) mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. AZIENDE DEL GRUPPO C 1) pacchetto di medicazione, facilmente individuabile (tramite segnaletica) e accessibile, contenente la dotazione minima di seguito specificata, integrata da quanto eventualmente prescritto in base ai rischi specifici aziendali; 2) mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del S.S.N. ***** CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO - Guanti sterili monouso (5 paia). - Visiera paraschizzi. - Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1). - Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3). - Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (10). - Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (2). - Teli sterili monouso (2). - Pinzette da medicazione sterili monouso (2). - Confezione di rete elastica di misura media (1). - Confezione di cotone idrofilo (1). - Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2). - Rotoli di cerotto alto cm 2,5 (2). - Un paio di forbici. - Lacci emostatici (3). - Ghiaccio pronto uso (due confezioni). - Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2). - Termometro. - Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. CONTENUTO MINIMO DEL PACCHETTO DI MEDICAZIONE - Guanti sterili monouso (2 paia). - Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1). - Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1). - Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (1). - Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (3). - Pinzette da medicazione sterili monouso (1). - Confezione di cotone idrofilo (1).
- Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso (1). - Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1). - Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1). - Un paio di forbici (1). - Un laccio emostatico (1). - Confezione di ghiaccio pronto uso (1). - Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1). - Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza. ***** E’, da ultimo, importante segnalare che il datore di lavoro deve designare gli addetti al pronto soccorso che devono frequentare un CORSO DI FORMAZIONE per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso. La formazione dei lavoratori designati dovrà essere svolta da personale medico, in collaborazione - ove possibile - con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Per le aziende o unità produttive di GRUPPO B e C i tempi minimi stabiliti dal decreto per l’effettuazione del corso fanno riferimento a tre giornate formative per un totale di quattro ore a giornata. La formazione dei lavoratori designati dovrà essere ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alle capacità di intervento pratico. MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 15 luglio 2003, n. 388. Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni. IL MINISTRO DELLA SALUTE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ADOTTANO il seguente regolamento: Articolo 1 Classificazione delle aziende 1. Le aziende ovvero le unità produttive sono classificate, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi. GRUPPO A: I) Aziende o unità produttive con attività industriali, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, di cui all’articolo 2, del decreto legislativo 17 agosto 12 1999, n. 334, centrali termoelettriNotiziario USPI n° 4
APERTE LE ISCRIZIONI AL XVII STAGE PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 12 - 17 SETTEMBRE 2004)
A
nche quest’anno, come ormai da sedici anni a questa parte, l’USPI ha organizzato - in convenzione con l’Università di Urbino - lo stage per operatori editoriali della stampa periodica, divenuto, nel corso del tempo, tradizionale appuntamento di studio e approfondimento delle tematiche del mondo editoriale ed occasione di analisi delle “novità” introdotte e delle modifiche apportate al nostro comparto in tutti i suoi variegati aspetti (legislativi, fiscali, burocratici...).
Dal 1988 allo scorso anno sono stati circa 790 gli “allievi” che con entusiasmo e profitto hanno frequentato gli stages residenziali estivi e l’interesse degli editori a questo servizio ha indotto l’USPI ad organizzare la 17a edizione del corso da domenica 12 a venerdì 17 settembre 2004. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università urbinate, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici di piccola e media tiratura o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. IL PROGRAMMA Il seminario si avvale di qualificati manager delle principali aree gestionali di un periodico e di docenti ed esperti di sperimentato impatto didattico. Le lezioni – quasi tutte a carattere pratico – si soffermeranno, con la formula della presentazione, delle consulenze e dell’interscambio di esperienze e problematiche, sui seguenti argomenti: IL MERCATO EDITORIALE DELLA STAMPA PERIODICA E LE SUE LINEE DI TENDENZA – IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE – DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, DIRITTO DI RETTIFICA E RESPONSABILITA’ CIVILI E PENALI DELL’EDITORE E DEL DIRETTORE DEL PERIODICO – LA DI-STRIBUZIONE NAZIONALE IN RETE – LA DISTRIBUZIONE IN EDICOLA E NEI PUNTI ALTERNATIVI – IL PERIODICO ELETTRONICO: ASPETTI TECNICI E ASPETTI GIURIDICI – EDITORI E GIORNALISTI: IMPLICAZIONI DERIVANTI DAL D.L. 30.6.03 N. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – LA LEGGE 7 MARZO 2001 N. 62 DI RIFORMA DELL’EDITORIA – IL DIRITTO D’AUTORE – LA DISCIPLINA FISCALE DEI PERIODICI, SUPPORTI INTEGRATIVI E GADGET - LA DISTRIBUZIONE POSTALE: NORMATIVA E TARIFFE – LA PUBBLICITA’ NEI PERIODICI TRA NORMATIVA E MARKETING – LE POLITICHE DELL’USPI PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DELLA STAMPA PERIODICA. Il programma definitivo verrà comunicato sui prossimi numeri di questo Notiziario.
Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI,Viale B. Bardanzellu n. 95 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax) E-mail: uspi@uspi.it QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 490,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 190,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 300,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Non sono praticabili riduzioni né agli eventuali accompagnatori né agli “uditori”. LA PRENOTAZIONE La partecipazione va prenotata entro il 15 luglio 2004 inviando all’USPI con assicurata convenzionale (o a mano) il seguente tagliando debitamente compilato e un assegno bancario o circolare non trasferibile di € 190,00, intestato all’USPI, a titolo di quota d’iscrizione. La restante quota di frequenza di € 300,00 dovrà essere spedita all’USPI, sempre con assicurata convenzionale, a mezzo assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI entro il 14 agosto 2004. Si prega di non utilizzare per i versamenti il c/c postale dell’USPI riservato alle quote associative.
Foto di gruppo di stagisti e docenti del corso 2003
...............................TAGLIARE E SPEDIRE ENTRO IL 15 LUGLIO 2004............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XVII Stage per operatori editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto........................................................................................................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico........................................................................................prenota la sua partecipazione al XVII Stage residenziale per operatori editoriali della stampa periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 12 al 17 settembre 2004. Allega € 190,00 per quota d’iscrizione, con riserva d’inviare la quota di frequenza di € 300,00. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................
IL PRONTO SOCCORSO AZIENDALE che, impianti e laboratori nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, aziende estrattive ed altre attività minerarie definite dal decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624, lavori in sotterraneo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
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II) Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro, quali desumibili dalle statistiche nazionali INAIL relative al triennio precedente ed aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno. Le predette statistiche nazionali INAIL sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale; III) Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura. GRUPPO B: aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A. GRUPPO C: aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A. 2. II datore di lavoro, sentito il medico competente, ove previsto, identifica la categoria di appartenenza della propria azienda od unità produttiva e, solo nel caso appartenga al gruppo A, la comunica all’Azienda Unità Sanitaria Locale competente sul territorio in cui si svolge l’attività lavorativa, per la predisposizione degli interventi di emergenza del caso. Se l’azienda o unità produttiva svolge attività lavorative comprese in gruppi diversi, il datore di lavoro deve riferirsi all’attività con indice più elevato. Articolo 2 Organizzazione di pronto soccorso l. Nelle aziende o unità produttive di gruppo A e di gruppo B, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature: a) cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la dotazione minima indicata nell’allegato 1, che fa parte del presente decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del sistema di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, e della quale sia costantemente assicurata, la completezza ed il corretto stato d’uso dei presidi ivi contenuti; b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. 12
2. Nelle aziende o unità produttive di gruppo C, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature: a) pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile, contenente la dotazione minima indicata nell’allegato 2, che fa parte del presente decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, della quale sia costantemente assicurata, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, la completezza ed il corretto stato d’uso dei presidi ivi contenuti; b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale: 3. Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione. di cui agli allegati l e 2, è aggiornato con decreto dei Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali tenendo conto dell’evoluzione tecnico-scientifica. 4. Nelle aziende o unità produttive di gruppo A, anche consorziate, il datore di lavoro, sentito il medico competente, quando previsto, oltre alle attrezzature di cui al precedente comma l, è tenuto a garantire il raccordo tra il sistema di pronto soccorso interno ed il sistema di emergenza sanitaria di cui al decreto del “Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 e successive modifiche. 5. Nelle aziende o unità produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unità produttiva, il datore di lavoro è tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione di cui all’allegato 2, che fa parte del presente decreto, ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Articolo 3 Requisiti e formazione degli addetti al pronto soccorso 1. Gli addetti al pronto soccorso, designati ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, sono formati con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso. 2. La formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Nello svolgimento della parte pratica della formazione il medico può avvalersi della collaborazione di personale
infermieristico o di altro personale specializzato. 3. Per le aziende o unità produttive di gruppo A i contenuti e i tempi minimi del corso di formazione sono riportati nell’allegato 3, che fa parte del presente decreto e devono prevedere anche la trattazione dei rischi specifici dell’attività svolta. 4. Per le aziende o unità produttive di gruppo B e di gruppo C i contenuti ed i tempi minimi del corso di formazione sono riportati nell’allegato 4, che fa parte del presente decreto. 5. Sono validi i corsi di formazione per gli addetti al pronto soccorso ultimati entro la data di entrata in vigore del presente decreto. La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico. Articolo 4 Attrezzature minime per gli interventi di pronto soccorso 1. Il datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, sulla base dei rischi specifici presenti nell’azienda o unità produttiva, individua e rende disponibili le attrezzature minime di equipaggiamento ed i dispositivi di protezione individuale per gli addetti al primo intervento interno ed al pronto soccorso. 2. Le attrezzature ed i dispositivi di cui al comma l devono essere appropriati rispetto ai rischi specifici connessi all’attività lavorativa dell’azienda e devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo e facilmente accessibile. Articolo 5 Il decreto ministeriale del 2 luglio 1958 è abrogato Articolo 6 Entrata in vigore Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come Legge dello Stato.
Roma, 15 luglio 2003 Il Ministro della salute SIRCHIA Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali MARONI Il Ministro della funzione pubblica MAZZELLA Il Ministro delle attività produttive MARZANO Notiziario USPI n° 4
CHE co.co.co. E CHI co.co.co. ? Confrontati da “Italia Oggi” i costi delle co.co.co. con quelli del lavoro subordinato LE COLLABORAZIONI A PROGETTO COSTANO LA META’ Mentre si continua a scrivere sulla filosofia della riforma del lavoro introdotta dalla legge Biagi n. 30/03 e dal suo Decreto applicativo n. 276/03, “Italia Oggi” da gennaio u.s. va pubblicando un utilissimo commento pratico sulle nuove figure contrattuali e segnatamente sulle collaborazioni a progetto o a programma alla luce della circolare esplicativa del Ministero del Lavoro n. 1/04. Nel numero del 18 marzo u.s. il giornalista specializzato Daniele Cirioli mette a confronto i costi tra una co.co.co. a progetto, un contratto di lavoro autonomo disciplinato dall’art. 2222 del codice civile, e un contratto di lavoro subordinato, a parità di retribuzione mensile. I risultati, che considerano empiricamente anche i tempi di prestazione, sono molto interessanti poiché rivelano che il committente, rispetto ad un rapporto di lavoro dipendente per una co.co.co. a progetto risparmia il 51,01% e, addirittura, il 60% per un rapporto di tipo autonomo, che comporta una contribuzione INPS ridotta.
Contratto USPI-CONFAPI e iscrizione all’INPGI Un nostro associato, editore di un settimanale d’informazione della provincia di Forlì, da due anni applica al personale giornalistico il Contratto USPI-CONFAPI ed iscrive l’anzidetto personale all’INPGI facendo riferimento ai minimali del Contratto FIEG. Ma non sarebbe più logico, chiede, riferirsi allo stesso Contratto USPI-CONFAPI? Si, sarebbe più logico, ma contrario a quanto disposto da una legge: la 389/89. E, in particolare, i minimali da prendersi a riferimento come base imponibile per il versamento dei contributi sono quelli previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico FIEG-FNSI pur in mancanza della sua concreta applicazione, in quanto esso, per quanto riguarda l’attività giornalistica, rappresenta il contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali più rappresentative (art. 2 comma 25, L. 28.12.95 n. 549) e, come tale, ai sensi dell’art. 1 DL 9.10.1989 n. 338 conv. con L. 7.12.89 n. 389, le retribuzioni in esso previste rappresentano “la base per il calcolo dei contributi di previdenza e assistenza” per chiunque, giornalista professionista o pubblicista (dal gennaio 2001), svolga attività di tipo giornalistico.
I GIORNALISTI - AUTORI NON VANNO ISCRITTI ALL’INPGI - 2 Con un comunicato del 5 agosto u.s. l’Ordine Notiziario USPI n° 4
dei giornalisti della Lombardia ha ribadito che non debbono iscriversi all’INPGI-2 coloro che percepiscano “redditi derivanti dalla utilizzazione economica di opere dell’ingegno (articoli, servizi giornalistici, progetti grafici e servizi fotografici ndr)” in quanto gli stessi redditi sono compresi nel comma 2 (lettera b) dell’articolo 49 del Dpr 917/1986. “Un articolo ricade nella tutela della legge sul diritto d’autore quando ha il requisito dell’originalità e della creatività e reca l’impronta di una elaborazione personale del giornalista” (Cassazione civile, 19 luglio 1990, n. 7397). Si può, pertanto, ritenere che si possa configurare la cessione dei diritti d’autore tutte le volte in cui oggetto della cessione sia un’opera originale e creativa (articoli, interviste e servizi giornalistici, progetti grafici giornalistici, servizi fotogiornalistici). Con la circolare n. 108/E del 3 maggio 1996, il Ministero delle Finanze ha precisato: “Nell’ambito della redazione di articoli occorre distinguere l’ipotesi in cui viene ceduta un’opera dell’ingegno, la cui riproduzione sia tutelata dalle norme sul diritto d’autore (art. 2575 del codice civile e legge n. 633 del 1941), da quella in cui si instaura un rapporto di collaborazione a giornali e riviste in relazione al quale l’oggetto complessivo della prestazione esula dalla disciplina relativa alla tutela del diritto d’autore, quale, ad esempio, l’ipotesi dei correttori di bozze o delle persone che si limitano a fornire alla redazione del giornale notizie utili per la redazione dell’articolo. E’ soltanto nella prima ipotesi che il reddito derivante dalla redazione di articoli elaborati dall’autore può essere considerato rientrante tra i redditi di cui all’art. 49, comma 2, lett. b) del T.U.I.R., mentre gli altri casi rientrano tra i redditi di cui all’art. 49, comma 2, lett. a)”. Non sono inquadrabili come cessione dei diritti d’autore l’attività di “persone che si limitano a fornire alla redazione del giornale notizie utili per la redazione dell’articolo” (risposta del Ministero delle Finanze contenuta nella circolare n. 108/E del 3 maggio 1996) e la stesura di notizie, di “brevi” o di articoli legati al racconto di fatti di cronaca, che non richiedano elaborazione critica o approfondimenti particolari. Lo stesso comunicato ricorda che: - i compensi a titolo di cessione di diritti d’autore costituiscono redditi di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 49 (comma 2, lettera b) del Dpr n. 917/1986 e, come tali, ridotti del 25% (art. 50, comma 8, del Dpr n. 917/1986), sono soggetti a ritenuta d’acconto del 20% (art. 25 del Dpr n. 600/1973); - la ritenuta d’acconto del 20% si applica in sostanza sul 75% del compenso a titolo di cessione di diritti d’autore (art. 110 della legge 633/1941 e art. 2581 del Codice civile); - i compensi collegati alla cessione di diritti d’autore vanno denunciati fiscalmente nel Modello unico (Quadro E) o nel Modello 730 (Quadro D);
- la trasmissione dei diritti di utilizzazione deve essere provata per iscritto (art. 110 della L. 633/1941 sul diritto d’autore).
L’INDIVIDUAZIONE DEL PROGETTO O DEL PROGRAMMA NELLE NUOVE CO.CO.CO. Molti editori, chiamati dal Decreto 276/03, applicativo della legge Biagi, a trasformare le vecchie co.co.co. in contratti a progetto o a programma (o a fasi di esso) in questa prima fase sperimentale della riforma del lavoro, incontrano difficoltà nell’applicare le nuove co.co.co. alla realtà di piccole redazioni o nell’ambito di piccole aziende editrici di periodici. Le maggiori difficoltà si incontrano nella individuazione del progetto o del programma. Sembra dunque opportuno fornire ai soci alcuni esempi concreti. Un contratto a progetto può avere ad oggetto: - il piano di rilancio della testata; - una nuova serie del periodico; - la pubblicazione di inserti speciali; - l’edizione di supplementi periodici; - la creazione di nuovi dorsi o nuove rubriche… Sarà bene però che nel contratto, oltre all’indicazione del progetto, sia esplicitata la sezione o le sezioni operative in cui andrà concretamente a collocarsi il collaboratore. Esempi: inserti speciali su sanità, traffico, tradizioni locali, problemi del lavoro; ovvero supplementi relativi all’economia, al turismo, agli spettacoli. Nell’ambito del processo di produzione i principali programmi possono riguardare: - anzitutto l’attività redazionale (o una delle sue fasi: predisposizione di articoli e servizi, rubriche, servizi fotografici, disegni, sistemazione testi, correzione bozze, titolazione); - l’attività grafica, essenzialmente articolata nell’impaginazione e nella elaborazione grafica di titoli e prospetti grafici; - il programma amministrativo che normalmente si articola su queste fasi: segreteria di redazione, campagna abbonamenti, promozione, distribuzione, rapporti con abbonati e lettori, contabilità; - la raccolta pubblicitaria. E’ opportuno che, al di là dell’identificazione nominalistica del progetto o del programma (o di una sua fase) il contratto espliciti con sufficiente chiarezza l’oggetto della prestazione. Esempi: redazione: rubrica degli spettacoli; distribuzione: postale e/o in rete; segreteria di redazione: rapporti con i collaboratori. Naturalmente nulla vieta che, soprattutto nelle piccole realtà editoriali, un collaboratore fornisca le sue prestazioni a più programmi o a più fasi di programma. Esempio: sistemazione testi, correzione delle bozze, impaginazione, rapporti con la tipografia. 13
BIBLIOTECA USPI DONAZIONI ALLA BIBLIOTECA USPI ontinuano a pervenire alla biblioteca dell’USPI donazioni di libri specializzati sull’editoria, i mass media, la legislazione sulla stampa, la grafica, le tecniche di stampa, Internet. Una delle editrici che si distingue per impegno (e generosità) è la Esselibri di Napoli che – tra l’altro – attraverso il marchio Ellissi pubblica “manuali di comunicazione” che possono concretamente interessare editori di periodici, studiosi, docenti e studenti. Alla Esselibri giungano i più vivi ringraziamenti dell’USPI per l’ultimo invio dei seguenti “manuali” che si fanno apprezzare per praticità, sveltezza e ricchezza bibliografica. Congratulazioni anche a Marialuisa Stazio, curatrice della collana.
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Daniela Vellutino, LA STAMPA, Napoli 2000, € 12,91 Marialuisa Stazio (a cura di), LEGGERE I MEDIA, Napoli 2000, € 14,46 Marialuisa Stazio (a cura di), L’INFORMAZIONE GIORNALISTICA, Napoli 2003, € 16,00
NOTIZIARIO Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Capo: Vittorio Volpi Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 4 (aprile 2004) è stato stampato il 15 aprile 2004
Notiziario USPI n° 4
AGENDA DEL GIORNALISTA (Vol. I) Centro di documentazione giornalistica, Roma 2004, pagine 1.154, € 95,00 (tre volumi) Torna all’attenzione dei giornalisti, degli addetti stampa e degli operatori della comunicazione il primo dei tre volumi che compongono la nota Agenda del giornalista che riguarda la stampa. Anche quest’anno l’Agenda si pone non solo come uno strumento pratico per tutti i professionisti dell’informazione, del marketing e delle P.R. ma anche come specchio significativo della complessità del sistema mediatico di cui, peraltro, è parte ancora essenziale la carta stampata. La complessità è tale che questa edizione è munita di una scheda che fornisce le istruzioni per l’uso. La direttrice, Marcella Cardini (figlia di Achille che fu un sincero amico dell’USPI) è un vulcano di idee innovative. Insieme al “Chi è di scena”, rubrica dei principali eventi musicali, teatrali e operistici, quest’anno propone un club dei lettori che offre convenzioni con alcune importanti realtà culturali come l’Accademia di Santa Cecilia, il New Orleans Jazz Festival che si terrà ad Ascona (Canton Ticino) dal 25 giugno al 4 luglio p.v. e il Teatro Eliseo. Il corpo centrale della pubblicazione recensisce le istituzioni con i numeri di telefono dei portavoce e degli addetti stampa, le fonti d’informazione di organismi nazionali e internazionali, gli istituti di ricerca ed economici, le confederazioni sindacali e di categoria, le Agenzie, i quotidiani e i periodici e, naturalmente, l’Albo aggiornato dei giornalisti italiani, professionisti e pubblicisti.
MANUALE IPERTESTUALE DEL DIRITTO PRIVATO di Rosalba Alessi, Alfredo Galasso e Salvatore Mazzamuto Zanichelli, Bologna 2003, pagine 362 (con CD), € 48,50 Gli autori, professori ordinari di diritto privato e civile, allo scopo di utilizzare le potenzialità didattiche dello strumento informatico, hanno realizzato per la prima volta in forma ipertestuale questo manuale costituito da un libro e da un CD complementari uno all’altro. In particolare il Cd offre percorsi differenziati di approfondimento dottrinale, giurisprudenziale e legislativo sulle istituzioni di diritto privato, secondo gli interessi personali e…le capacità di studio.
Un’opera, dunque, diversa dai consueti testi a supporto cartaceo. Al lettore le nozioni e le regole sono proposte secondo itinerari che toccano le radici, le forme di espressione, i limiti e le tecniche di tutela dell’autonomia privata, quali si presentano in una visione europea dei valori e delle pratiche di attuazione. NAVIGARE TRA LE PAROLE (3 volumi + CD) di Francesco Cassone e Domenico Volpi La Scuola Editrice, Brescia 2004, pagine 416 (I vol.), 256 (II vol.), 288 (III vol.), € 26,00 (tre volumi indivisibili) Per l’importanza data alla parola ed alla comunicazione, segnaliamo l’uscita di un novissimo testo per l’insegnamento della lingua italiana nella scuola media di primo grado, ad opera di Francesco Cassone e Domenico Volpi per l’Editrice La Scuola. S’intitola significativamente NAVIGARE TRA LE PAROLE, con riferimento sia a una rotta fra le regole della fonetica, della grammatica e della sintassi, sia alle nuove navigazioni nei mondi delle immagini, dei segni, di internet. Infatti, in particolare nel III volume (che è trasversale a tutte e tre le classi), un largo spazio è dedicato alla comunicazione, alle sue leggi, ai suoi benefici e tranelli, alle “quattro abilità” (ascoltare, parlare, leggere, scrivere), all’arte di capire i significati nascosti e di comporre messaggi di tipo diverso, ai metodi di analisi dei messaggi in genere e dei testi letterari e poetici in particolare, nonché ai vari linguaggi settoriali (pubblicità, giornalismo, fumetti ecc.). Le qualità dell’opera possono essere riassunte in questi tre aggettivi: “completa, semplice, accattivante”. La semplicità nasce non dalla banalità ma dal linguaggio e dagli schemi molto chiari, con tutto il necessario e niente di superfluo o di pignolesco. La simpatia nasce dall’uso frequente ed appropriato dell’umorismo, che facilita l’approccio degli studenti e alleggerisce anche gli esercizi. Inoltre, invece di usare, per gli esempi e per gli esercizi, frasi banali, gli autori hanno dato ampio spazio a proverbi e a detti popolari, a nozioni storiche, geografiche, scientifiche, a brani di poesie e ad aforismi letterari, a giochi di parole, a gare per gruppi, in un caleidoscopio di provocazioni linguistiche e fantastiche per sviluppare la creatività. 15
PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (360° elenco) RIFORMA E DIDATTICA TRA FORMAZIONE E RICERCA
ARTE NAVALE
LETTERATURA TRADIZIONE
Via Dante n. 4 20121 MILANO Direttore: Riccardo Notarbartolo di Villarosa Editore:AR.CO. Edizioni D’Arte e costume srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: barche d’epoca, collezionismo, aste restauro, pittura, storie di mare
Piazza Garibaldi n. 4 61100 PESARO Direttore:Walter Staffoggia Editore: Edizioni del veliero Periodicità: bimestrale Materia trattata: letteratura, arte, musica
BOBO SUCCEDE A BOLZANO ABENTEUR BOZEN
MASSMEDIA ED. PEDIATRICA
SPUNTI/VOGLIO VIVERE
Via Rosmini n. 14 39100 BOLZANO Direttore: Renate Mumelter Editore: Jugendinfogiovani scarl Periodicità: quindicinale Materia trattata: calendario degli appuntamenti della città di Bolzano
Via Masini n. 57 40069 ZOLA PREDOSA BO Direttore: Gianni Gennasi Editore: Mucchi Modena Periodicità: mensile Materia trattata: pediatria
Via Castellini n. 13 00197 ROMA Direttore: Alberto Carosa Editore: Luci sull’Est Periodicità: trimestrale Materia trattata: religione e cultura
GOOD NEWS AGENCY
MONTE FANO
TETTO & PARETI
Via Antagora n. 10 00124 ROMA Direttore: Sergio Trippi Editore: Ass. Cult. Dei triangoli e della buona volontà mondiale Periodicità: settimanale Materia trattata: volontariato
Via S. Silvestro Abate n. 66 60044 FABRIANO AN Direttore: Ferdinando Domenico Gradoni Editore: Monastero San Silvestro Abate Periodicità: trimestrale Materia trattata: spiritualità, notizie dai monasteri
Via Oreste Regnoli n. 47 47100 FORLI’ Direttore: Gianni Cecchinato Editore: Cà Zorzi Edizioni di Gianni Cecchinato Periodicità: trimestrale Materia trattata: tecnologie e prodotti destinati all’involucro casa
L’ISOLA CHE C’E’
NIGHT TIME
TRAPEARE FARE & BRIGARE
Via dei Colombi n. 1 09126 CAGLIARI Direttore: Gian Piero Farru Editore: Ass. La Strada Periodicità: bimestrale Materia trattata: volontariato
Via D’Azeglio n. 31 40123 BOLOGNA Direttore: Paola Gallas Editore: Diorama srl Periodicità: mensile Materia trattata: economia/cultura dell’ass. italiana locali da ballo
Via del Quartiere n. 16 36100 VICENZA Direttore: Pierluigi Lovo Editore: Ass. Cult. NOI VENETI Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: cultura veneta, attualità
Viale Calabria n. 60 89131 REGGIO CALABRIA Direttore: Giuseppe Falzea Editore: Falzea Editore Periodicità: bimestrale Materia trattata: didattica formazione e ricerca
L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633